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COMUNE DI PESCASSEROLI

RELAZIONE TECNICA SULLO STATO DI CONSERVAZIONE E MANUTENZIONE DELLA STRUTTURA DELLA PISCINA COMUNALE

1.- PREMESSA I sottoscritti dott. ingg. Andrea Teresi e Mara Benevento, il primo con studio in Roma, viale Castro Pretorio n 82, iscritto allOrdine degli Ing egneri di Roma al n 20218, e la seconda con studio in via delle Miosotis n iscritta all Ordine degli Ingegneri di Roma al n 3, 28208, redigono questa relazione in quanto incaricati dal Comune di Pescasseroli della verifica dello stato di manutenzione della struttura di copertura della piscina comunale.

A tale scopo gli scriventi ricordano che: 1. Nel marzo del 2005, causa il carico di neve ammassato sul tetto, una delle sette travi della copertura della piscina oggetto della presente relazione, per la precisione quella centrale individuata negli elaborati grafici allegati con il n.4, sub un cedimento strutturale che la fece rovinare allinterno della sottostante vasca natatoria trascinando con s anche la porzione della copertura ad essa facente capo; 2. In seguito a tale evento nel maggio 2005 ling. Andrea Teresi fu incaricato dal Comune di Pescasseroli di redigere una analisi del dissesto volta a capirne le cause e a fornire assistenza tecnica alle pratiche da svolgere con la compagnia di assicurazioni; inoltre, sempre su incarico del Comune, fu incaricato della progettazione, direzione e contabilit dei lavori di rimozione delle macerie e di messa in sicurezza della piscina allo scopo di consentirne luso, anche parziale, nel corso della stagione estiva 2005; 3. Il 18 luglio 2005, i lavori di cui al precedente punto 2, appaltati alla ditta Edilstrade di Casale Michele, furono completati e la piscina, priva della porzione centrale del tetto precedentemente crollata e completamente rimossa, fu riconsegnata alla Amministrazione Comunale che provvide alla sua riapertura per la rimanente parte della stagione estiva 2005; 4. Dal luglio 2005 fino a maggio 2012 ling. Andrea Teresi non ha avuto pi alcuna notizia sulle vicende relativa alla piscina comunale fino a quando, il 23 maggio 1

scorso, ha ricevuto un fax da parte del Comune di Pescasseroli nel quale gli venivano chieste notizie circa la natura dei lavori da lui svolti sullimpianto natatorio comunale durante il 2005; successivamente, in seguito allinvito della stessa Amministrazione Comunale, ling. Andrea Teresi tornato ad occuparsi della piscina accettando lincarico di verificare lo stato di manutenzione della struttura di copertura della sala natatoria; 5. Per lo svolgimento di tale verifiche ling. Andrea Teresi si fatto affiancare da una collega specialista in strutture, ling. Mara Benevento, e insieme hanno concordato di far eseguire una serie di indagini e di prove specialistiche sulle strutture della copertura al fine di poter disporre di una base sperimentale documentata che consentisse di avere una visione pi completa dello stato conservativo e funzionale della struttura stessa; 6. In allegato alla presente sar fornita anche una relazione di calcolo completa di elaborati grafici relativi agli studi effettuati sul modello della struttura mediante sistemi di calcolo elettronico. Sar opportuno, per una maggior completezza delle informazioni, leggere anche la relazione sulle indagini strutturali effettuate dal Laboratorio Abruzzo Test su indicazione degli scriventi consegnata

allAmministrazione Comunale e dalla quale la presente trae in molte occasioni spunto.

