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Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo

Il Palazzo Pontificio una residenza papale urbana che si trova nella Villa Pontificie di Castel Gandolfo, sulli Colli Albani, circa 20 chilometri a sud di Roma. considerata la residenza stiva dei pontifici. Il progetto del Palazzo pontifico fu affidato a Carlo Maderno, nel 1629, per Urbano VIII. Per el primo pontifice a villegiarvi fu Alessandro VII, che complet ledificio (la facciata principale e lala occidentale) col aiuto di Gian Lorenzo Bernini. Dopo fu stata visitata per tutti i pontifici, almeno una volta alanno. Durante la sua stanza, i pontifici seguono con le sue funzione usuali. Qui sono stati morti due pontifici: Pio XII (1958) e Paolo VI (1978) L'attuale Palazzo Pontificio il frutto del restauro e dell'ampliamento dell'antico castello medioevale dei Gandolfi e poi del palazzo baronale dei Savelli. Ad oggi l'unica memoria di queste fasi un brandello di affresco conservato negli appartamenti privati del papa. Adesso, la Specola Vaticana, una delle pi antiche istituzioni di ricerca astronomiche del mondo, ha il suo quartier generale qui in tutta l'ala settentrionale del palazzo.

PALAZZO PONTIFICIO DI CASTEL GANDOLFO

Lago Albano col Palazzo Pontificio La firma dei Patti

Giardino del Palazzo Pontificio

Palazzo visto a 163 metri d'altura Piazza della Libert davanti alla facciata

Una delle cupole che coprono i telescopi dell'osservatorio.

Albero di Natale in Piazza della Libert, davanti al Palazzo pontificio.

Facciata del Palazzo Pontificio

LOCAZZIONE DEL PALAZZO PONTIFICIO (o Palazzo Apostolico) di Castel Gandolfo una residenza papale suburbana inclusa tra le zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia. parte integrante dell'area di oltre 55 ettari che costituisce il complesso delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, situata nei Castelli Romani. Il Palazzo sui Colli Albani in provincia di Roma, circa venti chilometri a sud di Roma. Sono state concesse alla Santa Sede che godono dell'extra-territorialit ed sono possessi dello Stato della Citt del Vaticano, con i Patti Lateranensi del 1929 in quanto costituiscono la residenza suburbana frequentata dai Papi fin dall'epoca di papa Urbano VIII (1623-1644). I pontefici sono soliti recarsi a Castel Gandolfo almeno una volta l'anno. Il Palazzo Pontificio; edificato a partire dal 1628 su iniziativa di papa Urbano VIII e progetto di Carlo Maderno sulla preesistente struttura dell'antico Castrum Gandulphorum, il castello feudale che era stato dei Gandolfi e dei Savelli. L'attuale aspetto gli venne conferito nel 1660 al tempo di papa Alessandro VII. Gli ultimi lavori risalgono al 1930, dopo i Patti Lateranensi. Giardini Pontifici o del Moro; costituiscono il nucleo storico originario della Villa Pontificia, poich furono organizzati al tempo della primitiva residenza di papa Urbano VIII sul retro del Palazzo Pontificio, sul sito dell'antica villa del cardinal Visconti. L'attuale Palazzo Pontificio il frutto del restauro e dell'ampliamento dell'antico castello medioevale dei Gandolfi e poi del palazzo baronale dei Savelli. Ad oggi l'unica memoria di queste fasi un brandello di affresco conservato negli appartamenti privati del papa. Il primo intervento sulla struttura fu commissionato da Urbano VIII a Carlo Maderno. In seguito intervennero sull'edificio o sulle sue pertinenze Gian Lorenzo Bernini (sotto Alessandro VII) e, forse, Ferdinando Fuga (sotto Benedetto XIV). Tutta l'ala settentrionale del palazzo nel 1933 stata adibita ad osservatorio astronomico per la Specola Vaticana. L'osservatorio ha cinque telescopi Zeiss, coperti da quattro caratteristiche cupole, che ormai rendono immediatamente riconoscibile anche da lontano il complesso pontificio. La Specola Vaticana una delle pi antiche istituzioni di ricerca astronomiche del mondo e ha il suo quartier generale presso la residenza estiva del Papa a Castel Gandolfo STORIA DEL PALAZZO: Acquisito dalla Camera Apostolica nel 1596 e incorporato come patrimonio inalienabile della Santa Sede nel 1604, il territorio di Castel Gandolfo fu prescelto come luogo di villeggiatura da molti papi, a cominciare da Urbano VIII che, subito dopo la sua elezione a pontefice (1623), diede avvio alla costruzione di un edificio sul sito della villa romana dell'imperatore Domiziano, probabilmente sorta a sua volta sull'acropoli dell'antica Alba Longa. Il progetto del palazzo pontificio (il suburbano recesso, come venne allora chiamato) fu affidato a Carlo Maderno che lo realizz con l'aiuto dei suoi assistenti Bartolomeo Breccioli e Domenico Castelli (1629). Bench promotore della sua costruzione, Urbano VIII non vi abit mai preferendo risiedere nella vicina Villa Barberini, appartenente al nipote Taddeo Barberini. Il primo pontefice a villeggiarvi fu dunque il senese Alessandro VII, che complet l'edificio con la facciata principale e l'ala occidentale, cui contribu anche Gian Lorenzo Bernini. Trascurata per circa un secolo, la villa di Castel Gandolfo torn ad essere frequentata nel Settecento con papa Benedetto XIV, che la ristruttur apportandovi modifiche e nuove decorazioni. Altrettanto fece Clemente XIV, che inoltre acquist la limitrofa Villa Cybo (1773) ampliando a parco l'originario giardino di Urbano VIII. Occupata e gravemente danneggiata dalle truppe napoleoniche, fu restaurata da Pio VII e Pio VIII. In seguito fu particolarmente utilizzata come residenza estiva da Gregorio XVI e poi, almeno fino al 1870, da Pio IX; entrambi i pontefici vi apportarono ulteriori migliorie. Dal 1870 per, con la fine dello stato pontificio, venne abbandonata dai papi, come

