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Indice

Introduzione Il saluto del Rettore Chi Siamo Storia parte prima J-Ex Storia parte seconda Lesperienza in JEME Ringraziamenti 04 06 07 08 12 14 18 22

Introduzione

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Introduzione
Caro Lettore, le pagine che ti accingi a sfogliare raccontano la storia di unassociazione studentesca atipica. Rivelano le aspirazioni e i sogni di molte generazioni di studenti. Parlano di conquiste, ma anche di sconfitte. Ma soprattutto descrivono la natura unica di una realt che, a ventanni dalla sua fondazione, riesce ancora a fare parlare di s. Perch di fronte alla forza del suo messaggio difficile restare indifferenti. Tutto quello che troverai in queste pagine costituisce il frutto di un progetto ambizioso. Di un sogno. Quello di riscoprire le radici di JEME, per guardare al futuro con una maggiore consapevolezza. E di farlo in maniera quanto pi possibile corale, coinvolgendo cio non soltanto la JEME di oggi, ma anche quella del passato, attraverso le testimonianze di chi lha costruita. E se vero che la distanza dalle cose a permetterci di comprenderle, questa operazione di ricerca non pu che aiutarci a capire la rotta in cui spingere questa nostra piccola nave. Un grande ringraziamento va a tutti coloro che hanno creduto in JEME: lUniversit, le istituzioni e i nostri clienti, che ci hanno accordato fiducia anche laddove le nostre idee sembravano troppo grandi e ambiziose per un gruppo di studenti. Grazie al loro supporto JEME cresciuta, di anno in anno, divenendo laffermata realt che oggi. Un ringraziamento speciale va poi agli alumni che si sono succeduti nellassociazione nel corso di questi 20 anni, tutti accumunati dal custodire nel profondo un seme dimprenditorialit, capace di resistere al cinismo e alla disillusione della realt circostante. Ci li ha resi capaci di accettare sfide impegnative e di credere nella possibilit di costruire qualcosa di concreto, di essere visionari e perseguire gli obiettivi al di l di tutte le difficolt. JEME stato il terreno fertile in cui far fiorire quel seme, cosicch coloro che hanno vissuto questa esperienza ne hanno conservato una traccia per la vita. E grazie alla passione di queste persone, alla loro dedizione, professionalit e audacia che JEME cresciuta in questi anni, diventando ci che conosciamo oggi. Cos anche oggi JEME unopportunit straordinaria per molti studenti, perch permette loro di mettersi in gioco ed assumersi le responsabilit delle proprie scelte. Un ambiente stimolante in cui sperimentare la voglia di imprenditorialit e il desiderio di crescere e migliorarsi. davvero una forte emozione essere qui oggi a celebrare il raggiungimento di questo traguardo, che rappresenta per noi un nuovo punto di partenza. Perch non vogliamo mai smettere di guardare oltre e di crescere ancora. E nonostante siamo consapevoli che molte altre sfide ci attendono, siamo ansiosi di poterci impegnare al massimo affinch lo spirito di questa nostra meravigliosa Junior Enterprise non si esaurisca mai. Fiduciosi che, tra 10 anni, un gruppo di nuovi studenti con questi stessi valori possa riflettere su quanto ancora JEME continui a crescere. E a far crescere.

Francesca Busuito Presidente Milano, 16 maggio 2008

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Il Saluto del Rettore


Sono particolarmente lieto di esprimere le felicitazioni dellUniversit Bocconi e mie personali a JEME ed alla sua formidabile squadra di giovani che la dirigono e ne orientano efficacemente le sorti. Ventanni di attivit sono trascorsi dallormai lontano 1988. Nel frattempo lAssociazione non solo cresciuta nel numero di Associati, di Alumni, di vive realt imprenditoriali germogliate nel suo seno, ma si progressivamente affermata nella societ civile, grazie ad un convinto e diffuso riconoscimento dei suoi meriti e allautorevolezza della sua azione. I valori delliniziativa personale, della competizione, aperta e costruttiva, dellinnovazione, della crescita, dellautonomia e dellindipendenza ispirano JEME, qualificano la sua missione ed improntano la sua azione. Sono gli stessi valori in cui ha fermamente creduto Ferdinando Bocconi, valori poi trasfusi nel suo pi grande ed innovativo progetto, lunico che ne ricorda imperituramente il suo nome, lUniversit nella quale oggi possiamo felicitarci con tutti coloro che sono in JEME o a JEME si richiamano. A JEME, ai suoi Dirigenti ed a tutti i suoi Associati giungano in questo importante giorno i voti pi sinceri di rinnovati e duraturi successi. Angelo Provasoli

