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Riassunto "La società di antico regime (XVI - XVIII secolo) di Gian Paolo Romagnani

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Riassunto “La società di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani

Capitolo 1: il lavoro dello storico “Storia” in italiano significa: - divenire degli eventi nel corso del tempo - Un racconto - La storia narrata e interpretata dagli uomini In inglese invece si distingue “story” (la storia raccontata) da “history” (la storia degli storici). In italiano in breve distinguiamo tra “storia” e “storiografia”: noi non conosciamo nulla della storia che non sia passato attraverso il filtro di interpretazione di uno storico. Quindi la storia è storiografia, disciplina sociale che ha come coordinate lo spazio e il tempo. Lo storico è il testimone che fornisce una lettura del passato, soggettiva e smentibile. Nel medioevo era il testimone che aveva visto di persona i fatti, dal Rinascimento questo non è più garanzia di veridicità, anzi spesso è considerato un inquinamento di prove. Nessun testimone è consapevole della portata storica degli eventi che vive. Nel 1975 FURET in un articolo parla di come lo storico deve avvicinarsi all’approccio scientifico, lavorando più sui singoli avvenimenti che sul lungo periodo, ma per fare questo sarebbe stato necessario eliminare gli avvenimenti singoli. STONE in un altro articolo parla di un ritorno alla narrativa, consapevole che narrazione e eleganza stilistica sono elementi fondamentali del discorso storico. Fare storia significa sempre “raccontare” una storia, l’unica cosa che dà senso ad avvenimenti e vite umane non collegabili fra loro. Il discorso storico è formato da: - descrizione dove lo storico espone i fatti e i documenti relativi - Interpretazione dove lo storico espone le proprie considerazioni. Nella narrazione si ricorre allo stile e alle tecniche della letteratura che possono anche giocare sulle emozioni del lettore, ma nell’analisi si ricorre allo stile della saggistica, astratto e concettuale. Lo storico aspira alla veridicità, per cui non solo fa sapere a verità su avvenimenti passati, ma porta delle prove che mostrano che si tratta della verità. Deve far credere che ciò che dice è la verità, sapendo che non è mai verità assoluta e indiscutibile. Conoscere le società di antico regime significa conoscere - le fonti che gli storici hanno usato per darcene un’interpretazione - La storiografia: opere che le riguardano - Concetti, schemi e parole chiave che ha elaborato la storiografia - I grandi dibattiti degli storici Il documento si definisce rispetto al passato (il mondo di cui è testimonianza), la fonte si definisce rispetto al futuro (la conoscenza che lo storico vuole ricavare dal documento). Fonti: tutto ciò che si riferisce al problema che interessa lo storico. - dirette o indirette - Manoscritte o a stampa - Oggetti (opere d’arte, manufatti..) - Tracce (in lingua, tradizioni, leggende, territorio, musica..) - Norme o istituzioni Bibliografia: tutto ciò che è stato scritto sul problema che interessa allo storico. - Primaria: libri frutto di una ricerca diretta sui documenti - Secondaria: libri scritti lavorando su altri libri. Uno storico per riuscire bene nel suo lavoro dovrebbe anche conoscere: - filologia - Paleografia (studio delle antiche scritture) - Diplomatica (studio di antichi diplomi o documenti) - Codicologia (studio di codici antichi) - Grafologia (studio delle forme di scrittura antiche o moderne) - Epigrafia (studio di antiche epigrafi su pietra o marmo) - Sfragistica (studio dei sigilli delle lettere) - Numismatica (studio delle antiche monete) - Araldica (studio degli antichi emblemi e stemmi) Archivio: luogo di conservazione dei documenti e memoria organizzata di un’istituzione. BURCKHARDT definiva il “rinascimento” il rinnovamento di civiltà: nell’Umanesimo vedeva la rottura degli intellettuali italiani con il passato medievale oscurantista e la loro volontà di formare una nuova civiltà su valori laici e individualistici. BURDACH per contro sottolineava il carattere romantico, mistico-religioso e antimoderno che sarebbe nato in Germania da cui sarebbe nata la Riforma luterana. BARON, di fronte al fascismo, al nazismo e al comunismo di Stalin, ha parlato di “umanesimo civile” come antidoto alle barbarie e ai totalitarismi. Il dilemma se il Rinascimento sia stato la fine o l’inizio di qualcosa è irrisolto. 1

Riassunto “La società di antico regime (XVI .). Le finestre non hanno vetri. pietra. circolazione delle idee. vino e olio. .Politico: prevale l’assolutismo monarchico (Francia. ordini e non per individui. salumi. corpi. prati e boschi.Usare unità di misura comparabili . scomodi e costosi. Spagna). Le case di montagna sono più spaziose delle altre per la necessità di trascorrere i lunghi mesi invernali al chiuso. L’arredamento è fatto a mano.Gian Paolo Romagnani Uno stereotipo diffuso è quello per cui il ‘700 è identificato con l’Illuminismo. comparsa di nuovi prodotti alimentari cambiano regime alimentare. È caratterizzata da aree coltivate e spazi incolti. amministrati da funzionari e burocrati mantenuti con un sistema fiscale omogeneo. anche se esistono manifatture tessili significative. . ghiacci e secche le rendono poco sicure. La categoria di antico regime è statica perchè descrive le caratteristiche di un sistema sociale e politico che si è affermato in Europa fra ‘500 e ‘700. alcune panche e sgabelli (magari ricavati da botti di legno 2 . scomparsa mura merlate a favore di mura basse e spesse che reggono a colpi di cannone. In Germania la data d’inizio è il 1517. Cultura elaborata e fruita solo da élite. vino. la monarchia inglese fa eccezione perchè aveva organi di rappresentanza forti che non perdono mai le loro funzioni.XVIII secolo) . l’autorità degli Antichi domina sui Moderni.. gli intellettuali dipendono da un potere politico o ecclesiastico e non possono vivere del loro lavoro.definire dei punti di partenza .Sociale: la società si riconosce per ceti. nell’indicare epoche storiche a noi vicine.Rottura del mondo cristiano dopo la Riforma protestante: conflitti religiosi gravi. ma piene. uso di propaganda.grandi esplorazioni geografiche -> crisi d’identità nel sapere che il proprio mondo finora conosciuto è solo uno dei molti possibili. I mobili sono un tavolo. Cambiamenti che segnarono il mondo tra metà del ‘400 e fine del ‘700: . ma in Italia si preferisce il 1815 come fine con la Restaurazione. data eurocentrica e occidentocentrica (antropologica). 4 fattori fondamentali nello studio di una società: . .Rivoluzione militare che trasforma il modo di fare la guerra con invenzione di polvere da sparo -> crisi della cavalleria a favore dell’artiglieria. Ognuno di essi ha privilegi giuridici indiscutibili se non dal potere politico dominante. carne salata. mai isolati. scoperta di giacimenti d’oro e d’argento porta crisi economica europea (immissione improvvisa di quantità di materiale prezioso -> sono meno rari quindi perdono valore -> riducono valore di monete -> rialzo dei prezzi).Invenzione della stampa e sua diffusione. Fino a pochi anni fa molti manuali facevano iniziare l’età moderna con il 1453 (caduta di Costantinopoli e fine dell’Impero romano d’Oriente). Il mezzo più rapido è il cavallo ma non tutti lo hanno e si viaggia per lo più a piedi. con confini precisi e difesi da eserciti permanenti. senza pensare che questo fenomeno è stato di minoranza. nuova figura di intellettuale laico. . Per le case in legno e paglia il fuoco è pericoloso così lo si limita e si preferisce il calore animale come riscaldamento. Altri indicano il 1861 (proclamazione del Regno d’Italia) come vera fine dell’antico regime. raramente in muratura. anche in periodo di crisi. Pianure e colline sono abitate.Individuare epoche con un segno comune . Se invece si sceglie il 1492 ci si richiama alla scoperta del Nuovo Mondo. Le merci deteriorabili (grano.economico: regime a base agricola. . l’unico combustibile è il legno. Le case sono in legno. nascita del capitalismo.Creare categorie storiografiche su cui basare delle interpretazioni L’età moderna è una ci queste categorie.Nascita degli Stati moderni. c’erano processi di stregoneria e che il culto dei santi era diffusissimo. In Francia l’età moderna finisce nel 1789 con la Rivoluzione francese. .Trasformazione di economia europea in commerciale e industriale. data dell’affissione delle 95 tesi di Wittenberg da parte di Lutero. Le strade sono sterrate e solo le vie principali prevedono lastre di pietra. terra. Le vie di comunicazione sono limitate e i mezzi di trasporto sono lenti. La casa contadina è anche un riparo per gli animali. “Moderna” significa “più recente”: da qui l’equivoco tra moderno e contemporaneo. Capitolo 2: Le molte dimensioni della modernità Le periodizzazioni servono a rendere pensabili i fatti. Per costruirne una è necessario: . un luogo di lavoro o di deposito per generi alimentari a lunga conservazione (formaggio. I vestiti sono fatti in casa e l’uso del ferro è limitato. commercio e scambio di prodotti. I contadini vivono raggruppati in villaggi circondati da campi. Prevale la proprietà feudale o ecclesiastica. ma assi di legno o scuri per proteggere dal freddo. che la maggior parte del popolo credeva alle streghe e al diavolo. ‘è un unico focolare usato per illuminare l’ambiente. paglia. . mentre la montagna meno. grano e farina. frutta) sono trasportate lungo le vie d’acqua. possibilità di pluralismo religioso all’interno del cristianesimo.Culturale: rispetto della tradizione. . Capitolo 3: Gli spazi della vita e il mondo rurale La campagna è lo spazio di vita della maggioranza della popolazione europea. cucinare o scaldarsi.

