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Bicycle_BIKE http://www.jobike.it/forum/topic.asp?

TOPIC_ID=1584 Ovvero:

Come il motore elettrico fa girare la ruota

Vorrei provare a fare un riassunto dei cinematismi delle bici elettriche che si conoscono Premetto alcuni dati: La ruota di una bici, ai fatidici 25 km/h, gira alla velocit di 200-250 giri al minuto, a seconda del diametro La velocit di pedalata 50 giri completi di pedale al minuto andando a spasso , 60 pedalando tranquillamente e si arriva a 80 sudando Una considerazione: i valori che riporto sono approssimativi e molto spesso dedotti dalle foto presenti in internet, servono perci per comprendere i funzionamenti ma non per farci ulteriori calcoli ----------------Il cinematismo pi semplice quello dei motori a mozzo brushless (cio senza spazzole) gearless (cio senza riduttore) Gli avvolgimenti sono fermi e i magneti sono fissati ai raggi della ruota e girano con essa Immagine:

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Qui si vede la sola parte rotante, quella dotata dei magneti e che collegata ai raggi della ruota Immagine:

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(l'ho ritoccata pesantemente per chiarezza) In questo caso il motore gira esattamente alla velocit della ruota, perci 200-250 g/min Per ottenere questa velocit, che per un motore elettrico molto bassa, il diametro del motore deve essere piuttosto grande, ma c il vantaggio della semplicit e perci grande affidabilit Il lato negativo (oltre alla dimensione e al peso) il basso rendimento di questi motori rispetto a quelli pi veloci Questi tipi di motore spesso non hanno un sistema di ruota libera che perci costringe i magneti a ruotare quando si procede solo a pedali Ci provoca un po di attrito e perci un maggior sforzo di pedalata senza motore Esempio tipico di questo tipo: i motori dei kit Crystalyte Faccio notare che questo tipo di soluzione pu essere realizzata SOLO con motori brushless, mentre le altre soluzioni possono utilizzare anche motori brushed (cio con le spazzole) Questo cinematismo rende completamente indipendente il motore dalla pedalata e pu essere indifferentemente montato sulla ruota anteriore o quella posteriore Se montato posteriormente, ovviamente, impedisce lutilizzo di cambi interni al mozzo --------------Per aumentare il rendimento e rendere i motori pi piccoli, si adotta la soluzione dei motori brushless geared (cio senza spazzole e dotati di un riduttore) Si usano motori costruiti come il precedente tipo (piatti) con velocit intorno ai 1500 g/min, accoppiati generalmente ad un riduttore epicicloidale Immagine:

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Lingranaggio interno collegato al motore (cio ai magneti che nel caso precedente erano collegati ai raggi della ruota) Lingranaggio pi esterno fisso e non ruota Gli ingranaggi intermedi (satelliti) oltre a ruotare su se stessi, fanno ruotare tutta la piastra che li sostiene E questa piastra collegata alla ruota (ai raggi) Normalmete questa piastra collegata alla ruota attraverso un sistema di ruota libera che permette di mantenere fermo motore e ingranaggi quando si procede senza motore Lattrito nella pedalata senza motore perci ridottissimo Non tutte le bici elettriche hanno questa ruota libera Ci si accorge della sua presenza spingendo a mano la bici in avanti e poi indietro: se si sente un diverso rumore (in avanti praticamente nessuno, in retromarcia un ronzio di ingranaggi) significa che c il sistema di ruota libera In realt, il vantaggio del maggior numero di giri del motore viene un po ridimensionato dagli attriti degli ingranaggi epicicloidali, ma il bilancio complessivo favorevole a questa soluzione rispetto a quella gearless Laffidabilit un po minore (pi parti che si muovono e che possono usurarsi) e il costo un po maggiore Esempi tipici di questo tipo di cinematismo: le Frisbee e i Nano-motor Qui si vede la differenza di diametro fra un motore gearless Immagine:

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e un geared Immagine:

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Ma attenzione: grosso diametro non garanzia di motore gearless; ci sono anche dei motori con le spazzole (brushed) che hanno un grosso diametro come questa Frisbee di vecchio modello, pur avendo il riduttore epicicloidale Immagine:

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Questo cinematismo rende completamente indipendente il motore dalla pedalata e pu essere indifferentemente montato sulla ruota anteriore o quella posteriore Se montato posteriormente, ovviamente, impedisce lutilizzo di cambi interni al mozzo ---------------Cinematismo con motore che agisce sulla catena

