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La.sicilia.17.02.2012

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LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

2.

il FATTO
Stop ai dazi doganali. Sparisce il 55% delle tariffe

ACCORDO A BRUXELLES

agricoltura e pesca

doganali sui prodotti agricoli e della pesca del Marocco. La Via (Ppe): «E’ una sconfitta e anche tra gli italiani c’è chi non ha difeso bene i nostri interessi»

L’Ue spalanca le porte al Marocco con le imprese siciliane al collasso
Ora per limitare i danni bisognerà impegnarsi per evitare frodi e violazioni delle norme
IL CASO
ANDREA LODATO

Per il reattore nucleare l’Ue toglie un miliardo ai fondi dell’agricoltura
STRASBURGO. Sarà anche vero che la maggior oparte dei fondi europei vengono stanziati per l’agricoltura, però è anche vero che tante decisioni europee, come quella di aprire definitivamente le porte all’ortofrutta del Marocco finiscono poi per penalizzare questo settore. E ultimamente vengono tagliati anche i fodni se si pensa che recentemente è stato dato il via libera degli eurodeputati al nuovo quadro di finanziamento del valore di 1,3 miliardi di euro per la ricerca sulla fusione nucleare del progetto Iter, nel periodo 2012-2013. La cifra di 1,3 miliardi di euro include 100 milioni di euro già previsti nel budget del 2012, mentre altri 840 milioni di euro arrivano dal capitolo agricoltura. Iter è un progetto di ricerca congiunto fra Ue, Usa, Cina, Russia, India, Giappone e Corea del Sud, che impiegherà un reattore sperimentale. La piattaforma in costruzione di Iter si trova a Cadarach, in Francia, e dovrebbe essere pronta nel 2018. Nella fase di start up del progetto, l’Ue è responsabile di circa il 45,5% dei costi di costruzione, mentre Cina, India, Giappone, Corea, Russia e Usa contribuiscono con una fetta del 9,1% ciascuno. I costi totali durante la fase di costruzione erano stimati a 13 miliardi di euro e il contributo Ue a circa 6,6 miliardi di euro. Altri 360 milioni di euro sono necessari per il 2013, ma sarà necessaria un’ulteriore discussione per la procedura di budget di quell’anno. In base alle posizioni espresse da Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna, Olanda e Svezia, non è ancora chiaro infatti da quale voce del bilancio arriveranno questi fondi.

CATANIA. Poco dopo le 13, puntuale come si temeva, è arrivata la notizia: via libera del Parlamento europeo, ma plenaria divisa (369 sì, 225 no e 31 astensioni), all’accordo su agricoltura e pesca con il Marocco. Sono 369 sì che spingono oltre l’orlo del baratro dove già stava da tempo, parte dell’agricoltura di alcuni paesi europei e, praticamente, il 90% delle imprese agricole siciliane. Inutilmente nelle ultime settimane si erano levate voci fortemente allarmanti sulle conseguenze che l’accordo con il paese africano avrebbe comportato per il nostro sistema. Persino il relatore francese, Josè Bovè, ne aveva proposto la bocciatura considerandolo dannoso per gli agricoltori europei. L’accordo Ue-Marocco approvato, in pratica e in estrema sintesi, liberalizza, seppure in parte, il commercio di prodotti agricoli e di pesca con il Marocco, ma proprio a conferma del fatto che dietro le buone intenzioni dell’Ue l’intero Parlamento non può non intravedere i rischi denunciati da molti, è anche stata adottata una risoluzione che esprime una serie di preoccupazioni legate alle possibilità di frodi e di violazioni delle norme previste dal testo. L’accordo commerciale ha, in generale, l’obiettivo di aumentare il commercio fra l’Unione e il Marocco e sostenere la transizione democratica che è iniziata dopo la Primavera araba. La maggioranza dei deputati che ha fatto passare l’accordo ha spiegato che l’intesa dovrebbe aiutare a risolvere i problemi sociali, economici e di sicurezza del Paese. Ma la minoranza che si è espressa contro l’accordo, compreso il relatore del testo, il francese Josè Bovè (Verdi) che ha ritirato il suo nome dalla re-

lazione, ha battuto anche dopo il tasto sugli effetti negativi che l’accordo avrà sui piccoli agricoltori europei, per le condizioni precarie di lavoro e ambientali in Marocco e per l’inclusione del territorio del Sahara Occidentale, punto che violerebbe il diritto internazionale. L’accordo commerciale votato, rappresenta una tappa verso un accordo di libero scambio, stabilendo l’aumento delle quote di scambio per una serie di prodotti che potranno essere importati a tariffe doganali basse o pari a zero. Verrà infatti eliminato immediatamente il 55% delle tariffe doganali sui prodotti agricoli e di pesca marocchini (dal 33% attuale) e il 70% delle tariffe sui prodotti agricoli e di pesca dell’Ue in 10 anni (rispetto all’1% attuale). Sono state previste misure di salvaguardia per i produttori europei: non saranno liberalizzati produzioni di pomodori, zucchine, cetrioli, aglio, clementine e fragole e sono previste delle quote di scambio che tengono conto della produzione stagionale europea per gli stessi prodotti in modo da evitare distorsioni sul mercato comunitario. Il Marocco ha l’obbligo di rispettare, nell’esportazione dei propri prodotti gli standard sanitari europei. Ma come hanno reagito al voto gli eurodeputati siciliani, dopo settimane di appelli e di allarmi? «Il voto di oggi è una sconfitta per l’agricoltura italiana le cui responsabilità sono ben precise - dice Giovanni La

Il via libera. Cadono le

limitazioni per arance, clementine e carciofi

Via, europarlamentare del Pdl/Ppe. Durante la votazione sono state diverse le defezioni tra le fila della deputazione italiana. Non si può difendere l’agricoltura di un Paese e di una regione a parole e poi non essere presenti al momento dei fatti. E’ giusto che i cittadini e gli operatori del settore, prima di accusare in toto gli europarlamentari per non aver difeso i loro interessi, sappiano chi siano i deputati che fino alla fine hanno lavorato per scongiurare tale accordo». «Ho votato contro l’accordo - dice Rosario Crocetta, del Pd - poichè lo ritengo lesivo per il sud dell’Italia, per il sud d’Europa e dello stesso popolo marocchino. L’accordo è basato sulla tutela di interessi e poteri economici forti, in cui vengono privilegiati interessi delle industrie del centronord europeo a danno dell’agricoltura meridionale e dei consumatori marocchini». E anche in Sicilia scoppiano le reazioni all’accordo-beffa. La deputata regionale del Pd, Concetta Raia, dice: «Il trattato con il Marocco condannerà la Sicilia a morte certa, ma a Strasburgo non sembra importargliene. L’economia siciliana sarà messa in ginocchio e non ci saranno interventi, leggi o risorse che potranno limitare i danni che subiranno migliaia di braccianti agricoli e imprese di settore. Si tratta di un lascia passare alla concorrenza sleale che i nostri produttori non potranno sostenere e assisteremo a una vera e propria invasione di prodotti africani, sopratutto arance, zucchine, cetrioli, fragole che quando non verranno spacciati per prodotti nostrani, saranno rivenduti a prezzi stracciati. Chiediamo al governo nazionale di avviare politiche forti che prevedano delle contromisure di tutela della nostra economia».

I NUMERI
Le esportazioni dal Marocco di frutta e verdura sono passate da 478 mila tonnellate nel periodo 2009-2010, a 529 mila tonnellate nella stagione 20102011, con una crescita del 9%. Secondo il ministero dell’Agricoltura e della Pesca Marittima del Marocco, questi buoni risultati derivano dalle buone condizioni metereologiche di tre stagioni consecutive. A questo si aggiunge una congiuntura favorevole sul mercato internazionale.

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VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

il FATTO
«IMPATTO DEVASTANTE».

.3

Concorrenza insostenibile

Un lavoratore in Marocco costa 5 euro al giorno
Mille tonnellate di arance prodotte in quel Paese. Gli agricoltori siciliani: «Vergogna»
ANDREA LODATO

O PREVISTI INVESTIMENTI PER UN MILIARDO DI EURO L’ANNO

Nel «Piano verde» anche l’olio d’oliva, vino e ortaggi
GIORGIO PETTA

Arance, limoni, pomodori, fagiolini, meloni, fragole, zucchine, cetrioli, carciofi, aglio, olio d’oliva, vino. Si mette male per la Sicilia con il Marocco che, dopo il voto di ieri a Strasburgo, busserà ancora più forte alle porte dell’Ue con i suoi prodotti agricoli che costano meno di un terzo di quelli dell’Isola. Il bilancio del disastro – per l’agricoltura italiana e siciliana in particolare – sarà comunque pronto nel giro di un semestre. Ci sarà da leccarsi le ferite se si pensa che il Governo marocchino – che con l’aiuto della stessa Ue ha lanciato un Piano verde per l’agricoltura che prevede una spesa di un miliardo di euro l’anno per almeno 10 anni – accelererà sul fronte delle esportazioni. Come nel comparto degli agrumi. È già il 5° esportatore mondiale. Con l’obiettivo di grattare qualche posizione, con un aumento nel 2012 del 6% della produzione rispetto al 2011. E non è finita. Il Marocco fa parte delle "Top Ten" nell’export globale delle orticole, con l’obiettivo di migliorare la propria posizione. Nella provincia di Guelmin, nel sud-est del Paese, sono pronti, infatti, 700 mila ettari per impianti agrumicoli, olivicoli e orticoli in pieno campo. Le terre migliori e irrigate sono a disposizione – con contratti d’affitto pluridecennali (la terra resta di proprietà dello Stato) vantaggiosi e un sistema fiscale di favore – degli imprenditori agricoli stranieri e delle multinazionali. Per quanto riguarda l’olivicoltura, il Marocco ha tutte le potenzialità per diventare un protagonista. Per il momento, con il suo 2,6%, occupa il 7° posto dell’export mondiale di olio d’oliva, aumentato, nel 2011, del 73%. Ma entro il 2020 è previsto il raddoppio della superficie olivetata con 540 mila ettari di cui 136 mila irrigui per la produzione di olio e olive da mensa. Un altro progetto quinquennale (2010-2014) coinvolgerà 3.600 contadini di sei Comuni rurali delle province di Nador, Berkame e Briouch per un totale di 9.600 ettari. Il progetto prevede la realizzazione di sette frantoi e lo Stato fornirà il supporto agli operatori per la promozione dell’export. Per superare la ciclicità delle produzioni cerealicole, il Governo interverrà con l’impianto anche di mandorleti, carrubeti, palmeti da dattero e vigneti, che (paradossalmente per un Paese musulmano) si estendono già per migliaia di

ettari in altre aree del Paese. Altri interventi sono previsti nel settore dell’allevamento e lattiero-caseario. L’obiettivo di questa strategia – l’agricoltura rappresenta il 20% del Pil e occupa il 44% dei 31 milioni di marocchini – punta all’aumento della produzione, all’incremento del reddito (attualmente 1.900 euro/anno pro-capite) e dell’occupazione (i disoccupati sono il 9,6% della popolazione) nonché al miglioramento della qualità dei prodotti agro-alimentari. Il Piano verde coinvolgerà il 10% della superficie agricola del Marocco nelle regioni di Draa, Boulmane e Tafilatet e favorirà il miglioramen-

Multinazionali.

Attratte dal Marocco con affitti decennali di terreni fertili e un fisco agevolato
IN 15 GIORNI DI GELO KILLER

to delle condizioni di vita nella aree rurali, con un occhio rivolto alla riduzione delle disparità sociali e della povertà (il 19% della popolazione totale vive sotto la soglia di povertà), all’alfabetizzazione (il 39% della popolazione è analfabeta), al miglioramento della sanità, al collegamento stradale dei centri isolati, alla soluzione del problema idrico (5 degli 8 bacini idraulici sono in situazione critica per il sovrasfruttamento delle falde freatiche) e all’aggregazione degli agricoltori: il 70% di essi dispone di una superficie inferiore a 2,1 ettari. L’agricoltura del Marocco – primo partner commerciale dell’Ue – è a due velocità: da un lato, le grandi imprese a capitale privato capace di esportare sui mercati mondiali; dall’altro, i piccoli agricoltori che sopravvivono in aree svantaggiate. Monarchia costituzionale, Paese stabile politicamente e finanziariamente, con Pil in crescita costante, il Marocco dall’ottobre 2008 ha uno status di partenariato speciale con l’Ue, ma il primo accordo commerciale con la Cee risale al 1969.

CATANIA. Per capire la portata della catastrofe che si abbatterà sulla nostra agricoltura dopo il sì dell’Ue all’accordo con il Marocco, basta far parlare alcuni numeri, ancora prima di registrare le reazioni accorate e in piena depressione dei responsabili delle associazioni di categoria. Il Marocco, tanto per capirci, ha creato 1.200 ettari di nuovi impianti per la produzione di agrumi e secondo il Ministero dell’agricoltura marocchino quest’anno la produzione aumenterà del 6% rispetto alla stagione precedente, per un totale di 1,86 milioni di tonnellate. Per l’Associazione di produttori di agrumi del Marocco (Aspam), l’aumento dell’offerta si tradurrà in un incremento dell’8% delle esportazioni. La produzione di arance marocchine, a tutt’oggi, è stimata in 975.000 tonnellate il 52,3% del totale degli agrumi. Questi sono alcuni numeri, limitati al settore agrumicolo, anche se il danno va inquadrato a 360°. E, per cominciare, Gerardo Diana, presidente regionale di Confagricoltura, parla di vergogna: «Vergogna per l’incapacità della deputazione nazionale a sostenere unanimemente le ragioni dell’agricoltura mediterranea, del governo nazionale, forte con i deboli e debole con i poteri forti, e di quella regionale incapace di salvaguardare una delle poche risorse economiche in grado di garantire sviluppo e occupazione. Il tutto è ora rimandato a giugno allorquando gli agricoltori saranno chiamati a fare i conti con la nuova IMU per garantire la stabilità dell’euro e la salvaguardia dei poteri finanziari. La Confagricoltura siciliana, nell’interpretare il malessere dell’intera categoria, non esclude la possibilità di attivare una serie di manifestazioni di protesta, a partire da quella del prossimo primo marzo indetta con tutte le organizzazioni datoriali e sindacali. Non siamo per le guerre tra poveri, ma l’accordo approvato da Strasburgo solo marginalmente aiuterà il processo di sviluppo economico e democratico del Marocco: i 700.000 ettari di terreno che saranno impiantati nel sud del paese con oliveti, agrumeti ed ortaggi in pieno campo saranno infatti gestiti dai soliti santuari della finanza che hanno già deciso a "tavolino" dove delocaliz-

zare gli investimenti agricoli. In piena crisi economica l’agricoltura italiana non può essere svenduta dall’Europa per incentivare il processo di democratizzazione dei paesi nord-africani. La stessa Europa dovrebbe garantire, con interventi compensativi, un corretto equilibrio tra i costi che sopportano le nostre imprese e quelle di questi paesi, oltre all’introduzione di procedure produttive che rispondano alle regole comunitarie ed a cui sono sottoposte le aziende italiane». Altrettanto pesante la reazione di Coldiretti-Sicilia: «Uno scenario devastante per l’agricoltura siciliana - è il commento del presidente e del direttore della Coldiretti siciliana, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione - e ora bisogna attivare tutte le tutele per i produttori agricoli anche alla luce dei diversi standard produttivi in termini ambientali, fitosanitari e di qualità dei prodotti originari del Marocco. Quest’accordo giunge in un contesto già particolarmente difficile dal punto di vista economico e sociale per il settore agricolo siciliano, un accordo di liberalizzazione così concepito ha un impatto catastrofico sugli agricoltori, in particolare nel sensibile settore dell’ortofrutta, con ripercussioni drammatiche sull’occupazione nelle zone rurali e le aree interne della Regione». Si limita ad un laconico messaggio inviato al commissario all’Agricoltura dell’Ue, Dacian Ciolos, la prima reazione dell’agronomo e produttore agricolo Corrado Vigo, da mesi in trincea contro questo accordo: «Profondamente deluso ed amareggiato mi appresto a chiudere la mia azienda agricola. Vorrei spedirle le chiavi dei cancelli: gliele mando a Strasburgo o a casa sua?». Che questo accordo rischia di far suonare il de profundis per la nostra agricoltura lo spiega lo scenario in cui si opererà ufficialmente da questo momento: se sino a ieri c’era chi, come è stato scoperto al mercato di Vittoria, importava pomodorini, zucchine, carciofi dai paesi africani dove la manodopera costa 5 euro al giorno e, dunque, i prodotti pronti ad essere commercializzati sono di gran lunga più convenienti dei nostri, adesso ci sarà il timbro dell’Ue su questi scambi, decisamente non alla pari.

O L’INTERVISTA

Adolfo Urso: «Utile al Nord drammatico per la Sicilia»
TONY ZERMO

Perché aprire le porte al Marocco, un Paese con cui abbiamo scarsi contatti? Non è la Tunisia dove almeno c’è un centinaio di aziende italiane. Lo chiediamo ad Adolfo Urso, che è stato viceministro dello Sviluppo con delega al commercio estero. «Questo accordo è all’interno del programma euromediterraneo che fu varato a Barcellona nel 1995 per la creazione di un’area di libero scambio che avrebbe dovuto coinvolgere entro il 2010 tutti i Paesi dell’Unione europea e quelli della sponda Sud, dal Marocco fino alla Turchia compresa, con la prospettiva di liberi scambi Sud-Sud, cioè tra Marocco e Algeria, tra Marocco e Giordania. Un progetto che si è realizzato solo parzialmente e con notevole ritardo». Ammettiamo che sia realizzato. Non danneggerebbe lo stesso la nostra agricoltura? «Se il progetto fosse completo ci sarebbe grande convenienza, ma se fatto a strappi e senza che sia stato creato tra loro, cioè Sud-Sud un rapporto di libero mercato, hai solo le conseguenze negative a breve senza avere i risultati positivi a medio e lungo termine».

ADOLFO URSO

E’ parte del programma Euromed varato a Barcellona nel 1995

I danni del maltempo
Settori colpiti e perdite subite (in milioni di euro) a causa di neve e gelo dei giorni scorsi

Prima stima di 300 milioni di danni nell’agricoltura
ROMA. Il gelo killer in 15 giorni ha messo in ginocchio la nostra produzione agricola. Un danno che rischia di aumentare con il passare dei giorni, quando saranno fatte tutte le stime nei vari settori. Per adesso si parla di danni di circa 300 milioni di euro all’agricoltura con migliaia di animali da allevamento morti. La Coldiretti stila un primo bilancio delle conseguenze di «solo quindici giorni» di maltempo. E mette in conto centinaia di edifici rurali e di stalle crollate, la distruzione di quasi duecentomila tonnellate di verdure e il calo della produzione di latte: almeno di 25 milioni di litri. La classifica delle regioni che pagano di più il gelo e la neve vede in testa il Lazio, con un danno da 35 milioni. A seguire, i 32 milioni dell’Abruzzo e i 30 di Marche e Sardegna, Piemonte (15 milioni) e la Sicilia con 10 (soprattutto nel settore ortofrutticolo, cerealicolo e allevamento). E’ stata comunque colpita l’intera Penisola da Nord a Sud. «Di fronte ad una emergenza di tale entità – ha commentato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini – è necessario attivare tutti gli strumenti disponibili e verificare le condizioni per un intervento straordinario del fondo di solidarietà dell’Unione europea per affrontare un danno diffuso su tutto il territorio che è purtroppo destinato ad incidere sulla ripresa del Paese». Il bilancio è però parziale, perché i «danni alle piante – spiega la Coldiretti – potranno essere quantificati definitivamente nei prossimi giorni». Non solo: «sono destinati a compromettere le produzioni nel tempo poiché occorrono anni prima che si possa sostituire la pianta e quella nuova inizi a produrre».
GIANCARLO COLOGGI

Ortofrutticolo Lazio Abruzzo Marche Sardegna Toscana Emilia-Romagna Puglia Calabria Piemonte Liguria Basilicata Campania Lombardia Sicilia Friuli-V.Giulia Molise Veneto Umbria ITALIA
Fonte: Coldiretti

Zootecnico e allevamento

Floricolo 35 32 30 30 22 20 20 20 15 15 15 11 10 10 4 3 2,2 0,5 294,7

Vallicoltura e ittico

Olivicolo e viticolo

ANSA-CENTIME

Ma quali dovrebbero essere questi risultati positivi, sia pure a medio lungo termine? «L’Europa avrebbe nuovi mercati liberi, il mercato libico, quello egiziano, quello turco e così via dove potere esportare tecnologie, montare fabbriche, realizzare opere pubbliche, ponti, gallerie, treni. Faccio un esempio: la Ansaldo Breda, anche con il mio intervento, vinse nel 2002 l’appalto per i vagoni ferroviari del Marocco. E’ chiaro che il primo impatto negativo è per la nostra agricoltura perché noi apriamo senza che loro si siano aperti. In linea di principio è un processo giusto, il problema è che prima debbono aprire i mercati tra di loro perché il Marocco di per sé è un Paese troppo piccolo nonostante la sua estensione territoriale. Teniamo comunque presente che la comunità marocchina in Italia è la seconda dopo quella rumena ed è considerata operosa, impiegata con regolare busta paga soprattutto nelle fabbriche del Nord». In conclusione? «Per il momento hanno aperto soltanto una porta e per i nostri agrumi l’impatto sarà drammaticamente negativo. Perché poi il problema di fondo è che se il Nord prima o poi avrà da esportare molte delle sue produzioni in quei Paesi, la Sicilia è messa male. Non può mica esportare le sue arance in Marocco».

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

4.

il FATTO
Istat. Audizione del presidente

POLITICA

ed economia

Giovannini. Per l’occupazione femminile l’Italia ha un 16% in meno rispetto a Francia e Spagna

Giovani, lavoro addio persi 80mila posti nei primi 9 mesi 2011
Svantaggiate pure le donne. A rischio povertà una famiglia su quattro, e nel Mezzogiorno si sale al 40%
IL MERCATO DEL LAVORO
ANNA RITA RAPETTA
GIOVANI IN CERCA DI LAVORO A TORINO

Cardinali preoccupati

Fornero fiduciosa sulla riforma e scommette sull’apprendistato
ROMA. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, si dice «fiduciosa» nel negoziato sulla riforma del mercato del lavoro. «Stiamo lavorando bene», dice. Conferma i tempi per il varo, entro marzo, e la determinazione del governo a fare una riforma «vera» che sarà «a 360 gradi». E scommette ELSA FORNERO sull’apprendistato, su cui c’è già l’ok di sindacati e imprese, perché davvero diventi lo strumento principale, la forma tipica di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Con l’obiettivo di allocare bene le risorse, in modo che «le cose migliori alle quali arriveremo non costino di più». Costi in termini effettivi e di burocrazia, su cui le imprese chiedono che non ci siano aggravi. E sull’estensione agli statali interviene il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi: «Oggi ho parlato con il ministro Fornero, dobbiamo vederci per raccordare il tavolo del lavoro pubblico col tavolo del lavoro privato. Le norme sul lavoro privato non sono mai state automaticamente estese al pubblico perché ci sono una serie di vincoli per il pubblico che non ci sono nel privato», spiega, portando l’esempio «più evidente»: nella Pa si può entrare solo per concorso. Il negoziato tra governo e parti sociali è ormai entrato nel merito. «Siamo partiti con il piede giusto», sottolinea il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che al governo Monti riconosce di avere operato «fino ad oggi nella direzione giusta». Non approva affatto, invece, la scelta della Fiom, le tute blu della Cgil, di proclamare lo sciopero generale dei metalmeccanici il 9 marzo anche contro «la volontà di manomettere» l’articolo 18: lo sciopero «è una scelta legittima ma che noi non condividiamo. Non risolve i problemi. In un momento come questo bisogna cercare di lavorare insieme per la crescita e l’occupazione», sostiene Marcegaglia. Al di là della questione dell’articolo 18, su cui la Cgil riconosce «le ragioni importanti» anche dell’iniziativa della Fiom e ribadisce ancora una volta il suo no a toccare una «norma di civilità», il segretario generale di corso d’Italia sottolinea che da parte del governo «c’è un approccio importante, perché si dice che le cose peggiori devono essere cancellate e si introduce un meccanismo di incentivi e disincentivi delle forme di precariato». Sui tempi stretti della trattativa indicati da Fornero, Camusso torna a dire che «il tempo non è di per sé un valore. Ci sono accordi che si possono fare in poche ore, altri che ne richiedono molto. Il problema è il merito». E quindi l’articolazione in termini concreti, attraverso il confronto. Il ministro del Lavoro conferma che «c’è il massimo ascolto» questa volta, a differenza della «severa» riforma delle pensioni che «abbiamo fatto senza un vero confronto con le parti sociali» perché «non c’era il tempo». Ma, tiene a sottolineare, «il sindacato sa che al di là dell’ascolto c’è la ferma decisione del governo di fare una riforma vera». Che, intanto, punta sulla «vera scommessa» dell’apprendistato, come inserimento e come formazione, su cui l’Italia è «piuttosto in ritardo». Il suo utilizzo oggi è praticamente nullo: risulta appena del 3% il ricorso al contratto di apprendistato nei primi sei mesi del 2011, secondo i dati del Rapporto sulla coesione sociale messo a punto da Inps, Istat e dallo stesso ministero del Lavoro.

ROMA. Non ci sono prospettive occupazionali per giovani e donne in Italia, un Paese dove un cittadino su quattro vive ai limiti della soglia di povertà. La crisi continua a colpire. Lo dicono con chiarezza i dati snocciolati ieri dal presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, nel corso di un’audizione alla Camera. Gli under 30 sono i più bersagliati. L’occupazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni continua a calare: nei primi nove mesi del 2011 ha subito una flessione media del 2,5%. Il mondo del lavoro ha scaricato circa 80mila giovani. Un numero consistente di disoccupati che va ad aggiungersi ai 501mila giovani che hanno perso lavoro nel 2011. Sebbene il tasso di disoccupazione sia sceso passando dal 20,5 del primo trimestre 2011 al 18,6 del terzo trimestre, il presidente dell’Istat fa notare che resta "almeno 11 punti percentuali al di

La crisi colpisce anche l’economia del Vaticano
Città del Vaticano. La crisi colpisce anche il sistema economico del Vaticano. I cardinali sono preoccupati, consapevoli di quanto il bilancio della Santa Sede dipenda dalle offerte dei fedeli, la cui generosità deve fare i conti con i problemi economici. E’ il primo dato emerso dal Consiglio dei cardinali per lo Studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, riunito in Vaticano sotto la presidenza del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. Una riunione di routine dell’organismo consultivo economico che stavolta è coincisa il riemergere delle polemiche sulla gestione del Governatorato contenute in una lettera al Papa dell’attuale nunzio a Washington mons. Viganò e sugli strascichi della inchiesta sullo Ior aperta dalla Procura di Roma nel 2010. Acquista dunque molto peso la sottolineatura del consiglio dei cardinali che ha «riconosciuto l’impegno per il continuo miglioramento dell’amministrazione dei beni e delle risorse della Santa Sede».

sopra del tasso di disoccupazione complessivo". Se poi si prende in considerazione la fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, la disoccupazione arriva a toccare quota 31%, la più alta dopo la Spagna. A pagare il prezzo della crisi anche le donne. Il progressivo aumento dell’occupazione femminile registrato dal 1995 al 2008 non è bastato alle donne del Belpaese ad allinearsi ai numeri dei principali Paesi europei: circa 16 punti in meno rispetto a Francia e Spagna. In Italia lavora meno di una donna su due e nel Mezzogiorno il rapporto diventa di uno a tre. Le donne, inoltre, continuano ad essere occupate in lavori precari più frequentemente degli uomini e restano in questo limbo anche più a lungo. La questione del rapporto tra le donne e il mercato del lavoro, secondo l’Istat, ha bisogno di risposte concrete. "Esiste una difficoltà delle donne a permanere sul lavoro in concomitanza con una gravidanza", spiega Giovannini che riassume le criticità del sistema in un esempio: le dimissioni in bianco hanno riguardato 800mila donne nel corso della loro vita.

Tra le storture del sistema, il lavoro sommerso. La rilevanza del fenomeno è diversificata tra le attività e in alcuni settori raggiunge punte massime. Come nell’aggregato alberghi e pubblici esercizi (56,8%) e nel lavoro domestico (52,9%). Non è difficile, così, spiegarsi i numeri sulla povertà. Nel 2010 circa un quarto delle famiglie italiane risulta a rischio di povertà e di esclusione sociale. Siamo a quota 24,5%, al di sopra della media europea (21,5% se calcolata sull’Eurozona, 23,5 nell’Ue a 27). Geograficamente, la zona che soffre di più è come al solito il Mezzogiorno dove la quota delle persone a rischio povertà sfiora il 40%. Non va meglio tra gli stranieri dove l’incidenza arriva al 51%. In difficoltà anche le famiglie numerose, le madri sole e gli anziani soli. E pensare che, sempre secondo l’Istat, le organizzazioni internazionali attribuiscono il rallentamento dell’economia a fattori psicologici. Infatti, le famiglie tagliano i costi e i consumi, le imprese rinviano gli investimenti, e gli stranieri comprano, come dimostra l’incoraggiante dato sulle importazioni che risale ai livelli ante-crisi.

LE PREVISIONI DEGLI ECONOMISTI DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA DICONO «NIENTE CRESCITA»

Bce: nel 2012 l’Eurozona arretra dello 0,1%
ROMA. Niente crescita nell’Eurozona nel 2012, ma un arretramento dello 0,1%, secondo le previsioni degli economisti delle istituzioni finanziarie rilevate nel «Survey of Professional Forecasters» della Banca centrale europea, che (sintetizzando le stime di 58 previsori esterni raccolte fra il 17 e il 20 gennaio) indica un taglio delle aspettative dal precedente +0,8%. Frena la crescita attesa per il 2013, al +1,1 dal precedente +1,6%. Ed è stata rivista al rialzo la stima sull’inflazione 2012, all’1,9% dall’1,8%. Dati riportati dal Bollettino mensile della Banca centrale, che prevede una ripresa economica «molto graduale» nel corso dell’anno, dopo aver indicato che «è probabile che nel quarto trimestre del 2011 la crescita del Pil (Prodotto interno lordo) in termini reali sia stata molto debole». E ammonisce: «Una combinazione di riforme strutturali e disciplina di bilancio è essenziale per promuovere la fiducia e instaurare un contesto favorevole alla crescita sostenibile». Considerando tra le priorità nell’Eurozona per le riforme strutturali, tema di stretta attualità in Italia, una riduzione delle rigidità del mercato del lavoro. Per la Bce (Banca centrale europea), «per quanto concerne le politiche di bilancio, i governi di tutti i Paesi dell’area dell’euro devono continuare ad adoperarsi al massimo per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici. È fondamentale che
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Ripresa molto graduale. Essenziale

coniugare rigore e riforme strutturali, anche sul lavoro. Guardia alta anche sul fronte del credito

tutti aderiscano agli obiettivi di bilancio che sono stati annunciati per il 2012». Questo «dovrebbe contribuire ad ancorare le aspettative su politiche di bilancio sane e a rafforzare la fiducia». Con il rafforzamento delle regole a livello europeo e in singoli ordinamenti giuridici sono stati fatti

ORA SONO 64.542, RISPARMIO DI 300 MLN L’ANNO

Sono diminuite del 13% le auto blu Accessibile a tutti il registro online
ROMA. Diminuiscono le auto blu e le auto grigie con un calo rispettivamente del 13 e del 10 per cento rispetto al 2010 per un totale di 64.524 auto stimate e un risparmio atteso di circa 300 milioni l’anno. È quanto risulta del censimento svolto da FormezPa su incarico del Dipartimento della funzione pubblica. Un taglio inderogabile «per questo esecutivo» che considera «un atto di valore politico riportare l’uso delle auto alle ristrette funzioni di servizio eliminando ogni abuso» ha detto il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi. «Quella del risparmio sulle auto blu è una partita importante, ma più importante ancora è far capire che le auto di servizio sono di servizio e non sono status symbol», ha proseguito il ministro, consapevole che «soprattutto in un momento di crisi e di sacrifici» le auto blu hanno finito per rappresentare «un privilegio e un insopportabile spreco di denaro pubblico». Impegno che parte dalla chiarezza dei numeri di questo censimento, disponibili da ieri per chiunque ne abbia curiosità sul sito www.censimentoautopa.gov.it. Delle 64.524 auto possedute a diverso titolo dalle pubbliche amministrazioni, 10.634 sono le auto blu in senso stretto considerate auto di rappresentanza con autista mentre le cosiddette auto grigie sono 53.890. Si tratta di auto di servizio e fra queste ultime una fetta significative sono quelle delle Asl (fra le quali ci sono ad esempio le auto per il trasporto sangue e per accompagnare i medici) che sono 18.426.

«passi importanti nella giusta direzione». Quanto alle riforme strutturali, «sono fondamentali per potenziare la capacità di aggiustamento e la competitività dei Paesi dell’area dell’euro, rafforzando quindi le prospettive di crescita e la creazione di posti di lavoro». Servono «riforme ambiziose e di ampia portata a favore della concorrenza nel mercato dei beni e servizi». E «al tempo stesso dovrebbero essere ridotte le rigidità nel mercato del lavoro e dovrebbe essere accresciuta la flessibilità salariale». In Eurozona la guardia è alta anche sul fronte del credito: «È essenziale che i piani di ricapitalizzazione delle banche siano attuati senza produrre andamenti sfavorevoli per il finanziamento dell’attività economica» in area euro, avverte il bollettino mensile. «La solidità dei bilanci bancari sarà un fattore chiave per agevolare una adeguata offerta di credito». Prestiti a società non finanziarie e famiglie «hanno continuato a ridursi» a dicembre, e ci sono «indicazioni di un ulteriore inasprimento delle condizioni per la concessione del credito da parte delle banche». In attesa di poter misurare gli effetti delle misure straordinarie sulla liquidità, indica quindi la Banca Centrale europea, «sarà indispensabile esaminare con attenzione i futuri andamenti del credito».
R. E.

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VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

il FATTO
I NUOVI PRESTITI DA 130 MILIARDI

.5

O LA TASSA SUI BENI COMMERCIALI

Gli aiuti alla Grecia restano sul filo l’Ue: il voto darà maggiori garanzie
In Argentina nasce il primo «Bond Baires» dopo il default del 2002: offerti titoli da 415 milioni di dollari a cinque anni
BRUXELLES. La Grecia cerca disperatamente di convincere i partner dell’Eurozona a dare il via libera agli aiuti nell’Eurogruppo di lunedì, mentre in Europa qualcuno, come l’Olanda, comincia a scoprire le carte parlando dell’ipotesi di rinviare i nuovi prestiti da 130 miliardi a dopo le elezioni greche di aprile. E intanto viene fuori un nuovo «buco» dal rapporto della troika sulla sostenibilità del debito: i tagli non basteranno a raggiungere il target del 120% debito/pil nel 2020, ma dal 160% di oggi scenderà al 129%. «La fiducia nella Grecia ha raggiunto il livello più basso, quindi è stato suggerito di aspettare le elezioni in modo da avere garanzie dal nuovo governo», ha detto il ministro olandese delle Finanze, Jan De Jager. Assieme a Germania e Finlandia, l’Olanda è tra i «rigoristi» che vorrebbero per ora concedere ad Atene solo un «prestito ponte» per evitarle il default a marzo, quando andranno in scadenza 14,5 miliardi di euro di bond. E il resto degli aiuti vorrebbero rimandarli ad aprile, per continuare ad avere una leva per spingere il Paese a rispettare gli impegni di rigore presi con UeBce-Fmi. E la Grecia è sempre più frustrata: mercoledì, in tempo per l’Eurogruppo telefonico, aveva soddisfatto tutte le condizioni poste dalla Ue per ottenere gli aiuti. Ma non è stato sufficiente, e la decisione è slittata a lunedì. Il governo fa sapere di aver trovato i 325 milioni di risparmi supplementari per il 2012. L’accordo con i creditori privati pure è pronto per essere presentato, ma non partirà finchè la zona Euro non sbloccherà gli aiuti. L’Argentina intanto corre ai ripari. Il già ventilato «rischio Paese» - lo spread calcolato confrontando l’andamento dei tango bond con quelli Usa - resta il più alto della regione, con tutti i riflessi negativi del caso. Nonostante ciò, sebbene il governo centrale di Cristina Fernandez de Kirchner rifiuti da sempre un nuovo indebitamento sul mercato internazionale a cui tanti lo spingono, non manca chi vi ricorre. L’ultimo è il governatorato di Buenos Aires, che sta gestendo in una corsa contro il tempo un Bond Tango da 415 milioni di dollari a cinque anni il cui tasso d’interesse, però, deve essere inferiore al 10%. Quota ritenuta una sorta di «livello simbolo» per un’Argentina a cui, alla luce della crisi europea, si guarda con semIL PARTENONE

pre più interesse nel mondo, anche finanziario. In pratica anche l’Argentina sembra essere tornata una piazza appetibile per investimenti finanziari, anche se il «rischio Paese» - che porta con sé le presunte palle al piede del default del 2002 e della politica del governo centrale che non vuole sapere più nulla del Fondo Monetario Internazionale resta un handicap quando si calcolano gli interessi.
CHIARA DE FELICE OSCAR PIOVESAN

Ici alla Chiesa Bruxelles promuove Monti «Un progresso»
GABRIELLA BELLUCCI

ROMA. L’Ici sui beni della Chiesa? "Ci sembra un progresso sensibile e noi speriamo di poter chiudere la procedura di infrazione contro l’Italia", fa sapere Bruxelles, apprezzando l’iniziativa del governo su cui aleggiano, però, le potenziali "barricate" del fronte cattolico in Parlamento. La mossa del presidente del

EUROPA SOTTO OSSERVAZIONE.

Colpite anche diverse regioni italiane

Moody’s: una raffica di tagli a banche, enti, assicurazioni
Oggi Merkel da Monti: prove d’intesa su Atene e strategie di crescita
ROMA. Raffica di tagli di rating o revisioni di prospettive da parte di Moody’s a banche, assicurazioni, enti locali e società partecipate dallo Stato in Europa, di cui molti italiani. L’operazione arriva a «cascata» del calo del giudizio sui rating sovrani di Italia (tagliato da A2 ad A3), Spagna, Portogallo oltre che Slovenia, Slovacchia e Malta dei giorni scorsi, ma l’agenzia ha anche messo sotto osservazione 17 big del credito mondiali fra cui Goldman Sachs, Citigroup, Deutsche Bank, Ubs, Hsbc. Una decisione che rischia di far aumentare ulteriormente i costi di rifinanziamento degli istituti di credito, già cresciuti con il peggiorare della crisi del debito e l’introduzione di nuove regole e limiti al capitale e all’operatività sul trading. Lo stretto legame con la situazione difficile dei Paesi europei è alla base della decisione di mantenere un rating maggiore (seppure in calo) a società italiane ma con una forte diversificazione geografica quali Eni (da A1 ad A2) e Generali (da Aa3 ad A1). Il taglio colpisce anche le regioni Lombardia, Toscana, Umbria e Veneto, la provincia e il comune di Milano, come pure quelli di Firenze, la provincia di Torino e la città di Venezia. Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera riecheggia le parole di Monti quando venne tagliato il rating sovrano italiano: «la mia sensazione è che sono sempre più valutazioni che guardano indietro e non davanti». Per spiegare la propria decisione Moody’s rileva come vi sia una «pressione combinata» derivante dall’«avverso e prolungato impatto della crisi dell’area dell’euro, che rende il contesto operativo molto difficile per le banche europee», e dal «deterioramento del merito di credito dei rating sovrani, che ha portato all’aggiustamento dei rating di nove Paesi il 13 febbraio», e infine dalle «sfide importanti» che dovranno affrontare le banche. Queste difficoltà, secondo Moody’s, non riescono a essere compensate dalla presenza di fattori positivi come il supporto offerto dai governi al sistema bancario e la politica monetaria accomodante da parte della Bce. Ma non sono solo le banche europee a soffrire: rischiano di vedersi ridurre il rating fino a un massimo di tre gradini Credit Suisse, Morgan Stanley e Ubs; fino a un massimo di due gradini Barclays, Bnp Paribas, Citigroup, Credit Agricole, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Hsbc, Jp Morgan, Macquarie e Royal Bank of Canada; mentre per Bank of America, Nomura, Royal Bank of Scotland, Societe Generale l’abbassamento, se dovesse esserci, sarà di un solo «notch». Secondo Moody’s i big mondiali che operano nei mercati dei capitali devono confrontarsi con «condizioni più
IL PALAZZO DEL GOVERNATORATO IN VATICANO

IL NUOVO ACRONIMO

La palla al Parlamento.

E sotto il negativo spunta il RuR Down
ROMA. Sono 24 le banche italiane, molte sono comunque società controllate e di piccole dimensioni, colpite dalla scure di Moody’s: il maggior numero in Europa. Nelle 19 pagine dedicate ai tagli da Moody’s, spunta un nuovo acronimo destinato a diventare familiare: RuR Down (Rating under Review for Downgrade, rating sotto osservazione in vista di un nuovo taglio), che rappresenta un peggioramento rispetto anche al precedente outlook negativo. Nel dettaglio, il RuR Down tocca alle italiane capogruppo Banca Carige, Banca della Marca Credito Cooperativo, Banca delle Marche, Banca Monastler e del Sile, Monte dei Paschi, Bnl, Banca Poolare Alto Adige, Banca popolare di Cividale, Banca popolare di Marostica, Banca popolare di Spoleto, Banca Sella, Banca Tercas, Banco Popolare, Cassa di Risparmio di Bolzano, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Iccrea Bancaimpresa, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi Banca e Unipol Banca.

Dopo l’ok, l’Ue potrebbe togliere la multa che grava sull’Italia per «sospetti aiuti di Stato illegali»
Consiglio, Mario Monti, che mercoledì ha annunciato l’arrivo di una misura per tassare sul serio gli immobili commerciali della Chiesa (comprese le scuole, gli alberghi e le cliniche), riscuote il consenso del commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia. Era stato lui, nell’ottobre del 2010, ad aprire una procedura di infrazione sul tema, per verificare se le agevolazioni fiscali concesse alla Chiesa (per esempio, l’esenzione per gli esercizi commerciali con annesso luogo di culto) si configurassero come aiuti di Stato illegali. Ma, a quanto riferito ieri da Bruxelles, il rischio di subire una pesante multa sembra scampato. O meglio. "Una volta approvato, l’emendamento sarà esaminato attentamente", precisa il portavoce di Almunia, vincolando l’archiviazione della procedura alla versione definitiva del testo governativo che dovrà passare in Parlamento. Proprio lì potrebbe arrivare qualche sorpresa se il fronte catto-

IL PREMIER MARIO MONTI E IL CANCELLIERE ANGELA MERKEL

fragili nella raccolta, più ampi spread di credito, accresciute richieste regolamentari e più complesse condizioni operative». Questi problemi, a cui si aggiungono alcune «vulnerabilità» come la sensibilità al clima di fiducia, l’interconnessione e l’opacità del rischio «hanno diminuito le prospettive di crescita e redditività a lungo termine di questi istituti». Intanto Angela Merkel vola a Roma da Mario Monti. Per un tete a tete che segna una nuova, importante, tappa di avvicinamento tra Roma e Berlino. Non

solo sulla strategia europea, ma anche e soprattutto sul capitolo Atene, destinato a tenere banco oggi nel colloquio a Palazzo Chigi. Perchè il capitolo Grecia va chiuso in fretta e su questo Roma è determinata. Ma a due settimane dal prossimo Consiglio Europeo, sul tavolo c’è anche la strategia per il futuro dell’eurozona, sotto l’egida di quel Fiscal Compact che ora deve essere coniugato con la crescita e con un rafforzamento dei firewall, dal potenziamento del fondo salva stati agli stability bond.
MARINA PERNA

lico trasversale (al momento minoritario tra gli stessi cattolici) mantenesse la promessa di mettersi di traverso. "Tutti devono stare molto attenti, a cominciare dall’esecutivo", avvertono cinque deputati di Pdl, Pd e Udc, in difesa delle attività di "valore pubblico" come le scuole parificate: "Si tratterebbe di una negazione del principio di sussidiarietà e per evitare questo siamo pronti a fare barricate". Una posizione, questa, molto più ostile di quella della Cei, che ha invece accolto l’annuncio di Monti con "la massima attenzione e senso di responsabilità", fatta salva la "funzione sociale del vasto mondo del no profit". Bisognerà vedere ora, nero su bianco, come il governo definirà il perimetro dell’esenzione Ici. Anche per quantificare con esattezza il gettito che, secondo una stima prudenziale dell’Anci, l’associazione dei comuni che incasserà la tassa, potrebbe aggirarsi tra "i 500 e i 600 milioni di euro" l’anno. Secondo la maggioranza delle forze politiche, comunque, non c’è ragione per temere passi falsi nei confronti delle attività che svolgono una funzione sociale senza scopo di lucro. Tant’è che in difesa del Monti si schiera il presidente del Senato, Renato Schifani: "Non può essere il problema dell’Ici a mettere in discussione o a inquinare i rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa", dichiara, spiegando che "la scelta del governo risolve un problema che si trascinava da anni". Più che accomodante anche il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, secondo il quale "la linea di Monti è ineccepibile ed è in linea con quanto sempre dichiarato dalla maggioranza". Conferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano: "Non abbiamo ancora visto il testo ma non abbiamo nessun pregiudizio se non ci saranno norme punitive". Nel Pdl, tuttavia, c’è già chi scalpita. Come Carlo Giovanardi, ("la Chiesa già paga l’Ici per tutte le attività commerciali") che risolleva la polemica sulle presunte esenzioni a "sindacati e circoli Arci". O come Antonio Mazzocchi, convinto che a pagare debbano essere anche "discoteche, saune gay e locali per incontri, che con la scusa dell’associazione culturale non pagano l’Ici e non fanno nemmeno gli scontrini fiscali". Immediata la replica di Franco Grillini (Idv),attivista per i diritti degli omosessuali: "In Italia le saune gay non arrivano a 20. Ci dica l’onorevole Mazzocchi, come mai le conosce così bene?".

IERI L’INCONTRO ITALIA-SANTA SEDE PER I PATTI LATERANENSI. MONTI TAGLIA DEL 60% GLI INVITI AL RICEVIMENTO

Mons. Fisichella contesta i contestatori: «La mia catena? Bigiotteria»
ANDREA GAGLIARDUCCI

MONS. FISICHELLA LASCIA LA CERIMONIA

ROMA. "Non è il momento". Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, liquida così i cronisti che gli chiedono un parere sulla questione Ici. Mentre Renato Schifani, presidente del Senato, ci tiene a sgombrare il campo dall’idea che la questione dell’imposta sugli immobili abbia in qualche modo incrinato i rapporti tra Italia e Santa Sede: "Non può essere il problema dell’Ici a mettere in discussione o ad inquinare i rapporti che ha lo Stato italiano con la Chiesa". Anche perché, sottolinea Schifani, tra l’Italia e la Santa Sede c’è ’’un clima e un’atmosfera di grande cordialità e collaborazione". È il primo anniversario di revisione del Concordato celebrato dal governo

Monti. Che ha fatto sapere mercoledì, con una lettera al commissario europeo Almunia, di voler definire con più esattezza la normativa sull’esenzione dell’Ici agli immobili ecclesiastici. Ma - riferisce Francesco Maria Greco, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede - "si è parlato di tutto ma non di Ici". Il premier si presenta con una squadra di dieci ministri (tra i "cattolici" Passera; Balduzzi, Riccardi e Ornaghi, e Paola Severino, presente sia alla visita del Papa nel carcere di Rebibbia sia all’inaugurazione dell’anno giudiziario vaticano, una cerimonia avvenuta lo stesso giorno della visita di Monti dal Papa). La cerimonia ha un protocollo ben definito: prima una bilaterale tra le due delegazioni (Monti, il sottosegretario Catricalà, il ministro degli Esteri Terzi

per l’Italia, Bertone, il sostituto Becciu e Dominique Mamberti, segretario dei Rapporti con gli Stati per il Vaticano); quindi un incontro più allargato, in cui intervengono le prime tre cariche dello Stato (il presidente Napolitano e i presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani) e Bagnasco insieme con altri ministri, e presidenti dei gruppi parlamentari; infine, la cerimonia vera e propria, cui partecipa un nutrito gruppo di invitati, tra parlamentari e membri del mondo ecclesiale. Da Palazzo Chigi, sono arrivati ordini precisi: tagliati del 60 per cento gli invitati al ricevimento, meno auto blu. Al termine dell’incontro, il premier Monti esce senza rilasciare alcuna dichiarazione. Mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ci tiene a sottolineare che i rappresentanti di

Italia e Santa Sede "hanno detto che l’incontro è andato benissimo". Se dentro non si è parlato di imposte, fuori dall’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede un presidio di Radicali chiede l’abolizione del Concordato e il taglio dell’8 per mille,"un miliardo di euro, una cifra che corrompe tutto", dice il segretario Radicale Mario Staderini. Esce da Palazzo Borromeo Rino Fisichella, ex cappellano della Camera e presidente del Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione. Dal presidio radicale arrivano slogan di protesta lanciati un po’ contro tutti i prelati -, riferiti anche al presunto valore della catena e del crocefisso che Fisichella porta al collo. Fisichella si leva la catena, e la mostra a Staderini. "Con questa - dice - non ti ci compri neanche un caffè. Questa è bigiotteria".

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

6.

il FATTO
La denuncia della Corte dei conti. A vent’anni

POLITICA

ed economia

da Mani Pulite l’illegalità non è stata affatto debellata. Il suo «peso» è di circa 60 miliardi l’anno. Viene evaso il 36% dell’Iva

Il malaffare è ancora dilagante E slitta il ddl anti-corruzione
La Severino non dà i pareri richiesti: «Ho chiesto un rinvio contenuto»
ROMA. Sono passati vent’anni da Mani Pulite ma «illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese e le dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce». Il "j’accuse" arriva dalla Corte dei Conti che ieri ha inaugurato, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di diversi esponenti del governo, l’anno giudiziario. La corruzione è dunque ancora «dilagante», dice la Corte, e per il presidente Luigi Giampaolino è «una sconfitta non avere fatto una efficace riforma della pubblica amministrazione» ma avere operato sempre «chirurgicamente», insistendo sull’aspetto penale. Contro la corruzione, invece, «bisognerebbe fare quello che è stato fatto per la mafia, costruire un momento di lotta», rileva il presidente. «Il fenomeno non è stato debellato», conferma il ministro della Giustizia Paola Severino, riferendosi alla corruzione, mentre per il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini «la questione morale esiste e pensare che sia stata superata significa vivere fuori dalla realtà». Fiumi di denaro, dunque, se ne vanno ogni anno, da una parte con la corruzione, il cui peso è di circa 60 miliardi di euro l’anno, dall’altra con l’evasione che vale 100-120 miliardi di euro. Per la sola Iva si calcola un’evasione al 36%. «La lotta all’evasione è sacrosanta - ha detto ancora il presidente - ma altrettanto sacrosanta è la lotta allo sperpero di denaro pubblico». Anche incarichi e consulenze illegittime, fuori dalle regole, onerose, e date a go-go anche quando all’interno ci sono le professionalità giuste, restano una spina nel fianco della pubblica amministrazione. Nonostante le sentenze e le leggi, ci sono ancora «casi macroscopici», avverte la Corte, in cui si perseguono «obiettivi personalistici cui è estraneo l’interesse pubblico». Complessivamente, ha sottolineato il procuratore generale aggiunto della Corte, Maria Teresa Arganelli, occorre «costruire e diffondere una sempre più necessaria cultura della legalità». Dal malaffare alla crisi. Il presidente ha anche parlato della situazione dei conti pubblici italiani. Il 2011 - ha rilevato - «sarà ricordato nella storia della finanza pubblica italiana, per la severità della situazione economica e per l’affanno con il quale i governi hanno rincorso i rimedi necessari a fronteggiarla e ad arginarne gli effetti più devastanti». Basta quello che è stato fatto? Centreremo l’obiettivo del pareggio di bilancio? Alle domande incalzanti dei giornalisti Giampaolino prima sbaglia (dice 2014 e poi si corregge confermando il pareggio per il 2013), poi esita. Alla fine usa il condizionale: «Sono stati fatti notevoli sforzi, tra i più grandi tra tutti i Paesi e dovrebbero essere sufficienti a raggiungere il pareggio di bilancio». Intanto il Guardasigilli Severino non ha dato i pareri, attesi per ieri, al ddl anti-corruzione e, davanti alle Commissioni riunite Giustizia e Affari costituzionali, ha spiegato che, molto probabilmente si andrà a finire per i primi di marzo. Ci sono questioni, contenute nel decreto liberalizzazioni, ha spiega il ministro, che potrebbero avere dei collegamenti con quanto previsto in questo disegno di legge anti-corruzione. Pertanto ci vuole ancora del tempo per affrontare adeguatamente la questione. «Abbiamo chiesto uno spostamento molto contenuto, nessuno di noi pensa che debba esserci un rallentamento dei lavori», ha poi spiegato la Severino.
MANUELA TULLI
LA CERIMONIA DI APERTURA DELL’ANNO GIUDIZIARIO DELLA CORTE DEI CONTI

O SUL VOTO DI PALERMO ACCORDO DI MASSIMA CHE POTREBBE DIVENTARE ALLEANZA ALLA REGIONE E ALLE POLITICHE 2013

Arriva l’intesa Lombardo-Miccichè nello studio di Fini a Montecitorio
Previsto un incontro con i leader nazionali del Terzo Polo tra una settimana
GIANFRANCO MICCICHÈ

LILLO MICELI

LA PROPOSTA DEL PD

ALFANO METTE IN DUBBIO I CONGRESSI POI LI CONFERMA

Tesseramenti pilotati? E’ tensione nel Pdl Ex An, scontro sui soldi
GABRIELLA BELLUCCI

ROMA. Stop ai congressi del Pdl. Anzi, no: "Ho avuto conferma del pieno rispetto delle regole", rettifica nel giro di poche ore il segretario, Angelino Alfano, intervenendo sul caso politico delle tessere false che sta creando molta agitazione nel partito. Almeno quanto quella che anima le opposte fazioni exAn, tra le quali volano gli stracci sui presunti ammanchi nel patrimonio comune. Dopo giorni di denunce sulle irregolarità del tesseramento in corso nel Pdl, a chiedere un presa di posizione al segretario è stato ieri Franco Frattini. "Alfano deve fare un appello a ripulire il partito - ha detto - compito della procura è individuare i mafiosi, ma compito di un partito è eliminarli dalle proprie liste". Un allarme in piena regola, basato sul riscontro in diverse città e province (Bari, Savona, Vicenza, Modena, Salerno e in molti centri della Sardegna) di tessere finte: impropriamente acquisite, cioè, da persone ignare della sottoscrizione o addirittura decedute. Ad aggravare la situazione è la celebrazione, in questi giorni, dei congressi provinciali, dove votano i tesserati: il sospetto di molti è che le irregolarità siano stato pilotate per avvantaggiare "i signori delle tessere" e alterare il processo democratico. Tanto che un consigliere regionale sardo ha chiesto ieri "la sospensione immediata dei congressi in tutte le province della Sardegna". La risposta di Alfano non si è fatta attendere. "Stiamo facendo delle verifiche - ha spiegato in tarda mattinata - e se si riscontrano situazioni dove non vediamo chiaro, nel dubbio non faremo svolgere i congressi". Il pugno di ferro ha riscosso il consenso di molti dirigenti, convinti che sia necessario correre ai ripari prima che il partito subisca un "danno di immagine" a ridosso delle elezioni amministrative. "Non ci sarà alcuna tolleranza verso chi attenta ai diritti degli iscritti al Pdl", mette in chiaro anche Gregorio Fontana, responsabile per il tesseramento. Passano quattro ore ed è Alfano

ANGELINO ALFANO

stesso a correggere il tiro, assicurando che i meccanismi per il voto ai congressi è a prova di bomba. "Ho avuto conferma del pieno rispetto delle regole, quindi i congressi in programma questo weekend saranno regolarmente svolti". In pratica, il segretario ha precisato che solo gli iscritti muniti di documento di identità e bollettino di versamento della quota di iscrizione possono votare: ogni irregolarità sulle tessere, quindi, "non avrebbe alcuna incidenza sui risultati elettorali". Il Pdl tira un sospiro di sollievo, a cominciare da Frattini: "Adesso partecipiamo convinti all’operazione trasparenza". Unica voce fuori dal coro, quella di Giorgio Stracquadanio: "Nel giro di poche ore è tutto risolto? E’ una barzelletta". Diventa sempre più seria, invece, la guerra in atto tra gli ex-An (divisi tra Fli e Pdl) sul buco di 26 milioni di euro verificato dai commissari liquidatori, su richiesta di Gianfranco Fini, in relazione al patrimonio di Alleanza Nazionale. Nel rimpallo di pensanti accuse tra gli ex-colleghi di partito, ieri si è aggiunto un altro carico da undici. Enzo Raisi (Fli) ha infatti denunciato di essere stato estromesso dalla Fondazione Alleanza Nazionale: "I componenti hanno deciso di autoconvocarsi e di procedere alla mia sostituzione nel Cda". Immediata la replica di Franco Mugnai (Pdl), presidente della Fondazione: "E’ stato Raisi a rifiutare la proposta di far parte sia del Cda, sia del comitato esecutivo". L’interessato smentisce ("avevo solo chiesto di congelare tutte le iniziative") mentre intorno al caso continuano a fiorire ulteriori spunti per recriminazioni incrociate.

PALERMO. Potrebbe tornare l’intesa dei vecchi tempi tra il presidente della Regione Raffaele Lombardo e il leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, che ieri, dopo mesi di tensioni, si sono incontrati nello studio del presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Montecitorio. Sul tavolo il sostegno al candidato a sindaco del Terzo Polo e dell’Mpa, Massimo Costa, ma anche la prospettiva di un’alleanza proiettata alla Regione ed anche alle elezioni politiche del 2013. Un accordo, in linea di massima, sarebbe stato raggiunto. Sia Miccichè che Lombardo, grazie alla mediazione di Fini, avrebbero trovato parecchi punti di convergenza. «Ci siamo presi una settimana di tempo - ha detto il leader di Grande Sud - per riflettere sul da farsi. La richiesta di un rapporto organico è stato accettato. Si farà un tavolo di confronto anche per le altre città in cui si voterà nella prossima primavera. Ci sono tutte le premesse». Sensazioni confermate anche dal presidente della Regione: «Abbiamo ripreso il dialogo con Miccichè e ritengo che un’intesa sul piano comunale, regionale e nazionale sia possibile». D’altronte, Mpa, Grande Sud e Fli sono sempre rimasti alleati alla Provincia di Agrigento, ancora una volta antesignana delle alleanze regionali e nazionali. Fra una settimana, dunque, si dovrebbe mettere nero su bianco. E’ prevista una nuova riunione a Roma di Lombardo, Miccichè e tutti i leader nazionali del Terzo Polo, per sancire l’intesa che in prospettiva dovrebbe portare Grande Sud e Udc, oltre che a sostenere a Palermo la candidatura di Massimo Costa, nel governo regionale. Un passaggio delicato che il presidente della Regione intende fare con passi felpati, anche per capire cosa accadrà nel Pd dopo le primarie del 4 marzo e la mozione di sfiducia nei confronti del

Riforma dei partiti primarie e trasparenza
ROMA. Rimborsi elettorali decurtati del 25 per cento per chi non fa le primarie sui candidati; bilanci trasparenti con certificazione di società di revisione e controlli dei rendiconti affidati alla Corte dei conti con decurtazione dei rimborsi in caso di irregolarità. Sono i punti cardine della proposta di riforma dei partiti presentata dal Pd per attuazione l’art. 49 della Costituzione. I partiti politici diventano associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica. L’acquisizione della personalità giuridica e la pubblicazione dello statuto in Gazzetta Ufficiale è condizione per poter partecipare alle elezioni e accedere ai rimborsi elettorali, alle agevolazioni e ai contributi pubblici per gli organi di partito. Ogni partito deve indicare nel proprio statuto una serie di elementi volti ad assicurare il rispetto dei principi di democrazia interna e trasparenza, tra i quali: organi dirigenti, modalità di elezione, durata degli incarichi, casi di incompatibilità, presenza paritaria di donne e uomini negli organi collegiali, presenza delle minoranze negli organi collegiali non esecutivi, criteri di ripartizione delle risorse finanziarie tra struttura nazionale e articolazioni territoriali. Accedono ai rimborsi elettorali e a qualsiasi altra forma di finanziamento pubblico esclusivamente i partiti che rispettano i requisiti di democrazia interna e di trasparenza ed abbiano ottenuto l’elezione di almeno un rappresentante sotto il proprio simbolo nelle relative consultazioni. Il 5% dei rimborsi elettorali è destinato alla formazione dei giovani alla politica.
CRISTINA FERRULLI

segretario regionale, Giuseppe Lupo, presentata dalla componente «Innovazioni» e dall’area Lumia-Cracolici, convinti sostenitori del «Lombardo quater». Per Miccichè, però, ci sarebbe poco da verificare: «Lombardo è stato rifiutato da tutto il centrosinistra. Più chiaro di così? Per noi, è importante mettere in campo una strategia che abbia una prospettiva e l’occasione può essere proprio il sostegno a Costa, che è una persona per bene e capace». La coalizione Mpa-Udc-Fli-ApsGrande Sud coltiva anche la speranza di arrivare al ballottaggio contro il candidato del Pd, verosimilmente Rita Borsellino, lasciando il Pdl al palo. «La mia motivazione - ha aggiunto Miccichè - è creare un futuro per il Sud e creare un’aggregazione politica che abbia una prospettiva. E’ stato lo stallo del Pdl che ha favorito questa situazione. A Berlusconi continuo a volere bene». Nell’incontro con i leader nazionali della prossima settimana, oltre che delle candidature per le amministrative, si dovrebbe parlare anche di governo regionale. Si dovrebbe tornare ad un esecutivo marcatamente politico, ma alcuni tecnici resterebbero comunque in giunta. «Il governo tecnico - ha confermato Lombardo - lo supereremo. Sarà seriamente integrato da politici. Il rapporto col Pd? Ci credono loro, ci crediamo noi. Mi auguro che anche l’Udc possa ritrovarsi con noi». Miccichè, da parte sua, col Pd non ha mai voluto allearsi. Però, considerato che tra primarie e mozione di sfiducia il solco tra le due anime del partito potrebbe ulteriormente approfondirsi, si è limitato a dire: «Si può aprire a tutti i moderati da qualunque parte vengano». Il nuovo governo regionale, il quinto della legislatura potrebbe vedere la luce in tempi brevi, entro il mese di marzo. Ma la trattativa è appena iniziata.

«SU MULTISERVIZI SAREBBE MEGLIO FARE UNA TRANSAZIONE»

Regione, il bilancio 2012 arriverà entro marzo? Savona: «Parecchi i problemi da risolvere»
PALERMO. Le elezioni amministrative e le travagliate primarie del del Pd a Palermo, rischiano di fare passare in secondo piano i problemi finanziari della Regione. Ma non per il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Riccardo Savona, che continua a passare ai «raggi X» le voci di spesa per individuare gli sprechi ed eliminarli per portare i conti in equilibrio. Sapendo che all’appello mancano ben 2 miliardi e 300 milioni di euro. Presidente, si riuscirà a varare il bilancio 2012 entro il 31 marzo o bisognerà ricorrere al quarto ed ultime mese di esercizio provvisorio? «Siamo in attesa di riscontri positivi che dovrebbero arrivare dai tavoli romani. La Regione ha chiesto il riconoscimento di una parte delle accise e la compensazione sulla partecipazione al Fondo sanitario nazionale, che è stato portato al 49,11%. Ho saputo che sulla Sanità ci sarebbe già una positiva apertura da parte del governo nazionale. Un passo importante, ma i problemi da risolvere sono parecchi». Per esempio? «In questi giorni, in commissione abbiamo ricevuto una delegazione di pescatori di Lampedusa e Linosa: lamentano l’alto costo del carburante, rispetto alla Sicilia. Chiedono un prezzo inferiore, perché in questo modo il 70% del loro pescato è assorbito dal carburante. Pescato che quando la nave, a causa del maltempo non riesce ad attraccare, non riescono a vendere. L’Ars ha già approvato una legge che stanzia 3 milioni di euro per l’acquisto di carburanti, ma bisognerebbe utilizzare anche il Fondo europeo per la pesca». Tra le fonti di spreco, che sono molteplici, erano state individuate anche le società partecipate dalla Regione. A che punto
è il piano di ridimensionamento? «Abbiamo iniziato a verificare lo stato delle società partecipate, partendo da quelle che erogano servizi. Da Multiservizi, Biosphera e Beni culturali dovrà nascere un’unica società, con tre diverse direzioni. Il nostro lavoro ha portato a galla un contenzioso che non è stato ancora chiuso. Mi spiego meglio: 122 lavoratori precari di Multiservizi hanno fatto causa, chiedendo di essere assunti perché i contratti non erano chiari. E’ un contenzioso che vedrà certamente la Regione soccombere. Sarebbe meglio fare una transazione, evitando di pagare arretrati e spese legali. Perché, comunque, dopo la sentenza li dovremmo assumere. Se ci sono delle responsabilità su questa vicenda, qualcuno dovrà pagarle». C’è anche la vicenda di «Sicilia eServizi», la società di informatizzazione, che ha molti lati oscuri. «Nella qualità di presidente dell’apposita commissione d’indagine nominata dall’Ars, ho avuto modo di riscontrare parecchi punti critici. Il problema è quello di evitare che si blocchi la macchina regionale. In questi anni si sono formati, anche grazie alla presenza nella società dei privati, professionisti e ingeneri informatici che possono garantire la continuità del servizio. Persone che sono preoccupate per il loro futuro, anche perché sarebbe deleterio fare fermare il Sic, il sistema attraverso cui passano tutti i pagamenti della Regione. C’è un contenzioso con i soci privati che sarebbe lievitato a 104 milioni di euro. Un importo, secondo me, che non ha alcun riscontro concreto. Ma bisogna trovare una soluzione subito, anche per potere utilizzare i fondi europei destinati all’informatizzazione».
L. M.

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

i FATTI
GIUSTIZIA E POLITICA. Duro intervento dell’ex premier sui processi Ruby e Mills, mentre arriva un’altra tegola sui diritti tv

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O L’AUTHORITY

Berlusconi: «Basta fango, mi difenderò»
E sul caso Mediatrade la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio
MARCO MAFFETTONE

«Colosseo regolare l’appalto di restauro»
ROMA. Il contratto da 25 milioni di euro per la sponsorizzazione del restauro del Colosseo è regolare. È quanto ha stabilito l’Autorità per gli appalti che ha esaminato il contratto e ha valutato che «non appare in contrasto con i principi di legalità, buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa». L’autorità infatti – secondo quanto informa lo stesso organismo in una nota – ha valutato che l’accordo in questione «non è sottoposto alla disciplina del Codice dei contratti bensì alle norme di contabilità di Stato». «La vicenda – prosegue la nota – era nata nell’agosto 2010 con la pubblicazione di un avviso per la ricerca di sponsor per il finanziamento e la realizzazione di lavori secondo il Piano degli interventi Colosseo, Roma» (sponsorizzazione tecnica); a seguito di ciò si sono presentati due candidati – Ryanair.com e Tod’s Spa – le cui offerte sono risultate non conformi alle modalità previste, motivo che condusse l’Amministrazione a ricorrere ad una procedura negoziata per il solo finanziamento degli interventi (sponsorizzazione pura) invitando a parteciparvi la Tod’s Spa, la Ryanair, la Fimit Sgr. In seguito, all’esito della trattativa, il commissario incaricato ha stipulato un contratto con la Tod’s Spa di sponsorizzazione di puro finanziamento di lavori da realizzare nel Colosseo, per un importo di 25 milioni di euro». «In tale tipo di contratto – conclude l’Autorità – lo sponsor si impegna nei confronti della stazione appaltante esclusivamente al riconoscimento di un contributo in cambio del diritto di sfruttare spazi per fini pubblicitari senza lo svolgimento di altre attività». Soddisfazione è stata manifestata dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno: «E’ un’ottima notizia. Ora aspettiamo la sentenza del Tar del 7 marzo per poter dare finalmente il via allo storico restauro di questo monumento».

ROMA. Per il filone «romano» dell’inchiesta Mediatrade, su presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv, l’ex premier Silvio Berlusconi rischia, assieme al figlio Pier Silvio, di finire sotto processo. È da ieri, infatti, al vaglio del gip del tribunale capitolino la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal sostituto Barbara Sargenti, per i due Berlusconi ed altre dieci persone. Una vicenda giudiziaria sulla quale, però, si allunga il rischio della prescrizione. Per i fatti contestati, riferiti alla compravendita di diritti televisivi contabilizzati nel 2004, la prescrizione è dietro l’angolo: aprile 2012. Margine leggermente più ampio per le dichiarazioni contabili del 2005 che andranno prescritte nell’aprile dell’anno prossimo. L’inchiesta romana costituisce una «costola» di quella omologa milanese dove però la posizione di Berlusconi è stata prosciolta (una decisione su cui la Procura meneghina ha presentato ricorso in Cassazione). Agli imputati vengono contestati i reati di evasione fiscale e di violazione delle norme tributarie. Il riferimento è ad una presunta frode di circa dieci milioni di euro, il cui invio alla magistratura romana si è instaurato per competenza territoriale, giacchè nel periodo valutato la sede sociale di Rti (una delle società coinvolte) era nella Capitale. La Procura chiede il rinvio a giudizio anche per il produttore tv americano Frank Agrama, del consigliere di amministrazione di Mediaset Pasquale Cannatelli, dell’ex Ad di Rti Andrea Goretti, dei manager Rti Gabriella Ballabio, Daniele Lorenzano, Giorgio Dal Negro, Roberto Pace e Guido Barbieri, nonchè dei cinesi Paddy Chan e Catherine Hsu Chun. Al centro delle indagini ci sarebbe l’ipotesi che siano stati «gonfiati» i prezzi dei diritti acquistati presso alcune importanti major (società di produzione) statunitensi. In particolare, si trat-

terebbe di operazioni di sovra-fatturazione che avrebbero consentito ad Rti e Mediatrade di detrarre fiscalmente cifre superiori a quelle effettivamente sborsate. Negli atti allegati alla richiesta ci sono anche le motivazioni della sentenza emessa dal gup di Milano, il ricorso in Cassazione presentato dalla Procura, la testimonianza del produttore Silvio Sardi nonchè le dichiarazioni di Giancarlo Leone, già amministratore delegato di Rai Cinema, secondo il quale le trattative per l’acquisto dei diritti avve-

Rischio prescrizione

Il Cavaliere potrebbe andare a processo con il figlio ma ad aprile il reato sarà prescritto
PARMA

nivano direttamente con le major senza la presenza di intermediari. In più, secondo l’ipotesi accusatoria, la differenza tra le somme investite e quelle indicate nelle fatture (allegate ai bilanci societari) sarebbero state finalizzate alla creazione di fondi neri successivamente a un complesso giro che avrebbe portato il danaro prima in estremo oriente, e successivamente in Italia. Intanto ieril’ex premier Berlusconi ospite della trasmissione «La telefonata» di Maurizio Belpietro - ieri è intervenuto sul cosidetto processo Ruby: «Si tratta anche qui di un procedimento che non doveva iniziare - ha detto il Cavaliere - visto che il presunto concusso nega la concussione e anche considerato che la stessa Ruby ha sempre negato ciò di cui mi si accusa». «Ma siamo a Milano - ha aggiunto - e la Procura ha dimostrato di coltivare una persecuzione nei miei confronti. Mi difenderò per far valere la verita; è solo fango».

UN SILVIO BERLUSCONI IRRITATO IN UNA FOTO D’ARCHIVIO

TORINO

Madre e figlia morte insieme probabile un doppio suicidio
Parma. Sempre insieme, sino alla morte. Tullia Mussi, 72 anni, e la figlia Francesca Gabbi, 46, sono state ritrovate ieri mattina senza vita nella loro abitazione in via Marzabotto 2, strada della prima periferia di Parma. I loro corpi sono stati scoperti attorno alle 10 dai Vigili del Fuoco che hanno forzato una portafinestra dopo la denuncia dei vicini che da giorni avvertivano un forte odore provenire dall’appartamento. La morte risalirebbe ad almeno dieci giorni fa. Nell’appartamento i carabinieri hanno trovato un bigliettino con la richiesta di far cremare i corpi ed i numeri di cellulare di alcuni parenti. Francesca Gabbi, semi svestita, era riversa a terra in sala da pranzo, la madre era invece nello sgabuzzino, impiccata. Una situazione che ha fatto subito pensare ad un omicidiosuicidio da parte di Tullia Mussi ma non si esclude, per ora, anche la possibilità di un doppio suicidio o di un malore della figlia che ha poi spinto la madre ad un gesto di disperazione. Sarà l’autopsia, in programma oggi pomeriggio o sabato mattina, a fare luce sulle dinamiche e la causa della morte.

Giovane mamma si uccide con la figlia di tre anni
TORINO. Giù dalla finestra, a 33 anni, con la figlia di tre anni in braccio, in un volo di dieci metri che ha posto fine ad una disperazione e ad un’inquietudine che la stavano distruggendo e che l’hanno uccisa, assieme alla sua bambina: è la tragedia che si è consumata ieri, a Torino, nella comunità di accoglienza dell’Opera Pia di strada San Vincenzo, sulla collina alla periferia della città. La donna, residente in città, viveva in comunità da circa un anno. Aveva altri due figli, un maschio e una femmina, entrambi adolescenti. Il Tribunale dei minori aveva disposto il trasferimento dei tre figli in strutture protette e, soprattutto, il divieto che i due più grandi frequentassero la sorellina. Una decisione che la donna ha accettato ma con sofferenza infinita, che ha pesato sulla sua vita come un macigno, insopportabile. Lei avrebbe voluto vivere con il nuovo compagno, padre della bambina, e con i due figli più grandi avuti dall’ex marito. Ma il suo desiderio si scontrava con il provvedimento che aveva imposto la separazione fra i tre minorenni. Da gennaio dello scorso anno era stato disposto il trasferimento in comunità della donna e della figlioletta. Per lei la situazione si era fatta sempre più insopportabile, fino al tragico epilogo di ieri.

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

8.

i FATTI

O DURO ATTO D’ACCUSA DEL CRITICO D’ARTE

Salemi, Sgarbi lascia ufficialmente la carica di sindaco
PALERMO. Mercoledì sera Vittorio Sgarbi ha ufficialmente ha consegnato le dimissioni dalla carica di sindaco di Salemi (Tp) nelle mani del segretario Vincenzo Barone nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale. Il critico d’arte è stato eletto sindaco nel giugno 2008 a capo di un’ampia coalizione riconducibile al centrodestra, ma nella quale non sono mancate le adesioni trasversali. Il sindaco va dunque via ma lo fa con un duro atto di accusa contro il Prefetto di Trapani, Marilisa Magno, il Maresciallo dei Carabinieri della locale stazione, Giovanni Teri e gli investigatori della Questura di Trapani, guidati dal capo della divisione Anticrimine Giuseppe Linares, che «per dare forza alle loro indagini su Giammarinaro - ha detto Sgarbi - attraverso quelle che sono solo ipotesi, suggestioni, ricostruzioni infondate e veri e propri falsi, hanno prospettato un condizionamento di Giammarinaro sull’amministrazione, per consentire poi al Prefetto di chiedere la Commissione di accesso agli atti». «Salemi - ha detto Sgarbi al consiglio comunale - è diventata con me la prima capitale d’Italia. E io, da oggi, vorrò ricordarla solo per questa sua nobile condizione. Durante la guida della città ho dimostrato una indipendenza totale, resistendo, per esempio, alle richieste di rimuovere l’incorrotta e l’incorruttibile vice Sindaco Antonella Favuzza. Una indipendenza, per esempio, dimostrata con la nomina di Nina Grillo, esponente del Pd, mai accettata dai locali solo perchè non sono stati loro a indicarla». «È assurdo - ha aggiunto - che si debba patire l’onta di una richiesta di scioglimento. Non c’è speranza, e dunque non c’è via d’uscita se non quella delle dimissioni, non solo per me ma soprattutto per i 12 consiglieri di maggioranza indicati da autorità deviate, come strumento di condizionamento di Giammarinaro. Ho avuto con il ministro dell’Interno un confronto sereno, ma non abbiamo certo discusso di procedure che nessuno può arrestare. Mi dimetto ora anche per consentire alla città di andare presto al voto».

in breve
O RAPPORTO CNEL
Immigrazione Friuli regione più accogliente
Roma. Vengono attratti soprattutto dalle città della Lombardia, ma potenzialmente le migliori condizioni di accesso al welfare e al lavoro le trovano rispettivamente in Friuli Venezia Giulia e Toscana. Se dovessero quindi scegliere una regione italiana o, in alternativa, una macro area in cui sistemarsi e sentirsi accolti, gli immigrati dovrebbero optare per il Friuli e il centro Italia. Il «consiglio» arriva dall’VIII Rapporto del Cnel sugli Indici di integrazione degli immigrati in Italia, presentato ieri a Roma.

