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connettivale riflesso
Il MaSSaggIO COnnETTIvalE RIflESSO SI DIffEREnzIa Da qUEllO ClaSSICO SIa PER glI EffETTI BIOlOgICI, In qUanTO ESSO BaSa la SUa PRInCIPalE azIOnE SUlla RISPOSTa RIflESSa CUTanEO-vISCERalE, SIa PER MOlTI aSPETTI TECnICI
Nei secoli il massaggio stato tramandato di generazione in generazione, evolvendosi e adattandosi alle diverse esigenze e comunque mantenendo sempre come costante luso delle mani come strumenti polivalenti. In questa continua ricerca di affinare luso e di trovare nello studio e nella conoscenza, degli strumenti idonei per un uso sempre pi efficace delle varie tecniche di massaggio, andiamo ad approfondire una variante del massaggio Connettivale Classico: il massaggio Connettivale Riflesso. Questa tecnica nasce dallintuizione della terapista Elisabeth Dicke che, negli anni 30, ammalatasi gravemente, inizi a praticare su se stessa un particolare tipo di massaggio, cui diede il suo cognome, ottenendo la guarigione sotto lo sguardo incredulo dei cattedratici di Berlino del tempo. La Dicke ebbe il merito di aver rilevato la presenza di particolari aree cutanee dorsali la cui manipolazione creava effetti su differenti visceri, confermando cos le scoperte di Head e di Mackenzie. Da allora, conservando la struttura portante della metodica, la moderna ricerca scientifica

alessandro aloisi

Dottore in Psicologia, Kinesiologo, Docente nella Scuola di Counseling per la cura dellasalute e delbenessere, Istituto di Psicosomatica Integrata-Milano.

m. manuela Ravasio

Tecnico Estetista Universitario, Counselor per la Cura della Salute e del Benessere, Project Manager CIDESCO sez. Italia

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ha permesso di comprendere meglio e di approfondire i complessi processi cellulari implicati. Tenendo presente le caratteristiche anatomiche, fisiologiche e le propriet del tessuto connettivo, approfondiamo meglio le sue relazioni con altri sistemi del corpo.

Tessuto connettivo e sistema nervoso


La diffusione in tutto il corpo, attraverso i tessuti, dinformazioni riguardanti il complesso struttural-funzionale dellorganismo un concetto teorico suggestivo che, negli ultimi anni, si sta sempre pi affermando in ambito scientifico. Lipotesi alla base di questa relazione la cosiddetta ipotesi embriogenetica. Secondo questa ipotesi, la cute e il sistema nervoso derivano dallo stesso foglietto embrionale, lectoderma. Quando, a un primo stadio della formazione dellembrione un determinato punto dellectoderma (che in nove mesi diventer sistema tegumentario e sistema nervoso) viene a trovarsi a stretto contatto con un punto dellendoderma (dal quale deriveranno gli organi), si pu presumere che nel corso dello sviluppo questi rapporti tra organo e cute si mantengono con lintermediazione del sistema nervoso. Ne risulta che una determinata zona cutanea costituisce, di fatto, la proiezione nervosa di un organo correlato. Inoltre, esiste una correlazione tra lorganizzazione segmentale dei nervi spinali e linnervazione sensoriale della pelle. Infatti, la regione cutanea innervata dalle radici dorsali di un singolo segmento spinale, chiamata dermatomero, mette in evidenza il legame tra lorigine di ciascun nervo a livello spinale, la regione periferica innervata e lorgano corrispondente. Anche se nella pratica estetica linteresse rivolto in modo particolare alle proiezioni

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cutanee comunque importante considerare la possibile reattivit organica. Ciascun segmento corporeo costituito da una parte esterna (cutanea) e una intermedia (muscolare) a cui si associano il sistema vascolare, i visceri e il sistema nervoso; questultimo, attraverso la sua componente centrale e periferica, presiede al collegamento tra i vari segmenti. Gli stimoli afferenti dalle regioni cutanee, i dermatomeri, raggiungono il segmento midollare corrispondente, il metamero, dal quale si organizzano le risposte efferenti.

Risposte allo stimolo meccanico


La divisione metamerica sopra descritta porta alla formazione di zone riflesse che rappresentano il fondamento scientifico di tutte le tecniche di massaggio segmentale, tra cui anche quello Connettivale Riflesso, dove la specifica stimolazione meccanica provocata dallo stiramento del tessuto

connettivale sembra essere lo stimolo adatto ad attivare un riflesso nervoso. Il massaggio del tessuto connettivo agisce prima di tutto sul reticolo terminale del sistema simpatico. Le diramazioni pi piccole del sistema nervoso autonomo mettono in contatto gli impulsi attivati dal massaggio con il ramo principale del sistema simpatico e con il midollo spinale. Gli impulsi viaggiano partendo dalla pelle attraverso il nervo spinale somatosensoriale passando per la radice posteriore del ganglio fino a raggiungere la sostanza grigia. Infine, essi terminano direttamente o per mezzo di neuroni intercomunicanti nelle radici delle fibre efferenti del sistema autonomo. In considerazione di quanto descritto fino a questo punto, lo scopo del massaggio Connettivale Riflesso non solamente quello di agire in modo esclusivo sul tessuto (connettivo) stesso, ma anche di ottenere reazioni vegetative evocate per via riflessa. Durante, oppure immediatamente dopo il massaggio, possono presentarsi, infatti, svariate reazioni riflesse fra cui vaso-dilatazione e un aumento della sudorazione diffusa o localizzata. Per tale motivo di grande importanza rilevare le ipertonie a carico del tessuto sottocutaneo, in modo da prevedere il tipo di risposta vasomotoria indotta dalla tecnica.

