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GE Fanuc Automation Europe

Controlli numerici computerizzati

Serie

21 i / 210 i / 210 is - TA

Manuale dellOperatore

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TECHNOLOGY AND MORE

Lesportazione di questo prodotto soggetta allautorizazione del governo del paese dal quale viene esportato.

In questo manuale abbiamo cercato di descrivere tutte le funzioni di questi sistemi. Per, a causa del grande numero di possibilit, non possiamo descrivere tutto ci che non deve essere fatto, n tutto ci che non pu essere fatto. Pertanto, le funzioni e le combinazioni di operazioni che non sono date specificamente come possibili in questo manuale devono essere considerate impossibili.

NORME DI SICUREZZA

Questa sezione descrive le norme di sicurezza per luso delle unit CNC. E essenziale che queste norme siano osservate dallutilizzatore per assicurare la sicurezza del funzionamento delle macchine equipaggiate con unit CNC (tutte le descrizioni fornite in questa sezione assumono questa configurazione). Alcune norme si riferiscono a specifiche funzioni e pertanto possono non essere applicabili a certe unit CNC. Gli utilizzatori devono anche osservare le norme di sicurezza relative alla macchina, cos come sono descritte nel corrispondente manuale predisposto dal costruttore della macchina utensile. Prima di far funzionare la macchina o di creare un programma che ne controlli il funzionamento, loperatore deve avere piena familiarit con il contenuto di questo manuale e del corrispondente manuale fornito dal costruttore della macchina utensile.

Indice

1. DEFINIZIONE DI DIFFIDA, AVVERTIMENTO E NOTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . s--2 2. DIFFIDE E AVVERTENZE DI CARATTERE GENERALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . s--3 3. DIFFIDE E AVVERTENZE RELATIVE ALLA PROGRAMMAZIONE . . . . . . . . . . s--5 4. DIFFIDE E AVVERTENZE RELATIVE ALLE OPERAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . s--7 5. DIFFIDE RELATIVE ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA . . . . . . . . . . . . . . . . . s--9

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NORME DI SICUREZZA

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DEFINIZIONE DI DIFFIDA, AVVERTIMENTO E NOTA

Questo manuale include le norme di sicurezza che devono essere osservate per proteggere lutilizzatore e per evitare di danneggiare la macchina. Le norme sono suddivise in diffide e avvertenze in base al loro peso in termini di sicurezza. Le informazioni supplementari sono classificate come note. Leggere attentamente le diffide, le avvertenze e le note, prima di tentare di usare la macchina.

DIFFIDA
Questa indicazione viene data quando esiste il pericolo di lesioni delloperatore o di danneggiamenti della macchina se non viene seguita la procedura indicata.

AVVERTENZA
Questa indicazione viene data quando il mancato rispetto della procedura indicata pu danneggiare la macchina.

NOTA
Le note sono usate per fornire informazioni supplementari, diverse dalle diffide e dalle avvertenze.

` Leggere attentamente questo manuale e deporlo in un posto sicuro.

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NORME DI SICUREZZA

DIFFIDE E AVVERTENZE DI CARATTERE GENERALE

DIFFIDA
1. Non tentare mai di lavorare un pezzo senza aver prima verificato il funzionamento della macchina. Prima di iniziare una produzione, assicurarsi che la macchina operi correttamente attraverso una lavorazione di prova usando, per esempio, le funzioni blocco a blocco, regolazione della velocit di avanzamento o blocco macchina, o facendo lavorare la macchina senza aver montato n il pezzo n lutensile. La mancata verifica del corretto funzionamento della macchina pu dare luogo a comportamenti inattesi della macchina stessa, con la possibilit di danneggiare il pezzo o la macchina e di ferire loperatore. 2. Prima di avviare la macchina controllare attentamente i dati specificati. Il funzionamento della macchina sulla base di dati non corretti pu dare luogo a comportamenti inattesi della macchina stessa, con la possibilit di danneggiare il pezzo o la macchina e di ferire loperatore. 3. Assicurarsi che gli avanzamenti specificati siano appropriati alloperazione da eseguire. Generalmente per ogni macchina esiste una specifica velocit massima di avanzamento. La velocit di avanzamento appropriata dipende dalloperazione che si intende eseguire. Consultare il manuale fornito insieme alla macchina per determinare la velocit massima di avanzamento ammessa. Se la macchina opera con una velocit di avanzamento non appropriata, essa pu comportarsi in modo inatteso, con la possibilit di danneggiare il pezzo o la macchina e di ferire loperatore. 4. Se si usa una funzione di compensazione utensile, controllare attentamente lentit e la direzione della compensazione. Il funzionamento della macchina sulla base di dati non corretti pu dare luogo a comportamenti inattesi della macchina stessa, con la possibilit di danneggiare il pezzo o la macchina e di ferire loperatore. 5. I parametri del CNC e del PMC sono impostati in fabbrica. Normalmente non necessario cambiarli. Quando, tuttavia, non esistono alternative alla modifica di un parametro, assicurarsi di averne compreso perfettamente la funzione prima di procedere a qualsiasi variazione. Lerrata impostazione di un parametro pu dare luogo a comportamenti inattesi della macchina, con la possibilit di danneggiare il pezzo o la macchina e di ferire loperatore. 6. Immediatamente dopo laccensione, non toccare nessuno dei tasti del pannello MDI finch non compaiono lo schermo posizione o lo schermo allarmi. Alcuni tasti del pannello MDI sono dedicati alla manutenzione o ad altre operazioni speciali. Premere uno di questi tasti pu mettere il CNC in uno stato diverso da quello normale. Avviare la macchina in questo stato pu dar luogo ad un comportamento inatteso della medesima. 7. Il manuale delloperatore e il manuale di programmazione forniti insieme al CNC forniscono una descrizione generale delle funzioni della macchina, incluse le funzioni opzionali. Notare che le funzioni opzionali variano da una macchina allaltra. Di conseguenza, alcune delle funzioni descritte nei manuali del CNC possono non essere disponibili su uno specifico modello. In caso di dubbio, controllare le specifiche della macchina.

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DIFFIDA
8. Alcune funzioni possono essere state implementate su richiesta del costruttore della macchina utensile. Prima di usare una di queste funzioni, consultare il manuale predisposto dal costruttore della macchina utensile per i dettagli e le eventuali avvertenze relativi a tale funzione.

NOTA
I programmi, i parametri, e le variabili macro sono registrati nella memoria non volatile del CNC. Normalmente questi dati non vengono persi allo spegnimento del CNC stesso. Tuttavia, essi possono essere cancellati inavvertitamente o pu rendersi necessario cancellarli dalla memoria non volatile nellambito di una procedura di ripristino dopo un errore. Per proteggersi da tale situazione e garantire un rapido ripristino dei dati cos cancellati, eseguire una copia di sicurezza di tutti i dati vitali e conservarla in un luogo sicuro.

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DIFFIDE E AVVERTENZE RELATIVE ALLA PROGRAMMAZIONE

Questa sezione fornisce le principali norme di sicurezza relative alla programmazione. Prima di iniziare a scrivere un programma leggere attentamente il manuale delloperatore e il manuale di programmazione forniti insieme al CNC. E necessario avere piena familiarit con il contenuto di questi manuali.

DIFFIDA
1. Impostazione del sistema di coordinate Se il sistema di coordinate non impostato correttamente la pu comportarsi in modo inaspettato nellesecuzione di un programma peraltro corretto. Questo inatteso comportamento pu danneggiare lutensile, la macchina o il pezzo e pu causare lesioni alloperatore. 2. Posizionamento con interpolazione non lineare Quando si usa il posizionamento con interpolazione non lineare (posizionamento con movimento non lineare fra il punto iniziale e il punto finale), necessario controllare attentamente il percorso utensile. Il posizionamento comporta movimenti rapidi. Se lutensile entra in collisione con il pezzo, possono derivarne danni allutensile, alla macchina o al pezzo e lesioni alloperatore. 3. Funzioni che coinvolgono un asse rotativo Quando si usano linterpolazione in coordinate polari o il controllo della direzione normale (perpendicolare), fare molta attenzione alla velocit dellasse rotativo. Una programmazione non corretta pu dar luogo ad una velocit di rotazione dellasse troppo alta, in grado di provocare il distacco dal mandrino del pezzo o dellutensile, se questi non sono sufficientemente bloccati. Un incidente di questo genere pu facilmente danneggiare il pezzo, lutensile o la macchina e ferire loperatore. 4. Conversione pollici/millimetri La commutazione pollici/millimetri non cambia le unit di misura dei dati come lo spostamento dellorigine del pezzo, i parametri e la posizione corrente. Prima di avviare la macchina, quindi, necessario determinare il tipo delle unit di misura utilizzate. Il tentativo di eseguire unoperazione qualsiasi quando i dati specificati non sono validi pu danneggiare il pezzo, lutensile o la macchina e ferire loperatore. 5. Controllo della velocit di taglio costante Quando un asse soggetto al controllo della velocit di taglio costante si avvicina allorigine del sistema di coordinate del pezzo, la velocit del mandrino pu aumentare eccessivamente. Quindi, necessario specificare la velocit massima ammessa. Una specifica non corretta di questa velocit massima pu danneggiare il pezzo, lutensile o la macchina e ferire loperatore.

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DIFFIDA
6. Controllo della corsa Dopo laccensione, eseguire un ritorno manuale al punto di riferimento come richiesto. Il controllo della corsa non possibile prima dellesecuzione del ritorno manuale al punto di riferimento. Notare che quando il controllo della corsa disabilitato, non vengono segnalati allarmi nel caso in cui venga superato un fine corsa. Questo pu danneggiare il pezzo, lutensile o la macchina e ferire loperatore. 7. Controllo di interferenza della torretta Il controllo di interferenza della torretta viene eseguito durante il funzionamento automatico, sulla base dei dati utensile specificati. Se questi dati non corrispondono allutensile effettivamente utilizzato, il controllo di interferenza non pu essere eseguito correttamente. Questo pu danneggiare il pezzo, lutensile o la macchina e ferire loperatore. Dopo laccensione, o dopo aver selezionato manualmente una torretta, avviare sempre il funzionamento automatico e specificare il numero dellutensile da utilizzare. 8. Modo assoluto/incrementale Se un programma creato usando valori assoluti viene eseguito nel modo incrementale o viceversa, La macchina pu comportarsi in modo inatteso. 9. Selezione del piano Se per linterpolazione circolare, linterpolazione elicoidale o un ciclo fisso la specifica del piano non corretta, la macchina pu comportarsi in modo inatteso. Per i dettagli, fare riferimento alla descrizione delle varie funzioni. 10. Salto al limite di coppia Prima di specificare un salto al limite di coppia, applicare il limite di coppia. Se viene specificato un salto al limite di coppia senza che sia stato effettivamente applicato il limite di coppia, una comando di movimento verr eseguito senza eseguire il salto. 11. Immagine speculare programmabile Notare che quando viene abilitata limmagine speculare programmabile le operazioni programmate cambiano considerevolmente. 12. Funzione di compensazione Se nel modo compensazione vengono specificati un comando basato sul sistema di coordinate della macchina o un comando di ritorno al punto di riferimento, la compensazione viene temporaneamente cancellata, Questo pu provocare un comportamento inatteso della macchina. Prima di specificare uno di questi comandi, quindi, cancellare sempre il modo compensazione.

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NORME DI SICUREZZA

DIFFIDE E AVVERTENZE RELATIVE ALLE OPERAZIONI

Questa sezione presenta le norme di sicurezza relativa alle operazioni della macchina. Prima di operare sulla macchina leggere attentamente il manuale delloperatore e il manuale di programmazione forniti insieme al CNC. E necessario avere piena familiarit con il contenuto di questi manuali.

DIFFIDA
1. Funzionamento manuale Quando si eseguono operazioni manuali, determinare la posizione corrente dellutensile e del pezzo e assicurarsi che lentit, la direzione e la velocit di avanzamento dei movimenti siano state specificate correttamente. Unoperazione non corretta pu danneggiare il pezzo, lutensile o la macchina e ferire loperatore. 2. Ritorno manuale al punto di riferimento Dopo laccensione, eseguire il ritorno manuale al punto di riferimento come richiesto. Se la macchina viene fatta funzionare senza aver prima eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento, essa pu comportarsi in modo inatteso. Prima del ritorno manuale al punto di riferimento, il controllo della corsa disabilitato. Unoperazione inattesa pu danneggiare il pezzo, lutensile o la macchina e ferire loperatore. 3. Comando numerico manuale Quando si specifica un comando numerico manuale determinare la posizione corrente del pezzo e dellutensile, assicurarsi che lasse, la direzione e lintero comando siano specificati correttamente e che tutti i valori introdotti siano validi. Il tentativo di eseguire un comando non valido pu danneggiare il pezzo, lutensile o la macchina e ferire loperatore. 4. Avanzamento manuale con volantino Nellavanzamento manuale con volantino, la rotazione del volantino quando il fattore di scala applicato grande, ad esempio 100, provoca un movimento rapido dellutensile o della tavola. La mancanza di attenzione nelleseguire questa operazione pu causare danni al pezzo, allutensile o alla macchina e pu causare ferite alloperatore. 5. Disabilitazione della regolazione Se durante la filettatura, la maschiatura o la maschiatura rigida la regolazione della velocit disabilitata (in base al contenuto di una variabile macro), la velocit non pu essere prevista, con possibili danneggiamenti del pezzo, dellutensile o della macchina e con possibili lesioni delloperatore. 6. Operazioni di preset/origine In linea di principio, non tentare mai unoperazione di preset/origine quando la macchina sta funzionando sotto il controllo di un programma. Altrimenti la macchina pu comportarsi in modo inatteso, con possibili danneggiamenti del pezzo, dellutensile o della macchina e con possibili lesioni delloperatore.

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7. Spostamento del sistema di coordinate del pezzo Gli interventi manuali, il funzionamento nello stato di blocco macchina o lapplicazione dellimmagine speculare possono spostare il sistema di coordinate del pezzo. Prima di far funzionare la macchina sotto il controllo di un programma, controllare attentamente il sistema di coordinate. Se la macchina viene fatta operare sotto il controllo di un programma senza tener conto di un eventuale spostamento del sistema di coordinate del pezzo, la macchina pu comportarsi in modo inatteso, con possibili danneggiamenti del pezzo, dellutensile o della macchina e con possibili lesioni delloperatore. 8. Pannello software delloperatore e commutatori a menu Se si usano il pannello software delloperatore e i commutatori a menu, il pannello MDI permette di specificare operazioni non supportate dal pannello delloperatore di macchina, quali la commutazione del modo, la variazione dei valori di regolazione e i comandi di avanzamento in jog. Per, operando inavvertitamente sui tasti del pannello MDI possibile causare un comportamento inatteso della macchina, con possibili danneggiamenti del pezzo, dellutensile o della macchina e con possibili lesioni delloperatore. 9. Intervento manuale Se durante il funzionamento della macchina sotto il controllo del programma viene eseguito un intervento manuale, alla ripartenza della macchina il percorso utensile pu variare. Prima di far ripartire la macchina dopo un intervento manuale, quindi, controllare la posizione del commutatore assoluto in manuale, limpostazione dei parametri e lo stato del modo di comando assoluto/incrementale. 10. Feed hold, regolazione della velocit di avanzamento e blocco singolo Le funzioni feed hold, regolazione della velocit di avanzamento e blocco singolo possono essere disabilitate tramite la variabile macro di sistema #3004. Quando la macchina opera in queste condizioni fare molta attenzione. 11. Prova a vuoto Normalmente, la prova a vuoto si usa per verificare il funzionamento della macchina sotto il controllo di un programma. Durante una prova a vuoto, la macchina lavora alla velocit di avanzamento per la prova a vuoto, che diversa dalla velocit di avanzamento programmata. Notare che la velocit di avanzamento per la prova a vuoto pu essere maggiore della velocit di avanzamento programmata. 12. Compensazione raggio utensile nel modo MDI Mettere una particolare attenzione nella specifica del percorso utensile di un movimento comandato nel modo MDI, perch in questo caso la compensazione raggio utensile non applicata. Quando viene introdotto un comando in MDI interrompendo il funzionamento automatico nel modo compensazione raggio utensile, fare molta al percorso dellutensile alla ripresa del funzionamento automatico. Per i dettagli fare riferimento alle corrispondenti sezioni del manuale. 13. Editazione del programma pezzo Se la macchina viene fermata e viene editato (modifica, inserimento o cancellazione di parole o blocchi) il programma pezzo in esecuzione, quando viene ripresa la lavorazione sotto il controllo del programma la macchina pu comportarsi in modo inaspettato. In linea di principio, non modificare, inserire o cancellare i comandi contenuti nel programma in esecuzione.

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DIFFIDE RELATIVE ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA

DIFFIDA
1. Sostituzione della batteria della memoria Sostituire la batteria della memoria a CNC acceso, dopo aver messo la macchina nella condizione di arresto in emergenza. Poich questa operazione deve essere eseguita a CNC acceso e con larmadio aperto, essa pu essere eseguita esclusivamente da personale che abbia ricevuto un addestramento sui temi della sicurezza e della manutenzione ufficialmente accettato. Durante la sostituzione della batteria fare attenzione a non toccare i circuiti ad alta tensione (contrassegnati con il simbolo e protetti da un coperchio isolante). Toccare un circuito ad alta tensione scoperto comporta un rischio di scossa elettrica estremamente grave.

NOTA
Il CNC usa la batteria per preservare il contenuto della sua memoria, programmi, correzioni, parametri, ecc., anche quando lalimentazione esterna non applicata. In caso di caduta della tensione della batteria sul pannello delloperatore o sullo schermo compare un allarme di bassa tensione della batteria. Se compare questo allarme, sostituire la batteria entro una settimana, o il contenuto della memoria del CNC verr perso. Per la descrizione dettagliata della procedura per la sostituzione della batteria fare riferimento alla corrispondente sezione del manuale delloperatore.

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DIFFIDA
2. Sostituzione della batteria dellencoder assoluto Sostituire la batteria dellencoder assoluto a CNC acceso, dopo aver messo la macchina nella condizione di arresto in emergenza. Poich questa operazione deve essere eseguita a CNC acceso e con larmadio aperto, essa pu essere eseguita esclusivamente da personale che abbia ricevuto un addestramento sui temi della sicurezza e della manutenzione ufficialmente accettato. Durante la sostituzione della batteria fare attenzione a non toccare i circuiti ad alta tensione (contrassegnati con il simbolo e protetti da un coperchio isolante). Toccare un circuito ad alta tensione scoperto comporta un rischio di scossa elettrica estremamente grave.

NOTA
Lencoder assoluto usa la batteria per preservare la posizione assoluta memorizzata. In caso di caduta della tensione della batteria sul pannello delloperatore o sullo schermo compare un allarme di bassa tensione della batteria. Se compare questo allarme, sostituire la batteria entro una settimana, o la posizione assoluta memorizzata dallencoder verr persa. Per la descrizione dettagliata della procedura per la sostituzione della batteria fare riferimento alla corrispondente sezione del manuale delloperatore.

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DIFFIDA
3. Sostituzione dei fusibili Per alcune unit, il capitolo del manuale delloperatore relativo alla manutenzione ordinaria descrive la procedura per la sostituzione dei fusibili. Tuttavia, prima di procedere alla sostituzione di un fusibile necessario individuare e rimuovere la causa che ne ha provocato la bruciatura. Per questo motivo, questa operazione pu essere eseguita esclusivamente da personale che abbia ricevuto un addestramento sui temi della sicurezza e della manutenzione ufficialmente accettato. Quando si sostituisce un fusibile con larmadio elettrico aperto fare attenzione a non toccare i circuiti ad alta tensione (contrassegnati con il simbolo e protetti da un coperchio isolante). Toccare un circuito ad alta tensione scoperto comporta un rischio di scossa elettrica estremamente grave.

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Indice Generale
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NORME DI SICUREZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

I. INTRODUZIONE
1. INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.1 1.2 SCHEMA GENERALE DI UTILIZZO DI UNA MACCHINA UTENSILE . . . . . . . . . . . . . . . . NOTE SULLA LETTURA DEL MANUALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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II. PROGRAMMAZIONE
1. INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.1 1.2 1.3 MOVIMENTO DELLUTENSILE LUNGO IL PROFILO DEL PEZZO -- INTERPOLAZIONE AVANZAMENTO -- FUNZIONE AVANZAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . DISEGNO DEL PEZZO E MOVIMENTO DELLUTENSILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.3.1 1.3.2 1.3.3 Punto di riferimento (una posizione fissa sulla macchina) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Sistema di coordinate del disegno del pezzo e sistema di coordinate specificato dal CNC -- Sistema di coordinate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Programmazione delle quote per il movimento dellutensile -- Comandi assoluti e incrementali . . . . . . .

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14 16 17
17 18 21

1.4 1.5 1.6 1.7 1.8 1.9

VELOCITA DI TAGLIO -- FUNZIONE VELOCITA DEL MANDRINO . . . . . . . . . . . . . . . . SELEZIONE DELLUTENSILE DA USARE NELLE VARIE LAVORAZIONI -- FUNZIONE UTENSILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . COMANDI PER LE FUNZIONI DELLA MACCHINA -- FUNZIONI MISCELLANEE . . . . . CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEOMETRIA DELLUTENSILE E MOVIMENTI PROGRAMMATI DELLUTENSILE . . . . AMPIEZZA DEL MOVIMENTO DELLUTENSILE -- ZONA DI SICUREZZA . . . . . . . . . . .

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2. ASSI CONTROLLATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2.1 2.2 2.3 2.4 ASSI CONTROLLATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NOMI DEGLI ASSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SISTEMA DI INCREMENTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CORSA MASSIMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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3. FUNZIONI PREPARATORIE (CODICI G) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 4.7 4.8 4.9 POSIZIONAMENTO (G00) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INTERPOLAZIONE LINEARE (G01) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INTERPOLAZIONE CIRCOLARE (G02, G03) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INTERPOLAZIONE IN COORDINATE POLARI (G12.1, G13.1) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INTERPOLAZIONE CILINDRICA (G07.1) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FILETTATURA A PASSO COSTANTE (G32) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FILETTATURA A PASSO VARIABILE (G34) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FILETTATURA CONTINUA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FILETTATURA A PIU PRINCIPI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . c -- 1

34 38
39 41 42 46 50 54 58 59 60

INDICE GENERALE

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4.10 4.11 4.12

FUNZIONE DI SALTO (G31) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SALTO MULTIPASSO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SALTO ALLA COPPIA LIMITE (G31 P99) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
5.1 5.2 5.3 5.4 INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . RAPIDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VELOCITA DI AVANZAMENTO IN LAVORO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SOSTA (G04) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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6. PUNTO DI RIFERIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
6.1 RITORNO AL PUNTO DI RIFERIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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7. SISTEMA DI COORDINATE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
7.1 7.2 SISTEMA DI COORDINATE DELLA MACCHINA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SISTEMA DI COORDINATE DEL PEZZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
7.2.1 7.2.2 7.2.3 7.2.4 7.2.5 Impostazione del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Selezione del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cambiamento del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Preset del sistema di coordinate del pezzo (G92.1) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Spostamento del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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79 81 82 84 86

7.3 7.4

IMPOSTAZIONE DEL SISTEMA DI COORDINATE LOCALI (G52) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SELEZIONE DEL PIANO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

87 89

8. VALORI DELLE COORDINATE E DIMENSIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


8.1 8.2 8.3 8.4 PROGRAMMAZIONE ASSOLUTA E INCREMENTALE (G90, G91) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CONVERSIONE POLLICI/MILLIMETRI (G20, G21) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PROGRAMMAZIONE DEL PUNTO DECIMALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PROGRAMMAZIONE DIAMETRALE E PROGRAMMAZIONE RADIALE . . . . . . . . . . . . .

90
91 92 93 94

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


9.1 9.2 9.3 9.4 9.5 SPECIFICA DELLA VELOCITA DEL MANDRINO CON UN CODICE . . . . . . . . . . . . . . . . SPECIFICA DIRETTA DELLA VELOCITA DEL MANDRINO (COMANDO S--5 CIFRE) . . CONTROLLO DELLA VELOCITA DI TAGLIO COSTANTE (G96, G97) . . . . . . . . . . . . . . . RILEVAZIONE DELLERRORE DI VELOCITA DEL MANDRINO (G25, G26) . . . . . . . . . . FUNZIONE DI POSIZIONAMENTO DEL MANDRINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
9.5.1 9.5.2 9.5.3 Orientamento del mandrino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Posizionamento del mandrino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione del posizionamento del mandrino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

95
96 96 97 101 104
104 104 106

10. FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


10.1 10.2 SELEZIONE UTENSILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GESTIONE VITA UTENSILI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Programma dei dati della gestione vita utensili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Conteggio della vita utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Specifica di un gruppo di utensili in un programma pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

107
108 109
109 112 113

10.2.1 10.2.2 10.2.3

11. FUNZIONI AUSILIARIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


11.1 FUNZIONI AUSILIARIE (FUNZIONI M) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . c -- 2

114
115

B--63084IT/02

INDICE GENERALE

11.2 11.3

PIU CODICI M IN UN BLOCCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SECONDA FUNZIONE AUSILIARIA (CODICI B) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

116 117

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


12.1 12.2 12.3 COMPONENTI DEL PROGRAMMA DIVERSE DALLA SEZIONE PROGRAMMA . . . . . . CONFIGURAZIONE DELLA SEZIONE PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SOTTOPROGRAMMI (M98, M99) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

118
120 123 129

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . .


13.1 CICLI FISSI (G90, G92, G94) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Ciclo di tornitura sul diametro esterno/interno (G90) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ciclo di filettatura (G92) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ciclo di sfacciatura (G94) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Uso dei cicli fissi G90, G92 e G94 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Asportazione di materiale in tornitura (G71) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Asportazione di materiale in sfacciatura (G72) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ripetizione del profilo (G73) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ciclo di finitura (G70) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ciclo di foratura frontale con ritiro intermedio dellutensile (G74) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ciclo di foratura sul diametro esterno/interno (G75) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ciclo di filettatura in pi passate (G76) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Note sui cicli fissi ripetitivi (G70--G76) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ciclo di foratura frontale (G83)/ciclo di foratura laterale (G87) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ciclo di maschiatura frontale (G84)/Ciclo di maschiatura laterale (G88) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ciclo di barenatura frontale (G85) / Ciclo di barenatura laterale (G89) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione del ciclo di foratura (G80) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Note per loperatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13.1.1 13.1.2 13.1.3 13.1.4

132
133
133 135 138 141

13.2

CICLI MULTIPLI RIPETITIVI (G70--G76) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

143
143 147 148 149 152 153 154 159

13.2.1 13.2.2 13.2.3 13.2.4 13.2.5 13.2.6 13.2.7 13.2.8

13.3

CICLI FISSI DI FORATURA (G80--G89) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

160
164 167 169 170 171

13.3.1 13.3.2 13.3.3 13.3.4 13.3.5

13.4 13.5 13.6 13.7

SMUSSI E RACCORDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . IMMAGINE SPECULARE PER DOPPIA TORRETTA (G68, G69) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PROGRAMMAZIONE CON IMMISSIONE DIRETTA DELLE QUOTE DEL DISEGNO . . . MASCHIATURA RIGIDA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Ciclo di maschiatura rigida frontale (G84) / Ciclo di maschiatura rigida laterale (G88) . . . . . . . . . . . . . .

172 175 176 181


182

13.7.1

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


14.1 CORREZIONI UTENSILI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Correzione geometria utensile e correzione usura utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Codici T per le correzioni utensili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Selezione utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Numero correttore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Correzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Comandi G53, G28, G30 e G30.1 quando applicata la correzione della posizione utensile . . . . . . . . . Punta immaginaria dellutensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Direzione della punta immaginaria dellutensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Numero correttore e entit della correzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Posizione del pezzo e movimento dellutensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Note sulla compensazione raggio utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14.1.1 14.1.2 14.1.3 14.1.4 14.1.5 14.1.6

185
186
186 187 187 187 188 191

14.2

COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

195
195 197 198 200 205

14.2.1 14.2.2 14.2.3 14.2.4 14.2.5

c -- 3

INDICE GENERALE

B--63084IT/02

14.3

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE . . . . . .


Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Movimento dellutensile allattivazione della compensazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Movimento dellutensile nel modo compensazione raggio utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Movimento dellutensile alla cancellazione della compensazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Controllo di interferenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Sovrataglio causato dalla compensazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Compensazione raggio utensile nellesecuzione di smussi e raccordi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Comandi da MDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Precauzioni generali per la compensazione raggio utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Comandi G53, G28, G30 e G30.1 nel modo compensazione raggio utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

208
208 210 212 225 228 233 234 236 237 238

14.3.1 14.3.2 14.3.3 14.3.4 14.3.5 14.3.6 14.3.7 14.3.8 14.3.9 14.3.10

14.4

ENTITA DELLE CORREZIONI UTENSILE, NUMERO DI CORRETTORI E IMMISSIONE DEI DATI DA PROGRAMMA (G10) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Correzioni utensile e numero di correttori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Variazione delle correzioni utensili (Immissione dati da programma) (G10) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

247
247 248

14.4.1 14.4.2

14.5

DETERMINAZIONE AUTOMATICA DELLE CORREZIONI UTENSILE (G36, G37) . . . . .

249

15. MACROISTRUZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
15.1 15.2 15.3 15.4 15.5 VARIABILI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VARIABILI DI SISTEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . OPERAZIONI ARITMETICHE E LOGICHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FRASI MACRO E FRASI NC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SALTI E RIPETIZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Salto incondizionato (frase GOTO) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Salto condizionato (frase IF) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ripetizioni (frase WHILE) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Richiamo semplice (G65) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Richiamo modale (G66) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Richiamo di macro tramite codici G . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Richiamo di macro tramite codici M . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Richiamo di sottoprogrammi tramite codici M . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Richiamo di sottoprogrammi tramite codici T . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Esempio di programmazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

252
253 257 264 269 270
270 271 272

15.5.1 15.5.2 15.5.3

15.6

RICHIAMO DELLE MACRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

275
276 280 282 283 284 285 286

15.6.1 15.6.2 15.6.3 15.6.4 15.6.5 15.6.6 15.6.7

15.7 15.8 15.9 15.10 15.11

ELABORAZIONE DELLE FRASI MACRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . REGISTRAZIONE DEI PROGRAMMI MACRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . LIMITAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . COMANDI DI EMISSIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MACROISTRUZIONI DI TIPO INTERRUPT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Metodo di specifica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Descrizione della funzione di interrupt . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

288 290 291 292 296


297 298

15.11.1 15.11.2

16. IMMISSIONE PARAMETRI DA PROGRAMMA (G10) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
17.1 17.2 17.3 INDIRIZZI E INTERVALLI DI SPECIFICA DEI COMANDI PER IL FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FILETTATURA A PASSO COSTANTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . RICHIAMO DI SOTTOPROGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . c -- 4

305 308
309 310 311

B--63084IT/02

INDICE GENERALE

17.4 17.5 17.6

CICLI FISSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CICLI MULTIPLI RIPETITIVI DI TORNITURA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CICLI FISSI DI FORATURA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

312 313 315

18. FUNZIONI PER LA LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


18.1 18.2 18.3 BUFFER REMOTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BUFFER REMOTO AD ALTA VELOCIT A (G05) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FUNZIONE DI MONITORAGGIO DELLA FINE DEL PROCESSO DI DISTRIBUZIONE PER IL COMANDO DI LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA (G05) .

319
320 321 323

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


19.1 19.2 19.3 19.4 19.5 TORNITURA POLIGONALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ROLL--OVER DELLASSE ROTATIVO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CONTROLLO SINCRONO SEMPLICE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CONTROLLO DELLASSE B (G100, G101, G102, G103, G110) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CONTROLLO DELLASSE INCLINATO / CONTROLLO DELLASSE INCLINATO ARBITRARIO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

324
325 330 331 333 342

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


20.1 20.2 20.3 VISUALIZZAZIONE DEL MENU DEGLI SCHEMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VISUALIZZAZIONE DEI DATI DEGLI SCHEMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CODICI DEI CARATTERI, SOTTOPROGRAMMI, MACROISTRUZIONI E VARIABILI DI SISTEMA PER GLI SCHEMI DI LAVORAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

344
345 349 353

III. OPERAZIONI
1. INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.1 1.2 1.3 1.4 OPERAZIONI MANUALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MOVIMENTO DELLUTENSILE DA PROGRAMMA -- FUNZIONAMENTO AUTOMATICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FUNZIONAMENTO AUTOMATICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PROVA DEI PROGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.4.1 1.4.2 Controllo con movimento della macchina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione della posizione a macchina ferma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

357
358 360 361 363
363 364

1.5 1.6 1.7

EDITAZIONE DEL PROGRAMMA PEZZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VISUALIZZAZIONE E IMPOSTAZIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VISUALIZZAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


1.7.1 1.7.2 1.7.3 1.7.4 1.7.5 Visualizzazione programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione della posizione corrente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione allarmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione numero pezzi e ore di funzionamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione grafica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

365 366 369


369 370 370 371 372

1.8

EMISSIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

373

2. UNITA OPERATIVE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2.1 UNITA DI IMPOSTAZIONE E VISUALIZZAZIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2.1.1 Unit CNC con LCD da 7.2/8.4 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

374
375
376

c -- 5

INDICE GENERALE

B--63084IT/02

2.1.2 2.1.3 2.1.4 2.1.5

Unit CNC con LCD da 9.5/10.4 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Unit MDI stand--alone (separata) compatta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Unit MDI stand--alone (separata) standard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Unit MDI stand--alone (separata) a 61 tasti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

376 377 378 379

2.2 2.3

DESCRIZIONE DELLA TASTIERA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . TASTI FUNZIONE E TASTI SOFTWARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


2.3.1 2.3.2 2.3.3 2.3.4 2.3.5 2.3.6 Schema generale delle operazioni eseguite sui vari schermi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tasti funzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tasti software . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tastiera e buffer della tastiera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Messaggi di avvertimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Configurazione dei tasti software . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Handy File GE FANUC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Accensione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Schermo visualizzato allaccensione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Spegnimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

380 382
382 383 384 400 401 402

2.4 2.5

UNITA ESTERNE DI IMMISSIONE/EMISSIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


2.4.1 2.5.1 2.5.2 2.5.3

403
405

ACCENSIONE/SPEGNIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

406
406 407 408

3. OPERAZIONI MANUALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 RITORNO MANUALE AL PUNTO DI RIFERIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . AVANZAMENTO IN JOG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . AVANZAMENTO INCREMENTALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . AVANZAMENTO CON VOLANTINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ASSOLUTO IN MANUALE ON E OFF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

409
410 412 414 415 417

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 4.7 4.8 4.9 4.10 FUNZIONAMENTO DA MEMORIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FUNZIONAMENTO IN MDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . RIPARTENZA DEL PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FUNZIONE DI SCHEDULAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FUNZIONE DI RICHIAMO DEI SOTTOPROGRAMMI (M198) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INTERRUPT DEL VOLANTINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . IMMAGINE SPECULARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INTERVENTO MANUALE E RITORNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FUNZIONAMENTO IN DNC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FUNZIONAMENTO IN DNC CON SCHEDA DI MEMORIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

422
423 426 429 437 442 444 447 449 451 454
454 455 455 456 457 457 458 458 458 458 460

4.10.1 4.10.2

Specifiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Operazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.10.2.1 Funzionamento in DNC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.10.2.2 Richiamo di sottoprogramma (M198) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.10.3 Limitazioni e note . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.10.4 Parametro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.10.5 Software applicato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.10.6 Connessione supporto scheda PCMCIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.10.6.1 Numero di specifica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.10.6.2 Assemblaggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.10.7 Schede di memoria raccomandate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

5. OPERAZIONI DI TEST . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
5.1 BLOCCO MACCHINA E BLOCCO DELLE FUNZIONI AUSILIARIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . c -- 6

461
462

B--63084IT/02

INDICE GENERALE

5.2 5.3 5.4 5.5

REGOLAZIONE DELLA VELOCITA DI AVANZAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . REGOLAZIONE DELLA VELOCITA IN RAPIDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PROVA A VUOTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BLOCCO SINGOLO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

464 465 466 467

6. FUNZIONI DI SICUREZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
6.1 6.2 6.3 6.4 ARRESTO IN EMERGENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SOVRACORSA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ZONE DI SICUREZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PROTEZIONE DELLAUTOCEN--TRANTE E DELLA CONTROPUNTA . . . . . . . . . . . . . . .

470
471 472 473 477

7. ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


7.1 7.2 7.3 VISUALIZZAZIONE DEGLI ALLARMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VISUALIZZAZIONE DELLA STORIA DEGLI ALLARMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CONTROLLO TRAMITE LO SCHERMO AUTODIAGNOSTICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

484
485 487 488

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
8.1 8.2 8.3 8.4 FILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . RICERCA FILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CANCELLAZIONE DI FILE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . IMMISSIONE/EMISSIONE DI PROGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
8.4.1 8.4.2 Immissione di un programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Emissione di programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione dei valori delle correzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Emissione dei valori delle correzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

491
492 494 496 497
497 500

8.5

IMMISSIONE/EMISSIONE DEI VALORI DELLE CORREZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


8.5.1 8.5.2

502
502 503

8.6

IMMISSIONE/EMISSIONE DEI PARAMETRI E DEI DATI DI COMPENSAZIONE DELLERRORE DI PASSO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


8.6.1 8.6.2 8.6.3 8.6.4 Immissione dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Emissione dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione dei dati di compensazione dellerrore di passo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Emissione dei dati di compensazione dellerrore di passo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione delle variabili comuni delle macroistruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Emissione delle variabili comuni delle macroistruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione dellindirizzario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Lettura di file . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Emissione di programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione di file . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

504
504 505 506 507

8.7

IMMISSIONE/EMISSIONE DELLE VARIABILI COMUNI DELLE MACROISTRUZIONI .


8.7.1 8.7.2

508
508 509

8.8

VISUALIZZAZIONE DELLINDIRIZZARIO DEL DISCHETTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


8.8.1 8.8.2 8.8.3 8.8.4

510
511 514 515 516

8.9 8.10

EMISSIONE DEI PROGRAMMI DI UNO SPECIFICO GRUPPO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI SULLO SCHERMO I/E GLOBALE . . . . . . . . . . . . . . . .
Impostazione dei parametri relativi allimmissione/emissione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione/emissione di programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione/emissione dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione/emissione dei valori delle correzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Emissione delle variabili comuni delle macroistruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione/emissione di file su dischetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

518 519
520 521 525 527 529 530

8.10.1 8.10.2 8.10.3 8.10.4 8.10.5 8.10.6

c -- 7

INDICE GENERALE

B--63084IT/02

8.10.7

Immissione/emissione su scheda di memoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

535

8.11

IMMISSIONE/EMISSIONE DEI DATI TRAMITE UNA SCHEDA DI MEMORIA . . . . . . . . .

544

9. EDITAZIONE DEI PROGRAMMI PEZZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


9.1 INSERIMENTO, MODIFICA E CANCELLAZIONE PAROLE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
9.1.1 9.1.2 9.1.3 9.1.4 9.1.5 Ricerca parole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ritorno del cursore allinizio del programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Inserimento di una parola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Variazione di una parola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione di una parola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione di un blocco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione di pi blocchi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

556
557
558 560 561 562 563

9.2

CANCELLAZIONE BLOCCHI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
9.2.1 9.2.2

564
564 565

9.3 9.4 9.5

RICERCA DEL NUMERO DI PROGRAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . RICERCA DEL NUMERO DI SEQUENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CANCELLAZIONE DI PROGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
9.5.1 9.5.2 9.5.3 Cancellazione di un programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione di tutti i programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione di pi programmi in un intervallo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Copia di un intero programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Copia di parte di un programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Trasferimento di parte di un programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Fusione di programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Spiegazioni supplementari per la copia, il trasferimento e la fusione di programmi . . . . . . . . . . . . . . . . Sostituzione di parole e indirizzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

566 567 569


569 569 570

9.6

EDITAZIONE ESTESA DEI PROGRAMMI PEZZO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


9.6.1 9.6.2 9.6.3 9.6.4 9.6.5 9.6.6

571
572 573 574 575 576 578

9.7 9.8 9.9

EDITAZIONE DELLE MACROISTRUZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . EDITAZIONE IN BACKGROUND . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FUNZIONE PASSWORD . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

580 581 582

10. PROGRAMMAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
10.1 10.2 10.3 PROGRAMMAZIONE TRAMITE IL PANNELLO MDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INSERIMENTO AUTOMATICO DEI NUMERI DI SEQUENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PROGRAMMAZIONE IN AUTOAPPRENDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

584
585 586 588

11. IMPOSTAZIONE E VISUALIZZAZIONE DEI DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


11.1 SCHERMI VISUALIZZATI DAL TASTO FUNZIONE ...........................

591
599
599 600 602 603 604 606 607

11.1.1 11.1.2 11.1.3 11.1.4 11.1.5 11.1.6 11.1.7

Visualizzazione della posizione nel sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione della posizione nel sistema di coordinate relative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione della posizione in tutti i sistemi di coordinate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Preset del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione della velocit di avanzamento effettiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione del tempo di lavoro e del numero di pezzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Schermo di monitoraggio operativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

11.2

SCHERMI VISUALIZZATI DAL TASTO FUNZIONE

(NEI NODI MEMORIA O MDI)

609
610 611

11.2.1 11.2.2

Visualizzazione del contenuto del programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione del blocco corrente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

c -- 8

B--63084IT/02

INDICE GENERALE

11.2.3 11.2.4 11.2.5 11.2.6

Visualizzazione del blocco successivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Schermo di controllo del programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Schermo programma per il funzionamento in MDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione dello stato operativo dellasse B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

612 613 615 616

11.3

SCHERMI VISUALIZZATI DAL TASTO FUNZIONE

(NEL MODO EDIT) . . . . . . . . .

617
618 621

11.3.1 11.3.2

Visualizzazione della memoria utilizzata e dellelenco dei programmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione dellelenco programmi di uno specifico gruppo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

11.4

SCHERMI VISUALIZZATI DAL TASTO FUNZIONE

...........................

624
625 628 630 632 633 635 638 640 642 644 645 647 648 650 653

11.4.1 11.4.2 11.4.3 11.4.4 11.4.5 11.4.6 11.4.7 11.4.8 11.4.9 11.4.10 11.4.11 11.4.12 11.4.13 11.4.14 11.4.15

Visualizzazione e impostazione delle correzioni utensili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione diretta delle correzioni utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione diretta B delle correzioni utensile misurate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione da contatore delle correzioni utensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Impostazione dello spostamento del sistema di coordinate del pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Correzione utensile lungo lasse Y . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione e immissione dei dati di impostazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Arresto dellesecuzione ad uno specifico numero di sequenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione e impostazione del tempo di lavoro, del numero pezzi e dellora . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione e impostazione delloffset dello zero pezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Immissione delloffset dello zero pezzo misurato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione e impostazione delle variabili comuni delle macroistruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione e impostazione del pannello software delloperatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione e impostazione dei dati della gestione vita utensili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Impostazione e visualizzazione della compensazione utensile per lasse B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

11.5

SCHERMI VISUALIZZATI DAL TASTO FUNZIONE

...........................

655
656 658

11.5.1 11.5.2

Visualizzazione e impostazione dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione e impostazione dei dati della compensazione dellerrore di passo . . . . . . . . . . . . . . . . .

11.6

VISUALIZZAZIONE DEL NUMERO DEL PROGRAMMA, DEL NUMERO DI SEQUENZA, DELLO STATO E DEI MESSAGGI DI AVVERTIMENTO PER LE OPERAZIONI DI IMPOSTAZIONE DEI DATI O DI IMMISSIONE/EMISSIONE . . . . . . .
Visualizzazione del numero del programma e del numero di sequenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visualizzazione dello stato e dei messaggi di avvertimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

660
660 661

11.6.1 11.6.2

11.7 11.8

SCHERMI VISUALIZZATI DAL TASTO FUNZIONE

...........................

663
663

11.7.1 11.8.1 11.8.2

Visualizzazione della storia dei messaggi dallesterno per loperatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione dello schermo visualizzato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cancellazione automatica dello schermo visualizzato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

CANCELLAZIONE DELLO SCHERMO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

665
665 666

12. FUNZIONI GRAFICHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


12.1 VISUALIZZAZIONE GRAFICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

667
668

13. FUNZIONE DI AIUTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

673

IV. MANUTENZIONE
1. METODO DI SOSTITUZIONE DELLE BATTERIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.1 SOSTITUZIONE DELLA BATTERIA PER I CNC SERIE i TIPO LCD--MOUNTED (INTEGRATO) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . c -- 9

681
682

INDICE GENERALE

B--63084IT/02

1.2 1.3 1.4 1.5

SOSTITUZIONE DELLA BATTERIA PER I CNC SERIE i TIPO STAND--ALONE (SEPARATO) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BATTERIA DEL TERMINALE INTELLIGENTE (3 VCC) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BATTERIA PER GLI ENCODER ASSOLUTI SEPARATI 6 (VCC) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BATTERIA PER LENCODER ASSOLUTO INCORPORATO NEL MOTORE (6 VCC) . . . . .

685 688 690 691

APPENDICE
A. ELENCO DEI CODICI SU NASTRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B. ELENCO DELLE FUNZIONI E DEI FORMATI NASTRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . C. VALORI DEI COMANDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . D. NOMOGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
D.1 D.2 D.3 D.4 LUNGHEZZA FILETTATURA NON CORRETTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CALCOLO SEMPLIFICATO DELLA LUNGHEZZA DELLA FILETTATURA ERRATA . . . . PERCORSO DELLUTENSILE SUGLI SPIGOLI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ERRORE NELLA DIREZIONE DEL RAGGIO DURANTE LINTERPOLAZIONE CIRCOLARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

695 698 703 706


707 709 711 714

E. STATO ALLACCENSIONE, CON CLEAR E CON RESET . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . F. CODICI DEI CARATTERI USATI NEI PROGRAMMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

715 717 718

G. ELENCO DEGLI ALLARMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

c -- 10

I. INTRODUZIONE

B--63084IT/02

INTRODUZIONE

1. INTRODUZIONE

INTRODUZIONE

Struttura del manuale

Questo manuale costituito dalle seguenti parti: I. INTRODUZIONE Descrive lorganizzazione in capitoli del manuale, i modelli per i quali esso applicabile e i manuali correlati. Inoltre, lintroduzione fornisce alcune indicazioni per la lettura del manuale. II. PROGRAMMAZIONE Descrive le funzioni del CNC: formati di programmazione nel linguaggio CNC, caratteristiche e limiti. Riguardo alla creazione dei programmi attraverso la funzione di programmazione automatica conversazionale, fare riferimento al manuale relativo a questa funzione (vedere la tabella 1). III. OPERAZIONI Descrive il funzionamento del sistema in manuale e in automatico, le procedure di immissione/emissione dei dati e le procedure di programmazione. IV. MANUTENZIONE Descrive le procedure per la sostituzione delle batterie. APPENDICE Fornisce lelenco dei codici su nastro, gli intervalli entro i quali possono essere specificati i valori dei comandi, i codici di errore ed altre utili informazioni.

Alcune delle funzioni descritte in questo manuale possono non essere valide per alcuni prodotti. Per i dettagli, fare riferimento al manuale DESCRIZIONI (B--63002) Questo manuale non descrive dettagliatamente i parametri. Per i dettagli relativi ai parametri in esso menzionati, fare riferimento al manuale dei parametri (B--63090).
Questo manuale descrive tutte le funzioni opzionali. Rilevare dal manuale del costruttore della macchina utensile le opzioni incorporate nel sistema utilizzato. I modelli descritti in questo manuale e le rispettive abbreviazioni sono:
Nome del prodotto GE FANUC Serie 21i--TA GE FANUC Serie 210i--TA GE FANUC Serie 210is--TA Abbreviazione 21i--TA 210i--TA 210is--TA Serie 21i Serie 210i Serie 210is

Simboli speciali

Questo manuale usa i seguenti simboli: IP_ : Indica una combinazione come X_ Y_ Z_ (Usato nella parte II, PROGRAMMAZIONE) ; : Indica la fine del blocco. Corrisponde al codice ISO LF o al codice EIA CR. 3

1. INTRODUZIONE

INTRODUZIONE

B--63084IT/02

Elenco dei manuali

La seguente tabella elenca i manuali relativi al modello A della Serie 21i, della Serie 210i e della Serie 210is. Nella tabella, questo manuale contrassegnato con un asterisco (*).
Tabella 1 Manuali
Nome del manuale DESCRIZIONE MANUALE DEI COLLEGAMENTI (Hardware) MANUALE DEI COLLEGAMENTI (Funzioni) MANUALE DELLOPERATORE per torni MANUALE DELLOPERATORE per centri di lavoro MANUALE DI MANUTENZIONE MANUALE DEI PARAMETRI MANUALE DEI COLLEGAMENTI (CONTROLLO CARICATORE) MANUALE DI PROGRAMMAZIONE (Macro Compiler / Macro Executer) MANUALE DI PROGRAMMAZIONE FAPT MACRO COMPILER FAPT LADDER--II -- MANUALE DELLOPERATORE MANUALE DI PROGRAMMAZIONE PMC GE FANUC MODELLO SAI/SAS (LINGUAGGIO LADDER) MANUALE DI PROGRAMMAZIONE PMC GE FANUC MODELLO SC/NB (LINGUAGGIO C) GE FANUC Super CAP T/I T -- MANUALE DELLOPERATORE GE FANUC Super CAP M/II M -- MANUALE DELLOPERATORE MANUALE DI PROGRAMMAZIONE GE FANUC Super CAP M FUNZIONE DI PROGRAMMAZIONE AUTOMATICA CONVERSAZIONALE II PER TORNI -- MANUALE DELLOPERATORE GE FANUC Symbol CAPi T -- MANUALE DELLOPERATORE GE FANUC Super CAPi T -- MANUALE DELLOPERATORE GE FANUC Super CAPi M -- MANUALE DELLOPERATORE Numero di specifica B--63002 B--63003 B--63003--1 B--63084 B--63094 B--63005 B--63090 B--62443--2 B--61803--1 B--66102 B--66184 B--61863

B--61863--1 B--62444--1 B--62154 B--62153 B--61804--2 B--63304 B--63284 B--63294

B--63084IT/02

INTRODUZIONE

1. INTRODUZIONE

Manuali relativi ai MOTORI ASSE serie , serie

Manuali relativi ai MOTORI ASSE serie , serie Titolo del manuale MOTORI ASSE GE FANUC IN CA serie MOTORI ASSE GE FANUC IN CA serie PARAMETRI DESCRIZIONE MANUALE DEI Numero di specifica B--65142 B--65150 B--65152 B--65160 B--65162 B--65165 B--65232 B--65235 B--65245

MOTORI MANDRINO GE FANUC IN CA serie MOTORI MANDRINO GE FANUC IN CA serie PARAMETRI AZIONAMENTI ASSE GE FANUC serie

DESCRIZIONE MANUALE DEI

DESCRIZIONE MANUALE DI

SISTEMI DI AZIONAMENTO GE FANUC serie MANUTENZIONE MOTORI ASSE GE FANUC serie MOTORI ASSE GE FANUC serie MOTORI ASSE GE FANUC serie MANUTENZIONE

DESCRIZIONE MANUALE DI MANUTENZIONE (Opzione I/O Link) MANUALE DI

Manuali relativi alle unit I/O e altri

Manuali relativi alle unit I/O e altri Titolo del manuale Numero di specifica B--62924 B--63354 B--63434 B--63404 B--61813

Scheda PROFIBUS--DP GE FANUC MANUALE DELLOPERATORE Scheda Ethernet/SCHEDA DATA SERVER GE FANUC MANUALE DELLOPERATORE Scheda FL--net GE FANUC MANUALE DELLOPERATORE SCHEDA Devicenet GE FANUC MANUALE DELLOPERATORE Unit I/O GE FANUC MODELLO A MANUALE DI CONNESSIONE/MANUTENZIONE Unit I/O GE FANUC MODELLO B MANUALE DI CONNESSIONE/MANUTENZIONE I/O Link--II GE FANUC MANUALE DI CONNESSIONE DNC1 GE FANUC DESCRIZIONE DNC2 GE FANUC DESCRIZIONE

B--62163 B--62714 B--61782 B--61992

1. INTRODUZIONE

INTRODUZIONE

B--63084IT/02

Manuali relativi allOPEN CNC

Manuali relativi allOPEN CNC Titolo del manuale Numero di specifica B--62884

OPEN CNC GE FANUC MANUALE DELLOPERATORE (LADDER EDITING PACKAGE) OPEN CNC GE FANUC MANUALE DELLOPERATORE (Basic Operation Package 1 (per Windows 95/NT)) OPEN CNC GE FANUC MANUALE DELLOPERATORE (CNC Screen Display Function)

B--62994

B--63164

B--63084IT/02

INTRODUZIONE

1. INTRODUZIONE

1.1

SCHEMA GENERALE DI UTILIZZO DI UNA MACCHINA UTENSILE

Nella lavorazione a controllo numerico, viene prima preparato il programma; poi, la macchina opera sotto il controllo del programma.
1) Preparate il programma in base al disegno del pezzo. La preparazione dei programmi descritta nel Capitolo II PROGRAMMAZIONE. 2) Registrate il programma nel CNC. Poi, montate sulla macchina il pezzo e gli utensili e fate operare gli utensili come da programma. Infine eseguite la lavorazione effettiva. Il funzionamento del CNC e le operazioni necessarie sono descritti nel Capitolo III OPERAZIONI.

Disegno del pezzo

Programmazione

CNC CAPITOLO II PROGRAMMAZIONE

MACCHINA UTENSILE

CAPITOLO III OPERAZIONI

Prima di iniziare la programmazione, pianificate la lavorazione del pezzo. Piano di lavorazione: 1. Determinazione delle lavorazioni da eseguire 2. Metodo di caricamento del pezzo sulla macchina 3. Sequenza delle fasi di ciascun processo di lavorazione 4. Utensili e condizioni di taglio Decidere il metodo di lavorazione per ciascun processo.
Lavorazione Metodo 1. Tipo di lavorazione: Sgrossatura Semifinitura Finitura 2. Utensili 3. Condizioni di taglio: Avanzamenti Profondit di taglio 4. Percorso dellutensile 1 Sfacciatura 2 Tornitura 3 Esecuzione gole

1. INTRODUZIONE

INTRODUZIONE

B--63084IT/02

Esecu-zione gole

Sfacciatura Tornitura

Pezzo

Programmare il percorso dellutensile e le condizioni di taglio in base al disegno del pezzo per ciascuna fase di lavorazione.

B--63084IT/02

INTRODUZIONE

1. INTRODUZIONE

1.2
NOTE SULLA LETTURA DEL MANUALE
NOTA 1 Il funzionamento di una macchina utensile a controllo numerico non dipende soltanto dal CNC, ma dalla combinazione della macchina, del suo armadio elettrico, del servo sistema, del CNC, del pannello delloperatore, ecc. Descrivere il funzionamento e la programmazione di tutte le possibili combinazioni praticamente impossibile. Questo manuale si occupa genericamente del funzionamento e della programmazione dal punto di vista del CNC. Per i dettagli relativi ad una specifica macchina utensile, fare riferimento al manuale preparato dal costruttore, che deve avere la precedenza su questo manuale. 2 Per facilitare laccesso del lettore alle informazioni che gli sono necessarie, sul margine sinistro delle pagine sono indicati gli argomenti trattati in ciascun paragrafo. 3 I programmi pezzo, i parametri, le variabili, ecc. sono registrati nella memoria non volatile del CNC. Normalmente, questi dati non vengono persi quando il sistema viene spento. E per possibile che questi dati vengano cancellati in seguito a errori operativi. Si raccomanda di eseguirne una copia di sicurezza, per poterli ripristinare rapidamente in caso di necessit. 4 In questo manuale, abbiamo cercato di descrivere tutte le varie funzioni di questi sistemi. Per, non possiamo descrivere tutto ci che non deve essere fatto, n tutto ci che non pu essere fatto, dato lelevatissimo numero di possibilit. Pertanto, le funzioni e le combinazioni di operazioni che non sono date specificamente come possibili in questo manuale devono essere considerate impossibili e non devono essere tentate.

II. PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

1. INTRODUZIONE

INTRODUZIONE

13

1. INTRODUZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

1.1

MOVIMENTO DELLUTENSILE LUNGO IL PROFILO DEL PEZZO - INTERPOLAZIONE


Spiegazioni
D Movimento rettilineo dellutensile

L utensile si muove sui tratti in linea retta e sugli archi che costituiscono il profilo del pezzo. (Vedere II- -4)

X Utensile Programma G01 Z ...;

Pezzo Z

Fig. 1.1 (a) Movimento dellutensile lungo un linea parallela allasse Z


X Utensile Programma G01 X ... Z... ;

Pezzo Z

Fig. 1.1 (b) Movimento dellutensile lungo una conicit

D Movimento dellutensile lungo un arco

Utensile

Programma G02X ... Z ... R ... ; o G03X ... Z ... R ... ;

Pezzo Z

Fig. 1.1 (c) Movimento dellutensile lungo un arco 14

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

1. INTRODUZIONE

Il termine interpolazione si riferisce ad una operazione nella quale lutensile si muove lungo una linea retta o un arco, nel modo illustrato nelle precedenti figure. I simboli dei comandi programmati, G01, G02, ..., si dicono funzioni preparatorie e specificano il tipo di interpolazione eseguito nellunit di controllo.
(a) Movimento rettilineo G01 Z__; X----Z--------; Unit di Controllo Asse X
Interpolazione

(b) Movimento lungo un arco G03X----Z----;

Movimento dellutensile

Asse Y
a) Movimento rettilineo b) Movimento lungo un arco

Fig. 1.1 (d) Funzione di interpolazione

NOTA Bench in certe macchine possa essere il pezzo a muoversi, questo manuale assume che sia sempre lutensile a muoversi rispetto al pezzo.

D Filettatura

La filettatura si ottiene sincronizzando il movimento dellutensile con la rotazione del mandrino e si programma con G32.
X Utensile Programma G32Z----F----;

Pezzo Z

Fig. 1.1 (e) Filettatura parallela

15

1. INTRODUZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Utensile Programma G32X----Z----F----;

Pezzo Z

Fig. 1.1 (f) Filettatura conica

1.2
AVANZAMENTO -FUNZIONE AVANZAMENTO

Il movimento dellutensile ad una specifica velocit per la lavorazione del pezzo si dice avanzamento.
Autocentrante Utensile

Pezzo

Fig. 1.2 Funzione avanzamento La velocit di avanzamento pu essere specificata con un valore numerico. Per esempio, per fare avanzare lutensile alla velocit di 2 mm al giro, programmare: F2.0 La funzione che decide la velocit di avanzamento la funzione avanzamento (Vedere II- -5)

16

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

1. INTRODUZIONE

1.3

DISEGNO DEL PEZZO E MOVIMENTO DELLUTENSILE 1.3.1


Punto di riferimento (una posizione fissa sulla macchina)
Su una macchina a controllo numerico esiste una posizione fissa. Normalmente, il cambio dellutensile e la programmazione dello zero assoluto, descritti pi avanti, vengono eseguiti in questa posizione. Questa posizione si dice punto di riferimento.
Torretta

Autocentrante

Punto di riferimento

Fig. 1.3.1 Punto di riferimento

Spiegazioni

L utensile pu essere portato al punto di riferimento in due modi: 1) Ritorno manuale al punto di riferimento (Vedere III- -3.1) Il ritorno al punto di riferimento viene comandato da un pulsante. Ritorno automatico al punto di riferimento (Vedere II- -6) Il ritorno al punto di riferimento viene comandato dal programma. In genere, il ritorno manuale al punto di riferimento viene eseguito subito dopo laccensione della macchina. Successivamente, per portare lutensile sul punto di riferimento allo scopo di cambiare lutensile, viene utilizzata la funzione automatica.

2)

17

1. INTRODUZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

1.3.2
Sistema di coordinate del disegno del pezzo e sistema di coordinate specificato dal CNC - Sistema di coordinate
X
Programma

Z Z Sistema di coordinate
Disegno del pezzo Comando CNC

Pezzo Z

Macchina utensile

Spiegazioni
D Sistemi di coordinate

Fig. 1.3.2 (a) Sistemi di coordinate Esistono due tipi di sistemi di coordinate (Vedere II- -7). 1) Sistema di coordinate del disegno del pezzo Il sistema di coordinate scritto sul disegno del pezzo. Il programma viene scritto usando queste coordinate. Sistema di coordinate specificato dal CNC Il sistema di coordinate viene generato sulla macchina utensile. Questo si ottiene programmando la distanza tra la posizione attuale dellutensile e lorigine del sistema di coordinate da impostare.
X 230

2)

Posizione attuale dellutensile

300

Zero programma

Distanza dallorigine del sistema di coordinate da impostare Z

Fig. 1.3.2 (b) Sistema di coordinate specificato dal CNC

18

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

1. INTRODUZIONE

L utensile si muove nel sistema di coordinate specificato dal CNC in accordo con i comandi del programma generati facendo riferimento al sistema di coordinate del disegno del pezzo, e lavora questultimo secondo la forma voluta dal disegno. Pertanto, per lavorare correttamente il pezzo secondo il disegno, i due sistemi di coordinate devono essere fatti coincidere.

D Metodi per il settaggio dei due sistemi di coordinate nella stessa posizione

Su un tornio, le coordinate vengono, di solito, fissate come segue. 1) Quando lo zero sul mandrino
X

Pezzo Z 60 40

40 150

Fig. 1.3.2 (c) Coordinate e quote sul disegno

Pezzo Z

Fig. 1.3.2 (d) Sistema di coordinate sul tornio specificato dal CNC (fatto coincidere con il sistema di coordinate del disegno)

19

1. INTRODUZIONE 2)

PROGRAMMAZIONE Quando lo zero sullestremit opposta del pezzo


X

B--63084IT/02

Pezzo 60 30 30 80 100 Z

Fig. 1.3.2 (e) Coordinate e quote sul disegno

Pezzo

Fig. 1.3.2 (f) Sistema di coordinate sul tornio specificato dal CNC (fatto coincidere con il sistema di coordinate del disegno)

20

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

1. INTRODUZIONE

1.3.3
Programmazione delle quote per il movimento dellutensile - - Comandi assoluti e incrementali Spiegazioni
D Programmazione assoluta
I comandi di movimento dellutensile possono essere specificati in programmazione assoluta o incrementale (vedere II- -8.1). L utensile si porta sul punto che giace alla distanza specificata rispetto allorigine del sistema di coordinate, cio, nella posizione indicata dal valore delle coordinate.
Utensile

B Pezzo Z 30

70 110 Comando di movimento dal punto A al punto B G90X30.0Z70.0; Coordinate del punto B

Fig. 1.3.3 (a) Comando assoluto

21

1. INTRODUZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Coordinate incrementali

Specificare la distanza tra la nuova posizione dellutensile e la posizione corrente.


Utensile A X 60 B Z 30

40

Comando di movimento dal punto A al punto B U--30.0W--40.0 Distanza e direzione del movimento lungo ciascun asse

Fig. 1.3.3 (b) Comando incrementale

D Programmazione diametrale/programmazione radiale

La quota X pu essere data come diametro o come raggio. la programmazione diametrale o la programmazione radiale si utilizzano indipendentemente su ciascuna macchina. 1) Programmazione diametrale Nella programmazione diametrale, specificare come quota dellasse X il diametro indicato sul disegno.
X B Pezzo
40 30

A Z

60 80

Coordinate dei punti A e B A(30.0, 80.0), B(40.0, 60.0)

Fig. 1.3.3 (c) Programmazione diametrale

22

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PROGRAMMAZIONE 2)

1. INTRODUZIONE

Programmazione radiale Nella programmazione radiale, specificare come quota dellasse X la distanza dal centro del pezzo (il raggio).
X B A
20 15

Pezzo

60 80

Coordinate dei punti A e B A(15.0, 80.0), B(20.0, 60.0)

Fig. 1.3.3 (d) Programmazione radiale

1.4

VELOCITA DI TAGLIO - - FUNZIONE VELOCITA DEL MANDRINO

La velocit dellutensile rispetto al pezzo durante la lavorazione si dice velocit di taglio. Nel CNC, la velocit di taglio pu essere espressa con la velocit del mandrino in giri/min.

Utensile

V: Velocit di taglio v m/min D N giri/min

Pezzo

Fig. 1.4 Velocit di taglio

Esempio

<Supponiamo di dover lavorare con una velocit di taglio di 300 m/min un pezzo il cui diametro 200 mm.> La velocit del mandrino, ottenuta da N = 1000V/D, approssimativamente di 478 giri/min. Pertanto, nel programma pezzo deve essere specificato: S478; I comandi relativi alla velocit del mandrino costituiscono la funzione velocit del mandrino. (Vedere II- -9) La velocit di taglio v (m/min) pu anche essere specificata direttamente con il valore della velocit. Anche nella lavorazione di conicit, quando il diametro del pezzo cambia costantemente, il CNC regola la velocit del mandrino in modo che la velocit di taglio rimanga costante. Questa funzione si dice funzione di controllo della velocit di taglio costante. (Vedere II- -9.3) 23

1. INTRODUZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

1.5

SELEZIONE DELLUTENSILE DA USARE NELLE VARIE LAVORAZIONI - FUNZIONE UTENSILE

Per lesecuzione di sgrossature, semi- -finiture, finiture, filettature, gole, ecc. necessario selezionare lutensile appropriato. Questo si ottiene assegnando a ciascun utensile un numero e specificando tale numero nel programma.

Numero utensile
01 02 03 04 06 05

Torretta

Fig. 1.5 Utensili usati per varie lavorazioni

Esempi

Se ad un utensile viene assegnato il numero 01 e lutensile stesso viene caricato nella posizione 01 della torretta, questo utensile pu essere selezionato programmando T0101. Questa la funzione utensile (vedere II- -10) Durante la lavorazione, necessario far ruotare il mandrino, attivare il refrigerante, ecc. A questo scopo, devono essere controllate le operazioni di avvio e arresto del motore del mandrino, di apertura e chiusura della valvola del refrigerante, ecc. (Vedere II- -11).
Attivazione/disattivazione refrigerante

1.6

COMANDI PER LE FUNZIONI DELLA MACCHINA - FUNZIONI MISCELLANEE

Apertura/chiusura autocentrante

Pezzo

Rotazione mandrino in senso orario

Fig. 1.6 Comandi per i dispositivi della macchina La funzione che specifica le operazioni di attivazione/disattivazione dei dispositivi della macchina si dice funzione miscellanea. In generale, questa funzione si specifica con un codice M. Per esempio, quando viene specificato M03, inizia la rotazione in senso orario del mandrino, alla velocit programmata.

24

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PROGRAMMAZIONE

1. INTRODUZIONE

1.7
CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

L insieme dei comandi forniti al CNC per il controllo della macchina si dice programma. Specificando i comandi opportuni, si ottiene il movimento dellutensile lungo linee rette o archi, si attiva e si disattiva il motore del mandrino, ecc. I comandi devono essere specificati nella sequenza in cui devono aver luogo le varie operazioni.

Blocco Blocco Blocco Programma Blocco Sequenza delle operazioni

Blocco

Fig. 1.7 (a) Configurazione del programma Il gruppo di comandi di ciascun passo si dice blocco. Il programma consiste in un gruppo di blocchi per lesecuzione di una serie di operazioni. Il numero che permette di distinguere ciascun blocco il numero di sequenza; il numero che permette di distinguere ciascun programma il numero programma (Vedere II- -12).

25

1. INTRODUZIONE

PROGRAMMAZIONE Il blocco e il programma hanno la seguente configurazione.

B--63084IT/02

Spiegazioni
D Blocco

Blocco Nfffff Gff Xff.f Yff.f Mff Sff Tff ;

Numero di Funzione Funzione di sequenza preparatoria interpolazione

Funzione Funzione Funmiscella- mandrino zione utennea sile Fine del blocco

Fig. 1.7 (b) Configurazione del blocco Un blocco inizia con un numero di sequenza che lo identifica e termina con un codice di fine blocco. Questo manuale indica il codice di fine blocco con il carattere ; (LF in codice ISO e CR in codice EIA).

D Programma
; Offff;

Numero programma
Blocco Blocco Blocco

M30 ;

Fine del programma

Fig. 1.7 (c) Configurazione del programma Normalmente, allinizio del programma, dopo il codice di fine blocco (;), specificato il numero del programma, e alla fine del programma si trova un codice di fine del programma (M02, M30).

26

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PROGRAMMAZIONE

1. INTRODUZIONE

D Programma principale e sottoprogrammi

Quando la stessa lavorazione compare in vari punti di un programma, pu venire predisposto un programma specifico per tale lavorazione, che si dice sottoprogramma. Il programma originale, per contro, si dice programma principale. Quando, durante lesecuzione del programma principale, viene incontrato un comando di esecuzione di un sottoprogramma, vengono eseguiti i comandi contenuti nel sottoprogramma. Terminata lesecuzione del sottoprogramma, il controllo ritorna al programma principale.

Programma principale Sottoprogramma #1 M98P1001 O1001 Programma per il foro #1

M98P1002

M99

Sottoprogramma #2 M98P1001 O1002 Programma per il foro #2

M99

27

1. INTRODUZIONE

PROGRAMMAZIONE

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1.8

GEOMETRIA DELLUTENSILE E MOVIMENTI PROGRAMMATI DELLUTENSILE


Spiegazioni
D Lavorazione con lestremit dellutensile - - Compensazione lunghezza utensile
Generalmente, per lavorare un pezzo sono necessari vari utensili. Gli utensili hanno lunghezze diverse. Modificare il programma a seconda dellutensile impiegato molto fastidioso. Quindi, viene scelto un utensile standard, e viene misurata la differenza tra la posizione della punta dellutensile standard e quella di ciascun utensile utilizzato. Memorizzando nel CNC questa differenza (Visualizzazione e impostazione dei dati: vedere III- -11), pu essere eseguita la lavorazione senza modificare il programma anche se lutensile viene sostituito. Questa funzione si dice compensazione lunghezza utensile.
Utensile Utensile Utensile per sgrosper finire standard sare Utensile per scanalare Utensile per filettare

Pezzo

Fig. 1.8 Correzioni utensili

28

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PROGRAMMAZIONE

1. INTRODUZIONE

1.9

AMPIEZZA DEL MOVIMENTO DELLUTENSILE - ZONA DI SICUREZZA

Alle estremit di ciascun asse della macchina sono installati dei micro di fine corsa che impediscono allutensile di uscire dalla zona prestabilita. La zona in cui lutensile pu muoversi la sua corsa.

Tavola Motore

Fine corsa Zero macchina Specificare queste distanze.

Gli utensili non possono entrare in questarea. Larea specificata da dati registrati in memoria o inclusi nel programma pezzo.

Oltre alla corsa stabilita per ciascun asse tramite gli interruttori di fine corsa, loperatore pu definire unarea nella quale lutensile non pu entrare. Questa funzione detta controllo della zona di sicurezza.

29

2. ASSI CONTROLLATI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

ASSI CONTROLLATI

30

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

2. ASSI CONTROLLATI

2.1

ASSI CONTROLLATI

Voce Assi controllati base Estensione assi controllati (totale) Assi controllati simultaneamente base Estensione assi controllabili simultaneamente

21i--TA, 210i--TA 2 assi Max. 4 assi (Incluso lasse Cs) 2 assi Max. 4 assi

NOTA Nelle operazioni manuali (jog, avanzamento incrementale e avanzamento con volantino), il numero di assi controllabili simultaneamente 1 o 3 (1 se il bit 0 (JAX) del parametro 1002 0, 3 se lo stesso bit 1).

2.2

NOMI DEGLI ASSI

I nomi dei due assi base sono sempre X e Z; i nomi degli assi addizionali possono essere scelti a piacere fra A, B, C, U, V, W, e Y, usando il parametro N. 1020.Se il parametro N. 1020 contiene 0 o un carattere
diverso dalle nove lettere suddette, il nome dellasse diventa un numero compreso fra 1 e 4.

Limitazioni
Nome asse per difetto
Se il parametro N. 1020 contiene 0 o un carattere diverso dalle nove lettere suddette, il nome dellasse diventa un numero compreso fra 1 e 4. Se ad un asse viene assegnato il nome per difetto (da 1 a 4), il sistema non pu operare nei modi MEM o MDI. Se il parametro specifica un nome asse pi volte, sar operativo solo il primo asse al quale quel nome assegnato.

Nomi asse duplicati

NOTA 1 Con il sistema A di codici G, non possibile usare le lettere U, V e W come nomi assi (da qui la limitazione a sei assi controllati), perch queste lettere si usano come comandi incrementali per gli assi X, Y e Z. Per usare le lettere U, V e W come nomi degli assi, il sistema di codici G deve essere B o C. Allo stesso modo, la lettera H utilizzata per i comandi incrementali dellasse C, per cui non possibile specificare comandi incrementali per gli assi A e B. 2 In un blocco G76 (filettatura in pi passate), lindirizzo A specifica langolo dellutensile e non un comando dellasse A. Se gli indirizzi C o A sono utilizzati come comandi asse, gli indirizzi C o A non possono essere usati come specifica dellangolo nella programmazione degli smussi o nella programmazione diretta delle quote del disegno. Di conseguenza, C e A devono essere utilizzati come indicato dal bit 4 (CCR) del parametro N. 3405.

31

2. ASSI CONTROLLATI

PROGRAMMAZIONE

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2.3

SISTEMA DI INCREMENTI

Il sistema di incrementi costituito dallincremento minimo di immissione e dallincremento minimo di comando. L incremento minimo di immissione la pi piccola unit di movimento che pu essere programmata. L incremento minimo di comando lunit minima del movimento dellutensile. Ambedue gli incrementi si esprimono in millimetri, in pollici o in gradi. Il sistema di incrementi classificato in IS- -B e IS- -C (Tabelle 2.3 (a) e 2.3 (b)). Selezionare IS- -B o IS- -C con il bit 1 (ISC) del parametro N. 1004. Se viene scelto il sistema di incrementi IS- -C, esso viene applicato a tutti gli assi ed necessaria lopzione sistema di incrementi 1/10.
Tabella 2.3 (a) Sistema di incrementi IS--B Incremento minimo di immissione Macchina metrica Input in mm 0.001mm(Diametro) 0.001mm(Raggio) 0.001gradi Input in pol pollici Macchina in pollici Input in mm 0.0001pollici(Diametro) 0.0001pollici(Raggio) 0.001gradi 0.001mm(Diametro) 0.001mm(Raggio) 0.001gradi Input in pol pollici 0.0001pollici(Diametro) 0.0001pollici(Raggio) 0.001gradi Incremento minimo di comando 0.0005mm 0.001mm 0.001gradi 0.0005mm 0.001mm 0.001gradi 0.00005pollici 0.0001pollici 0.001gradi 0.00005pollici 0.0001pollici 0.001gradi

Tabella 2.3 (b) Sistema di incrementi IS--C Incremento minimo di immissione Macchina metrica Input in mm 0.0001mm(Diametro) 0.0001mm(Raggio) 0.0001gradi Input in pol pollici Macchina in pollici Input in mm 0.00001pollici(Diametro) 0.0001pollici(Raggio) 0.0001gradi 0.0001mm(Diametro) 0.0001mm(Raggio) 0.0001gradi Input in pol pollici 0.00001pollici(Diametro) 0.00001pollici(Raggio) 0.0001gradi Incremento minimo di comando 0.00005mm 0.0001mm 0.0001gradi 0.00005mm 0.0001mm 0.0001gradi 0.000005pollici 0.00001pollici 0.0001gradi 0.000005pollici 0.00001pollici 0.0001gradi

Lincremento minimo di comando pu essere metrico o in pollici a seconda della macchina utensile. Specificare il sistema metrico o il sistema in pollici con il bit 0 (INM) del parametro N. 1001. La selezione fra programmazione in millimetri e programmazione in pollici si esegue tramite codici G (G20 o G21) o tramite un dato di impostazione.
32

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

2. ASSI CONTROLLATI

Non consentito luso combinato dei sistemi metrico e in pollici. Esistono funzioni che non possono essere usate tra assi con differenti unit di misura (interpolazione circolare, compensazione raggio utensile, ecc.). Per il sistema di incrementi adottato, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

2.4

CORSA MASSIMA

La corsa massima controllata da questo CNC indicata nella sottostante tabella ed data dallespressione: Corsa massima = Incremento minimo di comando 99999999
Tabella 2.4 (a) Corsa massima Sistema di incrementi Macchina metrica IS--B IS B Macchina in pollici Macchina metrica IS--C IS C Macchina in pollici Corsa massima 99999.999 mm 99999.999 gradi 9999.9999 pollici 99999.999 gradi 9999.9999 mm 9999.9999 gradi 999.99999 pollici 9999.9999 gradi

NOTA 1 Le unit della tabella sono valori diametrali in programmazione diametrale e valori radiali in programmazione radiale. 2 Non possono essere specificati comandi che eccedano la corsa massima. 3 Leffettiva corsa massima dipende dalla macchina utensile.

33

3. FUNZIONI PREPARATORIE (CODICI G)

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

FUNZIONI PREPARATORIE (CODICI G)

Il significato del comando di un blocco determinato dal codice G specificato per quel blocco. I codici G si dividono nei seguenti due tipi.
Tipo Significato

Codici G autocancellanti Codici G modali

Il codice G attivo per il solo blocco in cui stato programmato. Il codice G attivo finch non viene programmato un altro codice G dello stesso gruppo.

(Esempio) G01 e G00 sono codici G modali del gruppo 01.

G01X Z X G00Z

; ; ;
;

G01 attivo in questo intervallo.

Esistono tre sistemi di codici G: A, B e C (Tabella 3). Il sistema di codici G si seleziona con i bit 6 (GSB) e 7 (GSC) del parametro N. 3401. In questo manuale, la programmazione viene normalmente descritta utilizzando il sistema A di codici G, salvo quando la funzione descritta richiede luso dei sistemi B o C, nel quale caso viene descritto luso dei codici G dei sistemi B o C.

34

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE 1.

3. FUNZIONI PREPARATORIE (CODICI G)

Spiegazioni

Se allaccensione o in caso di reset il CNC entra nello stato di clear (vedere il bit 6 (CLR) del parametro 3402), i codici G modali cambiano come segue. (1) Sono attivi i codici G contrassegnati da nella tabella 3. (2) Per G20 e G21, attivo il codice che lo era prima dello spegnimento o del reset. (3) Il bit 7 del parametro N. 3402 permette di specificare se allaccensione attivo G22 o G23. Il reset del CNC nello stato di clear, non influenza la selezione di G22 o G23. (4) Per G00 e G01, il codice attivo determinato dallo stato del bit 0 (G01) del parametro N. 3402. (5) Per G90 e G91, il codice attivo determinato dallo stato del bit 3 (G91) del parametro N. 3402. I codici G del gruppo 00, eccetto G10 e G11, sono autocancellanti. Se viene specificato un codice G non incluso nellelenco dei codici G si ha lallarme P/S N. 010. Se viene specificato un codice G opzionale in assenza dellopzione relativa si ha lo stesso allarme. Un blocco pu contenere pi codici G. Se nel blocco vengono specificati pi codici G dello stesso gruppo, attivo quello specificato per ultimo. Se nel modo ciclo fisso viene specificato un codice G del gruppo 01, il ciclo fisso viene cancellato (come per G80). I codici G del gruppo 01 non sono influenzati dalla programmazione di un ciclo fisso. Con il sistema A di codici G, per i cicli fissi disponibile solo il ritorno al livello iniziale. I codici G sono visualizzati per ciascun gruppo.

2. 3.

4. 5.

6. 7.

35

3. FUNZIONI PREPARATORIE (CODICI G)

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Tabella 3 Elenco dei codici G (1/2) Codice G A


G00 G01 G02 G03 G04 G05 G07 G07.1 (G107) G10 G11 G12.1 (G112) G13.1 (G113) G17 G18 G19 G20 G21 G22 G23 G25 G26 G27 G28 G30 G31 G32 G34 G36 G37 G40 G41 G42 G50 G50.3 G50.2 (G250) G51.2 (G251)

B
G00 G01 G02 G03 G04 G05 G07 G07.1 (G107) G10 G11 G12.1 (G112) G13.1 (G113) G17 G18 G19 G20 G21 G22 G23 G25 G26 G27 G28 G30 G31 G33 G34 G36 G37 G40 G41 G42 G92 G92.1 G50.2 (G250) G51.2 (G251)

C
G00 G01

Gruppo

Funzione Posizionamento (rapido)

01 G02 G03 G04 G05 G07 G07.1 (G107) G10 G11 G12.1 (G112) G13.1 (G113) G17 G18 G19 G70 G71 G22 09 G23 G25 08 G26 G27 G28 G30 G31 G33 G34 G36 G37 G40 G41 G42 G92 00 G92.1 G50.2 (G250) G51.2 (G251) 07 00 01 00 06 16 00 00 00

Interpolazione lineare Interpolazione circolare o elicoidale in senso orario Interpolazione circolare o elicoidale in senso antiorario Sosta Ciclo di lavorazione ad alta velocit Interpolazione con asse ipotetico Interpolazione cilindrica Immissione dati da programma Cancella il modo immissione dati da programma Interpolazione in coordinate polari

21

Cancella linterpolazione in coordinate polari Selezione piano XpYp Selezione piano ZpXp Selezione piano YpZp Programmazione in pollici Programmazione in millimetri Attiva il controllo delle zone di sicurezza Disattiva il controllo delle zone di sicurezza Disattiva il controllo della velocit del mandrino Attiva il controllo della velocit del mandrino Controllo del ritorno al punto di riferimento Ritorno al punto di riferimento Ritorno al secondo, terzo, quarto punto di riferimento Funzione di salto della lavorazione Filettatura Filettatura a passo variabile Compensazione automatica utensile (asse X) Compensazione automatica utensile (asse Z) Cancella la compensazione raggio utensile Attiva la compensazione raggio utensile a sinistra Attiva la compensazione raggio utensile a destra Impostazione sistema di coordinate o velocit massima del mandrino Preset del sistema di coordinate del pezzo Cancella la tornitura poligonale
20

Tornitura poligonale

36

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

3. FUNZIONI PREPARATORIE (CODICI G)

Tabella 3 Elenco dei codici G (2/2) Codice G A


G52 G53 G54 G55 G56 G57 G58 G59 G65 G66 G67 G68 G69

B
G52 G53 G54 G55 G56 G57 G58 G59 G65 G66 G67 G68 G69

C
G52 G53 G54 G55 G56 G57 G58 G59 G65 G66 G67 G68 G69

Gruppo
00

Funzione Impostazione del sistema di coordinate locali Selezione del sistema di coordinate della macchina Selezione del sistema di coordinate del pezzo 1 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 2

14

Selezione del sistema di coordinate del pezzo 3 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 4 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 5 Selezione del sistema di coordinate del pezzo 6

00 12

Richiamo macroistruzione Richiamo macro modale Cancella il richiamo macro modale Immagine speculare per doppia torretta o modo lavorazione bilanciata

04

Cancella limmagine speculare per doppia torretta o il modo lavorazione bilanciata Ciclo di finitura Asportazione di materiale in tornitura
00

G70 G71 G72 G73 G74 G75 G76 G80 G83 G84 G86 G87 G88 G89 G90 G92 G94 G96 G97 G98 G99

G70 G71 G72 G73 G74 G75 G76 G80 G83 G84 G86 G87 G88 G89 G77 G78 G79 G96 G97 G94 G95 G90 G91 G98 G99

G72 G73 G74 G75 G76 G77 G78 G80 G83 G84 G86 G87 G88 G89 G20 G21 G24 G96 G97 G94 G95 G90 03 G91 G98 G99 11 05 02 01 10

Asportazione di materiale in sfacciatura Ripetizione del profilo Foratura frontale a tratti Foratura sul diametro esterno/interno Ciclo di filettatura in pi passate Cancella il ciclo fisso di foratura Ciclo fisso di foratura frontale Ciclo fisso di maschiatura frontale Ciclo fisso di barenatura frontale Ciclo fisso di foratura laterale Ciclo fisso di maschiatura laterale Ciclo fisso di barenatura laterale Ciclo di tornitura sul diametro esterno/interno Ciclo di filettatura Ciclo di sfacciatura Attiva la velocit di taglio costante Disattiva la velocit di taglio costante Avanzamento al minuto Avanzamento al giro Programmazione assoluta Programmazione incrementale Ritorno al livello iniziale (Vedere Spiegazioni 6) Ritorno al livello del punto R (Vedere Spiegazioni 6)

37

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

38

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.1

POSIZIONAMENTO (G00)
Formato

Il comando G00 muove lutensile in rapido, nel sistema di coordinate del pezzo, portandolo sulla posizione specificata con un comando assoluto o con un comando incrementale.

Nel comando assoluto, si programmano le coordinate del punto finale. Nel comando incrementale si programma la distanza che deve essere percorsa dallutensile.
G00 IP_; IP_: Per un comando assoluto le coordinate del punto finale e per un comando incrementale lentit del movimento dellutensile.

Spiegazioni

Il tipo di percorso dellutensile pu essere scelto tra i seguenti, tramite il bit 1 (LRP) del parametro N. 1401: Posizionamento senza interpolazione lineare Il posizionamento viene effettuato per ogni asse separatamente. Il percorso dellutensile generalmente non una linea retta. Posizionamento con interpolazione lineare Il percorso dellutensile come nellinterpolazione lineare (G01). Il posizionamento viene effettuato ad una velocit che permette il tempo minimo di posizionamento senza superare la velocit in rapido di ciascun asse.
Punto iniziale Posizionamento con interpolazione lineare

Punto finale

Posizionamento senza interpolazione lineare

La velocit in rapido viene impostata indipendentemente per ciascun asse dal costruttore della macchina utensile (parametro N. 1420). Nel posizionamento G00, lutensile accelera fino alla velocit predeterminata allinizio del blocco e decelera alla fine del blocco. Poi lesecuzione procede con il blocco successivo, dopo aver confermato la condizione di in- -posizione. In- -posizione significa che la posizione programmata stata effettivamente raggiunta, entro una certa tolleranza specificata dal costruttore della macchina (parametro N. 1826).

39

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Esempi
X 56.0 30.5

30.0

Z 40.0

< Programmazione radiale >


G00X40.0Z56.0 ; (Comando assoluto)

o
G00U--60.0W--30.5; (Comando incrementale)

Limitazioni

La velocit in rapido non pu essere specificata programmando un codice F. Anche se specificato il posizionamento con interpolazione lineare, nei seguenti casi il posizionamento avviene senza interpolazione lineare. Di conseguenza, fare attenzione che lutensile non urti il pezzo: G28 che specifica il posizionamento fra il riferimento e il punto intermedio G53

40

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE L utensile si muove in linea retta.

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.2

INTERPOLAZIONE LINEARE (G01)

Formato
G01 IP_ F_; IP_: Per un comando assoluto le coordinate del punto finale e per un comando incrementale lentit del movimento dellutensile. F_: Velocit dellutensile (velocit di avanzamento)

Spiegazioni

L utensile va sulla posizione specificata con un movimento rettilineo eseguito alla velocit di avanzamento specificata con il codice F. Il codice F modale e rimane valida finch non viene programmato un altro codice F. Pertanto non necessario programmare la velocit di avanzamento in tutti i blocchi. La velocit di avanzamento specificata dal codice F misurata lungo il percorso dellutensile. Se non mai stato specificato un codice F, la velocit zero. Nel modo avanzamento al minuto nella condizione di controllo simultaneo di due assi, la velocit di avanzamento lungo ciascun asse la seguente:
G01

Ff ;
: F = : F = f L f L

Velocit di avanzamento lungo lasse Velocit di avanzamento lungo lasse L = 2 + 2

Esempi
D Interpolazione lineare
< Programmazione diametrale> G01X40.0Z20.1F20 ; (Comando assoluto) o G01U20.0W--25.9F20 ; (Comando incrementale) X 46.0 20.1

Punto finale 40.0

20.0

Punto iniziale

41

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE L utensile si muove lungo un arco di cerchio.

B--63084IT/02

4.3

INTERPOLAZIONE CIRCOLARE (G02, G03)


Formato
Arco nel piano XpYp G17 G02 G03 Xp_Yp_ I_ J_ R_ F_ ;

Arco nel piano ZpXp G18 G02 G03 Arco nel piano YpZp G19 G02 G03 Yp_ Zp_ J_ K_ R_ F_ Xp_ Zp_ I_ K_ R_ F_

Tabella 4.3 Descrizione dei comandi


Comando G17 G18 G19 G02 G03 Xp_ Yp_ Zp_ I_ J_ k_ R_ F_ Descrizione Specifica di un arco nel piano XpYp Specifica di un arco nel piano ZpXp Specifica di un arco nel piano YpZp Interpolazione circolare in senso orario Interpolazione circolare in senso antiorario Comando di movimento dellasse X o di un suo asse parallelo (parametro N. 1022) Comando di movimento dellasse Y o di un suo asse parallelo (parametro N. 1022) Comando di movimento dellasse Z o di un suo asse parallelo (parametro N. 1022) Distanza dal punto iniziale al centro dellarco lungo lasse Xp, raggio Distanza dal punto iniziale al centro dellarco lungo lasse Yp, raggio Distanza dal punto iniziale al centro dellarco lungo lasse Zp, raggio Raggio dellarco con segno Velocit di avanzamento lungo larco

42

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

NOTA Gli assi U, V e W (paralleli agli assi base) possono essere usati solo con i sistemi B e C di codici G.

Spiegazioni
D Senso dellinterpolazione circolare
Il senso orario (G02) e il senso antiorario (G03) dellinterpolazione circolare nel piano XpYp (piano ZpXp o piano YpZp) definito guardando il piano XpYp nella direzione da positivo a negativo dellasse Zp (asse Yp o asse Xp), nel sistema di coordinate cartesiane. Vedere la sottostante figura.
Yp G03 G02 Xp G17 G18 G02 Xp G03 G02 Yp G19 Zp G03

Zp

D Comando di movimento

Il punto finale dellarco si specifica con gli indirizzi Xp, Yp o Zp e si esprime in valori assoluti o incrementali, a seconda dello stato G90/G91. Per i valori incrementali, si specificano le coordinate del punto finale visto dal punto iniziale. Il centro dellarco si specifica con gli indirizzi I, J e K, rispettivamente per gli assi Xp, Yp e Zp. I valori che seguono I, J o K sono le componenti di un vettore in cui il centro dellarco visto dal punto iniziale, e sono sempre specificati come valori incrementali, indipendentemente da G90/G91 (vedi sotto). Il segno di I, J e K determina la direzione.
Punto finale (x,y) y x i
Punto iniziale

D Specifica del centro dellarco

Punto finale (z,x) x z k


Punto iniziale

Punto finale (y,z) z y j


Punto iniziale k

j Centro Centro

i Centro

I0, J0 e K0 possono essere omessi. Se la differenza fra il raggio al punto iniziale e il raggio al punto finale dellinterpolazione circolare supera il valore del parametro N. 3410 si verifica lallarme P/S N. 020.

D Programmazione di un cerchio completo

Se Xp, Yp e Zp sono tutti omessi (il punto finale coincide con il punto iniziale) e il centro specificato con I, J e K, viene assunto un arco di 360 gradi (un cerchio completo). 43

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Raggio dellarco

Invece di specificare il centro dellarco con I, J o K, pu essere specificato con lindirizzo R il raggio del cerchio cui larco appartiene. In questo caso, si considerano due tipi di archi: minori di 180 gradi e maggiori di 180 gradi. Non pu essere specificato un arco di 180 gradi o pi. Se Xp, Yp e Zp sono tutti omessi (il punto finale coincide con il punto iniziale) e si usa R, risulta programmato un arco di 0 gradi. G02R; L utensile non si muove.
Per larco (1) (minore di 180 ) G02 W60.0 U10.0 R50.0 F300.0 ; Per larco (2)(maggiore di 180 ) Un arco di 180 gradi o pi non pu essere programmato con un solo blocco.
2

r=50mm Punto finale 1 Punto iniziale X r=50mm

D Velocit di avanzamento

La velocit di avanzamento nellinterpolazione circolare quella specificata dal codice F e la velocit lungo larco (la velocit tangenziale dellarco) viene controllata in modo da mantenerla uguale alla velocit di avanzamento specificata. L errore tra la velocit programmata e leffettiva velocit di avanzamento entro 2%. La velocit di avanzamento viene misurata lungo larco dopo aver applicato la compensazione raggio utensile.

Limitazioni
D Programmazione simultanea di I, J, K e R D Specifica di un asse non appartenente al piano selezionato
Se I, J, K e R vengono specificati contemporaneamente, larco specificato con R ha la precedenza e I, J e K sono ignorati. Se viene comandato un asse diverso da quelli che formano il piano specificato, viene visualizzato un allarme. Per esempio, se con i sistemi B e C di codici G viene selezionato il piano ZX e viene comandato un movimento dellasse U (parallelo allasse X), si ha lallarme P/S N. 028. Se la differenza fra il raggio al punto iniziale e il raggio al punto finale dellarco supera il valore specificato con il parametro N. 3410, si ha lallarme P/S N. 020. Se il punto finale non sullarco, lutensile completa il comando con un movimento lineare lungo uno degli assi. 44

D Differenza fra il raggio al punto iniziale e il raggio al punto finale

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

D Specifica di un semicerchio con R

Se un arco il cui angolo al centro vicino a 180_ viene programmato con R, il calcolo delle coordinate del centro pu generare un errore. In questo caso, specificare il centro dellarco con I, J e K.

Esempi
D Programmazione dellinterpolazione circolare (X, Z)
G02X_Z_I_K_F_; G03X_Z_I_K_F_;
Punto finale Centro dellarco (Programmazione diametrale) Punto iniziale
K X

G02X_Z_R_F_;
Centro dellarco Punto finale Asse X (Programmazione diametrale) Punto iniziale
X Z R

Punto finale Asse X

Asse X

(Programmazione diametrale)

X Z

Punto iniziale Asse Z

Asse Z

Z K

Asse Z

(Programmazione assoluta)

(Programmazione assoluta)

(Programmazione assoluta)

X R25.0 (Programmazione diametrale) G02X50.0Z30.0I25.0F0.3; o G02U20.0W--020.0I25.0F0.3; o G02X50.0Z30.0R25.0F0.3 o G02U20.0W--20.0R25.F0.3;

15.0

100 50.0 30.0 50.0

45

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

4.4

INTERPOLAZIONE IN COORDINATE POLARI (G12.1, G13.1)


Formato

La funzione grazie alla quale il controllo del contorno viene eseguito convertendo un comando programmato nel sistema di coordinate cartesiane in un movimento dellasse lineare (movimento dellutensile) e in un movimento dellasse rotativo (rotazione del pezzo) linterpolazione in coordinate polari. Si tratta di una funzione utile per la lavorazione di un albero a camme.