SGARBI CON LA FASCIA TRICOLORE

L’AUDIZIONE. Russo in Commissione errori sanitari

«Foto» della Sanità tra piano di rientro 118 e punti nascita
Orlando: tagliare sprechi, non servizi
ANTONIO FIASCONARO

L’AUDIZIONE

L’assessore regionale alla Sanità a palazzo San Macuto durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari presieduta da Leoluca Orlando

O USA
Ad Amanda Knox 4 mln di dollari per le sue prigioni
WASHINGTON. Amanda Knox incassa 4 milioni di dollari. Dopo una lotta durissima tra le maggiori case editrici Usa, la ragazza di Seattle è riuscita a ottenere questa somma da sogno dalla vendita dei diritti delle sue «memorie dal carcere». Ad aggiudicarsi la gara, la HarperCollins, dopo trattative durissime. Lo scrive il sito del New York Times. Giorni fa s’era sparsa la notizia che la ragazza sarebbe riuscita a strappare 600mila dollari. Poi il numero dei pretendenti è salito, così il prezzo finale ha raggiunto la cifra da capogiro.

PALERMO. Un ampio ventaglio di argomenti per «fotografare» l’attuale stato di salute della Sanità siciliana. E’ stato questo il leitmotiv dell’audizione dell’assessore per la Salute, Massimo Russo, alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e disavanzi sanitari, presieduta da Leoluca Orlando. Audizione che è durata oltre quattro ore e mezza a Palazzo San

Macuto e alla quale hanno partecipato anche i direttori generali dell’Asp di Palermo, Salvatore Cirignotta, Gaetano Sirna commissario straordinario dell’Asp di Catania e Francesco Poli, direttore generale dell’Asp di Messina. Al centro dell’incontro, l’attuazione del piano di rientro dal deficit, la rete delle emergenze e i servizi delle strutture ospedaliere e territoriali, con particolare attenzione al ridimensionamento della rete ospedaliera e alla pre-

ventivata chiusura di alcuni nosocomi e punti nascita. «Su questo punto – ha detto Leoluca Orlando – la Commissione ha confermato che, in Sicilia come altrove, occorre far luce sui danni erariali e tagliare sprechi che si possono trasformare facilmente in ruberie e infiltrazioni criminali, ma occorre, altresì, aver cura di non tagliare la qualità del servizio e l’assistenza offerta ai cittadini». Ma si è pure affrontato il tema

La ratio

L’assessore regionale: «Il fine condiviso è migliorare il servizio reso ai cittadini»

dell’attuazione del Piano di rientro dal deficit sanitario regionale e la rimodulazione complessiva della rete ospedaliera nell’Isola. Il presidente della Commissione, invece, evidenziando l’apertura da parte dell’assessore Russo e ringraziandolo per le relazioni fatte pervenire alla Commissione anche negli ultimi giorni, ha sottolineato che «potranno altresì essere approfondite le questioni già sottoposte con apposita lettera all’assessore, con particolare riferimento alla cardiochirurgia pediatrica, alle liste di attesa, ai servizi di emergenza e urgenza con anomalie ancora esistenti nel Pronto soccorso di Villa Sofia a Palermo, al funzionamento del 118, alle condizioni del servizio sanitario in zone isolate e di montagna e insulari e alla razionalizzazione dei punti nascita dell’Isola». L’assessore Massimo Russo ha soltanto evidenziato il lavoro svolto fin qui e ha dichiarato: «Sottolineiamo il nostro apprezzamento per il lavoro svolto e per la collaborazione istituzionale fornita dalla Commissione d’inchiesta. Il fine condiviso è quello di migliorare il servizio reso ai cittadini».

O L’INDAGINE
Ognuno paga in media 74 euro di multe all’anno
ROMA. È Milano la città che impiega più risorse finanziarie per migliorare la segnaletica stradale, mentre a Trieste spetta il primo posto per soldi investiti nella manutenzione stradale. A Roma spetta il primato del numero di multe procapite fatte (101 euro) seguita da Milano (100 euro), la più bassa Reggio Calabria (10 euro), Messina (18 euro), Trieste (24 euro). Mediamente gli abitanti delle 13 città hanno pagato 74 euro procapite all’anno. È quanto emerge da una indagine della Fondazione Luigi Guccione.

IL RISVEGLIO DEI GIGANTI

LA CRISI PAROSSISTICA DELL’ETNA DEL 9 FEBBRAIO

[FOTO MARCO DI MARCO - ETNA WALK]

Etna e Stromboli brontolano
Dall’Etna allo Stromboli, tornano a destarsi i vulcani siciliani: ieri mattina, a soli sette giorni dall’ultima crisi parossistica, il Gigante ha ripreso a sbuffare dal nuovo cratere di Sud-Est, sopra quota 3000. Un’attività che gli esperti della sezione catanese dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) definiscono «pulsante», caratterizzata da secche esplosioni seguite dall’emissione di sbuffi di cenere. «Pare proprio – spiega il direttore della sezione, Domenico Patanè – che il sistema voglia accelerare. Sia alla base e sia a livello sommitale, si registra una lieve deformazione del suolo». Ma anche lo Stromboli non vuole essere da meno: undici esplosioni di ampiezza medioalta sono state registrate in 24 ore dagli esperti catanesi e da quelli di Napoli. Il fenomeno più intenso alle 23,08 dell’altra notte, seguito da un incremento dell’ampiezza del tremore.
AL. DIM.

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LA SICILIA

i FATTI
NAPOLI. Calcio violento e infiltrazioni camorriste

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O ISTRUZIONE

Piani di guerra contro gli avversari 11 ultrà in manette
«Armati? E mica si va in Vaticano»
NAPOLI. In questura si pianificavano strategie per mantenere l’ordine pubblico ed evitare scontri in occasione delle partite. Contemporaneamente, in una casa del centro storico, si preparavano piani di attacco contro i tifosi «nemici», analizzando i loro itinerari e individuando i punti più adatti per assalirli. Gli strateghi della guerra del calcio – una guerra combattuta con spranghe, coltelli, bottiglie molotov, mazze da baseball – erano un gruppo di ultrà che si riconoscono nella sigla Bronx. A undici di loro ieri mattina sono state notificate misure cautelari, che vanno dalla detenzione in carcere agli arresti domiciliari all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il capo indiscusso del gruppo è Francesco Fucci, di 33 anni, ritenuto vicino al clan camorristico dei Mazzarella. Era in casa sua, una casa che gli indagati indicavano convenzionalmente come «il bar» o «il baretto», che ogni settimana venivano preparati scontri, aggressioni e provocazioni a tifosi rivali. Scontri che avvenivano in occasione delle partite del Napoli, in trasferta o in casa (drammatico il bilancio dei tafferugli in occasione di Napoli-Liverpool dell’ottobre 2010) ma anche di incontri di altre squadre, come Real Marcianise-Verona giocata nell’aprile dello stesso anno. Ma la casa di Fucci, non lontana dallo svincolo della Tangenziale di

Dal tunnel al kamasutra gli «svarioni» del ministero
ROMA. Non si è ancora spenta l’eco delle sghignazzate suscitate dal celeberrimo tunnel della Gelmini, che un’altra sonora risata investe il ministero di viale Trastevere, per una ardita traduzione che ha trasformato il pecorino in pecorina, intesa non come sostantivo femminile ma come qualcosa di decisamente più «hot». Lo scorso settembre a scatenare l’ilarità generale fu un comunicato diffuso da viale Trastevere in cui il ministro Gelmini, parlava, a proposito del superamento della velocità della luce, di un tunnel tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso. Una insospettata galleria di centinaia di chilometri che per settimane ha fatto impazzire il web: non si contano le parodie e gli sberleffi, finanche musicati, che hanno accompagnato l’infelice «uscita». «Il tunnel di cui si parla nel comunicato non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso», «il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso» aveva spiegato il giorno dopo il ministero negando l’errore e cercando di mettere una toppa al buco, ma tant’è. Il danno si è rivelato irreparabile tanto da far cadere la testa dell’allora portavoce del ministro, Massimo Zennaro. Stavolta, sei mesi e un governo dopo, viale Trastevere non è direttamente responsabile. Non può tuttavia declinare la responsabilità perché è il sito del ministero a ospitare la colossale cantonata che da mercoledì sera rimbalza su siti e social network. Decide di venirne a capo pubblicando on line una nota che già nel titolo «Le sviste di un "infallibile" ministero» denuncia di aver scelto la cifra dell’ironia per ammettere gli errori, invocare le attenuanti e chiedere scusa. Nel Focus si cita in prima battuta lo svarione fatto resuscitando fra i Comuni italiani Caporetto che non lo è. Ma non è certo questo che ha fatto sganasciare gli internauti. Nella top degli errori si piazza l’intestazione di una ricerca uscita dall’ateneo di Firenze: «Dalla pecora al pecorino - tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano» e tradotta con «From sheep to Doggy Style». Peccato, per gli incauti redattori, che Doggy Style in inglese non significa pecorino, ma pecorina, parola dal significato assai più scabroso visto che identifica una posizione del Kamasutra. E il bando che riporta l’esilarante errore non è stato pubblicato soltanto sul sito del ministero. L’inappropriata traduzione – con tutta probabilità imputabile all’uso di un traduttore automatico – è finita pure sul sito della Commissione europea, facendo valicare all’indecente svista i confini nazionali.
TIZIANA CAROSELLI

LA POLEMICA
EL PAIS: «LAZIO SOCIETÀ FASCISTA»

ROMA. Le frasi razziste inviate tramite «Twitter» a Djibril Cissè dopo il suo trasferimento al Qpr e una tradizione fascista che parte dal lontano 1929 «nel giorno in cui Benito Mussolini divenne socio del club». Inizia così l’articolo del quotidiano spagnolo «El Pais» che parla della Lazio, avversaria dell’Atletico Madrid in Europa League. Un servizio nel quale vengono elencati molti episodi che, secondo il giornale spagnolo, confermano i legami tra i tifosi biancocelesti e il fascismo. Ovviamente l’articolo de «El Pais» non è piaciuto al club del presidente Lotito che, sul proprio sito internet, ha risposto con un duro comunicato stampa in cui ha invitatoi propri tifosi a «non reagire alle fanatiche esternazioni di un giornalista culturalmente disinformato».

corso Malta, non era frequentata solo da violenti e pregiudicati. Ci andò, mentre il capo degli ultrà era agli arresti domiciliari per droga, anche l’ex difensore del Napoli, Fabiano Santacroce, ora al Parma, che gli portò alcune sue maglie; vi furono invitati, ma furono più prudenti e non ci andarono, altri calciatori partenopei. «Cerchiamo di avere buoni rapporti con la tifoseria, soprattutto organizzata, anche perché questo ci consente di giocare con minore pressione»: così Santacroce, sentito come persona informata dei fatti, ha giustificato i suoi contatti con Fucci. «È normale portare armi nel furgone: mica si va in Vaticano», diceva al proprio fratello Alessandro Caputo, uno degli ultrà arrestati ieri a Napoli, dopo gli scontri di Udine in occasione di Udinese-Napoli del 7 febbraio 2010. Sono numerose le intercettazioni contenute nell’ordinanza di custodia cautelare: in un’altra conversazione captata lo stesso giorno, Umberto La Fontana, anch’egli arrestato, diceva: «È tutto a posto, mo m’aggio fernuto ’e sfizià (mi sono divertito abbastanza, ndr)». Qualche tempo dopo La Fontana manifesta nuovamente orgoglio e soddisfazione per l’impresa compiuta: «Perché, poi, alla fine, non ho pagato il dopo Udine dove, per esempio, mi vedevo così bello da stare proprio al Grande fratello». Gli ultrà non organizzavano tafferugli solo in occasione di partite

del Napoli; gli investigatori, infatti, hanno ricostruito anche episodi di violenza avvenuti in occasione di altri incontri, come Real Marcianise-Verona valevole per il campionato di serie C1 del 3 aprile 2010. Ma i rapporti tra stelle del pallone e tifosi violenti, secondo il procuratore aggiunto Giovanni Melillo, sono molto più frequenti e stretti di quanto si creda. «Le pressioni dei gruppi ultrà sulla società – ha detto Melillo in conferenza stampa – possono tornare utili quando è il momento di rinnovare i contratti». Per adesso, l’unico verbale noto in cui, sia pure in maniera vaga, si fa riferimento a sollecitazioni di personaggi ambigui perché un calciatore non venga ceduto è quello di Ezequiel Lavezzi, sentito nell’ambito di una diversa inchiesta, quella

STRATEGIE MILITARI

Gli uncidi ultrà arrestati ieri (in alto una delle foto fornite dall polizia), appartententi a un gruppo di tifosi del Napoli chiamato «Bronx», secondo le indagini erano rganizzati con una stragegia militare per pianificare a tavolino violenze e scontri durante le partite di calcio

su camorra, riciclaggio e ristorazione. Lavezzi parla dei suoi rapporti con Antonio Lo Russo, figlio del capoclan Salvatore, oggi pentito: è il giovane (ora latitante) fotografato a bordo campo del San Paolo mentre assiste alla partita. «Quando si profilava la possibilità che io lasciassi il Napoli – dice il Pocho – fu proprio questa persona ad attivarsi perché in curva B fosse esposto uno striscione che mi invitava a non andare via». L’appartenenza degli ultrà al gruppo è sancita da un tatuaggio; quando il capo ne decide l’espulsione, impone anche la cancellazione del tatuaggio. Volti coperti da sciarpe, diavoli e bombe a mano sono i soggetti scelti dai guerriglieri del calcio per ostentare il loro credo.

O LE DEPOSIZIONI DEL CALCIATORE FABIANO SANTACROCE

«Con la tifoseria cerchiamo buoni rapporti»
NAPOLI. «Cerchiamo di avere buoni rapporti con la tifoseria, soprattutto organizzata, anche perché questo ci consente di giocare con minore pressione»: così Fabiano Santacroce ha spiegato ai pm la sua amicizia con Francesco Fucci, il capo ultrà arrestato. I dettagli dei suoi rapporti con i tifosi organizzati sono stati forniti dal difensore, persona informata dei fatti, il 28 dicembre 2010. «Circa i miei contatti con elementi facenti parte della tifoseria organizzata – spiega Santacroce – posso dire di conoscere un tale Francesco e un altro soprannominato “il biondo”, in questo momento, per quanto ne so, detenuto a Monza. Non so precisamente di che curva siano, li ho conosciuti tramite Paolo Cannavaro in occasione di un allenamento a Castelvolturno. Non mi sono stati presentati come capi ultras ma come ultras. Successivamente li ho rivisti sempre al campo, avendo lasciato a Francesco il mio numero di telefono, gli ho regalato anche delle maglie». Ecco come il calciatore ricostruisce la visita fatta a casa di Fucci, detenuto agli arresti domiciliari per droga: «In una occasione sono anche andato a casa sua, avendomi chiesto delle magliette. Poiché mi trovavo a venire a Napoli, mi sono recato di pomeriggio dopo l’allenamento a casa sua. Ricordo di essermi incontrato con due amici di Francesco all’uscita della tangenziale corso Malta, dove mi sono recato da solo con la mia auto, e fui accompagnato sino all’abitazione di Francesco. Sono andato a casa sua solo per fargli il favore di portargli una maglietta che mi aveva chiesto. Non ho mai fatto una cosa simile con altri tifosi. L’ho fatto perché mi sembrava una persona a posto, e sapevo che lui era agli arresti domiciliari, per avermelo detto lui stesso al telefono. Non sapevo che recarmi a casa di un soggetto agli arresti domiciliari potesse avere conseguenze penali». Infine il difensore spiega il ruolo della società nel rapporto con gli ultrà: «La società non ci dà indicazioni circa i rapporti con i tifosi».

FABIANO SANTACROCE

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

10.

Economia finanza

MILANO

LE BORSE
Ftse All Share Ftse Mib Ftse Mid Cap Ftse Small Cap -0,81 -0,87 -0,89 -0,38

Francoforte -0,09 Londra -0,12 Parigi +0,09 Zurigo +0,32 Tokyo -0,24 Usa Dow 30 +0,96 Usa Nasdaq +1,51 Usa S&P 500 +1,10

Dollaro Usa Euro

Yen Euro

ieri 1,2982 precedente 1,3092

102,31 102,73

Il lavoro Usa aiuta le Borse malgrado Moody’s e Grecia
Milano, peggiore in Ue, perde lo 0,87%. Bene Enel, giù Mediobanca
RINO LODATO

Moody’s e la Grecia preoccupano le Borse ma in particolare quella di Milano che, pur non chiudendo sui minimi di giornata, ha realizzato il calo più accentuato in Europa. L’indice Ftse Mib, infatti, è sceso dello 0,87%. I miglioramenti pomeridiani su tutte le Borse Ue erano arrivati in concomitanza con l’avvio positivo di Wall Street grazie ai dati, in calo, sulle richieste di sussidi alla disoccupazione, scese ai minimi dal 2008 (13mila a 348mila). Gli economisti si aspettavano un rialzo a 365.000 dalle 361.000 della settimana prima (dato rivisto al rialzo da 358.000). Hanno prevalso, come detto, le preoccupazioni legate alla situazione finanziaria della Grecia dove si va verso uno slittamento degli aiuti dopo le elezioni di aprile e la bocciatura di Moody’s , con tagli di rating, o abbassamenti di giudizi su ben 114 banche e 9 assicurazioni europee. LE CHIUSURE. A Milano l’indice Ftse Mib ha fatto segnare nel finale un -0,87% a quota 16.369 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share ha ceduto lo 0,81% a 17.357 punti. In calo anche l’Ftse Star, che ha lasciato sul terreno lo 0,56% a quota 10.496 punti; Mid Cap a -0,89 (19862,67) e Small Cap a -0,38% (15959,51). A Parigi il Cac40 ha terminato a 3.393,25 punti (+0,09%), il Dax di Francoforte si è fermato a 6.751,96 (-0,09%) ed il Ftse100 di Londra è sceso a 5.885,38 (-0,12%). Maglia nera per Madrid che ha chiuso in rosso del 2,1% a 8.558,1 a causa dei risultati contrastanti dell’asta di titoli pubblici a 3 e 7 anni; Zurigo (+0,32%), Atene (+1,13%). LO SPREAD. Lo spread tra Btp e Bund torna a stringersi in chiusura di seduta. Dopo il picco a oltre quota 409 punti base, il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sulla scadenza benchmark decennale ha ripiegato e in chiusura e viaggiava intorno ai minimi di giornata a 375,80 centesimi. In calo anche il rendimento sulla scadenza decennale italiana che vale ora il 5,65%, dopo il massimo al 5,93% toccato in mat-

tinata. E’ andata bene a Madrid l’asta dei Bonos ha registrato una forte domanda ma con rendimento contrastati, cioè in rialzo la scadenza triennale e in ribasso quelli a sette anni. All’asta anche i titoli francesi. Sono stati collocati 8,45 mld con rendimento in calo. GIÙ L’EURO. Giornata all’insegna della debolezza per l’euro che, dopo essere sceso a 1,2983 poco prima dell’apertura dei mercati europei, si è riportato a 1,3010 dollari. Dopo l’Eurogruppo tenutosi ieri sera in conference call, il presidente Jean Claude Juncker ha dichiarato che devono essere fatte “ulteriori considerazioni” sui meccanismi di sorveglianza necessari per monitorare l’applicazione delle misure di austerità da parte della Grecia e che “le decisioni necessarie” saranno prese in occasione della riunione ordinaria dell’Eurogruppo di lunedì prossimo a Bruxelles. In precedenza la Bce aveva indicato la moneta unica a 1,2982 dollari contro 1,3092 dollari l’altro ieri e a 102,31 yen contro 102,73 yen in precedenza. L’euro valeva anche 0,82845 sterline contro 0,83480 sterline l’altro ieri e 1,2072 franchi svizzeri contro 1,2073 franchi in precedenza. TITOLI A MILANO. Un report di Jp Morgan, che taglia il giudizio su Enel prevedendo una revisione degli obiettivi di utile per il 2012, affossa il titolo del gruppo elettrico (-5,41%), che aveva scansato il giudizio di Moody’s, vedendosi confermati i rating. Mediobanca è la peggiore tra le banche (3,86%), mentre Generali (-2,9%) e Unipol (2,68%) sembrano risentire del taglio del rating da parte di Moody’s. Si arresta la corsa di FonSai (-0,34%) dopo 15 giorni di rally, tra scambi che rimangono peraltro vivaci (17 milioni di pezzi). Male Premafin (-2,14%) mentre resta qualche interesse per la Milano (+1,49%). La migliore sul listino principale è Finmeccanica (+2,35%), mentre proseguono gli acquisti su Mps (+2,32%), che diventa più contendibile dopo la decisione della Fondazione di cedere il 15% del capitale.

PETROLIO, IMPENNATA DEI PREZZI. Fiammata oltre i 120

dollari al barile per il Brent, il greggio di riferimento europeo, salito ieri a Londra fino a un massimo di giornata di 120,38 dollari, il prezzo intraday più alto degli ultimi sei mesi. A spingere le quotazioni sono le preoccupazioni dei mercati per l’atteso calo della produzione nel Mare del Nord e per le minacce iraniane sulle esportazioni di greggio.

O ESPERTI PREOCCUPATI: MERCATO IN PROGNOSI RISERVATA

Auto, in Europa il 2012 parte in rosso giù Italia e Francia, in ripresa la Spagna
ROMA. Il mercato europeo dell’auto ha aperto male il nuovo anno. A gennaio le immatricolazioni superano di poco il milione di unità, con una flessione del 6,6% sullo stesso mese del 2011. I dati diffusi ieri dall’Acea, che associa i produttori europei di auto, dicono che l’Italia e la Francia replicano la caduta di dicembre, mentre la Germania e il Regno Unito rimangono sui livelli di un anno fa. In lieve crescita AUTO, MERCATO IN ROSSO la Spagna, per effetti di calendario. Per il direttore generale dell’Anfia, Guido Rossignoli, "non siamo ancora usciti dalla crisi economica: permangono quindi le preoccupazioni già espresse per l’andamento del mercato nell’anno in corso". L’Italia registra in gennaio una caduta delle immatricolazioni da 165.073 a 137.119 nel confronto con il 2011. Un calo del 16,9% che ci porta indietro, all’inizio degli anni Ottanta. Le marche italiane hanno registrato nel mese 69.479 unità (-15,9%), tuttavia si hanno segnali di crescita per il modello Jeep e anche per Lancia-Chrysler. A giudizio dell’Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere, la flessione italiana penalizza l’Europa. L’Italia ha una giustificazione, l’assenza totale di azioni a sostegno dell’auto. I funerei spioni del disastro, i dirigenti di Moody’s non hanno perso l’occasione per annunciare di aver ridotto le stime a breve. Per l’Italia si pregusta un calo del 7% a quasi 13,4 milioni di unità. Moody’s pensa di rivedere al rialzo le previsioni su VW e Daimler, perché hanno una clientela sul dinamico mercato americano. General Motors, con utili record nel 2011, pari a 9,09 miliardi di dollari, ha fatto il sorpasso di Toyota, ora è la prima. In Italia l’unico "boom" è quello delle "auto blu", nonostante il limite posto (per motivi di austerità e decenza) alle cilindrate superiori ai 1600 cc. Nel 2011, nonostante un calo del 10%, il parco delle auto blu sfiora le 65 mila unità. Per il 79% si tratta di auto di proprietà pubblica e solo il 10% sono a noleggio senza conducente. Tra i marchi più diffusi, le grosse cilindrate di Fiat, Alfa Romeo e Lancia. I possessori non subiranno sanzioni dirette, ma rischiano una denuncia per "danno erariale". Per il Codacons sono troppe le 64.524 auto blu, una ogni 937 abitanti, i quali subiscono ogni giorno le prepotenze dei politici, scortati da moto della polizia, per farsi strada a sirene spiegate. Che fare per fronteggiare la crisi che coinvolge le aziende italiane del settore delle quattro ma anche delle due ruote? Un tavolo comune è l’obiettivo che si pongono Confindustria Ancma (che riunisce i produttori di due ruote), Federveicoli e Unrae. "La scorsa settimana - ha affermato il presidente di Confindustria Ancma Corrado Capelli - abbiamo aperto un tavolo informale di lavoro e la nostra speranza è di arrivare presto ad una strategia comune per fronteggiare le criticità.
PAOLO R. ANDREOLI

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

l’ ECONOMIA
SIGLATO L’ACCORDO DEFINITIVO SUL RIASSETTO

.11

SI SBLOCCA ANCHE IL CASO EUTELIA: EVITATI 360 LICENZIAMENTI

Edison controllata dalla francese Edf Fincantieri: 330 esuberi a Genova
PARIGI. Il divorzio tra soci italiani e francesi di Edison è ormai cosa fatta. L’accordo, hanno annunciato le parti, è stato siglato, mettendo così fine a lunghi mesi di trattative sul riassetto. E la società di Foro Bonaparte si prepara ora a passare sotto il controllo della transalpina Edf che, come ribadito anche ieri dall’ad Henri Proglio, vuole farne il suo polo del gas in Europa. «L’Italia è il punto di convergenza di numerose infrastrutture metanifere», ha spiegato Proglio durante la presentazione dei risultati 2011 di Edf, e per questo può giocare «un ruolo maggiore nell’approvvigionamento» dell’Europa, trasformandosi in una sorta di hub del metano. Inoltre, il nostro Paese rappresenta il 4° mercato d’Europa per l’elettricità, fortemente basato proprio sulla produzione a gas. Per questi motivi, ha sottolineato Proglio, «L’Italia è una priorità», ed Edf intende realizzare una presa di controllo «forte» e «rapida» di Edison, sfruttandone il posizionamento nelle forniture di gas e allo stesso tempo traendo benefici da una serie di sinergie, per esempio nell’ambito del trading, il cui impatto positivo sui conti sarà dell’ordine di 50 milioni di euro all’anno. Nel tracciare il quadro delle sue ambizioni italiane, Proglio ha ricordato chi gli è stato di fronte nei lunghi negoziati sul riassetto: l’ex presidente di A2a, Giuliano Zuccoli, scomparso nei giorni scorsi. «È stato un partner importante, un investitore straordinario, di cui ho grande rispetto», ha detto. Per poter passare dalle parole ai fatti, avviando il rafforzamento strategico di Edison, a Edf manca però un ultimo, decisivo tassello: il via libera della Consob all’Opa residuale, e soprattutto al prezzo di 0,84 euro fissato dai transalpini. Una condizione posta fin dall’inizio come vincolante per chiudere l’operazione, sui cui i transalpini non sembrano disposti a cambiare posizione. «È il nostro prezzo di riferimento», perchè «è il prezzo a cui compriamo le azioni Edison attraverso Transalpina di Energia», ha spiegato il direttore finanziario Thomas Piquemal.
CHIARA RANCATI

GENOVA. Dopo un anno di trattative durissime, una città schierata con il cantiere ma spesso bloccata da manifestazioni e scioperi, organizzazioni sindacali spaccate e la Fiom-Cgil a guidare una protesta che ha portato a oltre 200 ore di sciopero in tre mesi, ieri è stato firmato a Genova tra azienda e sindacati l’accordo sullo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. Un accordo salutato come un «passo avanti importante» dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, perchè, pur fondandosi su una soluzione che porta a 330 esuberi, garantisce futuro ai lavoratori, molti dei quali l’hanno definito «la meno dolorosa possibile». Con quella su Fincantieri, è stata trovata una soluzione anche per la vertenza

Eutelia, l’azienda aretina di telecomunicazioni, commissariata dal giugno 2010: scongiurati i licenziamenti di 359 lavoratori, e assunzione immediata di 240 lavoratori delle sedi di Milano, Arezzo, Roma e Napoli. I restanti 119 verranno reintegrati a scaglioni in azienda entro luglio 2014, con l’impegno da parte dei nuovi proprietari di Cloud Italy di investire 60 milioni di euro in quattro anni per dare impulso alla ripresa dell’azienda. Ma dal punto di vista politico-sindacale era soprattutto l’accordo su Fincantieri il più atteso, perchè permetterà allo stabilimento di Sestri di continuare a vivere. La preoccupazione di sindacati e lavoratori era, in fondo, questa: che l’azienda volesse chiudere Sestri a favore

degli stabilimenti del Nord Est e che oltre 700 lavoratori diventassero un tributo da pagare alla crisi. Invece, dopo un anno di lotta, Fincantieri di Sestri Ponente resterà produttivo. L’accordo trasforma 330 operai su poco più di 700 in eccedenze e, se è vero che l’azienda si impegna a non ricorrere a licenziamenti forzosi, è altrettanto vero che il sindacato consente mobilità agevolate, prepensionamenti incentivati, trasferimenti e ricollocazioni, trasformazioni su base volontaria dei rapporti di lavoro da full a part time. Ma il cantiere resta aperto e aspetta la commessa che porterà 320 mila ore di lavoro diretto con un impegno di circa 300 lavoratori.

In breve
ARTIGIANI Lunedì incontro con le istituzioni
Palermo. Le associazioni regionali artigiane tornano a riunirsi lunedì 20 febbraio alla Camera di Commercio di Palermo. Obiettivo: incontrare gli organi di controllo (Gdf-CarabinieriPolizia e Polizia Municipale) e i referenti politici del governo regionale per capire su quali presupposti si stia lavorando nella lotta all’abusivismo, pressione fiscale e formazione. L’incontro sarà aperto a tutti i settori e vedrà per la prima volta un nuovo alleato, il presidente dell’Unione Sportiva Città di Palermo Maurizio Zamparini. “Il presidente Zamparini – dice Nunzio Reina, presidente di Confartigianato Imprese Palermo e portavoce della protesta – venuto a conoscenza delle problematiche che affliggono il comparto artigiano, ha deciso di stare al nostro fianco in questa lotta, che è anche un po’ la sua, visto che il suo Movimento per la gente nasce con l’intento di difendere i diritti dei cittadini, tartassati dalle tasse e dalla burocrazia. Vorremo risposte chiare e fattive. In caso contrario procederò alla consegna della mia licenza di barbiere, e a ruota seguiranno tutti i nostri associati. Non vedo altra soluzione se gli abusivi continuano a lavorare indisturbati, mentre noi veniamo perseguitati».

IL PROGETTO «OPEN DATA»

UNICREDIT POST-AUMENTO

Armao: «Giornali e tv saranno sempre mezzi privilegiati per l’informazione»
LILLO MICELI

Nella mappa dei soci cresce il peso di Aabar
Comincia a delinearsi la mappa dell’azionariato di Unicredit post-aumento. Il fondo di Abu Dhabi Aabar è il primo azionista con il 6,5% detenuto al 14 febbraio per effetto dell’esercizio di una call. Il dato emerge dagli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti, che indica inoltre altre variazioni di quote al 10 febbraio, data di iscrizione nel registro delle imprese della maxi-ricapitalizzazione da 7,5 miliardi di euro. Gli americani di Capital Research sono scesi al 2,73% dal precedente 5,4%, anche se si fa notare che le azioni in mano al fondo Usa (oltre 150 milioni) sono superiori a quelle detenute pre-aumento (104 milioni). L’effetto è una diluizione su una base di capitale maggiore rispetto al periodo pre-ricapitalizzazione. Dalle comunicazioni della Commissione guidata da Giuseppe Vegas è risultata poi ridotta all’1,78% la quota di Mediobanca, che deteneva il 5,2% senza diritti di voto a garanzia dei cashes. Le azioni al servizio dei cashes (96 milioni) rimangono le stesse ma i possessori degli strumenti (Aabar, De Agostini, Crt, Lia) hanno ricevuto i diritti e questo spiega la diluizione di Piazzetta Cuccia. In caso di esercizio, chi ha esercitato i diritti sui cashes ha acquisito una partecipazione diretta della banca. In tal senso De Agostini ha sottoscritto i diritti collegati ai cashes da 100 milioni di euro già in portafoglio. Dagli aggiornamenti Consob è arrivata anche la conferma che Crt è al 3,3%. L’ente detiene il 3,85%, ma lo 0,51% è senza voto. L’altra fondazione di peso, Cariverona, che pre-aumento deteneva il 4,2% del capitale di Piazza Cordusio, ha deliberato di sottoscrivere la quota del 3,51%: totalmente finanziata con mezzi propri, senza vendita di diritti e senza ricorso all’indebitamento.

PALERMO. «Con il disegno di legge sul riutilizzo dei documenti e dei dati, intendiamo rendere trasparente la pubblica amministrazione e migliorare il rapporto con i cittadini». Per l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, la «liberazione dei dati» è di fondamentale importanza e si inquadra nel progetto «Open Data» già avviato dal governo nazionale, anche in vista della diffusione della banda larga nel Sud e in Sicilia. Assessore, non rischia questo progetto di entrare in conflitto con il ruolo dei mass-media che con la loro indipendenza contribuiscono al controllo sociale e alla democrazia? «No, assolutamente. Intanto, perché i collegamenti internet riguardano solo il 20% della popolazione, poi perché l’obiettivo è quello di mettere in rete, in modo ordinato, una serie di documenti, come i piani regolatori generali o circolari e delibere che la gente potrà consultare con facilità, evitando di recarsi negli uffici o di cercarli nelle gazzette. Con la Regione Piemonte, siamo i primi in Italia ad adottare questo sistema che consente di fornire facilmente

GAETANO ARMAO

dati ai cittadini e favorire lo scambio tra le pubbliche amministrazioni. I mezzi di comunicazione ordinari, caso mai, nell’ambito di un progetto che sto valutando, avranno un ruolo importante. Giornali e televisioni dovranno continuare a essere i mezzi privilegiati per l’informazione. L’"Open Data" riguarda dati e documenti». Dunque, il suo disegno di legge è un ulteriore passo verso la semplificazione? «E’ necessario un ripensamento dell’originario concetto di trasparenza del settore pubblico, dopo la galoppante

innovazione tecnologica degli ultimi anni». Innovazione che in Sicilia segna il passo, la banda larga è ancora una speranza. «Il nostro progetto servirà proprio ad accelerare la realizzazione della banda larga che è fondamentale per cambiare la situazione economica della Sicilia. Per esempio, il governo nazionale ha previsto la soppressione dei giudici di pace e l’aumento del costo per l’accesso alla giustizia. Al Nord dove l’informatizzazione è piuttosto avanzata, la soppressione del giudice di pace può essere realizzata, anche perché ci sono delle diseconomie da eliminare. Togliere, invece, il giudice di pace a Pantelleria, alle condizioni attuali, sarebbe un grave problema». La Sicilia, considerato il ritardo tecnologico, sarà all’altezza di questa sfida? «La Regione siciliana è stata tra le prime in Italia a fornire set di dati in formato aperto per il portale italiano sugli "Open Data", varato dal governo nazione nell’ottobre del 2011. Spero che questo disegno possa essere approvato subito dopo la Finanziaria per potere dotare la Sicilia di uno strumento moderno e trasparente».

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

12. la BORSA
ribasso a Piazza Affari, al BORSA Chiusura di sedutailinsegno meno. Milano pagatermine di una giornata che si era già aperta con il persistere dei timori per la situazione legata alla crisi greca, a cui si aggiunge il taglio di Moody’s sulla valutazione di un gran numero di banche europee. Intanto lo spread tra Bpt decennali e Bund tedeschi si attesta a quota 384 punti, con il rendimento del decennale al 5,70%. L’indice Ftse Mib ha fatto segnare nel finale un -0,87% a quota 16.369 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share cede lo 0,81% a 17.357 punti. In calo anche l’Ftse Star, che lascia sul terreno lo 0,56% a quota 10.496 punti. Fra i titoli del listino milanese, fra i segni più in evidenza soprattutto Finmeccanica che guadagna oltre 2 punti, seguito da Banca Mps, Fiat Industrial, Intesa Sanpaolo e Prysmian. Euro in calo sul dollaro e sullo yen. La moneta unica europea, secondo le rilevazioni effettuate dalla Consob, è stata scambiata ieri a 1,2982 dollari contro 1,3092 dollari di mercoledì e a 102,31 yen contro 102,73 yen in precedenza. L’euro valeva ieri 0,82845 sterline contro 0,83480 sterline mercoledì scorso e 1,2072 franchi svizzeri contro 1,2073 franchi in precedenza. Un comunicato intanto ha reso noto che la Cdp ha posticipato dal 10 al 20 febbraio il termine per la scadenza dell’offerta di riacquisto sui covered bond da 3 miliardi di euro scadenza 31 gennaio 2013 e da 10 miliardi di yen scadenza 31 gennaio 2017 emessi dalla Cdp.

Euribor-Euro
Tassi interbancari del 27.10 valuta del 31.10 Sca Tasso 360 Tasso 365 Europ. 0,376 0,436 0,525 0,624 0,836 1,055 1,154 1,247 1,358 1,425 1,486 1,541 1,589 1,636 1,692 0,21 0,20 0,19 0,18 0,17 0,16 ——0,17 ——0,17 ——0,18 1 sett. 0,371 2 sett. 0,430 3 sett. 0,518 1 mese 0,615 2 mesi 0,825 3 mesi 1,041 4 mesi 1,138 5 mesi 1,230 6 mesi 1,339 7 mesi 1,405 8 mesi 1,466 9 mesi 1,520 10 mesi 1,567 11 mesi 1,614 1 anno 1,669

CAMBI
VALUTA
Dollaro Usa Sterlina Inglese Franco Svizzero Yen Giapponese Corona Danese Corona Svedese Corona Norvegese Corona Ceca Fiorino Ungherese Zloty Polacco Shekel Israeliano Dollaro Canadese Dollaro Neozelandese Dollaro Australiano Rand Sudafricano
IERI IN LIRE PRECEDENTE IN LIRE IERI IN EURO PRECEDENTE IN EURO

MONETE E ORO
DOMANDA

BOT
SCADENZA

GIORNI RES.

PREZZO

RENDIMEN.

EURO

1491,504 2337,220 1603,935 18,926 260,493 219,868 256,409 76,629 6,588 457,099 394,875 1486,466 1233,686 1591,280 189,587

1478,972 2319,442 1603,802 18,848 260,517 220,379 257,192 76,928 6,685 462,393 395,302 1483,391 1239,133 1587,757 191,691

1,298 0,828 1,207 102,310 7,433 8,807 7,552 25,268 293,900 4,236 4,904 1,303 1,570 1,217 10,213

1,309 0,835 1,207 102,730 7,432 8,786 7,529 25,170 289,630 4,188 4,898 1,305 1,563 1,220 10,101

Oro fino (per gr.) Argento (per kg.) Sterlina (v.c) Sterlina (n.c) Sterlina (post.74) Marengo Italiano Marengo Svizzero Marengo Francese Marengo Belga Marengo Austriaco 20 Marchi 10 Dollari liberty 10 Dollari Indiano 20 Dollari liberty 20 Dollari St.Gaude 4 Ducati Austria 100 Corone Austria 100 Pesos Cile Krugerrand 50 Pesos Messico

40,180 671,340 310,960 313,080 313,080 230,860 230,290 230,290 230,330 230,290 284,040 617,170 619,230 1.252,410 1.267,930 503,550 1.138,740 666,730 1.185,730 1.458,500

42,660 818,580 340,860 343,240 343,240 252,030 250,530 250,510 250,510 250,510 314,840 694,630 744,110 1.376,360 1.420,260 645,570 1.363,450 786,560 1.389,270 1.652,640

BOT 15/03/12 BOT 16/04/12 BOT 15/05/12 BOT 15/06/12 BOT 16/07/12 BOT 15/08/12 BOT 14/09/12 BOT 15/10/12 BOT 15/11/12 BOT 14/12/12 BOT 14/01/13 BOT 27/12/12 BOT 14/02/13

24 56 85 116 147 177 207 238 269 298 329 311 360

99,923 99,805 99,707 99,552 99,325 99,170 98,985 98,722 98,524 98,328 98,083 98,517 97,788

0,000 1,020 1,000 1,150 1,230 1,350 1,290 1,540 1,290 1,350 1,820 1,480 2,010

I dati del mercato azionario, di quello obbligazionario e le quotazioni delle valute, sono forniti dalla Banca Intesa Sanpaolo

BORSA ITALIANA
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AI
A.S. Roma A2A Acea Acegas-Aps Acotel Group Acque Potabili Acsm-Agam AdF-Aerop.Firenze Aedes Aeffe Aicon Alerion Amplifon Ansaldo Sts Antichi Pell Apulia Pront Arena Arkimedica Ascopiave Astaldi Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Mer. Azimut 0,499 0,768 4,990 3,464 34,030 0,751 0,701 9,130 0,094 0,660 0,122 4,121 3,504 7,231 0,216 0,299 0,004 0,102 1,461 5,813 12,243 7,974 7,342 17,520 6,917 -1,94 -2,93 -2,78 -1,88 5,92 -1,34 -0,82 -0,40 4,98 -4,41 0,00 2,04 -2,25 -0,14 6,85 -0,10 -2,00 1,39 -0,01 0,47 -1,75 -1,74 -1,49 -0,90 -1,55 -1,01 0,21 -2,02 -1,50 -0,45 -1,30 -0,40 -0,29 0,66 -2,19 0,87 -1,32 -3,15 5,19 -2,92 0,47 1,92 0,00 -3,11 -1,06 -0,88 -2,19 -0,05 -2,90 -0,41 -0,59 -1,45 -1,96 0,70 0,36 -0,41 -1,41 0,00 0,00 -10,25 -1,24 -1,80 -2,87 -2,23 -2,42 -2,37 -2,21 -1,94 0,50 0,88 0,502 0,768 5,055 3,442 35,800 0,770 0,711 9,130 0,101 0,671 0,122 4,144 3,504 7,265 0,213 0,299 0,004 0,100 1,467 5,840 12,260 7,980 7,325 17,880 6,980 2,946 9,420 4,588 1,418 2,020 1,020 60,200 1,441 1,985 0,283 2,900 1,346 0,449 2,058 0,340 3,166 2,908 0,000 6,285 6,930 0,300 0,530 4,658 0,401 0,893 0,289 1,386 3,570 0,400 21,000 1,830 21,500 0,935 1,360 0,925 8,520 0,099 0,278 1,168 8,215 3,904 3,120 3,154 1,573 1,520 -1,57 52165 -1,92 6036851 -0,88 128059 -2,55 3931 10,87 39768 0,13 19180 0,92 48950 0,33 420 7,56 6833499 -1,03 753573 0,00 0 -0,53 22870 -1,96 710069 0,62 874879 6,28 1543593 -0,03 597015 -2,00 66082687 0,10 1521215 -0,20 14352 1,30 317830 -0,97 1858346 -1,36 859500 -1,81 39228 -0,06 495 0,87 255712 -0,74 2500 0,69 273241 -1,33 12760 0,28 14481652 -0,39 14255 -2,86 8 -0,66 2911 1,41 1280944 1,59 2 -1,74 138695 -0,34 2880 -0,59 40157 -0,99 50053966 1,78 4200 1,49 1246501 -1,68 14040 5,21 4177 0,00 0 -2,10 11247 -1,00 5950 -2,60 74005 2,91 179378 0,30 754498 -2,36 3057266 -3,82 3900 0,21 27800 0,65 41178 -0,78 44950 0,03 6000 0,00 40 0,16 13013 -1,83 1532 0,00 0 0,00 0 -11,48 22691 -0,41 74483 0,00 374190 -4,79 77409 0,78 178666 -2,72 994583 -3,32 40550 -1,27 -2,65 -0,44 -1,94 5650 39295 2400 11073

BI
B&C Speakers 2,934 Banca Generali 9,419 Banca Ifis 4,533 Banco Popolare 1,400 Basicnet 2,000 Bastogi 1,020 BB Biotech 60,243 Bca Carige 1,430 Bca Carige r 1,985 Bca Finnat 0,285 Bca Intermobiliare 2,896 Bca Pop.Etruria e Lazio 1,349 Bca Pop.Milano 0,446 Bca Pop.Spoleto 2,038 Bca Profilo 0,325 Bco Desio-Brianza 3,189 Bco Desio-Brianza rnc 2,869 Bco Popolare w10 0,000 Bco Santander 6,269 Bco Sardegna rnc 6,942 Bee Team 0,303 Beghelli 0,510 Benetton Group 4,648 Beni Stabili 0,398 Best Union Co. 0,919 Bialetti Industrie 0,286 Biancamano 1,360 Biesse 3,522 Bioera 0,400 Boero Bart. 21,000 Bolzoni 1,805 Bon.Ferraresi 21,648 Borgosesia 0,901 Borgosesia rnc 1,358 BPM 09-13 w 0,952 Brembo 8,469 Brioschi 0,098 Buone Società 0,280 Buongiorno 1,148 Buzzi Unicem 8,241 Buzzi Unicem rnc 3,944

Caltagirone Ed. Cam-Fin Camfin 09-11 w Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Cembre Cementir Hold Cent. Latte Torino Ceram. Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cobra Cofide Cogeme Set Conafi Prestito’ Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp

1,058 0,277 0,000 5,469 0,072 2,017 15,972 1,086 0,810 6,420 1,734 1,947 0,197 0,088 0,244 0,375 1,263 0,246 0,500 0,541 0,048 0,686 1,024 19,345 3,880 2,366 0,039 0,852 0,570 2,263 0,851 18,783 9,556 5,673 8,056 1,392 0,581 22,428 1,500 2,093 0,839 0,814 0,738 17,864 11,558 0,973 0,591 3,093 1,485 1,940 22,651 17,198 8,126 0,268 0,098 3,945 1,371 18,548 16,218 15,047 0,730 0,778 13,903 4,476 5,377 5,598 7,710 3,969 4,233 2,986

0,12 -0,93 0,00 -0,10 -0,28 -1,78 -2,69 4,46 -0,55 -1,41 -1,94 -0,40 -3,04 -0,67 -0,57 -1,47 -1,36 -0,69 -3,53 -1,04 0,00 -1,31 -2,20 -0,48 -0,97 -1,48 -1,51 0,71 -0,87 -1,66 1,43 -1,62 -3,15 0,68 -1,40 -3,30 -2,68 -1,09 0,44 -4,06 0,00 0,95 -3,88 -2,29 -3,20 -1,67 -3,71 -5,58 -1,79 0,00 -1,10 -1,13 -2,59 -2,43 0,00 -2,42 -1,90 -0,95 -0,87 -1,88 -2,46 -3,82 1,17 -3,49 -1,40 -1,48 -0,68 -3,42 -3,96 0,91

1,072 0,281 0,000 5,445 0,073 2,064 15,930 1,041 0,806 6,250 1,745 1,979 0,199 0,088 0,254 0,380 1,267 0,249 0,516 0,540 0,048 0,700 1,021 19,400 3,976 2,370 0,039 0,846 0,570 2,252 0,849 18,900 9,630 5,700 7,980 1,390 0,580 22,130 1,510 2,100 0,840 0,806 0,733 18,300 11,750 0,960 0,590 3,078 1,483 1,932 22,800 17,270 8,095 0,267 0,097 3,990 1,375 18,750 16,270 15,020 0,735 0,780 13,870 4,538 5,485 5,710 7,855 3,998 4,296 2,960

1,61 0,18 0,00 -0,46 1,38 -0,86 -2,87 1,17 -0,55 -3,55 0,35 1,23 -0,50 1,02 2,58 -0,78 -0,78 -0,76 1,38 -1,10 0,00 3,63 -2,67 -0,51 3,01 -1,33 -0,51 0,77 0,00 -1,83 0,00 -1,31 -2,73 0,09 -2,44 -2,46 -1,61 -2,25 1,00 -0,94

61241 880980 0 1273837 125057 237890 16288 5594 799395 12123 50407 5684 167648 513305 6251 43092 882229 100811 97758 162568 0 77633 43743 766 278844 175453 162369 22715 33655 23017 64587 134949 380167 14023 138861 97202 390027 638843 6072 13671

Fiera Milano Finarte C.Aste Finmeccanica FNM Fondiaria-Sai Fondiaria-Sai rnc Fullsix

3,913 0,000 3,401 0,305 1,719 0,593 1,881

-0,75 0,00 -0,58 -1,52 -1,48 -1,56 -1,16 32,29 12,98 -4,02 1,47 -0,85 -3,56 -2,77 -1,42 -1,71 -1,46 0,48 -1,57 0,00 -4,46 -0,72 -0,21 -0,99 -1,56 -0,93 -0,41 0,00 0,60 2,98 2,12 -0,02 0,50 -1,23 -1,06 -9,09 -1,59 -1,42 -3,34 -2,55 -3,21 -2,23 -1,73 -1,93 -1,22 12,09 -1,57 -4,47 -0,30 -2,42 -4,25 2,26 -3,52 -0,08 -2,24 -0,40 -3,04 -0,87 -0,98 -4,45 -4,45 -0,90

3,898 0,000 3,486 0,309 1,735 0,589 1,897 0,054 0,100 5,500 3,570 0,616 0,817 11,730 2,636 5,680 1,085 4,190 1,108 0,670 0,841 0,728 13,710 0,615 2,562 7,850 4,284 3,842 1,500 0,398 0,666 5,945 0,528 1,518 1,290 0,001 0,402 1,804 0,786 2,546 1,176 5,460 2,232 18,410 12,360 0,520 9,850 0,228 0,032 1,652 1,050 0,338 0,556 1,640 1,630 0,492 12,430 25,690 0,204 0,814 3,656 8,015

-0,81 6832 0,00 0 2,35 10210166 -0,29 54735 -0,34 17201999 -3,44 4662936 -0,16 7057 57,43 1497029 19,19 15191207 -0,18 24338 1,13 65146 -1,83 525428 -0,18 4227 -2,90 8293293 -2,01 280715 -1,90 3600 -0,18 177772 0,48 10 -1,07 548441

GI
Gabetti 09/13 w 0,046 Gabetti Pro.Sol. 0,094 Gas Plus 5,552 Gefran 3,599 Gemina 0,619 Gemina rnc 0,769 Generali 11,784 Geox 2,633 Greenvision 5,691 Gruppo Edit. L’Espresso 1,079 Gruppo Minerali M. 4,190

Mediacontech Mediaset Mediobanca Mediolanum Meridiana Fly Meridie Mid Industry Cap Milano Ass. Milano Ass. rnc Mirato Mittel MolMed Mondadori Mondo Tv Monrif Monte Paschi Si. Montefibre Montefibre rnc Moviemax Mutuionline

1,485 2,348 4,573 3,371 5,214 0,098 9,480 0,290 0,279 0,000 1,586 0,443 1,446 2,407 0,320 0,342 0,129 0,207 0,469 3,361 2,741 5,325 1,080 0,310 1,108 1,691 0,687 1,941 1,174 0,052 3,449 1,554 7,621 4,996 4,828 0,329 0,955 0,000 6,055 6,233 0,788 0,108 0,273 0,500 1,705 8,144 12,939 0,147 0,190 1,852 0,618 0,680 0,500 0,363 5,934 16,965 0,368 0,084 0,008 0,154 0,848 12,668 0,385 7,075 4,110 5,347

0,00 -0,86 -4,33 -2,32 0,61 -4,55 0,00 3,20 1,12 0,00 -1,59 -1,75 -1,55 -2,78 0,25 4,26 -4,16 5,50 -1,80 -1,19 -1,99 2,77 0,00 -2,45 -1,84 -2,12 -4,96 -1,89 -3,46 0,00 -0,56 -1,70 -1,00 -1,86 0,39 3,03 -1,22 0,00 -2,39 -1,93 -0,97 -1,73 -1,12 2,10 -2,30 -1,61 1,51 -1,27 -0,88 -0,50 -1,72 -2,98 -2,74 -2,65 -0,83 -0,81 -1,79 1,68 8,86 1,58 -0,48 -1,32 -0,72 -1,65 -2,62 -3,41

1,490 2,364 4,578 3,384 5,150 0,099 9,480 0,292 0,285 0,000 1,583 0,442 1,437 2,448 0,320 0,344 0,128 0,200 0,476 3,368 2,780 5,325 1,080 0,308 1,110 1,699 0,695 1,936 1,156 0,061 3,360 1,545 7,675 5,010 4,840 0,329 0,970 0,000 6,080 6,235 0,777 0,108 0,275 0,508 1,701 8,150 12,980 0,146 0,189 1,824 0,618 0,680 0,519 0,359 5,910 16,990 0,364 0,084 0,009 0,153 0,860 12,760 0,383 7,185 4,126 5,415

0,00 0 0,42 5498826 -3,86 6422193 -1,69 1060382 0,19 11815 -3,30 501075 0,00 0 1,49 24001281 1,89 1868873 0,00 0 -1,68 7850 -1,23 181997 -1,03 344077 -1,29 1778 0,28 5230 2,32 283665427 0,16 112146 0,00 47260 -2,66 137176 0,12 4805 0,36 -0,28 0,00 -1,12 8373 10 0 299512

HI
Hera 1,111 0,673 0,846 0,735 13,757 0,610 2,547 7,925 4,232 3,842 1,571 0,393 0,680 5,930 0,546 1,490 1,266 0,002 0,402 1,809 0,787 2,557 1,182 5,418 2,251 18,584 12,256 0,519 9,850 0,226 0,033 1,677 1,050 0,334 0,559 1,647 1,607 0,492 12,565 25,638 0,201 0,809 3,683 8,038

NI
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-0,92 0,00 1,45 -1,75 -1,28 0,78 -3,49 0,00 -1,73 0,00 -0,58 -0,22 -2,65 0,14 -2,44 -2,17 -0,98 -3,71 -2,54 0,00 -1,19

37,650 30,000 1,205 8,705 6,700 0,349 0,035 1,150 3,490 0,299 5,980 1,349 1,690 3,632 2,150 4,158 0,030 1,395 0,312 167,500 5,205

-0,97 1599632 0,00 0 5,70 4534958 0,52 1678 -1,98 7902 2,44 93007 -3,01 14981638 0,00 100 0,58 6691 0,00 0 -0,25 330965 -0,81 1120 -2,31 65904 0,33 7315098 0,47 171907 -1,05 1608 0,00 638985 -4,45 2733934 -2,50 72386 0,00 0 -1,42 3475359

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OI
Olidata

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UBI Banca Uni Land Unicredit Unicredit risp Unipol Unipol 2013 w Unipol pr Unipol prv 2013 w 3,728 0,504 4,076 13,514 0,269 0,013 0,162 0,012 -1,98 0,00 -2,50 -1,08 -2,91 -4,20 -0,97 -4,00 3,730 0,504 4,158 13,780 0,272 0,013 0,163 0,012 -1,48 3539043 0,00 0 -0,05 99712622 -1,29 16256 -2,68 9351877 -2,14 405794 -1,63 3835604 -4,69 2159651

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Juventus FC

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K.R.Energy Kerself Kinexia KME Group KME Group rnc

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w Cr Val 2010 w Cr Val 2014 War Tamburi 2013 Warr Aedes 14 Warr Kre 09/12 0,000 0,133 0,081 0,014 0,020 0,00 -6,33 -8,37 1,43 14,20 0,000 0,140 0,094 0,014 0,020 0,00 1,38 -1,05 2,86 17,65 0 88680 1266 4963000 325383

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sp or t
Lo Monaco zittisce la Juventus
«Ma perché Conte si lamenta?»
che i torti li abbiamo subito un po’ tutti quanti, ma non possiamo fare Va bene che il Catania è la bestia nera drammi. Calciopoli? Non ha senso della Juventus. Ma perché, quando al- evocarla». la vigilia di ogni confronto tra bianco- Il Catania, tra qualche ora, partirà per neri e rossazzurri, le polemiche di- il ritiro piemontese. Domani sera afventano di caratura nazionale? Il Cata- fronterà proprio la Juventus, una Juve nia era al proprio posto, concentrato ferita e inviperita per il mancato sucsul lavoro e galvanizzato dal 4-0 al cesso con il Parma. Lo Monaco resta Genoa. Conte, dopo lo 0-0 con il Par- sereno: «Sì, sono tranquillo, ma se doma ha scatenato un putivessi ragionare con l’aferio, rivolgendosi alla ria di chi evoca fantasmi, «Bravo classe arbitrale per rigopotrei pensare che queallenatore, ma sto sfogo è funzionale alri non concessi al Tardini: «Su Giaccherini e Pirla partita di sabato». pensi solo a lo le immagini si comInvece, a Torino, il Cataquello. Noi, in nia arriverà con estrema mentano da sole, penso che si abbia paura a dare serenità. I rigori? C’è una Piemonte, rigori alla Juve». tabella, che proponiamo giocheremo A questo punto, visto che a parte, in questa stessa il prossimo avversario pagina, in cui si confersereni, senza dei bianconeri, che coinma come i rossazzurri pregiudizi. Gli abbiano ottenuto 7 rigocidenza, sarà proprio il Catania, la società di Tor6, arbitri italiani ri, realizzandone C’ècon re del Grifo, si è vista cotre rigori contro. un sono i migliori» motivo. Quando, in atstretta a replicare. Ieri, l’amministratore delegatacco, Gomez salta l’uoto, Pietro Lo Monaco, è mo, quando Bergessio andato giù pesante, parcrea spazio e attira due lando anche con testate avversari su di sé, quannazionali, come Panorado Barrientos illumina il ma.it e in serata ha ribagioco e schiaccia nettadito su Radio Sis: «Quelmente gli avversari più le di Conte sono dichiaabili... E, ancora, quando razioni fuori luogo. Di s’inseriscono i centroprofessione fa l’allenatocampisti, con i tempi re ed è anche bravo. Dogiusti, quando i laterali vremmo avere comporvanno in sovrapposiziotamenti che non aizzano ne e creano affanno nelgli animi di chi segue L’AD PIETRO LO MONACO la difesa avversaria, che questo nostro mondo un cosa succede? Ci scappa pò sbrindellato». il fallo in area. E il Catania calcia i rigoAncora l’amministratore delegato de- ri perché li guadagna senza trucco e gli etnei ha ribadito che gli arbitri ita- senza inganno. liani sono i migliori al mondo. Concet- Tutto questo (visto che si studia video to che torna attuale ogni anno che alla mano) Conte lo sa, ma non potrà passa. Lo Monaco, non si contraddice: lamentarsi giusto adesso. Il dato di «Le decisioni arbitrali vanno accettate fatto è che la Juve, contro le piccole, ficosì come sono. Fino a una settimana no a oggi ha sofferto. E, qualche volta, fa si parlava di una classe arbitrale non ha vinto, al di là di torti o sviste arbuona e improvvisamente per una bitrali. Quel che ci auguriamo è che decisione opinabile si tirano fuori tut- domani si possa giocare senza il peso te queste storie? Gli arbitri italiani so- di una sudditanza, quella dei fischietno i migliori al mondo. È, poi, ovvio ti, che sarebbe davvero fuori luogo.
GIOVANNI FINOCCHIARO

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012
Lo sport
12.00 Rai Tre 13.00 Italia 1 Notiziario: Rai Sport notizie Notiziario: Studio Sport 16.50 Rai Sport 1 Bob: Mondiali (2ª manche F) 17.50 Rai Due 19.00 Italia 1 Notiziario: Rai Tg Sport Notiziario: Studio Sport 20.30 Rai Sport 1 Calcio a 5: Serie A (Rieti-Fiumicino) 20.45 Sky Sport 1/MP Calcio: Serie A (Inter-Bologna)

LA SICILIA

21.15 Sky Sport 3 Golf: Northern Trust Open 23.00 Sportitalia 23.55 La7 Rubrica Rubrica: Sottocanestro

.13

15.20 Rai Sport 1 Bob: Mondiali (1ª manche F)

20.45 Sky Calcio Calcio: Serie A 1/MP (Fiorentina-Napoli)

2.00 Sky Sport 2 Basket: NBA (Memphis-Denver)

CATANIA. I bianconeri recriminano per la mancata concessione di alcuni rigori. E l’ad rossazzurro replica a muso duro

24ª GIORNATA
OGGI
FIORENTINA-NAPOLI (ore 20.45) INTER-BOLOGNA (ore 20.45)

Serie A
Arbitri

CLASSIFICA
Milan Juventus* 47 46 42 41 36 35 34 31 30 30

Allo «Stadium» arbitra il cesenate Brighi Cesena-Milan tocca al romano Valeri
La Juve con Brighi conta una sola sconfitta, il Milan con Valeri può sorridere. Dopo le polemiche arbitrali i bianconeri di Conte possono confidare nel prossimo turno, la quinta di ritorno, in cui trovano il direttore di gara di Cesena: nove precedenti e un solo ko. Ancora più soddisfacente lo score per i rossoneri, che con il fischietto romano sono imbattuti. Fiorentina-Napoli: Orsato di Schio. La Fiorentina vanta 6 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte in 11 direzioni. Il Napoli ha un bilancio di 6 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte in 18 precedenti. Inter-Bologna: Damato di Barletta. L’Inter è imbattuta su 10 direzioni, in cui 9 volte ha vinto ed 1 pareggiato. Il Bologna ha un bilancio di 2 vittorie, 1 pari e 5 sconfitte su 8 precedenti, di cui uno in stagione, 0-2 casalingo dalla Lazio il 23 ottobre scorso. Juventus-Catania: Brighi di Cesena. La Juventus ha un bilancio di 6 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta in 9 direzioni, la cui ultima è però datata 16 gennaio 2011, Juventus-Bari 2-1 in A. Il Catania conta 5 vittorie, 3 pareggi ed 8 sconfitte in 16 direzioni, di cui una in stagione, 3-3 a Novara lo scorso 2 ottobre. Lecce-Siena: Rizzoli di Bologna. Il Lecce vanta 4 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte in 15 direzioni. Il Siena ha un bilancio di 5 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte in 12 precedenti. Cesena-Milan: Valeri di Roma. Il Cesena ha un bilancio di 2 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte in 8 precedenti assoluti. Il Milan è imbattuto su 5 direzioni, tutte in casa, con bilancio di 4 vittorie ed 1 pareggio. Genoa-Chievo: Guida di Torre Annunziata. Il Genoa non ha mai pareggiato su 3 direzioni, con bilancio di 1 vittoria e 2 sconfitte. Il Chievo non ha mai vinto su 3 direzioni, dove 1 volta ha pareggiato e 2 perso. Novara-Atalanta: Banti di Livorno. Il Novara ha vinto nell’unico precedente, datato 4 febbraio 2001, 1-0 a San Donà di Piave in serie C2. L’Atalanta non ha mai pareggiato su 8 precedenti, in cui 3 volte ha vinto e 5 perso. Roma-Parma: Peruzzo di Schio. La Roma ha pareggiato nell’unico incrocio, 19 settembre 2010, 2-2 casalingo contro il Bologna. Il Parma su 8 direzioni - tutte in casa - vanta 7 vittorie ed 1 sconfitta, senza pareggi. Palermo-Lazio: De Marco di Chiavari. Il Palermo ha un bilancio di perfetta parità su 15 direzioni: 7 vittorie, 1 pareggio e 7 sconfitte. La Lazio ha un bilancio di 5 vittorie, 4 pareggi ed 1 sconfitta su 10 precedenti. Udinese-Cagliari: Celi di Campobasso. L’Udinese vanta 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte in 8 direzioni. Il Cagliari non ha mai pareggiato in 7 precedenti, dove 4 volte ha vinto e 3 perduto.

Orsato Damato
(Niccolai-Musolino, Doveri)

(Petrella-De Luca, Tagliavento) Lazio

Udinese Inter Roma Napoli Palermo

DOMANI, ore 20.45
JUVENTUS-CATANIA

Arbitri

Brighi
(Tonolini-Barbirati, Gava)

DOMENICA, ore 15
LECCE-SIENA (ore 12.30) CESENA-MILAN GENOA-CHIEVO NOVARA-ATALANTA ROMA-PARMA PALERMO-LAZIO (ore 20.45) UDINESE-CAGLIARI (ore 20.45)
P&G Infograph

Arbitri

Cagliari

(Copelli-Nicoletti, Ciampi) Genoa

Rizzoli Valeri Guida

Fiorentina** 28 28

(Giordano-Ghiandai, Rocchi) Parma* (De Pinto-Posado, Gallione)

Atalanta (-6) 27 Catania** 27 27 23 22 18 16 16

(Maggiani-Alessandroni, Merchiori) Chievo

Banti

Peruzzo
(Preti-Liberti, Baracani)

Siena* Bologna** Lecce Cesena* Novara

De Marco
(Cariolato-Di Fiore, Russo)

Celi

(Giachero-Comito, Gavillucci) *Una partita in meno

**Due partite in meno

Montella vuole confermare il tridente Biagianti «rafforzerà» il centrocampo?
NOSTRO INVIATO

TORRE DEL GRIFO. Alle 10.30 di oggi la rifinitura. Montella sta per scegliere il modulo tattico da schierare contro la Juve. Se Conte, come sembra, dovesse schierare il tridente, altrettanto potrebbe fare anche il Catania che si prepara a contrastare la Signora a viso aperto, così come ha fatto contro un Genoa che, sì, adesso è in crisi, ma che non è una squadra di seconda fascia. Insomma, oggi ultime prove. Ieri, il Catania ha provato le posizioni in campo, facendo viaggiare il pallone senza avversario alcuno. Prove che confermano i movimenti che dovranno effettuare i giocatori per abituarsi all’impostazione del gioco. Gli indisponibili sono quattro: il portiere Campagnolo che s’è immolato restando in campo contro il Parma fino a infortunarsi seriamente; il terzino sinistro Capuano e la punta Suazo che hanno lavorato in palestra per avvicinarsi al recupero pieno. Che, da qui a mercoledì prossimo, non ci sarà. E, poi, Potenza. Operato l’altro giorno, dovrà curarsi e recuperare. Ma perderà quel che resta di questa stagione, cioè metà campionato. Rientra Bellusci, che ha scontato la squalifica. L’impressione è che l’ex azzurro dell’Under 21 possa partire dalla panchina. Montella ha cinque

ALMIRON RITROVA I VECCHI COMPAGNI DELLA JUVE

[GALTIERI]

difensori a disposizione e potrebbe schierarne quattro: Davanti a Kosicky potrebbero agire Motta, Legrottaglie, Spolli, Marchese. Da scegliere i protagonisti a centrocampo. Se dovesse essere il 4-3-3 il modulo tattico anti Juve, il trio in mezzo comprenderebbe Izco, Lodi (o Biagianti) e Almiron, con Bergessio centravanti, Barrientos e Gomez laterali. Qualora si dovesse optare per il 3-5-2, fino a oggi ipotesi meno gettonata, Gomez si abbassereb-

be fino alla linea dei centrocampisti, Izco, si sposterebbe qualche metro verso l’interno del campo, a sinistra potrebbe toccare a Llama agire da freccia, in avanti resterebbero Barrientos e Bergessio. Chi il sacrificato? Forse Lodi, anche se Ciccio gol, quando vede la Juve, diventa... un toro, un indemoniato. Vorrebbe bissare il gol della stagione passata. In attacco? Barrientos, Bergessio e Gomez avanzano la propria candidatura. Ieri sera, ancora l’amministratore delegato Lo Monaco, a proposito del «Pitu» ha commentato. «Vale sempre le pena vederlo giocare. Da solo, il «Pitu» ricompensa i tifosi che pagano il biglietto per godersi uno spettacolo unico. Sta crescendo, Barrientos. Io credo in lui e credevo nel suo estro anche quando era infortunato e molti scettici pensavano che non ricominciasse a giocare». Ancora sulla squadra, Lo Monaco ha commentato: «Stiamo bene, ce la giocheremo a viso aperto, perché non abbiamo granché da perdere». Ah, oggi parla Montella. Il tecnico rossazzurro, alle 9.30, si presenterà in salastampa per presentare l’evento dello Juventus Stadium. Anche per l’Aeroplanino, versione tecnico, sarà un appuntamento suggestivo.
G. FIN.

Polemica Juve-arbitri: la società sta con Conte Pepe recupera, Giaccherini al posto di Vidal
TORINO. Un Conte polemico. «Sembra che ci sia quasi paura di fischiare un rigore per la Juventus tanto che ne abbiamo avuto solo uno a favore, meno di tutti. Eppure noi mediamente stiamo 75’ nella metà campo avversaria e arriviamo in area spesso. E’ una situazione che scoccia, una statistica allarmante. Tra Siena e Parma, per i singoli episodi, invece di due punti ne avremmo fatti sei. Quello che si avverte nell’aria è che, se non si fischia a favore della Juve, non si sbaglia e questo non lo posso accettare». La polemica. Le parole pronunciate da Antonio Conte nel dopopartita del Tardini (e che riportiamo nella versione rilanciata dal sito ufficiale della società bianconera), oltre a dare nuovo impulso alle polemiche sollevate dal digì Marotta dopo la gara con il Siena e a provocare le reazioni, tra gli altri di Lo Monaco, infiammano la vigilia della sfida con il Catania, in programma domani sera a Torino. E in serata ecco arrivare anche l’assenso del club bianconero alle parole di Conte subito dopo al fine della partita di Parma. «La Juventus si augura che la parità di trattamento, che sta perseguendo e perseguirà in ogni sede, venga applicata sempre in conformità con le regole del giuoco del calcio e della giustizia sportiva e ordinaria». Lo afferma in un comunicato ufficiale il club bianconero. Al tecnico e ad altri tesserati, che si erano espressi in proposito, va l’appoggio della società. «Juventus Football Club - afferma la società nella nota - ribadisce e sostiene quanto dichiarato dall’allenatore Antonio Conte, dal consigliere Pavel Nedved e da Andrea Pirlo al termine dell’incontro». Conte, oltre a fare cenno a episodi (il mani di Vergassola nella finale della partita con il Siena e, mercoledì scorso, i falli commessi dai difensori del Parma su Giaccherini, prima, e su Pirlo, poi) che, se diversamente valutati, avrebbero potuto consentire alla Juve di fare bottino pieno, e ad ipotizzare una sorta di sudditanza al sentire diffuso da parte dei direttori di gara (ed è stata questa la parte delle sue dichiarazioni che più ha lasciato perplessi), non ha però mancato di sottolineare i limiti denunciati dalla Juventus, nell’occasione, appunto, del confronto con il Parma e, soprattutto, una qual certa difficoltà dei suoi uomini d’attacco a inquadrare la porta avversaria. Prestazione sottotono. E’ però anche vero che la prestazione della formazione bianconera contro i ducali è stata tutt’altro che esaltante, e non soltanto sotto l’aspetto della concretezza, se è bastato un Parma ben messo in campo da Donadoni per frenarne lo slancio e costringerla a consegnare al Milan, che ha giocato una partita in più, il primato virtuale in classifica. Vidal squalificato. Che Juve sarà, allora, e con quale atteggiamento? Conte, che questo pomeriggio incontrerà i cronisti, non ha particolari problemi da risolvere, anche se dovrà trovare un sostituto a Vidal (fatale al centrocampista cileno il cartellino giallo rimediato in occasione della partita del Tardini) e, soprattutto, decidere se optare ancora per il 3-5-2 proposto mercoledì scorso a Parma o se tornare al 44-2 o, se volete, al 4-2-4 sul quale la squadra, in avvio di stagione, ha fondato le sue migliori performance. A livello di singoli: Padoin o Giaccherini (Marrone è infortunato) si contendono il posto dello squalificato Vidal, mentre sugli esterni dovrebbero essere schierati Caceres, utilizzato soltanto nei minuti finali a Parma, e, probabilmente, De Ceglie (Lichtsteiner l’alternativa, ma è tornato disponibile pure Pepe). Vucinic fuori? L’attacco? La prestazione di Vucinic a Parma è stata impalpabile, probabile che contro il Catania tocchi a Quagliarella affiancare Matri. Riguardo all’atteggiamento, valgono le parole pronunciate ieri da Pavel Nevded. «Trasformeremo la rabbia in energia positiva», ha dichiarato: spira aria di battaglia, insomma. Krasic verso l’addio.La richiesta per Milos Krasic è ufficiale: è stato Luciano Spalletti, a dichiarare a Sky Sport che la sua squadra potrebbe essere interessata al serbo della Juventus, che non ha mai convinto Antonio Conte e che, invece, al contrario, farebbe comodo all’ex tecnico della Roma perchè conosce bene il campionato russo, provenendo dal CSKA Mosca. La Juve vorrebbe monetizzare il massimo, avendo sborsato 15 milioni per il giocatore: Beppe Marotta vorrebbe riuscire a portare a casa almeno 13 milioni, ma sa che non sarà facile. Lo Zenit preferirebbe il prestito secco, per poi rinegoziare l’eventuale cessione tra un anno. Il giocatore sarebbe d’accordo e i due club hanno tempo fino al 24 febbraio, data di chiusura del mercato russo.
F. A.

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

14. lo SPORT

«L’anno prossimo una Roma da scudetto»
Il ds Sabatini parla del futuro. «Siamo sulle tracce di giocatori d’alto profilo, faremo una squadra competitiva»
ROMA. Nell’immediato lottare per agguantare la zona Champions League, dall’anno prossimo competere per lo scudetto. A fissare i traguardi presenti e futuri della Roma non è Luis Enrique, ma Walter Sabatini. Il direttore sportivo giallorosso, approfittando della presentazione del brasiliano Marquinho, ha voluto rilanciare le ambizioni giallorosse nonostante gli alti e bassi vissuti in stagione da Totti e compagni. «Anche se i numeri oggi ci condannano, l’obiettivo deve essere quello di combattere per arrivare in Champions League - ha dichiarato il ds - oggi è improbabile e sbagliato poter prevedere uno scudetto. Io auspico la competitività, che significa giocare alla pari con tutti». Insomma, per Sabatini la Roma deve ambire a qualcosa, «non deve passare il messaggio dell’anno di transizione». Ma prima di tutto «deve rappresentare qualcosa nel panorama calcistico - ha confessato - per questo abbiamo scelto un tecnico portatore di un’idea alternativa, non rivoluzionaria. E un risultato importante lo stiamo ottenendo: giochiamo un calcio certamente esclusivo in Italia. Ma siamo anche molto fiduciosi di poter rappresentare qualcosa in fretta. Il nostro non sarà un piano quinquennale di memoria staliniana, sarà molto più veloce la nostra affermazione». Nello specifico, quindi, la convinzione di Sabatini è quella di «poter combattere già da quest’anno per ottenere qualcosa d’importante». Senza rinunciare al progetto tecnico-tattico di Luis Enrique, finora decisamente altalenante. «Ma non vogliamo fare un passo indietro, non vogliamo che il nostro allenatore diventi un alchimista - ha specificato Sabatini - vogliamo un allenatore che sia portatore di un’idea calcistica importante, e noi dobbiamo avere la forza e il coraggio, perdendo anche qualche partita, di non fermarci ed andare avanti». Anche attraverso investimenti importanti sul mercato. «È evidente che l’acquisizione di un risultato importante come la Champions League darebbe respiro alle casse della società e darebbe prestigio, forza e voglia di spendere qualche soldo in più - ha sottolineato il dirigente giallorosso - con la proprietà americana è stato tracciato un piano di potenziamento della squadra: sappiamo bene che i calciatori che verranno dovranno essere molto forti perché l’anno prossimo ci dovrà essere un compimento, una chiusura di quello che abbiamo iniziato a fare. Siamo sulle piste di giocatori di alto profilo». Il piano d’impresa a stelle e strisce, però, non prevederà follie. «La proprietà non ha mai messo paletti - ha ribadito Sabatini - di certo, dobbiamo proporre delle cose corrette, non è ipotizzabile fare la campagna acquisti del Manchester City...». Così come non sarà ipotizzabile vedere Sabatini altrove nel prossimo futuro: «Il mio rinnovo lo considero marginale, non c’è una necessità impellente. Voglio firmare il contratto quando sarò tranquillo di aver lavorato bene perché la Roma bisogna guadagnarsela, non ti spetta per diritto divino».