Questa soluzione quella adottata sulle Flyer e con i kit Cyclone In questo caso il gruppo motore termina con un pignoncino (orientativamente da 8 a 16 denti) che ingrana sulla catena Con questo sistema il gruppo motore si avvale dei rapporti del cambio tradizionale; si ottiene perci una maggior coppia alla ruota usando i pignoni pi grandi, utile per poter superare pendenze elevate Il pignoncino del motore deve girare a circa 250-400 giri: in ogni caso abbastanza pochi per i motori di piccola dimensione necessari per essere alloggiati nella zona dei pedali Si ricorre, perci anche in questo caso, ad un riduttore di giri : non ho notizie di quale sia la velocit del motore della Flyer, ma la Cyclone usa un motore da 2600 giri/min e un riduttore (epicicloidale?) per ridurli ai 250 necessari (il pignoncino in questo caso da circa 16 denti) Con lutilizzo degli usuali rapporti di un cambio, si pu ottenere un aumento della coppia alla ruota di circa 3-4 volte, con una corrispondente riduzione (della stessa quantit) della velocit della bici Immagine:

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Anche in questo caso il gruppo motore dotato di un sistema di ruota libera per poter pedalare a motore fermo Questo cinematismo presenta un attrito leggermente superiore al caso del motore a mozzo, a causa del percorso della catena Anche viaggiando senza assistenza da parte del motore, la catena deve eseguire un percorso pi tortuoso dato che si deve avvolgere sul pignoncino e passare da un rinvio, aumentando un po gli attriti Nelle Flyer (che sono dotate di motore Panasonic) e nei kit Cyclone presente anche un altro dispositivo di ruota libera che svincola i pedali dalla corona: si pu perci far marciare il motore anche a pedali fermi Questo cinematismo ha il difetto di far lavorare maggiormente la catena e i pignoni: la potenza del motore si somma a quella esercitata sui pedali ed entrambe vengono portate alla ruota tramite catena e pignoni posteriori Laffidabilit di questo sistema un po minore di quella dei motori al mozzo per la presenza di riduttore nel motore e la contemporanea presenza del pignone-rinvio sulla catena In caso di guasto a questo rinvio, la pedalata pu essere ostacolata o anche impedita, a differenza dei motori a mozzo che, in caso di guasto interno, hanno bassa probabilit di influire sulla pedalabilit della bici -------------Cinematismo con motore che agisce sui pedali Questa soluzione adottata sulle Microbike ed era usata sulla Aprilia Enjoy e non mi pare usata da altri Costruttori Essendo necessario mantenere la velocit dei pedali intorno ai 60-70 giri al minuto (per non far girare come un frullatore le gambe del ciclista), si deve operare una

riduzione elevata dei giri del motore La soluzione adottata dalla Aprilia piuttosto complessa e fa agire pedali e motore su un sistema di ingranaggi di tipo differenziale (sempre di tipo epicicloidale) che, fra laltro, fa girare la corona che porta la catena a velocit doppia rispetto a quella dei pedali; questo meccanismo (che francamente non sono riuscito a comprendere del tutto) integra anche il sistema del controllo dello sforzo esercitato sui pedali tramite le controspinte che si manifestano sullingranaggio fisso del ruotismo epicicloidale Il motore in questo caso gira a velocit dellordine dei 1000-1500 giri al minuto, ma pu avere dimensioni generose perch montato 90 rispetto allasse dei pedali Immagine:

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La soluzione adottata dalla Microbike molto pi semplice (e perci facilmente riparabile) Il motore ha un pignoncino su cui si avvolge una catena a maglie pi strette di quella dei pedali (perci pi adatta al piccolo numero di denti del pignoncino) e questa catena aziona una grande ruota dentata (indicativamente 12 denti al pignoncino e 70 alla corona) Immagine:

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La corona poi fa ruotare un altro pignoncino che aziona con unaltra catena la seconda corona, che gira alla stessa velocit dei pedali (i soliti 60 giri al minuto) Immagine:

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Il motore pu cos ruotare a circa 2000 giri al minuto, garantendo un buon rendimento e dimensioni molto contenute

