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Poste Italiane S.p.A.Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/03 (conv. in L. 46/04) Art. 1C.1 - DRCB Roma - Contiene I.P.

Pro
Imprese per l’Italia
CONFCOMMERCIO
della Sanità della
Federazione di Settore
guida di FEDERSALUTE
è stato eletto alla
Il Presidente di Anaste

Trimestrale di management e cultura di impresa nelle residenze


per anziani - Numero 43 - Anno XVI - marzo 2010 Terza Età
Pro

Terza Età
SOMMARIO Trimestrale di management
e cultura di impresa
Numero 43 - Anno XVI - marzo 2010 nelle residenze per anziani
Diretto da Carlo Hanau

Anaste condivide il codice etico di Federsalute


accettato dal Ministero della Salute
Alberto De Santis 2
Rinnovo delle cariche in Federsalute 4
La legge per l’accreditamento in Toscana
Paolo Moneti

5
Ippocrate: una struttura di recente costruzione
Michele Assandri

8
Solo anziano o anche ipoacusico?
Gianni Gruppioni 13

Exposanità a Bologna

14
Il senso dell’animazione nelle strutture per anziani
Federica Taddia

16
Malattia e vecchiaia: un binomio scindibile
Manopulo Roberto, Lucicesare Anna

21
La relazione d’aiuto
Chiara Rossi

34
News
• Approvata la legge su cure palliative e terapia del dolore
• UE 2050
• Maltrattamenti nei confronti degli anziani

39
Accreditamenti Regionali
• Calabria
• Lazio
• Piemonte
• Toscana 42

Libri 55
Pro editoriale
Anaste condivide il
codice etico di Federsalute
accettato dal Ministero Alberto De Santis

della Salute

I
lavori riprendono con forza e vi- tarie di questo manifesto hanno sotto- to virtuoso di valori condivisi, per un
gore. La rinnovata energia ci pro- scritto, da conciliarsi con i legittimi miglioramento dell’efficacia e dell’ef-
viene dalle ulteriori sfide che ci at- obiettivi economici dell’impresa. FE- ficienza del SSN.
tendono, infatti alla fine di gennaio u.s. DERSALUTE rappresenta oltre 13.500
ci è stata affidata la presidenza di FE- imprese con oltre 100.000 addetti ri- Le risposte di apprezzamento non
DERSALUTE della Confcommercio conducibili alle Associazioni aderenti. sono tardate ad arrivare manifestando,
Imprese per l’Italia. FEDERSALUTE Inoltre abbiamo redatto il Manifesto i politici, un particolare interesse per
è la Federazione del settore sanità di di FEDERSALUTE che in occasione la collaborazione offerta nella totale
CONFCOMMERCIO cui aderiscono delle elezioni amministrative è stato trasparenza. Ci siamo proposti altresì
dieci Associazioni di Imprese che ope- inviato ai candidati a Governatore di di sottolineare l’importante ruolo che
rano a vari livelli fornendo ai Cittadini ogni Regione. Con questo documento svolgono i privati nella rete dei servizi.
ed al Servizio Sanitario Nazionale beni abbiamo ribadito l’alto profilo sociale Abbiamo organizzato dei Forum con i
e servizi. e civile dei principi deontologici che politici per esprimere loro le criticità
guidano l’esercizio dei professionisti del SSN sottolineando la situazione at-
Uno dei primi obiettivi è stato quel- delle Associazioni rappresentate e, ab- tuale, comunicando che noi di FEDER-
lo di dotarci di una Carta Etica e dei biamo manifestato la responsabilità di SALUTE siamo pronti a dare risposte
Valori, approvata anche da Assouten- contribuire con un proprio ruolo cen- sempre più adeguate alla domanda di
ti, dal Tribunale della Salute e Patro- trale, ai processi di individuazione dei salute, ponendo anzitutto attenzione ai
cinata dal Ministero della Salute e dal bisogni, della corretta ed appropriata bisogni degli anziani e delle persone
Ministero del lavoro e delle Politiche erogazione dei servizi alla persona e con disabilità, collaborando con le isti-
Sociali. della valutazione dei risultati secondo tuzioni per aumentare la sostenibilità,
gli indirizzi ICF, a fianco dei cittadini l’appropriatezza e l’etica di un sistema
È una scelta meditata che ha l’obiet- e delle persone con disabilità. sanitario che deve essere sempre più a
tivo di far emergere l’insieme dei va- misura dei cittadini.
lori e dei comportamenti adeguati, che FEDERSALUTE, quindi, ha offerto il
volontariamente le Associazioni firma- proprio impegno per un comportamen-

Modificazioni indotte dall’Invecchiamento


L’Anaste è membro dell’ECHO (European Confederation of Care Home Organisations) la Confedera-
zione Europea delle Residenze private per anziani con sede a Bruxelles, 39 Avenue des Arts - 1040
Bruxelles.

Alla ECHO aderiscono le associazioni nazionali del settore del Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Porto-
gallo, Spagna, Olanda, Finlandia, Polonia. Sono in corso le procedure per l`adesione dei paesi della UE. La ECHO
promuove la presa in carico da parte della Commissione Europea dell`Assistenza agli anziani non autosufficienti;
essendo un problema di grande portata economica e sociale per il continente europeo.

Formazione, qualità, scambio di buone proposte, ricerca di personale rientrano fra gli obiettivi della Confedera-
zione.

Pro Terza Età


2
3
Federsalute partecipa a Exposanità

Rinnovo delle cariche in Federsalute


Il Presidente di Anaste è stato eletto alla guida di
FEDERSALUTE Federazione di Settore della Sanità della
CONFCOMMERCIO Imprese per l’Italia

I
l 25 gennaio 2010 alle ore 14.00 si
è riunita presso la sala Festi della
Confcommercio nazionale in Roma,
il Consiglio generale di Federsalute, Fe-
derazione di settore, della quale fanno
parte:

ADF
Associazione Distributori Farmaceutici

ANA-ANAP
Associazione Nazionale Audioprotesisti
Professionali

ANASTE
Associazione Nazionale Strutture Terza
Età

ASCOFARVE
Associazione Nazionale Distributori
Medicinali Veterinari

ASSOFARM
Farmacie Comunali Aziende e Servizi
Socio-Sanitari

FEDEROTTICA
Federazione Nazionale Ottici
Optometristi

FEDERSAN
Federazione Nazionale Articoli
Sanitari, Ortopedici e Parafarmaci

FIFO Per il rinnovo delle cariche: Il Prof. Alberto De Santis, nel ringrazia-
Federazione Italiana Fornitori re i presenti ha rivolto parole di amicizia
Ospedalieri È risultato eletto: al Presidente uscente Dott. Pippo Scro-
• Presidente il Prof. Alberto De Santis, fina. Inoltre ha ringraziato la struttura
SISTI Presidente (ANASTE) Confcommercio per il sostegno che ha
Sindacato Italiano Servizio Trasporto dato e che continuerà a dare a questa im-
Infermi Il Presidente neo eletto ha nominato: portante Federazione di settore e il Vice
• Vice Presidente Vicario il Dott. Presidente Gianni Gruppioni per il suo
TECOS Gianni Gruppioni (ANA-ANAP) importante contributo alla Federazione
Associazione Tecnici Commerciali della • Vice Presidente il Dott. Aldo Segante sollecitando tutti gli associati ad una fat-
Sanità (FIFO) tiva partecipazione ai lavori.

Pro Terza Età


4
La legge per
l’accreditamento in Toscana
Paolo Moneti

I
l 28 dicembre 2009 è stata appro- Le strutture pubbliche sono obbligate di avere i requisiti richiesti. Dopo tale
vata la legge N° 82 sull’accredita- ad accreditarsi, mentre le private solo autocertificazione i Comuni, che sono
mento delle strutture e dei servizi se vogliono avere rapporti con le pub- gli enti pubblici preposti a rilasciare
alla persona del sistema sociale inte- bliche amministrazioni. l’accreditamento e ad effettuare i con-
grato. trolli, effettueranno controlli
a campione sulle strutture
La legge prevede che il cit- autocertificate e su tutte le
tadino possa usufruire del altre entro due anni.
servizio a lui concesso nella
struttura che ritiene più op- Al termine di questo lungo
portuna su tutto il territorio lavoro vogliamo sottolineare
regionale. che la concertazione che è sta-
ta effettuata sia per l’appro-
L’Anaste ha partecipato vazione della legge che per
alla stesura della legge e il regolamento è stata molto
del relativo regolamento positiva e per noi dell’Anaste
puntando soprattutto alla è l’unica soluzione possibile
libera scelta del cittadino anche in futuro per affrontare
tra le strutture ed i servizi tematiche socio-sanitarie a li-
accreditati e alla precisa- vello regionale o locale.
zione o eliminazione dei
criteri di accreditamento e Anaste ha provveduto ad in-
degli indicatori di qualità. formare tutte le strutture as-
Il confronto con l’assesso- sociate sia della nuova legge
re regionale alle politiche che del relativo regolamento
sociali Gianni Salvadori e nella prima metà di aprile
ed i Suo staff, Andrea Del organizzerà un incontro tec-
Bianco, Giovanna Faenzi nico con le strutture asso-
ed Ivana Filimberti è stato ciate e non al fine di dare la
produttivo e imperniato sul giusta interpretazione al re-
riconoscimento reciproco golamento della legge.
che tutti volevamo una leg-
ge che funzionasse e non Questa sarà anche l’occasio-
solo un elencazione di prin- ne per spiegare tutto il lavoro
cipi. svolto dall’Anaste Toscana e
per ricercare nuovi associati,
Al confronto istituzionale spiegando che solo l’unità
hanno partecipato anche le e quindi la forza dei nume-
OOSS firmatarie del nostro ri permetterà di conseguire
contratto di lavoro e le cate- maggiori risultati positivi,
gorie economiche come Confcommer- a contrastare proposte di legge a noi
cio e tutti hanno portato il loro impor- Ogni struttura dovrà effettuare una sfavorevoli e a migliorare la conside-
tante contributo che ha permesso di autocertificazione, entro sei mesi razione nei confronti delle strutture
portare a termine un lavoro completo dall’entrata in vigore del regolamen- residenziali sia in regione toscana che
e a nostro avviso positivo. to (10 settembre 2010) in cui attesta sul territorio nazionale.

5
Legge Regionale 28 dicembre 2009, n. 82

Il Consiglio regionale ha approvato sistema di offerta di servizi alla persona dotati di sonalizzato di cui all’articolo 7 della l.r. 41/2005,
un livello omogeneo di qualità su tutto il territorio nel rispetto della disciplina dell’indicatore della
Il Presidente della Giunta regionale; situazione economica equivalente (ISEE) e dell’ar-
promulga 3. Per realizzare gli obiettivi di qualità del sistema ticolo 14 della legge regionale 18 dicembre 2008,
sociale integrato, la presente legge assoggetta ad n. 66 (Istituzione del fondo regionale per la non
la seguente legge: accreditamento le strutture residenziali e semire- autosufficienza). Le modalità per la concessione,
sidenziali pubbliche e private, i servizi di assisten- gestione ed erogazione dei titoli di acquisto sono
SOMMARIO za domiciliare e gli altri servizi alla persona che, definite dal regolamento di cui all’articolo 11.
a tal fine, devono possedere i requisiti attinenti
PREAMBOLO al processo di produzione, erogazione e fruizione Art. 3
dei servizi, specificati nel relativo regolamento di Requisiti per l’accreditamento
Capo I attuazione;
Disposizioni generali 4. Con l’accreditamento le strutture e gli erogatori 1. I requisiti per l’accreditamento sono definiti con
dei servizi di assistenza domiciliare e degli altri il regolamento di cui all’articolo 11, attengono
Art. 1 - Oggetto e finalità servizi alla persona sono idonei ad erogare, per all’intero processo di produzione, erogazione e
Art. 2 - Accreditamento istituzionale conto degli enti pubblici competenti, prestazioni fruizione dei servizi e riguardano, in particolare:
Art. 3 - Requisiti per l’accreditamento sociali e socio-sanitarie; a) per le strutture:
5. I destinatari delle prestazioni possono esercitare 1) la gestione del servizio in relazione al si-
Capo II il diritto di scelta nell’ambito delle strutture e dei stema organizzativo;
Strutture servizi accreditati e disponibili, anche attraverso 2) gli aspetti tecnico-professionali e forma-
titoli di acquisto, la cui erogazione è subordina- tivi, quali espressione delle conoscenze,
Art. 4 - Accreditamento delle strutture ta alla definizione di un progetto individuale di competenze e abilità tecniche e relaziona-
Art. 5 - Verifica dell’attività svolta e dei risultati rag- intervento nell’ambito del percorso assisten- li degli operatori;
giunti ziale personalizzato di cui all’articolo 7 della l.r. 3) modalità di rilevazione della soddisfazio-
Art. 6 - Attività di controllo 41/2005; ne degli utenti e degli operatori.
b) per i servizi di assistenza domiciliare:
Capo III Si approva la presente legge 1) elementi organizzativi, di professionalità
Servizi di assistenza domiciliare ed esperienza, atti a rispondere ai bisogni
e altri servizi alla persona Capo I di cura della persona nell’ambiente dome-
Disposizioni generali stico ed a valorizzare le competenze degli
Art. 7 - Accreditamento dei servizi operatori;
Art. 8 - Verifica dell’attività svolta e dei risultati rag- Art. 1 2) modalità di rilevazione della soddisfazio-
giunti Oggetto e finalità ne degli utenti e degli operatori, ad esclu-
Art. 9 - Attività di controllo sione degli operatori individuali.
1. La presente legge, ai sensi dell’articolo 25 della c) per gli altri servizi alla persona:
Capo IV legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema 1) elementi organizzativi caratterizzati da
Disposizioni finali e transitorie integrato di interventi e servizi per la tutela dei di- elevata capacità di risposta nei tempi e
ritti di cittadinanza sociale), disciplina l’accredita- nelle modalità di erogazione dei servizi;
Art. 10 - Processi informativi e diffusione dei dati mento delle strutture residenziali e semiresiden- 2) elementi di competenza professionale e
Art. 11 - Regolamento di attuazione ziali pubbliche e private, dei servizi di assistenza di esperienza socio assistenziale tali da
Art. 12 - Termini per l’accreditamento di strutture e domiciliare e degli altri servizi alla persona, com- garantire l’appropriatezza e l’adeguatez-
soggetti pubblici e privati convenzionati presi quelli che operano nelle aree dell’integrazio- za necessarie ad assicurare la gestione di
Art. 13 - Norma transitoria ne socio sanitaria, al fine di promuovere la qualità situazioni complesse sia a livello relazio-
Art. 14 - Decorrenza dell’efficacia della legge del sistema integrato dei servizi e delle prestazio- nale che per la contestualità di esigenze
ni e l’adeguatezza alla soddisfazione dei bisogni, eterogenee fra loro;
PREAMBOLO nonché favorire la pluralità dell’offerta dei servizi. 3) modalità di rilevazione della soddisfazio-
2. Con l’espressione “altri servizi alla persona”, di ne degli utenti e degli operatori.
Visto l’articolo 117, quarto comma, della Costituzio- cui al comma 1, si intende il complesso dei servizi 2. Al fine di garantire la sicurezza e la regolarità
ne; tesi a garantire l’uguaglianza rispetto a differenti del lavoro, i requisiti di cui al comma 1 sono in-
stati di bisogno, la valorizzazione delle capacità dividuati in coerenza con l’articolo 26 della legge
Visto la legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Si- e delle risorse personali, nonché il sostegno alla regionale del 13 luglio 2007, n. 38 (Norme in ma-
stema integrato di interventi e servizi per la tutela autonomia dei soggetti permanentemente o tem- teria di contratti pubblici e relative disposizioni
dei diritti di cittadinanza sociale), in particolare gli poraneamente non autosufficienti o comunque in sulla sicurezza e regolarità del lavoro).
articoli 20, 21 e 25; situazioni di disagio, anche in relazione alla frui- 3. I requisiti di cui al comma 1 tengono conto, tra
zione dei servizi stessi. l’altro, della capacità di piena promozione dei di-
Visto il decreto del Presidente della Giunta regionale ritti di cittadinanza delle persone e dell’apporto
26 marzo 2008, n. 15/R, con cui è stato emanato il Art. 2 fornito alle comunità di riferimento in termini di
regolamento di attuazione di cui all’articolo 62 della Accreditamento istituzionale solidarietà, coesione e qualità della vita.
l.r. 41/2005;
1. Per accreditamento istituzionale, di seguito deno- Capo II
Considerato quanto segue: minato “accreditamento”, si intende il riconosci- Strutture
1. La legge regionale 41/2005 prevede, all’articolo mento del possesso dei requisiti previsti dall’arti-
25, che vengano disciplinati, con legge, i casi e colo 3 rispettivamente per le strutture autorizzate, Art. 4
le modalità di accreditamento delle strutture re- per i servizi di assistenza domiciliare e per gli altri Accreditamento delle strutture
sidenziali e semiresidenziali pubbliche e private, servizi alla persona.
dei servizi di assistenza domiciliare e degli altri 2. L’accreditamento attribuisce ai soggetti pubblici e 1. L’accreditamento può essere richiesto dalle strut-
servizi alla persona, ivi inclusi quelli che operano privati l’idoneità ad erogare prestazioni sociali e ture pubbliche e private individuate dall’artico-
nelle aree dell’integrazione socio-sanitaria anche socio sanitarie per conto degli enti pubblici com- lo 21, comma 1, della l.r. 41/2005, in possesso
al fine di erogare prestazioni per conto degli enti petenti, ed ha validità su tutto il territorio regio- dell’autorizzazione al funzionamento.
pubblici competenti; nale. 2. Il comune nel cui territorio è ubicata la struttura
2. Lo strumento più idoneo per promuovere la 3. L’accreditamento è obbligatorio per i soggetti rilascia l’accreditamento a seguito della presenta-
qualità del sistema integrato dei servizi e delle pubblici. zione di dichiarazione sostitutiva sottoscritta dal
prestazioni è l’accreditamento delle strutture re- 4. I destinatari delle prestazioni possono esercitare legale rappresentante della struttura, in ordine
sidenziali e semiresidenziali pubbliche e private il diritto di scelta nell’ambito delle strutture e dei alle seguenti condizioni:
autorizzate e dei servizi alla persona anche al fine servizi accreditati e disponibili, anche tramite tito- a) possesso dell’autorizzazione al funzionamen-
di favorire la pluralità dell’offerta dei servizi e la li di acquisto, la cui erogazione è subordinata alla to;
relativa adeguatezza alla soddisfazione dei biso- definizione di un progetto individuale di inter- b) possesso dei requisiti contenuti nel regola-
gni e realizzare, attraverso l’accreditamento, un vento nell’ambito del percorso assistenziale per- mento di cui all’articolo 11.