SABATINI CON MARQUINHO

BIANCONERI A CASA

Milan, il morso del «Boa»
Il ritorno di Boateng ha dato una marcia in più ai rossoneri: Allegri può sorridere
MILANO. Come il Milan di Sacchi nella finale contro il Real Madrid nel 1989, o quello di Ancelotti nella semifinale del 2007 contro il Manchester United. Anche Massimiliano Allegri adesso ha la sua partita perfetta in Champions League. È solo l’andata degli ottavi, ma il 40 all’Arsenal ha rilanciato le quotazioni milaniste in Europa e non può non fare una certa paura alla Juventus. Vedendo la sua squadra dominare, segnare gol spettacolari come quello di Boateng e dilagare, Silvio Berlusconi (tornerà alla presidenza del club nell’assemblea degli azionisti prevista attorno al 20 aprile) si è convinto della qualità del lavoro di Massimiliano Allegri e della possibilità di raggiungere almeno due titoli, e provare a realizzare una storica tripletta. Intanto i quarti di Champions League sono ormai ipotecati, anche se l’eliminazione del 2004 con il Deportivo La Coruna (dal 4-1 del Meazza allo 0-4 in Spagna) obbliga l’ambiente rossonero a considerare la pratica ancora aperta. Il 6 marzo a Londra il Milan dovrebbe incassare 5 gol senza segnare per sperperare il vantaggio e sarebbe un suicidio mai visto. Fino ad allora la squadra di Allegri Quarti di può concentrarsi Champions con serenità sul campionato. Berlugià in tasca, sconi è sicuro che il suo Milan sia «sucon periore alla Juvenl’Arsenal tus». E sarà impordimostrarlo i campioni tanteprossime setnelle d’Italia timane, vincendo a Cesena e poi ribalhanno tando lo scontro digiocato la retto contro i bianconeri di Antonio partita Conte. Il tutto senza perfetta. E Ibrahimovic, salvo sconti alla squalifiora ca. Nell’ultimo inrilanciano crocio, la sfida di la sfida Coppa Italia di due settimane fa, il Miscudetto lan è stato superato alla Juve nel risultato, sotto il profilo del gioco e sotto quello atletico. Ma nel frattempo Allegri ha recuperato gran parte dei tanti infortunati che ultimamente hanno condizionato il rendimento rossonero, e con l’Arsenal è andata in scena la miglior prestazione stagionale. Come voleva Allegri, gli errori sono stati ridotti al minimo, e il livello di attenzione è stato massimo, dalle parate di Abbiati alle chiusure dei difensori, fino ai colpi degli attaccanti. Ibrahimovic ha mostrato la sua faccia migliore, quella di leader tecnico capace di creare gioco, dare punti di riferimento ai compagni e servire tutti i loro inserimenti. È anche riuscito a servire due assist a Robinho, che dopo aver sbagliato tanti gol banali ne ha segnati due niente affatto semplici e di sicuro pesantissimi. Ma per dare una marcia in più al Milan è stato decisivo il rientro di Boateng, che dopo quattro settimane di stop è apparso in forma fisica eccellente e ha realizzato la sua terza perla europea, dopo i gol a Bate Borisov e Barcellona. Con Boateng e Nocerino in queste condizioni, rischia di trovare ben poco spazio Muntari, che si è detto convinto «di aver compiuto un salto importante per la mia carriera passando dall’Inter al Milan».

O RANIERI INTERVIENE NELLA POLEMICA SUGLI ARBITRAGGI INNESCATA DA CONTE

«Rigori? La Juve ha paura, noi abbiamo terrore»
APPIANO GENTILE. È un’Inter con i cerotti prezzare». Milito e Stankovic sono stati quella che stasera ospiterà il Bologna al appiedati dall’influenza, Samuel ha reMeazza. Reduce dalla cocente sconfitta cuperato ma verrà risparmiato in vista contro il Novara di domenica scorsa, la di Marsiglia, mentre Alvarez ha un gisquadra di Claudio Ranieri farà le prove nocchio malconcio. «Lasciare fuori giogenerali in vista della trasferta a Marsi- catori come Zanetti o Cambiasso non è glia, nella speranza di riuscire a ripren- lesa maestà, ma una volta inseriti i giodere la marcia verso il terzo posto. Le vani bisogna dargli fiducia - ha contitante battute d’arresto inanellate in nuato Ranieri - i giocatori più esperti queste settimane sono costate un di- hanno la qualità di sapersi buttare le cristacco di sei punti dalla Lazio, prima tiche alle spalle, mentre chi non lo è riinseguitrici di Milan e Juventus, e cin- schia di bruciarsi. Alvarez ha giocato alque dall’Udinese. cune buone partite, ma è al primo anno «Il Bologna nel 2012 non ha ancora e ha bisogno di crescere». perso in trasferta - ha ricordato il tecniPeriodo difficile anche per Zarate, fico in conferenza stampa, prima di ad- nito ai margini della squadra tra panchidentrarsi nell’analisi del na e tribuna («Ha grandi momento difficile vissuto mezzi, ma è un po’ troppo Stasera i dalla squadra - il calcio anarchico»), mentre Sneijnerazzurri purtroppo non è una der ha alternato buone scienza esatta. Abbiamo giocate ad altre un po’ ospitano il vissuto tre partite difficili, estemporanee contro il Bologna ma non credo a un calo di Novara. «Il suo apporto è condizione, sono state ganell’anticipo e stato molto importante re particolari. Contro il domenica - ha detto ansperano di Novara ci abbiamo provacora il tecnico - è il giocato in tutti i modi e sapevatore che ha tirato di più tornare alla mo che in caso di contronella scorsa giornata di vittoria piede avremmo corso dei campionato, sta prendenrischi. Così è successo e do la mira e speriamo che oggi i nostri avversari giocheranno esat- prima o poi riesca a centrare la porta. tamente allo stesso modo. Mi sembra di Ogni giocatore ha dei compiti specifici, essere tornato all’inizio della mia av- ma esiste anche la giocata individuale». ventura qui, facciamo bene tante cose Riflettori puntati anche su Forlan, ma al primo errore ci puniscono. Siamo «ma non dobbiamo pensare che il suo tutti sotto esame, chi ha un contratto fi- ritorno a pieno ritmo possa risolvere no al termine della stagione e anche chi tutti i problemi», nonchè sugli episodi ne ha uno più lungo. Se crediamo nel arbitrali che hanno caratterizzato il poprogetto facciamo di tutto per restare st-partita di Parma-Juventus. «Non sono qui. C’è un nuovo progetto, il presiden- d’accordo con le lamentele di Conte - ha te vuole vincere, purtroppo ci sono an- detto Ranieri - se gli arbitri hanno pauche degli anni intermedi e questo è un ra di fischiare un rigore contro di loro, campionato veramente strano, non so- per noi hanno il terrore. Contro il Novalo per noi». ra abbiamo perso e io sono stato zitto Rialzarsi sarà ancora più difficile con- (chiaro il riferimento al rigore non dato siderando le tante defezioni, alcune del- su Poli, ndr). Anch’io mi incavolo se l’arl’ultimo momento. «Julio Cesar vuole bitro non ha in mano la partita, ma suesserci a tutti i costi, ha capito il mo- gli episodi si può sbagliare e contro di mento difficile e il suo gesto è da ap- noi quest’anno si è sbagliato parecchio».

Il Cesena «respira» Manuzzi senza neve
CESENA. Ultimo allenamento ieri per il Cesena nel ritiro di Desenzano del Garda. La squadra bianconera, infatti, subito dopo il pranzo ha preso la via del ritorno e da ogg Arrigoni preparerà la sfida di domenica contro il Milan sul manto del «Manuzzi» completamente ripulito dagli oltre 80 centimetri di neve caduti nei giorni scorsi. Seduta prettamente tattica, quella di ieri, in cui il tecnico bianconero ha dedicato particolare attenzione ai movimenti offensivi: obiettivo dichiarato quello di migliorare sempre più l’intesa tra Mutu e Iaquinta. A parte si è allenato il solo Djokovic. Il croato è ancora alle prese con un problema al ginocchio e il suo rientro nei ranghi è previsto per la prossima settimana. Moras e Von Bergen invece non sono nemmeno partiti per il ritiro e stanno continuando il loro programma di riabilitazione personalizzato. I nodi ancora da sciogliere per quella che sarà la formazione che affronterà i rossoneri riguardano proprio la difesa. Molto probabile che Arrigoni torni a schierare una linea a quattro con Comotto a destra, Pudil a sinistra, mentre per far coppia con Rodriguez al centro si prospetta un ballottaggio a tre tra Lauro, Marco Rossi e Banalouane. La linea di centrocampo dovrebbe essere la stessa schierata con la Lazio: Ceccarelli, Santana, Colucci e Parolo, davanti Mutu e Iaquinta. Oggi e domani allenamenti al «Manuzzi», ma lo stadio rimarrà a porte chiuse per consentire alle squadre che stanno lavorando all’interno di ultimare lo sgombero di neve e ghiaccio dagli spalti e dalle vie di accesso.

GIAMPAOLO PAZZINI, BOMBER DELL’INTER

Pazzini: «Serve equilibrio»
APPIANO GENTILE. Da Bologna al Bologna. L’avventura di Claudio Ranieri all’Inter s’iniziò proprio contro i rossoblù e tra i protagonisti di quel match ci fu Giampaolo Pazzini che segnò con una conclusione dalla distanza. «Un tiro dalla distanza - ricorda il Pazzo - mi aveva dato la palla il Cuchu, l’ho stoppata e ho calciato. Era la prima partita del mister, venivamo da gare poco felici e quindi ci tenevamo a fare bene. Un pò come il momento che stiamo attraversando adesso e per questo, oggi, sarà importante fare una bella gara». Le critiche non sono mancate ultimamente, ma il «Pazzo» ha l’esperienza necessaria per non curarsene troppo. «Qualche anno fa, quando ero più giovane, leggere certe cose mi dava più fastidio. Adesso no, perchè ho imparato che dobbiamo mantenere un certo equilibrio: basta guardare come si parlava della nostra squadra due settimane fa, quando si diceva che eravamo in lotta per lo scudetto, e leggere quello che viene scritto ora e cioè che siamo tutti totalmente da cambiare».

Napoli, la parola d’ordine è «non pensare al Chelsea»
Azzurri stasera a Firenze. Mazzarri chiede una prova di carattere e pensa a un mini-turnover (Aronica e Lavezzi a riposo)
NAPOLI. Parola d’ordine: dimenticarsi del Chelsea. Almeno fino a oggi. Parola d’ordine-bis: concentrarsi sulla Fiorentina, un avversario difficile che in casa, soprattutto, sa dare il meglio di sè, è ai vertici di una virtuale classifica fatta considerando le sole partite casalinghe e, come se non bastasse, ha in panchina un signor allenatore, Delio Rossi. Eccoli i pensieri che frullano nella testa di Walter Mazzarri alla vigilia della partita con la Fiorentina (anticipo di campionato programmato in vista della sfida al Chelsea di martedì sera al San Paolo). Nulla distrae il tecnico del Napoli dalla sua concentrazione sulla gara del «Franchi», neppure la delusione per la conferma della squalifica di due giornate inflittagli dal giudice sportivo dell’Uefa e confermata mercoledì in appello. La gara con i viola, per Mazzarri, potrebbe rappresentare una svolta per la seconda fase del campionato del Napoli soprattutto se, con una vittoria, si desse continuità ai progressi fatti registrare lunedì sera nel confronto con il Chievo. L’allenatore dei partenopei è molto concentrato su come far ruotare gli uomini di cui dispone. È tentato dal praticare un discreto turnover, ma è anche preoccupato per il fatto che ogni volta che ha spinto a fondo su questo tasto, le cose non sono andate poi per il verso giusto. Ecco dunque che cosa c’è da aspettarsi: il sicuro (e ufficialmente confermato, visto che non è stato neppure convocato) turno di riposo per Aronica («È fisiologico. Aronica è quello che ha giocato di più nelle ultime partite e ha bisogno di riposare»), lo scontato rientro di Cannavaro, reduce da un turno di squalifica, l’utilizzazione di Britos e... più nulla. Dice Mazzarri: «In attacco ci saranno certamente Cavani e Hamsik, il resto lo valuterò». È evidente che il tecnico vuole preservare Lavezzi, che ritiene l’uomo fondamentale per la partita con il Chelsea. È possibile, dunque, che lo alterni con Goran Pandev, il quarto «tenore», il quale non può neppure essere considerato una riserva. Perciò è probabile, o quasi certo, l’impiego parttime non solo di Pandev, ma anche di Dzemaili e Zuniga al posto di tre «titolarissimi». Cambi che, evidentemente, Mazzarri si riserva di fare in corso di partita, in base anche alle necessità del momento. Nulla di ufficiale però, perché il tecnico azzurro non vuole «dare vantaggi a Delio Rossi, che già è bravo». «È un ottimo tecnico - dice Mazzarri a questo proposito - un valore aggiunto per la Fiorentina. È attento a entrambe la fasi di gioco. Penso che sarà una gara molto tattica». Insomma sarà per il Napoli una partita importante, forse fondamentale, che, in un certo senso può essere considerata una sorta di crocevia: «Il campionato - osserva Mazzarri - è molto equilibrato. Noi dobbiamo cercare di crescere e di ottenere il massimo da ogni partita. Ci vogliono sempre massima grinta e concentrazione». Ma il tempo stringe, il torneo si avvia verso la fase finale, i punti di distacco dalla terza in classifica sono sempre otto e la qualificazione alla Champions League è quasi impossibile: tutto ciò Mazzarri lo sa bene ed è per questo che si aspetta molto dalla partita di stasera.

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

lo SPORT
DOPO IL RITORNO IN SQUADRA E IL GOL DI CAGLIARI L’URUGUAIANO SI CANDIDA PER DOMENICA

.15

Palermo, Abel sogna «Se arrivasse Messi...»
NINO RANDAZZO

Sport in breve
Atalanta-Piacenza venduta 2 volte
MILANO. La partita Atalanta-Piacenza dell’19 marzo del 2011 fu venduta due volte: ai cosiddetti ’zingari’ e a un’altra cordata che faceva capo ai calciatori Cersare Rickler e ai fratelli Cossato. La circostanza è contenuta nel verbale d’interrogatorio in procura a Cremona del calciatore del Piacenza Carlo Gervasoni pubblicato ieri dal Corriere della Sera. Stando agli atti dell’inchiesta cremonese sulle scommesse truccate, l’origine delle combine è in un incontro tra il calciatore Filippo Carobbio, allora all’Albinoleffe, e il portiere del Bellinzona Matteo Gritti. È lo stesso Carobbio a raccontarlo: «Ci incontrammo una prima volta all’Iper di Seriate - spiega - e fu allora che mi riferì che c’era un gruppo di persone, straniere, che avevano un’ampia disponibilità economica e intendevano investire per vincere le scommesse da effettuarsi sui siti asiatici».

PALERMO. Sogna l’Europa League e sogna di giocare al fianco di Lionel Messi nel Palermo arabo («ma è solo una battuta»). Tre mesi dopo l’infortunio subito il 5 novembre nella partita al Barbera contro il Bologna, Abel Hernandez festeggia il ritorno in campo con una grossa dose di... ottimismo. La «Joya» cancella la parola salvezza dal proprio vocabolario e guarda all’alta classifica. «Penso che sia possibile centrare la qualificazione in Europa League perché abbiamo dimostrato di essere una grande squadra - ha detto Abel Hernandez vincendo anche in trasferta, ce la potremmo fare». Pensa in grande il giovane uruguaiano che sabato scorso al Sant’Elia ha ripreso lì dove aveva lasciato: è entrato in campo nella ripresa e ha mandato in tilt la difesa del Cagliari, conquistando un rigore (poi trasformato) e sfiorando un’altra marcatura. Sarà per la felicità di essere uscito fuori dal tunnel di un fastidioso infortunio muscolare o per l’innato ottimismo, ma il giovane uruguaiano non ha difficoltà a consigliare agli investitori arabi il nome del giocatore più forte al mondo per il Palermo

del futuro. «Ho sentito dell’interessamento di questi investitori arabi. Chi porterei al Palermo? Messi è sicuramente un grande calciatore, ma è solo una battuta...». In attesa di sapere con certezza se il Palermo potrà imitare Manchester City o Psg («ne sapremo di più a metà marzo» ha ribadito Zamparini), Abel Hernandez è fiducioso sul presente di una squadra che naviga alle spalle delle grandi. Fiducioso sin dalla partita di domenica sera al Barbera contro la terza forza del campionato: «Se confermiamo le prestazioni casa-

Hernandez ci scherza sù: «Tutto dipende dagli investitori arabi... Comunque, abbiamo una squadra fortissima, se facciamo qualche exploit in trasferta possiamo puntare all’Europa League. La Lazio? Possiamo batterla, anche perché giochiamo davanti al nostro pubblico»

linghe, possiamo vincere anche contro la Lazio». Dopo il ritorno in campo (e al gol) a Cagliari, la «Joya» rappresenta adesso una risorsa in più per Mutti e un rivale temibile per Budan, anche se per aspirare al ruolo di titolare, dovrà migliorare una condizione ancora precaria: «Mi sento bene, anche se adesso non sono al cento per cento. Sto lavorando per avere 90 minuti sulle gambe, ma non ho paura di una possibile ricaduta». Che Hernandez non abbia i 90 minuti nelle gambe, lo sa perfettamente Bortolo Mutti che, nella partitella di ieri pomeriggio al «Tenente Onorato» di Boccadifalco contro gli Allievi nazionali del Palermo, ha confermato nella formazione titolare la coppia Miccoli-Budan. Le indicazioni emerse dall’amichevole non riguardano solo l’attacco: Ilicic ha giocato sulla trequarti e Migliaccio ha ripreso il suo posto in mezzo al campo (a discapito di Bertolo). Indicazioni chiare che fanno capire quali siano le intenzioni del tecnico in funzione della partita con la Lazio. «Budan e Miccoli stanno facendo bene - ha affermato Hernandez - so perfettamente che, dopo una lunga assenza, dovrò riconquistarmi il posto in squadra.

Il portiere Cassano ai «domiciliari»
CREMONA. Il Gip di Cremona, Guido Salvini, ha concesso gli arresti domiciliari al portiere del Piacenza, Mario Cassano, arrestato il 4 febbraio scorso nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse. Ma restano le gravi accuse nei suoi confronti. Cassano è accusato di aver contribuito a manipolare almeno 4 partite della sua squadra del campionato di Serie B 2010-2011 (Piacenza-Albinoleffe, Atalanta-Piacenza, Siena-Piacenza) e 2008-09 (PiacenzaMantova). Gli arresti domiciliari non cancellano le gravi accuse, contro Cassano come scrive il gip Guidi Salvini.

IL ROSANERO ABEL HERNANDEZ

L’importante non è chi gioca, ma i risultati positivi della squadra. Il mio obiettivo? Voglio fare meglio dell’anno scorso (ha segnato finora 4 gol, ndr). Non fisso più obiettivi visto che la scorsa stagione dissi che avrei voluto fare 10 gol (ne realizzò 3 in campionato e 8 complessivi, ndr)». ARBITRO. La partita con la Lazio sarà diretta da Andrea De Marco della sezione di Chiavari. Sarà coadiuvato dagli assistenti Cariolato e Di Fiore, quarto uomo Russo. In questa stagione, De Marco ha, già, arbitrato il Palermo a Bergamo nella partita (giocata su un «pantano») persa 1-0 contro l’Atalanta. Con il «fischietto» ligure in campo, è praticamente «vietato» il pareggio: il bilancio con i rosanero è di 6 vittorie e 7 sconfitte.

MARIO CASSANO

Arrestati 76 tifosi dell’Ajax
AMSTERDAM. La polizia olandese ha arrestato 76 tifosi dell’Ajax a poche ore dal match di Europa League in programma ad Amsterdam contro il Manchester United. Gli arresti sono stati eseguiti in base alle misure di sicurezza disposte dal sindaco di Amsterdam. La polizia è intervenuta per evitare scontri con i tifosi dello United. Nella partita poi il Manchester United ha battuto 2-0 l’Ajax nella partita di andata dei sedicesimi fi finale di Europa league giocata ad Amsterdam. A segno per lo United, Young al 14’ della ripresa e Chicharito Hernandez al 40’.

GLI INCIDENTI

Villas Boas: «Abramovich sta con me»
LONDRA. «Ho ancora l’appoggio dei miei giocatori? Non devono essere loro a supportare il mio progetto, a me serve solo la fiducia della proprietà». Andrè Villas Boas va avanti per la sua strada. La panchina del tecnico portoghese sembra in bilico dopo gli ultimi risultati del Chelsea, tanto che la sfida di Fa Cup col Birmingham e l’andata degli ottavi di Champions col Napoli potrebbero essere decisive per il suo futuro. In questo contesto si inserirebbero le critiche che i suoi giocatori gli avrebbero rivolto, davanti a Roman Abramovich, il giorno dopo la sconfitta con l’Everton.

Europa League: Lazio ko davanti a Simeone L’Udinese sbatte sul muro del Paok: finisce 0-0
LAZIO-ATLETICO MADRID 1-3 UDINESE-PAOK 0-0
LAZIO (4-2-3-1): Marchetti 5; Konko 5, Biava 5 (1’st Stankevicius 5), Diakitè 4, Zauri 5; Ledesma 5.5 (39’st Zampa sv), Matuzalem 5; Gonzalez 5.5 (9’st Kozak 5.5), Hernanes 5, Candreva 6; Klose 6. In panchina: Bizzarri, Dias, Lulic, Rozzi. All: Reja 5. ATLETICO MADRID (4-2-3-1): Courtois 5; Juanfran 6 (37’st Salvio sv), Miranda 6.5, Godin 5.5, Filipe Luis 6; Mario Suarez 6.5, Gabi 6; Adrian Lopez 7 (21’st Perea 6), Diego 6.5 (26’st Turan 6), Koke 6; Falcao 7. In panchina: Sergio Asenjo, Alvaro Dominguez, Assuncao, Pizzi. All: Simeone 7. ARBITRO: Kralovec (Repubblica Ceca) 6. RETI: 19’pt Klose, 25’pt Adrian Lopez, 36’pt e 18’st Falcao. UDINESE (3-5-1-1): Handanovic 6; Benatia 6.5, Danilo 6.5, Domizzi 6; Basta 6.5, Abdi 6, Pazienza 6, Pinzi 6 (12’st Fabbrini 6.5), Pasquale 7; Armero 6; Floro Flores 5.5. In panchina: Padelli, Ferronetti, Ekstrand, Neuton, Battocchio, Piscopo. All: Guidolin 6. PAOK (4-2-3-1): Kresic 6.5; Sznaucner 5.5, Malezas 5.5, Cirillo 6.5, Stafylidis 5.5; Garcia 6, Lazar 6; Salpingidis 5, Fotakis 6.5, Georgiadis 5 (39’st Lino sv); Athanasiadis 5 (31’st Giannou sv). In panchina: Chalkias, Balafas, Tsoukalas, Nimani, Papazouglou.All: Boloni 6. ARBITRO: Mallenco (Spagna) 7.

VILLAS BOAS

I 33 anni di Valentino Rossi
BOLOGNA. «Quest’anno dobbiamo tenere alto ll nome di Bologna e l’onore della Ducati in giro per il mondo!». Valentino Rossi festeggia il 33° compleanno e, dalla sua pagina su Twitter, fissa l’obiettivo per la stagione 2012. Il pilota della Ducati, che punta a riscattare il deludente 2011, è sommerso di messaggi inviati da Italia, Inghilterra, Francia, Malesia, Indonesia, Giappone, Stati Uniti, Australia. «Grazie a tutti per gli auguri, ne stanno arrivando un sacco da tutto il mondo», scrive il ’dottore’.
VALENTINO ROSSI

ROMA. Klose illude la Lazio, poi Adrian Lopez e una doppietta di Falcao affossano la squadra di Reja. Biancocelesti a un passo dall’eliminazione dopo la sconfitta per 3-1 subita all’Olimpico, nell’andata dei sedicesimi di Europa League, per mano dell’Atletico Madrid guidato dall’ex Diego Pablo Simeone. Dopo una buona partenza dell’Atletico, la formazione biancoceleste trova il vantaggio al 19’ con Klose, bravo a ribattere in rete la respinta tutt’altro che perfetta di Courtois sul destro da fuori di Candreva. Ma la gioia laziale è effimera: al 25’ i colchoneros trovano il pari con Adrian Lopez. Undici minuti dopo gli spagnoli trovano addirittura il raddoppio con Falcao. Nella ripresa, fuori Biava per infortunio, la Lazio va alla ricerca del pari e ci prova con Candreva ed Hernanes ma senza fortuna. Reja inserisce anche Kozak al posto di Gonzalez ma è ancora l’Atletico ad andare in gol con Falcao. Il 3-1 taglia le gambe alla Lazio, che non riesce più a reagire e nel finale rischia anche di subire la quarta rete. Al «Vicente Calderon», tra una settimana, ci vorrà un miracolo.

UDINE. L’Udinese sbatte sul muro del Paok. Non è bastata una gara tutta d’attacco ai friulani per avere la meglio sui greci, arrivati al «Friuli» con il chiaro intento di non subire gol. Missione compiuta, con l’Udinese che - al di là del palo colpito da Abdi in avvio - ha impegnato a più riprese Kresic senza però trovare la stoccata vincente. Lo 0-0 lascia tutto aperto: a Salonicco sarà dura, ma l’obiettivo ottavi è ampiamente alla portata. Senza Di Natale, Isla e Asamoah, l’Udinese parte a spron battuto, con il palo interno colpito da Abdi dopo una bella iniziativa Floro Flores e Basta. L’attaccante bianconero, imbeccato da Pinzi, viene fermato in extremis da Kresic, ma il Paok in generale soffre la velocità dell’Udinese sulle fasce, con Salpingidis e Georgiadis spesso costretti sulla difensiva. In avanti i greci si vedono soltanto con un paio di conclusioni da lontano di Fotakis (entrambe alte sulla porta di Handanovic), mentre Armero e Abdi nel finale mettono paura a Kresic. Con il colpo di testa di Danilo e un paio di conclusioni di Floro Flores si apre la ripresa, con lo stesso refrain: l’Udinese attacca, il Paok si difende con discreto ordine, ma di fatto non preoccupa mai il trio difensivo.

Viareggio: Fiorentina, Roma e Parma in semifinale
VIAREGGIO. Si sono qualificate per le semifinali della Viareggio Cup, la Fiorentina, la Roma e il Parma. I viola hanno dovuto attendere i supplementari per superare il turno, acciuffando il pareggio nei minuti regolamentari 1-1 al 49’ del secondo tempo con Zohore dopo il gol della Lazio del vantaggio con Barreto. Nei minuti dei supplementari le reti di Camanharo e Gondo hanno fissato il punteggio finale 3-1 a favore dei viola. La Roma ha superato 2-0 la Rappresentativa di Serie D con le reti giunte nella ripresa con Roma in dieci uomini per l’espulsione nel finale del primo tempo di Ciciretti. Le reti della vittoria dei ragazzi di Alberto De Rossi, di fronte ad Arrigo Sacchi portano la firma di Barba e dell’ottimo Piscitella già nell’orbita della prima squadra. Il Parma ha superato 3-0 il Torno con i gol di Di Gennaro, Bationo e Nunes.

Il Catania Primavera recupera con il Gubbio I Giovanissimi domani in casa con il Taranto
NUNZIO CURRENTI

ECCELLENZA: PARTITE PERÒ A PORTE CHIUSE

L’Enna torna a giocare al «Gaeta»
FLAVIO GUZZONE

Sarà un fine settimana intenso per le squadre giovanili del Catania. Domani, alle 14.30, la Primavera di Giovanni Pulvirenti recupera a Torre del Grifo (campo numero tre, ingresso libero) la gara di campionato (giornata numero 17) contro il Gubbio che è slittata per questioni legate al maltempo. Sesti in classifica con 25 punti, i rossazzurri, vincendo il recupero salirebbe al quinto posto, scavalcando la Reggina, che ha guadagnato solo un punto nello scontro di Castellamare di Stabia e si è fermata 27, avvicinando anche il Lecce - fermato dal Palermo per 2-2 - a un solo punto. L’avversario è l’ideale per raggiungere l’obiettivo in questa fase. Gli umbri, infatti, occupano la penultima piazza del campionato con 10 punti, vantano il peggiore attacco del campionato (14 reti), la difesa più perforata con 41 reti, primato condiviso con il Bari. Le cifre sono chiare per un avversario che non vince da sette giornate (vittoria a Crotone). Bisogna non sciupare le occasioni che capiteranno da qui sino alla fine. Le prospettive di qualificazione sono ancora immutate e tutto è ancora possibile in questo girone di ritorno. Dopo aver giocato nelle ultime due settimane, (0-0 in casa contro il Bari e

AVENI, ATTACCANTE DELLA PRIMAVERA

IL TECNICO SURIANO E IL TM RUSSO

2-0 a Nocera con i gol di Mozzicato e Sessa), la squadra Allievi del Catania, allenata da Paolo Riela, affronta domenica pomeriggio (alle 15, Torre del Grifo) la Roma che la segue in classifica a quattro lunghezze ma con due gare in meno. L’occasione è propizia per ripetere la splendida prova dell’andata dello scorso 9 ottobre e collocare un tassello nella corsa per la qualificazione alla seconda fase. Dal punto di vista tecnico e tattico ci si attende una partita di livello assoluto visto che si sfidano la migliore difesa (11 reti subite) e l’attacco mitraglia del campionato come quello giallorosso già a segno 31 volte come la Lazio in questa stagione.

Il Palermo, quinto in classifica, è ospite della Reggina. I Giovanissimi di Andrea Suriano, reduci dalla sconfitta nel derby con il Palermo per 2-0, tornano tra le mura amiche (in campo domenica alle 11) per affrontare il Taranto, decima forza del campionato. Il secondo stop stagionale non ha fatto perdere terreno alla vice capolista che rimane a 4 punti dal Lecce Assenti Andrea D’Auria e Sergio Guglielmino appiedati dal giudice sportivo. Giocano in trasferta le squadre regionali. Gli Allievi sono attesi domani al Seminara (17.30) dal Catania ’80. I Giovanissimi domenica mattina sfideranno al S. Gaetano il Belpasso.

ENNA. Il campo di calcio «Gaeta», dopo cinque mesi di chiusura totale, domenica, in occasione della gara Enna-Messina, riaprirà i battenti, ma con dei condizionamenti in quanto la partita si effettuerà a porte chiuse, potranno essere utilizzati spogliatoi e campo di gioco e non la tribuna coperta, dove ci sono problemi di carattere strutturale. Ieri mattina il questore ,Salvo Patanè, a seguito delle risultanze venute fuori dal sopralluogo, effettuato dalla commissione di vigilanza, ha sostanzialmente consentito che la squadra gialloverde possa utilizzare il campo sia per gli allenamenti che per le partite ufficiali, ma, ovviamente , a porte chiuse. Il «Gaeta» era stato chiuso il 2 ottobre dello scorso anno, subito dopo la gara tra Enna e Leonzio, finita 1-0 in favore dei gialloverdi con gol di Sturiale, a dimostrazione che il campo amico potrebbe essere un elemento importante nel prosieguo del torneo, anche se la gara di domenica, contro il Città di Messina, in lotta con il Ragusa per la vittoria finale, è di quelle quasi impossibili. «Cinque mesi a girovagare per i campi della provincia, di Caltanis-

IL «GAETA» RIAPRE I BATTENTI, MA PARTITE DELL’ENNA SOLO A PORTE CHIUSE

setta e Raddusa, non consentono sicuramente di lavorare a creare un gruppo, senza contare le difficoltà finanziarie - sottolinea Peppino Cannarozzo - comunque da oggi torniamo ad allenarci e a giocare al Gaeta e potrebbe verificarsi una svolta, anche se il campionato sembra essere compromesso per le tante difficoltà che abbiamo trovato nel nostro cammino. Ringrazio il questore, la commissione e l’amministrazione comunale per averci consentito di ritornare sul nostro campo, anche se verrà a mancare il pubblico che è una componente importante per una squadra».

Domenica, intanto, con la maglia dell’Enna dovrebbe esordire un attaccante, che proviene dal Raddusa, per aumentare il potenziale offensivo della squadra, ma l’Enna si troverà davanti la migliore difesa dei due gironi di Eccellenza, quindi pronostico quasi chiuso a meno di miracoli. Per quanto riguarda la tribuna, difficile che si possa intervenire, ci sono problemi strutturali difficili da risolvere e l’amministrazione comunale sta incominciando a pensare di realizzare uno stadio nuovo a Enna bassa, così come prevede il piano regolatore.

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

16. lo SPORT

SUPER 10 DI RUGBY
Domenica, alle 15, a Nicolosi il «quindici» di Orazio Arancio cerca il successo che cambierebbe il volto della stagione. Assente Amenta

NBA: 22 PUNTI DI BELINELLI
Roma. Non si fermano più i New York Knicks e il nuovo idolo del basket Usa, Jeremy Lin. La squadra della Grande Mela ha battuto 100-85 Sacramento. Seconda vittoria consecutiva per i New Orleans Hornets, che hanno battuto Milwaukee 92-89 grazie a Marco Belinelli. L’azzurro, nella sua miglior serata della stagione, ha giocato 34’ e realizzato il suo massimo stagionale e il suo massimo in carriera: 6 triple e 22 punti.

BASKET GIOVANILE

Sicilia «agguerrita» al Trofeo delle Province Russo: «Saremo pronti»
cenzo Mollica e Gianni Portannese. Per preparare l’impegno di aprile, la Rappresentative cestistiche siciliane al formazione siciliana sosterrà tre allenalavoro in vista del Trofeo delle Regioni menti a Catania, Enna e Trapani. 2012, per la categoria Under 14, che si Ecco il roster: Simone Asta (Virtus disputerà a Porto S. Elpidio dal 4 al 9 Trapani), Andrea Barca e Mattia Bondi aprile prossimi. (Pall. Bagheria), Federico Barracca, FranLa formazione maschile, cesco Iurato e Stefano Scaallenata da Andrea Cocco Torneo dal 4 al 9 lone (Bc Ragusa), Federico (assistente dell’Aretusa) e Motta (Azzurra Belpasso), Antonio Colomba (assi- aprile a Porto S. Hernan Sindoni e Lorenzo stente della Virtus TrapaDi Dio (Minib. Milazzo), Elpidio: ni), s’è guadagnata l’accesCristiano Ferrara (Cubs Caso al torneo grazie al netto qualificate sia la tania), Gabriele Frazzetto successo (137-20) ottenu(Gravina), Enrico Pettineo squadra to sul Molise nello spareg(Barcellona). Riserve a cagio di Roma. maschile che sa: Dario Sindoni (Barcel«Stiamo crescendo teclona), Gaspare Asta (Virquella nicamente - afferma il catus Trapani), Claudio Cortanese Gaetano Russo, Redaro (Mia Messina) e Luca femminile ferente Tecnico TerritoriaConsagra (Cest. Licata). le della Sicilia, al suo secondo anno di laQualificata anche la rappresentativa voro - e, pur avendo ottenuto una qua- femminile, allenata da Gianni Catanzalificazione a dir poco agevole, siamo ro (Lazur): Giulia Aprile, Beatrice Marconvinti che, a Porto S. Elpidio, ce la gagliotti e Benedetta Morabito (Trogylos giocheremo con tutti. Lombardia, Emi- Priolo), Sara Bursi e Giovanna Giannalia lia Romagna, Lazio e Veneto sono le rap- (Verga Pa), Sofia Cocina, Giuliana Messipresentative più forti, ma noi scendere- na e Paola Tropea (Lazùr Ct), Claudia mo in campo senza alcun timore reve- Currò e Martina Lipari (Rescifina Me), renziale, pronti a sfidarle». Per la gioia Manuela Riccobono (Otium Pa), Elisadel presidente regionale Fip, Antonio betta Scardino (San Matteo Me), SimoRescifina, e i dirigenti responsabili Vin- na Sorrentino (Pegaso Rg).
ANDREA MAGRÌ

POLONI, PILONE ARGENTINO DEL SAN GREGORIO AL DEBUTTO

San Gregorio-Crociati Parma una sfida che vale la salvezza
I verdeblù non possono sbagliare: esordio per l’argentino Poloni
PAOLO BOCCACCIO

Dopo tanta neve, domenica torna in scena il campionato d’Eccellenza con l’avvio del girone di ritorno. Si ricomincia però dall’undicesimo turno, dato che la prima di ritorno, dopo due cancellazioni consecutive, verrà recuperata nel turno infrasettimanale di mercoledì prossimo 22 febbraio (Cavalieri Prato-San Gregorio Catania). Il prossimo turno riserva il delicatissimo incrocio salvezza tra il San Gregorio Catania e i Crociati Parma. Una gara fondamentale per le sorti della stagione d’esordio in Eccellenza: di fronte la penultima (il San Gregorio con 10 punti) e l’ultima in graduatoria (i Crociati a quota 3). Si giocherà alle 15 a Nicolosi. La partita vale una buona fetta di salvezza per gli etnei, mentre per gli emiliani si tratta dell’ultimo autobus per evitare la retrocessione. La sfida arriva in un momento particolare della stagione per entrambe le squadre. Sia il San Gregorio che i Crociati dall’inizio del 2012 hanno rallentato - per non dire quasi fermato - il loro cammino, senza riuscire a cambiare marcia. In casa etnea lo sanno tutti che la posta in palio è fondamentale, un successo cambierebbe il volto della stagione, allontanando, al tempo stesso, lo spauracchio rappresentato dall’ultimo posto finale. A dirigere sarà Passacantando di L’A-

quila. I giudici di linea che assisteranno il fischietto abruzzese saranno Belvedere (Roma) e Reale (Bari); quarto uomo Schilirò (Catania). Il San Gregorio nel frattempo grazie al riposo forzato ha recuperato alcune pedine fondamentali. L’unica nota stonata è rappresentata dall’infortunio (frattura alla mano) occorso in allenamento a Mirko Amenta, che domenica non sarà

disponibile. Gli etnei comunque si presenteranno con tutti gli altri effettivi a disposizione, eccezion fatta per il convalescente di lungo corso Doria e l’azzurro Calabrese, aggregato alla selezione Under 20 che partecipa al aSei Nazioni» di categoria e comunque indisponibile sino a metà marzo. Contro gli emiliani esordirà in maglia verdeblù l’ultimo arrivato José Manuel

DIETROFRONT

Rally d’Italia in Sardegna
PALERMO. Il Comitato esecutivo dell’Automobile club d’Italia 2012, modificando la decisione presa in precedenza, ha assegnato alla Sardegna lo svolgimento del Rally d’Italia, unica tappa tricolore del Campionato mondiale. Alla base del cambiamento di programma, si legge in una nota dell’Aci, «motivazioni squisitamente tecniche e sportive; motivi che hanno portato alla modifica della precedente decisione, presa dallo stesso organo, che aveva indicato la Sicilia come luogo di svolgimento del Rally». «L’Aci - aggiunge la nota - nei prossimi giorni, chiederà un incontro con il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, per riaffermare la centralità e l’importanza della Regione all’interno del movimento motoristico tricolore e la volontà di portare avanti comuni ed ambiziosi progetti futuri». Insomma, il sogno è svanito, il Rally d’Italia resta in Sardegna, la Sicilia si lecca le ferite.
R. SP.

Poloni. Il pilone argentino è arrivato una settimana fa, ha già fatto conoscenza con il resto del gruppo e si è messo in luce in allenamento. Nelle ultime tre stagioni ha giocato a Prato con i Cavalieri, questi i suoi numeri: nella scorsa stagione, 17 presenze, 13 nel campionato d’Eccellenza, 4 in Amlin Challenge Cup; nel 2009/2010, 18 presenze in Eccellenza e una meta realizzata; nel 2008/2009, 22 presenze in Serie A1 e 4 mete realizzate (vittoria del titolo e promozione in Eccellenza). Prima dell’esperienza di Prato, Poloni ha vestito la maglia del Colorno in A1 (18 presenze, 3 mete nella stagione 2007/2008). Domenica alle 14.30 aprono il turno i campioni d’Italia del Petrarca Padova che ricevono al «Plebiscito» la Mantovani Lazio, dirige Roscini di Milano. Tutte le altre gare alle 15: a cominciare dal derby veneto in diretta Rai Sport 2 tra il sorprendente Mogliano di Umberto Casellato e il Rovigo, rossoblù scivolati in quinta posizione e chiamati ad espugnare il terreno del «Quaggia» per non rischiare di perdere contatto con la zona play-off. Gara delicata, per la quale è stato designato l’internazionale partenopeo Carlo Damasco. Arriva dalla Scozia Cammy Rudkin, direttore di gara a cui è affidato il match del «Chersoni» tra la capolista Cavalieri Prato e L’Aquila.

LA FORMAZIONE MASCHILE CHE S’È QUALIFICATA PER IL TROFEO DELLE PROVINCE

Squash: nella poule scudetto Catania si assesta al 5º posto
Nella poule scudetto di squash che s’è svolta a Firenze, bella impresa della New Squash Club Catania che ha perso con la squadra di casa per 139 a 99. Siamo già alla terza giornata delle finali scudetto del campionato Italiano di Serie A a squadre di squash e il team etneo occupa attualmente il 5° posto con 6 punti su nove disponibili. La New Squash Club Catania è infatti riuscita a vincere in trasferta con Foligno e Rende, arrendendosi soltanto al più quotato squadrone di Firenze, candidato alla vittoria finale. Guida la classifica Torino Squash (con una partita in più) con 12 punti che tra le sue file annovera campioni come Nicol David numero uno del mondo; a una distanza Treviso, Parma e Firenze e subito dopo la New Squash Catania con 6 punti. Soddisfatto il capitano Vincenzo Gusmano: «Il campionato è ancora lungo e si concluderà a giugno; comunque è un grosso passo avanti per rimanere nella poule scudetto che comprende il meglio dello squash italiano, contento del gioco espresso che fa sperare bene per il prosieguo del campionato». Le vittorie della squadra etnea sono state quanto mai sudate dato che su Foligno si è affermata di soli 5 punti e su Rende ha prevalso in maniera rocambolesca solo di un punto 136 a 135. In evidenza Sergio Sarcià, Francesco Privitera e Attilio Menichetti che hanno resistito alle rimonte delle squadre avversarie combattendo contro atleti di diversa levatura.
E. C.

VELA. GRANDE SPETTACOLO A CATANIA NELLE DUE PRIME PROVE

Campionato Invernale: svetta Hakuna Matata
E’ cominciato nel golfo di Catania il Campionato Invernale organizzato dal Circolo Nautico Nic, quattro giornate di prove con cadenza quindicinale per la 22ª edizione che raggruppa gli equipaggi della Sicilia orientale. Nella prima giornata di prove, nella quale il freddo e il vento teso hanno messo a dura prova tutti i partecipanti che, portata a termine la prima prova, hanno gradito la decisione della giuria di mandare tutti a terra. Domenica scorsa la seconda giornata caratterizzata da una bellissima giornata di sole, ma da un vento instabile che non ha permesso la conclusione della regata. I risultati hanno visto primeggiare il First 35 South Kensington dell’armatore siracusano Alessandro Consiglio timonata da Stefano Pipitone, seguito da Squalo Bianco di Concetto Costa e da Flann o’ B di Filippo Longo in classe Crociera Regata; in classe Gran Crociera ottima prestazione di Hakuna Matata di Emanuele Balsamo che assieme a Salvatore Paglia, Sergio Pizzo, Alessandro Marino, Carlo Cocina e Josè Quattrocchi ha avuto la meglio su Mimolette di Gaetano Vasta e Stand by Me di Antonio Pipitone. Prossimo appuntamento sabato 25 febbraio per il Trofeo Mare Neve che vedrà i regatanti sfidarsi anche sulle piste di sci a Piano Provenzana. «Un plauso ai velisti che hanno sfidato il freddo - spiega il direttore sportivo del Nic, Sergio Petrina - da segnalare la buona prova dell’imbarcazione Hakuna Matata».
P .B.

HAKUNA MATATA HA VINTO NELLA CLASSE GRAN CROCIERA

Play off e play out: tutta la Sicilia sottorete
Serie C di volley. Pubblicati i gironi. Pedara-Teams, Acireale-Augusta, Misterbianco-Bronte, Agira-Coordiner il clou
NUNZIO CURRENTI

IL PEDARA DISPUTERÀ I PLAY OFF

[MASSIMO D’AGATA]

È il momento di fare sul serio. Dopo la conclusione della stagione regolare nel campionato di Serie C di pallavolo, la Fipav Sicilia ha diramato il calendario dei play off e i play out che scatteranno il 25 febbraio prossimo. L’attenzione in questo weekend è rivolta ai quarti di finale in gara unica di Coppa Sicilia, un gustoso antipasto del programma che accompagnerà la stagione del volley isolano sino a maggio. Nel femminile, a distanza di una settimana, si ritrovano domenica (alle 20) Aphesis Porto Empedocle e Kamarina Vittoria che hanno concluso rispettivamente al secondo e al primo posto del girone C: le empedocline hanno conquistato la piazza d’onore battendo la capolista Vittoria domenica scorsa. La regista agrigentina Francesca Romeo presenta una delle quattro sfide in programma: «Gio-

cheremo contro una squadra forte, allestita per fare il salto di categoria, proveremo a vincere davanti al nostro numeroso pubblico per centrare la qualificazione alle semifinali che rappresentano per la nostra società uno storico traguardo». Per la Kamarina Vittoria sarà l’occasione di servire il riscatto prima dell’inizio della poule promozione. Nelle altre sfide si ritrovano Castelvetrano e Martinez Erice (sab. 17.30), già avversari in campionato, come del resto Savio e Barcellona (domenica ore 20). Si sfidano la Effe Volley Santa Teresa e Planet Pedara (sabato ore 18.30), rispettivamente prima nel girone B e quarta nel girone D al termine della stagione regolare. In campo maschile remake domani delle sfide già vissute in campionato per tre casi su quattro: Trabia-Terrasini (ore 17), Csi Milazzo-Zamclon (18.30) e Us Volley Modica-Pallavolo Gela (18). La novità è la sfida di Bronte che costituisce un test

sia per l’Aquila che la Roga Volley Agira (1830). PLAY OFF. Conclusa la terza fase della Coppa Sicilia la parola ritornerà al campionato con il primo turno dei play off . Girone E donne: Asd Volley 96Castelvetrano (25/2, 18.30), Martinez-Erice (26/2, 18). Girone F: Futura Pa-Effe Santa Teresa (25/2, 17), Savio Messina-Sabatino (25/2, 19). Girone G: Planet Pedara-Sp Energia Siciliana Giarre (25/2, 17.30), Normanna Paternò-Aphesis Porto Empedocle (26/2, 17.30). Girone H: Letojanni-Kamarina Vittoria (25/2, 18), Giavì Pedara-Teams Volley (25/2, alle 19). Girone E maschile: Calvaruso-Cicala Trabia (26/2, ore 18), Terrasini-Zanclon Messina (25/2, 17). Girone F: Himerense-Csi Milazzo (25/2, ore 17), Sport Brolo-Olimpia (17). Girone G: Misterbianco-Aquila Bronte (25/2, 19), Aquilia Acireale-Pallavolo Augusta (26/2, 20.30). Girone H. Volley Valley-Us Modica (26/2, ore 18), Roga Agira-

Coordiner (25/2, 17). PLAY OUT. Ecco la prima giornata nella poule retrocessione. In Serie D retrocederanno le ultime due di ogni girone anche se le possibilità di ripescaggi non mancheranno di certo.. Girone I femminile: Santa Lucia del Mela-Ciuri Ciuri (26/2, ore 18), Lanza Trabia-Azzurra (25/2, 18). Girone L: Pomaralva-Gs Pa (26/2, 20), Futura-Capacense (25/2, ore 17). Girone M: Pall. Augusta-Pall. Caltagirone (25/2, 18.30), Pall. Acireale-Ardens Comiso (17). Girone N: Tremonti-Pvt Modica (26/2, ore 19), Annunziata-Juvenilia (25/2, 18.30). Girone I maschile : Saponara-Sciacca (25/2, ore 18), Capacense-Savio (26/2, ore 18.30). Girone L: Hobby Pa-Villafranca (25/2, ore 17), Club LeoniPartanna (19). Girone M: Pegasus Gela-Letojanni (25/2, ore 17.30), Papiro-Pall. Gela (18). Girone N: VolleySchool-Heraclea (25/2 , 20), Look Nissa-Basic (26/2, 18).

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

.17
Scompiglio in Francia per il profilo Facebook di Sarkozy: chi ha finanziato l’operazione?

ggi
La giornata

• società • idee • cultura • spettacoli

ANNA RITA RAPETTA

l nuovo profilo Facebook in versione Timeline di Sarkozy ha generato scompiglio in Francia dopo le rivelazioni del settimanale «L’Express». L’affare potrebbe addirittura invalidare la candidatura del presidente (oltre a rappresentare un’ingerenza straniera sulle ele-

I

zioni) per la presunta partecipazione di Facebook a un’impresa che violerebbe la legge sul finanziamento dei partiti. Secondo il periodico, la società di Zuckerberg ha messo a disposizione di Sarkozy già a ottobre 2011 gli strumenti per aprire un profilo Fb Timeline (la versione «diario», modalità che permette un’organizzazione grafica più fluida e interatti-

va). A sviluppare il nuovo account, il consigliere digitale dell’Eliseo. Grazie ai contatti con la sede francese di Fb, in tre mesi ha sviluppato un «diario» da cui esce un Sarkozy senza macchia. Le due precedenti mogli, per esempio, sembrano non essere mai esistite. Il 10 febbraio 2012, quando gli internauti cominciavano a prendere confidenza con il nuovo

strumento, Sarkozy ha inaugurato il suo nuovo profilo e ha lanciato la sua immagine di presidente 2.0 lasciando indietro gli avversari. Chi ha finanziato tutta l’operazione? Da chi era pagato il consigliere del presidente? Dall’Ump o dall’Eliseo? Nel secondo caso, si potrebbe ipotizzare il reato di abuso di beni pubblici. I francesi attendono chiarimenti.

LA CO MUN ITÀ «MADO NNA D ELLA TENDA D I CR I STO» ALLE FALD E D ELL’ ETNA ROSALBA , ALFONSINA E LUCIA OSPITANO 48 PERSONE IN DIFFICOLTÀ

DE BENEDETTI

Monti-Merkel nuovo asse Ue?
PIERFRANCESCO FRERÈ

Monti Tre vite senza tempo donate per gli ultimi promosso «Preghiamo, accogliamo, condividiamo» a pieni voti
«Gli ospiti (le mamme con i loro figli), quando sono pronti e vogliono, lasciano la comunità, ma quasi tutti restano in collegamento e vengono a trascorrere le feste – sottolinea suor Alfonsina –. Quella giovane che vede affaccendarsi in casa si è sposata e non abita più qui; ma continua ad aiutare la comunità, senza nulla chiedere, se non di stare con noi e rendersi utile». Mentre parliamo con le due suore i grandi spazi liberi della «Tenda» e la sala comune sono percorsi dai bambini che giocano. «Questa è la nostra famiglia – sottolineano con orgoglio e quasi con commozione suor Rosalba e suor Alfonsina –: vedere questi bambini e ragazzi sereni ci dà gioia. Vorremmo tanto che la scuola e la società in genere li accettassero per quelli che sono, senza considerare da dove vengono». Chiediamo: hanno problemi di integrazione i vostri bambini? «Purtroppo sì. Noi vorremmo tanto che non fossero definiti, i nostri ospiti, come "i picciriddi da comunità", quasi a identificarli diversi dai loro coetanei. No: hanno un nome, un’identità, sono bene inseriti, sono bravi a scuola o meno bravi come tutti gli altri. Qualche passo avanti lo abbiamo fatto, e anche notevole: tanti partecipano alle festicciole dei compagni di scuola e tanti di questi ultimi vengono qui a partecipare a quelle dei nostri bambini». Una sorta di mistero resta il sostentamento. «Ci affidiamo alla Provvidenza di Dio», spiegano all’unisono le due suore. «E come si esprime la Provvidenza?», chiediamo. «In mille modi, con il "Banco alimentare", con la "San Vincenzo", con l’"Avulss" (un’associazione di volontariato che opera nel campo socio-sanitario), con tante altre associazioni e persone singole». «Una mattina – ricorda suor Alfonsina – non sapevo proprio cosa mettere in tavola, quando si presentò una persona anziana, a noi sconosciuta, che mi consegnò una busta con cento euro e se ne andò. Una ragazza, peraltro non credente, che era affacciata alla finestra, commentò: "Adesso ci credo che Dio pensa a noi"». «Ogni mese – aggiunge suor Rosalba – viene a trovarci un operaio in tuta che ci consegna il suo contributo». Nella sala della comunità è posta una targa con i nomi dei due coniugi che hanno destinato alla sistemazione di questi locali tutta la somma intascata con un biglietto del «Gratta e vinci» comprato appositamente. La comunità, che vive serena in questo poggio verde che guarda al mare e all’Etna insieme, ha molte speranze ma anche tanti problemi: la stradina, che si inerpica da Guardia e arriva a Linera, è stata asfaltata, nel dopo-terremoto, fino a una cinquantina di metri dall’ingresso della «Tenda». I rapporti con gli enti pubblici sono contrastanti: in presenza di assegnazione di ospiti da parte del Tribunale dei minorenni, mentre pochissimi Comuni versano le rette di loro pertinenza, gli altri (e fra questi Acireale) non lo fanno; e tutti, chi paga le rette e chi no, in base alle stesse leggi, applicate in modo diverso. Ma la Comunità va avanti lo stesso, forte della fede che pervade le sue guide e gli ospiti e della Provvidenza; e ha tanti progetti: ha avviato una serie di incontri formativi di prevenzione; ha presentato un piano per realizzare una «Fattoria didattica» e un altro, con lo scopo di utilizzare anche i grandi spazi verdi a disposizione, per impiantare una serra con piantine da orto, per la quale ultima spera anche nell’aiuto di qualche persona di buona volontà.
GIOIA SGARLATA

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l vertice Monti-Merkel piove un po’ a sorpresa sul tavolo della politica europea, alla vigilia del cruciale eurogruppo che dovrà decidere lo sblocco dei finanziamenti alla Grecia. E può costituire un punto di svolta. Stavolta è la Cancelliera tedesca a volare a Roma per un incontro (con il premier e con il capo dello Stato) che di fatto sostituisce la trilaterale Italia-Francia-Germania rinviata sine die per i problemi interni di Nicolas Sarkozy: un indizio che qualcuno legge come nascita di un nuovo asse che potrebbe perfino tradursi al Consiglio europeo di inizio marzo in un’iniziativa diplomatica congiunta italo-tedesca. Un fatto è certo: la Germania non può più ignorare le pressioni dei suoi principali partner e anche degli Stati Uniti per un cambio di linea della Ue. Come dice Pierluigi Bersani, l’euro è nato come patto strategico comune e adesso nessuno può mettersi a camminare per conto suo. Ad inizio marzo Berlino incasserà la firma del fiscal compact che mette in sicurezza i conti dell’Unione e dovrà cominciare a concedere qualcosa. Il primo fronte è quello del salvataggio della Grecia: ad Atene, ha denunciato ieri la Cgil, la situazione precipita e l’Italia non può stare a braccia conserte. Anche Bersani ha chiesto a Monti di esporsi un po’ di più perché «con il solo rigore si finisce contro un muro». L’impressione è che il premier possa lavorare innanzitutto sul rafforzamento dei firewall, cioè delle garanzie finanziarie anticrisi, strappando alla Merkel un aumento del fondo salva-Stati fino a 750 miliardi di euro e una riforma della Bce che possa consentire di trasformarla in una vera banca prestatrice di ultima istanza. Sullo sfondo resta l’adozione degli eurobond o dei projectbond (caldeggiati dal Professore per investimenti sulle infrastrutture). Sono gli snodi da cui dipende la possibilità di avviare la fase di sviluppo. La Merkel insisterà nel suo tradizionale moralismo economico? Difficile crederlo ora che la tecnocrazia montiana ha conquistato mezzo Occidente e si è trasformata quasi in uno standard per trovare soluzioni comunque complesse. Certo, per Berlino si tratta di scongiurare il commissariamento della politica da parte dei Professori, ma è pur vero – come osserva Carlo De Benedetti – che questo governo ha portato sullo scenario italiano e internazionale l’unica vera novità degli ultimi anni, un esperimento di professionalità «frutto della genialità di Giorgio Napolitano». Non tutti a sinistra la pensano così: Fausto Bertinotti, per esempio, critica il presidente della Repubblica per la sua presunta insensibilità alla questione sociale che sarebbe passata in secondo piano rispetto alle riforme. Ma, al di là della secca replica del Quirinale secondo cui Napolitano non si è mai espresso in questi termini, bisogna riconoscere che si tratta di una voce isolata condivisa solo dalla sinistra critica e radicale. Il Pd invece sostiene pienamente il capo dello Stato e anche l’azione del premier su un’altra riforma chiave, quella del mercato del lavoro. Bersani parla di una «sequenza positiva» a proposito del timing scelto per la trattativa con i sindacati (prima la precarietà e gli ammortizzatori sociali, poi la riforma dell’art. 18) e si augura che si raggiunga un’intesa perché il nostro Paese in questo momento «non può permettersi devastanti conflitti». Ma nel frattempo riemerge un vecchio problema, la mai risolta questione morale. La denuncia della Corte dei conti di un’Italia in cui imperversano ancora corruzione e illegalità ha riaperto il dibattito tra le forze politiche, proprio mentre il Pdl è alle prese con i suoi congressi locali, alcuni segnati da sospette irregolarità. Franco Frattini ha chiesto ad Angelino Alfano di ripulire il partito dai mafiosi e il segretario ha assicurato che bloccherà i congressi dove emergeranno gli inquinamenti. È un problema che in realtà riguarda tutto il mondo politico e in fondo la stessa società italiana. Antonio Di Pietro chiede di discutere il ddl anticorruzione rimasto finora lettera morta e sostiene che Tangentopoli non è mai morta.

GIUSEPPE VECCHIO

uando il volontariato è dono completo di sé agli altri e si ispira al Vangelo. Rosalba, Alfonsina e Lucia sono donne senza età; suore consacrate in vita attiva guidano, servono, animano, condividono la comunità «Madonna della Tenda di Cristo» che ospita 48 persone, ragazze madri con i loro figli, donne e famiglie in difficoltà; tra loro i minorenni sono 23. La comunità ha sede sulla collina che sovrasta l’abitato di Guardia, nel Comune di Acireale, al confine con quello di Santa Venerina, proprio laddove, in contrada Scura, passa la faglia responsabile dell’ultimo forte sisma registrato nella zona, il 29 ottobre del 2002. Rosalba e Alfonsina operavano a Mangano, con padre Francesco Zambotti, nella «Tenda di Cristo» dei Camilliani che ospita i malati di Aids. «Abbiamo verificato – ci dicono suor Alfonsina, trapanese, e suor Rosalba, catanese – che le maggiori esigenze della zona acese riguardavano le donne e le famiglie». Così, con la spinta dall’allora direttore della Caritas diocesana di Acireale, don Carmelo La Rosa, nel 2005, nacque la «Comunità Madonna della Tenda di Cristo», una scelta di vita per gli ultimi, senza distinzione alcuna. La loro casa di via Patellazza è in effetti un villaggio particolare aperto a quanti bussano e chiedono aiuto, fatto di 15 casette prefabbricate, destinate alle singole famiglie, e due ambienti più grandi utilizzati per la vita comunitaria; tutto opera della Protezione civile trentina, intervenuta per concorrere alla prima ricostruzione dopo il sisma. La semplicità di queste piccole grandi donne è disarmante. Se chiedi loro cosa fanno di particolare, a chi si ispirano, se hanno una regola, rispondono: «Preghiamo, accogliamo, condividiamo». E spiegano che si ispirano soltanto al Vangelo. In questa Tenda di Cristo la vita si svolge come in una «grande famiglia allargata» nel vero senso dell’espressione: ogni giorno chi ha il lavoro esce e lascia i bambini piccoli agli altri della comunità; bambini e ragazzi vengono accompagnati alla scuola materna, alle elementari, medie e superiori o vengono rilevati dagli scuolabus; chi resta svolge le incombenze di casa, nella propria o nei locali comuni; si pranza e si cena insieme, tranne due volte la settimana. Otto ospiti lavorano in cooperativa nella conduzione di un panificio, altre sono impegnate in una impresa di pulizia e altre ancora nella gestione di una cartoleria rilevata da alcuni giorni. Le regole non sono rigide; si prega insieme o ciascuna famiglia da sé. Le suore indicano la strada da percorrere, consigliano, aiutano, cercando di non pesare molto sugli ospiti. «Noi – spiega suor Rosalba – puntiamo molto sulla formazione. Siamo impegnate nella nostra comunità, ma anche fuori, nelle parrocchie e nelle associazioni dove possiamo, insieme con altri gruppi di operatori volontari, nell’azione di formazione culturale e sociale che tende a mettere al centro dell’interesse la persona umana come tale. Nella nostra opera siamo aiutati da un gruppo di laici consacrati che ci aiuta soprattutto nella spiritualità e con la preghiera». Oggi, con diverse italiane, vivono nella famiglia della «Madonna della Tenda di Cristo» giovani di nazionalità albanese, ivoriana, etiope e romena.

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oraggio e tanto studio». Sono queste le chiavi per essere «imprenditore oggi» secondo il presidente del gruppo editoriale L’Espresso, Carlo De Benedetti, che ieri alla facoltà di Economia di Palermo ha tenuto una lectio magistralis proprio su questo tema parlando ad un’aula magna gremita di giovani. «Fare l’imprenditore oggi significa essere preparati, aver coraggio e aprirsi al mondo», ha detto affrontando poi i temi caldi dell’economia italiana: dalla riforma pensionistica («un piccolo capolavoro») alle liberalizzazioni («necessarie e da sostenere»), all’art. 18 («un falso problema»), all’esigenza di un’economia senza condizionamenti mafiosi («importante il cammino intrapreso da Confindustria Sicilia»). «La crisi è grande e colpisce tutti – ha detto De Benedetti – ma c’è una specificità della crisi italiana. Tra le ragioni, una politica timorosa che, in passato, non ha mai saputo guardare oltre l’orizzonte elettorale per non scontentare nessuno». Promosso invece il governo Monti che, ha detto il presidente del gruppo editoriale, «merita il nostro sostegno. Penso ad esempio al piccolo capolavoro della riforma pensionistica che era un atto necessario». Ma «ancora più sostegno» merita, secondo De Benedetti, «lo sforzo che il governo sta compiendo sulle liberalizzazioni e il taglio della spesa pubblica improduttiva per alleggerire la pressione fiscale. Una cosa mai riuscita in questo Paese». A margine dell’intervento, il giudizio sul presidente del Consiglio è ancora più diretto: «Penso che il presidente Napolitano abbia scelto il migliore e forse anche l’unico presidente del Consiglio che potevamo avere». I ministri? «Alcuni eccellenti e in particolare la Fornero per la riforma delle pensioni, passata quasi inosservata e che è probabilmente la migliore in Europa». E un riconoscimento, De Benedetti lo riserva anche a Confindustria Sicilia per il «sostegno offerto agli imprenditori che vogliono reagire ai condizionamenti mafiosi. Penso che Libero Grassi oggi sarebbe stato ancora vivo, e meno solo». Un «falso problema», invece, l’articolo 18. «Nei miei 55 anni di lavoro, non mi sono mai imbattuto in questo problema», ha detto a margine dell’incontro rispondendo anche sulla crisi dell’editoria e attaccando il sostegno pubblico ai giornali di partito. «In un momento di difficoltà del Paese non si tengono in piedi i morti», ha detto puntando il dito contro «i finanziamenti pubblici ai giornali che poi finiscono in violazioni e abusi. Ritengo che bisogna lasciare campo libero all’editoria sana, i partiti se la paghino loro, hanno già il rimborso elettorale». «No» però «alla chiusura dei giornali», invocata da Celentano nella prima serata di Sanremo: «Non si può volere la chiusura di un giornale perché è espressione di libertà».

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Scritti L di ieri
I dirigenti Rai sul posto ora mostrano di meravigliarsi per le esternazioni di Celentano. Ma sul «gobbo» c’era scritta tutta la scaletta

a cosa grave non è tanto la costosissima pagliacciata di Celentano, quanto il fatto che a Sanremo la Rai ha perso preziosi spot per circa 500 mila euro a causa dello sforamento dei tempi. Ma come, la Rai sta cercando di ridurre il passivo del suo bilancio e si permette di perdere un miliardo delle vecchie lire per la cattiva organizzazione che si traduce negli scompensi della tempistica? E poi il televoto che il primo giorno non funziona, i dirigenti Rai seduti beatamente in prima fila ad applaudire secondo riti che si tramandano di generazione in generazione, senza accorgersi che i tempi sono cambiati anche per loro. Il direttore generale Lorenza Lei è furiosa e ha stabilito che d’ora in

500MILA EURO IN FUMO PER I TEMPI

A Sanremo la Rai ha sprecato pure spot
TONY ZERMO

poi i dirigenti Rai non debbono stare in prima fila a prendersi le adulazioni dei conduttori, ma in postazioni diverse da dove è possibile controllare la situazione. Insomma, debbono fare i dirigenti veri, non gli spettatori di prima classe. E poi tutta la sorpresa per le esternazioni di Celentano è finta. «La Stampa» riporta le parole di un altissimo dirigente: «E’ facile dire il giorno dopo non sapevo, non conoscevo la scaletta. Celentano si prende così o niente, e via dicendo. Ma come si

fa? Tutti sanno che c’è il gobbo (rullo di sala per la lettura degli artisti) e soprattutto la scaletta è caricata con largo anticipo. Dunque come si può dire di non sapere?». E Lorenza Lei: «Non ho mai pensato di censurare qualcuno, penso che ciascuno abbia il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma se chiediamo ai cittadini di pagare il canone dobbiamo proporre qualcosa che non li offenda». Racconta il vescovo Sigalini: «Nel ’97 Dylan a Bologna si esibì per il Pa-

pa e ci fu la performance di Celentano che così ritrovò un accordo con la Tv pubblica. E’ un buon predicatore, ma a volte si crede Gesù». E Dino Boffo, ex direttore dell’ Avvenire»: «Nessuno in regime di democrazia può disporre di un audience di 10 milioni di cittadini e dire quel che gli passa per la testa. Questa non è libertà di espressione, ma spensieratezza. Ha parlato da irresponsabile». E l’attuale direttore del giornale, Marco Tarquinio: «Dunque andremmo chiusi anche noi. Bene, bravo Viva Sanremo, viva la Rai. Noi continueremo a parlare e a far parlare di Dio, degli uomini e delle donne di questo mondo. Soprattutto di quelli che in Tv non ci vanno mai, nemmeno gratis».

18.

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LA SICILIA

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VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

Cultura
SCAFFALE/1 SCAFFALE/2

L’inglese che sostituì l’ebreo
Denis Avey britannico dell’Essex , fu un soldato come tanti, arruolato per ammattimento collettivo, catturato dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, finito in un campo confinante con il lager per ebrei da sterminare. E qui si manifesta la mano invisibile del destino che spinge la ragione verso cancelli incomprensibili. «Nella vita - ammette ho sempre scelto la strada più dura: è nella mia natura». E in « Auschwitz. Ero il numero 220543» (Newton Compton, pp.329, euro 9.90), autobiografia scritta in collaborazione con Rob Broomby, la rivelazione emerge in superficie suscitando bolle di stupore. Scioperando contro ogni logica, il prigioniero inglese propose ed effettuò uno scambio di alloggio (eufemismo) con quello dell’ebreo Hans. «Mi sentivo come nel deserto, sul punto di partire per una delle innumerevoli azioni di ricognizione negli accampamenti nemici», ha confessato dopo tanti decenni dal fatto. Ma quella non era una missione qualunque: doveva portare una testimonianza inimmaginabile, anche se oggi in pochi negano che l’Olocausto sia stato il grado zero raggiunto dall’umanità.
DANIELA DI STEFANO

Le sofferenze del mondo in versi
Il sessantatreenne catenanuovese Giuseppe Leonardi torna in auge con il settimo e nuovo volumetto di poesie "Non tradite i vostri sentimenti". Fin dalla giovinezza Leonardi ha coltivato l’amore per la poesia con la quale ha instaurato un dialogo forte e necessario, indispensabile si potrebbe dire, anche da un punto di vista esistenziale. Le varie vicende della vita hanno indubbiamente influito sulla sua crescita espressiva, tanto che per molti anni aveva abbandonato la scrittura. Il poeta di Catenanuova si fa carico delle "sofferenze" del mondo, ne vive lo svilimento in cui "questo cinico mondo ci sta portando". Il poeta Leonardi, molto legato alle proprie radici e tradizioni, per potere vivere è costretto a soventi interventi di dialisi. Questa sua ultima fatica poetica l’ha dedicata alla dottoressa Alessia Caruso del Centro Dialisi "San Gregorio" di Catania, alla sua "bellissima amica Marta" e ai suoi genitori. Tra le poesie inserite in questa plaquette "I bambini non sognano più", "Libertà", Donne di Sicilia" "Sospeso". Dalla prefazione di Silvia Leoni: «L’autore non si illude, né tanto meno vuole illudere nessuno. I suoi pensieri sono spesso volti alla corruttela dell’animo umano e quindi anche dei rapporti sociali e del rapporto fra l’uomo e la terra. Un rapporto ormai falsato dai "non valori" che hanno scalzato quelli autentici».
NICOLÒ SACCULLO

Le peripezie di una vedova del Sud
Licia Maglietta porta in scena al Teatro Nuovo di Napoli un racconto di Silvana Grasso
OMBRETTA GRASSO

uanto può essere difficile il mestiere della vedova in una cittadina di provincia dell’abbacinante Sud. Può scatenare ipotesi di fidanzamento, strategie di caccia all’uomo, gelosie e invidie per la nuova single, causare situazioni paradossali. Persino diventare un racconto ironico e ricco di avvenimenti assurdi. E’ quanto accade nel testo della scrittrice siciliana Silvana Grasso portato in scena da stasera a Napoli dalla regista e protagonista Licia Maglietta che prende spunto dal racconto “7 uomini 7. Peripezie di una vedova”, edito da Flaccovio nel 2006. La lingua ricchissima dell’autrice siciliana diventa materia teatrale ne “Il difficile mestiere di vedova”, prende vita e forma, trova le mille sfumature della voce, del suono, degli accenti della sua protagonista. Meravigliosamente mediterranea, bocca sensuale e profondi occhi neri, Licia Maglietta - straordinaria protagonista sulla scena e al cinema - incontra di nuovo la scrittura della Grasso dopo il successo di “Manca solo la domenica” - tratto dalla raccolta di racconti “Pazza è la luna” - che sempre dal Teatro Nuovo iniziò una fortunata tournée in numerosi palcoscenici italiani, ma pure a Parigi e Madrid, purtroppo presentato solo per qualche giorno a Palermo e mai sulle scene catanesi. L’incontro tra scrittrice e attrice è subito «un ritrovarsi, un riconoscersi», racconta la Maglietta. «Avevo letto e amato “Disio” e “Pupa di zucchero”, sono rimasta strabiliata dal racconto “Pazza è la luna” e volevo portarlo in scena. Ora ritorno alla sua scrittura perché sento che c’è qualcosa di profondo che mi appartiene, in ogni riga in ogni parola c’è un mondo». Un testo che nasce da una tragedia personale dell’autrice, ma che la scrittura trasforma. «Amo lo sguardo di Silvana spiega l’attrice - la capacità di ribaltare la realtà, di osare una lingua bellissima, un siciliano-greco che ammalia. Lei usa la lingua come un canto, come una spada, come amplificatore dei nostri sensi, del tatto, del suono. Azzarda nella metrica e nella poesia, gioca con la lingua e con la più profonda tradizione siciliana. Per me è sempre una grande sorpresa confrontarmi con una lingua così bella, ogni volta è

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come ricevere uno schiaffo, qualcosa che ti urta continuamente per farti reagire. Una lingua viva, in cui sento, recitando, la fatica tortuosa nel tentativo di scappare sempre da se stessa». Questa lingua magica è per Licia Maglietta «un gioco che c’è continuamente tra un grande cavallo da corsa che è il greco e il siciliano più sanguigno. Dal punto di vista tecnico consente di poter lavorare su entrambi i ritmi e sul mio “siciliano” colorato di altri accenti». Nello spettacolo, Silvana, «individuata nella orchestrazione maritale una divertente ed economica via d’uscita dalla depressione, ribalta le parti, diventa soggetto d’una messinscena, assegna i ruoli, decide tempi e luoghi del corteggiamento, incipit e necrosi degli amori». E anche il dolore diventa ironia, sarcasmo. «Riesce a ribaltare i motivi drammatici della sua vita, fare in modo che il dramma diventi melodramma, sia un nuovo racconto in cui non è più vittima, ma protagonista. Una modalità anche molto femminile in cui entrano la fantasia e l’azione». L’attrice è impegnata in palcoscenico anche ne “La grande occasione” di Alan Bennett , e in “Non tutto è risolto” a fianco della grandissima Franca Valeri, mentre il cinema - dopo “L’amore molesto”, “Le acrobate”, il successo di “Pane e tulipani”, “Agata e la tempesta”, “Luna rossa” - la trascura. «Non mi interessavano i personaggi che mi hanno offerto. Per gli uomini i ruoli sono tantissimi e fino a 70 anni si può fare persino il latin lover, mentre per le donne si fermano alle trentenni. Non so quanti secoli ci vorranno per cambiare tutto questo». Da anni divisa con successo tra set e scena, l’attrice napoletana torna a misurarsi con una figura femminile mediata dalla letteratura: da “Delirio amoroso” in cui raccontava la drammatica storia di Alda Merini, a Marguerite Duras, “Lamìa” di Luisa Stella, “Vasta è la prigione” della scrittrice algerina Assia Djabar, “Digiunare, divorare” di Anita Desai. «Sento come un dovere raccontare la complessità del mondo femminile, figure ricche e vere che altrimenti non riusciremmo a vedere bombardati come siamo da stereotipi o da povere donne frustrate. Un grande errore, perché la platea di oggi in teatro è composta soprattutto di donne».

