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Rilevazione promossa da CONFINDUSTRIA PADOVA

Quaderni FNE Collana Osservatori, n. 158 luglio 2012 LA CONGIUNTURA DELLINDUSTRIA PADOVANA Consuntivo secondo trimestre 2012 - Previsioni terzo trimestre 2012 a cura di Gianluca Toschi, Raffaella Massaro, Sandro Sanseverinati

La Congiuntura dellIndustria padovana 2 trimestre 2012

INDUSTRIA, PRODUZIONE IN CALO NEL 2 TRIMESTRE 2012: -4,3% SUL 2011 Lindustria padovana non vede la luce. Nel secondo trimestre 2012 si intensifica il calo della produzione e degli ordinativi su base annua. Arretrano le vendite in Italia. Positivo solo il dato dellexport, ma meno brillante rispetto al 2011. Nel giudizio degli imprenditori lo scenario a breve denso di toni scuri. Il deterioramento del ciclo economico e le tensioni finanziarie, le politiche fiscali restrittive e il calo dei consumi cristallizzano loccupazione e raffreddano gli investimenti. Nel secondo trimestre 2012 lindice della produzione industriale arretra del 4,3% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente (dopo il -1,8% del primo trimestre). La contrazione riguarda tutti i settori del manifatturiero (-4,2%), appena pi contenuta nel metalmeccanico (-3%). La performance pi negativa si rileva per le costruzioni (-8,3% dopo il -15,8% del primo trimestre). In contrazione anche i servizi (-1,7%). Le imprese tra 20 e 49 addetti sono le pi colpite del calo della produzione: 6,4%. Primavera particolarmente fredda per gli ordinativi che scivolano del -8,1%, complicando le probabilit di rilancio nella seconda met dellanno. Per il 33,1% delle imprese lorizzonte di lavoro assicurato dal portafoglio ordini non arriva a un mese. Prosegue il calo delle vendite in Italia, pari al -3,1%, sia pure pi contenuto del primo trimestre (-7,8%), con un picco negativo nelle costruzioni (12,3%). Ancora positivo lexport, che nel secondo trimestre mette a segno una crescita su base annua del +4,1%, anche se il ritmo ha perso slancio rispetto a pochi mesi fa. La variazione positiva attribuibile soprattutto alle imprese con oltre 50 addetti (+6,8%). Le esportazioni resistono alla frenata europea e salgono del 5,2% nellUe, positiva ma pi contenuta la crescita extra Ue (+2,4%). Loccupazione pressoch stabile nel secondo trimestre (-0,2%), con una maggiore flessione nelle piccole imprese (-0,5% nella fascia 10-19 addetti), decisamente pi marcata nelle costruzioni (4,2%). Diminuisce il ricorso ai contratti a tempo indeterminato, pari al 32,5% delle nuove assunzioni (dal 45,8), aumenta il ricorso al lavoro interinale (28,9%), stabile il tempo determinato (38,6%). Si allentano le tensioni sui prezzi di materie prime e semilavorati, rilevati in aumento da met delle imprese (50,6%). Permane elevata ma in calo la quota di chi registra un rialzo dei tassi di interesse applicati dalle banche (56,5% da 61,8). Peggiora la liquidit aziendale giudicata tesa dal 38,1% delle imprese (25,4). In salita la quota di chi lamenta ritardi nei tempi di pagamento: dal 58,7 al 67,3%.
Produzione Padova. I principali indicatori. Ordinativi Occupazione Vendite Italia Vendite Estero

Fonte: Confindustria Pd Fondazione Nord Est

Le previsioni per il terzo trimestre 2012 tracciano uno scenario congiunturale denso di toni scuri. La produzione attesa in crescita dal 13,3% delle imprese, il dato pi basso dal quarto trimestre 2009, in diminuzione dal 38,2%. La met (48,5%) non si attende variazioni dei livelli di attivit. Peggiorano le attese sugli ordini interni, in aumento per l8%, in calo per il 41,7%. Minore fiducia anche sulla domanda estera: ordini in aumento per il 19,5%, in diminuzione per il 18,5%. Stabile loccupazione: il 74,2% non prevede alcuna variazione, il 7,9% aumenter gli organici, il 17,9% li ridurr. Ingegneri i pi richiesti (27,3%), in aumento la domanda di periti (26,7%). Il deterioramento del ciclo economico, le tensioni finanziarie e il calo dei consumi suggeriscono prudenza negli investimenti. La propensione ad investire nei prossimi dodici mesi riguarda il 57,8% delle aziende: il 13,3% intende aumentare gli impieghi, il 38,9 li manterr stabili, il 5,6% li diminuir. Prevalgono gli investimenti in sostituzione di impianti obsoleti (13,8%), ricerca e sviluppo (13,2%), innovazione tecnologica e di processo (12,6%).
SOMMARIO 1. Il quadro generale 4. Conclusioni 2. Industria padovana: consuntivo 2 trimestre 2012 5. Nota metodologica 3. Industria padovana: previsioni 3 trimestre 2012 6. Appendice

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1. Il quadro congiunturale generale 1.1 Economia mondiale Dopo la modesta accelerazione registrata nel primo trimestre 2012 la crescita mondiale si nuovamente indebolita. Negli Stati Uniti pesano la minor accumulazione di scorte e il rallentamento degli investimenti, mentre sulla variazione negativa registrata nel Regno Unito influisce il calo della domanda privata. La forte espansione giapponese va fatta risalire alla ripresa degli investimenti pubblici dovuti alla ricostruzione post-terremoto. Rallentano le economie emergenti soprattutto per effetto della debolezza della domanda dei paesi avanzati, sulla Cina influisce anche il rallentamento della domanda interna. In controtendenza leconomia russa che registra una vivace espansione.
Tab. 1.1 Previsioni sul PIL. Var. tendenziali
Paesi Avanzati Area Euro Giappone Regno Unito USA Paesi Emergenti Brasile Cina India Russia Mondo 2011 1,6 1,5 -0,7 0,7 1,7 6,2 2,7 9,2 7,1 4,3 3,9 2012 1,4 -0,3 2,4 0,2 2,0 5,6 2,5 8,0 6,1 4,0 3,5 2013 1,9 0,7 1,5 1,4 2,3 5,9 4,6 8,5 6,5 3,9 3,9

