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Categoria: romanzo Titolo:

LA PROCURA DELLE MONACHE DI SONNENBURG

CAPITOLO PRIMO

Apr gli occhi supino nel buio in ritirata, e con un supplemento volontario Guido pervenne a s stesso, di l a poco sarebbe suonata la sveglia che lammanettava al quotidiano. Gli capitava spesso di precederla di uninezia, non aveva ancora stabilito se per differimento della coscienza o felice conclusione circadiana, spiegazioni inadatte alla circostanza, il pigolio tardava e aveva dormito cos male da sentirsi indolenzito. Guard il quadrante, levanescenza stabilizz lanticipo di unora, difficile beneficiarne per, se non cessava la tenaglia ponderale di un affanno insolito, ostacolo intermittente alla vetta misteriosa del lenzuolo riverberata pi gi, perbacco unerezione. Se ne impadron chiudendo le palpebre, la coda di un sogno dileguava, lacciuff, bianco precoce a un capello ignoto, Elvira. Troneggiava in offerta sui sacchi di caff, lui si prodigava scivolando nullo nel pizzicore bagnato, lei lirrideva sgangheratamente, raccapriccio, si scroll il gracchiare di dosso. Perch quella donna, e perch subirla anche di notte si chiese esasperato, il solo pensiero accapponandogli il midollo, ignorante avida bugiarda rumorosa sentina dogni bassezza, Elvira possedeva la redditizia torrefazione dove lui faceva il magazziniere.

Convinta di essere al meglio di s sui quaranta, di capire di moda, e di giovare alla ditta insaccata in un repertorio di indecenze inesauribili, si flagellava gli omeri a turno con una cascata di boccoli mogano, imperterrita la faccia intonacata, rimarcata a pennellessa, spiando le reazioni naso in aria una piega schifata della bocca, se qualcuno della fila meritava lasciava la cassa avventurandosi in una passerella cicciuta tintinnante di monili, angariava la schiavit col megafono di rado eufonico del romanesco, tornava manierata a riscuotere consensi, motteggiando incontrastata su zingari e cornuti, e colpo di nuca alla capigliatura riguadagnava il seggiolino, per il gran momento dellaudace inerpicata. Quasi due anni che Guido assisteva a quello scempio dellorizzonte percettivo, resisteva unicamente per finire gli studi. Entrato ingenuo e disponibile come garzone, il solo ad avere rudimenti di computer in breve era diventato il factotum, lavorando spesso oltre la chiusura ma senza riconoscimenti, perch rispetto alla sua qualifica, rimasta invariata, stava pi seduto. Laspetto peggiore tuttavia il prolungamento indefinito del contatto, per giunta da soli, quando dopo gli altri anche il vecchio Filippo salutava se nulla in contrario. Una tale infelicit regressiva che si sarebbe messo a frignare battendo i piedi, anche se il sogno per fortuna mentiva su lei che potesse insidiarlo, con lui zerbino personale del personale non lavrebbe fatto mai. Serata tipo la precedente, serrande gi, il cappio Vi npo qua.. di puntuali cattive novit, una denuncia allassicurazione non le dava pace dal pomeriggio, per non distrarlo dallattivit renumerata cor fiocchetto per laveva rimandata a ..mero scordata una cosa. Gi presentita la minaccia in una telefonata allamica Rossella, raccontava davere sbucciato contro unApe il

paraurti del suo quarantaquattro, Sai la salita no? Che uno arriva in pizzo sparato, beh st babbione si ferma col giallo e ci voleva pure ragione, sceso tutto incazzato, allora gli ho detto a nonn mo prendo lombrello e te ripasso il groppone, che s fatto? Che mi sono fatta io piuttosto no, lui che ne so, un po ammac-

cato dietro, dice che gli sereno rotti i barattoli con le olive ah.. olive s ah ah, ti pare a te che nel duemila uno va in giro con le oli-ve? Comunque a me non me frega niente giusto, che per colpa sua magari ci rimetto la franchigia o il bono e malo? Lamica le aveva dato senzaltro ragione, non era facile discutere con lei, e Guido perci se laspettava, ma aveva sperato in punta di piedi fino a un centimetro dallo spogliatoio, dove con implacabile tempismo era stato raggiunto dal raschio alla cieca. Ohi si trov a esclamare sul letto, loppressione riprendeva con la sensazione della donna alle spalle mentre lui digitava, porzioni di anatomia accessoriata, lombelico strozzato da una fibbia, il pungolo dellardiglione se il dettato non filava, poi chinata di fianco a sorvegliare il testo un groviglio dortica sullorecchia - ecco il pizzicore! - e di scorcio due masse chiare esondanti dallabisso di seta scollata, che in riassetto di pariglia spandevano nuvole di profumo dato con la pompa.

Soddisfatta? Macch, Ahio mi sono informicolita aggrappata per rialzarsi un po di quellesposizione lo sfiorava al naso, zaffata tanto intima da siringata mascellare, lei fraintendendo la sua deglutizione gli aveva piantato i grossi occhi nocciola in faccia vagamente meno sdegnosi del solito, come a sincerarsi - Che esisti? - e se per disgrazia avesse voluto lanciare segnali molesti avrebbe potuto farlo, invece Aoh se volemo d n mossa? Guido cambi posizione, scuotendo qualche molecola di quellodore impigliata in anfratti recettivi, insieme allessenza traspirava una corporeit muschiata che lerezione rimembrava, possibile mai, un ippopotamo nellippocampo o gi di l? II

Padre Eusebio, un omone forte e asciutto, anche quando portava il clergyman girava con sandali e piedoni fuori candeggiati col sapone da bucato, umilt come lultimo conventuale, ma anche civetteria di unautorit informatica dellOrdine minorita, che aveva relazioni in tutto il mondo.

Scendeva a passo svelto dalla Pilotta per incontrare Lanciani DellOmo apostrofo, come lo stesso precisava, volt, raggiunse la latteria poco appariscente che faceva una buona granita di caff, trov lamico seduto, il giornale curiosamente piegato per colonne vicino a occhi molto miopi.

- Professore con lapostrofo - gli disse sorprendendolo. - Babbo indiato - rispose laltro alla paternit pastorale. Una coppia di burloni, non si sarebbe detto di una partita tanto importante per padre Eusebio, sul filo dellarbitrio nel muovere gli eventi, e costretto dallimperscrutabilit divina allazione, seppure indiretta. Tanto indiretta che il dialogo prosegu per celie e contumelie, spunto il rilievo del Padre al cameriere per il bicchiere sporco di rossetto. - Ti vogliono far baciare la causa sbagliata - comment DellOmo. - Invece chi avrebbe pane eh? - il Padre scuotendo tesi pollice e indice. - Lascia stare - ribatt il professore, che in effetti faticava a mangiare il maritozzo col cappuccino - letterale puro maramaldeggiare, e quanto allallusione se viene da chi ha sposato un fantasma con la barba ih ih.. io almeno qualche coscetta pregressa me la ricordo ih ih.. - Ti giova, o il rimpianto un brutto sentimento? - Questo sparare col cannone - No solo la differenza fra guardare indietro o avanti, ovvero fra te e me - Vero, sempre pensato di retrocedere al punto zero, timer piuttosto che orologio - Destino gi scritto allora - Bolla temporale - E quelle coscette alla pietra miliare che si allontanano.. fanno ciao ciao - Dallaltra invece i cherubini marameo, porte aperte e trombe.. dellascensore senza la cabina al piano Avrebbero potuto continuare ma DellOmo fu indulgente, e rinfacciando lesclusivit laica nellassenza di secondi fini chiese cosa urgesse. Risposta immediata, aveva laureandi con un poco di latino? Giacch per guai dumidit in una

soffitta del Collegio Romano era venuto fuori materiale

autografo di Athanasius Kircher, niente di nuovo a una prima occhiata, minute di scarto nascoste da uno sportelletto in disuso e mai buttate, che tuttavia prima dessere studiate andavano catalogate. - In attesa di un chiarimento sulle competenze il ministero ha inviato un bibliotecario che a diottrie sta peggio di te, andrebbe affiancato, e luniversit potrebbe averne titolo, per esempio potrebbe incoraggiare qualche laureando per una tesi - Ma tu coi gesuiti che centri? - Nulla, so per di una lettera loro che mette le mani avanti - Kircher un argomento inflazionato ormai, si sa tutto di lui, addirittura ci sono due mostre in programma, di cui la prima promossa dal Musis. Comunque va bene, se non altro per curiosit esaustiva, e credo davere lo studente giusto sotto esame, ho letto il suo scritto, piuttosto buono, adesso vedremo allorale - DellOmo volse remote pupilline allinterlocutore - sai il ragazzino che mi segnalasti tu? Sassocarli? Padre Eusebio guardava altrove fischiettando appena, il professore sorrise e riprese: - Il tema era Il soggetto cognitivo prima della gravitazione newtoniana, in un ambiente culturale a piacere del tardo Seicento, tempo unora, non pi di due pagine, unica risorsa la memoria. La scelta del tuo pupillo cade sullavventura romana del gesuita Andrea Pozzo, pittore e teorico della prospettiva affermatosi in provincia, che giunto in citt nel 1681, a un anno dalla morte di Kircher, pu osservarne da vicino leclettica raccolta di trattati e

collezioni, aggiornando la propria cultura. Curiosa combinazione no? Nessuna risposta. - La supposizione che tra pletore dogni sorta due cose in particolare colpiscano la fantasia di Andrea, i reperti etnologici, incipiente relativismo antropologico riflesso dallattivit missionaria della loro Compagnia nei paesi pi remoti, e sul fronte della scienza applicata linvenzione della lanterna magica, trionfo dellartificio visionario - Perch proprio e solo queste due? Soprattutto la prima, non mi pare di ritrovarla nellopera del Pozzo - Intanto per necessit selettiva, la brevit concordata con i ragazzi fa obbligo e il gioco della torre per me interessante per vedere cosa privilegino, poi perch le premesse che assumono possono essere anche fittizie o peregrine, purch corredate di filologia plausibile. Meno facile di quel che si creda, se tu sapessi di che parlo direi che patafisica, la coerenza del costrutto argomentativo metodo per indagare poi fonti reali, comunque continuiamo, maturato il programma iconografico Andrea dipinge la volta di S. Ignazio, e la sua prospettiva non pi solo illusivit delle tre dimensioni, tanto per dire un impiantito in riquadri che segua locchio del riguardante se questi si sposta, bens un virtuosismo che sfonda

letteralmente lo spazio, col santo per vettore, e risucchia chi vi si sofferma a testa in su verso una paradossale voragine celeste. Andrea non trascura dindicare a terra il punto ottimale da cui mirare il suo trionfo, un piccolo cerchio di marmo al centro della navata che pu accogliere un osservatore per volta, indicazione ripetuta in unaltra sede rilevante della Compagnia, sebbene molto pi ridotta, la casetta del fondatore, che sono andato a visitare venendo qui - Le camere dIgnazio? - Conosci? Spallucce poco entusiaste. - Cani e gatti eh? Nel corridoio antistante, le pareti dipinte.. -

- Mh - In mezzo c il solito cerchietto, ci che appare chiaro da l, guardando i riquadri sulla sinistra in fondo, una rappresentazione in anamorfosi, che se invece vai a vedere di fronte del tutto indecifrabile. Ebbene sostiene il nostro discente, il relativismo che ne deriva estremamente subdolo: comprendere la rappresentazione dipende dal punto di vista, ci accettabile per una configurazione problematica del soggetto, lo molto meno invece se il punto giusto uno solo, quello loro. Conclusione, quanto di antigalileiano e di elusivo ancora alla vigilia dei Principia

newtoniani? - Se per questo anche dopo, diciamo fino a ieri sera Risata. Lasciato lamico padre Eusebio si diresse verso un appuntamento in zona sallustiana, un giovane laspettava allingresso duno stabile propriet Pia Congregazione delle Consolate, gli doveva mostrare i due appartamentini della foresteria. Visti gli affacci ne prenot uno per un mese, a nome di una suora in arrivo dallestero, convenendo che la chiave fosse a disposizione in portineria.

Rientr, urtato dalla prepotenza assordante dei motorini e dallaria inacidita ma anche contento, aveva i dati necessari.

Circa la villania poco urbana andassero al diavolo, fatte certe cose e salutata limbecillit sarebbe tornato alleremo. Attravers lingresso, sacrificato ai nuovi computer, scambi battute con i fraticelli al lavoro, prese nota delle telefonate, si diresse nel suo studio spartano chiedendo di non essere disturbato per un po. Sedette alla tastiera, cominci a digitare unaccurata informativa su tale Elvira Senzelle, nata a Grottaferrata e titolare di una torrefazione, laguzzina di Guido.

Claudia ricevette quella informativa anonima nella posta elettronica, per lei giudicando stile e precisione dei dettagli da attribuire sicuramente al Colonnello, sempre prudente nellinviare messaggi al computer, quanto pronto allesazione a posteriori. Mano alla spazzolina di capelli biondi, lettura interessante, stamp, si alz. Fisico asciutto in linea col viso deciso, occhi chiari slavati, privi despressione e ipnotici. Usc dalla stanza coi fogli, Lina portava il caff camminando cautamente sulla guida, le misur la consapevolezza del sedere. - E lsseme - Buoni auspici La segu in terrazza, dove Iris si godeva un refolo sotto lombrellone con i tre gatti di casa e il giornale. Si era raffinata Iris, bella signora bruna e curata. Circondata di lusso discreto si era riscattata da una storia dura. A ventanni aveva perso un bambino di un mese, ufficialmente difterite, secondo lei per a causa dun proprio

atto di superbia imperdonabile. In seguito il suo matrimonio era finito, lei, locandiera con abilit di taglio e cucito aveva lasciato Balze, alle falde del Fumaiolo, per raggiungere Roma ispirata dal corso del fiume, nella speranza di trovare lavoro in qualche sartoria. Si era illusa, e aveva dovuto ripiegare come domestica. Sacrifici, ma anche esperienze istruttive, nellarena di una citt negletta e necessaria come lamarezza. La sua avvenenza genuina, dimpiccio in pi di un interno familiare tra meschinit e sordidezze, le aveva fatto scoprire uninclinazione comoda e remunerativa, allinizio attraverso prestazioni saltuarie da una madame, in seguito scegliendo in proprio, con facilit quantunque amasse poco gli uomini, perch ninfomane inappagabile. Raggiunto il benessere aveva voluto sottrarsi ai crescenti rischi del virus, detestando per prima protezioni che le limitassero lafflato. Sola nota delle origini laccento gentile, e rispettabile proprietaria di una casa borghese, dopo una rapida documentazione sera promossa cartomante sensitiva. Avuto subito successo in virt duna fine strategia, ne aveva parlato col solo uomo che le fosse mai piaciuto, padre Eusebio, conosciuto da bambina nelle gite alleremo, diventato suo severo confidente, e ritrovato con gioia in citt. Sperava nella sua indulgenza, nel riconoscimento di unattivit meno riprovevole, che seppure truffaldina si riprometteva di svolgere con sensibilit. La gente aveva bisogno a volte di una fuga irrazionale, soprattutto nei momenti di fragilit, allora meglio lei di altri imbroglioni perch avrebbe cercato di operare a fin di bene. Aveva ottenuto unassoluzione condizionata, e che le guardasse il petto allo sciogliersi del velo, fatto straordinario, per un istante cera proprio caduto dentro. Certo oltre alla millanteria anche i suoi metodi erano

discutibili, ma efficaci. Alcuni clienti con cui era rimasta in contatto, che a vario titolo avevano accesso ai fatti del prossimo, individuavano donne ricche e ignoranti e le inviavano pacchetti di dati, che incrementati con ulteriori ricerche, estese anche alle relazioni pi vicine, le permettevano di lanciare lesca. Claudia era il suo braccio armato, cominciava a frequentare parrucchiere o palestra dove andavano le amiche della vittima, mai quando questa fosse presente, si teneva nei loro paraggi con aria riservata, aspettava che allacciassero discorso per prime. Difficile che non accadesse, suscitava interesse, nessuna resisteva nel vederle portare un gioiello zodiacale del suo stesso segno. Da l a simulare pratiche astrologiche apprese da una maga, fra reticenza e illuminazione, il passo era breve. Le bastava fissare un momento linterlocutrice, di cui aveva passato al vaglio anche i sacchetti della spazzatura, e farle qualche rivelazione sorprendentemente personale Ami i canarini e linterlocutrice Oh vero ce nho due e cos via, fino a introdurre il tema no al momento corre rischi seri solo la terza decade dei pesci ovvero lamica assente fammici pens, ma s Maria Luisa la quale nel frattempo poteva subire assalti di fortuna contraria, escogitati e messi in opera secondo i casi. Era un bel vivere, divertente e agiato. Servito il vassoio Lina si era rimessa al sole integrale, sommamente plebea. Claudia apprezzava la sua plastica anticlassica, le teneva alto il tono. Iris leggeva e rileggeva linformativa appena giunta, assaporando arabica selezione personale, lidea dirretire una torrefattrice con un patrimonio di alcuni miliardi era stimolante.

- Vi a guard che mhanno fatto st figli duna zoccolona

paracula.. oh dove stai - strillava Elvira rientrata a gran passi, e aperto di colpo lo spogliatoio - ihhhh - colse avvampando ci che non doveva, lo sproposito di Guido affacciato dagli slip - oh a zozzo ma che vai in giro cos? rantol, e se nand sbattendo dimentica di averlo beneficato un attimo prima dalla poltroncina girevole, nellappendice contabile duna mite sera di settembre, quando labbronzatura svaniva e non era ancora tempo di calze. Aveva contestato lurgenza dei pagamenti in rubrica aspetta senn ciccia, e da come satteggiava protesa allinvettiva aggiustandosi i fronzoli di crine per darsi ragione eh ecch davero davero era uno dei momenti in cui si sentiva irresistibile, le gambe allineate oblique accavallate con un piede a incastro, i polpacci spiaccicati, le caviglie intrecciate in spasmi venosi. Poi puntellata sul tacco aveva cambiato esposizione ruotando il sedile in cerca di fatture, e al passaggio apicale delle ginocchia in luce le cosce bianche piene sfumate livide, i rampicanti abbarbicati nei recessi. Craquel al cristallino lui aveva avvertito stupito qualcosa che a dispetto del ribrezzo cresceva e sinduriva in totale scriteriata autonomia. Doppia ingiustizia doversene vergognare e temere chiss quali conseguenze, quando non aveva colpe e la vittima era lui. Lei torn indietro, sera infilato i pantaloni pronto al peggio. - Qua dentro non ti devi permettere lo sai? Perch ti caccio via a calci in culo - minacci, e scomparve. Guido usc, Filippo ignaro dellaccaduto poteva finalmente chiudere le serrande. La raggiunse al fuoristrada, parcheggiato contromano. - Signora vorrei chiederle scusa, non so come sia successo, le assicuro che non volevo mancarle di rispetto, non ci

penserei neanche lontanamente - tacque rischiando la gaffe contraria, lei in cuor suo ne sorrise e non tuon. - Giusto perch sei un ragazzetto a posto, ma la prossima volta quel provolone te lo faccio a fettine, perch da me a cazzo dritto non ci puoi stare va bene? Quando entri ci fai il nodo, tanto ci viene, intesi? Guarda st disgraziati questi sono zingari - indic lo specchietto lato guida del 44 in frantumi - per certo st bidone nquarantotto, nsacco d guai e questo rotto che porta male, chiss quanto costa poi, che siccome estero come fiati ti scorticano - sarrampic al volante incurante di nascondere. Guido distolse gli occhi, seguitava a nausearlo ma glieli lasciava convergenti. - Forse non c bisogno di cambiare tutto, se vuole domani provo a sistemarglielo - promise. - Davero? - e dolcemente a commiato - Va a casa va, fatti una doccia fredda che senn caschi di faccia -Guido chiuse lo sportello, attese che partisse, poi si allontan sollevato, sospirando per lo scampato pericolo. E Claudia pot riemergere dal vano furgonato della sua auto, che aveva parcheggiato proprio dietro al fuoristrada di Elvira. Si mise al volante parecchio soddisfatta della conversazione giuntale dal finestrino, non ci sperava appostandosi, invece aveva avuto luogo come si augurava e ci che aveva ascoltato era interessante, la rottura dello specchietto era stata ascritta da Elvira agli zingari e ricevuta come segno infausto, il che andava sulla buona strada, poi cera unaltra cosa che la incuriosiva, non ne aveva capito la dinamica ma ne aveva afferrato lentit pensando a Iris,

ghiotta di quel cacio, e il ragazzo doveva essere

realmente sorprendente, nel rimprovero della donna aveva percepito modulazioni frolle. Chiss comerano andate le cose, avvi il motore, fece una conversione, si allontan a sua volta, con la mezza idea di offrire alla met compagna una gradita delibazione.

Forse una interpretazione migliore delle cose umane avrebbe fatto capolino, al momento il percorso degli eventi non ne recava traccia, e sembrava difficile che potesse passare anche attraverso Rossella, intima di Elvira e sua controfigura leggermente pi sottile, impegnata come tutti i gioved allora di pranzo a risolvere un cruciverba dal parrucchiere, in attesa questa volta che un castano carico prendesse corpo e le asfaltasse la testa. - Che sar st Paese in Siberia oh - si chiese rompendo il silenzio e volendo vedere se la vicina le dava retta, stavano sole da un po, non la conosceva, era curiosa di sapere se fosse dotata di parola. E la marziana finalmente le rivolse gli occhi. - la Spagna - rispose Claudia. - E perch? - S-Iberia Il viso di Rossella si illumin. - Eh gi perch una compagnia aera e poi si dice pure isola iberica che scema mi ce fregano ancora, mica ciavevo pensato. Lei c mai stata? - aveva una voce graziosamente nasale, intonata a un francese immaginario, e unarticolazione accentuata dalla mobilit di labbra a ciliegia, attraenti. - S, un paio di volte - A me invece mi manca, pensi s stata in tutto il mondo e in Spagna ancora no perch quando ci s andate lamiche

mie, sa noi siamo un gruppetto che conosciamo una che ci unagenzia di viaggi, cos ogni tanto ci sono le occasioni e andiamo, io poi sono una che ci sempre la valigia pronta ah dicevo che invece quella volta stavo male, tre giorni di diarrea scusi il termine ma era una cosa grave Espressione vivacemente stolida, la figura semidistesa in body e fuseaux tirati, trasparenze di buon tono muscolare, abbronzatura esotica nello stanzino, sicuramente con un triangolino bianco sul coccige, bel sedere gi annotato, non cera di meglio. Pi o meno nello stesso momento Guido coronava gli esami con la discussione su Andrea Pozzo e il relativismo sospetto del suo punto di vista, ricevendo la lode da DellOmo apostrofo. Il professore dopo essersi congratulato lo

trattenne un istante e gli chiese della tesi. - sulla prova ontologica di Gdel, sto aspettando la

conferma dal professor Farinelli - Oh mamma mia e quando si laurea allora - comment DellOmo precipitandolo nel terrore - senta, credo di poterle fare una proposta pi concreta, con Farinelli volendo ci parlo io, ho argomenti che lui non ha per definizione soggiunse maligno alludendo al celebre castrato, il sorriso

insondabile in fondo al cannocchiale delle lenti.

- Mi ha preso la mano e me lha annusata a occhi chiusi raccontava Rossella a Elvira in attesa delle pizze, ancora viva lavventura dal parrucchiere. - E che un cane - No sta a sent, perch ciaveva un bel patocco doro al collo con un granchio no, allora gli ho detto che Cancro? Quella mi guarda con due occhi sai una piscina? e mi fa dice e pure lei, cos, a colpo sicuro. E poi dopo che mha fiutato mi fa ascendente Sagittario, io ci sono rimasta, ma mica finita, mha ripreso la mano e si messa a leggerla, e mi dice chero troppo valida per uno che non mi meritava, forse Scorpione, come te, e anche l ci becca, e che in una congiunzione di sei anni fa, che insomma mi si poteva cambi tutto no, potevo avere divorziato, pari pari, te lo giuro guarda, poi tanto per piovere sul bagnato che con gli uomini attraverso un attimino difficile, da non credere lo sai, da non credere - Ammazza, un libbro di storia - S solo che la mia per, e c il resto, a un certo momento hai chiamato te no che non si sentiva gnente, beh lei aveva finito e stava per andare via, allora dico senti dimmi unaltra cosa, mo che mi succede? E lei mi dice che il futuro non lo sa indovinare, per quello come per levare il malocchio sono cose serie e lei gli fanno paura, dice che anche la maga che gli ha imparato diceva di no, oltre non ti ci mando perch pericoloso, per prima dandare ti voglio fare un regalino no, fa a me, e mi mette le mani al collo - Ecch sei un pollo? - Ma n piano che appena mi tocca, richiude locchi e mi dice vedo le amarene sotto spirito, oh me nero finita un barattolo la sera prima - No! Questa forte - Aspetta non finita, poi mi dice lunica cosa che ti posso predire nel futuro immediato .. me fa locchietto che

incontrerai un affare cos - tese il braccio e lo tagli con la mano prima del gomito. - hh questa una bella notizia - disse Elvira, attraversata dallimmagine dello spogliatoio. - In sintesi eh, perch lei con altre parole - Figuriamoci per esteso - risero di gusto - e poi? - Gnente, mha detto buona fortuna e se n andata - Cos? - Eh, ciaveva fretta, solo che siccome di trucco non capisce gnente gli ho lasciato un bigliettino del negozio, peccato perch una bella ragazza, ma fredda come il ghiaccio e con gli occhi cos chiari che sembra un cencio, e te invece racconta, chhai deciso? Elvira sospir: - Che lo mando a quel paese e mi tengo pure loro, per il tempo che mi ha fatto perdere - Finalmente! Perch guarda che quello zompa per aria, e nel botto saggrappa dove trova - Si vabbene, oggi glielho cantate chiare, che ci riprovato a telefonare dopo che si siamo sentite st cretino, tanto il grande, i mioni di qua i miardi di l, perch lui magna solo le ostriche della Britagnia, pu bere solo il vino.. aspetta come si chiama.. lui lo pronuncia bene no, sembra st cazzo

quanno ordina.. chteau de ch, boh insomma un vino che lo fanno con luva ammuffita e ci vuole il mutuo, ma ti pare a te ah ah tu gli dai i soldi ah ah e quelli ti danno la monnezza, ah ah - Elvira cominci a ridere forte, trascinando Rossella - e io allora gli dicevo ma scusa va in farmacia e ti fai dare un barattoletto di pennicellina che costa de meno ah ah ah.. st imbecille, manco il frascati..

- la risata tocc il culmine - con tutti i buffi che si ritrova st gargarozzone, e glielho detto a brutto muso, che stavi con me per busc qualcosa? A disgraziato ma va da un cravattaro va, che a me non mi ci freghi.. certo per che scarogna - si fece seria, sbattendo le ciglia e guardando il nulla - aho forte st vino, mo me viene da pigne - Macch scarogna, se manco gli si alzava pi - A proposito dellargomento lo sai che m successo? Non becco il ragazzetto del magazzino che ce laveva di fuori? Elvira si era rianimata, fu lei ora a ripetere la stima del braccio - Una sveglia de st portata che se la mette al collo - Ma dai! Dritto? - Eh proprio, lho pizzicato che si stava cambiando allora gli ho detto a mammozzetto, tu qua dentro le pippe non te le fai va bene? - Ma che ce laveva con te? - E che ne so, io al negozio mi voglio sentire libera giusto? Perch a casa mia faccio come mi pare, e quelli invece stanno con due occhi cos - in quel momento furono servite ed Elvira concluse - come st pizze - risero di nuovo a crepapelle. VI

Domenico Pigliapoco assicurava lapertura del

portone del Collegio con un piede. Guido fece una certa fatica a entrare nel campo visivo per chiedergli se fosse larchivista, quando fu messo a fuoco da pupille in un acquario lo vide avvicinare lorologio alla radice del naso e si sent rispondere: - Puntuale, buona cosa se si deve surrogare lappetito del custode - entrarono, nel porticato odore di cucina minestrone e polpette direi - arguiva naso allerta, e salendo valgo la scalea monumentale si ferm un istante affannato dal sovrappeso - chiss perch gli architetti fiorentini a Roma diventavano magniloquenti, forse perdevano lanima nellaglio del quinto quarto, o forse rintronati dai fornici del

Colosseo Le cose grandi le vedeva poveretto, consider Guido alla stravaganza dellapproccio discorsivo. - Il quinto quarto? - chiese. - Coda e frattaglie, ci che restava al popolino quando la curia sera rimpinzata Altra rampa di scalette penose, corridoietto angusto luce fioca, entrarono nel vano di una soffitta in cui cerano ammassati scartafacci e vecchi libri. - Cos non sei del Musis - chiese Domenico, Guido precis: - No, per sempre universit - Ah perch io invece ero dellUsis, United States Information Service - raccont sorridendo - la biblioteca americana, fu la prima che vidi in assoluto, stava a via Veneto, di fronte allambasciata, mim-pressionava per lingresso consentito anche a me ragazzino, che facevo

scricchiolare il parquet e bevevo litri dacqua refrigerata dalla cupoletta di vetro. Prestavano libri, proiettavano i documentari sulle prime conquiste spaziali, mandavano inviti, eccellente operazione di propaganda culturale in un paese che vedeva ancora circolare nelle tavole di periferia i barattoli del piano Marshall, un pianeta di suoni nasali sconosciuti, ascelle che facevano la doccia, occhi azzurri da crociata compassionevole, e noi facevamo il bagno la domenica in tinozza, dunque quella la roba di Kircher venuta fuori Una pila di cartacce distese sotto un peso, Guido si gratt la testa. Abito grigioblu quasi secolare, calze e scarpe ortopediche bianche, cuffietta e valigetta di vilpelle da suora missionaria, Claudia, sempre seguendo le preziose indicazioni dellinformativa, si present nello stesso stabile in zona sallustiana visitato da padre Eusebio. Ebbe la chiave dalla portiera, sal nellappartamento uso foresteria allultimo piano, due stanze, letti a castello e comodini in frmica. Ne ispezion gli affacci, osserv la casa di fronte, dallaltra parte della strada, a una decina di metri di distanza, anchessa allultimo piano ma un po pi in basso. Era quella di Elvira, con lesposizione della terrazza e di due finestre, prese un binocolo dalla valigetta, laccost alla persiana, una era il bagno, con i vetri smerigliati aperti, allinterno si vedevano defilati lavandino e specchio, laltra invece era chiusa. Il placido sonnetto di Elvira dopo pranzo corrispondeva allorario di chiusura della torrefazione, era molto di pi duna pennichella, non solo per retaggio ma anche perch

lei era convinta che avesse a che fare con la bellezza della pelle e combattesse le rughe. Si ficcava a letto in camicia da notte, con le imposte sigillate, staccava il telefono, e Assunta, la filippina ribattezzata cos il giorno che laveva assunta, poteva al massimo stirare o capare i fagiolini, guai a far baccano con i piatti, sette otto del suo pasto ben apparecchiato che non valeva la pena mettere nella lavastoviglie. Cera poi unaltra solida ragione in tale sacralit, preludeva al rito atteso e temuto dellandare in bagno al risveglio, atteso per la speranza, temuto per leventuale e ricorrente nulla di fatto che poteva ripetersi per giorni, quando allora del suo umore ce nera per tutti. Stava sognando i bersaglieri Elvira, e il suono della fanfara le fece cambiare posizione, gajardi con quelle piume a correre e a son per ammazza che casino che facevano, apr gli occhi e allimprovviso si rese conto che dalla strada arrivava un concerto di clacson. - Ma che cazzo cianno da strombazzasse st disgraziati.. stignoranti delli mortacci loro - inve sollevandosi sul letto, sent Assunta che bussava alla porta. - Che cee - url - me volete lasci in pace, che vi? Entraa.. tanto ormai le pallozze me lavete rotte -Assunta os affacciare la punta del naso. - Lei macchina lasciato gi - Che c? Parla forte non ti capisco ancora non t'hanno mparato litaliano ma possibbile.. - Il portiere lei macchina Elvira salz, corse alla finestra, lapr, guardando di sotto vide la ragione del fragore. Il suo fuoristrada parcheggiato in doppia fila ostacolava il camion della spazzatura, e sera creato un ingorgo. - Eh s - concion - mo questo il raccordo, che ce devono pass li camion, e poi che si viene a stora a raccglie la

monnezza? Assunta cerc di ritirarsi. - Dove vai a sorcio vi qua, guarda che mo scendi con me, che devi port su lacqua - Elvira sinfil una tuta, squadr la filippina riapparsa pazientemente sulla porta. - Ma non ti potevi pigliare uno straccio di patente, s vabb, alta un cazzo e un barattolo al volante poi ciarrivavi col materazzetto - con la filippina dietro pass in bagno per darsi un colpo di pettine, gi si stava scatenando linferno. - Anvdi che schifo - si disse allo specchio - ma senti questi si stanno a scann oh, mica lo sanno che mhanno rovinato il riposino st gran cornuti Claudia seguiva dietro le persiane, aveva parcheggiato sporgendo di coda poco pi avanti del fuoristrada di Elvira, in doppia fila sullaltro lato, e al primo mezzo grosso il blocco era fatale. Aveva visto la donna affacciarsi e tuonare accampando i suoi diritti, poi in bagno a pettinarsi, quando la vide in strada caric una fionda con un cubetto di ghiaccio, apr il battente, tese lelastico con forza, calcol distanza e

dislivello, lasci partire il colpo.

- Buono - Guido si volt, fu colpito da un secco manrovescio, vide passamontagna occhi chiari una sagoma atletica una pistola contro, non cera nessuno nello spiazzo rubato alle sterpaglie, dove la macchina era meglio lasciarla aperta, i palazzoni oltre la guazza di sodio erano distanti.

Voce strana ebbe tempo di pensare, non di periferia ma contraffatta, indietreggi senza capire. - Ho detto buono - glintim ancora laggressore, si ferm voltati e braccia dietro Arma alla nuca spinto contro unauto, si tenne pronto a una reazione disperata, fu intimidato. - Allora? Lassecond, scattarono manette ai polsi e un cappuccio sulla faccia, che stupido che mancanza di riflessi si disse quasi fosse unaltra persona mentre veniva trascinato via sottobraccio, ma gli parve di sentire qualcosa di sodo e cedevole come un seno, improbabile e strano con quellenergumeno, non ebbe controprova perch fu caricato in un furgone e assicurato a una cinghia. - Che vuoi da me - gli url. - Tutto - e alla risposta segu qualche giro di nastro da imballaggio stretto allaltezza della bocca, il naso libero da impedimenti. Claudia richiuse il portellone, and al volante, e si port via il sequestrato senza curarsi delle buche. Fatto scendere Guido avvert il ristagno di un garage, gli confermava la sensazione precedente di vuoto improvviso duna rampa ripida, sospinto per qualche passo si sent in un ascensore e poi direttamente allinterno di una casa. In consegna a mani che sapevano daglio e prezzemolo ma sempre pungolato alle spalle, liberato dalla cerchiatura alla bocca e rinfrancato con un calice di vino finissimo, denudato in un bagno al fragore dun bidet ohh sent esclamare, una voce dolce chiese se pip, s, dita operose a incoraggiare lavvio flu veemente, poi strizzato poi saponata delicata risciacquo e pannetto, infine stimolazione rapida che malgrado resistenza mise frutto, mentre alle caviglie scattarono dei ferri senza che vi si potesse opporre.

Che il reale fosse avaro di doni era convinzione di Iris, accovacciata yoga ai piedi del letto, ma a quale divinit sacrificare per la clava di un policleto incappucciato in ceppi, trascinato malfermo al suo cospetto su un tappeto? Lina si terse, ravviv lincenso, indietreggi discreta annunciando spaghetti di marina, Claudia manina, in punta di piedi richiusero la porta. Pss pss, Guido non si mosse, tiratina alla lana sotto i piedi, passetti finch a tiro, leccedenza soppesata, sfoderata e viceversa, abbrivio di una corsa smisurata, alt avvisaglia, gi pianino sulle rotule, ghirigori in lingua, orlatura, vuoto spinto corticale reinsediato da brividi nel cranio, andirivieni dalla spina alla mina dietro lantiporta, allimminenza dellinnesco uno spiffero fresco, che gli stoppava il cuore. Travasato tutto nellappendice cadde avanti o forse fu tratto, e lostio linguain dun colpo, privo dappoggio gravame come piaceva alla signora, erpicare il posteriore allaggiogato, beandosi di squassi scomposti e repentini affondi brucianti di unghie, tripudio del fittone a piombo. Donatore di sangue in esercizio e laureando s pischellino mio consola il canto del cigno a un quattordicesimo giorno tra gli ultimi per me, propizia luna nuova non ho preso la pillola, allimprovviso Guido si sent respinto da un violento trasalire.

- Trentatre s gli anni di Cristo trentatre s gli anni di Cristo urlava Elvira col quarantaquattro al semaforo, saettando corna e venefici allindirizzo duna zingara con prole che dal basso le lanciava sbuffi daria a piene mani e litanie indecifrabili da spaventare il menagramo pi incallito.

- Mor ammazzata al paese tuo che qua non ve ce volemo pussa via te e tutta la razzaccia tua - e plauso intorno ripart sgommando. La zingara si allontan dal diradante capannello di scongiuri e and a riscuotere la comparsata da Claudia appostata pi indietro. Elvira raggiunse il teatro bench sola, allultimo momento Rossella aveva dato buca, ma lei alla commedia musicale in romanesco non rinunciava.

Il Chi e il Rho, ossia X e P, erano le due lettere iniziali del nome di Cristo in greco, e sovrapposte formavano il chrismon, il sacro monogramma che apparso in sogno a Costantino ad Saxa Rubra era stato issato sui labari della vittoria su Massenzio. Questo Guido lo sapeva, gli sembrava di vederlo garrire al suono dei corni trionfali a ponte Milvio, e anche se simbolo molto diffuso in chiese e cimiteri cosa ci facesse sulla corniola di un anello in oro antico al suo dito non lo sapeva, n riusciva a spiegarselo. Aveva scoperto il gioiello al medio sinistro quando sera risvegliato nella sua macchina, assieme a un frammento di pergamena ritrovato in tasca con dei caratteri a zampe di gallina mai visti. Confermavano il suo misterioso rapimento, senza cui avrebbe dubitato di s e dei suoi ricordi, perch sera risvegliato nella sua auto poco dopo la mezzanotte col cellulare che trillava, e avrebbe potuto essere un sogno salvo il bruciore sul sedere. Elvira, rispose, aveva bucato. Pi tardi, ricapitolando lavventura priva di immagini con il lenzuolo di nuovo accapannato, aveva come supporto involontario la maligna maglina dilatata dalle voluminose terga della donna, che arrampicata a cercare nel cruscotto il

bullone di sicurezza per il cambio della gomma occupava tutto il visibile. Mb che ce stai a pens? gli aveva detto assegnandogli il dadone e aveva aggiunto mirando lanello: Anvedi che st patocco fammi vedere era sensibile alloro, quel colore un po remoto la lasciava perplessa, gli aveva preso la mano per esaminarlo, aveva provato inutilmente a sfilarlo, prima volta che lo toccasse deliberatamente di ci era sicuro ma niente effetto medusa, al contrario un contatto tiepido e delicato, che si era ripercosso sullanima dellincordatura ancora in corso. Non viene aveva detto lui. Ci devi mettere un pochetto di vasellina flesse le ginocchia colpo dala dei gomiti e pernacchia viene subito via ma per voglio vedere s una sla quindi sera girata a portare il medio di Guido in luce per saggiare lanello tra i denti, e col baricentro ancora arretrato aveva sfiorato il sospeso, madonna ma che stava sempre arazzato questo? aoh propio oro aveva stabilito con assoluta certezza, e facendo finta di nulla altro discorso ma te non ce lhai la ragazzetta? - Padre si scioglie - Iris indicando a padre Eusebio la granita. - Anzitutto il dovere, poi cos successo? E Iris raccont di aver visto sulla spalla destra del ragazzo il segno scarificato di una T: - A quel punto sono diventata di gelatina e lho allontanato, m costato perch davvero raro un dono di natura di quel genere, glielo posso garantire - espressione di sincero rimpianto, il Padre soprassedette con uno stacco paziente dello sguardo - e tutto corrispondeva - riprese Iris - et, nome, insomma

per quanto incredibile mero imbattuta proprio in lui, si compiva cos la sua profezia che forse lavrei rincontrato. Per stato terribile, non era quella loccasione che potevo immaginare per attenuare il mio rimorso Si irrigid, prov a fermare le lacrime ma riusc solo a non piangere. Aggiunse che in ogni caso aveva reintegrato il giovane degli oggetti che gli appartenevano, salvo la copertina tempestata di gemme e la catena doro che assicurava anello e pergamena, vendute purtroppo tanti anni prima, al suo arrivo nella capitale. Ignorava naturalmente che il reale mittente della scheda informativa su Elvira fosse proprio padre Eusebio, il quale sorpreso per la celerit reattiva al suo aiuto alla provvidenza lassolse. Bene bene pens Guido, quella sera non era da solo a fronteggiare la disperazione della belva e se ne poteva andare a casa, Elvira infatti si stava convincendo dessere al centro dun attacco di malasorte, non pronunciava la parola

jella ne aveva troppa paura, e sullargomento era tornata per tutta la giornata, facendolo andare a vela con le orecchie. Al di l degli zingari sinterrogava su chi potesse avere qualche particolare motivo di cattiveria nei suoi confronti, eh eh ridacchiava lui tra s, e in confidenza gli aveva chiesto se per caso avesse visto nei paraggi un certo uomo che negli ultimi tempi a volte era venuto a prenderla, quello col mercede spider, aveva precisato, tacendogli la riserva e lo scoperto dal macellaro, e a lui non era sembrato. Finendo di sistemare vedeva con sollievo dal fondo del magazzino la donna in compagnia di Rossella, oltre la

vetrata dellufficio, ridevano per fortuna, non immaginava che lilarit fosse dovuta proprio a lui. Elvira sosteneva che lamica pi che passare a prenderla

fosse venuta per guardare da vicino il ragazzetto. Aoh non si pu dire gnente che subito i corvi eh commentava, e lamica per tutta risposta: Te possino che malfidata! Come hai detto che si chiama? Guido spense le luci e and a cambiarsi. Sent altre risate delle due, si chiese cosa avessero di tanto divertente da dirsi, mentre Rossella ripeteva met braccio ed Elvira si schermiva assentendo con una piramide di singulti su su verso un sopracuto strozzato, da cui precipit in ragli di ventilazione, raschi di tosse e lacrime di mota gi dal trucco. - Oh shhh ecco Batacchione - disse Rossella, e laltra che sera appena ripresa soffiandosi il naso quasi ricominciava, ma si trattenne con uno sbuffo fischioso, gli occhi in pressione. - Buonasera signora buonasera - Fermo, dove vai - gli intim Elvira con unimprovvisa pensata - che vai di prescia? Vi npo qua No preg Guido il cielo, inutilmente. Si trov cos ad accompagnare con la sua macchina le due donne in palestra, e a rimuginare sulla serata che finiva come era cominciata nottetempo, con un sequestro. Certo pi inquietante il primo, seppure uscitone indenne o quasi era una lesione dellhabeas corpus, e poneva domande senza risposta. Era stato un caso? Ramazzare un po di feccia torella in periferia a uso di una sadica? Lui non

si riteneva daspetto fascinosamente delinquenziale come certi soggetti che circolavano dalle sue parti, allora lavevano preso di mira scientemente, se cos per perch? Perch poi la sua violentatrice laveva respinto, quando fino allattimo prima sembrava volesse servirsi di lui senza limiti? Che significava il risarcimento dellanello e della pergamena? E il silenzioso bacio di commiato che si era sentito imprimere sul cappuccio, coronamento di una carezza a due mani e un singhiozzo? Aveva deciso di non denunciare laccaduto, imbarazzante esporlo al funzionario di turno, e non ne avrebbe cavato fuori granch salvo spiacevolezze, ma sarebbe potuto riaccadere? Doveva vigilare? Comunque un pensiero in pi. Il secondo ratto invece, cruento e in linea con la prepotenza dellesecutrice, che parlando rivolta allamica dietro gli sfiorava la mano sul cambio col ginocchio, contatto anche questo diverso da come se lo sarebbe immaginato, era fresco e satinato. - Lo sai Ross non mi va pi di guid quel catafalco, mi fa schifo e domani me lo vendo Guido trem prevedendo quel che gli sarebbe toccato, annunci, telefonate, discussioni, sicuramente lei avrebbe voluto guadagnarci su con una permuta, cosa impossibile. Mise una marcia, incontr ancora il ginocchio della donna, che non si mosse e prosegu: - Non lo so sai? Sono come lanimali, sento dal fiuto - No quello che non si spiega dentro casa consider lamica - uno dice vabb, il foristrada sta p strada, ci si chiama pure cos per stare di fuori, e pu essere alla portata di tutti, ma dentro casa invece unaltra cosa no, o ci sono i ladri oppure.. tu comunque sei sicura che era, che lo specchio era sano insomma? - Te lo giuro guarda, lattimo prima mi ci sono pettinata, lavrei visto no? Invece gnente, sono scesa a parcheggiare,

allestero perch st cornuti devono fregare il posto ai residenti, e quando sono risalita era rotto, e la filippina stava con me senn sicuro che me la pigliavo con lei, poi manco a dire uno scherzo, un vicino che ti vuole male, perch sai io bongiorno bonasera non d confidenza e s rispettata da tutti, che poi me conoscono da regazzina, e io allora a z che fai, come te la passi, te sei rimesso i denti? una battuta per essere educata, far sentire che tinteressi - - Ma le finestre erano aperte? - Del bagno? E che te credi che non ci pensato? Ma intanto primo di fronte una casa de religgiosi, che non si vedono mai, poi allora dovevo trovare che ne so, un sercio un bossolo no un bossolo, come si dice.. invece abbiamo cercato pure in terra e non cera gnente, frmete Peppe disse scostandosi dal cambio, erano arrivate. Guido accost, cominciava a piovere. Scese, le accompagn con lombrello. - Ce mancava - comment Elvira. - E poi come famo? - chiese lamica. - Gnente, mo se fa un giretto poi ci viene a ripigliare, giusto? - domanda a Guido che non prevedeva risposta, la donna aggiunse: - E che non contento di fare il bellimbusto con due signore? Claudia attingeva dal repertorio infantile, maschiaccio di casa era in confidenza anche con la cerbottana. Per i suoi scopi occorreva che piovesse come in quel momento, i proiettili erano compresse sagomate che si dovevano sciogliere. Li preparava riempiendo di sale e varechina canne di plastica che metteva al sole, ne uscivano tondini compatti che tagliava a misura e temperava in punta. Seguta la macchina di Guido e viste le due donne entrare in palestra aveva raggiunto la foresteria. La terrazza di Elvira riceveva un riflesso di luce sul bagnato,

avvolse un proiettile in una cartina da sigarette, lo spinse col giusto spessore nel tubo di metallo. Orient la cerbottana, guard nel mirino, respir e punt un imponente vaso di magnolia. Al tiro la cartina si disperse in aria, mentre il carico di sale raggiunse la radice della pianta e sinfranse nellimpatto. Caric un altro proiettile, ne aveva abbastanza anche per melograno e pitosforo.

- Io mi chiamo Domenico perch sono nato di domenica e tu? - Pigliapoco era simpatico ma assolutamente bislacco pens Guido, interrotto nel suo paziente lavoro sullo strame di cartacce. - Perch avevo la patente - rispose spontaneamente, ignorando che ci fosse una parte di verit, la battuta divert molto il suo asmatico interlocutore, che scoppi in una risata silente. - Sono in un guaio sai - si sfog Guido - non capisco perch mi abbiano rifilato questo incarico, qui ci vuole un filologo che conosca lautore, risalga ai testi, stabilisca qual il materiale inedito, io che ne so, comunque anche a me in gran parte sembrano minute preparatorie dei suoi libri, che tre secoli fa nessuno deve aver avuto il coraggio di buttare, con tutte le correzioni, note, riferimenti, ma allora appunto ci vuole uno che possa fare la collazione con gli scritti noti e pubblicati. E poi ci sono argomenti che non mi riguardano proprio, mi spieghi che ho da spartire con legittologia o con la storia di un monastero copto? - Scusa - gli rispose laltro - tu devi vedere se ci sono cose di rilievo scientifico? E allora fai lo spoglio e ti attieni a quello - Grazie lo so, ma anche per fare uno spoglio devo entrare nel merito, forse non sono allaltezza, anzi senza forse,

quello era grafomane, guarda qui, inoltre tutto alla rinfusa - indic limpilata, una fittissima rassegna di grafia che messa in fila non bastava lequatore. - S, per starei attento, se ti hanno messo qui c sicuramente una ragione, sai le consorterie delluniversit? E poi ricordatelo, i gesuiti possono essere sempre sorprendenti - Ma va, figurati se le consorterie delluniversit possano investire su uno come me, pure fuori corso - Svegliati ciccino, sei ancora troppo puro per trafficare col mondo, che non mai foriero di bont -Questo richiamo lasci Guido perplesso, che voleva intendere il suo interlocutore in assorta ripresa di digitazione? - Dammi il nome, non ce lho sottomano - disse il Colonnello guardandosi bene dal confessare che la scheda su Elvira non era sua, e Iris gli dette il riferimento della torrefazione: - Senzelle dal 36 il vostro aroma - erano le sei di mattina, lunico momento di reperibilit di quelluomo, che rispose: - Far fare un'ispezione da lei in giornata, ci vediamo sabato - e riattacc bruscamente, come suo solito al telefono. Claudia ricominci e Iris ebbe appena il tempo duna pippatina. Si sottometteva volentieri alle prepotenze di quello splendido maschio mancato, torture e solleticazioni anche a quellora di pelvi compressa dallampolla, la cavola ciucciata che si apriva. Troppo forte la tentazione di non rilasciare lo scontrino per Elvira se stava alla cassa, dava a malincuore il resto se cera, e guardava il vuoto narciso proprio come in quel momento, in cui il suo sguardo eludeva la clientela attorno e inquadrava lontano due signori al banco che la stavano osservando da un po facendola sognare, distinti, di bel portamento, uno sale e pepe, laltro coi baffetti che

grattugiavano il bacio, li vide avvicinarsi, e solo quando si qualificarono cap che il suo infallibile sesto senso sera addormito, ammissione resa poi ululando sulla

soccorrevole spalla di Rossella. Multa molto salata, sequestro dei libri contabili. A nulla era valsa la sua disperazione, sullorlo della tentata corruzione o delloltraggio stando alle minacce di quegli assassini, insensibili anche ai richiami pi sfacciati perch di sicuro erano froci. Toccata nel patrimonio Elvira si sentiva senza un braccio e nei giorni seguenti ebbe serie difficolt col bagno, compreso quello di servizio, giacch laltro le dava unimpressione vagamente sinistra nonostante limmediata sostituzione dello specchio, e poteva influire. Lumore le si fece amaro come la gola, che riportava fatica epatica, e divenne cos litigiosa da essere evitata. Le tossine si ripercuotevano anche nella sua indubbia vocazione commerciale, non riusciva a trovare una transazione onorevole per il 44, cui qualcuno intanto aveva rotto un fanalino. Nellimpasse di non volerlo pi muovere per evitare il peggio, considerando gli autobus decoro urbano e i tassinari grassatori, cominci a farsi scarrozzare da Guido col furgoncino della ditta. "Cos facciamo pure un po di pubblicit allaroma dal 36 no? diceva fiera dellinsegna che portavano in giro, cos felice del doppio tornaconto da chiosare con una loffa sulfurea spacciata per inquinamento Ansenti aoh, st citt invivibbile Venne a mancare anche la misericordiosa assiduit di Rossella, che pure dopo la faccenda dellispezione aveva

cercato di consolarla, analizzando acutamente un dettaglio del racconto perch non si sentisse accerchiata dalla malasorte: Ma se dici che la prima volta che fai cilecca perch il sesto senso ti sera addormito no? Allora vuol dire che eri poco presente te non la sfortuna, magari chiss che stavi a pens, e non c di peggio che sentisse sfortunati perch cos allora te la chiami addosso per davero. Per era la prima a non crederci, infatti nei giorni successivi si defil, impaurita dalla possibilit di un contagio. Un raggio di luce venne a Elvira solo dalla figlia Celestina, ragazzona dun metro e novanta andata a studiare a Boston, dove viveva il padre, le comunicava al telefono che nel tiro a segno aveva vinto una medaglia e che era stata

scelta per la squadra di pallavolo. O vedi a mamma come tha fatto bene aveva risposto tutta contenta. Per il resto niente, non uno straccio daccompagnatore e le poche amiche sentendola nervosa avevano da fare un sacco de cose, Eh s, cianno da soffi il naso alle galline commentava avvelenata se qualcuna di loro accampava impegni, e chiudendo rabbiosamente il telefono sinclinava di lato per liberare la sordina, firmando un saluto da far tremare la vetrata.

Claudia approfitt del bigliettino, and nella profumeria di Rossella. Accolta con entusiasmo, dopo amabili convenevoli fu invitata a salire nel soppalco, dove protetta da una tenda si sottopose a una prova di trucco.

Chiss se legge i miei pensieri sera chiesta, svuotando di ogni sentimento locchio sinistro dellaltra a centimetri da lei, che in affanno si ferm: - Guarda gi come sei bella Immagine riflessa un pugno allo stomaco, la durezza dei suoi lineamenti difetti esaltati a pregio, una sagomatura sapientemente chiaroscurata, femmina. Smarrita, non era vero, no non era cos, adesso sistemava quellintrigante, glielo avrebbe fatto vedere lei, ma che? Dammi un bacio le grid con la mente ritrovami ti scongiuro, e Rossella perforata che strano mi sento male, mo gli svengo addosso, trattennero il respiro. La spogliatura del melograno ancora carico di frutti le era parsa insolitamente precoce, ma quando vide ingiallire la magnolia e il pitosforo un tempo cari al nonno Elvira ebbe paura, rimpinz le piante di concime, le segu amorevolmente, ci parl, le annaffi per bene, preg che si riprendessero, arriv perfino a chiamare un giardiniere, non ci fu niente da fare, in pochi giorni si seccarono. Per lei fu un altro colpo duro, se nandava lultimo brano vivente della sua gloriosa ascendenza. Nel frattempo nel suo intestino ribelle si protraeva il dissesto, alleviato episodicamente solo da rimedi forti, che il medico sconsigliava di ripetere. Fatti nervosi diceva, difficile individuare una cura. Stava diventando un cruccio di quelli grossi, le toglieva il piacere di mangiare, che le piaceva tanto, e riduceva la carica di seduzione alla regressione di desiderio del desiderio, perch fisicamente si sentiva una betoniera. Insomma, smosse colpe remote si stava lasciando andare con una severit senza limiti. Non era credulona Elvira, solo un po superstiziosa nel senso della buona stella, come quella effigiata sopra il

portaombrelli nel mosaico della torrefazione, che aveva guidato i coraggiosi mercanti lungo i notturni turchini delle rotte dOriente, e illuminava il logo dei Senzelle.

Anche quella fu infranta nessuno mai seppe come, un giorno che piovve. - Mamma mi sono fatta male a un braccio, ma tu non ti devi preoccupare perch non niente di grave e me lhanno gi ingessato.. ti richiamo io ciao ciao - bip bip, stop, mssaggio di Celestina alla segreteria di Elvira, Claudia lo pot riascoltare fra altri meno rilevanti non appena arrivata alla foresteria. Venivano captati da un microfono direzionale tra le persiane, puntato verso la stanza da letto della donna, che a ogni picco sonoro distinto dal rumore di fondo attivava la registrazione. In mattinata aveva pedinato la sua vittima, laveva abbandonata in un centro sanitario dove avrebbe trascorso tutto il giorno per un check-up. Ebbe unidea, si mosse. Solo contatto con la carta stampata Elvira era una divoratrice di periodici femminili, che esauriva con una sfogliata rapida e vituperosa ritenendosi informatissima. Che palle questi oh aveva borbottato gettandone via lennesimo gi scorso con uno sbadiglio, alz gli occhi, stava nella sala dattesa della tac, aveva sentito un po di

movimento intorno, persone che andavano e venivano, e lei non ancora chiamata cominciava a essere insofferente, anche perch sul tavolino erano rimasti i rotocalchi pi lisi coi strati di saliva nelle recchie stava commentando schifata quando vide un malloppo di tre dita nuovo nuovo sfuggitole inopinatamente, se laccaparr, prese avida a voltar pagine. A met, sotto immagini di culottes arancioni e la giacchina carta da zucchero cera scritto a pennarello CELESTINA STA MALE. E perch pens, cos indovinato quel colore, proprio vero che la gente non capiva gnente. Giudizio giusto, ombre scacciate volteggiavano allorizzonte proteiformi e inafferrabili, stormo di presagi rapaci migrato nei paraggi.

CAPITOLO SECONDO

Vi risponde Iris, operatrice positiva che vi aiuta se ne avete bisogno voce calma, gentile, accompagnata in sottofondo da una nota elettronica stellare, se volete incontrarmi non dite chi siete, perch desidero conoscere prima il vostro cuore, dite il nome di un fiore che vi piace, e venite il prossimo mercoled alle sedici. Portate con voi una candela, che abbiate acceso per una preghiera nel luogo pi segreto della vostra fede. Illuminer il nostro cammino bip. Iris stava attenta a non confondere troppo il sacro col profano, tuttavia lanciava un segnale circonfuso di aura mistica, ritenendo che il confine tra religiosit e superstizione in coloro che arrivassero a telefonare fosse gi labile o indefinito.

- Pronto giglio aiuto - disse Elvira, e riabbass in angosciante attesa di notizie da Guido. Filippo e Vera di l a pulire e rimettere in ordine dopo la tremenda canizza di poco prima. Li chiam, chiudessero pure avrebbero finito il mattino dopo. Serrande gi torn a guardare limmaginetta

di padre Pio, che da quando le erano morti i genitori in un incidente su un milione, proprio quello, in funivia, vegliava burbero dalla scrivania sugli affari dei Senzelle da trentanni. Nonna cera andata in pellegrinaggio apposta, povera come la facevano strillare lei e il cuginetto William detto Villino, il quale partito con la famiglia per lAstralia non sera pi visto n sentito. Telefono, oh mamma mia si? Guido la informava che la signorina Debora era stata dimessa dal pronto soccorso con referto lievi lussazioni, laccompagnava a casa poi passava, s signorina a ore quella buciona ma anche lodato il cielo, Iris, i santi, lodati tutti quanti, ora sapeva dove accendere il cero, l, davanti agli occhiacci barbuti, non cera luogo pi sacro. Senza accorgersene veniva risucchiata nellirrazionale, in un miscuglio di riscontri oggettivi e persuasioni, che rinforzandosi a vicenda la convincevano dessere nel turbine di una sorte talmente maligna che poteva trasformare cose e parole e attraversare anche loceano, comera accaduto al check con CELESTINA STA MALE, l per l il giudizio di una scema e niente pi, e una volta a casa invece sinistra premonizione che le aveva gelato il sangue, quando aveva sentito il messaggio della figlia. Per non dire poi di quello che era successo poco prima nel locale, unaltra avvisaglia di disgrazia, che ultima della

catena aveva reso la situazione insostenibile. Provarle tutte ormai era necessario. Prima di levarsi labito da suora Claudia si era lavata le mani ancora unte di glicerina, poi, ascoltata la segreteria, e la voce inconfondibile di Elvira che invocava aiuto sotto nome Giglio, era corsa a comunicarlo a Iris, che si stava preparando per ricevere proprio il Colonnello, presunto autore dellinformativa nonch creditore di gratifica. Bene, ma non gli dir ancora niente dellabboccamento, prematuro aveva riflettuto Iris riferendosi allormai probabilissima caduta in trappola di Elvira, gli dico solo che pare un buon obiettivo e che ci stiamo lavorando, magari gli dedichiamo la sorpresa culinaria alla fiamma, pronto? Vado a vedere e Claudia era uscita dallalcova visitata anche dallignaro Guido, dove nellangolo del salottino in seta rossa di solito veniva imbandita la tavola a lume di candela. In quelle circostanze era la stessa Iris a servire la cena, e a scandirne i tempi con una pulsantiera nascosta sotto il tavolo, premeva un tasto e un campanellino annunciava larrivo del carrello da una porticina dissimulata nei riquadri della parete, cos come era accaduto giunto linvitato, che recava in dono armagnac di quarantanni e naturalmente

dellaltro per dopo. Menu di mare, preparato da Lina secondo le salde tradizioni culinarie di Iris. Al termine degli antipasti e della prima bottiglia fresca di cestello il Colonnello non aveva detto ancora una parola, come sua abitudine, lespressione indecifrabile, naso affilato baffetti e lenti scure, rapidi bocconi dalle varie squisitezze.

Misterioso, scostante, probabilmente il solo a poter provare affetto per uno come s stesso, uomo per prezioso per Iris, che se lo teneva da conto avendo la combinazione della sua virilit, contropartita di non poco conto e impresa disperata, che lei affrontava portandola a buon fine solo perch quel genere di difficolt la esaltava. Dopo la seconda bottiglia il Colonnello tossicchiando aveva acceso una sigaretta, e pausa con sorbetto di melangolo al rhum era venuto in conversazione, raccontando lesito dellispezione nellesercizio di Elvira, e fornendo sulla donna e la sua famiglia altre notizie reperite nel frattempo, inedite, perch entrava a piacimento nel computer di Claudia e sapeva quali informazioni avessero gi. Invece non gli era riuscito di risalire allautore della scheda, davvero ben schermato. La cena era ripresa con un secondo arrivo del carrello ed era arrivata alla pasticceria minuta sul divano, dove il

Colonnello aveva tirato fuori la posta in gioco, un sacchetto ben pieno da pippare. Entusiasta della sfida Iris gli crebbe a poco a poco per incanto il mignoletto. Ma le portate non erano ancora finite, in serbo la sorpresa della casa, ultimo arrivo del carrello il dessert flamb, prelibatezza culinaria alla lettera, a rosolare sul fornelletto arieggiava il posteriore di Lina, servita carponi. Quella sera Iris per la prima volta dopo tanto tempo che si conoscevano aveva cercato anche di sapere di cose su cui aveva interrogato inutilmente padre Eusebio, quantunque in

risposta fosse stata impegnata dal santuomo a non accennarne con nessuno. A lei per stavano troppo a cuore, ora pi che mai, ed essendole nota la dimestichezza dellospite con argomenti di quel tipo gli aveva chiesto se la congiunzione del tau col monogramma sacro avesse un

significato occulto. Un freddo il Colonnello, attendeva lemergenza di quel binomio peregrino da venticinque anni e non aveva fatto una piega, anzi a bersaglio sicuro suppostina per Lina. Poi riordinandosi aveva detto che non gli risultava nulla, il tempo delle leggende era finito. II Il pasto dellattesa non finisce mai, speri in domani, sfugge il tedio delloggi, e scopri che eri atteso tu ciabatte comprese aveva canticchiato Pigliapoco, falsettando un madrigale immaginario per contrastare i primi frescolini autunnali della soffitta. Guido si era distolto da alcuni disegni, parte di uno scartafaccio sui principi dellottica, vero aveva pensato per s, al servizio di giornate prive di poesia e crucci tre, con quel lavoro si trovava in difficolt e non poteva interpellare il professore che stava male, non conosceva ragazze, timidezza poco tempo estraneit, e abitava in uno schifo di posto, strisce di cielo spento tra canyon murati, popolati di mostri. Non si era ambientato a Roma, spuria, maleducata, scarsa in senso civico, picchiettio alla porta una bidella chiedeva di lui, lo voleva la bibliotecaria del celebre liceo sottostante, primo depositario dei materiali che stava esaminando. Vedi che fortuna? aveva commentato il compagno di

stanza. Non era ironia, bella persona aveva pensato Guido davanti alla professoressa Costanza Barbero, alta, modellata, capelli biondi tirati su a crocchia, sguardo limpido svettante dagli occhialini sul naso, mano sincera, sorriso accattivante, una voce afona che laveva sorpreso poi deliziato. Dispiaciuta per la cattiva salute del professor DellOmo e grata alluniversit per liniziativa, che avrebbe arricchito le dotazioni della scuola, sera dichiarata lieta di averla potuta avallare a suo tempo e aveva chiesto a che punto fosse. Guido aveva risposto con sincerit, dietro lincarico che doveva valergli la tesi cera una sopravvalutazione delle sue capacit, non era un filologo e conosceva Kircher superficialmente, inoltre parte delle carte trattava materie a lui del tutto estranee. Per non perdere tempo e non farne perdere avrebbe potuto intanto inventariare linsieme suddividendolo per temi, e quando DellOmo fosse stato meglio avrebbe proposto un gruppo di ricerca interdisciplinare. Sembra unottima indicazione aveva detto la donna anche se ho limpressione che lei si butti un po gi, sto facendo il t ne vuole? Guido laveva ringraziata, pura felicit qualche minuto ancora, poi per giustificare la limitata disponibilit di tempo con cui affrontava limpegno aveva accennato al lavoro, ricevendo un altro bel sorriso. Una cosa si era sentito in dovere di aggiungere la collaborazione di Pigliapoco preziosa, non combinerei niente senza di lui un tipo singolare il commento di lei sicuramente valido e addirittura sorprendente per certi aspetti. Non un

bibliotecario ma una biblioteca, solo che ha certe idee cos strane. Il t era pronto. Quando Guido richiamato dal trambusto era accorso dal magazzino aveva rivolto un fuggevole pensiero ai dolci armonici della raucedine di Costanza, immagine distensiva prima dellaccaduto in un momento di punta della torrefazione, calca, strepiti, gente per terra dolorante, Elvira nel pallone, nessuno che sapesse cosa fare. Era andata che una ragazza piuttosto pesante fosse improvvisamente scivolata, e travolti quelli cui sera aggrappata ne sistemasse altri rovinando gambe per aria. Chi sera rialzato chi stentava, come lei stessa, mentre sul pavimento finiva di spandersi fior di caff liquor della premiata ditta da un paio di bottiglie cadute a una suora nel groviglio, a copertura della glicerina su cui la ragazza aveva pattinato, esplose schizzando gambe e pantaloni intorno. Guido suon, entr nel cortile, dalla porta in ferro sul retro usc Elvira, aveva gli occhi gonfi, come se avesse pianto: - Tieni - disse, gli consegn caff e una bottiglia di mandarinetto - ti voglio ringraziare perch sei gentile Salito in macchina ebbro di felicit quasi da sorridere il Colonnello aveva visto riportata sul computer di bordo unintercettazione Senzelle di qualche minuto prima, era una telefonata in cui uno identificato come il ragazzo di bottega, nome Guido Sassocarli, annunciava il suo arrivo alla signora per accompagnarla a casa. Era tardi perch la donna disponesse ancora dei suoi servizi, esulava da un normale rapporto di lavoro, anche se nel negozio serano verificate circostanze eccezionali. E forse proprio per quellassiduit il giovane era entrato nellorbita informativa che riguardava la titolare. Mise in moto con un

presentimento vicino alla certezza, non era troppo lontano, forse avrebbe fatto in tempo. Arriv che il furgoncino gi cera, poco dopo vide uscire Elvira con Guido, la cui et sembrava corrispondere. Poteva essere lui la congiunzione di tau e chrismon, venuta fuori in qualche modo nel corso di una seduta di Iris con la vittima. In quel caso non era stata lei a scovarlo ma se lera trovato confezionato nel pacchetto. Coincidenza accidentale? No pi plausibile che qualcuno glielavesse spedito dietro il paravento di Elvira, lautore della scheda. - Vacci a casa che abbiamo fatto tardi - disse Elvira scendendo indefettibilmente prodiga di s a Guido, che fuori le reggeva lo sportello. Gli risparmiava di tornare alla torrefazione e di cambiare macchina, il che valeva anche per la mattina dopo, quando sarebbe passato a riprenderla, concessione di suprema generosit per luso del mezzo e il carburante. - Ma non ci f salire le mignotte - gli dette un buffetto avvolgendolo nel mischio femminino di fine giornata, la battuta solo per apparire serena celava una verit, quel ragazzetto posato e gentile salvo largomento era lunico che le desse un po di calore, e nel compiacimento di essere stata lei a tirarlo su da garzoncello lo voleva al suo esclusivo servizio anche in idea, tracciandogli attorno il cerchio magico del possesso. - Non si preoccupi signora - rispose Guido. - De che? - chiese Elvira riemergendo. - Delle fornicazioni mercenarie - Ah - dovette pensarci, ebbe una scarica inguinale st mbecille - mb che stai a f il damerino? - disse entrando, e volgendosi su tacchi volitivi lasci che il portone sigillasse le sue spalle con un tonfo.