L’ATTRICE E REGISTA LICIA MAGLIETTA CHE INTERPRETA IN SCENA «IL DIFFICILE MESTIERE DI VEDOVA» DELLA SCRITTRICE SICILIANA SILVANA GRASSO, NELLA FOTO IN ALTO

IL SAGGIO DI DE GAETANO SUL CINEASTA

Nanni Moretti, così italiano così universale
ALDO LIBRIZZI

o smarrimento del presente. Il critico e saggista Roberto De Gaetano scrive nella premessa a «Nanni Moretti. Lo smarrimento del presente» Pellegrini editore: sono convinto, ormai da tempo, che Nanni Moretti sia l’autore italiano che più di altri ha saputo leggere il presente, percepirne gli smarrimenti, rappresentarne le fratture. Da «Io sono un autarchico» ad «Habemus Papam», è in gioco una radicale crisi dellìindividuo che prende le forme della nevrosi. Una perdita della presenza data dallo smarrimento di coordinate capaci di regolare le forme di vita ordinarie di un individuo

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o di una comunità. Nel cinema di Moretti è in gioco qualcosa che se da un lato risponde all’emergere di istanze contingenti (la gioventù, il disagio giovanile, l’impegno politico, la maturità, Roma, il presente), dall’altro tira in ballo problemi di carattere universale: la ricerca del senso dell’esistenza. L’amore nel cinema di Moretti è in primo luogo il superamento dell’uno. Nei primi film, «Io sono un autarchico» ed «Ecce bombo», il sentimento di unità non era ancora amore, ma legame di amicizia che teneva insieme un gruppo. Dall’amicizia al sentimento d’amore, sofferente, doloroso, per una donna, alla relazione di coppia. Una relazione impossibile, come in «Bianca», perché basata su un modello di felicità senza

ombre. I rapporti tra Moretti ed il cinema italiano si collocano all’incrocio fra due grandi tradizioni: quella neorealista e quella della commedia all’italiana. Anche se Moretti ha negato qualsiasi debito. «Habemus Papam»: la fuga di un papa di fronte alla propria investitura non è solo l’immagine di una umanità fragile e inadeguata, è la destrutturazione della soggettività moderna nella sua incapacità/impossibilità di adesione al ruolo. «Habemus Papam» è l’altra faccia del Caimano (politica che coniugava denaro, sesso, attacco ai limiti della legge). In definitiva, conclude De Gaetano, resta il caimanismo, l’accesso senza freni ad un reale sotto il segno di un puro godimento.

occasione della recente e casuale individuazione a Napoli, presso il Museo di Capodimonte, della ricca e straordinaria raccolta di armi che i Bonanno custodirono dalla fine del Cinquecento fino agli inizi dell’Ottocento nel loro castello di Canicattì, è stato il pretesto per una giornata di studi sulla committenza e sul collezionismo, in particolare delle armi, nella Sicilia feudale dal titolo "Arte in armi nella Sicilia feudale. L’armeria dei Bonanno nel castello di Canicattì", promosso dall’Istituto Italiano dei Castelli e dal Comune di Canicattì e svoltosi lo scorso 11 febbraio presso il Teatro Sociale. La ricerca, sebbene centrata su quanto resta a Canicattì del castello e della presenza del duca Giacomo Bonanno, figura di spicco dell’aristocrazia colta e raffinata del Seicento siciliano, si è allargata alle committenze feudali nel territorio dell’Isola, compreso l’arcipelago maltese: gli esiti delle ricerche confluiranno in un volume di imminente pubblicazione. Ma la giornata di studi resterebbe un esercizio accademico se ci si dovesse limitare solo alla pubblicazione degli atti; è ne-

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L’ARMERIA DEI BONANNO A CANICATTÌ

La storia è opportunità di rilancio
cessario che, come ha saggiamente suggerito nelle conclusioni Giuseppe Giarrizzo, accanto «all’avvio ad una più organica riflessione sulla storia moderna della città per uscir dai luoghi comuni» si possa avviare una maggiore consapevolezza della necessità della conoscenza del territorio su basi scientifiche. Tale presa di coscienza, attraverso le diverse espressioni della cultura, sono le premesse per rilanciare la città su un orizzonte più ampio. Le potenzialità del territorio, sia culturali ancora da indagare e valorizzare, sia imprenditoriali, testimoniate nel recente passato dalle banche locali e dal boom dell’uva e delle pesche, sono le basi per costituire una rete di attività legate al rilancio culturale, sociale ed economico della città, che ha saputo negli ultimi decenni affiancare all’economia agricola una rinnovata economia artigianale e un’intensa economia commerciale, che ha posto Canicattì tra le prime città commerciali della Sicilia. Questo processo va arricchito dall’attenzione al patrimonio culturale. L’organizzazione di una giornata di studi sulle radici storiche ed artistiche della città diviene così occasione per ricercare nuovi elementi per un’identità rinnovata: la partecipazione e l’adesione dei relatori e del pubblico al convegno è stata coralmente condivisa da imprese commerciali ed artigianali della città, contribuendo alla realizzazione dell’evento con modalità diverse. Tale entusiasmo incoraggia a continuare gli studi e suggerisce alcune riflessioni, già emerse nelle conclusioni della stessa giornata. Primo fra tutti, insieme alla pubblicazio-

ne degli atti, il recupero di quanto resta del castello, che necessita un immediato intervento per ovviare al degrado dovuto agli agenti atmosferici. Consapevoli che l’uso contribuisce alla conservazione dei luoghi è opportuno studiare le possibilità di allestire nel complesso mostre d’arte contemporanea a cielo aperto; allo scopo il recupero dell’edificio antistante (il così detto "Ospedaletto", realizzato negli anni Cinquanta del secolo appena trascorso), utilizzandolo come supporto del sito e, nello stesso tempo, destinarlo a galleria d’arte, contribuirebbe a colmare la mancanza a Canicattì di un luogo ove ospitare eventi espositivi di qualsiasi genere. Ciò aiuterebbe la promozione di circuiti di turismo culturale nella città, di concerto con i centri commerciali naturali presenti nelle zone limitrofe al castello ed al centro storico di Canicattì, che contribuirebbero così ad affermarne la vocazione commerciale. Ci aspettiamo adesso che si possa continuare su questo percorso auspicato ed appena tracciato.
GIUSEPPE INGAGLIO

BORGOGNOTTA DEL SEC. XV, CASTELLO DI CANICATTÌ

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

i FATTI ggi

Spettacoli

.19 FRONTIERE LIQUIDE ORTIGIA A BOBIGNY
A Bobigny, in Francia, nell’ambito del Festival internazionale «Standard idéal» l’Unione dei Teatri d’Europa ha presentato la Journée Liquide, realizzata da 5 teatri europei con fondi UE. Tra i partecipanti il Teatro Garibaldi di Palermo con i risultati di Frontiere Liquide Ortigia realizzato a settembre nella cittadina siracusana. Maurizio Donadoni (nella foto) porta in scena il «Sogno dei Finneganz» di James Joyce in prima nazionale a Ortigia. Francesco Agnello, musicista siciliano di Peter Brook, sarà la colonna sonora della giornata, con il suo strumento prodotto in Svizzera, l’Hang. Hanno partecipato dall’Università di Catania Francesca e Vittorio Fiore già collaboratori di Frontiere Liquide Ortigia, con la facoltà di Architettura di Siracusa. Matteo Bavera e Flavio Albanese del Piccolo Teatro di Milano hanno curato la giornata artistica.

MICHAEL NYMAN REGISTRA CD IN SICILIA
PALERMO. Il pianista e compositore Michael Nyman registrerà a maggio il suo secondo Cd della Michael Nyman Record dedicato al pianoforte solo presso lo studio Tau Records di Acireale. All’interno del concerto palermitano, «The Piano Sings», di lunedì 27 febbraio 2012 al Politeama Garibaldi, in esclusiva per gli Amici della Musica di Palermo il compositore presenterà un paio di brani che faranno parte di questa nuova uscita discografica, prevista per l’autunno, oltre ad un video inedito presentato a Palermo per la prima volta, girato e montato dallo stesso Nyman, che testimonia flash di immagini da lui stesso colte con la videocamera durante i suoi viaggi. L’idea fondamentale del progetto, intitolato «The Piano Sings», è quella di sonorizzare dal vivo alcuni cortometraggi del cinema muto e video di autori contemporanei.

L’INTERVISTA. Attore del momento dopo «Benvenuti al Sud» e «Benvenuti al Nord»

[PRIMETV

di FILIPPO ARRIVA

]

Alessandro Siani, napoletano ma «cittadino onorario» di Milano
Stasera sul palco di Sanremo, poi tournée teatrale e film da regista
MARIA LOMBARDO

I briganti del Sud recita scolastica occasione sprecata
a tristezza che assale seguendo Il generale dei briganti (Raiuno, domenica-lunedì, 21.30) non nasce solamente dall’assistere a un prodotto che, a dargli un complimento, potremmo definire mediocre, ma dalla riflessione che… nasce spontanea. Innanzi tutto che è questo il prodotto medio che la tv di Stato produce, avalla e mostra dichiarando così il livello culturale che offe al pubblico. Gran virtù dei produttori antichi: quanto erano preziosi prodotti, già fatti con pochezza di mezzi, come Sandokan! Ogni fiction «brucia», come si suol dire, argomenti similari per molto tempo. Forse è anche una fortuna, ma per rivedere un tentativo di racconto sui briganti nel Meridione d’Italia dovremo aspettare un po’. Sì. Perché ancora non è entrato nella zucca vuota e meschina dei produttori italiani e delle tv che il Risorgimento, il brigantaggio equivalgono esattamente al western negli Stati Uniti. E’ la nostra Storia, è la radice di quest’oggi malfermo e malsano. E’ l’avventura allo stato puro con aggiunta di politica, corruzione, ribellione, intrighi (anche amorosi). Ci sono cavalli, foreste e terre selvagge. C’è tutto. Solamente produttori ciechi e bramosi solo di guadagno non riescono a capire che può essere il nostro

L

Non torna a Surriento ma a Sanremo dove ha presentato nel 2005 Sanremo Giovani. Il napoletanissimo Alessandro Siani, attore del momento grazie al successo di "Benvenuti al sud" e "Benvenuti al nord", sarà oggi sul palco di Sanremo, pausa all’interno della tournée teatrale che lo porta in questi prossimi giorni anche in Sicilia. Dopo il successo dei due film di Luca Miniero, non hai paura come attore di essere identificato con quel tipo di personaggio: il napoletano buono e simpatico ma sempre napoletano, sempre meridionale? «Il problema potrebbe esserci per "Benvenuti al nord" ma nel primo film no, perché anzi va contro i luoghi comuni. Mi arrivano diverse proposte disparate ma in questo momento devo fare quello che sento: mi propongono film drammatici, fiction ma al momento sto seguendo un’altra linea. Farò un film da regista: lo girerò l’anno prossimo tra Napoli e Svizzera con la produzione di Cattleya: titolo "Il principe abusivo"». In questi giorni Alessandro Siani è stato impegnato con il doppiaggio di un cartone animato. L’anno scorso aveva doppiato per la Disney "Cars". A Napoli vivi ma Napoli cosa rappresenta per te? «Ci vivo da tanto perché lì riesco a scrivere meglio i miei testi ma di fatto col lavoro che faccio alla fine ci sto poco. Quest’anno per esempio ho girato "La peggior settimana della mia vita" con De Luigi e "Benvenuti a nord" a Milano: dovrebbero darmi la

ALESSABDRO SIANI SULLA SCENA TEATRALE

«Il nostro dialetto è una figata, in qualche caso intraducibile». In Sicilia i monologhi di «Per tutti»

cittadinanza milanese». Siani ha cominciato la sua carriera nel laboratorio «Tunnel Cabaret», storico locale napoletano sito a Santa Chiara. «Premio Charlot» nel ’95 come migliore cabarettista dell’anno, con «Fiesta», nel dicembre 2004, con Francesco Albanese e Carmela Nappo, diventa uno dei comici più popolari in Campania e in generale nel sud Italia. Il successo teatrale di «Fiesta» (oltre un me-

se al Diana di Napoli) ha portato all’uscita del dvd che ha venduto 26000 copie. Sono seguite nel 2005 le tournée di «Tienimi Presente» e «Per Tutti», lo spettacolo col quale si presenta a Catania (Metropolitan, 23 febbraio). Teatro tantissimo: un mese e mezzo all’Augusteo di Napoli, un grande successo al Sistina di Roma. «Ho iniziato a Natale col nuovo spettacolo "Sono in zona" ma a Catania porto "Per tutti": racconto i miei monologhi ai siciliani che non li conoscono». Napoletano, lingua universale? «Quando si riesce a trovare termini che vengono accolti in tutta Italia è una figata, ma alcune parole sono intraducibili. Il pubblico mi segue, non solo a Napoli e Roma ma anche a Milano. Mi hanno chiamato calciatori del Milan che volevano vedere lo spettacolo. Non trovo assolutamente preconcetti nei confronti di un meridionale. Ma bisogna dimostrare due volte di esser bravi». Nello spettacolo nuovo quale tipo di comicità? Satira? «Molta attualità, a partire da Sanremo che certamente è oggetto di grande interesse». Sanremo dalla parte di chi ci è stato dentro, come te. «Mi è stata data questa possibilità di portare l’esperienza di due film e quella teatrale, mi hanno dato uno spazio abbastanza grande, cercherò di essere divertente». Quali sono i tuoi maestri o i tuoi punti di riferimento nell’arte comica? «Quella da cabarettista è stata sempre un’attività molto spontanea. Mi piacciono Verdone e i miei padri napoletani, Totò prima di tutti, ma anche Troisi».

genere (accanto alla defunta commedia all’italiana). Tutto italiano. Una Storia su cui ci interroghiamo, ancora oggi, alla ricerca dei buoni o dei cattivi. I soggetti non mancano certo: dal bellissimo libro di Nigro, «I fuochi del Basento», ai temi creati da Gabriele Lavia per il cinema. Dalla Rai non si pretende che un nuovo John Ford marchiato Belpaese dirigga sentieri selvaggi in Aspromonte oppure ombre rosse in Basilicata, però allo sprofondare dentro Il generale dei briganti ne corre. Regìa (di Paolo Poeti) piatta, incolore, scombinata; scenografia da fotoromanzo; scene di massa da film comico: che dire di quel povero Garibaldi che corre a cavallo, come un manichino, sulla spiaggia? Ridicolo. Siamo alle prime soap brasiliane. Un insulto alla nostra Storia, alla realtà di briganti sporchi, cattivi e sanguinari che non si davano scrupolo di estrarre il cuore dal petto del nemico e rosicarlo. I briganti tv, a partire da Liotti, sembrano figli della buona borghesia in una recita scolastica. Chi ha stoffa spicca, come Davide Coco (lo scrivano) che possiede il Meridione. Ma senza regìa, senza sceneggiatura, senza fotografia non si va da nessuna parte e anche il Meridione, teorico gran protagonista, sembra un luogo come tanti altri.

filippoarriva.tv@alice.it

FACE À FACE appuntamenti in primavera

Francia e Italia nei teatri di Sicilia
ROMA. L’onda lunga della nuova drammaturgia francese provocata dalla rassegna «Face à face - Parole di Francia per scene d’Italia», giunta alla sua sesta edizione, arriva anche in Sicilia e tocca Catania, Palermo e Noto coinvolte, assieme a Milano, Roma, Firenze, Bologna, Napoli, nel grandioso progetto che si avvale di un centinaio di artisti (tra attori e registi) e di 30 testi scritti da altrettanti diversi autori francesi. A Palermo, al Teatro Libero Incontroazione , l’11 marzo andrà in scena «Mon étoile» di Jean-Claude Grumberg nella traduzione e regia di Beno Mazzone. Il testo ruota sulla storia di due ragazzini di diversa provenienza, con le loro differenti abitudini di vita e narra di un futuro possibile di teletrasporto intergalattico, di viaggi tra la terra e il sole. Ma soprattutto mette l’accento sulle diversità che tanto inquietano gli adulti.. Ma come ogni favola, anche questa ha il suo lieto fine. La rassegna poi si sposta a Catania, dove il 27 aprile, presso ZoCentro culture contemporanee si rappresenterà «La confusion» di Marie Nimier con la regia di Salvo Gennuso e l’interpretazione di Laura Zerbini e Giorgia Coco. Una donna vive in una casa, facendo andare la lavatrice, rassettando, parlando con gli oggetti. Sandra e Simon sono cresciuti assieme, come fratelli. Ma si sono amati, e i loro corpi sono diventati la geografia della loro storia, il paesaggio dell’amore. Un amore che diventa il luogo del ricordo e della memoria , in una casa piena di oggetti, e Sandra, che incontra forse Simon, forse il suo fantasma , per resistere alla vita, diventa l’oggetto con cui parla, in una dimensione dove il limite fra il reale e il sogno è abolito. Cose, oggetti, fantasmi. Alla fine è Sandra che diventa essa stessa cosa. Ultima tappa a Noto, il 6 maggio al Teatro Vittorio Emanuele con «Fuori di mamma» di Pierre Notte , nella mise en éspace di Silvio Peroni con Margot Sikabonyi e Alessandro Tiberi e la partecipazione al pianoforte dello stesso autore. Un padre e una madre e una tempesta in corso. Lei salta dalla finestra , lui scivola e cade all’indietro. In un cantuccio un cane solleva la testa, osserva e racconta. E’ lui solo a parlare, a commuoversi ,persino a cantare . La madre rimane impigliata tra i fili per stendere i panni e per un pelo si salva . Il padre si rompe l’osso sacro cadendo. C’è chi tira le cuoia e chi perde la testa e per finire il figlio e la figlia devono vedersela con una strana eredità.
OSVALDO SCORRANO

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

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a l ci n e m a
CATANIA
677| |DS|R| |M `095.535382 2011/2012 con LO PO’ MULTISALA 700| |DS|R| |M|DTS Via Etnea, 256 `095.316798 IN TIME Thriller con Justin Timberlake e Olivia Wilde 16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30 JACK E JILL Divertente commedia con Adam Sandler, Al Pacino e Katie Holmes, 16,30 18,30 - 20,30 - 22,30 COM’È BELLO FAR L’AMORE (NO 3D) Commedia al peperoncino, con Fabio de Luigi e Claudia Gerini 16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30 Via Etnea,256. 095/316798 Locale dotato di tutti i comfort e delle massime tecnologie audio-video.dolby Digital Sr.D.E.X. Cinema digitale 3d,la perfezione d’immagine e suono in sala 1 Antonioni. 3 sale climatizzate.servizio di teleprenotazione posti gratuito dalle 17:00 alle 22:00 allo : 095/316798. Servizio Bancomat. Siamo anche su facebook aggiungete ai vostri amici «multisala Lo Pò Catania». Visitate il sito www.lopomultisala.it . Il Martedì il cinema per tutti a soli 3,00euro (escluso proiezioni 3d). Intero feriali 5,00euro - Ridotto 4,00euro. Intero festivi,sab. e Dom. 6,50euro - Ridotto 4,50euro.universitari dal Lun. al Ven. escluso proiezioni 3D : 4,00euro (esibendo alle casse libretto o tassa).proiezioni 3D (listino Valevole Tutti I Giorni) Intero 8,00euro - Ridotto : 6,50euro. www.lopomultisala.it MULTISALA PARADISO (RECUPERO) Via Duca degli Abruzzi, 69 `095.383596 40 CARATI - (MAN ON ALEDGE) Solo un piano spettacolare può spingerti oltre ogni limite. Sala Verde ore - 18,30 - 20,30 - 22,30 SHAME vincitore coppa volpi. Sala Blu ore 18,30 - 20,30 - 22, - 30 ODEON 600| |DS|R| |M|DTS|DBS Via F. Corridoni, 19 `095.326324 PARADISO AMARO Dal regista premio Oscar di Sideways e A proposito di Schmidt, un film appassionante con George Clooney. 18.15 20.20 - 22.30. Intero feriali euro 6,00 - sab, dom e festivi euro 6,50. Ridotto feriali euro 4,00 sab, dom e festivi euro 4,50. Martedi non festivi biglietto ridotto per tutti euro 3,50. Mercoledi non festivi ingresso a soli euro 3,00 per donne e universitari muniti di libretto. Famiglie ven, sab e dom sconto per 2 adulti e 1 o 2 bambini. PLANET MULTISALA 1048| |h|f|R| |M|DTS|DD V.le della Costituzione, 47
COM’E’ BELLO FAR L’AMORE NO

numero posti M megaschermo

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accesso disabili DD dolby digital DS dolby digital sound DBS dolby surround DTS dolby DTS
MASCALUCIA 392| |h|P|DS|R| |M|DBS `095.7278246 COM’E’ BELLO FAR L’AMORE Il nuovo film di Fausto Brizzi con Fabio De Luigi, Claudia Gerini e Filippo Timi ore - 18,10 - 20,30 - 22,30 Ampio parcheggio alle spalle del cinema. MISTERBIANCO TRINACRIA 300| |R| |M|DTS Via Roma, 209 `095.463366 BENVENUTI AL NORD con C. Bisio, A. Siani, A. Finocchiaro ore - 17,00 - 19,00 - 21,00 Martedi prezzo ridotto euro 2,50. Consulta su Internet Cinema Trinacria Misterbianco RIPOSTO MUSMECI 330| |R|M Via Gramsci, 164 `329.4742107 WAR HORSE Candidato a 6 premi Oscar. Dal regista Steven Spielberg, una storia epica di lealtà, speranza e amicizia tra un cavallo di nome Joey e un giovane ragazzo, Albert, che lo alleva e lo addestra in Inghilterra durante la Prima Guerra Mondiale. ORE - 17.00 - 19.30 - 22.00 Cinema Musmeci Riposto su Facebook per aggiornamenti in tempo reale. Ingresso ridotto dai 3 ai 13 anni euro 3,50 www.myspace.com/cinemamusmeci. SAN GIOVANNI LA PUNTA CENTRALE Via S. Ten. Scalia, 37 `095.7411637 Oggi chiuso per riposo settimanale. Da domani « Il gatto con gli stivali». La grande sala cinematografica più ricercata dalle famiglie - costo del biglietto d’ingresso sempre irrisorio. Da lunedi a giovedi euro 2,00. Da lunedi a giovedi per tutti i bambini dai 3 anni e per glu studenti compresi gli universitari euro 1,50. Vi aspettiamo CINESTAR MULTIPLEX (I PORTALI) 2500| |h|f|DS|R| |M|DTS|DDEX|DBS|DD Via Montello, 62 `095.7515163 ALVIN SUPERSTAR 3 - SI SALVI CHI PUO’ ORE - 18.15 40 CARATI ORE - 20.15 LA VERITA’ NASCOSTA ORE - 22.35 JACK AND JILL ORE - 18.25 - 20.25 - 22.25 COME E’ BELLO FAR L’AMORE ORE - 18.40 - 20.40 22.40 WAR HORSE ORE - 19.30 - 22.30 TRE UOMINI E UNA PECORA ORE - 18.35 - 20.35 22.35 BENVENUTI AL NORD ORE - 18.00 - 20.20 - 22.40 HUGO CABRET 3D ORE - 17.30 - 20.05 MISSION IMPOSSIBLE: PROTOCOLLO FANTASMA ORE - 22.45 IN TIME ORE - 18.05 - 20.25 - 22.45 PARADISO AMARO ORE - 17.50 - 20.20 - 22.40 Il massimo della tecnologia e del comfort con lo schermo più grande del sud Italia. Apertura cinema e call center tutti i giorni dalle 17.15, sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle 15.15. Vendita on line attiva 24 ore su 24. Lunedì, mercoledì e giovedì (esclusi festivi, prefestivi e anteprime) ingresso unico euro 6.00, per studenti euro 4.50; martedì (esclusi festivi, prefestivi e anteprime) ingresso unico euro 5.00; proiezioni 3D tutti i giorni intero euro 9.50, ridotto euro 8.00; lunedì e giovedì possessore di Ikea Family euro 4.00 per film 35mm, euro 7.50 per film 3D. Scopri la convenienza dell’abbonamento, 10 ingressi a soli 40 euro, validi tutti i giorni, festivi e prefestivi compresi (escluse proiezioni 3d). www.cinestaronline.it TRECASTAGNI METROPOLITAN 800| |DTS C.so Europa, 60 `095.7806615 BENVENUTI AL NORD con Claudio Bisio, Angela Finocchiaro e Alessandro Siani. l’attesissimo film più visto della stagione. Record d’incassi. Ore - 18,00 - 20,30 - 22,30 Siamo anche su facebook. Cerca Cine Trecastagni www.metropolitantrecastagni.biogspot.com

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ABC Via P Mascagni, 92 . stagione abbonamenti Enrico Guarneri.

ALFIERI MULTISALA 677| |R| |M|DTS|DBS Via Duca degli Abruzzi, 8 `095.373760 HUGO CABRET 3D. Una fantastica avventura firmata Martin Scorsese, con Jude Law e Sacha Baron Cohen. Candidato a 11 premi Oscar. Ore: 17.45 - 20.20 - 22.35. Sab. - e - dom. - anche - spett. - ore - 16,15 - NO - 3D COM’E’ BELLO FAR L’AMORE. Divertente commedia con Fabio De Luigi e Claudia Gerini. Ore - 18,35 - 20,30 - 22,30. Intero feriali euro 6,00 - sab, dom e festivi euro 6,50. Per 3D feriali euro 8,00 - sab, dom e festivi euro 8,50. Ridotto feriali euro 4,00 sab, dom e festivi euro 4,50. Per 3D euro 7,00. Martedi non festivi biglietto ridotto per tutti euro 3,50. Per 3D euro 6,50. Mercoledi non festivi ingresso a soli euro 3,00 per donne e universitari muniti di libretto. Famiglie ven, sab e dom sconto per 2 adulti e 1 o 2 bambini + 1 pop corn omaggio. ARISTON MULTISALA Via Balduino, 17/B 600| |h| |M|DTS|DBS `095.441717 TRE UOMINI E UNA PECORA Di Stephan Elliott 20,30 - 22,30 WAR HORSE THE IRON LADY Di Phyllida Lioyd con Meryl Streep Candidato a 2 premi Oscar Di Steven Spielberg con Emily Watson,Peter Mullan Candidato a 6 premi Oscar 18,00 20,45 THE IRON LADY Di Phyllida Lioyd con Meryl Streep Candidato a 2 premi Oscar 18,10 20,30 THE ARTIST Di Michel Hazanavicius con John Goodman - Cannes 2011 vincitore di 3 Golden Globe - Candidato a 10 premi Oscar 18,10 - 22,30 ALBERT NOBBS Di Rodrigo García con Glenn Close, Mia Wasikowska Candidato a 3 premi Oscar 18,00 - 20,30 - 22,30 Tutti i mercoledì, esclusi festivi e prefestivi, ingresso studenti euro 3. Tutti i martedì, esclusi festivi e prefestivi, ingresso unico euro 4.

Intero da lun a giov non festivi euro 6,00 ven, sab dom e festivi euro 7,00. Ridotto da lun a giov non festivi euro 4,50 ven sab dom e festivi euro 5,50. Film IN 3D: Intero euro 8,50 Ridotto euro 7,50 (sospesi tessere sconto e biglietti omaggio). Exclusive Card, Universitari E Studenti da lun a giov non festivi euro 3,50 ven non festivi euro 6,00 (vedi regolamento). Lunedi non festivi pop corn euro 1,00 + pizza euro 1,00. Martedi non festivi biglietto ridotto per tutti euro 4,50. Movie Card: 10 Ingressi euro 40,00 validi tutti i giorni, e ricevi subito 1 biglietto omaggio (vedi regolamento). Raccolta Punti: vinci biglietti omaggio! (vedi regolamento). Cinema E Pizza Party: la tua festa di compleanno è al Placet! Info 095/222685, prenotazioni alle casse. Consulta sempre www.multisalaplanet.it per ogni aggiornamento. www.multisalaplanet.it PER ADULTI | | |DD `095.533017 DESIDERABILI GIOVANI CAMPAGNOLE Naturali E Bestialmente Vogliose - Nuova Produzione Italiana - 09,00 - 22,00 Confortevole Locale Climatizzato - Sempre Buio IN Sala - Ingresso Vietato AI Minori DI 18 Anni FIAMMA Via Fischetti, 2 MESSINA Via N. Giannotta, 15 `095.383294 IL DIARIO SEGRETO DI GIAMBURRASCA con Anita Blond. Vietato min. 18 anni . Apertura ore 9. Proiezioni no stop SARAH Via A. di Sangiuliano, 128 | `095.7465362 ORGE PECCAMINOSE IN CONVENTO con Teresa Visconti. Apertura - ore - 9,00 - no - stop - buio - in - sala. Nuova produzione cinematografica 2012. In prima visione assoluta dolby stereo. ACIREALE MARGHERITA MULTISALA X|A|h|P| |M|DBS|DD 512| | Via Cavour, 26 `095.601265 COM’E’ BELLO FAR L’AMORE CON F DE Luigi C Gerini Divertentissimo ORE - 17.00 - 19.10 21.15
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TEATRI
TEATRO MASSIMO BELLINI:
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2012 - «TOSCA» di G. Puccini.

Stasera ore 17,30 turno S 2 BRANCATI: SUGO FINTO di G. Clementi con Alessandra Costanza e Paola Tiziana Cruciani. Regia E. Coltorti. Oggi ore 21,00. Continua Campagna Abbonamenti Stagione 2011/2012 www.teatrodellacitta.it via Sabotino, 4 - Tel. 095.530153 MUSCO TEATRO STABILE:
IL TEATRINO DELLE MERAVIGLIE da Miguel de Cervantes testo e regia Roberto Laganà Manoli con Mimmo Mignemi. Ore 18 T. Az/Ven. Fam. Domani 2 rapp. ore 17 T. Az/Fer. pom. ore 20,45 T. Az/8. Bott. T. Verga 095 7310888. Vendita biglietti on line www. teatrostabilecatania.it. Dalle ore 16,30 bott. T. Musco 095 7310854

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THE IRON LADY

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Biografico CON Meryl Streep ORE - 18,00 20,00 - 22,00. COM’E’ BELLO FAR L’AMORE IN 2 D Commedia CON F.De Luigi E C.Gerini. ORE - 18,10 - 20,20 22,30. Martedi Chiuso PER Riposo Settimanale. www.multisalamacherione.com GIARRE EDEN 200| |h|R| |M|DTS|DD Via A. De Gasperi, 45 `095.932690 40 CARATI. Thriller-Azione. 18,30 - 20,30 - 22,30. Martedi Chiuso PER Riposo Settimanale.

PICCOLO TEATRO: LE TRE SORELLE di A. Cechov. Domani, ore 21,00. Botteghino ore 17,00 - 20,00. Via F. Ciccaglione, 29 - Tel. 095.447603 TEATRO VERGA - TEATRO STABILE: LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR di William Shakespeare con Leo Gullotta. Ore 20,45 T. Lions. Domani 2 rapp. ore 17 T. Az/C.C.Pom. ore 20,45 T. Az/3. Vendita biglietti on line www.teatrostabilecatania.it. Bott. 095 7310888

CIAK LA SETTIMANA PROSSIMA PER LA SECONDA SERIE

TANTI FILM EUROPEI ALLA BERLINALE. DOMENICA LA PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI

Montalbano giovane Intolleranza razziale in Ungheria nuovo set a Ragusa e sensi di colpa nella cupa Norvegia
VITTORIA. La prossima ta una scoperta mozsettimana nel Ragusazafiato. Ecco perchè no ci sarà il primo ciak grandi film sono stati della nuova serie realizzati a Ragusa e «Montalbano giovane» registi come Zampa, con Michele Riondino Germi e Tornatore si protagonista e a marzo sono fatti catturare la Palomar ricomincia dalle location ragusale riprese per nuovi ne». quattro episodi del MICHELE RIONDINO Non a caso lo scrit«vecchio» Montalbano tore Gesualdo Bufalicon Zingaretti protagonista. no definiva i luoghi iblei «naturaliter La bellezza dei paesaggi, le coste sab- cinematografici». Sul cine-turismo Rabiose, l’architettura costituiscono una gusa scommette e l’assessore provinscenografia a cielo aperto, come ha sot- ciale Ivana Castello ritiene che «il viagtolineato nell’incontro sul cine-turismo gio tra le location offre la possibilità di l’attrice ragusana Loredana Cannata. godere di molteplici scorci, dalle ville «Solo dopo essere andata via da Giar- isolate alle coste ancora preservate dalratana - dice - ho avuto modo di ap- l’aggressione turistica, dai piccoli paesi prezzare il territorio ragusano ed è sta- ai centri barocchi». BERLINO. Ottava giornata al Festival di Berlino (che si concluderà domenica con la proclamazione dei vincitori) nel segno del cinema indipendente e d’autore. Due i film, il dramma ungherese «Just the Wind» (Csak a szél), basato su una storia vera di pogrom, e il norvegese Mercy (Gnade) di Matthias Glasner, storia minimalista che ci racconta come un senso di colpa condiviso cambiera la storia di una coppia tedesca trasferitasi in Norvegia per lavoro. Nel primo, a firma del regista Benedek Fliegauf, l’intolleranza razziale raccontata attraverso una storia basata su eventi reali, ovvero quella di una famiglia rumena, barricata tra le mura della propria casa dopo la notizia di un massacro a sfondo razziale nel loro villaggio che li ha sprofondati nel terrore. Mentre lontano, in Canada, il capo famiglia decide che sua moglie, i figli e il loro nonno devono riunirsi a lui il più in fretta possibile, loro vivono nella più profonda delle paure. Il film nasce sulla base di una serie di uccisioni reali perpetrate in Ungheria, che costarono la vita ad otto persone in meno di un anno. Il regista, al suo quinto lungometraggio, ritrae il «pogrom» sulla scia dei protagonisti, rendendo l’escalation degli eventi palpabile. In «Mercy» il ghiaccio e il buio di Hammerfest, cittadina norvegese sulle sponde dell’Oceano Artico situata alla punta più a nord-ovest del paese, sono tra i protagonisti di questa storia di complicità familiare. In questa piccola città sospesa in permanente crepuscolo c’è la casa di una coppia di tedeschi e del loro figlio. Niels è ingegnere che lavora in un impianto di liquefazione di gas naturale con base su una piccola isola di fronte ad Hammerfest. Maria, infermiera in un ospizio per malati terminali, ha deciso invece di raggiungere il marito. La coppia sembra essersi adattata bene a questo mondo cupo e surreale, ma un giorno mentre torna a casa dal lavoro Maria è coinvolta in un incidente. A lei sembra di aver investito qualcosa o qualcuno e il panico si diffonde in casa. Mentre gli eventi faranno il loro corso questo episodio solleverà nella famiglia più unita che mai alcune domande: è possibile vivere una vita senza pietà o la capacità di perdonare? Secondo il daily berlinese «Screen», il prossimo festival di Roma, se sarà condotto da Marco Muller, potrebbe slittare alla terza settimana di novembre (la scorsa edizione è andata da 27 ottobre al 4 novembre). Voci molto vicine allo stesso ex direttore artistico della Mostra di Venezia, affermano infatti che lui stesso «sta pensando di far slittare il festival alla terza settimana - partendo così prima del Thanksgiving holiday americano - e creando un solido mercato pensato per attrarre europei e asiatici buyers». La logica di questo spostamento spiega Screen «è quella di creare un quarto film festival di peso tre mesi dopo Venezia/Toronto e tre mesi prima Berlino e così offrire una valida uscita in prima mondiale a lavori già pronti e questo fuori dalle strettoie dei film che competono per Venezia, Telluride e Toronto».

QUESTA SETTIMANA SUL PALCO DI “INSIEME”... GRANDI OSPITI Presenta Salvo La Rosa
con la regia di Natale Zennaro
A STASER

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ISTR GIÀ REG

LUNEDÌ

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«Il meglio di... Insieme» con Paolo Meneguzzi, Noemi, Cugini di Campagna, Enrico Guarneri «Litterio», Toti e Totino Los Locos, Village Girls, Sasà Salvaggio, Petrolini «Il meglio di... Insieme» con Enrico Ruggeri, Viola Valentino, Enrico Guarneri «Litterio», Toti e Totino, Gianni Nanfa
In onda anche sul satellite sull’emittente BLU (Sky canale 940)

DÌ MARTE

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Consulenza casting: Tolomeo Spettacoli - tel. 0932 862322 Concessionaria pubblicità: Sige S.p.A. c.alecci@antennasicilia.it - tel. 330 368982

PRENOTA IL TUO POSTO AL TEATRO ABC DI CATANIA Tel. 095 535382 (dalle 17 alle 19)

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Salvo La Rosa Insieme Fan club ufficiale

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

in tv
RAIUNO
06.00 EURONEWS 06.10 UNOMATTINA CAFFÈ Con Guido Barlozzetti 06.30 TG 1 06.45 UNOMATTINA Un programma di Maria Pia Ammirati, Carlo Raspollini, 07.00 TG 1 07.30 TG 1 L.I.S. 07.35 TG PARLAMENTO 08.00 TG 1 TLV 09.00 TG 1 TLV 09.30 TG 1 FLASH TLV 10.55 CHE TEMPO FA 11.00 TG 1 11.05 OCCHIO ALLA SPESA 12.00 LA PROVA DEL CUOCO Conduce Antonella Clerici 13.30 TELEGIORNALE 14.00 TG1 ECONOMIA 14.10 VERDETTO FINALE 15.15 LA VITA IN DIRETTA Conducono Marco Liorni, Mara Venier 16.50 TG PARLAMENTO 17.00 TG 1 17.10 CHE TEMPO FA 18.50 L' EREDITÀ Un programma condotto da Carlo Conti 20.00 TELEGIORNALE TLV 20.30 FESTIVAL DI SANREMO 23.40 TG1 60 SECONDI 00.40 L'APPUNTAMENTO SCRITTORI IN TV 01.10 TG 1 NOTTE

.21
RAIDUE RAITRE
segnaliamo
16.10 GHOST WHISPERER Subito dopo l'incidente di Sam, Melinda è accanto a lui in ospedale e si augura che lo spirito di Jim, che è entrato nel corpo di Sam al momento della tragedia possa riconoscerla. Il ragazzo non ricorda assolutamente nulla della sua vita precedente, se non alcuni piccoli dettagli 16.55 HAWAII FIVE-0 Una grossa somma di denaro viene sottratta da un furgone blindato fuori Denver. La piazza scelta per poterli convertire in contante sono le isole Hawaii. I delinquenti per poter passare inosservati si fingono professori in vacanza
07.00 07.30 08.00 10.00 11.00 11.10 12.00 12.25 12.45 13.10 14.00 14.20 14.50 15.00 15.05 15.55 17.40 18.10 19.00 19.30 20.00 20.15 20.35 21.05 23.05 00.00 00.10 01.00 01.05 01.10 TGR BUONGIORNO ITALIA TGR BUONGIORNO REGIONE AGORÀ RAI 150 ANNI LA STORIA SIAMO NOI APPRESCINDERE TG3 MINUTI TG3 RAI SPORT NOTIZIE TG3 FUORI TG LE STORIE DIARIO ITALIANO LA STRADA PER LA FELICITÀ TG REGIONE TG3 TLV TGR LEONARDO TG3 LIS L.I.S LASSIE TeleFilm COSE DELL'ALTRO GEO GEO & GEO METEO 3 TG3 TG REGIONE BLOB PER RIDERE INSIEME CON STANLIO E OLLIO UN POSTO AL SOLE THE WRESTLER E SE DOMANI SHORT TG3 LINEA NOTTE TG REGIONE METEO 3 APPUNTAMENTO AL CINEMA RAI EDUCATIONAL ART NEWS

LA7
segnaliamo
11.00 APPRESCINDERE Venerdì 17: un binomio davanti al quale c’è chi si preoccupa e chi resta indifferente. Che rapporto hanno gli italiani con la scaramanzia? Michele Mirabella e Elsa Di Gati ne parlano con i loro ospiti 15.55 COSE DELL'ALTRO GEO Satriano di Lucania, in provincia di Potenza, è il “Comune virtuoso” ospite questo pomeriggio di Massimiliano Ossini in “Cose dell’altro Geo”. Avremo modo di conoscere le sue tradizioni, i suoi piatti tipici, ma scopriremo anche perché si è particolarmente distinto nel campo dell’ecologia
06.00 TG LA7/METEO/OROSCOPO/ TRAFFICO Informazione 06.55 MOVIE FLASH 07.00 OMNIBUS 11a edizione. All’interno alle 07.30 TG LA7 09.45 COFFEE BREAK conduce Tiziana Panella 11.10 L’ARIA CHE TIRA conduce Myrta Merlino 12.30 I MENÙ DI BENEDETTA conduce Benedetta Parodi 13.30 TG LA7 Informazione 14.05 UNA NUOVA VITA PER ZOE 16.15 ATLANTIDE STORIE DI UOMINI E DI MONDI conduce Greta Mauro 17.25 MOVIE FLASH 17.30 L’ISPETTORE BARNABY 19.20 G’ DAY di Geppy Cucciari 20.00 TG LA7 Informazione 20.30 OTTO E MEZZO conduce Lilli Gruber 21.10 LA RAGAZZA CHE GIOCAVA COL FUOCO 24.00 TG LA7 Informazione 00.10 (AH)IPIROSO conduce Antonello Piroso 01.05 BASKET COPPA ITALIA: SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO VS UMANA VENEZIA 02.45 MOVIE FLASH 02.50 G’ DAY di Geppy Cucciari (R) 03.30 OTTO E MEZZO (R)

segnaliamo
06.10 UNOMATTINA CAFFÈ Appuntamento con l’arte contemporanea tutti i venerdì ad UnoMattina Caffè, il programma con Guido Barlozzetti. L`obiettivo è quello di raccontare al grande pubblico il mondo degli artisti italiani, nandando direttamente nei vari atelier

20.30 FESTIVAL DI SANREMO In questa quarta serata continua la gara tra gli artisti, che si esibiscono con una versione rivisitata della propria canzone: i 10 big più votati accederanno alla finale. È prevista inoltre la proclamazione del vincitore della gara dei giovani. Ospiti di oggi Alessandro Siani, Sabrina Ferilli e Simona Atzori 00.40 L'APPUNTAMENTO SCRITTORI IN TV Gli ospiti in studio, molti dei quali affermati "scrittori", commentano i libri e parlano delle emozioni che la carta stampata riesce ancora a suscitare

06.00 CUORI RUBATI 06.20 L'ISOLA DEI FAMOSI Conduce Vladimir Luxuria 07.00 CARTOON FLAKES 09.30 TGR MONTAGNE di Carlo Cerrato e Battista Gardoncini 10.00 TG2PUNTO.IT 10.20 TG2 MEDICINA 33 10.30 TG2, SÌ VIAGGIARE 10.35 TG2 EAT PARADE 10.40 NON SOLO SOLDI 10.45 TG2 COSTUME E SOCIETÀ 10.55 CINEMATINEE 11.00 I FATTI VOSTRI 13.00 TG 2 GIORNO TLV 13.30 TG 2 COSTUME E SOCIETÀ 13.50 TG 2 EAT PARADE 14.00 ITALIA SUL DUE 16.10 GHOST WHISPERER 16.55 HAWAII FIVE-0 17.45 TG 2 FLASH L.I.S. 17.50 RAI TG SPORT 18.15 TG 2 18.45 NUMB3RS 19.35 L'ISOLA DEI FAMOSI Conduce Vladimir Luxuria 20.30 TG2 -20.30 21.05 SENZA TRACCIA 23.25 TG 2 23.40 L'ULTIMA PAROLA Con Gianluigi Paragone 01.10 TG PARLAMENTO 01.20 L'ISOLA DEI FAMOSI Conduce Vladimir Luxuria 02.00 METEO 2

segnaliamo
12.30 I MENÙ DI BENEDETTA Il successo di Benedetta Parodi e delle sue ricette ha dato vita a un un vero e proprio merchandising: oltre ai tre libri e alle schede di ricette vendute con vari giornali, si è aggiunta di recente un’app dedicata e un libro in formato digitale

21.05 SENZA TRACCIA Durante un incendio in un centro d'accoglienza, una donna e il suo neonato spariscono. La squadra cerca di scoprire se sono ancora vivi e se c'è di mezzo un'azione criminosa

21.05 THE WRESTLER La storia di Randy "The Ram" Robinson, un wrestler professionista che si è ritirato dalle scene e che riprende a lottare in un circuito indipendente per cercare di guadagnarsi un ritorno sul ring delle grande competizioni

21.10 LA RAGAZZA CHE GIOCAVA COL FUOCO Una scandalosa inchiesta sul mercato del sesso in Svezia sta per essere pubblicata dalla rivista "Millenium". A pochi giorni dall’uscita del pezzo, i due giornalisti che lo hanno realizzato vengono trovati morti 00.10 (AH)IPIROSO Il programma di Antonello Piroso è una rubrica di approfondimento, intrattenimento e informazione su fatti di politica, società, cultura e gossip oltre ad essere un contenitore per contributi video spesso presi dalla Rete

CANALE5
06.00 07.55 08.00 08.40 08.50 10.05 10.10 10.15 11.00 13.00 13.40 14.10 14.45 16.15 16.55 18.00 18.05 18.45 20.00 20.30 21.10 23.30 01.30 02.00 02.40 03.55 05.00 05.15 05.40 PRIMA PAGINA TRAFFICO TG5 MATTINA LA TELEFONATA DI BELPIETRO MATTINO CINQUE GRANDE FRATELLO TG5 ORE 10 MATTINO CINQUE FORUM TG5 BEAUTIFUL Soap CENTOVETRINE Soap UOMINI E DONNE AMICI POMERIGGIO CINQUE TG5 MINUTI POMERIGGIO CINQUE THE MONEY DROP Game Show TG5 STRISCIA LA NOTIZIA LA VOCE DELLA CONTINGENZA MEDITERRANEO IL POSTINO TG5 NOTTE STRISCIA LA NOTIZIA UOMINI E DONNE AMICI GRANDE FRATELLO Reality TG5-NOTTE-REPLICA METEO 5 NOTTE

ITALIA1
segnaliamo
13.40 BEAUTIFUL Brooke ha una crisi durante una conferenza stampa. In preda al senso di colpa, continua avere flashback dell'esperienza allucinogena con Thomas sull'isola. Taylor decide di parlare con lei
06.25 NED SCUOLA DI SOPRAVVIVENZA Telefilm 06.50 DRAGHI E DRAGHETTI Cartone 07.00 I PUFFI Cartone 07.30 SCOOBY DOO Cartone 08.00 ALLA RICERCA DELLA VALLE INCANTATA VL'ISOLA MISTERIOSA II PARTE Cartone 08.30 PICCHIARELLO Cartone 08.35 LUPO DE LUPIS Cartone 08.40 SETTIMO CIELO 10.35 EVERWOOD Riflessioni 12.25 STUDIO APERTO 13.00 STUDIO SPORT 13.40 I SIMPSON 14.35 WHAT'S MY DESTINY DRAGON BALL Cartone 15.00 WHAT'S MY DESTINY DRAGON BALL Cartone 15.30 CAMERA CAFÈ RISTRETTO 15.40 CAMERA CAFÈ 16.15 THE MIDDLE 16.40 LA VITA SECONDO JIM 17.45 TRASFORMAT 18.30 STUDIO APERTO 19.00 STUDIO SPORT 19.20 TUTTO IN FAMIGLIA 19.50 I SIMPSON 20.20 C.S.I. SCENA DEL CRIMINE 21.10 TRUE JUSTICE STATO DI GUERRA 23.00 NIKITA Telefilm 00.45 THE SHIELD Telefilm

RETE4
segnaliamo
13.40 I SIMPSON Questa puntata è un'insieme di spezzoni in cui sono trattate le esperienze amorose dei componenti della famiglia Simpson. Marge rivive le storie d'amore del passato nella speranza di insegnare ai figli come essere romantici 20.20 C.S.I. SCENA DEL CRIMINE Catherine è testimone al processo di un uomo accusato di aver ucciso la madre tre anni prima, ma l'imputato viene riconosciuto non colpevole per insufficienza di prove. La Willows però non è convinta
06.05 06.45 07.05 07.20 07.25 08.20 09.40 10.50 11.30 12.00 13.00 13.50 14.05 15.35 18.55 19.20 19.35 20.30 PESTE E CORNA TGCOM24 TGCOM24 IERI E OGGI IN TV NASH BRIDGES HUNTER Beach Boy R.I.S. DELITTI IMPERFETTI Ossa BENESSERE IL RITRATTO DELLA SALUTE TG4 TELEGIORNALE DETECTIVE IN CORSIA Ballando con la morte LA SIGNORA IN GIALLO IL TRIBUNALE DI FORUM ANTEPRIMA SESSIONE POMERIDIANA: IL TRIBUNALE DI FORUM I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE TG4 TELEGIORNALE TG4 TELEGIORNALE TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS RANGER Telefilm QUARTO GRADO I BELLISSIMI DI R4 VELLUTO BLU TG4 NIGHT NEWS LA VOCE DEL CUORE NEL BUIO DEL TERRORE (DIABOLICAMENTE SOLE COL DELITTO) TG4 NIGHT NEWS PESTE E CORNA

segnaliamo
15.35 I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE Durante la guerra, Heinrich torna da Berlino colmo di entusiasmo per Adolf Hitler. Suo cugino Julio è schierato invece con gli alleati. Il vecchio patriarca riunisce per l'occasione la famiglia 20.30 WALKER TEXAS RANGER Alfre Grimes viene assunta come carpentiere alla Gellis costruzioni, ma presto si accorge che non vengono rispettate le norme per la sicurezza. Il capocantiere sostituisce il materiale buono con materiale scadente

tv locali tvlocali
AntennaSicilia Telecolor Italia 7
6.00 MADDALENA Telenovela 6.40 SICILIA MATTINA in diretta. Dalla redazione di Antenna Sicilia con Giorgia Mosca, Sara Rossi e Antonio Spitaleri le prime notizie di agenzia, l’almanacco del giorno, il traffico stardale, la lettura delle prime pagine de La Sicilia sulle province siciliane, l’oroscopo e il piatto del giorno. In studio Alessandra D’Antona e Valentina Lo Piero, la regia è di Natale Zennaro. 7.40 PANTANAL Telenovela 8.30 TELEVENDITE 10.00 MADDALENA Telenovela 10.45 TELEVENDITE 12.15 PANTANAL Telenovela. Una splendida produzione brasiliana resa indimenticabile per un turbinio di eventi carichi di emozione e di passione, vissuti in un magnifico scenario naturale. 13.05 MADDALENA Telenovela 14.00 TG LA SICILIA 14.40 PANTANAL Telenovela 15.35 PERLE DI NAPOLI 15.45 TELEVENDITE 19.00 K2 20.15 TG LA SICILIA 20.55 IL MEGLIO DI INSIEME 23.30 TG LA SICILIA 0.05 AUTOMOBILISMO Rubrica 0.35 IL MEGLIO DI INSIEME (replica)

6.45 7.30 8.30 11.00 12.50 13.30 15.00 17.50 19.30 20.40

21.10 MEDITERRANEO Nella primavera del 1941, una pattuglia di soldati italiani riceve l'ordine di presidiare un'isoletta del mare Egeo, al di fuori delle rotte commerciali. Gli otto militari eseguono l'ordine e occupano l'isola apparentemente deserta. Nel giro di pochi mesi la guerra si dimenticherà di loro e loro della guerra 23.30 IL POSTINO Mario, postino di un'isoletta dell'Italia meridionale dove viene a vivere l'esiliato poeta cileno Pablo Neruda, instaura con lui un'amicizia che lo inizia ai fascinosi segreti della poesia

INFORMAZIONE TELECOLORISSIMI TELEVENDITE TELECOLORISSIMI SUPERVERGATO SHOW PRIMALINEA TG TELEVENDITE LEONARDI GIOIELLI PRIMALINEA TG HARD COUNTRY Film - Kyle Richardson è un tranquillo lavoratore di una fattoria del Texas ma la sua fidanzata Jodi è stanca della vita di campagna, specialmente dopo il ritorno di una sua vecchia conoscenza diventata stella del country 22.30 PRIMALINEA TG 23.00 TELECOLORISSIMI 24.00 PRIMALINEA TG

Video3
7.25 8.20 9.30 11.50 13.50 14.30 15.00 16.00 19.00 19.10 20.30 20.50 22.30 23.15 23.30 INFORMAZIONE IERI TEKKAMEN Cartoni animati TELEVENDITE LE SPIE Telefilm SUPERVERGATO SHOW PRIMALINEA TG GATCHAMAN Cartoni animati TELEVENDITE TG AUDIOLESI TEKKAMEN Cartoni animati PRIMALINEA TG TI SPOSERÒ Film LE SPIE Telefilm TG AUDIOLESI PRIMALINEA TG

21.10 TRUE JUSTICE STATO DI GUERRA Gli agenti della squadra speciale guidata da Elijah Kane, che vigila sulle strade di Seattle per evitare che il crimine prenda il sopravvento, sono impegnati a stroncare sul nascere la diffusione di una nuova droga

21.10 23.55 00.00 01.10 02.30 04.15 05.45 05.50

21.10 QUARTO GRADO Al centro di ogni puntata i gialli irrisolti della cronaca più recente e di quella forse troppo in fretta dimenticata, con immagini, interviste e documenti inediti su grandi e piccoli casi che hanno appassionato e diviso l'opinione pubblica

tv satellite
Sport&News
15.30 FAN CLUB ROMA Sky Sport 1 16.00 TORNEO WTA DI DOHA Eurosport 16.00 FAN CLUB INTER Sky Sport 1 16.00 MOMENTI DI GOLF Sky Sport 2 16.30 FAN CLUB LAZIO Sky Sport 1 16.30 US PGA TOUR Sky Sport 2 17.00 FAN CLUB NAPOLI Sky Sport 1 17.30 FAN CLUB JUVENTUS Sky Sport 1 18.00 COPPA DEL MONDO Eurosport 18.00 SERIE B REMIX Sky Sport 1 18.30 OLYMPIC MAGAZINE Sky Sport 2 19.00 WELSH OPEN Eurosport 19.00 DOMANI SI GIOCA Sky Sport 1 19.00 WWE NXT Sky Sport 2 20.00 WELSH OPEN Eurosport 20.00 SERIE B PREPARTITA Sky Sport 1 20.00 WWE SUPERSTARS Sky Sport 2 20.45 SERIE B Sky Sport 1 21.00 WWE DOMESTIC SMACKDOWN! Sky Sport 2 22.45 SERIE B POSTPARTITA Sky Sport 1 22.45 TORNEO SEI NAZIONI Sky Sport 2

TelEtna

MATTINA
08.50 TICKING CLOCK SKY CINEMA MAX Indagando su un pluriomicida, un giornalista si mette sulle tracce di un bambino orfano. 09.30 RAPUNZEL L'INTRECCIO DELLA TORRE SKY CINEMA FAMILY Una principessa dai lunghissimi capelli magici fugge dalla sua torre per scoprire il mondo. 09.45 SIRENE STUDIO UNIVERSAL La signora Flax è un tipo stravagante verso gli uomini e decisamente amante della libertà. Con le sue due figlie, Charlotte di quindici anni e Kate di nove, la donna si è già trasferita in diciannove diversi Stati, abituata come è a fuggire quando che si presenta un problema. 10.35 GUNMEN - BANDITI SKY CINEMA MAX Un contrabbandiere e un teppista di New York contendono a tre banditi un tesoro dell’Amazzonia. 10.55 ARMAGEDDON - GIUDIZIO FINALE SKY CINEMA 1 Un asteroide è in rotta di collisione con la Terra che rischia la distruzione totale. 11.15 SPY KIDS 2 L'ISOLA DEI SOGNI PERDUTI SKY CINEMA FAMILY Carmen e Juni, due spie infallibili, saranno messi a dura prova da uno scienziato pazzo. 12.15 FUGA DA SEATTLE STUDIO UNIVERSAL Jack è costretto alla fuga dopo essere stato sorpreso a letto con la moglie di un noto malavitoso di Las Vegas, nel suo viaggio verso seattle lo accompagnera' pilot suo amico d'infanzia.

Ragazzi
14.50 ZACK E CODY SUL PONTE DI COMANDO Disney Channel 15.00 ADVENTURE TIME Cartoon Network 15.00 POSTINO PAT IV Rai YoYo 15.10 SCOOBY-DOO MYSTERY INC Boomerang 15.15 BOB AGGIUSTATUTTO Rai YoYo 15.20 LIFE BITES Disney Channel 15.35 PHINEAS E FERB Disney Channel 15.35 LA PANTERA ROSA & CO Boomerang 15.40 THE REGULAR SHOW Cartoon Network 15.45 IL TRENO DEI DINOSAURI Rai YoYo 16.00 WINGIN' IT Disney Channel 16.05 BEYBLADE Cartoon Network 16.15 LULU BRUM BRUM Rai YoYo 16.25 I MAGHI DI WAVERLY Disney Channel 16.25 BANANAS IN PYJAMAS Boomerang 16.30 LA PIMPA Rai YoYo 16.40 IL LIBRO DELLA GIUNGLA Boomerang 16.40 PEPPA PIG II Rai YoYo

9.00 9.25 12.25 13.05 14.30 15.00

POMERIGGIO
14.05 UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO STUDIO UNIVERSAL Una vedova si trasferisce a casa della sorella, moglie di un uomo brutale e volgare ma attraente che la coinvolge in un gioco di seduzione. . 14.55 PRETTY PRINCESS SKY CINEMA FAMILY Una ragazza scopre di essere la principessa di un piccolo regno. Dovrà imparare l’etichetta. 15.20 MEGAMIND SKY CINEMA 1 Il maligno Megamind si trova costretto a difendere la Terra contro una perfida creatura. 15.40 THE BOX SKY CINEMA MAX Una coppia di sposi riceve una misteriosa scatola e una proposta "indecente" ma macabra. 16.40 L'ULTIMA ECLISSI STUDIO UNIVERSAL La trentacinquenne Selena St. George, affermata giornalista di New York, deve tornare nel natio Maine per incontrare la madre, Dolores Claiborne, sospettata per l'omicidio di Vera Donovan, l'anziana e ricca signora che assisteva da anni. . 16.55 THE KARATE KID LA LEGGENDA CONTINUA SKY CINEMA FAMILY Il dodicenne Dre deve imparare l’arte del kung-fu per difendersi dal bullo della scuola. 17.20 ASTERIX & OBELIX: MISSIONE CLEOPATRA SKY CINEMA 1 Per costruire il palazzo dei sogni, Cleopatra coinvolge Asterix, Obelix e un architetto. 17.35 LARA CROFT: TOMB RAIDER SKY CINEMA MAX L"archeologa sexy e guerriera deve ritrovare un antico manufatto prima di un criminale. 18.55 I DIMENTICATI STUDIO UNIVERSAL Sullivan è un regista celebre. Insoddisfatto dei suoi film, vuole passare dalle commedie a un cinema più impegnato. Un'esperienza traumatica gli fa cambiare parere. 19.10 SANCTUM SKY CINEMA 1 Durante un’immersione, un esploratore resta bloccato con i compagni nel fondo di una caverna.

17.30 18.10 18.55 20.05 21.00 21.30 22.10 23.25 24.00 0.25

BORGO ITALIA PERLE DI NAPOLI PART TIME VIDEO NATURA TG LA SICILIA SPECIALE LINK (replica). Edizione speciale dell’informazione raccontata, cosa c’è dietro la festa di Sant’Agata. Quali interessi ruotano attorno all’evento. Quanto costa la festa e chi paga, il comune o l’arcivescovado? A questi interrogativi risponderanno Umberto Teghini e la redazione di Antenna Sicilia. La regia è Guido Pistone. MADDALENA Telenovela PANTANAL Telenovela PART TIME BORGO ITALIA TG LA SICILIA MADDALENA Telenovela PANTANAL Telenovela URBAN WEEK TG LA SICILIA VIDEO NATURA

TSCRete8
14.35 15.30 19.55 22.30 22.45 23.00 TG8 Informazione TG8 SALUTE TG8 Informazione PUNTO D’INCONTRO VIAGGIO NEI QUARTIERI TG8 Informazione

TeleJonica
14.10 14.40 19.00 21.00 22.30 23.30 TG8 Informazione INVIATI Intrattenimento TG8 Informazione PIANETA CATANIA TG8 Informazione SEVEN SHOW Varietà

Cinema

la radio
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RADIO1

Documentari
18.00 A CACCIA DI MOSTRI: IL FIUME DEGLI SQUALI The History Channel 18.25 MAYDAY: SCENA DEL DISASTRO National Geographic 19.00 MISSIONE RESTAURO: MELE E RAGGI X The History Channel 19.25 INCENDIO A KING'S CROSS National Geographic 19.30 MISSIONE RESTAURO: UNA MOTOCICLETTA RARA The History Channel 19.55 MEGASTRUTTURE GIGANTI National Geographic 20.00 AFFARI DI FAMIGLIA: UN MOSCHETTO RARO The History Channel 20.30 AFFARI DI FAMIGLIA: UNA JAGUAR DA SOGNO The History Channel 20.55 L'IMPERO DELLA DROGA ALLUCINOGENI National Geographic 21.00 I FIGLI DELL'ANTISEMITISMO The History Channel 21.55 INSIDE: SQUADRE ANTIMAFIA National Geographic

Intrattenimento
14.35 C.S.I Fox Crime 14.50 SCRUBS Fox 15.15 HOW I MET YOUR MOTHER Fox 15.30 LAW & ORDER Fox Crime 15.45 LA VITA SECONDO JIM Fox 16.10 TUTTO IN FAMIGLIA Fox 16.25 N.C.I.S Fox Crime 16.40 LA VITA SEGRETA DI UNA TEENAGER AMERICANA Fox 17.20 N.C.I.S Fox Crime 17.35 I SIMPSON Fox 18.15 NUMB3RS Fox Crime 18.30 TUTTO IN FAMIGLIA Fox 18.55 LA VITA SECONDO JIM Fox 19.10 C.S.I. - 100% GRISSOM Fox Crime 19.20 SCRUBS Fox 19.45 AMERICAN DAD Fox 20.05 LAW & ORDER: UNITÀ SPECIALE Fox Crime 20.10 I SIMPSON Fox 21.00 CRIMINAL MINDS Fox Crime 21.00 HOMELAND Fox 21.50 THE WALKING DEAD Fox 21.55 CRIMINAL MINDS Fox Crime 22.45 TEEN WOLF Fox 22.50 UNFORGETTABLE Fox Crime 23.35 I GRIFFIN Fox 23.45 C.S.I. - 100% GRISSOM Fox Crime

SERA
21.00 MISSIONE 3-D GAME OVER SKY CINEMA FAMILY I Cortez devono fermare un folle giocattolaio che ha ideato un pericoloso marchingegno. 21.00 GODZILLA SKY CINEMA MAX Una spaventosa creatura partorita da esperimenti nucleari semina panico e morte a New York. 21.10 BOARDWALK EMPIRE 2 EPISODIO 9 SKY CINEMA 1 Continuano le storie di gangster, violenza e corruzione nella turbolenta Atlantic City. 21.15 KALIFORNIA STUDIO UNIVERSAL Doveva essere una settimana indimenticabile, in giro per le strade d'America alla ricerca dei luoghi che erano stati scenario di delitti celebri. Ma quando a Brian e Carrie, scrittore e fotografa, si uniscono due compagni d'avventura l'ex detenuto Early e la sua ragazza, quello che doveva essere un viaggio verso una nuova vita si trasforma in un tragico e immaginabile incubo. 22.05 BOARDWALK EMPIRE 2 EPISODIO 10 SKY CINEMA 1 Continuano le storie di gangster, violenza e corruzione nella turbolenta Atlantic City. 22.30 HOLES BUCHI NEL DESERTO SKY CINEMA FAMILY Accusato di un piccolo furto, il piccolo Stanley viene incaricato di un progetto bizzarro. 23.05 IO, ROBOT SKY CINEMA 1 Adrenalina per Will Smith, detective che si trova a fronteggiare una rivolta degli automi. 23.25 PARANORMAL ACTIVITY 2 SKY CINEMA MAX Eventi scioccanti mettono in allarme una famiglia che installa una telecamera nella propria casa. 23.25 LA RIVINCITA DELLE BIONDE STUDIO UNIVERSAL Eletta Miss giugno nel calendario del suo campus, la bionda Elle Woods viene improvvisamente lasciata dal suo fidanzato Warner che sta per trasferirsi ad Harvard. Per dimostrare al ragazzo che nonostante l'aspetto fisico c'è comunque un cervello che funziona, Elle si iscrive alla stessa facoltà di giurisprudenza. 00.30 DOLF E LA CROCIATA DEI BAMBINI SKY CINEMA FAMILY Bloccato nel Medioevo a causa di una macchina del tempo, Dolf si unirà ad una crociata. 01.05 VALLANZASCA GLI ANGELI DEL MALE SKY CINEMA 1 Storia di uno dei re della malavita italiana, dalle imprese adolescenziali alla condanna.

• 07.20 RADIO2 SUPERMAX FLASH • 07.30 GR 2 • 07.55 MINIME ASTROLOGICHE • 08.00 IL RUGGITO DEL CONIGLIO • 08.30 GR 2 • 10.00 IO CHIARA E L'OSCURO • 10.30 GR 2 • 11.00 RADIO2 SUPERMAX • 12.30 GR 2 • 12.57 MINIME ASTROLOGICHE • 13.00 28 MINUTI • 13.30 GR 2 • 13.35 GLI SCENEGGIATI DI 610 • 13.40 UN GIORNO DA PECORA • 15.00 COSI PARLO' ZAP MANGUSTA • 15.15 OTTOVOLANTE • 15.30 GR 2 • 16.00 BRAVE RAGAZZE • 16.30 GR 2 • 17.00 610 (SEI UNO ZERO) • 17.30 GR 2 • 18.00 CATERPILLAR • 19.30 GR 2 • 19.50 DECANTER • 20.50 ALCATRAZ • 21.00 MOBY DICK • 22.40 RAI TUNES

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LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

22. lo SPETTACOLO
FESTIVU’
icono che per apprezzare le canzoni un solo ascolto non basta. E’ per questo che il festival quando comincia non finisce più. Però, anche con tutta la buona volontà, ci sono canzoni che una volta basta e avanza. Invece un bel pezzo si riconosce al volo e ti entra subito in testa, ti colpisce e ti rimane dentro. Tant’è che le vere canzoni durano una vita, tant’è che la più bella serata di questi festival (ma quand’è che fanno la tessera millemiglia?) è quella dei duetti: grandi star e pezzi evergreen, persino le schiappe sembrano cantanti. Peccato che su quel palco tutti si convincono di poter fare tutto. Ma mentre una Federica Pellegrini, la cosa migliore che l’Italia abbia mai avuto

Il fascino evergreen e il rischio papalate
MICHELE NANIA

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da quando hanno inventato il nuoto, si può permettere persino un valzer con Morandi senza perdere niente in fascino e simpatia, c’è gente lì che comincia a fare un poco pena. Come il povero Rocco Papaleo, mandato allo sbaraglio dopo l’esibizione di Martin Solveig, deejay-cantante che produce rumori da discoteca ma gode di fama planetaria. Davanti al Papaleo in versione deejay da parodia, Solveig e la sua cricca hanno preso e se ne sono andati lasciandolo lì sul palco, come un trullo sbriluccicoso. E’ quel che facciamo tutti, in fondo, quando passa in tivù qualcosa che non ci piace. Se solo ci ricordassimo del potere sovrano di quel benedetto arnese chiamato telecomando.

La serata “Viva l’Italia”. Le nuove canzoni latitano e Sanremo le va a cercare nel passato tra alti e bassi. Buona l’iniziativa, ma non tutte le ciambelle riescono con il buco: alcune situazioni imbarazzanti

Il televoto salva D’Alessio & Bertè e Carone-Dalla
GIUSEPPE ATTARDI
NOSTRO INVIATO

SANREMO. Le nuove canzoni latitano e, allora, Morandi&Mazzi vanno a cercarle nel passato. E sono tante le pietre miliari e preziose incastonate nella storia della musica italiana e di Sanremo, quando davvero era il Festival della canzone italiana. Quando le melodie lanciate dal palco del Casinò, prima, e poi da quello dell’Ariston facevano il giro del mondo, ambasciatrici nel mondo di un’immagine positiva del nostro Paese. Messe da parte le “bombe” di Celentano e le parolacce, si tenta di offrire il volto migliore del Paese, quello che oggi il premier Mario Monti sta cercando di rilanciare nel mondo. Non a caso, viene convocata come testimonial Federica Pellegrini, alfiere dello sport italiano del mondo. Una festa a “costi bassi”, come tengono a sottolineare gli organizzatori, sostenuta dall’impegno economico (almeno un milione di euro) dell’industria discografia impegnatasi nella ricerca del cast internazionale. Doveva essere questo il senso di “Viva l’Italia”, la serata di ieri del Festival che ha coinvolto molte star straniere nella riproposizione di celeberrime perle della canzone nazionale. Ma non sempre le ciambelle riescono con il buco. Così, tra pochi alti e molti bassi, lo sforzo propositivo è stato vanificato da accoppiamenti troppo improvvisati e da situazioni che rasentavano “I migliori anni” (si avvicina la volta buona per Carlo Conti?). Per l’occasione Gianni Morandi smette gli scomodi panni di Pippo Baudo e ritorna il cantante che nel 1987 vinse il Festival in trio con Umberto Tozzi e Enrico Ruggeri con “Si può dare di più”, canzone di Bigazzi, autore scomparso alla vigilia di questo Sanremo, del quale riprende “Gli uomini non cambiano” portata al successo da Mia Martini. Non può mancare Mimmo nazionale con la sua immortale “Volare”, accennata dall’orchestra, e poi “Dio come ti amo”. E ancora “More”, evergreen firmato da Ritz Ortolani e interpretato anche da Frank Sinatra, sulla cui voce s’inserisce quella dell’ex ragazzo di Monghidoro.

Eliminati Irene Fornaciari e Marlene Kuntz L’Ariston s’inchina alle rockstar standing ovation per Brian May e Patti Smith
I DUETTI INTERNAZIONALI

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Con la complicità di Goran Bregovic, Samuele Bersani getta un ponte sull’Adriatico e balcanizza “Romagna mia – My sweet Romagna”. Melting pot fallito

Irene Fornaciari e Kerry Ellis si lasciano trasportare dalla chitarra del mitico Brian May dei Queen in “Uno dei tanti”. Restyling rock, con standing ovation della platea.

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Le pagelle
Shaggy comincia col piede sbagliato, imponendo il suo hit Boombastic, per poi rovinare pesantemente col suo rap cafone su Chiara Civello nella ripresa di Io che non vivo (senza te) / You don’t have to say you love me di Pino Donaggio. Imbarazzante, voto 2. Non va meglio con Samuele Bersani. Con la complicità di Goran Bregovic (che Morandi confonde con Kuzminac), getta un ponte sull’Adriatico e balcanizza Romagna mia / My sweet Romagna, il valzer più famoso di Secondo Casadei. Melting pot fallito, voto 5. Nina Zilli resta sulle tracce di Mina e, insieme con Skye dei Morcheeba, rispolvera Grande grande grande / Never never never, brano–icona di Mina. Classico, voto

Incontro magico tra i Marlene Kuntz e la poetessa rock Patti Smith per una straordinaria versione di “Impressioni di settembre” della Pfm. Carismatici. Vincono il premio della sala stampa

5,5. Più eccitante il duetto sui ritmi di Rome wasn’t built in a day della band inglese. Tra cinema e musica, i Matia Bazar trascinano all’Ariston il leggendario Al Jarreau per Speak softly love, tema del film “Il padrino” composto nel ‘72 da Nino Rota col titolo “Parla piano amore”. Dissociati, voto 4. La giovane Emma si tuffa nel beat puntando sulla coppia Mogol–Battisti de Il paradiso, hit di Patty Pravo riletto con il coetaneo Gary Go. Affiatati, voto 6,5. Arisa e José Feliciano emozionano l’Ariston con Che sarà / Que serà, presentato nel ‘71 proprio a Sanremo dai Ricchi e Poveri abbinati allo stesso Feliciano. Ti piace vincere fa-

PAPALEO SUL «TAIM»
Gianni Morandi, la modella Ivana Mrazova e Rocco Papaleo ieri sera sul palco dell’Ariston. Papaleo continua il tormentone Mario Monti: si presenta con una copia del “Taim” che recita come titolo “Can this man save Sanremo?”. «Sono stato convocato da Obama. È un po’ preoccupato dalla tua conduzione, Gianni» scherza

cile, voto 6. Poi tutti attorno alla chitarra del portoricano per intonare “C’era un ragazzo…”. Francesco Renga duetta col catalano Sergio Dalma sulle note de Il mondo, il più grande successo di Jimmy Fontana. Pedante, voto 5. Lucio Dalla manda allo sbaraglio i giovani Pierdavide Carone e Mads Langer sulle note di Anema e core. Cattivo maestro, voto 3. Irene Fornaciari e Kerry Ellis si lasciano trasportare dalla chitarra del mitico Brian May dei Queen in Uno dei tanti scritta nel 1961 da Mogol–Donida per Joe Sentieri. Restyling rock, voto 8. Con standing ovation della platea e trionfale passerella con We will rock you.

O UNA CONVERSAZIONE DANZATA

Il valzer lento di Gianni e Federica «Portabandiera? Meglio l’inno in piscina»
SANREMO. Federica Pellegrini è stata la protagonista, e anche un po’ vittima, di un’intervista con Gianni Morandi. Prima è stata coinvolta in un valzer lento, dove era palesemente poco a suo agio in quella che doveva essere un colloquio danzato. Poi, dopo che sul palco sono stati portati due blocchi di partenza, Morandi e Federica si sono seduti ed è cominciata una conversazione disinvolta in cui la Pellegrini ha parlato dei suoi 11 record del mondo, dei suoi otto tatuaggi. «Sono patriottica, cerco sempre di fare il massimo per il mio Paese. Ogni volta che scendo in acqua cerco di fare il meglio possibile per il mio Paese. La cerimonia di apertura delle Olimpiadi è molto lunga e le gare di nuoto cominciano la mattina dopo. Preferisco – aggiun-

Loredana Bertè ricorda la sorella in compagnia di Gigi D’Alessio e Macy Gray interpretando “Almeno tu nell’universo”, la canzone più famosa di Mia Martini. Commovente.

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ge – come è accaduto a Pechino, far cantare l’inno di Mameli in piscina piuttosto che fare il giro dello stadio» ha detto a proposito delle polemiche sulla sua rinuncia a fare la portabandiera alle Olimpiadi. La Pellegrini ha confessato di avere paura dell’acqua fonda, di essersi trovata «catapultata nell’industria del gossip». Poi il balletto finale su note più rock.

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

lo SPETTACOLO
«CHE STRANO! CANTANO»
Brividi, ricordi, lacrime, commozione, suspance. Tutto come in un bel film. La terza puntata di #Sanremo (così si scrive il dibattito su twitter) scorre sulle note delle memorabili colonne sonore del cinema che introducono i duetti con i cantanti stranieri. «Ci sono Siagghi, Brevis o Bregoviz e Al Giarò» per dirla alla Morandi. «Sanremo, questa sera, è internazionale. E la differenza qualitativa si sente» scrive @Panorama. «Sta succedendo qualcosa di strano. Cantano» dice il comico @giannifantoni. L’europarlamentare @DavidSassoli ha nostalgia di casa: «Sembra il caraoche di Villa Arzilla». I titoli tv sono importanti, infatti @itscetty scrive senza vergogna: «Canta Skye dei Morcheeba. E stasera ho scoperto che non si chiama Sky come il decoder». Tra gli ospiti Mads Langer e Gary Go lasciano senza parole: «Ma chi sono questi?» si chiedono in centinaia. @Maxxeo svela l’arcano: «Da Wikipedia scopro che Gary Go è il cugino di uno dei musicisti di Björk». «Ah». All’Ariston entra una leggenda come Josè Feliciano, ma qualcuno lo confonde, colpito dalla sindrome degli opinionisti in tv. «A me piace Ivan Zazzaroni quando canta» scrive @pmarinesi. «Diciamola tutta: stasera l’Ariston qui e là sembra ospitare una puntata dei Migliori Anni» commenta @Pgior66. «E poi guardando Brian May ti rendi conto che manca Freddie Mercury» scrive nostalgico @dariodn. Certo, con tutti questi artisti internazionali non passa inosservata la difficoltà di Morandi di conversare in inglese. Su twitter è caccia all’interprete: «Certo che due euro per Olga Fernando potevano anche spenderli!» tuona stizzito @Paoloscanu. «Sono preoccupata. Cos’è

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successo a Olga Fernando?» si chiede @gianfranciscalo. Fino a quando l’interprete più famosa della tv si materializza con Patti Smith: «Olga Fernandooo! L’aspettavamo dal numero di Celentano» commenta @gerypa. Tutti sbalorditi dall’esibizione stonata del trio D’Alessio-Bertè-Macy Gray: «Povera Macy sta fuori di brutto». Tocca a Noa e Ugenio Finardi (Canalis dixit) riappacificare il mondo in musica. «La vita è bella.. Un film, una canzone» chiosa @robyvassallo.LUCA CILIBERTI

Protagonisti

SCENARI.