Pro Terza Età


6
Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato

3. Il comune istituisce l’elenco delle strutture accre- requisiti richiesti ai sensi del regolamento di cui all’attivazione e alla implementazione di tali pro-
ditate, prevedendone forme idonee di pubblicità all’articolo 11 per lo svolgimento del servizio ed è cessi in conformità con gli standard previsti dalla
e di aggiornamento. L’elenco è trasmesso alla presentata dal legale rappresentante nel caso di medesima l.r. 1/2004 e dalla normativa nazionale
Regione secondo le modalità previste nel regola- persona giuridica ovvero dalla persona fisica nel e regionale sull’uso delle tecnologie dell’informa-
mento di cui all’articolo 11. caso di operatore individuale: zione e della comunicazione.
a) al comune nel cui territorio la persona giuridi- 2. La Giunta regionale rende pubblici i dati e le in-
Art. 5 ca ha sede operativa; formazioni degli elenchi di cui agli articoli 4 e 7,
Verifica dell’attività svolta b) al comune nel cui territorio l’operatore indivi- nel rispetto della normativa in materia di prote-
e dei risultati raggiunti duale è domiciliato. zione dei dati personali.
3. Il comune istituisce l’elenco degli erogatori dei
1. Le strutture accreditate effettuano la verifica servizi accreditati, prevedendone forme idonee Art. 11
dell’attività svolta e dei risultati raggiunti, sulla di pubblicità e di aggiornamento. L’elenco è tra- Regolamento di attuazione
base degli indicatori definiti nel regolamento di smesso alla Regione secondo le modalità previste
cui all’articolo 11, finalizzata all’individuazione nel regolamento di cui all’articolo 11. 1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in
di eventuali azioni correttive per il miglioramento vigore della presente legge, la Giunta regionale
continuo della qualità. Art. 8 disciplina con regolamento di attuazione:
2. Le strutture accreditate effettuano la verifica Verifica dell’attività svolta a) i requisiti generali e specifici per l’accredi-
entro un anno dall’accreditamento e successiva- e dei risultati raggiunti tamento, distinti per tipologia di servizio, ai
mente con periodicità annuale e la relativa docu- sensi dell’articolo 3;
mentazione è trasmessa al comune competente 1. I soggetti accreditati effettuano la verifica dell’at- b) le modalità per la concessione, gestione
per il controllo di cui all’articolo 6, comma 3. tività svolta e dei risultati raggiunti sulla base ed erogazione dei titoli di acquisto, ai sensi
degli indicatori contenuti nel regolamento di cui dell’articolo 2, comma 4;
Art. 6 all’articolo 11. c) gli indicatori per la verifica dell’attività svolta
Attività di controllo 2. I soggetti accreditati effettuano la verifica entro e dei risultati raggiunti, ai sensi dell’articolo 5
un anno dall’accreditamento, o, nel caso degli e dell’articolo 8; d) le modalità attuative dei
1. Il comune effettua i controlli sulle strutture ac- operatori individuali, salvo quanto previsto per gli processi informativi di cui all’articolo 10.
creditate avvalendosi della commissione multi- operatori individuali adibiti a progetti finalizzati
disciplinare di cui agli articoli 17 e seguenti del alla realizzazione della “vita indipendente” di cui Art. 12
decreto del Presidente della Giunta del 26 marzo all’articolo 7, comma 2, entro un anno dall’ini- Termini per l’accreditamento di strutture e soggetti
2008, n. 15/R (Regolamento di attuazione dell’ar- zio dell’attività se successiva all’accreditamento pubblici e privati convenzionati
ticolo 62 della legge regionale 24 febbraio 2005, e, successivamente, con periodicità annuale. La
n 41 “Sistema integrato di interventi e servizi per relativa documentazione è trasmessa al comune 1. Le strutture, i soggetti pubblici ed i soggetti priva-
la tutela dei diritti di cittadinanza sociale”). competente per il controllo di cui all’articolo 9, ti convenzionati devono presentare dichiarazione
2. Il controllo in ordine al possesso delle condizioni comma 2. sostitutiva ai fini dell’accreditamento entro cen-
di cui all’articolo 4, comma 2, è effettuato con tottanta giorni decorrenti dalla data di entrata in
metodo a campione entro novanta giorni dall’ac- Art. 9 vigore del regolamento di cui all’articolo 11.
creditamento. Attività di controllo
3. Il controllo in ordine al mantenimento delle Art. 13
condizioni di cui all’articolo 4, comma 2, e alla 1. Il comune effettua controlli, anche a campio- Norma transitoria
effettuazione della verifica di cui all’articolo 5 è ne, sui soggetti di cui all’articolo 7, commi 1 e
effettuato sulla totalità delle strutture accreditate 2, in ordine al possesso dei requisiti previsti dal 1. Le convenzioni in scadenza alla data di entrata in
entro un anno dall’accreditamento e successiva- medesimo articolo 7, comma 3, entro novanta vigore del regolamento di cui all’articolo 11, pos-
mente almeno ogni due anni. giorni dall’accreditamento. Nel caso di servizi di sono essere prorogate dagli enti pubblici compe-
4. Qualora la commissione di cui al comma 1 accerti natura socio sanitaria, il comune richiede il parere tenti per la durata massima di un anno, al fine di
la non conformità, il comune stabilisce un termi- dell’azienda unità sanitaria locale di riferimento. consentire la messa a regime del nuovo sistema
ne non inferiore a trenta giorni, entro il quale il 2. Ogni anno il comune controlla il mantenimento di accreditamento.
soggetto interessato è tenuto a conformarsi ed a dei requisiti di cui al comma 1 e la effettuazio-
comunicare al comune l’avvenuta regolarizzazio- ne della verifica di cui all’articolo 8 sulla base di Art. 14
ne; in caso di mancato adeguamento, il comune quanto previsto nel regolamento di cui all’articolo Decorrenza dell’efficacia della legge
revoca l’accreditamento con provvedimento mo- 11 ed acquisito il parere dell’azienda unità sani-
tivato. taria locale di riferimento nel caso di interventi di 1. Le disposizioni della presente legge sono efficaci
5. L’accreditamento decade automaticamente in natura socio-sanitaria. Per gli operatori individua- a far data dall’entrata in vigore del regolamento
tutti i casi in cui venga meno il provvedimento di li, il controllo di mantenimento è effettuato ogni di cui all’articolo 11.
autorizzazione. anno a campione.
3. In caso di non conformità, il comune stabilisce un La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale
Capo III termine non inferiore a trenta giorni entro il quale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di os-
Servizi di assistenza domiciliare il soggetto interessato è tenuto a conformarsi e a servarla e farla osservare come legge della Regione
e altri servizi alla persona comunicare al comune l’avvenuta regolarizzazio- Toscana.
ne; in caso di mancato adeguamento, il comune, MARTINI
Art. 7 con provvedimento motivato, revoca l’accredita- Firenze, 28 dicembre 2009
Accreditamento dei servizi mento.
La presente legge è stata approvata dal Consiglio re-
1. I soggetti pubblici e privati, compresi gli enti e Capo IV gionale nella seduta del 23.12.2009.
organismi a carattere non lucrativo, sono accredi- Disposizioni finali e transitorie
tati dal comune competente ai sensi del comma 3, ESTREMI DEI LAVORI PREPARATORI
lettera a), per la erogazione dei servizi di assisten- Art. 10
za domiciliare e degli altri servizi alla persona, a Processi informativi e diffusione dei dati Proposta di legge della Giunta regionale 3 ago-
seguito di presentazione di dichiarazione sostitu- sto 2009, n. 56
tiva. 1. Nell’ambito del sistema informativo regionale ed divenuta
2. Gli operatori individuali sono accreditati dal co- in conformità con quanto previsto dall’articolo Proposta di legge del Consiglio regionale 7 ago-
mune competente ai sensi del comma 3, lettera 41 della l.r. 41/2005 e della legge regionale 26 sto 2009, n. 372
b), per la erogazione dei servizi di assistenza gennaio 2004, n. 1 (Promozione dell’amministra- Proponente:
domiciliare, a seguito di presentazione di dichia- zione elettronica e della società dell’informazione Assessore Gianni Salvadori
razione sostitutiva. L’accreditamento non si ap- e della conoscenza nel sistema regionale. Disci- Assegnata alla 4ª Commissione consiliare
plica agli operatori individuali adibiti a progetti plina della “Rete telematica regionale toscana”), Messaggio della Commissione in data 1 dicembre 2009
finalizzati alla realizzazione della “vita indipen- la Regione, ferme restando le competenze dei Approvata in data 23 dicembre 2009
dente”. comuni in materia, definisce i processi informa- Divenuta legge regionale 58/2009 (atti del Consi-
3. La dichiarazione sostitutiva attesta il possesso dei tivi e provvede alle modalità attuative necessarie glio)

7
Ippocrate: una struttura
di recente costruzione
Michele Assandri

S
truttura di recente costruzione, alla stazione delle ferrovie nord ed alla tire il miglior livello assistenziale. Ampi
situata a Milano, la Residenza nascente stazione della linea gialla della spazi comuni pensati per stimolare la so-
Ippocrate è contraddistinta da metropolitana milanese. cializzazione, sempre nel rispetto della
un’architettura moderna e di forte im- riservatezza di ciascuno, sono a disposi-
patto visivo, costruita attorno ad un cor- La struttura dispone di 138 camere dop- zione di Ospiti e parenti: la sala al pia-
po centrale che si allunga su due ali e pie, per un totale di 276 posti letto tutti no terra, completamente circondata da
caratterizzata da materiali, come legno, accreditati con la ASL, dotate di servizi vetrate, la hall, salottini e soggiorni at-
acciaio e vetro, che contribuiscono a cre- ad uso esclusivo, aria condizionata, si- trezzati con televisori e giornali. Vi sono
are un’atmosfera calda e luminosa. La stema di raffrescamento, collegamento inoltre gli ambienti di servizio o dedicati
Residenza sorge nel cuore del quartie- all’impianto di chiamata e predisposi- ai nuclei come cucinette, tisanerie, sale
re residenziale Affori, in una posizione zione per televisore. L’organizzazione da pranzo, spazi dedicati all’animazione,
comodamente accessibile sia in auto, in strutturale e gestionale è basata su nu- ambulatori e palestre. All’esterno un am-
quanto dotata di ampio parcheggio pro- clei da 20 posti letto, che permettono di pio piazzale, ricco di aree verdi, aiuole e
prio, sia con i mezzi pubblici, in quanto creare un ambiente “a misura d’uomo”, panchine, offre la possibilità di trascor-
vicina alle fermate delle linee autobus, idoneo a favorire le relazioni ed a garan- rere piacevoli momenti all’aria aperta

Pro Terza Età


8
o di fare brevi passeggiate in completa
serenità e sicurezza.

L’immobile è di proprietà di un fondo


etico bancario, mentre la gestione della
Residenza è a cura del gruppo Aetas,
che fa capo alla francese Médica e che
da un decennio opera con il marchio Se-
nior Service, attestandosi tra i principali
operatori del settore in Italia con gli oltre
1.500 posti letto oggi gestiti in Lombar-
dia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna
e Toscana. Senior Service garantisce
presso la Residenza, con il supporto del-
la Cooperativa sociale Punto Service,
suo partner gestionale in possesso della
certificazione di Qualità ISO 9001, ser-
vizi di assistenza qualificata 24 ore su
24, servizi medico-infermieristici, fisio-
terapici, ricreativi ed alberghieri di alto
livello, nel pieno rispetto della normati-
va vigente.

Alla base delle gestioni Senior Service vi


è un approccio olistico all’anziano, vol-
to considerare ogni possibile intervento
finalizzato al mantenimento ed al poten-
ziamento delle autonomie residue fisi-
che, cognitive e relazionali. In quest’ot-
tica, il lavoro di tutto il personale si basa
sul Piano di Assistenza Individuale re-
datto per ciascun Ospite e costantemente
aggiornato, che raccoglie un’analisi dei
bisogni ed obiettivi prefissati in ogni
ambito: assistenziale, medico, infermie-
ristico, fisioterapico, relazionale ed oc-
cupazionale. Oltre alle necessità fisiche
e sanitarie, infatti, Senior Service dedica
particolare attenzione alla sfera socia-
le e degli interessi, proponendo attività
individuali e di gruppo che consentano
l’esercizio manuale, creativo, espressivo
e che stimolino l’interazione e la socia-
lità tra gli Ospiti, con gli operatori, con
i familiari e l’ambiente esterno. Per que-

9
sto presso le strutture vengono frequen-
temente promosse iniziative in collabo-
razione con realtà locali, come associa-
zioni di volontariato o gruppi scolastici,
oltre ad uscite o brevi gite per coloro che
possono parteciparvi.

L’attenzione al benessere dell’anziano


è per Senior Service la volontà di farlo
sentire come in una seconda casa, ac-
colto e accudito in un clima familiare e
confortevole, nel rispetto delle sue esi-
genze e della sua riservatezza. Un impe-
gno che si realizza nei modi premurosi
ma non invasivi del personale, oltre che
in un ambiente e in una quotidianità con
ogni confort. Per questo le Residenze
sono arredate in stile alberghiero, ma
perfettamente funzionale anche alle esi-
genze di Ospiti non autosufficienti o con
difficoltà di deambulazione, e le stanze
possono essere personalizzate con propri
oggetti o piccoli complementi d’arredo,
che le rendano più familiari. Particolare
cura viene posta, inoltre, ai servizi alber-

Pro Terza Età


10
11
ghieri: ristorazione sulla base del gusto
e delle necessità nutritive della terza età,
pulizia degli ambienti, lavanderia e re-
ception, che contribuiscono a garantire il
miglior agio all’Ospite.

È pertanto il connubio tra architettura


degli edifici, organizzazione degli spazi,
gestione centrata sul benessere dell’an-
ziano, professionalità e qualità dei servi-
zi che permette di offrire a ciascun Ospi-
te quell’”assistenza oltre l’amore” che
per Senior Service è ideale e missione.

Pro Terza Età


12
Solo anziano o anche ipoacusico?
Gianni Gruppioni “La demografia è il fattore di cambiamento più importante
dei prossimi decenni. Saranno gli andamenti della natalità,
il mutare della aspettativa di vita e i flussi migratori a
determinare nuovi equilibri politici ed economici e a
riorientare le caratteristiche del Welfare del futuro”
(La vita buona nella società attiva – Libro Bianco del Ministero del Lavoro, della salute e delle Politiche sociali)

L’invecchiamento della popolazio- sottolineano che con l’aumento pro- anni vissuti si può misurare in relazio-
ne anziana degli ultimi anni, è noto, gressivo degli ultra 65enni nel nostro ne alla capacità che l’individuo ha di
comporta il crescere dei bisogni as- Paese e di pari passo con il progre- adattarsi all’ambiente, conservando la
sistenziali, sia in termini di richiesta dire dell’età, la sordità che colpisce sua autonomia nelle attività quotidiane
di prestazioni assistenziali che di loro particolarmente le persone anziane è anche in assenza di un processo mor-
complessità. L’efficacia delle rispo- destinata a crescere. Già il 13% della boso non definito.
ste ad un bisogno complesso si gioca popolazione italiana – pari a 8 milioni
sulla capacità di organizzare servizi di persone- soffre di problemi di udito Anaste, nel campo dell’invecchiamen-
e percorsi assistenziali integrati, che e si riscontra che una persona su tre to, state la crescente richiesta di assi-
tengano in considerazione tanto la di- dopo i 60 ha problemi di udito e due su stenza residenziale, la maggior atten-
mensione sanitaria quanto quella so- tre oltre i 70 anni. zione rivolta ai problemi degli anzia-
ciale, tanto gli aspetti di promozione ni, ecc., è l’associazione nazionale di
dell’invecchiamento quanto più possi- Un problema sociale di dimensioni rappresentanza della Case di Riposo,
bile “in buona salute” quanto quelli drammatiche e un panorama inquie- Residenze per Anziani molto attenta
volti al contenimento della disabilità tante che si complica ulteriormente se all’obiettivo di assicurare un ambiente
e della non autosufficienza anche con si considera l’atteggiamento di molti confortevole, accogliente e a prendersi
riferimento ai parametri di “qualità ipoacusici: mentre un 37% non è co- cura della salute dei propri ospiti, te-
della vita”. sciente del problema dell’altro 63% la nerli attivi e in forma offrendo servizi
metà non si è mai sottoposto ad un au- di qualità
Lo stato di salute deve essere conside- diogramma o a una visita, pur sapendo
rato anche come capacità di un indi- di non sentirci. Visto che la tutela della salute sembra
viduo di esercitare autonomamente il confinarsi prevalentemente nella di-
proprio ruolo sociale e le attività della A ciò si aggiunga che l’Organizzazio- mensione specificamente sanitaria, al
vita quotidiana. ne Mondiale della Sanità ha effettuato punto da poter parlare di un crescente
una proiezione secondo cui, entro il processo di “sanitarizzazione”, soprat-
L’ICF (Classificazione Internaziona- 2015, da 500 milioni i sordi nel mondo tutto per alcune fasce sociali più fra-
le del funzionamento) accettato dalle saliranno a 800 milioni; da qui la gran- gili, incentrato sulla cura più che sulla
Nazioni Unite è “una classificazione de necessità e l’urgenza ad intervenire, prevenzione, a livello individuale più
della salute e degli stati ad essa cor- perché, se il problema non è affronta- che a livello sociale per contrastare
relati” utilizzato anche in settori come to, sempre secondo l’OMS, è destinato tale fine
quello assicurativo, della previdenza ad esplodere con gravi ripercussioni
sociale, del lavoro, dell’istruzione, sulla salute e sui costi indotti a causa Anap-Anaste hanno scelto di sotto-
dell’economia, della legislazione e delle ridotte capacità produttive della scrivere un Protocollo d’Intesa vol-
delle modificazioni ambientali. popolazione nei Paesi sviluppati ed to a all’individuazione precoce della
anche in quelli in via di sviluppo. sordità – nell’ambito di un ambizioso
Questo concetto di salute ha acquisito programma di prevenzione riservato
particolare rilevanza, in virtù dell’ac- Un deficit ancora troppo sottovalutato agli ospiti delle residenze per anziani-
cresciuto numero di persone nella fa- quello uditivo- con forti ripercussioni tramite screening di secondo livello
scia di età anziana e della necessità di sulla qualità della vita, in particolare effettuabile su specifica richiesta da
valutare le implicazioni economiche, sulla vita di relazione, sui costi dei parte di associati Anaste. Questa ini-
sociali e sanitarie legate al processo di servizi sanitari e socio-sanitari, sulla ziativa è da intendersi come attività di
invecchiamento della popolazione. sicurezza nel lavoro, domestica e stra- prevenzione riservata ad una categoria
dale. a rischio con l’intento di contribuire
Varie indagini che riguardano lo sta- a promuovere la salute e la qualità di
to di salute della popolazione italiana Nel caso degli anziani la qualità degli vita agli ospiti degli associati Anaste.

13
Exposanità

Exposanità a Bologna
Il 26 maggio 2010 si terrà, presso la Sala Concerto -
Centro Servizi Blocco D, un convegno organizzato da Anaste
- Associazione Nazionale Strutture Terza Età, dal titolo:
“L’accreditamento delle strutture socio sanitarie come sintesi
dei Servizi alla Persona tra Pubblico e Privato”

CONVEGNO ANASTE NAZIONALE


26 MAGGIO 2010
presso la Sala Concerto – Centro Servizi blocco D
ore 14.30 – 17.30

“L’accreditamento delle strutture socio sanitarie,


come sintesi dei Servizi alla persona tra Pubblico e Privato”

APERTURA DEI LAVORI: COMITATO SCIENTIFICO:

Federsalute Confcommercio Imprese per l’Italia Prof. Alberto De Santis Presidente Nazionale Anaste e Presidente Fe-
dersalute
Saluto del Dott. Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio Dott. Paolo Moneti Presidente Anaste Toscana
Imprese per l’Italia Dr. Prof. Guglielmo Bruno Prof. di Medicina Interna Università di
Roma “La Sapienza” - II^ Facoltà di Medicina e Chirurgia
Dott. Gianni Gruppioni, Vice Presidente Vicario Federsalute e Prof. Carlo Hanau docente di Programmazione e Organizzazione dei
Presidente ANA-ANAP Servizi Sociali e Sanitari presso l’Università di Modena e Reggio Emilia
“Attività di Federsalute”
COMITATO ORGANIZZATIVO
Prof. Alberto de Santis, Presidente Nazionale Anaste e Presidente ANASTE NAZIONALE
Federsalute Via dei Gracchi, 137 – 00192 Roma
Tel. 06/97840505 – 0645435266 – Fax 06/45435291
SESSIONE LAVORI: anaste@anaste.com – anaste@tin.it
www.anaste.com
Moderatore: Dott. Paolo Moneti, Presidente Anaste Toscana DANIELA BELLISSIMO – GIACINTO FROGGIO FRANCICA

Prof. Carlo Hanau, docente di Programmazione e Organizzazio- FEDERSALUTE Confcommercio Imprese per l’Italia
ne dei Servizi Sociali e Sanitari presso l’Università di Modena e P.zza G.G. Belli, 2
Reggio Emilia 00152 Roma
“La qualità percepita dall’ospite e dai familiari” Tel. 06.5866305 – fax 06 5812750
federsalute@confcommercio.it
Prof. Marco Trabucchi, Presidente Associazione Italiana di Psi- www.federsalute.org
cogeriatria e Direttore scientifico Gruppo di Ricerca Geriatrica Coordinatore nazionale ALESSANDRO MARCELLI
di Brescia Segretaria GABRIELLA MICOZZI
“La persona fragile e le strutture socio-sanitarie” UFFICIO STAMPA
Prof. Enrico Brizioli, Amministratore delegato Istituto di riabili- ANNA RACCUJA
anasteditore@anaste.com
tazione S. Stefano Porto Potenza Picena (Mc)
“Accreditamento, appropriatezza e analisi del case-mix assi- CON IL PATROCINIO DI:
stenziale” PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Sono stati invitati inoltre il Sen. Mario Mantovani, Sottosegre- È STATO RICHIESTO IL PATROCINIO DEL:
tario di Stato alle Infrastrutture e l’On. Vasco Errani, Governa- MINISTERO DELLA SALUTE
tore regionale dell’Emilia-Romagna. MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Pro Terza Età


14
ES-Pubbl.Istituz.2010(230x310):Exposanita 8-03-2010 19:26 Pagina 1

È una manifestazione fieristica di:

“ Sanità e assistenza: la persona al centro


17a mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza

I contenuti:

HOSPITAL MIT DIAGNOSTICA SISTEM HEALTHY SANITÀ SALUTE HORUS ANNI


2000 DENTAL ANIMALE AMICA D’ARGENTO
Salone Medical Salone delle Salone Prodotti, Organizzazione, Rassegna dei progetti Handicap, Soluzioni,
delle tecnologie Innovation apparecchiature dell’informatica tecnologie tecnologie, e delle realizzazioni Ortopedia, prodotti e servizi
e prodotti & Technology e prodotti sanitaria e della e soluzioni per soluzioni per per la qualità del Riabilitazione per la terza età
per ospedali per la diagnosi telemedicina la salute dentale la sanità animale Servizio Sanitario