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Chi siamo
JEME Bocconi Studenti una associazione studentesca non profit che dal 1988 opera come una vera e propria societ di consulenza. JEME, acronimo di Junior Enterprise Milano Economia, composta da studenti selezionati frequentanti lUniversit Commerciale Luigi Bocconi di Milano ed la pi longeva tra le Junior Enterprise fondate in Italia. Grazie alla duplice natura di associazione studentesca e societ di consulenza, JEME rappresenta una realt estremamente dinamica, stimolante e in costante crescita. In quanto associazione, essa promuove infatti un contesto di libero confronto che consente agli associati, tutti aventi pari diritti e responsabilit, di assumere ruoli di direzione e di rappresentanza allinterno dellorganizzazione, con un obiettivo ultimo di crescita personale. In quanto societ di consulenza JEME si distingue per la sua flessibilit, per la creativit e per la formazione universitaria di alto livello dei propri associati. La qualit dei servizi forniti garantita dal continuo aggiornamento sulle tecniche pi innovative attraverso il contatto lUniversit Bocconi, oltre che con realt aziendali ed accademiche nazionali e internazionali. Le competenze degli associati sono infine arricchite dellintensa relazione con il network internazionale delle Junior Enterprise, coordinato da JADE. Ogni associato entusiasta e fortemente motivato nel proprio lavoro. Il clima dellassociazione pervaso da una profonda voglia di fare, per mettersi alla prova e approcciare il mondo del lavoro in modo consapevole. In JEME sosteniamo lidea che sia sempre possibile imparare, tanto dagli altri quanto da noi stessi. Perch il riconoscimento dellerrore per noi gi una forma di conoscenza. Nel panorama delle associazioni studentesche, la peculiarit di JEME consiste nel suo essere anche impresa. E bench la maggior parte del tempo che gli associati dedicano a JEME sia dedicato al lavoro, non mancano momenti di aggregazione che contribuiscono a creare coesione e rispetto reciproco nel gruppo,. Per quanti hanno vissuto questesperienza innegabile che, quanto JEME richiede in termini di energie dai propri associati, tanto restituisce loro in termini di formazione e di crescita umana, relazionale e professionale, non solo fornendo gli strumenti per trasformare progetti e idee in realt concrete, ma anche regalando un bagaglio di amicizie che durano nel tempo.

Levoluzione del logo di JEME negli anni

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Storia

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1988-1991
JEME nasce nellautunno del 1988 grazie alliniziativa di otto studenti. Latto ufficiale, sottoscritto presso lo studio del notaio Agostino Avanzini, porta la firma di: Alessandro Bellotti, Stefano Bennati, Paolo Massari, Matteo Aldo Corbetta, Antonio Oteri, Alessandro Alloiso, Lorenza Franchetti e Francesco Sacco. Sono gli anni della Milano da Bere e del socialismo imperante, un momento molto frizzante per la citt e per la nostra Universit che, in quel periodo, consolidava la propria reputazione diventando La Bocconi. E proprio in questa atmosfera di fermento generale che il gruppo di giovani bocconiani entra in contatto con alcuni studenti francesi, da cui apprendono lesistenza di un network di associazioni studentesche operanti come societ di consulenza: le Junior Enterprise. E cos, folgorato dalla forza del messaggio promosso dalle Junior francesi, il gruppo di amici decide di accettarne la sfida. Nasce quindi JEME che, sin dalle proprie origini, rivela cos una matrice fortemente internazionale. Il nucleo originario di associati accomunato dalla passione per le tecnologie informatiche, allora non ancora cos diffuse. Non un caso che le prime riunioni dellassociazione si svolgano nelle aule computer dellUniversit. Sono proprio linternazionalit e linteresse per linformatica a far approdare la neonata associazione al primo grande progetto: una mappatura mobile computerizzata delle interferenze radioelettriche della citt di Milano. Il progetto commissionato da IMFR, una societ con sede in Francia, paese in cui sono noti da tempo i vantaggi di una Junior Enterprise: flessibilit, basso costo e capacit di sviscerare e approfondire problemi complessi in tempi molto rapidi. La forte connessione con il network francese e il grosso battage pubblicitario suscitato dalla nascita di JEME si traducono nella commissione di numerosi altri progetti, tra cui alcune ricerche di mercato per Renault Francia, Citroen Italia, Erg e Orange Fresh.

