Sei sulla pagina 1di 17

Integrazione

1 Integrali su domini normali del piano.


1.1 Aree di domini normali.
Siano (x) e (x) due funzioni continue in un intervallo chiuso e limitato [a, b] R con a < b e tali che
(x) < (x); linsieme
D = {(x, y) [a, b] R : (x) y (x)} (1)
si dice dominio normale rispetto allasse x. Larea del domino D si pu`o calcolare con luso dellintegrale
delle funzioni di una variabile, ed `e data da
m(D) =
_
b
a
[(x) (x)]dx
Analogamente se (y), (y) sono funzioni continue nellintervallo chiuso e limitato y [c, d], tali che (y) <
(y), linsieme
E = {(x, y) R [c, d] : (y) x (y)} (2)
si dice dominio normale rispetto allasse y e la sua area `e data da
m(E) =
_
d
c
[(y) (y)]dy.
Osserviamo che se D `e un dominio normale rispetto ad entrambi gli assi le due formule danno lo stesso
risultato.
Esempio 1. Sia D denito da
D = {(x, y) R
2
: 0 x 1, x
3
y

x}
`e un normale rispetto allasse x per cui la sua area `e data da
m(D) =
_
1
0
(

x x
3
)dx =
2
3
3

x
2

1
4
x
4

1
0
=
2
3

1
4
=
5
12
.
Osserviamo che D `e anche normale rispetto allasse y infatti possiamo scrivere
D = {(x, y) R
2
: 0 y 1, y
2
x
3

y}
usando la seconda formula otteniamo
m(D) =
_
1
0
(
3

y y
2
)dx =
3
4
3
_
y
4

1
3
y
3

1
0
=
3
4

1
3
=
5
12
.
1.2 Integrali di funzioni continue.
Sia D un dominio normale; una partizione di D in domini normali `e un insieme nito {D
1
, D
2
, . . . , D
l
}
di domini normali, a due a due privi di punti interni in comune (cio`e hanno in comune solo il bordo) la cui
unione `e D. Data una qualsiasi partizione di D si ha
m(D) =
l

i=1
m(D
i
)
1
cio`e la misura di D `e additiva, si pu`o ottenere sommando le misure dei vari domini della partizione.
Sia D un dominio normale del piano e f una funzione limitata. Per ogni partizione P = {D
1
, D
2
, . . . , D
l
}
di D in domini normali deniamo le somme integrali inferiore e superiore s(P), S(P)
S(P) =
l

i=1
sup
D
i
f m(D
i
), (3)
s(P) =
l

i=1
inf
D
i
f m(D
i
), (4)
si ha s(P) S(P) per ogni partizione P. Una funzione f si dice integrabile secondo Riemann se
inf
P
S(P) = sup
P
s(P) :=
_
D
_
f(x, y)dxdy
Osservazione 1. Se consideriamo una successione si partizioni P
n
in modo che P
n+1
sia ottenuta inttendo
la partizione P
n
allora le corrispondenti successioni S
n
, s
n
sono rispettivamente decrescenti e crescenti,
quindi inf
P
S
n
= lim
n
S
n
e sup
P
s
n
= lim
n
s
n
.
Vale il seguente risultato.
Teorema 1. Sia D un dominio normale del piano e sia f : D R una funzione continua. Allora f `e
integrabile secondo Riemann.
Valgono la seguenti propriet`a dellintegrale
Proposizione 1. Date f, g funzioni continue, , R e {D
1
, . . . D
j
} partizione in domini normali
dellinsieme D; risulta
_
D
_
{f(x, y) +g(x, y)}dxdy =
_
D
_
f(x, y)dxdy +
_
D
_
g(x, y)dxdy,
f(x, y) g(x, y)
_
D
_
f(x, y)dxdy
_
D
_
g(x, y)dxdy
_
D
_
f(x, y)dxdy =
j

i=1
_
D
i
_
f(x, y)dxdy
Osservazione 2. Se la funzione f `e non negativa lintegrale di f al variare di (x, y) D `e il volume del
solido di R
3
delimitato dallinsieme D, dal graco della funzione f e dai segmenti paralleli allasse z passanti
per i punti della frontiera di D.
Proposizione 2. Formule di Riduzione Sia [a, b] un intervallo chiuso e limitato e D il dominio normale
rispetto allasse x denito da (1) allora, per ogni f continua in D si ha
_
D
_
f(x, y)dxdy =
_
b
a
dx
_
(x)
(x)
f(x, y)dy.
Se E `e un dominio normale rispetto allasse y denito da (2) si ha
_
E
_
f(x, y)dxdy =
_
d
c
dy
_
(y)
(y)
f(x, y)dx.
Nel caso in cui D sia normale rispetto ad entrambi gli assi si ha la seguente formula di inversione
_
b
a
dx
_
(x)
(x)
f(x, y)dy =
_
d
c
dy
_
(y)
(y)
f(x, y)dx.
2
Osservazione 3. Nel caso in cui f(x, y) = 1 su un dominio normale D rispetto allasse x, otteniamo
_
D
_
f(x, y)dxdy =
_
b
a
dx
_
(x)
(x)
dy =
_
b
a
[(x) (x)]dx
che `e la formula dellarea gi`a data.
Esempi 2. 1. Rettangolo. Nel caso in cui D sia un rettangolo la formula di inversione da
_
b
a
dx
_
d
c
f(x, y)dy =
_
d
c
dy
_
b
a
f(x, y)dx.
2. Triangolo. Nel caso in cui D sia il triangolo di vertici (0, 0), (1, 0), (0, 1) otteniamo che lo possiamo
scrivere come normale rispetto allasse x
D = {(x, y) : x [0, 1], 0 y 1 x}
oppure come normale rispetto allasse y
D = {(x, y) : y [0, 1], 0 x 1 y}.
Quindi
_
1
0
dx
_
1x
0
f(x, y)dy =
_
1
0
dy
_
1y
0
f(x, y)dx.
1.3 Esercizi.
1. Si calcolino le aree dei seguenti domini, considerandoli sia normali rispetto allasse x che rispetto
allasse y.
(a) D `e la regione del semipiano delle y 0 compresa tra i graci delle funzioni y =