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Il senso dell’animazione
nelle strutture per anziani
Federica Taddia
Responsabile della Animazione
Villa Serena e Villa Ranuzzi - Bologna

A
ll’interno delle strutture per curriculum vitae; quando invece si parla contrasto dell’isolamento, attivazione
anziani Villa Serena e Villa Ra- di animazione questo aspetto è ancora di processi di sviluppo relazionale e
nuzzi di Bologna è presente, da molto importante perché la realtà na- psico-fisico hanno sempre contraddi-
circa 15 anni, un servizio di animazio- zionale è caratterizzata da eterogeneità stinto il suo operato.
ne che vede la presenza di cinque ani- di percorsi formativi e figure che danno
matori tutti in possesso di una precisa adito ad una serie di incomprensioni, a L’animazione socio educativa mette in
formazione (alcuni animatori hanno una scapito di quanti operano con compe- campo una serie di metodologie strut-
formazione universitaria mentre altri tenza in questo campo. turate e finalizzate ad interpretare le
hanno frequentato corsi specifici). Tale molteplici dinamiche comportamentali
presenza, quotidiana e continuativa (sei Parlare di animazione vuole dire vol- e gli aspetti latenti della singola perso-
giorni a settimana per circa otto ore al gere l’attenzione verso gli aspetti che na, con un approccio attivo e maieu-
giorno) permette di operare attraverso riguardano la sfera sociale, educativa e tico L’approccio maieutico, di matrice
un programma trimestrale che prevede culturale. All’interno di queste aree si socratica, opera attraverso il dialogo,
precisi obiettivi e momenti di valuta- possono progettare una serie di attività l’uso delle domande, l’ascolto, la co-
zione in itinere, rispetto all’andamento che hanno lo scopo di migliorare la qua- struzione; quello attivo è ritagliato
delle attività e di allacciare rapporti con lità di vita dei singoli ospiti favorendo le sui bisogni e capacità cognitive della
le diverse realtà del territorio e quindi capacità espressive. persona con l’obiettivo di accogliere
con i servizi in esso presenti: Ausilio e comprendere le potenzialità presen-
cultura, Banca del tempo, associazione L’animazione, rispetto ai primi mo- ti in ognuna. Essa cerca di attivare dei
di clown terapia, associazioni di vo- menti in cui all’interno delle strutture processi di riconoscimento dei bisogni
lontariato, associazione di pet-therapy, per anziani era per lo più rivolta a per- sollecitando l’espressività personale
scuole e altri servizi attivi e presenti con sone autosufficienti, successivamente, tramite diverse attività (teatrali, ludi-
i quali è possibile condividere assieme in seguito ad un peggioramento delle co-ricreative, artistico-creative, musi-
dei percorsi. condizioni psico-ficiche degli ospiti in cali, grafiche).
esse ricoverati, ha dovuto rivedere la
Il dovere specificare di essere animato- sua impostazione concentrando l’at- L’animazione non è un contenuto, ma
ri in possesso di un titolo di studio (di tenzione su aspetti di tipo socio edu- sostanzialmente un metodo che mira a
stampo psico-pedagogico) è doveroso cativo. Tuttavia sin dalla sua nascita, a rendere viva la persona e il gruppo, la-
quanto inconsueto perchè, ad esempio, partire dagli anni ’60, si è sempre posta vora per farla esprimere con le parole, i
un insegnante nel momento in cui si pre- come pratica sociale all’interno della corpi, le azioni, cercando di rendere par-
senta, non deve elencare il proprio per- quale concetti come centralità della tecipi gli ospiti, ognuno con il proprio
corso scolastico e dettagliare il proprio persona, unicità, ascolto, attenzione, stile e modalità espressiva.

Pro Terza Età


16
Le attività per essere efficaci devono all’interno di una precisa cornice. Non si ci mettiamo veramente in ascolto fa-
essere personalizzate, cioè adattate alle considera che ogni ospite può avere la cendo sentire l’altro accettato, accolto
necessità del singolo utente, al suo modo propria personale risposta e reazione di e non giudicato allora gli permetteremo
di essere, di pensare, alle sue possibilità fronte alla malattia, alla demenza che gli di trovare il percorso migliore e, piano
e capacità cognitive. deriva da fattori personali, sociali, eco- piano e giorno dopo giorno, ritrovare
nomici, culturali e familiari che richie- maggiore dignità e senso al suo vivere
Le attività impegnano le persone in un dono un particolare ascolto. quotidiano. Tuttavia le patologie con cui
processo di trasformazione fondato sul abbiamo quotidianamente a che fare non
recupero dell’espressività poiché, il si- Si deve aiutare la persona non tanto a possono farci pensare di avere risolto i
stema di valori dell’animazione, è strut- risolvere il suo problema ma ci si deve problemi o di avere capito le situazioni
turato intorno alla libertà della coscienza mettere al suo servizio ricercando assie- una volta per tutte, ma ci devono porre
e, quindi, della autonomia della persona me o la soluzione dei problemi, laddove nella condizione di costruire ogni volta
umana da tutte le dipendenze che impe- questo sia possibile, o la chiave di acces- un nuovo rapporto, con la consapevolez-
discono la sua piena realizzazione. so ad un mondo parallelo a quello più za che i traguardi possono essere giorna-
reale fatto di ritmi e tempi ben scanditi. lieri, o avere delle ricadute positive per
L’animazione ha dunque a che vedere alcuni mesi, settimane, giorni o attimi
con il senso dell’esistenza, col dinami- La maggior parte dei disagi derivano quotidiani.
smo trasformativo della persona; vuole, dalla mancanza di ascolto e questa con-
attraverso l’inconsueto e la meraviglia, sapevolezza ci porta quotidianamente a Un importante pedagogista, Paulo Frei-
facilitare l’uscita dalla solita routine e concentrare la nostra attenzione sui “non re, ha affermato che la coscientizzazio-
dagli automatismi, per innescare un’ac- detti” della comunicazione, sui sottinte- ne o consapevolezza è, al tempo stesso,
censione verso situazioni e stimoli di- si, sulla comunicazione non verbale che introspettiva e riflessiva e permette di
versi, ritagliati sulle esigenze di ognuno. ci forniscono informazioni su come la arrivare all’acquisizione di conoscenze
persona vive la malattia e su cosa vera- e abilità che molto spesso un ascolto af-
L’ospite non sempre parla con le parole a mente prova e sente. frettato e non attento possono non por-
volte ne è impedito dalla malattia e quin- tare a cogliere; la consapevolezza di cui
di il nostro obiettivo è quello di cerca- La comunicazione infatti si fonda egli parla si tratta di un agire riflessivo
re di metterci in ascolto consentendogli sull’ascolto, senza fretta, dei segnali che che coniuga i due tempi del lavoro socia-
la possibilità e lo spazio per esprimersi l’altra persona cerca di inviare. Solo se le quali l’azione e la conoscenza. Quin-
senza pregiudizi o preconcetti che di Freire suggerisce di pensare il
possono portare, dopo pochi istan- pensiero e pensare all’azione, di
ti, ad omologare o ad affermare riflettere sull’impatto di un com-
di conoscere tutta la gamma delle portamento o di una parola; si trat-
possibili reazioni e di rispondervi ta di una conoscenza-azione che
mettendo in atto una serie di meto- parte dalla pratica per arrivare alla
dologie e tecniche. Questa, infatti, teoria all’interno di un processo di
può essere una modalità utilizza- rielaborazione che porta al rispet-
ta laddove si concentra maggior- to di ciò che non si capisce, acuen-
mente l’attenzione sulle tecniche do la propria capacità di visione di
piuttosto che sulle strategie. insieme. Tutto questo deve avve-
nire all’interno di uno spazio di
Molto spesso infatti noi udiamo mutuo apprendimento nel rispetto
solo ciò che vogliamo udire e e nella curiosità per l’altro, della
smettiamo di ascoltare una volta sua storia, legittimandola e attri-
che abbiamo incasellato la persona buendone dignità.

17
messo di incanalare alcuni disagi, vissu-
ti e ricordi verso una nuova dimensione,
permettendo di vederli e metabolizzarli
attraverso nuove prospettive. Lo smette-
re dei panni per acquisirne dei nuovi, o
il recuperare alcune caratteristiche per-
sonali a favore della drammatizzazione
(ad esempio la persona particolarmente
centrata sugli altri, sulla relazione e at-
tenta ai rapporti umani, può interpretare
la figura della donna che all’interno di
una lite tra due persone, riesce a seda-
re il conflitto e a riportare la pace) può
portare a ripensare al proprio ruolo e ri-
avere la possibilità di riappropriarsene.
Il potere, letteralmente, indossare dei
panni più eleganti, il rimettersi in giacca
e cravatta, o rimettere il cappello “della
domenica” può permettere, a se stessi e
agli altri, di ritrovare maggiore dignità.
Lo scoprirsi capaci di recitare, di met-
tersi in gioco all’interno di un clima che
lo consenta, permette di pervenire ad
Si tratta quindi di un rapporto che si co- mediatamente comprensibile e dia sfogo una maggiore accettazione di sé, di ri-
struisce, in divenire che deve riconosce- alle proprie potenzialità. allacciare dei rapporti, di elevare il pro-
re le competenze e le risorse dell’altro prio senso di autostima, di avere ancora
nella consapevolezza che la conviven- Tutte le forme artistiche, dalla pittura uno scopo.
za non deve annullare le differenze ma alla musica, dal teatro alla letteratura
deve imparare a trattarle. vengono riadattate, rivisitate, riscoperte Le prove delle nostre commedie, i cui
e messe in campo al fine di favorire la li- copioni vengono scritti assieme agli
Parlare di educazione all’interno delle bera espressione delle capacità residue. ospiti o ritagliati sulle loro personali ca-
strutture per anziani quindi vuole dire ratteristiche, durano sempre alcuni mesi
prevedere due piani di intervento: uno Le numerose commedie che abbiamo re- e durante questo periodo le persone coin-
relativo alla programmazione, ossia ai alizzato in questi anni infatti hanno per- volte, per lo più affette da demenza me-
progetti ed obiettivi che si vogliono rag-
giungere e l’altro volto verso la costru-
zione di un rapporto quotidiano fatto di
parole, richieste, bisogni, gesti, segnali,
e comunicazione di disagi.

All’interno di Villa Serena e Villa Ra-


nuzzi realizziamo diversi progetti con la
finalità di coinvolgere tutti gli ospiti in
qualsiasi stato essi si trovino e con qual-
siasi modalità essi vogliano, possano o
riescano ad esprimersi attraverso inter-
venti individuali o di gruppo.

All’interno delle nostre strutture cer-


chiamo di declinare gli aspetti che ci
vengono comunicati dagli ospiti con i
quali lavoriamo, nei diversi percorsi per
permettere di trasporre le emozioni, le
sensazioni, i ricordi, i disagi, i disorien-
tamenti in qualcosa che sia direttamente
visibile e concreto. L’animazione infatti
lavora sulla relazione cercando di tra-
durre i bisogni in qualcosa che sia im-

Pro Terza Età


18
dio/lieve e da stati depressivi, mostrano
degli evidenti miglioramenti dal punto
di vista cognitivo e comportamentale.
L’evidenza di tali aspetti sono stati an-
che documentati attraverso alcune scale
quali il MMSE, il GDS, la Cornell e la
NPI che hanno permesso di monitorare
i cambiamenti. La valutazione di tali
progetti ha comunque seguito due dif-
ferenti piani: uno di tipo quantitativo e
l’altro di tipo qualitativo; questo ultimo
aspetto viene monitorato attraverso ap-
posite schede di andamento quotidiano,
tramite colloqui individuali o di gruppo,
e attraverso un’osservazione diretta del-
le dinamiche che si svolgono all’interno
del gruppo. Si cerca infatti di cogliere
i momenti in cui i diversi cambiamen-
ti (cognitivi e comportamentali) hanno
luogo per cercare di indirizzare l’inter-
vento e cogliere quali siano le cause di
tali mutamenti (ambientali o personali o
entrambe gli aspetti).
zione uditiva, olfattiva, visiva e tattile ci soggetto a cambiamenti) di riattivare
I vari laboratori di stimolazione senso- permettono, attraverso percorsi sonori stati assopiti, infondere rilassamento e
riale, per lo più rivolti a persone con (ascolto guidato della musica), percorsi benessere, ridurre stati di agitazione, fa-
demenza grave, ci permettono invece di olfattivi (spezie, profumi ecc.), percorsi cilitare l’espressione verbale, l’esterna-
operare quotidianamente su altri aspetti. visivi (visione di quadri, colori, imma- zione di emozioni, di creare un contatto
Il livello di benessere e di rilassamento gini ecc.), percorsi tattili (manipolazio- e fornire un’altra immagine, ad operato-
durante le attività e nei momenti succes- ne di materiale, tessuti ecc. in quanto ri e parenti, della persona coinvolta.
sivi agli interventi, sono molto impor- il manipolare del materiale è un modo
tanti in quanto possono avere delle po- per ricollegarsi alle sensazioni positive Il laboratorio di pittura è altrettanto
sitive ripercussioni nella gestione quoti- della infanzia, scoprire che la materia molto importante in quanto attraverso
diana dell’ospite. Le attività di stimola- è plasmabile come lo è il nostro corpo di esso possiamo permettere l’esterna-
zione di emozioni e la fuoriuscita di
vissuti, ansie, gioie, malesseri. Molto
spesso nelle strutture per anziani viene
utilizzata la pittura anche se in realtà
non è una delle forme artistiche più vi-
cine alla cultura e ai vissuti dei nostri
anziani; tuttavia essendo una modalità
espressiva di grande valore che permet-
te, nel momento in cui si mettono se-
gni su di una superficie di allentare le
tensioni e rilassarsi attivando la nostra
parte più emotiva, è molto apprezzata
anche dagli ospiti. L’aspetto più impor-
tante è comunque la modalità attraver-
so la quale viene dato lo stimolo: quale
tecnica viene utilizzata? a tempera, ad
olio, ad acquerello, a matita, a penna-
rello e soprattutto perché utilizzo una
piuttosto che l’altra? Questo dipende
dalle condizioni pisco-fisiche della per-
sona, la tecnica a tempera o quella ad
acquerello, ad esempio, può richiedere
minore precisione nel tratto, la diversa
grossezza del pennello può permettere

19
nella sfera dei giochi cooperativi (me-
mory, cruciverba, giochi di ruolo e di
simulazione, indovinelli, tombola dei
suoni, dei rumori, dei profumi, ecc.)
si possono creare dei momenti di me-
diazione ed eventi a metà strada tra il
divertimento, la distensione, la serietà
e l’emozione.

Il racconto è un aspetto molto importan-


te dell’intervento animativo. Il racconto
può diventare un modo per rivisitare il
passato, gli aspetti non rielaborati, un
rivedere il passato alla luce del presente.

Il fare, l’espressione e il divertimento


(inteso come possibilità di esprimersi
ricavandone benessere) sono i fili con-
duttori del nostro agire quotidiano.

Con le nostre attività cerchiamo di coin-


volgere e di fare conoscere un’altra re-
altà che, attraverso le fotografie, i co-
alla mano di scorrere con più facilità e esempio uditivo o tattile) può, se lascia- municati e, alle volte, anche la stampa
avere la possibilità di “imprimere” sulla ta libera di esprimersi e con una serie possano attirare l’attenzione dei parenti
carta un tratto più grosso o più sottile di stimoli davanti che le permettano di e di coloro che hanno ancora una imma-
andando ad incidere sul proprio senso scegliere, prediligere una attività di di- gini statica e puramente assistenzialisti-
di autostima, ma anche l’immagine se è segno o di pittura e noi possiamo osser- ca della vita all’interno delle strutture
libera o pre-definita, il colore del foglio vare come questa infonda in lei grande per anziani.
se è nero o bianco o colorato permette rasserenamento evidenziato da un cam-
differenti capacità espressive. Persone biamento della mimica facciale. Credo quindi sia sempre più importan-
anziane che in tutta la loro vita non si te cominciare e/o continuare a fornire
sono mai ritrovate a dipingere, inizial- Il laboratorio di ginnastica espressiva è un’immagine diversa della terza età,
mente possono guardare con diffiden- volto a fare ristabilire un contatto con della vita all’interno delle strutture, del
za e distacco questo tipo di stimolo; se le proprie capacità residuali e, attra- lavoro dell’animazione e dei risultati ot-
però si mettono in campo gli accorgi- verso metodologie di conduzione dei tenuti quotidianamente che non sempre
menti appena evidenziati, si crea un cli- gruppi, materiale di varia consistenza sono conosciuti o riconosciuti a fondo.
ma accogliente, non giudicante, attento (foulard, carta velina, corde, cartoncini,
al vissuto di ognuno e si instaura un nastri, cuscini, teli colorati, palloncini)
rapporto che considera, prima di tutto, e la musica si cerca di favorire la libera
la persona che si ha di fronte un adulto espressione andando a stimolare alcune
con una propria individualità, motivan- parti del corpo senza che si percepisca la
do la finalità di quanto si sta facendo, fatica, ma con la sola sensazione di un
allora è possibile che quella diffidenza diffuso benessere in quanto, ponendo in
iniziale si stemperi e ci si metta in gioco primo piano l’aspetto musicale, questo
con la sola libertà e piacere di lasciarsi ci permette di lasciarci andare seguendo
andare. i suoni o la propria musicalità che scatu-
risce dai movimenti.
L’aspetto importante, in tutte queste sti-
molazioni, tuttavia è sempre quella di Le attività ludico ricreative associa-
mettersi in ascolto e individuare quale te spesso ad aspetti più narrativi del
modalità o tecnica espressiva possa per- vissuto di ognuno favoriscono invece
mettere di esternare emozioni e vissuti; la possibilità di vivere una esperienza
si deve capire, assieme alla persona, semi-seria in quanto il “gioco”, è fin-
quale sia la più indicata, se vi è la voglia zione, immaginazione, illusione e re-
o quale capacità. Ad esempio una perso- altà, e ricordando, senza saperlo si sta
na con la quale si è previsto di realizzare già giocando. Per questo attraverso le
uno specifico intervento animativo (ad diverse attività ludiche che rientrano

Pro Terza Età


20
Malattia e vecchiaia: un binomio scindibile
Manopulo Roberto, Dal Fenomeno Demografico ai Presupposti della Longevità
Lucicesare Anna
Residenza Sanitaria Assistenziale
Villa Serena - Bologna

U
no dei pregiudizi più radica- Invecchiando, i parametri vitali essen-
ti nella convinzione comune è ziali non variano in maniera significa-
quello di confondere la vec- tiva ed i loro valori nell’anziano sono
chiaia patologica con l’invecchiamento, sostanzialmente sovrapponibili a quelli
che non è mai una malattia ma un feno- del giovane. Le modificazioni dell’orga-
meno biologico proprio di ogni organi- nismo indotte dall’invecchiamento sono
smo vivente. Quando si diventa vecchi? da considerarsi normali e si realizzano
Essere vecchi non è una vergogna, se ci comunque in maniera armonica, sussi-
pensiamo bene, ogni giorno siamo un stendo quindi tutte le condizioni per po-
po’ più vecchi del giorno prima ed il terle vivere in maniera non traumatica.
processo comincia dal momento in cui Se è vero che si invecchia ogni giorno è
siamo concepiti. L’essere vecchi è perciò anche vero, come scriveva Schok “che
legato al momento in cui cominciamo a si muore un po’ ogni giorno”. Vita, in-
sentirci tali. vecchiamento e morte sono insieme fin
dalla nascita.
L’invecchiamento è un processo caratte-
rizzato da un progressivo indebolimento Modificazioni indotte
delle capacità di difesa dell’organismo
nei confronti delle variazioni ambientali dall’Invecchiamento
e da una graduale perdita delle riserve Esistono sei livelli di mutamenti in cui si
funzionali. Tutti gli organi ed apparati dividui di raggiungere un’età avanzata. collocano nell’individuo le modificazio-
ne sono coinvolti, anche se il fenomeno Poiché le cellule come è stato dimostrato ni dovute all’invecchiamento:
risulta più evidente e quantificabile a li- da esperimenti in vitro, si riproducono
vello di alcuni distretti, quali quello car- un numero di volte direttamente pro- 3 Mutamenti biochimici e fisiologici.
diovascolare, respiratorio e renale. porzionale alla sopravvivenza media 3 Cambiamenti dovuti a cause
della rispettiva specie di appartenenza, morbose.
Il declino delle funzioni fisiologiche si può ipotizzare che esista una sorta di 3 Cambiamenti funzionali-psicologici.
assume un andamento lento e costante orologio biologico, in base al quale in- 3 Mutamenti psicologici o di
dall’età di trenta anni in poi, circa il vecchiamento e longevità sono program- personalità.
9% in media ogni 10 anni, in soggetti mati e definiti fin dalla nascita per ogni 3 Cambiamenti sociali o psico-sociali.
considerati sani. Pertanto stante la ine- individuo. 3 Cambiamenti che derivano dal
luttabilità e inarrestabilità del processo, confronto dell’individuo con i
non è comunque possibile una soprav- Numerosi fattori esterni però sono in propri processi di invecchiamento.
vivenza illimitata, ritenendosi il limite grado di influire tanto sulla durata della
massimo degli anni vivibili, coincidente vita, quanto sul processo di senescenza. In riferimento ad ognuno di questi liv-
con l’azzeramento degli indici funziona- Ne scaturiscono pertanto differenze an- elli si possono verificare modificazioni
li, da collocarsi secondo un calcolo pura- che grossolane in individui della stessa di grado diverso e l’entità di tutte, costi-
mente teorico, intorno ai 115-120 anni. età ed il rapporto tra età anagrafica ed tuisce il processo di invecchiamento in-
età biologica è spesso disarmonico, ri- dividuale.
Negli ultimi decenni la riduzione della levante potendo essere l’influenza di
mortalità neonatale ed infantile, il dif- fattori quali l’alimentazione, l’esercizio Volendo identificare in maniera peculi-
fuso miglioramento delle condizioni di muscolare, le intossicazioni croniche are l’evoluzione di organi e tessuti con
vita e le maggiori possibilità di preveni- (fumo, alcool, droghe), il tipo di attività il passare del tempo, l’elemento fonda-
re e curare le malattie, hanno consentito svolta, gli stress psicologici ed ovvia- mentale è rappresentato dalla riduzione
ad un numero sempre più grande di in- mente le malattie intercorrenti. dell’acqua tissutale e dall’aumento

21
Questa viene vissuta prevalentemente
attraverso l’immagine che gli altri hanno
di ognuno di noi e l’anziano è general-
mente abbandonato da una società ra-
zionalista ed efficiente che tiene in poco
conto le reali capacità della persona in
età avanzata, alla quale tende ad attri-
buire un significato negativo, senza con-
siderare i valori che porta in sé.

