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Mondo o

I quartIerI delle nostre cItt sono oggI mIcrocosmI multIculturalI. gIovanI cIceronI Italo-stranIerI guIdano a un nuovo tIpo dI turIsmo urbano
di Monica Piccini

Giro del

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otto i portici di via Nizza a Torino, Essedija spiega a un gr uppo di turisti il rito marocchino del t a lla menta. Nei giardini di Piazza Vittorio a Roma, Qifeng, occhi a mandorla e accento romanesco, parla delle prime botteghe cinesi compa rse nel qua rtiere ( lultima una banca). Sono ragazzi, mediatori culturali originari di Marocco, Senegal, Per, Romania, Albania e Cina, le g uide m igra nti che accompagna no turisti e abitanti del luogo a conoscere e a riscoprire interi quartieri multiculturali delle nostre citt. Da Porta Palazzo e San Salvario a Torino allEsquilino a Roma, passando per via Padova a Milano. Liniziativa, che prende il nome di Citt Migrande (www.cittamigrande.it), nasce da unidea della onlus Viaggi Solidali con le Ong Acra e Oxfam Italia. Dopo Torino, in cui il progetto partito e in due anni ha visto la partecipazione di 3mila persone, i giri del mondo a chilometro zero hanno coinvolto di recente anche Roma e Milano, poi Genova e Firenze e in futuro Palermo. Lobiettivo - spiega Enrico Marletto, presidente della cooperativa Viaggi Solidali - rendere i migranti, originari di vari Paesi nel mondo ma cittadini italiani, i protagonisti nello sviluppo del turismo responsabile, investendo sulla loro capacit di fare da ponte tra due culture. Architetture, negozi etnici e luoghi di culto: basta c a m bi a r e pr osp e t t i v a per g uardare con occhi nuovi ci che quotidianamente ci circonda.

Guide nate
Il primo corso di accompagnatori di turismo responsabile per giovani di origine straniera si tenuto nel 2010 a torino. lesperienza si poi estesa ad altre citt e le guide migranti hanno dimostrato in pratica, a migliaia di persone, come lintercultura possa essere una grande occasione di turismo responsabile e sostenibile. sulla base del successo delliniziativa, si sta ora lavorando per costruire anche una rete europea di citt migrande. permetter a cittadini italiani ed europei di vecchia e nuova generazione, turisti, curiosi, studenti e scolari di scoprire con le parole dei giovani migranti i tanti piccoli e grandi segreti che spesso nemmeno i residenti doc delle diverse citt europee conoscono.

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Milano
ViA PAdoVA e il suo lAborAtorio interculturAle

on in centro, anche se larteria commerciale di Corso Buenos Aires a poche fermate di metro. Per strada non si incontrano turisti, anche se in zona non mancano elementi di interesse artistico e culturale. La zona tra viale Monza e via Padova registra la massima concentrazione (44%) di immigrati in citt. Un intreccio di identit locali e globali che, pur con alcune criticit, costituisce un interessante valore ag giunto per la citt. Appuntamento con Grissel, guida boliviana di 32 anni, davanti a Villa Pallavicini, sede dellomonima associazione che dal 1996 lavora per fornire un supporto ai migranti, a cominciare dai corsi ditaliano. La Villa si affaccia sul Naviglio della Martesana, forse il meno noto tra quelli milanesi, perfetto per un giro in bicicletta. Dopo una breve visita al borgo antico di Crescenzago, ci si sposta nella Curt de lAmerica, edif icio simbolo del

passaggio degli emigranti italiani che in passato si imbarcavano per lAmerica via Genova. Ancora og gi ci vivono famiglie di molte etnie differenti. Sosta alla chiesa di San Crisostomo, in via Cambini, frequentata dalla comunit filippina e boliviana e dove una sala della parrocchia riservata alle preghiere degli islamici durante il Ramadan. Si arriva poi al Parco Trotter, il cui ingresso nel primo tratto di via Padova. Oltre 100mila metri quadrati di verde pubblico che fino al 1924 hanno ospitato lippodromo cittadino. Al suo interno oggi c la scuola (materna, elementare e media) Casa del Sole che conta allievi di 24 nazionalit diverse. Le ultime tappe del percorso riguardano le tradizioni gastronom iche del le comun it presenti nel qua r tiere, con g ustosi assag gi di cibo sudamericano nei ristoranti in via Padova e in via Termopili.

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Torino

A PortA PAlAZZo e sAn sAlVArio, il cibo siMbolo di inteGrAZione

ono due i quartieri in cui larabo, il rumeno e i mille accenti di Nigeria e Mali sono parlati pi del dia letto piemontese. A nord e a sud del centro-citt, Porta Palazzo e San Salvario sono lemblema di unintegrazione non sempre facile, ma ormai consolidata. Nel primo caso il viaggio comincia di mattina da Galleria Umberto I (vedi box a pag. 37) e si snoda attorno al mercato multietnico pi grande dEuropa, dove i banchi che vendono manioca, platano verde e y ucca sono poco distanti da quelli dei pescatori siciliani che urlano pesce fresco nel padiglione ottocentesco del mercato ittico. Tra coltivatori che vendono i prodotti tipici del territorio, sotto la tettoia dei contadini, e le gastronomie romene con salumi e formaggi dellest europeo, il filo conduttore tra piazza della Repubblica e Corso Giulio Cesare (la kasbah torinese dove si parlano 60 lingue

