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Italian military policy 190606-07 in the year 1906-07

a German military review


according to

Dreibund Schmarotzer - Treubund Verrotzer

in Jahrbcher fr die deutsche Armee und Marine (Monatshefte fr Politik und Wehrmacht, Berlin, 1907

http://beniculturali.ilc.cnr.it:8080/Isis/servlet/Isis?Conf=/usr/local/IsisGas/CartoConf/Carto.sys6.file

438-438 B. Ministro della guerra, Majnoni d'Intignano. Modifiche alla legge sull'ordinamento del Regio Esercito e dei servizi dipendenti dall'Amministrazione della guerra (personale degli stabilimenti militari di pena e dei depositi di allevamento cavalli); modifiche del Senato 02.02.1907 - 12.06.1907
volume 831 481-500 cc. (20 cc.) Descrizione del contenuto

- n. 438: decreto di presentazione; relazione e testo del proponente; relazione e testo della Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge militari; esito della votazione in Aula. Approvato nella seduta del 2 febbraio 1907; - n. 438 B: relazione del proponente con testo modificato dal Senato e approvato il 18 marzo 1907; relazione e testo della Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge militari; esito della votazione in Aula. Approvato nella seduta del 12 giugno 1907.
Note Annotazione sulla camicia: "Verbali vedi nell'incarto n. 363 (progetti militari)". Si veda il fasc. n. 363, Legislatura XXII, Sessione unica.

documenti collegati a "Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge militari": 15 elementi trovati

317. Ministro della guerra, Pedotti; 317 B. Ministro della guerra, Vigan Istituzione dei farmacisti militari di complemento e modificazioni al quadro organico dei farmacisti militari effettivi; modificazioni del Senato 07.12.1905 - 07.07.1906 337. Ministro dell'interno, Pedotti "Modificazioni alla legge sugli stipendi ed assegni fissi pel Regio Esercito" 14.12.1905 363. Ministro della guerra, Majnoni d'Intignano "Provvedimenti per i sott'ufficiali" 08.03.1906 07.07.1906 420. Ministro della guerra, Majnoni d'Intignano "Modificazioni alle leggi sull'ordinamento del Regio Esercito e dei servizi dipendenti dall'amministrazione della guerra (attribuzioni degli ispettorati)" 04.05.1906 - 26.06.1906 438-438 B. Ministro della guerra, Majnoni d'Intignano Modifiche alla legge sull'ordinamento del Regio Esercito e dei servizi dipendenti dall'Amministrazione della guerra (personale degli stabilimenti militari di pena e dei depositi di allevamento cavalli); modifiche del Senato 02.02.1907 - 12.06.1907 626. Ministro della guerra, Vigan "Modificazioni al testo unico delle leggi sul Reclutamento del Regio esercito" 31.01.1907 - 04.12.1907 627. Ministro della guerra, Vigan "Aggiunte e modificazioni al testo unico delle leggi sulle pensioni civili e militari approvato con regio decreto 21 febbraio 1895, n. 70" 01.02.1907 - 27.06.1907 628. Ministro della guerra, Vigan, ministro del tesoro, Majorana "Spese militari sino al 30 giugno 1917" 29.12.1906 - 26.06.1907 629. Ministro della guerra, Vigan "Modificazione alla legge 24 dicembre 1906, n. 554, relative al matrimonio degli ufficiali del Regio esercito" 01.02.1907 - 08.05.1907 643. Ministro della marina, Mirabello "Disposizioni relative al matrimonio degli ufficiali della Regia Marina" 10.02.1907 - 08.05.1907 653. Ministro della guerra, Vigan, ministro del tesoro, Majorana "Provvedimenti per i sottufficiali" 691. Ministro della guerra, Vigan "Provvedimenti a favore del personale d'ordine delle amministrazioni militari dipendenti e degli assistenti locali" 02.07.1907 812. Ministro della guerra, Vigan "Modificazioni al testo unico delle leggi sull'ordinamento del regio esercito e dei servizi dipendenti dalla amministrazione della guerra, ed al testo unico delle leggi sugli stipendi ed assegni fissi del regio esercito, nella parte relativa ai ragionieri di artiglieria, ai ragionieri geometri del genio, ai capi tecnici d'artiglieria e genio, ai disegnatori ed agli assistenti locali del genio ed al personale civile dell'istituto geografico militare" 29.06.1907 813. Ministro della guerra, Vigan "Stipendi ed assegni degli ufficiali inferiori del regio esercito" 02.07.1907 814. Ministro della marina, Mirabello "Miglioramenti per i tenenti e sottotenenti di vascello e gradi corrispondenti" 09.06.1907 - 02.07.1907