malattie dei ricchi (gotta) che colpivano solo chi mangiava solo carne o cacciagione. ma un dono spontaneo. per una donna era la sola possibilità di sopravvivere.XVIII secolo) . La terra appartiene al sovrano. concesso temporaneamente in beneficio. Mondo rurale: luogo di produzione di beni agricoli. Si moriva per fame o per guerre. tenevano il bestiame.Gian Paolo Romagnani rovesciate) e cassapanche. ma è falso: l’età media delle nozze era circa i 28 anni per gli uomini e i 24 per le donne. Ognuno accettava più facilmente la morte. La famiglia di antico regime era basata sulla gerarchia e la diseguaglianza fra i componenti: gli uomini dominavano sulle donne. che vendevano il loro lavoro a stagione o a giornata. gli anziani sui giovani. Perchè si facevano (e si fanno) più figli nelle società più povere e arretrate? . Capitolo 4: La città e il mondo del lavoro Una città di antico regime è quasi sempre formata da: . Nell’Europa settentrionale: i feudi si sono trasformati in censi rappresentati da contributi in denaro da dare periodicamente al signore. Affitto: l’affittuario era l’imprenditore agrario che versava al padrone un canone in denaro in cambio della possibilità di sfruttare il terreno e vendere al mercato i prodotti. mentre basso tasso significava benessere. nell’Europa orientale e meridionale i feudi perseverano nel tempo e le condizioni di servaggio gravano sui contadini. Tramite il controllo della nuzialità (ritardando il matrimonio in momenti di difficoltà economica) e il controllo della natalità (limitando le occasioni di contatto fra giovani) si cercava di limitare la fecondità. Alto tasso di mortalità era indice di miseria e disagio sociale. preparavano da mangiare e curavano la casa. mentre i contadini dispongono liberamente delle loro terre. fratelli e sorelle del capofamiglia.Riassunto “La società di antico regime (XVI . . pascoli. mulini.un centro amministrativo: con palazzo municipale e relativa piazza 3 . La manodopera usata erano braccianti salariati. facevano burro. donne e ragazze portavano frutta e verdura al mercato. poi ai nobili. abbandoni di neonati o a infanticidi.Per reagire alla presenza della morte . Ogni anno doveva dare al padrone alcuni prodotti agricoli in natura. Morte: condizionata da fattori sociali e ambientali.figlie di nobili e borghesi indotte a farsi monache per non frammentare il patrimonio .Allodio: bene di proprietà Economia signorile: esclude i contadini perchè non hanno eccedenze e hanno difficoltà a raggiungere i mercati. per percosse o maltrattamenti. per incidenti di lavoro o sulla strada dopo essere stati investiti. diritti di transito. Pochi arrivavano alla vecchiaia e quei pochi erano trattati con rispetto perchè portatori di un’esperienza e di una memoria rari.perchè i figli sono considerati un investimento futuro . destinati per lo più all’autoconsumo e in minima parte allo scambio.Ragazze del popolo diventate serve e invecchiate senza sposarsi Illegittimità: molto bassa. per risse o aggressioni. pane e birra. in più si ricorrevano ad aborti. proporzionali ai redditi agricoli di ogni famiglia. organo decisionale è l’assemblea dei capifamiglia che amministrano i beni della comunità (terre. Spesso si moriva per malattia.Per motivi religiosi . Due forme di possesso terriero: . Nella famiglia il lavoro era diviso: uomini e ragazzi aravano. Decima ecclesiastica: quota di prodotto agricolo che si destinava al sacerdote e non era da paragonare a una tassa.feudo: appartiene al patrimonio della corona. mietevano e trasportavano con i carri.). sui mercati e le fiere. I letti sono pagliericci o sacchi pieni di foglie secche o lana e solo nelle case dei contadini agiati di metà ‘500 compaiono i letti con materassi e lenzuola. malattie dei poveri (malaria) che colpivano solo chi viveva in ambienti malsani. si moriva giovani e alla morte di un coniuge si reagiva con un altro matrimonio. sulla pesca e l’uso di prodotti del bosco. Nella famiglia rurale erano presenti anche nonni. sulla raccolta di uva e la produzione di vino e olio. Rendita signorile: corvées imposte ai contadini. in campagna più che in città. formaggio.ecc. Comunità di villaggio: unione di gruppi famigliari.Perchè mancano contraccettivi efficaci Uno dei miti più diffusi è l’idea che in antico regime ci si sposava presto. le scelte dei signori terrieri sono fatte per garantire alla propria “casa” il solito livello di spesa: chi più spende e spreca più è rispettato e considerato potente. zii. ecc. presenti dagli ultimi anni del ‘500 in ogni parrocchia: sono una fonte basilare per la storia demografica perchè sostituiscono l’anagrafe. alla Chiesa. forni e frantoi. Solo in minima parte e in alcuni casi appartiene ai contadini. forni. pedaggi su strade e ponti. diritti su mulini. Quasi la metà della popolazione femminile non raggiungeva il matrimonio per 3 motivi: . corsi d’acqua. il compito più delicato sono le tasse. mentre i contadini non riuscivano a farlo anche a causa della minore media di vita. c’erano malattie egualitarie (peste) che colpivano tutti indipendentemente dal ceto sociale. a forme di contraccezione naturale (coito interrotto) o meccanica (budello animale come profilattico). Per nascite e morti ci basiamo sugli archivi parrocchiali. Per un uomo significava assicurarsi mantenimento di figli. perchè da sola non poteva avere un reddito. Un altro mito è quello per cui le famiglie erano più numerose: solo i ricchi comprendevano più nuclei di conviventi.Figlie di contadini o artigiani impossibilitati ai costi del matrimonio .

aveva più incidenza sull’economia cittadina. concessi e riconosciuti dal sovrano. via dei Pellicciai. spesso fuori le mura.i proprietari e gli uomini d’affari .Un centro commerciale: con piazza del mercato . Le borghesie di antico regime sono formate da 2 gruppi di riferimento: . Si tutelavano gli interessi dei soci presso le autorità pubbliche. poteri e obblighi. Gli abitanti della città di antico regime sono. Nell’urbanistica e nella toponomastica si possono ancora vedere l’importanza di varie caratteristiche: il palazzo del podestà.I professionisti e i funzionari L’economia era naturale di sussistenza o monetaria di mercato? 4 . artigiani. il commercio internazionale. I contratti di apprendistato erano a carico della famiglia dell’apprendista: il lavoro non era retribuibile perchè svolto in periodo di formazione. tecniche e segreti che si trasmettono di generazione in generazione e che spesso fanno la forza di una Corporazione.mura difensive . insieme accumulato di saperi e pratiche. il Duomo e il palazzo vescovile dovevano essere immediatamente riconoscibili. Il privilegio più importante è l’autoamministrazione. i palazzi signorili sono su vie principali. servi. ma sempre sotto tutela degli uomini. ma influenzava meno il clima e la fisionomia urbana.Riassunto “La società di antico regime (XVI . ecclesiastici.). Corporazione: associazione di persone con fini comuni (mestiere o professione). e nei confronti delle altre Corporazioni definiva i propri ambiti giurisdizionali. Ogni Arte ha degli specialisti diversi per ogni città (a Venezia erano più importanti i fabbri. dotata di diritti. di diritti di cittadinanza. Ma chi abita in città non è per forza un cittadino: la cittadinanza è un privilegio per pochi. ecc. Periodicamente si creava una commissione di maestri che giudicava i prodotti del lavoro per consegnare o meno il titolo di maestro: era la nostra tesi di laurea. palazzo vescovile e relativa piazza All’interno ci sono ampi spazi vuoti coltivati o a pascolo per alimentare la città in caso di assedio. menzionati negli statuti che rappresentano il documento con cui la città è riconosciuta come potere amministrativo. il poter eleggere i propri organi di governo. come le tessitrici parigine di berretti di seta o delle filatrici d’oro di Colonia erano autorizzate Corporazioni femminili o miste. a volte provvisoria a volte definitiva. Le Corporazioni potevano bloccare un intero settore con forme organizzate di astensione dal lavoro. veri e propri furti punibili con pene severe. la disponibilità di botteghe o impianti e l’accesso facilitato alle materie prime. Gli artigiani erano i cittadini per eccellenza: Arte è il mestiere. Una città in antico regime poteva chiamarsi così solo se aveva . maestro compreso.. adolescenti non salariati. poi i maestri. proprietari di una casa e di altri beni e iscritti nei ruoli del fisco. la casa dei mercanti.Uffici giudiziari o magistrature .). La grande finanza. Di solito nelle botteghe stavano non più di 4 o 5 persone.Un centro religioso: con chiesa cattedrale. Capitolo 5: I ceti borghesi e le origini del capitalismo “Borghesi” fra ‘400 e ‘500 erano gli abitanti di una città dotata di privilegi.Mercato Ciò che caratterizza una città è la presenza di privilegi.Guarnigione .XVIII secolo) . aperte sulle strade cittadine. La collocazione dei lavoranti nelle botteghe era regolata dalla Corporazione: il maestro richiedeva subito il giuramento di obbedienza e fedeltà. Sotto al patriziato urbano esiste un ceto borghese formato da mercanti che si riconoscono nelle Corporazioni di mestiere o dei professionisti che si riconoscono nei Collegi delle arti. titolari di un’attività. Non sempre c’erano relazioni amichevoli: l’abbandono di una bottega per un’altra era spesso un trafugamento di segreti del mestiere. L’organo amministrativo principale è il Consiglio comunale d cui fanno parte solo le famiglie più eminenti. Fra ‘400 e ‘500 si fece più netta la distinzione tra lavori manuali e attività professionali. Il lavoro artigiano era una caratteristica della città: vita rumorosa e disordinata delle botteghe. in rari casi. in alcune Corporazioni poteva subentrare al marito o al padre defunto. Presto le associazioni di mestiere si trasformarono in corpi privilegiati. Nascere donna era nascere in una categoria inferiore: nessuna attività economica poteva essere svolta da una donna. In Germania per esempio la protesta contro i maestri si realizzava con l’abbandono collettivo delle città da parte dei lavoranti di un’Arte. mentre a Brescia c’erano gli spadai. poi i lavoranti salariati e con casa propria. in ordine d’importanza: nobili. Le abitazioni del popolo sono ammassate vicino al mercato o in periferia. titolari delle botteghe artigiane. Imponeva regole comuni ai suoi membri. ma non ricopriva cariche sociali. Le strade e i quartieri si specializzano: le botteghe artigiane sono in vie caratterizzate all’insegna dell’Arte (piazza delle Erbe.Gian Paolo Romagnani . professionisti. Dentro la bottega: alla base della gerarchia stanno i garzoni. poveri. solo di chi è in possesso di un documento.