- Disturbo professoressa? Volevo ringraziarla per i dizionari - Guido accolse linvito a entrare e la mano, un piacere stringerla. - Ho pensato di farglieli avere su, semmai ne avesse bisogno - Mi sono molto utili, posso lasciare i miei a casa senza fare avanti e indietro se mi servono, purtroppo oggi devo andare via prima perch ho un impegno di lavoro, volevo salutarla - Mi dica una cosa, come fa a trovare il tempo per venire qui? - C un intervallo abbastanza lungo prima della riapertura e ne approfitto - E quando mangia? - Di giorno me la cavo con un panino - Un ragazzo che si alza presto e sgobba tutta la giornata se la cava con un panino? Non un po poco? - unabitudine - Mi lasci dire, una cattiva abitudine - sguardo di dolce rimprovero. Guido si scherm, sul tema aveva le sue teorie ma non voleva contraddirla, si limit a una constatazione: - Rispetto a un pranzo frettoloso una cena con lorizzonte sgombro gi una pietanza in s - riscosse un sorriso. - La trova pronta? - No, mi organizzo Connubio simpatetico, ancora lui: - Senta, domani pomeriggio qui chiuso e con domenica sono due giorni persi, se potessi portare via qualcosa mi

avvantaggerei, prendo un fascicolo, lo metto al sicuro in torrefazione e stasera vado direttamente a casa, nessun rischio e nessuna sofferenza per i materiali, che luned riconsegnerei - Sullonore? - Devi bere il sangue di una vergine - fu loracolo, che per non era ancora completo. Quante cose pazzesche succedevano quel giorno pens Elvira mentre ascoltava pietrificata. Era cominciata con le ganasce al quarantaquattro, lasciato da quel d nei paraggi del negozio si dovevano accorgere propio in mattinata che stava al posto di un cassonetto, insomma se cera un cane in giro mozziccava a lei, poi a pranzo la filippina aveva saputo dalla tele chiss perch a quellora sempre una lista di necrologi che una regione del suo paese dovera nata e viveva la famiglia era stata colpita da un tifone, e che erano stati spazzati via interi villaggi, allora telefono, inutile, ambasciata, impossibile, morale, era partita in fretta e furia direttamente a f la fila allaeroporto, lasciandole da spicciare. Poi se lera dovuta prendere pure col ragazzetto perch era passato in ritardo, invece di pensare al futuro andava a perdere tempo coi libri st cretino ma non gliela raccontava giusta, lo vedeva troppo arzillo con lei invece cos, l ci doveva st di mezzo il pelo. Adesso si trovava davanti allindovina. Anvedi che casa aoh, miardi sera detta entrando, con una cameriera tutta acchitta che la faceva accomodare in un salotto di quelli

antichi veri,

e lei ci capiva perch alla

bella casa ci teneva, magari a cicoria, per salone roccococ e cos via, e l arazzi, vasi cinesi, rasi e velluti, un cagnone di ceramica alto alto con due facce di ricambio che

ti guardava cattivo, poi che cera, eh s perch lo doveva raccontare a Rossella..

- No st a sentire aoh mi credi sono ancora emozionata disse Elvira allamica tutta curiosa scartando quattro pizze a domicilio e dividendole in met da ripiegare in mano, mandato gi un malloppo e reciso un filo di mozzarella con le dita - scottano oh - il resoconto proseguiva, una maga di quelle vere, impressionante gnam gnam. Laveva ricevuta seduta di spalle in uno studio completamente spoglio, le pareti rivestite di marmi colorati a disegni geometrici. Vieni avanti Giglio, non ti voglio guardare subito perch prima voglio sentire il tuo fluido le aveva detto con voce profonda, e laveva invitata a sedere a un tavolo, marmo anche quello, su cui doveva accendere la sua candela. - Quale candela? - No gnente, te lo dico dopo E la maga era tornata a parlare come avvertendo qualcosa: Sei disturbata da una carica negativa molto forte, problemi

con gli uomini, li castri. - Cos mha detto aoh, che insomma faccio questo effetto perch qualcosa che fa parte di me, aspetta com che mha detto, ah s, la firma del mio destino scritta con linchiostro indelebile della mia famiglia, che mi porto dietro da sempre e che prima di tutto dovevo fare i conti con questa cosa, che voleva dire per non lho mica capita, boh, ha detto che le veniva in mente una piazza molto grande, con lobelisco in mezzo e un tempio a fettine da una parte no a fettine, a spicchi ecco, come il battistero di S.Giovanni, e un altro po ci rimango, dove che sono stata battezzata io Elvira tacque un momento perch urgeva anche la pizza, Rossella la guardava con tanto dorecchi biascicando. - E poi? - domand risucchiandosi una guancia. - E poi mha detto il segno che sono io, scorpione ascendenti pesci, m venuto un brivido alla schiena, bone eh? - attaccarono unaltra pizza. - S ma non me f soffr - sollecit Rossella, colmando i bicchieri di birra. - Niente, allora sempre voltata dice Vedo foto ingiallite che condividono il segreto distruttivo del tuo nome, non posso dire altro, sono cose che devi vedere tu ma che vuol dire mi sono chiesta, per era come se si riferiva ai miei no? Poi si mette a ridere e si sventola unorecchia peccato, un belluomo fa, come se sapesse che Riccardo frocio! - Madonna ragazzi - eslam Rossella. - Propio, allora comincia a respirare pi forte, si mette le mani in testa e caccia un grido, no forte, strozzato che mha fatto paura, come se gli era andata una cosa per traverso, e mha chiesto se per caso ciavevo niente a che fare col Brasile, perch sentiva qualcosa di molto brutto, che solo da quelle parti fanno cos - E te? -

Elvira aveva avuto a che fare col Brasile allepoca del suo matrimonio, celebrato gi in attesa di Celestina. Il marito Riccardo, soffiato a unamica, bel tipo alto e sottile, irresistibile chioma ondulata, faccia da bambino e occhi trasparenti che mettevano incinte le donne da lontano, era uno studente di medicina squattrinato ma vicino alla laurea. I nonni di lei quando si riebbero finirono per accettare il fatto, e cominciarono a intervenire con il loro sostegno, un po pregustando la gioia dellerede, che speravano maschio, un po per altre ragioni, nonna Elvira perch vedeva in Riccardo la promozione di un dottore in famiglia, e nonno Alvaro perch pur essendo duna spilorceria proverbiale vedeva confermata la priorit del denaro sul sapere. Riccardo ripagava il credito dando una mano in torrefazione. Aveva iniziato sistemando la contabilit, poi pensando in grande sera occupato anche degli approvvigionamenti, e del collo di bottiglia degli importatori. Superando le diffidenze di nonnAlvaro aveva imposto lidea che ci volessero rapporti diretti con i produttori, ed era partito per un primo viaggio esplorativo in Brasile, dove aveva conosciuto Teresa, una ricca fazendeira mulatta due volte vedova, e stretto con lei accordi vantaggiosi. In realt quella donna si era invaghita di lui e i viaggi divennero pi frequenti, ma in famiglia visti i buoni risultati, salvo il sacrificio della sposina per la causa le stava bene cos imparava ad avere fretta nessuno sinterrogava pi di tanto sulle reali esigenze dei suoi spostamenti, e gli venne perdonato anche di essere padre di una bambina, che prese il nome dai suoi begli occhi. Cos come fu accettato il suo proposito di seguire un corso di chirurgia plastica in una rinomata clinica di Belo Horizonte, la citt dove risiedeva la sua fornitrice, sempre pi esigente e possessiva.

Elvira aveva raccontato a Iris le vicende esotiche del marito cos come le aveva apprese da lui stesso anni pi tardi, dopo il divorzio, e opportunamente stimolata non aveva taciuto neanche i particolari pi scabrosi, che forse, come suggeriva lindovina, potevano influire sulla sua situazione attuale senza che se ne rendesse conto. Dunque la fortuna commerciale di Riccardo in Brasile era dovuta a quella donna, che per mostrava una tale gelosia da non poterlo dividere con una moglie, cos lo spremeva sistematicamente senza risparmierne una goccia, con la sua violenta sensualit, e se non bastava con opportune sostanze nascoste nel mangiare, che alla lunga per facevano male. Questo lei non lavr pi gli aveva detto sullamaca in un pomeriggio di gran caldo, dissetandosi al diletto passatempo, noci di cocco vuote, che risuoneranno come congas. A quel tempo Elvira era mammina appetitosa e appetente, e il calo dinteresse del marito nei suoi confronti cominciava a preoccuparla, anche perch seguiva a periodi di lontananza abbastanza lunghi. Non mancava di affetto, sempre pensierini dolci per lei e Celestina, per stentava e spesso rinunciava, stanchezza, sarebbe passata. Per farsi perdonare una volta, di ritorno dopo un mese, le aveva portato un bracciale doro con uno smeraldo. Avrebbe compensato fino alla partenza successiva la sua totale inabilit, dovuta forse nel frangente alla tensione degli esami che laspettavano a Belo Horizonte, per lattestato della specializzazione. Per quanto medico Riccardo non si era accorto dessere stato sottoposto da Teresa a un trattamento micidiale, pensava piuttosto a una dipendenza dalle sue fattezze

esasperate, o semmai per divertimento a qualche influsso stregonesco, affiorato una volta alla luce delle candele, quando lei dopo averlo preparato a menadito aveva serrato le mani allimprovviso, come stringendo un gallo da sgozzare, e ci aveva sputato su scagliando una formula minacciosa che doveva essere terribile. Eppure quando la sera tornavano i lavradores dalle piantagioni, e lass isolati simbandiva feijoada con barili di birra, cerano ben altre nodosit tornite pensava Riccardo senza farci troppo caso, compiaciuto della scafetta di Narciso tra brutte facce che gli sorridevano infide. Poi vennero i giorni in cui non fu pi capace. Un mattino di festa Teresa part per la citt a distrarsi, e lo lasci in compagnia di quelle membra robuste. Ci teneva lei ai suoi uomini. Per Iris il racconto di Elvira era solluchero, linformativa riportava gli studi di Riccardo a Belo Horizonte e riferiva della sua omosessualit, in seguito dichiarata e vissuta felicemente a Boston, dove si era trasferito acquisendo poi la propriet di una clinica di cure estetiche, ma non lasciava intuire spunti cos utili alla ribalderia divinatoria, come loggetto che sapeva presente. - A un certo punto s fermata con uno zompo che mha gelato, e in trancie mha detto con un filo di voce che la provenienza di tutta la mia negativit la sentiva venire da qualcosa che ciavevo addosso - narrava ancora Elvira a Rossella - allora mi guardo e vedo il bracciale, che sai me lo metto sempre, mentre lei stava sempre voltata di spalle e nun mi poteva vedere, e m venuta unilluminazione, ho pensato dico vuoi vedere che quel patocco a Riccardo glielo aveva dato quella mignotta della brasiliana per farmi al sugo? Ti - corna e riprese - e lei mha detto che poteva essere, in quel caso le cose si metteveno maluccio perch

erano entit forti. Ma per allora gli ho domandato e perch dovrebbe fare effetto propio adesso dopo tutto questo tempo? - Giusto, una domanda che ci voleva - comment lamica attaccando con aria preoccupata lultima pizza - mo magna che si fredda, e lei come tha risposto? - Che una fattura non si estingue mai e che funziona un po come una cometa, aspetta che ha detto una parola difficile che me la sono dovuta segnare, dice unorbita eccentrica, ma non per dire come di una persona stramba, ma perch ci il centro spostato da una parte capito, allora girando quando si allontana anche linflusso diminuisce, poi per dopo ritorna, ma possono passare pure ventanni, dipende dice da congiunzioni astrali e da certe cadenze come gli anniversari, allora guarda, trentanni fa sono morti babbo e mamma, e vabb era prima e non centra, poi ventanni fa mi sono separata, e cominciata la fattura giusto? Ma quella mha detto la maga fissava gi il giro di dieci anni, infatti io rimanevo di nuovo sola uguale uguale, propio come dieci anni prima quandero rimasta orfana, oh mi segui? Lamica aveva perso il conto e la fissava con gli occhi storti. - S s, mi sintorcina Riprese: - Poi invece dieci anni fa sono morti nonno e nonna a rota, segui? Sempre con io che rimanevo sola ancora di pi, adesso con questo scatta il nuovo decimo anno, il quarto tossetta. Rossella abbass lo sguardo. - Che mi pu succedere Ross, tu che dici? No perch io non che mi preoccupa per me, penso per a Celestina per esempio, la sai la storia no - Che ti posso dire, che vuoi che vale? Ma la maga che tha detto? - Che vuole soldi, tanti, ma proprio tanti, anche se stavolta

non ha voluto una lira, mha detto di pensarce - Ma quanti? - Non te lo posso rivelare, un affare tra me e lei solo, mha detto che per fare queste cose difficili si deve collegare col computer con altri maghi in tutto il mondo, che cianno unora fissa no? Si danno appuntamento e insieme formano una catena universale e trattano i vari casi a turno, ma per bisogna prima pagare la rete, e siccome poi c una fila che non finisce mai se uno ci bisogno subito allora se se lo pu permettere caccia un sacco di soldi, che aiutano pure a quelli che non ce lhanno, a fin di bene insomma -

Devi bere il sangue di una vergine attraverso il bracciale per tre volte aveva ripetuto loracolo concludendo il pronunciamento. Ed Elvira era rimasta con linterrogativo sulle labbra a dire mo dove la trovo una vergine? E poi che, je succhio il collo? Iris a un certo punto sera voltata, che bella signora aveva pensato abbassando lo sguardo, perch con locchi penetranti che la studiavano neri di carbone quella le stava a scost le chiappe come tendine, e il broccato che portava fino ai piedi, tutto turchino, sul davanti ciaveva delle stelline di traverso che luccicavano, come il cappelletto a calotta sui capelli neri corvini coi riflessi blu, mentre la faccia era bianca come un lenzuolo, e gnente, magnetica ecco. Le aveva fatto vedere un piatt di pietre preziose, dicendo che per il suo segno era adatto il diamante, e laveva invitata a sceglierne uno, e lei che di brillocche se ne intendeva ne aveva visto subito uno che non ciaveva manco un puntino, bello, con tutta la luce che sembrava un faro allodio. Quello aveva detto subito, che manco cera da discutere.

Allora Iris laveva preso e messo al centro del tavolo, che sul marmo ciaveva i disegni strani, poi col martelletto da orafo e lo scalpelletto laveva frantumato con un colpo secco! Hiiii aveva fatto Elvira trasalendo a tanto scempio e quella invece si studiava la disposizione delle schegge sulle figure del ripiano, come poi aveva spiegato, concentrandosi per dar voce alloracolo. - Allora io gli ho detto aoh, ma dove la trovo una vergine? E lei mi fa Loracolo devessere interpretato, perch dietro ci sta sempre il significato nascosto, aoh ma che quello? - Elvira sinterruppe e sinclin verso la parete per guardare meglio - Anvedi che schifo! - esclam, un verme, prese un pezzo di carta e lo tolse di mezzo con Rossella che rinunciava allultimo boccone, riprese - Allora poi mi spiega dice "vergine pu essere anche il segno zodiacale nisomma uno della vergine, e vabb dico io, ma il sangue? E che un filetto? Giusto? Lamica assent compresa. - Lei mi guarda e mi domanda dice che ti scandalizzi? e di che mi dovevo scandalizz scusa gli rispondo io e lei Ti piacciono gli uomini? perch a te no sto per dire e continua Per sangue si pu intendere anche lessenza loro mi guarda, io l per l non capisco, tu lavevi capito? Rossella labbra a cerchio reiterava incredula il moto dellassenso, ed Elvira le conferm gravemente propio, e la sai una cosa? Quando me ne sono andata ho chiamato al cellulare il ragazzetto che maspettava di sotto in macchina no? E gli ho detto di non farsi vedere ma di seguirmi da lontano fino allangolo e che stasse attento se qualcuno mi seguiva a me, ce lo sai, fidarsi bene e io per la maga sono anommina, ma quella sa tutti li cazzi miei, e sul furgone ci sta scritto come mi chiamo no? Allora volto, lui arriva e ce ne andiamo che non ciavevamo dietro

nessuno, poi allora per curiosit gli faccio a buzzichetto ma tu ci credi ai segni dello zio diaco? E lui mi fa di no, beh sai che segno lui? Indovina -

La serata fu troncata da un grido di Rossella, quando scopr che il bagno brulicava di vermi. Elvira accorse, poi saltellando in giro con unangoscia che le strozzava la voce vide che ce nerano altrettanti nel corridoio e nella stanza da letto e si paralizz sopraffatta dallo schifo, a gambe larghe in punta di piedi, sturando allimprovviso una cascata di singhiozzi, e nitrendo nei rifiati quasi ridesse. Da fare paura. Provvide generosamente Rossella, dette una bomboletta intera dinsetticida, chiuse tutto, nonostante quei segnali dappestata prese lamica e la port in salvo a casa sua. - Lo sai mi sta a partire la brocca Ross? - disse Elvira con unaria pi distesa versandosi altro cognac, da cui libert di tono - che uno accumula accumula e alla fine fa il botto come se gli scureggia il cervello -parlarono fino a tardi quasi finendo la bottiglia. Elvira pot sfogarsi per bene, e alla fine nacque unidea grandiosa sulla via del riscatto. - Ciao Domenico - Ciao - rispose Pigliapoco a Guido che entrava - lo sai com nata la Banca dInghilterra? Creando denaro dal nulla Guido si era abituato agli spiazzamenti del dotto compagno, avevano il merito di fugare per un momento la noia mortale di quel lavoro, dellargomento non gli importava granch ma non voleva disattendere gli obblighi della civil conversazione. - Ah perbacco! Piacerebbe anche a me, come si fa? -

- Eh beh, come saprai gi dal tempo dei banchieri fiorentini, e se vuoi prima ancora con i Templari, che dal compito iniziale di presidio in Palestina avevano esteso il loro Ordine in tutta Europa, si era scoperto che loro come valore universale di scambio fosse scomodo e pericoloso da portare in giro, e che un pezzo di carta con valide garanzie in partenza e in arrivo potesse sostituirne egregiamente la funzione. Bene, tale principio per poteva essere esercitato solo attraverso reti di consolidata affidabilit organizzativa, che richiedevano accordi e condizionamenti politici. Un connubio tra il potere economico e quello politico c sempre stato ovviamente, fa parte della storia, ma la subordinazione del secondo al primo con una resa cos miserabile e ingloriosa pi recente. Sorvoliamo sulle banche olandesi, tedesche, i Fgger, i confliti confessionali e i loro interessi, arriviamo con un balzo a Londra nel l694, quando tale William Paterson mise a frutto con alcuni amici i proventi dei suoi trascorsi pirateschi, e legittimato dalla corona band dei certificati convertibili in oro. Toc toc. - Sassocarli? - la bidella sulla porta - O vle a professoressa Barbero Guido si alz, Pigliapoco saddent una mano. Il venerd fu movimentato per Guido, alle due gli era riuscito solo di leggere i titoli del giornale ai semafori, notizie non incoraggianti. Trov posto vicino al numero civico, non seppe come. Casa carina, vetri molati e ottoni lucidi nello stile di quello splendido e appartato frammento del centro archeologico, preso dassalto come parcheggio. Suon, sal al quarto e ultimo piano. - Buongiorno prof - la donna lo attendeva sulla porta, attenta a non far scappare il gatto, un tigrato in agguato.

- Puoi essere anche meno formale e darmi del tu, entra senn questo lazzarone va in cerca di avventure Aveva preparato qualcosa da mangiare e apparecchiato nello studio, libri, belle antichit, un pianoforte. - Forse gradisci un po di paglia e fieno anche se non si pranza pi, sono abituata anchio cos sai, ma le mie ragioni non possono essere le tue Perbacco consider Guido quando assaggi, dire brava era poco. - Ho imparato a cucinare per impormi una disciplina, per non sbocconcellare in giro, e per essere costretta alla tovaglia. E tu invece? - Per vendicarmi di sera, so fare almeno una dozzina di primi, per il resto invece sono un po scarso - Per esempio? - Pasta con condimenti di stagione, risotti, zuppe, ribollita - Ribollita? - S, sono di origine toscana - Questo un pochino si sente, di dove? - Monterchi, vicino Sansepolcro - Ma guarda, la Madonna del Parto - S, c stata? - Certo, come mai ti sei trasferito? - I miei un bel giorno vendettero tutto e aderirono a unassociazione umanitaria che aveva base qui. Erano veterinari, utili in diversi programmi di sviluppo - Erano? - S, sono morti in missione, credo una meningite fulminante, non so molto di pi, quando mi arriv la notizia li avevano gi cremati Ripresero a mangiare in silenzio. Costanza vers vino da una caraffa. - Grazie, forse avrei dovuto pensarci io - disse Guido alzando il calice - buono, arneis? -

- Ehil ma te ne intendi, non molto noto.. vivi da solo? - S, in un posto infelicissimo, ben diverso da questo - - Non credere, la devastazione arriva anche da queste parti, senti? Da sotto arrivava un rodeo di motorini. La donna si alz e and a chiudere la finestra. Torn a sedere sconsolata: - Hanno sconvolto il paesaggio, e purtroppo le orecchie non hanno chiusura - N apertura cognitiva spesso La battuta piacque, Costanza, rise allegramente. Finirono il primo. - Medaglioni in crosta con salsa di basilico, lultimo di stagione dalla terrazza, e cremino di melanzana - disse poi lei presentando il secondo - che ne pensi di un dolcetto? - Che mi piace moltissimo, lei ha una vena langhigiana? VIII Quella sera Elvira aveva da fare e and via prima della chiusura con aria losca, Guido ne era particolarmente contento, il suo stato danimo era ancora di professoressa, fissativo troppo delicato per brutali interferenze. Di l Filippo abbassava, si cambi, finalmente una volta usciva in orario. Sperava di arrivare presto a casa, in borsa aveva materiale di Kircher e non voleva andarci troppo in giro. Salut Filippo, che da ex emigrante rispose adieu, savvi verso la la sua macchinina, incroci lamica dElvira che chiedeva di lei. Rispose chera uscita prima, senza dire dove andasse. Rossella appariva allarmata, mascherava lagitazione straparlando e gesticolando salottiera, ma lampeggiando con gli occhi gli trasmise che qualcuno la stava seguendo, non guardasse facesse finta di nulla. Guido lassecond, ciarle sbaciucchi e matte risate, poi per si sent suo

malgrado in dovere di accompagnarla. Lei lo prese sotto braccio, rivel che nel reggiseno aveva lincasso della giornata, guadagnarono lauto. - E se quello maspetta dentro? - si chiese la donna sotto casa, dopo giri tortuosi per escludere minacce dallo specchietto. Aveva contato i soldi, estraendoli un po alla volta da un petto che non voleva saperne di rientrare, per non si sentiva ancora sicura, e lui la scort portando con s la cartella bench si trattasse di un minuto, precauzione che poteva essere fraintesa per aspettativa di un invito, ma ne andava dellonore. Verificato che tutto fosse a posto e aperta la porta lei infatti gli guard la mano gravata col sorrisetto rassegnato di chi non era scema, mentiva ben contenta. - Avrai fame povero a questora, vieni ti preparo una cosa Lui resistette debolmente, a parte minutaglie di gusto scibile e favella era attraente, se nera accorto gi da un po, aveva notato che in lei la pretenziosit comune a Elvira assumeva sapore diverso, sempre salsa forte, per piccantina. - Sai a volte fa piacere av un omo vicino se una terrorizzata, come te pzzo d Casa curiosa, cuscini puff tende, dal soffitto ventilatori coloniali, un flipper, genesi degli interni No perch siccome che io me piace, la chaise-longue con un ombrellone chiuso quando lapro sto in vacanza, invece carbonara ottima, senza chiara spiegava, e col rosso sbattuto assieme al cacio senza cce, pure i vini, ci andava gi mescendo fin dallaperitivo falerno e affini tosti ma che stava facendo? Gli aveva sfiorato un piede, aveva calze a rete e polpacci profilati, e pure boh, cosce, fuori, ma sconveniente guard, guardare simpose, laccavallo sotto il piano di cristallo apparecchiato a stuoine.

- O sai mo che stanno a grillett? - la donna tese una mano e con due sibili la volt da una parte e dallaltra - Sss sss d costolette dabbacchio - Eh grazie ma ma non si disturbi Gli vers il resto della bottiglia lasciando il fondo, ne prese unaltra. - Te piace? M porta uno insieme ae mozzarelle de bufola, dice che se lo ciucciavano i romani, o sai chi c morto da quelle parti? Cicerone, che doveva esse il primo no, a port i turisti in giro - Quante cose simpatiche sa - Senti st lei me fa sent pi.. - Grandicella? - Ah che paraculetto, no che me fa piacere se mi dai del te, quantanni ciai? - Venticinque - Beato e de che giorno? - Ventotto ottobre - Eh? - Rossella trasal esterrefatta - Ma allora tu nun sei della vergine! - sembrava seriamente sconcertata. Curioso pens Guido, in base a che lo presumeva? - Sono stato iscritto al comune due mesi dopo, per errore disse. - Ahh ecco! - Rossella si rilasci - D, te ce piace un po de masticanza? - Eh? - Un po de verde insieme, con lolietto sfranto - Ah s - Guido non poteva immaginare quanto lemozione giocasse alla donna brutti scherzi, la segu con gli occhi, andava sulle pianelle dorate agitando svelta i fianchi, clop clop clop, ricaduta notevole. IX

Pi tardi Guido si trov in attesa al buio nella camera da letto di lei, condottovi al termine della cena, dopo un liquorino sul cuscino e un incontro mozzafiato con la ciliegia labiale. - Vieni - spente tutte le luci laveva guidato nella stanza, fermandosi al centro, dove sera chinata trepidante. Sibilo lungo tra gli incisivi, esclamazioni gioiose, presa di realt, norcineria comparata, velocit, stop e complemento, grugniti su tonalit diverse il cuore cominciava a sincopare. Pausa, risalita col fiatone se lera stretto a s, si vergognava, non voleva che parlasse e la vedesse, stesse l un momento, sarebbe tornata subito. Clop clop. Guido sent scorrere acqua nel bagno, percep nelloscurit la figura della donna che rientrava in camicia, richiudeva la porta, e si avvicinava piedi nudi sul parquet cercandolo tentoni pss pss. - Sono qui - segnal. Ssst fece lei trovando il mancorrente, tiepido metallo incongruente inanellato alla radice, assorbimento a mulinello nella gorga. Ssst Elvira riemergendo dal buio, Ssst Rossella la prese linfil nellaltra stanza e chiuse: - Allora tutte tre? - impaziente di sapere. Elvira conferm, si tolse la parrucca a caschetto dellamica, mostr il bracciale esorcizzato. - Una appresso allaltra? - Mmh - Aoh propio gaiardo, e mo che sta a f? - Boh s seduto un momento, mo tu fa finta dandare in bagno unaltra volta, poi entri, gli dai un bacetto, dici annamo cocco e laccompagni alla porta, cos poi te racconto - Beh ma mica lo posso scaric cos scussa - obiett

Rossella poco convinta. - E perch, il suo lha avuto non te pare? - Elvira sospett ma che te lo vi f te? - Ma che centra - Rossella punta sul vivo - solo che non voglio pass p n pom.. insomma una che ha fatto il servizio che poi non centro niente e lo sbatto fri su due fette ehe, e mo che deve pens de me scussa te pare? Mo mica posso pi pass al negozio, che se me vede che j gira nel cervello? Elvira divent rossa, non per vergogna, rara in lei, quanto per qualcosa che poteva assomigliare alla gelosia, come intu al volo Rossella, che dalla concitazione pass alla blandizia: - Me spieghi una cosa? Ma con quello che stava sempre arazzato una cosetta per te tanto per gradire non ci hai pensato? Elvira la fulmin con lo sguardo: - La maga mha detto che dovevo solo fa st cosa e basta mo te voi sbrig? E se vale per me vale pure p te - A me non me ne p freg de meno guarda - ment lamica. - E allora annamo, datte n mossa Shhh Rossella apr la porta.

Il Colonnello nella sua macchina aveva tutti i comfort. Vetri fum, frigobar, musica con Duke. Si prepar un altro martini, cinque parti contro qualche goccia del dry per profumare i cubetti. Accese una sigaretta, inglese bionda senza filtro da otorino al seguito ma non ci poteva fare niente, si era abituato in missione in una colonia britannica, se le faceva confezionare e spedire.

Il ragazzino dunque al novantanove per cento si pappa lamica della barista fuori programma, e chiss che non ci dorma pure concluse, e se aspettava ancora era solo per la cartella con cui nel pomeriggio laveva visto uscire dal Collegio, e pi tardi dalla torrefazione. E quando finalmente apparve la cartella non ce laveva pi, una dimenticanza o cerano implicazioni che al Colonnello sfuggivano? Dimenticanza, Guido si sentiva le gambe molli, rientrata nella stanza la donna aveva ricominciato da dove finito, con tale intensit e velocit che in breve non mancava dinterlocuzione, lasciata saltandogli al collo e costringendolo al sostegno, per trafiggersi di peso in acrobazia. Dopodich non gli aveva dato neanche il tempo di riprendersi, e laveva accompagnato alla porta che doveva ancora abbottonarsi la camicia. Mah! Dovera la macchina, ah, laggi. Elvira provava un desiderio atroce, solo che dagli sguardi incendiari lanciati attraverso la vetrata Guido non lo poteva certo intuire, anzi dal broncio labbruto gli pareva come se ce lavesse con lui. Da un paio di giorni trafficava con una ditta di disinfestazioni, e doveva passare a casa in mattinata, una fortuna, a sua volta poteva recuperare la cartella da Rossella, con cui era gi daccordo. Ma non si spiegava quellaria, quella faccia, quegli occhi, e il perch se aveva qualcosa da dire non usasse il megafono come al solito. CAPITOLO TERZO

- Sono contento di valere poco, mi rimane pi facile andarmene - disse DellOmo con un filo di voce sul letto dospedale. - Ma che seghe ti fai - insorse padre Eusebio in modo singolare per il suo ruolo, riusc a farlo sorridere, gli regol la farfalla della flebo. - Ti ho portato lo zabaione - mostr allamico una vaschetta, laiut a sollevarsi sul busto. - Ah su, cosa credi.. Sinaugura una settimana che non finir Stessa ora di quel luned, Guido si districava nel traffico paralizzato da unenorme pozzanghera, e tra i centimetri di avanzamento nella nuvolaglia di scarichi, gli si affastellavano alcuni eventi degli ultimi giorni. Il pi importante, la misteriosa scomparsa della cartella e il suo ritrovamento altrettanto misterioso. Quando il sabato precedente allora di pranzo si era presentato da Rossella per recuperarla infatti, la donna laveva gi cercata seguendo le sue indicazioni, ma inutilmente. Eppure lui era sicuro daverla lasciata in salotto accanto a un puff, ma non cera pi, n l, n naturalmente nella camera da letto, dove lei laveva ricondotto per una dubbia esaustione. Ne era rimasto sgomento, tradita la fiducia di Costanza non sapeva darsi pace, tanto che aveva eluso i richiami di Rossella, cui attribuiva oscuramente una responsabilit, e se nera andato con una scusa, bruciando di rabbia per la leggerezza commessa. Ignorava che la cartella lavesse vista Elvira prima di lasciare la casa dellamica, e che avendola riconosciuta se la fosse portata via di nascosto, infilandola assieme alle

proprie cose in un borsone. Lo stesso con cui era arrivata alla torrefazione, e che lui aveva inconsapevolmente sorretto a met mattinata accompagnandola al taxi, che laspettava per ricondurla a casa. Sintuivano effetti personali, ma non loggetto che gli stava a cuore, e cap perch la donna sera defilata per un paio di giorni, aveva dormito fuori e laveva taciuto. Dove e con chi, interrogativi di puro trastullo nel frastuono dei clacson perch non gliene importava davvero, stranamente anche Rossella non ne sapeva niente, incidentalmente glielaveva chiesto. Un cretino lo stava stringendo contro un camion che soffiava nero, comerano beceri, rendevano la loro citt veramente spiacevole. Gi, ma dove aveva dormito Elvira? Tornava a chiederselo perch era inconsueto che la donna nascondesse altro da li srdi ar pizzo, che infida per, facesse i suoi comodi cos si placava un po, solo il modo sorprendeva, zitta e quatta lei che spifferava tutto ai quattro venti e nella contingenza non un accenno. E cosa aveva da recriminare al finestrino del tass, labbra acciambellate narici nervose, e unaria accusatrice rivolta a lui dagli occhi pesti, perch? Atteggiamento ritrovato luned, quandera passato a prenderla. Fatto inedito laspettava gi, bench lui fosse in anticipo. Portava ancora il borsone, quasi vuoto, ma non glielaveva ceduto E annamo c st salami lecchi, e lungo la via fermete Peppe voglio fum altra cosa nuova, in giro evitava. Sera fermato ed era sceso ad acquistarle le sigarette, tuttavia lumore non cambiava. Allora la telefonata della sera prima?

Domenica era stata una giornata infelice per lui, torturato dalla storia della cartella. E a tarda ora aveva squillato lei, accordi per il mattino, e forse con laiuto dun bicchiere anche voglia di parlare, e di frugare nel suo privato, con la considerazione che entrambi mancavano dei genitori. Requisito oscuramente incoraggiante per Elvira, quando finalmente il vecchio parroco di famiglia aveva risposto al suo appello, e impegnandola alla discrezione aveva segnalato un giovane su cui poteva contare, che rimasto solo allimprovviso cercava lavoro. Lei aveva mantenuto la consegna della riservatezza, e Guido ignorando tale retroscena attribuiva il demerito della sua assunzione allassociazione umanitaria, che dopo la sciagura sera mossa per aiutarlo, e gli aveva indicato come prima opportunit emersa lindirizzo Senzelle. Invece aveva agito la macchina complessa che lo custodiva dallombra, nessuna sciagura, ma esaurito il ruolo putativo di chi laveva adottato solo dolorosissima sparizione. Come periodo di transizione Elvira per lui andava benissimo, solida e pugnace, ottima chioccia. Perch no se poi accadeva? Non lavrebbe troppo distratto dai suoi doveri, a differenza duna coetanea innamorata, rischio temibile che quella donna anzi eliminava di certo, facendogli attorno piazza pulita, e offrendo in cambio alla sua giovane esuberanza tutto ci di cui potesse necessitare, non poco valutando allingrosso. Lei fin dal primo momento ricevendo lorfanello sera detta caruccio, senza farlo intendere. Dopo qualche mese preso atto che lui non se la filava aveva cominciato a innervosirsi, alcune storie in corso la tenevano occupata, per unattenzione vicina ogni tanto avrebbe fatto

piacere. Computer, eccellente novit, si era arresa allevidenza anche se non poteva ritrattare. Inutile dire nonno aveva fatto sempre cos, matita e carta di giornale per economia, che lei aveva aggiornato a notes. Lui ci capiva e era stato bravo, la gestione era nettamente migliorata e a ruota, ehm, il fatturato. In quel modo ce laveva spesso tra i piedi in ufficio, spesso rimanevano soli. Timido e rispettoso, non saccorgeva dessere un gran maleducato. Dopo un anno invece sincazzava propio, eppure non era frocio, se cera una smorfiosa locchietto gli partiva, ma non aveva rapporti, non riceveva telefonate n le faceva, tante volte lei faceva tardi apposta per vedere se avvertiva qualcuno, niente. Inoltre studiava, di tempo libero gliene restava poco. Forse con quellandazzo non era mai stato con una donna, primizia che a lei dava i ghirigori in testa, gira gira. Altracqua sotto i ponti, le sue storie peggioravano, vere schifezze. Spesso la sera preferiva non fare niente, e sistemare un po di conti con lui, unica faccia buona. Poi di colpo una storia promettente, oh, fosse lodato il.. Ahi che stupida. Il problema si faceva sempre pi serio, insomma in ultimo anche un fatto meccanico no? Non ne poteva pi, lei stava bene in tiro e quei ghirigori intanto zompettavano pure al piano di sotto. La faceva arrabbiare che lui era istruito, parlava poco ma quando lo faceva non diceva frescacce, anche se non sempre lei afferrava subito e ci doveva pensare. Quelli che

le capitava di conoscere al confronto erano tutti fregnoni, magari a cena col moccoletto parlavano di calcio, cosa che lei detestava, e lui pure. Purtroppo stava dallaltra parte, si capiva dal giornale che comprava o da qualche battuta che gli sfuggiva, con tutto che evitava polemiche, e lei anche, a contatto col pubblico era meglio, i quattrini arrivavano da tutti, qui s che nonno aveva ragione. Insomma si stava confessando che le piaceva, no, un ragazzino non era un uomo che scatenava le passioni, le piaceva come personcina, finch non era successo qualcosa che aveva fatto scattare una molla diversa. Quando scriveva la lettera per il botto delle olive. Sera chinata per vedere e aveva sentito la sua traspirazione, a quellora sapeva ancora di borotalco ma proprio le ascelle, lei quasi era venuta, e seguitava in quello stato da non riuscire a rialzarsi, altro che formicolio, un piaceretto che laveva invasa tutta, e incredibilmente funzionava da solo, mai visto. Infine la svolta, da un po le sembrava di fargli effetto, lo studiava e per non poteva essere, o ci nascondeva le ciriole oppure.. allo specchietto rotto sera imbufalita, ma aveva la scusa per tornare denergia, e laveva pizzicato nello spogliatoio che lei lo sapeva, lo sapeva, per non immaginava.. Da Rossella il dramma, sganasciata di aperitivi le era venuta una fame che non si tratteneva. Ancora un minuto e si metteva a strillare in mezzo alla strada, bench prima dovesse sentire la maga. Eccola l che lavrebbe incenerito e tuffo al cuore, risalendo in macchina con le sigarette Guido aveva intravisto la cartella sotto il sedile, pazzesco. Allora non laveva portata

su con s a casa di Rossella? Ma impossibile, ne era arcisicuro. Laveva ripresa andandosene e tra i fumi delle bevute non se nera reso conto? Se cos si trattava di un buco della memoria che lo spaventava, ancora chiara la difficolt di allacciarsi messo alla porta gentilmente, aveva avuto le mani impegnate. Sudarella. Falso il ricordo di quel frangente poteva essere falso tutto, compreso ci che era accaduto nella stanza o che credeva essere accaduto, dato il buio. Eppure Rossella sembrava ben disposta quando laveva ricevuto alla luce del giorno, peccato che lui fosse con la testa in un crepaccio. Pi tardi lavrebbe chiamata, sperava che non ci fosse rimasta troppo male, adesso doveva far visita a quel poveraccio del professore, al ecco il posto, parcheggi al volo suonando perch gi glielo stavano soffiando.

Dietro il dubbio che minava lequilibrio di Guido cera lo zampino di Elvira. Soddisfatta la prescrizione delloracolo sera trattenuta da Rossella, nello stesso lettone e con sentimenti contrastanti, una fisicit che le esplodeva dalle orecchie, e lamica tranquilla, pacificata, pronta a prender sonno senza tanta voglia di parlare. Evidente che se lera fatto, troppo tempo per cacciarlo via, poi rossa come un peperone e sfuggente. Non la biasimava, il dispiacere era solo non averlo potuto educare lei se si trattava della prima volta, ma la consolava lidea di avere la situazione in pugno, laltra ci ronzasse ed erano guai. La guard che aveva spento la sua luce mentre lei tardava, a panza allaria e ignuda, il vello riccetto tra le cosce aperte, pens al bastone che laveva imbottita e le ricapit il

solletico da solo. Non era risolutivo ma era uno stato che durava, Toh Ross il braccio le part a squadro nella mente, spense per continuare. Di buonora caff in salotto in attesa che lamica si lustrasse, rimirava al polso il bracciale risanato, quando locchio in vaghezza le era caduto sulla cartella di Guido, dietro un cuscino, laveva riconosciuta subito, il giorno prima il ragazzo la portava capiscione, non ci aveva pensato due volte, laveva presa e messa nel borsone preparato per tornare a casa trasalendo al grido di Rossella entrata di corsa. Aoh ho capito che te voleva d la maga, ieri sera mentre stavamo a magn che tu stavi de l il regazzetto mha raccontato la storiella de t nonno Alvaro no? Che Senzelle lo chiamavano Avaro p quanto era tirchio St mbecille, e come se permette No st a sent, che mo stavo a mette a posto il caff che hai portato no? E a leggere sulla busta ci ho ripensato, aoh, tiette forte Emb che? Quello che te diceva la maga no, ammazza come ce becca, che nel nome ciavevi qualcosa da castr gesto delle forbici te credo, perch te Senzelle fai Evira, tagli il pisello no? Tcci sua oh aveva mormorato Elvira colpita, e sera toccata palle immaginarie. Poco pi tardi Elvira era passata in torrefazione, prima di rientrare a casa voleva rivederlo, che faccia avesse dopo il prelievo, ma mica capiva niente quel deficiente, proprio un ragazzino, su e gi davanti e quasi manco ti degnava, ma non me vedi scemo, ah stavolta s? E perch non aveva il coraggio di chiamarlo, che le succedeva, temeva che

pensasse a Rossella? Pensasse alla cartella invece, e braccio a squadro pure p lui, sai come ci rimaneva quando andava a ripigliarsela, toh! Poi aveva lasciato la torrefazione attesa da un taxi, Guido dietro col borsone. Pensa che fregnone gli aveva detto dentro di s mi stai a port cose tue che tho fregato e non lo sai, ma tu se vai da quella devi dare le capocciate al muro e chiuso forte lo sportello, Namo aoh che quello corre aveva ingiunto allautista guardando il tassametro. Arrivata a casa aveva fatto un controllo generale, liquidati postdatati i ladri della disinfestazione, com chavevano detto? Ah s: A sign la casa gliela damo batteriloggicamente pura e sul conto ciavevano messo pure i mcrobi ammazzati a mano uno per uno, poi aveva aspettato che il vecchio fabbro di fiducia cambiasse il tamburo di sicurezza, perch con la gente in casa non si sapeva mai. Ordinata infine un po di spesa e mangiata una cosa al volo allimprovviso la gran fortuna, una chiamata urgente al bagno. Uscita rigenerata laspettava Iris. Aveva portato con s la cartella di Guido perch le era venuta unaltra idea. Stessi momenti, Rossella cera rimasta molto male. Non le pareva vero che Guido venisse da lei, rientrata a casa aveva cercato subito la cartella secondo le sue indicazioni, inutilmente, aveva cercato ancora in giro, alla fine aveva rinunciato con una sensazione dirrisolto alla schiena. Aveva fatto la doccia con un saponcino alla lattuga che lasciava intatto lodore naturale della pelle, fa ved, msh msh ecco, ovoli che le erano passati sotto al naso dal fruttarolo troppo cari, ce nera uno che stava a svilupp e gli veniva fuori un cappellozzo arancione che pareva proprio ah ah come

quello in arrivo, che pretendeva Elvira de fasse i cavoli suoi e la figura a lei? Non giusto, che me metto? Laccappatoio, che lui sna e fingo di essere sorpresa, no troppo finta, funziona sempre perch sa che non porti niente e simmagina, per pesante e nasconde lodoretto, no invece mi metto la tutina bianca che come gnente perch si vede tutto, faccio lesercizzi per sud un pochetto, e quando arriva msh msh lo fa lui. cartella cartella, mor ammazzato ma vattene va, te e la cartella. Cera rimasta proprio male. La cartella Elvira laveva portata dalla maga perch fosse affatturata, e quando Guido lavesse ritrovata lo spingesse tra le sue braccia. Iris se la rideva, ignorava che la brillante strategia messa in opera si collocasse in un disegno pi vasto, e che lideazione del suo tassello, prevista con intuizione sicura, le fosse stata offerta su un piatto dargento. Loracolo aveva funzionato, lei poteva tener docchio Guido per interposta persona senza rivelarsi. Gli avrebbe inviato messaggi indiretti di crescita, secondo il destino che lo reclamava, e di cui forse avrebbe saputo decifrare il senso misterioso meglio di lei.

Il Colonnello sapeva stare sulle tracce, pedinare Elvira era stato utile, laveva vista entrare nella casa di Iris con la cartella del ragazzo. Mezzora dopo improvvis una visita, e suon a sua volta. Fu ricevuto da Claudia, allo scanner con vecchi fogli manoscritti. - La signora impegnata? - S, proprio con la sua cliente - Funziona? -

- Pare di s - Cos? - Non so, latino, roba portata da lei Il Colonnello fece finta di nulla, poteva inserirsi in quel computer anche dalla sua macchina. Lasci una scatola di

impareggiabili cioccolatini per Iris e se ne and. Era stato fortunato e ne era contento, massima economia di mezzi e segnali. Anche la fattura costava un bel po ma in Elvira si stava verificando un mutamento cui lei stessa assisteva impotente. Qualcosa dentro la spinse a firmare lassegno, su di s in fondo investiva poco crepasse il nonno Avaro, cio no, non voleva dire questo, ma era stufa di astinenza e malasorte, invece buona novit il pizzicorino che non se ne andava pi, se stringeva si bagnava. Per poi come si sarebbe presentata al ragazzetto? E in bottega? L non si discuteva, ognuno i fatti suoi al posto suo, in questo senso si sentiva garantita dallonest e dalla correttezza di Guido, ma il problema dellapproccio rimaneva, anche se era sicura da come sbirciava che ogni volta menelikke, quanto ci avevano riso con Rossella, di cui ora invece temeva la perfidia e lingordigia. Pure la maga glielaveva avvertito, attenta persone amiche attorno a te potrebbero rivelarsi nemiche, e laveva congedata restituendole la cartella, di cui aveva staccato un minuscolo lembo interno per lavorarci con i colleghi nei successivi tre giorni, durante i quali per lei non doveva avere cattivi pensieri n sfiorare il ragazzo. Tre lunghi giorni di calce viva poi lap lap.

Ma la domenica vespro piovoso di foglie cadute, la strada vuota, unombra al di l del cortile che nel neon smorto della cucina si preparava il caffellatte la tele piena de chiacchiere de carcio non ce laveva fatta pi e laveva chiamato, almeno a sentire la voce, in preda allatrocit che fosse da Rossella, sparita dal giorno prima col cellulare spento. Invece aveva risposto, lei muta, acquolina.

- Ci da f - disse Rossella severa. - Mi dispiace veramente - Guido era assolutamente banale in quelle circostanze, scarsa pratica - davvero, e sono un cretino perch stava sotto al sedile - ormai per lui era unamnesia etilica. Non per la donna, aveva bevuto anche lei ma la borza quando era uscito non ce laveva, come cera finita sotto al sedile? Elvira. Il Colonnello si rase i baffetti, si mise un camice, cambi occhiali, scese dalla macchina.Guido lo incroci finita la telefonata a Rossella, cui aveva strappato un appuntamento per la sera. Non poteva certo immaginare chi fosse quando lo vide uscire dallascensore su cui sal. DellOmo con lapostrofo era appena morto, gli infermieri lo stavano portando via. Collasso cardiocircolatorio. Mb, che gli doveva f il funerale lui? pensarono le due donne una dopo laltra, poi entrambe avevano concluso nel medesimo tempo e con la stessa rabbia No era una scusa, ci covava laltra, come mai non si faceva sentire infatti? Elvira e Rossella si chiamarono simultaneamente, occupato riprovarono, cos malfide che sincaponivano a vicenda per neutralizzarsi.

Era toccato prima a Rossella, Guido aveva disdetto, lei stirata a vapore di livore, pi tardi a Elvira, che risucchiatolo in ufficio e sentito che quella sera per favore doveva andarsene era impietrita, perch non stava nella voglia di due chiacchiere innocenti, almeno preparare un po il terreno alla confidenza facendo locchiolino. Insomma quello doveva fare il becchino, a chi lo raccontava? Ahh, serano sentite, ti stavo a chiam pure io etto cetera, allora che fai? Vai al cimena? E che vai a vde? Nllo sai? Ce vengo pure io. La sala era vuota, e loro due al centro. S, Guido aveva davvero da fare, che problema la sua tesi, adesso? Costanza laveva invitato a discuterne nei pressi di

casa sua, mangiarono bene allaperto e ordinarono una seconda bottiglia? Gli occhi di lei serano mai visti altrove? Sbronzo? S, conversazione in purezza, di fronte a quella donna lui non si sarebbe mai permesso connotazioni sessuate, anzi si vergognava di s pi sotto della propria testa, tanto che quando a casa profluvio in bagno aveva messo da parte limmagine angelicata della sua interlocutrice fino al termine, pereperep pereperep il telefono mannaggia, perep.. S pronto? Clic. Ma chi a quellora, erano rimasti che non gli conveniva buttare il lavoro svolto, lei avrebbe perorato la

causa con Farinelli, e in attesa del gruppo di ricerca gli avrebbe dato una mano con le proprie modeste risorse. Uscendo, due passi nel giardino incantato finalmente sgombro dintrusi, le origini sulle pendici tufacee. Avevano girato, larco quadrifronte crocevia speculare rispettivamente al nume capitolino, al pomerio, allisola sacra:

Al di l del fiume i raffinati commercianti etruschi, al di qua rustici latini e greggi dei sabini, nel mezzo quella mandorla di terra Tiberina a dimezzare il guado, eppure nonostante la superiorit culturale dellaltra sponda il baricentro dello scambio sebbe qui, sotto il presidio dei colli E la quarta faccia di Giano cosa guardava?

Le fortune di Venere, la risposta di Costanza, aveva la chiave, unamica gliela lasciava quando partiva perch accudisse una gatta. Apr un cancelletto e passati sotto le

arcatelle della cloaca massima raggiunsero un cortiletto sulla destra dove sgorgava la polla argentina, vena palatina a cascatella nella bocca ancora viva della condotta, che accogliendola drenava la piana degli affari. Avvinto alla malta millenaria tra i conci della volta fruttificava un fico. Il ficus Ruminalis da Rumon? Come qualcuno sosteneva che anticamente si chiamasse il fiume generatore della citt e del suo nome, lo stesso albero che aveva intercettato la cesta dei gemelli nella piena, e ai piedi del quale sacrificavano a Rumia, dea dei poppanti ab urbe condita? Cera stato un momento di trascolore, di abbraccio delle anime, e a Guido era scesa una lacrima di ebbrezza felice che laveva riportato presente per non farsene accorgere, ma anche Costanza sera voltata un istante, dritta e composta sotto il manto dei remoti riverberi. Pereperep pereperep che palle, ma chi .. Pronto? Clic.

Per Padre Eusebio la scomparsa di DellOmo fu un colpo, perdita repentina dun caro affetto, e che fosse perdonato, crollo dun fondamentale supporto della sua strategia. Per anche non sapendo di medicina quel collasso avvenuto poco dopo la sua visita non laveva convinto, e forte della sua influenza ne aveva parlato col patologo. Vincolandolo al riserbo laveva pregato di svolgere accertamenti approfonditi, bench il referto ufficiale di cause naturali dovesse essere comunque confermato. Quando sera allontanato per non incontrare Guido, che stava venendo in visita, le condizioni dellamico sebbene gravi non lasciavano presagire la sua morte nel giro di mezzora.

Ora si andava incontro a grosse incognite, quel tale, quel Farinelli che vedeva in seconda fila, avrebbe accettato di cooptare Guido e la sua tesi? Era fuori dei comandi, per fortuna anche di quelli di parte avversa, come risultava dalle informazioni in suo possesso. Drin, drin drin. Ora vai in pace amico mio, dicevi che la parola fosse un segmento di appropriazione, e sotto sotto di gnosi, te lo leggevo dietro le lenti, ma eri troppo timido e umile per affermarlo, invece sai a me sta capitando il contrario, che verbo timpartisco e a quale titolo.. Diletti convenuti, spero di non essere indegno ai vostri occhi nel ricordare la memoria duna cos cara persona, che dietro un nichilismo bonario non poteva che nascondere il contrario. Chi mortifica la nozione di esistente perch in fondo attende un riscatto, e poche vite sono state spese pi fermamente della sua nel segno laico della moderazione dei sapori, come legge morale e come responsabilit sociale. Vi sar noto, o forse no perch non ne parlava volentieri, che devolveva met del suo stipendio in adozioni a distanza, ci rideva su, diceva che soffiare il posto alla provvidenza era fin troppo facile, e che cenare con un cappuccino gli dava deliri di grandezza. Fine studioso del pensiero scientifico aveva impegnato la sua rara competenza redigendo biografie altrui, camminava in punta di piedi, per non far troppo rumore, e col tempo si era andato convincendo che fosse troppo brutto per approdare mai nella met muliebre del mondo, chiss mi chiedo perch davvero glielabbiano fatto credere e labbiano abbandonato alla risacca della ridondanza. Cosa ha perso la compagna che non cera, che non ha trovato quel messaggio in bottiglia

Occhi vicino a Guido arrossarono. Altri pi lontani incrociarono i suoi, erano di Costanza, che stava dietro a Farinelli. Ah vetusta signoria dei rallentamenti, in quella dolcezza smarrita prossima alla resa, la presa scivola il contagiri azzera, mi son voltato un istante e quel crepuscolo annottato allimprovviso Aveva proseguito quellomone ascetico, dal viso scavato e potente, uneco martellante che Guido avvertiva sulle spalle, allorch aperto il fondo era uscito fra i primi nel diurno controsole, per defilarsi allangolo in attesa. Costanza lo raggiunse poco dopo trafelata: - Quel prete orribile si avvicinato a Farinelli e gli ha parlato, sai di che? Accennava al Collegio, a uniniziativa in itinere cui DellOmo teneva molto - Incredibile - Ho preferito non intromettermi, meglio che la cosa vada cos e che sia tu ora a presentarti, se dovessi avere delle difficolt vedr dintervenire Salirono in macchina, e Guido non riusc ad astenersi dallalgore di ginocchia neoclassiche, aveva per la sensazione che Costanza non si sentisse bene. - Quel maledetto ierofante - la sent mormorare invelenita, sintuivano in lei i lumi, tremuli di indignazione al passaggio duna folata. Il Colonnello in abiti femminili, foulard in testa, fard, occhiali panoramici, sera sorbito parte del predicozzo vicino alla porta, poi un residuo di superstizione laveva indotto ad appostarsi fuori, per sorvegliare Guido alluscita semmai si intrattenesse con qualcuno. Non cerano elementi nuovi.

Che la professoressa desse udienza al ragazzino lo sapeva gi. N dallo spoglio dei materiali passati allo scanner da Claudia aveva potuto cavare fuori nulla, salvo loggetto dinteresse, un gesuita grafomane di tre secoli prima, buona razza. Conosceva mille e uno modi per uccidere e tutte le armi possibili, ma a scuola era stato un asino, e il latino non era per lui. Ci lobbligava ad accodarsi alle ricerche altrui, possibilmente senza troppe dispersioni, o supervisori in attesa come DellOmo, di cui aveva preferito accelerare la buca per capire chi stesse al flipper. Peccato per i culini ma unaltra era madame, non serviva pi a niente ed era una trottola a rischio. A troppa gente poteva rifare la domanda che aveva rivolto a lui. E sia pure, cornee bollite nella pece atriale, condotti oppilati prossimi allo scoppio in frittata, non eri ancora in viaggio zenitale nella pupilla da sempre stonata ma vigile, dunque quale freccia ha trafitto il tuo pensiero ancora battagliero, imperdonabile averti lasciato, e finch la scarica ritorsiva che invoco qui e ora non dimeni gli arti colpevoli, come la rana galvanica infissa alleterno interruttore, non ci sar pace in chi sa, n piet. Si distacchi dai quadranti celesti la torma aguzzina.. Ma che stava dicendo e dove voleva arrivare quel prete iettatore si era domandato il Colonnello con un brivido che sembrava percorrere tutto luditorio, ed era uscito nel rimbombo dellanatema, allinvocazione dei serafini armati, dandosi unimpropria grattatina. Padre Eusebio sapeva di esagerare un po ma non gliene importava, cercava quel maledetto nemico e quando vide quella donna in fondo uscire toccandosi i coglioni guard

lora, cerano otto telecamere nascoste a spiare gli astanti, il girato da esaminare sarebbe stato parecchio, laggi campo della tre e della sette, ciquantunesimo minuto dallinizio delle riprese. Eppoi bruciava di rabbia e colpa. Nella notte aveva vegliato da solo la salma dellamico, e aveva ripensato a lungo alle parole del patologo, il quale riferiva di un blocco respiratorio non direttamente connesso al quadro clinico del paziente se non per lo stato di debilitazione generale, e sopraggiunto tuttavia apparentemente senza agenti esterni, per intendersi, per cui ci volevano altre analisi e tempo. Non era una prova, ma un indizio s. Gli era venuto in mente di accendere il computerino, non gli sembrava blasfemo tra ceri e fiori di campo, tolti gli angosciosi gladioli da un vaso e portati alla madonna vicina, in fondo sempre di etere si trattava. Aveva chiamato alcuni distretti, scorso elenchi gi visti facendo lezione ai suoi fraticelli sui siti del macabro, e ritrovato la voce LD, last dream, un gas che somministrato da vicino provocava listantanea paralisi respiratoria e non lasciava tracce facilmente individuabili. Addirittura sul mercato per chi sapeva come, anche questa non era una prova, ma rendeva pi plausibile il suo sospetto, pur rimanendo fondamentale un interrogativo, posto che fosse stato assassinato, comera trapelato ci di cui il ragazzo si stava inconsapevolmente occupando? Non lo sapeva ma di una cosa era sicuro, che se la sua ipotesi fosse stata vera il colpevole sarebbe venuto a ficcare il naso tra i presenti, e cos con lassenso della sorella del caro scomparso, sola parente, aveva messo un registro allingresso, per vedere non tanto chi firmasse, di cui comunque avrebbe cercato riscontri, ma chi non lo faceva, come la strana signora uscita anzitempo.

Preghiamo, non da pinzochera che ciancichi giaculatorie un tanto a lotto in paradiso quanto per noi stessi, affinch la memoria di chi vale ci accompagni e si trasfonda nella nostra azione, dacch deiezione cimpresse lexit tutto un crocchiare verso la polvere, meglio puliti. Che diremo al lapicida per un giusto volato via, al suffumigio del maligno il respiro mozzato la nota a perdifiato che sintuba Lavrebbe stanato, oh s. VIII - Afrodite sei qui? - cchime chi ? Rossella scese dal soppalco e vide Claudia spuntare dalla serranda abbassata. - Anvedi oh, che sorpresa, nmo entra - Stavi per chiudere? - Cio s ma non importa, me fa piacere Era vero, Rossella era inquietata ma anche attratta da quella strana ragazza tornata un marine, quegli occhi traslucidi, posati prima sulle orchidee nel cellophane poi su di lei dritti e indagatori, le davano un sussulto di civetta. - Me lha mandati un regazzetto che doveva scusasse spieg. Era stato Guido, che le aveva inviato anche un bigliettino molto gentile. - Pensieri daltri tempi - Eh s - Rossella contando di richiamarlo, nella speranza che fosse vero che Elvira ciaveva da fare, come aveva detto, che le toccavano i panni e si doveva lavare il capello che si faceva pena da sola, e poi ne aveva detta pure unaltra.. ma che fa questa oh, giacomo giacomo, ferma, oh ammazza com forte me soffoca, una frocia che mi bacia..

Fino a sera Elvira aveva cambiato programma diverse volte, doveva passare ancora un giorno per lefficacia della fattura ma le sembrava come la vigilia della befana quandera ragazzina, e sera rotta di fare la guardia a Rossella e quasi meditava di beccarla sul fatto cos la sputtanava una volta per tutte, poi per le faceva rabbia che il ragazzino potesse finire tra quelle grinfie anche perch insinuanti, innegabile, la conosceva a memoria ma laltra sera a dormirci insieme le aveva fatto effetti ignoti, al buio che si muoveva nel sonno cercava come riparo, lei col cuore in gola a quel contatto non sera mossa per paura di svegliarla, l per l ma che schifo, invece no, non era cos, e quando laveva sentita appoggiare il sedere il ventre le si era riempito di dolcezza da volere essere lui. - Ah sorcio vi qua.. E mo dopo il defunto che scusa le metteva stasera? Ahi ahi. - Che c? - La fattura de Scipietti nd sta? Guido savvicin di fianco alla donna seduta tra le carte per guardare al dritto, impetuosit fin quarto bottone negletto vera rapina delle palme, lei strusci la spalla non volendo e che oh, era un passaggio a livello? - Eccolo qui - A chi? - Scipietti - Ah, senti un po, ti sei ricordato di pigliare un cartone de brutte? Pumme! - Mi piace come schizza oh tuttallegria fammi tintinn, piano che se scocciano - avvicinarono i bicchieri, cena alla buona classica cena dei golosi, lei non sapeva cucinare ma

bruscava pane per il ben di dio dallopulenza del suo frigo, il burro decaseinato dal coco sotto casa. Guido le aveva portato su il cartone di metodo classico e lei aveva poi un sacco di lavoretti, spostare un mobbile, una spina loffia, la scarpiera che si bloccava, un canale della tele che grandinava e sera persa la settecentonovantaquattro che si stava per sposare e sul piccolo non si vedeva propio, prodiga di attrezzi e distruzioni. Ah, cera pure un rubinetto, ammazza quanto sei bravo, lo sai che te dico, mo se famo uno spuntino, una cosetta leggera che sto a dieta, e se gargarozzamo pure un bicchieretto colle palline, nlle palline, le bollicine. Mica lo sfiorava, eh cara Rossella mi dispiace per te ma toh, e serr con la sinistra lo squadro destro, facendo partire inavvertitamente il bicchiere, che rasentato Guido di fronte, impegnato a ragguagliarla sui problemi della sua tesi, sinfranse contro il muro. - No scusa mica ce lavevo con te, che mentre stavi parlando mi hai fatto ricordare una cosa. No lascia perdere i vetri e dammene un altro, e vieni a sederti qua che l mi pari il sor maestro - perch le era venuto di pensare che la maga aveva detto tre giorni, ma voleva dire di sicuro dal momento della fattura, non come stava a contare lei da quando gli aveva fatto ritrovare la borza logico no? La fattura viaggia nel pensiero, una volta fatta come un telegramma spedito, dopo se ci sta vicino la borza meglio, d le vitamine, ma intanto cos il tempo era passato, pure di pi. - Anvedi che mano oh - disse con voce derustizzata di colpo, come un basso tuba che suonasse flauto - sono forti e ci sai fare tutto per sono curate, oh lo sai che tu nun sei per gnente burino, io me ne intendo e il pecoraro si vede, anzi si annasa -

Guido sent le labbrone della donna sulle sue e uno schiumare avvolgente cui corrispose appena si riebbe, sopraffatto da una massa ribollente di forza tenerosa. Rossella ebbe la pi straordinaria consolazione della sua vita.

Occhi abbottati nun mi guardate Elvira allo specchio come avrebbe potuto essere pi triste in quel grigio mattino uscendo? Le maghe cianno ragione, bisogna dargli retta, no ma dico possibile? Le erano venute una settimana in anticipo e proprio quando insomma? Con lui l e lei a prepararsi? Le stava bene, unaltra vorta imparava, che da una parte spendeva un sacco di quattrini per la maga, e dallaltra faceva di testa sua. Comera eccitato lui oh, quasi non respirava per lemozzione. Vero, Guido si era dovuto arrendere allevidenza che quella donna potesse molto pi che turbarlo. Una sensualit insostenibile, soverchiante di forme e vapori, ma aveva dovuto rinunciare al suo sembiante unitario, perch al ritorno era in vestaglia, o forse gramaglia. - Ah regazz non ti pare dessere troppo audace con una signora? Ancora dolce sembrava aver receduto. Sicuramente meglio, di fatto era unavventura forte ma duna indiscrezione impensabile, mossa da chiss quale smania o follia, forse Rossella sera tradita e lei si metteva in competizione, gi, ora era tardi anche per chiamare Rossella. Era scattato in piedi, lei avvicinandosi scostava lembi, le mezzelune in vista piene, coni erti alle cannelle il tarocco delle stelle.