Majnni -i- d'Intignano, Luigi, conte. - Generale italiano (Milano 1841 - Erba 1918). Dopo aver fatto le campagne del 1859 e 1866, fu generale di brigata (1890), di divisione (1897), ispettore di cavalleria (1898) e generale di corpo d'armata (1902); senatore (1905), fu ministro della Guerra nei gabinetti Fortis e Sonnino (1905-06). Vigan, Ettore Giuseppe. - Generale (Tradate 1843 - Firenze 1933). Volontario garibaldino (1860), poi ufficiale dell'esercito regio; generale (1895) fu vicegovernatore dell'Eritrea (1897), direttore dell'Istituto geografico militare, ministro della Guerra (29 maggio 1906-29 dicembre 1907) e senatore (dal 1906). Casana, Severino. - Uomo politico italiano (Torino 1842 - Montalto Dora 1912); deputato di Novara e di Pallanza, sindaco di Torino (1898-1902), dal 1898 senatore. Ministro della Guerra (29 dic. 1907-4 apr. 1909), cur efficacemente la riorganizzazione dell'esercito e present un progetto, poi divenuto legge (ordinamento C.), che comportava il rinnovamento dell'artiglieria e il completamento di fortificazioni costiere e terrestri

Severino Casana

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Luogo nascita Data nascita Luogo morte Data morte Data Torino 23 ottobre 1842 Montalto Dora 19 ottobre 1912 1 maggio 1898

Severino Ignazio Elleno Maria, Conte dei Baroni Casana (meglio noto come Severino Casana; Torino, 23 ottobre 1842 Montalto Dora, 19 ottobre 1912) stato un ingegnere e politico italiano, sindaco di Torino dal 1898 al 1902, deputato dal 1886 al 1897, senatore dal 1898 al 1912, ministro della Guerra dal 1907 al 1909 e vicepresidente del Senato nel 1912. Biografia Figlio del banchiere torinese Alessandro (nominato barone nel 1853) e di Teresa Cobianchi, sorella dell'industriale Lorenzo. Gli studi e la vita privata Nel 1863 si laure in ingegneria civile, successivamente lavor presso la Societ delle Ferrovie Meridionali dal 1865 al 1868, quando apr uno studio professionale di ingegnere e architetto. Dal 1875 al 1881 fu assistente alla cattedra di architettura della Scuola di Applicazione per Ingegneri di Torino (l'attuale Politecnico di Torino); nel 1881 fu nominato docente (sempre di architettura), incarico che conserv fino al 1891. Fu uno dei massimi esperti europei di questioni ferroviarie del suo tempo. Nel 1873 spos Teresa Giovanna Maria Cristina Ceriana, figlia del banchiere Vincenzo Ceriana. Alla morte dello zio Lorenzo, nel 1881, eredit insieme al fratello Ernesto i cotonifici di Intra e la cartiera di Possaccio. Dal 1885 fu proprietario della villa e del castello di Montalto Dora, che fece restaurare a partire dal 1890 secondo il progetto dell'architetto e archeologo Alfredo d'Andrade. Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, nel 1911 fu insignito dal Re del titolo di Conte (per maschi primogeniti) e Nobile dei Baroni (per maschi e femmine). La carriera politica Consigliere comunale di Torino dal 1883, nello stesso anno fu nominato assessore allo stato civile ed ai cimiteri nello stesso anno e fu sindaco della citt dal 1898 al 1902, succedendo a Melchiorre Voli. Fu deputato per il collegio di Pallanza per cinque legislature (XVI-XX), dal 1886 al 1898. Nel 1898, divenuto sindaco di Torino, lasci la Camera dei deputati ma non il Parlamento, poich il 1 maggio 1898 fu nominato senatore. Membro della commissione parlamentare d'inchiesta sull'esercito, fu ministro della Guerra dal 1907 al 1909 nel governo Giolitti, avendo sostituito il generale Vigan. Nella storia del Regno d'Italia fu il primo ministro della guerra non appartenente all'esercito. Onorificenze italiane Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia Onorificenze straniere Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) Cavaliere dell'Ordine della Corona di Prussia (Impero Tedesco) Bibliografia Paola Casana Testore, Severino Casana, in Il Parlamento italiano 1861-1988, 1902-1908. L'et di Giolitti, Milano, Nuova Cei, vol. VII, p. 337