G12.1 ;

D Specificare G12.1 e G13.1 in blocchi indipendenti


G13.1 ;

Attiva il modo interpolazione in coordinate polari (abilita linterpolazione in coordinate polari) Comandare linterpolazione lineare o circolare nel sistema di coordinate cartesiane formato dallasse lineare e dallasse rotativo (asse virtuale). Cancella il modo interpolazione in coordinate polari (Linterpolazione in coordinate polari non pi eseguita) Invece di G12.1 1 G13.1 possibile utilizzare G112 e G113, rispettivamente.

Spiegazioni
D Piano dellinterpolazione in coordinate polari
G12.1 attiva il modo interpolazione in coordinate polari e seleziona il piano nel quale viene eseguita linterpolazione (piano dellinterpolazione in coordinate polari). Vedere la fig.4.4 (a).
Asse rotativo (asse virtuale) (unit: mm o pollici)

Asse lineare (unit:mm o pollici)

Origine del sistema di coordinate locali Fig4.4(a) Piano dellinterpolazione in coordinate polari

Allaccensione o dopo un reset, attivo G13.1 (cancella il modo interpolazione in coordinate polari). Gli assi (asse lineare e asse rotativo) per i quali verr eseguita linterpolazione in coordinate polari devono essere preventivamente impostati tramite parametri (dati N. 5460, 5461).

AVVERTENZA Il piano usato prima del comando G12.1 (il piano selezionato con G17, G18 o G19) cancellato e viene ristabilito quando viene comandato G13.1. Quando il sistema viene resettato, il modo interpolazione in coordinate polari viene cancellato e viene ristabilito il piano specificato da G17, G18 o G19.

46

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

D Entit del movimento e velocit di avanzamento nel modo interpolazione in coordinate polari
Le unit con cui sono espresse le coordinate dellasse virtuale sono le stesse usate per lasse lineare (mm/pollici) Le unit della velocit di avanzamento sono mm/ min o pollici/min

Nel modo interpolazione in coordinate polari i comandi vengono programmati come coordinate cartesiane nel piano dellinterpolazione in coordinate polari. Nei comandi, si usa come indirizzo del secondo asse del piano (lasse virtuale) lindirizzo dellasse rotativo. L uso della programmazione radiale/diametrale non dipende dalla specifica del primo asse del piano, ma si applica la specifica dellasse rotativo. Immediatamente dopo G12.1, la coordinata dellasse virtuale 0: linterpolazione in coordinate polari inizia assumendo un angolo di 0 gradi per la posizione dellutensile. Specificare la velocit di avanzamento come la velocit (velocit relativa fra il pezzo e lutensile) tangenziale al piano dellinterpolazione in coordinate polari (sistema di coordinate cartesiane) usando il codice F. G01 . . . . . . . . . . . . G02, G03 . . . . . . . . . G04 . . . . . . . . . . . . . . G40, G41, G42 . . . . Interpolazione lineare Interpolazione circolare Sosta, arresto esatto Compensazione raggio utensile (L interpolazione in coordinate polari viene eseguita per il percorso compensato.) G65, G66, G67 . . . . Comandi macro G98, G99 . . . . . . . . . Avanzamento al minuto, avanzamento al giro Gli indirizzi I, J, K da usare quando si comanda linterpolazione circolare nel modo interpolazione in coordinate polari dipendono da quale asse del sistema base di coordinate il primo asse del piano dellinterpolazione in coordinate polari (asse lineare). - - Quando lasse lineare lasse X o parallelo allasse X, il piano considerato il piano Xp- -Yp e gli indirizzi da usare sono I e J. - - Quando lasse lineare lasse Y o parallelo allasse Y, il piano considerato il piano Yp- -Zp e gli indirizzi da usare sono J e K. - - Quando lasse lineare lasse Z o parallelo allasse Z, il piano considerato il piano Zp- -Xp e gli indirizzi da usare sono K e I. E anche possibile specificare il raggio dellarco con R.

D Codici G che possono essere specificati nel modo interpolazione in coordinate polari

D Interpolazione circolare nel modo interpolazione in coordinate polari

NOTA Gli assi U, V e W (paralleli agli assi base) possono essere usati solo con i sistemi B e C di codici G. D Movimento lungo gli assi che non appartengono al piano dellinterpolazione in coordinate polari D Visualizzazione della posizione corrente nel modo interpolazione in coordinate polari

I comandi di movimento degli assi che non formano il piano dellinterpolazione in coordinate polari, vengono eseguiti indipendentemente da questultima.

Sono visualizzate le coordinate effettive. Per, il movimento residuo di un blocco visualizzato con riferimento al piano dellinterpolazione in coordinate polari (sistema di coordinate cartesiane).

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4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Limitazioni
D Sistema di coordinate per linterpolazione in coordinate polari D Compensazione raggio utensile
Prima di comandare G12.1, occorre impostare un sistema di coordinate del pezzo con lorigine sul centro dellasse rotativo. Quando attivo il modo G12.1, il sistema di coordinate non deve essere cambiato (G92, G52, G53, reset delle coordinate relative, G54 G59, ecc.). Nel modo compensazione raggio utensile (G41, G42), non possibile attivare o disattivare linterpolazione in coordinate polari. G12.1 e G13.1 devono essere comandati nel modo G40 (cancella la compensazione raggio utensile). Nel modo G12.1, non possibile eseguire la ripartenza del programma. Il movimento programmato nel piano cartesiano viene convertito in un movimento dellasse rotativo (asse C) e dellasse lineare (asse X). La componente C della velocit aumenta avvicinandosi al centro del pezzo e pu superare la velocit di avanzamento massima dellasse C (parametro N. 1422) causando un allarme (vedere la sottostante figura). Se questo dovesse verificarsi, ridurre la velocit di avanzamento comandata con lindirizzo F o non costruire il programma in modo che lutensile si avvicini al centro del pezzo (o un programma in cui il centro dellutensile si avvicina al centro del pezzo quando viene eseguita la compensazione raggio utensile).

D Ripartenza del programma D Velocit di avanzamento dellasse rotativo

X
1 2 3

L1 L2 L3

Consideriamo un movimento nel piano cartesiano alla velocit X per unit di tempo programmata con lindirizzo F lungo le linee L1, L2 e L3. Nel sistema di coordinate cartesiane, per lo stesso movimento X per unit di tempo, lentit del movimento dellasse C aumenta da 1 a 2 a 3 via via che ci si avvicina al centro (L1 L2 L3). Laumento dellentit del movimento dellasse C per unit di tempo significa che la componente C della velocit cresce quando ci si avvicina al centro del pezzo e pu accadere che la conversione del movimento dellutensile dal sistema di coordinate cartesiane ai movimenti dellasse C e dellasse X faccia s che la componente C della velocit di avanzamento superi la velocit di avanzamento massima dellasse C.

L : Distanza minima (in mm) fra il centro dellutensile e il centro del pezzo R : Massima velocit di avanzamento (gradi/min) dellasse C la formula che segue fornisce il limite della velocit che pu essere specificata con il codice F nel modo interpolazione in coordinate polari. Specificare una velocit consentita dalla formula. Il valore fornito dalla formula teorico. In pratica pu essere necessario specificare un valore leggermente pi piccolo, a causa degli errori di calcolo.

F<L

180

(mm/min)

D Programmazione radiale/ diametrale

Anche se per lasse lineare (asse X) si usa la programmazione diametrale, per lasse rotativo (asse C) si usa la programmazione radiale.

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B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

Esempi

Esempio di programmazione dellinterpolazione in coordinate polari fra lasse X (asse lineare) e lasse C (asse rotativo)

C(asse ipotetico) Asse C Percorso compensato Percorso programmato

N204 N205

N203 N202 N208 N201 N200 Asse X Utensile Asse Z

N206

N207

Lasse X in programmazione diametrale, lasse C in programmazione radiale. O0001 ; N010 T0101 N0100 G00 X120.0 C0 Z_ ; N0200 G12.1 ; N0201 G42 G01 X40.0 F_ ; N0202 C10.0 ; N0203 G03 X20.0 C20.0 R10.0 ; N0204 G01 X--40.0 ; N0205 C--10.0 ; N0206 G03 X--20.0 C--20.0 I10.0 J0 ; N0207 G01 X40.0 ; N0208 C0 ; N0209 G40 X120.0 ; N0210 G13.1 ; N0300 Z_ ; N0400 X_ C_ ; Posizionamento sul punto iniziale Inizio dellinterpolazione in coordinate polari

Programmazione della geometria del pezzo (programmazione in coordinate cartesiane nel piano X--C)

Cancellazione dellinterpolazione in coordinate polari

N0900M30 ;

49

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

4.5

INTERPOLAZIONE CILINDRICA (G07.1)

Nel modo interpolazione cilindrica, il CNC converte lentit del movimento comandato in gradi per lasse rotativo in una distanza lineare lungo una circonferenza. Dopo questa conversione, possono essere eseguite linterpolazione lineare e linterpolazione circolare con l altro asse. Dopo il calcolo dellinterpolazione, questi dati sono convertiti nuovamente in entit del movimento dellasse rotativo. La funzione di interpolazione cilindrica consente di programmare considerando lo sviluppo nel piano della superficie laterale di un cilindro; pertanto, essa risulta particolarmente utile per programmare la scanalatura di camme cilindriche, ecc.

Formato
G07.1 IP r ; Stabilisce il modo interpolazione cilindrica . . G07.1 IP 0 ; Cancella il modo interpolazione cilindrica IP: Indirizzo dellasse rotativo r : Raggio del cilindro Specificare G07.1 IP r; e G07.1 IP 0 in blocchi indipendenti. Invece di G07.1 pu essere usato G107.

Spiegazioni
D Selezione del piano (G17, G18, G19)
Usare il parametro N. 1002 per specificare se lasse rotativo X, Y, Z o un asse parallelo ad uno di essi. Specificare il codice G che seleziona un piano un asse del quale lasse rotativo. Per esempio, se lasse rotativo un asse parallelo allasse X, G17 deve definire un piano XpYp, formato dallasse rotativo e dallasse Y, o da un asse a questo parallelo. Per linterpolazione cilindrica pu essere settato un solo asse rotativo.

NOTA Gli assi U, V e W (paralleli agli assi base) possono essere usati solo con i sistemi B e C di codici G. D Programmazione della velocit di avanzamento
Nel modo interpolazione cilindrica, si comanda la velocit di avanzamento nel piano dello sviluppo del cilindro.

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B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

D Interpolazione circolare (G02/G03)

Nel modo interpolazione cilindrica possibile comandare linterpolazione circolare fra lasse rotativo e un asse lineare. Nei comandi si usa il raggio R, come descritto nella sezione 4.4. Il raggio deve essere specificato in mm (per la programmazione in millimetri) o in pollici (per la programmazione in pollici) e non in gradi. <Esempio: Interpolazione circolare tra lasse Z e lasse C> Designare lasse C come parallelo allasse X assegnando 5 al parametro 1022 per lasse C. In questo caso, il comando dellinterpolazione circolare sar come segue: G18 Z__C__; G02 (G03) Z__C__R__; Il valore assegnato al parametro 1022 dellasse C pu essere 6 (asse parallelo allasse Y). In questo caso, il comando dellinterpolazione circolare diventa il seguente: G19 C__ Z__; G02 (G03) Z__C__R__; Prima di comandare il modo interpolazione cilindrica, cancellare il modo compensazione raggio utensile, se attivo. La compensazione raggio utensile deve essere attivata e cancellata allinterno del modo interpolazione cilindrica. Nel modo interpolazione cilindrica, lentit del movimento dellasse rotativo, specificata in gradi, viene convertita internamente nella distanza lineare lungo la superficie esterna e, dopo lesecuzione dei calcoli dellinterpolazione lineare o circolare, viene riconvertita in gradi. Nella conversione, lentit del movimento viene arrotondata allincremento minimo di immissione. Quindi, se il raggio del cilindro piccolo, lentit effettiva del movimento pu essere diversa da quella comandata. In questo caso, per, lerrore non si accumula. Nello stato di assoluto in manuale on, se unoperazione manuale viene eseguita quando attivo il modo interpolazione cilindrica, pu verificarsi un errore dovuto a quanto detto sopra.
MOVIM GIRO Entit effettiva = x del movimento 2 x 2R

D Compensazione raggio utensile D Precisione dellinterpolazione cilindrica

Valore comandato x

2 x 2R

MOVIM GIRO

MOVIM GIRO : Entit del movimento per giro dellasse rotativo (parametro 1260) R : Raggio del pezzo

Limitazioni
D Programmazione del raggio dellarco nel modo interpolazione cilindrica D Interpolazione circolare e compensazione raggio utensile

: Arrotondamento allincremento minimo di immissione pi vicino

Nel modo interpolazione cilindrica, non possibile specificare il centro dellarco con I, J o K. Se il modo interpolazione cilindrica viene stabilito mentre applicata la compensazione raggio utensile, linterpolazione circolare non eseguita correttamente. 51

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Posizionamenti

Nel modo interpolazione cilindrica non possono essere eseguiti posizionamenti (inclusi i movimenti in rapido eseguiti per comandi come G28, G80G89, ecc.). Dovendo eseguire un posizionamento, cancellare prima linterpolazione cilindrica. L interpolazione cilindrica (G07.1) non pu essere comandata nel modo posizionamento (G00). Nel modo interpolazione cilindrica, non pu essere specificato il sistema di coordinate del pezzo con G50. Nel modo interpolazione cilindrica, non possibile comandare nuovamente lo stesso modo. Prima di comandare di nuovo il modo interpolazione cilindrica, cancellare il modo interpolazione cilindrica attivo. Nel modo interpolazione cilindrica non possibile specificare i cicli fissi di foratura (G81 - - G89). Nel modo interpolazione cilindrica non possibile specificare limmagine speculare per doppia torretta (G68, G69).

D Impostazione dei sistemi di coordinate D Comando del modo interpolazione cilindrica D Cicli fissi di foratura nel modo interpolazione cilindrica D Immagine speculare per doppia torretta

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B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

Esempi
Esempio di interpolazione cilindrica
O0001 (INTERPOLAZIONE CILINDRICA); N01 G00 Z100.0 C0 ; N02 G01 G18 W0 H0 ; N03 G07.1 H57299 ; N04 G01 G42 Z120.0 D01 F250 ; N05 C30.0 ; N06 G02 Z90.0 C60.0 R30.0 ; N07 G01 Z70.0 ; N08 G03 Z60.0 C70.0 R10.0 ; N09 G01 C150.0 ; N10 G03 Z70.0 C190.0 R75.0 ; N11 G01 Z110.0 C230.0 ; N12 G02 Z120.0 C270.0 R75.0 ; N13 G01 C360.0 ; N14 G40 Z100.0 ; N15 G07.1 C0 ; N16 M30 ; N05 120 110 90 N07 70 60 N08 N09 N10 N06 N11 N12 C

Z mm

N13

30

60 70

150

190

230

270

360

C deg

53

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

4.6

FILETTATURA A PASSO COSTANTE (G32)


L

Con il comando G32 si possono filettature coniche e a spirale, oltre alla filettatura parallela a passo costante. L encoder montato sul mandrino legge in tempo reale la velocit del mandrino stesso. Questa velocit viene convertita nella velocit di avanzamento al minuto per il movimento dellutensile.
L L

Fig. 4.6 (a) Filettatura parallela

Fig. 4.6 (b) Filettatura conica

Fig. 4.6 (c) Filettatura a spirale

Formato
G32IP_F_;
IP_: Punto finale F_: Passo sullasse lungo (sempre in programmazione radiale) Asse X Punto finale

Z
1

Punto iniziale Asse Z Asse Z L

Fig. 4.6 (d) Esempio di filettatura

Spiegazioni

Generalmente, la filettatura viene eseguita in pi passate, dalla sgrossatura alla finitura. Dato che la filettatura inizia quando il dispositivo di retroazione del mandrino rileva il segnale di 1- -giro, essa inizia ad un punto fisso e il percorso dellutensile non muta nelle varie passate. La velocit del mandrino deve rimanere costante per tutte le passate, altrimenti il passo risulter errato.

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B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

Filettatura conica LX

Z LZ

45 45

passo LZ passo LX

Fig. 4.6 (e) LZ e LX per la filettatura conica In generale, lerrore di inseguimento del servo produrr un errore nel passo allinizio e alla fine della filettatura. Specificare una filettatura appena pi lunga del necessario. La tabella 4.6 elenca gli intervalli di specifica del passo. Tabella 4.6 Campi di specifica del passo
Incremento minimo di comando Input in mm Input in pollici 0.0001 .. 500.0000mm 0.000001 .. 9.999999 pollici

55

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Spiegazioni
1. Filettatura parallela
Sono impiegati i seguenti valori: Passo :4mm 1=3mm 2=1.5mm Profondit di taglio :1mm (due passate) (Programmazione diametrale, in millimetri) G00 U--62.0 ; G32 W--74.5 F4.0 ; G00 U62.0 ; W74.5 ; U--64.0 ; (Per la seconda passata, 1 mm in pi) G32 W--74.5 ; G00 U64.0 ; W74.5 ;

Asse X

30mm

Asse Z

70

2. Filettatura conica
Sono impiegati i seguenti valori: Passo : 3.5mm lungo lasse Z 1=2mm 2=1mm Profondit di taglio lungo lasse X: 1mm (due passate) (Programmazione diametrale, in millimetri)
1

Asse X 50 43 0 14 Asse Z
2

30

40

G00 X 12.0 Z72.0 ; G32 X 41.0 Z29.0 F3.5 ; G00 X 50.0 ; Z 72.0 ; X 10.0 ; (Per la seconda passata, 1mm in pi) G32 X 39.0 Z29.0 ; G00 X 50.0 ; Z 72.0 ;

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PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

DIFFIDA 1 Durante la filettatura non attiva la regolazione della velocit di avanzamento (fissa a 100%). 2 Arrestare lavanzamento del filettatore senza fermare il mandrino molto pericoloso. Questo aumenter di colpo la profondit di taglio. Pertanto, durante la filettatura, esclusa la funzione di feed--hold. Se viene premuto il tasto feed--hold durante la filettatura, lutensile si fermer dopo lesecuzione del primo blocco non di filettatura, come se fosse premuto il tasto SINGLE BLOCK. Per, quando viene premuto il tasto FEED HOLD, si accende la spia feed hold (spia SPL). Poi, quando lutensile si arresta, la spia viene spenta (stato di arresto in blocco singolo). 3 Se il tasto FEED HOLD viene nuovamente premuto durante il primo blocco senza filettatura successivo al blocco di filettatura, o se stato tenuto costantemente premuto, lutensile si arresta al blocco senza filettatura. 4 Quando la filettatura viene eseguita in blocco singolo, lutensile si arresta dopo lesecuzione del primo blocco senza filettatura. 5 Quando il modo operativo viene commutato da automatico a manuale durante la filettatura, lutensile si ferma al primo blocco senza filettatura, come nel caso di attivazione del pulsante FEED HOLD descritto nella nota 3. Se per il modo passa da uno dei modi del funzionamento automatico ad un altro, lutensile si arresta dopo lesecuzione del primo blocco senza filettatura come per il modo in blocco singolo della nota 4. 6 In un blocco di filettatura che segue immediatamente un altro blocco di filettatura, la lavorazione inizia immediatamente, senza attendere il segnale di 1--giro. G32Z_ F_ ; Z_ ; (Prima di questo blocco non viene atteso il segnale di 1--giro) G32; (Visto come un blocco di filettatura) Z_ F_ ;(Anche in questo caso non atteso il segnale di 1--giro) 7 Se durante la filettatura conica o a spirale attiva la velocit di taglio costante, la velocit del mandrino cambia causando errori nel passo. Pertanto, durante la filettatura non deve essere usato il controllo della velocit di taglio costante. 8 Un blocco di movimento prima della filettatura, non deve specificare smussi o raccordi. 9 Un blocco di filettatura non deve specificare smussi o raccordi. 10 Durante la filettatura la regolazione della velocit del mandrino disabilitata (fissa al 100%). 11 La funzione di ritiro durante il ciclo di filettatura non attiva per G32.

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4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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4.7

FILETTATURA A PASSO VARIABILE (G34)

Specificando un incremento o un decremento del passo al giro, si possono eseguire filettature a passo variabile.

Fig. 4.7 Filettatura a passo variabile

Formato
G34 IP_F_K_;
IP: Punto finale F : Passo in direzione longitudinale al punto iniziale K : Incremento e decremento del passo al giro del mandrino

Spiegazioni

Gli indirizzi diversi da K sono gli stessi della filettatura con G32. La tabella 4.7 fornisce lintervallo dei valori che possono essere specificati per K.
Tabella 4.7 Intervallo dei valori di K

Input metrico Input in pollici

0.0001 .. 500.0000 mm/giro 0.000001 .. 9.999999 pollici/giro

Se il valore di K fa s che venga superato il passo massimo o che il passo diventi negativo, si verifica lallarme P/S N. 14.

DIFFIDA La funzione ritiro durante il ciclo di filettatura non attiva per G34.

Esempio
Passo al punto iniziale: 8.0 mm Incremento del passo: 0.3 mm/giro

G34 Z--72.0 F8.0 K0.3 ;

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PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.8

FILETTATURA CONTINUA

E disponibile la filettatura continua, grazie alla quale possono essere comandati pi blocchi di filettatura consecutivi, attraverso la sovrapposizione degli impulsi fra due blocchi consecutivi. In questo modo vengono eliminate eventuali discontinuit della lavorazione dovute allinterruzione del movimento durante lesecuzione di pi blocchi di lavorazione consecutivi, rendendo cos possibile la programmazione di filettature continue. Dato che la perdita di sincronismo del mandrino (dovuta al passaggio da un blocco allaltro) viene minimizzata, possono essere eseguite filettature speciali, con variazione del passo o della forma durante il ciclo.

Spiegazioni

G32 G32

G32

Fig. 4.8 Filettatura continua Anche se la filettatura viene ripetutamente eseguita nella stessa posizione variando la profondit di taglio, questo sistema permette di eseguire una lavorazione corretta, senza danneggiare il filetto.

NOTA 1 La sovrapposizione dei blocchi effettiva anche per i comandi G01, producendo una eccellente finitura della superficie. 2 Nel caso di blocchi continui estremamente brevi, la sovrapposizione dei blocchi non pu funzionare.

59

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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4.9

FILETTATURA A PIU PRINCIPI

Specificando con lindirizzo Q langolo fra la posizione del segnale di 1 giro del mandrino e linizio della filettatura, possibile realizzare con facilit le filettature a pi principi.

Filettature a pi principi

Formato
(filettatura a passo costante)

G32 IP_ F_ Q_ ; G32 IP_ Q_ ;

IP_ : Punto finale


F_ : Passo lungo lasse longitudinale Q_ : Angolo di inizio della filettatura

Spiegazioni
D Comandi di filettatura disponibili
G32: G34: G76: G92: Filettatura a passo costante Filettatura a passo variabile Ciclo di filettatura in pi passate Ciclo di filettatura

Limitazioni
D Angolo iniziale D Unit dellangolo iniziale
L angolo iniziale non un dato modale e deve essere specificato ad ogni blocco. Se non specificato, viene assunto 0. Le unit dellangolo iniziale (Q) sono 0.001 gradi. Non pu essere usato il punto decimale. Esempio: Per un angolo di 180 gradi, specificare Q180000. Non possibile specificare Q180.000, perch contiene il punto decimale Pu essere specificato un angolo iniziale compreso fra 0 e 360 gradi, in unit di 0.001 gradi. Se viene specificato un valore maggiore di 360000 (360 gradi), questo viene arrotondato a 360000 (360 gradi). Per programmare il ciclo di filettatura in pi passate G76, usare sempre il formato della serie 15.

D Intervallo di specifica dellangolo iniziale D Ciclo di filettatura in pi passate (G76)

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PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

Esempi
Programma per lesecuzione di una filettatura a due principi (con angoli iniziali di 0 e 180 gradi)) G00 X40.0 ; G32 W--38.0 F4.0 Q0 ; G00 X72.0 ; W38.0 ; X40.0 ; G32 W--38.0 F4.0 Q180000 ; G00 X72.0 ; W38.0 ;

61

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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4.10
FUNZIONE DI SALTO (G31)

G31 comanda linterpolazione lineare come G01. L immissione di un segnale esterno di salto durante lesecuzione di questo comando interrompe il resto del blocco e fa eseguire il blocco successivo. La funzione di salto si usa quando il punto finale non noto a priori, ma specificato da un segnale della macchina, come, per esempio, nella rettifica. Questa funzione si usa anche per misurare le dimensioni del pezzo. Per i dettagli relativi allimpiego di questa funzione, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Formato
G31 IP_;
G31: Codice G autocancellante (valido solo per il blocco che lo contiene)

Spiegazioni

Le macroistruzioni possono usare i valori delle coordinate del punto cui pervenuto il segnale di salto in quanto essi vengono memorizzati nelle variabili di sistema #5061 - - #5068 delle macroistruzioni. #5061 Valore della coordinata X #5062 Valore della coordinata Y #5063 Valore della coordinata del terzo asse : : #5068 Valore della coordinata dellottavo asse

DIFFIDA Per migliorare la precisione della posizione dellutensile quando perviene il segnale di salto, la regolazione della velocit di avanzamento, la prova a vuoto e laccelerazione/decelerazione automatica sono disabilitate per la funzione di salto programmata nel modo avanzamento al minuto. Queste funzioni possono essere abilitate mettendo a 1 il bit 7 (SKF) del parametro N. 6200. Nel modo avanzamento al giro, la regolazione della velocit di avanzamento, la prova a vuoto e laccelerazione/decelerazione automatica sono abilitate per la funzione di salto, indipendentemente dallo stato del bit SKF.

NOTA 1. G31 non pu essere usato quando attiva la compensazione raggio utensile. Prima di specificare il comando G31, cancellare la compensazione raggio utensile con G40, altrimenti si ha lallarme P/S N. 035. 3. Se si usa la funzione opzionale di salto ad alta velocit, lesecuzione di G31 nel modo avanzamento al giro provoca lallarme P/S N. 211.

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PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

Esempi
D Il blocco successivo a G31 contiene un comando incrementale
G31 W100.0 F100; U50.0;

U50.0

Segnale di salto ricevuto qui X

50.0

100.0 Z

Movimento effettivo Movimento senza segnale di salto

D Il blocco successivo a G31 contiene un comando assoluto di un solo asse


G31

Fig. 4.10 (a) Il blocco successivo un comando incrementale

Z200.00 F100; X100.0;

X100.0

Segnale di salto ricevuto qui

Z200.0 Movimento effettivo Movimento senza segnale di salto

D Il blocco successivo a G31 contiene un comando assoluto di due assi

Fig. 4.10 (b) Il blocco successivo un comando assoluto per un asse

G31

G90X200.0 F100; X300.0 Z100.0;

Segnale di salto ricevuto qui 100 (300,100) Movimento effettivo Movimento senza segnale di salto 100 200 300 Z

Fig. 4.10 (c) Il blocco successivo un comando assoluto per due assi 63

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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4.11

SALTO MULTIPASSO

In un blocco contenente P1, P2, P3 o P4 dopo G31, la funzione di salto multipasso memorizza nelle variabili delle macroistruzioni le coordinate della posizione in cui si alza un segnale di salto (4 punti o 8 punti; 8 punti se si usa il segnale di salto ad alta velocit). Se un blocco di sosta contiene Q1, Q2, Q3 o Q4, la funzione di salto multipasso pu interrompere la sosta. I parametri da 6202 a 6205 permettono di selezionare un segnale di salto a 4 punti o a 8 punti (quando si usa un segnale di salto ad alta velocit). Un segnale di salto pu essere fatto corrispondere a pi Pn o Qn (n = 1 .. 4), oppure a uno specifico Pn o Qn. Per la sosta possono essere usati i parametri da DS1 a DS8 (N. 6206#0- -#7). Con la funzione di salto possibile utilizzare il segnale emesso da un dispositivo di misura per saltare la lavorazione comandata dal programma. Nella rettifica a tuffo, per esempio, possibile eseguire automaticamente una serie di operazioni, dalla sgrossatura alla passata di spegnifiamma, alzando un segnale di salto al completamento di ciascuna operazione di sgrossatura, semifinitura, finitura o di spegnifiamma.

Formato
Comando di movimento G31 IP __ F __ P __ ;
IP_ : F_ : P_ : Punto finale Velocit di avanzamento P1--P4

Comando di sosta G04 X (U, P)__ (Q__) ;


X(U, P)_ : Q_ : Tempo di sosta Q1 -- Q4

Spiegazioni

Il salto multipasso si comanda programmando P1, P2, P3 o P4 in un blocco G31. Per la spiegazione di come scegliere P1, P2, P3 o P4, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. La specifica di Q1, Q2, Q3 o Q4 in un blocco G04 (comando di sosta) permette di saltare la sosta allo stesso modo di G31. La sosta pu essere saltata anche senza specificare Qn. Per la spiegazione di come scegliere Q1, Q2, Q3 o Q4, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. I parametri da 6202 a 6205 permettono di specificare se si usa un segnale di salto a 4 punti o a 8 punti (quando si usa il segnale di salto ad alta velocit). La specifica non limitata alla corrispondenza uno a uno. E possibile specificare che un segnale di salto corrisponde a due o pi Pn o Qn (n = 1..4). Inoltre possibile usare i bit da 0 (DS1) a 7 (DS8) del parametro N. 6206 per specificare la sosta.

D Segnali di salto

AVVERTENZA Se non specificato Qn e non sono settati i parametri DS1 -- DS8 (N. 6206#0--#7), la sosta non viene saltata.

64

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PROGRAMMAZIONE

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

4.12

SALTO ALLA COPPIA LIMITE (G31 P99)

Se viene limitata la coppia del motore (per esempio con un comando di limitazione della coppia emesso dal PMC), un comando di movimento successivo a G31 P99 (o a G31 P98) pu generare lo stesso tipo di avanzamento in lavoro specificato da G01 (interpolazione lineare). Se viene ricevuto un segnale indicante che stata raggiunta la coppia limite (a causa della pressione applicata o per qualche altra ragione), si verifica un salto della lavorazione. Per i dettagli relativi allimpiego di questa funzione, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Formato
P G31 P99 I _ F_ ; P G31 P98 I _ F_ ;
G31: Un codice G autocancellante (codice G valido solo per il blocco nel quale specificato)

Spiegazioni
D G31 P99
Se viene raggiunta la coppia limite del motore, o viene ricevuto un segnale di salto, durante lesecuzione di G31 P99, il comando di movimento in corso viene cancellato e viene eseguito il blocco successivo. Se viene raggiunta la coppia limite del motore durante lesecuzione di G31 P98, il comando di movimento in corso viene cancellato e viene eseguito il blocco successivo. Il segnale di salto <X0004#7Torretta 2/X0013#7> non influenza G31 P98. Se durante lesecuzione di G31 P98 il CNC riceve un segnale di salto, lo ignora. Se prima dellesecuzione di G31 P99/98 non viene specificata la limitazione della coppia, il movimento continua; anche se viene raggiunta la coppia limite, il salto non viene eseguito. Quando vengono specificati G31 P99 o G31 P98, le variabili macro contengono le coordinate della posizione raggiunta alla fine del salto (vedere la sezione 4.9). Se la lavorazione viene saltata in seguito a un segnale di salto, le stesse variabili conterranno le coordinate di macchina del punto di fine del salto, anzich le coordinate del punto nel quale pervenuto il segnale.

D G31 P98

D Comando del limite della coppia D Variabili di sistema delle macroistruzioni

Limitazioni
D Comando asse
Un blocco G31 P98/P99 pu comandare il movimento di un solo asse. Se in tale blocco vengono specificati due o pi assi, o non viene specificato alcun asse, si ha lallarme P/S N. 015. Se durante lesecuzione di G31 P98/99 perviene il segnale indicante che stata raggiunta la coppia limite e il grado di errore del servo maggiore di 32767, si ha lallarme P/S N. 244. Con G31 P99, un segnale di salto pu causare un salto, ma non un salto ad alta velocit. 65

D Errore del servosistema

D Salto ad alta velocit

4. FUNZIONI DI INTERPOLAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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D Sincronizzazione semplificata e controllo dellasse inclinato D Controllo della velocit

G31 P98/99 non pu essere usato per gli assi soggetti al controllo sincrono semplice o allasse X o Z sottoposti al controllo dellasse inclinato. Il bit 7 (SKF) del parametro N. 6200 deve essere settato in modo da disabilitare la prova a vuoto, le regolazioni, e laccelerazione/decelerazione automatica per i comandi di salto G31. Non usare G31 P98/99 in blocchi consecutivi.

D Comandi consecutivi

DIFFIDA Specificare sempre la limitazione della coppia prima di comandare G31 P99/98. In caso contrario, G31 P99/98 permetter lesecuzione del comando di movimento senza provocare alcun salto.

NOTA Se G31 viene programmato nel modo compensazione raggio utensile, si ha lallarme P/S N. 035. Prima di comandare G31, cancellare il modo compensazione raggio utensile programmando G40.

Esempi
O0001 ; : : MJJ ; : : G31 P99 X200. F100 ; : G01 X100. F500 ; : : MYY ; : : M30 ; : %

Il PMC specifica la limitazione della coppia attraverso la finestra. Comando di salto alla coppia limite Comando di movimento per il quale applicata la limitazione della coppia Limitazione della coppia cancellata dal PMC

66

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PROGRAMMAZIONE

5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

FUNZIONI DI AVANZAMENTO

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5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

PROGRAMMAZIONE

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5.1

INTRODUZIONE
D Funzioni di avanzamento

Le funzioni di avanzamento controllano il movimento dellutensile. Sono disponibili le seguenti due funzioni: 1. Rapido Quando viene specificato un comando di posizionamento (G00), lutensile si muove alla velocit rapida stabilita per il CNC (parametro N. 1420). Avanzamento in lavoro L utensile si muove alla velocit di avanzamento programmata.

2.

D Regolazione D Accelerazione e decelerazione automatiche

La velocit dellutensile pu essere regolata, sia in rapido sia in lavoro, usando il selettore che si trova sul pannello delloperatore. Allo scopo di ottenere partenze e arresti graduali, allinizio e alla fine dei movimenti dellutensile vengono applicate automaticamente laccelerazione e la decelerazione (Fig. 5.1(a)).
Rapido

FR

FR : Velocit in rapido

T R : Costante di tempo

per laccelerazione /decelerazione in rapido

Tempo

TR
Avanzamento in lavoro

TR

FC

FC : Velocit di avanzamento

T C : Costante di tempo per

laccelerazione/decele-razione in lavoro

Tempo

TC

TC

Fig. 5.1 (a) Accelerazione e decelerazione automatiche (esempio)

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B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

D Percorso dellutensile durante lavanzamento in lavoro

Se fra due blocchi consecutivi di avanzamento in lavoro cambia la direzione del movimento, pu derivarne un arrotondamento dello spigolo (Fig.5.1(b)).
X

Percorso utensile programmato Percorso utensile effettivo

Fig. 5.1 (b) Esempio di percorso dellutensile fra due blocchi

In interpolazione circolare, si verifica un errore di raggio (Fig. 5.1 (c)).


X r:Errore

Percorso utensile programmato Percorso utensile effettivo


r

Fig. 5.1 (c) Esempio di errore del raggio dellinterpolazione circolare L arrotondamento dello spigolo illustrato dalla fig. 5.1 (b) e lerrore di raggio illustrato nella fig. 5.1 (c) dipendono dalla velocit di avanzamento. Pertanto, se si vuole che lutensile esegua il percorso programmato occorre controllare la velocit di avanzamento.

5.2

RAPIDO
Formato
G00 IP_ ; G00 : Codice G (gruppo 01) per il posizionamento in rapido IP_ : Coordinate del punto finale

Spiegazioni

Il posizionamento in rapido si ottiene con il comando di posizionamento (G00). In rapido, il blocco successivo viene eseguito dopo che la velocit scesa a 0 e la posizione programmata stata raggiunta, con una tolleranza stabilita dal costruttore della macchina utensile (controllo in- -posizione). Non necessario programmare la velocit, dato che questa impostata per ciascun asse tramite il parametro N. 1420. La velocit in rapido pu essere regolata tramite il selettore che si trova sul pannello delloperatore: F0, 25%, 50%, 100% F0 una velocit fissa impostata con il parametro N. 1421. Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. 69

5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

PROGRAMMAZIONE

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5.3

VELOCITA DI AVANZAMENTO IN LAVORO

La velocit di avanzamento per linterpolazione lineare (G01), linterpolazione circolare (G02, G03), ecc. si programma con un valore numerico dopo il codice F. Nellavanzamento in lavoro, il blocco successivo eseguito in modo da minimizzare la variazione della velocit di avanzamento. Sono disponibili quattro modalit di specifica: 1. Avanzamento al minuto (G98) Dopo il codice F, specificare lentit dellavanzamento al minuto . 2. Avanzamento al giro (G99) Dopo il codice F, specificare lentit dellavanzamento al giro del mandrino. Avanzamento al minuto G98 ; Codice G (gruppo 05) per lavanzamento al minuto F__: Velocit di avanzamento (mm/min o pollici/min) Avanzamento al giro G99 ; Codice G (gruppo 05) per lavanzamento al giro F__: Velocit di avanzamento (mm/giro o pollici/giro)

Formato

Spiegazioni
D Controllo della velocit tangenziale costante
La velocit di avanzamento controllata in modo che la velocit nella direzione risultante sia sempre uguale alla velocit programmata.
X Punto finale F Punto iniziale Z Interpolazione lineare Centro X Punto iniziale F Punto finale

Interpolazione circolare

D Avanzamento al minuto (G98)

Fig. 5.3 (a) Velocit tangenziale (F) Nel modo avanzamento al minuto, G98, la velocit di avanzamento dellutensile al minuto viene direttamente programmata col codice F. G98 modale, dopo essere stato specificato, rimane valido finch non viene comandato G99 (avanzamento al giro). Allaccensione attivo il modo avanzamento al giro. Alla velocit di avanzamento al minuto pu essere applicata una regolazione da 0 a 254% (con incrementi di 1%) tramite il selettore che si trova sul pannello delloperatore. Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

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PROGRAMMAZIONE

5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

Avanzamento al minuto (mm/min o pollici/min)

Fig. 5.3 (b) Avanzamento al minuto

DIFFIDA Alcuni comandi, come la filettatura, inibiscono regolazione della velocit di avanzamento.

la

D Avanzamento al giro (G99)

Il modo avanzamento al giro si specifica con G99. L avanzamento dellutensile al giro del mandrino si specifica direttamente con il codice F. G99 modale. Una volta programmato, resta attivo finch non viene programmato G98 (avanzamento al minuto). Alla velocit di avanzamento al giro pu essere applicata una regolazione da 0 a 254% (con incrementi di 1%) tramite il selettore che si trova sul pannello delloperatore. Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. Se il bit 0 (NPC) del parametro N. 1402 1, possibile specificare lavanzamento al giro anche se non utilizzato un encoder. (Il CNC converte i comandi di avanzamento al giro in comandi di avanzamento al minuto.)
F Avanzamento al giro (mm/giro o pollici/giro)

Fig. 5.3 (c) Avanzamento al giro

AVVERTENZA Quando la velocit di rotazione del mandrino bassa, la velocit di avanzamento non uniforme. Il grado di non uniformit aumenta con il diminuire della velocit del mandrino.

D Limite della velocit di avanzamento

Con il parametro N. 1422 possibile stabilire un limite della velocit di avanzamento comune a tutti gli assi. Se la velocit di avanzamento effettiva (dopo lapplicazione delle regolazioni) supera questo limite, viene bloccata in modo da non eccederlo. 71

5. FUNZIONI DI AVANZAMENTO

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

NOTA Il limite superiore della velocit di avanzamento si specifica in mm/min o in pollici/min. Eccetto che durante laccelerazione o la decelerazione, lerrore aritmetico del CNC per il valore comandato della velocit di avanzamento contenuto entro il 2%. Questo errore si applica al tempo misurato per un movimento dellutensile di 500 mm o pi, dopo aver raggiunto una velocit stazionaria.

Riferimento

Vedere lappendice C per lintervallo di specifica della velocit di avanzamento.

5.4

SOSTA (G04)
Formato
Sosta G04 X_ ; o G04 U_; o G04 P_ ; X_ : Tempo di sosta (punto decimale ammesso) U_ : Tempo di sosta (punto decimale ammesso) P_ : Tempo di sosta (punto decimale non ammesso)

Spiegazioni

Quando viene specificata una sosta, lesecuzione del blocco successivo ritardata per il tempo specificato. Il bit 1 (DWL) del parametro N. 3405 permette di specificare la sosta in giri nel caso dellavanzamento al giro (G99).
Tabella 5.4 (a) Intervallo dei valori di comando del tempo di sosta (Comando X) Sistema di incrementi IS--B IS--C Intervallo dei valori dei comandi da 0.001 a 99999.999 secondi o giri da 0.0001 a 9999.9999 Unit del tempo di sosta

Tabella 5.4 (b) Intervallo dei valori di comando del tempo di sosta (Comando P) Sistema di incrementi Intervallo dei valori dei comandi da 1 a 99999999 da 1 a 99999999 Unit del tempo di sosta 0.001 sec o giri 0.0001 sec o giri

IS--B IS--C

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PROGRAMMAZIONE

6. PUNTO DI RIFERIMENTO

PUNTO DI RIFERIMENTO

Su una macchina utensile a CNC definita una posizione speciale nella quale, generalmente, viene eseguito il cambio utensile o viene stabilito il sistema di coordinate, come si vedr pi avanti. Questa posizione detta punto di riferimento.

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6. PUNTO DI RIFERIMENTO

PROGRAMMAZIONE

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6.1
RITORNO AL PUNTO DI RIFERIMENTO
D Punto di riferimento Il punto di riferimento un punto fisso sulla macchina al quale lutensile pu essere portato facilmente con la funzione del ritorno al punto di riferimento. Per esempio, il punto di riferimento usato come posizione di cambio utensile automatico. Possono essere definiti fino a quattro punti di riferimento, specificandone le coordinate nel sistema di coordinate della macchina tramite parametri (da 1240 a 1243).
Y 2 punto di riferimento

3 punto di riferimento

Punto di riferimento

4 punto di riferimento

X Zero macchina

Fig. 6.1 (a) Zero macchina e punti di riferimento

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PROGRAMMAZIONE

6. PUNTO DI RIFERIMENTO

D Ritorno al punto di riferimento

L utensile pu essere portato automaticamente sul punto di riferimento passando per un punto intermedio lungo lasse specificato. Al completamento del ritorno al punto di riferimento si accende la spia corrispondente.
X

Punto intermedio Punto di riferimento

Fig. 6.1 (b) Ritorno al punto di riferimento

D Controllo del ritorno al punto di riferimento

Il controllo del ritorno al punto di riferimento (G27) la funzione che controlla se lutensile ritornato correttamente al punto di riferimento come specificato dal programma. Se lutensile ritornato correttamente al punto di riferimento lungo lasse specificato, la spia dellasse si accende.

Formato
D Ritorno al punto di riferimento
G28 IP_ ; G30 P2 IP_ ; G30 P3 IP_ ; G30 P4 IP_ ; IP : Ritorno al punto di riferimento Ritorno al secondo punto di riferimento (P2 pu essere omesso) Ritorno al terzo punto di riferimento Ritorno al quarto punto di riferimento

Comando che specifica la posizione del punto intermedio (comando assoluto o incrementale)

D Controllo del ritorno al punto di riferimento

G27 IP_ ; IP :
Comando che specifica la posizione del punto di riferimento (comando assoluto o incrementale)

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6. PUNTO DI RIFERIMENTO

PROGRAMMAZIONE

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Spiegazioni
D Ritorno al punto di riferimento (G28)
Il posizionamento sul punto intermedio e il posizionamento sul punto di riferimento sono eseguiti alla velocit in rapido specificata per ciascun asse. Quindi, per sicurezza, la compensazione raggio utensile e la compensazione lunghezza utensile devono essere cancellate prima di eseguire questo comando. In un sistema senza trasduttore di posizione assoluto, il ritorno al secondo, terzo o quarto punto di riferimento pu essere eseguito solo dopo il ritorno al punto di riferimento con G28 o il ritorno manuale al punto di riferimento (vedere III- -3.1). Il comando G30 si usa quando la posizione del cambio utensile automatico (ATC) diversa dal punto di riferimento. Il comando G27 posiziona lutensile in rapido. Se lutensile raggiunge il punto di riferimento, si accende la spia del ritorno al punto di riferimento e viene eseguito il blocco successivo. Se la posizione raggiunta dallutensile non il punto di riferimento, viene visualizzato un allarme (N. 092).

D Ritorno al secondo, terzo e quarto punto di riferimento (G30)

D Controllo del ritorno al punto di riferimento (G27)

Limitazioni
D Quando la macchina in stato di blocco
Quando attivo il blocco macchina, la spia che indica il completamento del ritorno al punto di riferimento non si accende, anche quando lutensile ritornato automaticamente al punto di riferimento. In questo caso, non viene controllato se lutensile ha raggiunto il punto di riferimento anche se specificato il comando G27. Quando il comando G28 viene eseguito per la prima volta dopo laccensione senza aver eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento, il movimento dal punto intermedio al punto di riferimento uguale a quello del ritorno manuale. In questo caso, la direzione dal punto intermedio quella impostata per il ritorno al punto di riferimento con il parametro ZMI (N. 1006#5). Di conseguenza, il punto intermedio deve essere specificato in modo da consentire il ritorno al punto di riferimento. Se stato specificata una correzione, alla posizione specificata dal comando G27 viene sommata lentit della correzione. Di conseguenza, se la posizione ottenuta applicando la correzione non il punto di punto di riferimento, la spia non si accende e si ha lallarme. Normalmente, prima di specificare G27 cancellare le correzioni. Su una macchina in pollici programmata in millimetri, la spia del ritorno al punto di riferimento pu accendersi anche se la posizione programmata spostata di un incremento minimo di programmazione rispetto alla posizione del punto di riferimento. Questo perch lincremento minimo di programmazione pi piccolo dellincremento minimo di comando.

D Primo ritorno al punto di riferimento dopo laccensione (senza trasduttore di posizione assoluto)

D Controllo del ritorno al punto di riferimento con le correzioni attive

D Accensione della spia quando la posizione programmata non coincide con il punto di riferimento

Riferimento
D Ritorno manuale al punto di riferimento
Vedere III- -3.1. 76

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PROGRAMMAZIONE

7. SISTEMA DI COORDINATE

SISTEMA DI COORDINATE

Quando viene specificata una posizione da raggiungere, il CNC muove lutensile, portandolo a tale posizione. La posizione da raggiungere viene fornita tramite i valori delle coordinate, in un sistema di coordinate. Le coordinate vengono espresse con una componente per ciascun asse. Se il sistema dispone di due assi programmabili (X e Z), il valore delle coordinate si esprime come segue: X_ Z_ Questo comando detto parola dimensionale.
X

Z Punto zero

Fig. 7 Posizione dellutensile specificata da X Z Le coordinate possono essere specificate in uno dei seguenti tre tipi di sistemi di coordinate: (1) Sistema di coordinate della macchina (2) Sistema di coordinate del pezzo (3) Sistema di coordinate locali Dato che il numero degli assi programmabili, vale a dire il numero delle componenti da specificare, varia da macchina a macchina, in questo manuale una parola dimensionale rappresentata dal simbolo IP_ .

77

7. SISTEMA DI COORDINATE

PROGRAMMAZIONE

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7.1

SISTEMA DI COORDINATE DELLA MACCHINA

Lo zero macchina una posizione standard della macchina, che viene normalmente stabilita dal costruttore della macchina in base alle caratteristiche della macchina stessa.

Il sistema di coordinate della macchina un sistema di coordinate che ha lorigine sullo zero macchina. Il sistema di coordinate della macchina viene stabilito quando, dopo laccensione, viene eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento (vedere III--3.1). Una volta stabilito, il sistema di coordinate della macchina non cambia fino allo spegnimento del sistema.

Formato
G53 IP_ ; IP_ : Parola dimensionale assoluta

Spiegazioni
D Selezione del sistema di coordinate della macchina (G53)
Quando la posizione viene specificata usando le coordinate di macchina, lutensile va in rapido su tale posizione. G53, il comando che seleziona il sistema di coordinate della macchina, un codice G autocancellante. I comandi basati sul sistema di coordinate della macchina sono quindi validi solo nel blocco contenente G53. G53 deve essere specificato nel modo programmazione assoluta. Se specificato nel modo incrementale, viene ignorato. Quando lutensile deve essere portato su una posizione speciale della macchina, per esempio sulla posizione di cambio utensile, programmare il movimento nel sistema di coordinate della macchina specificando G53.

Limitazioni
D Cancellazione delle compensazioni D G53 specificato immediatamente dopo laccensione
Prima di comandare G53, cancellare le correzioni utensile, la compensazione raggio utensile e la compensazione lunghezza utensile. Dato che per poter comandare G53 deve essere stato stabilito il sistema di coordinate della macchina, dopo laccensione deve essere stato eseguito almeno un ritorno manuale o automatico (G28) al punto di riferimento. Questo non necessario se si usa un trasduttore di posizione assoluto. Quando dopo laccensione viene eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento, il sistema di coordinate della macchina viene stabilito in modo che il punto di riferimento sia alle coordinate e specificate con il parametro N. 1240.

Riferimento

Sistema di coordinate della macchina Zero macchina

Punto di riferimento

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PROGRAMMAZIONE

7. SISTEMA DI COORDINATE

7.2

SISTEMA DI COORDINATE DEL PEZZO

Il sistema di coordinate utilizzato per la lavorazione di un pezzo si dice sistema di coordinate del pezzo. Il sistema di coordinate del pezzo deve essere preventivamente stabilito nel CNC (impostazione del sistema di coordinate del pezzo).

Il programma pezzo seleziona un sistema di coordinate del pezzo (selezione del sistema di coordinate del pezzo). Il sistema di coordinate del pezzo stabilito pu essere cambiato traslandone lorigine (cambiamento del sistema di coordinate del pezzo).

7.2.1
Impostazione del sistema di coordinate del pezzo

Il sistema di coordinate del pezzo pu essere impostato in tre modi: (1) Con il comando G50 Il sistema di coordinate del pezzo viene stabilito specificando i valori delle coordinate dopo G50. Automaticamente Se il parametro ZPR (N. 1201#0) 1, il sistema di coordinate del pezzo viene impostato automaticamente al completamento del ritorno manuale al punto di riferimento (vedere III- -3.1). Se si utilizza lopzione del sistema di coordinate del pezzo questa funzione disabilitata. Tramite il pannello MDI E possibile presettare sei sistemi di coordinate del pezzo tramite il pannello MDI (vedere III- -3.1). Se si usano comandi assoluti, stabilire il sistema si coordinate del pezzo in uno qualsiasi dei suddetti modi.

(2)

(3)

Formato
D Impostazione del sistema di coordinate con G50
G50 IP_ ; Un certo punto dellutensile, per esempio la punta, diventa il punto IP del sistema di coordinate del pezzo. Se IP un comando incrementale, il sistema di coordinate definito in modo che la posizione attuale dellutensile coincida con il risultato ottenuto sommando i valori incrementali programmati alla posizione precedente dellutensile. Se limpostazione del sistema di coordinate con G50 viene effettuata con le correzioni utensile attive, viene impostato un sistema di coordinate in cui la posizione designata la posizione precedente alleffettuazione delloffset.

Spiegazioni

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7. SISTEMA DI COORDINATE

PROGRAMMAZIONE

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Esempi
Esempio 1 Impostazione del sistema di coordinate con G50X128.7Z375.1; (Programmazione diametrale) X Esempio 2 Impostazione del sistema di coordinate con G50X1200.0Z700.0; (Programmazione diametrale) X 700.0 Punto iniziale (punto standard) 1200.0 Z Z

375.1 128.7

Punto iniziale

Punto zero

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PROGRAMMAZIONE

7. SISTEMA DI COORDINATE

7.2.2
Selezione del sistema di coordinate del pezzo

Il programmatore pu scegliere il sistema di coordinate del pezzo come segue. (La descrizione dei metodi di impostazione si trova nella sezione II- -7.2.1) (1) G50 o impostazione automatica del sistema di coordinate del pezzo Dopo la selezione del sistema di coordinate del pezzo, i comandi assoluti lavorano in tale sistema di coordinate. Scelta fra sei sistemi di coordinate del pezzo specificati tramite il pannello MDI Specificando uno dei codici G da G54 a G59, possibile selezionare uno dei sistemi di coordinate del pezzo specificati. G54 G55 G56 G57 G58 G59 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Selezione del sistema di coordinate N. 1 Selezione del sistema di coordinate N. 2 Selezione del sistema di coordinate N. 3 Selezione del sistema di coordinate N. 4 Selezione del sistema di coordinate N. 5 Selezione del sistema di coordinate N. 6

(2)

I sistemi di coordinate del pezzo da 1 a 6 sono stabiliti con il primo ritorno al punto di riferimento dopo laccensione. Allaccensione selezionato il sistema di coordinate G54. Se il bit 2 (G50) del parametro N. 1202 1, lesecuzione del comando G50 genera lallarme P/S N. 10. Questo ha lo scopo di evitare che loperatore confonda i sistemi di coordinate.

Esempi
G55 G00 X100.0 Z40.0 ;

X
Sistema di coordinate del pezzo N. 2 (G55) 100.0 In questo esempio, viene eseguito un posizionamento a (X=100.0, Z=40.0) nel sistema di coordinate del pezzo N. 2.

40.0

Fig. 7.2.2

81

7. SISTEMA DI COORDINATE

PROGRAMMAZIONE

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7.2.3
Cambiamento del sistema di coordinate del pezzo

I sei sistemi di coordinate del pezzo specificati con G54/G59 possono essere cambiati variando i valori delloffset esterno dello zero pezzo o delloffset dello zero pezzo. Questo pu essere fatto in tre modi diversi: (1) Tramite il pannello MDI(vedere III- -11.4.10) (2) Da programma con i comandi G10 o G50 (3) Tramite la funzione di immissione dati dallesterno Il valore delloffset esterno dello zero pezzo pu essere variato tramite un segnale esterno. Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Sistema di coordinate del pezzo N. 1 (G54)

Sistema di coordinate del pezzo N. 2 (G55)

Sistema di coordinate del pezzo N. 3 (G56)

Sistema di coordinate del pezzo N. 4 (G57)

ZOFS2 ZOFS1

ZOFS3

ZOFS4 ZOFS5

Sistema di coordinate del pezzo N. 5 (G58)

EXOFS Zero macchina EXOFS : Offset esterno dello zero pezzo ZOFS1--ZOFS6 : Offset dello zero pezzo

ZOFS6

Sistema di coordinate del pezzo N. 6 (G59)

Fig. 7.2.3 Offset esterno dello zero pezzo e offset dello zero pezzo

Formato
Cambiamento con G10 G10 L2 Pp IP_;
p=0 : Offset esterno dello zero pezzo p=1 -- 6: Offset dello zero pezzo del sistema di coordinate del pezzo 1 -- 6 IP : Per un comando assoluto (G90), offset dello zero pezzo per ciascun asse. Per un comando incrementale (G91), valore da sommare alloffset dello zero pezzo attualmente impostato per ciascun asse (il risultato della somma diventa il nuovo offset dello zero pezzo).

Cambiamento con G50

G50 IP_;

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PROGRAMMAZIONE

7. SISTEMA DI COORDINATE

Spiegazioni
D Cambiamento con G10 D Cambiamento con G50
Con il comando G10 possibile cambiare individualmente ciascun sistema di coordinate del pezzo. Con il comando G50 IP___; il sistema di coordinate del pezzo (selezionato con uno dei codici G54/G59) si sposta per formare un nuovo sistema di coordinate in cui la posizione attuale dellutensile diventa il punto definito dalle coordinate IP comandate con G50. Se IP un comando incrementale, il sistema di coordinate definito in modo che la posizione attuale dellutensile coincida con il risultato ottenuto sommando i valori incrementali programmati alla posizione precedente dellutensile. Dato che lentit di questo spostamento viene aggiunta a tutti gli offset dello zero pezzo, tutti i sistemi di coordinate subiscono lo stesso spostamento.

Esempi
X X Sistema di coordinate del pezzo G54 Posizione utensile Se quando lutensile a (200, 160) nel sistema di coordinate G54 viene programmato G50X100Z100, viene creato il sistema di coordinate 1 (X - - Z) traslato del vettore A.

160

100

60

A 100 100 200

Nuovo sistema di coordinate del pezzo

Sistema di coordinate del pezzo originale

< Sistema di coordinate del pezzo G54 >


X

<Sistema di coordinate del pezzo G55>


600.0 X 1200.0 Z 1200.0 B A C Z Z X Z 600.0 X

X -- Z Nuovo sistema di coordinate del pezzo X -- Z Sistema di coordinate del pezzo originale A : Offset creato da G50 B : Offset dello zero pezzo per il sistema di coordinate G54 C : Offset dello zero pezzo per il sistema di coordinate G55

Supponiamo che sia specificato il sistema di coordinate del pezzo G54. Se la relazione fra i sistemi di coordinate G54 e G55 corretta, il comando G50X600.0 Z1200.0; possibile settare un sistema di coordinate G55 nel quale il punto di riferimento dellutensile (punto nero nella figura) a (600.0, 1200.0). Supponiamo ora di aver caricato due pallet in due diverse posizioni. Se i sistemi di coordinate dei due pallet sono G54 e G55 e la loro relazione corretta, il comando G50 specificato per un pallet provoca la stessa traslazione dei due sistemi di coordinate. Questo significa che possibile lavorare due pezzi montati su due pallet con lo stesso programma, specificando semplicemente G54 o G55.

83

7. SISTEMA DI COORDINATE

PROGRAMMAZIONE

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7.2.4
Preset del sistema di coordinate del pezzo (G92.1)

Questa funzione presetta un sistema di coordinate del pezzo traslato con un intervento manuale rispetto al precedente sistema di coordinate. Il nuovo sistema di coordinate del pezzo spostato rispetto allo zero macchina da un offset dello zero pezzo. Esistono due metodi di utilizzo della funzione di preset del sistema di coordinate del pezzo. Un metodo usa un comando del programma (G92.1). L altro metodo usa una operazione MDI sullo schermo della posizione assoluta, sullo schermo della posizione relativa o sullo schermo generale della posizione (vedere III- -11.1.4).

Formato
G92.1 IP 0; (G50.3 P0; per il sistema A di codici G)
IP 0 : Specifica gli indirizzi degli assi soggetti alloperazione di preset del sistema di coordinate del pezzo. Il comando non ha effetto per gli assi non specificati.

Spiegazioni

Quando nello stato di reset viene eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento, viene presettato il sistema di coordinate del pezzo, che spostato rispetto al sistema di coordinate della macchina delloffset dello zero pezzo. Per esempio, quando il ritorno manuale al punto di riferimento viene eseguito mentre selezionato il sistema di coordinate del pezzo G54, viene automaticamente stabilito (presettato) il sistema di coordinate del pezzo la cui origine separata dallorigine del sistema di coordinate della macchina di unentit pari alloffset dello zero pezzo associato a G54, e la distanza tra lorigine del sistema di coordinate del pezzo e il punto di riferimento rappresenta la posizione corrente nel sistema di coordinate del pezzo.
Sistema di coordinate del pezzo G54

Offset dello zero pezzo G54 Punto di riferimento Punto di riferimento Ritorno manuale al punto di riferimento

Se si usa un trasduttore di posizione assoluto, allaccensione viene automaticamente impostato (presettato) il sistema di coordinate del pezzo la cui origine separata dallo zero macchina di una distanza pari alloffset dello zero pezzo associato a G54. La posizione della macchina viene letta dallencoder assoluto e il valore ottenuto sottraendo loffset dello zero pezzo associato a G54 dal valore letto la posizione corrente nel sistema di coordinate del pezzo. Il sistema di coordinate del pezzo presettato in questo modo viene spostato dai comandi e dalle operazioni elencati nella pagina che segue. (a) Intervento manuale con il segnale assoluto in manuale spento. (b) Comando di movimento eseguito con la macchina in stato di blocco. (c) Movimento da interruzione del volantino. (d) Funzionamento con immagine speculare. (e) Impostazione del sistema di coordinate locali con G52 o spostamento del sistema di coordinate con G92. 84

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PROGRAMMAZIONE

7. SISTEMA DI COORDINATE

Prendendo il caso (a) come esempio, il sistema di coordinate del pezzo viene spostato della distanza dellintervento manuale.
Sistema di coordinate del pezzo G54 prima dellintervento manuale Offset dello zero pezzo
WZo

Po

Entit del movimento durante lintervento manuale

Zero macchina
WZn

Pn

Sistema di coordinate del pezzo G54 dopo lintervento manuale

Tramite codice G, o da MDI, possibile ripristinare il sistema di coordinate del pezzo spostato dalla precedente operazione esattamente come avverrebbe eseguendo un ritorno manuale al punto di riferimento. Nella figura qui sopra, questo corrisponde a riportare lorigine WZn del nuovo sistema di coordinate del pezzo sul punto WZo originale. La distanza tra WZo e Pn diventa la posizione corrente nel sistema di coordinate del pezzo. Il bit 3 (PPD) del parametro N. 3104 specifica se oltre alle coordinate assolute sono presettate anche le coordinate relative. Se non selezionata lopzione sistema di coordinate del pezzo (G54/G59), il sistema di coordinate del pezzo presettato nella posizione dellimpostazione automatica del sistema di coordinate del pezzo. Se limpostazione automatica del sistema di coordinate del pezzo non selezionata, il sistema di coordinate del pezzo presettato con lorigine sul punto di riferimento.

Limitazioni
D Compensazione lunghezza utensile, compensazione raggio utensile, correzioni utensile D Ripartenza del programma D Modi proibiti
Prima di usare la funzione di preset del sistema di coordinate del pezzo, cancellare la compensazione raggio utensile, la compensazione lunghezza utensile e le correzioni utensile. Se questa funzione viene eseguita senza cancellare questi modi, i vettori di compensazione vengono temporaneamente cancellati. La funzione di preset del sistema di coordinate del pezzo non eseguita durante la ripartenza del programma. Non usare la funzione di preset del sistema di coordinate del pezzo quando sono attivi i seguenti modi: scala, rotazione del sistema di coordinate, immagine speculare programmabile o copia del disegno.

85

7. SISTEMA DI COORDINATE

PROGRAMMAZIONE

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7.2.5 Spostamento del sistema di coordinate del pezzo


Spiegazioni

Se il sistema di coordinate impostato con il comando G50 o il sistema di coordinate impostato automaticamente non corrisponde al sistema di coordinate programmato, il sistema di coordinate impostato pu essere spostato (vedere III- -3.1) Registrare lentit dello spostamento voluto nella memoria dello spostamento del sistema di coordinate del pezzo.

X X--Z : Sistema di coordinate usato per la programmazione x--z : Sistema di coordinate attuale, con spostamento 0
(sistema di coordinate che deve essere modificato mediante lo spostamento)

O
Spostamento

z Z O

Registrare lentit dello spostamento da O a O nella memoria dello spostamento del sistema di coordinate del pezzo

Fig. 7.2.5 Spostamento del sistema di coordinate del pezzo Per le modalit di specifica dellentit dello spostamento del sistema di coordinate del pezzo vedere la sezione 11.4.5 della parte III.

86

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PROGRAMMAZIONE

7. SISTEMA DI COORDINATE

7.3

IMPOSTAZIONE DEL SISTEMA DI COORDINATE LOCALI (G52)


Formato

Quando si programma, talvolta conveniente disporre, allinterno del sistema di coordinate del pezzo, di un secondo sistema di coordinate. Tale sistema di coordinate il sistema di coordinate locali.

G52 IP_; ....... G52 IP 0; IP_ :

Specifica il sistema di coordinate locali Cancella il sistema di coordinate locali Origine del sistema di coordinate locali

Spiegazioni

Il comando G52 IP_; stabilisce un sistema di coordinate locali per ciascuno dei sistemi di coordinate del pezzo G54- -G59. L origine di ciascun sistema di coordinate locali nella posizione IP di ciascun sistema di coordinate G54- -G59. Quando viene impostato un sistema di coordinate locali, i comandi di movimento programmati successivamente rappresentano i valori delle coordinate nel sistema di coordinate locali. Il sistema di coordinate locali pu essere cambiato specificando, con G52, una nuova origine del sistema di coordinate locali nel sistema di coordinate del pezzo. Per cancellare il sistema di coordinate locali, tornando a specificare le coordinate nel sistema di coordinate del pezzo, far coincidere lorigine del sistema di coordinate locali con il sistema di coordinate del pezzo, programmando G52 IP 0;.

IP_

(Sistema di coordinate locali)

(G54: Sistema di coordinate del pezzo 1) G55 (Sistema di coordinate locali) G56 G57 G58 IP_ (G59: Sistema di coordinate del pezzo 6)

(Sistema di coordinate della macchina) Origine del sistema di coordinate della macchina Punto di riferimento

Fig. 7.3 Impostazione del sistema di coordinate locali

87

7. SISTEMA DI COORDINATE

PROGRAMMAZIONE

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DIFFIDA 1. Limpostazione del sistema di coordinate locali non cambia i sistemi di coordinate del pezzo e della macchina. 2. Se un comando G50 (impostazione del sistema di coordinate) non specifica gli assi del sistema di coordinate locali, il sistema di coordinate locali non cambia. Se il comando G50 specifica un asse del sistema di coordinate locali, il sistema di coordinate locali viene cancellato. 3. G52 cancella temporaneamente la compensazione raggio utensile. 4. Immediatamente dopo G52 specificare un comando assoluto. 5. Se il sistema di coordinate locali viene o non viene cancellato da un reset dipende dallimpostazione di un parametro. Il sistema di coordinate locali viene cancellato quando sono 1 il bit 6 (CLR) del parametro N. 3402 o il bit 3 (RLC) del parametro N. 1202. 6. Se il sistema di coordinate locali viene o non viene cancellato da un ritorno manuale al punto di riferimento dipende dallimpostazione del bit ZCL (bit 2 del parametro N. 1201).

88

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PROGRAMMAZIONE

7. SISTEMA DI COORDINATE

7.4

SELEZIONE DEL PIANO

Il piano per linterpolazione circolare, la compensazione raggio utensile, la rotazione del sistema di coordinate e i cicli di foratura si seleziona con un codice G. La sottostante tabella indica la relazione fra i codici G e i piani selezionati.

Spiegazioni
Codice G G17 G18 G19

Tabella 7.4 Selezione del piano tramite codici G Piano selezionato Piano XpYp Piano ZpXp Piano YpZp Xp Asse X o suo asse parallelo ll l Yp Asse Y o suo asse parallelo ll l Zp Asse Z o suo asse parallelo ll l

Xp, Yp e Zp sono determinati dagli indirizzi asse specificati nei blocchi G17, G18, G19. Se in un blocco G17, G18 o G19 viene omesso un indirizzo asse, viene assunto lasse base corrispondente. Il parametro N. 1022 permette di specificare se ciascun asse un asse base (X, Y o Z) o un asse parallelo a un asse base. Se un blocco non contiene G17, G18 o G19, il piano resta invariato. Allaccensione attivo G18 (piano ZX). Il comando di movimento irrilevante rispetto alla selezione del piano.

NOTA 1. Gli assi U, V e W (paralleli agli assi base) possono essere usati solo con i sistemi B e C di codici G. 2. La programmazione diretta delle quote del disegno, lo smusso, il raccordo, i cicli fissi multipli ripetitivi e i cicli fissi semplici sono abilitati solo per il piano ZX. La specifica di queste funzioni per altri piani genera lallarme P/S N. 212.

Esempi

Selezione del piano quando gli assi X e U sono paralleli: G17 X_Y_ Piano XY G17 U_Y_ Piano UY G18 X_Z_ Piano ZX X_Y_ Il piano non cambia (piano ZX) G17 Piano XY G18 Piano ZX G17 U_ Piano UY G18 Y_ Piano ZX, lasse Y si muove senza alcuna relazione con la selezione del piano.

89

8. VALORI DELLE COORDINATE E DIMENSIONI

PROGRAMMAZIONE

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VALORI DELLE COORDINATE E DIMENSIONI

Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: 8.1 8.2 8.3 8.4 PROGRAMMAZIONE ASSOLUTA E INCREMENTALE (G90, G91) CONVERSIONE POLLICI/MILLIMETRI (G20/G21) PROGRAMMAZIONE DEL PUNTO DECIMALE PROGRAMMAZIONE RADIALE E PROGRAMMAZIONE DIAMETRALE

90

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PROGRAMMAZIONE

8. VALORI DELLE COORDINATE E DIMENSIONI

8.1

PROGRAMMAZIONE ASSOLUTA E INCREMENTALE (G90, G91)

Il movimento degli assi pu essere programmato con comandi assoluti o con comandi incrementali. Nei comandi assoluti, vengono programmate le coordinate del punto finale; nei comandi incrementali viene programmata la distanza da percorrere. La selezione tra comandi assoluti e comandi incrementali si opera programmando G90 o G91. La specifica della programmazione assoluta e della programmazione incrementale dipende dal sistema di codici G utilizzato. Vedere le tabelle che seguono.
Sistema di codici G
Metodo di comando

A
Indirizzo parola

BoC
G90, G91

Formato
D Sistema A di codici G
Comando di movimento asse X Comando di movimento asse Z Comando di movimento asse Y Comando di movimento asse C

Comando assoluto
X Z Y C

Comando incrementale
U W V H

D Sistemi B e C di codici G

Comandi assoluti Comandi incrementali

G90 IP_; G91 IP_;

Esempi
D Movimento dellutensile dal punto P al punto Q (con programmazione diametrale per lasse X)
Sistema A di codici G
Comandi assoluti Comandi incrementali X X400.0 Z50.0 ; U200.0 W--400.0 ; Q (400, 50) P (200, 450) 400 200 Z

Sistemi B e C di codici G
G90 X400.0 Z50.0 ; G91 X200.0 Z--400.0 ;

50 450

NOTA 1. I comandi assoluti e incrementali possono essere usati insieme in un blocco. Nellesempio precedente, potrebbe essere specificato il seguente comando: X400.0 W--400.0 ; 2. Quando in un blocco si specificano insieme X e U o W e Z, valido quello specificato per ultimo. 3. Con il sistema A di codici G non possibile specificare comandi incrementali per gli assi A e B.

91

8. VALORI DELLE COORDINATE E DIMENSIONI

PROGRAMMAZIONE

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8.2

Formato

CONVERSIONE POLLICI/MILLIMETRI (G20, G21)

La programmazione in pollici o in millimetri pu essere selezionata tramite codice G.

G20; G21;

Programmazione in pollici Programmazione in millimetri

Questo codice G deve essere specificato in un blocco indipendente prima di impostare il sistema di coordinate allinizio del programma. Quando viene specificato il codice G per la conversione pollici/millimetri, le unit dei dati programmati sono commutate nellincremento minimo di immissione del sistema di incrementi adottato (IS- -B o IS- -C, vedere la sezione II- -2.3). Le unit dei dati programmati in gradi non cambiano. Dopo la conversione pollici/millimetri, cambiano le unit dei seguenti dati: - - Velocit di avanzamento comandata con il codice F - - Comandi di posizione - - Offset dello zero pezzo - - Correzioni utensili - - Unit di scala per il generatore manuale di impulsi - - Entit del movimento in avanzamento incrementale - - Alcuni parametri Allaccensione il CNC nello stato in cui si trovava al momento del precedente spegnimento.

DIFFIDA 1. G20 e G21 non devono essere commutati durante un programma. 2. Quando si passa dalla programmazione in pollici (G20) alla programmazione in millimetri (G21) e viceversa, i valori degli offset devono essere resettati secondo le unit di programmazione. Per, se il bit 0 (OIM) del parametro N. 5006 1, i valori delle compensazioni utensili sono convertiti automaticamente e non necessario reimpostarli. AVVERTENZA Il movimento dal punto intermedio lo stesso del ritorno manuale al punto di riferimento. La direzione del movimento dellutensile dal punto intermedio , come per il ritorno manuale, quella specificata dal bit 5 (ZMI) del parametro N. 1006. NOTA 1. Quando le unit di macchina e di programmazione sono diverse, lerrore massimo pari alla met dellincremento minimo di comando. Questo errore non si accumula. 2. La commutazione pollici/millimetri pu anche essere realizzata tramite il corrispondente dato di impostazione (III--11.4.7).

92

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PROGRAMMAZIONE

8. VALORI DELLE COORDINATE E DIMENSIONI

8.3

PROGRAMMAZIONE DEL PUNTO DECIMALE


Spiegazioni

I valori numerici possono essere immessi con il punto decimale. Il punto decimale pu essere usato nella specifica di distanze, tempi o velocit. I seguenti indirizzi accettano il punto decimale: X, Y, Z, U, V, W, A, B, C, I, J, K, Q, R, F. Esistono due tipi di notazione con punto decimale: notazione tipo calcolatrice e notazione standard. Se si usa la notazione tipo calcolatrice, un valore dimensionale senza punto decimale considerato come specificato in millimetri, pollici o gradi. Se si usa la notazione standard, lo stesso valore considerato come specificato in incrementi minimi di immissione. La scelta tra la notazione standard e la notazione tipo calcolatrice si esegue con il bit 0 (DPI) del parametro N. 3401. In un programma possono essere specificati valori con e senza il punto decimale.

Esempi
Comando del programma X1000 Comando senza punto decimale Programmazione del punto decimale tipo calcolatrice 1000mm Unit: mm Programmazione del punto decimale standard 1mm Unit: Incremento minimo di immissione (0.001mm) 1000mm Unit : mm

X1000.0 1000mm Comando con punto deci- Unit : mm male

DIFFIDA 1. In un blocco, prima dei valori numerici, deve essere specificato il codice G appropriato. La posizione del punto decimale pu dipendere dal comando. Esempi: G20; Programmazione in pollici X1.0G04; X1.0 viene considerato come una distanza e trattato come X10000. Questo comando equivalente a G04 X10000. Viene eseguita una sosta di 10 secondi. G04X1.0; Questo viene visto come G04X1000 e viene eseguita una sosta di un secondo.

NOTA 1. I valori al di sotto dellincremento minimo di programmazione sono troncati. Esempi: X1.2345 Troncato a X1.234 se lincremento minimo di immissione 0.001. Processato come X1.2345 se lincremento minimo di immissione 0.0001. 2. Se vengono specificate pi di 8 cifre si ha un allarme. Se viene programmato un valore con punto decimale, il numero di cifre viene controllato dopo che il valore immesso stato convertito in un numero intero di incrementi minimi di immissione. Esempi: X1.23456789;Si ha lallarme P/S 003 perch sono specificate pi di 8 cifre. X123456.7; Se lincremento minimo di immissione 0.001mm, il valore convertito nel numero intero 123456700. Poich lintero ha pi di 8 cifre, si ha lallarme P/S 003.

93

8. VALORI DELLE COORDINATE E DIMENSIONI

PROGRAMMAZIONE

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8.4

PROGRAMMAZIONE DIAMETRALE E PROGRAMMAZIONE RADIALE

Siccome la sezione dei pezzi lavorati su un tornio generalmente circolare, le dimensioni di un pezzo possono essere programmate in due modi: specificandone il diametro o specificandone il raggio. Se viene specificato il diametro del pezzo si parla di programmazione diametrale mentre se viene specificato il raggio del pezzo si parla di programmazione radiale.
A B R2 D1 D2 R1

Asse X D1, D2 : Programmazione diametrale R1, R2 : Programmazione radiale

Asse Z

Spiegazioni
D Note sulla programmazione diametrale/radiale per ciascun comando
La scelta fra programmazione diametrale e programmazione radiale pu essere specificata con il parametro DIA (N. 1006#3). Quando si usa la programmazione diametrale, considerare le condizioni elencate nella seguente tabella.
Tabella 8.4 Note sulla programmazione diametrale Funzione
Comandi dellasse X Comandi incrementali

Note
Specificati come diametri Specificati come diametri Nellesempio qui sopra specificare D2 meno D1 per il movimento da B ad A. Specificare la coordinata X con un diametro

Impostazione del sistema di coordinate (G50) Componente X delle correzioni utensili

Il parametro No.5004#1 determina la scelta fra diametro e raggio Specificare un valore radiale

Parametri dei cicli fissi, come la profondit di taglio lungo lasse X (R) Raggio dellinterpolazione circolare (R, I, K, ecc.) Velocit di avanzamento lungo lasse X

Specificare un valore radiale

Specificare la variazione del raggio al minuto o la variazione del diametro al minuto Visualizzata con un valore diametrale

Visualizzazione della posizione

94

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PROGRAMMAZIONE

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

La velocit del mandrino pu essere controllata specificando un valore numerico per lindirizzo S. Inoltre, pu essere comandata la rotazione del mandrino per langolo specificato. Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: 9.1 9.2 9.3 9.4 9.5 SPECIFICA DELLA VELOCITA DEL MANDRINO CON UN CODICE SPECIFICA DIRETTA DELLA VELOCITA DEL MANDRINO (COMANDO S- -5 CIFRE) CONTROLLO DELLA VELOCITA DI TAGLIO COSTANTE (G96, G97) RILEVAZIONE DELLERRORE DI VELOCITA DEL MANDRINO (G25, G26) POSIZIONAMENTO DEL MANDRINO

95

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

PROGRAMMAZIONE

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9.1

SPECIFICA DELLA VELOCITA DEL MANDRINO CON UN CODICE

Quando viene specificato un valore dopo lindirizzo S, il segnale del codice e il segnale strobe vengono inviati alla macchina per il controllo della velocit di rotazione del mandrino. In un blocco pu essere programmato un solo codice S. Per le modalit di programmazione, numero di cifre del codice S, ordine di esecuzione delle operazioni quando lo stesso blocco contiene un codice S e un comando di movimento, ecc., consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. La velocit del mandrino pu essere specificata direttamente con lindirizzo S seguito da un numero di 5 cifre (giri/min). Le unit in cui viene espressa la velocit del mandrino possono essere diverse a seconda della scelta operata dal costruttore della macchina utensile. Per i dettagli consultare i manuale fornito dal costruttore stesso.

9.2

SPECIFICA DIRETTA DELLA VELOCITA DEL MANDRINO (COMANDO S- -5 CIFRE)

96

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PROGRAMMAZIONE

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

9.3

CONTROLLO DELLA VELOCITA DI TAGLIO COSTANTE (G96, G97)


Formato
D Attivazione della velocit di taglio costante

La velocit di taglio (velocit relativa fra lutensile e il pezzo) si specifica con il codice S. La velocit di rotazione del mandrino viene calcolata in modo che la velocit di taglio risultante venga mantenuta costante al variare della posizione dellutensile.

G96 Sfffff ; Velocit di taglio (m/min o piedi/min)


Nota: Le unit usate per specificare la velocit di taglio possono essere diverse per una scelta del costruttore della macchina utensile.

D Cancellazione della velocit di taglio costante

G97 Sfffff ; Velocit del mandrino (giri/min)


Nota: Le unit usate per specificare la velocit del mandrino possono essere diverse per una scelta del costruttore della macchina utensile.

D Velocit massima del mandrino

G50 S_ ;

Specificare la velocit massima del mandrino (giri/min) dopo il codice S.

97

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

PROGRAMMAZIONE

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Spiegazioni
D Attivazione della velocit di taglio costante (G96)
G96 (attivazione della velocit di taglio costante) un codice G modale. Dopo un comando G96, il sistema entra nel modo velocit di taglio costante (modo G96) e i valori di S specificati sono interpretati come comandi della velocit di taglio. Un comando G96 deve specificare lasse per il quale eseguito il controllo della velocit di taglio costante. Il comando G97 cancella il modo G96. Nel modo G96, la velocit del mandrino (giri/min) limitata al valore di S specificato nel blocco G50 S__;. Allaccensione, la velocit massima del mandrino non ancora stabilita e quindi la velocit del mandrino non limitata. Nel modo G96 S(velocit di taglio) viene visto come S=0 finch non viene comandato M03 (rotazione del mandrino in senso orario) o M04 (rotazione del mandrino in senso antiorario).

Velocit mandrino (giri/min.)

La velocit del mandrino (giri/min) quasi uguale alla velocit di taglio (m/min) per un raggio di circa 160 mm.

Velocit di taglio

S = 600 m/min

Raggio (mm)

Fig. 9.3 (a)

Relazione fra il raggio del pezzo, la velocit del mandrino e la velocit di taglio

D Impostazione del sistema di coordinate del pezzo per il controllo della velocit di taglio costante

Per eseguire il controllo della velocit di taglio costante, occorre impostare il sistema di coordinate del pezzo in modo che lasse di rotazione del pezzo coincida con lasse Z, asse a cui si applica il controllo della velocit di taglio costante (la coordinata X del centro di rotazione deve essere 0).

Z 0

Fig. 9.3 (b)

Esempio di sistema di coordinate del pezzo per il controllo della velocit di taglio costante

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PROGRAMMAZIONE

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

D Velocit di taglio specificata nel modo G96

Modo G96
Specificare la velocit di taglio in m/min (o piedi/min)

Modo G97

Comando G97

Memorizzazione della velocit di taglio in m/min (o piedi/min) Specificato Comando di velocit del mandrino Viene usata la velocit del mandrino (giri/min) specificata Non specificato La velocit di taglio (m/min o piedi/min) viene convertita in velocit del mandrino (giri/min)

Comandi diversi da G96

Specificato Viene usata la velocit di taglio specificata Comando della velocit di taglio

Comando G96

Non specificato Viene usata la velocit di taglio precedentemente memorizzata. Se non esiste, viene assunto 0.

Limitazioni
D Velocit di taglio costante e filettatura
Il controllo della velocit di taglio costante attivo anche per la filettatura. Quindi, per la filettatura frontale e conica si raccomanda di cancellare il controllo della velocit di taglio costante con il comando G97, per evitare eventuali problemi di risposta del servo sistema alle variazioni di velocit del mandrino.

99

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

PROGRAMMAZIONE

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D Velocit di taglio costante e movimenti in rapido (G00)

In un blocco in rapido specificato da G00, la velocit di taglio non viene calcolata in base al variare della posizione dellutensile, ma in base alla posizione finale del blocco, in quanto durante il rapido non c lavorazione del pezzo.
Raggio Percorso programmato

Percorso compensato
1 2 4 N16 N15 N16 N15 N14 N14 N11 N11 3 500 400 375 300 200 100 600

700 675 600

300

400

500

600

700

800

900 1000 1050

1100 1200 1300 1400 1500 1475

Esempio

N8 G00 X1000.0Z1400.0 ; N9 T33; N11 X400.0Z1050.0; N12 G50S3000 ; (Specifica della velocit massima del mandrino) N13 G96S200 ; (Velocit di taglio 200m/min) N14 G01 Z 700.0F1000 ; N15 X600.0Z 400.0; N16 Z ; Il CNC calcola la velocit del mandrino corrispondente alla velocit di taglio programmata in base alla coordinata X del percorso programmato (che non corrisponde al percorso compensato quando attiva la compensazione). Nel soprastante esempio, la velocit del mandrino al punto finale del blocco N15 corrisponde ad una velocit di taglio di 200 m/min per un diametro di 600mm (posizione della punta dellutensile e non del centro della torretta). Se la coordinata dellasse X negativa, il CNC usa il valore assoluto.

100

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PROGRAMMAZIONE

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

9.4

RILEVAZIONE DELLERRORE DI VELOCITA DEL MANDRINO (G25, G26)


Formato

Con questa funzione, quando la velocit del mandrino devia dalla velocit comandata a causa delle condizioni di lavorazione, si ha un allarme di surriscaldamento (N. 704). Questa funzione utile a prevenire grippaggi, ecc.

G26 abilita la rilevazione dellerrore di velocit del mandrino G25 disabilita la rilevazione dellerrore di velocit del mandrino G26 Pp Qq Rr; G25; Rilevazione dellerrore di velocit del mandrino abilitata Rilevazione dellerrore di velocit del mandrino disabilitata

p : Tempo (in msec) fra lemissione del comando di velocit del mandrino e linizio del controllo. Se il mandrino raggiunge la velocit comandata prima che sia trascorso il tempo specificato, il controllo inizia in quel momento. q : Tolleranza (%) entro la quale si considera raggiunta la velocit comandata.

q = 1

velocit effettiva del mandrino 100 velocit comandata

Il controllo inizia dopo che la velocit effettiva raggiunge lintervallo definito da questa tolleranza. r : Errore della velocit del mandrino (%) alla quale il sistema riconosce la possibilit di un surriscaldamento.

r = 1

velocit che pu causare un surriscaldamento 100 velocit comandata

G26 abilita la rilevazione, G25 la disabilita. I dati p, q, r non vengono cancellati da G25.

101

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

PROGRAMMAZIONE

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Spiegazioni

La rilevazione avviene come segue: 1. Quando lallarme si verifica dopo che stata raggiunta la velocit del mandrino comandata.
Velocit mandrino

r q q d d r

Velocit comandata

Controllo

Controllo non eseguito

Velocit effettiva
Controllo Tempo

Specifica di unaltra velocit

Inizio del controllo

Allarme

2.

Quando lallarme si verifica prima che venga raggiunta la velocit del mandrino comandata.
Velocit mandrino

r q q d d r

Velocit comandata

p Controllo Controllo non eseguito Controllo

Velocit effettiva

Tempo

Specifica di unaltra velocit

Inizio del controllo

Allarme

Velocit specificata: (Velocit specificata dal codice S- -5 cifre) x (regolazione della velocit del mandrino) Velocit effettiva: Velocit rilevata dallencoder p: Tempo fra lemissione del comando di velocit del mandrino e linizio del controllo. q: (tolleranza percentuale per linizio del controllo)x(velocit comandata) r: (errore percentuale visto come condizione di allarme)x(velocit comandata) d: Errore visto come condizione di allarme (specificato con il parametro N. 4913)

L allarme si ha quando la differenza fra la velocit comandata e la velocit effettiva eccede sia r che d. 102

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PROGRAMMAZIONE

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

NOTA 1. Quando lallarme si verifica nel modo automatico, viene attivato larresto in blocco singolo. Lallarme di surriscaldamento del mandrino compare sul CRT e viene emesso il segnale di allarme SPAL (bit = 1), che viene cancellato dal tasto reset. 2. Se viene premuto il tasto reset senza aver eliminato la causa dellallarme, questo ricompare. 3. Il controllo non viene eseguito nello stato di arresto del mandrino (*SSTP = 0). 4. Settando il parametro N. 4913, anche possibile specificare la differenza in numero di giri che non causa lallarme. Per, dopo che trascorso almeno 1 secondo, se la velocit effettiva 0 giri/min, si ha comunque lallarme. 5. I valori di p, q e r specificati nel blocco G26 vengono assegnati ai parametri che seguono. Se la specifica di p, q o r omessa, viene utilizzato il valore del parametro corrispondente. p : Parametro N. 4914 q : Parametro N. 4911 r : Parametro N. 4912 6. Il bit 0 (FLR) del parametro N. 4900 permette di specificare che le unit di q e r sono 0.1%.

103

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

PROGRAMMAZIONE

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9.5

FUNZIONE DI POSIZIONAMENTO DEL MANDRINO

Nelle operazioni di tornitura, il mandrino, accoppiato al motore mandrino, viene fatto ruotare ad una data velocit, facendo ruotare il pezzo montato sul mandrino per la lavorazione. La funzione di posizionamento del mandrino muove il mandrino su un certo angolo, posizionando il pezzo in modo appropriato. Il mandrino viene posizionato intorno allasse C. La funzione di posizionamento del mandrino caratterizzata da questa sequenza operativa: 1. Il modo tornitura viene rilasciato per selezionare il modo posizionamento. 2. Nel modo posizionamento, il mandrino viene posizionato. 3. Il modo posizionamento viene rilasciato per selezionare il modo tornitura.

9.5.1 Orientamento del mandrino

Quando il posizionamento del mandrino viene eseguita la prima volta dopo aver usato normalmente il motore del mandrino, o quando il posizionamento viene interrotto, necessario eseguire lorientamento del mandrino. L orientamento permette di arrestare il mandrino a una posizione predeterminata. L orientamento del mandrino comandato dal codice M specificato con il parametro N. 4960. La direzione di orientamento pu essere stabilita con un parametro. Per il mandrino analogico, si usa il parametro ZMIx (N. 1006 bit 5). Per il mandrino seriale si usa RETRN (N. 4005 bit 5).

9.5.2 Posizionamento del mandrino


D Posizionamento ad un angolo semi- -fisso tramite codice M

Il mandrino pu essere posizionato ad un angolo qualsiasi o ad un angolo semi- -fisso.

Il comando viene dato con un codice M di due cifre. I codici M utilizzabili sono 6: da M a M(+5). deve essere preventivamente impostato con il parametro N. 4962. L angolo di indexaggio corrispondente a M .. M(+5) dato nella seguente tabella. deve essere impostato preventivamente tramite il parametro N. 4963.
Codice M M M( +1) M( +2) M( +3) M( +4) M( +5) 2 3 4 5 6 Angolo di posizionamento (Esempio) 30_ 60_ 90_ 120_ 150_ 180_ =30_

Il comando di posizionamento incrementale. Il senso di rotazione pu essere specificato con il parametro IDM (bit 1 del parametro N. 4950)

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PROGRAMMAZIONE

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

Posizionamento ad un angolo specificato con gli indirizzi C o H

L angolo di indexaggio si specifica come valore numerico con il segno negli indirizzi C o H. C e H devono essere specificati nel modo G00. (Esempio) C- -1000 H4500 Il punto finale si specifica programmandone la distanza dallo zero programma con lindirizzo C (modo assoluto), oppure programmandone la distanza dal punto iniziale con lindirizzo H (modo incrementale). Pu essere programmato un valore numerico con punto decimale. Il valore deve essere specificato in gradi. (Esempio) C35.0 = C35 gradi

D Zero programma

La posizione finale dellorientamento lo zero programma. Lo zero programma pu essere cambiato tramite limpostazione del sistema di coordinate (G50) o limpostazione automatica del sistema di coordinate (ZPR, bit 0 del parametro 1202)

D Velocit di avanzamento per il posizionamento


Zero programma

90 A

180 B

Sistema A di codici G Formato del comando Indirizzo usato Comando da A a B nella figura qui sopra

Sistemi B e C di codici G Indirizzo usato e codice G Comando da A a B nella figura qui sopra

Comando assoluto

Specificare il punto finale con la sua distanza dallo zero programma Specificare la distanza dal punto iniziale al punto finale

C180.0 ;

G90,C

G90C180.0;

Comando incrementale

H90.0 ;

G91,C

G90C90.0 ;

105

9. FUNZIONE VELOCITA MANDRINO (FUNZIONE S)

PROGRAMMAZIONE

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Velocit di avanzamento durante il posizionamento

La velocit di avanzamento durante il posizionamento corrisponde alla velocit in rapido specificata dal parametro N. 1420, alla quale applicato il controllo lineare dellaccelerazione/decelerazione. A questa velocit pu essere applicata una regolazione del 100%, 50%, 25%, e FO (parametro N. 1421). Viene usata la velocit in rapido specificata con il parametro N. 1420 fino al raggiungimento di una velocit sufficiente per lorientamento. Quando stata raggiunta la velocit di orientamento, la velocit diventa quella specificata con il parametro N. 1425.

D Velocit durante lorientamento

9.5.3 Cancellazione del posizionamento del mandrino

Per passare dal modo posizionamento mandrino alla rotazione normale del mandrino, specificare il codice M impostato col parametro N. 4961.

DIFFIDA 1 Il posizionamento manuale del mandrino in manuale non possibile. 2 Il parametro N. 4962 deve sempre essere settato, anche se il posizionamento con angolo semi fisso specificato con il codice M non eseguito. Se il parametro non viene settato, i codici M da M00 a M05 non funzionano correttamente.

NOTA 1 Specificare il posizionamento del mandrino da solo in un blocco. Non possibile comandare il movimento degli altri assi nello stesso blocco. 2 Il posizionamento del mandrino viene interrotto dallattivazione dellarresto di emergenza, quindi necessario ripartire con lorientamento mandrino. 3 La funzione di controllo in contornatura dellasse Cs del mandrino seriale e la funzione di posizionamento del mandrino non possono essere usate contemporaneamente. Se sono specificate entrambe le opzioni, la funzione di posizionamento del mandrino ha la precedenza. 4 Lasse del posizionamento del mandrino indicato in impulsi nel sistema di coordinate della macchina.

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PROGRAMMAZIONE

10. FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T)

10

FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T)

Sono disponibili due funzioni relative agli utensili. Una la funzione di selezione utensile e laltra la gestione vita utensili.

107

10. FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T)

PROGRAMMAZIONE

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10.1

SELEZIONE UTENSILE

Quando viene specificato un valore numerico di 2 o 4 cifre con lindirizzo T, vengono inviati alla macchina un codice e un segnale strobe. Questo serve soprattutto per controllare la selezione degli utensili. In un blocco pu essere comandato un codice T. Vedere sul manuale del costruttore della macchina il numero di cifre specificabili per lindirizzo T e la corrispondenza tra i codici T e la selezione degli utensili. Quando nello stesso blocco vengono specificati un comando di movimento e un codice T, i comandi vengono eseguiti in uno dei due modi seguenti:
1. 2. Esecuzione simultanea del movimento e della funzione T. Esecuzione della funzione T al completamento del comando di movimento.

La scelta della sequenza dipende dal costruttore della macchina utensile. Vedere i dettagli sul manuale del costruttore della macchina utensile. 1. L ultima cifra del codice T designa il numero di correttore.
T ff Numero correttore Selezione utensile

2.

Le ultime due cifre del codice T designano il numero di correttore.


T ff ff Numero correttore Selezione utensile

Spiegazioni

Il numero che segue il codice T indica lutensile desiderato. Una parte del numero si usa anche come numero del correttore contenente lentit della compensazione. Vedere sul manuale del costruttore della macchina utensile la corrispondenza fra il codice T e lutensile e il numero di cifre riservato alla specifica dellutensile. Esempio (T2+2) N1G00X1000Z1400; N2T0313; . . . . . . . (Seleziona lutensile N. 3 e il correttore N. 13) N3X400Z1050; Alcune macchine usano una sola cifra per specificare il numero dellutensile.

