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Il tema politico Quale governo dopo quello tecnico?

Gaggiano Alienazione automezzi Giochi nei parchi Associazioni: il comune aggiorna lalbo Cimitero: A.S.G.A fino al 2014

Genova 2001 lo scandalo De Gennaro


LA SERA DEL 21 LUGLIO 2001, A GENOVA, PRESSO LA SCUOLA DIAZ, QUATTROCENTO AGENTI HANNO FATTO IRRUZIONE MASSACRANDO DI BOTTE GLI INERMI ATTIVISTI DEL GENOA SOCIAL FORUM CHE ERANO STATI FATTI ALLOGGIARE L DAL COMUNE DI GENOVA. SEGUIRONO BUGIE E DEPISTAGGI. OGGI LA VERIT CONSEGNATA ALLA STORIA.
n sottosegretario della Presidenza del Consiglio che solidarizza con i vertici della Polizia di Stato, condannati, che allepoca dei fatti di Genova (luglio 2001) si macchiarono di gravi reati, non si era ancora visto in questa nostra Italia di inizio secolo. E avvenuto allindomani della sentenza definitiva della Corte di cassazione che ha condannato a quattro anni Francesco Gratteri, attuale capo del dipartimento centrale anticrimine della Polizia, a cinque anni Vincenzo Canterini, ex dirigente del reparto mobile di Roma e altri, con la condanna accessoria dellinterdizione per cinque anni dai pubblici uffici. Coloro invece non sconteranno la pena saranno i nove agenti del nucleo speciale della Mobile che, riconosciuti colpevoli di lesioni gravi, vedono prescritto il reato per decorrenza dei termini, poich non esiste il reato di tortura. Gianni De Gennaro, allepoca dei fatti capo della Polizia, in un primo momento condannato a due anni e otto mesi in secondo grado e poi assolto dalla Cassazione perch il fatto non sussiste, pu ancora ricoprire i delicati incarichi istituzionali? Noi pensiamo di no. Oggi che, a parole, si vogliono cambiare le vecchie abitudini, che a fronte della crisi economica ci si inventati la spending review con lo scopo di ottimizzare le spese e riorganizzare lo Stato, si cominci ad azzerare i posti di potere occupati da chi dimostra molto poco senso della democrazia e della decenza.

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Trezzano Bilancio: con la giunta Tomasino aumentano le tasse La sedia a dondolo

Lopinione Il caso Aldrovandi

Il lavoro Niente lavoro e niente pensioni

Il mondo Scontro sociale a San Marino

L U G L I O

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QUALE GOVERNO dopo quello tecnico?

rmai quasi certo: il governo dei tecnici durer fino alla primavera del 2013, dopo che al vertice europeo di fine giugno a Bruxelles il premier Monti ha ottenuto assicurazioni sulla politica di sviluppo e sul controllo dello spread. Si capir dopo il tipo di accordo e come reagiranno i mercati ma, i partiti che lo sostengono ad una consultazione elettorale imminente (ad ottobre per intenderci) non sono affatto pronti; per dirla con parole povere non sanno che pesci prendere, non hanno un programma, non hanno una coalizione e non hanno un leader. Il Popolo delle Libert aspetta di essere rifondato dal suo fondatore Berlusconi, che fa capire che potrebbe ancora guidare la coalizione di centro destra per la prossima tornata elettorale, ma la coalizione per ora non esiste pi, perch la lega di Maroni prende le distanze da Roma e sembra aver ristretto il suo ambito politico al nord e punta alla Regione Lombardia viste le difficolt del suo presidente Formigoni. Senza la Lega alleata una parte del PDL pensa che lattuale maggioranza potrebbe andar bene anche per la prossima legislatura. Lidea non dispiace affatto ad una parte del Partito Democratico che vede Monti come proprio riferimento, quindi, la necessit di continuare il lavoro di questi mesi con la stessa coalizione. Bersani si dice certo di vincere, ma non sa quali saranno i partiti alleati; non sconfessa per il momento Vendola e Di Pietro ma guarda con attenzione a Casini ed al centro. Lincertezza sovrana nel centrosinistra anche per quanto riguarda il leader: dovrebbe essere scelto con le primarie ma ancora non si capisce se riguarderanno solo il Partito Democratico o l intera coalizione come chiede Vendola ma la coalizione ancora non esiste ed il segretario di SEL, se vuole partecipare alle primarie, si deve iscrivere al partito di Bersani. DAlema, che nel partito conta ancora, dice che sta