CASANA, Severino
Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 21 (1978) di Giorgio Rochat
CASANA, Severino. - Nacque il 23 ott. 1842 a Torino, secondogenito del barone Giuseppe Alessandro e di Teresa Cobianchi. Si laure in ingegneria industriale e lavor dal 1864 al 1869 alla costruzione e all'esercizio delle ferrovie meridionali e lombarde. Dal 1869 al 1891 insegn alla scuola di applicazione di ingegneria di Torino. Svolgeva nel frattempo un'intensa attivit politica: fu deputato al Parlamento del I collegio di Novara nella XVI e XVII legislatura (1886-1892), poi, dal 1892, di Pallanza nella XVIII, XIX e XX legislatura, e membro del Consiglio comunale di Torino dal 1883 e del Consiglio della provincia dal 1889. Nell'apr. 1898 fu eletto sindaco di Torino con sessantaquattro voti su sessantasei; present di conseguenza le sue dimissioni dalla Camera e fu nominato senatore il 10 maggio 1898. Lasci nel 1902 la responsabilit del comune di Torino continuando a esercitare incarichi di rilievo nella citt: fu presidente dell'Opera pia di S. Paolo, amministratore del R. Museo industriale e poi del R. Politecnico. Nel 1907 il Senato lo elesse a far parte della Commissione di inchiesta sull'esercito creata con decreto del 19 giugno 1907; e il 29 dicembre dello stesso anno il C. entr nel governo Giolitti come ministro della Guerra, primo civile a assumere tale incarico. Nel 1907 il dibattito sulle spese militari aveva raggiunto un'intensit e un'importanza politica notevoli. Il bilancio del ministero della Guerra, drasticamente ridotto da Di Rudin e Pelloux, era stato consolidato da Zanardelli sotto i 300.000.000 (totale consuntivo); a partire dal 1905 si infittirono per le pressioni per un aumento degli stanziamenti, che permettesse il rinnovo delle artiglierie e la fine dei dannosi espedienti resi necessari dal contenimento della spesa. Queste richieste suscitavano la netta opposizione dell'estrema sinistra e molta perplessit nella sinistra moderata, che condizionava ogni aumento a un riesame generale della politica di difesa e dell'organizzazione dell'esercito, che desse garanzie di un buon impiego delle somme concesse (erano i tempi dello scandalo delle commesse della marina alle acciaierie Terni). I governi Fortis e Sonnino (1905-06) concessero alcuni leggeri aumenti, poi Giolitti prese l'iniziativa costituendo nel giugno 1907 la Commissione d'inchiesta sull'esercito per dare soddisfazione alle sinistre, assicurandosi per che fosse composta da uomini fidati come il C., che non aveva alcuna esperienza di problemi militari. Contemporaneamente alla costituzione della Commissione la Camera approvava un primo stanziamento straordinario di L. 60.000.000 per l'esercito con il consenso di tutte le correnti, tranne l'estrema sinistra: un indice questo del crescente favore dell'opinione pubblica per l'aumento delle spese militari. Ne consegu un mutamento di indirizzo dei lavori della Commissione: costituita per una precisa valutazione delle necessit dei singoli servizi del ministero della Guerra, ampli il suo campo d'indagine dapprima nel senso di determinare quanto fosse necessario per rendere l'organizzazione militare italiana quanto pi salda possibile in relazione alla potenza finanziaria del paese e poi nel senso di esaminare l'ordinamento militare italiano in relazione alle esigenze della difesa, formulando proposte in base alle esigenze militari minime indipendentemente dalla loro portata finanziaria. La Commissione fin cos per concludere che l'organizzazione militare esistente, purch opportunamente rafforzata, era perfettamente rispondente alla potenzialit del paese e alle necessit della sua difesa, chiedendo perci non riforme, ma stanziamenti in aumento secondo le aspirazioni dei militari. Il C. aveva per lasciato la Commissione prima della conclusione dei suoi lavori perch chiamato nel dicembre 1907 al ministero della Guerra. La nomina di un ministro borghese era un'altra concessione alla sinistra moderata, che sperava in questo modo di rafforzare il controllo parlamentare sull'esercito e ottenere un'amministrazione pi efficiente dell'apparato. La scelta di un uomo di scarso peso politico e privo di esperienza e interessi specifici come il C. mostrava per che la concessione sarebbe stata pi apparente che reale; non solo infatti si sarebbe trattato di una breve parentesi (dopo i quindici mesi del C. il ministero torn in mani militari fino al 1920), ma due decreti del 1906 e del 1908 rafforzavano la figura del capo di Stato Maggiore dell'esercito fino a farne il vertice delle gerarchie militari e il contraltare "tecnico" del ministro "politico". Come ministro della Guerra il C. non si distinse per iniziativa e attivit, ma accett in pieno la linea dei suoi predecessori e successori. L'atto pi rilevante della sua attivit di governo fu la presentazione al Parlamento nel giugno 1908 di un disegno di legge per una spesa straordinaria di L. 223.000.000 per l'esercito, distribuiti sull'arco 1907-1917 e destinati prevalentemente al rinnovo delle artiglierie (115.000.000) e alle fortificazioni e strade (50.000.000). Tale spesa, annunciava il C., anticipava le conclusioni della Commissione d'inchiesta, ma non ne esauriva le richieste (e infatti nuove spese ordinarie e straordinarie saranno votate negli anni successivi); si trattava quindi di una spesa parziale, inserita per in un programma pi generale in corso di realizzazione, che per motivi di segretezza non poteva e ssere reso noto al Parlamento (Atti parlamentari, Discussioni, Camera, 25 giugno 1908). Questa impostazione suscitava l'opposizione solo di socialisti e repubblicani, che per bocca di Comandini e Bissolati sostenevano la necessit di una ristrutturazione globale dell'amministrazione militare e di un contenimento di spese gravanti sostanzialmente sulle classi povere. La Camera respinse per queste posizioni con duecentododici voti contro ventinove e il Senato tramut in legge il provvedimento. Accanto a questo grosso stanziamento straordinario il C. promosse inoltre alcuni minori-disegni di legge per fronteggiare singole carenze dell'amministrazione; il risultato fu che le spese del ministero della Guerra passarono da 303 milioni nel 1905-06 e 313.000.000 nel 1906-07 a 331.000.000 nel 1907-08 e 363.000-000 nel 1908-09, con una tendenza all'aumento che si sarebbe protratta sino allo scoppio della guerra mondiale. La parte del C. in questa corsa al riarmo si era per esaurita con l'approvazione parlamentare del primo grosso stanziamento straordinario e la conclusione dei lavori della Commissione d'inchiesta. Lasci quindi il ministero il 4 apr. 1909 con la discrezione con cui l'aveva gestito, facendo posto al gen. P. Spingardi. Continu ad avere incarichi di prestigio nell'amministrazione: fu presidente della Commissione per lo studio dei provvedimenti amministrativi e legislativi ai telefoni (luglio 1910) e presidente della Commissione d'inchiesta sul disastro del "S. Giorgio" nel golfo di Napoli. Nel 1912 fu fatto vicepresidente del Senato e conte. Mor il 9 ott. 1912 nel suo castello di Montaldo Dora. Bibl.: Necrol., in La Stampa, 10 ott. 1912; Atti parlamentari, Senato, Discussioni (commem. funebre), seduta del 27 nov. 1912.

