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Innanzitutto, la resurrezione non ebbe luogo semplicemente perch Ges non mor affatt o sulla croce, erano stati

presi degli accordi in precedenza. La Giudea era una provincia romana e Ponzio Pilato ne era il governatoree genera le, il vicer di Roma. Ponzio Pilato non avva nulla contro Ges, pensava che al massimo avesse un p di san gue caldo, ma una cosa naturale in un giovane, cos dovrebbero essere tutti i giov ani. Non per questo aveva commesso crimini, n aveva indotto altri a commetterne. Croci figgerlo, condannarlo al massimo della pena, come se fosse il peggior criminale, sembrava una cosa pi che illogica. Inoltre, Pilato era un uomo di cultura, per cui cerc di persuadere il sommo sacer dote ebreo dell'innocenza di Ges: "Anche se dice di essere il figlio di Dio, che male fa? Al massimo un p fuori di senno, non per questo merita di essere crocifis so. Se anche dice di essere il messia che aspettate da secoli, e se voi non lo r itenete tale, limitatevi a disconoscerlo: ha tutti i diritti di dire ci che pensa . Ma non sta obbligando nessuno a seguirlo, ad accettarlo come messia, non si im pone agli altri con violenza". A me sembra che Ponzio Pilato avesse ragione. Voleva liberare questo giovane, pe r cui si accord con un ricco seguace di Ges e insieme tesserono una trama ben orga nizzata. In realt, Pilato si era vagamente innamorato di questo giovane, di nascosto era a ndato ad alcune riunioni, gli piaceva ci che diceva. E amava pi di ogni altra cosa la sua autorit, il modo in cui esponeva le cose. Aveva sentito molti oratori, lu i stesso era molto abile in quell'arte; Ges non era un oratore: diceva cose sempl ici che tuttavia toccavano il cuore di Ponzio Pilato e ne era rimasto colpito e influenzato. Anche sua moglie era andata ad ascoltare ges, ovviamente di nascosto, perch ai vic er e alle loro mogli non permesso andare ad ascoltare un povero figlio di un fale gname, seduti tra persone ignoranti, comuni. Anche la moglie ne era rimasta impr essionata; quest'uomo aveva qualcosa di carismatico nel suo stile, qualcosa di m agnetico, al punto che si desiderava credere nelle sue affermazioni illogiche. A veva un'influenza ipnotica. Non lasciarti impressionare da questo termine: signi fica semplicemente 'sonno', per cui, quando dico che aveva un'influenza ipnotica , significa semplicemente che ascoltandolo la parte razionale delle persone si a ssopiva, e la gente lo poteva ascoltare senza che la ragione interferisse. Ponzio Pilato lo aveva perfino convocato nel suo palazzo, cercando di persuaderl o: "Non occorre che tu usi parole come 'il regno di Dio?, creano solo confusione . Tu parli di un regno di Dio che esiste dopo la morte, nei cieli, ma i politici ne hanno paura, e sostengono che stai arruolando persone per conquistare un reg no a Dio. Sono venuti a dirmi che parli in codice, e che in realt sei un rivoluzi onario che trama per liberare il Paese dai romani. Ne hanno parlato al tetrarca, convincendolo che sei pericoloso politicamente, e per questo devi essere crocif isso.". Ponzio Pilato cerc di convincerlo a cambiare frasario: "Spiega che parli di una d imensione spirituale e che non hai nulla a che vedere con la politica. E dimmi, perch insisti nel dire che sei l'unico figlio di Dio? Non fai che creare gelosia nei rabbini, nei preti, sembra che ti voglia mettere su un piedistallo, che tu v oglia essere superiore a loro: non fai che crearti inutili inimicizie. Cambia fr asario: parla alla gente con semplicit!" Ma Ges era tanto fanatico quanto era simpatico. Non sono qualit contraddittorie: s i pu essere simpatici pur restando fanatici in certe cose, e Ges era un fanatico e non intendeva sentir ragioni da nessun altro. Alla fine Pilato pens che quel gio vane era intrattabile e gli chiese: "Dimmi una sola cosa: cos' questa verit di cui continuamente parli? Che cos' la verit?" E' una domanda a cui nessuno pu risponder e: nessuno lo sa, nessuno ha mai mosso un solo passo alla ricerca della verit. Socrate afferma: "Non so cosa sia il vero." Non lasciatevi ingannare da queste p arole. Bodhidharnma afferma: "Non conosco neppure me stesso". Non lasciatevi ing annare. Questa gente un'intuizione l'ha avuta. Quanto meno, una cosa l'hanno cap ita perfettamente: ci sono cose di cui non si pu dire nulla, di cui non si pu parl