11.2 Area euro Nel quarto trimestre 2011 il Pil dellarea euro si ridotto dello 0,3% sul trimestre precedente. Nel complesso del 2011 il Pil cresciuto dell1,5 sempre grazie principalmente allandamento delle esportazioni. Allinterno dellarea euro gli andamenti dei paesi sono stati molto differenti con la Germania che ha registrato un +3,0% e lItalia un +0,4%. Nei primi mesi del 2012 il deterioramento dellattivit economica si attenuato. Le previsioni per il 2012 ipotizzano una lieve flessione cui seguirebbe nel 2013 una graduale ripresa.
Tab. 1.2 - Area Euro. Variazioni cong.
2 tr. 12 PIL -0,2 Consumi fam. -0,2 Investimenti fl -0,7 Inflazione 2,4 Fonte: Eurostat (luglio 2012) 3tr.12 -0,1 -0,1 -0,5 2,0 4tr.12 0,1 0,0 -0,3 2,0

1.3 Italia Anche per quanto riguarda lItalia la chiusura del 2011 stata caratterizzata da un rallentamento dellattivit economica legata non solo alla minore dinamica del commercio mondiale, ma anche alla difficolt di spesa delle famiglie e delle imprese. I recenti dati di Confindustria rilevano anche a giugno una contrazione della produzione industriale pari a -1,3% su maggio quando cera stato un aumento dello 0,8%. Le aspettative per i mesi successivi si confermano sfavorevoli per le imprese manifatturiere che si attendono ordini in calo, soprattutto per il peggioramento di quelli interni.

Fonte: IMF, World Economic Outlook Update, luglio 2012,Banca dItalia per i dati 2011

Per quanto riguarda le prospettive per il 2012, le proiezioni del FMI prevedono una crescita del 3,5%. Il dato, in calo rispetto al 3,9% del 2011, risentirebbe della frenata avvenuta tra i paesi dellarea Euro (-0,3% rispetto a 1,5% dellanno precedente) e del rallentamento dei paesi emergenti (5,6% contro 6,2%).

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2.

INDUSTRIA PADOVANA: CONSUNTIVO SECONDO TRIMESTRE 2012

2.1 Produzione Nel secondo trimestre 2012 la produzione industriale ha registrato una flessione del -4,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011. Ci riflette la dinamica negativa delle imprese manifatturiere, pi contenuta nel comparto metalmeccanico, e la contrazione delle costruzioni. In discesa anche lattivit dei servizi. Si segnala una situazione di crescente difficolt tra le imprese di dimensioni maggiori.
Tab. 2.1 - Produzione industriale per settore produttivo. Dato tendenziale (Valori % al netto delle non risposte)
Tutti Settore Manif. totale -1,9 -4,2 di cui metalm. -0,7 -3,0 Costruzioni. -15,8 -8,3 Servizi 4,7 -1,7 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)
Settori produttivi In questa e nelle elaborazioni successive il settore manifatturiero si intende costituito da: sistema moda, alimentari, chimici, calzature, grafica cartotecnica cartiere, gomma e plastica, legno e arredo, metalmeccanica, altre industrie. Il settore delle costruzioni da: edili, manufatti in cemento, materiali da costruzione. Il settore dei servizi da: servizi alle imprese, servizi innovativi e tecnologici, terme e turismo, energia, sanit.

4 tr. 2011 -1,3

1 tr. 2012 -1,8

2 tr. 2012 -4,3

Per il terzo trimestre consecutivo la produzione delle imprese padovane diminuisce rispetto allo stesso trimestre dellanno precedente: -4,3% il dato su base annua nel secondo trimestre, dopo il -1,8% nei primi tre mesi del 2012. La diminuzione della produzione coinvolge quasi la met delle imprese (48,9%). A livello settoriale landamento della produzione appare differenziato. Le imprese manifatturiere evidenziano un calo tendenziale del -4,2%, pi contenuto nel settore metalmeccanico (3,0%). La variazione negativa pi pesante si rileva nel comparto delle costruzioni con un -8,3% rispetto allo stesso periodo del 2011 (-15,8% nel primo trimestre). Segno negativo anche per il settore dei servizi, che dopo il buon risultato del primo trimestre (+4,7%) rilevano una variazione negativa della produzione del -1,7%.

Sotto il profilo dimensionale, il calo generale della produzione ha interessato soprattutto le imprese di dimensioni maggiori. Tra quelle che hanno tra 20 e 49 addetti la flessione stata pari al 6,4%; tra le imprese pi grandi, con pi di 50 addetti, la variazione negativa stata pari al 3,8%. Il dato rappresenta una inversione di tendenza rispetto al trimestre precedente, in cui le imprese pi grandi avevano evidenziato una migliore tenuta dei livelli di produzione.
Tab. 2.2 - Produzione industriale per dimensione (addetti). Dato tendenziale (Valori % al netto delle non risposte)
4 tr. 1 tr. 2 tr. 2011 2012 2012 Tutti -1,3 -1,8 -4,3 Dimensioni (addetti) 1-9 -6,1 -3,3 10-19 -5,5 -2,6 20-49 -5,1 -6,4 50 e + +0,0 -3,8 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

I dati sulla produzione industriale resi disponibili dallIstat (corretti per gli

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effetti di calendario), evidenziano in Italia a maggio una diminuzione tendenziale della produzione industriale del 6,9%; nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-maggio1, la variazione del -6,7 per cento. 2.2 Ordinativi Gli ordinativi totali allindustria registrano nel secondo trimestre una vistosa contrazione del -8,1% rispetto allo stesso periodo del 2011. Ancora pi negativo il dato delle costruzioni, con una riduzione tendenziale del 16,6 per cento. Il calo maggiore stato rilevato per le imprese con 20-49 addetti (-10,9%). Aumentano le imprese che hanno orizzonte di lavoro assicurato dal portafoglio ordini tra 1 e 3 mesi (49,3%).