2.- DESCRIZIONE DEL MANUFATTO In data 2 luglio 2012 entrambi gli scriventi hanno effettuato un sopralluogo presso limpianto della piscina comunale col duplice scopo di assistere alle prove di carico concordate in quella data e, al tempo stesso, verificare visivamente lo stato conservativo dellintera struttura. A tal fine si precisa che la piscina comunale sorge isolata da altri fabbricati in unarea pianeggiante, poco fuori dal centro del paese, andando a formare, insieme ad altre attrezzature esterne ivi presenti, il centro sportivo polivalente del paese stesso. La struttura di copertura della sala natatoria in oggetto costituita da ununica falda piana inclinata di circa 10 sullorizzontale e sostenuta , in origine, da sette travi in legno lamellare a sezione variabile lunghe circa 18 m: ciascuna delle suddette travi risulta poi solidale ad unestremit con un pilastro piuttosto corto, anchesso in legno lamellare a sezione variabile, mentre dallaltra appoggiata con un vincolo di cerniera su un pilastro pi lungo, funzionante come un pendolo, pure in legno lamellare, inclinato sullorizzontale 2

di circa 50 in modo da formare una seconda falda fortemente dissimmetrica rispetto alla , prima con funzione di vetrata in quanto chiusa con infissi tipo vetrocamera. Le dimensioni in pianta della copertura risultano di circa 36,00 m di lunghezza per 23,20 m di larghezza, con unaltezza al colmo di circa 6,00 m; in adiacenza alla piscina, presente un corpo pi basso, realizzato anchesso con una struttura in legno lamellare, che ospita gli spogliatoi e i servizi igienici. Lo schema statico della struttura assimilabile, in base alle prove di carico effettuate, al comportamento reale della struttura negli anni nonch alla verifica visiva (l dove stato possibile verificare) del vincolamento tra gli elementi, ad un portale appoggiato-incastrato (o semincastro) secondo lo schema raffigurato nella relazione di calcolo allegata piuttosto che ad un semplice arco a tre cerniere.

Descrizione dello stato dei luoghi In seguito al crollo della trave n.4, avvenuto nel 2005, la struttura della copertura attualmente si presenta suddivisa in due porzioni distinte orientate una ad ovest e laltra ad est, simmetriche fra di loro e composte ciascuna da un gruppo di tre travi e dalla rispettiva porzione di copertura ad esse facenti capo e separate al centro dallo spazio vuoto della porzione mancante. A tal proposito si nota che in tale spazio vuoto fra le due porzioni di copertura stata realizzata nel tempo una orditura di cavi metallici di modesta sezione al fine di consentire (come spiegatoci dal gestore dellimpianto) la stesa di un telone impermeabile protettivo con lintenzione di tentare di ripristinare, almeno in parte, una continuit alla copertura stessa e, al tempo stesso, di contenere le dispersioni di calore dellacqua della vasca soprattutto durante la notte. Si nota altres che tale orditura di cavi (che allineata con le travi principali) sia stata fissata alle due estremit sud e nord su due travi in legno lamellare aggiunte apposta per tale scopo, il tutto, a quanto risulta agli scriventi, senza un preliminare studio progettuale; inoltre si nota che tali nuove travi in legno, in particolare quella lato spogliatoi (nord), appaiono imbarcate in maniera sensibile. Le due facciate laterali delle travi lamellari n. 3 e 5, che risultano esposte verso la zona centrale vuota della copertura, per lesattezza la faccia est di trave 3 e la faccia ovest di trave 5, risultano notevolmente pi degradate rispetto alle altre facciate delle travi interne, questo ad indicare di come lazione continua delle intemperie e della radiazione solare