per nascere un nuovo centrosinistra europeo e vede Monti in sintonia con questa svolta affermando che lattuale Premier ha posizioni compatibili con il nostro orizzonte programmatico. Monti, quindi, oltre a rappresentare per molti il salvatore della Patria, il manovratore che non deve essere disturbato, pu fare benissimo il leader di entrambe le coalizioni, quella di destra e quella di sinistra, tanto i programmi politici non ci sono, ma neanche servirebbero, la linea basta concordarla con lEuropa e con la cancelliera tedesca. A DAlema ha risposto sul Corriere del 4/07/12 Ernesto Galli Della Loggia affermando che: nessuna persona ragionevole pu pensare che Mario Monti sia di sinistra, cos come nessuna persona ragionevole pu pensare che la politica del suo governo sia una politica di sinistra. In questa situazione difficile dal punto di vista economico, complicata dal punto di vista politico con i partiti allo sbando, agli elettori non resta che votare Grillo, che almeno li fa ridere. Noi che non ci vogliamo rassegnare, pensiamo che unaltra strada esiste: lunit dei partiti di sinistra, uniti contro il governo Monti ed i partiti che lo sostengono. Lunit dei partiti della sinistra contro questo sistema economico che ha aggravato i problemi dellumanit, concentrando la ricchezza mondiale nelle mani di pochi e costringendo alla miseria miliardi di persone. Lunit dei partiti della sinistra per un nuovo modello di sviluppo: un nuovo modo di produrre e di consumare che garantisca benessere e felicit per tutti i popoli nel rispetto dellambiente. Una societ dove non ci sia pi posto per tutti gli speculatori finanziari, basata sulla giustizia, sulleguaglianza e sulla libert di tutti, una societ dove la ricchezza del pianeta e le risorse disponibili siano a disposizione di tutti. Francesco Cuzzocrea

ASSOCIAZIONI: il Comune aggiorna lAlbo

on delibera di Giunta n118 del 23 giugno 2012, il Comune di Gaggiano ha aggiornato lAlbo a cui sono iscritte le Associazioni locali e nazionali. NellAlbo sono previsti tre gradi di appartenenza (1- 2 - 3) che indicano le sovvenzioni a cui dette associazioni hanno diritto. Il primo grado (riservato a quelle umanitarie e di volontariato) d diritto ad una sede e a sovvenzioni pi corpose; il secondo grado alle sole sovvenzioni e il terzo il puro e semplice riconoscimento ed il diritto al Patrocinio (spesso gratuito) per le iniziative realizzate. In realt lAmministrazione sempre stata molto flessibile accordando il Patrocinio anche

ad altri soggetti non iscritti e gli stessi criteri si sono dimostrati molto elastici. Nella seduta del giugno scorso sono state cancellate: Il Circolo del Ponte e lAssociazione PRO LOCO Gaggiano; la prima una gloriosa associazione nata a corollario del mensile omonimo che ha caratterizzato un trentennio di vita gaggianese; la seconda una meteora elettoralistica orchestrata dal locale PDL e che non mai seriamente decollata. Nuova entrata lAVAS. Vi sono quelle che vengono declassate e quelle che avanzano di grado: la Croce Oro passa dal secondo al primo grado; il Certosino dal secondo al terzo; lAssociazione Mambre e la Contrada Bonirola dal terzo al secondo.
Vittorio Ciocca

ALIENAZIONE AUTOMEZZI
Con determinazione n 267 del 26 giugno, il Comune ha alienato due ciclomotori PIAGGIO a tre ruote (base dasta 200 cad.) e un autocarro WOLKSWAGEN 245 (base dasta 270 ). Se li aggiudicati tutti e tre il signor Roberto Raimondo di Busto Arsizio per 700 .

ordinaria dei giochi installati in alcune aree verdi del paese. Assegna lincarico alla ditta HOLZHOF di Mezzolombardo (TN) per la modica cifra di 266,20. Viene sostituito un seggiolino per teleferica e una barra curva.

CIMITERO: A.S.G.A. fino al 2014.


Con delibera di Giunta n95 del 19 maggio, lAmministrazione comunale ha affidato ad ASGA la gestione dei servizi cimiteriali fino al 31 dicembre 2014. Il costo delloperazione di 65.000 euro.