Da qui la necessità di uno sforzo co-


mune che consenta una trasformazione
della nostra società da gerontocratica
e gerontofobica a gerontocompatibile.
Come dice Marcel Proust “Il vero viag-
gio di scoperta non consiste nel cercare
nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”.

Il fenomeno demografico
Con il termine invecchiamento demo-
dalla trama collagene.1 Ciò comporta tano conseguentemente la possibilità di grafico indichiamo l’aumento, in termini
un’incremento della viscosità interna effettuare sforzi fisici prolungati. assoluti e percentuali, della fascia di
muscolare, sia scheletrica che del cuore età anziana rispetto agli altri gruppi che
e della rigidità delle pareti arteriose, dei A livello cerebrale, si assiste alla ri- compongono la popolazione ed al suo
tendini e delle cartilagini articolari. duzione del numero dei neuroni che totale.
sul piano funzionale si esprime in una
Si riduce la produzione giornaliera di tendenziale riduzione dell’attenzione e Le cause di questo processo sono sos-
cortisolo, cessa quella ovarica di estro- della memoria ed in un allungamento tanzialmente due: l’allungamento della
geni, si assiste ad un rallentamento del dei tempi di reazione. vita (longevità) e la riduzione delle nas-
metabolismo degli ormoni tiroidei, si cite (denatalità).
altera la risposta insulinica al carico glu- I pregiudizi e le stereotipie della so-
cidico.2 cietà moderna portano a considerare Se la longevità è di per sé una conquista,
l’anziano come un “diverso” e la per- l’invecchiamento demografico è una sua
La pressione arteriosa sistolica au- cezione della sua immagine è sempre conseguenza ineluttabile, che pone però
menta, si riducono la frequenza car- più distorta e meno conforme alla re- diversi problemi di ordine sociale, cul-
diaca massima durante lo sforzo fis- altà. Poiché la società condiziona il turale ed economico. Il numero sempre
ico e la flessibilità articolare, aumenta valore dell’uomo alla sua potenzialità crescente di anziani, si tradurrà in richi-
la sensazione di fatica sotto sforzo, si produttiva, il mondo dell’anziano è este sempre maggiori di servizi socio-
decrementano la velocità di esecuzione considerato superato. Quando l’uomo sanitari e di cura. Oltre a ciò, lo squilibrio
dei movimenti, il massimo consumo di con il pensionamento non è più in- che s’ingenererà tra le classi economica-
ossigeno e la portata cardiaca massima serito nella catena di produzione è mente produttive e le classi anziane, (che
(1% all’anno circa).3 soggetto ad una concezione fortemente non solo sono economicamente passive,
riduttiva. ma rappresentano anche un costo in ter-
La riduzione dell’elasticità del pol- mini pensionistici ed assistenziali) mette
mone e la ridotta forza dei muscoli res- L’attuale corsa ai pre-pensionamenti nel a dura prova la sostenibilità dei sistemi
piratori aumentano inoltre il costo ener- mondo del lavoro, non ancora suffici- di welfare contemporanei.4
getico della respirazione. entemente frenata dai recenti tentativi di
riforma del sistema pensionistico (Leg- Il processo di invecchiamento che in-
Il declino funzionale del fegato e dei ge Dini 1995, Legge Maroni 2004), fa- teressa la popolazione italiana ha avuto
reni rallenta la velocità di escrezione cilita una ancora più precoce “vecchiaia origine già nel corso del XX secolo, a
dei metaboliti che si accumulano e limi- sociale”. seguito della conclusione del processo

1 Principles of Geriatric Medicine & Gerontology, The McGraw-Hill Companies, Fifth Edition 2003
2 Manopulo R. “Aspetti neuroendocrini della senescenza” ONHealth4,6,2004
3 Laukkanen IA “Cardiovascular fitness as a predictor or mortality in men” Arch. Intern. Med. 161,825,2001
4 Eurostat (2006b) “Sustainable development indicators” Ageing Society www.ec.europa.eu/Eurostat

Pro Terza Età


22
di Transizione Demografica, che ha in- Tabella 1: Principali indicatori del processo di invecchiamento in Italia ai Censimenti della Popola-
teressato tutte le popolazioni a sviluppo zione (1951-2001).
avanzato e si è progressivamente acuito
Strutture per età
con il miglioramento delle condizioni della popolazione
Indici di struttura Età media a 60 anni
(valori percentuali) (valori in anni)
sociali ed igienico-sanitarie, che hanno (valori percentuali)
Anni
determinato un allungamento della vita
Vecchiaia Dipendenza
media. 0-14 15-64 65+
strutturale totale
Dipendenza Maschi Femmine

A tale invecchiamento “dall’alto” si è 1951 26,1 65,7 8,2 31,4 12,5 52,2 16,0 17,5
aggiunto anche un invecchiamento “dal 1961 24,5 66,0 9,5 38,8 14,4 51,5 16,7 19,3
basso”, determinato dalla forte dena- 1971 24,4 64,3 11,3 46,3 17,6 55,6 16,7 20,2
talità, che ha contribuito a squilibrare 1981 21,5 65,3 13,2 61,4 20,2 53,1 17,0 21,4
i rapporti tra i diversi gruppi di popola-
1991 15,9 68,8 15,3 96,2 22,2 45,3 18,7 23,2
zione.
2001 14,2 67,1 18,7 131,4 27,9 49,1 20,4 24,9

Per comprendere l’origine del processo Fonte: Dipartimento di Economia e Statistica, Università degli Studi della Calabria, Elaborazione su
di invecchiamento, si può far riferimen- dati Istat, Censimenti della Popolazione.
to alla tabella 1, che raccoglie alcuni
dati relativi ai censimenti del secondo
dopoguerra: valori percentuali della po- Tabella 2: Tendenze recenti del processo di invecchiamento in Italia (2002-2050).
polazione italiana per macroclassi d’età,
Speranza di vita alla Strutture per età Età media
valori della vita media a 60 anni e degli Numero nascita della popolazione
Indici di struttura
(valori in
medio (valori percentuali)
indici di struttura. Anni di figli
(in anni) (valori percentuali) anni)
per Dipendenza
donna Maschi Femmine 0-14 15-64 65+ Vecchiaia Dipendenza Anziani
strutturale
1) Le tre macroclassi d’età considerate
corrispondono alle tre fasi della vita 2002 1,27 77,1 83,0 14,2 66,8 19,0 133,8 49,8 28,5 42,2

degli individui. Pertanto il gruppo 2003 1,29 77,2 82,8 14,2 66,6 19,2 135,9 50,1 28,9 42,3

0-14 anni indica la popolazione gio- 2004 1,33 77,7 83,7 14,1 66,4 19,5 137,8 50,6 29,3 42,5

vane, quello 15-64 la popolazione 2005 1,32 77,6 83,2 14,1 66,1 19,8 140,4 51,2 29,9 42,7

adulta, quello > 65 la popolazione 2030 1,48 81,0 83,6 12,2 60,8 27,0 222,1 64,0 44,0 47,0
2050 1,60 86,6 88,8 12,7 53,7 33,6 264,1 86,0 63,0 49,1
anziana.
Fonte: Dipartimento di Economia e Statistica, Università degli Studi della Calabria, Elaborazione su
2) Gli indici di struttura elementari qui dati Istat, Censimenti della Popolazione.5
calcolati sono:
A) l’indice di vecchiaia, attraverso la
formula: valore che si è ulteriormente accresciu- di 7,4 anni nel medesimo periodo per le
P 65+ to negli anni successivi. Parallelamente donne.
P 0=14 è diminuito il peso della componente
giovanile, pari al 26,1% del totale della Nella tab.2 sono raccolti i principali in-
B) l’indice di dipendenza struttura- popolazione italiana al censimento del dicatori demografici relativi alla popola-
le (o di carico sociale), attraverso 1951 e solo al 14,2% a quello del 2001. zione italiana tra il 2002 ed il 2005, con
la formula: L’analisi degli indici di struttura ci per- una previsione al 2030 ed al 2050.
P 65+ mette di cogliere con maggiore chia-
P 20-64 rezza il progressivo invecchiamento, Appare evidente che il processo di in-
messo in evidenza dalla crescita dell’in- vecchiamento proseguirà in maniera
C) l’indice di dipendenza anziani, dice di vecchiaia (che misura quanti progressiva, giungendo nel 2050 a de-
attraverso la formula: anziani ci sono ogni 100 giovanissimi) e formare la struttura per età della popo-
dell’indice di dipendenza anziani (che lazione, con una quota di anziani (33,6%
P 0-19+ + P65+ misura quanti anziani ci sono ogni 100 del totale della popolazione) oltre due
P 20-64 persone comprese nella fascia produtti- volte e mezzo la quota di giovani (solo
va). Il valore della vita media maschile il 12,7%). La riduzione sarà ovviamente
La componente anziana, che in percen- e femminile si è notevolmente accre- evidente anche nella fascia di età adul-
tuale rappresenta un indice di invec- sciuto, come indicato dall’aspettativa di ta, in conseguenza della denatalità. Tale
chiamento della popolazione, è passata vita a 60 anni, con un guadagno di 4,4 squilibrio generazionale è efficacemente
da 8,2% nel 1951 a 18,7% nel 2001, anni dal 1951 al 2001 per gli uomini e espresso dall’andamento degli indici di

5 Istat (2006b): Previsioni della Popolazione, Aggiornamento 200, www.demo.istat.it Sezione Previsioni

23
tengano anche conto delle specifiche esi-
genze, attitudini e capacità dei lavoratori
delle fasce d’età più elevate.6

La longevità
Gli esempi di longevità abnorme, segna-
lati nella tradizione biblica od anche nella
cronaca moderna, non hanno mai trova-
to conferma quando sono stati sottoposti
ad una analisi gerontologica, essendosi
quasi sempre evidenziati possibili erro-
ri anagrafici nel calcolo dell’età. Negli
ultimi anni è stata segnalata l’esistenza
di numerosi ultracentenari in alcune
popolazioni del Pakistan, dell’Ecuador e
della Georgia, ma anche in questo caso il
mito non ha retto al vaglio della critica,
poiché mancano i registri di stato civile
o documenti scritti controllati sulla pre-
sunta età. In Italia il numero dei cente-
nari è passato negli ultimi anni a parec-
chie migliaia. Dai dati dell’ultimo Cen-
struttura della popolazione, che raggiun- spetto agli altri paesi europei, sia in rela- simento del 2002, la Sardegna risulta
geranno valori più che doppi rispetto a zione ai tassi di partecipazione dei lavo- essere la “terra più vecchia” del mondo
quelli attuali. ratori anziani al mercato del lavoro, sia insieme al Giappone. Su una popolazio-
per quanto riguarda l’età media di cessa- ne di 1 milione e 600 mila abitanti, ben
Osservando i dati sulla speranza di vita zione dell’attività lavorativa e sia, infine, 222 sono ultracentenari. Recentemente è
alla nascita maschile e femminile, (che per quanto concerne l’implementazione stato dimostrato che i fattori ereditari e
nel 2050 raggiungerà rispettivamente di strategie di “lifelong learning”. le condizioni razziali danno un ritmo di-
86,6 e 88,8 anni) occorre anche eviden- verso alla senescenza. L’analisi di gruppi
ziare che la crescita di popolazione an- È infatti necessaria la creazione ed il familiari ha confermato che la tendenza
ziana riguarderà soprattutto le fasce d’età mantenimento di una forza lavoro che ad essere longevi è ereditaria e proba-
estreme, (i cosiddetti grandi vecchi) che comprenda tutte le età, cioè un mercato bilmente trasmessa dal sesso femmini-
rappresentano il gruppo più fragile. in cui le competenze e le capacità con- le, anche se ereditabile tanto dai maschi
tino più dell’età cronologica e ciò impli- quanto dalle femmine. La componente
L’invecchiamento della popolazione ca l’introduzione ed il miglioramento di genetica incide per il 30%.
ridisegnerà la struttura ed il profilo de- sistemi di istruzione e riqualificazione a
mografico del nostro paese, ridefinendo carriera avanzata. Si palesa, dunque, il Attualmente vi è concordanza nel ritene-
la forma ed i significati del nostro si- ruolo fondamentale dei processi di “li- re che, a parità di condizioni razziali, ge-
stema generazionale, con conseguenze felong learning”, vale a dire, l’aggiu- netiche ed ambientali, giovino senz’altro
abbastanza forti su tutto il sistema eco- stamento progressivo delle abilità e delle ad un migliore invecchiamento una vita
nomico nel suo complesso. Rappresenta, competenze, in modo tale da permettere regolare, affettivamente serena, la dieta
pertanto, una delle più grandi sfide delle l’incontro tra i bisogni e le esigenze di controllata, l’esercizio muscolare e men-
società contemporanee, il cui grado di una popolazione che invecchia, con quel- tale. Le abitudini di vita incidono sul
complessità e problematicità dipenderà li di un mercato e di un’economia mon- modo di invecchiare per il 70%.
in maniera cruciale dalla capacità di rea- diale in continuo divenire. La formazio-
gire del sistema economico stesso. ne continua è un elemento fondamentale
nella direzione del prolungamento della Il Ruolo della Dieta
Il raggiungimento degli obiettivi europei vita attiva degli individui. È necessario, Una alimentazione razionale ed adegua-
è imprescindibile per il mantenimento di conseguenza, che vi siano maggiori ta è un elemento di primo piano per il
del benessere sociale e per garantire la investimenti da parte dei governi, ma an- mantenimento di un buon stato di salute
sostenibilità dei sistemi di welfare. che dei singoli datori di lavoro, per l’at- a tutte le età, in modo particolare in quel-
L’Italia è ancora abbastanza indietro ri- tuazione di piani formativi mirati, che la più avanzata.

6 Stranges M. “Invecchiamento demografico e mercato del lavoro: il ruolo dei processi di lifelong learning” Affari Sociali Internazionali n°1/2006, Franco
Angeli Ed. pag. 123-144

Pro Terza Età


24
Già da molti anni è stato dimostrato Importanti eventi psico-dinamici che si Gli zuccheri devono essere sommi-
q
sperimentalmente che una dieta ipoca- verificano in età avanzata possono crea- nistrati preferibilmente sotto forma
lorica bilanciata, comporta un allunga- re difficoltà nell’alimentazione, (solitu- di polissaccaridi (amidi) che vengo-
mento della vita media negli animali; dine, vedovanza, stress familiare, fattori no assorbiti più lentamente rispetto
privilegiati sono quelli che assumono economici, istituzionalizzazione). ai mono-disaccaridi. La quantità di
più proteine e meno carboidrati du- questi ultimi non deve superare il
rante la crescita e meno proteine nella Frequenti sono anche le condizioni di 10%, usando preferibilmente zuc-
maturità. Studi condotti su popolazioni malassorbimento e di malnutrizione. cheri insulino indipendenti, quali ad
particolarmente longeve nell’Himalaia, Con facilità si possono instaurare caren- esempio il fruttosio (miele grezzo).
hanno evidenziato che queste, seguono ze legate ad alimentazione incongrua, a Tra i cereali (pane, pasta) è preferi-
una dieta povera di calorie, di lipidi e di fenomeni di invecchiamento gastrointe- bile dare la precedenza a prodotti in-
proteine e svolgono un’attività di tipo stinale od a malattie. tegrali, che contengono vitamine B1,
rurale. B6, PP, ferro, calcio, potassio, sodio,
È necessario privilegiare l’utilizzo di cloro.
Un apporto nutrizionale bilanciato ritar- zuccheri complessi a lenta digeribi- Per i lipidi bisogna utilizzare preva-
q
da il processo d’invecchiamento, con- lità “come la pasta preparata e cotta lentemente acidi grassi polinsaturi
sentendo di differire e limitare almeno all’italiana”, preferire nei limiti del vegetali (olii di semi) garantendo
in parte le manifestazioni ateroscleroti- possibile il pesce alla carne, utilizzare però anche un apporto di grassi saturi.
che. Il fabbisogno calorico oltre i qua- come condimento olio extra vergine L’olio d’oliva contiene acidi monoin-
rant’anni inizia gradualmente a dimi- d’oliva da consumare crudo, mantenere saturi e polinsaturi.
nuire, tra i sessanta ed i settant’anni il un apporto costante e vario di frutta e Dev’essere garantita la presenza di
q
calo è del 10% ed un’ulteriore riduzione verdure, che garantiscono un adeguato un’adeguata quantità di fibre ali-
del 10% avviene dopo i settant’anni. apporto di vitamine e minerali ad azio- mentari utilizzando crusca, carote
Complessivamente in età senile le ri- ne antiossidante, in grado di contrastare crude, mele, frutta oleosa. La quan-
chieste energetiche si riducono di circa l’accumulo dei radicali liberi. tità di fibre se si utilizza crusca è di
700 Kcal. al giorno, in parte per le mo- circa 15 gr./die (due cucchiai da mi-
dificazioni metaboliche, in parte per una Una dieta ricca di agrumi, latte e yo- nestra).
ridotta attività fisica. gurt, accanto ad un ridotto consumo Nell’uso delle carni si preferiranno
q
di carne e ad un elevato apporto di vi- quelle bianche e l’apporto proteico
La senescenza provoca una serie di tamina C, vitamina B2 ed acidi grassi verrà garantito attraverso l’assunzio-
modificazioni della funzione digestiva, poliinsaturi, ha dimostrato in un recen- ne di latte, uova e formaggi.
(edentulia, riduzione della secrezione te studio italiano, condotto su soggetti Nella dieta, devono essere presenti al-
q
salivare e di quelle gastrointestinali, di- anziani, di associarsi ad una maggiore meno 800 mg. di calcio al giorno, (ad
minuzione della motilità intestinale) che longevità. esempio 30 gr. di formaggio grana)
rendono necessaria una alimentazione 10-15 mg. di ferro, 300 mg. di ma-
semplice, costituita preferibilmente da L’assunzione di verdure come cavoli, gnesio.
alimenti teneri od al bisogno tritati o broccoli e spinaci, oltre a ridurre il ri- Le diete a basso contenuto di sodio
q
frullati, sopprimendo possibilmente le schio di tumore dell’apparato digerente, sono sconsigliate, dovendosene ga-
verdure crude ed evitando gli alimenti di è in grado di prevenire anche altri di- rantire una assunzione giornaliera di
digestione più complessa come i grassi, sturbi propri dell’età senile come la de- almeno 5 gr.
le fritture e gli insaccati. generazione maculare. Utile combattere L’apporto di vitamine e di sali mine-
q
con un po’ di fantasia la monotonia del rali sarà garantito da vegetali e frutta
menù. fresca.
È necessario un apporto idrico di
q
I punti fondamentali di una corretta almeno 1,5 litri di acqua al giorno
nutrizione sono i seguenti: contenente anche una certa quantità
q Utilizzo di una dieta che comporti di fluoro, importante per prevenire
un apporto di proteine intorno al 15- l’osteoporosi.
20%, di lipidi 20-25% e di glucidi 55- Per assicurare una migliore utilizza-
q
60%. zione digestiva degli alimenti, si po-
q Deve essere comunque garantito un trà ricorrere all’assunzione di pasti
apporto giornaliero di 1 gr. di protei- piccoli e frequenti (5-6 al dì).
ne pro Kg. di peso corporeo, tenendo
conto che in particolari condizioni Diete particolari sono indispensabili nel
quali interventi chirurgici, sindrome trattamento di alcune malattie frequenti
da immobilizzazione, ustioni, frattu- nella senilità, come il diabete mellito,
re, il fabbisogno può aumentare e su- l’insufficienza cardiaca e renale, l’iper-
perare anche i 2 gr./Kg./die. tensione arteriosa, la malnutrizione.

