Sei sulla pagina 1di 192

Comunit UbuntuSemplice

Ubuntu Linux al 100%


www.ubuntusemplice.org

Acacia Edizioni Srl Via Copernico 3, 20082 Binasco (MI) Tel. 02 90060606 Fax 02 90096265 http://www.pcmagazine.it/ Direttore Responsabile Alberto De Bernardi Marketing Francesca Bona Progetto Editoriale Trio - info@iltrio.it Distribuzione edicola Parrini & C. Spa Via Vitorchiano 81, 00189 Roma Tel. 60 33455.1 Viale Forlanini 23, 20134 Milano Tel. 02 75417.1 Distribuzione librerie Hoepli S.p.A. Via Mameli 13, 20129 Milano Tel. +39 02 733142 Fax +39 02 7382084 e-mail orders@hoepli.it http://www.hoepli.it Stampa Grafica Editoriale Printing (BO) Pubblicazione registrata il 2/11/88 al numero 721 presso il tribunale Milano Finito di stampare nel mese di aprile 2008 Il presente volume viene rilasciato con Licenza Creative Commons di tipo Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5. Tu sei libero di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera, di modificare quest'opera. Alle seguenti condizioni: Attribuzione. Devi attribuire la paternit dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera. Non commerciale. Non puoi usare quest'opera per fini commerciali. Condividi allo stesso modo. Se alteri o trasformi quest'opera, o se la usi per crearne un'altra, puoi distribuire l'opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa.

Sommario
Capitolo 1

Benvenuti nel mondo di Linux e Ubuntu


1.1 Cosa Ubuntu 1.2 Perch usare Ubuntu? 1.3 Un piccolo suggerimento 1.4 Perch passare da Windows a Ubuntu Capitolo 2

1
1 2 2 2

Il LiveCD di Ubuntu
2.1 Vantaggi e svantaggi del LiveCD 2.1.1 Vantaggi 2.1.2 Svantaggi 2.1.3 Modalit di utilizzo 2.2 Avvio del LiveCD 2.2.1 Cosa fare se il LiveCD non si avvia 2.3 Avvio di Ubuntu 2.3.1 Provare le applicazioni 2.3.2 Gli altri menu 2.3.3 Provare le periferiche 2.4 Panoramica sulle altre opzioni 2.4.1 Linstallazione in modalit grafica sicura 2.4.2 Installazione con un disco dei driver 2.4.3 Installazione OEM per assemblatori 2.4.4 Controllo dei difetti sul CD 2.4.5 Test della memoria

7
7 7 7 8 8 10 10 11 12 12 13 13 13 13 13 14

Sommario | IV
Capitolo 3

Installare Ubuntu passo passo


3.1 Iniziamo 3.1.1 Il partizionamento dellhard disk 3.1.2 La procedura guidata e la procedura manuale 3.1.3 La creazione di un utente 3.1.4 Completamento dellinstallazione Capitolo 4

15
15 18 19 20 22

Primi passi con Ubuntu


4.1 Il login 4.1.1 La Multiutenza 4.1.2 Opzioni di login 4.2 La scrivania 4.2.1 I pannelli 4.2.2 Eseguire un programma 4.2.3 I file e le cartelle 4.3 Il logout Capitolo 5

27
27 27 28 28 28 30 31 32

Ubuntu e Internet
5.1 Concetti di base delle reti 5.2 Configurare la rete con Ubuntu 5.2.1 Ubuntu & rete wired 5.2.2 Ubuntu & rete wireless 5.2.3 Ubuntu & PSTN Capitolo 6

33
33 35 36 37 39

Trovare aiuto in Internet


6.1 IRC 6.1.1 Utilizzare Pidgin Internet Messenger per connettersi a IRC 6.1.2 Comandi di base 6.1.3 Come chiedere aiuto nel canale 6.2 Mailing list 6.3 Documentazione 6.3.1 Ricerca

41
41 41 42 43 43 44 45

V | Sommario
6.4 Google e i motori di ricerca 6.5 Forum Capitolo 7 45 45

Installare e aggiornare software


7.1 Gestione dei pacchetti in Ubuntu 7.1.1 Gestione dei pacchetti tramite Synaptic 7.2 Modificare lelenco dei repository 7.3 Cercare un pacchetto 7.4 Installare un pacchetto 7.5 Rimuovere un pacchetto 7.6 Aggiornare i pacchetti 7.7 Gestione dei pacchetti tramite la linea di comando 7.8 Luso di dpkg 7.8 Luso di APT Capitolo 8

47
47 47 48 49 49 50 51 51 52 52

OpenOffice.org
8.1 Cos OpenOffice.org 8.1.1 Estensioni e compatibilit 8.2 Writer 8.2.1 Il menu File 8.2.2 Il menu Modifica 8.2.3 Il menu Visualizza 8.2.4 Il menu Inserisci 8.2.5 Il menu Formato 8.2.6 il menu Tabella 8.2.7 il menu Strumenti 8.2.8 Il menu Finestra 8.2.9 Il menu ? 8.3 Le barre degli Strumenti 8.4 Creare un documento 8.5 Calc 8.5.1 Uso di Calc 8.5.2 Creare un documento 8.6 Impress

53
53 53 54 54 55 55 56 57 58 59 60 60 61 61 62 62 65 68

Sommario | VI
8.6.1 Avvio di Impress 8.6.2 Menu principale 8.6.3 Creare una presentazione 8.6.4 Animazioni 8.6.5 Cambio diapositiva 8.6.6 Salvataggio 8.7 DataBase 8.7.1 Avvio di DataBase 8.7.2 Lavorare con un database 8.7.3 Modificare le tabelle e i dati 8.7.4 Utilizzo dei dati 8.7.5 Interfacciarsi a un database esistente 8.8 Formula, Disegno, Etichette e Biglietti da Visita 8.8.1 Formula 8.8.2 Disegno 8.8.3 Etichette e Biglietti da Visita 8.9 Considerazioni su OpenOffice.org 8.10 Riferimenti Capitolo 9 69 70 71 72 73 74 74 74 75 75 77 77 78 78 79 79 80 80

Personalizzare il proprio desktop


9.1 Personalizzare. Perch? 9.2 Personalizzare lestetica 9.2.1 Modificare il tema delle finestre 9.2.2 Modificare lo sfondo del desktop 9.2.3 Modificare i caratteri 9.2.4 Modificare linterfaccia delle finestre 9.2.5 Abilitare e configurare gli effetti 3D Capitolo 10

81
81 81 82 84 84 85 86

Effetti 3D
10.1 Schede video 10.2 OpenGL 10.3 Driver 10.4 Envy 10.5 Compiz 10.6 Configurazione

87
87 88 88 89 90 92

VII | Sommario
Capitolo 11

Stampanti, scanner, fotocamere digitali, telecamere


11.1 Utilizzare una stampante 11.2 Utilizzare uno scanner 11.3 Importare foto da macchine digitali 11.4 Memorie di massa USB Capitolo 12

97
97 100 102 103

Potenziare Ubuntu
12.1 Font 12.1.1 Installare i TrueType fonts da Synaptic 12.1.2 Installare i font manualmente 12.2 Codec audio e video: i formati proprietari 12.2.1 Installare i plugin Gstreamer 12.2.2 Installare i codec Win32 da Synaptic 12.2.3 Installare manualmente i codec Win32 12.2.4 Installare libxine per i contenuti in streaming 12.2.5 Installare i codec per vedere i DVD 12.3 Installare Flash Player 12.3.1 Installazione da Synaptic 12.3.2 Installazione da Firefox 12.3.3 Flash player free 12.4 Installare RealPlayer 12.5 Java 12.5.1 Quale versione di Java installare? 12.5.2 Installare Java da Synaptic 12.5.3 Installare Java RE 12.5.4 Installare Java SE 12.6 Instant Messaging 12.6.1 Configurare Pidgin per il canale irc 12.6.2 Configurare Pidgin per il protocollo Jabber 12.6.3 Configurare Pidgin per usare il protocollo MSN 12.6.4 Configurare Pidgin per usare Google Talk 12.6.5 aMSN 12.6.6 XChat 12.7 File Sharing

105
105 105 107 107 107 108 109 111 112 112 112 113 113 114 115 115 116 116 116 117 118 119 120 120 121 122 123

Sommario | VIII
12.7.1 Protocollo BitTorrent 12.7.2 Deluge: installazione e utilizzo 12.7.3 Protocollo eDonkey e Kademlia 12.7.4 aMule: installazione e utilizzo 12.8 VoIP 12.8.1 Skype 12.9 Feed Reader 12.9.1 Liferea 12.10 Comprimere e decomprimere i file 12.11 Masterizzare CD e DVD 12.11.1 Creare CD e DVD dati 12.11.2 Creare CD Audio 12.11.3 Copiare un CD o DVD 12.11.4 Masterizzare unimmagine ISO Capitolo 13 123 124 125 125 126 126 127 127 127 127 128 129 129 130

E-mail e altro con Thunderbird


13.1 Installare Thunderbird 13.2 Creazione di un account di posta elettronica 13.2.1 Impostazioni e-mail avanzate 13.3 Rubrica 13.3.1 Aggiungere dei contatti 13.3.2 Eliminare dei contatti dalla rubrica 13.3.3 Liste di distribuzione (mailing list) 13.4 Filtro antispam 13.4.1 Marcare / Smarcare i messaggi di spam 13.4.2 Azioni automatiche sui messaggi di spam 13.5 Tenersi informati conThunderbird 13.5.1 Aggiunta di un notiziario o di un blog RSS 13.6 Componenti aggiuntivi (temi, estensioni e file di lingua) 13.7 Trasformare Thunderbird in una soluzione PIM completa 13.7.1 Scaricare e installare le estensioni PIM 13.7.2 Creazione e configurazione di un account Google Calendar 13.8 Configurazione di Lightning 13.9 La sincronizzazione col cellulare

131
131 133 137 138 139 140 140 141 142 142 143 143 145 146 147 147 149 151

IX | Sommario
Capitolo 14

Altre versioni di Ubuntu


14.1 Edubuntu 14.1.1 Le categorie dei Programmi Edubuntu 14.1.2 I punti di forza di Edubuntu 14.2 Xubuntu 14.2.1 Le caratteristiche di Xubuntu 14.2.2 Linterfaccia e le applicazioni 14.3 Ubuntu server 14.4 Gobuntu 14.5 Ubuntu mobile Capitolo 15

153
153 153 155 156 156 157 157 157 157

Risolvere problemi comuni


15.1 Il Boot 15.2 System not found 15.3 Non viene avviato il live-CD allaccensione del computer 15.4 Problemi con Ubuntu LiveCD,avvio in Safe Graphics Mode 15.5 Problemi durante e dopo linstallazione: blocco all82% 15.5.1 Il sistema si blocca improvvisamente al primo avvio dopo linstallazione 15.5.2 Il comando Sudo non funziona 15.6 Usare Alternate CD 15.7 Problemi Hardware 15.7.1 Riconoscimento del Modem 15.7.2 Riconoscimento della scheda video 15.7.3 Problemi con laudio 15.7.4 Riconoscimento della scheda di rete 15.7.5 Problemi con il mouse 15.8 Problemi di rete 15.8.1 Parametri di rete 15.8.2 Routing, ovvero linstradamento dei pacchetti 15.8.3 Risoluzione dei nomi 15.8.4 Utility Network tools

159
159 159 161 162 163 163 164 165 165 166 166 167 167 167 167 168 168 170 171

Sommario | X
Capitolo 16

Ubuntu accessibile
16.1 LiveCD 16.2 Attivare le Tecnologie assistite 16.3 Login accessibile 16.4 Video 16.5 Audio Text-to-Speech 16.6 Braille 16.7 Tastiera 16.7.1 Impostazioni tastiera 16.7.2 Monitor accessibilit tastiera 16.8 Mouse 16.9 Tastiera e Mouse a video Gli autori

173
173 174 175 175 176 176 177 178 178 178 179 181

Capitolo 1

Benvenuti nel mondo di Linux e Ubuntu


1.1 Cosa Ubuntu
Tutti sappiamo riconoscere un PC, o Personal Computer: un macchinario pieno di elettronica in grado di farci fare cose mirabolanti, spesso complicato da usare, ma per molti di noi irrinunciabile. Tutti, inoltre, abbiamo sentito parlare di Windows, e sappiamo che Windows una famiglia di Sistemi Operativi, ovvero dei software molto complessi che permettono al PC di funzionare e a noi di utilizzare numerosi programmi, come ad esempio Internet Explorer, Microsoft Word e altri. Pochi, invece, sanno che esistono altri sistemi operativi, meno diffusi ma altrettanto validi: uno di questi prende il nome di Linux, un sistema operativo libero e gratuito, utilizzato in tutto il mondo sia per gioco che per lavoro, con ottimi risultati. In realt, il termine Linux si riferisce alla componente centrale del Sistema Operativo, detta Kernel, ma nel vocabolario comune ormai Linux abbraccia come significato lintero Sistema Operativo. Esistono diverse versioni di Linux, e una di queste si chiama Ubuntu. Ubuntu una parola africana che significa umanit verso gli altri, ed stato creato da un giovane miliardario sudafricano, Mark Shuttleworth, con lo scopo di renderlo un Linux per esseri umani, ovvero molto facile da usare. Questa guida cerca di spiegare con termini chiari e, appunto, semplici come usare Ubuntu.

Capitolo 1 | 2

1.2 Perch usare Ubuntu?


Ubuntu porta con s molti vantaggi rispetto ad altri sistemi operativi: stabile, praticamente immune ai virus, richiede poche risorse per funzionare, gratuito e si aggiorna con molta facilit. In Ubuntu sono inoltre disponibili, sempre gratuitamente, moltissimi programmi software. Nel mondo ci sono milioni di PC che funzionano con Ubuntu. Lo scopo di questa guida aiutare a capire qualcosa di pi di Ubuntu, per poi poterlo eventualmente installare e utilizzare e poter cos godere dei vantaggi. Attenzione: Ubuntu non SEMPRE necessariamente la scelta migliore, vi sono situazioni in cui preferibile rimanere col proprio sistema operativo (Windows, ad esempio), perch ci sono dei fattori che limitano tale scelta. Se, ad esempio, si utilizza il PC sul lavoro, difficilmente si riuscir a convincere la propria azienda a installare Ubuntu nel PC in uso.

1.3 Un piccolo suggerimento


Cercate di dedicare qualche minuto alla lettura di questa guida; se pensate che faccia per voi, che spieghi le cose in maniera chiara e semplice, forse giunto il momento di lanciarsi in una nuova piccola avventura, la scoperta di nuovi software che potrebbero cambiare in positivo il vostro approccio con linformatica.

1.4 Perch passare da Windows a Ubuntu


Windows il sistema operativo pi diffuso nel pianeta, presente su oltre il 90% dei PC in circolazione. Questo risultato il frutto di un prodotto relativamente semplice ed economico, di accordi commerciali intelligenti, di un marketing efficace. Se, per, vogliamo davvero usare il nostro PC per quello che , ovvero un ottimo strumento informatico, bene iniziare a valutare con onest le alternative a Windows, come Mac OS X o Ubuntu. Ecco quelli che a nostro parere sono i vantaggi per chi decide di passare a Ubuntu, abbandonando Windows oppure semplicemente affiancandolo a Ubuntu nello stesso PC.

3 | Benvenuti nel mondo di Linux e Ubuntu

vAnTAggI
1. Ubuntu molto stabile. Ci significa che il nostro computer si bloccher meno spesso, rendendoci la vita pi facile. 2. Ubuntu gratuito. Non ci sono costi di licenza per utilizzare Ubuntu e inoltre gi compresa nellinstallazione di base la suite per ufficio OpenOffice.org, unottima alternativa a Microsoft Office. Tutto questo non costa un centesimo. 3. Ubuntu si aggiorna facilmente. A differenza di Windows o di altri sistemi, laggiornamento di Ubuntu (per correggere falle di sicurezza o per installare nuove versioni dei programmi installati) avviene con una facilit e una stabilit impareggiabili. Un gran vantaggio per chi non vuole perdere tempo ad aggiornare il PC, o vuole evitare i consueti problemi legati allaggiornamento del software. 4. Ubuntu mette a disposizione molto software. Tramite uno strumento grafico facile e intuitivo (Synaptic), possibile cercare tutti software disponibili (e gratuiti) per Ubuntu per nome o per categoria. possibile, ad esempio, installare un software per fare grafica (Gimp), per ascoltare musica (vlc), per creare oggetti 3D (blender), per gestire le proprie fotografie (F-spot) e tanto altro ancora, con grande facilit e senza spendere soldi. 5. Ubuntu "abbastanza" sicuro. Attenzione: nessun PC, se non messo a punto in maniera particolare, pu considerarsi sicuro. Ubuntu, tuttavia, gi nella sua installazione di base, garantisce un livello di protezione sufficiente per la maggior parte degli utenti. Moltissimi malware, spyware, adware, virus, worm e trojan (sono diverse categorie di minacce informatiche) non riescono a penetrare il sistema di Ubuntu, mentre sono un pericolo per altri sistemi. I motivi di questo elevato livello di sicurezza sono due: in primis Windows molto pi diffuso, quindi i malintenzionati si concentrano su di esso; in secondo luogo Ubuntu impostato in maniera da dare grande importanza alla sicurezza.

Capitolo 1 | 4
6. Ubuntu richiede meno risorse hardware. Questo permette di far funzionare Ubuntu senza dover aggiornare le componenti del PC, o addirittura comprarne uno nuovo. 7. Ubuntu veloce. Per molte operazioni, Ubuntu pi veloce di altri sistemi operativi, sia come pura velocit di esecuzione dei programmi, sia come procedure per svolgere dei compiti. 8. Ubuntu si aggiorna ogni sei mesi... in un click! Ubuntu rilascia una nuova versione del sistema ogni sei mesi; in tal caso possibile aggiornare il sistema alla nuova versione con un solo click. 9. Ubuntu per esseri umani. Ci significa che molte cose, nel tempo, migliorano per avvicinare il PC sempre di pi alle esigenze di noi esseri umani. per questo che, in poco tempo, migliorata di molto la compatibilit di Ubuntu con computer, stampanti, telecamere e fotocamere e migliorer sempre di pi.

A questo punto, per, opportuno elencare anche alcuni degli svantaggi principali di Ubuntu, in particolare rispetto al sistema operativo pi diffuso, Windows.

SvAnTAggI
1. Molti programmi non funzionano con Ubuntu, specialmente quelli aziendali e molto spesso non sufficiente avere un programma alternativo. 2. Non sempre semplice installare Ubuntu, anche se, negli ultimi tempi, un numero crescente di rivenditori di informatica offrono PC con Ubuntu preinstallato. 3. Non semplice trovare supporto professionale per Ubuntu, qualora si avesse bisogno di risolvere un problema.

5 | Benvenuti nel mondo di Linux e Ubuntu


4. Molti giochi non funzionano con Ubuntu. 5. Molte operazioni si effettuano in maniera diversa da come si era abituati in ambiente Windows, quindi le nostre competenze informatiche avranno bisogno di essere integrate. 6. Per configurare o installare alcune applicazioni talvolta bisogna ricorrere allutilizzo del Terminale, che somiglia molto alla finestra DOS di qualche anno fa.

Detto questo, procedete nella lettura e preparatevi a cimentarvi con questo interessante sistema operativo.

Il logo di Ubuntu

Questa guida viene creata e mantenuta da un folto gruppo di volontari, guidati da un entusiasta di Ubuntu, Simone Brunozzi. Il sito web ufficiale di questa guida www.ubuntusemplice.org, mentre il sito personale di Simone www.ubuntista.it.

Capitolo 1 | 6
Per qualsiasi domanda, potrete contattare Simone allindirizzo e-mail ubuntista@gmail.com. Cercher, tempo permettendo, di rispondere a tutti i lettori.

Capitolo 2

Il LiveCD di Ubuntu
2.1 vantaggi e svantaggi del LiveCD
Un LiveCD un CD (o altro supporto rimovibile) che contiene un sistema operativo in grado di avviarsi senza bisogno di apportare modifiche allhard disk, a meno che non venga richiesto dallutente. In parole povere, un LiveCD permette di utilizzare un sistema operativo senza doverlo necessariamente installare. possibile trovare un LiveCD per Ubuntu in allegato alle principali riviste informatiche, oppure scaricarlo dal seguente indirizzo e poi masterizzarlo: http://it.releases.ubuntu.com/7.10/ubuntu-7.10-desktop-i386.iso Il file da scaricare un ISO, ovvero un file che pu successivamente essere facilmente masterizzato in un CD o DVD.

2.1.1 vAnTAggI
Usare un LiveCD permette di verificare che le periferiche vengano correttamente riconosciute da Ubuntu. Considerate tuttavia che alcune periferiche che non funzionano con il LiveCD possono essere configurate e rese funzionanti in un momento successivo. Inoltre, con il LiveCD si possono creare file e provare lutilizzo dei software gi presenti in Ubuntu; una volta installato, se ne potranno aggiungere altri.

2.1.2 SvAnTAggI
Usando un LiveCD tutte le modifiche apportate vanno perse una volta riavviato il PC.

Capitolo 2 | 8
Se il vostro hardware necessita di una configurazione speciale, per esempio, sarete costretti a riconfigurare il sistema ogni volta che accedete al LiveCD. Se si pensa ai driver dei tasti speciali di una tastiera multimediale questo problema potr sembrare banale, ma basta pensare alla scheda video e gi le cose cambiano... Su alcuni computer, specialmente quelli meno recenti, sar impossibile utilizzare il LiveCD standard. A soluzione di questo problema c la versione Alternate di Ubuntu, che offre un installatore a riga di comando, poco esoso in termini di risorse e molto facile da usare grazie alla procedura guidata. Se allinterno del LiveCD si crea un file che si vuole conservare, bene accertarsi di salvarlo su un supporto esterno (CD, penna USB, ecc.) oppure direttamente nel disco rigido.

2.1.3 MODALIT DI UTILIzzO


Vi sono altre modalit che un utente un po pi esperto pu scegliere per utilizzare il LiveCD.

Recupero dei dati: un LiveCD si pu utilizzare per recuperare i file da sistemi operativi che non si avviano. Diagnostica: si pu utilizzare anche per controllare gli eventuali problemi dellhardware. Suite da lavoro di emergenza: se si ha urgente bisogno di scrivere e stampare un documento e, per un motivo o per laltro, il sistema operativo installato sul computer non si avvia o non presente la suite office, allora viene in aiuto il LiveCD. Lo si inserisce, si attende che si avvii e si ha a disposizione lintera suite OpenOffice.org pronta per luso.

2.2 Avvio del LiveCD


Bene! giunto il momento di provare Ubuntu senza rischi. Inserite il LiveCD nel computer e riavviatelo. Apparir la schermata in figura.

9 | Il LiveCD di Ubuntu

La schermata di avvio (boot)

Da qui possibile accedere alle seguenti funzioni.

tart or install Ubuntu: accedete a Ubuntu in modalit live, e se piace lo si pu installare; Start Ubuntu in safe graphics mode: utilizzate questa scelta se si hanno problemi di visualizzazione; Install with driver update CD: permette di installare Ubuntu con CD contenente dei driver per Ubuntu; OEM install (for manufacturers): installa la versione OEM di Ubuntu con software e configurazioni utili alle aziende produttrici; Check CD for defects: se il LiveCD non funziona correttamente, prima di provare Alternate potete eseguire questo controllo per verificare che il CD non sia danneggiato (corrotto); Memory test: controlla che i moduli di memoria virtuale (RAM) siano funzionanti. Se si riscontrano problemi insoliti e se il CD non corrotto, questo

Capitolo 2 | 10
test permette di verificare che la RAM funzioni correttamente. Nel caso il test fallisca, provare Ubuntu Alternate o far controllare i moduli di memoria del PC. Tra le opzioni in basso, si pu scegliere F2 per selezionare la lingua. Le altre opzioni verranno trattate nel corso del capitolo.

2.2.1 COSA fARE SE IL LIvECD nOn SI AvvIA


Pu capitare che su alcuni computer lavvio del LiveCD non avvenga. Ci pu accadere per due motivi: 1. Il computer un Mac Intel; 2. Il bios del computer non configurato correttamente. Nel primo caso semplice. Basta riavviare il Mac tenendo premuto il tasto C e con il disco gi inserito. Nel secondo caso invece, bisogna indicare al bios (ovvero quel piccolo software che si preoccupa allavvio di caricare il sistema operativo) che lordine in cui si vuole che i dispositivi siano caricati (ordine di boot) il seguente: Floppy, Cd-rom, Hard disk.

2.3 Avvio di Ubuntu


La prima voce rappresenta lavvio standard ed probabilmente la scelta adatta alle esigenze della maggior parte degli utenti. Quando si sar caricato il LiveCD verr visualizzata la Scrivania. A un primo sguardo non dovrebbe essere difficile individuare le parti essenziali dellinterfaccia. In alto e in basso sono presenti due pannelli. Su quello in alto si trovano il menu e lorologio di sistema, oltre al pulsante per lo spegnimento e larea di notifica. In basso c la barra delle applicazioni, con il cestino e il pulsante per mostrare il desktop. Nonostante questi elementi siano organizzati in modo molto intelligente, comunque possibile spostarli a piacimento e aggiungerne altri, oppure anche rimuoverli.

11 | Il LiveCD di Ubuntu

La Scrivania del LiveCD

2.3.1 PROvARE LE APPLICAzIOnI


Una delle prime cose che, probabilmente, interesser fare, provare le varie applicazioni disponibili. Iniziamo quindi a esplorare le applicazioni per scoprire quanti software vi mette a disposizione il LiveCD. Se ne potranno comunque aggiungere altri. Ubuntu piena di cose interessanti da provare, ma in particolare consigliamo questi programmi: 1. Rhythmbox; 2. Sudoku; 3. Gimp; 4. OpenOffice.org. Se si ha a disposizione una connessione a internet si consiglia di provare anche Firefox e Pidgin. Probabilmente troverete interessante dare unocchiata alla cartella Examples sul desktop, che contiene alcuni file realizzati con vari software liberi.

Capitolo 2 | 12

2.3.2 gLI ALTRI MEnU


Dopo che vi sarete divertiti a provare i fantastici strumenti che offre Ubuntu, potrete anche esplorare i menu Risorse e Sistema, che permettono di interagire con lhardware e le preferenze del sistema operativo. Come al solito vi ricordo che i cambiamenti che verranno apportati come ad esempio il tema delle finestre o lo sfondo del Desktop verranno annullati al riavvio del computer.

2.3.3 PROvARE LE PERIfERIChE


Il LiveCD un buon modo per rendersi conto del supporto hardware di Ubuntu. Partendo dal fatto che Ubuntu supporta una straordinaria quantit di hardware in maniera automatica, da tenere presente che a volte alcune periferiche dovranno essere configurate, oppure sar necessario ricercare il driver in Rete. In alcuni casi, purtroppo, alcune periferiche possono non funzionare, oppure farlo in modo parziale.

Le periferiche di archiviazione come le chiavette usb sono riconosciute al volo

Avendo a disposizione il LiveCD si consiglia di provare lhardware che si usa pi frequentemente (ad esempio la stampante, la macchina fotografica digitale, eccetera) tenendo sempre presente che se una periferica non funziona subito non detto che non sia possibile renderla funzionante.

13 | Il LiveCD di Ubuntu

2.4 Panoramica sulle altre opzioni


Le altre opzioni rivestono un ruolo di utilit leggermente minore rispetto alla prima, specialmente per un utente che vuol solo provare o installare Ubuntu. Perci qui spiegheremo che cosa consentono di fare, senza soffermarci troppo sui dettagli meno interessanti.

2.4.1 LInSTALLAzIOnE In MODALIT gRAfICA SICURA


Questa opzione molto simile alla prima. Se si riscontrano problemi con lavvio standard del LiveCD, che riguardano la visualizzazione a video (ad esempio sul monitor non si vede nulla) allora provate con questa opzione. Vengono caricate delle impostazioni video di base adatte a quasi tutte le schede grafiche.

2.4.2 InSTALLAzIOnE COn Un DISCO DEI DRIvER


Il crescente successo di Ubuntu ha fatto s che alcuni produttori comincino a fornire dei dischi con i driver per il loro hardware. Dell, ad esempio, oltre a vendere dei computer con Ubuntu preinstallato negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei, fornisce dei driver per il suo hardware. Se avete un disco dei driver fatto apposta per Ubuntu potete optare per questo tipo di installazione.

2.4.3 InSTALLAzIOnE OEM PER ASSEMBLATORI


Questa opzione consente uninstallazione pensata per chi deve preinstallare Ubuntu su una macchina e poi venderla. rivolta principalmente a coloro che assemblano i computer.

