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A-03

Relazione calcoli statici e strutturali


Elaborato A-03.doc Settembre 2009 1Emissione Ing. Cosimo Convertino Ing. Nicola Mori Ing. Remo Chiarini
Comune di Arezzo Nuove Acque S.p.A.
Realizzazione del nuovo depuratore e del collettore fognario di Ponte Buriano.
Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 2
Indice
1 Introduzione .......................................................................................................... 4
1.1 Normativa di riferimento .............................................................................................................. 4
2 Pozzetti di ispezione in c.a. posti in prossimit dellimpianto di
depurazione .......................................................................................................... 6
2.1 Ipotesi di calcolo .......................................................................................................................... 6
2.2 Pozzetto n9.4 ................................... ......................................................................................... 8
2.3 Pozzetto n10 .................................... .......................................................................................18
3 Stazione di sollevamento al letto batterico e ai letti di rizofiltrazione ................... 28
3.1 Ipotesi di calcolo ........................................................................................................................28
3.2 Soletta di copertura ...................................................................................................................31
3.3 Soletta di fondazione .................................................................................................................33
3.4 Pareti laterali ..............................................................................................................................35
4 Vasca di rizofiltrazione ........................................................................................ 41
4.1 Ipotesi di calcolo ........................................................................................................................41
4.2 Verifiche della sezione parallela al lato corto ............................................................................44
4.3 Verifiche della sezione parallela al lato lungo ...........................................................................47
4.4 Problemi legati alla sottospinta ..................................................................................................49
5 Percolatore (Letto Batterico) e Palazzina Servizi ................................................ 51
5.1 Ipotesi di calcolo ........................................................................................................................51
5.2 Azioni sulle costruzioni ..............................................................................................................53
5.3 Software utilizzati tipo di elaboratore......................................................................................55
5.4 Note sulla verifica delle strutture ...............................................................................................55
5.5 Verifica delle strutture secondarie palazzina servizi .................................................................57
5.6 Verifica delle strutture secondarie letto batterico ......................................................................60
6 Muri di recinzione ................................................................................................ 62
6.1 Ipotesi di calcolo ........................................................................................................................64
6.2 Risultati ottenuti .........................................................................................................................64
7 Manufatti in c.a. a servizio del collettore fognario ................................................ 66
7.1 Ipotesi di calcolo ........................................................................................................................66
7.2 Pozzetto scaricatore di piena C ..............................................................................................68
7.3 Stazione di sollevamento - 2 .....................................................................................................78
8 Stima della pressione di collaudo p
c
.................................................................... 89
9 Verifica statica delle condotte in ghisa sferoidale. ............................................... 91
9.1 Schema di calcolo .....................................................................................................................91
9.2 Risultati della verifica statica nei tratti in cui prevista la posa in opera di ununica
condotta nella stessa trincea .....................................................................................................93
9.3 Risultati della verifica statica nei tratti in cui prevista la posa in opera di due condotte
parallele nella stessa trincea .....................................................................................................96
10 Verifica statica delle condotte in PVC ................................................................. 99
10.1 Schema di calcolo .....................................................................................................................99
10.2 Carico dovuto al rinterro Q
R
.....................................................................................................103
10.3 Carico dovuto alla presenza di sovraccarichi mobili Q
S
D.M. 05/1990 ................................104
10.4 Verifica statica nei tratti in cui prevista la posa in opera di ununica condotta nella
stessa trincea ..........................................................................................................................106
10.5 Verifica statica nei tratti in cui prevista la posa in opera di due condotte parallele ..............108
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11 Giunti antisfilamento .......................................................................................... 110
12 Blocchi di ancoraggio ........................................................................................ 111
12.1 Dimensionamento e verifica dei blocchi di ancoraggio ...........................................................111
12.2 Risultati delle verifiche dei blocchi di ancoraggio ....................................................................116
ALLEGATI (ELABORATO A-04)
ALLEGATO A Verifiche strutturali dei pozzetti in c.a. collocati in prossimit
dellimpianto di depurazione e della stazione di sollevamento al letto
batterico e ai letti di rizofiltrazione, mediante il programma API++ 10
della AZTEC Informatica.
ALLEGATO B Verifiche strutturali della vasca di rizofiltrazione, mediante il
programma SCAT 9.1 della AZTEC Informatica.
ALLEGATO C Verifiche strutturali della palazzina servizi mediante il software
CDSWin versione Rel. 2008/b.
ALLEGATO D Verifiche strutturali del percolatore mediante il software CDSWin
versione Rel. 2008/b.
ALLEGATO E Verifiche strutturali dei muri di sostegno tipo A e B, mediante il
programma MAX 9.0 della AZTEC Informatica.
ALLEGATO F Verifiche strutturali dei manufatti in c.a. al servizio del collettore
fognario, pozzetto C e stazione di sollevamento 2, mediante il
programma API++ 10 della AZTEC Informatica.

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1 INTRODUZIONE
La presente relazione dei calcoli statici e strutturali parte integrante del progetto
del nuovo depuratore di Ponte Buriano e dei relativi collettori fognari, redatto su
incarico della societ Nuove Acque S.p.a., gestore unico del Servizio Idrico Integrato
per i comuni dellA.T.O. n4 della Toscana (Alto Va ldarno).
Il nuovo impianto di depurazione tratter da subito le acque reflue urbane
provenienti dai collettori misti e neri dei nuclei abitati di Ponte Buriano e C. Fischio
nel comune di Arezzo, ma dimensionato per ricevere e trattare in futuro gli ulteriori
contributi che verranno addotti anche dalle frazioni di Cincelli e di Meliciano, per un
totale di circa 600 a.e.
La presente relazione di calcolo si riferisce a tutte le opere in cemento armato che
saranno realizzate nellambito del nuovo impianto di depurazione e del collettore
fognario. In particolare sono riportati i dimensionamenti dei pozzetti di ispezione in
c.a., ai manufatti in c.a. costituenti le stazioni di sollevamento, alle vasche di
rizofiltrazione, ai muri di sostegno, al filtro percolatore (letto batterico) ed alla
palazzina servizi.
1.1 Normativa di riferimento
Le verifiche che seguono sono state eseguite con il metodo delle tensioni
ammissibili nel rispetto del seguente quadro normativo vigente:
- Legge 5 Novembre 1971 n. 1086: Norme per la disciplina delle opere in con-
glomerato cementizio, normale e precompresso ed a struttura metallica;
- D.M. Min. LL.PP. 9 Gennaio 1996: Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione
ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e
per le strutture metalliche;
- Legge 2 Febbraio 1974, n. 64: Provvedimenti per le costruzioni con particolari
prescrizioni per le zone sismiche;
- D. M. Min. L.L. P.P. 16 Gennaio 1996: Norme tecniche per le costruzioni in
zone sismiche;
- D.M. Min. LL.PP. 16 Gennaio 1996: Norme tecniche relative ai "Criteri generali
per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi" ;
- Circolare Min. LL.PP. 4 Luglio 1996, n. 156 AA.GG./STC: Istruzioni per l'appli-
cazione delle "Norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicu-
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rezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi" di cui al D.M. 16 Gennaio
1996.
Ricadendo il territorio comunale di Arezzo in zona sismica di seconda categoria
(S=9), nel calcolo delle sollecitazioni sono state tenute in conto le azioni equivalenti
al sisma.


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2 POZZETTI DI ISPEZIONE IN C.A. POSTI IN PROSSIMIT
DELLIMPIANTO DI DEPURAZIONE
I pozzetti in oggetto sono collocati in prossimit dellarea in cui verr realizzato
limpianto di fitodepurazione (vedi Tavole T-03, T-04, T-07 e T-08).
Le relative verifiche strutturali si riferiscono alle condizioni geometriche e di carico
pi gravose per le membrature e pertanto, ai fini del calcolo, a parit di spessori delle
membrature e delle armature, tra i vari pozzetti vengono presi in esame quelli
soggetti alle massime sollecitazioni. In particolare, vengono analizzati il pozzetto
identificato col numero 9.4 (pozzetto di confluenza e scarico dai letti di rizofiltrazione)
e quello identificato col numero 10 (pozzetto di prelievo).
Il pozzetto al nodo n9.4 si caratterizza per le s ue dimensioni in pianta, maggiori
rispetto a quelle degli altri manufatti, in relazione alle quali la sua soletta superiore
potrebbe contenere n2 impronte di carico del mezz o convenzionale da 60 t adottato
per le verifiche. Tale circostanza determina su questa membratura sollecitazioni
maggiori rispetto a quelle previste sulle solette degli altri pozzetti e per tale motivo
questo manufatto viene verificato a parte e ritenuto rappresentativo anche del
pozzetto n6.
Il pozzetto n10 viene invece preso in esame in qu anto rappresentativo di tutti gli
altri manufatti (pozzetti n9.1, 9.2, 9.3, 14), ri spetto ai quali, pur avendo dimensioni
in pianta molto simili, risulta pi profondo. A parit di spessore delle membrature e di
armatura delle stesse, lesito positivo delle verifiche strutturali di tale manufatto,
comporter pertanto la verifica dei restanti manufatti.
Tutti i pozzetti previsti in progetto verranno realizzati con calcestruzzo Rck 300
(
c,amm
= 97.5 kg/cm
2
,
CO
= 6.0 kg/cm
2
) armato con barre di acciaio Feb 44 k (
A,amm

= 2600 kg/cm
2
) ed il copriferro minimo sar pari a 3.0 cm.
2.1 Ipotesi di calcolo
Ai fini della verifica strutturale dei pozzetti c.a., si proceduto scomponendo
idealmente ogni singolo manufatto nelle sue pareti (parete corta P.C. e parete
lunga P.L.), nella sua soletta superiore (S.S.) e nella sua soletta di fondazione
(S.F.), le quali vengono schematizzate come lastre adeguatamente vincolate lungo
i bordi, soggette ai carichi effettivamente agenti sulle stesse, quali pesi propri e
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permanenti, spinte geostatiche e sismiche, sia in presenza che in assenza di falda,
effetto dei sovraccarichi agenti sulla soletta e sul terreno adiacente.
2.1.1 Pareti laterali e soletta superiore
Per quanto riguarda la verifica delle pareti laterali e della soletta superiore, queste
sono analizzate attraverso il programma di calcolo automatico agli elementi finiti
API++ 10 della Aztec Informatica.
Per il calcolo delle spinte in condizioni statiche si fa riferimento ai parametri
geotecnici ricavati dalle indagini geognostiche appositamente eseguite in situ, i quali
sono riassunti nella Relazione Geotecnica allegata al progetto (Elaborato A-07).
In particolare, in corrispondenza dei pozzetti in esame si assumono:
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c = 0 t/m
3
; = 28.
Con riferimento alle condizioni idrogeologiche del sito, nelle ipotesi di calcolo pi
gravose si considera una profondit della falda pari ad 1.00 m rispetto al p.c.
In relazione alla simmetria dei manufatti e quindi allimpossibilit di mobilitare la
spinta attiva, le azioni spingenti delle terre in condizioni statiche sono valutate
utilizzando il coefficiente di spinta a riposo, k
0
= 1 sen , anzich il coefficiente di
spinta attiva k
a
, con k
a
< k
0
. La spinta in presenza di sisma orizzontale invece
valutata, in analogia a quanto previsto per le opere di sostegno delle terre dal
D.M. 11.03.1988, considerando sia lincremento di spinta sulla parete, sia linerzia
sismica della parete medesima. Poich il territorio comunale di Arezzo ricade tra le
zone sismiche di II
A
categoria (S = 9), si adotta il coefficiente di intensit sismica
C = (S-2)/100 = 0.07.
Ai fini del calcolo delle spinte orizzontali che il terreno trasmette ai manufatti, i
sovraccarichi stradali agenti sul terreno ad essi adiacente sono schematizzati con un
carico verticale uniforme q = 1.0 t/m
2
.
Per il calcolo delle solette superiori si considera invece la presenza, sulle stesse,
delle impronte di carico di 30 x 30 cm, corrispondenti al mezzo convenzionale M.C.
da 60 t a 3 assi previsto per i ponti stradali di 1
A
categoria, tenendo anche conto
dellincremento dei carichi dovuto alleffetto dinamico ( = 1.4).
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2.1.2 Soletta di fondazione
Le verifiche delle solette di fondazione sono state eseguite manualmente
mediante un calcolo di tipo semplificato. In particolare, una volta individuate le
sollecitazioni totali P
tot
che la soletta di fondazione trasmette al terreno sottostante
nelle condizioni di carico pi gravose, si ipotizzato che il terreno sia in grado di
esplicare, a contatto con la soletta, una reazione uniformemente distribuita su tutta la
superficie inferiore della soletta di area A, diretta dal basso verso lalto:
A
P
p
tot
tot
= .
Fissato un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X corrispondente
al lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, si quindi
proceduto facendo uso del metodo semplificato di Grashov e determinando le
sollecitazioni flettenti nella soletta in relazione ai vincoli presenti lungo i quattro lati
della medesima. In particolare, i carichi uniformi corrispondenti alle strisce di soletta
orientate secondo le direzioni parallele ai lati X ed Y sono rispettivamente:

4 4
4
x y
y
tot x
l l k
l
p p
+
= ;
x tot y
p p p = ;
dove:
- l
x
ed l
y
rappresentano le due dimensioni della soletta nelle direzioni X ed Y de-
finite in precedenza;
- k rappresenta il coefficiente per piastre comunque vincolate (Grashov): nel ca-
so in cui si abbia un vincolo ad incastro lungo tutti e quattro i lati della soletta,
risulta k = 1.
2.2 Pozzetto n9.4
Il manufatto avr forma parallelepipeda di altezza 2.88 m e dimensioni in pianta
2.20 x 1.55 m, con spessori di tutte le membrature pari a 20 cm tranne che in
corrispondenza della parete adiacente alla vasca, la quale assume lo stesso
spessore della medesima (25 cm). Il manufatto sar realizzato in maniera tale che la
sua superficie superiore risulti alla stessa quota del piano campagna.
2.2.1 Soletta di copertura
La soletta di copertura verr gettata direttamente in opera e le relative armature
saranno ammorsate alle pareti laterali, in maniera tale da realizzare lungo il bordo un
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vincolo di incastro. Avendo definito un sistema di riferimento cartesiano locale con
direzione X corrispondente al lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto
della soletta, la stessa viene schematizzata come una piastra di dimensioni
2.20 x 1.55 x 0.20 m, incastrata sulle quattro pareti del pozzetto.
La soletta soggetta alle seguenti azioni:
- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal programma;
- M.C.: azioni del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corrispon-
denza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta corrispon-
de pertanto un carico totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale sar ripartito
sullarea 30 x 30 cm; per la singola impronta viene quindi considerato un carico
verticale ripartito uniforme pari a q = 14/(0.30 x 0.30) = 155.556 t/m
2
. In rela-
zione alla posizione in pianta delle impronte del mezzo convenzionale, si sono
dunque considerate le seguenti condizioni di carico (Figura 2-1):
M.C. POS1: mezzo convenzionale in posizione 1;
M.C. POS2: mezzo convenzionale in posizione 2;
M.C. POS3: mezzo convenzionale in posizione 3;
M.C. POS4: mezzo convenzionale in posizione 4;
M.C. POS5: mezzo convenzionale in posizione 5.

Figura 2-1: Posizione del mezzo convenzionale corrispondente alle diverse condizioni di carico.

- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme su tutta la superficie della soletta e pari a q = 0.4 t/m
2
.
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Dette condizioni elementari vengono tra loro combinate in maniera tale da dar
luogo alle combinazioni pi gravose per la soletta ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + FOLLA COMPATTA;
CC2 P.P. + MC POS1;
CC3 P.P. + MC POS2;
CC4 P.P. + MC POS3;
CC5 P.P. + MC POS4;
CC6 P.P. + MC POS5.
Con lo stesso sistema di riferimento (X, Y) definito sopra, la soletta viene armata
nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato A - Elaborato A-04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori ammis-
sibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
2.2.2 Soletta di fondazione
In relazione alle modalit costruttive ed alleffettivo vincolo presente lungo il suo
bordo, la soletta di fondazione viene schematizzata come una piastra rettangolare di
2.20 x 1.55 x 0.20 m incastrata lungo i quattro lati. Le azioni a cui la soletta di
fondazione soggetta sono le seguenti:
- P.P.: peso proprio della membratura. Poich
cls
= 2.5 t/m
3
, risulta:
P.P.=
cls
x 2.20 x 1.55 x 0.20 = 1.705 t.
- S.S.: peso della soletta superiore:
S.S =
cls
x 2.20 x 1.55 x 0.20 = 1.705 t;
- P.L.: peso delle pareti laterali. Poich H
P.L.
= 2.48 m, tale carico assume il
valore seguente:
P.L. =
cls
x (2.20 x 1.55 1.80 x 1.10) x 2.48 = 8.866 t.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, con 6 impronte di
dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta corrisponde pertanto un cari-
co totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale sar ripartito sullarea
30 x 30 cm. Poich il massimo numero di impronte che ricade al di sopra
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della soletta di copertura pari a 2 (vedi Figura 2-1), il carico pi gravoso
che il mezzo convenzionale trasmette alla soletta di fondazione ammonta a:
M.C. = 2 x 14 = 28 t.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
periore: q x 2.20 x 1.55 = 1.364 t. Poich F.C. risulta nettamente inferiore ad
M.C. ed da escludersi che le due azioni agiscano simultaneamente, essa
non stata presa in considerazione nelle verifiche della soletta.
- S
w
: sottospinta dovuta alla presenza di falda. Poich tale azione agisce dal
basso verso lalto, risultando discorde a tutte le forze sopra elencate, la sua
presenza non stata tenuta in considerazione nelle verifiche effettuate in
questo paragrafo.
Nella combinazione di carico pi gravosa, il carico totale agente sulla soletta di
fondazione dunque dato da:
P
tot
= P.P. + S.S. + P.L. + M.C. = 40.3 t;

2
/ 8 . 11
55 . 1 20 . 2
3 . 40
m t
x A
P
p
tot
tot
= = = .
I relativi carichi p
x
e p
y
sono quindi:

2
4 4
4
4
x
4
y
4
y
tot x
m / t 3 . 2
20 . 2 55 . 1 x 1
55 . 1
8 . 11
l l k
l
p p =
+
=
+
= ;

2
x tot y
m / t 5 . 9 3 . 2 8 . 11 p p p = = = .
Per la striscia unitaria utilizzata per le verifiche si hanno i seguenti momenti flettenti:
942 . 0
12
20 . 2 3 . 2
12
l p
M
2 2
x x
x
=

= =

t m/m;
471 . 0
24
20 . 2 3 . 2
24
l p
M
2 2
x x
x
=

= =
+
t m/m;
902 . 1
12
55 . 1 5 . 9
12
l p
M
2
2
y y
y
=

= =

t m/m;
951 . 0
24
55 . 1 5 . 9
24
l p
M
2
2
y y
y
=

= =
+
t m/m.
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Avendo definito un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X
corrispondente al lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, la
stessa viene armata nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m.
Con riferimento alla massima sollecitazione flettente indotta nella membratura
(corrispondente al momento negativo agente nelle sezioni di estremit della stri-
scia diretta secondo y),

y
M = 1.902 t/m, le tensioni indotte nel calcestruzzo e
nellacciaio risultano:

C
= 50.3 kg/cm
2
;

A
= 2180 kg/cm
2
;

A
= 237 kg/cm
2
;
dove:
-
C
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nel calcestruzzo;
-
A
= rappresenta lo sforzo di tensione indotto nellacciaio;
-
A
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nellacciaio.
Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 300 (
c,amm
=97.5 kg/cm
2
) armato
con barre di acciaio Feb 44k (
A,amm
= 2600 kg/cm
2
), le tensioni indotte nei mate-
riali dai carichi agenti in soletta sono pertanto inferiori rispetto a quelle ammissibili
e le verifiche risultano soddisfatte.
Per ci che concerne le verifiche a taglio, considerando che, nella combinazione di
carico pi gravosa, la risultante delle azioni trasmesse in fondazione pari a
P
tot
= 40.3 t e che il perimetro L della soletta attraverso il quale tale azione viene
trasmessa pari a L=(2x2.00+2x1.35)=6.7m, si ottiene che lazione tagliante unitaria
data da T = P
tot
/L = 40.3/6.7 = 6.0 t/m. Pertanto la tensione tangenziale massima
pu essere espressa tramite la formula:
=

= =
17 . 0 0 . 1 9 . 0
0 . 6
h B 9 . 0
T
max
39.3 t/m
2
= 3.9 kg/cm
2
.
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Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 300 (
CO
=6.0 kg/cm
2
), poich
risulta
max
<
C0
, secondo quanto previsto dalla normativa non necessario
predisporre le armature a taglio.
2.2.3 Pareti laterali
Le pareti del pozzetto hanno dimensioni (H x L x s) pari a 2.88x2.20x0.20 m e
2.88x2.20x0.25 m (parete lato lungo P.L.), e pari a 2.88x1.55x0.20 m (parete lato
corto P.C.). Ai fini delle verifiche si prendono a riferimento le pareti meno resistenti,
ovvero caratterizzate da dimensioni maggiori e minor spessore: P.L. di dimensioni
2.88x2.20x0.20 m e 2.88x1.55x0.20 m (P.C.), incastrate in corrispondenza della
soletta di fondazione (bordo inferiore), delle pareti ad esse ortogonali (bordi laterali) e
della soletta di copertura (bordo superiore). Dette membrature sono soggette alle
spinte delle terre, sia in condizioni statiche che sismiche, con o senza falda, al peso
proprio ed alle azioni trasmesse dalla soletta superiore.
Per il calcolo delle spinte, considerando le indagini geognostiche eseguite in
prossimit del pozzetto, si utilizzano i seguenti parametri geotecnici di progetto:
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c= 0 t/m
3
; = 28, k
0
= 1-sen = 0.531.
Le azioni a cui le pareti sono soggette sono le seguenti:
- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal program-
ma;
- S.S.: peso della porzione di soletta superiore non valutata in automatico dal
programma, pari a
cls
x1.80x1.10x0.20=0.990 t. Supponendo che il peso
della soletta superiore si trasmetta alle pareti sottostanti ripartendosi uni-
formemente attraverso larea A=(1.55x2.20)-(1.10x1.80)=1.43 m
2
, si ottiene
che 0.990/1.43=0.692 t/m
2
vengono trasmesse attraverso tutta la superficie
superiore delle pareti. Considerato che lo spessore di entrambe le pareti
prese in esame pari a 20 cm, il peso della soletta superiore che si trasferi-
sce alle pareti pu essere schematizzato come una linea di carico agente in
corrispondenza del bordo superiore, di entit pari a:
S.S. = 0.692x0.20 = 0.138 t/m.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Come nel caso della so-
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letta di fondazione il valore massimo del carico che il mezzo convenzionale
trasmette alle pareti laterali ammonta a 28 t, ipotizzato uniformemente ripar-
tito sullarea A = 1.43 m
2
. Considerato che lo spessore di entrambe le pareti
pari a 20 cm, il peso del mezzo convenzionale che si trasferisce alle pareti
pu essere schematizzato come una linea di carico agente in corrisponden-
za del bordo superiore, di entit pari a:
M.C. = (28/1.43) x 0.20 = 3.917 t/m.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
periore: q x 2.20 x 1.55 = 1.364 t. Poich, come nel caso della soletta di
fondazione, F.C. si trasmette attraverso la stessa area A attraverso cui si
trasmette anche M.C., risultando per a questa nettamente inferiore (1.364 t
<<< 28.000 t) e quindi meno gravosa, F.C. non stata presa in considera-
zione nelle verifiche della parete.
- S
0
: Spinta laterale del terreno in condizioni statiche. Nel caso in cui la fal-
da si trovi al di sotto del piano di posa della fondazione, a tale spinta corri-
sponde un diagramma di forma triangolare, con minimo nullo in corrispon-
denza del piano campagna (z=0.0 m, bordo superiore della parete) e mas-
simo a z = 2.88 m (bordo inferiore della parete):

V0
(z=0.0) = k
0


z = 0.531 x 1.9 x 0. 0 = 0.0 t/m
2
;

V0
(z=2.88) = k
0


z = 0.531 x 1.9 x 2.88 = 2.906 t/m
2
.
Nel caso in cui invece la falda sia presente ad una quota che, nelle condi-
zioni pi gravose, pu essere assunta pari ad 1.0 m al di sotto del piano
campagna, i valori delle tensioni litostatiche risultano le seguenti:

V0
(z=0.0) = k
0
z = 0.531 x 1.9 x 0. 0 = 0.0 t/m
2
;

V0
(z=1.00) = k
0


z = 0.531 x 1.9 x 1.00 = 1.009 t/m
2
;

V0
(z=2.88) = k
0
[x1.0 +(
sat
-
w
) 1.88] = 0.531 (1.9 + 1.88) = 2.007 t/m
2
.
Tra le profondit z=1.00 m e z=2.88 m il diagramma di spinta del terreno ri-
sulta dunque ridotto. Al fine di tener conto della presenza di falda si per-
tanto introdotto nelle analisi un diagramma di spinta negativo e di forma tri-
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angolare, con minimo nullo a z=1.00 m e massimo a z=2.88 m pari a:

V0corr
(z=2.88) = 2.007 - 2.906 = -0.899 t/m
2
.
- S
W
: Spinta dovuta alla presenza di acqua a tergo delle pareti,
nelleventualit che la falda sia collocata ad 1.0 m al di sotto della superficie
del p.c.. Definita con z
w
lascissa verticale con origine fissata in corrispon-
denza della superficie freatica, a tale spinta corrisponde un diagramma di
forma triangolare, variabile tra:

w
(z=1.0) =
w
z
w
= 1.0 x 0.0 = 0.0 t/m
2
;

w
(z=2.88) =
w
z
w
= 1.0 x 1.88 = 1.880 t/m
2
.
- q: Spinta dovuta ai sovraccarichi stradali. Avendo assunto per i sovrac-
carichi stradali un valore di 1.0 t/m
2
, tale spinta si trasmette alle pareti late-
rali del pozzetto tramite un diagramma di forma rettangolare (distribuzione
uniforme), di entit pari a:
q = k
0
1.0 = 0.531 t/m
2
.
- S
AE
: Incremento di spinta dovuto al sisma. Al fine di determinare come ta-
le forza si trasmette alle pareti laterali del pozzetto, necessario determina-
re i valori dei coefficienti di spinta attiva definiti da Rankine e da Mononobe-
Okabe la cui espressioni sono le seguenti:

sen
sen
Rankine k
A
+

=
1
1
) (
2
5 . 0
2
2
) cos( ) cos(
) ( ) (
1 ) cos( cos cos
) ' ( cos
) (
(
(

|
|

\
|
+ +
+
+ + +

=




i
i sen sen
O M k
AE

dove:
= 28, angolo di attrito del terreno;
= arctan [(S-2)/100] = 4.004, con S, grado di sis micit, pari a 9;
= 2/3 = 18.7, angolo di attrito terreno-pareti;
= 0, angolo di inclinazione della parete rispetto alla verticale;
i = 0, angolo di inclinazione del terreno rispetto allorizzontale.
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Risulta pertanto: 361 . 0 =
A
k e 370 . 0 =
AE
k . Si assume che la spinta S
AE

abbia una distribuzione di tipo triangolare, con massimo in corrispondenza
del piano campagna, e minimo nullo alla profondit z = 2.88 m. Per sempli-
cit di trattazione, e comunque a favore di sicurezza, si riporta il valore che
si ottiene per S
AE
nel caso in cui la falda sia assente:

