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Massoneria Documenti Massonici E Scomuniche Della Chiesa

Bolla di Papa Clemente XII del 28 Aprile 1738.


. Bolla emanata da Papa Clemente XII il 28 Aprile 1738, a venti anni di distanza dalla costituzione della Massoneria ufficiale, avvenuta in Londra nel 1717 (nota: rilevata dal libro Massoneria e Chiesa Cattolica, Aldo Chiarle, fonte massonica). -Condanna della societ e delle associazioni segrete dette dei Liberi Muratori, sotto pena di scomunica immediata per questo solo fatto ... (Punto 2) ... cos per sbarrare la via tanto larga alla perpetuazione non punita dellingiustizia, anche in base ad altri motivi a noi noti, giusti e legittimi, abbiamo ritenuto giusto e abbiamo deciso di condannare e proibire le dette societ, circoli, associazioni segrete, assemblee o bande clandestine note col nome di massoni ..., dopo aver interrogato la valentia di alcuni nostri Venerabili Fratelli, dei Cardinali della Santa Romana Chiesa come pure data la sicurezza raggiunta e la matura riflessione nella nostra sede e dalla pienezza del nostro potere apostolico cos come noi li condanniamo e proscriviamo mediante questa nostra Ordinanza valevole per leternit. 3) Perci, ordiniamo ad ogni singolo ed a tutti i fedeli cristiani - quale sia il loro stato, il loro grado, la loro origine, il loro ordine, nobilt, preminenza, siano essi laici o religiosi, appartenenti essi ad un ordine laico o religioso, pi o meno autorevole - ed in virt della Santa Obbedienza che nessuno, sotto qualsiasi causa o pretesto, abbia laudacia o la libert di iscriversi nella detta societ dei Massoni - o come altro possa chiamarsi - oppure diffonderla, appoggiarla, favorirla, accoglierla e nasconderla nei suoi edifici o abitazioni o altrove, farsi iscrivere oppure assistere ad una riunione, procurare n occasione n comodit per cui essi possano trovarsi in un posto qualsiasi, fornire loro una mano servile o consigli, aiuti o favori, in pubblico o in privato, direttamente o indirettamente, di per s o attraverso un qualsiasi altro mezzo; ed ugualmente ordino che nessuno inciti altri, li istighi, li inviti, li persuada ad iscriversi a simili associazioni, ad aggiungersi loro, a tollerarle, ad assistervi, ad aiutarle in qualsiasi modo o a proteggerle, ma ordino loro di astenersi assolutamente da tali compagnie, assemblee, riunioni segrete, e dai loro nascondigli, sotto pena di scomunica per tutti i suddetti trasgressori, che vi incorrono per il solo fatto, senza altra spiegazione, e da questa scomunica nessuno potr ricevere la grazia dellassoluzione, se non da noi o dal Papa allora regnante. 4) ... Pertanto nessuno osi contestare la nostra presente dichiarazione, scomunica, ordine, divieto ed interdizione o opporvisi con temerariet." Enciclica di Papa Leone XIII "Humanum Genus", del 20 Aprile 1884. ... ma ai nostri tempi i partigiani della citt malvagia ispirati e aiutati da quella societ, che largamente diffusa piglia il nome di Societ Massonica, pare che tutti cospirino insieme, e tentino le ultime prove. Imperocch senza pi dissimulare i loro disegni, insorgono con estrema audacia contro la sovranit di Dio; lavorano pubblicamente e a viso aperto a rovina della Santa Chiesa, con proponimento di spogliare affatto, se fosse possibile, i popoli cristiani dei benefizi recati al mondo da Ges Cristo nostro Salvatore... In s grave rischio, in s fiera ed accanita guerra al Cristianesimo, dover Nostro mostrare il pericolo, additare i nemici, e resistere quanto possibile ai disegni e alle arti loro ... Chi fosse e a che mirasse questo capitale nemico ... lo compresero tosto i Romani Pontefici Nostri Antecessori, vigili scolte a salute del popolo Cristiano; e antivenendo col pensiero lavvenire, dato quasi il segnale, ammonirono Principi e popoli non si lasciassero ingannare dalle astuzie e trame insidiose. -- Diede il primo avviso del pericolo Clemente XII (Cost. -In Eminenti-, 24 Aprile 1738); e la Costituzione di lui fu confermata e rinnovata da Benedetto XIV (Cost. -Ecclesiam a Jesu Christo-, 13 Settembre 1821); poi Leone XII con lApostolica Costituzione -Quo Graviora- (Cost. in data 13 Marzo 1825), abbracciando in questo punto gli atti e i decreti dei suoi Antecessori, li ratific e suggell con irrevocabile sanzione. Nel senso medesimo parlarono Pio VIII (Encicl. -Traditi-, 13 Maggio 1829), Gregorio XVI (Encicl. -Mirari-, 15 Agosto 1832) e pi volte Pio IX (Encicl. -Qui Pluribus-, 9 Novembre 1846. Alloc. -Multiplices inter-, 25 Settembre 1865, ecc.) Imperocch da fatti giuridicamente accertati, da formali processi, da statuti, riti, giornali massonici pubblicati per le stampe, oltre alle non rare deposizioni dei complici stessi,

essendosi venuto lo scopo della stta massonica,

a e

chiaramente la

conoscere natura

questApostolica Sede alz la voce, e denunzi al mondo, la stta dei Massoni ... Di che irritati i settari e credendo di poter, parte col disprezzo, parte con calunniose menzogne sfuggire o scemare la forza di tali sentenze, accusarono dingiustizia o di esagerazione i Papi, che le avevano pronunziate. ... Imperocch ... nel giro di un secolo e mezzo la Societ Massonica propagossi con incredibile celerit; e traforandosi per via di audacia e dinganni in tutti gli ordini civili, incominci ad esser potente in modo da parer quasi padrona degli Stati. Da s celere e tremenda propagazione ne sono seguiti a danno della Chiesa, della potest civile, della pubblica salute, quei rovinosi effetti, che i Nostri Antecessori gran tempo innanzi avevano preveduti ... Ora poi, ad esempio dei Nostri Predecessori, Ci siamo risoluti di prender direttamente di mira la stessa societ Massonica nel complesso delle sue dottrine, dei suoi disegni, delle sue tendenze, delle sue opere, affinch, meglio conosciutane la malefica natura, ne sia schivato pi cautamente il contagio. Varie sono le stte ... differenti di nome ... ( che ) ... convengono in sostanza con la stta dei Framassoni, quasi centro comune, da cui muovono tutte e a cui tutte ritornano. Imperocch la legge del segreto vi domina e molte sono le cose, che per inviolabile statuto debbonsi gelosamente tener celate, non solo agli estranei, ma ai pi dei loro adepti: come, ad esempio, gli ultimi e veri loro intendimenti; i capi supremi e pi influenti; #(a) certe conventicole pi intime e segrete; le risoluzioni prese, ed il modo ed i mezzi da eseguirle. A questo mira quel divario di diritti, cariche, offici tra soci; quella gerarchica distinzione di classi e di gradi, e la rigorosa disciplina che li governa. Il candidato deve promettere, anzi dordinario, giurare espressamente di non rivelare giammai e a nessun patto gli affiliati, i contrassegni, le dottrine della stta. Debbono inoltre gli iscritti promettere ai loro capi e maestri cieca ed assoluta obbedienza: che, ad un minimo cenno, ad un semplice motto, neseguiranno gli ordini ... La ragione adunque evidentemente condanna le stte Massoniche e le convince nemiche della giustizia e della naturale onest. ... Or della Massonica stta esiziali ed acerbissimi sono i frutti (Matteo 7:18) ... supremo intendimento dei Framassoni esser questo: distruggere da capo a fondo tutto lordine religioso e sociale qual fu creato dal Cristianesimo... Questo per altro, che abbiamo detto o diremo, v inteso della stta Massonica considerata in s stessa, e in quanto abbraccia la gran famiglia delle affini e collegate societ; non gi dei singoli suoi seguaci. Nel numero dei quali pu ben essere ve ne abbia non pochi , che, ... non piglino parte direttamente alle male opere di essa, e ne ignorino altres lo scopo finale. ... Ora abbattuto o scalzato questo supremo fondamento (Nota: il Santo Padre parla della esistenza di Dio ), forza che vacillino anche molte verit di ordine naturale, come la libera creazione del mondo, il governo universale della provvidenza, limmortalit dellanima, la vita avvenire e sempiterna. Scomparsi poi questi ... princpi di natura ... agevole il vedere che cosa sia per addivenire il pubblico e il privato costume ... parliamo dei doveri che procedono dallonest naturale. Imperocch Iddio, creatore e provvido reggitore del mondo; la legge eterna, che comanda il rispetto e proibisce la violazione dellordine naturale; il fine ultimo degli uomini, posto di gran lunga al di sopra delle create cose, fuori di questa terra; son queste le sorgenti e i princpi della giustizia e della moralit. I quali princpi se... si tolgano via incontanente letica naturale non ha pi n dove appoggiarsi n come sostenersi. E per fermo la morale, che sola ammettono i Framassoni, e che vorrebbero educatrice unica della giovent quella che chiamano -civile e indipendente- ossia quella che prescinde affatto da ogni idea religiosa. Ma quanto sia povera, incerta, e ad ogni soffio di passione variabile cotesta morale lo dimostrano i dolorosi frutti, che gi in parte appariscono. Imperocch ovunque essa ha cominciato a dominare liberamente, dato lo sfratto alleducazione cristiana, la probit e integrit dei costumi scade rapidamente, 2

orrende e mostruose opinioni levano la testa, e laudacia dei delitti v crescendo in modo spaventoso. ... I Massoni, ripudiando ogni divina rivelazione, negano il peccato originale, e stimano non esser punto affievolito n inclinato al male il libero arbitrio ... E questa la ragione, per cui vediamo offerte pubblicamente alle passioni tante attrattive ... ( e ) ... cercate avidamente tutte le lusinghe capaci di sedurre e addormentare la virt. ... Imperocch gli uomini scaltriti ed accorti non trovando anime pi docilmente servili di quelle gi dome e fiaccate dalla tirannide delle passioni, vi fu nella stta Massonica chi disse aperto e propose, doversi con ogni arte e accorgimento tirare le moltitudini a satollarsi di licenza: cos le si avrebbero poi docile strumento ad ogni pi audace disegno. ... Quanto al consorzio domestico ... il matrimonio non altro che un contratto civile; pu legittimamente rescindersi a volont dei contraenti ... Nelleducare i figli non simponga religione alcuna: cresciuti in et ciascuno sia libero di scegliersi quella che pi gli aggrada. Or questi princpi i Framassoni li accettano senza riserva: e non pure li accettano, ma studiansi da gran tempo di fare in modo, che passino nei costumi e nelluso della vita. Ad impossessarsi altres della educazione dei giovinetti mira con unanime e tenace proposito la stta dei Massoni. Comprendono bene essi, che quellet tenera e flessibile lasciasi figurare e piegare a loro talento, e per non esserci espediente pi opportuno di questo per formare allo Stato cittadini tali, quali essi vagheggiano. Quindi nellopera di educare e istruire i fanciulli non lasciano ai ministri della Chiesa parte alcuna n di direzione, n di vigilanza: e in molti luoghi si gi tanto innanzi, che leducazione della giovent tutta in mano dei laici; e dallinsegnamento morale ogni idea sbandita di quei grandissimi e santissimi doveri, che luomo congiungono a Dio. ... Similmente laltra impresa, in cui tanto si travagliano i Massoni, di atterrare i precipui fondamenti della morale, e di farsi complici e cooperatori di chi, a guisa di bruto, vorrebbe lecito ci che piace, altro non che sospingere il genere umano alla pi abbietta e ignominiosa degradazione. ... Preghiamo poi e supplichiamo voi, Venerabili Fratelli, che cooperiate con Noi ad estirpare questo rio veleno, che largamente serpeggia in seno agli Stati. A voi tocca difendere la gloria di Dio e la salvezza delle anime; tenendo, nel combattimento, questi due fini davanti agli occhi, non vi mancher coraggio n fortezza. Il giudicare quali siano i pi efficaci mezzi da superare gli ostacoli, cosa che spetta alla prudenza vostra. Pur nondimeno trovando Noi conveniente al Nostro ministero ladditarvi alcuni dei mezzi pi opportuni, la prima cosa da farsi si togliere alla stta Massonica le mentite sembianze, e renderle le sue proprie, ammaestrando con la voce, ed eziandio con Lettere Pastorali, i popoli, quali siano di tale societ gli artifizi per blandire ed allettare; quali la perversit delle dottrine e la disonest delle opere. ... Conforme dichiararono pi volte i Nostri Predecessori, chiunque ha cara quanto deve la professione cattolica e la propria salute, non si lusinghi mai di poter senza colpa iscriversi, per qualsivoglia ragione, alla stta Massonica. Niuno si lasci illudere alla simulata onest; imperocch pu ben parere a taluno che i Massoni nulla impongano di apertamente contrario alla fede e alla morale: ma essendo essenzialmente malvagio lo scopo e la natura di tali stte, non pu essere lecito di darvi il nome, n di aiutarle in qualsivoglia maniera. ... E necessario in secondo luogo con assidui discorsi ed esortazioni mettere nel popolo lamore e lo zelo dellistruzione religiosa: e a tal fine molto raccomandiamo, che con ragionamenti opportuni a voce e in iscritto si spieghino i princpi fondamentali di quelle santissime verit, nelle quali consiste la cristiana sapienza. Scopo di ci guarire con listruzione le menti, e premunirle contro le molteplici forme degli errori, e i vari allettamenti dei vizi, massime in questa grande licenza di scrivere ed insaziabile brama dimparare. ... pu anche sperarsi questo prezioso frutto, di ricondurre gli animi alla libert, alla fraternit, alla uguaglianza: non quali va sognando assurdamente la stta Massonica, ma quali Ges Cristo rec al mondo e Francesco nel mondo ravviv. La libert diciamo dei Figliuoli di Dio, che affranca dal servaggio di Satana e dalle passioni, tiranni pessimi: la fraternit, che da Dio piglia origine, creatore e padre di tutti: luguaglianza che, fondata sulla giustizia e carit non distrugge tra gli uomini tutte le differenze, ma dalla variet della vita, degli offici, delle inclinazioni, forma quellaccordo e quasi armonia, voluta da natura a utilit e dignit del civil consorzio ... ... Dato a Roma, presso San Pietro, il d 20 Aprile 1884, anno VII del Nostro Pontificato. Leone PP. XIII . Enciclica di "Dall'Alto", del 15 Ottobre 1890. Papa Leone XIII