GIOCHI NEI PARCHI


Con determinazione n 275 del 4 luglio, lAmministrazione provvede alla manutenzione

CENTRO ZANZARIERE di BARRETTA MAURO


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Bilancio: con la giunta Tomasino

AUMENTANO LE TASSE

ella seduta del 18 giugno il Consiglio Comunale di Trezzano sul Naviglio ha approvato con 12 voti favorevoli e 6 contrari il bilancio di previsione 2012. Vota a favore anche il consigliere Perrone, gi IDV ed ora indipendente, scatenando le ire dei consiglieri del Pd e di Trezzano Oltre che urlano, giustamente, al tradimento senza riuscire ad essere per, a loro volta, totalmente credibili. Tutti si ricorderanno, infatti, il salto della quaglia effettuato da Trezzano Oltre passato, in men che non si dica, dalla bocciatura del bilancio 2011, bollato con parole di fuoco, allingresso in maggioranza con un suo esponente proprio per gestire lo stesso facendo poi ritorno, a stretto giro di posta, dopo soli 2 mesi, allopposizione. Tutti si ricorderanno anche che il Pd, fino a poco tempo fa, deteneva, in accordo con la maggioranza, la presidenza della Commissione Finanze e Bilancio, cio una delle commissioni politiche per eccellenza e che, in diversi Consigli Comunali, ha soccorso la squinternata maggioranza Tomasino garantendone il numero legale. In un Consiglio cos composto vale sicuramente il detto chi non ha peccato scagli la prima pietra. La verit che questo Consiglio Comunale deve

andarsene a casa per manifesta incapacit di intendere e di volere. Il bilancio approvato si riduce, in pratica, ad un aumento indiscriminato della tassazione dopo che il centro-destra aveva fatto campagna elettorale promettendone un abbassamento e accusando la maggioranza di centrosinistra di essere il partito delle tasse. Laliquota base per il commerciale e per le seconde case stata portata al massimo consentito, l 1,06%. Non stata ridotta ma confermata quella sulla prima, mentre stata aumentata lIRPEF comunale dello 0,3% portandola allo 0,8%. E stato inserito a bilancio, tra laltro, 1 milione di euro da recuperare per mezzo di multe (rosso-stop e autovelox): niente male per chi in campagna elettorale prometteva che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche dei trezzanesi. Tutto questo viene fatto passare con la necessit di rientro nel Patto di Stabilit, foglia di fico usata da questa amministrazione per giustificare ormai qualsiasi scempiaggine. Da segnalare, magari per suscitare qualche riflessione, lammontare delle entrate tributarie che dal 2010 al 2012 sono fortemente in aumento. Nel 2010 lamministrazione Scundi incassava 14.300.000 euro; nel 2012 lamministrazione Tomasino prevede di incassarne 16.443.000. Per il piano triennale delle opere pubbliche si prevede un investimento di 3.250.000 euro, ma la programmazione manca di vera progettualit: un bilancio senza una fisionomia chiara, senza una chiara direzione di marcia, allinsegna del tiriamo a campare e dellaumento indiscriminato delle tasse. Come al solito il Consiglio Comunale di Trezzano sul Naviglio risulta, come da due anni a questa parte, sempre uguale a se stesso, con una maggioranza votata allimmobilismo ed una minoranza, che a turno, ne permette la sopravvivenza.
Giovanni Papa

La sedia a dondolo

Lultimo pezzo, prima delle meritate vacanze agostane, lo dedichiamo a una buona notizia: a Trezzano s/N, il 18 giugno scorso, stato approvato il Bilancio preventivo 2012. Certo che con un Sindaco provvisto di cos notevoli attributi, con una maggioranza cos coesa e determinata, un funzionario cos solerte e competente e, dulcis in fundo, una opposizione cos responsabilmente

presente non poteva essere altrimenti. Eppure, nonostante questa situazione idilliaca, noi trezzanesi continuiamo a percepire una sensazione alquanto spiacevole che potremmo tradurre cos: rispetto al bilancio approvato, se

imboccassimo lautostrada del sole contromano, in pieno esodo vacanziero, magari un po alticci, rischieremo sicuramente meno pericoli.