x e y = x
3
.
(b) D `e la regione del semipiano delle y 0 compresa tra le curve y = x
2
e y = x
4
.
2. Si calcolino i seguenti integrali doppi nei domini specicati.
(a)
_
D
_
x(1 y)dxdy dove D `e la regione del piano compresa tra lasse x, la retta y = x e la
circonferenza centrata nellorigine di raggio unitario.
(b)
_
D
_
y
3
e
x
dxdy dove D `e la regione del semipiano delle y > 0 delimitato dalle circonferenze di
centro lorigine e raggi 1 e 2 e dalle rette x = 0, x = 1.
(c)
_
D
_
x(y + sin y)dxdy, dove D `e il triangolo di vertici (0, 0) (1, 0), (0, 1).
(d)
_
D
_
x
2
e
xy
dxdy dove D `e il triangolo di vertici (0, 0) (1, 0), (0, 1).
(e)
_
D
_
(1 +x +y)
2
dxdy dove D `e la regione del semipiano delle y > 0 delimitato dalle dalla retta
y = x 1, y = x + 3 e dalla curva y = 2

x.
(f)
_
D
_
e
x+y
dxdy dove D `e il rettangolo di vertici (0, 0), (/2, 0), (0, ), (/2, ).
3
(g)
_
D
_
xy cos(x +y)dxdy dove D `e il rettangolo di vertici (0, 0), (/2, 0), (0, ), (/2, ).
3. Si calcolino i seguenti integrali doppi considerando prima il dominio normale rispetto allasse x e poi
rispetto allasse y.
(a)
_
E
_
xdxdy dove E `e la regione del semipiano delle x 0 contenuta nella circonferenza centrata
nellorigine e di raggio unitario.
(b)
_
D
_
y
(1 +x)(1 +y
2
)
dxdy dove D `e la regione del primo quadrante compresa tra la retta y = 1 e
la curva x = y
2
.
4. Invertire lordine di integrazione nei seguenti integrali, senza calcolarli.
(a)
_
1
0
dy
_
4

y
0
f(x, y)dx
(b)
_
1
0
dx
_
x
0
f(x, y)dy
(c)
_
1
0
dy
_

1y
2
0
f(x, y)dx
1.4 Baricentro e Volume di Solidi di Rotazione.
Se D `e un dominio normale il punto di coordinate B = (x
0
, y
0
) date da
x
0
=
1
m(D)
_
D
_
xdxdy, y
0
=
1
m(D)
_
D
_
ydxdy (5)
`e il baricentro del dominio D. In generale B non `e in D, (ad esempio se D `e una corona circolare), ma se
D `e convesso B D. Per il calcolo dei volumi dei solidi di rotazione `e utile il seguente teorema
Teorema 2. Primo Teorema di Guldino.
Sia S il solido generato dalla rotazione di un angolo di un dominio normale del piano D attorno ad un
asse non intersecante D. Il volume di S `e dato dal prodotto dellarea di D per la lunghezza dellarco di
circonferenza descritta nella rotazione del baricentro.
Esempio 3. Se D ruota di un giro completo attorno allasse x e (x
0
, y
0
) `e il baricentro di D il raggio della
circonferenza (che si trova nel piano yz) `e dato dallordinata del baricentro quindi larco di circonferenza `e
dato da 2y
0
e il volume del solido `e
V (S) = 2
_
D
_
y dxdy. (6)
Nel caso particolare in cui D `e un rettangoloide di base [a, b] e limitato dal graco di una funzione f(x)
continua e non negativa e S `e il solido generato ruotando D attorno allasse x (6) implica
V (S) = 2
_
y
_
dxdy = 2
_
b
a
dx
_
f(x)
0
ydy = 2
_
b
a
f(x)
2
2
dx =
_
b
a
f
2
(x)dx.
4
Esempi 4. Calcoliamo il volume del cilindro ottenuto facendo ruotare attorno allasse x il rettangolo di
base h e altezza r. Applicando il teorema di Guldino abbiamo
V (C) = 2m(D)
1
m(D)
_
D
_
ydxdy = 2
_
D
_
ydxdy
dove D = {(x, y) : x [0, h], y [0, r]}, quindi usando le formule di riduzione otteniamo
V (C) = 2
_
h
0
dx
_
r
0
ydy = r
2
h
Ora calcoliamo il volume del cono circolare retto ottenuto facendo ruotare attorno allasse x il triangolo di
altezza r e base h. Ci aspettiamo di ottenere un risultato pari ad un terzo del volume del cilindro. In questo
caso il dominio D che si fa ruotare `e dato da D = {(x, y) : x [0, h] 0 y r/hx}, quindi
V (Co) = 2
_
D
_
ydxdy = 2
_
h
0
_ r
h
x
0
ydy =
_
h
0
r
2
h
2
x
2
=