Agli Italiani, sulla guerra che si fa alla Chiesa. . DallAlto dellApostolico seggio, dove la Provvidenza divina Ci ha collocato per vegliare alla salvezza di tutti i popoli, il Nostro sguardo sovente si posa sopra lItalia, nel cui seno Iddio per atto di singolare predilezione ha posto la sede del Suo Vicario, e dalla quale peraltro Ci vengono al presente molteplici e sensibilissime amarezze... ... oltrech dellIndipendenza e dignit della Santa Sede, trattasi della stessa Religione e della salute di tutta una nazione, e di tal nazione, che fin dai primi tempi apr il seno alla Fede cattolica e conservolla in ogni tempo gelosamente. Sembra incredibile, ma pur vero: siam giunti a tanto da dover temere per questa nostra Italia la perdita della Fede... ... Come non fa tregua il nemico, cos non conviene rimanere silenziosi od inerti n a Noi n a voi ... Pastori... del gregge di Cristo, pel quale dobbiamo esser pronti, se fia duopo, a tutto sacrificare, anche la vita. Non diremo cose nuove, perch i fatti, quali accaddero, non si mutano... Il sistema non nuovo: ma nuova laudacia, laccanimento, la rapidit con cui si va ora attuando. il piano delle stte, che si svolge ora in Italia, specialmente nella parte che tocca la Chiesa e la Religione cattolica, collo scopo finale e notorio di ridurla, se fosse possibile, al niente. Ora superfluo fare il processo alle stte che diconsi massoniche: il giudizio gi fatto; i fini, i mezzi, le dottrine, lazione, tutto conosciuto con certezza indiscutibile. Invasate dallo spirito di Satana, di cui sono strumento, ardono, come il loro ispiratore, di un odio mortale ed implacabile contro Ges Cristo e lopera sua; e fanno ogni lor potere dabbatterla od incepparla. Questa guerra al presente si combatte pi che altrove in Italia, dove la Religione cattolica ha gittate pi profonde radici, e soprattutto in Roma, dove il centro della cattolica unit e la Sede del Pastore e Maestro universale della Chiesa... Giova riprendere fin dalle prime le diverse fasi di questa guerra. Si cominci col rovesciare sotto colore politico il Principato Civile dei Papi: ma la caduta di esso nelle intenzioni segrete dei veri capi, apertamente poi dichiarate, doveva servire a distruggere o almeno tenere in servit il supremo potere spirituale dei Romani Pontefici... ...Pi tardi si volle esteso anche ai chierici lobbligo del servizio militare, colla necessaria conseguenza di ostacoli gravi e molteplici frapposti alla recluta e alla conveniente formazione anche del Clero secolare. Si misero le mani sul patrimonio ecclesiastico, parte confiscandolo assolutamente, e parte caricandolo delle pi enormi gravezze, a fine dimpoverire il Clero e la Chiesa, e privar questa dei mezzi di cui abbisognava quaggi per vivere e promuovere istituzioni ed opere in aiuto del suo divino apostolato (a). Lo hanno apertamente dichiarato gli stessi settari: Per diminuire linfluenza del clero e delle associazioni clericali, un solo mezzo efficace da impiegare: spogliarli di tutti i loro beni e ridurli ad una povert completa. Daltra parte lazione dello Stato tutta diretta per s a cancellare dalla nazione limpronta religiosa e cristiana... Alla famiglia si sottratta la sua base e la sua costituzione religiosa col proclamare quello che chiamano matrimonio civile e collistruzione che si vuole al tutto laica, dai primi elementi fino allinsegnamento superiore delle Universit: di guisa che le nuove generazioni, per quanto dipende dallo Stato, sono come obbligate a crescere senza alcuna idea di Religione; digiune affatto delle prime ed essenziali nozioni dei loro doveri verso Dio. questo un mettere la scure alla radice, n saprebbe immaginarsi mezzo pi universale e pi efficace per sottrarre allinfluenza della Chiesa e della Fede la societ, la famiglia, glindividui. Scalzare con tutti i mezzi il clericalismo (ossia il cattolicismo) nelle sue fondamenta e nelle stesse sue sorgenti di vita, cio nella scuola e nella famiglia, la dichiarazione autentica di scrittori massonici . Si dir che ci non avviene solo in Italia, ma che un sistema di governo, al quale gli Stati generalmente si conformano. Rispondiamo che questo non distrugge, ma anzi conferma quanto Noi diciamo deglintendimenti e dellazione della Massoneria in Italia. S, quel sistema adottato e messo in uso dovunque la Massoneria esercita la sua ampia e nefasta azione, e poich questa largamente diffusa, cos quel sistema anticristiano pur largamente applicato. Ma lapplicazione ne addiviene pi rapida e generale e si spinge pi agli estremi in quei paesi i cui governi sono pi sotto lazione della setta e meglio ne promuovono glinteressi. E per mala sorte nel numero di questi paesi presentemente la nuova Italia... Non da oggi che essa soggiace allinflusso empio e malefico delle stte: ma da qualche tempo queste, addivenute assolutamente dominanti e strapotenti, la tiranneggiano a lor talento. Qui lindirizzo della pubblica cosa, per ci che concerne la religione, tutto conforme alle aspirazioni delle stte: le quali, per attuarle, trovano nei depositari del pubblico potere fautori dichiarati e facilmente docili strumenti. Le leggi avverse alla Chiesa e le misure per essa offensive sono prima proposte, decretate, risolute in seno alle adunanze settarie, e basta che una cosa qualunque abbia una cotale, sebbene lontana, apparenza di far onta o danno alla Chiesa, per vederla incontanente favorita e promossa... 4

... il significato che si vuole ora sostituire alla Fede cattolica la libert pi assoluta di esame, di critica, di pensiero e di coscienza, e si sa bene ci che significhi in bocca dei settari un tal linguaggio. Vennero a mettere il suggello le dichiarazioni pi esplicite fatte pubblicamente da chi capo del governo (b), dichiarazioni che suonano appunto cos: la lotta vera e reale, che il governo ha il merito di aver compreso, la lotta tra la Fede e la Chiesa da una parte, il libero esame e la ragione dallaltra. Che la Chiesa cerchi pure di reagire, di incatenar di nuovo la ragione e la libert del pensiero e di vincere. Quanto al governo, in questa lotta, si dichiara apertamente in favore della ragione contro la Fede, e si attribuisce come compito proprio di far s, che lo Stato italiano sia lespressione evidente di questa ragione e libert; triste compito, che udimmo test in occasione analoga audacemente riaffermato. Alla luce di tali fatti e di queste dichiarazioni torna pi che mai evidente che lidea maestra, la quale, per ci che tocca alla religione, presiede landamento della cosa pubblica in Italia, si la attuazione del programma massonico. Si vede quanta parte ne fu gi attuata, si sa quanta ancora ne rimanga da attuare; e si pu preveder con certezza che, fino a tanto che i destini dItalia saranno in mano di reggitori settari o ligi alle sette, se ne spinger lattuazione pi o meno rapidamente, secondo le circostanze, fino al pi completo sviluppo. La loro azione ora diretta a raggiungere i seguenti scopi, secondo i voti e le risoluzioni prese nelle loro assemblee pi autorevoli, voti e risoluzioni tutte ispirate da un odio a morte contro la Chiesa. Abolizione nelle scuole di qualsiasi istruzione religiosa... Applicazione rigorosa di tutte le leggi in vigore dirette ad assicurare lindipendenza assoluta della societ civile dalle influenze clericali. Osservanza rigorosa delle leggi che sopprimono le corporazioni religiose ed uso di tutti i mezzi per renderle efficaci... Esclusione dogni elemento cattolico e clericale da tutte le amministrazioni pubbliche, dalle opere pie, dagli ospedali, dalle scuole, dai consigli nei quali si preparano i destini della patria, dalle accademie, dai circoli, dalle associazioni, dai comitati, dalle famiglie, esclusione da tutto, dovunque, per sempre. Invece linfluenza massonica deve farsi sentire in tutte le circostanze della vita sociale, e divenire padrona e arbitra di tutto. Con questo si spianer la via allabolizione del Papato; cos lItalia sar libera dal suo implacabile e mortale nemico, e Roma che fu in passato il centro della Teocrazia universale, sar nellavvenire il centro della secolarizzazione universale, donde deve essere proclamata in faccia al mondo intero la Magna Charta della libert umana. Sono altrettante dichiarazioni, aspirazioni e risoluzioni autentiche di frammassoni e delle loro assemblee. Senza esagerare punto, questo lo stato presente e lavvenire che si prevede per la Religione in Italia. Dissimularne la gravit sarebbe un errore funesto. Riconoscerlo qual , ed affrontarlo con evangelica prudenza e fortezza, dedurne i doveri, che esso impone a tutti i Cattolici, e a noi specialmente, che come Pastori dobbiamo vegliare su di essi e condurli a salvezza, egli entrare nelle mire della Provvidenza, e fare opera di sapienza e di zelo pastorale... Dato a Roma, presso San Pietro, il d 15 ottobre 1890, anno XIII del Nostro Pontificato. LEONE PP. XIII." "Massoneria alla sbarra", ovvero: la Bibbia massonica. Da: "Massoneria alla sbarra, sue vere origini, sua vera essenza", di Tommaso Ventura, Ed. Atanor, 1961. Prefazione. Molto stato scritto pro e contro la Massoneria, ma sempre senza mai precisarne la reale origine e penetrarne la reale essenza. A colmare siffatta lacuna e a chiarire che la Massoneria, costituitasi a Londra nel 1717 ed attualmente professata, fuori di quellumanesimo, nel quale la Massoneria autentica fu concepita e fu fatta, abbiamo compilato questa esegesi massonica, frutto di un pensiero lungamente pensato, e la pubblichiamo senza la trepidanza dei dubbiosi e senza lorgoglio dei presuntuosi, ma con la speranza che venga attentamente letta e spregiudicatamente accolta, e con laltra maggiore speranza, quella che, sotto limpulso della irresistibile forza della verit, la Massoneria attualmente professata sinduca a tuffarsi nelle pure sorgenti dellumanesimo autentico, e di l dalla sua deformazione ritrovi se stessa; diventi una di pensiero, di lingua di azione, e, -suprema auctoritas-, possa e sappia essere dintelligente sprone e dilluminata guida alla umana famiglia, avviandola verso una vita di vera libert, di vera uguaglianza, di vera fraternit. Roma, gennaio 1961. Tommaso Ventura. ...- Un libro rivelatore Di tanti e tanti libri ... uno solo, per quello che io sappia intima della Massoneria ed ha determinato la vera origine di ha rivelato la vera essenza essa, precisandone il tempo 5

ed il luogo di sua formazione onde ha reso possibile ricostruire il suo verace processo storico e giustificare la sua ragione di essere. Il libro rivelatore ... di Ludovico Keller: sintitola -Le basi spirituali della Massoneria e la vita pubblica-, e porta la sanzione della -Unione dei Massoni tedeschi-, che ne 1911 ne cur la pubblicazione per aver vinto il premio a concorso per il miglior lavoro -sulla essenza e sulla storia della Massoneria-. In esso ben specificato che la Massoneria, in quanto alla sua essenza intima prettamente -umanistica-, caratterizzando lumanesimo le sue idee fondamentali; ed in quanto alla sua origine ebbe nascimento in Roma nel secondo secolo avanti Cristo, ... e precisamente ... con la formazione di -Unioni Culturali- a fondo iniziatico, delle quali ... il pi notevole fu il -Circolo di Scipione-, cos denominato, perch centro di esso fu Publio Cornelio Scipione Emiliano, il distruttore di Cartagine ... - Importanza della rivelazione di Keller ... essa rivelazione ... avvert con perfetta precisione che Massoneria ed umanesimo ... erano tuttuno, tanto che a qualsiasi paese i massoni appartenessero, la loro dottrina veniva designata con la parola umanesimo; ed avvert pure che lumanesimo, che si identificava con la Massoneria, era proprio quello formatosi in Roma nel secondo secolo avanti Cristo: umanesimo, la cui concezione ideale ... non aveva alcunch di comune con ogni tipo di religione, ponendo esso in terra e non fuori della terra i fini della vita umana. - Massoneria ed Umanesimo La Massoneria infatti veramente umanesimo, tendendo essa alla -umanazione- intera delluomo, e come umanesimo va considerata sotto ogni rispetto ... - LUmanesimo non ebbe origine dal rinascimento E perci storicamente errato asserire ... che lumanesimo ebbe origine da quel vasto e profondo movimento italiano di cultura, che fu designato con la parola -Rinascimento-, ed i cui due grandi termini furono Dante Alighieri che lo apr, e Giambattista Vico che lo chiuse. Invero ... lumanesimo apparve apertamente -due volte- in Italia, e cio nel tempo in cui si formarono le Unioni culturali romane e nel periodo del -Rinascimento-. Il quale non fu che una voluta della spira, lo sviluppo sistematico e decisivo dellumanesimo delle Unioni culturali romane, che ... non cess mai di operare, anche quando dal tempo dellImperatore Giustiniano e per tutto il Medio Evo fu costretto dal predominio della Chiesa a vivere allombra delle Corporazioni di costruttori. Del resto lo stesso termine -Rinascimento- significa qualcosa che c stata gi, che ha cessato temporaneamente di esserci, e che ritorna ad essere. (Nota: curiosa corrispondenza con le parole dell'Apocalisse riguardanti la Bestia... : "La bestia che hai veduta era, e non , e deve salire dall'abisso e andare in perdizione. E quelli che abitano sulla terra i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, si maraviglieranno vedendo che la bestia era, e non , e verr di nuovo." -Apocalisse 17:8-) - La Massoneria nel suo divenire storico Nel suo divenire storico la Massoneria si palesata come lorgano attivo dellumanesimo, come la milizia ordinata a guidare la umana famiglia ... alla conquista della libert ... della libert come adempimento della ragione disvelata a se stessa, perch lo scopo delluomo non semplicemente vivere, bens vivere secondo ragione, e cio vivere non come strumento ma come essere libero, essendo la ragione in s libert, e non potendosi assoggettare ad altri se non restando autonoma. - Lopera della Massoneria E per il conseguimento di questa libert, ch il fine ultimo della storia umana ... la Massoneria molto ha operato e molto ancora dovr operare nel tempo e nello spazio, debellando superstizioni, pregiudizi, preconcetti ideologici; illuminando la coscienza degli uomini; avviando i popoli sempre pi verso la et in cui essi, sciolti da ogni dominio e tutela, siano misura di s nel pensiero e nellazione sotto una guida direttrice comune, la ragione. - La Massoneria universale La Massoneria pertanto universale quanto la umanit; una grande scuola, alla quale tutti debbono molto nel campo del pensiero e dellazione...

Essa quindi sempre mobilitata per difendere i supremi valori umani, per forgiare i nuovi destini della umanit contro le forze oscurantistiche... - La Massoneria nacque con la lotta per la libert ... Nel fatto che cosa vuol dire essere liberi? Non certo il libero arbitrio, che vuoto; neanche il determinismo che un compromesso tra il libero arbitrio ed il fato, e neppure la libert di esame che ogni uomo crede di possedere. Se la sensazione organica la fonte di ogni idea fu ben detto che la libert di esame una gratuita affermazione, allorch manca la neutralit dellosservatore, in quanto non i sensi sono bugiardi, ma le sensazioni che vengono elaborate nei centri coscienti delluomo, perch contraffatte dai pregiudizi che egli ha, storici, razziali, nazionali, familiari, scolastici, scientifici, morali, religiosi. La libert lassoluta autonomia della ragione. Essere liberi ... vuol dire sottrarsi dalla schiavit dei pregiudizi, delle superstizioni, dei preconcetti ideologici; vuol dire essere dominatori di ogni stato passionale, perch le passioni sono patologiche e morbose; vuol dire essere non semplicemente ragionevoli ma ragionanti; vuol dire considerare la propria semenza, non superare il termine della propria natura; vuol dire celebrare la signoria della ragione, perch fuori della ragione si trova la stupidit, la pervicacia, la mollezza, la licenza, la matta bestialit ... perch i popoli, quando hanno chiesto la libert ... hanno inteso ottenere ... la signoria della ragione, sdegnosa di dommi, di sillabi, di quantit irrazionali. Vivere secondo ragione ... ecco tutto il contenuto vero della libert individuale e politica. ... nellOriente, in luogo del pensiero, prevalsero la immaginazione e la fantasia, fattori della tradizione e basi di tutte le religioni. ... Lepicuresimo a sua volta ... consider luniverso come il prodotto dellincontro di atomi, indipendenti luno dall altro, esistenti a se e per se, funzionanti per se ... Quindi combatt in primis tutto il sistema di errori, che tormentavano luomo: gli Dei, la morte loltretomba, affermando che non vera capriccio divino, n divina provvidenza che potesse turbare lordine della natura; che non si doveva aver terrore della morte, non essendo essa che la dissoluzione degli atomi, con i quali svaporavano la personalit e la coscienza; che non si doveva pensare ad un oltretomba, perch dopo morte luomo ritornava quello che era prima di nascere: nulla. - L attivit delle Unioni Culturali Romane Duplice ... fu lattivit esplicata dalle Unioni culturali romane. Lattivit -palese- ebbe carattere prettamente letterario e fu rivolta a produrre una letteratura sia corretta nello stile artistico e nella lingua, sia come mezzo di affinamento intellettuale morale e civile dell uomo; l attivit -recondita- fu altamente umanistica, esortando luomo a -purificarsi-; a non sciupare le proprie forze nel traffico, nelle commozioni violente e senzuali (nota: giusto -senzuali-), nel pesante cerimoniale religioso e ad agire nella vita non in subordinazione ad un altro uomo ma alla equit ed alla ragione ... -Perch fu recondita l'attivit umanistica (Nota a precisazione : "recondita" vuol dire: nascosta.) E fu recondita lattivit umanistica delle surriferite Unioni culturali romane, in quanto ... lambiente politico-religioso di allora non consentiva alcuna innovazione, tanto vero che un senatoconsulto del 150 avanti Cristo aveva proscritto ogni dottrina eterodossa, come dissolvitrice del costume, della religione e dello Stato romani. Onde lattivit umanistica dov essere esercitata in luoghi sotterranei, detti -Latomie- e pi propriamente -Logge-. - Roma, culla della Massoneria In Roma dunque ebbe culla la Massoneria; e si deve essere sentitamente grati alleminente Ludovico Keller, se, grazie alla sua dotta esegesi storica massonica, si pu con legittimo orgoglio rivendicare la origine tutta italiana della Massoneria. - Dottrina delle Unioni Culturali Romane Il principio fondamentale, che assunsero le Unioni culturali romane, fu il dovere che luomo dovesse riconoscere in ogni uomo il suo simile, che luomo dovesse vedere in tutti gli uomini se stesso, che luomo dovesse sentire nel proprio Io la umanit ... Esse cercarono dindirizzare luomo a conoscere se stesso, giusta il classico -nosce te ipsum-; a purificarsi ed a perfezionarsi, liberandosi da tutti i turbamenti prodotti dalle false opinioni, dai pregiudizi, dalle superstizioni; contendendo nel dominio della ragione gli appetiti e le passioni, onde potesse sentirsi restituito al suo destino, alla sua libert, nella vita, non oltre, e potesse agire in modo che la utilit personale sidentificasse con la comune utilit. Tale compito venne racchiuso nella espressione comprensiva -humanitas-, accompagnata con le parole ausiliarie -liberalitas-, -virtus-, -fraternitas- (libert, virt, fraternit), proprio le parole, che costituiscono la trilogia massonica, sintetizzante tutto un credo di alto contenuto umano; che furono poi il vessillo dato da Luigi Claudio di Saint Martin alla grande rivoluzione francese, e che bene intendere nel loro vero concetto umanistico, perch, secondo la diversa determinazione di esso concetto, variano gli aspetti della vita umana nel campo civile, politico, economico, sociale. - La Massoneria non associazione apolitica 7

