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MATEMATICA

-Proporzione o enunciato una seguenza di parole della quale si possa dire se vera o falsa -Deduzione logica il ragionamento che sta alla base della dimostrazione di un qualsiasi teorema, cio quando si mette in atto un ragionamento logico. (teoremi) -Insieme un concetto astratto che prescinde dalla natura degli elementi che lo compongono, esso un concetto primitivo,ossia non definibile. -Insiemi equipotenti quando tra due insiemi possibile stabilire una corrispondenza biunivoca. -Induzione un processo logico che si mette in atto quando losservazione di pi casi particolari si possa supporre una propriet che li comprende tutti. -Numero naturale quando tutti gli insiemi appartengono ad una classe di equivalenza e hanno una propriet comune. -Relazione quando fra due elementi di due insiemi A e B un predicato a due posti su A x B, linsieme A detto dominio e B codominio -Relazione riflessiva quando ogni elemento in relazione con se stesso. -Relazione simmetrica quando se un elemento X in relazione con un elemento Y e Y in relazione con X. - Relazione transitiva quando un elemento X in relazione con un elemento Y ed Y in relazione con un elemento Z ossia X in relazione con Z. - Relazione antisimmetrica quando un elemento X in relazione con un elemento Y ed Y in relazione con X: x=y. - Relazione di ordine parziale quando due elementi e uno multiplo dellaltro non vuol dire che vale per qualsiasi coppia di numeri. -Numero primo un numero divisibile solo per se stesso. -MCD di due numeri il massimo numero che divide sia a che b -MCM il minimo numero naturale che divide sia a che b. -Inversa di un operazione di divisione e una moltiplicazione. -Proporzione il rapporto di due numeri, dei quali il secondo diverso da zero quel numero che moltiplicando per il secondo da per prodotto un numero uguale al primo e il secondo uguale al rapporto del terzo -Proporzione continua quando ha termini medi euguali fra loro.

-Proporzione media quando due numeri uguale alla radice quadrata del prodotto dei due numeri. -Proporzioni delle potenze per elevare a potenza una frazione si elevano sia il numeratore che il denumeratore. -Propriet del componendo quando in una eguaglianza di pi rapporti la somma degli antecedenti st alla somma dei conseguenti come ogni antecedente sta al proprio conseguente. -Numero naturale se un numero n non il quadrati di un altro numero naturale non nemmeno il quadrato di un numero razionale , non esiste nessun numero razionale il cui numero quadrato sia 2 quindi radice quadrata di 2 non razionale. -Numeri reale quando un numero naturale non il quadrato di un altro numero naturale, e nemmeno il quadrato di un numero razionale -Agoritmo intendiamo un elenco infinito di istruzioni da eseguire uno alla volta. In un determinato ordine per raggiungere un preciso scopo -lerrore assoluto la differenza tra un valore assoluto e un valore esatto

-Monomio il prodotto indicato di fattori numerici o letterali, dove i fattori letterali sono elevati ad esponente intero positivo o nullo. (-1) a - Monomio ridotto se il prodotto di un fattore numerico e di potenze a basi letterali diverse. B= 3 a b x. -Monomio simile quando contengono le medesime lettere con lo stesso esponente. 3 b e -5 b -Monomio uguali se hanno sia il coefficiente sia la parte lettrale euguali. 3 b e 3 ab -Monomio opposti (nulli) quando sono simili ed anno coefficienti opposti. 2 b e -2 b -Monomio nulle quando il suo coefficiente e zero -Per elevare a potenza un monomio si eleva a potenza il coefficiente e si moltiplicano gli esponenti delle varie lettere per lesponente della potenza. -Polinomi la somma algebrica di due o pi monomi. 3x-4ax+5 -Un polimonio se ridotto contiene solo due termini binomio - Un polimonio se ridotto contiene solo tre termini trinomio

