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Salerno

CIRCOLARI
del



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27 luglio 2012
http://pensionatifnpcislsalerno.blogspot.com/
Per vostra opportuna conoscenza, Vi rimettiamo in allegato
lOdG approvato dal nostro direttivo provinciale nella seduta
di Venerd 20 luglio 2012, unitamente ad altri documenti
degli organismi regionali e nazionali della FNP e della CISL.
Vi ricordo che la sede provinciale rester chiusa per ferie
dal 6/8 al 24/8,come gi comunicatovi con nostra precedente
nota.
Via San Giovanni Bosco 3 - 84126 Salerno - Telefono: 089 2756021 - Fax: 089 791808.
E-mail: fnp@cisl-sa.org
1



DOCUMENTO CONCLUSIVO

Il Consiglio Generale della FNP della Campania riunito il 24 Luglio 2012 presso l Hotel Belsito di
Avellino udita la relazione del Segretario Generale Giuseppe Gargiulo lapprova con il contributo
dellampio dibattito sviluppato, con lintervento del Segretario Generale della USR Lina Lucci e del
Segretario della FNP Nazionale Attilio Rimoldi.
In particolare
ESPRIME
Viva soddisfazione per la grande riuscita della manifestazioni del 16 Giugno a Piazza del Popolo a
Roma, del 20 Giugno a Bari e del 2 Luglio a Napoli dove i pensionati ancora una volta hanno dato
un contributo determinante a che fossero caratterizzate dalla CISL.
In queste occasioni, per, stato denunciato, da tutte le delegazioni delle leghe FNP provenienti
da tutta la regione, lo stato di malcontento per lenorme disagio in cui vivono i pensionati che
simpoveriscono ogni giorno di pi per il blocco della rivalutazione delle pensioni in atto dal 1993 ,
per la limitazione alle sole pensioni inferiori a tre volte il minimo delladeguamento allaumento
del costo della vita e per il crescente livello della tassazione nazionale e locale. I pensionati
considerano particolarmente iniqua lIMU che gi nel 2012, con grande soddisfazione del
Governo dei professori ha ulteriormente ridotto il loro reddito, ma che nel 2013, con la
preannunciata riforma del catasto, che dovrebbe adeguare le rendite catastali al valore di mercato
degli immobili, spesso drogato dalla speculazione, far emergere una grave contraddizione : l IMU
sar una tassa su un valore catastale rivalutato e aggiornato, ma i pensionati dovranno pagarla
con una pensione bloccata dal 1993 e quindi con una perdita del valore di acquisto di almeno il
40%.
Su questo argomento il Comitato Esecutivo chiede alla FNP Nazionale di intervenire sulla
Confederazione per intraprendere tutte le iniziative necessarie ad evitare che i pensionati, non
potendo pagare L IMU per mancanza di liquidit siano costretti a subire vessazioni da parte del
Governo attraverso le agenzie di riscossione.