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PROGRAMMAZIONE

10. FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T)

10.2

GESTIONE VITA UTENSILI

Gli utensili vengono classificati in vari gruppi, per ciascuno dei quali viene specificata la vita dellutensile (tempo o frequenza di impiego). La funzione che accumula i dati di impiego dellutensile e seleziona al momento opportuno lutensile successivo nellambito di ciascun gruppo la funzione gestione vita utensile. Per il controllo di due percorsi, la gestione vita utensili eseguita separatamente per ciascuna torretta. Pertanto, anche i dati della gestione vita utensili si impostano per ciascuna torretta.

10.2.1 Programma dei dati della gestione vita utensili


Formato

Gli utensili da impiegare sequenzialmente in ciascun gruppo e le loro rispettive vite devono essere preventivamente caricati nel CNC con un programma costruito come segue.

Tabella 10.2.1(a) Formato di programmazione dei dati della gestione vita utensili Formato nastro O_ _ _ _ ; G10L3; P_ _ _ L_ _ _ _ ; T_ _ _ _ ; T_ _ _ _ ; Significato Numero programma Inizio dei dati della gestione vita utensili P___ :Numero gruppo (da 1 a 128) L___ :Vita utensili (da 1 a 9999) (1) (2) (n) P_ _ _ L_ _ _ _ ; T_ _ _ _ ; T_ _ _ _ ; Dati del gruppo successivo T:____ Numero utensile Gli utensili verranno selezionati in sequenza da (1) a (2) a ... a (n).

G11; M02(M30);

Fine dei dati della gestione vita utensili Fine del programma

Per il metodo di registrazione dei dati della gestione vita utensile nel CNC, Fare riferimento alla sottosezione III- -11.4.14.

109

10. FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T)

PROGRAMMAZIONE

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Spiegazioni
D Specifica tramite la durata o il numero di impieghi D Numero massimo di gruppi di utensili La vita utensile pu essere specificata in tempo (minuti) o in frequenza di impiego. La scelta si esegue con il parametro N. 6800#2, LTM. Possono essere specificati fino a 4300 minuti per il tempo e fino a 9999 volte per la frequenza. Il numero di gruppi e il numero di utensili per gruppo possono essere combinati in uno dei seguenti modi. La scelta della combinazione voluta si esegue con i parametri GS1 e GS2 (N. 6800#0,#1).
Tabella 10.2.1 (b) Numero massimo di gruppi e di utensili registrabili
Numero massimo di gruppi e di utensili senza la funzione opzionale di 128 gruppi di utensili Numero di gruppi 16 32 64 16 Numero di utensili 16 8 4 16

GS1 GS2 (N. (N 6800#0) (N 6800#1) (N.

0 0 1 1

0 1 0 1

In ciascuno dei casi elencati qui sopra il numero massimo degli utensili registrabili 512 o 256 a seconda che sia o non sia utilizzata lopzione 128 gruppi di controllo della vita utensili. Se non si usa questa opzione impostare i parametri come segue: fino a 16 gruppi con un massimo di 16 utensili per gruppo, impostare GS1 = 0 e GS2 = 0; fino a 32 gruppi con un massimo di 8 utensili per gruppo, impostare GS1 = 0 e GS2 = 1. Per cambiare combinazione, variare il parametro e ricaricare i nuovi gruppi nel CNC. Se viene modificato il parametro senza ricaricare i gruppi, il programma verr eseguito con la vecchia combinazione registrata nel CNC. Ogni volta che viene modificato il parametro, non mancare di rieseguire il programma di impostazione dei gruppi.

D Codici T per la registrazione degli utensili

Nel programma dei dati della vita utensili, lo stesso numero utensile pu comparire con qualsiasi frequenza e in qualsiasi posizione. Normalmente i codici T usati per la registrazione degli utensili possono essere costituiti da un massimo di 4 cifre. Se si utilizza lopzione 128 gruppi di controllo della vita utensili, per, esso pu essere costituito da un massimo di 6 cifre.
T ffff ff Numero correttore Selezione utensile

Se si usa la funzione controllo della vita utensili, non usare i parametri relativi alla correzione di posizione dellutensile LD1 e LGN (bit 0 e 1 del parametro N. 5002). 110

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PROGRAMMAZIONE

10. FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T)

Esempio
O0001 ; G10L3 ; P001L0150 ; T0011 ; T0132 ; T0068 ; P002L1400 ; T0061; T0241 ; T0134; T0074; P003L0700 ; T0012; T0202 ; G11 ; M02 ;

Dati del gruppo 1

Dati del gruppo 2

Dati del gruppo 3

Spiegazioni

Non necessario che i numeri dei gruppi specificati con P siano consecutivi, non neanche necessario specificare tutti i gruppi resi disponibili dal sistema. Se in un processo vengono usati due o pi correttori per lo stesso utensile, preparare il programma come segue:
Formato nastro Significato

P004L0500; T0101; T0105; T0108; T0206; T0203; T0202; T0209; T0304; T0309; P005L1200; T0405;

Gli utensili del gruppo 4 sono utilizzati nellordine da (1) a (2) a (3). (1) Ciascun utensile usato 500 volte (o per 500 minuti). Se questo gruppo viene specificato tre volte in un processo, il numero del (2) correttore viene selezionato come segue: Utensile (1): 01 05 08 (3) Utensile (2): 06 03 02 09 Utensile (3): 04 09

111

10. FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T)

PROGRAMMAZIONE

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10.2.2
Conteggio della vita utensile
Spiegazioni
D Specifica della vita utensili come tempo di impiego
Viene misurato il tempo tra la specifica di Tnn99 (nn= Numero gruppo utensili) e di Tnn88. Il tempo per cui lutensile effettivamente usato viene contato ad intervalli di quattro secondi. Il tempo di arresto in blocco singolo, feed hold, movimento in rapido, sosta, e attesa del segnale FIN trascurato. Il valore massimo di impostazione della vita utensile 4300min. Il contatore dei gruppi utensili utilizzati nel corso di un programma viene incrementato di uno ogni volta che viene eseguito un M02 o un M30 e il CNC viene resettato. Anche se nel corso di un programma un gruppo viene richiamato pi volte, lincremento del contatore sempre uno. La frequenza massima impostabile 9999 volte. La vita viene contata per ciascun gruppo e il contenuto dei contatori non viene azzerato quando viene tolta tensione. Se la vita utensile specificata come frequenza di impiego, inviare al CNC il segnale esterno di reset (ERS) quando vengono eseguiti M02 o M30.

D Specifica della vita utensili come frequenza di impiego

112

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

10. FUNZIONE UTENSILE (FUNZIONE T)

10.2.3 Specifica di un gruppo di utensili in un programma pezzo

In un programma pezzo, i gruppi di utensili si specificano tramite il codice T, come segue.


Formato nastro Significato

Tnn99;

Fine utilizzo del gruppo corrente e inizio utilizzo del gruppo . 99 distingue questo comando dai normali codici T Cancella loffset dellutensile del gruppo. 88 distin-gue questo comando dai normali codici T. Fine del programma.

Tnn88; M02(M300);

Spiegazioni
Formato nastro T0199; T0188; T0508; T0500; T0299; T0199; Significato Fine utilizzo utensile precedente e inizio utilizzo utensile del gruppo 01. Cancellazione offset utensile del gruppo 01. Fine utilizzo utensile del gruppo 01; selezione dellutensile N. 05 e del correttore N. 08. Cancellazione offset utensile numero 05. Fine utilizzo utensile numero 05, inizio utilizzo utensile del gruppo 02. Fine utilizzo utensile del gruppo 02 e inizio utilizzo utensile del gruppo 01. Se per lutensile sono specificati pi correttori, viene selezionato il secondo correttore. Altrimenti viene utilizzato il correttore precedente.

113

11. FUNZIONI AUSILIARIE

PROGRAMMAZIONE

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11
Introduzione

FUNZIONI AUSILIARIE

Esistono due tipi di funzioni ausiliarie: funzioni miscellanee (codici M) per specificare la rotazione del mandrino, larresto del mandrino, la fine del programma, e cos via, e seconda funzione ausiliaria (codice B). Quando nello stesso blocco vengono specificati un comando di movimento e una funzione miscellanea, i comandi vengono eseguiti in uno dei due modi seguenti: (1) Esecuzione simultanea del comando di movimento e della funzione miscellanea. (2) Esecuzione della funzione miscellanea dopo il completamento del comando di movimento. La scelta fra queste due sequenze dipende dalle specifiche del costruttore della macchina utensile. Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile per i dettagli.

114

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PROGRAMMAZIONE

11. FUNZIONI AUSILIARIE

11.1

FUNZIONI AUSILIARIE (FUNZIONI M)

Quando viene specificato lindirizzo M seguito da un numero, vengono trasmessi alla macchina il segnale del codice e un segnale strobe. La macchina usa questi segnali per attivare o disattivare le proprie funzioni.

Normalmente, in un blocco pu essere specificato un solo codice M. In alcuni casi, per, per certi tipi di macchine, possibile specificarne un massimo di tre. La corrispondenza tra codici M e funzioni della macchina determinata dal costruttore della macchina stessa. I codici M, eccetto M98, M99, M198, i codici M che richiamano un sottoprogramma (parametri N. 6071 -- 6079) e i codici M che richiamano una macroistruzione (parametri N. 6080 -- 6089), sono processati dalla macchina utensile. Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile per i dettagli.

Spiegazioni
D M02, M30 (Fine del programma)

I seguenti codici M hanno un significato speciale: Questo indica la fine del programma principale. Le operazioni hanno fine e il CNC viene resettato. Questo varia da costruttore a costruttore. Dopo lesecuzione del blocco che specifica la fine del programma, il controllo ritorna allinizio del programma stesso. Il bit 5 del parametro N. 3404 (M02) o il bit 4 del parametro N. 3404 (M03) permettono di inibire il ritorno allinizio del programma con M02 o M30. Dopo un blocco contenente M00, il ciclo si arresta. Con questo arresto, tutte le informazioni modali restano invariate. Il ciclo pu essere riavviato specificando la ripartenza del CNC. Le modalit dipendono dal costruttore della macchina utensile. Come per M00, il ciclo si arresta dopo un blocco contenente M01. Questo codice, per, effettivo soltanto se stato premuto il tasto arresto opzionale sul pannello delloperatore. Questo codice si usa per richiamare i sottoprogrammi. Vedere i dettagli nella sezione II- -12.3. Questo codice indica la fine di un sottoprogramma. L esecuzione di un M99 restituisce il controllo al programma principale. Il segnale del codice e il segnale strobe non sono emessi. Vedere i dettagli nella sezione II- -12.3. Questo codice si usa per richiamare un sottoprogramma contenuto in un file residente su un supporto esterno. Vedere i dettagli nella sezione III- -4.5.

D M00 (Arresto del programma)

D M01 (Arresto opzionale) D M98 (Richiamo sottoprogramma) D M99 (Fine del sottoprogramma) D M198 (Richiamo sottoprogramma)

NOTA Gli eventuali blocchi che seguono M00, M01, M02, o M03 non vengono letti nel buffer. Tramite parametri (N. 3411 -3420) possono essere definiti altri dieci codici M che non fanno caricare nel buffer il blocco successivo. Vedere a questo proposito il manuale del costruttore della macchina utensile.

115

11. FUNZIONI AUSILIARIE

PROGRAMMAZIONE

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11.2

PIU CODICI M IN UN BLOCCO

Normalmente, in un blocco pu essere specificato un solo codice M. Per, mettendo a 1 il bit 7 (M3B) del parametro N. 3404, questa funzione permette di specificare fino a 3 codici M in un solo blocco.

I codici M specificati in un blocco vengono inviati alla macchina simultaneamente, consentendo di ridurre il tempo totale del ciclo.

Spiegazioni

Il CNC permette di specificare fino a tre codici M in un blocco. Per alcuni codici M non possono essere programmati contemporaneamente a causa di restrizioni dovute alle operazioni meccaniche. Per maggiori informazioni sulla programmazione di pi codici M per blocco, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. M00, M01, M02, M30, M98, M99 e M198 non possono essere specificati in un blocco insieme ad altri codici M. Alcuni altri codici M, oltre a M00, M01, M02, M30, M98, M99 e M198, non possono essere specificati insieme ad altri codici M e devono essere specificati in un blocco indipendente. Questi codici M sono quelli che oltre ad essere inviati alla macchina vengono anche usati internamente dal CNC. Per esempio, i codici M che richiamano i sottoprogrammi da 9001 a 9009 e i codici M che inibiscono la pre- -lettura del blocco successivo (esclusione del buffer). In un blocco possono essere specificati pi codici M, ma limitatamente ai codici M che il controllo invia alla macchina senza eseguire altre elaborazioni.

Esempi
Un codice M in un blocco M40 ; M50 ; M60 ; G28G91X0Z0 ; : : : Pi codici M in un blocco M40M50M60 ; G28G91X0Z0 ; : : : : :

116

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PROGRAMMAZIONE

11. FUNZIONI AUSILIARIE

11.3

SECONDA FUNZIONE AUSILIARIA (CODICI B)


Spiegazioni
D Intervallo di specifica D Metodo di comando

Quando viene programmato un valore numerico per lindirizzo B, il CNC invia alla macchina il segnale del codice e un segnale strobe. La relazione fra i codici B e le operazioni della macchina stabilita dal costruttore della macchina utensile. Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore stesso.

Da 0 a 99999999 1. Pu essere usato il punto decimale. Comando Valore emesso B10. 10000 B10 10 Se il punto decimale omesso, il moltiplicatore del codice B pu essere 1000 o 1 a seconda dellimpostazione del parametro DPI (N. 3401#0). Comando Valore emesso Quando DPI 1: B1 1000 Quando DPI 0: B1 1 Se il punto decimale omesso e DPI 1, il moltiplicatore del codice B pu essere 10000 o 1000 a seconda dellimpostazione del parametro AUX (N. 3405#0) Comando Valore emesso Quando AUX 1: B1 10000 Quando AUX 0: B1 1000

2.

3.

Limitazioni

Se si usano queste funzioni, la lettera B non pu essere usata come indirizzo asse.

117

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

PROGRAMMAZIONE

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12
Introduzione

CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

D Programma principale e sottoprogramma

Esistono due tipi di programmi: programma principale e sottoprogramma. Normalmente, il CNC opera sotto il controllo del programma principale, ma, quando viene incontrato un comando che richiama un sottoprogramma, il controllo passa al sottoprogramma. Quando, poi, viene incontrato un comando di ritorno al programma principale, il controllo viene restituito al programma principale.
Programma principale Istruzione 1 Istruzione 2 Sottoprogramma Istruzione 1 Istruzione 2

Segui le istruzioni del sottoprogramma Istruzione n Istruzione n+1

Ritorna al programma principale

Fig. 12 (a) Programma principale e sottoprogramma Nella memoria del CNC possono essere registrati fino a 63 (standard) o fino a 400 (opzione) programmi principali e sottoprogrammi, e il CNC usa uno di questi programmi per governare la macchina. Vedere il capitolo III- -10 per i metodi di registrazione e di selezione dei programmi.

118

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PROGRAMMAZIONE

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

D Componenti del programma

Un programma composto dalle seguenti sezioni: Tabella 12 Componenti del programma


Componente Inizio nastro Sezione leader Inizio programma Sezione programma Sezione commento Fine nastro Descrizione Un simbolo che indica linizio di un file di programma Usata per il titolo del file di programma, ecc. Un simbolo che indica linizio del programma I comandi di lavorazione Commenti o istruzioni per loperatore Un simbolo che indica la fine del file di programma

Sezione leader Inizio nastro % TITOLO ; Inizio programma

O0001 ;

Sezione programma

(COMMENTO)

Sezione commento

M30 ; % Fine nastro

Fig. 12 (b) Configurazione del programma

D Configurazione della sezione programma

La sezione programma costituita da vari blocchi, inizia con il numero di programma e termina con il codice di fine programma.

Configurazione della sezione programma Numero di programma Blocco 1 Blocco 2 : : Blocco n Fine programma

Sezione programma O0001 ; N1 G91 G00 X120.0 Y80.0 ; N2 G43 Z--32.0 H01 ; Nn Z0 ; M30 ;

Un blocco contiene le informazioni necessarie per la lavorazione, come i comandi di movimento o i comandi di attivazione/disattivazione del refrigerante. E possibile disabilitare lesecuzione di un blocco specificando una barra (/) seguita da un valore numerico allinizio del blocco stesso (vedere Salto blocco opzionale nella sezione II- -12.2).

119

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

PROGRAMMAZIONE

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12.1

COMPONENTI DEL PROGRAMMA DIVERSE DALLA SEZIONE PROGRAMMA

Questo paragrafo descrive le componenti del programma diverse dalla sezione programma. La sezione programma descritta nel paragrafo II- -12.2.
Sezione leader Inizio nastro % TITOLO ; Inizio programma

O0001 ;

Sezione programma

(COMMENTO)

Sezione commento

M30 ; % Fine nastro

Fig. 12.1 Configurazione del programma

Spiegazioni
D Inizio nastro
Il simbolo di inizio nastro indica linizio di un file che contiene uno o pi CNC programmi pezzo. Questo simbolo non richiesto quando i programmi pezzo sono registrati con il SYSTEM P o con normali personal computer e non visualizzato sullo schermo. Per, nella emissione di file, questo simbolo viene sempre scritto allinizio del file. Tabella 12.1 (a) Codice di inizio nastro
Nome ISO EIA Notazione usata in questo manuale %

Inizio nastro

ER

D Sezione leader

I dati del file che precedono i programmi costituiscono la sezione leader. Allaccensione o dopo un reset eseguito per iniziare una lavorazione, il sistema normalmente nello stato di label skip. In questo stato del sistema, tutte le informazioni che precedono il primo codice di fine blocco sono ignorate. Quando un file viene registrato nel CNC da una unit di I/O, le sezioni leader sono saltate dalla funzione label skip. Generalmente, la sezione leader contiene informazioni quali la testata del file. Quando questa sezione viene saltata, il controllo di parit TV non eseguito. Quindi una sezione leader pu contenere qualsiasi codice, salvo il codice di fine blocco (EOB). Il codice di inizio programma deve comparire immediatamente dopo la sezione leader, cio, immediatamente prima della sezione programma. Questo codice indica linizio di un programma ed sempre necessario per disabilitare la funzione label skip. Con il SYSTEM P o un normale personal computer, questo codice pu essere registrato premendo il tasto return. Tabella 12.1 (b) Codice di inizio programma
Nome Inizio programma ISO LF EIA CR Notazione usata in questo manuale ;

D Inizio programma

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PROGRAMMAZIONE

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

NOTA Se un file contiene pi programmi, non necessario che il codice EOB (fine blocco) per la disabilitazione della funzione label skip compaia anche allinizio dei programmi successivi al primo. Per, il codice di inizio programma necessario se il programma precedente termina con %. D Sezione commenti
Le informazioni contenute fra i codici Control- -out e Control- -in vengono considerate come commenti e saltate dal CNC. In questa sezione possono essere inseriti un titolo, dei commenti, delle istruzioni per loperatore e cos via. Non esistono limiti alla lunghezza della sezione commenti. Tabella 12.1 (c) Codici di control- -in e control- -out
Nome Control--out Control--in ISO ( ) EIA 2--4--5 2--4--7 Notazione usata in questo manuale ( ) Significato Inizio sezione commento Fine sezione commento

Quando un programma viene registrato in memoria, per essere eseguito nel modo memoria, le sezioni commento, se esistono, non vengono ignorate, ma vengono anchesse registrate in memoria. Per, i codici non elencati nellappendice F vengono ignorati. Quando un programma registrato in memoria viene scritto su una unit esterna di immissione/emissione (vedere la Sezione III- -8) vengono scritti anche i commenti. La sezione commenti viene visualizzata sullo schermo programma. Per, i codici ignorati durante la lettura non vengono n perforati, n visualizzati. Durante il funzionamento da memoria o in DNC i commenti vengono ignorati. Il controllo TV pu essere abilitato per la sezione commenti settando il parametro CTV (bit 1 del parametro N. 0100).

AVVERTENZA Se la sezione commenti allinterno della sezione programma ed lunga, il movimento subisce una lunga interruzione. Quindi, la sezione commenti deve essere messa in un punto in cui il movimento possa essere interrotto o in un punto senza movimento.

NOTA 1 Quando il codice control--in non preceduto dal codice Control out, viene ignorato. 2 Il codice EOB non pu essere usato in un commento.

121

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

PROGRAMMAZIONE

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D Fine nastro

Alla fine di un file contenente uno o pi programmi pezzo, deve essere registrato un carattere di fine file. Se i programmi sono caricati nel CNC usando il sistema di programmazione automatica, non necessario immettere questo carattere. Il carattere di fine file non viene visualizzato sullo schermo del CRT. Al termine dellemissione di un file, il carattere di fine file viene registrato automaticamente. Se alla fine del programma non ci sono M02 o M30 e si tenta di eseguire un %, si ha lallarme P/S N. 5010. Tabella 12.1 (d) Codice di fine nastro
Nome ISO EIA Notazione usata in questo manuale %

Fine nastro

ER

122

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PROGRAMMAZIONE

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

12.2

CONFIGURAZIONE DELLA SEZIONE PROGRAMMA

Questo paragrafo descrive gli elementi della sezione programma. Le altre componenti del programma pezzo sono descritte nel paragrafo II- -12.1.

TITOLO

Numero programma

O0001 ; N1 ; (COMMENTO) Numero di sequenza Sezione commento Fine programma M30 ; %

Sezione programma

Fig. 12.2 (a) Configurazione del programma (esempio in codice ISO)

D Numero programma

Il numero programma costituito dallindirizzo O seguito da un numero di quattro cifre ed ha lo scopo di distinguere i programmi registrati in memoria. Se si usa lopzione numero programma di 8 cifre, per, specificare il numero del programma usando otto cifre (vedere la sezione II- -12.4). In codice ISO, invece di O si possono usare i due punti (:). Quando allinizio del programma non viene specificato il numero del programma, viene assunto come tale il numero di sequenza (N...) specificato allinizio del programma. Se il numero di sequenza di 5 cifre, il numero di programma costituito dalle 4 cifre meno significative. Se queste sono tutte 0, il numero del programma il numero del programma precedente pi 1. N0 non pu essere usato come numero del programma. Se allinizio del programma non sono specificati n il numero del programma n il numero di sequenza, il numero del programma deve essere specificato tramite la tastiera MDI quando il programma viene registrato. (Vedere le sezioni 8.4 o 10.1 della parte III.)

NOTA I numeri di programma da 8000 a 9999 possono essere utilizzati dal costruttore della macchina utensile, nel qual caso non sono a disposizione dellutilizzatore.

123

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

PROGRAMMAZIONE

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D Numero di sequenza e blocco

Un programma costituito da vari comandi. Un comando detto blocco. I blocchi sono separati luno dallaltro da un codice di fine blocco. Tabella 12.2 (a) Codice di fine blocco (EOB)
Nome ISO EIA Notazione usata in questo manuale ;

Fine blocco (EOB)

LF

CR

Allinizio di un blocco pu essere specificato un numero di sequenza (da 1 a 99999) con lindirizzo N. L ordine dei numeri di sequenza arbitrario e non necessario che i numeri siano consecutivi. Il numero di sequenza pu essere specificato per tutti i blocchi o per i soli blocchi per cui necessario. In genere per conveniente assegnare i numeri di sequenza in ordine ascendente in base alla successione dei passi di lavorazione (ad esempio, quando viene eseguito un cambio utensile o quando la lavorazione passa ad unaltra superficie con lindexaggio della tavola). N300 X200.0 Z300.0 ; Il numero di sequenza sottolineato. Fig. 12.2 (b) Numero di sequenza e blocco (esempio)

NOTA Per compatibilit con altri sistemi CNC, il numero di sequenza N0 non deve essere utilizzato. Poich il numero di programma 0 non valido, un numero di sequenza visto come numero di programma non deve essere 0.

D Controllo TV (controllo di parit verticale)

Sui blocchi letti da nastro viene eseguito un controllo di parit verticale. Sul blocco viene eseguito un controllo di parit orizzontale e viene visualizzato lallarme P/S 002 se il blocco contiene un numero dispari di caratteri (tra il codice immediatamente successivo ad un EOB e lEOB successivo). Il controllo TV non viene eseguito soltanto per quelle parti che vengono saltate dalla funzione label skip. Il bit 1 (CTV) del parametro N. 0100 permette di specificare se i caratteri dei commenti racchiusi tra parentesi vengono contati per il controllo TV. Il controllo TV pu essere abilitato/disabilitato usando lunit MDI (vedere III- -11.4.7).

124

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PROGRAMMAZIONE

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

D Configurazione del blocco (Parole e indirizzi)

Gli elementi che costituiscono un blocco sono le parole. Una parola costituita da un indirizzo e da un numero di una o pi cifre che segue lindirizzo. (I numeri possono essere preceduti dai segni algebrici + o - -.) Parola = Indirizzo + numero (Esempio : X - - 1000) L indirizzo una lettera (da A a Z) che indica il significato del valore numerico che la segue. Gli indirizzi utilizzabili e il loro significato sono elencati nella tabella 12.2 (b). E possibile che un indirizzo abbia diversi significati in base alla funzione preparatoria attiva in quel momento. Tabella 12.2 (b) Funzioni principali e indirizzi
Funzione Numero programma Numero di sequenza Funzione preparatoria Indirizzo O (1) N G Significato Numero programma Numero di sequenza Tipo di moto (Lineare,circolare,ecc)

X, Y, Z, U, V, Comandi di movimento W, A, B, C Parole dimensionali I, J, K R Funzione avanzamenti Funzione velocit mandrino Funzione utensili Funzioni ausiliarie Sosta Numero sottoprogramma Ripetizioni Parametro F S T M B P, X, U P P P, Q Coordinate del centro dellarco Raggio dellarco Velocit di avanzamento Velocit del mandrino Numero utensile ON/OFF delle funzioni della macchina Indexaggio tavola, ecc. Specifica del tempo di sosta Specifica numero sottoprogramma Numero di ripetizioni del sottoprogramma Parametro del ciclo fisso

NOTA In codice ISO, come indirizzo per il numero di programma possono essere usati i due punti (:).

N_

G_

X_

Z_

F_

S_

T_

M_

Numero Funzione di preparasequenza toria

Parole dimensionali

Funzione Funzione Funzione Funzione avanza- velocit utensili ausiliaria menti mandrino

Fig. 12.2 (c) Un blocco (esempio)

125

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

PROGRAMMAZIONE

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D Indirizzi principali e intervallo dei valori ammessi per i comandi

Nella tabella 12.2 (c) sono elencati gli indirizzi principali e i valori ammessi per ciascun comando. Va per osservato che si tratta dei limiti imposti dal CNC, i limiti imposti dalla macchina possono essere molto diversi. Per esempio, il CNC in grado comandare un movimento dellasse X di circa 100 metri (nel caso di programmazione in millimetri), mentre la corsa massima della macchina per lasse X pu essere di soli due metri. Lo stesso vale per la velocit di avanzamento; il CNC in grado di controllare velocit di avanzamento fino a 240 m/min, mentre il limite imposto dalla macchina pu essere di soli 3 m/min. Durante la programmazione, si raccomanda di consultare sia questo manuale sia il manuale del costruttore della macchina utensile. Tabella 12.2 (c) Indirizzi base e valori ammessi
Funzione Numero programma Numero sequenza Funzioni preparatorie Parola dimensionale i l Sistema di incrementi IS--B Sistema di incrementi IS--C Indirizzo O (1) N G Programmazione in mm 1--9999 1--99999 0--99 Programmazione in pollici 1--9999 1--99999 0--99 --9999.9999 -+9999.9999 --999.99999 -+999.99999 0.01--9600.00 pollici/min 0.01--4000.00 pollici/min 0.0001--9.9999 pollici/giro 0--20000 0--99999999 0--99999999 0--99999999 0--99999.999s

--99999.999 -X, Y, Z, +99999.999 U, V, W, A, B, C, I, J, K, R --9999.9999 -+ 9999.9999

Sistema di incrementi Avanza- IS--B mento al Sistema di minuto incrementi IS--C Avanzamento al giro Funzione della velocit del mandrino Funzione utensile Funzioni ausiliarie Sistema di incrementi IS--B Sosta Sistema di incrementi IS--C

1--240000mm/min F 1--100000mm/min 0.001--500.00 mm/giro 0--20000 0--99999999 0--99999999 0--99999999 0--99999.999s X, P, X P U 0--9999.9999s

F S T M B

0--9999.9999s

Specifica di un numero di programma Numero di ripetizioni

P P

1--9999 1--9999

1--9999 1--9999

NOTA In codice ISO, come indirizzo per il numero di programma possono essere usati i due punti (:).

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PROGRAMMAZIONE

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

D Salto blocco opzionale

Quando allinizio di un blocco viene specificata un barra seguita da un numero (/n, n= 1 - - 9) e lo switch n del salto blocco opzionale sul pannello delloperatore ON, il blocco con /n corrispondente al numero n dello switch viene ignorato nel funzionamento da nastro o da memoria. Quando lo switch n OFF, il blocco con /n valido. L operatore ha cos la possibilit di saltare un blocco con /n a sua discrezione. In /1, 1 pu essere omesso, ma se per il blocco sono specificati pi switch, il numero 1 di /1 non pu essere omesso.

(Esempio) Errato: //3 G00X10.0; Corretto: /1/3 G00X10.0;


Questa funzione ignorata durante la registrazione in memoria del programma. I blocchi contenenti /n vengono registrati indipendentemente dalla posizione del selettore del salto blocco opzionale. I programmi registrati in memoria possono essere emessi indipendentemente dalla posizione del selettore del salto blocco opzionale. Il salto blocco opzionale valido durante la ricerca del numero di sequenza. Non tutte le macchine utensili dispongono di 9 selettori del salto blocco opzionale. A questo proposito, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

DIFFIDA 1. Posizione della barra La barra (/) deve essere specificata allinizio del blocco. Se la barra si trova in un altro punto del blocco, vengono ignorate le informazioni che si trovano tra di essa e lEOB. 2. Attuazione del salto blocco opzionale I blocchi designati per il salto blocco opzionale vengono riconosciuti al momento della loro lettura nel buffer, da nastro o dalla memoria. Se quando viene messo in ON lo switch del salto blocco opzionale il buffer contiene un blocco preceduto dalla barra, tale blocco non viene ignorato.

NOTA Controlli TV e TH Quando lo switch ON, per le porzioni saltate vengono eseguiti i controlli TH e TV, come quando lo switch OFF.

127

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

PROGRAMMAZIONE

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D Fine del programma

La fine del programma si indica perforando i seguenti codici alla fine della sezione programma: Tabella 12.2 (d) Codici di fine programma
Codice M02 M30 M99 Per il sottoprogramma Uso Per il programma principale

Quando viene eseguito uno dei suddetti codici di fine programma, lesecuzione del programma ha termine e il CNC entra nello stato di reset. Quando viene eseguito il codice di fine sottoprogramma, il controllo ritorna al programma che ha richiamato il sottoprogramma in esecuzione.

DIFFIDA Un blocco con un codice di salto opzionale come /M02;, /M30;, o /M99;, non viene visto come fine del programma, se lo switch del salto blocco opzionale sul pannello delloperatore ON. (Vedere Salto opzionale di blocco)

128

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PROGRAMMAZIONE

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

12.3
SOTTOPROGRAMMI (M98, M99)
Formato
D Configurazione del sottoprogramma

Quando esistono sequenze fisse ripetitive, queste sequenze possono essere caricate in memoria come sottoprogrammi, semplificando la programmazione. Un sottoprogramma pu essere richiamato dal programma principale. Un sottoprogramma richiamato pu a sua volta richiamare un altro sottoprogramma.

Un sottoprogramma

jjjj ;

Numero del sottoprogramma (In codice ISO possibile utilizzare la notazione : ) Fine programma

M99 ;

Come si pu vedere nellesempio qui sotto, non necessario che M99 costituisca un blocco separato. Esempio) X100.0 Y100.0 M99 ;

D Richiamo del sottoprogramma (M98)

M98 P

ffff ffff ;
Numero del sottoprogramma

Numero di ripetizioni del sottoprogramma

Se il numero di ripetizioni non specificato, il sottoprogramma viene eseguito una sola volta.

Spiegazioni

Quando il programma principale richiama un sottoprogramma si ha un livello di richiamo di sottoprogramma. I richiami di sottoprogramma possono essere annidati fino a quattro livelli, come si vede nella sottostante figura.
Programma principale
O0001;

Sottoprogramma
O1000;

Sottoprogramma
O2000;

Sottoprogramma
O3000;

Sottoprogramma
O4000;

M98P1000;

M98P2000;

M98P3000;

M98P4000;

M30;

M99; (Livello 1)

M99; (Livello 2)

M99; (Livello 3)

M99; (Livello 4)

Il richiamo di un sottoprogramma pu chiedere pi ripetizioni (fino a 999) del sottoprogramma. Per compatibilit con i sistemi di programmazione automatica, come numero del sottoprogramma si pu usare Nxxxx (numero di sequenza del primo blocco) invece di O o :. In questo caso, viene registrato come numero del sottoprogramma il numero di sequenza dato dopo N.

Riferimento

Il metodo di registrazione dei sottoprogrammi descritto nel capitolo 10 della parte III. 129

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

PROGRAMMAZIONE

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NOTA 1. I segnali dei codici M98 e M99 non vengono inviati alla macchina. 2. Se il numero del sottoprogramma specificato con lindirizzo P non esiste, si ha lallarme N. 078.

Esempi
l M98 P51002;
Con questo comando, il sottoprogramma numero 1002 viene richiamato 5 volte consecutivamente. M98P_ pu essere programmato in un blocco contenente un comando di movimento.

l X1000.0 M98P1200;
In questo esempio, il sottoprogramma numero 1200 viene richiamato una volta, al termine del movimento dellasse X. l La sequenza di esecuzione di un programma che richiama un sottoprogramma :
Programma principale Sottoprogramma

1
N0010 ; N0020 ; N0030 M98 P21010 ; N0040 ; N0050 M98 P1010 ; N0060 ;

3
O1010 ; N1020 ; N1030 ; N1040 ; N1050 ; N1060 M99 ;

Un sottoprogramma pu richiamare un altro sottoprogramma nello stesso modo in cui il programma principale richiama il sottoprogramma.

Specifiche speciali
D Specifica del numero di sequenza per il ritorno al programma principale
Se nellultimo blocco (M99) di un sottoprogramma viene specificato P seguito da un numero di sequenza, il controllo non ritorna al blocco immediatamente successivo al blocco di richiamo, ma al blocco con il numero di sequenza specificato con P. Se il programma principale eseguito in un modo diverso dal funzionamento da memoria P viene ignorato. Il tempo richiesto per il ritorno al blocco specificato considerevolmente pi lungo di quello del ritorno normale.
Programma principale N0010 N0020 N0040 N0050 N0060 ; ; ; ; ; Sottoprogramma O1010 N1020 N1030 N1040 N1050 ; ; ; ; ;

N0030 M98 P1010 ;

N1060 M99 P0060 ;

130

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PROGRAMMAZIONE

12. CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA

D Uso di M99 nel programma principale

Se M99 viene eseguito nel programma principale, il controllo ritorna allinizio dello stesso programma. Per esempio, se in una appropriata posizione del programma viene inserito un blocco /M99; e il salto blocco opzionale non attivo, il comando M99 viene eseguito, il controllo ritorna allinizio e il programma principale viene rieseguito. Se il salto blocco opzionale attivo, il comando M99 non viene eseguito e il controllo passa al blocco successivo. Se viene programmato /M99Pn; il controllo non torna allinizio del programma, ma al blocco il cui numero di sequenza n. Il tempo di elaborazione richiesto per il ritorno al blocco specificato considerevolmente pi lungo di quello del ritorno allinizio.
N0010 N0020 N0030 Salto blocco opzionale OFF N0040 N0050 N0070 ; ; ; ; ; ; Salto blocco opzionale ON

/ N0060 M99 P0030 ; N0080 M02 ;

D Esecuzione indipendente di un sottoprogramma

E possibile comandare lesecuzione di un sottoprogramma specificandone la ricerca dalla tastiera MDI come si fa per i programmi principali. (Vedere III 9.4 per la ricerca.) In questo caso, M99 restituisce il controllo allinizio del sottoprogramma e questo viene rieseguito. Se viene eseguito M99Pn, il controllo ritorna al blocco specificato con n. In queste condizioni, se si vuole arrestare lesecuzione, inserire un /M02 o un /M30 nel punto appropriato. Quando viene disattivato il salto blocco opzionale, questo comando viene eseguito, mettendo fine allesecuzione del sottoprogramma.
N1010 N1020 N1030 ; ; Salto blocco opzionale ON

; / N1040 M02 ; N1050 M99 P1020 ;

131

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13

FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

Questo capitolo descrive le seguenti funzioni: 13.1 13.2 13.3 13.4 13.5 13.6 13.7 CICLI FISSI (G90, G92, G94) CICLI MULTIPLI RIPETITIVI (G70 - - G76) CICLI FISSI DI FORATURA (G80 - - G89) SMUSSI E RACCORDI IMMAGINE SPECULARE PER DOPPIA TORRETTA (G68, G69) PROGRAMMAZIONE DIRETTA DELLE QUOTE DEL DISEGNO MASCHIATURA RIGIDA

NOTA I disegni esplicativi di questo capitolo usano la programmazione diametrale. Per la programmazione radiale, sostituire U/2 o X/2 rispettivamente con U o X.

132

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.1

CICLI FISSI (G90, G92, G94) 13.1.1 Ciclo di tornitura sul diametro esterno/interno (G90)
D Ciclo di tornitura parallela

Esistono tre cicli fissi: G90 (ciclo di tornitura sul diametro interno/esterno), G92 (ciclo di filettatura) e G94 (ciclo di sfacciatura).

G90X (U)__Z (W)__F__ ;


Asse X Z 3(F) W 4(R) 2(F) 1(R) U/2 X/2

R F

Rapido Lavoro

Asse Z

Fig. 13.1.1 (a) Ciclo di tornitura parallela In programmazione incrementale, il segno di U e W dipende dalla direzione dei percorsi 1 e 2. In questo esempio (Fig. 13.1.1 (a)), i segni sono negativi. Nel modo blocco singolo, le operazioni 1, 2, 3, e 4 si eseguono premendo una volta il tasto cycle start.

133

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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D Ciclo di tornitura conica


G90X(U)__ Z(W)__ R__ F__ ;
Asse X 4(R) U/2 3(F) 1(R) 2(F) X/2 Z Asse Z W R R Rapido F Lavoro

Fig. 13.1.1 (b) Ciclo di tornitura conica

D Segno dei valori specificati nel ciclo di tornitura conica


1. U < 0, W < 0, R < 0 X Z 4(R) U/2 3(F)

In programmazione incrementale, la relazione tra i segni di U, W, e R e il percorso dellutensile la seguente:

2. U > 0, W < 0, R > 0 X Z W 2(F) 1(R) R U/2 3(F) 4(R) 4. U > 0, W < 0, R<0 con jRjj U j 2 X 1(R) R

2(F) W

3. U < 0, W < 0, R > 0 con jRjj U j 2 X Z 4(R) 1(R) U/2 3(F) 2(F) W R U/2

W R 1(R) 4(R)

2(F) 3(F)

134

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.1.2 Ciclo di filettatura (G92)


G92X(U)__ Z(W)__ F__ ; Specifica del passo (L)
Asse X Z W

3(R)

4(R) 1(R) 2(F) X/2 Asse Z R F L (Langolo dello smusso di 45 gradi o meno a causa del ritardo del servo sistema) Rapido Lavoro

Approx. 45, r

Dettaglio dello smusso

Fig. 13.1.2 (a) Filettatura parallela

In programmazione incrementale, il segno di U e W dipende dalla direzione dei percorsi 1 e 2. Cio, se la direzione del percorso 1 in X negativo, il valore di U negativo. L intervallo dei valori del passo, la limitazione della velocit del mandrino, ecc. sono gli stessi di G32 (filettatura). Questo ciclo di filettatura permette lesecuzione dello smusso, che viene comandato da un segnale proveniente dalla macchina. La lunghezza dello smusso si specifica nellintervallo 0.1L .. 12.7L con incrementi di 0.1L con il parametro N. 5130. (Nella precedente espressione L il passo della filettatura.) In blocco singolo, le operazioni 1, 2, 3, e 4 sono eseguite premendo una volta cycle start. 135

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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DIFFIDA Le note per questo ciclo fisso sono le stesse della filettatura con G32. Per, larresto per feed hold si ha al completamento del passo 3 del ciclo.

AVVERTENZA Quando si usa lopzione Ritiro durante il ciclo di filettatura, lutensile si ritira durante la filettatura (movimento 2) e ritorna al punto di partenza in X e poi in Z non appena viene attivato il feed hold.
Punto di arresto

Rapido

Feed hold comandato in questo punto Ciclo normale Movimento con feed hold

Durante il ritiro non pu aversi un altro feed hold. La lunghezza dello smusso la stessa del punto finale.

136

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

D Ciclo di filettatura conica


G92X(U)__ Z(W)__ R__ F__ ; Specifica del passo (L)
Asse X Z W 4(R) U/2 3(R) 2(F) (R) Rapido 1(R) (F) Lavoro

R X/2

Asse Z

L (Langolo dello smusso di 45 gradi o meno a causa del ritardo del servo sistema)

Approx. 45

Dettaglio dello smusso

Fig. 13.1.2 (b) Ciclo di filettatura conica

137

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.1.3 Ciclo di sfacciatura (G94)


D Ciclo di sfacciatura
G94X(U)__ Z(W)__ F__ ;
Asse X
(R ) (F ) Rapido Lavoro

1(R)

2(F) U/2 U/2 3(F) 0 X/2 X/2 W

4(R)

Asse Z

Fig. 13.1.3 (a) Ciclo di sfacciatura In programmazione incrementale, il segno di U e W dipende dalla direzione dei percorsi 1 e 2. Cio, se la direzione del percorso in Z negativo, il valore di W negativo. In blocco singolo, le operazioni 1, 2, 3, e 4 sono eseguite premendo una volta cycle start.

138

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

D Ciclo di sfacciatura conica


Asse X

1(R) (R) (F) U/2 2(F) 3(F) X/2 Z R W Asse Z 4(R) Rapido Lavoro

Fig. 13.1.3 (b) Ciclo di sfacciatura conica

D Segno dei valori specificati nel ciclo di sfacciatura conica


1. U < 0, W < 0, R < 0 X 1(R) Z

In programmazione incrementale, la relazione tra i segni di U, W, e R e il percorso dellutensile come segue:

2. U > 0, W < 0, R < 0

X R Z W

U/2

2(F) 3(F) R W

4(R) U/2 2(F)

3(F) 4(R) 1(R)

3. U < 0, W < 0, R > 0 con jRjjWj X R Z 1(R) U/2 2(F) 3(F) W 4(R) Z X

4. U > 0, W < 0, R<0 con jRjjWj

W 3(F) U/2 2(F) 1(R) R 4(R)

139

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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NOTA 1 Dato che per i cicli fissi X(U), Z(W), e R sono modali, se X(U), Z(W), o R non vengono riprogrammati, restano validi i dati precedenti. Cos, se la dimensione in Z non cambia, come nellesempio qui sotto, il ciclo fisso pu essere ripetuto specificando soltanto il comando per X. Se per viene programmato un codice G autocancellante, eccetto la sosta G04, o un codice G appartenente al gruppo 01, esclusi G90, G92, G94, questi valori vengono cancellati. (Esempio)
Asse X
66

12 16

Pezzo Asse Z

Il ciclo presentato in figura si esegue con il seguente programma:


N030 N031 N032 N033 G90 U--8.0 W--66.0 F0.4 ; U--16.0 ; U--24.0 ; U--32.0 ;

2. Possono essere eseguite le seguenti applicazioni: (1) Se nel blocco successivo a quello che specifica il ciclo fisso viene specificato solo il codice di fine blocco (EOB) o un movimento di entit uguale a zero, viene ripetuto lo stesso ciclo fisso. (2) Se quando attivo un ciclo fisso vengono comandate le funzioni M, S, o T, possono venire eseguiti simultaneamente il ciclo fisso e le funzioni comandate. Se questo non voluto, cancellare il ciclo fisso come nellesempio qui sotto (specificando G00 o G01) ed eseguire i comandi M, S, o T. Poi, una volta eseguite le funzioni M, S o T, comandare di nuovo il ciclo fisso. (Esempio)
N003 : : N010 N011 N012 T0101 ;

G90 X20.0 Z10.0 F0.2 ; G00 T0202 ; G90 X20.5 Z10.0 ;

140

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.1.4 Uso dei cicli fissi G90, G92 e G94


D Ciclo di tornitura parallela (G90)

Scegliere il ciclo appropriato in base alla forma del grezzo e alla forma del pezzo.

Forma del grezzo

Forma del pezzo

D Ciclo di tornitura conica (G90)

Forma del grezzo

Forma del pezzo

141

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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D Ciclo di sfacciatura (G94)

Forma del grezzo

Forma del pezzo

D Ciclo di sfacciatura conica (G94)

Forma del grezzo

Forma del pezzo

142

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.2

CICLI MULTIPLI RIPETITIVI (G70- -G76) 13.2.1 Asportazione di materiale in tornitura (G71)
D Tipo I

Questa opzione fornisce una serie di cicli fissi che facilitano la programmazione. Per esempio, il percorso dellutensile per la sgrossatura viene descritto tramite i dati del profilo del pezzo finito. E anche disponibile un ciclo per la filettatura.

Esistono due tipi di asportazione di materiale in tornitura: Tipo I e Tipo II.

Se viene programmato il profilo finale da A a A a B, come nella figura qui sotto, larea specificata viene asportata per incrementi pari a nd (profondit di taglio), lasciando un sovrametallo pari a nu/2 e nw
C B (F) 45, (R) (R) e (F) A d

Comandi del programma (F) : Lavoro (R) : Rapido A w

u/2

G71 U ( d) R (e) ; G71 P (ns) Q (nf) U ( u) W ( w) F (f ) S (s ) T (t) N (ns) F____ S____ T____ N (nf) ; I comandi di movimento da A a B sono specificati nei blocchi dal numero di sequenza ns al numero nf.

nd : Profondit di taglio (raggio) Valore senza segno. La direzione di taglio data dalla direzione AA. Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 5132, che viene modificato dal programma. e : Distanza di allontanamento Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 5133, che viene modificato dal programma. : Numero di sequenza dellultimo blocco di definizione del profilo.

ns : Numero di sequenza del primo blocco di definizione del profilo. nf nu : Distanza e direzione del sovrametallo per la finitura in X. (designazione diametro/raggio) nw : Distanza e direzione del sovrametallo per la finitura in Z. f,s,t : Eventuali codici F, S, o T contenuti nei blocchi da ns a nf di definizione del profilo vengono ignorati; sono sempre attive le funzioni F, S, T programmate in questo blocco G71. Fig. 13.2.1 (a) Specifica del ciclo di asportazione di materiale in tornitura (Tipo I)

143

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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NOTA 1. Bench sia nd che nu vengano specificati con lindirizzo U, il loro significato determinato dalla presenza degli indirizzi P e Q. 2. La lavorazione eseguita dal comando G71 contenente P e Q. Le funzioni F, S, T specificate nei comandi di movimento tra i punti A e B sono inefficaci, sono invece attive quelle specificate nel blocco G71 o nel blocco precedente. Se installata lopzione relativa al controllo della velocit di taglio costante, i comandi G96 e G97 specificati nei comandi di movimento tra i punti A e B sono inefficaci, invece valido il comando specificato nel blocco G71 o in quello precedente. E possibile la lavorazione dei seguenti quattro profili. La lavorazione sempre parallela allasse Z e i segni di nu nw sono come segue:
+X

+Z B U(+) W(+) A A U(+) W(--)

A A A A

Sono possibili sia linterpolazione lineare sia linterpolazione circolare


U(--) W(--)

U(--) W(+) A A

Il percorso dellutensile da A ad A si specifica nel blocco con numero di sequenza ns, che pu includere G00 o G01. In questo blocco non pu essere specificato un comando di movimento sullasse Z. Il percorso da A a B deve essere costantemente crescente o decrescente sia in X che in Z. Quando il movimento da A ad A viene programmato con G00/G01, la lavorazione lungo AA viene eseguita nel modo G00/G01, rispettivamente. 3. I blocchi compresi tra ns e nf non possono richiamare sottoprogrammi.

144

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

D Tipo II

Il tipo II diverso dal tipo I in quanto il profilo non deve necessariamente essere monotonamente crescente o decrescente lungo lasse X, ma pu presentare fino a 10 cavit (tasche).

10

......

Fig. 13.2.1 (b) Numero di tasche nellasportazione di materiale in tornitura (Tipo II)

Notare che, comunque, il profilo deve essere monotonamente crescente o decrescente lungo lasse Z. Il seguente profilo non pu essere lavorato:

Variazione non monotona lungo lasse Z

Fig. 13.2.1 (c) Profilo non lavorabile con il ciclo di asportazione di materiale in tornitura (Tipo II)

Non necessario che la prima porzione lavorata sia verticale; purch la variazione lungo lasse Z sia monotona, permesso qualsiasi profilo.

Fig. 13.2.1 (d) Profilo lavorabile (variazione monotona) con il ciclo di asportazione di materiale in tornitura (Tipo II)

Dopo la tornitura, possibile il ritiro dellutensile lungo il profilo del pezzo.

145

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

e (impostato con un parametro)

Fig. 13.2.1 (e) Ritiro dellutensile nel ciclo di asportazione di materiale in tornitura (Tipo II) La distanza e (specificata con lindirizzo R) del ritiro dopo la tornitura pu anche essere specificata con il parametro N. 5133. Esempio di profilo lavorato:
30 5 29 12 23 11 19 17 16 22 21 20 28 27 26 15 18 14 10 9 8 7 24 25 6 2 1

4 3 13

Fig. 13.2.1 (f) Esempio di asportazione di materiale in tornitura La compensazione del raggio utensile non sommata al sovrametallo per la finitura nu e nW. Nella tornitura, la compensazione raggio utensile considerata uguale a zero. W deve essere specificato anche se zero, altrimenti la punta dellutensile pu entrare in uno dei lati della cavit. Nel primo blocco della porzione ripetitiva devono essere comandati entrambi gli assi X(U) e Z(W). Se non c movimento lungo lasse Z, specificare W0.

D Distinzione fra il tipo I e il tipo II

Nel primo blocco della porzione ripetitiva comandato un solo asse: Tipo I Nel primo blocco della porzione ripetitiva sono comandati due assi : Tipo II Se il primo blocco non include movimento in Z e deve essere usato il tipo II, specificare W0. (Esempio)

TIPO I
G71 V10.0 R5.0 ; G71 P100 Q200....; N100X (U)___;

TIPO II
G71 V10.0 R5.0 ; G71 P100 Q200........; N100X (U)___ Z(W)___;

: :
N200 ;

: :
N200.........................;

146

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.2.2 Asportazione di materiale in sfacciatura (G72)

Come si vede nella sottostante figura, questo ciclo simile a G71, salvo che la lavorazione parallela allasse X.
d C A Percorso utensile (F) e (R) (R) 45,

(F) Comandi del programma B w G72 W( d) R(e) ; G72 P(ns) Q(nf) U( u) W( w) F(f) S(s) T(t) ; Il significato di nd, e, ns, nf, nu, nw, f, s e t lo stesso di G71. u/2

Fig. 13.2.2 (a) Asportazione di materiale in sfacciatura

D Segno dei valori specificati

E possibile la lavorazione dei seguenti quattro profili. La lavorazione sempre parallela allasse X e i segni di nu e nw sono come segue:
+X B B U(--) W(+) U(--) W(--) +Z

A A U(+) W(+)

AA AA

A A

Sono possibili sia linterpolazione lineare sia linterpolazione circolare

U(+) W(--) B B

Fig. 13.2.2 (b) Segno dei valori di U e W nellasportazione di materiale in sfacciatura

Il percorso dellutensile da A ad A si specifica nel blocco con numero di sequenza ns, che pu includere G00 o G01. In questo blocco non pu essere specificato un comando di movimento sullasse X. Il percorso da A a B deve essere costantemente crescente o decrescente sia in X che in Z. Il modo, G00 o G01, della lavorazione lungo AA determinato dal comando tra A e A, come descritto in 13.2.1. 147

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.2.3 Ripetizione del profilo (G73)

Questa funzione permette di ripetere pi volte il profilo definito, spostandolo ogni volta di una certa distanza. Con questo ciclo possibile lavorare efficientemente pezzi ricavati da stampato, fusione, o precedente sgrossatura, ecc.
k+ w w C A (R) B D i+ u/2 u/2

u/2 A w

Il ciclo deve essere programmato come segue: A A B G73 U (ni) W (nk) R (d) ; G73 P (ns) Q (nf) U (nu) W (nw) F (f ) S (s ) T (t) ;
N (ns) F____ S____ T____ ; I comandi di movimento da A a B sono specificati nei blocchi dal numero di sequenza ns al numero nf.

N (nf) ni

: Distanza e direzione dellasportazione di materiale in X. (Raggio) Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 5135, che viene modificato dal programma.

nk : Distanza e direzione dellasportazione di materiale in Z. Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 5136, che viene modificato dal programma. d : Numero di divisioni Questo valore lo stesso del numero di ripetizioni per la sgrossatura. Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso, inoltre, pu essere specificato con il parametro N. 5137, che viene modificato dal programma. : Numero di sequenza dellultimo blocco di definizione del profilo.

ns : Numero di sequenza del primo blocco di definizione del profilo. nf nu : Distanza e direzione del sovrametallo per la finitura in X. (designazione diametro/raggio) nw : Distanza e direzione del sovrametallo per la finitura in Z. f,s,t : Eventuali codici F, S, o T contenuti nei blocchi da ns a nf di definizione del profilo vengono ignorati; sono sempre attive le funzioni F, S, T programmate in questo blocco G73.

Fig. 13.2.3 Ciclo di ripetizione del profilo

148

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

NOTA 1. Sia ni e nk che u e w si specificano con gli indirizzi U e W rispettivamente; il loro significato determinato dalla presenza degli indirizzi P e Q nel blocco G73. Se P e Q non sono specificati nello stesso blocco, gli indirizzi U e W indicano ni e nk. Se lo stesso blocco contiene P e Q, gli indirizzi U e W indicano nu e nw. 2. La lavorazione eseguita dal comando G73 contenente P e Q. Sono considerati i quattro tipi di profilo. Attenzione ai segni di nu, nw, nk, ni. Al termine del ciclo, lutensile torna al punto A.

13.2.4 Ciclo di finitura (G70)


Formato

Dopo la sgrossatura programmata con G71, G72, o G73, il seguente comando permette di eseguire la finitura.

G70P (ns) Q (nf) ;


(ns) : Numero di sequenza del primo blocco di definizione del profilo. (nf) : Numero di sequenza dellultimo blocco di definizione del profilo.

NOTA 1. Le funzioni F, S, e T specificate nei blocchi G71, G72, G73 non sono effettive per G70, ma lo sono quelle specificate nei blocchi da ns a nf. 2. Al termine del ciclo G70, lutensile viene riportato al punto di partenza e viene letto il blocco successivo. 3. Nei blocchi da ns a nf relativi ai cicli da G70 a G73, non possono essere richiamati sottoprogrammi.

149

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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Esempi
Asportazione di materiale in sfacciatura (G72)
Asse X
7

Punto iniziale

88

110

Asse Z
160 120 80 40

40

10 10 10

20

20

190

(Programmazione diametrale, metrica) N010 G50 X220.0 Z190.0 ; N011 G00 X176.0 Z132.0 ; N012 G72 W7.0 R1.0 ; N013 G72 P014 Q019 U4.0 W2.0 F0.3 S550 ; N014 G00 Z58.0 S700 ; N015 G01 X120.0 W12.0 F0.15 ; N016 W10.0 ; N017 X80.0 W10.0 ; N018 W20.0 ; N019 X36.0 W22.0 ; N020 G70 P014 Q019 ;

150

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

Ripetizione del profilo (G73)


16 B

Asse X
16

110 14 2

130

180

160

Asse Z
120 80

14

20

220

(Programmazione diametrale, metrica) N010 G50 X260.0 Z220.0 ; N011 G00 X220.0 Z160.0 ; N012 G73 U14.0 W13.0 R3 ; N013 G73 P014 Q019 U4.0 W2.0 F0.3 S0180 ; N014 G00 X80.0 W--40.0 ; N015 G01 W--20.0 F0.15 S0600 ; N017 W--20.0 S0400 ; N018 G02 X160.0 W--20.0 R20.0 ; N019 G01 X180.0 W--10.0 S0280 ; N020 G70 P014 Q019 ;

151

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.2.5 Ciclo di foratura frontale con ritiro intermedio dellutensile (G74)

Questo comando consente il tipo di lavorazione mostrato nella figura qui sotto. In questo ciclo possibile rompere il truciolo, come si vede sotto. Se X(U) e P vengono omessi, ne risulta unoperazione sul solo asse Z, da usare per la foratura.
k k k k k

A i [0<kk]

(R) (F)

(R) (F)

(R) (F)

(R)

(R) (F) (F)

(R) U/2 i

i X B W Z e [0<ii]

G74R (e) ; G74X(U)_ Z(W)_ P(ni) Q(nk) R(nd) F (f ) ;


e : Distanza di ritorno Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 0722, che viene modificato dal programma. : Componente X del punto B : Distanza incrementale tra A e B : Componente Z del punto C : Distanza incrementale tra A e C : Lunghezza del movimento sullasse X (senza segno)

X U Z W ni

nk : Profondit di taglio sullasse Z (senza segno) nd : Distacco dellutensile alla profondit di taglio programmata. Il segno di d sempre pi (+). Per, se X(U) e i sono omessi, la distanza pu essere specificata col segno voluto. f : Velocit di avanzamento

Fig. 13.2.5 Ciclo di foratura frontale con ritiro intermedio dellutensile

NOTA 1. Mentre e e nd vengono specificati entrambi con lindirizzo R, il loro significato determinato dalla presenza dellindirizzo X(U). Se X(U) specificato, usato nd. 2. La lavorazione viene eseguita dal comando G74 contenente la specifica X(U).

152

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.2.6 Ciclo di foratura sul diametro esterno/interno (G75)

Questo comando consente il tipo di lavorazione mostrato nella figura 13.2.6 (a). E equivalente a G74, salvo che X sostituito da Z. In questo ciclo possibile la rottura del truciolo. Consente lesecuzione di gole e di forature con ritiro intermedio dellutensile lungo lasse X (in questo caso Z, W, e Q si omettono).
(R) A i e

(F) (R) (F)

(R) (F) (R) (F) (R) (F)

U/2

d k Z W X

G75R (e) ; G75X(U)_ Z(W)_ P(ni) Q(nk) R(nd) F(f) ;

Fig. 13.2.6 Ciclo di foratura sul diametro esterno/interno

G74 e G75 si usano per lesecuzione di gole e di forature e permettono il ritiro automatico dellutensile. Sono considerate quattro figure di lavorazione simmetriche, rispettivamente.

153

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.2.7 Ciclo di filettatura in pi passate (G76)

Il ciclo di filettatura presentato qui sotto si programma con G76.


E (R) A

U/2

(R) (F)

B d k

D r C

X Z W

Fig. 13.2.7 (a) Ciclo di filettatura in pi passate

154

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

Punta dellutensile

a
d n 1st 2nd 3rd nth d

d k

G76P (m) (r) (a) Q ( d min) R(d); G76X (u) _ Z(W) _ R(i) P(k) Q( d) F(L) ;
m : Numero ripetizioni in finitura (da 1 a 99) Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 5142, che viene modificato dal programma. : Entit dello smusso Esprimendo il passo con L, il valore di r pu essere impostato da 0.0L a 9.9l in incrementi di 0.1L (Numero di 2 cifre da 00 a 99). Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 5130, che viene modificato dal programma. : Angolo dellutensile Pu essere specificato, con un numero di 2 cifre un angolo di 80, 60, 55, 30, 29 o 0 gradi. Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 5143, che viene modificato dal programma.

m, r, a si specificano insieme, con lindirizzo P. (Esempio) Se m = 2, r = 1.2l, e a = 60 gradi (L il passo della filettatura), specificare:
P 02 m 12 r 60 a

ndmin:Minima profondit di taglio Quando la profondit di taglio di una passata ( ndpn -- ndp(n--1)) diviene minore di questo limite, viene fissata a questo valore. Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 5140, che viene modificato dal programma. d : Sovrametallo per la finitura Questo valore modale, non cambia finch non viene programmato un valore diverso. Questo valore pu essere specificato con il parametro N. 5141, che viene modificato dal programma. : Variazione del raggio tra linizio e la fine della filettatura Se i = 0, la filettatura parallela. : Altezza del filetto Questo valore viene specificato come valore radiale. : Passo del filetto (come in G32) Fig. 13.2.7 (b) Dettaglio della lavorazione

i k

nd : Profondit di taglio della prima passata (valore radiale) L

155

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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D Ritiro dellutensile durante il ciclo di filettatura

Quando durante un ciclo di filettatura in pi passate (G76) viene applicato feed hold, lutensile si ritira immediatamente con lo stesso movimento eseguito alla fine della filettatura e ritorna al punto di partenza del ciclo. Quando viene dato un cycle start, il ciclo di filettatura riparte. Senza questa funzione, se feed hold viene applicato durante la filettatura, lutensile ritorna al punto di partenza del ciclo dopo aver completato la filettatura. Vedere le note in 13.1.2.

NOTA 1. Il significato dei dati specificati con P, Q, e R determinato dalla presenza di X(U) e Z(W). 2. La lavorazione viene eseguita dal comando G76 contenente X(U) e Z(W). Con questo ciclo lutensile lavora su un solo lato e il carico sulla punta dellutensile viene ridotto. Con la profondit di taglio uguale a nd per la prima passata e uguale a ndn per lennesima passata, la quantit di materiale asportata viene mantenuta costante. Sono possibili quattro figure di lavorazione simmetriche, in corrispondenza dei segni di ciascun indirizzo. E disponibile la filettatura interna. Nella precedente figura, la velocit di avanzamento da C a D specificata con lindirizzo F, negli altri tratti, il movimento in rapido. Il segno delle dimensioni incrementali nella precedente figura : U,W:meno (determinato dalla direzione del percorso dellutensile AC e CD) R : meno (determinato dalla direzione del percorso dellutensile AC) P : pi (sempre) Q : pi (sempre) 3. Le note per questo ciclo di filettatura sono le stesse della filettatura con G32 e del ciclo di filettatura G92. 4. La designazione dello smusso valida anche per il ciclo di filettatura G92. 5. Quando si usa lopzione Ritiro nel ciclo di filettatura, lutensile ritorna al punto di partenza valido in quel momento (profondit di taglio ndn) non appena viene attivato lo stato di feed hold.

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

Esempi
Ciclo multiplo ripetitivo (G76)
Asse X

0 1.8 68 60.64 1.8 3.68

Asse Z

6 25 105

G76 P011060 Q100 R200 ; G76 X60640 Z25000 P3680 Q1800 F6.0 ;

D Filettatura sfalsata

La specifica di P2 permette di eseguire la filettatura sfalsata con una profondit di taglio costante. Esempio: G76 X60640 Z25000 K3680 D1800 F6.0 A60 P2; Per la filettatura sfalsata, usare sempre il formato nastro della serie 15 (vedere la sezione 17.5). Se il comando P, metodo di taglio, non specificato o diverso da P2, viene eseguita la filettatura ad asportazione di materiale costante, con un solo lato dellutensile. Se la profondit di taglio in un ciclo minore di ndmin (specificata con il parametro N. 5140), la profondit di taglio bloccata a ndmin.

NOTA E necessaria la funzione Cicli multipli ripetitivi II.

157

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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Punta dellutensile
(2 4) D/2 ( 4 6) D/2 Hn a
2 D 2

H1 2 D 4 D 6 D K

H2 H3 H4 H5 H6 H8 H7

(Sovrametallo per la finitura)


H9

Filettatura sfalsata a profondit di taglio costante

158

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.2.8 Note sui cicli fissi ripetitivi (G70- -G76)

1. Gli indirizzi P, Q, X, Z, U, W, e R, devono essere appropriatamente programmati in tutti i blocchi che comandano un ciclo fisso ripetitivo. 2. Per i blocchi G71, G72, e G73 contenenti lindirizzo P, devono essere attivi G00 o G01 (gruppo 01), altrimenti si ha lallarme P/S N. 65. 3. G70, G71, G72 e G73 non possono essere comandati in MDI, altrimenti si ha lallarme P/S N. 67. G74, G75 e G76, invece, possono essere comandati in MDI. 4. I blocchi in cui sono comandati G70, G71, G72, o G73 e i blocchi compresi tra i numeri di sequenza specificati con P e Q, non possono essere comandati M98 (richiamo sottoprogramma) o M99 (fine sottoprogramma). 5. I blocchi compresi tra i numeri di sequenza specificati con P e Q, non possono contenere i seguenti comandi: Codici G autocancellanti, eccetto G04 (sosta) Codici G del gruppo 01, eccetto G00, G01, G02, G03 Codici G del gruppo 06 M98/M99 6. Durante lesecuzione di un ciclo ripetitivo (G70- -G76), possibile fermare il ciclo ed eseguire operazioni manuali. Per, al termine delle operazioni manuali, lutensile deve essere riportato alla posizione in cui il ciclo era stato interrotto prima di riprenderne lesecuzione. Se il ciclo viene riavviato senza aver riportato lutensile alla posizione di arresto, il movimento eseguito in manuale viene aggiunto al valore assoluto e il percorso dellutensile risulter spostato della distanza del movimento in manuale. 7. I numeri di sequenza specificati da P e Q per G70, G71, G72, e G73 devono comparire nel programma una sola volta. 8. I blocchi designati da P e Q per G70, G71, G72, e G73 non devono essere programmati usando le funzioni Programmazione diretta delle quote del disegno o Smussi e raccordi. 9. G74, G75 e G76 non accettano il punto decimale per gli indirizzi P o Q. Come unit di specifica dellentit del movimento e della profondit di taglio si usano gli incrementi minimi di immissione. 10. Se in una macro viene eseguito #1 = 2500, alla variabile #1 viene assegnato 2500.000. In questo caso, P#1 equivale a P2500. 11. Non possibile applicare la compensazione raggio utensile a G71, G72, G73, G74, G75, G76 o G78. 12. I cicli multipli ripetitivi non possono essere eseguiti durante il funzionamento in DNC. 13. Le macro di tipo interrupt non possono essere eseguite durante lesecuzione di un ciclo multiplo ripetitivo. 14. I cicli multipli ripetitivi non possono essere eseguiti quando attivo il modo Controllo avanzato con prelettura. 15. Durante lesecuzione di G74 o G75, la compensazione utensile disabilitata. 159

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.3

CICLI FISSI DI FORATURA (G80- -G89)

I cicli fissi di foratura semplificano la programmazione consentendo di usare un solo blocco per controllare operazioni normalmente comandate con pi blocchi. Questi cicli fissi sono conformi a JIS B 6314. La tabella dei cicli fissi la seguente:
Tabella 13.3(a) Cicli fissi

Codice G
G80 G83 G84 G85 G87 G88 G89

Asse di foratura
____ Asse Z Asse Z Asse Z Asse X Asse X Asse X

Operazione di foratura (direzione --)


_____ Avanzamento / intermittente Avanzamento Avanzamento Avanzamento / intermittente Avanzamento Avanzamento

Operazione al fondo del foro


_____ Sosta Sosta mandrino CCW _____ Sosta Sosta mandrino CCW Sosta

Operazione di ritiro (direzione +)


___ Rapido Avanzamento Avanzamento Rapido Avanzamento Avanzamento

Applicazioni

Cancellazione Ciclo di foratura frontale Ciclo di maschiatura frontale Ciclo di barenatura frontale Ciclo di foratura laterale Ciclo di maschiatura laterale Ciclo di barenatura laterale

Spiegazioni

In generale, un ciclo di foratura consiste nelle sei operazioni seguenti: Operazione 1: Posizionamento degli assi X (Z) e C Operazione 2: Movimento in rapido al punto R Operazione 3: Esecuzione del foro Operazione 4: Operazione al fondo del foro Operazione 5: Ritorno al punto R Operazione 6: Ritorno in rapido al punto iniziale

Operazione 1 Livello iniziale Operazione 2 Livello del punto R Operazione 5 Operazione 3 Operazione 6

Operazione 4

Rapido Avanzamento

Figura 13.3 Operazioni del ciclo di foratura

160

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

Spiegazioni
D Assi di posizionamento e asse di foratura
Il comando di un ciclo fisso specifica gli assi di posizionamento e lasse di foratura come indicato qui sotto. Come assi di posizionamento vengono utilizzati gli assi C, X e Z. Come asse di foratura viene usato lasse X o Z non usato come asse di posizionamento. Bench oltre alla foratura questi cicli comprendano anche operazioni di maschiatura e di barenatura, in questo capitolo per descrivere le operazioni eseguite dai cicli fissi viene utilizzato il termine generico foratura.
Tabella 13.3(b) Assi di posizionamento e asse di foratura Codici G G83, G84, G85 G87, G88, G89 Piano di posizionamento Asse X, asse C Asse Z, asse C Asse di foratura Asse Z Asse X

G83 e G87, G84 e G88, G85 e G89 hanno rispettivamente le stesse funzioni, salvo che per la definizione degli assi di posizionamento e dellasse di foratura.

D Modo foratura

G83- -G85 e G87- -G89 sono codici G modali e rimangono attivi finch non vengono cancellati. Quando sono attivi questi codici G, lo stato corrente il modo foratura. Dopo che nel modo foratura sono stati specificati i dati di foratura, questi dati rimangono finch non vengono modificati o cancellati. Specificare tutti i dati necessari allinizio dei cicli fissi. Poi, specificarne solo le variazioni. Con il sistema A di codici G, lutensile ritorna sempre dal fondo del foro al livello iniziale. Con i sistemi B e C di codici G, G98 riporta lutensile al punto iniziale e G99 lo riporta al punto R. La sottostante figura illustra i movimenti dellutensile con G98 o G99. Generalmente G99 si usa per la prima foratura e G98 si usa per lultima. Il livello iniziale non cambia, neanche quando loperazione di foratura viene eseguita nel modo G99.
G98(Ritorno al livello iniziale) G99(Ritorno al livello del punto R)

D Livello del punto di ritorno (G98/G99)

Livello iniziale

Livello del punto R

161

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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D Ripetizione del ciclo fisso

Per eseguire n fori equidistanti, specificare il numero di ripetizioni n con lindirizzo K. K valido solo per il blocco nel quale specificato. Specificare la posizione del primo foro nel modo incrementale. Se la si specifica nel modo assoluto, la foratura viene ripetuta nella stessa posizione. Numero di ripetizioni K Valore massimo = 999

Se specificato K0 e il parametro KOE (bit 4 del parametro N. 5102) 0, la foratura viene eseguita una volta. Se specificato K0 e il parametro KOE (bit 4 del parametro N. 5102) 1, i dati di foratura sono memorizzati, ma la foratura non viene eseguita.

D Codice M per il blocco/ sblocco dellasse C

Se viene programmato il codice M specificato con il parametro N. 5110 per il blocco/sblocco dellasse C, il CNC emette il codice M per il blocco dellasse C dopo il posizionamento dellutensile e prima che lutensile vada in rapido al punto R. Inoltre, il CNC emette il codice M per lo sblocco dellasse C (codice M di blocco dellasse C pi 1) dopo il ritorno dellutensile al punto R. L utensile sosta per il tempo specificato con il parametro N. 5111. Per cancellare un ciclo fisso, programmare G80 o un codice G del gruppo 01.

D Cancellazione del ciclo fisso

Codici G del gruppo 01


G00 G01 G02 G03 : : : : Posizionamento (rapido) Interpolazione lineare Interpolazione circolare in senso orario Interpolazione circolare in senso antiorario

D Simboli usati nelle figure

Nelle figure che illustrano i cicli fissi, sono utilizzati i seguenti simboli.
Posizionamento in rapido (G00) Avanzamento in lavoro (G01) Movimento manuale P1 P2 Sosta specificata dal programma Sosta specificata dal parametro N. 5111 Emissione del codice M per il blocco dellasse C (Il valore di si specifica con il parametro N. 5110.)

M( + 1) Emissione del codice M per lo sblocco dellasse C

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

AVVERTENZA 1 In tutti i cicli fissi, R_ (distanza fra il livello iniziale e il punto R) sempre trattato come valore radiale. Z_ o X_ (distanza fra il punto R e il fondo del foro) sono invece trattati come valori radiali o diametrali a seconda della specifica. 2 Con i sistemi B o C di codici G, possibile usare G90/G91 per selezionare la programmazione assoluta/incrementale della posizione del foro (X, C o Z, C), della distanza tra il punto R e il fondo drl foro (Z o X) e della distanza tra il livello iniziale e il livello del punto R (R).

163

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.3.1 Ciclo di foratura frontale (G83)/ciclo di foratura laterale (G87)


D Ciclo di foratura a tratti ad alta velocit (G83, G87) (parametro RTR (N. 5101#2)=0)

Vengono eseguiti il ciclo di foratura a tratti o il ciclo di foratura a tratti ad alta velocit a seconda dellimpostazione del bit 2 (RTR) del parametro N. 5101. Se non specificata la profondit di ciascun passo di foratura, viene eseguita la foratura normale. Questo ciclo esegue la foratura a tratti ad alta velocit. Vengono alternativamente eseguiti lavanzamento e il ritiro per la distanza specificata fino a raggiungere il fondo del foro. Durante il ritiro, la punta estrae i trucioli dal foro.

Formato
G83 X(U)_ C(H)_ Z(W)_ R_ Q_ P_ F_ M_ ; o G87 Z(W)_ C(H)_ X(U)_ R_ Q_ P_ F_ M_ ;
X_ C_ o Z_ C_ : Posizione del foro Z_ o X_ : Distanza dal punto R al fondo del foro R_ : Distanza dal livello iniziale al livello del punto R Q_ : Profondit di ciascun passo di foratura P_ : Tempo di sosta al fondo del foro F_ : Velocit di avanzamento in lavoro K_ : Numero di ripetizioni (quando necessario) M_ : Codice M per il blocco dellasse C (quando necessario) G83 o G87 (Modo G98) G83 o G87 (Modo G99)

Livello iniziale

Punto R
q d

M P2

M , P2 Punto R

q d

q d

q d

P1 M M(+1) P1 P2 d

Punto Z

P1

Punto Z

: Codice M per il blocco dellasse C : Codice M per lo sblocco dellasse C : Sosta specificata dal programma : Sosta specificata dal parametro N. 5111 : Entit del ritiro, specificata dal parametro N. 5114

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

D Ciclo di foratura a tratti (G83, G87) (parametro 5101#2 = 1)

Formato

G83 X(U)_ C(H)_ Z(W)_ R_ Q_ P_ F_ M_K_ ; o G87 Z(W)_ C(H)_ X(U)_ R_ Q_ P_ F_ M_K_ ;
X_ C_ o Z_ C_ : Posizione del foro Z_ o X_ : Distanza dal punto R al fondo del foro R_ : Distanza dal livello iniziale al livello del punto R Q_ : Profondit di ciascun passo di foratura P_ : Tempo di sosta al fondo del foro F_ : Velocit di avanzamento in lavoro K_ : Numero di ripetizioni (quando necessario) M_ : Codice M per il blocco dellasse C (quando necessario) G83 o G87 (Modo G98) G83 o G87 (Modo G99)

M Punto R
q

Livello iniziale M P2
d

M , M Punto R
q d q

, P2 Punto R

q d q

d q

Punto Z P1 M M P1 P2 d : : : : : P1

Punto Z

Codice M per il blocco dellasse C Codice M per lo sblocco dellasse C Sosta specificata dal programma Sosta specificata dal parametro N. 5111 Entit del ritiro, specificata dal parametro N. 5114

Esempi

M51 ; Abilita il modo indexaggio dellasse C M3 S2000 ; Rotazione del mandrino G00 X50.0 C0.0 ; Posizionamento lungo gli assi X e C G83 Z--40.0 R--5.0 Q5000 F5.0 M31 ; Esecuzione del foro 1 C90.0 M31 ; Esecuzione del foro 2 C180.0 M31 ; Esecuzione del foro 3 C270.0 M31 ; Esecuzione del foro 4 G80 M05 ; Cancella il modo foratura e arresta il mandrino M50 ; Cancella il modo indexaggio dellasse C

NOTA Se non specificata la profondit di ciascun tratto di foratura (Q), viene eseguita la foratura normale. (Riferirsi alla descrizione del ciclo di foratura.)

165

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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D Ciclo di foratura (G83, G87)

Se non specificata la profondit di ciascun passo di foratura, viene eseguito il ciclo di foratura normale. L utensile viene ritirato dal fondo del foro in rapido. G83 X(U)_ C(H)_ Z(W)_ R_ P_ F_ M_ K_; o G87 Z(W)_ C(H)_ X(U)_ R_ P_ F_ M_K_ ;
X_ C_ o Z_ C_ : Posizione del foro Z_ o X_ : Distanza dal punto R al fondo del foro R_ : Distanza dal livello iniziale al livello del punto R P_ : Tempo di sosta al fondo del foro F_ : Velocit di avanzamento in lavoro K_ : Numero di ripetizioni (quando necessario) M_ : Codice M per il blocco dellasse C (quando necessario)

Formato

G83 o G87 (Modo G98)

G83 o G87 (Modo G99)

Livello iniziale

Livello del punto R , P2 M

Livello del punto R , P2 M

Punto Z P1 P1

Punto Z

M M P1 P2

: : : :

Codice M per il blocco dellasse C Codice M per lo sblocco dellasse C Sosta specificata dal programma Sosta specificata dal parametro N. 5111 Abilitazione del modo indexaggio dellasse C Rotazione del mandrino Posizionamento lungo gli assi X e C Esecuzione del foro 1 Esecuzione del foro 2 Esecuzione del foro 3 Esecuzione del foro 4 Cancellazione del modo foratura e arresto del mandrino Cancellazione del modo indexaggio dellasse C

Esempi

M51 ; M3 S2000 ; G00 X50.0 C0.0 ; G83 Z--40.0 R--5.0 P500 F5.0 M31 ; C90.0 M31 ; C180.0 M31 ; C270.0 M31 ; G80 M05 ; M50 ;

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.3.2 Ciclo di maschiatura frontale (G84)/Ciclo di maschiatura laterale (G88)


Formato

Questo ciclo esegue la maschiatura. In questo ciclo, quando viene raggiunto il fondo del foro, il senso di rotazione del mandrino viene invertito.

G84 X(U)_ C(H)_ Z(W)_ R_ P_ F_ M_K_ ; o G88 Z(W)_ C(H)_ X(U)_ R_ P_ F_ M_K_ ;
X_ C_ o Z_ C_ : Posizione del foro Z_ o X_ : Distanza dal punto R al fondo del foro R_ : Distanza dal livello iniziale al livello del punto R P_ : Tempo di sosta al fondo del foro F_ : Velocit di avanzamento in lavoro K_ : Numero di ripetizioni (quando necessario) M_ : Codice M per il blocco dellasse C (quando necessario)

G84 o G88 (Modo G98)

G84 o G88 (Modo G99)

Livello iniziale Mandrino CW , M P2

M Mandrino CW , P2 M Punto R Livello del punto R

Punto R

Punto Z P1 Mandrino CCW

Punto Z P1 Mandrino CCW

Spiegazioni

La maschiatura viene eseguita ruotando il mandrino in senso orario. Al fondo del foro, il mandrino ruota in senso antiorario per il ritiro dellutensile. Questa operazione crea un filetto. Durante la maschiatura le regolazioni della velocit di avanzamento sono ignorate e feed hold non ferma la macchina finch non stato completata loperazione di ritorno.

167

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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NOTA Il bit 6(M5T) del parametro N. 5101 permette di specificare se, prima del comando di rotazione del mandrino (M03 o M04), deve essere emesso il comando di arresto del mandrino stesso (M05). Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Esempi

M51 ; M3 S2000 ; G00 X50.0 C0.0 ; G84 Z--40.0 R--5.0 P500 F5.0 M31 ; C90.0 M31 ; C180.0 M31 ; C270.0 M31 ; G80 M05 ; M50 ;

Abilitazione del modo indexaggio dellasse C Rotazione del mandrino Posizionamento lungo gli assi X e C Esecuzione del foro 1 Esecuzione del foro 2 Esecuzione del foro 3 Esecuzione del foro 4 Cancellazione del modo foratura e arresto del mandrino Cancellazione del modo indexaggio dellasse C

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.3.3 Ciclo di barenatura frontale (G85) /Ciclo di barenatura laterale (G89)


Formato

Questo ciclo si usa per barenare un foro.

G85 X(U)_ C(H)_ Z(W)_ R_ P_ F_ K_ M_ ; o G89 Z(W)_ C(H)_ X(U)_ R_ P_ F_ K_ M_;


X_ C_ o Z_ C_ : Posizione del foro Z_ o X_ : Distanza dal punto R al fondo del foro R_ : Distanza dal livello iniziale al livello del punto R P_ : Tempo di sosta al fondo del foro F_ : Velocit di avanzamento in lavoro K_ : Numero di ripetizioni (quando necessario) M_ : Codice M per il blocco dellasse C (quando necessario)

G85 o G89 (Modo G98)

G85 o G89 (Modo G99)

Livello iniziale

M Livello del punto R M , P2

Punto R

M , P2

Punto R

Punto Z P1 P1

Punto Z

Spiegazioni

Dopo il posizionamento, viene eseguito un movimento rapido fino al punto R. Poi viene eseguito lavanzamento in lavoro dal punto R al punto Z. Dopo aver raggiunto il punto Z, lutensile ritorna al punto R ad una velocit doppia della velocit di avanzamento specificata.
M51 ; M3 S2000 ; G00 X50.0 C0.0 ; G85 Z--40.0 R--5.0 P500 F5.0 M31 ; C90.0 M31 ; C180.0 M31 ; C270.0 M31 ; G80 M05 ; M50 ; Abilitazione del modo indexaggio dellasse C Rotazione del mandrino Posizionamento lungo gli assi X e C Esecuzione del foro 1 Esecuzione del foro 2 Esecuzione del foro 3 Esecuzione del foro 4 Cancellazione del modo foratura e arresto del mandrino Cancellazione del modo indexaggio dellasse C

Esempi

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13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.3.4 Cancellazione del ciclo di foratura (G80)


Formato

G80 cancella il ciclo fisso.

G80;

Spiegazioni

Per cancellare il modo foratura e riprendere il funzionamento normale, programmare G80. I punti R e Z vengono cancellati, cos come gli altri dati di foratura.
M51 ; M3 S2000 ; G00 X50.0 C0.0 ; G85 Z--40.0 R--5.0 P500 F5.0 M31 ; C90.0 M31 ; C180.0 M31 ; C270.0 M31 ; G80 M05 ; M50 ; Abilitazione del modo indexaggio dellasse C Rotazione del mandrino Posizionamento lungo gli assi X e C Esecuzione del foro 1 Esecuzione del foro 2 Esecuzione del foro 3 Esecuzione del foro 4 Cancellazione del modo foratura e arresto del mandrino Cancellazione del modo indexaggio dellasse C

Esempi

170

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.3.5 Note per loperatore


D Reset e arresto di emergenza D Blocco singolo
Quando il controllo viene fermato da un reset o da un arresto in emergenza nel corso di un ciclo di foratura, il modo di foratura e i dati di foratura vengono salvati; ripartire tenendo presente questa condizione. Quando il ciclo di foratura viene eseguito in singolo, larresto avviene ai punti finali delle operazioni 1, 2, e 6 della figura 13.3 (a). Ne consegue che bisogna riavviare tre volte il sistema per eseguire un foro. L arresto alla fine delle operazioni 1 e 2 avviene con la spia feed hold in ON. Alla fine delloperazione 6, larresto avviene in condizione di feed hold se restano delle ripetizioni, e in condizione di arresto negli altri casi. Se feed hold viene applicato tra le operazioni 3 e 5 di G84/G88, la spia si accende immediatamente, ma il funzionamento continua fino alloperazione 6, poi si ferma. Se feed hold viene applicato alloperazione 6, larresto immediato. Con G84 e G88, la regolazione della velocit di avanzamento bloccata al 100%.

D Feed hold

D Regolazione della velocit di avanzamento

171

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.4

SMUSSI E RACCORDI
D Smusso Z X

Tra due blocchi che formano un angolo retto possono essere inseriti uno smusso o un raccordo.

Formato

Movimento dellutensile
+x

G01 Z(W)_ I(C) i ;


Specifica il movimento al punto b con un comando assoluto o incrementale.
a Punto iniziale 45, Movimento: 45,

c d

i
b --i c

a d

(Per un movimento in --X, programmare --i)

--x

Fig. 13.4 (a) Smusso (Z

X)

D Smusso X

Z
Formato Movimento dellutensile
Punto iniziale a Movimento:

G01 Z(U)_ K(C) k ;


Specifica il movimento al punto b con un comando assoluto o incrementale.

a d

45, --z

45,

+z c b --k k (Per un movimento in --Z, programmare --k) c

Fig. 13.4 (b) Smusso (X

Z)

D Raccordo Z

X
Formato Movimento dellutensile
+x

G01 Z(W)_ R r ;
Specifica il movimento al punto b con un comando assoluto o incrementale.
r

c a Punto iniziale --r Movimento: d b c

a d

(Per un movimento in --X, programmare --r)

--x

Fig. 13.4 (c) Raccordo (Z 172

X)

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

D Raccordo X

Z
Formato Movimento dellutensile
Punto iniziale a (Per un movimento in --Z, programmare --r) Movimento:

G01 X(U)_ R r ;
Specifica il movimento al punto b con un comando assoluto o incrementale.

a d

--r

r +z

--z

Fig. 13.4 (d) Raccordo (X

Z)

Spiegazioni

Il movimento per lo smusso o il raccordo deve essere un solo movimento lungo lasse X o lasse Z in G01. Il blocco successivo deve comandare un singolo movimento lungo lasse Z o X perpendicolare al movimento precedente. I o K e R specificano sempre un valore radiale. Il punto iniziale del movimento comandato nel blocco successivo a uno smusso o a un raccordo non il punto c delle figure 13.4 (a)- -(d), ma il punto b delle stesse figure. In programmazione incrementale, specificare la distanza dal punto b.

Esempi
X 530.0 270.0 N3 C3

N1 Z270.0 R6.0 ; N2 X860.0 K--3.0 ; N3 Z0

N2 R6 N1

860

268

173

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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NOTA 1. I seguenti comandi causano un allarme: 1) I, K o R sono specificati in un blocco G01 contenente sia X che Z. (Allarme P/S N. 054) 2) Il movimento in X o Z minore del valore di smusso o raccordo nel blocco in cui sono specificati lo smusso o il raccordo. (Allarme P/S N. 055) 3) Il blocco successivo a quello in cui sono stati specificati lo smusso o il raccordo non in G01. (Allarmi P/S 051, 052) 4) In un blocco G01 sono specificati pi di uno fra I, K o R. (Allarme P/S 053) 2. In blocco singolo, lutensile si arresta sul punto c e non sul punto d (Fig. 13.4 (a) -- (d)). 3. Lo smusso e il raccordo non possono essere usati in un blocco di filettatura. 4. Per un sistema che non usa lindirizzo C come nome asse, possibile usare C al posto di I o K. Per usare C come indirizzo per lo smusso, mettere a 1 il parametro CCR (N. 3505#4). 5. Quando C e R sono specificati nello stesso blocco G01, valido quello specificato per ultimo. 6. Nella programmazione diretta delle quote del disegno non possibile specificare n lo smusso n il raccordo.

174

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.5

IMMAGINE SPECULARE PER DOPPIA TORRETTA (G68, G69)


Formato
G68: Attivazione immagine speculare per doppia torretta G69: Disattivazione immagine speculare per doppia torretta

Spiegazioni

L immagine speculare pu essere attivata per lasse X, tramite un codice G. Quando viene programmato G68, il sistema di coordinate viene spostato e il segno dellasse X viene invertito rispetto al comando programmato per eseguire una lavorazione simmetrica con la seconda torretta. Per usare questa funzione impostare la distanza tra le due torrette con il parametro N. 1290.

Esempi
D Programmazione con due torrette
X

Correzione della Torretta A Torretta A (3) 60 120 120 180 (2)


120

80

40

(1)
Z

Correzione della Torretta B X40.0 Z180.0 T0101 ; G68 ; X80.0 Z120.0 T0202 ; G69 ; X120.0 Z60.0 T0101 ;

Torretta B

Posiziona la torretta A sul punto 1. Trasla il sistema di coordinate per la distanza da A a B (120 mm), e attiva limmagine speculare. Posiziona la torretta B sul punto 2. Trasla il sistema di coordinate per la distanza da B a A (120 mm), e disattiva limmagine speculare. Posiziona la torretta A sul punto 3.

175

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.6

PROGRAMMAZIONE CON IMMISSIONE DIRETTA DELLE QUOTE DEL DISEGNO


Formato

Le inclinazioni delle rette, i valori degli smussi e dei raccordi, e gli altri valori dimensionali che si trovano sul disegno possono essere programmati immettendo direttamente tali valori. Inoltre, smussi e raccordi possono essere inseriti tra rette formanti qualsiasi angolo. Questo metodo di programmazione valido solo nel funzionamento da memoria.

Tabella 13.6 Tabella dei comandi Comandi X2_ (Z2_), A_ ; 1 A (X1 , Z1) Z X (X3 , Z3) A2 2 (X2 , Z2) A1 (X1 , Z1) Z X (X2 , Z2) Movimento dellutensile

,A1_ ; X3_ Z3_, A2_ ;

X2_ Z2_, R1_ ; X3_ Z3_ ; o ,A1_, R1_ ; X3_ Z3_, A2_ ;

X (X3 , Z3) A2 R1 A1 (X1 , Z1) Z

(X2 , Z2)

X2_ Z2_, C1_ ; X3_ Z3_ ; o ,A1_, C1_ ; X3_ Z3_, A2_ ;

X (X3 , Z3) A2

C1 (X2 , Z2)

A1 (X1 , Z1) Z

176

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

Comandi X

Movimento dellutensile

X2_ Z2_ , R1_ ; X3_ Z3_ , R2_ ; X4_ Z4_ ; o ,A1_, R1_ ; X3_ Z3_, A2_, R2_ ; X4_ Z4_ ;

(X4 , Z4) R2

(X3 , Z3) A2

R1 (X2 , Z2) A1 (X1 , Z1) Z

X X2_ Z2_ , C1_ ; X3_ Z3_ , C2_ ; X4_ Z4_ ; o ,A1_, C1_ ; X3_ Z3_, A2_, C2_ ; X4_ Z4_ ; C2 (X4 , Z4) (X3 , Z3) A2

C1

(X2 , Z2) A1 (X1 , Z1) Z

X X2_ Z2_ , R1_ ; X3_ Z3_ , C2_ ; X4_ Z4_ ; o ,A1_, R1_ ; X3_ Z3_, A2_, C2_ ; X4_ Z4_ ; C2 (X4 , Z4) (X3 , Z3) A2 R1 (X2 , Z2) A1 (X1 , Z1) Z

X X2_ Z2_ , C1_ ; X3_ Z3_ , R2_ ; X4_ Z4_ ; o ,A1_, C1_ ; X3_ Z3_, A2_, R2_ ; X4_ Z4_ ; (X4 , Z4)

(X3 , Z3) A2 (X2 , Z2) A1 (X1 , Z1) Z

R2

C1

177

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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Spiegazioni

Il programma per la lavorazione del profilo indicato nella figura 13.6 il seguente:
+X X (x2) Z (z2) , C (c1) ; X (x3) Z (z3) , R (r2) ; X (x4) Z (z4) ; o ,A (a1) , C (c1) ; X (x3) Z (z3) , A (a2) , R (r2) ; X (x4) Z (z4) ; (x2, z2) c1 a1 (x1, z1)
Punto iniziale

a3 (x3, z3) (x4, z4) r2 a2 +Z

Fig. 13.6 Disegno per la lavorazione (esempio) Per comandare una linea retta, specificare uno o due tra X, Z, e A. Se ne viene specificato uno solo, la linea retta deve essere definita da un comando del blocco successivo. Per specificare i gradi di una linea retta o il valore di uno smusso o di un raccordo, usare la virgola (,), come segue: ,A __ ,C __ ,R __ Mettendo a 1 il parametro CCR (N. 3405#4) per i sistemi che non usano gli indirizzi A o C come nomi degli assi, i gradi di una linea retta e il valore di uno smusso o di un raccordo possono essere specificati senza virgola (,), come segue: A __ C __ R __

178

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

NOTA 1. I seguenti codici G non possono essere inclusi nello stesso blocco contenente limmissione diretta delle quote del disegno o tra blocchi di questo tipo che definiscono figure sequenziali. 1) Codici G del gruppo 00 (salvo G04) 2) G02, G03, G90, G92, e G94 del gruppo 01. 2. Un blocco di filettatura non pu comandare un raccordo. 3. I comandi di smusso o raccordo descritti nella sezione 13.4 e quelli dellimmissione diretta delle quote del disegno non possono essere usati contemporaneamente. (Non possibile selezionare contemporaneamente lopzione per lesecuzione di smussi e raccordi e lopzione per limmissione diretta delle quote del disegno.) 4. Quando il punto finale di un blocco determinato dal blocco successivo in base ai comandi sequenziali dellimmissione diretta delle quote del disegno, larresto in blocco singolo non avviene, ma larresto per feed hold avviene al punto finale del blocco precedente. 5. La tolleranza angolare nella determinazione del punto di intersezione nel seguente esempio 1 . (Perch la distanza da percorrere da ottenere da questo calcolo troppo grande). 1) X__, A__ ; Se viene specificato un angolo di 0 1 o 180 1 , si verifica un allarme P/S. 2) Z__, A__ ; Se viene specificato un angolo di 90 1 o 270 1 , si verifica un allarme P/S. 6. Se nel calcolo del punto di intersezione di due linee langolo entro 1 , si verifica un allarme. 7. Se langolo formato dalle due linee entro 1 , lo smusso o il raccordo sono ignorati. 8. Nel blocco successivo ad un blocco contenente la sola specifica dellangolo, devono essere specificati sia i comandi dimensionali (programmazione assoluta) che langolo. (Esempio) N1 X__, A__, R__ ; N2, A__ ; N3 X__Z__, A__ ; Oltre al comando dimensionale, il blocco N3 deve contenere anche la specifica dellangolo.

