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Emporio Camicie intervista Simonetta T. Zamperlini di www.camiciaecravatta.com

Simonetta T. Zamperlini di www.camiciaecravatta.com Perché aprire un Blog proprio sull'uso/abbinamento di
Simonetta T. Zamperlini di www.camiciaecravatta.com Perché aprire un Blog proprio sull'uso/abbinamento di

Perché aprire un Blog proprio sull'uso/abbinamento di camicia e cravatta, non lo reputa un target/settore fin troppo di nicchia ?

In verita' il blog non e' nato con lo scopo di trattare il solo argomento camicia e cravatta. La scelta del nome del dominio non e' mai cosa semplice, considerando che quelli migliori sono gia' utilizzati da altri, per cui, in questa fase dovendo valutare anche l'eventuale indicizzazione nelle pagine di Google, il nome camicia e cravatta mi sembrava identificasse:

1) l'utenza a cui andavo a rivolgermi : maschile 2) l'argomento trattato: abbigliamento classico 3) lo scopo: un aiuto per gli abbinamenti nell'abbigliamento maschile, e l' abbinamento camicia e cravatta credo sia un po' il cuore del problema negli abbinamenti maschili

L'utenza tre anni fa era praticamente uguale a zero, come d'altronde i siti o blog che trattassero questo argomento, ma questo non significava che non esistesse il reale problema, ma solo che doveva essere portato in superficie.

Cosa ha scaturito in Lei l'interesse per l'abbigliamento maschile ?

Non tanto l'abbigliamento maschile suscita in me interesse quanto l'uomo ben vestito. L'uomo che tramite l'abbigliamento riesce ad esprimere la sua reale personalita' ed emana fascino. Mio padre e' stato un grande maestro in questo, ed era l'esempio lampante che si potesse essere eleganti e avere fascino anche con un budget limitato.

Il suo gusto era innato, ed io da ragazzina avevo una attrazione quasi maniacale verso le cravatte e i vari tipi di nodi tanto da provare e riprovare di nascosto a riprodurli su di me. Oggi, che lui non c'e' piu', ho tenuto con me la sua collezione di cravatte, quasi 200.

Come é riuscita a diventare consulente d'immagine per l'uomo passando attraverso esperienze diverse tra loro, cosa é cambiato in Lei (che l'ha spinta a muoversi in questo settore, strettamente legato all'online marketing) e perché ha iniziato a credere in questo settore, addirittura, creando un magazine specializzato nel vestire maschile ?

La risposta e' semplice e articolata allo stesso tempo: una buona dose di incoscienza, un po' di coraggio e tanta passione. Non ho mai potuto seguire veramente nella vita quello che mi sarebbe piaciuto fare. Purtroppo in questo sono stata limitata nelle scelte, dai miei genitori e dalle convinzioni di quei tempi, quando ancora si credeva che una donna dovesse sposarsi per forza e credere ciecamente nel posto fisso.

Io ho scoperto di non essere fatta ne' per il matrimonio (due falliti) ne' per il posto fisso (non ricordo quanti ne ho cambiati). Non ho mai avuto problemi a trovare lavoro, (e nemmeno marito :-) ) Il problema di fondo, e' che non ho mai trovato una situazione che mi facesse sentire soddisfatta e realizzata in pieno, cosa che per me invece e' molto importante.

Parlo di Incoscienza in quanto

Nel 2007 credevo veramente di aver trovato la mia strada, all'interno di una nota camiceria su misura da uomo, e ho dato anima e corpo dimenticandomi tutto il resto. Vivevo per la camiceria.

Poi nell'organico qualcosa e' cambiato, e troppe cose che non sto a spiegare, sono diventate per me insostenibili, per cui una mattina, appena entrata, e subdorata l'irrespirabile aria, senza nemmeno contare fino a 10, me ne sono andata.

Sono tornata a casa, ho acceso il pc, cosa che, avevo quasi abbandonato, e ho scoperto il web 2.0: io ero ancora rimasta al primo. Non avrei creduto di avere una sensazione cosi' forte, anche perche' credevo si fosse assopita la mia passione per il web, (solo per completezza di informazione preciso che credo di essere stata una pioniera in internet, in quanto nel 1995 avevo gia' costruito il mio primo sito aziendale per la societa' di mio marito, in maniera del tutto autodidatta e, anche se a quei tempi non esistevano i blog, avevo aperto online un diario personale, simonettadream, dove quelli che oggi sono diventati i commenti degli utenti, allora venivano lasciati su un guestbook.