E’ iniziata la resa dei conti sul dopo Festival

«Prima di fare la cantante lavavo le scale, facevo la cameriera, ci passavamo i vestiti tra cugini». Stasera duetto con Alessandra Amoroso

«Nessun alt a Celentano» La Rai pensa agli spot e rinvia ogni decisione
L’ex Molleggiato, "giallo" su incontro stampa «Preferisco parlare direttamente al pubblico»
GIUSEPPE ATTARDI
NOSTRO INVIATO

Emma: «Al Sud giovani mammoni perché senza soldi»
SANREMO. «I giovani sono mammoni perché non ci sono soldi per andare via di casa, soprattutto al sud». Emma Marrone difende le nuove generazioni: «Viene sempre fuori che fanno qualcosa di sbagliato, ma nessuno ne parla quando fanno qualcosa di buono», aggiunge la cantante in gara a Sanremo con “Non è l’inferno” di Kekko dei Modà e che ieri sera ha duettato con l’inglese Gary Go nella versione inglese della hit di Patty Pravo “Il Paradiso”. Ma a chi le ricorda che è in pole position per la vittoria, risponde scaramantica: «Non so che dire. Anche l’anno scorso mi davano per vincitrice. Poi grazie a Dio ha vinto quella meravigliosa canzone di Vecchioni». Ha un’immagine aggressiva e controcorrente, ma a sorpresa rivela: «Spero di diventare mamma. La vita è procreare, lasciare un segno di quello che siamo stati ai nostri figli, dare la vita a un’altra vita. Ho 27 anni e comincio a pensare che mi piacerebbe dare a mio figlio ciò che mia madre ha dato a me». Intanto l’ex vincitrice di Amici è di nuovo a Sanremo, dopo il secondo posto dell’anno scorso insieme ai Modà: «Sto vivendo il festival con lo stesso entusiasmo», racconta. Il suo è un brano di denuncia sociale interpretato con grinta e coinvolgimento. Non è un caso: «Prima di fare la cantante, non è che facevo la fame, ma in casa vivevamo solo con lo stipendio di mio padre infermiere e ci passavamo i vestiti tra cugini. Prima di andare a scuola lavavo le scale, ho assistito gli anziani, fatto la cameriera». Stasera duetterà con Alessandra Amoroso: «Molti ci avevano chiesto di cantare insieme. Ho fatto una scelta di cuore nei confronti di Ale. Spero che il pubblico vada oltre Amici e veda due ragazze che si emozionano a cantare insieme. E poi siamo entrambe salentine». Continua a seguire Amici, dove tornerà a lavorare, e Maria De Filippi l’ha chiamata subito dopo la prima esibizione all’Ariston: «Ci stiamo sentendo in questi giorni, ci tiene a sapere come sto. Ha detto che sono stata brava, lei è molto obiettiva». Del suo mestiere ama il fatto che le permette di «vivere da sola e aiutare magari anche mio fratello, che fa il muratore, e i miei genitori. E poi di salire sul palco e sentirmi amata dal pubblico, lanciare messaggi positivi, aiutare chi ha bisogno. Con i miei fan facciamo tante iniziative di volontariato. La maggior parte di loro li ho accumulati grazie ai concerti, grazie alle fidanzate malate di Amici che hanno trascinato ai concerti i loro fidanzati». Prima di lasciare la sala stampa confessa: «Non mi piacciono le conferenze stampa, preferisco il palco: quella è casa mia, solo lì decido cosa voglio fare».
ELISABETTA MALVAGNA

SANREMO. La nave Festival continua la sua navigazione. Subisce qualche sbandamento, un po’ di passeggeri sono scesi dopo le “bombe” di Celentano, ma la media delle due serate iniziali «è la migliore dal 2005», sottolinea con orgoglio Mauro Mazza, direttore di Ra1: «Sono fortunato – aggiunge – da quando sono qui devo commentare sempre un segno positivo». C’è però chi urla su Twitter: «Baudo, torna a bordo, cazzo!». E chi, sulla stampa, comincia a identificare il direttore di Rai1 nel comandante Schettino. L’“inchino” a Celentano rischia di farlo affondare. «Ma io sono qui, parlo, non mi dimetto, né mi autosospendo», sfida.

Svolta tecnica
E’ tuttavia l’intera flotta ad aspettare il nuovo comandante in capo. Gli sguardi sono rivolti all’inquilino di Palazzo Chigi, Mario Monti. A fine aprile scadrà l’attuale Consiglio di amministrazione della Rai ed è già stagione di nomine. Gianni Morandi & Gianmarco Mazzi, gli attuali direttori artistici, si ricandidano per l’edizione 2013. Più per scherzo, che seriamente. Perché la svolta “tecnica” è nell’aria, tangibile. I segnali arrivano da Roma, da Giancarlo Leone, direttore della neonata struttura Intrattenimento. «Ho le idee molto chiare sul prossimo Festival: sicuramente sarà senza super compensi e super ospiti». Tra le prime teste a cadere quelle dei consulenti esterni. Il contratto con Mazzi, sottolinea Leone, «scade con questo Festival, ma non c’è la necessità di decidere il primo marzo se rinnovarlo o se ricondurre in una stessa persona sia la conduzione sia la direzione artistica o ancora se lasciare distinti i due ruoli scegliendo altri professionisti. La Rai – scandisce il direttore – non ha vincoli contrattuali con nessuno. La figura del direttore artistico è strettamente correlata al conduttore, tenendo in conto che le due figure possono coincidere. Penso ai casi di Bonolis e Fazio. Potrebbe anche essere nominato solo un direttore musicale». L’obiettivo è una soluzione interna (e prende corpo l’ipotesi di un ritorno all’Ariston di Fabio Fazio), di certo le scelte da fare non saranno rinviate a lungo: «Entro giugno e cioè entro la data in cui la Rai si presenterà al mercato pubblicitario con i palinsesti autunnali, sarà tutto deciso e a posto», prevede Leone. Tutto quindi rinviato in primavera. Per il momento si continua a navigare a vista, cercando di far funzionare al meglio un meccanismo farraginoso, complesso, con troppe teste e primedonne. Come ammette lo stesso Antonio Marano, impropriamente definito il “commissario” del Festival. «Sono qui semplicemente nel mio ruolo di vicedirettore generale, con compiti su programmazione, palinsesti, spot – precisa – C’era un problema ed è stato risolto». E non era il “caso Celentano”. Per questo soltanto lacrime di coccodrillo. La questione è economica: il rispetto del piano pubblicitario mandato all’aria dal caos delle giurie nella serata iniziale.

Adriano Celentano; sotto, un preoccupato Mauro Mazza, direttore di Rai1 nell’occhio del ciclone

ne – fra cui quella di convocare il comitato etico – è stata rinviata a mercoledì. Dopo il Festival.

Adriano al mare

Loredana Bertè ricorda la sorella in compagnia di Gigi D’Alessio e della regina soul Macy Gray interpretando Almeno tu nell’universo, la canzone più famosa di Mia Martini. Commovente, voto 8. Incontro magico tra Marlene Kuntz e la poetessa rock Patti Smith per una straordinaria versione di Impressioni di settembre della Pfm. Carismatici, voto 9. E la springsteeniana Because the night è un colpo al cuore. Tutti in piedi all’Ariston. E a lei la sala stampa tributa il premio speciale. Noemi e Sarah Jane Morris sono due “rosse” da brivido per Amarsi un po’ di Battisti. Suggestivo, voto 7,5. Eugenio Finardi e Noa giocano a scambiarsi i ruoli in Torna a Surriento. Lui canta in inglese alla Dean Martin, lei in napoletano sprofonda nella tradizione. Perfetti, voto 8. Altre emozioni con la voce della cantante yemenita in Era di maggio e ne La vita è bella. Dolcenera urla, il Professor Green rappa, ma la voce di Vita spericolata resta solo quella di Vasco. Pasticcioni, voto 4.

«Nessun alt». Il Cda rinvia
«Non ho alcun mandato di bloccare Celentano – spiega Marano – né d’intervenire sulle canzoni o sulla scaletta. Ho letto il contratto con l’artista e rispetto le regole. A Celentano viene concessa totale libertà, ma nel rispetto del codice etico. Nel suo intervento ci sono state affermazioni eccessive, fuori dal contesto, parole non da servizio pubblico. Ma Celentano è adulto, conosce le regole. Io non posso stopparlo e non ci pensa neanche il direttore generale Lorenza Lei. Il problema – ripete – è far funzionare la macchina. La liturgia ha funzionato, non lasciamoci fuorviare dall’intervento di Celentano che può aver turbato qualcuno. Sanremo ha sempre creato eventi. Per me ha violato il codice etico, ma non posso convocare io il comitato». Insomma la “patata bollente” Celentano passa di mano in mano. Nessuno vuole farsi travolgere. Addirittura Marano coinvolge nelle responsabilità anche la stampa: «Quando tardava la firma del contratto, avete accusato la Rai di voler censurare Celentano, adesso si protesta per l’eccesso di libertà concessagli». Tutto viene rimesso alla riunione pomeridiana del Cda di viale Mazzini. Anche da lì fumata nera. Il direttore di Rai1 sarebbe “sub judice”, le sue giustificazioni non avrebbero convinto i consiglieri, ma ogni decisio-

La gara
Passa in secondo piano la gara che vede quattro big contendersi due posti per restare in corsa. Tornano in pista Gigi D’Alessio & Loredana Bertè, Irene Fornaciari, Pierdavide Carone e Lucio Dalla e i Marlene Kuntz. Dal televoto la sentenza a notte fonda. E l’esito è senza sorprese: il voto popolare salva infatti le due coppie più popolari e manda a casa il grunge dei Marlene Kuntz e la figlia di Zucchero, che stasera avrebbe dovuto duettare con Davide Van De Sfroos, autore della canzone “bocciata”. Stasera, al termine dei duetti, altri due eliminati. Soltanto dieci arriveranno alla finalissima di domani.

Chi se la ride è Adriano Celentano. Senza di “Lui”, gli ascolti scendono. La nave Festival è scossa, devastata dalle sue “bombe”, in balìa dei marosi. Tutta l’attenzione resta puntata sul ritorno all’Ariston del “cretino di talento”. Dalla sua suite in un resiSvolta tecnica. dence attiguo al teatro segue la situazione, leggendo i giornali, facendosi relazionare dagli amici M&M e dalla moglie–manager Claudia Mori. «E’ sereno, tranquillo», racconta l’ex ragazzo di Monghidoro, lasciato di sasso dall’altra “M”, Mazzi, quando annuncia a sorpresa: «Domani (oggi per chi legge, ndr) sarà in sala stampa per rispondere alle domande dei giornalisti». Tranne fare marcia indietro poco dopo: «No, Celentano non verrà in sala stampa», si corregge. Un alt giunto da Roma? O un ripensamento nello stile dell’ex “Molleggiato”? Oppure un’altra puntata della telenovela? Dubbi che aprono un altro giallo e scatenano i bookmakers: le scuse di Celentano sono quotate 5,50 volte la posta. Improbabili, insomma. “Lui”, il “re degli ignoranti”, resta a osservare e, nel pomeriggio, noncurante e molto contento, si avvia verso il mare per fare una passeggiata al sole assieme alla moglie. E fa sapere che «preferisce parlare direttamente al pubblico». Si resta in attesa allora di un’altra “apparizione messianica” in diretta televisiva. Forse oggi, quasi sicuramente domani. La telenovela continua, ma il finale per la nave Festival è ormai delineato.

Giancarlo Leone: «Nuovo progetto pronto». Soluzione interna nel 2013, in pole Fabio Fazio

Stasera i duetti dei big e finale giovani
Eugenio Finardi – PEPPE SERVILLO DEGLI AVION TRAVEL Emma Marrone – ALESSANDRA AMOROSO Matia Bazar – PLATINETTE Noemi – GAETANO CURRERI degli STADIO Francesco Renga – CORO SCALA & KOLACNY Arisa – MAURO ERMANNO GIOVANARDI e MAURO PAGANI (violino) Chiara Civello – FRANCESCA MICHIELIN Dolcenera – MAX GAZZÉ Samuele Bersani – PAOLO ROSSI Nina Zilli – GIULIANO PALMA, FABRIZIO BOSSO (tromba) Gigi D’Alessio & Loredana Bertè – FARGETTA Pierdavide Carone & Lucio Dalla – GIANLUCA GRIGNANI Questi i 4 giovani rimasti in gara per la finale di stasera: Alessandro Casillo (nella foto), Iohosemprevoglia, Marco Guazzone ed Erika Mou.

Gli ascolti della seconda serata
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42,63% 32,33%

43,88%

42,67%

39,27%

ANNO PRESENTATORI

2008 BAUDO Chiambretti Guaccero Osvart 8.261.000
1ª parte

2009 BONOLIS e LAURENTI

2010 CLERICI

2011 MORANDI Luca e Paolo B. Rodriguez, E. Canalis 10.144.000

2012 MORANDI Rocco Papaleo 9.200.000
ANSA-CENTIMETRI

SPETTATORI
media ponderata

12.399.000

10.163.000

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

24. lo SPETTACOLO

IL FESTIVAL DI SANREMO

tra gossip e polemiche

Fa discutere il tatuaggio sexy ultimo scandalo
Non c’è pace per le donne sul palco dell’Ariston spacco da brivido, impazza il giallo sugli slip di Belen
PRECEDENTI
Nel 1981 la valletta dello scandalo è Eleonora Vallone. si presenta con un abito da infarto. E per di più confessa di essere allergica alla biancheria intima e di non indossare gli slip
OMBRETTA GRASSO

In alto la top model Ivana Mrazova con Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez. In basso Morandi mentre copre lo spacco esibito dalla showgirl argentina

Nel 1987 l’inglesina dalla faccia pulita Patsy Kensit canta a Sanremo. Durante l’esibizione una spallina del vestito si scuce lasciando intravedere un accenno di seno alla platea tv nazional popolare Nel 1999 fa notizia Anna Oxa nella sua trionfale apparizione con perizoma a vista sul palco dell’Ariston. Tra l’altro quell’anno la Oxa vinse il festival con la canzone «Senza pietà»

SANREMO. Se siete tra coloro che hanno dormito sonni tranquilli, infischiandovene bellamente del giallo del giorno - Belen aveva le mutande o no? -, non continuate a leggere. Perché di slip, boxer, ammiccamenti a buon mercato si discetta seriosamente ormai da mercoledì sera dopo aver ammirato il lato sexy della soubrette più amata dagli italiani generosamente esibito. Dopo il delirio a ruota libera di Celentano per sopravvivere a questo Sanremo interminabile e noioso (e pure con tante brutte canzoni) bisogna pure inventarsi qualcosa. Così, la più furba di tutte, gioca a fare la maliziosa e svela consapevole il volgarotto tatuaggio inguinale. Quanto basta per dimenticare i greci che cercano cibo nella spazzatura, lo spread, l’art. 18, i declassamenti a raffica, e soprattutto la mancanza di lavoro - e quindi di futuro - del 31% degli italiani, soprattutto giovani e soprattutto donne. Sorelle, figlie, cognate, amiche, vicine di casa, donne. Appurato che sua beltà indossava un body color carne, il vertiginoso spacco, oltre a seppellire il buon gusto, ha comunque creato l’ennesima (inutile?) polemica sull’uso del corpo femminile. Il ministro Fornero chiosa: «Come donna qualche volta mi sono sentita offesa dalla televisione. Credo che abbia dato spesso cattivi esempi», mentre la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Lavoro, precisa «al ministro delle Pari opportunità chiediamo di occuparsi meno della forma e più della sostanza». E in effetti più che sulla forma della mutanda, lo scivo-

lite quintalate di bellone da perfetta "era Olgettina". Niente moralismi, avvezzi come siamo alla nostra dose quotidiana di eros o trash o urla, ma siamo sicuri che tutto questo renda il Festival migliore o addirittura ci faccia divertire? «Altro che Belen, io porto i mutandoni di Bridget Jones», confessa Emma Marrone. Per la giovane cantante «ognuno è libero di fare quello che vuole. Io quando accendo la tv so cosa voglio guardare. Non mi scandalizzo di nulla. Seguo Amici e C’è Posta per te racconta mescolando diavolo e acqua santa - i tg e i documentari sulla natura. Il ministro non guarda la tv da tre mesi? È un problema suo». Per par condicio, c’è pure la polemica dell’Arcigay che si lamenta della gag del matrimonio gay dei soliti idioti e della battuta di Morandi,

La sen. Carlino:

«Caduta di stile, ma il ministro si occupi meno della forma e più della sostanza»
«preferivo Belen». Intanto, le chiacchiere nella piazza virtuale si sprecano. Come Erich67 che sentenzia: «Sono più ben spesi 500mila euro per Celentano che 5 per queste due ignoranti Canalis e Belen». E invece Luto57: «Togliete tutti, basta solo Belen a far alzare lo share. Le donne che criticano sono solo invidiose». Eppure anche a Sanremo ci sono ragazze bellissime (sexy e pure un po’ maramalde), come la campionessa Federica Pellegrini, che fanno la testimonial per un marchio di biancheria intima e cercano di riciclarsi per il futuro nel mondo dello spettacolo, ma vincono Mondiali e Olimpiadi e lottano ogni giorno con i loro limiti - in vasca e nella vita - senza arrendersi.

lone è forse sullo stile che cerca di soddisfare un pubblico viziato da parolacce, commedie pecorecce e colpi di scena, appunto la formula di questo Festival. Se Sanremo continua ad essere la fotografia dilatata del Paese siamo messi male: poche idee, turpiloquio spinto, predicozzi, insulti a giornali e giornalisti, sgangherati teatrini dell’assurdo e le so-

O IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE PARI OPPORTUNITÀ FORNERO

«Come donna qualche volta mi sono sentita offesa dalla tv»
ROMA. La puntata di Sanremo di mercoledì con Belen e la modella Ivanka seminude non l’ha vista perché «ha lavorato fino a tardi» ma il ministro del Lavoro e delle Pari Opportunità, Elsa Fornero bacchetta comunque le trasmissioni televisive che sempre più utilizzano e ostentano il corpo femminile. «Come donna - ha detto nel corso del convegno "Valore D" rispondendo a una domanda di Enrico Mentana qualche volta mi sono sentita offesa» dai programmi televisivi. In quel caso ha aggiunto - la cosa migliore è cambiare canale o spegnere del tutto che è più salutare». «Sono circa tre mesi che non guardo la televisione - ha sottolineato - ma da quello che vedo, anche delle polemiche di questa mattina (su Sanremo, ndr), non mi sembra ci siano molti cambiamenti apprezzabili. Credo che la televisione abbia dato spesso cattivi esempi». Il ministro è tornato a stigmatizzare in generale «l’atteggiamento italiano» nel confronto del lavoro delle donne che «va cambiato e anche profondamente». «Nei principi - ha detto - siamo a livelli della Svezia ma nelle pratiche, in famiglia, nella scuola, nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione, lasciamo a desiderare. Alcune norme tranchant come quelle sulle quote rosa possono aiutare purchè siano transitorie e non vadano a detrimento del merito». Fornero ha «ripreso» anche Mentana quando ha detto che «per caso» le tre persone più importanti della trattativa sulla riforma del mercato del lavoro sono donne (il ministro del lavoro, Fornero, il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia e il segretario gene-


IL MINISTRO ELSA FORNERO

In quel caso è meglio cambiare canale o spegnere. Credo che la tv abbia dato spesso cattivi esempi

rale della Cgil, Susanna Camusso). «Per caso? assolutamente no - ha detto non è un caso che Marcegaglia sia diventata presidente della Confindustria nè che Camusso sia stata eletta segretario della Cgil. Quanto al fatto che Fornero sia stata nominata ministro del Lavoro, penso che il presidente Monti ci abbia pensato qualche minuto».

LA SICILIA

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e provincia
PATERNÒ. Dimensionamento

venerdì 17 febbraio 2012

MILITELLO. La droga venduta

ETNA. Gelo e disagi sulla Sp 92

da spacciatori insospettabili
35
Soprattutto giovani incensurati o lavoratori precari vivono alla giornata spacciando marijuana o altre sostanze

scoppia la lite con Ragalna
40
Decisione finale sugli accorpamenti scolastici: salvato il «Marconi» di Paternò a danno del «Mongibello» di Ragalna

gli spazzaneve ancora in azione
41
Pochi mezzi e risorse sempre più esigue. Rotella: «L’Etna è una risorsa di tutti, il servizio deve essere migliorato»

COMUNE, LOTTA ALL’EVASIONE

SOS PER LA "VILLA" DIMENTICATA E ABBANDONATA

AMBIENTE

Entrate tributi più 500% in soli tre anni
Entrate tributarie in aumento del 500% in tre anni. E’ questo il dato che emerge dalla Ragioneria per certificare la lotta all’evasione portata avanti dall’amministrazione Stancanelli. Secondo questi dati tra il 2009 e il 2011 le entrate si sono quintuplicate passando dai 9 milioni di fine 2008 agli attuali 49 milioni dello scorso esercizio finanziario. «Sono risultati che non esito a definire straordinari - ha detto Stancanelli - ottenuti grazie all’incrocio dei dati con gli archivi». Quindi il sindaco ha rinnovato l’appello al governo Monti: «Proprio perché anche su questo fronte della lotta all’evasione siamo con le carte in regola, per non vanificare un lavoro mai compiuto prima a Catania, rinnovo l’appello al governo nazionale e regionale a non ritardare l’erogazione dei trasferimenti». Infine il sindaco si è rivolto agli evasori e a chi è chiamato a pagare la Tarsu entro il 28 febbraio: «Con le informazioni che abPAG. 29 biamo ormai nessuno può esimersi dal pagare».

Giardino Bellini senza cure dopo il restauro e il nuovo look
Il giardino storico di città, il «monumento vivente», il luogo dei ricordi d’infanzia di innumerevoli generazioni di catanesi versa in uno stato di desolante abbandono. La Villa Bellini è come prima, peggio di prima. Il contestatissimo «restauro», costato un’enormità - quasi 15 milioni di euro, tra fondi comunitari e regionali - è naufragato nell’evidente carenza di manutenzione, lo stesso motivo che aveva portato al degrado e alla progettazione di un intervento che ha scelto un approccio faraonico, attento più alle parti strutturali che a quelle verdi. E l’inciviltà di tanti fruitori fa il resto.
PINELLA LEOCATA PAG. 26

Un comitato scientifico per l’Oasi del Simeto
Iniziativa della Provincia L’assessore Domenico Rotella ha presentato gli esperti che provvederanno alla revisione del Piano di sistemazione dell’area necessario per una sua piena fruizione «ma vincolata da un rigido regolamento»
PAGINA 26

L’INIZIATIVA

COMMISSARIATO CENTRALE. Controlli nei negozi a garanzia dei tanti cittadini che vendono i loro gioielli

Troppe buche l’assessore chiede «aiuto» alle Municipalità

Compro oro, trovati bilancini fuorilegge
Una volta nei periodi di crisi crescevano le file al monte di pietà, oggi il livello delle difficoltà economiche si misura diversamente. Uno dei parametri è sicuramente il volume d’affari dei negozi di "compro oro" che, non a caso, nascono come funghi. Si tratta di un’attività regolamentata da leggi ben precise che, però, vengono spesso dribblate da commercianti senza scrupoli. Per questo la polizia ha avviato una serie di controlli in questo genere di esercizi commerciali. L’ultimo, in particolare, quello portato a termine dagli agenti della squadra amministrativa del commissariato centrale che hanno focalizzato la loro attenzione proprio sul rispetto della legge a garanzia del consumatore, il quale ha diritto, per esempio, ad una "pesatura" esatta dei gioielli che porta in vendita effttuata con bilancino conformi alle norme di legge. Sono aveva provveduto alla revisione della bilancia. La questura precisa che «chi svolge l’attività di acquirente di metalli preziosi utilizzando uno strumento metrico assume la qualifica di utente metrico il quale, secondo l’art. 7 del D.M. 182 del 2000, è colui che deve garantire il corretto funzionamento dei propri strumenti, conservando ogni documento a esso connesso; deve inoltre mantenere l’integrità della etichetta di verifica periodica nonché di ogni altro marchio, sigillo di garanzia (anche di tipo elettronico) o elemento di protezione e non deve utilizzare strumenti non conformi, difettosi o inaffidabili sotto il profilo metrologico». In sostanza, l’invito è a stare attenti quando si decide di vendere i propri gioielli. A volte la fretta di "realizzare", se non altro per la necessità di ottenere subito denaro liquido, gioca brutti scherzi.

VIAGGIO TRA I BISOGNI SOCIALI

«Banco dei pegni in lieve flessione ma spuntano i "nuovi poveri"»
Al Banco dei pegni del Credito Siciliano tanta gente che ha bisogno di lasciare in pegno i propri gioelli in cambio di denaro. Lieve flessione negli ultimi 2 anni e tra i bisognosi aumenta la VITTORIO ROMANO PAG. 29 classe media.

stati controllati quindici negozi tutti a Catania. Il risultato? La polizia ha sequestrato sei bilance non omologate ed ha elevato anche quattro multe per illecito amministrativo in materia di strumenti per psare non automatici. Un’altra multa è stata presa ad un commerciante che non

ARRESTATO IL CAPO DEGLI INTERPRETI AL CARA

Mineo, denaro in cambio dello status di rifugiato
Segnalazioni più veloci e dettagliate, interventi rapidi e, soprattutto, maggiore informazione sul territorio. Questa la ricetta antibuche dell’amministrazione comunale presentata ieri. Una conferenza dei servizi a cui hanno preso parte le dieci municipalità cittadine. «Raddoppieremo gli uomini ed i mezzi per fronteggiare questa emergenza - afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Sebastiano Arcidiacono - abbiamo già acquistato il bitume per un intervento massiccio sui casi più difficili». Consensi e qualche polemica da parte dei presidenti delle Circoscrizioni che da tempo chiedono più attenzione.
DAMIANO SCALA PAG. 28

CARMEN GRECO

L’hanno arrestato con il denaro in tasca. Quello che aveva ricevuto da un cittadino libico al quale aveva promesso una "corsia preferenziale" per ottenere lo status di rifugiato. Storie di ordinaria concussione al centro Cara (Centro di accoglienza richiedenti asilo) di Mineo. Concussione perché a chiedere il denaro è stato un pubblico ufficiale, vale a dire il coordinatore (con funzione di accompagnatore) degli interpreti, il tunisino Mabrouk Tlili, 59 anni. Tlili era a capo di un’équipe di interpreti appartenenti a una cooperativa con sede a Roma

convenzionata con il ministero dell’Interno che collabora con la Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale dei migranti. Un ruolo che, però, ha "interpretato" a modo suo, se è vero quanto accertato dalla squadra mobile di Catania cioè che Tlili si faceva consegnare anticipi di centinaia di euro dagli ospiti del Centro per oliare le pratiche sul riconoscimento dello status di rifugiato, cosa che comporta la concessione del permesso di soggiorno e la libertà di rimanere sul suolo italiano almeno fino a quando la situazione politica nei

Paesi d’origine non si normalizza. In questo caso, a chiedere di avviare la pratica per il riconoscimento, è stato un migrante libico, il quale, però, di fronte alle richieste di denaro di Tlili, ha presentato denuncia. Da quel momento i movimenti del capo degli interpreti sono stati monitorati dalla polizia, fino a quando l’uomo, non è stato fermato in un’area di servizio, la più vicina al Cara di Mineo, nel "deserto" della statale 417. Gli agenti gli hanno materialmente sfilato dalle tasche il denaro che gli era stato consegnato poco prima dalla vittima.

Acireale improvvisa scomparsa dell’avv. Filetti
Acireale sconvolta per la prematura scomparsa dell’avvocato Pietro Filetti, stroncato da un infarto a 52 anni. Presidente del Consiglio comunale, nella sua città era visto da molti come probabile futuro sindaco. Era stimato da destra e da sinistra per il suo alto senso della moralità. Oggi lutto cittadino. GAROZZO E CONTARINO PAG. 36

GUARDIA DI FINANZA

Pensioni ai morti, truffa all’Inpdap da 500mila euro
La pensione al morto. È un "classico" delle truffe ai danni degli istituti di previdenza e quello che non si riesce a spiegare è come mai non esista ancora un meccanismo che possa mettere al riparo da queste situazioni. Una truffa per oltre 500mila euro ai danni dell’Inpdap, l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, è stata, infatti, scoperta dalla Guardia di Finanza di Catania. Al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, i finanzieri del Comando provinciale etneo hanno individuato un’ingente truffa ai danni dell’Inpdap perpetrata da diverse persone che,

Denunciate tre persone a Mascalucia, Gravina e Adrano che percepivano il denaro di parenti deceduti

legate da rapporti di parentela, percepivano trattamenti pensionistici erogati a soggetti in realtà deceduti da diverso tempo. L’operazione, che si inquadra in una più ampia attività avviata dalla Guardia di Finanza sull’intero territorio nazionale in materia di contrasto alle indebite percezioni di finanziamenti erogati da enti nazionali, regionali e locali, ha preso spunto da una "analisi di rischio" condotta dal Nucleo speciale spesa pubblica e Repressione frodi comunitarie di Roma attraverso l’incrocio di diverse

banche dati, finalizzata all’emersione di posizioni pensionistiche Inpdap intestate a persone decedute. Nel corso delle indagini, le Fiamme Gialle etnee hanno denunciato alla magistratura tre persone residenti nei comuni di Mascalucia, Gravina e Adrano per truffa aggravata ai danni dello Stato e sottoposto a sequestro due conti correnti bancari ed un libretto di risparmio postale. Le somme complessivamente erogate dall’Inpdap di Catania a persone già morte, è stata sinora quantificata in oltre 500 mila euro.

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

26.

CATANIA
Le scritte. Cuoricini e dediche sporcano il selciato Il verde. Erbacce incolte sul declivio che fa da

La «Villa» dei ricordi

delle strade ai due lati della scala d’ingresso e i sedili di pietra lavica. E, ancora, vernici rosse sulle bianche colonne del sovrappasso

fondale alla statua di Bellini. Nella collinetta sud, dove c’erano gli strumenti musicali disegnati con le piantine, solo cespi di acetosella

Sos per il Giardino Bellini Un desolante abbandono dopo il restauro milionario
PINELLA LEOCATA

Il giardino storico di città, il «monumento vivente», il luogo dei ricordi d’infanzia di innumerevoli generazioni di catanesi versa in uno stato di desolante abbandono. La Villa Bellini è come prima, peggio di prima. Il contestatissimo «restauro», costato un’enormità - quasi 15 milioni di euro, tra fondi comunitari e regionali - è naufragato nell’evidente carenza di manutenzione, lo stesso motivo che aveva portato al degrado e alla progettazione di un intervento che ha scelto un approccio faraonico, attento più alle parti strutturali che a quelle verdi. E l’inciviltà di tanti fruitori fa il resto. Già dall’entrata su via Etnea colpisce lo scempio fatto con lo spray da persone stupide che non capiscono la violenza del loro gesto, l’offesa ad un bene comune, alla bellezza di un luogo. Stucchevoli dediche amorose e cuoricini ovunque, sul manto che ricopre le due strade che si aprono a tenaglia ai due lati dello scalone d’ingresso i cui sedili in pietra lavica sono deturpati anch’essi con scritte firmate, persino da scolaresche. E sarebbe educativo rintracciare gli autori e condannarli a ripulire il danno fatto. E ancora vernici rosse sulle bianche colonne neoclassiche realizzate negli anni Trenta per abbellire il sovrappasso su via Sant’Euplio. Anche il medaglione che una volta segnava la data con piantine verdi adesso è realizzato, ben più modestamente, in sassolini bianchi. Il declivio che si alza verso la collinetta del palco della Musica, e fa da fondale alla statua di Vincenzo Bellini, comunica un senso di grande disordine. Erbacce incolte all’interno del grezzo disegno a zig zag, una vegetazione arruffata da un lato, e dall’altro solo terra e tubi dell’irrigazione a vista, senza l’ombra di vegetazione. Se poi si sale verso il padiglione della Musica s’inciampa nei ciottoli mancanti del pavimento con la tipica decorazione a volute geometriche in bianco e nero. Un «tappeto» dove si sono aperti numerosi buchi anche dall’ingresso su via Tomaselli. Ma nessuno provvede al «rattoppo» ora che è possibile farlo senza troppi problemi. Sulla collinetta nord, poi, la tristezza cresce. L’elegante pavimentazione, che riproduceva il perimetro della «casina» del principe Biscari e del retrostante giardino all’italiana, versa in uno stato penoso. Il brecciolino in marmo bianco - che avrebbe dovuto evocare le aiuole - è scomposto e sporco. Chi lo ha progettato non ha pen-

Il grande piazzale, ricoperto di sabbia, è una sorta di reticolo solcato da rivoli di acqua piovana che trasporta anche la ghiaietta e pozzanghere dove si dissetano i cani
Dall’alto, in senso orario: un cane si disseta fra i ruscelli che scorrono nella sabbia del grande piazzale delle carrozze.; la collinetta che fa da sfondo all’ingresso principale di via Etnea con tubi d’irrigazione in bella vista e nient’altro; le finte colonne in marmo degli anni Trenta su via Sant’Euplio, appena restaurate e già deturpate dai vandali; la collinetta sud una volta decorata con piantine verdi, poi trasformata in un tappeto di lavanda e ora ridotta a pochi cespi sparuti e spazi vuoti; La giostrina tra la sabbia del piazzale accresce il senso di desolazione; il sottopasso da dove si accede al criptoportico imbrattato da scritte. (fotoservizio Orietta Scardino)

RIAPERTO NEL 2010
Il Giardino Bellini restaurato è stato inaugurato il 23 settembre 2010. Il progetto è stato redato dall’arch. Marina Galeazzi nel 2003 per concorrere ai finanziamenti europei del Por Sicilia 2000-2006. In un primo momento era stata prevista una spesa di 19,5 milioni di euro, poi ridotta, con i ribassi d’asta, a 15 milioni. Di fatto ne sono stati spesi 12, mentre 3 sono andati perduti. L’avvio dei lavori, infatti, è stato problematico e segnato da vari ricorsi. La principale battuta d’arresto dai cittadini che hanno contestato fortemente il progetto ritenendo che stravolgesse la "Villa" con innovazioni inadatte e dannose. Contro il progetto originario partì una petizione popolare sottoscritta da oltre 15mila cittadini. Da qui le modifiche al progetto.

Qui sopra, la scala secentesca in pietra lavica dove si rischia di cadere per il brecciolino di marmo portato lì dal piazzale della musica. E la bordura a verde è in abbandono.

sato che gli alberi, d’inverno, avrebbero perso aghi e foglie e che il bianco si sarebbe irrimediabilmente sporcato. E non c’è modo di pulirlo. E i coriandoli del carnevale peggiorano la situazione. Inoltre il «brecciolino», non curato, ha invaso i «viali» del giardino della casina, le caditoie segnate dalla pietra lavica e, a cascata, precipita sui gradoni della scala secente-

sca che porta al livello sottostante, al criptoportico su via Tomaselli. Ed è un rischio per l’incolumità pubblica. Il decoro verde che corre lungo la scala è selvaggio, abbandonato a se stesso. Analoga sensazione di abbandono comunica il sottobosco di tante parti della Villa: piantine di bosso morte o ridotte a ciuffi sparuti, sembra per mancanza di lu-

ce. Eppure che ci fossero alberi ad alto fusto con chiome ricche e ombreggianti era sotto gli occhi di tutti. E poi le barriere in ferro del viale degli uomini illustri... avrebbero dovuto essere ricoperte dall’edera e fare da sfondo verde ai busti in marmo dei nostri migliori antenati e, invece, di edera e verde non c’è neppure l’inizio. Ma quello che dà un colpo al cuore è il

piazzale delle carrozze ricoperto inopinatamente di sabbia e trasformato in una landa desolata dove l’acqua piovana scorre, trasporta la ghiaietta, crea propri percorsi e disegna rivoli e pozzanghere dove di dissetano i cani. Anche qui nessuna cura. Se poi lo sguardo si allarga alla giostrina sembra di essere in una periferia desolata. Ad accrescere questo senso di ab-

bandono la collinetta sud, quella che una volta mostrava orgogliosa la lira e altri strumenti musicali disegnati con grazia con piantine verdi. Il «restauro» aveva cancellato tutto trasformandola in un declivio di lavanda. Ora anche questa è scomparsa, le piante sono in buona parte morte e ne restano cespi tra la terra brulla e l’acetosella selvatica. Una tristezza enorme. Forse la condizione delle casse comunali non permette di dedicare sufficienti risorse ed uomini alla cura della «Villa» di città. Ma se è questa la motivazione di tanta ingiustificabile incuria, poiché era evidente che il tempo delle vacche grasse era finito da tempo, perché investire capitali enormi per un intervento che avrebbe richiesto una manutenzione anche maggiore? La «Villa» per i catanesi è il cuore della città. Vederla ridotta in questo stato, tanto più dopo i soldi che vi sono stati spesi, è specchio impietoso dei danni di una gestione della cosa pubblica arrogante e sbagliata.

AMBIENTE. L’assessore Rotella annuncia l’aggiornamento del Piano di sistemazione della zona A dell’area naturalistica

Un comitato scientifico per l’Oasi Simeto
L’obiettivo. «La riserva deve diventare un luogo fruibile ma vincolato da un rigido regolamento»
Nell’arco di trecento anni la foce del Simeto si è abbassata di circa 80 metri. Arretramento che coinvolge tutta la costa in modo diversificato dai 30 ai 100 metri. Questo è solo uno degli aspetti che fanno capire l’urgenza d’intervento sull’area della riserva naturale Oasi del Simeto, azione che punta anche a ristabilire il sistema endemico della costa (duna e pre duna) distrutto dall’uomo. E’ solo uno dei punti elencati dall’assessore provinciale all’Ambiente, Domenico Rotella, durante la presentazione del Comitato tecnico scientifico provinciale che si occuperà dell’aggiornamento del Piano di Sistemazione Rno Oasi del Simeto per la zona A della riserva di competenza della Provincia, mentre la zona B è in carico al Comune. Conservazione e fruizione sono i temi centrali su cui fa perno il progetto. «Il silenzio nell’opera di risanamento di quest’area che è una tra più belle al mondo oggi non è più tollerabile - sottolinea l’assessore Rotella - il lavoro esiste già ed è stato elaborato 10 anni addietro ma non è mai stato decretato, oggi occorre ripristinare e attuare il piano affinché i fondi europei per la tutela della riserva non vadano perduti». Risanamento e regole sono le parole chiave per l’assessore Rotella: «La riserva deve diventare un luogo fruibile a tutti ma vincolato da un rigido regolamento: dalla sistemazione delle spiagge alle aree da dedicare al parcheggio sino a quali, quanti e dove possano esistere agglomerati urbani. Non dimentichiamo soprattutto che la flora e la fauna della riserva naturale non possono aspettare i tempi della politica: non possiamo ulteriormente declinare - conclude Rotella - ed entro l’estate presenteremo all’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente il nuovo documento per l’approvazione e decretazione del progetto che prevede anche la sistemazione della costa». La stesura del piano di sistemazione introdotto dalla legge regionale del 9 agosto 1988: "Norme per l’istituzione nella Regione di parchi e riserve naturali", ha infatti bisogno solo di piccoli aggiornamenti. «Per gli aspetti "ambientali e conservazionistici" il piano risulta ancora attuale,
Un momento dell’incontro nel quale l’assessore Rotella ha presentato il comitato tenico scientifico (foto Zappalà)

mentre deve essere aggiornato per la parte normativa vigente nazionale ed europea» sottolinea il prof. Pietro Pavone, direttore del dipartimento di Scienze biolo-

giche, geologiche e ambientali e componente del Comitato. «In particolare si deve rivedere la norma che concerne le direttive europee "Habitat ed uccelli" e la norma relativa al Testo Unico sull’ambiente decreto legge 152/2006 che

introduce l’obbligo a redigere la Vas (valutazione ambientale strategica) per tutti i nuovi strumenti di pianificazione. Altro fattore da rivedere - conclude - riguarda il Piano degli insediamenti urbani realizzati in tempi successivi alla presentazione del Piano all’Arta Sicilia».
LUCY GULLOTTA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

CATANIA .27

La città del futuro

Proficuo incontro tra il sindaco Stancanelli e il presidente del Catania Calcio Pulvirenti sulla possibilità di realizzare la nuova "casa" rossazzurra e liberare Cibali dalle partite

La società sportiva privilegia la città satellite all’ipotesi di Maristaeli. L’impianto ospiterebbe uffici e strutture di pertinenza comunale, nel piano anche scuole. Prossimo incontro alla Provincia

Nuovo stadio a Librino «Si può fare»
Impianto su 30 ettari comunali a San Teodoro: un’operazione in project financing da 80-100 milioni
ANDREA LODATO

POLITICA E CALCIO

Una partita per la città
n altro centro commerciale? Un cinema multisala? Un supermercato? Come far vivere un nuovo stadio a Catania, investendo quasi 100 milioni, senza trasformarlo in una cattedrale nel deserto? Né centro commerciale, né cine, nel supermercato, per carità. Il presidente del Catania, Nino Pulvirenti, che ha da mesi il progetto del nuovo stadio nel cassetto, ha trovato l’idea giusta: mettere insieme nuovo stadio e centro direzionale comunale, un unico grande impianto aperto sette giorni su sette e la domenica consacrato al pallone. Con questa idea ieri Pulvirenti è andato a parlare con il sindaco Stancanelli e sul progetto la convergenza è stata totale: non solo al sindaco la soluzione è piaciuta, ma partendo dalla volontà spesso espressa dall’amministrazione di dotare la città di un impianto davvero di serie A, dalle parole si è passati ai fatti. Tecnici del Comune e del Catania saranno da oggi al lavoro per capire se davvero a San Teodoro può sorgere questa grande opera, che in un sol colpo arricchirebbe Catania, il mondo dello sport e un grande quartiere che è una città, che potrebbe avere anche nuove scuole e nuovi servizi, compresa la metropolitana, per cui l’ultimo Cipe ha approvato un prefinanziamento. E non è da sottovalutare il fatto che il Comune potrebbe liberarsi di pesanti canoni di affitto di locali che oggi occupa per i suoi uffici, andando ad occupare il nuovo Centro direzionale che tra una ventina d’anni sarebbe di sua proprietà. E così due mondi sembrati in altri tempi lontani, amministrazione e calcio Catania, potrebbero segnare insieme uno straordinario percorso di crescita di questa città.
A. LOD.

U

Doveva essere un primo incontro, un approccio tra amministrazione e società calcio per discutere di un argomento su cui c’era già, sotto il profilo della volontà, una convergenza certa. Invece il faccia a faccia tra il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, e il presidente del Catania, Nino Pulvirenti, è andato molto oltre. Perché Pulvirenti si è presentato al sindaco con un’idea che sembra già un possibile progetto per la realizzazione del nuovo stadio a Catania. Un’idea che a Raffaele Stancanelli è piaciuta, molto, sia nell’esposizione di massima fatta da Pulvirenti, che in quella, certamente ancora assolutamente sommaria, ma un po’ più tecnica, fatta dall’ing. Emanuele Stancanelli, uno degli artefici della realizzazione dello splendido Centro sportivo del Catania a Mascalucia, diventato fiore all’occhiello della società rossazzurra. Ma qual è l’idea che il Catania ha portato al sindaco? In pratica coniuga due esigenze pressanti per questa città: quella di avere un nuovo stadio, ma anche quella di avere un Centro direzionale del Comune che consenta di decentrare una serie di uffici, la maggior parte dei quali attualmente si trovano in strutture prese in affitto dall’amministrazione. Discutendo del nuovo Piano Regolatore nelle scorse settimane erano emerse due aree dove, secondo il Comune, potrebbe nascere il nuovo stadio: Maristaeli e Librino. Il Catania ha pensato di privilegiare l’ipotesi di Librino ed ha proposto al sindaco di realizzare, con un’operazione finanziaria di project financing, l’impianto nell’area comunale che si trova nella zona di San Teodoro, circa 30 ettari. Ma ciò di cui si è discusso in questi mesi, e non solo per lo stadio catanese, è come ottimizzare la realizzazione di una grande opera come questa, rendendola vivibile e viva tutti i giorni e non solo per le partite di calcio. «Il Catania - spiega il sindaco Stancanelli - ha proposto di realizzare all’interno dell’impianto uffici e strutture che verrebbero utilizzati dal Comune e che, al termine di un periodo di locazione, diventerebbero di proprietà comunale. In sostanza si tratterebbe del Centro direzionale, fondamentale per decentrare molti uffici, per liberarci di affitti che per ora paghiamo senza possibilità di scomputo. Ma, soprattutto, porteremmo l’impianto sportivo e i nostri uffici a Li-

Le tappe del progetto
I tecnici del Comune di Catania e quelli del Catania calcio già nelle prossime ore si incontreranno per cominciare ad affrontare le questioni legate alla fattibilità tecnica del progetto di cui il sindaco Stancanelli e il presidente Pulvirenti hanno discusso. Naturalmente verrà affrontata anche la questione legata agli aspetti economico-finanziari dell’operazione. L’area di San Teodoro dove potrebbe sorgere lo stadio-centro direzionale è di proprietà del Comune, e vanno studiate norme e procedure per capire a quali condizioni si potrebbe trovare l’accordo per far nascere l’opera. Tecnicamente quando arriverà questo report si comincerà a parlare del progetto di finanza con il quale il Catania potrebbe candidarsi alla realizzazione del progetto che dovrà passare, ovviamente, attraverso le procedure di bandi e appalti prima dell’assegnazione definitiva.


STRETTA DI MANO FRA IL SINDACO STANCANELLI E IL PRESIDENTE PULVIRENTI
[ D’AGATA]

«Per Librino - dice il sindaco - sarebbe una grande occasione di valenza sociale, con la realizzazione anche di nuove scuole». «Zona ideale - spiega Pulvirenti - con una buona viabilità e ampi spazi per i parcheggi»

brino, per offrire a quest’area della nostra città altre occasioni di valenza sociale notevole». Stadio e uffici comunali, ma si è parlato anche della possibilità di realizzare alcune scuole comunali, ecco perché il sindaco sottolinea il profilo sociale dell’operazione di cui si è cominciato a discutere. Un punto, questo, su cui anche il presidente Pulvirenti ribadisce la sensibilità del Catania: «Diciamo da sempre che il ruolo della nostra società non è solo quello di fare calcio e produrre risultati, ma anche quello di aderire sempre più al territorio, alle realtà sociali. Per questo l’idea di Librino ci piace molto. E, aggiungo, parliamo di un’area che ha già un sistema di viabilità moderno,

dove si realizzeranno parcheggi utili durante tutta la settimana e la domenica per le partite. Insomma un impianto che vivrebbe sette giorni su sette». Perché, chiaro, se un impianto del genere non vive sette giorni su sette diventa difficile ammortizzare i costi. Sull’area del Comune, dunque, sarebbe il Catania, con fondi propri, a realizzare tutto. Il costo previsto potrebbe oscillare sugli 80/100 milioni, che in parte la società del presidente Pulvirenti recupererebbe nel periodo di lunga locazione degli uffici al Comune. Ad occhio e croce, ma stiamo già andando oltre quello che si sono detti Stancanelli e Pulvirenti nell’incontro di ieri, il Comune potrebbe liberarsi di circa 7/8 milio-

ni di euro che paga oggi per locali in affitto, versandone la metà al Catania, non solo con la prospettiva dello scomputo, ma soprattutto con una presenza più attiva a Librino. «Ci crediamo molto - dice ancora il sindaco Stancanelli - e già da domani i nostri tecnici e quelli del Catania saranno al lavoro per darci entro un mese una risposta sulla fattibilità tecnica e sulle prospettive ed esigenze economico-finanziarie dell’operazione». Ci crede, naturalmente, il Catania, che ha pensato al progetto, e che non esclude di allargarlo: «Lunedì - dice Pulvirenti - incontrerò anche il presidente della Provincia per capire se anche questo ente può o vuole entrare nell’idea».

L’AREA DI LIBRINO INDIVIDUATA DAL PROGETTO DI PIANO REGOLATORE VICINO AL FUTURO CENTRO DIREZIONALE
La localizzazione del nuovo stadio di Catania a Librino è una delle due ipotesi contenute nalla proposta di piano regolatore che il sindaco Stancanelli porterà in tempi brevi in consiglio comunale. Librino è un’area (nella foto qui accanto uno scorcio) vicino al futuro centro direzionale la cui previsione è confermata dalla proposta di piano regolatore come scelta strategica che valorizzerebbe il quartiere e lo integrerebbe al resto della città, tanto più in quanto nella zona è prevista una fermata della metropolitana. La seconda ipotesi - che muove dal fatto che è in discussione in Parlamento una legge che impone alle società sportive di realizzare e di gestire gli stati cittadini - indica la nuova ubicazione in un’area di Maristaeli che, essendo di proprietà comunale, dovrebbe assolvere ad un mix di funzioni. La realizzazione del nuovo stadio si basa anche sul presupposto che bisogna sacrificare parte delle aree libere, per potere recuperare le risorse necessarie a dare ai cittadini gli standard di strutture e servizi previsti per legge. Un approccio per il quale il prof. Paolo La Greca, il consulente del Piano per l’Università con la quale il Comune ha stipulato una convenzione, dice: «Questo piano regolatore è un’occasione concreta per migliorare la città e la qualità della vita per i cittadini attuali e futuri».

O IL QUARTIERE ASSEDIATO DALLO STADIO IN CITTÀ

I residenti di Cibali prigionieri del pallone
CESARE LA MARCA

È stato l’incubo della domenica pomeriggio per generazioni di catanesi residenti nel quartiere di Cibali, quello stadio «trappola» troppo centrale, troppo vicino alla caserma dei vigili del fuoco, al vecchio ospedale Garibaldi, al carcere di piazza Lanza, al comando dei vigili urbani di piazza Spedini, a un paio di scuole e agli snodi più delicati della viabilità cittadina. Oggi - tempo di tornelli e gabbiotti troppo vicini a portoni, scivole e garage questa storia lunghissima di strade blindate e accessi a ostacoli in piena città si può ripetere il lunedì, il mercoledì, il sabato sera, o magari la domenica dopo mezzogiorno, comunque quando vuole e decide il calcio frullato e spezzettato da inserire nei palinsesti prima che da gio-

care. Così i «prigionieri» di piazza Spedini, via Ferrante Aporti, via Giuseppe Fava, via Chisari, via Cifali, della «casbah di Cibali fino a piazza Bonadies, hanno dovuto anche imparare a convivere con la schizofrenia del calcio «moderno», che per loro significa non uscire di casa, ritardare il rientro dopo il lavoro, rimandare la visita di un ospite, trovare il portone o il garage ostruiti. Così il problema si è esteso, allargandosi ai commercianti, costretti in periodo di piena crisi ad abbassare la saracinesca con molte ore d’anticipo in occasione delle partite interne infrasettimanali, fino a chiedere a gran voce soluzioni che sono difficili e difficilmente applicabili, in una situazione che ne prospetta poche; a meno che davvero non prenda quota il progetto dello stadio a Librino, come qui si spera da decenni, già da quando il calcio era una

questione molto più semplice e autentica e il pallone che rotolava sul prato del Cibali era in bianco e nero come le immagini che avremmo rivisto in televisione. La convivenza non è stata facile nemmeno col mercatino rionale del sabato di piazza Spedini, in particolare in occasione degli anticipi del pomeriggio negli anni della Serie B, con il fischio d’inizio troppo vicino agli ultimi acquisti tra le bancarelle da smontare in fretta e furia, forzando i tempi e i ritmi di un quartiere e dei suoi residenti nella trappola dello stadio. Un pezzo di città in cui si programma qualsiasi attività anche in funzione del calendario della Serie A e delle partite interne, che preoccupano residenti e commercianti tanto più quanto alto è il blasone della squadra avversaria di turno, che poi dovrebbe essere il bello del calcio.

CIBALI, 75 ANNI DI VITA
Lo stadio di Cibali venne inaugurato il 28 novembre 1937, con una capienza, allora, di circa 20.000 posti, su un’area di oltre cinque ettari. Il Cibali fu ristrutturato nel 1950, ma solo nel 1982 venne realizzata la Curva Sud e fu coperta la Tribuna A. I nuovi lavori che seguirono nel 1991 e, in occasione delle Universiadi di atletica leggera, nel 1997 definirono ulteriormente la conformazione di tribune e gradinate. Dal giugno del 2002 lo stadio è intitolato alla scomparso presidente del Catania, Angelo Massimino. Oggi lo stadio Cibali ha una capienza ufficiale di complessiva di 23.420 posti, così ripartiti: Tribuna A 3.350; Tribuna B 4.620; Curva Nord 7.850; Curva Sud 5.800; Settore ospiti (curva nord) 1.800.

UNA PANORAMICA DELLA ZONA DI CIBALI CON LO STRADIO «ANGELO MASSIMINO»

LA SICILIA

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28.

CATANIA
ZONA INDUSTRIALE

MULTATI DUE ESERCENTI, OCCUPAVANO IL DOPPIO DELL’AREA CONCESSA

Vigili: controlli sul suolo pubblico «invaso»
Controlli sull’occupazione abusiva di suolo pubblico sono stati avviati in diverse zone della città, su disposizione del sindaco Raffaele Stancanelli d’intesa con l’assessore alle Attività produttive Franz Cannizzo, e condotti dalla squadra annonaria della polizia municipale. Le verifiche, coordinate dal commissario Francesco Caccamo, riguardano in particolare l’effettivo spazio di suolo pubblico occupato dagli operatori commerciali nei pressi dei loro punti vendita. Durante le verifiche sono stati elevati diversi verbali ad attività che occupavano un’area più estesa di quella prevista dall’autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune, come nel caso di due punti vendita di frutta e ortaggi in via Martino Cilestri e in via Gabriele D’Annunzio, le cui superfici occupate sono risultate complessivamente il doppio di quelle consentite dall’autorizzazione comunale. Nei prossimi giorni l’assessorato alle Attività produttive comminerà i provvedimenti previsti in questi casi dalla legge che prevedono, tra l’altro, anche la sospensione dell’attività commerciale per diversi giorni. «Il fenomeno dell’occupazione abusiva di suolo pubblico a Catania - evidenzia l’assessore alle Attività produttive Franz Cannizzo ha prodotto e continua a produrre danni ingenti anche sotto l’aspetto economico ed è una vera propria forma di concorrenza sleale. Anche la collettività viene colpita dall’abuso in quanto il pagamento dell’autorizzazione è soltanto parziale. Nei prossimi mesi questi controlli saranno intensificati per frenare quella che è una cattiva abitudine in città».

Rapina con camionista morto Condanne confermate in appello
Le pene, per marito e moglie, restano immutate a quelle inflitte dal giudice di primo grado. Niente sconti per Agatino Mascali, 33 anni, e la moglie Valentina Indelicato, 29 anni, che pure per la Corte d’Appello di Catania hanno avuto un ruolo nelle fasi della rapina in cui morì l’autotrasportatore nisseno Salvatore Niesi, 35 anni, travolto dal furgone della ditta di alimenti per la quale lavorava mentre cercava di impedire che un rapinatore glielo rubasse. La tragedia avvenne il 22 novembre 2010 alla zona industriale etnea. A Mascali sono stati confermati i 4 anni per rapina impropria e simulazione di reato, mentre rimane invariata a 10 mesi la pena per Indelicato - che ha beneficiato della sospensione accusata solo di simulazione di reato. La coppia (difesa dall’avvocato Rosario Arena) era stata giudicata col rito abbreviato dal Gup etneo Santino Mirabella: in particolare Mascali sarebbe stato il complice del ventiduenne Damiano Palermo, colui che rubò il furgone vuoto a Niesi e che due mesi fa la Corte d’Assise ha condannato a 26 anni di carcere per omicidio volontario e rapina impropria. I giudici d’appello, inoltre, hanno IL LUOGO DELLA RAPINA riconosciuto colpevoli marito e moglie di avere simulato il furto della loro Fiat Panda con cui i due banditi - Palermo e Mascali - arrivarono alla zona industriale e notarono il furgone di Totò Niesi incustodito mentre lui era al bar. La stessa vettura è stata immortalata durante la fuga da una telecamera di sorveglianza. Alcune ore dopo la rapina finita nel sangue, Valentina Indelicato contattò il "113" per segnalare che la sua auto era stata rubata, mentre Mascali si presentò al Commissariato di Librino per formalizzare la denuncia. Anche in questo processo stralcio, la Corte ha riconosciuto un risarcimento in sede civile per la vedova del furgonista, Laura Giummara, ai genitori di lui, Calogero Niesi e Provvidenza Castronovo, e alle sorelle Luisa e Daniela (assistite dagli avvocati Carmelo Peluso e Rossana Dezio). Va. Ma.

FRUTTA ESPOSTA SU UN MARCIAPIEDE

Iniziativa comunale

La proposta. L’assessore ai

Consensi e polemiche.

Lavori pubblici Arcidiacono ha incontrato i presidenti delle dieci circoscrizioni

«L’importante è dare risposte ai cittadini». «Un ottimo inizio ma non è il decentramento»

Emergenza buche, alle Municipalità il compito di verificare gli interventi
Segnalazioni più veloci e dettagliate, interventi rapidi e, soprattutto, maggiore informazione sul territorio. Questa la ricetta antibuche dell’amministrazione comunale presentata ieri. Una conferenza dei servizi a cui hanno preso parte le dieci municipalità cittadine. Attualmente, a eliminare voragini ed avvallamenti dalle strade della città, ci sono solo due squadre della "Catania Multiservizi". Troppo poco se si considera il pessimo stato delle arterie stradali. «Raddoppieremo gli uomini ed i mezzi per fronteggiare questa emergenza - afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Sebastiano Arcidiacono abbiamo già acquistato il bitume per un intervento massiccio sui casi più difficili». Dal canto loro le municipalità chiedono di essere informate tempestivamente sul "dove" e sul "come" saranno eseguiti i lavori per fronteggiare l’emergenza buche: «L’obiettivo principale resta quello di dare riUn momento della riunione che si è svolta ieri fra l’assessore comunale ai Lavori pubblici e alle manutenzioni Sebastiano Arcidiacono e i presidenti delle dieci municipalità catanesi sull’emergenza buche, L’assessore ha chiesto la loro collaborazione (foto Anastasi)

sposte certe ai cittadini - afferma Massimo Tempio, presidente della circoscrizione di "BarrieraCanalicchio"- molte fosse vengono ricoperte e poco distante ne appaiano altre profonde anche venti centimetri». «Il piano di interventi dev’essere duraturo e con la consapevo-

lezza che la voragine sia tappata nel giro di pochi giorni», gli fa eco il "collega" di "San Leone-Rapisardi" Antonio Siscaro. La proposta lanciata ieri è quella di trasformare i Consigli di quartiere in organi di vigilanza che possano segnalare la bontà dell’opera eseguita. «Finora nel nostro territorio si è pensato più a compiere "lavori-spot"

piuttosto che ad eseguire interventi a regola d’arte - ammettono il presidente della municipalità di "Ognina-Picanello" Alessandro Condorelli e quello di "Borgo-Sanzio" Salvo Rapisarda- l’asfalto a freddo non serve assolutamente a nulla perché sparisce dopo pochi giorni». Ma alla conferenza dei servizi non sono mancate nemmeno le polemiche. «Si tratta dell’ennesimo provvedimento dove le municipalità finiscono col fare la solita figura dei "passacarte"- dice Giuseppe Catalano presidente di "San Giovanni Galermo"l’unica differenza è che ora bisogna aspettare il proprio turno per i lavori». «Si vuole ancora bypassare le municipalità - afferma il presidente di "Librino-San Giorgio" Loredana Gioia - noi siamo l’organo più vicino al territorio e restiamo esclusi dai problemi fondamentali della città». Per Sebastiano Anastasi ("Cibali-Trappeto Nord"): «Questo è un ottimo inizio per il monitoraggio dell’emergenza buche ma non possiamo considerarla una forma di decentramento.Ci vogliono bilanci autonomi e uomini e mezzi a disposizione».
DAMIANO SCALA

OSAPP

Carceri: «Su 7.500 detenuti ci sono solo 4.180 agenti»
«In Sicilia la carenza di personale della polizia penitenziaria aumenta sempre più, diventando insostenibile» È quanto osserva il vicesegretario generale del sindacato di Polizia penitenziaria Osapp, Mimmo Nicotra, dopo l’ufficializzazione dei dati da parte del dipartimento del Dap sulla situazione delle carceri in Sicilia. «Su un totale di quasi 7.500 detenuti dice Nicotra - il personale della polizia penitenziaria è di 4.180 unità presenti a fronte dei 4.920 previsti in organico. Di quelli presenti 700 circa sono impiegati nei nuclei traduzioni. Bisogna anche precisare che su 27 istituti penitenziari della regione, 8 uffici esecuzione penale esterna e una scuola di polizia penitenziaria, la carenza, per il 90 per cento, pesa sulla Sicilia orientale». Tra i dati quelli delle due strutture carcerarie più importanti di Catania: Bicocca e piazza Lanza. Nella prima i detenuti reclusi dono 257 rispetto a una capienza di 141. Nella seconda la capienza è di 361 persone ma i detenuti sono 558, quasi duecento in più.

«BRECCIOLINO E TERRICCIO SULLE STRADE DI CIBALI E RISCHIO INCIDENTI»: LA VI MUNICIPALITÀ CHIEDE INTERVENTI IMMEDIATI AL COMUNE
Il consigliere della VI Municipalità Agatino Lanzafame (Mpa) ha richiesto un intervento immediato dell’assessore Torrisi al fine di rimuovere la grave condizione di pericolo per i cittadini che percorrono con ciclomotori e motocicli le strade di Cibali causata dalla presenza di terriccio e brecciolino lungo le principali strade del quartiere come le vie Cibele, Marletta, Casagrande (foto), Fazello, Nuova. «Le strade del nostro quartiere - afferma Lanzafame - sono state invase da un enorme quantitativo di brecciolino e terriccio, presenti in quantità tale da costituire un gravissimo pericolo per i cittadini, come testimoniano i numerosi incidenti a ciclomotori avvenuti in questi giorni lungo le strade del quartiere. La presenza del brecciolino è dovuta sia ai numerosi cantieri presenti nel territorio, finalizzati alla realizzazione della rete del gas e ai lavori della Circumetnea, sia alle recenti piogge che in numerosi punti hanno disfatto gli interventi di rattoppo buche, disseminando pezzettini di asfalto sulle strade. Per questo chiediamo un intervento immediato al Comune, al fine di ottenere una immediata pulizia straordinaria delle strade di Cibali, se necessario intimando le imprese che effettuano i lavori di fare gli interventi di pulizia di loro competenza. Siamo certi che l’assessore Torrisi saprà dare una immediata risposta in tal senso ai cittadini».

in breve
LA DESTRA-AS Oggi Storace a Catania
Oggi alle ore 17, il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, sarà a Catania per incontrare, presso l’Una hotel, i quadri siciliani. Alla riunione, convocata dal segretario reg. Gino Ioppolo, saranno presenti Nello Musumeci e il responsabile nazionale Roberto Buonasorte. Storace ha ritenuto tenere il rapporto ai segretari provinciali siciliani, ai componenti dei loro direttivi e ai dirigenti nazionali isolani anche in vista della manifestazione nazionale che La Destra terrà a Roma il 3 marzo.

ISTITUTO FILIPPO EREDIA Domani la Festa dell’albero
Domani all’Istituto d’Istruzione Superiore "Filippo Eredia" si terrà "La festa dell’albero", organizzata insieme al Lions Club Catania "Stesicoro Centrum". Lo scopo dell’iniziativa è quello di evidenziare e valorizzare la ricchezza della biodiversità dei prodotti dell’agroalimentare di Sicilia, come il "Moscato di Noto" o le "Arance Rosse". Per questo il Lions donerà all’"Eredia" delle pregiatissime barbatelle del Moscato di Noto ed altri vitigni autoctoni siciliani.

CONGRESSO PDL «Merito e Cambiamento» punta su candidati propri
Dopo le varie voci sul toto candidati al prossimo congresso del Pdl fissato per il 25 febbraio, tra i primi a lanciare la sfida, annunciando la presentazione della proprie candidature, sono i dirigenti del movimento «Merito e Cambiamento». «Quel che è certo è che vogliamo vivere questo appuntamento politico da protagonisti». Per questo i componenti del movimento fanno un appello agli iscritti per sostenere le candidature. «Fare politica dev’essere un servizio ed una passione,- spiega Giacomo Bellavia, consigliere comunale a Catania - non certo un modo diverso per restare sempre aggrappati a poltrone vita natural durante».

UNIVERSITÀ Oggi al Policlinico incontro con specializzandi e dottorandi
Si terrà oggi, alle 11,30 nel corpo aule biblioteca edificio 13 del Policlinico Universitario, un incontro con gli specializzandi e i dottorandi di Medicina. L’incontro ha come obiettivo quello di informare e presentare i vari servizi offerti dall’Ersu per gli specializzandi e i dottorandi dell’Ateneo catanese. Introdurrà i lavori il prof. Gaetano Catania, presidente del corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Interverranno i consiglieri Ersu prof. Mario Salmeri e dott. Gregorio Lo Giudice. Concluderà il prof. Santo Signorelli, delegato del Rettore per le problematiche dei medici in formazione.

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LA SICILIA

CATANIA .29

La lotta all’evasione

Il Comune ha reso noti i dati della Ragioneria. Il sindaco: «Rinnovo l’appello al governo a non ritardare i trasferimenti»

Il caso
«Amt, sul fornitore di pneumatici notizie non vere»
Dall’avvocato Fabio Florio per conto della Palmeri Emilio sas riceviamo e pubblichiamo. «Scrivo in nome e per conto della ditta Palmeri Emilio s.a.s., in persona del legale rappresentante pro-tempore, onde precisare quanto segue in riferimento all’articolo pubblicato sul giornale di ieri, pag. 35. Dal tenore dell’articolo in questione, sembrerebbe emergere una responsabilità della ditta che fornisce pneumatici alla Amt in ordine all’inaffidabilità da quest’ultima registrata nell’esecuzione del servizio pubblico.La ditta in questione, sebbene non indicata nominalmente nell’articolo, è tuttavia facilmente riconducibile alla mia assistita, essendo essa la vincitrice della regolare gara d’appalto cui rinvia l’articolo giornalistico di cui si discute. Orbene, corre l’obbligo di precisare come le affermazioni contenute nell’articolo pubblicato e sopra meglio individuato non rispondano affatto al vero. In primo luogo, infatti, i contratti stipulati tra la Amt e la Palmeri Emilio s.a.s. prevedono già, contrariamente a quanto viene affermato nel testo, una clausola che consente di dilazionare il pagamento fino ai 60 giorni successivi. Ciò significa, in altri termini, che la mia assistita, che da oltre 35 anni intrattiene rapporti con la Amt, ha sempre assunto un atteggiamento conciliante e di favore nei confronti della ditta Amt, concedendo crediti e dilazioni di pagamento. Si segnala a tal fine che gli importi riconducibili a talune fatture del 2006, del 2007 e del 2008 sono stati recuperati solo recentemente e solo a fronte di procedure esecutive che hanno comportato, per la mia assistita, ulteriori oneri e aggravi economici. A ciò aggiungasi che talune altre fatture, per ingenti importi, datate agosto 2011, risultano ancora insolute e la mia assistita si è per il momento astenuta dal pretenderne il pagamento. Alla luce di quanto sopra appare evidente quanto infondate siano le accuse rivolte alla Palmeri Emilio s.a.s. in seno all’articolo pubblicato sul giornale "La Sicilia", oltre che illegittimamente lesive del decoro professionale e dell’immagine della ditta da me assistita, che ci si riserva di tutelare nelle sedi opportune. Con la presente Vi invitiamo, dunque, a procede immediatamente, ossia con la pubblicazione del giornale di oggi, 17 febbraio 2012, alla pubblicazione di ulteriore testo contenente tutte le indicazioni e precisazioni della presente, che offrono una più opportuna e veritiera ricostruzione dei fatti e delle vicende giuridiche sottese alla fattispecie di riferimento». Prendiamo atto delle precisazioni dell’avv. Florio. Le dichiarazioni sullo stato dell’Amt ci sono state fornite dal presidente dell’azienda, Roberto Sanfilippo.

Entrate cresciute del 500% «In tre anni 40 mln in più»
Stancanelli «La lotta a chi non paga i tributi sta avendo risultati straordinari»
«Noi stiamo facendo la nostra parte, lo Stato faccia la sua». Può essere interpretata così la decisione del Comune di divulgare i dati sulla lotta all’evasione tributaria dal 2008 decisa dall’amministrazione Stancanelli. Un dato inimmaginabile nella lotta all’evasione che mira ad ottenere presto i trasferimenti non ancora incassati per non vanificare il lavoro di risanamento dei conti fin qui effettuato. Inoltre il dato mira anche a invitare i cittadini che ancora non lo hanno fatto a mettersim in regola con i pagamenti arretrati. Entro il mese scade il termine per il pagamento degli avvisi bonari Tarsu (quindi senza aggravio di interessi, sanzioni e spese), inviati a 15.152 cittadini che devono ancora regolarizzare il pagamento. L’intervento si colloca nell’azione di razionalizzazione contributiva che con l’amministrazione Stancanelli ha fatto registrare una netta inversione di tendenza, documentata dal forte incremento delle entrate frutto di una serratissima lotta all’evasione. In sintesi, a seguito dell’imponente azione antievasione e antielusione sviluppata tra il 2009 e il 2011, le entrate accertate nelle casse comunali si sono quintuplicate passando dai nove milioni di euro della fine del 2008 ai 49 milioni di euro dello scorso esercizio finanziario. Nel corso del 2011, gli uffici della Ragioneria diretta da Giorgio Santonocito hanno spiccato oltre 29 mila avvisi di accertamento (per un totale di emissioni pari a 143 mila, tenuto conto del recupero, per ciascuna posizione accertata, dei cinque anni pregressi); nel 2010 erano stati quasi 20 mila (per un totale di emissioni pari a 100 mila, anche in questo caso tenuto conto del recupero, per ciascuna posizione accertata, degli anni pregressi ). Per quanto riguarda la gestione Tarsu, inoltre, sono state accertate ben 15 mila posizioni irregolari nel passato esercizio regolarizzando posizioni che da parecchi anni non venivano chiarite, con un contenzioso limitatissimo inferiore all’1%. «Sono risultati che non esito a definire straordinari -ha detto il sindaco Raffaele Stancanelli- ottenuti grazie all’incrocio dei

9milioni
Le entrate tributarie incassate a fine 2008.

49milioni
Gli introiti finiti nelle casse comunali nel 2011 grazie alla lotta all’evasione.

15.152
E’ il numero di contribuenti raggiunti nei mesi scorsi da avvisi bonari sulla Tarsu che possono regolarizzare il pagamento entro il 28 febbraio.

dati comunali con archivi esterni (Enel, Catasto, Camera di Commercio, etc.) che in soli tre anni hanno consentito di invertire la forbice fra spese ed entrate correnti, avviando un percorso di risanamento finanziario e amministrativo, invertendo il trend finanziario dei decenni precedenti che aveva portato il Comune sull’orlo del dissesto. Proprio perché anche su questo fronte del contrasto all’evasione tributaria siamo con le carte in regola e per non vanificare un lavoro mai compiuto prima nella nostra città sul fronte, rinnovo l’appello al governo nazionale e regionale a non ritardare ulteriormente l’erogazione dei trasferimenti poiché i risultati sarebbero nefasti sotto il profilo sociale». E su questo punto sembra che ieri mattina il sindaco si sia rimesso in copntatto col ministro cancellieri che avrebbe comunicato al sindaco d’aver disposto ai propri uffici di studiare l’iter per accelerare il trasferimento quantomeno della prima rata di fondi prevista per il 2012. Nell’analizzare in dettaglio i dati sulla

lotta all’evasione forniti dal ragioniere Santonocito il sindaco Stancanelli ha ricordato come «la rigorosa gestione tributaria dell’amministrazione si inquadra in un complesso piano strategico di risanamento finanziario attuato sia sul versante della spesa -attraverso una severa contrazione della spesa corrente ridotta del 31%, del numero dei dipendenti comunali calato di 1000 unità e del correlato costo del personale- sia su quello dell’entrata attraverso un’efficace lotta all’evasione tributaria che nel triennio della nostra gestione ha fatto quintuplicare le entrate, frutto dell’impegno serio di dipendenti e dirigenti che ringrazio pubblicamente. Tutti sanno ormai che a Catania sul versante del pagamento dei tributi è finita una ricreazione per tanti durata anche troppo a lungo. Con gli strumenti e le informazioni che possediamo -ha proseguito il sindaco- nessuno ormai può esimersi dal pagamento del dovuto soprattutto dopo essere stati destinatari di un avviso di accertamento, se non vo-

gliono vedere aumentare di molto la spesa. Per questo rinnovo a tutti l’invito a mettersi in regola entro la scadenza del 28 febbraio». Infine il sindaco si è soffermato sulla Tarsu garare: «Ribadisco che per la Tarsu è necessario dichiarare il possesso del garage, poiché le sentenze contrarie della commissione d’appello tributaria sono state da noi impugnate in Cassazione che sull’argomento ha un orientamento pacifico nel senso che quelle aree vanno ricomprese tra quella soggette a tributo». Sui dati del Comune è intervenuto il segretario della Uil, Angelo Mattone: «I dati sulla lotta all’evasione fiscale sono certamente incoraggianti e rispondono alle sollecitazioni di equità ripetutamente lanciate dalla Uil, ma ribadiamo la richiesta di destinazione di queste risorse all’offerta di servizi ai cittadini e alle aziende, per qualificare la spesa sociale e incentivare lo sviluppo».
G. B.

RIFIUTI, PROTESTA DEGLI OPERATORI DELL’OIKOS PER I TEMPI DEL BONIFICO

«Stipendio in ritardo rispetto ai colleghi dell’Ipi»
Hanno manifestato ieri mattina in piazza Duomo, davanti all’ingresso di Palazzo degli Elefanti, una parte degli operatori ecologici della Oikos; si tratta di una delle due imprese (l’altra è l’Ipi), che compongono il raggruppamento temporaneo che si è aggiudicato il mega appalto quinquennale per la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti in città. Il problema sollevato dai lavoratori dell’Oikos sta nella maggiore attesa per l’accreditamento degli stipendi rispetto ai colleghi dell’altra impresa, situazione che scaturisce dall’autonomia gestionale mantenuta dalle due ditte che concorrono con uomini e mezzi per svolgere lo stesso servizio. I lavoratori dell’Oikos devono in pratica attendere qualche giorno in più rispetto a quelli dell’Ipi, che ricevono il bonifico on line. Al Comune, che non è in questo caso controparte, si è svolto un incontro tra rappresentanti dei lavoratori e impresa, per «uniformare» i tempi degli stipendi, che risultano comunque regolari. La raccolta dei rifiuti ha registrato ieri qualche rallentamento, ma senza sostanzialmente essere interrotta.

in breve
VIA DUCA DEGLI ABRUZZI Perdita di gas dalle condutture
Vigili del fuoco e tecnici dell’azienda del gas hanno lavorato per ore ieri sera in via Duca degli Abbruzzi, all’altezza del civico 150, per porre fine a una considerevole fuga di gas che è stato difficoltoso contrastare. L’emergenza è scattata verso le 19, quando gli abitanti della zona sono stati assaliti dal cattivo odore, e si è conclusa verso le 23,30. Difficile è stato localizzare la perdita, per cui si sono resi necessari alcuni lavori di scavo.