Da quanto si detto chiaro emerge che la Massoneria non -come si crede- unassociazione apolitica, perch essa una -forza critica- che, al lume della dottrina umanistica, ha operato ed opera simultaneamente suglindividui e sulle istituzioni: suglindividui, elevandoli ad una sempre pi perfetta conoscenza per il conseguimento di una piena libert: sulle istituzioni, sospingendole verso forme pi progredite, pi umane, pi altamente sociali. Essa educa e guida i suoi adepti a formarsi una coscienza politica dispirazione umanistica, e non permette a nessuno di separare nella vita larte delle cose politiche e sociali col pretesto disolarsi in una cultura superiore. Daltronde investendo la dottrina umanistica, in via di principio, tutti i problemi umani: religione, morale, diritto, economia, politica, scienze, letteratura, arte non pu la Massoneria non avere una politica che non quella dei pi e cio lastuzia (arte Loyolesca), ma pratica illuminata, che ricerca il vero e non rompe la tradizione; connette morale e diritto, non separabili in guisa veruna, e da tale connessione lascia derivare il Bene: il bene di ciascuno non separato dal bene di tutti. La politica massonica non la piccola opportunit, che si adatta allempirismo dellabilit, ma la sapiente opportunit che abbraccia anche la rivoluzione: la vede, la intima, la conduce al suo termine. La politica massonica non la politica del singolo partito ... ma lazione politica che consiste nello spegnere opportunamente il lato mutevole e vecchio del diritto e nel ringiovanirlo opportunamente per appressarlo sempre al concetto puro, sincero ed immutabile del diritto medesimo; lazione politica che determina, secondo le presenti condizioni della civilt, quale parte del diritto debba accompagnarsi con la forza, quale lasciarsi alla spontanea benignit degli uomini; lazione politica che, col codice eterno della ragione, tende a formare la opinione pubblica intorno alla soluzione dei vari problemi umani, studiando e vigilando perch vengano fuori e si discutano e si agitino quelle idee, che conducano alla conquista della libert; lazione politica che ricerca la migliore convivenza in mezzo agli Stati e dentro agli Stati. Pertanto la Massoneria non azione nel senso stretto della parola: essa soprattutto pensiero; anzi pensiero che prepara all azione. Non parteggia ma fuori e sopra i partiti, che sono sempre qualche cosa di limitato nella idea e nel fatto, nello spazio e nel tempo. Non ha protagonisti ed antagonisti: sta da s... Come in un crogiuolo le scorie si depositano nel fondo e la materia si purifica, cos in Massoneria i postulati delle varie scuole, i principii e le diverse fedi si purificano e si unificano in un ideale di perfezionamento umano, che conduce alla vera libert e alla sincera giustizia. ... Essa prepara ed annunzia la nuova societ, guidando intellettualmente gli avvenimenti in modo che la societ nuova esca dalla antica con forza irresistibile di evoluzione rivoluzionaria, ben sapendo che nessuno pu fermare la ruota della storia, e che quello che pu sembrare sogno oggi, sar realt domani. - La Democrazia Massonica La Massoneria costituisce quindi una democrazia illuminata e pensante, che senta di essere una quarta aristocrazia nelle successioni delle classi dirigenti: aristocrazia, che non ritorno alle vecchie signorie, ma la nobilt, intellettuale aperta a tutti gli uomini e lontana dal volgo profano ... La democrazia massonica ... non pone veti anticipati di preconcetti di qualsiasi idea ... - Lo Stato Massonico Del resto se la finalit della Massoneria il raggiungimento della libert, che perfezione umana ... conseguenziale che la convivenza di uomini massonicamente liberi non abbia bisogno di alcuna forma di ordinamento statale ... essa per la soppressione dello Stato e per una vita in regime di piena libert ... La Massoneria quindi sdegna lo Stato per la grazia di Dio; lo Stato con la irresponsabilit del Capo, sia questo un Sovrano ereditario o un Presidente di Repubblica ... - Governo dello Stato Massonico ... lo Stato massonico esplica la -elettivo- in ogni sua parte e funzione ... e questo Governo non ma deve essere assunto dai sapienti ... sua attivit a mezzo di un a Governo mano non -ereditariodi tutti, ma

pu

venire

mai

Quindi non ogni cittadino pu assumere la potest del Governo, n questa pu essere nelle mani del maggior numero: solo coloro che possiedono larte suprema di vita e di moralit, che non patrimonio delle masse, debbono essere chiamati a dedurre la parola sapiente, ch la legge liberamente accettata da tutti, perch la legge va dedotta appunto con mente equilibrata sia dal responso dettato dalla ragione ragionante, sia dalla sentenza dettata dalla ragione di Stato. - Cosmopolitismo Massonico La Massoneria -cosmopolita-, perch il suo pensiero non una classe ma luomo ... ... La -cosmopolitia- massonica indice un -centro- di citt terrena, nel quale, rispettate le nazioni e le razze, luomo vi si presenta e vi si sente come uomo. Ivi non si potr pi dire: -o greco o barbaro-, n -civis romanus sum-, e neppure -o buddista, o ebreo, o cristiano, o maomettano- : ivi si dir : -homo sum et ius humanum est mihi-. - Listituto familiare Lequilibrio giuridico trasforma il fondamento della famiglia, facendo basare listituto familiare non sullinteresse ma sullamore, ch vivere in altrui. Corrotto questo primo seme di ogni umana compagnia, tutta latmosfera sociale si satura di veleno, e gli uomini con leggerezza vergognosa passano sullonore, sulla fede, sulla veridicit, sul paese. La Massoneria quindi cerca di eliminare la contraddizione tra il matrimonio civile e la indissolubilit sacramentale con la istituzione del divorzio ... - La religione Massonica Per quello che si attiene infine alla religione, la Massoneria, data la sua essenza umanistica, non pu professare che la razionale religione della natura. La quale dalla legge intima delle cose fa derivare la morale, il diritto, la virt, il dovere dei giusti cimenti e dei grandi sacrifizi, ed insegna a far libero ci che le religioni rivelate insegnano a fare per paura delle leggi di Dio. - La Massoneria non n deista n atea Non deista, in quando, credendo nella unit delle leggi inerenti alla Natura, dalla quale si muovono il pensiero e la storia, non crede n pu credere nella esistenza di un Dio premondano ed ultramondano, che stato oltrepassato dalla scienza; di un Dio spirito infinito, superiore ed estraneo alla Natura, creatore della Natura. Nulla di pi assurdo lammettere la esistenza di un Essere, che sia indipendente dalla Natura, che sia causa della Natura e che abbia influenza sulla Natura: causa ed influenza che sarebbero, per cos dire, unilaterali e senza alcun nesso di reciprocit. Ammessa siffatta ipotesi, impossibile sarebbe il progresso, ch legge fondamentale dellUmanesimo e quindi della Massoneria, perch per un solo atto della volont di questo Dio si potrebbe indietreggiare di secoli; la storia non avrebbe pi legame e sarebbe costituita dalle manifestazioni della volont di questo Dio. La Massoneria non crede n pu credere ad un Essere soprannaturale, non credendo n potendo credere ai fenomeni -innaturali-, che sarebbero le sole prove che potrebbero dimostrarne lesistenza. La Massoneria -naturalistica-, cercando la causa della natura nella natura, ed -monistica-, trovando unica la causa della natura, che evolvendosi fa tutte le altre cose. Daltra parte la Massoneria non -atea-, perch crede ... nella esistenza di una Legge immanente nella natura, Legge, che denomina -Grande Architetto dellUniverso-... - Il Grande Architetto dellUniverso Il -Grande Architetto dellUniverso-, che nel rituale massonico sinvoca, non indipendente dalla natura: esso immanente nella natura, ed ... quella condizione eterna, assoluta, universale, ch perci -legge- e che, connettendo le cose, le ordina, ed ordinandole le architetta in modo da costituire quel tutto armonico, che chiamasi Universo, cio organismo immenso, del quale ogni punto centrale e periferico insieme: condizione che non creatrice dellUniverso, ma organizzatrice dellUniverso, onde la designazione di Architetto. Essa condizione imprescindibile, che pone la convenienza di ciascuna cosa con s medesima, e costituisce la -necessit-, la -legge-, secondo la quale, se alcuna cosa , tutto devessere e secondo quel determinato modo di essere... La natura naturante, si causa e, causandosi, si evolve passando proporzionalmente da 9

s a s, da s come valore a s come atto ... Questa -necessit- o -legge- variamente -ritmata-, immanente in tutto quanto costituisce la totale realt conosciuta come -mondo- o -universo-, stata del resto confermata e resa certa dai risultati delle ricerche ed esperienze atomiche, ricerche ed esperienze che non comportano appunto la idea di ci che potrebbe essere denominato -Dio-. Nellera atomica non c posto per un Dio persona, creatore e giudice, qual configurato dalle religioni, dalla rivelazione delle religioni positive. - Immutabilit ed immortalit della Legge Naturale -Una- in tutte le cose, dal granito al pensiero, questa necessit o legge intima della natura, denominata massonicamente -Grande Architetto dell Universo- ed operante come -attrazione- e come -repulsione-, non ha n forma n personalit ... Tuttuna con la natura, la detta necessit o legge -immortale-, ed tale immortalit, non altra, quella nella quale crede e deve credere la Massoneria, non comportando la sua dottrina umanistica, ch -naturalismo-, un mondo fuori e sopra di quello, di cui luomo fa parte. - Essenza e sopravvivenza dellanima Ne segue che per la Massoneria anche il problema delluomo di fronte al cosmo si risolve -naturalisticamente-, in quanto il principio vitale umano, che si suole chiamare -anima-, per la Massoneria si produce e si svolge dal corpo umano, ed quella medesima -necessit-, che regola la natura ed ogni parte della natura. Esso non qualcosa esistente in s e per s immateriale, non immedesimata col corpo e non sviluppantesi dal corpo; non un inquilino o prigioniero del corpo che, entratovi in un dato giorno per adempiervi le funzioni del sentire, del pensare e del volere, ne esce in un dato momento per una vita migliore. Esso (nota: principio vitale) ... non nel corpo per semplice concomitanza, ma per virt del corpo stesso, e non pu in ogni modo passarsi dal corpo. Esso ... lo stesso corpo, riguardato relativamente alla sua funzione di vita. In prova di ci la storia della chirurgia enumera vari casi, in cui individui, clinicamente morti, durante latto operatorio sono ritornati a vivere dopo la immersione (Nota : confermo "immersione") di sangue e di ossigeno nel corpo e la fregazione del cuore, che aveva smesso i suoi battiti. Ora non si pu dire che in tali casi lanima, come un semplice inquilino del corpo, nera uscita e vi era rientrata a suo piacimento ... Lanima adunque immedesimata col corpo; si sviluppa dal corpo; la risultante di processi biologici, chimici e fisici: essa ... una manifestazione dellorganismo umano, dal quale non pu disgiungersi, nello stesso modo che la luce, il calore, lelettricit sono inseparabili dal loro sostrato materiale. E ci non pu essere messo pi in dubbio, essendo stato dalla fisica atomica sperimentalmente accertato che energia e materia sono tuttuno: sono manifestazioni di un unica realt, potendo essere trasformate indifferentemente luna nellaltra ... Come pura funzione del corpo, lanima quindi dura, finch dura il corpo, non pi. Con la morte scompaiono i sensi e quindi le idee; luomo cessa di pensare, e di agire: tutto svanisce nel nulla. Il che esclude in modo assoluto la credenza nella immortalit dellanima. La sopravvivenza dellanima viene perci negata dalla Massoneria, ripugnando essa alla ragione, perch, secondo ragione, la vita umana tutta e sola in terra; con la morte non inizia alcun altra vita: la vita di un uomo solo eternata con un opera degna della immortalit della gloria, perch il pensiero la suprema forza della natura ed il suo grado non pure solleva luomo tra gli altri nella vita reale, ma lo raccomanda alla immortalit ed adempie nel solo modo possibile il desiderio di sopravvivere a noi stessi. - La Massoneria indipendente da tutte le religioni Professando la razionale religione della natura, priva di dubbi, di contraddizioni, di lacune, la Massoneria indipendente da tutte le religioni cristiane e non cristiane, che, sotto la pressione dei grandi e spaventosi fenomeni della natura, generanti negli uomini paura e riconoscenza ... furono il prodotto dellimmaginazione e della fantasia, svolgentisi a spese della ragione e quindi in detrimento della essenza umana, attribuendo il potere del bene e del male ad una forza sovrumana, e sempre in difesa di un complesso di privilegi. Essa crede nella scienza, solamente nella scienza, fuori della quale non vede che ebbrezza e impostura, che tirano alla servit: crede nella scienza, perch la scienza sola conduce alla libert, ch ladempimento del destino umano. La Massoneria perci, come la verit, di tutti i secoli e di tutti i paesi. Essa esercita un rito altissimo di religione non buddista, non egizia, non israelita, non pagana, non cattolica, non protestante, non maomettana, non di questo o di quel popolo, ma di religione unica, veramente universale ed eterna, perch universale ed eterna la religione, che pone la fede nella Legge, che stabilisce la convenienza dellessere con s e che necessariamente non altro comanda se non di operare conforme a questa convenienza eterna delle cose. 10

- La morale massonica Per tanto, perch luomo informi a bene la sua condotta, non deve -secondo i principii massonici - cercare il comando fuori o sopra della ragione, ch la essenza in cui sindividua il soggetto umano; non deve prospettare la legge morale come un comando dallalto, da una esistenza extra-mondana, soprannaturale, a cui debba inchinarsi. Il comando, a cui luomo deve obbedire, in quanto muove dalla ragione, fa s che luomo da nulla possa essere turbato, da nulla possa essere deviato, perch, se pu rovinare una morale fondata su un autorit esterna, non cade quella che sia tratta dalla coscienza umana. In siffatta obbedienza luomo sente la pienezza e la serena dignit della sua natura ragionevole; non si sente mai servo, ma signorilmente suddito, cio libero, perch svolge coscientemente la sua natura e si fa consapevole artefice del suo destino. Eliminato il soprannaturale, la morale massonica prettamente naturalistica: i diritti ed i doveri umani, i fini e le lotte umani sono legati alla terra; il destino delluomo un semplice frammento del destino universale, la storia delle nazioni un capitolo completivo della storia naturale. Lobbligo di ciascun massone -

Determinata la vera origine e la vera essenza della Massoneria, (nota: che essendo la frase di titolo del libro sta ad intendere che ci che verr detto qui di seguito il risultato finale di tutto il lavoro...) non dato ad alcun massone adottare per se stesso la dottrina di propria scelta. A ciascun massone corre lobbligo assoluto di conformare alla verit accertata il proprio pensiero e la propria condotta per i migliori destini dellumanit. (Nota: superfluo ogni commento!) - L Enciclica -Humanum Genus- di (Papa) Leone XIII ... rammenteremo quello che il Papa Leone XIII afferm nella enciclica -Humanum Genus- ... enciclica che fu il pi celebre solenne documento antimassonico della Chiesa di Roma sullargomento. In questa enciclica infatti il papa Leone XIII, rinnovando le precedenti condanne emesse dai suoi predecessori da Clemente XII a Pio IX, disse : -...I Framassoni tendono - e tutti i loro sforzi hanno questo unico fine - a distruggere dalle fondamenta qualsiasi disciplina religiosa e sociale, che sia nata dalle istituzioni cristiane, per sostituirla con una nuova conforme alle loro idee, ed i cui principii fondamentali e le leggi sono improntati al -Naturalismo- ... Posto questo principio, quando si tratta dei doveri verso Dio, o non ci annettono nessuna importanza, o ne alterano la essenza con opinioni vaghe o con sentimenti erronei. Essi negano che Dio sia autore di una qualsiasi rivelazione ... Per essi, al di fuori di quello che la ragione umana in grado di comprendere, non esiste alcun dogma religioso, n alcun maestro, nella parola del quale si debba aver fede in nome del suo mandante ufficiale. Il papa Leone XIII vide molto giusto; comprese che cosa fosse la Massoneria; ne svel la fisionomia precisa; ne denud le aspirazioni in termini inequivocabili. Essa conseguentemente lotta per lattuazione della equit nelle varie forme della vita umana ... cercando di sostituire a qualunque religione ufficiale ed a qualunque chiesa dominante la laicit dei poteri e la libert di coscienza ... La Massoneria autentica, sprezzante del dogma, non una religione, e non una corporazione, unaccademia, una setta, un partito. Essa insegna e guida; rivela una visione nuova della storia ... e porta la redenzione di tutti, non in cielo ma sulla terra. - Per la unificazione di tutte le logge C da augurarsi che non sia lontano il giorno, in cui tutte le Grandi logge massoniche del mondo, rallignate sul tronco del vero umanesimo, se ne faccia una di fede, di pensiero, di lingua, ed abbia naturale sede centrale nella sua terra di origine, in Roma immortale, in cui le nazioni e le razze, dimentiche delle loro differenze etniche, si sentano congiunte nella suprema comunanza della Ragione, ed ogni uomo, di fronte allatea cattolicit di un potere avverso alla libert di coscienza e di pensiero, si senta artefice del proprio destino, allombra del prescritto dei padri : -salus hominum suprema lex esto-. Rituali del detto di "Cavaliere Kadosh". primo e del trentesimo grado,