Poi venne la mia passione per Macromedia (oggia Adobe) flash e cosi' via

Accendere il Pc con la voglia di ritornare indietro e' stato come reincontrare il primo amore. Grazie al contatto continuo e i rapporti amichevoli instaurati con i clienti, l'esperienza in camiceria mi ha permesso d'illuminarmi per bene sulle esigenze degli uomini in fatto di abbigliamento e abbinamenti.

Quasi tutti, specialmente i giovani, si affidavano a me con fiducia, come fossi stata il loro mentore. Ho visto in quegli anni lo smarrimento di ragazzi che mi confessavano di voler

migliorare il proprio modo di vestire, ma non sapevano da che parte iniziare. Il Jeans e la Felpa,

a questo punto, mi era chiaro che non costituisse solo una dichiarazione giovanile, ma piuttosto una scelta obbligata e semplice

Parlo di coraggio in quanto

Rinunciando allo stipendio, (vivo sola con mia figlia di 24 anni all'epoca ancora universitaria, tre gatti e un cane da mantenere) non ho mai piu' cercato qualcuno che mi desse lavoro, e all'eta' di 50 anni, ricordandomi degli insegnamenti del Prof. Manzi di “Non e' mai troppo tardi” mitica trasmissione RAI degli anni '60 ho passato le nottate a studiare (cosa che ovviamente continuo

a fare) per comprendere l'internet marketing, partendo dalle basi, analizzando i modelli

americani di successo (la lingua inglese mi ha aiutato molto in questo), provando e riprovando per cercare di capire quali fossero i sistemi piu' adatti per ltalia.

Gli americani sfruttano una potenzialita' infinita di mercato che in buona parte utilizza e ha una visione di internet molto diversa dalla nostra.

Parlo di passione in quanto

Costruire il blog e imparare ad usare Wordpress e' stato solo un divertimento, che tutti i giorni mi accompagna per ore. Sono molto curiosa e voglio conoscere tutte le potenzialita' di Internet, per offrire un'esperienza unica, facendo informazione di qualità.

Oggi viviamo in un'era in cui le fonti d'informazioni sono tante e diversificate e il problema dell'utenza trovare l'informazione di qualita'. E il mio intento e' proprio questo, spiegare un argomento che conosco bene per aiutare coloro che vorrebbero cambiare o migliorare il proprio modo di vestire o stile, ma non sanno da che parte iniziare.

Il report “Peccati di Stile” che regalo a chi si registra al blog ha riscosso un enorme e

inaspettato successo, testimoniato dalle numerose mail che ricevo ogni giorno al riguardo. Per questo ho voluto ampliare il discorso, realizzando “Trionfo di Stile”, un vero e proprio manuale che fornisce l'abc per iniziare ad effettuare abbinamenti giusti e magari un po' piu' creativi rispetto al tradizionale abbigliamento maschile.

Uno dei maggiori scogli degli uomini e' l'accostamento dei colori, in quanto essi non ragionano

in fatto di “moda” come le donne. Per molti di loro ad esempio il celeste, il turchese e l'azzurro

non sono colori distinti, sono tutti azzurri o per qualche caso disperato sono addirittura dei blu.

Per questo oltre ad aver spiegato come creare abbinamenti armonici del colore nel manuale, ho creato una ruota del colore multimediale che permette di comprendere meglio come coordinarli

Sei mesi di lavoro ma sono contenta del riscontro e del successo che sta ottenendo.

Il Magazine invece, e' stata una idea estemporanea, nata dalla neccessita' di avere a disposizione luglio e agosto per costruire all'interno del blog di camicia e cravatta una sezione molto particolare, dove si trovera' l'introvabile riguardo allo stile maschile.

Per questo motivo mi sono portata avanti scrivendo una decina e forse piu' di articoli e informazioni su argomenti poco o per nulla trattati fino a quel momento, dando inoltre ai lettori la possibilita' di scaricarli su ipod e iphone. Solo un'esigenza del momento.

