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CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

NONA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 583


ZIGNAGO VETRO: IL PIANO INDUSTRIALE NON PU ESSERE SOLO IL PROFITTO FATTO CON LA CENTRALE ZIGNAGO POWER! presentata il 29 marzo 2012 dal Consigliere Petten

Premesso che: - il Gruppo Zignago Vetro, azienda di propriet della famiglia Marzotto quotata in Borsa nel segmento Star, produce contenitori in vetro cavo, destinati prevalentemente ai mercati delle bevande e alimenti, della cosmetica e profumeria ed anche dei Vetri Speciali. Opera in tutto il mondo con un modello business to business attraverso quattro societ operative: Zignago Vetro SpA, Verreries Brosse Sas, Vetri Speciali SpA (partecipata al 50 per cento) e Huta Szkla Czechy (partecipata al 79 per cento). La produzione affidata a impianti industriali dislocati in Italia, in Francia e Polonia; - il gruppo Zignago Vetro, il cui stabilimento veneziano ha sede a Fossalta di Portogruaro (VE), una realt produttiva che gode di ottima salute, i ricavi ad ogni trimestre registrano un segno positivo a doppia cifra, con un utile netto di 25 milioni di euro (dato riferito a soli 9 mesi del 2011, circa il 9 per cento in pi del gi ottimo 2010) e con il solo stabilimento della capogruppo a Fossalta di Portogruaro che con la sua diversificazione di produzione (profumeria, cosmetica, alimentari e vasellame) svolge storicamente un ruolo centrale; - nei giorni scorsi, alla Zignago Vetro, si tenuto un incontro tra l'azienda, le RSU e le segreterie territoriali di categoria con esito sostanzialmente insufficiente, oltre che per i carichi di lavoro sempre pi pesanti e per aspetti di contrattualit quotidiana negati a fronte di una situazione florida dei conti aziendali, per quanto riguarda levidente mancanza di investimenti nel sito produttivo di Fossalta di Portogruaro, fondamentali per migliorare la produttivit e la redditivit di stabilimento, e per la dichiarata intenzione di spostare la produzione della profumeria verso lo stabilimento in Polonia, motivo per cui da giorni le RSU hanno proclamato lo stato di agitazione in azienda;

- infatti lacquisizione da parte della Zignago Vetro della vetreria Huta Szkla Czechy in Polonia, dapprima ha innescato il dubbio che ci fosse in atto unipotesi di spostamento di produzioni dall'Italia verso appunto la Polonia, cosa assolutamente negata dal precedente amministratore delegato dellazienda che la spiegavano come semplice tentativo di ampliare il mercato dell'Est (Russia in primis), ma che invece oggi, in sede di contrattazione, viene agitata come arma di ricatto, affermando che le produzioni possono esser spostate da uno stabilimento all'altro! - le OOSS denunciano la sostanziale mancanza di un piano industriale chiaro per quanto riguarda il sito di Fossalta di Portogruaro (VE), fondamentale per capire quali sono le intenzioni del gruppo verso il consolidamento e lo sviluppo dello stabilimento, che sorge accanto alla centrale a biomasse da 13,2 Mega Watt Zignago Power Srl, che stando alle dichiarazioni della propriet, avrebbe dovuto fornire energia a basso costo alla vetreria, ma che rischia di rivelarsi un investimento fine a se stesso con lunico risultato di produrre profitto facile per il gruppo Zignago, senza assicurare ricadute occupazionali nel territorio; - va infatti ricordato che a Villanova di Fossalta di Portogruaro sorgono tre impianti: Zignago Vetro, Zignago Power e il Linifico Canapificio Nazionale, questultimo stabilimento per, nonostante sia attiguo alla centrale, in dismissione a causa di politiche aziendali che hanno optato per la delocalizzazione e fra pochi mesi anche per gli ultimi lavoratori e lavoratrici in CIGS arriver il licenziamento collettivo e quindi la mobilit. Considerato che la Regione Veneto, a giudizio dello scrivente gruppo consiliare, dovrebbe essere parte attiva nella conservazione e nel rilancio del suo tessuto produttivo e soggetto attento alla tenuta dei livelli occupazionali, monitorando le situazioni anomale e scoraggiando la piaga delle delocalizzazioni produttive, in quanto rappresentano un depauperamento fraudolento delleconomia regionale (che spesso sostiene le aziende con lauti finanziamenti pubblici e concretizzando percorsi autorizzativi anche controversi o impopolari per soddisfare le supposte esigenze dimpresa, come appunto il caso della centrale a biomasse Zignago Power) che lascia unicamente macerie sociali ai territori che le subiscono. Ci premesso il sottoscritto consigliere regionale chiede alla Giunta regionale se non ritenga urgente intraprendere, assieme allavvio della discussione e approvazione di unapposita normativa - attesa da tutto il Veneto - che scoraggi la piaga delle delocalizzazioni produttive, unazione conoscitiva della situazione ingenerata alla Zignago Vetro di Fossalta di Portogruaro (VE), pretendendo massima trasparenza sui piani industriali dellazienda per verificarne le strategie e le potenzialit di sviluppo produttivo e di tenuta dei livelli occupazionali, anche per accertare se il sacrificio in termini ambientali richiesto al territorio con la costruzione della centrale a biomasse Zignago Power, si stia rivelando un mero investimento speculativo, disinteressato a mantenere quelle aspettative occupazionali di cui il territorio ha bisogno, che ha utilizzato strumentalmente la pressione sul piano occupazionale per realizzare un impianto, avendo come unico

scopo quello di privatizzare gli utili e socializzare gli effetti negativi.