Rituali si chiamano in Massoneria certi libretti segretissimi ed introvabili in commercio, dei quali larticolo 534 degli Statuti generali proibisce non solo la lettura ma anche la stampa... (Dallintroduzione del testo cattolico Rituali Massonici... edito dalla Tipografia Cattolica F. Chiapperini, in Roma anno 1874, pag.V.) 11

(Nota: non risulta il nome di chi abbia curato questa edizione cattolica dei rituali. Penso fosse un membro dell'Ordine Gesuita, pertanto, quando dovr far riferimento al lui lo chiamer semplicemente: il Gesuita.) Nonostante lalone (forse meglio dire la muraglia) di mistero che ha sempre circondato questi Rituali, la Chiesa Cattolica gi da lungo tempo ne venuta in possesso. Prosegue il Gesuita: ...Noi, grazie alla cortesia di persone le quali inutile di qui nominare, ma alle quali ci lecito di presentare i nostri ringraziamenti, noi possediamo tutti i trentatr Rituali stampati segretamente dagli stessi framassoni forastieri ed italiani: i quali, in questo secolo specialmente, noiati ed infastiditi di dover sempre ricopiare a mano i Rituali manoscritti, cominciarono, credendo di far bene (tutti siamo soggetti a sbagliare) a stamparli segretamente e, quello che peggio, talvolta ancora clandestinamente, perch non ne giungesse la notizia neanche ai governi od alle biblioteche pubbliche, tirandone poche copie e custodendole gelosamente; senza riflettere che avendo essi cos violato per primi i loro statuti e commesso -lalto tradimento- di stampare i rituali, non avrebbero dovuto stupirsi se poi qualche copia ne fosse venuta in mani profane. Il che essendo ora accaduto, noi mettiamo volentieri il colto pubblico a parte del tesoro nascosto e cominciamo col pubblicare in questo libretto il Primo e lUltimo dei Rituali della Massoneria. Queste poche ma significative parole ci -mettono a parte-, cio ci spiegano con chiarezza, quanto profondo fosse il mistero intorno a questi Rituali nel secolo scorso. . Sia questo, punto di riflessione per ogni mente sana. ...Lo so... continua il Gesuita ...che i framassoni italiani, disgustati ed in parte ancora spaventati dallessere usciti ora dalle loro unghie i Rituali vanno dicendo che questi sono rituali disusati e che presto si stamperanno i nuovi Rituali usati i quali non contengono n le empiet n le goffaggini dei vecchi e disusati. Ed io credo che i framassoni sono capacissimi di far questo ... Ma non potranno mai negare che i Rituali da noi ora pubblicati non siano stati in uso fino a ieri e che non lo siano mentre scriviamo; e molto meno potranno dare ad intendere a nessuno che la loro massoneria si abbia a mutar dalloggi al domani unicamente perch loro hanno creduto o crederanno di far una nuova edizione dei Rituali -ad usum Delphini- e per corbellare la gente al lor solito. Ond che noi consigliamo lealmente i massoni del supremo Consiglio a non far questa spesa inutile della ristampa dei Rituali; giacch quandanche essi stampassero il Catechismo del Bellarmino e il -de Imitatione- del Tommaso da Kempis, noi tanto e tanto non crederemmo lor niente; e tanto meno quanto pi ci volessero vendere od anche regalare i loro Rituali nuovi. Noi crederemo sempre ai vecchi ed ai segreti e non mai a quelli che loro ci vorranno gentilmente favorire per iscambiarci le carte in mano... Del resto tutto ci non serve: giacch, per ora, i Rituali che pubblichiamo sono gli ultimi stampati: concordano coi pi antichi ed autentici di altre lingue: sono in uso ed in vigore in Italia: e perci i signori framassoni, volere o non volere, bisogna che se li godano. Se poi loro in una nuova stampa... muteranno ai loro Rituali il pelo, non ne muteranno certamente il vizio e la dottrina loro massonica sar sempre quella che nel Rituale di Primo grado appare vestita da agnello e che nel Rituale di trentesimo grado si scopre come una Lupa che di tutte brame carca; e molte genti f gi viver grame; vera bestia senza pace che rispinge la gente l dove il sol tace: ed ha natura s malvagia e ria Che mai non empie la bramosa voglia E dopo il pasto ha pi fame che pria Molti sono gli animali a cui sammoglia E pi saranno ancor infin che il Veltro Verr che la far morir di doglia. Questi la caccer per ogni villa Finch lavr rimessa nellinferno L donde invidia prima dipartilla.- Il Gesuita nella sua predizione di una nuova stampa dei rituali fu profetico. Pochi anni dopo, infatti, la Tipografia Agnelli di Milano stamp tre libretti dei primi tre gradi massonici che data la loro purezza sembran tratti fuori dal Catechismo Cattolico. Il Gesuita continua la trascrizione dei veri Rituali e in fondo alla pag. XII in nota riporta: Or ecco quello che si legge nel rituale segretissimo del 29 grado a pag. 48 : -Quanto sarebbero degenerati i massonici misteri se, volendo tener dietro al programma del volgo dei massoni, liniziato non dovesse mai occuparsi n di politica n di religione.E nel Rituale 22 a pag. 46, si dice : -La Societ dei liberi muratori da considerarsi in uno stato di permanente cospirazione contro i loro oppressori.- e nel Rituale 19 pag. 8 si aggiunge: -In fin dei conti la societ dei liberi muratori

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n pi n meno che una cospirazione contro il dispotismo politico ed il fanatismo religioso. Inutile quindi ogni tentativo, anche attuale, di chiamar la Massoneria fuori dalla politica e dalla religione, dichiarandosi essi stessi, in questi veri Rituali stampati nel 1874, come una cospirazione contro il dispotismo politico ed il fanatismo religioso. . Sia questo, punto di riflessione per ogni mente sana. E pericoloso ritener innocuo ci che non si vede. Chi infatti conosce o sa cosa sia veramente la Massoneria? E chi ne conosce gli affiliati? E chi al corrente delle loro trame? E il politico, il magistrato, il legislatore massone, quanti danni procurer al popolo in virt del suo giuramento ? E il religioso? E vaccinato da tal male? E come potrebbe? Non era Giuda Iscariota uno dei dodici? Non era egli uno scelto dal Cristo? Non ho io scelto voi dodici? Eppure, uno di voi un diavolo (Giov. 6:70) dice il Cristo. Sempre a proposito della religione, capitolo VIII: ...la professione di tolleranza di tutti i culti... il fondamento primo della Massoneria. E fin qui andrebbe bene. Andrebbe bene se non fosse che, come spiega il Gesuita: Questa tolleranza infatti, non gi quella civile, politica ed amministrativa ... Ma la tolleranza teologica e interna la quale consiste nel credere fermamente che tutte le religioni sono buone ossia cattive, allo stesso modo. Il che un negarle tutte... Infatti secondo il Rituale del Ragon, il Venerabile, dopo interrogato il candidato :-Che cosa sia il Deismo-... dee ammaestrarlo cos : -Profano: il Deismo o Teismo la credenza dellesistenza di Dio senza rivelazione e senza culto. Questa la religione della ragione, quella dei grandi intelletti, quella che professer tutto il mondo quando non former pi che una sola famiglia, la religione dellavvenire: quella che destinata a surrogare tutti i culti cos numerosi che sfigurano la divinit sopra tutti i punti del globo.- Prosegue il Gesuita: Dal quale testo si ricava che il -Deismo-, cio la negazione di ogni rivelazione di Ges Cristo e di ogni culto, la religione propria della Massoneria, la quale cerca di propagarla e renderla unica religione del mondo, distruggendo tutte le altre. Si sar gi notata la perfetta corrispondenza tra questa -profezia- del 1874 e quanto asserito a tal proposito dal Tommaso Ventura nel suo testo, cio la sua -esegesi massonica- datato 1961 che ho gi riportato. E fin troppo facile collegare la Massoneria, specificatamente in questo punto riguardo alla religione, e qualunque essa sia, alle parole dellApostolo Paolo ai Tessalonicesi: Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovr avvenire lapostasia e dovr esser rivelato luomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e sinnalza sopra ogni essere che viene detto Dio o oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando s stesso come Dio. (Seconda lettera, 2:3-4, versione CEI). . Una volta scopertone questintento la Massoneria minimizza. Il massone Marcel Valmy, nel suo testo "I Massoni" edito da Cantini nel 1991, a pag. 28 riporta un passo del Grande Oriente di Francia, fonte questa tuttaltro che irrilevante: Il postulato metaforico comune al -Grande Orient- e alla -Grande loge de France-, del 1922 (Nota: quasi ai nostri giorni), si accorda ben poco con il pensiero umanitario e tollerante; eccone ad esempio un brano: -Tessiamo con abili mani il sudario funebre nel quale un giorno verranno avvolte tutte le religioni del mondo! Verr il tempo in cui il clericalismo sar annientato e con esso scomparir dalla faccia della terra la superstizione di cui causa. Non mi stancher di ripetere che una volta scoperti e svelati i segreti massonici, la massoneria corre ai ripari ammettendoli apertamente e dichiarandoli solo simbolici, come in questo caso infatti il Valmy dice : ...postulato metaforico... . Sia questo, punto di riflessione per ogni mente sana. E un dato di fatto certo e inoppugnabile che una delle mire ultime della Massoneria la distruzione completa e totale di ogni forma di religione e di culto. A questo, e solo a questo mira la sua tolleranza. Non si inganni dunque il Cristiano, lEbreo, lIslamico, il Buddista, lInduista, perch obiettivo finale della Massoneria la distruzione completa e totale di ogni forma di culto e di religione, i quali culti e religioni dovranno essere sostituiti da quello del materialismo e della signoria totale ed unica della -ragione- intesa nel senso di -rifiuto del soprannaturale- . Dal libro dellApocalisse 20:4 : ... e vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Ges e per la Parola di Dio, e di quelli che non aveano adorata la bestia n la sua immagine, e non aveano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano.

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La Massoneria ha stampato circa venti anni fa i rituali dei primi tre gradi. Non saprei dire se tali libri siano stati destinati al commercio nazionale oppure se fossero destinati ad una cerchia ristretta di lettori. Io comunque li ho letti e ne possiedo copia per cui presumo che fossero -ufficiali-. Nel testo Emulation Ritual edito dalla Societ Erasmo di Roma nel 1976 e curato da Gualberto Ranieri si leggono i tre rituali dei primi tre gradi della scala massonica. Questi primi tre gradi sono quelli di: Apprendista, Compagno e Maestro. Prima di entrare nel vivo spendiamo qualche parola su queste edizioni, la Societ Erasmo. La Societ Erasmo una casa editrice massonica, fondata nel 1962 dallallora Gran Maestro Giordano Gamberini, della quale il Virgilio Gaito attuale Gran Maestro del Grande Oriente dItalia fece parte con la qualifica di consigliere, acquistando 60 delle 990 azioni poste in vendita. La Societ Erasmo quella che attualmente stampa la rivista La Massoneria oggi, della quale direttore lo stesso Gaito. (Nota: ho scritto questo testo nel 1998) Tornando ai Rituali; gli Statuti massonici ne proibiscono la stampa, per cui incomprensibile il perch si sia infranta questa regola. Si legge infatti testualmente nellart. 533 che : Capo 2 Statuti Generali Rituali... Art. 533 - La lettura dei rituali non pu, senza profanazione, permettersi ai massoni, se non in ragione dei gradi rispettivamente posseduti. In conseguenza, la loro pubblicazione per mezzo della stampa riguardata e punita come alto tradimento. Questo testo tratto dal libro "Statuti Generali della Societ dei Liberi Muratori del Rito Scozzese Antico e Accettato" pubblicati in Napoli nel 1820, con prefazione di Longino Valbia edito dal dott. Giovanni Bolla nel 1960, pag. 103. Se non altro la stampa di questi Rituali dimostra in modo inequivocabile come la Massoneria sia ligia al dovere verso le sue stesse leggi. -La tal cosa non si fa ... ma noi la facciamo lo stesso.Seriet assoluta, quindi. Nel testo cattolico Rituali Massonici, gi citato, si legge a pag III : ... Di questi -Statuti generalinoi conosciamo in Italia tre edizioni massoniche, tutte tre segretissime e napoletane: la prima del 1808, la seconda del 1820, la terza del 1874 . Di nuovo la Chiesa Cattolica ci aveva gi svelato questi segreti massonici molto prima che i "fratelli" si decidessero per la loro pubblicazione ufficiale. Dicevo quanto fosse strano che tali rituali fossero stati pubblicati. Ci avvenuto presumibilmente per -portare alla luce- questi aspetti nascosti della Massoneria in modo che non si debba aver pi timore di chiss quali segreti custoditi da tale organismo. Tutto, adesso, viene rivelato e svelato apertamente. Tutto, salvo alcune piccole cose insignificanti, che proprio perch piccole e insignificanti attirano la nostra curiosit ed interesse. Dal testo attualmente in vigore "Emulation Ritual", e in relazione al Sacro Giuramento che fa lApprendista durante la sua candidatura (da pag.37): ...Io,... alla presenza del Grande Architetto dellUniverso... sinceramente e solennemente, prometto e giuro che sempre tacer, celer e giammai riveler alcuna parte o parti, punto o punti dei segreti o misteri propri o riguardanti i Liberi e Accettati Muratori nella Muratoria, sia che io li abbia conosciuti in passato, sia che mi vengano comunicati ora o in futuro, salvo che a uno o pi Fratelli certi e regolari e neppure a lui o a loro, se non dopo la prova dovuta, ... Inoltre, prometto solennemente di non scrivere, di non porre su carta, di non scolpire, di non disegnare, di non incidere o altrimenti delineare tali segreti; n di indurre o tollerare che ci sia fatto da altri e, anzi, per quanto mi sar possibile, di impedire che altri compiano tali azioni su qualsiasi cosa, mobile o immobile, sotto la Volta Celeste, s che nessuna lettera, carattere o figura possa diventare leggibile o intelleggibile a me stesso o a chiunque altro al mondo, al fine di impedire che le nostre arti segrete e i nostri misteri nascosti possano essere impropriamente conosciuti per colpa della mia imprudenza. Io solennemente giuro di osservare questi diversi punti senza accampare pretesti, equivoco o riserva mentale di sorta, pena, violando anche solo uno di essi, di avere la mia g.t. di t., la mia l.s.d.s.r. e s.s.l.r.d.m. a.l.d.b.m. o alla d.du.g.d.r. dove i.f. e r.d.m.a.r.d.v.o. 24 o. oppure sotto la pena pi efficace di essere additato come individuo colpevole di spergiuro, privo di valori morali e assolutamente indegno di essere accolto in questa rispettabile Loggia o societ di uomini che stimano lonore e la virt al di sopra dei vantaggi esteriori del rango e della ricchezza. Che Dio mi aiuti e mi tenga saldo nel mantenere questo mio A. e S.G. che ho fatto come A.L.M. Tutto chiaro, come si vede, chiaro e -alla luce del sole-. Tutto, salvo alcune piccole cose insignificanti. Infatti: che cosa mai possono voler dire le frasi in codice g.t.di t., l.s.d.s.r. e le altre? Io mi chiedo: perch stata decisa la pubblicazione dei rituali ? E ancora: decidendo per la pubblicazione dei Rituali, perch mantenere il segreto proprio sul punto pi oscuro e 14