E' difficile oggigiorno e forse quasi impensabile trovare una consulente d'immagine come Lei così ben afferrata sull'abbigliamento maschile, modelli di riferimento per la creazione del Blog e di quest'idea in generale, c'é qualche personaggio in particolare al quale s'ispira o qualche modello al quale si é ispirata per la creazione di questa attività vincente, oserei dire ?

La ringrazio molto della considerazione. In pratica credo che la risposta sia racchiusa in quella precedente: “studio, passione e volonta”. Non credo di fare nulla di diverso da quello che e' necessario fare nell'ambito dell'internet marketing, anzi ho ancora molto da imparare.

Posso aggiungere solo che per mia natura, avendo trovato finalmente un campo dove posso esprimermi senza limitazioni e senza che sia necessaria l'approvazione di qualcuno per mettere in atto qualche mia idea spesso considerata folle, ogni cosa che mi passa per la testa e in cui credo, la metto in pratica.

L'ispirazione poi la trovo nella vita di tutti i giorni, qualunque cosa che vedo, osservo o che leggo, anche un cartone animato, puo' essere fonte di ispirazione, come anche un sito internet che vende benedizioni (l'ho visto, non e' italiano).

Spesso una limitazione in questo campo e' non riuscire a vedere le cose da tutte le angolazioni possibili, ma limitarsi a guardare in una sola direzione.

Quali esperienze lavorative sente più vicine a quella attuale (se é prioritaria e l'unica) e quando ha capito che sarebbe potuta diventare qualcuno divulgando i suoi consigli di belle a ?

Non posso paragonare nessuna delle esperienze fatte a questa. La soddisfazione e' immensa, quando ricevo mail con parole di ringraziamento e di stima mai ricevute prima ed e' ancora piu' grande quando ricordo di aver fatto tutto da sola.

Non potrei avere un altro lavoro, faccio questo, con sacrificio, perche' mi piace e perche' ci credo. Onestamente non ho mai pensato di diventare qualcuno e nemmeno ora mi sento tale, credo di essere un punto di riferimento per taluni, in quanto reputo la mia posizione attuale, solo un buon inizio.

Note positive e negative di questo lavoro, com'é stato l'impatto coi Fans, l'audience online e la qualità di questa nuova e interessante esperienza lavorativa, é migliorata (in termini di contatti/clienti) ?

L'unica nota negativa potrebbe essere che al momento dedico tutta la mia vita a questo senza permettermi distrazioni, lavorando anche 18 ore al giorno tutti i giorni.

Per ottenere qualcosina bisogna dare molto di piu', ma posso affermare che nel momento in cui dal niente si passa anche al primo ridicolo ma tangibile risultato si comprende che la strada intrapresa e' quella giusta.

Tenere un blog, se lo si sceglie come lavoro, bisogna considerarlo un lavoro a tutti gli effetti. Se lo gestisci da solo come nel mio caso, poi e' come fare il lavoro di piu' persone: gli articoli da scrivere, la grafica da realizzare, gli aspetti tecnici per il funzionamento, il marketing per l'acquisizione di nuovi clienti, le pubbliche relazioni con i clienti acquisiti per mantenerli, senza

parlare del Seo e dei continui aggiornamenti delle regole di Google e Facebook per non rimanere indietro. Una follia.

Ma credo di essere stata l'unica folle a realizzare tutto da sola, per cui credo sia piu' facile per altri che riescono a commissionare parte del lavoro.

La nota positiva di questo lavoro e' che ti permette di lavorare con le tue passioni, trasformare quello che ti piace fare di piu' nella vita in una attivita'.

Poi dipende da come lo si imposta e quali sono gli obiettivi, e' un lavoro che ti permette anche di raggiungere vette altissime, se e' quello che si desidera e se esiste una reale predisposizione. Gli iscritti e i fans crescono sempre, la mia e' un utenza particolare pero'.

L'uomo per sua natura e retaggio e' meno propenso a parlare dei suoi problemi di stile in pubblico. D'altronde, e' stato un campo ad esclusivo uso delle donne fino a poco tempo fa, quando ancora non esistevano riviste da uomo.