HA
(z=0.0) = k
A
z = 0 t/m
2
;

HA
(z=2.88) = k
A
z = k
A
2.88;

HAE
(z=0.0) = k
AE
z= 0 t/m
2
;

HAE
(z=2.88) = k
AE
z = k
A
2.88.
Le spinte corrispondenti risultano pertanto:
S
A
= k
A
2.88
2
;
S
AE
= k
AE
2.88
2
;
S
AE
= S
AE
- S
A
= (k
AE
- k
A
)

x 2.88
2
.
Dato che S
AE
pu anche essere scritto come:
S
AE
=
HSAE(z=0)
2.88,
risulta:

HSAE
(z=0 -bordo superiore-) = (k
AE
- k
A
) 2.88 = 0.049 t/m
2
;

HSAE
(z=2.88 -bordo inferiore-) = 0 t/m
2
;
- S
IN.S.
: Spinta dovuta allinerzia sismica della parete, pari al 7% del peso
della parete stessa. A tale spinta corrisponde un diagramma di forma ret-
tangolare (distribuzione uniforme), di entit pari a:
q
IN.S
= 0.07 x
cls
x s = 0.07 x 2.5 x 0.2 = 0.035 t/m
2
.
Tali azioni elementari sono state tra loro combinate in modo tale da dar luogo alle
combinazioni pi gravose per le pareti ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q;
CC2 P.P. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q + M.C.;
CC3 P.P. + SS + S
0
+ S
w
+ q + S
AE
+ S
IN.S
.;
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Avendo definito per ciascuna parete un sistema di riferimento con direzione X
corrispondente allorizzontale e direzione Y corrispondente alla verticale, le due
pareti vengono armate nel modo seguente:
a) P.C., parete corta (L = 1.55 m, H = 2.68 m):
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
b) P.L., parete lunga (L = 2.20 m, H = 2.68 m):
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato A - Elaborato A04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori
ammissibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
2.2.4 Problemi legati alla sottospinta
Nel caso in cui allinterno del terreno vi sia la presenza di falda ad un profondit
inferiore al piano di posa della soletta di fondazione, 2.88 m, importante valutare
lentit della sottospinta che si genera in corrispondenza della superficie inferiore
della soletta di fondazione stessa.
Gli elaborati di progetto prevedono che, al di sotto di tale soletta, venga
predisposto uno spessore di calcestruzzo magro (magrone), di spessore s
magr
pari a
10 cm, il cui peso specifico pu essere posto pari a
magr
=2.0 t/m
3
. Si definisce con A
il lato lungo del pozzetto (A=2.20 m) e con B il lato minore (B=1.55 m); con s
platea
, s
P

ed s
cop
gli spessori rispettivamente della soletta di fondazione, delle pareti esterne e
della soletta di copertura; con H
P
laltezza delle pareti compresa tra la soletta di
fondazione e quella di copertura (H
P
=2.48 m).
Nel caso in cui la falda si rinvenga alla profondit z
w
di 1.0 m dal piano campagna
(1.88 m al di sopra del piano di posa della platea di fondazione) la sottospinta risulta:
S
w
=
w
(AxB) (s
cop
+ H
P
+ s
platea
+ s
magr
- z
w
) = 1.0 x (2.20 x 1.55) x 1.98 = 6.8 t.
Il peso del pozzetto invece dato dalla somma di quattro contributi (magrone,
soletta di fondazione, soletta di copertura, pareti esterne):
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 18
P
pozzetto
= AxB [
magr
xs
magr
+
cls
xs
platea
+
cls
xs
cop
]+
cls
[(AxB)-(A-0.45) x (B-2xs
P
)] H
p

= 13.0 t.
Poich P
pozzetto
> S
w
non sussistono problemi di sottospinta. Tali problematiche
non insorgono neppure nel caso in cui la falda sia presente al piano campagna.
2.3 Pozzetto n10
Il manufatto avr forma parallelepipeda di altezza 3.60 m e dimensioni in pianta
1.40 x 1.40 m, con spessori di tutte le membrature pari a 20 cm. Il manufatto sar
collocato in sito in modo tale che la sua superficie superiore risulti alla stessa quota
delladiacente piano campagna.
2.3.1 Soletta di copertura
La soletta di copertura verr gettata direttamente in opera e sar collegata alle
pareti laterali in modo tale da realizzare lungo il bordo un vincolo di incastro. Avendo
definito un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X corrispondente al
lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, la stessa viene
schematizzata come una piastra di dimensioni 1.40 x 1.40 x 0.20 m, incastrata sulle
pareti del pozzetto in corrispondenza dei n4 bord i, lungo i quali impedita la
traslazione in direzione verticale e le rotazioni attorno agli assi X ed Y.
La soletta soggetta alle seguenti azioni:
- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal program-
ma;
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta
corrisponde pertanto un carico totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale
sar ripartito sullarea 30 x 30 cm; per la singola impronta viene quindi con-
siderato un carico verticale ripartito uniforme pari a q = 14/(0.30 x 0.30) =
155.556 t/m
2
. A causa delle ridotte dimensioni in pianta del pozzetto n10,
(1.40 x 1.40 m), il numero massimo di impronte del mezzo convenzionale
che ricadono al di sopra di questa membratura pari ad 1. In relazione alla
posizione in pianta dellimpronta del mezzo convenzionale, si sono dunque
considerate le seguenti condizioni di carico (Figura 2-2):
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 19
M.C. POS1: mezzo convenzionale in posizione 1;
M.C. POS2: mezzo convenzionale in posizione 2;
M.C. POS3: mezzo convenzionale in posizione 3.


Figura 2-2: Posizione del mezzo convenzionale corrispondente alle diverse condizioni di carico.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme, agente su tutta la superficie della soletta e pari a
q = 0.4 t/m
2
.
Dette condizioni elementari vengono tra loro combinate in maniera tale da dar
luogo alle combinazioni pi gravose per la soletta ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + FOLLA COMPATTA;
CC2 P.P. + MC POS1;
CC3 P.P. + MC POS2;
CC4 P.P. + MC POS3.
Con lo stesso sistema di riferimento (X, Y) definito sopra, la soletta viene armata
nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato A - Elaborato A-04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori ammis-
sibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 20
2.3.2 Soletta di fondazione
In relazione alle modalit costruttive ed alleffettivo vincolo presente lungo il suo
bordo, la soletta di fondazione viene schematizzata come una piastra rettangolare di
1.40 x 1.40 x 0.20 m incastrata lungo i quattro lati. Le azioni che la soletta di
fondazione trasmette al terreno sottostante sono le seguenti:
- P.P.: peso proprio della membratura. Poich
cls
= 2.5 t/m
3
, risulta:
P.P.=
cls
x 1.40 x 1.40 x 0.20 = 0.980 t.
- S.S.: peso della soletta superiore:
S.S =
cls
x 1.40 x 1.40 x 0.20 = 0.980 t.
- P.L.: peso delle pareti laterali. Poich H
P.L.
= 3.10 m, tale carico assume il
valore seguente:
P.L. =
cls
x (1.40
2
1.00
2
) x 3.10 = 7.440 t.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta
corrisponde pertanto un carico totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale
sar ripartito sullarea 30 x 30 cm. Poich il massimo numero di impronte
che ricade al di sopra della soletta di copertura pari a 1 (vedi Figura 2-2),
il carico pi gravoso che il mezzo convenzionale trasmette alla soletta di
fondazione ammonta a:
M.C. = 1x14 = 14 t.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
periore: q x 1.40 x 1.40 = 0.784 t. Poich F.C. risulta nettamente inferiore ad
M.C., ed da escludersi che le due azioni agiscano simultaneamente, essa
non stata presa in considerazione nelle verifiche della soletta di fondazio-
ne.
- S
w
: sottospinta dovuta alla presenza di falda. Poich tale azione agisce dal
basso verso lalto, risultando discorde a tutte le forze sopra elencate, la sua
presenza non stata tenuta in considerazione nelle verifiche effettuate in
questo paragrafo.
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 21
Nella combinazione di carico pi gravosa, il carico totale agente sulla soletta di
fondazione dunque dato da:
P
tot
= P.P. + S.S. + P.L. + M.C. = 23.40t;

2 tot
tot
m / t 94 . 11
40 . 1 x 40 . 1
4 . 23
A
P
p = = = .
Poich l
x
=l
y
=1.40 m, i relativi carichi p
x
e p
y
sono quindi:

2
4 4
4
4
x
4
y
4
y
tot y x
m / t 97 . 5
40 . 1 40 . 1 x 1
40 . 1
94 . 11
l l k
l
p p p =
+
=
+
= = ;
Per la striscia unitaria utilizzata per le verifiche si hanno i seguenti momenti flettenti:
975 . 0
12
40 . 1 97 . 5
12
l p
M M
2 2
x x
y x
=

= = =

t m/m;
488 . 0
24
40 . 1 97 . 5
24
l p
M M
2 2
x x
y x
=

= = =
+ +
t m/m;
Avendo definito un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X
corrispondente al lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, la
stessa viene armata nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m.
Con riferimento alla massima sollecitazione flettente indotta nella membratura
(corrispondente al momento negativo agente nelle sezioni di estremit della stri-
scia diretta secondo x o y),

=
y x
M M =0.975 t/m, le tensioni indotte nel calcestruz-
zo e nellacciaio risultano::

C
= 25.9 kg/cm
2
;

A
= 1120 kg/cm
2
;

A
= 122 kg/cm
2
;
dove:
-
C
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nel calcestruzzo;
-
A
= rappresenta lo sforzo di tensione indotto nellacciaio;
-
A
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nellacciaio.
Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 300 (
c,amm
=97.5 kg/cm
2
) armato
con barre di acciaio Feb 44k (
A,amm
= 2600 kg/cm
2
), le tensioni indotte nei mate-
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 22
riali dai carichi agenti in soletta sono pertanto inferiori rispetto a quelle ammissibili
e le verifiche risultano soddisfatte.
Per ci che concerne le verifiche a taglio, considerando che, nella combinazione di
carico pi gravosa, la risultante delle azioni trasmesse in fondazione pari a
P
tot
= 23.4 t e che il perimetro L della soletta attraverso il quale tale azione viene
trasmessa pari a L=(4x1.2)=4.8 m, si ottiene che lazione tagliante unitaria data
da T = P
tot
/L = 23.4/4.8 = 4.9 t/m. Pertanto la tensione tangenziale massima pu
essere espressa tramite la formula:
=

= =
17 . 0 0 . 1 9 . 0
9 . 4
h B 9 . 0
T
max
31.9 t/m
2
= 3.19 kg/cm
2
.
Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 300 (
CO
=6.0 kg/cm
2
), poich
risulta
max
<
C0
, secondo quanto previsto dalla normativa non necessario
predisporre le armature a taglio.
2.3.3 Pareti laterali
Tutte le pareti del pozzetto hanno dimensioni (HxLxs) pari a 3.50x1.40x0.20 m. Ai
fini delle verifiche le pareti vengono schematizzate come piastre di dimensioni
3.50x1.40x0.20 m, incastrate in corrispondenza della soletta di fondazione (bordo
inferiore), delle pareti ad esse ortogonali (bordi laterali) e della soletta di copertura
(bordo superiore). Dette membrature sono soggette alle spinte delle terre, sia in
condizioni statiche che sismiche, con o senza falda, al peso proprio ed alle azioni
trasmesse dalla soletta superiore.
Per il calcolo delle spinte, considerando le indagini geognostiche eseguite in
prossimit del pozzetto, si utilizzano i seguenti parametri geotecnici di progetto:
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c= 0 t/m
3
; = 28, k
0
= 1-sen = 0.531.
Le azioni a cui le pareti sono soggette sono le seguenti:
- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal program-
ma;
- S.S.: peso della porzione di soletta superiore non valutata in automatico dal
programma, pari a
cls
x1.00
2
x0.20=0.50 t. Supponendo che il peso della so-
letta superiore si trasmetta alle pareti sottostanti ripartendosi uniformemente
attraverso larea A=1.40
2
-1.00
2
=0.96 m
2
, si ottiene che 0.50/0.960=
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 23
0.521 t/m
2
vengono trasmesse attraverso tutta la superficie superiore delle
pareti. Considerato che lo spessore delle pareti pari a 20 cm, il peso della
soletta superiore che si trasferisce alle pareti pu essere schematizzato
come una linea di carico agente in corrispondenza del bordo superiore, di
entit pari a:
S.S. = 0.521 x 0.20 = 0.104 t/m.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Come nel caso della so-
letta di fondazione il valore massimo del carico che il mezzo convenzionale
trasmette alle pareti laterali ammonta a 14 t, uniformemente ripartito
sullarea A = 0.96 m
2
. Considerato che lo spessore delle pareti pari a 20
cm, il peso del mezzo convenzionale che si trasferisce alle pareti pu esse-
re schematizzato come una linea di carico agente in corrispondenza del
bordo superiore, di entit pari a:
M.C. = (14 / 0.96) X 0.20 = 2.917 t/m.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
periore: q x 1.40
2
= 0.784 t. Poich, come nel caso della soletta di fondazio-
ne, F.C. si trasmette attraverso la stessa area A attraverso cui si trasmette
anche M.C., risultando per a questa nettamente inferiore
(0.784 t <<< 14.0 t) e quindi meno gravosa, F.C. non stata presa in consi-
derazione nelle verifiche della soletta di fondazione.
- S
0
: Spinta laterale del terreno in condizioni statiche. Nel caso in cui la falda
si trovi al di sotto del piano di posa della fondazione, a tale spinta corrispon-
de un diagramma di forma triangolare, con minimo nullo in corrispondenza
del piano campagna (z=0.0 m, bordo superiore della parete) e massimo a
z = 3.50 m (bordo inferiore della parete):

V0
(z=0.0) = k
0


z = 0.531 x 1.9 x 0. 0 = 0.0 t/m
2
;

V0
(z=3.50) = k
0


z = 0.531 x 1.9 x 3.50 = 3.531 t/m
2
.
Comune di Arezzo Nuove Acque S.p.A.
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 24
Nel caso in cui invece la falda sia presente ad una quota che, nelle condi-
zioni pi gravose, pu essere assunta pari ad 1.0 m al di sotto del piano
campagna, i valori delle tensioni litostatiche risultano le seguenti:

V0
(z=0.0) = k
0
z = 0.531 x 1.9 x 0. 0 = 0.0 t/m
2
;

V0
(z=1.00) = k
0


z = 0.531 x 1.9 x 1.00 = 1.009 t/m
2
;

V0
(z=3.50) = k
0
[x1.0 +(
sat
-
w
) 2.5] = 0.531 (1.9 + 2.5)] = 2.336 t/m
2
.
Tra le profondit z=1.00 m e z=3.50 m il diagramma di spinta del terreno ri-
sulta dunque ridotto. Al fine di tener conto della presenza di falda si per-
tanto introdotto nelle analisi un diagramma di spinta negativo e di forma tri-
angolare, con minimo nullo a z=1.00 m e massimo a z=3.50 m pari a:

V0corr
(z=3.50) = 2.336 - 3.531 = -1.195 t/m
2
.
- S
W
: Spinta dovuta alla presenza di acqua a tergo delle pareti,
nelleventualit che la falda sia collocata ad 1.0 m al di sotto della superficie
del p.c.. Definita con z
w
lascissa verticale con origine fissata in corrispon-
denza della superficie freatica, a tale spinta corrisponde un diagramma di
forma triangolare, variabile tra:

w
(z=1.0) =
w
z
w
= 1.0 x 0.0 = 0.0 t/m
2
;

w
(z=3.50) =
w
z
w
= 1.0 x 2.50 = 2.50 t/m
2
.
- q: Spinta dovuta ai sovraccarichi stradali. Avendo assunto per i sovracca-
richi stradali un valore di 1.0 t/m
2
, tale spinta si trasmette alle pareti laterali
del pozzetto tramite un diagramma di forma rettangolare (distribuzione uni-
forme), di entit pari a:
q = k
0
1.0 = 0.531 t/m
2
.
- S
AE
: Incremento di spinta dovuto al sisma. Al fine di determinare come ta-
le forza si trasmette alle pareti laterali del pozzetto, necessario determina-
re i valori dei coefficienti di spinta attiva definiti da Rankine e da Mononobe-
Okabe la cui espressioni sono le seguenti:

sen
sen
Rankine k
A
+

=
1
1
) (
Comune di Arezzo Nuove Acque S.p.A.
Realizzazione del nuovo depuratore e del collettore fognario di Ponte Buriano.
Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 25
2
5 . 0
2
2
) cos( ) cos(
) ( ) (
1 ) cos( cos cos
) ' ( cos
) (
(
(

|
|

\
|
+ +
+
+ + +

=




i
i sen sen
O M k
AE

dove:
= 28, angolo di attrito del terreno;
= arctan [(S-2)/100] = 4.004, con S, grado di sis micit, pari a 9;
= 2/3 = 18.7, angolo di attrito terreno-pareti;
= 0, angolo di inclinazione della parete rispetto alla verticale;
i = 0, angolo di inclinazione del terreno rispetto allorizzontale.
Risulta pertanto: 361 . 0 =
A
k e 370 . 0 =
AE
k . Si assume che la spinta S
AE

abbia una distribuzione di tipo triangolare, con massimo in corrispondenza
del piano campagna, e minimo nullo alla profondit z = 3.50 m. Per sempli-
cit di trattazione, e comunque a favore di sicurezza, si riporta il valore che
si ottiene per S
AE
nel caso in cui la falda sia assente:

HA
(z=0.0) = k
A
z = 0 t/m
2
;

HA
(z=3.50) = k
A
z = k
A
3.50;

HAE
(z=0.0) = k
AE
z= 0 t/m
2
;

HAE
(z=3.50) = k
AE
z = k
A
3.50.
Le spinte corrispondenti risultano pertanto:
S
A
= k
A
3.50
2
;
S
AE
= k
AE
3.50
2
;
S
AE
= S
AE
- S
A
= (k
AE
- k
A
)

x 3.50
2
.
Dato che S
AE
pu anche essere scritto come:
S
AE
=
HSAE(z=0)
3.50,
risulta:

HSAE
(z=0 -bordo superiore-) = (k
AE
- k
A
) 3.50 = 0.060 t/m
2
;

HSAE
(z=3.50 -bordo inferiore-) = 0 t/m
2
;
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 26
- S
IN.S.
: Spinta dovuta allinerzia sismica della parete, pari al 7% del peso
della parete stessa. A tale spinta corrisponde un diagramma di forma ret-
tangolare (distribuzione uniforme), di entit pari a:
q
IN.S
= 0.07 x
cls
x s = 0.07 x 2.5 x 0.2 = 0.035 t/m
2
.
Tali azioni elementari sono state tra loro combinate in modo tale da dar luogo alle
combinazioni pi gravose per le pareti ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q;
CC2 P.P. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q + M.C.;
CC3 P.P. + SS + S
0
+ S
w
+ q + S
AE
+ S
IN.S
.;
Avendo definito per ciascuna parete un sistema di riferimento con direzione X
corrispondente allorizzontale e direzione Y corrispondente alla verticale, le due
pareti vengono armate nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato A - Elaborato A-04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori
ammissibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
2.3.4 Problemi legati alla sottospinta
Nel caso in cui allinterno del terreno vi sia la presenza di falda ad un profondit
inferiore al piano di posa della soletta di fondazione, 3.50 m, importante valutare
lentit della sottospinta che si genera in corrispondenza della superficie inferiore
della soletta di fondazione stessa.
Gli elaborati di progetto prevedono che, al di sotto di tale soletta, venga
predisposto uno spessore di calcestruzzo magro (magrone), di spessore s
magr
pari a
10 cm, il cui peso specifico pu essere posto pari a
magr
=2.0 t/m
3
. Si definisce con A
la dimensione del lato del pozzetto (A=1.40 m); con s
platea
, s
P
ed s
cop
gli spessori
rispettivamente della soletta di fondazione, delle pareti esterne e della soletta di
copertura (s
platea
=s
P
=s
cop
=20 cm); con H
P
laltezza delle pareti compresa tra la soletta
di fondazione e quella di copertura (H
P
=3.10 m).
Nel caso in cui la falda si rinvenga alla profondit z
w
di 1.0 m dal piano campagna
(2.50 m al di sopra del piano di posa della platea di fondazione) la sottospinta risulta:
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 27
S
w
=
w
A
2
(s
cop
+ H
P
+ s
platea
+ s
magr
- z
w
) = 1.0 x 1.40
2
x 2.60 = 5.1 t.
Il peso del pozzetto invece dato dalla somma di quattro contributi (magrone,
soletta di fondazione, soletta di copertura, pareti esterne):
P
pozzetto
= AxB [
magr
xs
magr
+
cls
xs
platea
+
cls
xs
cop
]+
cls
[A
2
-(A-2xs
P
)
2
] H
p
= 9.8 t.
Poich P
pozzetto
> S
w
non sussistono problemi di sottospinta. Tali problematiche
non insorgono neppure nel caso in cui la falda sia presente al piano campagna.

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3 STAZIONE DI SOLLEVAMENTO AL LETTO BATTERICO E AI LETTI DI
RIZOFILTRAZIONE
La stazione di sollevamento al letto batterico ed ai letti di rizofiltrazione sar
costituita da un manufatto in c.a. gettato in opera caratterizzato da una pianta circa
rettangolare con ingombro pari a 4.80 x 3.60 m suddiviso in n5 scomparti interni. Le
pareti esterne ed i setti di separazione interni del manufatto avranno altezza variabile
tra 1.40 4.20 m e tutte le membrature avranno uno spessore di 20 cm.
Il manufatto sar realizzato in maniera tale che il suo estradosso superiore risulti
alla stessa quota delladiacente piano campagna.
Come detto in precedenza, i setti di separazione interni suddivideranno il
manufatto in 5 scomparti (vedi Tavola T-07) caratterizzati da profondit diverse ed, in
particolare, la profondit delle due sezioni allinterno delle quali verrano alloggiate le
pompe in ghisa sferoidale (sezione B-B riportata in Figura 3-1, estratta dalla
Tavola T-07), risulter pari a 4. 20 m, mentre quella che compete alle rimanenti tre
sezioni sar pari a 1.90 m per due di esse e 1.40 m per la terza.
Il manufatto verr realizzato con calcestruzzo Rck 350 (
c,a
= 110 kg/cm
2
,
CO
=
6.67 kg/cm
2
) armato con barre di acciaio Feb 44 k (
A,a
= 2600 kg/cm
2
) ed il
copriferro minimo sar pari a 3.0 cm.
3.1 Ipotesi di calcolo
Ai fini della verifica strutturale della stazione di sollevamento al letto batterico e ai
letti di rizofiltrazione, si proceduto analizzando singolarmente la soletta superiore,
le pareti esterne, e la soletta di fondazione, le quali sono considerate adeguatamente
vincolate lungo i bordi e soggette ai carichi effettivamente agenti sulle stesse, quali
pesi propri e permanenti, spinte geostatiche e sismiche, sia in presenza che in
assenza di falda, effetto dei sovraccarichi agenti sulla soletta e sul terreno adiacente.
3.1.1 Soletta Superiore e Pareti Laterali
Per quanto riguarda la verifica della soletta superiore e delle pareti laterali, queste
sono analizzate attraverso il programma di calcolo automatico agli elementi finiti
API++ 10 della Aztec Informatica.
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 29
Per il calcolo delle spinte in condizioni statiche si fa riferimento ai parametri
geotecnici ricavati dalle indagini geognostiche appositamente eseguite in situ, i quali
vengono riassunti nella Relazione Geotecnica allegata al progetto.
In particolare, in corrispondenza dei pozzetti in esame si assumono:
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c = 0 t/m
3
; = 25.
Con riferimento alle condizioni idrogeologiche del sito, nelle ipotesi di calcolo pi
gravose si considera la presenza di falda alla stessa quota del p.c.
In relazione alla simmetria dei manufatti e quindi allimpossibilit di mobilitare la
spinta attiva, le azioni spingenti delle terre in condizioni statiche sono valutate
utilizzando il coefficiente di spinta a riposo, dato da k
0
= 1 sen , anzich il
coefficiente di spinta attiva k
a
, con k
a
< k
0
. La spinta in presenza di sisma orizzontale
invece valutata, in analogia a quanto previsto per le opere di sostegno delle terre
dal D.M. 11.03.1988, considerando sia lincremento di spinta sulla parete, sia linerzia
sismica della parete medesima. Poich il territorio comunale di Arezzo ricade tra le
zone sismiche di II
A
categoria (S = 9), si adotta il coefficiente di intensit sismica
C = (S-2)/100 = 0.07.
Ai fini del calcolo delle spinte orizzontali che il terreno trasmette ai manufatti, i
sovraccarichi stradali agenti sul terreno ad essi adiacente sono schematizzati con un
carico verticale uniforme q = 1.0 t/m
2
.
Per il calcolo della soletta superiore si considera sulla stessa la presenza delle
impronte di carico di 30 x 30 cm, corrispondenti al mezzo convenzionale M.C. da
60 t a 3 assi previsto per i ponti stradali di 1
A
categoria, tenendo anche conto
dellincremento dei carichi dovuto alleffetto dinamico ( = 1.4).
La soletta superiore del manufatto viene schematizzata come una lastra con
geometria corrispondente alleffettiva forma della soletta medesima, adeguatamente
vincolata in corrispondenza delle pareti e dei setti.
Nonostante complessa geometria del manufatto, la verifica delle pareti laterali
invece stata limitata per semplicit alle sole pareti pi profonde individuate nella
sezione B-B di Figura 3-1, in ragione delle maggiori spinte geostatiche agenti sulle
stesse e della circostanza che, anche per le pareti meno profonde, verr comunque
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 30
impiegata la stessa armatura. Ai fini delle verifiche delle pareti si considera pertanto
un pozzetto fittizio di dimensioni in pianta pari a 3.60 x 1.70 m e di altezza 4.20 m.

