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Urbino

SABATO 14 APRILE 2012

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Paolo Ceccarelli, Franco Corbucci, Etra Occhialini e Massimo Spalacci durante al conferenza stampa. A sinistra: Giuseppe Giliberti

Gli architetti e il futuro della citt: Salviamo frazioni e paesaggio


Seminario dellIlaud in vista del laboratorio di progettazione
I DESTINI di Urbino e dellIlaud tornano ad incrociarsi. Linternational Laboratory of Architecture and Urban Design, fondato nel 1976 da Giancarlo De Carlo, dar il via in questi giorni ad un seminario preparatorio del Laboratorio di progettazione che si terr nel mese di agosto. Non si tratta di una novit ma di un fortunato ritrovo dovuto ad almeno due fattori: le origini e i primi passi dellIlaud che riportano alla citt ducale (al periodo dal 1976 al 1981 e dal 1992 al 1993) e lincarico dato al presidente Paolo Ceccarelli di ripensare ad un Piano strategico e di gestione del sito Unesco. Il tema su cui lavoreremo ha spiegato questultimo affronter due problemi: la riqualificazione delle frazioni e la ricerca di unenergia alternativa in un paesaggio che non pu essere distrutto dalle enormi superfici a specchio del fotovoltaico. Come si proceder? Secondo un programma ha continuato Ceccarelli di dieci seminari alla cui realizzazione contribuir anche lUniversit. Il primo dei quali a maggio, per capire come Urbino pu proiettare la propria immagine allesterno rendendosi pi attraente. Parliamo insomma di un sex appeal a cui contribuiscono certamente i Raffaello e il duca Federico. Ma anche di un fascino basato sulle riflessioni di alcuni signori provenienti dai posti pi importanti dItalia che hanno contribuito ad inventare la codificazione della prospettiva, principio e cardine dellidea europea di spazio. ALLA GIORNATA di ieri, per la presentazione del progetto, cera inoltre anche la vice di Ceccarelli, la professoressa Etra Occhialini, vicina allIlaud sin dalle prime battute e perci particolarmente entusiasta. Le citt invisibili di Calvino ha detto sono la metafora di questa storia tra il Laboratorio e la citt. Un viaggio circolare tra luoghi diversi (lIlaud in questi anni ha attraversato il mondo dallArgentina allIndia) in cui il punto di parten-

INTERNAZIONALIZZAZIONE Non cadere vittima degli specchi fotovoltaici preservando il territorio


za coincide con quello di arrivo. Tra laltro ha sottolineato lassessore allurbanistica Massimo Spalacci questo avviene in una fase delicatissima per la citt che sta discutendo sia della creazione di un Distretto culturale evoluto, sia dellinternazionalizzazione. C infine una terza ragione per

dare il giusto peso alliniziativa che in citt riporter Paesi e universit (ancora da definire lelenco) interessate agli argomenti affrontati. Lha introdotta il sindaco Franco Corbucci accennando alla grande assente: una Facolt di architettura in Urbino. E lha ripresa e perfezionata il professor Giuseppe Giliberti, delegato rettorale allinternazionalizzazione della Carlo Bo. Che ha aggiunto: Anche se difficile al momento pensare ad una nuova facolt, non escluso che si possa arrivare ad altre attivit per la ricerca in questo campo. Ilaud, Comune, Universit ed Ersu hanno dunque in mente qualcosa. Per ora chiaro solo lo schema generale. Combinare la ricchezza del patrimoni allo studio architettonico. Ma gi qualcosa di estremamente rilevante. Emanuele Maffei