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Questa pagina stata scritta da studenti di filosofia del linguaggio come manuale di pronto soccorso per gli studenti

i che non hanno ancora studiato logica. Lo scopo e' avere un rapido prontuario per leggere le formule logiche che compaiono spesso nei testi di filosofia. La pagina vuole essere un aiuto immediato alla lettura delle formule (del tipo: nessun panico), prima ancora che uno studente abbia avuto il tempo di leggere una introduzione alla logica o seguire un corso di logica (entrambe le cose vivamente raccomandate per ogni studente che voglia dedicarsi alla filosofia).

Alberto Giordano (schema generale) Enrico Migone (traduzione in html) Alice Sampellegrino (esempi specifici)

L'ABC DEL LINGUAGGIO LOGICO


In estrema sintesi, la logica una scienza autonoma che studia i metodi e i princ pi usati nel distinguere i ragionamenti corretti da quelli scorretti. Per Aristotele la logica la scienza che riguarda gli enunciati che possono essere veri o falsi. In una parola la logica si occupa della relazione di "conseguenza logica", cioe' analizza come nel ragionamento si puo' preservare la verita' (se un ragionamento ha premesse vere ed e' corretto portera' a conclusioni vere). Da Aristotele e gli stoici a Leibniz si sono usati in logica simboli per proposizioni e termini. Durante il nostro secolo ( pi esattamente da Boole e Frege in poi ), la logica si servita di un linguaggio artificiale molto pi ampiamente che nel passato. Qui ci limitiamo a mostrare in modo elementare e intuitivo come si leggono alcune formule del linguaggio logico di base.

Simboli per le proposizioni Tavole di verita' Simboli per nomi e predicati Quantificatori Proposizioni piu' complesse

I simboli per le proposizioni


Cos per convenzione si indicano le proposizioni semplici (o atomiche) con le lettere dell'alfabeto a partire da p in poi (p, q, r, etc.) ; cos, ad esempio:

Marco corre = p Giulia mangia una mela = q

Ad ogni proposizione noi attribuiamo un valore di verit (V o F), che nei succitati casi determinato dal verificarsi dello stato di cose corrispondente. Le cose si complicano quando ci troviamo di fronte a proposizioni composte (o molecolari), cio scomponibili in pi proposizioni semplici, ad esempio di questo tipo : 1. Marco corre e parla ;

2. I premi saranno pagati in caso di malattia o di disoccupazione ; 3. Giulia passer l'esame solo se studier molto. 4. Marco non parla Queste si possono scomporre come segue : 1. (Marco corre) e (Marco parla) ; 2. (I premi saranno pagati in caso di malattia) o (I premi saranno pagati in caso di disoccupazione) ; 3. Se (Giulia studier molto) allora (Giulia passer l'esame). 4. non (Marco parla)

Si pu notare che le proposizioni composte sono composte con connettivi proposizionali (e, o, se...allora,...). Per questo si puo' considerare anche la (4) una proposizione composta: essa contiene infatti un commettivo proposizionale ("non"). Come formalizzare tali proposizioni? Introducendo simboli dei connettivi proposizionali (cio le particelle e, o, se, non, se e solo se); vi sono diversi simboli usati nella letteratura logica; per semplicit grafica noi useremo queste corrispondenze:

non e o se...allora

& v ->

se e solo se <-> Quindi 1, 2, 3, 4 diventano rispettivamente : 5. 6. 7. 8.


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p&q rvs m -> n -p

I valori di verit. I valori di verit delle proposizioni possono essere calcolati con il semplice metodo delle tavole di verit o matrici. NEGAZIONE : (se p vero, - p falso; se p falso, - p vero)

p -p V F F V

Ci sono diverse possibilit di combinazione dei valori di verit; se prendiamo ad esempio due proposizioni, abbiamo 16 possibili combinazioni di valori di verit (che corrispondono a 16 possibili connettivi bi-argomentali). Diamo qui di seguito l'indicazione delle tavole di verit dei connettivi piu' usati nei formalismi logici correnti.

1 2 P Q V V V F F V F F PvQ V V V V V V V F

3 4 5 P -> Q V F V V

6 7 V F F V

8 V F F F

9 10 11 12 13 14 15 16 F F F F

P<->Q P&Q

Nelle prime due colonne (non segnate da numeri) abbiamo le quattro possibili combinazioni di valori di verita' di P e Q (possiamo pensarle come le quattro situazioni possibili rispetto all'accadere e non accadere di P e Q). Sotto le colonne 2 e 8 abbiamo i valori di verita' (le condizioni di verita') della disgiunzione (vel) e della congiunzione. La tavola di verita' della colonna 2 vuol dire che "P v Q" e' vera a condizione che sia vera una delle due proposizioni componenti; La tavola di verita' della colonna 3 vuol dire che "P & Q" e' vera a condizione che siano vere entrambe. Sotto le colonne 5 e 8 si danno le tavole di verita' del condizionale e del bicondizionale. Per definizione il condizionale (che si legge "se...allora..." oppure ".. solo se ...") "P ->Q" e' vero se l'antecedente ("P") e' falso o il conseguente ("Q") e' vero. In una parola e' falso solo nel caso in cui l'antecedente sia vero e il conseguente falso. Alcune proposizioni particolari vengono chiamate tautologie, altre dette contraddizioni. Una tautologia una proposizione sempre vera per qualsiasi assegnazione di valori di verit ai suoi componenti ( es."p v -p", "piove o non piove"). Vedi il caso della tabella 1. Una contraddizione risulta invece sempre falsa qualunque valore di verit venga assegnato ai suoi componenti ( es. "p & -p", "piove e non piove"). Vedi il caso della tabella 16. Questa terminologia e' stata inaugurata dal Tractatus di Wittgenstein.