are. Ges rimase in silenzio. Non rispose, ma quel silenzio fu la sua risposta. Per Pon zio Pilato, un uomo colto, articolato, istruito, un uomo di parole, questa non a ffatto una risposta. Per lui era la prova pi diretta che Ges non sapesse nulla e a ccett il giudizio dei sacerdoti, ma dietro le quinte si accord anche con un discep olo di Ges, un uomo molto ricco; solo un ricco poteva avere contatti col vicer. L'accordo era semplicissimo: la crocifissione doveva avvenire di venerd ed essere ritardata il pi possibile, a pomeriggio inoltrato... gli ebrei usavano una tecni ca di crocifissione molto crudele, a volte una persona moriva in quarantott'ore. Nulla di perfetto come la sedia elettrica o le camere a gas di Adolf Hitler, do ve nel giro di pochi secondi muoiono migliaia di persone. Gli ebrei usavano un m etodo molto pi primitivo: si inchiodava la persona a una croce e si aspettava che morisse dissanguata. L'accordo prevedeva che la sera, al tramonto, il corpo di ges venisse deposto: sa rebbe stato sulla croce solo sei ore, e nessuno mai morto se crocifisso per cos b reve tempo. Per cui, quando venne deposto era vivo e vegeto, aveva solo perso un p di sangue, tutto qui, ma non mor mai sulla croce. Quindi, come prima cosa il vescovo jenkins non sa come si svolsero realmente i f atti. Dice: "Non posso credere che Dio abbia fatto dei giochi di prestigio con l e spoglie mortali di Ges per dar forma al miracolo della resurrezione." Come avre bbe potuto? Questo significa non sapere come in realt si svolsero i fatti. Ma qua nto meno un uomo onesto e ha rischiato la sua carica vescovile. Lo rispetto per la sua onest, tuttavia resta uno stupido: non conosce la vera storia, quella che sta dietro alla frottola della resurrezione. Ges venne deposto dalla croce, rinchiuso in una grotta la cui entrata venne blocc ata da una pietra, per evitare che fuggisse: chi lo aveva portato l sapeva beniss imo che era vivo. Il Vangelo stesso riporta che un soldato lo colp al costato con una lancia e ne usc del sangue, se fosse stato morto non sarebbe uscito; era un modo per accertarsi che fosse vito. Solo il luned successivo la grotta venne aperta, e fu trovata vuota. Ges fugg da Gerusalemme. Alla fine qualcosa di sensato: sapeva che quella storia e ra sciocca.. perfino i suoi discepoli fuggirono quando venne crocifisso, ne rest uno solo. Tutti gli altri avevano paura di essere arrestati in quanto membri del la cospirazione di Ges contro l'ebraismo e l'impero romano. Qualcosa avrebbero potuto fare durante l'ultima cena... li considero tutti stupi di perch altrimenti avrebbero potuto fermare Ges: sapendo che lo avrebbero crocifi sso, che senso aveva andare a Gerusalemme? E tutti sapevano che, se si fosse fat to vedere, non lo avrebbero lasciato libero. Aveva danneggiato a sufficienza il presagio di preti e rabbini, della religione istituzionalizzata. Lasciarlo liber o lo avrebbe reso ancor pi pericoloso, il suo potere sarebbe aumentato inesorabil mente. Era meglio farla finita con lui finch non aveva potere n seguaci, nessuno n e avrebbe pi parlato. ma quei dodici apostoli lo lasciano andare senza nemmeno protestare. Neppure uno gli dice: "Che bisogno c'? Abbiamo bisogno di te vivo. Vogliamo che tu viva il p i a lungo possibile, affinch possa prender forma il tuo disegno." Erano persone ottuse, mi spiace per Ges. Buddha fu pi fortunato: ebbe come discepo li veri giganti. Lao Tzu fu pi fortunato... Ges e il pi sfortunato in questa conger ie di messia, avatra, trthankara... dei pescatori, cosa possono mai capire, e cosa possono fare? Sapete cosa gli chiesero durante l'ultima cena? Accettarono la sua crocifissione e gli chiesero: "Nel regno di Dio, tu sarai alla sua destra, ma dove siederemo noi che ti abbiamo seguito?" In realt una domanda da vero ebreo: assicurarsi un p osto, sapere chi sar il secondo, il terzo, il quarto. Erano persone molto ignoranti. Ges disse loro: "Perlomeno questa notte, la notte in cui verr preso, non addormentatevi, vegliate!". Quindi si ritir a pregare per o re in un angolo del giardino dei Getsemani. E cosa dice nelle sue preghiere? "Di o dammi la forza di attraversare questa prova durissima che ho davanti." Come vi ho sempre detto, ogni fede porta con s un dubbio sommerso. Sa che verr cro cifisso e forse nessun miracolo lo salver; forse non esiste nessun Dio. Ma contin ua a pregare, e a ogni volta ora torna a vedere i suoi discepoli. E ogni volta l