-Un polimonio se ridotto contiene solo quattro termini quadrimonionomio. -Un polimonio omogeneo quando tutti i suioi termini sono dello stesso grado. -La differenza tra due polinomi si ottiene sommando al primo lopposto del secondo. -Per moltiplicare un monomio per un polinomio si moltiplica il monomio per ciascun termine del polinomio e si sommano i prodotti ottenuti. -Il prodotto di due polinomi si ottiene moltiplicando ciascun termine del primo fattore per tutti quelli del secondo e sommando algebricamente tutti i prodotti parziali ottenuti. - Potenza di un polinomio il prodotto di due o pi fattori tutti euguali al polinomio data. -il prodotto della somma di due termini per la loro differenza uguale alla differenza fra il quadrato del primo termine e il quadrato del secondo. - per dividere un polinomio si divide ciascun termine del polinomio per il monomio e si addizionano algebricamente i quozienti parziali ottenuti. -REGOLA DI RUFFINI quando si divide un polinomio A(x) ordinato secondo le potenze decrescenti di x, per il binomio (x-a) il quoziente Q (x) che di grado immediatamente inferiore a quello del dividendo, a il primo coefficiente eguale al primo coefficiente del dividendo A(x). Ciascuno dei coefficienti successivi di Q(X) si ottiene moltiplicando per A e il coefficiente che lo precede e esommando al prodotto il coefficiente di A (x) che occupa lo stesso posto. Lultimo numero calcolato in tal modo il resto R della divisione. - REGOLA DEL RESTO il resto R della divisione di un polinomio A(x) per il binomio x-a dato dal valore che assume il polinomio quando il prodotto di x si sostituisce il numero A, ossia lopposto del termine noto . - La differenza di due quadrati uguale al prodotto della somma delle basi per la loro differenza. - Vettore si intende un insieme ordinato di numeri reali. - Vettori eguali lo sono quando hanno lo stesso numero di componenti e le componenti sono eguali. -VETTORI GEOMETRICI -retta orientata quando fissata su di esso un verso che si chiama positivo e un verso che si chiama negativo - Misura algebrica del segmento orientato AB il numero reale relativo che ha per valore assoluto la misura del segmento AB rispetto ad un segmento u scelto

come unit di misura e per il segno di misura + oppure secondo che il verso del segmento orientato AB negativi o positivo. -Sistema di ascisse quando su di una retta sono fissati, il punto di origine, il verso positivo e lunit di misura. -Identit algebrica ogni eguaglianza tra due letterali che verificata qualunque siano i valori attribuiti alle lettere, esclusi quei valori per i quali almeno una delle due espressioni perde significato. -Equazione algebrica un eguaglianza tra due espressioni letterali che risulta verificata da particolari valori delle variabili dette incognite (e non da qualsiasi valore) -Radici o soluzioni di un equazioni di un eguaglianza algebrica i particolari valori delle variabili (incognite) che soddisfano lequazione, ossia che fanno assumere al primo membro lo stesso valore numerico del secondo. - Equazioni equivalenti sono quando due equazioni, della stessa incognita,sono tutte la soluzione della prima sono anche soluzioni della seconda e viceversa. Due equazioni equivalenti ad una terza sono equivalenti fra loro. Trasformare un equazione significa passare da essa ad unaltra equivalente. -1) REGOLA DELTRASPORTO in una equazione sempre possibile trasportare un termine qualunque da un membro allaltro purch se ne cambi il segno -2)REGOLA DELLA CANCELLAZIONE se uno stesso membro figura nei due membri di un equazione esso pu essere soppresso. -3) REGOLA DELLA CANCELLAZIONE se i membri di una equazione hanno un fattore numerico comune diverso da zero pu essere cancellato. -4) REGOLA DELL CAMBIAMENTO DEL SEGNO cambiando il segno a tutti i termini di una equazione se ne ottiene unaltra equivalente alla data. -5)REGOLA DELLA SOPPRESSIONE DEI DENOMINATORI NUMERICI per trasformare una equazione dotata di denominatori numerici in un'altra equivalente priva di denominatori si moltiplicano ambo i membri dellequazione data il mcm dei suoi denominatori -Un equazione di primo grado ammette sempre una sola soluzione. -Quando si risolve unequazione frazionaria, per liberarla dai denominatori bisogna porre la condizione che il mcd sia diverso da zero, il che equivale ad escludere fra le soluzioni trovate quelle eventuali che annullano qualche denominatore dellequazione.