Carlo Mirabello

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Nato a Morto a Nazione servita Forza armata Anni di servizio Grado Tortona 17 novembre 1847 Roma 24 marzo 1910 Regno di Sardegna Regno d'Italia Regia Marina

Marina del Regno di Sardegna 1861 - 1910

Vice ammiraglio Guerre Studi militari Terza guerra d'indipendenza italiana Scuola di marina di Genova

Carlo Mirabello (Tortona, 17 novembre 1847 Milano, 24 marzo 1910) stato un ammiraglio italiano. La carriera militare Compiuti i primi studi nella citt natale, all'et di 14 anni fu ammesso alla Scuola di Marina. Nominato sottotenente di vascello partecip alla guerra di Indipendenza del 1866. Nel 1884 fu nominato Ufficiale Superiore, nel 1898 fu promosso Ammiraglio e l'anno successivo ricevette la nomina di Capo di Stato Maggiore. Il contributo alla radiotelegrafia Appassionatosi alle innovazione tecniche del tempo, segu con interesse gli esperimenti di Guglielmo Marconi, con il quale strinse una lunga amicizia, e vi diede anche un notevole contributo. Durante una spedizione in estremo Oriente stabil il primo contatto tra la legazione italiana a Pechino e il mare. Ritornato in Cina a bordo della Vettor Pisani appoggi la costruzione della stazione Radio di Pechino, inaugurata nel 1903. Nel 1902 al comando della nave Carlo Alberto accompagn Guglielmo Marconi in una crociera nella Manica, nel Baltico, nel Mediterraneo e nell'Atlantico. Grazie a questo viaggio Guglielmo Marconi pot incofutabilmente provare che le zone continentali e le montagne interposte tra stazioni telegrafiche non ne impedivano le comunicazioni. L'attivit parlamentare Richiamato nel 1903 in Italia per assumere la carica di Ministro della Marina, si preoccup di avviare l'ammodernamento tecnologico della Marina Militare Italiana, dotandola di una flotta da battaglia composta da 21 navi, tre esploratori, due navi affondamine, 12 sommergibili, 28 cacciatorpediniere, 42 torpediniere dalto mare e una cinquantina di torpediniere di tipo inferiore. Su suo impulso lo scoglio di Quarto dei Mille e l'isola di Caprera furono dichiarati monumenti nazionali.