PROPONE
Come iniziativa di mobilitazione, di aprire, a Settembre una sottoscrizione contro questa tassa
iniqua con presidi nella varie piazze dItalia

RITIENE
FEDERAZIONE
NAZIONALE
PENSIONATI
CAMPANIA
2

Quindi che , ormai, al di la delle giuste cautele imposte da una crisi di cui non si vede la soluzione,
vada posta con forza la questione reddito dei pensionati da affrontare gi nel breve periodo con la
leva fiscale e con agevolazioni nel pagamento di tasse e tariffe locali. Questa strategia va sostenuta
dando continuit allazione vertenziale locale e nazionale da sviluppare unitariamente con SPI e
UILP e assieme a CGIL CISL UIL. In questa direzione condivide la lettera dei Segretari Generali di
SPI FNP UIL ai partiti e ai capi gruppo parlamentari per sollecitare una presa di posizione della
politica

CONDIVIDE
I documenti dellesecutivo confederale del 18 Luglio e di quello della USR del 19 Luglio con i quali
si aperta la discussione sul congresso, nel quale la FNP dovr sostenere un grande impegno per
agevolare il rinnovamento di tutta la CISL. Gi nei mesi scorsi la FNP ha posto, prima a se stessa,
una domanda chiara : lattuale organizzazione e il modo di lavorare della CISL adeguato alle
sfide che deve fronteggiare un sindacato che vuole essere riformista ? La prima risposta del
dibattito stata NO ! Le relazioni di BONFANTI nei Consigli Generali del 2 Febbraio e del 3 Luglio
,la relazione di BONANNI al Comitato Esecutivo della CISL del 18 Giugno e quella di Lina Lucci
nellesecutivo regionale del 19 Luglio, rappresentano una ottima base per prendere decisioni non
pi rinviabili. Una CISL pi operativa e meno burocratica, con pi dirigenti impegnati in prima linea
sul territorio e meno nelle stanze delle segreterie , che usi le risorse in maniera pi mirata , con
maggiore efficacia e pi trasparenza, che dia maggiore spazio alla militanza riscoprendo il valore
delliscritto in una rafforzata confederalit quanto la FNP della Campania sosterr per il prossimo
congresso.
IMPEGNA
Tutto il gruppo dirigente della FNP ad avviare al proprio interno unazione coerente con i deliberati
dellassemblea organizzativa regionale di Vico Equense e nazionale di Riccione, in maniera tale da
essere da stimolo al resto dellorganizzazione. I capisaldi di questa azione, pur nella specificit
delle singole realt territoriali, dovranno essere :
x Ristrutturazione della presenza sul territorio, con una divisione netta tra presenza
organizzativa, in maniera da aumentare ove possibile, il numero di sedi operative e
presenza politica restringendo il numero dei direttivi e delle segreterie , impegnandovi
dirigenti in grado di meglio svolgere le funzioni di concertazione territoriale unitamente
alla CISL. In questa direzione appare fondamentale l affermazione dei riferimenti
comunali o di municipalit come strumento per fornire servizi e aggregazioni alle
comunit locali e per rilanciare il proselitismo.
x Uso delle risorse in maniera pi efficace ed efficiente ma al tempo stesso pi trasparente,
con la individuazione di un unico collegio di revisori dei conti a livello regionale.
x Sostegno allazione della USR che in base allart. 35 dello statuto confederale titolata a
definire gli assetti territoriali. Positivo il preannuncio da parte della USR di un impegno
forte per il rinnovamento del modo di lavorare che dovr porre il problema di cosa- fa -
chi, anche attraverso una verifica del gruppo dirigente per accrescerne la professionalit
sostenuto da adeguate strutture.
3

x Alla luce delle ultime decisioni del governo in materia di CAAF e Patronati il congresso
dovr affrontare anche il problema dei servizi che non reggeranno e che non potranno
ulteriormente scaricare sugli operatori e sugli utenti il problema del pareggio di bilancio.
Appare utile una nuova riflessione sulla integrazione dei servizi liquidata in passato con
eccessiva fretta e approssimazione. In tale direzione appare molto utile quanto affermato
nel documento dellesecutivo confederale del 18 Luglio a pag. 3 relativamente al ruolo
dei pensionati da impegnare per migliorare laccesso al sistema servizi. Molto utile a
realizzare servizi pi integrati appare il preannuncio dello sportello famiglie.
x Riscoperta del proselitismo come fattore fondamentale dellimpegno dei dirigenti a tutti i
livelli.
In sintesi la FNP della Campania ritiene che lobiettivo da perseguire, nel prossimo
congresso, dovr essere quello di rafforzare le categorie e le Unioni per migliorare il livello
della contrattazione e della concertazione territoriale.