A CATANIA IL GENERALE LEONARDO LESO

Il comandante interregionale dei carabinieri in visita al Comando provinciale dell’Arma
Ieri mattina comandante Interregionale dei carabinieri “Culqualber”, generale di corpo d’armata Leonardo Leso, ha fatto visita al Comando provinciale di Catania dove è stato ricevuto dal colonnello Giuseppe La Gala. L’alto ufficiale si è intrattenuto con una nutrita rappresentanza di militari. Tra i presenti il personale dell’Arma in congedo, della rappresentanza militare, dei reparti speciali (cinofili, Nas, Nil e Noe) e i comandanti ed i militari delle compagnie e delle stazioni di tutta la provincia etnea. A seguire il generale Leso ha incontrato il questore Antonino Cufalo ed il comandante provinciale della Guardia di finanza Francesco Gazzani. Si è poi recato al Palazzo di Giustizia, dove ha reso visita al presidente della Corte d’appello Alfio Scuto, al procuratore generale Giovanni Tinebra, al presidente del Tribunale Bruno Di Marco, ed al procuratore capo Giovanni Salvi. Durante la visita ha affrontato sia con il personale, sia con le autorità, tematiche concernenti lo stato della sicurezza pubblica nella Provincia, con particolare riferimento all’incidenza della criminalità comune e organizzata nel tessuto sociale ed economico del territorio. Il generale Leso, insediatosi il 31 gennaio scorso al comando interregionale “Culqualber”, con sede a Messina e competenza sulle Legioni Carabinieri “Sicilia” e “Calabria”, ha coperto il suo ultimo incarico negli Stati Uniti, ove è stato addetto per la Difesa, Consigliere militare e di polizia alla Rappresentanza diplomatica italiana presso le Nazioni Unite a New York dall’ottobre del 2009. Ha guidato il comando della Divisione Unità Mobili Carabinieri a Treviso, il comando della 2^ Brigata Mobile, dove aveva coordinato interventi operativi in zone ad elevato indice di criminalità (Sicilia, Campania e Calabria) e il comando dei Reparti speciali quali i Carabinieri paracadutisti e il Gruppo di Intervento Speciale (Gis). Oltre al predetto, ultimo incarico il Generale Leso ha acquisito una lunga esperienza anche all’estero, con la direzione delle Unità multinazionali specializzate (Msu) a livello reggimentale con impieghi in Somalia, Bosnia, Albania e Kosovo.

SAN CRISTOFORO Spacciava, preso dai carabinieri
I carabinieri di Piazza Dante hanno arrestato Bruno Graziano Denaro, 21 anni. Il giovane, durante un servizio antidroga, è stato notato dai militari nel quartiere di San Cristoforo mentre cedeva degli involucri di cellophane ad occasionale acquirenti. Bloccato e perquisito, è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina.

TRAFFICO Attenzione a cantieri e neve
All’insegna di condizioni atmosferiche, incerte e piuttosto avverse sui rilievi, inizia oggi un altro fine settimana che la Polstrada prevede assai trafficato per gli spostamenti sull’Etna e per le tante manifestazioni di Carnevale. Come sempre la Stradale invita i conducenti a viaggiare informati, telefonando alle centrali operative di Catania (095/547212) e di Messina (090/6402811).

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

30.

CATANIA
Una mattinata al Banco dei pegni del Credito Siciliano tra chi ha necessità di incassare subito denaro in contante
PUNTI DI VISTA Statuto e Università

Tempo di crisi

«I pericoli dell’accentramento»
Nei giorni scorsi si sono registrati diversi interventi, anche sulle colonne di questo giornale, sulle vicende dello Statuto dell’Ateneo catanese. Mi fa piacere esprimere qui il mio pensiero, al fine di dare un contributo positivo ad un confronto, che auspico sereno, aperto, chiaro e trasparente, come è tradizione di qualsiasi comunità accademica. Provo a rovesciare il ragionamento che fin qui si è fatto, mettendo da parte, per un momento, le vicende statutarie, per partire, scusate l’ossimoro, dal punto di arrivo: l’università che vogliamo costruire nel prossimo futuro. Questo punto di vista ci fornisce la possibilità di rendere questo dibattito non autoreferenziale, ma aperto al contributo quanto più ampio della società. Ci muoviamo in un contesto nel quale si sta ridisegnando, non soltanto attraverso la legge Gelmini, il sistema universitario, la sua struttura, la sua funzione. Tutto ciò sta avvenendo senza un serio e coerente progetto di riforma, e in un momento, peraltro, in cui si realizza un drastico ridimensionamento del finanziamento del sistema. Si tratta, quindi, di un processo molto contraddittorio e rischioso per il futuro dell’Università, nel quale elementi condivisibili (come l’avvio di processi di valutazione) rischiano di essere distorti e piegati a interessi particolari. Si è aperta, pertanto, una partita, all’interno dell’Università, nella quale alcuni atenei puntano molto chiaramente ad una forte differenziazione del sistema, che consenta una concentrazione di risorse finanziarie, ma anche umane (studenti e docenti), con conseguente marginalizzazione del resto del sistema, creando un circolo, che potrà essere virtuoso per questo segmento "alto", ma non necessariamente tale per il ruolo che la ricerca e la formazione universitaria dovrebbero avere per il nostro paese. Questa è la sfida che oggi ci troviamo ad affrontare, e sia ben chiaro che si tratta di una sfida per la sopravvivenza e per il mantenimento del nostro ruolo e della nostra funzione sociale. Pertanto, dovremmo evitare di attardarci e di rinchiuderci in una attenzione parossistica per i cosiddetti equilibri interni. Per questa sfida, abbiamo bisogno, invece, di un progetto culturale e di un ateneo capace di produrre ricerca e formazione di qualità. Quest’ultimo obiettivo richiede alcune condizioni essenziali per la sua realizzazione: un sistema di governo, a tutti i livelli, fortemente responsabilizzato per i risultati che riesce a conseguire; meccanismi di allocazione delle risorse finalizzati a creare opportunità per chi ha voglia di lavorare e mostra di meritare; un’organizzazione complessiva che metta ciascuno nelle condizione di fare e di lavorare, con efficienza, efficacia e tempestività. Rispetto a tutto ciò dobbiamo misurare il nostro statuto e la sua capacità di corrispondere a queste sfide. Per questa ragione allora, non condivido la norma sulla designazione dei componenti del consiglio di amministrazione, perché il sistema di governo dell’ateneo che viene complessivamente configurato va nell’esatta direzione opposta della responsabilità. Avremo, infatti, un rettore che, molto più di oggi, concentrerà nelle sue mani il potere di governo dell’Università, sia per le scelte strategiche sia per la gestione quotidiana, che controllerà indirettamente attraverso il direttore generale. A chi risponderà il rettore delle sue scelte? Al Senato, che diventa un organo perlopiù con funzioni consultive? Al consiglio di amministrazione, la cui maggioranza dei componenti è scelta proprio dal rettore stesso? Non si può pensare che il consiglio di amministrazione sia la squadra di governo del rettore: esso deve essere, pur nei limiti dell’attuale normativa, l’organo che rappresenta gli interessi generali dell’università e, soprattutto, gli interessi della società nel buon funzionamento dell’università, a partire da quelli degli studenti e delle loro famiglie. Per tale ragione, prima che lo dicesse il Ministero, alcuni di noi hanno chiesto che la norma in questione garantisse terzietà del consiglio in un sistema efficace di pesi e contrappesi. Non condivido neanche l’accentramento della gestione amministrativa che si sta realizzando in queste settimane e che porterà all’azzeramento di qualsiasi attività gestionale dei dipartimenti, che sarà interamente trasferita a poli gestionali, che sono uffici dell’amministrazione centrale con sedi presso i dipartimenti. Questo accentramento spezzerà quella vicinanza tra il momento del fare (ricerca, didattica, e così via) e il momento della gestione al servizio del fare, indebolendo così gli incentivi all’efficienza e alla tempestività, con nocumento alla qualità del nostro lavoro. È vero, il decentramento ha avuto ed ha aspetti problematici, ma ci ha messo, chi ha avuto voglia di farlo, in condizioni di lavorare presto e bene: non si può buttare via il bambino con l’acqua sporca. Si sta realizzando nel nostro ateneo un cambiamento organizzativo che va ben oltre ciò che era richiesto dalla legge Gelmini. La norma della legge, che ha introdotto il cosiddetto bilancio unico, richiede infatti che le entrate e le uscite dell’ateneo vengano registrate e gestiste attraverso un unico bilancio, e non una pluralità di bilanci, uno per ciascuna struttura. Essa, tuttavia, riconosce ai dipartimenti autonomia gestionale, così come fa pure il nostro statuto: ma in che cosa consiste questa autonomia, se priviamo totalmente i dipartimenti della gestione? Si è spezzato, peraltro, quel rapporto virtuoso del personale tecnico amministrativo con i dipartimenti, fatto di senso di appartenenza e di condivisione della vita e dei problemi di queste strutture, assegnandolo all’amministrazione centrale. Anche in questo caso, andando oltre i cambiamenti introdotti dalla legge. Si tratta, quindi, di un cambiamento che non servirà all’efficienza, che rischia di compromettere l’incentivo a fare di ciascuno di noi e che indebolirà il sistema delle autonomie dipartimentali. Mi si consenta, infine, di dire qualcosa sulla vicenda del ricorso ministeriale. L’autonomia universitaria rappresenta uno dei valori ai quali sono stato educato dai miei maestri. Non mi preoccupa, pertanto, il dissenso rispetto a decisioni del Ministero e del Ministro. Molte volte, in questi anni, avrei voluto sentire, e non ho sentito, l’espressione di un dissenso rispetto a tante decisioni ministeriali. Ma qual è il senso e l’utilità per un Ateneo di un confronto che si tiene in un’aula giudiziaria, su una questione tecnico-giuridica di legittimazione a firmare un determinato atto o di termini temporali ? Tutti aspettiamo serenamente il giudizio del Tar e lo rispetteremo. Nessuno immagino griderà alla vittoria, qualunque sia il contenuto della sentenza, quasi che fosse il risultato finale di una partita di calcio. Se il Tar deciderà di sospendere l’efficacia dello Statuto, tuttavia, si aprirà un periodo di grande incertezza per il nostro Ateneo. Se la sentenza sarà di segno opposto, lascerà ogni atto di applicazione di questo statuto esposto, comunque, al rischio di un possibile futuro annullamento. È così antipatriottico allora chiedere che si trovi, quanto prima, una soluzione fuori dalle aule del tribunale e che tale soluzione possa essere quanto più condivisa all’interno dell’ateneo, cercando di ricucire quelle divisioni che ci sono finora state? E’ davvero mancanza di serenità, questa? O si tratta, forse, di buon senso? PROF. GIACOMO PIGNATARO
Componente del Consiglio di amministrazione dell’Università

«Ho impegnato i miei gioielli di famiglia per sfamare dignitosamente i miei 5 figli»
VITTORIO ROMANO

PARLA GIANCARLO BENZI, RESPONSABILE DELLA DIREZIONE PEGNI DEL CREDITO SICILIANO

«Avrei potuto vendere quei pochi oggetti d’oro che posseggo, mettendo in tasca più soldi rispetto a quelli che ho ottenuto dal credito su pegno. E con quel denaro avrei potuto sfamare i miei cinque figli in maniera più dignitosa. Invece non l’ho fatto, perché sono gioie di famiglia e per me rappresentano ricordi importanti». Adriana (nome di fantasia) ha 38 anni. È catanese e vive da sola con i suoi ragazzi di 6, 15, 16, 18 e 23 anni. «Mio marito se n’è andato da casa già da qualche anno lasciandoci da soli - dice -. Sono casalinga e saltuariamente mi arrangio con qualche lavoretto per mantenere la mia famiglia. Undici anni fa ho avuto un credito su pegno e, da allora, ogni tre mesi vado in banca per rinnovare la polizza, pagando gli interessi. Credo di avere speso in tutti questi anni più di quanto ho intascato. Ma va bene così. Un giorno riuscirò a riscattare i miei gioielli. E allora mi sentirò finalmente libera». Sono le 11,30 e la sala del Banco dei pegni del Credito Siciliano, in via Pasubio, conta una decina di clienti. La maggior parte deve rinnovare la polizza. Qualcuno, invece, ha con sè dell’oro e preziosi da lasciare in pegno. Pochi se la sentono di affrontare le domande del cronista. E fuggono perfino lo sguardo. «Si prova una certa vergogna a essere qui - dice un signore di circa 50 anni -. Ci si sente quasi come dei ladri sorpresi a rubare. Ti guardi attorno per vedere se c’è qualcuno che conosci e stai lì a pensare a una scusa per giustificarti». «Se due-tre anni fa mi avessero detto che sarei finito in un banco dei pegni, mi sarei fatto una risata - aggiunge con un sorriso amaro -. Oggi, invece, eccomi qua. Lavoro nel commercio, le cose non stanno andando benissimo e ho delle scadenze da onorare. Ecco perché ho bisogno di contante. Ma spero che la situazione migliori per potermi riprendere ciò che mi appartiene». «Io sono in cerca di un lavoro - dice una ragazza di 28 anni -. Nell’attesa, sono costretta a chiedere soldi ai miei genitori che, però, non navigano nell’oro. E allora eccomi qua, con un anello che mi ha regalato una vecchia zia per la laurea e alcuni gioielli di famiglia che mi ha dato mia madre. Mi piange il cuore, ma ho bisogno di questi soldi. Presto, però, ne sono certa, riscatterò tutto. Dopo la notte, di solito, arriva il giorno. Deve arrivare».

«Lieve flessione a causa dei "Compro oro" tra i "bisognosi" anche la classe media»
15
EURO al grammo è la quotazione dell’oro nel Banco dei pegni del Credito Siciliano

70% ORO
è la percentuale del metallo che viene data in pegno. Il resto sono preziosi di vario genere

11.000 16,5 5%

CLIENTI

attualmente hanno stipulato polizze con Banco dei pegni MILIONI

è l’ammontare del totale delle polizze degli 11.000 clienti INSOLVENTI

è la percentuale di coloro i quali non riscattano i preziosi lasciati in pegno che vanno così a finire all’asta

2/3

DEL VALORE

chi porta gioielli in pegno riceve in denaro i due-terzi del loro valore (prezzo calcolato all’ingrosso del materiale da un esperto perito)

Dopo anni di boom, dal gennaio del 2010 ni - dice Benzi -. La maggior parte della nos’è iniziata una lenta ma graduale flessione stra clientela riesce fortunatamente a riagli sportelli del Banco dei pegni del Credi- scattare i propri oggetti». to Siciliano di Catania. La flessione s’è fatLa banca emette polizze a tre mesi, rinta più marcata nel 2011, per risalire lieve- novabili all’infinito. Ogni trimestre il clienmente soltanto nello scorso mese di gen- te che intende rinnovare la polizza paga gli naio. interessi sul prestito in funzione dell’anda«Stiamo vivendo una fase di stasi - dice il mento del mercato del denaro. Per esemdott. Giancarlo Benzi, responsabile della pio, se si dà in pegno oro e si riceve un conDirezione Pegni dell’istituto di credito iso- trovalore di 500 euro, oggi dopo tre mesi si lano -. Il motivo principale è dovuto al pro- pagheranno 20 euro circa di interessi. «E liferare dei "Compro oro". La crisi è così for- questi soldi - dice il dott. Benzi - comprente che la gente, anziché imdono l’assicurazione e la pegnare oggetti preziosi custodia dei beni». impossibili da riscattare, Chi si rivolge al Banco dei preferisce vendere. La flespegni deve compilare un sione tuttavia non è allarquestionario antiriciclagmante perché il fenomeno gio. Si chiama "adeguata dei "Compro oro", sui quali verifica della clientela e delnutro serie riserve, è bilanle operazioni". «Massima ciato dal fatto che negli ultitrasparenza, dunque - dice mi anni la nostra utenza s’è Benzi -. La gente è tenuta ampliata parecchio. Una GIANCARLO BENZI [FOTO ZAPPALÀ] anche a rivelare a cosa servolta accedevano al credito vono i soldi che noi erosolo i bisognosi. Oggi s’è aggiunta una fet- ghiamo. Dopo un iniziale scetticismo, pian ta di gente che appartiene alla cosiddetta piano ci si è abituati». Tutto questo, spiega classe media e sente tanto la crisi. Piccoli il direttore, «rappresenta una garanzia. E mi imprenditori, artigiani, che hanno diffi- sento di poter dire che svolgiamo un’imcoltà ad accedere al credito ordinario o portante funzione sociale. Se non ci fossiche non possono attendere i tempi impo- mo noi, infatti, la gente non avrebbe altersti dalle banche per erogare il denaro, de- native agli usurai e ai "Compro oro"». cidono di ricorrere a noi e, quindi, a un fiOggi chi porta oro al banco dei pegni rinanziamento in tempo reale». ceve 15 euro al grammo. Chi porta gioielli, Il Banco dei pegni del Credito Siciliano invece, viene ricevuto da un perito che stiserve tutto il territorio provinciale. Attual- ma il prezzo all’ingrosso del materiale, senmente i clienti sono 11.000 per un totale di za tenere conto dei costi di lavorazione. Se polizze che ammonta a 16,5 milioni di eu- la stima è, per esempio, 1.000 euro, il clienro. «Abbiamo un indice di insolvenza del te riceverà i due-terzi, ovvero 666 euro. VI. RO. 5% circa, quindi basso e costante negli an-

C’È TEMPO SINO A LUNEDÌ PROSSIMO PER PRESENTARE LE DOMANDE PER I CORSI PROFESSIONALI

Iscrizioni nell’incertezza dell’offerta formativa
In breve
PDCI-FDS Oggi una lezione sulla crisi
"Crisi globale e crisi locale: analisi e prospettive" è il tema di una lezione che il prof. Giuseppe Amata, docente dell’Università, terrà nell’ambito dell’attività di formazione promossa dal Partito dei Comunisti italiani-FdS. L’incontro di studio si svolgerà oggi alle 17,30 nella sede catanese della Federazione della Sinistra, (via Paternò n. 17). I lavori saranno introdotti dal segretario provinciale del Pdci-FdS, Salvatore La Rosa. La Regione ha diramato la circola- rizzata ad un ente di formazione re con le disposizioni emanate o ad un istituto professionale staper consentire l’iscrizione degli tale, indicando in subordine, in alunni, che superano l’esame di caso di mancato accoglimento, licenza media, al primo anno dei fino ad un massimo di altri due percorsi di istruzioenti o istituti. Appare ne e formazione opportuno rilevare Non ancora professionale per che ci troviamo in vel’anno scolastico ra e propria "zona Ceapprovato il 2012/13. In pratica si sarini", la Regione ricorda che gli stu- piano regionale. quando mancano podenti che frequentachi giorni alla scadenL’anomalo no l’ultimo anno è finalmente deaumento del za sia diramare le opdella scuola seconcisa daria di primo graportune indicazioni, numero dei do, possono effetcon il rischio tra l’alcorsi tuare entro il 20 febtro che la maggior braio l’iscrizione ai parte degli studenti percorsi di istruzione e forma- abbiano già esercitato la loro scelzione professionale. La doman- ta. Non riusciamo a comprendere da deve essere presentata nella le ragioni di tanto ritardo. Occorscuola media frequentata ed indi- re per altro far presente che nella circolare, l’avvio dei percorsi realizzati dagli enti di formazione professionali è subordinato alle disponibilità finanziarie dei diversi capitoli del bilancio della regione siciliana. Si evidenzia che successivamente la Regione procederà all’approvazione del piano regionale dell’offerta formativa e conseguentemente potrà essere data alle famiglie la conferma dell’iscrizione. Come si vede ci troviamo d’innanzi ad un sistema che sembra muoversi in un quadro di incertezza. Dobbiamo purtroppo rilevare una distanza di anni luce da altre Regioni, laddove il piano dell’offerta formativa viene elaborato al momento delle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado. In Sicilia purtroppo occorre sottolineare la necessità di una svolta in questo settore, che deve coinvolgere le scelte politiche ma soprattutto le scelte amministrative. È necessario riportare con determinazione, ordine nel settore della formazione professionale, dove, al di là dei risultati della commissione d’inchiesta parlamentare regionale, appare scarsamente comprensibile la lievitazione, sia per quanto concerne gli allievi che gli addetti ai lavori. E se può apparire fisiologico il passaggio da 3000 a 6000 allievi, dal 2004 al 2010 in provincia di Catania, con i corsi che passano da 221 a 445, appare invece enigmatico, nello stesso periodo, a Messina la lievitazione da 701 allievi a 7656, andando da 42 corsi a 522.
MARIO CASTRO

UGL «No ai licenziamenti alla Morgagni»
Il segretario provinciale della Ugl Carmelo Mazzeo, in una nota stigmatizza «il licenziamento illegittimo e pretestuoso di tre lavoratrici, di cui una dirigente sindacale» della Clinica "G. B. Morgagni" di Catania, «eccellente struttura sanitaria della città - dice Mazzeo - che tuttavia riserva ai propri dipendenti un trattamento casermistico». «Se sei un lavoratore di tale struttura che, per ricorrere alla tutela dei propri stessi diritti, osi provvedere all’intermediazione di un sindacato, inizia un lungo calvario sino ad arrivare al licenziamento. E’ ciò che di fatto si è verificato con alcune dipendenti della Clinica, ree di essere iscritte alla Ugl o, peggio ancora, di ricoprire delle cariche dirigenziali. Per esse, l’appartenenza alla sigla sindacale, ha significato il subire, negli anni, continui atti di contrasto, di controlli illegittimi e diverse altre azioni punitive». «Nel denunciare la gravità di simili atti che, oggi più di ieri rendono attuale la tutela dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, la Ugl provvederà ad investire tutte le autorità competenti» sul caso.

PRESENTATO IN CONFINDUSTRIA IL BANDO INAIL

Un budget da 16 milioni per chi investe in sicurezza
Incentivi alle imprese che realizzano investimenti finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Sedici milioni di euro dei 205 complessivi è il budget regionale assegnato alla Sicilia dal bando “Isi Inail 2011”, presentato ieri mattina nella sede di Confindustria Catania dai vertici dell’Istituto. L’incentivo consiste in un contributo in conto capitale pari al 50 per cento delle spese sostenute per i progetti, e varia da un minimo di 5 mila ad un massimo di 100 mila euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non vi è invece alcun tetto minimo di spesa. «La questione sicurezza - ha spiegato il presidente di Confindustria Catania, Domenico Bonaccorsi di Reburdone – rimane un tema centrale per lo sviluppo. Nel nostro territorio continua a persistere una situazione allarmante rispetto alla quale non possiamo abbassare la guardia». Dall’ultimo rapporto Inail 2010 emerge in Siprosegue Bonaccorsi - oggi abbiamo più strumenti che ci consentono di lottare contro la piaga degli infortuni e vogliamo che le imprese ne facciano buon uso». «L’Inail quest’anno ha messo in campo un impegno consistente - ha rilevato il direttore della sede provinciale dell’Istituto, Giuliana Divino - aumentando le risorse a disposizione delle imprese: si è passati dai 60 milioni di euro del 2010 ai 205 del 2011. La Sicilia potrà contare su una dotazione di 16 milioni di euro contro i 4 dell’anno scorso». Il che significa investimenti in sicurezza sul territorio pari ad almeno il doppio della cifra stanziata. «Poter contare sull’aiuto delle associazioni di categoria è cruciale - ha osservato il presidente del Comitato consultivo dell’Inail, Giuseppe Rizzo- la loro opera di sensibilizzazione e di sostegno va indirizzata soprattutto alle imprese di minori dimensioni, meno strutturate e spesso impreparate ad accedere ai finanziamenti messi a disposizione dell’Istituto».

cilia un andamento complessivo degli infortuni sostanzialmente stabile, con 34.285 casi denunciati, in sensibile diminuzione rispetto al 2009 (34.323). Ma realtà come Catania, purtroppo in controtendenza, fanno registrare un alto tasso di incidenti mortali concentrati soprattutto nel settore edile e agricolo (19 nel 2011). «Il nostro obiettivo, quando si parla di incidenti sul lavoro, è ovviamente la cifra zero -

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

GIORNO & NOTTE
SPETTACOLO «EN TRAVESTÌ» DOMANI AL SANGIORGI
LUCA CILIBERTI

CATANIA .31

Lezione di storia della canzone con le Sorelle Marinetti
Un salto all’indietro nel tempo, quando non c’era la tv e gli italiani si divertivano ballando il foxtrot. Sono le figlie improbabili della fulgida epopea dell’Eiar, di quella radio che era allo stesso tempo musica e informazione dell’epoca fascista. Interpreti di questo viaggio a ritroso sono le Sorelle Marinetti, un trio di ragazzi "en travestì" davvero particolari, che, affascinati dall’esperienza artistica e umana del Trio Lescano, si calano nei panni di tre signorine tutto cerone e abiti merlettati per raccontare, con gustosi sketch, la società del tempo e per interpretare i più grandi successi di quel periodo in perfetto falsetto e "canto armonizzato". «Siamo un trio di sorelle della media borghesia torinese degli anni Trenta, così moderne che abbiamo deciso di non stare a casa a stirare o cucinare, ma ci siamo rimediate un lavoro di cantanti alla radio. Siamo delle "impiegate della canzone". Questo sul palcoscenico. Nella realtà siamo tre attori cantanti, Nicola Olivieri (Turbina), Andrea Allione (Mercuria) e Marco Lugli (Scintilla), provenienti da mondi differenti». Con loro il maestro Christian Schmitz e i musicisti dell’Orchestra Maniscalchi in uno spettacolo dal titolo "Non ce ne frega niente", che andrà in scena domani al teatro Sangiorgi. «Non è solo un concerto – spiegano – ma una pièce fatta di situazioni anche comiche. Il nostro è uno spettacolo teatral-musicale. Non c’è solo la musica. Giorgio Bozzo ha scritto un testo che interpretiamo tra un brano e l’altro raccontando quegli anni in tutte le loro sfaccettature, dal cinema alla musica, dalla letteratura al costume. Presenteremo al pubblico siciliano anche dei brani nuovi, delle canzoni dei primi del Novecento che abbiamo ritrovato e arrangiato con Christian Schmitz». Attingono al repertotio di Silvana Fioresi, Maria Jottini, Alberto Rabagliati, Natalino Otto, Ernesto Bonino, ma non fanno mistero che la loro fonte di ispirazione primaria sono le sorelle Leschan, il trio olandese-ungherese che sotto il periodo di Mussolini fu italianizzato e trasformato in Trio Lescano. «Abbiamo lavorato molto per restituire credibilità a delle canzoni che hanno circa ottanta anni di storia e messe in scena in epoca moderna - spiega Christian Schmitz - Un lavoro cominciato con la ricerca dei brani in un repertorio vastissimo e spesso sconosciuto o dimenticato, nascosto dalla polvere della storia. Oggi nessuno sa chi sia Piero Rizza, in pochi ricordano Piero Danzi. Tanti però canticchiano strofe e ritornelli di canzoni che sono diventate patrimonio della storia della musica italiana. Il nostro è anche un ruolo di riscoperta della musica che ha subito il filtro della storia».

LE «SORELLE MARINETTI» E IL MAESTRO CHRISTIAN SCHMITZ

oggi dove
Teatro Massimo Bellini. Alle 17,30 «Tosca», di Giacomo Puccini. Direttore Giuliano Carella, regia di Giovanni Anfuso, maestro del coro Tiziana Carlini. Teatro Verga. Alle 20,45 «Le allegre comari di Windsor», con Leo Gullotta. Teatro Musco. Alle 18 «Il teatrino delle meraviglie», da Cervantes, testo e regia di Roberto Laganà Manoli, con Mimmo Mignemi e Fulvio D’Angelo. Sala HarpagoAlle 21.15, «Tutta colpa di Gino», di e con Carlo Pistarino. Teatro Brancati. Alle 21 «Sugo Finto» di Gianni Clementi, con Alessandra Costanzo e Paola Tiziana Cruciani. Sala Magma. Alle 20,30 «Miles, commedia ciarlatana», versione in siciliano del «Miles Gloriosus» di Plauto. Associazione culturale «Terre forti» di Librino. Teatro Don Bosco. Alle 21,15 «Il borghese gentiluomo», di Molière, regia di Elio Gimbo. Gruppo d’arte Sicilia Teatro diretto da Tino Pasqualino. Pinacoteca Provincia. Alle 18 in piazza Manganelli incontro culturale «Luce tra le note», con Marco Orsini e l’attrice Letizia Di Mauro. Sala Musejon. Alle 18 in via Verona 25/a per gli incontri musicali degli «Amici dell’arte» recital di poesie e musica «Lettere di Atlantide», di Alfredo Polizzano, con Giovanni Guglielmino al pianoforte. Galleria d’arte Orizzonti. In viale Ionio 61, mostra di Bruno Ceccobelli «Eroi d’Eros», da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Museo Emilio Greco e Museo Belliniano. In piazza S. Francesco d’Assisi, i musei restano aperti da lunedì a domenica dalle 9 alle 13. Palazzo della cultura. Orari: da lunedì a sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19. Domenica dalle 9 alle 13.
Segnalazioni al fax 095253495. (Non pubblicheremo segnalazioni che non riportino date e orari d’apertura al pubblico).

O ASSOCIAZIONE TERRE FORTI

O COMPAGNIA DELLA FENICE

Plauto in versione siciliana per il debutto stagionale

in breve
CINEMA E MUSICAL Da oggi il Gold Elephant World
Oggi, alle 12, nella sala conferenze del Centro direzionale Nuovaluce, l’assessore provinciale alle Politiche culturali, Ruggero Razza, terrà una conferenza stampa per presentare la prima edizione del "Gold Elephant World", Festival Internazionale del Cinema e del Musical. Interverranno attori famosi, registi e produttori, tra i quali Fioretta Mari, Elizabeth Missland, Salvatore Lazzaro, Guia Jelo, Eleonora Stagi, Marco Werba, Giovanni Aloisio, Lorenzo Lombardi, e Shlomo Blanga. L’evento si terrà a Palazzo Manganelli da oggi a martedì ed è promosso dal direttore generale Cateno Piazza, dal direttore artistico John Real (regista e produttore cinematografico) e dall’attrice Fioretta Mari.

Storia d’amore contrastato nella Sicilia d’inizio secolo
Gustoso inizio di stagione per l’associazione culturale “Terre forti” di Librino. Infatti, da stasera alle 20,30 e in replica fino a domenica alla Sala Magma di via Adua 3 a Catania, andrà in scena “Miles, commedia ciarlatana”, originale versione in siciliano del “Miles Gloriosus” di Plauto. Commedia, in una nuova traduzione che restituisce tutta la sapidità e il ritmo del testo originale, che narra gli intrighi ai danni del milite fanfarone, qui ribattezzato Vuccazzarius, orditi dallo scaltro schiavo Callidiore al fine di ricongiungere la bella Pulcretia all’amato Pulcretio, con la complicità dell’anziano Vetulo, dell’avvenente Edoniona e della scaltra ’Mbrogghiapopulis. Traduzione e adattamento e regia sono di Alfio Guzzetta, direttore artistico di “Terre forti”, che ha curato anche la regia di un cast vivace e preparato. Questi i personaggi e gli interpreti in ordine di apparizione: Callidiore (schiavo) Gino Epaminonda, Vuccazzarius (soldato) Gaetano Gullo, Sagnetta (parassita) Salvo Maggiore, Vetulo (vecchio) Saro Stella, Stupidione (schiavo) Angelo Pappa, Pulcretia (concubina di Vuccazzarius) Rosanna D’Urso, Pulcretio (giovane ateniese) Tino Lizzio, Beonio (schiavo) Mario Scirè, Risichella Edoniona (cortigiana) Rosy Grippaldi, ’Mbrogghiapopulis (schiava) Serena Guzzardi, Settorio (schiavo) Mario Scirè Risichella. Il “Miles Gloriosus” rientra nel genere teatrale della palliata, in quanto commedia latina che rielabora un’opera teatrale greca conservandone ambienti e personaggi (qui espressi con l’invenzione dei nomi diversi dall’originale per renderne una più immediata individuabilità). Domani alle 17,30 e alle 21 e domenica alle 18 al teatro Sipario Blu di via Macallè, 3 a Catania, la Compagnia della Fenice, diretta da Irene Di Mauro presenta "Amuri non vanta ricchizzi" commedia in tre atti scritta e diretta dalla stessa Di Mauro. La storia è ambientata in un paesino alle falde dell’Etna Sicilia, primi del 900. Qui vive Mara una giovane donna che per mantenersi è costretta a fare umili lavori. E’ innamorata di Vanni, un giovane contadino che non può sposarla per le sue condizioni economiche e che ogni sera al ritorno dai campi va a trovare la sua amata suscitando i commenti negativi di tutto il paese diviso tra chi ammira il suo coraggio e la sua fierezza e chi l’addita come poco di buono. Di questa situazione vogliono trarne vantaggio Don Carlo, nobilotto vedovo e molto ricco, infatuato di Mara e la sorella Paola invaghita di Vanni. Mara non cede alle lusinghe di Don Carlo, come Vanni a quelle di Paola e ciò suscita l’ira dei due che faranno di tutto per ostacolare il loro amore. Per fortuna Mara e Vanni hanno un caro amico in comune il giovane Ninu, bistrattato da tutti perché disabile, che li aiuterà, non sveliamo come. Nel cast Marzia Bisicchia, Lino Scuto, Mirella La Spina, Alessia Di Stefano, Andrea Musumeci, Roberto Casabianca, Emilia Giglio,Gaetano Ravì, Giorgio Spina, Isabella Greco, Salvo Monforte, Alessia Incognito, Andrea Vittorio, Andrea Di Stefano, Francesco Incognito, Edoardo Barbera, Maria Pia Scuto, Gaia Posa, Elia Greco, Ivan Greco, Alessandro Platania, Davide Nicotra. Ballerini: Manuela Strazzulla, Alessia Villani, Salvo Guglielmino. Coreografie di Agata Villani. Scene: I Balsamo
ENZA BARBAGALLO

BELLINI & BELLINI Percussio Mundi al Sangiorgi
Primo appuntamento, oggi alle 18 al Sangiorgi a ingresso libero, con Bellini & Bellini, la mini-stagione di appuntamenti musicali in collaborazione tra il Teatro Massimo Bellini e l’Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini. Il concerto d’apertura è affidato a Percussio Mundi, formazione di percussioni diretta da Giovanni Caruso e di cui fanno parte Flavia La Perna, Rosario Gioeni, Alessandro La Spina, Giuseppe Condorelli, Antonino Piscitello, Davide Santonocito, Luca Zarbano, Andrea Zito, Orazio Anastasi, Davide Pennisi, Simone Puglisi.

DOMENICA AL TEATRO VALENTINO

Le furbizie a fin di bene del contadino «Medico per forza»
Torna in scena a grande richiesta al Teatro Valentino domenica prossima alle 18,30 il "Medico per Forza" di Molière, diretto e interpretato da Costantino Carrozza. Messa in scena da "Quarta Parete" a Roma al Teatro Anfitrione nella primavera del 1991, la commedia interpretata da Carrozza ha raggiunto e superato le mille repliche. Intriso di umori della commedia dell’arte italiana, questo testo di solito poco rappresentato in Italia, è forse uno dei bozzetti più gustosi delle opere cosiddette "minori" di Molière, in cui la classe media del tempo, tipica rappresentazione dell’arrogante potere della borghesia nascente del XVIII secolo, è quella che ne paga le spese, messa in berlina attraverso una satira feroce. Il protagonista è Sganarello, povero contadino che prepara bene le proprie fascine, che litiga spesso con la moglie e che da questa per vendetta è fatto passare per medico famoso. Costretto dalle legnate a recitare questa parte, il malcapitato riesce a districarsi magnificamente nei suoi panni forzati e attraverso le sue panzane domina tutti e riesce così a rendere felice la figlia del padrone che potrà sposare il suo giovane innamorato. La storia è trasferita in una qualsiasi parte dell’Italia del Seicento; i personaggi parlano con diverse inflessioni dialettali senza nulla togliere all’ambigua e allusiva deformazione della maschera caricaturale attraverso la quale Molière si esprime. Partecipano allo spettacolo gli attori Costantino Carrozza, Roberta Giunta, Daniela Fernandes, Marco Cutrona, Tony Gravagna, Umberto Scandurra, Donatella Gullotta; la regia è di Costantino Carrozza.

O SALA LOMAX

O ALLA GALLERIA «LE GRU»

O COMPAGNIA «ROSINA ANSELMI»

Pumajaw, ritorno alle origini Valverde set fotografico Quelle «famiglie allargate» per Pinkie Maclure e John Wills per la mostra di Ivano Bolondi del primo dopoguerra
Questa sera alle 22 alla Sala Lomax, di scena i Pumajaw, il nuovo progetto della grande vocalist Pinkie Maclure e del produttore/polistrumentista John Wills (ex Loop ed Hair & Skin Trading Co.). Devoti al più tetro downtempo, con numerosi influssi cabarettistici e folksy, i Pumajaw hanno collaborato con Alasdair Roberts e James Yorkston. la voce di Pinkie è tra le più sublimi in ambito inglese, paragonabile forse a quella della sola Little Annie. Un carismatico live set, loro sono costantemente in studio di registrazione e in tour, guadagnando così fans fedeli che sono sedotti dalla combinazione di un ottimo songwriting e l’inventiva negli arrangiamenti con un aria di sfida. Pinkie Maclure ha pubblicato tre album da solista - su Red Flame nel 1986, One Little Indian nel 1990 e per Beggar’s Banquet nel 1996. John era un membro fondatore dei Loop e degli Hair & Skin Trading Company, entrambi in Beggar’s Banquet fino a metà degli anni ’90. Per il nuovo album, Demonmeowmeow, uscito lo scorso novembre, John Wills lascia la chitarra acustica per quella elettrica e riscopre il drumming rituale per cui era conosciuto negli anni ’80 e ’90. Pinkie Maclure suona ancora la fisarmonica, ma si può dire che abbandona qualsiasi influenza folk e ritorna con vigore alle sue prime ispirazioni dei grandi cantanti del jazz, blues e dell’avanguardia pop. La Sicilia resta sempre impressa nei cuori, nelle menti, nei ricordi di tutti coloro che la visitano. Un’isola dalle mille contraddizioni e dalle altrettante sfaccettature che lascia un segno indelebile, un solco profondo in grado di regalare emozioni e suggestioni senza soluzione di continuità. Anche Ivano Bolondi, nativo di Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia, uno dei più noti maestri della fotografia italiana, non è rimasto indifferente al fascino della terra di Sicilia, in particolare di un piccolo centro alle pendici dell’Etna: Valverde. Ed è proprio alla cittadina dell’hinterland etneo che è dedicata la mostra di Bolondi "Invito a Valverde" che sarà inaugurata stasera alle ore 20 nella galleria Fiaf Le Gru di Corso Vittorio Emanuele 214. La mostra, che rimarrà aperta tutti i lunedì e venerdì sino al 5 marzo dalle ore 20 alle ore 22, sarà presentata da Giuseppe Fichera, presidente del gruppo fotografico, da Santo Mongioì, direttore della galleria, da Enzo Gabriele Leanza, consigliere nazionale Fiaf e dal critico fotografico Pippo Pappalardo. L’interpretazione fotografica di Bolondi ha prodotto immagini di ciò che più lo ha colpito del piccolo centro etneo, dal calore giocoso delle bimbe che si preparano alla prima comunione, alle pittoresche case, dai silenzi suggestivi dei luoghi mistici alla femminilità ormai libera dai tabù del passato. "Lui, lei, l’altro" è il titolo della spassosa commedia di Rino Longo, diretta da Massimo Ferrari, che domani alle 18 e alle 21 e domenica alle 19, sarà rappresentata al teatro Abc. In scena gli attori della compagnia "Rosina Anselmi" diretta da Pippo Barone. «Questo lavoro in due tempi - spiega Barone -, prende spunto da storie vere che si consumavano nell’Italia del primo dopoguerra. Al centro della narrazione tanti uomini inaspettatamente di ritorno dopo lunghi anni di assenza. Colpi di scena, improvvisate, le forzature dei ménage à trois, il tutto condito da incessanti sfide tra i due mariti che tentano di screditarsi vicendevolmente per convincere una donna che l’altro è un inaffidabile fedifrago. Situazioni paradossali tanto da far pensare che, alla fine, tra i due litiganti un terzo potrebbe spuntarla. Si vedrà. Certo è che la vicenda s’intreccia notevolmente arrivando al sorprendente epilogo». Assieme a Pippo Barone nei panni di Liborio Ciulla (il primo marito) gli attori Marcella Marino (Amalia, la moglie), Nicola Diodati (Arturo Castagnano, il secondo marito di Amalia), Marco Lombaro, Claudia Amendola, Gianni Bracciolani, Desirèe Ragusa, Massimo Ferrari, Cettina Lazzaro, Agata Pappalardo, Raimondo Pappalardo, Mario Pulvirenti e Nicola Cutuli.
GRAZIA CALANNA

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

32.

CATANIA
Lo dico a La Sicilia
«Sostare: multe, aggiunte e dotte spiegazioni»
Dovevamo leggere le dotte e argomentate righe di Sostare per capire che è tutto ok e metterci il cuore in pace. Come se le norme e i codicilli, i bis e i commi e persino le latitudini (!) bastassero a giustificare una aggiunta che qualunque persona di buon senso chiamerebbe balzello. Un successivo carico di spese odioso a tutte le latitudini e le longitudini, fatto diventare giusto per norme esistenti e sfruttate in modo accorto. Come se tutte le impeccabili giustificazioni di legge (e di latitudini) fossero state consegnate a Mosè dalla saggezza divina e non fatte dagli uomini, anche per favorire piccole sacche di interesse, come quelle dei “recuperatori” di crediti e non soltanto per Sostare. La stessa documentata e articolata spiegazione di commi, articoli e decreti, senza citare le latitudini in verità, viene data a chi chiede lumi. E chi - diciamo così - non è d’accordo e avrebbe qualche obiezione, cosa può fare? So che alcuni vorrebbero attuare, da pacifisti, educate forme di disobbedienza civile teorizzate, già nell‘800. Ma non lo consiglio perché sarebbe tempo perso e se ne guadagnerebbero danni maggiori. Un’altra possibilità ci sarebbe: ma temo che sarebbe spropositata, se la si attuasse soltanto nei confronti di Sostare, e poi perché una cosa era farlo nel 1917 un’altra farlo oggi, con il freddo che fa. R.M.

Città flash
INCONTRO CULTURALE Oggi alle ore 18 alla Feltrinelli di via Etnea 285, Pietrangelo Buttafuoco e Pietro Rocchi, direttore della Scuola Librai Italiani di Orvieto, conducono l’incontro «Professione libraio». ASSOCIAZIONE ITALIA-CUBA Oggi venerdì alle ore 19 alla Camera del lavoro (via Crociferi 40) «Pubblico e solidale. il sistema sanitario cubano e le sue missioni nel mondo», proiezione del film "Sicko" di Michael Moore, testimonianza di Maria Merlini, cooperante internazionale ad Haiti. INCONTRO CULTURALE Oggi alle ore 17 alla libreria Cavallotto di Viale Ionio 32 "Quelle che non giocano a carte", le lettrici e i lettori si confrontano sui libri letti e da leggere. DELEGAZIONE FAI Oggi alle ore 18,30 all’Orto Botanico conversazione dell’ing. Giambattista Condorelli su «La Sicilia al tempo dei Greci, dei Romani e dei Cartaginesi». ICONOGRAFIA BIZANTINA Oggi alle 19, presso l’oratorio salesiano San Filippo Neri nuovo di via dei Salesiani (piazzetta S. Domenico Savio 8), a cura dell’Unione ex-allievi di Don Bosco conferenza-lezione dell’iconografo prof. Tommaso Contarino su l’Iconografia bizantina. EURISKO Oggi alle ore 17 nella biblioteca del liceo "Nicola Spedalieri", per l’associazione Eurisko le professoresse Adriana Cantaro e Graziella La Pergola presenteranno il libro del prof. Giovanni De Francisco dal titolo "Gli affreschi della Cappella Palatina nella torre-castello di Paternò". UNITRE Oggi alle ore 16,30 nell’aula 3 del palazzo centrale dell’università il prof. Agostino Palmeri tratterà il tema «Occhio e cervello: un sistema percettivo e cognitivo». A.A.ALCOLISTI ANONIMI Sabato 18 l’associazione festeggia 22 anni di attività a Catania. Tutti i sabati alle ore 18 in piazza Santa Maria della Guardia 25: per problemi con l’alcol contatta 334 7341235. INCONTRO CULTURALE Sabato 18 alle ore 17,30 alla libreria Cavallotto di Corso Sicilia 91 presentazione del libro "Le voci del silenzio. Scene dal cinema dei cantastorie africani" di Giuseppe Carrieri (ed. Bietti); introduce Matteo Licari, docente di sociologia dei gruppi. ASSOC. "LA CONTEA" Sabato, ore 17, Palazzo della Cultura (via V. Emanuele 121) presentazione del volume "Album di un secolo. Icone di un Novecento postideologico" con Puccio La Rosa, Nino Strano, Marcella Papale e Marco Iacona. LIONS STESICORO CENTRUM Sabato 18 alle ore 10,30, presso l’Istituto Tecnico Agrario "Filippo Eredia" (Via del Bosco 43), "Festa dell’albero"; relazionerà il dott. Luigi Savarino; verrà proiettato agli alunni un documentario sui grandi alberi di Sicilia, quindi avrà luogo la consegna e la messa a dimora di vitigni. F.I.L.D.I.S Sabato 18 alle 17 nel Collegio d’Aragona (via Ventimiglia 184), convegno su “ Il risparmio energetico negli edifici: prospettive ambientali, economiche e sociali”, relatore Bartolomeo Buscema, giornalista scientifico UGIS. ASSOC. MARRANZATOMO Domenica, ore 17,30, nella biblioteca della chiesa Santa Maria della Consolazione presentazione del libro di poesie «Il peso della cenere» di Salvatore Solarino (ed. Novecento); relatore Renato Pennisi e Luccio Privitera, voce recitante Orazio Aricò. THAMAIA Il Centro antiviolenza Thamaia, per donne che subiscono violenza sessuale e/o maltrattamenti. Telefonare per appuntamento al "Telefono donna" 095 7223990 lunedì, mercoledì e venerdì ore 9-13, giovedì ore 16-19. CASA DELLA MERCEDE C’è bisogno urgente di vestiti stagionali, scarpe, alimenti, coperte, medicine e oggetti per la casa da destinare a persone bisognose. Le consegne si possono effettuare in via di San Giuliano 58, tel. 095.532753, tutti i giorni feriali dalle 9,30 alle 12.

segnalazioni al numero fax 095 253495, e-mail cronaca@lasicilia.it - Le lettere devono recare nome e cognome del mittente (che a richiesta non viene pubblicato) e un suo recapito telefonico

«Dare decoro al prospetto del Teatro Massimo, riqualificando le gallerie laterali esterne»
Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini rappresenta un vanto per Catania, non solo come istituzione Musicale (e speriamo lo sia sempre nel futuro), ma anche dal punto di vista monumentale. Infatti esso è un vero gioiello architettonico, opera del milanese Carlo Sada che ne è stato il progettista. Il Teatro si erge al centro dell’omonima piazza, o meglio al centro di Piazza Vincenzo Bellini che viene comunemente chiamata Piazza Teatro Massimo. Il corpo centrale dell’edifico è preceduto da una galleria (o pronao) a cinque arcate, chiusa da cancellate mobili. Il pronao è sormontato al piano superiore dal fastoso foyer, splendido esempio di arte eclettica. Sempre all’esterno sulla piazza il corpo centrale è affiancato, sia a destra che a sinistra, da altre due gallerie ad arcate, retrocesse rispetto la galleria centrale, e non chiuse da cancellate perché segnano l’inizio delle due strade che lo costeggiano: via Perrotta a destra (per chi guarda), e via Maria Callas a sinistra (per chi guarda). Purtroppo queste gallerie esterne laterali, pur essendo frequentatissime dai pedoni che le percorrono sia di giorno che di notte, sono quasi del tutto al buio, nonostante le lanterne artistiche collocate all’apice degli archi che le compongono. A causa dell’oscurità, e a causa dell’inciviltà ormai dilagante ai nostri giorni, queste gallerie sono maleodoranti perché utilizzate come veri e propri orinatoi. Non solo; esse sono anche preda dei vari “wraiter” che ne hanno deturpato le pareti dipingendole da cima a fondo (in siciliano forse rende di più: “L’hànu schifiàtu”). Qui di sèguito propongo una soluzione per dare decoro sia al Teatro, sia alle vie che lo costeggiano, che alla piazza antistante. Le porte lignee color marrone su via Maria Callas poste in entrambi i lati ai civici 2 e 4 e poi ai civici 1 e 3, così come su via Perrotta ai civici 22 e 24, fanno parte del fabbricato di pertinenza del Teatro Massimo. Queste porte non vengono mai aperte e, almeno io, le ricordo perennemente chiuse. Perché dunque non trasformare queste porte, attualmente a due ante, e le relative finestre che le sovrastano, in ampie vetrine o bacheche fisse a luce unica? Basterebbe dunque sostituire i due battenti lignei con un telaio fisso in legno (o in metallo) color marrone. Collocandovi poi una vetrata di sicurezza antisfondamento, ed illuminando le vetrine sia dall’interno che eventualmente anche dall’esterno, vi si potrebbero esporre vari oggetti e materiale stampati quali: Programmi delle stagioni musicali sia liriche che sinfoniche, Fotografie, Bozzetti delle scenografie, Complementi d’arredo delle scene, Bozzetti dei costumi, Manichini con parrucche dei vari personaggi, Spartiti, Strumenti musicali e via dicendo. In questa maniera non solo le due strade sarebbero più decorose ed in sintonia con l’eleganza dell’edificio, ma si renderebbero ancòra più accattivanti le stagioni artistiche in corso. Sicuramente una tale trasformazione richiederebbe il parere della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Catania, ma tentar non nuoce. Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto. SALVATORE CANTARELLA

«Multe e sanzioni accessorie»
A proposito di quanto scrive "Sostare" a due lettori in tema di sanzioni. Facendo due conti, parcheggiare in divieto di sosta da cartello la multa è €.36,00, mentre Sostare fa pagare €. 37,50 di sanzione + la penale (come la chiamano loro!) di €. 10,00. Ma non conviene parcheggiare e farsi fare la multa per divieto di sosta? (dai VV.UU). G. L.

«Sostare, valore dell’avviso»
Mi inserisco da semplice cittadino sulla querelle tra la società Sostare e alcuni cittadini che lamentano di essere stati multati dagli ausiliari al traffico in modo ingiusto. A tal proposito, vorrei far notare che l’avviso di accertamento alle norme del Codice della strada lasciato sul parabrezza è un semplice atto informativo. Esso non assume rilevanza giuridica e conseguentemente non produce effetti nei confronti del destinatario. Questi, pertanto, non può presentare ricorso se non avverso il regolare verbale, in quanto è ancora nella disponibilità dell’ufficio al quale appartiene l’agente che lo ha redatto nei suoi elementi formali e procedimentali. A mio avviso, il responsabile della Sostare riconosciuto l’errore può annullare in autotutela la multa. In alternativa,non rimane che presentare ricorso al Prefetto che va presentato entro 60 giorni (ex articolo 203, CdS) tramite l’ufficio o comando cui appartiene. Il ricorso non richiede formalità particolari e può essere presentato personalmente, anche senza l’assistenza di un difensore. Si rammenta che il ricorso al Giudice di pace per le opposizioni contro le multe, il termine è stato dimezzato a 30 giorni (articolo 7 del decreto legislativo 150/2011) rispetto ai 60 giorni previsti dall’articolo 204-bis del Codice della strada. F. V.

dino, di finalmente risolto il problema delle liste d’attesa e probabilmente hanno già destinato premi in denaro (progetti obbiettivo) alla Classe Dirigente, sapientemente scelta da loro, che pare abbia già risolto questo problema. Ma la colpa di tutto ciò non è della Classe Politica, ma degli operatori sanitari, che quando telefona il politico , o più precisamente la sua segreteria, per raccomandare una prenotazione per un parente, per un amico, od anche per se stesso viene rapidamente accontentato e quindi il politico di turno memorizza come reale il tempo di prenotazioni assegnato alla sua richiesta. Pertanto l’invito che mi sento di voler fare oggi, al mondo degli operatori sanitari, è quello di voler prenotare anche le prestazioni dei Politici, a 300 o 600 giorni, oppure si invitano i partiti che governano, di rendere pubblici i numeri di telefono di tutte le segreterie politiche, in modo che i cittadini in base alla loro appartenenza, si rivolgono a questi operatori particolari, che certamente saranno in grado di risolvere il problema delle liste d’attesa. Soltanto se il problema del politico (res propria), coinciderà con quella della gente comune (res publica), sarà lo stesso politico a trovare nel più breve tempo possibile la giusta soluzione e tutti saremo trattati meglio. DOMENICO MAUGERI

«Sempre i soliti»
Sono un catanese che vive fuori Catania per motivo di lavoro. In questi anni pur vivendo fuori ho sempre cercato di mantenere un contatto con la mia terra leggendo la rubrica "lo dico a La Sicilia" e sfogliando almeno virtualmente via internet la Sicilia, giornale che tra l’altro leggevo a Catania quotidianamente. Il vivere fuori mi ha fatto vedere le cose da un’altra prospettiva. Allora la domanda che mi sono chiesto e’ la seguente: "ma dei consiglieri comunali che oggi amministrano Catania, quanto di loro ci hanno lasciato in quasi dissesto finanziario durante l’amministrazione Scapagnini?" La gente di Catania deve sapere che buona parte sono gli stessi? Ma normalmente quando un azienda va male non si cambia il management? Allora propongo a tutti i Catanesi che alla prossima elezione prima di votare dovrebbero controllare se la persona che voteranno è gia stata consigliere e considerato che il risultato a mio parere lascia a desiderare cambiare con qualcuno di nuovo. Diamo un’ondata di novità alla classe politica perché attualmente anche se sono giovani di età sono vecchi dal punto di vista politico e il loro operato mi lascia forti dubbi. Volevo sottolineare che lo stesso discorso non va dimenticato anche per i gentili politici che occupano le poltrone a palazzo dei Normanni. GIUSEPPE PAVONE

«Tarsu con conguaglio e sanzione senza fondamento»
Con riferimento alla lettera apparsa su "Lo dico a La Sicilia" del 9 febbraio a proposito di Tarsu, sono pienamente d’accordo sul contenuto della stessa. Anch’io ho ricevuto la medesima lettera in cui mi si accusa arbitrariamente di denuncia infedele. Vorrei precisare a chi di dovere che - trattandosi di edificio di nuova costruzione - nel lontano 1970 è stato un vigile urbano a rilevare la superficie degli appartamenti dello stabile in cui abito, ho i testimoni in proposito - pertanto se infedeltà c’è non posso di certo essere chiamato a rispondere degli errori altrui. Forse si pretendeva che io controllassi quanto fatto dal Comune per mezzo del suo rappresentante? Per questo mi viene comminata una sanzione per infedele denuncia? Se tutto questo è per fare cassa, si poteva scegliere una via più seria! (LETTERA FIRMATA)

e donne in divisa, che in guerra e in missione di pace hanno sacrificato la propria vita per la Patria. Il Comitato ha già a tal fine promosso numerosi incontri con l’Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco e di dirigenti da lui appositamente delegati. Obiettivo del Comitato è rendere fruibile il Monumento: è già stata organizzato una manifestazione il 17 gennaio scorso, in occasione della Festa del Tricolore, unico momento di celebrazione in città, e un’altra è prevista il prossimo 17 marzo in occasione della Festa dell’Unità d’Italia. Si ribadisce la meritoria attività di "Addiopizzo", della quale condividiamo spirito, iniziative e ne apprezziamo l’impegno sociale, potrà certamente trovare tanti altri spazi dove poter essere manifestata perché sicuramente in città non mancano muri di cemento. A nostro parere il Monumento deve continuare ad essere tale, perché la sua destinazione ad altri usi sarebbe solo una sconfitta per l’Amministrazione cittadina e un’offesa per coloro che non sono più. Essenziale è sostenere le nostre iniziative che intendono sottrarre dal degrado un sito che al momento i catanesi meno civili usano come latrina ed alcuni senzatetto come ricovero per la notte, con tutti i problemi igienico-sanitari facilmente immaginabili. GEN. ISP. ARENA DR.LUCIO

«Monumento ai Caduti, una sconfitta da evitare»
Leggiamo con sorpresa sul giornale di domenica 12 febbraio, a pag. 37, l’estemporanea proposta che vorrebbe "affidare ai ragazzi di "Addiopizzo" il Monumento ai caduti per realizzare dei murales permanenti". Idea talmente bizzarra da suscitare una nostra forte e motivata disapprovazione. Chi scrive rappresenta il Coordinamento delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, che da qualche mese si è costituito in Comitato per "la tutela e la valorizzazione" della struttura in argomento, (realizzata a suo tempo con notevole dispendio di pubblico denaro per dotare Catania, unica Città in Italia priva di una tale struttura), e per restituire all’opera dignità e decoro, renderlo luogo vivo della memoria, nel ricordo di tutti coloro, uomini

«La tangente istituzionalizzata»
Le liberalizzazioni, sulle quali il governo ha tentato d’intervenire o sono inadeguate o rimaste pii desideri. Una categoria paradossalmente ha trovato un’inspiegabile, sconcertante liberalizzazione: la tangente. L’esame al quale sono sottoposte le pratiche amministrative è sottoposto alla valutazione del funzionario di turno che, a torto o a ragione, chiede una montagna di documenti: allegati, estratti, certificazioni, elaborati, marche e così via. Ma a volte se tra i documenti richiesti manca "l’omaggio", la pratica s’inceppa. Apparentemente il diniego ha tutti i crismi della legalità, perché la "burocrazia" gioca sempre a favore del funzionario "solerte", ma se è presente "l’omaggio" la pratica da slalom, si tramuta in discesa libera. L’amara prassi della "tangente", eufemisticamente definita "omaggio", è talmente radicata nell’amministrazione pubblica da indurre il governo a certificarne l’esistenza in vita, a "liberalizzarla" per usare un termine caro al Prof. Monti. La Circolare ministeriale 08/02/2012 ha statuito: "Divieto di accettare regali omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro, tali da potere essere interpretati da un osservatore imparziale, come finalizzati a eseguire vantaggi, in modo improprio. In ogni caso i regali di valore superiore devono essere restituiti ovvero ceduti all’Amministrazione di pertinenza". Ciò significa che oltre alle marche da bollo, occorre allegare, per la definizione di una pratica, una banconota da cento e una da cinquanta euro che secondo la circolare citata "non sono interpretate come finalizzate a eseguire vantaggi impropri". Mi sembra di essere tornati ai tempi di Renzo Tramaglino che, avviandosi nello studio del suo avvocato, teneva stretti in mano, ben legati e penzolanti due bei capponi. E’ l’apoteosi della tangente istituzionalizzata. Personalmente non trovo parole per commentare siffatta circolare, perché il disgusto me l’impedisce. Lascio questo compito al lettore, se forte di stomaco. SARO PAFUMI

Bollo auto solo per contanti? L’Aci: «Colpa della Regione»
In risposta alla lettera di protesta pubblicata nella rubrica "Lo dico a La Sicilia "del 14/02 presentata dal Sig. Carmelo Consoli che per un pagamento complessivo del bollo auto di 1.110 euro lamentava il rifiuto della Delegazione ACI Vulcania di via Torino di accettare contanti e richiedere il pagamento con carta di credito o bancomat, devo in verità constatare che la Delegazione in questione ha agito secondo quanto previsto dall’attuale normativa vigente. Ad oggi la Regione Sicilia, titolare del tributo del "bollo auto", non ha diffuso alcuna circolare in merito ai soggetti convenzionati per la riscossione del bollo e pertanto, in assenza di chiare indicazioni, mi sembra opportuno per evitare di non incorrere nelle pesanti sanzioni amministrative pecuniarie previste, attenersi rigorosamente a quanto disposto dal DL 201/2011. Da cittadino comprendo benissimo l’amarezza provata dal Sig. Consoli, ma da pubblico funzionario non mi resta che recitare: dura lex, sed lex. CARLO SORBELLO
direttore Automobile Club Catania

«Bello quel manifesto su Catania; ma quella fontana mutilata....»
Bello, davvero bello il manifesto che invita a visitare Catania! Lo guardavo proprio oggi, mentre tornavo a casa: accanto al nostro "liotru" ecco lo splendido tritone - un bellissimo giovane - che versa l’acqua da una conchiglia tra mille luci. Giusta scelta: meglio un particolare. Se nella foto fosse ritratta tutta la fontana, non sarebbe così splendida. L’Amenano, la giovane divinità dal corpo efebico in bianco marmo di Carrara, è lì, dopo alcuni anni, ancora mutilata. Manca di una mano, quella sinistra, quella con cui indica ( o meglio indicava!) la sua acqua, la misteriosa acqua che scorre ai suoi piedi. Anche la ruggine, che a tratti ricopre la fontana, sembra simbolo di una paralisi. Quasi un monumento alla nostra sfortunata gioventù, mutilata della possibilità di usare le proprie mani, bloccata nello scorrere dell’esistenza verso mète chiare, anche difficili, ma raggiungibili. La statua rimane lì, con la sua mutilazione ben in vista, testimone di un vandalismo che colpisce proprio la bellezza: una denuncia dell’in-

«La soluzione al problema delle liste d’attesa»
Ogni giorno si sente parlare di tanta povera gente comune ,che si danna l’anima sempre di più, nel tentativo di prenotare certi esami diagnostici strumentali, vedi ecografie, risonanze, utilizzando i numeri telefonici che vengono pubblicizzati e che corrispondono ai vari CUP od altri numeri verdi dedicati a tali prenotazioni. Lo sconforto assale la gente comune che si cimenta in questa ardua prova, all’inizio per il semplice motivo, che fatto il numero indicato, quasi sempre scatta il famelico suono del tu,tu,tu,tu,tu, (occupato), ma quando finalmente riesci a parlare con l’operatore e ti senti dire di essere stato prenotato a 300 o a 600 giorni , lo sconforto si tramuta in rabbia e tocchi subito con mano che "mala tempora currunt". Eppure i governanti , quando li senti parlare riferiscono continuamente di una Sanità al servizio del citta-

«Via Caronda, incubo buche»
differenza di una città - e della sua amministrazione alle cose belle, che sono nostre e di cui noi dobbiamo prenderci cura. Eppure nessuna città d’Italia possiede una fontana così singolare, una fontana che nasce su un fiume vero risorgente e non su acque artificiosamente convogliate! Mi chiedo: la mano è stata a suo tempo recuperata? In tal caso ci vorrebbe davvero tanto a farla riattaccare a quel povero moncherino? E’ andata perduta? La si può rifare! E’ vero che siamo in tempi di crisi, ma non credo che ciò comporterebbe una spesa insostenibile! Forse che il nostro Amenano vale meno della fontana di Piazza Navona a Roma vandalizzata e subito restaurata? Non ci farebbe male un po’ di sano orgoglio cittadino. Siamo tutti cittadini tutti? Chissà! ROSARIA CANIGLIA Lo scrivente concorda con quanto asserito nell’articolo su La Sicilia del 6 febbraio scorso dal titolo “ Via Caronda, qui è incubo buche”. Il sottoscritto lamenta il vergognoso stato di degrado e abbandono della suddetta via (Caronda alta), costellata di buche e voragini che la rendono somigliante ad una strada abbandonata di campagna piuttosto che a una trafficata arteria cittadina. Ad aggravare la situazione la mancanza assoluta di controlli da parte delle istituzioni preposte con il risultato che nella via citata le auto posteggiano selvaggiamente sui marciapiedi, in doppia e tripla fila, ostacolando e rendendo pericoloso il transito dei pedoni e il regolare flusso degli autoveicoli. Si spera in un intervento risolutivo...! RICCARDO D’AGOSTA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

CATANIA .33
COMITATO PARI OPPORTUNITÀ

CALENDARIO
IL SOLE: sorge alle sorge alle 6,47 e tramonta alle 17,41. LA LUNA: sorge alle 3,19 tramonta alle 13,20. PREVISIONI DEL TEMPO: perdurano correnti fredde, con temperature al di sotto delle medie, cielo parzialmente nuvoloso. IL SANTO: Sant’Antonio abate. È uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell’Egitto, intorno al 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una zona deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove visse per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. FARMACIE APERTE ANCHE DALLE 13 ALLE 16: via Etnea, 274; via Duca degli Abruzzi, 7; via Leucatia, 70/A; via Garibaldi, 74; via L. Nobili, 3; via Belice, 2. FARMACIE NOTTURNE: via del Bosco, 282; via G. D’Annunzio, 43; via Vitt. Emanuele, 54; via Etnea, 591; c.so Italia, 111; via. S. Giovanni Battista, 8 (S. G. Galermo); via Galermo, 308; via Medea, 11/B; via L. Nobili, 3; via Cesare Beccaria, 79; via Plebiscito, 329; Vill. S. Agata - Zona A, 26; via Diaz, 17. DISTRIBUTORI NOTTURNI (DALLE 22 ALLE 7): Acireale: Erg (S. M. Ammalati) - S.S. 114 - km. 77,398 - n. 5; S.P. - via C. Colombo Belpasso: S.P. - S.S. 121 km. 11 - Piano Tavola; Erg - S.S. 121 km. 14+331 Catania: Agip - S.G. Galermo - Largo Abbeveratoio, 1; S.P. - S.S. 114 km. 106 Stradale Primosole; Q8 - viale V. Veneto, 115; Agip - viale M. Rapisardi, 500; Agip - viale Kennedy, 4; Agip - via Messina n. 646/648/650; Agip, viale A. Doria, 8; Agip - Gelso Bianco, 8 Giarre: Agip - via L. Sturzo - S.S.114; Q8 - via Ruggero, I, 74; S. Maria La Strada SP - via Luminaria Trepunti Gravina: Q8 - SP 10 km 1 + 330 Ramacca: Agip - SS417 - km. 49,6 Scordia: Esso - via Balilla - SP 28 Santa Venerina: Esso - via Stabilimenti, 191 - 4/1 km. 0,500 Trecastagni: SP - via Luigi Capuana.

Dai bus all’assistenza: il welfare visto dal basso
Una maggiore attenzione alla sfera della terza età, la creazione delle banche del tempo per un mutuo aiuto tra persone con problematiche simili, una regolamentazione del trasporto pubblico con orari e frequenze certe. Sono queste alcune, delle richieste scaturite dalle risposte dei circa mille questionari distribuiti dal Comitato pari opportunità, di cui è presidente Carmencita Santagati, consigliere comunale del Pdl, tra i dipendenti comunali e le associazioni dei comitati pari opportunità. L’occasione per discutere di questi risultati è stata data dal convegno “Welfare:crocevia di cambiamenti nella famiglia, nel lavoro e nello Stato", presenti il sindaco Raffaele Stancanelli, la stessa Santagati, Loredana Zappalà, ricercatrice di Diritto del lavoro all’ Università di Catania (intervenuta su “Donne e lavoro: lo stato della legislazione e dell’Italia“) e Agatino Cariola, ordinario di Diritto Costituzionale nell’ateneo etneo che è intervenuto su “Integrazione diritto del lavoro ed interesse sociale”. La giornata, organizzata dal Comitato Pari Opportunità, con il patrocinio della Regione - Direzione Polini. Spesso infatti i genitori vengono gestiti in casa e quindi occorre una maggiore assistenza anche alle eventuali malattie. «Il dialogo è sempre positivo e scoprire questi risultati - ha detto il sindaco Stancanelli - mi fa capire che, anche in tempi di crisi dei valori, i dipendenti hanno cura dei loro rapporti familiari, mantenendo anche il rispetto delle tradizioni. Il secondo bisogno evidenziato, quello dei trasporti pubblici più puntuali, è un problema su cui il Comune sta agendo migliorando la velocità commerciale e cercando nuove soluzioni possibili». «Il seguito che abbiamo avuto con le nostre iniziative - ha commentato Carmencita Santagati - ci ha spronato a continuare il dialogo di questi mesi. Abbiamo infatti in cantiere una guida ragionata delle associazioni che operano nel territorio etneo». Un ulteriore strumento per agevolare la vita di chi lavora insieme con una gestione oculata dei tempi e degli orari. Nel corso dell’appuntamento è seguito un ampio dibattito moderato da Stefania Scoglio, coordinatrice Associazione Nazionale Consulenti Lavoro.

tiche per la Famiglia, è il secondo appuntamento sul Welfare e le politiche di conciliazione che conclude uno degli obiettivi inseriti nel piano di azione triennale dello stesso Comitato del Comune per il triennio 2011- 2013. Dai mille questionari distribuiti emerge il bisogno di una maggiore attenzione all’assistenza degli anzia-

DOMANI CONVEGNO

OGGI AL CD «XX SETTEMBRE»

Tempo di Carnevale
A Etnapolis un giorno con i supereroi
Dedicata soprattutto ai bambini la grande parata del Giovedì grasso, che ha come protagonisti i pelouches. Più mirata sui ragazzi, invece, la seconda giornata dell’attesissimo Carnevale vulcanico di Etnapolis, dedicata agli eroi in costume. In Galleria, ogni giorno a partire dalle 15 (ma nel weekend si comincerà fin dal mattino) prenderanno il via i giochi a premi con Radio Etnapolis, con un servizio di animatori e figuranti, armati di palloncini modellabili e specializzati nel trucco per i bimbi, che si svolgerà nell’area Miniclub. Ma il piatto forte sarà ovviamente rappresentato dalle parate di maschere a tema. «Se volete dunque dice Alfio Mosca, direttore della "Città del tempo ritrovato" - incontrare Wonder Woman o la Donna Gatto, se volete far vivere ai vostri bambini l’emozione di vedersi di fronte in carne e ossa Batman o l’Uomo Ragno, allora non potete perdervi il nostro Carnevale, che tra l’altro, è realizzato con la collaborazione del Comune di Belpasso, per dare ancora una volta forza al rapporto con il territorio. Ed è probabilmente quello con la maggiore offerta di attrattive di questo versante dell’Etna, compreso l’ammiratissimo carro allegorico, realizzato dai maestri artigiani della cartapesta». Un Carnevale, questo a Etnapolis, che vuole rappresentare un omaggio alla tradizione siciliana, anche sotto il profilo gastronomico. Saranno infatti distribuiti ai visitatori dolciumi e piatti dei caratteristici maccheroni a cinque buchi conditi con il sugo.

L’affidabilità del terzo settore
"Accountability", cioè fiducia: per l’organizzazione non profit è un elemento fondamentale, perché riguarda l’affidabilità di cui essa gode all’esterno e la responsabilità nel definire e mantenere la sua mission. Se ne parlerà al convegno "Accountability. Motivi e strumenti di fiducia per il Terzo Settore" che si svolgerà domani, dalle 9, nell’aula magna della Facoltà di Economia (Palazzo delle Scienze, corso Italia 55), organizzato da Settore No Profit in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, Comune di Catania, Confcooperative, Unicoop, Connecting People. Dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti delle autorità, i lavori prevedono la presentazione da parte del consulente legale di Settore NoProfit Giuseppe Magra e l’introduzione del vicepresidente del Csve Ignazio Di Fazio. A seguire, gli interventi: di Paolo Venturi (direttore Aiccon centri studi e ricerche) su "Il valore aggiunto dell’economia sociale"; di Adriano Propersi (consigliere Agenzia per il Terzo settore) su "Il bilancio di esercizio: linee guida per la redazione"; di Elisabetta Patrizi (dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali) su "Le rendicontazioni obbligatorie: il cinque per mille"; di Giovanni Bologna (tenente colonnello della Guardia di Finanza) su "L’attività nei confronti degli enti non profit secondo la circolare n. 1/2008". Dopo gli interventi programmati di Alberto Pedaci (Unicoop), Vito Accardo (Connecting People) e Pino Di Francesco (Arci nazionale), concluderà Angelo Pomona, consulente fiscale di Settore NoProfit.

Lezione su legalità e Costituzione
Il tour del "Progetto 139", ideato e promosso dalle associazioni antiracket del Sistema Confcommercio Catania, oggi fa tappa al circolo didattico "XX Settembre", con i piccoli studenti delle quinte elementari che prenderanno parte a una lezione sulla Costituzione. Scopo del progetto, infatti, è far conoscere ai ragazzi gli articoli della nostra Carta Costituzionale, nell’ambito di un programma più ampio di educazione alla legalità che il coordinamento delle associazioni antiracket del Sistema Confcommercio porta avanti da tempo nelle scuole. A incontrare i ragazzi del "XX Settembre" sarà la dott. Marisa Acagnino, presidente VI sezione del Tribunale di Catania, con gli insegnanti del circolo Giorgia Gambino e Carmela Nicotra; a far gli onori di casa il dirigente scolastico Maria Calì. Le associazioni antiracket del Sistema Confcommercio stanno promuovendo, inoltre, nelle scuole, il "Premio Libero Grassi", iniziativa dedicata all’imprenditore ucciso dalla mafia nel 1991 per aver denunciato i suoi estortori, ideata da Solidaria in accordo con la famiglia Grassi, che lancia agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado una sfida: "Adotta un articolo della Costituzione". Il bando di concorso (scaricabile dai siti www.solidariaweb.org, www.confcommercio.it, www.istruzione.it) lascia libertà agli studenti che intendono partecipare di scegliere la forma creativa e più consona (articoli, approfondimenti, riflessioni, lettere, sceneggiature di spot audio e video) per affrontare i principi contenuti nella Costituzione. Il 20 febbraio è il termine di iscrizione delle scuole, che poi avranno tempo fino al 12 marzo per presentare i propri elaborati.

«SPORT E LEGALITÀ»: ALLA DE SANCTIS IL TORNEO DI CALCETTO INTERSCOLASTICO
Si è concluso, nell’ambito del progetto "Sport e Legalità" organizzato dal Centro Universitario Sportivo, il torneo di calcetto che ha visto tra i finalisti gli Istituti Comprensivi "Francesco De Sanctis", "Andrea Doria", "Raffaello Sanzio" e "Leonardo da Vinci". Ad aggiudicarsi il 1° posto con un secco 5-1 è stata la De Sanctis sulla Doria, mentre la finale per il 3° e 4° posto ha visto la vittoria per 1-0 del Leonardo sulla Sanzio. La partecipazione all’intero progetto e al torneo è stata seguita dalla prof. Rosetta Bellofiore della Doria e dal maresciallo Paolo Sivillica della Capitaneria di Porto. La collaborazione, grazie alle intese intercorse tra il Contrammiraglio Domenico De Michele, e il dirigente scolastico dott. Angela Santangelo, continuerà anche nell’ambito dell’operazione "Mare Sicuro".

