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Utopia

Hanno ammazzato Pablo, Pablo vivo!


F. De Gregori

Anno 1 N 4 Luglio 2007 Per eventuali contatti scrivete a: utopiasg@libero.it

Ha vinto Umile Bisignano...


Dopo quattro mesi di commissariamento la citt di Bisignano ha di nuovo il suo sindaco. Umile Bisignano e la lista Solidariet e Partecipazione dopo la vittoria alle ultime elezioni comunali ritornano alla guida della citt. Noi della Sinistra Giovanile riconosciamo alla lista e al candidato a sindaco di aver conseguito una grande vittoria, ma sono i modi con i quali si sia arrivati a questo risultato che non ci sono piaciuti per niente. Un anno fa la lista denominata Solidariet e Partecipazione si presentava allelettorato e vinceva le elezioni come una presunta lista di centrosinistra, miracolosamente dopo otto mesi, cambiate alcune pedine in una notte di Maggio, la lista diventa civica. Intanto, appartenendo a certi ideali noi

Eldorado
Il seguente pezzo stato scritto con mente calma e sangue freddo, perch se lo avessi scritto luned 28 maggio, forse avrei spaccato la tastiera del mio computer. Inutile negarlo: per noi della Sinistra Giovanile e per gli elettori della lista Democrazia e Progresso. Citt Futura questi sono stati giorni dam ara riflessione. Cosa abbiamo sbagliato? Come dovevamo agire? Queste sono domande a cui tra qualche mese riusciremo a rispondere. Qualcosa di buono stata fatta, qualcosaltra dovevamo farla, ma inutile piangere lacrime da coccodrillo. Sconfitti s, ma con onore. La dignit con cui abbiamo affrontato le elezioni non ce la pu togliere nessuno, n una sentenza di Stato, n una sentenza di popolo. I complimenti voglio farli a due amici, a due compagni che si sono messi in gioco: Valeria De Bonis e Carmine Pasturi. Valeria stata la prima candidata del nuovo corso della SG e si ben comportata portando a casa cento voti e molti attestati di stima e in futuro sono certo che m i gl i or e r i l su o s co r e, diventando tra un paio danni la donna pi importante della politica locale e non. Carmine era un esordiente e come tale era sottovalutato. Da tanti ma non da noi. Conoscevamo luomo, il politico, lamico ed abbiamo avuto molta fiducia, che stata ben ripagata dal candidato. Anche lui ha preso cento voti ed ha dimostrato alla popolazione di essere un politico capace e il futuro dalla sua parte. Insomma, Valeria e Carmine sono le speranze per un futuro ricco di soddisfazione e sono fiero dessere loro amico. Una piccola soddisfazione anche noi di Utopia labbiamo avuta con i

non accettiamo le liste civiche, ma pur facendolo riteniamo cheuna lista formata dai massimi esponenti locali di Forza Italia e Alleanza Nazionale, non pu essere affatto considerata civica. continua a pag. 4

ATTENTI ALLA BOLLETTA!!!


LAmministrazione Comunale non si accontentata dellaumento del 20% sul canone dellacqua stabilito ingiustamente la scorsa estate, ma nelle bollette dellacqua sta facendo pagare anche il nolo del contatore. Negli atti deliberativi (del 2005 e del 2006) che stabiliscono la tariffa in vigore non indicata in alcun modo la voce che fissa la tariffa per il nolo del contatore. Il regolamento comunale del 1994 allArticolo 18 dice che il nolo del contatore dellacqua potabile deve essere fissato secondo la tariffa in vigore, ma questultima come detto non nominata negli atti! Allora PERCHE SI PAGA IL NOLO? PERCHE ANCHE I CITTADINI CHE HANNO ACQUISTATO IL CONTATORE PRIVATAMENTE DEVONO PAGARE QUESTO NOLO? Le stanno escogitando proprio tutte per far pagare i cittadini!

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complimenti ricevuti dallOn. Nicola Adamo giorno 23 maggio in una fresca serata al Largo dellOrmo. LOnorevole ci ha elogiato prima in pubblico, esaltando il titolo scelto per ledizione di maggio (Che vinca il migliore ndr), e poi in privato ha complimentato noi ragazzi. Let media della lista Democrazia e Progresso. Citt Futura di circa quaranta anni e anche il suo candidato a sindaco, Francesco Fucile, ha ancora molto da dire. Il migliore dei nostri stato Elio Rago, uno dei pilastri dei DS che sta raccogliendo tanti frutti in un terreno quanto mai arido e al quale faccio i complimenti per laffermazione e lo ringrazio per il costante incitamento a noi giovani. Eravamo una lista relativamente giovane e siamo stati battuti dalla coalizione Solidariet e Partecipazione a cui non voglio regalare n complimenti e n offese. E quando il canone dellAcqua potabile aumenter al 60, 70% e nei nostri rubinetti scorrer loro, allora saremo nel magico mondo dEldorado, luogo dabbondanza e di ricchezza, dove i ricchi saranno sempre pi ricchi e i poveri saranno sempre pi poveri. Ed ora rimbocchiamoci le maniche, la prossima missione la creazione del Partito Democratico ne l m ese dottobre che dovr essere un trampolino di lancio per noi giovani e un punto di riferimento importante per i pi esperti. P.S. Replico al sig. Benedetto che in unintervista sulla Provincia Cosen tina di qua lch e settimana fa criticava i DS sul fatto di non valorizzare i giovani. Sig. Benedetto, lei ha scritto con mio grosso rammarico per ben due volte su Utopia, togliendo spazio a gente pi giovane e pi motivata. Ora le domando: Chi quello che toglie lo spazio ai giovani? Al che, mi astengo... Massimo Maneggio