-identit di una diseguaglianza fra due espressione algebriche, letterali si verifica per qualsiasi valore numerico assegnato alle lettere. -disequazione di una diseguaglianza fra due espressioni contenenti incognite, verificata sono per alcuni valori di queste. -due disequazione con la stessa incognita si dicono equivalenti quando tutte le soluzioni della prima sono anche le soluzioni della seconda e viceversa di due incognite oppure equazione di primo grado di due incognite,risolvere tale e quazione significa risolvere linsieme di tutte le coppie ordinarie di valori una per la x una per la y, che - ogni equazione che pu ridursi alla forma ax+bx=c con a ,e b non nulli detta equazione lineare e soddisfano lequazione. La coppia ordinata dicesi soluzione dellequazione lineare(3) se se solo si ha ax1+bx1=c qs detta anche condizione di appartenenza del punto P della retta di equazione. -sistema lineare di due incognite linzieme di equazioni di primo grado di due incognite -Soluzione del sistema lineare di due incognite,la coppia ordinata di numeri sostituiti alle rispettive incognite soddisfano simultaneamente entrambi lequazioni. -REGOLA DI CRAMER Il valore di ciascuna incognita di un sistema di due equazioni di primo grado di due incognite ridotte a forma normale, uguale a una frazione avente per denominatore il determinante formato con i coefficienti delle incognite e per numeratore il determinante che si ottiene sostituendo i termini noti ai coefficienti dellincognita considerata.

GEOMETRIA
-il punto una traccia lasciata sul foglio . -la retta un insieme di punti illimitati, per due punti distinti passa una sola retta, oppure una retta un insieme di punti ordinabili in due versi naturali opposti tra loro. -il segmento una parte di retta dove appartengono due punti . -segmento consegutivo se due segmenti se hanno un estremo in comune -un segmento si dice adiacenti se sono consegutuvi ed appartengono ad una sola retta .

-Un piano individuato da due rette che sincontrano . -si chiama semipiano ciascuno delle due regioni in cui un piano rests diviso da una qualsiasi retta, detta origine o contro di due semipiani-La somma del ampiezza degli angoli di un triangolo uguale allampiezza di un angolo piatto.

-si chiama angolo quella parte di piano limitata da due semirette aqventi la stessa origine

- Langolo convesso se non contiene prolungamenti dei sui lati

-Langolo e concavo quando contiene i prolungamenti dei suoi lati -la bisettrice una semiretta che divide un angolo -POSTULATO DELLA DIVISIBILIT Dato un segmento esistente ed unico il suo sottomultiplo secondo un qualsiasi numero naturale di n. - POSTULATO DI EUDOSSO DI ARCHIMEDE dati due segmenti non congruenti esiste sempre un multlipo del minore che supera il segmento maggiore - due angoli sono congruenti quando tutti e due sono opposti al vertice -TEOREMA DIRETTO se due angoli sono congruenti loro contorni sono congruenti di -TEOREMA INVERSO se due figure sono convesse congruenti si pu affermare che le figure sono Congruenti. -la poligonale una figura formata da un insieme ordinato di segmenti -il poligono una figura formata da uninsieme di poligonali -I POLIGONI SI CLASSIFICANO SECONDO IL NUMERO DEI LATI:

triangolo

quadrilatero

pentagono

esagono

ettagono n.lati 7, ottagono n.lati8, decagono n. dei lati 10, dodecagono n. dei lati 12, pentadecagono n. dei lati 15, icosagono n. dei lati 20.

