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perlina due: paolo ferrucci, "maestri"

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le perline: piccoli grani di editoria illustrata offerti ai lettori di cosedalibri
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Paolo Ferrucci

MAESTRI

Paolo Ferrucci MAESTRI

---......Ie perline

Unapiccola storia crudele
Anna Albano

Nel microracconto contenuto in questa perlina o ' e tutto Ferrucci come 10 conosciamo dai suoi libri: la riservatezza; una parte indomita one pur nascondendosi accuratamente non si sopieee mai; la sensualita - r itirove= remo quella bambina con Ie mutandine grigie, declinata nelle sue versioni adulte, nelle opere maggiori dell'autore, insieme con i euoi:alter ego, abe nei romanzi desiderano e si innamorano per bene. Anche il larvato afflato di giustizia sociale, la simpatia per gli ul timi (soffriamo con L.' autore nell'immaginare quel bambino figlio di operai beti.ut:» cosi. brutalmente,

-5 -

- 6-

senza nemmenola coneal.szi.one di una madre maestra, la cui vicinanza opprime e controlla, ma anche protegge) compe Lotio pienamente sviluPl'ati, ad esempi0, nello stralunato Fazzini di Mistero etrusco, una figura one non si dimentica. Ancora una coee devo dire dell' eucoxe di queste righe: ricordo con immenso piacere 1 'editing praticato sulla sua opera prima, Omicidi particolari, eoxLti:« in copl'ia con GiacomoLeonelli e ambientata in una irresistibile parodia della comunita di San Patrignano, condita con una generosa spruzzata di alchimia soetiemit:e da col tissime

ricerche. Anche nel suo blog Lunatismi (ferrucci. wordpress. com, dove si possono trovare anche biografia e bi-. bliografia dell' eutioxe] Ferrucci si contraddistingue per un apl'roccio alle coee sempre serio e circostanziato (ma leggete anche le sue misteriose Lerte-: re, contrassegnate con un numeroprogressivo). se si guarda attentamente nelle pieghe, perij, a tratti si vede comparire un bambino che si massaggia una guancia in preda allo stupore, dopo 10 schiaffo del suo irragionevole maestro.

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Questo e un racconto duro e delicato insieme, ctie parla di sogni e di segni, entrambi difficili
da raccontare con delle immagini.

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-

Spero di aver scelto la giusta chiave: da certi sogni, con eoLl.i.evo ci si sveglia e i segni, con il tempo, guariscono. Raffaella ValseCChi

Maestri

Stanotte

ho sognato

che,

girova-

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gando in bicicletta se, incrociavo maestro. cletta,

per il mio paeil mio

a pili riprese

10 ho usato molto la bici-

da ragazzo e da adulto,

e anaveva

che il mio maestro la usava: una Legnano snella lor giallo

col cambio, coCosl c ' inLui

metallizzato.

crociavarno spesso per strada.

mi ha fatto quinta

scuola dalla terza

alla

del bambino, la sua insufficienza. Si accaniva sopr artutto su due miei compagni, che vivevano entrambi

elementare,

ed era un uomo

gia anziano,

vis to che era nato nel

1913 (due anni prima di mio padre,
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lungo la sua strada, ra di fronte gli di operai, e pochi soldi:

uno addirittu- 13-

che come genitore anche lui) • Va da

era

vecchiotto

a casa sua. Erano ficon madre casalinga forse il fatto che

se

che queat;o maestro era un in pratica, un

uomo all' antica: nostalgico

gli vivessero accanto era un ' aggravante, lui che aveva una villa con giardino, bi-

del Ventennio.

Quindi

aveva una concezione da della disciplina: chettate, tollerava gli

molto rigiusava le bace poi non debolezze

familiare fra gli

costruita e sessant.a ,

anni cinquanta

schiaffi,

Picchiava di pili Andrea, queLl.oche gli abitava di fronte: a vol te gli

le inevitabili

mollava ceffoni ti,

caricati

e ripetuai primi

bambine: una, Elisabetta, prii tutta, e ricordo

la sco-

e il bambino resisteva poi al terzo
0

ancora le sue Quelec- 17-

colpi,

al quarto li-

mutande in canett ato grigio.

berava il pianto,
- 16-

che per'o si cal-

la volta il ceffone me10 diede,

mava quando tornava a poa+o, Ricordo di tirate ti: di averne presi d' orecchie anch'io,

corne, rnanon mi fece male. Sembrava impostato anche quello per colpire di striscio, film. dre. poi, quasi corne si fa nei mia ma-

e scappellote poi non cos L di stri-

rnanon cos Ltanti,

chiamo subito

forti. scio,

A volte mi colpiva e quando capitava

sr ,

perche - mentre mio padre dirigente del anche

forse me li che in

era il pili importante

meritavo. ricreazione l' aula

CornequeLl.avolta

Comune- mia madre, maestra lei, insegnava nell'aula

mi misi a cOrrere per le gonne alle

accanto:

sollevando

quindi bastava darle una voce e ar-

rivava.

Comunque,posso dire che il trasgressivo anzi, era abllal'incli-

mio spirito stanza

contenuto;

nazione all' oblledienza prevaleva,
- 18-

e a volte

davo addirittura

delle

- 19-

soddisfazioni.

Questa publllicazione per essere prelevata

e

stata

concepita gratuito

a titolo

da L blog <coae da libri". II copyright sui testi (Maestri); grafico Valsecchi.

e di

Anna Albano (prefazione), auLl.e iliustrazioni

Paolo Ferrucci i copyright e il progetto

aono di Raffaelia

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