Fucile: 2065 volte grazie


Innanzi tutto esprimo un grande e sentito ringraziamento alle 2.065 elettrici ed elettori che hanno dato fiducia a me e alla coalizione di Democrazia e Progresso, Citt futura. Penso di non suscitare alcun risentimento nellaffermare che ci spettavamo un consenso maggiore, non solo per limpegno propositivo e coerente che abbiamo dimostrato prima e durante la campagna elettorale, ma anche per il grande entusiasmo e la stima che tantissimi concittadini ci hanno mostrato in questo periodo e che lasciavano presagire e sperare in un risultato pi consistente. Tuttavia, accettiamo con rispetto e serenit la sconfitta elettorale. Ai bisignanesi confermo ci che ho gi detto verbalmente ai responsabili dei partiti della coalizione: i consiglieri di Rinascita Democratica saranno in Consiglio Comunale con onore ed orgoglio, e lavoreranno uniti, con umilt e determinazione, continuando a fare il proprio dovere dopposizione seria e costruttiva, con la stessa determinazione di sempre e con obiettivo di contribuire a fare il bene della comunit. Nei giorni successivi alle elezioni qualche esponente ha cercato di analizzare la sconfitta elettorale, anche attraverso la stampa. Pur avendo fatto una mia personale analisi del risultato elettorale, non entro particolarmente nel merito della sconfitta del centrosinistra, e forse non spetta neanche a me giudicare gli errori commessi. I cittadini hanno gi dato un giudizio, i partiti faranno la sua parte, la storia giudicher il resto e sapr individuare con maggiore distacco e maggiore lucidit, sono certo, le responsabilit politiche e personali che stanno alla base della sconfitta e se le stesse sono tutte imputabili agli attuali protagonisti. Forse il vero male di questarea politica risiede nellautolesionismo, nellegoismo, nelloggettiva incomunicabilit politica fra alcuni esponenti, nella mancanza di confronto sui problemi del territorio, ancora irrisolti, e sullincapacit di scrollarsi di dosso le ostilit per discutere, finalmente, dei progetti futuri, necessari per unire il centrosinistra e per implementare un reale sviluppo della citt. Ancora una volta hanno prevalso i dispetti, le bugie, lodio, il rancore, gli ingenerosi attacchi pi o meno personali che puntualmente e reiteratamente sono rivolti sempre alle stesse persone, sempre agli stessi partiti (sic!). No! Non c stata un oggettiva capacit di guardare avanti! Di superare le incomprensioni. Le vicende allinterno dei singoli partiti - e le accuse rivolte in questi giorni agli sponsor extra moenia- che sono venuti a Bisignano, sono questioni interne che vanno analizzate bene e fino in fondo, almeno a partire dal 1999-2000. Su una cosa dobbiamo convenire tutti: in politica, presto o tardi, gli errori si pagano! Vorrei qui ricordare, senza alcuna polemica, che, proprio a partire da quegli anni, mi sono personalmente speso, ab imo perctore, per far siglare un accordo tra i DS e una parte importante del centrosinistra. La limitata lungimiranza politica di qualche esponente allora imped quello storico accordo che avrebbe disegnato uno scenario politico-amministrativo sicuramente diverso e pi onorevole per Bisignano. Quel tradimento, quel diniego inspiegabile, quellatto politicamente scellerato, dettato dalla mania di grandezza e dalla certezza della vittoria fu la prima irresponsabile picconata allunit del centrosinistra e alla creazione di unamministrazione omogenea e solida. ingiustificato, pertanto, lo stupore di qualche ex sindaco di fronte al comportamento freddo dei DS e non solo di questo partito. Lepilogo dellamministrazione comunale del 2006 fece il resto. E mentre il centrosinistra litigava sulla leadership, sulle alleanze, qualcun altro creava il consenso sulla base del populismo, qualche altro pianificava lavorava per screditare e annientare i possibili avversari nellambito del centrosinistra. I mali dunque, partono da lontano, e tutti, chi pi chi meno abbiamo parte di responsabilit. Ci sono poi diversi altri motivi che hanno determinato la sconfitta elettorale. Uno di questi assume un carattere pi generale: ovunque la lista vincente ha superato di molto il 50% dei consensi, basta guardare, ad esempio, la vicina Luzzi per rendersene conto. Non a caso i politologi hanno parlato di fenomeno elettorale. Tornando a Bisignano, lultima spallata al centrosinistra stata data dallostinazione con cui stata rifiutata la proposta delle primarie, che costituiva lunico modo politico, trasparente, democratico e civile possibile in grado di far superare uno degli ostacoli pi difficili che si contrapponevano allunit di questo schieramento. Solo gli illusi, potevano pensare ad unaffermazione del centrosinistra diviso, mentre gli avversari politici trovavano il modo di accordarsi anche allultimo momento (sic?). I fenomeni elettorali, prima o poi, passeranno e la politica, alla lunga, riacquister il ruolo che merita. Ora, per, bisogna rialzarsi e guardare avanti, ricercando con maggiore convinzione e senza ipocrisia ci che unisce, rappresentando bene e dignitosamente il 52% delettori che non hanno scelto lattuale amministrazione. La validit del nostro progetto politico, sostenuto da partiti importanti, e la validit di una coalizione coerente e ringiovanita, che ha lavorato con lealt e impegno, non sono in contrapposizione con le idee, i partiti, i movimenti e le risorse umane che si riconoscono nel centrosinistra. Occorre, dunque, avere fiducia, anteponendo la politica e il bene della comunit, alle critiche pretestuose, ai risentimenti e ai progetti personali. Questo si aspettano i concittadini a cui batte un cuore di centrosinistra. Francesco Fucile

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NO allo sfratto della banda musicale