Compaiono i corridoi che collegano le stanze e consentono una differenziazione funzionale. In certi ambiti la moneta circolava ampiamente. nelle case di uomini di cultura non possono mancare una biblioteca e una scrivania. anche se con notevoli differenze di qualità. Un bene prodotto. Capitolo 6: Le nobiltà europee L’ “aristocratico” nell’antica Grecia era chi si distingueva fra tutti per valore. armadi e comò in verticale sostituiscono cassapanche e bauli orizzontali. I 3 elementi della nobiltà antica erano natali illustri. virtù e coraggio militare. la presenza sul mercato di scarpe a prezzo moderato non ne fa quindi un oggetto di desiderio. I negozianti erano mercanti con sedi nelle principali città commerciali europee: Genova. La concentrazione dei lavoratori in uno stabilimento apparve la scelta più giusta per consentire sia un miglior controllo e disciplinamento della manodopera che un miglioramento di qualità della produzione e una rapida meccanizzazione delle varie fasi di produzione. La moda diventa un’industria e il gusto si raffina e si estende ai ceti medi: il polsino di pizzo non è più solo dei nobili. Amsterdam. La nobiltà è un ceto. consegnando la seta a un mercato di nicchia e di lusso. Lione. Se per esempio i contadini polacchi usano gli zoccoli. non rappresentando per forza un segno di arretratezza economica. Ci sono trasformazioni decisive anche nell’abbigliamento: i prodotti in cotone soppiantano quelli in panno e lana. ci sono poltrone e divani e i letti ormai hanno tutti materasso e lenzuola. tenendo conto dell’utilità e del valore simbolico. Si pensa che la nascita del capitalismo coincida con la nascita del credito a breve termine basato sulle lettere di cambio: il credito era gestito dai grandi mercanti che prestavano e anticipavano il denaro ad alti tassi di interesse. così come le scarpe con i tacchi alti. Si impone la “necessità del superfluo”. un ordine o uno stato. Case di lavoro: create da fine ‘500 in Inghilterra. favorendo una minor diffusione delle malattie e un aumento della vita media. Si introducono vetri trasparenti di grandi dimensioni nelle case. cultura diventano per tutti. Il Banco di San Giorgio di Genova. Ogni territorio aveva la propria moneta e tutte avevano libero corso ovunque. Gli abiti più leggeri vanno sostituiti più spesso. 5 . È la società dei consumatori che accetta di accogliere e consumare prodotti di minor qualità ma a miglior prezzo. del macchinismo e del sistema di fabbrica. mentre la doratura o l’argentatura camuffava monete di metallo.Gian Paolo Romagnani C’era chi proponeva il baratto come forma prevalente e chi contrapponeva un’economia di autoconsumo. ma la trasformazione dei beni precede la domanda. Sono produzioni manifatturiere basate sui contadini. realizzata nel 1712 e brevettata solo nel 1769 è il simbolo più evidente di questa trasformazione. sono le più grandi concentrazioni di lavoratori in stabilimenti. i primi servizi igienici interni. fondato nel 1408. Protoindustrializzazione: categoria creata da MENDELS che nel 1972 vi raggruppò tutte le manifatture che ci sono sviluppate prima della piena affermazione del sistema di fabbrica nell’Inghilterra del ‘700. Londra. il corpetto femminile si diffonde anche tra il popolo. possesso di una casa e una terra. cibo. arredo. Fino al ‘700 la tipologia più diffusa in Europa è la bottega artigiana o la manifattura diffusa.Riassunto “La società di antico regime (XVI . il bottone soppianta spilla e lacci. lo scambio di beni resisteva e si consolidava. Nell’antica Roma era chi apparteneva a una delle famiglie originarie della città e aveva il diritto di sedere in Senato. dispersi sul territorio e con massiccio impiego del lavoro a domicilio: in Italia nel ‘600 la manifattura si era spostata fuori dalle città per aggirare i vincoli corporativi e trovare manodopera a basso costo costante.. l’illuminazione delle strade determina sia maggior sicurezza che la possibilità di allungare l’orario di lavoro. le stufe di ceramica e ghisa sostituiscono focolari e caminetti: sono trasformazioni che rendono le case più simili alle nostre di oggi. Le cucine e le sale da pranzo hanno credenze dove sono riposte stoviglie e vasellami. illuminazione. Oggi si è dimostrato che. ma il valore reale corrispondeva al peso del metallo che la componeva e che variava a seconda delle diverse fusioni o a seconda delle operazioni fraudolente di commercianti: l’erosione e la limatura delle monete d’oro diminuiva il valore reale. Con le lettere di cambio si trasferiva denaro a distanza. mentre la moneta si affermava. Nel ‘700 si afferma un consumo di massa. mentre in altri dominava il baratto: la moneta era usata per certi impieghi e non per altri (il pagamento di tributi. Nel medioevo “nobile” era chi per nascita o per titolo concesso dal sovrano godeva di privilegi. può non essere richiesto finchè il contesto sociale non lo rende fruibile a gruppi che prima non lo utilizzavano. La macchina a vapore inventata nel 1691 da Papin. riscaldamento. fu la prima grande banca di Stato. “Ceto” è un gruppo sociale distinto per la sua posizione all’interno della gerarchia sociale. ROCHE sostiene che non si può consumare altro che quello che si è prodotto. Ecco perchè Roche dice che è la produzione e il consumo degli uomini che creano i beni attraverso il lavoro e con il valore che danno agli oggetti. senza una precisa struttura fisica dove concentrare il lavoro. in Olanda e in altri paesi del nord Europa. indica la trasformazione epocale dalla metà del ‘700 in Europa con l’affermarsi dell’economia di mercato. trasporti. incrementando il mercato. “Rivoluzione industriale”: termine coniato nel 1880 da TONYBEE e rielaborato da MANTOUX nel 1905. Tutti indossano la biancheria e la camicia è cambiata quasi ogni giorno.XVIII secolo) . rendendo le differenze sociali meno evidenziate: abbigliamento. “ordine o stato” è un gruppo sociale distinto per la sua posizione giuridica all’interno di una gerarchia prestabilita. Nessuna aveva valore facciale. come un paio di scarpe. ma non l’acquisto di beni). La “rivoluzione dell’igiene” ha rappresentato un miglioramento delle qualità di vita dell’Europa. non era nobiltà di sangue. La parrucca si riduce di dimensione e si estende anche alla borghesia e ai ceti medi. il suo valore ufficiale era stabilito dall’autorità. Siviglia.

Ogni componente della nobiltà si ritiene superiore e migliore delle altre e ne cerca legittimazione sul piano storico (maggiore antichità) o sul piano del potere reale (ostentando la propria vicinanza al sovrano).nei confronti dei poteri superiori .L’autorità: esercizio di potere in ambito locale . Uno degli strumenti di organizzazione e identificazione delle nobiltà europee sono gli Ordini cavallereschi. non di incapacità economica. per servizio (ottenendo dal sovrano un titolo di ricompensa per i servizi prestati) per venalità (acquistando un titolo). Nella maggior parte delle monarchie europee la nobiltà detiene il controllo dei comandi militari e degli incarichi diplomatici. 6 .Visconti: sostituti dei conti. ha il controllo politico e sociale. il vero nobile non bada a spese a differenza dei borghesi: il debito è simbolo di potere.L’onore .Nobiltà di servizio: acquisita dopo servizi resi al sovrano .Nobiltà di fatto: riconosciuta per “consuetudine” I ceti nobiliari di antico regime sono in cerca costante di legittimazione: . più conosciuto come Ordine di Malta. creato in Terrasanta nel 12° secolo e reclutava nobili di tutta Europa. L’attività bancaria o il prestito di interesse erano comunque esercitate dai nobili. limitata a un ruolo di corte separato da quello di governo. Nelle città e nelle repubbliche patrizie i ruoli amministrativi sono in mano all’aristocrazia urbana. Da fine ‘600 i giovani vengono formati nei collegi dei Gesuiti.duchi: prima sono i comandanti militari e poi i governatori dei territori conquistati. in età carolingia sono i grandi feudatari cui spetta il governo ereditario delle varie province (ducati) per conto del sovrano .XVIII secolo) . province di confine o di importanza strategica . Per lo più i nobili di età moderna erano molto ignoranti: fino al ‘700 privi di un’istruzione adeguata. Si diventa nobili per nascita. In età moderna è il sovrano a creare la nobiltà come strumento di coesione del potere. che spesso prestavano il denaro ai sovrani indebitati.Marchesi: governatori delle marche. segnalati per duelli o stupri e gli anziani erano incapaci di guardare al nuovo senza diffidenza e sospetto. a discapito dei luoghi comuni.Riassunto “La società di antico regime (XVI .Nobiltà di toga: acquisita per diritto dopo aver esercitato cariche di giustizia . e la ricchezza non fu mai un elemento decisivo per connotare un nobile. borse di studio per i figli e doti per le figlie.Patriziati urbani: le famiglie del Consiglio . cedendo agli altri ceti le cariche amministrative. creati nel ‘500 dalle monarchie per rispondere alle richieste di un ulteriore distinzione per la nobiltà.Conti: fedeli collaboratori del sovrano . i figli della nobiltà di corte invece si preparano a diventare cortigiani. esperti di musica. feudatari con titolo ereditario inferiore a quello dei conti . metalli preziosi). I principali titoli della nobiltà sono: . imparavano fin da piccoli norme di comportamento che li distinguevano dal volgo: i rudimenti dell’arte della guerra. così come la speculazione edilizia. così la piccola e la media nobiltà erano ricchi come i borghesi e i proprietari terrieri non nobili. ha mostrato come la tripartizione sociale sia una delle caratteristiche di ogni società: oratores (impegnati nel governo della cosa pubblica e nella preghiera) bellatores (impegnati nella difesa) laboratores (impegnati nel quotidiano mantenimento e alla riproduzione della comunità). piombo.nobiltà terriera: “di sangue” (ereditaria) e “di spada” (di origine militare) .Nei confronti dei ceti inferiori Elementi di legittimazione possono essere: . A Venezia invece fu lo Stato a farsi carico di loro assegnando una pensione annua. che di solito erano superiori alle entrate. ma non lo sfruttamento dei prodotti della terra. Contrarre debiti è una necessità. Nobiltà: ceto privilegiato che costituisce l’élite dell’antico regime.I beni posseduti Non tutti i nobili erano ricchi. I maggiori patrimoni terrieri erano nelle mani della grande nobiltà. La conseguenza è la disuguaglianza.La competenza: successione di servizi di corte o di governo . mentre i figli della nobiltà di toga seguivano percorsi specifici per formarsi alle cariche pubbliche a loro destinate. storico. affidato a funzionari amministrativi non nobili. ma soprattutto spese.Gian Paolo Romagnani DUMèZIL. di caccia e danza.Baroni: nobiltà feudale di natura inferiore. Nel ‘600 nobili ricchi e nobili poveri non si sentivano più parte di uno stesso ceto: dopo il 1650 in Francia sorsero numerosi istituti per aiutare i nobili poveri con elargizioni. finanziarie e di giustizia. dell’equitazione. ruolo sociale e possesso. comprese le risorse del sottosuolo (ferro.Nei confronti degli altri ceti privilegiati . chiedendo loro di documentare la propria discendenza da 8 matrimoni fra coniugi nobili. per diritto ereditario. Si distingue per nascita. solo raramente latino o una lingua straniera. Ai nobili erano vietate le attività bancarie e commerciali. Tipi di nobiltà europea: . Il più prestigioso degli ordini era il Sovrano Ordine Militare degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme. “ricchezza” per un nobile di antico regime significa sì guadagno. senza nessuna specificazione particolare Privilegio: qualsiasi esenzione o distinzione rispetto a un insieme di norme o leggi valide per altri individui o gruppi sociali. I giovani nobili spesso erano rozzi e violenti. è propensa alla conservazione e alla difesa della tradizione.purezza del sangue .

recente. 6 caratteristiche che gli storici hanno individuato nella categoria “stato moderno”: . siede di diritto in uno dei 2 rami del Parlamento ed è quasi sempre di orientamento politico conservatore (tory). al posto della cavalleria con le armi bianche (spade.Diplomazia permanente presso corti straniere . ecc. A portare i sovrani a limitare le prerogative degli organi rappresentativi (Diete. deriva il suo potere dall’esercizio di cariche di giustizia e finanza. vincolata da un preciso percorso con esami da superare. composta da nobili che eleggono il re. ecc. il quale non trasmette alcuna dignità ai figli. lance. . .Monopolio statale del fisco. a scapito di giurisdizioni territoriali autonome o di diversi ceti privilegiati . quindi di nobiltà.Burocrazia permanente con competenza professionale: funzionari reclutati tramite chiamata diretta dei più capaci o tramite vendita di cariche e uffici (venalità) o tramite concessione di titoli nobiliari ereditari . la nobiltà “di fatto”. diete.Marginalizzazione dei poteri locali (città. 3. che sono nobili come gli altri. fino all’affermazione di un potere sovrano superiore. nobiltà di antica origine feudale.Tentativo di affermare una legislazione statale.età moderna: affermazione del dominio del sovrano sugli altri poteri. in modo da consegnare lo Stato alla nobiltà di toga. Francia. antica. In nessuna monarchia europea questi organi furono mai aboliti. nobiltà di toga. siede di diritto nella Dieta (luogo di rappresentanza della nobiltà e organo legislativo). dotate di armi da fuoco leggere o pesanti. Portogallo. godono dell’elettorato alla carica di re. Napoli. Nascerà un bisogno d’immergersi nella civiltà europea per civilizzarsi. il conseguente indebitamento dello Stato. . Capitolo 7: Sovranità e potere politico “Stato moderno” è un’espressione che compare a inizio ‘800. Alcuni casi di nobiltà europee: . architettura.Riassunto “La società di antico regime (XVI . Sardegna. autonoma dal sovrano a cui spesso si oppone. spesso di orientamento politico progressista (wigh). Aragona.RUSSIA: dal ‘700 c’è un’aristocrazia feudale (Boiardi) con immense proprietà terriere e giurisdizioni estesissime.razionalizzazione del potere sul territorio -> riduzione di grandi Stati territoriali (Spagna.monopolio statale della forza con eserciti professionali e permanenti: sviluppo di fanteria e artiglieria.feudalità). Inghilterra). l’aumento delle spese militari e per la corte. 7 .Affermazione di un mercato ampio e esteso e tendenza dello Stato a regolare l’economia 3 fasi successive alla formazione dello stato moderno: 1. Ogni esponente maschio maggiorenne della nobiltà ha accesso al potere politico. leggi e istituzioni). ognuno con propria lingua. solo non convocati per molto tempo da sovrano che ritenevano di poter governare senza il loro appoggio. picche. .chiese. tutto il contrario di coraggio e valore della cavalleria. 4 tendenze dello Stato di antico regime tra ‘400 e ‘600: . Dal 1680 il re mantiene a proprie spese a corte la nobiltà di spada. deriva il suo potere dall’esercizio delle armi. 2. Stati Generali. di magistrature e organismi rappresentativi (parlamenti.età contemporanea: affermazione del principio costituzionale di rappresentanza politica come base di ogni governo. subordinata al sovrano. Navarra. con potere acquisito da proprietà terriera.POLONIA: nobiltà in soprannumero.Gian Paolo Romagnani poesia.Autonomizzazione dei più forti poteri territoriali (principi feudali) rispetto alla suprema autorità feudale (Impero) e l’affermazione dell’autorità in sede locale . consigli) rispetto al potere dei sovrani . Questo ha consentito la nascita di un sistema burocratico-militare che consentirà all’aristocrazia di acquisire sapere e cultura. Da metà ‘700 viaggi di istruzione in Europa e conoscenza di lingue straniere diventano lo strumento di evasione-reazione al sistema dello zar.INGHILTERRA: al vertice della gerarchia sociale troviamo i Lords. ELLIOTT ha coniato il termine “monarchia composita” per indicare quelle monarchie costituite da molteplici giurisdizioni. “Cortigiano” diventa sinonimo di “cortese” e il dialogo di Baldassarre Castiglione del 1528 diventa presto il modello ideale di formazione aristocratica. Parlamenti. proprietaria di grandi regioni con villaggi abitati da servi della gleba. stati generali. mentre il “Galateo” di Giovanni della Casa è sinonimo di buona creanza.XVIII secolo) . La storia dello Stato moderna è storia di lotte e compromessi fra poteri diversi. prima di civilizzare a sua volta il proprio popolo.medioevo: patto tra poteri autonomi.FRANCIA: 2 nobiltà distinte: nobiltà di spada. dipende dal sovrano a cui deve tutta la sua fortuna. con titolo ereditario da molte generazioni. Con Pietro I il Grande questa aristocrazia è trasformata in un ceto di funzionari al servizio dell’imperatore da ci dipende la conferma dei loro titoli e ogni carriera di servizio.Tendenza alla concentrazione dei poteri I sovrani affrontano le resistenze contrattando con i vari poteri e stabilendo un equilibrio basato sul mantenimento dei vari privilegi e consuetudini locali. Sicilia. legittimate più dalla forza della tradizione che dal riconoscimento regio (es. La Polonia è una monarchia elettiva. Artiglieria è plebea e borghese.) furono fra ‘500 e ‘600 ragioni economiche: l’inflazione. sistema di tassazione unico e esteso a tutto il territorio statale . spesso frutto di unione di più corone . La Dieta sorveglia l’operato del sovrano. dalle giurisdizioni feudali e dalla proprietà terriera. nessuno dei quali s’impone sull’altro.: Spagna formata da regni di Castiglia. Sotto i Lord troviamo la Gentry. in grado di armare piccoli eserciti per lo zar.) -> crisi di ruolo di cavalleria. affidata alle capacità tecniche e manuali di fabbri e artificieri.

