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ASSOCIAZIONE CIVICA PORTA NUOVA - VASTO

COMUNICATO STAMPA 26 Gennaio ’05

ARIA DI VASTO (Parte prima)

1. PREMESSA.
Ricorderanno molti di aver notato lo scorso anno, in piazza Verdi a Vasto, la presenza di un mezzo
mobile di rilevamento dell’inquinamento atmosferico. Rimase lì per 26 giorni, dal 18 Dicembre
2003 al 12 Gennaio 2004; il mezzo apparteneva all’ARTA (Agenzia Regionale per la Tutela del-
l’Ambiente); la sua presenza era stato richiesta dal Comune. I risultati del rilievo, la cui diffusione
era stata annunciata dal direttore regionale della Fee Paolo Leonzio1, non furono mai presentati alla
città.
Poiché neppure il Sindaco, né alcun altro per lui dell’Amministrazione Comunale –che pure ne
avrebbero avuto competenza- si sono mai curato di diffonderli, abbiamo creduto di farlo noi nella
convinzione di rendere così, benché ad un anno di distanza, un servizio alla città. I dati rilevati,
come si vedrà, sono tutt’altro che trascurabili. (Si trovano nel file allegato).

2. I DATI.

2.1 Cominciamo dalle buone notizie. Sono buoni i valori rilevati di Biossido di Zolfo2 e Ozono3.
Nei limiti di legge appaiono il dato su Monossido di Carbonio4 e, a stento, anche quelli relativi al
Biossido di Azoto5.