Figura 3-1: Stazione di sollevamento al letto batterico ed ai letti di rizofiltrazione, sezione B-B.
3.1.2 Soletta di fondazione
Come si gi avuto modo di osservare nei precedenti paragrafi, la geometria della
stazione di sollevamento tale per cui il manufatto dotato di tre diverse solette di
fondazione collocate al di sotto delle diverse sezioni del medesimo (vedi Figura 3-1).
Ai fini delle verifiche stata presa in considerazione la soletta pi sollecitata, ovvero
quella pi profonda, le cui dimensioni sono 3.60 x 1.90 x 0.20, nellipotesi che le altre
vengano armate in modo a questa del tutto identico, risultando automaticamente
verificate una volta che lo sia la membratura pi profonda.
La verifica della soletta di fondazione stata eseguita manualmente mediante un
calcolo di tipo semplificato. In particolare, una volta individuate le sollecitazioni totali
P
tot
che la soletta di fondazione trasmette al terreno sottostante nelle condizioni di
carico pi gravose, si ipotizzato che il terreno sia in grado di esplicare, a contatto
con la soletta, una reazione uniformemente distribuita su tutta la superficie inferiore
della soletta di area A, diretta dal basso verso lalto:
A
P
p
tot
tot
= .
Fissato un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X corrispondente
al lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, si quindi
proceduto facendo uso del metodo semplificato di Grashov e determinando le
sollecitazioni flettenti nella soletta in relazione ai vincoli presenti lungo i quattro lati
della medesima. In particolare, i carichi uniformi corrispondenti alle strisce di soletta
orientate secondo le direzioni parallele ai lati x ed y sono rispettivamente:
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 31

4
x
4
y
4
y
tot x
l l k
l
p p
+
= ;
x tot y
p p p = ;
dove:
- l
x
ed l
y
rappresentano le due dimensioni della soletta nelle direzioni X ed Y de-
finite in precedenza;
- k rappresenta il coefficiente per piastre comunque vincolate (Grashov): nel ca-
so in cui si abbia un vincolo ad incastro lungo tutti e quattro i lati della soletta,
risulta k = 1.
3.2 Soletta di copertura
La soletta di copertura verr gettata direttamente in opera e sar collegata alle
pareti laterali in modo tale da realizzare lungo il bordo un vincolo di incastro. Al fine di
tenere in considerazione le combinazioni di carico pi gravose che possono
verificarsi in corrispondenza del manufatto in esame, la soletta viene schematizzata
come una piastra le cui dimensioni sono quelle effettivamente individuate nella
Tavola T-08, incastrata sia in corrispondenza dei bordi esterni che di quelli interni,
lungo i quali impedita la traslazione in direzione verticale e le rotazioni attorno agli
assi X ed Y.
La soletta soggetta alle seguenti azioni:
- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal program-
ma;
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta
corrisponde pertanto un carico totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale
sar ripartito sullarea 30 x 30 cm; per la singola impronta viene quindi con-
siderato un carico verticale ripartito uniforme pari a q = 14/(0.30 x 0.30) =
155.556 t/m
2
. Il numero massimo di impronte del mezzo convenzionale che
ricadono al di sopra di questa membratura pari a 6. In relazione alla posi-
zione in pianta delle impronte del mezzo convenzionale, si sono dunque
considerate le seguenti condizioni di carico (Figura 3-2):
M.C. POS1: mezzo convenzionale in posizione 1;
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 32
M.C. POS2: mezzo convenzionale in posizione 2;
M.C. POS3: mezzo convenzionale in posizione 3;
M.C. POS4: mezzo convenzionale in posizione 4.

Figura 3-2: Posizione del mezzo convenzionale corrispondente alle diverse condizioni di carico.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme, agente su tutta la superficie della soletta e pari a
q
FC
= 0.4 t/m
2
.
Dette condizioni elementari vengono tra loro combinate in maniera tale da dar
luogo alle combinazioni pi gravose per la soletta ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + B. + F.C.;
CC2 P.P. + B. + MC POS1;
CC3 P.P. + B. + MC POS2;
CC4 P.P. + B. + MC POS3;
CC5 P.P. + B. + MC POS4.
Con lo stesso sistema di riferimento (X, Y) definito sopra, la soletta viene armata
nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
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Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato A - Elaborato A-04 ), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori ammis-
sibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
3.3 Soletta di fondazione
La soletta di fondazione presa in esame avr dimensioni in pianta pari a
3.60 x 1.90 m. Ortogonalmente al lato maggiore essa sar suddivisa al centro da
una parete interna la quale determina in corrispondenza della soletta un vincolo che,
come nel caso delle pareti esterne, pu essere assimilato ad un incastro. Per le
condizioni di simmetria del sistema dunque possibile analizzare la soletta di
fondazione come una piastra rettangolare di 1.90 x 1.90 x 0.20 m, vincolata ad
incastro in corrispondenza dei lati.
Le azioni a cui la soletta di fondazione soggetta sono le seguenti:
- P.P.: peso proprio della membratura. Poich
cls
= 2.5 t/m
3
, risulta:
P.P.=
cls
x 1.90 x 1.90 x 0.20 = 1.805 t.
- S.S.: peso della porzione di soletta superiore che ricade nellarea di com-
petenza della soletta di fondazione presa in esame:
S.S =
cls
x 1.90 x 1.90 x 0.20 = 1.805 t;
- P.L.: peso delle pareti laterali scaricato attraverso la soletta di fondazione
presa in esame. Poich H
P.L.
=3.80 m, tale carico assume il valore seguente:
P.L. =
cls
x (1.90
2
1.50
2
) x 3.80 = 12.920 t.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta
corrisponde pertanto un carico totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale
sar ripartito sullarea 30x30 cm. Poich il massimo numero di impronte
che ricade al di sopra della porzione di soletta di copertura di dimensioni
1.90x1.90 pari a 2, il carico pi gravoso che il mezzo convenzionale tra-
smette alla soletta di fondazione ammonta a:
M.C. = 2x14 = 28 t.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 34
periore: q x 1.90 x 1.90 = 1.444 t. Poich F.C. risulta nettamente inferiore ad
M.C., ed da escludersi che le due azioni agiscano simultaneamente, essa
non stata presa in considerazione nelle verifiche della soletta di fondazio-
ne.
- S
w
: sottospinta dovuta alla presenza di falda. Poich tale azione agisce dal
basso verso lalto, risultando discorde a tutte le forze sopra elencate, la sua
presenza non stata tenuta in considerazione nelle verifiche effettuate.
- T.P.: azione corrispondente alla presenza di acqua allinterno della stazio-
ne di sollevamento al livello di scarico di troppo pieno, ovvero nella condi-
zione in cui il tirante idrico ammonti ad H
TP
=1.95 m (vedi Tavola T-07):
T.P. =
w
x H
TP
= 1.00 x 1.95 = 1.95 t/m
2
.
Nella combinazione di carico pi gravosa, il carico totale agente sulla soletta di
fondazione dunque dato da:
P
tot
= P.P. + B + S.S. + P.L. + M.C. + T.P. = 46.48 t;

2 tot
tot
m / t 88 . 12
90 . 1 x 90 . 1
48 . 46
A
P
p = = = .
Poich l
x
=l
y
=1.90 m, i relativi carichi p
x
e p
y
sono quindi:

2
4 4
4
4
x
4
y
4
y
tot y x
m / t 44 . 6
90 . 1 90 . 1 x 1
90 . 1
88 . 12
l l k
l
p p p =
+
=
+
= = ;
Per la striscia unitaria utilizzata per le verifiche si hanno i seguenti momenti flettenti:
937 . 1
12
90 . 1 44 . 6
12
l p
M M
2 2
x x
y x
=

= = =

t m/m;
968 . 0
24
90 . 1 44 . 6
24
l p
M M
2 2
x x
y x
=

= = =
+ +
t m/m;
Avendo definito un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X
corrispondente al lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, la
stessa viene armata nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m.
Con riferimento alla massima sollecitazione flettente indotta nella membratura
(corrispondente al momento negativo agente nelle sezioni di estremit della stri-
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 35
scia),

=
y x
M M = 1.937 t/m, le tensioni indotte nel calcestruzzo e nellacciaio risul-
tano:

C
= 51.4 kg/cm
2
;

A
= 2226 kg/cm
2
;

A
= 242 kg/cm
2
;
dove:
-
C
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nel calcestruzzo;
-
A
= rappresenta lo sforzo di tensione indotto nellacciaio;
-
A
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nellacciaio.
Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 350 (
c,amm
=110 kg/cm
2
) armato
con barre di acciaio Feb 44k (
A,amm
= 2600 kg/cm
2
), le tensioni indotte nei mate-
riali dai carichi agenti in soletta sono pertanto inferiori rispetto a quelle ammissibili
e le verifiche risultano soddisfatte.
Per ci che concerne le verifiche a taglio, considerando che, nella combinazione di
carico pi gravosa, la risultante delle azioni trasmesse in fondazione pari a
P
tot
= 46.5 t e che il perimetro L della soletta attraverso il quale tale azione viene
trasmessa pari a L=(4x1.70)=6.8m, si ottiene che lazione tagliante unitaria data
da T = P
tot
/L = 46.5/6.8 = 6.8 t/m. Pertanto la tensione tangenziale massima pu
essere espressa tramite la formula:
=

= =
17 . 0 0 . 1 9 . 0
8 . 6
h B 9 . 0
T
max
44.7 t/m
2
= 4.47 kg/cm
2
.
Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 350 (
CO
=6.67 kg/cm
2
), poich
risulta
max
<
C0
, secondo quanto previsto dalla normativa non necessario
predisporre le armature a taglio.
3.4 Pareti laterali
Le pareti esterne del pozzetto hanno dimensioni (HxLxs) pari a 4.20x3.60x0.20m
(parete lato lungo P.L.) e pari a 4.20x1.90x0.20m (parete lato corto P.C.). Ai fini
delle verifiche le pareti vengono dunque schematizzate come piastre delle
dimensioni 4.20x3.60x0.20m (P.L.) e 4.20x1.90x0.20m (P.C.), incastrate in
corrispondenza della soletta di fondazione (bordo inferiore), delle pareti ad esse
ortogonali (bordi laterali), e della soletta di copertura (bordo superiore). Dette
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membrature sono soggette alle spinte delle terre, sia in condizioni statiche che
sismiche, con o senza falda, al peso proprio ed alle azioni trasmesse dalla soletta
superiore. Poich la parete interna sar soggetta a sollecitazioni molto minori rispetto
a quelle che interesseranno invece le pareti esterne, ipotizzando di armare tale
membratura allo stesso modo di quelle esterne, essa sar da ritenersi
automaticamente verificata una volta che le parete esterne siano verificate.
Per il calcolo delle spinte, considerando le indagini geognostiche eseguite in
prossimit del pozzetto, si utilizzano i seguenti parametri geotecnici di progetto:
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c= 0 t/m
3
; = 28, k
0
= 1-sen = 0.531.
Le azioni a cui le pareti sono soggette sono le seguenti:
- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal program-
ma;
- S.S.: peso della soletta superiore pari a
cls
x3.60x1.90x0.20=3.420 t. Sup-
ponendo che il peso della soletta superiore si trasmetta alle pareti sottostan-
ti ripartendosi uniformemente attraverso larea A=3.60x1.902x1.50
2
=
2.34 m
2
, si ottiene che 3.420/2.34=1.462 t/m
2
vengono trasmesse attraverso
tutta la superficie superiore delle pareti. Considerato che lo spessore di en-
trambe le pareti prese in esame pari a 20 cm, il peso della soletta superio-
re che si trasferisce alle pareti pu essere schematizzato come una linea di
carico agente in corrispondenza del bordo superiore, di entit pari a:
S.S. = 1.462x0.20 = 0.292 t/m.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Come nel caso della so-
letta di fondazione il valore massimo del carico che il mezzo convenzionale
trasmette alle pareti laterali ammonta a 56 t, ipotizzato uniformemente ripar-
tito sullarea A=2.34 m
2
. Considerato che lo spessore di entrambe le pareti
pari a 20 cm, il peso del mezzo convenzionale che si trasferisce alle pareti
pu essere schematizzato come una linea di carico agente in corrisponden-
za del bordo superiore, di entit pari a:
M.C. = (56/2.34)x0.20 = 4.786 t/m.
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- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
periore: qx3.60x1.90=2.736 t. Poich, come nel caso della soletta di fonda-
zione, F.C. si trasmette attraverso la stessa area A attraverso cui si trasmet-
te anche M.C., risultando per a questa nettamente inferiore (2.74 t <<<
56.0 t) e quindi meno gravosa, F.C. non stata presa in considerazione nel-
le verifiche della soletta di fondazione.
- S
0
: Spinta laterale del terreno in condizioni statiche. Nel caso in cui la fal-
da si trovi al di sotto del piano di posa della fondazione, a tale spinta corri-
sponde un diagramma di forma trapezoidale, con minimo alla profondit
z=0.0 m (bordo superiore della parete) e massimo a z=4.20 m (bordo infe-
riore della parete):

V0
(z=0.0) = k
0


z = 0.0 t/m
2
;

V0
(z=4.20) = k
0


z = 0.531x .9x4.20= 4.237 t/m
2
.
Nel caso in cui invece la falda sia presente ad una quota che, nelle condi-
zioni pi gravose, pu essere assunta pari ad 1.0 m al di sotto del piano
campagna, i valori delle tensioni litostatiche risultano le seguenti:

V0
(z=0.0) = k
0
z = 0.0 t/m
2
;

V0
(z=1.00) = k
0


z = 0.531 x 1.9 x 1.00 = 1.009 t/m
2
;

V0
(z=4.20) = k
0
[x1.0 +(
sat
-
w
) 3.20] = 0.531 (1.9 + 3.20) = 2.708 t/m
2
.
Tra le profondit z=1.00 m e z=4.20 m il diagramma di spinta del terreno ri-
sulta dunque ridotto. Al fine di tener conto della presenza di falda si per-
tanto introdotto nelle analisi un diagramma di spinta negativo e di forma tri-
angolare, con minimo nullo a z=1.00 m e massimo a z=4.20 m pari a:

V0corr
(z=4.20) = 2.708 4.237 = -1.471 t/m
2
.
- S
W
: Spinta dovuta alla presenza di acqua a tergo delle pareti,
nelleventualit che la falda sia collocata ad 1.0 m al di sotto della superficie
del p.c.. Definita con z
w
lascissa verticale con origine fissata in corrispon-
denza della superficie freatica, a tale spinta corrisponde un diagramma di
forma triangolare, variabile tra:

w
(z=1.0) =
w
z
w
= 1.0 x 0.0 = 0.0 t/m
2
;
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w
(z=4.20) =
w
z
w
= 1.0 x 3.20 = 3.200 t/m
2
.
- q: Spinta dovuta ai sovraccarichi stradali. Avendo assunto per i sovrac-
carichi stradali un valore di 1.0 t/m
2
, tale spinta si trasmette alle pareti late-
rali del pozzetto tramite un diagramma di forma rettangolare (distribuzione
uniforme), di entit pari a:
q = k
0
1.0 = 0.531 t/m
2
.
- S
AE
: Incremento di spinta dovuto al sisma. Al fine di determinare come ta-
le forza si trasmette alle pareti laterali del pozzetto, necessario determina-
re i valori dei coefficienti di spinta attiva definiti da Rankine e da Mononobe-
Okabe la cui espressioni sono le seguenti:

sen
sen
Rankine k
A
+

=
1
1
) (
2
5 . 0
2
2
) cos( ) cos(
) ( ) (
1 ) cos( cos cos
) ' ( cos
) (
(
(

|
|

\
|
+ +
+
+ + +

=




i
i sen sen
O M k
AE

dove:
= 28, angolo di attrito del terreno;
= arctan [(S-2)/100] = 4.004, con S, grado di sis micit, pari a 9;
= 2/3 = 18.7, angolo di attrito terreno-pareti;
= 0, angolo di inclinazione della parete rispetto alla verticale;
i = 0, angolo di inclinazione del terreno rispetto allorizzontale.
Risulta pertanto: 361 . 0 =
A
k e 370 . 0 =
AE
k . Si assume che la spinta S
AE

abbia una distribuzione di tipo triangolare, con massimo in corrispondenza
del piano campagna, e minimo nullo alla profondit z = 4.20 m. Per sempli-
cit di trattazione, e comunque a favore di sicurezza, si riporta il valore che
si ottiene per S
AE
nel caso in cui la falda sia assente:

HA
(z=0.0) = k
A


z = 0.0 t/m
2
;

HA
(z=4.20) = k
A


z = k
A
4.20;

HAE
(z=0.0) = k
AE


z = 0.0 t/m
2
;
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HAE
(z=4.20) = k
AE


z = k
AE
4.20.
Le spinte corrispondenti risultano pertanto:
S
A
= k
A


x 4.20
2
;
S
AE
= k
AE


x 4.20
2
;
S
AE
= S
AE
- S
A
= (k
AE
- k
A
)

x 4.20
2
.
Dato che S
AE
pu anche essere scritto come:
S
AE
=
HSAE(z=0)
4.20,
risulta:

HSAE
(z=0 -bordo superiore-) = (k
AE
- k
A
) 4.20 = 0.072 t/m
2
;

HSAE
(z=3.50 -bordo inferiore-) = 0 t/m
2
;
- S
IN.S.
: Spinta dovuta allinerzia sismica della parete, pari al 7% del peso
della parete stessa. A tale spinta corrisponde un diagramma di forma ret-
tangolare (distribuzione uniforme), di entit pari a:
q
IN.S
= 0.07 x
cls
x s = 0.07 x 2.5 x 0.2 = 0.035 t/m
2
.

Tali azioni elementari sono state tra loro combinate in modo tale da dar luogo alle
combinazioni pi gravose per le pareti ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q;
CC2 P.P. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q + M.C.;
CC3 P.P. + SS + S
0
+ S
w
+ q + S
AE
+ S
IN.S
.;
CC4 P.P. + SS + S
0
+ q + M.C.;

Avendo definito per ciascuna parete un sistema di riferimento con direzione X
corrispondente allorizzontale e direzione Y corrispondente alla verticale, le due
pareti vengono armate nel modo seguente:
a) P.C., parete corta (L = 1.90 m, H = 4.20 m):
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
b) P.L., parete lunga (L = 3.60 m, H = 4.20 m):
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 40
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato A - Elaborato A04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori
ammissibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
3.4.1 Problemi legati alla sottospinta
Nel caso in cui allinterno del terreno vi sia la presenza di falda ad un profondit
inferiore al piano di posa della soletta di fondazione, 4.20 m, importante valutare
lentit della sottospinta che si genera in corrispondenza della superficie inferiore
della soletta di fondazione stessa.
Gli elaborati di progetto prevedono che, al di sotto di tale soletta, venga
predisposto uno spessore di calcestruzzo magro (magrone), di spessore s
magr
pari a
10 cm, il cui peso specifico pu essere posto pari a
magr
=2.0 t/m
3
. Si definisce con A
il lato lungo del pozzetto (A=3.60 m) e con B il lato minore (B=1.90 m); con s
platea
, s
P

ed s
cop
gli spessori rispettivamente della soletta di fondazione, delle pareti e della
soletta di copertura (s
platea
=s
P
=s
cop
=20 cm); con H
P
laltezza delle pareti compresa tra
la soletta di fondazione e quella di copertura (H
P
=3.80 m).
Nel caso in cui la falda si rinvenga alla profondit z
w
di 1.0 m dal piano campagna
(2.80m al di sopra del piano di posa della platea di fondazione) e la stazione di
sollevamento sia vuota, la sottospinta risulta:
S
w
=
w
(AxB) (s
cop
+ H
P
+ s
platea
+ s
magr
- z
w
) = 1.0 x (3.60x1.90) x 2.90 = 22.6 t.
Il peso del pozzetto invece dato dalla somma di quattro contributi (magrone,
soletta di fondazione, soletta di copertura, pareti):
P
pozzetto
= AxB [
magr
xs
magr
+
cls
xs
platea
+
cls
xs
cop
]+
cls
[(AxB)-(2x1.5
2
)] H
p
= 30.4 t.
Poich P
pozzetto
> S
w
non sussistono problemi di sottospinta. Tali problematiche
non insorgono neppure nel caso in cui la falda sia presente al piano campagna.
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4 VASCA DI RIZOFILTRAZIONE
Il manufatto, schematicamente riportato in Figura 4-1, caratterizzato da
dimensioni in pianta di 7.50 x 20.75 m. Le sue pareti esterne avranno unaltezza
3.20 m, mentre il setto di separazione interno avr unaltezza che, misurata rispetto
al fondo della vasca, ammonter a 2.10 m. Tutte le membrature della vasca avranno
uno spessore di 25 cm. In corrispondenza delle pareti laterali, la platea di fondazione
della vasca sporger di 40 cm rispetto alle stesse.
Allinterno della vasca prevista la presenza di un filtro costituito da materiale
inerte di idonee caratteristiche e dei fanghi di deposito. A causa della presenza di
detti materiali si prevedono una quota di minimo e di massimo interramento interno
pari rispettivamente a 0.80 m e a 1.80 m, riferite al fondo della vasca. Il manufatto
sar realizzato in maniera tale che il punto pi alto della vasca si trovi 50 cm al di
sopra della quota del p.c. Per maggiori dettagli si rimanda in ogni caso allelaborato
A-04, allegato B, inclusi nel progetto.
4.1 Ipotesi di calcolo
Il progetto della vasca di rizofiltrazione stato eseguito con lausilio del software
SCAT 9.1 della ditta AZTEC informatica, attraverso il quale possibile analizzare
manufatti di tipo scatolare, con o senza soletta di copertura. Nel particolare caso in
esame, pur non avendo a che fare un vero e proprio scatolare, le sezioni della vasca
orientate secondo i due lati della stessa vengono difatti schematizzate come due
sezioni scatolari, le quali vengono poi analizzate separatamente.
Il programma in grado di calcolare in automatico il peso proprio delle
membrature (P.P.), la spinta del terreno in condizioni statiche (S
0
) e la sovraspinta
dovuta ad azioni sismiche (S
AE
, individuata tramite la stessa formula di Mononobe-
Okabe gi riportata nei paragrafi 2.2.3 e 0), lincremento di peso dovuto al sisma
(S
IN.S.
) e la spinta dovuta alla presenza di falda (S
w
). Le verifiche sono state condotte,
anche in questo caso, con il metodo delle tensioni ammissibili.
In analogia a quanto gi esposto nel caso dei pozzetti, il terreno adiacente il
manufatto assimilato ad un suolo elastico alla Winkler. In relazione a quanto
riportato in letteratura per litotipi analoghi a quello in esame, costituito da limo
sabbioso-argilloso, per il terreno di fondazione del pozzetto si assume una costante
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 42
elastica k
w
= 2.4 kg/cm
3
. In relazione allubicazione del manufatto rispetto ai pozzetti
precedentemente analizzati, le caratteristiche di resistenza del terreno interagente
con la vasca rimangono le seguenti:
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c= 0 t/m
3
; = 28; k
0
= 1-sen = 0.531.