ecclesiastici. o vendendolo al miglior offerente: metodo prevalente. In Francia la giurisdizione era piramidale: . mediazioni. Diffusa era la pratica di arbitraggi emessi fuori dai tribunali. Fino a metà ‘500 il più degli uffici ha carattere patrimoniale..Tribunali di presidio . in corpo dello Stato. 8 .Successo in guerra .Successione di abili statisti . sia l’insieme degli impiegati pubblici. Servivano per: .Debolezza di apparato burocratico . Questi ufficiali erano scelti: . la rivincita di sangue che poteva sfociare nella mutilazione o nell’uccisione di qualcuno.Scegliendoli in base alle loro competenze . vista come beneficio feudale.Alleanza del potere centrale con le élite locali tale da non provocare resistenze. Venezia. in cui si esercitava una giustizia diversa a seconda del ceto di appartenenza. Il ricorso alla giustizia era difficile e scoraggiato dal fatto che era possibile solo in 4 occasioni l’anno. militari. polizia e bassa giustizia. basato su una molteplicità di poteri e sulla condivisione della sovranità tra principe. la forma di governo più diffusa è lo Stato cetuale. WEBER. Lucca) -> immobilismo sociale e politico . rivolte e conflitti Fattori che hanno ostacolato la formazione di un unico Stato territoriale italiano: .Presenza di uno Stato della Chiesa autonomo ma condizionato da poteri feudali e famigliari Un luogo comune è quello per cui l’assolutismo monarchico sarebbe stato il modello dominante delle monarchie europee fra ‘500 e ‘700. ecc.Parlamenti provinciali .XVIII secolo) .Diritto di registrazione: ogni editto regio doveva prima essere approvato dal Parlamento Caso inglese: la giustizia rimase per molto tempo a giudici locali non dipendenti dal sovrano ed eletti localmente: sceriffi di contea. Giurisdizione significava sia esercitare il diritto di punire che la capacità di imporre tributi. indica sia un sistema di potere gestito da funzionari e dalle loro regole.Egemonia straniera sulla penisola in assenza si un forte potere locale . ma ritenuti validi dalle comunità locali: era una giustizia privata. giudici di pace.siniscalcati: per le città senza un Parlamento ..Esistenza di Stati repubblicani (Genova. ma anche una delle prerogative da sempre rivendicate dai poteri locali. con incarichi di maggior prestigio e meglio remunerati. Caso francese: i Parlamenti erano costituiti da 2 presidenti nominati dal re e da un numero variabile di consiglieri. mercantili. con precise competenze economiche e giuridiche e non per forza reclutati fra la nobiltà. Il titolare di un ufficio si distingueva per la dignità che ricopriva. strutture statali arcaiche . Capitolo 8: Giustizia e fiscalità in antico regime Esercitare la giurisdizione sul territorio era uno dei poteri principali del sovrano.Riassunto “La società di antico regime (XVI . ceti e i loro organi rappresentativi. Una parte della nobiltà si trasforma da ceto autonomo. è lo strumento principale con cui i sovrani esercitavano il loro potere.reclutando esponenti di piccola nobiltà che volevano farsi notare dal sovrano .Prevosture: giurisdizioni antiche feudali e municipali . Il servizio alle dipendenze dello Stato diventa una “carriera” che consente il passaggio dagli uffici inferiori a quelli superiori.Parlamento di Parigi: con autorità su tutti gli altri Parlamenti francesi. Inizia così la costruzione di un corpo autonomo di “professionisti” al servizio dello Stato. A volte finivano per legittimare la faida. mentre tra ‘600 e ‘700 i pubblici ufficiali diventano funzionari stipendiati.Indebolimento di attività commerciali . patti. accordi. subordinato al sovrano e al sistema.Posizione geografica protetta e garantita da confini naturali . 6 condizioni per mantenere e sviluppare uno Stato territoriale: . sociologo: la concessione agli ufficiali del possesso patrimoniale della carica.Concedendo l’ufficio in beneficio.Patriziati cittadini forti e gelosi dei propri privilegi . ma in realtà l’assolutismo fu solo una tendenza e in nessun paese si realizzò mai.Omogeneità della popolazione e assenza di conflitti interni etnici o religiosi .immobilità sociale. più dipendenti dal sovrano. funzionari con compiti di vigilanza. garantiva l’ascesa sociale ed erano un organo di governo.sentenze regolamentari: pareri su leggi vigenti .Gian Paolo Romagnani “Stato territoriale”: categoria usata per indicare gli Stati con confini definiti in cui si riesce a battere moneta. che risolveva le cose tramite negoziati. Burocrazia: termine coniato da DE GOURNAY a metà ‘700. che contrattava con il sovrano. più che per la funzione esercitata: l’ufficio era una titolarità irrevocabile.buona disponibilità di risorse economiche e naturali sfruttabili . In antico regime la giustizia era un privilegio cetuale: c’erano tribunali feudali.Balivati . come la proprietà. imporre tributi e reclutare truppe.Giudizi in equità: arbitrati .

forte volontà politica del sovrano e degli uomini al suo servizio . cosa che nella maggior parte dei casi era ostacolata. i feudatari.) è la soluzione più efficace anche se la più costosa. altre erano decise dalla fanteria e dai picchieri. Di solito è costituito da: . ma con più garanzie che la guerra sarà effettivamente portata a termine e non interrotta per la stagione del raccolto o fatta solo per difesa dei territori vicini a una città.Riassunto “La società di antico regime (XVI . vino. tassa su beni di largo consumo (birra ad esempio). La più sgradita forma di prelievo. si svolgono tutte durante la fase di trasformazione e questo spiega l’esito incerto di molte campagne.Tecnologia applicata alla guerra . il diritto di esigere denaro in nome del sovrano su un territorio. la Chiesa. Capitolo 9: La guerra e gli eserciti PARKER individuò 7 trasformazioni fra ‘500 e ‘600 nel modo di fare la guerra: .Gian Paolo Romagnani Metodo inquisitorio: .Competenze tecniche . picchieri. senza avvocati difensori.XVIII secolo) .Tassazione più equa di beni di ceti non privilegiati Per realizzare e mantenere un catasto erano necessarie 4 condizioni: . estorcerne la confessione usando anche la tortura e esibire le prove .). Superata la crisi del ‘600 in molti Stati ci furono progetti di rielaborazione del fisco: in Francia ci si pose il problema fra imposizioni dirette (penalizzavano i ceti produttivi) e imposizioni indirette (scoraggiavano il consumo ai ceti deboli).) .Estensione del peso delle imposte dirette sui ceti privilegiati . sale. i signori territoriali. disponibili ad aiutare i misuratori e subire accurate ispezioni sui propri terreni. Alcune battaglie erano ancora ”medievali”. ottenendo in cambio concessioni come una rendita fissa in denaro sui beni demaniali. dazi. nel suo trattato del 1521 “Arte della guerra” parlava di come solo compagnie ben addestrate.. i sovrano stipulavano contratti con finanzieri che anticipavano la somma necessaria. ecc. ecc. esibendo i libri contabili e dichiarando il proprio reddito. Catasto: principale riforma fiscale del ‘700.Accusato: aveva il diritto di difendersi . altre ancora dalle nuove armi da fuoco. gli enti ecclesiastici. pane. Sapendo che difficilmente la cifra sarebbe stata restituita i sovrani facevano concessioni sempre maggiori.Strategia mutata per necessità di retribuire. tecnicamente preparate e ben retribuite potessero rispondere alle esigenze delle guerre europee di lunga durata. Un tratto comune delle rivolte del ‘600 era l’opposizione alla crescente pressione fiscale causata dall’aumento delle spese per il mantenimento delle corti e i costi di una lunga e devastante guerra continentale.Collaborazione dei soggetti tassabili. erano i ceti abbienti a esser gravati dalla maggior parte del peso fiscale. le città. Se nobiltà e clero erano esenti dalle tasse e i contadini più poveri non potevano essere spremuti più di tanto. era l’imposizione diretta con tasse e tributi ordinari e straordinari da parte del sovrano. ma anche meno diffusa. le Corporazioni. con il ruolo fondamentale della cavalleria.Mezzi finanziari necessari .Fanteria al posto della cavalleria dopo l’invenzione delle armi da fuoco . cavalleria.conoscenza precisa dei redditi . pedaggi e gabelle. così il prelievo fiscale era appaltato a privati che potevano esigere i tributi direttamente sul territorio e senza controlli.accusatore: doveva portare un reo in giudizio. alimentare e spostare sul territorio masse crescenti di uomini in armi.Registri con indicazione del nome dei proprietari e successivi passaggi di proprietà dei terreni Gli scopi del catasto erano: . esportati o trasportati su un territorio. Machiavelli era testimone di queste trasformazioni. Spesso un suddito doveva versare tributi a diversi enti. tra il 1494 e il 1530. . tributi su beni importati.Architettura militare (città fortificate.Giudice: gli spettava il giudizio finale I processi non erano pubblici e la sentenza era pronunciata dopo l’interrogazione separata di imputati e testimoni.Tassazione di patrimoni di ceti privilegiati . Sistema di schedatura il più completo possibile di immobili posseduti e finalizzato alla ripartizione del carico fiscale sulla base della quota di proprietà dell’immobile. bombardieri. In antico regime i soggetti del prelievo erano il sovrano. Dovendo raccogliere denaro con urgenza. 9 . Da metà ‘500 la guerra comprendeva anche navi di flotte ben equipaggiate. incassando cifre ben maggiori di quelle prestate.Più importanza del militare nella società . Le guerre d’Italia.Marina militare decisiva nell’espansione coloniale Esercito interarmi: composto cioè da diversi corpi specializzati (fanteria. le più diffuse erano la tassa sui consumi (grano. il diritto di sfruttare beni del sovrano.ecc. .mappe il più possibile precise del territorio dello Stato con indicati i confini e l’estensione delle singole proprietà . soprattutto in caso di guerra. In Prussia si introdusse l’accisa. Fisco: sistema di prelievo dai sudditi su un territorio.passaggio da eserciti temporanei a permanenti e di grandi dimensioni: corpo disciplinato con competenze professionali precise.

