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Scheda libro de Il nome della rosa di Umberto Eco

Ambientazione
Il romanzo, proposto come il manoscritto di un vecciho monaco che descrive un'avventura vissuta quando era un novizio insieme al suo maestro Guglielmo da Baskerville, ambientato in un monastero del Nord italia, durante il basso medioevo, nel 1327. Questo il periodo c' un clima di grande tensione nei rapporti fra l'Impero e il papato, continuamente impegnato nella lotta contro le eresie.

Personaggi
Adso da Melk il protagonista del romanzo, oltre ad esserne il narratore. Novizio benedettino del XIV secolo e figlio del barone di Melk, durante un viaggio in Toscana con la nobile famiglia di origini tedesche, riceve il permesso dal padre di diventare monaco, nonch notaio di Guglielmo da Baskerville. Quando vive la straordinaria esperienza narrata del romanzo ancora molto giovane e per questo ancora ingenuo e inesperto, ma allo stesso tempo desideroso di apprendere tutto ci che sa il suo maestro, che ammira profondamente e di cui si fida a tal punto da parlargli di tutti i suoi pensieri, i suoi peccati e i suoi dubbi, facendo di frate Guglielmo il suo confessore. Durante i giorni passati nel monastero benedettino dove si svolge la vicenda, egli raggiunge una sagacia, un intelletto e un'arguzia quasi pari a quella del suo maestro, venendo anche a conoscere a fondo il mondo del tribunale dell'inquisizione . Ma la sua ingenuit, la quale ocntinua a caratterizze la sua giocinezza, lo porta a un momento di debolezza in cui cade nel peccato carnale con una ragazza, che era solita concedersi al cellario in cambio di frattaglie: il pensiero dell'infrangimento del suo voto di castit lo perseguiter per tutta la vita. Adso, essendo solo un novizio, rappresenta l'inesperienza e la semplicit: infatti il suo ruolo fondamentale non solo perch il narratore, ma anche perch attraverso le sue domande, atte a chiarire i complicati discorsi dei monaci pi anziani, aiuta I lettori meno colti a comprendere pi facilmente ogni cosa.

Guglielmo da Barskerville un uomo alto e magro, dai tratti somatici netti e taglienti: difatti ha occhi affilati e un naso e un mento appuntiti. Nonostante abbia quasi cinquant'anni, si muove con inesauribile agilit, riuscendo anche ad essere pi svelto del suo giovane discepolo, ma a causa della sua et avanzata non riesce a leggere senza le sue lenti. Monaco appartenente all'ordine dei francescani, prima di essere inviato dall'imperatore a fare da mediatore fra il Papato, l'Impero e il suo ordine monastico, stato per molti anni un importante inquisitore, incarico dal quale si solleva poich per eseguirlo come voleva la chiesa occorreva una persona molto pi insensibile e con un cuore di pietra. Le sue conoscenze, come quelle di tutte le persone dotte e istruite del tempo, sono universali e grazie alla sua sapienza egli riesce a risolvere o semplicemente a riflettere su ogni situazione con rara sagagia e prontezza. Un'altra caratteristica tipica di quest'uomo il notevole spirito di osservazione che ci viene mostrato sin dall'inizio del libro, e grazie al quale riesce a ricostruire la mappa della biblioteca , pur non essendovi mai potetuto entrare. Dal punto di vista simbolico Guglielmo rappresenta la voglia di conoscere e la razionalit, contrapposto all'impulsivit e l'ingenuit di Adso. Jorge da Bourgos il pi vecchio dei monaci eccetto Alinardo, il novantenne monaco che rivela ad Adso e Guglielmo come aprire il passaggio segreto che porta alla biblioteca. Sebbene sia cieco, si muove e parla come se possedesse ancora il dono della vista. Il peso degli anni lo hanno reso un uomo canuto, pallido e ricurvo ; tuttavia la sua voce ancora maestosa e potente. Grazie al suo passo felpato e il suo udito straordinariamente sviluppato, appare ogni volta senza che nessuno se ne accorga e riesce a percepire ogni movimento altrui; passa molto tempo nello scriptorium dando utili consigli ai monaci benedettini, che hanno una grande considerazione di lui e spesso vi si rivolgono. Col passare degli anni ha acquisito influenza ed importanza nell'abbazia: infatti fu proprio lui a far eleggere Abbone come abate e Malachia come bibliotecario, in modo tale da poterli manovrare come fantocci. Jorge vede il riso come un modo per farsi beffa di Dio e persa che sia solo un'empia bestemmia usata dagli stolti. Per questo s'impone di tenere segreto il II libro della poetica di Aristotele che giustifica e apprezza il riso, poich interpretava l'esserne venuto in posseso come un segno divino; egli causa molti dei delitti che sconvolgono l'abbazia, cospargendo le pagine del testo aristoteliano con l'arsenico, un veleno che pu dare benefici se usato in piccole dosi, ma in quantit pi grandi causa la morte. Eco ci da una visione assai negativa di questo personaggio, poich egli rappresenta una religiosit irrazionale e dogmatica. Abbone l'abate del monastero dove si svolge la vicenda; egli si occupa di guidare sia spiritualmente sia materialmente la vita all'interno dell'abbazia ed lui a concedere la possibilit di consultare i libri della biblioteca. Ma a volte non riesce a tenere in pugno la situazione tanto che chiede aiuto a Guglielmo per scoprire il motivo delle morti misteriose; per tanti anni segue la volont di Jorge e quando tenta di ribellarsi viene ucciso da questo che lo rinchiude in un passaggio segreto. Abbone possiede una cultura molto ampia e prova piacere a darne sfoggio come risulta chiaro quando parla delle pietre preziose; apprezza le ricchezze materiali e aspira all'ammirazione di tutti verso la "sua" abbazia, inoltre una persona conservatrice che non ama le novit. Abbone simbolo dell'amore per i beni materiali. Bernardo Gui, o Bernardo Guidoni, un frate domenicano che, in quanto inquisitore impegnato nella lotta contro le eresia . Uomo di circa sesant'anni, ha un corpo molto esile ma ancora ritto e composto, i suoi occhi grandi e grigi, che rendono il suo sguardo freddo come il ghiaccio, impressionano e spaventano molto soprattutto una persona molto intelligente e sagace, ma non usa la sua acutezza per ricercare la vera giustizia, ma al contrario la usa per rigirare la frittata, fino a mettere in bocca alle persone acusate parole che non hanno detto, per poter mandare al rogo presunti colpevoli e streghe, accrescendo sempre di pi il suo potere. Malachia da Hildesheim bibliotecario dell'abbazia, l'unico, oltre ad Abbone, a poter accedere alla biblioteca e a conoscerne ogni segreto. una persona alta dalle sembianze brutte e sgraziate, ha uno sguardo intenso e freddo, le vesti nere e il cappuccio scuro rendono la sua figura ancora pi