Figura 4-1: Rappresentazione sintetica della vasca di rizofiltrazione, pianta e sezioni: lato lungo e lato
corto.
Per quanto riguarda il materiale di riempimento della vasca, al fine di valutare le
spinte che questo esercita sul manufatto, necessario assegnare un valore al peso
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 43
di volume ed allangolo dattrito di tale materiale. Considerato che la tipologia del
riempimento molto variabile, digradante dalla grana molto grossa a quella molto
fine (vedi Tavola T-08) in condizioni prossime alla completa saturazione, sulla base
dei dati disponibili in letteratura si assunto, a favore di sicurezza, un valore del
peso specifico saturo del materiale di riempimento pari a
M.R.
=2.10 t/m
3
.
La spinta che tale materiale induce sulle pareti laterali della vasca risulta
direttamente proporzionale ad un coefficiente di spinta orizzontale k
0
. Poich, come
gi si ricordato, la natura del materiale di riempimento molto variabile, si ritenuto
opportuno utilizzare un valore di k
0
medio, ottenibile con un angolo di attrito =28:
k
0
=0.531.
Lanalisi stata dunque condotta considerando una striscia unitaria di vasca, di
larghezza 1 m, sia parallelamente al lato maggiore che al minore.
E da mettere in rilievo il fatto che il programma non effettua verifiche di capacit
portante sui manufatti esaminati. Tuttavia, considerato il fatto che la vasca di
rizofiltrazione andr ad occupare lo spazio precedentemente occupato da terreno in
sito, di peso ad essa sicuramente superiore, ragionevole ritenere che la verifica di
capacit portante del rilevato risulter ampliamente soddisfatta.
In ogni caso si proceduto ad una stima di prima approssimazione della capacit
portante del manufatto, la quale stata effettuata con la formula trinomia di Brinch-
Hansen, sviluppata per il calcolo del carico limite delle fondazioni superficiali:
0 q q q q q q 0 rid c c c c c c lim
u g b d i s N ' q g i s N B ' 5 . 0 g b d i s N ' c q + + + =

.
Nella formula di Brinch-Hansen, il carico limite in fondazione dato dalla somma
di tre contributi: contributo di coesione, effetto combinato di peso proprio e geometria
della fondazione, effetto del sovraccarico laterale.
Anche nellipotesi, estremamente cautelativa, in cui il valore del carico limite in
fondazione sia determinato dal solo contributo del sovraccarico laterale, la formula di
Brinch Hansen si riconduce alla forma:
0 q q q q q q 0 lim
u g b d i s N ' q q + = .
Assumendo che i coefficienti
q q q q
d g b i , , , , che dipendono rispettivamente
dallinclinazione del carico, dallinclinazione della base della fondazione,
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 44
dallinclinazione del piano campagna e dalla profondit del piano di posa, siano tutti
pari ad 1 si ottiene: 0 . 60 u s N ' q q
0 q q 0 lim
= + = t/m
2
,
dove:
=
0
' q x1.0 + (
sat
-
w
)x1.7 = 1.9x1.0 + (2.0-1.0)x1.7 = 3.60 t/m
2
;
N
q
= N
q
(=28) = 14.72;
10 . 1
sen 1
sen 1
L
B
01 1 s
q
=

+
+ = ;
u
o
=
w
x 1.7 = 1.7 t/m
2
.
Poich il fattore di sicurezza per la capacit portante in fondazione
es
lim
q
q
FS = deve
risultare maggiore o uguale a 3, affinch la verifica sia soddisfatta, necessario che
la pressione massima che la vasca esercita sul terreno sia minore o uguale al
rapporto tra q
lim
ed FS, ovvero:
0 . 20
3
0 . 60
FS
q
q
lim
es
= = t/m
2
.
Tale verifica, come possibile vedere nellAllegato B - Elaborato A-04, risulta
ampliamente soddisfatta per ogni combinazione di carico.
4.2 Verifiche della sezione parallela al lato corto
Le pareti esterne della vasca di rizofiltrazione avranno unaltezza di 3.20 m e
saranno collocate in modo tale che il punto pi alto della vasca si trovi 50 cm al di
sopra della quota del p.c. (vedi Figura 4-1). La platea di fondazione avr uno
spessore di 25 cm e una lunghezza complessiva di 8.30 m, comprese le due
sporgenze laterali di 40 cm ciascuna.
Oltre alle spinte che il programma in grado di determinare in automatico, gi
ricordate nel paragrafo 4.1, sono quindi state impostate in input al programma le
seguenti azioni:
- q: Sovraccarichi stradali, schematizzati mediante unazione verticale uni-
formemente ripartita sul terrapieno di entit pari a 1.00 t/m
2
, a destra ed a
sinistra della vasca.
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- P
MR_min
: Carico uniformemente ripartito sulla platea, corrispondente al peso
del filtro e del materiale di riempimento nella condizione di minimo interra-
mento, ovvero nella condizione in cui laltezza di interramento ammonti ad
H
MR_min
= 0.80 m:
P
MR_min
=
MR
x H
MR_min
= 2.10 x 0.80 = 1.68 t/m
2
.
Tale materiale d inoltre origine ad una spinta sulle pareti laterali della va-
sca, direttamente proporzionale al coefficiente di spinta orizzontale k
0
. Ne
deriva una distribuzione di spinta triangolare, con massimo in corrispon-
denza del punto pi depresso della vasca:

MR_min
= k
0
(
MR
-
w
) x H
MR_min
= 0.531 x 1.10 x 0.80 = 0.467 t/m
2
cui si
somma la spinta dellacqua u
0
presente dentro la vasca:
u
0
=
w
x H
MR_min
= 1.0 x 0.80 = 0.80 t/m
2
.
- P
MR_max
: Carico uniformemente ripartito sulla platea, corrispondente al peso
del filtro e del materiale di riempimento nella condizione di minimo interra-
mento, ovvero nella condizione in cui laltezza di interramento ammonti ad
H
MR_max
= 1.80 m:
P
MR_max
=
MR
x H
MR_max
= 2.10 x 1.80 = 3.78 t/m
2
.
La spinta sulle pareti laterali della vasca, invece pari a:

MR_max
= k
0
(
MR
-
w
) x H
max
= 0.531 x 1.10 x 1.80 = 1.05 t/m
2
cui si somma
la spinta dellacqua u
0
presente dentro la vasca:
u
0
=
w
x H
MR_max
= 1.0 x 1.80 = 1.80 t/m
2
.
Tali azioni elementari sono state tra loro combinate in modo tale da dar luogo alle
combinazioni pi gravose per le pareti ed in particolare si pone:
COMBINAZIONI DI CARICO
CC1 P.P. + S
0
+ S
w
+ q + P
MR_max
;
CC2 P.P. + S
0
+ S
w
+ q + P
MR_min
;
CC3 P.P. + S
0
+ q + (S
AE
+ S
IN.S
);
CC4 P.P. + S
0
+ q + P
MR_min
+ (S
AE
+ S
IN.S
);
CC5 P.P. + S
0
+ S
w
+ P
MR_min
+ (S
AE
+ S
IN.S
);
CC6 P.P. + S
0
+ S
w
+ q + P
MR_min
+ (S
AE
+ S
IN.S
).
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Larmatura corrente della platea in senso parallelo rispetto al lato corto della vasca
sar costituita da 5 barre 12/m sia superiormente che inferiormente (Figura 4-2),
mentre in corrispondenza degli attacchi alle pareti si prevede unarmatura aggiuntiva
costituita da ulteriori 5 barre 12/m.

Figura 4-2: Armatura della platea di fondazione della vasca in senso trasversale
Larmatura delle pareti in corrispondenza dei lati lunghi della vasca sar costituita
da 5 barre 18/m in corrispondenza dellattacco alla platea di fondazione, mentre
larmatura corrente superiore sar costituita da 5 barre 12/m come illustrato in
Figura 4-2. Il copriferro sar pari a 3 cm.

Figura 4-3: Armatura parete laterale della vasca pareti lato lungo
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato B Elaborato A-04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori
ammissibili per gli stessi materiali e pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
La massima pressione sul terreno corrisponde alla combinazione nella quale la
falda non presente (CC3) e risulta pari a 3.5 t/m
2
, molto inferiore rispetto al valore
minimo accettabile gi individuato nel paragrafo 4.1 (20 t/m
2
).
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4.3 Verifiche della sezione parallela al lato lungo
Le pareti esterne della vasca di rizofiltrazione avranno unaltezza di 3.20 m e
saranno collocate in modo tale che il punto pi alto della vasca si trovi 50 cm al di
sopra rispetto alla quota del p.c. (vedi Figura 4-1). La platea di fondazione avr uno
spessore di 25 cm e una lunghezza complessiva di 21.55 m, comprese le due
sporgenze laterali di 40 cm ciascuna.
Oltre alle spinte che il programma valutate in automatico attraverso il programma,
sono state impostate in input al programma le seguenti azioni:
- q: Sovraccarichi stradali, schematizzati mediante unazione verticale uni-
formemente ripartita sul terrapieno di entit pari a 1.00 t/m
2
, a destra ed a
sinistra della vasca.
- P
MR_min
: Carico uniformemente ripartito sulla platea, corrispondente al pe-
so del filtro e del materiale di riempimento nella condizione di minimo inter-
ramento, ovvero nella condizione in cui laltezza di interramento ammonti ad
H
MR_min
= 0.80 m:
P
MR_min
=
MR
x H
MR_min
= 2.10 x 0.80 = 1.68 t/m
2
.
Tale materiale d inoltre origine ad una spinta sulle pareti laterali della va-
sca direttamente proporzionale al coefficiente di spinta orizzontale. Ne de-
riva una distribuzione di spinta triangolare, con massimo in corrispondenza
del punto pi depresso della vasca:

MR_min
= k
0
(
MR
-
w
) x H
MR_min
= 0.531 x 1.10 x 0.80 = 0.467 t/m
2
cui si
somma la spinta dellacqua u
0
presente dentro la vasca:
u
0
=
w
x H
MR_min
= 1.0 x 0.80 = 0.80 t/m
2
.
- P
MR_max
: Carico uniformemente ripartito sulla platea, corrispondente al peso
del filtro e del materiale di riempimento nella condizione di minimo interra-
mento, ovvero nella condizione in cui laltezza di interramento ammonti ad
H
MR_max
= 1.80 m:
P
MR_max
=
MR
x H
MR_max
= 2.10 x 1.80 = 3.78 t/m
2
.
La spinta sulle pareti laterali della vasca, invece pari a:
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MR_max
= k
0
(
MR
-
w
) x H
MR_max
= 0.531 x 1.10 x 1.80 = 1.05 t/m
2
cui si
somma la spinta dellacqua u
0
presente dentro la vasca:
u
0
=
w
x H
MR_max
= 1.0 x 1.80 = 1.80 t/m
2
.
Tali azioni elementari sono state tra loro combinate in maniera tale da dar luogo
alle combinazioni pi gravose per le pareti ed in particolare si pone:
COMBINAZIONI DI CARICO
CC1 P.P. + S
0
+ S
w
+ P
MR_max
(solo a sx) + P
MR_min
(solo a dx);
CC2 P.P. + S
0
+ S
w
+ q + P
MR_max
(solo a sx) + P
MR_min
(solo a dx);
CC3 P.P. + S
0
+ S
w
+ P
MR_min
+ (S
AE
+ S
IN.S
);
CC4 P.P. + S
0
+ q + P
MR_min
+ (S
AE
+ S
IN.S
);
CC5 P.P. + S
0
+ q + (S
AE
+ S
IN.S
)
.

CC6 P.P. + S
0
+ S
w
+ q + P
MR_min
+ (S
AE
+ S
IN.S
).
Diversamente dallo schema analizzato in precedenza, in questo caso
necessario considerare il fatto che la vasca costituita da due diversi comparti. Sono
state pertanto introdotte due condizioni di carico alle quali corrisponde una
asimmetria del livello di riempimento dei comparti suddetti.
Larmatura corrente della platea in senso parallelo rispetto al lato lungo della
vasca sar anche in questo caso costituita da 5 barre 12/m sia superiormente che
inferiormente (Figura 4-4), mentre in corrispondenza degli attacchi alle pareti si
prevede unarmatura aggiuntiva costituita da ulteriori 5 barre 12/m.

Figura 4-4: Armatura della platea di fondazione della vasca in senso longitudinale
Larmatura delle pareti in corrispondenza dei lati corti della vasca sar costituita da
5 barre 18/m in corrispondenza dellattacco alla platea, mentre larmatura corrente
superiore sar costituita da 5 barre 12/m come illustrato in Figura 4-5.
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Figura 4-5: Armatura parete laterale della vasca pareti lato corto
Il setto di separazione interno sar invece armato con 5 barre 12/m. Il copriferro
sar pari a 3 cm.
Dai risultati dellelaborazione (vedi Appendice B), si desume che le tensioni indotte
sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori ammissibili per gli stessi
materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
4.4 Problemi legati alla sottospinta
Nel caso in cui allinterno del terreno vi sia la presenza di falda ad un profondit
inferiore al piano di posa della fondazione, 2.70 m, importante valutare lentit della
sottospinta che si genera in corrispondenza della superficie inferiore della platea di
fondazione stessa.
Gli elaborati di progetto prevedono che, al di sotto di tale platea, venga
predisposto uno spessore di calcestruzzo magro (magrone), di spessore s
magr
pari a
10 cm, il cui peso specifico pu essere posto pari a
magr
=2.0 t/m
3
. Si definiscono:
- A: il lato lungo della vasca (A=20.75 m);
- B: il lato corto della vasca (B=7.50 m);
- a: sporgenze laterali esterne al perimetro della vasca stessa (a=0.40 m);
- s
platea
, s
P_est
ed s
P_int
: spessori rispettivamente della platea, delle pareti esterne
e del setto di separazione interno (s
platea
= s
P_est
= s
P_int
= 0.25 m);
- H
P_est,
H
P_int
: altezza delle pareti esterne ed interna al di sopra della platea di
fondazione (H
P_est
=2.95 m, H
P_int
=2.10 m).
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Nel caso in cui la falda si rinvenga alla profondit z
w
di 1.0 m dal piano campagna
(1.70 m al di sopra del piano di posa della platea di fondazione) la sottospinta risulta:
S
w
=
w
(AxB) (1.70+s
magr
) = 1.0 x (20.75 x 7.50) x 1.80 = 280.1 t.
Il peso della struttura della vasca invece data dalla somma di quattro contributi
(magrone, platea di fondazione, pareti esterne, setto di separazione interna):
P
vasca
= (A+2a)x(B+2a) [
magr
xs
magr
+
cls
xs
platea
] +
cls
[(AxB)-(A-2xs
P_est
)x(B-2xs
P_est
)]
H
P_est
+
cls
[s
P_int
(B-2xs
P_est
)] H
P_int
= 259.1 t.
Accanto a tale peso, sulla vasca agisce una forza P
t
, diretta dallalto verso il
basso, dovuta alla presenza di terreno al di sopra delle sporgenze esterne a della
struttura, di lunghezza pari a 40 cm. Ipotizzando, a favore di sicurezza, che il peso di
volume del terreno sia pari al peso di volume sommerso , con =0.9 t/m
3
, il valore
di P
t
risulta:
P
t
= [(A+2a)x(B+2a) (AxB)] x 2.45 x = 51.2 t.
Poich P
vasca
+ P
t
= 310.3 t > S
w
, non sussistono problemi di sottospinta.
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5 PERCOLATORE (LETTO BATTERICO) E PALAZZINA SERVIZI
5.1 Ipotesi di calcolo
Le strutture del percolatore e della palazzina servizi sono state modellate con il
metodo degli elementi finiti utilizzando vari elementi di libreria specializzati per
schematizzare i vari elementi strutturali.
In particolare le travi ed i pilastri sono schematizzati con elementi trave a due nodi
deformabili assialmente, a flessione e taglio utilizzando le funzioni di forma cubiche
di Hermite. Tale modello finito ha la caratteristica di fornire la soluzione esatta in
campo elastico lineare per cui non necessita di ulteriore suddivisioni interne degli
elementi strutturali.
Gli elementi finiti a due nodi possono essere utilizzati in analisi di tipo non lineare
potendo modellare non linearit sia di tipo geometrico che meccanico con i seguenti
modelli:
1. Matrice geometrica per gli effetti del IIordin e;
2. Non linearit meccanica per comportamento assiale solo resistente a trazione o
compressione;
3. Non linearit meccanica di tipo elasto-plastica con modellazione a plasticit
concentrata e duttilit limitata con controllo della capacit rotazionale ultima
delle cerniere plastiche. Tale modellazione viene utilizzata per effettuare le
analisi sismiche di tipo PUSHOVER con le modalit previste dalla O.P.C.M.
3274 e s.m.i..
Per gli elementi strutturali bidimensionali quali pareti a taglio, setti, nuclei
irrigidenti, piastre o superfici generiche viene utilizzato un modello finito a 3 o 4 nodi
di tipo shell che modella sia il comportamento membranale (lastra) che flessionale
(piastra).
Tale elemento finito di tipo isoparametrico viene modellato con funzioni di forma di
tipo polinomiale che rappresentano una soluzione congruente ma non esatta nello
spirito del metodo FEM. Per questo tipo di elementi finiti la precisione dei risultati
ottenuti dipender quindi dalla forma e densit della mesh, si ricorda che il calcolo
agli elementi finiti per sua natura un calcolo approssimato.
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Il metodo efficiente per il calcolo degli spostamenti nodali ed sempre rispettoso
dellequilibrio a livello nodale con le azioni esterne. La precisione nel calcolo delle
tensioni inferiore a quella ottenuta nel calcolo degli spostamenti, inoltre
fortemente dipendente dalla mesh.
Le verifiche saranno effettuate sia direttamente sullo stato tensionale ottenuto,
per le azioni di tipo statico e di esercizio, mentre per le azioni dovute al sisma ed in
genere per le azioni che provocano elevata domanda di deformazione anelastica,
sulle risultanti (forze e momenti) agenti globalmente su una sezione delloggetto
strutturale (muro a taglio, trave accoppiamento, etc..)
Nel modello vengono tenuti in conto i disassamenti tra i vari elementi strutturali
schematizzandoli come vincoli cinematici rigidi.
La presenza di eventuali orizzontamenti sono tenuti in conto o con vincoli
cinematici rigidi o modellando la soletta con elementi SHELL.
Lanalisi delle sollecitazioni viene condotta in fase elastica lineare tenendo conto
eventualmente degli effetti del secondo ordine.
Le sollecitazioni derivanti dalle azioni sismiche possono essere ottenute sia da
analisi statiche equivalenti che da analisi dinamiche modali.
Nel caso si debba verificare la capacit della struttura progettata o di una esistente
a resistere al sisma, o si debba verificare leffettiva duttilit strutturale si provveder
ad effettuare una analisi statica di tipo non lineare (PUSHOVER).
I vincoli tra i vari elementi strutturali e con il terreno sono modellati in maniera
congruente al reale comportamento strutturale, in particolare per le connessioni tra
aste in acciaio o legno.
Il modello di calcolo adottato pu tenere in conto o meno dellinterazione suolo-
struttura schematizzando le fondazione superficiali con elementi plinto, trave o
piastra su suolo elastico alla Winkler.
Nel caso in cui siano presenti fondazioni profonde, i pali vengono modellati sia per
le azioni verticali che per quelle trasversali modellando il terreno alla Winkler in
funzione del modulo di reazione orizzontale.
Nel caso di strutture isolate alla base gli isolatori vengono modellati come elementi
a due nodi a comportamento elasto-viscoso deformabili sia a taglio che assialmente.
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I legami costitutivi utilizzati nelle analisi globali finalizzate al calcolo delle
sollecitazioni sono elastico lineari.
I legami costitutivi utilizzati nelle analisi non lineari di tipo PUSHOVER possono
essere di tipo elastoplastico - incrudente a duttilit limitata, elasto-fragile,
elastoplastico a compressione e fragile a trazione.
5.2 Azioni sulle costruzioni
5.2.1 Azione sismica
La zona classificata come sismica di 2 categoria con coefficiente di sottosuolo
=1. Le forze sismiche sono calcolate direttamente dal programma di calcolo come
indicato negli Allegati C e D Elaborato A-04.
5.2.2 Vento
La determinazione dell'azione del vento riportata in seguito in modo sintetico:
p = q
ref
* c
e
* c
p
* c
d
= 45,56 * 1,7 * 0,8 * 1 = 62 kg/m
Poich la forza sismica genera azioni orizzontali di piano maggiori rispetto a quelle
indotte dalla forza del vento, le verifiche alle azioni del vento sono implicitamente
soddisfatte da quelle sismiche.
5.2.3 Azioni dovute alla temperatura
A causa delle ridotte dimensioni delle strutture, gli effetti dovuti alle variazioni
termiche sono irrilevanti e non riportate nei calcoli.
5.2.4 Neve

i
= 0,8; q
sk
= 119 kg/m; (cautelativamente: quota 213 m.s.l.m)
q
s
=
i
q
sk
= 95 kg/m che sono assunti cautelativamente pari a 105 kg/m
5.2.5 Azioni accidentali (urti)
L'ambiente adibito ad ufficio e non si riportano le verifiche a tali azioni
accidentali.

5.2.6 Azioni antropiche e pesi propri Palazzina servizi
-Solaio BAUSTA copertura con muretti e tavelloni (16+4cm):
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Peso proprio 275 kg/m
Permanenti (muretti,tavelloni,soletta,isolanti,tegole) 300 kg/m
Sovraccarico neve 105 kg/m
-Solaio BAUSTA calpestio (16+4cm):
Peso proprio solaio 275 kg/m
Permanenti (massetto, pavimento, tamponature) 250 kg/m
Sovraccarico 250 kg/m
-Gronde: con incremento 40%
Peso proprio soletta cls (sp.15cm) 400 kg/m 560 kg/m
Permanenti (guaine e manto copertura)100 kg/m 140 kg/m
Sovraccarico neve 105 kg/m 147 kg/m
-Pareti tamponature (non strutturali) sp=20cm:
Peso proprio 200 kg/m
Permanenti (intonaco) 80 kg/m
5.2.7 Azioni antropiche e pesi propri Letto batterico
-Rivestimento in pietra/laterizio:
peso specifico pietra/laterizio (cautelativo) 2200 kg/m
-Pressione idrostatica:
peso specifico acqua 1000 kg/m
-Spinta del terreno (calcolata con metodo di Rankine):
angolo di attrito interno 28
angolo ' (terreno-muro) 18
inclinazione pendio 0
peso specifico terreno 1900 kg/m
k
0
(coeff. spinta a riposo: 1-sin()) 0.53

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Oss: per gli elementi a sbalzo si applicato un incremento del 40% dei carichi
statici verticali.
Oss: i carichi nella modellazione e nelle verifiche locali possono essere
incrementati in via cautelativa.
5.3 Software utilizzati tipo di elaboratore
Le analisi e le verifiche sono state condotte con il metodo alle tensioni ammissibili
utilizzando la normativa di cui al D.M. Min. LL.PP. 16 Gennaio 1996 come in dettaglio
specificato negli allegati tabulati di calcolo.
Lanalisi delle sollecitazioni stata effettuata in campo elastico lineare.
PALAZZINA SERVIZI:
analisi dinamica (piani rigidi) con 2 sismi agenti in direzione X e Y (0, 90)
VEDI ALLEGATO C Verifiche strutturali della palazzina servizi mediante il
software CDSWin versione Rel. 2008/b. - ELABORATO A-04
LETTO BATTERICO:
analisi dinamica nodale (no piani rigidi) con 2 sismi agenti in direzione X e Y (0,
90)
VEDI ALLEGATO D Verifiche strutturali del percolatore mediante il software
CDSWin versione Rel. 2008/b.- ELABORATO A-04
SOFTWARE UTILIZZATO : CDSWin versione Rel. 2008/b - S.T.S. s.r.l. Software
Tecnico Scientifico S.r.l.
5.4 Note sulla verifica delle strutture
- Nei modelli non sono stati inseriti gli elementi secondari quali scale e gronde:
tali elementi sono stati verificati manualmente con metodi semplificati; le verifiche
sono riportate di seguito.
- Nei modelli non sono stati inseriti i solai: tali elementi sono stati verificati
manualmente con metodi semplificati; le verifiche sono riportate di seguito.
- Nei modelli sono stati inseriti i carichi degli elementi secondari quali gronde,
scale, tamponature, rivestimenti e solai a cui sono stati applicati i valori di carico
esposti in precedenza.
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- Nei modelli i carichi ed i sovraccarichi di scale e tamponature sono assunti
nell'analisi con coefficiente di partecipazione sismica del 100%.
- Nel modello del percolatore sono stati inseriti manualmente i carichi indotti dal
terreno, dall'acqua e dai rivestimenti.
- Nel modello del percolatore le combinazioni di carico assunte in verifica
tengono conto di condizioni di carico molto cautelative e teoriche: ad esempio la
combinazione di carico n3 (spinta dell'acqua) non tiene conto della spinta passiva
del terreno che si oppone a quella dell'acqua; mentre nella combinazione di carico
n4 si tenuto conto di una spinta asimmetrica del terreno (solo da un lato del
percolatore) trascurando la presenza del terreno altrove (eventuale fase transitoria di
rinterro o di scavo).
- Nel modello del percolatore tutti i carichi permanenti dovuti al rivestimento in
pietra ed in laterizio sono stati conteggiati cautelativamente con il peso specifico di
2200Kg/m; i rivestimenti appoggiano direttamente sulla platea ma cautelativamente
le masse di tali elementi sono state applicate alle varie quote dei setti;
- Nel modello del percolatore le pressioni dell'acqua e del terreno sono state
calcolate manualmente secondo le seguenti formule:
- S
idrostatica
(x) = H (x)
acqua
;
- S
t,terreno
(x) = H (x)
terreno
k
0
;
inserite quota per quota nel modello;
- Nel modello del percolatore il foro che percorre longitudinalmente il pilastro non
influisce significativamente nelle verifiche; inoltre alla sommit del pilastro sono state
assegnate delle azioni e delle masse ampiamente cautelative (1000 kg dir.-Z, 200 kg
dir.X, 200 kg dir.Y, 200 kgm torsione, 200 kgm flessione X, 200 kgm flessione Y) dal
momento che le tubazioni presenti avranno in realt un peso dell'ordine delle decine
di chili e non introdurranno sollecitazioni.
- Nel modello del percolatore non sono stati modellati i fori di areazione, la loro
presenza compensata da un raffittimento delle armature perimetralmente al foro
(4 12).
- Il capitello in testa al pilastro scarico.
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5.5 Verifica delle strutture secondarie palazzina servizi
5.5.1 Verifica dei solai latero-cementizi
-Solaio bausta copertura (16+4cm) con L
tot
= 320 cm :
Il solaio del tipo bausta a travetti tralicciati con fondello in laterizio.
I travetti sono calcolati ad interasse di 50 cm, le pignatte sono alte 16 cm, la
soletta armata spessa 4 cm e le nervature hanno base 10 cm; il copriferro
superiore e quello inferiore sono di 3 cm; la soletta armata con rete 6 maglia
15x15 cm (cautelativamente trascurata nelle verifiche); l'armatura sia inferiore in
campata che superiore alle estremit costituita da 112.
Si assunto un grado d'incastro all'estremit corrispondente a qL/40 a cui
corrisponde un momento in mezzeria di qL/10; si assunto poi un momento
cautelativo all'incastro d'estremit di qL/20 per il dimensionamento degli spezzoni:
q = 340 kg/m (per travetto); M+ = 348.2kgm; M- = -174.1 kgm; T =544kg.
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Considerando che si utilizza la stessa armatura sia in campata che all'estremit
stata effettuata una sola verifica considerando il massimo momento agente su una
sezione rettangolare 10x20.
Verifica a flessione M+:

c
= 76.9 kg/cm < 97.5 kg/cm s = 2069 kg/cm < 2600 kg/cm.
Verifica a taglio (cautelativamente si considera la sola nervatura 10x20):

c
= T/0.9Bd = 3.56 kg/cm < 6.00 kg/cm.
La verifica soddisfatta.

-Solaio bausta calpestio (16+4cm) con L
tot
= 300 cm :
Il solaio del tipo bausta a travetti tralicciati con fondello in laterizio.
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I travetti sono calcolati ad interasse di 50 cm, le pignatte sono alte 16 cm, la
soletta armata spessa 4 cm e le nervature hanno base 10 cm; il copriferro
superiore e quello inferiore sono di 3cm; la soletta armata con rete 6 maglia
15x15 cm (cautelativamente trascurata nelle verifiche); l'armatura sia inferiore in
campata che superiore alle estremit costituita da 112.
Si assunto un grado d'incastro all'estremit corrispondente a qL/40 a cui
corrisponde un momento in mezzeria di qL/10; si assunto poi un momento
cautelativo all'incastro d'estremit di qL/20 per il dimensionamento degli spezzoni:
q = 387.5 kg/m (per travetto); M+ = 348.8 kgm; M- = -174.4 kgm; T =581.3 kg
Considerando che si utilizza la stessa armatura sia in campata che all'estremit
stata effettuata una sola verifica considerando il massimo momento agente su una
sezione rettangolare 10x20.