Approvato allunanimit
CONSIGLIO GENERALE FNP PROVINCIA DI SALERNO
LA ZAGARA 20/07/2012
DOCUMENTO CONCLUSIVO
Il Consiglio Generale della FNP della provincia di Salerno riunito il 20 luglio 2012 presso il
Ristorante La Zagara di Salerno,con la partecipazione del Segretario Generale FNP CISL Campania
Giuseppe Gargiulo e del Segretario Generale UST CISL Giovanni Giudice, udita la relazione della
Segreteria svolta dal Segretario Generale Giovanni DellIsola, lapprova con lampio contributo del
dibattito. In particolare
MANIFESTA
viva soddisfazione per lesito delle manifestazioni del 16 giugno a Roma, del 20 giugno a Bari e
del 2 luglio a Napoli, nelle quali ancora una volta i pensionati della FNP, con una significativa
presenza della provincia di Salerno, hanno dato il loro determinante contributo a caratterizzare la
presenza della CISL nelle tre manifestazioni;
EVIDENZIA
Il forte stato di disagio e il grave malcontento in cui si trovano i pensionati, che si impoveriscono
ogni giorno di pi per il blocco della rivalutazione delle pensioni in atto dal 1993 e per la
limitazione delladeguamento allaumento del costo della vita alle sole pensioni inferiori a tre volte
il minimo mentre i vitalizi e le ricche pensioni doro sono state toccate solo in misura marginale;
ESPRIME
Grande preoccupazione per lulteriore forte riduzione dei redditi da pensione a seguito
dellinasprimento della tassazione nazionale, regionale e locale che, con la preannunciata riforma
del catasto che dovrebbe adeguare le rendite catastali per il calcolo dell IMU ai valori di mercato,
spesso artatamente gonfiato da logiche speculative, per cui da un lato lIMU dovr essere pagata su
un valore catastale rivalutato e aggiornato, mentre i pensionati dovranno pagarla con una pensione
bloccata dal 1993 e quindi con una perdita del potere dacquisto di almeno il 40%,come
testimoniato anche dai dati ISTAT relativi alla povert in Italia nellanno 2011 che confermano la
situazione di estrema difficolt in cui si trovano le persone anziane;
VALUTA
Estremamente importante lavvio della discussione sui temi congressuali che dovr porre al centro
dellattenzione il rinnovamento della CISL e delle sue strutture organizzative nelle varie
articolazioni, per meglio rispondere alle nuove sfide che la crisi economica e le mutate condizioni
sociali impongono ad un sindacato, come il nostro, che vuole essere veramente al passo coi i tempi
ed in grado di rispondere alle nuove istanze di lavoratori e pensionati.
In tale direzione le relazioni di Bonfanti nei Consigli Generali della FNP e di Bonanni al Comitato
Esecutivo della CISL rappresentano una valida e concreta base di discussione per sviluppare linee
politiche ed organizzative in grado di rendere la nostra organizzazione pi efficace ed operativa e
soprattutto pi in grado di intercettare e dare risposte alle istanze provenienti dal mondo del lavoro e
dalla societ;
IMPEGNA
Tutta la FNP della provincia di Salerno a dare attuazione ai deliberati delle Assemblee
Organizzative Regionale e Nazionale della FNP, del Comitato Esecutivo FNP della Campania del
10 luglio 2012 e del Comitato Esecutivo USR CISL Campania del 19 luglio 2012, per adeguare
lassetto organizzativo alle nuove esigenze del territorio, che da un lato deve garantire una presenza
organizzativa diffusa e capillare e dallaltro organismi politici pi snelli e operativi.
In tal senso lassemblea organizzativa provinciale ha avviato un proficuo processo di riassetto
territoriale delle leghe, che ora dovr essere completato seguendo due linee guida:
1- Rafforzamento della presenza organizzativa e delle strutture su tutto il territorio provinciale,
in grado di creare aggregazioni e fornire migliori servizi agli iscritti e alle comunit locali
per allargare il proselitismo e la presenza sul territorio;
2- Razionalizzazione dei livelli congressuali, con organismi pi snelli ed in grado di decidere e
sostenere azioni concrete sul territorio, supportando lazione delle strutture organizzative per
sviluppare iniziative pi incisive ed efficaci in grado di dare risposte ai bisogni e alle
necessit del territorio attraverso la contrattazione territoriale con Comuni e Uffici di Piano.