179

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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Esempi
X

R20 R15 R6 300 100 Z 60 10 1 45

30 180 22

(Programmazione diametrale, input metrico) N001 N002 N003 N004 N005 N006 N007 G50 X0.0 Z0.0 ; G01 X60.0, A90.0, C1.0 F80 ; Z--30.0, A180.0, R6.0 ; X100.0, A90.0 ; ,A170.0, R20.0 ; X300.0 Z--180.0, A112.0, R15.0 ; Z--230.0, A180.0 ; : :

180

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

13.7
MASCHIATURA RIGIDA

I cicli di maschiatura frontale (G84) e di maschiatura laterale (G88) possono essere eseguiti nel modo convenzionale o nel modo rigido. Nel modo convenzionale, per i comandi di rotazione e di arresto del mandrino, sincronizzati con il movimento lungo lasse di maschiatura, si usano le funzioni miscellanee M03 (rotazione in senso orario), M04 (rotazione in senso antiorario) e M05 (arresto del mandrino). Nel modo rigido, il motore del mandrino controllato come un motore asse, e la compensazione viene applicata sia al movimento lungo lasse di maschiatura sia alla rotazione del mandrino. Per la maschiatura rigida, ciascun giro del mandrino corrisponde a una certo avanzamento lungo lasse mandrino. Questo vale anche per laccelerazione/decelerazione. Ci significa che la maschiatura rigida non richiede luso di maschi flottanti, come nel caso della maschiatura convenzionale, permettendo di eseguire maschiature molto precise ad alta velocit. Se il sistema equipaggiato con la funzione opzionale di controllo multimandrino, possibile usare il secondo mandrino per la maschiatura rigida.

181

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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13.7.1 Ciclo di maschiatura rigida frontale (G84)/ Ciclo di maschiatura rigida laterale (G88)
Formato

Nel modo rigido, il motore mandrino controllato come un motore asse, permettendo di eseguire maschiature precise ad alta velocit.

G84 X(U)_ C(H)_ Z(W)_ R_ P_ F_ M_ K_ ; o G88 Z(W)_ C(H)_ X(U)_ R_ P_ F_ M_ K_ ;


X_ C_ o Z_ C_ : Posizione del foro Z_ o X_ : Distanza dal punto R al fondo del foro R_ : Distanza dal livello iniziale al punto R P_ : Tempo di sosta al fondo del foro F_ : Velocit di avanzamento K_ : Numero di ripetizioni(quando necessario) M_ : Codice M per il blocco dellasse C (quando necessario) G84 o G88 (G98) G84 o G88 (G99)

Arresto mandrino Livello iniziale Operazione1 Operazione2 Mandrino in senso orario Punto R Operazione3 Operazione6
P

Arresto mandrino

Arresto mandrino

Mandrino in senso orario Punto R

Arresto mandrino
P

Livello del punto R

Operazione5 Punto Z Punto Z Mandrino in senso antiorario

Mandrino Arresto Operazione4 in senso mandrino antiorario

Arresto mandrino

Spiegazioni

Alla fine del posizionamento dellasse X (G84) o dellasse Z (G88), il mandrino va in rapido al punto R. Viene eseguita la maschiatura dal punto R a punto Z, poi il mandrino si ferma e viene eseguita una sosta. Viene invertito il senso di rotazione del mandrino, che si ritira fino al punto R, dove ha termine la rotazione. Poi il mandrino ritorna in rapido al livello iniziale. Durante la maschiatura, la regolazione della velocit di avanzamento e la regolazione della velocit del mandrino sono bloccate al 100%. Per il ritiro (operazione 5), per, pu essere applicata una regolazione fissa fino al 200%, impostando il parametro N. 5211 (RGOVR) e il bit 4 (DOV) del parametro N. 5200. Il modo rigido pu essere specificato con uno dei seguenti metodi: D Specifica di M29S***** prima del blocco di maschiatura D Specifica di M29S***** nel blocco di maschiatura D Definizione di G84 e G88 come codici G per la maschiatura rigida mettendo a 1 il bit 0 (G84) del parametro N. 5200. 182

Modo rigido

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PROGRAMMAZIONE

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

Passo della vite

Nel modo avanzamento al minuto, la velocit di avanzamento divisa per la velocit del mandrino il passo della vite. Nel modo avanzamento al giro, la velocit di avanzamento il passo della vite.

Limitazioni
D Comandi S
Se viene specificato un valore superiore alla velocit massima del mandrino nella gamma selezionata, si verifica lallarme P/S N. 200. Per un mandrino analogico, se il comando specificato genera pi di 4095 impulsi ogni 8 ms (unit di retroazione), si verifica lallarme P/S N. 202. Per un mandrino seriale, se il comando specificato genera pi di 32767 impulsi ogni 8 ms (unit di retroazione), si verifica lallarme P/S N. 202. <Esempio> Per un motore equipaggiato con un encoder incorporato con una risoluzione di 4095 impulsi al giro, la velocit massima del mandrino durante la maschiatura rigida : Per un mandrino analogico (4095 1000 8 60) 4095 = 7500 (giri/min) Per un mandrino seriale ((32767 1000 8 60) 4095 = 60012 (giri/min) [Nota: valore ideale]

D Comandi F D M29

Se viene specificato un valore maggiore del limite superiore della velocit di avanzamento in lavoro, si verifica lallarme P/S N. 201. Se vengono specificati un comando S o un comando di movimento fra M29 e M84, si verifica lallarme P/S N. 203. Se viene specificato M29 durante un ciclo di maschiatura, si verifica lallarme P/S N. 204. Normalmente, il codice M che specifica il modo rigido si stabilisce con il parametro N. 5210. Per, per stabilire un valore maggiore di 255 usare il parametro N. 5212. Normalmente, lerrore massimo di posizione durante il movimento lungo lasse di maschiatura nel modo rigido si stabilisce con il parametro N. 5310. Se deve essere stabilito un valore maggiore di 32767, per esempio allo scopo di adeguarsi alla risoluzione del trasduttore di posizione, usare invece il parametro N. 5314. Il valore di R deve essere specificato in un blocco che esegue la foratura. Se specificato in un blocco che non esegue la foratura, non viene memorizzato come valore modale. I codici G da G01 a G03 (codici G del gruppo 01) non devono essere specificati in un blocco contenente G84 o G88. Se sono specificati, i comandi G84 o G88 programmati in quel blocco sono cancellati. Nel modo ciclo fisso, la correzione della posizione utensile ignorata.

D Codice M che specifica il modo rigido D Errore massimo di posizione durante il movimento lungo lasse di maschiatura D R

D Cancellazione

D Correzione della posizione utensile D Unit di F

Programmazione in millimetri G98 G99 1mm/min 0.01 mm/giro

Programmazione in pollici 0.01 pollici/min 0.0001 pollici/giro

Note Punto decimale ammesso Punto decimale ammesso

183

13. FUNZIONI CHE SEMPLIFICANO LA PROGRAMMAZIONE

PROGRAMMAZIONE Velocit di avanzamento dellasse di foratura: 1000 mm/min Velocit del mandrino: 1000 giri/min Passo della vite: 1.0 mm

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Esempi

<Programmazione per lavanzamento al minuto> G98; Comando per lavanzamento al minuto G00 X100.0; Posizionamento M29 S1000; Comando per il modo rigido G84 Z- -100.0 R- -20.0 F1000;Maschiatura rigida <Programmazione per lavanzamento al giro> G99; Comando per lavanzamento al giro G00 X100.0; Posizionamento M29 S1000; Comando per il modo rigido G84 Z- -100.0 R- -20.0 F1.0; Maschiatura rigida

184

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PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14
Introduzione

FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Questo capitolo descrive le seguenti funzioni di compensazione: 14.1 CORREZIONI UTENSILI 14.2 COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE (G40 - - G42) 14.3 COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE (DESCRIZIONE DETTAGLIATA) 14.4 ENTITA DELLE CORREZIONI, NUMERO DEI CORRETTORI E IMMISSIONE CORREZIONI DA PROGRAMMA (G10) 14.5 DETERMINAZIONE AUTOMATICA DELLE CORREZIONI UTEN- SILE (G36, G37)

185

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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14.1

CORREZIONI UTENSILI

Le correzioni utensili si usano per compensare le differenze tra lutensile effettivamente usato per la lavorazione e lutensile immaginario usato nella programmazione (normalmente, lutensile standard).

Utensile standard

Utensile utilizzato Entit della correzione lungo lasse X

Entit della correzione lungo lasse Z

Fig. 14.1 Correzioni utensile In questa unit non ci sono codici G per le correzioni utensili. Le correzioni utensili si specificano con il codice T.

14.1.1 Correzione geometria utensile e correzione usura utensile

Quando sono opzionate la correzione geometria utensile e la correzione usura utensile, possibile separare la correzione della geometria dalla correzione dellusura, usando la correzione geometria per compensare le differenze di forma o di montaggio dellutensile e la correzione usura per compensare lusura della punta dellutensile. Senza questa opzione, si usa come compensazione usura il valore totale di correzione della geometria e di correzione dellusura.

NOTA La distinzione fra correzione geometria e correzione usura unopzione.

Punto programmato Utensile immaginario Correzione geometria asse X Correzione usura asse X

Punto programmato

Correzione asse X

Utensile utilizzato Correzione geometria asse Z Correzione asse Z

Correzione usura asse Z

Fig. 14.1.1 (a) Separazione delle correzioni geometria e usura dellutensile

Fig. 14.1.1 (b) Non separazione delle correzioni geometria e usura dellutensile

186

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PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.1.2 Codici T per le correzioni utensili


Formato
D Le cifre meno significative del codice T specificano il numero di correttore geometria e usura

Sono disponibili i due metodi di specifica illustrati nelle tabelle 14.1.2(a) e (b).

Tabella 14.1.2(a)
Codice T
Comando di 2 cifre

Significato del codice T Tff N. correttore usura e geometria Selezione utensile T ff ff


Numero correttore usura e geometria

Impostazione parametri per la specifica del numero di correttore


Quando LD1, bit 0 del parametro N. 5002, 1, il numero del correttore usura si specifica con lultima cifra del codice T. Quando LD1, bit 0 del parametro N. 5002, 1, il numero del correttore usura si specifica con le ultime due cifre del codice T. Quando LGN, bit 1 del parametro N. 5002, 0, il numero del correttore geometria e il numero del correttore usura specificati per un certo utensile sono gli stessi.

Comando di 4 cifre

Selezione utensile

D Le cifre meno significative del codice T specificano il numero di correttore usura e le cifre pi significative specificano il numero di correttore geometria e il numero di selezione dellutensile

Tabella 14.1.2(b)
Codice T
Comando di 2 cifre

Significato del codice T Tff


Numero correttore usura Selezione utensile e numero correttore geometria

Impostazione parametri per la specifica del numero di correttore


Quando LD1, bit 0 del parametro N. 5002, 1, il numero del correttore usura si specifica con lultima cifra del codice T. Quando LD1, bit 0 del parametro N. 5002, 1, il numero del correttore usura si specifica con le ultime due cifre del codice T. Quando LGN, bit 1 del parametro N. 5002, 0, il numero del correttore geometria e il numero del correttore usura specificati per un certo utensile sono gli stessi.

Comando di 4 cifre

T ff ff
Numero correttore usura Selezione utensile e numero correttore geometria

14.1.3 Selezione utensile

La selezione dellutensile si effettua specificando il codice T corrispondente al numero dellutensile. Vedere sul manuale del costruttore della macchina la relazione tra il numero di selezione dellutensile e lutensile.

14.1.4 Numero correttore

Il numero di correttore ha due significati. Esso seleziona un correttore contenente i valori di correzione e attiva la funzione di correzione. Un valore 0 o 00 specificato come numero di correttore indica una correzione 0 e disattiva la funzione. 187

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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14.1.5 Correzioni
Spiegazioni
D Correzione usura

Esistono due tipi di correzioni: la correzione dellusura dellutensile e la correzione della geometria dellutensile.

Il percorso dellutensile spostato rispetto al percorso programmato dei valori di correzione in X e in Z. La distanza corrispondente al correttore selezionato dal codice T viene aggiunta o sottratta dalla posizione finale di ciascun blocco.
Percorso compensato Questo blocco contiene il comando di correzione con il codice T Percorso programmato Correzione sugli assi X e Z (vettore di correzione)

Fig. 14.1.5 (a) Movimento di correzione (1)

D Vettore di correzione D Cancellazione della correzione

Nella figura 14.1.5 (a), il vettore delle correzioni X, Y e Z si dice vettore di correzione. La compensazione uguale al vettore di correzione. La correzione viene cancellata programmando un codice T con numero di correttore uguale a 0 o 00. Alla fine del blocco di cancellazione, il vettore di correzione diventa 0.

N1 X50.0 Z100.0 T0202 ; Crea il vettore di correzione corrispondente al correttore numero 02 N2 X200.0 ; N3 X100.0 Z250.0 T0200; La specifica del correttore numero 0 cancella il vettore di correzione

Percorso compensato

N2

Percorso programmato
N1

Fig. 14.1.5 (b) Movimento di correzione (2)

Se il parametro LVC (N. 5003#6) 1, la correzione cancellata quando: 1) Allaccensione del CNC. 2) Viene premuto il tasto Reset dellunit MDI. 3) Il CNC riceve dalla macchina il segnale di reset. 188

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Il parametro LVC (N. 5003#6) pu essere impostato in modo che loffset non venga cancellato dal tasto o dal segnale reset.

D Blocco con il solo codice T

Quando un blocco contiene il solo codice T, lutensile viene mosso per una distanza pari alla correzione usura senza un comando di movimento. Il movimento viene eseguito in rapido se attivo G00 e viene eseguito in avanzamento in tutti gli altri casi. Quando il codice T programmato da solo in un blocco specifica un numero di correttore 0 o 00, viene eseguito il movimento di cancellazione della correzione.

DIFFIDA Con il comando G50 X_ Z_ T_ ; lutensile non si muove. Viene impostato un sistema di coordinate in cui la posizione dellutensile (X, Z). La posizione dellutensile viene ottenuta sottraendo il valore della correzione usura corrispondente al numero di correttore specificato dal codice T. D Correzione della geometria
Con la correzione della geometria, il sistema di coordinate del pezzo viene spostato di una entit pari alla correzione della geometria in X, Y e Z: la correzione corrispondente al numero di correttore designato viene aggiunta o sottratta alla posizione corrente.
Percorso programmato dopo lo spostamento del sistema di coordinate del pezzo Entit della correzione sugli assi X e Z (vettore di correzione) Comando assoluto

Percorso compensato

Percorso programmato prima dello spostamento del sistema di coordinate

Fig. 14.1.5 (c) Movimento della correzione geometria utensile

NOTA Come per la correzione usura, possibile impostare un parametro (N. 5002#4, LGT) per compensare il punto finale programmato di ciascun blocco. D Cancellazione della correzione
La specifica del correttore 0, 00 o 0000 cancella la correzione.

NOTA Se il correttore geometria utensile e il correttore usura utensile hanno lo stesso numero (il parametro LGN (N. 5002#1) 0), un codice T con numero di correttore uguale a zero non cancella la correzione geometria utensile. Per, se il parametro LGC (N. 5002#5) 1, il correttore numero 0 pu essere usato anche per cancellare la correzione geometria utensile.
Se il parametro TGC (N. 5003#7) 1, la correzione geometria utensile cancellata anche da un reset. 189

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE 1.

B--63084IT/02

Esempi

L ultima o le ultime due cifre del codice T designano sia il correttore usura che il correttore geometria (quando LGN, bit 1 del parametro N. 5002, 0)

N1 X50.0 Z100.0 T0202 ; Specifica il correttore numero 02 N2 Z200.0 ; N3 X100.0 Z250.0 T0200 ; Cancella la correzione
Cancellazione correzione

Percorso programmato Comando assoluto dopo lo spostamento del N2 sistema di coordinate del N1 pezzo

N3

Percorso compensato Correzione

2.

L offset della geometria non cancellato dal numero di correttore 0. (quando LGN, bit 1 del parametro N. 5002, 1)

N1 X50.0 Z100.0 T0202 ;

Il numero di selezione utensile specifica il numero del correttore della geometria (02))

N2 Z200.0 ; N3 X100.0 Z250.0 T0000 ; Cancella la correzione


Percorso programmato dopo lo spostamento del sistema di coordinate del pezzo N1 N3 N2 Cancellazione correzione

Percorso compensato Correzione

190

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.1.6 Comandi G53, G28, G30 e G30.1 quando applicata la correzione della posizione utensile
Spiegazioni
D Ritorno al punto di riferimento (G28) e comando G53 quando applicata la correzione della posizione utensile

Questa sezione descrive lesecuzione delle seguenti operazioni quando applicata la correzione della posizione utensile: comandi G53, G28, G30 e G30.1, ritorno manuale al punto di riferimento, cancellazione della correzione di posizione con il comando T00.

L esecuzione del ritorno al punto di riferimento (G28) o di un comando G53 non cancella il vettore di correzione della posizione utensile. La visualizzazione della posizione dipende come segue dallimpostazione del bit 4 (LGT) del parametro N. 5002.

LGT=0(La compensazione della geometria basata sullo spostamento del sistema di coordinate) Correzione della posizione utensile (senza opzione) Visualizzazione delle coordinate assolute Blocco contenente un comando di ritorno al punto di riferimento o un comando G53 ll vettore non rifles-so. Le coordinate sono visualizzate come se la correzione fosse temporaneamente cancellata. II vettore riflesso. Compensazione geometria utensile Lo spostamento riflesso. Le coordinate visualizzate sono spostate di unentit pari alla compensazione geometria utensile. Compensazione usura utensile II vettore non rifles-so. Le coordinate sono visualizzate come se la correzione fosse temporaneamente cancellata.

Blocco successivo

Le coordinate visualiz- II vettore riflesso. zate sono spostate di unentit pari alla compensazione geometria utensile.

LGT=1(La compensazione della geometria basata sul movimento dellutensile) Correzione della posizione utensile (senza opzione) Visualizzazione delle coordinate assolute Blocco contenente un comando di ritorno al punto di riferimento o un comando G53 ll vettore non rifles-so. Le coordinate sono visualizzate come se la correzione fosse temporaneamente cancellata. II vettore riflesso. Compensazione geometria utensile ll vettore non rifles-so. Le coordinate sono visualizzate come se la correzione fosse temporaneamente cancellata. II vettore riflesso. Compensazione usura utensile II vettore non rifles-so. Le coordinate sono visualizzate come se la correzione fosse temporaneamente cancellata. II vettore riflesso.

Blocco successivo

NOTA Il bit 6 (DAL) del parametro N. 3104 0 (Nella visualizzazione della posizione assoluta, indicata la posizione reale alla quale applicata la correzione della posizione utensile).

191

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Ritorno manuale al punto di riferimento quando applicata la correzione utensile

L esecuzione del ritorno manuale al punto di riferimento non cancella il vettore di correzione della posizione utensile. La visualizzazione della posizione dipende come segue dallimpostazione del bit 4 (LGT) del parametro N. 5002.

LGT=0(La compensazione della geometria basata sullo spostamento del sistema di coordinate) Compensazione geometria utensile Visualizzazione delle coordinate assolute Al ritorno manuale al punto di riferimento Lo spostamento riflesso. Le coordinate visualizzate sono spostate di unentit pari alla compensazione geometria utensile. Le coordinate visualizzate sono spostate di unentit pari alla compensazione geometria utensile. Senza lopzione che distingue le correzioni geometria dalle correzioni usura II vettore non riflesso. Le coordinate sono visualizzate come se la correzione fosse temporaneamente cancellata. II vettore riflesso.

Blocco successivo

LGT=1(La compensazione della geometria basata sul movimento dellutensile) Compensazione geometria utensile Visualizzazione delle coordinate assolute Al ritorno manuale al punto di riferimento ll vettore non rifles--so. Le coordinate sono visualizzate come se la correzione fosse temporaneamente cancellata. II vettore riflesso. Senza lopzione che distingue le correzioni geometria dalle correzioni usura II vettore non riflesso. Le coordinate sono visualizzate come se la correzione fosse temporaneamente cancellata. II vettore riflesso.

Blocco successivo

NOTA Il bit 6 (DAL) del parametro N. 3104 0 (Nella visualizzazione della posizione assoluta, indicata la posizione reale alla quale applicata la correzione della posizione utensile).

192

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Cancellazione della correzione della posizione utensile con T00

Se mentre applicata la correzione della posizione utensile il comando T00 viene specificato da solo, la cancellazione della correzione dipende dallimpostazione dei seguenti parametri Quando lopzione di compensazione geometria/usura dellutensile e selezionato.
LGN=0

LGN (N.5002#1) II numero del correttore geometria : 0: Lo stesso del correttore usura 1: Lo stesso del numero di selezione utensile LGT=0

LGT (N.5002#4)

LGC (N.5002#5) Risultato

La compensazione geome- La correzione geometria : tria applicata: 0: non cancellata da T00 0: con uno spostamento del 1: cancellata da T00 sistema di coordinate 1: con un movimento dellutensile LGT=0 LGC=0 LGC=1 LWM (N.5002#6) La correzione della posizione utensile applicata: 0: Con il codice T 1: Con il movimento lungo gli assi LGT=1 LWM=0 LWM=1

Non cancellato Cancellato

Cancellato Non cancellato

NOTA 1 Se LGT=0, LWM non ha rilevanza. 2 Se LGT=1, LGC non ha rilevanza, anche se LGN=0.
LGN=1 LGN (N.5002#1) II numero del correttore geometria : 0: Lo stesso del correttore usura 1: Lo stesso del numero di selezione utensile LGT=0 LGT (N.5002#4) LGC (N.5002#5) Risultato

La compensazione geome- La correzione geometria : tria applicata: 0: non cancellata da T00 0: con uno spostamento del 1: cancellata da T00 sistema di coordinate 1: con un movimento dellutensile LGT=0 LGC non ha rilevanza. LWM (N.5002#6) La correzione della posizione utensile applicata: 0: Con il codice T 1: Con il movimento lungo gli assi LGT=1 LWM=0 LWM=1

Cancellato

Cancellato Non cancellato

NOTA 1 Se LGT=0, LWM non ha rilevanza. 2 Se LGT=1, LGC non ha rilevanza.

193

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Quando lopzione compensazione geometria/usura utensile non selezionata.


LGN (N.5002#1) II numero del correttore geometria : 0: Lo stesso del correttore usura 1: Lo stesso del numero di selezione utensile LGN non ha rilevanza. Per il numero del correttore della posizione utensile si usano sempre le cifre meno significative. LGT (N.5002#4) LGC (N.5002#5) Risultato

La compensazione geome- La correzione geometria : tria applicata: 0: non cancellata da T00 0: con uno spostamento del 1: cancellata da T00 sistema di coordinate 1: con un movimento dellutensile LGT non ha rilevanza. LGC non ha rilevanza.

LWM (N.5002#6) La correzione della posizione utensile sempre La correzione della posiapplicata con un movimento zione utensile applicata: dellutensile. 0: con il codice T 1: con il movimento lungo gli assi LWM=0 LWM=1 Cancellato Non cancellato

194

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.2

COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE

Nella lavorazione conica e nella lavorazione circolare, difficile ottenere la compensazione necessaria ad una accurata lavorazione usando soltanto le funzioni di correzione utensile. La compensazione raggio utensile compensa automaticamente il suddetto errore.

Pezzo

Percorso utensile senza compensazione Percorso utensile con compensazione Punta utensile

Insufficiente profondit di taglio

Profilo lavorato senza la compensazione raggio utensile

Fig. 14.2 Percorso utensile e compensazione raggio utensile

14.2.1 Punta immaginaria dellutensile

La punta dellutensile indicata nel punto A nella seguente figura in realt non esiste. La punta immaginaria necessaria in quanto generalmente pi difficile posizionare sul punto di partenza il centro dellutensile che non la punta immaginaria. (Nota). Inoltre, quando si usa la punta immaginaria dellutensile, non necessario considerare il raggio dellutensile durante la programmazione. La relazione posizionale quando lutensile sul punto iniziale illustrata nella seguente figura.

Punto iniziale Quando si programma usando il centro dellutensile

Punto iniziale Quando si programma usando la punta immaginaria dellutensile

Fig. 14.2.1 (a) Centro della punta dellutensile e punta immaginaria dellutensile

195

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

AVVERTENZA In una macchina con punti di riferimento, viene posizionato sul punto di partenza un punto standard come il centro della torretta. La distanza tra questo punto standard e il centro o la punta immaginaria dellutensile viene impostata come valore di correzione dellutensile. Impostare come valore di correzione la distanza tra il punto standard e il centro dellutensile lo stesso che posizionare sul punto di partenza il centro dellutensile. Impostare come correzione la distanza tra il punto standard e la punta immaginaria dellutensile come posizionare sul punto di partenza la punta immaginaria dellutensile. E generalmente piu facile misurare la distanza dal punto standard alla punta dellutensile che non misurare la distanza dallo stesso punto al centro dellutensile.

OFX (Correzione utensile in X) OFZ (Correzione utensile in Z) Come correzione utensile viene impostata la distanza fra il punto standard e il centro dellutensile Sul punto di partenza viene posizionato il centro dellutensile

OFX (Correzione utensile in X) OFZ (Correzione utensile in Z) Come correzione utensile viene impostata la distanza fra il punto standard e la punta immaginaria dellutensile Sul punto di partenza viene posizionata la punta immaginaria dellutensile.

Fig. 14.2.1 (b) Correzioni utensile quando il centro della torretta viene posizionato sul punto di partenza. Se non viene attivata la compensazione raggio utensile, il percorso del centro dellutensile coincide con il percorso programmato. Se viene attivata la compensazione raggio utensile, viene eseguita una una lavorazione precisa.

Percorso centro utensile

Attivazione

Percorso centro utensile

Attivazione

Percorso programmato

Percorso programmato

Fig. 14.2.1 (c) Percorso utensile quando si programma usando il centro dellutensile Se non viene attivata la compensazione raggio utensile, il percorso della punta immaginaria dellutensile coincide con il percorso programmato Se viene attivata la compensazione raggio utensile, viene eseguita una una lavorazione precisa.

Percorso punta immaginaria Attivazione

Percorso punta immaginaria

Attivazione

Percorso programmato

Percorso programmato

Fig. 14.2.1 (d) Percorso utensile quando si programma usando la punta immaginaria dellutensile

196

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.2.2 Direzione della punta immaginaria dellutensile

La direzione della punta immaginaria dellutensile vista dal centro dellutensile determinata dalla direzione dellutensile durante la lavorazione, pertanto deve essere impostata preventivamente insieme ai valori di correzione. La direzione della punta immaginaria dellutensile pu essere scelta tra le otto possibilit presentate nella sottostante figura 14.2.2 insieme ai codici loro corrispondenti. Questa figura illustra la relazione tra lutensile e il punto di partenza. Quanto segue si applica al caso in cui sono opzionate la correzione geometria e la correzione utensile.
X

Punta immaginaria numero 1

Punta immaginaria numero 2

Punta immaginaria numero 3

Punta immaginaria numero 4

Punta immaginaria numero 5

Punta immaginaria numero 6

Punta immaginaria numero 7

Punta immaginaria numero 8

Fig. 14.2.2 Direzione della punta immaginaria dellutensile

197

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

I codici 0 e 9 si usano quando il centro dellutensile coincide con il punto di partenza. Il codice della direzione della punta immaginaria dellutensile per ciascun numero di correttore si imposta nellindirizzo OFT. Il bit 7 (WNP) del parametro N. 5002 permette di stabilire se la direzione della punta virtuale dellutensile specificata dal correttore geometria o dal correttore usura.

Codici 0 e 9 della punta immaginaria dellutensile

Limitazioni
D Selezione del piano
I codici da 1 a 8 della direzione della punta virtuale dellutensile possono essere utilizzati solo nel piano G18 (ZX). Per i codici 0 e 9, la compensazione applicata in ambedue i piani G17 e G19.

14.2.3 Numero correttore e entit della correzione


Spiegazioni
D Numero correttore e entit della correzione

Entit della compensazione raggio utensile (Dimensione del raggio dellutensile)

Questo valore viene impostato da MDI per ciascun correttore. Se non sono opzionate la correzione geometria e la correzione usura utensile, i valori di offset diventano i seguenti. Tabella 14.2.3(a) Numero correttore e entit della correzione
Numero correttore OFX OFZ (Corre(Correzione in X) zione in Z) OFR (Compensazione raggio utensile)
0.20 0.25 : 0.12 0.24

OFT OFY (Direzione (Corredella zione in Y) punta immaginaria)


1 2 : 6 3 0.030 0.040 : 0.025 0.035

01 02 : 98 99

0.040 0.060 : 0.050 0.030

0.020 0.030 : 0.015 0.025

198

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Quando viene scelta lopzione correzioni geometria e correzioni usura, valgono le seguenti tabelle. Tabella 14.2.3(b) Correzione geometria utensile
Numero correttore geometria OFGX (Correzione geometria in X) OFGZ (Correzione geometria in Z) OFGR (Compensazione raggio utensile) (geometria)
0 0 0.20 : : :

OFT (Direzione della punta immaginaria)


1 2 6 : : :

OFGY (Correzione geometria in Y)

G01 G02 G03 G04 G05 :

10.040 20.060 0 : : :

50.020 30.030 0 : : :

70.020 90.030 0 : : :

Tabella 14.2.3(c) Correzione usura utensile


Numero correttore usura OFGX OFGZ (Corre(Correzione zione usura in X) usura in Z) OFGR (Compensazione raggio utensile) (usura)
0 0 0.20 : : :

OFT OFGY (Direzione (Corredella zione punta usura in Y) immaginaria)


1 2 6 : : : 0.010 0.020 0 : : :

W01 W02 W03 W04 W05 :

0.040 0.060 0 : : :

0.020 0.030 0 : : :

D Compensazione raggio utensile

In questo caso, il valore della compensazione raggio utensile la somma dei valori di compensazione geometria e usura: OFR = OFGR + OFWR

D Direzione della punta immaginaria D Specifica del numero del correttore

La direzione della punta immaginaria pu essere impostata sia per le correzioni geometria che per le correzioni usura. Per, successivamente effettiva la direzione specificata per ultima. Il numero del correttore specificato dallo stesso codice T che specifica le correzioni. Per i dettagli, vedere II- -14.1.2.

NOTA Quando i parametri sono impostati in modo che il numero del correttore geometria utensile sia il numero utensile e viene programmato un codice T per il quale il numero utensile e il numero del correttore usura sono diversi, valida la direzione della punta immaginaria dellutensile specificata con il numero del correttore della geometria. Esempio) T0102 OFR = OFGR01 + OFWR02 OFT = OFT01

199

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Intervallo di specifica dellentit della correzione

L intervallo dei valori ammessi per il valore di compensazione il seguente:


Sistema di incrementi
IS- -B IS- -C

Sistema metrico
da 0 a da 0 a 999.999 mm 999.9999 mm

Sistema in pollici
da 0 a da 0 a 99.9999 pollici 99.99999 pollici

Il valore di compensazione del correttore numero 0 sempre zero. Al correttore numero 0 non pu essere assegnato alcun valore di correzione.

14.2.4 Posizione del pezzo e movimento dellutensile

Nella compensazione raggio utensile, deve essere specificata la posizione del pezzo rispetto allutensile.
Codice G G40 G41 G42 Posizione pezzo (Cancella) A destra A sinistra Percorso utensile Movimento sul percorso programmato Movimento a sinistra del percorso programmato Movimento a destra del percorso programmato

L utensile viene spostato in direzione opposta al pezzo.

G42

Asse X

Asse Z

Pezzo

G41

La punta immaginaria dellutensile sul percorso programmato. G40 G40

Punta immaginaria numero 1.. 8

Punta immaginaria numero 0

200

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

La posizione del pezzo pu essere cambiata impostando il sistema di coordinate come mostrato qui sotto.

Asse Z G41 (il pezzo a sinistra) Asse X

Pezzo

Nota Se il valore della compensazione del raggio utensile negativo, la posizione del pezzo cambia.

G42 (il pezzo a destra)

G40, G41, e G42 sono modali. Non specificare G41 mentre attivo il modo G41. Se viene fatto, la compensazione anormale. Non specificare G42 nel modo G42 per la stessa ragione. I blocchi nel modo G41 o G42 che non contengono essi stessi G41 o G42 sono indicati con (G41) e con (G42), rispettivamente.

D Movimento dellutensile quando la posizione del pezzo non cambia

Durante il movimento dellutensile, la punta dellutensile sempre in contatto con il pezzo.

(G42) (G42)

(G42)

(G42) (G42) (G42)

Particolare ingrandito

201

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Movimento dellutensile quando la posizione del pezzo cambia

La posizione del pezzo cambia rispetto allutensile sugli spigoli del percorso programmato, come si vede nella figura che segue.
A C Posizione del pezzo G41

G42 Posizione del pezzo A G41 B G42 C B

Bench nella figura il pezzo non esista alla destra del percorso programmato, nel movimento da A a B viene assunta lesistenza del pezzo. La posizione del pezzo non deve cambiare nel blocco successivo al blocco di attivazione. Nella precedente figura, se il blocco che specifica il movimento da A a B fosse il blocco di attivazione, il percorso dellutensile sarebbe diverso da quello rappresentato in figura.

D Attivazione della compensazione

Il blocco in cui il modo passa da G40 a G41 o G42 il blocco di attivazione. G40_ ; G41_ ; (Blocco di attivazione) Il movimento transiente dellutensile dovuto alla compensazione avviene nel blocco di attivazione. Nel blocco successivo al blocco di attivazione, il centro dellutensile posizionato sulla verticale del percorso programmato in tale blocco, al punto di partenza.

G40

(G42) G42 (Attivazione)

202

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Cancellazione della compensazione

Il blocco in cui il modo passa da G41 o G42 a G40 il blocco di cancellazione della compensazione. G41_ ; G40_ ; (Blocco di cancellazione della compensazione) Il centro dellutensile va su una posizione verticale al percorso programmato nel blocco che precede il blocco di cancellazione. Alla fine del blocco di cancellazione, lutensile posizionato come si vede nella seguente figura.

Punto finale G40 (G42)

D Specifica di G41/G42 nel modo G41/G42

Quando G41/G42 vengono nuovamente specificati nel modo G41/G42,, il centro dellutensile posizionato sulla verticale del percorso programmato nel blocco precedente, sul punto finale.

(G42) (G42) (G42) G42 W--500.0 U--500.0 ;

Il suddetto posizionamento non ha luogo per il blocco nel quale viene per la prima volta programmato G41/G42.

D Movimento dellutensile quando la direzione del movimento dellutensile in un blocco che include G40 diversa dalla direzione del pezzo.

Quando si vuole ritirare lutensile nella direzione specificata da X(U) e Z(W) cancellando la compensazione del raggio utensile alla fine del primo blocco nella sottostante figura, specificare:

G40 X(U) _ Z(W) _ I _ K _ ;


I, K U, W Direzione del movimento utensile G40 G42

G40 U_ W_ I_ K_ ;

203

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

In un blocco G40, devono essere specificati gli indirizzi I e K, che indicano la direzione del pezzo. Se I e/o K vengono specificati con G40 nel modo compensazione inattiva, essi sono ignorati.
G40 X_ Z_ I_ K_ ; G40 G02 X_ Z_ I_ K_ ; Compensazione raggio utensile Interpolazione circolare

G40 G01 X____Z_____; G40 G01 X___Z___I____K____; (I e K non hanno effetti) Il valore di I e K deve sempre essere radiale.

Esempi

X (3) (1) (2) 300

200 120 0

60

30

150

(Modo G40)

1. G42 G00 X60.0 ; 2. G01 X120.0 W--150.0 F10 ; 3. G40 G00 X300.0 W150.0 I40.0 K--30.0 ;

204

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.2.5 Note sulla compensazione raggio utensile


Spiegazioni
D Movimento dellutensile quando vengono programmati due o pi blocchi consecutivi privi di movimento.
I seguenti sono blocchi senza movimento: 1. M05; Emissione di un codice M 2. S21; Emissione di un codice S 3. G04X1000; Sosta 4. G01 U0; Distanza zero 5. G98; Solo codice G 6. G10 P01 X100 Z200 R50 Q2; Variazione correzione Se due o pi dei suddetti blocchi vengono programmati consecutivamente, il centro dellutensile va su una posizione perpendicolare al percorso programmato nel blocco precedente alla fine del blocco precedente. Per, se il comando senza movimento il numero 4 del precedente elenco, il suddetto movimento dellutensile viene ottenuto con un solo blocco.
Percorso programmato N6 N7 N8 N9 (Modo G42) N6 W1000.0 ; N7 S21 ; N8 M04 ; U9 U--1000.0 W1000.0 ;

Percorso centro utensile

D Compensazione raggio utensile nei cicli fissi G90 e G94

La compensazione raggio utensile nei cicli fissi G90 (Tornitura sul diametro esterno/interno) e G94 (sfacciatura) avviene come segue: 1. Movimento in base al numero della punta immaginaria dellutensile In ciascun percorso del ciclo, il percorso del centro dellutensile generalmente parallelo al percorso programmato.

G90
Percorso centro utensile
4, 8, 3 5, 0, 7 8 4 5 0 3 7

G94
Percorso centro utensile
4, 8, 3 5, 0, 7 8 4 5 0 3 7

1, 6, 2

1 1, 4, 5

2 8, 0, 6 3, 7, 2

1, 6, 2

2 8, 0, 6

In tutti i casi

In tutti 1, 4, 5 i casi Percorso programmato

Percorso programmato

3, 7, 2

205

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE 2.

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Direzione della compensazione La direzione della compensazione indicata nella sottostante figura indipendentemente da G41/G42.

G90

G94

D Compensazione raggio utensile nei cicli da G71 a G76 o G78

Quando viene specificato uno dei seguenti cicli, il ciclo viene eseguito tenendo conto del vettore della compensazione raggio utensile. Durante il ciclo non viene eseguito il calcolo delle intersezioni. G71 (Ciclo di asportazione di materiale in tornitura o di pendolazione senza misuratore) G72 (Ciclo di asportazione di materiale in sfacciatura o ciclo di pendolazione con misuratore) G73 (Ciclo di ripetizione del profilo o ciclo multituffo senza misuratore) G74 (Ciclo di foratura frontale a tratti) G75 (Ciclo di foratura laterale) G76 (Ciclo di filettatura in pi passate) G78 (Ciclo di filettatura) Il movimento dopo la compensazione illustrato dalla seguente figura.

D Compensazione raggio utensile nellesecuzione di uno smusso

(G42) Percorso programmato (G41)

D Compensazione raggio utensile nellesecuzione di un raccordo

Il movimento dopo la compensazione illustrato dalla seguente figura.

(G42) Percorso programmato

(G41)

206

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Compensazione raggio utensile quando il blocco specificato in MDI

In questo caso, la compensazione non viene eseguita.

207

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

14.3

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA COMPENSAZIONE RAGGIO UTENSILE

Questa sezione fornisce una descrizione dettagliata dei movimenti dellutensile con la compensazione raggio utensile descritta nella sezione 15.2 Questa sezione costituita dalle seguenti sottosezioni: 14.3.1 Introduzione 14.3.2 Movimento dellutensile allattivazione della compensazione 14.3.3 Movimento utensile nel modo compensazione raggio utensile 14.3.4 Movimento dellutensile alla cancellazione della compensazione 14.3.5 Controllo di interferenza 14.3.6 Sovrataglio causato dalla compensazione 14.3.7 Compensazione raggio utensile nellesecuzione di smussi e raccordi 14.3.8 Comandi da MDI 14.3.9 Precauzioni generali per la compensazione raggio utensile 14.3.10 Comandi G53, G28, G30 e G30.1 nel modo compensazione raggio utensile

14.3.1 Introduzione
D Vettore di compensazione
Il vettore di compensazione del raggio utensile un vettore bidimensionale uguale al valore di offset specificato dal codice T e viene calcolato dal CNC. La sua direzione varia da blocco a blocco in base al movimento dellutensile. Il vettore di compensazione (dora in poi chiamato semplicemente vettore) viene creato internamente dal controllo come richiesto da una corretta compensazione e per calcolare un percorso utensile esattamente spostato (per il raggio dellutensile) rispetto al percorso programmato. Il vettore viene cancellato dal reset. Il vettore accompagna sempre lutensile nel suo avanzamento. Unesatta comprensione del vettore essenziale per una corretta programmazione. Leggere attentamente la seguente descrizione della creazione del vettore. G40, G41, e G42 si usano per cancellare o creare il vettore. Questi codici si usano insieme a G00, G01, G02, G03 o G33 per specificare un modo per il movimento dellutensile (compensazione).
Codice G G40 G41 G42 Funzione Cancella la compensazione raggio utensile Offset a sinistra del percorso utensile Offset a destra del percorso utensile A destra A sinistra Posizione del pezzo

D G40, G41, G42

G41 e G42 attivano la compensazione, G40 ne specifica la disattivazione.

D Modo compensazione raggio utensile non attiva (cancellazione)

Il sistema entra in questo modo allaccensione, quando viene premuto RESET sul pannello MDI, o quando viene eseguito un M02 o un M30 mettendo fine al programma. (Il sistema pu non entrare nel modo cancellazione a seconda della macchina utensile). Nel modo cancellazione, il vettore viene messo a zero, e il percorso del centro dellutensile coincide con il percorso programmato. Un programma deve terminare nel modo cancellazione. Se il programma termina nel modo compensazione, lutensile non posizionato sul punto finale, restandone lontano di una distanza pari alla lunghezza del vettore. 208

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Attivazione della compensazione raggio utensile

Quando un blocco che soddisfa tutte le seguenti condizioni viene eseguito nel modo cancellazione, il sistema entra nel modo compensazione. Questa operazione si chiama attivazione della compensazione. Il blocco contiene G41 o G42, o stata data una specifica per mettere il sistema nel modo G41 o G42. Il numero di correttore per la compensazione raggio utensile diverso da zero. Il blocco contiene un comando di movimento in X o Z e la distanza del movimento non zero. Nel blocco di attivazione non consentita linterpolazione circolare (G02 o G03). Se viene specificata si ha lallarme PS34. Durante lattivazione vengono letti due blocchi. Il primo blocco viene eseguito e il secondo viene caricato nel buffer per la compensazione raggio utensile. In blocco singolo, vengono letti due blocchi, viene eseguito il primo blocco, e la macchina si arresta. Successivamente, vengono letti in anticipo due blocchi, di modo che il CNC dispone del blocco in esecuzione e dei due blocchi successivi.

D Lato interno e lato esterno

L angolo di intersezione creato da due blocchi di movimento considerato interno quando maggiore di 180 gradi e viene considerato esterno quando tra 0 e 180 gradi.
Interno Esterno

Percorso programmato Pezzo Pezzo Percorso programmato 180 0 <180

D Significato dei simboli

Nelle figure che seguono sono utilizzati i seguenti simboli: - - S indica una posizione nella quale larresto in blocco singolo eseguito una volta. - - SS indica una posizione nella quale larresto in blocco singolo eseguito due volte. - - SSS indica una posizione nella quale larresto in blocco singolo eseguito tre volte. - - L indica un movimento rettilineo dellutensile. - - C indica un movimento dellutensile in interpolazione circolare. - - r indica lentit della compensazione raggio utensile. - - Una intersezione una posizione nella quale i percorsi programmati in due blocchi consecutivi si intersecano dopo essere stati traslati di r. -indica il centro dellutensile.

209

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

14.3.2 Movimento dellutensile allattivazione della compensazione


Spiegazioni
D Movimento dellutensile allinterno di uno spigolo (180)

Il movimento dellutensile nei blocchi di attivazione della compensazione raggio utensile illustrato nelle figure che seguono:

Lineare

Lineare Pezzo Percorso programmato


r G42 S L L

Percorso centro utensile

Punto iniziale Lineare Circolare

G42
S L

Pezzo

Punto iniziale

Percorso centro utensile

D Movimento dellutensile allesterno di uno spigolo ad angolo ottuso (90<180)

Lineare

Lineare

Punto iniziale G42 Pezzo L Percorso programmato r r S Intersezione L Percorso centro utensile L

Lineare

Circolare

Punto iniziale
G42 L r r S L C L

Pezzo

Intersezione Percorso programmato Percorso centro utensile

210

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Movimento dellutensile allesterno di uno spigolo ad angolo acuto (<90)

Lineare

Lineare L S r L r L L G42

Punto iniziale

Pezzo Percorso programmato Percorso centro utensile L Punto iniziale

Lineare

Circolare L S r L r L L C Percorso centro utensile G42

Pezzo

Percorso programmato

D Movimento lineare lineare dellutensile allesterno di uno spigolo ad angolo acuto minore di 1 grado (<1) D Specifica di un blocco senza movimento allattivazione della compensazione

S r L G41

Percorso centro utensile

Percorso programmato Punto iniziale

G41 Meno di 1 grado

Se allattivazione viene specificato un blocco senza movimento, il vettore di compensazione non viene generato.
G91 G40 ; : N6 U100.0 W100.0 ; N7 G41 U0 ; N8 U--100.0 ; N9 U--100.0 W100.0 ; N6 SS

N7

N8 r

S Percorso centro utensile

N9 Percorso programmato

NOTA Per la definizione di blocco senza movimento, vedere la sottosezione II--14.3.3.

211

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

14.3.3 Movimento dellutensile nel modo compensazione raggio utensile


Spiegazioni
D Movimento dellutensile allinterno di uno spigolo (180)

Il movimento dellutensile nel modo compensazione raggio utensile illustrato dalle seguenti figure.

Lineare

Lineare Pezzo Percorso programmato Percorso centro utensile L S Intersezione L

Lineare

Circolare

Pezzo Intersezione S L

Percorso programmato Percorso centro utensile

Circolare

Lineare Pezzo Percorso programmato L S C Intersezione Percorso centro utensile

Circolare

Circolare

Intersezione Pezzo C S C

Percorso programmato Percorso centro utensile

212

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Movimento dellutensile allinterno di uno spigolo (<1) con un vettore troppo lungo, lineare lineare

Intersezione r Percorso centro utensile Percorso programmato r

r S Intersezione

Considerare nello stesso modo i casi lineare - - circolare, circolare - - lineare e circolare- -circolare.

213

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Movimento dellutensile allesterno di uno spigolo ad angolo ottuso (90<180)

Lineare

Lineare

Pezzo L Percorso programmato Percorso centro utensile L

S Intersezione Lineare Circolare

L S L Intersezione

Pezzo

C Percorso programmato

Percorso centro utensile Circolare Lineare

Pezzo Percorso programmato Percorso centro utensile L

r C S Intersezione L

Circolare

Circolare

Percorso programmato C S L Percorso centro utensile

r r

Pezzo

L Intersezione

214

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Movimento dellutensile allesterno di uno spigolo ad angolo acuto (<90)

Lineare

Lineare L Pezzo r L Percorso programmato S L L r Percorso centro utensile L

Lineare

Circolare L

r L S L L C Percorso centro utensile Circolare Lineare Percorso programmato r Pezzo

C S r L r L L Circolare Circolare Percorso centro utensile L Pezzo Percorso programmato

C S r L r L L C Percorso programmato Pezzo

Percorso centro utensile

215

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Casi particolari Il punto finale dellinterpolazione circolare non sullarco


Se come punto finale dellarco viene programmato il punto finale di una linea, come si vede nella figura qui sotto, il CNC esegue la compensazione rispetto a un arco immaginario avente lo stesso centro e passante per il punto finale programmato. Il percorso utensile risultante diverso da quello creato applicando la compensazione al percorso programmato tenendo in considerazione la linea.
Linea di congiunzione Cerchio immaginario Punto finale dellarco

Pezzo

Percorso programmato

r S r C Centro dellarco L

r Percorso centro utensile L L

Lo stesso vale per i movimenti dellutensile fra due percorsi circolari.

216

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Lintersezione non esiste

Se il raggio dellutensile piccolo, lintersezione dei due archi del percorso compensato di un arco esiste al punto (P). Per se il raggio troppo grande, lintersezione pu non esistere. In questo caso, lutensile si ferma alla fine del blocco precedente e viene indicato lallarme P/S 33. Nel sottostante esempio, il punto di intersezione dei due archi A e B esiste nel punto P dopo la compensazione quando lentit della compensazione raggio utensile sufficientemente piccola. Se lentit della compensazione troppo grande, questa intersezione non si verifica.
Si verifica lallarme N. 033 e lutensile si ferma Quando lentit della compensazione grande Quando lentit della compensazione piccola Centro dellarco B Percorso programmato r r Centro dellarco A

Arco A

Arco B

Il centro dellarco coincide con il punto iniziale o con il punto finale dellinterpolazione circolare

Se il centro dellarco coincide con il punto iniziale o con il punto finale, si verifica lallarme P/S N. 038 e lutensile si ferma alla fine del blocco precedente.
Si verifica lallarme N. 038 e lutensile si ferma. Percorso centro utensile r N5 N6 Percorso programmato N7 (G41) N5 G01 W100.0 ; N6 G02 W100.0 I0 J0 ; N7 G03 U--100.0 I--100.0 ;

217

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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D Cambio di direzione della compensazione nel modo compensazione raggio utensile

La direzione della compensazione stabilita dai codici G (G41, G42) della compensazione raggio utensile e dal segno del valore di compensazione.
Segno della correzione Codice G G41

+ Correzione a sinistra Correzione a destra

-Correzione a destra Correzione a sinistra

G42

La direzione della compensazione pu essere cambiata nel modo compensazione attiva. Nel blocco per il quale viene cambiata la direzione della compensazione, viene generato un vettore allintersezione fra il percorso del centro dellutensile in tale blocco e il percorso dellutensile nel blocco precedente. La direzione della compensazione non pu essere cambiata nel blocco di attivazione n in quello immediatamente successivo.

218

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PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

Percorso dellutensile con una intersezione


Lineare Lineare Pezzo G42 r Percorso programmato L Percorso centro utensile S L r G41 Pezzo

Lineare

Circolare C Pezzo G42 r G41

Percorso programmato r Pezzo L Percorso centro utensile Circolare Lineare Pezzo Percorso programmato G42 S

r Percorso centro utensile C S r G41 Pezzo Circolare Circolare L

Pezzo G42 Percorso programmato r C Percorso centro utensile r

G41

Pezzo S

219

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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Percorso dellutensile senza intersezione

Quando la direzione della compensazione viene commutata con G41 o G42 fra il blocco A e il blocco B, se non necessario calcolare lintersezione fra i due movimenti compensati dellutensile, viene creato un vettore normale al blocco B sul punto iniziale dello stesso blocco.
Lineare Lineare S L

Pezzo G42 Percorso programmato r Percorso centro utensile L G42 Percorso programmato G41 (G42) A L

r G41 B Pezzo

Percorso centro utensile Lineare Circolare S L

L Percorso centro utensile A G41 r Percorso programmato S Circolare Circolare C S Un arco il cui punto finale non sullarco C Percorso programmato G42 r r (G42) r G41 G42 B

L SL C Percorso centro utensile Centro Centro

220

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Cancellazione temporanea della compensazione raggio utensile

Se i seguenti comandi vengono specificati nel modo compensazione, viene eseguita una cancellazione temporanea della compensazione, poi, il sistema ripristiner il modo compensazione automaticamente. Vedere le sezioni II- -14.3.2 e 14.3.4.

Specifica di G28 (ritorno automatico al punto di riferimento) nel modo compensazione raggio utensile

Se G28 viene specificato nel modo compensazione, la compensazione viene cancellata al punto intermedio. Se il vettore rimane ancora dopo che lutensile tornato al punto di riferimento, le componenti del vettore corrispondenti agli assi per i quali stato eseguito il ritorno al punto di riferimento vengono azzerate.
G28 r S (G42 G00) S S Punto di riferimento Punto intermedio S G00 r

D Codici G della compensazione raggio utensile nel modo compensazione

Il vettore di compensazione pu essere reso perpendicolare alla direzione dellutensile nel blocco precedente, indipendente dalla lavorazione interna/esterna, specificando un codice G per la compensazione raggio utensile (G41, G42) con il modo compensazione attivo, indipendentemente. Se questo codice incluso in un comando circolare, non sar ottenuto un movimento circolare corretto. Quando, a causa della programmazione di un codice G41/G42, cambia la direzione di compensazione, vedere la sottosezione 14.3.3.
Lineare Lineare

Modo G42

Un blocco specificato da G42

r L Percorso centro utensile Circolare Lineare

L S Intersezione

Un blocco specificato da G42 r C S Intersezione Percorso programmato

Modo G42

221

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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D Comando che cancella temporaneamente la compensazione

D Impostazione del sistema di coordinate del pezzo (G50)

Durante il modo compensazione, se si introduce il comando G50, il vettore di compensazione viene temporaneamente annullato, per essere poi ripristinato automaticamente. In questo caso, senza movimento di cancellazione, lutensile va direttamente dal punto di intersezione al punto comandato, dove viene cancellato il vettore di compensazione. Quando il sistema torna nel modo compensazione, il centro dellutensile va direttamente al punto di intersezione.
S L L Percorso centro utensile N6 N5 Percorso programmato L S L

S N7 Blocco G50

N8

(G41) N5 G91 G01 U700.0 W300.0 ; N6 U600.0 W--300.0 ; N7 G50 X200.0 Z100.0 ; N8 G01 X800.0 Z400.0 ;

D Cicli fissi (G90, G92, G94) e cicli multipli ripetitivi (G71 - - G76)

Vedere le sezioni II- -13.1 (G90, G92, G94) e II- -13.2 (G70 - - G76) per il comportamento della compensazione raggio utensile durante i cicli fissi.
N8 r N7 S
S

r S N6 (G41) N5

Percorso centro utensile

Percorso programmato (G42) N5 G01 U500.0 W600.0 ; N6 W--800.0 ; N7 G90 U--600.0 Z--800.0 I--300.0 ; N8 U1200.0 W500.0 ;

222

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Blocchi senza movimento

I seguenti blocchi sono senza movimento. In questi blocchi, lutensile non si muove anche se viene attivata la compensazione raggio utensile.
1. 2. 3. 4. 5. Emissione di un codice M Emissione di un codice S Sosta I comandi da (1) a Impostazione offset (6) sono senza Movimento fuori dal piano movimento. di compensazione 6. G98; . . . . . . . . . . . . . . . . . . Codice G da solo 7. G91 X0; . . . . . . . . . . . . . . . Movimento con distanza zero M05; . . . . . . . . . . . . . . . . . . S21; . . . . . . . . . . . . . . . . . . G04X100.0; . . . . . . . . . . . G10 P01 X10 Z20 R10.0; (G17) Z200.0; . . . . . . . . . .

Blocchi senza movimento specificati nel modo compensazione

Quando viene programmato un solo blocco senza movimento nel modo compensazione, il vettore e il percorso dellutensile sono come se il blocco non fosse stato specificato. Questo blocco viene eseguito al punto di arresto in blocco singolo.
N6 U100.0 W100.0 ; N7 G04 Z100.0 ; N8 U100.0 ; N6 L SS L Percorso centro utensile N7 N8 Percorso programmato

Il blocco N7 eseguito in questo punto

Se viene programmato un blocco che comanda un movimento di entit pari a zero, il movimento dellutensile lo stesso che si ha quando vengono programmati due o pi blocchi senza movimento.
N6 G91 U100.0 W100.0 ; N7 S21 ; N8 G04 X10.0 ; N9 W100.0 ; N7 N8 N9 Percorso programmato

N6 SSS L

L Percorso centro utensile I blocchi N7 e N8 sono eseguiti in questo punto.

223

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Movimento sugli spigoli

Quando si generano due o pi vettori alla fine di un blocco, lutensile si muove linearmente da un vettore allaltro. Questo movimento si dice movimento sullo spigolo. Se i vettori sono quasi coincidenti, il movimento sullo spigolo non viene eseguito e lultimo vettore viene ignorato.
nVx Percorso centro utensile r nVY Questo vettore ignorato se Vx V Limite, a VY V Limite

Percorso programmato

Se nVx nVlimite e nVy nVlimite, lultimo vettore viene ignorato. Il valore di nVlimite si specifica con il parametro N. 5010. Se i vettori non si sovrappongono, viene generato un movimento che aggira lo spigolo. Questo movimento appartiene al secondo blocco.
Questo movimento appartiene al blocco N7, pertanto la velocit di avanzamento quella specificata in quel blocco. Se il blocco N7 in G00, lutensile si muove in rapido, se invece il blocco N7 in G01, G02 o G03, lutensile si muove alla velocit di avanzamento in lavoro.

N6

N7

D Intervento di operazioni manuali

Per le operazioni manuali durante la compensazione raggio utensile, vedere la sezione III- -3.5, Assoluto in manuale.

224

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.3.4 Movimento dellutensile alla cancellazione della compensazione


Spiegazioni
D Movimento dellutensile allinterno di uno spigolo (180)
Lineare Lineare Pezzo

Percorso programmato r Percorso centro utensile L S L Circolare Lineare G40

r Pezzo S

G40

Percorso programmato

Percorso centro utensile

D Movimento dellutensile allesterno di uno spigolo ad angolo ottuso (90<180)

Lineare

Lineare G40 Pezzo L Percorso programmato r Percorso centro utensile L S Intersezione

Circolare

Lineare G40 L Pezzo r S r

Percorso programmato

L L Intersezione Percorso centro utensile

225

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Movimento dellutensile allesterno di uno spigolo ad angolo acuto (<90)

Lineare

Lineare L Pezzo Percorso programmato Percorso centro utensile L r L S G40 r S L L

Circolare

Lineare L r L r Pezzo C Percorso programmato S L

Percorso centro utensile

D Movimento lineare lineare dellutensile allesterno di uno spigolo ad angolo acuto minore di 1 grado (<1)

S r L G42

Percorso centro utensile

Percorso programmato
1 o meno

G40

D Blocco senza movimento specificato insieme alla cancellazione della compensazione raggio utensile

Quando un blocco senza movimento viene programmato insieme ad un comando di cancellazione della compensazione, viene generato un vettore di lunghezza uguale alla compensazione in direzione normale al movimento specificato nel blocco precedente, e questo vettore viene cancellato quando viene eseguito il successivo comando di movimento.
N6 G91 U100.0 W100.0 ; N7 G40 ; N8 U0 W100.0 ; N6 Percorso programmato L Percorso centro utensile N7 N8

L SS

226

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Blocco contenente G40 e I_J_K_ Il blocco precedente contiene G41 o G42


Se un blocco G41 o G42 precede un blocco contenente G40 e I_, J_, K, il CNC assume che sia stato programmato un movimento dalla posizione finale determinata per il blocco precedente a un vettore determinato da (I, J), (I, K) o (J, K). Viene ereditata la direzione di compensazione del blocco precedente.
N1 (Modo G42) ; N2 G40 Xa Yb I_ J_ ;

Nel blocco N1, lutensile si muove verso P. Nel blocco N2, lutensile si muove verso E. E(a, b)

(I, J) N2 P r S r

(G40) Percorso centro utensile N1 Percorso programmato

(G42) Pezzo

In questo caso, osserviamo che il CNC ottiene unintersezione con il percorso dellutensile indipendentemente dalla lavorazione interna/esterna.
E

G40 X S r Percorso programmato (G42) r (I, J) Percorso centro utensile

Quando non pu essere ottenuta lintersezione, lutensile va su una posizione normale al percorso programmato alla fine del blocco precedente.
E X S r (G42) r Percorso programmato (I, J) G40 Percorso centro utensile

227

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

14.3.5 Controllo di interferenza


Spiegazioni
D Criteri per la rilevazione dellinterferenza

Il sovrataglio viene detto interferenza. La funzione del controllo di interferenza controlla in anticipo se si avr un sovrataglio. Per, non tutte le interferenze possono essere controllate da questa funzione. Il controllo pu indicare una interferenza anche in assenza di sovrataglio.

(1) La direzione del percorso del centro dellutensile con la compensazione diversa da quella del percorso programmato (da 90 a 270 gradi tra i due percorsi).

Percorso centro utensile

Percorso programmato

Le direzioni di questi due percorsi sono diverse (180 ).

Percorso centro utensile

Percorso programmato

Le direzioni di questi due percorsi sono diverse (180 ).

228

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

(2) Oltre alla precedente condizione, langolo tra il punto iniziale e il punto finale del percorso del centro dellutensile molto diverso da quello tra il punto iniziale e il punto finale del percorso programmato in interpolazione circolare (pi di 180 gradi)
Percorso centro utensile r1 N5 Percorso programmato N7 N6

r2

Centro

(G41) N5 G01 U200.0 W800.0 T1 ; N6 G02 U--160.0 W320.0 I--800.0 K--200.0 T2 ; N7 G01 U--500.0 W200.0 ; (Entit della compensazione corrispondente a T1 : r1 = 200.0) (Entit della compensazione corrispondente a T2 : r2 = 600.0)
Nel soprastante esempio, larco specificato nel blocco N6 in un quadrante. Ma, dopo la compensazione raggio utensile, larco passa per quattro quadranti.

229

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Correzione anticipata dellinterferenza

(1) Rimozione del vettore causante interferenza Quando la compensazione raggio utensile viene eseguita per i blocchi A, B, e C e vengono generati i vettori V1, V2, V3 e V4 tra i blocchi A e B, e i vettori V5, V6, V7 e V8 tra i blocchi B e C; i vettori pi vicini vengono controllati per primi. Se si ha interferenza, essi vengono ignorati. Ma se i vettori da ignorare a causa dellinterferenza sono gli ultimi vettori su un angolo, essi non possono essere ignorati. Controllo tra i vettori V4 e V5 Interferenza . . . . . . . . . . . V4 e V5 sono ignorati Controllo tra V3 e V6 Interferenza . . . . . . . . . . . V3 e V6 sono ignorati Controllo tra V2 e V7 Interferenza . . . . . . . . . . . V2 e V7 sono ignorati Controllo tra V1 e V8 Interferenza . . . . . . . . . . . Non possono essere ignorati Se, durante il controllo, viene rilevato un vettore senza interferenza, i vettori successivi non vengono controllati. Se il blocco B un movimento circolare e i vettori interferiscono viene generato un movimento lineare. (Esempio 1) Lutensile si muove linearmente da V1 a V8
V1 Percorso centro C utensile r V6 V V S 7 2 V8 S V3 r C

A Percorso programmato

V5 R

V4

V4, V5 : Interferenza V3, V6 : Interferenza V2, V7 : Interferenza V1, V8 : No Interferenza O1 O2

230

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

(Esempio 2) Lutensile si muove linearmente come segue:


V1 Percorso centro utensile C r V6 V2 S V7 S V3 r V8 C

A Percorso programmato

V5 V4 R

O1 O2

V4, V5 : Interferenza V3, V6 : Interferenza V2, V7 : No Interferenza

(2) Se linterferenza avviene dopo la correzione (1), lutensile si ferma con un allarme. Se linterferenza avviene dopo la correzione (1) o se esiste una sola coppia di vettori e questi interferiscono, viene visualizzato lallarme N. 41 e lutensile si ferma immediatamente dopo lesecuzione del blocco precedente. Se il blocco eseguito in singolo, lutensile si ferma alla fine del blocco.
Percorso centro utensile

Fermato

Percorso programmato C A V1

V6 V5 V2

Dopo che i vettori V2 e V5 sono stati ignorati a causa dellinterferenza, si ha interferenza anche tra i vettori V1 e V6. Viene visualizzato lallarme e lutensile si ferma.

231

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Quando si verifica lallarme anche se in realt non esiste interferenza

(1) Una cavit poco profonda, minore del raggio dellutensile


Percorso programmato Percorso centro utensile

Fermato

A B

Bench non vi sia interferenza, lutensile si ferma con lallarme P/S N. 041, perch la direzione del percorso dellutensile non la stessa del percorso programmato nel blocco B. (2) Una gola la cui profondit minore del raggio utensile
Percorso programmato Percorso centro utensile Fermato

Come nellesempio 1, la direzione del blocco B invertita.

232

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.3.6 Sovrataglio causato dalla compensazione

Spiegazioni
D Lavorazione di un angolo interno con un raggio minore del raggio dellutensile
Quando il raggio dellangolo minore del raggio dellutensile, lo spostamento dellutensile darebbe luogo a un sovrataglio. L utensile si arresta allinizio del blocco e viene visualizzato un allarme. In blocco singolo, si ha sovrataglio in quanto lutensile si arresta dopo lesecuzione del blocco.
Percorso centro utensile Percorso programmato Pezzo Si verifica un allarme e lutensile si ferma in blocco singolo. Si verifica un allarme e lutensile si ferma.

Se il CNC non si fermasse, si verificherebbe un sovrataglio.

D Lavorazione di una gola pi piccola del diametro dellutensile

Dato che la compensazione del raggio utensile forza il movimento del centro dellutensile in direzione opposta alla direzione programmata, risulta un sovrataglio. In questo caso, viene visualizzato un allarme e lNC si arresta allinizio del blocco.
Percorso centro utensile Percorso programmato Pezzo Si verifica un allarme e lutensile si ferma.

Se il CNC non si fermasse, si verificherebbe un sovrataglio.

233

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Quando si lavora un tratto pi breve del raggio dellutensile

Quando un programma contiene un arco pi breve del raggio dellutensile, il percorso del centro dellutensile pu essere in direzione opposta a quella programmata. In questo caso, il primo vettore viene ignorato, e lutensile si muove linearmente alla posizione del secondo vettore. Nel funzionamento in blocco singolo lutensile si arresta in questa posizione. Se non si in blocco singolo, lesecuzione del ciclo continua. Se il tratto pi breve del raggio dellutensile lineare, la compensazione viene regolarmente eseguita senza generare alcun allarme. Per, possono rimanere parti non lavorate.
Movimento lineare Il primo vettore ignorato Posizione di arresto in blocco singolo S Percorso centro utensile

Percorso programmato Centro dellinterpolazione circolare Pezzo Se il vettore non venisse ignorato, si avrebbe un sovrataglio. Tuttavia, lutensile si muove linearmente.

14.3.7 Compensazione raggio utensile nellesecuzione di smussi e raccordi

Nellesecuzione di smussi e raccordi, la compensazione raggio utensile pu essere eseguita solo quando sullo spigolo esiste una intersezione normale. Per i blocchi di attivazione della compensazione raggio utensile o per quelli che determinano un cambiamento di direzione della compensazione, la compensazione stessa non pu essere eseguita. In questo caso, lutensile si ferma e si ha lallarme P/S N. 039. Nellesecuzione di smussi o raccordi interni, se lentit dello smusso o il raggio del raccordo sono minori del raggio dellutensile, questo si ferma con lallarme P/S N. 039, perch si avrebbe sovrataglio.
Si ferma in questo punto Percorso centro utensile Percorso programmato Si ferma in questo punto Percorso centro utensile Percorso programmato

L angolo di inclinazione del percorso programmato nei blocchi che formano lo spigolo deve essere 1 grado o meno, altrimenti, lerrore di calcolo della compensazione raggio utensile genera un allarme P/S(N. 052, 054).
Se questo angolo 1 grado o meno, lallarme non si verifica.

234

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

D Quando rimane unarea non lavorata o viene generato un allarme

Il seguente esempio illustra unarea che non pu essere lavorata correttamente.

r 22.5_ 2 Percorso centro utensile r Percorso programmato 1 Area non lavorata residua

intervallo, si avr una lavorazione insufficiente. 01 o 2<rtan 22.5 (r : raggio dellutensile) La sottostante figura contiene un ingrandimento dellarea residua non lavorata:
1 2

Nellesecuzione di smussi interni, se la porzione del percorso programmato che non parte dello smusso (nella figura qui sopra 1 o 2) nel seguente

Nella figura qui sopra, lutensile dovrebbe essere posizionato su 2, mentre invece posizionato su 1 (la punta dellutensile tangente alla linea L). Cos, larea 3 non viene lavorata. Nei seguenti casi, si hanno gli allarmi N. 52 o 55:
Limite del percorso programmato Punto finale P2

Lallarme visualizzato per questo percorso


P1

Percorso centro utensile senza smusso Percorso centro utensile con lo smusso

Percorso programmato

Percorso centro utensile

Punto iniziale

235

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Nellesecuzione di uno smusso esterno con una compensazione, il percorso programmato soggetto ad una limitazione. Durante lesecuzione dello smusso, il percorso utensile coincide con i punti di intersezione P1 o P2 senza smusso, pertanto, lesecuzione di smussi esterni limitata. Nella precedente figura, il punto finale del percorso utensile con lo smusso coincide con il punto di intersezione (P2) del blocco successivo senza smusso. Se lentit dello smusso maggiore del limite specificato, si hanno gli allarmi P/S N. 52 o 55.

14.3.8 Comandi da MDI

Per i comandi immessi in MDI, la compensazione non viene eseguita. Tuttavia, quando il funzionamento automatico con comandi assoluti viene fermato temporaneamente con la funzione blocco singolo, viene eseguita unoperazione in MDI e viene ripreso il funzionamento automatico, il percorso dellutensile il seguente: In questo caso, i vettori al punto iniziale del blocco successivo vengono traslati e gli altri vettori vengono generati dai due blocchi successivi. Quindi, dal punto Pc, la compensazione raggio utensile C viene eseguita correttamente.

VC1 VB2 VC1 VC2

VB1 PB Comando in MDI VB2 PA VB1 PB PD

PC

I punti PA, PB, e PC sono programmati con comandi assoluti, lutensile viene fermato dalla funzione blocco singolo dopo lesecuzione del blocco da PA a PB e poi viene mosso in MDI. I vettori VB1 e VB2 sono traslati a VB1 e VB2 e i vettori di compensazione sono ricalcolati per i vettori VC1 e VC2 tra i blocchi PB- -PC e PC- -PD. Per, dato che il vettore VB2 non viene ricalcolato, la compensazione viene eseguita correttamente dal punto PC.

236

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.3.9 Precauzioni generali per la compensazione raggio utensile


D Variazione del valore di compensazione
In generale, il valore di compensazione viene variato nel modo compensazione non attiva, o quando si cambia lutensile. Se il valore di compensazione viene variato quando attiva la compensazione, il vettore al punto finale del blocco viene calcolato per il nuovo valore di compensazione.
Calcolato in base alla compensazione del blocco N6
N6

N7 N8

Calcolato in base alla compensazione del blocco N7

Percorso programmato

Quando tra i blocchi N6 e N7 vengono generati dei vettori, il vettore al punto finale del blocco N6 viene calcolato usando il valore di compensazione del blocco N6.

D Segno del valore di compensazione e percorso del centro dellutensile

Quando viene specificato un valore di compensazione negativo, il programma viene eseguito per la figura generata scambiando G41 e G42 nel foglio di lavorazione. Un utensile che lavora un profilo interno lavorer un profilo esterno, e un utensile che lavora un profilo esterno lavorer un profilo interno. Un esempio viene presentato qui sotto. In generale, il CNC si programma assumendo un valore di compensazione positivo. Se viene specificato un valore di compensazione negativo, quando un programma specifica il percorso utensile 1, lutensile si muover come in 2. Con il segno del valore di compensazione invertito, lutensile in 1 si muover come in 2.

1
Percorso programmato

DIFFIDA Quando viene invertito il segno del valore di compensazione, il vettore di compensazione viene invertito, ma la direzione della punta immaginaria dellutensile non cambia. Quindi, non si deve invertire il segno del valore di compensazione quando la lavorazione inizia portando la punta immaginaria dellutensile a contatto con il punto iniziale.

237

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

14.3.10 Comandi G53, G28, G30 e G30.1 nel modo compensazione raggio utensile

D Quando il comando G53 viene eseguito nel modo compensazione


raggio utensile, il vettore di compensazione viene cancellato automaticamente prima del posizionamento, per essere ristabilito dal successivo comando di movimento. Il ripristino del vettore avviene con le modalit della Serie 16 se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 0 o con le modalit della Serie 15 se lo stesso bit 1.

D Quando i comandi G28, G30 o G30.1 vengono eseguiti nel modo


compensazione raggio utensile, il vettore di compensazione viene cancellato automaticamente prima del ritorno al punto di riferimento, per essere ristabilito dal successivo comando di movimento. La cancellazione e il ripristino del vettore avvengono con le modalit della Serie 16 se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 0 o con le modalit della Serie 15 se lo stesso bit 1.

Spiegazioni
D Comando G53 nel modo
compensazione raggio utensile Quando un comando G53 viene eseguito nel modo compensazione raggio utensile, il vettore generato alla fine del blocco precedente perpendicolare alla direzione del movimento comandato in tale blocco. Quando lutensile esegue il movimento specificato da G53, il vettore viene cancellato. Quando lutensile esegue il movimento comandato dal blocco successivo, il vettore viene ripristinato automaticamente. Le modalit di ripristino del vettore sono del tipo attivazione della compensazione raggio utensile quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 0 e del tipo intersezione (tipo Serie 15) quando lo stesso bit 1.

S Comando G53 nel modo compensazione

Quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 0


Attivazione r (G41 G00) O ; G41 G00_ ; : G53 X_ Z_ ; : s G53 s G00

r s G00

- Quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 1


[Tipo Serie 15] r (G41 G00) s G53 s G00 s G00

238

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

S Comando G53 incrementale nel modo compensazione

Quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 0


Attivazione r r (G41 G00) O ; G41 G00_ ; : G53 U_ W_ ; : s G53 G00 s G00

- Quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 1


[Tipo Serie 15]

r (G41 G00) s G53 G00

G00

S Comando G53 senza movimento nel modo compensazione

Quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 0


Attivazione r r (G41 G00) O ; G90 G41_ ; : G00 X20. Y20. ; G53 X20. Y20. ; : s G53 G00 s G00

- Quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 1


[Tipo Serie 15]

r (G41 G00) s G53 G00

G00

239

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

DIFFIDA 1 Quando un comando G53 viene eseguito nel modo compensazione raggio utensile ed applicato il blocco macchina su tutti gli assi, il posizionamento per gli assi ai quali applicato il blocco macchina non viene eseguito e il vettore di compensazione non viene cancellato. Se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 0 o se applicato il blocco macchina per asse, il vettore di compensazione viene cancellato. Esempio 1) Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 0 ed specificato il blocco macchina per tutti gli assi

r (G41 G00) s G53 G00

G00

Esempio 2) Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 1 ed specificato il blocco macchina per tutti gli assi [Tipo Serie 15]

r (G41 G00) s G53 G00

G00

Esempio 3) Quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 1 ed applicato il blocco macchina per asse [Tipo Serie 15]

r (G41 G00) s G53 G00

G00

240

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

DIFFIDA 2 Quando il comando G53 specifica un asse della compensazione raggio utensile, vengono cancellati anche i vettori per gli altri assi della compensazione. Questo vale anche quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 1. (La Serie 15 cancella il vettore solo per lasse specificato. Notare che riguardo a questo punto, la cancellazione tipo Serie 15 diversa dalla specifica della Serie 15.) Esempio) Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 0 [Tipo Serie 15]

s (G41 X_ Z_) s G00 G53 Z_ s

G00

241

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

NOTA 1 Quando un comando G53 specifica il movimento di un asse non appartenente al piano della compensazione raggio utensile, alla fine del blocco precedente viene creato un vettore perpendicolare alla direzione del movimento dellutensile e lutensile stesso non si muove. Il modo compensazione viene ristabilito automaticamente a partire dal blocco successivo (come quando vengono eseguiti due o pi blocchi senza movimento consecutivi). Esempio) Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 0
G53 Y_ Attivazione r (G41 G00 X_ Z_) s G00 s r G00 s G00

2 Quando il comando G53 specificato nel blocco di attivazione della compensazione raggio utensile, il blocco di attivazione in realt il blocco successivo. Per, se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 1 il blocco successivo genera un vettore di intersezione. Esempio) Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 0
G00 s G41 G53 s G00 Attivazione G00 r s

D Comandi G28, G30, G30.1 nel modo compensazione raggio utensile

Se uno dei comandi G28, G30 o G30.1 viene eseguito nel modo compensazione raggio utensile, l operazione specificata dal comando viene eseguita secondo il formato della Serie 15 se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 1. Alla fine del blocco precedente viene creato un vettore di intersezione e sul punto intermedio viene creato un vettore perpendicolare. Il vettore di compensazione viene cancellato nel movimento dal punto intermedio al punto di riferimento e viene ripristinato come vettore di intersezione dal blocco successivo.

242

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

S Comandi G28, G30 o G30.1 nel modo compensazione (con esecuzione dei movimenti al punto intermedio e al punto di riferimento)

Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 0


Punto intermedio s G28/30/30.1 s s G00 r G01

O ; G91 G41_ ; : G28 X40. Z0 ; :

(G42 G01)

s Punto di riferimento o punto di riferimento flottante

- Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 1


[Tipo Serie 15] Punto intermedio s G01 s G28/30/30.1 s G00 r

(G42 G01)

s Punto di riferimento o punto di riferimento flottante

S Comandi G28, G30 o G30.1 nel modo compensazione (senza movimento al punto intermedio)

Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 0


Attivazione r s

r G01

s (G41 G01) Punto intermedio G00 G28/30/30.1 s O ; G91 G41_ ; Punto di riferimento o punto : di riferimento flottante G28 X0 Y0 ; :

- Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 1


[Tipo Serie 15] r (G41 G01) Punto intermedio G28/30/30.1 s G00 G01 s

s Punto di riferimento o punto di riferimento flottante

243

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

S Comandi G28, G30 o G30.1 nel modo compensazione (con movimento al punto di riferimento)

Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 0


Attivazione

r (G41 G01) O ; G91 G41_ ; : G28 X40. Y--40. ; : s

r s G00 G01

G28/30/30.1 s Punto di riferimento o punto di riferimento flottante=Punto intermedio

- Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 1


[Tipo Serie 15]

(G41 G01)

s G00

G01

G28/30/30.1

Punto di riferimento o punto di riferimento flottante=Punto intermedio

S Comandi G28, G30 o G30.1 nel modo compensazione (senza movimento)

Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 0


G28/30/30.1 (G41 G01) r s Attivazione r

O ; G91 G41_ ; : G28 X40. Y--40. ; :

s G00 G01 Punto di riferimento o punto di riferimento flottante=Punto intermedio

- Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 1


[Tipo FS15] (G41 G01) G28/30/30.1 r s G01 Punto di riferimento o punto di riferimento flottante=Punto intermedio s G00

244

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PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

DIFFIDA 1 Quando un comando G28, G30 o G30.1 viene eseguito nel modo compensazione raggio utensile ed applicato il blocco macchina su tutti gli assi, al punto intermedio viene creato un vettore perpendicolare al movimento dellutensile. In questo caso, lutensile non va sul punto di riferimento e il vettore di compensazione non viene cancellato. Se il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 0 o se applicato il blocco macchina per asse, il vettore di compensazione viene cancellato. Esempio 1) Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 1 [Tipo Serie 15]
(G42 G01) s G28 s G01 r s Punto intermedio s Punto di riferimento o punto di riferimento flottante G01

Esempio 2) Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 0 ed specificato il blocco macchina per tutti gli assi [Tipo Serie 15]
(G42 G01) s G28 s G01

r s Punto intermedio s

G01 Punto di riferimento o punto di riferimento flottante

2 Quando un comando G28, G30 o G30.1 specifica un asse della compensazione raggio utensile, vengono cancellati anche i vettori per gli altri assi della compensazione. Questo vale anche quando il bit 2 (CCN) del parametro N. 5003 1. (La Serie 15 cancella il vettore solo per lasse specificato. Notare che per questo punto, la cancellazione tipo Serie 15 diversa dalla specifica della Serie 15.)
[Tipo Serie 15] s

s (G41 G00 X_ Z_) r

s G00

G00

G28 Z_ Punto intermedio

Punto di riferimento o punto di riferimento flottante

245

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

NOTA 1 Quando un comando G28, G30 o G30.1 specifica il movimento di un asse non appartenente al piano della compensazione raggio utensile, alla fine del blocco precedente viene creato un vettore perpendicolare alla direzione del movimento dellutensile e lutensile stesso non si muove. Il modo compensazione viene ristabilito automaticamente a partire dal blocco successivo (come quando vengono eseguiti due o pi blocchi senza movimento consecutivi). Esempio Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 1.
[Tipo Serie 15] G28(30/30.1)Y_ r (G41 G01 X_ Z_) s G01 s G01 s G01

2 Quando un comando G28, G30 o G30.1 viene specificato nel blocco di attivazione della compensazione, al punto intermedio viene creato un vettore perpendicolare al movimento dellutensile. Il vettore viene poi cancellato al punto di riferimento. Il blocco successivo crea un vettore di intersezione. Esempio 1) Quando il bit 2 (CCN) del parametro N.5003 1 [Tipo Serie 15]
G01 s s G42 G28 r s s Punto di riferimento o punto di riferimento flottante G01 G01

Punto intermedio

246

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PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.4
ENTITA DELLE CORREZIONI UTENSILE, NUMERO DI CORRETTORI E IMMISSIONE DEI DATI DA PROGRAMMA (G10)

Le correzioni utensili includono la correzione geometria utensile e la correzione usura utensile (Fig. 14.4 (a)). E possibile specificare le correzioni senza distinguere fra correzione geometria e correzione usura.
Punto programmato Utensile immaginario Correzione geometria asse X Correzione usura asse X Correzione asse X Punto programmato

Utensile utilizzato Correzione geometria asse Z Correzione asse Z

Correzione usura asse Z

Fig. 14.4 (a) Separazione delle correzioni geometria e usura utensile

Fig. 14.4 (b) Non separazione delle correzioni geometria e usura utensile

I valori delle correzioni utensili possono essere caricati nella memoria del CNC usando il pannello MDI o da programma. Una particolare correzione viene selezionata specificandone il codice (numero di correttore) nel programma pezzo, dopo lindirizzo T. Questo valore viene usato per correggere la posizione dellutensile o per attuare la compensazione raggio utensile. Vedere la sottosezione II- -14.1.2 per i dettagli.

14.4.1
Correzioni utensile e numero di correttori
D Intervallo dei valori delle correzioni utensili
La tabella 14.4.1 fornisce gli intervalli di specifica dei valori delle correzioni.
Tabella 14.4.1 Intervallo di specifica delle correzioni utensili Sistema di incrementi Valori delle correzioni Input in millimetri
IS--B IS--C da --999.999 a +999.999 mm da --999.9999 a +999.9999 mm

Input in pollici
da --99.9999 a +99.9999 pollici da --99.99999 a +99.99999 pollici

L entit massima della correzione usura pu essere specificata con il parametro N. 5013.

D Numero di correttori

La memoria pu contenere 16 (standard), 32 (opzione) o 64 (opzione) correttori. 247

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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14.4.2
Variazione delle correzioni utensili (Immissione dati da programma) (G10)
Formato

I valori delle correzioni possono essere immessi da programma con i seguenti comandi:

G10 P_ X_ Y_ Z_ R_ Q_ ;
o

G10 P_ U_ V_ W_ C_ Q_ ;
P: Numero correttore 0 : Spostamento del sistema di coordinate del pezzo 1..64 : Correzione usura P specifica direttamente il numero del correttore 10000 + (1..64) : Correzione geometria P specifica il numero del correttore pi 10000 X: Valore correzione asse X (assoluto) Y: Valore correzione asse Y (assoluto) Z: Valore correzione asse Z (assoluto) U: Valore correzione asse X (incrementale) V: Valore correzione asse Y (incrementale) W: Valore correzione asse Z (incrementale) R: Valore compensazione raggio utensile (assoluto) C: Valore compensazione raggio utensile (incrementale) Q: Numero punta immaginaria dellutensile

Con un comando assoluto, i valori specificati per X, Y e Z vengono memorizzati come valori delle correzioni corrispondenti al numero di correttore specificato da P. Con un comando incrementale, i valori di U, V e W vengono sommati al valore corrente memorizzato nel correttore specificato da P.

NOTA 1. Gli indirizzi X, Y, Z, U, V e W possono essere specificati nello stesso blocco. 2. Luso di questo comando nel programma consente di fare avanzare lutensile poco a poco. Questo comando pu anche essere usato per caricare da nastro i valori delle correzioni, invece di immetterli uno ad uno da MDI.

248

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PROGRAMMAZIONE

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

14.5
DETERMINAZIONE AUTOMATICA DELLE CORREZIONI UTENSILE (G36, G37)

Quando un utensile viene mosso su una posizione di misura eseguendo un comando dato al CNC, il CNC calcola automaticamente la differenza tra le coordinate correnti e le coordinate del comando, usandola come entit della correzione dellutensile. Se lutensile viene mosso sul punto di misura con il modo offset attivo e ne risulta un ulteriore valore di offset, questo valore viene sommato alle correzioni precedenti. Per i dettagli, fare riferimento al manuale del costruttore della macchina utensile.

Spiegazioni
D Sistema di coordinate
Quando si porta lutensile alla posizione di misura, il sistema di coordinate deve essere stato preventivamente impostato. (In genere si usa il sistema di coordinate del pezzo per la programmazione.) Il movimento alla posizione di misura si ottiene specificando in MDI o MEM: G36Xxa; oppure G37Zza; In questo caso, la posizione di misura deve essere Xa o Za (in assoluto). Questi comandi muovono lutensile in rapido verso la posizione di misura, la velocit diminuisce a met strada, poi il movimento continua finch non perviene il segnale di fine avvicinamento dallo strumento di misura. Quando la punta dellutensile raggiunge la posizione di misura, lo strumento di misura invia il segnale di posizione raggiunta al CNC che ferma lutensile.

D Movimento alla posizione di misura

D Entit delle correzioni

Il valore di offset corrente viene variato per la differenza tra il valore della coordinata ( o ) in cui lutensile ha raggiunto la posizione di misura e il valore di xa o za specificato in G36Xxa o G37Zza. Correzione in X = valore corrente delloffset x + ( - - xa) Correzione in Z = valore corrente delloffset z + ( - - za) xa: Posizione di misura programmata per lasse X za: Posizione di misura programmata per lasse Z Questi valori di offset possono anche essere variati usando la tastiera MDI.

249

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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D Velocit di avanzamento e allarmi

L utensile, quando si muove dalla posizione iniziale verso la posizione di misura prevista da xa o za in G36 o G37, avanza in rapido attraverso larea A. Poi lutensile si ferma al punto T(xa - - x o za - - z) e si muove alla velocit di avanzamento per la misura impostata con un parametro (N. 6241) attraverso le aree B, C e D. Se il segnale di fine avvicinamento viene emesso durante il movimento attraverso larea B, si genera un allarme. Se il segnale di fine avvicinamento non perviene prima del punto V, lutensile si ferma al punto V e si genera un P/S allarme.
Posizione di misura prevista FR X, Z FP U V

A
S (xs, zs) T

|xa--xs|. |za--zs| Punto iniziale U (xa, za)

FR : Rapido FP : Velocit di misura (parametro N. 6241)

Fig.14.5 (a) Velocit di avanzamento e allarmi

D Codice G

Se il bit 3 (G36) del parametro N. 3405 1, come codici G per la compensazione automatica dellutensile lungo lasse X e lungo lasse Z si usano i codici G37.1 e G37.2, rispettivamente.

Esempi
Numero utensile T1 300 Zero Programma Posizione di misura sullasse Z 100 Posizione di misura sullasse X 380 50

800 Entit della correzione (Prima della misura) 100.0 0 Entit della correzione (Dopo la misura) 98.0 4.0

X Z

G50 X760.0 Z1100.0; S01 M03 T0101;

Programmazione del punto zero assoluto (impostazione del sistema di coordinate). Specifica lutensile T1, correttore N. 1, e la rotazione del mandrino.

250

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PROGRAMMAZIONE G36 X200.0;

14. FUNZIONI DI COMPENSAZIONE

G00X204.0; G37 Z800.0;

T0101;

Va alla posizione di misura. Se lutensile raggiunge la posizione di misura a X198.0, dato che la posizione di misura 200 mm, la correzione viene variata di 198.0- -200.0 = - -2.0 mm. Ritira lutensile lungo lasse X. Va alla posizione di misura. Se lutensile raggiunge la posizione di misura a Z804.0, la correzione viene variata di 804.0- -800.0 = 4.0 mm. Corregge per la differenza. La nuova correzione diventa valida quando viene nuovamente specificato il codice T.

DIFFIDA 1 Le velocit di misura, Fp, , e vengono impostate tramite parametri (Fp: N. 6241, : N. 6251, : N. 6254). Questi valori saranno gi stati impostati dal costruttore della macchina. e devono essere numeri positivi tali che > . 2 Cancellare la compensazione raggio utensile prima di programmare G36 o G37. 3 Quando durante il movimento in velocit di misura viene inserito un movimento manuale, prima di ripartire occorre riportare lutensile sulla posizione precedente al movimento manuale inserito. 4 Quando si usa lopzione compensazione raggio utensile, lentit della correzione dellutensile viene determinata tenendo in conto il valore del raggio dellutensile. Accertarsi che il valore del raggio sia corretto. Esempio) Quando il centro dellutensile coincide con il punto di partenza.

Movimento effettivo

Movimento considerando il raggio utensile

B Raggio utensile C Posizione di misura

In realt, lutensile va dal punto A al punto B, ma il valore della correzione viene determinato assumendo che lutensile vada al punto C, considerando il valore del raggio dellutensile.

NOTA 1 Quando non c un codice T prima di G36 o G37, viene generato lallarme P/S N. 81. 2 Quando il blocco G36 o G37 contiene anche un codice T, viene generato lallarme P/S N. 82.

251

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

15

MACROISTRUZIONI

I sottoprogrammi sono utili per ripetere la stessa operazione. Le macro istruzioni, invece, permettendo di usare variabili, istruzioni aritmetiche e logiche e istruzioni di salto condizionato, consentono di sviluppare facilmente programmi di uso generale quali operazioni di esecuzione di tasche e cicli fissi definiti dallutilizzatore. Un programma pezzo pu richiamare una macro con un semplice comando, simile a quelli utilizzati per richiamare i sottoprogrammi.
Programma pezzo O0001 ; : : : G65 P9010 R50.0 L2 ; : : M30 ; Programma macro O9010 ; #1=#18/2 ; G01 X#1 Z#1 F0.3 ; G02 X#1 Z--#1 R#1 ; : : : M99 ;

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B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

15.1

VARIABILI

In un normale programma pezzo i codici G e le coordinate sono specificati direttamente con un valore numerico; possibili esempi sono G100 e X100.0. In una macro, i valori numerici possono essere specificati direttamente o usando il numero di una variabile, il cui valore pu essere modificato dal programma o manualmente, tramite il pannello MDI.

#1=#2+100 ; G01 X#1 F0.3 ;

Spiegazioni
D Rappresentazione delle variabili
Le variabili si specificano con il simbolo # seguito da un numero. I personal computer permettono di assegnare un nome alle variabili, ma questo non possibile per le macro istruzioni. Esempio: #1 Per specificare il numero di una variabile si pu usare una espressione. In questo caso, lespressione deve essere messa fra parentesi quadre.

D Tipi di variabili

Esempio: #[#1+#2- -12] Le variabili sono classificate in quattro tipi diversi in base al numero di variabile.
Tabella 15.1 Tipi di variabili Numero variabile Tipo di variabile Sempre nulla Variabili locali Funzione

#0 #1 -- #33

Questa variabile sempre nulla. Non pu esserle assegnato alcun valore. Le variabili locali possono essere usate solo allinterno di una macro. Allaccensione, le variabili locali sono nulle. Quando viene richiamata una macro, gli argomenti sono assegnati alle variabili locali. Le variabili comuni possono essere condivise fra pi macro. Allaccensione, le variabili #100 -- #149 sono nulle. Le variabili #500 -- #531 contengono i valori precedenti. Come opzione, sono disponibili anche le variabili #150 -- #199 e #532 -#999. In questo caso, la lunghezza della memoria programmi utilizzabile diminuisce di 8.5m. Le variabili di sistema si usano per leggere e scrivere vari dati del CNC, come la posizione corrente e i valori delle correzioni utensile.

#100 -- #149 (#199) #500 -- #531 (#999)

Variabili comuni

#1000 --

Variabili di sistema

NOTA Le variabili comuni #150 -- #199 e #532 -- #999 sono opzionali.

253

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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D Intervallo dei valori delle variabili

Le variabili locali e le variabili comuni possono avere un valore uguale a zero o un valore compreso nei seguenti intervalli: - -1047 .. - -10- -29 0 10- -29 .. 1047 Se il risultato di una espressione non valido, si ha lallarme P/S N. 111.

D Omissione del punto decimale

Quando il valore di una variabile definito dal programma, possibile omettere il punto decimale. Esempio: Se programmato #1 = 123; il valore della variabile #1 123.000.

D Uso delle variabili

Per fare riferimento al valore di una variabile allinterno di un programma pezzo, specificare un indirizzo seguito dal numero della variabile che interessa. Se per specificare il numero della variabile si usa unespressione, metterla fra parentesi quadre. Esempio: G01 X[#1 + #2] F#3 ; Il valore della variabile viene automaticamente arrotondato allincremento minimo di immissione dellindirizzo. Esempio: Quando viene eseguito G00 X#1; su un CNC con incremento minimo di 1/1000 mm e il valore della variabile #1 12.3456, il comando viene interpretato come G00 X12.346;. Per invertire il segno del valore della variabile, anteporre il segno meno (- -) a #. Esempio: G00 X- -#1; Se viene fatto riferimento a una variabile non definita, la variabile e lindirizzo per il quale specificata sono ignorati. Esempio: Se il valore della variabile #1 0 e il valore della variabile #2 nullo, il comando G00 X#1 Z#2; viene interpretato come G00 X0;.

D Variabile non definita

Quando il valore di una variabile non definito, la variabile stessa si dice nulla o <vacante>. La variabile #0 sempre una variabile nulla. Non pu esserle assegnato un valore, ma pu essere letta. (a) Utilizzo Quando viene utilizzata una variabile non definita, anche lindirizzo con il quale specificata viene ignorato.
Quando #1 = < vacante>
G90 X100 Y#1 # G90 X100

Quando #1 = 0
G90 X100 Y#1 # G90 X100 Y0

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PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

(b) Operazioni <vacante> uguale a 0, salvo che nellassegnazione.


Quando #1 = < vacante >
#2 = #1 # #2 = < vacante > #2 = #1*5 # #2 = 0 #2 = #1+#1 # #2 = 0

Quando #1 = 0
#2 = #1 # #2 = 0 #2 = #1*5 # #2 = 0 #2 = #1 + #1 # #2 = 0

(c) Espressioni condizionali <vacante> diverso da 0 solo per le istruzioni EQ e NE.