Verifica a flessione M+:
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c
= 76.9 kg/cm < 97.5 kg/cm
s
= 2069 kg/cm < 2600 kg/cm.
Verifica a taglio (cautelativamente si considera la sola nervatura 10x20):

c
= T/0.9Bd = 3.80 kg/cm < 6.00 kg/cm.
La verifica soddisfatta.
5.5.2 Verifica della gronda
La gronda ottenuta da una soletta in aggetto di 30 cm ottenuta direttamente
dalle travi di bordo; lo spessore della soletta di 9 cm all'estremit e di 20 cm
all'incastro:
q = 847 kg/m
2
; P = 85 kg/m;
l = 30cm (aggetto gronda) L=60 cm (aggetto baricentro accumulo neve) da cui:
M = q l/2 + P L = 90 kgm Taglio max: T=ql+P= 339 kg
Larmatura tesa costituita da 18/20; la sezione in verifica rettangolare con
base di 100 cm ed altezza 20 cm; il baricentro del ferro teso a 3.0 cm dal bordo. La
verifica soddisfatta:

c
= 3.4 Kg/cm < 97.5 kg/cm
s
= 225 kg/cm < 2600 kg/cm.

c
= T/0.9Bd = 0.22 kg/cm < 6 kg/cm.
5.5.3 Verifica delle pressioni sul terreno
La pressione massima a contatto con il terreno vale:

t
= 0.7 kg/cm <
adm
.
5.6 Verifica delle strutture secondarie letto batterico
5.6.1 Verifica della soletta a sostegno della botola
La soletta che chiude il vano di accesso con la botola spessa 15 cm ed ha luce
libera di inflessione di 100 cm.
q = 375 kg/m
2
; P=200 kg (verifica locale carico concentrato in mezzeria)
L=100 cm da cui:
M = q L / 8 + P L / 4= 97 kgm Taglio max: T=qL/2 +P/2 = 288 kg
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Larmatura tesa costituita da 18/15; la sezione in verifica rettangolare con
base di 100 cm ed altezza 20 cm; il baricentro del ferro teso a 3.0cm dal bordo. La
verifica soddisfatta:

c
= 3.3 kg/cm < 97.5 kg/cm s = 185 kg/cm < 2600 kg/cm.

c
= T/0.9Bd = 0.2 kg/cm < 6 kg/cm.
5.6.2 Verifica delle pressioni sul terreno
La pressione massima a contatto con il terreno vale:

t
= 0.8 kg/cm <
adm
.
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6 MURI DI RECINZIONE
Lungo il perimetro esterno allarea in cui sorger limpianto di fitodepurazione, per
uno sviluppo di circa 190 m, prevista la realizzazione di un muretto in c.a. la cui
funzione sar quella di sostenere il terrapieno, caratterizzato da una quota di
progetto di 207.00 m. s.l.m., nonch la recinzione in rete metallica zincata a maglia
sciolta. Lo sviluppo planimetrico di detto muro indicato nella Figura 6-1, estratta
dalla Tavola T-08.
In corrispondenza del perimetro definito dal muro suddetto, le quote attuali del
terreno sono comprese tra un minimo di 205.50 ed un massimo di circa
208.00 m.s.l.m..
Nei tratti in cui tali quote sono inferiori a 206.50 m s.l.m., il manufatto funger da
muro di sostegno in calcestruzzo armato a sbalzo ed in particolare, per quote
comprese tra 205.50206.00 m s.l.m., verr adottata la sezione tipo A riportata in
Figura 6-2, mentre per quote comprese tra 206.00206.50 m s.l.m. verr adottata la
sezione tipo B. Nei tratti in cui invece la quota dellattuale piano campagna risulti
maggiore di 206.50 m s.l.m., il terreno verr raccordato con il piazzale dellimpianto
tramite scarpate di modesta dimensione, di inclinazione 1:1. In questo caso il muretto
in c.a. funger semplicemente da sostegno della recinzione in rete metallica zincata
e la sua sezione tipo sar quella riportata in Figura 6-2 (sezione tipo C).

Figura 6-1: Vista planimetrica dellimpianto di fitodepurazione, individuazione dei singoli tratti interes-
sati dalle diverse tipologie di muro.
Le indicazioni sopra riportate sono riassunte in Tabella 6-1 dove, per ogni sezione
tipo inoltre indicato il relativo sviluppo lineare lungo il perimetro circostante larea di
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fitodepurazione. Lindividuazione dei singoli tratti interessati dalle diverse tipologie di
muro sono indicate nella stessa Figura 6-1.

Figura 6-2: Sezioni tipo per il muro di recinzione ed il cordolo in c.a..
Tabella 6-1: Sezioni tipo da realizzare in funzione della quota attuale del terreno, relativo sviluppo li-
neare
Quota attuale p.c Sezione tipo Sviluppo lineare
[m s.l.] adottata [m]
205.50206.00 A 38.7
206.00206.50 B 31.7
> 206.50 C 120.5
Tutti i manufatti verranno realizzati con calcestruzzo Rck 300 (
c,amm
=97.5 kg/cm
2
,

CO
=6.0 kg/cm
2
) armato con barre di acciaio Feb 44k (
A,amm
=2600 kg/cm
2
) ed il
copriferro minimo sar pari a 3.0 cm.
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6.1 Ipotesi di calcolo
Il progetto dei muri a sbalzo tipo A e tipo B, stato eseguito con lausilio del
software MAX 9.0 della ditta AZTEC informatica, attraverso il quale possibile
analizzare tra le altre cose muri di sostegno del tipo a mensola.
Il programma in grado di calcolare in automatico il peso proprio dei manufatti
(P.P.) e la spinta del terreno in condizioni statiche (S
0
). Le caratteristiche di
resistenza dei terreni a tergo dei manufatti, sono le stesse gi introdotte per tutti i
manufatti collocati in prossimit dellimpianto di fitodepurazione :
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c= 0 t/m
3
; = 28.
Anche la spinta dovuta alla presenza di falda (S
w
) viene valutata in automatico dal
programma una volta che si sia impostata la posizione della falda allinterno del
terreno. Come gi stato fatto per tutti i manufatti disposti in prossimit dellimpianto
di depurazione, la quota della falda, relativa al livello di massima piena
duecentennale che pu verificarsi in Arno, stata assunta pari a 206.04 m s.l.m..
I sovraccarichi stradali agenti sul terreno adiacente ai manufatti sono stati
schematizzati con un carico verticale uniforme q = 1.0 t/m.
Poich laltezza dei muri in progetto risulta inferiore ai 3.00 m, nelle verifiche non
si presa in considerazione la presenza di forze sismiche S
AE
e S
IN.S
..
Le verifiche sono state condotte, anche in questo caso, con il metodo delle
tensioni ammissibili.
Poich il programma simula la presenza di terreno a partire dal punto sommitale
del paramento verticale, le verifiche sono state condotte trascurando lo spessore di
paramento verticale, di altezza 15 cm, che emerge fuori terra. Per maggiori dettagli
circa le metodologie impiegate nelle verifiche si rimanda al fascicolo di calcolo
Allegato E Elaborato A-04.
6.2 Risultati ottenuti
Come meglio esplicato nel suddetto allegato E, i manufatti oggetto del presente
paragrafo, muro tipo A e muro tipo B, sono stati sottoposti a verifiche a
ribaltamento, a scorrimento, a carico limite ultimo e di stabilit globale.
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Le combinazioni di carico prese in considerazione sono le pi gravose che
possano instaurarsi a tergo del muro, ovvero azione simultanea di tutti i carichi
elencati nel paragrafo 6.1: P.P., S
0
, S
w
, q.
La posizione della falda a tergo del muro, come gi si ricordato nel precedente
paragrafo, stata collocata alla quota di massima piena duecentennale,
206.04 m s.l.m.. Anche a valle del muro, la posizione della falda stata posta
coincidente con 206.04 m s.l.m., sia per la tipologia di muro A, che per la tipologia
B. Nel caso del muro di tipo A, tuttavia, si presa in considerazione una seconda
combinazione di carico, pi gravosa ai fini delle verifiche di stabilit a traslazione e
stabilit globale, ponendo la falda a valle del muro coincidente con la quota del piano
campagna, 205.50 m s.l.m..
Tutte le verifiche cos eseguite hanno dato esito positivo, con valori dei coefficienti
di sicurezza sempre inferiori ai minimi richiesti da normativa. I risultati ottenuti sono
brevemente riassunti in Tabella 6-2.

Tabella 6-2:Verifiche dei muri di sostegno: risultati ottenuti
Tipo B
FS Minimo C1 C2
Traslazione 1.5 2.40 3.02 2.88
Scorrimento 1.3 1.85 1.65 1.87
Carico Limite 2.0 2.09 2.26 2.17
Stabilit Globale 1.3 1.59 1.46 1.72
Tipo A

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7 MANUFATTI IN C.A. A SERVIZIO DEL COLLETTORE FOGNARIO
I pozzetti oggetto del presente paragrafo sono quelli collocati lungo lo sviluppo del
collettore allimpianto di fitodepurazione (vedi Tavole T-02 e T-09).
Le verifiche strutturali che seguono si riferiscono alle condizioni geometriche e di
carico pi gravose per i vari manufatti presenti lungo il collettore. In questo senso,
essendo detti manufatti caratterizzati dagli stessi spessori e dalle stesse armature, ai
fini delle verifiche vengono presi in esame unicamente quelli ritenuti pi
rappresentativi ed in particolare il pozzetto scaricatore di piena identificato con la
lettera C e la stazione di sollevamento identificata col numero 2.
Il pozzetto scaricatore di piena C, sar da considerarsi rappresentativo anche dei
pozzetti scaricatori di piena A, B ed E e del pozzetto di confluenza C3. Tali
pozzetti verranno realizzati con calcestruzzo Rck 300 (
c,amm
=97.5 kg/cm
2
,

CO
=6.0 kg/cm
2
) armato con barre di acciaio Feb 44k (
A,amm
=2600 kg/cm
2
) ed il
copriferro minimo sar pari a 3.0 cm.
La stazione di sollevamento n2, sar invece da ri tenersi rappresentativa anche
della stazione di sollevamento n1 e del pozzetto scaricatore di piena D. Tali
manufatti verranno realizzati con calcestruzzo Rck350 (
c,amm
=110 kg/cm
2
,
CO
=6.67
kg/cm
2
) armato con barre di acciaio Feb 44k (
A,amm
=2600 kg/cmq) ed il copriferro
minimo sar pari a 3.0 cm.
7.1 Ipotesi di calcolo
Ai fini della verifica strutturale dei manufatti sopra indicati, si proceduto
scomponendo idealmente ogni singolo manufatto nelle sue pareti (parete corta P.C.
e parete lunga P.L.), nella sua soletta superiore (S.S.) e nella sua soletta di
fondazione (S.F.), le quali sono considerate adeguatamente vincolate lungo i bordi
e soggette ai carichi effettivamente agenti sulle stesse, quali pesi propri e
permanenti, spinte geostatiche e sismiche, sia in presenza che in assenza di falda,
effetto dei sovraccarichi agenti sulla soletta e sul terreno adiacente.
7.1.1 Pareti Laterali e Soletta Superiore
Per quanto riguarda la verifica delle pareti laterali e della soletta superiore, queste
sono analizzate attraverso il programma di calcolo automatico agli elementi finiti
API++ 10 della Aztec Informatica.
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Per il calcolo delle spinte in condizioni statiche si fa riferimento ai parametri
geotecnici ricavati dalle indagini geognostiche appositamente eseguite in situ, i quali
vengono riassunti nella Relazione Geotecnica allegata al progetto (Elaborato A-07).
In particolare, in corrispondenza dei pozzetti in esame si assumono:
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c = 0 t/m
3
; = 25.
Con riferimento alle condizioni idrogeologiche del sito, nelle ipotesi di calcolo pi
gravose si considera la presenza di falda alla stessa quota del p.c.
In relazione alla simmetria dei manufatti e quindi allimpossibilit di mobilitare la
spinta attiva, le azioni spingenti delle terre in condizioni statiche sono valutate
utilizzando il coefficiente di spinta a riposo, k
0
= 1 sen , anzich il coefficiente di
spinta attiva k
a
, con k
a
< k
0
. La spinta in presenza di sisma orizzontale invece
valutata, in analogia a quanto previsto per le opere di sostegno delle terre dal
D.M. 11.03.1988, considerando sia lincremento di spinta sulla parete, sia linerzia
sismica della parete medesima. Poich il territorio comunale di Arezzo ricade tra le
zone sismiche di II
A
categoria (S = 9), si adotta il coefficiente di intensit sismica
C = (S-2)/100 = 0.07.
Considerato che la posizione dei manufatti analizzati prospiciente ad una strada
provinciale, ai fini del calcolo delle spinte orizzontali che il terreno trasmette ai
manufatti, i sovraccarichi stradali agenti sul terreno ad essi adiacenti sono stati in
questo caso schematizzati con un carico verticale uniforme q = 2.0 t/m
2
.
Per il calcolo delle solette superiori si considera invece la presenza, sulle stesse,
delle impronte di carico di 30 x 30 cm, corrispondenti al mezzo convenzionale M.C.
da 60 t a 3 assi previsto per i ponti stradali di 1
A
categoria, tenendo anche conto
dellincremento dei carichi dovuto alleffetto dinamico ( = 1.4).
7.1.2 Soletta di fondazione
Le verifiche delle solette di fondazione sono state eseguite manualmente
mediante un calcolo di tipo semplificato. In particolare, una volta individuate le
sollecitazioni totali P
tot
che la soletta di fondazione trasmette al terreno sottostante
nelle condizioni di carico pi gravose, si ipotizzato che il terreno sia in grado di
esplicare, a contatto con la soletta, una reazione uniformemente distribuita su tutta la
superficie inferiore della soletta di area A, diretta dal basso verso lalto:
A
P
p
tot
tot
= .
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Fissato un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X corrispondente
al lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, si quindi
proceduto facendo uso del metodo semplificato di Grashov e determinando le
sollecitazioni flettenti nella soletta in relazione ai vincoli presenti lungo i quattro lati
della medesima. In particolare, i carichi uniformi corrispondenti alle strisce di soletta
orientate secondo le direzioni parallele ai lati X ed Y sono rispettivamente:

4
x
4
y
4
y
tot x
l l k
l
p p
+
= ;
x tot y
p p p = ;
dove:
- l
x
ed l
y
rappresentano le due dimensioni della soletta nelle direzioni X ed Y de-
finite in precedenza;
k rappresenta il coefficiente per piastre comunque vincolate (Grashov): nel caso in
cui si abbia un vincolo ad incastro lungo tutti e quattro i lati della soletta, risulta k = 1.
7.2 Pozzetto scaricatore di piena C
Il manufatto avr forma parallelepipeda di altezza 1.85 m e dimensioni in pianta
2.40 x 1.60 m, con spessori di tutte le membrature pari a 20 cm. Il manufatto sar
collocato in sito in modo tale che la sua superficie superiore si trovi 5 cm al di sotto
degli strati di binder (di spessore 12 cm) e usura (di spessore 3 cm) atti a costituire la
sede stradale. Il chiusino in ghisa sferoidale che correder il pozzetto sar collocato
in sito in modo tale che la sua superficie superiore realizzi una condizione di
continuit col lo strato di usura stradale.
7.2.1 Soletta di copertura
La soletta di copertura verr gettata direttamente in opera e sar collegata alle
pareti laterali in modo tale da realizzare lungo il bordo un vincolo di incastro. Avendo
definito un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X corrispondente al
lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, la stessa viene
schematizzata come una piastra di dimensioni 2.40 x 1.60 x 0.20 m, incastrata sulle
pareti del pozzetto in corrispondenza dei n4 bord i, lungo i quali impedita la
traslazione in direzione verticale e le rotazioni attorno agli assi X ed Y.
La soletta soggetta alle seguenti azioni:
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- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal program-
ma;
- T
sup
+ B.: azione dovuta alla presenza di uno spessore di 5 cm di terreno
superficiale al di sopra della soletta di fondazione oltre che di uno spessore
12 cm di binder stradale e 3 cm di usura. Posto, a favore di sicurezza,

B.
=
Tsup
= 2.0 t/m
3
, il carico uniformemente distribuito agente in corrispon-
denza della soletta di copertura risulta pari a:
q
Tsup+B.
=
B.
x0.2 = 0.4 t/m
2
;
- M.C.: azioni del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta
corrisponde pertanto un carico totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale
sar ripartito sullarea 30 x 30 cm; per la singola impronta viene quindi con-
siderato un carico verticale ripartito uniforme pari a q = 14/(0.30 x 0.30) =
155.556 t/m
2
. In relazione alla posizione in pianta delle impronte del mezzo
convenzionale, si sono considerate le seguenti condizioni di carico
(Figura 7-1):
M.C. POS.1: mezzo convenzionale in posizione 1;
M.C. POS.2: mezzo convenzionale in posizione 2;
M.C. POS.3: mezzo convenzionale in posizione 3;
M.C. POS.4: mezzo convenzionale in posizione 4;
M.C. POS.5: mezzo convenzionale in posizione 5.
Si pu osservare che in questo caso, a differenza di quelli analizzati nel
paragrafo 2, lazione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi non agisce
direttamente sulla superficie superiore del pozzetto, ma in corrispondenza del
suolo stradale, cosa questa che determina una piccola diffusione dei carichi
direttamente applicati sulla soletta. Aver assunto che le impronte del M.C.
siano applicate alla soletta superiore con dimensioni di 30x30 cm risulta
dunque essere unipotesi a favore di sicurezza.
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Figura 7-1: Posizione del mezzo convenzionale corrispondente alle diverse condizioni di carico.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme, agente su tutta la superficie della soletta e pari a
q
FC
= 0.4 t/m
2
;
Dette condizioni elementari vengono tra loro combinate in maniera tale da dar
luogo alle combinazioni pi gravose per la soletta ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + T
sup
+ B. + F.C.;
CC2 P.P. + T
sup
+ B. + MC POS1;
CC3 P.P. + T
sup
+ B. + MC POS2;
CC4 P.P. + T
sup
+ B. + MC POS3;
CC5 P.P. + T
sup
+ B. + MC POS4;
CC6 P.P. + T
sup
+ B. + MC POS5.
Con lo stesso sistema di riferimento (X, Y) definito sopra, la soletta viene armata
nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato F Elaborato A-04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori ammis-
sibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
7.2.2 Soletta di fondazione
In relazione alle modalit costruttive ed alleffettivo vincolo presente lungo il suo
bordo, la soletta di fondazione viene schematizzata come una piastra rettangolare di
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2.40 x 1.60 x 0.20 m incastrata lungo i quattro lati. Le azioni a cui la soletta di
fondazione soggetta sono le seguenti:
- P.P.: peso proprio della membratura. Poich
cls
= 2.5 t/m
3
, risulta:
P.P.=
cls
x 2.40 x 1.60 x 0.20 = 1.920 t.
- B. + T
sup
: peso del binder stradale e del terreno superficiale sovrastanti la
soletta superiore. Poich
B.
=
T.Sup
= 2.0 t/m
3
, tali carichi assumono i se-
guenti valori:
B. + T
sup
=
B.
x 2.40 x 1.60 x 0.20 = 1.536 t;
- S.S.: peso della soletta superiore:
S.S =
cls
x 2.40 x 1.60 x 0.20 = 1.920 t;
- P.L.: peso delle pareti laterali. Poich H
P.L.
= 1.45 m, tale carico assume il
valore seguente:
P.L. =
cls
x (2.40 x 1.60 2.00 x 1.20) x 1.45 = 5.220 t.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta
corrisponde pertanto un carico totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale
sar ripartito sullarea 30 x 30 cm. Poich larea massima occupata dalle
impronte al di sopra del pozzetto in esame pari a 0.24 m
2
(posizione n5,
Figura 7-1) il carico pi gravoso che il mezzo convenzionale trasmette alla
soletta di fondazione ammonta a:
M.C. = 155.556 x 0.24 = 37.333 t.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
periore: q x 2.40 x 1.60 = 1.536 t. Poich F.C. risulta nettamente inferiore ad
M.C., ed da escludersi che le due azioni agiscano simultaneamente, essa
non stata presa in considerazione nelle verifiche della soletta di fondazio-
ne.
S
w
: sottospinta dovuta alla presenza di falda. Poich tale azione agisce
dal basso verso lalto, risultando discorde a tutte le forze sopra elencate, la
sua presenza non stata tenuta in considerazione nelle verifiche effettuate.
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Nella combinazione di carico pi gravosa, il carico totale agente sulla soletta di
fondazione dunque dato da:
P
tot
= P.P. + B + T
sup
+ S.S. + P.L. + M.C. = 47.93 t;

2 tot
tot
m / t 48 . 12
60 . 1 x 40 . 2
93 . 47
A
P
p = = = .
I relativi carichi p
x
e p
y
sono quindi:

2
4 4
4
4
x
4
y
4
y
tot x
m / t 06 . 2
40 . 2 60 . 1 x 1
60 . 1
48 . 12
l l k
l
p p =
+
=
+
= ;

2
x tot y
m / t 42 . 10 06 . 2 48 . 12 p p p = = = .
Per la striscia unitaria utilizzata per le verifiche si hanno i seguenti momenti flettenti:
988 . 0
12
40 . 2 06 . 2
12
l p
M
2 2
x x
x
=

= =

t;
494 . 0
24
40 . 2 06 . 2
24
l p
M
2 2
x x
x
=

= =
+
t;
224 . 2
12
60 . 1 42 . 10
12
l p
M
2
2
y y
y
=

= =

t;
112 . 1
24
60 . 1 42 . 10
24
l p
M
2
2
y y
y
=

= =
+
t.
Avendo definito un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X
corrispondente al lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, la
stessa viene armata nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m.

Con riferimento alla massima sollecitazione flettente indotta nella membratura
(corrispondente al momento negativo agente nelle sezioni di estremit della stri-
scia diretta secondo y),

y
M = 2.224 t/m, le tensioni indotte nel calcestruzzo e
nellacciaio risultano:

C
= 59.0 kg/cm
2
;

A
= 2556 kg/cm
2
;

A
= 278 kg/cm
2
;
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dove:
-
C
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nel calcestruzzo;
-
A
= rappresenta lo sforzo di tensione indotto nellacciaio;
-
A
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nellacciaio.
Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 300 (
c,amm
=97.5 kg/cm
2
) armato
con barre di acciaio Feb 44k (
A,amm
= 2600 kg/cm
2
), le tensioni indotte nei materiali
dai carichi agenti in soletta sono inferiori rispetto a quelle ammissibili e le verifiche
risultano pertanto soddisfatte.
Per ci che concerne le verifiche a taglio, considerando che, nella combinazione di
carico pi gravosa, la risultante delle azioni trasmesse in fondazione pari a
P
tot
= 47.9 t e che il perimetro L della soletta attraverso il quale tale azione viene
trasmessa pari a L=(2x2.2+2x1.40)=7.2m, si ottiene che lazione tagliante unitaria
data da T = P
tot
/L = 47.9/7.2 = 6.7 t/m. Pertanto la tensione tangenziale massima pu
essere espressa tramite la formula:
=

= =
17 . 0 0 . 1 9 . 0
7 . 6
h B 9 . 0
T
max
43.5 t/m
2
= 4.35 kg/cm
2
.
Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 300 (
CO
=6.0 kg/cm
2
), poich
risulta
max
<
C0
, secondo quanto previsto dalla normativa non necessario
predisporre le armature a taglio.
7.2.3 Pareti laterali
Le pareti del pozzetto hanno dimensioni (HxLxs) pari a 1.85x2.40x0.20m (parete
lato lungo P.L.), e pari a 1.85x1.60x0.20m (parete lato corto P.C.). Ai fini delle
verifiche, le pareti vengono schematizzate come piastre delle dimensioni suddette,
incastrate in corrispondenza della soletta di fondazione (bordo inferiore), delle pareti
ad esse ortogonali (bordi laterali), e della soletta di copertura (bordo superiore). Dette
membrature sono soggette alle spinte delle terre, sia in condizioni statiche che
sismiche, con o senza falda, al peso proprio ed alle azioni trasmesse dalla soletta
superiore.
Per il calcolo delle spinte si utilizzano i seguenti parametri geotecnici di progetto:
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c= 0 t/m
3
; = 25, k
0
= 1-sen = 0.577.
Le azioni a cui le pareti sono soggette sono le seguenti:
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- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal program-
ma;
- B. + T
sup
+ S.S.: peso del binder stradale, del terreno superficiale so-
vrastanti la soletta superiore e della soletta superiore stessa, pari a:

B.
x 2.40 x 1.60 x 0.20 +
cls
x 2.40 x 1.60 x 0.20 = 3.456 t. Supponendo
che tale peso si trasmetta alle pareti sottostanti ripartendosi uniformemente
attraverso larea A = (1.60x2.40) - (1.20x2.00) = 1.44 m
2
, si ottiene che
3.456/1.44 = 2.400 t/m
2
vengono trasmesse attraverso tutta la superficie
superiore delle pareti. Considerato che lo spessore di entrambe le pareti
pari a 20 cm, tale peso pu essere schematizzato come una linea di carico
agente in corrispondenza del bordo superiore, di entit pari a:
B. + T
sup
+ S.S. = 2.400 X 0.20 = 0.480 t/m.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Come nel caso della so-
letta di fondazione il valore massimo del carico che il mezzo convenzionale
trasmette alle pareti laterali ammonta a 37.333 t, e si ipotizza uniformemen-
te ripartito sullarea A = 1.44 m
2
. Considerato che lo spessore di entrambe
le pareti pari a 20 cm, il peso del mezzo convenzionale che si trasferisce
alle pareti pu essere schematizzato come una linea di carico agente in cor-
rispondenza del bordo superiore, di entit pari a:
M.C. = (37.333/1.44) x 0.20 = 5.185 t/m.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
periore: q
FC
x 2.40 x 1.60 = 1.536 t. Poich, come nel caso della soletta di
fondazione, F.C. si trasmette attraverso la stessa area A attraverso cui si
trasmette anche M.C., risultando per a questa nettamente inferiore (1.536 t
<<< 37.333 t) e quindi meno gravosa, F.C. non stata presa in considera-
zione nelle verifiche della soletta di fondazione.
- S
0
: Spinta laterale del terreno in condizioni statiche. Nel caso in cui la falda
si trovi al di sotto del piano di posa della fondazione, a tale spinta corrispon-
de un diagramma di forma trapezoidale, con minimo alla profondit
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z = 0.20 m (bordo superiore della parete) e massimo a z = 2.05 m (bordo in-
feriore della parete):

V0
(z=0.20) = k
0


z = 0.577 x 1.9 x 0.20 = 0.220 t/m
2
;

V0
(z=2.05) = k
0


z = 0.577 x 1.9 x 2.05 = 2.247 t/m
2
.
Nel caso in cui invece la falda sia presente alla quota del piano campagna,
i valori delle tensioni litostatiche risultano le seguenti:

V0
(z=0.20) = k
0
(
sat
-
w
) z = 0.577 x 1.0 x 0.20 = 0.115 t/m
2
;

V0
(z=2.05) = k
0
(
sat
-
w
) z = 0.577 x 1.0 x 2.05 = 1.183 t/m
2
.
Il diagramma di spinta del terreno risulta dunque ridotto.
Al fine di tener conto della presenza di falda si pertanto introdotto nelle
analisi un diagramma di spinta negativo e di forma triangolare, con minimo
a z=0.20 m e massimo a z=2.05 m pari a:

V0corr
(z=0.20) = 0.115 0.220 = -0.005 t/m
2
.