Latto costitutivo

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1992-1995
Negli anni che vedono lavvicendamento fra la prima e la seconda generazione di associati, sancita dal passaggio allo status di alumni dei suoi fondatori, JEME ormai una realt presente e attiva allinterno della vita universitaria. Ciononostante nelle relazioni con lUniversit Bocconi persistono ancora delle difficolt, causate da un fraintendimento sulle finalit dellAssociazione. Lobiettivo su cui si concentrano gran parte degli sforzi di JEME in questo periodo dunque il miglioramento della propria immagine al fine di accreditarsi presso lUniversit. Levento che sancisce il riconoscimento ufficiale di JEME come associazione studentesca dellUniversit Bocconi lassegnazione di una bacheca nella sede di via Sarfatti e dello storico ufficio di Via Calatafimi, un locale di soli 3,5 x 2,5 metri, arredato con mobili di fortuna. In precedenza la base operativa delle attivit di JEME era stata uno scantinato in affitto in Via Roentgen, seguito da un locale in Via Fontana dove lassociazione si era trasferita temporaneamente per problemi di budget. Sempre in questi anni, la necessit di preservare la reputazione faticosamente conquistata e la volont di porre le fondamenta per la crescita futura, si traducono nella ricerca di una maggiore strutturazione dei compiti degli associati e nellintroduzione di una sistematica attivit di recruitment.
Board di JEME del 1994, da sinistra: Eugenia Fornieri, Simone Grabstein, Andrea Gardella, Alessandro Brambilla

Nel frattempo nasce CIJE (1992), la confederazione che riunisce il network delle Junior Enterprise italiane, in cui JEME ha da subito una forte rappresentanza.

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1996-1999
In questi anni JEME cresce rapidamente: grazie a unintensa attivit di recruiting, i suoi associati passano da 4 a 15 in meno di due anni. Molti dei colloqui di selezione si tengono presso il McDonalds di Piazza Medaglie dOro, una scelta obbligata dagli orari di apertura delledificio di Via Calatafimi. Nel Novembre 1996 JEME organizza in Bocconi il congresso di JADE Europe. Il grande afflusso di studenti da tutta lEuropa conferma, ancora una volta, la vocazione internazionale dellassociazione milanese. A sottolineare il ruolo di guida di JEME allinterno del movimento delle Junior Enterprise italiane anche la sistemazione dellinquadramento fiscale come associazione non riconosciuta ente commerciale applicante lIVA. Fino allentrata in vigore della legge Zamagni del 4 Dicembre 1997, che introduce nel sistema giuridico italiano la nozione di ONLUS, le altre Junior si sarebbero rifatte alla legge antecedente sulle associazioni culturali. Il 1998 un anno significativo. Per festeggiare il decimo anniversario dalla fondazione dellassociazione viene progettato un evento che concretizzi la missione di trait dunion tra lUniversit e il mondo del lavoro che JEME si prefissa fin dalla sua origine. Nasce cos, da unidea di Francesco Ferri, levento che avrebbe poi assunto il nome di Junior Excellence. Nello stesso anno JEME registra un fatturato di 250 milioni di lire.

Logo del decennale Da sinistra: Stefano Tommasi, Michele Pesce, Simone Grasbstein insieme ad altri Junior Entrepreneurs.

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Il J-Ex
Dal 1998, in occasione delle giornate del Junior Excellence, JEME porta in universit le pi importanti aziende del panorama nazionale ed internazionale. Nel tempo levento si affermato come uno degli appuntamenti di maggior interesse sia per le aziende partecipanti che per gli studenti dellUniversit Bocconi, cui viene data la possibilit di diventare consulenti per un giorno. Il nome Junior Excellence, che la manifestazione assume a partire dal 1999, si ispira al best-seller di Tom Peters e Robert H. Waterman Jr.: In search of excellence. Procter & Gamble, PricewaterhouseCoopers, Alitalia, Bmw, Telecom Italia, Dresdner Bank, Oracle, Banca Intesa, The Boston Consulting Group, IBM, Medici Senza Frontiere, Fondazione Arena di Verona sono solo alcune delle realt che, nel tempo, hanno legato il proprio nome a questa manifestazione di successo. Dal 2004 al Junior Excellence partecipano anche importanti studi legali tra cui PBE, Orrick e NCTM.