2.4.4 COnTROLLO DEI DIfETTI SUL CD


Questa opzione utile quando si riscontrano dei malfunzionamenti del disco. Se il LiveCD si comporta in modo strano, avviate questa opzione e aspettate che il controllo sia terminato. Se il controllo riscontra dei problemi, scaricate nuovamente Ubuntu e masterizzatela su un disco nuovo.

Capitolo 2 | 14

2.4.5 TEST DELLA MEMORIA


Questo test permette di verificare che la memoria RAM funzioni bene e sia sufficiente per far avviare il LiveCD. Il minimo richiesto per il funzionamento del LiveCD di 256 MB, ma pi se ne ha, pi reattivo e veloce sar il sistema. Se il controllo dovesse riscontrare dei problemi sulla memoria RAM, essendo un problema hardware, sar necessario provvedere a far sostituire la memoria danneggiata con una funzionante.

Le altre opzioni di installazione di Ubuntu

Capitolo 3

Installare Ubuntu passo passo


3.1 Iniziamo
Una volta compreso e aver provato Ubuntu con il LiveCD, il momento di installarlo sul PC. Sono due le situazioni in cui vi potrete trovare: 1. installare Ubuntu su un PC senza sistema operativo; 2. installare Ubuntu su un PC con Microsoft Windows preinstallato. Per linstallazione di Ubuntu 7.10 sono richiesti i seguenti requisiti minimi: 1. un processore da 500 Mhz o superiore; 2. almeno 256 MB di Ram; 3. almeno 3,5 GB di spazio disco. Linstallazione di Ubuntu si articola in otto passaggi, molto semplici e veloci. Lunico punto a cui dovrete prestare la massima attenzione la fase del partizionamento del disco. Un errore in questa fase pu dare come risultato un sistema funzionante ma pesantemente rallentato e, probabilmente, sareste costretti a ricominciare tutto daccapo. Oppure potreste compromettere lintegrit dellinstallazione di Microsoft Windows (se presente). Prima di iniziare, ecco qualche ulteriore suggerimento per tutta la procedura da seguire.

Capitolo 3 | 16
Tutte le finestre dellinstallazione di Ubuntu hanno in comune un importante particolare. Si tratta dei bottoni di navigazione che troverete in qualsiasi schermata da qui in avanti. Il loro funzionamento veramente basilare. Cliccate col tasto sinistro del mouse sul bottone Avanti per proseguire. Con il bottone Indietro si ha la possibilit di tornare indietro, con il tasto Annulla si interrompe linstallazione. Per prima cosa avviate il computer assicurandovi di inserire subito il LiveCD e di procedere con lavvio di Ubuntu, esattamente come gi fatto nel capitolo precedente. Appena finito il caricamento vi troverete in questa schermata:

Ecco come si presenta il LiveCd appena avviato

Ora fate doppio-clic col tasto sinistro del mouse sullicona installa per avviare linstallazione di Ubuntu. Si aprir la finestra di Benvenuto dalla quale potrete scegliere la lingua in cui verr effettuata linstallazione. Se state usando il CD dinstallazione e non il DVD probabile che a fine installazione vi troverete un sistema perfettamente funzionante, ma con linterfaccia bilingue (inglese-italiano). Non vi preoccupate. Alla fine del capitolo vedremo come trasformare tutta linterfaccia nella lingua preferita. Naturalmente scegliete Italiano e cliccate col tasto sinistro su Avanti.

17 | Installare Ubuntu passo passo

La finestra di benvenuto dellinstallazione

Il primo passaggio dellinstallazione la selezione del fuso orario. Solitamente basta scegliere la capitale della nazione in cui si vive perch Ubuntu si autoregoli sul fuso orario nazionale. Selezionate quindi la capitale e cliccate col tasto sinistro del mouse su Avanti. Adesso invece vi viene chiesto di selezionare il layout corretto per la tastiera. In diverse parti del mondo si utilizzano tastiere diverse e a volte le differenze sono notevoli. perci necessario scegliere il tipo di tastiera corretto per noi. Per lItalia si pu scegliere fra tre tipi: Italy Italy - Eliminate dead keys (escludi i tasti morti) Italy - Macintosh (tastiera italiana per computer Apple)

Ora, a meno che non abbiate un Apple Mac, scegliete la prima opzione e cliccate col tasto sinistro su Avanti. Se non siete pienamente convinti della scelta, avete a disposizione una casella bianca che appare nella parte in basso a destra della finestra. Qui possibile digitare ci che si desidera senza influenzare minimamente lesito dellinstallazione.

Capitolo 3 | 18

Scelta della tastiera

3.1.1 IL PARTIzIOnAMEnTO DELLhARD DISk


A questo punto siamo giunti alla fase pi importante di tutta la procedura di installazione: il partizionamento dellhard disk. Non si dimentichi che in questo primo caso stiamo prendendo in considerazione un computer con un hard disk interamente libero (indipendentemente dalle dimensioni). Come si pu vedere nellimmagine, Ubuntu ha riconosciuto correttamente lunico hard disk presente nel computer: un disco di tipo SCSI delle dimensioni di 5,4 GB. Esistono principalmente due tipi di dischi rigidi (hard disk): ATA (paralleli o seriali, ovvero PATA o SATA), o SCSI (si legge scasi). La differenza principale tra questi due tipi di dischi consiste nelle loro prestazioni. Si ha la possibilit di scegliere fra due opzioni per il partizionamento: guidato; manuale. Prima di andare avanti giusto sapere come funzionano le partizioni di Linux. Linux per poter funzionare correttamente necessita di almeno 2 partizioni: 1. Partizione dati, la partizione dove contenuto il sistema operativo vero e proprio e, se non specificato diversamente, anche tutti gli altri dati (compresi quelli personali) dellintero sistema. 2. Partizione di swap, una partizione speciale che Linux utilizza per simulare la memoria RAM quando questultima non sufficiente. un con-

19 | Installare Ubuntu passo passo


cetto un po particolare, pi programmi vengono aperti e pi memoria RAM si utilizza. Quando si arriva a saturare tutta la memoria disponibile e a chiederne ancora, Linux simula questa RAM mancante (rispetto alla richiesta) tramite la partizione di swap presente nel vostro disco. Naturalmente lhard disk di gran lunga pi lento della memoria RAM, pertanto lintero sistema subir un calo di prestazioni. Se si arriva da una qualsiasi versione di Windows termini quali File di swap e memoria virtuale dovrebbero essere gi noti. Linux composto da migliaia di directory, quelle fondamentali sono quelle nella radice dellhard disk, chiamato /. Alcune di queste possono essere, ad esempio, /etc, /boot, /home, /var/ e via dicendo. Si ha la possibilit di creare una partizione separata per ogni singola directory tra queste o addirittura per una qualsiasi sottodirectory che compone il sistema. Per quale motivo si creano pi partizioni? Nella directory /home finiranno tutti i dati dellutente: documenti, desktop, preferiti di internet, la posta e quantaltro. Se si sposta la directory /home in una partizione separata dal resto del sistema operativo (/) si potr formattare tutte le volte che lo si desidera la partizione principale senza preoccuparsi dei dati, perch saranno sempre al sicuro sullaltra partizione che non verr toccata nelloperazione di formattazione.

3.1.2 LA PROCEDURA gUIDATA E LA PROCEDURA MAnUALE


A questo punto dobbiamo decidere che tipo di procedura seguire, se quella guidata o quella manuale. Se sceglierete Guidato, Ubuntu creer un sistema base con le due partizioni strettamente necessarie, occupando lintero disco da 5,4GB che ha rilevato. Se invece si sceglie laltra opzione sar necessario partizionare il disco manualmente. In questo caso scegliete Guidato e cliccate col tasto sinistro del mouse su Avanti. La prossima schermata mostra un utilissimo strumento presente in Ubuntu, lassistente alla migrazione. Il nuovo assistente alla migrazione uno strumento che riconosce molti elementi del profilo in Windows e permette di importarli in Ubuntu. In questo caso risulta vuoto perch stiamo lavorando su un hard disk senza Windows presente.

Capitolo 3 | 20
Vedremo il suo funzionamento nel dettaglio nel prossimo paragrafo. Per il momento, cliccate col tasto sinistro del mouse su Avanti. Siamo giunti allultimo passaggio della nostra procedura: la creazione di un utente.

Assistente alla migrazione

3.1.3 LA CREAzIOnE DI Un UTEnTE


Ubuntu, come tutte le altre distribuzioni Linux, si basa su utenti. Quindi bisogna creare un utente da poter utilizzare in Ubuntu. Le informazioni che vi vengono richieste sono, nellordine: Il nome, lidentificativo dellutente che state creando; Uno username, o soprannome per effettuare il login; Una password, da digitare 2 volte per conferma; Hostname, ossia il nome del computer su cui si sta installando Ubuntu. Inserite queste informazioni e cliccate col tasto sinistro del mouse su Avanti. Lultima schermata fondamentalmente un riepilogo di tutte le informazioni che sono state inserite finora nelle precedenti schermate. Come si pu vedere nella parte bassa, Ubuntu ci mostra le partizioni che verranno create e formattate. Si noti come Ubuntu ha deciso di crearne due: una partizione per i dati e unaltra partizione dedicata allo swap.

21 | Installare Ubuntu passo passo

Riepilogo dellinstallazione

A questo punto non avremo praticamente pi nulla da impostare, ma pu essere istruttivo cliccare col tasto sinistro sul tasto in basso a destra denominato Advanced. Ora vi appare una finestrella dove si possono riconoscere due parti: Boot Loader; Popularity Contest.

IL BOOT LOADER
Il boot loader un programma che si installa solitamente nel MBR (Master Boot Record) dellhard disk. LMBR il settore di avvio dellhard disk che consiste nei primi 512 byte (mezzo kB) dellhard disk stesso e contiene la sequenza di comandi necessaria per lavvio del sistema operativo. In Linux, uno dei boot loader pi conosciuti e che viene usato anche da Ubuntu Grub. La funzione principale di Grub quella di coordinare lavvio del sistema operativo; sia che se ne abbia uno solo o che se ne abbiano altri installati. Anche in questo caso, sebbene si abbia solo Ubuntu installato, la presenza di un boot loader fondamentale in quanto allavvio si potranno comunque operare delle scelte.

Capitolo 3 | 22
Anche Windows ha un suo boot loader chiamato NTldr che fa le stesse identiche cose ma, a differenza di Grub pu gestire solo sistemi Microsoft. Se per caso vi fosse capitato di vedere un PC con due sistemi operativi Windows installati, avrete sicuramente notato un piccolo menu di scelta allavvio del pc. Ecco, proprio quello, il boot loader di Microsoft.

POPULARITy COnTEST
Il progetto Popularity Contest di Ubuntu un tentativo di fare una mappa dellutilizzo dei pacchetti di Ubuntu. Abilitando questa opzione invierete settimanalmente, in maniera completamente automatica e trasparente, la lista dei pacchetti software installati e il tempo di accesso ai file pi rilevanti. Il sito che raccoglie i dati pubblica le statistiche raccolte dai report che vengono inviati dagli utenti. Ogni giorno il server rende anonimi i risultati e aggiorna il sondaggio. Naturalmente tutto pubblico e lo si trova qui: http://popcon.ubuntu. com Personalmente, il mio consiglio spassionato quello di abilitare questa funzione e dare il proprio contributo alla comunit di Ubuntu. completamente anonimo, non costa nessuna fatica, ma per il team di sviluppatori di Ubuntu di fondamentale importanza.

Una volta fatte le vostre scelte cliccate col tasto sinistro del mouse su OK. Ora cliccate sempre col tasto sinistro del mouse sul bottone Avanti.

3.1.4 COMPLETAMEnTO DELLInSTALLAzIOnE


Linstallazione di Ubuntu 7.10 a questo punto completa, ora si avvieranno una serie di operazioni automatiche per partizionare lhard disk, installare i pacchetti e riconoscere le periferiche. Il tutto in maniera completamente automatizzata. Al termine dellinstallazione potrete riavviare il PC e rendere subito operativa la nuova Ubuntu. Cliccate col tasto sinistro del mouse su Riavvia Ora e godetevi il vostro nuovo sistema operativo libero. Vedremo ora come, partendo da un PC con lintero hard disk occupato da

23 | Installare Ubuntu passo passo


Windows arriveremo ad avere un sistema dual boot, ossia avremo un PC con installati e funzionanti sia il sistema Windows preesistente, sia la nostra nuova installazione di Ubuntu Linux. Il tutto con un menu iniziale che vi permetter di scegliere, appena acceso il pc, quale sistema avviare. La nostra situazione di partenza dovrebbe essere la seguente.

La partizione di Windows occupa lintero hard disk

In questo caso la prima cosa da fare sar ridimensionare la partizione Windows per avere spazio sufficiente per poter installare il nostro Ubuntu. Ubuntu non necessita dello stesso spazio di Windows Vista, ma linstallazione base comprende gi parecchi software; lutente ne vorr sicuramente installare altri per conoscere questo nuovo mondo; consideriamo anche un po di spazio per i dati personali: come minimo dovremo ritagliare 5GB o anche di pi. Dipende essenzialmente da quanti dati sono gi presenti sulla partizione Windows. Se, per esempio, avremo una partizione da100GB, di cui 80GB occupati da dati e software, non potremo certo andare a ritagliare 30GB per Linux. Andremmo a perdere 10GB di dati dalla partizione NTFS. Il nostro computer di esempi presenta un hard disk interamente occupato dallunica partizione presente su cui installato Windows. Questa partizione da 20GB totali, ma noi ne abbiamo occupati 7,28. In questo caso ipotizzabile ridimensionare questa partizione dagli iniziali

Capitolo 3 | 24
20GB alla nuova dimensione di 10GB per averne altrettanti non utilizzati da poter dedicare a Linux. Ma prima di procedere dovremo compiere tre operazioni: 1. eseguire lutility Scandisk sulla nostra partizione; 2. eseguire lutility Defrag sulla nostra partizione; 3. fare un backup dei propri dati. Il backup unazione importantissima e di vitale importanza. Qualcosa pu sempre andare storta e il backup lunica cosa che ci rende tranquilli e ci permette di operare liberamente. Basti solo pensare a Windows NT4, 2000, XP & Vista. Ognuno di loro monta una versione diversa di file system NTFS (il sistema di organizzazione dei vostri dati sulle partizioni) con caratteristiche diverse fra di loro, ma prendono tutti il nome di NTFS. Noi stiamo per intervenire proprio su questo elemento. Un backup dobbligo. Esistono diversi modi per effettuare un backup, si possono usare: 1. CD/DVD vergini; 2. un secondo hard disk montato direttamente nel computer o esterno su porta USB; 3. una unit a nastro o a cartucce; 4. una condivisione di rete; 5. combinare una di queste soluzioni con un programma adatto a compri6. mere i dati. Lutility Scandisk eseguir un controllo dellintera partizione e corregger eventuali errori logici dei dati. Questo un passaggio fondamentale che prepara la partizione al passo successivo: la deframmentazione dei dati. Se Scandisk dovesse rilevare degli errori fisici, ossia dei settori dellhard disk danneggiati, necessario interrompere la procedura e provvedere alla sostituzione dellhard disk. Proseguendo si potrebbe compromettere definitivamente sia linstallazione di Windows preeseistente che i dati presenti. Lutility defrag controlla lintera partizione e ridistribuisce tutti i dati in maniera omogenea partendo dallinizio della partizione e compattando tutti i dati di una stessa applicazione. Questo permetter ai programmi di essere eseguiti pi velocemente ma, soprattutto, quando andremo a ridimensionare la parti-

25 | Installare Ubuntu passo passo


zione NTFS andremo a ritoccarla partendo dalla fine di questa. Se i dati sono tutti posizionati allinizio non correremo il rischio di danneggiare dei dati che per un motivo o per un altro sono sparpagliati. A questo punto cliccate su Apri > Risorse del computer, cliccate col tasto destro del mouse sul Disco C: cliccate col sinistro sulla voce Propriet e scegliete la voce di menu Strumenti.

Gli strumenti messi a disposizione da Windows

La prima parte dellinstallazione identica a quella descritta nel paragrafo precedente. Qui di seguito i passaggi fondamentali. Avviate il computer selezionando il cd rom come prima periferica di boot e avviate il LiveCD. Fate doppio-clic col tasto sinistro del mouse sullicona installa; si aprir la finestra di Benvenuto dalla quale potrete scegliere la lingua in cui verr effettuata linstallazione: scegliete Italiano e cliccate col tasto sinistro su Avanti. Selezionate la capitale del vostro Paese e cliccate col tasto sinistro del mouse su Avanti. Selezionare il layout corretto per la tastiera. Siamo giunti alla fase pi importante di tutta la procedura dinstallazione: il partizionamento dellhard disk. Nel paragrafo precedente abbiamo considerato di lavorare su un PC con un hard disk interamente libero. In questo caso

Capitolo 3 | 26
abbiamo Windows gi installato che occupa interamente il nostro hard disk: dovremo ritagliare un po di spazio dalla partizione Windows per far spazio a Ubuntu. Come potete vedere dallimmagine qui di seguito, Ubuntu ha rilevato la presenza di un altro sistema operativo gi presente sullhard disk e come soluzione preferenziale propone immediatamente di ridimensionare la partizione Windows al 73% (13 GB) delloriginale e installare Ubuntu nello spazio avanzato, ossia il rimanente 27%. Il tutto come partizionamento guidato, quindi siete a un click dallaver terminato loperazione. Spostando il cursore, il valore minimo a cui si pu arrivare il 46% (8,2GB). Questo il valore pi basso in termini di spazio da riservare alla partizione su cui risiede Windows. Non possibile andare oltre perch Ubuntu ha rilevato che oltre quel limite ci sono i dati. Quello che abbiamo fatto stato sfruttare lo spazio vuoto della partizione di Windows per spostare a vostro piacimento il limite di Fine della partizione. Attenzione a non esagerare con i ridimensionamenti, se si riduce al minimo lo spazio dedicato a Windows, al riavvio del computer, scegliendo Windows come sistema operativo, non si avrebbe pi spazio a disposizione. Il prossimo passaggio sar quello di importare i dati dalla partizione di Windows alla nuova partizione. Terminata limportazione dei dati, si proceder con linstallazione come descritto nei paragrafi precedenti.

Importazione di dati da Windows

Capitolo 4

Primi passi con Ubuntu


Una volta terminato di installare Ubuntu, per poter usare il computer basta riavviare, dopo essersi assicurati di aver tolto il CD di installazione. In poco tempo vedrete apparire sullo schermo la scritta Ubuntu e la barra che indica che il sistema si sta caricando.

4.1 Il login
Quando il caricamento sar terminato vedrete comparire la schermata di login. Il login linserimento del nome utente e della password, serve a Ubuntu per due motivi: capire chi sta usando il computer (chiedendo appunto il nome utente) e proteggerne i file e le impostazioni (chiedendo la password). A questo punto inserite il nome utente che avete scelto durante linstallazione e premete Invio per confermare. Quindi inserite la password e premete nuovamente Invio per confermare Effettuato il login inizia la Sessione di lavoro. Ricordiamo che Ubuntu fa differenza tra lettere maiuscole e minuscole.

4.1.1 LA MULTIUTEnzA
Ubuntu un sistema che pu essere usato da pi persone ed quindi chiamato sistema multiutente. Durante il login riconosce chi sta usando il computer e avvia la sessione di lavoro per quel utente. I vantaggi di un sistema multiutente sono di avere uno spazio personale e protetto dagli altri utenti per i propri file e permette di configurare e per-

Capitolo 4 | 28
sonalizzare il proprio ambiente operativo senza modificare le impostazioni degli altri utenti.

4.1.2 OPzIOnI DI LOgIn


In basso a sinistra nella schermata di login potete vedere il pulsante Opzioni:

Questo menu mostra le opzioni di login

Da questo menu potete scegliere le opzioni di login, si pu per esempio scegliere la lingua con cui avviare la sessione oppure che tipo di sessione avviare; si pu anche spegnere o riavviare il computer.

4.2 La scrivania
La scrivania unarea virtuale paragonabile a una vera e propria scrivania. Da qui potete avviare dei programmi, organizzare e sistemare i documenti, la musica, le foto e i video. Potete anche personalizzare laspetto della scrivania come spiegato nel capitolo 9.

4.2.1 I PAnnELLI
La scrivania di Ubuntu caratterizzata da due pannelli: uno superiore e uno inferiore. Nel pannello superiore si trovano dei menu a tendina da cui potete avviare applicazioni, esplorare le risorse del computer o personalizzare il sistema.

29 | Primi passi con Ubuntu

Il menu Risorse

Subito dopo i menu a tendina ci sono i pulsanti per lanciare le applicazioni pi usate, di default ci sono i pulsanti per avviare un browser internet, un programma per gestire le e-mail e il pulsante per avviare la guida di Ubuntu. Sulla destra potete vedere il pulsante per spegnere il computer, un comodo orologio e calendario, la regolazione del volume dellaudio, un indicatore dellutilizzo del collegamento alla rete, un pulsante per la ricerca veloce di documenti, e-mail, pagine web o qualsiasi file in tutto il computer e un pulsante per spostarsi rapidamente tra un utente e laltro. In basso a sinistra potete vedere lelenco delle finestre aperte: viene mostrata licona e il titolo di ognuna per poterle riconoscere velocemente. Sulla destra potete vedere il cestino e il selettore delle aree di lavoro. Le aree di lavoro permettono di organizzare le finestre aperte. Se, per esempio, aprite un programma nella prima area di lavoro, potete spostarvi in unaltra area e aprire altri programmi senza avere troppe finestre aperte nello stesso spazio; nello spostamento da unarea a unaltra la scrivania rimane la stessa, cambiano solo le finestre aperte.

Capitolo 4 | 30

L elenco delle finestre aperte

4.2.2 ESEgUIRE Un PROgRAMMA


Uno dei tanti pregi di Ubuntu che gi dallinstallazione sono presenti moltissimi programmi, soprattutto quelli pi utili come OpenOffice, un insieme di programmi che fornisce tutti gli strumenti necessari per scrivere testi, elaborare tabelle e fogli di calcolo, creare database e altro ancora. OpenOffice la versione libera della suite Office di Microsoft. Tutti i programmi presenti nel computer si trovano nel menu Applicazioni, divisi secondo la categoria a cui appartiene il software. Per aprire un programma sufficiente cliccare con il mouse sul titolo nel menu. Questo in poco tempo si avvia ed pronto per poter essere utilizzato. Per chiudere un programma, invece, basta usare i pulsanti in alto a destra della barra del titolo del programma. Cliccando sul rettangolino, invece, si espande la finestra per occupare tutto lo schermo fino ai pannelli. Una volta massimizzata una finestra potete ridurne le dimensioni cliccando nuovamente sul rettangolino. La riga orizzontale serve per ridurre la finestra a icona: non sar pi visibile sulla scrivania ma rimarr comunque aperta nella barra inferiore: vedrete il titolo chiuso tra parentesi quadre e cliccandovi si render nuovamente visibile la finestra.

31 | Primi passi con Ubuntu

Con il rettangolino si riporta alla larghezza standard la finestra

Una finestra ridotta a icona potr essere riportata in primo piano cliccando sullicona presente nella barra inferiore della scrivania.

4.2.3 I fILE E LE CARTELLE


Nel computer potete tenere moltissimi tipi di file; un file , a seconda del tipo, paragonabile a un oggetto reale: un documento di testo equivale a un foglio scritto, le immagini a delle foto, potete avere anche film o musica, proprio come se fossero dei cd o dei dvd. Le cartelle equivalgono a dei contenitori, in cui organizzare i documenti personali. In Ubuntu la cartella home, ovvero la cartella che contiene tutti i file personali dellutente, gi organizzata con altre sottocartelle: una per la musica, una per le foto, una per i documenti, per i video, per i modelli e per i file pubblici; esiste anche una cartella che contiene degli esempi di alcuni tipi di file.

La cartella Home

Capitolo 4 | 32

4.3 Il logout
Il logout una procedura che permette di uscire da unapplicazione informatica. Inoltre il modo pi sicuro per chiudere una sessione che stata aperta effettuando il login. Cliccando su Termina Sessione si ritorna alla schermata di login. Cliccando su Blocca Schermo si avvier il salvaschermo e il computer verr bloccato. Per sbloccare il computer sufficiente muovere il mouse e, alla richiesta, immettere la password . Cliccando su Cambia Utente si potr iniziare una nuova sessione senza terminare quella precedente; cliccando su Sospendi il computer si metter in standby, ovvero rimarr acceso ma consumando meno energia, non tutti i servizi rimangono attivi quando il computer sospeso . Cliccando su Iberna, invece, il computer non necessita di essere alimentato: sar quindi come spento, ma al riavvio impiegher pochi secondi ad avviarsi. Cliccando su Riavvia il computer si spegne e si riavvia da solo, infine, per spegnere il computer baster cliccare su Spegni.

Termina sessione vi riporta alla schermata iniziale

Capitolo 5

Ubuntu e Internet
Lo scopo di questo capitolo non certamente quello di spiegare cos internet e quali sono i meccanismi che ne permettono il funzionamento. Tuttavia, non c dubbio sul fatto che qualche concetto rudimentale su come funziona la grande rete possa senzaltro essere daiuto alla comprensione del perch si fanno certe cose, in modo particolare per sapere ci che si sta facendo quando configuriamo il nostro computer per funzionare in rete, per navigare in internet, leggere la posta e scrivere nei forum e nei blog.

5.1 Concetti di base delle reti


Per capire cos una rete di computer non occorre pensare ai computer della NASA oppure alle grandi reti che si vedono in certi film. Per creare una rete sono sufficienti due PC. La maggior parte delle problematiche di rete che incontrerete di fatto possono essere riprodotte nel salotto di casa. Provate a immaginare di avere due computer uno vicino allaltro. Quando nel primo computer vengono effettuate delle operazioni che cercano delle risorse, delle informazioni, dei documenti in un posto remoto, significa che il software che state usando sta cercando di andare in rete. Quando scriviamo www.ubuntusemplice.org nel nostro browser, in realt compiamo diverse operazioni: il nostro computer chiede al DNS, ovvero una sorta di elenco telefonico per computer, lindirizzo esatto che corrisponde a www.ubuntusemplice. org, alla stessa maniera in cui quando cerchiamo Simone Brunozzi, vogliamo trovare il suo numero telefonico;

Capitolo 5 | 34
con lindirizzo IP del sito web che vogliamo raggiungere (lequivalente del numero telefonico di una persona) il computer in grado di usare la rete e mandare una richiesta al computer con quellindirizzo IP, che risponder inviando le pagine web di www.ubuntusemplice.org. Detta cos sembra una cosa molto complessa, ma fortunatamente c gi chi ha pensato a tutto questo e a noi non resta che accendere il PC e configurare quattro semplici parametri: 1. indirizzo IP; 2. maschera di sottorete o subnet mask; 3. default gateway; 4. DNS. Vediamo insieme cosa significano questi parametri.

Indirizzo IP e subnet: ogni computer in internet deve essere identificato in modo univoco se vuole essere contattato dagli altri. Se ci fossero due computer con lo stesso indirizzo IP (come due persone con lo stesso numero di telefono) non sapremmo mai qual quello giusto. Potete provare a immaginare lindirizzo IP come lindirizzo civico di casa. Se ci fossero due case con lo stesso indirizzo, il postino come farebbe a portare le lettere? default gateway: quando il PC deve accedere a delle risorse (video, foto, pagine web) che si trovano allinterno della vostra rete, ad esempio quella aziendale o quella di casa vostra, questo parametro potrebbe essere tranquillamente ignorato. Il default gateway, infatti, entra in gioco quando il PC non riesce a raggiungere direttamente il server che contiene ci che si sta cercando di raggiungere. Lo si pu immaginare come un ponte tra voi o la vostra rete e il resto di internet. Continuando col paragone telefonico: se telefono a un numero nella mia provincia, posso omettere il prefisso (ora in Italia non pi cos, ma una volta lo era); se invece esco dalla mia provincia, il prefisso necessario.

35 | Ubuntu e Internet
DnS: come abbiamo detto poco fa, ogni computer (host) in internet identificato tramite il proprio indirizzo IP. Com possibile che quando noi digitiamo un URL (indirizzo web, come www.ubuntusemplice.org) sul nostro browser appaia il sito corrispondente? In realt senza che noi ce ne accorgiamo il nostro PC effettua una conversione del nome in indirizzo IP. Ad esempio www. ubuntusemplice.org diventa 208.97.156.91. Logicamente il PC di casa non pu conoscere tutte le associazioni possibili URL > IP in internet, per questo esistono dei server dedicati a fare solo questo e sono proprio i server DNS che si vanno a impostare nelle propriet della connessione.

5.2 Configurare la rete con Ubuntu


Vediamo ora come configurare correttamente il PC. Selezionate il menu Sistema > Amministrazione > Rete, se richiesto inserite la password di amministrazione.