tenebroso di tutta la liturgia relativo, guarda caso, proprio alla pena a cui si soggiace volontariamente il candidato in caso di un suo tradimento? E siamo solo al primo grado, quello di Apprendista. Se le frasi in codice sono solo simboliche, come probabilmente sosterranno i -fratelli-, perch allora non scriverle per esteso ? Il fatto che tali frasi siano invece state codificate non comprova proprio che tali parole contengono segreti scottanti ? Forse non sono affatto simboliche ? Certo che il buon fratello si difenderebbe abbozzando un sorrisetto distratto e dicendo: "Beh! Questi sono solo piccoli e insignificanti segreti che ho giurato di non rivelare, ma vi assicuro che non v niente di cui dobbiate preoccuparvi, ci fa solo parte di una semplice forma di liturgia." Bene! Ma ... vogliamo dare un occhiatina ai rituali che ci sono stati trasmessi dallabate Capretta fin dal 1847? Ma s, ... e diamogliela unocchiatina ! Nel suo testo del 1847, che una raccolta su vari argomenti, labate Domenico Capretta include il testo Riti e cerimonie dei Liberi Muratori. A pag. 391 del libro, cio pag. 33 del testo relativo alla Massoneria riportato il giuramento dellaspirante, che dice: Iddio, Grande Architetto dellUniverso, che hai creato tutte le cose... (ecc. ecc.) ... accorda a me N.N. i talenti e i doni particolari necessari per mantener questo spirito di societ, con cui possa compiere le funzioni, gli impegni, e gli obblighi, a quali al presente sono per impegnarmi, implorando il tuo soccorso e la tua bont. Prometto dunque, e giuro a te Iddio, ... di non rivelare giammai ad alcuno dei Profani i misteri della Societ, i segni, i toccamenti, le parole, la dottrina, le cerimonie, tanto quelle che sono in uso dentro le Logge, quanto quelle che si consumano fuori di esse (Nota: -che si consumano...- strana terminologia); ma al contrario manterr un profondo silenzio colla bocca, cogli scritti, coi segni, coi gesti, cosicch non adoperer la lingua, n caratteri, n geroglifici noti, o non noti, n pronunciando n stampando n incidendo o scolpendo su pietre, piante o metalli: in una parola prometto di non essere direttamente o indirettamente cagion del divolgamento di alcuno d misteri della Societ che mi saranno rivelati al presente a in avvenire. E a questi mi obbligo sotto la pena a cui mi soggetto nel caso che mancassi di parola, la qual si che mi siano abbruciate le labbra con un ferro rovente, tagliata la mano e strappata la lingua. Che poi in qualche Loggia dei Fratelli Liberi Muratori durante tutta la cerimonia del ricevimento dei Fratelli Serventi resti appeso il mio corpo ad eterna vergogna della mia perfidia e al terrore degli altri. Al fine poi dellAdunanza, che sia arso, e le ceneri spedite alle Principali Logge, acciocch gli altri Confratelli le veggano, e ne siano atterriti, dopodich vengano sparse al vento, e in tal guisa si conservi fra tutti i Fratelli una memoria terribile del mio tradimento. Iddio aiutami, e questi tuoi Santi Vangeli... (Nota : perch il giuramento viene fatto tenendo la mano sulla Bibbia aperta, precisamente sul Vangelo di Giovanni). Bruciate le labbra, tagliata una mano, strappata la lingua. Poi, durante tutta la cerimonia di ricevimento dei Fratelli Serventi il corpo resti appeso...a terrore degli altri. Domanda: il corpo vivo o morto? Certo che incuterebbe pi terrore vedere il corpo di un uomo cui siano state bruciate le labbra, tagliata una mano e strappata la lingua ma ancora vivo. In quelle condizioni, poi, arso vivo. Diranno i fratelli che questa solo simbologia, cruda quanto volete ma pur sempre una simbologia, pura e semplice simbologia. Forse cos. Forse proprio cos. Sfruttando comunque la nostra intelligenza e spinti dalla nostra curiosit, ugualmente vorremmo sapere che cosa significano quelle frasi in codice del testo di Emulation Ritual, che il rituale attualmente in vigore nelle logge massoniche. G.t. di t., vuol forse dire gola tagliata di traverso ? E la frase l.s.d.s.r., vuol forse dire lingua strappata dalla sua radice ? Perch se cosi fosse ritengo ci sarebbe materiale sufficiente per far rispolverare il codice penale. Poi, qui prosegue il rituale: ... oppure, sotto la pena pi efficace di essere additato come individuo colpevole di spergiuro..., e noi tutti, potendo scegliere tra lavere la gola tagliata e la lingua strappata o essere additati come spergiuri sceglieremmo senzaltro la seconda soluzione, se non fosse che con probabilit questa aggiunta stata messa l a bella posta come uno specchietto per le allodole, perch se fosse vero che questa seconda la pena pi efficace, cio peggiore, ne consegue che le frasi in codice precedenti sono pi leggere, e se volete, chi preferisce, pu crederlo. Personalmente lo escludo. Ma come possibile dare credito alla possibilit che g.t.di t. possa significare gola tagliata di traverso? "Casualmente" mi capitato sottomano un testo pubblicato recentemente (1991) scritto da un certo signor N.nei primi anni del 1800. Il testo a cui mi riferisco Rituali e Societ Segrete, edito dalle edizioni Convivio, casa editrice strettamente collegata con la Nardini di Firenze, tanto che lindirizzo lo stesso. Tale testo la trascrizione di molti documenti relativi a Societ Segrete ritrovati alcuni anni prima presso l'Archivio di 15

Stato di Firenze e risalenti intorno all'anno 1820. Questo ritrovamento fu fatto da massoni appartenenti alla Loggia Concordia di Firenze che ne curarono la prima edizione fuori commercio. Trascrivo un ringraziamento dalle prime pagine del libro : La Nardini Editore ringrazia la R.L.M. Concordia di Firenze degli A.L.A.M. allOr. di Firenze .... Copertina, ultima pagina : Un eccezionale collezione di documenti inediti, fedele ed accurata testimonianza dei rituali, dellorganizzazione e degli ideali delle pi importanti societ segrete. Raccolti ed ordinati da uno studioso introdottosi nei movimenti esoterici, e che ha voluto prudentemente celare la propria identit dietro lanonima sigla - N. - , ... Da questo testo il Giuramento dellApprendista il seguente (da pag. 81): Io giuro e prometto... (ecc. ecc.) ... di niente scrivere, disegnare, imprimere, o incidere, senza che ne abbia ricevuto espressa commissione e nella maniera che potr essermi indicata. Prometto... (ecc. ecc.) ... Se io divenissi spergiuro, acconsento che mi sia tagliata la gola, strappato il cuore e le viscere, bruciato il corpo e ridotto in cenere, e le mie ceneri sparse al vento, e che la mia memoria sia in esecrazione a tutti i Massoni. Il Grande Architetto dell Universo sia in mio aiuto. Quasi parola per parola come il giuramento che ci riporta l'abate Capretta. Ora io non sono avvocato e non so quanto legale sia un giuramento del genere, per quanto si tenti di farlo passare per -simbolico-. Sarebbe comunque auspicabile un indagine approfondita da parte delle forze dellordine per accertare se cadaveri rinvenuti in queste o simili condizioni nellultimo secolo e mezzo potessero aver avuto qualcosa a che fare con la Massoneria, e questo per tentare di stabilire, una volta per tutte, se tali giuramenti sono solo -simbolici- o se invece come dice il rituale del 1874 : ... in alcuni luoghi... sono ancora, delle terribili verit.... Obiettando, il "fratello", come questo giuramento sia solo simbolico (forse), non pu sfuggire all'intelligenza normale che ci comunque rlega il candidato ad una posizione di servit servile verso i suoi "maestri" da essere equiparata alla schiavit vera e propria. Il candidato diventa cos schiavo del suo "maestro". Ma andiamo avanti. Il -caso Morgan- avvenuto negli Stati Uniti nel 1826 un caso di assassinio perpetrato dalla Massoneria che, poich scoperto e accertato al di l di ogni dubbio, quindi ormai inoccultabile e innegabile, viene a tuttoggi riconosciuto dalla Massoneria stessa semplicemente come un fatto -deplorevole- attuato da -troppo zelantimembri massoni. Cos dice il massone Marcel Valmy, nel suo libro I Massoni, edito da Cantini in Firenze nel 1991, che a pag. 24 precisa (notare i termini distratti): ... Avvenne che un certo William Morgan dichiarasse di voler pubblicare un libro in cui tutti i rituali e i simboli della Massoneria sarebbero stati disvelati. Alcuni massoni un p troppo zelanti per impedirlo lo rapirono, e da quel giorno non fu pi visto in giro. Cos si esprime il Valmy, con questi termini aberranti: ...alcuni massoni un p troppo zelanti ... lo rapirono. Lassassinio di un proprio confratello che dichiara di voler rivelare i segreti massoni viene descritto come un gesto un p troppo zelante ! Non so se sia pi da temere lassassinio stesso oppure le attuali parole di comprensione del Valmy. . Questa la Massoneria ! Scabrosi poi, i particolari del rapimento e dellassassinio del Morgan. Si accusano di -eccesso di zelo- questi assassini, senza pur porre mente che nellattuale Emulation Ritual, fin dal primo grado, si obbliga laspirante a dichiarare che ...Inoltre, prometto solennemente di non scrivere, di non porre su carta, di non scolpire, di non disegnare, di non incidere o altrimenti delineare tali segreti ; n di indurre o tollerare che ci sia fatto da altri e, anzi, per quanto mi sar possibile, di impedire che altri compiano tali azioni su qualsiasi cosa, mobile o immobile, sotto la Volta Celeste, il che significa che ogni massone ha lobbligo di garantire il mantenimento dei segreti massoni ...per quanto mi sar possibile.... E conseguenza di ogni mente logica e razionale limmaginare che questo ... quanto ... possibile nel caso in cui laspirante sia disgraziatamente un puro e semplice delinquente possa avere dei risvolti inquietanti. E dico -disgraziatamente-, perch se in Massoneria si accettassero intenzionalmente delinquenti, qual altro motivo vi sarebbe se non di usarli come -braccio armato- ? Interessante notare come il simbologismo, secondo il rituali riferiti dal Capretta nel 1847 sia molto simile a quelli riferiti dal signor N. nel testo dei primi '800 e pubblicato nel 1991, e che colpisca direttamente la parte del corpo che

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commette il tradimento: labbra, lingua e mano, e poi lintero corpo. Le labbra e la lingua in quanto responsabili di aver rivelato il segreto, la mano in quanto resasi responsabile di aver scritto, disegnato o scolpito questi terribili segreti. Dice il Virgilio Gaito, come gi detto Grande Maestro Venerabile del Grande Oriente dItalia, cio della parte pi considerevole della Massoneria Italiana che conta circa sedicimila dei totali ventitremila massoni italiani, che il segreto della Massoneria non altro che quella intima conoscenza spirituale, quindi astratta, che permette alluomo, pietra grezza, di elevare se stesso fino al raggiungimento di una specie di stato di grazia che lo porta ad essere un -illuminato-. Che strano! Eppure nellEmulation Ritual edito dalla sua casa editrice lApprendista si impegna a non disegnare n scolpire tali segreti. Come si fa, io mi chiedo, a scolpireun idea astratta come quella descritta dal Venerabile? E scolpirla in modo che diventi intelleggibile al profano? Io credo proprio che non sia possibile, e quindi, di conseguenza, il Venerabile Gran Maestro Virgilio Gaito si sbagliato. I segreti ci sono e possono essere non solo rivelati, ma anche disegnati e scolpiti. . Sia questo, ennesimo punto di riflessione per ogni mente sana. Il Gualberto Ranieri ha curato anche la pubblicazione del Rituale dellArco Reale, che il tredicesimo grado della scala massonica, ma in effetti, il quarto rito vero e proprio, poich in Massoneria solo per alcuni dei trentatr gradi viene eseguito il rito relativo, perch per lo pi le -nomine- vengono conferite per -comunicazione-, cio senza la cerimonia rituale. Il giuramento che presta il candidato al tredicesimo grado il seguente : 1. sogg. - Fr(atello Tal dei Tali) Sulla vostra parola di uomo libero e fedele Massone dichiarate voi che siete stato elevato al Sublime Grado di M.M. (Nota: Maestro Massone) da quattro settimane o pi ? Cand. S, lo dichiaro. 1. sogg. - Promettete inoltre, sotto pena dei vostri precedenti giuramenti, che terrete celato quanto sto per confidarvi con le stesse cautele richieste per gli altri Segreti Massonici ? Cand. S, lo prometto. 1. sogg. - Vi confido quindi le Pr. di Ps., (Nota: le Parole di Passo) che conducono a questo Supremo Grado. Esse sono: A . . i R . . . . a (il Cand. ripete). Il loro significato : i.p.m.h.o.m. (il Cand. ripete). A pag. 18 il giuramento che il celebrante fa ripetere al candidato: ... Io ... solennemente prometto e giuro di sempre tacere, nascondere e giammai rivelare alcuno dei segreti appartenenti a questo Supremo Grado denominato Sacro Arco Reale di Gerusalemme, a nessuno nel mondo, salvo che a un Compagno, vero e regolare, dellOrdine, dopo essermi accertato, attraverso accurato esame, che egli tale. Prometto inoltre che non mi azzarder mai di pronunciare il nome S. e M., che mi sar ora comunicato per la prima volta, salvo che in presenza e col concorso di due o pi Compagni dellArco Reale regolarmente costituito quando detengo la carica di Primo Principale. Prometto solennemente di osservare tutti questi punti, senza accampare pretesti, equivoco o riserva mentale di sorta, pena, violando anche solo uno di questi, di soffrire la perdita della mia vita con lessere d . . . . . t . . o. Che il V.V.D.LA. mi aiuti e mi tenga saldo nel mantenere questo sacro e solenne giuramento che ho fatto come un Massone dellArco Reale. Anche in questo rituale la pena resa oscura dalla codificazione, infatti, come si fa ad immaginare che cosa voglia dire: d . . . . . t . . o? Pur tuttavia, in questo quarto rituale il candidato dichiara di essere disposto, in caso si rivelazione dei segreti a soffrire la perdita della mia vita, e poich dubito fortemente che un giuramento del genere sia legale, ripeto che per il solo fatto, dovrebbe da chi di dovere essere rispolverato il codice penale ed esaminata la questione. Anche questo Rituale dellArco Reale (cos il titolo del libretto), stato pubblicato dalla stessa Societ Erasmo, in Roma, nel 1976. Il Gaito di idee liberali, infatti, vorrebbe (dice) rendere palese la Societ Massonica. Rientra probabilmente in questottica il motivo per cui i rituali sono stati stampati. Volendo per gettare luce sulla ritualit massonica il Gaito non dovrebbe trincerarsi dietro la -codificazione-, perch in questo modo getta invece un ombra di mistero ancora pi grande di quella che si prefiggeva di togliere. Fa, come si suol dire -la toppa peggiore dello strappo-. Io domando al Venerabile Gran Maestro Virgilio Gaito : per caso, il codice d . . . . . t . .o, vuol dire : decapitato ? E sarebbe cos gentile da farci leggere anche il rituale del Sovrano Principe di Rosa Croce e il trentesimo, cio quello di Cavaliere Kadosh ? 17