Arruolamento obbligatorio di prigionieri di guerra. come quelle civili o a sfondo religioso. creando situazioni di disagio. politici e finanziari ai “signori della guerra”. chi non ha una rendita ed è costretto a lavorare per vivere. Ci sono questi soldati e come vengono arruolati? Oltre al reclutamento volontario e all’acquisto di mercenari stranieri: .Poveri strutturali: anziani. vivandieri. Si concentrano anche le guerre più devastanti. Fra ‘500 e ‘600 ci sono spesso conflitti: per il predominio in Italia. È nel ‘700 che si parla di “guerre minuetto”: le truppe si muovono al rullo del tamburo con movimenti regolari. Era una massa senza un’uniforme. stando però sempre in bilico PULLAN. “Uomini senza padrone”: titolo di un saggio dello storico polacco GEREMEK. ma con una precarietà che li esponeva alle incertezze della vita.Inizio di trasformazione dell’economia agraria capitalistica con esproprio di terre comuni e concentrazione della proprietà in mano a pochi -> crisi della piccola proprietà contadina: in città mancano i legami di solidarietà che in campagna assicuravano la sopravvivenza ai più poveri. con solo la distinzione delle armi usate. La diffidenza nei confronti dei forestieri o di chi apparteneva a una minoranza etnica o religiosa e quindi non condivideva i valori della comunità dominante.Riassunto “La società di antico regime (XVI . disoccupati e vagabondi si spostano a ondate dalle campagne alle città. Spesso c’erano le mogli dei soldati o le donne con cui avevano una relazione. GUTTON.poveri non indigenti: poco sopra alla soglia minima di sussistenza . rischioso ma almeno erano soldati esperti I grandi eserciti non erano composti solo da soldati.XVIII secolo) .a livello economico: chi non partecipa al processo produttivo o ne viene espulso .poveri strutturali: poveri impossibilitati a uscire dalla condizione di povertà perchè impossibilitati a lavorare (vecchi. criminalità e controllo sociale Pauperismo: fenomeno di massa nato nel ‘500 in Europa dove una grande quantità di poveri. ma da cuochi. case. di insicurezza in chi ritiene di essere “normale”. sia quella pesante (di cui erano responsabili fabbri e artificieri) che quella leggera (affidata a fucilieri. A metà ‘700 compaiono le prime caserme.Aumento dei prezzi -> riduzione del valore della moneta. ma prima gli eserciti alloggiavano nelle città requisendo palazzi. generava sentimenti xenofobi.A livello spaziale: chi viola le regole del luogo organizzato o non vi partecipa .aumento della popolazione -> pressione su campagne le cui risorse non bastano per sfamare tutti . infermieri. La difficoltà di retribuire i soldati provoca spesso diserzioni o ammutinamenti.Eccesso di manodopera -> crollo di domanda di lavoro e disoccupazione di massa . Capitolo 10: Povertà. o costringe i sovrani a delegare poteri militari. stalle e granai. con una canna spessa 20 cm.arruolamento forzato di poveri. disabili. storico: . Diventa una delle principali piaghe sociali causata da: . delinquenti e sbandati . cucinieri. storico: . vedove La povertà è un concetto relativo e variabile. mai ai margini. sparando a intervalli prestabiliti. I primi ad adottare un’uniforme furono gli inglesi e nel ‘700 ogni esercito nazionale aveva la propria. È una guerra di posizione. Nascono anche le prime scuole militari. comunque in campagna il povero è sempre nella comunità. Il caso 10 . con numerosi assedi e pochi scontri campali. e si può verificare sul piano dell’assenza e del rifiuto. Nel ‘500 il costo di eserciti e guerre si fa proibitivo. riducendo il numero di principi in grado di sostenerne il peso. la presa di Costantinopoli da parte dei turchi capeggiati dal sultano Mehmet II il Conquistatore fu possibile anche grazie alla terribile “bocca da fuoco”. ma capaci di risollevarsi. vedove. miseria e delinquenza diffusi. È davvero povero chi non ha altro mezzo di sostentamento se non il lavoro. Potevano godere di molta libertà. tra Francia e Austria e quelli di religione in Germania. dei salari e aumento della miseria .A livello sociale: chi non rispetta le regole o non condivide doveri o privilegi del gruppo di appartenenza . Tra ‘400 e ‘500 gli Stati preferiscono differenziare il peso fiscale tra la città capoluogo (carico minore) e i territori e le città suddite (carico maggiore) piuttosto che aumentare a tutti le tasse.Poveri occasionali: cadono nell’indigenza e si risollevano solo grazie a un lavoro temporaneo . archibugieri e moschettieri addestrati). malati. indica chi riesce a sopravvivere negli interstizi della società di antico regime. il primo grande cannone della storia moderna realizzato da un armaiolo della Transilvania: lungo 10 metri. sparava proiettili pesanti 600kg che dovevano essere sollevati da 7 uomini. malati) .A livello culturale: chi non condivide i valori dominanti o prevalenti del gruppo di appartenenza e i comportamenti universalmente accettati La condizione di “marginale” è data da chi governa a chi non rispetta le regole sociali e i valori condivisi dalla maggioranza. Diverse forme di marginalità ed emarginazione: . Artiglieria: diventa sempre più importante.Gian Paolo Romagnani Nel 1453.Poveri congiunturali: poveri a causa della crisi. veri imprenditori militari. sarti e prostitute. e poteva sparare solo 7 volte al giorno.

di solito da quelli di classi inferiori a danno di quelli di classi superiori. dettato dal bisogno o da uno scatto d’ira. Facendo carità il nobile rafforzava la sua posizione di preminenza sociale. La concentrazione in uno spazio e l’isolamento dalla società sono i tratti di una politica disciplinante da cui nasceranno in futuro manicomi. FOUCAULT. Per VOLTAIRE la povertà era una colpa di chi non sa uscire dal proprio stato di ozio e ignoranza. È una criminalità interclassista. Il senso di precarietà dell’esistenza e quindi la paura della morte e delle pene dell’inferno domina la vita dei credenti. soprattutto la riforma protestante. -> mendicità bandita e carità individuale vietata. mentre il lavoro è visto come un valore etico capace di riscattare dalla miseria e di portare a un discreto successo economico. Si verificano diverse ondate migratorie in età moderna. La reclusione era la sola soluzione possibile e la povertà era abolita in presenza di istituti pubblici destinati al soccorso dei poveri. domina il furto ma è compiuto con destrezza da bande di ladri e borseggiatori. L’internamento priva i soggetti della libertà. soprattutto nel ‘500. La violenza è più diffusa. anche se non danneggia nessuno. lotta contro l’illegalismo diffuso. Gli ospedali dei poveri. ma si corregge il delinquente. esercitata fra esponenti di classi diverse. con divieto assoluto di mendicità.Sistema giuridico basato su difesa della proprietà privata più che sulla difesa dei diritti dei cittadini. Cosa ha cambiato l’immagine del povero? Molti fattori. con la pubblicazione del trattato di Beccaria “dei delitti e delle pene”. o davano contributi ai ricoverati più volenterosi che uscivano dall’istituto per aprire una bottega. Nasce la prassi di “discriminare”. L’internamento è simbolo di come la società rifiuta e respinge chi non porta caratteristiche fisiche. filosofo: “grande internamento” del ‘600. tanto che spesso costituivano doti per aiutare le donne a sposarsi.declino dei reati contro la persona a favore di reati contro la proprietà . comportamenti o atteggiamenti conformi alle norme stabilite e accettate. così il lavoro si trasforma in strumento di coercizione. in cui il credente non deve cercare il favore di Dio compiendo opere di bene per salvarsi l’anima. I briganti in bande assaltavano con le armi viaggiatori isolati e carrozze e carri con merci. non si parla più di punizione.XVIII secolo) . bisogna solo affidarsi alla fede per la salvezza. ma anche istituzioni pubbliche appositamente create. Cambiamenti tra 15° e 18° secolo nella criminalità: . e la legge era diseguale a seconda del ceto sociale o del gruppo di appartenenza del reo. In Italia settentrionale dal ‘500 si fondano istituti assistenziali con fondi privati di cittadini e confraternite. Si ritenne che non dovessero essere solo le istituzioni religiose a doversene occupare. brutalità domestica su donne e ragazzi. Nel 1522 a Norimberga viene deliberata la centralizzazione dell’assistenza ai poveri per la prima volta. consci della loro natura peccaminosa. ma solo confidare nella propria fede e nel perdono gratuito di Dio. visto come ozioso e pericoloso. Criminalità urbana: la città concentra più popolazione in spazi ristretti. sono conseguenza della desacralizzazione del povero. Non si punisce quindi il delitto. pronti a servirlo all’occorrenza. Capitolo 11: La dimensione religiosa La vita quotidiana in antico regime è permeata di religiosità. 11 . quindi deve essere punito. I passaggi successivi dalla carità alla beneficenza e all’assistenza del ‘500. da bande di scassinatori e ladri di appartamento. Dopo il 1726. Spesso vengono usate le strutture di antichi lazzaretti per rinchiudere i poveri. soprattutto i territori di confine e lungo le principali vie di comunicazione. cliniche e campi di concentramento. costringendoli a lavorare. per dileguarsi subito dopo. mettersi a disposizione dell’autorità e seguire le norme di comportamento prescritte. Quindi non c’è più alcun modo di ingraziarsi Dio. delle prostitute. La severità delle pene e il loro carattere esemplare era l’unica soluzione per limitare il numero di reati. ricevendo molte donazioni. Per la Chiesa l’esistenza dei poveri era tollerata da Dio perchè i ricchi peccatori potessero acquistare meriti attraverso la pratica della carità cristiana. Brigantaggio: diffuso in ambiente rurale. in regioni boscose e montagnose. ma di correzione. delle donne ritenute streghe e delle persone dedita a magia e alla medicina popolare. consentire di essere rieducato e disciplinato. Criminalità rurale: furto campestre. Il crimine rurale è per lo più spontaneo. Solo così le “classi pericolose” potranno trasformarsi in “classi laboriose”. carceri. case di lavoro con fondi comuni. L’85% dei reati in antico regime comunque poteva essere compreso in furto e aggressione. Una delle convinzioni della dottrina cristiana fino a fine ‘400 era che i poveri fossero l’”immagine di Cristo sofferente” e quindi dovevano essere aiutati. La pena era vista come punizione e non come correzione. eredità e beni. operazione di concentrazione e segregazione dei poveri in istituti e case di lavoro. lavorare e pregare. cioè fatta all’interno della stessa classe sociale. spesso gestiti da Ordini religiosi o confraternite che godono di esenzione fiscale. furto di bestiame. Il vagabondaggio è la marginalità per eccellenza: chi vagabonda non partecipa o rifiuta di partecipare ai legami sociali. il crimine è per lo più premeditato ed è una criminalità interclassista. violenza pubblica come in osteria o in piazza con le risse. organizzazione pubblica dell’assistenza. creandosi una rete di debitori. capaci di trasformare i poveri oziosi in docili lavoratori. individuale.Riassunto “La società di antico regime (XVI . ci sono meno controllo e più differenze sociali.Gian Paolo Romagnani più evidente è quello di ebrei e zingari. Per riavere la propria libertà bisogna accettare docilmente l’internamento. concepiti sia come luogo di assistenza che di disciplinamento e punizione. distinguere tra veri e falsi poveri.