CASO ALDROVANDI:

una verit nascosta troppo a lungo per proteggere le forze del dis-ordine

oltanto da pochi giorni stata confermata dalla Corte di Cassazione, la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per i poliziotti colpevoli dellomicidio di Federico Aldrovandi. Succede il 25 settembre 2005. Il massacro seguito dallomicidio del diciottenne ferrarese, per mano di quattro poliziotti che, al suo rientro a casa dopo una nottata in discoteca, lo ritengono violento, un elemento di disturbo per il quartiere e sotto forte effetto di stupefacenti. Succede che le forze dellordine in questione, dapprima due, in un momento successivo raggiunti da una seconda volante, affermano di essere stati aggrediti dal giovane a mosse di karate e cos giustificano la loro legittima difesa, che avrebbe comportato due manganelli spezzati, diversi segni di violenta colluttazione sul corpo del ragazzo. Nessun segno per sui corpi degli agenti. Una mancata trasmissione alla procura del brogliaccio delle conversazioni tra i quattro agenti e il 113, che per diversi mesi viene tenuto nascosto. Lo abbiamo bastonato di brutto si scopre poi siano state le parole di uno dei quattro agenti in una conversazione con la centrale. Una testimone oculare sente chiaramente la voce e le grida di aiuto del ragazzo, e vede due dei poliziotti accanirsi contro di lui, inerme. Tanti dubbi, tante opacit nella vicenda, tra cui il mancato sopralluogo tempestivo del medico legale e successivamente due voci contrastanti di una prima analisi autoptica, che afferma la morte del ragazzo per eccesso di ketamine ed eroina, e una seconda, che confuta la prima asserendo che le dosi delle sostanze stupefacenti assunte fossero decisamente insufficienti a provocarne la morte, avvenuta invece per asfissia e schiacciamento del fascio di His (una valvola cardiaca), provocata dalla pressione degli agenti sul corpo prono di Federico. Falso, omissione, mancata trasmissione di atti e intralcio di elementi probatori: sono anche queste le accuse per cui una seconda inchiesta vede i quattro agenti condannati per eccesso colposo dellutilizzo legittimo di armi, il 6 luglio 2009, a 3 anni e 6 mesi di reclusione. La pena non verr per scontata a causa dellindulto. E tanto chiaro quanto difficile da dimostrare che si tratti di un massacro a sangue freddo, che non ha motivo n giustificazione. Il signor Aldrovandi, padre della vittima, chiede cosa mai avesse potuto fare per essere ridotto cos: asfissia, lesioni cerebro-facciali, schiacciamento dei testicoli.

E stato trovato morto, ammanettato, in posizione supina. Come, un giovane disarmato e dalle contenute dimensioni fisiche, contro quattro poliziotti armati di manganelli e pistole, pu essersi dimostrato tanto violento e pericoloso da dover essere ucciso per legittima difesa? E chiara lomert sdegnosa che si fa largo in tutta questa storia. Solo la grande forza dei coniugi Aldrovandi manda avanti le indagini, per scalfire quei dolorosi punti di domanda, guardando fisso negli occhi le quattro forze dellordine, i quattro assassini, perch di questo trattasi. E il 5 marzo del 2010, quando tre poliziotti sono stati condannati nel processo Aldrovandi bis sui presunti depistaggi nelle indagini, mentre un quarto stato rinviato a giudizio. La decisione sui depistaggi conferma lipotesi accusatoria dellintralcio alle indagini fin dal primo momento. Questa rete di indagini che ancora non portano a una verit, a una giustizia che possa in qualche modo alleviare il peso di una vita spezzata, si fa strada sino al 9 ottobre 2010, quando dopo una nuova sentenza della Corte dAppello viene chiesto ai genitori della giovane vittima di non costituirsi parte civile al processo, in cambio di un risarcimento di 2 milioni di euro. 2 milioni di euro pu essere forse considerata una cifra tanto ingente da risarcire la perdita di un figlio? No. Nulla, se non la verit vorrebbero i coniugi Aldrovandi. Il 21 giugno 2012, come gi accennato, si chiude il processo con la conferma della Corte di Cassazione di condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per i quattro poliziotti, Enzo Pontani, Luca Pollastri, Paolo Forlani e Monica Segatto, riservando a un secondo momento le accuse disciplinari. Per Amnesty International si trattato di un lungo e tormentato percorso di ricerca della verit e della giustizia ed esprime solidariet e vicinanza ai familiari di Federico Aldrovandi, che in questi anni hanno dovuto fronteggiare assenza di collaborazione da parte delle istituzioni italiane e depistaggi dellinchiesta. Non certo presente uno sfondo politico nella vicenda, non coinvolge certo centinaia di persone e non si tratta di un massacro collettivo e studiato con disposizioni di superiori, non si pu quindi forse definire il caso Aldrovandi una seconda Genova; ma si pu continuare a dire no, a indignarsi, davanti a tali inaccettabili vicende che vedono protagoniste vittime innocenti e forze dellordine colpevoli di scempi e protette dallo Stato.
Tania Becce

lopinione
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NIENTE LAVORO E NIENTE PENSIONI.