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Simboli per nomi e predicati.

Sino ad ora le proposizioni sono state considerate unitamente, senza essere scomposte in soggetto, predicato, copula, etc.; in certi casi, tuttavia, le precedenti regole di formalizzazione non funzionano pi. Prendiamo ad esempio il famoso sillogismo :

Tutti gli uomini sono mortali ( p) Socrate un uomo ( q ) Pertanto, Socrate mortale (r ) p q pertanto r

Cos formalizzato, per, l'argomento perde la sua evidente validit. Infatti non pu essere verificato con il metodo delle matrici o tavole di verit; la sua validit dipende dalla struttura logica interna delle proposizioni. Occorre dunque trovare delle tecniche di formalizzazione adeguate. Pima di presentare la risposta della logica moderna (i quantificatori) diamo la terminologia base di come le varie espressioni del linguaggio naturale si mettono nel letto di Procuste del formalismo logico. Consideriamo la proposizione Socrate un uomo (= Socrate umano); "Socrate" un terminesingolare, "uomo" un predicato. Per termine singolare intendiamo un'espressione che si riferisce a un singolo individuo, per predicato un'espressione che si riferisce a una classe. Useremo per i termini singolari le lettere minuscole dell'alfabeto, per i predicati le maiuscole. Esempi : 1. Socrate un uomo = U(s) 2. Micio un gatto = G(m) o anche, semplificando, Us o anche, semplificando, Gm

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Quantificatori. Alle lettere a, b, c, etc. (dette costanti individuali), si affiancano le lettere x, y, w, z, dette variabili individuali ; sostituendole alle prime si ottiene una funzione proposizionale (Ux), un'espressione n vera n falsa (in attesa di specificare l'argomento). Come formalizzare per le seguenti proposizioni ? :

1) Ogni cosa mortale (= dato un qualsiasi x, x mortale) 2) Qualcosa bello (= esiste almeno un x tale che x bello) 3) Tutti gli uomini sono mortali (=se qualcosa e' un uomo, allora e' mortale)

Introducendo i quantificatori Quantificatore universale : Vx = per ogni x.... Quantificatore esistenziale :E x = per qualche x... [o anche "esiste almeno un x tale che....."] NB: per il quantificatore universale si usa una "A" rovesciata e per il quantificatore esistenziale o particolare si usa una "E" rovesciata. Per semplicit (dato che usiamo html) qui si user al posto della "A" rovesciata una "V" in corsivo, e al posto della "E" rovesciata una "E". Ed ecco le rispettive formalizzazioni: 1) Vx Mx 2) Ex Bx 3) Vx (Ux -> Mx) [La quantificazione universale esprime una proposizione vera se, e solo se, tutti i suoi casi di sostituzione sono veri ; quella esistenziale se vi almeno un caso in cui sostituendo la x si ottiene una proposizione vera] Possiamo quindi formalizzare l'esempio di sillogismo dato sopra

x (Ux -> Mx)


Us Ms

Per tutti gli x, se x e' un uomo, allora xe' mortale socrate e' un Uomo pertanto socrate e' Mortale

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Esempi di proposizioni pi complesse.

( Leggi : per ogni x esiste un y tale che se x uomo e y donna, allora x ama y ).

"tutti abbiamo difetti" diventa : Vx ( Ux ->Dx ).

( Leggi : per ogni x, se x umano, allora x ha difetti ).

"non ci sono due uomini uguali" diventa : Vx Vy ( Ux & Uy -> x diff. y ).

( Leggi : per tutti gli x, per tutti gli y, se x uomo e y uomo, allora x e' diverso da y ).

"ci sono almeno due studenti di filosofia" diventa : E x E y ( Fx & Fy & x diff y ).

( Leggi : esiste x e esiste y tale che x studente e y studente e x diverso da y ).

"ci sono esattamente due elementi" diventa :

x E y ( x diff y ) & Vx Vy Vz ( x y v x z v y z ).
( Leggi : esiste un x, esiste un y non uguali, e per tutti gli x, per tutti gli y e per tutti gli z, o x y, o x z, o y z ).

"ogni uomo ama una donna" [l'esempio e' di Ch.S.Peirce] ambiguo e puo' reso formalmente in due modi diversi a seconda di come puo' essere inteso, e cioe' come o (a) "per ogni uomo esiste una donna da amare" o come o (b) "c'e' una sola donna che amata da tutti gli uomini"; (a) Vx Ey ( Ux & Dy) -> Axy ))

(a) Leggi: per tutti gli x esiste un y tale che, se x uomo e y donna, allora x ama y (b) yVx ( Ux & Dy) -> Axy )) (b) Leggi: esiste un x tale che per tutti gli y, se x un uomo e y una donna, allora x ama y
torna all'inizio SUGGERIMENTI per proseguire: Vedi le lezioni SSIS del prof. Dario Palladino (logica proposizionale e sillogismo) nella sua pagina delle dispense Una breve discussione storica sulle origini del paradigma classico in logica del pro. Carlo Penco