3
r
2
h
2
h
3
=

3
r
2
h
proprio quello che ci aspettavamo.
1.5 Cambio di variabili.
Possiamo dare per gli integrali doppi una estensione del metodo di sostituzione nel calcolo degli integrali di
funzioni di una variabile reale.
Sia E un dominio del piano u, v con bordo dato da una curva regolare; siano x(u, v), y(u, v) due funzioni di
classe C
1
e indichiamo con g : R2 R
2
lapplicazione denita da g(u, v) = (x(u, v), y(u, v)). Sia A = g(E).
Si denisce il determinate Jacobiano la quantit`a
detJ = det
_
x
u
x
v
y
u
y
v
_
.
Se f `e una funzione continua in A, se g `e invertibile e detJ = 0 allora vale la formula di cambiamento di
variabili _
A
_
f(x, y)dxdy =
_
E
_
f(x(u, v), y(u, v))|det(J)|dudv.
Con opportuni adattamenti, la formula vale anche per le coordinate polari anche se queste non deniscono
unapplicazione invertibile in tutta la striscia S = {(, ) : 0, [0, 2)}. In questo caso lapplicazione
del cambio di variabili `e data da
_
x = cos ,
y = sin ,
quindi il determinate Jacobiano `e
det
_
cos sin
sin cos
_
=
Esempio 5. Calcolare
_
D
_
lg(2 +x +y)dxdy
dove D `e il quadrilatero di vertici (1, 1), (3, 2), (2, 3), (0, 0). Disegnando D si vede che D `e la regione del
piano compresa tra i punti di intersezione delle rette y = x, y = x+5, y = 3/2x5/2, y = 3/2x; quindi
possiamo dire che D = D
1
D
2
D
3
con
D
1
= {(x, y) : x [0, 1], x y
3
2
x},
D
2
= {(x, y) : x [1, 2]
3
2
x
5
2
y
3
2
x}
D
3
= {(x, y) : x [2, 3]
3
2
x
5
2
y x + 5}
5
e D
i
sono tutti domini normali rispetto allasse x. Otteniamo
_
D
_
lg(2 +x +y)dxdy =
_
1
0
dx
_
3/2x
x
lg(2 +x +y)dy +
_
2
1
dx
_
3/2x
3/2x5/2
lg(2 +x +y)dy
+
_
3
2
dx
_
x+5
3/2x5/2
lg(2 +x +y)dy
Calcoliamo gli integrali separatamente
_
D
1
_
lg(2 +x +y)dxdy =
_
1
0
y lg(2 +x +y)

3/2x
x
dx
_
1
0
dx
_
3/2x
x
y
2 +x +y
dy =
=
_
1
0
_
3
2
xlg(1 + 5/2x) +xlg(2)
_
dx
_
1
0
_
5
2
x (x + 2) lg(2 +x +y)

3/2x
x
_
dx
=
1
2
lg(2) +
3
2
_
1
0
xlg(1 + 5/2x)
5
4

_
1
0
(x + 2)[lg(2 + 5/2x) lg 2]dx
= 2 lg(2)
5
4

7
4
lg(2 + 5/2)
5
8
_
1
0
x
2
2 + 5/2x
dx +
5
4
_
1
0
4x
2 + 5/2x
dx
. . . . . .
e conti analoghi vanno fatti anche sui domini D
2
, D
3
. Se operiamo il cambio di variabili
_
u = x +y
v = 2y 3x
abbiamo che D diventa E = {(u, v) : u [0, 5], v [1, 0]}, dominio normale rispetto a tutti e due gli assi,
la funzione f(x, y) = lg(2 + x + y) g(u, v) = lg(2 + u), rimane da calcolare il determinante Jacobiano.
Per calcolarlo dobbiamo scrivere x e y in funzione di u e v, abbiamo
_
u x = y
v = 2u 5x

_
y =
3
5
u +
1
5
v
x =
2
5
u
1
5
v.
Quindi
det
1
5
_
_
2 1
3 1
_
_
=
1
5
Per cui
_
D
_
lg(2 +x +y)dxdy =
1
5
_
0
1
dv
_
5
0
lg(2 +u)du =
1
5
ulg(2 +u)

5
0

1
5
_
5
0
u
2 +u
du
=
1
5
[lg 7 lg 2] 1 +
2
5
[lg 7 lg 2] =
3
5
[lg 7 lg 2] 1.
1.6 Esercizi.
1. Si calcoli il baricentro dei seguenti domini.
(a) D `e il triangolo di vertici (0, 0), (2, 0), (0, 3).
(b) D `e la regione del primo quadrante compresa tra le curve y = 1/x, y = x e x = 2.
6
2. Si calcoli il volume e il baricentro dei seguenti solidi
(a) E delimitato dalle funzioni z = x
2
+y
2
, z =
_
3 2(x
2
+y
2
).
(b) E = {(x, y, z) R
3
: (1 z)
2
x
2
+y
2
z 1} .
(c) E = {(x, y, z) : x > 0, y > 0,

x +

y 1, 0 z

xy}.
3. Si calcoli il volume del solido ottenuto facendo ruotare attorno allasse x il dominio D = {(x, y) : 0
y