Spendig Review: un decreto che rema contro la crescita della societ.

I
il lavoro

n Italia e in Europa la disoccupazione accelera e questo maggio raggiunge livelli record: colpiti in particolare i giovani, con tassi sempre pi elevati. In Italia, secondo lIstat, il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 10,1%, in aumento dell1,9% su base annua: record storico per i giovani tra i 15 e i 24 anni, al 36,2%, il dato pi alto dallinizio delle serie storiche mensili e trimestrali, registrate nel 1992 e nel 2004. Secondo Eurostat nellUnione europea tra i giovani di circa 27 anni sono 5 milioni e mezzo quelli senza lavoro, mentre sotto i 25 anni, 3,4 milioni. Il Paese meno toccato dal problema la Germania, con il tasso di disoccupazione giovanile pi basso al 7,9%; tra i pi interessati si colloca invece lItalia. Nelle leggi del ministro Fornero, afferma Di Pietro, non ce una sola norma che serva a incentivare loccupazione giovanile, ne per via diretta, con qualche forma di incentivazione allassunzione di ragazze e ragazzi, ne per via indiretta, con un sostegno alla sviluppo che porterebbe alla creazione di posti di lavoro. Al contrario, quasi tutte le principali leggi varate dal governo Monti sembrano fatte apposta per non far trovare lavoro ai giovani. Con il blocco dei pensionamenti, Monti e la Fornero hanno impedito ogni possibile ricambio e, di fatto, hanno licenziato preventivamente 800mila giovani. Dissente Anna Finocchiaro senatrice del PDaffermando che non affatto vero che il governo Monti sia nemico dei giovani. E necessario asserisce la Finocchiaro che qualsiasi risorsa che venga individuata, a partire dai tagli della spending review, sia utilizzata per creare nuova occupazione. Ma accanto al rigore necessario servono misure che muovano leconomia reale e permettano ad imprese, ma anche agli enti locali, ad

esempio, di creare nuovi posti di lavoro. Ma oltre ai meri dati statistici, pensiamo a quanto sia frustrante per un giovane mandare curriculum spesso a vuoto, accontentarsi volta per volta di posti di lavoro che non siano al livello delle proprie capacit e che non rendano giustizia ai sacrifici accademici. Immaginiamoci cosa possa vedere un giovane che guardi oggi al proprio futuro: incertezza. Impossibilit di realizzarsi, ma anche semplicemente di mettere su casa, pensare a una famiglia, per non parlare della carriera. Quasi una chimera per il giovane italiano di oggi. Poniamo ora a confronto questa visione con quella di un cinquantenne con molti anni lavorativi alle spalle, che come giusto, altro non aspetta che la meritata pensione. Invece no: niente posti di lavoro per i giovani e aumento degli anni lavorativi per coloro in et di pensionamento. Non pare che vada rivisto, e forse capovolto, il decreto Spending Review? Mai visto decreto pi complementare alla profezia dei Maya.
Tania Becce
Editore Associazione Le Voci del Naviglio Direttore Responsabile Vittorio Ciocca Comitato di redazione Mauro Scolari, Samir Adraoui, Vittorio Ciocca, Luigi Ferrario, Rosario Pascarella, Daniela Roman, Mattia Scolari, Francesco Cuzzocrea Hanno collaborato Bruno Accetta, Tania Becce, Edoardo Pascarella, Giovanni Papa, Stampa Galli Thierry stampa srl - Milano Distribuito a Gaggiano e Trezzano S/N Autorizzazione del tribunale di Milano n 35 del19/01/2011

Ci potete trovare anche su facebook allindirizzo Le Voci del Naviglio e sul blog giovanicomunistitrezzano.blogspot.it Per qualsiasi segnalazione, lettere alla redazione e consigli scrivete a: levocidelnaviglio@hotmail.com