La Banda Musicale Citt di Bisignano nata nel 1994 dopo quasi sessantanni che la Citt non possedeva unassociazione bandistica. Dopo poco tempo la banda ha fatto le sue prime apparizioni in pubblico e nel 1998 si costituita giuridicamente. Dal 2002 al 2004 ha collaborato con la Banda Musicale Citt di Lattarico e con la Raffaele Longo di Laino Borgo. Nel 2004 stata inserita nell Albo Regionale delle Bande Musicali. Nel 2005 insieme alla Banda Musicale Citt di Mottafollone ha partecipato al gemellaggio con la famosissima Fanfara di Andenne, cittadina nei pressi di Bruxelles, capitale del Belgio. Contrariamente a quello che molti dicono o pensano la Banda Musicale Citt di Bisignano ancora attiva ed operante. La Banda composta al momento da una ventina di giovani e giovanissimi con unet compresa tra i cinque e i venticinque anni che nutrono una smisurata passione per la musica e lattivit bandistica. Sotto la guida del Maestro Salvatore Mazzei i giovani hanno la possibilit di imparare GRATUITAMENTE uno strumento musicale e di migliorarsi costantemente. La Banda non solo un luogo dove i giovani possono studiare la musica, ma anche unoccasione per socializzare con gli altri e per non stare in mezzo ad una strada. Le lezioni sono gratuite ed aperte a tutti coloro, grandi o piccoli, vogliano avvicinarsi al mondo della musica Questi ragazzi hanno dovuto affrontare molte difficolt per restare uniti e continuare a svolgere la loro attivit e non hanno mai ricevuto alcun aiuto economico n da enti pubblici ne da privati, solo la BCC Mediocrati anno per anno offre loro un contributo di cinquecento euro. . Tra le difficolt che questi giovani hanno dovuto affrontare vi anche quella non trascurabile di non avere una propria sala prove. Alle numerose richieste, negli scorsi anni, di poter usufruire di un piccolo locale, fatte alle Amministrazioni Comunali da parte del presiente della banda Francesca Pirillo, non vi stata alcuna risposta, n negativa n positiva e i giovani musicanti sono stati letteralmente messi da parte. Nel mese di Marzo il commissario prefettizio Arcangelo Germinara ha concesso a questi giovani una stanza delloramai abbandonato Asilo Nido sito in via del Salvatore in comodato duso gratuito. Il suddetto asilo riversa in condizioni indescrivibili e i membri della Banda hanno speso molta fatica e tanti soldi per rendere agibile la loro stanza. Il vero problema per consiste nel fatto che la concessione scadr il 15 Agosto. La speranza dei membri della Banda che il Sindaco Umile Bisignano voglia rinnovare loro la concessione della stanza per permettergli di poter continuare senza altri problemi di poter coltivare la Gianluca Murano loro passione.

Finalmente il Palio!!!
Tutti noi ragazzi della Sinistra Giovanile siamo entusiasti per il ritorno del Palio. E una manifestazione della quale tutta la citt pu e deve andare fiera. Il Palio coinvolge ogni anno grandi e piccoli in uno spirito di allegria e di festa in cui si rivivono le antiche usanze medievali legate al glorioso passato di Bisignano. I quartieri si vestono dei loro colori e, nelle feste serali, fanno vanto delle loro antiche tradizioni e dei mestieri che hanno ospitato. I bimbi iniziano a nutrire tra loro una rivalit priva di qualsiasi malignit e ognuno di loro spera che sia il suo quartiere a vincere. In fondo poi limportante non vincere o perdere, limporatnte lo spirito che accomuna tutti i bisignanesi. Il Palio inoltre contribuisce a portare in giro per il mondo la nostra citt e a farla conoscere a nuovi turisti e appassionati che arrivano da ogni parte in occasione della manifestazione. Questanno a vincere la giostra cavalleresca che chiude la settimana delle manifestazioni legata al Palio stato il quartiere di San Pietro con il fantino Claudio Amodio ai quali facciamo i nostri complimenti. Gianluca Murano Aspettiamo con ansia il Palio 2008!!!

PREFERISCO RIMANERE ANONIMO


I politici del piatto dacciaio inox
Giorno 27 maggio 2007, elezioni amministrative, ore 16: 30. Ho dormito, dormito tanto e dopo aver lavato la faccia, vado alla ricerca di una frescura guidando una macchina sempre pi improponibile. Radio 1 mi fa compagnia in questo misto dafa e solitudine e parcheggio proprio quando il Siena si riporta in vantaggio sulla Lazio. Spengo il motore, apro il finestrino e chiudo negli occhi, nella speranza di una visione celestiale che mindichi la prossima tappa. La visione arriva ed anche vestita male, con una giacca che sembra un camorrista (ma non ne ha il fisico: magro come uno stecchino) e due mocassini che hanno visto tempi migliori. Questo uomo che per comodit chiamer Saddam non mi rivolge la parola da una quindicina danni, senza un motivo e senza un perch. Si avvicina con il piglio di chi la sta per sparare e scoraggiato mi preparo a questincontro con il destino. Saddam ha sempre qualcosa da ridire sui politici. Quello troppo ladro, quello puttaniere, quello si fa le canne, quello l un voltagabbana, ecc. Saddam ha votato sempre il personaggio sbagliato nel momento sbagliato e se ne faceva un vanto. Ma dal nuovo millennio in lui scattata unaltra molla e cos vota a chi la spara pi grossa, forse come premio alla migliore fantasia. Bussa al finestrino e grida: <<Abbiamo vinto, abbiamo vinto!>> e rispondo facendo finta di niente: <<s, s, due a zero, Amoruso e Amerini (giocatori della Reggina)>>. Mi viene a baciare e incomincia a farneticare, ricordando momenti belli e momenti brutti (soprattutto). E poi prepara il suo mini discorso: <<Abbiamo vinto, me lo sento, ma hai visto chi c questanno, certo che ****** ha pensato a tutto, ha messo pure****** che giocava a pallone peggio di mia nonna>> e gi risate da inebetito, fin quando non mi mostra il santino del nostro fenomeno calcistico: <<Ti raccomando dacci la preferenza senn questo chi lo sente e poi andiamo a mangiare a casa sua, che fai non ci vieni?>>. Saddam parla come Tremonti, e parla con un dialetto da trisavolo, quindi immaginate il fastidio di chi va a Viale per rilassarsi e sente un tostapane come sottofondo. Poi incomincia parlare male di Prodi. E architetta storielle come neanche Tot a quei tempi. Inventa disegni di legge, proposte, sedute in Camera, episodi e lo fa in maniera talmente convincente che ogni tanto si blocca e non ricorda neanche il suo nome. Ad un tratto sillumina e rivela il gran segreto: <<Prodi un politico del piatto!>> e nel momento in cui respira, ribatto prontamente: <<Cos come lo ****** e il suo candidato ****** che se arriva a prendere un centinaio di voti pu andare a Lourdes camminando con le ginocchia>>. Silenzio tombale, Saddam se ne va e io vado a votare con la convinzione che il suo candidato in fondo con il pallone ci sapeva fare. Utopia un giornale che non prende un euro di contributi statali. Ma lo sapete quanti milioni sono stanziati per leditoria?