abbia notevolmente inciso sulla conservazione (almeno superficiale) del materiale costituente le strutture stesse. Stesse considerazioni sul degrado dovuto allazione delle intemperie si possono fare su tutte le porzioni lignee della struttura che si trovano esposte allaperto in virt dellarchitettura originale della piscina; parliamo per es. delle facce esterne delle travi di testata (trave 1 e trave 7) e dei rispettivi pilastri, che risultano anchesse molto degradate, cos come le porzioni a vista dei sette puntoni inclinati esterni presenti sulla facciata vetrata (superiormente gli stessi sono protetti da una scossalina metallica) e di tutte le altre superfici afferenti le strutture che risultano direttamente esposte allaperto, tutte ugualmente degradate. Analogo discorso vale per le varie unioni bullonate fra gli elementi strutturali e i relativi dadi di serraggio che appaiono con evidenti segni di ossidazione superficiale. Sempre relativamente alla struttura principale si notano poi alcuni punti, fra laltro spesso segnalati da segni grafici posti durante una non meglio precisata visita di sopralluogo (sempre a detta del gestore dellimpianto) fatta da alcuni tecnici e della quale non si ha nessuna informazione, delle fessurazioni e dei distacchi fra le lamelle costituenti il manufatto ligneo. La maggior parte di tali fessurazioni stata riscontrata o in corrispondenza della giunzione bullonata fra trave principale e pilastro a sezione variabile, o sulla trave stessa nelle vicinanze di tale giunzione; tali fessurazioni, che rappresentano dei segnali di indebolimento delle strutture (presumibilmente dovuto a stress tensionali), implicano come conseguenza, in corrispondenza delle unioni bullonate, il venir meno dellapporto dei bulloni presenti lungo tale linea fessurativa alla creazione del vincolo trave-pilastro riducendo lefficacia del vincolo di incastro. Per quanto attiene, infine, alla parete inclinata vetrata esposta a sud si fa notare che i tiranti di controventatura delle vetrate a sx e dx rispetto alla trave crollata, essendo fissati in origine sulla trave principale n.4 che per in questo caso non esiste pi, non sono pi attivi; di conseguenza le vetrate risultano prive degli strumenti necessari per resistere a sollecitazioni di trazione e di compressione lungo il proprio piano di giacitura, (sollecitazione queste tipiche di eventi sismici, per dettagli vedi relazione di calcolo allegata).

3.- VALUTAZIONI SULLE PROVE EFFETTUATE Per quanto riguarda lesito delle indagini eseguite sulle strutture si rileva che le stesse, globalmente, diano un quadro contrastante sullo stato di manutenzione delle strutture portanti della piscina. Infatti mentre sia la prova di carico sulla trave n.3, sia le indagini endoscopiche sul degrado interno sia le misurazioni sul grado di umidit - effettuate le prime come le seconde sulle travi n.5 e n.6 - hanno fornito nel complesso esiti favorevoli, le prove resistografiche, sulla durezza e densit, effettuate sempre sulle travi n.5 e n.6, hanno in alcuni casi evidenziato delle zone di criticit. Entrando pi nel dettaglio si rileva che: Circa la prova di carico si precisa che essa stata effettuata sulla trave n.3 (vedi disegno allegato) mediante lapplicazione di tre carichi concentrati sospesi rispettivamente in mezzeria della trave e a eguali distanze rispetto ad essa su entrambi i lati. Questa prova stata da noi richiesta per consentire di verificare in maniera sperimentale il comportamento sotto carico della struttura e landamento delle deformazioni reali rispetto a quanto desumibile dai calcoli teorici. Grazie a idonee strumentazioni stato possibile rilevare e mappare nel tempo le deformazioni subite dalla trave durante la prova fino al raggiungimento del carico massimo previsto di 3.150 kg complessivi (tre carichi da 1.050 kg cadauno) che nelle posizioni previste equivalgono a un carico ripartito pari a circa 200 kg/mq (per esempio quello di neve). Le frecce massime rilevate sono risultate compatibili con quanto previsto in sede teorica. Circa le indagini endoscopiche, eseguite attraverso la registrazioni di immagini video durante la penetrazione, in apposito foro realizzato nella trave, di una sonda a fibre ottiche, si nota da esse che, almeno nei punti delle prove che erano in mezzeria e sul pilastro corto di trave n.5 e n.6, la struttura si presenta omogenea senza alcuna discontinuit. Circa le misure igrometriche che hanno lo scopo di rilevare il grado di umidit presente allinterno delle strutture attraverso il valore in percentuale del contenuto di acqua libera equivalente al legno (WME), si nota che in tutti i 12 punti di misurazione, 6 su trave n.5 e 6 su trave n.6, il grado di umidit riscontrato sia sempre inferiore al 18% che rappresenta il limite al disotto del quale il materiale risulta asciutto. Come sopra accennato le prove resistografiche, invece, hanno dato esiti non omogenei. Queste si sono effettuate sempre sulle travi n.5 e n.6 (scelte allinizio come travi per le 5