diverse) sicuramente il cibo. Meritano una sosta le macellerie islamiche con carne halal macellata secondo tradizione religiosa, le pasticcerie maghrebine dove assaggiare pasticcini al sapor di cocco, mandorle e fiore darancio, e un bagno allhammam di via Fiocchetto. Per il tour di San Salvario, ci si trova nei pressi della Stazione di Porta Nuova per terminare alla Casa del Quartiere, allangolo tra via Morgari e via Belfiore, dove i bagni pubblici di inizio Novecento hanno lasciato il posto a un punto di aggregazione per le attivit culturali del quartiere. La passeggiata tocca i vari luoghi di culto delle comunit presenti. In un solo quartiere si trovano infatti chiese cattoliche, la sinagoga ebraica in piazzetta Primo Levi, il tempio valdese e la moschea di via Saluzzo. Anche qui la cucina un buon mezzo dincontro: magari bevendo chicha morada, bevanda peruviana a base di mais nero.

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Roma

esquilino, AffollAto oMbelico del Mondo

elti ng pot etn ico e c u lt u ra le i n cui il centro islamico alle spalle di via Merulana si trova accanto alla chiesa di San Vito, e nelle strade intitolate ai re dItalia si alternano coiffeur africani e internet point pakistani. La passeggiata migrande qui si svolge allinterno del quartiere Esquilino, sede dellOrchestra di piazza Vittorio (nella foto sopra), efficace esempio di integrazione tra culture differenti attraverso la musica. Lappuntamento ai giardini di Piazza Vittorio - una delle pi grandi dEuropa e cuore del rione - di fronte alla secentesca Porta Alchemica o Porta Magica dalla forma rettangolare sorvegliata da 2 statue del dio egiziano Bs. Numerose le leggende su un antico misterioso alchimista scomparso passando attraverso la porta. Si prosegue con la visita dellerboristeria cinese dietro via dello Statuto e del Tempio Buddhista cinese di via Ferruccio, ospitato al

momento in un garage e in attesa di svilupparsi in altezza come molti luoghi di culto buddhisti. Ci si sofferma poi presso lAcquario Romano in via Fanti inaug urato nel 1887 e a l tempo luogo di ritrovo, soprattutto allinterno del giardino, per la borghesia emergente del quartiere, oggi sede della Casa dellArchitettura. Dopo una visita alla chiesa nazionale russa di rito biza ntino e a i suoi mosa ici in via Ca rlo A lber to, ded icata a l Sa nto A nton io Abate considerato il fondatore dellascetismo, il tour si chiude al mercato coperto di via Principe Amedeo. Manioca, cavoli cinesi, fagioli di Goa, zucchine thailandesi, varianti infinite di peperoncini e dovunque zenzero, basmati, tamarindo, burghul, semola e soia: lex mercato di piazza Vittorio, trasferito in una ex caserma dal 2001, parla bengalese, cinese, pakistano, filippino e tutti i dialetti dellAfrica e del sud America.

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nuove fermate: firenze e Genova


tra le citt interessate dal progetto citt migrande operative da questanno, ci sono Firenze e Genova e prossimamente anche Palermo. litinerario nel capoluogo toscano parte dalla stazione di Santa Maria Novella e si sposta al mercato San Lorenzo che racchiude la storia dellimmigrazione fiorentina, dalle pelletterie iraniane alle bigiotterie dei bangladeshi. Infine un salto alla chiesa russo-ortodossa, al centro islamico, alla sinagoga e al quartiere ebraico, tra gli odori del cibo kosher, per poi concludere alla mediateca regionale, dove c larchivio video del festival dei popoli. per genova, invece, il percorso prende il via da piazza Caricamento, fino ad arrivare sotto il monumento a Cristoforo Colombo, di fronte alla Stazione Principe. un viaggio di poche ore lungo il Carruggio Lungo, la storica via daccesso dal porto alla citt, tra le botteghe artigianali dei migranti con le loro storie di arrivi e partenze.

miLano
Il luogo dincontro lingresso di villa pallavicini in via meucci 3; oppure davanti alla chiesa di san crisostomo in via padova, angolo via cambini. prossime date disponibili: sabato 5 maggio e sabato 9 giugno. per i gruppi anche a richiesta, con tariffe speciali. Durata tour: 2 ore. costo: 12 euro a persona. Per informazioni: www.mowgli-italia.org o scrivendo a passeggiate.migranti@ mogwli.it Prenotazione obbligatoria allo 02/70634800

roma
lappuntamento alle 10 di mattina a piazza vittorio ogni secondo sabato del mese. Durata tour: 2 ore. costo: 10 euro a persona. Per informazioni: www.vivilitalia.it Prenotazione obbligatoria allo 06/4741246

torino
per il tour di san salvario partenze tutti i primi sabati del mese, alle ore 15 dalla stazione di porta nuova. per porta palazzo partenze tutti i sabati mattina, alle ore 10.30 dalla galleria umberto I, piazza della repubblica. Durata tour: 2 ore. costo: 10 euro a persona. su prenotazione in caso di gruppi, a tariffe speciali. Per informazioni: www.viaggisolidali.it Prenotazione obbligatoria allo 011/4379468

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