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COSA SI CELAVA DIETRO LA SUA PERSONALITA'

UN DIBATTITO ANCORA APERTO.

GUSTAVO ROL: MISTIFICATORE O VEGGENTE?

Personalit affascinante, discreta, frequentata da artisti intellettuali e politici di altissimo livello (da Mussolini a Biagi, da Fellini a Cocteau, da Buzzati ad Agnelli, da Kennedy a Reagan, da Fermi a D'Annunzio), Gustavo Rol rappresenta uno dei pi inesplicabili misteri del nostro tempo. Fu un aristocratico appartato e schivo: fin qui, nulla di anomalo. L'anomalo che Gustavo Rol materializzava oggetti dal nulla, stampava per via telepatica capolavori di maestri della pittura su tele vergini, leggeva in libri sigillati che non aveva mai aperto, prevedeva eventi. Si sempre tenuto lontano dai riflettori, meritandosi la fama di "sensitivo buono", non mancando comunque di sollevare l'iracondia di scettici pseudoilluministi alla Piero Angela (che si rese responsabile di una trasmissione davvero di cattivo gusto a proposito del "mistero Rol"). Cento anni fa nasceva Gustavo Rol: colui che sarebbe stato concordemente riconosciuto come massimo sensitivo del Novecento. Clarence, che aveva gi celebrato questo personaggio affascinante e straordinario, gli dedica quasi un portale. DA KENNEDY A FELLINI: ROL IL GRANDE "Quell'uomo legge nel pensiero e non possiamo rischiare che i segreti dello Stato francese vengano a conoscenza di estranei": Charles De Gaulle usc dall'incontro con Gustavo Rol pallido e spaventato, perch il sensitivo gli aveva rivelato l'irrivelabile. "Esperimenti": cos Gustavo Rol classificava le pratiche con cui riusciva inesplicabilmente a ottenere risultati che, normalmente, si definirebbero paranormali. Enzo Biagi assistette, sconvolto, ad alcuni esperimenti di Rol. Ne scrisse nel 1978: "Vive a Torino il dott. Gustavo Adolfo Rol, un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che impossibile interpretare. in grado perfino di fare viaggi nel tempo, di conversare con entit che hanno raggiunto l'oltretomba da secoli o di far piombare in un salotto col belato della capra anche il suo campanaccio. Un busto di marmo pesantissimo, senza che nessuno si muovesse, pass da un caminetto al centro di un desco". Gli esperimenti di Rol, sottoposti a continue verifiche che non sono riuscite a spiegarne scientificamente gli strabilianti esiti, sono interpretabili secondo diverse categorie della fenomenologia paranormale. Le sue "possibilit" (come lui chiamava questi "poteri") spaziavano dalla lettura dei libri chiusi ai viaggi nel tempo (con escursioni nel passato e nel futuro, queste ultime generalmente confermate dagli avvenimenti con precisione quasi scientifica) sperimentati anche da parte dei presenti all'esperimento, dalla veggenza selettiva (osservazione dell'aura energetica che circonda il corpo umano, utile all'identificazione di malattie) all'endoscopia (la visione dell'interno del corpo umano). Era in grado di agire dinamicamente sulla materia , spostando a distanza oggetti di qualsiasi genere (psicocinesi), o materializzarli e smaterializzarli (apporti), effettuava scrittura automatica (dove la sua mano veniva guidata da uno "spirito intelligente" di una persona scomparsa o ancora in vita), sapeva prevedere gli

eventi futuri (chiaroveggenza), leggeva nel pensiero (telepatia), era in grado di far guarire persone ammalate anche a centinaia di chilometri di distanza o trovarsi in due luoghi differenti nello stesso momento (bilocazione). Infine, produceva due tipi di fenomeni originali: la proiezione di figure a grafite su oggetti pi o meno distanti, come fogli di carta, carte da poker, pareti, tovaglioli, quadri, e la pittura al buio, dove nella semioscurit del suo studio o a casa di amici i pennelli si muovevano da soli, dipingendo in modo rapidissimo con l'aiuto dello "spirito intelligente" di un pittore scomparso (Ravier, Picasso, Goya). Numerosissime le sedute di controprova scientifica durante gli esperimenti di Rol. Nessuno tra i ricercatori impegnati nei controlli ha asserito che Rol praticasse truffe o trucchi di qualunque specie. Pi numerose ancora, le testimonianze degli strabilianti risultati ottenuti da questo "sensitivo" che ha sempre sdegnato una simile definizione, allontanando da s ogni sospetto che volesse addentrarsi in quei deteriori fenomeni di proselitismo new age. E infatti Rol rimase sconosciuto al grande pubblico. Tuttavia il sensitivo torinese, nel lungo corso della sua vita, ha visto chiunque abbia esercitato il potere nel Novecento. Capi di Stato lo mandavano a chiamare e lui, all'improvviso terrorizzandoli, gli spifferava segreti di Stato di cui non si sapeva come potesse essere a conoscenza. Mussolini, D'Annunzio, Einstein, Kennedy, De Gaulle e Reagan ne rimasero sconvolti. Ecco cosa hanno detto di Gustavo Rol alcuni grandi che lo hanno incontrato. JEAN COCTEAU: "L'incredibile Rol (...) sar credibile solamente dopodomani". CESARE ROMITI: "Rol sfugge alla nostra possibilit di comprensione. E' un mistero". FEDERICO FELLINI: "E' l'uomo pi sconcertante che io abbia conosciuto. Sono talmente enormi le sue possibilit, da superare anche l'altrui facolt di stupirsene". DINO SEGRE (PITIGRILLI): "Gustavo Adolfo Rol (...) cammina come un illuminato sulla geografia dell'inconoscibile". ENZO BIAGI: "Gustavo Adolfo Rol un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che impossibile interpretare". DINO BUZZATI: "Uno dei rari uomini arrivati, col superamento di se stessi, a un alto livello spirituale, e di conseguenza all'autentica bont". ALBERTO BEVILACQUA: "Una personalit fra le pi sorprendenti del secolo". GUSTAVO CHI? Stiamo parlando del pi straordinario tra i sensitivi del nostro tempo, ma molti ancora non lo conoscono, anche perch Gustavo Rol fece di tutto per evitare la pubblica attenzione. Nonostante questa innata discrezione, Rol fu soggetto ad attacchi di detrattori. Chi fu davvero questo elegante flaneur dell'occulto? Una biografia che racconta i suoi misteri: a partire da una crisi che gli fece intravvedere una realt che a tutti noi sfugge... DUE "ESPERIMENTI" DI ROL Scrive sul Corriere della Sera Vittorio Messori: "Nel salotto napoleonico, Rol intratteneva i suoi ospiti con lo scintillio di una conversazione elegante e poliglotta. A ora ormai tarda, spesso (ma non sempre) invitava a passare in

un'altra sala, attigua, e ad accomodarsi attorno a un lungo tavolo. Cominciavano, allora, quelli che chiamava esperimenti. Cominciava, cio, tutto ci su cui ancora ci si divide e ci si divider sempre: carte da gioco sembravano animarsi in trasformazioni impressionanti, scritte pertinenti apparivano su fogli di carta ben ripiegati e chiusi nelle giacche; quadri di grandi autori si materializzavano su tele bianche; oggetti storici riemergevano dal passato; libri sigillati venivano letti; cose lanciate contro il muro si depositavano sul pavimento della stanza accanto". Ecco due testimonianze dal libro di Remo Lugli, Gustavo Rol, una vita di prodigi (Mediterranee).

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