x
2
1, 1 x a}.
4. Si disegni D e si calcolino i seguenti integrali.
(a)
_
D
_
[x
2
+ y
2
]dxdy, dove D `e la regione del semipiano delle y 0 compreso tra le circonferenze
centrate nellorigine di raggi 1 e 2.
(b)
_
D
_
x
x
2
+y
2
dxdy, dove D `e la regione del semipiano delle x 1 contenuta nella circonferenza
centrata nel punto (1, 0) e di raggio unitario.
(c)
_
D
_
xdxdy, dove D `e la regione del semipiano delle y 0 contenuta nella circonferenza centrata
nel punto (3, 0) e di raggio unitario.
(d)
_
D
_
x
2
e
(x
2
+y
2
)
dxdy, dove D `e la regione del piano contenuta nella circonferenza centrata nel
punto (0, 0) e di raggio unitario.
(e)
_
D
_
xdxdy, dove D `e la regione del semipiano delle y 0 compreso tra le circonferenze centrate
nellorigine di raggi 1 e 2.
(f)
_
D
_
y
2
dxdy dove D `e la regione del semipiano delle y 0 compreso tra le circonferenze centrate
nellorigine di raggi 1 e 2.
(g)
_
D
_
(xy) lg(x+y)dxdy dove D `e la regione del piano compresa tra le rette y = 1x, y = x1,
y = x + 1, y = 3 x.
(h)
_
D
_
x
y
dxdy dove D `e la regione del piano compresa tra le rette y = x, y = 2x e le curve y = x
2
,
y = 2x
2
.
(i) Si disegni linsieme E = {(x, y) : x y 2x, 2 2x y 2 x} e si calcoli lintegrale
_
E
_
dxdy
x
2
y
;
1.7 Formule di Gauss-Green e Teorema della Divergenza.
Denizione 1. Un dominio normale si dice normale regolare se le funzioni che lo deniscono sono di
classe C
1
. Ad esempio se D `e normale rispetto allasse x, ed `e quindi espresso dalla (1), D `e normale se
sono C
1
le funzioni e .
Un dominio si dice regolare se `e lunione di un numero nito di domini normali regolari privi di punti
interni in comune.
7
Dato un dominio regolare D la frontiera di D `e lunione di un numero nito di curve regolari a meno
che in un numero nito di punti (cio`e regolari a tratti), quindi esiste il versore tangente (T) e quindi anche
quello normale (N), in tutti i punti tranne che in un numero nito. Per convenzione si considera il versore
normale sempre esterno al dominio, tale orientamento `e detto orientamento positivo di D. Ricordiamo
che T e N sono dati da
T(t) =
_
x

(t)
_
x
2
(t) +y
2
(t)
,
y

(t)
_
x
2
(t) +y
2
(t)
_
N(t) =
_
y

(t)
_
x
2
(t) +y
2
(t)
,
x

(t)
_
x
2
(t) +y
2
(t)
_
.
Teorema 3. Formule di Gauss-Green. Sia D un dominio regolare di R
2
e f(x, y) una funzione di classe
C
1
. Risulta
_
D
_
f
x
dxdy =
_
+D
fdy,
_
D
_
f
y
dxdy =
_
+D
fdx.
Dimostrazione. Proveremo il teorema solo nel caso in cui D sia un dominio normale, per esempio
rispetto allasse y, per cui espresso da (2). Le formule di riduzione implicano che
_
D
_
f
x
dxdy =
_
d
c
dy
_
(y)
(y)
f
x
dx =
_
d
c
[f((y), y) f((y), y)]dy.
La forntiera di D sar`a lunione delle curve
1
,
2
,
3
,
4
percorse in senso antiorario e
1
,
3
hanno ordinata
costante per cui gli integrali su
1
,
3
danno contributo nullo,
2
(t) = ((t), t) per t [c, d],
4
(t) = ((t), t)
per t [d, c]. Quindi lintegrale della forma dierenziale fdy lungo la curva =
1
+
2
+
3
+
4
`e dato da
_
+D
fdy =
_

2
fdy +
_

4
fdy =
_
d
c
f((t), t)dt +
_
c
d
f((t), t)dt =
=
_
d
c
[f((t), t)dt f((t), t)]dt =
_
D
_
f
x
dxdy
Analogamente si prova la seconda uguaglianza.
Prima di enunciare il prossimo risultato diamo un paio di denizioni.
Denizione 2. Si denisce il prodotto scalare tra due vettori v = (v
1
, v
2
) w = w
1
, w
2
) di R
2
, la quantit`a
v w = v
1
w
1
+v
2
w
2
.
Denizione 3. Data unapplicazione F : R
2
R
2
, F = (F
1
(x, y), F
2
(x, y)), si denisce la divergenza di F
la quanti`a
divF =
F
1
x
+
F
2
y
.
Teorema 4. Teorema della Divergenza.
Sia D un dominio regolare del piano e F = (F
1
, F
2
) unapplicazione di classe C
1
. Si ha
_
D
_
divFdxdy =
_
D
F Nds
8
Dimostrazione Scriviamo la prima formula di Gauss-Green con F
1
al posto di f e la seconda con F
2
al posto di f e sommiamo. Otteniamo
_
D
_
divFdxdy =
_
+D
F
2
dx +F
1
dy. (7)
Rimane da calcolare lintegrale curvilineo della forma dierenziale F
2
dx+F
1
dy. Consideriamo che D sia
parametrizzato da una curva (t). Si ha
_
+D
F
2
dx +F
1
dy =
_
b
a
[F
2
(x(t), y(t))(x

(t)) +F
1
(x(t), y(t))(y

(t))]dt =
_
D
F Nds.
dove lultima uguaglianza si ottiene moltiplicando e dividendo per
_
x
2
+y
2
e ricordando la denizione di
ds (elemento di ascissa curvilinea).
Teorema 5. Formula di Stokes.
Sia D un dominio regolare del piano e F = (F
1
, F
2
) unapplicazione di classe C
1
. Si ha
_
+D
F
1
dx +F
2
dy =
_
D
_ _
F
2
x