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Utopia

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A questo punto la domanda nasce spontanea: dov finito il segretario della locale sezione di Rifondazione Comunista che in quella giunta ricopriva il ruolo di vice sindaco e che lanno scorso criticava i Democratici di Sinistra per non aver segui to la coerenza politi ca? Semplice, ha rinunciato alla sua coerenza politica per mettersi in lista con i maggiori esponenti di cui ho parlato prima. Oggi si parla tanto di

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rinnovare la politica, siamo daccordo, daccordissimo, c la necessit di rinnovare la politica, ma per favore fate in modo che non sia Antonello Gallo a dircelo, visto che fino allultimo giorno vantava di essere il candidato a sindaco di una lista fatta per lo pi di giovani, e la notte prima delle elezioni li ha lasciati a piedi, saltando sul carro dei vincitori. Dopo tutto questo, in campagna elettorale voleva ancora dare Lesempio ai giovani. Caro Antonello, dopo quello che hai fatto ai

giovani che credevano in te e che appartenevano a quel progetto nato nella tua ipotetica lista, come fai a dire queste cose? Infine, al di l di tutte le polemiche vogliamo fare i nostri migliori auguri di buon lavoro al Sindaco Umile Bisignano ed alla sua giunta, noi continueremo a sostenere le vere politiche giovanili e, quindi, a fare il nostro dovere Rosario Perri Gianluca Murano

Gli ideali perduti di questo mondo che va alla rovina


Sembrava ieri che cantavamo: E corre corre corre corre la locomotiva, la macchina pulsante sembra quasi cosa viva, oppure intonavamo le varie Bella ciao , Bandiera rossa o Fischia il vento , gridando a squarciagola solo perch canzonette appoggiate su un rif di soli tre accordi, senza ancora capirne il vero significato. Sembra anche lontano il ricordo che avevamo di quel grande partito che sono i Democratici di Sinistra: ci sembravano come grandi eroi greci, un gran partito che governava sugli altri con giustizia e legalit. Anche i vari personaggi con i quali siamo cresciuti sembravano avvolti da un alone di grandezza e di legalit tipiche delle persone di sinistra. Immagini ormai sfocate e messe da parte dai ricordi e dai momenti in cui ci siamo avvicinati realmente a queste persone e abbiamo formato con loro un tuttuno, condividendo insieme gioie e dolori, imparando e crescendo anche grazie ai loro consigli. Grazie al partito abbiamo cominciato a confrontarci con gli altri e ad identificare i veri valori in cui crediamo, conoscendo altre persone che hanno fatto la storia della nostra Italia, come Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Aldo Moro, Enrico Berlinguer e che hanno cambiato il nostro modo di vedere la vita e la societ: loro s che sono impegnate per portare la pace e la legalit nel nostro paese. Ci verrebbe da pensare al nostro Signore Ges Cristo: anchegli ci ha portato un messaggio di pace e di uguaglianza che paragone! Molti storceranno il naso per questo paragone: perch fate cos?! Entrambi i casi non si sono battuti per la pace e luguaglianza fra gli uomini e la legalit. Entrambi hanno combattuto contro le ingiustizie. Si, non un gran paragone, ma su per gi tutte queste PERSONE non hanno cercato di portare lo stesso messaggio? E allora perch si trovano in due posti cos distanti nella nostra mente? Forse perch i primi sono personaggi di sinistra? E perch la sinistra viene ripudiata dalla Chiesa? E perch la Chiesa ripudia la sinistra? Noi che siamo cresciuti con degli ideali fermi, in cui ancora, anche se con un grande sforzo, crediamo, stiamo assistendo ad uno smarrimento di tutte queste idee. Ormai tutti si scagliano contro gli altri senza sapere quello che si sta facendo. Ci fermiamo alle apparenze, alla buccia e non continuiamo ad andare in fondo a cercare la polpa buona. Sembra che si abbiano dei paraocchi, delle etichette, che ci identificano e ci classificano e non ci fanno incontrare e confrontare: destra contro sinistra, sinistra contro destra. Ognuno guardi le proprie colpe e faccia un mea culpa. (Ernesto che Guevara non era certo un gran religioso, per penso che nemmeno Mussolini andava ogni domenica in Chiesa a pregare il nostro Signore; era forse troppo impegnato a scoprire nuovi stratagemmi per rovinare lItalia). questo lesempio che si deve dare: giudicare a priori solo dalla faccia o dallappartenenza? questo quello che ci ha insegnato Peppino Impastato? Lui che ha combattuto contro la mafia e per colpa di questultima stato brutalmente ucciso! La sua morte stata allora inutile se dovunque andiamo e ci troviamo siamo governati e sottomessi alla mafia. Peppino diceva: La mafia una montagna di merda!..., per mi sa che questa merda noi la vogliamo, perch non solo mafia quella dei boss, dei pizzini, delle morti: anche questa soppressione di pensiero mafia. Ma vi rendete conto in che mondo siamo, dove anche i giornali, e dico i giornali, che dovrebbero informare e divulgare il pensiero libero delluomo, si mettono luno contro laltro! Ora importante citare una canzone dei Nomadi che fa cos: contro chi parla di fratellanza, amore e libert, e poi finanzia guerre e atrocit ; purtroppo la sintesi di un mondo che va alla rovina, e quelli che parlano di fratellanza e poi finanziano guerre e atrocit sono quelle persone che ci governano non ci si pu fidare di nessuno. La conclusione che gli ideali con cui siamo nati e in cui credevamo, purtroppo a malincuore, non esistono pi. Abbiamo provato a ricrederci, ma uno sforzo troppo grande, quasi impossibile. Perch giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo, e un c*** in c*** e accuse darrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta, in un mondo dove il male di casa e ha vinto sempre, dove avete fatto spesso del QUALUNQUISMO un arte, non resta che andarsene per case ed osterie, vino e malinconie Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stessoe quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che sono solito portaree al c*** tutto il resto

