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CLASSE PRIMA

Da: M. Piscitelli, Come la penso, Roma, Carocci, Scuola facendo, 2006,


pp.32-34

La messaggeria

Nella prima classe è stato elaborato un percorso didattico sulla messaggeria, da


concludere in 2a, che ha consentito di curare sia la comunicazione linguistica e l’
interazione sociale, sia la narrazione orale e la scrittura finalizzata (esprimere propri stati
d’animo, risolvere un problema, informare e conoscere l’altro). Attraverso la scrittura di
messaggi (posta del cuore) a destinatari reali (i compagni) i bambini sono stati
frequentemente spronati a esprimere i loro stati d’animo e le loro opinioni, giustificandole
senza entrare in contraddizione (per quel che era possibile). Hanno posto domande,
riformulandole se davano adito a incomprensioni e, in più occasioni, sono stati invitati a
dominare manifestazioni eccessive sul piano emotivo. Ciò ha permesso di lavorare sullo
sviluppo di capacità, non solo linguistiche, ma anche sociali e relazionali, così
fondamentali per riuscire a gestire quelle conflittualità che possono rappresentare un
ostacolo ad una comunicazione “controllata e condivisa”. Inoltre la posta del cuore,
sempre colorata (rossa, verde, gialla, arancione, secondo i significati e gli stati d’animo
associati ai messaggi) e inviata a scuola nella cassetta delle lettere, ha aiutato a scoprire i
problemi dei bambini e a calibrare gli interventi. Questa prima fase è stata centrale per
avviare una scrittura finalizzata, rispetto alla quale i bambini si sono cimentati a costruire
enunciati “comprensibili” e ad avanzare interrogativi sul come “si scrive” (problem solving).
Molti di questi dubbi sono stati poi sciolti durante la lettura dei messaggi di ogni bambino,
che ha offerto all’insegnante ampie possibilità di negoziazione di significati sulle
espressioni, sui termini adottati e sul grado di comprensibilità. Questi momenti “creativi” di
scrittura / lettura sono state arricchiti da altri due filoni di attività: il primo, consacrato alla
posta d’autore, che ha previsto la lettura di brevi brani, appartenenti a generi non letterari
e letterari, le cui tematiche erano vicine ai problemi scaturiti dai messaggi dei bambini
(gelosia, amicizia, incomprensione, paura, etc.). Attraverso il filtro della pagina d’autore, si
è potuto parlare con maggiore libertà di molte inquietudini nascoste e taciute dai bambini.
La posta d’autore è stata spedita dall’insegnante alla classe con la firma dello scrittore.
Il secondo filone, dedicato alla posta misteriosa, ha proposto la lettura di lettere inviate,
(una volta al mese), da una persona sconosciuta, alle quali i bambini hanno volentieri
risposto, aprendosi alle questioni sollevate dal mittente e fornendo addirittura suggerimenti
e soluzioni (scrittura per risolvere un problema).
Entrambe le fasi sono state condotte secondo modalità diverse di lettura e scrittura (lettura
cursoria, selettiva, globale, animata, sospesa; scrittura breve, funzionale, problem solving,
emotiva, espressiva, relazionale, etc.), ricorrendo ad una varietà di testi (generi non
letterari e letterari), che offrissero ai bambini una gamma di modelli, autentici e/o estetici,
oltre che un appoggio all’insegnante per contestualizzare la strumentalità di base del
leggere e dello scrivere.

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