- S forse mi sono lasciato un po andare ma sa, lei una gran bella donna signora, starle vicino una tentazione - a questo era arrivato stupefatto, perch la desiderava davvero. - Signora mi ci chiami domani imbecillo - sempre dolce gli dette un piccolo bacio, e lui non pot fare a meno di stringerla e palparla. - No no non precipit - lei con un filo di voce panciando - sta cos Rossella in quegli stessi minuti era venerata, aveva per la notte una serie di schifezze di cui non si sarebbe mai creduta capace. Cera una congiunzione avrebbe detto Iris se avesse saputo di tutto quel movimento, un trigono cornuto, e quasi ci avrebbe creduto, se ci fosse stata una sorpresa anche per lei. Cera.

Toc toc chi che bussa al mio convento, padre Eusebio alle cinque di mattina per la prima volta a casa sua? Aveva risposto lei al citofono, Lina dormiva in fondo e Claudia era fuori. Vol a far pip, si sprofum, sminuzz una striscia e pipp dun fiato, corse in camicina a ricevere il santuomo, si chin a baciargli la manona, lo introdusse facendogli strada nel salottino dellalcova. - Che sorpresa padre, e che onore nella casa di Maddalena - disse e accese la macchinetta del caff. - Una Maddalena ancora impenitente - Non si pu fare a meno di qualche attraente peccatuccio - Non puoi coprirti un po figliola? - Padre perch? - Iris profil le belle cosce nude con le mani

- Io non capisco per quale ragione si debbano mortificare le possibilit del corpo, e si abbia tanta paura del piacere, merce cos rara - Lhai detto, merce Il caff era espresso, Iris poteva riparare alla svista pensandoci un istante di spalle. - Non mi prenda in parola, sa bene cosa volessi dire, diciamo un dono, unopportunit che inaspettatamente fa bello il giorno come a esempio la sua visita - non aveva bisogno di granch per sortire risultati, svestita bianco e nero portava dritti dritti dove voleva. Padre Eusebio aveva sottovalutato la naturale perfidia a tu per tu, e si sent sudare. Venne al sodo appena sorbita la tazzina, mentre Iris scartava glimpareggiabili cioccolatini del Colonnello, che conosceva bene, non erano mai pi di due

nel barocco della confezione in legno, ma ripieni di stimoli e di meraviglie. - Guardami negli occhi figliola, grave e ti impegno di fronte a chi pi di noi alla verit - si tolse il crocefisso, lo appoggi vicino - hai chiesto ad altri del monogramma sacro e del tau? - Prego Padre - mirabile la guarnizione di violette glassate. - Figliola rispondimi, importante - Prima ne assaggi - irresistibile la cupoletta ortodossa a punta. Padre Eusebio aveva sempre lottato con la sua golosit, ma in quel frangente doveva assecondare la donna. Prese il sontuoso cioccolatino imitato da lei, laddent gustando, deglut. - Mi avevi promesso che non lavresti fatto, ma non aver paura a dirmelo, non hai niente da temere. Buonissimo,

allora dimmi, cos? - fin la delizia. Iris accenn a un impercettibile segno di assenso. - E con chi ne hai parlato? La donna non rispose. Padre Eusebio tir fuori una fotografia, era stata ricavata dalle riprese della telecamera tre nel corso del funerale di DellOmo, ritraeva da vicino la donna che sarebbe uscita. Gliela mostr. - Ti ricorda un qualche conoscente dietro questi occhiali? - Vorr dire una qualche.. No - Un qualche. Guarda bene, si vede un lembo di camicia, si direbbe di seta, come ne portano le donne, ma se noti ha lallacciatura maschile, con i bottoni sulla falda destra - vero - s, la sagoma del viso le ricordava proprio il mittente dei cioccolatini, ma non lo disse. - Lo conosci? - Facciamo un patto Padre? - Iris si tolse la camicina - Le dir tutto se non ha paura per una volta di amare una donna Padre Eusebio sent nella testa leffetto duna cannonata. Non aveva mai provato niente di simile e davvero non se limmaginava, ma tutto in lui si stava rimescolando, con uninaudita pressione di flussi e pompaggi in circoli e colori, che spumavano come fuochi dartificio per ricadere e risalire mentre altro veniva agguantato da colei ed era incapace di difesa, e avvertiva come stantuffare in quelle mani a pi veloce la sbarra arroventata mai forgiata erubescente di vergogna e di pistillo, e come petto di donna fosse dolce non solo al pargoletto, e come satinate le sue membra affusolate, e come arrotondate le custodie del sacro rostrato di corvino che apriva al contubernio, mai cos mai nelle visioni antelucane della cella il sonno morso dal passeggero diabolico che transitava nei desideri murati per la contrizione del mattutino, accavalla scompisciata inalvea nellasola limacciosa senza fondo guarda, n fine al rintocco

del monte impalata alle fauci, ora risale la suadenza dellunguento pendolo estorsivo e poi dispare non andare male male al cuore che percuote come maglio sar punito lo so fallofora viziosa e generosa questo il pianeta olezzante di cipride dai fianchi che stordiscono questo il ventre della maledizione originale valvolato vulvaggio colliquante in rivi iridescenti la corteccia alla radice della luce ma non ci sei tu qui? architetto delle sfere siderali in questa superba avventura di attrito impomatato al tantrico rinvio non tavvicino guidato dai sistri galattogeni della lusinga iniziale? Spartito del primordio gemella il cosmo bio? Ah padre dolce che buona ramazza per le anse pi riposte e le ansie dellattesa come il mondo si distende e mollezza sento infissa alla nodosit scolpita dai romitaggi insonni tra cera di preiera e digiuno capitale, quanta nolont nei ripassi forzati del breviario battuto dal raggio della grata ora dissipata dal dondolo paziente del femminino essente, che bella gherminella fratacchione penitente covar il pan di zucchero emolliente che si scappella riverendo la cervice, ed eiettar la cupola lucente di carminio temprandola al raffreddo, ed ingoiarla nellorlo senza fine con tutto il campanile nel peccato del creato che moltiplica per tre trecentotrentatre 666 mai tanto ho cos avuto dallangelo delluomo nellebbra solfatara senno fumigando titano tra le nuvole il grande patriarca non chiamare invano iniettami crogiolo del cratere fino al raschio dellinvaso fino al cuore che fa male fecondit mai sacrlega lega lega lega di diii lurlo del geyser oddio oddio schioppo che sconquasso che cosa si spalanca.. sto per uscir di scena padre mio perdono non ho tempo non parlo non riesco ma lassassino lui e troppa luce fa il buio.. In quel momento atroce Iris ebbe contrazioni violentissime poi sirrigid, gli arti richiamati gli occhi quasi fissi, si lasci

cadere piano sul fianco, lott per allungare una mano, riusc a prendere la foto della falsa donna e a metterla nella scatola dei cioccolatini, si spense. Padre Eusebio paralizzato, tuttintorno girava.. Claudia rientr, li trov cos. Chiam unambulanza, fece sparire tutto ci che poteva essere compromettente.

CAPITOLO QUARTO

Alta e maestosa la figura di Goffredo, la gran croce cremisi confusa sul candore del petto lordato di sangue e di mota,

volgeva in alto, al boschetto di tamerici dove si attestava la retroguardia. Le aveva date, le aveva avute, aveva gran bisogno dacqua, ma prima ancora e soprattutto di liberare il corpo dallennesimo boato di diarrea. Erano uomini temprati anche alla sozzura, eppure in tutto ci che facessero permaneva un fondo di grande nobilt. Ma quella mattina il caldo era veramente insopportabile, arrivato di colpo da qualche giorno a cogliere tutti di sorpresa neve compresa, peraltro inusuale sui cigli di quei luoghi, e perfino le fibbie scottavano, dentro gli stivali tutta una piaga, e alla sella fuoco per suo conto.. Aveva perso la lancia dopo averne infilzati tre, che il diavolo li portasse in gloria, parvenu feroci e stupidi, privi di onore in combattimento, non era pi come un tempo. Lasci in consegna il cavallo schiumante, dissimulando i dolori ripar dietro gli arbusti.

Avevano deciso limboscata approfittando del repentino mutamento climatico, obbiettivo la Mensurata, una gigantesca catapulta, trasportata smontata con una quantit di carri e truppe mamelucche di scorta al seguito di Malik al-Saffar, verso il grosso dellesercito sultanale attestato a Sud, il pi imponente che si ricordasse, per confluire insieme nella piana di Acri e stringere dassedio la citt.

Il convoglio era in forte ritardo, il freddo incontrato aveva stremato i buoi, poi la situazione sera rovesciata, e la neve che si stava sciogliendo colmava di fango il tracciato e ne rallentava ulteriormente il passo. Lazione poteva essere solo di disturbo, troppo numerose le forze affrontate, ma era stata condotta in modo esemplare.

Lattacco dalle alture di Tifna, raggiunte dopo un lungo aggiramento notturno. La carica, portata dal favore del declivio a ranghi compatti, frontale e terribile nonostante fossero tre gatti, aveva messo in fuga la prima linea e disorientato i rincalzi, mentre un manipolo di ausiliari armati di balestre, al comando convenuto del fido turcopolerio emergeva dalle rocce, e bersagliava di frecce con pece in fiamme il carico nelle retrovie. Signore benedicimi.. Poi quegli insulti alla ragione si erano organizzati, e avevano fatto fuori il gonfaloniere, sempre pronto dove saddensasse la mischia a segnalare posizioni e ordini con le insegne alzate, ne era seguita un po di confusione, e in quel frangente aveva perso larma. Stava invecchiando, il corpo non rispondeva pi a dovere, ma anzi doveva scendere a patti con esso, con s. Ohh, prrrrr prr praaaah.. praaaaaah.. boff.. pi.. praah.. pra.. E come brucia Signore servirti.. Acri sarebbe caduta, non cera dubbio, al-Ashraf poteva contare su sessantamila cavalleggeri, centosessantamila

fanti e centinaia fra catapulte e mangani con proiettili di miscela esplosiva. - Ragazzo un panno - Pelepe quel buon giovanotto, glielo porse bagnato con acqua e un po di aceto. Goffredo aveva accorciato gli staffili per dare di spada, difese allo stremo un secondo gonfaloniere accerchiato, poi il maresciallo chiam la ritirata. Erano riusciti a dar fuoco solo ad alcuni carri ma avevano creato scompiglio. Impastati di fango fino allelsa scivolosa, lelmo bollente, lusbergo madido, il sudore che salava le vescicole, le braccia a pezzi e la gola riarsa, ripiegarono, persi quattro fratelli, e ventisei tra scudieri, turcopoli e avventizi, subito decapitati morti o vivi, le teste infisse. Dicat professionem suam: Ego.. regulam commilitonum Christi et milicie eius Deo adiuvante servare volo, et promitto propter vite eterne premium.. Rientrati a Sidone, nella loro fortezza sul mare, Goffredo e gli altri valorosi avevano reso al drappiere mantelli inzaccherati bucherellati come favi, e erano ricorsi senza fretta allinfermeria chi pi chi meno tutti acciaccati. Serano guadagnati due misure di vino, dispensate dal commendatore con generosa parsimonia, ma di nascosto anche la riserva elargita dallelemosiniere, e sprezzando il male cane del medico siriano, dalluno allaltro insieme allaiutante a rimestar ferite e impacchettare ossa con assi e legacci, tetragoni alle punte trapassate in parte dalla cotta nelle carni, al turchino dei gonfiori martoriati, alle lame roventi delle cauterizzazioni, dopo gagliarde risate sui lisci pi madornali della giornata, tornato il discorso su questioni serie Goffredo aveva chiesto il capitolo straordinario.

Padre Eusebio tergendosi il sudore lottava col vomere nelle zolle di levante, dando potenza al trattore arrampicato in pendenza forte. Dalla sommit discese un giovane gesuita tondetto, occhialini dorati, calcando a fatica gli stivaletti lustri sui grumi di terra fumiganti, quasi url, per imporsi sul motore: - Sono figlio di contadini, e si faceva cos - disse, e prosegu approfittando del cortese blocco del mezzo - ma la terra come tutte le cose ha bisogno di amore, la natura vi provvede con strati diversi di microrganismi benefici, che per rivoltati da uno scasso cos in profondit perdono ogni efficacia Cera forse gelosia del territorio in quelle parole, padre Eusebio, dinamico e fattivo, piccato dallosservazione le avvert come tali, poi le ricondusse ai propositi dichiarati di armonia biologica del luogo, dove era arrivato prigioniero da tre giorni, e rispose in umilt. - Ne avevo parlato con il padre guardiano, lidea era di piantare una vigna - si giustific - e forse hai ragione, non bene forzare troppo ci che sedimenta in pace -- Le chiedo perdono per la mia impudenza, ma questa la nostra piccola difesa di principi gi largamente affermati in pi parti, produrre con laiuto della natura e non contro di essa - Giusto - padre Eusebio salt gi, raccolse un pugno di terra e lo mostr - in effetti c a chi bast un po dacqua e uno starnuto per trarci da qui - disse, poi serr la mano e sfarin la piota disperdendola - e a chi fa polvere - Far parte del collegio di accusa padre e me ne rammarico, il Capitolo sta per avere inizio - Il tuo nome Graziano vero? Assenso, risalirono la china. Padre Eusebio, che andava forte, chiese a un certo punto: - Il tuo nume Graziano vero? -

E laltro arrancando: - Se una provocazione Padre potrei dirle poff poff che sarei felice di essere degno ahah.. dellispirazione del grande camaldolese poff poff - Intanto assicurarsi che ne valga la pena, se nove secoli fa in quello stesso ambiente dove il tuo omonimo si occupava del decreto eponimo, i glossatori facevano rifiorire il diritto romano come universale, e ricorda che il mio santo fondatore poco oltre torn dalla Terrasanta con la croce antoniana, polisemia del tau - Allora non come ex-lege, quanto a dopo, se allude al processo noi nel Trecento non eravamo ancora nati come sa, e laccusa fu tenuta da un domenicano, per non credo uff ihih.. che un tribunale secolare sarebbe stato pi tenero.. uff.. - Non col diritto canonico che si combatte la mala pianta - N infrangendo la legge divina ohohoh.. uff uff - N alleandosi con la parte pi retriva di nostra santa madre, e ora basta, vedremo in giudizio Erano arrivati allabbazia, arroccata tra gli orti di un colle remoto. Cerano parcheggiate diverse macchine nere. Padre Eusebio si volt, respir a fondo guardando la valle. - Mettetecela la vigna, non vedi quanto manca al paesaggio? - Le piace il buon bicchiere vero? - sorrisetto maligno. - S, tu sei finocchio vero? - E lei puttaniere? Mai fidarsi di quei giovanottini con tre o quattro lauree prese in giro per il mondo. Entrarono sotto il portico. - Padri e fratelli - ardito immaginare somiglianze rituali a distanza di sette secoli e spiccioli, per sfida interessante. Il DVD proiettato nellaula ricostruiva il volto virtuale di Goffredo e il suo presunto discorso al capitolo dei templari

di Sidone. Era introdotto dalla viva voce dellautore, padre Eusebio, e si rivolgeva ai presenti, sedici giudici scelti fra dottrinari e alte gerarchie, ai quali doveva rispondere di gravi imputazioni.

- Padri e fratelli - avrebbe ripetuto Goffredo agli astanti, tracciando linesorabilit di ci che li attendeva, non sarebbero venuti aiuti dallOccidente, almeno non in tempo utile.

Acri, ultimo presidio cristiano in Terrasanta, non avrebbe resistito a lungo allassedio dello sterminato esercito musulmano, per la sproporzione delle forze e per fragilit poliorcetica. A difesa un migliaio di loro tra confratelli templari, ospitalieri e teutonici, in maggioranza sergenti meno qualificati, e non pi di quattordicimila fanti, eppoi la doppia cinta di mura non compensava la vulnerabilit del bastione di re Ugo, proteso a spigolo, facilmente aggredibile sui due lati con le nuove potenti macchine belliche dispiegate dal nemico. Potevano contare solo sul controllo del mare, ma come via di fuga, soprattutto per gli abitanti. Perci si doveva sollecitare col il maestro Guglielmo, deciso con coraggio a resistere alla testa della guarnigione, perch fosse salvaguardato per tempo il tesoro dellOrdine facendolo spostare a Sidone, da dove sarebbe stato spedito a Cipro, secondo un piano noto per sicurezza solo a lui, e ad altri tre

fratelli anziani, suddivisi nelle fortezze di Tortosa, Athlit e Ruad. A riprova delle sue parole Goffredo avrebbe mostrato il sigillo, un anello doro con il monogramma sacro inciso su una corniola, che passava di mano alla morte dei possessori per trasmettere determinate competenze riservate, designati in anticipo gli eredi tra i fratelli. - Reverendissimo prefetto basta con questa pagliacciata url un giudice allindirizzo del presidente, seduto in uno scranno separato. - E perch mai? - insorse il decano, domenicano, unico tra i presenti preposto alla difesa Dimentichiamo che padre Eusebio vicario generale del suo Ordine, e degno di fede fino a prova contraria? - Alt, argumentum ad verecundiam - ribatt laltro. - No - riprese il decano - non mi appello allautorevolezza del grado ma alla potest plenaria di cui gode, e per consentirci di giudicare i suoi atti se ritiene di poterli motivare ha il diritto di farlo nel modo che ritiene migliore Che pesce sar costui? sinterrog padre Eusebio allindirizzo del suo difensore, ma intanto gli rivolse un impercettibile consenso. - Cominciamo gi a litigare? Condanniamo e assolviamo prima di aprire i fascicoli? - ammon il prefetto e poi - Padre Eusebio, lei ha chiesto di poter fare unesposizione preliminare, e ci le stato accordato, ma farci vedere dei cartoni animati forse abusare un po della nostra tolleranza Le immagini mostrate avevano un registro stilizzato cos ben generato dal computer da riscuotere un grosso impatto, e se cerano reazioni erano dettate dalla paura di un coinvolgimento. La carica di Goffredo e i suoi ad esempio, aveva sollevato schizzi di fango che sembravano uscire

dallo schermo. Cos come le piaghe di quei cavalieri non erano le strumentali stimmate delliconografia sul poverello, n mortificazioni doloristiche, ma il monito di una dedizione estrema, con cui luditorio non poteva non commisurare la qualit della propria vocazione. - Ebbene s, era il braccio armato di nostra santa madre romana. E uno di quegli anelli giunto fino a noi - si trov a dire Padre Eusebio sul dettaglio a tutto schermo della corniola incisa - ora per necessaria una digressione -

Il Colonnello si volt, fu colpito da un pugno in faccia che gli sgangher per sempre il sorriso, tanto non gli serviva, ma mica bastava, era appena linizio, n aveva ancora capito che incidente fosse, un po per il buio un po perch gli erano saltati gli occhiali, che un secondo tremendo cazzotto lo colp al fegato e gli mozz il respiro facendolo piegare in due, un terzo a maglio gli squintern la nuca, il quarto e quinto le reni, una ginocchiata lo risollev per la sgrugnata definitiva di sesto e settimo, i pi forti, che lo mandarono per un attimo dal creatore. Non era stato un pestaggio ma unopera di disintegrazione. I medici quando intervennero in rianimazione non gli trovarono parti sane, il viso sfondato, il naso un macinato, persi denti e protesi, mascella e mandibola in frammenti, altre fratture in arti e giunture, costole incrinate, un versamento al fegato, la milza spappolata. A conciarlo in quel modo era stato padre Eusebio, che si era deciso a concedere libert alle sue mani ruvide, in confidenza con laccetta per espiazioni passate, con un acchito veloce, sapendo lavversario armato. Il resto del

massacro laveva compiuto calzando per la circostanza robuste scarpe nere, non solo per vendetta, tanto che aveva rischiato di esagerare, ma anche per mettere il mascalzone fuori circolazione per un po. Gli era stato possibile identificarlo attraverso Claudia, una ragazza .. un ragazzo in gamba. - Perch venerabili compagni di parabola dovetti cedere alla tepente comburenza della donna? Perch era necessario identificare al pi presto quellassassino per impedirgli di nuocere. Poi perch ventre di Eva mi borseggi in destrezza, rilievo dadipe che sinfossava nel bivio congiungendone i rami di folto nero radiale, mandorla dellalleanza in negativo, non come giudizio di valore - Empiet blasfemia - urlarono alcuni, e nella sala ci fu tumulto. - No no no - simpose padre Eusebio con energia presidente prego non vorrei essere frainteso, per dire come appaiono le cose umane intrise di peccato nel sodalizio originario Anche il decano per era turbato, tanto che disse: - Ma via padre Eusebio certi particolari ce li potrebbe risparmiare, cerchi di non aizzare laccusa - Il moralismo non moralit, semplicemente velleit frustrata - Presidente sta insultando il collegio - sbraitarono voci. Il prefetto era uomo smaliziato, forse sotto sotto si divertiva perch intervenne a favore dellimputato, anche se non era chiaro a questultimo se ci fosse per rosolarlo meglio, in qualit di reo confesso poco prudente. - Siamo adulti, professiamo la fede, non sar un po di licenziosit a porte chiuse a farci traballare, che se gratuita ricadr sullaccusato. Padre prosegua, silenzio in fondo per favore, un ordine -

Tacquero i facinorosi tra cui Graziano, il pi giovane del consesso, rosso in viso e fremente di rabbia. - Irreprensibili preposti - riprese padre Eusebio - esuliamo dallarido articolo giuridico, lasciatemi cadere nel banale, sapendo che cosa si denega si pu valutare lentit del sacrificio cui ci votammo, e tanto pi forte il richiamo quanto maggiore il valore della rinuncia. Limmaginazione non d che una pallida idea dellenergia motrice della creazione, la stessa legittimata dallaspersione, di cui si pu avere sentore dal declinante pensiero pio nel tedio del chiostro, in un pomeriggio di primule tremule svolazzanti darietta fresca come tante gonnelline ai primi caldi. Ditemi, chi non sarebbe sedotto da quel trepido frinire di mussole, scialbature lumeggiate da tendini e fossette per incroci delle tonache albuginee? - Buuuh.. Erotomane.. Satiro.. Cane in chiesa.. - Silenzio ho detto, vada avanti, sono curioso dellattinenza - Attinenza? A compieta rimettiamo i peccati, anche quelli del pensiero, e talvolta al mattutino dobbiamo ricominciare, dopo una notte popolata di fantasmi sollazzanti e manovrieri scacciati solo dal manto blu oltremare della misericordia Ci fu chi abbass il capo. Padre Eusebio bevve un sorso dacqua. Luditorio vibrava in uno strano silenzio. - Procella delle nostre povere anime fallaci, amici di sventura per la ventura migliore del mondo e delle cose, ella era l, a involare dun colpo il gigantismo dellabiura, complice infernale la postura - Fino alloverdose Padre, gli avevate dato sotto con i vizi non vero? - era Graziano. - Di questo non sapevo niente, lho gi dichiarato, mi sono limitato a mangiare uno squisito cioccolatino e il resto noto dalle analisi - Vuole spiegarci meglio? O intende giustificarsi dietro il

paravento di una tossicosi? - No, confine labilissimo per il trofeo impalmato da unabile propedeutica, tronco a s stante del gene motore di moltiplica, doveroso riconoscerlo ma certo il viatico escludeva ogni resipiscenza, cos ho fatto visita al paradiso terreno e devo dire che il diavolo sa vivere Brusio di timorata disapprovazione. - Il resto non lo ricordo, so che sono tornato alla coscienza trentasei ore dopo, mentre lei non ce laveva fatta, complicanze respiratorie, le stesse da cui mi avevano ripescato, le stesse che avevano ucciso anzitempo lamico DellOmo. Su Iris torner per linfinita piet con cui la ricordo e lassolvo, incolpevole strumento dun nemico mortale - E lei non se ne sente responsabile? - grid un monsignore. Padre Eusebio al momento ignor la domanda, non per eluderla. - La sua aiutante, Claudia, quando ci soccorse ebbe laccortezza di orientare il soccorso in un ospedale dei nostri, fu evitato lo scandalo per fortuna, non solo e non tanto per la reputazione di chi vi sta parlando, e in generale per la dignit del ministero esercitato, quanto soprattutto perch la gogna di prurigine avrebbe offerto alla perspicacia avversaria il regalo di potermi identificare con certezza come controparte, dopo avermi visto in chiesa al compianto della prima vittima. stata poi ancora Claudia, lei stesso ehm, lei stessa insomma, non so bene cosa gradisca di fronte ai mille volti equipollenti della natura - paus un istante guardando luditorio in panoramica mancina - a rivelarmi lidentit dellavvelenatore, inchiodato a ogni buon conto da Iris con la foto deposta sulla scatola dei cioccolatini prima di morire. Ebbene botte da orbi, questo non lo sapevate vero? Lo faccio presente perch se lo veniste a scoprire per altre vie potreste accusarmi di nascondere le cose,

Cosa ci fosse dopo quella virgola nessuno lo sapeva perch in quel momento in quella che sembrava terra edenica erano passati due jet a quota cos bassa da minare perfino laffresco del refettorio, dovevano protestare una volta per tutte arring. Che fosse un demagogo? Indubbio, chi gli stava di fronte del resto era peggio. E poi si sentiva odore di ciambelline e caff con ricotta di casa..

- Tibaldo andrai tu - disse Guglielmo, il maestro, quando gli fu recapitato lanello di Goffredo. Tibaldo simbarc nottetempo, una fusta lattendeva sotto baluardi amici nellansa a settentrione. Aveva con s quindici casse, pi una piccola, da portare a mano. Al giro delle clessidre dai fuochi degli accampamenti arrivavano i puntuali ululati della fede musulmana, doleva pure a loro credere in qualcosa, poca luna, battuta regolare e silenziosa sul mare piatto e via, verso Sidone bordeggiando. Allintermittenza convenuta di un fanale costiero ncora, e

approdo su una scialuppa. Goffredo era l ad abbracciarlo.

Il commendatore concesse alcune misure di vino, i confratelli anziani riuniti in seduta brindarono in silenziosa riflessione sulla gravit del momento. Fine imminente della loro secolare fiammella laggi, cessione ai mamelucchi della loro eredit spirituale nonch materiale, non irrilevante, la perdita di prestigio, il venir meno del ruolo. Tibaldo descrisse la situazione che aveva lasciato, gli assedianti avevano fatto breccia nella porta di S. Nicola, caduta la torre Maledetta, e lo sperone che ne permetteva il controllo dalla cinta pi interna, allalba mancava poco, Guglielmo asserragliato nella fortezza templare con i suoi e ospitalieri capitanati da Matteo, avrebbe tentato un contrattacco disperato per riprendere la torre, ma non cerano speranze, di fatto Acri stava per capitolare. La stessa sorte per di l a poco sarebbe toccata sicuramente anche a Sidone, e se si fosse deciso di difenderla era bene sapere che anche l non avrebbero

potuto resistere a lungo.

Alle prime luci Goffredo raggiunse la fusta, lasciata da Tibaldo prudentemente alla fonda, pratico dei fondali la condusse allormeggio nellisola dove si ergeva il loro castello, a un centinaio di metri dalla costa. Prese in consegna il prezioso carico, compresa la cassa pi piccola, lo fece sistemare dai suoi in una segreta. Poi convoc i due capimastri anziani alla messa della nona, li fece confessare, comunicare, giurare sulla consegna del silenzio. Li condusse a vedere le casse, comand di fabbricarne altrettante uguali a quelle.

In serata giunse la notizia che Guglielmo era morto combattendo, la citt bruciava, chi preso passato alla mannaia e le teste spiccate catapultate sul porto, tra i fuggiaschi che affollavano zattere e scialuppe e non riuscivano a guadagnare il mare. Addio Acri prospera e felice, quante lingue parlavi, ci campavano tutti, cristiani, ebrei, arabi amici, addio serate tiepide e speziate, addio combriccole operose e ribalde di genovesi, pisani e veneziani, sempre in guerra fra loro ma gente allegra a tavola, moderna e giramondo, addio figliole brune al passaggio nel giorno di mercato, di giunco e di sorriso lo schermirsi, addio vedova dalle cosce di manna, che saziavano la verga e lo scudiscio del cappellano, quando al ritorno era duopo pentirsi e riparare..

Nella stessa notte con la benevola influenza di Goffredo, Tibaldo fu eletto maestro, nellultimo capitolo che si tenesse

a Sidone.

Sebbene saldo di cuore, assolvendo al formulario e al giuramento Tibaldo pianse, rifer duna gratitudine pari alla mestizia. Poi si fece coraggio, e cominci il discorso dellinvestitura con una fredda analisi della situazione, presto avrebbe bussato alla porta lesercito del sultano, e loro si sarebbero fatti scannare in compiuta obbedienza al dettato che li subordinava. Ci per rischiava di indebolire e compromettere la stessa esistenza dellOrdine, verso cui

avevano obblighi di salvaguardia che venivano prima della gloria individuale.

Dunque era sua opinione che non dovessero sacrificare inutilmente la vita per difendere postazioni senza speranza, come lo stesso luogo in cui si trovavano, ma dovessero ripiegare senza ulteriori perdite verso la meno esposta Tortosa, e da l concentrarsi nellisola di Ruad, dove cera la loro fortezza pi munita. Certo significava rassegnarsi a una presenza sempre pi marginale nella regione, ma sarebbero rimasti pur sempre il caposaldo cristiano pi avanzato, posizione che andava mantenuta con tutte le forze, perch era a partire dalla funzione svolta in outremer che lOrdine traeva legittimit per la propria ramificazione in occidente, e se fosse venuta meno ci sarebbe stato chi ne avrebbe approfittato, riprendendo unopera di discredito cominciata gi da un pezzo, che mirava ad esautorarli per ottenere la confisca del loro patrimonio.

Tibaldo tacque un istante, i fratelli del capitolo capivano benissimo di chi stesse parlando, un monarca loro grande debitore che non avrebbe esitato di fronte a nulla, cos come non aveva esitato a tassare il clero. Dunque concluse il maestro dovevano rimanere ancorati a quel luogo, e da vivi. Nomin Goffredo commendatore generale, con il compito di portare a buon fine il trasferimento del tesoro secondo le istruzioni ricevute, gli confer il maresciallato con pieni poteri

per il piano di evacuazione. Veggio il nuovo Pilato s crudele / che ci nol sazia, ma senza decreto / porta nel Tempio le cupide vele.. cit padre Eusebio a memoria, interrompendo la narrazione per lasciare luditorio in sospeso, e introdurre una digressione sulla storia dei templari. Lo schermo riport i tre unici manoscritti in antico francese sulla regola e gli statuti dellOrdine, traduzioni del testo latino originario, risalenti al tredicesimo e ai primi anni del quattordicesimo secolo, conservati nelle biblioteche di Roma, Parigi e Digione. - I timori di Tibaldo erano fondati, prevedevano con due decenni di anticipo quello che poi sarebbe successo con Filippo il Bello e Clemente V, la soppressione cruenta dellOrdine, sancita nel 1312 con la bolla pontificia vox in excelso, e due anni pi tardi il rogo per i suoi appartenenti, dopo torture indicibili -

Claudia aveva un grande rimpianto. Padre Eusebio le aveva soffiato il pestaggio del Colonnello, anche se forse era stato meglio, lei lo avrebbe accoppato. Il santuomo, oggetto del desiderio assoluto di Iris, laveva visto per la prima volta solo nellinfausta circostanza, quando sopraggiunta aveva prestato i primi soccorsi. Poi appena ristabilitosi era stato lui stesso a cercarla, invitandola a una messa cantata in ricordo della compagna, celebrata allalba nella cappella della congregazione. Funzione di grande presa emotiva, cui partecipava come estranea solo lei, in completo nero da uomo e maglioncino a

collo alto concolore che potevano farla sembrare un chierico. Alle note dorgano delloffertorio sera arresa ai singhiozzi, sorretta dal robusto braccio del Padre. Aveva amato Iris profondamente, era stata ricambiata con altrettanta generosa profondit, fosse pure con i limiti senza limiti fallofili della donna. Ora che ne ereditava i beni le si spalancava il vuoto e si sarebbe presto tolta di mezzo per andare a cercarla. Se non lavesse trovata, come riteneva da agnostica, voleva dire che non ci sarebbe stata neanche lei. Giornate fredde e squallide lattendevano altrimenti. E che notti di vette si allontanavano come schegge gi remote nella periferia della memoria! Assurdo straniamento non per cinismo, vacuit mancanza di realt. Iris, i suoi unici anni leggiadri, quei frati salmodiavano da scioglierla in cera scottatura, e forte quel braccio che laiutava a non liquefarsi in terra, dovera lei dolce amica, no

Padre, non la mensa divina, lei non credeva per credeva in quel canto, ma lui mica laveva chiesto, era rimasto. Nella canonica cera un angoletto riservato, con una tazza di caff fumante. Avevano parlato di Iris, diverse cose da chiedersi, a partire dal referto con cui era stato rubricato il decesso della donna. - Tu che ne sai Claudia? - aveva chiesto padre Eusebio. La ragazza sera sentita incoraggiata dal tono confidenziale e diretto delluomo, anche se ne avversava il mondo, aveva risposto sincera, ma non in subordinazione filiale: - Conosco la versione ufficiale, per cui sono anche venuti a perquisire la casa, eccesso di stupefacenti, in effetti qualche volta lei ne faceva uso, mai per oltre il livello di guardia, e non so cosa possa essere accaduto - Nemmeno io, da un certo punto in poi non ricordo nulla - Avete avuto un rapporto, ne parla anche il referto, io vi trovai ancora sul fatto - Questo lo so - rispose il Padre senza infingimenti talmente sconvolgente da rimanere scolpito nei componenti minerali delle mie ossa miserabili, ma non ho visto n assunto alcuna droga, a proposito ti suggerisce qualcosa questa foto? - era un duplicato di quella ricavata dalla telecamera. Claudia dette una rapida occhiata. - la stessa che stava vicino a voi, nella scatoletta dei cioccolatini del Colonnello, e sembra proprio lui travestito da donna, ho pensato a una dedica scherzosa, siccome si tratta di dolcetti un po particolari ho gettato via tutto - Particolari in che senso? lunica cosa che ho preso - Stimolanti, ma il Colonnello un vecchio amico, non posso certo pensare.. - La foto lavevo portata io, apposta per chiedere a Iris se vi riconoscesse qualcuno, e quando ci siamo sentiti male lei

come ultimo atto cosciente lha messa nella confezione del cadeau, per denunciare insieme causa e mandante, e a proposito chi costui? Il nesso schiant Claudia, plin, una lacrima nella tazzina.

- Ammazzete oh su d piedi stesa - disse Elvira sulla porta, e a quel punto cera veramente da temere, insomma consider Rossella, con la jella che si portava dietro lamica le pallozze bisognava almeno morsicarle - che devo f Ross tu che dici? - Entra, vi un toste? stavo a f - Ma ti pare che ci fame - strill Elvira accogliendo linvito e tacchettando qua e l. - Calmate oh, mica tho detto cotica, che te la pigli con me? - Mann, che centri te - Tu come lhai saputo? - Ci sono andata no? Ciavevo appuntamento oggi, e al citofono mi hanno dato st notizia - E nun te poteveno avvert? - S anommina no, che nllo sai? - Ah gi.. msh msh, aoh se sta a bruci Raggiunsero la cucina. - E insomma quand successo? - chiese Rossella salvando il toast. - Quattro giorni fa, un coccolo e compagnia ai deppi senza manco amen - Ne vi met? Tanto mo ne faccio naltro - None, non me va - E dai, ma che fai i complimenti - No no meno - Una biretta? - Bono, no andiamo, te sto a parl di cose serie -

- Ma come non sei te che dice gnente de pi serio magna e bevi? - E vabbene famose una biretta, ma la senepe non ce la metti? - No che s un po nfiammata, mo te la do - Come mai? - Di che? Boh un po, scussa eh non per sapere, ma che gli avevi dato i quatrini? - E che s scema? Gli avevo dato lanticipo, ma dellaltra volta - E mo come fai, te ne cerchi unaltra? Solo che ce stanno un sacco dimbroglioni in giro, la vi un po de finocchiona? - Ma che sei pazza, nllo sai che sto a dieta? Di chi , Giannetto? - S, col pancar bruscato, ce sta bene una fettina di scarogno mha detto - S vabb, viemmi pure a parl de scarogna, come la corda no - Ma che stai a d, a cipolletta dorce - E che nllo so? Solo che sona male, fa sent a finocchia ihnshhh.. ansenti che odore oh, altro che i profumi tui - E che centra, li mia sono fatti p tir lucello - Hai da vde, infatti te lo tirano dietro - Ma mica solo quello - Rossella ambigua - tirano pure la passera - Allora st bira? - Elvira era avvampata. - Ecco ecco senti dimmi una cosa, per devi esse sincera, a te non ti mai venuta la curiosit di provare una volta con una donna? - Ma che stai a d e che s un frocio? Eppoi mi pare che in famiglia avemo gi dato - rispose Elvira decisa, discorsi che lagitavano. - La vi colla spuma? - Rosella ammicc, laltra interdetta. - No che me gonfia come una zampogna -

- Emb fai vento, nllo sai che p sse.. erotico? - Che scoreggi? Aoh ma che te sei sconvolta st giorni? Poi lesatto contrario, d qua, bisogna fargliela fare la spuma, che svapora e uno non se magna il gasse no - Tieni callo callo - toast. Scroc! - Bono - Senti ma te a una donna che ti piace, ma propio tanto, prova a immagginare, una che dici ecco questa ci i controcazzi, ma te n pippa non gliela faresti? - Che schifo oh - enfasi del rimettere - sto a magn e mi viene schifo solo a pensarci, st cosa sguignola come n vongola.. blah - Beh se la pensano tutte come te stamo fresche - Perch tu gliela faresti? - E che ne so? Perch la melanzana che sintrufola te sembra carino? - Ma che centra a Ross, ma non me fa incazz, perch a te te piacerebbe infilamme una mano fra le cosce? - Mica cell con te - non si guardarono - se una marrapa p darzi - Ah invece se trovi lattaccapanni no? - Dipenne - Ma di che oh, mo perch non celli, me sembri la vorpe.. - Perch tu celli? - Aoh sta a fum - No la fontina che cola, me lo devo f steso come al bare, perch questi in piedi sono sbagliati, ovvio che cascano le gocce no? Eppoi lo sai oh, come il latte, lo guardi calma piatta, te rivolti e tha fregato.. ah a proposito ci pure il pat colla truffa - E che me voi d na sla? - No ce sta scritto sopra guarda - Non ce vedo me devo mettere locchiali - Costa pure un sacco aspetta - slick!

- Famme sent, ihnshh che schifo - enfasi del rimettere - sa di trifola - Emb che non te piace? - No, me ricorda propio.. oh ma oggi che stamo a f? -Oh ma che te fai schifo da sola? Ma sei una donna no? - Emb? Io le puzze mie me le tengo per me -Suonarono. Rossella and a rispondere. - Chi? Ah che sorpresa scussa non tavevo riconosciuto sali sali sto con unamica. Ah Elv sai chi sta a ven? Propio la persona giusta Claudia sfior le guance di Rossella, la segu in cucina, conobbe ufficialmente Elvira, che squadr subito lelegante gessato con foularino e mocassini. Stava molto bene, e a parte gli occhi un po gonfi non recava altra traccia visibile del suo dolore. - Lei Diana, lamica che mha parlato della maga, a proposito Di sai la notizia? Me lha detta lei che ci viene adesso, pare che la maga gli ha preso un colpo che c rimasta secca - S lho saputo, terribile - La conosceva bene? - chiese Elvira. - Ma che ve date de lei? - da lungi Rossella. - Abbastanza - rispose Claudia. - Mi sembrava molto competente, ci beccava propio, ma io ci sono stata solo due volte, oggi era la terza e invece.. Mi credi che ci sono rimasta di stucco, anche perch mi piaceva come persona, a parte chera una gran bella signora, molto fine, ma poi il modo di trattare, ciaveva qualcuno? - No, era sola - A Di te lo faccio un toste? - chiese Rossella. - No no grazie - Sdete, daje non f complimenti ne preparo unaltro pure

per noi, e senn come se fa, pigliate un bicchiere, scussa se non apparecchiato n gnente ma mavete colto de sorpresa - E manco figli? - riprese Elvira. - No - Porella, e adesso quella bella casa? - Sar venduta, il ricavato andr ai Buoni Veggenti - E chi s? - Siamo una societ di sensitivi che fa opere di bene, lei era stata tra i fondatori - Ho capito.. E se uno vi vuole contattare come si fa? - Hanno incaricato me, immeritatamente, sar io per il momento a rispondere alla clientela di Iris - Davero? - chiese Rossella meravigliata. - S, ma pi che altro se qualcuno ha bisogno di un consiglio, di un suggerimento, in passato in alcune circostanze le feci da medium, e minsegn un po di cose, anche se non ho certo le sue doti, questo che sento non tartufo? - A te te piace vero? Aspetta che ti piglio un piatto, anzi piglialo te che stanno l - disse Rossella - che qui i toste s pronti, a lei invece non gli piace - aggiunse in complicit con Claudia. - Emb? - Elvira chiamata in causa - guarda che sei forte eh, ognuno ci il gargarozzo suo no, regolare no? Claudia convenne con un sorriso, si serv. - Senti, stavi a dire allora che uno pu venire da te? - S certo, per non aspettatevi miracoli, io poi ho un sistema diverso da quello di Iris - E che centra i miracoli li fanno li santi, a me mi basta solo di levarmi un po di sfortuna che me la porto in giro come un cappotto, a proposito Ross la sai lultima? Mhanno fregato il quarantaquattro - Davero? Ma il colmo, ce lhanno propio con te -

- No anzi una botta de culo e mhanno fatto solo che un piacere, lassicurazione mi paga di pi di quei cravattari, che in cambio mi ci davano il triciclo e gli dovevo dire pure grazie, aoh nllo dite ma io me sa propio che me lero scordato aperto.. - malizia. - Che paracula disgraziata, allora tocca brindare, mo piglio un altro par de bire vah - St commercianti aoh - brontol ancora Elvira. - Beh perch te che sei? - Rossella stappando. - Che centra, io ci unimpresa, mica prendo la gente per il collo - Ifatti la prendi pel culo, famo il settanta per cento? - Ma de che oh? - Dei scontrini che non cacci - Ma che cavolo centra, scusa ma perch c st cornuti me devo f ciucci il sangue? - S, vedi te c quelli che piacciono a te Elvira trasecol, era la prima volta che Rossella si esprimeva in quei termini. VIII - Insomma Iris ti aiutava parlando con gli astri, io invece posso cercare di farlo parlando con te, e ascoltando tutte le cose che ti saltano in testa - disse Claudia in poltrona, con una tastiera sulle ginocchia. - Lho visto fare ma mi sembra una fregnaccia, non la pissicanalisi? Eppoi mica s una matta - comment Elvira, che aveva comunque accettato di sdraiarsi su un divano dandole le spalle. - No no, somiglia ma non ho questa pretesa, no che sono convinta dun fatto, se la sfortuna da una parte pu dipendere dalle stelle contrarie o da malefici, dallaltra pu dipendere dallatteggiamento che abbiamo noi di fronte alle

cose - Questo lo dice pure Rossella - Infatti, se ci mettiamo in testa di essere perseguitati facile andare davvero incontro a qualcosa di spiacevole, forse perch sotto sotto vogliamo pagare una penale per qualcosa di cui ci sentiamo responsabili, che sfugge alla coscienza, ma che lavora come un roditore - A me i topi me fanno schifo - il motivo per cui se ci sono varrebbe la pena liberarsene - Claudia premette un pulsante, un attimo dopo nella stanza curiosamente percorsa da un binario da trenino si ud lo scatto di un meccanismo, sapr un riquadro ai piedi della porta, e fischiando entr un gioiellino di antiquariato, una locomotiva realmente a vapore, nichelata, con tender e due vagoncini da carico, che fatto il giro del tracciato si ferm

davanti al divano. - Che forza - esclam Elvira divertita, mentre la locomotiva sganciati i vagoni ripartiva, e attraverso uno scambio spariva con un altro fischio per dove era venuta - ma guarda che carino ha portato il caff - sul primo vagone cera un bricchetto fumante con tazzina e zollette. - Serviti - le disse Claudia, e lei approfitt. - Ma tu nllo vuoi? - No grazie - Mi fai tornare ragazzina lo sai, coi giocattoli che mi piacevano a me, che mi facevano le bambole e mi stufavo subito, e a Villino invece gli regalavano costruzzioni,

machine, plastichi propio colla ferrovia, e mi faceva uninvidia che se potevo glieli rompevo Elvira sorseggi e tacque un istante senza specificare chi fosse Villino, ma Claudia ne era al corrente, perch attraverso padre Eusebio aveva rintracciato un vecchio parroco a riposo un tempo vicino alla famiglia Senzelle, in particolare alla nonna molto devota, che serbava unottima memoria e ricordava un sacco di cose. - Senti ma tu Rossella la vedi spesso? - riprese Elvira scusa eh ma volevo sapere un parere tuo, lo sai perch? La vedo cos cambiata, ma cos, in pochi giorni che non si siamo viste - In meglio o in peggio? - Nllo so, a parte le cazzate che spara, mi sembra.. come si pu dire.. rivoltata, ecco.. come se ce lavesse con me - Vi contendete qualcuno? - Eh? E lei che centra? Che tha detto qualche cosa? - No, dico cos per dire, ma se tu non parli.. invece pensa, mi puoi raccontare proprio dellamore ed essere certa che ti ascolter, e che terr per me le confidenze. Hai la fortuna di amare? - Ma no non cos, c uno che mi piace ma non cosa - E perch? - Ma perch un ragazzino, sta a bottega da me - E quando hai scoperto che ti piaceva? - Mann, insomma.. che cos.. nllo so.. - Centrava Iris nella faccenda? - S per non che lei centrava propio, che maveva detto di fare una certa cosa no, allora c capitato di mezzo lui e gnente, ho scoperto che carino - E di che cosa si trattava? Di avere rapporti? - No no rapporti.. Elvira moriva dalla voglia di parlarne, Claudia lo sapeva e la rosolava nel pudore.

- importante sapere cosa ti avesse prescritto Iris cos posso inserirmi, una questione delicata? - Beh un pochetto, gnente.. che per loracolo dovevo pizzicare uno no, e ciucciarlo per tre volte con questo infilato - Elvira alz la mano senza voltarsi, fece tintinnare il bracciale con lo smeraldo - per smagnetizzarlo che aveva una fortissima carica negativa, allora abbiamo pensato al ragazzetto, perch doveva essere vergine, cio del segno astrologico, e poi perch per una manovra del genere ci vuole uno giovane no? - Avete chi? - Eh? Ah, Rossella mha dato una mano perch io non mi potevo far riconoscere ti pare? Allora con una scusa se l portato a casa, dopo cena che lha fatto bere lha infilato al buio in camera da letto, e poi mi s imbucata io - Come andata? - Beh.. d soddisfazione - Cio? - Fatalit io lo sapevo, una sera che stavamo a chiude lo sorprendo che si cambiava e ce laveva de fri, bong - Elvira si era illuminata, Claudia glielo lesse alle spalle, la memoria a quel fatto di cui aveva intercettato lepilogo, con la dedica a Iris - una sleppa che gli arrivava al petto, mai vista - Che provasti? - Come due schiaffi in faccia, una cosa di violenza - E reagisti? - Sbattei la porta e me ne andai - Eri entrata per caso? - S no, ma lho scoperto dopo. Un po me lero cercata, ma questo laveva presa sul serio e non doveva mancarmi di rispetto - Sei sincera - La cosa positiva di questa chiacchierata che non sento il bisogno di dire bugie, forse perch mispiri fiducia, insomma

per farla breve sono rimasta.. non trovo le parole, con la sensazione dessere stata scusa eh chiavata senza averlo fatto - E allora al buio hai provveduto - No, giuro, ho fatto solo il programma, invece mi sa che se l fatto Rossella a scappa e fuggi, ma non glielo dire perch non mi frega niente, ha fatto bene poraccia, mi fa arrabbiare ma una che sta peggio di me, perch gli uomini non capiscono un cazzo, una cos che non rimedia il colmo, ma lhai vista che ? Non sai nuda, che perfino i piedi dovrebbero cce a uno se se la smettesse dabbronzarsi che sembra un cremino. E io non mi so spiegare una cosa, nel commercio ci sta la legge della domanda e dellofferta, qui invece tutti domandano e tutti offrono ma per non sincontrano mai - Vero, ed troppo facile rispondere che per incontrare gli altri prima bisogna incontrare s stessi, gira un po a vuoto e la responsabilit si accanisce sul singolo, deve sempre fare qualcosa ed sempre colpa sua, ma lunico modo di affrontare il problema, e allora tanto vale scavare, tu come sei passata dalla violenza del primo impatto al diligente drink delloracolo? - Ciavevo fatto la bocca col pensiero, e me lha riempita di vita - Adesso? Hai scrupoli perch pi giovane? - No che centra, e che gli fa male? Anzi mi sa pure che unopera pia perch mica acchiappa, sempre a proposito di quello che dicevamo no? Eppoi io non ho rapporti promischi, che invece del profumo te passi il flit, no, che i scrupoli ce lho per me, una che s sempre fatta il culo per tirare avanti da sola la baracca avr pure diritto a un uomo che ti dice coraggio, mo ce sto io che ti aiuto.. Capito? - S e intanto in attesa della persona ideale si sciupa il po di buono che pu offrire il quotidiano, e il tempo scorre -

- Non mi ci f pensare - Prendi quel sacchetto - Claudia indic il carico del secondo vagone, mentre Elvira riponeva la tazzina sul primo. - Che ? - Un regalino - Davero? - era un sacchetto scamosciato chiuso con un laccio, Elvira lapr, ne spi con un occhio il contenuto familiarmente tintinnante, lo rovesci sul palmo, sette monete doro zecchino. - Anvedi! Che belle - ammirata. - Ne avrai una per volta in cambio di una buona azione - Aoh.. questi s soldi - Elvira sapeva comprendere anche la valutazione numismatica. - Le ho avute anchio cos, e sono felice di trasmetterle a una come te. Aspetta scusa, ho uninterferenza -Elvira si volt un istante a sbirciare e vide Claudia che si copriva gli occhi con una mano. - Oceania ania ia iano vano ino riccino vino ino ino villino.. - No! Non possibbile! - ..etto etto cuetto cugetto cuginetto ito ito sparito angue angue sangue.. - Oh.. me fai ven a pelle doca - disse Elvira tra i brividi, perch le riaffioravano connessioni di un episodio mai raccontato, ma che ne sapeva questa di Villino, come Iris oh.. - Zac zac zac.. - sembr concludere Claudia. - Mamma mia - Che c Evira.. - Non sono Evira.. - insorse - sono Elvira io, come lo sai? spunt una lacrima, era vero ammise, da ragazzini una volta giocando con Villino a mosca cieca fa il dottore aveva provato a tagliargli il pisellino per penitenza, con le forbicine della sua scatola da cucito, per fortuna quando aveva visto il sangue sera fermata, e il cuginetto se lera cavata con un

paio di punti. La storia si era ripresentata nella sua mente proprio di recente, quando Rossella le aveva spiegato lenigma del suo nome, che lei si chiamava Elvira come nonna, e il cognome di nonno levava la elle per f .. Lavevano portata a benedire dal prete, ma non era per cattiveria, avr avuto otto o nove anni.

Goletta dei lidi remoti, quadranti dalla patera col soldino, in quali anse vai scivolando silenziosa sullolio del profondo se devo immaginare un indirizzo? Collega delle notti pi turpi e dei giorni pi lindi, proseguir nellopera di spandere piacere ti prometto, ma anche vendetta, Claudia in raccoglimento davanti alla tomba di Iris, ancora priva delliscrizione. In quel mentre Elvira si disponeva ad attuare il primo segmento del piano suggeritole dalla ragazza, su cui aveva delle perplessit meno una cosa che invece lera piaciuta, considerare la scarogna un fattore pisicologico, infatti si sentiva meglio, senza pi tutte le paure di fino a quel momento, anzi senza esagerare si sentiva beh no insomma, felice un po troppo, per leggera, tanto che le veniva da ridere semplicemente se passava una faccia da scemo, non sapeva che nel caff del vagoncino ci fosse un pizzico di stimolante, quel tanto da schiuderla al cambiamento, avviato dallossessa con gli occhi di una statua, che ficcava il naso negli affari suoi parlandole come nessuno era riuscito a fare. Lei alla fine aveva raccontato tutto di s, proprio tutto, anche dei gusti pi intimi, ma la soda mia no, non laveva mai fatto in vita sua che le faceva male, e quella diceva che invece era venuto il momento, e lo zecchino lavrebbe compensata portandole fortuna.

Uscita in strada sera messa a cantare, ma aveva una strizza.. Prima per doveva f un sacco di cose, che si doveva ricordare bene.. - Ah scorfanetto oggi a scuola non ci vai capito? Telefoni e dici che la tua signora e padrona vuole approfittare del giorno di chiusura, e fasse un giro a fette che da sola non me va In effetti neanche a Guido andava di passare al Collegio, tra laltro Costanza non cera perch andava alla Casanatense, e poi quello non era un invito ma unintimazione che non ammetteva repliche. - Mo prima se famo un paio de toste e una biretta, anzi no, se famo una boccia, non di brutte che smarmitta, se famo sai che? Qello che ce fanno casa come se chiama, il tufo, deve st in fresco guarda un p, prendi pure un p di tramezzini che ci fame, e se minciccio ciccia, spetta.. dammi un bacetto - cavolo era ora Guido a tonsille risucchiate volumi della sesta in calco, invece inghiottito mezzo rossetto laspettava il tour delle indulgenze. - St fijo de n mignotta - aveva concluso sospirando dolcissima e disfatta di paura, e lui fu percorso da un accapponamento che ricapitolava tutte le stranezze della giornata. Ahio non tocc lattimo prima a pancia in sotto sfornando trepida inaudite pagnotte, e certo linvito era sconvolgente, dopo due ore di preliminari interlocutori secondo la rigorosa precettistica di Claudia, di sfondo a una sorprendente conversazione in sintonia perfetta, poi allo scoccare mezzanotte sera girata calando lultimo pizzo, arrotolato con le palme a confine di ci su cui pizzico sfuggiva. Elvira dopo il saggio al buio aveva avuto finalmente tempo e

modo di farci locchio, sebbene le paresse di maneggiare uno sproposito molto preoccupante per il suggerimento della maghetta, cos battezzata la nuova sacerdotessa, aprire le cortine di servizio a quel castigo inaugurale le faceva gran paura ma tantera se voleva seguire la norma imposta ed ecco l, quello per faceva sul serio, quasi lavesse toccata ahio! St fijo de n mignotta appunto gi a contatto col mai fatto, chiudi davanti e spingi in fuori le aveva infine suggerito a suggello vedrai che va liscio.. Pereperep.. pereperep.. E mo chi a stora aveva urlato carponi imbestialita dallinterruzione pronto Tanti auguri a te, tanti auguri a tee, tanti auguri a teee.. nota canzoncina. Ma chi oh Ma che non sei Lella? Lella de che? Scusi clic. Elvira non conosceva la voce di Lina. Buttata la cornetta sera avvitata ricadendo supina, sopraffatta dal ridicolo che azzerava di colpo tutta la lunga preparazione, e anche Guido sera disteso pausando rassegnato, leva in aria che lei aveva impugnato per le scuse mi dispiace, e apertasi fontana getto timonato non volente sul parato. E che un sifone oh! avvinta al nucleo indomabile esclamando e quello zum zic zac zic zic pure in un occhio Ahio Bislacca interpunzione con quel pop di roba a tiro fremente di una bislacca giornata pensarono entrambi con parole diverse.

Perch si chiese lui ai vaticani lei aveva voluto solo vedere il sacello in porfido rosso di S. Elena e la stanza in cui Costantino sconfiggeva Massenzio ?

E perch costeggiando il Santo Spirito sera fermata per via alla ruota degli esposti? E traversato Ponte dellAngelo

laveva ragguagliato sulleconomia del pellegrino da quelle parti in forze dai primi giubilei, con toponimi come banchi vecchi e nuovi che stavano per banche e cambiavalute?

E st

ditozzo de chi , anvedi e quel fettone?

aveva chiesto dei monumentali resti marmorei nel cortile dei Conservatori in Campidoglio, ancora Costantino, la manona con lindice in alto e il piedone sul basamento? Ma non era finita, passati per il Laterano, dove era stata battezzata con un nome che unito al cognome faceva

cantare gli uomini, e cera la scala santa fatta in ginocchio colle suore per la

comunione - lui: "dove si venera l'immagine del Cristo Acheropita" e lei: "Acaro che?" avevano poi raggiunto la basilica Sessoriana, altro richiamo a Massenzio, su cui era nata la chiesa che custodiva le reliquie della vera Croce, recuperate da S. Elena a Gerusalemme.

Pensare che da ragazzini ciandavamo senza ridere e senza piangere ecco cosera essere vecchie, filastrocca penitenziale che lui non conosceva. E sempre camminando erano andati a mangiare una pizza, stanchi e affamati, quando lei aveva chiesto il conto lui aveva gi pagato, poi aveano preso il tram seduti soli soli come i fidanzatini di una volta che si dovevano tenere tutto in saccoccia lei dopo averne omessa la spiegazione, ricordo della sua adolescenza che ancora la turbava, quando caduta nel tranello di una tasca bucata se lera ritrovato in mano. A casa la bottiglia di amaro sul divano, tempi scanditi dal programma della maghetta, osservanza di non fornire spiegazioni, conversazione ancora sui temi sorprendentemente inusuali della passeggiata. Alle dieci visita ai bagni e lappuntamento a letto, dove lei era sopraggiunta in camicia, sapeva lui da che provenisse mignotta, sfilato il reggiseno al riparo delle coltri? Dai registri di nascita di un tempo, emme puntata madre, e ignota vicino

sera sconosciuta, aveva spiegato tambureggiandogli la pancia col granchio declinante delle dita. Sttete esclamazione allarrivo e mo nd scappi? tangibilit della flagranza atto compiuto, dal batticuore a una turbolenza troppa, popolata di caotici frammenti e rumori di fondo, la signora del bare aoh, chi la chiappona, s lei lha trovata la ceppa, e che se la fa c nregazzino, eh gi lha mbriacato de zinne, s solo? no pure de cosci, ma anche aoh il mio momento, grosso anche il credito che ho con la fortuna no? poi non mi devo giustificare, la signora ha trovato il somaro? mb? ci vuole pure quello, e non poteva capitare di meglio perch non mi comprometto, rispetto a tanta mondezza uno perbene che non se napprofitta, ventanni di meno non ci puoi costruire niente, quindici per lesattezza e poteva dire una cosa? che nonostante la mazza di pietra lorfanello faceva tenerezza e non dovevo costruire pi niente se non ricostruire? me stessa? avvicinatevi donne avvicinatevi guardate che ha beccato Evira, quello che invece di sembrare mi fa essere e sentire e sto da capo sul punto di venire, oppure altra istanza, impensabile dalle voragini del ribrezzo la scaturigine rovesciata di un desiderio esclusivo e totale di cui solo lei aveva la chiave, quasi un filo diretto, ai sibili di strada mignottona lei s, e invece no disprezzavano luva, aveva superato distanze siderali e remore, calci a ipocrisie, conformismi, fantasie sul brizzolato ricco, per inebriare il garzone di profumata intimit, tardavano a guardarsi negli occhi, una ratifica impegnativa, lui rifilava scorci del suo viso reclinato a fianco, sopracci di sopracciglio e zigomo, carnosit sfrontata della punta del naso, lei sperticava sotto senza fretta cumulando pieghe della copertina, alla caduta del panneggio il dominio della stolida maest dellintero, toh, basculata al posto del braccio contro linvidia, e era scesa a tacitarsi ritrovando la pienezza ottusa della prova oracolare.

Poi sempre secondo la tabella era risalita al , sulla spalla del ragazzo. Lo sai che un segno cos ce lhanno pochi eletti? Me lhanno detto i loro sguardi si erano incrociati, lei aveva scosso i capelli indietro scacciando come una pena improvvisa, la preveggenza silenziosa per un figlio dalla sorte incerta, lui intrappolato dalla Minerva di quel broncio, che privo di sfiammate e segnacci gli era parso bellissimo. E chi? Non credo che sia un argomento corrente No davero fatti servire randellando vivace per scacciare struggimenti e per una ragione, sono figli dignota schiocchi paffuti, emersione e devono fare una cosa slap! Che? Non so slippe tentenna, fermo non ti muovere soffietto. Che questa storia, cosa pu saperne mai, sera chiesto lui passato il picco, locchio tornato al comodino dovera incorniciata la Madonna del Parto, davvero inaspettata, mentre Elvira di nuovo affaccendata lo sorvegliava discreta, anche quellimmagine era un segnale di Claudia, ma lui impegnato al momento a rintuzzare non faceva domande, e andava bene cos, senza fretta e senza camicina, gesto sontuoso che preludeva a una soffice tempra, durante la quale cerano stati approfondimenti biografici e largomento era rientrato:

Sono nato l, dove c quellaffresco sulla sacra gravidanza E lei: Piero e Francesca? A lancette dritte esclamativo st fijo de n mignotta i poderosi lombi della sua maturit femminile opposti allo schidione per la trepida insidia del contrario, e il telefono aveva bruscamente interferito spegnendo i fuochi, secondo la strategia dilatoria di Claudia e la festosa esecuzione di Lina. Ne era seguito lepilogo accidentato, e uno sbadiglio di lei aveva fatto capire a Guido che era ora di andare. Elvira non era rimasta delusa tuttaltro, la disdetta dellinterruzione aveva nuociuto solo alla precipitazione, non al suo solletico interiore, che invece perdurava e le faceva constatare una verit sorprendente, lei non aveva mai goduto, aveva sempre fatto finta a giudicare dallo stato in cui si trovava, mai provato, quantunque ancora non fosse successo niente o quasi, e dalla volutt il dolce sonnetto. X Pigliapoco pendeva da una trave. Rientrando felice nella soffitta per un breve incontro con Costanza che rinviava alla sera Guido lo trov gi morto, il collo cinturato dalla

prolunga del computer. Finalmente c lo scanner nuovo, lho provato con i fogli che dovevi finire, la risoluzione buona gli aveva detto al suo arrivo, poi aveva forse pronunciato le ultime parole, perch il gesto si sarebbe attuato in quellarco di tempo di una ventina di minuti ti aspetta la prof. Guido e Costanza furono ascoltati separatemente da un magistrato ma non fornirono elementi utili agli accertamenti, salvo accennare entrambi alla stravaganza del personaggio, e a probabili suoi tratti depressivi, mai annunciati tuttavia nei termini dun proposito suicida. Non sapevano nulla della sua vita privata, ritenevano che vivesse da solo, e quanto al grave diabete lavevano appreso anche loro dal bigliettino lasciato dal poveruomo sul tavolo, in cui accomiatandosi rivelava lentit fulminante del male che laveva colpito, e il rischio imminente della perdita totale della vista. perdonaemi era la conclusione laconica. Il caso tuttavia non passava per semplice, alla soffitta avevano messo i sigilli, ed entrambi furono trattenuti a lungo con ripetizioni e attese estenuanti. Congedati con limpegno della reperibilit e del rispetto del segreto istruttorio, prima lei parecchio dopo lui, si tacque loro naturalmente che sarebbero stati oggetto duna sorveglianza invisibile. Guido torn a casa da solo, sbuffando pensieri in nuvolette di freddo. Aveva taciuto alcune cose, limpressione che Domenico avesse una cotta per Costanza, il prelievo del dischetto che gentilmente gli aveva approntato con lo scanner nuovo, temendo lungaggini ispettive di ostacolo al suo lavoro, e infine la percezione che nella parola perdonaemi, lunica in stampatello a chiusura del

bigliettino, la t fosse un tau. Cerano due files nel dischetto, Kircher.doc, e Chrismon.doc, il termine che designava il monogramma sacro. Il primo conteneva i materiali passati allo scanner, il secondo invece era inaccessibile, perch protetto da una password sconosciuta. e , Chi e Rho, furono tentativi inutili, e anche C e R, cos come furono inutili anche i vari nomi legati al Messia. Ma allimprovviso lilluminazione, Guido digit tau e il file si apr: Sapevo che ci saresti arrivato. I predestinati di madre ignota sanno capire la loro intima vocazione. Coraggio amico, la verit, la tua per prima, scusami se dovevo tenerti docchio per conto dellOpera Divina, una tua controparte. Qualunque cosa possa succedermi desidero testimoniarti tutta la mia stima. N.B. sarai nel mirino di ubicazioni satellitari, guardati in tutto ci che farai e dirai, non contare su telefono e rete, fai finta di non sapere. W la prof. e circa le raccomandazioni stai attento a tutto, anche a sgarri minimi ore 1: 54/oggi/cm. Tra serio e faceto, come suo solito. Guido chiam Costanza, che gli aveva lasciato due messaggi nella segreteria pregandolo di farsi sentire, qualunque ora fosse. - Mi dispiace disturbarla professoressa, forse Morfeo era gi suo signore - tono strano, sussiego fuori luogo. - Oh caro sei tornato? - tono caldo, vigile. - Dagli Inferi, dove senza tener conto della mia commozione sono stato indotto a ripetere sessantasei volte ci che non

sapevo - stato cos anche per me, una cosa veramente spiacevole, ho avuto come la sensazione che dietro vi fosse non so, una risonanza inaspettata nellindagine, anche se in un clima molto ovattato - Vi sono pi cose fra cielo e terra - fece eco Guido. - Gi - linterruppe lei - questo testimonia il valore di Domenico, di cui sappiamo cos poco, incredibile come si possa ignorare tutto del prossimo anche se ci siede accanto - insisteva sul punto come se temesse anche lei un orecchio estraneo, aveva capito. - Non me ne d pace anche se c un limite, la disponibilit di una persona a parlare di s, non sempre delicato fare domande.. ci non toglie che senta tutta la mia aridit, lincapacit di comunicare.. o limpossibilit di farlo, come adesso, vorrei ricordare la memoria di quella presenza sconosciuta che avvertivo amica e non ci riesco - Forse il modo giusto rendergli omaggio alla morgue, non posso dormire al pensiero di una solitudine cos abissale In attesa della donna Guido ripensava a quanto gli fosse stato caro il compagno di stanza, bench reo confesso di appartenere allOpera, e di come gli fosse grato per laiuto ricevuto, anche se gli si presentava un problema imprevisto per la completezza degli originali. Domenico infatti aveva portato in restauro da una sua conoscente alcuni fogli dello scartafaccio devastati dallumidit, per al riguardo non gli aveva dato riferimenti se non un indovinello, che lui non era riuscito a risolvere, e di cui non gli aveva chiesto la soluzione per non cedere. Se lo ripeteva inutilmente, dal canto dantico transalpino corolla dellimmacolato velo la cannella nocciola parler, e non ne veniva fuori. Come faceva? Come dirlo a Costanza?