Valutazione pretrattamento
La valutazione prima del trattamento fornisce la possibilit di identificare le zone in cui, tramite il meccanismo neuro riflesso, si generano alterazioni/ disfunzioni dei tessuti e, seguendo landamento segmentale dei dermatomi, di costruire lintervento tecnico pi idoneo per il cliente. Per compiere una corretta valutazione palpatoria, necessario passare delicatamente sulle zone da esaminare in modo da identificare le alterazioni della pelle e dei tessuti sottostanti. Dopo aver localizzato tutte le aree disfunzionali, aumentando la pressione, si esaminano le strutture pi profonde. La valutazione comprende: f alterazioni della pelle: la pelle che ricopre una zona in disfunzione sar tesa e lo scorrimento della mano sulle strutture sottostanti risulter relativamente difficile. f Indurimento: un leggero aumento della pressione permetter di accertare se la muscolatura superficiale mostra un eccessivo indurimento. Alla presenza di una disfunzione, la pelle e la muscolatura superficiale saranno tese e ipomobili indicando alterazioni fibrose allinterno e al di sotto di queste strutture. f Alterazione della temperatura: in casi di disfunzione si riscontra un aumento

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o una diminuzione localizzata della temperatura. f Sensibilit: il grado di sensibilit dei tessuti pu essere fuorviante, perch pu indicare problemi locali o riflessi in un quadro di disfunzioni croniche. La sua presenza va considerata e valutata se strettamente inerente alla disfunzione accertata. f Edema: in caso di disfunzioni si pu rilevare gonfiore o congestione dei tessuti superficiali. Nel caso di disfunzioni croniche questo fenomeno in genere assente, di solito sostituito da alterazioni fibrose.

Tecniche di manipolazione
Per ottenere una risposta maggiore nelle zone identificate, oltre alle manualit classiche del massaggio Connettivale di base per modificare la densit del tessuto, sono particolarmente indicate le seguenti tecniche: f tecnica con il pollice: la punta del pollice in grado di impartire diverse gradazioni di pressione e direzione. Per raggiungere alcune parti si pu usare tutta la punta o solo la sua parte media o quella laterale. La mano sempre aperta in modo tale che il pollice scorra sempre verso la punta di una delle altre dita. Quando il pollice scorre lungo la

pelle, per un tratto che va dai 5 agli 8 cm, le estremit delle altre dita agiscono come fulcro. La maggior parte della forza impressa dalloperatore alla punta del pollice, appoggiandosi su di esso in maniera controllata. Il pollice non guida mai la mano ma segue sempre le dita, le cui punte si appoggiano al di l della linea di passaggio del pollice. Lestrema versatilit del pollice permette di modificare la direzione della forza impartita tenendo in considerazione le valutazioni del tessuto trattato. Il grado di pressione dipender, sempre, dal tipo di tessuto trattato, il pollice impartir diversi gradi di pressione durante i passaggi sopra e attraverso i tessuti. Affinch la forza venga trasmessa direttamente nella porzione di tessuto trattato, il peso trasmesso dalla spalla deve scaricarsi il pi possibile in linea retta. Anche la posizione del corpo delloperatore rispetto alla zona trattata di grandissima importanza per favorire uneconomia dello sforzo. f Tecnica con le dita: per coprire zone pi estese spesso la larghezza del pollice non sufficiente, in questi casi il dito medio e lindice possono essere pi adatti per trattare, ad esempio, i dermatomeri intercostali. Il medio leggermente flesso e viene aiutato da una delle dita vicine, in genere lanulare.

Langolo di pressione rispetto alla superficie della pelle fra i 40 e i 50. Dato che possibile imprimere una forza notevole sui tessuti sottostanti, bisogna tener conto delle valutazioni effettuate prima del trattamento per decidere il grado di forza da esercitare. Diversamente dalla tecnica con il pollice, dove preferibile applicare la forza in direzione opposta alloperatore, nel trattamento con le dita indicato applicare la forza in direzione delloperatore stesso. Pertanto, la posizione del braccio cambia ed necessaria una certa flessione per assicurarsi che il movimento del dito attraverso i tessuti sia dolce, proteggendo cos anche la muscolatura della mano durante lesecuzione.

indicazioni e controindicazioni
Il massaggio Connettivale Riflesso si differenzia da quello Classico sia per gli effetti biologici, in quanto la sua azione principale si basa sulla risposta riflessa cutaneo-viscerale, sia per molti aspetti tecnici. Infatti, non effettuato solo nei distretti specifici, ma deve essere trattato tutto il tronco inclusa la regione cervicale per gli arti superiori e la regione lombare per gli arti inferiori. Queste caratteristiche, rendono il massaggio Connettivale Riflesso particolarmente idoneo al trattamento del dorso, e per questo molto apprezzato dalla clientela maschile. Inoltre, oltre allazione vasomotoria cutanea, si rilevano effetti miorilassanti profondi, vasodilatazione e di aumento della temperatura cutanea specialmente a livello delle estremit. Le sue caratteristiche lo rendono altres ideale come trattamento preparatorio allapplicazione di apparecchiature. Le principali controindicazioni al massaggio dei tessuti connettivi sono rappresentate dalla presenza di processi infettivi, forme particolarmente gravi di osteoporosi, gravidanza e micosi cutanee.
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