Carnevale nell’800: così i divieti a Catania
L’antica festa "mobile" di Carnevale, com’è nella sua natura, anche nell’Ottocento, a Catania, rappresentava, dopo il festino "spaventoso" di Sant’Agata non di rado coincidente per ragioni di calendario, l’ultima occasione generale e cittadina che univa popolani e nobili in preda ad una collettiva ed irrefrenabile euforia, spesso scatenata e sfrenata, tale da creare non pochi grattacapi ai tutori dell’ordine pubblico le cui autorità di polizia cercavano in tutti i modi di moderare, di arginare e di disciplinare con provvedimenti ad hoc, simili alle famigerate "grida" di manzoniana memoria. Un apposito "regolamento", riportato nel volume "Feste e spettacoli nella Catania dell’Ottocento" a cura di Turi Giordano e Maria Grazia Malagoli, in 9 articoli del 4 gennaio 1818 - 3 giorni dopo il riordinamento delle circoscrizioni territoriali (valli) della Sicilia per opera del luogotenente del regno Francesco I per cui l’amministrazione comunale di Catania borbonica fu affidata ad un decurionato presieduto dal patrizio (sindaco) - riguardava anche le maschere carnacialesche catanesi. Il bando prescriveva che le maschere erano permesse in città per l’intero corso del Carnevale, ad eccezione delle domeniche e degli altri giorni festivi durante "le sacre funzioni della mattina in tutte le chiese". Erano proibite le maschere con "abiti usati da’ Ministri della Religione, da’ Magistrati, e da’ Funzionarj pubblici"; era anche vietata "qualunque foggia di travestimento, che fosse diretto ad offendere il costume, e la decenza pubblica". L’art. 4 vietava la "vendita, e uso di quelle maschere, che presentassero figure disgradevoli, o mostruose". L’ordinanza proibiva alle persone mascherate di "portar bastone, spada, o armi di qualunque specie". Dalla mezzanotte, nessuno poteva portare maschere in volto "eccetto che nei Teatri in occasioni di feste da ballo". L’art. 7 vietava alle persone mascherate o travestite di "introdursi con violenza nella case, o nelle botteghe altrui". Al semplice invito di un funzionario di Polizia "qualunque persona mascherata o travestita era tenuta a seguirlo: in casi di resistenza sarebbe stata accompagnata nel "posto di Guardia del Quartiere". L’ultimo articolo vietava a "chicchessia di tirare degli oggetti di qualunque specie sulle maschere, e su le altre persone a meno ch’essi non sieno de’ piccioli confetti (dai quali sarebbero derivati in seguito i coriandoli di carta colorata); questi dovranno essere vibrati in aria, e non mai sul volto delle persone". Pare che non siano passati tanti anni da quel proclama di quel lontano Carnevale, a tal punto che potrebbe essere tenuto presente da un’ordinanza prefettizia o municipale di oggi. Il regolamento borbonico divenne sabaudo nei primi anni dell’unità d’Italia. Per il Carnevale del febbraio 1852, la situazione s’irrigidì: il questore vietò ai cittadini di "comparire in maschera nelle vie, sulle piazze, né in qualunque altro luogo pubblico senza l’autorizzazione in iscritto dell’Autorità locale". Il 14 febbraio 1868, il "funzionante da questore" della città e del circondario di Catania, Lupo, "veduti gli articoli 34 della legge di P.S. 20 marzo 1865; e 42 del Regolamento 18 maggio 1865", in 6 articoli "determinò" precisi e dettagliati comportamenti, quale, ad esempio, quello di proibire ai mascherati o travestiti "d’introdursi nelle altrui case senza l’espresso consenso di chi le abita, di portare armi bastoni ed altri stromenti atti ad offendere, di usare fuochi d’artificio, materie combustibili, proiettili o cosa qualunque che possa recar danno od incomodo altrui, di proferire discorsi o parole, come pure di fare atti che possano tornare ad oltraggio dei terzi, o essere altrimenti causa di provocazione a brighe e disordini". L’art. 5 vietava sulle "pubbliche strade quelle riunioni di persone che per avventura potessero impedire il libero passaggio".
ANTONINO BLANDINI

in breve
MUSEO DIOCESANO I musei ecclesiatici in Sicilia
Oggo, alle 15.30 al Museo diocesano, si terrà un incontro su "I musei ecclesiastici in Sicilia" con l’intervento del direttore del Museo diocesano, mons. Leone Calambrogio, del vicepresidente nazionale Associazione nazionale insegnanti di storia dell’arte (Anisa), prof. Maria Antonetta Spadaro, e del responsabile interprovinciale Agrigento e Caltanissetta Anisa, prof. Giuseppe Ingaglio. Introdurranno i lavori l’arch. Giovanna Cannata, coordinatore regionale Associazione musei ecclesiastici italiani (Amei) e il prof. Maurizio Vitella, vicepresidente nazionale Amei. Conclusioni del presidente nazionale Amei, mons. Giancarlo Santi.

PROVINCIA Progetto Creativity Camp
Oggi, alle 10 al Centro direzionale Nuovaluce il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, illustrerà i risultati dell’iniziativa rivolta ai giovani denominata "Creativity Camp" e promossa dall’Upi. Sarà presente, nella qualità di relatore del progetto, lo psichiatra Paolo Crepet. Saranno presenti anche i rappresentanti delle Province di Torino e Treviso, l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Pippo Pagano; Paolo Ragusa (Solco) e Anna Amati (Meta group).

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

34.

CATANIA PROVINCIA

Hinterland
In breve
MISTERBIANCO Oggi si discute il Piano regolatore generale
c.s.) Sarà presentato questo pomeriggio alla cittadinanza il progetto di schema di massima del piano regolatore generale la cui proposta di delibera, approvata dall’amministrazione comunale è stata trasmessa al consiglio comunale. All’incontro che si terrà alle 17,30 nei locali del teatro comunale interverrà il sindaco Ninella Caruso nelle vesti di assesore all’Urbanistica ed l’ing. Erbicella, consulente urbanistico del comune.

TREMESTIERI. Ieri incontro tra la Cgil e il commissario

Rientrata la protesta dell’Agt Multiservizi
È momentaneamente rientrato lo sciopero organizzato ieri mattina dai lavoratori dell’Agt Multiservizi di Gravina di Catania davanti gli uffici comunali di Tremestieri. Gli operai addetti alla manutenzione del verde pubblico e alla pulizia sul territorio tremestierese erano scesi in piazza per chiedere un incontro con il commissario straordinario del Comune di Tremestieri per la mancanza dei loro stipendi (esattamente la tredicesima e quattordicesima e la mensilità di gennaio). «Abbiamo constatato la massima disponibilità da parte del commissario straordinario che ci ha immediatamente ricevuti spiega Gino Scarfallotto, segretario provinciale della Cgil-Filcams Catania - comprendiamo anche che in questo momento l’amministrazione sta aspettando i trimestrali dalla Regione e dallo Stato e quindi si trova a fronteggiare diverse situazioni. I lavoratori non sono totalmente soddisfatti - continua Scarfallotto - ma si rendono conto della situazione. Infatti, entro questo mese è stato promesso che verrà versata la somma per la mensilità di gennaio ed entro il prossimo mese di giugno i lavoratori potranno beneficiare della tredicesima e quattordi-

Da oggi servizi regolari: entro fine mese lo stipendio di gennaio ed entro giugno le altre spettanze arretrate

cesima del 2011». «Adesso - conclude il segretario provinciale - chiediamo un incontro con l’Agt per fare in modo che i soldi versati dal Comune vengano usati per pagare gli stipendi e non come credito per risanare il debito tra l’ente e la società. Infatti c’è un pregresso di circa 2 milioni di euro" "Garantiremo sicuramente le retribuzioni correnti sulla base della disponibilità di cassa - rassicura il commissario straordinario del Comune di Tremestieri Giovanni Puglisi - inoltre, vedremo di recuperare il pregresso economico con una corsia privilegiata che riguarderà il soddisfacimento delle retribuzioni arretrare spettanti. È in corso - continua il commissario - un dialogo con i responsabili dell’Agt sulla situazione economica e finanziaria della municipalizzata. In questa direzione abbiamo chiesto formalmente una convocazione dei soci. Tengo a precisare - conclude Puglisi - che da diversi mesi i lavoratori percepiscono regolarmente le retribuzioni mensili». A partire da oggi, i lavoratori dell’Agt Multiservizi di Gravina riprenderanno regolarmente a lavorare.
SIMONE RUSSO

ACI BONACCORSI Scelta Giovane sostiene il candidato sindaco Strano
n.l.) Scelta Giovane sarà in lista per sostenere la candidatura di Claudio Strano a sindaco di Aci Bonaccorsi; tutti i dirigenti del sodalizio sono d’accordo. "Scelta Giovane - ha dichiarato Mario Sgroi - si riconosce, partecipa e sostiene il progetto sostenuto dal candidato Sindaco Claudio Strano. La bontà della posizione politica si basa su fondamenta di tipo culturale e sociale". "La personale disponibilità di Claudio Strano - ha spiegato Margherita Carrasi - di porsi alla guida della compagine ci ha incoraggiati ad investire in impegno diretto" "A breve - ha dichiarato Cristina Lionti - faremo una riunione nella sede di Scelta Giovane ad Aci Bonaccorsi, alla presenza del candidato sindaco Strano e gli consegneremo un documento sottoscritto contenente i punti programmatici che Scelta Giovane ritiene prioritari per il nostro Comune". "A dimostrazione di tale convincimento - conclude Daniele Capuana - sarà in lista per la elezioni Ivano Scierri." Nell’altra lista per la candidatura a primo cittadino di Aci Bonaccorsi si stanno sempre più concretizzando i nomi di Angelo D’Urso e Mario Alì. Sembra invece essersi eclissata la candidatura di Filippo Tomarchio.

UNA PROTESTA DEI MESI SCORSI DEI DIPENDENTI DELL’AGT MULTISERVIZI

TREMESTIERI, GIOVANI DEMOCRATICI OCCUPANO BIBLIOTECA
Ieri mattina i Giovani Democratici di Catania hanno manifestato pacificamente davanti alla biblioteca comunale di Tremestieri Etneo per esprimere l’esigenza di restituire ai giovani tremestieresi gli spazi di aggregazione poco utilizzati dal Comune. Già tempo fa, infatti, i Gd avevano chiesto all’amministrazione di mettere a disposizione i locali della biblioteca per consentirne l’utilizzo anche come aula studio: “Di fronte ad una tardiva e inadempiente risposta delle istituzioni comunali, abbiamo deciso assieme all’associazione Onda Libera di protestare simbolicamente. «C’è la voglia, oltre che la necessità, di recuperare spazi pubblici per lo studio e per l’aggregazione tra i giovani – commentano Luca Tasinato, membro dell’esecutivo provinciale dei Gd, assieme al segretario dei Gd di Tremestieri Filippo Biondi – Noi ci immaginiamo un Paese che apre le proprie porte ai ragazzi e alle ragazze, rendendo accessibili e fruibili il più possibile tutti i luoghi del sapere».

TRECASTAGNI La Consulta giovanile organizza il Carnevale
o.p.) La Consulta giovanile, col patrocinio dell’Amministrazione comunale, organizza il Carnevale in "maschera" .

ACI CASTELLO

«Ci vuole sinergia tra i Comuni confinanti»
Aci Castello. Ieri conferenza dei servizi in vista della revisione dei Piani regolatori in tema di viabilità e sicurezza
L’amministrazione comunale castellese ha tenuto ieri una conferenza di servizi per valutare problematiche relative alla viabilità e alla sicurezza. Si vorrebbe arrivare a un’intesa tra i Comuni confinanti per individuare una strategia unica in vista della revisione dei Prg. All’incontro, presieduto dal vicesindaco Sebastiano Romeo, oltre ai tecnici comunali, hanno preso parte i responsabili del Genio civile, del Dipartimento regionale di Protezione civile, del Comune di Acicatena, della Rete ferroviaria Italiana e dell’Anas; assenti i Comuni di Catania e Acireale, della Provincia regionale e della Ferrovia Circum ai quali, l’amministrazione Comunale castellese, riformulerà un ennesimo invito (il quarto consecutivo) affinché siano presenti alla prossima riunione che sarà convocata a giorni. Diversi i temi trattati ieri, a cominciare dalla politica dei trasporti che secondo gli intervenuti dovrà mirare a soluzioni legate alla mobilità collettiva di carattere territoriale lungo la direttrice costiera tra Catania ed Acireale ed al collegamento interno fra centro e frazioni e tra Comune e zone pedemontane. Tra le priorità da perseguire il potenziamento della Ss. 114 Acireale-Catania e l’allargamento di via Vampolieri. Ipotizzata in tema di dissesto idrogeologico la realizzazione di una fcanalizzazione per consentire lo smaltimento delle acque bianche evitando che da Aci Catena possano arrivare ad Aci Castello. Altro progetto ipotizzato è stato l’utilizzo del tratto ferroviario dismesso di Cannizzaro come linea metropolitana. "Sono soddisfatto per il lavoro svolto sin qui - ha affermato il sindaco castellese Filippo Drago- e auspico che anche gli Enti assenti sinora intervengano in modo fattivo ai prossimi incontri. Auspichiamo di portare presto la questione, con le relative direttive, in Consiglio Comunale e coinvolgeremo tutti i professionisti residenti nel nostro territorio per sentire i loro pareri".
BEPPE CASTRO

Presentazione della mostra su Giacinto Platania
Oggi alle 18, nella chiesa San Giovanni Battista di Acitrezza, il Sindaco di Aci Castello Filippo Drago parteciperà alla presentazione della mostra "La via della seta"- Misticismo e realismo nell’opera di Giacinto Platania". Nell’occasione è previsto l’intervento di Don Giovanni Mammino, parroco della Chiesa Madre trezzota nonché direttore del Museo Diocesano di Acireale; relatori la professoressa Simona Laudani (docente di Storia Moderna all’Università di Catania) e il professor Alfonso Sciacca.

UN MOMENTO DELLA CONFERENZA

LE FARMACIE DI TURNO ACI CASTELLO (Ficarazzi): via Tripoli, 164; CAMPOROTONDO: via Umberto, 63; GRAVINA: via Fasano, 114; MASCALUCIA (Massannunziata): via del Bosco, 68; MISTERBIANCO: via Cairoli, 82; MISTERBIANCO (Poggio Lupo): Str. S. Giov. Galermo, 91/a; MOTTA: via V. Emanuele, 292; PEDARA: corso Ara di Giove, 70; S. GIOVANNI LA PUNTA (Trappeto): piazza Regina Elena, 13/a; TRECASTAGNI: piazza Marconi, 4 (solo diurno); TREMESTIERI (Piano): via Etnea, 259/O.

BATTIATI. Trasferita la salma del soldato innamorato
Il servizio per le Onoranze ai Caduti Germanici ha ottenuto, nei giorni scorsi, il nullaosta per l’esumazione e la traslazione dei resti appartenenti al soldato tedesco Heinz Welsh dal cimitero comunale al Mausoleo Germanico di Motta S. Anastasia. Il trasferimento della salma è avvenuto nei giorni scorsi, in presenza dell’assessore ai Servizi cimiteriali, Roberto Luca e alle competenti autorità militari. Ma forse sarebbe meglio dire ciò che resta della salma del povero soldato, visto che - una volta eseguiti i lavori di scavo e di rimozione della terra - all’interno della tomba è stata rinvenuta soltanto una porzione di “femore molto corrosa” e niente altro. Nessun effetto personale o altri oggetti con cui si possa identificare il corpo del soldato tedesco. E così, il trasferimento della salma verso un luogo adeguato al decoro e alla dignità del soldato - caduto durante le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale - porta con sé un alone di mistero e di leggenda. Le fonti storiche più accreditate - ci riferiamo al libro di Salvatore Nicolosi "La guerra a Catania - Tringale editore" - dicono che il soldato tedesco si uccise il 6 agosto del 1943 “per aver disertato”. Resta ancora avvolto nel mistero il perché un giovane militare, che avrebbe compiuto venti anni tra un mese e poco più, lascia scoperto il posto di guardia nei momenti più concitati del conflitto bellico, con gli inglesi che erano già entrati tra i Comuni della provincia (l’otto agosto del 43 - scrive sempre Nicolosi ne "La guerra a Catania" - gli alleati erano già ad Aci Sant’Antonio). La leggenda vuole che dietro il gesto estremo del giovane Heinz c’è una struggente storia romantica. Il soldato tedesco, infatti, era innamorato di una giovane del luogo, e così lasciò scoperto il posto di guardia perché la sera precedente aveva appreso che la compagnia stava ormai per lasciare Sant’Agata li Battiati; dunque, il soldato innamorato non ha saputo resistere alle tentazioni del cuore e dare così l’ultimo saluto alla sua amata, pur consapevole dei rischi cui andava incontro. Una volta tornato in caserma, ha subito compreso che c’era già un plotone d’esecuzione pronto a fucilarlo per diserzione, e lui, ha anticipato i tempi sparandosi con la pistola d’ordinanza. «La comunità di Battiati - ha detto l’assessore ai Servizi cimiteriali, Roberto Luca - non ha mai fatto mancare il proprio affetto al soldato caduto durante la Seconda Guerra Mondiale, la sua tomba è stata sempre adornata di fiori». «Di lui resterà un ricordo indelebile - ha detto il sindaco Carmelo Galati - e al posto della sua tomba sarà posizionata la salma di un cittadino illustre».
PATRIZIO NICOLOSI

PEDARA. Approvato e finanziato il progetto che congiunge le piazze Don Diego e del Popolo

La galleria pedonale si farà
Il collegamento pedonale fra piazza Don Diego e piazza Del Popolo sarà, finalmente, una realtà. Sul progetto, fortemente voluto dall’amministrazione comunale si è raggiunto un accordo con la curia catanese e la parrocchia S. Caterina. Il corridoio pedonale sarà realizzato nello spazio oggi di proprietà della parrocchia Santa Caterina, che in origine era appartenuto alla famiglia Laudani, una delle più antiche e aristocratiche della cittadina pedemontana. Il progetto prevede la realizzazione di un androne su piazza Don Diego, un passaggio pedonale lungo la parete di sinistra per una larghezza di circa tre metri e la suddivisione interna in quattro botteghe con ampie vetrate: il tutto al coperto. Nella parte posteriore, invece, il nuovo collegamento sarà realizzato interamente all’aperto e sarà rifinito con pietra lavica e attrezzato a dovere. Il progetto, redatto dall’architetto Angelo Cristaudo dell’ufficio tecnico comunale, e la cui spesa complessiva è di € 147.000, ha già ottenuto i vari nullaosta d’obbligo, sicché l’iter di approvazione è stato piuttosto veloce grazie alla collaborazione della Chiesa e degli altri proprietari privati interessati agli espropri. L’idea di una "perforazione" del lato ovest della piazza Don Diego per congiungersi con piazza Del Popolo, l’aveva avuta, negli anni ’70 l’allora sindaco Domenico Rizzo, ma a quel tempo la chiesa si dimostrò fortemente contraria, a difesa della sua proprietà, confidando soprattutto nell’appoggio della Soprintendenza ai Beni ambientali di Catania, che non diede il visto. Ma il progetto di allora prevedeva tout-court l’apertura di una strada vera e propria, uno sventramento che certamente "profanava" l’unicum del bel prospetto occidentale della piazza. Altra cosa è ora una galleria che sarà utile agli spostamenti pedonali verso il parcheggio di piazza del Popolo e non penalizzerebbe l’armonia complessiva del sito.
CARMELO NICOLOSI
PASSAGGIO PEDONALE IN PIAZZA DON DIEGO

CONSIGLIO COMUNALE A S. PIETRO CLARENZA GRAVINA, IL COMUNE SI INFORMATIZZA

SAN GREGORIO. Rimodulato il programma del Carnevale
A causa di un grave lutto, che ha colpito la comunità sangregorese l’Amministrazione comunale, nella persona del sindaco Remo Palermo, e l’Istituto salesiano diretto da don Benedetto Sapienza, hanno deciso di rimodulare il programma delle attività carnascialesche del Comune, in programma fino a martedì prossimo. La sfilata, nel corso della quale i bambini in maschera partiranno dall’Oratorio salesiano e percorreranno le vie limitrofe per poi ritornare in piazza Marconi, sede del Municipio, inizialmente annunciata per domani è stata rinviata a domenica con inizio alle 9. La suddetta sfilata si aggiungerà, quindi, alla già programmata giornata di spettacoli di magia e animazione con il Mago Charlie. I bambini che vi parteciperanno potranno ascoltare musica in allegria e degustare le chiacchiere, il dolce tipico del Carnevale e soffermarsi a giocare con i personaggi principali della Walt Disney, trampolieri ed equilibristi per divertirsi anche con una serie di giochi gonfiabili. A tutti loro sarà offerto anche lo zucchero filato, accompagnato dai colorati dolci del periodo. Confermata la conclusione delle manifestazioni con musiche e danze al centro diurno, martedì, alle 18, con la festa “Viva Carnevale”. «Siamo estremamente dispiaciuti per il gravissimo lutto che ha colpito la famiglia della piccola Chiara e l’intera comunità sangregorese - ha dichiarato il sindaco Remo Palermo - per questo abbiamo deciso di rinviare la sfilata delle mascherine al giorno successivo, annullando un intero giorno di festeggiamenti e rimodulando l’intero programma di eventi e manifestazioni del Carnevale».

I costi per nuove costruzioni Convocazioni via e-mail restano (per ora) invariati ai consiglieri comunali
Prima dell’inizio dei lavori del consiglio comunale, martedì mattina, il consigliere di minoranza Orazio Borgia ha presentato una interpellanza sui rumori ambientali causati dalla centrale di smistamento del gas di via Roma. Tutti e tre approvati all’unanimità i punti all’ordine del giorno. I costi di costruzione e delle opere di urbanizzazione rimarranno invariati in attesa delle nuove tariffe che dovrà emanare la Regione Siciliana, ma, nel frattempo saranno aggiornati del 3,7% in base agli indici Istat. Approvato anche un piano di lottizzazione privato per una villetta in via dei Gladioli in contrada Belvedere. Infine, prima di deliberare la denominazione di una nuova strada, che collega Largo Mannino con viale Europa, al sacerdote Padre Giovanni Somma, è stato illustrato il profilo dell’ex parroco dal presidente del consiglio Orazio Amantia, dal sindaco Enzo Santonocito, dall’attuale parroco Nunzio Caruso, dal nipote, assessore, Marcello Somma, nonché Alfio di Stefano, Orazio Borgia e Grazia Lombardo, i quali hanno sottolineato il carisma, la bontà, la personalità e la ricchezza d’animo del prelato, che è stato un punto di riferimento certo per tutta la Comunità clarentina nella sua lunga missione pastorale.
FRANCO ANASTASI

Notifiche elettroniche per consiglieri e assessori sin dal prossimo Consiglio comunale: l’Amministrazione comunale, nell’ottica del risparmio, ha infatti realizzato un sistema di notifica delle convocazioni del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari, oltre alla trasmissione della documentazione agli stessi e agli assessori, attraverso la posta elettronica certificata. Il progetto, realizzato in collaborazione tra la Presidenza del Consiglio comunale, l’Amministrazione Generale e il Ced, prenderà il via già dalla prossima convocazione consiliare. «Il nuovo sistema di notifica elettronica - precisa il sindaco, Domenico Rapisarda - è tra i primi in Italia

ad operativo e permetterà il superamento del cartaceo, l’immediatezza della notifica, ma anche un risparmio sulle spese». Compiacimento è stato espresso dal presidente del Consiglio comunale, Claudio Nicolosi, che ha così precisato: «Abbiamo prima alla modifica del Regolamento del Consiglio comunale e poi abbiamo attivato le caselle di posta elettronica degli utenti». Alla buona riuscita del progetto hanno lavorato il dott. Massimo Urso e l’ing. Giuseppe Disma, nonchè i consiglieri comunali che hanno collaborato aderendo ad un’iniziativa che garantirà maggiore rapidità e minori costi.
SALVO VITALE

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

Calatino

CATANIA PROVINCIA .35

Allarme droga a Militello

La «spia» del malessere. Situazione anomala in un

territorio alle prese con un grave disagio. Il traffico di sostanze stupefacenti non sarebbe gestito direttamente dalla criminalità organizzata, ma da giovani incensurati

Tra gli spacciatori «insospettabili» lavoratori precari e operai agricoli
Un piccolo «esercito» di pusher improvvisati per vivere alla giornata
DON FABIO RANDELLO
Un casolare abbandonato utilizzato per lo spaccio di sostanze stupefacenti

Nessuna autostima tra gli adulti. Non offrono modelli positivi
DANILO MONTONE


in breve
MINEO

Molti ragazzi cercano lo sballo notturno. Non c’è futuro»

Spaccio di sostanze stupefacenti e disagio giovanile, identità sociale in forte crisi e regresso economico: si è accesa un’inedita "spia" del malessere a Militello, in una comunità che continua ad arretrare, dopo lunghe e nobili tradizioni, in diversi ambiti culturali e civili. I traffici di droga non sarebbero gestiti dalla criminalità organizzata, ma da soggetti "insospettabili" e lavoratori precari, da ragazzi istruiti e incensurati. Secondo i carabinieri, che hanno rafforzato, da oltre un anno, l’azione repressiva sul territorio comunale, con il supporto dei militari della Compagnia di Palagonia, pure gli operai agricoli hanno prestato diverse "braccia" allo smercio locale della marijuana. Un piccolo "esercito" avrebbe così deciso di vivere alla giornata e di muoversi sul terreno della droga, dando un calcio alla legalità e forse anche alla speranza di un futuro diverso. Dalla Chiesa giungono conferme sconfortanti: «Il tentativo di unire le forze umane è arduo. Non c’è alcun processo di autostima e fiducia tra gli adulti, che non riescono - ammette il parroco, don Fabio Randello - a dare modelli positivi e guide sicure. A ogni apertura al dialogo e proposta, però, seguono atteg-

NEL 2011 NOVE ARRESTI E OTTO DENUNCE
lu. gam.) Crescono in modo esponenziale le accuse per detenzione (ai fini dello spaccio) di sostanze stupefacenti. L’ultimo "borsino" annuale dei carabinieri - relativo all’attività operativa svolta nel 2011 - parla di 9 arresti e di 8 deferimenti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone. I provvedimenti, in ordine a differenti circostanze e fatti, si riferiscono a 13 contestazioni di reati. Il trend statistico non è cambiato dall’inizio dell’anno, che sembra allungare la "parabola" degli illeciti. Altri 3 provvedimenti restrittivi, infatti, sono stati eseguiti in flagranza nei confronti di altrettanti soggetti. Nel market locale della droga passa soprattutto la marijuana. Postazioni di coltivazione e produzione di "erba" sono state allestite, con l’ausilio di sistemi d’irrigazione e potenti fari alogeni, in alcune abitazioni e casolari rurali. Nella "rete" dei sequestri sono finiti anche bilancini di precisione, semi di cannabis e bustine. Sono modiche, invece, le quantità di cocaina rinvenute negli ultimi tempi.

giamenti diffidenti. Conosco tante persone, ma non è facile realizzare una rete di collegamenti umani. Non intendo cedere, però, davanti a questi problemi. Durante la prossima benedizione delle case, proverò a dare un segno tangibile di preghiera e ascolto». Sebastiano Caruso parla della formazione dell’unico corpo bandistico militellese, che svolge una meritoria attività educativa, oltre che artistica: «Sono sta-

te archiviate le incomprensioni e le polemiche che hanno diviso, negli anni passati, le due maggiori associazioni musicali. Non è sempre facile, però, togliere i ragazzi dalla strada e dall’ozio, che nascondono tante trappole. Segnali più forti dovrebbero forse giungere dalle istituzioni e dalle agenzie educative, che non riescono evidentemente a incidere sulle dinamiche sociali dei nostri tempi. Le nuove generazioni, ormai, rischiano di

rimanere in tunnel pericolosi». Mancano anche deterrenti e strumenti efficaci di controllo: «Stupefacenti e alcol rappresentano un autentico rifugio. Parrocchie, famiglie e scuole osserva Carmelo Partenope, ex artigiano - non lavorano più in sinergia. I giovani non rispondono agli interrogativi e ai solleciti delle persone più mature, che non sono nemmeno esenti da responsabilità dirette. In occasione delle feste patronali, all’interno dei comitati laici, che organizzano manifestazioni ricreative e spettacoli, non è facile passare il testimone o dare ruoli. C’è pochissimo humus umano: in tanti contesti si avverte un grave vuoto di partecipazione e di idee». Danilo Montone, giovane dirigente di un’associazione calcistica, punta l’indice sulle scarse opportunità: «Molti ragazzi non cercano soltanto lo sballo notturno, ma una vera e propria via di fuga dal paese, che offre prospettive e stimoli minimi. Le devianze si moltiplicano anche per il deficit culturale che avanza in tanti nuclei familiari. La gente resta chiusa nei propri problemi, evitando forme di contatto e di confronto. Di questo passo, a Militello, non ci sarà un bel futuro».
LUCIO GAMBERA

CARMELO PARTENOPE

Stupefacenti e alcol sono un rifugio. C’è un grande vuoto di idee»
SEBASTIANO CARUSO

Non è facile togliere tanti giovani dalla strada e dall’ozio

PALAGONIA, TRA GLI INDAGATI L’EX SINDACO FAGONE E TRE EX ASSESSORI

Avis, domani raccolta di sangue
n.ga.) L’Avis di Mineo ha organizzato una raccolta di sangue per domani mattina, dalle 8 alle 11. I donatori dovranno presentarsi a digiuno nell’unità di raccolta temporanea di via Maurici n. 7.

Concorso comandante vigili, chiusura indagini per i 7 accusati
Sarebbero state viziate da gravi irregolarità, al Comune di Palagonia, le procedure di un concorso interno, che avrebbe disposto l’inquadramento nella posizione economica "D1" e a tempo indeterminato di un nuovo comandante della polizia municipale. Dopo oltre un anno e mezzo di accertamenti, infatti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone ha emesso 7 avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di altrettanti indagati, che hanno ricoperto al Municipio - tra settembre 2007 e maggio 2008 - differenti incarichi amministrativi e tecnici. Contestazioni di abuso d’ufficio, alle quali dovrebbero seguire le richieste di rinvio a giudizio, sono state avanzate all’ex sindaco Fausto Maria Fagone e agli ex assessori Gioacchino Rossitto, Bernardo Vaccaro e Vincenzo Pirracchio; all’ex segretaria generale Francesca Sinatra e ai funzionari comunali Giuseppe Quattrocchi e Concetto Maurizio Mudò. Secondo la magistratura inquirente, che ha delegato le indagini ai carabinieri della Compagnia di Palagonia, l’ex primo cittadino Fagone e gli ex amministratori Rossitto, Vaccaro e Pirracchio hanno "violato le norme relative al cosiddetto patto di stabilità, che stabiliscono il divieto di procedere all’assunzione di personale a qualsiasi titolo, disponendo l’inquadramento di Raffaele Fagone Pulice come vincitore del concorso di comandante della polizia urbana". La dott.ssa Sinatra sarebbe "intervenuta, invece, nel contratto stipulato con il vigile urbano Michele Cona, attribuendogli la posizione economica D1 a tempo indeterminato". L’ex segretaria generale si sarebbe pure adoperata con i funzionari Quattrocchi e Mudò per "escludere arbitrariamente, nelle vesti di componenti della commissione esaminatrice del concorso interno e di pubblici ufficiali, la candidata Giuseppa Di Stefano", che ha difeso la sua posizione e le sue aspettative in altre sedi giurisdizionali. Sotto la lente dei magistrati calatini - attualmente guidati dal procuratore Francesco Paolo Giordano - sono finiti i verbali della selezione concorsuale, l’atto deliberativo di approvazione della Giunta e documenti contrattuali, con le relative assunzioni degli oneri di spesa in bilancio. In attesa dei prossimi adempimenti dell’autorità giudiziaria, la chiusura dell’inchiesta getta altre ombre su un periodo amministrativo a Palazzo di città.
LU. GAM.

CALTAGIRONE Oggi incontro con padre Stella
Parroci, dirigenti scolastici, insegnanti, animatori e responsabili di gruppi e associazioni, si riuniranno a Caltagirone, oggi, nel salone del protettorato San Giuseppe alle 16, per un incontro con padre Adriano Stella, coordinatore nazionale della "rete nuovi stili di vita".

GRAMMICHELE

CALTAGIRONE

I Cc arrestano tre ladri di cavalli Cade dalla culla, bimba salvata
Tre giovani incensurati di Grammichele sono stati arrestati dai carabinieri, in flagranza di reato, per furto aggravato e ricettazione. Si tratta di Giuseppe La Rocca, 22 anni, Giosi Catania, 20 e Maurizio Di Stefano, 21. Ai tre sono stati concessi gli arresti domiciliari. I militari dell’Arma di Grammichele, nel corso di uno dei servizi di controllo del territorio disposti dal comandante della Compagnia di Caltagirone, Giovanni Orlando, li hanno fermati lungo la strada statale 124, in territorio di Grammichele, a bordo di un camion risultato rubato, mentre trasportavano due cavalli trafugati poco prima da una stalla. Il conducente ha cercato di giustificarsi, dicendo di averli prelevati poco prima per fare uno scherzo a un amico. Spiegazione, questa, apparsa poco credibile, anche perché i carabinieri, poco dopo, hanno appurato la presenza di inequivocabili segni di scasso in una stalla distante due chilometri, da cui erano stati rubati i due animali, come confermato dal proprietario. Ce n’era abbastanza per far scattare le manette ai polsi dei tre. Si sospetta che i cavalli fossero destinati alla macellazione.
M. M.

CALTAGIRONE Discarica a Semini, precisazione
g.p.) In relazione alla discarica di rifiuti, segnalata da un residente del rione Semini nell’area dell’ex Ferrotel di via Fontanelle, precisiamo che gli interventi di pulizia e bonifica spettano alle Ferrovie dello Stato, in quanto ente proprietario della struttura. Gli spazi esterni sono stati ripuliti da parte della società d’ambito Kalat ambiente di Caltagirone, che si è impegnata a «impiegare il personale di Aimeri ambiente, la ditta che gestisce il servizio d’igiene ambientale a Caltagirone, per rimuovere i rifiuti rinvenuti all’interno del sito degradato». Una bimba di poco meno di due anni, che era caduta dalla culla e aveva seri problemi di respirazione, è stata salvata grazie al tempestivo intervento di un agente e di un impiegato civile in servizio nel locale commissariato della Polizia di Stato che, per fare il più in fretta possibile, senza attendere l’arrivo del 118 e della stessa "Volante", l’hanno trasportata con un’auto di servizio a sirene spiegate - al Pronto soccorso dell’ospedale "Gravina", dove i sanitari le hanno prestato le cure del caso. Le condizioni della piccola sono così sensibilmente migliorate. Adesso la bimba è fuori pericolo. A lanciare l’allarme è stata la madre, una giovane che vive vicino al commissariato di via Porta del Vento e che, in uno stato di comprensibile apprensione, si è presentata ai poliziotti con la piccola, che appariva in condizioni critiche, in braccio. Il poliziotto e l’impiegato civile non ci hanno pensato due volte: l’hanno caricata in auto e condotta a tutta velocità in ospedale. In breve tempo la piccola ha dato segni di consistente miglioramento. Una brutta avventura, finita bene per lei e la madre.
MARIANO MESSINEO

CALTAGIRONE
Oggi risparmio energetico con «M’illumino di meno»
Il Comune di Caltagirone aderisce, anche quest’anno, all’appello "M´illumino di meno", lanciato dal programma di Radio 2 "Caterpillar" in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico di oggi. Dalle 18.30 alle 19 di oggi, verrà spenta l’illuminazione nei seguenti siti pubblici: Scala di Santa Maria del Monte, Villa comunale, ex Corte capitaniale, Palazzo municipale, piazze Umberto e Municipio, viale Mario Milazzo. Anche i cittadini sono chiamati a dare il proprio sostegno all’iniziativa. «Diminuiamo - questo l’invito dell’assessore alle Politiche energetiche Vincenzo Di Stefano - i consumi in eccesso e dimostriamo che un altro utilizzo dell’energia è possibile. Basta spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili, dalle 18,30 alle 19».

CALTAGIRONE

VERTICE IN PREFETTURA
Vertenza netturbini di Palagonia sbloccati stipenti di dicembre e gennaio
Si è svolto ieri mattina, in Prefettura, a Catania, un incontro di mediazione sulla liquidazione delle retribuzioni (pregresse) agli operatori ecologici di Palagonia. Alla presenza del capo di Gabinetto del prefetto, Filippina Cocuzza, del commissario comunale Alfio Basile (assistito dal prof. Antonio Vitale), del legale dell’impresa ecologica "Geo Ambiente Srl" di Belpasso, avv. Giovanni Pappalardo, dei rappresentanti sindacali dei lavoratori e dal responsabile dell’azienda per il cantiere di Palagonia, Mario Cupica, le parti hanno deciso che l’Ente locale disporrà la liquidazione di un acconto economico all’impresa, per assicurare agli operatori le paghe relative agli scorsi mesi di dicembre e gennaio. La riunione è stata coordinata, per conto della Prefettuta etnea, dalla dott.ssa Ester Libertini. «Il Comune di Palagonia – ha detto il commissario Basile – non rappresenta una delle parti del contenzioso. L’intervento della municipalità tende a garantire lo svolgimento delle operazioni di nettezza urbana, nel rispetto delle aspettative dell’utenza e dei lavoratori».
LU. GAM.

Perimetrazione Parco ceramica, ok del Consiglio
Il Consiglio comunale di Caltagirone ha approvato a larga maggioranza la proposta di perimetrazione del Parco della ceramica del Calatino avanzata dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania nell’ambito dell’istituzione, in Sicilia, di un sistema di parchi archeologici per la salvaguardia, la gestione, la conservazione e la difesa del patrimonio archeologico regionale e per consentire migliori condizioni di fruibilità a scopi scientifici, sociali, economici e turistici. L’ok al provvedimento è giunto a conclusione di una lunga seduta, dedicata in buona parte alla trattazione di proposte di emendamento presentate e illustrate dal consigliere del gruppo consigliere "anziano" per numero di voti Roberto Gravina. Il parco insiste nell’area del Monte San Giorgio che, essendo demaniale, può vedere attivare forme di fruzione immediata. Lunedì prossimo, alla Soprintendenza, si terrà una conferenza di servizi per la conclusione del procedimento. Poi toccherà alla Regione emettere il decreto per la valorizzazione e fruizione dell’area del parco. Si punta quindi a ottenere significative risorse comunitarie. «Si tratta di un’ulteriore opportunità - ha commentato l’assessore al Turismo e vicesindaco Alessandra Foti - legata a una visione del parco da vivere attraverso un ampio piano di attività produttive di contorno».

SAN CONO Oggi sfilata di Carnevale
Oggi alle 9 manifestazione di Carnevale con tutti gli alunni che, vestiti in maschera, sfileranno per le principali vie del paese cantando e danzando

LE FARMACIE DI TURNO CASTEL DI IUDICA (Giumarra): via Montenegro, 22; GRAMMICHELE: via V. Emanuele, 196; MAZZARRONE: via Principe Umberto, 123; MILITELLO: via P. Carrera, 2; MINEO: piazza Buglio, 23, MIRABELLA I.: via Garibaldi, 11; PALAGONIA: piazza Municipio, 5; RAMACCA: via Roma, 12; S. CONO: piazza Umberto I, 8; SCORDIA: via Statuto, 255; VIZZINI: via Roma, 155.

L’ARE DI MONTE S. GIORGIO

[ANNALORO]

misto, Settimo De Pasquale. A presiedere la seduta - visto che il presidente del Consiglio comunale, Fortunato Parisi, è stato costretto a restare a casa con la febbre - si sono alternati il vicepresidente Francesco Aleo e il

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

36.

CATANIA PROVINCIA
Avrebbe compiuto 53 anni ad ottobre, il presidente del Consiglio comunale lascia la moglie, i due figli e la madre Commemorazione civile nel Palazzo di città nel primo pomeriggio, poi alle 15 si muoverà il corteo funebre verso la Cattedrale

ACIREALE
Un’intera città è sconvolta per l’improvvisa scomparsa dell’avvocato Pietro Filetti, presidente del Consiglio comunale di Acireale. Figlio del senatore Cristoforo, Pietro Filetti è morto ieri mattina intorno alle 8, stroncato da un attacco di cuore fulminante. Avrebbe compiuto 53 anni nell’ottobre prossimo, lascia la moglie, due figli, l’anziana madre. Stimato professionista, politicamente ha militato prima nel Fronte della Gioventù, poi nel Msi Destra Nazionale, quindi in An e nel Pdl. Ha ricoperto la carica di vicesindaco nella prima sindacatura Garozzo. Addolorato il sindaco Nino Garozzo che di concerto con il vicepresidente del Consiglio, Nando Ardita, e con i capigruppo consiliari ha proclamato per oggi una giornata di lutto cittadino. La camera ardente sarà allestita a partire dalle ore 11 nella sala del Consiglio al Palazzo di Città da dove, alle 15, dopo la commemorazione civile, partirà il corteo funebre. Gli uffici comunali rimarranno chiusi dalle 10.30 e sino alla celebrazione dei funerali che avranno inizio alle ore 15.30 in Cattedrale. La bandiera del Palazzo di Città è già esposta da ieri e per tutta la giornata odierna a mezz’asta. Anche il programma del Carnevale ha subito delle variazioni: oggi, come disposto dalla Fondazione Carnevale, ogni manifestazione in programma è stata rinviata a data da destinarsi. "La scomparsa di Pietro - ricorda il deputato nazionale Basilio Catanoso - non è una grave perdita solo per me o per i tantissimi che da sempre gli siamo stati amici e che da lui abbiamo ricevuto amicizia e ricchezza morale, ma per l’intera Città di Acireale. Pietro ha saputo rinverdire la passione, la determinazione e l’assoluta abnegazione alla ricerca del bene comune per la Città che corrispondente allo stile di vita del sen. Cristoforo Filetti, nostro punto di riferimento nell’azione politica". "E’ una notizia aggiunge il sindaco Nino Garozzo che sconvolge e ci coglie di sorpresa. Uomo dall’onestà cristallina, Pietro ha saputo coniugare la passione politica con gli affetti familiari e l’impegno professionale. Lo ricorderemo per la sua sobrietà, lo stile, la signorilità che ha mantenuto vivi nel solco di una grande tradizione familiare". "E’ una perdita immensa per tutto l’ambiente della destra commenta l’on. Salvo Pogliese - a cui viene a mancare un fondamentale punto di riferimento distintosi sempre per l’alta levatura morale, la coerenza politica e il grandissimo senso delle istituzioni". "Pietro rimarrà sempre nei nostri cuori - dice il capogruppo Pdl alla Provincia, Gianluca Cannavò - con i suoi insegnamenti e le sue riflessioni è stato per molti di noi un punto di riferimento". "Si è sempre distinto per la sua correttezza e per il rispetto delle istituzioni" - afferma il deputato all’Ars Nicola D’Agostino che esprime sentimenti profondi di solidarietà ai familiari. "Filetti era un uomo giusto e ligio - aggiunge l’on. Raffaele Pippo Nicotra - dotato di un forte senso delle istituzioni che ha sempre onorato". Profondo cordoglio viene espresso anche dal presidente dell’Ato CT 2 Aciambiente, Sergio Fontana, sia a nome del Cda che di tutto il personale. "Un uomo che ha sempre operato con signorilità e buon senso" - affermano i vertici Sogip, il direttore Turi Messina e il presidente Paolo Raciti - partecipiamo al dolore della famiglia e della città anche a nome di tutto il Cda e del personale". La prematura morte di Filetti ha colpito anche negli ambienti di sinistra: "Vive condoglianze alla famiglia per l’incolmabile perdita" vengono espresse pure dal segretario del Circolo "La Locomotiva" del Prc Pippo Trovato.

L’avvocato Pietro Filetti stroncato da un infarto
Proclamato il lutto cittadino, camera ardente al Comune

IL SINDACO
La notizia ci ha sconvolti. Pietro ha saputo coniugare la passione politica con gli affetti familiari e la professione

L’ON. CATANOSO
La sua scomparsa non è una grave perdita solo per me o per gli amici ma per l’intera città di Acireale
L’AVVOCATO PIETRO FILIPPO IN UNA RECENTE FOTO ACCANTO AL SINDACO GAROZZO

O PIETRO FILETTI ERA FIGLIO DEL SENATORE CRISTOFORO, UOMO DEL FASCIO STIMATO ANCHE DAI «NEMICI»

«Per onestà e trasparenza seguiva le orme di suo padre»
A distanza di 24 ore dalla prematura del professor Ignazio Marino stroncato da un aneurisma, Acireale ha perso un altro «figlio generoso», l’avvocato Pietro Filetti, presidente del Consiglio comunale. La città è rimasta basita per la perdita di due personaggi di grande spessore morale in così breve tempo. I funerali di Marino, docente di Diritto Pubblico nelle università di Catania e Bari, si erano svolti appena ieri mattina in Cattedrale e già oggi alle 15,30 la città darà l’estremo saluto a Pietro Filetti. Come il professor Marino, anche Pietro Filetti non ha avuto il tempo di guardare la morte negli occhi. Nel ricordo di tutti resta viva la figura di un uomo che non sapeva alzare la voce, che tentava di mettere tutti d’accordo anche in seno al Consiglio comunale da lui presieduto con dignità, prudenza, rispetto delle idee altrui. Aveva occupato con onore anche le cariche di assessore alle Finanze e di vice Sindaco. Del padre Cristoforo, aveva seguito la brillante carriera forense e il precetto secondo cui la città, la famiglia, l’onestà vengono prima di ogni altro interesse di parte e di partito. Si parlava di lui Pietro Filetti già come del futuro probabile sindaco. Egli non smentiva, né confermava. Sapeva che i candidati erano in tanti, anche in seno al suo partito. “Lo diranno le primarie – aveva detto recentemente, con un senso di innato pudore - Se Dio vorrà continuerò a servire la città, come ha fatto mio padre”. Com’è noto suo padre era il senatore Cristoforo Filetti, che a soli 25 anni fu nominato segretario politico del Fascio. Visse a lungo e sempre in prima linea nel mondo della politica, stimato da amici e avversari. Al-

Bandiere a mezz’asta e uffici pubblici chiusi. Modificato anche il calendario del Carnevale

L’AVVOCATO PIETRO FILETTI

«Se Dio vuole - ebbe a dire di recente - continuerò a servire la mia città da primo cittadino». I funerali oggi pomeriggio alle 15,30

lo sbarco degli Alleati, il Town Major restò di stucco nel sentirne tracciare gli elogi da parte di chi avrebbe dovuto invece accusarlo e gli risparmiò il campo di concentramento. Il giovane segretario possedeva due libretti bancari, uno di 170.000 lire, destinato alla costruzione della Casa del Fascio, l’altro, di 24.000 lire, avanzo di gestione della “Fiera dell’Jonio”. Li consegnò entrambi all’Intendenza di Finanza. La violenza, l’arroganza, l’alterigia, la superbia che distinguevano i gerarchi, non facevano parte del suo costume. Quando il senatore Filetti entrava al Circolo dei nobili, tossiva a chiare note e ripetutamente, in preda a una irrefrenabile quanto improvvisata tosse, per segnalare a tutti la sua presenza. “Non mancai mai di interpretare gli ordini gerarchici cum grano salis, tanto che il federale mi chiamava il segretario della Repubblica di Acireale”, scriverà. Al Senato Filetti ricoprì importanti cariche istituzionali e fece parte del Collegio dei cinque saggi che presiedevano alle prerogative e alle immunità parlamentari: un omaggio al prestigio dell’uomo politico, ma, anzitutto, all’uomo retto e lungimirante. Pietro Filetti seguiva le orme del genitore. Il destino lo ha fermato alle prime battute. Avesse ritardato ancora, forse sarebbe diventato Sindaco della città, come lo fu suo padre. Ne aveva la stoffa.
GIUSEPPE CONTARINO

ACIREALE

Un affresco del 1700 da salvare

La chiesa di San Rocco ad Acireale, che sorge in corso Umberto, sta rischiando di perdere per sempre un affresco del pittore acese, Matteo Ragonisi, risalente al 1700 (nella foto). L’opera, raffigurante le anime del purgatorio in preghiera dinanzi il Crocefisso, si trova sui resti di una parete della vecchia chiesa, adiacente alla cappella laterale dedicata a Santa Rita. L’attuale edificio sacro infatti risale a mezzo secolo fa mentre del precedente, rifatto dopo il sisma del 1693, rimane visibile solo il prospetto. Il superiore dei domenicani, con sede a Napoli, con la collaborazione ad Acireale di Giuseppe Raciti, ha inoltrato istanza per evidenziare la necessità del recupero dell’affresco alla Provincia di Catania e alla Soprintendenza. La pittura, in un periodo in cui la peste era presente in Sicilia, rappresentò un atto di devozione dei fedeli acesi.
N. P.

ANTONIO GAROZZO

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

Acese
IL CARNEVALE SI FERMA
Ieri la sfilata dei dieci carri allegorici in un clima austero. In alcuni tratti le luci sono state spente. Niente musica in piazza Duomo

CATANIA PROVINCIA .37
in breve
ACIREALE Denunciato 22enne, fermato dai carabinieri si scusa e restituisce il bottino della rapina
I carabinieri di Giardini hanno identificato l’autore della rapina consumata, la sera del 12 febbraio, ai danni di un ristorante. Erano circa le 21, quando un individuo incappucciato e con il viso coperto da una sciarpa ha fatto irruzione nel locale, dicendo più volte alla titolare «dammi i soldi se no ti ammazzo», fingendo di avere una pistola sotto il giubbotto. Dinanzi all’esitazione della donna, ha infilato la mano nel registratore di cassa, arraffando circa 500 euro e scappando via. La scena è stata ripresa dalle telecamere del sistema di videosorveglianza e - proprio grazie all’esame dei filmati e alla descrizione fornita dalla vittima i carabinieri sono risaliti all’identità del malvivente, un 22enne di Acireale. La notte seguente, infatti, durante un posto di blocco, una pattuglia della stazione di Giardini ha ispezionato un’auto. La corrispondenza dell’abbigliamento di uno dei tre occupanti con quello del soggetto ripreso dalle telecamere, nonché la somiglianza del suo aspetto con la descrizione fornita, hanno insospettito i militari dell’Arma che lo hanno condotto in caserma per accertamenti. Dinanzi alle incalzanti domande, alla presenza del difensore di fiducia, il giovane ha ammesso le proprie responsabilità, si è scusato e ha restituito i 500 euro. I carabinieri lo hanno denunciato.

UNO DEI CARRI CHE HA SFILATO IN UN CLIMA DIMESSO. A DESTRA PIAZZA DUOMO[FOTO CONSOLI]

«Re Burlone» con il lutto al braccio
Acireale. Oggi sospesi tutti i festeggiamenti per rendere omaggio al presidente del Consiglio comunale Filetti
Lo spettacolo deve continuare, si è sempre detto dinanzi a tragici o luttuosi eventi, ma se ieri, Giovedì grasso, il programma stilato dalla Fondazione del Carnevale di Acireale è stato in qualche modo ridotto, oggi vi sarà invece silenzio assoluto per rendere omaggio alla scomparsa del presidente del Consiglio comunale, Pietro Filetti. Così, pur in presenza della sfilata dei dieci carri allegorico grotteschi, tenuta con comprensibili limitazioni, l’atmosfera palpabile lungo il circuito non invogliava alla spensieratezza e al divertimento per la funesta notizia che ha lasciato il segno nella comunità locale. In una nota diffusa ieri dalla Fondazione Carnevale, di concerto con l’Amministrazione comunale e i capigruppo consiliari, condividendo le ragioni che hanno portato alla proclamazione del lutto cittadino per oggi e nel rispetto della figura del presidente del Consiglio comunale, è stato così disposto il rinvio a data da destinarsi degli appuntamenti odierni. Per questa mattina era previsto, in piazza Duomo, "Music e Dance" con la partecipazione degli studenti delle scuole superiori, mentre poi nel primo pomeriggio, nel teatro Maugeri, il tradizionale concorso "Bambini in maschera" ed in serata invece "Rumori barocchi", rassegna di gruppi musicali emergenti a cura della Consulta giovanile. Il Carnevale, quindi, si ferma. Un evento del genere, non dipendente dal maltempo, era purtroppo accaduto esattamente cinque anni fa, quando l’inizio della manifestazione fu rinviato di 24 ore dopo i drammatici eventi che dinanzi lo stadio Cibali, portarono alla morte dell’ispettore capo della polizia, l’acese Filippo Raciti. Ma comunque, già ieri, sono stati adottati alcuni accorgimenti ad indicare il coinvolgimento della città e delle istituzioni per quanto accaduto. Infatti, in piazza Duomo è stato annullato lo spettacolo musicale che in serata Daniel Zappa e la banda del Barrio avrebbero dovuto tenere. Inoltre, l’intera area di piazza Duomo, sede del Municipio, è stata interdetta alle manifestazioni carnascialesche. Per tale motivo, le esibizioni ed il transito dei carri non si sono avuti. Anzi i carri, transitando nel tratto di strada di collegamento fra il corso Savoia e il corso Umberto, sono stati invitati a spegnere le luci che li adornavano. Inoltre, sempre in piazza Duomo, sospese le diffusioni sonore. Alle 20, poi, ma questa volta sull’intero circuito, si sono spente le luci, è sceso il silenzio e ci si è fermati per un minuto di raccoglimento che ha visto uniti istituzioni e città, Fondazione e artigiani della cartapesta e dei carri infiorati, operatori economici e tutti coloro i quali sono impegnati a vario titolo nel Carnevale, così da ricordare il profilo umano, professionale e istituzionale dell’avvocato Pietro Filetti, peraltro grande sostenitore del Carnevale acese.
NELLO PIETROPAOLO

ACIREALE Interventi di derattizzazione in alcune scuole
n.p.) Intervento di derattizzazione, da questo pomeriggio nella scuola media «Paolo Vasta» e nei giorni successivi nella sede delle elementari Carmine e dell’infanzia Wagner. Analoga azione oltre inoltre la disinfestazione - sarà attuata nei locali dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII ad Aciplatani, nelle elementari di via Rosario Messina e nella materna di via Antonino Bonaccorsi. A seguito di ciò, negli istituti citati fino a martedì sarà sospesa l’attività didattica.

omnibus
ACIREALE

Avviato il recupero del muro
Acireale. A sollecitare i lavori in via Agliastri anche una petizione
Sono stati avviati ad Acireale nella via Agliastri, piccola arteria adiacente la chiesa parrocchiale di S. Michele, i lavori di recupero di un tratto di muro, adiacente la strada, che - essendo in condizioni precarie - rischiava di crollare da un momento all’altro. Nei giorni scorsi i residenti della zona avevano avuto modo di evidenziare i rischi derivanti da un muro pericolante - delimitante il collegio Pennisi - cosa che avrebbe esposto i passanti in transito a concreti pericoli per la loro incolumità. A farsi portavoce della istanza dei cittadini, formulata attraverso
Il muro a rischio di crollo in via Agliastri, ad Acireale, dove sono stati avviati gli interventi di recupero
[foto Consoli]

Le riflessioni del Serra Club sul «dono della vita»
«Il dono della vita». Questo l’argomento affrontato dal Serra Club nei locali del Seminario Vescovile. Tre i relatori, Don Carmelo Raspa, biblista; il dott. Salvo Mauro esperto in Bioetica; Don Gaetano Caltabiano, Direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia. In apertura il Rettore del Seminario Don Angelo Milone ha ricordato la recente 34° Giornata per la vita promossa dalla Cei che ha avuto come tema «Giovani aperti alla vita» ed ha ribadito quanto detto dai Vescovi : bisogna educare i giovani alla vita offrendo loro esempi, testimonianze e cultura che forniscano precisi sostegni. Il presidente del Serra Club dott.Mario Di Bella, ha evidenziato come la vita, insieme alla famiglia, alla libertà di educazione e religiosa, appartiene ai "principi non negoziabili", affermando che se essi sono in gioco, come ha sostenuto il Cardinale Bagnasco, lo sono anche gli altri valori come la giustizia sociale, l’eliminazione della povertà, la solidarietà, l’accoglienza degli stranieri, la pace ecc…Questi, continua Di Bella, sono valori che non si possono mediare altrimenti si andrebbe contro l’umanità stessa. Don Raspa è partito dal concetto che il respiro caratterizza la vita come dono, sostenendo che esso lo si coglie solo nell’attimo in cui si decide di controllare la vita nel suo nascere e nel suo finire. Il dott. Mauro ha ricordato che gli attuali progressi scientifici e tecnologici hanno permesso all’uomo di poter disporre di efficaci terapie, tutto ciò ha ingenerato negli scienziati l’idea di una manipolazione spiccia della vita umana. Don Caltabiano,ha sostenuto che il signore è amante della vita, pertanto anche l’uomo, essendo creato ad immagine di Dio, deve amare la vita come dono da accogliere con disponibilità. L’incontro si è chiuso con il saluto della Vicepresidente Nazionale alle Estensioni prof Vera Pulvirenti.
SALVATORE PITTERA

ACIREALE Da Sel informazione su come funziona il Gas
a.g.) Stasera porte aperte da Sel: ogni venerdì (1920.30) - nella sede di Sinistra Ecologia Libertà, in via Arcangelo Raffaele 14 - i cittadini possono acquisire informazioni su come funziona il Gas (Gruppo d’acquisto solidale), formato da soci che decidono d’incontrarsi per acquistare prodotti alimentari locali. L’iniziativa è stata avviata da Sel e dall’associazione Macondo di Catenanuova.

ACIREALE CALCIO Vietata ai tifosi la trasferta di Marsala
a.g.) In vista di Marsala-Acireale, in programma domenica, il prefetto di Trapani ha disposto - per motivi di ordine e sicurezza pubblica - la chiusura del settore ospiti dello stadio di Marsala. Disposto, inoltre, il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti in provincia di Catania.

una raccolta di firme, è stato quindi il consigliere comunale Francesco D’Ambra, il quale ha inoltrato la petizione ai competenti uffici comunali della Protezione civile e dei Lavori pubblici.

In tal modo è stato coinvolto il rappresentante dei padri gesuiti, il quale si è prontamente adoperato per dare il via libera ai lavori necessari.
N.P.

ACIREALE

ACIREALE

Scadono iscrizioni al corso di formazione
a.g.) Ultimo giorno utile per iscriversi al corso di formazione promosso dal Centro di Cultura per lo Sviluppo in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore su: «La valutazione delle capacità genitoriali nel lavoro sociale e nelle perizie giudiziarie». Per le iscrizioni rivolgersi alla segreteria in corso Savoia 104, tel. 095-894190.

ACIREALE

Raccolta firme dei Forconi in piazza Garibaldi
Entra nel vivo la fase di sensibilizzazione annunciata, nei giorni scorsi, dal Movimento dei Forconi di Acireale. Lunedi scorso la presa d’atto del Consiglio comunale, che ha sottoscritto all’unanimità un documento a sostegno della lotta intrapresa dal Movimento dei Forconi, adesso l’iniziativa di coinvolgimento della cittadinanza a cui il gruppo acese di questo movimento spontaneo costituitosi ad Acireale, composto da una sessantina di aderenti tra imprenditori edili, artigiani, commercianti, operai, disoccupati e persino studenti, si rivolge. Mercoledi sera è stato attivato in piazza Garibaldi (ma presto saranno interessate anche piazza Livatino e piazza Duomo) un banchetto di raccolta - firme di adesione alla vertenza "Sicilia" (foto Consoli). I Forconi, non mancando di ringraziare in maniera ironica tutti i rappresentanti politici e tutte le sigle sindacali «per il loro totale disimpegno», chiedono la defiscalizzazione dei carburanti per tutti i siciliani, normative diverse sulla riscossione delle tasse Serit, nuove regole per la grande distribuzione che aiutino la redistribuzione dei profitti, norme antitaroccamento dei prodotti agricoli locali. «In parole povere sostengono - chiediamo che venga applicato quello che per 60 anni è rimasto chiuso nel cassetto: lo Statuto speciale della Regione Sicilia».
ANTONIO GAROZZO

Rinnovato direttivo Adocec, Raciti confermato presidente
L’Adocec delle Aci, associazione di dottori commercialisti ed esperti contabili attiva nel territorio dell’Acese, ha rinnovato nei giorni scorsi i propri organi direttivi. Questi gli eletti e le rispettive cariche, a seguito del voto espresso all’unanimità: presidente Angelo Raciti; vicepresidente Fabrizio Leotta; segretario Concetta Gallipoli; tesoriere Massimo Currò; consiglieri Angelo Valastro, Salvatore Maugeri, Alfio Catalano, Angelo Pistarà, Mario Giovanni Scandura; collegio sindacale: Fernando Licciardello (presidente), Francesca Aleo, Eraldo Barbagallo; collegio dei probiviri: Alberto Gulizia (presidente), Antonino Giuffrida, Maria Giovanna La Monaca. «Il nuovo direttivo - spiega il presidente Angelo Raciti, confermato alla guida dell’Adocec - intende procedere in continuità con il lavoro svolto finora. In quattro anni di attività, l’associazione si è fatta conoscere sia dall’ordine di appartenenza, sia da altre associazioni professionali e di categoria, con una serie di iniziative di studio, approfondimento e formazione. Si tratta ora di consolidare questo patrimonio e proseguire, fedeli alla mission istituzionale, sulla strada dell’innovazione».
O. V.

ACIREALE Il film «I cento passi» oggi al «Ferraris»
a.g.) Oggi, alle 16, per il progetto di promozione della legalità, cineforum all’Istituto «Ferraris»: sarà proiettato il film «I cento passi».

LE FARMACIE DI TURNO ACI CATENA: piazza Umberto, 33; ACI S. ANTONIO: piazza Cantarella, 13; ACIREALE: corso Umberto, 130 (anche notturno); ACIREALE (Guardia Mangano): via Nazionale, 196; S. VENERINA: via V. Emanuele, 163.

LE VISITE DELLE SCUOLE DELLA PROVINCIA NELLO STABILIMENTO ETIS 2000

I.C.S S. SCANDURA - ACICATENA

Classe II C

I.C.S S. SCANDURA - ACICATENA

Classe II E

ALUNNI: Giada Arena, Elisa Barbagallo, Cristian Bonaccorso, Rossella Costanzo, Anna Rosaria Cunoci, Nicola Di Mulo,

ALUNNI: Matteo Andronico, Antonino Arcidiacono, Cristian Ardita, Jessica Battiato, Giorgia Bonaccorsi, Agata Cavallaro,

Marco Ferrera, Gabriele Frusteri, Sefora Ghidara, Salvatore Pennisi, Roberta Privitera, Giulia Raciti, Francesco Rametta, Simone Seminara, Danilo Vicino. INSEGNANTE: Elvira Chinas.

Emanuele Giuffrida, Luana Greco, Mathias Inferrera, Gioele Ipsale, Leonardo Morace, Giacomo Rogazione, Benedetta Romeo, Chiara Scandura, Irene Sciuto, Ylenia Spanò, Giorgio Zappoli. INSEGNANTI: Andreina Gaudioso, Angela Scionti.

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

38.

CATANIA PROVINCIA
La 2ª commissione, che si riunisce giovedì, ha dato incarico ai tecnici comunali di valutare le soluzioni da proporre al Consiglio
Nella prossima primavera gran parte degli uffici comunali saranno trasferiti nella nuova sede di via Federico II di Svevia, l’ex casa albergo per anziani “Madre Teresa di Calcutta”. In questi ultimi mesi si dovrà, quindi, individuare una nuovo sito dove tenere la fiera del giovedì che viene allestita nella stessa via Federico II. Si tratta di un trasferimento di cui si parla da anni ma che ormai non è più procrastinabile. Della questione si sta occupando la 2ª commissione consiliare permanente, che ha competenza su economia e commercio. Il suo presidente, Diego Bonaccorso, spiega: «Giovedì prossimo la commissione si riunirà per definire un nuovo sito per

GIARRE
Cercasi sito per la fiera del giovedì
Gran parte degli uffici comunali trasferiti in via Federico II di Svevia

La piazza del camposanto vecchio ospiterà invece in via sperimentale il mercato del contadino, destinato a divenire itinerante
la fiera. A tale proposito, abbiamo dato incarico ai tecnici comunali perché individuino i siti idonei. Valuteremo quali riterremo più opportuni per proporli in Consiglio comunale». Da tempo la fiera andava comunque trasferita altrove, perché la via Federico II di Svevia, in caso di calamità, è una via di fuga individuata dalla Protezione civile. Ma spostarla non è facile perché nessuno la vuole vicino casa propria: «Ogni sito - spiega in proposito Bonaccorso - ha i suoi pro e i contro. E’ comunque nostra intenzione, prima di inviare la proposta in Consiglio comunale, incontrarci con gli operatori della fiera, affinché la decisione che verrà presa sia il più possibile condivisa». Frattanto, nella prossima seduta di Consiglio comunale, è all’ordine del giorno l’istituzione a Giarre del “mercato del contadino”, un’iniziativa che già riscuote ampio successo in altri Comuni. Proprio la 2ª commissione consiliare ha individuato come sito idoneo per il "mercato del contadino", piazza De Andrè, la piazza del camposanto vecchio. «In via sperimentale precisa Bonaccorso - il "mercato del contadino" si terrà in piazza De Andrè, ma se riscuoterà successo, vorremmo si trasformasse in un’iniziativa itinerante per la città, che tocchi anche le frazioni».
MARIA GABRIELLA LEONARDI

Via Federico II di Svevia ospiterà presto gran parte degli uffici comunali, ciò comporterà il trasferimento della fiera del giovedì

Lotta al racket

Il commerciante. «Continuare

Il presidente dell’Asia. «Oggi

è un dovere morale, per questo invito le vittime delle estorsioni a intraprendere la stessa strada»

in tanti condividono le finalità dell’associazione, ciò conferma la volontà di risveglio morale»

JONIAMBIENTE: PROTESTA LA FIT-CISL

La vittoria del coraggio e dello Stato
Grazie al risarcimento ha riaperto il pub, incendiato 5 mesi dopo l’inaugurazione. Il titolare aveva sporto denuncia
Quando lo Stato vince. Per lunghi mesi un giovane commerciante giarrese, titolare di un pub sul viale Libertà (per motivi di sicurezza preferisce non rivelare la propria identità), è stato il bersaglio del racket delle estorsioni. Prima le intimidazioni con le bottiglie piene di benzina trovate davanti la porta del proprio negozio, poi con alcuni biglietti lasciati nella buca delle lettere, la richiesta esplicita di trovarsi subito un amico e "mediare" il pagamento del pizzo. Neppure il tempo di denunciare i fatti ai carabinieri e la rappresaglia nei confronti del commerciante preso di mira e che, evidentemente, non intende piegarsi alle regole del racket, diventa realtà: nel giugno dello scorso anno, in piena notte, ignoti hanno dato fuoco ai locali del negozio, che aveva aperto i battenti da poco meno di cinque mesi. Per l’operatore commerciale è stata una drammatica esperienza che, però, non lo ha del tutto sconfitto. Così, con il supporto dei carabinieri, ha avuto la forza di reagire, rivolgendosi all’associazione antiracket Asia e - nel giro di pochi mesi - ha ottenuto un risarcimento dallo Stato attingendo dal Fondo di solidarietà per le vittime del racket. L’operatore commerciale, in questi giorni,

Stipendi in ritardo L’Ato e l’Aimeri chiariscano la situazione»
Dopo le proteste di dicembre, i lavoratori dell’Aimeri Ambiente tornano sul piede di guerra proprio alla vigilia di quella che dovrebbe essere la svolta epocale, rappresentata dall’inizio del servizio di raccolta differenziata porta a porta nella maggior parte dei comuni serviti dalla società d’ambito. Stamane si prevede un’infuocata assemblea sindacale nelle sede di Ato Joniambiente. «Da qualche tempo - afferma Rosario Garozzo, rappresentante dei lavoratori della Fit-Cisl - stiamo faticando a istaurare un vero dialogo con l’azienda, nonostante a dicembre pensavamo che il peggio fosse passato. Da tre mesi registriamo ritardi nei pagamenti e vogliamo che Ato e Aimeri chiariscano quanto prima la situazione». Sul malcontento dei lavoratori rischia di accendersi un nuovo focolaio tra la società d’ambito, Ato Joniambiente e la ditta che ha in appalto la gestione del servizio, Aimeri Ambiente. «Ho comunicato ai sindacati - dichiara Francesco Rubbino, presidente di Ato Joniambiente, in merito all’assemblea sindacale di domani - di aver diffidato l’Aimeri Ambiente al pagamento degli stipendi in quanto il contratto li obbliga ad anticipare queste somme. Abbiamo interessato anche la Prefettura». Anche a dicembre lo sciopero di quasi una settimana dei lavoratori Aimeri si risolse dopo un lungo vertice in Prefettura. «E’ vero che il nuovo contratto ci obbliga ad anticipare le somme - risponde Alfio Agrifoglio, direttore Aimeri - è altrettanto vero che la nostra azienda vanta un credito di svariate decine di milioni relativamente al vecchio contratto e ciò, inevitabilmente, condiziona il rapporto economico con la società d’ambito». Ad inizio della prossima settimana a Milano, sede della Aimeri, si terrà un incontro per cercare una schiarita.
CARMELO PUGLISI

L’ESTERNO DEL LOCALE RIAPERTO DOPO L’ATTENTATO

[FOTO DI GUARDO]

L’INTERNO DEL PUB DI VIALE LIBERTÀ VITTIMA DEL RACKET

[FOTO DI GUARDO]

ha riaperto la propria paninoteca di viale Libertà consapevole che lo Stato, innanzitutto, sostiene e incoraggia l’attività delle associazioni antiracket, aggiungendo all’azione di tutela della sicurezza personale svolta dall’associazionismo antiracket, una garanzia fondamentale per chi decida di opporsi al racket: la sicurezza economica. «Quando hanno incendiato il locale, dopo appena 5 mesi di attività - afferma il commerciante -

è stato un colpo al cuore, ma ho avuto la forza di reagire. Oggi, grazie all’aiuto dell’Asia e del presidente Salvatore Campo, che è stato e rimane un punto di riferimento, guardo avanti con fiducia e affronto il quotidiano. Alzo la serranda la mattina e mi faccio il segno della croce: continuare è un dovere morale, per questo invito i tanti commercianti, vittime delle estorsioni, a intraprendere il mio stesso percorso».

Salvatore Campo, presidente dell’Asia, ribadisce il proprio motto: «Pagare non paga» e ricorda quanto sia importante ricevere il supporto dell’Asia nella lotta all’usura e alle estorsioni. «Oggi tanti commercianti condividono le finalità della nostra associazione e si avvicinano; è un processo che continua e che conferma la volontà di un risveglio morale».
MARIO PREVITERA

ALLARME AL PRESIDENTE PERCHÉ INTERVENGA PER RIPRISTINARE I FONDI STRAORDINARI

Non ci sono fondi per pagare le segretarie: l’attività consiliare rischia la paralisi
A Giarre l’attività consiliare rischia di paralizzarsi a causa del venir meno delle segretarie nelle commissioni consiliari permanenti, che, comunque, sono il motore dell’operato del Consiglio comunale. Il lavoro di segretario nelle commissioni viene svolto da dipendenti comunali che svolgono altre mansioni all’interno dell’ente. Fino a qualche tempo fa il compenso dei segretari era previsto nell’ambito del progetto comunale di sostegno agli organi istituzionali che però non è stato rinnovato nell’ambito del fondo di salario accessorio, cioè quello dei compensi straordinari dei dipendenti. I sette presidenti delle commissioni consiliari (cinque permanenti e due straordinarie, quella sull’ospedale e sull’informatizzazione) hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio comunale affinchè convochi una riunione con il sindaco, il ragioniere generale e il segretario comunale. «La questione non è da sottovalutare -dichiara il presidente della quarta commissione, Angelo Spina- perché le segretarie sono fondamentali sia nella verbalizzazione del nostro lavoro ma anche perché svolgono un prezioso lavoro per la conoscenza dei regolamenti e delle normative. Inoltre mi sento di poter dire che a Giarre le commissioni consiliari funzionano e questo lo si deve proprio alle segretarie». Che l’attività consiliare rischia di paralizzarsi lo ribadisce anche il presidente del consiglio Raffaele Musumeci: «Tutti gli atti del civico consesso passano inevitabilmente dalle commissioni. Si rischia una pericolosa situazione di empasse amministrativa perché le segretarie sono fondamentali per il lavoro delle commissioni. Chiederemo un confronto con il sindaco». Il problema del segretario fu affrontato qualche mese fa e tra le proposte avanzate ma che non hanno avuto sviluppo ci fu quella di creare un ufficio ad hoc per il sostegno degli organi istituzionali.
C. P.

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

Jonica

CATANIA PROVINCIA .39
Il sindaco conta anche di assumere in estate, grazie al decreto «mille proroghe», dei vigili stagionali da affiancare ai più esperti

Uno spiraglio a Riposto

Da anni l’organico della polizia municipale è sottodimensionato. Chi è andato in pensione non è stato finora sostituito

in breve
GIARRE Derattizzazione straordinaria nelle scuole
Lunedì a martedì, approfittando della sospensione didattica nelle scuole per il Carnevale - con il coordinamento degli assessori alla Pubblica istruzione, Francesco Longo, e all’Ecologia, Salvo Camarda, e della 4ª Area Servizi tecnici, è stato programmato un intervento straordinario di derattizzazione in tutte le scuole di pertinenza comunale: plessi del 1°, 2° e 3° Circolo didattico e scuole medie.

Solo 12 vigili urbani, compreso il comandante «Al più presto stabilizzeremo gli ex articolisti»
Potenziamento dell’organico sottodimensionato da tempo, apertura di distaccamenti stagionali, istituzione di agenti di prossimità, stabilizzazione degli ausiliari del traffico. Sono queste alcune delle importanti novità che attendono, nei prossimi mesi, la polizia municipale della città del porto dell’Etna, Corpo che può contare al momento su appena 12 unità, compreso il comandante. Da anni, infatti, l’organico dei vigili urbani della cittadina marinara risulta fortemente sottodimensionato, a fronte delle molteplici attività istituzionali che, quotidianamente, gli agenti municipali sono chiamati ad espletare a favore della collettività ripostese, ad iniziare dai controlli del territorio, estesi oltre che al centro urbano, alle frazioni di Carruba, Archi, Altarello, Praiola e Torre Archirafi. Nel corso degli ultimi decenni, i vigili andati in pensione non sono stati sostituiti, determinando man mano un assottigliamento dell’intero organico della polizia municipale. L’ultimo concorso per agenti di polizia municipale che è stato bandito dal Comune marinaro, risale agli anni 80. Nel giugno 2012, dovrebbe imboccare la "strada del pensionamento" anche l’attuale comandante: il commissario capo Giuseppe Ucciardello. «La prima tappa di questo programma di potenziamento della nostra polizia municipale - ha spiegato il sindaco Carmelo Spitaleri, che ha tenuto per se la delega alla Polizia municipale - sarà la stabilizzazione degli ex articolisti oggi impiegati con funzione di ausiliari del traffico, utilizzando la legge regionale n. 16 del 2006 per il personale contrattista. La stabilizzazione degli ausiliari del traffico

GIARRE Domani raccolta di sangue nella sede Avis
f.b.) Domani - dalle 8 alle 11.45 - l’Avis intercomunale Giarre-Riposto effettuerà una raccolta di sangue nella propria sede, all’interno del vecchio ospedale, nei locali della ex Guardia medica (ingresso via Marconi).

COMMISSARIO CAPO E UNDICI ISPETTORI
Il Corpo di polizia municipale della città del porto dell’Etna, è composto attualmente da undici ispettori appartenenti tutti alla categoria "D" e dal comandante Giuseppe Ucciardello. Ques’ultimo ha il grado di commissario capo. A questi dodici appartenenti al Corpo dei vigili urbani di Riposto, bisogna aggiungere sei unità tra ausiliari del traffico (ex art. 23) e dipendenti Lpu (lavori di pubblica utilità). La sede del Corpo della polizia municipale ripostese è ubicata in un moderno edificio che sorge ad angolo tra via della Repubblica e via Arcimede.
S. S.

Una pattuglia dei vigili urbani di Riposto impegnata nel controllo elettronico della velocità (Foto Di Guardo)

consentirà, anche se si tratta di poche unità, di garantire, soprattutto nel periodo estivo, una maggiore presenza durante la giornata di più pattuglie di vigili urbani nei controlli del territorio e nei servizi stradali. Durante l’estate, se la legge regionale lo consentirà, come previsto poi dal decreto "mille

proroghe", varato dal governo Monti, contiamo di assumere dei vigili "stagionali" da affiancare ai nostri agenti municipali più esperti». L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmelo Spitaleri, tra le novità da apportare al Corpo di Pm, annovera la creazione di agenti di

prossimità e l’istituzione di distaccamenti stagionali nelle maggiori frazioni della cittadina marinara. «La presenza di vigili di quartiere garantirebbe una maggiore sicurezza alla cittadinanza: questo nell’ottica del rafforzamento dell’organico della nostra polizia municipale. Compiti dei vigili di prossimità restano, infatti, legati alle esigenze della collettività e non solo di repressione. Tra i nostri obiettivi, figura anche l’apertura a Torre Archirafi, limitatamente al periodo estivo - ha concluso Spitaleri quando nella frazione marinara si registra un aumento della popolazione determinato dalla presenza di turisti e villeggianti, di un distaccamento stagionale della polizia municipale, in grado di assicurare la presenza anche nelle ore serali di una pattuglia di vigili. Questo potrebbe avvenire già dalla prossima estate».
SALVO SESSA

GIARRE Domani «Dialoghi che raccontano l’Isola»
m.g.l.) Domani, alle ore 18, nella sede del Circolo culturale Liberiecittadini in piazza Bonadies 7, Salvo Patanè e Mario Grasso presenteranno "Ad Alta Voce - Dialoghi che raccontano l’Isola" con i poeti Anna Vasta e Giuseppe Raniolo; letture dell’attore Eugenio Patanè.