Eccola che scendeva dal taxi, le si fece incontro, entrarono. Cerano fiori e un clima di compunta complicit, tra gente indecifrabile che si avvicendava e qualche religioso. Arriv un alto prelato, Guido lanci a Costanza un segnale dintesa, prontamente e impercettibilmente ricevuto, erano corpi estranei. Quando salirono in macchina per tornare sospettavano entrambi di poter essere spiati anche da lontano, misurarono le parole, sincero dispiacere, e un non detto carico di malessere. CAPITOLO QUINTO I Nel dormiveglia altalenava in Costanza un altro motivo non chiaro dirrequietezza, che le ripresentava una scenetta intercettata il giorno prima nella biblioteca Casanatense,

allinaugurazione di una mostra sulla storia degli ordini cavallereschi. Si era avvicinata a una teca per osservare un originale di

propriet corsiniana, la Rgle Des Chevaliers Du Temple.

Una ragazza accanto a lei con uno zucchetto da filologa freddolosa e lenti pesanti illustrava a unamica il documento, a bassa voce, ma con un timbro nasale fastidioso che calamitava lorecchio un testo molto raro aveva esordito al mondo ce ne sono solo altre due copie, raccoglie lungo gli ultimi anni del tredicesimo secolo e i primi del successivo con redazioni a pi mani tutte le prescrizioni interne dellOrdine, dallinvestitura degli adepti alla ferrea disciplina monastica. Come vedi le insegne sono abrase, perch dopo la persecuzione che port i templari al supplizio, con accuse infamanti di empiet spergiuro e sodomia, anche il solo possesso dun tomo che ne parlasse poteva comportare seri pericoli Poi abbassando ancora la voce, s che lei era stata indotta a tendere involontariamente lorecchio sai a proposito, giorni fa in facolt ho sentito per caso raccontare da una studentessa allamica la classica leggenda metropolitana, ci sarebbe tra i laureandi un non meglio identificato giovane magazziniere itifallico, che oltre agli attributi da baldoria brr nota di scandalo ha detto proprio cos sai, liperbole il loro pane, beh aveva una cicatrice fatta a tau sulla spalla destra, che ricordava da sempre, per cui era scappata via dalla paura cenno a chiacchiere e superstizioni sui simbolismi dello stigma templare, contrassegno di natali misteriosi, e di

sorte a rischio del suo portatore, che a quanto si diceva avrebbe potuto coinvolgere la sicurezza anche di chi gli stava vicino, se colpevole a vario titolo della sua formazione, pensa che sciocchezze allontanamento a braccetto con laltra i docenti che cascano come appestati per uno che s fatto male da piccolo Eh ma pensa che s persa laltra udibile sul fiato, ah ah ah. A Costanza quellaria da vecchina in accredito di scibile aveva dato ai nervi, e pi ancora la storiella, tirata in ballo di sicuro per sottolinearne laspetto licenzioso con la censura. Lo spunto per le ronzava dentro, a occhi chiusi in poltrona tornata dalla deposizione, anche perch sera riproposto nel corso dellinterrogatorio. Le era stato chiesto se conoscesse la grafia di Pigliapoco, e lei aveva risposto di s, da annotazioni che ogni tanto le passava. Questo lha visto? Di sfuggita, non il bigliettino che ha lasciato? Lha letto? No, ero sconvolta, poi vi sono venuta incontro Come sa del diabete allora? Me lha riferito Sassocarli Pu vedere se la scrittura corrisponde? Mi pare di s dopo averlo esaminato, non erano soddisfatti ma del resto lei con una dimestichezza occasionale non poteva garantire la certezza. C nulla di anomalo secondo lei? No, per quello che posso dire io no non era vero, sensibilizzata di fresco sullemergenza di quel segno le sembrava strano individuarne una traccia inPERDONAEMI, ma aveva preferito negare, per oscuri presentimenti.

Quanti laureandi erano giovani magazzinieri? A chi era indirizzato il tau di Pigliapoco? Un odore freddo di appassito le ricordava il supporto della camomilla, laveva finita cercando ispirazione, la verifica simponeva senza indugi, proposito di utile piet una visita alla camera ardente. Lo stavano trattenendo a lungo. Dopo avergli lasciato due messaggi attendeva dessere richiamata. Nel ricondurla a casa Guido aveva cercato strade plausibili ma trafficate anche a quellora, cos non destavano sospetti, e incanalato in coda aveva potuto scrivere, la informava dellenigmatico file di Pigliapoco, che in veste dichiarata di numerario dellOpera lo esortava a vigilare, e poi del saluto in calce, un evviva per lei. Costanza a sua volta gli aveva ripassato il notes con una domanda, nulla a che fare con lettera alfabeto greco tau? Scambio di sguardi, al semaforo la risposta, ne recava il segno sulla pelle, Domenico chiss come laveva usata come password crittata. Costanza sarebbe svenuta volentieri. II

- Guido andrai tu - disse Goffredo, partito Tibaldo per Cipro con le quindici casse vere e una falsa, la piccola. Tibaldo portava via una parte della flotta, e su assicurazione del re andava a riprendere possesso del castello di Gastria,

Guido invece, che al momento del commiato aveva ricevuto dal confratello pi anziano un anello col Chrismon e una pergamena incisa, partiva con una galea portando solo la piccola cassa vera, accantonata in una lacera bisaccia tra gli arnesi di bordo. Doveva raggiungere anche lui Cipro ma da unaltra parte, nelle vicinanze di Pafo,

dove cera una loro mansione tra un monastero armeno e uno francescano in costruzione, e col fottere una bella fanciulla.

Mormorio delluditorio.Mentre il grosso delle loro forze riparava a Tortosa con le ultime imbarcazioni, Goffredo riservava le rimanenti quindici casse false, colmate di polvere esplodente e detriti di fusione, al sacco e al fuoco dellesercito musulmano, atteso a pi

fermo l a Sidone con pochi altri confratelli in armi, per una beffa che valeva il sacrificio, la leggenda del tesoro dellordine liquefatto nellincendio del castello e sepolto nelle sue macerie a opera di qualche testimone sopravvissuto di scorcio allo sconquasso per amore del suo falso profeta: Ho visto i forzieri minati saltare in aria, gambe e braccia volare qua e l in una pioggia di fiamme e lapilli dorati, le segrete schiantarsi sotto il maschio in rovina..

- Preghiamo fratelli per quelle anime generose abilitate dal concilio di Troyes a servire la santa causa uccidendo i nemici in una corsa senza freni n conto di giorni verso il muro del nulla di qui, immolando la vita - luditorio accolse e si raccolse.

- Siamo forse un po nichilisti? Non disprezziamo un po troppo le opzioni mondane? Ecco perch si parlava di fottere, con una certa soddisfazione -

Netta disapprovazione. - Chi era la bella fanciulla dello sbafo a Pafo? Una sana contadinella sottratta alla guardia dei maiali, presa a icona della divina concezione mariana, raddoppio mistico dellumile bisaccia con la cassetta vera portata in salvo direte voi Nessuno per la verit si sognava di dire alcunch. - No non raddoppio ma sostanziale continuit, dallArca dellantico a quella del nuovo Testamento - intuizione di cui gli astanti non potevano ancora valutare la straordinaria capacit predittiva. Elvira si svegli, aveva sognato Guido sui sacchi di caff ma sul pi bello cileccava, glielo faceva vedere lei se ci provava, agh, che sonno.. Ma te ieri come lo sapevi che quella l veniva alla mostra dei cavalieri antichi? Rossella sollevandosi carponi a ripensarci, e Claudia buona interprete con lei dello spaccio leggendario sul giovane itifallico Tramite uno che conosceva la direttrice, la quale aveva mandato gli inviti per la conferenza di apertura, un fratacchione fettone che se ti vede cos alza la tonaca e si sazia Che bello . Guido invece appena rientrato era sceso in cantina, al seguito di un accumulo di segnali che rinforzandosi luno dopo laltro sembravano riguardare la sua nascita. Aveva cominciato Elvira in quel paradossale giro per la citt con la ruota degli esposti, su cui era tornata con i richiami ai figli di madre ignota, quindi la tragedia di Domenico e il file con i predestinati, infine Costanza, scambiando una battuta a voce sul comune agnosticismo prima di salutarsi sotto casa sua, lei in conclusione era ricorsa ancora al taccuino

senza necessit apparente, per una riflessione innocua neanche del tutto logica figurati, se dubiti delle origini immagina il fine, e sguardo fugace quanto intenso era scesa. Limpropriet di associare le origini a un fine invece che a una fine laveva indotto sulla via del ritorno a ragionare, non era da lei. Che cercavano di fargli capire, ed Elvira come entrava nella faccenda? Al momento lunica risposta possibile andava cercata nel poco che gli rimaneva dei genitori, dopo un secondo trasloco e la riduzione progressiva di spazio, roba tuttavia priva di sorprese e che conosceva bene, meno i loro dischetti, una sessantina, mai passati, forse per malintesa discrezione, forse per censura luttuosa. Era venuto il momento di farlo. I primi che scorse avevano la directory BC, iniziali di Base Comunit, lassociazione dei suoi, raggruppava file amministrativi e corrispondenza, nei successivi si aggiungevano IST BIB ARC, per Istituto Biblioteca e Archivio. Non sembrava esserci altro e Guido gi temeva una delusione, invece comparve una nuova directory, NOI, che aveva un solo file, FIGL.DOC, protetto per da una password. Ricordati di noi figlio doc gli aveva detto il padre in partenza, abbracciandolo con un sorriso mesto e precisandogli allorecchio a denominazione controllata, poi aveva raggiunto la madre gi avanti, un braccio alzato e mai pi. Quelle parole gli erano rimaste impresse, erano state le ultime, le aveva sempre considerate un saluto un po sfocato dalla commozione e basta. Ora invece gli si

chiarivano, doc segnalava sia un file, sia lacronimo del marchio di origine, con ogni probabilit lo stesso celato in PERDONAEMI. Digit tau, e infatti entr. Non era chiaro come Domenico se ne fosse appropriato, ma non era una chiave inviolabile per una scorreria informatica, sua o di chi gli stesse dietro, posto che non vi fossero collegamenti diretti tra B. C. e Opera. Non cercheresti se non avessi gi trovato fu il saluto, seguito da un affettuoso notiziario. Apprese con un forte effetto straniante dessere un trovatello affidato ai suoi da un ordine religioso, iscritto come nato il 28 ottobre, quando in realt aveva gi circa due mesi, in un giorno significativo per lOccidente come

sapeva, no? Dei frati lavevano trovato davanti alla porta del proprio eremo in una cesta, in buona salute e gi con leffrazione di quel tau sulla spalla destra, logo del francescanesimo, che oltre a ricorrere nella profezia di Ezechiele era stato assunto a simbolo dal Poverello, di ritorno dal pellegrinaggio in Terrasanta, lungo la via difesa dai templari. Questi ultimi, nati come militia Christi, traevano nome dallorigine della loro sede in Gerusalemme, concessa da re Baldovino in unala del Tempio di Salomone, rimasta in piedi tra rovine millenarie.

E Tempio era detta ognuna delle loro chiese, tra cui alcune a pianta rotonda, a immagine di quella del Santo Sepolcro. Liniziale, divenuta insegna dellOrdine e scritta tra carolino e gotico minuscolo, richiamava la croce patente dei mantelli indossati, rossa su bianco, emblema per cui combattevano, e da cui erano affrancati come braccio armato, nel versare sangue nemico. E il Poverello aveva rivolto la stessa insegna allOccidente per una battaglia di fratellanza universale, come attestava il sigillo autografo sulla Chartula, con la benedizione a frate Leone Noi ci conferimmo realt vicendevole, guardandoci negli occhi Grave errore su A: .. Fine del file, devastato. Guido cerc se ci fosse altro ma era tutto vuoto salvo annotazioni sotto due rinvii del testo valido, riguardavano la

falsa certificazione della sua nascita, il 28/10, ricorrenza della battaglia di ponte Milvio in cui Costantino nel 312 aveva sconfitto Massenzio, e prima ancora, con Adriano, tale Bar Kkb, capo di una rivolta giudaica contro i romani, ucciso nella repressione del console Giulio Severo del 135, cui era seguita la trasformazione cruenta di Gerusalemme in Aelia Capitolina. III

allor a? - Aoh allora?Che pure oggi Pippetto fa sega? - chiese Elvira appena lo vide riemergere dalla tostatura lenta. - Ho saputo che ci sono le esequie alle due signora, da parte mia un salto doveroso, era una cara persona - Peccato allora vado a casa, volevo fare un po di riscontri genere vario da una piega delle labbra, non corrucciata, tormentando non vista un cinturino alla caviglia apprezzava la sensibilit del ragazzo, di cui beneficiava anche lei come affidabilit e certezza del suo rispetto, e bench lavesse dissuaso moriva di piacere nel sentirsi dare della signora anche nellintimit pi sfacciata. - S, mi dispiace molto - Guido si sarebbe morso i gomiti, lei aveva alleggerito il trucco ed eliminato i tacchi a martello, esibiva pantaloni alla pescatora coi fiocchetti, camicia annodata e capelli raccolti che non poteva scuotere, stava benissimo. - Pss - gli fece piano, le si avvicin - sai stasera che gli ho ordinato al coco, gamberoni imperiali! - non vero provvedeva - Vi ven? - arretr con la poltrona, a megafono normale - Mallacci per favore che oggi non me chino? - non vero stava benissimo, gli mostr un sandalo aggraziato, che

sotto la trasparenza della calza restituiva al collo del piede la naturale discesa del delta venoso, delicato e privo di capillari in libert odore di cuoio e pulizia guizzo avvitato del polpaccio sfiorato, porca loca di nuovo, lo fregava quando voleva e se nera accorta con un sorrisetto rinviando lincantesimo. - Anacleto nd sta? Dije de sbrigasse che deve fa Scipietti p primo aoh ennamo Pereperep pereperep pereperep. - Che par de palle pronto eh? Oh nun te capisco, ah, mo j passo, te vonno - a lui - i carabbinieri - corna. Guido e Costanza furono puntuali, ma da scarne informazioni il funerale cera gi stato, e delle spoglie di Pigliapoco non restava traccia. - Senti mi si bloccato il computer, puoi venire a dargli unocchiata per favore? Se non una cosa lunga facciamo in tempo - si riferiva allappuntamento col magistrato, da cui dovevano recarsi. Andarono. Faccio subitooo disse forte Costanza, diffidava anche delle pareti domestiche, riapparve in punta di piedi, cenno a Guido che si tolse le scarpe, raggiunsero il bagno dove aveva aperto lacqua della vasca a scroscio, nitore di statuario, tarsie marezzate in verde e rosso, saponi inglesi, spessi asciugamani, accappatoio di ciniglia blu petrolio, due stampe erotiche giapponesi con potte ottentotte. Potevano parlare, seppure meglio sussurrare come fece lei. - Non strana questa faccenda del funerale? Sparito nel nulla? - Lo molto e le stranezze non finiscono qui, sa che ho scoperto di essere stato adottato? - Cosa? - Costanza meravigliata, non saspettava una conferma cos rapida e sorprendente del dubbio che aveva insinuato.

Guido raccont ci che aveva scoperto dei suoi, e accenn a un fatto che gli era rimasto oscuro, la probabile intenzionalit di registrarlo nel piccolo comune di Monterchi il 28 ottobre, in una ricorrenza che spieg. - Nientaltro poi - prosegu terminando - salvo ragguagli sul e sui templari, su cui varr la pena riflettere, il resto del dischetto era fallato Costanza gli indic il panchetto e sedette sul bordo della vasca. - Di questi non so niente, invece a parte la data insisterei su un fatto, se hanno voluto che tu figurassi nato in quel paesino lunica ragione che famoso perch ospita la Madonna del Parto no? Tu cosa sai di essa? - Quel poco che noto, tema inusuale ma ortodosso, Piero potrebbe averla dipinta in memoria della madre, ritenuta nativa di Monterchi, datazione incerta, 1450-60, pi o meno quando affresca anche la Leggenda della vera Croce in Arezzo - Prova a descriverla - Una tenda a padiglione sorretta ai lati da due angeli, e la Madonna al centro incinta, poeticissima, labito rigonfio fessurato sulla pancia e di lato - Hai detto una tenda, appunto - vero - mano sulla fronte, intuiva la connessione - nel ciclo aretino c unaltra tenda, quella in cui dorme Costantino, che allalba affronter Massenzio - Descrivi anche questa -

- Lui sogna, e il notturno illuminato dallapparizione di un angelo che gli mostra la croce, esplicitazione del sacro monogramma e insegna della sua vittoria - E poi di attinente? - Circa la Vergine c a lato unAnnunciazione, con un altro angelo che interviene, mentre sulla parete adiacente si assiste al trionfo di Costantino, effigiato con le sembianze di Giovanni VIII Paleologo, che Piero ha visto da ragazzo durante il Concilio di Firenze, bench allinizio degli affreschi limperatore bizantino sia morto, e quando viene dipinto lo sia gi anche il suo successore Costantino XII, ucciso dai turchi nella presa di Costantinopoli, 1453 -

- Che altro ti viene in testa? - Il paesaggio, non quello romano di Ponte Milvio, ma la pi rustica e bucolica alta valle Tiberina di Sansepolcro e dintorni, e poi il fatto che un Paleologo ricorra anche nella Flagellazione urbinate di Piero, nelle vesti meno onorevoli di Pilato, presente? -

- Certo, altra opera profondamente enigmatica e tra le poche a recare la sua firma, nello zoccolo sotto il faldistorio, buh buh buh - Costanza prese a fantasticare rimembrandone la scritta e integrandola a suo modo Tiberis de Burgo Sancti Sepulcri, santo sepolcro-an-stasiempio evere - Guido non poteva intendere dal suono la correlazione taumata, belle ginocchia antierotiche, naturalmente sublimando, e lei rimuginava dopo il sullaltro corno probatorio dellidentit interloquente, litifallo della filologa freddolosa, lo sguardo attratto da un sommovimento. - Me lo fai vedere? Che? Guido accecato dequivoco, pentito allistante per loffesa irreparabile.

- Questo benedetto segno Si scopr la spalla, lei ci pass le dita su, e come se presentisse una reazione spropositata si ferm lasciandolo in bilico , un solo gesto avrebbe potuto salvarlo dallimpiastro, quello, Costanza gli sfior la fronte con un bacio. IV

- Ebbene fratelli col favore di Afrodite nata dalla spuma di mare dei paraggi ella fece due gemelli, Guglielmo e Idomeneo, mentre riteniamo che il genitore abbia lasciato lisola e ripreso le sue funzioni nellOrdine, per contribuire allurgenza duna vasta riorganizzazione. Dopo una ventina di anni tornano notizie su Guido nella tragedia che si consuma per tutti i templari, catturato e deportato arrost tra gli ultimi nella pira parigina, assieme al gran maestro Jacques de Molay, cui per aveva potuto annunciare il compimento del proprio segreto mandato - acqua, imitato dalluditorio tossette ehm ripresa -

Allepoca della combustione i suoi figli erano gi grandicelli, di essi abbiamo notizie sia pure scarne per la fortuna e la dabbenaggine di chi vi sta parlando. Venite con me prego, bazar di Salonicco in una giornata di sole di parecchio tempo fa, quando ignoravo certi possibili collegamenti.

Cercando regalini per il ritorno un mercante mi asfissia con le solite icone, tra cui per ce n una curiosa, anchessa copia recente ma a differenza delle altre non recentissima. Riproduce il frontespizio dipinto di un evangeliario, con

iscrizioni in latino e armeno, donato a papa Giovanni XXII da tale frate Emerico, in cui si narra la storia edificante di due giovani beati, Guglielmo e Idomeneo, identici nei tratti ma distinti nel saio, in bigello minorita luno, chiaro e cannellato laltro, di diversa osservanza. In apertura il primo davanti a una chiesa in costruzione, intona lantifona e incanta una fila di capoccette in ascolto, il secondo assiste dallo spaccato di una cella, e trascrive con calamo e inchiostro salmodie in notazione neumatica. Negli episodi successivi curano un infermo, riparano una casa devastata dal fuoco, salvano un gregge dallimpetuosit del fiume, e cos via fino al termine, in cui in groppa allo stesso cavallo alato prendono prematuramente la via del cielo. Il mercante voleva una cifra esagerata e non trattava, strano per consuetudini gi levantine, lasciai perdere. Si sa, il senno di poi tardivo, venne il momento in cui me ne pentii, quando investito dellargomento scoprii che la condivisione fraterna della cavalcatura lemblema templare per eccellenza, chiave per riconsiderare la tavoletta come messaggera di significati reconditi. Peccato che non lavessi pi sottomano, e che comunque al tempo non avessi avuto immediate perplessit circa una coppia di beati mai sentita circolare nellagiografia tradizionale, che per giunta sinvola nellincongruit mitologica del Pegaso. Proviamo a congetturare, i due, gemelli, crescono per sicurezza divisi tra il monastero francescano di Pafo e quello vicino degli armeni, in cui fioriva una scuola di miniatori Monsignor Fritz per che da un po aveva cominciato a ballare nello scranno a quel punto esplose con schegge di sillabe toniche: - A parte le assurdit che ci sta propinando, quali prove pu addurre sullascendenza dei due? - Lassociazione dei loro nomi, talmente peregrina da far

pensare, e infatti le iniziali Gu e Ido compongono quello paterno, sembra cosa tenue, ma in soccorso arrivano altre considerazioni suggerite dalla committenza. Emerico, frate molto stimato e gi al centro di numerose missioni diplomatiche, alla morte del vescovo di Pafo acclamato successore dal capitolo e viene confermato jure metropolitico dallarcivescovo di Nicosia. Tuttavia essendoci nellisola grane tra clero e Ospitalieri per la spartizione delleredit templare papa Giovanni XXII fa sapere che nella circostanza era sua intenzione scegliere personalmente, annullando di fatto con tale riserva la nomina. Emerico allora, che laveva accettata per non sottrarsi a una volont plebiscitaria, accorre ad Avignone per giustificarsi, e si rimette alla volont del pontefice, il quale prendendo atto della sua buona fede e dei suoi meriti recede dal dubbio e lo consacra nel titolo, bolla del 18 luglio 1322. La tavoletta deve riferirsi a quella circostanza, Emerico reca in dono levangeliario, e attraverso il frontespizio diffonde implicitamente alcune informazioni, concordia con i fratelli armeni, che assimilano tratti del loro breviario e della liturgia latina, fermenti di sviluppo, con il cantiere della chiesa francescana nella prima illustrazione, dal portale in gotico meridionale francese familiare alla nuova ubicazione della S. Sede - va detto in proposito e supponiamo in quel frangente che la Camera Apostolica gli apre un sostanzioso credito per i lavori - e a scanso di equivoci, semmai vi fossero state chiacchiere nei meandri della cancelleria, la storia devozionale di due giovani somiglianti come gemelli, chiamati in cielo e ricordati nella grata memoria locale, mentre ai pochi eletti si dava notizia in segreto di una cavalcata clandestina che avrebbe attraversato il tempo Suon la campanella della refezione vespertina. Padre Eusebio pot eludere al momento domande che riteneva premature.

Lo sciamare fu percorso da un brusio insolito per quei corridoi, ma a lui savvicin solo il decano, al quale rivolse un pensierino. - Non ho voluto ricordarlo ma fu proprio un domenicano a istruire la requisitoria contro i templari, estorcendo pseudo confessioni sotto tortura e assumendo false prove e testimonianze - Perch allepoca i gesuiti ancora non cerano - perfido sorriso, davanti a loro Graziano documenti stretti al petto ancheggiava a passettini e piedi in dentro, inseguiva il prefetto. - Eminenza non si pu procedere cos ci sta prendendo tutti in giro, abusa del diritto di difesa, e ci offende con immagini morbose - Figliolo lintransigenza una virt se rivolta a s stessi, cos come la rinuncia alla donna un grave sacrificio solo per chi lavverte Padre Eusebio chiese di poter desinare a pane e acqua, non gli fu accordato, dovette gustare con una caraffa di quello buono le prelibatezze delle sorelle convenute per la logistica straordinaria, tra cui una di servizio al tavolo affabile e giovane di occhi proprio birbaccioni, suor Cecilia. Il resoconto di Elvira aveva soddisfatto Claudia, e in chiusura di seduta era arrivata sul primo vagoncino la moneta doro in premio. Sul secondo invece cera una memoria di cinque pagine, che doveva leggere e imparare per la prosecuzione del programma. Sii fiera del tuo nome le aveva detto la ragazza dopo unaltra interferenza visionaria presto ci proverai un gusto sopraffino, e poi cambiando tema a bruciapelo tu accavalli molto le gambe vero? e lei aveva dovuto ammettere di s Ebbene capisco che una perdita seduttiva ma fallo di

meno, modifica lequilibrio posturale, divide in due il corpo allaltezza del bacino comprimendo la pancia, fa ristagnare la circolazione e pu favorire le varici nelle gambe mamma mia! Mamma abbiamo vinto le aveva comunicato Celestina da Boston, con un senso di squadra che rassicurava sullambientamento, anche se non era potuta rientrare a giocare n poteva andare a sparare al poligono per il braccio in fisioterapia, e in attesa di ristabilirsi stava temporaneamente dal padre. Quel frocione? e la figlia abbassando la voce Mami sai che qui si divertono come matti? Ogni sera una festa, e mi fanno sentire nella stratosfera Cera rimasta male, ne aveva parlato con Claudia, raccontando tutta la storia del marito. Forse un merito ce lhai anche tu, prima dellinflusso di quella vedova malefica aveva considerato la ragazza sempre con giuste parole magari un giorno hai sentito che in lui qualcosa non andava e senza rendertene conto ne hai infranto limmagine, aiutandolo cos ad accettare la sua vera natura Vero, nel preciso momento di un ritorno la chiometta incantatrice le era parsa dun fregnone col sorriso falso, non vedeva lora che se ne riandasse. Tre settimane. E finalmente la salutava di sotto dal taxi in partenza, un mattino grigio odor di colazione valige hai preso tutto? Un quarto dora a guardare tazze sporche e briciole, a smagliare la liseuse, mai pi quellaria smessa, e anche se era presto via, di corsa al tennis dove un istruttore le faceva il filo. Le cose per difficilmente andavano come uno voleva, con i propri tempi, in quel caso meno male, non sapeva che deficiente fosse, non si vedeva neanche il guardiano, gli impianti per erano aperti, in fondo un paio si scaldavano.

Era andata a cambiarsi, in attesa sera avvicinata. Stranieri alti due piani, clienti dellalbergo vicino. Linvitavano allo scambio, a gesti perch non si capivano, insistevano. Lei schiappa lisciava loro gran risate occhio al succinto, finch recuperando palle perse anche dal buco della recinzione sera spinta dietro le ortensie, uno laveva raggiunta, subito dopo laltro, respiri, nessuna violenza, semplice determinazione come se dovessero fare un bisogno, avvampava, forse quello il segnale, la voglia dinfedelt prendeva il sopravvento, cinque minuti di lauta pienezza, il cristallino piscina del marito che si allontanava venandosi di crepe. Le stesse di scherno quando laveva rivisto, con cui avrebbero convissuto finch non si fosse deciso ad accollarsi lonere del divorzio. Ma lui non faceva una piega, la sua indifferenza la feriva, niente gelosia, anzi sembrava guadagnare in buonumore dalla freddezza della mogliettina. E lei una sera era esplosa, rientrata lui baby-sitter in lettura. Guardami gli aveva ingiunto infilandosi a letto ho appena fatto un pompino. Ultima volta che ebbero un rapporto. Da allora and piacendole sedere sui rami che segava. - Pene di cuore - chiam sotto lacqua una voce conosciuta, Guido si volt. Era Rossella, a giornata non facile serata difficile. Magnifico pomeriggio trascorso in tribunale con Costanza, ascoltati insieme. Le indagini proseguivano, qualcosa non quadrava, loro per non avevano novit n sapevano della sofferenza cardiaca di Domenico, spiegabile col diabete ma su cui il magistrato aveva insistito, quasi dubitasse del suicidio, tanto che spontaneamente gli era rivenuto in testa un dettaglio eluso fino a quel momento dalla cognizione, lusura della parte di cavo riportata dalla trave, come se ci

avessero tirato su il peso e poi lavessero annodata sopra al cappio. Alluscita lei voleva andare subito a casa, pioveva a dirotto, era corso alla macchina e ne aveva approfittato per avvertire Elvira che lavrebbe raggiunta. Tornato con un ombrellino Costanza si era stretta contro, e salita indenne gli aveva asciugato la testa con un fazzoletto profumato di borsa. Per appariva contrariata, probabilmente per contestazioni che le aveva mosso il giudice, sullincarico allistituto, pi recente di quanto non avesse fatto intendere, ma lei aveva capito a quando risalisse la conversione a bibliotecaria per via della voce, e sul diniego di adesione a qualsivoglia associazione, omettendo la sua sorprendente appartenenza alla Pastorale Sanitaria. Contrapporre alla fede una scelta razionale, priva di aspettative oltremondane, e fargliela vedere sera giustificata disappannando il vetro con lo straccio, per spiacevole sentirsi frugare nel privato in modo cos indelicato, e con la mano era scesa sulla sua alla leva del cambio, provocando cose s che quasi nebbe conto sottecchi erano arrivati. Mi faccio schifo si diceva per le sue reazioni, anche perch Costanza era incorporea, quando Rossella laveva intercettato sotto la casa di Elvira con un mazzo di tulipani. - un po che non si vediamo, fiori alla signora? Ecco lei invece con quella bocca a ciliegia lo era, e senza lartificio della lampada di pi. - Puoi ven nttimo con meco? Devo d da magn alluccelletto de namica mia - accesa carica e maligna impossibile no, ma santo cielo che stava succedendo che non aveva mai visto una donna in vita sua?

- Cellhai? S a un passo nel cannocchiale, a fuoco da uno spiraglio appollaiata sul divano, testa indietro tra la massa di capelli, gli occhi chiusi, un bicchiere da una parte il telecomando dallaltra, pigiamino ino pepette col piumaggio, mani agli inguini congiunte per il dorso, immagine toccante, corredata di sonoro, televisione bassa sul fondo e un sospiro amplificato. Chi la sorvegliava con quei raffinati marchingegni? Una persona fidata che voleva aiutare Elvira a uscire dai guai, anche se per la disponibilit della foresteria stava per scadere. - Continua a guardare - prosegu Rossella nellunilateralit preliminare, agile poi nel bypassare esuberanza su richiesta di Claudia piegata in due palme a terra senza disturbare il campo - la vedi taspetta - lamica era servita, lei pure. V Elvira era veramente compiaciuta del suo potere di dare o togliere e al momento toglieva ancora, esaurite le risorse del ragazzo accanto a lei fuori servizio, al gioviale plot plot plot sguish sguish pulsando solitaria incommensurabilmente gustosa la resa rovinosa. Ogni tanto parlavano, finalmente aveva chiesto dellimmaginetta sul comodino, e lei aveva cominciato a snocciolare la lezione, risaliva a nonna in attesa della mamma, poi ne aveva spiegato a modo suo il significato, quella Madonna incinta sotto una tenda

significava il legame tra antico e nuovo Testamento. - Come le bambole russe, la tenda il tabbernacolo dei jebrei, il santuario che ai tempi della bibbia viaggiava Guido si era scosso dal torpore guardandola sgranato. - Che non lo sai? - aveva proseguito - E lei lArca che sta dentro al tabbernacolo, con le nuove leggi che stanno p arriv Stupefatto. Elvira per rispetto di certi argomenti aveva sospeso le operazioni e guardava il soffitto. - M nonna me raccontava dn pupetto - disse ispirata - con una cicatrice sulla spalla come la tua e una veste tutta doro. Lo portava larchimandrita venuto da lontano sul monte del comignolo alle sorgenti tibberine no? e l lo battezzava, poi inseguito dai nemici lo lasciava al primo paese a una donna che aveva un pupetto della stessa et, c nsacchetto de sette zecchini, una catena collanello doro, e una formula magica. La pregava di nasconderlo che ripassava, e invece non si fece pi vedere, quella allora si tenne la roba per il figlioletto suo e abbandon laltro dai frati. Ma qualcuno che la teneva docchio per quando vide il pupetto suo con quella veste si mise appresso, e il pupetto mor poco dopo de diffiterite Guido era percorso da un turbine di pensieri. - E che centra questa storia con la Madonna del Parto? - Boh perch quando destate stavamo a Grottaferata m

nonna andava allabbazzia e st cose le imparava dai monaci greci,

me ricordo che quando raccontava st storia me faceva n paura, st tizzo alto alto magro colla barba lunga e la faccia scavata, tutto de nero e cn gran cappello che ancora me lo sogno, non me ce f pens Non sapeva altro, torn al sospeso con impegno, il gocciolo senza nerbo le dette indicibile piacere. Guglielmo e Idomeneo ebbero figli? Udienza ripresa e Graziano abbandonava di corsa con un tremendo sconvolgimento di pancia, un caso o tiro mancino di qualcuno, a esempio con gli occhi sorridenti come la giovane sorella? Mami sono incinta che devo fare? voci, trambusto. Chee? aveva urlato Elvira trasecolando Ma come, con

tutti quei froci? E chi stato? Una pellaccia nera di due metri Pure! Ma che tho mparatoto io che tho mparato gi singhiozzi. Ah mamma, sto scherzando con Pushe, il massaggiatore che mi sta qui davanti e ride. Alti lai di l, ma dai.. La porta sbatt che quasi il box veniva gi, del resto non si seppe. Elvira part, mai stata oltreoceano. Le tocc per compagna di viaggio una tizia molto simpatica con cui parlare tutto il tempo, Costanza, a lei sconosciuta, che tramite operatori della Pastorale era riuscita a prenotarsi accanto. Guido ebbe gran daffare, di giorno preposto alla torrefazione, di sera al martirio di Rossella che incettava lesclusiva, Claudia appartata nella stanza attigua, a seguire su display connesso, generosa ma anche permalosa, che bello eh lamica alla minaccia del fratone alle calcagna con la tonaca calata, ebbene provvedesse il fanciullino non da meno, cos quantera bello nattimo d piet vado dell , mani ai lombi stelle fitte, trascinando le babbucce verso laccogliente tribadismo riparatore, vieni povera mia lacero contusa. E di notte i resti con Kircher, beneficiando della copia scanner. - Sia lodato Signore - parole che il Colonnello mentalmente rivolse al personaggio andato a trovarlo con i biscottini. Si scioglievano nel latte. VI Costanza al campanellino fu attraversata da bagliori

ipnagogici, riesame del partire, decisione presa nel vociare di un bar del centro allora di punta, mangiando un panino con Guido, dopo che lui nella sua scoperta ingenuit le aveva riferito delle strane avventure neonatali di un pupetto scarificato. Chi ti ha raccontato queste cose? gli aveva domandato. Elvira, ricordi dinfanzia, mitografia domestica fra nonna e monaci greci, Grottaferrata, ma anche un tema di devozione nelle gravidanze di famiglia che fulmina per coincidenza e singolarit interpretativa, la Madonna del Parto Arca neotestamentaria nella tenda vetero taceva le modalit del racconto Domattina parte, va a trovare la figlia a Boston Immediata la decisione Anchio devo andare via qualche giorno, ti raccomando tanta prudenza quella donna nel mirino. Non ci aveva visto chiaro, necessario un approfondimento, apr gli occhi lasciando che il livore per $ svanisse ai margini, cornice negativa del viaggio secondo il suo credo, passavano col carrello, trasfer cortesemente il segnale al bracciolo. - Che d? - chiese Elvira rinvenendo dallo zero assoluto. - La cena, anzi il pranzo - Aho, io c st sfusi Gli sfasamenti metabolici riattivarono la conversazione, e Costanza non ne forzava il corso certa che fosse superfluo, infatti piluccando ascolt rivelazioni che valevano la trasferta, tra reticenze e piccole bugie facili da individuare pur non avendo informazioni sulla donna che quelle generiche di Guido, da un po stranamente pi concilianti. Per gradi, andava a trovare la figlia tanto brava, lei era sposata? Costanza no, e non temeva la solitudine dei sensi, con cui si trovava discretamente bene. Elvira raccolta loffa era

rimasta a pensare, poi richiamandosi al filo del discorso aveva obiettato che sembrava signora troppo giovane e attraente per chiudersi, e anche se non voleva compromissioni di sentimenti o limitazioni di libert, trascurare la manutenzione fisiologica e i ritmi naturali del corpo poteva essere imprudente, ed era stata la volta di Costanza a pensarci, compiaciuta della risonanza felicemente espressa. Elvira aveva parlato scalzata dallimmagine di Claudia, aggiunse di suo che non contava fare o non fare, ma schioccare a piacere pollice e medio, a Costanza balenarono i fugaci contatti con Guido, pulsanti scatenanti la sortita percepita. Restituirono i vassoi, si distesero. Appaiate sopra le nubi verso un inesausto tramonto avevano in quel momento con diversa cognizione lo stesso referente, trasmigrava dal calibro assistito delluna alla congettura sopperente dellaltra.

Respiri profondi, fissando davanti a s Elvira propose una riflessione che la tradiva, alla maturit femminile priva dingannevoli sogni i partner duna certa et portavano solo problemi, risparmiava lelenco, a parte il fatto terra terra visto che stavano per aria che non volava niente, non si alzava paglia Ah piccolo bercio irridente, no, ci volevano pi giovani, che una insegnava e li teneva a bacchetta

secondo i comodi no? Come lavrebbe desiderato? Di animo gentile e lei poteva apprezzare? Costanza sera guardata attorno, avvicinandosi a bassa voce anche se non passava nessuno in linea di principio condivideva, e forse avrebbe receduto dalla santit, ma intanto girava una gran quantit di scemi e poi le mancavano occasioni di conoscenza, perch non frequentava il loro mondo. Elvira assorbita dalla fuga diafana di lucette, gorgoglio, testimoni la sua fortuna, scoprire dopo tante delusioni davere a mezzo metro ci che era andata a cercare chiss dove, e doppia soddisfazione le alte qualit del tipetto e quelle lunghe, occhiataccia eh eh. Sorriso sfiorito e trauma cranico per Costanza, non cera bisogno del nome e tuttavia bastardo mentitore, e poi? Eh cera chi attaccava le corna alle pareti? lei ci aveva appeso il pippotto, a portata di mano senza complicazioni, e sapeva una cosa? al momento una schicchera e stava a guardare, distanzi lentamente le palme allentit, Costanza inarc le sopracciglia. Glielaveva detto unamica maga di fare cos, beninteso non perch credesse alle frescacce ma quella era una concreta e ci sapeva. - Siccome che per esempio io s un po condriaca allora mai accavallare le gambe che ostruziona, oppure che se c una pietanza da venitte lacquolina non abbuffarsi no? ma piano e stuzzicare, e cos m successo de tenello come un carciofo - mano a guisa attorno circa a una lattina - eh gi che poi sai, oh si potemo d del te tanto se semo capite Costanza ammicc - beh allora dicevo bravo e bello a mammetta stringi stringi nmo in fondo tutto l no? ma mica perch lo pensi te, che raggiona lui cos e tu appresso, finch staffare diventa - occhi indietro cercando di Claudia - nfeticcio - Costanza eh lallro, Elvira si godette

leffetto - ma s no? che se non cellhai stai l con le fregature che hai preso e il vuoto in cui sei - abaco sulle dita - smo in tutto quattro mijardi? levate le donne s sempre due, uno a testa messi in fila scarsetti, fmo dieci al metro, s cinque giri del mondo, e a te invece un mare di niente come qua de sotto, e a casa taspetta sconforto con zia pena, finch una sera che mozzichi laria, dallangoletto che meno ci pensavi viene fuori, che ti gratti le pupille, quasi irreale, eppure tutto l? - braccio sfumato - Stasinaccio nudo e crudo che tingombra la visione? S se se scappella e ti saluta, uno schiaffone che ti da la sveglia, sali le scale fischiettando e vai leggera, nel corpo e nella mente benedetta dal fregnone Presero fiato entrambe, Elvira con uno strano singhiozzo. - E poi sai - continu - un orfanello, i tuoi vivono? assenso - Io no, anche se ero pi piccola quando lho persi, per che uno solo solo, insomma pure fraggile se vogliamo rispetto a - allusiva. - Alla tragedia? -- No anche, ma volevo dire ah - piccolo bercio e minima scossa del capo. - Ahhh - Eh - incassando vivo interesse dubbio retorico - che te vergogni? mica finita - Costanza no no, Elvira par la bocca - la maga dice che di testa io sto a culo stretto, allora devo f st soda mia che mi stura, tu lhai mai fatto? comprensione lenta sussulto ah! - eh boh, ci n paura capirai, prima vedi il battistrada poi conti fino a dieci e arriva lui, ma per c unaltra ragione, la terizzione otto.. mani coi pali, cio ..mana Ancora un attimo di ritardo, terrizione turchesca? Sacripante! - S inflitta agli infedeli no? anche se pi che altro una met.. fuori della maga ..fra - astuzia mnemonica inconscia scomporre per ricordare meglio, reazione tuttorecchi - a

dire che il ragazzo si doveva assumere le responsabilit di un destino speciale, e vendicare gli insulti della storia di cui portava il segno sulla spalla - unghia del pollice a svirgolare

laria inciso come una T col gambo curvo, laveva lasciato scritto larchimandrita venuto da lontano, oddio Elvira a s stessa, stava spifferando tutto, astutamente sbadigli. Quella dunque la sorgente reale della mitografia domestica, non la Grottaferrata della nonna con cui infinocchiava il ragazzo, Costanza avrebbe voluto informazioni ulteriori, ma laltra sembr addormentarssssssssssssssssssssssssssssssplofssssssss sssssssssssssssssssss.. Lieve depressione volo perfetto, ancora quellimmagine in comune. VII Tutto il resto e sgangherata la deambulazione di Rossella un minuto al monitor con Kircher prima del cuscino, pagina nuova, un appunto sul cipriota antico, escluso dalla tavola comparata degli alfabeti in quanto testimonianza impenetrabile duna lingua obliata, ne riportava il segnario e Guido sobbalz, zampe di gallina simili a quelle della sua pergamena, di cui per non disponeva per un confronto immediato. Laveva data a Costanza, che pensava di farla vedere a un amico linguista, pazienza, la donna tanto doveva essere in procinto di tornare, finalmente, senza nulla

togliere a Rossella, che anzi gli era sembrata carissima persona. Stamp, not in margine un diavoletto disegnato a testa in gi, laveva gi visto fra le tavole dellArs Magna Lucis et Umbrae,il trattato del gesuita dedicato allo studio dei fenomeni luminosi. Era in un file che pass, il disegnino del maligno, rovesciato con un forcone sulla sinistra e proiettato attraverso un sistema di lenti su un piano dove compariva raddrizzato con il forcone sulla destra, illustrava il principio ottico della lanterna magica. Elvira rientr entusiasta, non tanto per quello che aveva visto, che al naturale pareva tutto dieci volte pi grosso che in tv come se laria ciavesse le vitamine, e salvo il fatto che se non volevi spendere una fortuna se magnavano plastica colorata c n schizzo sopra che attoppava per un mese, e che i taxi erano comodi ma con tutta quella gente strana faceveno un po schifo, e che voleva anche lei fare pubblicit colle lucette che correvano perch di commercio oh tanto di cappello ma per stavamo meglio noi, quanto per il fatto di Celestina che era un falso allarme e che aveva giurato da allora in avanti di non fare pi cazzate, in cuor suo aveva ringraziato a Diana che le aveva portato bene e poi sera vista collex-marito, villa di quaranta stanze, quaranta no? trenta sicuro colla piscina che ci voleva il traghetto, e che avevano stabilito che la figlia stasse da lui, protetta da una corte di frocioni uno pi matto dellaltro che lavevano adottata tutti felici guai a chi la toccava. Quando era arrivata lei tra laltro aveva trovato uno striscione c su Wilcomme Evira, e una festa c lorchestra e posti in piedi che si scofanava un reggimento. Lavevano fatta ballare come mai nessuno che ancora girava, uno coi baffetti, eh, bellissimo, laveva sciolta e pure toccato le sise ma purtroppo scherzava, venendo in discorso a gesti che

loro si tenevano belli tirati perch anche stando attenti lo facevano almeno tre quattro volte al giorno, infatti ogni tanto qualcuno spariva e tornavano distesi e sorridenti, e in quel clima di gusti strani e frenesie gaudenti lei sera storta il cervello col chiodo fisso di succhiare lalluce a Rossella. Al suo ragazzetto venuto a prenderla allareoporto mocassini e occhiali con le donne nude dentro, cos mentre aspettava si rifaceva locchi, che dopo una doccia era il momento della crudele terizzione, aoh ennamo st semafero addormito! A mollo tra effluvi riposanti accarezzava sconcezze del pensiero, la testa ancora in volo oltre la minaccia prospettica di Guido di l, che le ingigantiva tormenti di piccole delizie sul quaranta dellamica ben fatta bella fetta scuffiandola dal tacco le unghie curate di vermiglio, collo delicato, la caviglia, il calcagno da passare e ripassare salivando, angolo furtivo tra cosci stretti nelle ambasce, ciucciarla al pollicione sette e mezzo di mattina. Guido alla fine cominci a temere qualcosa, buss un po preoccupato, la trov addormentata nellacqua ormai fredda. La svegli che non ne voleva sapere, laiut ad alzarsi, la donna cominci a tremare, la copr, la frizion, ma il guaio era fatto, dieci minuti dopo Elvira aveva trentanove e chiamava Rossella come se delirasse.

Il cardinal Bessarione conosceva leffetto, immerso nellacqua calda aspirava a fondo i vapori sulfurei per il naso raffreddato, adagiava nella vasca il fondo schiena dolorante, provato dai tanti, troppi anni di peregrinazioni, e tra i fumi ritrovava uno stato particolare di vaghezza senza tempo come se non si fosse mai mosso di l. Prendere i bagni era una sua radicata abitudine, diventata in et avanzata raccomandazione medica che non sempre poteva soddisfare, per gli impegni e i viaggi, se non approfittando di destinazioni provviste del beneficio, o del passaggio obbligato nel viterbese, dove allora poteva giovarsi di una sosta negli impianti termali che aveva contribuito a rinnovare. Respirava subito meglio, ma traeva sollievo anche nelle malandate ossa del bacino, e in certi gonfiori sotto che gli impedivano un corretto espletamento delle sue funzioni. Vecchiaia certo, aggravata nel suo caso, secondo il rivoltante pronunciamento di autorevoli dottori, dalla castit ferrea cui si atteneva a fronte di un temperamento sanguigno, causa di accumuli umorali che alla lunga potevano provocare affezioni o ingrossamenti interni. Per tali eventualit il solo modo di limitare i danni era il prelievo periodico dei ristagni, con il concorso di abluzioni, e tecniche a dire poco disgustose, alle quali provvedeva un tonsurato somessamente orante e discreto, che ne annotava quantit, colore, consistenza e sapore. Lausterit del cardinale mal si conciliava con una pratica indecente, la

sua capacit di sopportazione si rifugiava nella spossatezza che il lavacro sulfureo gli concedeva, e nellironia ricordando di Poggio, in unepistola descriveva con armoniosa grafia le dissolutezze delle terme di Baden, nudit procaci senza ritegno, e adultere non per divisione del bene comune quanto per comunione dei beni divisi, aspirazione questa degna di ben altra causa, uffa il giovane pio molle e dolciastro comera attaccato al suo mestiere Graziano, servito di brodino dalla serafica sorellina, da pallido per il mal di pancia avuto arross cucchiaio gi, il vicino di refezione sospese la lettura dei verbali di padre Eusebio con cui laggiornava, in gloria di fumanti cotolette. VIII Carpire informazioni sui trastulli della malefica vicina non era stato il solo scopo del viaggio di Costanza, alluniversit di Cambridge aveva amici, contava di fare delle ricerche con il loro aiuto. Ma le cose serano messe di traverso fin dallo sbarco, mentre Elvira se nera andata baci e si rivediamo a Roma con un carrello pieno di bagagli verso la figlia, spilungona col berretto a visiera che pareva autoctona, lei invece era rimasta inutilmente ad attendere la valigia, pi tardi data per dispersa. A parte le sue cose, imperdonabile averci messo il lembo di pergamena di Guido, che non aveva voluto portare nella borsa per paura di uno scippo. Non arrivava a pensare che qualcuno alla partenza ci avesse frugato, ma lo pensava. Ipotesi sciagurata, certamente non si sarebbero scoperti restituendole il collo senza quel frammento, bottino peraltro davvero insperato. Un secondo motivo di doglianza fu latteggiamento dei suoi

amici, dai quali appunto avrebbe voluto sapere qualcosa, Gbor, glottologo di origine ungherese, e Gioietta, studiosa di storia delle religioni, con la quale in passato aveva avuto un forte legame di militanza comune. Seppure molto cauta nellesprimersi, quando aveva accennato al genere di ricerche che intendeva fare i due si erano irrigiditi. Non cera serenit negli ambienti universitari, cronaca recente e vittime a vario titolo tra i professori avevano turbato quel mondo, non vicende passionali o follia criminale ma delitti di cui non erano stati individuati colpevoli e moventi. Clima pesante, in istituzioni aperte e pertanto vulnerabili, alimentato da voci e sospetti che prendevano corpo irragionevolmente, come il timore dun controllo occulto sulla vita accademica esercitato attraverso la rete e le sue infinite connessioni hai lo sguardo nella schiena? domanda a mezza voce nei corridoi no tra i pixel magari la risposta. Poco inclini agli agi i costumi ascetici del porporato bagnante, ma quellacqua restituiva alla sua santa persona un minimo di salute per imminenti missioni europee dimpegno terribile, e sicuramente gli erano daiuto anche le premure del tonsurato, quantunque deprecabili, le stesse che andava combattendo in ogni ordine e grado della vita religiosa. Non solo rinuncia, molto di pi, consacrazione allafflato divino, alla permeanza del suo abbraccio, quanto al peccato esso era anzitutto dintenzione, se lattuazione consisteva in ci che lui stesso doveva sperimentare come complemento terapeutico si trattava di ben misera cosa. Una volta da ragazzo aveva conosciuto la donna, rara sortita in libert andando a comprare inchiostro soldi in mano era stato abbindolato da una meretrice in un androne,

ghigno serpigno un petto inverecondo, lo stupore della propria fregola incontrollabile, il contatto oleoso stordito dessenze, ladipe che linghiottiva tra vesti allentate, lo scampano vizioso del ventre dondolante. Un attimo, quanto un montante pentimento concedeva, abbastanza per afferrarne linanit mentre lei spariva coi denari. Al ritorno laspettava la pi esemplare delle punizioni dal suo venerato maestro, Ignazio Cortasmeno metropolita di Selimbria, al quale rifer dessere stato derubato. Perspicace non meno che buono egli sicuramente dubitava della versione pi del responso delle nari, perch la santa dimora era stata pervasa da un perverso odore di femmina, ciononostante laveva accettata, e gli aveva versato altre monete al buon fine della commissione. Cos impar a non tradire, e a non dover pi bruciare di rossore. Eppure potenza del maligno il ricordo di quella sconcia esperienza lontana e sbiadita gli permetteva daccelerare loblativit della fontanella accontentando il tonsurato, s che compiaciuto del lavoro lo lasciasse in pace per un po, ecco, come in quel momento di pene e deflussi, orribile corpaccio che vetusto danni ancora non si quietava anzi peggio, quasi godeva del male sotto la suadenza che spremeva i condotti uncinati dallindiscrezione contigua, poteva dirsi noce tumescente, e la neutralit pareva perdersi in favore di una pervicacia sanitaria fino alla stilla che scalinava mozze grida. Poi, seppure legittimato dallesercizio della sua opera, era lo stesso tonsurato a chiedere despiare le profanazioni dellintervento, e lui intercedeva chiedendo il perdono celeste e comminando orazioni da recitare in ginocchio, sul cilicio delle concrezioni circostanti, cos la sua mente tornava a vagare oltre la volta in laterizio della grotta, lascito romano che aveva fatto ripristinare, e il baluginio del lume

gli era viatico nellabbandono delle forze, preludio di immagini interiori, agapitonstanosatatiaiaronmilosontiadoni no vade retro formula ermetica formula eretica, Gemisto illuminami tu dalla tua cattedra in gloria. Comera curiosa la monachella di bello sguardo, da uno sfiato della canna fumaria poteva sentire tutto, e la voce di padre Eusebio era forte. A Guido non dispiaceva avere un credito morale con Costanza, anche se la perdita della pergamena in effetti non ci voleva, e proprio quando sarebbe stato possibile confrontarla con un segnario alfabetico simile. Laveva detto alla donna affranta sul water mentre scorreva copiosa lacqua della vasca e la potta orientale in cornice rubava per un istante il loro sguardo, il suo, poi quello di lei coincidente. Dunque le avevano sottratto la valigia nel vagone letto, s, quantunque sapesse di non far bene Costanza aveva taciuto della sfortunata trasvolata, di quella sensazione dinvecchiamento e frantumi nel depennare via via amici e conoscenti, lmpito militante di Gioietta divenuto il sopra le righe duna mistica esaltata, lacume di Gbor affogato in bottiglia, entrambi torvi e pieni di fisime come quelle delluniversit, e infine con la loro inospitalit, nonostante si fosse fatta viva avendo gi fissato lalbergo per non imbarazzarli. Tutto ci che aveva strappato alla loro diffidenza era

la presunta esistenza di un circolo neotemplare pi segreto del Bohemian, il quale nel luglio di ogni anno riuniva i potenti della terra nei dintorni di San Francisco.

Ben modesto il ricavato del viaggio se non ci fosse stata Elvira, ma il cascare docchi sulla giapponesina discinta non era un volgersi a nuora perch suocera intendesse? da scommetterci, daltro canto lei faceva uguale rilanciando, cipriota antico? mai sentito dunque la signora e padrona stava male e saltava i pasti? affermativo, il giovanottino falsone a stecchetto allora, non era curioso snocciolare medio e pollice e stare a vedere? lasciasse stare quel barbogio polgrafo mistificatore di un gesuita, ma che gliene importava a lei mentre il cerchio dellimponderabile sandava stringendo, che confusione il ronzio alle tempie da minima alta, sofferenza per Gioietta dal corpo memorabile di amazzone sfatta da non potersi vedere, s a Boston era

stata allIsabella Stewart Gardner Museum

a mirare lErcole del grande borghigiano, stemma ascendente della madre nativa di Monterchi, Mons Herculis, non se lo diceva ma ne aveva presenti clava e il viluppo inguinale? che raccordava i lembi del mantello leonino in cospicuo sospensorio? lampo la lampo gi il levatoio, la pastorale sanitaria spoetizzante digressione, cosa gliene importava a lui? IX Ahi il tonsurato aveva gi esaurito e sapprestava, no figliolo non era solo ginnastica fonatoria bisognava dirle col cuore e la mente, ricominciasse e lo lasciasse in pace avendo pi rispetto per un vecchione, ma quegli mellifluo si diceva ottemperante per continuare a ottemperare stretto tra

dovere e dovere, meno male che di l davano di voce e lasciugamano rimaneva dove doveva, Eminenza un goccetto del colle, brocca rorida di cantina, trasparenze auree, bicchieretto di ritempra dalle fatiche buono! cos adesso la testa partiva davvero, lasciava il sorriso dei bagni scollacciati e tornava al ricordo dellamato Gemisto Pletone, le cui ceneri trasferite dalla grecia riposavano nel tempio malatestiano di Rimini

che tralasciando strani interessi su Zoroastro Caldei e cabala, ispirati da Eliseo lebreo, era stato amico e mentore, e da ultimo mittente di un testamento spirituale giuntogli a pezzi e purtroppo incomprensibile. Colpa del fanatico Scolario, s proprio Giorgio Gennadio, il gretto sostenitore del primato bizantino e della divisione delle chiese, che in veste di patriarca di Costantinopoli aveva fatto bruciare Le Leggi, cui Gemisto aveva atteso nel ritiro di Mistr fin quasi a novantanni,

per indicare dalla prossimit delle rovine di Sparta la via dun mondo migliore unito e pi giusto. Lo scritto si rivolgeva al despota di Morea, che in odore di scomunica nulla aveva potuto fare per salvarlo dalle fiamme. Il vegliardo ne era morto, era andata dispersa anche lunica copia in redazione completa riservata a lui per un giudizio, i discepoli gli avevano fatto pervenire solo una missiva postuma, con frammenti sparsi difficili da mettere insieme, e una nota in cui quellilluminato si compiaceva per la sua nomina a legato pontificio di Bologna Romagna e Marca, notizia dimmenso conforto alle proprie pene sia per la rilevanza diplomatica in linea con il loro sodalizio politico, sia perch favoriva lagognata ricerca accennata nelle ultime pagine dellopera. Appunto perduta altro bicchieretto, ci voleva in quella pozza di bollori dove si svaniva - Lattenzione al prossimo non devessere unesclusiva loro, e letica laica ha il merito di non accampare lotti in paradiso, ecco perch vi ho aderito, quanto ai sensi ne facevo gi a meno, forse ero troppo narcisista per essere ferita da un uomo, e la donna mi lasciava in sospeso quiddit, cos stato facile pareggiare anche su questo piano -

- Vuol dire che ha fatto voto di rinuncia? - Non vuoi darmi del tu? - babbeo? - Non so se ci riesco Scroscio pi forte. - Facciamo un bagno Sol Levante? Malizia fonatoria che suonava anche gru, Guido colto alla sprovvista e Costanza si spogliava, duopo imitarla lo specchio rendeva ci che convenienza impediva di osservare, per lui sopraffino gelo lunense delle natiche di lei, per lei scorcio quasi caricaturale che la lasciava stupefatta, proprio aderente allimmagine trasmessale da Elvira. Scavalcarono il bordo, scivolarono in acqua contrapposti, e intrecciate le gambe in neutra intimit ripresero lamabile conversario dei cospiratori indotti. Elvira stava meglio ma si sentiva moscia come un panificio il pomeriggio, voleva andare da Rossella e non riusciva a scollarsi dal letto, arrovellata sulla falsariga snap delle dita per quel che non era ancora sotto il suo dominio quantunque frutto di unaporia esplosiva, la questione dei sandali incettati per portarli in dono, che lei non metteva di sicuro perch contrari al traguardo verit della persona. Non era tenuta a sbandierarlo, lanciati l si trattava duna primizia, italiana come il negozio dove laveva visti, con punte e tacchi spropositati che una fetta diventava il doppio, lunga lunga e aguzza, irrinunciabili poco da dire, doveva essere un piacere prenderci tutti a carci nel sedere. E anche a Diana, anzi a ripensarci la faccenda era cominciata con i mocassini suoi, o meglio, quando allandata la vicina simpatica con un paio simili se li massaggiava informicolita, lei diceva di levarseli e tira e molla che non stava bene alla fine le aveva dato retta e tirato fuori i piedi. L per l non ci aveva fatto caso, ma poi

incasinata nella corte del marito aveva sognato quelli di Rossella, perch strana cosa a occhio ce lavevano tutte tre uguali, belle palanche, Costanza con lunghie madreperla, e lamica per carminio come i lecca lecca e il ditone pi pronunciato, Diana boh secondo lei senza niente, comunque cerano pure per lei perci poteva vedere, poi adesso anche il ragazzetto portava quei mocassini, intenso solletico Ross.. ..Ella giacente morente ma su non niente Claudia leniva, pensava alla sfoglia carnosa dElvira. La Compagnia Ignaziana era subentrata nellantica stuttura claustrale in crisi di presenze e laveva trasformata in sede di spirito operoso, una novit non sorprendente se associata alla celebre dialettica dei suoi, sensibile al diapason dei tempi, e contigua nella fattispecie al senso degli affari.

Iniziativa vincente il recupero del laboratorio officinale per una linea di cosmesi biologica. Quattrini. Tuttavia il vecchio padre guardiano conveniva, un errore spiantare le vecchie

vigne, due ettari autoctoni di frutto eccellente, ma quei giovanottini top management col vademecum bordolese erano presuntuosi, n potevano sapere di mammola e carbone, ferro e lampone in quei vitigni originari di ciliegia, in ogni caso onde evitare polemiche un paio di filari senza scasso, s? Padre Eusebio senza titolo residenziale se non il fondato timore di una reclusione s, grato al commensale volontariamente a debita distanza dalla perfidia dei suoi giudici. Ne bevvero a riprova, la birbacciona suor Cecilia istruita a scegliere in cantina, non cera bisogno daltro, certi schieramenti dopinione passavano i muri, ognuno in cuor suo. - Che c? - Per lei padre Eusebio - un fax dal piattino alle sue mani, il Colonnello era morto, il misterioso collasso questa volta aveva colpito lui. Cosera successo?

- E cosa successo? - Niente, abbiamo conversato a mollo in rispettosa intimit - Eri disponibile? - Di fronte a uno sberleffo quintessenziale del genere maschile che altro? Demolizione imperativa - Sacrosanta, cos imparano a sventrare - forse esulava da canoni di religiosit tradizionale suor Serafina, madre superiora e psicoterapeuta eterodossa, ma la sua sconcertante libert di movimento affascinava Costanza, da un anno e mezzo in analisi informale da lei - e per contemplazione -

- E risonanze, qualcosa s svegliato bon bidibin bon..

- bon bin bon bidibin

Suor Serafina apr la finestra alla zelante campanara dellest che faceva strame puntuale della pace interna, si pieg allorecchio di Costanza - oggi vengono a bonificare qui poi te li mando, vorrei maggiore sicurezza anche per te, se la sparizione della valigia non casuale grave, quanto a Priapetto il sale dellattesa lo zucchero del desiderio, vedi questa sigaretta? Da ieri che sta qui, e tu da quando ci conosciamo - bin bidibon bin bin.. X Piripirip piripirip, segnale che fece riemergere Claudia dal torpore, guard sul display e vide . Si alz di scatto dallansa assistita. - Dove vai? - chiese Rossella con un filo di voce. - Ho da fare, non talzare vedo di ripassare - Ohi ohi Ben le stava. Pereperep pereperep pereperep, Rossella fiacca: - Chi ? - S io - Aoh ciao ti stavo a pensare - vero, labbra schiuse, ammazza irriferibile. - E allora troppa fatica alz il ditino? che sempre io? -

- Stavi male scusa - vero anche questo. - Beh mo sto bene - Senti me spieghi come hai fatto? - Eh gnente che ne so, se vede che mha fregato la stanchezza, il ritorno un macello, comunque mo la febbre m passata e te? - No io febbre no, ho continuato impacchi e pera e sto meglio pure io, ariposso cammin - scarsa cautela. - Eh eh - risetto di Elvira. Tremenda, quella sera magnata la foglia ramo compreso. - Eh eh - ancora da gelarla - mo te faccio cammin io a te Verso i bastioni del porto il mercato del pesce, file di bancarelle addossate alle mura e nicchie di botteghe, forse non il luogo pi adatto per lillustre ospite, anche perch si conoscevano da poco e poteva sembrare una confidenza eccessiva, ma il titolo di vescovo niceno ricevuto in vista di quelle circostanze per accogliere degnamente lambasceria romana gliene conferiva lautorit. Inoltre aveva avuto limpressione dintendersi subito con lui, quasi coetaneo, cos aveva proposto un diversivo, per fargli capire la citt sotto un aspetto completamente diverso da quello ufficiale e celebrato, e per sottrarlo alle noie cerimoniali del suo ruolo.

Nicola da Cues indossato un mantellaccio laveva seguito con entusiasmo, ma poteva essere pura cortesia, anche perch rientravano le barche, cera gran ressa, e a fatica la coppia di soldati che li scortava riusciva a farsi strada. Presente pure del turpe naturalmente, meglio tenersi stretta la scarsella, ma quel vociare e brulicare variopinto di vesti e persone dogni razza

e colore erano uno spettacolo, ancora prima che il pescato altrettanto vivido venisse rovesciato sulle verzure dei banchi

o sui tappeti. Si trattava ancora di pochi passi, alla torre di santa Tecla la locanda di Paolin e Marieta, veneziani che avevano fatto fortuna con la loro cucina, meno speziata della locale ma gustosa e digeribile, bastava avvicinarsi per sentire i profumi dellappetito.

Aveva disposto che imbandissero in terrazza, tra i merli si miravano i natanti alla fonda, e si sentivano i canti dei marinai in quarantena.

Perverso tonsurato lasciami in pace con i tuoi gargarismi, non interferire nelle stanche membra dun vecchio n nei suoi ricordi, quando i pi dei suoi son morti.

CAPITOLO SESTO I indicava messaggio urgente del fratacchione,

scontrino appallottolato in S. Pietro in Vincoli, adiacenza lastra tombale di Nicola da Cues, ovvero Cusano, ai piedi di una panca.

Claudia guida alla mano e lungimirante scarpa slacciata saffrett al recupero, poi si mischi al flusso di turisti verso latto mancato di Mos, irato quasi gli cadessero le Leggi, corna in comunicazione con i raggi divini, unico problema dar corso alla luce, monete per manciate di secondi.

Tutto perfetto, terrazza a lume discreto, animazione attutita in sottofondo, la solerte bonomia di Paolin rapido a sparire, ciotoline appetitose e pietanze di sua moglie servite con vino di Candia, serata tiepida, la levata a bilancia duna grande unghia arancione a fendere il manto stellato, di contro al precipizio dei bagliori occidui sul mare punteggiato di fanali. Per un uomo di ascendenza germanica potevano essere sensazioni nuove, Nicola bont sua aveva mostrato dapprezzarle oltre le speranze. Era a Costantinopoli con una delegazione inviata allimperatore dal papa per un compito destrema importanza, discutere i preliminari di un concilio che unisse la Chiesa greca alla latina, base di unalleanza pi ampia con lOccidente contro lincalzante minaccia turca. Finalmente inchiostro, oh no..