Richiesta della password di amministrazione

Si aprir la finestra delle impostazioni di rete. Qui si ha la possibilit di configurare la rete sia essa wired, wireless, sia tramite un modem analogico (PSTN).

Capitolo 5 | 36

La finestra delle impostazioni di rete

5.2.1 UBUnTU & RETE WIRED


Iniziamo con il caso pi comune, la rete cablata. In questo caso bisogna avere a disposizione un apparato al quale collegarsi per accedere alla rete. Tale apparato pu essere un semplice switch oppure un apparato che include al suo interno le funzionalit di switch, modem xDSL e firewall. Non spiegheremo in questa sede come configurare questi apparati, per farlo di norma sufficiente seguire le istruzioni ad essi allegate. Una volta collegato il cavo accederete alla finestra di configurazione della rete, selezionate la voce Connessione via cavo, quindi premete il pulsante Propriet.

Impostazioni necessarie alla connessione

37 | Ubuntu e Internet
Come vedete, si apre la finestra nella quale dovrete inserire i dati di cui abbiamo parlato prima: indirizzo IP, maschera di rete e default gateway. Se vi trovate a casa, lindirizzo del default gateway sar quello del modem/ router fornito dal gestore della linea xDSL, la maschera di rete 255.255.255.0, lindirizzo IP invece deve essere un qualsiasi indirizzo che abbia i primi tre gruppi di numeri uguali a quelli del default gateway, ma lultimo necessariamente diverso altrimenti si avr una duplicazione di indirizzi in LAN con la conseguenza che si bloccher tutto. Se siete in una rete aziendale, questi parametri vi verranno forniti dallamministratore della rete. Una volta fatto questo, restano solo da impostare i server DNS. Per farlo tornate alla prima finestra della configurazione di rete e selezionate il tab DNS.

Impostazione dei server DNS

Una volta inseriti questi parametri, se il router funziona correttamente non dovrete fare altro che aprire un browser e digitare lURL di una pagina che si vuole visualizzare.

5.2.2 UBUnTU & RETE WIRELESS


Per le reti wireless, resta valido quanto detto finora. Tuttavia, se con le reti cablate nessuno si pu inserire allinterno del cavo stesso, con le reti wireless, non si pu impedire che una persona rilevi il segnale radio e possa a sua volta

Capitolo 5 | 38
utilizzare la vostra connessione per accedere a internet. Per questo motivo opportuno utilizzare degli algoritmi di controllo di accesso e di crittografia dei dati. Nel primo caso vogliamo che solo chi in possesso di una password possa collegarsi alla nostra rete wireless, nel secondo caso vogliamo che se qualcuno riuscisse a carpire dei dati che stiamo trasmettendo non li possa utilizzare perch resi illeggibili e quindi inutilizzabili grazie alla crittografia. Ora selezionate il menu Sistema > Amministrazione > Rete, se richiesto inserite la password di amministrazione. Selezionate Rete wireless e Propriet; si aprir la seguente finestra. Troviamo nuovamente i tre parametri di rete che abbiamo configurato precedentemente, in pi dovremo definire lSSID, il metodo di autenticazione e la password di autenticazione.

Le Propriet di una rete wireless

I metodi di autenticazione disponibili sono: Chiave WEP (esadecimale); Chiave WEP (ascii); WPA Personal; WPA2 Personal. Il metodo WEP (Wireless Encript Protection) quello pi vecchio e anche pi

39 | Ubuntu e Internet
diffuso sugli access point, il WPA (Wireless Protection Autentication) nella sua prima versione e nella sua evoluzione, sono pi recenti e offrono maggiore sicurezza sulla rete e di conseguenza per i dati. Non tutti i PC e access point gestiscono il WPA, per sapere quale metodo potrete utilizzare, consultate il manuale del modem/router wireless (o access point se siete in una rete aziendale).

5.2.3 UBUnTU & PSTn


In Ubuntu non poteva mancare la pi classica delle connessioni che, seppur lenta in certe circostanze, quella che ci salva sempre. Infatti connessioni come lxDSL talvolta non sono disponibili a causa di problemi sulla linea o altro, mentre la linea telefonica una risorsa sulla quale si pu sempre far affidamento. Vediamo quindi, per completare la panoramica sulla configurazione della rete del PC, anche questultimo caso. Selezionate il menu Sistema > Amministrazione > Rete, se richiesto inserite la password di amministrazione. Abilitate quindi la sola connessione via modem e premete il pulsante propriet in modo da configurare i parametri necessari. Sar naturalmente necessario avere a disposizione un account fornito da un ISP (Internet Service Provider), ne esistono molti completamente gratuiti. A questo punto nel tab Generale dovrete inserire utente e password forniti dallISP al momento della registrazione e il relativo numero telefonico.

I dati necessari per la configurazione dellaccesso via modem

Capitolo 5 | 40
Di norma ogni ISP ha un suo numero telefonico iniziante con le cifre 702. Tali informazioni sono di solito disponibili sul sito del gestore internet nella sezione relativa allassistenza. Nel tab Modem dovrete solamente verificare che sia presente il modem installato sul PC. Se avete un modem seriale, dovrete verificare che sia selezionata la porta seriale a cui collegato, ad esempio /dev/ttyS0 oppure /dev/
serial1

Selezionati il volume e il metodo di composizione (toni o impulsi) date uno sguardo al tab Opzioni e ricordate di selezionare la voce Usare i server di nomi del fornitore di accesso internet come vedete nellimmagine di seguito.

Le impostazioni del modem

Le impostazioni opzionali del modem

Capitolo 6

Trovare aiuto in Internet


Il web un immenso archivio di informazioni di ogni genere; vediamo come sfruttare al meglio questa risorsa per cercare la soluzione ai problemi legati a Ubuntu.

6.1 IRC
IRC lacronimo di Internet Relay Chat ed una forma di messaggistica instantanea, basata su testo. La comunit italiana di Ubuntu mette a disposizione degli utenti un canale di supporto sul server Freenode. In parole povere, chiedere aiuto tramite questa modalit testuale pu risolvere molti problemi, o farvi trovare compagnia mentre imparate a usare Ubuntu. In pochi minuti possibile configurare un programma e connettersi e iniziare subito a "chattare" con gli altri utenti. Attenzione: non stiamo parlando di "chat" come strumento usato solo per divertimento, in origine, infatti, questo era il principale mezzo attraverso il quale gli scienziati e i tecnici della rudimentale Internet comunicavano tra di loro.

6.1.1 UTILIzzARE PIDgIn InTERnET MESSEngER PER COnnETTERSI A IRC


Il programma di messaggistica instantanea Pidgin installato di default sulla nostra distribuzione. Per avviarlo basta andare in Applicazioni > Internet > Pidgin Internet Messenger.

Capitolo 6 | 42
Al primo avvio viene mostrata una schermata di benvenuto, che ci informa che necessitiamo di un account per poter iniziare ad usare i vari servizi. Per farlo, basta cliccare su Aggiungi. Si aprir una nuova finestra, contenente vari campi da riempire. Alla voce Protocollo selezioniamo IRC. "Nominativo pubblico" il nome che servir a identificarci nel canale e che verr mostrato agli altri utenti. Potete mettere Utente, oppure il vostro nome. Su Server indichiamo irc.freenode.net. "Password" viene usata solo se abbiamo registrato il nostro Nominativo su Freenode ( possibile farlo in seguito, se ritenuto necessario). Pseudonimo Locale indichiamo qui un eventuale Alias da usare.

Impostazione di un account

Cliccate su Salva; si aprir la finestra del server Freenode. In pochi secondi Pidgin si collegher al server IRC e vi mostrer poi la finestra relativa.

6.1.2 COMAnDI DI BASE


Entrare in un canale. Per entrare in un canale, digitate il comando /join #nomecanale . Ricordate che il nome dei canali IRC sempre preceduto dal carattere #. Per entrare nel canale italiano di Ubuntu, digitate il comando /join #ubuntu-it.

43 | Trovare aiuto in Internet


Cambiare nick. Il comando per cambiare nickname /nick nuovonick sostituendo a "nuovonick" il nick che desiderate. Registrare un nick. Potreste voler registrare il vostro nick in modo da poterlo utilizzare solo voi. Per farlo, digitate il comando /msg nickserv register password sostituendo a "password" la password che volete utilizzare per proteggere il nick. Identificarsi. Una volta entrati nel server di Freenode avete 60 secondi per identificarvi con il nickname, prima che vi venga cambiato automaticamente. Potete identificarvi con il comando /msg nickserv identify password

6.1.3 COME ChIEDERE AIUTO nEL CAnALE


Il canale di supporto serve per ricevere aiuto e risposte veloci. Prima di chiedere aiuto sarebbe opportuno cercare la risposta nel forum di supporto (vedi il paragrafo Guida alla funzione Ricerca). Quando entrate nel canale, non esordite con frasi del tipo qualcuno sa aiutarmi? oppure ho un problema; la chat un luogo affollato e si fa presto a creare confusione, cercate di essere il pi breve e concisi possibile. Non chiedete aiuto a un singolo utente, rivolgetevi a tutto il canale, riceverete un aiuto immediato. Inoltre, per non intasare il canale, se avete dei lunghi codici o liste di repository da inviare, utilizzate il servizio pastebin. Si tratta di un sito, raggiungibile allindirizzo http://paste.ubuntu-nl.org, dove potete incollare il codice o il testo che desiderate e, una volta cliccato sul tasto Paste, vi verr fornito un indirizzo contenente il testo che avete incollato; potrete copiarlo nel canale, in modo che gli altri possano vedere il testo.

6.2 Mailing list


La mailing list consente di ottenere supporto scrivendo direttamente dal proprio client di posta. Prima di poter scrivere nella mailing list occorre registrarsi. Andate allindirizzo https://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/ubuntu-it e compilate i campi. Ricordate sempre di inserire un indirizzo e-mail valido. Una volta registrati vi verr inviata una e-mail contente le istruzioni per completare la registrazione.

Capitolo 6 | 44
Per chiedere supporto basta ora inviare una e-mail allindirizzo ubuntu-it@ lists.ubuntu.com; questa verr letta da tutti gli utenti iscritti alla mailing list. Potete anche rispondere alle altre e-mail presenti nella mailing list, ricordandovi per di lasciare lheader intatto, ossia di quotare e lasciare intatto il messaggio precedente.

6.3 Documentazione
La documentazione uno strumento messo a disposizione dalla comunit italiana di Ubuntu che contiene guide sul sistema operativo, su programmi ed altro. Potete raggiungerla andando sul sito http://ubuntu-it.org/ e cliccando su Documentazione in alto a destra. La documentazione si divide in due tipi: guide ufficiali, scritta dal Gruppo documentazione Ubuntu, che si occupa appunto di gestire la documentazione della comunit italiana e guide della comunit, create dagli utenti e che chiunque pu modificare e creare. La documentazione gestita con un software wiki; questo significa che chiunque (a patto che sia registrato) pu modificare e creare le pagine presenti allinterno della documentazione.

Le guide per Ubuntu

45 | Trovare aiuto in Internet

6.3.1 RICERCA
Sempre nellarea Documentazione, potete cercare la guida che vi occorre inserendo le parole chiave nel campo in alto a destra. Avete a disposizione due possibilit di ricerca: 1. Titoli: per cercare nei titoli delle guide. Se ad esempio cercate una guida per Rhythmbox, cercate nei titoli questa parola e verrete indirizzati alla guida specifica per Rhythmbox; 2. Testo: cerca nei testi delle guide. Se cercate sempre Rhythmbox nei testi, questa volta vedrete un elenco di guide in cui presente la parola Rhythmbox.

6.4 google e i motori di ricerca


Un altro modo per cercare aiuto su internet ovviamente utilizzando i motori di ricerca. Utilizzate sempre parole chiave che rappresentano bene il tuo problema; sarebbe opportuno inoltre farle seguire dalla parola Ubuntu, in modo che il motore di ricerca trovi i risultati solo per la nostra distribuzione, e non per altri sistemi operativi.

6.5 forum
I forum italiani di Ubuntu sono raggiungibili all'indirizzo seguente: http://forum.ubuntu-it.org. sufficiente cercare largomento che vi interessa per saperne di pi ed eventualmente registrarsi nel forum per poter scrivere un messaggio di richiesta di aiuto.

Capitolo 7

Installare e aggiornare software


7.1 gestione dei pacchetti in Ubuntu
Ubuntu dotato di software per tutte le esigenze, che viene costantemente aggiornato e migliorato da programmatori di tutto il mondo; esiste uno strumento per gestirlo in maniera semplice e funzionale, chiamato APT (Advanced Packaging Tool, strumento per la gestione avanzata dei pacchetti). Potrete installare/rimuovere/aggiornare i pacchetti che vi interessano, utilizzando la linea di comando (che ricorda molto il DOS degli anni ottanta), oppure il gestore grafico di pacchetti software, chiamato Synaptic. Se state utilizzando la versione Kubuntu (il K indica lutilizzo di una interfaccia grafica diversa, di nome KDE), lo strumento equivalente a Synaptic si chiama Adept. In questa sede daremo per scontato che stiate utilizzando la versione standard di Ubuntu.

7.1.1 gESTIOnE DEI PACChETTI TRAMITE SynAPTIC


In Ubuntu, i vari pacchetti sono contenuti allinterno di un repository di pacchetti, un archivio in cui sono presenti tutte le versioni pi recenti dei software pacchettizzati per Ubuntu. Synaptic si occupa di gestire questo archivio e permettere le operazioni sui pacchetti. Per avviare il gestore di pacchetti Synaptic, sufficiente andare su Sistema > Applicazioni > Gestore pacchetti Synaptic.

Capitolo 7 | 48
Allapertura, Synaptic si presenta cos:

Ecco la schermata di Synaptic

Sulla sinistra vi sono le varie categorie in cui sono raggruppati i pacchetti: di default impostata su Tutti, per mostrare lintero elenco dei pacchetti. Al centro abbiamo lelenco dei pacchetti vero e proprio disposti in ordine alfabetico, sui quali indicato se sono installati o meno e lultima versione disponibile per quel pacchetto. Cliccando su un pacchetto, al centro, in basso, compaiono informazioni e una breve descrizione del pacchetto stesso. Infine, in alto troviamo i vari pulsanti di Synaptic.

7.2 Modificare lelenco dei repository


In Synaptic, possiamo aggiungere dei cosiddetti repository extra, in particolare lo universe e il multiverse: si tratta di pacchetti non creati dal progetto Ubuntu, ma dalla comunit di Ubuntu. Per aggiungere questi pacchetti alla lista, o comunque modificarla, in Synaptic andate su Impostazioni > Archivi dei pacchetti. Qui potrete anche scegliere, nel menu Aggiornamenti, il tipo di aggiornamenti del sistema che vorrete ricevere, tra i quattro disponibili. Una volta modificato lelenco dei pacchetti, nella schermata iniziale di Synaptic, cliccare sul pulsante Ricarica.

49 | Installare e aggiornare software

Finestra per la modifica dellelenco dei repository

7.3 Cercare un pacchetto


Cercare un pacchetto particolare in Synaptic molto semplice: basta cliccare sul pulsante Cerca in alto e si aprir un menu di ricerca con cui potrete reperire il pacchetto che vi interessa. Synaptic si occuper eventualmente di scaricarlo da Internet e installarlo correttamente, insieme a tutte le eventuali dipendenze di cui potrebbe necessitare, ovvero altri pacchetti che servono per far funzionare quello da voi scelto.

7.4 Installare un pacchetto


Per installare un pacchetto utilizzando Synaptic, per prima cosa bisogna conoscere il nome del pacchetto che ci interessa; in alternativa potete sempre utilizzare la funzione Cerca descritta nel paragrafo precedente. Una volta trovato il pacchetto che interessa, occorre fare clic con il tasto destro su di esso e poi cliccare su Marca per linstallazione. Procedendo con linstallazione, Synaptic chieder se si vogliono installare eventuali pacchetti dipendenti da quello che si desidera installare: consigliamo sempre di farlo. Finito ci, basta cliccare sul pulsante Applica in alto e Synaptic ci informer sui pacchetti che installer e sulla loro dimensione. Dopo aver cliccato nuovamente su Applica, proceder con il download e linstallazione dei vari pacchetti.

Capitolo 7 | 50

Installare il pacchetto

7.5 Rimuovere un pacchetto


Rimuovere un pacchetto in Synaptic molto semplice. Dopo avere individuato il pacchetto che desiderate rimuovere, fate clic con il tasto destro del mouse su di esso; ora avete due possibilit, la prima cliccare su Marca per la rimozione, che rimuover solo il pacchetto, senza eliminare i file di configurazione; la seconda cliccare su Marca per la rimozione completa, che rimuover il pacchetto e i relativi file di configurazione. Oltre a rimuovere un pacchetto, spesso utile rimuovere anche le librerie orfane, ovvero quelle che fanno riferimento a pacchetti obsoleti e non pi utilizzati. Esiste un tool apposta, GtkOrphan, semplicissimo da usare e molto efficace. Per installare, eseguite questo comando:
$ sudo apt-get install gtkorphan

Per lanciare il programma, scrivete il comando:


$ sudo gtkorphan

51 | Installare e aggiornare software

Il tool GtkOrphan

7.6 Aggiornare i pacchetti


Ottenere la versione pi recente dei pacchetti che abbiamo installato molto semplice: basta cliccare in alto sul pulsante Marca tutti gli aggiornamenti e Synaptic selezioner tutti i pacchetti aggiornati disponibili. Successivamente, cliccando su Applica, permetterete a Synaptic di scaricarli e installarli correttamente. consigliabile controllare la disponibilit di aggiornamenti.

7.7 gestione dei pacchetti tramite la linea di comando


Lo strumento base per modificare il proprio archivio dei pacchetti, senza alcun tool grafico, la linea di comando. A molti la gestione dei pacchetti tramite la linea di comando potr sembrare una complicazione non necessaria, ma non cos: spesso occorre ricorrere ad essa, per esempio in ambito server o quando si vuole agire personalmente su un pacchetto e su come deve essere installato. Esistono vari comandi, a seconda di ci che si vuole fare, vediamoli insieme. Per lanciare il terminale bisogna selezionare Applicazioni > accessori > terminale.

Capitolo 7 | 52

7.8 Luso di dpkg


Dpkg il package manager vero e proprio nei sistemi Debian, uno strumento grazie al quale si pu intervenire direttamente su un pacchetto .deb. Installare un pacchetto con dpkg:
$ dpkg -i nomepacchetto.deb

Rimuovere un pacchetto con dpkg:


$ dpkg -r nomepacchetto (senza il .deb)

Rimuovere completamente un pacchetto con dpkg


$ dpkg -P nomepacchetto (senza il .deb)

7.8 Luso di APT


APT (Advanced Packaging Tool), di cui abbiamo gi accennato, lo strumento pi usato per la gestione dei pacchetti tramite la linea di comando. I comandi saranno preceduti dal comando sudo, perch per molte azioni saranno necessari i privilegi di utente root. Aggiornare lelenco dei pacchetti disponibili:
$ sudo apt-get update

Aggiornare ogni pacchetto alla versione pi recente:


$ sudo apt-get upgrade

Cercare nellelenco dei pacchetti disponibili:


$ apt-cache search parolachiave

Installare un pacchetto:
$ sudo apt-get install nomeprogramma

Rimuovere un pacchetto:
$ sudo apt-get remove nomeprogramma

Rimuovere completamente un programma:


$ sudo apt-get remove --purge nomeprogramma

Capitolo 8

OpenOffice.org
8.1 Cos OpenOffice.org
OpenOffice.org una suite di programmi per ufficio disponibile nella versione desktop di Ubuntu sia avviandola come CD live, sia dopo averla installata sul proprio PC. I programmi OpenOffice possono essere usati per scrivere testi, fare presentazioni, creare tabelle con dati e grafici, scrivere formule matematiche, creare database e fare disegni. Questa suite paragonabile a Microsoft Office e a prodotti della stessa categoria e ha il grande vantaggio di essere disponibile non solo per le piattaforme GNU/Linux, ma anche per Windows e per MAC OS X con le stesse identiche caratteristiche e funzionalit, gratuitamente.

8.1.1 ESTEnSIOnI E COMPATIBILIT


OpenOffice.org salva e gestisce i file prodotti in formati aperti e rispondenti allo standard internazionale chiamato Open Document. Le estensioni con cui vengono salvati i file sono .odt per Writer, .ods per Calc, .odp per Impress, .odb per Database, .odg per Draw. Naturalmente potete esportare i vostri lavori anche in altri formati, per saperne di pi leggete i paragrafi dedicati alle singole applicazioni che fanno parte di OpenOffice.org. I programmi di questa suite hanno la possibilit di aprire, leggere e modificare file creati da suite per ufficio diverse tra cui Office 95, Office 2000/XP, Lotus123, StarWriter; questo vale soprattutto per Writer, Calc e Impress, mentre Base e gli altri programmi inclusi in OpenOffice.org funzionano in maniera differente oppure non esistono nelle altre suite per ufficio. Inoltre OpenOffice.org pu salvare i file nei formati delle altre suite office.

Capitolo 8 | 54

8.2 Writer
Writer uno strumento molto versatile per la produzione di testi ed elaborati di qualsiasi genere. La sua versatilit dovuta al fatto che allinterno dei documenti creati potete includere tabelle, immagini, filmati, script e svariati oggetti che permetteranno di rendere completo e accattivante il lavoro. Iniziamo con lavviare Writer facendo clic su: Applicazioni > Ufficio > OpenOffice. org Word Processor.

8.2.1 IL MEnU fILE


Iniziamo a conoscere i menu di Writer. Da questo primo menu potete gestire tutti i vostri file. diviso in pi sezioni organizzate per funzionalit che permettono di seguire le fasi di stesura: creazione/apertura, salvataggio, esportazione e stampa.

Voci disponibili nel menu File

Di particolare utilit in questo menu troviamo due voci: 1. Procedure guidate. In pochi clic permette, tramite lutilizzo di un certo numero di template, di creare lettere, fax, rubriche e molto altro ancora in pochissimo tempo ottenendo ottimi risultati.

55 | OpenOffice.org
2. Esporta nel formato PDf. Permette di creare file PDF senza la necessit di installare o acquistare altri software; una caratteristica molto apprezzata di OpenOffice, essendo spesso mancante in altre suite per ufficio.

8.2.2 IL MEnU MODIfICA


Questo menu racchiude le tipiche funzionalit per la gestione del testo come copia/incolla, trova, confronta, ma anche le voci per impostare le intestazioni e le note a pi di pagina. Una tra le voci pi interessanti di questo menu senza dubbio navigatore (F5).

Finestra del Navigatore

Una volta selezionato, infatti, il navigatore permette di spostarsi allinterno del documento come un indice multimediale che non solo vede il testo, ma qualsiasi oggetto abbiate inserito allinterno del tuo documento. Ad esempio, se state scrivendo una relazione tecnica e avete inserito diverse tabelle nel testo, potreste trovare utile scorrere il documento non per pagine come fate solito, ma per tabelle, saltando direttamente da una tabella allaltra del lavoro.

8.2.3 IL MEnU vISUALIzzA


Da questo menu potete iniziare ad impostare il layout (aspetto) di Writer, ovvero quali barre degli strumenti o pulsanti rendere visibili. Qui potete abilitare o disabilitare il righello, la barra di stato, i margini di scrittura e molto altro ancora. Una delle voci pi interessanti di questo menu Sorgenti dati (F4).

Capitolo 8 | 56

Barra delle sorgenti dati

Facendo clic su questa voce potete gestire tutti i riferimenti a oggetti inseriti nel documento, compresi database esterni o fogli di calcolo da cui prelevare dati. Le ultime voci del menu permettono di accedere alla gestione della dimensione a video del documento, quindi zoom e Schermo intero.

8.2.4 IL MEnU InSERISCI


Questo menu permette di personalizzare e completare i documenti con numerosi elementi, anche multimediali. Entriamo quindi nel dettaglio dei comandi principali.

Interruzione manuale. Permette di creare le interruzioni di riga, pagina e colonna. Le interruzioni possono essere utilizzate quando finite un capitolo o un paragrafo del lavoro cos da riprendere il testo nella pagina successiva, mantenendo in questo modo un ordine e una separazione logica delle varie sezioni. Comando di campo. utile per inserire rapidamente numero di pagina, data, ora e titoli, ma pu essere usato anche per valori automatici pi complessi e specifici. Carattere speciale. uno strumento grazie al quale potete inserire i caratteri che non sono disponibili direttamente sulla tastiera del computer, come i caratteri dellalfabeto greco, arabo o cirillico.

57 | OpenOffice.org
hyperlink. Consente di inserire allinterno dei documenti dei collegamenti ipertestuali a URL, indirizzi di posta elettronica o altri documenti di qualsiasi formato e quindi di dare al lettore del documento la possibilit di raggiunere queste risorse con un solo clic. Script. la funzionalit che permette di scrivere del codice in uno dei linguaggi di programmazione supportati da OpenOffice.org (ad esempio Java Script o Visual Script) per aggiungere delle funzionalit automatizzate ai documenti. Busta. Permette di creare impaginazioni adatte a stampare direttamente su una busta i dati del destinatario e del mittente secondo alcuni modelli predefiniti. Immagine. Questo menu si divide a sua volta in due sottomenu: Da file e Scanner. Il primo sottomenu permette di inserire allinterno del documento unimmagine che potrete scegliere direttamente tra quelle presenti sul disco fisso. Il sottomenu Scanner invece permette, tramite le sue due voci, di selezionare uno scanner come sorgente di immagini e poi di utilizzare lo scanner stesso per inserire una scansione direttamente allinterno del documento che si sta creando. filmati e suoni. Facendo clic su questa voce avete la possibilit di inserire questi due tipi di contenuti multimediali e di integrarli allinterno del documento. Ricordate di fare attenzione a cosa inserite perch generalmente le dimensioni di file musicali o video sono abbastanza grandi e, di conseguenza, le dimensioni dei file prodotti con Writer ne risentono significativamente. Oggetto. Permette di includere degli oggetti di tipo OLE, ma anche applet Java, diagrammi e formule matematiche grazie a un editor che consente di scriverle rispettando la forma corretta.

8.2.5 IL MEnU fORMATO


Questo menu include tutte le funzionalit di cui avete bisogno per impostare la formattazione del vostro elaborato, sia per quanto riguarda il testo sia per i contenuti aggiuntivi inseriti con le voci appena viste. Oltre alle classiche voci

Capitolo 8 | 58
carattere, paragrafo, elenchi e colonne presenti in tutte le suite di produttivit personale, sono particolarmente utili gli strumenti disponibili sotto le voci Stili e formattazione (F11) e Rispecchia.

Stili e formattazione. Permette di applicare la formattazione che si desidera a caratteri, paragrafi, cornici, pagine ed elenchi, creando degli stili personalizzati che potete organizzare in maniera molto facile e funzionale. Tutti gli stili creati o personalizzati vengono salvati insieme al documento garantendo di poterli usare anche in un qualsiasi momento successivo semplicemente riaprendo il documento. Rispecchia. Consente invece di invertire la direzione degli oggetti che avete aggiunto come se li vedeste ad uno specchio sia lungo lasse orizzontale che lungo quello verticale.

8.2.6 IL MEnU TABELLA


Questo menu permette di gestire la creazione e la gestione di tabelle allinterno dei documenti. Per creare una tabella potete utilizzare la semplice procedura guidata del menu selezionando Tabella > Inserisci > Tabella oppure utilizzando la combinazione di tasti Control+F12. La finestra di inserimento di una nuova tabella permette di definire quante righe e quante colonne devono essere presenti, se la tabella deve avere una riga dintestazione per i titoli delle colonne e se il bordo della tabella deve essere visualizzato. Potete anche dare un nome alla tabella in modo che tramite lo Stilista possa essere raggiunta in un clic.

La finestra di inserimento nuova Tabella

59 | OpenOffice.org
Infine, cliccando sul pulsante Formatt. auto... compare unulteriore finestra dalla quale potete scegliere uno dei tanti modelli di impaginazione gi disponibili per le tabelle.

Finestra di selezione di un modello di impaginazione predefinito

Con le rimanenti voci del menu potete modificare la tabella creata, inserendo, eliminando e modificando colonne, righe e celle e relative propriet.

8.2.7 IL MEnU STRUMEnTI


Le voci di questo menu offrono utili strumenti per analisi e controllo dellelaborato. Al suo interno trovate lo strumento per il Controllo Ortografico (F7) che permetter di evitare qualche brutta figura dovuta agli errori grammaticali. Tra le prime voci disponibili nel menu Strumenti troviamo:

numerazione capitolo/righe.... Servono per inserire i numeri di pagina per capitolo e a numerare le singole linee del documento. Il primo tipo di numerazione sicuramente il pi diffuso mentre il secondo potrebbe sembrare inusuale. Pensando per a un listato di un programma o a una serie di dati testuali la numerazione per righe pu tornare molto utile. Macro. Tramite la voce di menu Macro potete registrare una serie di programmi molto semplici che permetteranno di automatizzare alcune operazioni per il mantenimento e la modifica del documento.
Vediamo ora nel dettaglio le due voci Personalizza e Opzioni.