RIPOSTO «L’Italia sono anch’io» conclusa raccolta firme
s.s.) Si è conclusa nel Circolo «Antonio Gramsci» la raccolta di firme a favore della campagna nazionale sui diritti dei migranti, denominata «L’Italia sono anch’io». La petizione popolare in questione sarà depositata oggi nella segreteria della sezione provinciale Arci di Catania.

Mascali aderisce al Distretto turistico borghi marinari
Ventuno soggetti tra pubblico e privato, di cui 12 comuni marinari della Sicilia, hanno dato vita al Distretto turistico dei borghi marinari. Nell’ex Collegio dei Gesuiti (sede centrale del distretto) a Mazara del Vallo, comune capofila, lunedì scorso si sono insediato il Consiglio direttivo e l’assemblea dei soci. Tra i 12 comuni aderenti al distretto anche Mascali. Lo scopo è quello do promuovere e gestire iniziative a sostegno dello sviluppo turistico di territori appartenenti anche a province diverse, attraverso l’attuazione di specifici progetti finalizzati all’offerta di attrazioni turistiche e culturali In rappresentanza di Mascali, erano presenti la referente e capo di Gabinetto Anna Maria Randazzo e la signora Raffaella Vitale. Direttore tecnico del Distretto è Salvatore Romeo, che ha ribadito che l’adesione al è ancora possibile per altri comuni e operatori turistici. Fanno parte del Consiglio direttivo: il presidente Nicola Cristaldi (sindaco di Mazara del Vallo); vice presidenti Filippo Drago (sindaco di Aci Castello) e Giovanni Borsellino (legale rappresentante Penta Ingegneria). I componenti sono: Salvatore Messina (sindaco di Brolo), Michele Taccone (sindaco di Porto Palo di Capo Passero), Michele Ferrara (assessore al Turismo del Comune di Sciacca), Antonio Napoli (sindaco di S. Flavia), Paolo Zambuto (presidente Consorzio Turistico Costa Sicana). Fanno parte dell’assemblea i Comuni di Avola, Castellammare del Golfo, Caronia, Mascali, Ribera, S. Agata Militello e varie associazioni imprenditoriali
ANGELA DI FRANCISCA

RIPOSTO Asilo nido comunale chiuso lunedì e martedì
s.s.) L’asilo nido comunale - che si trova temporaneamente ubicato nel plesso scolastico «Maria Montessori» di via Francesco Crispi rimarrà chiuso per motivi igienico-sanitari nei giorni di lunedì e martedì. Con un’apposita ordinanza, il sindaco Carmelo Spitaleri ha, infatti, disposto - nei giorni in questione - l’esecuzione di una pulizia straordinaria dei locali scolastici.

FARMACIE DI TURNO FIUMEFREDDO: via Umberto, 54 (solo diurno); GIARRE: via Callipoli, 171; MASCALI (Nunziata) via Etnea, 203; RIPOSTO: via Roma, 55/a.

GIARRE. Premiazione del concorso «Amicizia fa rima con…»
m.g.l.) Nel salone del plesso «Verga» si è tenuta la premiazione del concorso di poesia, bandito dalla scuola media «Macherione», guidata dal dirigente scolastico Carmelo Torrisi. Il concorso - sul tema «Amicizia fa rima con…» - era rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di 1° grado del distretto jonico-etneo. I vincitori hanno ricevuto premi in denaro. Nella sezione scuole primarie, il 1° classificato è stato Massimo Musmeci della «Sciacca»; 2° classificato, Giovanni Fazio del plesso di Fondachello del circolo didattico di Mascali; 3° classificato Maria Pia Pennisi della scuola elementare «Maria Immacolata» di Giarre. Nella sezione scuole secondarie di primo grado, al 1° posto si è classificato Stefano Limone della «Macherione», al 2° posto, Natalia Cintorino della «Macherione» e al 3° posto Oriana Ragusa della «Pirandello» di Riposto.

COLPO A MASCALI

COLPO A GIARRE

Supermercato salta il turno di chiusura Commando di quattro rapinatori in due si fanno consegnare l’incasso porta via i registratori di cassa
Approfittando dell’inusuale apertura pomeridiana di un supermercato, visto che solitamente i distributori di generi alimentari il mercoledì pomeriggio sono chiusi, due malviventi hanno messo a segno un colpo. L’esercizio commerciale presenta due accessi al pubblico, uno sulla trafficata via Siculo Orientale, che attraversa il centro urbano di Mascali e il secondo accessibile dalla via San Giuseppe e proprio da quest’ultimo è stata consumata l’azione delittuosa. Erano pressappoco le sei del pomeriggio quando in due, con il volto travisato da passamontagna, hanno fatto irruzione all’interno del locale e con mossa fulminea si sono diretti verso le casse e sotto l’intimidazione di una pistola si sono fatti consegnare l’incasso. Poi sono fuggiti a piedi, ma non si esclude che avessero parcheggiato uno scooter nelle vicinanze per assicurarsi la fuga. I carabinieri della locale stazione Un commando di 4 banditi, tutti incappucciati e armati di pistola e taglierino, poco dopo le 19 di ieri sera, ha fatto irruzione nel supermercato Eurospin di viale Aldo Moro, alla periferia sud della città. I malviventi una volta entrati nel market hanno intimato ai clienti, una decina, di rimanere immobili; subito dopo hanno bloccato due operatori della cassa e, per velocizzare i tempi, anziché farsi consegnare il denaro contante dalle commesse, hanno trafugato due registratori di cassa, staccandoli dalle rispettive postazioni. Con mossa fulminea, i rapinatori, che a quanto pare parlavano in dialetto locale, si sono rapidamente allontanati verso l’uscita fuggendo in direzione di via Pellico con una Fiat 500 di colore rosso: il bottino è di circa 2 mila euro. Scattato l’allarme sul luogo della rapina sono giunti i carabinieri della locale Compagnia che hanno avviato le indagini del

IL SUPERMARKET PRESO DI MIRA

RAPINATORI IN AZIONE IN VIALE MORO

MARIA GABRIELLA LEONARDI

GIARRE. Studenti della «Amari» incontrano Viola Di Grado
«Settanta acrilico trenta lana». Un titolo affascinante e curioso quanto basta per suscitare il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto superiore «Amari» che, numerosi, hanno partecipato all’incontro con la scrittrice Viola Di Grado, organizzato dalla scuola in collaborazione con l’associazione culturale «Libricitè». Catanese, 24enne, laureatasi in Lingue orientali all’Università di Torino, la Di Grado è fresca vincitrice del Premio Campiello e Rapallo Carige opera prima e finalista al Premio Strega 2011 per il romanzo. Protagonista dell’opera di Viola Di Grado è Camelia, una ragazza di Leeds, fredda città inglese visitata dall’autrice nel corso dei suoi studi, con il progetto Erasmus. Un romanzo umoristico e drammatico al tempo stesso, che racconta la storia e le fragilità di Camelia, in seguito alla prematura morte del padre, evento che sconvolge la vita sua e della madre, che vivono asserragliate da quel momento nel "buco" della loro casa, incapaci di reagire alla tragica fatalità. Una circostanza che blocca il tempo e trasfigura lo spazio, mantenendo però tutto drammaticamente realistico. Il talento della Di Grado e la sua capacità narrativa di utilizzare, nel racconto, chiavi e ideogrammi cinese rappresentano una metafora linguistica che serve a Camelia per dare senso alle cose. «Sono grata agli studenti del Classico, che hanno letto e leggeranno il mio romanzo ha detto Viola Di Grado - hanno dimostrato di averne colto il significato attraverso le domande e i numerosi spunti critici emersi dal dibattito». L’incontro - coordinato dal professore Dario Consoli e organizzato nell’ambito del laboratorio di scrittura creativa dell’associazione Libricitè «La parola giusta» - è anche dedicato alla scrittura e ai processi creativi.
FABIO BONANNO (NELLA FOTO, IL PROF. DARIO CONSOLI E LA SCRITTRICE VIOLA DI GRADO)

hanno subito predisposto posti di blocco e acquisito le cassette del sistema di videosorveglianza del punto vendita, confidando di poter acquisire elementi utili per l’identificazione degli autori del gesto criminale. La Procura di Catania coordina le indagini. Da quantificare il danno subìto.
LAURA FAZZINA

caso. I militari dell’Arma che hanno avviato una vasta battuta nella zona compresa tra viale Aldo Moro, via Pellico e il viale Sturzo, pochi minuti dopo la rapina, avrebbero individuato l’auto, la Fiat 500, usata dal rapinatori che l’avrebbero abbandonata con il motore ancora acceso, non lontano dal supermercato.
MA.PREV.

Giarre, lo scoutismo scuola di formazione alla leadership
Si terrà domenica, a Giarre, nella sala Messina di via Calderai, il convegno «Scautismo e formazione alla leadership», promosso dal Centro studi e documentazione Agesci-Sicilia, in collaborazione con la Fabi, il Rotary di Giarre e lo StudioFor e con il patrocinio del Comune, dell’Agesci-Sicilia, degli Scout d’Europa-Fse, del Cngei - Sicilia e Calabria e del Masci - Sicilia. L’incontro avrà inizio alle 9 e proseguirà per tutta la giornata. Fra gli obiettivi principali dello scautismo, la formazione di un buon cittadino, dotato di un carattere capace di «guidare da se la propria canoa» - secondo le parole di Robert Baden-Powell, fondatore dello scautismo - rimane uno degli aspetti più affascinanti del suo metodo educativo rivolto ai giovani dagli 8 ai 21 anni di entrambi i sessi. Tutto ciò si può tradurre nel concetto di leadership, a cui il ragazzo prima e l’adulto poi vengono chiamati a esercitare, durante il gioco dello scautismo e che rimane anche al di fuori di esso. Vi sono, infatti, leader del mondo delle imprese, delle professioni, della pubblica amministrazione e del lavoro in genere, che guidano quotidianamente altri uomini e donne e devono farlo bene. Il Centro studi e documentazione Agesci-Sicilia punta ad aprire un dibattito sulla prospettiva dello scautismo come scuola di formazione alla leadership per i giovani d’oggi, uomini e donne di domani. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Giovanna Bongiorno. Prevista, infine, la mostra filatelica dei francobolli emessi dalle poste europee in occasione del centenario dello scautismo, celebrato nel 2007, curata dall’Associazione italiana scout filatelici.

FIUMEFREDDO DI SICILIA, SUCCESSO DEL CORSO DI «GINNASTICA DOLCE» PER GLI ANZIANI
Successo oltre ogni più rosea previsione del corso di ginnastica dolce, organizzato dall’assessorato ai Servizi Sociali, retto dal vice sindaco Rita Arcidiacono, per gli anziani di Fiumefreddo di Sicilia «che hanno molto apprezzato l’iniziativa per le attività che di volta in volta vengono loro proposte non ultima quella della ginnastica dolce, definita tale perché utilizza movimenti leggeri senza sforzi eccessivi. Esercizi semplici ma che vanno a stimolare molte parti del corpo che si utilizzano poco o quasi mai durante il giorno».

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

40.

CATANIA PROVINCIA
Il «Mongibello» penalizzato dalla scelta finale sugli accorpamenti per le scuole che non raggiungono i 500 studenti L’assessore Virgolini «pronto ad avviare un rapporto di collaborazione», mentre Carone annuncia: «Faremo sicuramente ricorso»
OSPEDALE SS SALVATORE

PATERNO’
L’Istituto "Marconi" resta, mentre scomparirà dal prossimo anno scolastico, almeno secondo le previsioni della Regione Siciliana, il "Mongibello" di Ragalna. La decisione è dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha inviato al Miur il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche della Sicilia. Arriva, dunque, la scelta finale sugli accorpamenti per quelle scuole che non raggiungono la soglia minima di 500 studenti. E come ci si attendeva scoppia la polemica con il Comune di Ragalna che già nei mesi scorsi si era espresso in senso diametralmente opposto. «Noi abbiamo altre notizie - afferma il presidente del consiglio comunale, Vittorio Carone - Ribadisco fin da ora, però, che se perdiamo la titolarità dell’istituzione scolastica, siamo pronti a fare ricorso, così come avevamo annunciato nei mesi scorsi. Non vogliamo perdere la titolarità dell’Istituto Comprensivo - continua il presidente Carone - ne faremo una battaglia politica territoriale. E’ un discorso che non accogliamo assolutamente. In ultima analisi avremmo accettato un accorpamento con Santa Maria di Licodia, a noi territorialmente più vicina, ma non con Paternò. Non condividiamo - conclude Carone - l’atteggiamento che l’Amministrazione comunale paternese ha tenuto, senza ascoltare assolutamente il nostro parere. Siamo comunità montana e faremo valere i nostri diritti». Sulla stessa linea d’onda il sindaco di Ragalna, Mario Castro: «Non possiamo accettarlo. Faremo tutto quello che è in nostro potere per far valere i nostri diritti. La "Marconi" si sarebbe potuta accorpare con altri istituti scolastici di Paternò e raggiungere lo stesso obiettivo, lasciando a noi in assoluta tranquillità. Per noi il "Mongibello" è l’unica istituzione scolastica che abbiamo». Pareri diversi, invece, esprimono l’assessore alla Pubblica istruzione, Alfio Virgolini e la dirigente dell’Istituto Comprensivo "Marconi", Maria Nunzia Mazzarrino che puntano sul rapporto di collaborazione da avviare. Ed intanto, per l’Istituto "Marconi", arriva un’altra notizia positiva. In questo caso parliamo di finanziamenti visto che proprio in questi giorni, la Regione Siciliana ha destinato per la città di Paternò 700 mila euro, con progetti del Pon Asse II. I finanziamenti vanno equamente ripartiti tra la scuola "Marconi" e l’Istituto Comprensivo "Don Milani", di zona Ardizzone, con l’obiettivo di mettere in sicurezza le due strutture scolastiche. Confermata dalla professoressa Mazzarino la volontà, come anticipato nei mesi scorsi, di destinare le somme per la sistemazione del plesso scolastico "Falconieri", distrutto e saccheggiato dai vandali. Da qui, dunque, «da questi interventi di recupero, come la professoressa Mazzarrino ha sottolineato, bisogna ripartire per far diventare questa scuola un centro pulsante per il territorio». Sono tanti i locali oggi inutilizzati ed inutilizzabili proprio a causa delle varie incursioni vandaliche, con i teppisti che in qualche occasione hanno anche dato alle fiamme alcune zone della scuola. Le parole d’ordine ora sono recupero e vigilanza.

Salvo il Marconi: scoppia la polemica con Ragalna
«Non potete toglierci la titolarità dell’istituto scolastico»

Punto nascite: Sirna rassicura «Nessuna chiusura il 6 marzo»
Nessuna chiusura per il prossimo 6 marzo. «La notizia è assolutamente infondata - afferma il commissario straordinario dell’Asp 3, Gaetano Sirna - in quanto allo stato attuale è stato soltanto trasferito il primario del reparto - prima a scavalco tra due strutture ospedaliere - da Paternò a Bronte. Questa scelta non farà cessare l’operatività del punto nascita; così come stabilito dal decreto assessoriale, infatti, c’è tempo fino al 30 giugno per monitorare l’attività e l’indice delle prestazioni: se verranno raggiunti gli standard stabiliti da Russo (500 parti l’anno)». Il punto nascita al reparto di ostetricia e ginecologia del nosocomio "SS.Salvatore", sarebbe, dunque, salvo. A molti sembra la vittoria di Pirro visto che sembra essersi prolungato solo di qualche settimana la vita di un’attività. Il commissario Sirna è, comunque, chiaro: «Se le donne decideranno di partorire numerose a Paternò, saremo noi i primi a chiedere un’eventuale deroga per continuare ad offrire all’utenza questo servizio. Ci sembra, dunque, prematuro parlare di "porcherie" (Sirna si riferisce alla dichiarazione del sindaco Failla, ndc), e scendere in trincea: nessuno vuole fare battaglie contro l’ospedale, o meglio contro un territorio che per l’Azienda, ha sempre rappresentato un punto di riferimento dal punto di vista professionale e che siamo noi i primi a volere salvaguardare». Rassicurazioni importanti, dunque, che non bastano a spegnere il moto di protesta messosi in movimento. Il sindaco di Paternò, Pippo Failla, ha già programmato per venerdì 24 una manifestazione pubblica, chiamando la città a raccolta.
M. S.

CASTRO
E’ inaccettabile. L’istituto Marconi si sarebbe potuto tranquillamente accorpare con altri istituti di Paternò

CARONE
Avremmo potuto anche accettare un accorpamento con S.M. di Licodia, a noi più vicina, ma non con Paternò

IN RIANIMAZIONE AL «CANNIZZARO»

O IMPOSSIBILE ATTINGERE ALLA PRECEDENTE GRADUATORIA

Incidenti stradali «fotocopia» in gravi condizioni scooteristi
m.s.) Le analogie sono così tante da lasciare quasi sgomenti. Punti di contatto incredibili per due incidenti stradali, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, in città, con due vite che lottano per sopravvivere nello stesso reparto, la Rianimazione del «Cannizzaro» di Catania. Ricostruendo i fatti, il primo incidente è avvenuto martedì, intorno alle 19,30. Siamo su corso Italia quando - per cause ancora in corso d’accertamento - un uomo di 47 anni, mentre percorreva l’arteria viaria a bordo di un «Liberty», della Piaggio, ha perso il controllo del mezzo a due ruote, per finire rovinosamente in terra. Subito soccorso, lo scooterista è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Paternò, dove i medici l’hanno stabilizzato, poi - mercoledì pomeriggio, visto l’aggravarsi delle sue condizioni - è stato trasferito al «Cannizzaro» di Catania. Quasi identico il percorso compiuto da un 20enne di Santa Maria di Licodia. Il suo incidente è avvenuto mercoledì sera, intorno alle 21, in contrada Tre Fontane. Il giovane, a bordo di uno scooter (Sh 300), per cause in corso d’accertamento, ha perso il controllo del mezzo all’incrocio tra la strada provinciale 58 e la 77 - andando a schiantarsi contro la rotonda che disciplina le due arterie viarie. Anche in questo caso, immediati i soccorsi con il ragazzo portato prima all’ospedale di Paternò e poi, visto l’aggravarsi delle condizioni, è stato disposto il trasferimento al «Cannizzaro» di Catania. Entrambi i centauri sono in prognosi riservata.

Gestione delle strisce blu serve nuova gara d’appalto
Strisce blu, resta tutto fermo. Con l’attività sospesa dallo scorso mese di gennaio, da quando l’Aipa, fatti i bagagli, ha lasciato Paternò, ad oggi non è chiaro come si proseguirà per la gestione del servizio di sosta a pagamento. Un fatto, in realtà, è certo. Il controllo non può passare, come era stato inizialmente ipotizzato, alla ditta che figura al secondo posto della graduatoria di gara, per alcune prescrizioni previste dal codice d’appalto. In pratica, il codice prevede che si può affidare il servizio scorrendo la graduatoria, solo quando l’assegnataria dell’attività e, quindi, la vincitrice della gara d’appalto (in questo caso l’Aipa), interrompa il contratto di lavoro perché inadempiente, oppure perché la ditta è fallita, o ancora perché tra le parti (Comune ed Ente) si è arrivati ad una risoluzione del contratto. In realtà, a Paternò, tra l’Aipa ed il Comune, non si è realizzata nessuna di queste tre ipotesi, semplicemente l’Aipa ha fatto valere una clausola del contratto che prevedeva la possibilità di chiudere il rapporto tra l’azienda e l’Ente, prima della scadenza del primo anno d’attività. E così è stato. L’Aipa che non ha più ritenuto vantaggiosa la gestione del servizio perché poco remunerativa, ha fatto un passo indietro. Al Comune restano gli svantaggi, le gatte da pelare, consistenti nel veder perdere un introito sicuro, ed un servizio importante per la disciplina del traffico urbano. All’Ente, dunque, non resta che guardare all’altra opzione, e cioè quella di indire una nuova gara d’appalto per la gestione della sosta a pagamento. Il capitolato d’appalto, però, visto anche i tempi elefantiaci dell’Ente, non è ancora pronto. Si sta predisponendo, tentando di evitare anche qualche errore commesso con la prima gara, soprattutto errori di valutazione in termini di introiti per l’azienda che gestirà l’attività. Nell’attesa che si riesca a partorire il documento dall’unità operativa ai vigili urbani hanno proposto di poter far ritornare la gestione del servizio, seppur in maniera temporanea, agli ausiliari del traffico, in forza al corpo di Polizia Municipale. Il vantaggio, non indifferente, sarebbe che l’intero introito determinato dalla vendita dei ticket finirebbe nelle casse dell’Ente, come accadeva fino a prima dell’arrivo dell’Aipa. In fondo i 4 ausiliari del traffico della società privata hanno dimostrato di poter gestire 700 stalli, quindi lo stesso possono fare i 5 dipendenti del Comune.
MA. SOT.

Intanto dalla Regione arrivano 700mila euro per mettere in sicurezza la Marconi e l’Ic Don Milani

Intanto il servizio potrebbe essere affidato temporaneamente agli ausiliari del traffico

«FANTASILANDIA», BAMBINI IN FESTA AL PALAZZETTO
m. s.) E’ la festa dei bambini per antonomasia, della voglia matta di divertirsi, mascherandosi per trasformarsi, per alcuni giorni, per poche ore, nel personaggio da sempre sognato. Carnevale è la festa in cui la tristezza non esiste, lo sanno bene i bambini delle scuole paternesi, ritrovatisi in costume carnevalesco, ieri mattina, ognuno nelle rispettive classi, per far festa insieme agli insegnanti. Dalla classica principessa ai supereroi, ieri, accantonati i libri, è stato il momento di divertirsi. E chi ha fatto festa in grande, al palazzetto dello sport di via Bologna, sono stati i bambini delle scuole dell’infanzia comunali, ritrovatisi per la festa di "fantasilandia", organizzata dall’assessore alla Pubblica istruzione, Alfio Virgolini, con i fondi della Regione Siciliana. Dalle 9 alle 12, per i bambini, accompagnati dai loro genitori, è stata festa, grazie anche alla presenza delle maschere di Walt Disney e clown. Un appuntamento che accende il triste carnevale in città, quest’anno praticamente assente per la mancanza di fondi.

MARY SOTTILE

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

Etnea

CATANIA PROVINCIA .41
OSPEDALE BRONTE

Corsa contro il tempo per liberare la Sp 92
Un incontro nella sede della Provincia regionale per discutere degli aggiustamenti in corsa del servizio spazzaneve sulle strade provinciali del vulcano e per programmare per tempo interventi radicali per migliorare il servizio - è stato convocato dall’assessore provinciale Domenico Rotella, alla presenza dei sindaci del versante sud dell’Etna. Sul tavolo la tematica dello spazzamento dalla neve sulla Sp 92, che da settimane, a causa di diversi problemi sia organizzativi che tecnici, è rimasta chiusa (o non perfettamente fruibile) sul versante di Zafferana. Indubbie le difficoltà riscontate quest’anno dal servizio spalaneve, che sconta la continua riduzione, anno dopo anno, di risorse e mezzi a disposizione degli enti locali. Con i pochi uomini a disposizione e un parco mezzi che potrebbe risultare adeguato, se non fosse decimato dai continui guasti tecnici, la Provincia ha provato a far fronte alle esigenze della stazione turistica. Però non è anco-

Punto nascite da salvare Vertice alla Provincia. Il servizio di spazzaneve sconta l’esiguità dei fondi. Rotella: «Il servizio deve migliorare» lunedì incontro all’Asp
(Sp 92 Nicolosi-Rifugio Sapienza), rendendo monco un sistema che comprende non solo le due arterie provinciali ma anche piazzali e parcheggi che si trovano a quota 1910 metri, la cui fruibilità (garantita dal servizio spazzamento affidato dal Comune di Nicolosi a una ditta privata) è essenziale. «Siamo pienamente consapevoli che il sistema Etna costituisce una risorsa che tutti dobbiamo cercare di valorizzare - ha esordito Rotella - ecco perché tutti insieme dobbiamo programmare perché il servizio possa migliorare in futuro». Piena collaborazione è stata offerta dalle amministrazioni comunali di Zafferana, Nicolosi e Pedara, rispettivamente rappresentate dal sindaco Alfio Russo, dagli assessori Antonio Borzì, Marisa Mazzaglia e dall’assessore Domenico Taverna. Il presidente Giovanni Leonardi, insieme con i consiglieri Antonio Rizzo e Antonio Parrinello hanno comunicato che dell’argomento si tratterà nel prossimo consiglio provinciale.
Il primo a rispondere alla richiesta d’incontro per salvare il Punto nascita dell’ospedale di Bronte, è stato il commissario straordinario dell’Asp 3 di Catania, Gaetano Sirna. Il presidente del Consiglio comunale di Bronte, Salvatore Gullotta, infatti, su delega di 8 Comuni compreso il suo, ha chiesto al commissario ed all’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, un incontro per evidenziare i disagi che deriverebbero dalla chiusura del servizio. «Il commissario - dice Gullotta - mi ha comunicato di essere disponibile a riceverci lunedì alle ore 12 nella sede dell’Asp a Catania. Lo ringrazio per la sensibilità dimostrata». Ed all’incontro parteciperanno anche gli onorevoli Pippo Limoli e Lino Leanza: «Va ricordato - ha affermato Limoli - che la realtà del territorio in cui ricadono gli 8 Comuni è di montagna e appare impensabile che le gestanti possano spostarsi in sicurezza attraverso una viabilità particolarmente tortuosa senza correre altissimi rischi». Limoli fa sapere, inoltre, che è stata chiesta l’audizione dei rappresentanti dei Comuni, con Bronte capofila, presso la commissione Sanità dell’Ars. «Sono contento che Sirna abbia accettato di effettuare un incontro ufficiale - ha aggiunto l’on. Leanza - mi auguro che confermi quanto mi ha detto in precedenza, ovvero di essere pronto a presentare la richiesta di deroga al decreto».
L. S.

Arteria strategica La Sp 92 non è ancora del tutto percorribile, con pesanti ricadute sulla fruibilità del versante Sud Est dell’Etna

ra stato possibile rendere accessibile in maniera completa appunto la Sp 92 (tratto Zafferana-Cassone-Monti Silvestri) e la strada provinciale Salto del Cane (in territorio di Pedara). Su entrambe sono iniziate le operazioni di spazzamento. La stazione turistica Etna sud, dunque, risulta ancora raggiungibile solo dal versante di Nicolosi

In breve
NICOLOSI Presentazione trofeo sci alpino
Si terrà oggi, alle 10, al Comune, la conferenza stampa di presentazione del 5° Trofeo internazionale dell’Etna gara di sci alpino, valida per la seconda prova della coppa del mondo 2012 che si svolgerà il 24 e 25 febbraio prossimi sulle piste di Nicolosi Etna Sud.

BIANCAVILLA. Decisa presa di posizione degli attivisti di «Giovane Italia»

«Non sopprimete la sede del Giudice di Pace»
"Sarebbe uno scippo per un’intera comunità". Dopo settimane di silenzi, la discussione si anima anche a Biancavilla sulla possibile soppressione della sede del Giudice di pace, allocata nel palazzo della ex biblioteca comunale di via Moderi. Il riordino territoriale degli uffici dovrebbe culminare con la chiusura del 75% delle sedi e con il conseguente accorpamento. In altri centri, si sono registrati interventi e prese di posizione pubbliche. A Biancavilla no, almeno fino a ieri. E’ stata "Giovane Italia" a porre la questione, chiamando in causa il sindaco Giuseppe Glorioso e la sua giunta tacciati di presunto immobilismo. Il movimento giovanile del Pdl chiede all’amministrazione "risposte concrete e possibilmente veloci, attivandosi per fare tutto quanto in suo potere". Di fronte all’invito, il Comune ha precisato che lo scorso 30 dicembre era stata inviata una lettera al Giudice di pace e al presidente della Corte

BELPASSO

BIANCAVILLA Oggi "M’illumino di meno"
v. f.) L’associazione "Rifiuti Zero" e i Pionieri della Croce Rossa di Biancavilla, aderiscono oggi all’iniziativa "M’illumino di meno, spegniamo le luci accendiamo le stelle", nell’ottava giornata nazionale del risparmio energetico. Dalle ore 18 alle 20, i promotori saranno a Villa delle Favare.

Sollecitato dai giovani militanti del Pdl, il vicesindaco propone l’accorpamento con Adrano
d’Appello dall’allora assessore agli Affari legali, Giuseppe Milazzo, nella quale si chiedevano suggerimenti su come il Comune potesse intervenire per evitare la soppressione. Una comunicazione interna tra uffici, insomma, inoltrata poi dalla Corte d’Appello anche al gruppo di studio per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie dell’ufficio Legislativo del ministero della Giustizia. Giuseppe Mangano, dirigente locale della "Giovane Italia", assieme agli altri militanti, chiede invece più convinzione e decisionismo, affinché il Comune alzi la voce per farsi sentire: "L’amministrazione biancavillese, sull’esempio di Acireale, Giarre e Bronte, esca dal suo silenzio e si esprima su un argomento di tale importanza, facendo il possibile per continuare a garantire alla cittadinanza, soprattutto alle fasce più deboli, quello che sicuramente rappresenta l’organo di giustizia ad essa più vicino". L’intervento dei giovani del Pdl, ieri, ha fatto uscire l’amministrazione allo scoperto, tant’è che vicesindaco ed assessore al Contenzioso Salvatore D’Agati, ha avanzato una proposta: "Si potrebbe pensare ad un unico Ufficio del Giudice di Pace Adrano-Biancavilla - ha detto - ne parleremo con il sindaco di Adrano e con l’Associazione Forense per verificare la fattibilità di quest’ipotesi".
VITTORIO FIORENZA

Il Consiglio ha accolto le 10 istanze dei Forconi
Con le ormai note giubbe blu, un folto gruppo di rappresentanti del Movimento dei forconi, ha assistito al Consiglio comunale di Belpasso, riunito in seduta straordinaria e urgente, che ha accolto le 10 istanze presentate dagli agricoltori che si stanno muovendo a difesa del settore agricolo. Secondo quanto deliberato dall’assise civica belpassese, che non ha mancato di manifestare preoccupazione per le sorti di uno dei comparti più importanti dell’economia dell’isola e solidarietà verso i lavoratori, i dieci punti saranno trasmessi alla deputazione regionale della provincia, al presidente della Regione, al presidente del Consiglio e al presidente della Repubblica, affinché tutti si adoperino per trovare, secondo le rispettive competenze, le dovute soluzioni. Nel corso della seduta, durata circa un’ora e mezzo, con una breve sospensione per permettere ai rappresentanti del movimento di spiegare le loro ragioni, si è puntato l’accento sull’aumento spropositato del gasolio, della benzina e dell’Iva, dei ticket anche stradali e dei traghetti, che creano grosse difficoltà economiche alle imprese e hanno effetti recessivi inflazionistici che di più le fasce più deboli della popolazione.
S. D.

BIANCAVILLA Il sindaco in via America e S. Zenone
Verrà effettuato questa mattina, alle 11,30, il sopralluogo del sindaco Glorioso e dell’equipe dell’Ufficio Tecnico comunale in via America e in via San Zenone, a conclusione dei lavori di riqualificazione.

Il palazzo dell’ex biblioteca comunale di via Moderi dove ha sede l’ufficio del Giudice di Pace che adesso rischia di essere soppresso

BRONTE Firrarello ringrazia la Forestale
A seguito del blitz degli agenti del Corpo forestale regionale, che hanno sequestrato diverse centinaia di chili di pistacchi iraniani, messi in vendita all’ingrosso nei mercati ortofrutticoli di Catania e Palermo come se fossero di origine siciliana ed addirittura di Bronte, il sindaco Firrarello ha ringraziato il Corpo Forestale.

E’ ANCORA IN ALTO MARE LA NUOVA STRUTTURA DI ADRANO DESTINATA ALL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

Sede della «Misericordia»: «Servono donazioni»
Avrebbe dovuto essere operativa già lo scorso mese di dicembre, ma l’apertura della nuova sede della Misericordia di Adrano è slittata perché è ancora un piccolo cantiere. Tanti i lavori già eseguiti, ma tanti ancora quelli da eseguire. Si tratta dell’immobile di contrada Catena, ovvero la villetta che è stata confiscata alla criminalità organizzata e che lo scorso mese di maggio è stata consegnata in comodato d’uso all’associazione di volontariato Misericordia che cosi potrà avere una sede più ampia e funzionale e senza più pagare il canone d’affitto. Locali spaziosi, ma da ristrutturare e da adeguare alle attività di un’associazione impegnata nell’assistenza sanitaria e nel volontariato. Sono stati gli stessi volontari, “armati” di carriola e arnesi vari, ad eseguire i primi lavori di ristrutturazione, dipingendo pareti e collocando porte e finestre (tutti gli infissi sono stati donati da una ditta privata) e ripulendo le parti più danneggiate dall’umidità inserendo anche nuovi pannelli di cartongesso. Sono stati sistemati anche i sanitari (anche questi donati all’associazione da un’azienda privata) ma occorre ancora ripristinare l’impianto elettrico, realizzare un sistema di video sorveglianza e altro ancora. Il Comune di Adrano ha impegnato un contributo di duemila euro e sta seguendo i lavori, ma non basta e i volontari chiedono ulteriori gesti di generosità. «Contiamo di aprire la sede entro l’estate – dice il governatore della Misericordia di Adrano, Annalisa Schillaci – abbiamo già valorizzato i locali con nostri interventi ma ne occorrono altri per adeguarli al nostre esigenze. Noi viviamo di contribuiti, tante le donazioni già ricevute ma tante anche quelle che aspettiamo per ultimate i locali».
SALVO SIDOTI
UNO SCORCIO DELL’INTERNO DELLA VILLETTA

LE FARMACIE DI TURNO ADRANO: piazza Mercato, 40; BELPASSO (Borrello): via V. Emanuele, 195; BIANCAVILLA: via V. Emanuele, 266; BRONTE: via Umberto, 262; CASTIGLIONE (Solicchiata): via Nazionale, 64; LINGUAGLOSSA: via Umberto, 22 (solo diurno); MALETTO: via Umberto, 142; MANIACE: via Fondaco, 10; MILO: via Etnea, 11; PATERNO’ (diurno): piazza Indipendenza, 30; PATERNO’ (notturno): via V. Emanuele, 224; RANDAZZO: via Umberto, 63; S. MARIA DI LICODIA: via V. Emanuele, 266; ZAFFERANA: via Roma, 311.

LA NUOVA SEDE DELLA «MISERICORDIA» NON È PRONTA

SANT’ALFIO

BELPASSO

Il vescovo Raspanti ospite del sindaco al Comune Parco urbano, illuminazione con il pannello solare
La visita ufficiale a Sant’Alfio, del vescovo di Acireale, Antonino Raspanti, è stata "salutata" non solo dalla comunità locale, ma anche da giovani dell’Azione Cattolica provenienti dall’hinterland jonico-etneo, da varie confraternite, dal gruppo di preghiera S. Pio e da oltre trecento persone che hanno assiepato la chiesa Madre. Qui il vescovo - coadiuvato dal parroco don Salvatore Garozzo e dai padri salesiani - ha officiato la Messa pontificale e nell’omelia ha ricordato che «occorre avere sempre l’entusiasmo per la fede in Gesù che ci guida, ci aiuta e ci sorregge nella nostra vita terrena». Al termine della celebrazionel il sindaco di Sant’Alfio, Salvatore Russo, alla presenza del vice Pippo Nicotra, del presidente del Consiglio comunale, Alfio La Spina, degli assessori Giovanni Torrisi e Giusy MusumeA Belpasso si apre la strada per promuovere l’energia pulita e il primo passo sarà fatto proprio da uno dei «polmoni verdi» del paese: il parco urbano "Campo fiera" di Piano Garofalo all’ingresso sud della cittadina etnea. Con una delibera di Giunta, infatti, è stata predisposta l’installazione del primo impianto fotovoltaico in area pubblica a cui è seguita, proprio nei giorni scorsi, la firma dell’accordo tra i partner del progetto. Si tratta di un pannello capace di produrre energia pari 21 KW ore, sufficiente a coprire la quantità di energia necessaria per l’illuminazione del parco. L’impianto non sarebbe sufficiente, invece, ad alimentare il funzionamento dell’adiacente piscina scoperta. L’installazione del fotovoltaico, a cura di un’azienda che opera nel settore, sarà possibile grazie all’accordo di collaborazione o di programma siglato tra il Comune di

ci, dopo il saluto di benvenuto, ha messo in evidenza che «è importante la collaborazione tra le istituzioni religiose e civili specie in un momento storico di crisi valoriale». La giornata dell’accoglienza si è

conclusa nel salone del Municipio, dove per l’occasione il sindaco ha consegnato una targa e diversi volumi sul paese di Sant’Alfio al vescovo Raspanti.
MAURO CALTABIANO

Belpasso e la facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania. All’incontro erano presenti il prof. Rosario Lanzafame per la facoltà di Ingegneria, il sindaco di Belpasso, Alfio Papale e l’arch. comunale Santo Caruso, relatore della proposta di delibera. A tutto ciò il Comune di Belpas-

so è giunto grazie al decreto del ministero dello Sviluppo economico e al Ministero dell’ambiente per "L’incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici", pubblicato il 12 maggio dello scorso anno.
SONIA DISTEFANO

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

42.
Gli amici: - Giusi Motta - Paolo Coppolino - Iole Amato - Gaetano Abate - Michele Gulizia - Elena Longo - Maurizio Trizzino - Salvatore Bonafede - Rossella Sanfilippo si uniscono sentitamente al grande dolore di Giuseppe e Grazia per la perdita della virtuosa e cara mamma I cugini Mimmo e Marisa Corvaia con Rosario, Lillo e Francesca piangono la scomparsa del caro Il dott. Nuccio Raneri, a nome personale e nella qualità di presidente del Consiglio comunale di Aci Sant’Antonio ed in rappresentanza dello stesso, piange la scomparsa dell’amico - Mario ed Agata Badalà - Franco e Gabriella Buscemi - Nino e Tanina Cavallaro - Peppino ed Anna Cirelli con i rispettivi figli, si uniscono al dolore dei familiari per la scomparsa del caro amico Il Pdl, con il coordinatore provinciale, Basilio Catanoso, il coordinatore della città di Catania, Enzo Gibiino, i parlamentari, i dirigenti e i militanti tutti, si stringe alla famiglia Filetti per la scomparsa dell’ AVV.

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Peppe, Gianni e Antonio Testa, increduli, piangono l’improvvisa scomparsa del grande amico

Giovedì 16 febbraio, dopo lunga malattia è tornata alla Casa del Padre

PIETRO
uomo di grande qualità e di rispetto politico. Aci Sant’Antonio, 16 febbraio 2012 Giuseppina Presti, con Giuseppe e Ferdinando, partecipa incredula al dolore di Anna, dei figli, della Signora Cristina e dei familiari tutti per la improvvisa scomparsa del carissimo

EMILIA STELLA LO GIUDICE
ne danno il triste annuncio il marito Franco, i figli Fabio e Teresa Ferlito. Un particolare ringraziamento al prof. Giuseppe Di Maria e la sua equipe per la affettuosa assistenza. I funerali avranno luogo venerdì 17 alle ore 16.00 nella chiesa Madre di San Giovanni la Punta. S. Giovanni la Punta, 16 febbraio 2012 I nipoti Francesca e Giovanni con Mariavittoria e Tommaso, Emilia e Giuseppe con Daniela e Francesco, Alfonso e Giorgia con Benedetto e Guglielmo, Claudia, Marzia, Guido, Emilia e Guglielmo, piangono la grande perdita della loro amata NONNA

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Nino Nicotra partecipa al generale cordoglio per la scomparsa dell’ AVV.

PIETRO FILETTI
con il quale si sono condivise tante battaglie in difesa degli Ideali e della Nazione. Catania, 16 febbraio 2012 Il Pdl di Acireale abbruna le bandiere nel ricordo del carissimo AVV.

PIETRO
e sono affettuosamente vicini alla moglie, Anna. Acireale, 16 febbraio 2012 I camerati della gloriosa sezione del M.S.I.-D.N. di Acireale - Alfio - Basilio - Biagio - Dario - Fabrizio - Gianni - Gioacchino - Giovanni - Giuseppe e Mario - Giuseppe e Ferdinando - Graziano - Mimmo - Nando - Nello - Nicolò - Orazio - Piero - Salvo - Santo - Saro - Silvio - Turi onorano commossi la memoria di

ANTONINA MELI LUCCHESI
Catania, 16 febbraio 2012 Il Direttore, Dr. S. Nicosia, i Dirigenti Medici,tutto il personale dell’ U. O. di Anestesia e Rianimazione dell’ Azienda Ospedaliera Vitt. Emanuele e il Dr. Bottino partecipano al dolore del collega Lucchesi per la scomparsa della Cara mamma Insegnante

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Pippo, Filippo e Luciano Barbagallo piangono la scomparsa del caro amico

PIETRO FILETTI
e, da ex sindaco della città di Acireale, ricorda il prezioso sostegno da Lui ricevuto durante la propria esperienza amministrativa. Acireale, 16 febbraio 2012 Saro, Angelo e la famiglia Faraci tutta sono vicini al dolore dei familiari per l’improvvisa scomparsa dell’ AVV.

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Il presidente, i componenti del consiglio direttivo ed i soci del Circolo Universitario di Acireale partecipano al dolore per l’improvvisa scomparsa dell’ AVV.

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Il presidente, dott. Sergio Fontana, il consiglio di amministrazione e tutte le componenti di Aciambiente partecipano al dolore dei familiari per la scomparsa dell’ AVV.

ANTONINA MELI
Catania, 16 febbraio 2012 Ieri, 16 febbraio 2012, dopo tanta sofferenza e il conforto di San Pio, è deceduta

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Giuseppe e Fidelia De Leonardis, addoloratissimi, piangono la prematura scomparsa del carissimo

MIMMI
Catania, 16 febbraio 2012 Per la scomparsa di

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Enzo e Donatella Garozzo partecipano al dolore dei familiari per la scomparsa di

GRAZIA CASTORINA EMILIA STELLA LO GIUDICE
si uniscono al dolore del marito Franco, dei figli Fabio e Teresa e dei familiari tutti i cognati Teresa e Tino Nicotra, i figli Angela e Aldo con Paola e Davide. Catania, 16 febbraio 2012 La Comunità del Seminario e l’Opera Vocazioni Sacerdotali di Catania, ricordano con grande affetto e gratitudine la signora anni 63 Lo sposo, i figli e il genero ne danno il triste annuncio. I funerali avranno luogo presso la parrocchia di S. Tecla alle ore 10 di oggi. Acireale, 17 febbraio 2012 Si è spento per un male incurabile l’ AVV.

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Il presidente ed il consiglio di amministrazione dell’Ipab “Collegio Santonoceto e conservatori riuniti” di Acireale partecipano al dolore della famiglia per l’improvvisa dipartita del presidente del Consiglio comunale di Acireale AVV.

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Saro, Nina e Angela Costa, commossi per l’improvvisa dolorosa perdita del cugino AVV.

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Nunzio Manciagli, affranto, esprime il proprio cordoglio ad Anna e ai figli per la incolmabile perdita dell’amico

PIETRO FILETTI
galantuomo al servizio delle Istituzioni. Acireale, 16 febbraio 2012 Gli amici - Pippo Basile - Santo Primavera - Rito Greco - Gigi Bonaventura - Nuccio Calabretta - Angelo Calì - Antonio Castro - Enzo Di Mauro - Salvatore Maugeri - Mario Pavone - Bruno Piro i dirigenti, gli iscritti e gli aderenti dell’Udc per il Terzo polo di Acireale, rattristati per la prematura scomparsa del presidente del Consiglio comunale di Acireale AVV.

SARO BRANCA
Ne danno il triste annuncio la moglie Sara, i figli Maria, Paola, Giorgio, Francesco con Beatrice e Rosario. I funerali saranno celebrati sabato 18 febbraio alle ore 10,00 nella chiesa Cristo Re. Catania, 16 febbraio 2012 Ieri è scomparso improvvisamente l’ AVV.

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Il sindaco, Pippo Cutuli, la Giunta e il Consiglio comunale di Aci S. Antonio partecipano al dolore dei familiari per l’improvvisa scomparsa dell’ AVV.

PIETRO FILETTI
partecipano al dolore di Anna e figli, della zia Cristina e delle cugine Carmela, Annamaria e Valeria. Catania, 16 febbraio 2012 La cugina Ilena Caltabiano con il marito Salvatore e i figli si uniscono al dolore dei familiari per la prematura scomparsa del caro AVV.

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Mario Grasso saluta l’amico di sempre

EMILIA LO GIUDICE
per l’amore e la sollecitudine che ha manifestato per le Vocazioni Sacerdotali. Catania, 16 febbraio 2012 - Barbara Morana e Carmela Sardella - Nino e Mimmy Musumeci - Pippo e Lina Milazzo - Pippo e Polly Sangiorgio profondamente commossi si associano al dolore di Franco e dei familiari tutti per la scomparsa della cara e dolce

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Pippo e Lucia Calabretta, Anna Leonardi con i figli, Saro Calabretta piangono l’irreparabile perdita del fraterno amico

PIETRO FILETTI
Aci Sant’Antonio, 16 febbraio 2012 Il presidente, il consiglio direttivo e i soci del Kiwanis Acireale si associano al dolore della famiglia Filetti per la prematura scomparsa del socio AVV.

PIETRO FILETTI
Catania, 16 febbraio 2012 La professoressa Margherita Ferro, in uno al personale tutto della Terme di Acireale s.p.a., porge le più sentite condoglianze per la prematura dipartita del caro amico

PIETRO FILETTI
Addolorati ne danno il triste annuncio la moglie Anna, i figli Cristoforo e Salvatore, la madre Cristina e i parenti tutti. I funerali saranno celebrati oggi, alle ore 15,30, nella Cattedrale di Acireale. Acireale, 16 febbraio 2012 Le sorelle Carmela con Mario, Annamaria con Angelo e Valeria con Filippo piangono la perdita del carissimo

PIETRO
e sono affettuosamente vicini ad Anna, Cristoforo, Salvatore e ai familiari tutti. Acireale, 16 febbraio 2012 Gli amici - Turi e Milly - Salvatore e Giuliana - Sebastiano e Graziella - Nino - Orazio sono vicini al dolore di Anna, Cristoforo e Salvatore per l’improvvisa scomparsa del caro amico

EMILIA STELLA
in LO GIUDICE Catania, 16 febbraio 2012 - Francesco con Elisa - Nino e Mati - Ilia e famiglie sono affettuosamente vicini agli amici di sempre Teresa e Fabio per la perdita dell’adorata mamma signora

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Il commissario Alfio Privitera, i vertici delle componenti volontaristiche, il personale dipendente e tutti i soci della Croce Rossa Italiana del comitato locale di Acireale si uniscono al dolore per l’improvvisa scomparsa dell’ AVV.

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 L’ associazione “ Adunata “ di Acireale piange la scomparsa di

PIETRO FILETTI
esprimono sentito cordoglio alla famiglia tutta per la grave perdita. Acireale, 16 febbraio 2012 Gianluca e Simona Cannavò partecipano al dolore di Anna, Cristoforo e Salvatore per la prematura scomparsa del carissimo

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Ello e Giusy partecipano con affetto al dolore di Anna per la perdita dell’amato

PIETRO FILETTI
amministratore e uomo degno di grande stima. Acireale, 16 febbraio 2012 Il segretario politico provinciale dott. Salvatore Calogero, il presidente provinciale dott. Angelo Spina, il segretario amministrativo provinciale dott. Claudio Bandini e tutti i deputati e i dirigenti della U. D. C. provincia di Catania sono vicini alla famiglia Filetti per la perdita del caro

EMILIA STELLA LO GIUDICE
Catania, 16 febbraio 2012 I collaboratori della Sta Progetti si uniscono al dolore dell’ing. Franco Lo Giudice e dei familiari per la scomparsa della moglie

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Gli amici e i compagni della III C: - Matteo - Francesco - Pippo - Luisa - Cettina - Saretta - Francesca - Nuccia increduli, sono vicini ad Anna ed ai figli per la dipartita di

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Franco e Agata Barbagallo con Maria Carmela, Nellina e Alessandra piangono increduli la perdita del fraterno amico

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Il Partito Democratico di Acireale, unitamente ai suoi consiglieri comunali, si associa al dolore della famiglia per la scomparsa dell’ AVV.

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 Addolorati per l’improvvisa perdita del collega AVV.

EMILIA STELLA
Catania, 16 febbraio 2012 Alfio e Natalia Tomasello sono costernati per la scomparsa della cara signora

PIETRO FILETTI
e sono vicini ad Anna, Cristoforo, Salvatore e ai familiari. Acireale, 16 febbraio 2012 Nicola D’Agostino si associa al dolore della famiglia Filetti per la improvvisa scomparsa di

PIETRO FILETTI
partecipano al dolore dei familiari gli avvocati del Foro acese: - Gaetano Aloisi - Orazio Arcidiacono - Rosario Arcifa - Giovanni Battiato - Guido e Marcello Bonaventura - Matteo, Paolo e Giovanni Calabretta - Margherita Cardillo - Domenico Condorelli - Giuseppina Cultrera - Gaetano Cundari - Vincenzo Crisà - Enzo Di Mauro - Antonino, Roberta e Sebi Di Bartolo - Orazio, Giuseppe e Giovanni Esterini - Giovanni Esterini - Antonino Feminò - Francesco Fichera - Rosario Fichera - Rosario Grasso - Giuseppe Leonardi - Sebi Leonardi - Enzo Mellia - Lorenzo Massimino - Kiko Merlino - Alessandro Patanè - Ausilioabramo Patanè - Rosario Patanè - Marcello Pistarà - Cinzia Pulvirenti - Giuseppe Ricca - Rosario e Gianfranco Romeo - Venera Russo - Giovanni Sapienza - Fabrizio Seminara - Giuseppe Testa - Salvatore Torchia - Rosaria Trovato - Salvatore Zagame Acireale, 16 febbraio 2012 L’Associazione dei dottori commercialisti ed esperti contabili delle Aci partecipa al cordoglio generale per la scomparsa dell’ AVV.

PIETRO
Catania, 16 febbraio 2012 L’on. Salvo Torrisi affranto partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa dell’ AVV.

PIETRO FILETTI
esempio di correttezza istituzionale e di integrità morale. Acireale, 16 febbraio 2012 Pepitta Grassi Bertazzi, i figli, il genero e i nipoti partecipano con immenso dolore la scomparsa di

EMILIA STELLA LO GIUDICE
si associano al dolore dell’Ing. Francesco Lo Giudice e dei familiari tutti. Catania, 16 febbraio 2012 Giuseppe e Antonella Tomasello e i collaboratori dello studio sono vicini al dolore dell’Ing. Francesco Lo Giudice per la perdita della moglie

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Mario e Angela Pavone, profondamente commossi, si stringono alla famiglia per la prematura scomparsa del caro amico

PIETRO
uomo corretto e politico rispettoso delle istituzioni. Acireale, 16 febbraio 2012 I nipoti - Giovanna con Enrico - Rosario con Letizia - Erika - Maria Cristina con Giuseppe - Raffaella - Carlo - Adriana - Sergio - Cristina si stringono con affetto al dolore della zia Anna e dei cugini Cristoforo e Salvatore per la perdita del caro ZIO

PIETRO FILETTI
caro amico, indimenticabile collega Paternò, 16 febbraio 2012 Gianni e Mario Di Bartolo partecipano sentitamente al dolore della famiglia per la grave perdita del caro amico e collega AVV.

PIETRO
e sono vicini a Cristina ed ai familiari tutti. Acireale, 16 febbraio 2012 Gli amici di sempre: - Rosario e Teresa - Orazio e Marilina - Toto - Silvio e Luisa affranti dal dolore, piangono la improvvisa scomparsa di

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Il sindaco di Acireale, avv. Nino Garozzo, e i componenti la Giunta comunale partecipano commossi al dolore dei familiari tutti, per la scomparsa improvvisa e prematura dell’ AVV.

EMILIA STELLA
Catania, 16 febbraio 2012

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 AVV.

PIETRO FILETTI
presidente del Consiglio comunale di Acireale Il vice presidente del Consiglio, i consiglieri comunali, il segretario generale unitamente ai dirigenti e al personale dipendente del Comune di Acireale si uniscono al dolore dei familiari tutti, per la improvvisa e prematura dipartita del presidente del Consiglio comunale AVV.

PIETRO FILETTI
Gli amici , Domenico Presti , Domenico Lanzalone , Salvatore Spina e Alberto La Porta ; partecipano al dolore dei famigliari per l’immatura scomparsa del caro PIETRO Acireale, 16 febbraio 2012 Il sindaco Angelo Spina, l’amministrazione, il presidente e il consiglio comunale di Valverde si associano al dolore della famiglia per la perdita del caro

E’ venuta a mancare all’età di 86 anni l’ INSEGNANTE

PIETRO
e si stringono in un abbraccio ad Anna, Cristoforo e Salvatore. Acireale, 16 febbraio 2012 Salvo Pogliese partecipa al cordoglio dei familiari per la grave, prematura dipartita di

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 - Raffaele e Marianna - Peppe e Valentina - Carlo e Francesca - Anna e Maurizio si stringono con affetto ad Anna con Cristoforo e Salvatore, alla zia Cristina e familiari tutti per la improvvisa scomparsa del carissimo cugino ed amico

ANTONINA MELI
ved. LUCCHESI Ne danno il triste annuncio i figli Grazia e Giuseppe, ricordandone le doti di lodevole educatrice e madre esemplare. Le esequie saranno celebrate oggi 17 febbraio alle ore 16,00 nella parrocchia S. Maria della Mercede, via Caronda 102. Catania, 16 febbraio 2012 I nipoti - Gregorio con Rosamaria, Vincenzo, Angelo e Claudia - Filippo con Giuseppe, Lucia e Mauro piangono la perdita della cara zia

PIETRO FILETTI
ricordandone la statura morale, la coerenza ed il comune impegno politicosociale. Catania, 16 febbraio 2012 I consiglieri Raneri, Barbagallo, Castro, Oliva, Primavera, Scalia e Seminara del gruppo consiliare Mpa di Acireale si uniscono al dolore dei familiari per la scomparsa dell’amico

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012 I soci ed il direttivo dell’Associazione Forense Acese partecipano al cordoglio della famiglia per l’improvvisa, prematura scomparsa del collega AVV.

PIETRO FILETTI
Presidente Consiglio del Comune di Acireale Valverde, 16 febbraio 2012 Marco Falcone si associa al dolore della famiglia per la prematura scomparsa dell’ AVV.

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012 Basilio e Valeria Catanoso Genoese sono vicini ad Anna, Cristoforo e Salvatore e a tutta la famiglia Filetti per la scomparsa del carissimo

PIETRO FILETTI
professionista di elevata correttezza e signorilità. Acireale, 16 febbraio 2012

PIETRO FILETTI
Presidente del Consiglio Comunale di Acireale Catania, 16 febbraio 2012

LINA
Catania, 16 febbraio 2012

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012

PIETRO
Acireale, 16 febbraio 2012

PIETRO FILETTI
Acireale, 16 febbraio 2012

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

LA SICILIA

le
OGGI DOMANI OGGI
NORD: soleggiato, pur con velature o strati

RUBRICHE .43

DOMANI
NORD: soleggiato sulle Alpi; nubi medio-

Fonte 3BMeteo.com

L’intervento

ME PA TP CL AG EN RG CT SR AG TP CL EN RG CT PA

ME

SR

alti, specie sul Triveneto; nubi in lento aumento serale tra Liguria e basso Piemonte. Temperature senza variazioni, massime tra 7 e 12. CENTRO: prevalenza di sole eccetto per nubi irregolari sulla Sardegna, specie occidentale e dalla sera sulla medio-alta Toscana. Temperature stazionarie, massime tra 7 e 12. SUD: bel tempo su tutti i settori, seppur con lieve residua nuvolosità mattutina su Puglia, Lucania e crotonese. Temperature in lieve rialzo, massime tra 8 e 13. Min Max Alghero Ancona Aosta Bari Palese Bologna Bolzano Cagliari Campobasso Cuneo

N

basse tra Liguria e basso Piemonte, in estensione a Val Padana e Prealpi, con prime pioviggini notturne tra genovese e spezzino. Temperature stabili, massime tra 7 e 12. CENTRO: nubi irregolari su Sardegna e Toscana; prevalenza di sole altrove. Peggiora la notte dalle coste tirreniche. Temperature in ascesa, massime tra 9 e 13. SUD: soleggiato salvo locali addensamenti sui settori tirrenici; peggiora nella notte sulla Campania. Temperature in ascesa, massime tra 10 e 14. Min Max

Il Pd non s’avviti su se stesso
N

Minima AG CL CT EN ME PA RG SR TP

Massima

Minima AG CL CT EN ME PA RG SR TP

Massima

6 1 5 2 9 7 1 8 6

13 8 12 6 12 11 10 13 12

2 1 -2 2 9 7 0 9 6

12 10 13 8 13 13 11 14 13

3 2 1 1 -6 -2 3 -3 -3

14 9 12 9 8 10 13 4 12

Firenze Genova Imperia L'Aquila Milano Mondovì Napoli Perugia Pescara

-4 7 8 -8 -1 -2 3 -4 2

10 11 12 4 11 11 11 6 8

Min Max -2 11 Pisa -7 2 Potenza 8 12 R.Calabria Roma Ciamp. -3 10 Roma Fiumic. -2 12 S.M. di Leuca 4 10 -2 11 Torino 4 9 Trieste -1 8 Venezia

Algeri Amsterdam Atene Bangkok Belgrado Berlino Bruxelles Bucarest Buenos Aires

Min Max Min Max -2 4 14 Chicago 8 Madrid 1 4 4 Monaco 9 Copenaghen 4 -1 6 Mosca 8 Francoforte 10 13 New York 26 36 Ginevra -5 -5 -5 Oslo -1 Helsinki 13 20 Parigi 4 7 Hong Kong 10 15 Stoccolma 6 9 Il Cairo 6 16 Vienna -9 -3 Lisbona 6 12 Zurigo 28 32 Londra

Min Max -1 12 0 2 -6 -4 6 10 -3 3 3 7 -2 0 3 5 -2 2

Auto
giovedì 16 febbraio 2012

ANZIANI AL VOLANTE, NUOVI ACCERTAMENTI DI IDONEITÀ
Chi ha superato 80 anni può continuare a condurre ciclomotori e veicoli (dice il testo definitivo - Decreto di semplificazioni emanato dal Consiglio dei Ministri del 3/02/2012 in riferimento al D.L. del 18/04/11 n. 59), per i quali è richiesta la patente delle cat. A, B, C ed E, qualora consegua uno specifico accertamento «dei requisiti psichici e fisici effettuato da commissioni mediche locali, costituite dai competenti organi regionali che provvedono altresì alla nomina dei rispettivi presidenti, nei riguardi - recita il nuovo art. 119 del C.d.S.: a) dei mutilati e minorati fisici. Nel caso in cui il giudizio di idoneità non possa essere formulato in base ai soli accertamenti clinici si dovrà procedere ad una prova pratica di guida su veicolo adattato; b) di coloro che abbiano superato i 65 anni di età ed abbiano titolo a guidare autocarri di massa complessiva, a pieno carico, sup. a 3,5 t, autotreni ed autoarticolati, adibiti al trasporto di cose, la cui massa, a pieno carico, non sia sup. a 20 t, macchine operatrici; b-bis) di coloro che abbiano superato gli ottanta anni. c) di coloro per i quali è fatta richiesta dal prefetto o dall’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri; d) di coloro nei confronti dei quali l’esito degli accertamenti faccia sorgere al medico dubbi circa l’idoneità e la sicurezza della guida; d-bis) dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti C, D, CE, DE e sottocategorie. In tal caso la commissione medica è integrata da specialista diabetologo, sia ai fini degli accertamenti relativi alla specifica patologia sia ai fini dell’espressione del giudizio finale". Il D.L. entra in vigore alla data di pubblicazione. L’accertamento dei requisiti fisici e psichici effettuato (in precedenza) era formato da commissioni mediche locali costituite in ogni provincia presso le unità sanitarie locali.
PAOLO AMATO

35 27 66 90 30 11 90 87 38 24 81

22 58 65 48 54 85 19 14 7 18 14

77 77 67 64 48 52 61 46 69 25 16

67 40 5 5 51 79 37 22 3 31 23

30 5 21 23 41 74 84 81 Numero Jolly 56 Numero Superstar 48 65.000.000,00 38 Jackpot: t n. vincite categoria Euro 62 nessun 6 85 nessun 5+1 20 5 18.807,10 25 1.221 4 310,57 3 16,94 11 44.586 QUOTE SUPERSTAR 11 n. vincite categoria Euro 50 nessun 5 stella 31.057,004 stella 7 3 stella 1.694,00 237 65 3.442 2 stella 100,00 1 stella 10,00 20.604 5 44.349 0 stella 5,00

7 11 14 18 19 22 24 27 30 35 38 48 54 58 65 66 77 85 87 90

«La Sicilia è in ginocchio, inutile cercare giri di parole, e il Pd siciliano non può permettersi un dibattito avvitato sugli equilibri interni al partito, sulle alleanze larghe, sull’appoggio o meno al governo regionale. Fermiamoci tutti ed occupiamoci solo della Sicilia e delle sue emergenze, prima fra tutte l’occupazione. Considero un errore quanto si è deciso a Palermo e mi auguro che lì rimanga circoscritto, ma un’iniziativa volta oggi a mettere in discussione solamente il nostro assetto interno o il tema delle alleanze in astratto può essere un alibi per sostenere che da questo dipendono le nostre difficoltà che invece, a mio avviso, si alimentano anche dei limiti della nostra proposta complessiva, della nostra debolezza nell’affermarla e molto risentono delle gravi carenze, negli esiti e nei metodi, dell’azione del governo regionale che sosteniamo. È indubbio infatti che tale azione appare fortemente inadeguata rispetto alle drammatiche necessità dell’isola e merita da parte nostra ben altra attenzione e stimolo. Di contro, se il governo producesse buoni risultati, sarebbero questi gli argomenti più forti del sostegno a Lombardo e delle nostre alleanze, presenti e future. Non esasperiamo né generalizziamo quindi la questione Palermo, impegnamoci nello svolgere al meglio le primarie e portare alla vittoria il candidato che esse designeranno, perché è possibile. E negli altri comuni lavoriamo ovunque per le alleanze larghe, poiché nessuno nel Pd le mette oggi in discussione. Nemmeno alla Regione, dove dobbiamo certamente bandire incertezze ed ambiguità pretendendo però risultati per la Sicilia, risposte concrete che diano speranze e allontanino la crisi. Perché, qualcuno forse non se n’è accorto, c’è un fuoco acceso nell’isola che rischia di bruciare ogni cosa, a partire dalla politica che parla troppo di se stessa. Per tutto questo, alla Sicilia ed al PD una discussione serve, ma su come riempire di contenuti quest’ultimo anno di legislatura regionale, più che per una nuova conta interna che molti non capirebbero».
ROBERTO DE BENEDICTIS

TEMPERATURE OGGI

TEMPERATURE DOMANI

TEMPERATURE ITALIA IERI

TEMPERATURE MONDIALI IERI

vicepresidente del gruppo PD all’Ars

Il Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli partecipa addolorato al cordoglio dei familiari e della comunità acese per la scomparsa del carissimo AVV.

Ha cessato di battere il cuore nobile di

IGNAZIO PRINZIVALLI
lo comunicano a quanti lo conobbero e gli vollero bene, la moglie Massimilia, i figli Nazzareno, Manlio, Caterina, Rosa e Claudio, i generi e i nipoti. Parenti e amici lo saluteranno per l’ultima volta oggi 17 alle ore 16.00 presso la casa funeraria del cimitero di Licata. Licata, 16 febbraio 2012 Maurizio e Fabrizio Cerri con Rosanna e Giusy piangono la dipartita dell’adorato zio

Laura, Raffaele e Rina, Giuseppe e Stefania partecipano con grande affetto al dolore dei carissimi amici Tito e Patrizia per la perdita dell’amato padre

FILIPPO BARONE
Catania, 16 febbraio 2012 Paolo ed Enza Bosco sono vicini a Patrizia e ai familiari nel dolore per la perdita del caro padre

PIETRO FILETTI
Presidente del Consiglio Comunale di Acireale Acireale, 16 febbraio 2012 L’Ordine Forense di Catania partecipa con profondo cordoglio la scomparsa dell’ AVV.

I Componenti del Centro Studi Lions sull’Associazionismo “Eduardo Grasso” - Giuseppe Ingrassia - Enzo Lucio Calunniato - Fortunato Michele Gioè - Antonino Monaco Crea - Amedeo Tullio - Attilio Carioti partecipano al dolore della famiglia per la improvvisa scomparsa dell’amico e collega PROF.

Beppe Spampinato con Valentina ricorderanno sempre con immenso affetto il PROF.

IGNAZIO MARINO
Catania, 16 febbraio 2012 L’Associazione Lions Clubs International, il Governatore del Distretto 108YB, Sebastiano Di Pietro, unitamente al suo staff ed alla direzione tutta si uniscono al dolore dei familiari ed esprimono il cordoglio di tutti i soci per la scomparsa del LIONS PROF.

Mimmo Grimaldi, Isabella Bartoli ed il Consiglio Direttivo Provinciale della Metis Fimmg partecipano al dolore di Paolo e dei familiari per la perdita del padre

GAETANO SCOLLO
Catania, 16 febbraio 2012 Gli amici di sempre: - Annamaria Abramo - Giuseppe e Sara Arcidiacono - Rosanna Balsamo - Felice e Maria Grazia Barone - Luigi Bonaccorso - Enzo e Mimma Caruso - Pietro e Franca Coco - Vittorio e Annamaria Contrafatto - Salvo Comparato - Dino Cunsolo - Mario e Pina di Grazia - Anna Di Mauro - Erminia Ficili - Edilia Fiorio - Concetelle e Luigi Gialdi - Antonella e Michele Leonardi - Maria Montalbano - Gianni e Anna Previtera - Beatrice Puglisi - Giuseppe Ragonese - Vito Sorbello - Gabriella Vecchio piangono la scomparsa della cara PROF.

FILIPPO BARONE
Catania 16 febbraio 2012 Angelo e Concetta, Agata, Filly e Giulia partecipano affettuosamente al dolore della signora Gina, Patrizia, Tito e familiari tutti per la perdita del caro signor

IGNAZIO MARINO
Catania, 16 Febbraio 2012 Gli amici di San Giustino piangono commossi la scomparsa del PROF.

IGNAZIO PRINZIVALLI
ricordandone la bontà e signorilità. Catania, 16 febbraio 2012 E’ venuto a mancare all’affetto dei suoi cari

IGNAZIO MARINO
Priolo G., 15 Febbraio 2012 - Aldo e Giusi - Alessandro e Filippa - Alfio e Graziella - Antonio e Antonella - Carmelo e Rita - Gaetano ed Emilia - Giuseppe e Rosanna - Lucilla e Paolo - Luigi e Mariangela - Mauro e Gabriella - Michele e Tiziana - Nello e Mariagrazia - Roberto e Ida - Santi e Maria - Valeria partecipano commossi al dolore dell’amico Enzo Matafù, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania e Tesoriere della Fondazione e dei familiari per la scomparsa della carissima sorella

PIETRO FILETTI
Catania, 16 febbraio 2012 Il Presidente della Regione On.le Raffaele Lombardo esprime sincero cordoglio ed è vicino nel dolore ai familiari per la scomparsa dell’ AVV.

FILIPPO BARONE
Catania, 16 febbraio 2012 Vittorio e Lualda partecipano con affetto al dolore di Patrizia e Tito per la perdita del caro

FILIPPO BARONE
ne danno il triste annuncio, la moglie Gina, i figli Patrizia con Tito, Salvatore con Silvana ed i tanto amati nipoti Filippo e Barbara, Bianca e Costanza. I funerali saranno celebrati oggi 17 febbraio alle ore 16.00 nella Parrocchia S. Maria della Guardia. I familiari ringraziano sentitamente la dott.ssa Concetta Castorina, il prof. Luciano Sfogliano ed il personale tutto della Clinica Morgagni per la affettuosa assistenza. Catania, 16 febbraio 2012 - Silvana e Nino con Gianluca - Irene e Orazio sono vicini a Gina, Patrizia e Tito per la perdita del caro

IGNAZIO MARINO
studioso acuto e uomo generoso e sono vicini a Mariela e alle sue figlie in questo momento di dolore - Enrico Follieri - Vittorio Domenichelli - Carlo Emanuele Gallo - Marcello Clarich - Andrea Pubusa - Alfredo Corpaci - Rosario Ferrara - Nino Longobardi - Antonio Romano Tassone - Lucio Iannotta - Francesco Merloni - Enrico Maria Marenghi - Alfonso Masucci - Erminio Ferrari - Eugenio Picozza - Paolo Urbani - Luigi Benvenuti - Giuseppe Caia Padova, 16 febbraio 2012 Michele e Pina Alì partecipano al dolore di Mariela, delle figlie e dei familiari per la prematura scomparsa del caro PROF.

FILIPPO BARONE
Catania, 16 febbraio 2012 Katia e Giuseppe Mannino, Alessandra e Gianfranco Landolina abbracciano Patrizia, Tito e la famiglia tutta per la perdita del caro

PIETRO FILETTI
Presidente del Consiglio Comunale di Acireale. Palermo, 17 febbraio 2012 I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Acireale partecipano al dolore della famiglia Filetti per la grave, prematura scomparsa dell’ AVV.

FILIPPO BARONE
Catania, 16 febbraio 2012 Lo studio Monterosso con gli avvocati Salvatore Emmanuele, Giuseppe Spitaleri, Elvira Bonomo, Anna Rita Girano, Vincenzo Ternullo, Francesco Zocco, Danilo Scalabrini, Angelita Cotroneo e la dott.ssa Alessandra Lisi, nonchè le collaboratrici Maria Bonascia, Rita Campagna e Gabriella Musmeci, si associano al dolore della dott.ssa Patrizia Barone, del marito avv. Tito Monterosso e dei familiari tutti, per la perdita del caro

ANNA TALO’
apprezzata Preside del Liceo Artistico Emilio Greco. Catania, 16 febbraio 2012

ROSANNA MATAFU’
Catania, 16 febbraio 2012 Ci ha lasciati uno dei più capaci artigiani del biliardo sportivo, vero Maestro degli istallatori e ristrutturatori del bilardo

PIETRO FILETTI
stimato Presidente del Consiglio comunale di Acireale Acireale, 16 febbraio 2012 Il Sindaco del Comune di Aci Castello Filippo Drago unitamente alla Giunta Comunale, al Presidente del Consiglio, ai Consiglieri Comunali, al Segretario Generale e al Direttore Generale sono vicini alla famiglia per la prematura scomparsa dell’ AVV.

FILIPPO BARONE
Catania, 16 febbraio 2012 I consuoceri Ugo e Maria Monterosso, con Ambra, Vincenzo e Maria Luce, si associano al dolore di Gina, Patrizia con Tito, Bianca e Costanza, di Salvo con Silvana, Filippo e Barbara, per la perdita del caro

IV ANNIVERSARIO
DOTT.

GIUSEPPE BURGIO
Sei sempre nel nostro cuore. Con affetto. La moglie Raza, il figlio Alexander Catania, 17 febbraio 2012

SPIRIDIONE PALMIERI
interpetrando il pensiero affettuoso di tutti i giocatori di biliardo della Sicilia, che hanno potuto apprezzare l’arte del tuo eccelente lavoro, porgiamo alla famiglia le più sentite condoglianze. Aldo Tringale e famiglia. Catania, 16 febbraio 2012 - Alfio e Patrizia Di Grazia - Andrea e Agatella Girlando - Franco e Loredana Marletta - Totò e Gisella Tomaselli sono vicini a Mirella e ai familiari per la perdita del caro

FILIPPO BARONE
Catania, 16 febbraio 2012 Giovanni ed Evelyn sono vicini, in questo momento di dolore, a Patrizia ed a tutta la sua famiglia per la perdita dell’amato papà

IGNAZIO MARINO
Catania, 16 Febbraio 2012 Fabio e Cristina Santangeli, Giuseppe e Clara Prato partecipano commossi al dolore dei familiari per la scomparsa del carissimo

FILIPPO BARONE
uomo giusto, buono ed affettuoso. Catania, 16 febbraio 2012 Cosimo e Stella Indaco con Manuela e Paride, Vivian e Gregorio sono affettuosamente vicini a Patrizia, Tito, Bianca e Costanza per la perdita del caro papà

XX ANNIVERSARIO
Massimo e Sabrina ricordano con immenso amore il loro caro papà

PIETRO FILETTI
Presidente del Consiglio Comunale della Città di Acireale Acicastello, 16 febbraio 2012 I Coordinatori regionali del Popolo della Libertà, Giuseppe Castiglione e Domenico Nania unitamente ai componenti del coordinamento e a tutta la deputazione nazionale e regionale si associano al dolore della famiglia per la scomparsa del caro AVV.

FILIPPO BARONE
Catania, 16 febbraio 2012 Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i Soci del Rotary Club Catania Est sono particolarmente vicini all’amico Salvatore e familiari per la scomparsa del caro fratello DOTT.

TULLIO NAPOLI
Catania, 17 febbraio 2012

IGNAZIO
Catania, 16 febbraio 2012 I dottori e i dottorandi di ricerca: - Sebastiano Astuto - Andrea Castronuovo - Calogero Commandatore - Cristina Sturniolo - Giovanni Pappalardo - Loredana Patti - Dario Triolo - Mariella Pandolfini sono vicini a tutti i familiari per la dolorosa scomparsa del PROF.

FILIPPO
Catania, 16 febbraio 2012 Claudio e Grazia con Luca e Alberto si uniscono affettuosamente al dolore di Patrizia e Tito e dei loro familiari per la perdita dell’amato papà

TULLIO
Catania, 16 febbraio 2012 Il Direttore Antonio Scavone e tutti i colleghi della U.O. di Radiologia del P.O. Garibaldi S. Luigi partecipano sentitamente al dolore dei familiari per la prematura scomparsa del PROF.

ARMANDO IACONINOTO
Catania, 16 febbraio 2012

FILIPPO BARONE
Catania, 16 febbraio 2012 Gli amici: - Marco e Cinzia - Marco e Mariella - Luca e Tania - Gianfranco e Lorena - Franco ed Elisa - Dario e Giusi - Paolo e Pinella si uniscono al dolore di Patrizia e Tito per la scomparsa del caro congiunto

FILIPPO JELO
Caro Filippo, è un privilegio averTi conosciuto, a me mancano le forze e lo spazio per declinare le Tue qualità, mi basti dire che sei stato un gentiluomo squisito, una persona onesta. Lamberto Puggelli. Milano, 16 febbraio 2012 Pippo, Giovanna, Stefania e Antonio piangono la scomparsa del caro

PIETRO FILETTI
Palermo, 16 febbraio 2012 Pino Firrarello si unisce al dolore dei familiari per la grave perdita dell’amico AVV.

IGNAZIO MARINO
Catania, 16 febbraio 2012 L’Ordine Forense di Catania partecipa con profondo cordoglio la scomparsa dell’ AVV.

TULLIO PALMUCCI
Catania, 16 febbraio 2012 L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania comunica con dolore la scomparsa del DOTT.

PIETRO FILETTI
Catania, 16 febbraio 2012

FILIPPO BARONE
Catania, 16 febbraio 2012

IGNAZIO
Acireale, 16 febbraio 2012

IGNAZIO MARIA MARINO
Catania, 16 febbraio 2012

TULLIO PALMUCCI
Catania, 16 febbraio 2012

44.

LA SICILIA

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012

GIO

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IN SICURE

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