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aziende & dintorni geotermia
a cura Tinti di R. Bruno, F. di Paola Mezzalira
geotermiche

maggio 2009 LA TERMOTECNICA

www.eu.emersonnetworkpower.com

Negli ultimi anni, per diversi tipi di edifici e di utenze, la scelta del condizionamento con pompa di calore e reservoir geotermico a bassa entalpia in crescita sul mercato italiano. In realt, tali sistemi sono efficienti in termini di energia e di consumo, possono

Sistemi geotermici per il condizionamento


Introduzione ai sistemi di climatizzazione basati su pompa di calore e reservoir geotermico
Negli ultimi anni, si stanno sempre pi affermando in Italia, per svariati tipi di edifici ed utenze, gli impianti di climatizzazione con pompa di calore e reservoir geotermico, sinteticamente detti impianti geotermici. Infatti essi sono efficienti dal punto di vista energetico, economici dal punto di vista dei consumi, ecologici perch non producono emissioni locali. Inoltre, uno stesso impianto pu svolgere, anche contemporaneamente, le due funzioni, di riscaldamento e raffreddamento Considerata la tecnologia consolidata, oramai si possono tirare le somme degli effettivi vantaggi di questi impianti, che, a fronte di una non trascurabile spesa iniziale, presentano un tempo di ritorno dellinvestimento quasi sempre accettabile, normalmente inferiore ai 10 anni dallinizio del funzionamento, periodo comunque destinato a ridursi grazie allo sviluppo tecnologico. Come noto, un impianto geotermico formato da tre componenti distinte; a) il geoscambiatore, che serve a scambiare energia con il terreno; b) la pompa di calore che

svolgere, anche al contemporaneamente, entrambe le funzioni, riscaldamento e raffreddamento, e sono rispettosi dellambiente, in quanto non producono emissioni locali. Questo articolo introduce la tecnologia e si concentra sui punti critici di una progettazione di un campo geotermico, dalla pratica attuale sino alle prospettive future per il miglioramento del geoscambiatore. Infine, larticolo presenta un caso di studio in provincia di Bologna, con unanalisi economica che mostra la convenienza di una pompa di calore geotermica. Possono essere tratte alcune conclusioni sui reali benefici di questi impianti: rispetto ad un non trascurabile costo iniziale, linvestimento ha un tempo di ritorno quasi sempre accettabile, di solito inferiore ai 10 anni.

abstract ENGLISH
In recent years, for several types of buildings and users, the choice of conditioning by heat pump and low enthalpy geothermal reservoir has been increasing in the Italian market. In fact, such systems are efficient in terms of energy and consumption, they can perform, even at the same time, both functions, heating and cooling and they are environmentally friendly, because they do not produce local emissions. This article will introduce the technology and will focus on critical points of a geothermal field design, from actual practice, to future perspectives for the geoexchanger improvement. Finally, the article presents a best practice case in Bologna district, with an economic analysis showing the convenience of a geothermal heat pump. Conclusions of the real benefits of these plants can be drawn: compared to a non-negligible initial cost, the investment has a pay-back period almost always acceptable, usually less than 10 years.

sfrutta questa energia per riscaldare/raffreddare un liquido termovettore; c) un impianto di distribuzione interno alledificio, a bassa temperatura per ottimizzare lefficienza del sistema (Tinti, 2008; Lazzarin, 1985). Le componenti b) pompa di calore e c) impianto di distribuzione, si basano su tecnologie mature. Viceversa il loro accoppiamento con la componente a), geoscambiatore, presenta ancora margini notevoli di approfondimento, soprattutto perch la relativa tecnologia in fase di sviluppo e test. Per quanto riguarda la pompa di calore, essa un dispositivo che permette di trasferire energia termica da un sistema ad un altro, innalzando la temperatura di un fluido termovettore. Ci avviene in accordo con i principi della termodinamica, cio fornendo lavoro dallesterno, generalmente per mezzo dellenergia elettrica, ma non solo. Come noto, la pompa di calore costituita da un circuito chiuso, percorso da un liquido refrigerante, che, a secon-

Prof. Roberto Bruno, ing. Francesco Tinti, Dipartimento di Ingegneria Chimica, Mineraria e delle Tecnologie Ambientali, Universit di Bologna Alma Mater.