inquietante. La prima impressione quello di un uomo severo e pensoso ma in realt molto semplice e a tratti ingeuo; infatti egli manovrato da Jorge, il quale involontariamente causa la sua morte. Il bibliotecario nutriva inoltre una passione per Berengario, il quale contraccambiava il sentimento. Salvatore un monaco dell'abbazia, ma a causa della deformit del corpo e della veste sgualcita e sporca sembra un vagabondo. Ha la testa rasata e sopracciglia folte, la grandezza e la rotondit degli occhi si contrappongono alle piccole pupille, ha una bocca larga con denti neri e aguzzi. Di origini semplici, ha un passato doloroso e irregolare, avendo girovagato per tutta l'Italia fino a unirsi alle bande di fra Dolcino. quindi un uomo ignorante, infatti nessuno riesce a comprendere del tutto I suoi discorso, e rozzo senza un compito all'interno dell'abbazia, procura ragazze al cellario e per questo viene catturato da Bernardo Gui. Remigio da Varaggine il cellario dell'abbazia, si deve quindi occupare degli aquisti dell'abazia e dell'amministrazione dei beni. un uomo grasso dall'aspetto osceno ma tuttavia una persona gaia, canuto e basso, ma ancora nel pieno delle forze. Egli si fatto monaco solo per sfuggire dalla persecuzione degli adepti di Dolcino, del quale aveva seguito le orme: egli, avendo accesso alla cucina, dava frattaglie a una ragazza povera in cambio di rapporti sessuali. Viene quindi condannato dall'inquisitore Gui sia per l'infrangimento del voto di castit sia per l'adesione al movimento ereticale dolciniano. Severino da Sant'Emmerano il frate erborista, che si occupa dei balnea, dell'ospedale e degli orti. Egli negli hanno ha raccolto e conservato molte piante medicinale, ma anche molte droghe e veleni, e fornisce a Malachia sostanze che provocano visioni, in modo che chiunque si avventuri senza permesso nella biblioteca di notte venga colto da allucinazioni. La sua cultura nel campo dellerboristeria molto ampia. Cerca sempre di aiutare Guglielmo e infatti l'unico che trovato il libro non lo apre immediatamente ma avverte i protagonisti. Egli viene per ucciso da Malachia, non solo sotto indicazione di Jorge, ma anche perch credeva che Severino avesse dei rapporti con il suo adorato Berengario. Berengario da Arundel l'aiuto bibliotecario: un giovane pavido, dal corpo pallido e molle . Poich soffre di convulsioni, spesso la notte fa bagni tiepidi con delle foglie di cedro, sotto indicazione dell'erborista. Successivamente Guglielmo scopre che ha commesso un peccato carnale con Adelmo e ha usato la possibilit di accedere alla biblioteca per procurarsi merce di scambi, ci gli costa la vita quando decide di leggere lui stesso il misterioso libro. Quando Guglielmo chiede maggiori informazioni su Berengario a Severino, egli gli dice che il monaco era invertito sotto vari aspetti: sia perch era mancino, sia perch era omosessuale. Altri personaggi minori sono: Adelmo da Otranto, miniatore che si suicida dopo aver infranto il voto di castit e aver avuto un rapporto con Berengario in cambio di un libro. Venanzio da Salvemec, traduttore dal greco e dall'arabo, morto dopo aver letto il libro che Adelmo, in preda alla disperazione, gli ha consegnato. Alinardo da Grottaferrata, il monaco pi vecchio dell'abbazia: a causa dei suoi discorsi viene ritenuto pazzo, ma le sue parole sono molto utili ad Adso e a Guglielmo per entrare nella biblioteca. Bencio da Uppsala, giovane trascrittore scandinavo di testi di retorica: dopo la morte di Berengario viene scelto da Malachia come aiuto-bibliotecario.