Giuseppe Donadio
prodotto viaggia, a prescindere se il giornale acquistato o meno. Arrivederci cari lettori di Utopia, mi trasferisco a Sassuolo, nel mezzo dellEmilia Romagna ad insegnare Dante, Virgilio e quello scemo di Saddam. Ora sono stato scoperto, a chi mi chiamer e mi far la solita p ate r n al e , m an d e r u n a b e l l a cartolina. Anonimo

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Ben 465 mln escludendo il contributo sulla carta, con la legge sui contributi n. 250/90. Il Sole 24 Ore, giornale della Confindustria prende 18 mln, Il Corriere della Sera 25 mln, e la Mondadori 30 mln. I direttori fanno quasi la fame, come Gabriele Polo del Manifesto che prende circa 1700 euro mensili. Altri invece mangiano bene: Giuliano Ferrara (mangia benissimo e si vede...) prende ottomila euro mensili e Vittorio Feltri arriva

addirittura a quindicimila euro. Libero prende 3,5 mln lanno e vende meno di 50.000 copie giornaliere e la maggior parte di queste a privati, come alle Ferrovie dello Stato che comprano 1500 copie per metterli negli Eurostar. Perch un giornale che vende poche copie prende cos tanto? Semplice, hanno una tiratura illimitata e i giornali sono addirittura regalati come a Milano e Roma, anche davanti alle edicole. E ci guadagnano gli sponsor, che cacciano di pi visto che il loro

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Un anno di governo Prodi: lItalia ripartita.


Ceravamo promessi di far ripartire l'Italia. Ci siamo riusciti e oggi possiamo affermare soddisfatti che l'Italia cresce. Riassume cos il bilancio del suo primo anno di governo il presidente del Consiglio Romano Prodi. Era, infatti, il 17 maggio 2006, quando a seguito di quelle che saranno ricordate come tra le pi entusiasmanti e partecipate elezioni della storia dItalia la coalizione guidata da Romano Prodi vince le elezioni e d vita a quello che oggi lattuale governo. Un governo, che pur trovandosi a gestire una legislatura che ha fin nel suo atto di nascita una vulnerabilit al Senato per via della vittoria acquisita per soli venticinquemila voti di scarto con il centrodestra e di una legge elettorale, che ormai gli stessi partiti della Casa delle libert ritengono vada riformata, riuscito ad ottenere importanti risultati. Sicuramente non sono mancate le zone grigie, causate da una forse eccessiva litigiosit tra le varie componenti della maggioranza e da una cattiva comunicazione, ma i risultati positivi non sono mancati, e soprattutto in politica estera ed economia sono vivi e tangibili. Bisogna stare alle cose e non farsi spaventare dai sondaggi, anche se vanno letti. Il bilancio del governo commenta il segretario dei Ds, Piero Fassino - positivo nei fatti . L'Italia di un anno fa era alle prese con il crescere del debito pubblico e con gli ammonimenti della Commissione europea per la cattiva gestione dei conti pubblici. Dopo laustera e sicuramente antipopolare legge finanziaria, l'economia italiana va indubbiamente meglio. A dimostrarlo quel "tesoretto'' di cui si discute da settimane. Per l'opinione pubblica credo che sia un bilancio un po incerto, ma va considerato che nel primo anno abbiamo dovuto affrontare un problema grosso, quello di raddrizzare i conti e abbiamo deciso di farlo in un colpo solo, con misure anche molto pesanti. Ora siamo in condizioni migliori. Il secondo anno del governo Prodi sar migliore del primo, ha commentato il ministro Bersani. In questanno, infatti, il governo Prodi, partendo da una difficile situazione di stallo, ha portato di nuovo il Paese sulla strada della competitivit e dello sviluppo. Sono stati rimessi a posto i conti in un tempo pi rapido del previsto, siamo passati dal 4,4% nel rapporto deficit/Pil ha evidenziato il premier - al 2,4 %. La crescita da 0 andata al 2%. Vogliamo che la crescita ha sottolineato ancora - sia permanente e diventi la caratteristica del Paese per i prossimi anni. Proseguiamo nel nostro cammino ha concluso il presidente del Consiglio - sapendo che numerose sono le sfide pi immediate e importanti che ci attendono. Tra le sfide elencate, gli interventi a favore della sicurezza e contro la criminalit, quelli a sostegno della tutela dellambiente, e non per ultimi, i concreti provvedimenti per ridurre i costi della politica e della pubblica amministrazione. Abbiamo ritrovato competitivit e sviluppo e messo in ordine i conti in un tempo pi rapido del previsto, ha rivendicato il premier. Crescita al 2%, ma il paese pu fare anche meglio mantenendo sotto controllo il bilancio. Prossimi obiettivi: previdenza, redistribuzione, risanamento lotta all'evasione fiscale, nuove politiche per la famiglia. Nonostante il leader dellopposizione Silvio Berlusconi non pare molto daccordo con questaffermazione i conti parlano chiaro: il premier si era messo in testa di risananare i conti pubblici e leconomia e lha fatto. Secondo Romano Prodi i conti sono stati rimessi in ordine in un tempo pi rapido del previsto: dalla crescita zero siamo arrivati al 2%, prevista per il 2007. Prodi ha deciso che i due terzi dei fondi ottenuti andranno alle fasce pi deboli e un terzo sar utilizzato per lo sviluppo, vale a dire le infrastrutture e le imprese. La finanziaria 2007 tanto contestata alla fin dei conti era unestremo rimedio ad un male estremo. Possiamo dire che la fase di emergenza della nostra finanza pubblica, causata da un certo cavaliere durante i cinque anni del suo governo, e per cui abbiamo dovuto pagarne le conseguenze, sul punto di terminare. Umile Fabbricatore