Tab. 2.3 - Consistenza del portafoglio ordini per settore produttivo. Dato tendenziale (Valori % al netto delle non risposte)
Tutti Settore Manif. totale -4,3 -7,9 di cui metalm. -4,1 -9,4 Costruzioni. -16,2 -16,6 Servizi -0,7 -2,2 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319) 4 tr. 2011 1 tr. 2012 -4,6 2 tr. 2012 -8,1

Sotto il profilo dimensionale, la riduzione generale degli ordinativi ha interessato soprattutto le imprese di dimensioni maggiori: -10,9% nella fascia 20-49 addetti, -8,3% nelle imprese con oltre 50 addetti.
Tab. 2.4 - Consistenza del portafoglio ordini per settore produttivo. Dato tendenziale (Valori % al netto delle non risposte)
4 tr. 2011 Tutti Dimensioni (addetti) 1-9 -6,5 -3,8 10-19 -6,8 -4,1 20-49 -8,2 -10,9 50 e + -3,2 -8,3 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319) 1 tr. 2012 -4,6 2 tr. 2012 -8,1

Secondo trimestre particolarmente freddo per gli ordinativi allindustria padovana che scivolano su base annua del -8,1%, in deciso peggioramento rispetto alla rilevazione precedente (4,6%). La diminuzione degli ordini riguarda il 56,4% delle imprese, solo il 12,8% ha aumentato il portafoglio. Landamento negativo accomuna tutti i settori, con un calo del 7,9% per lindustria manifatturiera, pi marcato nel metalmeccanico (-9,4%). Il dato pi pesante si rileva per le costruzioni (16,6%), quello meno negativo per il comparto dei servizi (-2,2%).
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La dinamica negativa degli ordinativi determina qualche variazione, ma non modifica in modo sostanziale lorizzonte temporale di lavoro assicurato, che resta a visibilit ridotta. Il 33,1% delle imprese padovane ha lavoro assicurato per meno di un mese, rispetto al 38,1% del trimestre precedente. Contemporaneamente si riduce la quota di imprese che hanno ordini per pi di tre mesi (da 22,2% a 17,6%). Aumenta di quasi 10 punti, da 39,7% a 49,3%, la quota di aziende con ordini per un periodo compreso tra uno e tre mesi.

Dati corretti. Istat, Indice della produzione industriale maggio 2012. Comunicato stampa, 10 luglio 2012.

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Graf. 2.1 - Periodo di lavoro assicurato dal portafoglio ordini


Pi di 3 mesi 17,6 Meno di un mese 33,1

Da 1 a 3 mesi 49,3

Meno di un mese

Da 1 a 3 mesi

Pi di 3 mesi

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

A livello nazionale, a maggio lindice grezzo degli ordinativi segna un calo del 9,4% nel confronto con maggio 2011, sintesi di una riduzione dell8,5% degli ordinativi interni e del 10,6% di quelli esteri. Il confronto su base annua tra i primi cinque mesi dellanno registra un -11,2% (-13,6% gli ordinativi interni, 7,5% gli ordinativi esteri)2. 2.3 Occupazione Nel secondo trimestre 2012 landamento delloccupazione risultato stazionario, registrando una variazione del -0,2% su base annua. Sotto il profilo settoriale nessuna variazione nel manifatturiero (0,0%). Decisamente pi marcata la riduzione delloccupazione nelle costruzioni (4,2%). Aumenta il ricorso ai contratti di lavoro interinale.

con una variazione del -0,2% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente. Il 70% delle imprese padovane non ha registrato variazioni negli organici. Sotto il profilo settoriale, se si escludono le costruzioni, non si registrano particolari scostamenti: la dinamica occupazionale la sintesi dellandamento stabile nel manifatturiero (+0,2% metalmeccanico) e nei servizi (+0,1%) e di quello negativo nelle costruzioni (-4,2%).
Tab. 2.5 - Dinamica delloccupazione. Dato tendenziale per settore produttivo. (Valori % al netto delle non risposte)
Tutti Settore Manif. Totale -0,2 0,0 di cui metalm. -0,1 0,2 Costruzioni. 0,8 -4,2 Servizi -0,0 0,1 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319) 4 tr. 2011 -1,2 1 tr. 2012 -0,1 2 tr. 2012 -0,2

A livello dimensionale, sono le imprese tra 10 e 19 addetti a soffrire di pi sul fronte occupazionale, con una variazione negativa del -0,5%. Leggermente positiva la dinamica delloccupazione nella fascia 1-9 addetti (+0,6%).
Tab. 2.6 - Dinamica delloccupazione. Dato tendenziale per dimensione. (Valori % al netto delle non risposte)
4 tr. 1 tr. 2 tr. 2011 2012 2012 Tutti -1,2 -0,1 -0,2 Dimensioni (addetti) 1-9 -0,4 0,6 10-19 -1,2 -0,5 20-49 -1,0 0,2 50 e + +0,3 -0,4 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Tra aprile e giugno 2012 landamento delloccupazione pressoch stabile,


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Dati grezzi. Istat, Indici del fatturato e degli ordinativi dellindustria. Maggio 2012. Comunicato stampa, 19 luglio 2012.

La composizione dei contratti utilizzati per le nuove assunzioni evidenzia alcune variazioni rispetto al trimestre precedente. Aumenta il ricorso ai contratti di lavoro interinale, dal 15,3% al 28,9% delle nuove assunzioni.

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Diminuisce la percentuale degli assunti con contratto a tempo indeterminato, dal 45,8% al 32,5%. Stabile il ricorso ai contratti a tempo determinato, pari al 38,6%. Per quanto riguarda il profilo dei nuovi assunti, il 61,6% composto da operai (di cui 45,1% operai generici e 16,5% operai specializzati). Stabili le assunzioni di personale con profilo impiegatizio (33% del totale rispetto a 35,9%). In aumento, ma ancora marginale, la quota di nuove assunzioni riservata a dirigenti e manager, pari al 5,5% (dal 4,2).
Graf. 2.2 - Contratti per tipologia
Lavoro interinale 28,9 Tempo determinato 32,5

dellanno (-7,8%, dopo il -4% del quarto trimestre 2011). Landamento negativo delle vendite interne coinvolge il 56% delle imprese padovane.
Graf. 2.3 Dinamica delle vendite in Italia. Dato tendenziale. (Valori % al netto delle non risposte)

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Tempo indeterminat o;38,6

Tempo determinato

Tempo indeterminato

Lavoro interinale

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

La performance peggiore delle vendite interne stata registrata dalle costruzioni (-12,3%). Ancora negativo, ma in miglioramento il dato del metalmeccanico (-3,4% dopo il -9,1 nel primo trimestre), che trascina migliorandolo quello di tutto il comparto manifatturiero, che perde il 2,6% delle vendite in Italia (dal -7,8%).
Tab. 2.7 Dinamica delle vendite in Italia. Dato tendenziale per settore produttivo. (Valori % al netto delle non risposte)
Tutti Settore Manif. Totale -7,8 -2,6 di cui metalm. -9,1 -3,4 Costruzioni. -16,9 -12,3 Servizi -4,7 -2,4 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319) 4 tr. 2011 -4,0 1 tr. 2012 -7,8 2 tr. 2012 -3,1