Forse la risposta sarebbe un secco "no"! Quindi passiamo direttamente a leggerlo, il rituale del trentesimo grado denominato di Cavaliere Kadosh. Imprendiamo, col piacere di Dio, a pubblicare i documenti autentici e segreti dei framassoni; persuasi che per far odiare e disprezzare la Massoneria basta presentarla al mondo qual nel suo segreto chessa procura di mostrarci imbellettato, incappucciato e mantellato ipocritamente (dalla prefazione, a pag III, del testo gi citato Rituali Massonici del Primo e del Trentesimo grado detti di Apprendisti e di Cavaliere Kadosh, edito nel 1874 dalla Tipografia Cattolica di F. Chiapperini, in Roma). Da pag. 95 : Possediamo pi di un rituale stampato di questo trentesimo grado. Ma ci atteniamo a quello pi recente ed italiano pubblicato test in Napoli col titolo: -Trentesimo grado di Rito Scozzese detto Cavaliere Kadosch, o Cavaliere dellAquila bianca e nera, Napoli, senza nome di Tipografia, 1869- un libretto in 18. di pag. 64. il quale ristampiamo testualmente e quasi integralmente, ad ammaestramento e Vera Luce dei figli della luce: ed a perpetuo scorno della framassoneria e dei suoi tenebrosi figliuoli, che dopo essercisi bugiardamente ed ipocritamente venduti, nel Rituale di Primo Grado, per societ di beneficenza che rispetta tutti i culti ed obbedisce fedelmente a tutte le autorit, tanto che perfino vietato di parlare in Loggia di politica e di religione, ci si svela poi sfacciatamente nel Rituale del Trentesimo grado per societ intesa per lappunto ed esclusivamente a distruggere ogni religione ed ogni autorit con qualsiasi mezzo e specialmente, ed anzi come dicono pedantescamente i Massoni, tassativamente, col pugnale del sicario. Il Rituale del Trentesimo grado comincia con una prefazione scritta da Domenico Angher calabrese vivente ed arciprete che di sacerdote non ha che il carattere da lui profanato. Egli capo della Massoneria napoletana; di grado 33 ... or ecco la prefazione. -Il trentesimo grado del nostro rito scozzese antico e accettato, o il dodicesimo grado fra i filosofici del medesimo rito, porta il titolo di Cavaliere Kadosch, detto ancora Cavaliere dellAquila bianca e nera. Il vero Cavaliere Kadosh comprende in s stesso la pi sublime filosofia ... questeminente e sublime grado ... accenna positivamente allo scioglimento del gran dramma massonico... In questo sublime grado si allude tassativamente al tragico fine del Gran Maestro dei Templari Giacomo de Molay, o Mol. I principali attori sono Filippo il Bello, Clemente V ed il falso fratello dei Templari Noffodei. La Massoneria prende ad esempio questa leggenda onde maggiormente apostrofare al suo nobile scopo di emancipare la gran famiglia in umanit dal duplice dispotismo che inesorabilmente la opprime e la tiranneggia. Da pag. 108 inizia il rituale vero e proprio e il maestro fa al candidato Kadosh alcune domande: D.... a quale ora si ha il costume di aprire i nostri travagli ? R.Allapparire della notte. D.Perch? R.Perch quello il momento pi propizio per meditare e per agire. D.Qual il nostro fine? R.Nekam (vendetta) Makah (omicidio). D.Che significano queste due parole? R.- Che il dovere di un Cavaliere Kadosch quello di scovrire tutti gli assassini che sono stati commessi a danno di tutti gli amici della libert politica e della libert religiosa mediante i satelliti del dispotismo, e di vendicare le vittime della tirannia: di unirsi strettamente ed intendersi in comune, onde finirla una volta per sempre con tutti i despoti del genere umano: in una parola, di stabilire la libert politica e religiosa ove nonesiste e di difenderla ove trovasi stabilita, anche colle armi in pugno se far luopo. E qui il Gesuita commenta: Questo, pare a noi, si chiama parlar chiaro, e si vedr di qui a un poco che il Rituale parla ancora pi chiaro. Infatti da pag. 116 il Maestro insegna al candidato : ... tu non devi ignorare che qui tutto simbolico; pure questi simboli furono un tempo, ed in alcuni luoghi lo sono ancora, delle terribili verit ... il nostro fine fraditanto nel presentare ai tuoi sguardi i simboli della intolleranza religiosa e della persecuzione politica, solo di farti ben comprendere che ... noi malediciamo ed esacriamo i tiranni e i despoti che sono stati gli strumenti di questa intolleranza e di questa persecuzione. Noi vogliamo similmente farti comprendere che tu, sortendo da questo luogo, sei obbligato di mettere in opera tutti i mezzi che sono in tuo potere, onde combattere per assicurare a te stesso ed ai tuoi fratelli in umanit la libert politica e la libert religiosa... ... Sino al momento ti stata sviluppata solamente la teoria delle nostre dottrine; il tempo di azione ormai giunto. Sieguimi. ... il Gran Maestro guida il candidato innanzi ad un cranio coronato di foglie di alloro, e lobbliga a dire con lui: Onore e gloria alla innocenza perseguitata; onore e gloria alla virt sacrificata dal vizio e dalla ambizione. In seguito gli mostra un cranio coronato da una Tiara, e mettendogli in mano un pugnale, che dirige verso il cranio, limpegna a gridare con lui: Odio e morte al dispotismo religioso. 18

In fine gli mostra un cranio coronato dal diadema regale, gli dice di dirigere il pugnale verso di esso, e lobbliga a dire con lui : Odio e morte al dispotismo politico. Poi liniziato pronuncia la sua prima Obbligazione, cio giura di combattere la -tirannia politica e la intolleranza religiosa-. Prosegue il Gesuita: Fin qui il rituale italiano: il quale gi, da per s stesso, abbastanza chiaro. Ma diventa anche pi chiaro quando si paragoni e si confronti con altri Rituali editi dal Ragon e coi commenti che questo ritualista loro appone. Dice infatti il Ragon (pag.9) che -tutti i Rituali primitivi ed antichi esprimono lo stesso odio alla monarchia e al papato. Tutti questi pensieri di vendetta dovettero finire colla rivoluzione francese del 1793 come non aventi pi ragione di essere, trovandosi la monarchia abolita e il Papato perseguitato.- Le quali parole, prosegue ancora il Gesuita contro ogni intenzione del povero Ragon, dimostrano ad evidenza due cose : 1. che la framassoneria rea dellassassinio di Luigi XVI e di tutti gli altri assassinii di Re o Principi condannati in questo grado 30 ad essere assassinati dai Cavalieri Kadosck. 2. che non essendo lodio massonico volto contro il tal Re od il tal Papa, ma contro la monarchia ed il papato, ben lungi dal -non avere pi ora ragione di essere i Rituali assassini- lhanno pi che mai sia contro i Re ancora esistenti, sia contro il Papa di cui la provvidenza mai non permise finora lassassinio formale giurato dalla massoneria #(a). Il povero Ragon ... spiega (pag. 9,10) latrocit dei rituali antichi con -ispecolatori intriganti che nel 1804 portarono da Charleston di America a Parigi il rito massonico di perfezione fondato a Parigi nel 1756 e poi dimenticato-. Il Ragon parla anche del rito della decapitazione di un cadavere (fatto credere al candidato bendato un nemico condannato a morte), come della pecora viva e rasata, dimodoch il candidato, sempre bendato, toccandola e sentendola calda e palpitante si convinca di trovarsi davanti ad un nemico da giustiziare e trafiggendola con un pugnale. Anche il signor "N." ci riferisce di questi riti. "Simbologismo" dici ancora, "fratello"? Un "simbologismo" che per ti indica fin dall'inizio il grado di affidabilit del nuovo iniziato e fino a che punto disposto ad arrivare il tuo "servo". Forse non capiter mai l'occasione ... ma se capita tu sai che puoi contare su di lui ! Prosegue il Gesuita: Tutto questo narra il Ragon a pagine 65-66 del suo rituale di Kadosck: e dice che queste cose sono ora disusate ... Ma aggiunge questo particolare tacciuto dal ritualista italiano; cio che il candidato dee espressamente e realmente pugnalare i due crani coronati luno di tiara pontificia, laltro di diadema reale. Da pag. 136, capitolo VIII sui Templari, dice il Gran Maestro alliniziato, secondo il rituale italiano : Quella tomba che vedi un omaggio che noi rendiamo alla memoria di Giacomo de Mol (Nota: il Gesuita precisa: ) (Jacobus Burgundus Molay). Questo granduomo e i suoi illustri compagni (templari) formavano una societ di uomini valorosi, austeri, pietosi ed umanitari ... Eglino erano tolleranti in materia di Religione ed in aperta guerra col fanatismo religioso... Appena il gran maestro dei Templari Giacomo de Mol giacque vittima dei complotti combinati fra il Re Filippo il Bello e il Papa Clemente V, i successori di essi Templari doveano vendicarsi di questi due potenti nemici del loro Ordine. Questi due persecutori dei Templari non sono per noi che i rappresentanti visibili del dispotismo politico e del fanatismo religioso. Dispotismo e fanatismo che abbiamo solennemente giurato di combattere con tutte le nostre forze. Il Re Filippo il Bello e il Papa Clemente V morirono pochi mesi dopo la condanna a morte del Giacomo de Molay, -colpiti- dalla maledizione che questi scagli contro di loro dal patibolo, o forse, e pi probabilmente, colpiti da -misteriosa- e vendicativa mano templare, come fanno capire le parole del rituale sopra riportate. . Da pag. 156 : Capitolo XI: Conchiusione Per fabbricare una gran citt ci vogliono secoli e migliaia di operai: per incendiarla basta un giorno e un mascalzone. Per fare una statua, un quadro, un orologio insigne vi vogliono dei genii di arte e di industria. Per fracassare la statua, squarciare la tela, stritolar lorologio basta un somaro. Per educare bene un giovane, una citt, un regno vi vogliono miracoli di industrie, di leggi, di governi e di pazienza; per guastarli, corromperli e pervertirli basta un governo massone. Mascalzoni, somari e framassoni non si vantino dunque delle conquiste della loro civilt moderna. Il miracolo non ist gi in quello che essi sono riusciti a conquistare: ma in quello che sfuggito alle loro conquiste. Luomo di natura sua purtroppo portato al male. Quale merito hanno coloro che spingono per di dietro chi gi sulla china? Il vero merito sta in chi, colla sola forza morale, lo trattiene sulla via del precipizio. Or qual questa forza morale se non la Chiesa? E qual la forza immorale che spinge la gente al precipizio se non che la framassoneria che si chiama liberalismo, societ moderna, civilt moderna ? Bel merito vi nel dire alla gente: - Figliuoli, non vi n Dio n religione, n inferno, n paradiso: bisogna godere in questo mondo, rubare quando si pu a man salva... e lasciar cantare i preti. - ... La 19

meraviglia non ist nel trovar gente che corra dietro a queste prediche ed a questi predicatori. La meraviglia sta nel trovare gente che rifugga da tal morale, e oda la Chiesa che predica ci che contrario a tutte le male tendenze. ... Non si vantino dunque i framassoni del male che fecero e che fanno, cosa facilissima ad ogni malvagio, : non si vantino del pervertire che fanno tanti buoni, cosa facilissima ad ogni perverso: non si vantino del turbamento prodotto in tanti popoli; cosa facilissima ad ogni perturbatore: non si vantino dello scatenamento da loro procurato di tante passioni di furti, di licenza, di libidine, di incendio, di empiet, di turpitudine dogni fatto, cosa facilissima ad ogni ubriaco. Ammirino invece, e stupiscano, se pure hanno tanto dintelletto da capir questo, che tante loro fatiche riescano, in proporzione della facilit dellopera, a s povero risultato. Qui sta il miracolo: che i framassoni, avendo presa sopra di s un impresa cos facile naturalmente, qual quella di rompere, guastare, lordare, pervertire e distruggere, trovino la pietra di Cristo cos dura, la rupe della Chiesa cos ferma, il sasso di Roma cos immobile che essi sembrano tanti Sisifi, Danaidi e Tantali condannati a calcitrare contro lo sprone, imbottar nebbia e pestar lacqua nel mortaio a proprio scorno ed a vera gloria del vero grande architetto delluniverso e della chiesa... E tanto basti per ora della scempiaggine ed empiet della Massoneria, specialmente italiana, in quanto societ. Giacch come gi dicemmo, quanto ai singoli Massoni in particolare, noi non intendiamo di togliere e molto meno di aggiungere a nessuno di loro punto di credito. Lista degli iscritti alla Loggia P2 del Venerabile Maestro Licio Gelli. Nota del 30 settembre 1999. In data 24 settembre 1998 cercavo e trovavo al sito della Banca Dati della Memoria la lista dei nominativi degli appartenenti alla Loggia P2 (Propaganda 2) del Venerabile Maestro Licio Gelli. Provvedevo pertanto al collegamento dal Manuale del Piccolo Profeta alla suddetta lista tramite link. Ad un mio controllo di oggi 30 settembre 1999 risulta che l'indirizzo di tale lista non pi valido, n risulta pi attivo l'intero sito http://www.clarence.com/memoria/index.htm Passo quindi ad inserire direttamente la succitata lista tra i files del mio sito avendo cura di cancellare un nominativo come da richiesta dell'interessato e confortata dalla Sentenza del TAR del Lazio, sez. I, del 15 marzo 1988, n 353. Il signor Xxxxxxxxxxxxx ha scritto alla Banca Dati della Memoria invitando a pubblicare, a norma della legge sulla stampa, la smentita che segue. I responsabili della Banca Dati della Memoria si adeguano, ma tengono a precisare che l'elenco degli iscritti riportato in questa pagina stato tratto da svariate pubblicazioni (in cui apparso nella stessa forma) edite in data successiva alla sentenza che viene menzionata. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: "Il sottoscritto Xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx, in relazione all'elenco degli iscritti alla Loggia Massonica P2 (di cui al sito indicato in oggetto), in cui il proprio nome appare tra gli affiliati alla Loggia P2, sottolinea che: 1) non ha mai fatto parte della Loggia P2, come stato riconosciuto dalla Sentenza del TAR del Lazio, sez. I, del 15 marzo 1988, n 353 che ha affermato testualmente "...non dato rinvenire, nella pur copiosa realt documentale, il bench minimo elemento dal quale possa trarsi, sia pure con sufficiente approssimazione, l'appartenenza alla Loggia P2 del Xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx..."; 2) contro tale sentenza non stato proposto appello, su conforme parere dell'Avvocatura dello Stato, perch ritenuto conforme a gustizia. Soggiunge, infine, che non mai stato in possesso, n gli mai stata consegnata, alcuna tessera della Loggia, il cui numero stato rilevato incomprensibilmente negli elenchi sequestrati al Gelli, nei quali, come accertato dall'inchiesta giudiziaria, erano incluse persone del tutto estranee alla Loggia P2. Pertanto s'invita a pubblicare questa smentita a norma della legge sulla stampa, accanto al nome dello scrivente alla vs. pagina web http://www.clarence.com/ memoria/p2/iscritti.htm per un periodo di 30 giorni. Dopodich vorrete provvedere alla cancellazione del mio nome dall'elenco in questione. In caso di inadempienza si proceder a norma di legge. Firma : Xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

ELENCO ISCRITTI ALLA LOGGIA P2 . .

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Ten.Col. SERGIO ACCIAI Rag. GIACOMO AGNESI Dott. ALDO ALASIA Dott. RAFFAELE ALBANO Ten.Col. VITO ALECCI Dott. ALESSANDRO ALESSANDRINI Gen. GIOVANNI ALLAVENA Sig. BRUNO ALPI Dott. ANTONIO AMATO Avv. WALTER AMENDOLA Avv. LORIS ANDREINI On. CLEMENT ANET BIL Dott. ENNIO ANNUNZIATA Prof. GIULIANO ANTONINI Col. PIETRO AQUILINO Dott. ALDO ARCURI Dott. GIACOMO ARGENTO On. GIAN ALDO ARNAUD Dott. FRANCESCO ARONADI Dott. GIUSEPPE ATTINELLI Avv. ALFREDO AUBERT Sig. ALBERTO AUREGGI Rag. VITTORIO AZZARI Cap. VASCO BACCI Dott. FRANCESCO BAGGIO Ten.Col. ENRICO BAIANO Cap. GIORGIO BALESTRIERI On. PASQUALE BANDIERA Dott. VITO BARBERA Gen. TOMMASO BARILE Dott. HIPPOLITO BARREIRO Dott. FEDERICO BARTTFELD Dott. GIUSEPPE BATTISTA Avv. SALVATORE BELLASSAI Dott. DANILO BELLEI Dott. OTTORINO BELLI On. COSTANTINO BELLUSCIO Dott. GIORGIO BENINATO Dott. DOMENICO BERNARDINI Cap.Fr. CARLO BERTACCHI Dott. LUIGI BERTONI Dott. LUIS ALBERTO BETTI Dott. ANGELO BIAGINI

Dott. PIERLUIGI ACCORNERO Dott. ENRICO AILLAUD Dott. GIOACCHINO ALBANESE Cap. AMEDEO ALDEGONDI Magg. GIUSEPPE ALEFFI Amm. ACHILLE ALFANO Prof. CANZIO ALLEGRITI Dott. ROBERTO AMADI Dott. WILFRIDO AMBROSINI Dott. ARISTIDE ANDREASSI Dott. MARIO ANDREINI Dott. FRANCO ANGELI Prof. FAUSTO ANTONINI P.E. RENZO ANTONUCCI Dott. GIUSEPPE ARCADI Dott. ROMOLO ARENA Dott. SERGIO ARGILLA Dott. CARLO ARNONE Dott. RENATO ASCHIERI On. ANGELO ATZORI Col. MARIO AUBERT Dott. JOS AVILA Rag. GILBERTO BACCHETTI Dott. ENZO BADIOLI Dott. URIO BAGNOLI Sig. PIETRO BALDASSINI Dott. GIORGIO BALLARINI Dott. GUIDO BARBARO Rag. FRANCO BARDUCCI Dott. GIOVANNI BARILL Geom. GIOVANNI BARTOLOZZI On. ANTONIO BASLINI Dott. ALBERTO BATTOLLA Avv. GIROLAMO BELLAVISTA Ing. ENZO BELLEI Dott. MARIO BELLUCCI Prof. NELLO BEMPORAD Dott. SILVIO BERLUSCONI Dott. FRANCESCO BERNASCONI Dott. GIUSEPPE BERTASSO Dott. MARIO BESUSSO Dott. LODOVICO BEVILACQUA Ing. LIVIO BIAGINI 21

