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sagreparrocchiali

LA DIFESA DEL POPOLO


29 LUGLIO 2012

TERRANEGRA Si parte gioved 2 agosto, domenica 5 la solennit

Dalla musica al sociale: ecco la sagra di san Gaetano


Sopra, il tempio dellInternato ignoto di Terranegra che funge anche da chiesa parrocchiale.

Si terr da gioved 2 a marted 7 agosto la sagra della parrocchia di San Gaetano in Terranegra (Padova), una festa molto sentita nel quartiere. Anche questanno il programma ricco, con la possibilit di scegliere tra due diverse proposte musicali: ogni sera infatti si potr optare per il liscio, nel piazzale antistante la chiesa e il patronato, oppure per una musica pi giovane, nel parcheggio attiguo al giardino dei Giusti. Senza dimenticare i manicaretti degli stand gastronomici. Questo ovviamente non significa che conti solo divertirsi: ci sar infatti spazio per le associazioni e le iniziative parrocchiali, come lo stand missionario e quello riservato alla missione africana francofona, che

ha sede proprio nella parrocchia. Andrea Bedin, ad esempio, si occuper anche questanno dello spazio dedicato agli stili di vita: Tutti gli anni cerchiamo di spiegare alcune abitudini da raccomandare per let moderna: dal risparmio energetico allecologia, dalluso corretto dellacqua allattivit fisica. Presso lo stand saranno disponibili anche i testi di don Adriano Sella, della rete interdiocesana per i nuovi stili di vita. La parrocchia in prima linea nel sociale: qui si tengono anche gli appuntamenti del centro di ascolto vicariale della Caritas. Un momento insomma per festeggiare ma anche per incontrarsi, rinsaldando i legami con la comunit e con il resto della citt. Anche questanno levento si regger sullimpegno dei volontari e il ricavato andr interamente alle opere parrocchiali; le spese sono molte e, come per altre parrocchie, la sagra ormai un capitolo importante per autofinanziarsi: si va dallasilo alle recenti ristrutturazioni che hanno interessato la chiesa e il patronato, senza dimenticare il sostegno alle famiglie in difficolt. Matteo Soranzo, del comitato sagra, segue in particolare la lotteria: Come ogni anno abbiamo allestito

una piccola ruota della fortuna. Ogni sera assegniamo una bicicletta; per lestrazione finale poi ci sono ricchi premi: viaggi, una bicicletta elettrica e un televisore. Soranzo della vecchia guardia: Partecipo allorganizzazione della sagra fin da quando ero ragazzino. Fare comunit significa anche mettere insieme 120 volontari per lavorare fianco a fianco. Per non perdere per una dimensione pi intima in un altro periodo dellanno si iniziato a organizzare una festa del patronato, dalle dimensioni pi contenute. Daltro canto bello anche aprirsi agli altri. Anche Paolo Masiero da pi di trentanni dedica le proprie ferie alla festa parrocchiale: La sagra loccasione per ritrovarsi tutti: tornano gli amici che si sono trasferiti altrove ma anche tanti nuovi vicini, che magari ancora non conoscono nessuno. Da diversi anni Masiero si occupa orgogliosamente dello stand gastronomico: Da noi si mangia davvero bene: ogni anno ce lo dicono e questo ci fa molto piacere. Del resto vengono da tutti gli angoli della citt, arriviamo anche a mille coperti a sera. Significa che si trovano bene, no? servizio di Daniele Mont DArpizio

IDENTIT Aperture straordinarie durante la sagra

La cittadella della memoria

A Terranegra nel corso degli anni si don Giovanni Fortin e di alcuni internati formata una vera e propria cittadel- padovani. Nellattiguo museo, retto attualmente la della memoria, composta dal tempio nazionale dellInternato ignoto, che funge dallAnei (Associazione nazionale ex interanche da chiesa parrocchiale, dal museo nati), presta servizio come guida, assieme dellinternamento e dal giardino dei Giusti ad altri volontari, anche Luisa Rampazzo: del mondo, inaugurato nel 2008 Questanno sono gi venuti in visita pi di 3 mila ragazzi dei diversi istituti scola(www.museodellinternamento.it). Uneredit che deriva stici, a cui si aggiungono diinnanzitutto dallesperienza versi visitatori, soprattutto Tempio, museo umana di don Giovanni e giardino dei Giusti stranieri. Paradossalmente Fortin (1909-1985) gi insono ormai elementi questa realt poco conoternato nel lager di Dachau sciuta proprio qui a Padochiave dellidentit per aver aiutato, dopo larva. di Terranegra. mistizio dell8 settembre Il percorso museale riSono gi 3.000 1943, dodici militari delpercorre la cronologia delle gli studenti ad averli fasi dello sterminio, mentre lesercito inglese ricercati dai soldati tedeschi. in una seconda sala sono visitati nel 2012 Durante la prigionia esposte foto e cimeli della don Fortin concep lidea di erigere, qua- Shoah. Uno spazio riservato agli Imi, gli lora fosse riuscito a tornare a casa, una internati militari italiani: oltre 600 mila tra chiesa in ricordo degli internati morti nei soldati e ufficiali dellesercito italiano che campi di concentramento: questa lori- furono fatti prigionieri dopo la firma delgine del tempio che, consacrato nel larmistizio dell8 settembre 1943, suben1955, oggi un monumento nazionale al- do un trattamento disumano per aver detla sofferenza di milioni di deportati. Nel to no alla richiesta di passare tra le fila portico sono custodite le spoglie di un in- dei nazifascisti. Allesterno del museo ternato ignoto, insignito della medaglia infine esposto anche un vagone ferroviadoro al valor militare, assieme a quelle di rio utilizzato per il trasporto degli internati.