Lasci la carica di ministro nel 1909. sepolto nel cimitero di Tortona. Nel 1915 fu varato a suo nome l'esploratore Carlo Mirabello costruito dall'Ansaldo di Genova. Onorificenze italiane Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia Medaglia Mauriziana Croce d'oro con corona reale per anzianit di servizio militare per gli ufficiali con 40 anni di servizio Medaglia d'onore d'oro per lunga navigazione marittima (20 anni) Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (1 barretta) Medaglia a ricordo dell'Unit d'Italia Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa Medaglia della campagna di Cina del 1903 Onorificenze straniere Cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Prussia) Cavaliere di II classe dell'Ordine della Corona di Prussia (Prussia)

MIRABELLO, Carlo
Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 74 (2010) di Marco Gemignani
MIRABELLO, Carlo. Nacque a Tortona in provincia di Alessandria il 17 nov. 1847 da Giuseppe e da Maria Vicari. Il M. fin da giovane aveva manifestato la volont di diventare un ufficiale della Regia marina, come due suoi fratelli. La carriera del M. inizi il 2 luglio 1861, poco dopo la proclamazione dellUnit dItalia, allorch entr come allievo nella Regia Scuola di marina di Genova. Nei tre anni successivi esegu le prescritte campagne di addestramento a bordo delle corvette Euridice e Valoroso e della fregata Principe Umberto e il 1 febbr. 1865 fu promosso guardiamarina. Partecip alla terza guerra di indipendenza sulla pirofregata Maria Adelaide, nave di bandiera del viceammiraglio G.B. Albini, e fu presente alla battaglia navale di Lissa combattuta il 20 luglio 1866. Poco pi di una settimana dopo si imbarc sulla pirofregata Vittorio Emanuele e il 1 agosto successivo fu nominato sottotenente di vascello. Tra il 6 e il 26 nov. 1866 svolse il suo primo comando navale sulla cannoniera lagunare a ruote N. 5 e, dopo un breve periodo a bordo del piroscafo Monzambano, dall11 ott. 1867 al 16 apr. 1868 ebbe il comando della cannoniera lagunare a ruote N. 1. Successivamente fu trasferito di nuovo a bordo del Monzambano, riclassificato come nave idrografica, con il quale comp unimportante spedizione lungo le coste italiane che gli valse nel 1871 il titolo di cavaliere dellOrdine della Corona dItalia. Il 1 dic. 1872 ebbe la promozione a luogotenente di vascello di seconda classe e pochi giorni dopo fu inviato per quasi un anno e mezzo in missione a Trieste, allepoca appartenente allImpero austro-ungarico, per controllare la pubblicazione di alcune delle carte del mare Adriatico che egli stesso aveva concorso a tracciare. Il 15 giugno 1874 al M. fu affidata la direzione dellUfficio provvisorio per cartografare la costa e i fondali della Spezia, incarico che ricopr fino al 21 genn. 1875, per poi imbarcarsi di nuovo per poco pi di un anno sulla pirofregata Maria Adelaide con la quale prese parte a una campagna navale di istruzione per gli allievi della Regia Scuola di marina di Genova toccando porti della Spagna, della Tunisia, del Portogallo e Gibilterra. Il 25 dic. 1876 fu nominato luogotenente di vascello di prima classe e dallaprile 1877 allottobre 1880 fu quasi ininterrottamente a bordo del trasporto Washington, utilizzato in quel periodo come nave idrografica. Dopo altre destinazioni su unit della Regia Marina, il 1 luglio 1884 fu promosso capitano di corvetta. Il 14 genn. 1886 fu nominato cavaliere dellOrdine dei Ss. Maurizio e Lazzaro e meno di un mese dopo divenne comandante della cannoniera Scilla, con la quale comp una campagna idrografica in Mar Rosso. Nel luglio 1887 fu promosso capitano di fregata e dal gennaio al settembre 1889 svolse lincarico di direttore dellUfficio idrografico della Marina di Genova. Ottenuto il grado di capitano di vascello nel luglio 1890, nel gennaio 1894 gli furono affidati il comando della corazzata veloce Lepanto, che tenne fino al marzo 1896, e dal febbraio 1897 al giugno 1898 quello della moderna nave da battaglia Sicilia. Nel luglio 1898 ebbe il titolo di cavaliere dellOrdine militare di Savoia per la valida collaborazione prestata al viceammiraglio F.N. Canevaro, comandante in capo della squadra internazionale che oper nelle acque di Creta durante i disordini che avevano sconvolto lisola. Sempre nel luglio 1898 fu nominato capo dellUfficio di stato maggiore, e il 16 agosto seguente fu promosso contrammiraglio. Dal 1 marzo 1901 fino alla stessa data dellanno successivo fu comandante superiore del Corpo reali equipaggi marittimi. Nominato vicecomandante della Forza navale del Mediterraneo, dal 6 giugno al 23 sett. 1902 si imbarc sullincrociatore corazzato Carlo Alberto, con il quale comp una memorabile campagna per partecipare ai festeggiamenti per lincoronazione di Edoardo VII dInghilterra e per testare limpianto radiotelegrafico di bordo navigando nel Mediterraneo, nellAtlantico, nel Mare del Nord e nel Baltico. Designato a comandare la divisione navale oceanica in Estremo Oriente, il M. il 26 marzo 1903 alz la sua insegna