Personalizza. Facendo clic su questa voce si apre una finestra che permette

Capitolo 8 | 60
di modificare a proprio piacimento le impostazioni di Writer riorganizzando le voci di menu, le scorciatoie da tastiera, le barre degli strumenti e gli eventi. Cos facendo potete adattare Writer alle vostre esigenze creando una suite di produttivit su misura.

Opzioni. la voce di menu che permette di modificare qualsiasi parametro di Writer. Da qui potete impostare tutti i vostri dati, le impostazioni di connessione a internet, i parametri per il salvataggio automatico, i colori delle finestre e molte altre cose ancora, sia per Writer che per le altre applicazioni di OpenOffice.org Per saperne di pi sulle opzioni disponibili per lintera suite ricordate di consultare la guida in linea di OpenOffice.org facendo clic sul pulsante con il punto interrogativo o premendo il tasto F1 sulla tastiera.

Finestra per la gestione di tutte le opzioni di OpenOffice.org

8.2.8 IL MEnU fInESTRA


Da questo menu potete passare alla visualizzazione di altri documenti aperti, anche relativi ad altri programmi della suite OpenOffice.org.

8.2.9 IL MEnU ?
In questo sottomenu trovate delle fonti di aiuto in caso di problemi. Ad esempio, trovate la guida e il pratico strumento Cos questo?, che permette, spostandosi sopra ai vari menu, di conoscerne le funzioni grazie a una breve descrizione.

61 | OpenOffice.org

8.3 Le barre degli Strumenti


Le barre degli strumenti di OpenOffice.org sono una collezione di pulsanti che permettono di accedere ad alcune delle voci appena viste senza dover scorrere i menu. Tutte queste barre possono essere modificate a vostro piacimento secondo le vostre necessit. Se premete infatti la parte pi a destra della barra, appare un menu a tendina con il quale aggiungere e rimuovere pulsanti.

8.4 Creare un documento


Adesso che abbiamo visto i vari menu che potete usare per gestire i vostri documenti, vediamo come creare un documento partendo da zero. Subito dopo lapertura di Writer avrete gi davanti a voi un documento vuoto e pronto da scrivere. Una volta inserito il testo potrete iniziare a vedere le funzionalit del programma. Ad esempio, noterete che attivo un correttore ortografico che vigila sui vostri errori di battitura. Per la gestione del testo potete usare le classiche combinazioni di tasti: CTRL + C > copia CTRL + V > incolla CTRL + X > taglia CTRL + Z > annulla CTRL + Y > ripeti CTRL + I > corsivo Un altro strumento particolarmente utile per velocizzare il lavoro quello per la copia del formato.

Personalizzazione rapida di una barra degli strumenti

Capitolo 8 | 62
Per applicare la formattazione di una porzione di testo a unaltra, sufficiente selezionare il testo con la formattazione desiderata, fare clic sul tasto Strumento per copia formato, e poi selezionare il testo a cui si desidera applicare la formattazione. Le funzionalit di Writer sono molte e sarebbe necessario un manuale solo per OpenOffice. In ogni caso sar sufficiente qualche ora di pratica e qualche sguardo attento alla guida in linea per diventare autonomi nella produzione dei vostri documenti.

8.5 Calc
Calc permette di organizzare dati, numeri e cifre tramite formule e formattazioni, ottenendo spesso dei fogli di calcolo utilissimi per la vita di tutti i giorni, anche lavorativa.

Calc il programma per la creazione di foglio di calcolo

8.5.1 USO DI CALC


Avviato Calc, come vedete buona parte dei menu sono gli stessi che abbiamo visto prima per Writer, tuttavia non si trova il menu Tabella, ma Dati. Concettualmente Calc come una immensa tabella per fare i conti. Allinterno di ogni cella, identificata dalla coppia colonna/riga, potete inserire dati, formule o riferimenti.

63 | OpenOffice.org
La schermata di lavoro presenta unulteriore differenza rispetto a Writer. In basso a sinistra presente un selettore per tre diverse tabelle. Questo perch ogni documento di Calc contiene pi fogli di lavoro nei quali suddividere i vostri dati. Facciamo un esempio pratico: Tabella1: dati; Tabella2: calcoli e tabelle intermedie; Tabella3: grafici riassuntivi ed esplicativi dei vostri dati.

Questa non che una soluzione, di certo riuscirete a trovare quella che meglio si adatta alle vostre necessit. Vediamo ora nel dettaglio il menu Dati che caratterizza Calc.

Definisci area. Permette di selezionare un gruppo contiguo di celle e assegnare loro un nome da richiamare successivamente nei vostri calcoli.

Finestra per la definizione di unarea dati

Seleziona area. lo strumento complementare di Definisci area. Questa voce del menu permette di richiamare le aree dati precedentemente definite. Una cosa analoga si pu fare selezionando un gruppo di celle del documento Calc, cliccando sulla casella del nome si assegner poi a questa selezione unetichetta che potrete richiamare nelle formule senza dover esplicitare lintervallo di celle con le coordinate degli estremi.

Capitolo 8 | 64

Finestra per la definizione di unarea dati a partire da celle gi selezionate

Ordina. Consente di ordinare i dati allinterno delle celle selezionate in base a dei criteri che definisce lutente di volta in volta. filtro. uno strumento molto utile nel caso si stia gestendo una grande quantit di informazioni. Supponete, ad esempio, di gestire con Calc linventario di un magazzino. Dovendo cercare tutti i prodotti di un certo fornitore avete due soluzioni: 1. scorrere tutte le righe della tabella controllando la colonna nella quale memorizzate il fornitore; 2. applicare un filtro nel quale di volta in volta selezionate il fornitore che interessa rendendo visibili solo le righe che si riferiscono al fornitore che avete selezionato.

65 | OpenOffice.org

Esempio di applicazione di filtri

Selezione di una delle voci disponibili in un filtro

8.5.2 CREARE Un DOCUMEnTO


Anche per Calc dopo aver visto i menu iniziamo a muovere i primi passi allinterno del programma. Una volta avviato Calc avrete gi a disposizione un nuovo foglio di lavoro. Immaginiamo ora di dover realizzare una tabella e quindi un grafico con le temperature rilevate per un mese a una data ora del giorno.

Capitolo 8 | 66
Per prima cosa rinominiamo la Tabella 1/3 in Dati e la Tabella 2/3 in Grafico per poi rimuovere la Tabella 3/3. Per far questo, cliccate con il pulsante destro sulla voce Tabella 1/3 selezionando la voce Rinomina tabella... Creiamo adesso lintestazione della tabella che conterr i nostri dati. Scriviamo i nomi delle colonne: numero, giorno, temperatura (C). Possiamo anche incorniciare lintestazione per rendere pi ordinato e leggibile il nostro lavoro. Scriviamo quindi i numeri e i giorni del mese. Per far questo non occorre scriverli tutti, infatti Calc prevede la funzionalit di completamento degli elenchi. Se scrivete i primi due valori di un elenco, Calc in grado di determinare lintervallo tra questi due valori e proseguire con la compilazione dellelenco. Dovrete selezionare i primi due valori, posizionarvi con il mouse sullangolo in basso a destra della selezione e trascinarlo finch il elenco completo.

Compilazione automatica degli intervalli di valori

Ora non ci resta che rilevare le temperature per un mese e, visto che non abbiamo un mese di tempo, utilizzeremo la funzionalit di generazione casuale di numeri compresi in un certo range. Posizionatevi sulla prima cella delle temperature e premete la combinazione di tasti Ctrl+F2. Nella finestra che si apre selezionate la voce CASUALE.TRA, premete avanti, inserite il minimo e il massimo, ad esempio 18 e 24 e premete OK per completare la generazione. Trascinate la cella come avete fatto prima con i giorni della settimana e avrete la tabella completa.

67 | OpenOffice.org

Esempio completo delle temperature rilevate per un mese ad una data ora del giorno

Ora non ci rimane che creare il grafico con i valori appena creati. Per far questo andate sul foglio grafico, e selezionate la voce Diagramma dal menu Inserisci. Nella finestra che si apre potete vedere tutti i diagrammi che Calc in grado di gestire. 1. Tipo di diagramma: nel nostro caso usiamo XY Dispersione -> Punti e Linee.

Finestra di creazione guidata di un diagramma

Capitolo 8 | 68
A questo punto necessario definire lArea Dati che verr utilizzata per disegnare il diagramma. possibile indicare lintervallo di celle (es A1: A10, per indicare dalla cella A1 alla cella A10), oppure trascinare il puntatore del mouse sul foglio di calcolo, tenendo premuto il tasto sinistro e rilasciandolo solo dopo aver selezionato larea desiderata. 2. Serie di dati: premete il pulsante Aggiungi in modo da creare la serie che graficher i nostri dati, inseriscte ora i valori per lasse X e per lasse Y. Per far questo premete il pulsante a destra della casella di testo Area per Valori X e Area per Valori Y. 3. Elementi del diagramma: qui mettiamo titolo del grafico e nomi degli assi. Premete Fine ed otterrete il grafico delle temperature rilevate nel mese.

Esempio di diagramma inserito in un documento

8.6 Impress
Impress il programma che potete usare per creare presentazioni multimediali, pi o meno complesse e animate. Potete anche creare delle presentazioni da esportare in formato Pdf oppure in formato Flash di Adobe, per arricchire il vostro sito web o fare vedere le proprie creazioni anche a chi non ha

69 | OpenOffice.org
installato Impress. Per avviare il programma cliccate su Applicazioni > Ufficio > OpenOffice.org > OpenOffice.org Presentazione.

8.6.1 AvvIO DI IMPRESS


Quando avviate Impress appare automaticamente una guida, dove potete scegliere se creare una presentazione vuota, usare un modello di presentazione gi creato oppure aprire un file gi esistente Una volta scelto su quale presentazione lavorare il pannello di lavoro di Impress composto da tre luoghi principali: 1. il pannello delle slides (riquadro diapositiva), posto sulla sinistra, dove vengono visualizzate le miniature delle diapositive; 2. nel centro c larea principale di lavoro, dove modificare le diapositive, vederne la struttura, lavorare sulle note, cambiarne lordine di presentazione, stamparne la visualizzazione di gruppo; 3. sulla destra trovate un pannello (riquadro attivit) da cui potete eseguire varie operazioni: scegliere il modello delle presentazioni e poi aggiungerle scegliendone il layout, aggiungere le animazioni e decidere come avverranno le transizioni delle slides. Questo pannello visibile solamente quando vi trovate nella modalit di modifica delle schede. In alto e in basso troverete altre due barre di lavoro, quella in alto somiglia a quella che avete visto in molti altri programmi, troverete i tasti Salva, Modifica carattere, Esporta in formato Pdf, per citarne solo alcuni. La barra in basso, invece, permette di inserire forme e simboli, testo normale, testo dalla galleria fontwork e altro ancora. Dal menu Visualizza potete scegliere se mantenere o meno visibili ciascun riquadro o pulsanti. Inoltre selezionando i contorni dei riquadri avete la possibilit di allargarli oppure di restringerli, sempre in base alle vostre necessit.

Capitolo 8 | 70

Attivazione e disattivazione delle barre degli strumenti desiderate

8.6.2 MEnU PRInCIPALE


Come in ogni programma della suite OpenOffice.org in alto troverete il menu principale, da cui potete configurare il comportamento e la visualizzazione delle varie sezioni del programma, salvare i files, aggiungere e modificare testi e disegni e cos via. Qui riassumiamo brevemente ciascuna funzione. Dal menu File avete la possibilit di salvare la presentazione, aprirne una esistente, di stamparla oppure di esportarla in formato Pdf o altri tipi di formati; Dal menu Modifica potete ritornare allo stato della presentazione prima che di avere apportato alcune modifiche, potete selezionare, incollare, tagliare, cercare e sostituire del testo, decidere tramite i punti di ancoraggio lentrata o luscita delle slide dalla presentazione generale, usare i dati da un database registrato e altro; Dal menu Visualizza potete zoomare sulle slide per lavorare meglio, osservare il lavoro in formato testo o come si presenterebbe usando un formato web, nascondere o visualizzare menu e pulsanti; Dal menu Inserisci potete inserire immagini, file, musica, video, note, note a

71 | OpenOffice.org
pi di pagina, la data oppure il numero di pagina, duplicare la diapositiva; Dal menu Formato decidete il carattere del testo, la sua grandezza e formato, la grandezza della pagina, il layout della diapositiva e la sua struttura; Dal menu Strumenti configurate le opzioni principali del programma, quali ad esempio la directory predefinita per il salvataggio o apertura dei file, la lingua impostata, il controllo ortografico, usare il lettore multimediale di OpenOffice.org e cos via; Dal menu Presentazione decidete come deve comportarsi la presentazione durante la sua animazione, se usare tutte le diapositive o meno, potete scegliere come avviene il passaggio tra una diapositiva e laltra, impostare il video del computer per la visualizzazione della presentazione; Dal menu Finestra selezionate su quale presentazione lavorare nel caso ne aveste aperta pi duna; Dal menu ? potete vedere la versione del programma e altre informazioni in merito.

8.6.3 CREARE UnA PRESEnTAzIOnE


Appena vi trovate sullarea di lavoro potete cominciare ad aggiungere le diapositive (slide in lingua inglese). Ne troverete una vuota, se avete scelto di usare una presentazione vuota in apertura del programma. Nel riquadro attivit alla sezione Pagine master potete scegliere lo sfondo di ogni diapositiva, che verr applicato automaticamente dal programma per ogni slide aggiunta per usare un tema dedicato per tutta la tua presentazione. Per decidere cosa inserire in ogni diapositiva, basta selezionarla dal riquadro delle diapositive sulla destra, selezionando il modello che desiderate dal riquadro delle attivit. Quello che scegliete un modello predefinito dove inserire testo, immagini, grafici o altro. Potete spostare le sezioni predefinite selezionandone il bordo che diventer visibile appena vi si clicca nel mezzo, allo stesso modo potete anche ingrandirle o rimpicciolirle.

Capitolo 8 | 72

Spostamento e ridimensionamento delle sezioni

Per aggiungere unaltra diapositiva sufficiente andare nel pannello delle slides, cliccare con il tasto destro del mouse in uno spazio bianco e scegliere Nuova diapositiva, oppure dal menu principale Inserisci > Nuova diapositiva.

8.6.4 AnIMAzIOnI
Oltre ad aggiungere testo e immagini, il pezzo forte di Impress quello di rendere le slide animate. Per questo dovrete selezionare dal pannello delle Attivit: Animazione personalizzata > Aggiungi, naturalmente dovete aver selezionato un riquadro allinterno del quale inserire lanimazione. Dopo aver selezionato il tasto Aggiungi verr presentato un elenco di animazioni disponibili che potrete applicare al contenuto della diapositiva, sia in entrata sia in uscita, impostandone il tipo di movimento (a cerchio, da destra, a quadrato e cos via) e inserendo anche alcuni tratti di enfasi per dare importanza al contenuto dellanimazione. La combinazione delle animazioni veramente notevole e dipende dal tipo di oggetto che si intende animare, potrete porre particolare accento sul titolo di un capitolo della presentazione, come su dei dati importanti, magari meno su contenuto secondario, oppure creare dei momenti di suspence inserendo unanimazione che ruota con entrata molto lenta per annunciare un qualcosa di molto interessante.

73 | OpenOffice.org

Aggiunta di unanimazione personalizzata a un riquadro

8.6.5 CAMBIO DIAPOSITIvA


Potete personalizzare e rendere animato anche il passaggio tra le diapositive, per far ci dovete andare sul pannello delle attivit e selezionare Cambio diapositiva.

Esempio di effetto di transizione tra due diapositive

Capitolo 8 | 74
Avete a disposizione anche qui una notevole possibilit di combinazioni su come rendere pi interessante la presentazione applicando suoni al passaggio da una diapositiva allaltra, oppure facendo s che si alternino entrando da posizioni diverse, dallalto, dal basso, destra o sinistra, componendosi con righe orizzontali o verticali e molto altro. Potete sceglierne la velocit e lautomatismo, ovvero se si devono alternare dopo un periodo di tempo definito o solo dopo un clic del mouse e la velocit dellalternanza.

8.6.6 SALvATAggIO
Impress salva le presentazioni nel proprio formato, .odp, tuttavia potete salvarle anche in formato compatibile con OpenOffice.org 1.0, Microsoft Office (nelle sue varie versioni) oppure in formato documento aperto. Potete esportarle in Pdf, per rendere la presentazione non modificabile da terzi, ma soprattutto per renderla visibile a tutti, cos come potete esportarla in formato Adobe Flash per visualizzarla con qualsiasi browser che abbia le estensioni Flash (o per un sito web), ma anche in altri formati quali Xml, Html, ecc.

8.7 DataBase
DataBase il programma della suite OpenOffice.org che permette di creare un database oppure di interfacciarsi a un database di tipo SQL. In un database potete inserire una quantit notevole di dati e metterli in relazione tra loro (da qui il termine database relazionali). DataBase permette di inserirli e modificarli, anche (e soprattutto) attraverso uninterfaccia semplice e intuitiva, ma anche di lavorare a livello pi profondo sulle tabelle e i dati. Per avviarlo dovete cliccare su Applicazioni > Ufficio > OpenOffice.org > OpenOffice.org Database.

8.7.1 AvvIO DI DATABASE


Quando avviate lapplicazione verrete guidati nelle operazioni da compiere: potete scegliere se creare un database, aprirne uno esistente oppure usare DataBase per interfacciarvi a un database (Access, MySQL, Ldap Evolution, ODBC, Oracle, per citarne alcuni) gi esistente. In base allopzione iniziale scelta verranno proposte le opzioni necessarie per completare questa fase.

75 | OpenOffice.org

8.7.2 LAvORARE COn Un DATABASE


Se avete scelto di lavorare su un nuovo database, successivamente avrete la possibilit di decidere se: 1. registrare o meno il database, ci significa che potrete usarlo come sorgente di dati da Calc e gli altri programmi di OpenOffice.org; 2. aprire il database per la modifica dopo la creazione; 3. creare nuove tabelle con la procedura guidata. Per poter scegliere questultima opzione dovete aver selezionato anche lopzione precedente.

Secondo passo della procedura guidata iniziale di DataBase

8.7.3 MODIfICARE LE TABELLE E I DATI


A questo punto la procedura guidata aprir il programma in modo tale da facilitare il lavoro di inserimento e modifica della tabella dati; potete decidere se usare una procedura guidata che vi aiuter in questa operazione, oppure aprire la tabella dati e popolarla secondo le vostre preferenze. Prima di inserire i dati dovete creare le tabelle, anche tramite la procedura

Capitolo 8 | 76
guidata, in cui inserirli. Alla definizione di ogni tabella, come per ogni database, dovete anche specificare il tipo di dati che inserirete, la loro lunghezza ed eventualmente il valore predefinito. Questo avviene quando andate a specificare il nome del campo. Nella colonna successiva vi verr chiesto di selezionare un modello di tipo di dati, al quale successivamente dovete indicare le opzioni relative. Queste ultime sono molto importanti in quanto vi permettono di guidare linserimento dei dati.

Selezione del tipo di campo

Non la stessa cosa inserire lora, per esempio, e mettere nove e trenta, in lettere, invece che 09.30. Oppure decidere che il dato deve essere assolutamente inserito, per esempio quando si inserisce il dato carico di patate, obbligatorio specificare anche quanti chili di carico ci sono stati. A questo punto potete creare una o pi tabelle con pi tipi di campi. Le tabelle devono contenere una chiave primaria, ovvero scegliete il tipo di campo che permette al sistema di identificare i dati in maniera univoca, questa pu essere lID di inserimento dati oppure un codice di un prodotto che dovete inserire. Ci evita, per esempio, di avere due codici di prodotto uguali, magari presenti in magazzino con quantit diverse. Una volta inseriti i dati nella tabella premete il tasto Salva record di dati attuale. In questo modo salverete il contenuto nel database, vi verr comunque chiesto di salvare quando uscirete dalla tabella. Vi potr essere utile inserire dei dati usando una maschera, invece di avere di fronte a voi una tabella. Per crearla dovete accedere alla funzionalit formu-

77 | OpenOffice.org
lari che trovate sul pannello di sinistra. Vi consiglio di utilizzare la creazione guidata per fare un po di pratica. Durante la procedura di creazione di un formulario vi verranno chieste delle informazioni: le tabelle visualizzabili, se i dati gi inseriti devono essere visibili o meno, se tramite il formulario potete modificare i dati, il colore di sfondo e cos via.

Visualizzazione di un formulario per la gestione dei dati

8.7.4 UTILIzzO DEI DATI


I dati contenuti in un database possono essere utilizzati in molti modi: per fare dei grafici (a questo scopo dovreste registrare il database e poi utilizzare Calc), per produrre etichette, per avere un elenco della merce in magazzino e cos via. Potete usare la funzione di Cerca dati per estrapolare in maniera semplice ci di cui necessitate oppure creare dei filtri sui dati (le cosiddette query), in maniera tale da estrapolare solo i dati che vi possono interessare.

8.7.5 InTERfACCIARSI A Un DATABASE ESISTEnTE


Collegarsi a un database esistente la seconda modalit di utilizzo di Database, in base al database a cui preferite collegarvi vi verranno fornite tutte le opzioni necessarie. In questo modo Database diventa uninterfaccia veloce e intuitiva nel caso si vogliano eseguire delle operazioni di modifica, o semplicemente di controllo, di un database tipo MySQL, JDBC o altro.

Capitolo 8 | 78

Procedura guidata: impostazione della connessione al database da usare

8.8 formula, Disegno, Etichette e Biglietti da visita


Compresi nella suite di OpenOffice.org vi sono anche altri programmi minori, ma non per questo inutili, anzi sono un utile complemento alla suite di lavoro dufficio. Questi sono Math, Draw, Etichette e Biglietti da visita. Il primo vi permette di creare dei disegni di formule (solo disegni, non un calcolatore, per questo potete utilizzare Calc), che vi possono essere utili, per esempio, in una relazione di matematica o di fisica; con il secondo potete creare o modificare disegni e fare degli schemi; il terzo programma lo potete usare per creare etichette, anche importando i dati da un database e permette di creare delle stampe per diversi scopi, dal biglietto da visita al menu di un pranzo.

8.8.1 fORMULA
Formula si presenta con la classica barra del menu principale a cui segue subito sotto la barra dei simboli (personalizzabile dal menu Visualizza). Con questo strumento potete creare delle formule che potete successivamente importare in altri programmi della suite OpenOffice.org.

79 | OpenOffice.org

La finestra dello strumento di creazione di formule matematiche

8.8.2 DISEgnO
Disegno vi permette di creare, oppure modificare, dei disegni. Le modifiche che potete apportare non sono certamente agli stessi livelli di Gimp, ma come strumento di base molto utile. Inoltre il programma di default che viene richiamato ogni qualvolta si fa doppio clic su un disegno contenuto in Writer, Calc o Impress.

8.8.3 ETIChETTE E BIgLIETTI DA vISITA


Di particolare interesse questa funzione di OpenOffice.org, che permette di creare delle etichette, o dei veri e propri biglietti da visita in maniera molto semplice, o anche qualsiasi altro foglio/elemento che abbia la necessit di essere ripetuto in molte copie uguali e di dimensione ridotta. Una volta selezionato il foglio che si intende produrre, verr aperto Writer che vi permetter di personalizzarlo. Inoltre sono inseriti dei tipi di formati comunemente in uso alle stampanti specializzate in questo tipo di produzione in serie, cos da sfruttarne al meglio le caratteristiche di stampa e duso del formato.

Capitolo 8 | 80

Esempio di utilizzo dello strumento per la creazione in serie di etichette

8.9 Considerazioni su OpenOffice.org


Molte sono le possibilit di utilizzo di uno dei programmi di punta di una distribuzione desktop come Ubuntu e del mondo Open Source e Free Software. Sicuramente lesistenza di OpenOffice.org aiuta notevolmente tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo mondo, costituendo una valida alternativa a programmi commerciali nel settore delle suite dufficio. Il passaggio da unalternativa proprietaria a una Open Source e Free Software dipende anche dal fatto che una persona possa continuare a leggere e modificare i propri vecchi documenti e a crearne di nuovi alla stessa maniera cui era abituata farlo. Merito del progetto OpenOffice.org anche quello di avere una versione per altri sistemi operativi (da Windows, passando per Mac OS X a Solaris), costituendo cos un ponte (cos come avviene per Firefox) tra due mondi cos diversi.

8.10 Riferimenti
Il sito web di riferimento di OpenOffice.org http://www.OpenOffice.org, esiste un sito anche in italiano: http://it.OpenOffice.org, dove potete trovare molte informazioni utili. Esistono molte funzioni aggiuntive per OpenOffice. org: http://extensions.services.OpenOffice.org

Capitolo 9

Personalizzare il proprio desktop


9.1 Personalizzare. Perch?
Ognuno di noi utilizza il computer in modo assolutamente personale, ha delle applicazioni preferite, un ordine mentale proprio. In questo capitolo impareremo a rendere Ubuntu la nostra Ubuntu, iniziando da una trasformazione puramente estetica e procedendo poi a una personalizzazione vera e propria dellinterfaccia per avvicinarla il pi possibile alle proprie esigenze.

9.2 Personalizzare lestetica


Lambiente desktop predefinito di Ubuntu si chiama Gnome ed estremamente personalizzabile; per estremamente intendo che potete davvero modellarlo in qualsiasi modo vogliate. Per descrivere nel dettaglio tutte le potenzialit di Gnome ci vorrebbe un libro dedicato, quindi qui tratteremo solo le modifiche pi semplici da eseguire, che comunque sono le pi vistose. A puro titolo esemplificativo, ci poniamo come obiettivo quello di personalizzare lestetica di Ubuntu in modo da ottenere un ambiente totalmente arancione. Lapplicazione dedicata alla gestione dellaspetto di Gnome Appearance Preferences e si avvia con il percorso Sistema >Preferenze >Aspetto.

Capitolo 9 | 82

Personalizzare laspetto grafico

Di seguito vedremo passo dopo passo quali aspetti Appearance Preferences consente di modificare.

9.2.1 MODIfICARE IL TEMA DELLE fInESTRE


Il tema di Gnome che utilizzate determina forma e colore dei bordi delle finestre, delle barre di scorrimento e di caricamento e lo stile dei pulsanti; in pratica le sembianze delle finestre. Appearance Preferences presenta la gestione del tema nella prima linguetta. Potete provare uno dei temi presenti di default, oppure sceglierne uno tra le decine disponibili sul sito http://www.gnome-look.org. Scaricate il file 44030-Orange-look.tar.gz da questo indirizzo http://www. gnome-look.org/content/download.php?content=44030&id=1 e salvatelo sul desktop. Per installare il nuovo tema, cliccate il pulsante Installa nella finestra di Appearance Preferences e selezionate il file sul desktop.

83 | Personalizzare il proprio desktop

La selezione del tema

Installato il tema, vi verr chiesto se volete utilizzare subito il tema appena installato; cliccate il pulsante Applica nuovo tema. Il nuovo tema ora in uso ed stato aggiunto nella lista con il nome "Personalizzato".

I temi disponibili sul PC

Capitolo 9 | 84
Per assegnargli un nome pi adatto, cliccate il pulsante Salva come... e rinominatelo "Ubuntu Orange Look". Il tema arancione ora in uso.

9.2.2 MODIfICARE LO SfOnDO DEL DESkTOP


La gestione dello sfondo del desktop contenuta nella seconda linguetta della finestra di Appearance Preferences. Potete provare uno sfondo presente di default, scegliere un colore pieno, una foto oppure sceglierne uno tra le decine disponibili sul sito http://www.gnome-look.org. Potrete ottenere un bel wallpaper arancione scaricandolo allindirizzo http:// www.gnome-look.org/CONTENT/content-files/48185-ubuntu_glossy_orange_v5.jpg. Salvate il file nella cartella Immagini. Per installare il nuovo sfondo, cliccate il pulsante Aggiungi nella finestra di Appearance Preferences e selezionate il file appena scaricato. Il nuovo sfondo ora in uso ed stato aggiunto alla lista degli sfondi disponibili.

9.2.3 MODIfICARE I CARATTERI


La terza linguetta di Appearance Preferences Tipi di carattere e consente di modificare forma e dimensione di tutti i caratteri di Gnome.