Scontro sociale A SAN MARINO


ria di scontro sociale nella piccola Repubblica di San Marino. Il 22 giugno si svolto con unottima partecipazione lo sciopero generale indetto dalla sigla unitaria sindacale CSU (Centrale Sindacale Unitaria) che raggruppa al suo interno due dei sindacati pi importanti del paese: la CSdL (Confederazione Sammarinese del Lavoro) e la CDLS (Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese). Un lungo serpentone, partito da Piazzale Belluzzi, composto da 700 persone secondo il quotidiano Il Resto del Carlino, circa 1000 per lOsservatorio delle Forze dell Ordine, tra i 15002000 per gli organizzatori, scivolato per le vie cittadine sino a raggiungere il Palazzo Pubblico, sede dei principali organi istituzionali e amministrativi, dove era in corso una seduta del Consiglio Grande e Generale. Tra fischi, slogan e cartelloni recanti frasi come il popolo ha fame, i segretari generali dei due sindacati hanno potuto prendere la parola e rivendicare le motivazioni alla base di questa mobilitazione, accusando il governo di essere lontano dalle richieste e dalle necessit del mondo del lavoro tanto da aver gettato la piccola Repubblica, famosa per il suo benessere economico, da alcuni mesi a questa parte, in un completo stato di agitazione e indignazione. Causa principale la nuova Riforma Tributaria necessaria per rimpinguare le casse dello stato in un particolare momento di difficolt economica, ancor pi aggravata dalla terribile crisi mondiale abbattutasi con la sua scure anche sulla Serenissima. Ci che pi ha infastidito i sindacati e i lavoratori dipendenti locali e frontalieri (i quali sono assoggettati ad una doppia contribuzione fiscale, quella dovuta al Titano e quella dovuta all Italia) stato lo stravolgimento operato in sede di Commissione Finanziaria del testo della riforma precedentemente concordato tra sindacati e Governo e dal fatto che, come ha spiegato il segretario generale della Confederazione Sammarinese del Lavoro Giuliano Tamagnini, davanti a noi il capogruppo della Democrazia Cristiana ha candidamente affermato che la partita tra lavoratori dipendenti e autonomi non era mai stata definita chiaramente. E stata quindi una presa in giro durata mesi. Il comunicato della CSU, rilasciato per motivare le ragioni e convocare i lavoratori allo sciopero,

chiaro: in questa Riforma Tributaria viene realizzata una inaccettabile parificazione tra il trattamento del lavoro autonomo e quello del lavoro dipendente - recita il comunicato - applicando indistintamente per tutti le stesse aliquote contributive e gli stessi scaglioni di reddito dei lavoratori dipendenti. Ci un fatto inaudito, che non ha riscontri in nessun paese evoluto, in quanto queste due tipologie di reddito sono totalmente differenti, tant che il reddito da lavoro autonomo, nella sua determinazione, beneficia di una lunga serie di sgravi, da cui il lavoro dipendente completamente escluso. Se questa legge venisse approvata cos com, darebbe un ulteriore durissimo colpo alla concertazione e alla democrazia partecipativa. E fondamentale, inoltre, secondo Marco Tura, leader della CdLS, che nel suo discorso al Pianello ha attaccato qualche libero professionista travestito da politico che ha parificato il trattamento impositivo tra redditi da lavoro dipendente e autonomo, cacciare gli speculatori da questo Paese. Non soltanto critiche da parte della CSU ma anche proposte concrete contenute in un documento di controriforma. Tra gli interventi ipotizzati labolizione dello splitting cio il riconoscimento delle spese produzione reddito, lintroduzione del quoziente familiare per i lavoratori dipendenti, listituzione dello scontrino fiscale e di una quota di reddito massimo di responsabilita sociale, unimposta patrimoniale, tassazione di rendite finanziarie, plusvalenze immobiliari, dividendi e benefit per lavoratori autonomi e societa ed infine, nuovi strumenti per laccertamento dei redditi e patrimoni nascosti al fisco, elemento non previsto nella riforma governativa, in quanto come si legge in una nota della CSU - a San Marino il 30% dei lavoratori autonomi dichiara bilanci in perdita, quindi senza versare alcunch al fisco, mentre il 70% dichiara meno di 25/30mila euro, ovvero la retribuzione media dei lavoratori dipendenti. Proposte quindi finalizzate allequit sociale, tutelando i lavoratori e i pensionati e mettendo al centro la famiglia. Che la Riforma Fiscale sia necessaria riconosciuto dagli stessi sindacati, non si pu accettare, per, una riforma i cui contenuti siano, come afferma il solito Tamagnini, colpire il reddito dei lavoratori dipendenti, senza garantire vera equita, trasparenza e lotta allevasione.
Mattia Scolari

il lavoro
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L A LU NA E ROSSA E L A N OTTE AN CH E

NOTTE ROSSA
SABATO 1 SETTEMBRE
Presso lAerea Feste di via Gramsci,36 A GAGGIANO
Ore 18 Aperitivo

Ore 19,30 Apertura ristorante Ore 21 Concerto con i

(musica rock) SPECIALITA GNOCCO FRITTO

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA Trezzano s/n. - Gaggiano