Nicola da Morimondo, vetraio dell'abbazia: dopo che le lenti di Guglielmo sono state trafugate dalla biblioteca, egli fa tutto il possibile per procurargliene un altro paio, anche se poi si ritroveranno le lenti originali. Ubertino da Casale, predicatore e teologo francescano in continua lotta con il papa. Michele da Cesena, generale dell'ordine dei frati minori e capo della delegazione imperiale.

Tematiche
Il tema centrale dell'opera rappresentato dallo svolgersi delle indagini di Guglielmo e Adso riguardanti una serie di omicidi di monaci che hanno turbato la tranquillit dell'abbazia. Questa indagine allegoricamente simboleggia la ricerca di una verit assoluta a cui tende la filosofia , una ricerca condotta con razionalit e logica. Sono presenti molti temi minori: uno tratta dei contrasti all'interno dei vari ordini religiosi sulla povert del clero, esso approfondito in una pausa iniziale e nel resoconto dell'incontro tra i rappresentati del papato e quelli dei francescani. Altro tema di una certa importanza quello riguardante le eresie che in quegli anni nascevano numerose; presente in alcune spiegazioni ricevute da Adso, nel ricordo di lui della condanna di un fraticello e nelle confessioni di Salvatore e Remigio. Ogni dotta conversazione fra i vari monaci ( ad esempio sul riso ) ci introduce un tema diverso.

Le tre frasi che mi hanno colpito di pi


Non ci sono momenti in cui voi fareste anche cose riprovevoli per avere tra le mani un libro che cercate da anni?. Questa domanda, fatta da Bencio a Guglielmo, mi ha colpito perch ci fa capire quanto al tempo non solo gli uomini di chiesa, ma anche i semplici monaci, parte integrante dei monastreri che erano nati per sfuggire all'empiet della Chiesa, fossero corrotti e la loro vocazione e la loro religiosit non fossero sincere e profonde. Infatti Bencio con questa domanda ritiene che sia quasi ovvio e comprensibile che Adelmo si sia concesso a Berengario pur di avere in cambio il libro che da tanto desiderava. Dio ha creato l'uomo in questo uomo vile, e dal fango, e la donna in un secondo tempo, in paradiso e da nobile umana materia. Dopo che Adso confessa a Guglielmo il suo peccato carnale con la giovane fanciulla, Guglielmo si dimostra indulgente con lui, dicendogli che si trovato in una situazione nella quale nemmeno Ges Cristo avrebbe potuto resistere alla tentazione. Al contrario del pensiero comune dell'epoca, dove la donna che aveva rapporti carnali frequenti veniva vista come una strega, Guglielmo pensa che la donna sia un essere superiore all'uomo creata da Dio non da sporca materia come l'uomo, ma gi da materia umana. Avrei dovuto stupirmi: andarsi a riposare quando aveva poche ore ancora a disposizione, non sembrava la soluzione pi saggia. Ma ormai conoscevo il mio maestro. Quanto pi il suo corpo era disteso, tanto pi la sua mente era in effervescenza. Questa riflessione di Adso sul comportamento di Guglielmo mi ha colpito perch, al contrario di quanto avrebbe fatto chiunque altro, ovvero non perdere tempo e darsi da fare per riflettere sui misteri dell'abbazia e risolverli, Guglielmo si va a riposare. Siccome il novizio ormai conosceva bene il suo mentore, comprende che il suo riposo era solo atto a ristorare il corpo, ma la mente sarebbe stata in continua attivit.

Valutazione critica

Il romanzo, scritto tra il 1978 e il 1980, sicuramente l'opera di conosciuta di Umberto Eco. Il fatto che la vicenda sia raccontata in prima persona da Adso, secondo me contribuisce a coinvogere maggiormente il lettore, che si sente parte integrante della storia. Nel complesso ho trovato questo libro interessante e intrigante: la minuziosa esposizione degli avvenimenti, il racconto di ci che avveniva in quel tempo dal punto di vista storico, le vicende che hanno caratterizzato la vita e la morte dell'eretico Dolcino ,i ragionamenti fatti da Guglielmo per riuscire a ricostruire la mappa della biblioteca pur non avendovi mai messo piede sono secondo me le parti pi interessanti del romanzo. Al contrario le descrizioni delle miniature in ogni loro dettaglio e i lunghi discorsi filosofici di alcuni monaci mi hanno tediato molto. Un'altra figura a cui ho dedicato particolare attenzione quella di Bernardo Gui: quest'uomo mi ha proprio dato l'impressione di non avere un cuore e un'anima A mio parere il titolo non ha molto a che vedere con la storia, eccetto che con il rapporto che Adso ha avuto con la ragazza della quale si innamorato.