In tale direzione il Consiglio Generale nomina unapposita commissione, che sulla scorta dei
deliberati delle assemblee organizzative regionale e nazionale e con riferimento ai criteri sopra
indicati, provveda ad elaborare un progetto di riassetto organizzativo della FNP sul territorio
provinciale, che possa concretamente ed efficacemente rispondere alle nuove esigenze dei
pensionati e della societ, attraverso una presenza pi capillare ed incisiva, che sia in grado di
assicurare migliori servizi ed assistenza, ma anche di sviluppare efficaci azioni di concertazione
con Comuni ed Uffici di Piano per rafforzare la presenza ed accrescere il proselitismo.
La commissione, tenendo conto delle diverse articolazioni territoriali sar composta da cinque
componenti cos indicati:
DellIsola Giovanni, Gaudiosi Vito, Passaro Ernesto, Esposito Giuseppe, Guida Gianni.
Il Consiglio Generale, inoltre, sostiene e partecipa con convinzione le iniziative relative al Festival
delle Generazioni, perch ritiene fondamentale per la crescita sociale e civile il rapporto tra giovani
ed anziani, che invece da alcune parti viene strumentalmente utilizzato per contrapporre giovani ed
anziani. Nulla di pi falso! Perci le iniziative della FNP e della ANTEAS vanno pienamente
sostenute ed incoraggiate perch rappresentano un importante tassello per favorire una crescita
equilibrata di tutta la societ.
Il Consiglio Generale infine esprime piena e concreta solidariet alle popolazioni colpite dal
terremoto, aderendo alla raccolta di fondi promossa dalla FNP Nazionale e che ha visto il
coinvolgimento e la partecipazione di tanti nostri associati che hanno voluto dimostrare
tangibilmente il loro sostegno e partecipazione.
APPROVATO ALLA UNANIMITA
Doc. da:0815514395 UST-CISL 19-07-12 08:48 Pag: 215
Ordine del giorno del Comitato Esecutiv ClSL
Roma, 18 luglio 2012
Il Comitato Esecutivo Confederale Nazionale della CI L, riunito a Roma il 18
luglio 2012, ritiene necessaria ed urgente una riorganizzazi e della associazione al
fine di rendere pi efficace la sua azione nelle nuov condizioni politiche,
economiche e sociali, nonch con le nuove relazioni ind triali, e di ottimizzare
l'impiego delle risorse finanziarie ed umane.
La societ, l'economia e il lavoro si evolvono con velocit dinamiche diverse dal
passato; esse vanno interpretate, comprese e governate tempe tivamente.
Nelle nuove condizioni politiche ed economiche, in cui hanno perso valore la
produzione e il lavoro e rispetto alle quali hanno un ruolo det rminante i grandi poteri
finanziari e le tecnocrazie di governo, le strutture po ti della democra.:t.ia.
partecipativa c della coesione sociale tendono ad es re emarginate, come
sottovalutati la "orizzontalit" dello sviluppo e i suoi protago isti sociali.
E' sempre pi evidente che i corpi intermedi, innanzitutto il s ndacato, per contrastare
con autorevolezza questo processo di emarginazione, devo o considerare anche le
loro responsabilit e carenze.
Occorre rendersi conto che per essere riconosciuti s ogetti della democrazia
economica sui posti di lavoro, in azienda e nel territorio, e della concertazione nei
territori e al livello nazionale non basta "pretenderlo'', sem licemente rivendicarlo,
ma occorre costruirne le condizioni, innanzitutto, di co etenza, autorevolezza,
responsabilit, rappresentativit, e, solo su questa base, di sociale ben
finalizzata negli obiettivi concreti da perseguire.
E' soprattutto la condivisione delle responsabilit il valore che sostiene la
strategia rifonnatrice del sindacato della partecipazione e ne fa un lnterlocutore
ricercato e credibile.
