Sei sulla pagina 1di 2

Isidoro di Siviglia

Isidoro di Siviglia (in latino Isidorus Hispalensis ; Cartagena, 560 circa Siviglia, 4 aprile 636) fu vescovo della citt spagnola durante il dominio dei Visigoti e prominente esponente del mondo culturale suo contemporaneo. venerato come santo dalla Chiesa cattolica che lo considera Dottore della Chiesa

Biografia [modifica]
Nacque a Cartagena da Severiano e Turtura, quarto di cinque fratelli, di cui quattro sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica: Leandro, Fulgenzio,Fiorentina e lo stesso Isidoro. Chierico a Siviglia, Isidoro succedette al fratello Leandro nel governo episcopale dell'importante arcidiocesi. Ebbe un ruolo di primo piano nelle vicende politico-religiose della Spagna dominata dai Visigoti, contribuendo alla loro conversione dall'arianesimo al credo niceno, e come promotore e massimo rappresentante di un risveglio della cultura e delle lettere in quei tempi. I suoi interessi culturali abbracciarono tutto il campo dello scibile del tempo: le arti liberali, il diritto, la medicina, le scienze naturali, la storia, la teologia dogmatica e morale. La sua immensa produzione letteraria ha per risentito di questa vastit di interessi e manca di originalit e profondit, riducendosi il pi delle volte a puri compendi o antologie. Fu denominato doctor egregius. La Torre del Oro fu per un periodo una cappella dedicata a Isidoro. Isidoro menzionato anche nella Divina Commedia.
[1]

Opere [modifica]

Statua di Isidoro di Siviglia aMadrid (1892), opera di J. Alcoverro.

Scrisse molto, su vari argomenti, opere di carattere culturale e dottrinario scrivendo di scienza, storia, teologia, morale ed esegesi biblica.

Opere storiche [modifica]


Scrisse una storia universale i Chronica Maiora ed una Storia di Goti, Vandali e Svevi (Historia de regibus Gothorum, Wandalorum, et Suevorum)

Opere di esegesi [modifica]


Questiones in Vetus Testamentum e Allegoriae quaedam Sacrae Scripturae, una spiegazione in chiave allegorica degli episodi delle Sacre Scritture

Opere di grammatica [modifica]


Si occup di grammatica con una raccolta di sinonimi Synonymorum in due libri e con il trattato Differentiae.

Opere enciclopediche [modifica]


Il suo capolavoro, che influenz in larga misura la cultura del Medioevo, sono le Etymologiae in venti libri, enciclopedia di tutto lo scibile del tempo, composta prendendo come spunto le etimologie dei vari termini. La mole dell'opera imponente e i temi sono i pi svariati: arti liberali, religione, medicina, diritto, lingue e popoli, l'uomo e gli animali, la geografia, l'architettura, l'agricoltura, la geologia, la guerra, le armi, l'abbigliamento e i mezzi di trasporto. Tutti questi temi hanno in comune il modo in cui vengono introdotti nell'opera ovvero attraverso una piccola introduzione e l'etimologia della parola. Spesso le etimologie sono errate, ma non per questo diminuisce il valore dell'opera. Alla base della composizione di quest'opera c' il vero fulcro del pensiero di Isidoro. Per Isidoro, infatti, l'etimologia il vero cuore funzionante dell'opera, in quanto solo attraverso la conoscenza di quest'ultima si pu accedere all'effettiva conoscenza di fatti, oggetti e fenomeni. Coesiste, quindi, uno stretto legame tra la res e il nomen, che fa s che non si possa conoscere l'una senza conoscere l'altro. Scrisse inoltre l'importante trattato enciclopedico De Rerum Natura in cui vengono trattati anche temi di astronomia, per lo studio dei quali si avvale di un apparato grafico, probabilmente mutuato da antichi manuali a noi non pervenuti, basato sullo schema della ruota, ragion per cui il libro nella tradizione medioevale ricordato col nome di Liber Rotarum. In esso, infatti, si fa ricorso a sette figure, di cui sei circolari: la ruota dei mesi, quella degli anni, il cubo degli elementi, la ruota del mondo con i rapporti tra microcosmo e macrocosmo, quella dei pianeti ed infine la rosa dei venti