F
1
y
_
dxdy
Dimostrazione Basta applicare (7) allapplicazione F = (F
2
, F
1
).
Siamo ora in grado di enunciare la generalizzazione a R
2
della formula di integrazione per parti in R.
Teorema 6. Formula di Integrazione per Parti.
Date f e g funzioni di classe C
1
nel dominio regolare D. Si ha
_
D
_
f
g
x
dxdy =
_
+D
fgdy
_
D
_
f
x
g dxdy
_
D
_
f
g
y
dxdy =
_
+D
fgdx
_
D
_
f
y
g dxdy
Dimostrazione Applichiamo le formule di Gauss-Green alla funzione prodotto h(x, y) = f(x, y)g(x, y),
otteniamo
_
D
_
h
x
dxdy =
_
D
_ _
f
g
x
+
f
x
g
_
dxdy =
_
+D
fgdy
_
D
_
h
y
dxdy =
_
D
_ _
f
g
y
+
f
y
g
_
dxdy =
_
+D
fgdx
Osservazione 4. Nel caso di D R le formule date si riducono a quella nota in R; infatti se f(x, y) =
f(x), g(x, y) = g(x) e D = [a, b] per cui D = {a, b} e lintegrale curvilineo su D `e proprio f(b)g(b)
f(a)g(a).
Il prossimo risultato ci dice come calcolare larea di un dominio regolare, nel caso in cui abbiamo una
parametrizzazione della frontiera.
9
Teorema 7. Se D `e un dominio regolare di R
2
si ha
m(D) =
_
+D
xdy =
_
+D
ydx
m(D) =
1
2
_
+D
(xdy ydx).
Dimostrazione Applicando la prima formula di Gauss-Green con f(x, y) = x, per cui f
x
(x, y) = 1
e a sinistra otteniamo proprio m(D). Se invece applichiamo la seconda formula alla funzione f(x, y) = y
otteniamo la seconda formula dellarea. Se dividiamo la prima equazione per 2 abbiamo
1
2
m(D) =
1
2
_
+D
xdy =
1
2
_
+D
ydx,
quindi
m(D) =
1
2
_
+D
[xdy ydx].
Esempi 6. 1. Calcoliamo larea del dominio D contenuto nella circonferenza di raggio 2.
Il bordo di D `e parametrizzato da (t) = (2 cos t, 2 sin t) per t [0, 2], quindi usando la seconda
formula
m(D) =
1
2
_
+D
[xdy ydx] =
1
2
_
2
0
[2 cos t(2 cos t) 2 sin t(2 cos t)]dt
=
1
2
_
2
0
4dt = 4 = r
2
2. Calcoliamo larea del dominio D racchiuso dal cappio di strofoide (t) = (t
3
t, t
2
1) t R.
(t) = (t(t
2
1), t
2
1) quindi (1) = (1) = 0, e la porzione chiusa di `e ottenuta per t [1, 1],
perci`o
m(D) =
_
1
1
(t
2
1)(3t
2
1)dt = [
3
5
t
5

4
3
t
3
+t]

1
1
=
6
5

8
3
+ 2 =
8
15
.
1.8 Esercizi.
1. Calcolare larea della regione del piano delimitata dalla retta di equazione y = x e dalla curva di
equazioni (t) = (t
2
+t, t
4
+t), t [0, 1]
2. Calcolare larea dellinsieme delimitato dallasse y e dalla curva di equazioni (t) = (tt
2
, t+arctgt/2)
t [0, 1].
2 Integrali Tripli
Gli integrali tripli si deniscono in modo del tutto analogo a quanto fatto per gli integrali doppi. Sia D
un dominio normale nel piano x, y, siano (x, y), (x, y) due funzioni continue tali che (x, y) (x, y);
linsieme E
E = {(x, y, z) D R : (x, y) z (x, y)}
`e detto dominio normale rispetto al piano x, y. Il volume o misura dellinsieme E `e dato da
m(E) =
_
D
_
[(x, y) (x, y)]dxdy.
10
Come prima possiamo denire le somme integrali superiore e inferiore per denire le funzioni integrabili
ed otteniamo che le funzioni continue sono integrabili. Anche per gli integrali tripli valgono le formule di
riduzione: se f(x, y, z) `e una funzione continua e se E `e un dominio normale rispetto al piano xy, allora
__
E
_
f(x, y, z)dxdydz =
_
D
_
dxdy
_
(x,y)
(x,y)
f(x, y, z)dz.
Se poi anche D `e un dominio normalead esempiorispetto allasse x
D = {(x, y) R
2
: a x b g(x) y h(x)}
con g, h funzioni continue allora
__
E
_
f(x, y, z)dxdydz =
_
b
a
dx
_
h(x)
g(x)
dy
_
(x,y)
(x,y)
f(x, y, z)dz.
2.1 Cambiamento di variabili.
Come per gli integrali doppi, possiamo denire i cambi di variabili ammissibili, come quelle applicazioni
: T (T) R
3
, (u, v, w) = (x(u, v, w), y(u, v, w), z(u, v, w)) tali che
detJ

= det
_
_
_
_
_
_
x
u
x
v
x
w
y
u
y
v
y
w
z
u
z
v
z
w
_
_
_
_
_
_
e la formula di cambiamento di variabili `e data da
_ _
(T)
_
f(x, y, z)dxdydz =
__
T
_
f(x(u, v, w), y(u, v, w), z(u, v, w)) |detJ

| dudvdw.
Due sono gli esempi pi` u importanti di cambi di variabili in R
3
da menzionare:
1. Coordinate Sferiche.
Per ogni P = (x, y, z) poniamo
_

_
x = cos sin
y = sin sin
z = cos
In questo caso il determinante Jacobiano `e dato da
detJ