L'urgenza, dunque della riorganizzazione ha una dup ce motivazione: l) una
mjgJiore promozione dell ' efficacia della politica sindacale del proselitismo; 2) la
tenuta della sostenibilit e dell'efficienza finanziar a ai diversi livelli
dell'organizzazione.
La strategia quella dello sviluppo della contrattaz' ne di secondo livello,
aziendale/territoriale, della democrazia economica e della co ertazione territoriale.
Per sostenere questa strategia occorre costruirne, sul piano culturale e
organizzativo, Je condizioni di competenza, autorevo zza, condivisione di
responsabilit, rappresentativit.
..
Doc. t r a s ~ . da:B815514395 UST-CISL 19-87-12 ea:48 Pag: 315
' . .
Questo richiede da parte delle Federazioni e delle Uni una riorganizzazione
che assicuri nel tesseramento la certezza del finanziamen e pennetta un nuovo
ordine di priorit nell'impiego delle risorse wnane e finanzi e, la disponibilit e la
capacit di creare un sistema integrato di interventi, co riferimento ad attivit
formative, all 'impiego di quadri e di staff professi ali, di strumenti di
comunicazione e di servizi agli iscritti, alla centralit del e strutture aziendali e
territoriali.
Rispetto alla rlorganlzzazione gli interventi devono e ere improntati a criteri
di flessibilit per la grande incertezza degli assetti istitu onali con la crisi del
disegno federalista, il processo di superamento delle Pro ince, gli interventi di
ra.zionaliz.:t.a.Zione nella rete dei Comuni, dei servizi pub Jici e deHe Pubbliche
amministrazioni nei territori.
Le priorit assolute restano: - la centralit della tutela, ontrattuale e attraverso
i servizi, e del protagonismo associativo degli iscritti e di ruolo forte e costante
degli organismi democratici nelle decisioni; - la valor' one negli organismi
associativi dei delegati CISL delle R.SU e delle RSA, ace rciando Je distanze tra
l'associazione e posti di lavoro/ territorio e facendo delle R U sedi di verifica della
stessa dirigenza.
A quest'ultimo fine sono assunti i seguenti indirizzi:
i regolamenti congressuali e di attuazione dello Statu devono prevedere una
presenza di almeno il 60% di delegati RSNRSU nei congressi e negli
organismi elettivi territoriali
la indivlduazione del delegati nelle elezioni, in parti olare, delle R.SU deve
avvenire attraverso processi di formazione e di militanza, nonch di
accompagnamento una volta eletti;
nei bilanci delle Federazioni territoriali e delle UST va efinita una percentuale
di risorse finalizzate all'attivit fonnativa e informati v specifica per i delegati
RSA/RSU. In quanto risorse decisive del processo di riorganizzazione e
dell'autonomia della CISL.
Il Comitato Esecutivo, pertanto, impegna le strutture onfederali e categoriali
ad avviare il processo di riorganizzazione.
Attivando l'articolo 35 dello Statuto Confederale, c assegna alle USR la
t1tolarit per la definizione degli assetti territoriali, va avviato n processo
di regionalizzazione delle UST nelle piccole Regioni e di unificazione delle
USR rispetto a piccole Regioni contigue;
di accorpamenti territoriali delle UST nelle Regio
contiguit territoriali, della compatibilit economica
privilegiando i criteri della sostenibilit finanziaria
prevalente impiego in prima linea dei quadri, della atti
, tenendo conto delle
produttiva, ma anche
n il tesseramento, del
azione prioritaria di un
2
Doc. tras111. da:B815514395 UST-CISL
19-B7-12 B8:49 Pag: 4/5
sistema integrato di interventi a sostegno della co trattazione di secondo
livello e della concertazione tenitoriale.
In particolare "la sostenibilit finanziaria da tesser
assumere come criterio di riferimento per gli accorpamenti,
iscritti, ma il rapporto iscritti e contribuzioni da delega.
ento'' deve indurre ad
n solo il numero degli
Questo disegno organizzativo che riguarda il livello or ontale della Cisl deve
essere accompagnato da coerenti e condivisi processi di ri rganizza.zione da parte
delle Federazioni di Categoria territoriali, che le Feder ioni nazionali devono
rendere praticabili e sostenibili dal punto di vista finanzi 'o e dell'utilizzo delle
nsorse umane.