V0corr
(z=2.05) = 1.183 - 2.247 = -1.064 t/m
2
.
- S
W
: Spinta dovuta alla presenza di acqua a tergo delle pareti,
nelleventualit che la falda si trovi in corrispondenza della superficie del
p.c.. A tale spinta corrisponde un diagramma di forma trapezia, variabile tra:

w
(z=0.2) =
w
z = 1.0 x 0.20 = 0.20 t/m
2
;

w
(z=2.05) =
w
z = 1.0 x 2.05 = 2.050 t/m
2
.
- q: Spinta dovuta ai sovraccarichi stradali. In questo caso, avendo assunto
per i sovraccarichi stradali un valore di 2.0 t/m
2
, tale spinta si trasmette alle
pareti laterali del pozzetto tramite un diagramma di forma rettangolare (di-
stribuzione uniforme), di entit pari a:
q = k
0
2.0 = 1.154 t/m
2
.
- S
AE
: Incremento di spinta dovuto al sisma. Al fine di determinare come ta-
le forza si trasmette alle pareti laterali del pozzetto, necessario determina-
re i valori dei coefficienti di spinta attiva definiti da Rankine e da Mononobe-
Okabe la cui espressioni sono le seguenti:
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sen
sen
Rankine k
A
+

=
1
1
) (
2
5 . 0
2
2
) cos( ) cos(
) ( ) (
1 ) cos( cos cos
) ' ( cos
) (
(
(

|
|

\
|
+ +
+
+ + +

=




i
i sen sen
O M k
AE

dove:
= 25, angolo di attrito del terreno;
= arctan [(S-2)/100] = 4.004, con S, grado di sis micit, pari a 9;
= 2/3 = 16.7, angolo di attrito terreno-pareti;
= 0, angolo di inclinazione della parete rispetto alla verticale;
i = 0, angolo di inclinazione del terreno rispetto allorizzontale.
Risulta pertanto: 406 . 0 k
A
= e 413 . 0 k
AE
= . Si assume che la spinta S
AE

abbia una distribuzione di tipo triangolare, con massimo in corrispondenza
del piano campagna, e minimo nullo alla profondit z = 2.05 m. A favore di
sicurezza, si riporta il valore che si ottiene per S
AE
nel caso in cui la falda
sia assente:
S
A
= k
A


x 2.05
2
;
S
AE
= k
AE


x 2.05
2
;
S
AE
= S
AE
- S
A
= (k
AE
- k
A
)

x 2.05
2
.
Dato che S
AE
pu anche essere scritto come:
S
AE
=
HSAE(z=0)
2.05,
risulta:

HSAE
(z=0 -bordo superiore-) = (k
AE
- k
A
) 2.05 = 0.027 t/m
2
;

HSAE
(z=2.05 -bordo inferiore-) = 0 t/m
2
;

HSAE
(z=0.02 -bordo superiore-) 0.027 t/m
2
;
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- S
IN.S.
: Spinta dovuta allinerzia sismica della parete, pari al 7% del peso del-
la parete stessa. A tale spinta corrisponde un diagramma di forma rettango-
lare (distribuzione uniforme), di entit pari a:
q
IN.S
= 0.07 x
cls
x s = 0.07 x 2.5 x 0.2 = 0.035 t/m
2
.
Tali azioni elementari sono state tra loro combinate in modo tale da dar luogo alle
combinazioni pi gravose per le pareti ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q;
CC2 P.P. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q + M.C.;
CC3 P.P. + SS + S
0
+ S
w
+ q + S
AE
+ S
IN.S.
.

Avendo definito per ciascuna parete un sistema di riferimento con direzione X
corrispondente allorizzontale e direzione Y corrispondente alla verticale, le due
pareti vengono armate nel modo seguente:
c) P.C., parete corta (L = 1.40 m, H = 1.65 m):
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
d) P.L., parete lunga (L = 2.20 m, H = 1.65 m):
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato F Elaborato A-04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori
ammissibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
7.2.4 Problemi legati alla sottospinta
Nel caso in cui allinterno del terreno si rinvenga la presenza di falda alla stessa
quota del piano campagna, importante valutare lentit della sottospinta che si
genera in corrispondenza della superficie inferiore della soletta di fondazione stessa.
Gli elaborati di progetto prevedono che, al di sotto di tale soletta, venga
predisposto uno spessore di calcestruzzo magro (magrone), di spessore s
magr
pari a
10 cm, il cui peso specifico pu essere posto pari a
magr
=2.0 t/m
3
. Si definisce con A
il lato lungo del pozzetto (A=2.40 m) e con B il lato minore (B=1.60 m); con s
platea
, s
P

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ed s
cop
gli spessori rispettivamente della soletta di fondazione, delle pareti esterne e
della soletta di copertura (s
platea
=s
P
=s
cop
=20 cm); con H
P
laltezza delle pareti
compresa tra la soletta di fondazione e quella di copertura (H
P
=1.45 m).
Nel caso in cui la falda si rinvenga alla stessa quota del piano campagna (2.05 m
al di sopra del piano di posa della platea di fondazione) la sottospinta risulta:
S
w
=
w
(AxB) (2.05+s
magr
) = 1.0 x (2.40 x 1.60) x 2.15 = 8.26 t.
Il peso del pozzetto invece dato dalla somma di quattro contributi (magrone,
soletta di fondazione, pareti esterne, soletta di copertura, 5 cm di terreno superficiale,
15 cm di binder ed usura stradale):
P
pozzetto
= AxB [
magr
xs
magr
+
cls
xs
platea
+
cls
xs
cop
]+
cls
[(AxB)-(A-2xs
P
) x (B-2xs
P
)] H
p

+ AxB [
t
x0.05 +
binder
x0.15] = 11.4 t.
Poich P
pozzetto
> S
w
non sussistono problemi di sottospinta.
7.3 Stazione di sollevamento - 2
La stazione di sollevamento al letto batterico ed ai letti di rizofiltrazione sar
costituita da un manufatto in c.a. gettato in opera caratterizzato da una pianta
rettangolare di dimensioni 3.60 x 1.90 m suddiviso in n2 scomparti interni. Le pareti
esterne ed il setto di separazione interno del manufatto avranno altezza variabile tra
1.20 3.40 m e tutte le membrature avranno uno spessore di 20 cm.
Il manufatto sar realizzato in maniera tale che il suo estradosso superiore risulti
sia sormontato da una spessore di 10 cm di binder stradale. Come detto in
precedenza, il setto di separazione interno suddivider il manufatto in 2 scomparti
(vedi Tavola T-09) caratterizzati da profondit diverse ed, in particolare, la profondit
della sezione allinterno della quale verr alloggiata la pompa in ghisa sferoidale,
risulter pari a 3.50 m, mentre quella che compete alla seconda sezione sar pari a
1.20 m.
Il manufatto verr realizzato con calcestruzzo Rck 350 (
c,a
= 110 kg/cm
2
,
CO
=
6.67 kg/cm
2
) armato con barre di acciaio Feb 44 k (
A,a
= 2600 kg/cm
2
) ed il
copriferro minimo sar pari a 3.0 cm.
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7.3.1 Soletta di copertura
La soletta di copertura verr gettata direttamente in opera e sar collegata alle
pareti laterali in modo tale da realizzare lungo il bordo un vincolo di incastro. Al fine di
tenere in considerazione le combinazioni di carico pi gravose che possono
verificarsi in corrispondenza del manufatto in esame, la soletta viene schematizzata
come una piastra di dimensioni 3.60 x 1.90 x 0.20 m, incastrata sulle pareti del
pozzetto in corrispondenza dei n4 bordi esterni e dellunico bordo interno, lungo i
quali impedita la traslazione in direzione verticale e le rotazioni attorno agli assi X
ed Y.
La soletta soggetta alle seguenti azioni:
- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal program-
ma;
- B.: azione dovuta alla presenza di uno spessore di 10 cm suolo stradale al
di sopra della soletta di copertura, comprensivo di 3 cm di usura e 7 cm di
binder. Posto
B.
= 2.0 t/m
3
, il carico uniformemente distribuito agente in cor-
rispondenza della soletta di copertura risulta pari a:
q
B.
=
B.
x0.1 = 0.2 t/m
2
.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta
corrisponde pertanto un carico totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale
sar ripartito sullarea 30 x 30 cm; per la singola impronta viene quindi con-
siderato un carico verticale ripartito uniforme pari a q = 14/(0.30 x 0.30) =
155.556 t/m
2
. Il numero massimo di impronte del mezzo convenzionale che
ricadono al di sopra di questa membratura pari ad 2. In relazione alla po-
sizione in pianta delle impronte del mezzo convenzionale, si sono dunque
considerate le seguenti condizioni di carico (Figura 7-2):
M.C. POS1: mezzo convenzionale in posizione 1;
M.C. POS2: mezzo convenzionale in posizione 2;
M.C. POS3: mezzo convenzionale in posizione 3.
Anche in questo caso, come per il pozzetto scaricatore di piena C, lazione del
mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi non agisce direttamente sulla superficie
superiore del pozzetto, ma in corrispondenza del suolo stradale, cosa questa
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che determina una piccola diffusione dei carichi direttamente applicati sulla
soletta. Aver assunto che le impronte del M.C. siano applicate alla soletta
superiore con dimensioni di 30x30 cm risulta dunque essere unipotesi a
favore di sicurezza.

Figura 7-2: Posizione del mezzo convenzionale corrispondente alle diverse condizioni di carico.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme, agente su tutta la superficie della soletta e pari a
q
FC
= 0.4 t/m
2
.
Dette condizioni elementari vengono tra loro combinate in maniera tale da dar
luogo alle combinazioni pi gravose per la soletta ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + B. + F.C.;
CC2 P.P. + B. + MC POS1;
CC3 P.P. + B. + MC POS2;
CC4 P.P. + B. + MC POS3.
Con lo stesso sistema di riferimento (X, Y) definito sopra, la soletta viene armata
nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato F Elaborato A-04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori ammis-
sibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
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7.3.2 Soletta di fondazione
In relazione alle modalit costruttive ed alleffettivo vincolo presente lungo il suo
bordo, la soletta di fondazione viene schematizzata come una piastra rettangolare di
1.90 x 1.90 x 0.20 m incastrata lungo i quattro lati. Le azioni a cui la soletta di
fondazione soggetta sono le seguenti:
- P.P.: peso proprio della membratura. Poich
cls
= 2.5 t/m
3
, risulta:
P.P.=
cls
x 1.90 x 1.90 x 0.20 = 1.805 t.
- B.: peso del binder stradale al di sopra della soletta superiore, di spessore
pari a 0.10 m. Poich
B.
=2.0 t/m
3
tale carico assume il seguente valore:
B. =
B.
x 1.90
2
x 0.10 = 0.722 t;
- S.S.: peso della soletta superiore, ipotizzando, a favore di sicurezza, che il
suo spessore sia pari 0.3 m:
S.S =
cls
x 1.90 x 1.90 x 0.30 = 2.708 t;
- P.L.: peso delle pareti laterali. Poich H
P.L.
= 2.90 m, tale carico assume il
valore seguente:
P.L. =
cls
x (1.90
2
1.50
2
) x 2.90 = 9.860 t.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Alla singola impronta
corrisponde pertanto un carico totale Q = 60/6 x = 10 x 1.4 = 14 t, il quale
sar ripartito sullarea 30 x 30 cm. Poich il massimo numero di impronte
che ricade al di sopra della porzione di soletta di copertura di dimensioni
1.90x1.90 pari a 2 (vedi Figura 7-2), il carico pi gravoso che il mezzo
convenzionale trasmette alla soletta di fondazione ammonta a:
M.C. = 2x14 = 28 t.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
periore: q x 1.90 x 1.90 = 1.444 t. Poich F.C. risulta nettamente inferiore ad
M.C., ed da escludersi che le due azioni agiscano simultaneamente, essa
non stata presa in considerazione nelle verifiche della soletta di fondazio-
ne.
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 82
- S
w
: sottospinta dovuta alla presenza di falda. Poich tale azione agisce dal
basso verso lalto, risultando discorde a tutte le forze sopra elencate, la sua
presenza non stata tenuta in considerazione nelle verifiche effettuate in
questo paragrafo.
- T.P.: azione corrispondente alla presenza di acqua allinterno della stazio-
ne di sollevamento al livello di scarico di troppo pieno, ovvero nella condi-
zione in cui il tirante idrico ammonti ad H
TP
=1.84 m (vedi Tavola T-09):
T.P. =
w
x H
TP
= 1.00 x 1.84 = 1.84 t/m
2
.
Nella combinazione di carico pi gravosa, il carico totale agente sulla soletta di
fondazione dunque dato da:
P
tot
= P.P. + B + S.S. + P.L. + M.C. + T.P. = 44.94 t;

2 tot
tot
m / t 45 . 12
90 . 1 x 90 . 1
94 . 44
A
P
p = = = .
Poich l
x
=l
y
=1.90 m, i relativi carichi p
x
e p
y
sono quindi:

2
4 4
4
4
x
4
y
4
y
tot y x
m / t 22 . 6
90 . 1 90 . 1 x 1
90 . 1
45 . 12
l l k
l
p p p =
+
=
+
= = ;
Per la striscia unitaria utilizzata per le verifiche si hanno i seguenti momenti flettenti:
872 . 1
12
90 . 1 22 . 6
12
l p
M M
2 2
x x
y x
=

= = =

t m/m;
936 . 0
24
90 . 1 22 . 6
24
l p
M M
2 2
x x
y x
=

= = =
+ +
t m/m;
Avendo definito un sistema di riferimento cartesiano locale con direzione X
corrispondente al lato lungo e direzione Y corrispondente al lato corto della soletta, la
stessa viene armata nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 5 barre 12/m.
Con riferimento alla massima sollecitazione flettente indotta nella membratura
(corrispondente al momento negativo agente nelle sezioni di estremit della stri-
scia diretta secondo X o Y),

=
y x
M M =1.872 t/m, le tensioni indotte nel calcestruz-
zo e nellacciaio risultano:
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 83

C
= 49.6 kg/cm
2
;

A
= 2151 kg/cm
2
;

A
= 234 kg/cm
2
;
dove:
-
C
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nel calcestruzzo;
-
A
= rappresenta lo sforzo di tensione indotto nellacciaio;
-
A
= rappresenta lo sforzo di compressione indotto nellacciaio.
Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 350 (
c,amm
=110 kg/cm
2
) armato
con barre di acciaio Feb 44k (
A,amm
= 2600 kg/cm
2
), le tensioni indotte nei materiali
dai carichi agenti in soletta sono inferiori rispetto a quelle ammissibili e le verifiche
risultano pertanto soddisfatte.
Per ci che concerne le verifiche a taglio, considerando che, nella combinazione di
carico pi gravosa, la risultante delle azioni trasmesse in fondazione pari a
P
tot
= 44.9 t e che il perimetro L della soletta attraverso il quale tale azione viene
trasmessa pari a L=(4x1.7)=6.8 m, si ottiene che lazione tagliante unitaria data
da T = P
tot
/L = 44.9/6.8 = 6.6 t/m. Pertanto la tensione tangenziale massima pu
essere espressa tramite la formula:
=

= =
17 . 0 0 . 1 9 . 0
6 . 6
h B 9 . 0
T
max
43.5 t/m
2
= 4.35 kg/cm
2
.
Avendo ipotizzato di impiegare calcestruzzo Rck 350 (
CO
=6.67 kg/cm
2
), poich
risulta
max
<
C0
, secondo quanto previsto dalla normativa non necessario
predisporre le armature a taglio.
7.3.3 Pareti laterali
Entrambe le pareti del manufatto hanno dimensioni (HxLxs) pari a
3.40x1.90x0.20m. Ai fini delle verifiche, tali pareti vengono schematizzate come
piastre delle dimensioni suddette, incastrate in corrispondenza della soletta di
fondazione (bordo inferiore), delle pareti ad esse ortogonali (bordi laterali), e della
soletta di copertura (bordo superiore). Dette membrature sono soggette alle spinte
delle terre, sia in condizioni statiche che sismiche, con o senza falda, al peso proprio
ed alle azioni trasmesse dalla soletta superiore.
Per il calcolo delle spinte si utilizzano i seguenti parametri geotecnici di progetto:
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 84
= 1.9 t/m
3
;
sat
= 2.0 t/m
3
; c= 0 t/m
3
; = 25, k
0
= 1-sen = 0.577.
Le azioni a cui le pareti sono soggette sono le seguenti:
- P.P.: peso proprio della membratura, valutato in automatico dal program-
ma;
- B. + S.S.: peso del binder stradale e della soletta superiore, pari a:

B.
x 1.90
2
x 0.10 +
cls
x 1.90
2
x 0.30 = 3.430 t. Supponendo che tale peso
si trasmetta alle pareti sottostanti ripartendosi uniformemente attraverso
larea A = 1.90
2
-1.50
2
= 1.36 m
2
, si ottiene che 3.430/1.36 = 2.522 t/m
2

vengono trasmesse attraverso tutta la superficie superiore delle pareti.
Considerato che lo spessore di entrambe le pareti pari a 20 cm, il peso di
binder e soletta superiore che si trasferisce alle pareti pu essere schema-
tizzato come una linea di carico agente in corrispondenza del bordo supe-
riore, di entit pari a:
B. + S.S. = 2.522 X 0.20 = 0.504 t/m.
- M.C.: azione del mezzo convenzionale da 60 t a 3 assi, agente in corri-
spondenza di 6 impronte di dimensioni 30 x 30 cm. Come nel caso della so-
letta di fondazione il valore massimo del carico che il mezzo convenzionale
trasmette alle pareti laterali ammonta a 28 t, ipotizzato uniformemente ripar-
tito sullarea A = 1.36 m
2
. Considerato che lo spessore delle pareti pari a
20 cm, il peso del mezzo convenzionale che ad esse si trasferisce pu es-
sere schematizzato come una linea di carico agente in corrispondenza del
bordo superiore, di entit pari a:
M.C. = (28/1.36) x 0.20 = 4.118 t/m.
- F.C.: azione corrispondente alla folla compatta, data da un carico verticale
ripartito uniforme q = 0.4 t/m
2
, agente su tutta la superficie della soletta su-
periore: q
FC
x 1.36
2
= 0.740 t. Poich, come nel caso della soletta di fonda-
zione, F.C. si trasmette attraverso la stessa area A attraverso cui si trasmet-
te anche M.C., risultando per a questa nettamente inferiore (0.74 t <<<
28.00 t) e quindi meno gravosa, F.C. non stata presa in considerazione
nelle verifiche della soletta di fondazione.
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 85
- S
0
: Spinta laterale del terreno in condizioni statiche. Nel caso in cui la falda
si trovi al di sotto del piano di posa della fondazione, a tale spinta corrispon-
de un diagramma di forma trapezoidale, con minimo alla profondit z = 0.10
m (bordo superiore della parete) e massimo a z = 3.50 m (bordo inferiore
della parete):

V0
(z=0.40) = k
0


z = 0.577 x 1.9 x 0.10 = 0.110 t/m
2
;

V0
(z=3.50) = k
0


z = 0.577 x 1.9 x 3.50 = 3.837 t/m
2
.
Nel caso in cui invece la falda sia presente alla stessa quota del piano
campagna, i valori delle tensioni litostatiche risultano le seguenti:

V0
(z=0.10) = k
0
(
sat
-
w
) z = 0.577 x 1.0 x 0.10 = 0.058 t/m
2
;

V0
(z=3.50) = k
0
(
sat
-
w
) z = 0.577 x 1.0 x 3.50 = 2.020 t/m
2
.
Il diagramma di spinta del terreno risulta dunque ridotto.
Al fine di tener conto della presenza di falda si pertanto introdotto nelle
analisi un diagramma di spinta negativo e di forma triangolare, con minimo
a z=0.10 m e massimo a z=3.50 m:

V0corr
(z=0.1) = 0.058 0.110 = -0.052 t/m
2
;

V0corr
(z=3.50) = 2.020 3.837 = -1.817 t/m
2
.
- S
W
: Spinta dovuta alla presenza di acqua a tergo delle pareti,
nelleventualit che la falda sia rinvenuta alla stessa quota del p.c., a tale
spinta corrisponde un diagramma di forma trapezia, variabile tra:

w
(z=0.10) =
w
z = 1.0 x 0.10 = 0.10 t/m
2
;

w
(z=3.50) =
w
z = 1.0 x 3.50 = 3.50 t/m
2
.
- q: Spinta dovuta ai sovraccarichi stradali. In questo caso, avendo assunto
per i sovraccarichi stradali un valore di 2.0 t/m
2
, tale spinta si trasmette alle
pareti laterali del pozzetto tramite un diagramma di forma rettangolare (di-
stribuzione uniforme), di entit pari a:
q = k
0
2.0 = 1.154 t/m
2
.
- S
AE
: Incremento di spinta dovuto al sisma. Al fine di determinare come ta-
le forza si trasmette alle pareti laterali del pozzetto, necessario determina-
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 86
re i valori dei coefficienti di spinta attiva definiti da Rankine e da Mononobe-
Okabe la cui espressioni sono le seguenti:

sen
sen
Rankine k
A
+

=
1
1
) (
2
5 . 0
2
2
) cos( ) cos(
) ( ) (
1 ) cos( cos cos
) ' ( cos
) (
(
(

|
|

\
|
+ +
+
+ + +

=




i
i sen sen
O M k
AE

dove:
= 28, angolo di attrito del terreno;
= arctan [(S-2)/100] = 4.004, con S, grado di sis micit, pari a 9;
= 2/3 = 18.7, angolo di attrito terreno-pareti;
= 0, angolo di inclinazione della parete rispetto alla verticale;
i = 0, angolo di inclinazione del terreno rispetto allorizzontale.
Risulta pertanto: 406 . 0 k
A
= e 413 . 0 k
AE
= . Si assume che la spinta S
AE

abbia una distribuzione di tipo triangolare, con massimo in corrispondenza
del piano campagna, e minimo nullo alla profondit z = 3.50 m. A favore di
sicurezza, si riporta il valore che si ottiene per S
AE
nel caso in cui la falda
sia assente:
S
A
= k
A


x 3.50
2
;
S
AE
= k
AE


x 3.50
2
;
S
AE
= S
AE
- S
A
= (k
AE
- k
A
)

x 3.50
2
.
Dato che S
AE
pu anche essere scritto come:
S
AE
=
HSAE(z=0)
3.50,
risulta:

HSAE
(z=0 -bordo superiore-) = (k
AE
- k
A
) 3.50 = 0.047 t/m
2
;

HSAE
(z=3.50 -bordo inferiore-) = 0 t/m
2
;

HSAE
(z=0.01 -bordo superiore-) 0.047 t/m
2
;
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 87
- S
IN.S.
: Spinta dovuta allinerzia sismica della parete, pari al 7% del peso
della parete stessa. A tale spinta corrisponde un diagramma di forma ret-
tangolare (distribuzione uniforme), di entit pari a:
q
IN.S
= 0.07 x
cls
x s = 0.07 x 2.5 x 0.2 = 0.035 t/m
2
.
- T.P.: azione corrispondente alla presenza di acqua allinterno della stazio-
ne di sollevamento al livello di scarico di troppo pieno, ovvero nella condi-
zione in cui il tirante idrico ammonti ad H
TP
=1.84 m (vedi Tavola T-09). Tale
carico d origine ad una spinta triangolare sulle pareti laterali della vasca,
diretta in verso opposto alla direzione di spinta del terreno, e con massimo
in corrispondenza del punto pi depresso del manufatto:
T.P. =
w
x H
TP
= 1.00 x 1.84 = 1.84 t/m
2
.
- S.: azione corrispondente alla presenza di acqua allinterno della stazione
di sollevamento al livello di stacco della pompa, ovvero nella condizione in
cui il tirante idrico ammonti ad H
S
= 0.40 m (vedi Tavola T-09). Tale carico
d origine ad una spinta triangolare sulle pareti laterali della vasca, diretta in
verso opposto alla direzione di spinta del terreno, e con massimo in corri-
spondenza del punto pi depresso del manufatto:
S. =
w
x H
S
= 1.00 x 0.40 = 0.40 t/m
2
.
Tali azioni elementari sono state tra loro combinate in modo tale da dar luogo alle
combinazioni pi gravose per le pareti ed in particolare si pone:
CC1 P.P. + B. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q;
CC2 P.P. + B. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q + M.C.;
CC3 P.P. + B. + S.S. + S
0
+ S
w
+ q + S
AE
+ S
IN.S.
;
CC4 P.P. + B. + S.S. + S
0
+ q + T.P
.
;

Avendo definito per ciascuna parete un sistema di riferimento con direzione X
corrispondente allorizzontale e direzione Y corrispondente alla verticale, le due
pareti vengono armate nel modo seguente:
- direzione X: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m;
- direzione Y: sia superiormente che inferiormente 4 barre 12/m.
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 88
Dai risultati dellelaborazione (vedi Allegato F Elaborato A-04), si desume che le
tensioni indotte sul calcestruzzo e sullacciaio sono inferiori rispetto ai valori
ammissibili per gli stessi materiali e che pertanto le verifiche risultano soddisfatte.
7.3.4 Problemi legati alla sottospinta
Nel caso in cui allinterno del terreno si rinvenga la presenza di falda alla stessa
quota del piano campagna, importante valutare lentit della sottospinta che si
genera in corrispondenza della superficie inferiore della soletta di fondazione stessa.
Gli elaborati di progetto prevedono che, al di sotto di tale soletta, venga
predisposto uno spessore di calcestruzzo magro (magrone), di spessore s
magr
pari a
10 cm, il cui peso specifico pu essere posto pari a
magr
=2.0 t/m
3
. Si definisce con A
la dimensione del lato della stazione (A=1.90 m); con s
platea
, s
P
ed s
cop
gli spessori
rispettivamente della soletta di fondazione, delle pareti esterne e della soletta di
copertura (s
platea
=s
P
=20 cm, s
cop
=30 cm); con H
P
laltezza delle pareti compresa tra la
soletta di fondazione e quella di copertura (H
P
=2.90 m).
Nel caso in cui la falda si trovi alla stessa quota del piano campagna (3.50 m al di
sopra del piano di posa della platea di fondazione) la sottospinta risulta:
S
w
=
w
A
2
(3.50+s
magr
) = 1.0 x 1.90
2
x 3.60 = 13.0 t.
Il peso del pozzetto invece dato dalla somma di quattro contributi (magrone,
soletta di fondazione, pareti esterne, soletta di copertura, 10 cm di binder ed usura
stradale):
P
pozzetto
= A
2
[
magr
xs
magr
+
cls
xs
platea
+
cls
xs
cop
]+
cls
[A
2
-(A-2xs
P
)
2
]H
p
+A
2
[
binder
x0.10] =
15.8 t.
Poich P
pozzetto
> S
w
non sussistono problemi di sottospinta.