Uomini, idee e ideali


Ma se io avessi previsto tutto questo dati causa e pretesto, le attuali conclusioni. Cosi recita una celeberrima canzone di Francesco Guccini Lavvelenata. E gi, verrebbe da dire proprio questo, dopo le elezioni amministrative che si sono da poco concluse nel nostro paese. La lista Solidariet e Partecipazione capeggiata da Umile Bisignano ha vinto con un gran margine di vantaggio sulle altre due liste in competizione. Noi ragazzi della SG siamo stati impegnati nella competizione elettorale sostenendo, nella lista Democrazia e Progresso, la nostra candidata Valeria De Bonis, che ha ottenuto un buon risultato elettorale, nonostante pochi di noi ragazzi della SG siano maggiorenni, e nonostante la netta vittoria dUmile Bisignano. Ci siamo impegnati a fondo per ottenere un buon risultato elettorale, abbiamo partecipato attivamente alla campagna elettorale: alcuni di noi annunciavano i comizi, altri allestivano i palchi, abbiamo contribuito a distribuire i programmi elettorali e abbiamo offerto il nostro impegno ovunque fosse necessario. Proprio per questo fa ancora pi male la sconfitta subita, anche perch questanno cerano tutti i presupposti per ottenere una vittoria. La lista Democrazia e Progresso era una lista unicamente di Centrosinistra, ma probabilmente non bastato. Infatti, alle passate amministrative, si era attribuita la sconfitta della lista di Fucile Patto per la Citt, alla presenza in lista dalcuni elementi di Centrodestra, la lista aveva ricevuto delle critiche anche da parte desponenti daltre liste, che trovavano vergognoso che i DS fossero in lista con AN. Voglio ricordare a questi personaggi, che tanto criticavano la lista di Patto per la Citt e che si reputavano delle persone di Sinistra pure, che adesso sono loro a sedere in consiglio comunale proprio assieme a quegli esponenti di Centrodestra, che tanto si vantavano di non avere in lista nelle passate amministrative. Mi riferisco in particolar modo allesponente di Rifondazione Comunista, che nelle passate amministrative grid allo scandalo, e criticava i DS per aver stipulato un alleanza con esponenti di Centrodestra, quando in queste elezioni ha dovuto persino rinunciare alla probabile poltrona di vice Sindaco, per cederla proprio a ed un esponente di Centrodestra. Voglio infine spezzare una lancia a favore dei DS, che in questo periodo sono stati oggetti di numerose calunnie. Forse questaccanimento dovuto al fatto che i DS sono uno dei pochi partiti presenti a Bisignano, un partito fatto da uomini, idee ed ideali, e non fatto soltanto da pochi personaggi o pezzi grossi che si voglia. Tutte queste critiche piovute ultimamente sono davvero illecite, visto che i DS, nel bene e nel male, rimangono, e rimarranno per molto tempo, uno dei PARTITI cardine della politica Bisignanese. Espedito Balestrieri

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Questa rubrica storico-politica stata creata per far conoscere la storia del nostro Partito dai tempi del primo PCdI fino ad arrivare ai giorni nostri e alla creazione del nuovo PD.

LA STORIA...SIAMO NOI!

