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Centinaia di giovani afgani transitano dallItalia, in fuga dal loro paese in guer ra.

Adolescenti, a volte bambini, a volte ora con le loro famiglie, mandati in O ccidente con i risparmi dei parenti e degli amici, spesso vittime di contrabband ieri e di sfruttatori, talvolta con il desiderio di emigrare in altri paesi, a v olte con lintenzione di restare. Aspirano allo status di rifugiati politici in Ital ia, sperano di poter studiare e poi trovare un lavoro. O forse, chiss, di tornare un giorno nel loro paese. Ma accade anche che non ce la facciano a sopravvivere , prima che le lentezze burocratiche siano sciolte, e che il mondo si accorga di loro. Lassociazione Medu medici per i diritti umani attiva per aiutarli, come ci r acconta il coordinatore Alberto Barbieri. Ma come ci racconta Alidad Shiri ricor date il ragazzino che fu nostro ospite qualche anno fa, ancora incerto nella lin gua, ma forte nelle sue intenzioni di aiutare il popolo afgano il nostro un paes e sovente distratto, che non si accorge del disastro umanitario che si sta svolg endo in Afghanistan, come in altri paesi devastati dalla guerra. Emanuele Giorda na, conduttore di Radio 3 mondo e profondo conoscitore del mondo afgano, ci racc onta la sua esperienza di quel paese e le prospettive aperte sul futuro.