nè Ordini religiosi e il clero è formato da ministri del culto (pastori) con le loro famiglie. La percezione del tempo era segnata dalla religiosità oltre che dia ritmi di stagioni e lavoro: i contadini non conoscevano il calendario. la confessione rappresenta la pacificazione con i propri nemici e la richiesta di perdono a Dio tramite la Chiesa. espulsi da Spagna e Portogallo. ma conoscevano quello liturgico e quello dei lavori agricoli. esiste la separazione del potere politico e di quello ecclesiastico. Gli ebrei. materna e amorevole. garantendo il privilegio di “religione di Stato” alla Chiesa cattolica. In Spagna i “nuovi cristiani”. Il senso del peccato è presente. In una società molto gerarchizzata pochi osavano rivolgersi direttamente a Dio. Prima comunione: è l’ingresso nella comunità di fedeli per il cristiano. ma dando il diritto di culto alla minoranza protestante. mentre chi aveva raggiunto il suo posto dopo una lunga carriera rimaneva in auge più facilmente. comunque organizzatore della vita sociale della comunità. Nepotismo: procedura per cui si facevano entrare membri della propria famiglia nelle alte cariche.Riassunto “La società di antico regime (XVI . all’andamento dei raccolti. mentre chi muore lontano da casa non la riceve e solo in alcuni casi può avere degna sepoltura. non con la Chiesa e i sacerdoti. che oggi sono di pertinenza dei tribunali civili. inserite laicamente nella società. Battesimo: atto che consentiva di iscrivere alla comunità un nuovo componente. vengono presto emarginati e perseguitati per ragioni razziali più che religiose. attribuendolo a una famiglia. o semplicemente con i rappresentanti delle 2 famiglie (in assenza dei coniugi). facendone il sovrano assoluto di uno Stato e di un territorio i cui interessi contavano più di quelli della Chiesa universale. la scelta dei padrini era fondamentale per alleanze famigliari o rapporti di protezione. titolari di ingenti patrimoni. ma altrettanto rapidamente poteva cadere in disgrazia con una successione papale. C’è idea di “laicità”. Chi proveniva da una potente famiglia o aveva legami con una di esse spesso raggiungeva vertici molto alti e in giovane età. più integrata con il mondo. oltre a numerosi benefici ecclesiastici. Nella Chiesa dominava il clero italiano. mediatore di conflitti famigliari e sociali del villaggio. risolubile nell’ambito del suo rapporto intimo con Dio. alle guerre. Non ci sono conventi.Gian Paolo Romagnani Credere nel soprannaturale è un modo per spiegare l’inspiegabile. Dal Concilio di Trento il matrimonio diventa il sacramento fondamentale che rappresenta l’atto di costituzione di una nuova famiglia e in genere l’unione di 2 patrimoni. Chiesa come carriera: nel ‘400 la figura del Papa si rafforzò. oltre che di questioni religiose. In periferia la carriera ecclesiastica consentiva di controllare grandi patrimoni e determinare la successione di enti.XVIII secolo) . Amministratore dei sacramenti e della liturgia. Nel 1492 la cacciata degli ebrei e dei musulmani dalla Spagna segna la frattura con le minoranze religiose che fino al ‘400 avevano convissuto con i cristiani senza problemi. Germania e Polonia. L’estrema unzione è il sacramento che si riceve quando si moriva nel proprio letto con i conforti della religione. agente di prestito. intesa come neutralità delle istituzioni politiche e civili nei confronti della dimensione ecclesiastica e religiosa. Con la cacciata degli ebrei dalla penisola iberica nel 1492 ha inizio la stagione di intolleranza nei confronti degli ebrei che arriverà al culmine nel ‘900 con l’Olocausto. la giustificazione mediante la fede fa in modo che i credenti si dedichino a opere di beneficenza nell’amministrazione pubblica e non in opere pie o enti ecclesiastici. fatto di fronte a un giudice o un notaio. Carriera ecclesiastica: carriera come un’altra. ma è un problema soggettivo del credente. dalla meteorologia alle malattie. in base a cui riuscivano a organizzare il loro tempo. Solo in Francia la monarchia accetta 2 religioni e con l’Editto di Nantes stabilisce il principio di tolleranza religiosa. Parroco: mediatore tra società contadina e sistema dei poteri di cui fa parte la Chiesa. Pasqua era la festa più importante. abbazie. Tribunali ecclesiastici: si occupavano. colpisce così gli abusi ma spezza anche i legami che univano i parroci alle loro comunità. accolti prima con favore dai cattolici. Fra ‘400 e ‘500 l’Italia accoglie molti ebrei provenienti da Spagna e Germania e si crea un’élite 12 . Protestantesimo: si pensa che abbia favorito o meglio interpretato la modernità rispetto al cattolicesimo che per secoli si è opposto ai grandi mutamenti intellettuali. sociali e strutturali avviati in età moderna. notaio. musicista o maestro di canto. di cause ereditarie e matrimoniali. ogni credente doveva confessarsi almeno 1 volta all’anno e chi non lo faceva era subito tacciato di miscredenza e peccato. maestro di scuola. L’Europa cristiana non si identifica con l’Europa cattolica. Non ci sono culto dei santi nè culto mariano. La presenza di un pastore con moglie e figli in ogni villaggio dà un’immagine completamente diversa della Chiesa. I musulmani sono costretti alla conversione o all’espulsione e perseguitati incessantemente. conventi. senza la mediazione del sacerdote o della Chiesa. ma anche confessore e quindi al corrente di tutti i segreti dei parrocchiani. si preferiva farlo tramite figure di mediazione come la Vergine Maria e i santi. fino a metà ‘500 però il matrimonio era un atto civile. Il culto mariano era diffuso in Europa soprattutto fra le donne per cui era più facile rivolgersi a una figura femminile. La confessione non esiste e i peccati sono confessati direttamente a Dio. sono rinchiusi in ghetti con regole rigide e controllati dalla polizia in Italia. ma anche ai figli delle dinastie signorili italiane e alcuni intelligenti e abili figli di famiglie di provincia che in questo modo raggiungevano traguardi impensabili per il proprio ceto. perchè era un patto tra famiglie: maggiori erano i patrimoni scambiati minore era il consenso richiesto ai coniugi. Era un atto civile oltre che religioso. riservata agli esponenti delle principali famiglie nobili romane. Le Chiese protestanti sono povere e non sono strutture di potere. Il Concilio di Trento definisce i doveri del parroco.

librai. . venivano condannati dall’inquisizione per aver abbandonato la fede cristiana. e non solo come custode di libri. La professione di bibliotecario emerse come figura di cultura. Implicò anche la nascita di nuovi mestieri: compositori. Corte rinascimentale: luogo di rappresentazione del potere e strumento di organizzazione del consenso. Per molti l’Islam si rivela un veicolo di ascesa sociale: se catturati. Biblioteche universitarie: diffuse nel ‘700. giardini botanici. Si formano comunità ebraiche concentrate in città commerciali come Amsterdam.Assenza del nome dell’autore. Possibilità di ricorrere alla pagina scritta. illustratori. la sua libertà espressiva cozzava con la necessità di obbedire a una committenza. poi arrivarono i libri in volgare e infine libri popolari e di larga circolazione: erano libri per scuole o romanzi cavallereschi.XVIII secolo) . Con la privativa si comincia a pensare alla proprietà letteraria d’autore e al suo diritto di essere pagato in base alle copie vendute. Fino a quel momento non esistevano biblioteche pubbliche. correttori di bozze. Accademie: nate tra ‘400 e ‘500 come luogo di ricerca. lettore vorace e poeta o scrittore dilettante. Tipografi: élite alfabetizzata e acculturata. riprendevano la via del mare per tornare nel mondo islamico che aveva dato loro delle possibilità. con caratteri nitidi per più lettori). Cristiani di Allah: rinnegati. Si sarebbero poi differenziate a seconda degli interessi coltivati. e affermatesi nel ‘600 come luogo privilegiato di sperimentazione scientifica. Uomini di mare coraggiosi e spietati.Clero secolare: preti attivi nelle parrocchie e abati Gesuiti: da metà ‘500 monopolizzarono la formazione dei ceti dirigenti in Europa con i loro collegi. pugliesi. fra i suoi primi soci ci fu Galileo Galilei. sardi. avevano trovato nella società ottomana la possibilità di riscatto che nell’Occidente cristiano non avrebbero mai trovato. le accademie e le biblioteche (il libro diventa da prodotto per pochi a prodotto per tanti). ad avere accesso ai libri delle biblioteche monastiche e diocesane. Amburgo.Gian Paolo Romagnani economica di mercanti e banchieri. ma si afferma nel ‘700 con lo scambio di idee aiutato da lettere. circolazione di dee con i libri a stampa. Nei primi tempi i libri prodotti erano testi in latino di autori antichi o testi religiosi. Senza i diritti d’autore chiunque poteva stampare le opere di chiunque. Cortigiano: intellettuale condizionato dalla volontà del signore. toscani o genovesi. Abate secolare: figura del ‘700. osservatori astronomici. più facile riproducibilità.Clero regolare: frati e monaci sottoposti a una regola e legati a un Ordine religioso . impaginatori. fino all’invenzione della stampa. Praga. Non c’era possibilità di riscatto per loro. A questa norma la Corporazione degli editori astutamente rispose chiedendo agli autori di cedere i loro diritti sulle opere in cambio di un compenso immediato: così le opere di maggior successo fecero la fortuna di editori e stampatori. diritto istituzionalizzato in Inghilterra nel 1710 con il copyright. secondo cui gli autori dei libri potevano bloccare la diffusione delle proprie opere se non autorizzate. minor costi di produzione di un libro. Furono però le accademie scientifiche a segnare la nuova stagione: la più celebre e antica accademia è quella dei Lincei.Riassunto “La società di antico regime (XVI . ma in altre occasioni. Capitolo 12: Figure e spazi della cultura Repubblica delle lettere: idea di una comunità intellettuale che supera frontiere geografiche. calendari. Due caratteristiche che colpiscono osservano il frontespizio di un libro antico: . solo ai manovali era consentito essere analfabeti. rapida affermazione di un’industria editoriali che dà da vivere a molte persone. mentre domina il titolo. rilegatori. Invenzione della stampa: porta a una rivoluzione culturale. proprietà fisiologica che caratterizza la lince. copisti. frequentatore di salotti e al centro di intrecci amorosi. filosofi e scienziati sotto la protezione di nobili mecenati. libri di ricette e di agricoltura. libri. luogo di scambio per eccellenza. fondata a Roma nel 1603: il suo nome esprime l’acutezza che deve avere la vista di chi si dedica alle scienze. e spesso morivano in carcere. sfuggiti o liberati dopo essersi pubblicamente convertiti al cristianesimo. sono rarissimi i casi di musulmani integrati nella società cristiana. lettera con cui l’autore o lo stampatore si poneva sotto la protezione di un uomo potente . vicino alle accademie nacquero anche laboratori. affidate alle cure di professori o bibliotecari eruditi. I prigionieri musulmani catturati in Europa erano invece destinati o al carcere a vita o al lavoro massacrante di rematori sulle navi cristiane. catturati da corsari e convertiti poi all’Islam. La capitale culturale del ‘500 fu Venezia. Ecclesiastico: intellettuale per eccellenza di ‘500 e ‘600. in origine marinai cristiani calabresi. viaggiatore e vicino alle idee dei Lumi. I luoghi di elaborazione della cultura di antico regime erano: la chiesa e le corti. chi lavorava in tipografia doveva conoscere l’alfabeto. o a essere schiavi presso nobili europei. impegnato come precettore o segretario presso i nobili. ma di origini umili. oltre a grandi biblioteche aperte agli studiosi e destinate a raccogliere i testi più importanti d’Europa. con Aldo Manuzio. o in grado di vivere di rendita grazie a benefici ecclesiastici. 13 . almanacchi. Tra ‘600 e ‘700. diritto d’autore. per iniziativa di gruppi di letterati. l’unico ad aver avuto un’istruzione superiore. a conoscere latino e greco. con cui il libro passò dal pesante in folio (libro di grandi dimensioni a difficili caratteri gotici) a tascabile ottavo (piccole dimensioni.grande rilievo dato alla dedica. politiche e religiose che nasce nel ‘500. di diffondere il sapere. viaggi in Europa. siciliani.