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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 89
8 STIMA DELLA PRESSIONE DI COLLAUDO P
C

Poich la scelta dello spessore delle condotte dipende dalla pressione massima
che si pu verificare nelle pi gravose condizioni di funzionamento idraulico del
sistema, comprese le eventuali sovrappressioni p, moltiplicato per 1.5, stato
necessario individuare il valore della pressione di collaudo delle due condotte in
progetto poich questa la pressione massima a cui esse saranno sottoposte.
Il sovraccarico da colpo dariete pu essere valutato forfettariamente, in base a
quanto indicato nel D.M. 12.12.1985 Normativa tecnica per le tubazioni, come:
2
cm / kg 5 . 2 p = 25.0 m c.a.
pertanto le pressioni di esercizio sono date da:
p p p
max E
+ =
dove:
- p
E
: sono le pressioni di esercizio;
- p
max
: sono i valori massimi di pressione, che possono verificarsi in asse alle tu-
bazioni, per il pi gravoso funzionamento idraulico del sistema;
- p

: sono le eventuali sovrappressioni determinate da imprevedibili condizioni
di esercizio, comprese quelle conseguenti a fenomeni transitori e da ma-
novre di regolazione del sistema.
Come possibile evincere dallelaborato A-02 Relazione tecnica di
dimensionamento, le pressioni massime che si verificano nelle due condotte in
ghisa sferoidale sono pari a:
- P
max DN100
= 6.00 m c.a. per la condotta DN100;
- P
max DN150
= 11.80 m c.a. per la condotta DN150.
Da cui:
- bar 1 . 3 . a . c m 00 . 31 m 00 . 25 m 00 . 6 p p p
max 100 DN E
= + = + = ;
- bar 68 . 3 . a . c m 80 . 36 m 00 . 25 m 80 . 11 p p p
max 150 DN E
= + = + = .
Pertanto, la pressione di collaudo p
c
risulta:
- bar 65 . 4 p 5 . 1 p
100 DN E 100 DN C
= = ;
- bar 52 . 5 p 5 . 1 p
150 DN E 150 DN C
= = .
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Tali pressioni di esercizio e di collaudo rientrano ampiamente nei limiti di
funzionamento dei tubi in ghisa sferoidale impiegati per esercizio in pressione ed
individuati dalla normativa UNI EN 598. In Tabella 8-1 si riportano infatti i valori di
PFA
1
, PMA
2
e PEA
3
definiti nella normativa europea sopracitata (Tubi per fognatura
per esercizio in pressione).
Tubi e raccordi con giunti a bicchiere
DN PFA PMA PEA
(mm) (bar) (bar) (bar)
100 40 48 53
150 40 48 53
Tabella 8-1 Valori massimi di PFA, PMA e PEA per tubi e raccordi con giunti a bicchiere (Pro-
spetto A.1, UNI EN 598).
Nel caso in cui si abbiano raccordi a flangia, i valori della pressione di collaudo
sopra determinati dovranno essere confrontati con i massimi valori di PFA, PMA e
PEA relativi a tali raccordi. Poich la tipologia di saracinesche previste dal progetto
sono di classe PN16, cui corrisponde una pressione di funzionamento ammissibile
PFA pari a 16 bar, ne deriva che le pressioni di esercizio e di collaudo sopra
determinate rientrano anche in questo caso nei limiti di funzionamento previsti dalla
normativa.

1
PFA: Pressione di funzionamento ammissibile. la massima pressione idrostatica che un compo-
nente pu sopportare con sicurezza in servizio continuo.
2
PMA: Pressione di funzionamento massima ammissibile. la massima pressione interna occasiona-
le, sovrappressione inclusa, che un componente pu sopportare in esercizio.
3
PEA: Pressione di prova ammissibile. la massima pressione idrostatica che un componente appe-
na installato pu sopportare per un periodo di tempo relativamente breve allo scopo di misurare
lintegrit e la tenuta della tubazione

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9 VERIFICA STATICA DELLE CONDOTTE IN GHISA SFEROIDALE.
9.1 Schema di calcolo
Le sezioni di posa delle condotte sono state identificate in conformit alle
indicazioni contenute nella norma UNI EN 598, appendice D Metodo di calcolo per
tubazioni interrate, altezze di copertura ammissibili.
I carichi che possono agire su una tubazione si possono distinguere in carichi
uniformi e di tipo distorsionale (che determinano flessioni diametrali; agiscono in tal
senso i carichi del terreno ed i carichi accidentali come quelli dovuti al passaggio di
automezzi). Tali carichi, che tendono ad ovalizzare la tubazione, possono essere
ricondotti ad ununica forza risultante, equivalente ai carichi realmente agenti,
applicata sulla generatrice superiore della condotta interrata.
Il criterio di verifica proposto dalla normativa UNI sopracitata si basa sulla stima
dellovalizzazione (in percentuale) indotta dai carichi agenti sulla tubazione
mediante la formula seguente:
( )
' 8
100
E f S
P P K
t e
+
+
=
dove:
- K: il coefficiente di appoggio;
- S: la rigidezza diametrale del tubo (prospetto 10 norma UNI EN 598). Per tubi
di fognatura funzionanti in pressione si ha: S
DN100
=710 kN/m
2
(per DN100) e
S
DN150
=230 kN/m
2
(per DN150);
- f: il coefficiente di pressione laterale (f=0.061);
- E: il modulo di reazione del terreno [kN/m
2
];
- P
t
: la pressione dovuta al carico del traffico [kN/m
2
];
- P
e
: la pressione dovuta al carico dei terreni [kN/m
2
] con P
e
=H, dove il peso
specifico del terreno e H laltezza di ricoprimento.
Lovalizzazione calcolata con tale formula non deve risultare maggiore della
deformazione diametrale ammissibile riportata nello stesso prospetto n10 della
norma UNI EN 598 che, per tubi di fognatura funzionanti in pressione ed aventi
diametro nominale DN100 pari a
DN100
=1.30%, mentre per tubi DN150 risulta
essere
DN150
=1.90%.
Nellespressione dellovalizzazione, la pressione indotta dal carico dovuto al
traffico P
t
, distribuita uniformemente sulla parte superiore del tubo, stata calcolata
con la formula seguente, valida per altezze di ricoprimento H 0.30 m:
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( ) [ ]
2 4
10 2 1 40 m kN
H
DN P
t

=


dove:
- DN: il diametro nominale della condotta [mm];
- H: laltezza del ricoprimento [m];
- : il fattore di correzione per il carico dovuto al traffico che pu assumere
valori diversi in funzione della zona di traffico su cui si esegue la posa della
condotta.;
In particolare, vanno considerati tre tipi di carico dovuti al traffico:
- zone di traffico con strade principali, = 1.50: questo il caso generale di tut-
te le strade, ad eccezione delle strade di accesso;
- zone di traffico con strade accesso, = 0.75: strade dove vietato il transito di
autocarri;
- zone rurali, = 0.50: tutti gli altri casi.
buona norma tenere presente che, come suggerisce la normativa europea, tutte
le tubazioni dovrebbero essere progettate con un coefficiente di traffico 0.50,
anche nel caso in cui non si ritenga che esse vengano sottoposte al carico indotto
dal traffico; le condotte posate nelle banchine e nelle scarpate stradali inoltre,
dovrebbero essere progettate per sostenere tutto il carico generato dal traffico
previsto nelle strade adiacenti.
Il coefficiente di appoggio K dipende dalla distribuzione della pressione del terreno
sulla parte superiore del tubo (lungo una distanza pari al diametro esterno) e in
corrispondenza della parte inferiore del tubo (su una distanza corrispondente
allangolo teorico di appoggio 2). K varia normalmente da 0.11 per 2=20a 0.09
per 2=120, dove il valore di 20si riferisce ad un tub o semplicemente posato su un
fondo piatto della trincea di scavo, senza costipamento.
I parametri geotecnici attribuiti ai terreni attraversati dalle condotte in esame, sono
stati determinati in base alle considerazioni contenute nella relazione geotecnica
allegata al presente progetto (Elaborato A-07): c=0 kg/cm
2
, =25,
t
= 19.0 kN/m
3
.
Si
assunto inoltre che il peso di volume saturo sia pari a
sat
=20 kN/m
3
.
Nella stessa relazione geotecnica sopracitata si osservato che nel caso in cui si
verifichi levento di massima piena duecentennale, nel punto pi depresso del
tracciato (205.21 m s.l.m) si instaurerebbe un tirante idrico H
w
=0.83 m al di sopra del
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 93
piano campagna. Per tale ragione, il valore di P
e
, pressione dovuta al carico dei
terreni, sar determinata facendo sempre riferimento ad un peso specifico saturo del
terreno
sat
. Inoltre, per tenere in considerazione la presenza di acqua al di sopra del
p.c., nella formula dellovalizzazione proposta dalla normativa UNI EN 598, accanto
ai carchi P
e
e P
t
stato inserito un carico aggiuntivo P
w
, definito come: P
w
=
w
H
w
=
10 x 0.83 = 8.3 kN/m
2
. La formula prima introdotta assume dunque la forma:
( )
' E f S 8
P P P K 100
w t e
+
+ +
=
9.2 Risultati della verifica statica nei tratti in cui prevista la posa in
opera di ununica condotta nella stessa trincea
Le condotte in ghisa verranno posate allinterno di trincee di forma rettangolare, di
larghezza variabile in funzione dellaltezza della trincea stessa. Nel caso in cui
laltezza della trincea H sia inferiore a 1.5 m, la larghezza B della trincea sar pari a
0.60 m per condotte DN100, e pari a 0.65 m per condotte DN150. Nel caso invece in
cui sia prevista unaltezza H superiore a 1.5 m, la larghezza B sar pari a 1.10 m sia
per condotte DN100 che DN150.
La prima tipologia di trincea (altezze inferiori a 1.5 m) verr impiegata su sede
stradale, su banchina stradale e su aree a verde. Per quanto riguarda invece la
seconda tipologia di trincea, questa verr adottata sia su sede che su banchina
stradale ma non su aree a verde. Per maggiori dettagli sulle geometrie qui
menzionate si rimanda alla Figura 9-1 ed alla Tavola T-09.
Per quanto riguarda le modalit di rinterro, indipendentemente dal tipo di posa, si
prevedono:
- un letto di posa in sabbia compattata, di spessore di 10 cm;
- un rinfianco laterale con sabbia compattata, proseguito come ricoprimento fino
ad unaltezza di 10 cm sopra la generatrice superiore della tubazione.

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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 94

Figura 9-1: Sezioni tipo di posa nel caso di ununica condotta posata allinterno della trincea.
La restante parte di ricoprimento funzione della tipologia di posa in relazione
alluso del suolo soprastante. In particolare, se la posa avviene su sede stradale
asfaltata il rinterro costituito, in senso verticale dal basso verso lalto, da misto
cementato e dal ripristino degli strati superficiali della pavimentazione (formati da
binder e usura); se la posa avviene su banchina stradale, il ritombamento prevede la
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 95
sola presenza di misto cementato; mentre nel caso in cui si abbia posa su aree a
verde, il rinterro al di sopra dello strato di sabbia verr realizzato con stabilizzato di
cava compattato sormontato da uno strato di terreno vegetale di spessore 30 cm.
In base a quanto riferito nel precedente paragrafo, le condizioni di verifica pi
gravose si hanno per posa su sede stradale: il coefficiente per il carico dovuto al
traffico assume infatti il suo valore massimo, pari a 1.5, mentre tutte le altre
condizioni rimangono invariate. Le verifiche statiche delle condotte in ghisa verrano
pertanto limitate alla sola condizione di Posa su sede stradale, assumendo
implicitamente soddisfatte tutte le altre una volta che questultima sia stata
soddisfatta.
Si ipotizza dunque limpiego di condotte in ghisa sferoidale per fognatura
funzionanti in pressione e si trascurano, in via cautelativa, gli effetti favorevoli del
costipamento del materiale di riempimento che influenzano il valore del coefficiente
di appoggio K, il quale assume cos il suo valore massimo: K = 0.110.
Si ipotizza inoltre limpiego di un terreno di rinfianco avente peso specifico saturo
medio =20 kN/m
3
il cui modulo di reazione, a favore di sicurezza, stato posto pari
a E=0 kN/m
2
.
Ricordato che con H si indicata laltezza di ricoprimento, ovvero la distanza che
intercorre tra la generatrice superiore del tubo e la superficie del suolo, nel caso
limite in cui la trincea abbia unaltezza H di 1.50 m, con riferimento alla Figura 9-1 si
ha: H = H - L2 + 0.1, ovvero H
DN100
=1.3 m e H
DN150
=1.25 m.
Si nota che, a differenza di H, la larghezza della trincea B non compare allinterno
della formula che esprime lovalizzazione del tubo . Con riferimento alle condotte
DN100 nella condizione limite di trincea alta 1.50 m, la verifica statica sar pertanto
la stessa sia per le condotte poste in trincea di larghezza B=0.60m, che per quelle in
trincea B=1.10m (un discorso del tutto analogo vale per le condotte DN150 poste in
trincee di larghezza B=0.65 e B=1.10m). La massima ovalizzazione del tubo, risulta
in questo caso:
( ) ( )
30 . 1
15 . 0
0 061 . 0 710 8
3 . 8 2 . 45 0 . 26 110 . 0 100
' E f S 8
P P P K 100
) m 50 . 1 ' H (
100 DN
w t e
100 DN
= <
=
+
+ +
=
+
+ +
= =

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( ) ( )
90 . 1
48 . 0
0 061 . 0 230 8
3 . 8 6 . 46 0 . 25 110 . 0 100
' E f S 8
P P P K 100
) m 50 . 1 ' H (
150 DN
w t e
150 DN
= <
=
+
+ +
=
+
+ +
= =
.
La verifica statica delle condotte, per H=1.5 m, risulta pertanto soddisfatta.
Al fine valutare i valori limite, massimo e minimo, dellaltezza di ricoprimento H
oltre i quali le verifiche non risultano soddisfatte, la formula stata nuovamente
applicata per H = 1.00 m (limite inferiore di ricoprimento) ed H = 2.00 m (valore
dellaltezza di ricoprimento che, per le tubazioni in ghisa sferoidale, non viene mai
superato) ottenendo:
H Pt Pe Pw amm
[m] [kN/m
2
] [kN/m
2
] [kN/m
2
] [%] [%]
DN100 1.00 58.8 20.0 8.3 0.17 1.30 ok-tubazione verificata
2.00 29.4 40.0 8.3 0.15 1.30 ok-tubazione verificata
DN150 1.00 58.2 20.0 8.3 0.52 1.90 ok-tubazione verificata
2.00 29.1 40.0 8.3 0.46 1.90 ok-tubazione verificata

Le verifiche risultano dunque soddisfatte per tutte le condizioni che potrebbero
verificarsi nel caso di ununica condotta posata in trincea.
9.3 Risultati della verifica statica nei tratti in cui prevista la posa in
opera di due condotte parallele nella stessa trincea
Nel caso in cui allinterno della stessa trincea vengano posate due condotte
parallele, la tipologia di posa quella riportata in Figura 9-2, estratta dalla
Tavola T09. Si prevede che le condotte in ghisa sferoidale vengano poggiate allo
stesso livello di quelle in PVC. Anche in questo caso, come in quello di ununica
condotta allinterno della trincea, previsto un letto di posa in sabbia compattata, di
spessore di 10 cm, un rinfianco laterale con sabbia compattata, proseguito come
ricoprimento fino ad unaltezza di 10 cm sopra la generatrice superiore della
tubazione. La restante parte del ricoprimento sar costituita da un ritombamento in
misto cementato, sia per la posa su sede stradale che in quella su banchina stradale.
Come mostrato in Figura 9-2, laltezza di ricoprimento H sar in entrambi i casi
maggiore o uguale ad 1.00 m.
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Figura 9-2: Sezioni tipo di posa nel caso di due condotte posate nella stessa trincea.
Le verifiche delle tubazioni sono state eseguite secondo quanto esposto nel
Paragrafo 9.1 limitandosi ad analizzare la sola condizione di posa su sede stradale
in quanto questa risulta pi gravosa rispetto a quella di posa su banchina stradale:
il coefficiente per il carico dovuto al traffico assume infatti il suo valore massimo,
pari a 1.5, mentre tutte le altre condizioni rimangono invariate.
stata dunque impiegata la stessa metodologia di calcolo gi adottata per
condotte singole posate allinterno di una medesima trincea ipotizzando, a favore di
sicurezza, che tutto il carico agente nella porzione di terreno di competenza della
condotta in ghisa sferoidale (25 cm a destra e a sinistra della condotta stessa) gravi
interamente su di essa.
Trascurando, in via cautelativa, gli effetti favorevoli del costipamento del materiale
di riempimento che influenzano il valore assunto dal coefficiente di appoggio K, il
quale assume cos il suo valore massimo K = 0.110, si ipotizzato limpiego di un
terreno di rinfianco avente peso specifico medio =20 kN/m
3
ed un modulo di
reazione del terreno E=0 kN/m
2
.
Posto H = 1.00 m, per le condotte in ghisa sferoidale, DN100 e DN150,
lovalizzazione del tubo risulta essere:
( ) ( )
30 . 1 17 . 0
0 061 . 0 710 8
3 . 8 8 . 58 0 . 20 110 . 0 100
' E f S 8
P P P K 100
100 DN
w t e
100 DN
= < =
+
+ +
=
+
+ +
= ;
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( ) ( )
90 . 1 52 . 0
0 061 . 0 230 8
3 . 8 2 . 58 0 . 20 110 . 0 100
' E f S 8
P P P K 100
150 DN
w t e
150 DN
= < =
+
+ +
=
+
+ +
= .
Per H = 1.00 m le verifiche risultano dunque soddisfatte.
In analogia ai calcoli gi eseguiti nel paragrafo 9.2, i valori di ovalizzazione delle
tubazioni risulteranno ampliamente inferiori rispetto a quelli valori ammissibili, anche
per altezze di ricoprimento pari a 2.00 m.
Le verifiche statiche delle condotte in ghisa sferoidale saranno dunque soddisfatte
anche nei tratti in cui prevista la posa in opera di due condotte parallele posate
nella stessa trincea.

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10 VERIFICA STATICA DELLE CONDOTTE IN PVC
Le condotte in PVC interessate dal calcolo appartengono alla serie SN8 e sono
caratterizzate da un diametro DN200.
10.1 Schema di calcolo
Poich, a differenza delle condotte in ghisa sferoidale, la normativa vigente non
suggerisce alcun metodo di calcolo per la verifica di tubazioni interrate in PVC, a tal
proposito si allora fatto riferimento alle metodologie di calcolo proposte in
letteratura ([Hoepl]).
Il comportamento statico delle condotte interrate si distingue in base alla loro
rigidezza: mentre nelle condotte rigide si verifica una modesta deformazione prima
della rottura che fa s che il criterio di dimensionamento sia quello che fa capo al
massimo carico di collasso, nelle condotte flessibili si possono verificare
deformazioni significative molto prima di giungere alla rottura. In questo caso il
criterio di dimensionamento si basa sullindividuazione della massima ovalizzazione
che il tubo pu subire, da confrontare con la massima ovalizzazione ammissibile. La
distinzione tra condotte rigide e condotte flessibili si basa sulla determinazione del
coefficiente di elasticit n:
3
tubaz
terr
s
r
E
E
n |

\
|
=
dove:
- E
terr
= modulo elastico del terreno;
- E
tubaz
= modulo elastico del materiale costituente la tubazione;
- r = raggio della tubazione;
- s = spessore della tubazione.
Si ha:
n 1: Condotta flessibile;
n < 1: Condotta rigida.
Le condotte in PVC possono essere sempre classificate come condotte flessibili
dal momento che il coefficiente di elasticit n ad esse competente risulta ai fini
pratici maggiore di 1 per qualsiasi tipo di terreno e per qualsiasi dimensione del tubo.
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Nel caso di una condotta flessibile la verifica statica risulta soddisfatta se il
rapporto tra la deformazione del diametro orizzontale e il diametro esterno D risulta
inferiore al 5%.
Per condotte in PVC, linflessione massima anticipata nella tubazione y, con il
95% di probabilit, fornita dallespressione di Marston-Spangler:
a
E k 061 . 0 SN 8
k ) Q Q D (
a
r E ka 061 . 0 I E
r k ) Q Q D (
y
terr a
x S R e
3
terr tubaz
3
x S R e
+
+
+
= +
+
+
=
dove:
D
e
= fattore di ritardo di inflessione che tiene conto del fatto che il terreno continua
a costiparsi nel tempo [-] (v. Tabella 10-1);
Q
R
= carico verticale del suolo sul tubo per unit di lunghezza [kN/m] (v. Paragrafo
10.2);
Q
S
= sovraccarico mobile sul tubo per unit di lunghezza [kN/m] (v. Paragrafo
10.3);
k
x
= coefficiente di inflessione, che dipende dalla capacit di sostegno fornita dal
suolo allarco inferiore di appoggio del tubo [-] (v. Tabella 10-2);
r = raggio medio del tubo [m];
E
tubaz
I = fattore di rigidit trasversale della tubazione [kN m];
SN = classe di rigidit nominale della condotta:
3
m
tubaz
D
I E
SN = [kN/m
2
];
k
a
, a = parametri che consentono di passare dallinflessione media (50% di
probabilit) allinflessione massima caratteristica (frattile di ordine 0.95 della
distribuzione statistica dellinflessione) [-], [m] (v. Tabella 10-4);
E
terr
= modulo elastico del terreno (v. Tabella 10-3).

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Tabella 10-1: Fattore di ritardo di inflessione De [-].

Tabella 10-2: Coefficiente di inflessione k
x
[-].
Rinfusa Leggera Moderata Alta
Indice Proctor <85% 85-94% >95%
Densit relativa <40% 40-70% >70%
Terreno coesivo
Argilla e limo ad alta plasticit
0 0 0 350
Terreno coesivo
Argilla e limo a media e bassa plasticit
con meno del 25% di particelle di fango
350 1400 2800 7000
Terreno granulare coesivo
Ghiaia con particelle fini con bassa o
media plasticit
Sabbia con particelle fini con bassa o
media plasticit
700 2800 7000 14000
Terreno senza coesione
Ghiaia con curva granulometrica ben
assortita o non ben assortita
700 7000 14000 21000
Rocce macinate
7000 21000 21000 21000
Tipo di terreno
Compattazione

Tabella 10-3: Moduli di elasticit E
terr
[kPa] del rinfianco, espressi in funzione del grado di compatta-
zione.
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Tabella 10-4: Valori dei parametri Ka [-] e a [m].
Per altezze di ricoprimento H inferiori a 4.0 m, il valore di D
e
assunto pari a 2,
mentre per H 4.0 m, si posto D
e
=1.5.
Il valore del coefficiente di inflessione k
x
stato posto, a favore di sicurezza, pari
al suo valore massimo: k
x
= 0.110.
La classe di rigidit nominale delle condotte previste in progetto classe SN8
(secondo UNI EN 1401-1).
I parametri k
a
e a sono stati assegnati in funzione allaltezza del rinterro H. In
base a quanto stabilito in Tabella 10-4, a favore di sicurezza si fatto riferimento alla
voce materiale scaricato alla rinfusa e con leggero grado di costipamento.
Per quanto riguarda infine il valore del modulo di elasticit E
terr
del materiale di
riempimento, terreno misto cementato, questo stato assimilato a Terreno
granulare coesivo (Ghiaia con particelle fini con bassa o media plasticit, Sabbia
con particelle fini con bassa o media plasticit) sottoposto ad un grado di
compattazione moderato: E
terr
=7000 kPa.
importante ricordare che, come gi citato nel paragrafo 8, nel caso in cui si
verifichi levento di massima piena duecentennale, il livello del pelo libero in Arno
salirebbe alla quota di 206.04 m s.l.m. Poich in corrispondenza del punto pi
depresso del tracciato il piano campagna ha una quota di 205.21 m s.l.m, al di sopra
di tale punto si instaurerebbe un tirante idrico H
w
=0.83 m.
Per tale ragione, nella formula che esprime linflessione massima y della
tubazione, accanto ai carichi Q
R
e Q
s
stato inserito un carico aggiuntivo Q
w
che
tenga in conto la presenza di un battente idrico al di sopra del piano campagna:
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a
E k 061 . 0 SN 8
k ) Q Q Q D (
y
terr a
x w S R e
+
+
+ +
=
dove Q
w
definito come: Q
w
=
w
H
w
D.
Nel caso in cui H
w
sia pari a 0.83 m, si ottiene:
w
= 10x0.83x0.20 = 1.66 kN/m.
10.2 Carico dovuto al rinterro Q
R

Il carico dovuto al rinterro Q
R
, definito in maniera differente nel caso in cui la
posa avvenga in trincea stretta o larga. Definita con B la larghezza della trincea, e
con H laltezza di ricoprimento, ovvero la distanza che intercorre tra la generatrice
superiore del tubo la superficie del suolo, la trincea definita stretta nel caso in cui
soddisfi le seguenti condizioni:
1condizione: B 2D con H 1.5 B;
2condizione: 2D B 3D con H 3.5 B;
in tutti gli altri casi la trincea pu essere classificata come larga.
Come possibile evincere dalle Figura 9-1 e Figura 9-2, e dai relativi elaborati di
progetto, per le condotte in PVC DN200 la larghezza B della trincea variabile tra
0.70 e 1.10 m. Per qualsiasi condizione analizzata risulta pertanto: B 3D, ovvero
0.70 1.10 m 0.60 m. La trincea dunque classificabile come Trincea larga, per
tutte le configurazioni che possano verificarsi.
Posto
t
= peso specifico del terreno di rinterro [kN/m
3
], nel caso di tubazione
flessibile e posa in trincea larga, il carico dovuto al rinterro data dalla relazione
[Hoepl]:
Q
R
= C
e

t
D
2
[kN/m]
dove il coefficiente di carico statico C
e
, per rinfianco in materiale arido stabilizzato,
praticamente sempre necessario per tubazioni flessibili, risulta C
e
=H/D, da cui:
Q
R
= C
e

t
D
2
=
t
H D [kN/m]
Si nota dunque che nel caso di trincea larga tutto il carico del terreno sovrastante la
tubazione grava su di essa senza essere diminuito da uneventuale effetto di attrito
che si sviluppa lungo la superficie verticale della trincea, con conseguente
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diminuzione dei carichi gravanti sulla trincea stessa, come invece accade nel caso di
Trincea stretta.
Il valore del peso specifico del materiale di riempimento stato assunto pari peso di
volume saturo
sat
, nellipotesi in cui la falda idrica interressi tutto il volume di terreno
investigato fino al piano campagna. Per un terreno classificabile come misto
cementato o stabilizzato di cava compattato, tale parametro pu essere assunto
pari a
sat
= 20kN/m
3
.
10.3 Carico dovuto alla presenza di sovraccarichi mobili Q
S
D.M.
05/1990
Il carico dovuto alla presenza di sovraccarichi mobili stato determinato in
conformit al D.M.LL.PP. 04/05/1990 Aggiornamento delle norme tecniche per la
progettazione, esecuzione e collaudo di ponti stradali, con riferimento al carico pi
gravoso previsto dalla norma, ovvero mezzo convenzionale da 60 t a tre assi aventi
le caratteristiche indicate in Figura 10-1.

