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Differenza fra lavoratore autonomo e libero professionista:

Il lavoro autonomo tutto ci che impegna a svolgere in prima persona un'opera o un servizio senza vincolo di subordinazione. Nell'universo del lavoro autonomo, inteso come tutte le attivit svolte al di fuori del tradizionale lavoro dipendente, rientrano: le attivit artigianali, le attivit d'impresa, le attivit del commercio e le libere professioni; Con il termine libero professionista si indica un lavoratore che, avendo una professionalit acquisita tramite percorsi di istruzione come la laurea (ad esempio consulente del lavoro, dottorecommercialista, farmacista, psicologo, medico, infermiere, avvoca to, geologo, tecnico della prevenzione, ingegnere, architetto, dottore agronomo e forestale, geometra, perito industriale), fornisce la stessa a vari clienti senza avere datori di lavoro. I liberi professionisti, inoltre, possono svolgere attivit denominate "protette" e per fare questo devono essere iscritti agli albi professionali quando questi esistono; se non svolgono un'attivit protetta possono iscriversi ad associazioni di categoria. Quando si iscrive a un albo professionale, il libero professionista diventa professionista protetto e giuridicamente non pi un libero professionista, anche se nell'uso comune vengono spesso chiamati liberi professionisti anche Ingegneri, Architetti, Avvocati, Notai, Dottori Commercialisti o Consulenti del Lavoro iscritti ai rispettivi albi che li "proteggono". Per poter lavorare come liberi professionisti, in Italia occorre presentare all'Agenzia delle Entrate della propria provincia di residenza la richiesta di attribuzione dellaPartita IVA tramite la quale si verr identificati per le procedure amministrative. Occorre poi iscriversi presso l'INPS al fondo pensionistico specializzato (o alla cassa del proprio Ordine professionale), se esiste, o a quello generico negli altri casi. Si affiancano inoltre enti di previdenza e assistenza privati, cosiddette casse professionali, adibite alla gestione delle prestazioni previdenziali e assistenziali della categoria professionale rappresentata. (es. cassa dei geometri, cassa dei dottori commercialisti, ecc.). Il libero professionista emette fattura, denominata pi spesso notula o parcella, ai propri clienti per le proprie prestazioni professionali e riceve fatture per i servizi di cui usufruisce. La remunerazione del libero professionista prende il nome di compenso od onorario ed erogato esclusivamente da colui che riceve la prestazione professionale. B) Lavoro professionale inteso come prestazione dopera intellettuale svolta da un professionista iscritto in appositi albi o elenchi (artt. 2229-2230 cod. civ.)
Perci, il consulente pu correttamente qualificarsi libero professionista se e solo se iscritto in un Albo o Elenco professionale e, quindi, dopo aver superato un esame pubblico abilitante.

Ci accade, poich, la legge ha voluto regolamentare determinate attivit professionali ritenute strategiche per il corretto svolgimento delleconomia (es. commercialisti, medici, avvocati, notai, ingegneri, ecc.). Ne consegue, pertanto, che il consulente la cui attivit non rientra tra quelle tutelate dalla normativa, sebbene svolga comunque unattivit professionale, non possa qualificarsi come libero professionista bens come lavoratore autonomo. Tra laltro, ad una prima lettura del testo civilistico, si desume il carattere obbligatorio della professionalit nel lavoro professionale appunto che costituisce uno dei tre requisiti fondamenti per la qualifica di imprenditore (gli altri due sono: economicit ed organizzazione dellattivit).