Sei sulla pagina 1di 3

Truffe on line, risarcimento pi facile Fonte: ROSARIA AMATO - la Repubblica | 17 Agosto 2012 La banca deve adeguare i sistemi di sicurezza

o indennizzare il cliente ROMA La banca si rifiuta di chiudere il conto in rosso e continua ad addebitare interessi e costi di tenuta? Non pu farlo: il cliente ha diritto comunque alla chiusura immediata nel momento in cui la richiede. Un imbroglione ha presentato un assegno a vostro nome con una firma palesemente contraffatta? La colpa di chi non ha controllato: anche in questo caso scatta il risarcimento. Dopo lunghe trattative la banca vi ha concesso il mutuo, arriva il giorno della stipula e il consulente vi fa sapere che vi dar in prestito un terzo in meno della somma pattuita? Anche in questo caso la banca ad aver torto: a stabilirlo lArbitro Bancario Finanziario, che nelle pronunce del 2011 ha dato ragione al cliente nel 62% dei casi. Per attenzione: bisogna provare di non aver contribuito, neanche involontariamente, alla truffa ai propri danni. Per il phishing, per esempio, uno dei casi pi diffusi di truffa a danni dei titolari di conto corrente (che ricevono e-mail con le quali vengono invitati a collegarsi al sito della banca attraverso un link, che per non conduce allintermediario, ma al phisher che cos pu entrare nel conto on line e utilizzarlo liberamente) il cliente pu ottenere dalla banca il rimborso dei pagamenti effettuati a suo nome solo se ha rispettato gli obblighi di diligenza a suo carico. Se lemail del phisher era per qualche ragione sospetta, la colpa sua. Daltra parte, per, se la banca non aveva dotato il proprio sito di adeguati e aggiornati sistemi di sicurezza, dovr comunque indennizzare in parte il cliente. Ottenere un risarcimento nel caso di clonazione o furto della carta di credito parecchio pi complicato. Si tratta di una delle truffe bancarie pi diffuse, tant vero che tra il 2010 e il 2011 i ricorsi presentati in materia di bancomat e carte di credito sono cresciuti del 40,4%. LABF attraverso le numerose pronunce pubblicate ha stilato una sorta di decalogo di precauzioni che il cliente deve dimostrare di aver preso, altrimenti non otterr alcun risarcimento: non deve tenere la carta insieme al Pin, deve custodire attentamente il portafogli nel quale tiene la carta, non deve avere un atteggiamento di trascuratezza tale da agevolare le operazioni fraudolente, deve denunciare subito furto, smarrimento o clonazione, deve attivare i sistemi di sicurezza messi a disposizione dalla banca (per esempio gli sms alert). Anche per i ricorsi presentati in materia di assegni si registra un significativo aumento tra il 2010 e il 2011: +25,7%. Il cliente di regola viene risarcito, purch abbia custodito con la