2.4 Vendite La domanda interna continua a rallentare. Tra aprile e giugno le vendite interne registrano una flessione del 3,1% nel confronto con lo stesso periodo dellanno precedente. Il calo coinvolge maggiormente il settore delle costruzioni. Nel secondo trimestre si rileva un incremento tendenziale del 4,1% per le esportazioni, trainato dalle imprese di dimensioni maggiori, anche se con meno slancio rispetto a qualche mese fa. Le esportazioni verso i mercati dellUnione Europea crescono pi di quelle extra UE. Nel secondo trimestre 2012 le vendite in Italia registrano un calo tendenziale del 3,1%. Una variazione ancora negativa, ma pi contenuta rispetto al brusco arretramento nel primo trimestre

Il calo delle vendite interne generalizzato a tutte le classi dimensionali. La performance pi negativa riguarda le imprese tra 20 e 49 addetti (-6,6%). Pur rimanendo in terreno negativo, le imprese con oltre 50 addetti riducono sensibilmente il calo delle vendite in Italia: -2% rispetto al 8,2% del primo trimestre.

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Tab. 2.8 Dinamica delle vendite in Italia. Dato tendenziale per classe dimensionale. (Valori % al netto delle non risposte)
4 tr. 1 tr. 2 tr. 2011 2012 2012 Tutti -4,0 -7,8 -3,1 Dimensioni (addetti) 1-9 -7,0 -3,0 10-19 -5,2 -2,3 20-49 -7,8 -6,6 50 e + -8,2 -2,0 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Tab. 2.9 Dinamica delle vendite allestero. Dato tendenziale per settore produttivo. (Valori % al netto delle non risposte)
1 tr. 2012 2 tr. 2012 Tutti 3,5 4,1 Settore Manif. totale 2,2 4,1 di cui metalm. 3,1 3,8 Costruzioni. 0,0 13,9 Servizi 10,1 0,2 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Tra aprile e giugno si registra un incremento delle vendite allestero del 4,1% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente, anche se la dinamica dellexport ha perso slancio rispetto a qualche mese fa. Il 45,9% delle imprese dichiara un andamento stabile delle esportazioni.
Graf. 2.4 Dinamica delle vendite allestero. Dato tendenziale. (Valori % al netto delle non risposte.

La variazione positiva delle esportazioni attribuibile soprattutto alle imprese con oltre 50 addetti (+6,8%). In controtendenza le imprese con 20-49 addetti con un calo del 2,8 per cento.
Tab. 2.10 Dinamica delle vendite allestero. Dato tendenziale per classe dimensionale. (Valori % al netto delle non risposte)
4 tr. 2011 Tutti Dimensioni (addetti) 1-9 1,8 5,8 10-19 -2,8 0,0 20-49 -0,4 -2,8 50 e + 5,2 6,8 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319) 1 tr. 2012 3,5 2 tr. 2012 4,1

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

A livello settoriale, laumento delle vendite allestero interessa soprattutto il manifatturiero (+4,1%), mentre il dato delle costruzioni (+13,9%) influenzato da qualche commessa isolata. Dopo la buona performance del primo trimestre (+10,1%) stabile lexport dei servizi. Per questi due ultimi settori il volume delle esportazioni esiguo. Quello delle costruzioni sul totale del campione stimato nell1,1%. Quello dei servizi nel 2,7%. Ne consegue che variazioni settoriali importanti possono tradursi in variazioni poco significative per il totale dellexport provinciale.

Le esportazioni padovane crescono su base annua del 5,2% verso lUE; pi contenuta la crescita nei mercati extraUE, pari al 2,4%. Tra le imprese con oltre 50 addetti le esportazioni UE sono cresciute dell8,2%, quelle extra UE del 4,7%. Segnalano qualche difficolt allestero le imprese con 20-49 addetti: 1,1% le vendite UE, -5,7% extra-UE.
Tab. 2.11 Dinamica delle vendite UE/Extra UE. Dato tendenziale per classe dimensionale. (Valori % al netto delle non risposte)
UE Extra UE Tutti 5,2 2,4 Dimensioni (addetti) 1-9 1,4 9,8 10-19 0,8 -2,9 20-49 -1,1 -5,7 50 e + 8,2 4,7 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

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In Italia lIstat rileva nel periodo gennaio-maggio 2012 un aumento tendenziale delle esportazioni extracomunitarie del 9,3%. A livello UE lincremento stato dello 0,1%3. 2.5 Prezzi Nel secondo trimestre 2012 si allentano le tensioni sui prezzi di materie prime e semilavorati, rilevati tuttavia in aumento dal 50,6% delle imprese. I prezzi dei prodotti finiti sono invariati per il 56,4%. I primi dati di luglio fanno tuttavia presagire nuovi rialzi dei prezzi delle materie prime nei prossimi mesi. Tra aprile e giugno la met delle imprese (50,6%) segnala un aumento dei prezzi delle materie prime. Pur rimanendo elevata, la percentuale inferiore a quella delle ultime rilevazioni (65,8% nel primo trimestre). Laumento delle materie prime comprime i margini aziendali. Solo il 33% delle imprese riuscito a trasferire parte degli aumenti sui prezzi dei prodotti finiti (dal 44,7%). Listini invariati per il 56,4%. Per il CSC4 i prezzi delle materie prime sono in recupero a luglio dopo i cali tra aprile e giugno. La domanda resta in crescita, specie dagli emergenti, e tiene su i prezzi. 2.6 Incassi e liquidit aziendale Pi di due imprese su tre (67,3%) lamentano ritardi negli incassi. Peggiora la liquidit aziendale, con un aumento delle imprese che dichiarano una condizione tesa. Tra aprile e giugno aumenta di quasi dieci punti, dal 58,7 al 67,3%, la quota
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di imprese che lamenta ritardi negli incassi rispetto ai termini di pagamento pattuiti. Ne consegue un peggioramento della liquidit aziendale. La percentuale di imprese con una situazione tesa cresce dal 25,4% al 38,1%, ai livelli del quarto trimestre 2011. Il 45,4% giudica la liquidit "normale" (dal 51,3%). 2.7 Credito La quota di imprese che registra un rialzo sia dei tassi di interesse applicati dalle banche che dei costi di servizi e commissioni bancarie rimane elevata, nonostante i segnali di progressiva (e lenta) riduzione. Tra aprile e giugno si riduce la quota di imprese che lamentano un aumento dei tassi di interesse applicati dalle banche: 56,5% (dal 61,8 del primo trimestre). Aumenta la quota di chi segnala tassi invariati (42,2% dal 36,9). Stazionaria, dopo il brusco peggioramento nel terzo trimestre 2011, la situazione sul fronte del costo dei servizi e delle commissioni bancarie: in crescita per il 52,9% delle imprese, stabile per il 45,8 per cento. A livello dimensionale, la quota di chi segnala un aumento del costo del credito cresce tra le imprese con oltre 50 addetti (60,7%). L'aumento di servizi e commissioni colpisce soprattutto le imprese con 20-49 addetti (59,3%).
Graf. 2.5 Rapporto banca-impresa per classe dimensionale. Indicazioni di aumento
80 70 60 50 40
30 20 10 0 1-9 10-19 20-49 50 e +