25
Problemi dietetici nelle Strutture Il Ruolo dell’Attività Fisica rare l’immagine riduttiva del proprio
Residenziali. L’attività motoria esercitata in maniera “Sé”, favorendo un atteggiamento
Gli anziani che vengono istituzionaliz- costante e continuativa è utile a qualun- meno negativo verso le limitazioni im-
zati costituiscono una categoria a rischio que età per prevenire o limitare alcuni poste dalle varie patologie, incremen-
di malnutrizione. Ciò avviene principal- fattori di rischio, che favoriscono il pro- tando l’autonomia nelle attività di vita
mente per i seguenti motivi: cesso aterosclerotico quali l’obesità, le quotidiana e riducendo la dipendenza
q Monotonia del menù (menù ciclico dislipidemie, il diabete mellito, l’iperten- psicologica dai farmaci.7
settimanale). sione arteriosa. In particolare nel sogget-
q Somministrazione del pasto serale to obeso, favorisce una riduzione di vo- L’attività fisica deve essere praticata
prima delle ore 19. lume delle cellule adipose, mobilizzando sempre con prudenza, previo controllo
q Mancanza di rapporto tra caposala e i grassi dai depositi e consentendone medico, atto ad evidenziare condizioni
cucina. l’utilizzo come fonte di energia. La sen- morbose occulte ed a puntualizzare quel-
q Mancata osservazione delle richieste sazione di benessere che ne deriva aiuta le note e gli eventuali trattamenti farma-
alimentari dei pazienti od ignoranza anche il soggetto in soprappeso ad atte- cologici in atto, in grado di influenzare la
delle loro necessità dietetiche. nersi meglio alle restrizioni dietetiche. prestazione motoria.
q Mancata attenzione ai consumi ali-
mentari reali. L’esercizio fisico aumenta l’autostima Si dovrà quindi stabilire:
q Modo di cucinare di tipo non familia- e migliora il tono dell’umore attraver- q Una corretta progressione nelle ri-
re. so la produzione endogena di neurotra- chieste energetiche con gradazione
q Scarse occasioni di convivialità. smettitori (endorfine e catecolamine), temporale dello sforzo.
q Scarsa possibilità di provvedere auto- fungendo da vero e proprio antidepres- q La definizione di un limite di 110 bat-
nomamente alla preparazione dei pro- sivo naturale. Quando si calcola quanta titi al minuto come frequenza cardia-
pri pasti per gli anziani autosufficienti attività motoria deve fare un soggetto, ca massima sostenibile.
(caffè, spuntini). q Le caratteristiche ambientali ottimali,
q Cibi serviti tiepidi o riscaldati. evitando l’esposizione al freddo ed al
q Trascuratezza nella presentazione dei caldo eccessivi.
cibi e nell’allestimento della “tavola”. q La tipologia dell’attività ritenuta più
q Scarsa gentilezza ed affabilità del ser- adatta al soggetto.
vizio a tavola. q La collocazione temporale dell’atti-
q Mancata osservazione delle modifica- vità che va comunque sempre distan-
zioni del peso corporeo degli anziani ziata dai pasti.
ricoverati. q Il tipo di alimentazione da adottare
q Mancato aiuto agli ospiti non autosuf- prima della prestazione fisica, che
ficienti. deve comprendere cibi energetici fa-
q Scarse conoscenze dietologiche della cilmente digeribili ed una adeguata
caposala e del personale addetto alla idratazione prima e dopo lo sforzo,
cucina. soprattutto nei mesi estivi.
q Eccessivo intervallo di tempo tra pre-
parazione e servizio dei pasti. Le principali controindicazioni all’at-
q Mancanza di cibi contenenti vitamina bisogna tenere presente che è più im- tività fisica sono rappresentate da pa-
C. portante la durata del lavoro, piuttosto tologie dell’apparato cardiovascolare8
q Carenza di cibi contenenti vitamina D che l’intensità e che il moto deve essere (infarto miocardico recente, angina da
(associata a scarsa esposizione al sole accompagnato da una corretta alimenta- sforzo, scompenso cardiaco, aritmie,
degli anziani). zione. Non è mai troppo tardi per cerca- pace-maker, ipertensione arteriosa non
q Dieta povera di fibre. re di ottenere i benefici che un’adeguata controllata dalla terapia, ipotensione or-
q Possibile scarso apporto di certi nu- attività fisica può garantire alla salute, tostatica, grave sindrome varicosa degli
trienti (ferro, vitamina B12, acido foli- poiché l’uomo è in grado ad ogni età di arti inferiori), respiratorio (enfisema
co). reagire positivamente agli stimoli psico- polmonare, broncopneumopatia cronica
q Utilizzo di cibi preparati per persone fisici. ostruttiva, insufficienza respiratoria cro-
diverse dagli anziani. nica), osteoarticolare (osteoartrosi gra-
q Carenza frequente del rispetto delle Praticare una attività motoria conti- ve, artrite reumatoide).
norme igieniche elementari. nuativa in età avanzata, soprattutto se
q Scarsa osservazione delle raccoman- associata ad una adeguata socializza- Controindicano ugualmente l’attività
dazioni dietetiche. zione, consente all’individuo di miglio- motoria il diabete mellito scompensato,

7 Mazzeo R.S. et al. “Exercise prescription for the elderly: current recommendations” Sports Med. 31,809,2001
8 CDC Morbidity and Mortality Weekly Report 23,53,25-28,2004

Pro Terza Età


26
l’insufficienza renale di grado severo, i colo e comportarsi come un bambino,
gravi deficit uditivi e visivi non corretti, ma soltanto spostare le proprie energie
il deterioramento cognitivo e le psico- in campi più ristretti e più sicuri. Al-
si, la presenza di ernie inguinali volu- cuni comportamenti possono essere a
minose non contenibili. prima vista incomprensibili, ma diven-
tano comprensibili, se si valuta questo
In età avanzata è opportuno un eserci- spostamento emotivo, in cui l’anziano si
zio fisico che garantisca principalmen- sente poco sicuro e la sua identità tende
te il coinvolgimento di grosse masse a vacillare.
muscolari degli arti inferiori rispetto a
quelli superiori, anche attraverso eser- La vita affettiva dell’uomo, esperienza
cizi ritmici, che consentono un minor del tutto personale, costellata di emo-
incremento della frequenza cardiaca, zioni, é importante perchè dà una forte
della pressione arteriosa e del consumo spinta alla capacità di adattamento alla
di ossigeno. propria realtà interna ed a quella esterna.
In tale ambito un ruolo essenziale svolge Se nel corso della vita vi è stata una au-
Per evitare danni soprattutto alle struttu- una dieta che consenta una adeguata as- tentica maturità emotiva, l’anziano ri-
re muscolari, scheletriche ed articolari, sunzione di sostanze antiossidanti, attra- esce ancora ad elaborare nel suo mondo
l’impegno fisico in soggetti non alle- verso un consumo giornaliero di frutta e interiore i propri cambiamenti affettivi
nati deve essere ben dosato, il tipo di verdura (utile in tale ambito l’utilizzo di ed anzi può trovare spazio per impostare
attività e l’intensità della stessa, devono spremute d’arancio e di carote). altri rapporti, più costruttivi e funzio-
essere scelte in funzione delle strutture nali dei precedenti. La persona anziana
articolari e motorie interessate, in modo Importante è la cura del proprio aspet- dovrebbe pensare a qualcosa che evochi
da prevenire l’insorgenza di fenomeni to fisico perché è bello e gratificante in lei la fanciullezza e la riporti per un
algici e/o di lesioni a carico delle strut- avere coscienza di fare qualcosa di uti- attimo alla gioia infantile, innocente e
ture anatomiche, che potrebbero essere le per il proprio corpo, nel mantenerlo senza preoccupazioni, oppure osservare
sovraccaricate da un’attività motoria efficiente, pulito e vitale. La longevità con attenzione e partecipazione, senza
non corretta. è strettamente legata allo stile con cui pensieri, il gioco dei bambini. Ne derive-
si conduce la propria esistenza. Una rebbe una sensazione che non è un inuti-
Per gli anziani sono utili alcune attività vita di relazione ricca di attività creative le ritorno all’infanzia, ma la percezione
che non sovraccaricano particolarmente e stimolanti ed interessi culturali, è un profonda che la gioia ed il piacere sono
l’apparato cardiovascolare quali il giar- elemento fondamentale per il benessere dentro di noi.
dinaggio, la cura degli orti e la floricol- psico-fisico. L’aspettativa di vita non di-
tura, il gioco delle bocce, la marcia, il pende solo dalla componente fisica ma Una corretta definizione degli aspetti
golf, la ginnastica a corpo libero, che anche da un’attenzione adeguata alle della sessualità nella persona anziana,
hanno anche il vantaggio di poter esse- esigenze psichiche, perché l’armonia non può prescindere da una adeguata in-
re eseguite in gruppo e di non rivestire affettiva, allunga l’esistenza. L’ecologia tegrazione delle modificazioni anatomi-
carattere agonistico. Anche il nuoto, il mentale dell’individuo è una ricchezza che, endocrinologiche e neurologiche,
ciclismo e lo sci di fondo sono indica- che va preservata con oculatezza. con gli aspetti psicosociali e culturali,
ti, non comportando una sollecitazione che caratterizzano il processo dell’in-
cardiaca particolarmente elevata. Con- Affettività e sessualità vecchiamento.
troindicati il tennis e l’attività ginnica Lo stato psichico è influenzato dagli af-
che comporti l’utilizzo di attrezzi pe- fetti, importanti componenti dell’adatta- La cultura sessuofobica della nostra so-
santi.9 mento, nel contesto in cui si vive. Una cietà, ha sempre considerato l’anziano
carenza affettiva nell’età dello sviluppo come asessuato, mettendo in atto mec-
Anche se l’esercizio fisico, incrementan- può essere tamponata nell’età adulta, ma canismi di repressione e di esclusione
do il trasporto ed il consumo dell’ossi- i problemi possono però riproporsi ed nei suoi confronti. Numerose ricerche,
geno a livello muscolare, favorisce un aggravarsi in età senile, allorchè si mo- infatti, documentano quanto sia diffuso
aumento della formazione dei radica- dificano i rapporti familiari e sociali. lo stereotipo sessuale, come prerogati-
li liberi, l’attività regolare e costante, va esclusiva del giovane adulto e dun-
comporta peraltro un miglioramento La fisiologica riduzione delle capaci- que radicata la credenza che l’attività
dell’efficienza dei sistemi enzimatici e tà di adattamento, facilita nell’anziano sessuale possa essere svolta fino a cin-
coenzimatici che ne contrastano l’azione una condizione di indebolimento af- quant’anni e comunque cessi o declini
lesiva. fettivo. Ciò non significa divenire pic- significativamente dopo i sessanta.10

9 Marigliano V. et al. “Motricità, Invecchiamento e Riabilitazione” Casa Ed. Scientifica Internazionale, Roma 1997
10 Ferrari E. et al. “Sessualità e qualità di vita nell’anziano” Giornale di Gerontologia 51 (5),304-346,2003

27
adulta, legati alla vita famigliare, ses-
suale, di lavoro, di tempo libero, sono
importanti cause di disadattamento nella
terza età.

Sviluppare il problema del vissuto in-


dividuale in tutte le fasi della vita, col-
legate consequenzialmente e non divise
in compartimenti stagni, permette di
individuare e coordinare i momenti di
prevenzione e di terapia, tesi a costruire
un processo di socializzazione dell’an-
ziano, a combattere il disturbo e la soffe-
renza fisica e psichica.

La sessualità in età avanzata è un discor-


so che interessa perciò anche i giovani,
(deve essere considerata parte principa-
le di un compiuto processo di educazio-
ne sessuale) perché alla comprensione
di questo discorso, è legata la possibilità
La convinzione che gli anziani non La sessualità fa parte della dialettica di vivere la propria futura vecchiaia in
pratichino attività sessuale o che per lo dell’esistenza in ogni età e non è un modo sereno, non falsamente asessuata
meno non ne necessitino, è confermata problema strettamente fisiologico ma ed ipocritamente saggia.
dal fatto che le stesse organizzazioni o esistenziale e comportamentale, è uno
strutture sociali che si sono sviluppate degli aspetti del vivere insieme, ricca L’autopercezione di essere ancora fisi-
a loro tutela, come le Case di Riposo, e vitale manifestazione dei rapporti camente attraenti e la disponibilità di un
non hanno predisposto spazi che favo- umani e non si può combattere l’emar- partner sessualmente attivo, sono tra i
riscano le relazioni sociali, né hanno ginazione e l’isolamento dell’anziano fattori che influenzano l’attività sessuale
adeguatamente riconosciuto le neces- senza affrontare pienamente questo nella terza età.
sità sessuali o relazionali. problema.11
La menopausa, che nella donna compare
I giovani non pensano ai loro genitori La vecchiaia è una fase della vita da nel 75% dei casi dai 45 ai 55 anni, con-
come marito e moglie ma come padre e vivere quanto più pienamente possibile diziona gli interessi ed i comportamen-
madre, in un ristretto ruolo asessuato, con le sue pecularietà, nel rispetto del ti; da un lato, la paura rimossa di una
mentre questi nascondono accuratamen- proprio corpo e della propria sessualità, gravidanza indesiderata condurrebbe ad
te discorsi e manifestazioni d’affetto, del diritto al rapporto interpersonale e una vita sessuale più libera, dall’altro,
che possano proporre ai figli un’imma- non deve essere annullata nella prepa- il declino fisico, gli esiti di alcuni inter-
gine di coppia con rapporto sessuale. razione alla morte. La sessualità nell’età venti chirurgici come la mastectomia ed
anziana ha ritmi diversi, é meno aggres- il timore di suscitare meno interesse nel
La battaglia per la liberazione del sesso siva, più sfumata ma altrettanto ricca ed partner, possono indurre ad un atteggia-
ha una storia troppo breve per aver potu- importante come modalità di comuni- mento rinunciatario, non cogliendo le
to intaccare tutti i pregiudizi radicati su cazione. In essa confluiscono l’amore, opportunità ed i vantaggi di nuove forme
questo tema. È necessario dissociare la l’odio, le gioie, i dolori, le fantasie, i di espressività.
sessualità dalla procreazione, esaminare ricordi, le speranze.
il vissuto del comportamento sessuale Nell’uomo, con l’età, si realizza una
umano come modalità di comunicazio- Il comportamento sessuale dell’anziano tendenziale diminuzione della produ-
ne interpersonale, come simbolo della è pesantemente condizionato dall’at- zione ormonale. La riduzione dei livelli
continuità dell’esistenza e dell’identi- teggiamento precedente e dai connotati di testosterone, non sempre presente in
tà personale, partendo in primo luogo dell’esperienza dei rapporti fino a quel tutti gli individui e comunque caratte-
da un’educazione capace di indicare la momento vissuti. I vecchi della nostra rizzata da differenze significative, non
grande possibilità che essa offre come società sono cresciuti in una rigida cul- condiziona la potenza virile, che si
adempimento umano, contro un’educa- tura sessuofobica, disinformati e col- associa invece a fattori psicologici od
zione tesa a controllare ed a sopprimerne pevolizzati. I conflitti esistenziali non a modifiche del sistema nervoso cen-
l’espressività. risolti e le frustrazioni dell’età giovane trale.

11 Mancini A. et al “La sessualità nell’uomo anziano tra normalità e patologia” Anziani Oggi 2/3,4-14,2001

Pro Terza Età


30
L’anziano mantiene sia la capacità di In un’altra ricerca policentrica effettua- e gli conferisce vitalità e slancio. La
avere un rapporto, che quella di pro- ta dall’Istituto per gli Studi sui Servi- propria maturità dev’essere esempio di
creare. zi Sociali di Roma, risulta che solo il realizzazione personale anche affettiva e
37% degli anziani ritiene soddisfacente non di declino.
La conoscenza e la consapevolezza di la propria vita sessuale; il 18% degli
tali modificazioni sensoriali, che non insoddisfatti lo era anche in età adulta, La frequenza e l’intensità del rapporto
devono essere vissute come limitative mentre il 30% riferisce una frustrazione hanno una importanza relativa rispet-
da parte degli anziani e delle loro part- strettamente collegata con il periodo di to al bisogno di vicinanza, alla necessi-
ners, eviterebbe certamente l’insorgen- vita che sta attraversando. L’82% degli tà di sentirsi desiderati, considerati ed
za di disfunzioni sessuali psicologiche, uomini, contro il 65% delle donne, giu- apprezzati, ai valori relazionali in ge-
fonte di incomprensioni, delusioni dica importante nella vita il rapporto nere che lo scambio sessuale comporta.
e frustrazioni. Bisogna giocare con sessuale a qualunque età.
l’amore, ridare un senso al corteggia- Un proverbio turco afferma “l’amore
mento, soffermarsi sui preliminari.12 Per quanto riguarda l’omosessualità, dei giovani origina dalla terra, l’amore
tale problematica è stata ignorata dalla dell’età matura origina dal cielo”.
Il termine di andropausa utilizzato per letteratura psicogeriatrica. La questione
l’uomo, è in realtà il frutto di una con- di un’anzianità nelle persone omosessua- Tutte queste caratteristiche, consen-
fusione semantica e biologica, perché li, non è prevista dai nostri schemi socio- tono di non adattarsi supinamente
non rappresenta il corrispondente culturali, anche se non sembra irrilevante all’incombenza dell’età e di affrontare
maschile della menopausa, trattandosi dal punto di vista numerico. Statistiche consapevolmente l’invecchiamento,
al contrario di quest’ultima, di un qua- accreditate al riguardo, parlano di un forti della ricchezza esperenziale ac-
dro sfumato e polimorfo influenzato da orientamento prevalentemente omoses- cumulata, scegliendo l’impegno di un
molteplici fattori. suale nel 5-7% della popolazione totale vivere ancora attivo. Il morale dell’an-
e quindi si potrebbe ipotizzare in Italia la ziano è elevato fino a quando egli riesce
In realtà l’attività sessuale in età avanza- presenza di circa 600-900 mila omoses- a restare dinamico, malgrado il ridi-
ta è influenzata da fattori psicologici ra- suali di ambo i sessi ultrasessantenni 14. mensionamento dei ruoli sociali a cui va
dicati nella natura dell’individuo e dalle incontro con l’età. Un invecchiamento
relazioni interpersonali. Nel soggetto normale, il desiderio ses- felice comporta che i vecchi ruoli man
suale non declina con l’avanzare degli mano perduti, siano sostituiti con altri
Ciò che maggiormente incide è il pro- anni, a condizione che il cuore sia cal- nuovi e con attività compensative.
prio passato, rappresentando la vec- do, la mente vivace ed il corpo sano ed
chiaia la componente ultima della vi- efficiente. Ad ogni età il sesso rinforza Secondo il modello di Erikson, che co-
cenda umana, che non può prescindere l’immagine positiva dell’essere umano pre tutto l’arco esistenziale umano, an-
dagli equilibri o disequilibri che hanno
caratterizzato la sessualità nelle epoche
precedenti.

Il Censis ha effettuato una ricerca sui


comportamenti sessuali degli italiani,
commissionata dalla Pfizer Italia, che è
stata svolta su un campione di millecin-
quecento soggetti.13

Dallo studio è emerso che il 73% degli


anziani tra i 61 ed i 70 anni ed il 39%
di quelli tra i 71 e gli 80, dichiara di
avere una vita sessualmente attiva.
L’indagine ha confermato quanto già
emerso in uno studio dell’Organizza-
zione Mondiale della Sanità, cioè che
il 52% degli uomini prova incertezze
e preoccupazione nella prestazione ses-
suale ed il 42,6% soffre di disfunzioni.