I relativi livelli congressuali vanno defirti e parame ti coerentemente alle
scelte organizzati ve realizzate, sia nel caso delle regionali oni delle strutture, sia
nel caso degli accorpamenti tra territori.
n processo di riorganizzazione deve mirare a fa anche le grandi
aggregazioni categoriali, fondate su un modello organizzativ di struttura a rastrello
a salvaguardia delle specificit categoriali e professionali che le compongono e di un
saldo ancoraggio, nel territorio e sui posti di lavoro, alle r presentanze di RSU e
RSA.
l criteri di accorpamento delle categorie, oltre che ris ondere agli obiettivi di
autosufficienza finanziaria da tesseramento e di potenzi ento tra associazione,
luoghi di lavoro, territorio, devono privilegiare la con ivisione di prevalenti
caratteristiche comuni rispetto alle relazioni industriali, comp esi processi avanzati di
democrazia economica: - centralit del territorio e bilateralit - centralit aziendale; -
contrattazione pubblica; terziario,Iavoro atipico e area de' servizi da affrontare,
tuttavia, nella sua complessit
La FNP assicura la rappresentanz.a delle istanze dei p sionati a tutti i livelli.
Essa impegnata, anche in ragione delle conseguenze dell riforma delle pensioni
sulla organizzazione,
ad avviare un processo di razionalizzazione degli setti organizzativi e
del1 ' impiego delle risorse fmanziarie ed umane;
ad implementare, valorizzando le competenze dei suoi quadri, d'intesa con le
UST, il presidio CISL nel territorio, contribuen o alla concertazione
territoriale e al migliore accesso al sistema dei servizi.
I nuovi accorpamenti categoriali comporteranno la m difica dell'articolo 56
del regolamento di attuazione allo Statuto, con una atten considerazione delle
flessibilit previste dagli articoli 4 e 5 dello stesso Statut confederale, evitando
l'apertura di una nuova fase di scomposizione e ricomposizio delle Federazioni..
3
Doc. trasm. da:B815514395 UST-CISL
19-B?-12 BS: 49 Pag: 5/5
Il Comitato Esecutivo Nazionale impegna pertanto l'' tera organizzazione ad
avviare da subito questo processo di riorganizz.azione
per quanto riguarda gli accorpamenti territorial e regionali con la
convocazione dei Consigli generali regionali per a are l'articolo 35 dello
Statuto,
per quanto riguarda le aggregazioni categoriali con la efinizione del progetto
organizzativo prima del prossimo congresso e comunq e con l'avvio da subito
di una fattiva collaborazione tesa a condividere ad gni livello, esperienze,
mettendo in comune le risorse finanziarie e umane ad iniziare da quelle
finalizzate alla formazione, all'informazione, all'impi o di staff professionali
per la contrattazione, alla gestione di servizi agli isc per la gestione delle
vertenze individuali oltre che collettive.
li Comitato Esecutivo ritiene inoltre:
obiettivi coerenti con questa riorganizzazione anche e
organismi confederali e categoriali, ad ogni' livello,
composizione la presenza dell'apparato, la quale n
rappresentanza democratica n di efficienza;
tare la pletoricit degli
alleggerire nella loro
risponde a criteri dl
opportuno, sotto il profilo della efficienza e d Ua trasparenza degli
adempimenti contabili, affidare alle Societ dei f regionali la tenuta
contabile dei bilanci delle Unioni e delle Federazioni ad iniziare dalle buste
paga dei dipendenti, ovviamente ferma restando la loro piena autonomia
politica e di gestione rispetto agli stessi bilanci.