= det
_
_
cos sin sin sin cos cos
sin sin cos sin sin cos
cos 0 sin
_
_
dove =
_
x
2
+y
2
+z
2
`e la distanza del punto P dallorigine, `e langolo formato dal segmento OP
con lasse z e `e langolo tra lasse x e il segmento OP

, con P

proiezione ortogonale di P sul piano


xy. e il determinate `e detJ =
2
sin .
11
2. Coordinate Cilindriche. Per ogni P = (x, y, z) poniamo
_

_
x = cos
y = sin
z = t
dove t [0, +), =
_
x
2
+y
2
`e la distanza del punto P

proiezione di P sul piano xy dallorigine e


`e langolo formato dallasse x e dal segmento OP

. Il determinante Jacobiano di questa trasformazione


`e .
3 Risoluzioni degli esercizi
3.1 Integrali su domini normali del piano
1. Si calcolino le aree dei seguenti domini considerandoli sia normali rispetto allasse x che rispetto allasse
y.
(a) Facendo un disegno si vede che i punti di D hanno ordinata inferiore ai punti sul graco della fun-
zione y =

x e ordinata superiore ai punti che si trovano sul graco della funzione y = x


3
. Inoltre
le due funzioni si incontrano nel punto P = (1, 1). Se vogliamo scrivere D come normale rispetto
allasse x dobbiamo trovare a e b tra cui varia x e due funzioni (x) e (x) tra cui varia y. Dalle
considerazioni fatte sul disegno di D possiamo scrivere D =
_
(x, y) : 0 x 1, x
3
y

x
_
.
Se vogliamo scrivere D come normale rispetto allasse y dobbiamo trovare c, d tra cui varia y e
due funzioni di y (y), (y) tra cui varia x. Dalle coordinate del punto P possiamo dedurre che
y varia tra zero e uno. Mentre per trovare le due funzioni tra cui varia x dobbiamo invertire le
funzioni e , cio`e , se y = x
3
facendo la radice cubica x =
3

y mentre se y =

x facendo il qua-
drato x = y
2
. Inoltre visto che y 1
3

y y
2
, quindi D =
_
(x, y) : 0 y 1, y
2
x
3

y
_
.
Se usiamo la prima scrittura dobbiamo fare il seguente integrale
_
1
0
_
x x
3

dx =
2
3

1
4
=
5
12
,
se usiamo la seconda scrittura abbiamo
_
1
0
_
3

y y
2

dy =
3
4

1
3
=
5
12
.
(b) Ragionando come nellesercizio precedente, prima di tutto troviamo il punto di intersezione tra
le due funzioni e le disegniamo; le due funzioni si incontrano nei punti P = (1, 1), Q = (1, 1),
quindi D `e fatto da due domini normali che hanno la stessa area, baster`a raddoppiare larea di
uno dei due. Cacloliamo larea del dominio E contenuto nel primo quadrante. Scrivendolo come
normale rispetto allasse x, otteniamo E =
_
(x, y) : 0 x 1, x
4
y x
2
_
e abbiamo
_
1
0
_
x
2
x
4

dx =
1
3

1
5
=
2
15
.
Scrivendolo come normale rispetto allasse y, otteniamo E =
_
(x, y) : 0 y 1,
2

y x
4

x
_
e abbiamo
_
1
0
_
4

x
2

dx =
4
5

2
3
=
2
15
.
2. Si calcolino i seguenti integrali doppi nei domini specicati.
12
(a) Prima di tutto dobbiamo calcolare il punto di intersezione tra la circonferenza e la retta y = x,
mettendo le due funzioni a sistema otteniamo il punto P = (

2/2,

2/2). Se vogliamo scrivere


D come normale rispetto allasse x dobbiamo dividerlo nei due domini D = D
1
D
2
dove
D
1
=
_
(x, y) : 0 x

2/2, 0 y x
_
, D
2
=
_
(x, y) :

2/2 x 1, 0 y
_
1 x
2
_
.
Se invece scriviamo D come normale rispetto allasse y otteniamo
D =
_
(x, y) : 0 y

2/2, y x
_
1 y
2
_
.
Usando questa seconda scrittura abbiamo
_
D
_
x(1 y)dxdy =
_

2/2
0
(1 y)dy
_

1y
2
y
xdx =
_

2/2
0
(1 y)
1
2
x
2

1y
2
y
dy
=
_

2/2
0
(1 y)
1
2
[1 y
2
y
2
] =
1
2
_

2/2
0
(1 y)(1 2y
2
) =
=
1
2
_
y
2
3
y
3

1
2
y
2
+
1
2
y
4
_

2/2
0
=
1
2
_

2
2

2
6
1 + 2
_
=
1
2
_

2
3
+ 1
_
.
(b) Disegnando D si vede che `e facile scriverlo come dominio normale rispetto allasse x,
D =
_
(x, y) : 0 x 1
_
1 x
2
y
_
4 x
2
_
, quindi
_
D
_
y
3
e
x
dxdy =
_
1
0
e
x
dx
_

4x
2

1x
2
y
3
dy =
1
4
_
1
0
e
x
_
(1 x
2
)
2
(4 x
2
)
2

dx
=
1
4
_
1
0
e
x
_
15 + 7x
2

dx
e lultimo integrale `e la somma di un integrale immediato e di uno che si svolge per parti.
(c) Prima di tutto scrivendo lequazione della retta per due punti scriviamo lequazione dei lati di
D, y = 0, x = 0, y = 1 x. Scrivendo D come normale rispetto allasse y (ad esempio), abbiamo
D = {(x, y) : 0 y 1, 0 x 1 y} da cui
_
D
_
x(y + seny)dxdy =
_
1
0
(y + seny)dy
_
1y
0
xdx =
1
2
_
1
0
(y + seny)(1 y)
2
dy
=
1
2
_
1
0
(y 2y
2
+y
3
+ (1 y)
2
seny)dy
=
1
2
_
1
2

