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Enzo Zecchi

UN BOLO DI EMOZIONI
Ogni lettura da una spinta alla vita. La partenza, dopo, diversa.

Febbraio 2, 2011

Questa notte gli torna langoscia e un bolo di emozioni gli esce con il fiato. Langoscia come quella di sempre. Di giorno non ce lha, o poca. Poi si sveglia e diventa il pensiero primo; solo quello importa. E lui fragile e incerto. E con lalba passer, come altre volte, ma non ci crede fino in fondo. Che quellangoscia non passer, un po, lo pensa davvero. Ma qual il vero? Quello del giorno o quello della notte con la sua angoscia? E quando leggi le cose, non sono le stesse. Ogni lettura da una spinta alla vita. La partenza, dopo, diversa. E le percezioni di notte, preziose come quelle di giorno, forse di pi, spesso di pi. Le vedi cos, come altri non vedono; per questo di pi. Come quando intuisci cose che altri non possono. Hai una luce che altri non hanno. E ti ci affezioni anche. La tua paura la tua mente, il tuo io, il tuo leggere. E hai paura: che quello che leggi svanisca, che scompaia con la paura. Quando la paura se ne va, con lei anche le tue letture: e sei un po meno, un po pi solo. Ti mancano la fragilit e lincertezza; che sono un motore, che spinge e ti fa capire. Soffri ma lo ami quellio fragile e incerto. E quando passa, quando le sfumature sono un ricordo, i contorni inspiegabilmente determinati, la lettura cambia, perde e si arricchisce, e, quasi dimentica, inquadra anche laltra; ma il tutto diverso, di pi, come te che sei di pi: un po di pi. Anche se altri non se ne avvede, ma sei tu che te ne avvedi e che vedi diverso, un po diverso, perch sei cambiato; un po. E quello che vedi sei tu pi lui, una cosa sola con quello che osservi; e quello che osservi perch tu lo osservi.