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da delle condizioni di temperatura e pressione in cui si trova, assume lo stato di liquido o vapore. Lefficienza di una pompa di calore elettrica si misura attraverso il coefficiente di performance COP, che, in un ciclo ideale, pari a diversi terreni, che modifica necessariamente il valore di R. Inoltre, poich linvestimento iniziale considerevole, la conoscenza delle suddette caratteristiche fondamentale per ottimizzare il dimensionamento dellimpianto. In particolare occorre sottolineare che i parametri del terreno non sono costanti nello spazio e nel tempo e, soprattutto, non sono noti a priori e, anche a posteriori, potranno essere conosciuti solo con un livello di approssimazione. In zone ove presente un substrato roccioso con una notevole quantit di acqua di falda a velocit elevate, (es: la provincia di Bergamo) la geotermia ha trovato terreno fertile grazie allabbattimento dellinvestimento iniziale, in seguito alla maggiore efficienza termica riscontrabile per ciascuna sonda. In altre zone, come a sud della Pianura Padana, i terreni sono meno favorevoli, in quanto caratterizzati principalmente da alluvioni con medio bassa conducibilit termica, il che impone un maggior numero di geoscambiatori, e quindi un maggiore investimento. Si stanno, inoltre, sperimentando nuove tecnologie e soluzioni per migliorare le rese delle sonde geotermiche verticali, per esempio inserendole nelle strutture portanti di fondazione, se sussistono, per avere un investimento iniziale trascurabile. Per concludere queste brevi note introduttive, pu essere utile sottolineare la versatilit dellimpianto geotermico, fattore rilevante per un confronto con altre tecnologie. Infatti con ununica macchina e un dispendio molto basso di energia elettrica, possibile realizzare sia il riscaldamento invernale, sia il raffrescamento estivo, sia la produzione di acqua calda sanitaria, a cui si possono aggiungere usi secondari, come riscaldamento piscine, serre, etc Inoltre, per edifici efficacemente coibentati, possibile attuare la soluzione natural cooling, che permette il raffrescamento estivo senza lutilizzo della pompa di calore, grazie ad un semplice scambiatore tra il circuito nel terreno e limpianto di distribuzione interno. In questo caso, lunico fabbisogno elettrico deriva dalle pompe di circolazione. Infine, va sottolineato che gi oggi non esistono dei limiti effettivi alle volumetrie degli edifici da climatizzare, essendo

FIGURA 1 Circuito termico che simula il comportamento del geoscambiatore

Dove: T1: temperatura del fluido termovettore sul lato utenza; T0: temperatura del fluido termovettore sul lato sorgente Di seguito si riporta in sintesi unanalisi prestazionale, per una potenza termica costante, pari a 4 kWt: Aria: COP = 2; L = 2 kWe assorbiti; contributo di energia rinnovabile: 4 - 2 = 2 kWt (50%) Acqua: COP = 3; L = 1,3 kWe assorbiti; contributo di energia rinnovabile: 4 - 1,3 = 2,7 kWt (67,5%) Terreno: COP = 4; L = 1 kWe assorbito; contributo di energia rinnovabile: 4 - 1 = 3 kWt (75%) Tale differenza di efficienza deriva dalla sostanziale stabilit della temperatura della sorgente terreno a profondit moderate (10 - 15 C a 60 - 150 m), per cui non si risente pi dellinfluenza della variabilit stagionale, come invece per laria esterna e lacqua superficiale. La potenza termica ceduta dalla sorgente esterna alla pompa di calore pari a: P=Cp Q T Dove: Cp: calore specifico del fluido; Q: portata; T: differenza tra le temperatura in entrata e uscita dalla pompa di calore. Appare evidente che la potenza scambiata dipende dunque dalla quantit di fluido circolante (dipendente a sua volta dal numero di geoscambiatori) e dallo scambio termico che avviene nel terreno. Tale scambio, per sistemi a circuito chiuso, avviene principalmente per conduzione, per cui lo schema del processo (a regime) quello di Figura 1. A carattere generale dunque, la potenza scambiata in un circuito data da:

Dove: T: differenza tra la temperatura del terreno e del fluido; termovettore (media di in/out) R: resistenza termica globale, sommatoria della resistenza del materiale antropico (tubi, cementazione, etc..) e del terreno; L: lunghezza del geoscambiatore. Premesso che esistono molte alternative costruttive di geoscambiatori (verticali/orizzontali, a circuito aperto/chiuso, ), il parametro critico, che ad oggi stato poco affrontato, o sottovalutato, leffettiva efficienza dello scambio energetico per ogni tipologia, in rapporto alle caratteristiche dei