varie indagini) in punti per diversi da quelli delle prove precedenti; in pratica le misurazioni si sono effettuate in corrispondenza delle testate delle suddette travi vicino alla cerniera col pendolo lato parete vetrata e dalla parte diametralmente opposta in corrispondenza dellunione bullonata fra trave principale e pilastro corto (laddove per inciso si sono riscontrate visivamente le sopracitate fessurazioni). La prova stata realizzata mediante lutilizzo di un apposito trapano con punta da 3mm che stata fatta penetrare dentro la trave da sotto verso lalto a velocit costante misurandone in continuo la resistenza che il legno della trave offriva allavanzamento. Nelle due prove fatte in corrispondenza delle unioni bullonate (T5 Punto 5 e T6 punto 5) i grafici hanno restituito ad un certo punto della penetrazione evidenze di lesioni e/o di vuoti: nel caso di trave 5 punto 5 (quello pi eclatante) tale lesione comincia dal 27esimo cm di penetrazione e continua fino a fine prova ovvero al 38esimo cm. Ora, pur sapendo che tali indagini sono di difficile interpretazione in quanto forniscono indicazioni di tipo comparativo e solo nella zona della penetrazione, ciononostante la presenza di tali riscontri induce lo scrivente ad una seria riflessione sullo stato di conservazione della trave in quel preciso punto, ci soprattutto ricordando ancora che proprio in tale punto visivamente dallesterno le strutture evidenziano delle fessurazioni.

4.- CONSIDERAZIONI FINALI Abbiamo fin qui analizzato, come da incarico ricevuto, lo stato dei luoghi per quanto attiene la parte strutturale. Dalle indagini effettuate e dallanalisi dei modelli di calcolo realizzati (vedi relazione di calcolo allegata) si possono trarre le seguenti conclusioni. Da un punto di vista puramente statico (senza sollecitazioni di forze orizzontali tipo sisma) la struttura potrebbe ancora sostenere i carichi che erano stati previsti con la normativa all epoca della progettazione (CNR 31.05.1967 n.3 Ipotesi di carico) tenendo per presente che la nuova normativa ha nella pratica raddoppiato il carico di neve. Una forte criticita stata per riscontrata sul comportamento sismico della struttura. La verifica sismica stata effettuata, anche se allepoca della progettazione non esisteva ancora una mappatura sismica del territorio, poich secondo le vigenti normative (D.M. 14/01/2008 Nuove norme tecniche per le costruzioni) e lattuale mappa sismica in vigore, il Comune di Pescasseroli viene classificato come altamente sismico. Inoltre, sempre in base alla sopracitata norma, le strutture aperte al pubblico realizzate prima dellentrata in vigore della stessa, devono essere adeguate sismicamente. 6

Il calcolo sismico effettuato ha rilevato che nella zona

della vetrata inclinata a 50

compresa fra le travi n e 5, dove a causa del cro llo verificatosi nel 2005 sono venuti a 3 mancare gli elementi di controventamento atti ad assorbire sollecitazioni orizzontali, le deformazioni riscontrate sono eccessive per il vetro che essendo un materiale fragile sar soggetto a rottura costituendo pericolo per cose e persone.