Perch quella parola, non ce nerano altre? Agguato della memoria trascriveva lincontro di un incontro ancora pi remoto, che da eletti ideali lo riprecipitava puntualmente nelle miserie umane. Conducendo lospite a desinare aveva visto una donna che strologava tra la folla, grassa e bistrata, un gran petto in mostra per gli sprovveduti. Incrociandone gli occhi viziosi e di rapina bench invecchiata, aveva riconosciuto in lei con una vampa di vergogna la meretrice della sua adolescenza, altra materia a favore dellinesausto salassatore no basta bicchieretti, fatto inusitato cominciava ad avere fame, e gli pareva di sentire ancora i sapori di Marieta, mentre ogni tanto dubitava che il tonsurato fosse esente da peccato, anche se la prima colpa era sua o forse di quel seno sfacciato din don del passato. Inchiostro diceva s inchiostro in calce al bollatico, laccordo di premessa si sarebbe concluso, Nicola e i suoi avrebbero ottenuto la firma dellimperatore. Quella sera per non parlarono di politica, poteva essere indelicato e in una sede non consona, no. Caraffe e portate, daltro canto erano abbastanza giovani, vigorosi e con molti denti ancora, parlarono invece di letture, e scoprirono subito un riferimento comune in Platone, che in quellepoca di travagli era un richiamo alla temperanza, non pi angustia dei contrari ma loro compenetrazione in un ordine superiore, visione dellantico che mirasse al nuovo, futuro di pacificazione nellarea duna stessa civilt. A met cena con sorprendente sincronia avevano chiamato i rispettivi famigli, poco dopo gli stessi erano tornati con i doni, da Cusano copia di una decina di commedie plautine che aveva scoperto egli stesso in un codice, cosa che gli aveva recato giusta fama, da lui il commento di Psello al Timeo nella redazione degli allievi. Calici veneziani, ormai pi belli del vetro locale.

Che bacio carnoso brivido di Claudia, stampigliata dallespansivo abbraccio dElvira nuovamente in salute, pimpante per sei etti persi e un accordo con le monache di Assunta, dove la filippina sarebbe andata di notte rendendola libera di fare quel che le pareva. S, cominciando da quel momento con unidea carezzata trasognando. - sai sto a rivve? mhai ridato no felicit che non vuol dire gnente, uno felice e che fa? si guarda attorno e sorride come un fregnone? no, mhai fatto trov cose dentro che uno non le sa, del tipo s un vulcano e credevo terra bruciata, e la gioia di stare nel corpo, che per me era diventato un estraneo pieno di fastidi e mal de panza, cos limmaginazzione corre corre giorno notte minuti, che a me mi pare sempre de st a fa e sempre sul punto de ven, pensa che ci s pure dimagrita, poco ma non mi succedeva da mai - merito delle sue parole e del buon influsso che trasmetteva, tanto da farle scampare pericoli come diventare nonna anzitempo, o passare senza accorgersene dalla vasca alla cassa, cos le aveva portato un ricordino sperando a occhi scusa eh, nella stessa bella fetta di Rossella spanna ce smo. Fetta? Claudia vulnerata come il pelde. - Lultimo grido, l fanno furore Mai messi tacchi, figurarsi cos alti e vistosi con quella punta. - Che belli - inquieta. - Spero solo davcce beccato S ci aveva preso evidente che volesse vederglieli indosso, e lei rabbiosamente indifesa. - Dai leva - eh eh i mocassini coi lacci uguale alla compagna di volo e a Pipo - nmo rimbocca - Elvira le tir su i risvolti fin sopra i polpacci - nvedi che gambe! perch nascondi sempre? - laiut a infilarli sfiorandole i piedi curati, umore

freddo e asettico di sapone e concia di pellame identico a quello sentito in aero, gran bel vedere. II La luce, quella luce permeante senza confini nei recessi dellanima, grazia rifluente dallesplicatio individuale alla complicatio del molteplice nelluno, simmetria di scala e geometrie che il compassato pittore borghigiano avrebbe ben illustrato anni pi tardi spiegando loro la prospettiva e larmonia dei numeri come possibilit di scena degli equilibri divini. Col passito e le celebri focaccine Cusano si era abbandonato allebbrezza delle grandi riflessioni su temi che la sua ardita speculazione successiva avrebbe portato a maturazione sistematica, coincidenza della minima corda con il minimo arco, laggregato essente trapassato dinfinito sia dentro che fuori, la conseguente perdita di significato duna centralit, Gea compresa, idea da maneggiare con cura perch non tutti potevano comprederla nel giusto modo, mentre si levavano musiche e schiamazzi dai luoghi di lascivia per equipaggi infoiati, e la luna schiarita alta, sembrava uncinare col taglio affilato una stella remota per la fallacia dello sguardo. Qualcuno scatarr, non avrebbe fatto in tempo a orinare per strada perch aveva allertato la ronde con disposizioni severe, ma no, era il tonsurato sorpreso da minzione, che si schiariva la gola sostituendole lampolla per guardarla contro il lume, e farne assaggio meditato. La pallottolina di carta recuperata da Claudia recava potenze scritte con due tipi di caratteri, associati rispettivamente alla terzultima ristampa di un dizionario, e alla penultima duna enciclopedia, le basi indicavano le

pagine dei volumi, gli esponenti la riga del vocabolo o del nome da isolare per costruire la frase, una crittografia semplice, ma non facile da violare perch riferita a un ordine estrinseco. Ne aveva appena decifrato il contenuto, notizia di morte non casuale Colonnello, eliminato dunque da un insondabile secondo livello nel campo avverso, e tale cardinal Bessarione, su cui aveva cominciato a documentarsi quando cera stata lirruzione dElvira, che per la prima volta in vita sua laveva fatta sentire inaspettattatamente preda. Un rovesciamento che aveva incrinato la sua sicurezza perch quella donna era soverchiante. Grete le aveva detto, o piuttosto intimato, cammina mvi er culo, e lei aveva ubbidito rossa di vergogna e dimpotenza, lo sai che ciai un fisico da manchenne, e lei annichilita dai trespoli aveva incrociato gli appoggi del passo dondolando e si era voltata con una mano sul fianco, no nun te ferm, anzi vi qua mica mozzico, e lei si era avvicinata, slaccete che mo ce penso io, e sera lasciata tirar gi i pantaloni in cappi arrotolati sopra le ginocchia, cos e tieni strette senn pari un buttaro, anvedi che coscette de pollo, ammazza che chiappe toste, e lo schiaffo duna pacca, s, soggiogata letteralmente da quel vocione autoritario, e non riusciva a ribellarsi a tanta brutalit forse perch non le era mai capitata una situazione simile, rimorchiata a quel modo, lei che aveva sempre due pizze pronte per chiunque, ma che diavolo le stava succedendo se ne rendeva conto? e un fischio alla pecorara come facevano dell papplaud che stronzi mentre riprovava sculettando, le aveva scosso ogni residua certezza di s. Elvira spense, nella sortita inaugurale assieme a Guido direttamente dalla filiale con lauto nuova, utilitaria di lusso

tanto non ci viaggiava condizionatore s perch cambiato il clima, aveva parcheggiato a Porta Latina.

Assicurato un catenone al volante lantifurti elettronici non mi fido erano scesi e lei sera avvicinata allarco, uno degli accessi delle antiche mura di cinta aureliane. - vedi sopra il fornico? - non sera ricordata bene ma Guido aveva compreso e guard dove indicava, sulla serraglia dellestradosso era inciso nel marmo il sacro

monogramma.

Anche se fosse stato di data incerta non era comunque una replica ex illis temporibus? Nessuna risposta a s medesimo passarono sotto, dallaltra parte la chiave corrispondente recava una croce greca inscritta in un cerchio. Discesero lungo spalliere dedera tra quinte di muriccioli in malta e la metrica solitaria dei lampioncini ricurvi, contro uno dei quali romanticamente Elvira lo schiacci per un abbraccio punteggiato di bacetti sai, me fai sent una ragazzina.. e di opulenze rispettive ..che

diventa donna

Costanza aveva il colpo della strega, immobilizzata in casa suor Serafina lassisteva. Prese lei la chiamata di Guido, che gi al corrente voleva notizie. Si qualific come amica, laggiorn sulla situazione, gli present i saluti dellinfortunata e declin per il momento offerte di aiuto, utili forse il giorno seguente. - Carino no? - comment. - S, ma questa sera sar lo stuzzicone della belva - Da che si presume? - Lo sento da come mi sintruglia, non ipocrita ma la telefonata aveva il sapore della liberatoria ricoperta di scrupolo, sapeva che non avevo bisogno di nulla - Gelosa? - Golosa, sinestesia da sovraccarico dellocchio, che irradia nel tattile ammollando la cartapecora pi vizza nella guazza, e quella donna poi mette appetito bench le riconosca diritti e prelazioni, sicch si scivola nel gusto - Giusto, a una certa et lestetica si mangia, a proposito

dato che di l i fuochi sono spenti ti ho lasciato un tortino, di una giovane sorella che fa cucina olistica, dice miracoli. Scettica? - No no, i vostri fornelli lavorano da secoli - Riesci ad alzarti? - Certo, solo che duole - Non tolleri pillole ti posso fare uniniezione - Preferisco soffrire, dici che somatizzo e siccome non riesco a trovare la strada della reversibilit ripago della stessa moneta, anche se purtroppo a subirne le conseguenze sono sempre io - Infatti, tornando al diario non stata spericolata autoprovocazione rinunciare allonnipotenza delladdestramento erettile? - schiocco di pollice e medio. - Ah ah ahi non mi far ridere Stavano sotto la vite duna pergola, sedili e tavoli in travertino, pizza croccante sotto il naso, mezzolitro gelato, lei piedino ogni tanto. Elvira aveva voluto visitare la Casina di Bessarione, manufatto suburbano del 400 nel verde archeologico,

per Guido una scoperta di suadente semplicit, poi serano fermati di fronte a godere del po di ponentino rimasto, fra tigli alitati e un immobile cipresso tedoforo. Aveva assecondato volentieri lintenzione della donna, ascrivendola alla bizzarria gi sperimentata di certe sue curiosit sempre relative a Grottaferrata, lei infatti gli aveva spiegato che Bessarione tra i vari titoli di cui godeva era

stato anche vescovo di Tuscolo, dunque nellarea dinfluenza che comprendeva quel monastero, e protettore di tutte le chiese greche della penisola. Quanto alla Casina, seppero da una legenda che aveva ospitato lAccademia di umanisti promossa dal cardinale, con una parte della sua celebre biblioteca, segreteria, e gran lavoro di copisti. Ma la cosa che pi aveva colpito Guido entrando dalla loggia nella sala centrale era il monumentale camino in pietra incorporato illusivamente in un padiglione affrescato, che quantunque di fattura non eccelsa, si fosse posto pure Antoniazzo o simili, sorprendeva per la somiglianza con quello della Madonna del Parto, rimando ed ennesimo quesito iconografico di quella linea pittorica cui il Bessarione non doveva essere stato affatto estraneo. Con la terza moneta doro e il cospicuo pacchetto di contenuti informativi Elvira aveva ricevuto dal trenino anche minuscole pasticche che potevano esserle utili in privato, cos Guido, mentre lei lo depilava, giaceva in dolce abbandono fuori squadro rimemorando il resto dellitinerario, allorch per tornare al parcheggio avevano fatto la strada su cui affacciava la Casina, quasi al vertice del bivio con laltra, da cui erano venuti.

Camminando fidanzati, lei con una mano infilata nella sua tasca posteriore ogni tanto a morsa di muscolo, avevano superato il Sepolcro degli Scipioni,

aleggiante il genius loci di una illustre tradizione esoterica, e passato il trionfo di Druso erano a Porta S. Sebastiano,

su cui prima di uscire dalle Mura avevano individuato nella chiave di volta ancora una croce greca, alla quale per non corrispondeva, o forse non pi, alcun segno sul fronte esterno, verso la fuga dellAppia Antica, mentre lasciava da pensare la guardia armata dun S. Michele graffito nel piedritto del sottarco,

met Trecento a gratitudine contro la peste, ma chiss.

Costeggiando la cinta sulla sinistra, avevano chiuso il settore circolare che li riportava alla macchina.

Tirato con dolcezza per un braccio avanz senza vedere, non sapeva cosa stesse accadendo, le palpebre chiuse gli facevano da schermo allintermittenza di una miriade dimmagini, segu fiducioso, ma di quel camino paludato in un tendaggio finto tanto per tornare nei sentieri della mente che dire? Fornace di ingegni pari al tabernacolo mariano? E ualh - via il foulard che lo bendava Elvira alle sue spalle lui allo specchio senza un pelo su tacchi e punte da vertigine - mo te faccio al forno - flauto allorecchio, per la verit il trucco gli sembrava un po pesante, una pressione sugli omeri lo indusse allo sgabello, altra in levare ad accavallare - lo sai.. - no, Elvira inginocchiandosi prefer tacere, inopportuno spiegare perch gli avesse portato mocassini in dono, visti prontamente inaugurati anche lui di concia e di pulito. La cosa strana per Guido era che la donna non avesse infingimenti, pi di nessun tipo, franchezza al naturale con

cose per nome e il sederone riflesso che impallava il resto, si sent sfilare un sandalo, e afferrato al calcagno succhiare lalluce dun fiato, traslato stellato. III Un odore insistente di caff lo fece tornare al mondo nella camera da letto vestito di tutto punto in poltrona, a fissare due imperscrutabili medaglioni di gianduia che lo guardavano da presso, Elvira, mano di controtaglio sulla palma dellaltra smammare prima che il portiere svegliare. Listante successivo si trovava invece in casa propria, non perch avesse corso, ma non ricordando nulla della seconda parte della serata sera perso in assenza di memoria, che da qualche angolo urgeva in negativo. Lo choc spogliandosi, tosato ovunque, pelle liscia di crema. Che gli aveva combinato la megera, e perch poi dopo tanto fare al dunque si tirava indietro provvedendo solo a lui? Si distese, spense la luce, cerc listante censurato che sfuggiva per un pelo anzi senza, voleva effeminarlo? No era altro che veniva misteriosamente da quel lampo speculare, il nome Bessarione non ricorreva in una nota di Kircher che aveva trascurato di leggere? Elvira non sera riaddormentata, felicemente ghiandolare il pi bello ancora da venire simpatico ammattire, appena la lancetta si sbrigava avrebbe suonato a quella porta. Costanza apr, legata allo schienale duna poltroncina mobile si aiutava con la scopa. Guido le aveva portato spesa fresca, un rotolo di pellicola trasparente, una memoria scritta, fiori di campo. - Vieni -

Scambiarono le guance con intensa auscultazione. - malconcia professoressa, le fa molto male? - Se sbaglio posizione sono guai, grazie per questi guarda che belli, non dovevi - Posso aiutarla? Darle del lei enfatizzava la prudenza, che fosse utile per ne ebbero subito la prova. Sospingendola verso il corridoio con le mani occupate un bracciolo urt un termosifone, da cui cadde qualcosa. Sembrava liquerizia, era un minuscolo contenitore di plastica adesivo da una parte, sinterrogarono con gli occhi, lei non ne sapeva nulla. Alla luce della scrivania Guido lesamin con una lente, prov a inserire la punta del tagliacarte in una tacca, ne sprigion fumo, gett istintivamente loggetto, che prese fuoco e in un attimo incener sul pavimento. - Mettiamo un po di musica? - propose lei quando si riebbero dalla sorpresa, sulle note bisbigliarono vicini, lui: - Doveva essere una cimice, a quanto pare piuttosto raffinata, probabile che non sia la sola - Devessere successo durante la mia assenza, non me ne sono accorta perch non cera la minima traccia deffrazione - Bisognerebbe vedere se ce ne sono altre, magari senza rimuoverle ma usandole per fare controinformazione - Sai la persona che ti ha risposto ieri al telefono? come una sorella - ironia involontaria che il suo interlocutore non poteva cogliere - e proprio in questo periodo ha avuto problemi analoghi nel suo ufficio, stasera viene a dormire qui e domani potrebbe risolvere tutto, perch una che sa come muoversi, che sono quei fogli? - Ho qualche risultato curioso a proposito dellaltra volta, quando si parlava del chrismon e della sua traslitterazione latina, prima per vorrei proporre un rimedio per il tuo male, un po empirico ma pare che funzioni: avvolgere la schiena

con la pellicola da cucina, a contatto con la pelle si attiverebbe un campo elettrico benefico - E tu ci credi? - Ci spero - Bah, abbassa la musica che spacciamo news per gli orecchioni Fatto, e occhiolino sancirono tono neutro. Forte:Professoressa le porto la spesa in cucina? -Altrettanto: Alla condizione che mi dia il conto - Non si preoccupi - Riempi anche quel vaso per favore? S Tornando la trov eroicamente in piedi, sbilenca gli faceva cenno di avvicinarsi crittando a voce alta: - Proviamo limballaggio, carambola scientista del pensiero magico tra norcineria e rifiuto solido, ma tanto vale - si slacci la vestaglia, necessit daiuto, la guaina elasticizzata discese con lui, disincaglio e scorcio sottins lo squilibrio estrofletteva - per se c specularit edenica ah - fitta dal ginocchio molle di pudore. Panico di Guido memore di colpo, come giustificava la depilazione? Lassecond da vicino limitando il campo, e restando in maglietta. Lei si resse alla sua spalla, impedendogli decenza sagittale nel sorgere di un altro incontrollabile problema, disse ancora: - Vedi non sto ritta, come se mancasse lanima - sfiorata parecchio sopra lombelico poi realizz lodiosa presenza nerboruta, rimbombava alle meningi tutto mescolando dopo anni di silenzio pulsionale. Si lasci impacchettare i lombi, e alla stretta cambi appiglio col coraggio a due mani, proprio vero il tatto saporito peccato non chinarsi invalidata, ma bocche pi duna giocoforza la schiusa di fronteggio passaggio dassaggio e ritirata intesi? Lui promesso, due passi alla poltrona quasi tango

inducendola a sedere vigliacco paraninfo di velluto e assicurandole i ricaschi poplitei ai braccioli buongiorno permesso protruse sproporzione a naso nella rotta, affondo infinitesimale col fiato trattenuto, listante pattuito dilatato, lei straniata nellesofago riempito, eternit che pure termin, inversione depressione plop si riebbe, aha aha aha respiro daffanno contendente, gli occhi in orbita realt lugola a sfiammare vide, meglio intravvide perch sera gi voltato, pareva senza un pelo nelliride tosata di sparito. Non volle controprove, lasci che purtroppo si coprisse, istantanea rubata che aveva dato immagine a una stretta di piacere retroattivo, riconosceva in quellevidenza glabra la firma dElvira, temporanea preclusione ad altre avventure. - News - esal e richiamando le gambe scatt in piedi senza rendersene conto. - Professoressa funziona - esclam Guido sorpreso, la donna di pi quando si vide e si saggi. - Gi - e a s stessa incredula ma che? IV Rossella apr, si stava rimettendo. Baci, da Elvira pi succhiosi del solito per dirle: - Ah sciagurata come stai? - Bene te pozzino e te? - Pensierino - busta rigonfia. - Carina che sei, vi Elvira diversamente dal solito saccod mirando laltra in camicina, cauto strusciare le babbucce sulla cera, punte frenate con ritorno ai polpacci, le cerniere soprastanti tese al guizzo H ben inciso, il chilo in pi dattrito interno squish squish, sussulto alterno di pieni in trasparenza, crescendo ostativo allo sbuffo di l la caffettiera. - Quanto? -

- Eh? No gnente, un goccio di latte, lo sai che ti trovo bene? - Ma va? vedi nvece si me zompa la palestra - combacio a cosce unite addio varchetto. - Emb mica ce deve pass il treno, un po pi piene mettono appetito, una donna deve pure f pizzic le mano no - cinfil la sua - lo vedi che centra? Rossella strinse come acchiappata per le tube, pass corrente, laltra sfil il pollice allumidore, confidenza impensabile per una schifiltosa come lei, bevvero il caff sterni in tumulto, senza guardarsi. Due omega, epsilon, pi, sigma da fine parola, delta con un cerchietto sotto, chi con un delta sovrimpresso parve di scorgere a Costanza, priva di bendaggio e assistita prona da Guido con un linimento prudenziale, non che lei ignorasse lostensione del proprio meridiano al beneficio, ma stava esaminando la memoria che lui le aveva preparato, aperta in epigrafe da quella bizzarra formula in greco:

Cara Costanza, tralascio di dire ci che non ha parole adeguate, e che provo nel pensarti. Nella situazione in cui ti ho involontariamente trascinato, facendoti precipitare con me in una botola in cui tutto sfugge meno la sensazione di pericolo, ricevo da te coraggio e luminosit. Mi sei mancata in questi giorni, li ho vissuti a un livello inferiore, ma ho cercato di metterli a frutto. Ricordi la tua interpretazione CR?

Costanza mise a fuoco, s certo, era unipotesi basata sullimperfetta traslitterazione del chrismon dal greco XP al latino CHR derivata da Christus, laddove si presumeva in CH un suono occlusivo velare sordo, per conservare il parallelo con le lettere del monogramma se si escludeva lacca si aveva CR, abbreviatura epigrafica e cancelleresca di Contrarius. Mi ero gi interrogato sui possibili significati di CR e alla fine mi era sembrata una strada priva di sviluppi, poi ci sono state le tue considerazioni, ma ho avuto il torto di sottovalutarle ritenendole un po astratte. Sere fa mi sono tornate in mente per via indiretta, come sostrato di nessi nebulosi . Omissis, lnterpretazione CR di Costanza, giacente per vaghezza, si era riaffacciata in Guido la sera dei fumi e vuoti di memoria, quando ancora accecato dagli ignobili bagliori dello specchio di Elvira era balzato dal letto per ritrovare il nome di Bessarione. Mosso da questo stimolo sotterraneo sono andato al computer, e ho richiamato un saggio di Kircher sui vani tentativi di decifrare lantico cipriota, una lingua dalla scrittura impenetrabile, che aveva dovuto escludere dalla tavola comparata cui lavorava. Prescindendo dalle sue qualit di studioso eclettico, tra le ragioni della sconfitta bisogna considerare per anche lesiguit del testo di cui disponeva, un frammento membranaceo con una manciata di sgorbi, particolarit dei quali era rispondere come avrebbe accertato la filologia fine XIX non a un alfabeto di singole lettere ma a un segnario sillabico.

Kircher conclude con il rammarico della resa, che lo lascia a suo dire molto contrariato! E prima di proseguire con una nota in calce, disegna sul margine un diavoletto rovesciato, lo stesso che nel suo trattato sulla luce illustrava il principio della lanterna magica, e veniva raddrizzato in proiezione. Incongruo, non ti pare? O congruo? Costanza volt indietro la testa in divertita aspettativa, si compiacque della maest prodiera sullonda spartita, riprese la lettura avidamente. Nella nota, una fitta minuta che avevo trascurato di leggere ma di cui qualche elemento doveva essermi rimasto nei fondi dellocchio Kircher riassume la storia del frammento, capitatogli per caso, e ne mostra una riproduzione che invece mera sfuggita del tutto, e che ingrandita mi ha colpito. Ma andiamo per ordine, cominciando con il percorso

del lacerto, che interessante. Centra Bessarione, che era anche abate commendatario di Fonte Avellana

per desiderio di Federico da Montefeltro, ne aveva fatto dono con altri incunaboli a quel monastero di dotti. A sua volta il cardinale laveva ricevuto dalla scuola di Mistr con una lettera postuma di Gemisto Pletone, che i discepoli avevano provveduto a spedirgli, quale prezioso exemplum di una lingua morta di cui si doveva cercare la chiave interpretativa perduta. Un secolo pi tardi, oltre met XVI, legida avellanitica fu ceduta al pontificio collegio germanico, e cos la sua biblioteca. Dopo un altro secolo i volumi che serano venuti accumulando in tale istituto ebbero bisogno di una sistemazione migliore, l'incarico fu affidato allautorevolezza di Kircher, il quale nel corso del lavoro si imbatt nel frammento, che recava una cartuccia descrittiva aperta dalla formula pseudogreca che hai visto allinizio di questo documento, il cui ultimo segno .

A guardar bene non altro che un chrismon, invertito dallalto in basso e da sinistra a destra, diavoletto. ,proprio come il

Costanza corrispose ai segnali forieri lampeggiando con i glutei. Ci illuminava di senso la traccia CR contrarius. Cos aveva rovesciato e ribaltato tutta la formula, e: era divenuto , in cui volendo si potevano riconoscere delle lettere latine, dopo il chrismon una p con un cerchietto sopra e una s, poi il II invariato e dopo il numerale 3 due m arrotondate. Che cosa significasse per continuava a ignorarlo. Costanza fu pervasa di fremito cigliato, tuttavia il riverbero alla nuca le dette da pensare, vortichetti, subbuglio memo di celle in libert donciale quelle, scrittura per eccellenza curiale dal VI secolo e successivamente ricorrente in pittura di soggetto conforme, pss pss buono affare slittare lasciami scoprire le aste binate || scappellate in saluto cos sono un pi greco distratto, o anche il 2000 romano no? E quando il cappello 2000 sabbassava per stanchezza danni si aveva la polisemia , e talvolta a piedi uniti II, con ulteriori significati possibili, come il numero cardinale due e quello ordinale secondo, e che cera dietro buono.. Costanza chiuse gli occhi risucchiata immantinente dal passo vetero della citt gaudente, muscol alle fossette gemellari il via libera contrarium, ma quando gi stava per pattuire un ingresso infinitudine e la dipartita si volt, sent un proprio filo di voce inopinato esclamare pi afono del solito:

- La bibbia - le sera chiuso il loop

- il cerchietto sulla

di richiama la o finale di psalmo come ablativo di psalmus, del cui tema ps abbreviatura uso secolo XIV, poi c II e 3, ossia in rilettura potrebbe essere: nel, o attraverso il salmo secondo, versetto tre Scarica e tentennar, emozione grossa per entrambi, poi prevalse il non detto imperativo e Guido and alla teca preceduto dallalfiere. Spezziamo le loro catene, e il loro giogo gettiamo via da noi lessero al passo indicato sul sacro Libro, tonfo ovattato in marocchino chiuso il volume. Costanza lapriva malvolentieri, si allung a riporlo, poi scambiato un rinvio allignoto con Guido e al noto e manifesto con lacquolina deglutita riprese la memoria voltando pagina. Ora ti mostro il frammento come si presentava, che mi ha colpito e credo possa colpire anche te:

Stupefacente, segni che molto somigliavano a quelli della pergamena sparita col suo bagaglio, alcuni sembravano uguali. Costanza trasal e safferr al mancorrente, sensi di colpa per lo smarrimento. Come puoi notare anche se dobbiamo fidarci solo della memoria sono dello stesso genere degli scarabocchi perduti, raggruppati per in altro modo. Li ho sottoposti al trattamento dinversione:

Il risultato un ibrido in cui sono riconoscibili dei caratteri greci, tra cui un singolare, che sembra piuttosto in carolino, alternati ad altri che suppongo essere del cipriota antico. Ma pur non essendo questa una lingua epicoria se non per la particolarit di trascrivere scomodamente in sillabe dialetti greci coevi, la commistione sarebbe uneccezione che non figura in nessun documento noto di medesima provenienza. tutto, anzi il contrario di tutto. Costanza sospir, una mano al carico laltra al subbuglio della testa. - Sai cosa potrebbero essere le due ? - il suo pensiero acceler di pari passo col moto del braccio in faville dacidosi, e sguardo interiore si lasci andare al sussurro meditativo - Se riconsideriamo lambiguit di , che nel nostro caso abbiamo interpretato come secondo ma che sta anche per 2000, potremmo avere una traccia per intendere le due emme come due volte mille, ovvero secondo millennio V Il repertorio H aveva innescato bombarda, implosa deccesso quando Elvira per accogliere in mano il calcagno dellamica seduta a coscia in su per la seconda prova singinocchi, ebbe un giramento. - Ahia testa - Eh? - Me manco -

Pausa villereccia al monastero, il prefetto chiamato via da una questione, sedute sospese, il chiostro gremito di fannulloni col breviario, caldo, padre Eusebio insofferente a curiosare tra le serre, chiedendosi perch frate contro il mondo e allimprovviso di chi fosse il gemito che gli tese le orecchie, replica netta, qualcuno stava male o troppo bene? Soccorso o ripiegamento? Intanto un colpetto di tosse per annunciarsi. Dopo pi dun istante apparve una figura dai filari sul fondo che muoveva in fretta verso di lui, Graziano, affannato portatore di sorriso falso. - Qual buon vento - Oh, per me sia pace - Come non condividere? Vuole fare una visita Padre? Venga, mi piacerebbe mostrarle la sezione officinale, in questo momento la pi significativa - lo sopravanz per proseguire - prego di qua - Per la verit ero attratto dagli alberelli laggi - precis padre Eusebio indicando la direzione da cui laltro era venuto - come fanno al chiuso a essere cos frondosi? - Hanno ci di cui necessitano, nel caso anche una microventilazione a umidit controllata secondo un nuovo modello edafico - spieg Graziano, che suo malgrado torn indietro parlando pi forte - cos avr modo di presentarle degli ospiti giunti stamane in visita conoscitiva Erano due fratelli del Mattonato Ecclesiale, della casa generalizia di Adelaide, uno giovane laltro meno, che emersi alti e robusti dal fogliame sinteressavano alla gemmazione pilotata del pero. Schiarimenti di voce presentazioni, Graziano occhi sfuggenti da terra propose di nuovo di passare nella serra vicina, di quel lampo padre Eusebio aveva intercettato la traiettoria, alla chetichella ecumenica dei tre si era attardato a raccogliere una pallottolina per la rabbia del saputo cicciottello, voltatosi incredulo nel presentimento del

sospetto, e smascherato a gote fiammeggianti dalla bustina vuota di un preservativo. Con un po dacqua e zucchero Elvira sera ripresa, ma chiaro, lalluce dellamica le dava dei problemi, sconvolgimenti solo a pensarci, chiss, forse perch spesso e carnoso ricordava il pipino di Villino, cretino, se ne ricord bene di colpo, voleva fare la spia sui loro giochi costringendola alla minaccia delle forbici. E Rossella si era tranquillizzata, accucciata ai suoi piedi glieli stava massaggiando secondo una tecnica di benessere imparata da poco, buffo ribaltamento delle cose, giovevole per, un bel pompaggio al circolo che laiutava a superare il fallimento dei sandali, s sorpresa bruciata, meglio, di colpo le era sembrata dimmaginazione ristretta e deteriore, forse anche alla destinataria, a piedi nudi come lei pi attraente. - Imprame Ross, poi te lo faccio pure io Entrambe flottarono lontano, senzaltro fare di quel vortice culla. - Conobbi il reverendo Willy in Laterano, ero ancora uno scolastico e nella sua stanza per un t teologico osservavo dalla finestra limpasse lancinante di unambulanza nel traffico. Non avrei dovuto dargli le spalle, mi raccont che nato nella capitale ed emigrato presto con i suoi da ragazzino, una volta era stato portato a sirene spiegate proprio nellospedale di fronte, ferito da una cuginetta laddove guarito perfettamente, perch mi ci stava massacrando con inusitata crudelt, rinfocolando colpe di cui non avevo colpa, che mi portavo dietro fin dai primi tempi dellinseminario. Scappai in lacrime ma la notte tornai, totalmente soggiogato, dica qualcosa la prego, perch rifiuta di confessarmi? Daltronde non si rischia di somatizzare

delle latenze inespresse? Condursi alla malattia rispettare il divino? - Non ti confesso perch non voglio interferire nel tuo ruolo inquisitorio - rispose padre Eusebio - quando sono partiti? - Alle sei - Ripasseranno di qui? - S, Adelaide lontana, non pu fare avanti e dietro - Solo dietro - Ah ah - Perch vuole tanto parlare col prefetto? - Non me lha detto, credo per che puntino a ottenere un altro cardinale - Sa qualcosa del mio processo? - S, ma non sono stato io a parlarne - E chi allora? - Bah, email Padre Eusebio abbass gli occhi accigliato con una preoccupazione in pi, e Graziano smesso di rintuzzare vide in lui un battista forte e dolente, forse veramente onesto sebbene la nodosit da sotto il saio traspirasse poderosa a sentire poi come aveva scopato la donnaccia, ma rimanevano nemici. Il magnetismo ascetico celava lattivismo primitivo del tardo antico orizzontale, che spregiava direttive e gerarchie travalicando competenze e assumendosi decisioni che non gli spettavano. E quantunque informatizzato il suo universalismo pauperistico era atomizzante e del tutto antistorico. Santa Madre necessitava daltro, per sopravvivere nel globo digitale doveva compattarsi verticalmente con una strutturazione ferrea e disciplinata, interfacciare con leconomia guidando alcune strategie chiave, e potenziare il proselitismo mediatico delle greggi. In pratica gestione e

organizzazione scientifica duna multinazionale radiante, la pi grande. Per padre Eusebio ci invece comportava il rischio dun abbraccio mortale con la finanza planetaria, e ladesione consapevole o meno al disegno di dominio dellentit che la governava. La vecchia teoria del complotto fuori porta. - Diffido del loro ordine - Come Padre? - Non mi piacciono - Perch? - Sono maestri della comunicazione non vero? - Non una colpa - E anche molto ricchi non vero? - Anche questa non una colpa - Se le due cose sono intrecciate lo pu diventare, laudience come un laghetto per la pesca delle trote, che non nuotano libere in un fiume ma sono costrette ad abboccare in una pozza - Non capisco - Non fare lo scemo, se lofferta coarta la domanda viene a mancare la reciprocit e singrassano oche con limbuto, i persuasori trincerandosi dietro lindice di ascolto, chiss perch non il medio visto che si tratta di media - Un piano dunque? - Una rivoltante stagnazione delle coscienze il presupposto per asservirle, io non voglio il crocifisso nel pallone o tra le cosce di una soubrette, e nemmeno in pubblico giacch unopzione privata dellanima - Ma allora appunto, per contrastare disegni del genere bisogna occupare lo stesso terreno - Magari con i quattrini convogliati dai Mattonatori vero? - Difficile discutere con lei, pensare a un oscurantismo progressista che a dir poco un ossimoro e il giusto unaporia -

- oscurantista combattere il pi vasto disegno reazionario che sia mai stato concepito? - Accuse gratuite - S infatti io non le faccio pagare - Mi giudichi - No, non nelle mie facolt giudicare le voglie, di esse risponde il vuoto di ciascuno - Le piacerebbe prender moglie? - E a te marito? Bussarono. Suor Cecilia portava un t provvidenziale. VI Con il culto dei morti era cominciato quello dei vivi, cos gli dissero che aveva aperto le lezioni Andrea de Pellegrini, uomo quantaltri mai misterioso, dottore errante e incantatore. Veniva a testimoniare della fine di Bisanzio, ma il suo sapere spaziava dagli inizi sinaitici. Apparso in citt vestito alla greca, con una barba bifida come la sua, cercava libri, visitava biblioteche. Austero e riservato destava una certa curiosit, chi poi lavvicinava trovava in lui il tratto di unaffabilit signorile. Una volta, venuto in discorso alla presenza di numerosi copisti nella bottega degli Uccioni, raccont dessersi trovato a Costantinopoli nei giorni della capitolazione, scampando per caso a una carneficina inimmaginabile di uomini e storia. Soleva cenare in unosteria alle filande, dove si mangiava bene e si spendeva poco, ed era entrato in contatto con diversi studenti che la frequentavano, suscitando in loro una potente attrazione. Affascinati dallaura recondita del sapere che interrogavano, ultra o citramontani, legisti o artisti che fossero, pendevano

tutti dalle sue risposte oracolari. Che non millantasse lo dimostrava in problemi reali, aiutandoli nei ripassi delle pecie, e risolvendo loro quesiti dabaco o pandette, o altro che fosse. In breve losteria divenne una succursale dello Studium, la fama del personaggio si estese, e non tard ad arrivare allorecchio allarmato dei dottori ordinari, corporazione sempre pi chiusa nellesclusivit dei nativi e ostile allo straordinariato forestiero, tanto che ne fu investito il collegio dei riformatori, il quale a sua volta nella persona dello Spulciati gli aveva chiesto udienza. E lui oh ecco, sol colpo intermittenza e coda esaustiva, ecco malefico tonsurato, anche questa fatta. Pronto il fedele assistente alle sue pene lo fece alzare e laccompagn nelle nebbie della grotta attigua, dove lo lasci a sudare per tornare al bugliolo e prender nota. Lui dunque, di nuovo vapori a stordirgli la testa, a confondergli le idee, spossante beneficio cominciava a mettergli fame, piacere non sempre concesso dal suo stato malandato, alle filande si mangiava bene era vero, una sera, pi giovane ancora discretamente in salute, vi aveva fatto irruzione a sorpresa, e che floride poppute svergognate a governare le tavolate, sicuramente altro ingrediente di successo. S, naturalmente fin da quando aveva assunto la legatura bolognese sera preso cura delluniversit, la pi antica doccidente, che pure con lesautoramento progressivo delle funzioni dei rettori, eletti dagli stessi studenti, aveva perduto il carattere originario di universitas scholarium, ed era passata sotto lo stretto controllo degli anziani del senato cittadino, unoligarchia patrizia che attraverso le nomine del collegio dei riformatori interferiva sullassegnazione degli incarichi, e poteva soprattutto orientare verso i propri interessi i pronunciamenti dei giuristi. I consilia di questi ultimi, resi a pagamento, divenivano princpi codificati e resi

pubblici come testis iuris pro veritate, frutto di communes opiniones doctorum, ma di fatto leggi uniformate alla volont di una casta ristretta, e ci non sempre era giusto, n per il resto della cittadinanza, n per locchio del cardinale legato, emanazione della pontificia potest romana. Dunque aveva ricevuto lo Spulciati in delegazione, ma non prima daver ascoltato le ragioni dun paio di peritissimi scolari, scelti tra i pi brillanti come fiduciari, da cui aveva ricevuto un parere preventivo. Alle rimostranze del riformatore sulla permanenza di quello straniero in citt, che senza credenziali e commesse poteva influenzare negativamente gli studenti, obiett che fin dai primi tempi del suo ufficio aveva cercato di contrastare la preoccupante rilassatezza di costumi diffusa in giro, dovuta alla massiccia presenza di giovani, e a chi ci speculava su offrendo gioco bicchiere e meretricio, focolai di turbolenze e dissipazione ben pi pericolosi, quanto poi al malumore dei dottori bisognava fare la tara con la loro gelosia corporativa e col timore di comparazioni indesiderate. Daltro canto non cera mattutino che non vedessero quelluomo in sentita orazione nella chiesa del Santo

Sepolcro

a Santo Stefano,

n cera del male se la sera affrontava le zanzare del canale per desinare in modestia tra il via vai dei carrettieri. Certo cera meno modestia in chi lo serviva, ma questo faceva parte del clima allegro caro a quei ragazzotti senza femmina, i quali per potevano trovare in un luogo inaspettato un maestro e compagno di retta via che per giunta non accettava compensi, essendogli bastevole il poco che dichiarava di avere. No, non cerano elementi di proscrizione, ma congedando laspro interlocutore, il quale magari sarebbe andato maledicendo i greci quantunque il Pellegrini lo fosse solo per cultura, prospett una soluzione candida e callida. Poich losteria non era ritenuta confacente alla dignit di una prosecuzione dello studio, sebbene spontanea e ci ripristinasse loriginaria prerogativa elettiva di cui gli studenti erano stati espropriati, e se per di pi lo spazio era divenuto insufficiente per quel fenomeno gli si poteva trovare una sistemazione migliore, a esempio nel complesso stefaniano, cos sarebbe stato sotto lo sguardo di tutti. Evitando impegni ufficiali, in conflitto con gli statuti universitari, gli si faceva comprendere cos che la sua opera di sussidio era apprezzata, ma che motivi di decenza e responsabilit verso citt e studenti suggerivano un luogo dincontro diverso. Quale che fosse stato il seguito delliniziativa una soluzione del genere fugava dubbi e maldicenze, e salvaguardando la tradizione dospitalit nei confronti del sapere, di per s privo di confini, non costituiva alcun precedente formale per possibili emulazioni, peraltro difficili data la statura del personaggio, e il suo erudito dolore. Se poi un qualche dottore fosse voluto andare a vedere o sentire nulla di male, no? Oh, si andava a cena a riposare la testa lavati e stirati, quante cose e anni fluivano, come se dovesse fare

testamento, a Trebisonda persa da un pezzo, e per i deficienti dEuropa solo un detto. VII - Devi st colle fette per terra Come poteva risponderle, farle capire che non era nelle sue attese passar la vita in torrefazione, mentre Elvira per ribadire il concetto trapestava sotto il tavolo, e gli serrava il ginocchio fra i suoi in una morsa appetente? Un fischio trafisse il cameriere di corsa. - Aoh - gli fece la donna - quelli l so venuti dopo de noi non era vero ma cera un sacco di gente - e noi annamo de prescia - ci invece poteva essere. - Capricciosa e margherita! - la volante identificazione. - Bravo ma datte n mossa In sostanza Guido si sentiva proporre la responsabilit di rinnovare la linea merceologica, che a parte il caff era tutta da scoprire e valorizzare, lei da sola non ce la faceva, ma per stare a galla unazienda aveva bisogno di rilanciarsi di continuo, la concorrenza era sempre pi agguerrita, e quella senza faccia delle migliaia di metri quadri spietata. Anche chi come lei aveva avuto la fortuna di ereditare un marchio di tradizione e qualit doveva darsi da fare, la disaffezione poteva stare sempre in agguato, un giorno due clienti in meno il giorno dopo quattro, presa la china era facile cominciare a girarsi i pollici scrutando i passanti, e senza sapere come n perch ritrovarsi a zampe per aria. Aveva abbandonato il proposito di fare la pubblicit con le lucette, sera convinta, avrebbe snaturato lo stile fuori moda del locale, che anzi con felice intuizione aveva sempre difeso, ma il punto era proprio questo, dissociare dal sapore depoca la scelta dei prodotti collaterali al caff, che risaliva alle innovazioni di Riccardo, e che ora risultava in gran parte

invecchiata e convenzionale. No, non avrebbe mai voluto stick e cianfrusaglie, le piaceva vedere sgombro e pulito, e una gastronomia pi ampia richiedeva troppo impegno e personale. Invece cominciava a pensare che avesse ragione lui, potenziare vini e liquori con una selezione di etichette poco note destinate a crescere, poteva essere una linea redditizia ah ah scusasse ah ah se prima sera messa a ridere, quando lui entrando aveva inciampato e per poco non finiva steso, ma le era venuto pensato che se i libri non lo riparavano dalla svista dun gradino allo stesso modo potevano non garantirgli il futuro, e lei gli dava il due per cento sugli utili, due e mezzo eh? Per doveva essere una cosa solo tra loro, non ne parlasse con nessuno, n sul lavoro n con Rossella, ah, a proposito la guardasse dritto, sapeva che cera stato, non era gelosa ma curiosa di sentire i particolari, per esempio si avvicinasse, pss pss pss, su che si vergognava, e forza suu.. eh, e poi? Uscirono a braccetto dopo mezza bottiglia damaro, lei butirrica. - Oh jannamo a rmpe? Ma Rossella non cera, il tu tu desolava e rinviava la quadratura del cerchio. Dove Costanza era stata fermata da un inconsueto sopore meridiano Elvira aveva ripreso con lena pensierosa. Il quarto zecchino suggeriva la fine degli indugi, per Diana sdilinquita alluce una melanzana se voleva doveva, a conferma lingresso del trenino oro foglietto e caff droghetto, per la nuova dimensione di elettricit persistente induceva prudenza e riflessione, cos vicina sossopra allentit da non poterne abbracciare la visione se non sapore equivalente stava troppo bene di languori, slittava al parziale fontanile.

Di contro anche lui fissava da presso la schisi di convessit, sorbita tra perdita di senso e senso ritrovato nei vacui allinnervato. - Andrea Pellegrini chi ? To ricordi st nome? Chi era? Ma s, il disgraziato delle olive tamponato a suo tempo col quarantaquattro, un paio di settimane prima era arrivato liniquo risarcimento dellassicurazione, e lei in un empito di resipiscenza gli aveva fatto spedire met della cifra a quel tizio. - Ah me pareva, no perch ce n un altro di Andrea de Pellegrini, per con la de de mezzo - aggiunse, albergando lerta del lustro in seno, tra morbidi ceffoni di supporto. Tutto in breve e prematurazione necessaria delle significazioni possibili per la fretta di sostenere lazione. Partito dallApostolica, dove chi aveva accesso allarchivio segreto stava svolgendo una frenetica ricerca, quel nome aveva raggiunto via display i begli occhi di suor Cecilia, e per suo tramite in un bigliettino col t, padre Eusebio, che approfittando del cellulare sicuramente pulito di Graziano, assentatosi wc, laveva ritrasmesso crittografato a Claudia proprio nel momento in cui Elvira le citofonava per salire, sua rapida decodifica e sul vagoncino laggiunta al segnale appallottolato pervenutole ancora al sedile angolo Cusano, poi era stato sollazzo pedestre. - Non vuoi proprio spiegarmi perch lhai fatto? - Shh, cos liscio non sai che sei perch cii la pelle che sabbozza col dito come la mia, invece lei come ce lha? - Pi scura, compatta ma meno sottile, traspirando trattiene i polpastrelli - a contrasto esemplificazione di massima portata. - Mbeh che stai a ved, non te vergogni? -

- No, sono un monumento - Che voi d, s grosse? - No, suscitano ammirazione - Per sue s mejo - No, le tue sono pi espressive - Ecch ridono? - Ride locchio di soddisfazione - Beh se uno guarda a parte ddietro Rossella nun se mette a piagne, nd bucie - Certo che no per pi scontato - Lappizza? - accenn. - .. - E daje, tho detto che me piace - scossa barzotta assenso residuale - anvedi risponde ah ah, e l com? - sapeva ma le piaceva sentirlo. - Meno pronunciata ma ospitale - Io mattizzo invece se fischietti fuori della porta - Perch? - Perch s strana VIII Aria fresca aveva piovuto, lasfalto bagnato raddoppiava la prospettiva di luci del rettifilo, sbucati dalla limitrofa zona sallustiana in direzione del Colle. Non era tardi, lei in vena di aneddoti. - Nel palazzo di vetro cerano i grandi magazzini, belli eh, il paradiso di mia nonna - a braccetto tanta ma lieve, scarpe da ginnastica, pi avanti: - La vedi quella terrazzina colla pergola? Fa parte dellalbergo colle bandiere, come lo chiamavo da piccola, che sentra svoltati dill, lo sai che con luva ci fanno il vino? Almeno lo facevano, adesso non so, gli ci veniva una damigiana per lospiti illustri e una bottiglia era sempre per

mio nonno come fornitore stimato, a proposito a paraculetto, comera la storiella de Alvaro Avaro Senzelle? Guarda che s degna nipote - minaccia forbici - te faccio pes la met eh ah ah, ah sai invece che dentro st chiesa c Teresa, statua che sta sempre come sto io st giorni, ecco perch mi nonna non me ce portava mai, conosci? Guido accenn di s, unestasi berniniana,

- Mmazza sai tutto oh, tempo fa passavamo de qua c Rossella che co n scusa me fa entr, e davanti a st santa me chiede se lo scultore se laveva inventata, difficile no con quella faccia, allora ciaveva n modella, che per che stava a f?

Me strigne un braccio e me fa locchiolino - riprodusse. Passato San Carletto, e dopo SantAndrea dove nonna andava a ved i matrimoni per commoversi, lei opt per il retro della Consulta, prima dei Dioscuri, specchiati in arancione dai sampietrini del vasto slargo pensile sul fondo.

- Czzore e Pllice un giorno morti e laltro eterni me diceva nonno a spasso e invece sai che io in quella piazza cos grande non ci posso passare che pende aperta e me rintontisce? Manco quando fanno il cambio della guardia e sneno, laltro giorno me s dovuta attacc c.. a Rossella, pi st sicuro come c S Cristofero nhai visto che fette che ci? - le cose erano andate diversamente, aveva voluto girare prima non per agorafobia, anche se un pochino le dava fastidio, quanto per non ricordare un episodio spiacevole, non sera attaccata allamica ma con lamica,

una domenica in cui facendo quel percorso serano fermate davanti al palazzo presidenziale a sentire la banda, e inevitabilmente lei aveva tuonato contro linquilino precedente, ma Rossella si era rivoltata, dicendo che non voleva essere pi complice dignoranza superficialit e presunto tornaconto, in una parola della sua meschinit, e lei si era offesa. Su un punto tuttavia tra s conveniva, se non urlava ne sapeva troppo poco e poteva incappare in errori grossolani, sbagliando nomi o travisando fatti su cui laltra appariva documentata, cos sera imposta di comprare di nascosto il giornale che le vedeva in mano da un po, lo stesso di salamino, e un giorno le avrebbe cantate chiare a tutte due, intanto per aveva recuperato lamica per i piedi, ah ah era proprio il caso di dirlo. - Ah ah te piaciono a te? - Che? - I quaranta de Rossella? S fatti bene per, sai perch? Le donne che hanno portato sempre i tacchi c il rischio che il collo del piede gli sincurva, e la punta stretta lalluci vanno in fri e spunta losso, e allora sai com? Che quando li porti sembri una cosa, e quando te li levi rasotra che manco pi cammin. Lei no nvece, ci il collo che lo articola bene e i ditoni belli dritti - indice sulla guancia bont da intenditori a lui perplesso, oh fittarella brividina avrebbe capito gnao gnao andiam. Triste magniloquenza umbertina di taglio, e poco dopo lingresso in Suburra ancora lei: - Lo vedi l, al primo piano? Mi madre era nata l che nun ce posso.. qui, capito? E io guardo st finestre e ogni volta non me capacito perch non me comunicano gnente, solo opaco, pensi so cimica? - Eh? Strettina e avevano proseguito.

- Qui cera Lucrezia - passarono sotto larco balconato salendo le scalette - cotica de gnente - presina - senti ma te stavo a d de come se p d, non so, nsomma Rossella gira gira gira me sa che me sta a f la posta Applausi, il concerto per il restauro della basilica eudossiana era finito, il capannello di autisti disperso, dame prelati e maggiorenti cominciarono a sfollare dal porticato illuminato, qualche lampo di cronaca autocelebrativa, dentro sintonava un bis. - St ganascioni, quanto li odio - mormor lei mentre si avvicinavano risalendo il flusso. - E allora sei dallaltra parte - la vide avvampare, senza replica cera chi zittiva. In fondo a destra liracondo decalogo ma non era l che Elvira lo diresse, bens subito a sinistra, dove riposarono un istante su un sedile.

- Sai perch si chiama in Vincoli? - chiese la donna, introducendo il brano diligentemente imparato - Perch le catene che avvinsero San Pietro a Gerusalemme furono donate come reliquie a Eudossia no? moglie dellimperatore, e a contatto c quelle mamertine si fusero insieme per miracolo, cos come s ancora conservate nellaltare maggiore Guido era stregato da certe uscite della donna, interessi e risorse a volte impensabili. - Ma per non che uno si deve ferm a questo, c un significato che va oltre ed lunit spirituale fra le due citt, un tema che stava a cuore a Bessarione e allamico Cusano, che sta sepolto l e aveva il titolo di questa chiesa.

Abbitava in una casetta vicina, meta nonostante la modestia di molti personaggi illustri - se recitava lo faceva molto bene, il resoconto era stupefacente ma non era ancora tutto - tra cui Paolo dal Pozzo Toscanelli e pure Andrea de Pellegrini che te dicevo prima no.. poi cera Rossella, ceri tu e cero io IX Fanghi e massaggi davano sollievo ma non duraturo, doveva accettare ormai di essere in posizione declinante nelluniverso di cui partecipava, anzi di cui si abbeverava ancora nonostante le continue sconfitte e la prossimit del resoconto. Bravo chiercuto l ah ahi per, ma losso che centrava? Non sapevano rispondere, o forse non volevano, talvolta un dolore insopportabile la mattina, quando pieno di scorie della notte una tenaglia rovente gli mestava da dietro uno spuntone del bacino investendo il fianco, ma certo quel che gli capitava sotto era peggio, la nocciola diventata una mela spesso ostacolava la minzione, i rimedi erano rivoltanti e sempre meno efficaci, invece i guai al naso passavano, la smetteva di gocciare quasi come alle Porrettane, dove i vapori erano pi forti, peccato lass, accessibili solo in buona stagione, le avrebbe mai riviste? Anche la sistemazione di quelle terme era opera sua, un capitolo tra i pi interessanti della sua attivit di legato perch nel corso dei lavori erano state rinvenute tombe di civilt etruscia di cui si sapeva poco o nulla, che gli avevano arricchito la raccolta antiquaria di vasellame in gran parte di fattura nera, e di oggetti come una laminetta in bronzo con uniscrizione impenetrabile, che gli aveva fornito un pretesto per incontrare il Pellegrini, di cui si sapeva la passione archeologica.

Laveva fatto chiamare senza clamore attraverso il fido Perotti, ed era stato un incontro rilevante, non tanto per la lamina, rimasta indecifrabile, quanto per gli sviluppi della conversazione, sui comuni sentimenti verso il mondo greco e dOriente e sullo sgomento per la disfatta cristiana. Oh chiercuto ora del bicchieretto? Mi fa piacere, mi sento uno stufato a pezzetti, prima per vorrei rivolgere una preghiera in ricordo di un amico. Andrea, che la tua anima coraggiosa possa aver trovato rifugio nellinfinit divina per grazia e misericordia della santissima Madre, cui rimettemmo ogni nostro pensiero, o Culla di salvezza intercedi dal giorno che la palma ti annunci Assunta, venata di sconfinata malinconia per le sorti di quaggi mentre i sacri raggi meridiani ti richiamavano al porticato celeste, abbi cura e piet verso il coraggioso soldato di una giusta causa, amen. Bevve dal calice con ambo le mani, ricordando il sodalizio con lospite del vino e degli anelli.

Il proprio disegnatogli nel secondo soggiorno fiorentino dal famoso maestro domenicano di S. Marco, due braccia a sostegno della croce, unione da lui sottoscritta della chiesa giacobita con la romana, laltro con impresso il chrismon. Avevano molte pi cose da spartire che il mantello a larghe maniche o la lunga barba a due punte, oggetto di qualche lazzo locale cui bisognava abituarsi, cera in loro la medesima volont di riscatto dal turco, e intanto la determinazione di salvare il salvabile della cultura ellenica a cominciare dai libri.

In proposito era stato evocato Gemisto, che lospite non aveva fatto in tempo a conoscere perch in quella direzione sera mosso tardi. Direzione? S, informazioni raccolte a Cipro lavevano spinto verso il vecchio maestro, depositario dun sapere complementare cui alludeva in calce alle sue Leggi, ma il mare avverso gli aveva concesso solo di raggiungerne la tomba, di ci che cercava gli allievi non sapevano. Complementare a che? Andrea prima di rispondere aveva chiesto dessere svincolato dautorit dal giuramento di fedelt e silenzio reso allultimo dei Paleologi di Costantinopoli, bench tragicamente caduto assieme alla citt e allimpero. Ricevuta la sua benedizione si era aperto rivelando che nellincombenza della minaccia dassedio la cancelleria bizantina laveva incaricato di svolgere una delicata ricerca sullesistenza di un corpo militare composto di cavalieri di straordinaria preparazione, che proseguivano in segreto la tradizione degli sfortunati templari, un tempo vero baluardo della cristianit. Essi per stando a quel che si diceva erano sparsi in giro per il mondo, e si riconoscevano in una particolare regola dingaggio, la sola che potesse metterli insieme, basata su un cifrario sconosciuto. Qualcosa di quel cifrario doveva essere pervenuto in qualche modo a Gemisto, che forse intuendone il significato aveva cercato di farlo circolare come una gemma gnostica acclusa al suo trattato, lo stesso perseguito e fatto bruciare dal Gennadio per ottusit o per ragioni inconfessabili. Era stao il caso a condurgli il valoroso errante, o questi taceva indicazioni da Mistr sullinvio postumo duna missiva al suo indirizzo? Interrogativo che si era posto ma tantera, se in colui cera reticenza poteva essere per prudenza, cos ritenendo di dover dare una prova di fiducia aveva mostrato il frammento di pergamena.

La serata avrebbe riservato altre sorprese. - Taxi - url Elvira allimprovviso sbracciandosi appena ridiscese le scalette - andamo da te, voglio vde casa tua fu la spiegazione. Impossibile opporsi anche per il tassinaro, se sbrigasse spauracchio un attacco di colite dagli esiti imprevedibili, e quello suonava. - Anvedi montagne - erano arrivati ai palazzi, del disturbo non pi traccia. - Anvedi che carina oh - appena entrati, casa piccola e lustra, spaziosa per accurata sottrazione. A Guido non era rimasto quasi nulla dei suoi, i trasferimenti avevano comportato vendite in blocco. Col tempo aveva ricomprato, prototipi moderni scelti allorigine, ciliegio, ferro, lana, pietra, superfici nette e remote, luci e cromie riposanti. Ma che vita faceva quel ragazzo si chiese lei quasi intimidita dal gusto rarefatto dellambiente, che solo di l si normalizzava con i libri. - Aoh ma questo non il segno del patocco? - esclam indicando il chrismon su un foglietto accanto al computer. Guido le si avvicin, annu sorpreso e lo stracci dandosi del cretino. Laveva disegnato stando dallaltra parte del tavolo, estrapolandolo dal testo di Kircher quando preparava la memoria per Costanza, la quale poi non sera fatta pi viva magari proprio a causa della sua dabbenaggine. Infatti tutto il lavoro di doppia inversione fatto carattere per carattere, da psalmus al resto, era totalmente inutile, equivaleva semplicemente a ruotare il foglio di centottanta gradi, ossia da capo a piedi. - Me lo fai rivde? Che? Ah s, lanello. - Che bello eh - non aveva pi bisogno di saggiarne loro basso coi molari, ma guardandone in luce il castone fece

una scoperta - anvedi se gira - liberata con lunghia da un nottolino la corniola poteva mostrare il rovescio dellincisione - mo come un timbro, invece se lo rimetti al dritto non pu essere no, comunque te lo nfili, per un verso o per laltro - e provando ci che diceva gli fece balenare per analogia che il lembo di pergamena cui era associato potesse essere una matrice a stampa. Non aveva modo di verificarlo, gli fu chiaro per che la scritta di Kircher non lo era, la sua rotazione era diversa dal ribaltamento della corniola, dunque diversa anche la sua funzione, quale? A lei intanto camminavano indice e il medio illeggiadrito dal patocco verso gi. X Quando era dolce Elvira era dolcissima, anche se occupava tutto il fisico e mentale, alte le braccia sui capelli a raccolta increspata, voltata di tre quarti impallava il lume a seno eretto, toc toc. Cosa? Alle due e trentacinque? Maledetti, gi lasciavano sempre aperto ed ecco i risultati, entrambi allarmati lui senza spiegazioni possibili, contemporaneamente suon il telefono e ancora toc toc deciso, rispose: - Pronto - Mi riconosci? Kurt nostro zio ma zitto coi titoli -

La voce gli era nota per non lidentificava, Kurt Kurt intanto il toc toc diventava perentorio, Gdel? Farinelli? Ma s lui, che riprese: - Presto salvala - fine. A:? Toc toc toc, Guido scatt. - Chi ? - spioncino, facciacce in borghese e pistole.

- Polizia - Un momento - Apri o sfondiamo Balz verso la finestra. In strada due auto scure con i lampeggianti. Corse al computer, prese il dischetto, si guard attorno, lo infil nel petto della donna. Telefono in mano and alla porta. - Apro - catenella, aria da pochi scherzi, tentativo di sfondamento - qualificatevi, sto chiamando il centotredici - A tre sparo - la risposta, uno strattone spezz la catenella, Guido fu sospinto, irruppero in tre armi in pugno. Uno soccup di lui, gli altri due in giro. A fiji de n mignottona che sentra cos? si sent rimbombare da far tremare. Chi troia sei? Pah! Uno sganassone non cera dubbio, povera Elvira! Prov a divincolarsi, quando sent che la bestemmia era maschile. Nun me tocc che ne becchi naltro temperamenti che non si discutevano e nun me guard Misero a soqquadro, alla fine portarono via computer e annessi ma il dischetto di Pigliapoco era in salvo, Elvira con laltro braccio sera sostenuta pudicamente il seno. Guido nel suo piccolo sentiva di doversi sbrigare a che fare non sapeva, ma in fretta e patema. a:display, Claudia accorsa col furgoncino in anticipo sugli eventi, appostata e nascosta nel vano di carico, sera trovata a vedere e filmare tutto, larrivo silenzioso di due macchine con luci blu, poliziotti in borghese che ne scendevano armati scrutando minacciosi, tre che sinfilavano nel portone aperto a spallate, gli altri di guardia nella strada male illuminata. Sorpresa, zoom tra quei cattivi soggetti aveva riconosciuto nonostante la sgranatura delle

immagini il ragazzotto di Lina, che si spacciava carrozziere. Connessioni inaspettate proprio in casa? Riflessioni rinviate, doveva inventare subito qualcosa senza esporsi, nel prontuario demergenza datole dal frate cerano segni in codice, come la stella a rombo che stava per Guido, la sottolineatura per casa o luogo, obiettivo, nemici istituzionali, e cos via, e riferimenti di genere diverso, tra cui dei nominativi vicini alla faccenda. Di alcuni lei aveva campionato la voce al telefono per ogni evenienza, esempio dover chiamare a _ sotto mentite spoglie come nel frangente. Mentre quelli salivano era andata a cercare il file con il timbro parametrato di Farinelli, in lotta contro i decimi di secondo. Per fortuna a giudicare dai colpi alla porta Guido aveva risposto prima di aprire, era riuscito ad assicurare il dischetto? Che stava succedendo? Il muso della macchina saliva e si dovette aggrappare, no, la stavano trainando! Fermi, ehi, chi siete? CAPITOLO SETTIMO

Santo cielo che strano sogno, appoggiato stremato e vestito sul letto sprofondato senza rendersene conto, cominciato come udito eeeeeh eeeh uno scricchiolo prolungato interrotto, e luce spenta. Poi fiato fresco caldo uccellato, forse no non era termine giusto o s dipendeva implicito, mentre tornava pari pari immagine tattile quando la meravigliosa donna stanchezza cui ceduto di schianto a fargli certi effetti, per uguale molto e piacevole. S che era tentato di concludere, ma non poteva perch qualcosa lo frenava simile avvertenza dellincontinenza,

comunque Iris ragazza saliva alleremo a trovarlo non aveva niente di equivoco, come se la intangibilit fosse paletto, ma sprizzava femminino da invisibili pori a soffietto chinando a cospetto carni che turbavano per mesi padre mio sono una peccatrice evvero intercalava in levare dialettale battendosi il cuore, bianche palle di scossa subito che sembrava di non stillarci tra solo perch si tratteneva, sapeva quei sogni desito tronco cera sempre ostacolo o cambiava quadro o si svegliava, poteva anche lasciarsi andare appunto ma il dubbio se enuresi in false spoglie o altro provava lordalia senza sbocco che se appena bagnato avrebbe chiuso lui, cos cos che pi realistico non poteva laccipicchia mannaggia che risucchia ermetica ohibobacchio auruncolo.. - Chi - a sedere in affanno tramestare slam luce nessuno? Nessuno ma della sconcezza aveva conto ancora eretto sputacchiante e il resto nulla onirico? Sotto la coperta prevalse il filo del ragionamento interrotto al tavolino. - Dunque un Regiomontano molto giovane chiss, era precoce - padre Eusebio si riaddorment, davvero molto stanco e riposato. La mano sinistra non sapeva della destra. Farinelli fu ripescato agli horrea di testaccio, versione stampa suicidio. Commiserazione ma nuovo grande allarme per Guido, che inoltre vedeva la sua tesi sempre pi lontana, a quarantottore dalla brutale violazione di casa sua trascorse nel peggiore dei modi. Dopo la notte in bianco, con Elvira singolarmente eccitata votatasi a rimettere in ordine mentre gli faceva un sacco di domande, su gi l dimenando svolazzi alla coesione, ogni tanto l a rianimare la vena di singulti finch agli acidi sudati dellalba caffeina laveva presa di sorpresa, lei sgusciata appetto in rotule sera difesa col suo spartito pensile ritmando allorganetto il rivo galoppino nel soggola, si erano

alternati pudicamente alla doccia prima lei, lui missione cornetti caldi lanta del portoncino poggiata a terra mo chi paga io amb, poi ultimate le abluzioni e salutate intimit rammaricate trucco giornale e vestizione incantatrice sparitrice non del tutto oh che guardi, erano usciti, scavalcando signorilmente per mano secchiate di mondezza. Arrivati in torrefazione, dove regnava la solerzia e tutti badavano ai fatti propri grati al parafulmine di Guido, che attraeva intemperanze migliorando il clima di lavoro, dunque nessuna insinuazione gelosia o sorrisetto ma attestati di simpatia e solidariet, erano venuti fuori i guai non appena lei aveva acceso il computer. Sera sempre rifiutata dimparare a usarlo dicendo che tanto in testa non le centrava, ma ne apprezzava i benefici, e in preda allansia di un dubbio contabile di cui avevano discusso venendo, aveva provato da sola mentre lui si cambiava, imitando procedure dingresso viste fino alla nausea eppure mai memorizzate scientemente. Quando Guido la raggiunse era riuscita a chiamare lultimo file dei giornalieri, per con la formattazione completamente saltata. - Che j preso? - Non lo so signora, ha toccato qualcosa? Lo sguardo di Elvira aveva sorriso dolce, la compitezza del ragazzo che sapeva subito riprendere la terza persona era per lei elemento di conforto e rassicurazione. - No, ho fatto solo come fai te - Nessun doppio clic? - Non s capace che me se incanta il dito I dati apparivano sparsi secondo una chiave inomprensibile, e dopo alcuni tentativi vani Guido cerc il backup, non cera, non cera pi niente. - Mb? -

- Proprio non so - tremava. - Mettete a sde - e lei era andata di l aoh np de segatura che sta a pive Al ritorno aveva due cappuccini. - Allora gli hai fatto le pulci? - Purtroppo le fa a me - Ma ch successo? - I file sono spariti - Ma che colpa mia? Io ho fatto solo quello che fai te no, e mo? - Ci sono i dischetti di scorta Mise lultimo, ricapitolava due settimane, ma chiamata lunit non ebbe accesso, sera svuotato, la macchina perdeva pezzi altri ne risucchiava nel nulla. No per favore, anche per piet. Peste lirrefutabile pronunciamento del tecnico, linvito a disfarsene nel fuoco, e alla domanda se potesse essere frutto di una scorreria clandestina la risposta fu affermativa. Per ricostruire parzialmente la documentazione perduta un computer nuovo e penoso lavoro, due giorni filati salvo brevi crolli. Guido era andato avanti come un automa, ed Elvira ammirata dalla dedizione gli era stata di supporto sostituendolo in tutte le altre sue incombenze, facendo la spola, portandogli pasti caldi, scremando di tanto in tanto tensione e tossine con prelievi incrudeliti dallostinato negarsi, sempre pi difficile anche per lei. Che per giunta nottetempo essendosi trovata sotto il tavolino mentre lui affrancato di scarpe continuava alla tastiera, e avendogli visto un calzino bucato che proprio non andava, glielaveva finito di smagliare col dito, lingua agli aromatici del fiosso madido, confitto crepacuore che pi

venir meno riapparsa in tutta prepotenza la configurazione Rossella, scrosci di sevizia alla merc addentata. Cos di nuovo alba, al minimo darchivio ricostituito lei tranquillizzata aveva lasciato il campo, verso un bagno e mezzora di cuscino. Per loperazione di recupero per, fatta anche riscontrando i dati in possesso di fornitori e clienti, Guido si era dovuto inserire in rete, e questo non gli permetteva di mettere il suo dischetto A: senza rischi daltre incursioni, se di quello sera trattato. Doveva comprare un computerino, il mercato convulso linduceva a rimandare ma era venuto il momento di prescindere dalla rincorsa alle prestazioni, e fugando anche limplausibilit dun acquisto pilotato lavrebbe indicato col dito in un punto vendita mai frequentato, e preso neanche imballato. Arrivato Filippo era uscito alla luce accecante, malandato aggregato gassoso snervato, e tornando passo passo sfogliando il giornale era impietrito, Farinelli annegato.