Prin. GIOVANNI ALLIATA DI MONTEREALE Dott. ITALO ALOIA

Dott. CARLO BIAMONTI Dott. GIORGIO BIANCHI Avv. PIERLUIGI BIANCHINI MORTANI Ing. FRANCO BIDA Dott. GIORGIO BILLI Dott. LUIGI BINA Dott. LUIGI BISIGNANI Gen. LUIGI BITTONI Cap. ALESSANDRO BOERIS CLEMEN Uff. JOS BOLSHAW SALLES Sig. VINCENZO BONAMICI Geom. ANTONIO BONETTI Dott. NICOL BORGHESE Dott. ENRIQUE VICTOR BOULLY Gen. ETTORE BRANCATO Avv. AGNELETTO BRANKO Sig. MAURIZIO BRUNI Dott. OTTORINO BRUNO Gen. WALTER BRUNO Dott. ETTORE BRUSCO Dott. FOSCO BUCCIANTI Gen. PAOLO BUDUA Dott. ROBERTO BUFFETTI Dott. ANTONIO BUONO Magg. ANTONIO CACCHIONE Sig. GIORGIO CAGNONI Sig. PAOLO CAGNONI Sig. PIERO CAIANI Col. ANTONIO CALABRESE Cap. GUIDO CALENDA Dott. ANTONIO CALVINO Dott. ENNIO CAMPIRONI Maestro PAOLO CANDIGLIOTA Col. ROCCO CANNIZZARO Ing. FERNANDO CANTINI Prof. ILVO CAPECCHI Dott. CARLO CAPOLOZZA Rag. ATTILIO CAPRA Prof. LUIGI CARATOZZOLO Dott. EUGENIO CARBONE Dott. ITALO CARDARELLI Col. ROCCO CARDUCCI On. EGIDIO CARENINI On. VINCENZO CAROLLO

Avv. GIAN PAOLO BIANCHI Avv. GIULIO BIANCHI Prof. FRANCESCO BIANCOFIORE P.I. GIORGIO BIDA Dott. MAURIZIO BINA Amm. GINO BIRINDELLI Dott. GARIBALDO BISSO Col. BARTOLO BLASIO Prof. GIULIO BOLACCHI Dott. GIANNI BONAGA Dott. UGO BONASI Sig. SANDRO BONI Avv. FABIO BORZAGA Dott. OSVALDO BRANA Dott. PASQUALE BRANDI Dott. CARLOS BRAULIO Dott. VITTORIO BRUNI Dott. PAOLO BRUNO Sig. IVAN BRUSCHI Sig. RENZO BRUZZONE Avv. BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI Avv. GLAUCO BUFFARINI GUIDI Sig. ALDO BUGNONE Rag. GIANCARLO BUSCARINI Cap. CARLO CADORNA Dott. MARIO CAGNONI Sig. PAOLO CAIANI Dott. SALVATORE CAJOZZO Dott. SILVIO CALDONAZZO Dott. ROBERTO CALVI Dott. ANTONIO CAMPAGNI Dott. UMBERTO CAMPISI Dott. ANTONIO CANGIANO Cap. ANTONIO CANTELLI Dott. ALBERTO CAPANNA Dott. ACHILLE CAPELLI Rag. FRANCO CAPONI On. GIULIO CARADONNA P.I. ANTONINO CARBONARO Magg. ALBERTO CARCHIO Dott. GIAMPAOLO CARDELLINI Prof. CESARE CARELLA Ten.Col. GUIDO CARENZA Dott. PIERO PIER CARPI 22

Dott. VITTORIO CARRIERI Sig. SILVIO CASAGNI Dott. PIETRO CASELLATO Sig. REMO CASINI Dott. SALVATORE CASSATA Ing. ANTONIO CASTELGRANDE Dott. GIUSEPPE CATALANO Dott. FILIPPO CAUSARANO Prof. LUIGI CAVALLINI Dott. ENRICO CECCARELLI Ten.Col. LUIGI CECCHETTI Rag. BRUNO CECCHI Amm. MARCELLO CELIO Prof. ISIDORO CENTRELLA Dott. ALBERTO CEREDA Dott. GIOVANNI CERQUETTI Geom. EUGENIO CESARINI Dott. GABRIELE CETORELLI Dott. FRANCESCO CETTA Rag. CLAUDIO CHIAIS Dott. BRUNETTO CHIARELLI Gen. GIUSEPPE CIANCIULLI Amm. GIOVANNI CICCOLO Dott. BERNARDINO CIFANI Geom. MARIO CINGOLANI Dott. MARIO CIOLINI Dott. VASCO CIONI Col. ENZO CIRILLO Dott. ROBERTO CIUNI Col. ENZO CLIMINTI Dott. JOAQUIN COELHO Dott. ENRICO COLAVITO Dott. GIUSEPPE COMPAGNO Magg. GIUSEPPE CONSALVO Dott. LORIS CORBI Col. ANTONIO CORNACCHIA Dott. STEFANO CORRUCCINI P.I. CARMELO CORTESE Dott. FRANCESCO COSENTINO Ten.Col. ALESSANDRO COSTANZO Dott. FRANCESCO CRAVERO Dott. GIAMPAOLO CRESCI Dott. FABIO CRIVELLI Dott. FRANCESCO CRUPI

Dott. GIORGIO CARTA Dott. ROBERTO CASARUBEA Gen. GIUSEPPE CASERO Prof. ALESSANDRO CASOTTO Dott. CARLO CASTAGNOLI Avv. FRANCESCO CATALANO Ing. LAICO BRUNO CATTANEO Col. SECONDO CAVALLI Prof. GIORGIO CAVALLO Sig. MARIO CECCHERINI Dott. MARIO CECCHI Dott. BRUNO CECCHINI Dott. MASSIMILIANO CENCELLI Col. AMEDEO CENTRONE On. GIANNI CERIONI Cap. UMBERTO CESARI Cap. SALVATORE CESARIO On. ALDO CETRULLO Rag. ALESSANDRO CHECCHINI Dott. ANTONIO CHIARELLI Dott. GIULIO CHIARUGI On. FABRIZIO CICCHITTO Dott. ITALO CICHERO Dott. LUIGI CIMINO Sig. MANLIO CIOCCA Sig. MARIO CIOLLI Dott. ELIO CIOPPA Rag. CARLO CIUFFI Sig. RENATO CIVININI Col. ENNIO COCCI Dott. ANTONIO COLASANTI Rag. GIUSEPPE COLOSIMO Magg. MARINO CONCA Dott. ALFONSO COPPOLA Dott. FAUSTO CORDIANO Sig. HEITOR CORREA DE MELLO Dott. VINCENZO CORSARO Cap. Vasc. CARLOS ALBERTO CORTI Prof. ALFIERO COSTANTINI Dott. MAURIZIO COSTANZO Sig. GIOVANNI CRAVERO Dott. GIOVANNI CRESTI Dott. GIUSEPPE RENATO Dott. GIORGIO CSEPANYI 23

Ing. GIAMPIERO CUNGI Dott. ANTONINO CUSIMANO Dott. ANTONIO D'ALI STAITI Cap. GIUSEPPE D'ALLURA Dott. ANTONIO D'ANCONA Dott. MARIO D'ANGELO Ing. GIOVANNI D'ARMINIO MONFORTE Avv. SERGIO DE ALMEIDA MARQUES Dott. GABRIELE DE ANGELIS Dott. HANS DE BELDER Dott. SVANDIRO DE BLASIS On. MASSIMO DE CAROLIS Sen. DANILO D COCCI Prof. DOMENICO DE GIORGIO Geom. GIANCARLO DEGL'INNOCENTI Ten.Col. SERGIO DEIDDA Dott. GUGLIELMO DE LA PLAZA Sig. ALESSANDRO DEL BENE Col. MARIO DEL BIANCO Ten.Col. MANLIO DEL GAUDIO Dott. GIUSEPPE DELL'ACQUA Ten.Col. BRUNO DELLA FAZIA Dott. PIETRO DE LONGIS On. FERRUCCIO DE LORENZO Dott. PIETRO DEL PIANO Prof. EDOARDO DEL VECCHIO Avv. FULVIANO DE MARI Dott. PAOLO DE MICHELIS Ing. SALVATORE DENTE Dott. BONIFACIO DE OLIVEIRA Col.Avv. ANTONIO DE SALVO Dott. WILLIAM DE SENA Avv. JORGE DE SOUZA Dott. LEVY DE SUOZA Sig. VINCENZO DE VITO Avv. ALBERTO DI CARO Dott. LEONARDO DI DONNA Dott. RODOLFO DI FILIPP Rag. SERGIO DI LALLO Dott. MARIO DIANA Dott. VINCENZO D'ISANTO Sig. MASSIMO DONELLI Dott. DUILIO DOTTORELLI Avv. GIOVANNI DRUETTI DI USSEL

Dott. LINO CURIALE Cap.Vasc. SERGIO D'AGOSTINO Gen. ROMOLO DALLA CHIESA Dott. FEDERICO D'AMATO On. EMO DANESI Col. SALVATORE DARGENIO Dott. LORENZO DAVOLI Dott. STEFANO DE ANDREIS Dott. GUSTAVO DE BAC Magg. UMBERTO DE BELLIS Rag. ANTONIO DE CAPOA Dott. MATTEO DE CILLIS Dott. PIETRO DE FEO Sig. DOMENICO DE GIUDICI Dott. RENZO DE GRANDIS On. FILIPPO DE JORIO Dott. CESAR DE LA VEGA Geom. VITTORIO DEL BIANCO Rag. GIAMPIERO DEL GAMBA Sig. PIERLUIGI DEL GUERRA Dott. MASSIMO DELL'AQUILA Dott. GIUSEPPE DELL'ONGARO Dott. JORIO DEL MORO Dott. GIUSEPPE DEL PASQUA Dott. MICHELE DEL RE Magg. VITTORIO DE MARCO Sig. ROMOLO DE MARTINO Dott. VINCENZO DE NARDO Sig. SERGIO DENTI Dott. CARLO DE RISIO Gen. LUIGI DE SANTIS Dott. ERCOLE DE SIATI Sig. DENIS DE STAFANIS BAIARDO Dott. OSVALDO DE TULLIO Dott. FRANCO DI BELLA Ten.Col. SERGIO DI DONATO Ten.Vasc. BRUNO DI FABIO Prof. GIUSEPPE DI GIOVANNI Gen. SEBASTIANO DI MAURO Dott. LUIGI DINA Prof. GIUSEPPE DONATO Avv. PEDRO DOS SANTOS Cap. GIAN CARLO D'OVIDIO Dott. MARIO DUCE 24

Mar. MAURIZIO DURIGON Dott. ANTONIO ESPOSITO Dott. GIOVANNI FABBRI Dott. LUIGI FADALTI Dott. CARLO FALLA GARETTA Cap. GIOVANNI FANTINI Sig. MARIO ELPIDIO FATTORI Gen. ENRICO FAVUZZI Ten.Col. LUCIANO FEDERICI Dott. RUGGERO FERRARA Dott. ALBERTO FERRARI Avv. GIUSEPPE FERRARI Rag. IVO FERRETTI Ten.Col. DOMENICO FIAMENGO Dott. WILSON FILOMENO Dott. BENIAMINO FINOCCHIARO Dott. WALTER FERNANDES FINS Dott. PUBLIO FIORI Dott. ALESSANDRO FLORA Gen. CARLO FOCE Amm. VITTORIO FORGIONE Prof. ARNALDO FOSCHINI Sig. MICHELE FOSSA Sig. GIORGIO FRANCHINI Dott. GIANFRANCO FRANCO Dott. FRANCESCO FRANZONI Dott. LUIS FUGASOT Dott. SILVESTRO FURGAS Dott. UGO FUXA Gen. EDUARDO GALLARDO RINCON Dott. GIUSEPPE GALLO Gen. VITALIANO GAMBAROTTA Dott. EDOARDO GASSER Dott. MARIO GENGHINI Ten.Col. FRANCESCO GENOVESE Amm. ANTONINO GERACI Dott. ANTONIO JOS GHIRELLI GARCIA Dott. GIUSEPPE GIACCHI Prof. GIACOMO GIACOMELLI Dott. DOMENICO GIALLI Ing. OSVALDO GIANNETTI Dott. ORAZIO GIANNONE Prof. GENNARO GIANNUZZI Col. RENATO GIARIZZO

On. MARIO EINAUDI Rag. CLAUDIO FABBRI Dott. CARLO FABRICCI Col. NICOLA FALDE Dott. GIOVANNI FANELLI Dott. FRANCESCO FARINA Dott. TITO FAVI Dott. MARIO ALBERTO Prof. FRANCO FERRACUTI Sig. ALBERTO FERRARESE Dott. ALDO FERRARI Dott. MARIO FERRARI Dott. ANTONIO FERRI Dott. CIRINO FICHERA Dott. GERARDO FINAURI Dott. ENNIO FINOCCHIARO Dott. OVIDIO FIORETTI Dott. RUGGERO FIRRAO Dott. FABRIZIO FLUMINI Dott. MARCO FOLONARI On. FRANCO FOSCHI Sen. FRANCO FOSSA Dott. ARTEMIO FRANCHI Cap. LUCIANO FRANCINI Dott. LUIGI FRANCONI On. AVENTINO FRAU Dott. SEBASTIANO FULCI Cap. SILVIO FUSARI Dott. GIAN PIERO GABOTTO Dott. SALVATORE GALANTE Col. SALVATORE GALLO Dott. ADOLFO GAMBERINI Comm. LICIO GELLI Dott. CARMELO GENOVESE ZERBI Col. PASQUALINO GENTILE Dott. ROBERTO GERVASO Geom. GIANCARLO GHIRONI Dott. ADO GIACCI Sig. ROMANO GIAGNONI Ing. MARIO GIANNETTI Gen. ORAZIO GIANNINI Gr.Uff. PIERO GIANNOTTI Dott. RENATO GIAQUINTO On. ILIO GIASOLLI 25

Rag. RENZO GIBERTI Dott. TOMMASO GIORGESCHI Dott. ANGELO GIOVANELLI Dott. VINCENZO GISSI Cap. GIOVANNI GIUFFRIDA Ten.Col. UMBERTO GIUNTA Sig. VITTORIO GNOCCHINI Ten.Col. VITTORIO GODANO Dott. CESARE GOLFARI Col. UMBERTO GRANATI Dott. PIETRO PAOLO GRASSI Dott. GIANFRANCO GRAZIADEI Dott. GIUSEPPE GRAZIANO Sig. MARIO LUIGI GREGORATTI Dott. ANGELO GRIECO Cap. ERNESTO GROSSI Dott. FERDINANDO GUCCIONE MONROY Dott. PAOLO GUNGUI Dott. EVER HAGGIAG Col. RUBENS IANNUZZI Sig. FRANCESCO IMPERATO Dott. ORESTE INNOCENTI Dott. FRANCESCO IOLI Dott. LUIGI IVALDI Dott. GUIDO KESSLER Dott. ADOLFO KUNZ Cap. ANTONIO LA BRUNA Dott. IPPOLITO LA MEDICA Comm. REMO LANDINI Dott. GIOVANNI LA ROCCA Sig. Gen.NARO GINO LATILLA Dott. SILVIO LAURITI Dott. PABLO LAVAGETTO Dott. ANTONIO LECCISOTTI Col. FEDERICO LENCI Sig. LUIGI LENZI Dott. EMILIO LEONELLI Dott. ENZO LERARIO Cap. MATTEO LEX Cap. SERAFINO LIBERATI On. GAETANO LICCARDO Dott. VINCENZO LIPARI Prof. GIANFRANCO LIZZA Magg. GIOVANNI LONGO

Prof. LUIGI GIOFFR Avv. RAFFAELLO GIORGETTI Dott. GIOVANNI GIRAUDI Gen. RAFFAELE GIUDICE Dott. EZIO GIUNCHIGLIA Dott. MICHELE G. GIURATRABOCCHETTA Dott. GHERARDO GNOLI Dott. GIORDANO GOGGIOLI Prof. EGONE GOLIMARI Dott. OSVALDO GRANDI Gen. GIULIO GRASSINI Gen. GIULIO CESARE GRAZIANI Sig. MARIO GRAZZINI Dott. FRANCESCO GREGORIO Dott. MATTEO GRILLO Ten.Col. SANTO GUCCIARDO Dott. GIOVANNI GUIDI Gen. GIUSEPPE GUZZARDI Dott. JULIO HARATZ Dott. GIUSEPPE IMPALLOMENI Dott. WALDEMAR INCROCCI Dott. ANTONIO IOLI Dott. CARMELO ISAIA Dott. JOS ISAAC KATZ Gen. GIUSEPPE KUNDERFRANCO On. SILVANO LABRIOLA Dott. LUCIANO LAFFRANCO Ten.Col. MICHELE LA MEDICA Dott. CLAUDIO LANTI Dott. RAUL ALBERTO LASTIRI Dott. ARMANDO LAURI Col. FULBERTO LAURO Cav.Lav. MARIO LEBOLE Dott. GIOVANNI LEDDA Avv. VITO LENOCI Avv. LEONARDO LEONARDI Dott. VINCENZO LEPORATI Dott. WALTER LEVITUS Dott. ANTONINO LI CAUSI Dott. VITTORIO LIBERATORE Dott. BRUNO LIPARI Gen. VITTORIO LIPARI Ing. GLAUCO LOLLI GHETTI Prof. PASQUALE LONGO 26