Nellaccogliere e nel guidare i visitatori cerchiamo sempre di porre lattenzione sulla responsabilit individuale, sulla necessit di fare una scelta, continua Rampazzo. E non un caso che negli ultimi anni sia sorto, di fronte alla chiesa e al museo, il giardino dei Giusti del mondo, voluto dallamministrazione comunale per ricordare le persone che si sono opposte, con la sola forza dei loro valori e delle loro convinzioni, ai quattro grandi genocidi dello scorso secolo: oltre alla Shoah quelli armeno, bosniaco e ruandese. Ogni Giusto fino ad ora sono stati scelti cittadini bosniaci, francesi, italiani, polacchi, rwandesi, senegalesi, statunitensi, svizzeri, tedeschi e turchi onorato con un albero da frutto e una stele che porta il suo nome, per tenere vivi e trasmetterne la memoria e i valori. Sul

muro campeggia grande la scritta: Si pu sempre dire un s o un no (Hannah Arendt). Un comitato scientifico, una sorta di tribunale del bene, propone poi ogni anno la piantumazione di dieci nuovi alberi per onorare nuovi Giusti. Il giardino ne ospiter 36, poi inizier un Cammino dei Giusti in direzione del mare Adriatico. Oggi il tempio e lattigua cittadella hanno un posto di rilievo nellidentit della parrocchia di Terranegra, che si rinsalda persino in unoccasione come la sagra: durante tutte le serate ci saranno delle aperture straordinarie del museo, con la possibilit di compiere delle visite dalle 19.30 alle 22.30. Un modo di pi per ricordare che anche una festa parrocchiale pu essere unoccasione di conoscenza e di riflessione, persino sugli aspetti pi drammatici della nostra storia.

Sopra, il giardino dei Giusti a Terranegra. In basso, un momento delle celebrazioni della comunit africana anglofona, gli scorsi 21 e 22 luglio.

MISSIONE AFRICANA Terranegra sede abituale per i cattolici africani di lingua francese

infesta

Tre giorni di preghiera e condivisione per gli anglofoni


La parrocchia di Terranegra ospita fin dal 1997 la missione africana diocesana: qui in particolare si tengono le funzioni della comunit francofona. Dal 20 al 22 luglio per anche i cattolici africani anglofoni che normalmente si riuniscono nella parrocchia di San Pio X, vicino a piazzale Stanga sono stati ospitati nelloratorio di San Gaetano. Per tre giorni i fedeli hanno vissuto e pregato insieme, riflettendo sul tema del Ristabilimento del figlio dellalleanza (Is 43,16-19), il tutto con unimpronta carismatica tipicamente africana, una grande cura per laspetto comunitario e per quello musicale, con lintervento del coro e di un complesso di musica cristiana. Abbiamo celebrato la messa, pregato per gli ammalati e le persone domenica, trovare il tempo per stare in difficolt e infine adorato il Santissi- insieme, cercando di adorare Dio al mo Sacramento spiega padre Benja- nostro modo. Incontrarsi serve anche min Okon, punto di riferimento per gli a trovare appoggio e sicurezza. In parafricani anglofoni di Paticolare per la comunit dova Unesperienza nigeriana, che costituiStando insieme bellissima: siamo stati sce la maggioranza dei si coltivano la fede insieme come una famicattolici anglofoni, non e lidentit. glia. Un modo di vivere un periodo facile: alla la fede prettamente afri- Per i numerosi nigeriani crisi infatti si aggiungono cano: Qui per la no- importante sostenersi le notizie che arrivano stra comunit rischia di in questa delicata fase dalla Nigeria, dove le pospezzare i legami. In polazioni cristiane sono in cui i cristiani particolare i bambini non costantemente oggetto sono sotto attacco hanno la nazionalit itadi attacco da parte dei liana, ma allo stesso tempo rischiano fondamentalisti musulmani. Per quedi perdere i contatti con la loro identit sto importante pregare conclude africana e di non essere insomma n padre Okon la risposta non pu esitaliani n africani. Per questo impor- sere solo politica, ma anzitutto spiritante, oltre a celebrare la messa ogni tuale. Solo Dio ci pu salvare.