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VARIAZIONI TERMICHE : UNIFORMI, A FARFALLA Uniforme vuol dire che incide su tutti i conci della trave.

Una trave soggetta a variazione termica uniforme pu avere una distorsione normale . Ci accade se la trave sede di una variazione di temperatura t uniforme (cio uguale in ogni punto). La trave quindi subisce una variazione di lunghezza l (se i vincoli non si oppongono). una costante o coefficiente di dilatazione termica diverso da materiale a materiale. Per lacciaio = 0,00001 l = t l cm/cm c =10-5 cm/cm c se l > 0 la trave si allunga e t aumenta se l <0 la trave si accorcia Se il vincolo impedisce lallungamento la trave sincurva in questo caso si deve verificare a carico critico Il concio di lunghezza dz subisce una distorsione normale : dw = dz dato che = - t essendo dw = t dz

Variazioni termiche uniformi.

dw = dz

= t (deformazione termica)
Esempio 1

+ t
La trave isostatica (2 appoggi)

Si allunga poich lappoggio non oppone nessuna reazione allallungamento

= t l
Esempio 2

- t

+ t
L

Ruota poich le fibre superiori si allungano maggiormente rispetto quelle inferiori

SE : - t = +t cio la distorsione si annulla in corrispondenza del baricentro G Sruttura isostatica 2 t t

A = B =

Esempio 3

+ t

Sincurva poich le reazioni orizzontali delle cerniere non permettono alla trave di allungarsi: bisogna verificarla a carico critico Equazione di congruenza : = 0

La trave iperstatica 1 volta perch reagiscono solo le raeazioni orizzontali delle cerniere

+ t

xl + t ; = t l EA xl t l EA = + t l ricavo x X = EA l x =

Variazioni termiche a farfalla


Sono distorsioni concentrate in un solo concio, quindi la rotazione del concio provoca la rotazione rigida di tutta la trave. Una trave soggetta a variazione termica a farfalla pu avere una distorsione flettente . Variazione termica a farfalla significa che la temperatura varia linearmente sullasse y.

z t y

T = t inf t sup escursione termica


Quando la trave soggetta a variazione termica a farfalla la tensione massima che si verifica sui bordi esterni non dipende n dalla geometria n dalla luce della trave bens solo dal materiale (, E) e dalla temperatura dei lembi esterni. lasse z diventa un arco di circonferenza le sezioni pi calde si allungano (in figura le inferiori) Se i vincoli non si oppongono, una trave di altezza h sede le sezioni rette restano piane ed ortogonali alla deformata, di un t si deforma cos : le tracce delle sezioni rette ruotano intorno ad x e convergono nel punto c centro di curvatura Deformazione di un concio T = df = (angolo specifico di un solo concio) T

C=

d = -t<0 A +t>0

t dz h

h r= h T C=

T (+ se il centro di curvatura sotto, - se il h T T dz = l h h


(rotazione relativa tra 2

centro di curvatura sopra lasse z)

B h z dz

AB =

facce del concio di una trave, se un estremo non ruota es. : incastro)

B =
Esempio 1 +t -t Struttura isostatica

AB 2

T l (rotazione di una sola faccia) 2h AB 2 T l 2h

AB =

T T dz = l h h

B =

Esempio 2 A sinistra c lincastro quindi un momento che impedisce la rotazione causata dalla distorsione a farfalla, pertanto la trave ruota solo a dex; ed essendo la distorsione termica a farfalla una distorsione concentrata in un concio da essa in poi la trave ruota rigidamente.

Sappiamo che essendoci una distorsione termica a farfalla

= df =

+t A C -t B
quindi

t h

(rotazione del concio infinitesim0)

: =

t z (rotazione tra 2 facce a distanza z) h B = t l h

Poich la distanza tra la faccia A e la faccia B l ossia per z=l :

VB = B

l t l = l (un angolo per la distanza d labbassamento) 2 h 2


oppure per calcolare VB :
sappiamo che :

V = dz + k1
quindi :

V =

sostituisco a z l/2 ossia per z = l/2 perch labbassamento rispetto tutta la trave, ossia lascissa in cui voglio sapere labbassamento V ed ottengo

calcolo K1 con le condizioni al contorno per la rotazione : VC=z per z=0 K1=0

t t z 2 zdz + k1 = + k1 h h 2

VB =

t l 2 t l 2 = h 2 h 2

Rotazioni e abbassamenti provocati da una variazione termica a farfalla su una trave rettilinea isostatica.
Si pu risolvere con lequazione della linea elastica o con i corollari di Mohr. Bisogna tener presente che la curvatura provocata da un t :

C=

T M e non C = h EI d 2v T = 2 dz h

cos lequazione della linea elastica diventa :

Volendo usare i corollari di Mohr bisogna assumere come carico fittizio :

In una struttura isostatica e in una struttura labile senza iperstsaticit (o vincoli in combinazione lineare) : In una struttura iperstatica e in una struttura labile con iperstaticit :

T h Effetti provocati sulle strutture da cedimenti e distorsioni. q* = C =


cedimenti e/o distorsioni non provocano reazioni n sollecitazioni ma solo spostamenti rigidi. cedimenti e/o distorsioni possono produrre reazioni e sollecitazioni.