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Il supplente. - Questo mi fa venire in mente una storiella.

- Non sar una di quelle parabole rabbiniche che racconti ai Bar Mizvah? Riccardo si lasci sfuggire una risatina alcolica. - In un certo senso. - Ma divertente? Gli versai un altro bicchiere di limoncello. - In un certo senso. - E sentiamola. - Come saprai mio nonno fu deportato durante la Judenoperation ad Auschwitz. Non torn, ma lessi con interesse alcune lettere mai spedite che sono riuscito a recuperare. In una di queste raccontava la storia di un cuoco ebreo, tale Chmouel, molto famoso allepoca. La sua fama dovette precedere il suo arrivo al lager poich il Feldmarschall Hans Von Gruber gli volle parlare immediatamente. Il povero Chmouel venne trascinato al cospetto del gerarca che non perse tempo e gli illustr il problema: nonostante la perfezione ariana del suo corpo era afflitto da una rara malattia che lo privava del senso del gusto. La sua lingua era come un pezzo di legno, dura e insensibile. Sta di fatto che il suo ordine arriv chiaro e perentorio: Chmouel avrebbe dovuto mangiare con lui e spiegargli i sapori dei cibi. - Non avr avuto il coraggio di lamentarsi? - Certo che si lament! Avrebbe preferito di gran lunga finire i suoi giorni a pane e acqua piuttosto che ingozzarsi di cibo non kasher in compagnia di un nazista. Giur vendetta e preg il Signore degli eserciti di aiutarlo. Intanto che Dio si affaccendava a trovare una soluzione il nostro eroico cuoco cominci la sua opera di supplenza della lingua di Von Gruber e si port avanti con la vendetta. Se il cibo presentato era salato lui ne esaltava la delicatezza, se era amaro ne elogiava la dolcezza. E via cos. - Che cattiveria. - Sappiamo come vendicarci, noi ebrei. Il Feldmarschall era in brodo di giuggiole. Chmouel era bravissimo ad inventare i sapori e li raccontava talmente bene che il nazista faceva sempre il bis. Ora per arriva la parte comica. - Era ora. - Una sera, mentre mangiava del petto danatra allarancia, sent il gusto inconfondibile delle mandorle amare. Rimase impassibile. Dio aveva ascoltato le sue preghiere e aveva avvelenato con il cianuro il cibo del nazista. Ha un retrogusto dolce, leggermente acido, che si abbina stupendamente alla delicata salinit dellanatra. Disse, mentre dentro di s esultava. Von Gruber fece il bis e, anche se il volatile era stato cucinato con i piedi ed era amarissimo, anche lui si serv due porzioni abbondanti. Lunica sua preoccupazione era quella di morire prima del tedesco e di perdersi lo spettacolo. Fece una pausa studiata. - Allora? - Chmouel cominci ad avvertire un leggero senso di vertigine. Seguirono nellordine: tachicardia, cefalea, costrizione toracica, tachipnea. Ma il nazista niente, sorrideva serafico. Il povero cuoco intanto si sentiva debole, aveva capogiri, vedeva dei conigli bianchi prendere il t. Il tedesco a questo punto divent serio. Amico mio. Disse. Sono desolato. Sei stato la miglior lingua che io abbia avuto, ma ho sempre saputo che mi ingannavi. Devo essere sincero, la cosa non mi disturbava per niente. Ma ho voluto metterti alla prova. Ho sperato che mi avvertissi. Giuro. Mi mancherai. - Mi stai dicendo che muore? - Certo che muore. - E questa sarebbe la parte comica? - Il senso dellumorismo del Signore degli eserciti non alla portata di tutti. - Mmmmm - Ti vedo perplesso. - Tu sei veramente convinto che Dio abbia il senso dellumorismo? - Certo. Se cos non fosse non riuscirei a spiegare davvero tante, troppe cose.

- Forse hai ragione. Un altro goccetto? - Volentieri. -