13,45 puntualissimo. Era rimasto incantato da quella suorina

che si era presentata appena rientrato alla torrefazione, nonostante avesse altro per la testa, il pensiero fisso che il professore potesse essere morto per quella telefonata di avvertimento a salvaguardia di A:, ma gli occhi di colei erano occhioni e sorridenti, e chiss come sarebbe stata contenta Elvira nel sapere dun nuovo cliente da mezzo quintale extrabar per cominciare, facevano cucina su prenotazione con successo, volevano caff allaltezza. Sperava che fosse lei ad accoglierlo in quelledificio antico,

appartato in piena storia, pareti alte, grate ai rari strombi. Drin drin, no baffuta a tre narici, s dal fondo lei gli veniva incontro. - Buongiorno sorella eccoci qua - che cretino, possibile non avesse altro da dire e usasse il plurale aziendale, forse stanchezza. - La premura x buon segno - ancora quellaccattivante accento veneto. - Vedr che il resto conseguente - oh che gran battuta. - Sentiremo - anche lei plurale consortile. Si guardarono a riprova e si piacquero, prima volta che il sorriso di suor Cecilia avesse una sfumatura inquieta, ma lui non poteva saperlo. Apr, caric il carrello, entr in un porticato inaspettato.

- Bellissimo.. non coevo per, dico alla facciata - No infatti, x pi tardo - Non qui che c qualcosa di Antoniazzo? - S, sei ben documentato - ecco che aveva, le pupille grandi, e il tu fu per Guido una vera sorpresa. Gradini. - Un attimo - super agevolmente lostacolo, la segu attraversando una sala, poi lungo un corridoio odor minestrone, suppellettili lustre di vetusto, luce fioca, teoria di porte chiuse, gomito, scalette, cotto spinato e cera, disimpegno a croce, altro corridoio.

Sembrava incredibile che per la dispensa ci fosse tutto quel tragitto, quando lei si ferm. - Bussa - disse, e gli prese il carrello proseguendo da sola te lo laso allingreso, tzao - cenno. Risposta appannata di Guido superato dagli eventi, sparizione di lei, nocche al legno vera patina. Avanti - Permesso? - stanza singola e sorpresa, Costanza a letto su alti materassi e testiera con angeli dipinti. Lo present a una suora dallaspetto innocuo infido, seduta su un faldistorio. - Madre Serafina ecco il conducente Sorriso rassicurante della designata, labbra vinaccia sottili diastema agli incisivi. Senza capire lattribuzione che gli era stata rivolta Guido accenn a un inchino timorato e sfior la mano cardinalizia che gli veniva porta. - Ho il piacere di conoscerti Sassocarli, stavamo giusto considerando il destino scritto nellanagramma del tuo nome, allora caro Guiderai la riscossa? - si alz lo sfior con un buffetto, palma di commiato alla protetta usc. - Di nuovo male? - Mh, hai saputo di Farinelli? - assenso e lei spieg, il giorno prima era venuta a trovare la Superiora, amica di vecchia data, che ultimata la ripulitura del convento voleva farle sistemare la biblioteca, per caso un notiziario in sottofondo parlava della morte del professore, sgomenta le era caduta la penna di mano, nel raccoglierla crac, piegata in due da non potersi muovere e pietosa ospitalit. - Forse un bene con quello che succede, almeno questo si suppone un luogo riparato, il gatto? - chiese lui accogliendo il pat pat sulla sponda. - Vanno a prenderlo, cos sono stata convinta a restare per un po, necessitando dassistenza e terapia intensiva -

braccio proteso allesproprio flessile - anche se immagino che sarai stanco, ne sei venuto fuori? - In parte, lunico vantaggio nel disastro che il nuovo computer molto pi veloce, purtroppo non lo posso usare per me perch lho dovuto connettere. Dunque secondo la badessa guiderei il riscatto? Ma di chi, e da che cosa? - Non lo so, per non si pronuncia a vanvera, le ho accennato di te perch conosce una paleografa che poteva aiutarci nel rebus della scritta kircheriana, persona affidabile, di origine francese, abituata alla discrezione dalla pratica con logge di gemmazione femminile - strumento sciocco e straordinario, sentore procaccino, patto entrata principale due sole volte e uscita, gi la copertina, tensione infinitesimi - ma non c stato bisogno del suo contributo, bastato reperire un segnario sillabico dellantico cipriota accordo rispettato meningi in pressione, suo foglietto,

- sai cos? Una traslitterazione evidentemente apocrifa, utilizza il sillabico per la fonetica latina, e dove mancano suoni di singole consonanti sono utilizzati caratteri dellalfabeto greco, labbiamo scoperto nel corso di un massaggio per il resto inutile - exit, giravolta gi pi sciolta, versus extracontabile giacch non teleonomico replica pari pari ingresso di servizio - calma eh, salmo secondo terzo versetto - delizia sopracuta dafonia mentre Guido le scopriva sotto la flanella segni tracciati sulla schiena con un rossetto scuro - banale ma cos, dirumpamus vincula eorum et projiciamus a nobis jugum ipsorum, appunto spezziamo le loro catene e gettiamo via da noi il loro giogo, dove stava per delta, per iota, per la sillaba ru, per mi, per la sillaba pa, per la sillaba mu, per sigma e cos

via, come crittografia della versione latina del passo dirumpamus.. lei seguendo il foglietto lui la legenda carnea, con poi che stava per lascendente digamma della ipsilon, u o nel caso specifico v, come in precedenza per iota e dunque i, e si aveva vi, quindi per ni, vin, poi ancora per la sillaba cu, vincu, e infine per la sillaba finale laaa.. - Ci la fase - Te vedo Effettivamente Rossella sembrava sbattuta - Che stavi a dorm? - a lei ancora in camicia. - Non te preoccup chera ora, vi famo il caff - questa volta tocc a Elvira fornire le terga verso la cucina, e allamica digrignare nel vedere ellissi debordare sode dai ricami. - S disperata - Rossella non con gli occhi. - Che c? - Lo sai che Diana sparita? - Ah ecco com.. sono due giorni che provo e non risponde A piedi nudi pesava un po di pi, pastosa che si schiaffeggiava sonora da sola.

Al primo impatto con la terra che gli avrebbe dato ospitalit perpetua aveva avvertito un dato di

sostanziale diversit rispetto al paese da cui proveniva: la concezione del tempo, e dei suoi procuratori in natura, l fissato immoto fino alla catastrofe da resine profumate in piccoli bracieri, qua mobile in caraffe quotidiane da botti pentimento e oblio per ricominciare, scelte che amministrando il piacere potevano influire grandemente sul corso delle attivit umane, l elargito qua mercato. Purtroppo quello di l non era stato tempo gnostico ma dellineluttabile, memento musivo a teorie frontali in figure dagli occhi stuporosi, qua invece chi andava comprendendo e intuendo il sopramondo, il maestro di Borgo con le sue lezioni sullinvolucro partecipe di prospettiva e tempo compresente, legato allo spazio di fuga verso il punto di realt interiore. Un passo avanti nella lettura del che fosse che si fosse fuor di dubbio ma chiercume lascia questo vecchione errabondo al suo povero destino, inutile la tua paziente lena, fermo ho stimolo, ohhh oh aria, quanta se ne forma in questo ventre malandato, ancora.. Claudia sentivasi ammaccata e sporca, non sapeva con che pretesto lavessero sequestrata, e anzi uscita dalle segrete doveva dirsi felice del rilascio antelucano, scaricata probabilmente da un carro attrezzi allinterno del suo furgone in un desolato squarcio di periferia, grazie eh, le avevano tolto anche lelettronica personale. Per sera sentita dilettante, infatti le cose non stavano in modo che di fronte a certi eventi quelli non sapessero, sapevano sapevano eccome, e disponevano di tecnologia, la classica monetina inquadrata dal satellite chiacchiere comprese, solo che il loro compito era far sapere di sapere quel che altrove si voleva.

Lavevano isolata in una stanzetta priva di finestre, e prelevata a pi riprese per un interrogatorio che ricominciava sempre daccapo, perch sotto quella casa a spiare dal furgone, perch la telefonata, perch la voce contraffatta e di chi era, chi era Kurt, a che titoli aveva alluso, che ne sapeva dellirruzione e cosa andava salvato su A:, infinite volte. Negli intervalli non era riuscita a dormire per una luce forte sempre accesa, e sudore sintetico accompagnato da febbrilit claustrofobica aveva capito dessere stata drogata, consapevolezza di aiuto a contenere nel futile limpulso di parlare a macchinetta. La versione offerta era il rispetto di una volont testamentaria della sua benefattrice, che le aveva affidato il ragazzo perch dallombra si curasse di lui e del suo avvenire, contemporaneamente sera trovata sul piano professionale a ereditare anche la Senzelle, cui teneva molto. Quella sera si trovava l per verificare se i suoi influssi positivi funzionavano, e supposto che la donna si trattenesse dal giovane stava per andare quando aveva visto i lampeggianti, poi assistendo alla violenta irruzione da buona sensitiva le era sorto un presentimento di pericolo per i due, cos si era decisa a chiamare alterando la voce al fine di restare anonima, e sera appellata al nome di battesimo dun matematico ben noto per accreditarsi con un riferimento accademico, affinch il ragazzo prendesse sul serio linvito a proteggere lospite, presto salvala gli aveva detto, non salva lA:. Tutto l. Ah s? Latravano quelli per nulla convinti, allora vediamo se indovini questo, pum ceffone, e via discorrendo insulti e minacce. Finch non si era risvegliata pesta ma libera, secondo lei dopo tre giorni in realt quattro comprando il giornale, in coda al quale aveva appreso della disgrazia di Farinelli da un trafiletto sulle esequie.

Si era chiesta se la telefonata fatta a suo nome fosse stata influente, aveva negato ostinatamente di aver simulato una voce specifica nonostante lallusione alluniversit, n quelli avevano potuto farle domande pi esplicite senza tradire la rete dei loro interessi, ci per non aveva salvato il professore se si dubitava del suo tuffo volontario, e lidentificazione della voce poteva esserne stata la causa. Ma allora perch non avevano approfittato dellarresto per eliminare anche lei, scaricandola in un precipizio? Forse perch la ritenevano una pedina utile, a differenza di Farinelli, oppure non erano stati loro a riconoscerlo, ma altri sulla stessa linea dintercettazione a un diverso livello, in quel caso guai allorizzonte, niente problemi per, se Iris era passata per la cruna ci sarebbe passata anche lei, sperava solo daiutare dalla giusta parte finch poteva, per il resto inutile difendersi dallaria, torn a casa senza particolari precauzioni, Lina si era licenziata con un biglietto, confermando implicitamente il ruolo di colui che spacciava per partner, e di riflesso il suo. Per fortuna aveva lasciato ai gatti croccantini e un filo dacqua nel lavandino. Sorrise per lingenuit propria, e della compagna scalciata dal volo del pianeta, ma la immagin molto divertita a scoprirsi truffata, fosse pure allinterno di un dispositivo che le era costato la vita, ulteriore depennamento, cancell la ragazza, che bisognava ammetterlo recitava bene, io non ho passato si disse non ho futuro, rimanevano i tre impazienti buongustai che lavevano accolta con le fusa e Rossella, cui non osava neanche telefonare per preservarla. Cibo fresco, lo divise fra code e miagolii. Prepar il caff, ma ebbe voglia di una sigaretta speciale per allentare la tensione, prima ancora dun bagno che non vedeva lora, espropriata dalla chimica ottundente che le aveva tolto il sonno per seimila minuti calcolo al secondo in quellistante. Il caff. Eh? Il caff, sta uscendo, ah il caff!

Marcia indietro a spegnere, poi di nuovo sui passi, non era pi entrata in quelle stanze, non per paura di una metafisica, no ben peggio, temeva una parola impronunciabile, depressione. Le toccava aprire la cassaforte, non quella finta dietro lo pseudo diploma alla parete, ma laltra di Iris nascosta nella base di un tavolo di marmo. Premendo alcune tarse si dischiudeva un vano, non ci metteva mano volentieri, le sembrava di rovistare indebitamente pur dovendone prima o poi inventariare il contenuto. Al momento per si ferm al primo comparto dove cera ci che cercava, si sentiva davvero provata, ma davvero, scelse, accovacciata confezion accese soffi sul disagio di non avere il portacenere, che ih spar come uno gnometto verso il fondo insondato, era una vigliacca codarda, nonch puzzolente in fattispecie. IV Albeggiava sui colli pezzati e suor Cecilia decappott a frescura di lame sul viso, acceler verso una vetta silvana che si stagliava a luce obliqua, ppi non cera tempo, aria di frusta nelle arterie molto pi che caff, che peraltro desiderava intensamente. Corri corri dio bonin ecco il complesso riposante in pietra viva sottarco porticato, freno a mano via al trapezio scalinato bottone campanella aprite son mi, ma quanto ci mettete! Pot infilare il primo dei lunghi corridoi serrando, poi ah profluvio, poi ancora di corsa in refettorio alleco dellultima orazione in tempo per servire a padre Eusebio latte pannoso aroma darabica brioscette calde, e sotto un bigliettino.

Pazienti confratelli esordiva il Padre poco dopo, alla ripresa delle udienze, ho tre notizie, due buone una cattiva. La prima buona riguarda il carteggio da cui abbiamo gi appreso, del tale Andrea de Pellegrini. La scoperta fortunata di unaltra lettera, rubricata a titolo fuorviante nelle censure della dannazione, ci fa sapere tra le righe del segreto delle monache di Sonnenburg,

menzionate per lostinata ribellione al Cusano quando questi divenne vescovo di Bressanone. Esse rivendicavano la nobilt di censo quale peculiarit del loro ordine, si dichiaravano suddite del duca Sigismondo, e non intendevano rinunciare ai privilegi acquisiti, come a esempio la facolt di scegliere i confessori. Prerogativa di non poco conto, sia perch girava voce che qualcuna fosse stata incinta, sia per il sospetto che in quellirriducibile volont di autonomia si celassero spinte eterodosse. Cusano dopo sofferta decisione guid unirruzione nel monastero, e nellispezione che segu rinvenne tra altre cose degne di rilievo una singolare matrice xilografica, con una scritta uguale a quella inviatagli in copia poco tempo prima da Bessarione, quale exemplum di alfabeto perduto da un originale cipriota. La descrizione ci fa ritenere che quella

matrice recasse la stessa ibridazione di segni di un lacerto membranaceo ereditato dal Sassocarli, a differenza del quale per la riconoscibilit di caratteri greci orientati al contrario permette di stabilirne la funzione di stampa. La lettera da questo punto in poi ha gravi abrasioni e manca di data e firma, malamente strappate. Analisi incrociate hanno permesso di ricostruirne il percorso, e didentificarne mittente e destinatario. La grafia di Paolo dal Pozzo Toscanelli, che lasciato il Tirolo dove ha incontrato Cusano, ha per suo conto un messaggio da consegnare sulla via del ritorno a Bessarione. Lungo la strada per una rovinosa caduta sul ghiaccio lo costringe a fermarsi, mentre gli arriva notizia che Bessarione in viaggio per Venezia, nonostante le voci sempre pi allarmanti sullo stato di salute del pontefice, o forse proprio a causa di queste. Scrive allora a Giovanni Regiomontano, non ancora ventenne, e lo prega di raggiungere il cardinale in sua vece per recapitargli il contenuto della lettera. Data presunta della missiva dunque gennaio febbraio del 1455, alla vigilia della morte di Nicol V, mesi poco propizi ai viaggi, da intraprendere si presume solo se fortemente motivati. Da quel che si capisce fra le lacune del testo, Toscanelli accenna poi a una seconda parte del documento in cui figura un raggruppamento di caratteri simile al precedente ma ulteriormente rovesciato dallalto in basso, capite? No, come potevano? Padre Eusebio ci detto se ne rese conto, allora le cant chiare: - La prima disposizione della scritta marchiava al dritto una riconoscibilit, le monache di Sonnenburg come forse altre congregazioni femminili perpetuavano la prosapia di Guglielmo e Idomeneo. Gi, giacevano in intimo colloquio, e nel chiuso dei chiostri pascolavano piccirilli spacciati

trovatelli. Con ogni probabilit temevano dessere scoperte e perseguite per una missione cui si erano donate anima e corpo, proprio il caso. Quanto alla seconda disposizione della scrit-ta potrebbe valere il principio della camera oscura, con ogni probabilit scoperto empiricamente molto prima della sua codifica nellottica, una vetrata, una finestrella strombata che si riduce a forellino a fuoco, e al passaggio del sole la proiezione dallalto sul presbiterio in penombra, in un momento di liturgia. Di qualcosa del genere doveva essere andato in cerca Andrea de Pellegrini nella zona della Massa Trabaria, su cui Bessarione aveva autorit quale abate commendatario di S. Cristoforo di Durante, con il privilegio del nullius.

Una buona lama si diceva una volta, dal francese lame derivato da lamina, perch lama invece in latino riflette pozzanghere e specchi lacustri. Poffare, e se invece per taluni lame fosse stato originato da lamulae ovvero diminutivo di lamae, da cui Lamoli, luogo massano tra due sorgenti del Metauro in cui sorgeva unabbazia benedettina?

Unipotesi che non vale una sega potr obiettare qualcuno se vorr cedere a coloriture forti, invece no, vale proprio La Sega, questo il predio poco pi a monte, nome attinente alle attivit di coltivazione silvestre e alle pregiate qualit di legname, che i laboriosi producevano utilizzando il motore perenne delle acque, un basso continuo per le giaculatorie a canone. Da l in quota ma in discesa si poteva raggiungere a ponente la vicina alta valle Tiberina, tra Sansepolcro e Citt di Castello, utilizzando il fiume per rifornire la carpenteria dei palazzi apostolici romani, o invece prendere a levante e in poche leghe il mare, dove la fattivit di Ancona offriva cantieri meno cari dellarsenale marciano. Non solo esimio ascolto, non solo seghe ma energia per il maglio e per i mantici della forgia, giacch nelle pendici cerano miniere di ferro. Molte opzioni per una bada che era in realt un villaggio industriale, non ultima ma cruciale la sosta del pellegrino di nordovest, che valicava per imbarcarsi. Cultura ospitaliera, nel segno di San Michele Arcangelo, cui era dedicata la chiesa annessa. E gi dalla fine del dodicesimo secolo infatti attestata nel

Tiferno Mataurense una cospicua presenza di Cavalieri di San Giovanni o Gerosolimitani, detti poi di Rodi e infine di Malta, ma non fu proprio cos, anche qui censura retroattiva, essi per amor del vero subentrarono ai Templari quando ne acquisirono propriet e sfere dinfluenza, ed per questo che non ci sono documenti benedettini di quel periodo, nel passaggio di consegne fu incenerito ogni ri-cordo delle ascendenze. Concludendo eccoci di fronte a una traccia che getta nuova luce sul nostro impegno, prima ancora del pronunciamento degli esperti sul possibile recupero di parti abrase di scrittura, con lanalisi multispettrale Occhiata panoramica andata ritorno, non mancarono contestazioni: buh, inferenze illecite, ricostruzioni fantasiose, argomentazioni maniacali, altro. Il clamore attrasse suor Cecilia, di passaggio agli spifferi di un camino. Simponeva la voce a mitraglia inceppata del ministro Huber: Come fa padre Eusebio lei che vorrebbe accreditarsi nellalto dottorato della filologia a sostenere che una lettera priva di credenziali non sia un apocrifo tendenzioso? E a parteggiare cos sfacciatamente per Cusano, che secondo la causa tirolese era un tedesco rinnegato, rifilandoci per vere le sue insinuazioni sulle monache di Sonnenburg? La suorina divertita prosegu, volteggio aliato leggiadro, la domanda continuava e si spegneva in lontananza.

- Inappuntabile eh inappuntabile, davvero degno dinvestitura per la nobilt danimo, uno uno e mezzo uno e tre quarti poi purtroppo la tartaruga fattuale arriva, due, e se ne va, parola data seconda corsa scorsa, nessuna prevaricazione, esemplare legalitarismo sfoggiato in tentazione ligia priva dimpellenza, ma forse cera

unesazione della ciucciona, ti pare altrimenti che in tali circostanze si possa contare, se non faccio proprio schifo? - Il due autorizza una progressione geometrica ancora plausibile, in fondo per quanto sento chi laveva stabilito che la tua convenzione fosse un ludo lineare? Tu no, no? Quindi potrai annunciare magari i quadrati, quattro, otto, eccetera, al decimo sarete a milleventiquattro, che con la suppletiva a posteriori fa duemilaquarantotto, valutandone la portata intrusiva e la qualit meditativa del ritmo, e attestata loscillazione sulla frequenza media di quattro secondi, sarebbero un paio dore e sedici minuti, e allundicesimo il doppio, massa critica difficile per mantenere qualunque parola data e scorciatoia dialettica a buon fine per te Gustosa madre Serafina, le sta sorridendo la fessura tra gli incisivi pens Costanza senza voltarsi verso il fidato orecchio. - Daltro canto - sent aggiungere - la castit il pi radicale degli aborti e il nostro paradosso pi pressante, e la femmina uccide sempre, dritto o rovescio che lo voglia o no prosit ed exit asola del gran manto probabilistico - Puttana Eva - ah ah ah ah ahh aahhhh ah ah ahahh ah ohuu ah.. - A Di mh soffechi - stretta in una morsa Elvira riusc a farfugliare che gi la lingua le veniva riattorcigliata in un bacio turbinoso, alla fine del quale si trov in bocca qualcosa di sonante. - Ma.. - Shhh Tacitata rimir lo zecchino. Toc toc, Rossella, la quale: Oh io devo ann che devo apr Claudia assent, poi soprassal: - Argh Elvira agguantatole il sedere:

- Venimo Le contestazioni mosse a padre Eusebio erano state cos convulse che non avevano avuto un ordine logico, nonostante lo squadro dei presenti. Un punto capitale a esempio era venuto fuori per ultimo, insomma, ammessa e non concessa la validit del documento cosa significava quel raggruppamento anomalo di caratteri? Ma intanto suonava la campana della refezione, pausa in cui era vietato parlare di lavoro. Scelto da Graziano il vino fu particolarmente buono, e ne and via parecchio anche per la giornata frizzante. Tutti meglio disposti, caff cioccolatato, sigaretta, la ripresa delludienza fu come andare al cinema. Come seconda notizia Padre Eusebio dette quella brutta, la pergamena pervenuta di recente a Sassocarli e gi parte del suo corredino neonatale era andata perduta in circostanze assai poco chiare. Il silenzio del collegio fu partecipe e dur, poi una voce timida che dovette schiarirsi interruppe la tensione: - E laltra notizia buona? - Che era un falso Esplosione di proteste. - No no davvero, ho saputo da poco anchio entrambe le cose e per diverse vie, non ho informazioni dettagliate ma posso fare unipotesi, Iris non si fidava a consegnare loriginale al ragazzo, era troppo rischioso per lui perch se fossero riusciti a rubarglielo la sua vita non sarebbe valsa pi nulla, cos aveva predisposto unimpasse con un falso privo di decifrabilit in attesa di sviluppi, ingannando pure chi vi parla - E cosa ci sarebbe scritto infine? - Ah, sicuramente troppo presto per dirlo, in ogni caso lei, la donna, aveva ragione, neanche a me spetterebbe saperlo -

Contro ogni regola il preside di facolt si sarebbe negato allultimo momento, e gli avrebbe mandato a dire che il suo caso poteva essere risolto con una tesi nuova presso unaltra cattedra o quando fossero stati nominati i nuovi titolari. Tempi? Boh. Nellattesa in segreteria per Guido sera ricordato di una cosa che per insistenza aveva scalzato la mendicit della laurea, che cosa non sapeva, contando mestamente i lastroni sul pavimento attento a non calpestarne i confini come da ragazzino puff la notte aveva fatto un sogno di cui restava unesilissima traccia, San Latino e Santa Crusca accompagnati dal canto dun gomitolo che rotolava in un prato scosceso, doveva essere al Gianicolo cera un faro, no non faro una colonna, tra resti diruti di romanit e una fanfara intestinale. Difficile interpretarne il significato ma non aveva alternativa se non cedere al sangue cattivo dei mo ci na persona adesso al telefono che si avvicendavano, fino ha lasciato detto che: rinvio sine die, puro arbitrio frustrazione a volont, ripassa. Uscito dalluniversit col pomeriggio libero sprecato sera incamminato mantica onirica uninterpolazione dai fondi del canterano mnestico, Rossella a casa non cera peccato lavrebbe vista volentieri unica chiara, s ancora duraturo leffetto Costanza dal giorno prima, interruzione che lavorava sotto come il suo sogno, veramente carina la suorina messaggera Cecilia ah ecco da dove la musica di quel gomitolo, no troppo semplice, quella che gli veniva era una voce strana, falsettata in recitar cantando e malinconica, un lamento avrebbe detto, non ne veniva a capo, lasciatemi morriri, e che volette voi.. giaa! il contralto alloglotto dal timbro gastroenterico, attraversando canticchiava il Lamento dArianna da un vecchio disco dei

suoi, gli sembr di capire, suggeriva lautore Monteverdi, assonante con un prato in pendenza e col quartiere che si estendeva oltre il Gianicolo, poi? boh, il filo sintrecciava, un metro indietro per non romperlo e far passare macchine, ancora leco innaturale di quellugola quasi da castrato altol taxi guidato prepotente da una donna e sinergia in aiuto di certezze, la battuta di DellOmo da lui compresa a scoppio ritardato sulla mancanza dargomenti per definizione del collega, correlabile a Crusca e omonimo dellultimo eunuco belcantista, Farinelli, sembiante che in effetti riaffiorava in uno scorcio indefinito del sogno, forse un po di pentagramma centrava, la postura non ricordava il cecilismo raffaellesco?

stilemi languidi di masochismo della santa gli occhi a note celesti? no non solo, curioso che se interpolava trovava, a proposito della medesima sacra inclinazione emergeva tra sparse vestigia unalternanza di toponimi affini congrui solo allasse della regina viarum

clacson clacson andate al diavolo, bum Cecilia Metella,

e pi verso la citt la chiesa di San Sebastiano, con la reliquia duna freccia del martirio, poi le catacombe successive dove aleggiava lo spirito di Santa Cecilia,

infine Porta San Sebastiano e il tratto finale della memorabile passeggiata con Elvira lungo le Mura, verso la consecutiva Porta Latina che santa non era neanche al maschile, dunque di nuovo retrocedere, per via dun bus e per riaccreditare la santit precedente avvinta alla colonna tra rovine, sebastianismo per antonomasia mantegnesco,

non si spiegava perch per lillustrazione gli desse la

Flagellazione urbinate di Piero, forse un elemento comune la.. ma non ci fece caso schivando di poco un motorino.

Ripreso il filo dopo la libreria e una cassatina di quelle vere in galleria da portare a Elvira, se nera dimenticato. Cera stata per la verit anche una telefonata nel taschino, che sera sentita mentre attorno sfogliavano volumi: Mb che te stai a f le pippe?

Dicevano che a una certa et ci si consola coi ricordi ma lui non la pensava cos, i ricordi erano brutti per definizione, o dei tanti fallimenti alle spalle e meglio dimenticare, o delle poche cose belle che non sarebbero tornate. Perci si perdeva volentieri nei vapori, obliare era necessario anche se poi non sapeva pi dove radicare s stesso, Dio come si sentiva vecchio e malandato, e voleva chiedere allOnnipotente di lasciarlo andare, andare s, non osava immaginare di venire a Lui o salire, col tempo aveva cominciato ad accusare un certo pessimismo, non aveva avuto aiuto nella sua missione terrena, e nonostante i buoni propositi dubitava dessere riuscito a muoversi sempre conformemente alla volont divina s che non si dovesse intervenire e la realt fosse la verit di un disegno imperscrutabile, ma poteva essere verit spegnere la fiaccola che aveva dato luce allOccidente? Domanda e i bagni, ove possibile e quando, luogo di rimemorazione del suo affanno a rispondere, con in pi il senno di poi, ah peccati dingenuit, quello s dolore.. ..eppure la realt parlava chiaramente, non poteva neanche dar torto a Venezia, nessuno metteva mano alla borsa, ogni pretesto diventava lite. Larsenale a esempio stava lavorando al completo in massima parte per la marineria

mercantile, pagata bene e puntualmente, era pensabile sostituire a quellattivit proficua limpegno di costose navi da guerra senza i necessari finanziamenti di unalleanza? E la malattia del papa come garantiva del futuro?

..ecco il problema che aveva sottratto alliniziativa diplomatica ogni speranza, o il Santo Padre guariva, cosa che al di l delle rassicurazioni di ufficio e contro labbondanza di cornacchie del malaugurio cominciava ad apparire a tutti molto improbabile, o se ne ipotecava la successione a titolo di continuit, e tra i nomi aveva preso a circolare con insistenza il suo, quantunque non avesse fatto nulla per alimentare tale ipotesi, e anzi vi si opponesse fermamente.. ..ci lo metteva in una situazione ancora pi difficile e dolorosa che di fatto gli impediva daccorrere al capezzale del pontefice, sempre pi gravemente minato nel corpo ma ancora lucido, bench avesse nei suoi confronti sentimenti di gratitudine, stima profonda, devota amicizia.. ..come riferire di persona del cattivo esito degli incontri ed eluderne le vere ragioni? E come fronteggiare quelle voci che ne sembravano il naturale corollario e lo volevano in predicato alla cattedra, diffuse anzitempo da qualcuno in curia con rara perfidia? Forse proprio allo scopo di tenerlo

lontano dal palazzo per neutralizzare con oscuri intrighi di corridoio leffettiva possibilit che ci accadesse? ..alle esitazioni comprensibili in una repubblica di accorti mercanti sollecite spie avevano offerto lappiglio dilatorio della sua certa successione al soglio minando in realt il sodalizio del comune disegno politico, come andare a spiegare quelle cose senza nuocere ulteriormente alle condizioni dellinfermo? Come sfuggirne lacume posto che fosse riuscito a vederlo in colloquio privato? ..cos sulla via di un problematico ritorno aveva indugiato

alle porrettane, scrivendogli che il doge laspettava al pi presto ristabilito, e gli aveva inviato in dolce effigie su una tavoletta del maestro borghigiano da entrambi apprezzato la cara immagine della misericordia mariana sotto cui riparare. Non lavrebbe rivisto vivo.. ..sofferenza anche per linsipienza con cui sera condotto, la repentinit del lutto gli aveva fatto balenare il dubbio che la sua missione, rimarchevole solo per lo scenario lagunare, potesse non essere stata uniniziativa del papa ma di qualche infido consigliere con merito di ufficio, stante la redazione vicaria della lettera dincarico. Trappola, sconfitta cocente, effetti irrecuperabili.. ..aveva gi dato disposizioni per la partenza, guard dalla finestra, era uscito il sole, la neve fumava nebbia che si

addensava sulle sorgenti, silenzio immoto o forse sgrondo di acquerugiola, fitta al pensiero che alle esequie avrebbe visto anche quelle facce, sapeva quali sguardi incrociare, il suo a differenza dei loro era lindo. Buss Regiomontano, erano daccordo che in virt della sua nazionalit tedesca cercasse di raggiungere Cusano, assediato a Bressanone in difesa della diocesi contro gli attacchi del duca, e probabilmente impossibilitato a partecipare al conclave. Era necessario dirgli sia ci che sera celato dietro linfausto evento, sia in ordine alle notizie arrivate tramite Toscanelli della straordinaria importanza della matrice rinvenuta nel monastero di Sonnenburg, sul cui significato, connesso allapografo di Mistr e alle ricerche che andava facendo Andrea de Pellegrini, era prudente che fosse ragguagliato a voce. La trombetta dello stalliere, abbracci il messaggero.. Alluce o no delizia complemento, e no perch Rossella lunava bianca come uno straccio strana e senza smalto, Elvira voleva addivenir sera decisa. Aveva fatto le cose per bene, buffet ghiottonerie in salotto, moccolotti al sandalo, ciniglia sul divano, musichetta bassa bassa tropicale, piedi nudi, i capelli tirati su che le stavano gran bene, vestaglia di seta verde bosco gli orli in velluto nero, il profumo trifola strofinata sulla pelle e nientaltro ma quantera aumentato il bianco oh, se non in cuor suo aspettativa fantasiosa, macchinetta ascosa, e compressina di Diana da servire con vini da mutuo, non frizzanti p n scoreggi. Di l vide letteralmente le stelle mordendo un cuscino da far penne, e subito furoreggiando laveva cacciato via, poi riaperta la porta gli aveva tirato dietro la pallottola di carta per richiudere sbattendo, un ferro arroventato dentro e lacrime bistrate.

Fredde scale sincopando senza freno gambe molli Guido forse aveva esagerato, ma quegli emisferi su cui lasciare more erano mondo, compresa linclinazione. Telecinesi fu a casa, santo cielo era stato depilato di nuovo e non se nera accorto. Lunghissimi preliminari tempo rallentato, luce ipnotica da un caschimpetto, palpebre pesanti tramestio ciccioso, poi dopo tanto darsi limmediata interruzione della tesi, e di nuovo la copertina accapannata dal sospeso, pereperep oh no perepe: - Pronto? - Mre sei tornato? - Adesso, mhai pelato unaltra volta - Il minimo non credi? Con quello che mhai fatto a me? Ma che se fa cos, e mica vojo f la fine de Rossella, per mi dispiace che te ne sei andato a quel modo - Scusa, davvero, non puoi immaginare che m preso perch non lo so neanche io, so solo - sinterruppe, quale la differenza con Costanza non pot dirlo, prima ancora pervaso a memoria di pienezza perforabile indomabile. - Che? - .. - oh - Nel raddoppio sei unica - lo pensava realmente, la proluvie a memoria confermava - un invito alla saziet che non ha limiti dingordigia - verissimo. - Senti un po a ingordo de zia perch mano invece non te le metti in saccoccia? Se semo spiegati? Ma come aveva fatto?

Inciso da eremo2 alle ore 11:06 commenti

sabato, 01 novembre 2008 Categoria: Titolo:

S, sera spiegata ron ron a domani, lo schiocco del bacio gli aveva fatto fuori lorecchio. Ahhgh! Uahh.. No, non sera affatto spiegata, non le aveva offerto alcun pretesto per indovinare sconvenienze ed era solo malignit, allung la mano alla sedia nella tasca no laltra fazzolettini, e ritrov il cartoccetto del brusco commiato di cui si era scordato, oh ecco che intendeva, non unillazione! Si trattava di una scritta in fotocopia molto simile a quella della sua pergamena e del testo kircheriano, come ne era entrata in possesso? Inutile chiedere, gli rivenne in mente tra laltro lappartamento dove una volta laveva condotto Rossella, proprio di fronte a lei. Elvira non aveva mai accennato a una dirimpettaia amica dellamica dietro quelle finestre sempre chiuse, constatazione che non significava nulla di preciso ma che alla luce indiretta delle novit invece andava esplorata. Raggiunse la cucina con la sensazione gi provata di scivolare conforto su un tappeto daria tra torpore e levit, un t, ma gli era stato portato via tutto il cartaceo, e il dischetto ce laveva lei. Per antalgico aveva finito le ostriche, funzionava, tutte nuvolette col sedere passando dalluna allaltra e soffice accoglienza riparatrice, in realt una svista, il vino addizionato di Guido ripescato smezzato fra i resti da sparecchiare. E come non capitava mai alle cose buone accadde che un desiderio pensato intensamente seppure contro s stessa seduta stante nooo citofono! la sonatina

breve inconfondibile del ragazzo. Oh, oh, se lo tenne stretto pianse, e ciucciandogli lalluce saddorment. Claudia li aveva tolti ma i crocifissi erano stati rimessi. Ne vide uno anche Guido dallo spiraglio delle tende, dietro la suorina asiatica di fronte che sbatteva un panno alla finestra. Elvira dormiva. Savvi in punta di piedi. - E il dischetto? - era sveglia - Lo so che ce sei venuto apposta ahio ma che mhai combinato ahi ahiaiolo non me movo.. fa un caff almeno, st sciagurato Preparando la macchinetta la sent in bagno poi pi nulla, and a sua volta in quello di servizio, la tensione dritta del risveglio ostava, si appoggi in avanti con le braccia su a occhi chiusi, il ronzio della ventola copr larrivo di una mano ausiliaria, che offriva a supporto larpeggio delle unghie. La guarnizione and bruciata. Fu necessario aspettarne tre per bere un caff buono. Parlarono, e lei volle rassicurarlo sulla buona natura della fonte che lispirava, da cui era stata liberata Cerca di vivere nel giardino dellEden senza stare a culo stretto, e raccogli tutti i frutti che vuoi perch un peccato che si sprechino le aveva raccomandato e cos ora faceva, per appunto le erano cambiati i gusti, mirava allinteriorit genuina. Revisioni ammirevoli, non solo venuta meno una vistosit imbarazzante per chi laccompagnava, tanto rimaneva sufficientemente appariscente anche al naturale, ma guadagno in profondit che ribadiva con crescente convinzione. - Adesso sono tutta perch sono tutta de qua - le mani rivolte a s - e prima ero tutta de ll - palme allinfuori concludendo un gesto armonioso - capto? Ma che relazione cera fra quella fonte e lui? Questo non lo sapeva, chiese per cosa volessero dire gli sgorbi sul foglietto che gli aveva tirato dietro cacciandolo via.

- Non lo so, mi serve il dischetto per tradurli - Perch poi ho visto che ce navevi altri uguali a casa no? - S, quelli sequestrati, un salmo biblico scritto da un falsario secoli addietro in una lingua che non esiste pi - E te che centri? - Non lo so, sto infilato in una storia che non mi appartiene e non so come uscirne - Ci sta pure unaltra vero? - tono neutro, apertura alla disillusione, incoraggiamento - professoressa che ogni tanto parli? - S, anche lei s trovata in mezzo e non centra niente - Ma te se fa Guido non diceva bugie per nella voce della donna aveva sentito la novit di unincrinatura, mentre esitare troppo significava ammettere, investendo il riserbo duna terza persona. Suddivise il baleno e a legittimo sostegno dello sguardo si pronunci in polisemia, alleggerendo le toniche: - Nel modo pi assoluto no - che poteva intendersi proprio no o per la sua coscienza che la cosa non avesse risoluzione totale, comera. - Sar - sospir lei. Una frana sulla carrareccia li aveva tagliati fuori ma nessuno pareva preoccuparsene. Giudici e imputato erano sotto i portici e il prefetto per la giornata aveva ordinato esercizi spirituali, con particolare attenzione alle calamit e alle loro cause non sempre accidentali, come probabilmente quella in questione. - S, anche l prevaleva la componente transalpina e francofona - disse padre Eusebio al circoletto intorno, rispondendo alla richiesta di precisazioni sulla comunit badiale di Lamoli - e in pochi erano acculturati o in confidenza con il latino, per sapevano fare ottime armi, le lame per antonomasia gi ricordate e molto richieste, che in

breve potevano essere imbarcate verso i contingenti doltremare. La tempra corrusca di forgia e bacile specchiava laltra non meno dura e lucente dellapostolato spirituale, che prevedeva il ritiro alterno in un piccolo eremo pi su nel monte, in privazione e preghiera. Una volta alcuni di loro vi rimasero isolati per diversi giorni a causa di una tormenta eccezionale, che aveva seppellito sotto la neve il vivandiere col suo asino e impedito i soccorsi, vennero ritrovati assiderati con del fieno secco in bocca nel tentativo estremo di sfamarsi Era arrivato il latte, produzione diretta. Plaudirono, si avviarono a colazione.
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VIII Magistrale suggerimento contabile della superiora, forse il capo dello spago che la insalumava non la prima volta il pensiero agli insaccati, comunque tirarlo, uscir dai legacci allemozione di cui persa la nozione, sola cosa apprezzabile di quellassurda vicenda dopo anni di fobia, inaspettato gi al portone certo facessero salire la potenza di due, prossima otto che nuove portava? Troppo corretto da venire senza giustificazioni cosa che a lei un po dispiaceva, insomma trovasse anche il coraggio per una visita immotivata.. .. et principes convenerunt in unum adversus.. il messaggio proferito tra i suoi calcagni in alto, il ragazzo alla ventura esponenziale stirata dal cappio delle braccia. La cesura, violenta quanto pi incremento, li espose a un rientro affastellato di scompagini, lei rimemor di palo in frasca:

- Lutopia, lho leccata amara con i rovesci della sovranit limitata e dei suoi prolungamenti, sbarco alleato in Sicilia ascia bipenne - Sei disillusa? - Furente, con me stessa e col popolaccio - si chin sullextracontabile zittita di necessit, corretta ambasceria del fremito quasi immediata allora si volse alla partita doppia - e presa per i fondelli Onorare il contenimento non fu facile. - P r s b sti n sm - solfeggi lei atonale a naso stretto, stappo stop dopo il quale nocicezione doppia: stata e non , ci sono. Costanza aveva ripescato da giacenze remote unassociazione presentatasi anche a lui nella decifrazione del proprio sogno, misconosciuta per il simultaneo saltare un motorino e poi dimenticata, una traslazione iconografica, un salto dal santo mantegnesco al Cristo della Flagellazione urbinate di Piero. E Convenerunt in unum era la scritta presente sotto questultima, testimoniata ancora a met Ottocento, e in seguito sparita forse con la perdita della cornice. Ne avevano gi accennato, parlando in generale dei misteri iconologici celati dalla tavola, della possibilit che fosse ispirata da Bessarione, e del fatto che per subirne al meglio la captazione prospettica si dovesse guardarla con locchio sinistro, il solo rimasto a un caro amico del cardinale e pi probabile destinatario dellopera, Federico da Montefeltro, che aveva perduto quello destro in un torneo. Cera altro in proposito, una sorpresa assoluta per la quale per la donna aveva necessit duna premessa:

- Vorrei sapere che cosa provi - disse afferrandosi per una verifica a braccio - perch sei schermato, mi levi il gusto di assistere alla tua sofferenza quando sento la mia - possibile il cubo se rientro dalla porta? Un lampo infurbito di lei subito dissoltosi: - No perch sono sofferente per unaltra ragione, mi vergogno della vigliaccheria con cui ho accettato di stare qui per un po, la prima volta in vita mia che ubbidisco, per me lhanno ingiunto perch ne andava della tua sicurezza - Chi? - Persone di fiducia, anche se non ho avuto chiarimenti, so solo che vegliano su di te - sgomito in esenzione per fugare sgomento - e tu come hai ricevuto questultimo segnale? Alt di soglia ascolto adagio. - La mia datrice Costanza lo sapeva, la rete conventuale era ancora sotto bonifica sicura, i ritorni crittati istantanei, , ossia dal grande libro un messaggio ignoto arrivava attraverso Elvira a Guido: - Ergo convenistis in unum - scappandole daccentare accelerando - ma lei che centra? Nuova indeterminazione lasci, mir langoscioso beccheggiar nett lo sbaffo controtempo. - Qualcuno la imbocca - strill lui piano. - Mmh - mugol lei didascalizzando lomofonia - io Risero Guido dolente: - Purtroppo battuta darresto - il doppio senso proseguiva per la reciproca soddisfazione - ma sebbene mi riguardi cos da vicino largomento trova resistenze forti e non sono riuscito ancora a cavarne fuori qualcosa - Questo incredibile, in qualche modo dovresti convincerla a vuotare il sacco, di diritto ne avresti - strinse la metafora evadendo dalla sterilit del tema, sulla mittente ne sapeva

pi di lui e parlare dellintermediaria la infastidiva. Lo sent riprendere a denti stretti: - Ho tentato pi volte venendo in discorso e non si mai aperta pi di tanto, infine ha accennato solo allinflusso benefico di una donna che lha guarita da fisime e riverberi somatici, in cambio per mi ha chiesto se anche nelle mie vicende vi fosse una presenza femminile di supporto - Spero ffffffff che labbia sostenuto ffffffff - soffiava refrigerio. - Il riferimento duna professoressa le era noto da un po uhi - Antagonistico? - Niente uscito da me le ha consentito soddisfazione in proposito - Lallusione unelusione? - Il vero in filigrana Lo abbandon ai rimandi duno scappellotto: - Moneta transitiva - lui discese al varco dellumetto, lei si ben dispose e cominci spedita - sai per ingannare il tedio claustrale e sostituire le giaculatorie mi sono presa cura della biblioteca.. oh vera goduria - sinarc - spulciando tra i volumi di una soppressione falisca postunitaria m capitato il fascicolo di Mattia Agostino Mengacci, vescovo di Civita Castellana nonch arcidiacono del capitolo di SantAngelo in Vado, la sua diocesi di provenienza, di cui aveva redatto la storia da buon erudito - dun fiato sopracuto - contiene le minute di un aggiornamento a questultima mai pubblicato panico aurorale ohib dopo quanto tempo e come, unilateralit che rinviava il bilico convulsivo alla Costanza del quadrato mentre al momento lavrebbe risarcito con quanto finalmente stava per dargli - coincidenze - lascesa nel crepaccio.

Movimento fulminante, il quartetto darchi di poco predodecafonico sfum, intanto attorno ai finestrini chiusi il marasma cementava, e a sorpresa ud lei: Ho in uggia scrivere per non dare forma al fastidio duna sconfitta, n altres vorrei sciupare in chiacchiere il poco tempo concessomi per riceverti, n forse avrei faccia per correlati fantasia, poi mi piace confortarti in mezzo al traffico con la mia voce, p p, ci sei? Guido sorrise, Costanza aveva risorse spiazzanti, riaffiorarono note poi ancora lei: Coesistenza o coestensione, questultima mi pare per insussistenza lessicale e dunque personale in una bolla desperienza inerziale anzi schegge Innescata dai pi insofferenti si lev alta sulla citt ferita dal fervore giubilare la nube di clacson, e lui era tra i pochi a divertirsi avulso. N ti narro dello sfogliare impuro quanto della trappola di sistema, sfogliando Mengacci che mi vola subdolamente il campo percettivo con una nota in timore di spoglio del 1861. Elenca i beni diocesani di S. Angelo in Vado, fra cui quelli dellabbazia benedettina di Lamoli a monte del comprensorio, dove nella chiesa annessa di S. Michele Arcangelo figura la presenza di unopera del nostro maestro borghigiano ignota ai cataloghi ufficiali, anche nellelenco delle disperse, pensa tu ritto il pelame che scoperta, a proposito tu sempre spelato? unimmagine forte lo sai? P p ancora l? Cera cera perbacco. Immagine dedotta pulcra e divota dalla visita pastorale del vescovo Barugi nel 1689 e inventariata gi nel 1587 da Enea Bani, nominato vicario perpetuo, quale tavola quadra nellaltare del Presepio, sulla navata destra, di mano delleccellente pittore di Borgo Sansepolcro. Ma ahim da

un immediato riscontro questi doveva essere piuttosto Raffaellino del Colle, concittadino di Piero vissuto per dopo di lui e morto nel 1566, di cui esiste tuttora nella stessa chiesa in assenza di altre testimonianze una tela in diverso sito, per la distruzione di quellaltare, tuttavia pertinente allantica e pi probabile allocazione essendo una Nativit. Deluso vero? Anche se Mengacci non ne ha colpa, quando scriveva cera ancora una grande confusione in tema di attribuzioni, e il documento del Bani semmai avesse recato altre informazioni utili al riguardo gli era giunto lacero e lacunoso Acqua, ma non pioveva sui miasmi. Vedi riprese la voce di Costanza posso anche fare la doccia Beata cinestesia, lo lasciava intendere: Oh oh oh ohhh il canticchio ohhhhh.. sai mi difficile staccare il pensiero da quel che mi successo da quando ti nosco pasciume ed eppur eppuur alfin io son uh uh uh s s s no no nooo.. vorrei dir di sorella trippa sbing scozzo sbong.. p p ci sono? e non lo soo.. Certo. Il sentore di cambiamento gli era arrivato dalle parole di Elvira me pare un cencio, ma di mezzo cera il contenzioso su chi fosse stata la prima a recepire il nuovo, e resosi conto che la piena del traffico laveva quasi depositato dalle parti di Rossella, approfittando anche di un ritorno musicale della cassetta dedicata al secondo movimento del quartetto, aveva svicolato e posteggiato. Contava di trovarla, in genere durante lora di pranzo chiudeva per met e rimaneva a sistemare. Lei lo vide spuntare a testa in gi dalla serranda, vampa e solletico alla schiena:

- Anvedi oh - Si pu? - Con che intenzioni? Sta usc il caff Aveva cambiato tipo e colori la donna, non pi castano bitumoso e pelle bronzo bens ondine mogano lieve su carnato latte di rosa, sua vera insospettabile natura, a Guido stupefatto spieg dessersi ispirata alla teoria dellassorbenti, cio che gnente fosse niente e che ognuno invece era un palloncino che risucchiava e bisognava impar a respir con la mente lasciando linutili orpella, s lui ne aveva sentito parlare, la dottrina dellassorbimento del mentore di turno, beh lei adesso alle sue clienti consigliava quella linea di semplicit e natura con grande successo, assicurando una cosmesi biologica esclusiva, tanto che diverse di loro sottoposte a trattamento avevano ritrovato la via dellamore e si preparavano ad affrontare il cambio di millennio con una mentalit da cittadine del tremila. - Questo non se dovrebbe ma per io a me n tazzina e n sigaretta non ce rinuncio - aggiunse, e preso il bricco fumante dal fornellino della ceretta torn al discorso - donne s favorite perch siamo n cosa dove ce se ne mette unaltra, ma per devono splnde di luce sua propia e ci vuole il metodo - E in che consiste? - Mo te faccio vde And alla serranda, labbass del tutto. Non camicione n sandali dadepta, bens gonnellina blu garrula al nonnulla, blusetta in tinta a vu sul petto a dondolo, polacchine turchine che si tolse alla scaletta del soppalco facendogli strada dai polpacci in su. Lintrodusse in uno spogliatoio minuscolo, attese al di l della tendina preparando il campo e raccomandando: - Pure lorologgio anzi soprattutto.. -

Sei dentro te.. sei fuori te e non sai come sei.. fuori te sappiamo di te.. tu sei dentro di noi.. noi siamo dentro di te.. Voce monocorde, suoni remoti, essenze balsamiche, poi dal buio si accesero attorno al lettino incerato le pareti di un cubicolo a cristalli liquidi, con effetti di luci e colori, e un logo impresso nellangolino dei riquadri, un tau. - uguale al frego tuo - bisbigli lei spugnandogli la schiena con una soluzione tiepida. Losservazione era stata di Diana, riapparsa al negozio dal nulla a unora simile, che sperimentando fra i convenevoli la novit, di cui poi aveva chiesto tutte le informazioni possibili sulla provenienza, le aveva suggerito di mostrarla anche al terzo comodo. Non sera lasciata sfuggire la fortunata occasione per accontentarla, guarita teneva a riprendere quiddit che lavvicinasse al soluto Elvira. - Come sei arrivata a questo? Domanda per lappunto gi sentita, stessa risposta: - Webbe clebbe parfamme Sorpresa, delusione. Guido contava di dare unocchiata al dischetto servendosi del computer di Rossella, che sapeva impiegato solo in elementari operazioni di magazzino, invece anche quello ormai era compromesso con la rete. Pi che altro lo chiese a s stesso: - E tu che ne sai di tali astrusit? - Mha imparato unamica Infatti a dirle un po di cose in pi era stata Claudia, che per visti i risultati insidiosi aveva avuto qualche dubbio. La voce intanto ripetuta varie volte la formula desordio era passata alla successiva: Purifichiamo il corpo della fratellanza.. prepariamo il contatto.. ascendiamo alla volutt universale

- Voltete - bisbigli ancora la donna - famo n mano pure de quano oh incredibbol scappuccio allerta sta, mo pitturamio pure a lui - ma prima si tacit, intenso mantice le gote. Bumbumbum, la saracinesca. - Oddo mero dimenticata -

Scianghetta and gi lunga, scippo e pugni da stordire. Elvira era svenuta, la moto spariva nel marasma. Contemporaneamente: Ti senti, apri la prima porta, la tua mente assorbe, noi siamo in te, tu senti noi, insieme cerchiamo laura mistica Le luci si abbassarono, la detestabile pacco di soldi gambe scipite in depressione interna ma di prolungamento coerente e nutrito fu invitata da Rossella a girarsi sul lettino, lombi allunguento pennellato. - Me fa il solletico - Shhh, chiuda locchi che ce semo Note docarina in vetta portate via dal vento, discesa librata: Apri la seconda porta, entra nel giardino dei melograni Qualcosa dinfinito mieloso squass la cliente, era Guido rinvenuto per mano dalla tendina, condotto ammaestrato a bersaglio. Rossella soffriva di quellelargizione ma anche e pi se ne riempiva occhi e orecchie al rantolo, vorticando silente il pensiero a Elvira. Il cui cellulare ruppe lincantesimo. Era nellastanteria, due costole incrinate e tumefazioni varie, la trattenevano in osservazione, la sua ansia maggiore le

chiavi di casa involate con la borsa. Appariva insolitamente calma. - Sei sempre bellissima - Eh di meno non mi riesce, che ci devo fare - laveva presa bene. - Meno male il carattere, comunque davvero, a parte i lividi sei liscia e distesa - Lo sai, la prima volta in vita mia che mi mettono le mani addosso. Avvicinati dammi un bacetto - sussurrando indovina di che ho voglia? Anche se mi fa male tutto - Un po di pazienza passer.. intanto domani esci e vedrai che andr subito meglio - Lo dicono, e se poi invece non vero? - E perch mai? Tu metticela tutta e reagisci, e non avranno scuse - Sembra facile.. senti allora capito, chiamami subito che me fai st tranquilla, ah non me mette cornazze, stasera voglio pensare che mi stai vicino.. Guido la rassicur, corse via. Elvira rimase a ondeggiare una botta di qua una di l, sensazioni sorde che stranezza confluivano tutte l e la risucchiavano isolandola dalla corsia, se solo quella suora avesse urlato di meno. Monachella marachella guidava bene lungo i tornanti, con armonia del cambio e dolcezza centrifuga rispettosa degli illustri passeggeri, s che il prefetto aveva tralasciato la maniglia nonostante la vertigine del panorama a picco. In cima al valico lesperta guidatrice incroci lo sguardo di padre Eusebio allo specchietto, ferm il pulmino in uno slargo silvestre dove sgorgava acqua sorella. Scesero a sgranchirsi, videro apparire sul massello screziato di sole pane croccante e prosciutto di carpegna, che laria sottile esaltava a pura provvidenza. Suor Cecilia affett e imbott per tutti, and alla fonte mentre venivano

occupate le panche del ruvido desco, decano e presidente vicini, di fronte limputato, ai lati una rappresentanza degli altri fra cui Graziano. Scroc cro cro ahm il passionista chiese: - Da che arguisce il sodalizio di cui parlava prima? Gnoc gnoc: - Che io sappia Gregorio di San Vincenzo .. pi grande di Kircher di qualche anno - Graziano anticipava la risposta di padre Eusebio con cortese attenzione allanzianit e tono conversativo - ma ebbero in comune linsegnamento romano nel nostro collegio nello stesso periodo non cos? - S, probabilmente tra le carte tuttora sotto sequestro giace qualche riferimento pi preciso Plup deglutizione pilp, lagostiniano circa il boccone: - Prova ontologica, linfinito amore per i suoi figli Si segnarono. Suor Cecilia arriv con una brocca rugiadosa da cui bevvero a turno. Il marianista: - Il correlato della prova - Amen - tutti. - Perch non siedi figliola - il presidente parlando da prefetto. Suor Cecilia accolse linvito nellangolino dove aveva il paniere, e fugando il possibile problema di una contaminazione femminile respinse la timida offerta dellacqua in comune: - Grazie fatto - ci detto soccup dun fagottino annodato. Pi voci, clima disteso. - Secondo lei padre Eusebio perch il magistrato ci mette tanto? - Materiali rotabili - Ovvero? - Roba che potrebbe sparire in mani improprie -

- E un piombino alla soffitta scoraggerebbe il malintenzionato? - Non detto che gli scartafacci siano ancora l Sguardi concentrici, ne sapeva? - Naturalmente unipotesi, quanto presumerli conseguentemente allesame di qualche esperto - E cosa ne ricaverebbe costui se tra gli appunti kircheriani vi fosse il nome di Gregorio di San Vincenzo? Potrebbe avere un significato particolare? - Forse, a esempio due secoli dopo che se ne fosse occupato Cusano e seppure senza lo stesso sfondo teologico Gregorio dedica gran parte del suo ponderoso trattato di geometria a quadrare il cerchio, sarebbe interessante oh - voil sororale sincrono quattro pizzi sciolti di panno occhi al cacio tenero di fossa, rimeriti pastorali. CAPITOLO OTTAVO I Sonno, ma inquietudine, ricapitol i capisaldi, trascrisse a matita: 14,20 Elvira esce per lappuntamento settimanale col parrucchiere, in casa rimane Assunta con un doppione delle chiavi. 14,35 Elvira raggiunge i paraggi della destinazione, parcheggia, si avvia a piedi, viene aggredita. 15,00-05 Il portiere dello stabile di Elvira riapre il portone dopo la pausa pranzo. Assunta come al solito va via, gli lascia le chiavi. 15,30 Il portiere vede uscire un operaio in tuta e cassetta da lavoro che non aveva visto entrare. 15,35 Da un infermiere dellospedale arriva la chiamata in subordine al telefonino di Rossella, il suo a vibrazione era rimasto nei pantaloni, oh mannaggia sudori freddi

apoplessia della cliente, no no deve assolutamente scappare signora mi dispiace. 16,00 Raggiunge Elvira per fortuna meno grave del temuto, tenero abbraccio (non centrava ma che effetto!) allertano subito banca e portiere, ascolta il resto delle sue prescrizioni, vola via per attuarle lasciandole il proprio cellulare. 18,55 Dopo torrefazione e giri vari raggiunge la casa di Elvira cinque minuti prima che il portiere chiuda i battenti. 19,35 Elvira chiama, annuncia il ritrovamento della borsa comunicatole da un poliziotto del posto di guardia a tempo di record, dai riscontri del contenuto sembra che non manchi nulla chiavi comprese (!). Schiocchi. Sofferente contenta si preoccupa per lui, deve servirsi di culatello eh eh, minestrone da scaldare, costata e radicchio, formaggi da tirare fuori subito eh eh, rosso dannata dalla teca, torta di ricotta e alkermes, gli spiriti in poltrona pensando a lei eh eh, che lindomani. Strana sensazione trovarsi l da solo, dove tutto parlava della donna, nel male unammirevole guardia alle memorie, intagli e volute dellarredo pomposo, i nonni torvi in bianco e nero da massicciate di argento, nappe vetrine chicchere dubbie cineserie, clown e marine alle pareti, un lampadario a gocce con luce dassassinante nudit, nel bene paralumi accettabili, cuscini e cuscinetti fatti da lei, la foto un po in disparte di genitori spensierati, una malconcia bambola di pezza riabilitata su una sediolina, il cesto da ricamo ascendenza suore. A s in console limponenza non brutta della figlia in progressione, dal passeggino al.. poligono? Eh gi, carabina. Bis di zuppa con pane abbrustolito come soleva, un po daffettato un frutto la sua cena, distrattamente il notiziario

sulla tabe capitolina che sperimentava tutti i giorni esterrefatto, corrosione inesorabile dun foedus a cominciare dallimmediata violenza dei rapporti nel traffico, e lui pur evitando contenziosi spiacevolmente diretti estraniato dalla diversa radice antropologica non poteva per evitare laggressione acustica dei motorini nubiferi dazzurro veneficio n gli scarichi cloacali dei diesel, da cui gli occhi a ranocchia, nausea, palato salino asma da saccheggio ma che simpatica caciara, i resti dellurbe alle sagre incensate del gran pellegrinaggio dallorbe. Che centrava tutto quel fumigare, le froge tostate dalleffluvio di un grande alcolico scozzese? Bevve, ne immagin la fonte, acque cristalline ruscellare tra pascoli battuti dal salmastro, il malto a macerare odor di fumo, s fumo finalmente cap, laveva sentito ristagnare fuori della porta allarrivo ma non ci aveva badato troppo, preoccupato di aprire e accertare leventualit di un furto dopo che il portiere si era ricordato delluomo in tuta e attrezzi. Accertato che tutto fosse in ordine e visti sul com della camera da letto contanti e gioielli lallarme era rientrato, invece a pensarci bene poteva essere una nota rilevante. And, tolse il paletto, sul pianerottolo affacciavano solo i due ingressi di Elvira, lei per non girava mai con la sigaretta in bocca e Assunta non fumava, sopra cera la terrazza, di norma con la porta chiusa, sal la rampa, a met vide cenere in terra e due cicche conficcate in un vaso. Rientr, telefon al portiere che chiese alla moglie, risposta piccata, al mattino come sempre erano state fatte le pulizie fin su, e nessuno poi che fosse venuto per lascensore o lantenna. Grazie scusi se stavano mangiando. Allora era sopraggiunto qualcuno, e lunico pareva loperaio uscito alle tre e mezza. Chiamato da un inquilino che gli aveva aperto nellintervallo? Non era lora per sentire il

condominio poi non aveva ruolo, ma forse non serviva, non si sarebbe sciolto linterrogativo del perch fumare in cima alle scale. Una risposta se la doveva prospettare diversamente. Il parrucchiere di Elvira era a un quarto dora di strada, in moto la met, quelluomo avrebbe potuto essere uno dello scippo, venuto con le chiavi ed entrato col portone ancora chiuso. Appostatosi su in attesa che uscisse Assunta si era poi introdotto in casa, ma a far che? Evidentemente non a rubare e con ogni probabilit neanche a cercare qualcosa, a esempio il dischetto, non ne aveva il tempo per operare con sicurezza in una casa cos vasta e piena di cose, e per non correre rischi infatti era uscito mezzora prima che loro potessero dare lallarme dallospedale, intervallo sufficiente perch il portiere al telefono tacesse di quel passaggio, non correlandolo retrospettivamente allinvito a vigilare, e di cui gli aveva accennato solo al suo arrivo, alla richiesta se fosse certo di non aver visto sconosciuti, a qualunque titolo. Allora se non era venuto a prendere doveva essere venuto a portare. Cimici come da Costanza? Poteva darsi, con una differenza per, blindatura e serrature di sicurezza suggerivano la via delle legnate a Elvira, non per limpossibilit di forzarle quanto per evitare ogni traccia deffrazione. La tempestiva riapparizione della borsa con tutto dentro, chiavi e soldi compresi, indicava che nessuno ci avesse messo mano se non per restituirla alla proprietaria e doveva essere la ciliegina del piano, infatti inscenare uno scippo dallesito maldestro era unanomalia pi rassicurante sulla sua casualit che fingerlo riuscito. Sorso, per provare le sue congetture doveva trovare quanto meno una cimice, sguardo semichiuso scoraggiato dalla quantit intorno di siti nascondiglio, svapor in culla. II

Si svegli infreddolito, in un attimo ore, si avvolse nel plaid, spense, tornarono tracce di sogni interrotti, leccitazione scambiata per il cordless sulle gambe, il busto di Costanza in porfido verde ruotava nellandito a crociera, dalle natiche tronche spirava un refolo refettorio lungo rettifili fiochi, alto smeriglio diafano di vetrate inconoscibili, rideva il motto per fare figli avere fede lei non, un rosario di granati tra i denti, il bacino il giro dopo era di Elvira e lui cercava cimici dietro il divano da unimpuntura spinata a cicatrice, pereperep la cornetta in grembo pronto chi? listerica sotto, sentiva mobili spostare dopo tanto sopportare la signora non era allospedale? annoso contenzioso lamentela tacchi contro puzza di cavoli su dal lavello, aveva chiamato luomo della cappa che sigaretta in bocca allo spioncino un quarto alle tre Quinta! l'osteria dove lo portavano da piccolo, con tovaglie di carta e celebri zuppe di campagna che altrimenti ammorbavano casa, i suoi! care carissime persone, rosso e verde di verze, cannellini cipolla da sfogliare, la sua storia sotto una crocifera nato da chi e come mai chiesto n il perch deietto, sbobinato dallinerziale anonima. Una curiosit, restava valida la soporifera pletora argomentativa se loperaio visto dal portiere fosse stato reale? S, da premesse false potevano comunque scaturire conclusioni vere, e nella contingenza con risultati poco lusinghieri per la sua perspicacia, il suo spione infatti non sarebbe andato via alle tre e mezza come testimoniato ma poco prima del suo arrivo, opportunamente avvertito da un complice: aveva aspettato in cima alle scale che lui entrasse e gi chiudessero il portone e fumate.. no, le sigarette se lera fumate in attesa di Assunta, almeno una o lui non ne avrebbe sentito lodore, tra laltro stantio, oppure tutte due

prima perch magari erano in due, o anche in tre e uno non fumava.. Quattro ore a frugare lasciando diligentemente tutto in ordine e intanto col dischetto che non veniva fuori la collocazione di cimici, o cerano possibilit inesplorate oltre alloperaio reale del sogno? Posto che fosse quello falso, usciva in tuta mentre gli altri rimanevano, che ne poteva trarre? Tunc, no lo sapeva, caduto il bicchiere, si alz e accese la luce centrale per constatare danni, calca le orme loro si disse abbacinato dallignobile diffusa punteggiata di lustrini, se hai pensato a cimici te lhanno fatto pensare col finto operaio che se ne andava alle tre e mezza, troppo presto per una perquisizione insistita e votata allinsuccesso, il bicchiere era rotolato sul tappeto perdendo poche gocce del fondo, si chin a pulire e radenti vide ammaccature simmetriche sotto al lampadario, di sedia o scaletta, Assunta laveva spolverato? Non alz gli occhi al presentimento che quel trionfo di sfaccettature mimetizzasse delle microcamere, ecco anche limpiego del tempo, per lasciavano intendere cimici acustiche, pi agevoli da piazzare e compatibili con i pochi minuti di permanenza che spacciavano, perch? Semplice, perch le cercasse, e trovandone una decidesse, se distruggerla con altre che poteva scovare, scoprendosi ma senza raggiungere la certezza delleliminazione completa fino ad appartamento vuoto e rivoltato, o lasciarla in opera presumendone la probabile proliferazione per simulare con Elvira una normalit audio continua in tutta casa, fornendo alloccorrenza informazioni fuorvianti, scelta obbligata, ma a che scopo linducevano? Forse per osservare lo scarto tra voce e immagine, sentirli parlare di sciocchezze e vederli indirizzare euforici ad aria e pareti il muto gesto dellombrello, presto col dischetto in circolazione che era urgente e in fondo l si stava pi tranquilli che altrove.