80 70 60 50 40
30 20 10 0

Dati grezzi. Istat, Commercio con lestero. maggio 2012, Comunicato stampa, 16 luglio 2012. 4 CSC Congiuntura Flash, luglio 2012.

Costo del denaro Commissioni e servizi bancari Media costi servizi bancari Media costo denaro

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

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3.

INDUSTRIA PADOVANA: PREVISIONI TERZO TRIMESTRE 2012

3.1 Produzione Giudizi e attese delle imprese padovane sullandamento della produzione nel terzo trimestre 2012 segnalano il basso clima di fiducia. Quasi la met delle imprese si attende una sostanziale stabilit dei volumi prodotti. La quota di imprese che prevede una variazione negativa dei livelli di attivit supera di 25 punti quella con aspettative positive. Stabili le attese sui livelli di produzione nel terzo trimestre. La met delle imprese padovane (48,5%) non si attende variazioni sostanziali. La produzione attesa in crescita dal 13,3% delle imprese, il dato pi basso dal quarto trimestre 2009, in diminuzione dal 38,2%. Il saldo di opinione rimane invariato a -25.
Tab. 3.1 Previsioni sulla produzione industriale. Dato tendenziale (Valori % al netto delle non risposte)
Maggiore Minore Saldo 2 tr. 2011 36,5 16,1 +20 3 tr. 2011 33,7 20,4 +13 4 tr. 2011 28,1 23,4 +5 1 tr. 2012 19,3 31,0 -12 2 tr. 2012 12,6 37,3 -25 3 tr. 2012 13,3 38,2 -25 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)
Saldo di opinione Il saldo di opinione corrisponde alla differenza tra la percentuale di aziende che hanno dichiarato un aumento della produzione e viceversa quelle che hanno dichiarato una diminuzione.

(59,5%). Allineate alla media le aspettative del manifatturiero, con saldo di opinione pari a -24. Tra le imprese metalmeccaniche la forbice tra chi prevede un calo dei livelli produttivi (40,9%, dal precedente34,1%) e chi un aumento (18,1% dal 15,7%) si va divaricando. Leffetto un peggioramento del saldo di opinione, che passa da -18 a -23.
Tab. 3.1.1 Previsioni sulla produzione industriale per settore produttivo (Valori % al netto delle non risposte)
Tutti Settore Manif. Totale di cui metalm. Costruzioni. Servizi 15,3 18,1 8,6 10,5 39,7 40,9 44,7 29,9 -24 -23 -36 -19 Maggior e 13,3 Mino Re 38,2 Saldo -25

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

3.2 Ordini Continuano a peggiorare le attese per gli ordinativi nel terzo trimestre, soprattutto dallinterno, complicando le probabilit di rilancio nei prossimi mesi. Pi di met delle aziende non si attende variazioni nel flusso di ordini interni, una percentuale che raggiunge il 62% per gli ordini dallestero. Non si arresta la caduta del saldo di opinione sugli ordini interni (-34 da -27). Peggiora ma rimane ancora positivo quello relativo agli ordini dallestero (+1 da +6). Le previsioni negative accomunano le imprese di tutti i settori e di tutte le dimensioni. La aspettative degli imprenditori padovani sullafflusso di ordini dallinterno nel terzo trimestre vedono prevalere la stabilit (50,3% rispetto al 48,2% di aprile). Il saldo di opinione

A livello settoriale, il comparto delle costruzioni ad avere le prospettive peggiori, con il 44,7% che attende una produzione in calo. Il saldo di opinione, pur fortemente negativo, migliora (-36 da -46). Stabili le aspettative nel settore dei servizi (saldo di opinione pari a -19, da -20), per effetto dell'aumento della quota di imprese che non si attende variazioni nel livello di produzione

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peggiora da -27 a -34, per effetto della contemporanea riduzione della quota di imprese con aspettative positive (8% da 12,3%) e dellaumento di quelle con aspettative negative (da 39,5% a 41,7%).
Tab. 3.2 Previsioni sugli ordini dallinterno. Dato tendenziale (Valori % al netto delle non risposte)
Maggiore Minore Saldo 2 tr. 2011 32,7 17,9 +15 3 tr. 2011 28,9 22,3 +7 4 tr. 2011 19,0 27,2 -8 1 tr. 2012 19,1 32,0 -13 2 tr. 2012 12,3 39,5 -27 3 tr. 2012 8,0 41,7 -34 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

periodo del 2011, per effetto del 19,5% delle imprese che prevede ordini dallestero in aumento e del 18,5% che invece attende una diminuzione.
Tab. 3.3 Previsioni sugli ordini dallestero. Dato tendenziale (Valori percentuali al netto delle non risposte)
Maggiore Minore Saldo 2 tr. 2011 36,4 8,9 +28 3 tr. 2010 32,4 11,0 +21 3 tr. 2011 26,4 15,5 +10 1 tr. 2012 24,0 17,5 +7 2 tr. 2012 22,2 16,3 +6 3 tr. 2012 19,5 18,5 +1 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Metalmeccanico e servizi appaiono i due settori con aspettative leggermente migliori rispetto alla media, anche se la quota di imprese che si attendono una diminuzione degli ordini interni sono rispettivamente pari a 40,1% e 35,3%. Ancora pesantemente negative le aspettative nel settore delle costruzioni: per oltre la met delle imprese (55,6%) atteso un calo degli ordini interni. Nessuna azienda del campione prevede un aumento.
Tab. 3.2.1 Previsioni sugli ordini dallinterno per settore produttivo (Valori % al netto delle non risposte)
Tutti Settore Manif. totale di cui metalm. Costruzioni. Servizi 9,7 10,9 0,0 7,9 41,2 40,1 55,6 35,3 -32 -29 -56 -27 Maggior e 8,0 Mino re 41,7 Saldo -34