i trova profondamente addormentati. Non riuscirono a star svegli neppure un'ora. .. e il giorno dopo il Maestro verr crocifisso! Non riuscirono a sacrificare neppure una sola notte di sonno - la gente ne sacri fica di decine seduta davanti al televisore, guardando film di Hollywood, facend o ogni tipo di idiozia - e quella gente non riusc a stare sveglia. E perch mai insiste tanto? Perch quello era stato l'insegnamento di tutta la sua v ita: "Siate svegli, consapevoli. Uscite dal sonno in cui camminate, e in cui viv ete. Voi non siete svegli, siete come sonnambuli. Nell'ultima notte... "Tuttavia , fare quel tentativo l'ultima notte non mi sembra molto intelligente: non gli r esta molto tempo per insegnare a quelle persone a essere sveglie. Si limita a tornare continuamente da loro e a svegliarli, dicendo loro: "Che dis cepoli siete mai? Non riuscite a stare svegli la notte in cui verr preso, possono arrivare in ogni istante e poi verr crocifisso." Ma il suo andare e venire non serve a niente... per cui, passa l'intera notte tr a Dio, che spera verr a compiere il miracolo, e i discepoli, almeno cos li conside ra: saranno loro a diffondere il Verbo fino a raggiungere i confini della terra. Entrambe le cose sono finzioni: non esiste un Dio che ascolta le sue preghiere, n ha i discepoli che ascoltano i suoi discorsi sul risveglio. Dice loro: "Quando verr crocifisso nessuno di voi sar presente." Uno di loro obietta: "Io ci sar Maestro." E Ges gli dice: "No. Prima che il gallo canti, tu mi avrai tradito tre volte." Ed ci che accadde. Venne preso, gli uomini mandati dai sacerdoti lo incatenarono e tra la folla vid ero questo sconosciuto e gli chiesero: "Chi sei? Sei forse insieme a questo pazz o che si crede il figlio di Dio?" E lui rispose: "no, non conosco quest'uomo. Sono un forestiero di passaggio, e v edendo la luce delle vostre torce mi sono accodato per trovare un ostello. Non c onosco la citt e i suoi quartieri." Quella volta Ges gli disse: "Ricorda che il gallo non ha ancora cantato." E il tr adimento si ripet tre volte. Prima che il gallo cantasse, per ben tre volte il di scepolo neg di conoscere Ges. Erano tutti codardi, incoscienti... ma Ges, valutando la situazione, in quelle sei ore che pass sulla croce, deve aver tratto delle co nclusioni e alla fine decise di fuggire da gerusalemme. Visse fino all'et di centododici anni, in Kashmir. per cui sciocco parlare di res urrezione, di fatto neppure la crocifissione si comp! E, come vi ho detto, in Kas hmir esiste la tomba di Ges, di fianco a quello di Mos. Nessun cristiano ne parla, perch quella tomba metterebbe in pericolo la fede nell a resurrezione. Ma sulla tomba il nome visibile con chiarezza, non il nome Ges ov viamente, in quanto questa la traduzione in greco di Joshua, il suo vero nome. L a lapide dice: "Joshua arriv fin qui, visse fino alla venerabile et di centododici anni, e qui mor. In sua memoria abbiamo cambiato il nome di questa localit." Il v illaggio in cui si trovano le tombe chiamato Pahlgam, che significa "il villaggi o del pastore". Ma Ges rimase in silenzio. Solo un discepolo, Tommaso, lo segu fin qui, era il suo discepolo prediletto. E Ges lo invi nel sud dell'India, all'altra estremit del Kas hmir. Sarete stupiti di apprendere che il cristianesimo indiano il pi antico del mondo. Il Vaticano molto pi recente. I papi iniziarono a esistere trecento anni dopo la cosiddetta resurrezione di Ges. Ma Tommaso si mise subito all'opera nel sud dell'India, e deve essere stato l'un ico discepolo autentico di quella combriccola. Il suo corpo ancora conservato perfettamente. E' l'unico corpo, nel mondo intero , che si conservato cos bene. La scienza assolutamente incapace di spiegare il fe nomeno, in quanto non sono state usate sostanze chimiche per imbalsamarlo. Il co rpo si trova a Goa. Ogni anno viene portato fuori dalla chiesa e per un giorno r imane esposto in modo che tutti lo possano vedere. Non si affatto deteriorato in tutto questo tempo, sembra che Tommaso stia dormendo; io l'ho visto. Sono passa ti duemila anni, e sembra dormire un sonno profondo. Quest'uomo sembra l'unico f ra tutti i discepoli di Ges ad avere un valore. In India esistono metodi yoga, insegnati da Patanjali cinquemila anni fa, seguen

do i quali per almeno trent'anni, ci si purifica in maniera assoluta. Si tratta di esercizi di respirazione che portano pianpiano all'arresto del respiro: all'i mprovviso, per qualche momento non si ispira n si espira pi. Ci si trova cos in una dimensione di silenzio di silenzio assoluto, laddove neppure il respiro pi di di sturbo. Pian piano quegli intervalli si amplificano sempre di pi, fino a diventar e minuti, ore, giorni. E quella scienza, nota a molti in India, venne conosciuta e diffusa anche in Egitto. Rajneesh (la bibbia di rajmeesh