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BIOSEGNALAZIONE

Vedere recettori per lacetilcolina. Vi sono recettori nicotinici e muscarinici, che rispondono a nicotina e muscarina, che sono agonisti e provocano quindi dipendenza. Curaro e tropina sono invece agonisti, ad esempio il curaro inibisce i recettori nicotinici causando paralisi flaccida. Recettori -adrenergici

Tutti i recettori adrenergici sono associati a proteine G. Il legato a proteine Gs che attivano AMPc PKA. Gli 1 sono associati alle Gq, che attiva la fosfolipasi C che stacca la testa polare (IP3) dai lipidi di membrana lasciando il DAG sulla membrana e lIP3 libero di solubilizzare nel citosol. Gli 2 sono legati a proteine Gi che invece inibiscono ladenilico ciclasi e la PKA di conseguenza. La risposta delle proteine G, in particolare delle Gq, viene regolato dalla fsfodiesterasi che degrada lAMPc prodotto, e dalle fosfatasi, che de fosforilano le rotine fosforialte. Ovviamente questo meccanismo richiede qualche tempo, che lintervallo richiesto per calmarci da uno spavento, o da una reazione medianta in ogni caos da adrenalina. Azione dellinsulina

Integrare con la mutazione dei recettori. Infatti se ad esempio il recettore RAS muta e diviene costitutivamente attivo ho una trasformazione neoplastica, perch lattivit di regolazione viene meno lomeostasi non viene pi garantita. Azione DBD nei confronti del DNA (pag 465) Cambiamento conformazionale del DNA che permette e facilita linterazione con altre proteine nucleari (fattori trascrizionali). Gli HRE sono sul promotore distale dei geni target la flessibilit della molecola del DNA permette a fattori nucleari anche lontani tra loro di interagire per guidare lespressione di uno specifico gene. Solitamente il promotore a monte del gene, ma se ne trovano anche a valle e negli introni. Rivedere TATA-box e CAT-box un singolo promotore genico ricco di elementi di regolazione, molti sono ripetuti e con significato antitetico, leffetto la risultante di varie azioni contemporanee.

Complesso trascrizionale attivo si verifica in seguito a una cascata di eventi successivi. I fattori trascrizionali sono reclutati in successione e il rimodellamento cromatinico essenziale per la lettura del gene. Fattori trascrizionali generici (sono in genere gli ultimi e comuni a tutte le cellule) Fattori trascrizionali sequenza-specifici sono co-attivatori, co-repressori, cointegratori. Collaborano con il recettore nucleare, che deve gi essere attivato. Vi sono complessi che, allo stato basale, possono essere repressori o attivatori. Il cambiamento nelle condizioni, per esempio dato da stimoli ormonali, pu modificare lespressione genica aumentandola o diminuendola. Un esempio un tipo di leucemia (promielocitica acuta), che mantiene la repressione di alcuni geni che non vengono espressi, per cui si accumulano elementi immaturi nel sangue. Le alterazioni dei fattori trascrizionali causano una lunga serie di patologie connesse, in genere a neoplasie o, al contrario, a non-differenziamento. Durante la fecondazione, avviene la reazione acrosomiale, che permette di attraversare la membrana dellovulo e la fusione dei nuclei. Il sistema di doppie membrane dellacrosoma, influenzato dalle concentrazioni di Ca++, rilascia gli enzimi litici. Il processo causato dal progesterone rilasciato dalloocita. Esistono recettori nucleari di membrana che possono agire attraverso secondi messaggeri (simile al meccanismo di cAMP). In questo caso infatti la risposta degli HRE richiederebbe ore o giorni, mentre il recettore di membrana, legato al progesterone, apre direttamente i canali del Ca++. SERM: Dato che il tumore della mammella estrogeno-dipendente, si trattano i pazienti con terapie anti-estrageniche. La diminuzione generale di questi ormoni per tende a causare un cancro allutero. I SERM sono molecole che interagiscono con coattivatori e co-repressori specifici e hanno diverse azioni a seconda del tessuto, per cui posso utilizzarli selettivamente per non causare un abbassamento generale dei livelli di estrogeno. In particolare interferiscono con la struttura terziaria dei recettori in modo tessuto-specifico modulandone lattivit, ad esempio sequestrano l-elica che lega gli ormoni, oppure inibisce la captazione di alcuni e non di altri. La specificit recettoriale ottenuta tramite le interazioni covalenti tra molecola di segnalatore e molecola bersaglio (recettore). Inoltre negli organismi pluricellulari, non tutte le cellule presentano gli stessi recettori, mediando cos le azioni che ciascun tessuto tenuto a svolgere. Tre sono i fattori per la straordinaria sensibilit dei recettori trasduttori di segnale: elevata affinit dei recettori per le molecole segnale

(con una costante di dissociazione minore di 10-10), cooperativit (spesso) dellinterazione ligando-recettore (piccole variazioni nelle concentrazioni di ligando aumentano moltissimo lattivazione dei recettori) amplificazione a cascata del segnale (ogni enzima attiva a sua volta un altro enzima amplificando lordine di grandezza delle molecole coinvolte in pochi millisecondi). La sensibilit dei sistemi recettoriali pu cambiare, esemplarmente per il fenomeno di desensibilizzazione per cui, se un recettore continuamente esposto al segnale, questo perde la sua azione per riacquistarla dopo un certo periodo di assenza del ligando. Lultimo aspetto degno di nota nella trasduzione dei segnali lintegrazione degli stimoli, anche contrastanti, che giungono alla cellula contemporaneamente e che vengono rielaborati fornendo ununica risposta adeguata alle necessit fisiologiche del momento. Nonostante le molecole di partenza siano diverse e i prodotti cambino, il meccanismo di trasduzione del segnale presenta un meccanismo generale comune a tutti i casi: una molecola segnale interagisce con il recettore che, attivato, produce un secondo messaggero o un cambiamento nellattivit di una proteina della cellula. Lattivit metabolica della cellula viene dunque sottoposta a una variazione che, una volta cessato lo stimolo, viene riportata a unattivit basale.