I numeri del J-Ex:


Le edizioni Gli studenti partecipanti I manager coinvolti I Business Case risolti I manifesti stampati Le brochure distribuite 9 oltre 3600 300 140 1600 8000

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Il J-Ex come il confronto: dibattito dapertura.

Il J-Ex come il dettaglio: gli ultimi ritocchi.

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2000-2003
Il nuovo millennio vede una crescita continua del numero degli associati, sintomo di un interesse sempre maggiore verso lassociazione. Parallelamente, viene registrato un nuovo fatturato record di 400 milioni di lire. Il crollo delle Torri Gemelle e la conseguente situazione di crisi internazionale si ripercuotono sui budget delle aziende, ora ridimensionati al minimo. Anche JEME ne subisce le conseguenze: reperire nuovi progetti diventa infatti sempre pi difficile. Tuttavia, il nutrito numero di associati e i contatti sviluppati grazie al J-Ex consentono di impegnarsi in progetti di dimensioni imponenti. Tra gli altri, unindagine telefonica che implica la realizzazione di 2500 interviste e unanalisi del mercato immobiliare di Milano e provincia, che riceve considerevole attenzione dai media. E questo il periodo dei cosiddetti computer portatili, come erano chiamati i computer desktop dellufficio di via Calatafimi, i quali venivano quotidianamente smontati, prelevati dalla loro sede, trasportati e rimontati a casa degli associati, dove il lavoro continuava fino a notte inoltrata (orari inconciliabili con quelli delledificio di Via Calatafimi). Accanto alle altre esperienze di successo che testimoniano la forza dello spirito imprenditoriale di JEME, nel 2003 due alumni, Stefano Tommasi e Francesco Ferri, creano Innext, societ di consulenza tuttora in forte crescita.

Il team del J-Ex 2003

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2004-2008
Il periodo pi recente della storia di JEME portatore di cambiamenti radicali, resi necessari da una parentesi difficile anche sotto il profilo economico. Cambia la filosofia, sintetizzata dal motto: formazione come retribuzione. Cambia lo statuto dellassociazione e viene introdotto il Collegio dei Revisori, organo che per la prima volta include anche rappresentanti dellUniversit Bocconi, a garanzia della corretta gestione contabile. Cambia il modo di lavorare, con lintroduzione della Intranet, indispensabile strumento in grado di velocizzare i ritmi di lavoro conferendo flessibilit allorganizzazione delle attivit. Non ultimo cambia la sede dellassociazione che, dopo limpegno nel consolidamento di ottimi rapporti con lUniversit, si trasferisce nellattuale ufficio di Via San Francesco dAssisi 3, allinterno del campus metropolitano della Bocconi. Il coronamento degli sforzi profusi giunge sotto diverse forme, come linedita elezione congiunta di esponenti di JEME per la presidenza di JADE Italia e di JADE Europe (2005). Non secondariamente, con lottenimento dellExcellence Award europeo come Most Entrepreneurial Junior Enterprise nel 2004 (Board di Stefano Benini), e per Most Engaged Junior Entrepreneur nel 2007, questultimo conferito ad Azzurra Giorgio per il suo operato in JEME e JADE Italia.

JEME a Bruxelles in assetto da Guerrilla (Marketing), da sinistra: Antonio Lai, Francesca Busuito, Maria Chiara Casartelli, Guido Radaelli, Barbara Mento e Andrea Bergamini

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Il Futuro
I cambiamenti introdotti dalla recente riforma universitaria e lapproccio sempre pi pratico dei corsi Bocconi rappresentano importanti sfide per JEME. In particolare, si rende necessario non soltanto un ripensamento sulle finalit dellassociazione, oggi sempre pi orientata allo sviluppo personale oltre che professionale dellindividuo, ma anche sulle attivit tradizionali, come lorganizzazione del Junior Excellence, che proprio in occasione del ventennale dellassociazione verr ripresentato in una veste rinnovata, per rispondere alle esigenze sempre pi sofisticate di aziende e studenti.