Quando #1 = < vacante >
#1 EQ #0 # Stabilita #1 NE 0 # Stabilita #1 GE #0 # Stabilita #1 GT 0 # Non stabilita

Quando #1 = 0
#1 EQ #0 # Non stabilita #1 NE 0 # Non stabilita #1 GE #0 # Stabilita #1 GT 0 # Non stabilita

255

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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D Visualizzazione dei valori delle variabili


VARIABILE MACRO NO. DATI 100 123.456 101 0.000 102 103 104 105 106 107 POSIZ ATTUALE (RELATIVA) X 0.000 Z 0.000 MEM **** *** *** NO. 108 109 110 111 112 113 114 115 O1234 N12345 DATI

Y B 18:42:15

0.000 0.000

[ MACRO ] [ MENU ] [ OPR PN ] [

] [ (OPRT) ]

Se il valore visualizzato in bianco, la variabile nulla. Il simbolo ******** indica un overflow (il valore assoluto della variabile maggiore di 99999999) o un underflow (il valore assoluto della variabile minore di 0.0000001).

Limitazioni

I numeri di programma, i numeri di sequenza e i numeri di salto blocco opzionale non possono essere specificati usando le variabili. Esempi: Le variabili non possono essere usate come segue: O#1; /#2 G00 X100.0; N#3 Z200.0

256

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PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

15.2
VARIABILI DI SISTEMA
Spiegazioni
D Segnali di interfaccia

Le variabili di sistema possono essere usate per leggere e scrivere dati interni del CNC come i valori delle correzioni utensile e i dati della posizione corrente. Alcune variabili di sistema possono soltanto essere lette. Le variabili di sistema sono essenziali per lo sviluppo di programmi per lautomazione e per uso generale.

E possibile lo scambio di segnali fra il PMC e le macro.


Tabella 15.2 (a) Variabili di sistema per i segnali di interfaccia Numero variabile #1000--#1015 #1032 Funzione Il PMC pu inviare un segnale di 16 bit a una macro. Le variabili da #1000 a #1015 si usano per leggere il segnale bit per bit. La variabile #1032 si usa per leggere contemporaneamente tutti i 16 bit del segnale. Una macro pu inviare un segnale di 16 bit al PMC. Le variabili da #1100 a #1115 si usano per scrivere il segnale bit per bit. La variabile #1132 si usa per scrivere contemporaneamente tutti i 16 bit del segnale. La variabile #1133 si usa per scrivere contemporaneamente tutti i 32 bit di un segnale inviato dalla macro al PMC. Lintervallo dei valori assegnabili alla variabile #1133 --99999999 .. +99999999.

#1100--#1115 #1132

#1133

Per i dettagli, consultare il manuale dei collegamenti (B- -63003- -1).

D Valori delle correzioni utensili

Se il sistema non distingue fra correzioni geometria e correzioni usura, usare i numeri di variabile indicati per le correzioni usura.

Tabella 15.2(b) Variabili di sistema per la memoria C delle correzioni utensili Correzione asse X Correzione asse Z Numero correttore Usura
#2001 : : : #2064

Correzione raggio utensile Usura


#2201 : : : #2264

Geometria
#2701 : #2749

Usura
#2101 : : : #2164

Geometria
#2801 : #2849

Posizione Correzione asse Y della punta Geome- immaginaria Geomedellutensile T Usura tria tria
#2901 : : : #2964 #2301 : : : #2364 #2401 : #2449 #2451 : #2499

1 : 49 : 64

Tabella 15.2(c) Variabili di sistema per 99 correttori Correzione asse X Correzione asse Z Numero correttore Usura
#10001 : : #10064

Correzione raggio utensile Usura


#12001 : : #12064

Geometria
#15001 : : #15064

Usura
#11001 : : #11064

Geometria
#12001 : : #12064

Posizione Correzione asse Y della punta Geome- immaginaria Geomedellutensile T Usura tria tria
#17001 : : #17064 #13001 : : #13064 #14001 : : #14064 #19001 : : #19064

1 : : 64

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15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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D Allarmi delle macro


Tabella 15.2 (d) Variabile di sistema per gli allarmi macro Numero variabile #3000 Funzione

Quando alla variabile #3000 viene assegnato un valore da 0 a 200, il CNC si ferma in allarme. Dopo il valore numerico, pu essere scritto un messaggio di allarme non pi lungo di 26 caratteri. Il CRT visualizza il numero di allarme sommando 3000 al valore della variabile #3000 e il messaggio di allarme.

Esempio: #3000=1(UTENSILE NON TROVATO); Sullo schermo degli allarmi viene visualizzato: 3001 UTENSILE NON TROVATO

D Dati relativi al tempo

Possono essere letti e scritti i dati relativi al tempo.


Tabella 15.2 (e) Variabili di sistema relative al tempo Numero variabile #3001 Funzione Questa variabile funziona come un temporizzatore che conta continuamente con incrementi di 1 millisecondo. Allaccensione, il valore di questa variabile 0. Dopo 2147483648 millisecondi il valore di questo temporizzatore ritorna a 0. Questa variabile funziona come un temporizzatore che conta con incrementi di 1 ora quando la spia di cycle start accesa. Questo temporizzatore preserva il proprio valore anche quando il CNC viene spento. Dopo 9544.371767 ore, il valore di questo temporizzatore ritorna a 0. Questa variabile pu essere utilizzata per leggere la data corrente (anno/mese/giorno). Il dato anno/mese/giorno convertito in un numero decimale apparente. Per esempio, 28 settembre 1994 rappresentato come 19940928. Questa variabile pu essere usata per leggere lora corrente (ore/minuti/secondi). Il dato ore/minuti/secondi convertito in un numero decimale apparente. Per esempio 34 minuti e 56 secondi dopo le ore 15 rappresentato come 153456.

#3002

#3011

#3012

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PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

D Controllo del funzionamento automatico

Lo stato di controllo del funzionamento automatico pu essere cambiato.


Tabella 15.2 (f) Variabile di sistema per il controllo del funzionamento automatico

#3003 0 1 2
3

Blocco singolo Abilitato Disabilitato Abilitato Disabilitato

Completamento delle funzioni ausiliarie Atteso Atteso Non atteso Non atteso

Allaccensione il valore di questa variabile 0. Quando il blocco singolo disabilitato, larresto in blocco singolo non viene eseguito anche se il relativo commutatore su ON. Se non specificata lattesa del completamento delle funzioni ausiliarie (funzioni M, S e T), lesecuzione del programma passa al blocco successivo prima del completamento delle funzioni ausiliarie. Inoltre, il segnale di fine distribuzione DEN non emesso.
Tabella 15.2 (g) Variabile di sistema per il controllo del funzionamento automatico

#3004
0 1 2 3 4 5 6 7

Feed hold Abilitato Disabilitato Abilitato Disabilitato Abilitato Disabilitato Abilitato Disabilitato

Regolazione avanzamento Abilitato Abilitato Disabilitato Disabilitato Abilitato Abilitato Disabilitato Disabilitato

Arresto esatto Abilitato Abilitato Abilitato Abilitato Disabilitato Disabilitato Disabilitato Disabilitato

Allaccensione il valore di questa variabile 0. Quando feed hold disabilitato: (1) Se si tiene premuto il pulsante feed hold, la macchina si ferma nel modo arresto in blocco singolo. Per, se il modo blocco singolo disabilitato dalla variabile #3003, larresto non si verifica. (2) Se il pulsante feed hold viene premuto e poi rilasciato, la spia feed hold si accende, ma la macchina non si ferma; lesecuzione del programma continua e la macchina si ferma al primo blocco per il quale feed hold abilitato. Quando la regolazione della velocit di avanzamento disabilitata, viene sempre applicata una regolazione del 100%, indipendentemente dalla posizione del selettore della regolazione posto sul pannello delloperatore. Quando larresto esatto disabilitato, il controllo di in posizione non viene eseguito neppure per i blocchi di posizionamento. 259

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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D Dati di impostazione

Possono essere letti e scritti i dati di impostazione. I valori binari sono convertiti in numeri decimali.
#3005 Bit Bit #9 (FCV) #5 (SEQ) #2 (INI) #1 (ISO) #0 (TVC) : : : : :
#15 #14 #13 #12 #11 #10 #9 FCV #1 ISO #8

#7

#6

#5 SEQ

#4

#3

#2 INI

#0 TVC

Uso della funzione di conversione del formato nastro FS15 Inserimento automatico del numero di sequenza Immissione in millimetri o in pollici Uscita in codice EIA o in codice ISO Esecuzione del controllo TV

D Arresto con un messaggio

E possibile fermare lesecuzione del programma, visualizzando un messaggio.


Numero variabile #3006 Funzione Quando la macro contiene il comando #3006=1 (MESSAGGIO);, vengono eseguiti i blocchi fino a quello immediatamente precedente, poi lesecuzione del programma si arresta. Se specificato il messaggio, che pu essere lungo fino a 26 cratteri e deve essere racchiuso tra il carattere control--out (() e il carattere Control--in ()), questo visualizzato sulla pagina dei messaggi per loperatore.

D Immagine speculare

Lo stato dellimmagine speculare di ciascun asse settato con un commutatore esterno o con unoperazione di impostazione pu essere letto tramite il segnale in uscita (segnale di controllo dellimmagine speculare). Pu essere controllato lo stato dellimmagine speculare presente in quel momento (vedere III- -4.7). Il valore ottenuto in formato binario convertito in notazione decimale.
#3007

Bit

#7 asse 8

#6 asse 7

#5 asse 6

#4 asse 5

#3 asse 4

#2 asse 3

#1 asse 2

#0 asse 1

Per ciascun bit indicato:

0 (immagine speculare disabilitata) o 1 (immagine speculare abilitata)

Esempio: Se il valore di #3007 3, limmagine speculare abilitata per il primo e per il secondo asse.

Quando limmagine speculare settata per un certo asse sia con il segnale dellimmagine speculare sia tramite impostazione, viene eseguita una operazione OR fra il segnale e limpostazione. Se viene alzato il segnale di immagine speculare per un asse non controllato, questo si riflette sul valore della variabile #3007. La variabile di sistema #3007 pu essere solo letta. Se si tenta di assegnarle un valore, si ha lallarme P/S 116 VARIABILE PROTETTA DALLA SCRITTURA. 260

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PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

D Numero di pezzi

Il numero dei pezzi richiesti e il numero dei pezzi lavorati possono essere letti e scritti.
Tabella 15.2 (h) Variabili di sistema per il numero dei pezzi richiesti e per il numero dei pezzi lavorati

Numero variabile #3901 #3902

Funzione Numero dei pezzi lavorati Numero dei pezzi richiesti

NOTA Non assegnare a queste variabili un valore negativo.

D Dati modali

Possono essere letti i valori dei dati modali specificati fino al blocco immediatamente precedente.
Tabella 15.2(i) Variabili di sistema per i dati modali Numero di variabile #4001 #4002 #4003 #4004 #4005 #4006 #4007 #4008 #4009 #4010 #4011 #4012 #4014 #4015 #4016 : #4022 #4109 #4113 #4114 #4115 #4119 #4120 Funzione G00, G01, G02, G03, G33, G34 G96, G97 G68, G69 G98, G99 G20, G21 G40, G41, G42 G25, G26 G22, G23 G80 -- G89 G66, G67 G54--G59 G17 -- G19 : Codice F Codice M Numero sequenza Numero programma Codice S Codice T (Gruppo 01) (Gruppo 02) (Gruppo 03) (Gruppo 04) (Gruppo 05) (Gruppo 06) (Gruppo 07) (Gruppo 08) (Gruppo 09) (Gruppo 10) (Gruppo 11) (Gruppo 12) (Gruppo 14) (Gruppo 15) (Gruppo 16) : (Gruppo 22)

Esempio: Se viene eseguita listruzione #1=#4001, il valore della variabile #1 diventa 0, 1, 2, 3 o 33. Se viene specificata una variabile di sistema per la lettura dei valori modali corrispondente a un codice G non utilizzabile, si verifica un allarme P/S.

261

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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D Posizione corrente

I dati di posizione non possono essere scritti, ma possono essere letti.


Tabella 15.2 (j) Variabili di sistema per i dati di posizione Numero variabile Tipo di dato Sistema di coordinate Sistema di coordinate del pezzo Sistema di coordinate della macchina Sistema di coordinate del pezzo Correzioni utensile Non incluse Incluse Lettura durante il movimento Abilitata

#5001--#5004

Punto finale del blocco Posizione corrente

#5021--#5024

Disabilitata

#5041--#5044 #5061--#5064 #5081--#5082 #5101--#5104

Posizione corrente Posizione del segnale di salto Correzione utensile Errore di posizione del servosistema

Abilitata Disabilitata

La prima cifra (da 1 a 4) rappresenta il numero dellasse. Le variabili da #5081 a #5088 contengono il valore delle correzioni utensile attuali. Le variabili da #5061 a #5064 contengono le coordinate della posizione del segnale di salto in un blocco G31. Se non si avuto il segnale di salto, queste variabili contengono le coordinate del punto finale del blocco. Quando la lettura durante il movimento disabilitata, questo significa che il valore atteso non pu essere letto a causa della funzione di bufferizzazione (prelettura).

262

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PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

D Offset dello zero pezzo

Gli offset dello zero pezzo possono essere letti e scritti.


Tabella 15.2 (k) Variabili di sistema per gli offset dello zero pezzo Numero variabile #5201 : #5204 #5221 : #5224 #5241 : #5244 #5261 : #5264 #5281 : #5284 #5301 : #5304 #5321 : #5324 Funzione Offset esterno dello zero pezzo per il primo asse : Offset esterno dello zero pezzo per il quarto asse Offset dello zero pezzo per il primo asse (G54) : Offset dello zero pezzo per il quarto asse (G54) Offset dello zero pezzo per il primo asse (G55) : Offset dello zero pezzo per il quarto asse (G55) Offset dello zero pezzo per il primo asse (G56) : Offset dello zero pezzo per il quarto asse (G56) Offset dello zero pezzo per il primo asse (G57) : Offset dello zero pezzo per il quarto asse (G57) Offset dello zero pezzo per il primo asse (G58) : Offset dello zero pezzo per il quarto asse (G58) Offset dello zero pezzo per il primo asse (G59) : Offset dello zero pezzo per il quarto asse (G59)

NOTA Per poter usare le variabili da #5201 a #5324, necessaria lopzione del sistema di coordinate del pezzo.

263

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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15.3
OPERAZIONI ARITMETICHE E LOGICHE

Sulle variabili possono essere eseguite le operazioni elencate nella tabella 15.3 (a). La parte destra di un comando aritmetico o logico pu contenere costanti e/o variabili combinate da funzioni o operatori. Negli esempi che seguono, le variabili #j e#k possono essere sostituite da una costante. I numeri delle variabili della parte sinistra del comando possono essere dati da una espressione.
Tabella 15.3 (a) Operazioni aritmetiche e logiche Funzione Definizione Somma Differenza Prodotto Quoziente Seno Arcoseno Coseno Arcocoseno Tangente Arcotangente Radice quadrata Valore assoluto Arrotondamento Arrotondamento per difetto Arrotondamento per eccesso Logaritmo naturale Funzione esponenziale OR XOR AND Conversione da BCD a BIN Conversione da BIN a BCD Formato #i=#j #i=#j+#k; #i=#j--#k; #i=#j*#k; #i=#j/#k; #i=SIN[#j]; #i=ASIN[#J]; #i=COS[#j]; #i=ACOS[#j]; #i=TAN[#j]; #i=ATAN[#j]/[#k]; #i=SQRT[#j]; #i=ABS[#j]; #i=ROUND[#j]; #i=FIX[#j]; #i=FUP[#j]; #i=LN[#j]; #i=EXP[#j]; #i=#j OR #k; #i=#j XOR #k; #i=#j AND #k; #i=BIN[#j]; #i=BCD[#j]; Le operazioni logiche sono eseguite su numeri binari bit per bit. Usate per lo scambio di segnali con il PMC. Gli angoli si esprimono in gradi. Un angolo di 90 gradi e 30 primi si rappresenta come 90.5 gradi. Note

Spiegazioni
D Unit delle funzioni trigonometriche D ARCOSENO #i =ASIN[#j];
Le unit degli angoli usati con le funzioni SIN, COS, TAN, ASIN, ACOS e ATAN sono i gradi. Per esempio, 90 gradi e 30 minuti si rappresenta come 90.5 gradi. S Il campo delle soluzioni dipende come segue dal bit NAT (bit 0 del parametro N. 6004: Quando il bit NAT 0: da 270_ a 90_ Quando il bit NAT 1: da - -90_ a 90_ S Se #j fuori dallintervallo - -1 .. 1, si verifica lallarme P/S N. 111. S Invece della variabile #j possibile usare una costante.

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PROGRAMMAZIONE S La soluzione nellintervallo 180_ .. 0_

15. MACROISTRUZIONI

D ARCOCOSENO #i =ACOS[#j];

S Se #j fuori dallintervallo - -1 .. 1, si verifica lallarme P/S N. 111. S Invece della variabile #j possibile usare una costante.

D ARCOTANGENTE #i =ATAN[#j]/[#k];

S Specificare le lunghezze dei due lati, separate da una barra (/). S Il campo delle soluzioni dipende come segue dal bit NAT (bit 0 del parametro N. 6004: Quando il bit NAT 0: da 0_ a 360_ [Esempio] Se viene specificato #1 = ATAN[- -1]/[- -1]; , #i 225.0 Quando il bit NAT 1: da - -180_ a 180_ [Esempio] Se viene specificato #1 = ATAN[- -1]/[- -1]; , #i - -135.0.0. S Invece della variabile #j possibile usare una costante.

D Logaritmo naturale #i =LN[#j];

S L errore relativo pu diventare 10--8 o pi. S Se lantilogaritmo (#j) zero o negativo, si verifica lallarme P/S N. 111. S Invece della variabile #j possibile usare una costante.

D Funzione esponenziale #i =EXP[#j];

S L errore relativo pu diventare 10--8 o pi. S Se il risultato delloperazione maggiore di 3.65 X 1047 (j uguale a circa 110), si verifica lallarme P/S N. 111. S Invece della variabile #j possibile usare una costante.

D Funzione ROUND

Quando inclusa in un comando aritmetico o logico, in una frase IF o in una frase WHILE, la funzione ROUND arrotonda alla prima posizione decimale. Esempio: Se #1=ROUND[#2]; eseguito quando #2 contiene 1.2345, il valore di #1 1.0. Quando usata in un comando NC, la funzione ROUND arrotonda il valore specificato in base allincremento minimo di immissione dellindirizzo per il quale specificata. Esempio: Creazione di un programma che esegue un movimento in base ai valori delle variabili #1 e #2 e poi ritorna al punto iniziale. Assumendo che il sistema di incrementi sia 1/1000 mm, che la variabile #1 contenga 1.2345 e che la variabile #2 contenga 2.3456, si ha: G00 G91 X- -#1; Movimento di 1.235 mm G01 X- -#2 F300; Movimento di 2.346 mm G00 X[#1+#2]; Dato che 1.2345 + 2.3456 = 3.5801, la distanza dellultimo movimento 3.580, che non riporta lutensile nella posizione originale. Questa differenza dipende dal fatto che larrotondamento eseguito dopo la somma. Per riportare lutensile alla posizione originale si deve specificare G00 X[ROUND[#1]+ROUND[#2]]; 265

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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D Arrotondamento per eccesso e per difetto (Funzioni FUP e FIX)

Quando il valore assoluto dellintero prodotto da una funzione maggiore del valore assoluto del numero originale, si ha larrotondamento per eccesso. Al contrario, se il valore assoluto dellintero minore del valore assoluto del numero originale si ha larrotondamento per difetto. Fare particolare attenzione quando si manipolano numeri negativi. Esempio: Supponiamo che #1=1.2 e #2=- -1.2. Quando viene eseguito #3=FUP[#1], il valore di #3 2.0. Quando viene eseguito #3=FIX[#1], il valore di #3 1.0. Quando viene eseguito #3=FUP[#2], il valore di #3 - -2.0. Quando viene eseguito #3=FIX[#2], il valore di #3 - -1.0.

D Abbreviazioni dei comandi aritmetici e logici

In un programma, possibile specificare una funzione usando i primi due caratteri del suo nome. Esempio: ROUND FIX FI RO

D Priorit delle operazioni

In una espressione, la priorit di esecuzione la seguente: Funzioni Operazioni come la moltiplicazione e la divisione (*, /, AND, MOD) Operazioni come laddizione e la sottrazione (+, - -, OR, XOR)
Esempio) #1=#2+#3*SIN[#4];
, e

indicano la sequenza delle operazioni.

D Annidamento delle parentesi quadre

Per modificare la priorit di esecuzione delle operazioni, si usano le parentesi quadre. Possono essere annidati fino a cinque livelli di parentesi quadre, incluse quelle usate nelle funzioni. Se viene superata la profondit di cinque livelli, si ha lallarme N. 118.
Esempio) #1=SIN [ [ [#2+#3] *#4 +#5] *#6] ; -- indicano la sequenza delle operazioni.

Limitazioni
D Parentesi quadre
In una espressione, devono essere usate le parentesi quadre. Le parentesi tonde sono utilizzate per delimitare i commenti. 266

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PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

D Precisione delle operazioni

Quando viene eseguita una operazione pu aversi un errore.


Tabella 15.3 (b) Errori di esecuzione delle operazioni Operazione Errore medio
1.55 10--10 4.66 10--10 1.24 10--9 2.33 10--10

Errore massimo
4.66 10--10 1.88 10--9 3.73 10--9 5.32 10--10 Min

Tipo di errore Errore relativo(*1)

a = b*c a =b/c a = b a=b+c a = b -- c a = SIN [ b ] a = COS [ b ] a = ATAN [ b ] / [ c ] (*4)

a b c
(*2)

5.0 10--9

1.0 10--8

Errore assoluto(*3) gradi

1.8 10--6

3.6 10--6

NOTA 1 Lerrore relativo dipende dal risultato delloperazione. 2 Considerare il minore dei due. 3 Lerrore assoluto costante, indipendentemente dal risultato delloperazione. 4 La funzione TAN esegue SIN/COS.
La precisione dei valori delle variabili di circa 8 cifre decimali. Se vengono eseguite laddizione o la sottrazione di numeri molto grandi, pu non essere ottenuto il risultato che si si aspetta. Esempio: Se si assegnano alle variabili #1 e #2 i seguenti valori: #1 = 9876543210123.456 #2 = 9876543277777.777 I valori delle variabili diventano: #1 = 9876543200000.000 #2 = 9876543300000.000 In questo caso, calcolando #3=#2- -#1, si ottiene #3 = 100000.000. (Il risultato effettivo leggermente diverso perch loperazione eseguita in formato binario.) Fare anche attenzione agli errori che possono verificarsi per le espressioni condizionali che usano EQ, NE, GE, GT, LE e LT. Esempio: IF[#1 EQ #2] influenzata dallerrore di #1 e #2 e pu dar luogo ad una decisione errata. Quindi, invece di confrontare le due variabili, testare la differenza fra le due variabili con IF[ABS[#1- -#2] LT 0.001], assumendo che il valore delle due variabili sia lo stesso se la loro differenza minore di un valore limite (in questo caso, 0.001).

267

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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Fare anche attenzione nellarrotondare un valore per difetto. Esempio: Quando si calcola #2=#1*1000; e #1=0.002; il risultato non esattamente 2, ma 1.99999997. In questo caso, se successivamente viene eseguito #=FIX[#2], il risultato non 2.0, ma 1.0. In questo caso, eseguire larrotondamento per difetto dopo aver corretto lerrore in modo che il risultato sia maggiore del numero atteso o eseguire larrotondamento come segue: #3=FIX[#2+0.001] #3=ROUND[#2]

D Divisore

Se si specifica una divisione per 0 o TAN[90], si ha lallarme N. 112.

268

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PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

15.4
FRASI MACRO E FRASI NC

I seguenti blocchi sono frasi macro:


Blocchi contenenti unoperazione aritmetica o logica (=) Blocchi contenenti una frase di controllo (come GOTO, DO, END) Blocchi contenenti un comando di richiamo macro (come G65, G66, G67, richiamo macro con codice G o M) Tutti gli altri blocchi sono blocchi NC.

Spiegazioni
D Differenze fra le frasi macro e le frasi NC
Per le frasi macro, anche se attivo il modo blocco singolo, la macchina non si arresta. Per, se il bit 5 (SBM) del parametro N. 6000 1, larresto in blocco singolo viene eseguito anche per le frasi macro. I blocchi macro non sono visti come blocchi senza movimento nel modo compensazione raggio utensile (vedere la sezione II- -15.7).

D Frasi NC aventi le stesse propriet delle frasi macro

Se un blocco contiene il richiamo di un sottoprogramma (M98, un codice M che richiama un sottoprogramma o un codice T che richiama un sottoprogramma) e non contiene altri indirizzi oltre a O, N, P o L, quel blocco equivalente a una frase macro. Se un blocco contiene M99 e nessun altro indirizzo oltre a O, N, P o L, quel blocco equivalente a una frase macro.

269

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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15.5
SALTI E RIPETIZIONI

Il flusso del programma pu essere controllato usando frasi come GOTO IF. Si possono usare tre tipi di salti e ripetizioni:
Salti e ripetizioni Frase GOTO (salto incondizionato) Frase IF (salto condizionato: se .., allora ..) Frase WHILE (ripetere finch ... )

15.5.1
Salto incondizionato (frase GOTO)

Pu essere comandato un salto ad uno specifico blocco (n). Se il numero di sequenza specificato fuori dallintervallo 1..99999, si ha lallarme P/S N. 128. Il numero di sequenza pu essere specificato usando unespressione.
GOTO n; (n: numero di sequenza, da 1 a 99999)

Esempio: GOTO1; GOTO#10;

270

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PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

15.5.2
Salto condizionato (frase IF)

Dopo IF, specificare unespressione condizionale. Se la condizione specificata soddisfatta, viene eseguito un salto al numero di sequenza indicato. Se la condizione non soddisfatta, viene eseguito il blocco successivo.
Se il valore della variabile #1 maggiore di 10, viene eseguito un salto al blocco N2. Se la condizione non soddisfatta IF [#1 GT 10] GOTO 2 ; Processo N2 G00 G91 X10.0 ; : Se la condizione soddisfatta

D IF[<Espressione condizionale>] THEN

Se la condizione specificata soddisfatta, viene eseguita la frase macro prefissata. E possibile condizionare una sola frase macro.
Se le variabili #1 e #2 hanno lo stesso valore, alla variabile #3 viene assegnato zero. IF [#1 EQ #2] THEN #3=0;

Spiegazioni
D Espressioni condizionali
Una espressione condizionale deve includere un operatore logico inserito fra due variabili o fra una variabile e una costante e deve essere racchiusa fra parentesi quadre ([, ]). In luogo della variabile pu essere usata una espressione. Gli operatori logici sono costituiti da due lettere e si usano per confrontare due valori per determinare se sono uguali o se uno pi grande o pi piccolo dellaltro. Notare che il segno di disuguaglianza non pu essere usato.
Tabella 15.5.2 Operatori logici Operatore
EQ NE GT GE LT LE

D Operatori

Significato Uguale a (=) Non uguale a () Maggiore di (>) Maggiore di o uguale a () Minore di (<) Minore di o uguale a ()

Esempio di programma

Il seguente esempio, trova la somma dei numeri da 1 a 10.


O9500; #1=0; . . . . . . . . . . . . . . . . . #2=1; . . . . . . . . . . . . . . . . . N1 IF[#2 GT 10] GOTO 2; # 1=#1+#2; . . . . . . . . . . . . #2=#2+1: . . . . . . . . . . . . . . GOTO 1: . . . . . . . . . . . . . . N2 M30; . . . . . . . . . . . . . . . Valore iniziale della variabile usata per il risultato Valore iniziale della variabile usata come addendo Salto a N2 se laddendo maggiore di 10 Calcolo per trovare la somma Addendo successivo Salto incondizionato al blocco N1 Fine del programma

271

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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15.5.3
Ripetizioni (frase WHILE)

Dopo WHILE, specificare una espressione condizionale. Finch soddisfatta la condizione specificata, viene eseguita la porzione di programma da DO a END. Quando la condizione non soddisfatta, lesecuzione del programma continua dal blocco immediatamente successivo a END.
WHILE [espressione condizionale] DO m ; (m = 1, 2, 3) Se la condizione Processo non soddisfatta Se la condizione soddisfatta END m ; :

Spiegazioni

Finch la condizione soddisfatta viene eseguita la porzione di programma compresa fra DO e END immediatamente dopo WHILE. Se la condizione non soddisfatta, lesecuzione del programma continua dal blocco immediatamente successivo a END. Si applica lo stesso formato della frase IF. Il numero che segue DO e END identifica il ciclo. Si possono usare i numeri 1, 2 e 3. Se si usa un numero diverso da 1, 2 o 3, si ha lallarme P/S N. 126.

272

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

D Annidamento

I numeri di identificazione (da 1 a 3) in un ciclo DO - - END possono essere usati tante volte quante sono necessarie. Per, se un programma include dei cicli incrociati (cicli DO- -END sovrapposti), si ha lallarme P/S N. 124.
1. I numeri di identificazione (1, 2 o 3) possono essere usati tante volte quanto necessario. WHILE [ Processo END 1 ; : WHILE [ Processo END 1 ; 2. I cicli DO non possono intersecarsi. WHILE [ ] DO 1 ; 4. Il controllo pu essere trasferito allesterno del ciclo. WHILE [ IF [ ] DO 1 ; ] DO 1 ; 3. I cicli DO possono essere annidati fino a tre livelli. WHILE [ ] DO 1 ; : WHILE [ ] DO 2 ; : WHILE [ ] DO 3 ; Processo ] DO 1 ; END 3 ; : END 2 ; : END 1 ;

Processo WHILE [ : END 1 ; Processo END 2 ; ] DO 2 ;

] GOTO n ;

END 1 ; Nn 5. Non pu essere eseguito un salto dallesterno allinterno di un ciclo. IF [ : WHILE [ Nn ; ] DO 1 ; ] GOTO n ;

END 1 ;

Limitazioni
D Cicli infiniti D Tempo di elaborazione
Se viene specificato DO n senza specificare WHILE, si ha un ciclo DO- -END infinito. Quando viene eseguita una frase GOTO, viene cercato il numero di sequenza specificato. Per questa ragione, il salto allindietro richiede pi tempo del salto in avanti. L uso della frase WHILE per comandare le ripetizioni riduce il tempo di esecuzione del programma. Nelle espressioni condizionali che usano EQ e NE, i valori nullo e zero sono diversi. Nelle altre espressioni condizionali, nullo visto come 0.

D Variabili non definite

273

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE Il seguente programma trova la somma dei numeri da 1 a 10.


O0001; #1=0; #2=1; WHILE[#2 LE 10]DO 1; #1=#1+#2; #2=#2+1; END 1; M30;

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Esempio di programma

274

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

15.6
RICHIAMO DELLE MACRO

Un programma macro pu essere richiamato usando uno dei seguenti metodi:


Richiamo macro Richiamo semplice (G65) Richiamo modale (G66, G67) Richiamo macro con codice G Richiamo macro con codice M Richiamo sottoprogramma con codice M Richiamo sottoprogramma con codice T

Limitazioni
D Differenze fra il richiamo macro e il richiamo sottoprogramma
Le differenze fra il richiamo macro (G65) e il richiamo sottoprogramma (M98) sono le seguenti: G65 pu includere argomenti (dati passati alla macro), M98 non pu. Quando un blocco M98 contiene altri comandi NC (per esempio, G01 X100.0 M98Pp), il sottoprogramma viene richiamato dopo lesecuzione degli altri comandi. G65 richiama la macchina incondizionatamente. Quando un blocco M98 contiene altri comandi NC (per esempio, G01 X100.0 M98Pp), nel modo blocco singolo la macchina si ferma. Con G65 la macchina non si ferma. Con G65, il livello delle variabili locali cambia. Con M98 il livello delle variabili locali non cambia.

275

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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15.6.1
Richiamo semplice (G65)

Quando viene specificato G65, viene richiamata la macro specificata con lindirizzo P. E possibile passare dei dati (argomenti) alla macro.
G65 P__ L__ <specifica degli argomenti> ; P__ : Numero del programma da richiamare L__ : Numero di ripetizioni (1 per difetto) Argomento : Dato passato alla macro

O0001 ; : G65 P9010 L2 A1.0 B2.0 ; : M30 ;

O9010 ; #3=#1+#2 ; IF [#3 GT 360] GOTO 9 ; G00 X#3 ; N9 M99 ;

Spiegazioni
D Richiamo
Dopo G65, specificare con lindirizzo P il numero del programma macro da richiamare. Se richiesto un numero di ripetizioni, specificarlo dopo lindirizzo L (1..9999). Se L omesso, viene assunto 1. Se sono specificati degli argomenti, i rispettivi valori sono assegnati alle corrispondenti variabili locali.

D Specifica degli argomenti

Sono disponibili due tipi di specifica degli argomenti. La specifica di tipo I usa le lettere diverse da G, L, O, N e P una volta ciascuna. La specifica di tipi II usa le lettere A, B e C una volta ciascuna e le lettere I, J e K fino a 10 volte. Il tipo di specifica riconosciuto automaticamente in base alle lettere utilizzate. Specifica argomenti I
Indirizzo A B C D E F H Numero variabile #1 #2 #3 #7 #8 #9 #11 Indirizzo I J K M Q R S Numero variabile #4 #5 #6 #13 #17 #18 #19 Indirizzo T U V W X Y Z Numero variabile #20 #21 #22 #23 #24 #25 #26

Gli indirizzi G, L, N, O e P non possono essere utilizzati. Gli indirizzi non necessari possono essere omessi. Il valore delle variabili locali corrispondenti agli indirizzi omessi nullo. Non necessario specificare gli indirizzi in ordine alfabetico. Essi sono conformi al formato degli indirizzi parola. I, J e K devono, per, essere specificati in ordine alfabetico.

Esempio B_A_D_ B_A_D_

J_K_ Corretto J_I_ Errato


276

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

Specifica argomenti II La specifica argomenti II usa le lettere A, B e C una volta ciascuna e usa le lettere I, J e K fino a 10 volte. La specifica argomenti II si usa per passare come argomenti valori quali le coordinate tridimensionali.
Indirizzo A B C I1 J1 K1 I2 J2 K2 I3 J3 Numero variabile #1 #2 #3 #4 #5 #6 #7 #8 #9 #10 #11 Indirizzo K3 I4 J4 K4 I5 J5 K5 I6 J6 K6 I7 Numero variabile #12 #13 #14 #15 #16 #17 #18 #19 #20 #21 #22 Indirizzo J7 K7 I8 J8 K8 I9 J9 K9 I10 J10 K10 Numero variabile #23 #24 #25 #26 #27 #28 #29 #30 #31 #32 #33

Gli indici delle lettere I, J e K usati nella tabella per indicare lordine di specifica dellargomento non devono essere scritti nel programma.

Limitazioni
D Formato D Uso contemporaneo delle specifiche argomenti I e II
G65 deve essere specificato prima degli argomenti. Il CNC identifica internamente la specifica argomenti I e la specifica argomenti II. Se vengono usate entrambe contemporaneamente, il tipo di specifica usato per ultimo ha la precedenza.
Esempio G65 A1.0 B2.0 I--3.0 I4.0 D5.0 P1000;

<Variabili> #1:1.0 #2:2.0 #3: #4:--3.0 #5: #6: #7:

5.0

Se, come in questo esempio, sono specificati ambedue gli argomenti I4.0 e D5.0, corrispondenti alla variabile #7, valido il secondo, D5.0.

D Posizione del punto decimale

Le unit degli argomenti passati senza punto decimale corrispondono allincremento minimo di immissione di ciascun indirizzo. Il valore di un argomento passato senza punto decimale pu essere diverso a seconda della configurazione del sistema. E buona pratica usare il punto decimale per mantenere la compatibilit dei programmi. I richiami possono essere annidati fino ad una profondit di quattro livelli, inclusi i richiami semplici (G65) e i richiami modali (G66). Questo non include i richiami di sottoprogrammi (M98). 277

D Annidamento dei richiami

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

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D Livelli di variabili locali

Per lannidamento sono disponibili le variabili locali per i livelli da 0 a 4. Il livello del programma principale il livello 0. Ogni volta che viene richiamata una macro (con G65 o con G66), il livello delle variabili locali aumenta di 1. I valori delle variabili locali del livello precedente sono salvati nel CNC. Quando in una macro viene eseguito M99, il controllo ritorna al programma richiamante, il livello delle variabili locali diminuisce di uno e i valori delle variabili locali precedentemente salvati sono ripristinati.
Programma principale (livello 0)
O0001 ; : #1=1 ; G65 P2 A2 ; : : M30 ;

Macro (livello 1)
O0002 ; : : G65 P3 A3 ; : : M99 ;

Macro (livello 2)
O0003 ; : : G65 P4 A4 ; : : M99 ;

Macro (livello 3)
O0004 ; : : G65 P5 A5 ; : : M99 ;

Macro (livello 4)
O0005 ; : : : : : M99 ;

Variabili locali (livello 0) #1 : #33 1 :

(livello 1) #1 : #33 2 :

(livello 2) #1 : #33 3 :

(livello 3) #1 : #33 4 :

(livello 4) #1 : #33 5 :

Variabili comuni #100--, #500-Variabili che possono essere lette e scritte da tutte le macro, indipendentemente dal livello,

Esempio di programma (Ciclo di foratura)

Muovere lutensile lungo gli assi X e Z per posizionarlo sul punto iniziale del ciclo. Richiamare la macro specificando la profondit del foro con gli indirizzi Z o W, La profondit di taglio con lindirizzo K e la velocit di avanzamento per la foratura con lindirizzo F.
Z W K

Lavoro Rapido

278

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

Formato del richiamo


G65 P9100 Zz Ww Kk Ff ;

Z: W: K: F:

Profondit del foro (assoluto) Profondit del foro (incrementale) Profondit di taglio Velocit di avanzamento

Programma che richiama la macro

O0002; G50 X100.0 Z200.0 ; G00 X0 Z102.0 S1000 M03 ; G65 P9100 Z50.0 K20.0 F0.3 ; G00 X100.0 Z200.0 M05 ; M30 ;
O9100; #1=0 ; . . . . . . . . . . . . . Cancella il dato relativo alla profondit del foro corrente. #2=0 ; . . . . . . . . . . . Cancella il dato relativo alla profondit del foro precedente. IF [#23 NE #0] GOTO 1 ; . . . . . . . In programmazione incrementale, salta a N1. IF [#26 EQ #0] GOTO 8 ; . Se non sono specificati n Z n W, indica un errore. #23=#5002- -#26 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Calcola la profondit totale del foro. N1 #1=#1+#6 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Calcola la profondit del foro corrente. IF [#1 LE #23] GOTO 2 ; . . Determina se il foro da eseguire troppo profondo. #1=#23 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Limita la profondit del foro corrente. N2 G00 W- -#2 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . Porta lutensile al fondo del foro precedente. G01 W- - [#1- -#2] F#9 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Esegue la foratura. G00 W#1 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Porta lutensile al punto di inizio della foratura IF [#1 GE #23] GOTO 9 ; . . . . . . . . . . . . . . Controlla se la foratura completata. #2=#1 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Memorizza la profondit del foro corrente. GOTO 1 ; N9 M99 ; N8 #3000=1 (MANCA COMANDO Z O W)

Programma macro (programma richiamato)

279

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

15.6.2
Richiamo modale (G66)

Dopo il comando di richiamo modale G66, la macro specificata viene richiama alla fine di tutti i blocchi che specificano un movimento asse. Questo continua finch non viene programmato G67, che cancella il richiamo macro modale.
G66 Pp L <specifica degli argomenti> ; P : Numero del programma da richiamare : Numero di ripetizioni (1 per difetto) Argomento : Dato passato alla macro

O0001 ; : G66 P9100 L2 A1.0 B2.0 ; G00 G90 X100.0 ; x125.0 ; X150.0 ; G67 ; : M30 ;

O9100 ; : G00 Z--#1 ; G01 Z--#2 F0.3 ; : : : : M99 ;

Spiegazioni
D Richiamo
Dopo G66, specificare con lindirizzo P il numero del programma macro da richiamare. Se richiesto un numero di ripetizioni, specificarlo dopo lindirizzo L (1..9999). Se L omesso, viene assunto 1. Se sono specificati degli argomenti, i rispettivi valori sono assegnati alle corrispondenti variabili locali.

D Cancellazione

G67 cancella il richiamo macro modale. I blocchi successivi non richiamano pi la macro specificata dal precedente blocco G66. I richiami possono essere annidati fino ad una profondit di quattro livelli, inclusi i richiami semplici (G65) e i richiami modali (G66). Questo non include i richiami di sottoprogrammi (M98). I richiami modali possono essere annidati specificando un altro G66 durante un richiamo modale. In un blocco G66 non possono essere richiamate macro. G66 deve essere specificato prima degli argomenti I blocchi successivi a G66 che non contengono comandi di movimento, per esempio i blocchi che comandano solo funzioni ausiliarie, non richiamano la macro. Gli argomenti possono essere specificati solo nel blocco G66. Le variabili locali non vengono settate ogni volta che viene eseguito un richiamo modale. 280

D Annidamento di richiami

D Annidamento di richiami modali

Limitazioni

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

Esempio di programma

Questo programma esegue una gola nella posizione specificata.

Formato del richiamo


G66 P9110 Uu Ff ;

U : Profondit della gola (incrementale) F : Velocit di avanzamento

Programma che richiama la macro

O0003 ; G50 X100.0 Z200.0 ; S1000 M03 ; G66 P9110 U5.0 F0.5 ; G00 X60.0 Z80.0 ; Z50.0 ; Z30.0 ; G67 ; G00 X00.0 Z200.0 M05 ; M30; O9110 ; G01 U--#21 F#9 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Lavora il pezzo. G00 U#21 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ritira lutensile. M99 ;

Programma macro (programma richiamato)

281

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Tramite parametri possibile specificare il richiamo non modale (come G65) di specifiche macro tramite codici G.
O0001 ; : G81 X10.0 Z--10.0 ; : M30 ; Parametro No.6050 = 81 O9010 ; : : : N9 M99 ;

E possibile richiamare un programma macro (da 9010 a 9019) con un codice G (da 1 a 9999) assegnando il valore del codice G al parametro corrispondente (da N.6050 a 6059). Il richiamo del programma macro di tipo non modale (come G65). Per esempio, settando un parametro in modo che il codice G81 richiami il programma macro O9010, possibile richiamare un ciclo specifico dellutilizzatore, senza modificare il programma pezzo.
Num. programma Numero parametro O9010 O9011 O9012 O9013 O9014 O9015 O9016 O9017 O9018 O9019 6050 6051 6052 6053 6054 6055 6056 6057 6058 6059

Come nel caso dei richiami semplici, possibile specificare il numero di ripetizioni (da 1 a 9999) con lindirizzo L. Come nel caso dei richiami semplici, sono disponibili due tipi di specifica degli argomenti: specifica argomenti I e specifica argomenti II. Il tipo di specifica argomenti riconosciuto automaticamente in base agli indirizzi utilizzati.

Limitazioni

In un programma macro richiamato con un codice G, non possibile richiamare altre manro9uco3468nII.i co346884(d)ic3328.4(10m)6.2(i)-33(UnII.)-6.5(co3 D

282

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

Tramite parametri possibile specificare il richiamo non modale (come G65) di specifiche macro tramite codici M.
O0001 ; : M50 A1.0 B2.0 ; : M30 ; Parametro 6080 = 50 O9020 ; : : : M99 ;

E possibile richiamare un programma macro (da f9020 a f9029) con un codice M (da 1 a 99999999) assegnando il valore del codice M al parametro corrispondente (da 6080 a 6089). Il richiamo del programma macro di tipo non modale (come G65).
Num. programma Numero parametro O9020 O9021 O9022 O9023 O9024 O9025 O9026 O9027 O9028 O9029 6080 6081 6082 6083 6084 6085 6086 6087 6088 6089

Come nel caso dei richiami semplici, possibile specificare il numero di ripetizioni (da 1 a 9999) con lindirizzo L. Come nel caso dei richiami semplici, sono disponibili due tipi di specifica degli argomenti: specifica argomenti I e specifica argomenti II. Il tipo di specifica argomenti riconosciuto automaticamente in base agli indirizzi utilizzati. Un codice M usato per richiamare un programma macro deve essere

283

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

15.6.5
Richiamo di sottoprogrammi tramite codici M

Tramite parametri possibile specificare il richiamo di un sottoprogramma (programma macro) tramite codici M. Il programma macro pu essere richiamato con le stesse modalit del richiamo di sottoprogrammi con M98.
O0001 ; : M03 ; : M30 ; Parametro 6071 = 03 O9001 ; : : : M99 ;

Spiegazioni

D Corrispondenza fra i parametri e i numeri dei programmi richiamati

E possibile richiamare un sottoprogramma (da f9001 a f9006) con un codice M (da 1 a 99999999) assegnando il valore del codice M al parametro corrispondente (da N.6071 a 6076). Il richiamo del programma macro di tipo non modale (come M98).
Num. programma O9001 O9002 O9003 O9004 O9005 O9006 O9007 O9008 O9009 Numero parametro 6071 6072 6073 6074 6075 6076 6077 6078 6079

D Ripetizioni D Specifica degli argomenti D Codici M

Come nel caso dei richiami semplici, possibile specificare il numero di ripetizioni (da 1 a 9999) con lindirizzo L. Non ammessa la specifica degli argomenti. Un codice M specificato in un programma macro che stato richiamato trattato come un codice M normale. In un programma macro richiamato con un codice G o in un sottoprogramma richiamato con i codici M o T, non possibile richiamare altri sottoprogrammi con i codici M. Un codice M in tale macro o sottoprogramma trattato come un codice M normale.

Limitazioni

284

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

15.6.6
Richiamo di sottoprogrammi tramite codici T

Tramite un parametro possibile abilitare il richiamo di sottoprogrammi (programmi macro) tramite codice T. Il programma macro richiamato ogni volta che nel programma pezzo specificato un codice T.
O0001 ; : T0203 ; : M30 ; Bit 5 (TCS) del parametro 6001 = 1 O9000 ; : : : M99 ;

Spiegazioni
D Richiamo
Mettendo a 1 il bit 5(TCS) del parametro N. 6001, il programma macro O9000 viene richiamato ogni volta che il programma pezzo specifica un codice T. Il codice T specificato dal programma assegnato alla variabile comune #149. In un programma macro richiamato con un codice G o in un sottoprogramma richiamato con i codici M o T, non possibile richiamare altri sottoprogrammi con i codici T. Un codice T in tale macro o sottoprogramma trattato come un codice T normale.

Limitazioni

285

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

15.6.7
Esempio di programmazione
Condizioni

Usando la funzione di richiamo sottoprogrammi con i codici M, possibile determinare il tempo totale di impiego di ciascun utensile.

Il tempo di impiego viene conteggiato per gli utensili da 01 a 05. Il tempo non viene conteggiato per gli utensili il cui numero maggiore di 05. Per accumulare il tempo di impiego di ciascun utensile si utilizzano le seguenti variabili:
#501 #502 #503 #504 #505 Tempo totale di impiego dellutensile numero 1 Tempo totale di impiego dellutensile numero 2 Tempo totale di impiego dellutensile numero 3 Tempo totale di impiego dellutensile numero 4 Tempo totale di impiego dellutensile numero 5

Programma di controllo D Impostazione parametri D Impostazione variabili D Programma che richiama la macro

Il conteggio del tempo inizia quando viene comandato M03 e termina quando viene comandato M05. La variabile di sistema #3002 usata per misurare il tempo durante il quale accesa la spia di cycle start. Il tempo di arresto della macchina in feed hold o in blocco singolo non conteggiato, ma il tempo usato per cambiare gli utensili e i pallet incluso.

Assegnare 3 al parametro N. 6071 e assegnare 05 al parametro N. 6072. Assegnare 0 alle variabili da #501 a #505. O0001; T0100 M06; M03; : M05; . . . . . . . . . . . . . . . T0200 M06; M03; : M05; . . . . . . . . . . . . . . . T0300 M06; M03; : M05; . . . . . . . . . . . . . . . T0400 M06; M03; : M05; . . . . . . . . . . . . . . . T0500 M06; M03; : M05; . . . . . . . . . . . . . . . M30; 286

Cambia #501.

Cambia #502.

Cambia #503.

Cambia #504.

Cambia #505.

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

Programma macro (programma richiamato)

O9001(M03); . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Macro per linizio del conteggio M01; IF[FIX[#4120/100] EQ 0]GOTO 9; . . . . . . Nessun utensile specificato IF[FIX[#4120/100] GT 5]GOTO 9; . . Numero utensile fuori dai limiti #3002=0; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Azzera il temporizzatore N9 M03; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ruota il mandrino in avanti M99; O9002(M05); . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Macro per la fine del conteggio M01; IF[FIX[#4120/100] EQ 0]GOTO 9; . . . . . . Nessun utensile specificato IF[FIX[#4120/100] GT 5]GOTO 9; . . Numero utensile fuori dai limiti #[500+FIX[#4120/100]]=#3002+#[500+FIX[#4120/100]];

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Calcola il tempo cumulativo


N9 M05; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ferma il mandrino M99;

287

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Per ottenere una lavorazione regolare, il CNC legge in anticipo la frase NC da eseguire successivamente. Questa operazione detta bufferizzazione. Nel modo compensazione raggio utensile (G41, G42), il CNC legge in anticipo due o tre blocchi allo scopo di trovare le intersezioni. Le frasi macro contenenti espressioni aritmetiche e salti incondizionati sono processate non appena vengono lette nel buffer. I blocchi contenenti M00, M01, M02 o M30, i blocchi contenenti i codici M che sopprimono la bufferizzazione (definiti con i parametri da N.3411 a N.3420) e i blocchi contenenti G31 non sono letti in anticipo.

Spiegazioni

> N1 G31 X100.0 ;

N1

N2 #100=1 : > :Blocco in esecuzione

Esecuzione frase NC
N2

Esecuzione frase macro Buffer

> N1 X100.0 ;

Esecuzione frase NC Esecuzione frase macro Buffer

> : Blocco in esecuzione j : Blocco letto nel buffer

288

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

D Bufferizzazione del blocco successivo nel modo compensazione raggio utensile (G41, G42)

> N1 G01 G41 G91 Z100.0 F100 T0101 ; N2 #1=100 ; N3 X100.0 ; N4 #2=200 ; N5 Z50.0 ; : Esecuzione frase NC Esecuzione frase macro Buffer N2 > : Blocco in esecuzione j : Blocchi letti nel buffer

N1

N3

N4

N3

N5

Durante lesecuzione di N1, vengono lette nel buffer le frasi NC dei due blocchi successivi (fino a N5). Le frasi macro (N2 e N4) fra N1 e N5 sono processate durante lesecuzione di N1.

D Quando il blocco successivo senza movimento nel modo compensazione raggio utensile C (G41, G42)

> N1 G01 G41 X100.0 G100 T0101 ; N2 #1=100 ; N3 Z50.0 ; N4 #2=200 ; N5 M08 ; N6 #3=300 ; N7 X200.0 ; : > : Blocco in esecuzione j : Blocchi letti nel buffer

Esecuzione frase NC Esecuzione frase macro Buffer N2

N1

N3

N4

N6

N3

N5

N7

Durante lesecuzione di N1, vengono lette nel buffer le frasi NC dei due blocchi successivi (fino a N5). Dato che N5 un blocco senza movimento, non possibile calcolare lintersezione. In questo caso, vengono lette le frasi NC dei blocchi successivi (fino a N7). Le frasi macro (N2, N4 e N6) fra N1 e N7 sono processate durante lesecuzione di N1.

289

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

Il comando di richiamo macro pu essere specificato nel modo MDI. Durante il funzionamento automatico, per, non possibile commutare nel modo MDI per richiamare un programma macro. La ricerca del numero di sequenza non viene eseguita in un programma macro. Durante lesecuzione di un programma macro, i blocchi possono essere fermati nel modo blocco singolo (ma non i blocchi contenenti richiami macro, operazioni aritmetiche o comandi di controllo). Un blocco contenente un comando di richiamo macro (G65, G66, G67) non si ferma in blocco singolo. I blocchi che contengono comandi di operazioni aritmetiche o comandi di controllo possono essere fermati in blocco singolo mettendo a 1 il bit 5 (SBKM) del parametro N. 6000. Il modo arresto in blocco singolo si usa per testare i macro programmi. Quando il bit 5 del parametro N. 6000 (SBM) 1, ha luogo un arresto in blocco singolo ad ogni frase macro. Se larresto in blocco singolo si verifica per una frase macro nel modo compensazione raggio utensile C, la frase viene trattata come un blocco senza movimento e in molti casi non possibile ottenere una compensazione corretta. (Strettamente parlando, la frase macro viene vista come un blocco che specifica un movimento di entit uguale a zero.) Una / che compare allinterno di una espressione (racchiusa fra parentesi

291

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Oltre ai comandi macro standard, possono essere eseguiti i seguenti comandi, detti comandi esterni di emissione: - - BPRNT - - DPRNT - - POPEN - - PCLOS Questi comandi permettono lemissione dei valori delle variabili attraverso linterfacci lettore/perforatore. Specificare questi comandi nel seguente ordine: Comndo di apertura: POPEN Prima dellesecuzione dei comandi di emissione, specificare questo comando per istituire il collegamento con lunit esterna di I/O. Comando di emissione dei dati: BPRNT o DPRNT Vengono eseguiti i comandi di emissione richiesti. Comando di chiusura: PCLOS Questo comando deve essere specificato alla fine dei comandi di emissione allo scopo di scollegare lunit esterna di I/O. POPEN Questo comando serve collegare lunit estern di I/O e deve essere specificato prima dei comandi di emissione. Il CNC trasmette il codice di controllo DC2.

BPRNT[a#b [c]}]NumerodicifredecimalisignificativeV ariabileCarattereC

292

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE Esempio)

15. MACROISTRUZIONI

BPRINT [ C** X#100 [3] Z#101 [3] M#10 [0] ] Valori delle variabili #100=0.40956 #101=--1638.4 #10=12.34

293

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Durante lesecuzione di un programma, possibile richiamare un altro programma immettendo un segnale di interrupt (UINT) trasmesso dalla macchina. Questa funzione viene detta macro istruzione di tipo interrupt. Programmare i comandi di interrupt nel seguente formato:

M96 Pffff ; M97 ;

(Interrupt abilitato) (Interrupt non abilitato)

Questa funzione permette di richiamare un altrone pe

296

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

15.11.2
Descrizione della funzione di interrupt
Spiegazioni
D Interrupt di tipo sottoprogramma e interrupt di tipo macro
L interrupt pu essere di tipo sottoprogramma o di tipo macroistruzione. La scelta tra i due tipi si esegue tramite il parametro N. 6003#5, MSB. (a) Interrupt di tipo sottoprogramma Il programma di interrupt viene richiamato come sottoprogramma. Cio, il livello delle variabili locali non cambia e linterrupt non incrementa il livello di annidamento di sottoprogrammi. (b) Interrupt di tipo macro Il programma di interrupt viene richiamato come macro. Cio, il livello delle variabili locali cambia prima e dopo linterrupt. Questo interrupt non incrementa il livello di annidamento delle macro. Il richiamo di una macro o di un sottoprogramma eseguito nel programma di interrupt incrementa il rispettivo livello di annidamento. Il programma la cui esecuzione viene interrotta non pu passare parametri al programma di interrupt, anche se linterrupt di tipo macro.

D Codici M per il controllo dellinterrupt

In linea di principio, linterrupt controllato da M96 e M97. Per consentire luso di questi codici M per altri scopi, disponibile un parametro che ne consente la sostituzione (dato N. 6003#4, MPR). Quando MPR specifica limpostazione dei codici M, questi vengono impostati tramite i parametri N. 6033 e 6034 come segue. Assegnare al parametro N. 6033 il codice M che abilita linterrupt. Assegnare al parametro N. 6034 il codice M che disabilita linterrupt. Se MPR non specifica la sostituzione dei codici M, linterrupt viene controllato da M96 e M97, indipendentemente dal contenuto dei parametri N. 6033 e 6034. I codici M di controllo dellinterrupt vengono processati internamente, senza emettere i corrispondenti segnali. Per il controllo dellinterrupt per preferibile, in vista della compatibilit del programma, utilizzare i normali codici M96 e M97. Sono possibili due tipi di interrupt: linterrupt che sospende lesecuzione del blocco in corso e linterrupt attende il completamento di tale blocco. La scelta tra questi due modi si esegue tramite il bit 2 (MIN) del parametro N. 6003.

D Interrupt e frasi NC

298

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE (i)

15. MACROISTRUZIONI

D Tipo I (Linterrupt ha luogo anche durante lesecuzione di un blocco)

Il segnale di interrupt (UINT) provoca larresto del movimento o della sosta in corso e lesecuzione del programma di interrupt.

(ii) Se il programma di interrupt contiene dei comandi CNC, il blocco interrotto sparisce e vengono eseguiti i comandi contenuti nel programma di interrupt. Al ritorno dallinterrupt, lesecuzione del programma originale riprende dal blocco successivo. (iii) Se il programma di interrupt non contiene dei comandi CNC, al ritorno dallinterrupt lesecuzione del programma originale riprende dal comando interrotto.
Interrotta dallinterrupt Esecuzione in corso

Programma normale Esecuzione dei comandi CNC (quando il sottoprogramma di interrupt non contiene frasi NC.

Segnale di interrupt (UINT) Esecuzione in corso

interrupt

D Tipo II (Linterrupt viene eseguito alla fine del blocco)

(i)

Se il blocco in esecuzione non un blocco di comando di un ciclo che d origine a pi blocchi, come un ciclo di foratura o un ritorno automatico al punto di riferimento (G28), linterrupt eseguito come segue: Quando viene ricevuto il segnale di interrupt, le frasi macro del programma di interrupt vengono eseguite immediatamente, fino alla prima frase NC. Le frasi NC vengono eseguite solo alla fine del blocco in esecuzione.

(ii) Se il blocco in esecuzione un blocco di comando di un ciclo che d origine a pi blocchi, linterrupt eseguito come segue: Quando viene ricevuto il segnale di interrupt, le frasi macro del programma di interrupt vengono eseguite quando inizia lultimo movimento del ciclo. Le frasi NC vengono eseguite al termine dellintero ciclo.
Esecuzione in corso

Programma normale Segnale di interrupt (UINT) Esecuzione in corso

interrupt

Frasi NC nel programma di interrupt

299

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Condizioni di abilitazione e di disabilitazione del segnale di interrupt

D Interrupt durante lesecuzione di un ciclo Per il tipo I

Il segnale di interrupt diventa efficace dopo che un blocco M96 abilita lesecuzione dellinterrupt e diventa non efficace quando inizia lesecuzione di un blocco contente M97. Durante lesecuzione di un programma di interrupt, il segnale di interrupt non ha effetti. Al ritorno dal programma di interrupt, quando inizia lesecuzione del blocco successivo al blocco interrotto, il segnale di interrupt torna ad essere efficace. Nel caso di interrupt del Tipo 1, se il programma di interrupt costituito esclusivamente da frasi macro, il segnale di interrupt torna ad essere efficace quando riprende lesecuzione del blocco interrotto del programma originale.

Quando il segnale di interrupt perviene durante lesecuzione di ciclo, il movimento viene interrotto e viene eseguito il programma di interrupt. Se questo non contiene comandi NC, al ritorno dallinterrupt riprende lesecuzione del ciclo. Se il programma di interrupt contiene almeno un comando NC, il ciclo interrotto viene cancellato e viene eseguito il blocco successivo. Le frasi macro contenute nel programma di interrupt vengono eseguite quando inizia lultimo movimento del ciclo, mentre i comandi NC vengono eseguiti al completamento del ciclo stesso.

Per il tipo II

300

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

D Segnale di interrupt (UINT)

Esistono due metodi di accettazione del segnale di interrupt: lo status trigger e ledge trigger. Con lo status trigger il segnale effettivo quando on; con ledge trigger, il segnale effettivo quando passa da off a on. La scelta tra i due metodi si esegue tramite il parametro TSE (bit 3 del parametro N. 6003). Quando questo parametro specifica lo status trigger, se il segnale di interrupt (UINT) on quando viene abilitato linterrupt, questo viene eseguito. Quindi, se il segnale UINT resta on, il programma di interrupt pu essere eseguito pi volte. Quando questo parametro specifica ledge trigger, il segnale di interrupt (UINT) effettivo solo quando si alza. In questo caso, il programma di interrupt viene eseguito una sola volta. Quindi, quando lo status trigger non adatto, o quando il programma di interrupt deve essere eseguito una sola volta (e il segnale di interrupt resta on), pu essere usato questo metodo. In pratica, i due metodi hanno gli stessi effetti, salvo che nei casi speciali citati pi sopra. Il tempo che intercorre fra limmissione del segnale UINT e lesecuzione della macro di interrupt non varia fra i due metodi.
1 0 Segnale di interrupt (UINT) Esecu-zione interrupt Esecu-zione interrupt Esecu-zione interrupt Esecu-zione interrupt

Tipo Status--trigger Esecuzione Interrupt Tipo Edge--trigger

L esempio qui sopra mostra che con il primo metodo (status trigger) il programma di interrupt viene eseguito quattro volte, mentre con il secondo metodo (edge trigger) il programma viene eseguito una sola volta.

301

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Ritorno al programma dopo un interrupt

M99 comanda il ritorno dal programma di interrupt al programma originale. L indirizzo P permette di specificare il numero di sequenza del programma originale al quale ritornare. In questo caso, viene eseguita una ricerca dallinizio del programma fino a trovare il numero di sequenza specificato. Il controllo viene restituito alla prima ricorrenza del numero di sequenza specificato. Durante lesecuzione di un programma di interrupt, non vengono accettati altri interrupt, ma M99 cancella questa situazione. Quando M99 viene specificato da solo in un blocco, esso viene eseguito prima del completamento del comando precedente. Quindi, linterrupt viene abilitato anche per lultimo comando del programma di interrupt. Se questo non voluto, controllare linterrupt con M96 e M97 nellambito del programma di interrupt. Nel seguente esempio, il blocco Gxx del programma O1234 pu essere interrotto e se viene ricevuto il segnale, il programma O1234 viene rieseguito. Invece, nel programma O5678 linterrupt controllato con M96 e M97, e linterrupt viene abilitato solo dopo il ritorno al programma O1000.
O1000;

M96P1234; Interrupt O1234 GxxXxxx; M99; M96P5678 Interrupt O5678 M97 Interrupt

GxxXxxx; M96; M97 M99;

Interrupt

NOTA Quando il blocco M99 contiene solo gli indirizzi O, N, P, L o M, viene visto come parte del blocco precedente del programma e, quindi, non viene eseguito larresto in blocco singolo. In programmazione, i seguenti esempi (1) e (2) hanno fondamentalmente gli stessi effetti. (Essi differiscono soltanto in quanto Gff viene o non viene eseguito prima che sia riconosciuta la presenza di M99). (1) Gff Xfff; M99; (2) Gff Xfff M99;

302

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

15. MACROISTRUZIONI

D Interrupt e dati modali

A differenza dei normali richiami di programmi, il richiamo del programma di interrupt viene comandato dal segnale di interrupt (UINT). In generale, non bene che le variazioni delle informazioni modali contenute in questo programma influenzino il programma originale. Per questa ragione, se il programma di interrupt modifica le informazioni modali, quando il controllo ritorna al programma originale con M99, le informazioni modali precedenti allinterruzione vengono ripristinate. Quando il ritorno dal programma di interrupt viene eseguito con M99 Pxxxx, le nuove informazioni modali generate nel programma di interrupt sono passate al programma interrotto. Il ripristino delle vecchie condizioni modali precedenti linterruzione non desiderabile, perch le informazioni modali presenti prima dellinterruzione possono modificare il comportamento del programma nella posizione alla quale viene restituito il controllo. In questo caso sono applicabili le seguenti misure: (1) Specificare nel programma di interrupt le informazioni modali da usare dopo la restituzione del controllo al programma interrotto. (2) Specificare le necessarie informazioni modali nel punto di ritorno.
O Segnale di interrupt (UINT) Oxxx;

M96Pxxx

(P non specificato)

Modifica i dati modali

I dati modali sono quelli precedenti linterruzione Nffff;

M99(Pffff); (P specificato)

I dati modali sono quelli specificati nel programma di interrupt

Dati modali quando il controllo viene restituito da M99 Dati modali quando il controllo viene restituito da M99 Pffff

Restano valide le informazioni modali precedenti allinterruzione. Le informazioni modali specificate nel programma di interrupt sono ignorate.

Dopo il ritorno sono valide le informazioni modali specificate dal programma di interrupt. Le informazioni modali del programma originale sono memorizzate nelle variabili di sistema da #4001 a #4120. Quando nel programma di interrupt vengono variate le informazioni modali, i valori di queste variabili non cambiano.

303

15. MACROISTRUZIONI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Variabili di sistema (dati di posizione) per il programma di interrupt

Le coordinate della posizione A possono essere lette usando le variabili #5001 e successive fino a che non viene incontrata la prima frase NC. Le coordinate della posizione A possono essere lette dopo che stata incontrata la prima frase NC senza movimento. Le coordinate di macchina e le coordinate nel sistema di coordinate del pezzo della posizione B possono essere lette usando le variabili #5021 e successive e #5041 e successive, rispettivamente.
Percorso centro utensile Interrupt generato B A A Vettore di offset Percorso utensile programmato B

D Interrupt e richiamo macro modale

Quando, in seguito al segnale di interrupt (UINT), viene richiamato il programma di interrupt, il richiamo macro modale viene cancellato (modo G67). Tuttavia, se G66 specificato nel programma di interrupt, il modo richiamo macro viene regolarmente stabilito. Quando il controllo ritorna al programma originale con M99, lo stato del richiamo macro ritorna a quello che era attivo al momento dellinterruzione. Se il ritorno viene eseguito con M99Pxxxx, lo stato del richiamo modale resta quello attivo nel programma di interrupt. Quando il segnale di interrupt (UINT) viene ricevuto durante una operazione di ritorno eseguita nel modo prova a vuoto dopo loperazione di ricerca per la ripartenza del programma, il programma di interrupt viene richiamato al termine delloperazione di ripartenza per tutti gli assi. Questo significa che in questo caso utilizzato linterrupt di tipo II, indipendentemente dallimpostazione del corrispondente parametro. Le macroistruzioni di tipo interrupt non possono essere eseguite durante il funzionamento in DNC o lesecuzione di un programma residente su un supporto esterno.

D Interrupt e ripartenza del programma

D Funzionamento in DNC e interrupt

304

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

16. IMMISSIONE PARAMETRI DA PROGRAMMA (G10)

16
Introduzione

IMMISSIONE PARAMETRI DA PROGRAMMA (G10)

I valori dei parametri possono essere caricati con un programma. Questa funzione si usa per settare i dati della compensazione errore di passo in caso di sostituzione di componenti o per variare da programma parametri quali la velocit massima di avanzamento e le costanti di tempo in base alle condizioni di lavorazione.

305

16. IMMISSIONE PARAMETRI DA PROGRAMMA (G10)

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Formato
Formato
G10 L50 ; N_ R_ ; N_ P_ R_ ; Modo immissione parametri da programma Per i parametri non specificati asse per asse Per i parametri specificati asse per asse

G11 ;

Cancellazione del modo immissione parametri

Significato dei comandi


N_ : Numero del parametro (4 cifre) o numero di posizione per la compensazione dellerrore di passo + 10000 (5 cifre) R_ : Valore del parametro (gli zeri a sinistra possono essere omessi) P_ : Numero asse da 1 a 8 (Usato per immetterei parametri di tipo asse per asse)

Spiegazioni
D Specifica del valore del parametro (R_) D Numero asse (P_)
Non usare il punto decimale nei valori dei parametri (R_). Il punto decimale non pu essere usato neppure in una variabile macro specificata per R_. Per i parametri di tipo asse specificare il numero dellasse (P_) da 1 a 8 (fino a 8 assi). Gli assi controllati sono numerati nellordine in cui sono visualizzati sul video del CNC. Per esempio,specificare P2 per lasse controllato visualizzato per secondo.

DIFFIDA 1 Dopo aver variato i dati della compensazione errore di passo o i dati della compensazione del gioco eseguire sempre il ritorno manuale al punto di riferimento. Se non viene fatto, la posizione della macchina pu essere diversa dalla posizione corretta. 2 Prima di programmare limmissione dei parametri, cancellare il modo ciclo fisso. Se il modo ciclo fisso non cancellato, viene attivato il movimento di foratura.

NOTA Nel modo immissione parametri da programma, non possono essere specificate altre frasi NC.

306

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE 1.

16. IMMISSIONE PARAMETRI DA PROGRAMMA (G10)

Esempi

Settare il bit 2 (SPB) del parametro di tipo bit N.3404


G10L50; Modo immissione parametri N3404 R00000100; Impostazione di SBP G11; Cancellazione del modo immissione parametri

2.

Cambiare i valori specificati per gli assi Z (secondo asse) e C (quarto asse) nel parametro di tipo asse N. 1322 (coordinate della zona di sicurezza 2 in direzione positiva)
G10L50; N1322P3R4500; N1322P4R12000; G11; Modo immissione parametri Coordinata asse Z Coordinata asse C Cancellazione del modo immissione parametri

307

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

17

FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

Quando il bit 1 del parametro N. 0001 1, possibile il funzionamento da memoria con programmi registrati con il formato nastro della serie 10/11. La registrazione e lesecuzione nel modo memoria dei programmi possibile solo per le funzioni che usano lo stesso formato della serie 10/11 e per le seguenti funzioni, che usano formati diversi: Filettatura a passo costante Richiamo di sottoprogrammi Cicli fissi Cicli multipli ripetitivi di tornitura Cicli fissi di foratura

NOTA La registrazione in memoria e il funzionamento da memoria sono possibili solo per le funzioni disponibili su questo CNC.

308

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

17.1
INDIRIZZI E INTERVALLI DI SPECIFICA DEI COMANDI PER IL FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

Alcuni indirizzi che non possono essere usati per questo CNC possono essere usati con il formato nastro della serie 10/11. Gli intervalli dei valori specificabili con il formato nastro della serie 10/11 sono fondamentalmente gli stessi di questo CNC. Le sezioni da II--17.2 a II--17.5 descrivono gli indirizzi che hanno un diverso intervallo di specifica. Se il valore programmato fuori dallintervallo specificabile, si ha un allarme.

309

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

17.2
FILETTATURA A PASSO COSTANTE
Formato
G32IP_F_Q_; o G32IP_E_Q_;
IP:Combinazione di indirizzi asse F:Passo sullasse longitudinale E:Passo sullasse longitudinale Q:Angolo di inizio della filettatura

Spiegazioni
D Indirizzi
I CNC della serie 10/11 permettono di specificare il numero di filetti per pollice con lindirizzo E. Quando il formato nastro della serie 10/11 usato su questo CNC, ci non possibile. Gli indirizzi E e F sono ambedue utilizzati per specificare il passo sullasse longitudinale. Il passo specificato con lindirizzo E viene quindi assunto come valore modale per lindirizzo F.

D Intervallo di specifica del passo

Indirizzi per il passo E Comando con punto decimale Comando senza punto decimale

Input in mm
da 0.0001 a 500.0000mm da 0.0001 a 500.0000mm da 0.01 a 500.00mm

Input in pollici
da 0.000001 a 9.999999pollici da 0.000001 a 9.999999pollici da 0.0001 a 9.9999pollici

D Intervallo di specifica della velocit di avanzamento

Indirizzo per la velocit di avanzamento AvanzaSistema di mento incrementi (IS--B) al l Sistema di minuto incrementi (IS--C) Avanzamento al giro

mm input
da 1 a 240000 mm/min da 1 a 100000 mm/min da 0.01 a 500.00 mm/giro

pollici input
da 0.01 a 9600.00 pollici/min da 0.01 a 4800.00 pollici/min da 0.0001 a 9.9999 pollici/giro

DIFFIDA Quando si commuta fra avanzamento al minuto e avanzamento al giro, specificare di nuovo la velocit di avanzamento.

310

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

17.3
RICHIAMO DI SOTTOPROGRAMMI
Formato
M98PffffLffff;
P:Numero sottoprogramma L:Numero di ripetizioni

Spiegazioni
D Indirizzi D Numero sottoprogramma
Il formato nastro di questo CNC non ammette lindirizzo L, che pu per essere usato con il formato nastro della serie 10/11. L intervallo dei valori specificabili lo stesso di questo CNC (da 1 a 9999). Se viene specificato un numero di pi di quattro cifre, solo le quattro cifre meno significative vengono interpretate come numero del sottoprogramma richiamato. Il numero di ripetizioni L pu essere specificato nellintervallo 1 .. 9999. Se non viene programmato, viene assunto 1.

D Numero di ripetizioni

311

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

17.4
CICLI FISSI
Formato
Ciclo di tornitura sul diametro esterno/interno (tornitura parallela)

G90X_Z_F_;
Ciclo di tornitura sul diametro esterno/interno (tornitura conica)

G90X_Z_I_F_;
I:Lunghezza della sezione conica lungo lasse X (raggio) Ciclo di filettatura (filettatura parallela)

G92X_Z_F_Q_;
F:Passo Q:Angolo di inizio della filettatura Ciclo di filettatura (filettatura conica)

G92X_Z_I_F_;
I:Lunghezza della sezione conica lungo lasse X (raggio) Ciclo di sfacciatura (sfacciatura parallela)

G94X_Z_F_;
Ciclo di sfacciatura (sfacciatura conica)

G94X_Z_K_F_;
K:Lunghezza della sezione conica lungo lasse Z

D Indirizzi

Il formato nastro di questo CNC non ammette la specifica degli indirizzi I e K per un ciclo fisso. Questo invece possibile con il formato della serie 10/11. E lo stesso della filettatura a passo costante. Vedere la sezione II- -17.2.

D Intervallo di specifica della velocit di avanzamento

312

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

17.5
CICLI MULTIPLI RIPETITIVI DI TORNITURA
Formato
Ciclo di asportazione di materiale in tornitura

G71P_Q_U_W_I_K_D_F_S_T_;
I : Distanza e direzione del sovrametallo per la finitura lungo lasse X (ignorato se specificato) K :Distanza e direzione del sovrametallo per la finitura lungo lasse Z (ignorato se specificato) D :Profondit di taglio Ciclo di asportazione di materiale in sfacciatura

G72P_Q_U_W_I_K_D_F_S_T_;
I : Distanza e direzione del sovrametallo per la finitura lungo lasse X (ignorato se specificato) K :Distanza e direzione del sovrametallo per la finitura lungo lasse Z (ignorato se specificato) D :Profondit di taglio Ciclo di ripetizione del profilo

G73P_Q_U_W_I_K_D_F_S_T_;
I :Distanza e direzione di ritiro lungo lasse X (raggio) K :Distanza e direzione di ritiro lungo lasse Z D :Numero di divisioni Ciclo di foratura frontale

G74X_Z_I_K_F_D_;
o

G74U_W_I_K_F_D_;
I :Entit del movimento lungo lasse X K :Profondit di taglio lungo lasse Z D :Distacco dellutensile al fondo del foro Ciclo di foratura laterale

G75X_Z_I_K_F_D_;
o

G75U_W_I_K_F_D_;
I :Entit del movimento lungo lasse X K :Profondit di taglio lungo lasse Z D :Distacco dellutensile al fondo del foro Ciclo multiplo ripetitivo di filettatura

G76X_Z_I_K_D_F_A_P_Q_;
I K D A P :Variazione del raggio della filettatura :Altezza del filetto (raggio) :Profondit della prima passata (raggio) :Angolo dellutensile :Metodo di filettatura

313

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Indirizzi e intervalli di specifica dei comandi

I seguenti indirizzi, se specificati con il formato nastro della serie 10/11, sono ignorati. I e K per il ciclo di sgrossatura esterna/interna (G71) I e K per il ciclo di sgrossatura sulla facciata (G72) L indirizzo P per la specifica del metodo di lavorazione per il ciclo multiplo ripetitivo di filettatura (G76) pu essere P1 (profondit di taglio costante, con un solo lato dellutensile) o P2 (filettatura a zigzag a profondit di taglio costante, con ambo i lati dellutensile). Per langolo dellutensile (A) pu essere specificato un valore compreso fra 0 e 120 gradi; se viene specificato un valore diverso, si ha lallarme N. 062. L indirizzo D (profondit di taglio e entit del distacco) pu essere specificato con un valore compreso fra - -99999999 e 99999999 incrementi minimi di immissione, anche se specificata limmissione del punto decimale tipo calcolatrice tascabile (il bit 0 del parametro N. 3401 1). Se lindirizzo D contiene il punto decimale, si ha lallarme P/S N. 007. L intervallo di specifica della velocit di avanzamento lo stesso della filettatura a passo costante. Vedere la sezione II- -17.2.

314

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

17.6
CICLI FISSI DI FORATURA
Formato
Ciclo di foratura

G81X_C_Z_F_L_ ; o G82X_C_Z_R_F_L_ ;
R P F L : : : : Distanza dal livello iniziale al punto R Tempo di sosta al fondo del foro Velocit di avanzamento Numero di ripetizioni

Ciclo di foratura a tratti

G81X_C_Z_R_Q_P_F_L_ ;
R Q P F L : : : : : Distanza dal livello iniziale al punto R Profondit di taglio in ciascun ciclo Tempo di sosta al fondo del foro Velocit di avanzamento Numero di ripetizioni

Ciclo di foratura a tratti ad alta velocit

G83.1X_C_Z_R_Q_P_F_L_ ;
R Q P F L : : : : : Distanza dal livello iniziale al punto R Profondit di taglio in ciascun ciclo Tempo di sosta al fondo del foro Velocit di avanzamento Numero di ripetizioni

Maschiatura

G84X_C_Z_R_P_F_L_ ;
R P F L : : : : Distanza dal livello iniziale al punto R Tempo di sosta al fondo del foro Velocit di avanzamento Numero di ripetizioni

Maschiatura rigida

G84.2X_C_Z_R_P_F_L_S_ ;
R P F L S : : : : : Distanza dal livello iniziale al punto R Tempo di sosta al fondo del foro Velocit di avanzamento Numero di ripetizioni Velocit del mandrino

Ciclo di barenatura

G85X_C_Z_R_F_L_ ; o G89X_C_Z_R_P_F_L_ ;
R P F L : : : : Distanza dal livello iniziale al punto R Tempo di sosta al fondo del foro Velocit di avanzamento Numero di ripetizioni

Cancellazione G80 ;

Spiegazioni
D Indirizzi
Con il formato di questo CNC, lindirizzo usato per specificare il numero di ripetizioni K. Con il formato della serie 10/11, si usa lindirizzo L. 315

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Codici G

Alcuni codici G sono validi solo per il formato di questo CNC o per il formato della serie 10/11, ma non per entrambi. La specifica di un codice G non valido genera lallarme P/S N. 010.
Codici G validi solo per il formato nastro della serie 10/11. Codici G validi solo per il formato nastro di questo CNC G81, G82, G83.1, G84.2

G87, G88

D Piano di posizionamento e asse di foratura

Con il formato nastro di questo CNC, il piano di posizionamento e lasse di foratura sono determinati dal codice G del ciclo fisso. Con il formato della serie 10/11, il piano di posizionamento e lasse di foratura sono determinati da G17/G19. L asse di foratura lasse base (asse Z o asse X) che non appartiene al piano di posizionamento.
Codice G G17 G19 Piano di posizionamento Piano XY PianoYZ Asse di foratura Asse Z Asse X

Tramite il bit 1 (FXY) del parametro N. 5101 possibile fissare che lasse di foratura lasse Z.

D Dati di specifica della lavorazione

I dati dei cicli fissi si specificano come segue: GVV


Modo di foratura

Dati della foratura

Numero di ripetizioni

Posizione del foro Specifica Modo di foratura Posizione del foro Indirizzo Gjj X/U (Z/W) C/H Z/W (X/U) Spiegazioni Codice G del ciclo fisso di foratura Coordinate assolute o incrementali della posizione del foro Valore assoluto o incrementale che specifica la distanza fra il punto R e il fondo del foro Valore incrementale che specifica la distanza fra il livello iniziale e il punto R o coordinata assoluta del punto R. Luso di valori incrementali o di valori assoluti dipende dal bit 6 del parametro N. 5102 e dal sistema di codici G selezionato. Valore incrementale che specifica la profondit di taglio nei cicli G83 o G83.1 con programmazione radiale Tempo di sosta al fondo del foro. La relazione fra il tempo di sosta e il valore specificato la stessa di G04 Velocit di avanzamento in lavoro Numero di ripetizioni del ciclo di foratura. Se non specificato viene assunto 1.

R Dati della foratura Q

P F Numero di ripetizioni L

316

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

D Specifica del punto R

Con il formato di questo CNC, il punto R si definisce fornendone la distanza dal livello iniziale tramite un valore incrementale. Con il formato della serie 10/11, un parametro e il sistema di codici G utilizzato determinano se la posizione del punto R si specifica con un valore incrementale o con un valore assoluto. Se il bit 6(RAB) del parametro N. 5102 0, si usa sempre un valore incrementale. Se questo bit 1, il tipo di valore specificato dipende dal sistema di codici G selezionato. Con il sistema A di codici G, si usa un valore assoluto. Con i sistemi B e C di codici G, si usa un valore assoluto nel modo G90 e si usa un valore incrementale nel modo G91.
Formato nastro della serie 10/11 Bit 6 del parametro No. 5102 = 0 Formato nastro di questo CNC

Bit 6 del parametro No. 5102 = 1 Sistema di codici G A G90 Assoluto Assoluto Incrementale B, C

Incrementale Incrementale G91

D Dettagli dei cicli fissi

La corrispondenza fra i codici G nel formato di questo CNC e i codici G nel formato della serie 10/11 la seguente (vengono fornite anche le note relative alla sosta eseguita durante il ciclo fisso):

N. Gjj (Uso) Formato di questo CNC 1. G81 (Ciclo di foratura) G83 (G87) P0 <Q non specificato> Sosta non eseguita 2. G82 (Ciclo di foratura) G83 (G87) P <Q non specificato> Lutensile esegue sempre una sosta al fondo del foro. 3. G83 (Foratura a tratti) G83 (G87) <Tipo B> Se il blocco contiene il comando P, lutensile esegue la sosta al fondo del foro. 4. G83.1 (Foratura a tratti) G83 (G87) <Tipo A> Se il blocco contiene il comando P, lutensile esegue la sosta al fondo del foro. Nota) la scelta fra tipo A e tipo B si esegue con il bit 2 (RTR) del parametro N. 5101. 5. G84 (Maschiatura) G84 (G88)I Se il blocco contiene il comando P, lutensile esegue la sosta al fondo del foro e dopo essere ritornato al punto R. 6. G84.2 (Maschiatura rigida) M29 S_ G84 (G88) Se il blocco contiene il comando P, lutensile esegue una sosta prima dellinversione del senso di rotazione del mandrino al fondo del foro e prima del ripristino del senso di rotazione del mandrino al punto R. 7. G85 (Ciclo di barenatura) G85 (G89) P0 Sosta non eseguita 8. G89 (Ciclo di barenatura) G85 (G89) P_ Lutensile esegue sempre una sosta al fondo del foro. D Distanza d per G83 e G83.1
Il parametro N. 5114 determina la distanza d per G83 e G83.1. 317

17. FORMATO NASTRO DELLA SERIE 10/11

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Sosta con G83 e G83.1

Per la serie 10/11- -T, G83 e G83.1 non comandano la sosta dellutensile. Per il formato nastro della serie 10/11, lutensile sosta al fondo del foro solo se il blocco contiene lindirizzo P. Nella serie 10/11- -T, G84 e G84.2 comandano la sosta dellutensile prima di ogni inversione del senso di rotazione del mandrino, in base allimpostazione del corrispondente parametro. Per il formato nastro della serie 10/11, se il blocco contiene lindirizzo P, lutensile sosta al fondo del foro e al punto R prima dellinversione del senso di rotazione del mandrino. Con il formato nastro della serie 10/11, la maschiatura rigida pu essere specificata con i due metodi elencati qui sotto:
Formato G84.2 X_ Z_ R_ ...S**** ; S**** ; G84.2 X_ Z_ R_ .... ; M29 S**** ; G84 X_ Z_ R_ .... ; M29 S**** G84 X_ Z_ R_ .... ; G84 X_ Z_ R_ .... S**** ; S**** ; G84 X_ Z_ R_ .... ; G84 un codice G che comanda la maschiatura rigida. rigida Bit 0 (G84) del parametro N. 5200 = 1 * Comune al formato della serie 16 Parametro (F10/F11) = 1 Condizioni (parametri), commenti

D Sosta con G84 e G84.2

D Maschiatura rigida

* Comune al formato della serie 21

D Programmazione diametrale/radiale

Con il formato nastro della serie 10/11, se il bit 7 (RDI) del parametro N. 5102 1, il modo di programmazione diametrale o radiale per il comando R corrisponde al modo di programmazione diametrale o radiale dellasse di foratura. Il bit 3 (F16) del parametro N. 5102 permette di disabilitare il formato nastro della serie 10/11. Questo vale solo per i cicli fissi di foratura. Tuttavia, il numero di ripetizioni deve essere specificato con lindirizzo L.

D Disabilitazione del formato della serie 10/11

AVVERTENZA Se il bit 3 (F16) del parametro N. 5102 1, lo stato dei bit 6 (RAB) e 7 (RDI) del parametro N. 5102 ignorato. Ambedue i bit sono considerati come a 0.

Limitazioni
D Asse C come asse di foratura D Blocco dellasse C
E impossibile usare lasse C (il terzo asse) come asse di foratura. Pertanto, la specifica di G18 (piano ZX) genera lallarme P/S N. 28 (errore di selezione del piano). Con il formato della serie 10/11, non possibile specificare un codice M per il blocco dellasse C.

318

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

18. FUNZIONI PER LA LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA

18

FUNZIONI PER LA LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA

319

18. FUNZIONI PER LA LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

18.1
BUFFER REMOTO

Tramite il collegamento con interfaccia seriale a un calcolatore ospite o a ununit di immissione/emissione, il buffer remoto pu fornire con continuit al CNC una grande massa di dati ad alta velocit.

RS--232--C / RS--422 CNC Buffer Remoto

Calcolatore ospite

Unit di immissione/ emissione

Quando il buffer remoto collegato in linea al calcolatore ospite, possibile un funzionamento in DNC veloce ed affidabile. La funzione buffer remoto include il buffer remoto ad alta velocit A, che usa dati in formato binario. Per le specifiche di dettaglio del buffer remoto, consultare il manuale Supplemento per il buffer remoto (B--61802--1).

320

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

18. FUNZIONI PER LA LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA

18.2
BUFFER REMOTO AD ALTA VELOCIT A (G05)

Specificare G05 da solo in un blocco usando il formato normale dei comandi NC. Poi specificare i dati di movimento nel formato speciale descritto sotto. Quando per il movimento di tutti gli assi viene specificata una distanza uguale a zero, diventa di nuovo possibile usare il formato normale dei comandi NC.

CNC Buffer Remoto RS--232--C / RS--422

Calcolatore ospite

Formato
Abilitazione del formato binario : G05; Disabilitazione del formato binario : Specifica di 0 come entit del movi-mento di ciascun asse. Formato dei dati:

Byte Byte alto Primo asse Sequenza dei dati Byte basso Byte alto Secondo asse Byte basso

Byte alto Ennesimo asse Byte basso Byte di controllo Nellimmissione in formato binario, si specifica con 2 byte lentit del movimento per unit di tempo lungo ciascun asse. Questi dati si specificano in sequenza per tutti gli assi a partire dal primo e alla fine si aggiunge un byte di controllo. (La lunghezza dei dati di un blocco (2 x N + 1) Byte). Tutti i dati devono essere specificati in formato binario.

Spiegazioni
D Selezione del tempo unitario Lunit di tempo (in ms) pu essere selezionata tramite i bit 4(IT0), 5(IT1), 6(IT2) del parametro N. 7501.
321

18. FUNZIONI PER LA LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Unit dei dati di movimento

Per specificare lentit del movimento lungo ciascun asse, si usano le seguenti unit. (un movimento in direzione negativa indicato con il complemento a 2)
Sistema di incrementi
Macchina in millimetri Macchina in pollici

IS--B
0.001 0.0001

IS--C
0.0001 0.00001

Unit
mm Pollici

Il formato dei dati di movimento il seguente. I bit contrassegnati con * si usano per specificare lentit del movimento per unit di tempo.
15 * 14 * 13 * 12 * 11 * 10 * 9 * 8 0 7 * 6 * 5 * 4 * 3 * 2 * 1 * 0 0

Esempio: Quando lentit del movimento per unit di tempo 700m (macchina in millimetri con il sistema di incrementi IS- -B):
15 0 14 0 13 0 12 0 11 1 10 0 9 1 8 0 7 0 6 1 5 1 4 1 3 1 2 0 1 0 0 0

D Byte di controllo D Velocit di trasferimento

Tutti i byte del blocco salvo il byte di controllo ([2*N]) sono sommati e i bit oltre lottavo sono scartati. Il CNC legge (2xN+1) byte di dati (dove N il numero degli assi) per unit di tempo, specificata con il parametro. Per consentire al CNC di continuare la lavorazione senza interruzioni, necessaria la seguente velocit minima di trasmissione fra lospite e il buffer remoto:
(2 N+1)
11 T

1000 baud (T : Unita di tempo)

D Compensazione raggio utensile D Feed hold e interblocco D Immagine speculare

Se G05 specificato nel modo compensazione raggio utensile, si ha lallarme P/S 178. Feed hold e interblocco sono validi. Limmagine speculare (immagine speculare programmabile e impostazione dellimmagine speculare) non pu essere attivata o disattivata nel modo G05. Nel modo di immissione in formato binario, quando il movimento dellutensile inizia e termina in lavoro, applicata laccelerazione/decelerazione esponenziale (viene usata la costante di tempo per laccelerazione/decelerazione stabilita con il parametro N. 1622).

D Tipo di accelerazione/decelerazione

Limitazioni
D Comandi modali Nel modo di immissione in formato binario, viene eseguita soltanto linterpolazione lineare specificata nel formato di dati definito (equivalente allinterpolazione lineare in programmazione incrementale). Il blocco singolo, la regolazione della velocit di avanzamento e la limitazione della velocit di avanzamento non hanno effetti. La funzione di ripartenza del programma non pu essere usata. Inoltre, in questo modo di funzionamento non possono essere eseguite le funzioni ausiliarie. I dati non possono essere registrati in memoria.
322

D Funzioni non valide

D Registrazione in memoria

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

18. FUNZIONI PER LA LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA

18.3

FUNZIONE DI MONITORAGGIO DELLA FINE DEL PROCESSO DI DISTRIBUZIONE PER IL COMANDO DI LAVORAZIONE AD ALTA VELOCITA (G05)
Spiegazioni
D Comandi di lavorazione ad alta velocit D Fine del processo di distribuzione

Durante la lavorazione ad alta velocit viene monitorato lo stato del processo di distribuzione. Se il processo di distribuzione ha termine, al completamento del comando di lavorazione ad alta velocit vengono generati gli allarmi P/S N. 000 e 179 (in base allimpostazione del bit 7 (ITPDL) del parametro N. 7501). Questi allarmi P/S possono essere cancellati solo spegnendo il CNC.

Lavorazione ad alta velocit tramite la funzione buffer remoto ad alta velocit A. Mancata esecuzione del normale processo di distribuzione in quanto questo eccede la capacit di elaborazione del CNC o perch i dati di distribuzione trasmessi dallhost sono ritardati per qualche motivo durante lutilizzo delle funzioni di buffer remoto ad alta velocit A.
Numero 000 Messaggio SPEGNERE IL CNC Significato

179

Durante la lavorazione ad alta velocit, terminato il processo di distribuzione. Parametri relativi: Velocit di trasmissione del buffer remoto (parametro N 133) N.133) ERRATA IMPOSTAZIONE Numero di assi controllati durante la lavorazione ad alta velocit (paraPARAMETRO N.7510 metro N.7510) Selezione asse ad alta velocit durante la lavorazione ad alta velocit (bit 0 del parametro N.7510)

323

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

19

FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

324

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

19.1
TORNITURA POLIGONALE

La tornitura poligonale consiste nella lavorazione di una figura poligonale eseguita facendo ruotare il pezzo e lutensile con un certo rapporto.

Pezzo

Pezzo

Utensile

Fig. 19.1 (a) Tornitura poligonale Cambiando le condizioni costituite dal numero di lame e dal rapporto fra la rotazione del pezzo e la rotazione dellutensile, possibile cambiare il profilo lavorato, passando da un quadro ad un esagono. Rispetto alla lavorazione poligonale eseguita tramite gli assi C e X delle coordinate polari, il tempo di lavorazione risulta ridotto. Il profilo ottenuto, per, non esattamente poligonale. Generalmente, questa funzione si usa per la lavorazione di bulloni a testa quadra o esagonale e di dadi esagonali.

Fig. 19.1 (b) Bullone esagonale

Formato
G51.2(G251) P_Q_; P, Q: Rapporto di rotazione del mandrino e dellasse Y. Specificare un numero intero da 1 a 9 sia per P che per Q. Se Q positivo, lasse Y ruota in direzione positiva. Se Q negativo, lasse Y ruota in direzione negativa.

325

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Spiegazioni

La rotazione dellutensile controllata da un asse del CNC. Nella descrizione che segue, questo asse chiamato asse Y. L asse Y si controlla tramite il comando G51.2, in modo da ottenere il rapporto voluto tra la velocit di rotazione del pezzo montato sul mandrino (preventivamente specificata con il comando S) e la velocit di rotazione dellutensile. (Esempio) Il rapporto di rotazione tra pezzo (mandrino) e asse Y 1.2, e lasse Y ruota in direzione positiva: G51.2 P1 Q2 ; Quando viene comandato G51.2, viene rilevato il segnale di un giro dellencoder del mandrino e la rotazione dellasse Y viene controllata in base al rapporto di rotazione (P:Q) sincronizzandola con la velocit del mandrino. Cio, la rotazione dellasse Y controllata in modo che il mandrino e lasse Y stiano nella relazione P:Q. Questa relazione viene mantenuta finch non viene eseguito il comando di cancellazione della tornitura poligonale (G50.2 o reset). Il senso di rotazione dellasse Y determinato dal segno di Q e non viene influenzata dal senso di rotazione dellencoder. La sincronizzazione del mandrino e dellasse Y viene cancellata dal seguente comando: G50.2(G250); Quando viene eseguito G50.2, la sincronizzazione del mandrino e dellasse Y viene cancellata e lasse Y si arresta. Questa sincronizzazione viene anche cancellata nei seguenti casi: i) ii) iii) iv) Spegnimento Arresto in emergenza Allarme assi Reset (Segnale esterno di reset ERS, segnale di reset/rewind RRW, e tasto RESET sul pannello MDI) v) Allarmi P/S da N.217 a 221

Esempio

G00X100.0Z20.0S1000.0M03; . Velocit di rotazione del pezzo 1000 giri/min G51.2 P1 Q2; . . . . . . . . . . . . . . . Rotazione dellutensile (2000 giri/min) G01X80.0F10.0; . . . . . . . . . . . . Avanzamento asse X G04X2.; G00X100.0; . . . . . . . . . . . . . . . . Allontanamento asse X G50.2; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Fine della rotazione dellutensile M05; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Arresto del mandrino Specificare sempre G50.2 e G51.2 in un blocco indipendente.

