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Utente e-GdP: solaro - Data e ora della consultazione: 11 agosto 2012 09:43 8 Catholica

CAMPERIO
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GIORNALEdelPOPOLO SABATO 4 AGOSTO 2012

Domenica 12 agosto le porte aperte alla Casa dellAzione Cattolica

La Montanina ristrutturata: un servizio al Ticino cattolico


I due anni di lavori nella casa dellAC hanno riguardato in particolare tetto, isolazione esterna e cucina. Larchitetto Gabriella Tomamichel ci presenta in anteprima i rifacimenti compiuti.
Qui: la Casa Montanina a Camperio. Sotto: ragazzi durante una vacanza estiva nella Casa.

Una casa frutto del genio femminile


La Montanina di Camperio venne inaugurata dallallora vescovo di Lugano, mons. Jelmini, il 10 luglio 1966. La storia di questo edificio, vera e propria casa dellUnione femminile e dellAzione Cattolica, si intreccia con la vita, i sogni, le speranze e i progetti di alcune generazioni di cattolici ticinesi. Le origini del progetto risalgono al quarantesimo dellUnione Femminile, sorta nel 1920 e celebrato nel 1960. In quelloccasione germogli lidea di trasformare la fede di tante donne e giovani in unopera solida e importante, che restasse nel tempo e che fosse luogo di aggregazione. Va detto che inizialmente fu un progetto portato avanti con la preghiera, soprattutto delle prime due promotrici, Dionigia Duchini e Rosita Genardini, due grandi figure della storia dellUFCT (e non solo). Ma la Montanina in seguito, approvato il progetto dal vescovo Jelmini, divenne il sogno di parrocchie, gruppi, singoli benefattori che contribuirono allopera. Donne e giovani si diedero da fare mettendoci il cuore e le mani, confezionando coperte, lenzuola, tovaglie, regalando mobili e stoviglie. Intanto, mattone dopo mattone, prendeva forma e consistenza la casa, sorta su un terreno del beneficio parrocchiale di Olivone in zona di Camperio e che venne acquistato grazie ai buoni uffici di don Romeo Biucchi, bleniese e grande sostenitore dellopera. La struttura, vera e propria realizzazione comunitaria, venne inaugurata da mons. Jelmini nel luglio del 1966. Certo, erano gli anni del Concilio e post Concilio, cerano i primi segni di cedimento nei compatti ranghi dellAzione Cattolica, ma le donne, che contavano allora ancora attorno alle 8500 aderenti, furono trascinatrici nellimpresa, convinte dellattualit del carisma di Azione Cattolica. Nasce cos la Montanina, come mezzo e luogo di coesione e amicizia, formazione, riposo e svago, casa aperta allassociazione e negli anni a tantissime altre realt della Diocesi di Lugano. Struttura di vacanza e preghiera, svago e studio, in cui negli anni si sono alternate generazioni di giovani, ragazzi e ragazze. Oggi una nuova tappa si apre, dopo questi lavori di restauro che la consegnano ancora pi bella ed efficiente, casa essenziale non solo per gli aderenti di Ac ma per tanti altri gruppi in Diocesi di Lugano e fuori Diocesi.

Pagina a cura di CRISTINA VONZUN

Approfittate di questa casa per rinforzare, rinvigorire, dare nuove energie alla vostra vita spirituale.... Questa frase dellallora vescovo Angelo Jelmini ed stata pronunciata alla benedizione della Casa Montanina di Camperio, il 10 luglio 1966. Da allora ad oggi sono trascorsi 46 anni, gli anni del post Concilio, ma in tutto questo tempo di grandi discussioni, alti e bassi della Chiesa nel mondo e in Ticino, la Casa Montanina, voluta dalla fede, dal genio e dal coraggio delle donne dellUnione Femminile Cattolica Ticinese degli anni 60, l in piedi, accogliente, pronta sempre ad ospitare gruppi, incontri, conferenze, seminari, vacanze. Il prossimo 12 agosto la Casa si presenter ancora pi bella, riconsegnata dopo un paio di anni di lavori di ristrutturazione, dando cos loccasione per una giornata di porte aperte. Ne parliamo con larchitetto Gabriella Tomamichel di Moghegno, progettista e direttrice dei lavori: La ristrutturazione della Casa La Montanina stata causata in realt da un incidente. Durante le vacanze di carnevale delle famiglie, nel 2009, la neve sul tetto si sciolta infiltrandosi nel sottotetto, il tetto infatti non era isolato. Il muro perimetrale allora era un monoblocco senza isolazione, tanto che i mattoni forati si sono impregnati di acqua. Abbiamo dovuto asciugare il tutto, ci spiega larchitetto. Un incidente provvidenziale che ha consentito lavvio dei lavori. Le opere pi importanti sono state il rifacimento del tetto e della cucina. Abbiamo rifatto il tetto, tenendo buona solo la carpenteria e usando materiale idoneo allaltitudine, continua larchitetto. Abbiamo reso la zona del sottotetto utilizzabile in futuro per realizzare altre stanze o un locale abbastanza grande. La cucina invece stata rifatta. La vecchia cucina non era a norma infatti la zona cottura non era staccata da quella di transito. Adesso completamente trasformata, spiega la Tomamichel. Tra i restauri minori ci sono la sostituzione delle finestre sem-

plici nel salone comune e il rifacimento del portone dentrata. Unaltra opera molto importante riguarda lesterno della casa, ora dotata di isolamento esterno che rende la struttura pi confortevole, soprattutto in inverno. Complessivamente il costo dei lavori si aggira attorno ai 650 mila franchi, con 50 mila franchi di sussidi, aggiunge larchitetto. La Montanina conosce unoccupazione continua da giugno ad agosto compreso. Il periodo con meno presenza di gruppi quello dei mesi invernali.