Se puoi sognarlo, puoi farlo. Walt Disney.

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Main Sponsor

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Esperienza

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Lesperienza in JEME
Sono convinto che la metafisica della realt sia la volont: se desideri veramente una cosa il mondo si piega per aiutarti a raggiungerla, ma solo nella misura in cui credi veramente in ci che stai cercando. (Francesco Sacco, fondatore) Ogni Junior Entrepreneur si avvicinato alla propria Junior per il desiderio di sperimentare, di mettersi alla prova, di crescere, ma soprattutto di fare. Per noi, tra il dire e il fare non c mai stato di mezzo molto altro. La Junior ci ha attirati per laria da laboratorio che vi si poteva respirare, per la sensazione di essere nel posto giusto per mettere le mani in pasta, per la vicinanza di altre persone con il nostro stesso desiderio. Persone con le quali si finito per condividere le proprie giornate, i propri sogni, a volte il proprio futuro. Per alcuni di noi, tutto questo stato JEME. Lesperienza in JEME pu essere vista come quella in una semplice associazione studentesca, qualcosa tra goliardico e qualcos altro di meno definito, ma se la prendi seriamente qualcosa che ti d grandi competenze ed una vera e propria preparazione professionale. (Ivan Rossi, associato 2000) JEME ci ha donato la possibilit di incontrare persone straordinarie. Ci ha introdotti in un vero e proprio sistema economico. La maggior parte di noi non aveva esperienze lavorative alle spalle, ma abbiamo imparato sul campo tutto ci che potevamo, giorno dopo giorno, consapevoli dei nostri limiti ma ansiosi di poterli superare. Abbiamo imparato a chiedere aiuto a professori e professionisti per poter crescere, certo, ma anche per garantire un servizio di qualit alle aziende che ci hanno sostenuti con la loro fiducia. Abbiamo imparato che la prima regola il rispetto del lavoro altrui. Il senso di missione assolutamente basilare. E fortissimo questo senso di andare da qualche parte, di costruire qualcosa. (Stefano Tommasi, associato 1995)

Generazioni a confronto, da sinistra Alvise Biffi (1999), Francesco Sacco (1988) e Andrea Gerosa (2003) al J-Ex 2007

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Il learning by doing diventato il nostro stile di vita; il desiderio di imparare il motore delle nostre giornate. JEME stato il luogo dove abbiamo potuto dare forma al nostro ideale, plasmandolo attraverso lavoro, feste, litigi, computer, idee, sciocchezze, immagini, calcoli, disegni, pizze, esami e molto altro. JEME ci ha permesso di lavorare insieme per raggiungere un ideale, oltre che una laurea. Per assurdo, i momenti che ricordo con pi affetto sono quelli pi duri, le litigate senza tregua e il lavoro di notte, per rispettare le scadenze. Sono i momenti in cui era pi chiara la passione che ci animava, in cui era evidente che le idee potevano anche essere diverse, ma che lideale era lo stesso. (Anna Ambrosi, associato 2004) JEME ci ha permesso di sbagliare, e di imparare dai nostri errori in modo concreto, costringendoci a rendere conto del nostro operato non pi per la forma con cui si presenta, ma per la qualit di cui questo si fa promotore. Ci ha anche insegnato a farci valere, a discutere senza paura, a ritirarci quando necessario e a chiedere scusa, una volta riconosciuto lo sbaglio. Ci ha fatti crescere e diventare consapevoli delle nostre potenzialit e dei nostri limiti, ed ancora una volta ci ha spronati a superarli. Sono entrato in JEME in un momento particolarmente difficile per lassociazione e questo mi ha insegnato a diventare abbastanza duro per riuscire a sfruttare le situazioni che mi si presentavano di fronte e per cambiare le sorti dellassociazione. (Simone Grabstein, associato 1993) Forse molti di noi, crescendo, hanno dovuto affrontare sfide complesse e situazioni complicate.

Probabilmente, guardando indietro, i problemi affrontati in Junior sembreranno piccoli e quasi insignificanti. Ma quanto sembravano grandi, complessi e totalizzanti alluniversit Giorni interi a discuterne, come solo la passione vera pu portare a fare. Discussioni e disquisizioni per trovare soluzioni pi o meno praticabili, confronti, ore di ipotesi e aperitivi diventati cene, diventati nottate intere. JEME ci ha dato la possibilit di confrontarci, ma soprattutto ci ha costretti ad agire. Ci ha costretti a prendere delle decisioni e ad assumercene la responsabilit. In un mondo dove troppo spesso la parola prevarica lazione, per noi stato un grande dono.