dovuta attenzione il carnet fornito dalla banca. Un cospicuo aumento delle controversie si registra in materia di cessione del quinto (+158,6%): le banche sono state condannate soprattutto per la scarsa trasparenza della documentazione, che scarica sul cliente costi non previsti. Crescono del 10,2% i ricorsi in materia di credito ai consumatori e del 53,4% quelli che impugnano la segnalazione ai Sic (le centrali di rischio): in diversi casi lintermediario stato condannato per non aver avvertito il cliente, mettendolo in condizione di evitare liscrizione. Conti correnti, mutui e fidi record di reclami nel 2011 contro i soprusi allo sportello Fonte: ROSA SERRANO - la Repubblica | 17 Agosto 2012 Cresciuta del 5% lattivit dellArbitro bancario: 3.578 ricorsi verso finanziarie e istituti ROMA Cresce lattivit dellArbitro Bancario Finanziario, il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e banche o con gli altri intermediari finanziari. Una possibilit semplice, economica e veloce di risolvere liti in ambito bancario e finanziario, in alternativa al ricorso davanti al giudice e che lo scorso anno ha esaminato 3.578 ricorsi registrando, cos, un incremento del 5% rispetto al periodo 2009-2010. L80,3% dei ricorsi stato presentato da consumatori, mentre il 19,7% riferito ad imprese. Dei 2.760 ricorsi decisi nel 2011, il 62% si risolto positivamente per i clienti delle banche e delle finanziarie. Le casistiche delle controversie pi gettonate sono relative ai conti correnti (502 pari al 14% dello stock complessivo), i mutui con 459 ricorsi (il 12,8% del totale). Notevoli le performance degli strumenti e servizi di pagamento: 404 ricorsi collegati allutilizzo delle carte di credito (11,3%) e a bancomat e carte di debito (381 pari al 10,6% del totale). Nel 2011 i ricorsi che riguardano le banche hanno costituito la quota prevalente (il 67,3%) di quelli presentati al sistema; tuttavia, sono diminuiti del11,9% rispetto al 2010. Al contrario, stato registrato un consistente aumento dei ricorsi riguardanti le societ finanziarie (+47%) e di quelli presentati nei confronti di Poste Italiane, pi che raddoppiati rispetto al 2010 (da 214 a 481). LABF pu decidere su tutte le controversie che riguardano operazioni, servizi bancari e finanziari quali, ad esempio, i conti correnti, i mutui e i prestiti personali: fino a 100.000 euro. Non ci sono limiti di importo invece quando si chiede soltanto di accertare diritti, obblighi e facolt (ad esempio quando si lamenta la mancata consegna della documentazione di trasparenza o la mancata cancellazione di unipoteca dopo aver estinto un mutuo). Sono soggetti alle decisioni dellABF le banche, gli intermediari finanziari iscritti negli elenchi previsti dal Testo Unico Bancario, gli Istituti di Moneta Elettronica (IMEL) che operano in Italia, Poste Italiane per le attivit di Bancoposta e le banche e gli intermediari esteri che operano in Italia. In prima battuta, il cliente deve rivolgersi allUfficio Reclami istituito presso lintermediario stesso, che tenuto a rispondere entro 30 giorni: se la risposta non risulta soddisfacente, il cliente pu presentare ricorso allArbitro Bancario Finanziario. Se il cliente non rimane soddisfatto delle decisioni del-lArbitro, pu comunque rivolgersi al giudice. Per presentare il ricorso sufficiente versare un contributo spese di 20 euro, che viene rimborsato dallintermediario se il ricorso viene accolto. Se lintermediario non esegue quanto disposto nella decisione, la notizia del suo inadempimento viene segnalata sul sito web dellABF e, a cura e spese dellintermediario, su due quotidiani ad ampia diffusione nazionale. ABF articolato sul territorio nazionale in tre Collegi: Milano, Roma e Napoli. L attivit viene svolta dalla Banca dItalia. Scandalo Libor, pugno duro in Usa la procura convoca sette grandi banche Fonte: SARA BENNEWITZ - la Repubblica | 17 Agosto 2012

Allarme di S&p: linchiesta peser sugli utili degli istituti inglesi MILANO Sette grandi banche finiscono sotto inchiesta da parte dalle autorit americane per la maxi truffa legata alla manipolazione del tasso Libor. Barclays, Deutsche Bank, Citigroup, Hsbc, Jp Morgan, Royal Bank of Scotland e Ubs hanno ricevuto un mandato di comparizione e quindi verranno interrogate dal procuratore dello stato di New York e da quello del Connecticut sulla questione delle manipolazioni operate sul tasso interbancario di riferimento del mercato inglese. In buona sostanza gli istituti che avrebbero artificialmente pilotato il Libor, speculando a loro piacere e alterando i prezzi di tutta una serie di operazioni bancarie, che vanno dai mutui a tasso variabile agli interessi sui conti corrente, dovranno renderne conto di fronte alla legge americana. Alle indagini della corte dello stato di New York e di quella del Connecticut potrebbero affiancarsi centinaia di class action da parte dei clienti di questi istituti, che per la frode operata dai top manager della banche coinvolte hanno subito un danno. Ma oltre al danno economico e reputazionale che gi costato le dimissioni di qualche top manager tra cui Bob Diamond (ex ceo di Barclays), c anche la beffa. Perch proprio il mercato inglese, fatto di gentlemane businessman, che ha attirato i capitali di tutto il globo trasformando lInghilterra in una delle maggiori industrie mondiali per i servizi finanziari, sar giudicato dai procuratori dellex colonia per aver truffato i clienti di questi sette istituti. Londra, anche in virt di un apposito regime fiscale favorevole, da sempre il centro nevralgico pi importante del mercato finanziario europeo, e questo a dispetto del fatto che la capitale inglese abbia deciso di rimanere fuori dalla zona euro. Ma adesso che perfino la legalit del tasso in base al quale le banche si prestano i soldi tra di loro viene messa in discussione, difficile immaginare quali possano essere le ricadute per lintero sistema finanziario britannico. A questo proposito ieri Standard& Poors ha lanciato unallerta sugli utili delle banche britanniche, sulle quali lagenzia di rating si aspetta che peseranno una serie di misure una tantum e avvenimenti negativi fra cui lo scandalo del Libor. In un suo report S&P, faceva rilevare come nonostante i progressi registrati nei risultati semestrali, gli utili 2012 e 2013 delle banche saranno frenati dal rallentamento del Pil della Gran Bretagna e da alcuni passi falsi compiuti come la manipolazione del tasso Libor che hanno aumentato il generale disagio verso il settore.