2.2 Passiamo ora alle cattive: il Particolato Sospeso (le cosiddette polveri) (PM10), il Benzene, lo
Stirene.
Le polveri (PM10). Le particelle atmosferiche rappresentano una complessa miscellanea di sostanze
organiche e inorganiche, solide e liquide derivate da fonti naturali o da attività antropiche (processi
industriali, traffico veicolare, riscaldamento domestico a carbone, inceneritori). L’attuale valore li-
mite annuo (40 μg/m3) coincide esattamente con la media giornaliera dell’intera rilevazione. Vi
sono stati, però, in 26 giorni, 5 superamenti del valore limite giornaliero per la protezione della sa-
lute umana6. “È ormai accertato un nesso fra mortalità giornaliera e livelli di particolato atmosfe-
rico. In particolare, eccessi di mortalità si verificano nei due giorni successivi a quello in cui si
sono registrate alte concentrazioni di PM. Gli eccessi riguardano anziani, bambini, soggetti debili-
tati e con problemi respiratori 7”.
Il benzene. Il benzene, la cui presenza è attribuibile al 90% al traffico veicolare, è è stato classifica-
to come cancerogeno dall’International Agency for Research on Cancer (IARC), che l’ha inserito
1
Il Messaggero, 18.12.’03: “Il mese prossimo –dice Leonzio- nella sede del Cotir in località Sinello ci sarà un incontro
volto a ottenere la certificazione di qualità per aziende e imprese turistiche […]. Sarà l’occasione propizia per offrire
della città un quadro rassicurante sotto il profilo ambientale[…]”
2
5 μg/m3 (microgrammi per metro cubo), contro un valore limite di 125 μg/m3. 1µg/m3 equivale a un milionesimo di
grammo per metro cubo
3
60 μg/m3; il valore limite è di 110 μg/m3.
4
La media è di 4,6 μg/m3, con una punta massima di 23,3. Il valore limite era di 12 μg/m3 all’1.1.’04; è di 10 μg/m3
dall’1.1.’05. Si consideri però che a Milano già nel 2001 la media annua era scesa sotto i 2 μg/m3.
5
La media giornaliera è stata di 48 μg/m3, appena sotto il valore limite che nel 2004 era di 52 ed oggi è di 50 μg/m 3 (su
base annua), ma al di sopra della soglia di valutazione superiore per la protezione della salute umana che è di 32 μg/m3.
La media oraria massima rilevata (151 μg/m3) è ampiamente al di sopra della soglia di valutazione superiore per la pro-
tezione della salute umana (140 μg/m3).
6
Allora di 55 μg/m3 (oggi è 50). I superamenti ammessi in un anno dalla normativa sono 35. 5 superamenti in 26 giorni
fanno, in proiezione, 70 superamenti annui.
7
Ministero dell’Ambiente, L’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici, Settembre 2001, pag. 10.
nel gruppo 1, cioè tra le poche sostanze per le quali esiste un’evidenza accertata sull’induzione di
tumori nell’uomo. La legge8 stabilisce che la concentrazione media annuale non debba superare l’o-
biettivo di qualità pari a 10 µg/m3 (si ridurrà gradualmente a 5 µg/m3 entro il 2010). L’Istituto Supe-
riore di Sanità9 ha rilevato a Roma, nel Gennaio del 2000, in 5 siti urbani ad alta intensità di traffico,
una concentrazione media (su 15 giorni) pari a 4,3 μg/m3. Ancora nel Gennaio del 2000 l’APAT
Lombardia ha rilevato a Milano, in P.le Zavattari, una media di 5,2 µg/m3, e, in Via Senato, di 7,8
µg/m3. Legambiente10, nel Febbraio del 2004, ha rilevato, sempre a Milano, nell’aria di Piazzale Lo-
reto, la presenza di 10 µg/m3 di benzene. Nelle rilevazioni dell’ARTA di cui ci stiamo occupando –
avvenute a Vasto poco più di un mese prima- la media è stata di 11,9 μg/m 3; il valore orario massi-
mo di 35,5 μg/m3.
Lo stirene. Lo stirene origina principalmente da attività industriali e, in misura minore, dal traffico
veicolare. Le conoscenze su questa sostanza non sono ancora tali, sostiene l’Organizzazione Mon-
diale della Sanità11, da consentire di tracciare un quadro certo della sua tossicità sull’uomo. Sono
stati accertati effetti genotossici, neurologici e sullo sviluppo; non ancora certa appare la sua cance-
rogenicità. Non sono stati ancora introdotti limiti di legge all’inquinamento da stirene. Tuttavia,
“eccetto che in aree altamente inquinate,” scrive ancora l’OMS12, “le concentrazioni di stirene nel-
l’aria ambiente sono in genere inferiori a 1 μg/m3”. “In un ambiente urbano inquinato e nel raggio
di 1 km da industrie che lavorano lo stirene, la [sua] concentrazione può raggiungere i 20-30
μg/m3” 13. In Piazza Verdi l’ARTA ha rilevato una concentrazione media di stirene pari a 9,6 μg/m3,
con picchi fino a 24,7 μg/m3. Ma a Punta Penna, dove il mezzo mobile ha effettuato rilevazioni nel
periodo tra il 14 Gennaio e l’11 Febbraio 2004, la concentrazione media rilevata è stata –il che è
sorprendente- quasi il doppio: 18,3 μg/m3, con un massimo orario fino a 36,1 μg/m3. Il che equiva-
le14 all’assorbimento, per un abitante di Vasto città, di una quantità giornaliera di stirene pari a quel-
la contenuta in 4-10 sigarette; e per un abitante di Punta Penna in 8-20 sigarette.