sullincrociatore corazzato Vettor Pisani, sul quale fece imbarcare come direttore del tiro il tenente di vascello R. Bernotti, che sarebbe divenuto uno dei pi noti studiosi italiani di strategia navale. Nel fare rotta verso la Cina il M. ebbe lincarico dal ministro della Marina C.E. Morin di eseguire unaccurata inchiesta sugli avvenimenti accaduti nel Sultanato di Obbia in Somalia in seguito alle operazioni condotte in quellarea da truppe britanniche contro i seguaci di Abd Allh ibn Hasan (il Mad Mullah per i britannici), di insediarvi il nuovo sultano Al Yusuf e di consegnare ai suoi ascari un cospicuo numero di armi e di addestrarli al loro uso. Svolta con successo tale missione, il M. prosegu la navigazione verso lEstremo Oriente e l giunto ebbe ai suoi ordini anche gli arieti torpediniere Calabria e Lombardia e lincrociatore protetto Piemonte. Durante la sua permanenza in Cina si impegn inoltre per installare nei locali della legazione italiana a Pechino un impianto radiotelegrafico che permettesse di mantenere i collegamenti via etere con le navi della Regia Marina operanti in quelle acque. Mentre si trovava in Estremo Oriente ricevette la proposta di entrare come ministro della Marina nel secondo governo Giolitti e rientr cos in Italia. La scelta del M., che fino ad allora non si era mai occupato di politica, era dettata dalla necessit di individuare un tecnico che avesse lapprezzamento delle forze armate per lattivit svolta, che offrisse le maggiori garanzie di integrit e di imparzialit, che non avesse dimostrato soverchie simpatie per alcun partito n che si fosse lasciato coinvolgere in qualche scandalo: in quel periodo il deputato socialista E. Ferri aveva innescato un dibattito sulla gestione della Marina, che aveva profondamente scosso lopinione pubblica e il mondo politico, tanto che il 2 giugno 1903 lonorevole L. Franchetti aveva presentato alla Camera dei deputati la proposta di eseguire uninchiesta sulle forze armate. La commissione parlamentare fu istituita con la legge del 27 marzo 1904 e avvi lindagine sullorganizzazione e sullamministrazione della Regia Marina. Il M. accett lincarico e il 3 nov. 1903 si insedi alla guida del dicastero della Marina; cinque giorni dopo fu nominato senatore e il successivo 23 dicembre fu insignito del titolo di grandufficiale dellOrdine della Corona dItalia. Come ministro della Marina il M. si adoper per un suo costante potenziamento specialmente in funzione antiaustriaca, dismettendo le vecchie unit di ormai scarso valore bellico, facendone impostare di nuove, come gli incrociatori corazzati delle classi Pisa e San Giorgio, e accelerando i lavori per lentrata in servizio delle navi da battaglia della classe Vittorio Emanuele. Inoltre il M., che nellaprile 1906 fu promosso viceammiraglio, seguendo con interesse le pi recenti costruzioni navali delle principali Marine estere, nel dicembre del 1906 annunci la decisione di ordinare la realizzazione di una potente corazzata del moderno tipo monocalibro (noto anche come dreadnought), la Dante Alighieri, la cui costruzione sarebbe iniziata nellarsenale di Castellammare di Stabia nel giugno del 1909. Contemporaneamente il M. cur il massiccio approvvigionamento di impianti radiotelegrafici da installare sulle navi e a terra, di munizioni, di siluri, di mine e di carbone e cerc di intensificare laddestramento degli equipaggi e di migliorare qualitativamente il corpo degli ufficiali congedando quelli anziani che non considerava pi idonei per il servizio attivo. Nel proseguire la sua opera di rinnovamento, con un regio decreto del 10 febbr. 