-Il triangolo un poligono che ha tre lati e tre angoli. RISPETTO AI LATI Il triangolo scaleno nessun lato congruente allaltro

Il triangolo isoscele due lati sono congruenti

Il triangolo equilatero i tre lati sono congruenti RISPETTO AGLI ANGOLI Il triangolo acutangolo i tre angoli sono acuti

Il triangolo ottusangolo un angolo ottuso

Il triangolo rettangolo quando un angolo retto

Il triangolo equilatero i due angoli sono congruenti

TEOREMI DI CRITERIO DI CONGRUENZA DEI TRIANGOLI

1 due triangoli che hanno ordinatamente due lato congruenti e langolo compresso sono congruenti

2 due angoli che hanno ordinatamente due angoli congruenti e un lato compresso tra loro sono congruenti

-in un triangolo isoscele gli angoli alla base sono congruenti -se un triangolo ha due lati congruenti anche i due lati opposti sono congruenti

-due triangoli che hanno ordinatamente conguentii tre lati sono congruenti -BISETTRICE di un angolo una sola semiretta che esce dal vertice e divide in due parti un angolo. -PUNTO MEDIO un punto che divide una semiretta in due parti congruenti -TEOREMA DEGLI ANGOLI ESTERNI ogni angolo esterno maggiore di ciascuno degli angoli maggiori ad esso. - due rette sono perpendicolari quando determinano quattro angoli congruenti retti

-due rette si dicono parallele quando non hanno nessun punto in comune

- si dice distanza tra due rette, la distanza di un qualunque punto di una di esse allaltra.

-parallelogrammo, un quadrilatero avente i lati opposti paralleli

-il parallelogrammo gode di alcune importanti propiet 1) diviso da ogni diagonale in 2 triangoli congruenti 2)ha i lati opposti congruenti 3)ha gli angoli opposti congruenti 4)ha le diagonali che si dimezzano scambievolmente 5)ha gli angoli adiacenti a ciascun lato supplementari. -sussiste il teorema inverso. Ogni quadrangolo convesso un parallelogrammo 1)se ciascuna diagonale lo divide in due triangoli congruenti 2)se ha i lati opposti congruenti 3)se ha gli angoli opposti congruenti 4)se le due diagonali si dimezzano scambievolmente 5)se gli angoli adiacenti a ciascun lato sono supplementari

-quindi un quadrangolo avente due lati opposti congruenti e paralleli un parallelogrammo -il rettangolo un parallelogrammo che ha 4 angoli congruenti (e quindi retti).

Condizione necessaria di un rettangolo che abbia e diagonali congruenti,il punto dincontro delle diagonali ha la stessa distanza dei 4 vertici quindi se il punto di incontro delle diagonali ha lo stesso vertice un rettangolo. -il rombo il parallelogrammo avente quattro lati congruenti.

-le diagonali del rombo sono perpendicolari tra loro e bisettrici degli angoli interni. -il quadrangolo che ha le diagonali perpendicolari e bisettrici degli angoli un rombo. -il quadrato un parallelogrammo le cui diagonali sono congruenti e perpendicolari,oppure congruenti e bisettrici degli angoli. -il trapezio ogni quadrilatero con due lati opposti paralleli.

-il trapezio isoscele quello che ha i lati obliqui congruenti.

-il trapezio rettangolo quando ha un lato perpendicolare alle basi. -TEOREMA DI TALETE: se un fascio di rette parallele tagliato da 2 trasversali a segmenti congruenti sulluna corrispondo segmenti congruenti sullaltra,e se un segmento di una la somma di due o pi trasversali il segmento corrispondente sullaltra la somma dei segmenti corrispondenti ai primi. -in un trapezio qualunque la congiungente di punti medi non paralleli parallela alle due basi congruenti alla loro semisomma -si dice luogo geometrico linsieme dei punti che godono di una stessa propiet,in altre parole,una figura un luogo geometrico se: tutti punti della figura godono di una certa propiet ogni punto che gode di quella propiet appartiene a quella figura .i pi comuni sono:lasse di un segmento,la bisettrice di un angolo e il luogo dei punti equidistanti tra due rette.