12 Venturi M. “Eros, ma in modo diverso” Esperienza Vol 53,9,7,2003


13 Manopulo R. “La sessualità nell’anziano” ONHealth 1,2,2006
14 Pietrantoni L et al. “Anzianità impreviste: una ricerca su omosessualità e terza età” La Rivista di Servizio Sociale 40(1),31-43,2000

31
Matisse raggiunse la sua massima cre- fici, la salvaguardia di un patrimonio
atività ed espressione dopo gli 80 anni. culturale che potrebbe scomparire, l’aiu-
to ai più giovani nell’educazione dei fi-
Michelangelo si dedicò alla cupola di gli, coccolando e viziando i nipoti.
San Pietro a 71 anni e scolpì le sue ul-
time Pietà ad 85 anni. Tiziano dipinse La distanza generazionale è molto evi-
l’Annunciazione a 76 anni ed ultraot- dente fra nonni e nipoti, mentre spesso
tantenne, un celebre autoritratto. Verdi non lo è fra genitori e figli. Il ruolo di una
compose e diresse l’Otello, l’Aida, il persona anche vecchia, inferma, malata,
Falstaff dopo i 75 anni. non finisce mai, perché gli altri possono
attingere in lei sicurezza, affettività, fru-
Sta a noi, come afferma il sessuologo ire della sua disponibilità incondizionata
Emanuele Jannini, impedire una “sin- all’ascolto ed infine trovare testimonian-
drome da castrazione sessuale nei con- za che invita alla meditazione, al ridi-
fronti della terza età”, in una società che mensionamento dei problemi.15
esaltando i valori del fitness, della gio-
vinezza e della bellezza, considera qua-
si una bruttura l’amore fra due persone Conclusioni
anziane. In un recente articolo apparso su Geron-
tology, due ricercatori del Max Planck
Bisogna aumentare la cultura degli indi- Institute for Human Development di
vidui, migliorando la loro visione della Berlino, hanno esaminato le novità mi-
vita, promuovendo gli aspetti creativi gliorative e peggiorative previste per i
della sfera cognitiva di ognuno e ponen- prossimi 30 anni, in tema di senescenza
do automaticamente le premesse per una (Baltes e Smith, 2003).16 Le buone no-
che la tarda età, è un periodo di profonde vecchiaia migliore. Un antico proverbio tizie riguardo alla longevità si concen-
trasformazioni della personalità. africano diceva “Un anziano che muo- trano, secondo gli autori, quasi esclusi-
re è una biblioteca che brucia”. Oggi vamente nella terza età: aumento della
Se pensiamo agli anziani famosi, ci ren- questo proverbio appare anacronistico, speranza di vita, migliori capacità fisi-
diamo subito conto che coloro che han- ma l’esperienza umana dei più vecchi è che e mentali, maggiori riserve cogni-
no avuto una vita intensa ed interessi importante ed andrebbe rivalutata dalla tivo-emozionali, benessere emozionale
veri, sono invecchiati bene, continuando società. e personale.
la loro attività fino all’ultimo e dando
contributi importanti anche in età molto Secondo Erikson, i problemi più gravi
avanzate. che deve affrontare una persona anziana
sono quelli della perdita di identità so-
Grandi capolavori pittorici di arte erotica ciale, della funzione generativa, dell’au-
sono stati concepiti da molti artisti duran- tonomia, della capacità d’iniziativa,
te la loro vecchiaia, come il famoso “Ba- dell’intimità. In altre parole di tutte quel-
gno Turco” di Ingres, realizzato tra i 73 le conquiste che avevano contraddistinto
e gli 83 anni, opera di straordinaria au- i singoli stadi dello sviluppo.
dacia compositiva, per non dimenticare
l’erotismo gioioso, dolce e prorompente, Solo se la persona sarà in grado di re-
che emana dalle floride adolescenti, di- alizzare una riorganizzazione finale di
pinte dal vecchio Renoir, immobilizzato compatibilità tra corpo, mente, compor-
dall’artrite su una sedia a rotelle. tamento ed affettività, potrà raggiungere
lo stato di “saggezza” che le permetterà
Picasso ad 85 anni raggiungerà il culmi- di riscoprire e stabilire rapporti di so-
ne in una serie di acqueforti, in cui nulla lidarietà e di fiducia.
degli atti sessuali più audaci è lasciato
all’immaginazione. È necessario che gli anziani mantengano
quella generatività dell’età adulta, che si
Non dimentichiamo inoltre Morandi, potrà esprimere in forme diverse, come
Dalì, Goethe, Goja, Mirò, Chagall. la trasmissione di contenuti autobiogra-

15 Barucci “Trattato di Psicogeriatria” 1990


16 Associazione per la Ricerca Geriatrica e lo Studio della longevità “La nuova longevità” Quaderno AGER n°5 2004

Pro Terza Età


32
beri da disabilità. La crescita del gruppo 3 Assumere frutta e verdura in ab-
degli ultraottantenni porrà problemi an- bondanza.
cora più gravi, mettendo a dura prova il
3 Ridurre le situazioni stressanti.
funzionamento del sistema di sicurezza
sociale, soprattutto in relazione all’asim- 3 Curare il proprio aspetto fisico.
metria, tra popolazione economicamente
3 Mantenere esercitata la mente.
produttiva e popolazione improduttiva e
bisognosa di cure. 3 Condurre vita all’aria aperta, lon-
tano da fonti di radiazione.
Ciò che conta oggi non è protrarre indi- 3 Cercare il bambino interiore che è
scriminatamente la lunghezza della vita, in ognuno di noi.
ma renderne più sereni ed umani gli
ultimi anni. La vera sfida sanitaria del 3 Fare ciò che rende felici.
terzo millennio è la non perdita dell’au-
tosufficienza.

Ma esistono veramente delle regole da


osservare per invecchiare bene?
Riguardo alla quarta età (oltre gli ot-
tanta anni) invece, si prevedono perdita Dal Sito www.anangen.net ecco i con-
delle capacità cognitive e di appren- sigli:
dimento, aumento della sindrome da
3 Svolgere una attività fisica modera-
stress cronico, incremento della de-
ta e costante.
menza senile, livelli elevati di fragilità,
disfunzionalità e comorbilità. Non ulti- 3 Dormire a sufficienza, poiché chi
ma va considerata la questione morale dorme poco invecchia prima.
di guadagnare anni di esistenza, ma in
3 Non fumare e bere alcoolici in
condizioni di salute che non consen-
quantità moderata (vino rosso).
tono di vivere dignitosamente. Proprio
riguardo a tali considerazioni, l’atten- 3 Evitare prolungate esposizioni al
zione degli studiosi si va gradualmente sole.
concentrando non solo sull’aumento 3 Seguire una dieta povera di sodio.
dell’aspettativa di vita, ma soprattutto
sui guadagni di anni in buona salute e li- 3 Bere due litri di acqua al giorno.

LA VECCHIAIA NELLE FRASI CELEBRI


Nessuno ama la vita come chi stà diventando vecchio.
Sofocle, Frammento
Non con le forze, non con la prestanza e con l’agilità del corpo si fanno le grandi cose, ma col
senno, con l’autorità, col pensiero: doti queste di cui la vecchiaia di solito non solo non si spoglia,
ma anzi si arricchisce.
M. T. Cicerone
Affichè la vecchiaia non sia una comica parodia della nostra esistenza precedente, non vi è
che una soluzione e cioè continuare a perseguire dei fini che diano un senso alla nostra vita:
dedizione ad altre persone, ad una collettività, ad una qualche causa, al lavoro sociale od
intellettuale o creativo.
Simone de Beauvoir
L’uomo anziano non deve mettere al centro della sua vita ciò che inevitabilmente diminuisce, cioè
la sua prestazione, ma invece la maturità e saggezza in cui può crescere fino alla morte.
Paul Tillich
La vecchiaia ci rende incapaci d’intraprendere, ma non di desiderare.
Marcel Proust
Soltanto chi non ha più curiosità di imparare è vecchio.
Ugo Ojetti

33
La relazione d’aiuto
Chiara Rossi Un valore aggiunto alla professionalità
Psicologa psicoterapeuta dell’Operatore Socio-Sanitario dei servizi residenziali

I
l primo autore che ha utilizzato scorso, Rogers considerava infatti l’es- alla salute in senso strettamente me-
l’espressione “relazione d’aiuto” sere umano secondo l’ottica biopsico- dico/sanitario, ma più al benessere
è stato lo psicologo psicoterapeuta sociale e riteneva che “il fattore di cura individuale percepito, è possibile
americano Carl Rogers, uno dei prin- psicologica” più potente ed efficace è la comprendere come questa relazio-
cipali teorici della “terza forza” della relazione, se e soltanto se tale relazione ne possa essere attuata ad esempio
psicologia (chiamata psicologia uma- possiede specifiche condizioni (illustra- da avvocati verso clienti, infermieri
nistica), negli anni ’40-’50 del secolo te in seguito). Queste sono necessarie e verso pazienti, insegnanti verso alun-
scorso. sufficienti a promuovere il cambiamen- ni e anche dalla figura professionale
to in direzione di una più libera espres- dell’OSS verso gli ospiti. Si tratta
Rogers, teorico e scienziato estrema- sione, una maggior autonomia decisio- quindi di svolgere la propria profes-
mente produttivo e clinico di decenna- nale e un accresciuto sentimento di au- sione prestando particolare attenzio-
le esperienza, all’epoca stava cercando toefficacia della persona. ne alle caratteristiche ed alle neces-
di individuare i fattori che influivano sità della persona che ci troviamo di
e promuovevano significativamente In generale, la relazione d’aiuto presen- fronte.
l’aiuto e la possibilità di miglioramento ta determinate caratteristiche:
nel processo di cura dei suoi pazienti. È dunque una relazione attivata da una
Compiendo studi e ricerche scientifi-  È considerata tale quella forma di re- figura professionale e caratterizzata da
che decennali sulle modalità relazionali lazione che prevede un sostegno da un livello di asimmetria, nel senso che
e comunicative utilizzate anche da sé parte di figure professionali diverse una delle due persone si trova in una
stesso nel suo ruolo di terapeuta, Rogers dallo psicologo, dal medico o dallo condizione di disagio e l’altra ricopre
elaborò una vasta teorizzazione che psichiatra, ad una persona che si tro- un ruolo che ne prevede la presa in
oggi viene definita “Approccio Centrato va in una condizione di sofferenza/ carico; ha tra le sue finalità la collabo-
sulla Persona”. disagio/conflitto/disabilità, per cause razione nella relazione con altre figure
fisiche, psicologiche o sociali. professionali e la condivisione dei ri-
Nello specifico, Rogers ha descritto la  Data la sua definizione molto gene- spettivi ruoli, delle competenze e dei
relazione d’aiuto come “ una relazione rica e non specificatamente legata compiti.
in cui almeno uno dei due protagonisti
ha lo scopo di promuovere la crescita,
lo sviluppo, la maturità e il raggiungi-
mento di un modo di agire più adeguato
e integrato”. Sempre secondo Rogers,
la relazione d’aiuto “è una situazione
relazionale in cui uno dei partecipan-
ti cerca di favorire una valorizzazione
maggiore delle risorse personali del
soggetto e una sua maggiore possibilità
di espressione” (Rogers, 1951).

Tenendo conto del periodo storico e del


contesto sociale, culturale e scientifico
dell’epoca, possiamo comprendere per-
ché l’autore sia stato definito “un rivo-
luzionario silenzioso” e quanto la sua
teoria risulti anche oggi estremamente
contemporanea. Già a metà del secolo

Pro Terza Età


34
È una modalità di interazione interper- mente preparati e formati, agire attiva- avere più speranza, la mancanza perce-
sonale che si basa su alcune conoscenze mente per migliorare la condizione di pita di incisività e potere sulla propria
psicologiche di base, legate principal- benessere psicologico dell’utente con condizione.
mente alla capacità di gestire effica- cui ci troviamo ad operare.
cemente la comunicazione, attuare un D’altra parte è invece possibile, grazie a
ascolto attivo non giudicante e orientato Perché possa svilupparsi efficacemen- un atteggiamento genuinamente empa-
alla persona, che prevede inoltre un at- te, la relazione d’aiuto ha bisogno di tico e a una buona capacità di ascolto,
tento monitoraggio dei sentimenti e dei attenzione all’esperienza emotiva della favorire la crescita e un maggior benes-
vissuti della figura professionale coin- persona - di quella persona. Sono fon- sere percepito nello svolgersi di una re-
volta. damentali la conoscenza e la compren- lazione professionale che ha le caratteri-
sione del vissuto dall’individuo, ed il stiche di una relazione d’aiuto.
Usando i termini di Rogers, possiamo tenere conto della situazione di stress
dire che è una relazione basata sulla ca- che si trova ad affrontare secondo quella Perché ciò accada, oltre ai già citati
pacità dell’operatore di avere un atteg- che è la sua personale, soggettiva espe- aspetti di empatia e assenza di giudizio
giamento genuinamente empatico e sin- rienza. Con gli strumenti legati alla co- sul vissuto altrui, deve essere posta at-
ceramente interessato, sull’assenza di municazione e all’ascolto attivo, mentre tenzione anche ad una condizione che
giudizio verso ciò che la persona prova svolgiamo la nostra attività dobbiamo riguarda in prima persona, a livello sog-
e sulla congruenza dell’operatore (con- prestare attenzione alle caratteristiche gettivo, l’operatore. Questa condizione
cetto che verrà approfondito in seguito). e ai bisogni della persona che abbiamo è stata definita da Rogers stesso con il
davanti. termine di congruenza: con questo ter-
In una relazione di questo tipo, dunque, mine, Rogers si riferisce alla capacità di
l’aiuto fornito è strettamente legato e si essere consapevoli, momento per mo-
attua all’interno delle rispettive com- Crescita e congruenza mento, di ciò che noi proviamo mentre
petenze professionali e ai compiti che Quali benefici porta all’ospite una re- siamo di fronte all’altro. Rogers parla
ciascuna figura è chiamata a svolgere. lazione d’aiuto ben impostata? Cosa è della capacità di “essere, nella rela-
All’interno di questa cornice si perse- possibile sperare di promuovere in lui? zione, liberamente e profondamente sé
guono obiettivi legati all’apprendimen- stessi, e permettere alla propria espe-
to di soluzioni a problemi legati al con- Il fine che si cerca di perseguire è una rienza reale di venire fedelmente rap-
creto, alla socializzazione e alla riabili- crescita, una crescita nella direzione presentata nella coscienza” (Rogers,
tazione. Allo stesso tempo, si opera su della maggiore autonomia e della messa 1994).
elementi che hanno a che fare con l’area in campo di capacità e risorse presenti
psicologica: la stabilità emotiva, il gra- della persona. L’aiuto che viene dato si Ad esempio, è fondamentale saper ri-
do di autostima, il benessere personale, orienta nella direzione dell’evoluzione, conoscere se il senso di fastidio che si
il senso di autoefficacia ecc. di un maggior sviluppo e di una mag- prova ascoltando un ospite che si la-
giore autonomia psicologica dell’altro. menta è dato da qualcosa che riguarda
Questi ultimi aspetti, che si possono Questa possibilità di crescita deriva da lui personalmente….o se invece l’in-
certamente considerare come obiettivi una maggior consapevolezza e da una sofferenza provata è causata da una di-
di miglioramento verso cui tendere in sensazione di aumentato potere perso- scussione avvenuta il giorno prima con
ogni relazione d’aiuto, possono deriva- nale dell’utente sulla sua salute e sulla un nostro familiare lamentoso. Oppure,
re sia dalla trasformazione e dalle nuove sua condizione di vita. È assolutamente può succedere che si provi rabbia ver-
competenze che l’ospite può sviluppa- chiaro a chiunque operi all’interno di so un’ospite che crea problemi, che è a
re nel tempo autonomamente, sia dalle una residenza per anziani quanto pur- sua volta arrabbiato e ci mette davanti al
modificazioni facilitate dalla relazione troppo sia ricorrente nella vita degli fatto che non siamo capaci di gestirlo, e
interpersonale con l’operatore. Questo ospiti, un giorno dopo l’altro, la sen- magari quella stessa incapacità di gesti-
significa che è possibile, se adeguata- sazione di non avere più scelta, di non re la situazione (e la frustrazione che ne

35
deriva) la avvertiamo nella nostra vita,
all’interno della nostra famiglia, con no-
stro figlio o un nostro genitore e siamo
portati a disconoscerla. Per cui può ac-
cadere che gli utenti fungano, per chi li
prende in carico, da cassa di risonanza
di sentimenti che appartengono ad altre
relazioni o che non vorremmo provare.

È molto importante, per un operatore,


cercare di riconoscere i sentimenti pro-
vati senza negarli anche se sembrano
“sconvenienti” (la rabbia, la frustra-
zione, l’esasperazione, l’impotenza ma
anche la pietà, il bisogno personale di
aiutare, di sentirsi utili e competenti) e
cercare sempre di ricondurli nell’ambito
delle relazioni a cui appartengono real-
mente, al fine di preservare l’ospite in-
consapevole e la qualità della relazione
instaurata.

La capacità di essere congruenti è molto


importante non solo verso gli ospiti, ma guardano raramente gli aspetti concreti, per anni, verso le stesse persone. Que-
anche per ciò che riguarda la conviven- il “fare”, e si collocano invece molto più ste sono tutte attività strettamente legate
za con i colleghi, al fine di salvaguar- spesso nei rapporti tra le persone: diven- al corpo, un corpo a volte addolorato e
dare e tutelare il clima collaborativo e ta chiaro quanto imparare a non confon- colpito da patologie organiche e funzio-
orientato al risultato sull’ospite dell’in- dere situazioni, sentimenti, vissuti e la nali, che riguardano la sfera del pudore,
tero staff, nonché il benessere psicolo- loro origine e collocazione possa sem- dell’intimità e dell’identità personale
gico personale dell’operatore. Questo plificare il lavoro in qualunque struttura. e che per questo richiedono all’OSS la
perché, se non esiste consapevolezza capacità di accostarvisi e svolgerle con
di ciò che proviamo e da dove deriva, particolare attenzione, rispetto e compe-
il rischio è quello di fare confusione e L’OSS e l’utente: tenza. Sono anche, come già ricordato,
di collocare “nel luogo relazionale sba- una relazione speciale attività plurime e frequenti nel corso di
gliato” l’origine e l’ubicazione delle no- ogni giornata e che impegnano tempo;
stre emozioni, e le problematiche conse- Come può la figura professionale un tempo molto intimo condiviso tra
guenti che si riscontrano all’interno del dell’OSS assumere un ruolo di rilevan- ospite e OSS e che, proprio per questo,
gruppo di lavoro. È esperienza quotidia- za positiva nella vita dell’ospite di una può rivelarsi l’ambito di elezione per
na, di chiunque si trovi ad esercitare la struttura, grazie alla qualità della rela- l’attuarsi della relazione d’aiuto.
sua professione in contesti complessi, zione che riesce a stabilire con lui?
accorgersi che i problemi lavorativi ri- Il momento della vestizione o delle
All’interno di una struttura residenzia- abluzioni del mattino, del bagno setti-
le che prevede la cura e l’assistenza ad manale, quello dei pasti o della messa a
ospiti anziani, l’OSS si trova a ricopri- letto possono rappresentare, per l’OSS
re, per la natura stessa della sua attività attento ai bisogni non solo materiali de-
professionale, un ruolo molto importan- gli ospiti, continue occasioni di soste-
te. Infatti, l’OSS è la figura preposta ad gno e appoggio alla persona.
offrire all’ospite la possibilità di soddi-
sfare quei bisogni che Abraham Maslow In queste situazioni, l’ospite si mette
include nella categoria dei “bisogni fon- letteralmente “nelle mani dell’OSS” e
damentali” dell’essere umano per la sua gli si affida perché compia insieme a
sopravvivenza. Tra questi, ritroviamo lui, o al suo posto, gesti di cura sul suo
la soddisfazione dei bisogni fisiolo- corpo che gli assicurano una dignitosa
gici quali nutrirsi, respirare, idratarsi, sopravvivenza. L’OSS entra cioè nella
evacuare e i bisogni legati alla cura, sfera intima di ogni ospite naturalmente,
all’igiene, al riparo e al riposo: tutte le proprio per l’assistenza che gli fornisce:
attività di cura ed assistenza che un ope- in queste situazioni un atteggiamento
ratore svolge quotidianamente, spesso disponibile e gentile, un genuino inte-