IL PARTITO COMUNISTA DITALIA


Il Partito Comunista d'Italia stato un partito politico italiano, esistito per cinque anni, dal 1921 al 1926. La sua esperienza politica fa parte della storia dellItaliano, e fu solo lapripista del PCI, ma spesso i due partiti vengono confusi. Fu messo fuorilegge dal neonato regime fascista ma l'organizzazione formale, seppure in esilio, continu sotto la guida del gruppo che faceva riferimento a Mosca. Il Partito Comunista d'Italia nacque a Livorno il 21 gennaio 1921 in seguito alla scissione dal Partito Socialista Italiano per opera della Frazione Comunista che si era formata al suo interno. La preannunciata scissione prese spunto dal rifiuto del Congresso socialista di Livorno di espellere dal partito la componente riformista come richiesto dal II congresso dell'Internazionale Comunista. Aderirono al nuovo partito anche il gruppo torinese de LOrdine Nuovo" e la corrente "culturalista" che facevano capo rispettivamente ad Antonio Gramsci e Angelo Tasca. Nel 1923, si tent la riunificazione tra la parte rimanente del PSI e il PCd'I ma lobiettivo non fu raggiunto, sia per le repressioni del regime fascista che per resistenze nelle correnti estreme dei due partiti. Il partito prese, allinizio, il nome di Partito Comunista dItalia perch Lenin vedeva lInternazionale Comunista come un partito unico mondiale e da qui la denominazione completa Partito Comunista dItalia, Sezione dellInternazionale Comunista. L'organo indispensabile della lotta rivoluzionaria del proletariato il partito politico di classe. Il Partito Comunista, riunendo in s la parte pi avanzata e cosciente del proletariato, unifica gli sforzi delle masse lavoratrici, volgendosi dalle lotte per gli interessi di gruppi e per risultati contingenti alla lotta per lemancipazione rivoluzionaria del proletariato; esso ha il compito di diffondere nelle masse la coscienza rivoluzionaria, di organizzare i mezzi materiali dazione e di dirigere nello svolgimento della lotta il proletariato. La guerra mondiale ha aperto la crisi di disgregazione del capitalismo in cui la lotta di classe non pu che risolversi in conflitto armato fra le masse lavoratrici ed il potere degli Stati borghesi. Dopo l'abbattimento del potere borghese, il proletariato non pu organizzarsi in classe dominante che con la distruzione dell'apparato sociale borghese e con linstaurazione della propria dittatura, ossia basando le rappresentanze elettive dello Stato sulla sola classe produttiva ed escludendo da ogni diritto politico la classe borghese. La forma di rappresentanza politica dello Stato proletario il sistema dei consigli dei lavoratori sul modello dei soviet, gi in atto nella rivoluzione russa, inizio della rivoluzione proletaria mondiale e prima stabile realizzazione della dittatura proletaria. La necessaria difesa dello Stato proletario contro tutti i tentativi contro-rivoluzionari pu essere assicurata solo col togliere alla borghesia ed ai partiti avversi alla dittatura proletaria ogni mezzo dagitazione e di propaganda politica, e con lorganizzazione armata del proletariato per respingere gli attacchi interni ed esterni. Solo lo Stato proletario potr attuare tutte quelle successive misure dintervento nei rapporti dell'economia sociale e si realizzer poi la sostituzione del sistema capitalistico con la gestione collettiva della produzione e della distribuzione. Quindi essendo una sezione territoriale dell'Internazionale Comunista, il PCd'I adott lo stesso programma, la stessa concezione di partito e la stessa tattica adottate al II Congresso di Mosca. Il programma ufficiale era formato da 10 punti e iniziava con quello sulla natura catastrofica del sistema capitalistico e terminava con quello sull'estinzione dello Stato. Per qualche tempo tale identit non sembrava danneggiata, ma il rapido avanzare della reazione in Europa provoc nel partito russo e di conseguenza nell'Internazionale Comunista una variazione in senso democratico della tattica generale, specie dal punto di vista della possibilit dalleanze con i partiti socialdemocratici e anche borghesi. Ci provoc all'interno del partito una tensione fra la maggioranza (sinistra) e le correnti di minoranza sostenute dall'Internazionale Comunista. Le proposte di tesi presentate dalla Sinistra non furono pi accettate e il conflitto si dimostr insanabile. Fin dalla sua nascita il PCd'I comp un grande sforzo per organizzarsi su basi che non erano una semplice riproduzione di quelle dei partiti tradizionali. Nei primi anni di vita del PCd'I, non esisteva la figura del "segretario", ma capo riconosciuto, prima della Frazione e poi del partito, era Amadeo Bordiga (corrente di sinistra). A capo delle correnti di minoranza erano Angelo Tasca (destra) e Antonio Gramsci (centro). Nel 1922, al suo secondo congresso, il nuovo partito cens 43.000 iscritti, anche in seguito alla confluenza della Federazione Giovanile Socialista che usc dal PSI quasi al completo. Il partito adott una struttura snella, composta da un Comitato Centrale di 15 membri (cinque dei quali all'Esecutivo). La destra di Tasca non era rappresentata, mentre al centro rimane il solo Gramsci. La struttura di base era composta da federazioni provinciali, sezioni locali, gruppi sindacali e unorganizzazione clandestina (Ufficio Primo) per la lotta contro le bande armate fasciste. Secondo il rapporto del Comitato Centrale al II Congresso (1922), nelle votazioni alle Camere del Lavoro le mozioni presentate dai comunisti avevano raccolto quasi 600.000 voti. Nel 1923 alcuni esponenti del partito, fra cui Bordiga, furono arrestati dalla polizia e processati per "complotto contro lo Stato". In tale occasione inizi lopera dell'Internazionale Comunista per privare dautorit la maggioranza di sinistra e consegnare il partito in mano alla minoranza di centro, allineata alle posizioni di Mosca. Nel 1924-25 fu lanciata dall'IC la cosiddetta campagna di "bolscevizzazione" che obblig in pratica ogni partito a adattarsi alle direttive di Mosca. Nel 1926, al congresso di Lione, il Centro prese quasi tutti i voti congressuali, in mancanza della maggior parte dei delegati della Sinistra, impossibilitati a muoversi a causa dei controlli fascisti e del mancato sostegno dell' IC (movimenti clandestini). Un ricorso presso l'Internazionale Comunista contro l'evidente manovra non ebbe effetti. Il PCd'I come l'aveva concepito quella che si chiam in seguito Sinistra Comunista cessa di esistere. Continu l'organizzazione allineata all'Internazionale "bolscevizzata", una nuova struttura e un nuovo gruppo dirigente (Nel 1924 nacque il nuovo organo di stampa L'Unit che fu affidato alla direzione di Gramsci). Nel 1926 Bordiga e Gramsci furono arrestati e inviati al confino a Ustica. Nel 1927 venne eletto segretario Palmiro Togliatti al posto di Gramsci che nel frattempo era rinchiuso in carcere. Nel 1943 Stalin scioglie la III Internazionale e i membri del PCd'I in esilio a Mosca il 15 maggio mutarono il nome in Partito Comunista Italiano. Con questo nome ritorn ad operare in Italia e, dopo la caduta del fascismo, diventa un partito parlamentare ed il primo partito come numero di inscritti e risultati elettorali fra quelli della sinistra parlamentare italiana. Marco Balestrieri