La scelta di tipo di carattere

85 | Personalizzare il proprio desktop


Per cambiare il carattere di ogni singola voce basta cliccare sul tipo di carattere ad essa assegnato, si aprir una maschera con le scelte disponibili. Se volete dare un tocco di allegria scegliete il carattere Purisa per tutte le voci (tranne lultima, che rimane Monospace) ricordando di impostare una misura di 9, dato che il carattere Purisa leggermente pi grande del predefinito Sans. Nella parte inferiore di Appearance Preferences vi limpostazione del rendering; se avete uno schermo LCD, impostate la voce Sfumatura subpixel (LCD).

Impostazione del rendering

9.2.4 MODIfICARE LInTERfACCIA DELLE fInESTRE


La quarta linguetta di Appearance Preferences consente di modificare linterfaccia delle finestre.

Modifica dellinterfaccia delle finestre

Capitolo 9 | 86
La voce Mostrare le icone nei menu consente di scegliere se visualizzare o meno le icone nei menu a tendina delle finestre; nellimmagine sottostante potete vedere a confronto i menu con e senza icone. Il menu a tendina Etichette dei pulsanti consente di scegliere se visualizzare o meno letichetta e/o licona nei pulsanti delle finestre; nellimmagine sottostante potete vedere in successione le visualizzazioni Testo sotto le icone, Testo accanto alle icone, Solo icone e Solo testo.

9.2.5 ABILITARE E COnfIgURARE gLI EffETTI 3D


Gli effetti 3D e la loro configurazione saranno trattati in modo approfondito nel Capitolo 10 - Effetti 3D.

I menu con e senza icone a confronto

Capitolo 10

Effetti 3D
In questo capitolo vedremo come aggiungere a Ubuntu gli effetti 3D per il desktop. Impareremo a impostare finestre, menu trasparenti e tremolanti, come scrivere con il fuoco (s, letteralmente) sul desktop, e poi come spegnarlo con lacqua. Insomma vi divertirete a personalizzare il vostro desktop in modo simpatico e comodo, a seconda delle vostre esigenze. Attenzione tuttavia a non eccedere con la creativit altrimenti il vostro computer potrebbe risultare rallentato. Altra piccola raccomandazione: non tutti i tipi di computer supportano gli effetti 3D del desktop. Per scoprire se il vostro computer in grado di supportarli continuate a leggere sotto.

10.1 Schede video


La scheda video quella periferica hardware del computer che permette di visualizzare tutto ci che il computer vuole mostrare: immagini, video, documenti. Tuttavia, non tutte le schede video sono uguali. Infatti ne esistono di pi o meno potenti. Alcune sono dedicate a compiti precisi (grafica 3D/2D, CAD, montaggio video e giochi) altre invece a compiti generici (ufficio, film, giochi di basso livello). Le seconde solitamente sono installate sui notebook e su schede madri di fascia bassa. Quello che ci interessa in questa sede che la scheda video supporti lOpenGL sotto Linux.

Capitolo 10 | 88

10.2 OpengL
OpenGL sta per Open Graphics Library ovvero Librerie grafiche aperte e sono delle specifiche che i driver devono rispettare per implementare funzioni 3D/2D nei vari sistemi operativi. In linea di massima sotto Linux le schede video che supportano OpenGL sono le: 1. Nvidia con driver proprietari; 2. ATI con driver proprietari; 3. Intel con driver opensource. Se il vostro computer ha una di queste schede video potete stare tranquillo, gli effetti 3D su Ubuntu funzioneranno alla perfezione. A questo punto, per verificare laccelerazione della scheda video, aprite il terminale e digitate glxinfo | grep direct rendering. Se nelle prime righe appare la seguente dicitura direct rendering: Yes allora la scheda video supporta laccelerazione 3D e di conseguenza OpenGL.

10.3 Driver
Il Driver un particolare software che permette alla scheda video o altra periferica di funzionare e comunicare con il sistema operativo. Esistono due tipi di driver: 1. driver liberi: sono driver sviluppati dalla comunit seguendo le specifiche hardware che la casa produttrice rilascia; 2. driver aperti: sono driver sviluppati dalla stessa casa produttrice di hardware. Esiste anche unaltra casistica per i driver liberi, ovvero i driver sviluppati dalla comunit ma che non seguono le specifiche delle case produttrici perch queste ultime non le hanno rilasciate; questo tipo di lavoro si chiama reverse engineering, un lavoro molto complicato e non sempre d buoni risultati, ma in alcuni casi lunica strada percorribile.

89 | Effetti 3D
Attualmente le ATI e le NVIDIA. Per supportare gli effetti 3D, devono avere i driver proprietari. Per attivarli andate in Sistema > Ammistrazione > Gestione driver con restrizione. Appena inserita la password apparir la schermata seguente.

Gestione driver con restrizioni

Qui sono elencati tutti i driver proprietari che Ubuntu utilizza per il suo funzionamento. Quelli che vi interessano sono quelli della scheda video. Se ti soffermi per un istante con il mouse sopra la riga dei driver video potrai leggere dei commenti riguardanti quel particolare driver. In particolare per la scheda video leggerai che lattivazione fondamentale per gli effetti 3D del desktop. Dunque non resta che attivarli cliccando sul segno di spunta. Vi apparir la seguente finestra. A questo punto cliccate su Abilita driver. Partir la procedura di installazione dei driver al termine della quale vi verr chiesto di riavviare il computer.

10.4 Envy
A volte la procedura sopra esposta pu avere dei problemi. Esiste un progetto tutto italiano che permette linstallazione di driver proprietari (ATI e NVIDIA) in Ubuntu con tutta semplicit. Il progetto in questione si chiama Envy ed raggiungibile alla home page del creatore Alberto Milone. Lurl del progetto il seguente: http://www.albertomilone.com/nvidia_scripts1.html, mentre la

Capitolo 10 | 90
home page di Alberto Milone http://www.albertomilone.com/ Envy verifica il tipo di scheda video presente, installa i driver proprietari, risolve le dipendenze per la costruzione dei moduli, modifica la configurazione della sezione grafica e riavvia la sessione grafica per il completo funzionamento dei driver. Ricordate di utilizzare Envy solo in caso di problemi di installazione dei driver proprietari della scheda video.

10.5 Compiz
Compiz il software in grado di eseguire gli effetti grafici nel vostro Ubuntu. Per attivarlo vai su Sistema > Preferenze > Aspetto. Si aprir una finestra dove selezionerete Effetti visivi. Qui potete selezionare il livello degli effetti 3D: 1. nessun effetto: impostazione di default per schede video che non supportanto effetti 3D; 2. effetti normali: consigliato per schede video di fascia bassa/media; 3. effetti extra: utilizzabile con schede video abbastanza potenti. Potete cambiare il vostro livello di effetti quante volte volete senza aver bisogno di riavviare Ubuntu. Ora, se volete avere un livello pi dettagliato di personalizzazione degli effetti 3D dovrete installare del software aggiuntivo. Per fare ci cliccate su Applicazioni > Aggiungi/Rimuovi... Vedrete la schermata di installazione del software. Accanto a Cerca scrivete compiz e attendete qualche secondo. A questo punto cliccate nel quadratino accanto a Advanced Desktop Effects Settings (ccsm) e poi su Applica modifiche.

91 | Effetti 3D

Finestra per aggiungere lAdvanced Desktop Effects Settings

Confermate le modifiche cliccando su Applica e inserendo la password. A fine installazione, se tutto andato per bene, vi verr notificata linstallazione del nuovo software. A questo punto, se riaprite la finestra per configurare il livello di effetti visivi, potete vedere che stata aggiunta una nuova voce alla fine della lista. Cliccando su Preferenze aprirete lapplicazione che vi permetter di personalizzare fino al pi piccolo dettaglio tutti i vostri effetti 3D. Lapplicazione avr pi o meno questo aspetto:

Compiz Config Settings Manager

Capitolo 10 | 92
Per attivare i vostri effetti personalizzati chiudete il programma di configurazione e cliccate sul livello Personalizzato.

10.6 Configurazione
In questo paragrafo vedremo a grandi linee la configurazione degli effetti presenti in Compiz tramite il software installato precedentemente. Per avviarlo potete cliccare su Sistema > Preferenze > Advanced Desktop Effects Settings oppure Sistema > Preferenze > Aspetto. Vedrete la finestra di prima con una voce in pi, comparsa grazie al nuovo software installato. Cliccando su Preferenze si aprir leditor di configurazione degli effetti 3D. In questa guida non vedremo tutti gli effetti 3D disponibili, ci limiteremo a una panoramica sulla loro configurazione. Come potete vedere la finestra divisa in due sezioni: la parte sinistra pu essere impiegata per ricercare pi velocemente gli effetti 3D, la parte destra per selezionare e configurare ogni singolo effetto. Gli effetti sono tutti divisi per categoria, si va dagli effetti per laccessibilit a quelli del desktop a quelli del gestore delle finestre. Potete ricercare gli effetti 3D che vi interessano utilizzando il campo filtro in alto a sinistra.

Ricerca degli effetti visivi

93 | Effetti 3D
Se, per esempio, digitate la parola cubo visualizzerete tutti gli effetti che hanno a che fare con la parola inserita. Cliccate ora sulleffetto Ruota Cubo. Siete appena entrati nella configurazione delleffetto Ruota Cubo.

Dettagli generali delleffetto ruota cubo

Qui potete vedere tutte le impostazioni che interessano questo effetto. Ovviamente le potete impostare a piacere. Cliccando su Azioni apparir un elenco con tutte le azioni e le relative scorciatoie per attivare leffetto 3D.

Azioni per comandare ruota cubo

Capitolo 10 | 94
Anche qui potete impostarle a piacere. Una volta terminato di configurare leffetto scelto, potete cliccare sulla parte di sinistra della schermata, sotto a Usa questo plugin. Attivate il segno di spunta accanto a Attiva Ruota Cubo. A questo punto leffetto richiesto potrebbe presentare dei problemi o delle dipendenze per poter essere attivato. Potranno apparire domande come quelle mostrate nella prossima figura.

Conferma delle dipendenze tra filtri

Non dovete fare altro che rispondere cliccando sul tasto con la freccia verde per proseguire lattivazione delleffetto scelto. Una volta terminata la configurazione degli effetti 3D potete salvare il vostro profilo. Per fare ci, dalla schermata principale, cliccate su Preferences.

Salvataggio del profilo degli effetti 3D

95 | Effetti 3D
Su Backends potete decidere se salvare le personalizzazioni in un file di testo semplice, oppure allinterno di Gnome. Nel campo immediatamente sopra potete dare un nome al vostro profilo. Nella prossima figura potete vedere il cubo in azione. A questo punto non vi resta che dar spazio alla vostra creativit.

"Ruota cubo" in azione

Capitolo 11

Stampanti, scanner, fotocamere digitali, telecamere


Un sistema operativo deve poter comunicare con le periferiche esterne al computer, ovvero stampanti, fotocamere, scanner e masterizzatori. Nel caso di Ubuntu tutto ci molto facile, in questo capitolo vedremo come installare e far funzionare correttamente le diverse periferiche.

11.1 Utilizzare una stampante


Una volta collegata la stampante al PC, inizia la procedura di installazione. Come esempio abbiamo utilizzato una stampante HP Laserjet 1100 con cavo seriale (non USB). Andiamo ora ad aprire il pannello di gestione delle stampanti seguendo il percorso Sistema > Amministrazione > Stampa. Dopo leventuale inserimento della password apparir la schermata di gestione dei server di stampa. A destra troverete le impostazioni di base del server che potrete scegliere a seconda delle vostre esigenze. Per aggiungere una nuova stampante, cliccate sul pulsante Nuova stampante, in alto a sinistra. Il sistema avvier la ricerca delle stampanti collegate al computer. Terminata la ricerca apparir la selezione delle connessioni disponibili.

Capitolo 11 | 98

Seleziona connessione

Come si pu vedere, in prima posizione appare la stampante collegata al computer. Se il riconoscimento automatico non dovesse andare a buon fine potete scegliere la connessione manualmente. Una volta scelta la connessione cliccate su Avanti; dopo aver cercato i driver della stampante in modo automatico, apparir un elenco delle stampanti disponibili.

Selezione della stampante da database

99 | Stampanti, scanner, fotocamere digitali, telecamere


Il riconoscimento automatico andato a buon fine. Se cos non fosse potete selezionare a mano la marca della stampante oppure fornire il PPD (PostScript Printer Decription). Il PPD un file che si pu trovare sui cd di installazione della stampante nella sezione dedicata a Microsoft Windows. Selezionate la stampante e cliccate su Avanti. Apparir la lista dei modelli delle stampanti con i relativi driver. Nella lista di sinistra potete vedere un elenco pi o meno lungo di stampanti appartenenti alla marca che avete selezionato nel passo precedente. Nella lista di destra, invece, potete selezionare il driver da usare per la stampante. Il riconoscimento automatico preselezioner entrambe le voci. Fatto ci, cliccate su Avanti. Si aprir una nuova finestra in cui potrete impostare il nome, la descrizione e la posizione della stampante. Una volta inserite le informazioni richieste, cliccate su Applica. La stampante verr installata su Ubuntu. Per verificare leffettivo funzionamento della stampante, cliccate su Stampa pagina di prova dal pannello di configurazione della stampante. Tutte le impostazioni della stampante possono essere gestite e modificate attraverso linterfaccia dedicata raggiungibile dal menu Sistema > Amministrazione > Stampa, selezionando la stampante che si vuole modificare.

Gestione stampante

Capitolo 11 | 100

11.2 Utilizzare uno scanner


In questo paragrafo vedremo come impostare uno scanner, la periferica in grado di acquisire immagini da libri, fotografie stampate e documenti. Come tutte le altre periferiche la prima cosa da fare collegare lo scanner al computer. Sul sito www.sane-project.org potete verificare che il vostro scanner sia attualmente supportato da Ubuntu. Alcuni modelli, infatti, necessitano operazioni particolari per linstallazione perch possano funzionare correttamente. Una volta collegato lo scanner eseguite Xsane - Scanner di immagini che potete trovare nel menu Applicazioni > Grafica > Xsane - Scanner di Immagini. Xsane cercher i dispositivi di acquisizione immagine collegati al computer. Se verr rilevato pi di un dispositivo di acquisizione dovrete scegliere con quale lavorare, apparir la seguente schermata.

Schermata di selezione del dispositivo

Selezionate il modello prescelto e premete OK. Xsane si avvier e appariranno alcune nuove finestre. Quelle che vi interessano maggiormente sono la finestra principale e quella di anteprima.

101 | Stampanti, scanner, fotocamere digitali, telecamere

La finestra principale di Xsane

Esistono altre due finestre, indicate per fare un uso avanzato del programma, che servono a regolare le impostazioni riguardanti la personalizzazione dei colori dellimmagine. Proviamo ora a mettere in funzione lo scanner, inserite un documento o una foto nello scanner e chiudete il coperchio. Cliccate su Acquisisci unanteprima nella finestra di anteprima. Lo scanner si attiver e vedrete apparire sul monitor il documento o la foto inserita al suo interno.

La finestra di anteprima di Xsane

Capitolo 11 | 102
Una volta acquisita lanteprima potete selezionare solo una porzione dellimmagine da acquisire, oppure potete usare lo zoom per ingrandire le parti di immagine che vi interessano. Fatte queste operazioni tornate alla schermata principale per scegliere il formato dellimmagine e la risoluzione.

Scelta del formato del file e definizione della risoluzione dellimmagine

Cliccando sul simbolo del floppy disk si potr decidere dove salvare limmagine. Terminate queste scelte operazioni, cliccate su Scansiona. Lo scanner si rimetter in funzione mostrando sullo schermo la progressione del processo di acquisizione dellimmagine. A processo concluso potrete visualizzare il risultato aprendo la cartella in cui avete salvato limmagine.

11.3 Importare foto da macchine digitali


Con Ubuntu scaricare le foto dalla fotocamera digitale sul computer semplice. Collegate la fotocamera al computer tramite il cavo USB in dotazione. Appena collegata la fotocamera al computer sul monitor apparir l'avviso:

Identificazione della fotocamera

103 | Stampanti, scanner, fotocamere digitali, telecamere


Cliccate su Importa foto per vedere unanteprima delle foto contenute nella macchina. Da questa schermata potete impostare le informazioni sulle foto, decidere dove salvarle e quali foto salvare. Cliccate su Importa, vedrete apparire la barra di avanzamento del processo. Nella cartella di destinazione viene creata una cartella che ha lo stesso nome della pellicola (o della data in assenza del nome della pellicola) contenente le foto appena importate. Una volta finito di importare le foto, potete rimuovere il collegamento alla fotocamera digitale. Quando tutte le foto saranno state scaricate si aprir Gthumb, unapplicazione preinstallata per la visualizzazione delle immagini.

Gthumb, lapplicazione di Ubuntu per la visualizzazione delle immagini

11.4 Memorie di massa USB


Lutilizzo di memorie di massa USB (lettori MP3, pen drive o hard disk esterni) estremamente semplice. Collegate la periferica al computer e attendete qualche secondo. Si aprir una finestra del gestore dei file che mostrer il contenuto del dispositivo appena collegato. In pi sul desktop apparir unicona di collegamento al dispositivo. Ora potete operare sulla memoria di massa esterna con le stesse procedure

Capitolo 11 | 104
che usate per gli altri tipi di file. Per rimuovere la memoria esterna, cliccate con il tasto destro del mouse sullicona associata al dispositivo e selezionate Espelli. Questa procedura fondamentale per evitare la corruzione dei dati presenti nella memoria di massa.

possibile accedere ai contenuti della memoria esterna direttamente dallicona posizionata sul desktop

Capitolo 12

Potenziare Ubuntu
In questo capitolo vedremo come potenziare Ubuntu, ovvero aggiungere quelle funzionalit non incluse nella installazione base, ma che spesso possono risultare utili per particolari utilizzi.

12.1 font
I font sono i simboli che ci permettono di vedere le lettere, i numeri, la punteggiatura, i simboli e gli ideogrammi in tanti stili diversi. In questo paragrafo vedremo come installare tutti i font che vogliamo, sia attraverso Synaptic sia manualmente.

12.1.1 InSTALLARE I TRUETyPE fOnTS DA SynAPTIC


Non tutti i font disponibili in rete sono liberi. I TrueType della Microsoft sono i pi diffusi e utilizzati dagli utenti ma, purtroppo, fanno parte dei font non liberi. Per poter installare tali font, non inclusi nella versione base di Ubuntu, bisogna seguire questa semplice procedura: abilitate il repository multiverse e installate il pacchetto msttcorefonts.

Capitolo 12 | 106

Finestra di selezione di msttcorefonts

Dopo aver installato i caratteri, bisogna renderli utilizzabili. A questo proposito andate su Applicazioni > Accessori > Terminale e digitate:
$ sudo fc-cache -f -v

Comando di attivazione dei nuovi font

Ora siete pronti a utilizzare i nuovi caratteri.

107 | Potenziare Ubuntu

12.1.2 InSTALLARE I fOnT MAnUALMEnTE


Se volete installare manualmente un font che avete trovato in rete, basta seguire questa semplice procedura: andate su Risorse > Cartella Home ; premete i pulsanti CTRL ed L contemporaneamente e in Posizione digitate fonts:/// Prendete il file .ttf che avete scaricato e inseritelo nella cartella fonts appena aperta. Infine, come nel caso precedente, da terminale eseguite
$ sudo fc-cache -f v

Il carattere sar ora utilizzabile.

Cartella dei caratteri installati

12.2 Codec audio e video: i formati proprietari


I codec sono dei programmi che permettono di vedere filmati o ascoltare la musica. Come molti software, parte di essi sono coperti dal diritto dautore. Ubuntu una distribuzione libera da ogni copyright e, per mantenere tale libert, i codec non liberi come ad esempio il diffusissimo mp3, non possono essere inclusi di default nella distribuzione. Per poter usufruire di tutti i contenuti audiovisivi liberi e non, bisogner installare i relativi codec. Prima di installare i codec, assicuratevi che in Synaptic gli archivi Universe e Multiverse siano abilitati. Se cos non fosse, basta seguire i consigli del capitolo sette (Installare e aggiornare software) per abilitarli.

12.2.1 InSTALLARE I PLUgIn gSTREAMER


Per poter utilizzare la maggior parte dei formati audiovisivi in circolazione, basta installare i plugin del framework Gstreamer, che vi permetter di usufruire della maggior parte dei codec, come mpeg, mp3, divx e avi.

Capitolo 12 | 108
Per installare i suddetti plugin, cercate e installate da Synaptic i seguenti pacchetti:
gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-pitfdll gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse gstreamer0.10-plugins-farsight gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse

12.2.2 InSTALLARE I CODEC WIn32 DA SynAPTIC


Per poter avere a disposizione anche i formati audio/video coperti da copyright, bisogner seguire alcuni passaggi fondamentali. Da Synaptic andate su Impostazioni > Archivi dei pacchetti, poi andate sulla seconda scheda Software di terze parti e inserite le seguenti righe:
deb http://packages.medibuntu.org/ gutsy free non-free deb-src http://packages.medibuntu.org/ gutsy free nonfree

Finestra per aggiungere il sorgente software tramite interfaccia grafica

Attraverso il terminale, si pu ottenere lo stesso risultato scrivendo quanto segue: sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/
gutsy.list -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list

109 | Potenziare Ubuntu


Con questo comando si aggiunge il file medibuntu.list che contiene la lista dei repository (archivi) di medibuntu. Per poter certificare che i repository appena aggiunti siano sicuri, bisogna scaricare la chiave di cifratura pubblica. Da terminale scrivete:
wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O - | sudo apt-key add -

Premete Invio. In questo modo avrete scaricato e aggiunto la chiave pubblica e sarete sicuri del contenuto dei pacchetti che andrete a installare.

Comando per aggiungere la chiave di sicurezza dei pacchetti software

Come ultima operazione, non vi resta che tornare di nuovo in Synaptic e cliccare su Ricarica. Infine, cercate il pacchetto w32codecs e installatelo.

12.2.3 InSTALLARE MAnUALMEnTE I CODEC WIn32


I codec Win32 possono anche essere installati manualmente. Come prima operazione, aprite Firefox e andate al seguente indirizzo: http:// www.mplayerhq.hu/design7/dload.html

Capitolo 12 | 110

Pagina di download manuale dei codec

Ora andate nella sezione Binary Codec Packages e dalla riga Linux x86 200xxxxx (dove al posto delle x troverete la data di uscita) scegliete un link dal quale scaricare larchivio contenente i codec. Una volta scelto, cliccate con il tasto destro sul link e selezionate Salva destinazione con nome... e attendete che il file sia scaricato completamente. Selezionate il file appena scaricato e, con il tasto destro, cliccate su Estrai qui.

Creazione della cartella dei codec

Una volta estratto larchivio, avrete una cartella contenente i codec da installare. Ora, non ci resta che installare i codec appena scaricati mediante dei semplici passaggi.

111 | Potenziare Ubuntu


Apriamo il Terminale e scriviamo: sudo mkdir /usr/lib/win32 In questo modo creiamo una cartella in /usr/lib attraverso lutente root. Copiate il contenuto della cartella in quella appena creata, digitando nel terminale la riga seguente e premendo Invio:
cd ~/Desktop/essential*

Comando per spostarsi nella cartella dei codec appena scaricata

Come ultima operazione, copiate il contenuto della cartella in win32:


sudo cp * /usr/lib/win32

Copia di tutti i file dei codec nella nuova cartella

Ora avrete a disposizione i codec installati, pronti per essere utilizzati.

12.2.4 InSTALLARE LIBxInE PER I COnTEnUTI In STREAMIng


Con i plugin Gstreamer installati, i contenuti in streaming dovrebbero funzionare perfettamente. Se cos non fosse, consigliabile installare le librerie xine che offrono una maggiore affidabilit e stabilit in questo campo. Da Synaptic, dunque, installiamo i pacchetti necessari.

Capitolo 12 | 112

xine-plugin libxine-plugins totem-xine

Mediante questa operazione, verr disinstallato il pacchetto totem-gstreamer e risolverete gli eventuali problemi legati a totem nella gestione dei codec Gstreamer con i contenuti multimediali. Dopo questultima operazione, avrete finalmente a disposizione tutti i codec necessari per poter usufruire dei relativi contenuti multimediali. Buon divertimento!

12.2.5 InSTALLARE I CODEC PER vEDERE I DvD


Per poter vedere i DVD da Ubuntu dovrete installare dei pacchetti che vi permettano di gestire i DVD senza problemi. Dunque, aprite Synaptic e installate i seguenti file:
libdvdcss2 libdvdnav4 libdvdread3

Da questo momento in poi, potrete gustarvi qualsiasi DVD con Ubuntu.

12.3 Installare flash Player


I filmati realizzati con la tecnologia Flash di Adobe sono ormai molto diffusi. Per poterne usufruire in Ubuntu, dovrete installare il relativo pacchetto. Esistono due visualizzatori per flash: quello ufficiale e quello libero.

12.3.1 InSTALLAzIOnE DA SynAPTIC


Per installare il flash player ufficiale di Adobe, baster seguire il metodo classico, aprite Synaptic, trovate e installate il pacchetto flashplugin-nonfree. Per poter usufruire di questo plugin, dovrete riavviare Firefox e poi gustarvi quello che la rete offre con le animazioni flash.

113 | Potenziare Ubuntu

12.3.2 InSTALLAzIOnE DA fIREfOx


In Ubuntu 7.10, possibile installare il flash-plugin direttamente da Firefox sfruttando i repository di Ubuntu. Da questa versione, infatti, alcuni plugin possono essere installati direttamente dai repository ufficiali della distribuzione Ubuntu. Quando in Firefox vi verr chiesto di installare il plugin mancante, cliccate sopra licona a forma di pezzo di puzzle verde. Si aprir una finestra nella quale vi verr chiesto quale versione di flash installare, scegliete la versione non-free - quella ufficiale di Adobe - e installatela.

Finestra di selezione del pacchetto flashplugin-nonfree tramite Firefox

Al termine dellinstallazione, vi verr chiesto di riavviare Firefox per attivare le modifiche. Una volta eseguito il riavvio, potrete partire da dove avevate lasciato la sessione precedente ma con il nuovo plugin installato, pronto per essere utilizzato.

12.3.3 fLASh PLAyER fREE


In questultimo periodo la comunit open source ha deciso di creare una versione free del flash player di Adobe: Gnash. Per ora, essendo ancora in fase alpha, la compatibilit con le animazioni flash incompleta: con i filmati creati fino alla versione 7 non ci sono problemi. Con quelli scritti nellultimo anno,

Capitolo 12 | 114
invece (versione 8 e successive), ci potrebbero essere dei problemi di visualizzazione. Se volete provare questo nuovo player open source, aprite Synaptic e installate il pacchetto Gnash.

12.4 Installare RealPlayer


RealPlayer il diffuso player creato da RealNetworks. Basato sul motore open source Helix dalla versione 10.5, lo scopo principale di questo player la riproduzione in streaming dei contenuti multimediali nei formati pi diffusi, siano essi Real Video, Quick Time o Windows Media. Oltre a questi formati, pu leggere quelli comunemente diffusi tra gli utenti, tra i quali mp3, mpeg-4, flash e wave. Per poter installare questo player, bisogna andare sul sito https:// player.helixcommunity.org/2005/downloads/ Nella sezione RealPlayer 10.0.9 Gold cliccare su Installer. In questo modo potrete scaricare linstaller di Real Player sul pc. Una volta terminato il download del file realplay-10.0.9.809-linux2.2-libc6-gcc32-i586.bin cliccatelo con il tasto destro del mouse. Dal menu a tendina che si aprir, scegliete lopzione Propriet e poi andate sulla scheda Permessi. Spuntate la casella Esecuzione e chiudete la finestra.

Impostazione dei permessi per eseguire il file come programma

115 | Potenziare Ubuntu


Aprite il terminale e andate nella cartella in cui avete salvato il file appena caricato, quindi digitate:
./realplay-10.0.9.809-linux-2.2-libc6-gcc32-i586.bin

Si avvier linstaller di Real Player che ultimer la procedura di installazione.

Comando di installazione di Real Player tramite la finestra terminale

12.5 Java
Java, creato dagli ingegneri della Sun Microsystems, uno dei linguaggi di programmazione pi conosciuti al mondo. Il simbolo che contraddistingue questa tecnologia si pu trovare ovunque ed una tazza di caff fumante. Limplementazione di questo linguaggio molto vasta, si va dalle applicazioni per i telefonini fino a dei programmini detti applet che svolgono le funzioni pi disparate: dai giochi on-line fino a programmi per le aziende.

12.5.1 QUALE vERSIOnE DI JAvA InSTALLARE?


Per poter usufruire della tecnologia Java, bisogna installare il relativo pacchetto. In questo caso si possono effettuare due scelte, a seconda dellutilizzo che se ne vuole fare: se si vuole solamente visualizzare le applet Java, baster installare la versione Java Runtime Environment (detta JRE); se, invece, si vuole programmare in Java, si dovr installare la versione Java Development Kit (detta JDK).