presiedevano gli esami di laurea e percepivano le tasse. Per frequentare gli studenti dovevano pagare una tassa di vitto e alloggio presso un maestro. Dal ‘500 si diffuse la pratica dell’annotazione e dell’appunto. mentre chi sapeva far di conto non sapeva per forza leggere e scrivere. o in un apprendistato. il più delle persone che leggevano nel ‘500 facevano fatica a leggere senza muovere le labbra o borbottare a bassa voce il testo. per lo più religiosi. Altri Ordini religiosi sul loro esempio aprirono collegi d’istruzione. la ratio studiorum (3 classi di grammatica. Si intervenne presto imponendo che ogni testo dovesse avere l’autorizzazione dell’autorità ecclesiastica. catalogo delle opere che la Chiesa cattolica vietava: c’erano scritti di Calvino. Chi possedeva un libro era distinto socialmente. la prova che consentiva di riconoscere la validità dell’apprendimento. in base a domande o interessi precisi. attraverso cui un pubblico più vasto cominciò ad essere informato sugli avvenimenti. L’apprendimento della lingua era fonetico e avveniva con lettura e ripetizione dei testi. basata su una formazione umanistica aperta a discipline come musica. studenti e studiosi prendono note non solo sui margini dei libri. Momento conclusivo era la dissertazione finale. Censura: con l’introduzione della stampa le autorità si resero subito conto dei potenziali pericoli del libro. 14 . Ariosto. Scuole: presenti soprattutto in città. Le facoltà erano governate da Collegi di dottori che nominavano i docenti. sfogliare e consultare più testi di cui si trattiene l’essenziale. Machiavelli. o lavorando come servo. Chi imparava a firmare un documento spesso non sapeva scrivere una frase intera. i cosiddetti Gesuiti. ma di cui si dimenticano presto i dettagli.Glosse: commento del docente ai testi degli autori . da qui l’abitudine a chiudere la scuola nei 3 mesi estivi di vacanza. Da fine ‘500 l’istruzione dei ceti elevati comincia a svolgersi in appositi istituzioni: il modello più celebre è quello della Compagnia di Gesù. una di retorica e 2 di filosofia).Gian Paolo Romagnani Lettura: fatto collettivo. aveva il compito di far ripetere a memoria i testi agli studenti. Capitolo 13: Educazione e istruzione Le società di antico regime erano dominate dall’analfabetismo. La scuola medievale e l’università fino alle soglie dell’età moderna incoraggiava una lettura intensiva dei testi. si leggeva in chiesa. o al servizio militare. Giurisprudenza e Medicina. mercato. piazza. La lingua di base della cultura era il latino. inizialmente politiche e commerciali.Dimostrazioni pratiche . Nel ‘700 si afferma la lettura estensiva. con la presenza di una persona alfabetizzata.Ripetizione mnemonica dei testi più importanti . Nelle campagne la scuola era vista come un modo per sottrarre i giovani al lavoro e se ne ostacolava la frequenza. casa attorno al fuoco. era un giovane laureato o uno studente anziano. Gli uomini del medioevo leggevano ad alta voce o comunque pronunciando le parole mentre leggevano.XVIII secolo) . Le punizioni corporali erano all’ordine del giorno. Questo rito rappresenta il corrispettivo del capo d’opera richiesto all’apprendista per essere ammesso fra gli artigiani nella Corporazione. basata sulla capacità di scorrere. tornando spesso sulle stesse righe e le stesse pagine e approfondendo il significato più profondo (esegèsi) dei concetti espressi.Riassunto “La società di antico regime (XVI . di cui gli alunni dovevano imparare a riconoscere suoni e lettere. Per la prima volta c’è un dettagliato programma di studi. canto. Si apprendeva a leggere in famiglia. nella stessa aula. Gli alunni erano di età diverse. chi sapeva scrivere spesso aveva difficoltà a leggere. le lingue volgari erano usate come strumenti. affiancando il maestro nelle lezioni. Nel 1559 si arrivò al primo Indice dei libri proibiti. La censura prevedeva il divieto di stampa e di diffusione e possesso di libri non autorizzati. poco diffuse in campagne e villaggi.dettatura di trattati in latino . Una comunità scientifica e intellettuale nacque grazie alle reti degli abbonati. osteria. I libri non sono più letti interamente ma parzialmente.. fondati nel 1550 dal prete ex militare spagnolo Ignazio di Loyola. pagato dal docente. Gazzette: vicino ai giornali eruditi comparvero le gazzette di notizie. ma anche su taccuini o fogli sparsi. con un preciso calendario da seguire in ogni collegio della Compagnia. Le lezioni si tenevano o nelle case dei docenti o in appositi locali e prevedevano: . Dal ‘700 i maestri cominciarono ad avere una formazione specifica: serviva un diploma di abilitazione e il reclutamento avveniva tramite concorsi pubblici. danza e teatro. Avevano un articolato programma di studi. l’apprendimento era mnemonico e i più grandi aiutavano i più piccoli. per un incoraggiamento all’insubordinazione. così da favorire l’apprendimento mnemonico. munita di panche e non riscaldata. per formare le uniche 3 professioni allora riconosciute.Dispute fra studenti e maestri su alcuni passi d’autore Ripetitore: affiancava spesso al figura del docente. Lutero. tra i 6 e i 15 anni. L’oralità capeggiava sulla scrittura. Stampa periodica: a fine del ‘600 e inizio del ‘700 in Europa comparvero periodici eruditi o scientifici. primi veicoli di comunicazione e internazionalizzazione di saperi e conoscenze scientifiche. una di lettere. dove erano considerate con diffidenza e dove la Chiesa stessa vedeva un potenziale pericolo nell’istruzione dei ceti inferiori. o in viaggio. che si svolgevano in una stanza annessa alla parrocchia. Fino a fine ‘500 esistevano 3 facoltà universitarie: Teologia. soprattutto nei mesi estivi quando c’era il raccolto. Boccaccio.

dell’arte e dell’architettura.XVIII secolo) . Al docente era richiesto fare lezione e trasmettere le sue conoscenze. diventando una dissertazione scritta: al candidato veniva assegnato dai docenti un tema. 15 . L’insegnamento universitario di antico regime si denotava per autoritarismo. conservatorismo. della scuola. della diplomazia. della filosofia. lasciandolo libro di consultare i libri. proverbi ed espressioni popolari. scarsa innovazione didattica (e la differenza con ora qual è???) e scientifica. della medicina e della scienza. succederà solo a fine ‘700. Latino: fu lingua della Chiesa e del diritto. una tesi da svolgere in un tempo determinato.Riassunto “La società di antico regime (XVI . non di innovare queste conoscenze con la ricerca.Gian Paolo Romagnani Nel ‘700 il rituale è cambiato. oltre che una gabbia mentale e concettuale dove si sviluppava un linguaggio misto e imbastardito fatto di modi di dire.

titolari di ingenti patrimoni. Per molti l’Islam si rivela un veicolo di ascesa sociale: se catturati. La confessione non esiste e i peccati sono confessati direttamente a Dio. 16 . Gli ebrei.Riassunto “La società di antico regime (XVI . frequentatore di salotti e al centro di intrecci amorosi. risolubile nell’ambito del suo rapporto intimo con Dio. viaggi in Europa. politiche e religiose che nasce nel ‘500. sfuggiti o liberati dopo essersi pubblicamente convertiti al cristianesimo. riprendevano la via del mare per tornare nel mondo islamico che aveva dato loro delle possibilità. Con la cacciata degli ebrei dalla penisola iberica nel 1492 ha inizio la stagione di intolleranza nei confronti degli ebrei che arriverà al culmine nel ‘900 con l’Olocausto. ad avere accesso ai libri delle biblioteche monastiche e diocesane. a conoscere latino e greco. o in grado di vivere di rendita grazie a benefici ecclesiastici. ma di origini umili. Nel 1492 la cacciata degli ebrei e dei musulmani dalla Spagna segna la frattura con le minoranze religiose che fino al ‘400 avevano convissuto con i cristiani senza problemi. nè Ordini religiosi e il clero è formato da ministri del culto (pastori) con le loro famiglie. intesa come neutralità delle istituzioni politiche e civili nei confronti della dimensione ecclesiastica e religiosa. la giustificazione mediante la fede fa in modo che i credenti si dedichino a opere di beneficenza nell’amministrazione pubblica e non in opere pie o enti ecclesiastici. ma è un problema soggettivo del credente. o a essere schiavi presso nobili europei. pugliesi. I luoghi di elaborazione della cultura di antico regime erano: la chiesa e le corti. ma in altre occasioni. lettore vorace e poeta o scrittore dilettante. ma dando il diritto di culto alla minoranza protestante. accolti prima con favore dai cattolici. toscani o genovesi.XVIII secolo) . viaggiatore e vicino alle idee dei Lumi. Solo in Francia la monarchia accetta 2 religioni e con l’Editto di Nantes stabilisce il principio di tolleranza religiosa. Fra ‘400 e ‘500 l’Italia accoglie molti ebrei provenienti da Spagna e Germania e si crea un’élite economica di mercanti e banchieri. I prigionieri musulmani catturati in Europa erano invece destinati o al carcere a vita o al lavoro massacrante di rematori sulle navi cristiane. esiste la separazione del potere politico e di quello ecclesiastico. in origine marinai cristiani calabresi. Non c’era possibilità di riscatto per loro. e spesso morivano in carcere. le accademie e le biblioteche (il libro diventa da prodotto per pochi a prodotto per tanti). In Spagna i “nuovi cristiani”.Clero regolare: frati e monaci sottoposti a una regola e legati a un Ordine religioso . inserite laicamente nella società. non con la Chiesa e i sacerdoti. venivano condannati dall’inquisizione per aver abbandonato la fede cristiana. fino all’invenzione della stampa. siciliani. Ecclesiastico: intellettuale per eccellenza di ‘500 e ‘600. Capitolo 12: Figure e spazi della cultura Repubblica delle lettere: idea di una comunità intellettuale che supera frontiere geografiche. . sociali e strutturali avviati in età moderna. più integrata con il mondo. I musulmani sono costretti alla conversione o all’espulsione e perseguitati incessantemente. C’è idea di “laicità”. Non ci sono conventi. catturati da corsari e convertiti poi all’Islam.Clero secolare: preti attivi nelle parrocchie e abati Gesuiti: da metà ‘500 monopolizzarono la formazione dei ceti dirigenti in Europa con i loro collegi. Il senso del peccato è presente. sono rarissimi i casi di musulmani integrati nella società cristiana. Amburgo. senza la mediazione del sacerdote o della Chiesa. impegnato come precettore o segretario presso i nobili. garantendo il privilegio di “religione di Stato” alla Chiesa cattolica.Gian Paolo Romagnani L’Europa cristiana non si identifica con l’Europa cattolica. ma si afferma nel ‘700 con lo scambio di idee aiutato da lettere. sardi. avevano trovato nella società ottomana la possibilità di riscatto che nell’Occidente cristiano non avrebbero mai trovato. Protestantesimo: si pensa che abbia favorito o meglio interpretato la modernità rispetto al cattolicesimo che per secoli si è opposto ai grandi mutamenti intellettuali. l’unico ad aver avuto un’istruzione superiore. sono rinchiusi in ghetti con regole rigide e controllati dalla polizia in Italia. La presenza di un pastore con moglie e figli in ogni villaggio dà un’immagine completamente diversa della Chiesa. vengono presto emarginati e perseguitati per ragioni razziali più che religiose. Abate secolare: figura del ‘700. espulsi da Spagna e Portogallo. Uomini di mare coraggiosi e spietati. libri. Si formano comunità ebraiche concentrate in città commerciali come Amsterdam. Le Chiese protestanti sono povere e non sono strutture di potere. Cristiani di Allah: rinnegati. Germania e Polonia. Praga. Non ci sono culto dei santi nè culto mariano.

