Sei sulla pagina 1di 2

Big Bang

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Disambiguazione Se stai cercando altri significati, vedi Big bang (disambigua).
Universo

Struttura a grande scala dell'universo Singolarit gravitazionale Inflazione cosmica Varianza cosmica Universo di de Sitter [mostra]Teorie della nascita dell'universo [mostra]Teorie sul destino dell'universo [mostra]Cosmologia e Astrofisica [mostra]Cosmologia non-standard [mostra]Astronomia [mostra]Creazione (teologia) [mostra]Argomenti di fisica correlati [mostra]Scienziati
Questo box: vedi disc. mod.

L'essenza della teoria del Big Bang sta nel fatto che l'Universo si sta espandendo e raffreddando.
Lei noter che non ho detto nulla riguardo ad una "esplosione". La teoria del Big Bang descrive come il nostro universo evolve, non come esso inizi (P. J. E. Peebles, 2001[1])

Il Big Bang il modello cosmologico riguardante lo sviluppo e l'espansione dell'universo predominante nella comunit scientifica e che ha le maggiori conferme dal punto di vista delle prove e delle osservazioni.[2] Con il termine Big Bang i cosmologi si riferiscono generalmente all'idea che l'universo inizi ad espandersi a partire da una condizione iniziale estremamente calda e

densa e che questo processo di espansione durato per un intervallo di tempo finito e continua tutt'ora. Le prime ipotesi di una teoria che prevedesse l'espansione del cosmo furono formulate da Georges Lematre con quella che lui chiam "ipotesi dell'atomo primitivo", che si basa sulle equazioni della relativit generale di Albert Einstein nella formulazione proposta da Alexander Fridmann e su ipotesi semplificatrici, come l'omogeneit e l'isotropia dello spazio (unitamente al principio cosmologico). Un ulteriore sviluppo a tale teoria fu dato quando Edwin Hubble scopr che la distanza delle galassie pi lontane proporzionale al loro spostamento verso il rosso, come ipotizzato da Lematre nel 1927, e tale osservazione fu usata come prova del fatto che le galassie e gli ammassi hanno una velocit apparente di allontanamento rispetto ad un determinato punto di osservazione: tanto pi sono lontane, tanto pi elevata la loro velocit apparente.[3] Se la distanza fra gli ammassi di galassie sta aumentando oggi, ci suggerisce che tutti gli oggetti spaziali fossero pi vicini in passato;[4] andando a ritroso nel tempo, densit e temperatura tendono a infinito e si arriva perci a un istante in cui tali valori sono cos elevati che le attuali teorie fisiche non sono pi applicabili (ci avvenne una piccolissima frazione di secondo dopo l'inizio del processo). Infatti, per esempio, alcune grandezze fisiche assumono valore infinito nell'istante iniziale[5]. La costruzione di acceleratori di particelle ha permesso di verificare il comportamento della materia in condizioni estreme e ha permesso di trovare conferme alla teoria[senza fonte]; tuttavia questi acceleratori non hanno la possibilit di esaminare a fondo il regime di energie pi elevato. Senza alcun dato sperimentale relativo alle condizioni fisiche associate ai primissimi istanti dell'espansione, la teoria del Big Bang non adeguata per descrivere tale condizione iniziale, tuttavia essa fornisce un'ottima descrizione dell'evoluzione dell'universo da un determinato periodo di tempo in poi. L'abbondanza degli elementi leggeri come l'idrogeno e l'elio presenti nel cosmo in buona corrispondenza con i valori previsti per la produzione di questo tipo di atomi in seguito al processo di nucleosintesi, avvenuto nei primi minuti successivi all'istante iniziale.[6] Dopo la scoperta della radiazione cosmica di fondo a microonde nel 1964 e soprattutto quando il suo spettro, cio la quantit di radiazione emessa per ogni lunghezza d'onda, risult corrispondere allo spettro di corpo nero, la maggior parte degli scienziati fu convinta che i dati sperimentali confermavano che un evento simile al Big Bang aveva veramente avuto luogo.