1907 il M. riorganizz il vertice della forza armata istituendo limportante figura del capo di stato maggiore della Marina e con un analogo provvedimento del 19 genn. 1908 cre la Scuola navale di guerra destinata a elevare la preparazione degli ufficiali. Tale ente entr in funzione il successivo 8 settembre alla Spezia e avrebbe ispirato la creazione del prestigioso Istituto di guerra marittima fondato a Livorno nel 1921 nel comprensorio della Regia accademia navale (in seguito trasferito a Venezia e ridenominato Istituto di studi militari marittimi). Questo periodo positivo fu tuttavia funestato dalle polemiche che si scatenarono contro il M. in qualit di ministro della Marina per il ritardo con il quale la forza armata era intervenuta per soccorrere le popolazioni sinistrate dal terremoto che aveva colpito Messina il 28 dic. 1908. Il M., da parte sua, si era subito prodigato per organizzare gli aiuti, che non poterono essere celeri come desiderava perch molte navi erano dislocate in basi lontane e con buona parte degli equipaggi in licenza per le festivit natalizie. Lamarezza per le critiche mosse al suo operato fu in parte mitigata dal riconoscimento, nel gennaio 1909, della validit della sua idea di preparare la forza armata a una guerra contro lAustria-Ungheria nonostante che essa, insieme con la Germania, fosse alleata dellItalia dal 1882. Questa conferma era contenuta in un articolato studio riservato dal titolo Il problema militare marittimo, redatto dal generale A. Baldissera con annotazioni del generale T. Saletta, entrambi senatori del Regno, nel quale era individuata nellAustriaUngheria la vera nemica da battere e venivano ritenute idonee le iniziative che il M. aveva posto in essere fino ad allora per far fronte a questa evenienza. Il M. termin la sua attivit di ministro della Marina il 12 dic. 1909. Poco dopo, il riacutizzarsi di uninfezione malarica che aveva contratto durante una navigazione lo costrinse a lasciare Roma e a trasferirsi presso le sorelle Maddalena e Teresa a Milano, dove mor il 24 marzo 1910. Alcuni suoi discorsi in Parlamento pubblicati sono: Inchiesta parlamentare sulla Regia Marina. Discorso del ministro della Marina Carlo Mirabello pronunziato alla Camera dei deputati nella tornata del 3 luglio 1906, Roma 1906; Sul bilancio della Marina per lesercizio 1907-1908. Discorso pronunziato al Senato del Regno nella seduta del 22 giugno 1907, ibid. 1907. Il fratello maggiore Giovanni Battista, nato a Tortona il 20 nov. 1841 e morto a Portici, in provincia di Napoli, il 24 marzo 1908, raggiunse il grado di viceammiraglio e fra i suoi vari incarichi vi fu quello di addetto navale presso lambasciata italiana a Parigi dall11 maggio 1886 al 1 luglio 1888. Il fratello minore Giovanni, nato a Tortona il 4 dic. 1850 e morto a Bassano del Grappa il 25 luglio 1912, anchegli ufficiale della Marina, alla fine della carriera ottenne la promozione a contrammiraglio; nei primi anni del XX secolo aveva ideato un sistema di dragaggio delle mine denominato Vomero. Fonti e Bibl.: Roma, Ministero della Difesa, Archivio dellUfficio stor. della Marina militare, Biografie ufficiali, b. M.3, f. 17; Mariconsup, b. 18, f. 3287 (sul sistema di dragaggio delle mine ideato da Giovanni Mirabello); Raccolta di base, bb. 2155, 2384; Tortona, Biblioteca civica, Sezione Tortona, b. M, f. Mirabello; G.B. Mirabello, in Boll. della Societ per gli studi di storia, deconomia e darte nel Tortonese, V (1908), 17, pp. 60 s. (per le notizie sul fratello maggiore del M.); Vice ammiraglio C. M., in Riv. marittima, XLIII (1910), 4, pp. I-III; C. M., in Illustrazione militare italiana artistica quindicinale, V (1910), 7, p. 1; L. Majnoni, Per la memoria dellammiraglio C. M., in Boll. della Societ per gli studi di storia, deconomia e darte nel Tortonese, IX (1912), 34, pp. 3-8; Il Monumento a C. M., in Riv. marittima, XLVI (1913), 6, p. 557; La tomba a C. M. al Monumentale di Milano, in Boll. della Societ per gli studi di storia, deconomia e darte nel Tortonese, X (1913), 35, pp. 49 s.; I. Zingarelli, La Marina italiana, Milano 1915, pp. 65-68, 70-72, 103, 160; G. Giolitti, Memorie della mia vita, I, Milano 1922, pp. 190, 229, 237; G. Menini, Storia della nostra Marina militare, Venezia 1928, p. 109; L. Ferrando - G. Po, Lopera della R. Marina in Eritrea e in Somalia dalloccupazione al 1928, Roma 1929, pp. 111, 433, 437, 689, 1014 (per G.B. Mirabello: pp. 106, 1016); F. Leva, Storia delle campagne oceaniche della R. Marina, III, Roma 1936, pp. 110-112, 122-125, 127, 132, 159 s., 200, 216; Guida del Tortonese, Tortona 1954, pp. 64 s.; G. Roselli