2.3. Veniamo infine alle notizie pessime: Toluene e I.P.A.


Il toluene. Il toluene proviene dal traffico veicolare (in particolare dal gasolio); ma possono contri-
buirvi in modo significativo anche da alcune tipologie di processi industriali. La sua canceroganicità
non è stata confermata. In compenso, di questa sostanza sono noti gli effetti sul sistema nervoso
centrale; essa è inoltre riconosciuta come teratogena15. A Zurigo16 (dati 2003) la concentrazione me-
dia annuale di toluene era di 7,52 µg/m3. “I dati raccolti nel 1990 in 11 città degli Stati Uniti” scri-
ve l’OMS17 “indicavano una concentrazione media (su 24 ore) di 20 μg/m3”. In 6 siti urbani del Ca-
nada (dati 1989) la media giornaliera si sarebbe tenuta (sempre secondo l’OMS 18) su valori dai 5 ai
44 μg/m3. A Dicembre del 2000 le stazioni fisse di Via Senato e P.le Zavattari, a Milano, hanno rile-
vato una media mensile19 rispettivamente di 31,6 e 24,7 μg/m3. Secondo i risultati di una campagna
di misurazione condotta dall’Università di Milano Bicocca20, sempre a Milano, nei mesi di Dicem-
bre ‘96-Gennaio ’97 la concentrazione media mensile di toluene andava dai 51 ai 56 μg/m3. La già
citata indagine dell’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato a Roma, nel Gennaio 2000, in 5 siti urba-
8
D.lgs. n. 60/02, allegato V.
9
Ann. Ist. Super. Sanità 2002; 38(2): 175-185.
10
Legambiente, Treno Verde 2004. Comunicato Stampa 28 Aprile 2004, pag. 6.
11
WHO, Air Quality Guidelines, cit., Chapter 5.12 – Styrene, pag. 21.
12
“Except in highly polluted areas, styrene concentrations in outdoor air are generally <1 µg/m3”, ib. p. 2.
13
Ib, p. 3.
14
Nostra estrapolazione da dati OMS.
15
APAT, Linee guida al monitoraggio e all’analisi di microinquinanti in campo chimico – fisico, Roma 2003, p. 31.
16
Office fédéral de l’environnement, des forêts et du paysage, Cahier de l’environnement n° 370 – air, Berne, 2004.
17
Ib, pag. 1.
18
World Healt Organization, Air Quality Guidelines - Second Edition, Chapter 5.14 – Toluene, Copenhagen, 2000.
19
Dati ARPA Lombardia.
20
E. Bolzacchini, S. Caserini M. Maugeri, S. Meinardi, M.Orlandi, B. Rindone. Aromatic compound measurements at
the Milan-Bicocca University Campus. Air pollution VI, Ed.: Brebbia C.A., Ratto C.F., Power H., WitPress, 1998.
ni ad alta intensità di traffico, una media (su 15 giorni) di 58,2 μg/m3. La più alta media di toluene,
scrive l’OMS21, fu rilevata a Torino nel 1991, ed era di 64 μg/m3. La media registrata (sui 26 giorni
del rilevamento) in Piazza Verdi a Vasto è stata di 88,5 μg/m3, con picchi fino a 293,9 μg/m3.
Gli I.P.A. I cosiddetti Idrocarburi Policiclici Aromatici si formano in seguito alla combustione in-
completa di materiali organici. La fonte più importante di origine antropica è rappresentata dalle
emissioni veicolari, seguita dagli impianti termici, dalle centrali termoelettriche e dagli inceneritori.
Le sostanze presenti nell’aria che vanno sotto il nome collettivo di IPA sono circa 500; le proprietà
biologiche della maggior parte di esse sono ancora sconosciute. E’ dimostrato però che alcune sono
potenti carcinogeni, in particolare a danno dei polmoni. Gli effetti degli IPA (come del benzene) non
sono definiti “a soglia”, ma sono “stocastici”: non esistono livelli di concentrazione a rischio zero
per la salute pubblica. “Il livello degli IPA nell’aria dovrebbe di conseguenza essere tenuto il più
basso possibile22”. Non esiste allo stato un limite di legge che si riferisca al totale degli IPA presenti
nell’aria ambiente23. Ci pare tuttavia ugualmente interessante proporre alcuni raffronti. Secondo
fonti ufficiali canadesi24 le concentrazioni medie di IPA totali presenti, in Canada, in zone urbane,
nel periodo 1987-1997, variano da 10 a 65 ng/m3. A Marsiglia25 la media misurata nel periodo Otto-
bre ’01-Gennaio ‘04 è stata di 16,7 ng/m3, con picchi di 60,5 ng/m3. Per restare in Italia, a Milano:
una rilevazione26 condotta dall’ENEA nel Dicembre 2000 in corso Garibaldi ha trovato una media
giornaliera massima di 44 ng/m3. Una media giornaliera massima di 27 ng/m3 è stata rilevata27, sem-
pre a Milano, in via Messina, nel periodo Giugno 2002- Marzo 2003. Ancora a Milano, in piazzale
Loreto, Legambiente28 ha misurato, nel Febbraio del 2004, una media di 9,03 ng/m 3 (a Roma di
4,97; a Palermo di 15,09; a Napoli di 16,01). A Vasto, in Piazza Verdi, la media rilevata dall’ARTA
è stata –nel periodo 18 Dicembre ‘03-12 Gennaio ’04- di 127 ng/m3, la media giornaliera massima
di 286 ng/m3, il picco orario massimo 499 ng/m3.