Capitolo 12 | 116

12.5.2 InSTALLARE JAvA DA SynAPTIC


Per installare Java da Synaptic, baster seguire la procedura classica, ricordandosi di avere attivato larchivio Multiverse backports. Se desiderate installare la versione Java Runtime Environment, cercate e installate sun-java6-jre. Se, invece, desiderate installare la versione Java Development Kit, cercate e installate sun-java6-jdk.

12.5.3 InSTALLARE JAvA RE


Per scaricare la versione JRE, andate allindirizzo http://www.java.com/it/ download/ e cliccate sulla scritta bianca a sfondo blu Scarica ora. Dalla nuova pagina che si aprir, scegliete Linux (file auto-estraente) e cliccate sul pulsante Download per iniziare a scaricare il file .bin sulla scrivania (Desktop). Ora, prima di iniziare a installare Java RE, aprite il terminale e digitate:
$ sudo apt-get install fakeroot java-package

I file che avete installato servono a creare un file .deb a partire dal file .bin di Java. A questo punto, dal terminale, convertiamo il pacchetto appena creato:
$ fakeroot make-jpkg jre-6u3-linux-i586.bin

dove jre-6u3-linux-i586.bin il nome della versione Java RE da voi scaricata. Se il nome dovesse essere diverso, ricordate di usare quello corretto, altrimenti linstallazione non andrebbe a buon fine. Premendo Invio, partir lo script che trasformer il file in .deb. Una volta avviato lo script, premete Y per rispondere affermativamente alla prima domanda e poi, una volta letta e accettata la licenza, verr creato il file da installare. Come ultima operazione, ora possiamo installare la nostra versione di Java, digitando il seguente comando:
$ dpkg -i jre-6u3-linux-i586.deb

Una volta terminata linstallazione, avrete a disposizione lultima versione aggiornata di Java.

12.5.4 InSTALLARE JAvA SE


Per scaricare la versione Java SE, andate allindirizzo http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp e scegliete quale versione installare tra quelle disponibili. Il primo Java SE Development Kit che vi viene proposto riguarda lulti-

117 | Potenziare Ubuntu


ma versione disponibile del JDK. Questa versione comprende sia la versione JRE, sia gli strumenti per sviluppare in questo linguaggio. La seconda proposta permette di scaricare la versione contenente lEE, mentre la terza permette di scaricare il JDK completo dellIDE NetBeans. Una volta scelta la versione da scaricare, cliccate su Download. Dalla nuova pagina che si apre, accettate la licenza e poi scegliete dalla tabella Linux Platform, poi la versione Linux-self-extracting file. A questo punto, si aprir il download manager di Firefox che vi permetter di scaricare il file sulla scrivania. Una volta scaricato il file, la procedura per linstallazione del pacchetto la stessa di Java RE. Terminata linstallazione, avrete a disposizione lultima versione di Java per iniziare a programmare con questo potente linguaggio.

12.6 Instant Messaging


I servizi di Instant Messaging permettono di far comunicare con testo scritto due o pi persone contemporaneamente. Pidgin il programma di IM pi famoso nel mondo GNU/Linux. La peculiarit di questo software, oltre ad essere multipiattaforma, riguarda la possibilit di poter comunicare con i protocolli pi diffusi: AIM Bonjour Gadu-Gadu Google talk GroupWise ICQ IRC MSN MySpace IM QQ Simple Sametime XMPP (Jabber) Yahoo Zephyr

Capitolo 12 | 118
In questo modo, con un solo programma, si pu comunicare comodamente con persone che utilizzano protocolli diversi.

12.6.1 COnfIgURARE PIDgIn PER IL CAnALE IRC


Per configurare il canale irc, aprite Pidgin, poi andate su Account e infine su Aggiungi/Modifica. Dalla finestra Account che appare, cliccate su Aggiungi. Ora, dalla finestra Aggiungi un account, nella sezione Opzioni di accesso, selezionate IRC come Protocollo.

Aggiunta di un account IRC su Pidgin

Ora configurate laccount come segue: Nome Utente: inserite il nome utente; Server: inserite il nome del server IRC a cui connettersi; Password: inserite la vostra password; Alias locale: inserite il nickname con il quale volete farvi conoscere. Una volta terminato linserimento dei dati, cliccate su Salva. Dalla precedente finestra Account, spuntate la casella corrispondente allaccount appena creato, cliccate su Chiudi e iniziate a conversare su IRC.

119 | Potenziare Ubuntu

Finestra di riepilogo e attivazione di tutti gli account configurati in Pidgin

12.6.2 COnfIgURARE PIDgIn PER IL PROTOCOLLO JABBER


Per configurare il canale Jabber, che con i suoi oltre dieci milioni di utenti, risulta uno dei protocolli pi utilizzati al mondo, aprite Pidgin, poi andate su Account e infine su Aggiungi/Modifica. Dalla finestra Account che appare, cliccate su Aggiungi. Ora, dalla finestra Aggiungi un account, nella sezione Opzioni di accesso, scegliete XMPP come Protocollo e configurate laccount come segue: Nome Utente: inserite il vostro nome utente; Dominio: inserite un server jabber a cui connettersi, ad esempio jabber. org. Una lista completa di tutti i server a cui potete accedere, si trova al seguente indirizzo: http://www.jabber.org/user/publicservers.shtml Password: inserite la vostra password; Alias locale: inserite il nickname con il quale volete farvi conoscere. Una volta terminato linserimento dei dati, spuntate la casella Ricorda la password e cliccate su Salva. Dalla precedente finestra Account, spuntate la casella corrispondente allaccount appena creato, cliccate su Chiudi e iniziate a conversare su Jabber.

Capitolo 12 | 120

Finestra dei dati di connessione IRC

12.6.3 COnfIgURARE PIDgIn PER USARE IL PROTOCOLLO MSn


Per configurare il canale MSN, uno dei protocolli pi famosi al mondo, aprite Pidgin, poi andate su Account e infine su Aggiungi/Modifica. Dalla finestra Account che appare, cliccate su Aggiungi. Ora, dalla finestra Aggiungi un account, nella sezione Opzioni di accesso, scegliete MSN come Protocollo e configurate inserendo i dati richiesti. Dalla precedente finestra Account, spuntate la casella corrispondente allaccount appena creato, cliccate su Chiudi e iniziate a conversare su MSN con tutti i vostri contatti.

12.6.4 COnfIgURARE PIDgIn PER USARE gOOgLE TALk


La configurazione del canale Gtalk in tutto simile a quella dei protocolli appena visti. La sola differenza sta nella configurazione dellaccount, che verr effettuata come segue: Nome Utente: inserite la parte dellindirizzo e-mail prima della @; Dominio: lasciate gmail.com; Risorsa: lasciate Home come gi preimpostato;

121 | Potenziare Ubuntu


Password: inserite la vostra password; Alias locale: inserite il nickname con il quale volete farvi conoscere. Dalla finestra Account, spuntate la casella corrispondente allaccount appena creato, cliccate su Chiudi e iniziate a conversare su Gtalk con tutti i vostri contatti.

12.6.5 AMSn
aMSN lequivalente Ubuntu di MSN Messenger per Windows. Il funzionamento del programma infatti in tutto simile alla controparte Microsoft, sebbene risulti pi personalizzabile. Prima di procedere tenete presente che non dovrete preoccuparvi di perdere i contatti MSN che gi avete salvato: una volta installato il software e configurato il login troverete tutti gli amici che avevate in precedenza. Per linstallazione baster utilizzare Synaptics, cercare il pacchetto aMsn e installarlo. Una volta identificato il pacchetto, spuntatelo come nellimmagine e in seguito applicate il cambiamento. Concedete a Ubuntu il tempo di effettuare linstallazione e, appena avr terminato, vi dir dove potete trovare il software appena aggiunto. Adesso siete pronti per utilizzare aMSN. Non appena lo avvierete, dovrete inserire le credenziali di accesso, ovvero la mail con la quale avete laccount

Finestra principale di aMSN

Capitolo 12 | 122
su MSN e la password. Se desiderate che il programma non vi chieda le credenziali durante i futuri avvii non dovete fare altro che spuntare il box Ricordami. Per personalizzare aMSN basta cercare la parola amsn in google e troverete il sito ufficiale come primo risultato. Scaricate i plugin e le skin che desiderate e inseriteli nella cartella .amsn che si trova nella directory home. Naturalmente i plugin vanno nella cartella plugin e le skin nella cartella skin.

12.6.6 xChAT
XChat sicuramente il client IRC pi utilizzato in ambiente GNU/Linux. Grazie alla sua semplicit, possibile connettersi a qualsiasi canale IRC in maniera facile e veloce. Per installare XChat, apriamo Synaptic e installiamo la versione per gnome:
xchat-gnome xchat-gnome-common

Per avviare XChat, andate su Applicazioni, poi su Internet e infine aprite XChat-GNOME - Chattare in IRC. La prima volta che avviate il programma, si aprir una finestra che vi chieder di inserire il nickname e il nome. Inseriteli e poi premete OK. Per poter accedere a un canale IRC, cliccate su IRC e poi su Connetti... Si aprir una lista di server dal quale scegliere. Se, ad esempio, voleste entrare nel nodo #ubuntu-it, per prima cosa bisogna selezionare la rete Freenode e successivamente inserire il canale: #ubuntu-it, premere su Entra nel canale e chiudere la schermata. Nello stesso modo, potrete entrare in una delle centinaia di stanze presenti su IRC.

123 | Potenziare Ubuntu

Finestra di scelta del canale a cui connettersi

12.7 file Sharing


Attraverso il file sharing, le persone di tutto il mondo possono condividere i loro file con tutti gli utenti collegati nella stessa rete. La struttura di file sharing pi famosa sicuramente quella peer-to-peer (abbreviato con P2P). Mediante questa composizione, tutti gli utenti sono dei semplici nodi di una rete e pertanto funzionano sia da server che da client in un regime di parit - peer. Le reti pi famose del P2P sono indubbiamente eDonkey e BitTorrent su tutte, seguite da Gnutella e OpenNap.

12.7.1 PROTOCOLLO BITTORREnT


BitTorrent uno dei protocolli P2P pi utilizzati per lo scambio di file in rete. La peculiarit di questo protocollo riguardano il fatto che per ogni file che viene scaricato, viene creata una rete dedicata che sparir nel momento in cui il file completato. Il meccanismo usato molto semplice: lutente deve cercare in rete il file .torrent, generalmente di pochi Kb di dimensioni, che contiene le informazioni riguardanti il file che si desidera scaricare. Questo file .torrent non nientaltro che un contenitore di informazioni specifiche del file che si sta per scaricare. A questo punto, una volta aperto il file .torrent con un programma specifico, entrano in gioco due figure: il "tracker"

Capitolo 12 | 124
e i "seeders". Il tracker funge da server, pertanto tutti gli utenti che vogliono collegarsi ad esso, devono scaricare il file .torrent che contiene il suo indirizzo, oltre alle informazioni sul file da scaricare. Tutte le persone che si connettono al tracker per mezzo del file torrent, gli inviano un identificativo detto peer-id che permette di identificarlo univocamente e renderlo un nodo della rete creata. Il compito del tracker dunque quello di mettere in contatto i vari utenti, permettendo loro di scaricare il file. I seeders sono i nodi della rete creata che hanno il file completo da mettere a disposizione degli altri. Coloro che hanno porzioni del file, invece, vengono chiamati "leecher". Una volta che i seeders sono in contatto con i leecher, il compito del tracker finisce e i primi due iniziano a scambiarsi informazioni in modo tale che i file in download vengano scaricati nella maniera pi rapida possibile, connettendosi a quanti pi nodi utili.

12.7.2 DELUgE: InSTALLAzIOnE E UTILIzzO


Per installare Deluge, apriamo Synaptic e installiamo il pacchetto deluge-torrent. Lutilizzo di Deluge molto semplice. Una volta scaricato il file .torrent, se non associato automaticamente a questo programma, baster cliccarci sopra con il tasto destro e scegliere la voce Propriet. Dalla finestra che si aprir baster andare nella scheda Apri con e scegliere Deluge come programma predefinito.

Finestra principale di Deluge

125 | Potenziare Ubuntu


A questo punto, tutti i file .torrent potranno essere aperti in modo automatico da Deluge torrent cliccandoci semplicemente sopra due volte. Fatta questa operazione, vi verr chiesto dove salvare il file che volete scaricare: selezionate la cartella e premete OK.

12.7.3 PROTOCOLLO EDOnkEy E kADEMLIA


Attraverso eDonkey gli utenti si connettono a un server che consente la condivisione dei file e il loro download. In questo caso esistono due tipi di figure: i server e i client. Lo scopo del server quello di permettere ai client di comunicare tra di loro. In questo modo, possibile cercare tra client i file che si vogliono scaricare. Il client, quando si connette al server, comunica quali file ha in condivisione. Il compito del server, in questo caso, quello di indicizzare i file messi a disposizione da ogni client in modo da avere una lista completa di tutti i file condivisi da tutti i client ad esso connessi. Cos facendo, pi un file condiviso, maggiore sar la probabilit di scaricarlo velocemente.

12.7.4 AMULE: InSTALLAzIOnE E UTILIzzO


aMule la versione per GNU/Linux del famoso programma eMule. Per installarlo, aprite Synaptic e installate i seguenti file:
amule amule-common amule-utils-gui

Una volta terminato il download, per aprire aMule e iniziare a condividere e scaricare file andate su Applicazioni, poi su Internet e infine su aMule, contraddistinto dallicona di un simpatico mulo seduto. nota: Va ricordato che programmi come aMule e simili sono perfettamente legali, mentre non lo affatto condividere o scaricare materiale protetto da copyright.

Capitolo 12 | 126

Il nostro lettore musicale anche un disco di storage sempre a portata di

12.8 voIP
VoIP - Voice over IP - una tecnologia che permette di poter sfruttare la linea dati della vostra connessione a internet per effettuare chiamate vocali. In questo modo, si pu parlare al telefono sfruttando semplicemente internet e non la normale linea voce, potendo ridurre il costo delle bollette anche del 100%.

12.8.1 SkyPE
Skype uno dei programmi che permettono di effettuare chiamate VoIP pi diffusi in rete. Per poter installare questo programma, assicuratevi di aver installato i repository di medibuntu, quindi aprite Synaptic e installate i seguenti pacchetti:
skype skype-common

Terminata linstallazione, per poter utilizzare Skype, andate su Applicazioni, poi su Internet e infine sullicona Skype.

127 | Potenziare Ubuntu

12.9 feed Reader


I feed RSS permettono di avere unanteprima parziale o totale delle news di un sito web. Per poter leggere i feed, bisogna utilizzare un feed reader che pu essere un programma da installare oppure un sito apposito.

12.9.1 LIfEREA
Liferea uno dei migliori feed reader per GNU/Linux. Per installarlo, basta aprire Synaptic ed installare il pacchetto liferea. Per aggiungere un feed, basta cliccare su Nuova sottoscrizione e inserire lurl del sito dalla schermata che appare.

12.10 Comprimere e decomprimere i file


Ubuntu supporta moltissimi formati compressi e tutti privi di copyright. Anche in questo caso, esistono degli algoritmi di compressione come rar e ace che sono proprietari e quindi non vengono inclusi di default in Ubuntu. Per installarli, dovete aver abilitato larchivio multiverse in Synaptic. Per poter usufruire del formato ace dovremo installare il seguente pacchetto da Synaptic: unace-nonfree. Per usufruire del formato rar, bisogner installare i seguenti pacchetti per comprimere e decomprimere:
rar unrar

12.11 Masterizzare CD e DvD


Per masterizzare in Ubuntu, si pu utilizzare uno di questi 3 programmi: il file manager Nautilus; Brasero, un programma per masterizzare in GNOME; K3b, il programma principe per masterizzare in KDE.

Capitolo 12 | 128
Per masterizzare un CD/DVD senza installare alcun programma, si pu benissimo utilizzare il file manager Nautilus. Brasero un buon programma per GNOME che permette di effettuare tutte le normali operazioni di masterizzazione, si installa da Synaptic. K3b il miglior programma per masterizzare nellambiente GNU/Linux. installato di default su Kubuntu, mentre su Ubuntu bisogna installare i seguenti pacchetti da Synaptic:
k3b k3b-i18n libk3b2-mp3

12.11.1 CREARE CD E DvD DATI


Per creare un CD/DVD con Nautilus, basta inserire nel masterizzatore il CD/ DVD e attendere la schermata di riconoscimento del disco che chiede cosa fare. Scegliete Produci CD/DVD dati, si aprir una finestra nella quale potete inserire i file che volete masterizzare. Una volta conclusa questa fase, per masterizzare il CD/DVD basta cliccare su Scrivi su disco. Per creare un CD/DVD con Brasero e con K3b la procedura sostanzialmente la stessa.

Finestra principale per la creazione del CD/DVD da masterizzare con Brasero

129 | Potenziare Ubuntu

12.11.2 CREARE CD AUDIO


Per creare un CD audio con Nautilus, basta inserire nel masterizzatore il CD/ DVD e attendere la schermata di riconoscimento del disco che chiede cosa fare. Scegliete Produci CD audio. A questo punto si aprir Serpentine che vi permetter di creare le tracce audio che preferite.

Finestra di creazione della compilation con Serpentine

Per fare questa operazione, cliccate su Aggiungi, e inserite i brani che volete masterizzare. Una volta terminato linserimento delle tracce audio, per masterizzare il CD cliccate Scrivi su disco. La creazione di CD audio con Brasero, viene gestita tramite la finestra Progetto audio in maniera del tutto simile a quanto appena visto per Nautilus. Lo stesso vale per K3b.

12.11.3 COPIARE Un CD O DvD


Per copiare un CD/DVD con Brasero, basta inserire nel masterizzatore il CD/ DVD, aprire il programma e cliccare su Copia disco. Dalla nuova finestra che si aprir, scegliete il lettore dal quale copiare le informazioni e lunit su cui scrivere i dati. Per far partire la copia del CD/DVD, basta cliccare su Copia. K3b funziona nello stesso modo.

Capitolo 12 | 130

12.11.4 MASTERIzzARE UnIMMAgInE ISO


Per masterizzare unimmagine ISO (ovvero, lesatta copia di un CD o DVD) con Nautilus, basta cliccare con il tasto destro sullimmagine e selezionare lopzione Scrivi su disco. Si aprir la finestra Scrivi su disco nella quale viene mostrato quale masterizzatore utilizzare e la scelta della velocit di masterizzazione. Impostati i valori, per iniziare a masterizzare cliccate su Scrivi. Stesso procedimento per Brasero, e K3b che, in pi, effettua una verifica del Md5 Sum prima di iniziare la masterizzazione.

Finestra per la masterizzazione di unimmagine ISO con K3B

Capitolo 13

E-mail e altro con Thunderbird


Thunderbird un programma per gestire la posta elettronica e consultare notizie dal web. Come il browser Firefox, un prodotto di Mozilla, uno dei pi importanti produttori di software libero al mondo, la cui esperienza senzaltro garanzia di qualit e affidabilit. Con Thunderbird potrete controllare simultaneamente i vostri account di posta POP, IMAP e Gmail o leggere flussi di notizie RSS. Se oltre a questo doveste avere bisogno di altre funzionalit, Thunderbird facilmente estendibile: con pochi clic del mouse infatti possibile trasformare questo semplice programma di posta in un potente Personal Information Manager (PIM), dotato di calendario sincronizzabile e molte altre funzioni. Thunderbird non lunico programma di posta elettronica che potete avere sul vostro sistema GNU/Linux. In Ubuntu, per esempio, troverete gi installato nel menu Applicazioni > Internet il potente client Evolution. Se tuttavia cercate una soluzione flessibile e personalizzabile come nessunaltra, facile da usare e disponibile sia su Ubuntu che su Windows e Mac OS X, allora Thunderbird ci che fa per voi.

13.1 Installare Thunderbird


Se avete appena installato Ubuntu, non troverete Thunderbird nella lista delle applicazioni internet gi installate. Sar pertanto necessario provvedere allinstallazione del nuovo pacchetto.

Capitolo 13 | 132
1. Aprite il gestore di pacchetti Synaptic dal menu Sistema > Amministrazione > Gestore Pacchetti Synaptic; 2. Cliccate sul tasto Cerca posizionato in alto a destra sulla barra degli strumenti di Synaptic; 3. Allinterno del campo di ricerca della finestra Trova, digitate la parola thunderbird, quindi confermate la richiesta cliccando sul pulsante Cerca. Dopo aver cliccato sul pulsante Cerca, comparir la finestra Trova, allinterno della quale sar possibile immettere il nome del pacchetto da cercare. 4. Al termine della ricerca, selezionate dalla lista il pacchetto thunderbird. Premendo con il tasto sinistro sulla voce selezionata si aprir un piccolo menu contestuale, dal quale dovrete scegliere lopzione Marca per linstallazione. Ripetete loperazione anche per il pacchetto thunderbirdlocale-it e il pacchetto thunderbird-gnome-support. 5. Ora premete il pulsante Applica e attendete che il gestore dei pacchetti porti a termine il suo lavoro.

Controllate che i tre pacchetti siano presenti nella lista, quindi premete su Applica e attendete che Synaptic termini di scaricarli, prepararli e installarli

133 | E-mail e altro con Thunderbird

13.2 Creazione di un account di posta elettronica


Ora che Thunderbird installato, non vi resta che avviarlo e iniziare a impostarlo affinch possa gestire correttamente la vostra casella di posta. Avviate Thunderbird cliccando sul menu Applicazioni > Internet > Mozilla Thunderbird Mail/News. 1. Thunderbird permette di importare le impostazioni da eventuali programmi di posta gi installati in precedenza, in questo caso noi non abbiamo altri programmi gi configurati, quindi clicchiamo semplicemente sul tasto Next. 2. A questo punto della procedura di configurazione, Thunderbird chieder cosa desiderate configurare. Dato che in questa fase vogliamo configurare la nostra casella di posta, selezionate semplicemente Account di posta, quindi cliccate su Avanti. 3. Quando il destinatario di un vostro messaggio di posta ricever le-mail, questa indicher il nome del mittente. Inserite nel primo campo il nome che volete venga visualizzato dai destinatari delle vostre e-mail (di solito qui si inserisce il proprio nome e cognome). Il secondo campo richiede che venga inserito il proprio indirizzo e-mail. Quando avete finito cliccate su Avanti. 4. Inserite il nome del mittente che volete che appaia ai destinatari quando riceveranno la vostra e-mail. 5. La seguente la schermata pi delicata che dovrete affrontare in questa procedura di configurazione.

Capitolo 13 | 134

La schermata richiede di inserire diverse informazioni tecniche

Tipo di server utilizzato: quello che in realt viene chiesto di scegliere la modalit di controllo delle e-mail:
Selezionando POP tutta la posta che riceverete verr scaricata dal server sul vostro computer. Questo il metodo pi classico di controllare la posta elettronica quindi, se non sapete cosa scegliere, spuntate questa opzione;

Scegliendo IMAP la vostra posta rimarr immagazzinata in uno spazio sul server del vostro provider. Thunderbird si connetter al server per permetterti di leggere la posta, ma non scaricher alcun messaggio sul vostro computer. Usare IMAP pu essere utile se controllate lo stesso indirizzo e-mail da diversi computer. Utilizzandolo su tutti i computer predisposti per il controllo della vostra casella di posta, potrete fare in modo che i relativi programmi di posta agiscano in sincronia. Se, ad esempio, avete intenzione di controllare un indirizzo di posta con il vostro computer in ufficio e con quello di casa, potrete fare in modo che cancellando une-mail dallufficio, questa venga cancellata anche sul computer di casa. IMAP presenta per anche degli svantaggi: tutta la posta dovr essere contenuta allinterno dello spazio server del vostro provider. Questo significa

135 | E-mail e altro con Thunderbird


che lo spazio occupato dalle vostre e-mail non potr superare un certo limite, che viene fissato dal provider a seconda dellabbonamento stipulato. Inoltre, dato che la posta non viene scaricata dal server, per leggere qualsiasi messaggio inviato o ricevuto dovrete forzatamente connettervi a internet. nota: Per motivi di spazio in questa guida tratteremo in dettaglio unicamente limpostazione di un semplice account POP. Nel caso decideste di optare per IMAP tenete presente che gran parte delle indicazioni che troverete qui saranno comunque valide.

nome del server in ingresso: Thunderbird chiede di inserire il nome del server di posta tramite il quale riceverete i vostri messaggi. Questa informazione viene fornita dal vostro internet provider. Usare Posta in arrivo globale: come la maggior parte dei programmi di posta elettronica pi diffusi, anche Thunderbird consente di controllare pi di un indirizzo di posta contemporaneamente. Questo significa che se avete un indirizzo di posta privato, uno per il lavoro e uno per le vostre follie sul web (poniamo che sia un indirizzo Gmail) potrete inserirli in Thunderbird e scaricare la posta da tutti e tre gli indirizzi. Apponendo un segno di spunta sullopzione Usa Posta in arrivo globale farete in modo che una volta controllati tutti gli indirizzi, Thunderbird riversi tutti i messaggi ricevuti allinterno della stessa cartella (che si chiama appunto Posta in arrivo). Diversamente dalla maggior parte degli altri programmi di posta elettronica, Thunderbird offre la possibilit di non mischiare la posta ricevuta sul vostro indirizzo di casa con quella ricevuta sul vostro indirizzo al lavoro. Togliendo la spunta dallopzione Usa Posta in arrivo globale potrete mantenere separate le tre caselle.

Capitolo 13 | 136

Inbox separate: la posta proveniente dai diversi indirizzi rimane separata

nome del Server in uscita: Thunderbird chiede di inserire il nome del server attraverso il quale spedirete le vostre e-mail. Queste informazioni vi dovrebbero essere state comunicate dal provider quando avete stipulato il contratto per la vostra connessione a internet. Seguite le stesse indicazioni fornite precedentemente, sapendo che il nome del server in uscita spesso assomiglia a qualcosa come smtp.nomeprovider.com oppure mail.nomeprovider.com. Cliccate su Avanti.
In questa schermata inserite il nome utente del server di posta in arrivo. Di solito non diverso dal nome utente del server di posta in uscita. Non una regola, ma spesso il nome utente coincide con la prima parte del vostro indirizzo e-mail (quindi se il vostro indirizzo mrossi@provider.com probabile che il vostro nome utente sia mrossi). In ogni caso queste informazioni vi dovrebbero essere state comunicate dal vostro fornitore di servizi. Quando avete finito procedete cliccando su Avanti. Lultima schermata di questo wizard per la configurazione solo un riepilogo delle informazioni appena inserite. Se volete che la posta venga scaricata subito cliccate sul pulsante Avanti, altrimenti procedete dapprima a togliere il segno di spunta dallunica opzione che vedete in questa finestra. Quindi procedete cliccando sul pulsante Fine.

137 | E-mail e altro con Thunderbird

13.2.1 IMPOSTAzIOnI E-MAIL AvAnzATE


Naturalmente, una volta configurati i vostri account di posta elettronica, potrete sempre accedere alle impostazioni inserite per eventuali cambiamenti o correzioni. Nel riquadro di sinistra, cliccando sul nome dellaccount di cui si vogliono visualizzare le impostazioni avanzate e cliccando successivamente nel riquadro di destra su Visualizza impostazioni per questo account, accederete al pannello di configurazione avanzata della vostra casella di posta. Da questa maschera di configurazione, suddivisa in diverse sezioni, potrete facilmente modificare impostazioni precedentemente inserite o specificare in maniera pi approfondita come desiderate che Thunderbird gestisca il vostro account e-mail. Ecco un elenco delle sezioni e delle funzionalit di questo strumento di configurazione avanzata.

Impostazioni Server: da qui potrete specificare nuovamente il nome del server di posta in entrata in uso, la porta da utilizzare e il nome utente che vi permette di accedere al server di posta in entrata. Da questa schermata potrete inoltre specificare protocolli di collegamento sicuro al server, configurare il modo in cui Thunderbird deve gestire la posta contenuta sul server di posta in entrata e specificare dove volete che la posta scaricata sul vostro hard disk venga salvata. Cartelle e copie: da questa sezione potrete impostare Thunderbird affinch copi i messaggi inviati in una determinata cartella allinterno di Thunderbird o fare in modo che invii una copia delle e-mail appena inviate a un altro indirizzo di posta. Qui potrete inoltre decidere dove volete che le vostre bozze e i vostri modelli vengano salvati e se volete che Thunderbird vi avvisi prima di salvare un messaggio in Bozze. Composizione e indirizzi: da qui potrete specificare le regole di composizione dei vostri messaggi di posta. Potrete decidere se inviare automaticamente messaggi formattati in HTML e decidere dove volete che venga visualizzato il testo dei messaggi originali a cui volete rispondere (sopra la risposta, sotto la risposta). Potrete anche decidere se volete che il testo del messaggio originale a cui state rispondendo venga evidenziato. Sempre da questa maschera di configurazione potrete impostare Thunderbird affinch utilizzi correttamente il server LDAP associato al vostro account di posta.