La Casa offre dai 75 agli 80 posti letto


Ma chi sono gli utenti? I gruppi che frequentano la Montanina sono prevalentemente composti da giovani,

comitive che possono usufruire della presenza della cappella. Questo non esclude che gruppi sportivi - come sciatori di fondo diretti a Campra - possano ricevere la casa in affitto. Inoltre la struttura usata da Movimenti per ritiri, lAzione Cattolica in primis. I posti letto alla Montanina sono dai 75 agli 80. Ci sono 8 stanze al pianoterra, con tipologie che vanno da uno a 6 letti, 16 stanze al secondo piano e poi 5 camere nel sottotetto. Non volendo svelare subito tutte le novit della Casa, rinviamo i lettori che lo desiderano alla giornata delle porte aperte del 12 agosto quando larchitetto Gabriella Tomamichel sar a disposizione, a Camperio, per presentare la ristrutturazione, spiegare i lavori fatti e mostrare gli spazi che ci sono, sia quelli comuni, sia le tipologie di camere.

Per dare un contributo allopera di restauro


Per dare un contributo allopera di restauro della Casa si pu acquistare una quota della Montanina (di fr. 100.--) entrando a fare parte della Cooperativa La Favilla. La quota si pu acquistare in loco oppure rivolgendosi alla segreteria di Azione Cattolica 091/950.84.64.
Il programma delle Porte Aperte del 12 agosto alla Montanina di Camperio il seguente: alle 9.30 Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Olivone; a partire dalle 11 fino alle 15 sar possibile visitare La Montanina con la guida di Gabi Tomamichel, progettista e direttrice dei lavori. Durante questo periodo sar possibile consumare uno spuntino che verr offerto.

Mons. Jelmini inaugur la Casa il 10 luglio 1966.

SITO GDP

Linteressante tesi al Congresso Eucaristico di Dublino del metropolita russo Alfeev

Una lettura teologica di crisi e speranze dellOccidente


ste brevi affermazioni sta condensato il senso del discorso che il Metropolita Hilarion di Volokolamsk ha indirizzato allassise presente al 50. Congresso Eucaristico mondiale di Dublino nel giugno scorso. Hilarion conosciuto a Lugano per essere stato insignito honoris causa del titolo di dottore dalla Facolt di Teologia nello scorso autunno. Gi allora aveva tenuto un discorso molto preciso su questOccidente che perdendo la fede in Cristo finisce col perdere se stesso, ma ci pare che nellintervento di Dublino abbia ulteriormente chiarito le radici della sua posizione, perch le identifica con la liturgia stessa, un pensiero che ci pare di straordinaria ricchezza per tutta la Chiesa. Infatti per giudicare il tempo occorre un criterio che stia oltre il tempo, e la liturgia proprio lintersezione delleterno nel tempo. Per questa ragione diamo qui un sunto del tutto insufficiente a rendere tale ricchezza e rinviamo al sito internet del Giornale del Popolo dove possibile leggere il discorso nella sua integralit tradotto in italiano dalloriginale inglese. La visione che Hilarion propone quella di una lotta mortale che si sta conducendo in particolare su terra europea, volta a sradicare quanto di bene il cristanesimo ha portato allumanit, una lotta che si esercita dissolvendo qualunque legame sociale, lasciando il singolo in balia di poteri privi di uno scopo che non sia la propria egemonia e il proprio profitto. Questa dissoluzione sarebbe stata resa possibile perch la Chiesa stessa non stata pi concepita come comunione, come comunit conciliare nella quale a tutti i suoi membri dato, se lo desiderano, di partecipare al pensiero di Dio, costituendo cos il Suo Corpo, vivendo della sua vita grazie al dono del Suo Spirito. Una Chiesa nella quale i sacramenti siano ridotti a servizi resi privatamente su richiesta, una particolare merce nel grande mercato della religiosit proposta dal nuovo pensiero mondiale, condanna luomo atomizzato in una societ senza pi appartenenza ad essere materia della manipolazione delle masse esercitate dal potere. Colpisce che a fare queste descrizioni cos drammatiche sia un russo, perch i russi sanno di cosa parlano, avendo vissuto una dittatura ideologica durata 70 anni. Ecco, un russo vede questo nel nostro presente. A meno che, dice Hilarion, non riconosciamo che questa situazione si generata sostanzialmente per lintiepidirsi della nostra fede, quando Dio per gli Europei cess di essere il Padre vivente e amante. I pensatori dei tempi nuovi prima Lo ridussero ad un oggetto intelligibile, una Raison dtre, un sentimento etico, un imperativo categorico, cio caratteristiche che ancora avevano un certo significato positivo, e che tuttavia alla fine li port al concetto di morte di Dio. Nel linguaggio delluomo moderno, la parola dio pu indicare qualunque cosa, persino lessenza psicologica di un essere umano. Dalla presa di coscienza di questo itinerario religioso seguito dallOccidente potrebbe cominciare a venire un bagliore di luce, e tracciare la via per ritrovare quello che Hilarion chiama principio creativo che identifica le religioni autentiche, al quale nessun surrogato religioso potr mai sostituirsi, e che nella Chiesa di Cristo la Sua Persona stessa, di Lui della cui vittoria sulla morte noi siamo gli eredi.

Il metropolita Hilarion Alfeev responsabile del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca.

di IDA SOLDINI Il nostro giudizio sulla realt odierna, sui suoi problemi e le sue sfide determinato direttamente dalla teologia e la teologia dovrebbe essere fatta propria bevendo fino in fondo la Coppa Eucaristica. In que-