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B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

D Principi della tornitura poligonale

Nella figura qui sotto, i raggi dellutensile e del pezzo sono A e B, mentre le velocit angolari dellutensile e del pezzo sono e . L origine del sistema di coordinate cartesiane XY al centro del pezzo. Per semplicit, consideriamo che il centro dellutensile sia sul profilo del pezzo nella posizione Po (A,0) e che la punta dellutensile sia nella posizione Pto (A- -B,0).
Y
A ; Raggio del pezzo B ; Raggio dellutensile ; Velocit angolare del pezzo ; Velocit angolare dellutensile Velocit angolare

X A

(0, 0)

Pto

B
Utensile

Po
Velocit angolare

Pezzo Po (A, 0) Pto (A--0, 0)

In questo caso, la posizione della punta dellutensile Pt (Xt, Yt) dopo il tempo t data dallequazione 1, che segue.
Pt (Xt, Yt)

t A t (0, 0)

Po

Punto iniziale

Xt = A cos t - - B cos ( - - )t (Equazione 1) Yt = A sen t - - B sen ( - - )t Assumendo un rapporto di rotazione tra il pezzo e lutensile di 1:2, cio, = 2, lequazione 1 si modifica come segue (equazione 2): Xt = A cos t - - B cos t = (A - - B) cos t (Equazione 2) Yt = A sen t + B sen t = (A + B) sen t L equazione 2 indica che il percorso della punta dellutensile descrive unellisse con diametro maggiore A + B e diametro minore A - - B. Ora consideriamo il caso di un utensile a due lame poste simmetricamente a 180. Si vede come questo utensile possa lavorare un quadro:

327

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Se lutensile ha tre lame a 120, il profilo lavorato sar un esagono, come si vede qui sotto.

DIFFIDA Per a ve oc t d rotaz one mass ma de utens e, vedere manua e de costruttore de a macch na utens e. Non spec f care ma una ve oc t de mandr no o un rapporto che determ n no una ve oc t d rotaz one de utens e super ore a questo m te.

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B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

DIFFIDA 1 Il punto di inizio del processo di filettatura diventa inconsistente quando questo processo eseguito durante il funzionamento sincrono. Prima di eseguire una filettatura, cancellare la sincronizzazione con G50.2. 2 I seguenti segnali diventano validi o non validi in relazione al funzionamento sincrono dellasse Y. Segnali validi in relazione allasse Y: blocco macchina servo off. Segnali non validi in relazione allasse Y: feed hold interblocco regolazione della velocit di avanzamento prova a vuoto (Durante una prova a vuoto, per, non c attesa per il segnale di un giro nel blocco G51.2.)

NOTA 1 Per lasse Y, a differenza degli altri assi controllati, non pu essere specificato un comando di movimento come Y----. Questo perch per lasse Y, dopo la specifica di G51.2 non necessario comandare movimenti, ma sufficiente controllare lasse Y in modo che lutensile ruoti in un certo rapporto con la rotazione del pezzo. Pu per essere specificato il ritorno al punto di riferimento dellasse Y (G28V0;) pu essere specificato, perch, quando viene eseguito G52.0 (cancellazione del modo tornitura poligonale), lasse Y si ferma in una posizione instabile. Se la posizione di partenza della rotazione dellutensile instabile, pu verificarsi un problema, per esempio, quando dopo la sgrossatura viene eseguita la finitura. G28V0; il comando dellasse Y corrispondente al comando di orientamento del mandrino. Per gli altri assi, in genere, G28 esegue il ritorno al punto di riferimento senza rilevare il limite di decelerazione. Il ritorno al punto di riferimento per lasse Y, G28V0, viene eseguito rilevando il limite di decelerazione, come nel ritorno manuale al punto di riferimento. Due profili lavorati sono uguali solo quando la posizione dellutensile allinizio della lavorazione non cambia e la posizione del mandrino allinizio della rotazione dellutensile la stessa. La seconda condizione viene soddisfatta facendo partire la rotazione dellutensile quando viene rilevato il segnale di un giro dellencoder del mandrino. 2 Lasse Y, lasse che controlla la rotazione dellutensile per la tornitura poligonale, il quarto asse. Per, tramite impostazione parametrica (N. 7610), possibile usare il terzo asse. In questo caso, il nome dellasse C. 3 Nella visualizzazione della posizione per lasse Y, il valore della coordinata di macchina (MACCHINA) visualizzato nellintervallo da 0 al valore impostato tramite parametro (distanza percorsa al giro), durante il movimento dellasse Y. I valori delle coordinate assolute e relative non vengono aggiornati. 4 Sullasse Y non pu essere montato un encoder assoluto. 5 Il movimento in jog o tramite volantino non valido quando lasse Y in funzionamento sincrono. 6 Lasse Y usato in funzionamento sincrono non incluso nel numero degli assi controllati simultaneamente.

329

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

19.2

ROLL- -OVER DELLASSE ROTATIVO


Spiegazioni

La funzione di roll- -over evita loverflow delle coordinate dellasse rotativo. Questa funzione si abilita mettendo a 1 il bit 0 del parametro N. 1008.

Con un comando incrementale, lutensile esegue un movimento di entit pari allangolo specificato nel comando. Con un comando assoluto, le coordinate del punto finale sono determinate sulla base del valore assegnato al parametro N. 1260 (entit del movimento al giro) e vengono ridotte entro langolo corrispondente a un giro. Se il bit 1 (ROAx) del parametro N. 1008 0, lutensile si muove nella direzione del percorso pi breve verso il punto finale. I valori visualizzati per le coordinate relative sono mantenuti entro langolo corrispondente ad un giro quando il bit 2 (ROAx) del parametro N. 1008 1. Assumiamo che lasse C sia lasse rotativo e che lentit del movimento al giro specificata sia 360.000 (parametro N. 1260 = 360000). Quando il seguente programma viene eseguito usando la funzione di roll- -over dellasse rotativo, lasse si muove come indicato qui sotto.
C0 ; N1 C--150.0 ; N2 C540.0 ; N3 C--620.0 ; N4 H380.0 ; N5 H--840.0 ; Coordinata Relativa Coordinata assoluta --720 --0 Numero di sequenza N1 N2 N3 N4 N5 Entit effettiva del movimento --150 --30 --80 +380 --840 --360 --0 --0 --0
210 (Assoluto)

Esempi

Coordinata assoluta alla fine del movimento 210 180 100 120 0 360 --0

N1 N2 N3 N4 N5
180 100 120

330

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

19.3

CONTROLLO SINCRONO SEMPLICE

Tramite un segnale proveniente dalla macchina, possibile la commutazione tra funzionamento sincrono e funzionamento normale per due specifici assi. Su una macchina che dispone di due torrette controllate indipendentemente da due diversi assi controllati, sono possibili le seguenti operazioni. Nella descrizione che segue, le due torrette sono controllate indipendentemente dagli assi X e Y. Qualora i nomi degli assi fossero diversi, eseguire le opportune sostituzioni.

Fig. 19.3 Esempio di configurazione degli assi di una macchina con controllo sincrono semplice

Spiegazioni
D Controllo sincrono
Il funzionamento sincrono possibile su una macchina con due torrette. In questo modo, il movimento di un asse pu essere sincronizzato con il movimento specificato per laltro asse. Nel controllo sincrono, lasse per il quale viene specificato il comando di movimento lasse principale, mentre lasse che si muove in sincronia con lasse principale lasse asservito. Se lasse principale lasse X e lasse asservito lasse Y, lasse X e lasse Y si muoveranno in modo sincrono in base ai comandi programmati per lasse X. Il controllo sincrono invia i comandi di movimento specificati per lasse principale ai motori dellasse principale e dellasse asservito. Non vengono eseguite compensazioni dellerrore di sincronizzazione: non monitorato lerrore di posizione fra i motori dei due assi e non si hanno allarmi relativi allerrore di sincronizzazione. Il controllo sincrono pu essere applicato solo al funzionamento automatico. Le operazioni manuali non sono sincronizzate. Questo modo operativo si usa per comandare indipendentemente le due torrette. Come nel normale funzionamento del CNC, i movimenti dellasse principale e dellasse asservito si comandano specificando separatamente gli indirizzi dei due assi (X e Y). Lo stesso blocco pu contenere comandi di movimento per entrambi gli assi. 1. L asse X si muove normalmente in seguito al comando Xxxxx specificato per lasse principale. 331

D Controllo normale

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI 2.

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

L asse Y si muove normalmente in seguito al comando Yyyyy specificato per lasse asservito. 3. Quando viene comandato Xxxxx Yyyyy, gli assi X e Y si muovono simultaneamente, come nel modo normale. Sono possibili il funzionamento automatico e il funzionamento manuale, come nel normale controllo CNC.

D Commutazione fra controllo sincrono e controllo normale D Ritorno automatico al punto di riferimento

Per il metodo di commutazione fra controllo sincrono e controllo normale, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. Nel ritorno automatico al punto di riferimento (G28) e nel ritorno al secondo, terzo e quarto punto di riferimento (G30) durante il controllo sincrono, lasse Y esegue gli stessi movimenti dellasse Z. Se al completamento delloperazione di ritorno lasse Y posizionato sul punto di riferimento si alzano contemporaneamente i segnali del completamento del ritorno al punto di riferimento degli assi X e Y. Si raccomanda di comandare G28 e G30 nel controllo normale. Nel controllo del ritorno automatico al punto di riferimento (G27) durante il controllo sincrono, lasse Y esegue gli stessi movimenti dellasse X. Se le posizioni raggiunte dagli assi X e Y sono i rispettivi punti di riferimento, si alzano i segnali del completamento del ritorno al punto di riferimento, se non lo sono, si verifica un allarme. Si raccomanda di comandare G27 durante il controllo normale. Quando nel modo controllo sincrono viene specificato un comando dellasse asservito, si ha lallarme P/S N. 213. L asse principale si stabilisce con il parametro N. 8311. L asse asservito selezionato da un segnale esterno.

D Controllo del ritorno al punto di riferimento

D Comandi di movimento dellasse asservito D Asse principale e asse asservito

Limitazioni
D Impostazione del sistema di coordinate
Se nel modo controllo sincrono vengono comandate limpostazione del sistema di coordinate o una correzione utensile che provoca lo spostamento del sistema di coordinate, si ha lallarme P/S N. 214. Durante il controllo sincrono, per la decelerazione comandata dallesterno, linterblocco, il blocco macchina, ecc., sono validi solo i segnali dellasse principale. I segnali dellasse asservito sono ignorati. La compensazione dellerrore di passo e la compensazione del gioco vengono eseguite indipendentemente per lasse principale e per lasse asservito. Durante il funzionamento sincrono mettere ON il commutatore dellassoluto in manuale (ABS=1). Se questo commutatore OFF, il movimento dellasse asservito pu non essere corretto. Le operazioni manuali non possono essere sincronizzate. 332

D Decelerazione comandata dallesterno, interblocco e blocco macchina D Compensazione errore passo

D Assoluto in manuale

D Operazioni manuali

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PROGRAMMAZIONE

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

19.4

CONTROLLO DELLASSE B (G100, G101, G102, G103, G110)

Questa funzione permette di usare un asse (asse B) indipendente dagli assi base controllati, X e Z, per eseguire forature, barenature o altre lavorazioni lungo lasse B in parallelo con le operazioni programmate per gli assi controllati base.
X1 Prima torretta Z1

Pezzo

Seconda torretta B

Formato
D Registrazione dei programmi
G101--G100 G102--G100 G103--G100 G100 : : : : Inizio registrazione primo programma. Inizio registrazione secondo programma. Inizio registrazione terzo programma. Fine registrazione programmi.

Possono essere registrate tre operazioni (programmi) per lasse B. (Nel controllo di due percorsi, possono essere registrati tre programmi per ciascuna torretta. I programmi per lasse B devono essere specificati nei blocchi compresi fra G101, G102 o G103 e G100, che li distinguono dal normale programma pezzo. Loperazione registrata inizia quando viene specificato il corrispondente codice M, descritto nel seguito.

O1234 ; Programma pezzo normale G101 ; Programma per lasse B G100 ; Programma pezzo normale M30 ; Nota) Nei blocchi G101, G102, G103, o G100, non specificare altri codici. Termina la registrazione del programma per lasse B. Inizia la registrazione di un programma per lasse B.

333

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

PROGRAMMAZIONE

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D Comandi di inizio dellesecuzione dei programmi

Per comandare lesecuzione di unoperazione, si usano i codici M specificati con i parametri da 8251 a 8253.

Parametro 8251: Codice M usato per lesecuzione del primo programma Parametro 8252: Codice M usato per lesecuzione del secondo programma Parametro 8253: Codice M usato per lesecuzione del terzo programma
O1234 ; Inizia lesecuzione del programma registrato per lasse B. Nei blocchi successivi, il programma pezzo normale e il programma per lasse B sono eseguiti in parallelo. (** specificato con uno dei parametri da 8251 a 8253.)

M** ;

M30 ;

Esempio 01234 ; G50 X100. Z200. ; G101 ; G00 B10. ; M03 ; G04 P2500 ; G81 B20. R15. F500 ; G28 ; G100 ; G00 X80. Z50. ; G01 X45. F1000 ;

Inizia la registrazione di un

programma per lasse B Blocchi del programma per lasse B Termina la registrazione del programma

G00 X10. ; M** ; G01 Z30. F300 ;

Comando di esecuzione

delloperazione programmata

M30 ; da a : Specificare il programma per lasse B con i blocchi compresi fra G101, G102 o G103 e G100. Il programma viene registrato nella memoria programmi. : Inizia lesecuzione delloperazione registrata con i blocchi da a . Nei blocchi successivi il programma pezzo normale e il programma per lasse B vengono eseguiti in parallelo. Per iniziare lesecuzione del programma per lasse B si usa un codice M. Questo codice M specificato dai parametri da 8251 a 8253.

D Comando di un singolo movimento

G110 [comando di una operazione];


Un singolo movimento dellasse B pu essere specificato ed eseguito in questo modo. Non necessario registrare come programma speciale (da 1 a 3) questo tipo di operazioni dellasse B. Non neppure necessario programmare il comando speciale prima descritto.

334

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PROGRAMMAZIONE

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

Spiegazioni
D Codici utilizzabili in un programma per lasse B
In un programma per lasse B possono essere usati i seguenti codici G, M, S e T.
Codice
G00 G01 G04 G28 Posizionamento (rapido) Interpolazione lineare (avanzamento in lavoro) Sosta Ritorno al punto di riferimento, impostazione automatica del sistema di coordinate Cancella il ciclo fisso Ciclo foratura Ciclo di foratura Ciclo di foratura a tratti Ciclo di maschiatura Ciclo di barenatura Ciclo di barenatura Avanzamento al minuto Avanzamento al giro Funzioni ausiliarie Funzione mandrino Funzione utensili

Descrizione

G80 G81 G82 G83 G84 G85 G86 G98 G99 M** S** T**

G28 (Ritorno al punto di riferimento) A differenza del normale ciclo G28, il ciclo G28 per lasse B non include la specifica del punto intermedio. Per esempio, non possibile programmare: G28 B99.9; G80 - - G86 (Cicli fissi di foratura) Possono essere eseguiti i cicli fissi di foratura supportati dalla serie 16/18 per centri di lavoro equivalenti a G80 - - G86. I dati possono essere specificati come per la serie 16/18 per centri di lavoro, salvo per i seguenti punti: 1. 2. 3. 4. 5. 6. La posizione di foratura non si specifica con X e Y. La distanza dal punto R al fondo del foro si specifica con lindirizzo B. Tutte le operazioni sono eseguite nel modo ritorno al livello iniziale. Il numero di ripetizioni (K) non pu essere specificato. Nel modo ciclo fisso, il punto R deve essere specificato, altrimenti si ha lallarme P/S N. 5036. Il punto di inizio della foratura (d) per il ciclo G83 si specifica con il parametro N. 8258.

335

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

PROGRAMMAZIONE

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G98, G99 (Avanzamento al minuto, avanzamento al giro) Il bit MDF (bit 2 del parametro 8241) specifica il codice G modale per G110 o il codice G attivo allinizio della registrazione del programma (G101, G102, G103). Se il bit MDF 0, il codice G modale iniziale G98. Se il bit MDF 1, il codice G modale iniziale G99.

Esempio) Se MDF 0 G110 B100. F1000. ; G110 G99 B100. F1 ;

1000 mm/min 1 mm/giro

Codici M, S e T (funzioni ausiliarie) Sono inviati alla macchina un segnale strobe e il codice binario corri- spondente al valore numerico di M, S, T. I codici e i segnali degli indirizzi M, S e T sono tutti inviati ad una identica interfaccia e possono essere usati per controllare le operazioni della macchina. A questo scopo, viene utilizzata linterfaccia del controllo assi del PMC, che diversa da quella normalmente usata per le funzioni miscellanee comandate dal programma pezzo. I seguenti codici M, usati per il controllo del mandrino, sono emessi automaticamente durante i cicli G84 (maschiatura) e G86 (barenatura): M03: Rotazione in avanti del mandrino M04: Rotazione inversa del mandrino M05: Arresto del mandrino I codici da T** a T(**+9), dove ** il numero specificato con il parametro 8257, sono i codici delle funzioni ausiliarie usate per la regolazione delle correzioni utensile. Esempio) da T50 a T59 se il valore del parametro N. 8257 50. 1. I codici M, S e T non devono essere specificati in un blocco contenente un comando di movimento. I codici M, S e T non devono essere specificati nello stesso blocco. 2. Di solito le normali operazioni NC e le operazioni dellasse B sono indipendenti le une dalle altre. La sincronizzazione fra i due tipi di operazioni pu essere stabilita coordinando le funzioni miscellanee del programma pezzo normale e del programma per lasse B.

(Programma pezzo normale) : M11 ; G01 X999 : G28 Z777 ; M50 ; G00 X666 ; :

(Programma per lasse B) : G00 B111 ; G01 B222 ; G28 ; M50 ; G81 B444 R111 F222 ; :

Quando riceve M50 sia dal programma pezzo normale sia dal programma per lasse B, il ladder del PMC emette il segnale di completamento (FIN) per le due funzioni miscellanee. G00 X666, del programma pezzo normale, e G81 B444 R111 F222, del programma per lasse B, sono eseguiti simultaneamente. Macroistruzioni E possibile usare le variabili delle macroistruzioni (variabili locali, variabili comuni e variabili di sistema, #****) in un programma per lasse B, tra G101 e G102 o tra G103 e G100. 336

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PROGRAMMAZIONE 1.

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

2.

Il valore della variabile macro calcolato non in base ai dati esistenti al momento dellesecuzione del programma dellasse B, ma in base ai dati esistenti al momento della registrazione dello stesso programma. Una istruzione che provoca un salto fuori dallintervallo determinato da G101, G102 o G103 e G100 viene processata senza essere controllata.

D Programmi per lasse B

Quando viene registrato un nuovo programma, il programma precedente viene automaticamente cancellato, Se nel programma da registrare viene rilevato un errore, il programma inizializzato, ma non registrato. Come per i normali programmi pezzo, i programmi per lasse B possono usare i seguenti dati modali: codici G modali, codici F e codici P, Q e F dei cicli fissi. Questi codici non influenzano lo stato dei dati modali del programma pezzo normale. Allinizio di un programma per lasse B (specificato da G101, G102 o G103), per il programma vengono stabiliti i dati modali iniziali. Il programma non influenzato dai dati modali precedenti.

D Dati modali

Esempio) : G01 X10. F1000 ; G101 (G102, G103) ; B10. ; G01 B--10. F500 ; G100 ; X--10. ; :

D Comandi di inizio dellesecuzione dei programmi per lasse B

Indipendentemente dai dati modali del programma pezzo normale, (G01 specificato nel blocco ), il blocco in G00 se il bit MDG (bit 1 del parametro N. 8241) 0 ed in G01 se lo stesso bit 1. La velocit di avanzamento del blocco F1000, specificata nel blocco . Il bit MST (bit 7 del parametro 8240) specifica il metodo usato per iniziare unoperazione programmata dellasse B: Se MST 1, loperazione dellasse B inizia quando viene eseguito il codice M specificato a questo scopo; Se MST 0, loperazione dellasse B inizia quando viene eseguito lo stesso codice M e il PMC emette il segnale di completamento della funzione ausiliaria (FIN). Possono essere programmati fino a 5 codici M per linizio delle operazioni dellasse B. I programmi corrispondenti a questi codici M vengono eseguiti in sequenza (nel modo controllo di due percorsi, possono essere specificati fino a cinque codici per ciascuna torretta).

337

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

PROGRAMMAZIONE

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Esempio) Quando il primo, il secondo e il terzo programma per lasse B sono richiamati rispettivamente da M40, M41, e M42: O1234. ; : : M40 ; Codice M per lesecuzione del primo programma M41 ; Codice M per lesecuzione del secondo programma M42 ; Codice M per lesecuzione del terzo programma M40 ; Codice M per lesecuzione del primo programma M41 ; Codice M per lesecuzione del secondo programma : : M30 ;
Dato che M41 specificato durante lesecuzione del programma iniziato da M40, il secondo programma inizia automaticamente alla fine del primo programma. M42, M40 e M41, specificati durante lesecuzione del primo programma, vengono memorizzati in modo che i corrispondenti programmi vengano eseguiti nello stesso ordine in cui sono stati specificati i codici M. Se durante lesecuzione di un programma vengono specificati pi di cinque codici M per linizio delle operazioni dellasse B, si ha lallarme N. 5038.

D Comandi incrementali e comandi assoluti

D Specifica delle correzioni utensile

L entit dei movimenti lungo lasse B pu essere specificata in incrementale o in assoluto. In assoluto, viene programmato il punto finale del movimento lungo lasse B. In incrementale, viene programmata direttamente lentit del movimento lungo lo stesso asse. Il bit ABS (bit 6 del parametro 8240) stabilisce il modo incrementale o il modo assoluto. Se ABS 1, selezionato il modo assoluto; se ABS 0, selezionato il modo incrementale. Il modo specificato da questo parametro al momento della registrazione del programma. Il comando T** sposta in direzione positiva o negativa il punto finale del movimento lungo lasse B per lentit specificata con lo schermo delle correzioni per lasse B. Usando questa funzione per compensare la differenza fra la posizione programmata e la posizione effettiva dellutensile, non necessario modificare i programmi per correggere la posizione dellutensile. Il valore specificato con il parametro N. 8257 viene assegnato alla funzione ausiliaria che cancella la correzione. I nove numeri successivi sono assegnati alle funzioni di correzione utensile. I numeri di queste funzioni ausiliarie sono visualizzati sullo schermo delle correzioni per lasse B. Per i dettagli, vedere la parte III, OPERAZIONI. Se viene programmato un blocco G110, viene eseguita una operazione dellasse B costituita da un singolo movimento. Nel modo operazione singola, un blocco comanda una operazione. L operazione singola viene eseguita immediatamente se programmata prima dellinizio dellesecuzione di un programma registrato per lasse B. Se loperazione singola specificata durante lesecuzione di un programma registrato, essa viene eseguita alla fine dello stesso programma. Terminata lesecuzione delloperazione singola, il CNC esegue il blocco successivo.

D Comando di singoli movimenti

338

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PROGRAMMAZIONE

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

: G110 G01 B100. F200 ; . . . . . . . . . . Blocco di comando di una operazione singola lungo lasse B G00 X100. Z20. ; : D Memoria programmi
I programmi per lasse B vengono registrati nella memoria programmi come insiemi di blocchi di movimento, sosta, funzioni ausiliarie, ecc. Il numero massimo di blocchi di un programma per lasse B di 65535. Se nella memoria programmi non esiste lo spazio sufficiente per la registrazione di un programma per lasse B, si ha lallarme P/S N. 5033. Sei blocchi richiedono 80 caratteri di memoria programmi. Anche i cicli fissi (G81 - - G86) vengono registrati come insiemi di blocchi di movimento e sosta. La memoria programmi alimentata da una batteria, di conseguenza i programmi registrati non vengono persi quando viene spento il CNC. Dopo laccensione del CNC, lesecuzione dei programmi per lasse B pu essere iniziata specificando semplicemente il codice M corrispondente al programma voluto.

Esempio) : G101 ; G00 B10. ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . G04 P1500 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . G81 B20. R50. F600 ; . . . . . . . . . . . G28 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . M15 ; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . G100 ; : D Reset

un blocco un blocco tre blocchi un blocco un blocco


(Totale 7 blocchi)

D Asse controllato dal PMC

Quando il CNC viene resettato tramite il pulsante reset, dal segnale di reset dallesterno, dal segnale reset & rewind o dallarresto in emergenza, viene resettato anche il controllo dellasse B. I segnali di interfaccia del PMC possono resettare solo il controllo dellasse B. Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. Le operazioni dellasse B possono essere eseguite solo quando lasse B pu essere controllato dal PMC. Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Limitazioni
D Operazioni singole
1. Con G110 possibile specificare solo unoperazione singola.

G110 G00 B100. ; G110 G28 ; G110 G81 B100. R150.0 F100 ;
2.

OK OK Allarme P/S N.5034

3.

I cicli fissi (G81 - - G86) e le altre operazioni che contengono pi movimenti non possono essere specificati con G110. Se viene specificata unoperazione inibita, si ha lallarme P/S N. 5034. I dati modali specificati con G110 non influenzano i blocchi successivi. Nel blocco G110 sono validi i dati modali iniziali, indipendentemente dai dati modali specificati nei blocchi precedenti. 339

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Esempio) Quando il bit MDG (bit 1 del parametro 8241) 1, e il bit MDF (bit 2 del parametro 8241) 1 G98 G00 X100. F1000 ; (1) G110 B200. F2 ; (2) X200. ; (3) G01 X200. ; (4)
Il blocco (2) specifica un avanzamento in G01 a 2.0 mm/giro (G99). Il blocco (3) specifica un movimento in rapido (G00). Il blocco (4) specifica un avanzamento in G01 a 1000 mm/min (G98). Durante la compensazione raggio utensile, non possono essere specificati due o pi blocchi G110 consecutivi. Se vengono programmati consecutivamente due o pi di questi blocchi, si ha lallarme P/S N. 504. Per specificare due o pi blocchi consecutivi per lasse B, registrare i blocchi come programma con G101, G102 o G103 e G100.

4.

Esempi
D Modo incrementale o assoluto

Modo incrementale o assoluto


0 (1) (2) 100 200 (200) (350) (450) Sosta (350) (550) Sosta (200) (100)
(
Rapido Lavoro Sosta (***) Valore assoluto )

300

400

500

600

(200) (3)

Modo incrementale G101 (G012, 103) ; (1) G01 B200. F100 ; (2) G82 B100. R150. P5000 F200 ; (3) B200. R150. P5000 ; (4) G00 B--100. ; G100 ; : M** : M30 ;

Modo assoluto G101 (G012, G103) ; (1) G01 B200. F100 ; (2) G82 B450. R350. P5000 F200 ; (3) B550. R350. P5000 ; (4) G00 B100. ; G100 ; : M** : M30 ;

340

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

D Correzione utensile
Esempio) Quando il valore del parametro N. 8257 50: Funzione ausiliaria usata per cancellare la correzione: T50 Funzioni ausiliarie usate per regolare la correzione: da T51 a T59 - -10 0 10 20 30 40 (350) (Modo assoluto) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (10) (20) (30) (25) (5) (0) 50

(Modo incrementale) (1) (2) (3) (4) (5) (6) Programma G101 (G012, G103) ; (1)G01 B10. F100 ; (2)T51 ; (3)G00 B20. ; (4)T52 ; (5)B0. ; (6)T50 ; G100 ; : M**; : (10) (20) (40) (35) (35) (30)

Dove la correzione di T51 10.0 e la correzione di T52 5.0

341

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

19.5
CONTROLLO DELLASSE INCLINATO / CONTROLLO DELLASSE INCLINATO ARBITRARIO

Quando langolo formato da due assi diverso da 90_, questa funzione controlla la distanza percorsa lungo ciascun asse (asse inclinato e asse perpendicolare) in base allangolo di inclinazione. Con la normale funzione di controllo dellasse inclinato, lasse X sempre trattato come asse inclinato e lasse Z sempre trattato come asse perpendicolare. Con il controllo B dellasse inclinato, invece, la specifica dellasse inclinato e dellasse perpendicolare arbitraria e si realizza tramite parametri. Quando viene scritto, un programma assume che i due assi formino un angolo retto. Per, lentit effettiva del movimento viene controllata in base allangolo di inclinazione.
+X Sistema di coordinate usato dal programma +X Sistema di coordinate reale (asse inclinato) +Z (asse perpendicolare)

: Angolo di inclinazione

Spiegazioni

Se X lasse inclinato e Z lasse perpendicolare, lentit del movimento lungo ciascun asse viene controllata in base alle seguenti formule. La distanza percorsa lungo lasse X determinata da:
Xa = Xp cos

La distanza percorsa lungo lasse Z viene corretta per linclinazione dellasse X ed determinata da:
Za = Zp 1 Xp tan 2

La componente X della velocit di avanzamento determinata da:


Fa = Fp cos

Xa, Za, Fa:Distanza e velocit effettive Xp, Zp, Fp:Distanza e velocit programmate D Metodo di utilizzo Gli assi, inclinato e perpendicolare, ai quali viene applicato il controllo dellasse inclinato devono essere preventivamente specificati usando i parametri N. 8211 e 8212. Il parametro AAC (N. 8200#0) abilita o disabilita la funzione di controllo dellasse inclinato. S questa funzione abilitata, la distanza percorsa lungo ciascun asse viene controllata in base allangolo di inclinazione (N. 8210). Il parametro AZR (N. 8200#2) abilita il ritorno manuale al punto di riferimento dellasse inclinato con un movimento del solo asse inclinato. Se il segnale di disabilitazione del controllo asse inclinato/perpendicolare NOZAGC viene messo a 1, la funzione di controllo dellasse inclinato agisce solo sullasse inclinato. In questo caso, il comando di movimento dellasse inclinato viene convertito in coordinate angolari. Lasse perpendicolare non influenzato dai comandi di movimento dellasse inclinato.
342

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

19. FUNZIONI DI CONTROLLO ASSI

D Visualizzazione della posizione (assoluta e relativa) D Visualizzazione della posizione di macchina

La posizione assoluta e la posizione relativa sono indicate nel sistema di coordinate cartesiane programmato. La posizione di macchina indicata nel sistema di coordinate della macchina considerando il movimento effettivo in base allangolo di inclinazione. Se viene eseguita la conversione pollici/millimetri, la posizione indicata quella risultante dallapplicazione della conversione al risultato del calcolo relativo allinclinazione dellasse. DIFFIDA 1 Dopo aver impostato i parametri del controllo dellasse inclinato eseguire sempre il ritorno manuale al punto di riferimento. 2 Se il bit 2 (AZR) del parametro N. 8200 0: il ritorno manuale al punto di riferimento dellasse inclinato provoca un movimento dellasse perpendicolare, dopo aver eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento dellasse inclinato eseguire sempre il ritorno manuale al punto di riferimento dellasse perpendicolare. 3 Dopo un movimento dellutensile lungo lasse inclinato con il segnale NOZAGC (disabilitazione del controllo asse inclinato/perpendicolare) messo a 1, deve sempre essere eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento. 4 Prima di eseguire un movimento manuale simultaneo dellutensile lungo gli assi inclinato e perpendicolare mettere il segnale NOZAGC (disabilitazione del controllo asse inclinato/perpendicolare) a 1.

NOTA 1 Se langolo di inclinazione troppo vicino a 0_ o a 90_, pu verificarsi un errore. (Langolo deve essere entro lintervallo 20_ .. 60_.) 2 Prima di effettuare il controllo del ritorno al punto di riferimento (G27) per lasse perpendicolare, eseguire sempre un ritorno al punto di riferimento dellasse inclinato.

343

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

PROGRAMMAZIONE

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20

SCHEMI DI LAVORAZIONE

Questa funzione consente di programmare il CNC utilizzando i dati numerici che compaiono sul disegno del pezzo e introducendo questi dati attraverso il pannello MDI. Questo elimina la necessit di utilizzare un particolare linguaggio NC. Tramite questa funzione, il costruttore della macchina pu liberamente preparare cicli di foratura (alesatura, maschiatura, ecc.), per esempio, utilizzando le macroistruzioni e caricando il ciclo di lavorazione nella memoria programmi. I cicli si possono designare con sigle mnemoniche come BOR1, TAP3, DRL2, ecc. Loperatore pu scegliere la lavorazione voluta su un menu visualizzato sullo schermo. I dati dello schema di lavorazione che devono essere specificati dalloperatore devono essere preventivamente creati come variabili in un ciclo di foratura. Le variabili possono essere identificate come PROFONDITA, DISTACCO, AVANZAMENTO, MATERIALE, o altri nomi specifici dello schema di lavorazione. Loperatore assegna dei valori a questi nomi.

344

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

20.1
VISUALIZZAZIONE DEL MENU DEGLI SCHEMI

Quando vengono premuti i tasti

[MENU], compare il

seguente menu degli schemi di lavorazione.

MENU : HOLE PATTERN 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. TAPPING DRILLING BORING POCKET BOLT HOLE LINE ANGLE GRID PECK TEST PATRN BACK

O0000 N00000

> _ MDI **** *** *** 16:05:59 [ MACRO ] [ MENU ] [OPR PN ] [

] [ (OPRT) ]

HOLE PATTERN : Titolo del menu. Pu essere specificata una stringa di 12 caratteri. BOLT HOLE : Nome dello schema. Pu essere specificata una stringa di 10 caratteri, inclusi i caratteri katakana Il costruttore della macchina utensile deve programmare le stringhe del titolo del menu e dei nomi degli schemi tramite le macroistruzioni e caricarle in memoria come sottoprogramma N. 9500.

345

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Macroistruzione per il titolo del menu

Titolo del menu : C1 C2 C3 C4 C5 C6 C7 C8 C9 C10 C11 C12 C1, C2 .... C12 : Caratteri del titolo del menu (12 caratteri) Macroistruzione : G65 H90 Pp Qq Rr Ii Jj Kk; H90 : Specifica il titolo del menu p : Assumendo che a1 e a2 siano i codici dei caratteri C1 e C2, p=a1x103+a2
Pfff
fff

Codice a2 del carattere C2 Codice a1 del carattere C1

q : Assumendo che a3 e a4 siano i codici dei caratteri C3 e C4, q=a3x103+a4 r : Assumendo che a5 e a6 siano i codici dei caratteri C5 e C6, r=a5x103+a6 i j : Assumendo che a7 e a8 siano i codici dei caratteri C7 e C8, i=a7x103+a8 : Assumendo che a9 e a10 siano i codici dei caratteri C9 e C10, j=a9x103+a10

k : Assumendo che a11 e a12 siano i codici dei caratteri C11 e C12, k=a11x103+a12 Esempio) Per il titolo HOLE PATTERN, la macroistruzione : G65 H90 P072079 Q076069 R032080 I065084 J084069 K082078; HO LE P AT TE RN Vedere II--20.3 per i codici dei caratteri.

346

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

D Macroistruzione per il nome dello schema

Nome dello schema : C1 C2 C3 C4 C5 C6 C7 C8 C9 C10 C1, C2 ...... C10 : Caratteri del nome dello schema (10 caratteri) Macroistruzione : G65 H91 Pn Qq Rr Ii Jj Kk; H91 : Specifica il nome dello schema n : Numero di menu dello schema (1 n 10) n=1......10 q : Assumendo che a1 e a2 siano i codici dei caratteri C1 e C2, q=a1x103+a2 r : Assumendo che a3 e a4 siano i codici dei caratteri C3 e C4, r=a3x103+a4 i j : Assumendo che a5 e a6 siano i codici dei caratteri C5 e C6, i=a5x103+a6 : Assumendo che a7 e a8 siano i codici dei caratteri C7 e C8, j=a7x103+a8

k : Assumendo che a9 e a10 siano i codici dei caratteri C9 e C10, k=a9x103+a10 Esempio)Se il nome dello schema BOLT HOLE, la macroistruzione : G65 H91 P1 Q066079 R076084 I032072 J079076 K069032 ; BO LT H OL E D Selezione del numero dello schema Immettere da tastiera il numero dello schema desiderato quando compare il menu degli schemi, per esempio:

1
Il numero dello schema immesso viene assegnato alla variabile #5900. La macro corrispondente allo schema selezionato pu essere attivata avviando lesecuzione di un programma prefissato con un segnale esterno (ricerca numero programma dallesterno) e facendo riferimento alla variabile di sistema #5900 allinterno del programma. NOTA Se vengono omessi P, Q, R, I, J o K, per i due caratteri corrispondenti si assumono due spazi.

347

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Esempi

Macroistruzioni per il titolo del menu e i nomi degli schemi:

MENU : HOLE PATTERN 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. TAPPING DRILLING BORING POCKET BOLT HOLE LINE ANGLE GRID PECK TEST PATRN BACK

O0000 N00000

> _ MDI **** *** *** 16:05:59 [ MACRO ] [ MENU ] [OPR PN ] [

] [ (OPRT) ]

O9500 ;
N1G65 H90 P072 079 Q076 069 R032 080 I 065 084 J 084 069 K082 078 ; N2G65 H91 P1 Q066 079 R076 084 I 032 072 J 079 076 K069 032 ; N3G65 H91 P2 Q071 082 R073 068 ; N4G65 H91 P3 Q076 073 R078 069 I 032 065 J 078071 K076069 ; N5G65 H91 P4 Q084 065 R080 080 I 073 078 J 071 032 ; N6G65 H91 P5 Q068 082 R073 076 I 076 073 J 078 071 ; N7G65 H91 P6 Q066079 R082073 I 078 071 ; N8G65 H91 P7 Q080 079 R067 075 I 069 084 ; N9G65 H91 P8 Q080069 R067075 ; N10G65 H91 P9 Q084 069 R083 084 I032 080 J065 084 K082 078 ; N11G65 H91 P10 Q066 065 R067 0750 ; N12M99 ;
HOLE PATTERN

1.BOLT HOLE 2.GRID 3.LINE ANGLE 4.TAPPING 5.DRILLING 6.BORING 7.POCKET 8.PECK 9.TEST PATRN 10.BACK

348

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

20.2
VISUALIZZAZIONE DEI DATI DEGLI SCHEMI

Quando viene selezionato uno schema di lavorazione, vengono visualizzati i dati necessari.

VAR. : BOLT HOLE NO. NOME 500 TOOL 501 STANDARD X 502 STANDARD Y 503 RADIUS 504 S. ANGL 505 HOLES NO 506 507

DATI 0.000 0.000 0.000 0.000 0.000 0.000 0.000 0.000

O0001 N00000 COMMENT *BOLT HOLE CIRCLE* SET PATTERN DATA TO VAR. NO.500-505.

POSIZ ATTUALE (RELATIVA) X 0.000 Y Z 0.000 > _ MDI **** *** *** 16:05:59 [ MACRO ] [ MENU ] [OPR PN ] [

0.000

] [ (OPRT) ]

BOLT HOLE : Titolo dello schema. Una stringa di 12 caratteri. TOOL : Nome della variabile. Una stringa di 10 caratteri *BOLT HOLE CIRCLE* : Commento. Una stringa di caratteri lunga fino a 8 righe di 12 caratteri. (Una stringa pu contenere caratteri katakana) Il costruttore della macchina deve programmare le stringhe del titolo dello schema, del nome dello schema, e dei nomi delle variabili tramite le macroistruzioni e caricarle in memoria come sottoprogramma N. 9500 + numero dello schema (O9501 -- O9510).

349

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

D Macroistruzione per il titolo dello schema

Titolo dello schema : C1 C2 C3 C4 C5 C6 C7 C8 C9 C10 C11 C12 C1, C2 ...... C12 : Caratteri del titolo dello schema (12 caratteri) Macroistruzione : G65 H92 Pp Qq Rr Ii Jj Kk; H92 : Specifica il titolo del menu p : Assumendo che a1 e a2 siano i codici dei caratteri C1 e C2, p=a1x103+a2 Vedere 20.3 per i codici dei caratteri. q : Assumendo che a3 e a4 siano i codici dei caratteri C3 e C4, q=a3x103+a4 r i j : Assumendo che a5 e a6 siano i codici dei caratteri C5 e C6, r=a5x103+a6 : Assumendo che a7 e a8 siano i codici dei caratteri C7 e C8, i=a7x103+a8 : Assumendo che a9 e a10 siano i codici dei caratteri C9 e C10, j=a9x103+a10

k : Assumendo che a11 e a12 siano i codici dei caratteri C11 e C12, k=a11x103+a12 Esempio) Se il titolo dello schema BOLT HOLE, la macroistruzione :

G65 H92 P066079 Q076084 R032072 I079076 J069032; BO LT H OL E D Macroistruzione per il nome della variabile
Nome della variabile : C1 C2 C3 C4 C5 C6 C7 C8 C9 C10C 1, C2 ...... C10 : Caratteri del nome della variabile (10 caratteri) Istruzione macro : G65 H93 Pn Qq Rr Ii Jj Kk; H93 : Specifica il nome della variabile n : Numero della variabile (n= 500..531) q : Assumendo che a1 e a2 siano i codici dei caratteri C1 e C2, q=a1x103+a2 r i j : Assumendo che a3 e a4 siano i codici dei caratteri C3 e C4, r=a3x103+a4 : Assumendo che a5 e a6 siano i codici dei caratteri C5 e C6, i=a5x103+a6 : Assumendo che a7 e a8 siano i codici dei caratteri C7 e C8, j=a7x103+a8

k : Assumendo che a9 e a10 siano i codici dei caratteri C9 e C10, k=a9x103+a10 Esempio)Se il nome della variabile N. 503 RADIUS, la macroistruzione :

G65 H93 P503 Q082065 R068073 I085083 ;


RA DI US

NOTA Le variabili utilizzabili sono le 32 variabili comuni #500 -#531, che non vengono azzerate allo spegnimento.

350

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

D Macroistruzione per la specifica di un commento

Una riga di commento : C1 C2 C3 C4 C5 C6 C7 C8 C9 C10 C11 C12 C1, C2 ...... C12 : Caratteri del titolo dello schema (12 caratteri) Macroistruzione : G65 H94 Pp Qq Rr Ii Jj Kk; H94 : Specifica il commento p : Assumendo che a1 e a2 siano i codici dei caratteri C1 e C2, p=a1x103+a2 Vedere 20.3 per i codici dei caratteri. q : Assumendo che a3 e a4 siano i codici dei caratteri C3 e C4, q=a3x103+a4 r i j : Assumendo che a5 e a6 siano i codici dei caratteri C5 e C6, r=a5x103+a6 : Assumendo che a7 e a8 siano i codici dei caratteri C7 e C8, i=a7x103+a8 : Assumendo che a9 e a10 siano i codici dei caratteri C9 e C10, j=a9x103+a10

k : Assumendo che a11 e a12 siano i codici dei caratteri C11 e C12, k=a11x103+a12 Un commento pu essere visualizzato su 8 righe. Il commento costituito dalle righe da 1 a 8 della sequenza programmata di G65H94..... Esempio)Se il commento *BOLT HOLE, la macroistruzione :

G65 H94 P042066 Q079076 R084032 I072079 J076069; *B OL T HO LE

351

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Esempi

Macroistruzione per lo schermo della sottostante figura:

VAR. : BOLT HOLE NO. NOME 500 TOOL 501 STANDARD X 502 STANDARD Y 503 RADIUS 504 S. ANGL 505 HOLES NO 506 507

DATI 0.000 0.000 0.000 0.000 0.000 0.000 0.000 0.000

O0001 N00000 COMMENT *BOLT HOLE CIRCLE* SET PATTERN DATA TO VAR. NO.500-505.

POSIZ ATTUALE (RELATIVA) X 0.000 Y Z 0.000 > _ MDI **** *** *** 16:05:59 [ MACRO ] [ MENU ] [OPR PN ] [

0.000

] [ (OPRT) ]

O9501 ;
N1G65 H92 P066 079 Q076 084 R032 072 I 079 076 J069 032 ; N2G65 H93 P500 Q084 079 R079076 ; N3G65 H93 P501 Q075 073 R074 085 I078 032 J088 032 ; # N4G65 H93 P502 Q075 073 R074 085 I 078 032 J089 032 ; N5G65 H93 P503 Q082 065 R068 073 I 085 083 ; N6G65 H93 P504 Q083 046 R032 065 I 078 071 J 076 032 ; N7G65 H93 P505 Q072 079 R076 069 I 083 032 J078 079 K046 032 ; N8G65 H94 ; N9G65 H94 P042 066 Q079 076 R084 032 I072 079 J076 069 ; N10G65 H94 R032 067 I073 082 J067 076 K069 042 ; N11G65 H94 P083 069 Q084 032 080 065 I084 084 J069 082 K078 032 ; N12G65 H94 P068 065 Q084 065 R032 084 I079 032 J086 065 K082046 ; N13G65 H94 P078 079 Q046 053 R048 048 I045 053 J048 053 K046 032 ; N14M99 ; VAR : BOLT HOLE #500 TOOL 501 KIJUN X #502 KIJUN Y #503 RADIUS #504 S.ANGL #505 HOLES NO Commento
*BOLT

HOLE

CIRCLE* SET PATTERN DATA NO VAR. No.500--505

352

B--63084IT/02

PROGRAMMAZIONE

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

20.3
CODICI DEI CARATTERI, SOTTOPROGRAMMI, MACROISTRUZIONI E VARIABILI DI SISTEMA PER GLI SCHEMI DI LAVORAZIONE
Tabella 20.3 (a) Codici dei caratteri
Carattere

Codice 065 066 067 068 069 070 071 072 073 074 075 076 077 078 079 080 081 082 083 084 085 086 087 088 089 090 048 049 050 051 052 053

Commento

Carattere

Codice 054 055 056 057 032

Commento

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z 0 1 2 3 4 5

6 7 8 9

Spazio Punto esclamativo Virgolette Cancelletto Dollaro Percento E commerciale Apostrofo Parentesi sinistra Parentesi destra Asterisco Segno pi Virgola Segno meno Punto Barra Due punti Punto e virgola Minore Uguale Maggiore Punto interrogativo Chiocciolina Parentesi quadra sx

! # $ % & ( ) * + , -. / : ; < = > ? @ [ ^ ] _

033 034 035 036 037 038 039 040 041 042 043 044 045 046 047 058 059 060 061 062 063 064 091 092 093 094 095

Yen Parentesi quadra dx Sottolinea

NOTA Le parentesi destra e sinistra non possono essere usate.

353

20. SCHEMI DI LAVORAZIONE

PROGRAMMAZIONE

B--63084IT/02

Tabella 20.3(b) Sottoprogrammi relativi agli schemi di lavorazione N. sottoprogramma O9500 O9501 O9502 O9503 O9504 O9505 O9506 O9507 O9508 O9509 O9510 Funzione Specifica le stringhe di caratteri del menu iniziale Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 1 Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 2 Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 3 Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 4 Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 5 Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 6 Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 7 Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 8 Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 9 Specifica le stringhe di caratteri dei dati corrispondenti allo schema numero 10 Tabella 20.3(c) Macroistruzioni relative agli schemi di lavorazione Codice G G65 G65 G65 G65 G65 Codice H H90 H91 H92 H93 H94 Titolo del menu Nome dello schema Titolo dello schema Nome della variabile Commento Funzione

Tabella 20.3 (d) Variabili di sistema relative agli schemi di lavorazione Variabile di sistema #5900 Funzione Numero dello schema selezionato

354

III. OPERAZIONI

B--63084IT/02

OPERAZIONI

1. INTRODUZIONE

INTRODUZIONE

357

1. INTRODUZIONE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

1.1
OPERAZIONI MANUALI
Spiegazioni
D Ritorno manuale al punto di riferimento
Sulle macchine utensili a controllo numerico definita una posizione per la determinazione della posizione di macchina. Questa posizione si dice punto di riferimento, e serve per il cambio utensile e limpostazione del sistema di coordinate. Ordinariamente, dopo laccensione, lutensile viene portato sul punto di riferimento. Il ritorno manuale al punto di riferimento consiste nel muovere lutensile sul punto di riferimento usando interruttori e pulsanti posti sul pannello delloperatore.
Punto di riferimento

Utensile

Pannello delloperatore

Fig. 1.1 (a) Ritorno manuale al punto di riferimento L utensile pu essere portato sul punto di riferimento anche tramite comandi del programma. Questa operazione si dice ritorno automatico al punto di riferimento (vedere la sezione II- -6).

358

B--63084IT/02

OPERAZIONI

1. INTRODUZIONE

D Movimento manuale dellutensile

Tramite gli interruttori e i pulsanti del pannello delloperatore o il volantino manuale, possibile muovere lutensile lungo ciascun asse.
Pannello delloperatore Generatore manuale di impulsi

Utensile

Pezzo

Fig. 1.1 (b) Movimento manuale dellutensile L utensile pu essere mosso nei seguenti modi: (i) Avanzamento manuale continuo (Sezione III- -3.2) L utensile si muove finch viene tenuto premuto un pulsante. (ii) Avanzamento incrementale (Sezione III- -3.3) L utensile si muove per una distanza predeterminata ogni volta che viene premuto un pulsante. (iii) Avanzamento manuale con volantino (Sezione III- -3.4) Ruotando il volantino, lutensile di muove per una distanza corrispondente ai gradi di rotazione del volantino.

359

1. INTRODUZIONE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

1.2

MOVIMENTO DELLUTENSILE DA PROGRAMMA - FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

Il funzionamento automatico consiste nel far operare la macchina sotto il controllo di un programma. Comprende il funzionamento da memoria e in MDI (vedere la sezione III--4).
Programma 01000 M_S_T G92_X_ G00... G01......
. . . .

; ; ; ; ;

Utensile

Fig. 1.2 (a) Movimento dellutensile comandato dal programma

Spiegazioni
D Funzionamento da memoria
Una volta caricato in memoria il programma, la macchina pu operare in base alle istruzioni del programma stesso. Questo tipo di funzionamento si dice funzionamento da memoria.
CNC Macchina

Memoria

Fig. 1.2 (b) Funzionamento da memoria

D Funzionamento in MDI

Immesso da tastiera MDI il programma come gruppo di comandi, la macchina opera in base al programma stesso. Questo tipo di funzionamento si dice funzionamento in MDI.
CNC Tastiera MDI Macchina

Introduzione manuale del programma

Fig. 1.2 (c) Funzionamento in MDI

D Funzionamento in DNC

In questo modo operativo, il programma non registrato nella memoria del CNC. Esso viene invece letto da una unit esterna di immissione/emissione. Questo viene detto funzionamento in DNC.

360

B--63084IT/02

OPERAZIONI

1. INTRODUZIONE

1.3

FUNZIONAMENTO AUTOMATICO
Spiegazioni
D Selezione del programma
Selezionare il programma da usare per il pezzo. In genere, a un pezzo corrisponde un programma. Se in memoria si trovano due o pi programmi, selezionare il programma da usare ricercando il numero del programma (Sezione III- -9.3).
In memoria o su nastro O1001 G92 -----------N. programma

Programma per il pezzo N.1 M30 O1002 G92 -----------N. programma


Ricerca numero programma

Programma per il pezzo N. 2 M30 O1003 G92 -----------N. programma Programma per il pezzo N. 3 M30

Funzionamento automatico

Fig. 1.3 (a) Selezione del programma nel funzionamento automatico

D Avvio e arresto (vedere la sezione III- -4)

Il funzionamento automatico si avvia premendo il pulsante Cycle start. Premendo i tasti feed hold o reset, si sospende o si arresta il funzionamento automatico. Includendo nel programma i comandi di arresto o di fine del programma, si ha un arresto della lavorazione durante il funzionamento automatico. Il funzionamento automatico si arresta al completamento della lavorazione.
Cycle start Feed hold Reset Avvio manuale Arresto manuale

Funzionamento automatico

Arresto programma Fine programma

Arresto causato dal programma

Fig. 1.3 (b) Avvio e arresto del funzionamento automatico 361

1. INTRODUZIONE

OPERAZIONI

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D Interrupt del volantino (vedere la sezione III- -4.6)

Durante lesecuzione di operazioni in automatico, il movimento dellutensile pu essere corretto ruotando il volantino.
Utensile

Pezzo Profondit di taglio in manuale Profondit di taglio specificata dal programma

Fig. 1.3 (c) Interrupt del volantino durante il funzionamento automatico

362

B--63084IT/02

OPERAZIONI

1. INTRODUZIONE

1.4

PROVA DEI PROGRAMMI

Prima di iniziare la lavorazione, il programma pu essere provato in funzionamento automatico. In tal modo si pu verificare se il programma fa operare la macchina come si voleva. Questo controllo pu essere eseguito facendo effettivamente lavorare la macchina o visualizzando i cambiamenti di posizione (senza movimento della macchina) (vedere la sezione III--5)

1.4.1 Controllo con movimento della macchina


Spiegazioni
D Prova a vuoto
Rimuovere il pezzo, controllare solo i movimenti dellutensile. Selezionare la velocit del movimento dellutensile tramite il selettore sul pannello delloperatore.

Utensile

Fig. 1.4.1 (a) Prova a vuoto

D Regolazione della velocit di avanzamento

Controllare il programma regolando la velocit su un valore minore di quello programmato.


Velocit di avanzamento specificata dal programma: 100 mm/min. Velocit di avanzamento dopo la regolazione: 20 mm/min. Pezzo Utensile

Fig. 1.4.1 (b) Regolazione della velocit di avanzamento 363

1. INTRODUZIONE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

D Blocco singolo

Quando viene premuto cycle start, lutensile esegue una operazione e poi si ferma. Premendo nuovamente cycle start, lutensile esegue loperazione successiva e si ferma. Il programma pu essere controllato in questo modo.
Cycle start Cycle start Cycle start Cycle start Utensile

Pezzo

Fig. 1.4.1 (c) Blocco singolo

1.4.2 Visualizzazione della posizione a macchina ferma


Spiegazioni
D Blocco macchina
CRT/MDI X Z Utensile Pezzo

Lutensile resta fermo e cambia solo la posizione visualizzata.

Fig. 1.4.2 Blocco macchina

D Blocco delle funzioni ausiliarie

Quando nel modo automatico viene attivato il blocco delle funzioni ausiliarie con la macchina in stato bloccato, le funzioni ausiliarie (rotazione mandrino, cambio utensile, attivazione/disattivazione del refrigerante, ecc.) non vengono eseguite.

364

B--63084IT/02

OPERAZIONI

1. INTRODUZIONE

1.5

EDITAZIONE DEL PROGRAMMA PEZZO

Una volta creato e caricato in memoria il programma, questo pu essere corretto o modificato tramite il pannello MDI (vedere la sezione III.9).
Questa operazione pu essere eseguita memorizzazione/editazione programmi.
Registrazione del programma

usando

la

funzione

Correzione o modifica del programma

Lettore di nastro

CNC Nastro CNC (programma)

CNC

Fig. 1.5 Editazione del programma pezzo

365

1. INTRODUZIONE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

1.6

VISUALIZZAZIONE E IMPOSTAZIONE DEI DATI

I dati memorizzati nel CNC possono essere visualizzati e corretti tramite lunit MDI (vedere la sezione III--11)
Impostazione dati Visualizzazione dati Schermo Tasti MDI Memoria del CNC

Fig. 1.6 (a) Visualizzazione e impostazione dei dati

Spiegazioni
D Correzioni

Imposta-zione

Correzione geometria

Correzione usura

Schermo Tasti MDI

Visualiz-zazione

Correttore utensile numero 1 12.3 Correttore utensile numero 2 20.0 Correttore utensile numero 3

25.0 40.0

Memoria del CNC

Fig. 1.6 (b) Visualizzazione e impostazione delle correzioni utensile L utensile ha una lunghezza e un diametro. Nella lavorazione di un pezzo, il percorso dellutensile dipende dalle sue dimensioni. Con i dati dimensionali degli utensili preventivamente caricati in memoria, il CNC genera internamente e automaticamente i percorsi utensile che consentono di lavorare il pezzo come specificato dal programma. I dati dimensionali degli utensili si dicono valori di correzione (vedere la sezione III- -11.4.1).

366

B--63084IT/02

OPERAZIONI

1. INTRODUZIONE

Entit della correzione dellutensile

Entit della correzione dellutensile

Utensile Pezzo

Fig. 1.6 (c) Valori di correzione

D Visualizzazione e impostazione dei dati di impostazione

Oltre ai parametri, esistono vari dati che vengono impostati dalloperatore. Questi dati modificano le caratteristiche della macchina e sono detti dati di impostazione. Per esempio, possono essere impostati: Selezione pollici/millimetri Selezione delle unit di immissione/emissione Attivazione/disattivazione immagine speculare Questi dati sono detti dati di impostazione (vedere la sezione III- -11.4.3).

Impostazione

Dati di impostazione Pollici/millimetri Selezione delle unit di immissione/emissione Immagine speculare ON/OFF

Schermo Tasti

Visualizza-zione Memoria del CNC Caratteristiche operative

Programma

Funzionamento automatico

Movimento della macchina

Fig. 1.6 (d) Visualizzazione e impostazione dei dati di impostazione

367

1. INTRODUZIONE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

D Visualizzazione e impostazione dei parametri

Le funzioni del CNC sono versatili, in modo da potersi adeguare alle caratteristiche di varie macchine. Per esempio possibile specificare: Velocit in rapido per ciascun asse Se il sistema di incrementi metrico o in pollici Specifica dei moltiplicatori del comando e della retroazione (CMR/DMR). I dati usati per le suddette specifiche si dicono parametri (Sezione III- -11.5.1). I parametri variano da macchina a macchina.
Parametri Velocit in rapido Controllo posizione Ritorno al punto di riferimento Compensazione gioco Compensazione errore passo

Impostazione

Schermo Tasti

Visualizzazione

MDI Memoria del CNC Caratteristiche operative Programma Funzionamento automatico Movimento della macchina

Fig. 1.6 (e) Visualizzazione e impostazione dei parametri

D Chiave di protezione dei dati

Pu essere definita una chiave di protezione dei dati. Si usa per evitare che i programmi vengano registrati, modificati, o cancellati per errore (vedere la sezione III- -11).
Impostazione dati

Schermo Tasti
Chiave di protezione

MDI Inibizione di registrazione e impostazione Programmi Correzioni Parametri Dati di impostazione Memoria del CNC Pannello delloperatore

Segnale

Chiave di prote-zione dei dati

Fig. 1.6 (f) Chiave di protezione dei dati

368

B--63084IT/02

OPERAZIONI

1. INTRODUZIONE

1.7

VISUALIZZAZIONE 1.7.1 Visualizzazione programmi


Viene visualizzato il contenuto del programma corrente. Inoltre, possono essere visualizzati il programma schedulato successivamente e la lista dei programmi(Sezione III--11.2.1). Numero di sequenza attivo Numero del programma attivo
PROGRAMMA N1 G90 G17 G00 G41 X250.0 Z550.0 ; N2 G01 Z900.0 F150 ; N3 X450.0 ; N4 G03 X500.0 Z1150.0 R650.0 ; N5 G02 X900.0 R- -250.0 ; N6 G03 X950.0 Z900.0 R650.0 ; N7 G01 X1150.0 ; N8 Z550.0 ; N9 X700.0 Z650.0 ; N10 X250.0 Z550.0 ; N11 G00 G40 X0 Z0 ; >_ AUTO STOP * * * *
PRGRM

O1100 N00005

Contenuto del programma

***
ATTUAL

13 : 18 : 14
SUCCSV (OPRT)

CHECK

Programma in esecuzione Il cursore indica il blocco in esecuzione

PROGRAMMA
MODIFICA SISTEMA PROGRAMMA UTILIZZ: ZONA MEM UTILIZ. :

O1100 N00003 B1A1 -- 03 10 FREE 960 FREE 53 5280

BIBLIOTECA PROGRAMMI O0001 O0002 O0010 O0020 O0040 O0050 O0100 O0200 O1000 O1100

>_ EDIZ * * * *
PRGRM

*** LIB

***

13 : 18 : 14
(OPRT)

369

1. INTRODUZIONE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

1.7.2 Visualizzazione della posizione corrente

Vengono visualizzate le coordinate della posizione corrente dellutensile. Pu anche essere visualizzata la distanza tra la posizione corrente e la posizione comandata (Sezione III--11.1--11.1.3).
Y x

Sistema di coordinate del pezzo

POSIZ ATTUALE (ASSOLUTO)

O0003 N00003

X Z C
TMP LAV MEM *** ***
REL ASSOLT

150.000 100.000 90.000


CONT PEZZI 0H41M TMP CICLO ***
TUTTO

30 0H 0M22S

19 : 47 : 45
(OPRT)

1.7.3 Visualizzazione allarmi

Quando si verifica un problema di funzionamento, sullo schermo vengono visualizzati il codice e il messaggio dellallarme corrispondente. Lappendice G fornisce lelenco dei codici di errore ed il loro significato. (Sezione III--7.1).
MESSAGGIO D ALLARME
010 CODICE G ILLEGALE

O1000 N00003

>_ STOP
ALLARM

****

* * * ALM
STORIA

19 : 55 : 22

MESSAG

370

B--63084IT/02

OPERAZIONI

1. INTRODUZIONE

1.7.4 Visualizzazione numero pezzi e ore di funzionamento

Quando viene selezionata questa opzione, possono essere visualizzati due tipi di ore di funzionamento e di numeri di pezzi(Sezione III--11.4.9).
POSIZ ATTUALE (ASSOLUTO) O0003 N00003

X Z C
TMP LAV MEM STRT ***
REL ASSOLT

150.000 100.000 90.000


CONT PEZZI 0H16M TMP CICLO FIN
TUTTO

18 0H 1M0S

20 : 22 : 23
(OPRT)

371

1. INTRODUZIONE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

1.7.5 Visualizzazione grafica

La visualizzazione grafica permette di tracciare sullo schermo i movimenti automatici e manuali dellutensile. In questo modo possibile controllare il procedere della lavorazione e la posizione dellutensile (Sezione III--12).
X O0001 N00021 X 200.000 Z 200.000

Z AUTO STRT * * * *
G.PRM

FIN
GRAF

08 : 00 : 53
ZOOM (OPRT)

Controllo di un percorso

372

B--63084IT/02

OPERAZIONI

1. INTRODUZIONE

1.8

EMISSIONE DEI DATI

Programmi, correzioni, parametri, ecc. residenti nella memoria del CNC possono essere salvati copiandoli su nastro, cassetta, o dischetto. Da questi supporti, i dati salvati possono essere nuovamente caricati nella memoria del CNC.
Lettore di nastro portatile

GE FANUC PPR Memoria Programmi Correzioni Parametri


. . .

Nastro di carta Interfaccia lettore/perforatore Adattatore cassetta GE FANUC Cassetta GE FANUC

Dischetto SYSTEM P CNC Sistema di programmazione automatica Scheda di memoria Adattatore scheda di memoria (incorporato nel CNC)

Fig. 1.8 Emissione dei dati

373

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

UNITA OPERATIVE

Le unit operative disponibili includono lunit di impostazione e visualizzazione dei dati fornita con il CNC, il pannello delloperatore di macchina e le unit esterne di immissione/emissione dei dati, come un Handy File, ecc.

374

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2.1

UNITA DI IMPOSTAZIONE E VISUALIZZAZIONE DEI DATI

Le unit di impostazione e visualizzazione dei dati sono illustrate nelle sottosezioni da 2.1.1 a 2.1.5 della parte III. Unit CNC con LCD da 7.2/8.4 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Unit CNC con LCD da 9.5/10.4 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Unit MDI stand- -alone (separata) compatta . . . . . . . . . . . . Unit MDI stand- -alone (separata) standard . . . . . . . . . . . . . Unit MDI stand- -alone (separata) a 61 tasti . . . . . . . . . . . . . III- -2.1.1 III- -2.1.2 III- -2.1.3 III- -2.1.4 III- -2.1.5

375

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

2.1.1
Unit CNC con LCD da 7.2/8.4

2.1.2
Unit CNC con LCD da 9.5/10.4

376

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2.1.3
Unit MDI stand--alone (separata) compatta

Tasti numerici/indirizzo Tasti funzione

Tasto shift Tasto cancella (CAN) Tasto input

Tasti di edit Tasto aiuto Tasto reset

Tasti cursore Tasti pagina

377

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

2.1.4
Unit MDI stand--alone (separata) standard

Tasto aiuto

Tasti numerici/indirizzo Tasto reset

RESET

Tasti di edit Tasto cancella (CAN)

Tasto input

Tasto shift

Tasti funzione Tasti pagina Tasti cursore

378

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2.1.5
Unit MDI stand--alone (separata) a 61 tasti

Tasto Reset

Tasti numerici/indirizzo Tasto Shift Tasto Aiuto Tasti pagina Tasti cursore Tasti funzione

Tasto cancella (CAN)

Tasto Input Tasti di edit

379

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

2.2
DESCRIZIONE DELLA TASTIERA
Numero
1

Tabella 2.2 Descrizione della tastiera MDI Spiegazione Premere questo tasto per resettare il CNC, per cancellare un allarme, eccetera.

Nome
Tasto RESET

Tasto AIUTO

Premere questo tasto per usare la funzione di aiuto quando si incerti sul funzionamento di uno dei tasti del pannello MDI, o sul significato di un allarme del CNC. Per i CNC 210i/210is, questo tasto assegnato al tasto ESC del personal computer. I tasti software hanno varie funzioni, che dipendono dalle applicazioni. Le funzioni dei tasti software sono visualizzate nella parte bassa dello schermo. Premere questi tasti per immettere caratteri alfabetici, numerici o speciali.

Tasti software

Tasti indirizzo e tasti numerici

N (
5 Tasto SHIFT

4
Alcuni tasti indirizzo corrispondono a due caratteri. Il tasto <SHIFT> permette di commutare fra questi due caratteri. Quando abilitato il carattere in basso a destra, sullo schermo visualizzato il simbolo ^. I dati immessi usando la tastiera vengono registrati in un buffer e visualizzati. Per trasferire il contenuto del buffer della tastiera nel dato, offset, ecc., voluto, premere il tasto <INPUT>. Questo tasto equivalente al tasto software [ENTRAT]. Premendo uno di questi due tasti, si ottiene lo stesso risultato.

Tasto INPUT

Tasto Cancella

Premere questo tasto per cancellare lultimo carattere o simbolo caricato nel buffer della tastiera. Il contenuto di questo buffer visualizzato. Quando il buffer della tastiera contiene >N001X1000Z_ e viene premuto il tasto <CAN>, Z viene cancellato e la visualizzazione diventa >N001X1000_

Tasti di edit del programma

Questi si usano durante leditazione dei programmi pezzo. (Per i CNC 210i/210is, questo tasto assegnato al : Modifica tasto TAB del personal computer.) : Inserimento : Cancellazione

Tasti funzione

Questi tasti servono per visualizzare gli schermi delle varie funzioni. Vedere la sezione III--2.3 per la descrizione dettagliata dei tasti funzione.

380

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

Tabella 2.2 Descrizione della tastiera MDI Numero


10

Nome
Tasti cursore

Spiegazione Il movimento del cursore controllato dai quattro seguenti tasti: : Questo tasto si usa per brevi spostamenti verso destra o in avanti del cursore. : Questo tasto si usa per brevi spostamenti verso sinistra o allindietro del cursore. : Questo tasto si usa per lunghi spostamenti verso il basso o in avanti del cursore. : Questo tasto si usa per lunghi spostamenti verso lalto o allindietro del cursore.

11

Tasti pagina

Per cambiare pagina sono a disposizione i due seguenti tasti: : Questo tasto sostituisce la pagina corrente con la pagina successiva. : Questo tasto sostituisce la pagina corrente con la pagina precedente.

381

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

2.3
TASTI FUNZIONE E TASTI SOFTWARE

I tasti funzione si usano per selezionare il tipo di schermo (funzione) da visualizzare. Premendo un tasto software (tasto software di selezione della sezione) immediatamente dopo aver premuto un tasto funzione, possibile visualizzare lo schermo (sezione) corrispondente alla funzione selezionata.

2.3.1
Schema generale delle operazioni eseguite sui vari schermi
1 Premere un tasto funzione sul pannello MDI. Compariranno i tasti software di selezione dei capitoli relativi alla funzione selezionata. 2 Premere uno dei tasti software di selezione dei capitoli. Comparir lo schermo del capitolo selezionato. Se il tasto software del capitolo voluto non visualizzato, premere il tasto di continuazione del menu. In taluni casi, allinterno di un capitolo possibile selezionate capitoli addizionali.
(OPRT)

Tasti funzione

3 Quando visualizzato lo schermo del capitolo voluto, premere il tasto di selezione delle operazioni per visualizzare i dati da manipolare. 4 Per visualizzare di nuovo i tasti software di selezione dei capitoli, premere il tasto ritorno.
Qui sopra descritta la procedura generale per la visualizzazione degli schermi. Tuttavia, la procedura effettiva da utilizzare varia da schermo a schermo. Per i dettagli, vedere la descrizione delle singole operazioni.

Tasti di selezione dei capitoli Tasto di selezione delle operazioni

Tasto di ritorno

Tasto di continuazione del menu

382

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2.3.2
Tasti funzione

I tasti funzione si usano per selezionare il tipo di schermo da visualizzare. Sul pannello MDI sono presenti i seguenti tasti funzione:

Premere questo tasto per visualizzare lo schermo posizione.

Premere questo tasto per visualizzare lo schermo programma.

Premere questo tasto correzioni/impostazioni.

per

visualizzare

lo

schermo

delle

Premere questo tasto per visualizzare lo schermo sistema.

Premere questo tasto per visualizzare lo schermo messaggi.

Premere questo tasto per visualizzare lo schermo grafico.

Premere questo tasto per visualizzare lo schermo personalizzazione (schermo delle macro conversazionali). Per i CNC 210i/210is, questo tasto assegnato al tasto Ctrl del personal computer. Per i CNC 210i/210is, questo tasto assegnato al tasto Alt del personal computer.

383

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

2.3.3
Tasti software

Per visualizzare uno schermo pi dettagliato, dopo il tasto funzione premere un tasto software. I tasti software servono per eseguire effettivamente le operazioni. Le figure che seguono illustrano le possibili transizioni dei tasti software.
Il significato dei simboli usati nelle figure il seguente: : Indica gli schermi : Indica uno schermo visualizzabile premendo un tasto funzione (*1)

[ ( [

] ) ]

: Indica un tasto software (*2) : Indica una immissione eseguita tramite il pannello MDI : Indica un tasto software visualizzato in verde o ad alta intensit : Indica il tasto di continuazione del menu (tasto software pi a destra) (*3)

*1 Premere i tasti funzione per commutare fra gli schermi usati frequentemente. *2 La visualizzazione di alcuni tasti software dipende dalla configurazione delle opzioni. *3 In alcuni casi, il tasto di continuazione del menu omesso quando si usa ununit di visualizzazione a 12 tasti software.

384

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

SCHERMO POSIZIONE

Transizione tasti software iniziata dal tasto

Coordinate assolute [ASSOLT] [(OPRT)] [PART 0] [ESEC 0] [LAVORO] [ESEC] [ESEC] [TUT AS]
(Nome asse)

[ESEC]

Coordinate relative [REL] [(OPRT)] (Asse o numero) [ORIGIN] [PRESET]

[TUT AS]
(Nome asse)

[ESEC]

[PART 0] [ESEC 0]

[ESEC] [ESEC]

Posizione corrente [TUTTO] [(OPRT)] (Asse o numero) [ORIGIN] [PRESET]

[TUT AS]
(Nome asse)

[ESEC]

[PART 0] [ESEC 0]

[ESEC] [ESEC]

Interruzione da volantino manuale [INTR.M] [(OPRT)] [PART 0] [ESEC 0] [ESEC] [ESEC]

Schermo di monitoraggio

[MONI]

[(OPRT)]

[PART 0] [ESEC 0]

[ESEC] [ESEC]

385

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

SCHERMO PROGRAMMA

Transizione tasti software iniziata dal tasto nel modo MEM


1/2

Schermo programma [PRGRM] (1) [(OPRT)] [COR--BG] (O numero) (N numero) [RIAVLG] [TIPO P] [TIPO Q] [RICE F] [ANNUL] [ESEC] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG] [RICE O] [RICE N]

Schermo controllo programma [VERIF.] [ASSOLT] [REL] [(OPRT)] [COR--BG] (O numero) (N numero) [RIAVLG] [TIPO P] [TIPO Q] [RICE F] [ANNUL] [ESEC] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG] [RICE O] [RICE N]

Schermo blocco corrente [ATTUAL] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

Schermo blocco successivo [SUCCSV] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

Schermo ripartenza programma [RIPART] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

(2)(Continua nella pagina seguente)

386

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2/2
(2)

[FL. SDL]

[PRGRM]

Ritorna a (1) (Schermo programma)

Schermo indirizzario file [DIR] [(OPRT)] [SELEZ] (N. file) [ESEC] [SETT F]

Schermo operazioni schedulate [PIANO] [(OPRT)] [RIPOS.] [ANNUL] [ESEC] [ENTRAT]

(Dati schedulaz.)

387

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

SCHERMO PROGRAMMA

Transizione tasti software iniziata dal tasto nel modo EDIT


1/2

Schermo programma [PRGRM] [(OPRT)] [COR--BG] (O numero) (Indirizzo) (Indirizzo) [RIAVLG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG] [RICE O] [RICE ] [RICE ]

[RICE F] [LEGGI]

[SCRIVI]

[CANCEL] [EDI--EX]

[ANNUL] [ESEC] (N numero) [CATENA] (Il cursore va alla fine del programma.) [STOP] [ANNUL] [ESEC] (O numero) [STOP] [ANNUL] [ESEC] (O numero) [ANNUL] [ESEC] (N numero) [COPI] [CURS--] (O numero) [ESEC] [--CURS] [--FONDO] [TUTT] [MUOVI] [CURS--] (O numero) [ESEC] [--CURS] [--FONDO] [TUTT] [UNISCI] [--CURS] (O numero) [ESEC] [--FONDO] [CAMBIA] (Indirizzo) (Indirizzo) [PRIMA] [DOPO] [SALTO] [ES--SGL] [ESEC]

(1)(Continua nella pagina successiva)

388

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2/2
(1) Indirizzario programmi [LIB] [(OPRT)] [COR--BG] (O numero) Vedere Quando viene premuto [COR- -BG] Ritorno al programma [RICE O]

[LEGGI]

[SCRIVI]

[CATENA] [STOP] [ANNUL] (O numero) [STOP] [ANNUL] (O numero)

[ESEC]

[ESEC]

Indirizzario floppy [FLOPPY] Ritorno al programma [PRGRM] [DIR] [(OPRT)] [RICE F] (Numero) [ANNUL] [ESEC] [LEGGI] (Numero) (Numero) [STOP] [ANNUL] [ESEC] [SCRIVI] (Numero) (Numero) [STOP] [ANNUL] [ESEC] [CANCEL] (Numero) [ANNUL] [ESEC]

[SETT F]

[SETT F] [SETT O]

[SETT F] [SETT O]

[SETT F]

389

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

SCHERMO PROGRAMMA

Transizione tasti software iniziata dal tasto nel modo MDI

Schermo programma [PRGRM] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

Schermo immissione programma [MDI] [(OPRT)] [COR--BG] (Indirizzo) (Indirizzo) [RIAVLG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG] [RICE ] [RICE ]

Schermo blocco corrente [ATTUAL] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

Schermo blocco successivo [SUCCSV] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

Schermo ripartenza programma [RIPART] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

390

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

SCHERMO PROGRAMMA

Transizione tasti software iniziata dal tasto nei modi HNDL, JOG o REF

Schermo programma [PRGRM] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

Schermo blocco corrente [ATTUAL] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

Schermo blocco successivo [SUCCSV] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

Schermo ripartenza programma [RIPART] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG]

SCHERMO PROGRAMMA

Transizione tasti software iniziata dal tasto nei modi TJOG o THDL

Schermo programma [PRGRM] [(OPRT)] [COR--BG] Vedere Quando viene premuto [COR- -BG] Ritorno al programma [RICE O] (O numero) (Indirizzo) [SRH ] (Indirizzo) [SRH ] [RIAVLG]

Schermo indirizzario programmi [LIB] [(OPRT)] [COR--BG] (O numero) Vedere Quando viene premuto [COR- -BG] Ritorno al programma [RICE O]

391

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

SCHERMO PROGRAMMA

Transizione tasti software iniziata dal tasto (Quando viene premuto il tasto software [COR- -BG])
1/2

Schermo programma [PRGRM] [(OPRT)] [FIN--BG] (O numero) (Indirizzo) (Indirizzo) [RIAVLG]

[RICE O] [RICE ] [RICE ]

[RICE F] [LEGGI]

[SCRIVI]

[CANCEL] [EDI--EX]

[ANNUL] [ESEC] (N numero) [CATENA] (Il cursore va alla fine del programma.) [STOP] [ANNUL] [ESEC] (O numero) [STOP] [ANNUL] [ESEC] (O numero) [ANNUL] [ESEC] (N numero) [COPI] [CURS--] (O numero) [ESEC] [--CURS] [--FONDO] [TUTT] [MUOVI] [CURS--] (O numero) [ESEC] [--CURS] [--FONDO] [TUTT] [UNISCI] [--CURS] (O numero) [ESEC] [--FONDO] [CAMBIA] (Indirizzo) (Indirizzo) [PRIMA] [DOPO] [SALTO] [ES--SGL] [ESEC]

(1)(Continua nella pagina successiva)

392

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2/2
(1)

Indirizzario programmi [LIB] [(OPRT)] [COR--BG] (O numero)

[RICE O]

Ritorno al programma

[LEGGI]

[SCRIVI]

[CATENA] [STOP] [ANNUL] (O numero) [STOP] [ANNUL] (O numero)

[ESEC]

[ESEC]

Indirizzario floppy [FLOPPY] Ritorno al programma [PRGRM] [DIR] [(OPRT)] [RICE F]

[LEGGI]

[SCRIVI]

[CANCEL]

(Numero) [ANNUL] [ESEC] (Numero) (Numero) [STOP] [ANNUL] [ESEC] (Numero) (Numero) [STOP] [ANNUL] [ESEC] (Numero) [ANNUL] [ESEC]

[SETT F]

[SETT F] [SETT O]

[SETT F] [SETT O]

[SETT F]

393

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

SCHERMO OFFSET/SETTING

Transizione tasti software iniziata dal tasto


1/2

Schermo correzioni utensili [COMPEN] [USURA] [GEOMET] [(OPRT)] (Numero) [RIC NO] (Nome asse e numero) [MISURA] (Nome asse) [ENTR C] [+ENTR] (Numero) [ENTRAT] (Numero) [RIPOS] [TUTTO] [USURA] [GEOMET] [ANNUL] [ESEC] [ANNUL] [ESEC]

[LEGGI] [SCRIVI]

Schermo dati di impostazione [PREPRA] [(OPRT)] (Numero) [ON:1] [OFF:0] (Numero) (Numero) [RIC NO]

[+ENTR] [ENTRAT]

Schermo sistema di coordinate del pezzo [LAVORO] [(OPRT)] (Numero) [RIC NO] (Nome asse e Numero) (Numero) [+ENTR] (Numero) [ENTRAT]

[MISURA]

Schermo variabili macro [MACRO] [(OPRT)] (Numero) (Nome asse) (Numero) [RIC NO] [ENTR C] [ENTRAT]

[SCRIVI]

[ANNUL] [ESEC]

(1)(Continua nella pagina successiva)

394

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2/2
(1)

Pannello software delloperatore [OPR PN] Schermo gestione vita utensili [VITA.U] [(OPRT)] (Numero) [RIPOS] (Numero) [RIC NO] [ANNUL] [ESEC] [ENTRAT]

Schermo correzione utensile lungo lasse Y [CORET2] [USURA] [GEOMET] [(OPRT)] (Numero) [RIC NO] (Nome asse e Numero) (Nome asse) [ENTR C] [+ENTR] (Numero) [ENTRAT] (Numero) [RIPOS] [TUTTO] [USURA] [GEOMET] [ANNUL] [ESEC] [ANNUL] [ESEC]

[MISURA]

[LEGGI] [SCRIVI]

Schermo traslazione origine [SHF OR] [(OPRT)] (Numero) (Numero) [+ENTR] [ENTRAT]

Schermo impostazione protezione autocentrante e contropunta [BARIER] [(OPRT)] (Numero) (Numero) [SET] [+ENTR] [ENTRAT]

Schermo correzioni utensile per asse B [OFST B]

395

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

SCHERMO SISTEMA

Transizione tasti software iniziata dal tasto


1/2

Schermo parametri [PARAM] [(OPRT)] (Numero) [ON:1] [OFF:0] (Numero) (Numero) [RIC NO]

[+ENTR] [ENTRAT]

[LEGGI] [SCRIVI]

[ANNUL] [ESEC] [TUTTO] [NON--0] [ANNUL] [ESEC] [ANNUL] [ESEC]

Schermo diagnostico [DIAGNS] [(OPRT)] (Numero) [RIC NO]

Schermo configurazione sistema [SISTEM]

(1) (Continua nella pagina successiva)

396

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

(4) Compensazione errore passo [PASSO] [(OPRT)] (N.) [RIC NO] [ON:1] [OFF:0] (Numero) [+ENTR] (Numero) [ENTRAT]

2/2

[LEGGI] [SCRIVI]

[ANNUL] [ESEC] [ANNUL] [ESEC]

Parametri assi [SV--PRM] [SV.SET] [REG.SV] [SV.TRC] [(OPRT)] [ON:1] [OFF:0] (Numero) [TRACE] [TRNSF]

[ENTRAT]

[(OPRT)]

Parametri mandrino [SP--PRM] [SP.SET] [REG.SP] [SP.MON] [(OPRT)] [ON:1] [OFF:0] [ENTRAT]

Diagnostica in forma donda [D ONDA] [P ONDA] [G ONDA]

[AVVIAR] [TIME ] [ TIME] [H--DOBL] [H--HALF]

[AVVIAR] [CH--1 ] [CH--1 ] [V--DOBL] [V--HALF]

[AVVIAR] [CH--2 ] [CH--2 ] [V--DOBL] [V--HALF]

397

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

SCHERMO MESSAGGI

Transizione tasti software iniziata dal tasto

Schermo allarmi [ALLARM]

Schermo messaggi [MESSAG]

Storia allarmi [STORIA] [(OPRT)] [RIPOS.]

SCHERMO AIUTO

Transizione tasti software iniziata dal tasto

Descrizione allarmi [ALARM] [(OPRT)] [SELEZ]

Metodi operativi [OEPAT] [(OPRT)] [SELEZ]

Tabella parametri [PARAM]

398

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

SCHERMO GRAFICO
Percorso utensile Modo 0

Transizione tasti software iniziata dal tasto

Percorso utensile [G. PRM] [GRAF] [ZOOM] [(OPRT)] [(OPRT)] [(OPRT)] [NORMAL] [ERASE] [ACT] [HI/LO]

399

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

2.3.4
Tastiera e buffer della tastiera

Quando vengono premuti un tasto indirizzo o un tasto numerico, il carattere corrispondente al tasto premuto viene caricato nel buffer della tastiera. Il contenuto del buffer della tastiera visualizzato nella parte bassa dello schermo. Per indicare che si tratta di dati immessi da tastiera, il contenuto del buffer preceduto immediatamente dal simbolo >. La posizione in cui verr registrato il carattere successivo indicata dal simbolo _.
Visualizzazione del buffer della tastiera > N001X100Z_ EDIT ALM 12:35:45

] [

] [

] [

] [

Fig. 2.3.4 Visualizzazione del buffer della tastiera

Per immettere il carattere inferiore di un tasto al quale corrispondono due caratteri, premere prima il tasto viene premuto il tasto e poi il tasto in questione. Quando

, il simbolo _ diventa ^ e indica che verr

immesso il carattere inferiore del tasto. Dopo limmissione di ogni carattere lo stato di shift viene cancellato. Lo stato di shift si cancella anche premendo di nuovo il tasto . La capacit del buffer della tastiera di 32 caratteri. Per cancellare un carattere o un simbolo dal buffer della tastiera premere il tasto .

(Esempio) Quando il buffer della tastiera >N001X100Z_ e viene premuto il tasto e il buffer diventa >N001X100_ , Z viene cancellato

400

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2.3.5
Messaggi di avvertimento

Quando sono stati digitati dei dati e viene premuto il tasto

, o un tasto

software, viene eseguito un controllo sui dati immessi. Se i dati non sono corretti o se stato commesso un errore operativo, sulla riga dei dati immessi compare un messaggio di avvertimento.

Visualizzazione dati immessi Visualizz. messaggio Visualizz. stato Visualizzazione tasti software

>_ EDIT MODO ERRATO

] [

] [

] [

] [

Fig. 2.3.5 Visualizzazione di un messaggio di avvertimento


Tabella 2.3.5 Messaggi di avvertimento Messaggio FORMATO ERRATO SCRITTURA PROTETTA Significato Il formato non corretto. Limmissione da tastiera non valida perch la memoria protetta o la scrittura dei parametri non abilitata. Il valore immesso eccede i limiti ammessi.

DATI FUORI TOLLERANZA CI SONO TROPPE CIFRE MODO ERRATO EDIT IMPOSSIBILE

Il dato immesso contiene troppe cifre.

Limmissione dei parametri non possibile nei modi diversi dal modo MDI. Lo stato attuale del CNC non permette di eseguire operazioni di edit.

401

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

2.3.6
Configurazione dei tasti software

Gli LCD da 9.5 o da 10.4 hanno 12 tasti software. Come si vede nella sottostante figura, i cinque tasti software di destra e i tasti menu alle due estremit funzionano allo stesso modo degli LCD da 8.4 o da 7.2, mentre i cinque tasti software di sinistra sono tasti addizionali specifici degli LCD da 9.5 o da 10.4.

Tasti software degli LCD da 8.4 o da 7.2

Tasti software degli LCD da 9.5 o da 10.4

Tasti software addizionali degli LCD da 9.5 o da 10.4

Fig. 2.3.6 Configurazione dei tasti software degli LCD

Quando nella parte sinistra dello schermo compare una visualizzazione della posizione selezionata con un tasto funzione diverso da software della met di sinistra sono visualizzati come segue:
ASSOLT REL TUTTO INTR. M

, i tasti

I tasti software corrispondenti alla visualizzazione della posizione sono a fondo invertito.

402

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2.4
UNITA ESTERNE DI IMMISSIONE/EMISSIONE

Come unit esterna di immissione/emissione (I/O) disponibile lHandy File. Questa sezione ne d una descrizione sommaria. Per i dettagli, consultare il manuale indicato qui sotto.
Tabella 2.4 Unit esterna di immissione/emissione Nome dellunit Uso Capacit max di memoria
Manuale di riferimento

GE FANUC Handy File

3600m Unit di immissione/emissione multifunzione, facile da usare. E concepita per apparecchiature FA e usa i dischetti.

B--61834I

Tramite lunit esterna di I/O, possono essere letti o scritti i seguenti dati: 1 Programmi 2 Correzioni 3 Parametri 4 Variabili comuni delle macroistruzioni 5 Dati della compensazione dellerrore di passo Per le procedure di immissione/emissione, vedere il capitolo III--8.

403

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Parametri

Prima di utilizzare una unit esterna di I/O, necessario impostare i seguenti parametri.

CNC SCHEDA CPU PRINCIPALE SCHEDA OPZIONE 1

CANALE 1 JD5A RS--232--C

CANALE 2 JD5B RS--232--C

CANALE 3 JD5C RS--232--C JD6A RS--422

Lettore/per-foratore CANALE I/O=0 o CANALE I/O=1

Lettore/per-foratore CANALE I/O=2

Calcolatore ospite CANALE I/O=3

Calcolatore ospite CANALE I/O=3

Il CNC ha tre canali di interfaccia lettore/perforatore. Lunit di I/O da usare si specifica settando il canale al quale lunit collegata nel dato di impostazione CANALE I/O. I dati relativi allunit, quali la velocit di trasmissione e il numero di bit di stop, devono essere stati settati preventivamente nei parametri del canale utilizzato. Per il canale uno sono disponibili due combinazioni di parametri per specificare i dati dellunit di I/O. La relazione fra i parametri dellinterfaccia lettore/perforatore e i canali disponibili illustrata qui sotto.
Numero canale I/O (parametro N. 0020) CANALE I/O= (canale 1) 0 0101 0102 0103 0111 CANALE I/O= (canale 1) 1 0112 0113 0121 CANALE I/O= (canale 2) 2 0122 0123 0131 0132 CANALE I/O= (canale 3) 3 0133 0134 Bit di stop e altri dati
Numero specificato per lunit I/O

0020

CANALE I/O

Baud Bit di stop e altri dati


Numero specificato per lunit I/O

Specificare un canale per una unit I/O

CANALE I/O = 0 : Canale 1 = 1 : Canale 1 = 2 : Canale 2 = 3 : Canale 3

Baud Bit di stop e altri dati


Numero specificato per lunit I/O

Baud Bit di stop e altri dati


Numero specificato per lunit I/O

Baud Selezione del protocollo


Selezione di RS--422 o RS232C e altri dati

Numero parametro

0135

404

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2.4.1
Handy File GE FANUC

Lo Handy File una unit di I/O a dischetti multifunzione, facile da usare e progettata per i sistemi FA. Lo Handy File permette il trasferimento e leditazione di programmi operando direttamente o in remoto tramite una unit ad esso collegata. Lo Handy file usa dischetti da 3.5, che non presentano i tipici problemi di disturbi, di rottura e di spazio del nastro di carta. Un dischetto pu contenere uno o pi programmi (fino a 1.44 Mbyte, il che equivale a una capacit di 3600 metri di nastro di carta).
Interfaccia RS--422

Interfaccia RS--232--C

FANUC

Handy File

Interfaccia RS--232--C o RS--422 (a pannello, ecc)

405

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

2.5
ACCENSIONE/SPEGNIMENTO 2.5.1
Accensione
Procedura di accensione
1 Controllare che tutto sia normale (per esempio, che gli sportelli siano chiusi). 2 Eseguire laccensione secondo le istruzioni del manuale del costruttore della macchina utensile. 3 Controllare che sia visualizzato lo schermo posizione. Se allaccensione si verifica un allarme, viene visualizzato lo schermo allarmi. Se compare lo schermo illustrato nella sezione III- -2.5.2, pu essersi verificato un guasto del sistema.
POSIZ ATTUALE (ASSOLUTO)
O1000 N00010

X Z
TMP LAV F.ATT

217.940 363.233
0H15M 3000 MM/M cONT PEZZI 5 TMP CICLO 0H 0M38S S 0 T0000

MEM STRT MTN *** [ASSOLT ] [ REL

09:06:35 ] [ TUTTO ] [INTR.M ] [ OPRT ]

Schermo posizione (unit di visualizzazione a 7 tasti software)

4 Controllare che il ventilatore sia in moto.

DIFFIDA Finch, dopo laccensione, non vengono visualizzati lo schermo posizione o lo schermo allarmi, non toccare alcun tasto. Alcuni tasti servono per la manutenzione o hanno altri scopi particolari. Se vengono premuti, possono aversi effetti non voluti.

406

B--63084IT/02

OPERAZIONI

2. UNITA OPERATIVE

2.5.2
Schermo visualizzato allaccensione

Se si verificano un guasto dellHardware o un difetto di installazione, il sistema visualizza uno dei seguenti schermi e si ferma. Questi schermi forniscono informazioni quali le schede installate nei vari slot. Queste informazioni, insieme alle indicazioni dei LED sono utili per la ricerca del guasto.

Visualizzazione dello stato degli slot


SLOT CONFIGURATION DISPLAY 0 : 003E4000 1 : 30464202 2 : 00504303 3: 4: 5: 0: 1: 2: 3: 4: 5:

Numero slot fisico (primario)

Numero slot fisico (secondario)

Informazioni relative alla scheda installata nello slot Numero slot assegnato internamente Tipo di scheda

Funzione del modulo

Per ulteriori informazioni sui tipi di schede a circuiti stampati e sulle funzioni dei moduli, fare riferimento al manuale di manutenzione (B--63085).

407

2. UNITA OPERATIVE

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Schermo indicante lo stato di settaggio dei moduli

DEF1 -- 01
SLOT 01 (3046) : FINE SLOT 02 (3050) :
FINE: Settaggio completato Blank: Settaggio non completato ID del modulo Numero dello slot

Visualizzazione della configurazione del software

DEF1 -- 01
SERVO SUB OMM PMC : 9090--01 : xxxx--xx : yyyy--yy : zzzz--zz

Software di controllo del CNC ROM dei servo digitali Sub CPU (buffer remoto) Macro su ordinazione/macro compiler PMC

2.5.3
Spegnimento
Procedura di spegnimento

1 Controllare che la spia del cycle start sul pannello delloperatore sia spenta. 2 Controllare che tutte le parti della macchina che possono muoversi siano ferme. 3 Se collegata una unit esterna di I/O spegnere questa unit. 4 Tenere premuto il pulsante POWER OFF per circa 5 secondi. 5 Consultare il manuale del costruttore per lo spegnimento della macchina.

408

B--63084IT/02

OPERAZIONI

3. OPERAZIONI MANUALI

OPERAZIONI MANUALI

Le OPERAZIONI MANUALI sono di cinque tipi: 3.1. Ritorno manuale al punto di riferimento 3.2. Avanzamento in jog 3.3. Avanzamento incrementale 3.4. Avanzamento con volantino 3.5. Assoluto in manuale on e off

409

3. OPERAZIONI MANUALI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

3.1

RITORNO MANUALE AL PUNTO DI RIFERIMENTO

Il ritorno dellutensile al punto di riferimento eseguito come segue: Il movimento dellutensile nella direzione specificata dal parametro ZMI (bit 5 del parametro N. 1006) si comanda per ciascun asse premendo il pulsante ritorno al punto di riferimento sul pannello delloperatore. Lutensile si muove in rapido fino al punto di decelerazione, poi prosegue fino al punto di riferimento alla velocit FL (parametri N. 1420, 1421 e 1425). Durante il movimento in rapido, attiva la regolazione a quattro gradini della velocit in rapido. Quando lutensile raggiunge il punto di riferimento, si accende la spia corrispondente. Generalmente lutensile si muove lungo un solo asse, ma pu essere mosso simultaneamente lungo tre assi settando il parametro JAX (bit 0 del parametro N. 1002).