3. CONCLUSIONI.
Sull’analisi dei dati torneremo in un prossimo comunicato. Essi del resto, in qualche misura, parla-
no da soli. Sin d’ora però ci pare doveroso osservare quanto segue:
1) Alcuni dati appaiono francamente inquietanti. Dal momento della rilevazione è trascorso or-
mai anche troppo tempo. Ci pare necessaria una nuova, indifferibile verifica –entro Marzo-
della qualità dell’aria a Vasto, sia in Piazza Verdi che a Punta Penna29.
2) Non c’è bisogno invece, ci sembra, di verifiche ulteriori per affermare che Vasto non è più –
posto che mai lo sia stata- quell’isola incontaminata nella quale ancora alcuni credono di vi-
vere. Per questo è necessario che la città si munisca di almeno due centraline fisse di rileva-
zione (una per Piazza Verdi, l’altra per Punta Penna30). Anche questo sarebbe compito del
21
WHO, Air Quality Guidelines, cit., pag. 2: “Toluene had the highest measured concentration (mean = 64 μg/m3) of
several organic compounds in the urban air of Turin, Italy in 1991”.
22
WHO, Air Quality Guidelines, cit., Chapter 5.9 – PAH, pag. 16.
23
Per uno solo di essi, il Benzo(a)pirene (BaP) era stata fissata la soglia (poi abolita) di 1 ng/m3: un nanogrammo (un
miliardesimo di grammo) per metro cubo. Da anni viene data per imminente una direttiva UE dedicata solo agli IPA.
24
Environment Canada - Analysis and Air Quality Division, Ambient Air Measurements of Polycyclic Aromatic Hydro-
carbons (PAH), Polychlorinated Dibenzo- p-Dioxins (PCDD) and Polychlorinated Dibenzofurans in Canada (1987-
1997) Report Series No. AAQD 98-3, pag. VII, Ottawa, Ontario, 1998.
25
Surveillance de la qualité de l’air de l’Est des Bouches-du-Rhône, du Var et du Vaucluse, Surveillance des HAP site
urbain de Marseille - cinq avenues- rapport d’etude - Du 18 octobre 2001 au 23 janvier 2004, Août 2004
26
ENEA- Ministero dell’Ambiente, Progetto prevenzione inquinamento da benzene e IPA - Distribuzione granulometri-
ca in massa del particolato atmosferico in area urbana, Milano 2002.
27
Maria Grazia Perrone, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio Università Milano-Bicocca, La qualità
dell’aria in ambiente urbano: il problema del particolato atmosferico (PM10 e PM2,5), Milano 2003.
28
Legambiente, cit., p. 7.
29
Questa volta sarebbe meglio che il mezzo mobile non si nascondesse dietro il faro.
30
Noi ne avevamo già chesta una, la scorsa estate, per la sola zona industriale. Tra l’altro, pochi forse ricordano che il
Comune di Vasto aveva già approvato nel lontano 1988 –sindaco Antonio Prospero- una convenzione per l’installazione
di ben 5 centraline fisse di rilevamento della qualità dell’aria (di cui 2 nel territorio comunale di S. Salvo e 3 in quello di
Vasto). La cosa si perse poi nelle nebbie del consiglio regionale…
Sindaco (prioritario forse, ci permettiamo di aggiungere, persino rispetto all’acquisto del ci-
nema-teatro) – ed eventualmente dei candidati alle prossime elezioni regionali.