Bastava saperlo per, salz a cercare cimici per assecondarli, si ferm, rispondendo dimostrava lavvio del ragionamento ma non lassenza di sospetti sulle microcamere, perch il suo comportamento sarebbe apparso il medesimo anche se dettato da una riserva mentale invisibile, la cui possibilit azzerava da sola di fatto la credibilit delle sue azioni. Perci di nuovo nei pensieri squadro braccio nessuna esposizione, mascher il breve indugio sviluppando uno sbadiglio e and a spegnere, stupidit tetragona ancora plausibile dormire tranquillo. Non tanto, scomodo si rigir, che lui si sottraesse era previsto? E se cos a che serviva vederlo fingere che non fingeva? Un risultato lottenevano, banale ma pesante, terra bruciata. Se poi fosse stata Assunta a spolverare il lampadario non contava nemmeno, bastava aver fumato in cima alle scale per infondere arzigogoli paralizzanti e minare la sua sicurezza in quellambiente, il dischetto in tasca cominciava a scottargli. III Lattenzione di tutti era per la sontuosa soriana malintenzionata, dun balzo in braccio a padre Eusebio, palletta fiera di pennacchio esclamativo alla carezza, che poi atterrando volteggi certa di s, immobile lo sguardo di rapina. - Eh s diletti commensali, anche la coda del gatto sta per pi cose, dritta eccomi qui, traversa che si fa?, pi colpi lasciatemi in pace - la micia se ne and, un baculo sdegnoso per commiato, prosit. Sedevano di nuovo a tavola con merito, al termine duna giornata bella e faticosa, tornati a un rosso conversativo con caldarroste del camino, dopo agnolotti per suor Cecilia strozzapreti, misto di schidione, rape alla cenere, cicorietta

con prima spremitura, ricotta di lass al fondente, focacce di mosto per cui parentesi filtrato dolce. Erano saliti dalla fonte per un sentiero attratti dal frizzantino mite, e dalla voglia di silenzio in comune salvo funghi? no oramai finiti, solo famigliole, a lui non piacevano, vero zuppa sguignola, beh il chiodino sottolio sul bruscato per diceva la sua poco altro finch da un punto panoramico erano giunti in vista di una cima. - Quello il monte S. Antonio, lass pietre del diruto romitorio evocano il sacrificio dei confratelli stecchiti sette secoli fa dalla tormenta assassina col fieno in bocca incommestibile ricordate? Intima preghiera comune. - Ci sono cose per che sfuggono - aveva ripreso padre Eusebio al tacito diapason dellamen, puntando il ramo che faceva da bastone verso valle - vedete quel cretto in cui soscura il fianco scosceso? Concrezioni di ematite, ricoperte di chioma folta e sottobosco fitto che rimarginano lesioni di remote ferriere Avrebbe ripreso il discorso pi avanti, citando una pubblicazione sulla storia del circondario, scritta centanni prima da un erudito di l. Lelegismo del fuoriprogramma li aveva compenetrati alla natura e allintraffettivit dolcezza deriva, Cecilia sera astenuta dal cogliere ciclamini non Graziano con le trombette di morto, buone essiccate condimento in polvere, mentre lanziano Gaetano misurava lora dallinclinazione del sole, e gli altri vecchioni lento pede solidali negli acciacchi, alle intermittenze luce fronda avevano presentito il sipario oltremondano. In pulmino ai primi brividi, gi per tornanti, labbazia era apparsa loro isolata tra un gruppo di case, e risalendo dalla cordonata su un cocuzzoletto, semplice, modesta, in gran parte rimaneggiata. Nella canonica porticata, accanto

allabitazione del parroco, la pubblica locanda dove erano attesi come turisti qualunque. Preso il comodo in stanze confortevoli, avevano poi reso visita al sacro del corpo di fabbrica, la chiesa di S. Michele, in pietra viva come il resto, la facciata rivolta a ponente, a un ordine cuspidato con due spioventi pi bassi, e un piccolo portale sormontato in alto da un oculo. Linterno spoglio, tre navate divise da archi su pilastri, i lati trapunti di monofore, altare rialzato, abside memore di affreschi, due cappelle laterali inferiori di accesso alla cripta, lultimo raggio di sole per uno sguardo fra Eusebio e il prefetto Gaetano. Atmosfera di recondito raccoglimento la messa celebrata al freddo dal solitario officiante, sceso dal letto influenzato appena avvertito dei presenti venerandi, che poi stanchi e sereni serano consegnati allostessa con lintroduzione di crostini saggiamente ammollati in salsa, slap. Slap! - Ahh - scottava la castagna palleggiata tra le palme ricorderete a sinistra entrando la tavola a lunetta, quellEterno tra due angiolotti di Raffaellino del Colle padre Eusebio sbucci nel panno lana, trangugi con mezzo calice - uvaggio sinedrio di porpore! e laltra opera sempre sulla sinistra una Nativit recuperata lustri fa da cencio di trasudo in soffitta, dautore ignoto, curiosamente congruente allaltra per un parametro - Quale? - Graziano naturalmente. - La larghezza, come a costituire un unicum per sovrapposizione dellonnipotente elargizione sulla sua manifestazione terrena, gli stessi centimetri di confine. Ma pu esservi coerenza fra tavola e tela? Calici concerto meditativo. - O forse la tela rimediava a una sottrazione? Un inventario fatto da Enea Bani a ventiquattro anni dalla sua nomina a

vicario di qui, nel 1587, seppure giuntoci incompleto ci informa minuziosamente su propriet e arredi della chiesa, fra cui una tavola quadra esposta nellaltare del presepio, un tempo sulla met della navata destra e in seguito distrutto. Dice tavola, e la pignoleria con cui descrive le altre cose autorizza a pensare che intendesse proprio un dipinto su supporto ligneo, secondo laccezione accreditata del termine, specificandone inoltre il corredo di una tela per coprire. Aggiunge poi la fattura, delleccellente N. pittore di Borgo Sansepolcro, che si presume dovesse essere appunto Raffaellino, morto nel 1566, dunque gi tre anni dopo il suo insediamento come vicario, di cui per non menziona la lunetta, n aggregata e frutto della stessa mano, n presente in altra parte della chiesa Padre Eusebio aveva coscienza delluditorio, ne avvertiva in s la consonanza e affabulava agli occhi attorno in quel momento lucidi di commosso benessere, presentificando storia di cui erano parte e filiazione, fra tannini alle nari e vibratili ausculti cari lari loci. Orbene acciocch: Perch manca Raffaellino? Perch non era lui ma Piero, laltra anteriore e ben pi grande eccellenza di Borgo per antonomasia, echi duna fama non ancora stemperata dalloblio. In base a che? Non so, ma lipotesi avanzata da un erudito vadese in margine a una sua monumentale storia della cittadina natale e della massa trabaria, pubblicata alla fine del secolo scorso, una cinquantina di anni dopo le cronache di cui ieri m giunta voce dappendice redatte da monsignor Mattia Agostino Mingacci, anchegli di S. Angelo in guado ovvero Vado, a dormire Claudia aveva bisogno radicale, osmosi, di ci non dormiva il soffitto fissato, torpida del sonno che non le riusciva completo, forse albergava ancora in lei qualche molecola

catabolica di Iris, ma non cera procedura alchemica a trasfondere siero inesistenza n peggio aveva memoria ancestrale di s per quanto si cercasse, non ritorno andata, ecco Rossella si voltava bofonchiava, rosa canina il tornito lameggiare dove schiena sinarcava alle fossette, un refolo notturno di bagliore sprigionato sotto il naso, le avessero chiesto ci sarebbe stata chiara risposta appresa dai gattacci sopraffini, lodorato era il suo senso anzi i suoi chiamando il gusto, e il tatto a pelo complemento che lisciare un po ghermire la rapina dello sguardo, lorecchio al gemito contento, poi negativo, cose rivoltanti come il membro del membro pupillo e gi per la china a flagellarsi ben bene, nuova zuccata a s stessa chi era? IV Intanto soggetto messo in piedi dalla domanda, poi coordinamento senziente via nari agli esplodenti effluvi di nassa su lievito di fondo, gustosa scena per lasciare la signora con un palmo di sedere come da narrato ridacchiato in rosso pudore, antipatica anche vista solo scappare, fusi rientrati di passo puntuto al taxi apriti sottana e ciccia nobile pi su in chiusura slam andata, e la notizia di Elvira appresa come turbativa dalla mezzana vicina di coscia su cui ebbe voglia mora di suggello, poi per pensava ci voleva quello, spodestata gran lunga eccosi venir meno in differenza, sofferenza identit due schiaffi al guidarello contendendogli sostanza, no no deriva penosa il solito non vissuto vissuto per procura, tuttavia quando Rossella laveva portata nel soppalco panoptico gi dal gonnellino chiacchierino, speramo non si sii fatta male p davero povera che mi dispiacirebbe proprio mo lui corso via e deve rchiam ma per mera venuta nidea, e le aveva mostrato quel programma che rivelava la perfidia di cui era gravido con la

registrazione digitale dellaccaduto non aveva potuto esimersi da turbamento, molteplici punti di ripresa, tridimensionalit, automatismo del montaggio, le fattezze della signora alle minime variazioni, tic muscoletti sotto pennellate, drappeggio dita aria minuta, rotazione fede al tormento pollice, arco di gambe compenso fianchi, tesatura a profferta ignota epifania in mano prosseneta condotta a bersaglio, attivit, sfumare cellulare mirim mirim mi.. sveglietta, no segnale palm farfalla in rete, a quellora? Doveva essere urgente, si tornava al cifrario penultima edizione del vocabolario ma non aveva il tomo l, e come fare con Elvira postina in quelle condizioni? Lumino pellegrino nel buio della canonica, passi felpati verso una porticina. Tersa luna la chiesa poteva apparire spettrale solo ai reprobi, ai riconosciuti permeazione di riverbero fra cosa e vivente unica luce, aloni da nord dal duplice ordine di monofore una in asse con lastro, raggio incidente sulla met della navata opposta, la destra. Unombra, padre Eusebio spento e fatto piano laveva vista nascondersi non col passo pi agile. Avanzando con un colpetto di tosse discreto ebbe la medesima risposta da un pilastro, lincontro nel cono di luce, a bassa voce in lode al sommo principale, era il prefetto che: - Fratello hai il sonno sveglio - lapostrof reciproco. - Empatia lusinghiera compagnia - Gi, vibrazioni, anchesse possono concorrere alla formazione di un giudizio equilibrato, senza ingerire nellesercizio istruttorio che non mi compete. Umani ammettiamo linconoscibilit della nostra natura, e allora riteniamo inadeguata ogni rigidit che penalizzi il possibile, nulla qualcosa o molto - Oh -

- Shhh Lume fendente in canonica trapestio, Cecilia sorpresa da Graziano alla porticina schiusa, concitazione silenziata. - Notte nervosa sorellina? Che cera in quella tisana? - Digestivo, pasto abbondante per i nostri vecchietti - E leccitazione come si spiega? Epifenomeno? - Ti sei zovane - tizzi e rossori. - Yohimbe catuaba o che altro insieme a che? - Mandragora Spudoratamente bella. - Anima reciuta il demone dilania, scenario interiore aperto sipario della mente Che inoltre stesse imbibendosi del calice eusebico? La domanda a s della suorina mentre percepivano le ulteriori considerazioni del prefetto: Se parla solo la ragione ispirata dal santo manufatto in cui siamo, possiamo rilevare nonostante rovine e ripristini unimpronta delle origini nella certezza immutata della pianta, orientata con labside a levante in prima luce quantunque ci peculiarit simbolica non esclusiva neanche allepoca del suo cantiere inaugurale Conforme oltretutto al varco montano tra cui scollinetta Per il giro declinante della luna, e il cono latteo che cinquadra Bip bip. I due origlianti si sporsero un po, non vedevano proprio bene, ma sembr loro che il prefetto poggiasse qualcosa di metallico su una mensola. - Ho ricevuto un dono dal futuro, c chi vuole conciliarci col diavolo - gli sentirono dire e proferire un richiamo - Aladino! Ma non potevano ancora capire di che si trattasse a differenza di Eusebio, vicino alla sorgente del segnale, che vedeva lapertura di una scatolina platinata con una ribalta,

e lo schermo sul retro acceso su una profondit dincisione gemmata, recante la scritta: Salute Said al vostro servizio, c posta - Ciao Aladino, mostra Dissolvenza, festoncino cornucopia, in cornice scaffalature e scale scorrevoli avvicendate, scritta: - Afargo nobis Rif. prec. 66 - Tratturo Sullo schermo comparve una traccia con didascalie, intersezioni e collegamenti. Al centro singrand la scritta in casella: Abbazia di Lamoli cui segu Enea Bani Vico S.ti Angeli Inventario delle cose di chiesa e sacristia per informazione a tutti. - Aldino stop - rivolto a Eusebio affascinato - preferisco chiamarlo cos invece che col suo nome perch mi sembra un po troppo, cosa che invece non credo possa fare tu se intendi parlarci, vuoi provare? - Si pu? - Certamente, lo saluti e gli dici chi sei - nuovamente allastuccio - Aldino ti voglio far conoscere una persona Ascolto Said - Ciao Aladino sono Eusebio Salute Padre Eusebio: - E questo come lo sa? Gaetano: - Eh eh, Aldino vai pure avanti Nota in assolvenza: Linventario fa parte del Liber Vitae parrocchiale che reca la data del 1587, anno corrente in cui il Bani dichiara dessere sopraggiunto come vicario in Lamoli sotto la potest del commendatario perpetuo card. Girolamo Mattei. pertanto infondato far risalire la sua nomina al 1563.

Gaetano: - Cosa ne pensi? Non cera malignit. Eusebio: - Vorrei fare una domanda ad Aldino, Aladino ciccino qual la fonte dellinformazione? Ciccino? Gaetano: - permaloso, accetta storpiature e amenit solo da me perch le intende personalizzate Eusebio: - Aladino cancella ciccino Archivio diocesano vadese Eusebio: - Dalloriginale? Non capisco" Eusebio a Gaetano: - anche reticente? Gaetano: - Aldino mostra le propriet del documento in oggetto Casella in assolvenza: Attualmente la sede dellarchivio in restauro, i materiali giacenti sono stati imballati e portati via in attesa del ripristino, il documento in oggetto deriva da una nota di catalogo che traduce il frontespizio del Liber Vitae dal latino e riproduce linizio dellinventario, scritto in italiano fin dallorigine, si dice cos padre Eusebio? Eusebio: - Aladino se a pensare male sindovinasse senza peccato direi che mi stai coglionando Pensare male? Eusebio: - Lascia perdere Aladino, puoi mostrarci la trascrizione in tuo possesso? Assolvenza: LIBRO DELLA VITA Nel quale saranno annotati con certezza i nomi di moltissimi: uniti in matrimonio rinati attraverso il battesimo confermati con la cresima

e morti. Nella nostra chiesa parrocchiale di S. Angelo detta Abbazia delle Lamole; ed dellordine di S. Benedetto, nonch con privilegio del Nullius. Cominciando io Enea Bani primo vicario della medesima Abbazia, dal primo anno del mio avvento in codesta, 1587 SOTTO IL PONTIFICATO DI SISTO V certamente essendo cardinale Girolamo Mattei commendatario perpetuo e ottimo benefattore.
E stato aggiunto alla fine un inventario per la memoria e luso delle cose pi degne..

Eusebio: - E il testo dellinventario? Non pervenuto Eusebio: - Ah ecco, allora si spiega V Venite pure non c niente da nascondere, almeno non credo il richiamo di padre Eusebio quasi esilarato, cos Cecilia e Graziano erano entrati vergognosi lei fingendo, sapendo dessere invitata al lavoro. La miscela di catuaba e muscarina ritrattata cominciava a sortire effetto anche nei due inconsapevoli vecchioni, e ne avrebbe viste di belle, infatti giunti a tiro il prefetto le accarezz il viso, assolvendo entrambi con dolcezza preterita: - Se gli occhi non mi facessero difetto a lume sfarinato i tuoi negri vedrei di fanciulla fiammeggiare dal pentacolo e i suoi dietro lenti sentenziose brillare dinedito rossore calor di tentazione al niveo e poscia la coscia anche in chi teme ..i tuoi negri? Eusebio: - Aladino chiuditi le orecchie -

Gaetano: - Oh s, lui un sepolcro imbiancato Chi? Gaetano: - Tanto non in rete Eusebio: - Chi pu dirlo? E come fa a capire che si parla di lui in terza persona se non avesse la coda di paglia? Gaetano: - Aldino chiudi il microfono stop S Said Sul piano dellastuccio sillumin un display tastiera. I quattro a fronteggiarsi, il cono di luna dal sottarco a tutta ellisse, silenzio di accordi corticali, Cecilia mano a sedie chinata soffiando nuvolette, a filo dombra unaltra mano fugace nel sedere forse dal prefetto, al circoletto. - Sia permesso il vincolo duna tautologia, fra poco la notte sar in meno perch una di meno verso il vero - disse Eusebio - ma ci non ci esime dal gettare luce testimoniale sulla storia natura di cui carne nel frammento st che in comune perviene, e lo dico di fronte allaltare scomparso esorcizzando tinte medianiche, giacch sento survoltato non solo loccipite, daltro canto sabba il rovescio di abbas, e qui sotto il segno dun abate che stiamo cercando con tanto dantenna luciferina - sguardo rifratto di Cecilia lambita di riverbero - accompagno che possiamo reintrodurre se Aldino apre di nuovo le orecchie, ma non prima di rivolgervi un appello cuore, non so pregare, non ho mai imparato non ho mai capito che voglia dire n come si fa, allora rumino abominevolmente nonsensi privi di recapito, a esempio quando odo vicino il peccato come ora non riconosco pi la stessa parola, peccare se ho voglia della donna? Come si sarebbe retto il mondo noi che sappiamo della sacralit a priori nel prodotto unicit, malfattori in controsenso senza sensi? - Alle dieci della mattina, un giorno di tedioso sereno intervenne Graziano - un aereo tra cime di palazzi

specchiava in quota pigra il sole chiss per quali Asie, e me forestiero nel quartiere dellinfanzia incrociai la madre dun coetaneo intravisto poco prima aggirarsi nei paraggi compulsivo, braccia a martingala nella schiena sguardo andato, or lei riconoscendo la mia fisionomia spost nel bilancio istintivo delle sorti comparate il gravame quotidiano della spesa liberando pollice e indice a squadro al mio indirizzo, periodato di nullezza per sua consolazione singhiozzo. - Anchio allora ho visto un anziano perduto dietro un macinino in panne sulla consolare e al mio passaggio irridere leunuco, sar tre mesi fa ma non sapeva non poteva immaginare, per la verit neanchio - Gaetano rimirando dal cuoio dei calzari i malleoli di Cecilia, la quale: - Gianduia? Manciata da un tascone del grembo e festino di stagnole, mai sentito nulla di pi buono. - Non posso respir che dole lpetto, sento come tutte pulsazioni in tutti i posti che me fa male, se salva solo lallucione - lo mosse in saluto - lo sai che tho pensato molto? perch poi se uno si fa np di conticini sotto strizza e stringe la mano alla fine s meno persone che diti - Ho parlato col primario, in mattinata dovrebbe liberarsi un letto decente - annunci Claudia. - E che altro tha detto? - Quello che sai, non corri alcun pericolo per ti vogliono tenere docchio ancora ventiquattrore, ah un pensierino pacchettino. Non era ancora un giorno ed Elvira in quel brulicame della corsia si sentiva gi inghiottita in una realt separata, ancorch graziata nellinfermit rispetto a sciagure altrui vicine, promiscuit, miasmi affocanti, esproprio numerato perentorio, ruvidezza, nudit inerme frugata, ecco il luogo

dove si poteva conteggiare nel pugno anche il proprio credito esterno, a cominciare dalla premura duna visita. Si rizz su un fianco ah ahi grata a quegli occhi siberiani, prese il dono, lesse perplessa la firma della dedica: - E Claudia chi ? - Sono io, il mio vero nome al di fuori del lavoro, come adesso - Sei proprio forte Scart, sincant di lattescenza mutevole pendente dopale e giro lombi in catenina dargento, raggio alla lunula irridente, del ventre prominente piegolina. Non monile turchesco ma luogo dun punto spieg Claudia, dove lei avrebbe dovuto raccogliere le forze: - Tutti noi abbiamo un campo che somiglia allelettricit, talvolta per ci pu essere una perturbazione, allora bisogna azzerarlo, lasciando che si ristabilisca da s - E come si fa? - La parte pi negativa di noi siamo noi stessi, tutta sovrastruttura che spesso maltratta il fisico o non in grado daiutarlo se serve, cos a volte bisogna che ci facciamo da parte, in due parole quello che pensi a occhi chiusi lo vai a mettere qui dentro - indic la pietra - sentirai se la indossi che a un certo momento te ne vai via attraverso di essa, lasciando il rimanente lieto di sfuggire per un po alloppressione del cattivo padrone - Scusi eh sign - la lettiga con un sembiante verde terminale non passava, il portantino spost Elvira abbandonandola di traverso a segnarsi e prosegu, Claudia lalline alla parete in modo che non fosse dostacolo, chiedendole se usasse pregare. - Ci provo per si vede che non s bona perch non me risponde nessuno - fondi ignoti di memoria - me sa che s la bestia impura -

Pietas interferenza non disperse il filo dun argomento che a Elvira interessava molto, credeva in Claudia, le aveva fatto scoprire la distanza dalla banalit, solo problema la sua metamorfosi a tentoni mancando di riferimenti, avvertiva le novit del discorso interrotto ma non capiva bene, lei era io che se ne andava per quando diceva io per chiamarsi a raccolta non sapeva mai dove stesse, se dentro, o dentro al dentro, o dentro al dentro del dentro eccetera, cos rinunciava attenendosi a un presidio generico, mentre il corpo procedeva in proprio con unamministrazione inattingibile, non cera verso, io io poteva ripeterlo infinite volte restava sempre unentit dai contorni incerti, attraversata da sciami caotici, spezzoni ricordi impressioni fino allindistinto, perspicuit tronche o disperse, contingenze, pizzicori, deglutizioni colpo di tosse la saliva di traverso uffa dove sono, invece non le capitava parlando con qualcuno, allora io faceva quadrato ma era impegnato e non si poteva incorniciare, cessata linterlocuzione la nettezza svaniva nella confusione abituale, questo o quel desiderio che sgomitavano a vuoto. Saccorse di fissare lopale, istanti, per sotto linflusso, ma se aderiva a quella convessit speculare in grado di accoglierla minuta il rimanente cosciente chi era? - Siamo tutti bestie impure rispetto al gradino pi su, e ce ne sta sempre uno - la rassicur Claudia sedendo sulla sponda. - Signor nmo? Aveva detto nminuto - lesta uninfermiera verso urla pi gi, non era ora di visite, Elvira sappell alla stretta duna mano non fu delusa, prima di ricevere un biglietto da trasmettere con urgenza ebbe barlume sussurratole allorecchio. VI

Perfino Vera sera aperta un po, donna che sembrava arcigna e di pensiero gramo, riccetti appena fatti ohii sorriso alla clientela dalla ditta, certo si lavorava meglio non solo per la novit dellincentivo produzione, ma lei, cambiata la padrona come non simmaginava. Il giovanotto? Meglio per tutti, n discuterne n malignare vietato pensare, buongiorno Guido certo Guido facciamo cos, che poi anche se non mostrava alcuna smania di comando aveva quasi sempre ragione lui, e cera costernazione sincera per la violenza subta dalla donna proprio nei giorni degli apprezzamenti, cos fu spontaneo un coro festoso nel vederla riapparire a sorpresa da un taxi a met mattinata, incerottata ma sulle gambe sue, Guido il pi meravigliato perch sarebbe dovuto andarla a prendere. - Ho fatto prima io - gli disse lei - e appena ho potuto me la sono svignata Ringrazi commossa quanti le si stringevano, chiese cappuccino e cornetto, a piccoli passi guadagn lufficio seguita dal ragazzo col vassoio, alla svolta afferrandosi al rigonfio: - Che dice? - Ch felice - Ambh che stasera dovemo festeggi. A casa? - Hanno cambiato serrature e c Assunta - S lho sentita - la donna colse lampeggio docchi - che stai a ven? - vide indice al naso, segu la lavagnetta su cui Guido prese a scrivere: Potremmo essere spiati, continua a parlare ma di cose futili. Partendo dalla loro supposizione sbagliata che io non sia tanto scemo dandare in giro col dischetto, infatti non mi hanno ancora rotto il muso per accertarlo, ma che labbia tu, non si pu escludere che qualcuno sia entrato in casa tua, anche se sembrava tutto in ordine. Il portiere ha visto uscire un operaio poco dopo le tre che non aveva visto entrare,

mentre sulle scale della terrazza ristagnava fumo e ho trovato due cicche. Elvira annu pensierosa, critt una prolusione: - Ti ricordi la sera damigella che si specchiava alta sui tacchi liscia liscia senza vello? - laddit in formine clessidra - Di riflesso ebbi lallucinazione di un giocoliere che volava via a zig zag sgonfiandosi come un palloncino, e fine, fine di unepoca, quella che scappava era la fodera de Narciso In risposta stupefazione e scrittura peritale: C uneventualit, che abbiano lasciato indizi per farci sospettare una loro breve visita. Non per tradire una perquisizione invisibile, inconciliabile con la fretta che vorrebbero accreditare, quanto per indurci a pensare alla collocazione di cimici, certi che non ci scopriremmo con una bonifica ma le utilizzeremmo per depistarli. In realt per la messinscena delloperaio potrebbe essere una loro misura cautelativa e nascondere che si siano trattenuti pi a lungo, fin quasi al mio arrivo, di sicuro segnalato. Resisi conto delle difficolt di una ricerca capillare in un ambiente cos vasto e articolato o rovesciavano tutto, bruciandosi se fallivano, o giocavano di astuzia, prendendosi il tempo necessario per piazzare delle microcamere, pi complicate da installare di semplici microfoni, in modo che noi beffandoli allascolto ci facessimo sorprendere alla vista prima o poi col dischetto in mano. Se queste sono le loro capacit pu darsi che abbiano messo qualcosa anche qui, magari solo orecchie, che appunto ci vuole poco, ieri c stato gran traffico e io mi sono assentato pi volte. Lultima ipotesi prospettava uninnaturalit perdurante della pausa conversativa, ma Elvira era intenta al rotolino del lembo di cerotto sulla tempia sguardo assente e un avanzo di sorriso, sicch fu lui a rompere il silenzio ancorando la domanda alla fuga speculare della vanit, mirabilmente accennata e dinaspettate risorse:

- Ma tu che scuole hai fatto? - magistrali, de sre, e me s scordata tutto p fortuna, rosario compreso meno le mani loro, che sapevano di sapone da bucato.. - Innocenti? - Non lo so, dai.. - verg: Nsomma s paraculoni? Assenso problematico. Lei in voce: - Avrei voluto continuare a studi ma cera un sacco di difficolt, anzitutto da femmina era superfluo, qui bisognava aiut ch il personale costa, e se proprio economia o legge, che me fregava poco, poi me s fatta imbott - sibilo e palma sospinta avanti - chiuso il discorso, ecco perch me fai rabbia coi libbri - Che ti sarebbe piaciuto? - Come te o architettura invece ho studiato cassa pupazza smosse aria a nettarsi, soffio lirico - occhi intruppati addosso sbirciano mi si mozzicano viva, cercano invano una promessa nel mio sguardo che fisso lontano ma vedo, spiccio spase di moneta e scapriccio in boxe la vetrina che mavanza dalle pezze, inghiottono e tornano, gli servo altri appuntamenti con s medesimi e io? Uno specchietto, io non esisto, me pascio d scalamarati, ignoro e conto i srdi lavagnetta: T portato un regalino, poi: - Devo andare al bagno La donna salz, trasse dalla borsa un astuccio, lo depose e prosegu. Sembrava platino, Guido scoperchi, era un computer.

Sandali piani francescani risalita dello sguardo grande sorpresa, la conoscenza aerea vicina di poltrona, non

casuale allora, distesa in soggonna e spolverino, polpacci appiattati piedi intrecciati in corregge, gli alluci fremiti spogli dunghie bianche ben curate, orecchi pizzi dun gattone acciambellato accanto, occhi ambra a interrogare. Ahi vertebra ballerina sera scusata Costanza smascherata per anche tu pecetta e mi consolo preso nerbate? non compiaciuta per le tumefazioni dellospite inattesa, o forse s angolino inconfessato era stata informata da Guido del borseggio, ma non aveva saggiato di persona il processo di tumultuoso cambiamento dellantagonista mentre non capiva come fosse arrivata l. Uno scippo strano meno le botte tutte e subito, sei la professoressa? in risposta Elvira secondo la dritta di Claudia, il monastero e unospite della superiora. Te lhanno detto? No, lho capito adesso rivedendoti con le mani in pasta Chi ti ha inviato? Unamica, s uscita dallospedale sotto la mia responsabilit apposta che devo darti una cosa Elvira volta di tre quarti aveva fatto per alzarsi la gonna poi ci aveva ripensato che c un bagno? Annesso alla stanza. Riaffacciata poteva darsi una lavata non ne poteva pi? Poi solo braccio e gamba fuori aveva lanciato un biglietto palletto sul letto. Immagine fugace perturbante, gatto a terra, intercettazione al volo di Costanza e meraviglia! evasa indenne dalla sua gabbia di dolore fino ad alzarsi elastica, per bussare con un accappatoio pulito. S sfatta Elvira schermendosi occhi pesti. Tuttaltro laria fan ti dona rassicurazione non formale, per un che dequivoco bolli dindaco sul candore espanso. Odore dospedale, talco e sudore.

Me sa che mica ce la faccio, ma non ti dovevi alzare mi dispiace Sotto coraggio scroscio, sapone da bucato e mano di saggina. Sacchi di caff allestiti a trincea taceva Elvira del suo pianto spalla amica e daltre cose leco forte di comunicati commerciali radio, il giovanotto l inconsapevole, accucciati come se i problemi fossero quelli e quelle le misure, attesa la chiusura del mezzod. Il primo impatto col sistema sconosciuto del computerino parlante, presentatosi vivacemente piacere Pandora, aveva posto a Guido il problema di un audio captabile da terzi eventuali, cos ne aveva rimandato lapproccio a quando fossero rimasti soli, lei scivolando intanto in meritato assopimento. Alla prova, protetta da barriere e tormenti acustici, lattrezzo si era rivelato di accesso intuitivo e ricco di opzioni, tra cui naturalmente lesclusione del sonoro. Un DVD voce-volto di Costanza accompagnava lesposizione di un documento, dunque le due donne serano conosciute ed Elvira non ne accennava, chiss che serano dette. Momenti deterogeneit interferente ehil op, op op era stato un precetto dAscanio il banchista anziano allaiuto Filetto, intendeva che bisognasse colpire lavversario anzitutto con un sinistro basso, seguito allistante dal montante e in torsione caricata dal destro, ehil op, op op il discente tra una tazzina e laltra finta di spalla, eh s al sibilo del maestro, aveva tanta rabbia nelle braccia da far salsicce di qualunque malcapitato. E lui sentiva le stesse tensioni? No. Vortici del reale come altri cui sfuggiva. Pausa per chiederle: - T simpatica? -

- La professoressa? - Elvira coperta, avesse immaginato i garbugli! - bella - sguardo gaglioffo, lui diviso indivisibile cardine fra loro celebrata assenza laparolanguita - oh che guardi? Ehil op le mani di Guido si allungarono op op vera grande novit, ahia i bozzi finalmente misura da prendere, entro lintesa allorch entrambe scoprendosi reciproche sotto a chi toccasse, mai pi solitaria cura delle unghie sperando che facesse presto sera mattina sera, pieno delluna vuoto compresente dellaltra finch sorte per tre, titanismo di agganciare indolenzita le caviglie, concessione: - Sedici senza Ecco che serano dette Alt quantunque nello slittamento desultorio Guido gi pronto a fermarsi ottemperante della quarta potenza di due, Elvira per non aveva parlato, allora Pandora? E dietro Costanza in diletto occhiuto? Costanza era risalita a monte, venusto e non, adescata da sorprese in successione, toccasana il profilo di pittura vascolare dimidiato dalluscio, snudato e ritratto al balenio evanescente della periferia retinica, poi rinascimento tattile bench dufficio saponato, fohn in comodato, attesa discreta a leggere senza vedere il foglietto sterno stretto eccola la cipride pampuria, asciugamano turbante, occhioni pesti, piedi scalzi, presenza soverchiante. Sera seduta vicina sulla sponda, e caff laveva ringraziata della cara ospitalit scusandosi invadente. Il bagno cosa molto privata ma non ho microbi, solo legnate, se passavo prima a casa ci mettevo troppo, a proposito di bastoni noi ce nabbiamo uno in due che pure un fatto intimo no?

Al recupero della tazzina per chiarire il discorso aveva sfiorato le sue dita Queste per esempio non lhanno mai impugnato? Perch infingimenti a quel punto? Cos serano dette tutto, stupite dapprendere che il finale mancato fosse limite di tutte due, maturit problematica o contingente eccesso dofferta risata ah che male non poteva, mancava per, aleggiava evocativo sospeso tra loro novellando introgolare tot cos arcitot cos, sicch era venuto fuori il quadrato replicato che Elvira aveva trovato emozionante, tanto da proporsi alterna offrendole il vantaggio successivo trentadue in franchigia. E quanto faceva alla decima? Mille e pi mille, schiocchi collosi quasi sincroni, lievissimi per origine recondita, percepibili dentro e appena fuori aggiustamenti fricativi, distolto il soriano allangolo dallomofonia delle proprie cure. A bello che ciai da guard? maschio Elvira era rimasta a fissare lanimale spezzoni pensiero risucchiati, affollamento di pulsazioni cui aveva ceduto stendendosi vischiosa a occhi chiusi, bioplasma il termine fondante lasciatole da Claudia la sua Laura da rigenerare dopo la sgrugnata. Che c non stai bene? apertura della spugna, suggello al lavacro il gocciolone dopale in prova Dammi un minuto, e la mano maestra profer dal belvedere, guadagnando un assetto parallelo. Partenza. VIII Concentrazione e incredibile! per un istante Elvira aveva avvertito la numerosit biologica, una tubatura di fregnetti che andavano ih, ispirati da una forza motrice unica ecco

mannaggia le mancava la parola esatta, le veniva per esempio solo una rete di negozi, questi cerano ma la rete? chiss se sesprimeva, fatto stava che lei fluiva iva iva al punto luce uce della panzotta che Costantotta le sfiorava. Soffiava lieve il dritto naso a punta fredda larabesco voluttino sul taglino allopulenza. Dare e avere. Insomma Raffaelino del Colle non era vincolante, e di seguito la sigla di un sito a scomparsa dopo il contatto, quello il contenuto del bigliettino, la cui via tortuosa risaliva alla testimonianza notturna di Cecilia, astenutasi dalla comunicazione diretta per ragioni che a Costanza sfuggivano. Non aveva presente che Claudia fosse per padre Eusebio un differimento causale a fini deontologici, un modo di confondere le cose perch sembrassero affiorare autonomamente dallindistinto protoreale, e attribuiva la questione allassenza temporanea di suor Serafina, normale punto di riferimento interno. Tantera, p p p, invio. Ne seppe delle belle. Comunicazioni sintesi: gagliardo frate contestava Aladino platinato portatilino prefetto Gaetano - toh forse gemello del Pandora lasciatole proprio dalla Superiora - circa frontespizio latino inventario Enea Bani su beni chiesa Lamoli, recante titolo suo avvento a vicario col 1587, mentre interno manoscritto in italiano tradiva sua permanenza in loco quasi cinque lustri, quanti ne lamentava mai potuto mangiare ciliege da albero in certa propriet abbaziale, che malnata sconfinante spennava assieme a fave. Nonostante subbuglio archivio diocesano in restauro e trasloco in casse altrove acquisizione documentale

impossibile, padre Eusebio tanta fortuna reperito quei fogli, meno pagina dinizio, smentita per da collazione. Sorriso di Costanza immaginare dietro i rinvenimenti quale sorda contesa, lei dal canto suo aveva conoscenza del testo originale solo attraverso la trascrizione del Mengacci, che tuttavia non riportava nota del frontespizio. Come si spiegava ora la contraddizione che ne veniva fuori? Diligentemente Cecilia riferiva la richiesta di accertamento formulata da padre Eusebio, e la risposta di Aladino messo alle strette: .. Cominciando io Enea Bani primo vicario della medesima Abbazia, dal primo anno del mio avvento in codesta, 1587.. .. laddove per avvento, che traduceva correttamente aduantus, u per v, era da intendersi sopraggiungimento fisico, non investitura alla carica, sebbene non si fosse verificato perch il personaggio stava gi l da un pezzo. Frate nostro esibito prova squinternata - proseguiva il rapporto - e a fuoco prossimale Aladino cam la stessa, ovvero Liber Vitae video: INVENTARIO delle Cose di Chiesa, e sacrista. per informatione, tutti Enea Bano Vic.

Laltar maggre: staua, qdo io uenni, presso alla facciata del Choro, ma distante dalla Muraglia un piede e mezzo..

Etc. - Insomma rimasta - Elvira voltandosi per approntare il sedici in copia franca. - ..derci, - da Pandora coda di saluto e beneficio - cedesi trentadue illic et nunc - Cio? Curioso lestemporaneo cadeau, sommato al residuo contingente introduceva la divisibilit per tre: - Un omaggio, che fa quarantotto ivi - annesse Guido, un occhio di riguardo alla gragnola tratteggiata sulla diffusa schisa, con sincero piacere a larghe braccia contenuta. - Chee? Ohioi Lei pragmatica ragioni immediate: che i numeri avessero luogo fin dove reperibili corrispondenze discrete di entit simili? immediata suadenza abbreviativa con emulsione proditoria della serie in continuum recettizio strizzando gromma dempatia ricciuta, lui invece strenuamente oppositivo, ma perch rifiutarsi al cedimento armillare che stornava i conti pur evidente la flessibilit delle regole anche nel passaggio di consegne? trappola autofaga si poteva fare a meno di tutto meno di fare a meno il metronomo al forfait di convenzione ludo, foro interiore ecoico manc la transfluenza e dette sfiato ai mantici antonimici. Lei volse il capo sottins allincombenza ignea sul fumigante orizzonte posteriore invalidato, fischio un raspo in gola compiaciuta di che venuta meno: - Sentito e visto tutto ci lei s data una botta in testa e mha fatto aspettare un minuto - disse di Costanza trafficando nella borsa - e quand tornata mha portato st coccio de vetro dalla sala dove le monache si riuniscono,
oiiiiiiiii

iiii..

che prima teneva sulla scrivania sua, ti sei lavato? permesso? vieni che sen schizzi dalle recchie Via orale dovizia di cose profuse da Pandora, le stesse per cui la professoressa era corsa a riprendersi dallo spoglio fratino dellaula capitolare un personale contributo esornativo in cristallo di rocca, scheggiato e privo di valore ma di singolare sapore barbarico nella sagomatura lanceolata della base, forse in origine non un calamaio come avrebbe fatto pensare il suo accantonamento tra gli scartafacci di Kircher, ma secondo straordinarie coincidenze emerse un reliquario pervenuto al Collegio Germanico dalle giacenze di Fonte Avellana, dove era stato inviato perch fosse esaminato assieme alla laminetta in piombo che laccompagnava, sulla quale peraltro erano incisi dei segni misteriosi, temuti diabolici dal mittente. E questi chi era? Il documento rimasto a riferirne non permetteva di appurarlo, consisteva infatti di poche righe da un lacerto epistolare in copia, che richiamando sopraddetti urgenti lavori di consolidamento descrivevano solo i reperti e il loro inquietante occultamento, giacch erano stati rinvenuti murati in una intercapedine a sei piedi daltezza, nel primo pilastro antistante la volta dellaltare di destra. Nientaltro, tranne una data a tergo, A.D. 1566, e levidenza che il luogo fosse una chiesa. Oggi trippa Della laminetta si erano perse le tracce, e padre Eusebio ignorava lesistenza del presunto calamaio, perci quando in virt duna telefonata di Pigliapoco era venuto a conoscenza di quel breve testo irrelato, trovato anchesso

tra i materiali kircheriani, ne aveva preso atto come nota casuale, ascrivibile allinesausta curiosit dellinterlocutore: Allesordio, forse sensibile alla cucina del portierato, era seguita la lettura delle righe suggellate da una domanda cruciale:

Sei piedi non sono la mensura Christi? La statura del Nazareno era stata in tempi andati un motivo devozionale ricorrente, e la misura tradizionalmente pi accreditata, assimilabile a quella della Sindone, era esposta in una testimonianza gerosolimitana del chiostro lateranense, nelledicola che accoglieva la pietra su cui i soldati avevano spartito a sorte le sacre vesti, eretta con colonnine alte un metro e settantotto, sei piedi per lappunto, attestanti la divina dimensione.

IX Uno sceltissimo marignone, potenziato negli effetti psicotropi naturali mediante concentrazioni e precipitati dei

componenti attivi, era il cacao alla base delle delizie gianduia profuse dal tascone di Cecilia, che associato alla spinta perdurante della tisana aveva assicurato un seguito scoppiettante alla notte di plenilunio in S. Michele con ulteriori scorci immaginifici, conseguenti allimprovviso dispaccio neuronale di padre Eusebio, dalloblio allauscultazione mentale del naso graveolente di sugo e pecorino, quelle righe resegli dal compianto archivista, in particolare la data che recavano. Rispetto a essa infatti il Bani non mangiava ciliegie prediali gi da tre anni, allorch abate era lautoctono Giulio Ruggiero, personaggio divenuto di spicco, gran teologo protonotario e segretario apostolico, che per il suo alto esercizio aveva dovuto stabilirsi presso la corte pontificia. Chiss che non ci fosse stato qualcosa di pi specifico sul suo conto fu linterrogativo sorto da una sensazione di latenza. Datevi un bacio aveva intimato allora il Padre ai due giovani, e Cecilia ubbidendo senza discutere aveva offerto a Graziano lo sconosciuto profumo di morbido dun abbraccio femminile, ottenendo in conformit una reazione inattesa. Sottecchi intesa con Gaetano manipolazione silenziosa di Aladino, sussurro allorecchio venerando: Si scende per la valle tiberina verso leterna citt, approdo sulla riva destra entrava negli archivi di l, ma doveva limitarsi al catalogo ragionato. Ruggiero rubricato Ruggeri, come gi sapeva da una visita precedente, parecchia letteratura a suo carico tra cui ecco a conferma dun ricordo acquisito ma non approfondito lappello rivolto alla Santa Enneade della Congregazione dellIndice in difesa degli studi avellanitici, A.D. 1566. Dallestratto trapelava viva preoccupazione, per la possibile soppressione di quel monastero, illuminato dalla grazia del sapere, al quale lo scrivente tra laltro aveva raccomandato

un caso diocesano, e come infausta conseguenza la cessazione dogni ricerca sul Maligno, troppo spesso confuso con superstizioni e pregiudizi invece che obiettivo speculativo di ragione e dottrina. Anno di Pio V rassegnato padre Eusebio sempre dolente per loscurantismo dei trascorsi, poi per libero corso alla congratulazione sinaptica del riscontro, che alimentava intuizioni. Certo sarebbe stata opportuna una lettura integrale di quellaccorato rischiamo, ma non era impresa facile perch larchivio degli originali era praticamente in mano a una casta sacerdotale egizia. Forse avrebbe potuto farne richiesta dufficio Gaetano per assumerla agli atti, e tuttavia come non pensare al momento a una serie convulsa di cose che richiedevano ordine e pelo tra orecchie di cosce prominenti no era il diavolo Cecilia basta a stringere la giovanotta, insomma come non rilevare dalla prassi di reticenza sugli indici che quella lettera potesse avere contenuti ancora esplosivi? e che poi immantinente prima veniva fuori dallerezione nodosa - basta! - dalla rimembranza riscontrata romana del luogo demissione che la raccomandazione di un caso diocesano dovesse avere come referente in abbazia proprio il Bani, ivi residente per sua stessa implicita ammissione almeno dal 1563? Di che mai si trattava? La risposta sembrava prender corpo e stabilizzarsi da sola risonando congruente fra dati sparsi, documenti mutili e il vibratile scenario: la scoperta del nascondiglio aveva visto testimone il vicario, le righe di Fonte Avellana erano state scritte da lui. Ci poteva spiegare anche il contrasto di date tra frontespizio e inventario, nel quale venivano citati tutti gli interventi sul manufatto di cui avesse nozione diretta o a posteriori, meno quei sopraddetti urgenti lavori di

consolidamento, che pure riguardando anche i pilastri dovevano essere stati dun qualche rilievo. Forse il frontespizio aggiornava pagine gi scritte in passato, riesumate in fretta per ottemperare ai rigorosi censimenti sistini del patrimonio ecclesiastico, e lomissione era uno stralcio retrospettivo dettato dalla prudenza. Dunque il reliquario era stato rinvenuto l accanto, ad altezza dello sguardo o poco pi, nel mattonato cui restauri e integrazioni avevano tolto per la parola del tempo. Cecilia caramellava a bocca tonda la punta del nasino di Graziano, si scostava al climax ascendente del relatore, sorrideva al gusto attributivo dun paludato terzo braccio in cima di bagliore, salvo poi miseria umana tosto pentirsi alla coincidenza del suo dire: Tre braccia, ovvero sei piedi a seconda dellunit di computo Anche gli altri due avevano trattenuto il respiro il vegliardo fermato al sospensorio. Padre Eusebio protesa una mano alla misura attingendo luna e animando di ombre cinesi laltare del Presepio, aveva immaginato di sostenere il cristallo dalla base lanceolata, una lente, che capovolta la monofora opposta, e raddrizzando la scritta altrimenti illeggibile impressa sui suoi vetri - laminetta perduta o crepundi del ragazzo - avrebbe proiettato sul medesimo sagrato lora siderale dun convegno: Dirumpamus vincula eorum, et projiciamus a nobis jugum ipsorum..

Di materia ce nera, Pandora tacque e taceva anche Elvira sullonda replica ohib ricostituente animico per ossa crocchiate palpito dalgia, palpo riflessivo resinoso ah e ancora molto ahh. Laringe vacua appendice dargomento un altro foro: - Stenio stano.. non mi ricordo fatto sta che a un certo punto ha acceso una candela e lha messa dietro a quel coccio, lo sai che sul muro la fiamma si vedeva rovesciata? - Elvira ridacchi al commento che sapeva lei, come noi viste dal dietro le era sfuggito, e Costanza sera lasciata succhiare laltro alluce. - Stenopeico volevi dire, il foro della camera oscura, attraverso il quale si ottiene lo stesso risultato - Proprio -

Il diavoletto kircheriano tornava a capolino, stigma dellazione del prete, riprodotta sul piccolo schermo fino a un fisso conclusivo, e del complemento sperimentato dalla prontezza associativa di Costanza con leffetto lente.
. .

Guido aveva riconosciuto in padre Eusebio lofficiante del rito funebre per DellOmo; ricordandone la tremenda allocuzione non si era stupito di scoprirlo allinterno della faccenda. Si stupiva invece per unosservazione che gli veniva su dal nulla, la propria labilit, forse dovuta a eccessiva discrezione, come il non voler occupare troppo posto nel mondo. Si ritraeva di fronte a cose e persone, delegava a un fantasma di s ruoli e azioni, e sparito il simulacro non rimaneva memoria perch erano stati i fatti di quello; cos aveva rimandato inspiegabilmente assunzioni di responsabilit nel marasma in cui era venuto a collocarsi. Ma qualcosa incalzava, un contorno che ogni tanto lacerava lopacit delloperato e lo costringeva a riflettere in prima persona, ebbene quella scritta rovesciata appartenuta alla sua infanzia, che riportava traslitterato il terzo versetto del secondo salmo, poteva essere stata assunta in un lontano passato come formula rituale di un sodalizio appartato, inno a un indirizzo di forze: Spezziamo le loro catene, e il loro giogo gettiamo via da noi.., giuramento dintenti contro un comune nemico. Ma se lui ne era stato dotato assieme alla scarificazione della spalla, coloro che in tempi andati convenivano dinanzi a quellaltare dovevano rispondere al medesimo segno. Erano i monaci guerrieri? Le sue supposizioni trovarono appoggio in una finestrella di Pandora. Cancellato in dissolvenza padre Eusebio compariva t. Voce, altre immagini, abbazia, ansa del Metauro, minuscolo borgo, selve e dirupi:

Ci sono diverse ragioni per un insediamento, valico strategico, legname pregiato, ferro, acqua, ruote perenni del maglio e del mulino. Lamoli, le specchiere del suo fiume talvolta intemperante contendere corrusche il toponimo alle magnifiche lame, forgia maestra probabilmente transalpina. Arsenali costieri, via adriatica per lOriente franca di monopolio. Ai primi del Trecento, sulle ceneri dellordine dissolto in pire a Parigi accertata la presenza nei paraggi dei cavalieri di S. Giovanni, poi detti di Rodi infine di Malta, eredi di propriet confiscate ai templari. Di che cosa entravano in possesso se questi ultimi non ci fossero stati? Calava il silenzio, perch la storia ruminasse loblio. Schermo vuoto. S ma io che devo fare? La domanda era rivolta a s stesso, la risposta continuava a mancare. X Che tozzo di cuore avesse non era dato immaginare a tal pompare, merito dElvira che non si sottolineava pi, pur tanta mai troppa s da stanare giocoforza, muoversi sapeva proporzionando al campo la visione, un po cambiava lui che se ne stava innamorando. Ricord daverla sognata proprio sui sacchi di caff, incubo fattosi fortuna rapinosa ginocchio al mento alla calca di pensieri appaiando laltro in fragranze di fieno e conchiglia connessura di sfuggita rimpinguando convenerunt in unum Pandora non tregua pertinente, erano in tre. Ma quelle parole regredivano dal banchetto verso la bizzarria dun altro sogno, e la soddisfazione monumentale pienezza vulnerata di unistanza vorrei la tesi sulla prova ontologica di Gdel respintagli da Farinelli non dica parolacce sospesa in favore di Santa Crusca buffetto

semantico allomonimo del professore, divino castrato il cui cavallo di battaglia srotolava il gomitolo monteverdiano ..lasciatemi morire.. del lamento dArianna dallinesistenza di San Latino ovvero Porta Latina lungo le Mura Aureliane alla contiguit di San Sebastiano, martire mantegnesco avvinto alla colonna della Passione, quella del Cristo nella Flagellazione di Piero. Di questa opera aveva gi parlato con Costanza, ma il richiamo di Pandora laveva ricondotto al sogno e alla sua conclusione per un motivo preciso, il Convenerunt in unum, didascalia enigmatica che aveva accompagnato la tavola urbinate. S, per qualcosa urgeva e non veniva fuori, ci pens di nuovo Pandora illuminandosi:
Salmo secondo gi evocato, ricorre nella liturgia del Venerd santo, il passo interessato recita: ..

2. Astiterunt reges terrae, et principes convenerunt in unum,

adversus Dominum, et adversus Christum ejus. 3. Dirumpamus vincula eorum: et projiciamus a nobis jugum ipsorum .. Guido affond nella sorpresa. - Ahio - Elvira! - Mo tevira Cera altro, era caduta la pregiudiziale Raffaellino del Colle, stando alla consequenzialit dei salmi la tavola dellaltare del Presepio poteva essere il seguito della Flagellazione. Elvira si ritrasse, presentendo qualcosa dancora pi grosso. - Ma chi doveva spezzare le catene nella met del Quattrocento? -

Linterrogativo di Guido era retorico. Traduceva per occhi in patema, forn risposta suscitando eco: - La cristianit contro il turco - Mamma . .

Rossella avvert un richiamo, lo attribu a una sensibilit telepatica di cui non aveva mai fatto cenno a nessuno. Guard lorologio. - Me posso mve che chiamo a Elvira? S che poteva, rispose Claudia riponendo uno schizzo e prendendo la cornetta. - M fai ved? - No, vorrei fare di meglio - non era contenta della posa ma non voleva neanche preordinarla. - S io - Ehee ehem.. aoh te stavo a pens Conferma, Elvira sera riferita proprio a lei al termine dun vortice di vampe e riflessioni poi una alla risposta schiaritasi la voce contenta daver salvato i raddoppi di Costanza perch si erano riconosciute disilluse allosso, focolari individuali abitudini manie silenzi che non permettevano crisi dautonomia, probabilmente finivano sole, brutto bilancio per la riserva tanta di affetti e voglie, e ecco l un quarantotto vero dolce gentile sorte inquieta che richiedeva aiuto. Non potevano uscirci a braccetto ma era il meglio allalba dogni d rallegramenti, n volevano sapere come e quanto, distillavano, serano piaciute, liete di condividerlo e soffrire. Rossella sparigliava per anche se defilata cera, novantasei sarebbe toccato a lei per gamba e si andava a centonovantadue moltiplicato due, tanto Claudia non sarebbe venuta. Panini taccontenti? Fatto.

Posa! Chiacchiere sul fianco emozioni alla coppiglia, subito block, Rossella abbass ma non si volse restando a pregustare, per la gioia indiscreta del tratteggio. Su la saracinesca Filippo Vera Ascanio e altri puntuali, arretrato in bottega. Guido operoso rimandava il saggio del dischetto la testa a Elvira andata via stremata, molle in carica lo strizzato petto ancora nelle palme. Pandora al cartoccio campanello, lanfitriona seduttiva in caftano, tulipani noto gradimento. - Grazie s belli - Tu molto di pi - Vedi chi c? Candele, Rossella giaceva vaporosa sui cuscini. - Ciao Stick Ah ah ah. Bacini. Vini e panini, grande bont e variet, verdure in quantit. Elvira: - Mettete comodo, stavamo dicendo che bisognerebbe divent vegetariani, io sono daccordo per non posso rinunciare al prosciutto, lei dice che allora non vale, ma intanto si comincia, per la perfezione poi c tempo no? Sar pure meglio di niente - S ma quello che lei non capisce che una filosofia, se uno impara a rispett gli animali deve val p tutti - E i pesci allora? - Che centra quelli s un grado inferiore - Perch nun ce sentono anche loro? Metti laragosta nel pentolone poi vedi tu che dici Pipp? Dai vatte a lev st robba, lavete mani e sbrighete a torn, ah e butta via scarpe -

- Ci ho pensato e avete ragione tutte due, una questione di punti di vista, rimane in sospeso invece il giudizio sui pesci perch non so che pesci prendere - sedette alla turca. - Noi invece s - sorrise Elvira - e a parte il cefalo stasera abbiamo gi fatto un po male di meno, non c n rosbiff n lastico, ci sta invece caviale, vongole e gamberetti e n fettina de petto doca rimasto, lultimo giuro, oh ma io devo anche festeggi, s acciaccata per viva e tutta intera no? Rossella roll erba per assaporare senza fretta, tacquero rendendosi conto del sottofondo musicale quasi insieme, seguendo ciascuno frotte di pensieri, sonorit lontane.

CAPITOLO NONO

I Di nuovo tra i sacchi di caff, stretti in sentori che cedevano topografia corporea depilata la sera precedente, appagati a frazione distante. Sebbene incompiuta sincronia deffervescenza, intimit molecolare per via di tutti gli orifizi vicendevolmente praticabili dalluretra a n recchia, animo anima o che? Fii fii sul telefonino prestato da Vera messaggio dAscanio, due in tuta da lavoro e valigetta entrati a portone chiuso. Guido laveva previsto, e come gi stabilito Assunta sarebbe uscita prima, cenno dintesa a Elvira trarupando in ganasce pocciose. Loffa lanciata dopo lintervento di Rossella, che sullarsi di piffero montano aveva proposto un sacrificio rituale a lui gi noto. Non cera stato modo davvertirla delleventualit che

potessero venire ripresi, se si trovavano sotto osservazione bastava anche una piccola smagliatura per scoprirsi, n sapevano se cerano zone indenni nella casa e quali, per la piega degli eventi avrebbe potuto generare qualche imbarazzo, perch a lume di candela locchio elettronico era pi sensibile dellumano. Elvira non sera ancora disfatta dellarredo, che voleva buttare in blocco per una crescente estraneit verso memorie che le avevano condizionato lesistenza. Ebbe lei lidea, trattandosi di cose intime accamp il diritto al paravento lacca e pavoni, che trionfava tra cineserie e una panoplia coloniale. Laddossarono a un angolo privo dinsidie, linterno a specchi fu il gabinetto dove Rossella li attese al turno tosatura, esaltazione della macchina desiderante allo stato puro. Guido si tenne per secondo, spogliandosi fece cadere un dischetto, residuo recuperato in torrefazione del computer impazzito, milioni di caratteri insensati suscettibili dequivoco crittografico. Laveva raccolto senza ostentazione ma sicuro dessere ben visibile, e riposto sotto la fodera del divano, poi ai richiami gi formicolante, con un asciugamano che nascondeva Pandora e un moccolo sano sera diretto al riservato rituale. Per il chicco raddoppiato alla scacchiera ci volevano i granai della terra e pi, e gi non sarebbe stato facile locupletare Costanza, che dalla testimonianza webcam conteggiava spettanze prossime venture in due cicli di venticinque minuti circa, alla media di quattro secondi a periodo. Intuiva che se non ci fosse riuscito la formalizzazione spontanea avrebbe imposto di ricominciare daccapo, scaturigine di legge dal nulla, intanto insorgenza correlata dologrammi, lume a ineffabili dettagli pelati rosolati alla fiamma, fughe di riflessi nei fondali senza fine delle anguste quinte, entrambe in tiro incatenato loculo spottato, Elvira meditava in posizione

perfetta, Rossella nellalbero su un piede, afrori i suoi, sudori gentili i loro e viceversa, respiri, onda extracorporea indica o che, esponenziato al caleidoscopio nel cerimoniale fantasia i gesti esperti di Rossella sacerdozio elettivo, sincretismo di fonti deteriori cui per assicurava principio dordine e stile personale, inchino, purvottana asana a conclusione, supina gambe in su ginocchia alle spalle polpacci uniti stesi, duplice pronunciamento di ruolo numerico in visione secondo la promessa ronzatale allorecchio, sintonia panica con ci che non si era. Subliminale bella sentimento una paletta retrospettiva nottetempo Rossella andata via, ultima tornata di spettanze numerazione scandita da Pandora al 154 preludio intimista accartoccio roco di lei ed eccola la sera dacquerugiola epifanica pi tonda contro braccio al passo di scarpette piane, explicatio sul sedile eudossiano del fondo inesplicabile la disarmante indicazione di Fregno per Bregno, comunque lautore del vicino memento marmoreo di Cusano, evocato con alcuni della sua cerchia fior dintelletto, la cui lastra tombale recava scritto il titolo cardinalizio di san Pietro , termine contratto per vincula, ricorrente anche nel terzo versetto del secondo salmo come poteva ben ricordare da contingenze analoghe. Semplice coincidenza, ma cera un dato associativo inedito col 154, numero precipite per lei di trascinamento a espletamento 192 versus di servizio, che seguiva come unombra alla contabilit ordinaria, rovello indecifrabile daiuto a tener duro, significava qualcosa? Sera distratto al girarsi docchi cedevoli daccusa, poi se nera dimenticato per aggregati dautoriprovazione, il suo comportamento omissivo [gp1]non poteva esporre a rischi

ulteriori il disvelamento dellalterit congiunta cielo con il dito. Concentrazione considerazione in primis, non aveva mai esaminato compiutamente o accostato sobrio il celebre dischetto, resisteva, con ogni probabilit alla predeterminazione, gabbia, soffocamento, negazione del diritto di essere a piacere. Pigliapoco a fuoco un raffinato darzigogoli, certamente non avrebbe preso vie informatiche se avesse voluto indirizzargli sottotesto, di esperti nel campo ce nerano ben pi bravi di loro, no, si sarebbe nascosto dietro artifici pi fantasiosi, quali e dove tra le tante astruserie kircheriane? A smentire lipotesi per la protezione dellaltro breve file denominato Chrismon, anche se il tau non era password trascendentale e fra gli interessati il contenuto informativo lo ignorava forse solo lui. Allimprovviso Pandora sera messa a piangere, calde lacrime rigavano il monitor traslucido, con voce rotta annunciando luscita sul mercato di un palm col suo nome. Doveva rinominarsi, per non essere scambiata con ci che non era, aveva deciso per Amalthea, la capretta cornucopia del re dOlimpo. Ecco. Sacripante dei bischeri, non si poteva mai stare tranquilli! Ci detto rispose alla sua digitazione esaminando ambo i file, la cifra 154 riportava nella numerazione in sommario dei materiali kircheriani la denominazione Institutum praecipuum ad librorum morbos sanandos adiuvans. Non laveva presente, ma a essa non corrispondeva niente, cera un vuoto, tra una minuta sul copto 153 e unaltra in appendice sulla riflessione della luce 155. Nel file breve invece, divisa da due punti stava per lora, 1:54 pm, rivedendola se la ricordava, dopo il commiato che inneggiava a Costanza con un w, e unulteriore raccomandazione cui invece non aveva prestato molta attenzione perch un po pletorica, che linvitava a guardarsi

anche da minimi sgarri alle regole di prudenza assoluta gi precisate.

Dunque la campata mnestica aveva un ancoraggio, ma non sapeva come gettare la successiva per arrivare alla sponda di una significazione. Elvira si era alzata dominando con grazia gli acciacchi, il sottins oggettivo privo dostentazione, dimpatto inesauribile perch inafferrabile scavalcati i sacchi. Centocinquantaquattro, scandito da Pandora quando nottetempo si chiamava ancora cos forse con un tono diverso nellenumerazione tale da innesco appercettivo? Non lo sapeva con esattezza, probabile, sapeva dignorare, sapeva dun sapere da non voler sapere di dover sapere. And a curiosare di nuovo sullaltro file, ne scorse lindice alfabetico, si sofferm sul nome di Bessarione contrassegnato con un asterisco, lo selezion, non gli dava niente, riprov senza lasterisco, trova, comparve la nota del testo sullantico cipriota, che gi conosceva, accennava alleredit di Fonte Avellana confluita nelle propriet del collegio germanico. Torn allindice, Fonte Avellana figurava sotto Abbazia e anchessa era contrassegnata da un asterisco. Controprova, con lasterisco non dava nulla, senza riportava alla nota di cui sopra. Ancora lindice. Cerano altri nomi con lasterisco, tra cui Cusano e Andrea de Pellegrini, per a differenza dei primi due non davano niente neanche senza. Mistero. Amalthea non seppe dargli spiegazioni, era come esclusa dal portato del dischetto. Ecco quando la tentazione di far fuori la macchina con i piedi sopra si faceva forte davvero.

Di sfuggita per aveva notato che la selezione dei nomi comprensiva dellasterisco annullava sulla barra di formattazione le caselle del corpo e del tipo di carattere adottato nellindice, Garamond 14 pt, forse accadeva per una discordanza, selezion lasterisco solo, nelle stesse caselle apparve Small Fonts 1,5 pt, un tipo speciale di caratteri di corpo piccolissimo e non ridimensionabile. Dopo alcuni tentativi riusc a effettuarne comunque lingrandimento, lasterisco in realt era composto da un insieme minuscolo di quattro lettere, cliv. Sorpresa, gli confermava la clandestinit di un segnale, e un fastidio sudoretto, perch non era attrezzato mentalmente. Grad il caff, braccio porgente modellato, suadenza di una mano complanare ohi perpendicola. - Che hai scoperto oltre questo? Proprio cos landamento di risulta. - Sai quei nomi che mhai fatto tacendone la fonte? Sono riportati anche qui in ordine alfabetico nellindice generale che il mio sfortunato compagno mi aveva preparato. Rispetto agli altri per non hanno i numeri di pagina dove ricorrono, ma un asterisco privo di riscontri fatto di quattro puntini, che ingranditi sono lettere e formano un termine sconosciuto, cliv, forse una sigla, adesso chiediamo a lei digit le lettere in maiuscolo, attiv una ricerca. Il responso fu che non risultava tra acronimi correnti di Confederazioni Comitati Centri e simili, bisognava avere informazioni pi mirate, mentre in lettere romane CLIV stava per 154. - Ma guarda - cifra che si riproponeva con insistenza, doveva pure indicare qualcosa - senti, stanotte quando lei contava ehm i nostri movimenti ti ricordi se a 154 ha cambiato tono? - Mi sa propio.. e gi che io poi ho perso contatto, gnaoooo.. cli v

Confermata la sensazione che Amalthea ci avesse messo del suo o mi sa propio poco probante quantunque smiagolato? Chiese alla computerina se sapesse di latino, sciorinato un ricco thesaurus che lo comprendeva. - Se vale lipotesi del numero romano i nomi con lasterisco cliv andrebbero a confluire qui vedi? Sottoline la voce di sommario:
.. 153 - Appendice a Copto 6, fogli 1. 154 - Institutum praecipuum ad librorum morbos sanandos adiuvans. 155 - Scarto Lucis pp. 235 e sgg. fogli 3. ..