Concentrazione

Per quanto unidea o un concetto possano essere diversi dallo standard, se ci si impegna e ci si crede veramente, alla fine i risultati non possono che arrivare. (Stefano Benini, associato 2003) JEME ha raccolto negli anni successi e piccole sconfitte, ma non mai venuta meno alla propria vocazione formativa e sperimentale, garantendo ai propri associati la struttura necessaria a proporre idee innovative, realizzarle e migliorarle nel tempo. Ha scelto una strada complessa, lasciando le persone libere di sbagliare con il solo fine di palesare un insegnamento o un possibile percorso di crescita. E la strada di unassociazione i cui associati decidono di non dividere gli utili, ma di reinvestirli insieme per poter accedere ad ulteriori corsi di formazione. E la strada di un ideale che si fonde con il movimento globale delle Junior Enterprise. Questa era la genesi, per sintetizzare: la possibilit di fare internazionalizzazione, la sfida di poter fare qualcosa di concreto pur essendo in Italia, dove il sistema universitario si ispira ancora alla logica crociana o, meglio, a tutta la riforma Gentile, per cui domina la teoria e la pratica passa in secondo piano. (Francesco Sacco, fondatore) JEME Bocconi Studenti la pi longeva Junior Enterprise in Italia. E stata la prima Junior italiana ad avere davvero colto il potenziale formativo del movimento europeo, che dal 1988 non ha mai smesso di promuovere. Ogni meeting vissuto come unoccasione unica per confrontarsi con associati di altre nazionalit, ognuno con storie diverse, problematiche ed eccellenze del tutto particolari da cui trarre preziosi insegnamenti. Alcuni di noi hanno dedicato il proprio lavoro allo

sviluppo ed alla promozione del network italiano, altri hanno messo le proprie competenze a disposizione di quello europeo, ma ognuno di noi conserva un pensiero di gratitudine al movimento che ci ha permesso di vivere nellEuropa dei giovani imprenditori, dei giovani con la voglia di fare e di crescere. Lesperienza di un Jemino non pu essere riassunta in modo esaustivo in poche righe, ma ci sono due caratteristiche che hanno accomunato tutti coloro che hanno fatto parte dellassociazione e che hanno contribuito al suo sviluppo: la profonda passione ed una grande forza di volont. Questo significa essere parte del tornado JEME: questo era, questo , e questo vogliamo sperare che sar sempre lo spirito che anima la nostra Junior Enterprise.

Creativit e azione

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Ringraziamenti

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Ringraziamenti
Le poche righe che seguono vorrebbero esprimere, per quanto in modo imperfetto, limmensa gratitudine per tutte le persone che hanno reso possibili i festeggiamenti per questo anniversario. AllUniversit Bocconi, di cui portiamo orgogliosamente il nome. Grazie per avere creduto in noi. A Innext, che cresce ogni anno di pi. Grazie per il sostegno. A Francesco Sacco, Simone Grabstein, Stefano Tommasi, Michele Pesce, Christian Christodulopulos, Alvise Biffi, Enrico Dall, Azzurra Giorgio, Stefano Benini e Marta Frattini, che hanno voluto raccontarci JEME con pensieri, parole, fotografie. Grazie per continuare a insegnarci con molta attenzione e pazienza come fare le cose. Senza sospirare quando sbagliamo ancora. A tutti gli alumni di JEME. Grazie per esserci sempre stati, non importa quale distanza ci separasse. A Carla Schiavone e Anna Ambrosi. Grazie per averci ispirato. La testa e il cuore. A Francesca Busuito. Grazie per il tuo inesauribile entusiasmo e per la dedizione. Laudacia ha in se genio, potere e magia (J. W. Goethe). Alla squadra del ventennale, e in particolare a Laura Comunello, Maria Chiara Casartelli, Alessandra Peres, Danijela Radunkovic e Giovanni Malacarne. Grazie per la certezza della vostra presenza, per lumilt e la concretezza. E per essere indispensabili. A Guido Radaelli, per averci sempre creduto.

JEME

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NOTE:

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