Punto di decelerazione Movimento decelerato (velocit FL)

Punto di riferimento

Movimento in rapido (La regolazione della velocit in rapido abilitata)

Procedura per il ritorno manuale al punto di riferimento


1 Premere il pulsante del ritorno manuale al punto di riferimento, uno dei pulsanti di selezione del modo. 2 Per diminuire la velocit di avanzamento, premere uno dei pulsanti della regolazione della velocit in rapido. 3 Premere il pulsante di selezione asse e direzione corrispondente allasse e alla direzione del ritorno al punto di riferimento. Tenere premuto questo pulsante finch lutensile non raggiunge il punto di riferimento. L utensile pu essere mosso simultaneamente lungo tre assi settando appropriatamente un parametro. L utensile si muove in rapido fino al punto di decelerazione, poi si muove alla velocit FL, stabilita con un parametro. Quando lutensile raggiunge il punto di riferimento, si accende la spia corrispondente. 4 Eseguire la stessa operazione per gli altri assi, se necessario.
--y --X --C

MODE
EDIT MEMORY REMOTE MDI

HANDLE

JOG

ZERO RETURN

TEACH

RAPID TRAVERSE OVERRIDE (%)


F0 25 50 100

AXIS DIRECTION

+C

+X

+Y

--Z

rapid

+Z

Questa procedura solo un esempio. Per le operazioni effettivamente necessarie, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.
ZERO POSITION
PRO-

C GRAM
STOP

M02/ M30

MANU ABS

MIR X

TOOL NUIMBER 1 2 3 4 5 6 7 8 NC? MC?

410

B--63084IT/02

OPERAZIONI

3. OPERAZIONI MANUALI

Spiegazioni
D Impostazione automatica del sistema di coordinate
Il bit 0 (ZPR) del parametro N. 1201 permette di selezionare limpostazione automatica del sistema di coordinate. Quando ZPR 1, il sistema di coordinate determinato automaticamente quando viene eseguito il ritorno manuale al punto di riferimento. Se al parametro 1250 vengono assegnati e , il sistema di coordinate del pezzo viene stabilito in modo che le coordinate del punto controllato dellutensile (un punto standard sul portautensile o la punta dellutensile di riferimento) siano X = , Z = al completamento del ritorno al punto di riferimento. Questo come specificare il seguente comando per limpostazione del sistema di coordinate: G50 X Z ;

AVVERTENZA Se selezionata lopzione sistemi di coordinate del pezzo, questo metodo non pu essere usato. Dopo il ritorno manuale al punto di riferimento, il sistema di coordinate del pezzo viene stabilito in base agli offset dello zero pezzo corrispondenti a G54 -- G59. (Fare riferimento alle sezioni II--7.2 e III--11.4.10.)

Limitazioni
D Nuovo movimento dellutensile
Quando si accende la spia RITORNO AL PUNTO DI RIFERIMENTO alla fine del ritorno al punto di riferimento, lutensile non si muove finch il commutatore RITORNO AL PUNTO DI RIFERIMENTO non viene messo in off. La spia RITORNO AL PUNTO DI RIFERIMENTO si spegne in questi due casi: - - Allontanamento dellutensile dal punto di riferimento. - - Entrata nello stato di arresto di emergenza. Per la distanza da percorrere (non in decelerazione) nel ritorno al punto di riferimento, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

D Spia del completamento del ritorno al punto di riferimento D Distanza da percorrere nel ritorno al punto di riferimento

411

3. OPERAZIONI MANUALI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

3.2
AVANZAMENTO IN JOG
MODE
EDIT MEMORY REMOTE MDI

HANDLE

JOG

ZERO RETURN

TEACH

Nel modo JOG, tenendo premuto un pulsante di selezione asse e direzione sul pannello delloperatore si comanda il movimento dellutensile lungo lasse e nella direzione corrispondenti al pulsante. La velocit di avanzamento in jog si specifica con il parametro N. 1423. Questa velocit di avanzamento pu essere regolata con il selettore della regolazione della velocit in jog. Se viene premuto il pulsante della velocit rapida, lutensile si muove in rapido (parametro N. 1424), indipendentemente dalla posizione del selettore della regolazione della velocit in jog. Questa funzione detta movimento rapido in manuale. In manuale pu essere mosso un solo asse per volta. Tramite il parametro JAX (N. 1002#0) possibile specificare la selezione di tre assi contemporaneamente.

Utensile v m/min N giri/min Pezzo D Z

Finch viene premuto un pulsante, lutensile si muove nella direzione specificata dal pulsante stesso.

Procedura per lavanzamento in JOG


AXIS DIRECTION

1 Premere il pulsante JOG, uno dei pulsanti di selezione del modo. 2 Premere il pulsante di selezione asse e direzione corrispondente al movimento voluto dellutensile. L utensile si muove alla velocit di avanzamento specificata con il parametro N. 1423 finch il pulsante premuto. Quando il pulsante viene rilasciato, lutensile si ferma. 3 La velocit di avanzamento in jog pu essere regolata usando lapposito selettore. 4 Se, mentre si tiene premuto il pulsante di selezione asse e direzione si preme e si tiene premuto anche il pulsante del rapido, lutensile si muove in rapido. In questo caso, abilitata la regolazione della velocit in rapido.

+C

+X

+Y

--Z

rapid

+Z

--y

--X

--C

2000

Regolazione della velocit di avanzamento in jog


RAPID TRAVERSE OVERRIDE (%)
F0 25 50 100

Questa procedura solo un esempio. Per le operazioni effettivamente necessarie, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

412

B--63084IT/02

OPERAZIONI

3. OPERAZIONI MANUALI

Spiegazioni
D Avanzamento al giro in manuale Per abilitare lavanzamento al giro in manuale, mettere a 1 il bit 4 (JRV) del parametro N. 1402. Durante lavanzamento al giro in manuale, lutensile viene mosso in jog alla seguente velocit di avanzamento: Avanzamento al giro (mm/giro) (specificato con il parametro N. 1423) x regolazione della velocit di avanzamento in jog x velocit effettiva del mandrino (giri/min).

Limitazioni
D Accelerazione/deceler azione per il rapido D Commutazione del modo La velocit di avanzamento, la costante di tempo e il metodo di accelerazione/decelerazione automatiche per il rapido in manuale sono come per i comandi programmati con G00. La selezione del modo JOG effettuata mentre si tiene premuto un pulsante di selezione asse e direzione non abilita lavanzamento in jog. Per abilitare lavanzamento in jog, selezionare il modo JOG, poi premere il pulsante di selezione asse e direzione. Se dopo laccensione non ancora stato eseguito un ritorno al punto di riferimento, la velocit di avanzamento rimane quella specificata per lavanzamento in jog, anche se viene premuto il pulsante di selezione della velocit rapida. Questa funzione pu essere disabilitata con il parametro RPD (N. 1401#01).

D Movimento rapido prima del ritorno al punto di riferimento

413

3. OPERAZIONI MANUALI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

3.3

AVANZAMENTO INCREMENTALE

Nel modo avanzamento incrementale (INC), quando viene premuto un pulsante di selezione asse e direzione lutensile si muove di un passo lungo lasse e nella direzione selezionati. Lentit minima di questo passo lincremento minimo di immissione. Un passo pu essere 10, 100 o 1000 incrementi minimi di immissione. Questo modo disponibile quando non montato un generatore manuale di impulsi.
X Utensile Ogni volta che viene premuto un pulsante, lutensile si muove di un passo nella direzione corrispondente al pulsante stesso. Z

Pezzo

Procedura per lavanzamento incrementale


1 Premere il pulsante INC, uno dei pulsanti di selezione del modo.
X10 X100

2 Selezionare la distanza corrispondente a ciascun passo usando lapposito selettore. 3 Premere il pulsante di selezione asse e direzione corrispondente allasse e alla direzione voluti. Ogni volta che viene premuto i pulsante, lutensile si muove di un passo. La velocit di avanzamento la stessa dellavanzamento in jog. 4 Se, mentre si preme il pulsante di selezione asse e direzione si preme anche il pulsante del rapido, lutensile si muove in rapido. In questo caso, abilitata la regolazione della velocit in rapido. Questa procedura solo un esempio. Per le operazioni effettivamente necessarie, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

X1

X1000

AXIS DIRECTION

+C

+X

+Y

--Z

rapid

+Z

--y

--X

--C

Spiegazioni
D Entit del movimento specificata con un diametro
La distanza percorsa dallutensile lungo lasse X pu essere specificata con un valore diametrale.

414

B--63084IT/02

OPERAZIONI

3. OPERAZIONI MANUALI

3.4

AVANZAMENTO CON VOLANTINO

Nel modo volantino (HANDLE), lutensile pu essere mosso con precisione ruotando il generatore manuale di impulsi montato sul pannello delloperatore. Selezionare lasse lungo il quale lutensile deve muoversi con il selettore dellasse del volantino. La distanza minima percorsa dallutensile quando il generatore manuale di impulsi viene ruotato di una graduazione uguale allincremento minimo di immissione. Questa distanza pu essere moltiplicata per dieci o per uno dei due moltiplicatori specificati con i parametri N. 7113 e 7114.
X

Generatore manuale di impulsi

Procedura per lavanzamento con volantino


1 Premere il pulsante HANDLE, uno dei pulsanti di selezione del modo.
MODE
EDIT MEMORY REMOTE MDI

2 Selezionare lasse lungo il quale lutensile deve muoversi premendo uno dei pulsanti di selezione dellasse del volantino. 3 Selezionare il moltiplicatore della distanza corrispondente ad una graduazione del generatore manuale di impulsi. La distanza minima uguale allincremento minimo di immissione. 4 Muovere lutensile lungo lasse selezionato ruotando il volantino. Una rotazione di 360 gradi del volantino corrisponde a 100 graduazioni. Questa procedura solo un esempio. Per le operazioni effettivamente necessarie, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

HANDLE

JOG

ZERO RETURN

TEACH

Generatore manuale di impulsi

415

3. OPERAZIONI MANUALI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Spiegazioni
D Disponibilit del generatore manuale di impulsi nel modo Jog (JHD) D Disponibilit del generatore manuale di impulsi nel modo Autoapprendimento in Jog (THD) D Comando da volantino eccedente la velocit rapida (HPF)
Il parametro JHD (N. 7100 bit 0) abilita o disabilita il generatore manuale di impulsi nel modo JOG. Quando il parametro JHD (N. 7100 bit 0) 1, sono abilitati sia lavanzamento con volantino sia lavanzamento incrementale. Il parametro THD (N. 7100 bit 1) abilita o disabilita il generatore manuale di impulsi nel modo TEACH IN JOG.

Il parametro HPF (N. 7117) stabilisce quanto segue: D Parametro HPF (N.7117) QUANDO E 0: La velocit di avanzamento limitata alla velocit in rapido e gli impulsi che eccedono questa velocit sono ignorati. (La distanza percorsa dallutensile pu non corrispondere alla rotazione del volantino.) QUANDO E 1: Diverso da 0: La velocit di avanzamento limitata alla velocit rapida e gli impulsi generati in eccesso rispetto a tale velocit non sono ignorati, ma vengono accumulati nel CNC entro il limite specificato con il parametro N. 7117. (Quando termina la rotazione del volantino lutensile continua a muoversi fino allesaurimento degli impulsi accumulati.) Il parametro HNGX (N. 7102#0) inverte la direzione del movimento dellutensile rispetto al senso di rotazione del volantino.

D Direzione di movimento dellasse e senso di rotazione del volantino

Limitazioni
D Numero di generatori manuali di impulsi
Possono essere collegati fino a due generatori manuali di impulsi. I due assi corrisponenti possono essere mossi simultaneamente.

DIFFIDA Se il volantino viene ruotato rapidamente con un moltiplicatore elevato, per esempio x100, la velocit di avanzamento risultante troppo elevata. La velocit di avanzamento limitata alla velocit in rapido.

NOTA Ruotare il generatore manuale di impulsi a una velocit non superiore a cinque giri al secondo. Se il volantino viene ruotato a pi di cinque giri al secondo, lutensile pu non fermarsi quando termina la rotazione o la distanza percorsa dallutensile pu non corrispondere allentit della rotazione stessa.

416

B--63084IT/02

OPERAZIONI

3. OPERAZIONI MANUALI

3.5

ASSOLUTO IN MANUALE ON E OFF

Agendo sul commutatore assoluto in manuale del pannello delloperatore possibile selezionare se il movimento manuale dellutensile viene aggiunto alle coordinate. Se il commutatore ON, il movimento manuale viene aggiunto alle coordinate. Se il commutatore OFF, il movimento non viene aggiunto alle coordinate.
Asse X

P2

Operazione manuale

P1 O Asse Z I valori delle coordinate cambiano dellentit del movimento manuale

Fig. 3.5 (a) Coordinate con il commutatore ON

X2 X1 P2 O2 P1 Z2

O1

Z1 Le coordinate non cambiano.

Fig. 3.5 (b) Coordinate con il commutatore OFF

417

3. OPERAZIONI MANUALI

OPERAZIONI

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Spiegazioni

La relazione fra i movimenti manuali e le coordinate quando il commutatore assoluto in manuale ON o OFF descritta usando il seguente esempio di programma. G01G90 X100.0Z100.0F010 ; ; X200.0Z150.0 X300.0Z200.0 ;

Le figure che seguono usano la seguente notazione: Movimento dellutensile quando il commutatore on Movimento dellutensile quando il commutatore off Le coordinate dopo loperazione manuale includono la distanza percorsa dallutensile nel movimento manuale. Quindi, quando il commutatore off, sottrarre lentit di questo movimento.

D Operazione manuale dopo la fine del blocco

Coordinate quando il blocco viene eseguito dopo che alla fine del blocco si avuta unoperazione manuale (asse X +20.0, asse Z +100.0).
X
(120.0 , 200.0) (220.0 , 250.0)

Operazione manuale
(100.0 , 100.0)

(200.0 , 150.0)

Switch ON Switch OFF Z

D Operazione manuale dopo un feed hold

Coordinate quando, durante lesecuzione del blocco , viene premuto il tasto feed hold, viene eseguita unoperazione manuale (asse X +75.0) e il tasto Cycle start viene premuto e rilasciato.
X (375.0 , 200.0)

(275.0 , 150.0) (225.0 , 125.0) Operazione manuale (150.0 , 125.0) Z

(200.0 , 150.0)

(300.0 , 200.0) Switch ON Switch OFF

418

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OPERAZIONI

3. OPERAZIONI MANUALI

D Quando viene eseguito un reset dopo una operazione manuale nello stato di feed hold

Coordinate quando, durante lesecuzione del blocco , viene premuto feed hold, viene eseguita unoperazione manuale (asse X + 75.0), lunit di controllo viene resettata con il tasto RESET e il blocco viene rieseguito.
X (375.0 , 200.0) (275.0,150.0) (225.0 , 125.0) Operazione manuale (300.0 , 200.0) (200.0,150.0) Switch ON Z Switch OFF

(100.0 , 100.0) (150.0 , 125.0)

D Quando il blocco successivo comanda un solo asse

Quando nel blocco successivo viene comandato un solo asse, ritorna soltanto lasse comandato.
N1G01X100.0Z100.0F500; N2Z200.0; N3X150.0; X (150.0 , 200.0)

Operazione manuale Switch ON Switch OFF N1 N2 (100.0 , 100.0)

N3 (100.0 , 200.0)

D Quando il blocco di movimento successivo incrementale D Operazioni manuali durante la compensazione raggio utensile

Quando i comandi successivi sono incrementali, il risultato lo stesso di quando il commutatore off.

Quando il commutatore OFF Dopo lesecuzione di unoperazione manuale con il commutatore OFF durante la compensazione raggio utensile, il funzionamento automatico riavviato con movimenti paralleli ai movimenti che sarebbero stati eseguiti senza loperazione manuale, a una distanza dai movimenti originali pari allentit del movimento manuale.
Percorso utensile dopo loperazione manuale

Operazione manuale Percorso utensile Percorso programmato

419

3. OPERAZIONI MANUALI

OPERAZIONI

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Quando il commutatore ON Il funzionamento della macchina al ritorno in automatico dopo unoperazione manuale eseguita con il commutatore ON nel modo compensazione raggio utensile durante lesecuzione di un programma in assoluto viene descritto qui di seguito. Il vettore generato dalla parte residua del blocco corrente e dallinizio del blocco successivo traslato in parallelo. Viene generato un nuovo vettore basato sui due blocchi successivi e sullentit del movimento manuale. Questo vale anche quando loperazione manuale viene eseguita su uno spigolo. Operazione manuale eseguita fuori da uno spigolo Nel sottostante percorso programmato (PA - - PB - - PC - - PD), supponiamo che lutensile venga traslato manualmente (dopo aver premuto feed hold) da PH, tra PA e PB, a PH. Il punto finale PB del blocco corrente viene traslato al punto PB per lentit del movimento manuale e vengono anche traslati i vettori (VB1 e VB2) su PB. (I vettori traslati sono rispettivamente VB1 e VB2). I vettori tra il blocco successivo (percorso utensile da PB a PC) e il seguente (da PC a PD) vengono cancellati. I nuovi vettori di compensazione VC1 e VC2 (in questo esempio, VC2 = VC2) sono generati dalla relazione tra i due blocchi (percorso programmato da PB a PC e da PC a PD). Per, dato che il vettore VB2 non stato ricalcolato, per il percorso utensile tra PB e PC la compensazione raggio utensile non viene eseguita correttamente. La compensazione raggio utensile viene eseguita correttamente per i blocchi successivi al punto PC.
VB2 VB1 PB VC1 PC PD PA PH Percorso utensile prima delloperazione manuale Operazione manuale PH Percorso programmato (assoluto) VC1 VC2

VB2 VB1 Percorso utensile dopo loperazione manuale PB

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OPERAZIONI

3. OPERAZIONI MANUALI

Operazione manuale durante la lavorazione su uno spigolo Questo esempio riguarda un movimento manuale eseguito durante la lavorazione su uno spigolo in compensazione raggio utensile. I vettori VA2, VB1, e VB2 nella sottostante figura sono calcolati traslando i vettori VA2, VB1, e VB2 per lentit del movimento manuale. I nuovi vettori vengono calcolati in base a VC1 e VC2. La compensazione raggio utensile viene eseguita correttamente per i blocchi successivi al punto PC.
VC1 VB2 VB1 VB2 VB1 PA Percorso utensile dopo loperazione manuale
VA2

VC1 PB PC VC2

Percorso programmato (assoluto) Percorso utensile prima delloperazione manuale Operazione manuale

PA

PH

VA1

VA2

PH

VA1

Operazione manuale eseguita dopo un arresto in blocco singolo I vettori VB1 e VB2 vengono traslati per lentit del movimento manuale. Il percorso utensile successivo determinato come in (a). Dopo larresto in singolo pu essere specificato un comando in MDI. Il movimento successivo al comando in MDI uguale al movimento successivo allesecuzione di unoperazione manuale.
Percorso utensile dopo loperazione manuale VB2 VB1 Operazione manuale VB2 VB1 Percorso programmato (assoluto) PA Percorso utensile prima delloperazione manuale PB PC VC1 VC1 VC2

PB

421

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

Il funzionamento di una macchina utensile CNC in base ad un programma pezzo si dice funzionamento automatico. Questo capitolo descrive i seguenti tipi di funzionamento automatico:

D FUNZIONAMENTO DA MEMORIA Viene eseguito un programma pezzo registrato nella memoria del CNC. D FUNZIONAMENTO IN MDI Viene eseguito un programma pezzo immesso tramite il pannello MDI. D FUNZIONAMENTO IN DNC Viene eseguito un programma pezzo letto da ununit esterna di immissione/emissione. D RIPARTENZA DEL PROGRAMMA Ripartenza dellesecuzione di un programma pezzo da un punto intermedio. D FUNZIONE DI SCHEDULAZIONE Esecuzione di programmi (file) registrati su dispositivi esterni di immissione/emissione (Handy file, Cassetta floppy, Scheda FA). D FUNZIONE DI RICHIAMO DI SOTTOPROGRAMMI Durante il funzionamento da memoria possibile richiamare ed eseguire sottoprogrammi (file) registrati su dispositivi esterni di immissione/emissione (Handy file, Cassetta floppy, Scheda FA). D INTERRUPT DEL VOLANTINO Questa funzione permette di eseguire operazioni manuali durante il movimento comandato dal programma nel funzionamento automatico. D IMMAGINE SPECULARE Questa funzione abilita il movimento in immagine speculare durante il funzionamento automatico. D INTERVENTO MANUALE E RITORNO Questa funzione permette di riavviare il funzionamento automatico riportando lutensile nella posizione in cui ha avuto inizio un intervento manuale durante il funzionamento automatico.

422

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

4.1

FUNZIONAMENTO DA MEMORIA

I programmi pezzo vengono caricati nella memoria del CNC. Quando viene selezionato uno di questi programmi e viene premuto il pulsante cycle start, inizia il funzionamento automatico e la spia cycle start si accende. Quando viene premuto il pulsante feed hold durante il funzionamento automatico, il funzionamento automatico stesso viene sospeso. Quando viene nuovamente premuto cycle start il funzionamento automatico riprende. Quando viene premuto il tasto del pannello MDI il funzionamento automatico ha termine e il sistema entra nello stato di reset. Per il controllo di due percorsi, i programmi delle due torrette possono essere eseguiti contemporaneamente permettendo il funzionamento indipendente e simultaneo delle due torrette stesse. La seguente procedura viene data come esempio. Per le operazioni effettivamente necessarie, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Procedura per il funzionamento da memoria


1 Premere il pulsante MEMORY, uno dei pulsanti di selezione del modo. 2 Selezionare uno dei programmi registrati in memoria. Per farlo, eseguire i seguenti passi: 2- -1 Premere per visualizzare lo schermo programma

2- -2 Premere lindirizzo

O .

2- -3 Immettere il numero del programma usando i tasti numerici. 2- -4 Premere il tasto software [RICE O]. 3 Premere il pulsante cycle start sul pannello delloperatore. Inizia il funzionamento automatico e la spia cycle start si accende. Quando termina il funzionamento automatico, questa spia si spegne. 4 Per interrompere o cancellare il funzionamento da memoria procedere come segue: a. Arresto del funzionamento da memoria Premere il pulsante feed hold sul pannello delloperatore. La spia feed hold si accende e la spia cycle start si spegne. La macchina risponde come segue: (i) Se in corso un movimento della macchina, il movimento decelera e si ferma.

(ii) Se in corso una sosta, la sosta viene interrotta. (iii) Se sono in esecuzione le funzioni M, S o T, il funzionamento automatico si ferma al completamento delle funzioni M, S o T. Quando viene premuto il pulsante cycle start, il funzionamento della macchina riprende. b. Cancellazione del funzionamento da memoria Premere il tasto del pannello MDI. Il funzionamento automatico ha termine e il sistema entra nello stato di reset. 423

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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Se il reset applicato durante un movimento, il movimento decelera e si ferma.

Spiegazioni
Funzionamento da memoria
Dopo lavvio del funzionamento da memoria avviene quanto segue: (1) Dal programma specificato viene letto un blocco. (2) Il blocco viene decodificato. (3) Inizia lesecuzione dei comandi. (4) Viene letto il blocco successivo. (5) Ha luogo il buffering, vale a dire che il comando viene decodificato per consentirne lesecuzione immediata. (6) Immediatamente dopo lesecuzione del blocco precedente, pu essere iniziata lesecuzione del blocco successivo. Questo grazie al buffering. (7) Da qui in poi, lesecuzione in automatico procede ripetendo i passi da (4) a (6). Il funzionamento da memoria pu essere arrestato in due modi: includendo nel programma un comando di arresto nel punto voluto, o premendo un tasto appropriato sul pannello delloperatore. I comandi di arresto includono M00 (arresto programma), M01 (arresto opzionale), e M02 e M30 (fine del programma). Per larresto del funzionamento da memoria sono disponibili due pulsanti: il pulsante feed hold e il pulsante reset. Il ciclo si ferma dopo lesecuzione di un blocco M00. Quando il programma si arresta, tutte le informazioni modali restano invariate come nel funzionamento in blocco singolo. Il ciclo pu essere riavviato premendo il pulsante cycle start. Le operazioni necessarie possono essere diverse da costruttore a costruttore. Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. Quando viene eseguito M01, il ciclo si arresta come per M00. Questo codice effettivo solo se il commutatore arresto opzionale sul pannello delloperatore ON. Le operazioni necessarie possono essere diverse da costruttore a costruttore. Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. Quando vengono eseguiti M02 o M30 (specificati alla fine del programma principale), il funzionamento da memoria ha termine e il CNC entra nello stato di reset. Il comando M30 pu restituire il controllo allinizio del programma. Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. Quando il pulsante feed hold sul pannello delloperatore viene premuto durante il movimento, lutensile decelera e si ferma. Il ciclo automatico pu essere fatto terminare in stato di reset tramite il pulsante sul pannello MDI o da un segnale esterno di reset. Se il reset

Arresto e fine del funzionamento da memoria

D Arresto programma (M00)

D Arresto opzionale (M01)

D Fine del programma (M02, M30)

D Feed hold D Reset

viene applicato durante il movimento dellutensile, questo decelera e si ferma.

D Salto blocco opzionale

Se il commutatore del salto blocco opzionale sul pannello delloperatore ON, i blocchi contenenti una barra (/) sono ignorati.

424

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

Richiamo di un sottoprogramma registrato su una unit esterna di I/O

Durante il funzionamento da memoria, possibile richiamare ed eseguire un file (sottoprogramma) residente su una unit esterna di immissione/emissione, come una cassetta floppy. Per i dettagli, vedere la sezione 4.5.

425

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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4.2

FUNZIONAMENTO IN MDI

Nel modo MDI, possibile creare ed eseguire un programma pezzo costituito da un massimo di 10 righe. Il formato di questo programma lo stesso dei programmi normali. Il modo MDI si usa normalmente per semplici operazioni di prova. La seguente procedura viene data come esempio. Per le operazioni effettivamente necessarie, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Procedura per il funzionamento in MDI Procedura


1 Premere il pulsante MDI, uno dei pulsanti di selezione del modo. 2 Premere il tasto del pannello MDI per selezionare lo schermo pro-

grammi. Compare il seguente schermo:


PROGRAMMA ( MDI ) O0000; O0010 N00002

G00 G17

G90 G22 T F

G94 G21

G40 G49 B

G80 G98 S

G50 G67 H D

G54 G64 M

G69 G15

>_ MDI **** ***


MDI

***
ATTUAL

20 : 40 : 05
SUCCSV (OPRT)

PRGRM

Il numero programma O0000 viene immesso automaticamente. 3 Preparare il programma con le normali operazioni di edit del programma. Se alla fine del programma viene specificato M99, terminata lesecuzione il controllo viene restituito allinizio del programma stesso. Per i programmi creati in MDI sono disponibili linserimento, la modifica, la cancellazione e la ricerca parole, la ricerca indirizzi e la ricerca programmi. Per leditazione del programma, vedere il capitolo III- -9. 4 Per cancellare tutto il programma creato in MDI usare uno dei seguenti metodi: a. Immettere lindirizzo MDI. b. Premere il tasto . In questo caso, il bit 7 del parametro N. 3203

O , poi premere il tasto

sul pannello

deve essere stato messo preventivamente a 1. 5 Per eseguire il programma, portare il cursore allinizio del programma stesso. (Posizionando il cursore allinterno del programma, possibile iniziare da un punto intermedio.) Premere il pulsante Cycle Start sul pannello delloperatore. Con questa operazione, inizia lesecuzione del programma. Per il controllo di due percorsi, selezionare preventivamente la torretta che dovr operare. 426

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

Quando viene incontrata la fine del programma (M02, M30) o ER(%), il programma viene automaticamente cancellato e loperazione ha fine. Con M99 viene eseguito il ritorno allinizio del programma.
PROGRAMMA ( MDI ) O0000 G00 X100.0 Z200. ; M03 ; G01 Z120.0 F500 ; M93 P9010 ; G00 Z0.0 ; % G00 G17 G90 G22 T F >_ MDI **** ***
MDI

O0001 N00003

G94 G21

G40 G49 B

G80 G98 S

G50 G67 H D

G54 G64 M

G69 G15

***
ATTUAL

12 : 42 : 39
SUCCSV (OPRT)

PRGRM

6 Per arrestare o cancellare il funzionamento in MDI procedere come segue: a. Arresto del funzionamento in MDI Premere il pulsante feed hold sul pannello delloperatore. La spia feed hold si accende e la spia cycle start si spegne. La macchina risponde come segue: (i) Se in corso un movimento della macchina, il movimento decelera e si ferma. (ii) Se in corso una sosta, la sosta viene interrotta. (iii) Se sono in esecuzione le funzioni M, S o T, il funzionamento automatico si ferma al completamento delle funzioni M, S o T. Quando viene premuto il pulsante cycle start, il funzionamento della macchina riprende. b. Cancellazione del funzionamento in MDI Premere il tasto sul pannello MDI.

Il funzionamento automatico ha termine e il sistema entra nello stato di reset. Se il reset applicato durante un movimento, il movimento decelera e si ferma.

Spiegazioni

La descrizione delle modalit di esecuzione e di arresto del programma nel funzionamento da memoria vale anche per il funzionamento in MDI, salvo che in MDI il comando M30 non restituisce il controllo allinizio del programma (questo si ottiene con M99). I programmi preparati in MDI vengono cancellati nei seguenti casi: Nel modo MDI, quando vengono eseguiti M02, M30 o ER(%). (Se il bit 6 (MER) del parametro N.3203 1, il programma viene cancellato quando termina lesecuzione dellultimo blocco del programma stesso nel modo blocco singolo.) 427

D Cancellazione del programma

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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D Nel modo MEM, quando viene eseguito un programma registrato in memoria. D Nel modo EDIT, quando viene eseguita qualunque operazione di edit. D Viene eseguita leditazione in background D Vengono premuti i tasti O e .

D Viene eseguito un reset e il bit 7 (MCL) del parametro N. 3203 1.

D Ripartenza D Editazione di un programma durante il funzionamento in MDI

Dopo unoperazione di edit durante larresto del funzionamento in MDI, lesecuzione del programma inizia dalla posizione corrente del cursore. Durante il funzionamento in MDI possibile editare un programma. Tuttavia, se il bit 5 (MIE) del parametro N. 3203 settato appropriatamente, leditazione di programmi disabilitata finch non viene resettato il CNC.

Limitazioni
D Registrazione del programma D Numero di righe in un programma
I programmi creati nel modo MDI non possono essere registrati. Un programma pu avere tante righe quante ne pu contenere una pagina dello schermo. Normalmente pu essere creato un programma lungo fino a sei righe. Se il parametro MDL (N. 3107#7) viene messo a 0 per sopprimere la visualizzazione dei dati modali, possibile creare un programma lungo fino a 10 righe. Se il programma creato eccede il numero di righe specificato, % (ER) viene cancellato (previene linserimento e la modifica). Un programma creato in MDI pu contenere il comando M98 (richiamo sottoprogramma). Questo significa che i programmi registrati in memoria possono essere richiamati ed eseguiti durante il funzionamento in MDI. Oltre al programma principale sono possibili fino a due livelli di annidamento di sottoprogrammi (quando disponibile lopzione macroistruzioni, sono possibili fino a quattro livelli).
Programma principale O0000; Sottoprogramma O1000; Sottoprogramma O2000;

D Annidamento di sottoprogrammi

M98P 1000;

M98P 2000;

M98P 3000;

M30;

M99; Annidamento a un livello

M99; Annidamento a due livelli

Fig. 4.2 Livello di annidamento dei sottoprogrammi

D Richiamo di macroistruzioni

Se presente lopzione macroistruzioni, possibile preparare, richiamare ed eseguire programmi macro anche nel modo MDI. Tuttavia, i comandi di richiamo delle macroistruzioni non possono essere eseguiti quando viene selezionato il modo MDI dopo un arresto del funzionamento da memoria durante lesecuzione di un sottoprogramma. Un programma preparato in MDI usa la memoria programmi libera. Se non c memoria disponibile, la preparazione di un programma in MDI non possibile. 428

D Area di memoria

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

4.3

RIPARTENZA DEL PROGRAMMA

Questa funzione permette di riprendere la lavorazione specificando il numero di sequenza del blocco desiderato, in caso di rottura di un utensile o dopo aver spento il sistema. Il blocco da cui ripartire si specifica tramite il numero di sequenza o il numero del blocco. Questa funzione pu anche essere utilizzata per un controllo rapido del programma Esistono due metodi di ripartenza del programma: il metodo di tipo P e il metodo di tipo Q.
Il funzionamento pu essere ripreso in qualunque posizione. Questo metodo di ripartenza si usa in caso di arresto dovuto ad una rottura dellutensile.

TIPO P

Punto di partenza del programma (punto di inizio della lavorazione)

Operazione di ritorno Posizione di ripartenza

TIPO Q

Prima di riprendere lesecuzione del programma, la macchina deve essere portata sul punto di partenza programmato (punto di inizio della lavorazione.

Operazione di ritorno Punto di partenza del programma (punto di inizio della lavorazione)

Posizione di ripartenza

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4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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Procedura per la ripartenza del programma specificando un numero di sequenza

Procedura 1
[ TIPO P ] [ TIPO Q ]
1 Ritirare lutensile e sostituirlo. Se necessario cambiare le correzioni. (Andare al passo 2.) 1 Allaccensione del CNC o dopo aver rilasciato larresto in emergenza, eseguire tutte le operazioni necessarie in quel momento, incluso il ritorno al punto di riferimento. 2 Portare manualmente la macchina sulla posizione di partenza del programma (punto di inizio della lavorazione), e tenere i dati modali e il sistema di coordinate nelle stesse condizioni dellinizio della lavorazione. 3 Se necessario, cambiare le correzioni.

Procedura 2
(COMUNE AL TIPO P E AL TIPO Q)
[TIPO Q] N fffff o [TIPO P] Numero di sequenza [TIPO Q] N fff fffff o [TIPO P] Frequenza Numero di sequenza

1 Mettere su ON il commutatore ripartenza del programma sul pannello delloperatore. 2 Premere il tasto per visualizzare il programma desiderato.

3 Andare allinizio del programma 4 Immettere il numero di sequenza del blocco da cui riprendere la lavorazione e poi premere i tasti software [TIPO P] o [TIPO Q].

Se lo stesso numero di sequenza compare pi di una volta, deve essere specificata la posizione del blocco voluto. Specificare il numero della ricorrenza e il numero di sequenza.

430

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

5 Viene eseguita la ricerca del numero di sequenza e compare lo schermo per la ripartenza del programma.
RIPARTENZA PROGRAMMA DESTINAZIONE X 57. 096 Z 56. 943 M O0002 N01000

DIST MANCANTE 1 X 1. 459 2 Z 7. 320

1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 ******** ******** ******** ********

T ******** S ***** S

T0000

AUTO * * * *
RIPART

***

***
FL.SDL

10 : 10 : 40
(OPRT)

DESTINAZIONE indica la posizione in cui deve riprendere la lavorazione. DIST MANCANTE indica la distanza fra la posizione attuale dellutensile e la posizione di ripartenza della lavorazione. Il numero che compare a sinistra del nome dellasse indica lordine (specificato tramite parametro) di movimento dellasse nel ritorno alla posizione di ripartenza. Le coordinate e lentit del movimento per la ripartenza del programma possono essere visualizzate per un massimo di cinque assi. Se il vostro sistema ha sei o pi assi, possibile visualizzare i dati del sesto asse e di quelli successivi premendo il tasto software [RIPART]. (Lo schermo della ripartenza del programma visualizza solo gli assi controllati dal CNC.) M: Gli ultimi 14 codici M specificati. T: I due codici T pi recenti. S: L ultimo codice S specificato. I codici sono visualizzati nellordine in cui sono stati specificati. Tutti i codici sono cancellati dal comando di ripartenza del programma o dal comando di cycle start nelle condizioni di reset. 6 Mettere in OFF lo switch della ripartenza programmi. A questo punto, il numero a sinistra del nome dellasse DIST MANCANTE lampeggia. 7 Controllare i codici M, S, e T che compaiono sullo schermo. Se necessario, selezionare il modo MDI e comandare quelli mancanti. Dopo lesecuzione ristabilire il modo precedente. Questi codici non compariranno sullo schermo della ripartenza programmi. 8 Controllare che la distanza da percorrere (DIST MANCANTE) sia corretta, e che lutensile non entri in collisione con il pezzo o altri ostacoli durante il movimento verso la posizione di ripartenza della lavorazione. Se esiste questa possibilit, portare manualmente lutensile in una posizione che permetta di evitarlo. 9 Premere il tasto cycle start. L utensile si muove alla velocit di prova a vuoto, lungo un asse per volta, nellordine specificato tramite parametri (N. 7310), verso la posizione di ripartenza. Poi riprende la lavorazione. 431

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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Procedura per la ripartenza del programma specificando un numero di blocco

Procedura 1
[ TIPO P ] [ TIPO Q ]
1 Ritirare lutensile e sostituirlo. Se necessario cambiare le correzioni. (Andare al passo 2.) 1 Allaccensione del CNC o dopo aver rilasciato larresto in emergenza, eseguire tutte le operazioni necessarie in quel momento, incluso il ritorno al punto di riferimento. 2 Portare manualmente la macchina sulla posizione di partenza del programma (punto di inizio della lavorazione), e tenere i dati modali e il sistema di coordinate nelle stesse condizioni dellinizio della lavorazione. 3 Se necessario, cambiare le correzioni.

Procedura 2
(COMUNE AL TIPO P E AL TIPO Q)
[TIPO Q] B
ffffffff

1 Mettere su ON il commutatore ripartenza del programma sul pannello delloperatore. 2 Premere il tasto per visualizzare il programma desiderato. .

3 Andare allinizio del programma. Premere il tasto

o [TIPO P]

4 Immettere il numero del blocco da cui riprendere la lavorazione e poi premere i tasti software [TIPO P] o [TIPO Q]. Il numero del blocco non pu essere pi lungo di 8 cifre. 5 Viene eseguita la ricerca del blocco e compare lo schermo per la ripartenza del programma.
RIPARTENZA PROGRAMMA DESTINAZIONE X 57. 096 Z 56. 943 O0002 N01000

Numero di blocco

DIST MANCANTE X 1. 459 Z 7. 320

BC : 00000002 M 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 ******** ******** ******** T ******** S ***** ***


FL.SDL

******** S 0 T0000

AUTO * * * *
RIPART

***

10 : 10 : 40
(OPRT)

DESTINAZIONE indica la posizione in cui deve riprendere la lavorazione. DIST MANCANTE indica la distanza fra la posizione attuale dellutensile e la posizione di ripartenza della lavorazione. Il numero che compare a sinistra del nome dellasse indica lordine (specificato tramite parametro) di movimento dellasse nel ritorno alla posizione di ripartenza. 432

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

Le coordinate e lentit del movimento per la ripartenza del programma possono essere visualizzate per un massimo di cinque assi. Se il vostro sistema ha sei o pi assi, possibile visualizzare i dati del sesto asse e di quelli successivi premendo il tasto software [RIPART]. (Lo schermo della ripartenza del programma visualizza solo gli assi controllati dal CNC.) M: Gli ultimi 14 codici M specificati. T: I due codici T pi recenti. S: L ultimo codice S specificato. B: L ultimo codice B specificato. I codici sono visualizzati nellordine in cui sono stati specificati. Tutti i codici sono cancellati dal comando di ripartenza del programma o dal comando di cycle start nelle condizioni di reset. 6 Mettere in OFF lo switch della ripartenza programmi. A questo punto, il numero a sinistra del nome dellasse DIST MANCANTE lampeggia. 7 Controllare i codici M, S, T e B che compaiono sullo schermo. Se necessario, selezionare il modo MDI e comandare quelli mancanti. Dopo lesecuzione ristabilire il modo precedente. Questi codici non compariranno sullo schermo della ripartenza programmi. 8 Controllare che la distanza da percorrere (DIST MANCANTE) sia corretta, e che lutensile non entri in collisione con il pezzo o altri ostacoli durante il movimento verso la posizione di ripartenza della lavorazione. Se esiste questa possibilit, portare manualmente lutensile in una posizione che permetta di evitarlo. 9 Premere il tasto cycle start. L utensile si muove alla velocit di prova a vuoto, lungo un asse per volta, nellordine specificato tramite parametri (N. 7310), verso la posizione di ripartenza. Poi riprende la lavorazione.

Spiegazioni
D Numero del blocco
Quando il CNC viene fermato, sullo schermo programma e sullo schermo per la ripartenza del programma viene visualizzato il numero dei blocchi eseguiti fino a quel momento. L operatore pu specificare il numero del blocco da quale deve essere riavviato il programma facendo riferimento al numero visualizzato sullo schermo. Il numero visualizzato il numero del blocco eseguito per ultimo. Per esempio, per riavviare il programma dal blocco al quale era stata interrotta la lavorazione specificare il numero visualizzato pi uno. I blocchi sono contati dallinizio della lavorazione, assumendo che una riga in formato NC del programma pezzo sia un blocco. <Esempio 1>
Programma CNC
O 0001 ; G90 G92 X0 Y0 Z0 ; G01 X100. F100 ; G03 X01 --50. F50 ; M30 ;

Numero di blocchi
1 2 3 4 5

433

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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<Esempio 2>
Programma CNC
O 0001 ; G90 G92 X0 Y0 Z0 ; G90 G00 Z100. ; G81 X100. Y0. Z--120. R--80. F50. ; #1 = #1 + 1 ; #2 = #2 + 1 ; #3 = #3 + 1 ; G00 X0 Z0 ; M30 ;

Numero di blocchi
1 2 3 4 4 4 4 5 6

Le frasi macro non sono contate come blocchi.

D Memorizzazione/cancellazione del numero del blocco D Numero del blocco allarresto del programma

Il numero del blocco viene conservato in memoria anche se il CNC spento. Questo numero viene cancellato da un cycle start eseguito nello stato di reset. Normalmente, sullo schermo programma compare il numero del blocco in esecuzione. Quando termina lesecuzione del blocco, il CNC viene resettato o il programma viene eseguito in blocco singolo, il numero visualizzato il numero dellultimo blocco eseguito. Quando lesecuzione del programma viene interrotta da feed hold, da reset o dallarresto in blocco singolo, il numero del blocco visualizzato : Feed hold : blocco in esecuzione Reset : ultimo blocco eseguito Arresto in blocco singolo : ultimo blocco eseguito Per esempio, quando il CNC viene resettato durante lesecuzione del blocco 10, il numero di blocco visualizzato passa da 10 a 9. Se mentre lesecuzione del programma ferma in blocco singolo viene eseguito un intervento in MDI, i comandi CNC usati per questo intervento non sono contati come un blocco. Se il numero di blocco visualizzato sullo schermo programma supera le otto cifre, il numero di blocco ritorna a zero e il conteggio continua.

D Intervento in MDI

D Numero blocco oltre le otto cifre

Spiegazioni
D Ripartenza di tipo P
Nelle seguenti condizioni, il programma non pu essere riavviato con il metodo di tipo P. Quando dopo laccensione non stata eseguita nessuna operazione in automatico. Quando non stata eseguita alcuna operazione in automatico dopo aver rilasciato larresto di emergenza. Quando nessuna operazione automatica stata eseguita dopo aver modificato o spostato il sistema di coordinate (variazione delloffset esterno dello zero pezzo). Il blocco di ripartenza del programma non deve essere necessariamente il blocco che era stato interrotto; L esecuzione del programma pu essere ripresa da un blocco qualsiasi. Quando viene eseguita la ripartenza di tipo P, il blocco di ripartenza deve usare il sistema di coordinate attivo al momento dellinterruzione. 434

D Blocco di ripartenza

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

D Blocco singolo

Se il movimento alla posizione di ripartenza viene eseguito nel modo blocco singolo, si verifica un arresto alla fine del movimento lungo ciascun asse. Durante larresto in blocco singolo non possibile attuare un intervento in MDI. Durante il movimento alla posizione di ripartenza possibile intervenire manualmente per eseguire il ritorno di un asse per il quale questo non ancora avvenuto. Se un asse ha gi raggiunto la posizione di ripartenza, lintervento manuale non pi possibile per tale asse. Non eseguire mai un reset fra linizio della ricerca del blocco e la ripresa della lavorazione. Se questo avviene, la procedura di ripartenza deve essere di nuovo eseguita dallinizio. Tutte le operazioni in manuale devono essere eseguite con il commutatore assoluto in manuale ON. Se non montato un encoder assoluto, dopo laccensione del CNC e prima della ripartenza del programma deve essere eseguito un ritorno al punto di riferimento.
Significato Il numero del blocco specificato per la ripartenza del programma non stato trovato. Dopo linterruzione stato stabilito un nuovo sistema di coordinate. Poi stata specificata la ripartenza del programma di tipo P. Dopo linterruzione stato cambiata lentit dello spostamento del sistema di coordinate. Poi stata specificata la ripartenza di tipo P . Dopo linterruzione stato cambiato il sistema di coordinate. Poi stata specificata la ripartenza del programma di tipo P. Dopo laccensione, dopo il rilascio dellarresto in emergenza o dopo il reset degli allarmi da 094 a 097 stata specificata la ripartenza del programma di tipo P, senza che siano intervenute operazioni in automatico. Dopo laccensione, stata eseguita la ripartenza del programma senza aver prima eseguito il ritorno al punto di riferimento, ma il programma contiene un comando G28. Durante una operazione di ripartenza, stato specificato un comando di movimento dal pannello MDI. E stato specificato un parametro errato per la ripartenza del programma.

D Intervento in manuale

D Reset

D Assoluto in manuale D Ritorno al punto di riferimento

Allarmi
N. allarme 071 094 095 096 097

098

099 5020

435

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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DIFFIDA Come regola generale, le seguenti operazioni impediscono il ritorno alla posizione corretta. Occorre fare particolare attenzione perch nessuno dei seguenti casi provoca un allarme: D Movimento manuale dellutensile con il commutatore assoluto in manuale OFF. D Operazione manuale con la macchina in stato di blocco. D Uso dellimmagine speculare. D Intervento manuale durante il ritorno degli assi. D Comando di ripartenza del programma per un blocco compreso tra un blocco di salto della lavorazione e un blocco contenente un comando assoluto. D Ripartenza del programma specificata per un blocco intermedio di un ciclo fisso multiplo ripetitivo.

436

B--63084IT/02

OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

4.4

FUNZIONE DI SCHEDULAZIONE

La funzione di schedulazione permette alloperatore di selezionare i file (programmi) registrati su un supporto inserito in una unit esterna di immissione/emissione (Handy file, Cassetta floppy, o Scheda FA) specificandone lordine di esecuzione e il numero di ripetizioni (schedulazione) nel funzionamento automatico. E anche possibile selezionare uno solo dei file contenuti nellunit esterna ed eseguirlo durante il funzionamento automatico.
DIRETT ARCHIVIO NUM ARCH 0001 0002 0003 0004 NOME FILE O0010 O0020 O0030 O0040

Elenco dei file sullunit esterna di I/O Specificare il numero dordine del file e il numero di ripetizioni. SEQUENZ NUM ARCH RIPETIZIONI 01 02 03 04 0002 0003 0004 0001 2 1 3 2

Schermo della schedulazione

Esecuzione delle operazioni automatiche

Procedure della funzione di schedulazione


D Procedura per lesecuzione di un file
1 Premere il pulsante MEMORY sul pannello delloperatore, poi premere il tasto sul pannello MDI.

2 Premere il tasto di continuazione del menu, poi premere il tasto software [FL.SDL]. Viene visualizzato lo schermo N. 1, che contiene una lista dei file registrati sul supporto esterno. La lista pu essere fatta scorrere sullo schermo premendo il tasto pagina sul pannello MDI.

437

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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DIRETT ARCHIVIO SELEZION CORREN : PIANO NO. NOME FILE 0000 PIANO 0001 PARAMETRO 0002 TUTTI PROGRAMMI 0003 O0001 0004 O0002 0005 O0010 0006 O0020 0007 O0040 0008 O0050 AUTO * * * *
PRGRM

O0001 N00000 (METRO) 58.5 11.0 1.9 1.9 1.9 1.9 1.9 1.9 19 : 14 : 47
PIANO (OPRT)

VOL

***

***
DIR

Schermo N. 1
3 Premere i tasti software [(OPRT)] e [SELEZ] per visualizzare SELEZ NO. FILE (schermo N. 2). Immettere un numero di file e premere i tasti software [SETT F] e [ESEC]. Viene selezionato il file corrispondente al numero immesso e il suo nome compare dopo SELEZION CORREN:.
DIRETT ARCHIVIO SELEZION CORREN :O0040 NO. NOME FILE 0000 PIANO 0001 PARAMETRO 0002 TUTTI PROGRAMMI 0003 O0001 0004 O0002 0005 O0010 0006 O0020 0007 O0040 0008 O0050 SELEZ NO. FILE=7 >_ AUTO * * * *
SETT F

O0001 N00000 (METRO) 58.5 11.0 1.9 1.9 1.9 1.9 1.9 1.9 VOL

***

***

19 : 17 : 10
ESEC

Schermo N. 2
4 Premere il pulsante REMOTE sul pannello delloperatore, per entrare nel modo RMT, poi premere il pulsante cycle start. Il file selezionato viene eseguito. Per i dettagli relativi al pulsante REMOTE, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. Il numero del file selezionato indicato nellangolo in alto a destra dello schermo come numero F (invece che come numero O).

438

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

DIRETT ARCHIVIO SELEZION CORREN:O0040

F0007 N00000

RMT

****

***

***
DIR

13 : 27 : 54
PIANO (OPRT)

PRGRM

Schermo N. 3 D Procedura per lesecuzione della funzione di schedulazione


1 Visualizzare la lista dei file registrati sul supporto esterno (passi 1 e 2 della procedura di esecuzione di un file). 2 Sullo schermo N. 2 premere i tasti software [(OPRT)] e [SELEZ] per visualizzare SELEZ NO. FILE. 3 Immettere il numero di file 0 e premere i tasti software [SETT F] e [ESEC]. Dopo SELEZION CORREN: compare PIANO. 4 Premere il tasto di estrema sinistra (ritorno menu) e il tasto software [PIANO]. Viene visualizzato lo schermo N. 4.
DIRETT ARCHIVIO
SEQUENZ NO. FILE 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 INF. RICH

F0000 N02000
INF. ATTUA

>_ AUTO * * * *
PRGRM

***

***
DIR

22 : 07 : 00
PIANO (OPRT)

Schermo N. 4
Muovere il cursore e immettere i numeri di file e i numeri di ripetizioni nellordine di esecuzione dei file. Ora, il numero corrente di ripetizioni INF. ATTUA 0. 5 Premere il pulsante REMOTE sul pannello delloperatore, per entrare nel modo RMT, poi premere il pulsante cycle start. I file vengono eseguiti nellordine di specifica. Durante lesecuzione di un file, il cursore posizionato sul numero di quel file. Il numero delle ripetizioni correnti (INF. ATTUA) viene incrementato ogni volta che vengono eseguiti M02 o M30. 439

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

B--63084IT/02

DIRETT ARCHIVIO
SEQUENZ NO. FILE 01 0007 02 0003 03 0004 04 0005 05 06 07 08 09 10 INF. RICH 5 23 9999 LOOP

O0000 N02000
INF. ATTUA 5 23 156 0

RMT

****

***

***
DIR

10 : 10 : 40
PIANO (OPRT)

PRGRM

Schermo N. 5

Spiegazioni
D Numero di file non specificato
Se sullo schermo N. 4 non viene specificato un numero di file (il campo del numero di file in bianco), lesecuzione si arresta in quel punto. Per lasciare in bianco il numero di file premere il tasto numerico 0 e poi il tasto .

D Ripetizione infinita D Cancellazione

Se viene specificato un numero di ripetizioni negativo, viene visualizzato <LOOP> e il file viene ripetuto allinfinito. Quando sullo schermo N. 4 vengono premuti i tasti software [(OPRT)], [RIPOS.] e [ESEC], tutti i dati vengono cancellati. Questi tasti non funzionano durante lesecuzione di un file. Premendo il tasto programma. sugli schermi N. 1, 2, 3, 4 e 5 si ritorna allo schermo

D Ritorno allo schermo programma

Limitazioni
D Numero di ripetizioni D Numero di file registrati D Codici M D Visualizzazione dellindirizzario del dischetto durante lesecuzione del file D Ripartenza del funzionamento automatico
Possono essere specificate fino a 9999 ripetizioni. Se il numero di ripetizioni 0, il file non viene eseguito. Premendo il tasto pagina sullo schermo N. 4 possibile registrare fino a 20 file. L esecuzione di un codice M diverso da M02 o M30 non incrementa il numero di ripetizioni corrente. Durante lesecuzione di un file non possibile selezionare lo schermo dellindirizzario della cassetta durante leditazione in background.

Per riprendere il normale funzionamento automatico dopo che questo stato sospeso per lesecuzione della schedulazione, premere il pulsante reset. 440

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

Allarmi
N. allarme 086 210 Significato E stato fatto un tentativo di eseguire un file non registrato sul supporto esterno. M198 e M99 sono stati eseguiti durante lesecuzione della schedulazione o M198 stato eseguito durante il funzionamento in DNC.

441

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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4.5

FUNZIONE DI RICHIAMO DEI SOTTOPROGRAMMI (M198)

La funzione di richiamo dei sottoprogrammi permette di richiamare ed eseguire come sottoprogramma un file registrato su supporto esterno (Handy file, Cassetta floppy, Scheda FA) durante il funzionamento da memoria. Quando in un programma residente nella memoria del CNC viene eseguito il blocco che segue, viene richiamato il file di un sottoprogramma registrato sul supporto esterno. Per poter usare questa funzione occorre che sia installata lopzione direttorio della cassetta floppy.

Formato
1. Formato nastro della serie 15 M198 Pffff L ; Numero di ripetizioni Numero del file sullunit esterna di I/O Istruzione di richiamo dallunit di I/O 2. Formato nastro delle altre serie M198 Pffff ; Numero del file sullunit esterna di I/O Numero di ripetizioni Istruzione di richiamo dallunit di I/O

Spiegazione

Questa funzione abilitata quando il parametro dellunit di immissione/ emissione N. 0102 uguale a 3. Se presente lopzione macroistruzioni, possono essere usati i formati 1 o 2. Con il parametro N. 6030 possibile specificare un codice M diverso da M198 per il richiamo del sottoprogramma. In questo caso, M198 diventa un codice M normale. Con lindirizzo P si specifica un numero di file. Se il bit 2 (SBP) del parametro N. 3404 1, pu essere specificato un numero di programma. Se con lindirizzo P si specifica un numero di file, viene indicato Fxxxx invece di Oxxxx.
Programma in esecuzione nel modo MEMORIA Programma sullunit esterna di I/O

N1 N2 N4 N5

; ; ; ;
: Primo richiamo/ritorno : Secondo richiamo/ritorno : Terzo richiamo/ritorno

0123 .... Numero file

N3 M198 P0003 0123 ;

Fig. 4.5 Flusso del programma quando viene specificato M198 442

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

Limitazioni
NOTA 1 Se M198 viene eseguito da un programma salvato sulla cassetta floppy, viene dato lallarme P/S 210. Se durante lesecuzione di un file salvato sulla cassetta floppy viene richiamato un programma in memoria e questo esegue un M198, questo codice diventa un codice M normale. 2 Se intervengono operazioni in MDI e viene eseguito M198, dopo averlo gi eseguito nel modo MEMORY, M198 diventa un codice M normale. Se loperazione di reset viene eseguita in MDI dopo aver comandato M198 nel modo MEMORY, essa non ha effetti e il funzionamento continua ripartendo nel modo MEMORY.

443

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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4.6

INTERRUPT DEL VOLANTINO

Il movimento manuale comandato dal volantino pu essere sovrapposto al movimento comandato dal programma nel modo di funzionamento automatico.
Posizione dellutensile nel funzionamento automatico Posizione dellutensile dopo linterrupt

X
Profondit di taglio programmata Profondit di taglio dellinterrupt

Z
Pezzo

Fig. 4.6 Interrupt del volantino D Segnali di selezione dellasse per linterrupt del volantino Per la descrizione di questi segnali, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. Durante il funzionamento automatico linterrupt del volantino abilitato per lasse il cui segnale di selezione on. L interrupt viene eseguito ruotando il generatore manuale di impulsi.

DIFFIDA Lentit del movimento generato dallinterrupt del volantino determinato dallentit della rotazione del generatore manuale di impulsi e dal moltiplicatore dellavanzamento con volantino (x1, x10, xM, xN). Dato che questo movimento non accelerato/decelerato, molto pericoloso usare un moltiplicatore troppo grande. Lentit del movimento per grado a x1 0.001 mm (uscita in mm) o 0.0001 pollici (uscita in pollici).

NOTA Linterrupt del volantino disabilitato quando la macchina in stato di blocco durante il funzionamento automatico.

444

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

Spiegazioni
D Relazione con altre funzioni
La seguente tabella indica la relazione esistente tra varie funzioni e il movimento generato dallinterrupt del volantino.
Segnale Blocco macchina Interblocco Immagine speculare Relazione Il blocco macchina valido. Se presente il segnale di blocco macchina, linterrupt del volantino ignorato. Linterblocco valido. Quando presente questo segnale, lutensile non si muove. Limmagine speculare non valida. Con un comando in direzione positiva, linterrupt funziona in direzione positiva, anche in presenza di questo segnale.

D Visualizzazione della posizione

La seguente tabella mostra la relazione tra varie posizioni visualizzate e il movimento generato dallinterrupt.
Visualizzazione Relazione

Coordinate assolute Linterrupt del volantino non cambia le coordinate assolute. Coordinate relative Coordinate di macchina Linterrupt del volantino non cambia le coordinate relative. Le coordinate di macchina cambiano in relazione al movimento generato dallinterrupt del volantino.

D Visualizzazione dellentit del movimento

Premere il tasto funzione

, poi premere il tasto software di selezione del

capitolo [INTR. M]. Viene visualizzata lentit del movimento generato dallinterrupt del volantino. Sono visualizzati contemporaneamente i seguenti quattro tipi di dati.
INTERR.VOLANTINO (INPUT UNIT) X 69.594 Z --61.439 O0000 N02000 (OUTPUT UNIT) X 69.594 Z --61.439

(RELATIVA) X 0.000 Z 0.000

(DIST MANCANTE) X 0.000 Z 0.000


CONT PEZZI 287

TMP LAV MDI ****

1H 12M TMP CICLO *** REL *** TUTTO

0H 0M 0S

10 : 29 : 51
INTR.M

ASSOLT

(OPRT)

(a) INPUT UNIT: Entit del movimento in unit di immissione Indica lentit del movimento generato dallinterrupt del volantino usando lincremento minimo di immissione. (b) OUTPUT UNIT: Entit del movimento in unit di emissione Indica lentit del movimento generato dallinterrupt del volantino usando lincremento minimo di comando.
445

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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(c) RELATIVA: Posizione nel sistema di coordinate relative Questi valori non hanno relazioni con il movimento specificato dallinterrupt del volantino. (d) DIST MANCANTE: Lentit del movimento residuo del blocco corrente non ha relazioni con il movimento specificato dallinterrupt del volantino.
L entit del movimento generato dallinterrupt del volantino viene cancellata alla fine del ritorno manuale al punto di riferimento per tutti gli assi.

446

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

4.7

IMMAGINE SPECULARE

Durante il funzionamento automatico possibile applicare limmagine speculare al movimento lungo un asse. Per usare questa funzione premere il pulsante dellimmagine speculare sul pannello delloperatore o settare limmagine speculare tramite il pannello MDI.
X Attivazione dellimmagine speculare sullasse X. Percorso utensile programmato

Utensile

Percorso utensile dopo lattivazione dellimmagine speculare Z

Fig. 4.7 Immagine speculare

Procedura

La seguente procedura viene data come esempio. Per le operazioni effettivamente necessarie, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. 1 Premere il pulsante blocco singolo per arrestare il funzionamento automatico. Quando limmagine speculare usata dallinizio del ciclo, questo passo si omette. 2 Premere il pulsante dellimmagine speculare corrispondente allasse voluto sul pannello delloperatore. In alternativa, attivare limmagine speculare come segue: 2- -1 Stabilire il modo MDI. 2- -2 Premere il tasto .

2- -3 Premere il tasto software [PREPRA] per visualizzare lo schermo delle impostazioni.


PREPARAZIONE (IMMAG SPECUL) IMMAG SPECUL IMMAG SPECUL X = 1 (0 : OFF Z = 0 (0 : OFF O0020 N00001 1 : ON) 1 : OM)

>_ AUTO * * * *
COMPEN

***

***
LAVORO

14 : 47 : 57
(OPRT)

PREPRA

2- -4 Portare il cursore sulla posizione di settaggio dellimmagine speculare e mettere a 1 il dato relativo allasse voluto. 447

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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3 Entrare nel modo di funzionamento automatico (MEMORY o MDI) e poi premere il pulsante cycle start.

Spiegazioni

D L immagine speculare pu essere attivata o disattivata anche mettendo a 1 (on) o a 0 (off) il bit 0(MIRx) del parametro N. 0012. D Per i pulsanti dellimmagine speculare, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile. La direzione dei movimenti manuali e la direzione del movimento dal punto intermedio al punto di riferimento durante il ritorno automatico al punto di riferimento (G28) non possono essere invertite.

Limitazioni

448

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

4.8

INTERVENTO MANUALE E RITORNO

Questa funzione riporta lutensile nella posizione in cui ha avuto inizio un intervento manuale quando il funzionamento automatico riprende dopo essere stato sospeso da feed hold per procedere alla sostituzione dellutensile dopo un movimento manuale. Le funzioni convenzionali di ripartenza del programma e di ritiro e riposizionamento dellutensile richiedono luso di pulsanti del pannello delloperatore e di tasti del pannello MDI. Questa funzione non richiede tali operazioni.

Spiegazioni
D Assoluto in manuale on/off D Velocit di avanzamento D Operazione di ritorno D Blocco singolo
Nel modo assoluto in manuale off, lutensile non ritorna alla posizione di arresto, ma opera in base alla funzione manuale in assoluto on/off. Per loperazione di ritorno viene usata la velocit di prova a vuoto ed abilitata la regolazione della velocit di avanzamento in jog. L operazione di ritorno ha le caratteristiche del posizionamento senza interpolazione lineare. Se durante loperazione di ritorno il commutatore blocco singolo on, lutensile si ferma una volta raggiunta la posizione di arresto e il movimento riprende quando viene premuto il pulsante cycle start. Se durante lintervento manuale o durante loperazione di ritorno si verificano un reset o un allarme, questa funzione viene cancellata. Questa funzione pu essere utilizzata anche nel modo MDI.

D Cancellazione D Modo MDI

Limitazioni
D Abilitazione e disabilitazione della funzione intervento manuale e ritorno D Correzioni utensile
Questa funzione abilitata solo quando accesa la spia di feed hold. Se lentit del movimento residuo 0, questa funzione non ha effetti anche se viene eseguito un feed hold usando il segnale *SP (bit 5 di G008). Quando lutensile viene sostituito dopo un intervento manuale, il movimento non pu essere ripreso con una correzione cambiata allinterno del blocco interrotto. Quando si esegue un intervento manuale, non usare mai le funzioni blocco macchina, immagine speculare o scala.

D Blocco macchina, immagine speculare e scala

449

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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Esempio
1. Il blocco N1 lavora il pezzo Utensile N2

Punto di inizio del blocco

N1

2. Lutensile viene fermato premendo il pulsante feed hold durante lesecuzione del blocco N1 (punto A). N2

N1 A

3. Dopo il ritiro manuale dellutensile fino al punto B, il movimento viene riavviato. B Intervento manuale N2

N1 A 4. Dopo il ritorno automatico al punto A alla velocit di prova a vuoto, viene eseguito il movimento residuo del blocco N1.

B N2

N1 A

DIFFIDA Nelleseguire un intervento manuale, prestare particolare attenzione alle condizioni di lavorazione e alla forma del pezzo onde evitare di danneggiare la macchina o lutensile.

450

B--63084IT/02

OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

4.9
FUNZIONAMENTO IN DNC

Attivando il funzionamento automatico nel modo operativo DNC (RMT), possibile eseguire una lavorazione leggendo il programma attraverso linterfaccia lettore/perforatore o il buffer remoto. Se disponibile lopzione visualizzazione del direttorio della cassetta floppy, possibile selezionare i file (programmi) salvati su ununit esterna di immissione/emissione con formato a dischetto (Handy file, Cassetta floppy, Scheda FA) e specificare (schedulare) la sequenza e la frequenza di esecuzione dei programmi. Per usare questa funzione, necessario impostare preventivamente i parametri relativi allinterfaccia lettore/perforatore e al buffer remoto. FUNZIONAMENTO IN DNC

Procedura

1. Eseguire la ricerca del programma (file) da eseguire. 2. Premere il pulsante REMOTO sul pannello delloperatore per stabilire il modo RMT, poi premere il pulsante cycle start. Il file selezionato viene eseguito. Per i dettagli relativi al pulsante REMOTO, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

D Schermo verifica programma (7 tasti software)

VERIFICA PROGRAMMA N020 X100.0 Z100.0 (DNC-PROG) ; N030 X200.0 Z200.0 ; N050 X400.0 Z400.0 ;

O0001 N00020

(RELATIVA) (DIST DA FR) G00 G17 G90 X 100.000 X 0.000 G22 G94 G21 Y 100.000 Y 0.000 G41 G49 G80 Z 0.000 Z 0.000 G98 G50 G67 A 0.000 A 0.000 B C 0.000 C 0.000 H M HD.T NX.T D M F S M F.ATT SACT REPETI RMT STRT MTN *** *** 21:20:05 [ASSOLT][ REL ][ ][ ][ (OPRT) ]

D Schermo programma (7 tasti software)


PROGRAMMA N020 N030 N040 N050 N060 N070 N080 N090 N100 N110 N120 X100.0 Z100.0 (DNC-PROG) ; X200.0 Z200.0 ; X300.0 Z300.0 ; X400.0 Z400.0 ; X500.0 Z500.0 ; X600.0 Z600.0 ; X700.0 Z400.0 ; X800.0 Z400.0 ; x900.0 z400.0 ; x1000.0 z1000.0 ; x800.0 z800.0 ; O0001 N00020

RMT STRT MTN *** *** [PROGRM][ VERIF ][

21:20:05 ][ ][ (OPRT) ]

451

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

B--63084IT/02

D Schermo programma (12 tasti software)


PROGRAM

F0001 N00020
N180 N190 N200 N210 N220 N230 N240 % Z50.0 ; Z40.0 ; Z30.0 ; Z20.0 ; Z10.0 ; Z0.0 ; M02 ;

N020 N030 N040 N050 N060 N070 N080 N090 N100 N110 N120 N130 N140 N150 N160 N170

X100.0 (DNC-PROG) ; X90.0 ; X80.0 ; X70.0 ; X60.0 ; X50.0 ; X40.0 ; X30.0 ; X20.0 ; X10.0 ; X0.0 ; Z100.0 ; Z90.0 ; Z80.0 ; Z70.0 ; Z60.0 ;

RMT STRT MTN *** *** 22:23:24

PROGR VERIF M

(OPR + T)

Durante il funzionamento in DNC, il programma in esecuzione visualizzato sullo schermo di controllo del programma e sullo schermo programma. Il numero dei blocchi visualizzati dipende dal programma in esecuzione. Sono visualizzati anche i commenti (inclusi fra il codice control--out ( e il codice control--in )).

Spiegazioni
D Durante il funzionamento in DNC possibile richiamare i programmi e le macro residenti nella memoria del CNC.

Limitazioni
D Limite sul numero di caratteri D M198 (comando per il richiamo di un programma registrato su un supporto esterno) D Macroistruzioni Nella visualizzazione del programma, non possono essere visualizzati pi di 256 caratteri. Di conseguenza, la visualizzazione pu essere troncata allinterno di un blocco. Nel funzionamento in DNC, non possibile eseguire il comando M198. Se specificato questo comando, si verifica lallarme P/S N. 210.

Nel funzionamento in DNC, possono essere specificate le macroistruzioni, per non possono essere usate le istruzioni relative alle ripetizioni e ai salti. Se viene incontrata unistruzione di ripetizione o di salto, si verifica lallarme P/S N. 123. Nella visualizzazione del programma durante il funzionamento in DNC, le parole chiave (come IF, WHILE, COS e NE) usate nelle macroistruzioni vengono visualizzate inserendo uno spazio fra i caratteri adiacenti. Esempio [Durante il funzionamento in DNC] #102=SIN[#100]; #102 = S I N[#100]; IF[#100NE0]GOTO5; I F[#100N E0] G O T O 5 ; Quando il controllo viene restituito al programma principale dal sottoprogramma o dal macro programma, non possibile usare il comando di ritorno (M99P****) che specifica il numero di sequenza.
452

D M99

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

Allarmi
Numero 086 Messaggio SEGNALE DR SPENTO Significato Durante limmissione di dati tramite linterfaccia lettore/perforatore, si spento il segnale di pronto (DR) dellunit esterna. Manca lalimentazione dellunit di immissione/emissione, un cavo non collegato o una scheda difettosa.

123

COMANDO MACRO I comandi di controllo delle macro non posNON UTILIZZ. IN sono essere usati nel modo DNC, DNC Modificare il programma. ESECUZIONE M198/M99 ERRATA M198 non pu essere usato nel modo DNC. Modificare il programma.

210

453

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

B--63084IT/02

4.10
FUNZIONAMENTO IN DNC CON SCHEDA DI MEMORIA 4.10.1
Specifiche
La funzione Funzionamento in DNC con scheda di memoria permette di eseguire una lavorazione usando un programma residente nella scheda di memoria, montata sullapposita interfaccia, che si trova sul lato sinistro dello schermo. Questa funzione pu essere usata nei seguenti due modi. (a) Quando il ciclo automatico viene avviato, con cycle start, nel modo di funzionamento in DNC (RMT), la lavorazione viene eseguita leggendo il programma dalla scheda di memoria (funzionamento in DNC), come se si usasse un supporto esterno come la cassetta floppy. (Fig. 4.10.1 (a)) (b) E possibile leggere ed eseguire i sottoprogrammi residenti nella scheda di memoria, con il comando di richiamo di sottoprogrammi (M198). (Fig. 4.10.1 (b))

Memoria del CNC (Programma) Funzionamento normale da memoria (memoria programmi del CNC)

Scheda di memoria (Programma) Funzionamento in DNC con scheda di memoria

E possibile eseguire il funzionamento in DNC con scheda di memoria, anzich il normale funzionamento da memoria, che usa la memoria programmi del CNC.

Esecuzione dei programmi

Fig. 4.10.1 (a)

Memoria del CNC (Programma) Funzionamento normale da memoria (memoria programmi del CNC)

Scheda di memoria (Sottoprogramma) Richiamo di sottoprogramma (M198)

Durante il normale funzionamento da memoria possibile eseguire sottoprogrammi residenti nella scheda di memoria.

Esecuzione dei programmi

Fig. 4.10.1 (b)

454

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

NOTE 1 Per usare questa funzione, necessario assegnare 4 al parametro N. 20, attraverso lo schermo dei dati di impostazione. Parametro N. 20 [CANALE I/O: Selezione dellunit di I/O] = 4 : specifica luso dellinterfaccia per scheda di memoria. 2 Se lunit CNC del tipo stand--alone, disponibile linterfaccia per scheda di memoria montata sul lato sinistro dello schermo. Linterfaccia montata sullunit di controllo non disponibile.

4.10.2
Operazioni 4.10.2.1
Funzionamento in DNC Procedura
Assegnare preventivamente 4 al parametro N. 20, attraverso lo schermo dei dati di impostazione. (1) Selezionare il modo RMT. (2) Premere il tasto funzione . (3) Premere il tasto software [ > ] (continuazione del menu). (4) Premere [DNC--CD], comparir il seguente schermo. (5) I tasti pagina permettono di fare scorrere il contenuto dello schermo. E possibile introdurre un numero di file e premere il tasto software [RICE F]. In questo caso il nome del file specificato compare allinizio della lista di file visualizzata sullo schermo. (6) Introdurre il numero del file da eseguire e premere [DNC--ST]; il nome del file selezionato assegnato a DNC FILE NAME. (7) Quando viene avviato il ciclo automatico (cycle start), viene eseguito il programma selezionato.

455

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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4.10.2.2
Richiamo di sottoprogramma (M198) Formato

Quando per un programma residente nella memoria del CNC viene eseguito il seguente blocco, viene richiamato un sottoprogramma residente nella scheda di memoria.

1. Formato normale M198 Pffff ; Numero file di un file residente nella scheda di memoria Numero di ripetizioni Richiamo da scheda di memoria 2. Formato nastro FS15 M198 Pffff L ; Numero di ripetizioni Numero file di un file residente nella scheda di memoria Richiamo da scheda di memoria

Spiegazione

Quando installata lopzione macroistruzioni, possono essere usati ambedue i formati 1 e 2. Il codice M per il richiamo del sottoprogramma pu essere diverso da M198 in base allimpostazione del parametro N. 6030. In questo caso M198 diventa un normale codice M. Il numero file si specifica con lindirizzo P. Se il bit 2 del parametro N. 3404 (SBP) 1, possibile specificare un numero programma. Quando con lindirizzo P si specifica un numero file, si usa Fxxxx invece di Oxxxx. NOTA Assegnare preventivamente 4 al parametro N. 20, mediante lo schermo dei dati di impostazione.

456

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

4.10.3
LIMITAZIONI e NOTE

(1) Durante il funzionamento in DNC con scheda di memoria non possibile accedere alla scheda di memoria con operazioni quali lelenco del contenuto della medesima e cos via. (2) E possibile eseguire il funzionamento in DNC con scheda di memoria su sistemi a pi canali di controllo. Tuttavia, non possibile richiamare contemporaneamente programmi da pi canali. (3) La selezione del per il funzionamento in DNC cancellata dallo spegnimento del sistema. Quando il sistema viene di nuovo acceso, necessario selezionare di nuovo il file per il funzionamento in DNC. (4) Durante il funzionamento in DNC con scheda di memoria, non estrarre e inserire la scheda di memoria. (5) Il programma eseguito in DNC, non pu richiamare un sottoprogramma residente nella scheda di memoria. (6) Se si usa questa funzione, deve essere utilizzato il supporto per scheda PMCIA, descritto nella sezione 6, per evitare difetti di connessione della scheda di memoria dovuti alle vibrazioni della macchina. (7) Nel caso di un CNC serie i di tipo stand--alone con unit di visualizzazione collegata esternamente, questa funzione non pu essere usata. (8) Linterfaccia per la scheda di memoria sul controllore di tipo stand--alone non disponibile. Usare linterfaccia per la scheda di memoria montata sullunit di visualizzazione.

4.10.4
PARAMETRO
0138 #7 DNM #6 #5 #4 #3 #2 #1 #0

[Tipo di dato] Bit #7 (DNM) Il funzionamento in DNC con scheda di memoria 0 : disabilitato 1 : abilitato

457

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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4.10.5
Software applicato

FS21i--A DEF2--04 o successivo

4.10.6
Connessione supporto scheda PCMCIA 4.10.6.1
Numero di specifica
Specifica A02B--0236--K160 A02B--0236--K161 Note Per LCD 7.2 o LCD 8.4 Per LCD 9.5 o LCD 10.4

4.10.6.2
Assemblaggio

1) Come assemblare con lunit Assemblare il supporto e lunit di controllo nellarmadio, avvitandoli insieme, come si vede nella sottostante figura. Lo spessore della guida del supporto di 1.6mm. Fare attenzione alla lunghezza delle viti usate per lassemblaggio.

Guida del supporto

458

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OPERAZIONI

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

2) Come montare la scheda (a) Inserire la scheda nel supporto. Fare attenzione allorientamento della scheda. (Osservare la direzione della scanalatura della scheda.) (b) Spingere la scheda fino allestremit superiore del supporto.
Inserire Estrarre

3) Assemblaggio del supporto Inserire la scheda di memoria con il supporto nellinterfaccia per la scheda di memoria, come si vede nella sottostante figura. Per fissare il supporto tirare manualmente la vite.

Interfaccia per scheda di memoria

Supporto

Vite di fissaggio del supporto

459

4. FUNZIONAMENTO AUTOMATICO

OPERAZIONI

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4) Unit di visualizzazione dopo il montaggio della scheda con il supporto

NOTA 1 Sia per la serie i tipo stand--alone sia per la serie i tipo LCD mounted, linterfaccia per la scheda di memoria a sinistra dello schermo dellunit di visualizzazione. (Linterfaccia per la scheda di memoria sul controllore tipo stand--alone non disponibile.) 2 E impossibile assemblare lunit di visualizzazione e la guida del supporto dallinterno dellarmadio. 3 La scheda di memoria deve essere usata in condizioni tali da non esporla direttamente al refrigerante.

4.10.7
Schede di memoria raccomandate
Produttore Hitachi LTD Tipo HB289016A4 HB289032A4 HB289160A4 Matushita electric BN--012AB BN--020AB BN--040AB SanDisk SDP3B--4 SDP3B--20 SDP3B--40 16MB 32MB 160MB 12MB 20MB 40MB 4MB 20MB 40MB Capacit

460

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OPERAZIONI

5. OPERAZIONI DI TEST

OPERAZIONI DI TEST

Le seguenti funzioni si usano per controllare il funzionamento del programma prima di iniziare la lavorazione effettiva del pezzo. 1. 2. 3. 4. 5. Blocco macchina e blocco delle funzioni ausiliarie Regolazione della velocit di avanzamento Regolazione della velocit in rapido Prova a vuoto Blocco singolo

461

5. OPERAZIONI DI TEST

OPERAZIONI

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5.1

BLOCCO MACCHINA E BLOCCO DELLE FUNZIONI AUSILIARIE

Per visualizzare i cambiamenti della posizione senza movimento dellutensile, usare il blocco macchina. Esistono due tipi di blocco macchina: blocco macchina su tutti gli assi, che impedisce il movimento lungo tutti gli assi, e blocco macchina per asse, che impedisce il movimento solo lungo gli assi specificati. Inoltre, disponibile il blocco delle funzioni ausiliarie, che disabilita i comandi M, S e T e che pu essere usato insieme al blocco macchina per il controllo dei programmi.
MDI X Z

Utensile

Pezzo Lutensile non si muove, ma la visualizzazione della posizione cambia.

Fig. 5.1 Blocco macchina

Procedura per il blocco macchina e il blocco delle funzioni ausiliarie


D Blocco macchina
Premere il pulsante blocco macchina sul pannello delloperatore. L utensile non si muover, ma la visualizzazione della posizione cambier come se gli assi si muovessero. Alcune macchine dispongono di un pulsante di blocco macchina per ciascun asse. Su queste macchine, premere i pulsanti di blocco macchina corrispondenti agli assi lungo i quali lutensile non deve muoversi. Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile per i dettagli.

DIFFIDA La relazione posizionale fra il sistema di coordinate del pezzo e il sistema di coordinate della macchina pu essere diversa pria e dopo il funzionamento automatico nello stato di blocco macchina. In questo caso, specificare il sistema di coordinate del pezzo usando un comando di impostazione delle coordinate o eseguendo il ritorno manuale al punto di riferimento. D Blocco delle funzioni ausiliarie
Premere il pulsante di blocco delle funzioni ausiliarie sul pannello delloperatore. I codici M, S e T sono disabilitati e non vengono eseguiti. Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile per i dettagli.

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OPERAZIONI

5. OPERAZIONI DI TEST

Limitazioni
D Comandi M, S e T con il solo blocco macchina D Ritorno al punto di riferimento nello stato di blocco macchina D Codici M non disabilitati dal blocco delle funzioni ausiliarie
Nello stato di blocco macchina, i comandi M, S e T sono eseguiti normalmente. Se viene programmato un comando G27, G28, o G30 nello stato di blocco macchina, il comando viene accettato, ma lutensile non va sul punto di riferimento e la spia corrispondente non si accende. M00, M01, M02, M30, M98, M99 e M198 (richiamo di sottoprogramma) sono eseguiti normalmente anche in condizioni di blocco delle funzioni ausiliarie. Possono anche essere eseguiti i codici M che richiamano sottoprogrammi (parametri N. 6071 - - 6079) e i codici M che richiamano macroistruzioni (parametri N. 6080 - - 6089).

463

5. OPERAZIONI DI TEST

OPERAZIONI

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5.2

REGOLAZIONE DELLA VELOCITA DI AVANZAMENTO

La velocit di avanzamento programmata pu essere ridotta o aumentata di una percentuale (%) selezionata con il selettore della regolazione. Questa prestazione si usa per controllare i programmi. Per esempio, se il programma specifica una velocit di avanzamento di 100 mm/min e il selettore della regolazione posizionato sul 50%, lutensile si muove a 50 mm/min.
Velocit di avanzamento specificata dal programma: 100mm/min Velocit di avanzamento dopo la regolazione: 50mm/min

Utensile

Controllare la lavorazione riducendo la velocit di avanzamento programmata.

Pezzo

Fig. 5.2 Regolazione della velocit di avanzamento

Procedura per la regolazione della velocit di avanzamento


Posizionare sulla percentuale di regolazione voluta il selettore della regolazione della velocit di avanzamento sul pannello delloperatore, prima o durante il funzionamento automatico. Su alcune macchine, per la regolazione della velocit di avanzamento e per la regolazione della velocit in jog si usa lo stesso selettore. A questo proposito, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

200

REGOLAZIONE DELLA VELOCIT DI AVANZAMENTO

Limitazioni
D Intervallo di regolazione
Il CNC permette di specificare la regolazione nellintervallo da 0 a 254%. L effettivo intervallo di regolazione utilizzabile su una macchina dipende dalle specifiche del costruttore. Durante la filettatura, la regolazione ignorata e la velocit di avanzamento rimane quella specificata dal programma.

D Regolazione durante la filettatura

464

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OPERAZIONI

5. OPERAZIONI DI TEST

5.3

REGOLAZIONE DELLA VELOCITA IN RAPIDO

Alla velocit in rapido pu essere applicata una regolazione a quattro gradini (F0, 25%, 50% e 100%). La velocit F0 stabilita dal parametro N. 1421.

Velocit in rapido: 10m/min

Regolazione 50%

5m/min

Fig. 5.3 Regolazione della velocit in rapido

Procedura per la regolazione della velocit in rapido


Selezionare una delle quattro posizioni del selettore della velocit in rapido durante il movimento in rapido. A questo proposito, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

LOW

25

50 100

Regolazione della velocit in rapido

Spiegazioni

I tipi di movimento in rapido sono i seguenti. La regolazione pu essere applicata a ciascuno di essi. 1) 2) 3) 4) 5) Movimenti in rapido con G00. Movimenti in rapido durante i cicli fissi. Movimento in rapido in G27, G28 e G30. Movimento rapido in manuale. Movimento rapido del ritorno manuale al punto di riferimento.

465

5. OPERAZIONI DI TEST

OPERAZIONI

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5.4

PROVA A VUOTO

Lutensile si muove alla velocit di avanzamento specificata da un parametro, indipendentemente dalla velocit di avanzamento specificata dal programma. Questa funzione si usa per controllare i movimenti della macchina dopo aver rimosso il pezzo.

Utensile

Autocentrante

Fig. 5.4 Prova a vuoto

Procedura per la prova a vuoto


Premere il pulsante prova a vuoto sul pannello delloperatore durante il funzionamento automatico. L utensile si muove alla velocit specificata dal parametro. Per cambiare la velocit di avanzamento anche possibile agire sul pulsante del rapido. Consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Spiegazione
D Velocit di prova a vuoto
SINGLE BLOCK DRY RUN OPT STOP BLOCK SKIP MC LOCK

La velocit di prova a vuoto varia in base allo stato del pulsante del rapido e allimpostazione dei parametri, come indicato nella sottostante tabella.
Pulsante del rapido ON OFF Comando del Programma Rapido Velocit in rapido Velocit di prova a vuoto x JV o velocit in rapido (*1) Avanzamento Velocit di prova a vuoto Max.JV (*2) Velocit di prova a vuotoJV

MST LOCK

WORK LIGHT

Velocit massima di avanzamento . Specificata con il parametro N. 1422 Velocit rapida . . . . . . . . . . . . . . . . . Specificata con il parametro N. 1420 Velocit di prova a vuoto . . . . . . . . Specificata con il parametro N. 1410 JV: Regolazione della velocit di avanzamento in jog *1: Velocit di prova a vuoto x JV quando il parametro RDR (bit 6 del N. 1401) 1. Velocit rapida quando il parametro RDR 0. *2: . Limitata alla velocit massima di avanzamento. JV max: Valore massimo della regolazione della velocit di avanzamento in jog. 466

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OPERAZIONI

5. OPERAZIONI DI TEST

5.5

BLOCCO SINGOLO

Il modo blocco singolo si stabilisce premendo il corrispondente pulsante sul pannello delloperatore. In questo modo operativo, quando viene premuto il pulsante cycle start il CNC esegue un blocco e si ferma. Il modo blocco singolo permette di controllare il programma eseguendolo blocco per blocco.
Cycle start Cycle start Cycle start Utensile Arresto Arresto Arresto Cycle start

Arresto

Pezzo

Blocco singolo

Procedura per il blocco singolo


1 Premere il pulsante blocco singolo sul pannello delloperatore. L esecuzione del programma si arresta alla fine del blocco corrente. 2 Premere il pulsante cycle start per eseguire il blocco successivo. L utensile si ferma alla fine del blocco. Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

467

5. OPERAZIONI DI TEST

OPERAZIONI

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Spiegazioni
D Ritorno al punto di riferimento e blocco singolo D Blocco singolo durante un ciclo fisso
Per i comandi da G28 a G30, la funzione blocco singolo abilitata al punto intermedio. In un ciclo fisso, i punti di arresto in blocco singolo sono i seguenti:
S : Arresto in blocco singolo Percorso utensile lG90 (Ciclo di tornitura esterna/interna) Ciclo di tornitura parallela 4 3 2 1 S 3 Ciclo di tornitura conica 4 2 1 S Rapido Avanzamento Spiegazione I passi da 1 a 4 sono considerati come un ciclo. Larresto in blocco singolo ha luogo alla fine del passo 4. I passi da 1 a 4 sono considerati come un ciclo. Larresto in blocco singolo ha luogo alla fine del passo 4. I passi da 1 a 4 sono considerati come un ciclo. Larresto in blocco singolo ha luogo alla fine del passo 4. I passi da 1 a 7 sono considerati come un ciclo. Larresto in blocco singolo ha luogo alla fine del passo 7.

lG92 (Ciclo di filettatura)

Ciclo di filettatura parallela 4 3 2 1 S

Ciclo di filettatura conica 4 3 2 1 S

lG94 (Ciclo di sfacciatura)

Ciclo di sfacciatura parallela 1 2 3 4 S

Ciclo di sfacciatura conica 1 2 3 4 S

lG70 (Ciclo di finitura) 6 5 4

1 3 2

lG71 (Asportazione di materiale in tornitura) G72 (Asportazione di materiale in sfacciatura)

S 4 3 7 11 19 15 20 8 12 16 2 6 5 10 14 18 9 13 17 1 I passi da 1 a 4, da 5 a 8, da 9 a 12, da 13 a 16 e da 17 a 20 sono considerati come cicli. Larresto in blocco singolo ha luogo alla fine di ciascun ciclo.

Questa figura illustra il ciclo G71. Il ciclo G2 si comporta allo stesso modo.

Fig. 5.5 Blocco singolo durante il ciclo fisso (1/2)

468

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OPERAZIONI

5. OPERAZIONI DI TEST

S : Arresto in blocco singolo Percorso utensile lG73 (Ripetizione del profilo) 5 4 3 2 1 6 S

Rapido Avanzamento Spiegazione I passi da 1 a 6 sono considerati come un ciclo. Larresto in blocco singolo ha luogo alla fine del passo 6. I passi da 1 a 10 sono considerati come un ciclo. Larresto in blocco singolo ha luogo alla fine del passo 10.

lG74 (Ciclo di foratura a tratti frontale) G75 (Ciclo di foratura sul diametro esterno/interno)

9 8

7 10

5 6 4

1 3 2 S

Questa figura illustra il ciclo G74. Il ciclo G75 si comporta allo stesso modo. lG76 (Ciclo di filettatura in pi passate) 3 2 4 1 S

I passi da 1 a 4 sono considerati come un ciclo. Larresto in blocco singolo ha luogo alla fine del passo 4.

Fig. 5.5 Blocco singolo durante il ciclo fisso (2/2)

D Richiamo di sottoprogrammi e blocco singolo

L arresto in blocco singolo non viene eseguito per i blocchi contenenti M98 P_;, M99; e G65. Per, se un blocco con M98P_ o M99 contiene un indirizzo diverso da O, N o P, larresto in blocco singolo viene eseguito.

469

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

OPERAZIONI

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FUNZIONI DI SICUREZZA

Per fermare immediatamente la macchina in caso di pericolo, premere il pulsante di arresto in emergenza. Per limitare i movimenti della macchina sono disponibili il controllo dei fine corsa e il controllo delle zone di sicurezza. Questo capitolo descrive larresto in emergenza, il controllo dei fine corsa e il controllo delle zone di sicurezza.

470

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OPERAZIONI

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

6.1

ARRESTO IN EMERGENZA

Quando viene premuto il pulsante di arresto in emergenza sul pannello delloperatore, il movimento della macchina si arresta immediatamente.

Rosso

ARRESTO IN EMERGENZA

Fig. 6.1 Arresto in emergenza Quando viene premuto, questo pulsante resta bloccato. Bench questo vari da macchina a macchina, usualmente il pulsante pu essere sbloccato ruotandolo.

Spiegazione

L arresto in emergenza toglie corrente al motore. Prima di rilasciare larresto in emergenza, deve essere risolto il problema che lo ha determinato.

471

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

OPERAZIONI

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6.2

SOVRACORSA

Quando lutensile tenta di superare il fine corsa stabilito dal micro montato sulla macchina utensile, lutensile stesso decelera e si ferma perch scatta il micro di fine corsa. In questo caso viene visualizzato un allarme di sovracorsa.
Decelerazione ed arresto

X Fine corsa Micro di fine corsa

Fig. 6.2 Sovracorsa

Spiegazione
D Sovracorsa durante il funzionamento automatico D Sovracorsa durante il funzionamento manuale D Rilascio dellallarme di sovracorsa
Quando la macchina tocca un un micro di fine corsa durante il movimento automatico lungo un asse, lutensile decelera e il movimento si ferma per tutti gli assi, mentre viene visualizzato un allarme di sovracorsa. Nel funzionamento manuale, lutensile decelera e si ferma solo per lasse del quale stato toccato il fine corsa. L utensile continua a muoversi lungo gli altri assi. Resettare lallarme premendo il pulsante reset dopo aver mosso manualmente lutensile nella direzione opposta a quella del movimento che ha causato lallarme. Per i dettagli, consultare il manuale del costruttore della macchina utensile.

Allarmi
N. 506 Messaggio Oltrecorsa: +n Descrizione Lutensile ha superato il fine corsa hard-ware lungo la direzione positiva dellasse n (n: da 1 a 4). Lutensile ha superato il fine corsa hard-ware lungo la direzione negativa dellasse n (n: da 1 a 4).

507

Oltrecorsa: --n

472

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OPERAZIONI

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

6.3

ZONE DI SICUREZZA

E possibile definire tre aree nelle quali lutensile non pu entrare: la zona di sicurezza 1, la zona di sicurezza 2 e la zona di sicurezza 3.

Zona d s cu ezza 3 Zona d s cu ezza 2

Zona d s cu ezza 1 A ea ne a qua e u ens e non pu en a e

F g 6 3 (a) Zone d s curezza Quando utens e supera m t d una zona d s curezza v ene v sua zzato un a arme e utens e dece era e s ferma Quando utens e entra n una zona pro b ta e v ene generato un a arme utens e stesso pu essere mosso ne a d rez one opposta

Spiegazioni
D Zona di sicurezza 1
I parametr N 1320 1321 o 1326 1327 stab scono conf n d questa zona Larea a esterno de m t cos def n t area pro b ta Norma mente costruttore de a macch na utens e mposta quest area n modo che corr sponda a a corsa mass ma de a macch na I m t d questa zona s spec f cano con parametr N 1322 e 1323 o da programma Larea pro b ta pu essere a nterno o a esterno d d quest m t Se s tratta de area nterna o de area esterna v ene def n to da parametro INOUT (N 1300 b t 0) G22 mped sce a utens e d entrare ne area pro b ta G23 g e o consente G22 e G23 devono essere programmat n b occh nd pendent I seguente comando crea o mod f ca area pro b ta

D Zona di sicurezza 2 (G22, G23)

473

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

OPERAZIONI

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G 22X_Z_I_K_;

A(X,Z)

B(I,K) X>I,Z>K X- -I> Z- -K> la distanza percorsa dallutensile in 8ms e corrisponde a 2000 incrementi minimi di comando quando la velocit di avanzamento di 15 m/min.

Fig. 6.3 (b) Creazione o modifica da programma dellarea proibita Quando laera definita tramite parametri, devono essere definiti i punti A e B della sottostante figura.
A(X1,Z1)

B(X2,Z2) X1>X2,Z1>Z2 X1- -X2> Z1- -Z2> la distanza percorsa dallutensile in 8ms e corrisponde a 2000 incrementi minimi di comando quando la velocit di avanzamento di 15 m/min.

Fig. 6.3 (c) Creazione o modifica tramite parametri dellarea proibita Nel caso della zona di sicurezza 2, anche se lordine delle coordinate dei due punti viene invertito, come zona di sicurezza viene stabilito un rettangolo con i vertici sui due punti specificati. Quando larea proibita definita da X1, Z1, X2, Z2 viene impostata tramite parametri (N. 1322, 1323), i dati devono essere specificati come distanze dallorigine del sistema di coordinate della macchina, in incrementi minimi di comando. (Incrementi di uscita) Con il comando G22, i dati X, Z, I e K si specificano come distanze dalla posizione di riferimento in incrementi minimi di programmazione (incrementi di input). I dati programmati vengono convertiti in incrementi minimi di comando e i valori ottenuti sono assegnati ai parametri.