Figura 10-1: Schema di carico da adottare per il mezzo convenzionale da 60 t a tre assi.
Attraverso ogni impronta di carico, di dimensioni 30 x 30 cm, si trasmette pertanto un
carico pari a 60/6=10 ton. Trascurando il fatto che il carico di 10 ton uniformemente
distribuito al di sopra dellarea 0.30x0.30=0.09m
2
, ed ipotizzandolo invece
concentrato in corrispondenza del baricentro dellimpronta stessa, le modalit di
diffusione del sovraccarico in profondit sono state valutate facendo riferimento alla
teoria di Boussinesq. In particolare, con riferimento alla Figura 10-2, fissato lasse
verticale z di riferimento coincidente con la retta dazione di un carico concentrato P,
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il valore della tensione
z
alla profondit z, sulla circonferenza di raggio r data dalla
relazione:
2 / 5
2
1
2
3

(
(

\
|
+ =
z
r P
z

.

Figura 10-2: Schema di carico concentrato.
Si quindi determinata la tensione
z
che il mezzo convenzionale da 60 t a tre
assi induce in corrispondenza della generatrice superiore di una condotta collocata
nelle posizioni A e B individuate in Figura 10-3, da ritenersi ragionevolmente quelle a
cui corrispondono le condizioni di carico pi gravose.

Figura 10-3: Posizione del mezzo convenzionale a tre assi in relazione alla posizione della condotta.
Poich la profondit z a cui si trova la generatrice superiore del tubo pari ad H
(altezza di ricoprimento), utilizzando la formula di Boussinesq si ottiene:
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(
(

|
|

\
| +
+ +
|
|

\
|
+ =
2 / 5
2
2 2
2 / 5
2
2
2
1 4 1 2
2
3
) . (
H
b a
H
a
H
P
A posiz
z

;
(
(

|
|

\
| +
+ +
|
|

\
|
+ +
|
|

\
|
+ + =
2 / 5
2
2 2
2 / 5
2
2
2 / 5
2
2
2
4
1 2 1 2
4
1 1
2
3
) . (
H
b a
H
b
H
a
H
P
B posiz
z

;
dove le grandezze geometriche a e b sono indicate in Figura 10-3. Nel caso specifico
si ha: a = 1.00 m, b = 1.50 m.
Il carico Q
S
che sollecita una condotta di diametro esterno D alla profondit H
quindi espresso dalla relazione:
Q
S
=
z
D [kN/m]
con

z
= max {
z
(posiz.A),
z
(posiz.B)} [kN/m
2
];
= 1.4, coefficiente di incremento dinamico, che maggiora lentit dei carichi mobili
per tener conto degli effetti dinamici.
10.4 Verifica statica nei tratti in cui prevista la posa in opera di
ununica condotta nella stessa trincea
Le condotte in PVC verranno posate allinterno di trincee di forma rettangolare, di
larghezza variabile in funzione dellaltezza della trincea stessa. Nel caso in cui
laltezza H della trincea sia minore o uguale a 1.50 m, la sua larghezza B sar pari a
0.70 m, mentre per altezze H superiori a 1.50 m, B sar 1.10 m.
La prima tipologia di trincea, H 1.50 m, verr impiegata su sede stradale, su
banchina stradale e su aree a verde. La seconda tipologia invece verr adottata su
sede e banchina stradale ma non su aree a verde. Per maggiori dettagli sulle
geometrie qui menzionate si rimanda alla Figura 9-1 ed alla Tavola T-09.
Per quanto riguarda le modalit di rinterro, indipendentemente dal tipo di posa, si
prevedono:
- un letto di posa in sabbia compattata, di spessore di 10 cm;
- un rinfianco laterale con sabbia compattata, proseguito come ricoprimento fino
ad unaltezza di 10 cm sopra la generatrice superiore della tubazione.
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La restante parte di ricoprimento invece funzione della tipologia di posa in
relazione alluso del suolo soprastante. In particolare, se la posa avviene su sede
stradale asfaltata il rinterro costituito, in senso verticale dal basso verso lalto, da
misto cementato e dal ripristino degli strati superficiali della pavimentazione (formati
da binder e usura); se la posa avviene su banchina stradale, il ritombamento prevede
la sola presenza di misto cementato; mentre nel caso in cui si abbia posa su aree a
verde, il rinterro al di sopra dello strato di sabbia verr realizzato con stabilizzato di
cava compattato sormontato da uno strato di terreno vegetale di spessore 30 cm.
Le condizioni di verifica pi gravose si hanno quando la posa avviene su sede
stradale: in queste condizioni sar infatti necessario considerare, tra le componenti di
carico verticale agenti sulla condotta, quella imputabile alla presenza di sovraccarichi
stradali (vedi paragrafo 10.3). Le verifiche statiche delle condotte in PVC sono
pertanto limitate alla sola condizione di Posa su sede stradale, assumendo
implicitamente soddisfatte tutte le altre una volta che questultima sia stata verificata.
Le verifiche di inflessione sono dunque state condotte con riferimento alle altezze
di ricoprimento H minime e massime previste in progetto: allaumentare della
profondit della trincea, infatti, limportanza del carico dovuto al rinterro Q
R
cresce,
mentre i sovraccarichi mobili Q
S
si attenuano per effetto della diffusione delle tensioni
in profondit.
La minima altezza di ricoprimento H prevista dal progetto pari ad H
min
=1.0 m,
mentre quella massima ammonta a circa H
max
=5.15 m (sezione n52, Tavola T-02).
Poich in corrispondenza della sezione in cui si ha la massima altezza di
ricoprimento, la quota del piano campagna pari a 213.09 m s.l.m., in tale sezione le
verifiche sono state condotte assumendo che il carico Q
w
, dovuto alla presenza di un
tirante idrico al di sopra del piano campagna, fosse nullo. In corrispondenza della
sezione n52 infatti, la quota del piano campagna s i trova ben 7.0 m al di sopra del
livello di massima piena duecentennale (206.04 m s.l.m.). A favore di sicurezza, il
peso di volume del terreno stato in ogni caso assunto pari a
sat
.
Al fine di non trascurare situazioni intermedie che potrebbero risultare altrettanto
gravose quanto le situazione limite sopra elencate, le verifiche sono inoltre state
ripetute per unaltezza di ricoprimento pari a 3.0, con un valore di Q
w
corrispondente
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al massimo tirante idrico che si instaura in corrispondenza del pi depresso del
tracciato, H
w
=0.83 m.
I risultati ottenuti sono riassunti nella tabella che segue.
H D
e
k
x
SN k
a
E
terr
a Q
R
Q
s
Q
w
y y/D
[m] [-] [-] [-] [-] [kN/m
3
] [m] [kN/m
3
] [kN/m
3
] [kN/m
3
] [mm] [%]
1.00 (H
min
) 2.0 0.11 8 0.75 7000 0.000 4.00 14.91 1.66 6.56 3.28
3.00 2.0 0.11 8 0.75 7000 0.000 12.00 4.94 1.66 8.28 4.14
5.15 (H
max
) 1.5 0.11 8 1.00 7000 0.004 20.60 2.38 0 7.46 3.73

Tabella 10-5: Verifiche statiche delle condotte per le diverse altezze di ricoprimento H.
Poich il rapporto di inflessione y/D risulta in ogni caso inferiore al 5%, le
verifiche delle condotte sono da ritenersi soddisfatte.
10.5 Verifica statica nei tratti in cui prevista la posa in opera di due
condotte parallele
Nel caso in due condotte siano posate allinterno della stessa trincea (come
riportato in Figura 9-2), la condotta di PVC risulter sempre essere collocata ad un
livello inferiore rispetto alla tubazione in ghisa. Al fine di determinare i carichi agenti
sulle singole condotte, la letteratura disponibile [DaDep] propone di valutare il carico
dovuto al rinterro distintamente per ogni tubo. Tale carico considerato composto da
due parti: quella del semitubo verso la trincea e quella del semitubo verso linterno.

Figura 10-4: Due condotte posate in una trincea con piani di posa a livelli differenti, parametri di calco-
lo.
Con riferimento ai parametri di calcolo riportati in Figura 10-4, se le due condotte
occupassero due trincee distinte, la larghezza delle trincee sarebbe, alla quota delle
generatrici superiori, rispettivamente B
1
e B
2
alle profondit H
1
e H
2
. Il carico sulla
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Relazione calcoli statici e strutturali Pagina 109
condotta 1 riguarda il campo individuato da a
1
+b
1
, mentre quello sulla condotta 2, il
campo individuato da a
2
+b
2
. Nel caso in esame, sia i valori dei rapporti tra le
grandezze B
Ghisa
, D
Ghisa
ed H
Ghisa
, che quelli tra le grandezze B
PVC
, D
PVC
ed H
PVC
,
soddisfano sempre la condizione di posa in trincea larga e le verifiche statiche delle
tubazioni possono dunque essere ricondotte al caso di ununica condotta posata
allinterno della trincea. Le verifiche risultano dunque soddisfatte.
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11 GIUNTI ANTISFILAMENTO
Nel tratto di condotta compreso tra le progressive del ramo D-F 83.48 m e 258.50 m
(vedi Tavola T-02), avente una pendenza massima del 5.30%, previsto limpiego di
giunti antisfilamento, per una lunghezza complessiva di circa 180 m.
Nel caso in cui il tracciato delle condotte presenti deviazioni planimetriche o
altimetriche aventi angoli di curvatura superiori 1/32 (1142), inoltre previsto
limpiego di blocchi di ancoraggio.
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12 BLOCCHI DI ANCORAGGIO
Per assorbire le azioni che lacqua trasmette alle condotte in pressione in
corrispondenza di punti singolari in cui si abbiano angoli di curvatura superiori 1/32
(1142), il progetto prevede la realizzazione di b locchi di ancoraggio monolitici in cls
che, nelle deviazioni planimetriche, riescano a contrastare la spinta indotta dalla
pressione idrostatica e dalla quantit di moto, causa della tendenza allo sfilamento
dei tubi dagli elementi di raccordo.
I blocchi di ancoraggio, che saranno realizzati con getto monolitico di cls Rck300,
avranno dimensioni variabili in funzione dellangolatura del raccordo e del diametro
della condotta. La geometria del blocco (vedi Figura 12-3), a cui si giunti mediante
dimensionamento basato sui rapporti geometrici usualmente impiegati per i blocchi di
ancoraggio, riportata dettagliatamente nelle tavole di progetto.
I parametri geotecnici attribuiti ai terreni attraversati dalle condotte in esame, sono
stati determinati in base alle considerazioni contenute nella relazione geotecnica
allegata al presente progetto (Elaborato A-07): c=0 kg/cm
2
e =25.
12.1 Dimensionamento e verifica dei blocchi di ancoraggio
In seguito alla stima della pressione di collaudo delle due condotte stato
possibile dimensionare i blocchi di ancoraggio per la condotta da realizzare in
corrispondenza di deviazioni planimetriche.
A tal proposito stata stimata la risultante delle pressioni R
P
sulla generica
sezione ortogonale allasse con lespressione:
4
D
p R
2
P
=
dove:
- R
P
: la risultante delle pressioni sulla generica sezione ortogonale
allasse [kg];
- p: la pressione allinterno della condotta [kg/cm
2
] gi individuata nel
capitolo 8: Stima della pressione di collaudo pc;
- D

: il diametro della condotta [cm].
Isolando idealmente il tronco fluido delimitato dalle sezioni 1 e 2 (vedi Figura 12-1)
subito a monte e a valle della curva, detto langolo di deviazione della curva, la
spinta
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S
INST
= -R, esercitata dal liquido sulla superficie della curva, diretta radialmente
verso lesterno secondo la bisettrice dellangolo e il suo modulo pari a:

|

\
|
=
2
sin 2

P INST
R S
dove:
- S
INST
: la spinta diretta radialmente verso lesterno della curva [kg];
- R
P
: la risultante delle pressioni sulla generica sezione ortogonale
allasse [kg];
- : langolo di deviazione della curva [] ;


Figura 12-1: Spinta agente su una curva con deviazione planimetrica [Mil].
Tale spinta diretta perpendicolarmente alla parete esterna dello scavo e pu
essere contrastata in parte mediante la forza di attrito che nasce alla base di
appoggio del blocco di ancoraggio sul terreno ed in parte a mezzo della spinta
passiva della parete a contatto con il blocco.
La spinta S
INST
, inoltre, genera anche un momento ribaltante rispetto allo spigolo
del blocco di ancoraggio dato da:
2
h
S M
INST RIB
=
dove:
- M
RIB
: il momento ribaltante indotto dalla spinta S rispetto allo spigolo del
blocco di ancoraggio [kgm];
- S
INST
: la spinta diretta radialmente verso lesterno della curva [kg];
- h: laltezza del blocco di ancoraggio [m];
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Le verifiche che devono essere soddisfatte sono pertanto le seguenti:
- verifica allo scorrimento del blocco;
- verifica al ribaltamento del blocco;
- verifica di resistenza del calcestruzzo del blocco agli sforzi massimi cui sot-
toposto.
12.1.1 Verifica allo scorrimento
La verifica allo scorrimento stata ritenuta verificata quando il fattore di sicurezza
allo scorrimento FS
S
1.3. A tal proposito FS
S
definito come:
INST
STAB
S
S
S
FS =
dove:
- FS
S
: il fattore di sicurezza allo scorrimento del blocco di ancoraggio [-];
- S
INST
: la spinta che tende ad in stabilizzare il blocco di ancoraggio, diretta
radialmente verso lesterno della curva [kg];
- S
STAB
: la spinta risultante dalla somma della spinta passiva del terreno
sulla parete verticale esterna dello scavo S
P
e dellattrito A
RB
tra il
calcestruzzo e il terreno alla base del blocco, che tende a stabilizza-
re [kg];
con riferimento alla Figura 12-2, la spinta passiva del terreno S
P
data da:
( ) r H L S
MED P P
=
,

nella quale
P,MED
la pressione media trasmessa dal terreno sulla parete del
blocco e calcolata come:
( ) ( )
2
k c 2 r k k c 2 H k
2
P P T P P T MIN , P MAX , P
MED , P
+ + +
=
+
=
dove:
-
P,MAX
: la pressione massima trasmessa dal terreno sulla parete del
blocco calcolata in corrispondenza della base inferiore del blocco
stesso [kg/m
2
];
-
P,MIN
: la pressione massima trasmessa dal terreno sulla parete del
blocco calcolata in corrispondenza della base superiore del blocco
stesso [kg/m
2
];
-
T
:

il peso di volume del terreno;
-

+
=
sen 1
sen 1
k
p
:
il coefficiente di spinta passiva;
- c: la coesione del terreno;

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A
A

Figura 12-2 Blocco di ancoraggio in corrispondenza di una curva con deviazione planimetrica.
Per quanto riguarda la risultante delle forze di attrito A
RB
tra il calcestruzzo e il
terreno alla base del blocco, questa stata calcolata con la seguente espressione:
( ) ( )
2
h
L L c 6 . 0 tan P A
i
min F , T BL RB
+ + =
dove:
- P
BL
: il peso del blocco di ancoraggio [kg];
-
T,F
: langolo di attrito tra il terreno e la fondazione:
T,F
=
T ,
dove
T

langolo di attrito del terreno, cautelativamente posto pari a 25[];
- c: la coesione del terreno;
- 0.6: il coefficiente di adesione variabile tra 0.50.7c;
- h
i
: la larghezza del blocco di ancoraggio alla base (Figura 12-2).
12.1.2 Verifica al ribaltamento
La verifica al ribaltamento stata ritenuta verificata quando il fattore di sicurezza
al ribaltamento FS
R
1.5. A tal proposito FS
R
definito come:
RIB
STAB
R
M
M
FS =
dove:
- FS
R
: il fattore di sicurezza al ribaltamento del blocco di ancoraggio [-];
- M
RIB
: il momento che tende ribaltare il blocco di ancoraggio, calcolato ri-
spetto allo spigolo inferiore del blocco [kgm];
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- M
STAB
: il momento stabilizzante avente verso opposto a M
RIB
[kgm];
12.1.3 Verifica di resistenza del calcestruzzo
La sezione da verificare quella di contatto tra il blocco di ancoraggio e la
tubazione, avente area pari a L
INT
D.
Pertanto, sia
ADM
la tensione ammissibile del calcestruzzo, deve risultare:
ADM
INT
INST
C
D L
S

=
dove:
- S
INST
: la spinta che tende ad in stabilizzare il blocco di ancoraggio, diretta
radialmente verso lesterno della curva [kg];
- L
INT
: il lato intermedio del blocco di ancoraggio definito secondo la Figu-
ra 12-2[m];
- D: il diametro della condotta [m];
Avendo ipotizzato di utilizzare per i blocchi di ancoraggi un calcestruzzo del tipo
Rck300, si ha che
ADM
=97.5 kg/cm
2
.
12.1.4 Dimensioni dei blocchi di ancoraggio e risultati della verifiche effet-
tuate
Il progetto prevede blocchi di ancoraggio con dimensioni diverse in funzione del
diametro nominale della condotta e dellangolo di deviazione planimetrica che, per
ovvie ragioni legate alla commercializzazione dei raccordi, pu assumere solo
quattro valori. In particolare si hanno quattro tipi diversi di curva:
- tipo b1: curva a 90(1/4);
- tipo b2: curva a 45(1/8);
- tipo b3: curva a 2230 (1/16);
- tipo b4: curva a 1115(1/32).
In Tabella 12-1 e Tabella 12-3 si riportano le dimensioni dei blocchi di ancoraggio
in riferimento alla Figura 12-3.

Curva 1115
(1/32)
Curva 2230
(1/16)
Curva 45
(1/8)
Curva 90
(1/4)
L [m] 0.50 0.50 0.75 0.75
L
min
[m] 0.20 0.30 0.35 0.40
hi [m] 0.50 0.50 0.50 0.50
hs [m] 0.38 0.38 0.38 0.38
Si [m] 0.110 0.110 0.110 0.160
Ss [m] 0.110 0.110 0.110 0.160
H [m] 0.32 0.32 0.32 0.32
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Tabella 12-1: Condotte DN100 - dimensioni dei blocchi di ancoraggio per variazioni planimetriche di
direzione.

Curva 1115
(1/32)
Curva 2230
(1/16)
Curva 45
(1/8)
Curva 90
(1/4)
L [m] 0.50 0.50 0.75 1.00
L
min
[m] 0.20 0.30 0.35 0.40
hi [m] 0.50 0.50 0.50 0.50
hs [m] 0.33 0.33 0.33 0.33
Si [m] 0.100 0.100 0.125 0.225
Ss [m] 0.100 0.100 0.125 0.225
H [m] 0.35 0.35 0.40 0.60
Tabella 12-2: Condotte DN150 - dimensioni dei blocchi di ancoraggio per variazioni planimetriche di
direzione.

Figura 12-3 Blocchi di ancoraggio per variazioni planimetriche di direzione.
12.2 Risultati delle verifiche dei blocchi di ancoraggio
Nel caso dei blocchi di ancoraggio le condizioni di verifica pi gravose si hanno
con il minimo valore di profondit del piano di posa della condotta: in questa
situazione infatti diminuisce la risultante di spinta passiva S
P
, diminuendo di
conseguenza anche la risultante delle forze stabilizzanti S
STAB
(S
STAB
=S
P
+A
RB
) ed il
momento stabilizzante M
STAB
intrinsecamente correlato ai valori di stato tensionale
passivo,
Pmax
e
Pmin
, che si registrano in corrispondenza della base inferiore e
superiore del blocco di ancoraggio. Ne derivano dunque i valori pi bassi dei due
coefficienti di sicurezza FS
S
ed FS
R
. Il valore tensionale
c
indotto nel calcestruzzo,
per come definito nel paragrafo 12.1.3, non risulta invece influenzato dalla profondit
di posa.
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Le verifiche sono dunque state condotte per il minimo valore di altezza di
ricoprimento al di sopra della generatrice superiore del tubo, pari ad 1.00, ovvero ad
una profondit del piano di posa della condotta di pari ad 1.10 m per le condotte
DN100, e 1.20 m per le condotte DN150.
Nelle condizioni analizzate le verifiche dei blocchi di ancoraggio sono dunque
risultate ampliamente soddisfatte, sia per le condotte in ghisa sferoidale DN100 che
per quelle DN150. I risultati di tali verifiche sono riportati in Tabella 12-3.
Peso specifico del cls [kg/m
3
]
cls
= 2400
Peso di volume del terreno [kg/m
3
]
T
= 1900
Angolo di attrito del terreno []
T
= 25.0
Coesione terreno [kg/m
2
] c = 0
DN 100 DN 150 DN 100 DN 150 DN 100 DN 150 DN 100 DN 150
Angolo della curva [] a 11.25 11.25 22.50 22.50 45.00 45.00 90.00 90.00
Pressione di collaudo [kg/cm
2
] p 4.65 5.55 4.65 5.55 4.65 5.55 4.65 5.55
Diametro della condotta [cm] D 10.00 15.00 10.00 15.00 10.00 15.00 10.00 15.00
Spessore trapezio inferiore [cm] S
i 11.00 10.00 11.00 10.00 11.00 12.50 16.00 22.50
Spessore trapezio superiore [cm] S
s 11.00 10.00 11.00 10.00 11.00 12.50 16.00 22.50
Altezza trapezio inferiore [m] h
i 0.50 0.50 0.50 0.50 0.50 0.50 0.50 0.50
Altezza trapezio superiore [m] h
s 0.38 0.33 0.38 0.33 0.38 0.33 0.38 0.33
Lato maggiore [m] L 0.50 0.50 0.50 0.50 0.75 0.75 0.75 1.00
Lato intermedio [m] L
int 0.27 0.30 0.35 0.37 0.45 0.49 0.48 0.60
Lato minore [m] L
min 0.20 0.20 0.30 0.30 0.35 0.35 0.40 0.40
profondit piano di posa condotta [m] h 1.10 1.20 1.10 1.20 1.10 1.20 1.10 1.20
profondit piano di posa del blocco [m] z 1.21 1.30 1.21 1.30 1.21 1.33 1.26 1.43
Peso specifico del cls [kg/m
3
] cls 2400 2400 2400 2400 2400 2400 2400 2400
Peso di volume del terreno [kg/m
3
] 1900 1900 1900 1900 1900 1900 1900 1900
Angolo di attrito del terreno []
T 25 25 25 25 25 25 25 25
Coesione terreno [kg/m
2
] c 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sezione della condotta [cm
2
] A
cond 78.5 176.7 78.5 176.7 78.5 176.7 78.5 176.7
Risultante delle pressioni [kg] Rp 365.2 980.8 365.2 980.8 365.2 980.8 365.2 980.8
Angolo attrito terreno - fondazione []
T 25.0 25.0 25.0 25.0 25.0 25.0 25.0 25.0
Coefficiente di spinta passiva [-] Kp 2.464 2.464 2.464 2.464 2.464 2.464 2.464 2.464
Altezza di ricoprimento [m] r 0.890 0.950 0.890 0.950 0.890 0.925 0.840 0.825
Area base blocco di ancoraggio [m
2
] A 0.175 0.175 0.200 0.200 0.275 0.275 0.288 0.350
Momento del peso del blocco [kg m] M 22.6 21.0 26.6 24.5 35.9 38.8 50.6 76.6
Braccio del peso del blocco [m] b 0.188 0.173 0.199 0.183 0.192 0.179 0.197 0.179
Peso del blocco [kg] P
bl. 120.1 121.4 134.0 133.9 187.1 217.1 256.7 427.2
Pressione superiore [kg/m
2
]
P,min 4166.5 4447.4 4166.5 4447.4 4166.5 4330.3 3932.4 3862.2
pressione inferiore [kg/m
2
]
P,MAX 5664.5 6085.9 5664.5 6085.9 5664.5 6202.9 5898.6 6671.0
Pressione media [kg/m
2
]
P,MED 4915.5 5266.6 4915.5 5266.6 4915.5 5266.6 4915.5 5266.6
Vol. Blocco in cls [m
3
] V 0.050 0.051 0.056 0.056 0.078 0.090 0.107 0.178
Risult. Spinta passiva [kg] S
P 786.5 921.7 786.5 921.7 1179.7 1580.0 1548.4 3160.0
Risult. Piano di posa [kg] A
RB 56.0 56.6 62.5 62.5 87.3 101.2 119.7 199.2
Risult. Forze instab. [kg] R
INST 71.6 192.3 142.5 382.7 279.5 750.6 516.5 1387.0
Risult. Forze stab. [kg] S
STAB 842.5 978.3 849.0 984.1 1267.0 1681.2 1668.1 3359.2
Momento ribaltante [kg m] M
RIB 11.5 33.6 22.8 67.0 44.7 150.1 108.5 416.1
Momento stabilizz. [kg m] M
STAB 142.0 173.9 146.1 177.4 215.0 336.0 354.1 940.3
SCIVOLAMENTO [-] FS
RASL
= 1.3 11.8 5.1 6.0 2.6 4.5 2.2 3.2 2.4
RIBALTAMENTO [-] FS
RIB
= 1.5 12.4 5.2 6.4 2.6 4.8 2.2 3.3 2.3
CALCESTRUZZO [kg/cm
2
]
ADM
=97.5 0.26 0.42 0.41 0.69 0.63 1.03 1.07 1.53
R
I
S
U
L
T
A
T
I
V
E
R
I
F
I
C
H
E
Curva 1115
(1/32)
CURVA 2230'
(1/16)
D
A
T
I
CURVA 45
(1/8)
CURVA 90
(1/4)
D
A
T
I
VERIFICHE DI STABILITA' BLOCCHI DI ANCORAGGIO PER CONDOTTE

Tabella 12-3: Verifiche di stabilit dei blocchi di ancoraggio.
Il Progettista
Ing. Remo Chiarini