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Associazione civica Porta Nuova Vasto

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STORIA SEGRETA DEL PAI DI VASTO. SECONDA PUNTATA.


xx maggio 2012 1. Riassunto della prima puntata. Un nostro comunicato del 4 giugno 20101 aveva reso pubblica una vicenda nota sino ad allora a pochissimi. La Regione (prima il Comitato Tecnico, poi il Comitato Istituzionale) aveva approvato nel marzo 2010, sulla base di studi presentati da privati e con un sequestro giudiziario in corso- una proposta di modifica alla cartografia del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) presentata dal Comune di Vasto. A seguito di ci una vasta area in localit Casarza e Torricella, gi classificata a pericolosit molto elevata (P3), era divenuta dun tratto a moderata pericolosit (P1), e quindi edificabile. Le reazioni non si fecero attendere. Si accesero alcune polemiche, ma, da parte dei diretti interessati, furono assunti anche alcuni chiari impegni: - da parte del Sindaco: questa Amministrazione Comunale non rimarr inerte su questa nuova riperimetrazione [...] tant che ha gi dato mandato allufficio legale di valutare quali azioni pu avviare il Comune per contestare la scelta operata dallAutorit di Bacino 2. - da parte del circolo locale del PRC: come Partito intendiamo portare avanti le seguenti azioni: ricorso al TAR perch si pronunci sulliter seguito da tutti gli attori interessati [...]; inviare le carte alla Procura perch indaghi su procedure e responsabilit; chiedere che il Consiglio Comunale si esprima in merito, indirizzando la Giunta a non accogliere ulteriori istanze provenienti da privati3. Neanche uno di essi ci risulta abbia avuto seguito. Il 15 dicembre 2010 la nostra Associazione fece seguire un esposto4, sul quale le indagini sono ancora in corso. Di seguito la seconda puntata. 2. Nella seduta del 22 luglio 2011 il Comitato Tecnico dellAutorit di Bacino esamina e approva una nuova proposta, avanzata dal Comune di Vasto, di modifica della cartografia del PAI ai sensi dellart. 24 comma 4 lettera c) delle Norme di attuazione, con riduzione della classe di pericolosit da molto elevata P3 a moderata P1 di un corpo di frana di scorrimento rotazionale in localit San Nicola. Per effetto di questa modifica la Carta della Pericolosit muta come esemplificato nella figura a destra.

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Altrimenti si pu leggere per esteso in: http://www.scribd.com/doc/32536367/PRG-PAI-04-06-10 . Cos il comunicato dellUfficio Stampa del Comune (11.06.2010). 3 Comunicato stampa del circolo locale del PRC, 11.06.2010. 4 http://www.scribd.com/doc/45335321/PRG-PAI-15-12-10

Anche questa modifica resta del tutto inosservata dalla pubblica opinione. Eppure, al di l della minore ampiezza della superficie interessata (minore rispetto ai precedenti: a spanne, meno di 5000 mq); come pure dellidentit del privato cui essa appartiene (che, com nostra abitudine, non riveliamo), si trovano in essa alcuni aspetti tuttaltro che irrilevanti. Ci che gli avvenimenti successivi hanno avuto la capacit di mostrare. 3. Il 20 ottobre 2011 la Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Vasto procede allacquisizione della documentazione concernente la proposta di modifica PAI avanzata dal Comune di Vasto, che il Comitato Tecnico aveva esaminato nella seduta del 22 luglio 2011. Il 26 ottobre lavv. Alfonso Mercogliano, dirigente del settore Urbanistica del Comune, si dimette dall'incarico. 4. Il 7 novembre 2011 si riunisce il Comitato Istituzionale, che a sua volta prende in esame la questione. Segue un estratto del verbale. Dalle informazioni fornite dalla Polizia Giudiziaria emerso che lindagine giudiziaria ha avuto origine dalla realizzazione di una costruzione abusiva posta allinterno dellarea oggetto di modifica PAI avanzata dallAmministrazione Comunale, il cui cantiere stato sottoposto a sequestro. emerso altres che lo studio geologico allegato alla proposta stato commissionato dal proprietario dellimmobile oggetto di sequestro e trasmesso dal Comune con nota del Dirigente preposto allUrbanistica e Pianificazione del Territorio, senza che venisse fatta alcuna menzione delle indagini in corso da parte della Procura della Repubblica5. Segue ampio dibattito in cui in cui viene evidenziato che: - il comportamento del Dirigente dellAmministrazione Comunale sarebbe censurabile qualora lo stesso fosse stato a conoscenza delle indagini da parte della Procura della Repubblica e non ha dato contezza allAutorit di bacino; - necessario che a tutte le proposte di modifica delle cartografie dei Piani Stralcio venga allegata la delibera di Giunta Comunale di approvazione dello studio geologico; - opportuno che nellarea di che trattasi lAutorit di bacino svolga delle indagini autonome inserendo il fenomeno franoso tra quelli oggetto di revisione della Variante PAI. Segue la revoca del parere reso nel verbale del 22 luglio in merito alla proposta avanzata dal Comune di Vasto. Il tutto si pu leggere nellallegato al BURA Ord. n. 2 del 13.01.2012, che pubblichiamo separatamente6. 5. Conclusioni. Dal verbale del Comitato Istituzionale si apprendono due fatti: 1) larea oggetto della modifica era anche questa volta- interessata da un sequestro in atto; 2) la proposta di modifica questa volta- non passata allesame della Giunta comunale. Come nel 2010, peggio che nel 2010, e nonostante tutte le promesse, il Comune di Vasto si fatto dunque strumento di un privato al fine di regolarizzare un vero e proprio abuso edilizio. accaduto, grazie a un provvidenziale intervento esterno, che stavolta la manovra non riuscisse. Ma ci non ne attenua certo la gravit. C da attendersi ora che il Sindaco di Vasto (e la sua maggioranza), come hanno gi fatto due anni fa, tentino di nascondersi dietro un dito, spergiurino che loro non sapevano, attribuiscano tutta la responsabilit al Dirigente comunale... Sta di fatto che il Dirigente in questione (che, come abbiamo visto, si era dimesso il 26 ottobre 2011) stato reincaricato, nello stesso settore, il 22 febbraio 20127: poco pi di un mese dopo la pubblicazione sul BURA del verbale che abbiamo test riportato. Che in Comune nessuno legga il BURA?

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Tutte le sottolineature sono nostre. http://www.scribd.com/doc/92606097/22-07-11-29-11-11-allegato-al-BURA-Ord-n-2-del-13-01 7 Le voci giornalistiche di nuove dimissioni non hanno ad oggi trovato conferma.

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