FIGURA 2 Installazione di una delle due sonde verticali contestualmente alla costruzione delledificio di Sasso Morelli (da Tinti, 2009)

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COMITATO TERMOTECNIO ITALIANO ENERGIA E AMBIENTE

Giornata di Alta Formazione

geotermia ad uso climatizzazione: tecnica, regole, costi, vantaggi


relatori: prof. Roberto Bruno, Universit di Bologna / ing. Francesco Tinti

milano, mercoled 27 maggio 2009

FIGURA 3 - La pompa di calore installata, da 7 kW (da Tinti, 2009)

OBIETTIVI Il corso ha lobiettivo di fornire le informazioni di base ad una valutazione tecnico-economica preliminare sulla realizzazione di un impianto di climatizzazione mediante pompa di calore e reservoir geotermico. Verranno sottolineati i vantaggi energetici, ambientali ed economici di un investimento per la realizzazione di un simile impianto. Il corso intende inoltre illustrare e commentare il complesso quadro normativo europeo ed italiano di riferimento per la realizzazione dellimpianto geotermico. Infine verranno illustrate le linee guide per la realizzazione di un impianto di climatizzazione completo: dallanalisi economica preliminare dellinvestimento, allincarico per la realizzazione, al controllo dellesecuzione sino ai test di collaudo. ARGOMENTI TRATTATI Principi fisici di un sistema di climatizzazione a pompa di calore e reservoir geotermico; Alternative tecnologiche disponibili per limpiantistica; Caratteristiche energetiche, ambientali ed economiche di un impianto completo; Analisi economica di un investimento di climatizzazione e confronto con le soluzioni tradizionali; Attuale quadro legislativo e normativo in merito allo sfruttamento termico del sottosuolo; Linee guida operative per la valutazione di un investimento e per la realizzazione di un impianto; Evoluzione tecnologica ed economica nel breve-medio periodo. Per informazioni di dettaglio: Segreteria CTI Comitato Termotecnico Italiano - Via Scarlatti, 29 - 20124 Milano Tel. 02 2662651 - 02 26626540 - www.formazione.cti2000.it

stati realizzati impianti per grossi edifici industriali (es. capannoni industriali della Brianza), commerciali (es. ipermercato IKEA di Parma), di servizi (es. aeroporto di Zurigo) e residenziali (es. vari condomini nel centro di Bergamo).

Un esempio di best practice: analisi costi benefici


Un buon esempio di integrazione tra fonti di energia rinnovabile e bioarchitettura si pu trovare a Sasso Morelli, vicino a Imola. Qui stato da poco realizzato un edificio monofamiliare dotato di pompa di calore collegata a due sonde geotermiche verticali da 80 metri ciascuna. Il sistema dispone di un sistema di monitoraggio che permette di controllare i consumi in tempo reale. Tale sistema visibile al seguente indirizzo: www.brt.it/geo. Di seguito si riporta lanalisi costi-benefici del confronto fra limpianto geotermico in modalit reversibile (riscaldamento/raffreddamento) e una soluzione tradizionale. I pi comuni indici economici sono calcolati su un orizzonte di ventanni, per valutare la convenienza dellinvestimento iniziale. Nel dettaglio, le caratteristiche principali ai fini dellanalisi, sono: - superfici locali da climatizzare: 160 m2 - energia termica di riscaldamento/annuo (stimata): 10500 kWh - energia termica di raffrescamento annuo (stimata): 6000 kWh Limpianto di distribuzione del calore composto da un sistema di 11 ventil-convettori, per il quale possono funzionare a massima efficienza tutte le centrali termiche analizzate nello studio. Si sviluppano, quindi, due ipotesi: - ipotesi 1: caldaia a gas del tipo a condensazione, unita a refrigeratori condensati ad aria; - ipotesi 2: pompa di calore geotermica; In questa analisi dapprima si raffrontano gli investimenti iniziali delle due ipotesi e successivamente i costi di gestione. Ipotesi 1, tradizionale: 1 caldaia a condensazione + allacciamenti alla rete del gas: 4.000 ; 1 refrigeratore aria-acqua: 3000 ; Totale: 7.000 .

