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TURISMO E AMBIENTE.

TRE OSSERVAZIONI AL PIANO REGOLATORE

Val Ferret, il golf della discordia


A Courmayeur gi campagna elettorale: scontro sullampliamento
CRISTIAN PELLISSIER COURMAYEUR

Quel golf non si amplia. Saranno cinque mesi roventi, i prossimi di Courmayeur. La cittadina si prepara alle elezioni comunali, in programma per novembre e la campagna elettorale gi cominciata. Al centro della polemica, in questi giorni, il piano regolatore che il Consiglio ha discusso il mese scorso e che ripasser nellassemblea che dovr valutare le osservazioni dei cittadini. La battaglia passa anche dal web e nei giorni scorsi stato pubblicato un nuovo blog, Courmayeur bene comune. A gestire le pagine e i contenuti sono Alex Glarey, presidente dellArci e segretario comunale di Courmayeur ai tempi di Blua, con lui: Nora Girardi, Patrick Perrier, Giovanna Cucchieri e Simone Taviotto. Il gruppo ha presentato tre osservazioni alle nuove norme tecniche di attuazione e proprio il golf al centro delle loro critiche. Secondo le nuove norme la struttura potrebbe ampliarsi per passare da 9 a 18 buche. Ed assurdo - contesta Glarey - quella unarea protetta, un Sito di interesse comunitario, per que-

Fanno demagogia le norme di tutela prevalgono su ogni piano regolatore Vale anche per il golf
Fabrizia Derriard
Sindaco di Courmayeur

Il Golf Club di Courmayeur, in Val Ferret. Lipotesi di ampliarlo spacca la scena politica del paese

Un ampliamento sarebbe illegittimo Proposte simili furono gi bocciate E unarea protetta


Alex Glarey
Promotore Courmayeur bene comune

Il direttore del Club Le modifiche? Utili ma per ora non c alcun progetto
sto riteniamo che sia illegittimo. Senza contare - aggiunge - che gi quando era partito liter del piano regolatore il Comune ricevette due osservazioni, una del Golf Club e laltra della locale sezione dellUnion che chiedevano la possibilit del raddoppio, furono bocciate per motivi tecnici validi ancor oggi: ci sono tutele su quel luogo. Gli altri aspetti criticati sono la perdita di biodiversit e la privazione al pubblico di parte della Val Ferret: se il golf crescesse diminuirebbero le zone percorribili dai trekker. Antitetica la posizione del sindaco, Fabrizia Derriard. La prima cosa che mette in luce la valenza politica del gruppo: Mi sembra evidente, uno schieramento politico e si

spaccia per movimento di normali cittadini. Sa un po di presa in giro. A parte questo, stanno facendo solo demagogia. Siamo passati da un piano regolatore che in pratica diceva il golf non esiste a uno che prende atto della presenza di questa realt, tra laltro storica, prestigiosa e importante e che dice che fattibile, se e solo se esistono le condizioni, passare a 18 buche. Non so se la loro ignoranza o

se fanno finta, ma evidente che le norme di tutela prevalgono su qualsiasi piano regolatore, anche nel caso del golf. Nessun problema, quindi, per il sindaco. Ma assurdo, non si possono introdurre norme in contrasto con altre a loro superiori - sottolinea Glarey - quantomeno avrebbero dovuto concordarlo prima con gli uffici competenti e non fare il contrario. Antonio Barone, il direttore del Golf

per ora getta acqua sul fuoco: Non c nessun progetto di ampliamento, ma per noi la modifica sarebbe utile. Dico solo che al momento il terreno classificato come agricolo il che complica anche le cose pi semplici nella gestione. Il tema, c da scommetterci, far discutere ancora molto. Siamo solo allinizio - promette Glarey - arriveranno prese di posizione anche del Wwf e di Legambiente.