Infine il Comitato Esecutivo ritiene necessario che sia efinito uno Statuto dei
diritti dell'iscritto rispetto alla democrazia associativa, alla tela contrattuale, alle
prestazioni dei servizi, partendo da una analisi concreta su come l'organiZ7..arione
cura il
Tutte le strutture sono impegnate ad affrontar le sfide di questa
riorganizzazione con l'unit interna che stata un punto forza decisivo della
iniziativa della ClSL in questi anni di cambiamenti e di colt straordinarie, e
soprattutto con la consapevolezza della grande responsabili rispetto a quello che
questa organizzazione ha rappresentato e deve continuare ad ssicurare, rinnovandosi
e rafforzandosi, per la vita democratica, per la tutela dei l voratori e per il bene
comune dell'Italia.
4
DOCUMENTO CONCLUSIVO COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato Esecutivo della Cisl della Campania, riunito a Napoli il 19 luglio 2012,
condivide la relazione del Segretario Generale Lina Lucci, con i contributi emersi dal
dibattito e con le conclusioni del Segretario Confederale Pietro Cerrito, ne assume gli
indirizzi e le proposte politiche ed organizzative, finalizzate alla riorganizzazione
della Cisl della Campania, in coerenza con le determinazioni assunte dal Comitato
Esecutivo Confederale del 18 luglio 2012.
Il Comitato Esecutivo ritiene ineludibile il processo che si avviato di
riorganizzazione della Cisl, come solo modo per rispondere alla necessit di sostenere
in modo pi efficace la strategia di sviluppo della contrattazione di secondo livello,
aziendale/territoriale, e della concertazione territoriale, secondo gli impegni del XVI
Congresso: rafforzando le Federazioni, rendendo pi forte il loro ruolo contrattuale, e
le Unioni, per migliorare la contrattazione territoriale e la loro capacit concertativa
nei confronti dei Comuni e delle Regioni, che sono gli interlocutori essenziali per
determinare migliori condizioni di vita economica e sociale delle famiglie, dei
lavoratori e dei pensionati.
I grandi cambiamenti in atto e, soprattutto, quelli che la Cisl auspica, richiedono
interventi tempestivi di riorganizzazione di un modello che gi da tempo mostra tutte
le sue difficolt e affanni.
La riorganizzazione altres necessaria per ridurre l'attuale distanza tra il vertice
dell'organizzazione a tutti i livelli e la base associativa e assicurare la tenuta della
sostenibilit e dellefficienza finanziaria ai diversi livelli dellorganizzazione, come
sola possibilit per fronteggiare la riduzione delle risorse, per rendere pi efficace
l'azione della Cisl e per costruire tutte le condizioni necessarie a determinare
competenze e autorevolezza che fanno della Cisl un interlocutore ricercato e cdibile,
definendo scelte improntate ad un loro pi razionale ed efficiente utilizzo, avendo
come obiettivo il rafforzamento dellinsieme della Cisl nei luoghi di lavoro e nel
territorio.
Il Comitato Esecutivo esprime la consapevolezza che tale processo di
riorganizzazione deve tradursi in tempi rapidi in un progetto regionale in cui,
partendo dalla previsione dellart. 35 dello Statuto Confederale che assegna alle USR
la titolarit per la definizione degli assetti territoriali, sia indispensabile la ricerca
della piena condivisione, a tutti i livelli, con le Federazioni nazionali e regionali e con
le Unioni territoriali.
E comune convincimento, infatti, che la condivisione sia il presupposto per rendere
credibile e pi forte il progetto di riorganizzazione, con particolare riferimento
allaffermazione di quei principi di etica e qualit nella definizione del modello
organizzativo e dellutilizzo delle risorse umane e finanziarie.
Il Comitato Esecutivo valuta prioritario sottolineare che il modello organizzativo che
sar definito deve essere fortificato dalla riaffermazione di quelle regole statutarie e
regolamentari che, nella loro interezza, devono sempre pi rappresentare un presidio
certo per tutti i soci della Cisl, con particolare riferimento alla corretta e trasparente
gestione interna delle strutture e ai comportamenti dei gruppi dirigenti. In tal senso
occorre prendere atto che necessario adottare un modello unico di valutazione per
rafforzare la credibilit dellintera organizzazione, cancellando quelle aree di
permissivit, oggi non pi ammissibili, e stabilendo limproponibilit,
nellassunzione di responsabilit, per chi ha condizioni soggettive che vanno oltre i
limiti e i vincoli statutari e regolamentari.