A livello settoriale previsioni di segno positivo per servizi (saldo di opinione +9) e costruzioni (+7), mentre il saldo di opinione del settore metalmeccanico inverte la tendenza e scivola in terreno negativo: -8 (+10 del trimestre precedente). La pesante inversione di rotta nel metalmeccanico dovuta soprattutto al fatto che le imprese con aspettative negative sugli ordini dallestero sono praticamente raddoppiate rispetto alla rilevazione precedente, dal 15,6% al 28,6%.
Tab. 3.3.1 Previsioni sugli ordini dallestero per settore produttivo (Valori percentuali al netto delle non risposte)
Tutti Settore Manif. Totale di cui metalm. Costruzioni. Servizi 21,1 20,3 17,1 13,7 22,3 28,6 10,4 5,1 -1 -8 +7 +9 Maggior e 19,5 Mino re 18,5 Saldo +1

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Pur rimanendo positive, peggiorano le previsioni che riguardano gli ordini dallestero. Lindicazione largamente prevalente ancora quella della stazionariet, indicata dal 62,0%. Il saldo di opinione rimane positivo:+1, da +6), dopo il +10 registrato nello stesso

Il peggioramento delle aspettative sugli ordini dallinterno riguarda soprattutto le imprese di dimensioni maggiori. Il saldo di opinione scivola da -27 a -41 per le aziende con oltre 50 addetti. Male anche le classi 20-49 addetti (da -27 a 34) e 1-9 addetti (da -24 a -31) . Stabili, ma in terreno negativo, le previsioni

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delle imprese che hanno tra 10 e 19 addetti: il saldo di opinione risulta pari a -34 (-33 nel trimestre precedente). Ad eccezione di quello delle microimprese (che passa da +4 a +10), peggiorano i saldi di opinione sugli ordini dallestero di tutte le classi dimensionali: da +6 a -11 nella fascia 10-19 addetti, da +3 a -1 nella fascia 2049 addetti, da +13 a +4 tra le imprese con oltre 50 addetti.
Graf. 3.1 Andamento degli ordini per classe dimensionale. Saldi di opinione

saldo di opinione resta in terreno negativo: -10 (da -8).


Tab. 3.4 Previsioni sulloccupazione. Dato tendenziale (Valori % al netto delle non risposte)
Maggiore Minore Saldo 2 tr. 2011 14,6 13,5 +1 3 tr. 2011 11,7 17,6 -6 4 tr. 2011 13,1 17,8 -5 1 tr. 2012 10,5 17,2 -7 2 tr. 2012 8,1 16,0 -8 3 tr. 2012 7,9 17,9 -10 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Fra i settori, peggiorano leggermente le aspettative del metalmeccanico. Il saldo di opinione passa da -9 a -12 per effetto di un aumento della quota di chi prevede di ridurre l'organico (da 17,9% a 21,4%). Il settore dei servizi, l'unico che nel trimestre precedente presentava un saldo positivo, si allinea al segno generale con un saldo di opinione di -5. In questo settore prevale ampiamente lindicazione di stabilit degli organici (82%).
Tab. 3.4.1 Previsioni sulloccupazione. Dato tendenziale per settore produttivo (Valori % al netto delle non risposte)
Tutti Settore Manif. Totale di cui metalm. Costruzioni. Servizi 9,1 9,2 4,6 6,5 18,2 21,4 27,3 11,5 -9 -12 -23 -5 Maggior e 7,9 Mino re 17,9 Saldo -10

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

3.3 Occupazione Le previsioni sulloccupazione continuano a indicare una sostanziale stabilit. Quasi tre imprese su quattro (74,2%) non prevedono variazioni dei livelli occupazionali. Torna a crescere, rispetto al periodo precedente, lintenzione di ricorrere ai contratti a tempo determinato per le nuove assunzioni. Risulta pi elevata la domanda di ingegneri e di periti meccanici. Sostanzialmente stabili, rispetto al trimestre precedente, le percentuali delle imprese che non prevedono variazioni dei livelli occupazionali nel terzo trimestre (74,2% dal 75,9%) e quella di chi prevede un aumento delloccupazione (7,9% da 8,1%). Il 17,9% ridurr gli organici (16,0). Il

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Torna a crescere lintenzione di ricorrere ai contratti a tempo determinato per le nuove assunzioni (48,7% da 40,8%). Sostanzialmente stabile la previsione di utilizzo dei contratti a tempo indeterminato, che si attesta al 32,9% delle nuove assunzioni (dal 30,2%). La richiesta di lavoro interinale risulta decisamente pi modesta rispetto a quanto rilevato ad aprile, da 29% a 18,4%.

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Tra i profili professionali, spicca la domanda di laureati (32,1%). Nel 27,3% dei casi sono ingegneri, nel 4,8% altre lauree. Seguono i periti meccanici (26,7%) e gli operai, pari 25,5% (di cui 17,6% specializzati e 7,9% generici)5. 3.4 Investimenti Il deterioramento del ciclo economico e le tensioni finanziarie suggeriscono cautela negli investimenti. Il 38,9% delle imprese li manterr stabili nei prossimi dodici mesi. Si riduce la quota di chi prevede di aumentarli. Nel complesso, la propensione ad investire riguarda il 57,8% delle imprese padovane, il 42,2% non prevede investimenti. Larea di investimento che raccoglie maggiori consensi la sostituzione di impianti obsoleti, segue la ricerca e sviluppo. Aumenta la percentuale di imprese che non intendono effettuare investimenti nei prossimi dodici mesi: dal 37% al 42,2%. Il 38,9% li manterr inalterati (dal 42,7%). Continua il progressivo assottigliamento delle imprese che dichiarano di voler aumentare gli investimenti e si attesta al 13,3%.
Tab. 3.5 Previsioni di investimenti nei prossimi 12 mesi. Dato tendenziale (Valori % al netto delle non risposte)
In Non diminuzion previsti e 2 tr. 2011 23,1 4,7 33,7 3 tr. 2011 18,6 3,2 38,4 4 tr. 2011 23,4 2,6 38,3 1 tr. 2012 19,3 4,7 37,0 2 tr. 2012 14,6 5,7 37,0 3 tr. 2012 13,3 5,6 42,2 Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319) In aumento

