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Carpi 17 maggio 2012 Prot. Gen.

N:__________

Alla cortese attenzione Andrea Bizzarri e.p.c. Giovanni Taurasi Presidente del Consiglio Comunale

OGGETTO: RISPOSTA INTERROGAZIONE


Prot. 5627 del 15/02/2012 Caro consigliere nel rispondere alla sua interrogazione mi servir riprendere stralci dellodg che questo consiglio ha approvato il 19 gennaio di questanno. Odg che indicava in modo chiaro quali fossero le preoccupazioni e i suggerimenti per poter salvaguardare il campo acquifero. Si ribadiva come La strategia di azione degli enti pubblici finora realizzata su questi temi cio la salvaguardia della risorsa idrica debba continuare ad essere orientata verso: la necessit di interconnettere sempre di pi la rete idrica provinciale;

la riduzione delle perdite sulla rete, in modo tale che un eventuale aumento di richiesta di uso dellacqua potabile veda come risposta primaria non una nuova captazione, ma un uso pi razionale dellacqua gi disponibile; la pi chiara e comprensibile evoluzione della rete idrica provinciale, in modo da dare certezza ai cittadini che questa risorsa non solo ben amministrata oggi, ma che lo sar anche in futuro; lattuazione di un piano di risanamento e bonifica delle falde oggi aggredite dal fenomeno dei nitrati, con lutilizzo delle migliori tecnologie a disposizione. Si indicavano in modo chiaro come per larea soggetta al PUA del Comune di Modena di via dAvia si dovessero operare delle scelte di pianificazione importanti per la salvaguardia della risorsa idrica come:

Simone Tosi Assessore Pianificazione Urbanistica, Edilizia privata, Servizi ambientali ed energetici, mbiente, Comunicazione

la garanzia che nelle vicinanze dei due pozzi interessati allarea di progetto sia prevista non solo la tutela dei 10m come stabilito per legge, ma anche la presenza di unarea che possa in futuro essere utilizzata ad una nuova perforazione; la valutazione di ammissibilit o, al contrario, linterdizione delle destinazioni duso se queste potenzialmente che possono determinare pericolo per la tenuta dello strato impermeabilizzante che sovrasta la falda; luso di tecniche costruttive degli edifici che preservino lo strato argilloso e allontanino dal comparto le acque di prima pioggia; luso di tecniche costruttive (dette a doppia tenuta) del sistema fognario per tutelare gli eventuali problemi legati alle rotture e/o infiltrazioni; il mantenimento di unadeguata area libera nelle vicinanze della centrale pozzi di Aimag, ovvero nella zona adiacente a via DAvia, per garantire eventuali future perforazioni. LOdg si concludeva con un impegno preciso del consiglio alla giunta; A tenere anchessa monitorato il percorso di approvazione del Piano Particolareggiato di via Aristotele, via DAvia a Modena, per verificare se i suggerimenti proposti in questo ordine del giorno siano stati accolti nella progettazione del Piano, o se, in caso contrario, ci sia la necessit di presentare osservazioni puntuali. Un impegno preciso e non allacqua di rosa come qualcuno ha cercato di dipingerlo. Insieme ad Aimag, e alle amministrazioni interessate, abbiamo avviato una serie di approfondimenti, che hanno trasformato lOdg del Consiglio Comunale di Carpi in una linea condivisa sulla quale si sono avviate diversi confronti con i soggetti pubblici interessati (basti ricordare a tal riguardo la commissione consigliare ambiente e territorio). Alla fine posso dire con una certa soddisfazione, che laccordo comunicato a mezzo stampa dal Comune e dalla Provincia di Modena sul Pua di via DAvia, nella sostanza ricalca i punti contenuti nellOdg del Consiglio Comunale di Carpi. Quindi chi credeva o forse sperava che saremmo rimasti inermi o peggio passivi, ha compiuto un grossolano errore. Noi abbiamo il compito come amministratori di governare i processi di cambiamento, farlo con le armi a nostra disposizione, diciamo in maniera ancora pi semplice, a noi piace risolvere i problemi. Il testo del comunicato della Provincia di Modena del 4 maggio molto chiaro: POZZI DI COGNENTO, ATERSIR INTEGRA STUDIO AMBIENTALE INTRODOTTE PI TUTELE E NUOVE ZONE DI RISERVA Pi tutele per i campi acquiferi di Cognento e lindividuazione di nuove zone di riserva, anche queste tutelate, per la perforazione di nuovi pozzi in caso di necessit.

Sono queste le integrazioni inserite da Provincia e Comune di Modena allo Studio di impatto ambientale per la salvaguardia delle risorse idriche dei campi acquiferi di Cognento, realizzato dai gestori Hera e Aimag inviato in questi giorni da Atersir (ex Ato) alla Regione, in vista della procedura di Valutazione dellimpatto ambientale sullarea connessa al rilascio delle concessioni a estrarre lacqua dai pozzi stessi. Intensifichiamo le tutele sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale allAmbiente e vice presidente Atersir attraverso una pi puntuale applicazione della normativa, ma soprattutto individuando tre nuove fasce di riserva di tipo B, dove non si potr fare nulla se non perforare nuovi pozzi. Si tratta di campi acquiferi da preservare per il futuro, tra i pi importanti del territorio, alcuni dei quali con presenza di nitrati. Una di queste zone di riserva di tipo B situata tra via D'Avia e via Aristotele e, in attesa delleventuale perforazione di nuovi pozzi, destinata esclusivamente a verde pubblico. Le zone di riserva di tipo A esterne a quellarea, invece, sono state riconfigurate e ampliate per renderle maggiormente funzionali alle future esigenze di utilizzo dellacquifero di Cognento a scopi idropotabili. Nel documento, inoltre, vengono riperimetrate le zone di rispetto assoluto (dieci metri intorno ai pozzi), le aree di rispetto dove non sono ammesse attivit considerate impattanti (tra cui allevamenti, dispersione di reflui o fanghi anche se depurati, spandimento di liquami), mentre per altri interventi come quelli residenziali, viene meglio definita la normativa con prescrizioni restrittive in gran parte gi recepite dal Comune. Il provvedimento commenta Gabriele Giacobazzi, assessore alla Programmazione e alla Gestione del territorio del Comune di Modena garantir la sostenibilit ambientale degli interventi urbanistici che si valuter di realizzare nellarea. Ora liter prosegue con il riavvio della procedura di Valutazione dimpatto ambientale da parte della Regione, che si concluder in tempi non brevi, sulla base della quale Provincia e Comune saranno chiamati ad adeguare i propri strumenti urbanistici (Ptcp e Psc) alle nuove previsioni, che comunque rappresentano gi da ora in poi, misure vincolanti per le scelte da operare in quellarea. Credo che si possa dire quindi che la vicenda si chiusa esattamente come voleva che questo consiglio si chiudesse.

Cordialmente