Capitolo 13 | 138
Spazio su disco: da questa sezione potrete configurare Thunderbird affinch risparmi spazio su disco nella gestione corrente del vostro account di posta. Posta indesiderata (SPAM): da questa maschera di configurazione potrete impostare Thunderbird affinch compia delle azioni automatiche quando si accorge che un messaggio di SPAM stato recapitato allinterno della nostra inbox. Abilitando i controlli incrementali, Thunderbird imparer nel tempo a comportarsi in base ai vostri reali gusti, in modo da non cestinare automaticamente messaggi erroneamente scambiati per SPAM. Ricevute di ritorno: da qui potrete impostare Thunderbird affinch richieda conferme di avvenuta lettura (ricevute di ritorno) ai destinatari delle vostre e-mail. Questo metodo viene spesso utilizzato dai mittenti delle e-mail per sapere se un messaggio effettivamente giunto a destinazione. La scheda di configurazione permetter di stabilire delle regole automatiche in base alle quali Thunderbird decider se inviare eventuali ricevute di ritorno. Sicurezza: da questa schermata potrete impostare una firma digitale con cui firmare i vostri messaggi di posta. Potrete inoltre specificare un certificato per cifrare o decifrare i messaggi ricevuti. Server in uscita (SMTP): da qui potrete modificare le impostazioni relative ai server di posta in uscita utilizzati da Thunderbird per spedire la posta. Thunderbird pu gestire anche pi di un server di posta in uscita. Da questa schermata potrete aggiungere tutti gli account che vorrete, specificando tra questi quali vorreste che Thunderbird usasse come server di posta in uscita predefinito.

13.3 Rubrica
Come ogni altro programma per la gestione della posta elettronica, anche Thunderbird ha la sua rubrica grazie alla quale potrete memorizzare, classificare e gestire le informazioni riguardanti i vostri contatti. Per accedere alla rubrica sufficiente premere il pulsante Rubrica collocato sulla barra degli strumenti principale.

139 | E-mail e altro con Thunderbird


La finestra che si aprir divisa in tre zone. 1. La zona delle rubriche, destinata a contenere un elenco delle vostre rubriche (potete crearne quante volete e usarle per suddividere i vostri contatti di lavoro da quelli della vostra vita privata). 2. La zona dei contatti, in cui comparir lelenco dei contatti contenuti in ciascuna rubrica. 3. La zona dei dettagli, in cui verranno visualizzate le informazioni dettagliate riguardanti il contatto selezionato.

Le aree di lavoro della rubrica di Thunderbird

13.3.1 AggIUngERE DEI COnTATTI


Aggiungere un contatto alla rubrica molto semplice: dalla zona delle rubriche cliccate dapprima sulla rubrica in cui desiderate che il vostro nuovo contatto venga inserito. A questo punto cliccate sul pulsante Nuovo Contatto situato sulla barra degli strumenti. Compilate la maschera di inserimento delle generalit del contatto. Naturalmente non necessario che tutti i campi vengano compilati per forza, decidete quali campi riempire e quali invece lasciare in bianco. Quando tutte le caratteristiche del contatto sono state inserite, cliccate sul tasto OK per salvare le generalit del contatto nella vostra rubrica.

Capitolo 13 | 140
Oltre che operando secondo la procedura appena illustrata, Thunderbird consente di aggiungere alla propria rubrica mittente e destinatari di un e-mail ricevuta con pochi clic del mouse, cliccando sul nome del mittente e degli altri eventuali destinatari con il tasto destro del mouse e selezionando dal menu contestuale la voce Aggiungi in rubrica.

Aggiungere un contatto alla rubrica

13.3.2 ELIMInARE DEI COnTATTI DALLA RUBRICA


Per eliminare un contatto dalla rubrica sufficiente selezionarlo e premere il tasto Elimina situato sulla barra degli strumenti.

13.3.3 LISTE DI DISTRIBUzIOnE (MAILIng LIST)


Il tasto Nuova Lista situato sulla barra degli strumenti allinterno della rubrica, consente di creare una lista di distribuzione contenente pi contatti memorizzati. Questa funzione pu risultare utile qualora doveste inviare delle e-mail a un gruppo di persone. Cliccando sul tasto Nuova Lista comparir una maschera di configurazione che vi permetter di aggiungere gli indirizzi di posta dei contatti che desiderate includere nella vostra lista di distribuzione.

141 | E-mail e altro con Thunderbird

Nuova lista

Dopo aver inserito gli indirizzi della lista e averle dato un nome, confermate cliccando sul tasto OK. A questo punto il nome della lista di distribuzione apparir allinterno della rubrica come se fosse un singolo contatto. Per inviare una e-mail alla lista di distribuzione sar sufficiente, durante la stesura di un messaggio, aggiungere il nome della lista nel campo Destinatario.

13.4 filtro antispam


Lo spam o posta spazzatura una delle piaghe che pi frustra labituale utente di internet e dei suoi servizi. Milioni di persone ricevono ogni giorno decine di messaggi di messaggi pubblicitari non richiesti, una seccatura dalla quale Thunderbird promette di liberarci. Il nostro client e-mail in grado di riconoscere i messaggi di posta indesiderata, di compiere automaticamente delle operazioni su questi messaggi e di continuare a perfezionarsi nel tempo imparando dalle nostre abitudini e dai nostri gusti. Dopo un breve periodo di allenamento, la percentuale di successo nellindividuare i messaggi spazzatura raggiunge livelli di accuratezza molto elevati, ma occorre avere un po di pazienza iniziale: correggendo le segnalazioni di Thunderbird e marcando manualmente eventuali messaggi scampati al filtro, aiuterete il vostro programma di posta a migliorare progressivamente la sua accuratezza nellindividuare la posta indesiderata.

Capitolo 13 | 142

13.4.1 MARCARE / SMARCARE I MESSAggI DI SPAM


Quando Thunderbird ritiene di trovarsi di fronte a un messaggio spazzatura, mostrer allinterno della colonna di riferimento licona di una fiammella. Licona della fiammella pu essere fatta comparire o scomparire manualmente semplicemente cliccando sulla casella dove questa appare oppure cliccando sul pulsante della barra degli strumenti Posta indesiderata/Non posta indesiderata contrassegnato dal simbolo della fiammella. Oltre a questo simbolo, Thunderbird segnala ogni messaggio di spam con un avvertimento molto evidente nel riquadro di lettura del messaggio:

La fiammella che indica un potenziale messaggio di spam

13.4.2 AzIOnI AUTOMATIChE SUI MESSAggI DI SPAM


Dopo un iniziale periodo di allenamento in cui dovrete verificare che Thunderbird individui correttamente i messaggi di spam, potrete impostare il vostro programma di posta affinch compia delle azioni automatiche sui messaggi spazzatura. Per fare questo sufficiente selezionare dal menu Modifica la voce Preferenze cliccando successivamente sul pulsante Privacy situato nella parte superiore della finestra che si aprir. A questo punto, cliccando sulla linguetta Posta Indesiderata, potrete visualizzare una serie di azioni che da far compiere automaticamente a Thunderbird sui messaggi di spam.

143 | E-mail e altro con Thunderbird

13.5 Tenersi informati conThunderbird


Con il termine feed RSS (Really Simple Sindication) intendiamo delle fonti di notizie che si possono trovare molto comunemente in siti di informazione e in particolare nella maggior parte dei blog sulla Rete. Sottoscrivere un feed RSS significa iscriversi al notiziario o al blog per ricevere automaticamente in un apposito lettore (tecnicamente noto come aggregatore) tutte le notizie man mano che esse vengono pubblicate. Gli aggregatori sono quindi molto comodi per ricevere le notizie automaticamente, senza dover per forza visitare il sito in questione per vedere se stato aggiornato dalla nostra ultima visita. Utilizzare un aggregatore ci permette inoltre di monitorare pi siti contemporaneamente, facendoci risparmiare inutili perdite di tempo. In GNU/Linux esistono molteplici aggregatori di notizie pronti alluso come ad esempio lottimo Liferea che potete installare con un semplice clic. Anche Thunderbird supporta i Feed RSS e pu dunque essere usato come aggregatore. Tramite un brevissimo tutorial scoprirete come aggiungere una fonte di notizie al vostro client e iniziare a ricevere notizie automaticamente, man mano che i siti che volete seguire ricevono degli aggiornamenti.

13.5.1 AggIUnTA DI Un nOTIzIARIO O DI Un BLOg RSS


1. Per aggiungere un notiziario al vostro Thunderbird, dovrete per prima cosa trovare allinterno di un sito che supporta questa tecnologia, un link RSS o Atom. Per questa guida abbiamo scelto come sito desempio il blog del progetto ubuntusemplice. Usando Firefox, una volta identificato il link allinterno della pagina, cliccatevi sopra con il tasto destro del mouse, e selezionate la voce Copia indirizzo dal menu contestuale.

Copiare un indirizzo

Capitolo 13 | 144
2. Aprite Thunderbird e dal menu File scegliete Nuovo > Account. 3. Nella finestra Crea nuovo account selezionate la seconda opzione, vale a dire RSS News & Blogs, quindi cliccate sul tasto Avanti. 4. Vi verr ora chiesto di specificare il nome della categoria di blog di notiziari che volete compaiano sotto questo account. Se ad esempio volete classificare tutte le fonti di notizia per argomento potrete chiamare questo account Politica o Informatica, secondo i vostri gusti personali. Noi, nel nostro esempio, abbiamo scelto una categoria generica che abbiamo chiamiamo News & Blogs. Cliccando sul tasto Avanti vi verr mostrata una schermata riassuntiva delle informazioni inserite. Terminate il wizard di configurazione iniziale cliccando sul tasto Fine. 5. Ora dovreste trovarvi nella schermata principale di Thunderbird. Selezionate laccount appena creato dalla colonna di sinistra (nel nostro caso News & Blogs) e nella colonna di destra cliccate su Gestione sottoscrizioni. 6. Per aggiungere una fonte di notizie cliccate sul tasto Aggiungi situato in basso a sinistra. 7. Un finestra di dialogo di configurazione chieder a questo punto di inserire lindirizzo del feed RSS che abbiamo copiato al primo punto di questo tutorial. Cliccando col tasto destro del mouse sul campo di immissione del testo selezioniamo Incolla dal menu contestuale. A questo punto proseguite cliccando sul tasto OK. 8. Come potrete notare allinterno della finestra Sottoscrizioni RSS comparir il titolo del Feed a cui vi siete appena iscritti. Se non avete altri feed da aggiungere, potete concludere la procedura di sottoscrizione chiudendo questa finestra. 9. Come potete vedere il vostro account RSS viene a questo punto visualizzato con tutte le sue sottoscrizioni proprio come se fosse un account e-mail. In modo analogo, comincerete a ricevere le pagine dei siti a cui vi siete iscritti come se fossero messaggi di posta. Non dovrete quindi pi aprire Firefox per controllare se i vostri siti preferiti sono stati aggiornati.

145 | E-mail e altro con Thunderbird

La sottoscrizione al blog di ubuntusemplice

13.6 Componenti aggiuntivi (temi, estensioni e file di lingua)


Come Firefox, Thunderbird pu essere potenziato e personalizzato graficamente con nuovi temi, funzioni e lingue. Le estensioni sono componenti aggiuntive in grado di aggiungere nuove funzionalit al vostro Thunderbird. I temi, invece, permetteranno di personalizzare Thunderbird, migliorando secondo i vostri gusti laspetto grafico del vostro client di posta. Le lingue, infine, permetteranno di tradurre linterfaccia di Thunderbird nella lingua desiderata. Dal momento che usate Ubuntu, in realt, potete installare i file di lingua di vostra preferenza anche usando Synaptic. Sul sito internet di mozilla, allindirizzo https://addons.mozilla.org/it/thunderbird/ possibile sfogliare un ampio catalogo di temi, estensioni e file di lingua liberamente scaricabili. Le componenti aggiuntive scaricate saranno poi facilmente installabili con un paio di clic (la procedura di installazione di temi ed estensioni praticamente identica). Per scaricare unestensione o un tema (ammettendo che si stia utilizzando Firefox per navigare la pagina addons.mozilla.org) sar sufficiente cliccare col tasto destro del mouse sul link del download (solitamente indicato allinterno di una cornice verde) selezionando dal menu contestuale lopzione Salva destinazione con nome..., o nel caso steste usando unedizione di Firefox in inglese Save Link As... A questo punto sar richiesto di scegliere una destinazione

Capitolo 13 | 146
dove salvare il file. Di norma, consigliabile salvare il file .xpi (estensioni) o .jar (temi) nella propria cartella home o sulla scrivania. Per installare unestensione o un tema scaricati da internet scegliete dal menu Strumenti di Thunderbird la voce Componenti aggiuntivi. Nella finestra che si aprir selezionate cliccando sulle apposite icone la categoria Temi, Estensioni o Lingue in base a ci che intendete installare. A questo punto non vi resta che cliccare sul tasto Installa (situato allangolo inferiore sinistro della finestra Componenti aggiuntivi), selezionare lestensione o il tema appena scaricato e cliccare sul tasto Aprite. Affinch unestensione o un tema risultino effettivamente installati, sar necessario a questo punto chiudere completamente Thunderbird e avviarlo nuovamente. Per attivare/disattivare un tema o unestensione tornate allinterno della finestra Componenti Aggiuntivi (menu Strumenti > Componenti Aggiuntivi) e cliccate sulla categoria della componente che volete attivare (Temi, Estensioni o Lingue). A questo punto scorrete la lista delle componenti aggiuntive installate e usate gli appositi tasti per attivare / disattivare unestensione, applicare un tema o un file di lingua.

13.7 Trasformare Thunderbird in una soluzione PIM completa


Una delle peculiarit di Thunderbird quella di essere particolarmente sensibile alle necessit dei propri utenti. Cos, mentre alcuni si accontentano di un semplice client di posta, altri necessitano di soluzioni pi complesse che permettano - sul modello di MS Outlook, MS Entourage e altri noti PIM - non solo di gestire i propri account e-mail, ma anche i propri appuntamenti, i quali devono necessariamente poter essere accessibili anche quando non siamo davanti al nostro PC. Grazie a un paio di interessanti estensioni (Lightning e Provider per Google Calendar) e ad alcuni servizi gratuiti esterni come Google Calendar possibile trasformare Thunderbird in una soluzione PIM pratica e completa in grado di soddisfare anche lutenza pi esigente. Il nostro PIM sar dotato di gestore della posta, lettore di fonti di notizie RSS, calendari multipli sincronizzabili con Google Calendar e grazie ad alcuni servizi di cui parleremo pi avanti, sincronizzazione senza fili con il vostro telefonino o smartphone.

147 | E-mail e altro con Thunderbird

13.7.1 SCARICARE E InSTALLARE LE ESTEnSIOnI PIM


Per poter trasformare Thunderbird in un vero e proprio Personal Information Manager, avrete prima di tutto bisogno di scaricare un paio di estensioni. Usando il vostro browser internet preferito recatevi allindirizzo https:// addons.mozilla.org/en-US/thunderbird/addon/2313 e scaricate sulla vostra scrivania lestensione Lightning per Linux. Analogamente, scaricate dalla pagina https://addons.mozilla.org/en-US/thunderbird/addon/4631 lestensione Provider for Google Calendar. A questo punto installate le due estensioni. Al termine della procedura, ricordate di riavviare Thunderbird per rendere effettivo il completamento dellinstallazione.

13.7.2 CREAzIOnE E COnfIgURAzIOnE DI Un ACCOUnT gOOgLE CALEnDAR


Ora necessario creare un account Google Calendar. Se siete gi utenti di Gmail o di altri servizi di Google, potrete usare il vostro nome utente. Se non possedete ancora un account Google registratevi seguendo pochi semplici passaggi: aprite Firefox e andate sulla pagina http://calendar.google.com; cliccate su Crea un nuovo Account Google; compilate la scheda di registrazione e accettate le condizioni di utilizzo;

La schermata della creazione di un account Google

Capitolo 13 | 148
dopo aver terminato la procedura di registrazione accedete al vostro account Google Calendar e cliccate sul link impostazioni visibile in alto a destra nella pagina principale di Google Calendar; allinterno della pagina delle impostazioni, cliccate sulla seconda scheda, identificabile con il nome Calendari. A questo punto cliccate sul nome del vostro calendario personale e accedete alla pagina di configurazione;

Impostazioni del calendario

scorrete la pagina fino in fondo. A destra della scritta indirizzo privato noterete tre pulsantini colorati. Cliccate con il tasto destro sul tastino verde ICAL e scegliete dal menu contestuale la voce Copia indirizzo.

Copia lindirizzo

149 | E-mail e altro con Thunderbird

13.8 Configurazione di Lightning


Passiamo ora alla configurazione del calendario di Thunderbird (Lightning) che grazie allestensione Provider for Google Calendar precedentemente installata sar in grado di sincronizzarsi con laccount Google Calendar appena creato. Dal menu File, scegliamo la voce Nuovo > Calendario ... Si aprir un comodo wizard per la configurazione del calendario. Nella prima schermata, verr chiesto di scegliere se creare un calendario in locale (sul vostro computer) o un calendario di rete (su internet). Siccome a noi interessa collegare Lightning a Google Calendar, scegliete tranquillamente Sulla rete come indicato in immagine, proseguite quindi cliccando sul pulsante Avanti.

Calendario in rete

La seconda schermata del wizard chiede di scegliere il tipo di calendario con il quale vi volete collegare. Scegliete Google Calendar, quindi cliccate col tasto destro del mouse sul campo Percorso e incollate la stringa corrispondente allindirizzo del calendario. Passate quindi alla prossima schermata del wizard, cliccando sul pulsante Avanti (la stringa corrisponde allindirizzo del pulsantino verde che abbiamo copiato nellultimo passag-

Capitolo 13 | 150
gio della procedura di configurazione di Calendar. Se la stringa incollata non termina con .ics significa che non avete copiato correttamente lindirizzo. Tornate sulla pagina di Google Calendar e ripetete il passaggio);

Incolla lindirizzo del calendario Google

In questa ultima schermata del nostro wizard, Lightning chieder di specificare un nome per il vostro calendario, assegnandogli un colore di riferimento. Una volta completato questo passo terminate la procedura cliccando su Avanti; Se la procedura stata completata correttamente, a questo punto dovreste essere in grado di utilizzare il vostro Google Calendar direttamente da Thunderbird. Quando aggiungerete un evento in Google Calendar, lo ritroverete automaticamente in Thunderbird, viceversa, aggiungendo un evento o un allarme al calendario di Thunderbird, lestensione Provider for Google Calendar aggiorner automaticamente anche il calendario su Internet. Questa funzione potr risultare molto utile se utilizzate il calendario su computer diversi. Senza il bench minimo sforzo potrete mantenere aggiornati e sincronizzati i vostri calendari dappertutto, senza perdere la comodit di un client come Lightning che, tra le altre cose, in grado di inviare automaticamente e-mail promemoria a una lista di indirizzi specificati prima di un evento inserito nel calendario.

151 | E-mail e altro con Thunderbird

Il calendario in funzione

13.9 La sincronizzazione col cellulare


Il fatto di poter sincronizzare automaticamente il vostro calendario di Thunderbird con uno dei servizi di calendaristica online pi utilizzati al mondo apre la strada a molteplici soluzioni di sincronizzazione. Se difatti pu sovente risultare ostico riuscire a sincronizzare un telefonino o un palmare con GNU/ Linux, ben pi semplice risulta trovare soluzioni in grado di farci sincronizzare uno di questi apparecchi con Google Calendar. Una di queste soluzioni GCALSYNC (http://www.gcalsync.com), un software open source scritto in java (e quindi compatibile con la maggior parte dei telefoni e degli smartphone in circolazione) che una volta caricato sul vostro telefonino vi permetter di mantenere aggiornati i vostri calendari direttamente dal telefonino. Mica male eh? Se per qualche motivo GCALSYNC non dovesse risultare idoneo ai vostri bisogni, una soluzione proprietaria, ma funzionale, potrebbe essere Goosync (http://www.goosync.com). Non ci sembra questo il luogo pi adatto per descrivere ed illustrare luso di questi programmi che non sono specifici per Ubuntu, ma che possono essere utilizzati con qualsiasi sistema operativo e un gran numero di telefonini. Per istruzioni pi dettagliate vi rimandiamo dunque ai siti ufficiali dei servizi qui segnalati.

Capitolo 14

Altre versioni di Ubuntu


La grande diffusione di Ubuntu e la sua incredibile adattabilit hanno favorito il proliferare di distribuzioni derivate. Sebbene Canonical ne supporti solo tre - Kubuntu, Edubuntu (versione Education), e Xubuntu (che utilizza XFCE come ambiente desktop) - sul sito ufficiale, alla pagina Derivates ne vengono elencate ben 20. Per coordinare meglio lo sviluppo di tali iniziative nata recentemente anche una mailing list. Certamente non tutte sono degne di attenzione. In questo capitolo esamineremo le pi significative, esponendo le caratteristiche salienti di ognuna di esse.

14.1 Edubuntu
Edubuntu un sistema operativo specificatamente pensato per luso scolastico ed educativo. Il suo utilizzo indicato per educatori, insegnanti o amministratori di rete. Edubuntu nasce gi con una moltitudine di programmi per linsegnamento e lapprendimento e risorse prescolastiche suddivise accuratamente per categorie. Sono comunque disponibili diverse migliaia di programmi per la distribuzione Edubuntu, non inseriti nel CD di installazione, ma scaricabili e installabili gratuitamente.

14.1.1 LE CATEgORIE DEI PROgRAMMI EDUBUnTU


Le categorie dei programmi disponibili per Edubuntu sono le seguenti. Scienze Explore the stars - kstars simula graficamente un cielo visto di notte con

Capitolo 14 | 154
dettagli per oltre 130.000 stelle con laggiunta di tutti i pianeti e altri 13.000 oggetti presenti nelle profondit del cielo. Research the periodic table - kalzium permette lanalisi e lo studio della tavola periodica degli elementi di cui include numerose immagini e dettagliate descrizioni riguardanti le strutture degli atomi. Test your chemistry skills - Atomix un gioco puzzle che ha lo scopo di unire le particelle raffigurate nelle strutture atomiche.

Matematica Calculate percentages - kpergentage dar la possibilit allutente di ampliare le proprie abilit nel calcolare le percentuali. Plot mathematical equations - kplot un disegnatore grafico di funzioni che permette di combinare simultaneamente pi di una funzione matematica permettendo cos la creazione di grafici complessi. Create geometric costructions - kig un programma che abilita lo studente e linsegnante alla creazione di costruzioni geometriche di alta precisione. Play at Math - TuxMath un gioco educativo con protagonista Tux, la mascotte di Linux. Disegno Tux Paint un programma di grafica indirizzato a bambini di giovane et. generate fractals - xaos un generatore di frattali con una vasta quantit di funzionalit extra che daranno la possibilit ai bambini di poter imparare facilmente la costruzione di strutture e disegni frattali. Lingue Practice Spanish verbs - kverbos d la possibilit agli utenti di potersi allenare con la coniugazione dei verbi spagnoli con esercizi e la possibilit di tenere traccia dei propri progressi. Play hangman - khangman il ben noto gioco dellimpiccato, consiste nellindovinare una parola di una certa lunghezza lettera per lettera con vari livelli di difficolt definibili allavvio del gioco.
Abilit di base generate and give tests - kEduca da la possibilit agli insegnanti di creare dei test per i propri alunni.

155 | Altre versioni di Ubuntu


Learn touch typing - kTouch insegna ai bambini a scrivere pi velocemente e correttamente con la tastiera. gCompris una suite di oltre 80 giochi e attivit educative per i bambini compresi tra i quattro e i dieci anni det.

14.1.2 I PUnTI DI fORzA DI EDUBUnTU


La finalit della distribuzione Edubuntu quella di permettere a un educatore, insegnante o amministratore di rete di gestire una classe di studenti, con relativi applicativi. Edubuntu rispetta tutti i principi fondamentali del software libero, ci significa che privo di costi aggiungitivi e lo rimarr per sempre. Ecco quali sono i suoi punti di forza. Compatibilit: verso tutto il mondo Ubuntu e verso altri sistemi operativi. Sicurezza: Edubuntu un sistema basato su Linux, cosa che di fatto limita i rischi legati ad operazioni non autorizzate e/o operazioni che possano compromettere il funzionamento del cuore del sistema. gestione: dovendo gestire sempre pi computer allinterno dellambito scolastico, il tempo di manutenzione diventa sempre pi lungo. Edubuntu, sfrutta la tecnologia LTSP (Linux Terminal Server Project), che consente la messa in opera di tale gestione in maniera semplice e veloce. infatti necessario un solo server, opportunamente configurato, affinch tutti computer della classe possano funzionare. In questo modo la gestione di una classe diventa semplice e realizzabile in tempi brevissimi. Senza costi: linstallazione di nuove workstation non richiede alcun aggiornamento del sistema e non si deve sostenere alcun costo per lacquisto di licenze addizionali o di supporto. Si pu inoltre risparmiare sullacquisto di nuovo hardware, al momento che Edubuntu pu funzionare anche su sistemi datati che possono quindi essere riutilizzati grazie alla tecnologia LTSP (Linux Terminal Server Project). Supporto: lintero team di Ubuntu consente di risolvere qualsiasi problema legato allutilizzo del proprio sistema in poche mosse. Canali IRC, forum di discussione, mailing-list ecc. Tutto appositamente creato per rendere sempre pi facile lutilizzo del sistema. Costruito per listruzione: Edubuntu differente rispetto alle altre distribuzioni, ma soprattutto dagli altri sistemi operativi, poich lattenzione profusa dagli sviluppatori si indirizzata principalmente verso la creazione di un sistema attento ai bisogni di ogni bambino, adolescente di qualsiasi parte del mondo. Il motto di Edubuntu, infatti, Linux per i Giovani esseri umani.

Capitolo 14 | 156

14.2 xubuntu
Xubuntu un sistema operativo dedicato soprattutto ai computer meno potenti, quindi ideale se vuoi ridare vita ad un computer con qualche anno di vita alle spalle. Il suo sito ufficiale http://www.xubuntu.org/

14.2.1 LE CARATTERISTIChE DI xUBUnTU


Oltre alle note caratteristiche di stabilit, libert e sicurezza forniti dai sistemi Ubuntu e in generale dai sistemi basati su Linux, Xubuntu possiede ulteriori peculiarit. xfce: il nome dellambiente desktop su cui basata questa distribuzione. Questa scelta focalizzata sulla semplicit di utilizzo e la pulizia dellinterfaccia e delle opzioni. velocit: xfce permetter al computer non pi nuovo di mettere il turbo. Eleganza: linterfaccia predefinita pulita, semplice ed elegante. Stesse fonti di Ubuntu: le fonti di software di Xubuntu sono le stesse della sua sorella maggiore, ci permette di avere a disposizione tutto il software che si desidera.

Il desktop di Xubuntu con aperti un terminale e un esploratore di file

157 | Altre versioni di Ubuntu

14.2.2 LInTERfACCIA E LE APPLICAzIOnI


Sono presenti due pannelli e sulla scrivania campeggiano le icone che puntano ai dispositivi di archiviazione (hard disk e floppy in particolare) nonch alla cartella home dellutente e al cestino. Il menu del pannello superiore unico, anzich essere diviso in tre parti come quello di Ubuntu, ma altrettanto ordinato e ben organizzato. Per quanto riguarda la procedura di installazione, del tutto analoga a quella di Ubuntu, pertanto non presente particolari difficolt ed possibile provarla tramite LiveCD prima di procedere allinstallazione. Le applicazioni sono in parte uguali a quelle di Ubuntu. Le restanti sono comunque simili e altrettanto intuitive. Anche Xubuntu offre di base un parco software di tutto rispetto, espandibile a piacimento con migliaia di altri programmi.

14.3 Ubuntu server


Ubuntu Server la versione di Ubuntu specificamente pensata per lutilizzo come server, ovvero per scopi specifici e importanti, come ospitare siti web, dati sensibili, applicazioni usate da aziende o universit. Questa guida non tratter Ubuntu server, ma importante che il lettore ne conosca lesistenza. Capita spesso infatti di sentirsi dire Ubuntu carino, ma non pu essere usato per le cose serie. A questa frase si pu dare una smentita, citando lesistenza di Ubuntu Server!

14.4 gobuntu
Gobuntu una versione di Ubuntu contenente software completamente free, nel senso di libero e gratuito. A differenza di Ubuntu, infatti, non possono essere inclusi software proprietari, come ad esempio i driver per le schede video.