2
3
+
1
4
_
+
1
2
_
1
0
(1 y)
2
senydy
e questultimo integrale si risolve per parti.
(d) Stavolta scriviamo D come normale rispetto allasse x e otteniamo
_
D
_
x
2
e
xy
dxdy =
_
1
0
dx
_
1x
0
x
2
e
xy
dy =
_
1
0
xe
xy

1x
0
dx =
_
1x
0
x
2
e
xy
dy =
_
1
0
x[e
x(1x)
1]dx
=
1
2
+
_
1
0
xe
x(1x)
dx
e lultimo integrale si risolve per parti.
13
(e) Disegnando D si vede che per scriverlo come dominio normale bisogna spezzarlo in due. La curva
y = 2

x incontra la retta y = x + 3 nel punto P = (1, 2), mentre le due rette si incontrano in
Q = (2, 1), quindi D = D
1
D
2
dove
D
1
=
_
(x, y) : 0 x 1, 0 y 2

x
_
D
2
= {(x, y) : 1 x 2, x 1 y 3 x}
da cui
_
D
_
(1 +x +y)
2
dxdy =
_
D
1
_
(1 +x +y)
2
dxdy +
_
D
2
_
(1 +x +y)
2
dxdy
=
_
1
0
dx
_
2

x
0
(1 +x +y)
2
dy +
_
2
1
dx
_
3x
x1
(1 +x +y)
2
dy
=
_
1
0
_
(1 +x + 2

x)
1
(1 +x)
1

dx +
_
2
1
_
(4)
1
(2x)
1

dx
(f) D = {(x, y) : 0 x /2, 0 y } da cui
_
D
_
e
x+y
dxdy =
_
/2
0
e
x
dx
_

0
e
y
dy = (e

1)
_
/2
0
e
x
dx = (e

1)(e
/2
1).
(g) Ragionando come nellesercizio precedente abbiamo
_
D
_
xy cos(x +y)dxdy =
_
/2
0
dx
_

0
xy cos(x +y)dy =
_
/2
0
xdx
_

0
y cos(x +y)dy
Il primo integrale si risolve per parti; otteniamo
_
D
_
xy cos(x +y)dxdy =
_
/2
0
x[sen(x +) + cos(x +) cos x]dx
e anche lultimo integrale si svolge per parti.
3. Si calcolino i seguenti integrali considerando rima il dominio normale rispetto allasse x e poi normale
rispetto allasse y.
(a)
E =
_
(x, y) : 0 x 1,
_
1 x
2
y
_
1 x
2
_
da cui
_
E
_
xdxdy =
_
1
0
xdx
_

1x
2

1x
2
dy =
_
1
0
2x
_
1 x
2
dx =
2
3
_
(1 x
2
)
3

1
0
=
2
3
.
Se consideriamo E normale rispetto allasse y dobbiamo scrivere
_
E
_
xdxdy =
_
1
1
dy
_

1y
2
0
xdy =
1
2
_
1
1
(1 y
2
)dy =
1
2
_
y y
3
/3

1
1
= 2/3
14
(b) Abbiamo
D =
_
(x, y) : 0 y 1, 0 x y
2
_
da cui
_
D
_
f(x, y)dxdy =
_
1
0
y
1 +y
2
dy
_
y
2
0
1
x + 1
dx =
_
1
0
y
1 +y
2
lg(1 +y
2
)dy
=
1
4
_
lg(1 +y
2
)

1
0
=
1
4
[lg
2
(2)].
se invece scriviamo D come normale rispetto allasse x abbiamo
_
D
_
f(x, y)dxdy =
_
1
0
1
1 +x
dx
_

x
0
y
1 +y
2
dy =
1
2
_
1
0
1
1 +x
lg(1 +y
2
)

x
0
dx
=
1
2
_
1
0
lg(1 +x)
1 +x
=
1
4
[lg(1 +x)]
2

1
0
=
1
4
[lg
2
(2)].
4. Invertire lordine di integrazione nei seguenti integrali, senza calcolarli.
(a) Per invertire lordine dintegrazione dobbiamo invertire le funzioni coinvolte, cio`e se x =
4

y allora
y = x
4
e abbiamo
_
1
0
dy
_
4

y
0
f(x, y)dx =
_
1
0
dx
_
x
4
0
f(x, y)dy
(b)
_
1
0
dx
_
x
0
f(x, y)dy =
_
1
0
dy
_
y
0
f(x, y)dx
(c)
_
1
0
dy
_

1y
2
0
f(x, y)dx =
_
1
0
dx
_

1x
2
0
f(x, y)dy
3.2 Baricentro e Cambio di Variabili.
1. Si calcoli il baricentro dei seguenti domini
(a) D = {(x, y) : 0 x 2, 0 y 3/2x + 3}, m(D) = 3 e dalle formule per le coordinate del
baricentro otteniamo
x
B
=
1
3
_
D
_
xdxdy =
1
3
_
2
0
xdx
_
3/2x+3
0
dy =
1
3
_
2
0
x(3/2x+3)dx =
1
3
(1/2x
3
+3/2x
2
)