- Per il testo corrispondente manca, c solo lintestazione - E che ? - Dovrebbe essere un istituto che cura le malattie dei libri, e aiuta, cio un qualcuno che coadiuva se capisco bene, che ci lavora, ma chi? - E che cera un ospedale dei libri? - A quellepoca non credo, ma oggi qualcosa di simile c e questo rinforzerebbe lidea di una voce creata apposta, non capisco bene praecipuum, vediamo perch potrebbe avere significati diversi Sul monitor apparvero speciale, particolare, individuale, eccezionale, ma nessuno gli richiamava qualcosa di preciso, anche se il primo gli sembrava il pi pertinente, istituto speciale.. nosocomio medicina cura terapia eziologia.. - Ih no che scemo non speciale, devessere centrale di patologia del libro - controprova dallitaliano al latino e centrale in effetti era tradotto con praecipuum - ne avevamo anche accennato Non era stato proprio cos, dal canto di antico transalpino corolla dellimmacolato velo la cannella nocciola parler era il contenuto di un bigliettino lasciato sulla sua scrivania da Pigliapoco, qualche giorno prima dellinaccettabile dipartita.

Conoscendo la bizzarria del soggetto aveva accettato la sfida senza dargli la soddisfazione di richieste daiuto, ma era riuscito a decifrare solo la prima parte del messaggio, antico transalpino era un gallo dal cui canto, verso ma anche luogo, sarebbe venuto qualcosa di parlato, e qui si era arreso, sapendo per che il titolo dellistituto di patologia del libro era quello del pennuto, dal nome dellinsigne paleografo fondatore, Alfonso Gallo. Poi levento infausto, e la dimenticanza commotiva nel clima di cupezza, aggregato riaffiorato, circuito urticante di senso interrotto che accampava ragione e pertinenza. - Mb? A fianco. Le disse dellindovinello riferito allistituto, da cui corolla dellimmacolato velo la cannella nocciola avrebbe parlato. Interlocuzione manuale no profit, appiglio ai leganti riflessivi. - La corolla non sta nei fiori? - S, ma potrebbe alludere anche a corollario, ossia una cosa che si ricava facilmente da unaltra - sirocchie incontinenti, faglia nivea venata - ohib immacolato velo neve bianca - tuttuno e lesclam - e la cannella nocciola per? - La cannella nocciola - S ma non vuol dire niente - Allora se una nocchia nonno le chiamava pure le avellane per non vol d niente lo stesso - Cosa? - S propio Mai saputo, conferma dal thesaurus di Amalthea, sinonimia inattesa nocciola-avellana che chiariva anche il significato di cannella, una fonte, Fonte Avellana! - Riassumo perch sto mettendo insieme altri pezzi. I materiali originali di Fonte Avellana erano malridotti, fogli incollati dallumidit e corrosi che si sbriciolavano al minimo

tocco, Domenico una volta mi disse che avrebbe cercato di provvedere sentendo unamica restauratrice, poi pi nulla, ma adesso capisco che lindovinello era unindicazione, confermata nel sommario da adiuvans in coda allistituto, qualcuno che appunto ci collabora, corollario di neve bianca, o per simmetria a immacolato velo bianca neve - E i sette nani - lei assestandosi, smossa la lampo impigliata alla juta da cui un piccolo strappo chicco di caff due tre gi per il sacco, cinque sei sette alt col dito, ah ah sette da un sette sgarrato. Tempo idiota duna comprensione che stentava a s stessa esangue di deflusso allirriducibilit manovriera da pletora a diletto, ferma lombra di senso differito finch non venne luce in sussurro e minimi sgarri diventarono davvero i sette nani, crittografia provvista del numero di lettere della soluzione, 1, 5, 4. Era un progresso? Non tanto perch larcano gli appariva comunque irrelato ohii ohi giurisdizione organica in concessione perpetuaaa. Rimaneva comunque una considerazione elementare, se CLIV era anche una sigla poteva riferirsi a qualcosa nellambito di ci che contrassegnava come numero, cos promosse una ricerca pi mirata della precedentee, relativa allistituto in questione. Trov una pagina nel sito ministeriale di appartenenza. Scorrendone le voci ne trov una rispondente allacronimo, Commissione Libraria Indettativa Volumii, Coordinatricee prof.essa Isette Nani, garganella.

Ufficio pesante, peccato per la graziosit del villino, parquet stinto, impiallacciature massicce, cromi, vetri spessi radiatori di burocrazia datata, lunico mobile apprezzabile una

cassettiera in pioppo lucida di cera maniglie dottone a vaschetta, che occupava una parete intera. La signora Nani, accento sulla i laveva ricevuto gentilmente, un giunco crocchia bianca occhialini e inflessione doltralpe. Nel breve colloquio intercorso prima di essere chiamata fuori stanza sera dichiarata di lontane origini italiane ma rappresentante della gemmazione femminile francofona, e con la rassicurazione di un sorriso aveva aggiunto: Anche se ormai sono qui da tanti anni, dunque nessun problema a condizione di un po di pazienza e magari qualche altra visita, perch ci vuole molta cura e sono pretecnologica, riesco a comunicare solo in presenza Cicalino sera alzata: anzi in assenza e ci detto se nera andata lasciandolo solo a meditare. Gemmazione? Atteso qualche minuto lui aveva cominciato a guardarsi intorno col ronzio dello strano discorso, del tutto elusivo ma anche allusivo, locchio a quel monumento da speziale. Nel cassetto 154 cerano tre fogli, li prese. Poco dopo sopraggiunse la segretaria che gli aveva aperto, madame al momento non sarebbe potuta tornare, laccompagn verso unuscita secondaria, in quella principale stavano lavando, se proseguiva per la stradina di fronte e scendeva le scalette aveva da scegliere. Quando nasceste vi nacque un giardno, di mille qualita erano i fiori lallegra compagnia cantava, avere la roccia sulla destra in quei tornanti rendeva tutti pi tranquilli e Cecilia andava chera un piacere gi per quel panorama di alta valle Tiberina, rientravano, processo sospeso per lacquisizione di nuovi documenti su richiesta dello stesso prefetto, decisione che non aveva incontrato eccessiva

resistenza perch interpretava comune stanchezza, ammessa o meno fra i membri del collegio, frustrazione, esame di coscienza, dubbi, non era pi come un tempo, e se da un lato loffensiva millenaristica si andava compiendo con un impegno di facciata a tutto raggio, dallaltro allinterno qualcosa scricchiolava, in lui a esempio addirittura no ci non era vero ma era vera unaltra cosa per mano degli occhi birbi alla guida che non voleva troppo incrociare allo specchietto, come non bearsi a ripensarci gli era successo in et pannoloni cose da pazzi, perch demonio? Era davvero adeguata la loro immagine divina o piuttosto ora che si avvicinava al balzo vedeva liconografia un po logora? Ah decostruente Eusebio che te la spassavi col vocione allegro maledetto ingombro, pi giovane potevi rimescolare, e stavi seduto davanti, ma tanto il tuo sapere difettava, al massimo potevi sospettare, e la verit era anche quella dei padri ai quali obbedire, rappresentazione da difendere a oltranza. Resveratrolo evviva si favoleggiava e merenda, mentre gli altri, i pi tristi, la fanciulla li aveva accompagnati alla stazione in mattinata, che si togliessero di torno. No limmagine non era adeguata, lultima che desse da pensare la nube sistina, secoli, non per credito visionario quanto per impulso primigenio. E anche il rito le era insopportabile. E tante altre cose, la presunzione di lancinanza ringraziando per il riscatto postumo, vendere allacquirente senza fargli vedere alcunch. Invece cera una cosa che le piaceva, cantavano le suorine interetniche alla funzione, soavi, e quando maluccio, per lei alle diciotto e quaranta ora fatta di nulla e dimminenza, andava a sentirle senza compressina, le sensazioni malvage diradavano.

Intanto lala vuota del monastero, tuttaltro perch gi frequentata foresteria, si andava riempiendo di letti a castello in previsione del pienone, di cui avvisaglie quadri volontari giovanissimi a dottrina, provenienti da ogni parte, maggioranza femmine in calzoncini corti o cortissimi e magliettine risicate. Fu subito evidente la necessit di contare sulla loro fermezza morale, perch la logistica non avrebbe permesso losservanza del rigido protocollo abituale, le occasioni di promiscuit erano inevitabili, dal bucato alla doccia, alle stanze stesse, dove in serata bench esausti poteva accadere che si riunissero in gruppi di testimonianza e ci scappasse qualche risata soffocata, da bravi discoli, per il senior che spegneva le luci, preferibilmente un occhiuto scolastico gesuita. Circolando in grembiule, captando o interloquita Costanza sandava facendo unidea, buoni princpi originati da altri meno buoni o intollerabili, come infallibilit del soglio e significazione nel dogma, ovvero regressione a delega di s e tracotanza dimporlo. Soffocava di sovresposizione irrazionale, per lei trascendenza luogo dimmanenza traguardando ceneri e gas, non meno riaprendo le palpebre accalcati in cappella a sentire un ignaziano, i pi a terra e madidi alla mannaia precoce di caldaccio, ai tempi del retore fraseggi pronti di chitarre e inni, le ragazze schiena contro schiena iridi alla quadratura edificante della volta, tamburelli alle ginocchia tetica di cosce fin dove lasca la teluccia spifferasse. Fatto inedito, lunico scontata in forze lecumene, succintezza presto regola quanto lafa inclemente, conosceva i loro frusti dibattiti, il tedio dialettico delle parlantine infervorate, le faccette pustolose, soprattutto i ragazzi si castravano felici e volentieri, ma le ragazze tam

tam celebranti novit lurgenza viscerale nellamore universale. Ora dandarsene, da l, dal labaro di pena pastorale, dalle fallacie ammorbanti dei turiferari, dalla confirma sodale declino del repubblicanesimo vagheggiabile, dalla moltitudine bue. Di pensione poca cosa ma su un poderetto a vigna, neve mite al soffio dai varchi dorizzonte la riviera, rossi gran crema nebbie proverbiali odore di camino, talvolta sfondo cilestrino e rame di castagni spogli, silenzio ristorava orecchie ferite non echeggiava calcio, le due sorelle del caff facevano rosolio. Nessun arcaismo, web volendo, non clausura ma salvaguardia dalle pieghe storte in prospettiva telettorale, ahi la delizia sgrammaticata della quattordicesima murphiana, se qualcosa pu andar male lo far. Serafina era stata distolta da una chiamata esasperante, lei ne aveva approfittato per collegarsi alla propria stanza, dove il suo ospite inatteso argomentava non in vista: Un problema a immagine e somiglianza, antropomorfismo del divino o il divino dellantropomorfismo, con la linea di soglia del-lavvento, era delluguaglianza, derivazione verso cui massimo rispetto che per non convalida lassunzione della premessa, noto che unimplicazione logica data per vera anche se la conseguente deriva da unantecedente falsa, o indimostrabile come nel nostro caso Linterlocutrice accovacciata sul fondo: Tu sei uno spaventapasseri? Sudori, si metteva bene. Dal tuo punto di vista peccatore irredimibile, ma se posso liberare anche una mosca dal suo giogo le apro E le zanzare? Toccato, lo costringeva ai distinguo.

Il reale esige quantificazioni parcellari, 1 o 0 valori assoluti una semplificazione, il giorno e la notte possono avere nubi crepuscolo o luna, lapprossimare il vero sta negli infiniti intermedi, no meno le zanzare dunque, non credo che sia grave Discreto. Supponenza, io mi occupo anche di esse Hai infranto il sistema modo per uscire dai guai adesso mi dai i vestiti? Esci a prenderli No, ci ripiombava.

..asfissiata nel corpo e nellanima Costanza era uscita dalla cappella traballante, con la precisa intenzione di scappare, basta, basta, e che diamine. Raccogliendo la roba lannuncio della visita di Guido. Portava novit colando di scirocco, aveva accettato linvito a rinfrescarsi, toc toc Giuditta, ragazza sveglia vicina di mensa, entrata in confidenza. Disturbo? Ma ti pare? Sei in partenza? Sbirciava, ma nulla avrebbe potuto contro la sua libert: Entra e dimmi tutto sulla sedia pantaloni maschili e una camicia bagnata, sciaguettio dal bagno. Mera sembrato che non stessi bene, volevo sapere se avevi bisogno di aiuto Un clima cos mi stronca poi eravate un po troppi, niente di grave sto benissimo grazie, siedi No vado divorata dalla curiosit. Dai un minuto posto sul letto.

Ne approfitto per salutarti domani partir anchio, stata unautentica sorpresa incontrare qui una persona come te, e cercher di riflettere sulla base comune delle virt cardinali di cui parlavi, anche se non amo troppo la prudenza perch pu sconfinare nel calcolo, io invece mi sento pi spontanea Irreparabile ingresso di Guido coperto solo da un asciugamanetto sulle spalle: Dicevo che ho novi.. oh pardon il suo ritrarsi, telefono, luce verde di comunicazione interna. Serafina appena rientrata dalla lunga permanenza fuori, desiderava riceverla subito. Scusa un attimo devo vedere la superiora Giuditta scattata in piedi per seguirla, ma Costanza gi dalla porta: Se non hai fretta aspettami, fa piacere anche a me un saluto con calma Bene ma non temesse, non sarebbe corsa a fare la spia, anzi la ragazza sera voluta mostrare emancipata tirando fuori un preservativo dal marsupio: Non siamo tutte bacchettone. E non si sa mai A volte la prudenza lungimirante letteralit degna di ghigno. Guido ancora sul principio di ricalco del modello divino, dallo spiraglio duscio del bagnetto: - Presupposto da cui consegue limmutabilit sacrale della configurazione umana e il veto al concetto devoluzione, in ismo da dove si viene, e in vitro per dove si potrebbe andare - Una sanzione della mostruosit - il commento di Giuditta, al di l del battente. - Il biologico dinamico e proteiforme, chiss a quali combinazioni sar soggetto se avr futuro - Hic et nunc? -

- Tic tac Dal filo di luce spunt un preservativo, il braccio sinfil poi il resto carponi, finch Giuditta varcata la soglia aveva lasciato vuoto il campo della cam. - Non lho mai fatto e per adesso vorrei continuare Guido auscultava lintimit smossa che si avvicinava, fissandolo senza complimenti dovera interessata - per posso provare le tentazioni originarie della nostra progenitrice, idea elettrizzante quanto fermarsi in tempo espiando le parodie del tirocinio - Giuditta risal con lo sguardo alzandosi, e fulminata dal tau scarificato si accese irragionevole di furia - sei un mentitore - gli grid, lo scardin con uno schiaffo si volse e scapp via. - Ecco - Costanza gli porse laccendino. - Quindi hanno conflitti? - Non lo dico ipotizzo, sono inconoscibili, riservatissimi se occorre, qui il senso degli affari non seleziona crismi, sincrociano provenienze e fedelt diverse, tau sacro cuore altro, c il pieno e come vedi stavo per andarmene, poi sono stata indotta a restare ancora un po, mi giudicano un collettore importante per la tua situazione e confidano in una svolta imminente, mamma mia che regalino forte - tosse altro che sedazione per tenermi buona, questa crisi mistica - Da dove viene? - Difficile dirlo, missioni lontane in pietra viva o bamb, o magari da un orticello claustrale di casa per essenze di alambicco, perso il lume vorrei essere sfacciata, racconta della vispa attrattiva di messe roscetta e gambotte materiate - Un ceffone da staccar la testa in linea col suo nome, forte davvero, finita butto di l? -

I tre fogli 154 vergati a mano, quel che era stato possibile decifrare dei documenti, il diletto non favoriva la lettura comune, rinviata al supplemento tandem, e comunque allesclusione del computerino se non come temporizzatore. - Ma quanti ve nhanno dati? - Guido sulla cospicua dotazione informatica. - Sai unoccasione come questa una vetrina universale, credo per che siano stati esaminati con cura - poi riflettendo - s vero, potrebbe riguardare solo gli omaggi, e la promozione nascondere un formidabile meccanismo di controllo .. duecentottantacinque.. duecentottantasei.. - Oh caro, caro mio - .. seicentosessantaquattro.. seicentosessantacinque.. seicentosessantasei.. - Riecco il diavolo, se anche laltro corno cos allora si presenta proprio bene, sai da quant? unora e trentacinque e ci sono ancora sette minuti, io mi sono pasta frolla senza pi carne n bucio, ho speso tutto e rimane solo un pezzetto danima infinita dei secondi divisi per mille per cento per dieci per uno che acchiappo in strozzica lontano dal cimitero, cacca cacca s biscottini nipio - piangeva Elvira - per una bella fregnona! Durlindana sana ah ah rideva Costanza nellardita posizione gi di Rossella, il naso giocoliere delle sfere nel dettaglio gli sfracelli, non potevano ancora leggere insieme, la quota gratis aveva preso altra strada. .. centocinquantatre.. centocinquantaquattro.. Swiiip sottratto in forse, impennata violacea richiamo estremo vene pluff stallo, Guido rifiat al controllo ritrovato, lei gli semplific le cose allungandosi pi tradizionale. Lettura.

La materia ricevuta consiste di alcuni fogli cartacei corrosi e saldati fra loro da umidit e muffe che ne hanno guastato irreparabilmente una buona parte rendendo difficile il recupero della restante potenzialmente integra. Dopo un preliminare intervento di contrasto degli agenti di degrado, verificata limpossibilit deffettuare il distacco delle superfici per clivaggio come in cristallografia, dove nella struttura dei materiali inscritta la legge.. Cosa? Costanza ripetendo lultima frase e Guido: Non credo che clivaggio sia una divagazione casuale con cliv di mezzo Lei daccordo aveva proseguito: cos abbiamo deciso di non correre rischi e di ripiegare su analisi spettrografiche, agevolate da recenti acquisizioni digitali.. Dichiaratasi pretecnologica! Primo e ultimo foglio erano bianchi, il secondo reca un contrattto di allogagione in presenza del notaio (Hiero)nymus Pompellus tra tale Andrea de Peregri(nis?), e talaltro Marcus de Franci(scis?) per una tavola dipinta di cui sessanta fiorini quaranta in anticipo, anno 1454. Segue uno schizzo, del quale ohhhh.. .. .. trecentottantatre.. trecentottantaquattro. Felicitazionio.. Grazio.. bello essere carne.. Dio della temperanza, l l .. e pesce.. uff.. ahiai ah ah - Ma che schizzo era oh? - .. settecentouno.. settecentodue.. - Un disegnino che fissava i termini della commessa, in primo piano a destra una scena di nativit, con capanna e figure appena abbozzate, e a sinistra una prospettiva di colli

e un angelo con la spada sguainata sul fondo, davanti a un tempio rotondo - San Michele! - Forse, il resto del contratto illeggibile.. Ci siamo chiesti chi potesse essere quel Marcus de Franciscis, sul momento non sapevamo rispondere - Ciavevate da fa ahio no disgraziato.. s aspetta una curiosit, alt . se ecen oven uno - ntoventi... settttecenttoventtuno.... - voglio provare anchio la puttana sana pure coi bozzi dolore caccia dolore no? - slitt supina dalla seduta, squadro rovescio agile e leggero, bofonchio: - Embeh? - Rischio - Mi sa io dippi, Amaltheaa.. mvite - .. settecentoventuno.. - aiutooo.. il male che ho fattoo.. iiihhhh Telefonino. il tuo? No, il tuo? Non credo ma dov? Nel disordine dei preparativi non si vedeva per era vicino, e Costanza lo trov in capo al letto sotto una camicia da riappendere, ma non era loro. Aveva risposto: S? Sono Giuditta, lho lasciato da te vero? S Posso passare a riprenderlo? Certo Costanza era saltata su, messasi il grembiule scusami un minuto Che c? Ho dimenticato una cosa. Ed era uscita, Guido restava l l, bussare proforma subito lingresso della ragazza: Costanza non c? istantanea choc, rizzatosi in ginocchio sul letto a nulla mani copertura, no non cera. Sgomento, la finta emancipazione si misurava con lipertaglia di vagheggiamenti licenziosi ridanciani e rossori. Contingenza

forse irripetibile. La prima delle donne non cera stata su a pensare. Come entrasse era da vedere e da tremare. Subito calibro di gola assaggio interessato scivolo, lo sentiva dire ma era impulso a s. Veniva dalla saletta informatica, dove una rapida ricerca fugava pregiudizi ostativi, quel tau particolare non era la consegna assoluta allobbedienza minorita, come aveva immaginato, un link accennava a certe monache di Sonnenburg e a una strana procura, si tolse gli straccetti sotto ipnosi. Cresta crespa rosso scuro acciuffata da un becco, spalle scese e bracciotte, seno piccolo puntuto, fianchi pingui allungati cosciotte rosa porcellino. Ricciolo ramato contro indaco asperso, che limpal e la port nellEden. Non aveva il marsupio. V - Mi sento una cosa che penso - Vuoi dire che pensa? - No, io penso una cosa sono quella - Allora ti senti pensata - No prima, non unaltra cosa come io e lei che me, una cosa sola, dentro e fuori, lho vista da vicino e minterpreta - le brillava lopale sul ventre, luce allo sfumato - tu maiuti a vivere Guido accus. Si trasfer: - Poi riparlandone ci siamo resi conto che de Franci(scis) poteva essere dei Franceschi o della Francesca e Marcus il fratello Marco, spesso delegato a rappresentarlo - A chi a quello? - Guido annu rivolto anche lui allimmagine della Madonna incinta sul comodino. - Ah e allora? -

La notizia tramite Serafina era rimbalzata fino a padre Eusebio, al termine del viaggio di rientro. Era rimasto per ultimo nel servizievole giro a domicilio di Cecilia, di sicuro non per caso perch sapevano di piacersi, lei presa la via meno vantaggiosa lui baloccandosi con Aldino appena ricevuto in dono dal prefetto. Balugine messaggio, botto dentusiasmo contagioso. Cecilia aveva parcheggiato prontamente, tavolini allaperto, un invitante odor di pizza. - Allora si rafforzata lipotesi di una specie di chiamata alle armi susseguente alla caduta di Costantinopoli, effettuata dai luoghi dove un paio di secoli prima giuravano i monaci guerrieri, posto che esistesse una loro filiazione segreta tenutasi nascosta per generazioni, come taluni segnali dovevano aver fatto pensare, e che qualcuno potesse farsi vivo - Invece? - Il sogno non si realizz ma non era folle, cavalieri catafratti ben addestrati costituivano il nucleo forte dun esercito, per richiedevano equipaggiamenti pesanti, cavalli, aiutanti al seguito, e costavano molto, anche in fedelt. Ingaggiarne tre quattrocento, cifra alta, valorosi, disciplinati e nella fattispecie votati alla povert, significava dispiegare un aggregato di duemila uomini mossi da alti ideali, a fronte di oneri finanziari ridotti alla logistica, e garantirsi con un corpo scelto un buon controllo operativo al centro di formazioni militari pi vaste, mentre lalone leggendario della loro tradizione, riscattata dalle persecuzioni del passato, avrebbe incentivato alla causa crociata potentati italiani e europei piccoli e grandi, al di l di fazioni e contese - Ma quelli come avrebbero fatto a capire dal quadro che cosa dovevano fare? -

- Sotto lo schizzo stato trovato un frammento scritto, dir, forse inizio del versetto del secondo salmo che invita a spezzare le catene, parola dordine in cui potevano riconoscersi. Se esistevano davvero, e se la chiesa abbaziale di S. Michele contava ancora nei loro rituali, prima o poi ne sarebbero venuti a conoscenza - E poi? Effettivamente il caldo era sopra le righe, anticipato e violento, e la salita della Navicella gli fece cercare il respiro. Addirittura? No niente di che, afa, un turbinio alla testa e traveggole, aveva ragione Costanza, era anche un problema dimmagine. Luomo moderno, che si compenetrava con un sapere aperto, non poteva pi accontentarsi di anatemi e sofferenze, o avere percezione dellaldil con angeli e santi, inferno e paradiso, ripetendo fino alla nausea le formule vuote della liturgia. Stare nel catino ridondante della natura gi un essere dentro - le aveva sentito dire lui daccordo, valeva un principio fisico e magari il suo contrario non metafisico ma anti, necessario come la pressione atmosferica, e nellinfinita ridondanza biologica la coscienza di una fase valeva per scambiarsi qualche segno di compresenza o riflessione ciao - e alla sfera del Borghigiano trovare una Gerusalemme celeste, la rotonda scompartita da colonne nella piattaforma urbanistica della citt ideale, anastasis del 'San Sepolcro', come la chiesetta che dal mille intitolava la sua strada di casa, viaggio immoto di astanza perforata intellezione. Anche lo schizzo aveva un colonnato, era incassato nella muratura circolare del tempio che si stagliava in cima a un colle, sullo sfondo di altri sei, come in Roma Santo Stefano Rotondo al Celio.

Architrave in laterizio nella campata dellacquedotto claudio, portone aperto su uno spiazzo dissestato da lavori in corso, su un lato una baracchetta da cantiere, e nessuno, tutto chiuso sotto il portico della rustica facciata della chiesa, anche le attigue missionarie del sacro costato, ora di pranzo. Poi una ragazza in motorino, che silenziato larnese lo raggiunse a sedere su margini di pietra allombra, sandali e calzoncini, rosetta imbottita in carta oleata, lattina rugiadosa: - Favorire? Stava a contratto in mezzo a focolai filologici simultanei e un groviglio di competenze discordi, tra propriet del complesso, vincoli di soprintendenza, campi disciplinari, imprese appaltatrici, incomprensioni e ritardi, due ore prima un battibecco e il blocco dello sterro della cisterna l davanti a loro. Dentro, un mitreo ipogeo e parecchio da sistemare, di l, nel bel giardino delle monache scavi e ritrovamenti coincidenti col restauro del convento, dove per predisporre lascensore era affiorata dallo scantinato altra roba secondo secolo, affidata a lei. E lui invece? - Guarda - ancora lei, lha trovata un operaio seppellita nella fossa della condotta, assieme ai materiali di risulta - aveva sfilato il lucchetto del casottino, al momento ci riponevano tutto in attesa di esame e collocazione - opera settile ma non si sa bene - gli fece vedere una lastra con frammenti regolari di marmo simile a un mosaico - il problema qui che come tocchi viene fuori storia, che qualcuno per e chiss quando ha passato al mixer - mostr una specie di lisca - questa invece roba che ho rinvenuto io, un pettine

pensa - uscirono, richiuse - guarda sta venendo il custode del pomeriggio, uno studente gentilissimo Il ragazzo apr i battenti della chiesa, linterno era agibile solo in parte, il dogato terrazzato della pavimentazione attendeva di essere ripristinato al termine della repertazione sottostante. La cerchia centrale di un imponente colonnato sosteneva in alto il tamburo con le finestre centinate, e circondava la zona dellaltare, delimitata da una transenna marmorea ottagonale. Lungo lambulacro anulare, tra colonne incorporate alla parete perimetrale, affreschi di non eccelsa qualit, poi la cappella dei SS. Primo e Feliciano con un prezioso mosaico, e la sacrestia, che colp Guido molto pi di quanto avesse potuto immaginare, per il richiamo evidente al terzo foglio della Nani, disegnato con lo stesso motivo che aveva davanti, unedicola marmorea riquadrata con il nome Nicolaus sullarchitrave, Papa. V. anno M.CCCCLIIII. Alla sua base accoglieva incongruamente un lavabo, ma originariamente era la loggia realizzata da Bernardo Rossellino proprio per Nicol V, committente duna vasta ristrutturazione del manufatto, ridotto in pessime condizioni. Se ogni tanto dovendo far numero le prestava Guido sarebbe stata pi che soddisfatta, aveva detto Rossella a conclusione del suo annuncio, ed Elvira aveva riabbassato con auguri sinceri, dunque ceduto il suo esercizio avrebbe aperto una casa di benessere femminile con Claudia, rilevando grazie a lei il bellappartamento della.. se la ricordava la maga? S, a volte il caso, buona idea per e limmobile si presentava bene, quanto ai metodi impiegati appena pronte lavrebbero invitata per un collaudo.

Gli altri si muovevano, lei tanto forte tanto brava rimaneva sul binario che sera trovata, morto. Che aspettava a vendere a sua volta? Guard gli avventori attorno a s, saffollavano alla cassa e rimanevano delusi perch non cera pi zibibbo, brutti e rancorosi, davere schifo anche a toccare i loro soldi. Chiam Vera, si rifugi in ufficio a pensare a lui non volendo telefonargli ossessiva, le bastava, finch durava, paura. VI Attesa, Padre Eusebio inattingibile, tre giorni di ascesi per lussuria e superbia dal confessore tutore, cos lei aveva portato un panierino alla golosit di Graziano in memoria del fresco antagonismo, e almeno parlare delle vicendevoli rapinose incursioni nei sogni di quellomone, confidenze su chi varcata la porticina avesse fatto di meglio sotto le oniriche vesti approfittando dei rilasci psicotropi di confezione sororale ehm, il giovanottello a mente limpensabile in prossimit di unaltra porticina schiusa no no, ma crema tiepida e droghe pasticcere per le nari quale il primo dolcino? Bombetta immediatezza, schegge di miocardio dappertutto e arco alla minuzia in appendice, di cui si sincer Cecilia. Allora non era poi completamente vero no? S che lo era piet, la violenza laspetto migliore a lei giudicare, capreolo e piantarello donnetto valevano i singhiozzi dun cazzone. Trepestio nellintratorpore testa a testa, un piccione viaggiatore al lucernario. Morto eretico, non dettagli, allusione Padre Eusebio. Lidea, nata dalla vantaggiosa offerta dacquisto dellappartamento sottostante a quello di Iris in virt di

unaccorta prelazione, aveva subito attratto Rossella, penalizzata nellattivit dalle ridotte dimensioni del suo esercizio. Con le due case messe in comunicazione dallinterno si poteva immaginare un programma articolato e godere anche di spazio privato. Operazioni condotte con segretezza scaramantica, lannuncio della novit finito il grosso duna rapida ristrutturazione. Passaggio di luce laveva chiamato Claudia, un percorso che sfruttando la solida struttura delledificio si giocava su due piani, attraverso lo sfondamento dun solaio e luso di pareti mobili. Rimaneva da realizzare tutta la parte automatizzata, ma lo schema era gi intelligibile. Disdetta, il tecnico del condizionatore rinviava al giorno seguente, tante le cose da fare ariaccia e si bolliva. Sal Rossella carica di pacchi ruscellando, vestita di un incollato nulla, sbracciate pagnottine ascelle puntinate, salamoia di cui prese piacere. Girovagare, per Cecilia. Vuoto imploso senza fondo sola certezza nessun legame pi, sorriso birbaccione annichilito per sempre. Dove togliersi gli abiti per? Dove andare per non tornare pi? Rinviava un ultimo obbligo fra tram panchine e fontanelle, infine si decise, avvertire lo strano ragazzo, non poteva dargli solo la notizia per, avrebbe dovuto incontrarlo, poi sarebbe sparita a costo barbonismo. Ignorava che Graziano la seguisse, anche lui affranto e con la stessa determinazione a lasciare il tutto, affollato di negativit, interrogativi e mancanza di risposte. Fuori sede, ospite del rettorato nel sottotetto, sera trovato destinatario dun piccione viaggiatore, chi aveva riattivato quella pratica desueta? Il messaggio era rivolto a lui? Da dove proveniva?

In pochi sapevano di padre Eusebio bollato come eretico, anche al processo non se nera parlato, se qualcuno acceso dal dibattito aveva detto eresia intendeva sciocchezza. Solo nelle sfere superiori circolava la parola col suo peso. Difficile chiedere senza esporsi, inoltre era possibile che la cartuccella alla zampetta del volatile fosse diretta agli occupanti abituali della stanza o ad abbaini vicini, e che lavesse intercettata per caso, comunque i muri dei conventi bench spessi non gli apparivano pi per niente sicuri. A chi stava telefonando Cecilia? A lezione di computer dal nipote Vera investita di autorit con Filippo, Ascanio e Filetto collaboravano con entusiasmo, gli altri pure, premiando tutti la fiducia, Elvira per un po aveva da fare, cos il ragazzo. Costanza si conged, non aveva avuto simpatia per quel visionario ma la sua sorte colpiva, e fin troppo evidente che il cerchio invisibile si stesse stringendo. Quegli occhi siberiani Guido laveva gi visti, ci mise poco per ricondurli allinizio dei suoi guai quasi con certezza, e la ripulitura non cancellava lodore originario della casa, appena entrato gli si conferm un ricordo di sandalo. - Claudia - lei disse, e lui le avrebbe dato volentieri una sberla ma poi mica tanto, dalla camiciola taglia atletica nervosa fino ai piedi nudi, tirava anche calci? La sent aggiungere cordiale - evviva ci conosciamo - paradossale. Vestibolo, armadietti, accappatoi. - Lascia alle spalle ogni cosa personale, interferisce con la purezza dellambiente - se ne and. Spogliatosi raggiunse da una porticina due vasche simili incassate, una bianca una nera, ugualmente piene tiepide, entr nella prima, scelta che poteva essere diversa almeno

dallimmediato predecessore, efficacia illusiva della regola dElvira, mettere sempre i soldi in cassa eludendo spiacevoli passaggi di mano fra clienti consecutivi, vapori, odorosi precipizi. Altra porticina, ambiente vasto ripulito e nudo, tracciato di stuoia, cono di luce su puff e tisana. Trasgred, portandosi dietro la busta di plastica con cui era arrivato, si accomod. - E qui ancora tutto da inventare - emersa dalla penombra Claudia si avvicinava - anche se le cose pi complicate sono state fatte, ti sei accorto di essere sceso di un piano? - La vasca? - S, lacqua aiuta a confondere - A che scopo? - Catabasi, scenari interiori, un percorso iniziale in solitudine senza contatto con lesterno, terapie dolci, aromi suoni e silenzi, fanghi, fieno dalpeggio e altro, poi nellultima stanza, dei massaggi riappropriativi, unaltra piattaforma occulta ricondurr di sopra - la segu, piacevole camminare su quella guida e lei bench di mano pesante non era antipatica - verso una moltiplicazione inattesa di opportunit meditative e lincontro con la parola distillata, in ascolto o rivolta, infine una bevanda in terrazza e la reimmissione in citt - salirono mediante telecomando - il problema un itinerario non rigido ma nemmeno casuale, governato da una legge di aderenza ai singoli e allinsieme in continua evoluzione - Una chiave combinatoria - Centrato! Nella sala del nulla cerano tutti, allellisse della parete cuscini duretti, presero posto. Passata per le blandizie gentili di Rossella Cecilia esord, voce iperuranica piana: - Molti anni fa padre Eusebio trovandosi a Gerusalemme a discutere di autonomie confessionali e ricerca archeologica

venne a conoscenza per caso del ritrovamento a Murabbat di alcune lettere di Bar Kkb, capo duna rivolta giudaica antiromana stroncata da Giulio Severo nel 135 d. C. La scoperta risaliva al 1947, vigilia della nascita controversa dIsraele, ma non era mai stata pubblicata, forse nel timore di fanatismi pericolosi. Il riserbo aliment voci e dicerie, e il sospetto che quegli scritti provassero una vecchia illazione storica respinta dalla maggior parte degli studiosi, secondo la quale Bar prima del rovescio avrebbe fatto seppellire nel suolo del Tempio il supremo bene in custodia, le tavole sinaitiche - E che.. ah quelle? - Elvira era stata folgorata con un attimo di ritardo come Rossella, Costanza assentendo meraviglia. - Continua - annunci loro Graziano mulinando lindice, Cecilia a fatica: - S, una volta rientrato padre Eusebio si era quasi dimenticato di quella leggenda, fin quando non gli capit sottomano un documento di mille anni successivo che gliela richiam, una lettera di Bernardo di Clairvaux al cardinale Aimerico, in cui si raccomandava il ripristino e la donazione di S. Stefano in Caelio Monte a Roma a un ordine cistercense da poco riconosciuto nel concilio di Troyes, dinanzi al cardinale legato Matteo di Albano per bolla di Onorio II, ovvero i Pauperes commilitones Christi Templique Salomonici, altrimenti detti Templari, ci in forza di un tesoro in loro possesso in grado di illuminare la cristianit tutta, rinvenuto e venerato in unala del Tempio rimasta in opera, loro sede gerosolimitana per assegnazione di Baldovino II. Poi capitasti tu - sguardo vuoto a Guido. VII Non voleva essere un atto daccusa ma lo era e attorno

occhi bassi, lui non se la prese, almeno credeva in superficie ignaro della crepa vitrea al simulacro omeostatico, capiva, portava disastri, intendeva evitarne altri anche alla luce di quanto veniva a sapere, e sinterrogava sulla soluzione migliore, di cui per se il suo marchio aveva un senso non poteva mettere a parte nessuno. Cecilia lacrimava senza piangere, stralunata reviviscenza in quota non c pi: - Padre Eusebio non credeva nel destino, ma lapparizione di un pupetto taumato attualizzava a suo dire una segnaletica teleonomica a cavallo di secoli e miti sollecitando la sua intellezione e una mano a distanza per il buon fine. Cominci dal fresco antecedente della lettera di Bernardo, in un volumetto di paleografia pervenuto alleremo con le novit di stampa. Riprodotta parzialmente, esempio di gotico che soppiantava il carolino, proveniva dallarchivio teutonico del Campo Santo in Vaticano, dove alla prima occasione si rec. Ebbene non risultava, essendo i documenti pi antichi su S. Stefano tutti nellarchivio del collegio germanico, ancora nella sistemazione provvisoria attribuita a Kircher, della quale sentiva parlare per la prima volta. And a vedere, seppe dellesistenza tra altre catalogazioni di una numerazione avellana - Le nocchie - esclam piano Elvira e Guido avrebbe riso complice, annu invece allatonia monologante, malinconia presaga. - Rubricata cos una grande cartella di cartapecora, contenente fogli anchessi in pergamena non ancora censiti. Ne esamin il primo, una bolla dInnocenzo II del 1140, in cui veniva conferito il privilegio perpetuo di S. Stefano e dei suoi beni al presbitero Alberto. Redazione a firma di Aimerico, cardinale diacono e cancelliere di santa romana chiesa in laterano. Nessuna menzione di pauperes

commilitones. Non tornavano i conti, il collegio germanico aveva ereditato i beni di Fonte Avellana nel 1579 e la propriet di S. Stefano nel 1580, perch degli atti remoti della seconda figuravano numerati tra quelli della prima? Materiale sterilizzato, non ne sarebbe venuto fuori nulla se non tediosi strumenti notarili, quanto a Kircher non sapevano. Impossibile poi avere chiarimenti dallautore o dalleditore del volumetto perch ristampa anastatica uscita postuma, da cui invece, quando la strada sembrava chiudersi, ebbe unulteriore rivelazione con laiuto del sonno, a notte fonda, la vista annebbiata su alcune righe inintelligibili della lettera di Bernardo. Assopito sera risvegliato col viso sopra la pagina, gli occhi su quella vicina, e nellinterregno fra opacit e percezione saccorse di sillabare, non il testo, parte estiva di un omeliario anchesso del 1140, ma i neumi sopra le parole, indicanti ritmo e melodia, che di scorcio decifrava come segni alfabetici in anamorfosi. Raccapezz le gesta di tali Guglielmo e Idomeneo uniti in tau recanti dono dalla Terrasanta al sacro cerchio della Gerusalemme universale, poi il foglio largamente occupato dalle decorazioni dellincipit terminava, e se cera un seguito bisognava risalire alloriginale, conservato nella biblioteca marciana, numero CLIV - Oh! - Elvira scambi stupore con Guido, si scherm per lirruzione. Cecilia: - Padre Eusebio si mosse in rete, nebbe copia sullo schermo: figurava tra i lasciti del cardinale Bessarione e proveniva dal complesso stefaniano di Bologna, detto delle Sette Chiese, in realt quattro, la pi celebre ispirata alla rotonda del Santo Sepolcro, addossate luna allaltra in un angolo defilato del centro. Delusione, tutto corrispondeva salvo i neumi, lineari e privi di distorsione ottica, volevate dire qualcosa? - Cecilia fissa su un orizzonte invisibile.

Guido: - No continua, ci sono coincidenze molto interessanti, come il titolo di Santo Stefano che ritorna, o il riferimento alla circolarit dellanastasi, ma la mancanza di riscontro dei due documenti pubblicati sul libro lascia da pensare, mi spiegher meglio dopo - Padre Eusebio non si scoraggiava facilmente, per anche nel secondo caso il tentativo di accertamento sembrava sterile, responso esauriente: ci che riguardava il complesso stefaniano era stato reso noto, del codice in questione non esistevano copie. Da ultimo trovandosi col mouse da quelle parti fece una visita di cortesia ai confratelli bolognesi, dove un gruppo di lavoro giovane stava informatizzando la storia del convento. Dette unocchiata, una ricostruzione che al momento arrivava alla fine del 400, ben fatta e corredata diconografia nonostante la dispersione di materiali avvenuta in passato. Aveva diversi approfondimenti, fra cui due voci piuttosto interessanti, lospitalit data a una delle sedi universitarie cittadine, e gli anni di Bessarione legato pontificio, 1450-55, questi attraverso i resoconti diretti di tale frate Bernardino, astronomo e uomo di scienza incaricato di riferire le istanze degli studenti al cardinale, filiera di sorprese aperta dal nome di un erudito testimone della caduta di Costantinopoli, invocato dai ragazzi come lettore straordinario di greco, Andrea de Pellegrini Esclamazioni soffocate. - Scampato allecatombe, prigioniero nei giacimenti di allume, riscattato dopo traversie innumerevoli da mercanti ebrei, infine sulla via del ritorno, portava per voto a un compagno francescano suppliziato un codice crociato del convento cipriota di Pafo dal significato smarrito, che andava ricercato in Occidente. Era lomeliario stefaniano nella versione dei neumi alterati. Andrea raggiungeva Bologna in dicembre, e bench preceduto nel rientro da

autorevoli personaggi, tra cui Isidoro di Kiev, con la sua narrazione avventurosa e una conoscenza approfondita del mondo turchesco colpiva la fantasia degli studenti e degli stessi dottori, come Lianori, lellenista che pare avesse favorito il suo incontro con Bessarione. Da accanito bibliofilo il cardinale era gi in possesso delloriginale del codice, che doner poi alla costituenda biblioteca marciana e che ancora vi figura in posizione CLIV - Elvira ebbe una contrazione, quel numero le dava scarichetta - e dal confronto fra le due versioni dovette emergere lanomalia di quella riapparsa da Cipro dopo secoli, e presto anche il suo senso riposto, se nel trattato di strategia contro i turchi redatto di l a poco da Lampo Birago per Nicol V, a parte la ricchezza di dettagli sul nemico che ricorda le descrizioni di Andrea, la chiamata a raccolta di un esercito da mettere in marcia sarebbe dovuta avvenire proprio a Bologna. E del resto lomeliario artefatto non si limitava al foglio dellincipit, aveva il seguito, lo si capiva da annotazioni di frate Bernardino su certe lettere scambiate con Bessarione dopo la sua rimpianta partenza dalla citt, che associate a contributi informativi su luoghi e cronologie permettevano sviluppi congetturali di un quadro dinsieme. Secondo una forte connotazione simbolica, diverse sedi dei pauperes commilitones sono delle rotonde sul modulo del Sepolcro, a Roma con la rappresentanza a un passo dal capitolo lateranense ma svincolata da esso, e a Bologna in unarea di fascinazione per il fiore della giovent intellettuale europea, caduto il principio di accogliere solo cavalieri gi addestrati alle armi, per problemi di fedelt e disciplina, e per la necessit di reclutare anche personale amministrativo Fiato, smorfia di fitta, una lacrima per occhio. - Dalle carte viene fuori poi un altro presidio, labbazia di Lamoli, con i suoi dintorni boscosi, base logistica e officina

ma anche luogo di formazione spirituale e fisica. Dopo i colloqui con Bessarione, da cui riceve il frammento di pergamena in antico cipriota trasmesso al cardinale dagli eredi di Gemisto Pletone.. Cecilia cal in terra, si avvicin a Guido fissandolo, gli accarezz una guancia. - Povero tu non centri - gli scopr le spalle, baci la scarificazione succhi forte, denud il resto al lievito peritale - telefonia del passato remoto, dalla notte dei tempi sempre in gamba lo sputacchio eh? - scappellotto al dindonante si rialz - insensata la nostra abiura Tirarono tutti un sospiro di sollievo. - dal bottino di Andrea che arriva il reliquario in cristallo di rocca - a Costanza - di cui un frammento era pervenuto nelle tue mani e lavevi donato alla nostra aula capitolare, e sempre ad Andrea si deve laffioramento del terzo versetto secondo salmo da quella lingua misteriosa, in realt crittografia di un convegno clandestino il cui appello si riproporr con altra tecnica nella contraffazione dellomeliario, databile al secondo decennio del 300, non prima che Guglielmo e Idomeneo intraprendano il viaggio verso la Gerusalemme universale, ovvero Roma, per nascondervi le tavole del Tempio. In proposito c lappunto prezioso di frate Bernardino, successivo ai precedenti e gi nel pontificato di Pio II, riguarda un invito che gli rivolge il Perotti, brillante segretario di Bessarione, per incontri romani di carattere scientifico propiziati dal felice ritorno di Cusano, primi temi in discussione laggiornamento cartografico, da Strabone e Tolomeo ai contributi successivi, e un esame ragionato della composizione settile rinvenuta in S. Stefano al Celio durante i lavori di restauro condotti dal Rossellino, inserita poi nella loggia di Nicol V a futura memoria e sparita in seguito a malaugurati rimaneggiamenti. Tra i partecipanti letterati, uomini

dingegno, specialisti in talune discipline come il Toscanelli, indagatore della volta celeste e geografo, o Piero, il pittore borghigiano impegnato ad affrescare le stanze del papa, maestro eccellente di matematica e prospettiva VIII Vermicelli mare buoni che pi non si poteva, bianco fresco finissimo, riflessioni, la prima, Claudia procurava benessere non immaginario, la seconda, peccato il dolore di Cecilia perch cera bella armonia in sospensione, altre, cuscini a piacere comodo allungarsi, staffetta di volute, scrollatina di cenere e passaggio, mani tra mani vicine, raggera di sette il circolo, a occhi chiusi respirazione dolce pacata, partenza, parole di Guido: - Se ombre Cecilia colpa mia, della mia testa condottiera vuota meno che damarezza, rimpiango quelluomo gagliardo, il suo coraggio, ma chi gli fece pervenire il libro? Lautore morto, leditore non sa, i pauperes commilitones in pagine stranamente appaiate di una iconografia che non risponde al vero, ovvero allesistente - Sembra ordito - comment Costanza, cui Elvira faceva piedino, Rossella stuzzicava Graziano, Cecilia ben disposta da Claudia che le aveva sussurrato Era un padre, libert si avvicin a Guido per liberarlo da colpe o accuse, lombo forte che premeva lieve e otteneva bench riprendesse: - Architetture occulte, e il dubbio duna patacca colossale, accreditare lesistenza delle tavole e impadronirsene. Si pensi alleffetto pubblicitario, inferiore solo ai marziani. Ma ci sono quei convegni romani, un ordine del giorno affidato al genio matematico dun artista in un uditorio di umanisti, gli stessi che formeranno laccademia di Bessarione. Nel primo caso attiene, la cartografia si avvale della geometria proiettiva, nel secondo invece la pertinenza non cos

evidente - andare avanti? Scambio olistico aveva detto Claudia, compresenza di passeggeri in transito mala, miscela psicoattiva raffinata, oblio di stati bassi ecco laltrove suadenza di carezza, eppure permaneva la bufala ontologica quantunque fortuna di rara appercezione, che giura il transeunte? Il ventre di Cecilia ivi sospinta, a occhi chiusi diradava lanugine brada al molle in gravit dai macigni soprastanti a tutto tondo, Elvira e Costanza generosamente fra loro nessun conteggio, Graziano stretto in gemente insidia dalle altre due, a lui volte per parte. Celestina guardava il panorama della sera dalla terrazza della suite, tutto piccolo e angusto cupole comprese, indifferenza anche per una catena di isolati tra cui casa sua, dove immaginare la madre davanti alla televisione addormentata, non lavrebbe incontrata no, a malincuore, per proprio non se la sentiva, la distanza fra loro si era fatta enorme, altro che fusi orari, e doveva averlo capito anche lei perch dopo lassurda improvvisata telefonava meno, scema a dirle del negrone che laveva messa incinta certo, ma le era venuto spontaneo perch se nera appena fatti due e ancora fumava, e mica capiva lo scherzo, no, aveva preso ed era partita, mettendo col suo arrivo tutti in imbarazzo, meno daddy, che invece si era divertito un mondo per quanto la trovava ridicola. Realt incommensurabili, tornare in Italia era come vedere la televisione in bianco e nero, e lei faceva parte dello scenario, troppo depressivo. Un solo suo insegnamento le era stato utile, muovere il sedere non a destra e manca ma in su e gi, dato che ne possedeva parecchio, e in effetti funzionava, come col reverendo Willy, che a sorpresa si era ritrovata dietro stesa in postazione durante un allenamento, stava per fare cento, due occhi le perforano la schiena tira sbaglia si volta, lui, il giorno prima venuto a casa per affari,

personaggio molto influente a detta di daddy e lei dalla piscina gli era passata davanti un momento, eccolo al poligono a cercarla con quella faccia da diavolo, mezzora dopo nel panfilo, in cabina drink maligno, gambe molli cullate dallormeggio, laveva messa in soggezione la testa fuori dellobl e a lei piaceva moltissimo, non doveva muoversi, lo sentiva girare col telefono e strano frullo, dare ordini altro frullo, poi picchietto, coda dellocchio i sospetti pippa, una doppietta, vitamina inalata con rotolino verde da un cassetto, e il coso fuori agitato fissandole gli shorts, che voleva comprare con la stessa banconota, aderenti comerano lei aveva faticato un po, su gi alternando gli appoggi fino a sentire un netto digrignar di denti, il cartoccetto conficcato i suoi primi mille. In seguito la proposta di seguirlo in alcuni suoi spostamenti come novizia delle oblate della santissima causa, sempre ben remunerata e con copertura autorevole per i buchi alluniversit. Doveva fargli compagnia tra un impegno e laltro, piccoli compiti di segreteria, qualche passeggiata, un museo, acquisti, di rado a tavola insieme per via dei suoi impegni, ma soprattutto era tenuta a esibirsi in camera, ferma e silenziosa come una statua, preferibilmente rivolta alla finestra e nellimminenza del suo arrivo gi predisposta. Esercitata al tiro lei riusciva a stare immobile per parecchio, lo faceva felice, e si ripeteva il rituale del biglietto di banca passato prima per il naso, non la toccava, semplicemente si godeva la visuale che lo saziava appetendolo o lo appetiva saziandolo non ricordava bene, trillo stava arrivando, era pronta. Avrebbero dovuto cenare in albergo ma una telefonata ricevuta sul cellulare gli aveva fatto cambiare programma, doveva uscire, per farsi perdonare le aveva passato tra le cosce qualcosa di freddo che sbucava davanti, la canna

brunita dun fucile, splendido esemplare di precisione, ottica saggiata a posteriori conforme. Claudia girato langolo dette gas al motorino, poteva tornare a casa ma quel prete che alloggiava in un albergo cos lussuoso non le piaceva, e Graziano non la convinceva. Fidando nellintimit Guido a un certo punto si era lasciato andare a una rivelazione, che gli si chiariva parlandone, sapeva dove stessero le tavole della loggia di Nicol V, o meglio la tavola, perch era una sola, e aveva anche capito come funzionasse. Il giorno dopo sarebbe andato a recuperarla, atmosfera immaginifica ragionava interpretando il relatore matematico agli incontri della casina di Bessarione sullAppia Antica, giacch labitazione di Cusano sarebbe stata troppo piccola ti ricordi di un bacio? aveva chiesto a Elvira, che seduta stante carezza. IX Poi tutti dolcemente trasognati in luoghi atemporali meno Graziano. Percepita la sua scomparsa al tonfo quasi impercettibile della porta sera precipitata. Laveva visto prendere un taxi, al semaforo un po di pressione, lei in sella dal garage aveva avuto il tempo di accodarsi, cambiato vento si respirava una serata di languori estivi accesi in anticipo, voglia di marine, colli freschi, pergole, lultima vacanza insieme a Iris, brezza di origano cretese, la luna una mongolfiera in bilico sullaltopiano, il palazzo dinfinite stanze chiave combinatoria? Perspicace ragazzo, inconsapevolmente sotteso al progetto con Rossella lalgoritmo di Cnosso. Fine corsa a Porta Pinciana, e Graziano atteso allinizio dellomonima discesa da un tipo in bici e mollette ai pantaloni. Contando sul casco li sopravanz abbastanza da

vicino, prete anche lui, riccetti neri in gelatina, stoffa buona, scarpe a specchio, conciliabolo breve poi il ciclista gi veloce e lei dietro. Attraversamento del centro e direzione verso la Porta opposta della cinta aureliana, S. Sebastiano, che raggiunsero dopo essere passati davanti proprio alla casina Bessarione, quindi lAppia Antica. Buon pedale, il basolato di Cecilia Metella, oltre ancora, infine la traversa di un sentiero, pini bossi limoni, non prima, non seconda, non terza villa, nel fondo un gomito e lei si ferm. Una volta aveva lasciato il colonnello da quelle parti per un ricevimento al Bohemian, cera protezione notturna a infrarosso, torn indietro. A casa dormivano, Graziano non cera, difficile prendere sonno. Sistemati arretrati fra contabilit e magazzino il resto filava benissimo, perfetta supervisione di Vera ammirevole dedizione di Filippo, Guido usc dalla torrefazione alluna, folate roventi di aria malata, cielo sporco vortici di scorie asfalto molle. Serano alzati presto al caldo incipiente, nelle vasche caff e commenti sulla sparizione di Graziano, di cui Claudia non aveva dato conto per evitare allarmismi, Cecilia sperava che si fosse allontanato per recuperare le sue cose, per perch neanche un biglietto e il cellulare spento? Lui non sapeva che pensarne, avvertiva tempi stretti, che fosse bidone al quale stavano dando credito filologico o realt non poteva fallire ci che dopo tanti dubbi sera risolto a fare. Costanza ed Elvira volevano fare spesa prima che si scoppiasse, era sceso anche lui, intendeva raggiungere la bottega. No proebito, fra un po telefoniamo e avvertiamo No bisogna che ci vada, tanto oggi pomeriggio si chiude Allora vengo con te E vi accompagno anchio

Le aveva pregate di serbare lincantesimo dellunit di luogo senza contaminazioni prosaiche, non avrebbe tardato, teneva troppo a quel privilegio. Avevano desistito ma listantanea gli sera impressa, difficile nasconder loro qualcosa. N caldo n glacio, solo un po di stupore nel vederla senza tacchi e trucco perch ci andava pure a letto, Celestina riconoscendola, e nel medesimo campo del cannocchiale preso atto del giovanotto e di una che non conosceva. Poco prima Claudia aveva ceduto volentieri a qualche confidenza allorch parlando delle potenzialit di Elvira Guido le attribuiva il merito del cambiamento: Come hai fatto? accattivante, riportate le tazzine si era messo a lavarle. Buon senso in mancanza di preparazione specifica, fortuna. Elvira lamentava una dispepsia che la rendeva infelice. Accertamenti e cure inutili, rovesciamento, poteva essere linfelicit a influenzare il suo metabolismo? Io non tratto della felicit, non ci arrivo, ho avuto lezioni di mercimonio, per me lanalogo tangibile il piacere, sia pure in unestensione qualitativa piuttosto che quantitativa Discrimine del materiato? I parametri di Rossella, un approccio ingenuo aperto alla sorpresa senza mendacio, di godimento trasmissibile in fattori e ricomponibile in prodotto, cos per Elvira, che bisognava condurre a unaffettivit decente, liberandola da groppi occlusivi, se si d una mano al caso questo diventa possibile, senza trascurare anche piccoli segnali come il fatto che lei tenesse sempre le gambe accavallate, perfino mangiando, asserragliata, chiusa, col diaframma compresso, tagliata a met la fluenza delladdome. Naturalmente anche qui andava vagliato il contrario, le

viscere accartocciate dallinfelicit, comunque unoscillazione fra causa ed effetto, un nodo che andava tagliato in ogni caso. Eliminati i tacchi poi ha cominciato ad apprezzare la sensazione daderire al suolo con la pianta dei piedi, e pian piano mandibola e collo pi rilassati, riordino del respiro, scomparsa dello spasmo che le stringeva il sedere, elementi concorrenti a una diversa nozione di s, meno in superficie e impulsiva, e pi percettiva Confermo il cambiamento, davvero sorprendente Sentendo arrivare proprio linteressata, che con Costanza si apprestava a uscire, avevano sospeso il tema, e Guido comunicava che sarebbe andato a sua volta, rompendo il cerchio solo per la mattinata per, perch alluna si abbassava. Che fate? aveva chiesto Elvira entrando. Claudia si sarebbe trattenuta con le altre per sistemare, Guido rispondeva che sarebbe andato a cercare laura mistica in bottega. Aoh io st Laura Mistica io lho gi sentita, ma chi ? Preso insieme lascensore Guido salutava le due donne davanti al portone. Claudia in terrazza aveva seguito la scena nascosta da una fioriera, verificando che purtroppo le cose non si mettevano bene, appena il ragazzo era partito col furgone un fuoristrada gli si era messo dietro. Finch lui raggiungeva il negozio e ci rimaneva non correva pericolo, inutile che lei intervenisse e sesponesse, il problema era dopo, ma dove sarebbe andato? Allimprovviso il ricordo della busta con cui Guido era arrivato la sera prima, forse lasciata nella sala daccoglienza perch dopo non ce laveva.

Era corsa a vedere, cera, e cera la risposta, allinterno un cilindro con disegni e annotazioni che si riferivano a S. Stefano Rotondo.

Alluna e un quarto Guido vide uscire in strada la ragazza col motorino. Si avvi, per la chiesa orario di chiusura, nello spiazzo nessuno, raggiunse la baracchetta, come si aspettava per averlo notato la volta precedente, il lucchetto durante lintervallo veniva lasciato agganciato alla catena ma dischiuso, lo sfil, entr, prese la lastra, la mise in una busta di plastica doppia, usc. Batticuore violento e passo difficile, istintivamente alz lo sguardo, da una finestra del monastero lombra di una suora si ritraeva dietro la tendina, incredibile, gli era parso di riconoscere Giuditta, intanto una figura avanzava verso di lui, panico, no, per fortuna un prete in clergyman con una guida turistica in mano, che si era avventurato spaesato. Guadagn la strada le tempie un tamburo, prese a sinistra per lArco di Dolabella, riservato a cicli e pedoni, e dopo una breve salita la discesa fra appartati complessi monumentali e religiosi detta clivo, nome che gli suonava bene, meno invece che nella piazza dimpronta medievale affacciassero incongrui alcuni studi del dispotismo mediatico che stava allestendo il rovesciamento del paese, e chiss magari la panzana trovava una sponda atlantica proprio l, cera da aspettarsi di tutto. Camminando ancora un po si era trovato davanti allimmenso catino del Circo Massimo, percorso da nuvole di polvere bruciante di scirocco, contro un cielo violetto soffocante e indistinguibile.

Lattravers, vesciche ai piedi, capelli incollati, occhiali salini saliva terrosa, la busta sempre pi pesante da una mano allaltra. Nel turista fuori orario di S. Stefano Claudia aveva riconosciuto il prete ciclista della sera precedente, mentre nella giovane suora che laspettava alluscita, quando era scesa dal fuoristrada le era parso di individuare non senza meraviglia la figlia di Elvira, o almeno somigliava molto alle foto che aveva visto, e rispondeva anche alle proporzioni di cui aveva sentito. Era la ragazza a seguire Guido, il prete non potendo accedere allarco col mezzo faceva il giro largo, poi serano ricongiunti, assistendo dal comodo dellaria condizionata alla folle traversata. Prova della graticola? Come i suoi lontani progenitori? Sciocchezze, no, atomi di piombo liquefatto in sospensione gli davano intramondo, viscere dellintendimento essente, se ci fosse stato un segnale l gli doveva arrivare, o lui proseguiva nella sua azione. Cos sembrava dover fare, nessuno contattava ed era alla fine della plaga circense. Guido aveva raggiunto il Tevere, avuto mai senso il suo battesimo a quelle fonti? Imbocco del ponte Palatino, citt svuotata, un elicottero fastidioso, che da tempo sfarfallava a folate. Un fuoristrada laveva superato fermandosi in fondo, si era fermato a sua volta prima della met della campata, bene che assistessero, tolta la busta sera affacciato alla spalletta con la lastra in mano pi nulla. Colti alla sprovvista come imbecilli, Celestina sparando di precisione ma tardi, e la lastra era volata gi infrangendosi

sulla base del pilone in mille pezzi, inghiottiti dallacqua limacciosa. Guido in bilico sul parapetto, foro dentrata alla tempia, di uscita allorecchio opposto. Nella stanza rinominata della Riscossa erano loro cinque, in quattro la conta per Procope, cospicuo massaggiatore polinesiano sordo di nascita ma con gran ritmo, opzionato da Claudia per il futuro dellimpresa. Costanza ad aprire i lavori, per favore e anzitutto a s stessa niente lacrime, semplicemente era sceso prima, dallambiguit del bus. A loro mettere a frutto ci che avevano imparato, impossibile stringere le mani per trattenere le cose belle, pianse trascinando Elvira, Cecilia compitava sedici, subentrava Rossella asciugandosi gli occhi, nessun commento da nessuno sulla morte di Graziano pendente da un arancio allAventino. Zampillo di Procope in chiusura di mano e catena allineate stese, a seguire la proiezione rivolta sul soffitto, illustrata da Claudia. Dagli appunti di Guido possibile ricostruire come fosse fatta, e tentare di capirci qualcosa disse accendendo lapparecchio sono a matita e dobbiamo accontentarci di un risultato monocromo. Su un fondo neutro cerano tarsie di marmo allineate su quattro righe, quadrati triangoli e cerchi che qui appaiono bianchi, e rombi invece bianchi o neri Un singhiozzo asinino di Elvira lacer la pausa della messa a fuoco, immagine.

La prima riga staccata dalle altre fa da vocabolario, un quadratino contrassegna tre rombi bianchi o tre neri, un triangolino se i rombi si alternano, sempre in serie di tre, i cerchietti per le combinazioni rimanenti. Nella seconda riga il cerchietto dinizio contrassegna la prima terna di rombi sottostante, contata da sinistra a destra, combinazione contemplata nell'ultimo raggruppamento del vocabolario, bianco bianco nero, e dopo il cerchietto un triangolino, che scalato un posto contrassegna la terna seguente, bianco nero bianco, poi ancora un cerchietto per nero bianco bianco, e cos via, fino alla comparsa del quadratino, tre rombi uguali, qui bianchi. Ora immaginiamo che la successione di rombi sia prodotta a testa o croce, in modo del tutto casuale, se ci perfettamente possibile per questa riga altrettanto non vale per quella di sopra, perch per esempio dopo un ultimo quadratino qualunque un numero pari di cerchietti prelude a uno o pi quadratini, mentre un loro numero dispari prelude a uno o pi triangolini, ossia si assiste a un principio di legge Cos, dal niente? chiese Elvira. Ecco che significa dare nome alle cose, il principio del verbo fece eco Cecilia. E non tutto riprese Claudia dobbiamo ancora dare unocchiata alla quarta riga, frutto di una lettura della terza riga fatta al contrario, da destra a sinistra, per luniversalit delle lingue. Notiamo allora che seppure viene dal senso opposto scalata di due posizioni identica alla seconda riga, viaggia nella stessa direzione Come se qualcuno ci venisse incontro dallaltro capo del tempo e in realt andasse nel nostro stesso verso senza che mai lincontrassimo osserv Costanza. Procope vi npo qua disse Elvira. Ma lui non ce sente ricord Rossella. Ah gi, daje ncarcio

La risata comune allegger.

FINE
Copiright 2008 by: G. Petrelli

Seguono dei chiarimenti sullinterpretazione della tavola, con un esempio qualunque:


La prima riga mostra una serie casuale binaria, testa o croce, pari o dispari, etc, contrassegnata da rombi bianchi o neri.

La seconda riga mostra la prima triade. Le righe seguenti le triadi successive.

Le righe che seguono mostrano i contrassegni per ciascuna triade: un quadratino se i rombi sono uguali; un triangolino se sono alternati; un cerchietto nei casi rimanenti;


Alla luce di ci viene riproposta la prima riga, con laggiunta dei contrassegni in successione per ciascuna triade.

Si pu vedere cos che dopo ogni ultimo quadratino (sempre e solo dopo un ultimo quadratino si badi) possono seguire solo un cerchietto o pi duno. Se il cerchietto o i cerchietti sono in numero dispari possono seguire dopo solo un triangolino o pi triangolini, viceversa se il numero di cerchietti pari possono seguire solo un quadratino o pi quadratini. Cio da una successione puramente casuale si ottiene un principio di legge, e questo va bene. Pi sorprendente invece quanto segue, riproponendo le due righe (tagliate in coda per esigenze di formattazione) con laggiunta di una terza riga sottostante, che contempla i contrassegni apportati in senso inverso, come indica la freccia, ovvero da destra a sinistra.

Ma come si vedr invece di avere un ordine inverso di contrassegni, questultima riga scalati due posti uguale alla prima e muove nella stessa direzione. E un sorprendente esempio di retroazione che molto somiglia alla sintassi originaria del linguaggio.