14.5 Ubuntu mobile


Ubuntu Mobile una versione di Ubuntu specificatamente pensata per i dispositivi mobili (palmari, telefonini avanzati, e simili). Questa guida non tratta di Ubuntu mobile, ma giusto citare che lo sviluppo di questa versione quasi

maturo, e ci si aspetta che al prossimo rilascio di Ubuntu, in versione 8.04, la corrispettiva versione mobile sar stabile e funzionante al 100%.

Capitolo 15

Risolvere problemi comuni


Per poter risolvere un problema di solito bisogna procedere per passi successivi, senza farsi prendere dal panico o dalla rabbia. Alle volte molto utile scrivere su carta o su un file degli appunti sui tentativi fatti per risolvere il problema, altrimenti dopo un po si rischia di perdere la bussola. Una volta risolto il problema opportuno farsi un appunto da qualche parte e, se ne vale la pena, renderlo pubblico attraverso qualche sito web, forum o mailing-list, cos da rendere anche gli altri partecipi della soluzione trovata.

15.1 Il Boot
Laccesso al Bios il primo elemento, il Bios quella porzione di codice che permette alla scheda madre di attivare e verificare lo stato delle risorse hardware prima dellavvio del sistema operativo. La procedura di accesso varia in funzione di chi produce il Bios, a volte si deve premere il tasto Canc o F2. Per verificare qual il tasto da premere dovete osservare lo schermo e aspettare che compaia una frase tipo Press F2 to enter Bios o Press Canc to enter Setup appena dopo aver avviato il computer.

15.2 System not found


Qualora si visualizzi questa frase, di colore bianco su sfondo nero, significa che il Bios non stato in grado di trovare alcun sistema operativo installato. Pu succedere quando Gnu/Linux non ancora installato e si desidera avviare il

Capitolo 15 | 160
CD di installazione, se accade con sistema operativo installato verificate che: 1. tutti i cavi siano correttamente collegati. Pu succedere se avete appena installato una scheda aprendo il computer, o se l'avete spostato e il cavo che collega scheda madre e Hard Disk o altri sono stati collegati male; 2. lhard disk deve essere tra i dispositivi avviabili, per verificarlo dovete accedere al Bios. Una volta effettuato laccesso verificate dal menu della sequenza di boot che lhard disk sia tra i dispositivi avviabili;

Boot Order

3. se nemmeno questo dovesse funzionare verificate, usando il LiveCD, che le partizioni del disco esistano ancora, per farlo potete avviare il CD di Ubuntu in modalit Live, premendo i tasti CRTL+ALT+F1 vi spostate sulla console numero 1. A questo punto usate lutility fdisk, con la sintassi fdisk -l <nome-disco> riuscite a vedere se le partizioni esistono ancora e la struttura non stata modificata (fdisk -l /dev/hda se il disco IDE, collegato al bus primario ed master, per esempio). 4. lhard disk non sia guasto, usate fsck per fare un controllo e verificare se qualche settore del disco, in particolare lMBR, guasto. La sintassi da usare fsck -a <nomedisco>, quindi fsck -a /dev/hda se il disco IDE, collegato al bus primario ed master. Poi si avvia la procedura di controllo e di ripristino automatico dei settori danneggiati sul disco.

161 | Risolvere problemi comuni

Verifica delle partizioni del disco fisso

5. il Master Boot Record (la porzione di disco che contiene la sequenza di comandi necessaria per lavvio del sistema operativo) non sia guasto e abbia corrotto linstallazione del Grub (programma che avvia il kernel Linux, alternativo a LILO). Dopo il controllo con fsck come descritto sopra, avviate il CD Live, poi spostatevi sulla console numero 1 e reinstallate il Grub utilizzando la sintassi grub install <nome-disco>. Qualora nessuna di queste azioni porti a un esito positivo consigliamo di provare a sostituire lhard disk e procedere alla reinstallazione del sistema operativo!

15.3 non viene avviato il live-CD allaccensione del computer


Se si vuole provare il CD live di Ubuntu necessario che il computer carichi il sistema operativo dal CD invece di quello che installato sullhard-disk. La maggior parte dei computer pi recenti ha questa configurazione gi impostata in modo predefinito, ma alcuni non ce lhanno quindi, se una volta inserito il CD e avviato il computer, dovesse avviarsi il sistema operativo installato sullhard disk dovete accedere al Bios e verificare che nella sequenza di avvio (Boot Order) il CD sia antecedente allhard-disk. Se il CD non rovinato opportuno provarlo su un altro computer, se questo computer riesce a leggere il disco e ha un sistema operativo Gnu/Linux, provate a verificare tramite il comando md5sum che limmagine ISO sia stata scaricata correttamente. La sintassi del comando del tipo md5sum <nome-file>, per esempio md-

Capitolo 15 | 162
5sum ubuntu-7.10-desktop-i386.iso. Il risultato di questa operazio-

ne una stringa di 33 caratteri che dovr, nel caso limmagine non sia stata modificata, essere uguale a quella indicata sul sito da dove avete scaricato il file iso (nel nostro esempio: d2334dbba7313e9abc8c7c072d2af09c per ubuntu-7.10-desktop-i386.iso). Questa procedura vale per qualsiasi file, anche un file documento di testo, la stringa cambier anche se aggiungerete una sola lettera al file stesso. Potete effettuare il controllo md5sum anche su un CD appena masterizzato, una volta inserito digitate:
o $sudo mount /dev/hda /cdrom

Confrontate il file md5sum.txt con il CD stesso con questo comando:


o $cd /cdrom o $md5sum -c md5sum.txt | grep -v OK$

Se uscir un messaggio, provate a masterizzare un altro CD.

Risultato di md5sum

Se usate un CD masterizzato possibile che il lettore non sia in grado di leggerlo, provate a farvi spedire un CD originale con il servizio Ship-it shipit. ubuntu.com/ oppure masterizzate limmagine di Ubuntu con un CD vergine di marca diversa e a velocit pi bassa.

15.4 Problemi con Ubuntu LiveCD, avvio in Safe graphics Mode


Nel caso in cui lavvio del CD Live sembri mandare in crash il sistema allavvio della parte grafica, significa che la scheda video non supporta correttamente la modalit con cui viene caricata la parte grafica di Ubuntu. Per avviare il sistema correttamente provate a riavviare il computer tenendo premuto F6. Appariranno le opzioni di partenza del sistema, a questo punto cancellate le parole quiet splash e continuate con lavvio del sistema.

163 | Risolvere problemi comuni


Se il problema dovesse persistere, avviate Ubuntu in Safe graphics Mode.

Avvio in Safe graphics Mode

15.5 Problemi durante e dopo linstallazione: blocco all82%


Pu succedere che il sistema si blocchi durante linstallazione quando segnala di essere all82% del suo lavoro. Si tratta del fatto che non attiva la connessione a Internet e quindi il sistema non riesce a scandire i mirrors (siti web che contengono informazioni e dati su Ubuntu). Per risolvere questo inconveniente sufficiente cliccare sullicona a forma di punto di domanda sulla barra dei menu, seguire le istruzioni della guida in linea per attivare la connessione. Una volta stabilita la connessione il sistema proceder con linstallazione.

15.5.1 IL SISTEMA SI BLOCCA IMPROvvISAMEnTE AL PRIMO AvvIO DOPO LInSTALLAzIOnE


Pu succedere che il sistema si blocchi al primo avvio dopo uninstallazione apparentemente perfetta, nella maggior parte dei casi la causa riconducile allavvio di alcuni servizi che vanno a comunicare con il sistema di Power Management del Bios. Per sbloccare la situazione bisogna che al menu di avvio del sistema (ovvero il Grub) premiate ESC per visualizzare la riga delle opzioni

Capitolo 15 | 164
assegnate al kernel in fase di avvio, alla fine di queste righe scrivete noapic, poi avviate il sistema. Se questa la soluzione del problema dovrete modificare il file menu.lst in /boot/grub, (naturalmente dovete essere root) oppure usare sudo vi / boor/grub/menu.lst e aggiungere la stessa opzione nella riga kernel.

Il menu.lst

15.5.2 IL COMAnDO SUDO nOn fUnzIOnA


Per qualche motivo pu succedere che dopo uninstallazione senza problemi riusciate ad accedere al sistema con il vostro utente, ma non riusciate a eseguire alcun comando usando il comando sudo (serve a eseguire dei comandi con i diritti di amministratore root, naturalmente previo inserimento di password). Il sistema comunica che non siete abilitati a ottenere questi diritti, nonostante conosciate alla perfezione la password di root. Il problema sta essenzialmente nella sintassi del file /etc/sudoers, per modificarla occorre che avviate il computer con il Live CD e usiate il comando visudo /mnt/etc/sudoers (una volta montato lhard-disk locale in /mnt), aggiungendo la riga <nome_tuo_utente> ALL=(ALL) ALL, salvate il file e riavviate il computer.

165 | Risolvere problemi comuni

sudoers

15.6 Usare Alternate CD


Nel caso disponeste di un sistema non recente o con una quantit di Ram inferiore a 320Mb consigliabile usare lAlternate Cd di Ubuntu, che potete scaricare sempre dal sito www.ubuntu.com. Lo stesso discorso vale nel caso abbiate dellhardware molto particolare, alcune schede Raid, ad esempio, non vengono riconosciute dal CD di Ubuntu Desktop standard. A questo punto, per, linstallazione richiede una conoscenza del sistema Gnu/Linux che esula dagli obiettivi di questo manuale, consigliamo di rivolgervi ad una persona esperta oppure al LUG o associazione ProLinux pi vicina.

15.7 Problemi hardware


Spiegheremo come risolvere i problemi pi comuni che hanno a che fare con lhardware, come il riconoscimento della scheda di rete, della scheda audio, del modem, di dischi, chiavette USB e cos via. Un buon punto di partenza per verificare lhardware installato e riconosciuto sul sistema di accedere a Sistema > Preferenze > Informazioni Hardware.

Capitolo 15 | 166

15.7.1 RICOnOSCIMEnTO DEL MODEM


Esistono di diversi tipi, modelli, marche e tecnologie di modem in commercio. I modem analogici a 56kbps si possono distinguere in interni ed esterni. La maggior parte di quelli interni sono i cosiddetti WinModem, spesso la compatibilit con Ubuntu non garantita perch costruiti per il sistema operativo Windows. Quelli esterni, invece, sono pi facilmente gestibili e compatibili, soprattutto quelli che usano la porta seriale o parallela, mentre molti di quelli Usb sono paragonabili a WinModem. Pertanto prima di acquistarne uno verificate se esistono i moduli Linux in grado di usare dispositivo. Unottima risorsa in merito alla configurazione di modem interni si trova sul sito http:// linmodems.org/.

15.7.2 RICOnOSCIMEnTO DELLA SChEDA vIDEO


Dal menu Sistema > Amministrazione > Schermi e Grafica avete la possibilit di configurare le impostazioni dello schermo e della scheda grafica installata sul computer se il sistema non dovesse riconoscerla automaticamente. Nel caso in cui doveste incontrare problemi con la parte grafica la potete riconfigurare usando il comando # dpkg-reconfigure xserver-xorg. Una procedura guidata permetter di configurare i parametri pi importanti relativi al software X, cio la scheda video, il monitor, il tipo di mouse, la risoluzione e cos via.

Riconfigurare Xorg

167 | Risolvere problemi comuni

15.7.3 PROBLEMI COn LAUDIO


Accedete al menu Sistema > Preferenze > Audio per impostare la configurazione dei dispositivi di output e input audio. Di base la configurazione prevede lidentificazione automatica delle risorse secondo i diversi usi, pu tuttavia succedere che si debba specificare quale risorsa usare. Il tasto Prova, prima di uscire dal menu, la conferma la correttezza delle configurazioni.

15.7.4 RICOnOSCIMEnTO DELLA SChEDA DI RETE


Attualmente la maggior parte delle schede di rete in commercio viene riconosciuta dai sistemi GNU/Linux e in particolare da Ubuntu, in ogni caso conviene sceglierne di una marca non proprio sconosciuta, al fine di evitare problemi di riconoscimento. Inoltre bene verificare se esiste la compatibilit con i sistemi Linux. Se la scheda non viene riconosciuta occorre rivolgersi al supporto del produttore e seguire le procedure indicate per linstallazione del modulo relativo alla scheda.

15.7.5 PROBLEMI COn IL MOUSE


Le impostazioni del mouse dipendono dalle impostazioni Sistema > Preferenze > Mouse, da questo menu potete selezionare la velocit, il tipo di cursore e la modalit mancino. Talvolta i vecchi mouse necessitano della riconfigurazione del software Xorg, che abbiamo visto precedentemente.

15.8 Problemi di rete


In questa sezione vedremo come verificare i parametri di rete per navigare in internet o per accedere ai servizi offerti da una rete locale o geografica. Quasi tutti i computer oggi in commercio sono dotati di serie di una scheda di rete Lan, le ultime versioni di Gnu/Linux riconoscono senza grossi problemi la maggior parte di quelle in commercio.

Capitolo 15 | 168

15.8.1 PARAMETRI DI RETE


Il protocollo pi comune e quello che viene usato per Internet, il Tcp/Ip. Per poter usare il computer con questo protocollo necessario che alla scheda di rete siano assegnati i parametri corretti. Lo standard RFC (Request for comments) ha stabilito che debbano essere usati per questo tipo di protocollo un formato numerico composto da quattro (ci vale solo per la versione IPv4) terzine decimali, ovvero del tipo XXX. YYY.ZZZ.WWW, per esempio 192.168.1.1. A questo indirizzo, che deve essere univoco nella rete locale, deve essere associata una maschera che serve a identificare le macchine appartenenti a una rete locale. Ogni terzina pu variare dal numero 0 al numero 255, la loro combinazione decisa da chi imposta i parametri di rete, quasi tutte le combinazioni sono valide, mentre alcune sono riservate per lutilizzo nelle varie reti locali (casalinghe o di unazienda), altre solo per i siti web, altre sono riservate per altri scopi. Tra i parametri di rete importante anche lindirizzo della macchina che vi permette di raggiungere gli altri computer o server non appartenenti alla rete locale, il gateway e lindicazione di quali sono i server che aiutano il computer a identificare un indirizzo Tcp/Ip dal suo nome (la risoluzione dei nomi DNS), ovvero i DNS server.

15.8.2 ROUTIng, OvvERO LInSTRADAMEnTO DEI PACChETTI


Quando siete collegati a una rete dovete verificare di avere un indirizzo IP valido, per verificarlo dovete andare su Sistema > Amministrazione > Rete. Questo valido nel caso in cui non abbiate un server DHCP, ovvero un server che ti assegna i parametri allavvio del sistema operativo senza che dobbiate fare nulla, o quando lindirizzo e i vari parametri sono assegnati dal provider quando ci si collega con il modem (Isdn, analogico, Adsl). Per vedere lindirizzo assegnato si apre shell dei comandi: Applicazioni > Accessori > Terminale, date il comando ifconfig, dovrebbe apparire una serie di righe tra le quali si trova lIP. Se non appare lindirizzo IP, significa che: 1. non ne avete assegnato nessuno dal menu di configurazione Rete, provvedete ad assegnarne uno in Sistema > Amministrazione > Rete;

169 | Risolvere problemi comuni


2. se siete collegati con un modem, provate a scollegarvi e ricollegarvi, nel caso non venisse assegnato nessun parametro verificate sulle istruzioni del provider di non doverli assegnare manualmente; 3. il server DHCP della rete non sta funzionando bene; 4. il cavo di rete non collegato bene, provate a staccarlo e riattaccarlo, dovreste vedere dei led accesi se il collegamento attivo.

Interfaccia di loopback

Se, invece, ifconfig visualizza solamente linterfaccia lo, significa che il sistema non ha riconosciuto la scheda di rete oppure non ha avviato il modulo (lequivalente di un driver per la gestione della periferica da parte del sistema operativo) relativo. Per verificare il modulo corretto la cosa pi semplice ricercare nel manuale della scheda di rete oppure in Internet. Ricordate che per una rete locale dovreste assegnare un IP che sia compreso allinterno di queste classi: classe A: 10.x.y.z con maschera (netmask) 255.0.0.0; classe B: 172.16.x.y 172.32.x.y con maschera 255.255.0.0; classe C: 192.168.x.y con maschera 255.255.255.0;

Dove x, y e z sono numeri compresi tra 1 e 254 che potete liberamente scegliere. In caso contrario si corre il rischio di sovrapporsi a un indirizzo appartenente a un qualsiasi sito web e pertanto risulter impossibile raggiungerlo (per es.

Capitolo 15 | 170
se assegnate lIP 222.222.222.222, sar impossibile accedere a www.google.it che il sito a cui assegnato dal suo provider quellIP. Il PC riconosce infatti quellindirizzo come locale e non andr in Rete a cercarlo. Inoltre verificate che il gateway appartenga alla vostra stessa classe. Se, per esempio, decidete di usare la classe C 192.168.1.x con maschera 255.255.255.0, al PC potete assegnare lindirizzo 192.168.1.1, mentre il gateway potrebbe avere indirizzo 192.168.1.254. Una volta assegnati i diversi parametri verificate di raggiungere il gateway, da terminale inserite il comando $ ping 192.168.1.254.

Risultato del ping

15.8.3 RISOLUzIOnE DEI nOMI


Una volta che i parametri di rete indirizzo IP, netmask e gateway sono correttamente impostati e le prove precedenti hanno avuto esito positivo, verificate che i DNS dal menu Sistema > Amministrazione > Rete. Inserisci i parametri forniti dal provider, o lindirizzo IP di un server DNS interno funzionante. Di solito non serve impostare i domini di ricerca, a meno che non sia specificato. Se la linea internet funzionante e il computer correttamente configurato ma non riuscite a navigare o inviare posta, provate a verificare che il DNS stia funzionando usando i Network tools oppure provate a cambiare server DNS. Potete anche installare il pacchetto bind, che fornir un servizio DNS server locale. Potete quindi impostare il DNS locale come nelle impostazioni di rete, cio 127.0.0.1.

171 | Risolvere problemi comuni

15.8.4 UTILITy nETWORk TOOLS


Da Sistema > Amministrazione > Strumenti Rete potete accedere a unutility che effettuare i test descritti e molto altro. Il primo tab Interfacce da l potete vedere la configurazione delle interfacce, selezionando linterfaccia potete vedere alcuni dei parametri impostati, tra cui lindirizzo IP e la maschera, ma potete anche configurarla. Questo campo identico ai risultati che si ottengono con ifconfig da riga di comando. Con il secondo tab potete eseguire il comando ping e vederne lesito. Da Netstat potete vedere alcune informazioni importanti tra cui: 1. in Informazioni sulla tabella di instradamento le informazioni relative al default gateway impostate o a rotte aggiunte per configurazioni particolari. Nel caso non vedeste una riga con destinazione 0.0.0.0 e un indirizzo IP definito (di solito diverso dal quello locale del pc), significa che non impostato un gateway. Questa tabella equivalente al comando netstat -rn; 2. servizi di rete attivi, equivalente al comando netstat -an, mostra quali sono i servizi che stanno in ascolto su un determinato IP, oppure tutti (0.0.0.0);

Servizi attivi

Capitolo 15 | 172
3. Traceroute una funzionalit con cui potete osservare la strada che compiono i pacchetti per arrivare a destinazione, quali router o altro dispositivo si trovano prima di arrivare al dispositivo di destinazione. Questa utility molto utile quando la connessione internet non funziona, o non riuscite a raggiungere il dispositivo remoto e temete ci possa essere nel mezzo un dispositivo che non sta funzionando a dovere. Lultima riga pu indicare su quale dispositivo dovete intervenire; 4. Lookup permette di risalire alle informazioni di un MailExchanger record per un determinato dominio di posta, o risalire dallindirizzo IP al nome di un server in Internet, e molto altro. unutilit molto interessante in fase di risoluzione di problemi di rete avanzati.

Lookup

Capitolo 16

Ubuntu accessibile
Ubuntu si distingue da altre distribuzioni Linux anche per il suo interesse verso le persone con problemi fisici, uditivi o visivi. Gli strumenti di tecnologia assistita per computer si dividono in alcune macro-categorie: Tecnologie assistite per disabilit fisiche; Facilitazioni per tastiera; Tecnologie assistite per visibilit limitata o utenti ipovedenti; Tecnologie assistite per disabilit sonore.

16.1 LiveCD
Il CD live di Ubuntu permette di attivare, oltre alla lingua desiderata, anche delle funzionalit di accessibilit. In particolare premendo F5, durante la fase di scelta del LiveCD, si pu accedere alle seguenti opzioni:

none nessuna Lesser visual Impairment imposta un tema altamente visibile, con font e cursori pi grandi, usando testo nero su sfondo bianco per esaltarne la visibilit. Moderate visual Impairment con questa modalit viene avviato il software Gnopernicus, il quale ingrandisce le sezioni delle schermo in cui ci si posiziona. Blindness viene avviato il software Gnopernicus con la funzionalit di leggere ci che si trova sullo schermo per persone non-vedenti. Minor Motor Difficulties abilita funzionalit di base di mouse e tastie-

Capitolo 16 | 174
ra per persone con difficolt motorie, tra le altre funzionalit il movimento del mouse controllabile dalla tastiera, la quale viene impostata con un maggior ritardo per la ripetizione dei tasti. Muovendo il cursore potete selezionare lopzione necessaria, a questo punto premete il tasto Invio e il sistema verr caricato in modalit Live con la funzionalit richiesta.

16.2 Attivare le Tecnologie assistite


Quando il sistema gi installato necessario, per utilizzare sistemi come Magnifier o Orca, attivare le Preferenze delle tecnologie assistite, potrete farlo accedendo al menu Sistema > Preferenze > Accesso universale > Preferenze delle tecnologie assistite, lavvio di queste funzionalit avviene in una modalit preconfigurata. In questo menu potete accedere alle applicazioni preferite, allinterno di queste trovate Accessibilit. Negli altri tab potete selezionare le applicazioni predefinite, come il browser o il client di posta, in Accessibilit potete decidere se attivare lingrandimento dello schermo Vista e Mobilit. Nelle Preferenze potete abilitare lAccessibilit da tastiera e Login accessibile. Durante linstallazione da CD non tutte le caratteristiche potrebbero risultare installate, in tal caso si faccia riferimento ai capitoli precedenti per le procedure di installazione dei pacchetti mancanti.

Preferenze tecnologie assistite

175 | Ubuntu accessibile

16.3 Login accessibile


Abilitando il Login accessibile verr aperta una finestra in cui impostare dei parametri relativi allaccesso, in particolare nel menu Accessibilit potete selezionare Abilitare accessibilit allaccesso. Negli altri menu potete selezionare delle configurazioni per la finestra di accesso, tra cui decidere di avere una Lista utenti nella schermata di accesso. In particolare nel menu di accesso potrete selezionare temi precedentemente impostati, tra i quali ci sono quelli ad alto contrasto.

Preferenze finestra di accesso

16.4 video
In Sistema > Preferenze > Accesso universale > Preferenze delle tecnologie assistite > Applicazione preferite > Accessibilit potete attivare vista, con questa modalit le sezioni di schermo su cui si passa con il mouse vengono ingrandite. Potete scegliere tra Orca con ingranditore o Ingranditore di GNOME senza lettore schermo per abilitare lingrandimento di porzioni dello schermo, inoltre Orca pu leggere ci che accade a video. Se selezionate solo Orca verr attivato il text-to-speech. Il sistema di ingrandimento dello schermo definito Magnifier.

Capitolo 16 | 176
Nelle preferenze di Orca potete cambiare le impostazioni del cursore e il suo colore, decidere quanto deve essere grande il mirino che permette lingrandimento, lo zoom dellingrandimento stesso e dove posizionarlo sullo schermo.

Orca in funzione

16.5 Audio Text-to-Speech


Sempre dal menu precedente potete attivare Orca. Questo sistema permette labilitazione della lettura di ci che si trova nella finestra che si apre o del punto in cui posizionato il cursore del mouse. Accedendo alle Preferenze Sintesi vocale di Orca potete decidere di usare il driver di text-to-speech fornito da eSpeak di Gnome oppure del pacchetto Festival (nel qual caso da prevedere linstallazione del pacchetto base e della lingua italiana). Inoltre avete la possibilit di decidere la velocit della traduzione vocale, la tonalit e il volume, oltre alla lettura degli spazi bianchi e altro.

16.6 Braille
Accedendo alle tecnologie assistite e abilitando Orca, possibile utilizzare le funzionalit Braille. Tali funzionalit vengono abilitate nelle Preferenze del programma Orca, accedendo al tab Braille si potr impostare la modalit duso di questa funzionalit, in particolare ci si potr avvalere del supporto della tastiera Braille direttamente a schermo.

177 | Ubuntu accessibile

16.7 Tastiera
Dal menu Sistema > Preferenze > Accesso universale > Accessibilit tastiera possibile definire la configurazione della tastiera per quanto riguarda lintervallo di ripetizione dei tasti o un avviso quando il tasto viene premuto.

Tastiera Braille a schermo

Dal menu Base potete attivare diverse opzioni sulla pressione o ripetizione dei tasti:

funzioni - ovvero i tasti speciali che permettono di scrivere in maiuscolo o usare combinazioni di tasti. Potete far s che queste si disattivino se non vengano usate per un determinato periodo di tempo, oppure che il sistema emetta un segnale acustico se vengono abilitate o disabilitate da tastiera. Abilitare la permanenza dei tasti - sono i tasti Alt, Ctrl, Shift, se viene abilitata questa opzione quando ne viene premuto uno viene emesso un suono. Lo stesso in caso di pressione contemporanea di due tasti. Ripetizione tasti - qui potete impostare il ritardo e la velocit per la ripetizione di una lettera.

Capitolo 16 | 178
Dal menu Filtri potete configurare il sistema affinch accetti il tasto solo se premuto per un periodo di tempo definito, per esempio. Dal menu Mouse da Tastiera potete abilitare il controllo del mouse dalla tastiera, attraverso questa funzione il puntatore del mouse viene direzionato usando le frecce del tastierino numerico, potete impostare anche la velocit di movimento. Da questo menu potete selezionare ulteriori preferenze per il mouse.

16.7.1 IMPOSTAzIOnI TASTIERA


Tra le molte caratteristiche disponibili potete impostare la tastiera affinch obblighi a fare una pausa dopo un periodo di tempo di digitazione e quanto deve essere lunga questa pausa. Sulla barra dei menu comparir unicona che indicher il tempo rimanente tra una pausa e laltra e permetter anche di modificare le impostazioni della tastiera. Da qui potete anche accedere al menu di configurazione delle funzioni di accessibilit della tastiera descritte prima.

16.7.2 MOnITOR ACCESSIBILIT TASTIERA


Nel caso abbiate attivato laccessibilit della tastiera, uno strumento utile da inserire Stato accessibilit tastiera. Questa applicazione da pannello visualizza delle icone per indicare quale funzione di accessibilit abilitata nello strumento di preferenze Accessibilit tastiera. Potete aggiungere Stato accessibilit tastiera a un pannello, per far questo premete con il pulsante destro del mouse su un pannello quindi scegliete Aggiungi al pannello e selezionate Stato accessibilit tastiera.

16.8 Mouse
Dal menu Sistema > Preferenze > Mouse avete la possibilit di modificarne la velocit, cos da facilitarne il controllo, per evitare che risulti troppo veloce o, viceversa, troppo lento. anche possibile definire lintervallo di tempo valido affinch venga riconosciuto il doppio clic, usato, per esempio, per aprire una finestra o un file.

179 | Ubuntu accessibile

16.9 Tastiera e Mouse a video


Dal menu Sistema > Preferenze > Accesso universale > Preferenze delle tecnologie assistite, selezionando Onboard avete la possibilit di attivare la tastiera a video. In questo modo potete scrivere senza dover usare la tastiera fisica, ma selezionando con il cursore del mouse i tasti e i tasti di modifica. Per poter usare la tastiera a video necessario disabilitare il salvaschermo, da Sistema >Preferenze > Salvaschermo, deselezionare lopzione Avviare il salvaschermo quando la sessione inattiva.

Tastiera Braille a schermo

gli autori

Simone Brunozzi (www.ubuntista.it) Andrea Lazzarotto (lazza.wordpress.com) Marco Boneff (www.marco.boneff.ch) Diego Russo (www.diegor.it) Gianfranco Limardo (bloglimardo.blogspot.com) Alessandro Paiusco (www.tipsandtux.org) Nicola Pavan Gabriele De Vitis Mirko Parisi (mirx.altervista.org) Salvatore Schirone (www.schirone.it) Claudio "Memphis4" Pagani Marco Giorgetti a.k.a. Midimarcus (www.midimarcus.com)

Pietro "Pietrao" Isotti (pietroisotti.homelinux.net) AAA (xxx.yyy.zzz) Si ringraziano anche gli altri contributori che non hanno richiesto di essere citati in questo elenco.