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Anno 1 N 4 Luglio 2007

Si estinto il lupo rossoblu


Cera una volta il calcio a Cosenza. No, non linizio di una favola o di sogno: la realt, un incubo calcistico che ha coinvolto la citt bruzia. Cosenza Calcio 1914, la squadra del lupo, il lupo della Sila. Un lupo famelico di calcio, di vittorie e prestigio, che stato catturato dallingiustizia in una maledetta estate del 2003. Noi tifosi a quel lupo e ai quei colori abbiamo voluto bene come ad un fratello, per una sana passione Made in Cosenza. Il magico Cosenza riuniva tutta una provincia che attendeva la domenica per potersi riunire in un unico ambiente: chi veniva da Bisignano, chi da Rogliano, chi da Lattarico. Si rifiutavano succulenti maccheroni, riunioni di famiglia e quanto altro per trovarsi allo stadio San Vito puntuali alle 14.30 o alle 15. Un San Vito vestito a festa per 19 domeniche a stagione in una curva sempre pronta a saltare. Tutto il mondo cosentino andava allo stadio: il sindaco, lOn. Giacomo Mancini, il primario dellospedale civile, il prefetto e il discusso Padre Fedele, primo esempio di prete-ultr. Cosenza era una piccola realt calcistica che puntava ogni anno alla salvezza. Ogni anno si dovevano fare quei benedetti 45-47 punti in un mesto campionato di Serie B, che non era affascinante come ai giorni nostri. Che partite al San Vito! Anno dopo anno, non cera squadra che crollava a Cosenza: Torino, Napoli, Genoa, Chievo, Cagliari, lodiata Reggina e il Palermo. Cosenza trampolino di lancio per calciatori (Fiore, Lucarelli, Morrone, Modesto, Agliardi) e per allenatori (Zaccheroni, De Biasi, Mutti). Cosenza che ne ha viste di cotte e di crude. Ha visto il compianto prof. Scoglio macinare neologismi tattiche, puntualmente vanificati di domenica in domenica; ha visto Gigi Lentini, il pi forte calciatore mai passato a Cosenza, rilanciatosi a Cosenza e ha visto Pagliuso, il funambolico. Compr il Cosenza nel 1994, lanno del -9 e da quelluomo potevi aspettarti di tutto. Il patron aveva un occhio fino per i calciatori davvero invidiabile, ma non aveva (non spendeva) una lira per fare una squadra che poteva puntare alla tanto agognata Serie A. Crudele fu la sua prefazione del destino cosentino: <<Il Cosenza finir per giocare con il Zumpano>>. Associazione per delinquere, estorsione aggravata con modalit mafiose, appropriazione indebita e truffa ai danni della Federazione Italiana Gioco Calcio e della Lega Calcio. Queste le accuse che hanno portato all'arresto del presidente del Cosenza, Pagliuso. L'inchiesta nata dopo la trattativa, avviata nei primi mesi del 2001, per l'ingresso nel Cosenza di un nuovo socio, Settimio Lor. Quest'ultimo, morto il 13 novembre 2001 in un incidente stradale sullA3 nei pressi di Battipaglia (Salerno), aveva rilevato il 50% delle quote della societ, ma incomprensioni con i membri dell'altro gruppo dirigente e l'amarezza per unintimidazione subita, lo spinsero, a giugno 2001, ad uscire dalla societ. Il possibile ingresso di un nuovo socio ed il conseguente apporto di capitali freschi, era stato anche fiutato come un affare da alcuni personaggi legati alla criminalit. Questi, secondo i Carabinieri, avevano intravisto nell'operazione la possibilit di ottenere facili guadagni. Tra l'altro, hanno evidenziato gli investigatori, alcuni elementi della 'ndrangheta cosentina erano gi in qualche modo legati al Cosenza anche se non nella gestione societaria, ma nel controllo degli ingressi dello stadio e dei parcheggi. Pagliuso ora un uomo libero, ma la magagna laveva fatta grossa. Il derby del Carrefour non c mai stato e mai ci sar (spero), in compenso da quattro anni navighiamo nei dilettanti come anime perse nel Purgatorio. Il lupo, quel lupo di una volta, fiero ed indistruttibile si estinto. Anzi, morto di crepacuore vedendo il derby Cosenza Fc - Cosenza 1914 svoltosi nel campionato 2004-2005. Un insulto ai tifosi, alletica e alla citt. Per ora accontentiamoci di briciole calcistiche, accontentiamoci del Giarre, del Sapri e del Campobello. Domani chiss Massimo Maneggio

Viabilit bisignanese
Nella foto riportiamo uno spiacevole avvenimento successo in un giorno di Giugno sulla strada che collega la "Petrarella" a "Duglia". Ecco una prova dell'agibilit che abbiamo nel nostro paese. Primo compito a casa per il Sindaco Umile Bisignano...
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In un paese pian piano arriva la pioggia e il male travolge il bene che tira fuori un utopia e vi si appoggia.

Massimo Maneggio
Redazione Umile Fabbricatore Francesca Pugliese Angela Meringolo

La corruzione, la malignit, la cupidigia usano lingenuit dei tanti, e rendono la citt immobile, grigia. Cos come ne diventa il terreno, arido, ormai sterile alla crescita di una prosperosa pianta. Ma un giorno grazie alla speranza

Grafica

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che si annida negli uomini e che impetuosa avanza, grazie alluomo rosso di rabbia e damore grazie ai giovani e al loro cuore da questo terreno si innalzer superba la quercia che indicher la saggia via:

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Gianluca Murano
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