Ora si sta abituando, ma il suo impatto con le copertine patinate a lui dedicate, escluse le riviste

di economia e motori, ritengo lo abbiano disorientato, perche' gli hanno sbattuto in prima pagina

solo uomini con dodici tartarughe sullo stomaco e nemmeno un pelo, oppure sfilate di modelli con abbigliamento particolarmente stravagante e improponibile all'uomo comune di tutti i giorni.

Ci sono voluti quasi due anni perche' mi scrivessero apertamente nei commenti del blog.

All'inizio le richieste venivano espresse solo per email. Oggi e' diverso, hanno anche apprezzato il mio modo di colloquiare con loro assolutamente amichevole e moderno e i commenti alla luce del sole stanno crescendo: il muro e' stato rotto.

Per quanto riguarda Facebook, devo dire - diventando forse impopolare - che non partecipo attivamente in quanto, sono sincera, non penso che mi possa portare l'utenza a cui tendo rivolgermi.

E' sicuramente utile, tanto che alcuni lo utilizzano quale strumento principale di marketing

mio avviso l'utilita' varia dal settore e/o dal brand trattato.

ma a

Non sono una fanatica del “mi piace” a tutti i costi, il mio traffico e' al 90% organico, proveniente da Google, e non uso sistemi pubblicitari a pagamento. Desidero essere scelta e non farmi scegliere, e allo stesso modo prediligo la qualita' dei miei lettori piuttosto che la quantita'.

Nei social c'e' un po' di dispersione a mio avviso. D' altro canto vengo supportata dai miei fans molto discreti, che se hanno qualcosa da chiedere lo fanno tramite il blog o via mail.

Non trascuro Facebook ma non lo curo, perche' preferisco orientarmi su altri veicoli che nel mio campo sono piu' rilevanti e piu' importanti per raggiungere i miei lettori.

Mia figlia mi chiama “Asocial”, ma d'altronde non avrei neanche il tempo da dedicarvi.

Com'é cambiata la vita dei Suoi clienti grazie alle Sue consulenze ?

Da quello che mi scrivono nelle mail, da quello che mi dicono, dalla soddisfazione che vedo sui loro volti quando vestono un outfit consigliato da me, penso in meglio, o quanto meno li abbia aiutati a sentirsi piu' sicuri.

Come aiuta i giovani che si stanno inserendo nel mondo del lavoro, cosa consiglia loro [descr. Immagine Vincente Project] ?

I giovani meriterebbero un capitolo a parte. Mi fa piacere soprattutto essere seguita anche da loro e in numero sempre crescente.

I giovani non amano le imposizioni e le regole, ma soprattutto non amano seguirle. Nella societa' in cui viviamo, nonostante tutto, esistono delle regole ben precise e non conoscerle o ignorarle purtroppo arreca danno.

Far capire loro, in modo semplice, moderno, a tratti anche divertente, il perche' devono curare la

loro immagine e, insegnargli il linguaggio dell'abbigliamento, l'impatto dello stesso a livello psicologico, mostrandogli esempi, anche da loro stessi ripetibili facilmente per verificarne l'efficacia, il dress code delle aziende, cosa indossare e cosa no durante incontri o colloqui di lavoro, sono certa che li potrebbe aiutare molto.

Ma nessuno lo fa: e allora come si puo' pretendere poi che loro abbiano un comportamento consono in certe situazioni ? Non ci si deve scandalizzare, bisogna informarli, e la informazione deve arrivargli tramite i mezzi che loro prediligono, in questo momento Internet.

In Immagine Vincente Project, oltre alla parte teorica fornisco anche gli strumenti utili per

iniziare con il piede giusto a sapersi presentare e comportare nelle varie occasioni professionali.

Cerco anche di fornire le basi per costruirsi una buona reputazione online, spiegando loro come usare Linkedin in modo professionale e sfruttare a loro favore i Social. Tratto anche, ma ovviamente solo l'abc, alcuni aspetti psicologici da sfruttare e implementare, come ad esempio:

-imparare ad osservare i segnali positivi o negativi del linguaggio del corpo facendo esercizio con la propria voce oltre a fornire tabelle dettagliate da seguire per essere sempre adeguato alle varie occasioni, nonche', ribadisco i concetti dello stile di base che li aiutera' a non fare acquisti sbagliati e a crearsi un guardaroba intercambiabile da rinnovare nel tempo

-fornire le regole fondamentali ed elementari di comportamento nell'ambito del lavoro, che li aiuteranno ad avere una vita piu' facile in ufficio

Fornisco loro anche utilissime mappe mentali e gli strumenti per realizzarle, tante altre cose

ancora, da leggere e utilizzare, stampare, copiare o appendersi nell'armadio e rivedere in caso

di bisogno. Non mi importa che seguano alla lettera tutto quanto, quello che e' importante e che

loro vengano a conoscenza di tutto un insieme di cose, che spesso sono ignorate, ma che sono terribilmente d'aiuto ed efficaci. E come sempre avranno la mia completa assistenza.