Pro Terza Età


36
resse per ciò che la persona esprime, la tale rispetto della sua unicità, umanità le fasi successive della presa in carico.
capacità di comprenderne i significati e dignità. È anche il momento in cui è importante
oltre l’apparenza aiutano la persona a cercare di ridurre al massimo, o evitare,
sentirsi capita, accettata, considerata e gli effetti negativi sulla persona legati al
vista per ciò che lei è e per l’esperienza L’ingresso in struttura: cambiamento indotto dalla necessità di
esistenziale che porta con sé. Le rela- un piccolo vademecum ricorrere alla struttura assistenziale.
zioni che un ospite instaura con gli OSS
che lo assistono diventano, facilmente L’ingresso in una struttura, indifferente- Ecco perché è utile fare una breve ri-
nel tempo, quelle più significative per mente dalla continuità o dalla tempora- flessione su quali possono essere le mi-
lui tra tutti i componenti dello staff: la neità previste, è un momento di rottura gliori accortezze da adottare da parte
frequenza e la natura delle interazio- con il passato che determina in chi lo di un OSS per accostarsi al meglio ad
ni, un giorno dopo e l’altro mese dopo vive pensieri, emozioni contrastanti, un nuovo ospite, nonché impostare cor-
mese, presuppongono che si crei un sen- paure e aspettative. rettamente una relazione d’aiuto fin dal
timento molto profondo, legato al senso momento dell’ingresso.
di fiducia nell’altro, come persona in In generale, il vissuto cruciale e forte-
grado di essere una effettiva, accessibile mente significativo consiste nella sen- Accade a tutti di essere influenzati in
e cruciale risorsa in caso di bisogno o sazione di perdita delle proprie sicu- positivo o in negativo, al primo incon-
di disagio. rezze. Entrare in una struttura significa tro con qualcuno, dal suo atteggiamen-
“perdere del tutto o parzialmente i ruoli to verso di noi e da ciò che esprime e
È dunque importante riconoscere e sociali e familiari, le relazioni significa- comunica non solo a parole. È molto
sfruttare al meglio tutte le occasioni, le tive, i punti di riferimento” (Vanzetta, importante, per stabilire una buona rela-
possibilità e i momenti di interazione Vallicelli 2008). Ovviamente i vissuti zione, porsi sempre correttamente e con
che ogni OSS vive ogni giorno insieme e i comportamenti conseguenti variano rispetto verso l’ospite appena entrato.
agli ospiti, al fine di creare e sviluppare molto a livello individuale, sia a causa Questo, nel concreto, significa:
con loro relazioni d’aiuto: un compito delle soggettive differenze, sia a causa
spesso difficile, complicato da moltepli- delle motivazioni che hanno reso neces- 3 Presentarsi sempre, dicendo con
ci fattori quali ad esempio le condizioni sario l’ingresso, ma anche dalle risorse chiarezza il proprio nome e spiegan-
fisiche degli ospiti stessi o la scarsità di relazionali disponibili. Per la struttura do brevemente qual è il proprio ruo-
tempo, che vale comunque la pena ten- ogni nuovo ingresso rappresenta un mo- lo.
tare di svolgere per applicare al meglio mento unico, una parte essenziale del 3 Esprimersi con semplicità e sponta-
quella “cultura della cura” che prevede processo di assistenza che può influen- neità, mantenendo una rispettosa e
la presa in carico della persona nel to- zare significativamente lo svolgersi del- “giusta” distanza relazionale dalla
persona, evitando quindi sia formali-
smi sia atteggiamenti eccessivamente
confidenziali
3 Cercare, se possibile, di parlare e
ascoltare la persona in un ambiente
tranquillo, non affollato e non rumo-
roso.
3 È molto meglio ascoltare attivamente
per pochi minuti, dedicando alla per-
sona la piena attenzione, che ascolta-
re male per un’ora.
3 Se la persona chiede qualcosa di cui
non si è a conoscenza o di cui non si
è certi, è bene ammetterlo senza pau-
ra e dirle a chi deve rivolgersi. Molto
peggio è dare una informazione sba-
gliata, confusa o scorretta.
3 È importante essere pronti al fatto
che la persona può avere delle reazio-
ni emotive anche molto intense (rab-
bia, paura, vergogna, ansia…. che si
possono manifestare col pianto, la
chiusura, le grida, la maleducazione
ecc.). Ricordarsi che è quasi certa-
mente un momento di grande stress e
confusione per lei.

37
3 Se succede, è opportuno cercare di 1) Ricordare che la persona senza dub- svilupparsi, un giorno dopo l’altro,
evitare frasi banali e sbrigative di bio sta soffrendo e che sta provando della relazione professionale e d’aiu-
vuota rassicurazione (“su su che molte emozioni diverse. È importan- to con lui.
adesso passa”, “stia tranquillo che te pensare a chi è: è un anziano solo
è per il suo bene” ecc…). In questo e spaventato? È una persona che non
caso, di solito, la persona si sente ha mai dovuto affrontare una degen-
immediatamente “scaricata” e ab- za? È qualcuno che lascia la famiglia
bandonata e probabilmente l’ansia e e la sua casa per sempre perché mol-
la paura aumentano, e aumenta anche to malato? È spaventato o impressio-
la sua sensazione di essere trattata nato dalle patologie degli altri ospi-
come “un oggetto”. In una situazione ti? Tutte queste domande ci aiutano BIBLIOGRAFIA
simile, un parente o una persona vici- a praticare un buon ascolto attivo e, Rogers C. R., Client-centered therapy:
na all’utente possono aiutare a capire più in generale, ad avere un atteggia- its current practice, implications, and
cosa succede e a fare la cosa migliore mento che verrà percepito dall’altro theory. Boston, Houghton Mifflin, 1951.
perché la persona si tranquillizzi. come facilitante e rassicurante. Rogers C. R., Psicoterapia di consulta-
2) Sembra banale e scontato, ma vale zione. Nuove idee nella pratica clinica
Concludendo, è possibile vedere che gli la pena sottolinearlo comunque: un e sociale. Astrolabio- Ubaldini, Roma
elementi relazionali davvero importan- sorriso e un atteggiamento gentile 1971.
ti nel primo incontro con un ospite (ma e rispettoso possono davvero fare Rogers C.R., La terapia centrata sul
anche nella continuazione del periodo la differenza nel vissuto dell’ospite cliente, Firenze, Martinelli, 1994.
di degenza e, quindi, nella relazione che provato e spaventato. La possono Vanzetta M., Vallicella F., L’Operatore
andremo a costruire con lui) sono fon- fare nell’immediatezza del primo Socio-sanitario. Manuale per la forma-
damentalmente due: incontro, e la fanno di sicuro nello zione. Mc Graw-Hill, Milano 2008.

Pro Terza Età


38
News

Approvata la legge
su cure palliative e terapia del dolore
Aerre

Il Parlamento ha approvato in via realizzazione a cura del Ministero le difformità attualmente presenti
definitiva martedì 9 marzo la legge della Salute di campagne informati- da regione a regione e garantire una
sulle cure palliative e la terapia del ve sui criteri di accesso a cure pallia- omogenea erogazione dei Lea.
dolore. Il voto finale alla Camera è tive e terapia del dolore.
stato praticamente unanime: 476 La nuova legge stabilisce che nel-
favorevoli e 2 astenuti. Vengono attivate due Reti, naziona- le cartelle cliniche dovranno essere
le e regionale, per collegare tutte le sempre riportati le caratteristiche
Quanto prima pubblicheremo il testo strutture che erogano queste cure del dolore provato e le terapie per
della legge, che mira anzitutto a “tu- e le figure professionali in esse im- lenirlo.
telare il diritto del cittadino ad acce- pegnate. A questo scopo, entro tre
dere alle cure palliative ed alla terapia mesi dall’entrata in vigore della leg- Presso il Ministero della salute è at-
del dolore” all’interno dei Lea. ge dovranno essere definiti i requisi- tivato il monitoraggio per le cure
ti minimi e le modalità organizzative palliative e per la terapia del dolore
Attuare questa legge è adempimen- necessari per l’accreditamento delle connesso alle malattie neoplastiche e
to obbligatorio per le Regioni per strutture coinvolte. a patologie croniche e degenerative.
poter accedere al finanziamento
statale per il sistema sanitario. Verrà definito inoltre un sistema ta- Viene semplificata la modalità di
riffario di riferimento per le attività prescrizione dei farmaci per il dolore
È prevista nel triennio 2010 2012 la erogate dalle due Reti per superare severo.

39
News

UE 2050

Aerre

Entro il 2050, nell’UE il numero delle


persone oltre i 65 anni d’età crescerà
del 70%, quello delle persone oltre
gli 80 del 170%. Tutto ciò ha impli-
cazioni importanti per il XXI secolo:
occorre soddisfare una maggiore
domanda di assistenza, adattare i si-
stemi sanitari alle esigenze di una po-
polazione che invecchia e allo stesso
tempo far sì che rimangano sosteni-
bili per società con una forza lavoro
ridotta.

La sfida fondamentale sarà promuo-


vere un invecchiamento sano e attivo
dei cittadini europei, poiché un mag-
gior numero di anni in buona salute
significa migliore qualità della vita,
maggiore indipendenza e la possibi-
lità di rimanere attivi. Una popola-
zione che invecchia in buona salute
comporta anche un onere minore per concorde che in un numero crescente gli Stati membri hanno istituito un
i sistemi sanitari, nonché meno pen- di paesi si verificano errori nel 10% meccanismo per esaminare le que-
sionamenti per motivi di salute, con circa delle ospedalizzazioni, anche se stioni attinenti alla sicurezza dei pa-
un impatto positivo sulla crescita eco- incidenti avvengono in tutte le circo- zienti e per promuoverle a priorità
nomica dell’Europa. stanze in cui sono prestati servizi di del settore sanitario. Nel quadro del
assistenza sanitaria, compresa quella gruppo ad alto livello sui servizi sa-
L’Unione europea è impegnata a fian- primaria, secondaria, locale, sociale e nitari e l’assistenza medica è stato
co degli Stati membri a promuovere privata, e quella per gli infortuni gravi costituito un gruppo di lavoro attra-
un invecchiamento in buona salute, e le malattie croniche. verso il quale la Commissione euro-
mediante iniziative volte a migliorare pea intende agevolare il lavoro svolto
la salute di anziani, lavoratori, bam- Occorre instaurare una collaborazio- dagli Stati membri. Partecipano all’at-
bini e giovani, nonché a prevenire le ne a livello europeo per la sicurezza tività del gruppo anche l’Organizza-
malattie lungo tutto l’arco della vita. dei pazienti e per migliorare l’assi- zione mondiale della sanità (in special
L’UE si adopera inoltre per migliorare stenza a tutti i cittadini dell’UE, sia modo attraverso l’Alleanza mondiale
le condizioni di vita degli anziani. che essi desiderino curarsi nel pro- per la sicurezza dei pazienti), il Consi-
prio paese o preferiscano farlo in altri glio d’Europa, l’OCSE e le associazio-
Stati membri. Gli sforzi volti a miglio- ni europee di pazienti, medici, infer-
Sicurezza dei pazienti rare la sicurezza dei pazienti dipen- mieri, farmacisti, dentisti e ospedali.
“Sicurezza” per i pazienti significa dono dalla presenza in tutta l’Europa
non essere esposti a danni poten- di politiche e programmi efficaci e La Commissione europea sta attual-
ziali e inutili derivanti dall’assistenza sostenibili. mente elaborando una proposta per
sanitaria. La sicurezza dei pazienti è affrontare le questioni generali e si-
presa molto sul serio nell’Unione eu- La sicurezza dei pazienti è in cima stemiche relative alla sicurezza dei
ropea. Studi recenti rivelano in modo all’agenda politica dell’UE. Nel 2005 pazienti.

Pro Terza Età


40
News

Maltrattamenti nei confronti


degli anziani
Aerre

Secondo un recente Con l’allungarsi della vita degli eu- Il rischio di maltrattamenti a danno
ropei, si prevede che nell’UE la per- delle persone anziane è percepito in
sondaggio si tratta di centuale di ultraottantenni aumen- modo diverso nei vari Paesi dell’UE,
un fenomeno diffuso terà di tre o quattro volte per arriva- ma il rispetto della dignità e dei di-
Secondo un sondaggio Eurobaro- re al 12 % entro il 2050. Sempre più ritti fondamentali degli anziani non
metro presentato oggi dalla Com- persone dipenderanno dalle cure di autosufficienti sta diventando uno
missione, in Europa gli anziani sono parenti o di badanti professionisti e dei problemi più importanti in tutte
esposti al rischio di trascuratezza e saranno esposte al rischio di trascu- le società europee.
maltrattamenti. Quasi la metà dei ratezza o, addirittura, di maltratta-
cittadini dell’Unione europea (il 47 menti. I maltrattamenti – di tipo fisi- L’obiettivo della conferenza di oggi è
%) ritiene che si tratti di un fenome- co o psicologico – possono assumere quello di avviare, su scala europea, un
no diffuso nel loro Paese, un proble- svariate forme, ma il più delle volte ampio dibattito sui modi per risolvere
ma che, con l’invecchiamento della sono dovuti, più che all’intenzione al meglio questo problema, presentare
popolazione, non farà che aggravar- di sfruttare o danneggiare persone informazioni riguardanti la diffusione
si. Ad una conferenza di alto livello vulnerabili, all’incapacità di gestire dei maltrattamenti a danno degli an-
svoltasi oggi a Bruxelles, responsabi- lo stress e di conciliare gli impegni ziani, studiare le cause del fenomeno
li politici ed esperti hanno discusso della vita quotidiana con le esigenze ed i relativi fattori di rischio ed esami-
della qualità dell’assistenza offerta dell’anziano. nare possibili strategie di prevenzione.
agli anziani non autosufficienti e
hanno dibattuto di come prevenire i
maltrattamenti nei confronti di que-
ste persone.

Maltrattamenti nei
confronti degli anziani
“Rischiamo tutti di diventare, con
l’età, dipendenti dall’aiuto di qual-
cuno e, attualmente, non possiamo
essere sicuri che saremo trattati de-
gnamente”, ha dichiarato il commis-
sario europeo agli affari sociali Vladi-
mír Špidla. “Gli Stati membri hanno
iniziato ad affrontare il problema:
sostengono meglio i fornitori dei ser-
vizi d’assistenza e le famiglie offren-
do formazione e consulenza, proteg-
gono gli anziani attivando gruppi di
sostegno e linee telefoniche di emer-
genza, creano sistemi trasparenti ed
imperniati sulle esigenze dei pazienti
per monitorare la qualità delle cure
di lunga durata. Mi compiaccio di
questi sforzi, ma occorre farne molti
di più in tutta Europa”.

41
Accreditamento Regione Calabia

È stato approvato con Decreto n.909


del 4.2.2010 e pubblicato sul
BURC n. 8 del 26.2.2010-parte III, il
Registro delle Strutture sanitarie e socio-
sanitarie private accreditate definitiva-
mente nella Regione Calabria.

Pro Terza Età


42
Accreditamento Regione Calabria

43
Accreditamento Regione Calabria

Pro Terza Età


44
Accreditamento Regione Lazio

A
naste Lazio è stata convocata,
insieme alle altre associazioni
datoriali della sanità privata,
per un incontro avente ad oggetto nuovi
accreditamenti in RSA. Nella riunione,
il vicepresidente Montino, ha parlato
di una carenza di circa 7000 posti a cui
la Regione Lazio vuole fare fronte con
un aumento immediato di 1000 posti. A
questo proposito Montino ha poi esposto
i contenuti di una bozza di delibera, che
trovate in allegato.
Dopo aver preso visione del suddetto
atto, abbiamo avanzato alcune osserva-
zioni, che formalizzeremo al più presto
alla Regione Lazio. In particolare:
1) È necessario che la Regione chiarisca,
come già richiesto in seduta, il signi-
ficato delle variazioni e correzioni a
mano delle tabelle (che trovate nel
documento allegato), con aggiorna-
mento sulla situazione delle strutture
alla data del 30/01/2010;
2) Ci sembra opportuno che venga for-
nito il criterio temporale di presenta-
zione delle domande, tenendo conto
anche delle richieste di ampliamento
delle strutture già autorizzate e accre-
ditate, alle quali sono state date rispo-
ste negative;
3) Il criterio territoriale adottato nella
bozza di DGR, quello per Provincia,
inglobando quindi l’intero fabbiso-
gno delle ASL romane in un unico
contenitore, non appare il più adatto,
in quanto la pianificazione e gli inve-
stimenti hanno fino ad ora seguito il
criterio per ASL.
Vi chiediamo, quindi, di prendere visio-
ne della documentazione allegata e di
farci pervenire con la massima sollecitu-
dine le vostre osservazioni e proposte sul
testo della DGR e sulle tabelle allegate,
così da poterle rappresentare agli organi
preposti a deliberare.

45
Accreditamento Regione Lazio

Pro Terza Età


46
Accreditamento Regione Lazio

47
Accreditamento Regione Lazio

Pro Terza Età


48
Accreditamento Regione Lazio

49
Accreditamento Regione Piemonte

L
a giunta della Regione Piemon- Documenti: * Determina dirigenziale 129: come
te ha approvato con la delibera presentare domanda di partecipazione
79-13574 del 16 marzo i nuovi * Dgr 79: approvata la sperimentazione * Determina 129 allegato: modulo da
“Percorsi Integrati di Cura e protocol- * Dgr 79 allegato 1: i Percorsi e i pro- compilare per partecipare
li di attività relativi all’accoglienza” in tocolli da sperimentare * Detemina 129 allegato 2: modulo per
sostituzione di quelli approvati con la * Dgr 79 allegato 2: chi può partecipa- il rimborso spese delle trasferte
delibera 25-12129 del 14.9.2009 che re alla sperimentazione e come
fissava le regole per l’accreditamento
delle strutture socio sanitarie. D.G.R. 79 – 13574 DEL 16/03/2010

I Percorsi, spiega la premessa della de- Approvazione nuova versione Allegato E ("Percorsi integrati di cura e
protocolli di attivita' relativi all'accoglienza") alla D.G.R. n. 25-12129 del
libera, riguardano “le problematiche 14.09.2009 "Requisiti e procedure per l'accreditamento istituzionale delle
relative alla mobilizzazione, alla nutri- strutture socio sanitarie" e determinazioni in merito all'individuazione
zione, alla cognitività degli anziani non delle strutture socio sanitarie per anziani non autosufficienti interessate ad
autosufficienti”. avviarne la sperimentazione.

I protocolli sono relativi “all’accoglien- Con D.G.R. 14.9.2009, n. 25-12129, sono stati definiti i requisiti e indicate le
za in struttura, ed all’umanizzazione procedure per l’accreditamento istituzionale delle strutture che operano nell’area
dell’integrazione socio-sanitaria, vale a dire anziani, disabili, minori. E’ opportuno
della permanenza nelle residenze”. rammentare che solamente le strutture accreditate hanno titolo ad erogare prestazioni
assistenziali e sanitarie in regime di convenzione con il sistema pubblico e che, quindi, in
tale contesto, vengono remunerate dal Servizio Sanitario Regionale per le prestazioni a
I nuovi Percorsi e protocolli dovranno rilievo sanitario.
essere sperimentati in due strutture per L’Allegato E) della succitata D.G.R. n. 25-12129/2009, definisce (per la sola area
ogni Asl del Piemonte – se possibile anziani) Percorsi Integrati di Cura (PIC) e Protocolli di attività (accoglienza in struttura e
umanizzazione della permanenza nelle residenze), ma la loro applicazione – così come
una pubblica e una privata, precisa la stabilito al p.to 6 della parte dispositiva della sopra richiamata D.G.R. n. 25-12129/2009 - è
delibera – più la città di Torino da con- previsto avvenga in maniera graduale e, comunque, non prima del 01.7.2011, al termine di
una sperimentazione regionale da definirsi con successivo provvedimento. Al fine di
siderarsi a parte. rendere più agibile l'applicazione dei suddetti Percorsi Integrati di Cura (PIC) e Protocolli di
attività, l'Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari (A.Re.S.S.) ha provveduto ad una
revisione del “percorso nutrizione”, pur mantenendo il documento un identico profilo in
Le strutture partecipanti alla formazio- termini di efficacia e quindi di qualità delle prestazioni.
ne saranno scelte dalla Direzione po- La continuità delle cure costituisce uno degli indicatori più sensibili di qualità di un
litiche sociali della Regione in base ai sistema sanitario, in quanto lo sviluppo di corretti percorsi di assistenza viene considerato
un utile strumento per l’integrazione tra i sistemi orientati alla qualità stessa.
requisiti fissati qui.
Inoltre, all’interno del sistema sanitario, a livello teorico, si è andato affermando il
concetto di unità e centralità della persona che, oltre a costituire una irrinunciabile esigenza
La domanda di partecipazione va pre- di carattere etico, rappresenta un valore cui fare convergere le risposte di sistema per
sentata entro le 12 del 16 aprile come assicurare interventi dotati di efficacia ed efficienza.

spiegato qui. I Percorsi Integrati di Cura, così come individuati e definiti nella nuova versione in
esame – allegata al presente provvedimento (Allegato 1) in sostituzione dell'Allegato E) alla
D.G.R. n. 25-12129/2009 - sono essenzialmente tre e riguardano nello specifico le
Alle strutture partecipanti sarà ricono- problematiche relative alla mobilizzazione, alla nutrizione, alla cognitività degli anziani non
autosufficienti. A tali Percorsi Integrati di Cura si aggiungono dei Protocolli di Attività relativi
sciuto un rimborso spese per le trasferte all’accoglienza in struttura, ed alla umanizzazione della permanenza nelle residenze.
dei partecipanti alla formazione per la
L’introduzione e l’applicazione dei suddetti Percorsi Integrati di Cura e Protocolli di
sperimentazione. Attività richiede una riflessione sia di tipo culturale sia di tipo organizzativo, capace di
incidere sulla futura organizzazione e gestione dei servizi.