tutte le altre residenze possedute fuori Roma, per "rinchiudersi" in Vaticano in segno di aperta protesta contro lo stato italiano. Nel 1929, con la nascita dello Stato della Citt del Vaticano e il relativo trattato, (La firma dei Patti Lateranensi nella copertina illustrata de "La Domenica del Corriere". Seduti al tavolo il segretario di Stato Pietro Gasparri e Benito Mussolini, alle loro spalle l'ambasciatore italiano presso la Santa Sede Cesare Maria De Vecchi.) le ville papali di Castel Gandolfo (cui ora si aggiungeva la vicina Villa Barberini) furono dichiarate dominio extraterritoriale pontificio e proprio con papa Pio XI il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo ritorn ad essere la residenza estiva dei papi. Pio XI fece anche realizzare dall'architetto Giuseppe Momo i collegamenti fra le tre propriet, confinanti ma divise dalla rete stradale pubblica: una loggia per unire il Palazzo Apostolico a Villa Cybo e un cavalcavia per mettere in comunicazione il giardino di quest'ultima con quello di Villa Barberini. Nel 1934, inoltre, lo stesso pontefice fece allestire all'ultimo piano del Palazzo Apostolico, sotto la torre, la sede dell'osservatorio astronomico vaticano, noto anche come Specola Vaticana. Con l'ulteriore acquisto di alcuni terreni verso Albano Laziale, vi si pot installare infine una piccola azienda agricola cosicch l'insieme delle propriet pontificie a Castel Gandolfo, tutte collegate fra di loro, costituisce oggi un unico vasto parco, la cui estensione di circa 55 ettari superiore a quella dello stesso stato vaticano. Il palazzo viene oggi utilizzato abitualmente dai papi come residenza nei periodi di riposo, tanto che Giovanni Paolo II defin Castel Gandolfo il Vaticano Due[2]; in tali occasioni la recita domenicale dell'Angelus avviene all'interno del cortile. Nel 2010 si tenuta a Castel Gandolfo l'Udienza generale nella piazza esterna, per la prima volta nella storia. STORIA DELLA SPECOLA: Agli inizi degli anni trenta, l'aumento delle luci elettriche che aveva accompagnato la crescita urbana di Roma aveva reso il cielo di Roma cos luminoso da rendere impossibile agli astronomi lo studio delle stelle pi deboli. Pio XI dispose allora che la Specola si trasferisse nella sua residenza estiva a Castel Gandolfo, sui Colli Albani a circa 35 km a sud di Roma. In questo ambiente intorno al 1935 fu rifondato e affidato ai Gesuiti un moderno Osservatorio dotato di tre nuovi telescopi e di un laboratorio astrofisico per analisi spettrochimiche. A causa del dilatarsi continuo della citt di Roma e dei suoi dintorni, il cielo di Castel Gandolfo si fece cos luminoso da costringere ancora una volta gli astronomi ad andare altrove per le loro osservazioni. Perci nel 1981, per la prima volta nella sua storia, la Specola fond un secondo centro di ricerca, il "Vatican Observatory Research Group" (VORG), a Tucson in Arizona. In seguito all'aumento dell'inquinamento luminoso del 400% in trent'anni, dal 1995 i gesuiti sono stati costretti a trasferire gran parte delle attivit dell'osservatorio sul monte Graham (3200 m s.l.m.) in Arizona, negli Stati Uniti d'America.