Secondo Lei il Blogging può essere una valevole fonte di guadagno per giovani aspiranti

pionieri dell'online, cosa ne pensa in merito ? Per un giovane d'oggi é pensabile soltanto

come II lavoro o

c'é di piu' ?

Secondo me e' una risorsa da sfruttare non solo per i giovani, ma anche dai professionisti piu' affermati che non utilizzano lo strumento o non lo sfruttano in pieno, lamentandosi poi che internet non da' risultati.

Un investimento che un professionista dovrebbero fare e' quello di affidarsi a un esperto del settore e in Italia, qualcuno di molto valido esiste. Internet puo' dare enormi risultati, piu' di quelli sperati, e ci sarebbe un enorme possibilita' per i giovani.

Internet ti da' la possibilita' d'inventarti un lavoro.

Innanzittutto potrebbero esprimere un talento, condividere una passione, vendere una conoscenza e creare una "rendita automatica" online non è una leggenda metropolitana.

Tutto puo' diventare una fonte di guadagno e non momentaneo, trasferendo e insegnando le proprie abilita' in qualsiasi campo a tutti coloro che vorrebbero impararle.

In internet si puo' costruire un business anche di elevate dimensioni. Oltrettutto si puo' iniziare in

qualsiasi momento, l'investimento e' praticamente quasi zero e finche' non si guadagna non si hanno imposizioni fiscali, da questo lato diventare imprenditore in internet e' molto piu' semplice che per una azienda tradizionale.

Ovviamente nn sto parlando di e-commerce, ma di vendita di informazioni.

Piu' difficile puo' essere l'impatto con la rete, il lavorare duro e non pensare subito al guadagno facile, perche' non esiste, essere costanti e appassionati, e soprattutto non avere fretta.

Cercare di non abbattersi e provare a mettere in pratica subito, anche fallendo; seguire i migliori e capire quali sono le tecniche che funzionano. Leggere le storie (vere) di successo, ma anche quelle false, che comunque, hanno sempre un fondo di verita'.

L'importante e' pianificare e lavorare seguendo un obiettivo preciso.

Vi sono molte risorse gratuite in internet, per iniziare senza dover spendere soldi in informazioni spesso inutili. Certamente, una cosa su cui insisto spesso, e non finiro' mai di ripetere, e' che il denaro speso nella formazione e' il piu' grande e redditizio investimento che si possa fare nella vita.

Ma

l'abito

fa il monaco ?

L'abito non fa il monaco ma lo aiuta molto.

Perché vestirsi bene in questa società é importante ?

E' importante perche' viviamo in una societa' d'immagine, dove l'immagine e' tutto e viene anche pagata molto bene. Non e' solo una questione di abbigliamento perché penso che tutta l'immagine debba essere bilanciata e coerente. Noi, senza rendercene conto, e senza nemmeno volerlo, giudichiamo la prima volta una persona dall'aspetto, in pochissimi secondi.

Per essere precisa non siamo noi ma il nostro cervello a fare questo, il quale percepisce l'immagine prima di ogni altra cosa e se non gli piace la rifiuta. Se poi abbiamo modo di rivedere quella stessa persona, possiamo anche ricrederci, ma se l'abbiamo vista solo pochi secondi e una volta sola, l'immagine (positiva o negativa) che abbiamo di lei rimane impresa nella nostra mente. A volte fare una bella prima impressione potrebbe farti salire su un treno che potrebbe non passare piu'.

Se dovesse pensare a 3 metafore o immagini che racchiudano “l'essenza della cravatta”, quali userebbe ?

La Cadillac degli accessori La Porche Turbo della personalita' La Ferrari dello status

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