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FIGURA 4 - Flussi di cassa relativi alla soluzione con impianto tradizionale ed alla soluzione con impianto geotermico

FIGURA 5 - Flusso di cassa differenziale fra le due ipotesi di impianto di climatizzazione

Ipotesi 2, geotermia: 1 pompa di calore geotermica: 4.000 ; 2 sonde 80 m + collegamenti orizzontali: 3.000 ; Totale:17.000 . I fabbisogni di riscaldamento e raffrescamento delledificio, riportati allinizio della valutazione, vengono soddisfatti attingendo alternativamente ai vettori energetici energia elettrica o metano. Si riportano di seguito i dati utilizzati per il calcolo dei consumi energetici. Potere calorifico gas metano: 8.359 kcal/m3=9,6 kWh/m3; : rendimento medio stagionale delle caldaie: 91%; COP: indice che determina lefficienza di una pompa di calore: 5; EER: indice che determina lefficienza di un refrigeratore: 2. In merito ai prezzi unitari dei vettori energetici sono stati considerati i prezzi medi (Iva compresa) attualizzati: energia elettrica: 0,2 /kWh; gas metano: 0,82 /m3. Si ricavano dunque i costi di gestione per le due ipotesi. Ipotesi 1, tradizionale: riscaldamento (/anno): 986; raffrescamento (/anno): 600; manutenzione (/anno): 220; Totale (/anno): 1.806 Ipotesi 2, geotermia: riscaldamento (/anno): 420; raffrescamento (/anno): 240; manutenzione (/anno):60; Totale (/anno): 720. Per individuare linvestimento pi conveniente, si calcola innanzitutto il costo totale attualizzato dellinvestimento, cio la spesa totale su 20 anni, definito come:

VAN, associato alla differenza tra i costi di investimento e quelli di gestione delle soluzioni impiantistiche a confronto.

Dove: C0: costo di investimento sostenuto alla data di attivazione dellimpianto; Cj: spese di esercizio annuali; i: tasso di sconto al netto del tasso di crescita dei prezzi; si pone pari al 2% poich il mercato dellenergia soggetto ad un rischio limitato; n: numero di anni del periodo di riferimento per la valutazione. Nel caso analizzato il CTa risulta: ipotesi 1, tradizionale: 36.524 ; ipotesi 2, geotermia:-27.173 . In seguito, si confrontano le due ipotesi tramite il valore attuale netto,

dove: C0: differenza tra i costi di investimento delle due soluzioni; Cj: differenza tra i costi di gestione delle due soluzioni; In Figura 3 riportato il flusso di cassa delle due ipotesi realizzative. In Figura 4 riportato il flusso di cassa differenziale fra le due ipotesi, il cui VAN risulta positivo e pari a 9.351 . evidenziato il tempo di ritorno dellinvestimento, pari a 9 anni, cio il tempo per cui la maggiore spesa iniziale rispetto alla soluzione tradizionale completamente ripagata. Questo risultato in realt molto cautelativo per ragioni tecniche e di contestualizzazione del prezzo dellenergia. Infatti, limpianto di geoscambio stato leggermente sovradimensionato per una scelta di sicurezza, con un conseguente aumento dellinvestimento iniziale. Ma soprattutto il calcolo considera un costo dellenergia costante nel tempo, ipotesi non ragionevole nel medio periodo dato il sistematico incremento registrato nel passato. Ed anche nel caso in cui lincremento percentuale fosse lo stesso per energia elettrica e metano, il cash flow annuale migliorerebbe ulteriormente della stessa percentuale. E opportuno segnalare ulteriori aspetti significativi della opzione geotermica, legati alla possibilit, in qualunque momento, di alimentare limpianto con pannelli solari fotovoltaici, assumendo cos la totale autosufficienza energetica, importante dal punto di vista economico, ambientale e strategico.

Bibliografia
[1] Tinti (2008), Geotermia per la climatizzazione, 200 pp, Flaccovio Ed., Palermo, 2008. [2] Lazzarin, R.(1982), Intervista sulle Pompe di Calore, Muzzio e co. Editore, Padova 1982. [3] Tinti (2009), Sperimentazione di pompa di calore geotermica nel territorio imolese, in Tetto e Pareti, n. 4, C Zorzi Edizioni, pp. 20-24, Forl, 2009.