On. PIETRO LONGO Dott. LUIGI LONI COPPED Dott. ANTONIO LOPES Gen. DONATO LO PRETE Sig. GIANCARLO LORENZINI Dott. DOMENICO LO SCHIAVO Col. GIUSEPPE LO VECCHIO Dott. ALVARO LUCIANI Dott. OTELLO MACCHIONI DI SELA Dott. LUIGI MADIA Gen. GIANADELIO MALETTI Prof. GIANCARLO MALTONI Col. PIERLUIGI MANCUSO Ten.Col. ROBERTO MANNIELLO Dott. DARIO MANZINI Geom. GUGLIELMO MARCACCIO Arch. ANTONIO MARCHITELLI Dott. PASQUALE MARINO Dott. RENATO MARNETTO Dott. OSVALDO MARRAS Sig. FRANCO MARSILI Dott. CARLO MARTINO Cap. ANTONIO MARTURANO Dott. MARCO MASINI Amm. ALDO MASSARINI Gen. EMILIO EDUARDO MASSERA Prof. PAOLO MATASSA MARCHISOTTO Dott. GIACOMO MAYER Col. ROCCO MAZZEI Col. GIUSEPPE MAZZOTTA Dott. ROBERTO MEMMO Dott. GIANNI MERCATALI Dott. GIORGIO MERLI Prof. RENZO MERUSI Dott. ANTONIO MESSINA Rag. ELIO MESSURI Dott. LEO MICACCHI Gen. GIULIANO MICHELI Rag. ENRICO MICHELOTTI Arch. ALADINO MINCIARONI Avv. SERGIO MINERVINI Avv. PIETRO MINNINI Geom. ROBERTO MISURI On. Prof. OTTORINO

Dott. GAETANO NINO LONGOBARDI Avv. GAETANO LO PASSO Dott. JOS LOPEZ REGA Col. GIANCARLO LORENZETTI Prof. MASSIMO LOSAPPIO Cap. MARIO LOTTA Avv. ROCCO LO VERDE Ing. LUCIANO LUCIANI Dott. GIUSEPPE MACINA Stt.Vasc. FULVIO MAFERA Dott. FRANCESCO MALFATTI DI MONTETRETTO On. ENRICO MANCA Dott. ANDR MANDI Dott. GIUSEPPE MANNINO Cap.Fr. VITO MARANO Col. CARLO MARCHI Sig. MARESCO MARINI On. LUIGI MARIOTTI Dott. GIOVANNI MARRAS Cap.Fr. MARIANO MARRONE Sig. MARIO MARSILI On. ANSELMO MARTONI Dott. MASSIMO MASCOLO On. RENATO MASSARI Dott. SERGIO MASSENTI Dott. CARLO MASSIMO Dott. CARLO MAURO Dott. GIORGIO MAZZANTI Sen. LUIGI MAZZEI Dott. GIUSEPPE MAZZOTTI Ten.Col. GAETANO MENDOLIA Gen. FRANCESCO MEREU Cap. PIETRO MERTOLI Dott. MARCO MESSENI PETRUZZELLI Prof. MICHELE MESSINA Dott. ROBERTO ROMERO MEZA Gen. VITO MICELI Dott. FRANCO MICHELINI TOCCI Col. GIUSEPPE MIDILI Col. GIOVANNI MINERVA Gen. OSVALDO MINGHELLI Gen. IGINO MISSORI Dott. ARRIGO MOLINARI Cap. GIUSEPPE MONGO 27

On. AMLETO MONSELLATO Ten.Col. ANSELMO MONTEFREDDO Dott. FLAVIO MONTISCI Ten.Col. FRANCO MORELLI Cap. CARLO MORI Dott. FLAVIANO MORRI Dott. PAOLO MOSCA Comm. BRUNO MOSCONI Cap.Fr. ANGELO MURRU Dott. ARRIGO MUSIANI Col. PIETRO MUSUMECI Dott. PAOLO NANNARONE Dott. LUIGI NEBIOLO Prof. ROSARIO NICOLETTI Dott. EDILIO NICOLINI Dott. GIOVANNI NISTIC Sig. ALIGHIERO NOSCHESE Col. FRANCO NOVO Sig. ANTONIO NUNZIATI Prof. GIANLUIGI OGGIONI Sig. CARLO ONNIS Dott. GIAMPIERO ORSELLO Dott. ANTONIO PACELLA Dott. ANTONIO PALADINI Dott. CLAUDIO PALAZZO Dott. BRUNO PALMIOTTI Ing. PASQUALE PALUMBO Dott. ROBERTO PANDOLFINI Dott. ANDREA PANNO Col. MARCO PAOLA Dott. ENRICO PAOLETTI Rag. NICOLINO PAPPALEPORE Dott. MAURIZIO PARASASSI Dott. ANGELO PARISI Dott. TITO PASQUALIGO Dott. BRUNO PASSARELLI Dott. FERDINANDO PASTINA Cap. GIOVANNI PASTORE Sig. MARCELLO PASTORELLI Sig. ALVARO PAZZAGLI Avv. CARMINE MINO PECORELLI Dott. VITALIANO PEDUZZI Dott. OLIVO PELLI Dott. WALTER PELOSI

Col. GIUSEPPE MONTANARO Sig. RIZIERO MONTI Gen. OTELLO MONTORSI Dott. MARIO MORETTI Dott. GAETANO MORREALE Dott. PANFILO MORRONI Dott. FRANCESCO MOSCIARO Dott. GIOVANNI MOTZO Magg. FRANCO MURTAS Gen. FAUSTO MUSTO Dott. FRANCO NACCI On. VITO NAPOLI Arch. MARIO NEGRI Ten.Col. RENATO NICOLI Col. DOMENICO NIRO Mar.Magg. ENRICO NOCILLI Sig. ALBERTO NOSIGLIA Prof. ANGELO NUNZIANTE Ten.Col. SALVATORE ODDO Dott. LUIGI OLIVA Dott. GIOVANNI ORGANO Avv. UMBERTO ORTOLANI Dott. GIAN CARLO PAGANO Dott. GIOVANNI PALAIA Avv. GIAMPAOLO PALLOTTA Gen. GIOVAMBATTISTA PALUMBO Comm. COSTANTINO PANARESE Nome cancellato (vedi smentita). Dott. SERGIO PANZACCHI Avv. MARIO PAOLA Prof. IVAN PAPADIA Sig. ANGELO PARACUCCHI Cap.Dott. GIUSEPPE PARATORE Sig. PIERUGGERO PARTINI Dott. ANDREA PASQUALIN Dott. VITO PASSERO Ten.Col. FRANCO PASTORE Dott. SALVATORE PASTORE Dott. GIOVANNI PATTUMELLI Dott. FRANCO PECO On. MARIO PEDINI Dott. DAVIDE PELLEGRINI Prof. RENATO PELLIZZER Dott. FRANCESCO PENNACCHIETTI 28

Dott. CORRADO PENSA Sig. CLAUDIO PEREZ BARRUNA Dott. ALBERTO PERNA Dott. CARLO PESARESI Cap. GIANFRANCO PETRICCA On. SERGIO PEZZATI On. ROLANDO PICCHIONI Ten.Col. ANTONIO PICCIRILLO Prof. CLAUDIO PIERANGELI Sig. ROBERTO PIERI On. GIULIO PIETROSANTI Dott. WALDIMIRO PINTO Gen. LUIGI PIROZZI Dott. GIORGIO PISANO Dott. ALBERTO PISTOLESI Dott. GIULIO PIZZOCCHERI Dott. GIOVAN VINCENZO PLACCO Dott. GIUSEPPE PLUCHINO Cap.Fr. OSVALDO POGGI Dott. DUILIO POGGIOLINI Avv. WOLFANGO POLVERELLI Prof. LEONELLO PONTI Cap. FAUSTO PORCHEDDU Dott. PASQUALE PORPORA Dott. MASSIMO PUGLIESE Prof. PIETRO PULSONI Ten.Col. GIUSEPPINO QUARTARARO Dott. DOMENICO RABINO Prof. VINCENZO RANDI Sig. BRUNO RANIERI Gen. OSVALDO RASTELLI Dott. ANGELO REGA Avv. LUCIO RICCARDI Dott. GIUSEPPE RICCI Dott. RENATO RIGHI Dott. ANGELO RIZZOLI Dott. ENRICO ROCCA Sig. CARLO ROLLA Dott. OVIDIO ROMANELLI Dott. WILLIAM ROSATI Gen. ROBERTO ROSELLI Dott. GIORGIO ROSSI Dott. BRUNO ROZERA Dott. CARLO RUFFO DELLA SCALETTA

Dott. MAURIZIO PEPE Dott. ALDO PERITORE Dott. CESARE PERUZZI Rag. LAMBERTO PETRI Sig. ANTONIO PETRUCCI Sig. CLAUDIO PICA Gen. FRANCO PICCHIOTTI Mar.Cav. ROMANO PICCOLOMINI Dott. GIUSEPPE PIERI Sig. GIOVANNI PIERONI Dott. MICHELE PIGNATELLI Magg. FRANCESCO PIROLO Cap. GINO PISANI Dott. SERGIO PISCITELLO Dott. GIUSEPPE PIZZETTI Dott. MICHELE PIZZULLO Prof. CARLO POGLAYEN Cap.Fr. GIULIANO POGGI Dott. MARCELLO POGGINI Col. ITALO POGGIOLINI Dott. DOMENICO PONE Dott. SAVERIO PORCARI LI DESTRI Cap. ROBERTO PORCHEDDU Dott. MICHELE PRINCIPE Prof. CLEMENTE PULL Cap. GIUSEPPE PUTIGNANO Amm. GIOVANNI JUAN QUESTA Dott. GIORGIO RAMELLA Dott. GIACOMO RANDON Dott. DOMENICO RASPINI Maestro GIULIO RAZZI Cap. ALDO RENAI Avv. EMILIO RICCARDI Gen. GIOVANNI RIFFERO Dott. GIOVANNI RIZZI Col. VINCENZO RIZZUTI Col. FAUSTO RODIN Dott. FRANCESCO ROMANELLI Ten.Col. ANTONIO ROMANO Cap. ANDREA ROSELLI Prof. EDMONDO ROSSI Sig. MARIO ROSSI Ing. MARIO RUBINO Dott. FELICE RUGGIERO 29

Dott. DOMENICO RUSSO Cap. GUIDO RUTA Ten.Col. GIANFRANCO SABATINI Arch. AMBROGIO SALA Ing. SIMONPIETRO SALINI Arch. FRANCESCO SANGUINETTI Geom. FERRUCCIO SANTINI Gen. GIUSEPPE SANTOVITO Geom. STEFANO SASSOROSSI Dott. VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA Dott. FRANCESCO SCALABRINO Ten.Col. PASQUALE SCARANO Dott. DARCY SCHETTINO ROCHA Avv. GIULIO SCHILLER Dott. SANTO SCIARRONE Col. DOMENICO SCOPPIO On. LORIS SCRICCIOLO Prof. ALBINO SECCHI Dott. MARIO SEMPRINI Ing. LUCIEN SICOURI TEN VASC GIUSEPPE SILANOS Prof. AUGUSTO SINAGRA Magg. GIOVANNI SINI Gen. GIUSEPPE SIRACUSANO Dott. EDGARDO SOGNO DEL VALLINO Dott. ANGELO RAFFAELE SOLDANO Dott. GIROLAMO SORRENTI Ten.Col. LINO SOVDAT Dott. ETTORE SPAGLIARDI Dott. PIERO SPALLUTO Dott. ALDO SPINELLI Dott. ANTONIO STANZIONE Dott. DOMENICO STELLINI Dott. GIORGIO STERNINI Dott. RANDOLPH K STONE Cap. Dott. GIUSEPPE STRATI Gen. CARLOS SUAREZ MASON Sig. LEANDRO TACCONI Ing. GENNARO TAMPONE Magg. GIACOMO TARSI Dott. BRUNO TASSAN DIN Dott. ELIJAK TAYLOR Dott. MARIO TEDESCHI Cap. CORRADO TERRANOVA

Dott. FRANCESCO RUSSO Dott. CLAUDIO SABATINI Dott. ELIO SACCHETTO Magg. MARIO SALACONE Dott. FRANCESCO SALOMONE Sig. ERMIDO SANTI Dott. MARIO SANTORO Dott. ROBERTO SARRACINO Cav. CARLO SATIRA Dott. VITTORIO SBARBARO Dott. LEONARDO SCALI Ten.Col. MICHELE SCHETTINO Sig. ALDO SCHIASSI Ten.Col. MARIO SCIALDONE Gen. SALVATORE SCIBETTA Ing. ALBERTO SCRIBANI Dott. PIERO SCRICCIOLO Dott. GUSTAVO SELVA Dott. PASQUALE SETARI Dott. ELIO SIGGIA Dott. ENRICO SILVIO Avv. MICHELE SINDONA Dott. RAFFAELE SINISI Dott. FIORELLO SODI Sig. UGO SOLDANI Dott. GEROLAMO SOMMO Dott. FRANCO SORRENTINO Gen. PIETRO SPACCAMONTI Dott. CARMELO SPAGNUOLO Dott. PAOLO SPARAGNANA On. GAETANO STAMMATI Ten.Col. SAVINO STELLA Magg. MARCELLO STELLINI Dott. GIORGIO FLORIO STILLI Dott. BRUNO STRAPPA Dott. FRANCESCO STURZO Dott. GIUSEPPE SZALL Cap. EZIO TALONE Dott. VITTORIO TANASSI Avv. PAOLO TARTAGLIA Sig. GIOVANNI TASSITANO Dott. ALBERTO TEARDO On. EMANUELE TERRANA Prof. CARLO TERZOLO 30

Gen. GUIDO TESI Dott. MARIO TILGHER Col. MARIO TOGNAZZI Dott. EMANUELE TOMASINO Amm. GIOVANNI TORRISI Sig. SILVANO TOSI Dott. GAETANO TRAPANI Dott. ROBERTO TREBBI Comm. LORENZO TRICERRI Col. GIUSEPPE TRISOLINI Dott. FRANCESCO TROIS Gen. MAURO TURINI Com. PAOLO UBERTI Geom. MAURO UGOLINI Prof. ANTONIO URBANO Dott. SALVATORE VAGNONI Dott. ROBERTO VALENZA Gen. ENZO VALLATI Dott. GIANCARLO ELIA VALORI Prof. CESARE VANNOCCI Gen. DANTE VENTURI Dott. GIOVANNI VIARENGO Col. MARIO POMPEO VICINI Dott. ALBERTO VIGNES Dott. VINCENZO VILLATA Avv. ENRICO VINCI Magg. ENRICO VIOLANTE Dott. ANNIBALE VISCOMI Dott. ANGELO VISOCCHI Dott. FABIO VITALI Avv. MARIO VITELLIO Avv. CARLO VOCCIA Dott. FERNANDES WILSON DE VALLE Cap. MAURIZIO ZAFFINO Dott. MARIO ZANELLA Ing. LUCIO ZAPPULLA Dott. SERGIO ZERBINI Dott. ALFREDO ZIPARI Sig. ELIE ZOCHEIB Comm. ANTONIO ZUCCHI .

Sig. AUGUSTO TIBALDI Dott. ALESSANDRO TIZZANI Dott. WILLIAM TOLBERT Sig. OSVALDO TONINI Cap. MENOTTI TORTORA Sig. MASSIMO TOSTI Ten.Col. MARIO TRAVERSA Prof. FABRIZIO TRECCA TRIFONE Cav. AURELIO TRIPEPI Avv. FRANCESCO TROCCOLI Ten.Col. DOMENICO TUMINELLO Dott. VINCENZO TUSA Dott. ASDRUBALE UGOLINI Ten.Col. GIACOMO UNGANIA Ten.Col. OTTAVIO URCIUOLO Avv. MARIO VALENTI Dott. VINCENZO VALENZA Dott. CESARE VALOBRA Prof. WALTER VANNELLI Dott. GIUSEPPE VARCHI Dott. ALDO VESTRI Cap. MASSIMO VICARD Col. ANTONIO VIEZZER Dott. LUIGI NELLO VILLA Dott. MARIA JOS VILLONE Dott. FRANCESCO VIOLA Dott. FERDINANDO VISCIANI Sig. ROBERTO VISCONTI Dott. GAETANO VITA Dott. VINCENZO VITALI Gen. AMBROGIO VIVIANI Avv. GAETANO VULLO Dott. MARIO ZACCAGNINI Dott. LEONIDA ZANARIA Dott. LELIO ZAPPAL Dott. ALDO ZECCA Dott. GIORGIO ZICARI Prof. AMONASRO ZOCCHI On. MICHELE ZUCCAL Dott. PAOLO ZUCCHINI

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