diritto istituzionalizzato in Inghilterra nel 1710 con il copyright. luogo di scambio per eccellenza. per iniziativa di gruppi di letterati. Con la privativa si comincia a pensare alla proprietà letteraria d’autore e al suo diritto di essere pagato in base alle copie vendute. di diffondere il sapere. diritto d’autore.grande rilievo dato alla dedica. La professione di bibliotecario emerse come figura di cultura. affidate alle cure di professori o bibliotecari eruditi. Nei primi tempi i libri prodotti erano testi in latino di autori antichi o testi religiosi. copisti.Riassunto “La società di antico regime (XVI . chi lavorava in tipografia doveva conoscere l’alfabeto. piazza. giardini botanici. Machiavelli. librai. Lutero. osteria. impaginatori.Assenza del nome dell’autore. Accademie: nate tra ‘400 e ‘500 come luogo di ricerca. primi veicoli di comunicazione e internazionalizzazione di saperi e conoscenze scientifiche. fra i suoi primi soci ci fu Galileo Galilei. Fino a quel momento non esistevano biblioteche pubbliche. mentre domina il titolo. mercato. inizialmente politiche e commerciali. Furono però le accademie scientifiche a segnare la nuova stagione: la più celebre e antica accademia è quella dei Lincei. fondata a Roma nel 1603: il suo nome esprime l’acutezza che deve avere la vista di chi si dedica alle scienze. filosofi e scienziati sotto la protezione di nobili mecenati.Gian Paolo Romagnani Cortigiano: intellettuale condizionato dalla volontà del signore. solo ai manovali era consentito essere analfabeti. proprietà fisiologica che caratterizza la lince. con la presenza di una persona alfabetizzata. poi arrivarono i libri in volgare e infine libri popolari e di larga circolazione: erano libri per scuole o romanzi cavallereschi. vicino alle accademie nacquero anche laboratori. minor costi di produzione di un libro. Invenzione della stampa: porta a una rivoluzione culturale. osservatori astronomici. con caratteri nitidi per più lettori). catalogo delle opere che la Chiesa cattolica vietava: c’erano scritti di Calvino. Possibilità di ricorrere alla pagina scritta. almanacchi. si leggeva in chiesa. con cui il libro passò dal pesante in folio (libro di grandi dimensioni a difficili caratteri gotici) a tascabile ottavo (piccole dimensioni. Tipografi: élite alfabetizzata e acculturata. Si intervenne presto imponendo che ogni testo dovesse avere l’autorizzazione dell’autorità ecclesiastica. Tra ‘600 e ‘700. A questa norma la Corporazione degli editori astutamente rispose chiedendo agli autori di cedere i loro diritti sulle opere in cambio di un compenso immediato: così le opere di maggior successo fecero la fortuna di editori e stampatori. e affermatesi nel ‘600 come luogo privilegiato di sperimentazione scientifica. Chi possedeva un libro era distinto socialmente. La censura prevedeva il divieto di stampa e di diffusione e possesso di libri non autorizzati. Si sarebbero poi differenziate a seconda degli interessi coltivati. casa attorno al fuoco. La capitale culturale del ‘500 fu Venezia. con Aldo Manuzio.XVIII secolo) . Lettura: fatto collettivo. lettera con cui l’autore o lo stampatore si poneva sotto la protezione di un uomo potente . Implicò anche la nascita di nuovi mestieri: compositori. rapida affermazione di un’industria editoriali che dà da vivere a molte persone. libri di ricette e di agricoltura. la sua libertà espressiva cozzava con la necessità di obbedire a una committenza. e non solo come custode di libri. Stampa periodica: a fine del ‘600 e inizio del ‘700 in Europa comparvero periodici eruditi o scientifici. oltre a grandi biblioteche aperte agli studiosi e destinate a raccogliere i testi più importanti d’Europa. Gazzette: vicino ai giornali eruditi comparvero le gazzette di notizie. Ariosto. secondo cui gli autori dei libri potevano bloccare la diffusione delle proprie opere se non autorizzate. illustratori. Boccaccio. Corte rinascimentale: luogo di rappresentazione del potere e strumento di organizzazione del consenso. attraverso cui un pubblico più vasto cominciò ad essere informato sugli avvenimenti.. correttori di bozze. Due caratteristiche che colpiscono osservano il frontespizio di un libro antico: . calendari. Censura: con l’introduzione della stampa le autorità si resero subito conto dei potenziali pericoli del libro. Nel 1559 si arrivò al primo Indice dei libri proibiti. Una comunità scientifica e intellettuale nacque grazie alle reti degli abbonati. Senza i diritti d’autore chiunque poteva stampare le opere di chiunque. Biblioteche universitarie: diffuse nel ‘700. più facile riproducibilità. Capitolo 13: Educazione e istruzione 17 . circolazione di dee con i libri a stampa. rilegatori.

le lingue volgari erano usate come strumenti. Dal ‘500 si diffuse la pratica dell’annotazione e dell’appunto. basata sulla capacità di scorrere. per lo più religiosi. da qui l’abitudine a chiudere la scuola nei 3 mesi estivi di vacanza. una di retorica e 2 di filosofia). Dal ‘700 i maestri cominciarono ad avere una formazione specifica: serviva un diploma di abilitazione e il reclutamento avveniva tramite concorsi pubblici. Scuole: presenti soprattutto in città.Gian Paolo Romagnani Le società di antico regime erano dominate dall’analfabetismo. fondati nel 1550 dal prete ex militare spagnolo Ignazio di Loyola. La lingua di base della cultura era il latino. il più delle persone che leggevano nel ‘500 facevano fatica a leggere senza muovere le labbra o borbottare a bassa voce il testo. per formare le uniche 3 professioni allora riconosciute. Nel ‘700 si afferma la lettura estensiva. o al servizio militare. Si apprendeva a leggere in famiglia. danza e teatro. era un giovane laureato o uno studente anziano. presiedevano gli esami di laurea e percepivano le tasse. Le lezioni si tenevano o nelle case dei docenti o in appositi locali e prevedevano: dettatura di trattati in latino Glosse: commento del docente ai testi degli autori Ripetizione mnemonica dei testi più importanti Dimostrazioni pratiche Dispute fra studenti e maestri su alcuni passi d’autore Ripetitore: affiancava spesso al figura del docente. con un preciso calendario da seguire in ogni collegio della Compagnia. La scuola medievale e l’università fino alle soglie dell’età moderna incoraggiava una lettura intensiva dei testi. o in viaggio. o lavorando come servo. per un incoraggiamento all’insubordinazione. canto. Per la prima volta c’è un dettagliato programma di studi. Le facoltà erano governate da Collegi di dottori che nominavano i docenti. Giurisprudenza e Medicina. chi sapeva scrivere spesso aveva difficoltà a leggere. che si svolgevano in una stanza annessa alla parrocchia. una di lettere. dove erano considerate con diffidenza e dove la Chiesa stessa vedeva un potenziale pericolo nell’istruzione dei ceti inferiori. I libri non sono più letti interamente ma parzialmente. o in un apprendistato. Fino a fine ‘500 esistevano 3 facoltà universitarie: Teologia. L’oralità capeggiava sulla scrittura. di cui gli alunni dovevano imparare a riconoscere suoni e lettere. Nelle campagne la scuola era vista come un modo per sottrarre i giovani al lavoro e se ne ostacolava la frequenza. soprattutto nei mesi estivi quando c’era il raccolto. poco diffuse in campagne e villaggi. Altri Ordini religiosi sul loro esempio aprirono collegi d’istruzione. Gli alunni erano di età diverse.XVIII secolo) . tornando spesso sulle stesse righe e le stesse pagine e approfondendo il significato più profondo (esegèsi) dei concetti espressi. Gli uomini del medioevo leggevano ad alta voce o comunque pronunciando le parole mentre leggevano.Riassunto “La società di antico regime (XVI . munita di panche e non riscaldata. Da fine ‘500 l’istruzione dei ceti elevati comincia a svolgersi in appositi istituzioni: il modello più celebre è quello della Compagnia di Gesù. tra i 6 e i 15 anni. ma anche su taccuini o fogli sparsi. aveva il compito di far ripetere a memoria i testi agli studenti. basata su una formazione umanistica aperta a discipline come musica. l’apprendimento era mnemonico e i più grandi aiutavano i più piccoli. Momento conclusivo era la dissertazione finale. Le punizioni corporali erano all’ordine del giorno. Per frequentare gli studenti dovevano pagare una tassa di vitto e alloggio presso un maestro. così da favorire l’apprendimento mnemonico. affiancando il maestro nelle lezioni. studenti e studiosi prendono note non solo sui margini dei libri. ma di cui si dimenticano presto i dettagli. nella stessa aula. la prova che consentiva di riconoscere la validità dell’apprendimento. Avevano un articolato programma di studi. i cosiddetti Gesuiti. mentre chi sapeva far di conto non sapeva per forza leggere e scrivere. la ratio studiorum (3 classi di grammatica. 18 - . Questo rito rappresenta il corrispettivo del capo d’opera richiesto all’apprendista per essere ammesso fra gli artigiani nella Corporazione. L’apprendimento della lingua era fonetico e avveniva con lettura e ripetizione dei testi. sfogliare e consultare più testi di cui si trattiene l’essenziale. pagato dal docente. Chi imparava a firmare un documento spesso non sapeva scrivere una frase intera. in base a domande o interessi precisi.

una tesi da svolgere in un tempo determinato. scarsa innovazione didattica (e la differenza con ora qual è???) e scientifica.Riassunto “La società di antico regime (XVI . conservatorismo. dell’arte e dell’architettura. oltre che una gabbia mentale e concettuale dove si sviluppava un linguaggio misto e imbastardito fatto di modi di dire. non di innovare queste conoscenze con la ricerca. lasciandolo libro di consultare i libri.XVIII secolo) . Latino: fu lingua della Chiesa e del diritto. proverbi ed espressioni popolari.Gian Paolo Romagnani Nel ‘700 il rituale è cambiato. diventando una dissertazione scritta: al candidato veniva assegnato dai docenti un tema. 19 . della scuola. Al docente era richiesto fare lezione e trasmettere le sue conoscenze. succederà solo a fine ‘700. della filosofia. della diplomazia. L’insegnamento universitario di antico regime si denotava per autoritarismo. della medicina e della scienza.

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