Il Comitato Esecutivo d mandato alla Segreteria Regionale di approntare un piano
per rendere concretamente operativa, gi per la competenza dellesercizio in corso, la
procedura di elaborazione del Bilancio consolidato ad ogni livello, secondo quanto
previsto dallarticolo 72 del Regolamento di attuazione dello Statuto Confederale.
Lindispensabile razionalizzazione strutturale deve essere accompagnata dallo
snellimento dei livelli politici di segreteria e dal rafforzamento qualitativo delle
strutture di staff, dallirrobustimento della prima linea impegnata nei compiti di
proselitismo e attivit contrattuale e concertativa territoriale. A questultimo fine sono
assunti i seguenti indirizzi:
x i regolamenti congressuali e di attuazione della Statuto devono prevedere una
presenza di almeno il 60% di delegati RSA/RSU nei congressi e negli
organismi elettivi territoriali;
x la individuazione dei delegati nelle elezioni, in particolare, delle RSU deve
avvenire attraverso processi di formazione e militanza, nonch di
accompagnamento una volta eletti;
x nei bilanci delle Federazioni territoriali e delle UST va definita una percentuale
di risorse finalizzate allattivit formativa ed informativa specifica per i
delegati RSA/RSU, cos come per specifici progetti tesi al rilancio della figura
del delegato ai servizi, in quanto risorse decisive del processo di
riorganizzazione e dellautonomia della Cisl.
Per il Comitato Esecutivo la futura definizione dei gruppi dirigenti deve tener conto
innanzitutto della qualit delle competenze, per renderle spendibili e fruttuose in
quella modalit nuova dellazione sindacale che le attuali condizioni economiche,
sociali e politiche richiedono.
Il Comitato Esecutivo della Cisl della Campania, nel prendere atto delle decisioni, fa
proprie le decisioni assunte dal Comitato Esecutivo Confederale d mandato alla
Segreteria Regionale della USR, in applicazione della procedura prevista dallarticolo
35 dello Statuto Confederale, di avviare un processo di accorpamenti territoriali delle
Ust, tenendo conto delle contiguit territoriali, della compatibilit economica e
produttiva, del rapporto iscritti e contribuzione da delega, del prevalente impiego in
prima linea dei quadri, dellattivazione prioritaria di un sistema integrato di interventi
a sostegno della concertazione e della contrattazione di secondo livello, territorialee
aziendale.
Allo stesso tempo la USR, in stretto raccordo e condivisione con le Federazioni
nazionali, accompagner tutti i processi di riorganizzazione categoriali, in riferimento
sia agli accorpamenti tra Federazioni sia alla regionalizzazione delle strutture.
Il Comitato Esecutivo, infine, ritiene che:
x obiettivi coerenti con questa riorganizzazione evitare la pletoricit degli
organismi confederali e categoriali, ad ogni livello, alleggerire nella loro
composizione la presenza dellapparato, la quale non risponde a criteri di
rappresentanza democratica n di efficienza.
x affidare, sotto il profilo dellefficienza e della trasparenza degli adempimenti
contabili, affidare alle Societ dei Caf regionali la tenuta contabile dei bilanci
delle Unioni e delle Federazioni, ad iniziare dalle buste paga dei dipendenti,
ovviamente fermo restando la loro piena autonomia politica e di gestione
rispetto agli stessi bilanci.
Il Comitato Esecutivo sancisce la inderogabilit del processo di riorganizzazione e
impegna la Segreteria USR a convocare, entro il mese di settembre, gli organismi per
procedere alle necessarie deliberazioni attuative del nuovo modello, demandatogli
dall'articolo 35 dello Statuto Confederale e dal presente documento conclusivo.
Approvato all'unanimit