Anche questo tipo di cinematismo sfutta i rapporti del cambio tradizionale, aumentando la coppia di 3-4 volte con i pignoni pi grandi (e diminuendo ugualmente la velocit della bici) Un doppio dispositivo di ruota libera consente di ruotare i pedali a motore fermo e di far girare il motore anche se i pedali sono fermi Il rendimento della doppia trasmissione a catena un po peggiore del sistema a ingranaggi, ma, a differenza del sistema precedente con motore sulla catena, non introduce attriti nella pedalata a motore spento In ogni caso, questo cinematismo deve ridurre i giri del motore a quelli della pedalata (60g/min) che poi vengono nuovamente aumentati dal sistema coronacatena-pignoni posteriori fino ai 250 necessari alla ruota Questo processo di riduzione-moltiplica fonte di una diminuzione del rendimento globale della trasmissione Anche questo cinematismo ha il difetto di far lavorare maggiormente la catena: la potenza del motore si somma a quella esercitata sui pedali e entrambe vengono portate alla ruota tramite catena e pignoni posteriori Laffidabilit buona nel sistema Microbike e inferiore nel sistema Aprilia -------------Un altro sistema quello della trasmissione a rullo In questo caso il motore (o i motori) possono girare a velocit elevate e la riduzione dei giri avviene usando un rullo che con la ruota stessa funziona da grosso ingranaggio Il pignone viene premuto contro al pneumatico (come in questa applicazione sperimentale di Daniele) Immagine:

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O contro una apposita zona del cerchione

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Il rullo, per poter scaricare la sua potenza sulla ruota, non ha a disposizione denti ma solo attrito Se il rullo avesse un diametro almeno pari a met di quello della ruota e lo si dotasse di pneumatico, si avrebbe un attrito pari a quello che la ruota ha nel rotolamento sulla strada Ma, per poter usare motori veloci, il rullo deve essere di un diametro di 5-6 cm : premendo questo rullo sulla ruota, per poter trasferire la potenza, occorre premerlo molto di pi di quanto fa la strada con il pneumatico e cos gli attriti aumentano considerevolmente Nella soluzione con il rullo appoggiato ad una superficie speciale sul fianco del cerchione, gli attriti si riducono un po ma si abbassano mai al livello di quelli dei sistemi precedenti La trasmissione per attrito e non ad ingranaggio, ha poi il grosso difetto che, con

la strada bagnata, occorre aumentare ancora la pressione per evitare gli slittamenti e aumentando cos gli attriti Questo sistema ha per una buona semplicit costruttiva (anche se lalberino che porta il rullo deve avere un adeguato sistema di cuscinetti per non rovinarsi con le spinte radiali a cui sottoposto premendo sulla ruota) ed ha il vantaggio di un suo facile montaggio senza modifiche alla bici (ma ci sono comunque da alloggiare batteria, centralina, PAS e comandi al manubrio che ne impediscono un davvero facile montaggio e rimozione) La pedalata senza motore la migliore di tutte perch i rulli vengono allontanati meccanicamente dalla ruota e la bici non sa pi di essere elettrica ---------------Ultimo sistema che prendo in esame quello di motore che agisce, tramite catena, su una corona apposita montata dal lato opposto ai pignoni posteriori

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Anche in questo caso generalmente necessaria una ulteriore riduzione ad ingranaggi allinterno del motore A mio parere non una soluzione vantaggiosa perch ha gli svantaggi della doppia riduzione ingranaggi+catena e non ha il vantaggio di poter sfruttare i rapporti del

cambio Non nemmeno una soluzione di facile applicazione perch richiede (generalmente, ma come amo dire: le vie della tecnica sono infinite) una modifica alla ruota posteriore Ed anche una soluzione sbilanciata perch il peso del motore fuori dallasse verticale della ruota -------------------Nota finale sullaffidabilit dei motori In un motore brushless le uniche cose che si possono usurare sono i cuscinetti a sfere (facilmente sostituibili) con una durata di decine di migliaia di chilometri, lisolamento degli avvolgimenti che si pu ipotizzare resista a decenni di funzionamento e il distacco dei magneti (che sono incollati) che dipende fortemente dalla qualit del motore ma che si pu comunque pensare avvenga dopo almeno un decennio I guai possono perci derivare, con pi probabilit, da ingranaggi pignoni catene e ruote libere per via dellusura (specie se questi componenti non sono di buona qualit o di giusta dimensione) e per via di rotture meccaniche di perni, alloggiamenti e chiavette di fissaggio Ecco perch ho indicato come soluzione pi affidabile (ma come abbiamo visto, non esente da altri svantaggi) quella del motore a mozzo gearless Beninteso, queste valutazioni sull'affidabilit dei motori sono in relazione ai loro principi di funzionamento ma non alla loro concreta realizzazione, che pu variare di molto a seconda della qualit costruttiva. Inoltre va tenuto presente che il motore uno tra i molti componenti - elettrici e meccanici - delle pedelec, e che le prestazioni e l'affidabilit di queste ultime dipendono anzitutto dalla qualit del progetto in cui i vari componenti sono integrati e dalla sua realizzazione.

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