-lasse del segmento il luogo dei punti del piano che ha la stessa distanza dagli estremi di un segmento. -la bisettrice il luogo giometrico dei punti aventi la stessa distanza dai lati dellangolo. -la bisettrice di una striscia la parallela che ha i suoi lati equidistanti tra essi. circonferenza - circonferenza -si chiama circonferenza un luogo dei punti del piano aventi da un punto assegnato,detto centro un data distanza detto raggio. -la circonferenza ha un dato centro e un dato raggio e tutti i raggi sono congruenti. -la corda di una circonferenza di ogni segmento che unisce due punti di essa,ogni corda passante per il centro si chiama diametro. -la circonferenza congruente quando 2 archi di una stessa circonferenza corrisponde ad angoli al centro congruenti. -propiet delle circonferenze: -ogni diametro maggiore di qualsiasi altra corda -in una circonferenza lasse di ogni corda passa per il centro -la perpendicolare condotta dal centro di una circonferenza ad una sua corda dimezza la corda,langolo al centro e larco corrispondenti. -la congiungente il punto medio di una generica corda col centro perpendicolare alla corda. -per tre punti non allineati passa una sola circonferenza -unicit della circonferenza : -in una stessa circonferenza una retta e una circonferenza non possono avere pi di due punti in comune. -in una stessa circonferenza se due corde sono congruenti,esse hanno la stessa distanza dal centro. -se due corde non sono congruenti esse hanno distanze diverse dal centro. -una retta dicesi esterna rispetto ad una circonferenza se tutti i suoi punti sono esterni alla circonferenza.

-dicesi una retta tangente ad una circonferenza se ha un solo punto in comune con e tutti gli altri punti sono esterni alla circonferenza. -dicesi una retta secante rispetto ad una circonferenza,se ha 2 punti in comune con la circonferenza. -dicesi corona circolare la parte di piano delimitata da due circonferenze concentriche. -un angolo alla circonferenza meta dellangolo al centro che comprende lo stesso arco. POLIGONI INSCRITTI E CIRCOSCRITTI AD UNA CIRCONFERENZA -si dice poligono inscritto in una circonferenza se tutti i suoi i suoi vertici sono punti di una circonferenza.

-si dice un poligono circoscritto ad una circonferenza se tutti i suoi lati sono tangenti della circonferenza.

-un poligono si dice inscritto o circoscritto ad un cenrchio quando inscritto o circoscritto ad una circonferenza,contorno del cerchi analogamente,un cerchio si dice inscritto o circoscritto ad un poligono quando la sua circonferenza inscritta o circoscritta al poligono. -EQUIVALENZA DELLE FIGURE PIANE Due superfici piane A e B si dicono equivalenti quando hanno la stessa estenzione,e si scrive A=B. -postulati: 1)due superfici AeB congruenti sono equivalenti 2)ogni superficie A equivalente a se stessa (propiet riflessiva) 3)se una superficie A equivalente ad unaltra B,allora la seconda equivalente alla prima (propiet simmetrica) 4)due superfici A e B equivalenti ad una terza C sono equivalenti fra loro (propiet transitiva) 5)somme di superfici equivalenti sono equivalenti 6)le differenze di superfici equivalenti sono equivalenti

7) Postulato detto di Zolt una superficie prevalente ad ogni sua parte cio:due superfici poligonali si dicono equicomposte (o equicomponibili) se sono di somme di poligoni a due a due congruenti. -superfici equicomposte sono equivalenti. -EQUIVALENZA DEI POLIGONI -un parallelogrammo un rettangolo avente basi altezze relative sono equivalenti. -un triangolo equivalente ad un parallelogrammo avente la stessa altezza e base met. -un poligono circoscritto ad una circonferenza equivalente ad un triangolo avente la base congruente al perimetro del poligono ed altezza congruente al raggio del cerchi (apotema del poligono) 1TEOREMA DI EUCLIDE -in ogni triangolo rettangolo il quadrato costruito sul cateto equivalente al rettangolo dellipotenusa della proiezione del cateto stesso sullipotenusa. TEOREMA DI PITAGORA -in ogni triangolo rettangolo il quadrato costruito suulipotenusa equivalente alla somma dei quadrati costruiti su cateti. 2 TEOREMA DI EUCLIDE -in ogni triangolo rettangolo il quadrato costruito sullaltezza relativa allipotenusa equivalente al rettangolo delle proiezioni dei cateti sullipotenusa.