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Caspar David Friedrich

Lo sviluppo dellarte figurativa, in Germania, fu fortemente condizionata dalla contemporanea produzione letteraria e filosofica romantica. Pi volte, infatti, i pittori tedeschi affrontarono, nei loro dipinti, quegli stessi temi esistenziali, come la meditazione sul trascorrere degli anni e sulla morte. Uno dei maggiori esponenti dellarte tedesca fu Caspar David Friedrich che nelle sue opere espresse il desiderio dellinfinito e la riflessione sulla vita delluomo.

Greifswald in Pomerania, nel 1740 Dresda 1835

Egli raggiunse il suo primo grande successo nel 1810 con i due quadri venduti al re Federico Guglielmo III: Monaco in riva al mare e Abbazia nellEichwald.

Monaco in riva al mare

Abbazia nellEichwald

Elemento principale dei dipinti di Friedrich il paesaggio, concepito come riflesso e rappresentazione di contenuti spirituali: nella concezione cristiana egli identific il senso della vita, pur con la consapevolezza delle nuove scoperte scientifiche; sent, inoltre, con particolare acutezza, il tema dellesistenza dell uomo, cosciente di essere una piccola figura di fronte alla natura smisurata, ma daltro canto capace di pensare e quindi di supporre lui stesso linfinito.

La grande riserva di caccia vicino Dresda

Grande riserva di caccia vicino Dresda

Nei due grandi quadri Monaco in riva al mare e Abbazia nellEichwald sono raffigurate la solitudine delluomo e il suo desiderio di infinito. Anche nei paesaggi privi di particolari simbolici e figure emblematiche, come il Paesaggio Boemo con il monte Milleshauer e La grande riserva di caccia vicino Dresda, rispettivamente dipinti nel 1810 e nel 1832, presente il tema delluomo che si contrappone alla grandezza della natura. Questo elemento maggiormente evidente nei dipinti in cui sono presenti figure umane che scrutano limmenso paesaggio quali Il viandante su mare di nebbia del 1818 o Uomo e donna che osservano la Luna del 1830-35.

Questo tema si rif chiaramente allelemento del sublime caro al pensiero filosofico romantico e in particolare al filosofo tedesco Immanuel Kant. Sublime il senso di sgomento che luomo prova di fronte alla grandezza della natura, sia nel suo aspetto pacifico, sia, ancor pi, nel momento della sua infinit, quando ognuno di noi sente la sua piccolezza, la sua estrema fragilit e la sua finitezza, ma al tempo stesso, proprio perch cosciente di questo, intuisce linfinito e si rende conto che lanima possiede una facolt superiore alla misura dei sensi.

Preferibilmente cerchiamo fatica e solitudine in mezzo alla natura. Prediligiamo la montagna, per ovvie ragioni. Il nesso tra fatica e ascesa, l, letterale. Camminando le cime, il silenzio si fa religioso, e la purezza intorno una promessa mantenuta lacqua, laria. La terra pulita da insetti. In definitiva, se credi in Dio, la montagna resta il luogo pi facile in cui farlo. Va aggiunto che il freddo induce a nascondere i corpi e la fatica li sfigura: cos il nostro quotidiano sforzo di censurare il corpo esaltato, e dopo ore di marcia ci riduciamo a passi e pensieri lo stretto necessario, ci hanno insegnato, per essere noi stessi.
Alessandro Baricco , Emmaus, Feltrinelli 2009

La malinconia una dimensione spirituale artisticamente feconda