Lorenzini, Lammiraglio C. M., in Julia Dertona, VIII (1960), 19-22, pp. 78-83; G. Fioravanzo, La Marina militare nel suo primo secolo di vita (1861-1961), Roma 1961, pp. 19, 25 s., 56, 89 s., 116; M. Gabriele, Le convenzioni navali della Triplice, Roma 1969, p. 297 (per G.B. Mirabello addetto navale a Parigi: pp. 17, 19-21, 38, 42, 44 s., 54 s., 63 s.); R. Bernotti, Cinquantanni nella Marina militare, Milano 1971, pp. 52 s., 55 s., 59, 61 s., 65; L. Di Paola, LIstituto idrografico della Marina 1872-1972, Genova 1972, pp. 30, 36, 71; G. Giorgerini - A. Nani, Gli incrociatori italiani 1861-1975, Roma 1976, pp. 288, 322; A. Santini, Livorno ammiraglia. Cento anni di Accademia navale, Livorno 1981, pp. 105, 129, 156, 188; M. Gabriele - G. Friz, La politica navale italiana dal 1885 al 1915, Roma 1982, pp. 55, 68, 118, 135, 138 s., 146, 148, 151, 157, 161, 168; F. Micali Baratelli, La Marina militare italiana nella vita nazionale (1860-1914), Milano 1983, pp. 237, 239-241, 328, 330, 358, 360, 376-378, 380, 383, 387, 394, 403, 406 s., 431; G. Pisano, Genesi della struttura dello stato maggiore della Marina, in Boll. darchivio dellUfficio stor. della Marina militare, I (1987), 2, pp. 275, 281, 283; G. Giorgerini, Da Matapan al Golfo Persico, Milano 1989, pp. 58, 60; O.O. Miozzi, Ordine militare dItalia, Roma 1991, p. 133; G. Giorgerini - A. Nani, Almanacco storico delle navi militari italiane, Roma 1996, pp. 44, 46 s.; E. Alberini, La Marina italiana a Creta. Il potere marittimo in funzione della politica estera (1896-1899), Roma 1998, pp. 79, 103 s.; M. Gabriele, Benedetto Brin, Roma 1998, pp. 44, 54, 73, 75; R. Nassigh, La Marina italiana e lAdriatico, Roma 1998, p. 80; M. Gemignani, La fase iniziale dellespansione italiana in Somalia, e gli eccidi di personale della Regia Marina, in Boll. darchivio dellUfficio stor. della Marina militare, XIII (1999), 2, pp. 109, 113; C. Paoletti, La Marina italiana in Estremo Oriente (1866-2000), Roma 2000, p. 125; M. Gabriele, Giovanni Bettolo, Roma 2004, pp. 87, 145, 154, 157, 159, 162 (per G.B. Mirabello: pp. 79, 96, 149, 158, 180, 195, 200 s.); C. Paoletti, La Marina italiana nelle operazioni di pace 1832-2004, Roma 2005, pp. 129, 159; R. Battista La Racine - F. Prosperini, Atlante storico della Marina militare 1861-1991, Roma 2006, p. 52; P.P. Ramoino, Romeo Bernotti, Roma 2006, pp. 22, 25, 40; R. Battista La Racine - F. Prosperini, La Marina militare 1861-1991, Roma 2007, p. 192; Enc. biogr. e bibliografica Italiana, A. Malatesta, Ministri, deputati, senatori dal 1848 al 1922, II, p. 209; Enc. Italiana, XXIII, p. 422. M. Gemignani