La sperimentazione durerà un anno. Al fine di non ritardare l’introduzione, peraltro già prevista dalla citata D.G.R. n. 25-
12129/2009, dei suddetti Percorsi Integrati di Cura e Protocolli di Attività volti al
miglioramento dell’assistenza ai cittadini anziani non autosufficienti che si rivolgono alle
strutture all’uopo deputate, occorre procedere ad un percorso sperimentale di applicazione

Pro Terza Età


50
Accreditamento Regione Piemonte

degli stessi, soprattutto attraverso iniziative finalizzate alla creazione di competenze e


professionalità funzionali, appunto, all’applicazione degli interventi in questione.

Nello specifico si ritiene che la sperimentazione per l’applicazione dei suddetti


Percorsi Integrati di Cura e Protocolli di Attività debba avvenire, perlomeno per dodici mesi,
sull’intero territorio regionale, coinvolgendo, pertanto, due strutture per ognuna delle
Aziende Sanitarie Locali piemontesi, oltre la Città di Torino che, per la densità di residenti,
costituisce una entità a se stante.

Appare, quindi, opportuno procedere alla definizione delle modalità per


l'individuazione, da parte della Direzione regionale alle Politiche Sociali e Politiche per la
Famiglia, delle strutture disponibili alla sperimentazione in questione, da attuarsi entro i
dodici mesi successivi alla data della Determinazione dirigenziale d'individuazione delle
strutture in questione.

Al riguardo si precisa che l’A.Re.S.S., nell’ambito del proprio Piano di Attività, si è


dichiarata disponibile a supportare la sperimentazione in questione attraverso un sostegno
di carattere formativo degli operatori delle strutture coinvolte.

L’attività formativa sarà garantita su impostazione/supervisione dell’Agenzia stessa


e sarà patrocinata da una o due ASR, da essa individuate, in modo da rendere disponibile
la concessione di crediti ECM per i vari profili professionali coinvolti.

Allo stesso tempo lo svolgimento della formazione costituirà per le strutture


individuate, anche in adempimento alle prescrizioni di cui al punto 4/A dell’Allegato B) alla
D.G.R. n. 25-12129/2009 in ordine, appunto, alla “qualificazione del personale”.

Al fine di incentivare la manifestazione d’interesse da parte delle strutture socio-


sanitarie per anziani a sperimentare l’applicazione dei Percorsi Integrati di Cura e Protocolli
di Attività previsti dalla D.G.R. n. 25-12129/2009, si ritiene opportuno prevedere, nei riguardi
delle stesse, il riconoscimento del rimborso delle spese di trasferta per la partecipazione del
personale interessato ai programmi di formazione specifica, secondo i criteri applicati nel
comparto pubblico.

La sperimentazione in questione rappresenta per il sistema pubblico un interesse


primario, non solo perché costituisce adempimento ad un impegno già assunto, ma,
soprattutto, perché la stessa consente di definire al meglio le esigenze di specializzazione e
specificità delle prestazioni con le esigenze di coerenza degli interventi sulla persona,
focalizzando l’attenzione sull’integrazione dei servizi.

LA GIUNTA REGIONALE

sentita la relazione che precede;

convenendo con le argomentazioni addotte, in ordine al provvedimento proposto;

dato atto che per la realizzazione della sperimentazione in questione si prevede una
spesa complessiva di Euro 20.000,00 quale mero rimborso delle spese di trasferta per la
partecipazione del personale coinvolto a momenti formativi che trova copertura finanziaria
sulla UPB 19001 cap 139153;

con voto unanime, reso in forma palese,

51
Accreditamento Regione Piemonte

D E L I B E R A

1. Di approvare i nuovi "Percorsi Integrati di Cura e protocolli di attività relativi


all'accoglienza", così come definiti nell'Allegato 1) al presente atto deliberativo, in
sostituzione dei "Percorsi Integrati di Cura e protocolli di attività relativi
all'accoglienza" di cui all'Allegato E) alla D.G.R. 14.9.2009, n. 25-12129 “Requisiti e
procedure per l’accreditamento istituzionale delle strutture socio sanitarie”;

2. di approvare le modalità per l'individuazione delle strutture socio-sanitarie per


anziani interessate ad avviare la sperimentazione dei suddetti nuovi "Percorsi
Integrati di Cura e dei protocolli di attività relativi all'accoglienza" e per lo
svolgimento della sperimentazione così come definite, per farne parte integrante e
sostanziale, nell’Allegato 2) al presente provvedimento;

3. di stabilire che la sperimentazione in questione dovrà riguardare due strutture – di


cui, possibilmente, una pubblica ed una privata – per ogni Azienda Sanitaria Locale
piemontese, oltre la Città di Torino che, per la densità di residenti, costituisce, ai fini
del presente atto, una entità sperimentale a se stante;

4. di stabilire che l'individuazione delle strutture in cui avviare la sperimentazione sarà


effettuata dalla Direzione regionale Politiche Sociali e Politiche per la Famiglia,
secondo le modalità indicate nell'Allegato 2) al presente provvedimento, e che la
sperimentazione in questione dovrà attuarsi entro i dodici mesi successivi alla data
della Determinazione dirigenziale d'individuazione delle strutture in questione;

5. di stabilire che alle strutture che saranno individuate fra quelle che manifesteranno il
proprio interesse alla sperimentazione in questione sarà riconosciuto il rimborso
delle spese di trasferta per la partecipazione del personale interessato ai programmi
di formazione specifica - secondo i criteri applicati nel comparto pubblico – da
rendicontarsi secondo le modalità che saranno definite con Determinazione
dirigenziale;

6. di stabilire che alla presunta complessiva spesa di cui al punto 5 si farà fronte con lo
stanziamento di € 20.000,00 disponibile sulla UPB 19001 cap. 139153;

7. di stabilire che le strutture interessate ad aderire al percorso di sperimentazione in


questione dovranno presentare alla Regione Piemonte, Direzione Politiche Sociali e
Politiche per la Famiglia, apposita istanza entro il termine e secondo le modalità che
saranno definite con apposita determinazione della suddetta Direzione regionale.

Avverso la presente deliberazione è ammesso ricorso al T.A.R. entro il termine di 60


giorni dalla notificazione o dall'intervenuta piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al
Capo dello Stato entro 120 giorni dalla predetta data.

La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale e sul sito internet
della Regione Piemonte ai sensi dell'art. 61 dello Statuto e dell'art. 14 del D.P.G.R. n.
8/R/2002.

Pro Terza Età


52
Regolamento di attuazione
della l.r. 28 dicembre 2009, n. 82
Accreditamento della Regione Toscana delle strutture e dei
servizi alla persona del sistema sociale integrato

Art. 1 Oggetto Vista la preliminare deliberazione della rilevazione della soddisfazione degli
Art. 2 Requisiti per l’accreditamento Giunta regionale del 25 gennaio 2010, utenti e degli operatori allo scopo
Art. 3 Indicatori per la verifica con la quale è stato adottato il regola- di garantire la qualità dei servizi e
dell’attività svolta e dei risulta- mento; l’adeguatezza alla soddisfazione dei
ti raggiunti bisogni.
Art. 4 Titoli per l’acquisto dei servizi Visto il parere della IV Commissione
sociali integrati consiliare, espresso, ai sensi dell’arti- 3. Gli indicatori per la verifica dell’at-
Art. 5 Processi informativi colo 42, comma 2 dello Statuto, nella tività svolta e dei risultati raggiunti,
Art. 6 Diffusione dati delle strutture, seduta del 3 febbraio 2010; che costituiscono gli allegtai D, E e
dei servizi di assistenza domi- F al presente regolamento, sono fi-
ciliare e degli altri servizi alla Visto il parere del Consiglio delle Auto- nalizzati all’individuazione di even-
persona nomie Locali espresso, ai sensi dell’ar- tuali azioni correttive per il migliora-
ticolo 66, comma 3 dello Statuto, nella mento continuo della qualità.
PREAMBOLO seduta del 29 gennaio 2010;
4. I titoli per l’acquisto dei servizi so-
Visto l’articolo 117, comma 6, della ciali integrati sono gestiti dagli enti
Costituzione; Vista la deliberazione della Giunta re- competenti per specifiche prestazio-
gionale 23 febbraio 2010, n…….; ni erogate dai soggetti accreditati e
Visto l’articolo 42 dello Statuto; Visto inseriti negli appositi elenchi, sulla
la legge regionale 28 dicembre 2009, n. Considerato quanto segue: base del percorso assistenziale per-
82 (Accreditamento delle strutture e dei sonalizzato e nel rispetto della disci-
servizi alla persona del sistema sociale 1. La legge regionale n. 82 del 28 di- plina dell’ISEE per consentire una
integrato) e in particolare l’articolo 11; cembre 2009 (Accreditamento delle migliore fruibilità delle prestazioni
strutture e dei servizi alla persona offerte dal sistema integrato.
Vista la legge regionale 22 ottobre del sistema sociale integrato), all’ar-
2008, n. 55 (Disposizioni in materia di ticolo 11, indica che dovranno essere Art. 1
qualità della normazione); disciplinati con regolamento: Oggetto
a) i requisiti generali e specifici per
Visto il parere del Comitato tecnico di l’accreditamento, distinti per tipo- 1. Il presente regolamento costituisce
direzione espresso nella seduta del 7 logia di servizio attuazione dell’articolo 11 della leg-
gennaio 2010; b) le modalità per la concessione, ge regionale 28 dicembre 2009, n. 82
gestione ed erogazione dei titoli (Accreditamento delle strutture e dei
Visto il parere della direzione generale di acquisto; servizi alla persona del sistema so-
della Presidenza, reso ai sensi dell’ar- c) gli indicatori per la verifica ciale integrato).
ticolo 16 del regolamento interno della dell’attività svolta e dei risultati
Giunta regionale Toscana 18 maggio raggiunti;
2009, n. 1; d) le modalità attuative dei processi Art. 2
informativi. Requisiti per l’accreditamento
Visto l’esito favorevole del tavolo di (Articolo 11, comma 1, lettera a),
concertazione istituzionale nella seduta 2. I requisiti, che costituiscono gli al- l.r. 82/2009)
del 18 gennaio 2010; legati A, B e C al presente regola-
mento, riguardano in particolare la 1. Le strutture pubbliche e private, au-
Visto l’esito favorevole del tavolo di gestione del servizio in relazione torizzate al funzionamento, ai sensi
concertazione generale nella seduta del al sistema organizzativo, gli aspetti dell’articolo 21 della legge regionale
20 gennaio 2010; tecnico-professionali e le modalità di 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema in-

53
Accreditamento Regione Toscana

tegrato di interventi e servizi per la per l’acquisto di specifiche presta- informativo e del sistema statisti-
tutela dei diritti di cittadinanza so- zioni erogate da soggetti accreditati e co regionale. Misure per il coordi-
ciale), per essere accreditate, devono inseriti negli elenchi comunali di cui namento delle infrastrutture e dei
possedere i requisiti generali e speci- agli articoli 4 e 7 della l.r. 82/2009. servizi per lo sviluppo della società
fici indicati, per ciascuna tipologia di 2. I titoli per l’acquisto dei servizi so- dell’informazione e della conoscen-
struttura, nell’allegato A al presente ciali integrati sono concessi dal co- za).
regolamento. mune e dalla azienda unità sanitaria 3. La giunta regionale, al fine di valu-
2. I soggetti pubblici e privati che ero- locale, su richiesta degli interessati, tare l’attuazione del sistema dell’ac-
gano servizi di assistenza domicilia- sulla base del percorso assistenziale creditamento sociale integrato, può
re, compresi gli enti e gli organismi a personalizzato, ai sensi dell’articolo individuare con propria delibera-
carattere non lucrativo e gli operato- 7 della l.r. 41/05 e dell’articolo 14 zione le ulteriori informazioni che i
ri individuali, per essere accreditati, della legge regionale 18 dicembre comuni sono tenuti a trasmettere alla
devono possedere i requisiti genera- 2008, n. 66 (Istituzione del fondo re- regione nonché le modalità attua-
li e specifici indicati, per ciascuna gionale per la non autosufficienza), tive dei relativi processi informati-
tipologia di erogatore e di servizio, nonché nel rispetto della disciplina vi, in coerenza con quanto previsto
nell’allegato B al presente regola- sull’ISEE (Indicatore della situazio- dall’articolo 41 della l.r. 41/2005.
mento. ne economica equivalente).
3. I soggetti pubblici e privati che ero- 3. I titoli per l’acquisto sono vincolati Art. 6
gano altri servizi di assistenza alla alle prestazioni previste nel progetto Diffusione dati delle strutture, dei
persona, per essere accreditati, de- individuale di intervento e non sono servizi di assistenza domiciliare
vono possedere i requisiti indicati cedibili a terzi. e degli altri servizi alla persona
nell’allegato C al presente regola- 4. I beneficiari dei titoli di acquisto dei (Articolo 10, comma 2, l.r. 82/2009)
mento. servizi sociali integrati utilizzano i
titoli presso il fornitore prescelto, il 1. I dati e le informazioni delle strut-
Art. 3 quale richiede all’ente concedente il ture e dei soggetti erogatori dei ser-
Indicatori per la verifica dell’attività corrispettivo del valore del relativo vizi derivanti dalle procedure per il
svolta e dei risultati raggiunti titolo di acquisto. rilascio dell’accreditamento possono
(Articolo 11, comma 1, lettera c), 5. Il comune o l’ azienda unità sani- essere diffusi, anche singolarmente,
l.r.82/2009) taria locale, sulla base di specifici dalla Regione, nel rispetto della nor-
accordi, possono erogare titoli per mativa in materia di protezione dei
1. Le strutture accreditate di cui all’ar- l’acquisto dei servizi sociali integra- dati personali, al fine di far conosce-
ticolo 2, comma 1, effettuano la va- ti, comprensivi sia del corrispettivo re alla cittadinanza e alle istituzioni
lutazione dell’attività svolta e dei sanitario che sociale del servizio, interessate lo stato del sistema dei
risultati raggiunti secondo gli indi- sulla base dell’articolo 49 della l.r. servizi e l’attuazione del processo di
catori previsti nell’allegato D al pre- 41/2005. accreditamento.
sente regolamento.
2. I soggetti accreditati di cui all’artico- Art. 5
lo 2, comma 2, effettuano la valuta- Processi informativi
zione dell’attività svolta e dei risul- (Articoli 10, comma 1 e 11, comma 1,
tati raggiunti secondo gli indicatori lettera d), l.r. 82/2009)
previsti nell’allegato E al presente
regolamento. 1. I comuni entro due anni dall’appro-
3. I soggetti accreditati di cui all’artico- vazione del regolamento trasmet-
lo 2, comma 3, effettuano la valuta- tono alla Regione gli elenchi di cui
zione dell’attività svolta e dei risul- agli articoli 4 e 7 della l.r. 82/2009,
tati raggiunti secondo gli indicatori aggiornati alla data del 31 dicembre
previsti nell’allegato F al presente dell’anno precedente.
regolamento. 2. La giunta regionale disciplina con
propria deliberazione le modalità
Art. 4 tecniche di trasmissione e di aggior-
Titoli per l’acquisto namento continuo delle informazioni
dei servizi sociali integrati di cui al comma 1, in coerenza con
(Articolo 11, comma 1, lettera b), l’articolo 3, comma 3 della legge re-
l.r. 82/2009) gionale 23 luglio 2009 n. 40 (Legge
di semplificazione e riordino norma-
1. I titoli per l’acquisto dei servizi so- tivo 2009) nonché con quanto pre-
ciali integrati, costituiscono il con- visto dalla legge regionale 5 ottobre
trovalore di una somma utilizzabile 2009 n. 54 (Istituzione del sistema

Pro Terza Età


54
Libri

Aerre

Titolo La mamma del sole Bellano. Pare che poco prima di spari- Questo volume offre una risposta esau-
Autore Vitali Andrea re la donna fosse stata vista proprio alla riente alla domanda fondamentale po-
Prezzo € 18,60 canonica in compagnia del vecchio pre- sta dal titolo, Perché Dante?, median-
Dati 2010, 286 pagine, rilegato te, ma nessuno può dirlo con certezza, te una disamina critico-analitica di tut-
Editore Garzanti Libri (collana perché l’unico testimone è deficiente, ti gli scritti canonici dell’Alighieri. Per-
Narratori moderni) mentre il prete nega tutto. Il marescial- ché Dante è una versione interamente
lo Maccadò e i suoi appuntati usi a ob- riveduta e aggiornata di Understanding
Il sottotitolo sulla copertina fa riferimen- bedir tacendo, tacciono. L’unico ad ave- Dante (University of Notre Dame Press,
to a due donne e a due misteri da risol- re una teoria, per altro un po’ bislacca, è 2004), di cui Piero Boitani formulò il se-
vere, ma quello che abbiamo per le ma- il brigadiere sardo Efisio Mannu. Al suo guente giudizio, pubblicato nel 2005 su
ni non è un vero e proprio giallo, non ci paese ad uscire in certe ore del giorno, Il Sole e 24 Ore: «Scott porta alla cri-
sono assassini da smascherare, cadave- nel mese di luglio, si corre un grande tica dantesca il sapiente equilibrio che
ri da rinvenire e testimoni da interroga- rischio: quello di essere colpiti in testa gli viene da una vita dedicata al poeta,
re. C’è invece il lago e le sue acque stan- dalla Mamma del sole, una figura spa- della cui opera traccia un bilancio detta-
tie, la calura di un luglio torrido, la cano- ventosa e mitica capace di far perdere gliato, esauriente, suggestivo e di chia-
nica con il sacrestano Bigè, la perpetua il senno. Che sia quello il motivo per cui rezza esemplare: la migliore introduzio-
Scudiscia e i bambini che giocano per a Bellano ultimamente succedono cose ne complessiva all’autore della Comme-
strada. Poi c’è la caserma dei Carabinie- tanto strane? dia che si possa leggere ai nostri giorni».
ri e sulla scrivania dell’appuntato Mila- Una storia coinvolgente, che vede per Tale giudizio è stato ribadito da Mat-
gra una radio gracchiante che intercet- protagonista ancora una volta l’intera thew Treherne sul Times Literary Supple-
ta la cronaca della grande impresa che comunità bellanese e il coro delle sue ment del 23 giugno 2006 («the richest
si sta compiendo sull’Oceano Atlantico. voci. Un romanzo infarcito da una serie and clearest account in any language of
Siamo nel 1933 e il regime fascista sfog- di digressioni poetiche e comiche come Dante’s oeuvre»).
gia tutto il suo temperamento gagliardo caroselli e che ricorda le atmosfere dei
organizzando “la crociera aerea del de- classici del neorealismo italiano. Dopo gli stu-
cennale”, cioè la traversata atlantica in Ci sono scrittori che non hanno bisogno di compiuti a
idrovolante, dall’Italia a Chicago, in oc- di raccontare storie per riempire pagine Oxford (Paget
casione del decennale della costituzio- e pagine ed altri, come il prolifico An- Toynbee Dan-
ne della Regia Aeronautica. “Le rogne”, drea Vitali, scrittore e medico condotto te Prize, Ox-
pensa il maresciallo, “non vengono mai che dà alle stampe uno dei suoi roman- ford Universi-
da sole”. Non basta la nota informati- zi più complessi e riusciti e a cui le storie ty, 1956), John
va da completare su una donna del luo- non bastano mai. Scott inaugurò
go con 14 figli, poi la seccatura del vetro un pionieristi-
del bagno della caserma, andato misera- co programma
mente in frantumi, ma un altro mistero, di italianisti-
ancora più fitto, aleggia lungo le spon- ca presso l’Uni-
de del lago di Como. Dal Pio Ospizio versità di Bri-
San Generoso di Gravedona un’anziana stol. In seguito,
donna è scomparsa nel nulla. Maria Do- è stato docente d’italiano presso l’Uni-
menici, già in gioventù al servizio del- versità di California a Berkeley, l’Univer-
la nobildonna sità della British Columbia (Vancouver),
Mercede Canzi, l’Università di Reading (Inghilterra) e,
colei che aveva dal 1978, The University of Western Au-
generosamente stralia (Perth). Autore di numerosi sag-
devoluto la sua gi danteschi – e, in particolare, di Dan-
lussuosa villa te magnanimo (1977), Dante’s Political
per farne la se- Purgatory (1996), Understanding Dante
de dell’Ospizio, Titolo Perché Dante? (2004) –, Scott è membro della prestigio-
era stata per i Autore John Alfred Scott sa Australian Academy for the Humani-
molti anni suc- Prezzo € 30,00 ties. Nel 2000 è stato eletto Honorary Li-
cessivi la per- Dati isbn 978-88-548-2737-0, fe Member of the Dante Society of Ame-
petua di Don formato 17x24 cm, rica. Attualmente, è Professore Emerito
Carlo, il vec- 680 pagine e Honorary Senior Research Fellow pres-
chio parroco di Editore Aracne editrice S.r.l. so The University of Western Australia.

55
Il Colophon di Pro
Terza Età
Periodico dell’Anaste
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Carlo Hanau

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Alberto De Santis

Il Presidente di Anaste
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