2
0
=
2
3
y
B
=
1
3
_
D
_
ydxdy =
1
3
_
2
0
dx
_
3/2x+3
0
ydy =
1
6
_
2
0
(3/2x+3)
2
dx =
1
18
(3/2x+3)
3

2
0
= 3/2
(b) Abbiamo D = D
1
D
2
con D
1
= {(x, y) : 0 x 1, 0 y x}, D
2
= {(x, y) : 1 x 2, 0
y 1/x}. Da cui m(D) = m(D
1
) + m(D
2
) = 1/2 + lg 2 e le coordinate del baricentro sono date
da
x
B
=
1
m(D)
_
_
_
D
1
_
xdxdy +
_
D
2
_
xdxdy
_
_
=
4/3
m(D)
y
B
=
1
m(D)
_
_
_
D
1
_
ydxdy +
_
D
2
_
ydxdy
_
_
=
5
12m(D)
15
2. Si calcoli il volume e il baricentro dei seguenti solidi.
(a) Prima dobbiamo trovare i punti in cui il paraboloide e lellissoide si intersecano, cio`e imponiamo
x
2
+ y
2
=
_
3 2(x
2
+y
2
) da cui x
2
+ y
2
= 1. Per cui E `e la regione di R
3
compresa tra le
funzioni f(x, y) =
_
3 2(x
2
+y
2
) e g(x, y) = x
2
+ y
2
denite su D = {(x, y) : x
2
+ y
2
1}.
Allora
V (E) =
_
D
_
(
_
3 2(x
2
+y
2
) x
2
y
2
)dxdy
e passando a coordinate polari
V (E) = 2
_
1
0
(
_
3 2
2

2
)d = 2[
1
6
(3

3 1)
1
4
] = (

3
5
6
)
(b) Se (x, y, z) E deve essere 1 + x
2
+ y
2
z
_
x
2
+y
2
+ 1 e cercando lintersezione tra i due
solidi otteniamo la circonferenza unitaria, quindi
V (E) =
_
D
_
[
_
x
2
+y
2
+ 1 1 +x
2
+y
2
]dxdy == 2
_
1
0
[
2
]d =

6
.
(c) Denita f(x, y) =

xy 0 e D = {(x, y) : x > 0, y > 0,

x +

y 1}, dobbiamo calcolare il


volume del solido che `e delimitato da D, il graco di f e i segmenti paralleli allasse z passanti
per la frontiera di D. D `e (per esempio) normale rispetto allasse x, e se (x, y) D deve essere
0

y 1

x, il che implica 0 1

x, cio`e

x 1 ed elevando al quadrato x 1, e
0 y (1

x)
2
quindi
V (E) =
_
D
_

xydxdy =
_
1
0

xdx
_
(1

x)
2
0

ydy =
2
3
_
1
0

x(1

x)
3
dx
=
2
3
_
1
0

x x
2
3x + 3x
3/2
dx =
2
3
_
2
3

1
3

3
2
+
6
5
_
=
1
15
Per determinare le coordinate del baricentro bisogna calcolare gli integrali
x
B
=
1
15
_
E
_
xdxdydz, y
B
=
1
15
_
E
_
ydxdydz, z
B
=
1
15
_
E
_
zdxdydz.
[B = (1/14, 1/218, 3/56)].
3. Applicando il teorema di Guldino abbiamo
V (E) =
_
a
1
x
2
1dx =
_
a
2
1
3
a + 1
_
4. Si disegni D `e si calcolino i seguenti integrali.
(a) Passando a coordinate polari otteniamo
_
D
_
(x
2
+y
2
)dxdy =
_

0
d
_
2
1

3
d =
15
4
16
(b) Passando a coordinate polari otteniamo
_
D
_
x
x
2
+y
2
dxdy =
_
/2
/2
d
_
2/ cos
1/ cos
cos d =
(c) Usando coordinate polari decentrate otteniamo
_
D
_
xdxdy =
_
1
0
d
_

0
(3 + cos )d = 3/2
(d) Passando a coordinate polari
_
D
_
x
2
e
(x
2
+y
2
)
dxdy =
_
2
0
cos
2
d
_
1
0

3
e

2
d =
Il primo integrale si calcola usando le formule di duplicazione o per parti; il secondo integrale si
calcola per parti.
(e) Passando a coordinate polari otteniamo
_
D
_
xdxdy =
_

0
cos d
_
2
1

2
d = 0
(f) Passando a coordinate polari otteniamo
_
D
_
y
2
dxdy =
_

0
sen
2
d
_
2
1

2
d =
7
6
.
(g) Poniamo y +x = u, y x = v da cui 1 u 3, 1 v 1 e il determinante Jacobiano `e 1/2,
per cui
_
D
_
(x y) lg(x +y)dxdy =
1
2
_
3
1
du
_
1
1
v lg(u)dv =
1
2
_
3
1
lg u
e lultimo integrale si risolve per parti.
(h) Poniamo y/x = u, y/x
2
= v da cui 1 u 2, 1 v 2 e il determinante Jacobiano `e u
2
/v
3
,
per cui
_
D
_
x
y
dxdy =
_
2
1
1
v
3
dv
_
2
1
udu =
9
16
.
(i) Poniamo y/x = u, (2 y)/x = v da cui 1 u 2, 1 v 2 e il determinante Jacobiano `e
(u +uv)/(u +v)
4
, per cui
_
E
_
dxdy
x
2
y
=
_
2
1
dv
_
2
1
u +uv
(u +v)
4
(u +v)
3
u
du =
_
2
1
dv
_
2
1
1 +v
u +v
du =
_
2
1
(1+v)[lg(2+v)lg(1+v)]dv
e lultimo integrale si calcola per parti.
17