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Ges il pi forte che signoreggia sul male

Marco 5:1-20
Critica del testo
Testo
1
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2
,
3
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4
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5
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6
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7 , ,
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8 ,
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9 , ; ,
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10
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11
12 , ,
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13 .
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14
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15 ,
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16

lezioni varianti
( )C L f13
AC f13 M
W
L f1
omissione B W
A W M


DW





D

D
D

A B C L

D
E
(2( A B2 W
f1 f13
B
D f13
M
( )L


A 33 M


D
W
f13

.
17 .
18
' .
19 , ,
,
.
20
, .
1 ()correz. C L f13: compare come correzione nel Sinaitico (peraltro non sicura), come
lezione variante negli altri: il plurale si riferisce al gruppo cio a Ges e ai suoi, dei quali non vi
poi traccia nel prosieguo del racconto; la correzione risolve questa tensione e d maggiore
coesione al testo.
AC f13 M: la lezione influenzata dal passo parallelo di Matteo 8:28, il che
caratterizza il cd. testo bizantino, la lezione non manca per anche in testimoni di altri tipi
testuali.
W: la lezione attestata solo nel Codex Freerianus che per Mc rappresenta il testo
orientale / indipendente cesareense
(2( L f1 33: la lezione potrebbe essere conseguente alla tendenza scribale a
ripetere la g iniziale allinizio della sillaba seguente: [](<). La variante (testimoniata
da manoscritti tardi VIII / IX sec.) pu anche essere stata influenzata dalla tradizione, che Origene
riporta, su una citt: , nel territorio della quale sarebbe il precipizio dal quale i porci si
sarebbero gettati nel lago o riprendere il termine della LXX Girgasei riferito ad una
delle popolazioni di Canaan (Gen 15:21; Deut 7:1; Gios 24:11) della quale, secondo Flavio
Giuseppe (Ant. 1.6.2.), sarebbe stato conservato solo il nome.
Lo stesso correttore di Marco 5:1 interviene sul testo del Sinaitico correggendo anche Matteo 8:28:
per (2 L W f1 f13 M).
La lezione adottata nel testo critico testimoniata da: ( )B D.
2 omissione B W
A W M la variante caratterizza il Codex Alexandrinus e la maggioranza dei
manoscritti cio il testo bizantino; attestata per anche nel testo orientale / indipendente
cesareense
D W la variante presenta semplicemente un diverso ordine delle
parole ed comune al cd. testo occidentale e al cd. testo orientale / indipendente cesareense
4/5 lampia variante caratterizza il Codex Bezae Cantabrigiensis e il testo occidentale.
6 A B C L la variante propone una reggenza del verbo pi classica: accusativo il dativo
di attestazione posteriore.
9 D / E: luso di rende pi scorrevole la forma evitando la
ripetizione di
(2( A B2 W f1 f13: la variante puramente ortografica
B (sic!): laggiunta della copula elimina la durezza della frase nominale
tipicamente semitica.
12 A 33 M /
D : se il testo testimoniato da ( )B C L loriginale si tratterebbe di
unaggiunta esplicativa per rendere pi chiaro il testo; interessante il parallelo con D: il termine
come del resto non erano stati usati in precedenza.
W f13: