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JosiRuzion?

frago maschile). L'ultima barriera, in questo senso, venne abbattuta a partire dagli inizi del Novecento con l'ammissione al voto delle donne. In Italia le donne votarono per la prima volta nel 1946, per il referendum tra Monarchia e Repubblica. Le attuali democrazie sono di tipo rappresentativo o indiretto: i cittadini, infatti, non partecipano direttamente al Governo, ma tramite i propri rappresentanti eletti (al contrario, nell'antica Atene esisteva una forma di democrazia "diretta", anche se di tipo censitario e maschile). 2. Il potere non deve essere concentrato nelle mani di un'unica persona (dittatura), o di un ristretto gruppo di persone (oligarchia) o di un solo organo, come avveniva nelle epoche passate, ma deve essere ripartito in tre diversi organi (Parlamento, Governo, Magistratura), con compiti differenti. La tripartizione del potere fu teorizzata per la prima volta nel Settecento dal filosofo Montesquieu, appartenente alla corrente filosofica detta "Illuminismo"; essa prevede l'esistenza di un Parlamento, con il compito di legiferare (potere legislativo); di un Governo, con il compito di governare applicando le leggi (potere esecutivo); di una Magistratura, con il compito di giudicare chi accusato d'aver infranto le leggi (potere giudiziario). In questo modo nessun organo dispone di "tutto il potere" e, inoltre, Parlamento e Governo si controllano a vicenda evitando pericolosi disequilibri. In uno Stato democratico dunque fondamentale che la Magistratura sia del tutto indipendente dal potere esecutivo, allo scopo di garantire una maggiore serenit nei giudizi (nel Medioevo, per esempio, quando chi governava fungeva anche da giudice, era facile eliminare con un'accusa ingiusta eventuali avversari politici). 3. Deve esistere ed essere rispettata la Costituzione, legge suprema e fondamentale dello Stato, che tutela i diritti e specifica i doveri di tutti i cittadini; ne consegue che in uno Stato democratico garantito il rispetto di tutti i diritti fondamentali dell'individuo. Non un caso che, come vedremo tra breve, il lungo e lento cammino della democrazia nella Storia corrisponda all'altrettanto difficoltoso riconoscimento, da parte di chi governava, di una Costituzione.

In Italia le donne andarono a votare per la prima volta il 2 giugno 1 9 4 6 per il referendum tra Monarchia e Repubblica.