Fra i settori in particolare quello delle costruzioni a non prevedere investimenti nei prossimi dodici mesi (62,7% rispetto a 65,3%). Faranno invece investimenti, aumentandoli o confermando il budget previsto, il 53,0% delle imprese manifatturiere (54,4% del metalmeccanico) e il 58,1% delle imprese dei servizi.
Tab. 3.5.1 Previsioni di investimenti nei prossimi 12 mesi per settore produttivo (Valori % al netto delle non risposte)
Tutti Settore Manif. totale di cui metalm. Costruzioni. Servizi 14,3 12,0 11,2 12,0 4,3 2,7 0,0 12,1 42,7 42,9 62,7 29,8 In aum. 13,3 In dim. 5,6 Non previsti 42,2

Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Per quanto riguarda gli ambiti di investimento, prevale la sostituzione di impianti obsoleti (13,8%). Il 13,2% delle imprese investir in ricerca e sviluppo, il 12,6% in innovazione tecnologica e di processo. A seguire: la formazione (11,7%), le tecnologie e le reti informatiche (9,9%), l'ampliamento della rete commerciale (7,9%), la diversificazione della gamma produttiva (7,1%). Chiude l'ampliamento della capacit produttiva (4,5%).

La variazione, rispetto alle rilevazione precedenti, nella composizione dei profili professionali dei nuovi assunti riconducibile in larga parte allintensa domanda di ingegneri e periti meccanici provenienti da una unica impresa.

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4. Conclusioni A cura di Raffaella Massaro e Sandro Sanseverinati La recessione diventa pi profonda Lo scenario globale ulteriormente peggiorato. E in Italia la diminuzione del Pil proseguir: il secondo trimestre si chiuso con tutti gli indicatori congiunturali in ribasso, soprattutto i nuovi ordini. Nella media di aprilegiugno lindice della produzione industriale stimato in calo dell1,7%. Quasi tutto ora dipende dallevoluzione dellEurozona, che appare intrappolata in una spirale depressiva, a causa soprattutto dellincertezza e dei danni che la gestione europea della crisi provoca, tra laltro con politiche di risanamento restrittive. Lindustria padovana prosegue il tunnel imboccato ormai da pi di un anno. Il progressivo rallentamento dei principali indicatori congiunturali infatti iniziato nella primavera del 2011. Nei primi sei mesi del 2012 la contrazione si fatta pi intensa. Il secondo trimestre ha registrato un calo della produzione industriale su base annua del -4,3% (dopo il -1,8% del primo trimestre). La contrazione pi vistosa riguarda gli ordini che scivolano del -8,1%, complicando le probabilit di rilancio nella seconda met dellanno. Prosegue la contrazione della domanda interna (3,1%). La spinta dellexport, ancora positivo nel trimestre con un +4,1% su base annua, non sufficiente a colmare il vuoto di domanda che colpisce soprattutto le aziende che operano prevalentemente sul mercato interno e le costruzioni. Loccupazione (al netto della cassa integrazione) pressoch stabile con un -0,2% su base annua, ma una flessione decisamente pi marcata nelle costruzioni (-4,2%). La selettivit e il costo del credito restano stringenti, a causa delle tensioni sul debito sovrano, con conseguente aumento degli spread e dei costi di finanziamento per le imprese. Una condizione che complica la liquidit aziendale, anche a causa del fenomeno dei ritardati pagamenti, segnalato nel trimestre da quasi sette imprese su dieci. Lo scenario congiunturale dei prossimi mesi non traccia inversioni di rotta. Il clima di fiducia torna sui livelli di fine 2009. Quasi quattro aziende su dieci sono pessimiste sui livelli di attivit nel terzo trimestre. Peggiorano le attese sugli ordini interni, minore fiducia anche sulla domanda estera. Il deterioramento del ciclo economico, le tensioni finanziarie, gli effetti delle politiche fiscali restrittive sul reddito delle famiglie e il calo dei consumi cristallizzano loccupazione e raffreddano gli investimenti. In questo quadro economico preoccupante, le imprese si aspettano misure capaci di rilanciare decisamente la competitivit dellindustria. Il recente Decreto Sviluppo un primo passo positivo ma non ancora sufficiente, che andr integrato e implementato, sia per quanto riguarda le misure - come il credito dimposta per la ricerca - sia per la effettiva dotazione di risorse finanziarie. Il riavvio di una fase di crescita delleconomia reale, di coraggiosi tagli alla spesa da tradurre in contestuali tagli alle imposte, decisivo per evitare il peggio, richiede condivisione di responsabilit. Al Parlamento si chiede lapprovazione rapida dei provvedimenti anticrisi. AllEuropa di prendere decisioni forti e rapide per dare risposte ai mercati, arginare la speculazione e spegnere lincendio degli spread, che attraverso i tassi sui prestiti rischia di mettere fuori mercato lindustria italiana.

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5.

NOTA METODOLOGICA

5.1 Il metodo e le responsabilit Confindustria Padova svolge ormai da 16 anni lIndagine Congiunturale trimestrale fra le aziende associate. A partire dalla rilevazione del 2 trimestre 2004 ha preso il via una nuova indagine, revisionata e realizzata con la Fondazione Nord Est. Importanti modifiche sono state apportate alla definizione del campione e al metodo della rilevazione, che consente di ottenere stime pi attendibili, in tempi pi rapidi. A partire dalluniverso delle aziende iscritte a Confindustria Padova, stato definito un campione di ca. 350 imprese rappresentativo in base al settore (metalmeccanico, altre manifatturiero, costruzioni, terziario avanzato, altri servizi) e alla classe dimensionale (fino a 10, 11-20, 21-50, oltre i 50). La raccolta dei dati avviene attraverso un questionario che le imprese possono compilare e spedire direttamente via web. Infatti, ciascuna azienda riceve una mail con lindicazione di una user e di una password personali con cui accedere ad unarea riservata in cui disponibile il questionario. I risultati vengono diffusi in forma aggregata e, quindi, completamente anonima nel rispetto della normativa vigente sul trattamento dei dati personali. Raffaella Massaro, Silvia Oliva e Sandro Sanseverinati hanno impostato e coordinato lindagine. Gianluca Toschi, Sandro Sanseverinati e Raffaella Massaro hanno realizzato il report finale. Questlab Srl ha curato la parte informatica e gestito la rilevazione via web. Fabio Marzella ha realizzato lelaborazione statistica dei dati. 5.2 Le caratteristiche del campione La distribuzione pesata delle 319 imprese che hanno risposto nel secondo trimestre 2012 quella indicata nella seguente tabella.
Tab. 5.1 Distribuzione pesata del campione per settore e classe dimensionale (%) Classe dimensionale fino a 10 Metalmeccanica Altre manifatturiero Costruzioni Terziario avanzato Altri servizi Totale 8,0 8,5 5,2 10,7 3,5 35,9 11-20 7,7 7,2 4,0 2,5 2,0 23,5 21-50 10,9 9,0 2,7 0,7 1,7 25,1 Oltre i 50 7,7 5,0 1,0 0,7 1,2 15,5 Totale 34,3 29,6 12,9 14,7 8,5 100,0

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Il 70,9% delle imprese del campione ha un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro, il 16,4% compreso tra 10 e 25. Il rimanente 12,7% appartiene alla classe di fatturato superiore ai 25 milioni di euro.