Volendo preservare per il futuro la possibilit di adeguare sismicamente le strutture esistenti per tornare ad usufruire del bene in tutta sicurezza si consigliano innanzitutto ulteriori indagini specialistiche sulle strutture lignee e, nel frattempo, una serie di interventi a tutela dellesistente; nella fattispecie, oltre a quanto sopradescritto per la parete vetrata, anche lo stato delle unioni bullonate delle travi lato pilastro corto necessiterebbe di un puntellamento di sicurezza prima della prossima stagione invernale per prevenire ulteriori aggravi alla struttura stessa e possibili nuovi cedimenti, anche eclatanti, in caso di precipitazioni molto abbondanti. A nostro avviso, infatti, la struttura sta mostrando segni di sofferenza dovuti a stress di carattere tensionale a causa dei ripetuti carichi accidentali dovuti alla neve che tenuta a sopportare ogni inverno; logicamente, in assenza di interventi manutentivi e/o protettivi, tale situazione destinata ad aggravarsi nel tempo fino alle conseguenze pi estreme (altri cedimenti) che pregiudicherebbero in maniera definitiva ogni possibile recupero.

Relativamente al citato discorso sui controlli e sulla manutenzione, un discorso a parte meriterebbe anche lo stato conservativo generale in cui versa la struttura nel suo complesso. A questo proposito conviene qui chiarire pi in dettaglio la natura dellincarico da noi svolto sulla piscina comunale che prevede una verifica dello stato di conservazione delle strutture portanti della piscina, verifica della quale ci siamo occupati nel dettaglio anche mediante lausilio delle citate prove e indagini specialistiche e di cui abbiamo trattato con la presente relazione. Ci detto per evidente che durante il sopralluogo effettuato i sottoscritti abbiano avuto modo di vedere anche lo stato di manutenzione generale dellintera struttura constatando una diffusa situazione di degrado della struttura stessa; senza entrare troppo nel dettaglio, anche perch - come detto - non previsto dal nostro incarico, ci sembra comunque opportuno segnalare allAmministrazione Comunale queste deficienze manutentive che non possono non avere ricadute negative circa la fruibilit in sicurezza della struttura. 7

A titolo esemplificativo e non certo esaustivo, citiamo laspetto prevenzione incendi, quello igienico- sanitario e quello impiantistico. Relativamente al primo aspetto si nota per es. che lintera sala sprovvista di estintori e di segnalazioni di sicurezza mentre si ricorda che, ai sensi della normativa vigente (D.M. 18/03/96 cos come modificato ed integrato dal D.M. 06/06/2005), un impianto sportivo sia esso pubblico o privato, anche con capienza inferiore a 100 spettatori o addirittura senza spettatori (artt. 19 e 20 del sopracitato Decreto) deve comunque rispettare alcune importanti prescrizioni ai fini della sicurezza antincendio e della gestione delle emergenze. Per quanto attiene, invece, laspetto igienico-sanitario, visto lo stato manutentivo attuale della sala natatoria, riteniamo necessario procedere ad un confronto con gli enti preposti (azienda sanitaria) per valutare lidoneit della struttura sotto questo importante aspetto. Per laspetto impiantistico, infine, si dovrebbe reperire e verificare tutta la documentazione circa la conformit degli impianti installati, specialmente di quello elettrico, ed eventualmente procedere con gli adeguamenti che dovessero risultare necessari affinch gli stessi risultino a norma secondo quanto previsto dal D.M. 37/2008. Quindi, in definitiva, oltre alle evidenziate problematiche di natura strutturale, che a nostro giudizio non consentono la riapertura della sala natatoria in condizioni di sicurezza, ci sembra evidente che in ogni caso per poter utilizzare la sala natatoria con la sicurezza dovuta ad una struttura aperta al pubblico sarebbe necessario preventivamente procedere anche con lesecuzione di alcuni lavori di ripristino interni nonch di ulteriori verifiche legate agli aspetti sopracitati, questo almeno per quanto riguarda tutto ci che pu influire sulla sicurezza dei suoi fruitori e di chi vi lavora abitualmente allinterno.

Roma, 16 luglio 2012

I tecnici Dott. ing. Andrea Teresi

Dott. Ing. Mara Benevento