P. 1
i Giocatori Di Carte - Paul Cezanne

i Giocatori Di Carte - Paul Cezanne

|Views: 2,090|Likes:
Published by Matilde Dirodi

More info:

Published by: Matilde Dirodi on Mar 21, 2012
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as DOC, PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

03/21/2012

pdf

text

original

I GIOCATORI DI CARTE – PAUL CEZANNE Due personaggi maschili di mezza età siedono, in un cafè, l’uno di fronte all’altro a un piccolo

tavolo di legno, con una tovaglietta color ruggine, intenti a giocare a carte. Sono ripresi di profilo, entrambe appoggiano braccia e mani sul tavolo reggendo le carte a ventaglio e rivolgendo loro uno sguardo intenso e concentrato. Al centro del tavolo poggia una bottiglia di vino, asse verticale della composizione, che rende l’immagine quasi speculare (se non fosse che il giocatore di destra risulta esser stato in parte “tagliato fuori” dalla composizione,); i due personaggi infatti sembrano esser l’uno lo specchio dell’altro per posizione e aspetto. Differiscono per piccoli particolari: l’uomo di sinistra indossa una giacca pesante marrone, una bombetta del medesimo colore e fuma una pipa, il personaggio di destra invece veste una giacca verde oliva e un cappello marrone scuro morbido e sembra essere di qualche anno più giovane nonostante i capelli lievemente brizzolati che si ravvisano appena sotto il berretto. Sullo sfondo si scorge una parete, caratterizzata da una boiserie in legno scuro e sopra da uno specchio che riflette l’ambiente in modo confuso, così da non poterne percepire le dimensioni. La scena si svolge in un’atmosfera calda, quasi accogliente, conferitagli dalla gamma cromatica utilizzata, sui toni del rosso e del marrone; eccezione fatta per l’utilizzo del bianco che serve a mettere in evidenza gli elementi portanti e significativi del dipinto: la camicia dei giocatori, le carte, e il riflesso sulla bottiglia di vino. Tra il 1892 e il 1896 Cézanne attende a una piccola serie di dipinti dedicati ai giocatori di carte, suggestionato forse dai ''Giocatori di carte'' (1635-1640) di Louis Le Nain, custodito nel museo di Aix. Il pittore realizza cinque versioni del tema: una a cinque persone, l'altra a quattro, un'altra a tre e due versioni con una coppia di giocatori, molto vicine l'una all'altra. Cèzanen studiò a lungo il tema e fece precedere la realizzazione dei dipinti da un cospicuo numero di studi. Parte della critica è dell'avviso che il pittore abbia semplificato progressivamente la composizione, partendo dalle tele più affollate per giungere poi a quelle più semplici, anche se c'è chi avanza l'ipotesi che Cèzanne abbia lavorato a più dipinti simultaneamente. Questo dipinto è il più celebre della serie, è probabilmente fra i più tardi. Restituisce l'impressione di intensa concentrazione da parte del pittore, di un lavoro lungo e serrato. In un ambiente angusto descritto sommariamente, i due giocatori, l'uno di fronte all'altro sono intenti al gioco; posizione e gesti dei personaggi sono perfettamente simemtrici e nei loro visi non c'è la minima intenzione di indagine psicologica. I giocatori di carte è un dipinto ad olio su tela di cm 47 x 56 realizzato tra il 1893 ed il 1896 da Paul Cézanne. È conservato al Musée d'Orsay di Parigi. Sul medesimo tema della partita a carte Cézanne dipinse cinque differenti versioni a partire dal 1890, e ogni versione fu preparata con numerosi studi di ritratto (nel personaggio a sinistra è stato riconosciuto il giardiniere di casa Cézanne, Père Alexandre), mentre la successione delle versioni vede un progressivo ridursi dei personaggi da cinque a due. L'impulso a realizzare questo ciclo venne al pittore dallo studio del quadro Giocatori di carte del pittore francese del Seicento Louis Le Nain, conservato nel Museo Granet di Aix. Il dipinto raffigura due personaggi maschili di mezza età che siedono in un cafè, l’uno di fronte all’altro a un piccolo tavolo di legno, con una tovaglietta color ruggine, intenti a giocare a carte. Sono ripresi di profilo, entrambi appoggiano braccia e mani sul tavolo reggendo le carte a

ventaglio e rivolgendo loro uno sguardo intenso e concentrato. Cèzanne riesce ad ottenere il massimo grado di centralità. se non fosse che il giocatore di destra risulta esser stato in parte “tagliato fuori” dalla composizione. che risulti credibile in una scena di vita vissuta: questo lieve scarto dal centro è un acuto stratagemma per evitare il rischio che l'opera risulti troppo artefatta: le cose non ci si presentano mai in uno stato di perfetto equilibrio. Al centro del tavolo poggia una bottiglia di vino. come se fosse la sintesi destinata a permanere nella mente. eccezione fatta per l’utilizzo del bianco che serve a mettere in evidenza gli elementi portanti e significativi del dipinto: la camicia dei giocatori. Le pennellate si compongono a tasselli. così da non poterne percepire le dimensioni. infatti. I due personaggi. e talvolta si presentano solitarie e sintetiche. . conferitagli dalla gamma cromatica utilizzata. Sullo sfondo si scorge una parete. La scena si svolge in un’atmosfera calda. Nel dipinto Cèzanne. una bombetta del medesimo colore e fuma una pipa. Differiscono per piccoli particolari: l’uomo di sinistra indossa una giacca pesante marrone. le carte. sui toni del rosso e del marrone. quasi calcificata e sotto forma di ricordo. il personaggio di destra invece veste una giacca verde oliva e un cappello marrone scuro morbido e sembra essere di qualche anno più giovane nonostante i capelli lievemente brizzolati che si ravvisano appena sotto il berretto. caratterizzata da una boiserie in legno scuro e sopra da uno specchio che riflette l’ambiente in modo confuso. e il riflesso sulla bottiglia di vino. L'immagine si presenta con uno schema fortemente geometrizzato. come il riflesso sulla bottiglia o il semplice tratto che descrive l'occhio infossato del giocatore di destra. sembrano esser l’uno lo specchio dell’altro per posizione e aspetto. quasi accogliente. non rende solo un'impressione. ma anche una descrizione del senso interno all'azione. che rende l’immagine quasi speculare. che conferisce ai due personaggi dignità classica. Distorcendo la visione prospettica. asse verticale della composizione.

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->