Graf. 5.1 Composizione del campione per classe di fatturato (in base allultimo bilancio approvato)
40% 35%
30%

33,6%

25% 20% 15% 10% 05% 00% fino a 2 mln da 2 a 4 mln da 4 a 6 mln da 6 a 10 mnl da 10 a 25 mnl da 25 a 50 mnl oltre i 50 mln 4,4% 13,6% 12,1% 11,2% 8,2% 16,9%

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6. I RISULTATI DELLA RILEVAZIONE

6.1 Dati dellimpresa (valori in %)


Tab. 6.1 Campione per settore di appartenenza Sistema moda e tessili Terme e turismo Alimentari e bevande Calce e cemento Calzature Chimici Edili Energia e gas Gomma e materie plastiche Cartiere, grafici, cartotecnici Legno e arredo Manufatti in cemento Materiali da costruzione Metalmeccanica Sanit Servizi alle imprese Servizi innovativi e tecnologici Altre Totale Numero casi Tab. 6.2 Campione per classe dimensionale (valori in %) da 1 a 9 dipendenti da 10 a 19 dipendenti da 20 a 49 dipendenti Oltre 50 dipendenti Totale Numero casi 4,4 2,2 5,4 2,2 4,1 10,3 3,2 4,0 4,7 1,5 0,9 34,1 1,4 5,0 14,9 1,7 100,0 319

35,9 23,5 25,1 15,5 100,0 319

Tab. 6.3 Campione per classe di fatturato in base allultimo bilancio approvato (valori in %) fino a 2 milioni di euro 33,6 da 2 a 4 milioni di euro 13,6 da 4 a 6 milioni di euro 12,1 da 6 a 10 milioni di euro 11,2 da 10 a 25 milioni di euro 16,9 da 25 a 50 milioni di euro 4,4 oltre 50 milioni di euro 8,2 Totale 100,0 Numero casi 319

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6.2

Consuntivo trimestre aprile - giugno 2012

Tab. 6.4 Consuntivo aprile-giugno 2012. Variazioni tendenziali di: produzione, ordini, occupazione, vendite per settore e dimensioni. (%). Produzione Tutti Settore Manifatturiero totale di cui metalmeccanica Costruzioni Servizi Dimensioni 1-9 10-19 20-49 50 e +
Fonte: Confindustria Pd - Fondazione NE (casi 319)

Ordini -8,1 -7,9 -9,4 -16,6 -2,2 -3,8 -4,1 -10,9 -8,3

Occupazione -0,2 0,0 0,2 -4,2 0,1 0,6 -0,5 0,2 -0,4

Vendite Italia -3,1 -2,6 -3,4 -12,3 -2,4 -3,0 -2,3 -6,6 -2,0

Vendite estero 4,1 4,1 3,8 13,9 0,2 5,8 0,0 -2,8 6,8

Vendite UE 5,2 5,3 6,7 8,6 -0,1 1,4 0,8 -1,1 8,2

Vendite Extra UE 2,4 2,2 -0,5 20,0 0,6 9,8 -2,9 -5,7 4,7

-4,3 -4,2 -3,0 -8,3 -1,7 -3,3 -2,6 -6,4 -3,8

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6.3

Previsioni trimestre luglio settembre 2012

Tab. 6.5 La produzione dellazienda in quantit sar (variazione sullo stesso trimestre dellanno precedente) (valori in %) Minore 38,2 Stazionaria 48,5 Maggiore 13,3 Totale 100,0 Non risposte 2,6 Numero casi 319

Tab. 6.6 I nuovi ordini dallinterno saranno (variazione sullo stesso trimestre dellanno precedente) (valori in %) In diminuzione 41,7 Stazionari 50,3 In aumento 8,0 Totale 100,0 Non risposte 3,2 Numero casi 319

Tab. 6.7 I nuovi ordini dallestero saranno (variazione sullo stesso trimestre dellanno precedente) (valori in %) In diminuzione 18,5 Stazionari 62,0 In aumento 19,5 Totale 100,0 Non risposte 35,0 Numero casi 319

Tab. 6.8 Loccupazione sar (variazione sullo stesso trimestre dellanno precedente) (valori in %) In diminuzione 17,9 Stazionari 74,2 In aumento 7,9 Totale 100,0 Non risposte 1,9 Numero casi 319 Tab. 6.9 Tipologia di contratto delle nuove assunzioni (valori in %) Tempo pieno Tempo indeterminato Tempo pieno Tempo determinato Tempo pieno Lavoro interinale Tempo parziale Tempo indeterminato Tempo parziale Tempo determinato Tempo parziale Lavoro interinale Totale

32,9 32,9 18,4 15,8 100,0

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Tab. 6.10 Di quali figure professionali necessita limpresa? (valori in %) Operaio generico Operaio specializzato Segretari/e Ragionieri Geometri Periti meccanici Informatici Ingegneri Altre lauree Totale

7,9 17,6 9,1 1,8 3,0 26,7 1,8 27,3 4,8 100,0

Tab. 6.11 Nei prossimi dodici mesi gli investimenti saranno (valori in %) In diminuzione Stazionari In aumento Non previsti Totale Non risposte Numero casi

5,6 38,9 13,3 42,2 100,0 1,4 319

Tab. 6.12 Si tratter di investimenti per (valori in %) Innovazione tecnologica di processo Sostituzione impianti obsoleti Ampliamento capacit produttiva Ampliamento e/o diversificazione della gamma produttiva Ampliamento della rete commerciale Ricerca e sviluppo Tecnologie e reti informatiche Formazione Altro

12,6 13,8 4,5 7,1 7,9 13,2 9,9 11,7 4,6

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