D Zona di sicurezza 3

I limiti della zona di sicurezza 3 si stabiliscono con i parametri N. 1324 e 1325. L area allinterno di questi limiti diventa larea proibita.

474

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OPERAZIONI

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

D Punto di controllo dellarea proibita

L impostazione dellarea proibita, tramite parametri o da programma, dipende dal punto controllato dellutensile o del portautensile. Prima di programmare larea proibita, verificare la posizione del punto controllato (punta dellutensile o portautensile). Facendo riferimento alla figura 6.3 (d), se viene controllato il punto C (punta dellutensile), la distanza da specificare per la funzione di controllo della zona di sicurezza c, se viene controllato il punto D (portautensile), la distanza d.

d D c C Limite dellarea Posizione dellutensile dopo il ritorno al punto di riferimento

Fig. 6.3 (d) Impostazione dellarea proibita

D Sovrapposizione delle aree proibite

Le aree possono sovrapporsi.

Fig. 6.3(e) Impostazione di aree proibite sovrapposte I limiti non necessari devono essere stabiliti al di fuori della corsa della macchina.

D Validit dellarea proibita

Dopo laccensione, i limiti diventano effettivi dopo il ritorno al punto di riferimento, manuale o con G28. Dopo laccensione, se il punto di riferimento si trova nellarea proibita, si produce immediatamente un allarme. (Solo nel modo G22 per la zona di sicurezza 2) Se lutensile entra nellarea proibita e il suo movimento diventa impossibile, premere il pulsante di arresto in emergenza per rilasciare questa condizione e portare lutensile fuori dallarea proibita, nel modo G23; poi, se limpostazione dellarea proibita sbagliata, correggerla e rieseguire il ritorno al punto di riferimento. Se il modo passa da G23 a G22 con lutensile nellarea proibita: (1) Quando larea proibita interna, si produce un allarme per il successivo movimento dellutensile. (2) Quando larea proibita esterna, lallarme si produce immediatamente. 475

D Rilascio degli allarmi

D Commutazione del modo da G23 a G22 nellarea proibita

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

OPERAZIONI

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NOTA Se i due punti forniti nella definizione dellarea proibita coincidono, i due limiti si comportano come segue: 1) Se larea proibita appartiene alla zona di sicurezza 1, tutte le aree sono proibite. 2) Se larea proibita appartiene alle zone di sicurezza 2 o 3, tutte le aree sono accessibili. D Entit della sovracorsa in caso di violazione dei limiti della zona di sicurezza Se la velocit massima in rapido viene indicata con F(mm/minuto), lentit massima della sovracorsa, L (mm), si ottiene con la seguente espressione: L (mm) = F/7500 Lutensile entra nellarea proibita per una distanza massima di L (mm). Il bit 7 (BFA) del parametro N. 1300 pu essere usato per fermare lutensile quando questo raggiunge un punto a L mm dallarea specificata. In questo caso, lutensile stesso non entrer mai nellarea proibita.
Il parametro BFA (N. 1300 bit 7) seleziona se lallarme viene visualizzato immediatamente prima che lutensile entri nellarea proibita o immediatamente dopo lingresso dellutensile nellarea proibita stessa.

D Tempificazione della visualizzazione dellallarme

Allarmi
Numero 500 501 502 503 504 505 Messaggio Oltrecorsa: +n Oltrecorsa: --n Oltrecorsa: +n Oltrecorsa: --n Oltrecorsa: +n Oltrecorsa: --n Descrizione Violazione della zona di sicurezza 1 nella direzione + dellasse n (n: 1--4) Violazione della zona di sicurezza 1 nella direzione -- dellasse n (n: 1--4) Violazione della zona di sicurezza 2 nella direzione + dellasse n (n: 1--4) Violazione della zona di sicurezza 2 nella direzione -- dellasse n (n: 1--4) Violazione della zona di sicurezza 3 nella direzione + dellasse n (n: 1--4) Violazione della zona di sicurezza 3 nella direzione -- dellasse n (n: 1--4)

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B--63084IT/02

OPERAZIONI

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

6.4

PROTEZIONE DELLAUTOCEN- TRANTE E DELLA CONTROPUNTA

La funzione di protezione dellautocentrante e della contropunta evita eventuali danneggiamenti della macchina controllando se la punta dellutensile interferisce con lautocentrante o con la contropunta. Deve essere specificata larea nella quale lutensile non pu entrare (area proibita. Questo si effettua usando uno speciale schermo di impostazione che permette di definire la forma dellautocentrante e della contropunta. Se lutensile viola larea proibita, questa funzione ne arresta il movimento ed emette un messaggio di allarme. Lutensile pu essere fatto uscire dallarea proibita solo ritirandolo nella direzione opposta a quella di entrata.

Procedura per limpostazione della protezione dellautocentrante e della contropunta D Impostazione della forma dellautocentrante e della contropunta
1 Premere il tasto funzione . . Poi premere il tasto

2 Premere il tasto di continuazione del menu software [BARIER].

3 Premendo il tasto pagina possibile commutare fra lo schermo per la definizione della protezione dellautocentrante e quello per la definizione della protezione della contropunta. Schermo per limpostazione della protezione dellautocentrante
BARRIER (MANDRINO) * W1 W L CZ POSIZ ATTUALE (ASSOLUTO) X 200.000 >_ MDI **** *** *** [ ][ SHF OR ][ L1 CX O0000 N00000 TY=0(0:IN,1:OUT) L = 50.000 W = 60.000 25.000 L1= W1= 30.000 CX= CZ= 200.000 -100.000

50.000

14:46:09 ][ BARIER ][ (OPRT) ]

477

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

OPERAZIONI

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Schermo per limpostazione della protezione della contropunta


BARRIER (CONTROPUNTA) X L1 /D3 / / TZ * /D3 L2 D2 Z Z D1 D L O0000 N00000 L = D = L1= D1= L2= D2= D3= TZ= 100.000 200.000 50.000 100.000 50.000 50.000 30.000 100.000

POSIZ ATTUALE (ASSOLUTO) X 200.000 >_ MDI **** *** *** [ ENTRAT ][ +ENTR ][

50.000

SET

14:46:09 ][ ][

4 Posizionare il cursore sul dato da specificare, immettere il valore voluto e premere il tasto software [ENTRAT]. Il valore immesso sostituisce il precedente. Se viene premuto il tasto software [+ENTR], il valore immesso si somma al valore precedente. I dati CX e CZ, per la definizione dellautocentrante, e il valore TZ, per la definizione della contropunta, possono essere specificati anche in un altro modo. Portare manualmente lutensile nella posizione desiderata, poi premere il tasto software [SET] per registrare le coordinate dellutensile nel sistema di coordinate del pezzo. Se lutensile utilizzato ha una correzione diversa da 0 e le compensazioni non sono applicate, compensare le correzioni utensile nel sistema di coordinate stabilito. I dati diversi da CZ, CX e TZ non possono essere impostati usando il tasto software [SET]. Esempio) Quando la punta dellutensile entra nellarea proibita durante la lavorazione, questa funzione arresta il movimento e visualizza un messaggio di allarme. Dato che la macchina pu fermarsi solo dopo un certo tempo dallarresto del CNC, lutensile si fermer in un punto allinterno dellarea proibita. Per sicurezza, quindi opportuno stabilire unarea leggermente pi grande del dovuto. La distanza L fra i limiti dellarea teorica e i limiti dellarea effettivamente definita si calcola in base alla velocit rapida, usando la seguente equazione: L = (Velocit in rapido) 1 7500 Per esempio, se la velocit in rapido di 15 m/min, stabilire unarea i cui limiti siano 2 mm allesterno dellarea teorica. La forma dellautocentrante e la forma della contropunta possono essere specificate con i parametri da 1330 a 1345.

AVVERTENZA Prima di specificare la forma dellautocentrante o della contropunta, stabilire il modo G23.

478

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OPERAZIONI

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

D Ritorno al punto di riferimento

1 Eseguire il ritorno al punto di riferimento lungo gli assi X e Z. Dopo laccensione, la funzione di protezione dellautocentrante e della contropunta diventa efficace solo dopo che stato eseguito il ritorno al punto di riferimento. Se utilizzato un encoder assoluto, lesecuzione del ritorno al punto di riferimento non sempre necessaria. Per, la relazione posizionale fra la macchina e lencoder assoluto deve essere determinata. 1 Dopo il ritorno al punto di riferimento, la specifica di G22 (attivazione del controllo delle zone di sicurezza) abilita il controllo dellarea proibita determinata dalla protezione dellautocentrante e della contropunta. La specifica di G23 (disattivazione del controllo delle zone di sicurezza) disabilita questa funzione. Nel modo G22, larea proibita della contropunta pu essere disabilitata attraverso un segnale. Quando la contropunta viene avvicinata al pezzo o ne viene allontanata usando una funzione miscellanea, i segnali del PMC possono essere usati per abilitare o disabilitare la protezione della contropunta.
Codice G Segnale della protezione della contropunta 0 1 Nessuna relazione Protezione dellautocentrante Efficace Efficace Non efficace Protezione della contropunta Efficace Non efficace Non efficace

D G22, G23

G22 G23

Normalmente, allaccensione selezionato G22. Usando il bit 7 (G23) del parametro N. 3402, possibile sostituirlo con G23.

Spiegazioni
D Impostazione della forma dell autocentrante

D Autocentrante a presa esterna


X L L1 W W1 CX A

D Autocentrante a presa interna


X L W1 W L1 CX A

Z CZ CZ

O g ne de s s ema d coo d na e de pezzo

O g ne de s s ema d coo d na e de pezzo

No a

a egg o nd ca e a ee n cu u ens e non pu en a e

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6. FUNZIONI DI SICUREZZA

OPERAZIONI

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Simbolo TY CX CZ L W L1 W1

Descrizione Scelta della forma dellautocentrante (0: a presa interna, 1: a presa esterna) Posizione dellautocentrante (lungo lasse X) Posizione dellautocentrante (lungo lasse Z) Lunghezza delle griffe Profondit delle griffe (raggio) Lunghezza di tenuta delle griffe Profondit di tenuta delle griffe (raggio)

TY: Seleziona il tipo di autocentrante, in base alla sua forma. 0 seleziona un autocentrante a presa interna. 1 seleziona un autocentrante a presa esterna. L autocentrante considerato simmetrico rispetto allasse Z. CX, CZ: Specificano le coordinate di un punto (punto A) dellautocentrante nel sistema di coordinate del pezzo. Queste coordinate non coincidono con le coordinate dello stesso punto nel sistema di coordinate della macchina. La tabella 1 indica le unit usate per specificare questi dati.

DIFFIDA Il tipo di programmazione, radiale o diametrale, usato per lasse determina il tipo di valore, radiale o diametrale, specificato per questi dati. Se per lasse si usa la programmazione diametrale, specificare un valore diametrale.
Tabella 1 Unit Sistema di incrementi Input metrico Input in pollici Unit IS- -A 0.001 mm 0.0001 IS- -B 0.0001 mm 0.00001 Intervallo dei valori da - -99999999 a +99999999 da - -99999999 a +99999999

L, L1, W, W1: Definiscono le dimensioni dellautocentrante. La tabella 2 indica le unit usate per specificare questi dati.

DIFFIDA Specificare sempre W e W1 usando valori radiali. Se per lasse Z si usa la programmazione radiale, specificare anche L e L1 con valori radiali.
Tabella 2 Unit Sistema di incrementi Input metrico Input in pollici Unit IS- -A 0.001 mm 0.0001 IS- -B 0.0001 mm 0.00001 Intervallo dei valori da - -99999999 a +99999999 da - -99999999 a +99999999

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OPERAZIONI

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

D Impostazione della forma della contropunta


TZ L1

L2

Pezzo

B D3 D2 D1 D Z

Origine del sistema di coordinate del pezzo

Simbolo TZ L D L1 D1 L2 D2 D3

Descrizione Posizione della contropunta (lungo lasse Z) Lunghezza della contropunta Diametro della contropunta Lunghezza della contropunta (1) Diametro della contropunta (1) Lunghezza della contropunta (2) Diametro della contropunta (2) Diametro della contropunta (3)

TZ:Specifica la coordinata Z della posizione della contropunta, punto B, nel sistema di coordinate del pezzo. Questa coordinata non coincide con la coordinata dello stesso punto nel sistema di coordinate della macchina. La tabella 3 indica le unit usate per specificare questi dati. La contropunta considerata simmetrica rispetto allasse Z. DIFFIDA Il tipo di programmazione, radiale o diametrale, usato per lasse Z determina il tipo di valore, radiale o diametrale, specificato per questo dato.
Tabella 3 Unit Sistema di incrementi Input metrico Input in pollici Unit IS- -A 0.001 mm 0.0001 IS- -B 0.0001 mm 0.00001 Intervallo dei valori da - -99999999 a +99999999 da - -99999999 a +99999999

L, L1, L2, D, D1, D2, D3: Definiscono le dimensioni della contropunta. La tabella 4 indica le unit usate per specificare questi dati.

DIFFIDA Specificare sempre D, D1, D2 e D3 con valori diametrali. Se per lasse Z si usa la programmazione radiale, specificare L, L1 e L2 con valori radiali.

481

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

OPERAZIONI

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Tabella 4 Unit Sistema di incrementi Input metrico Input in pollici Unit IS- -A 0.001 mm 0.0001 IS- -B 0.0001 mm 0.00001 Intervallo dei valori da - -99999999 a +99999999 da - -99999999 a +99999999

D Impostazione dellarea proibita per la contropunta

L angolo della punta della contropunta di 60. L area proibita intorno alla punta viene stabilita considerando un angolo di 90, come illustrato qui sotto.

90

60

Limitazioni
D Errori da evitare nellimpostazione delle aree proibite
Se larea proibita non definita correttamente, pu non essere possibile abilitare larea stessa. Evitare le seguenti specifiche: L < L1 o W < W1 nella definizione dellautocentrante. D2 < D3 nella definizione della contropunta. La definizione dellautocentrante sovrapposta alla definizione della contropunta. Se lutensile entra nellarea proibita e si verifica un allarme, selezionare il modo manuale, ritirare manualmente lutensile e poi resettare il sistema per rilasciare lallarme. Nel modo manuale, lutensile pu essere mosso solo nella direzione opposta a quella di entrata nellarea proibita. L utensile non pu essere mosso nella stessa direzione (ulteriormente allinterno dellarea) che lo ha portato entro larea proibita. Se quando vengono abilitate le aree proibite per lautocentrante e la contropunta lutensile gi allinterno di una di queste aree, il primo movimento dellutensile genera un allarme. Se lutensile non pu essere ritirato, cambiare limpostazione dellarea interessata in modo che lutensile si trovi al suo esterno, resettare il sistema per rilasciare lallarme e poi ritirare lutensile. Infine, ripristinare i valori originali.

D Ritiro dellutensile dallarea proibita

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OPERAZIONI

6. FUNZIONI DI SICUREZZA

D Sistema di coordinate

Le aree proibite sono definite nel sistema di coordinate del pezzo. Notare quanto segue: 1. Quando il sistema di coordinate del pezzo viene spostato da un comando o da una operazione, larea proibita subisce lo stesso spostamento.

Area proibita Area proibita Sistema di coordinate del pezzo precedente Nuovo sistema di coordinate del pezzo

Sistema di coordinate della macchina

I seguenti comandi e operazioni spostano il sistema di coordinate: Comandi: da G54 a G59, G52, G50 (G92 con i sistemi B o C di codici G) Operazioni: Interrupt del volantino, variazione delloffset del punto di riferimento del pezzo, variazione delle correzioni utensile (correzioni geometria), operazioni eseguite nello stato di blocco macchina, operazioni manuali con il segnale di assoluto in manuale off. Quando lutensile entra in unarea proibita durante il funzionamento automatico, prima di ritirare manualmente lutensile mettere a 0 (on) il segnale di assoluto in manuale (*ABSM). Se questo segnale 1, lentit del movimento manuale non influenza le coordinate dellutensile nel sistema di coordinate del pezzo. Questo rende impossibile il ritiro dellutensile dallarea proibita.

2.

D Zone di sicurezza 2 e 3

Quando sono disponibili sia le zone di sicurezza 2 e 3 sia la funzione di protezione dellautocentrante e della contropunta, la protezione ha la precedenza e le zone di sicurezza 2 e 3 sono ignorate.

Allarmi
N. 502 Messaggio OLTRECORSA: +X Descrizione Lutensile entrato nellarea proibita durante un movimento nella direzione positiva dellasse X Lutensile entrato nellarea proibita durante un movimento nella direzione positiva dellasse Z Lutensile entrato nellarea proibita durante un movimento nella direzione negativa dellasse X Lutensile entrato nellarea proibita durante un movimento nella direzione negativa dellasse Z

OLTRECORSA: +Z

503

OLTRECORSA: --X

OLTRECORSA: --Z

483

7. ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI

OPERAZIONI

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ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI

Quando si verifica un allarme, viene visualizzato lo schermo degli allarmi per indicare la causa dellallarme stesso. Le cause degli allarmi sono classificate tramite i codici di errore. Possono essere memorizzati fino a 25 allarmi precedenti, visualizzabili sullo schermo della storia degli allarmi. Talvolta pu sembrare che il sistema sia fermo bench non sia visualizzato alcun allarme. In questo caso, pu essere in corso lelaborazione di qualche processo particolare. E possibile controllare lo stato del sistema tramite le funzioni di autodiagnosi.

484

B--63084IT/02

OPERAZIONI

7. ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI

7.1

VISUALIZZAZIONE DEGLI ALLARMI


Spiegazioni
D Schermo degli allarmi
Quando si verifica un allarme, viene visualizzato lo schermo degli allarmi.
MESSAGGIO D ALLARME 100 510 417 417 0000 00000

PUO SCRIVERSI PARAMETRO OLTRECORSA :+X

ALLARME ASSE : PARAM DGTL ASSE X ALLARME ASSE : PARAM DGTL ASSE X

MDI

**** *** ***


MESSAG

ALM
STORIA

18 : 52 : 05

ALLARM

D Metodo di visualizzazione degli allarmi

In alcuni casi, lo schermo degli allarmi non viene visualizzato automaticamente, ma nella parte bassa dello schermo viene visualizzato ALM.
PARAMETER (ASSE/UNITA) 1001 0 1002 NFD 0 1003 0 1004 IPR 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 XIK 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 DLZ 0 0 ISC 0 O1000 N00010 INM 0 JAX 0 0 0

>_ MEM * * * * RICE NO

*** ON:1

* * * ALM OFF:0

S 08 : 41 : 27 +ENTR

0 T0000 ENTRAT

In questo caso, visualizzare lo schermo degli allarmi come segue: 1. 2. Premere il tasto funzione .

Premere il tasto software [ALLARM].

485

7. ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI

OPERAZIONI

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D Reset di un allarme

I codici di errore indicano le cause degli allarmi. Per rilasciare un allarme, rimuoverne la causa e premere il tasto reset. I codici di errore sono classificati come segue: N. 000 - - 255 : Errori di programma (*) N. 300 - - 349 : Allarmi dellencoder assoluto (APC) N. 350 - - 399 : Allarmi dellencoder seriale (SPC) N. 400 - - 499 : Allarmi dei servo N. 500 - - 599 : Allarmi di sovracorsa N. 700 - - 749 : Allarmi di surriscaldamento N. 750 - - 799 : Allarmi del mandrino N. 900 - - 999 : Allarmi di sistema N. 5000- - : Allarmi P/S (Errori di programmazione) * Per un allarme (N. 000 - - 232) che si verifica durante unoperazione in background, viene data lindicazione allarme xxxBP/S (xxx: numero dellallarme). Per lerrore N. 140 esiste solo lallarme BP/S. Per la descrizione dei codici di errore, vederne lelenco fornito in appendice.

D Codici di errore

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OPERAZIONI

7. ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI

7.2

VISUALIZZAZIONE DELLA STORIA DEGLI ALLARMI

Il CNC memorizza gli ultimi 25 allarmi, che possono essere visualizzati. Per visualizzare la storia degli allarmi procedere come segue.

Procedura per la visualizzazione della storia degli allarmi Procedura


1 Premere il tasto funzione .

2 Premere il tasto software [STORIA]. Viene visualizzata la storia degli allarmi. Sono fornite le seguenti informazioni: (1) La data in cui si verificato lallarme. (2) Il numero dellallarme. (3) Il messaggio relativo allallarme (alcuni allarmi non contengono messaggi). (4) Il numero della pagina. 3 Per cambiare pagina usare i tasti pagina o .

4 Per cancellare le informazioni memorizzate, premere il tasto software [(OPRT)] e poi il tasto [CANCEL].
STORIA ALLARM O0100 N00001

(1)90.02.14 16:43:48 PAGE=1 (4) (2)010 (3)CODICE G ILLEGALE 90.02.13 8:22:21 506 OLTRECORSA : +X 90.02.12 20:15:43 417 SERVO ALLARM : ASSE X PARAM. DGTL

AUTO * * * *
ALLARM

***

***
STORIA

19 : 47 : 45
(OPRT)

MESSAG

487

7. ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

7.3

CONTROLLO TRAMITE LO SCHERMO AUTODIAGNOSTICO

Talvolta pu sembrare che il sistema sia fermo bench non sia visualizzato alcun allarme. In questo caso, pu essere in corso lelaborazione di qualche processo particolare. E possibile controllare lo stato del sistema visualizzando lo schermo autodiagnostico.

Procedura per la visualizzazione dello schermo autodiagnostico


1 Premere il tasto funzione .

2 Premere il tasto software [DIAGNS]. 3 Lo schermo autodiagnostico ha pi di una pagine. Selezionare la pagina che interessa con una delle seguenti operazioni: (1) Cambiare pagina usando i tasti pagina o .

(2) Cambiare pagina usando i tasti software: - - Digitare il numero del dato diagnostico da visualizzare. - - Premere [RIC NO].
DIAGNOSTIC (GENERAL) O0000 N0000

000 001 002 003 004 005 006

WAITING FOR FIN SIGNAL MOTION DWELL IN--POSITION CHECK FEEDRATE OVERRIDE 0% INTERLOCK/START--LOCK SPINDLE SPEED ARRIVAL CHECK

:0 :0 :0 :0 :0 :0 :0

>_ EDIT * * * *
PARAM

***

***
PMC

14 : 51 : 55
SISTEM (OPRT)

DIAGNS

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OPERAZIONI

7. ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI

Spiegazioni

I dati diagnostici da 000 a 015 indicano gli stati nei quali sembra che il comando specificato non venga eseguito. La sottostante tabella descrive gli stati interni corrispondenti alla visualizzazione di 1 alla fine di ciascuna riga. Tabella 7.3 (a) Stati nei quali sembra che un comando non venga eseguito

N. 000 001 002 003 004 005 006 010 011 012 013 014 015

Visualizzazione WAITING FOR FIN SIGNAL MOTION DWELL IN--POSITION CHECK FEEDRATE OVERRIDE 0% INTERLOCK/START LOCK SPINDLE SPEED ARRIVAL CHECK PUNCHING READING WAITING FOR (UN) CLAMP JOG FEEDRATE OVERRIDE 0% WAITING FOR RESET, ESP,RRW OFF

Stato interno quando visualizzato 1 Funzione M, S o T in esecuzione Comando di movimento in esecuzione in automatico Sosta in esecuzione Controllo in--posizione in esecuzione Regolazione della velocit di avanzamento = 0% Linterblocco ON Attesa del segnale di velocit del mandrino raggiunta Emissione di dati tramite linterfaccia lettore/perforatore in esecuzione Lettura di dati tramite linterfaccia lettore/perforatore in esecuzione Attesa di blocco/sblocco tavola rotante prima/dopo lindexaggio con lasse B Regolazione della velocit di avanzamento in JOG = 0% Arresto in emergenza, reset & rewind esterno o attivazione reset da MDI

EXTERNAL PROGRAM NUMBER SEARCH Ricerca del numero programma specificato dallesterno in esecuzione

I dati diagnostici da 020 a 025 indicano gli stati nei quali il funzionamento automatico fermo o in pausa.
Tabella 7.3 (b) Informazioni relative allarresto del funzionamento automatico
No. 020 021 022 023 024 025 Descrizione CUT SPEED UP/DOWN RESET BUTTON ON RESET AND REWIND ON EMERGENCY STOP ON RESET ON STOP MOTION OR DWELL Stato interno quando viene visualizzato 1 Arresto in emergenza o allarme servo Pulsante reset ON Segnale reset & rewind ON Segnale dellarresto in emergenza ON Arresto in emergenza, reset & rewind esterno o attivazione reset da MDI Questo un indicatore che arresta la distribuzione degli impulsi. E 1 nei seguenti casi: (1) Segnale di reset esterno ON (2) Segnale di reset & rewind ON (3) Segnale dellarresto in emergenza ON (4) Segnale di feed hold ON (5) Tasto reset del pannello MDI ON (6) Modo manuale (JOG/HANDLE/INC) (7) Altri allarmi (esistono allarmi che non lo settano)

489

7. ALLARMI E FUNZIONI DI AUTODIAGNOSI

OPERAZIONI

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La sottostante tabella indica i segnali e gli stati che sono abilitati quando ciascun dato diagnostico 1. Ciascuna combinazione di valori dei dati diagnostici indica uno specifico stato. 020 CUT SPEED UP/DOWN 021 RESET BUTTON ON 022 RESET AND REWIND ON 023 EMERGENCY STOP ON 024 RESET ON 025 STOP MOTION OR DWELL
Segnale di arresto in emergenza Segnale di reset dallesterno Pulsante reset premuto Segnale Reset & rewind Allarme asse Commutazione del modo o feed hold Arresto in blocco singolo

1 0 0 1 1 1

0 0 0 0 1 1

0 1 0 0 1 1

0 0 1 0 1 1

1 0 0 0 0 1

0 0 0 0 0 1

0 0 0 0 0 0

I dati diagnostici N. 030 e 031 indicano lo stato dellallarme TH.


N. 030 031 Visualizzazione CHARACTER NUMBER TH ALARM TH DATA Significato del dato Posizione del carattere che ha generato lallarme TH, a partire dallinizio del blocco Codice del carattere che ha generato lallarme TH

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

E possibile scambiare i dati NC fra il CNC e una unit esterna di immissione/emissione come lo Handy File. Possono essere scambiati i seguenti dati: 1. Programmi 2. Correzioni 3. Parametri 4. Dati della compensazione dellerrore di passo 5. Variabili comuni delle macroistruzioni Prima di effettuare una operazione di immissione/emissione di dati devono essere impostati i necessari parametri. Per limpostazione di questi parametri, vedere il capitolo III--2.
Interfaccia RS- -422

Interfaccia RS- -232- -C


FANUC

Handy File

Interfaccia RS- -232- -C o RS- -422

491

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

8.1
FILE

Fra le unit di immissione/emissione, lHandy File usa come supporto i dischetti. In questo manuale il supporto per limmissione/emissione dei dati genericamente chiamato dischetto. A differenza del nastro di carta, un dischetto permette allutilizzatore di scegliere liberamente fra vari tipi di dati memorizzati su un singolo supporto in diversi file. E possibile che un gruppo di dati (file) si estenda su pi dischetti.

Spiegazioni
D Che cosa un file Lunit di dati che viene scambiata fra il dischetto e il CNC con una singola operazione di input/output (premendo i tasti [LEGGI] o [SCRIVI]) si chiama file. Quando per esempio vengono scambiati dei programmi tra il CNC e la cassetta o la scheda, uno o tutti i programmi contenuti nella memoria del CNC sono trattati come un file. Ai file vengono assegnati automaticamente dei numeri: 1, 2, 3, 4, e cos via, il primo file il file numero 1.
File 1 File 2 File 3 File n Vuoto

D Richiesta di sostituzione del dischetto

Quando un file si estende su due dischetti, al termine dellemissione o dellimmissione dei dati del primo dischetto, le spie delladattatore si accendono e si spengono alternativamente, richiedendo la sostituzione del dischetto. In questo caso, estrarre il primo dischetto dalladattatore e inserire il secondo al suo posto. Poi, loperazione di immissione/emissione riprende automaticamente. La sostituzione del dischetto viene richiesta quando necessario il dischetto successivo durante la ricerca di un file, limmissione/emissione dati tra il CNC e il dischetto, o la cancellazione di file. Dischetto 1
File 1 File 2 File 3 File (k--1) File k

Dischetto 2
Seguito del file k

File (k+1)

File n

Vuoto

Dato che la sostituzione del dischetto gestita dalladattatore, non sono richieste operazioni speciali. Il CNC interrompe loperazione di immissione/emissione finch non viene inserito nelladattatore il dischetto successivo. Quando viene applicata al CNC unoperazione di reset durante la richiesta di sostituzione del dischetto, il CNC non viene immediatamente resettato, ma viene resettato solo dopo che il dischetto stato sostituito.

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B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

D Switch di protezione

Il dischetto ha uno switch di protezione dalla scrittura. Prima di iniziare una operazione di emissione, mettere lo switch nella posizione di abilitazione della scrittura.
Protezione dalla scrittura di un dischetto

(1) Protetto dalla scrittura (pu solo essere letto)

(2) Scrittura abilitata (pu essere letto, scritto e cancellato)

Fig. 8.1 Switch di protezione

D Promemoria

Una volta scritti sul dischetto, i dati possono poi essere letti in base alla corrispondenza tra numero del file e dati contenuti. Questa corrispondenza non pu essere verificata senza ricorrere alla funzione di visualizzazione dellindirizzario del dischetto, che ne richiede la lettura da parte del CNC. (Vedere la sezione III--8.8) E opportuno quindi scrivere i numeri dei file e il loro contenuto sul promemoria che si trova sul retro del dischetto. (Esempio di promemoria) File 1 Parametri CNC File 2 Dati di offset File 3 Programma CNC O0100 . . . . File (n--1) Programma CNC O0500 File n Programma CNC O0600

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8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

8.2
RICERCA FILE

Per immettere un programma da dischetto, occorre prima cercare il file da leggere. A questo scopo, procedere come segue:
File 1 File 2 File 3 File n Vuoto

Ricerca del file n

Procedura per la ricerca di file Procedura


1 Selezionare i modi EDIT o MEMORY. 2 Premere il tasto funzione , compariranno lo schermo del contenuto

del programma o lo schermo di controllo del programma. 3 Premere [(OPRT)]. 4 Premere il tasto software di estrema destra menu). 5 Digitare lindirizzo N 6 Digitare il numero del file. N0 Viene cercato linizio del dischetto. Da N1 a N9999 Viene cercato il file designato. N- -9999 Viene cercato il file successivo allultimo file considerato. N- -9998 Quando viene designato N- -9998, N- -9999 in (c) viene automaticamente inserito ogni volta che un file viene immesso o emesso. Questa condizione viene cancellata dalla designazione di N0, N1- -N9999, N- -9999 o da un reset. 7 Premere i tasti software [RICE F] e [ESEC]. Il file specificato viene cercato. (continuazione del

Spiegazione
D Ricerca file con N--9999 Cercare sequenzialmente i file da N1 a N9999 o cercare il primo file usando successivamente il metodo N--9999 danno lo stesso risultato. Per, nel secondo caso, il tempo di ricerca pi breve.

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

Allarmi
N. Descrizione Il segnale Pronto (DR) dellunit di immissione/emissione off. Nellunit NC non viene immediatamente indicato un allarme anche se si verifica un allarme durante la ricerca del file (quando un file non viene trovato o simili). Lallarme viene indicato quando inizia loperazione di immissione/emissione in tale condizione. Questo allarme si ha anche quando per scrivere i dati su un dischetto vuoto si specifica N1 (in questo caso, specificare N0).

86

495

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

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8.3
CANCELLAZIONE DI FILE

Quando necessario, i file su dischetto possono essere cancellati file per file.

Procedura per la cancellazione di file Procedura


1 Inserire il dischetto nellunit di immissione/emissione in modo che questa sia pronta a scrivere. 2 Selezionare il modo EDIT. 3 Premere il tasto funzione programma. 4 Premere il tasto software [(OPRT)] 5 Premere il tasto software di estrema destra menu). 6 Digitare lindirizzo N. 7 Digitare il numero del file da cancellare (da 1 a 9999). 8 Premere il tasto software [CANCEL] e poi premere il tasto software [ESEC]. Il file specificato nel passo 7 cancellato. (continuazione del , comparir lo schermo del contenuto del

Spiegazioni
D Numerazione degli altri file dopo la cancellazione di un file

Quando viene cancellato un file, i numeri dei file ad esso successivi diminuiscono di 1. Supponiamo che sia stato cancellato il file numero k. In questo caso, la numerazione dei file diventa: Prima della cancellazione . . . Dopo la cancellazione da 1 a (k--1) . . . . . . . . . . . . . . da 1 a (k--1) k . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . cancellato da (k+1) a n . . . . . . . . . . . . . . da k a (n--1) Prima di cancellare un file abilitare la scrittura del dischetto agendo sullo switch di protezione.

D Switch di protezione

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.4
IMMISSIONE/EMISSIONE DI PROGRAMMI 8.4.1
Immissione di un programma
Questa sezione descrive come caricare nel CNC un programma registrato su dischetto o su nastro di carta.

Procedura per limmissione di un programma Procedura


1 Accertarsi che lunit di immissione sia pronta per la lettura. Per il controllo di due percorsi, usare lapposito selettore per selezionare la testa alla quale si riferisce il programma da immettere. 2 Selezionare il modo EDIT. 3 Se si usa un dischetto, cercare il file necessario con la procedura descritta nella sezione III- -8.2. 4 Premere il tasto funzione , compariranno lo schermo del contenuto

del programma o lo schermo del direttorio programmi. 5 Premere il tasto software [(OPRT)]. 6 Premere il tasto software di estrema destra menu). 7 Dopo aver digitato lindirizzo O specificare il numero da assegnare al programma. Se il numero programma non viene specificato, il CNC usa il numero programma registrato sul dischetto o sul nastro. 8 Premere i tasti software [LEGGI] e [ESEC]. Il programma viene caricato nel CNC e al programma stesso viene assegnato il numero specificato nel passo 7. (continuazione del

Spiegazioni
D Collazione Se un programma viene letto mentre la chiave di protezione dei dati sul pannello delloperatore ON, il programma residente in memoria viene confrontato con quello registrato sul dischetto o sul nastro. Se viene riscontrata una discordanza, la collazione ha termine e si ha lallarme P/S N. 79. Se la precedente operazione viene eseguita mentre la chiave di protezione dei dati OFF, non viene eseguita la collazione, ma il programma viene registrato nella memoria del CNC. Se un nastro contiene pi programmi, il nastro viene letto fino al codice ER (o %).
O1111 M02; O2222 M30; O3333 M02; ER(%)

D Immissione di pi programmi da un nastro di carta

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8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

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D Numeri dei programmi su nastro

D Registrazione di programmi nel background

D Quando un programma viene caricato senza specificarne il numero. S Al programma viene assegnato il valore dellindirizzo O registrato sul nastro. Se un programma non ha lindirizzo O, viene usato il valore di N del primo blocco. S Se il programma su nastro non ha n O n N, viene incrementato di uno il numero programma precedente e il risultato viene assegnato al nuovo programma. S Se il programma su nastro non ha lindirizzo O e il numero specificato per lindirizzo N del primo blocco di cinque cifre, vengono assunte come numero di programma le quattro cifre meno significative del numero di sequenza. Se queste cifre sono tutte degli zeri, viene incrementato di uno il numero programma precedente e il risultato viene assegnato al nuovo programma. D Quando un programma viene caricato specificandone il numero. Lindirizzo O del programma registrato su nastro ignorato e al programma viene assegnato il numero specificato. Se si stanno caricando pi programmi, il numero specificato viene assegnato al primo programma. I numeri dei programmi successivi vengono calcolati sommando 1 al numero del programma precedente. Il metodo di registrazione lo stesso usato per la registrazione nel foreground. Per, questa operazione registra il programma nellarea delleditazione in background. Come per le operazioni di edit, alla fine della registrazione sono necessarie le operazioni descritte qui sotto per trasferire il programma nella memoria programmi del foreground.
[(OPRT)] [FIN- -BG]

D Immissione di un programma addizionale

E possibile immettere un programma da appendere alla fine di un programma registrato.


Programma registrato f1234 ; jjjjjjj ; jjjjj ; jjjj ; jjj ; % Programma immesso Programma dopo limmissione f5678 ; f1234 ; fffffff ; jjjjjjj ; fffff ; jjjjj ; ffff ; jjjj ; fff ; jjj ; % % f5678 ; fffffff ; fffff ; ffff ; fff ; %

In questo esempio, tutte le righe del programma O5678 vengono appese alla fine del programma O1234. In questo caso, il numero programma O5678 non viene registrato. Per immettere un programma da appendere ad un programma registrato, premere il tasto software [LEGGI] senza specificare un numero programma nel passo 8. Poi, premere i tasti software [CATENA] e [ESEC]. S Nellimmissione dellintero programma, vengono appese tutte le righe del programma salvo il suo numero O. S Per cancellare il modo immissione addizionale, premere il tasto reset o i tasti software [ANNUL] o [STOP]. S Quando viene premuto il tasto software [CATENA], il cursore si posiziona alla fine del programma registrato. Dopo limmissione di un programma, il cursore si posiziona allinizio del nuovo programma.
498

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

S Limmissione addizionale possibile solo quando un programma gi stato registrato. D Specifica dello stesso numero programma di un programma gi esistente Se si tenta di registrare un nuovo programma avente lo stesso numero di uno dei programmi gi registrati, si verifica lallarme P/S 073 e il programma non pu essere registrato.

Allarmi
N. 70 73 79 Descrizione La dimensione della memoria non sufficiente per registrare i programmi immessi. Si tenta di registrare un programma con un numero programma gi esistente. La collazione ha trovato una discordanza fra il programma residente in memoria e il programma registrato sul dischetto o sul nastro.

499

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

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8.4.2
Emissione di programmi

Un programma residente in memoria pu essere scritto su un dischetto o su nastro di carta.

Procedura per lemissione di programmi Procedura


1 Accertarsi che lunit di emissione sia pronta. Per il controllo di due percorsi, usare lapposito selettore per selezionare la testa alla quale si riferisce il programma da emettere. 2 Per la registrazione su nastro, specificare il codice di perforazione (ISO o EIA) usando un parametro. 3 Selezionare il modo EDIT. 4 Premere il tasto funzione , compariranno lo schermo del contenuto

del programma o lo schermo del direttorio programmi. 5 Premere il tasto software [(OPRT)]. 6 Premere il tasto software di estrema destra menu). 7 Immettere lindirizzo O. 8 Immettere il numero del programma. Se si specifica - -9999, vengono emessi tutti i programmi registrati in memoria. Per emettere pi programmi consecutivi, immetterne lintervallo come segue: VVVV O Saranno emessi i programmi dal numero al numero VVVV . Se il bit 4 (SOR) del parametro N. 3107 1, lo schermo della libreria di programmi visualizza i numeri di programma in ordine ascendente. 9 Premere i tasti software [SCRIVI] e [ESEC]. Il programma o i programmi specificati vengono emessi. (continuazione del

Spiegazioni (Emissione su dischetto)


D Posizione del file Se lemissione avviene su dischetto, il programma viene scritto in un nuovo file, dopo i file gi esistenti sul dischetto stesso. Se i file preesistenti devono essere cancellati, usare la precedente procedura di emissione dopo aver cercato linizio del dischetto con N0. Se durante lemissione di un programma si verifica lallarme P/S 86, il dischetto viene rimesso nelle condizioni precedenti lemissione. Quando viene eseguita lemissione di un programma dopo lesecuzione della ricerca file con N1--N999, il nuovo file viene emesso come n--esimo file. In questo caso, i file da 1 a n--1 restano attivi, ma i file successivi al vecchio file n vengono cancellati. Se durante lemissione si verifica un allarme, vengono ripristinati solo i file da 1 a n--1. Per lemissione dei programmi su dischetto mettere a 1 il parametro NFD (0101#7, 0111#7 o 0121#7) allo scopo risparmiare spazio inibendo lemissione delle code di nastro.
500

D Allarme durante lemissione di un programma D Emissione di un programma dopo una ricerca file

D Uso efficiente della memoria su dischetto

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

D Registrazione sul promemoria

Quando un file precedentemente copiato dalla memoria del CNC al dischetto deve essere ricaricato in memoria o confrontato con il contenuto della memoria, deve esserne prima ricercato linizio tramite il numero di file. Quindi, subito dopo la scrittura del file, registrarne il numero e il contenuto sul promemoria del dischetto. Lemissione di programmi pu essere eseguita nel background con la stessa procedura usata nel foreground. Solo questa funzione permette lemissione del programma selezionato per leditazione nel background. <O> (N. programma) [SCRIVI] [ESEC]: Emissione del programma specificato. <O> (--9999) [SCRIVI] [ESEC]: Emissione di tutti i programmi.

D Emissione di programmi nel background

Spiegazioni (Emissione su nastro)


D Formato Un programma viene emesso su nastro con il seguente formato:
ER (%)
Coda di 3 piedi Programma

ER (%)
Coda di 3 piedi
CAN

Se tre piedi di coda sono troppi, premere il tasto della coda per cancellarla. D Controllo TV D Codice ISO

durante lemissione

Il codice di spazio per il controllo TV viene perforato automaticamente. Se il programma viene perforato usando il codice ISO, dopo LF vengono perforati due CR.
LF CR CR

Settando il bit 3 (NCR) del parametro N. 0100, possibile omettere lemissione dei CR e ciascun LF comparir senza CR. D Interruzione della perforazione D Perforazione di tutti i programmi Per fermare la perforazione, premere il tasto
RESET

Lemissione su nastro di tutti i programmi avviene con il seguente formato:


ER Programma (%)
Programma Programma ER

(%)
Coda di un piede Coda di 3 piedi

La sequenza dei programmi perforati indefinita.

501

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

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8.5
IMMISSIONE/EMISSIONE DEI VALORI DELLE CORREZIONI 8.5.1
Immissione dei valori delle correzioni
I valori delle correzioni possono essere caricati nel CNC da dischetto o da nastro di carta. Il formato dei dati lo stesso usato per lemissione di questi valori. Vedere la sezione III--8.5.2. Se viene caricata una correzione con lo stesso numero di correttore di unaltra gi registrata in memoria, il nuovo valore sostituisce il precedente.

Procedura per limmissione dei valori delle correzioni


1 Accertarsi che lunit di immissione sia pronta per la lettura. Per il controllo di due percorsi, usare lapposito selettore per selezionare la testa alla quale si riferiscono le correzioni da immettere. 2 Selezionare il modo EDIT. 3 Se si usa un dischetto, eseguire la ricerca del file con la procedura descritta nella sezione III- -8.2. 4 Premere il tasto funzione compensazioni utensile. 5 Premere il tasto software [(OPRT)]. 6 Premere il tasto software di estrema destra menu). 7 Premere i tasti software [LEGGI] e [ESEC]. 8 Alla fine dellimmissione, i valori immessi sono visualizzati sul CRT. (continuazione del , comparir lo schermo delle

502

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.5.2
Emissione dei valori delle correzioni

Tutti i valori delle correzioni residenti nella memoria del CNC possono essere scritti su dischetto o su nastro di carta.

Procedura per lemissione dei valori delle correzioni


1 Accertarsi che lunit di emissione sia pronta a scrivere. Per il controllo di due percorsi, usare lapposito selettore per selezionare la testa alla quale si riferiscono le correzioni da emettere. 2 Specificare il codice di perforazione (ISO o EIA) usando un parametro. 3 Selezionare il modo EDIT. 4 Premere il tasto funzione compensazioni utensile. 5 Premere il tasto software [(OPRT)]. 6 Premere il tasto software di estrema destra menu). 7 Premere i tasti software [SCRIVI] e [ESEC]. I valori delle correzioni vengono emessi nel formato che segue. (continuazione del , comparir lo schermo delle

Spiegazioni
D Formato di emissione

Il formato di emissione il seguente:


Formato G10 P_ X_ Y_ Z_ R_ Q_ ; P: Numero del correttore . . . . Spostamento del pezzo : P = 0 . . . . Correzione usura : P = Numero correttore usura . . . . Correzione geometria : P = 10000 + Numero correttore geometria X: Entit della correzione lungo lasse X Y: Entit della correzione lungo lasse Y Z: Entit della correzione lungo lasse Z Q: Codice della punta immaginaria dellutensile R: Entit della correzione raggio utensile

Per compatibilit con altri CNC, in luogo di L11 pu essere usato il comando L1. D Nome del file Se lemissione avviene su dischetto, il nome assegnato al file generato dallemissione dei valori delle correzioni OFFSET.

503

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

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8.6
IMMISSIONE/EMISSIONE DEI PARAMETRI E DEI DATI DI COMPENSAZIONE DELLERRORE DI PASSO 8.6.1
Immissione dei parametri

I parametri e i dati di compensazione dellerrore di passo si immettono ed emettono usando schermi diversi.

I parametri possono essere caricati nel CNC da dischetto o da nastro di carta. Il formato di immissione uguale al formato di emissione. Vedere la sezione III--8.6.2. Se viene caricato il valore di un parametro gi esistente in memoria, il nuovo valore sostituisce il precedente.

Procedura per limmissione dei parametri


1 Accertarsi che lunit di immissione sia pronta a leggere. 2 Se si usa un dischetto, eseguire la ricerca del file con la procedura descritta nella sezione III- -8.2. 3 Premere il pulsante di arresto in emergenza sul pannello delloperatore. 4 Premere il tasto funzione .

5 Premere il tasto software di selezione del capitolo [PREPRA], comparir lo schermo dei dati di impostazione. 6 Immettere 1 in risposta al prompt per la scrittura dei parametri (PWE). Compare lallarme P/S 100 (indicante che possibile scrivere i parametri). 7 Premere il tasto funzione .

8 Premere il tasto software di selezione del capitolo [PARAM], comparir lo schermo dei parametri. 9 Premere il tasto software [(OPRT)]. 10 Premere il tasto software di estrema destra menu). 11 Premere i tasti software [LEGGI] e [ESEC]. I parametri vengono caricati in memoria. Alla fine delloperazione, lindicatore INPUT scompare dallangolo in basso a destra dello schermo. 12 Premere il tasto funzione . (continuazione del

13 Premere il tasto software [PREPRA].

504

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

14 Immettere 0 in risposta al prompt per la scrittura dei parametri. 15 Spegnere e riaccendere il CNC. 16 Liberare il pulsante di arresto in emergenza sul pannello delloperatore.

8.6.2
Emissione dei parametri

Tutti i parametri residenti nella memoria del CNC possono essere scritti su dischetto o su nastro di carta.

Procedura per lemissione dei parametri


1 Accertarsi che lunit di emissione sia pronta a scrivere. Per il controllo di due percorsi, usare lapposito selettore per selezionare la testa alla quale si riferiscono i parametri da emettere. 2 Specificare il codice di perforazione (ISO o EIA) usando un parametro. 3 Selezionare il modo EDIT. 4 Premere il tasto funzione , comparir lo schermo dei parametri.

5 Premere il tasto software [PARAM]. 6 Premere il tasto software [(OPRT)]. 7 Premere il tasto software di estrema destra menu). 8 Premere il tasto software [SCRIVI]. 9 Per emettere tutti i parametri premere il tasto software [TUTTO]. Per emettere solo i parametri il cui valore diverso da 0, premere il tasto software [NON- -0]. 10 Premere il tasto software [ESEC]. I parametri vengono emessi nel formato che segue. (continuazione del

Spiegazioni
D Formato di emissione

Il formato di emissione il seguente: N .. P .....; N .. A1P ... A2P ... AnP ...; N .. P .....; N: numero parametro A: numero asse (n il numero dellasse controllato) P: Valore del parametro

D Soppressione dellemissione dei parametri a 0

Per sopprimere lemissione dei seguenti parametri, dopo aver premuto il tasto software [SCRIVI], premere il tasto software [NON--0].
Non di tipo asse Tipo bit Tipo valore Parametro i cui bit sono tutti a 0 Di tipo asse Parametro di un asse i cui bit sono tutti a 0

Parametro il cui valore 0 Parametro di un asse il cui valore 0

505

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

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D Nome del file

Se lemissione avviene su dischetto, il nome assegnato al file generato dallemissione dei parametri PARAMETER. Se vengono emessi tutti i parametri, il nome del file generato ALL PARAMETER. SE vengono emessi solo i parametri il cui valore diverso da 0, il nome del file generato NON--0. PARAMETER.

8.6.3
Immissione dei dati di compensazione dellerrore di passo

I dati di compensazione dellerrore di passo possono essere caricati nel CNC da dischetto o da nastro di carta. Il formato di immissione uguale al formato di emissione. Vedere la sezione 8.6.4. Se viene caricato un dato di compensazione con un numero di dato gi esistente in memoria, il nuovo valore sostituisce il precedente.

Procedura per limmissione dei dati di compensazione dellerrore di passo


1 Accertarsi che lunit di immissione sia pronta a leggere. 2 Se si usa un dischetto, eseguire la ricerca del file con la procedura descritta nella sezione III- -8.2. 3 Premere il pulsante di arresto in emergenza sul pannello delloperatore. 4 Premere il tasto funzione .

5 Premere il tasto software [PREPRA]. 6 Immettere 1 in risposta al prompt per la scrittura dei parametri (PWE). Compare lallarme P/S 100 (indicante che possibile scrivere i parametri). 7 Premere il tasto funzione . (continuazione del

8 Premere il tasto software di estrema destra menu) e premere il tasto software [PASSO]. 9 Premere il tasto software [(OPRT)]. 10 Premere il tasto software di estrema destra menu).

(continuazione del

11 Premere i tasti software [LEGGI] e [ESEC]. I dati vengono caricati in memoria. Alla fine delloperazione, lindicatore INPUT scompare dallangolo in basso a destra dello schermo. 12 Premere il tasto funzione .

13 Premere il tasto software [PREPRA].

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

14 Immettere 0 in risposta al prompt per la scrittura dei parametri. 15 Spegnere e riaccendere il CNC. 16 Liberare il pulsante di arresto in emergenza sul pannello delloperatore.

Spiegazioni
D Compensazione dellerrore di passo Per poter applicare correttamente la compensazione dellerrore di passo, i parametri dal numero 3620 al numero 3624 e i dati di compensazione dellerrore di passo devono essere settati con cura. (Vedere la sezione III--11.5.2.)
Tutti i dati di compensazione dellerrore di passo residenti nella memoria del CNC possono essere scritti su dischetto o su nastro di carta.

8.6.4
Emissione dei dati di compensazione dellerrore di passo

Procedura per lemissione dei dati di compensazione dellerrore di passo


1 Accertarsi che lunit di emissione sia pronta a scrivere. Per il controllo di due percorsi, usare lapposito selettore per selezionare la testa alla quale si riferiscono i dati della compensazione dellerrore di passo da emettere. 2 Specificare il codice di perforazione (ISO o EIA) usando un parametro. 3 Selezionare il modo EDIT. 4 Premere il tasto funzione . (continuazione del

5 Premere il tasto software di estrema destra menu) e premere il tasto software [PASSO]. 6 Premere il tasto software [(OPRT)]. 7 Premere il tasto software di estrema destra menu).

(continuazione del

8 Premere i tasti software [SCRIVI] e [ESEC]. I dati di compensazione vengono emessi nel formato che segue.

Spiegazioni
D Formato di emissione Il formato di emissione il seguente: N 10000 P .....; N 11023 P .....; N: numero del dato di compensazione dellerrore di passo + 10000 P: dato di compensazione dellerrore di passo D Nome del file Se lemissione avviene su dischetto, il nome assegnato al file generato dallemissione dei dati di compensazione dellerrore di passo PITCH ERROR.
507

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

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8.7
IMMISSIONE/EMISSIONE DELLE VARIABILI COMUNI DELLE MACROISTRUZIONI 8.7.1
Immissione delle variabili comuni delle macroistruzioni
I valori delle variabili comuni (da #500 a #999) possono essere caricati nel CNC da dischetto o da nastro di carta. Il formato di immissione uguale al formato di emissione. Vedere la sezione III--8.7.2. Per convalidare le variabili comuni, i dati immessi devono essere eseguiti premendo il pulsante cycle start alla fine dellimmissione. Quando viene caricato in memoria il valore di una variabile comune, questo valore sostituisce il valore della stessa variabile gi esistente in memoria.

Procedura per limmissione delle variabili comuni delle macroistruzioni


1 Usare la procedura descritta nella sezione III- -8.4.1 per registrare in memoria il programma emesso con la procedura descritta nella sezione III- -8.7.2. 2 Alla fine dellimmissione, premere il pulsante MEMORY sul pannello delloperatore. 3 Premere il pulsante cycle start per eseguire il programma caricato. 4 Visualizzare lo schermo delle variabili macro per controllare se i valori delle variabili comuni sono stati settati correttamente. Visualizzazione dello schermo delle variabili macro Premere il tasto funzione .

Premere il tasto software di estrema destra (continuazione del menu). Premere il tasto software [MACRO]. Controllare le variabili usando i tasti pagina o i tasti numerici e il tasto software [RIC NO].

Spiegazioni
D Variabili comuni Possono essere immesse ed emesse le variabili comuni da #500 a #531. Se presente lopzione delle variabili comuni addizionali, possono essere immessi ed emessi i valori delle variabili comuni da #500 a #999. Limmissione/emissione delle variabili da #100 a #199 possibile quando il bit 3 (PU5) del parametro N. 6001 1.

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.7.2
Emissione delle variabili comuni delle macroistruzioni

Le variabili comuni (da #500 a #999) residenti nella memoria del CNC possono essere scritte su dischetto o su nastro di carta.

Procedura per lemissione delle variabili comuni delle macroistruzioni


1 Accertarsi che lunit di emissione sia pronta a scrivere. 2 Specificare il codice di perforazione (ISO o EIA) usando un parametro. 3 Selezionare il modo EDIT. 4 Premere il tasto funzione . (continuazione del

5 Premere il tasto software di estrema destra menu) e premere il tasto software [MACRO]. 6 Premere il tasto software [(OPRT)]. 7 Premere il tasto software di estrema destra menu).

(continuazione del

8 Premere i tasti software [SCRIVI] e [ESEC]. Le variabili comuni vengono emesse nel formato che segue.

Spiegazioni
D Formato di emissione Il formato di emissione il seguente:
% ; #500=[25283*65536+65536]/134217728 . . . . (1) #501=#0; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (2) #502=0; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (3) #503= . . . . . . . . . . . . . . ; ..................... ; ..................... ; #531= . . . . . . . . . . . . . . ; M02; %

(1) La precisione di una variabile viene mantenuta emettendone il valore con una <espressione> (2) Variabile indefinita (3) Variabile uguale a 0

D Nome del file D Variabili comuni

Se lemissione avviene su dischetto, il nome assegnato al file generato dallemissione delle variabili comuni MACRO VAR. Possono essere immesse ed emesse le variabili comuni da #500 a #531. Se presente lopzione delle variabili comuni addizionali, possono essere immessi ed emessi i valori delle variabili comuni da #500 a #999. Limmissione/emissione delle variabili da #100 a #199 possibile quando il bit 3 (PU5) del parametro N. 6001 1.
509

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

8.8
VISUALIZZAZIONE DELLINDIRIZZARIO DEL DISCHETTO

Sullo schermo dellindirizzario del dischetto, vengono visualizzati gli indirizzari dello Handy file, della Cassetta floppy o della scheda FA. Inoltre, possibile comandare la lettura, la scrittura e la cancellazione dei file.

DIRECTORY (FLOPPY) NO. NOME FILE 0001 0002 0003 0004 0005 0006 0007 0008 0009 PARAMETER O0001 O0002 O0010 O0040 O0050 O0100 O1000 O9500

O0001 N00000 (METRO) VOL 58.5 1.9 1.9 1.3 1.3 1.9 1.9 1.9 2.6

EDIT * * * *
PROGRM

*** ***
DIR

11 : 27 : 14
(OPRT)

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OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.8.1
Visualizzazione dellindirizzario
Procedura per la visualizzazione dellindirizzario dei file su dischetto Procedura 1
Usare la seguente procedura per visualizzare lindirizzario di tutti i file registrati sul dischetto: 1 Premere il pulsante EDIT sul pannello delloperatore. 2 Premere il tasto funzione . (continuazione del

3 Premere il tasto software di estrema destra menu). 4 Premere il tasto software [FLOPPY]. 5 Premere i tasti pagina o .

6 Viene visualizzato il seguente schermo:


DIRECTORY (FLOPPY) NO. NOME FILE 0001 0002 0003 0004 0005 0006 0007 0008 0009 PARAMETER O0001 O0002 O0010 O0040 O0050 O0100 O1000 O9500 O0001 N00000 (METRO) VOL 58.5 1.9 1.9 1.3 1.3 1.9 1.9 1.9 2.6

EDIT * * * *
RICE F

***

***
SCRIVI

11 : 30 : 24
CANCEL

LEGGI

Fig.8.8.1 (a)

7 Premere di nuovo un tasto pagina per visualizzare unaltra pagina dellindirizzario.

511

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Procedura 2

Usare la seguente procedura per visualizzare lindirizzario dei file registrati sul dischetto, a partire da un dato numero di file: 1 Premere il pulsante EDIT sul pannello delloperatore. 2 Premere il tasto funzione . (continuazione del

3 Premere il tasto software di estrema destra menu). 4 Premere il tasto software [FLOPPY]. 5 Premere il tasto software [(OPRT)]. 6 Premere il tasto software [RICE F]. 7 Immettere un numero di file. 8 Premere i tasti software [SETT F] e [ESEC].

9 Premere un tasto pagina per visualizzare unaltra pagina dellindirizzario. 10 Premere il tasto software [ANNUL] per riportare la visualizzazione dei tasti software a quella dello schermo della figura 8.8.1 (b).
DIRECTORY (FLOPPY) NO. NOME FILE 0004 O0010 0005 O0040 0006 O0050 0007 O0100 0008 O1000 0009 O9500 RICERCA NO. FILE = >_ EDIT * * * * SETT F Fig.8.8.1 (b) O0001 N00000 (METRO) VOL 1.3 1.3 1.9 1.9 1.9 2.6

*** ***

15: 27 : 34 ANNUL ESEC

512

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

Spiegazioni
D Campi dello schermo e loro significato
NO. NOME FILE (METRO) : Visualizza il numero del file : Visualizza il nome del file : La dimensione del file viene visualizzata in metri di nastro. Pu anche essere espressa in (PIEDI), specificando INCH per il dato di impostazione INPUT UNIT. : Indica lo stato di file multivolume.
(Es.) Dischetto A Dischetto B Dischetto C C01 C02 L03 C(numero) significa . . . . . CONTINUA L(numero) significa . . . . . ULTIMO numero . . . . . . . . . . . . . . . numero del dischetto

VOL.

513

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

8.8.2
Lettura di file

Il contenuto del file specificato viene registrato in memoria.

Procedura per la lettura di file


1 Premere il pulsante EDIT sul pannello delloperatore. Per il controllo di due percorsi, usare lapposito selettore per selezionare la testa alla quale si riferisce il file da immettere. 2 Premere il tasto funzione . (continuazione del

3 Premere il tasto software di estrema destra menu). 4 Premere il tasto software [FLOPPY]. 5 Premere il tasto software [(OPRT)]. 6 Premere il tasto software [LEGGI].
DIRECTORY (FLOPPY) NO. NOME FILE 0001 PARAMETER 0002 O0001 0003 O0002 0004 O0010 0005 O0040 0006 O0050 0007 O0100 0008 O1000 0009 O9500 INGRESSO NO. FILE= >_ EDIT * * * *
SETT F

O0001 N00000 (METRO) VOL 58.5 1.9 1.9 1.3 1.3 1.9 1.9 1.9 2.6 NO. PROGRAM=

***

***
STOP

11 : 55 : 04
ANNUL ESEC

SETT O

7 Immettere un numero di file. 8 Premere il tasto software [SETT F] 9 Per modificare il numero del programma, immettere il nuovo numero e premere il tasto software [SETT O]. 10 Premere il tasto software [ESEC]. Il numero di file indicato nellangolo in basso a sinistra dello schermo automaticamente incrementato di uno. 11 Per ritornare ai tasti software indicati nella figura 8.8.1 (b), premere il tasto software [ANNUL].

514

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.8.3
Emissione di programmi

Uno o pi programmi residenti in memoria possono essere scritti sul dischetto sotto forma di file.

Procedura per lemissione di programmi


1 Premere il pulsante EDIT sul pannello delloperatore. 2 Premere il tasto funzione . (continuazione del

3 Premere il tasto software di estrema destra menu). 4 Premere il tasto software [FLOPPY]. 5 Premere il tasto software [(OPRT)]. 6 Premere il tasto software [SCRIVI].
DIRECTORY (FLOPPY) NO. NOME FILE 0001 PARAMETER 0002 O0001 0003 O0002 0004 O0010 0005 O0040 0006 O0050 0007 O0100 0008 O1000 0009 O9500 USCITA NO. FILE= >_ EDIT * * * * * * * * * *
SETT F SETT O STOP

O0002 N01000 (METRO) VOL 58.5 1.9 1.9 1.3 1.3 1.9 1.9 1.9 2.6 NO. PROGRAM = 11 : 55 : 26
ANNUL ESEC

7 Immettere un numero di programma. Per scrivere tutti i programmi in un solo file, immettere - -9999 nel campo del numero di programma. In questo caso, il nome del file sar ALL.PROGRAM. 8 Premere il tasto software [SETT O]. 9 Premere il tasto software [ESEC]. Il programma o i programmi specificati nel passo 7 vengono scritti dopo lultimo file presente sul dischetto. Per scrivere sul dischetto il programma dopo aver cancellato i file preesistenti a partire da un certo numero di file, digitare il numero del file e premere il tasto software [SETT F] seguito dal tasto software [ESEC]. 10 Per ritornare ai tasti software indicati nella figura 8.8.1 (b), premere il tasto software [ANNUL]. 515

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

8.8.4
Cancellazione di file

Il file del quale viene specificato il numero cancellato.

Procedura per la cancellazione di file


1 Premere il pulsante EDIT sul pannello delloperatore. 2 Premere il tasto funzione . (continuazione del

3 Premere il tasto software di estrema destra menu). 4 Premere il tasto software [FLOPPY]. 5 Premere il tasto software [(OPRT)]. 6 Premere il tasto software [CANCEL].
DIRECTORY (FLOPPY) NO. NOME FILE 0001 PARAMETER 0002 O0001 0003 O0002 0004 O0010 0005 O0040 0006 O0050 0007 O0100 0008 O1000 0009 O9500 CANCELLA NO. FILE = >_ EDIT * * * *
F SET

O0001 N00000 (METRO) VOL 58.5 1.9 1.9 1.3 1.3 1.9 1.9 1.9 2.6

NOME= *** *** 11 : 55 : 51


ANNUL EXEC

NOME F

7 Specificare il file che deve essere cancellato. Per specificare il numero del file, digitare il numero e premere il tasto software [SETT F]. Per specificare il nome del file, digitare il nome e premere il tasto software [NOME F]. 8 Premere il tasto software [ESEC]. Il file il cui numero compare nel campo numero file viene cancellato. Quando viene cancellato un file, i numeri dei file ad esso successivi diminuiscono di uno. 9 Per ritornare ai tasti software indicati nella figura 8.8.1 (b), premere il tasto software [ANNUL].

516

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

Limitazioni
D Immissione da tastiera dei numeri di file e di programma D Unit di immissione/emissione Se [SETT F] o [SETT O] vengono premuti senza aver prima digitato il numero di file o di programma, il campo del numero di file o di programma rimane in bianco. Se viene digitato 0, viene visualizzato 1. Se si usa il canale 0, specificare il numero dellunit con il parametro N. 102. Se si usa il canale 1, specificare il numero dellunit con il parametro N. 0112 e se si usa il canale 2 specificarlo con il parametro N. 0122. Per il numero di file e per il numero di programma sono valide solo le 4 cifre meno significative del numero immesso. Quando la chiave di protezione dei dati sul pannello delloperatore ON, i programmi letti dal dischetto non vengono caricati, ma vengono confrontati con il contenuto della memoria del CNC.

D Cifre significative D Collazione

Allarmi
N. 71 79 Contenuto E stato immesso un numero di file o di programma non valido. (il numero specificato non stato trovato.) Durante la collazione, stata riscontrata una discordanza fra il programma residente in memoria e il contenuto del dischetto. Il segnale Data set ready (DR) dellunit di immissione/emissione off. (Nellunit di immissione/emissione si sono verificati gli errori di file inesistente o di file duplicato a causa dellimmissione di un numero di file, di un nome di file o di un numero di programma non validi.)

86

517

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

8.9
EMISSIONE DEI PROGRAMMI DI UNO SPECIFICO GRUPPO

I programmi registrati nella memoria del CNC possono essere raggruppati in base al loro nome, permettendo cos di emettere i programmi pezzo per gruppi. La sezione III--11.3.3 descrive la visualizzazione dellelenco programmi per gruppi.

Procedura per lemissione dei programmi di uno specifico gruppo

Procedura

1 Visualizzare lo schermo dellelenco programmi procedendo come descritto nella sezione III--11.3.3.
LISTA PROGRAMMI (GRUPPO) PROGRAMMA(NUM.) USATO: 60 FREE: 2 O0020 (GEAR--1000 MAIN O0040 (GEAR--1000 SUB--1 O0200 (GEAR--1000 SUB--2 O2000 (GEAR--1000 SUB--3 O0001 N00010 MEMORIA(CHAR) 3321 429 ) ) ) )

>_ EDIT * * * * PRGRM

*** LISTA

***

***

16 : 52 : 13 (OPRT)

2 Premere il tasto software [(OPRT)].


COR--BG RICE O GRUPPO

3 Premere il tasto software di estrema destra continuazione del menu). 4 Premere il tasto software [SCRIVI]. 5 Premere il tasto software [AL--GRP].

(tasto di

LEGGI

SCRIVI

AL--GRP

STOP

CAN

ESEC

Vengono emessi i programmi pezzo del gruppo per il quale viene eseguita la ricerca. Se questi programmi vengono scritti su un dischetto, il nome del file generato GROUP.PROGRAM.

518

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.10 IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI SULLO SCHERMO I/E GLOBALE

Normalmente, per eseguire limmissione o lemissione di un particolare tipo di dati si seleziona lo schermo ad esso corrispondente. Ad esempio, per limmissione/emissione dei parametri si usa lo schermo parametri e per lemissione/emissione dei programmi si usa lo schermo programmi. E per possibile eseguire limmissione/emissione di programmi, parametri, correzioni e variabili macro usando un solo schermo comune a tutti, vale a dire lo schermo I/E GLOBALE.
IMMISS/EMISS (PROGRAMMA)
CANALE I/E NUM. UNITA BAUDRATE BIT DI STOP CAR. NULL (EIA) CONTR. TV (NOTE) CONTR. CD (232C) BIT DI PARITA INTERFACCIA CODICE FINE 3 0 4800 2 NO ON OFF OFF RS422 EXT

O1234 N12345
CONTROLLO TV OFF ISO CODICE EMISS CODICE IMMISS ASCII CODE NASTRO FEED EMISS. EOB (ISO) CR CLK BAUDRATE. INNER RESET/ALLARM ON COMANDO SAT HOST PROTOC. COMUN. A CODICE COMUN ASCII

(0:EIA 1:ISO)>1_ MDI **** *** *** *** COMPEN 12:34:56 MACRO (OPRT)

PRGRM

PARAM

Fig. 8.10 Schermo I/E GLOBALE (quando per limmissione/ emissione si usa il canale 3)

519

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

8.10.1
Impostazione dei parametri relativi allimmissione/emissione

Lo schermo I/E GLOBALE permette di impostare i parametri relativi allimmissione/emissione dei dati. Limpostazione di questi parametri sempre possibile, indipendentemente dal modo.

Procedura per limpostazione dei parametri relativi allimmissione/emissione

Procedura

1 Premere il tasto funzione

2 Premere pi volte il tasto software di estrema destra (menu successivo). 3 Premere il tasto software [TUT IO] per visualizzare lo schermo I/E GLOBALE. NOTE 1 Se nel modo EDIT si selezionano programma o floppy, compaiono, rispettivamente, lindirizzario programmi o lo schermo floppy. 2 Allaccensione selezionato programma.

IMMISS/EMISS (PROGRAMMA)
CANALE I/E NUM. UNITA BAUDRATE BIT DI STOP CAR. NULL (EIA) CONTR. TV (NOTE) CONTR. CD (232C) BIT DI PARITA INTERFACCIA CODICE FINE 3 0 4800 2 NO ON OFF OFF RS422 EXT

O1234 N12345
CONTROLLO TV OFF ISO CODICE EMISS CODICE IMMISS ASCII CODE NASTRO FEED EMISS. EOB (ISO) CR CLK BAUDRATE. INNER RESET/ALLARM ON COMANDO SAT HOST PROTOC. COMUN. A CODICE COMUN ASCII

(0:EIA 1:ISO)>1_ MDI **** *** *** *** COMPEN 12:34:56 MACRO (OPRT)

PRGRM

PARAM

NOTA Le voci clock baudrate, controllo CD (232C), rapporto reset/allarme e bit di parit (parametro N. 134), cos come le voci codice comunicazione, codice fine, protocollo comunicazione, interfaccia e comando SAT (parametro N. 135) sono visualizzate solo se per limmissione/emissione si utilizza il canale 3. 4 Premere il tasto software corrispondente al tipo di dati che interessa (programmi, parametri, e cos via). 5 Impostare i parametri corrispondenti al tipo di unit utilizzata (limpostazione dei parametri possibile indipendentemente dal modo).
520

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.10.2
Immissione/emissione di programmi

E possibile eseguire limmissione/emissione di un programma usando lo schermo I/E GLOBALE. Se limmissione del programma avviene tramite una cassetta o una scheda di memoria, loperatore deve specificare il nome del file contenente il programma (ricerca file).

Ricerca file

Procedura

1 Premere il tasto software [PRGRM] sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Selezionare il modo EDIT. Comparir lindirizzario programmi. 3 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue. Lindirizzario programmi compare solo nel modo EDIT. In tutti gli altri modi, compare lo schermo I/E GLOBALE.
O0001 N00010 PROGRAMMI (NUM) USATI : 60 LIBERI : 2 MEMORIA (CAR.) 3321 429

O0010 O0001 O0003 O0002 O0555 O0999 O0062 O0004 O0005 O1111 O0969 O6666 O0021 O1234 O0588 O0020 O0040

>_ EDIT * * * * RICE F

***

***

*** SCRIVI

14:46:09 CANCEL (OPRT)

LEGGI

4 Introdurre lindirizzo N. 5 Introdurre il numero del file da cercare. N0 Viene cercato il primo file del dischetto. Un numero da N1 a N9999 Viene cercato il file specificato. N--9999 Viene cercato il file immediatamente successivo a quello usato per ultimo. N--9998 Se viene specificato --9998, viene cercato il file successivo. Poi ogni volta che viene eseguita unoperazione di immissione/emissione di file, viene inserito,automaticamente N--9999. Questo permette di cercare in sequenza pi file consecutivi. Questo stato si cancella specificando N0, N1 -- N9999, o N--9999, oppure eseguendo un reset.
ANN ESEC

6 Premere i tasti software [RICE F] e [ESEC]. Viene trovato il file specificato.


521

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Spiegazioni
D Differenza fra N0 e N1 Quando la cassetta o la scheda contengono almeno un file, N0 e N1 hanno lo stesso effetto. Se N1 viene specificato per una scheda o una cassetta vuote, si verifica un allarme perch il file N. 1 non esiste. N0 va allinizio della cassetta o della scheda, indipendentemente dalla presenza di file. Di conseguenza, non si verificano allarmi. N0 pu essere usato, ad esempio, per scrivere un programma su una scheda o una cassetta nuove, oppure quando si usano una scheda o una cassetta precedentemente utilizzate, dopo averne cancellato lintero contenuto. Se durante la ricerca file si verifica un allarme (ad esempio, un errore di ricerca file), il CNC non genera immediatamente un allarme. Tuttavia, se successivamente si tenta di eseguire unoperazione di immissione/emissione usando il file in questione, si ha lallarme P/S N. 086. Invece di cercare in sequenza pi file specificandone il numero, ogni volta, loperatore pu specificare il numero del primo file e poi continuare specificando N--9999. La specifica di N--9999 pu ridurre il tempo richiesto per la ricerca del file.

D Allarmi che si verificano durante la ricerca file

D Ricerca file con N--9999

Immissione di un programma

Procedura

1 Premere il tasto software [PRGRM] sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Selezionare il modo EDIT. Comparir lindirizzario programmi 3 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue. Lindirizzario programmi compare solo nel modo EDIT. In tutti gli altri modi, compare lo schermo I/E GLOBALE.
O0001 N00010 PROGRAMMI (NUM) USATI : 60 LIBERI : 2 MEMORIA (CAR.) 3321 429

O0010 O0001 O0003 O0002 O0555 O0999 O0062 O0004 O0005 O1111 O0969 O6666 O0021 O1234 O0588 O0020 O0040

>_ EDIT * * * * RICE F

***

***

*** SCRIVI

14:46:09 CANCEL (OPRT)

LEGGI

4 Per specificare il numero programma da attribuire al programma immesso, introdurre lindirizzo O seguito dal numero desiderato. Se il numero programma non viene specificato, viene assunto quello esistente nel file che viene letto.
522

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

STOP

ANN

ESEC

5 Premere il tasto software [LEGGI], poi [ESEC]. Il programma viene caricato nel CNC e gli viene assegnato il numero specificato nel passo 4. Per annullare loperazione premere il tasto software [ANNULL]. Per fermare loperazione prima del suo completamento premere il tasto software [STOP].

Emissione di programmi

Procedura

1 Premere il tasto software [PRGRM] sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Selezionare il modo EDIT. Comparir lindirizzario programmi 3 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue. Lindirizzario programmi compare solo nel modo EDIT. In tutti gli altri modi, compare lo schermo I/E GLOBALE.
O0001 N00010 PROGRAMMI (NUM) USATI : 60 LIBERI : 2 MEMORIA (CAR.) 3321 429

O0010 O0001 O0003 O0002 O0555 O0999 O0062 O0004 O0005 O1111 O0969 O6666 O0021 O1234 O0588 O0020 O0040

>_ EDIT * * * * RICE F

***

***

*** SCRIVI

14:46:09 CANCEL (OPRT)

LEGGI

4 Introdurre lindirizzo O. 5 Introdurre il numero programma desiderato. Se si specifica --9999, vengono emessi tutti i programmi. Per emettere un gruppo di programmi consecutivi, introdurre O , OVVVV.. Vengono emessi i programmi il cui numero compreso fra e VVVV. Se il bit 4 (SOR) del parametro N. 3107 (visualizzazione ordinata) viene messo a 1 sullo schermo della libreria programmi, i programmi vengono emessi in ordine, a partire da quello il cui numero pi piccolo.
STOP ANN ESEC

6 Premere il tasto software [SCRIVI], poi [ESEC]. Vengono emessi il o i programmi specificati. Se vengono omessi i passi 4 e 5, viene emesso il programma attualmente selezionato. Per annullare loperazione, premere il tasto software [ANNULL]. Per fermare loperazione prima del suo completamento, premere il tasto software [STOP].
523

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Cancellazione di file

Procedura

1 Premere il tasto software [PRGRM] sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Selezionare il modo EDIT. Comparir lindirizzario programmi 3 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue. Lindirizzario programmi compare solo nel modo EDIT. In tutti gli altri modi, compare lo schermo I/E GLOBALE.
O0001 N00010 PROGRAMMI (NUM) USATI : 60 LIBERI : 2 MEMORIA (CAR.) 3321 429

O0010 O0001 O0003 O0002 O0555 O0999 O0062 O0004 O0005 O1111 O0969 O6666 O0021 O1234 O0588 O0020 O0040

>_ EDIT * * * * RICE F

***

***

*** SCRIVI

14:46:09 CANCEL (OPRT)

LEGGI

4 Premere il tasto software [CANCEL]. 5 Introdurre un numero file, da 1 a 9999, per indicare il file da cancellare.
ANN ESEC

6 Premere il tasto software [ESEC]. Il k--esimo file, specificato nel passo 5, viene cancellato.

Spiegazioni
D Numerazione dei file dopo la cancellazione Dopo la cancellazione del k--esimo file, i precedenti numeri file da (k+1) a n vengono decrementati di 1 e diventano k .. (n--1). Prima della cancellazione Dopo la cancellazione da 1 a (k--1) da 1 a (k--1) K Cancellato da (k+1) a n da k a (n--1) Prima di cancellare un file togliere la protezione dalla scrittura della cassetta.

D Protezione dalla scrittura

524

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.10.3
Immissione/emissione dei parametri

I parametri possono essere immessi ed emessi attraverso lo schermo I/E GLOBALE.

Immissione dei parametri

Procedura

1 Premere il tasto software [PARAM] sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Selezionare il modo EDIT. 3 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue.
IMMISS/EMISS (PARAMETER)
CANALE I/E NUM. UNITA BAUDRATE BIT DI STOP CAR. NULL (EIA) CONTR. TV (NOTE) CONTR. CD (232C) BIT DI PARITA CODICE FINE INTERFACCIA 3 0 4800 2 NO ON OFF OFF EXT RS422

O1234 N12345
CONTROLLO TV OFF CODICE EMISS ISO CODICE IMMISS ASCII CODE NASTRO FEED EMISS. EOB (ISO) CR CLK BAUDRATE. INNER RESET/ALLARM ON CODICE COMUN ASCII PROTOC. COMUN. A COMANDO SAT HOST

(0:EIA 1:ISO)>1_ MDI **** *** *** *** SCRIVI 12:34:56

LEGGI

ANN

ESEC

4 Premere il tasto software [LEGGI], poi [ESEC]. Inizia la lettura dei parametri e nellangolo in basso a destra dello schermo lampeggia lindicatore ENTRATA. Completata loperazione, lindicazione ENTRATA scompare dallo schermo. Per annullare loperazione premere il tasto software [ANNULL].

525

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Emissione dei parametri

Procedura

1 Premere il tasto software [PARAM] sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Selezionare il modo EDIT. 3 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue.
IMMISS/EMISS (PARAMETER)
CANALE I/E NUM. UNITA BAUDRATE BIT DI STOP CAR. NULL (EIA) CONTR. TV (NOTE) CONTR. CD (232C) BIT DI PARITA CODICE FINE INTERFACCIA 3 0 4800 2 NO ON OFF OFF EXT RS422

O1234 N12345
CONTROLLO TV OFF CODICE EMISS ISO CODICE IMMISS ASCII CODE NASTRO FEED EMISS. EOB (ISO) CR CLK BAUDRATE. INNER RESET/ALLARM ON CODICE COMUN ASCII PROTOC. COMUN. A COMANDO SAT HOST

(0:EIA 1:ISO)>1_ MDI **** *** *** *** SCRIVI 12:34:56

LEGGI

ANN

ESEC

4 Premere il tasto software [SCRIVI], poi [ESEC]. Inizia la scrittura dei parametri e nellangolo in basso a destra dello schermo lampeggia lindicatore USCITA. Completata loperazione, lindicazione USCITA scompare dallo schermo. Per annullare loperazione, premere il tasto software [ANNULL].

526

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.10.4
Immissione/emissione dei valori delle correzioni

I valori delle correzioni possono essere immessi ed emessi attraverso lo schermo I/E GLOBALE.

Immissione dei valori delle correzioni

Procedura

1 Premere il tasto software [COMPEN] sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Selezionare il modo EDIT. 3 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue.
IMMISS/EMISS (COMPEN)
CANALE I/E NUM. UNITA BAUDRATE BIT DI STOP CAR. NULL (EIA) CONTR. TV (NOTE) CONTR. CD (232C) BIT DI PARITA CODICE FINE INTERFACCIA 3 0 4800 2 NO ON OFF OFF EXT RS422

O1234 N12345
CONTROLLO TV OFF CODICE EMISS ISO CODICE IMMISS ASCII CODE NASTRO FEED EMISS. EOB (ISO) CR CLK BAUDRATE. INNER RESET/ALLARM ON CODICE COMUN ASCII PROTOC. COMUN. A COMANDO SAT HOST

(0:EIA 1:ISO)>1_ MDI **** *** *** *** SCRIVI 12:34:56

LEGGI

ANN

ESEC

4 Premere il tasto software [LEGGI], poi [ESEC]. Inizia la lettura dei valori delle correzioni e nellangolo in basso a destra dello schermo lampeggia lindicatore ENTRATA. Completata loperazione, lindicazione ENTRATA scompare dallo schermo. Per annullare loperazione premere il tasto software [ANNULL].

527

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Emissione dei valori delle correzioni

Procedura

1 Premere il tasto software [COMPEN] sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Selezionare il modo EDIT. 3 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue.
IMMISS/EMISS (COMPEN)
CANALE I/E NUM. UNITA BAUDRATE BIT DI STOP CAR. NULL (EIA) CONTR. TV (NOTE) CONTR. CD (232C) BIT DI PARITA CODICE FINE INTERFACCIA 3 0 4800 2 NO ON OFF OFF EXT RS422

O1234 N12345
CONTROLLO TV OFF CODICE EMISS ISO CODICE IMMISS ASCII CODE NASTRO FEED EMISS. EOB (ISO) CR CLK BAUDRATE. INNER RESET/ALLARM ON CODICE COMUN ASCII PROTOC. COMUN. A COMANDO SAT HOST

(0:EIA 1:ISO)>1_ MDI **** *** *** *** SCRIVI 12:34:56

LEGGI

ANN

ESEC

4 Premere il tasto software [SCRIVI], poi [ESEC]. Inizia la scrittura dei valori delle correzioni e nellangolo in basso a destra dello schermo lampeggia lindicatore USCITA. Completata loperazione, lindicazione USCITA scompare dallo schermo. Per annullare loperazione premere il tasto software [ANNULL].

528

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.10.5
Emissione delle variabili comuni delle macroistruzioni

Le variabili comuni delle macroistruzioni possono essere emesse attraverso lo schermo I/E GLOBALE.

Emissione delle variabili comuni delle macroistruzioni

Procedura

1 Premere il tasto software [MACRO] sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Selezionare il modo EDIT. 3 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue.
IMMISS/EMISS (MACRO)
CANALE I/E NUM. UNITA BAUDRATE BIT DI STOP CAR. NULL (EIA) CONTR. TV (NOTE) CONTR. CD (232C) BIT DI PARITA CODICE FINE INTERFACCIA 3 0 4800 2 NO ON OFF OFF EXT RS422

O1234 N12345
CONTROLLO TV OFF CODICE EMISS ISO CODICE IMMISS ASCII CODE NASTRO FEED EMISS. EOB (ISO) CR CLK BAUDRATE. INNER RESET/ALLARM ON CODICE COMUN ASCII PROTOC. COMUN. A COMANDO SAT HOST

(0:EIA 1:ISO)>1_ MDI **** *** *** *** SCRIVI 12:34:56

LEGGI

ANN

ESEC

4 Premere il tasto software [SCRIVI], poi [ESEC]. Inizia la scrittura delle variabili comuni delle macroistruzioni e nellangolo in basso a destra dello schermo lampeggia lindicatore USCITA. Completata loperazione, lindicazione USCITA scompare dallo schermo. Per cancellare loperazione, premere il tasto software [ANNULL]. NOTE Per eseguire limmissione delle variabili delle macroistruzioni, caricare le corrispondenti istruzioni sotto forma di programma, poi eseguire il programma.

529

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

8.10.6
Immissione/emissione di file su dischetto

Lo schermo I/E GLOBALE supporta la visualizzazione dellindirizzario di file su dischetto (floppy), oltre allimmissione/emissione di tali file.

Visualizzazione dellindirizzario dei file

Procedura

1 Premere il tasto software di estrema destra (menu successivo) sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Premere il tasto software [FLOPPY]. 3 Selezionare il modo EDIT. Viene visualizzato lo schermo Floppy 4 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue. Lo schermo Floppy viene visualizzato solo nel modo EDIT. In tutti gli altri modi, viene visualizzato lo schermo I/E GLOBALE.
IMMISS/EMISS (FLOPPY) O1234 N12345

> MDI

****

***

***

*** SCRIVI

12:34:56 CANCEL

RICE F

LEGGI

5 Premere il tasto software [RICE F].


F SET ANN ESEC

6 Introdurre il numero del file desiderato, poi premere il tasto software [F SET].

530

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

7 Premere il tasto software [ESEC]. Viene visualizzata una pagina dellindirizzario, nella quale il file specificato compare per primo. il tasto pagina permette di visualizzare gli altri file dellindirizzario.
IMMISS/EMISS (FLOPPY) N. NOME FILE 0001 PARAMETER 0002 ALL.PROGRAM 0003 O0001 0004 O0002 0005 O0003 0006 O0004 0007 O0005 0008 O0010 0009 O0020 RICE F N. file=2 >2_ EDIT * * * * * * * RICE F O1234 N12345 (Metri)VOL 46.1 12.3 11.9 11.9 11.9 11.9 11.9 11.9 11.9

***

***

12:34:56 ANNULL ESEC

Per visualizzare lindirizzario dallinizio, a partire dal primo file, premere semplicemente il tasto pagina. (Non necessario premere il tasto software [RICE F].)

531

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Immissione di un file

Procedura

1 Premere il tasto software di estrema destra (menu successivo) sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Premere il tasto software [FLOPPY]. 3 Selezionare il modo EDIT. Viene visualizzato lo schermo Floppy 4 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue. Lo schermo Floppy viene visualizzato solo nel modo EDIT. In tutti gli altri modi, compare lo schermo I/E GLOBALE.
IMMISS/EMISS (FLOPPY) O1234 N12345

> MDI

****

***

***

*** SCRIVI

12:34:56 CANCEL

RICE F

LEGGI

5 Premere il tasto software [LEGGI].


SET F SET O STOP ANN ESEC

6 Introdurre il numero del file o programma da immettere. Specifica del numero file: Introdurre il numero del file desiderato, poi premere il tasto software [SETT F]. Specifica del numero programma: Introdurre il numero del programma desiderato, poi premere il tasto software [SETT O]. 7 Premere il tasto software [ESEC]. Inizia la lettura del file o del programma specificati e nellangolo in basso a destra dello schermo lampeggia lindicatore ENTRATA. Completata loperazione, lindicazione ENTRATA scompare dallo schermo.

532

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

Emissione di un file

Procedura

1 Premere il tasto software di estrema destra (menu successivo) sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Premere il tasto software [FLOPPY]. 3 Selezionare il modo EDIT. Viene visualizzato lo schermo Floppy 4 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue. Lo schermo Floppy viene visualizzato solo nel modo EDIT. In tutti gli altri modi, compare lo schermo I/E GLOBALE.
IMMISS/EMISS (FLOPPY) O1234 N12345

> MDI

****

***

***

*** SCRIVI

12:34:56 CANCEL

RICE F

LEGGI

5 Premere il tasto software [SCRIVI].


SET F SET O STOP ANN ESEC

6 Introdurre il numero del programma da emettere e il numero del file da generare. Specifica del numero del file: Introdurre il numero del file desiderato, poi premere il tasto software [SETT F]. Specifica del numero del programma: Introdurre il numero del programma desiderato, poi premere il tasto software [SETT O]. 7 Premere il tasto software [ESEC]. Inizia la scrittura del file o del programma specificati e nellangolo in basso a destra dello schermo lampeggia lindicatore USCITA. Completata loperazione, lindicazione USCITA scompare dallo schermo. Se il numero del file non viene specificato, il programma viene scritto dopo i file attualmente registrati nel dischetto.

533

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Cancellazione di un file

Procedura

1 Premere il tasto software di estrema destra (menu successivo) sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Premere il tasto software [FLOPPY]. 3 Selezionare il modo EDIT. Viene visualizzato lo schermo Floppy 4 Premere il tasto software [(OPRT)]. Lo schermo e i tasti software cambiano come segue. Lo schermo Floppy viene visualizzato solo nel modo EDIT. In tutti gli altri modi, compare lo schermo I/E GLOBALE.
IMMISS/EMISS (FLOPPY) O1234 N12345

> MDI

****

***

***

*** SCRIVI

12:34:56 CANCEL

RICE F

LEGGI

5 Premere il tasto software [CANCEL].


SET F ANN ESEC

6 Introdurre il numero del file desiderato, poi premere il tasto software [SETT F]. 7 Premere il tasto software [ESEC]. Il file specificato viene cancellato. Dopo la cancellazione di un file, i file successivi si spostano verso lalto.

534

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

8.10.7
Immissione/emissione su scheda di memoria

I dati contenuti nella memoria del CNC possono essere salvati in formato MS--DOS su una scheda di memoria. I dati salvati su una scheda di memoria possono essere caricati nella memoria del CNC. Le operazioni di salvataggio e di caricamento dei dati possono essere eseguite tramite tasti software quando il CNC in funzione. Il caricamento pu essere eseguito in due modi. Nel primo modo, vengono caricati tutti i dati salvati. Nel secondo modo vengono caricati solo i dati selezionati.

IMMISS/EMISS(SCHEDA M) RAM CNC 512K byte File SRAM0_5A. FDB Messaggio COMPLETATO. SPEGNERE. Selez.: Tutto S

O1234 N12345
*1 : Memoria del CNC Scheda memoria 2. 000M byte S- RAM ( 1/ 1) *3 : Nome, dimensione, data e numero dei file registrati sulla scheda di memoria *4 : Messaggi operativi *2 : Tipo e capacit della scheda di memoria

524288 byte 97/ 01/ 23

0 T0000 ] [ ]

*5 : Specificare il tipo di dati solo quando si sele-ziona [CARICA].

EDIT **** - - EMG- 12: 15: 00 [FORMAT] [ SALVA ] [ CARICA] [CANCEL

[ ANNUL ] [

] [

] [ ANNUL ] [ ESEC ]

Quando sono selezionati [FORMAT], [SALVA] o [CANCEL] Quando selezionato [CARICA]

[ SELEZ ] [

] [

] [ ANNUL ] [ ESEC ]

La dimensione della memoria del CNC(*1) sempre visualizzata. Se non inserita nessuna scheda di memoria, il campo messaggio (*4) visualizza linvito a inserirne una e i campi relativi allo stato della scheda di memoria (*2 e *3) non sono visualizzati. Se la scheda di memoria inserita non valida (se manca lattributo di memoria o se questo non contiene le informazioni necessarie), il campo messaggio (*4) contiene unindicazione di errore e i campi relativi allo stato della scheda di memoria (*2 e *3) non sono visualizzati.

535

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Salvataggio dei dati

I dati residenti nella memoria del CNC possono essere salvati su una scheda di memoria, in formato MS--DOS.

Salvataggio dei dati

Procedura

1 Premere il tasto software di estrema destra (menu successivo) sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Premere il tasto software [M--CARD]. 3 Mettere il CNC nello stato di arresto in emergenza. 4 Quando viene inserita una scheda di memoria, lo stato della scheda viene visualizzato come segue.
IMMISS/EMISS(SCHEDA M) RAM CNC 512K byte File SRAM0_5A. FDB Messaggio

O1234 N12345
Scheda memoria 2. 000M byte S- RAM ( 1/ 1)

524288 byte 97/ 01/ 23

Selez.: Tutto S 0 T0000 ] [ ] EDIT **** - - EMG- 12: 15: 00 [FORMAT] [ SALVA ] [ CARICA] [CANCEL

5 Premere il tasto software [SALVA].


ANN ESEC

6 Viene visualizzato un messaggio che invita a confermare loperazione. Premere il tasto software [ESEC] per confermare. 7 Durante il salvataggio dei dati lampeggia lindicazione ESECUZIONE e nel campo messaggio viene visualizzato il numero dei byte salvati. 8 Quando tutti i dati sono stati salvati sulla scheda, nel campo messaggio compare COMPLETATO, con il messaggio PREMERE IL TASTO RESET. visualizzato sulla seconda riga. 9 Premere il tasto RESET. I messaggi visualizzati scompaiono dallo schermo e lo stato della scheda di memoria viene sostituito con lindicazione del file salvato. NOTE Sulla scheda di memoria vengono salvati tutti i dati contenuti nella memoria del CNC. I dati residenti nella memoria del CNC non possono essere salvati selettivamente.

536

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

Spiegazioni
D Nome del file Il nome del file usato per il salvataggio dei dati determinato dalla capacit della SRAM montata nel CNC. Il file contenente i dati salvati diviso in blocchi di 512KB. File HEAD1 SRAM
Capacit della SRAM Numero di file 1 256KB SRAM256A. FDB 0.5 MB SRAM0_5A. FDB

D Cancellazione del salvataggio D Richiesta di sostituzione della scheda di memoria

Per cancellare il salvataggio prima che abbia termine, premere il tasto del pannello MDI. Se la scheda di memoria ha meno di 512K byte di spazio libero, viene visualizzata la richiesta di sostituzione della scheda di memoria. Inserire una scheda di memoria nuova. I dati salvati su una scheda di memoria possono essere ricaricati (ripristinati) nella memoria del CNC. I dati possono essere ripristinati in due modi. Con il primo metodo, vengono ripristinati tutti i dati precedentemente salvati. Con il secondo metodo vengono ripristinati solo i dati specificati.

Caricamento in memoria dei dati (ripristino)

537

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Caricamento in memoria dei dati

Procedura

1 Premere il tasto software di estrema destra (menu successivo) sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Premere il tasto software [M--CARD]. 3 Mettere il CNC nello stato di arresto in emergenza. 4 Quando viene inserita una scheda di memoria, lo stato della scheda viene visualizzato come segue.
IMMISS/EMISS(SCHEDA M) RAM CNC 512K byte File SRAM0_5A. FDB Messaggio

O1234 N12345
Scheda memoria 2. 000M byte S- RAM ( 1/ 1)

524288 byte 97/ 01/ 23

Selez.: Tutto S 0 T0000 ] [ ] EDIT **** - - EMG- 12: 15: 00 [FORMAT] [ SALVA ] [ CARICA] [CANCEL

5 Premere il tasto software [CARICA]. 6 Usare i tasti cursore e per selezionare il file da caricare.

Un sistema con 1.0MB o 2.5MB di RAM del CNC pu richiedere il caricamento di pi file. Per ciascun file possibile specificare il caricamento globale o selettivo.
SELECT ANN ESEC

7 Per eseguire il caricamento selettivo dei dati, premere il tasto software [SELEZ], poi selezionare i dati da caricare. Ogni volta che viene premuto il tasto software il tipo di dati visualizzato cambia come segue.
Tutto Programmi Parametri C Compensazioni Dati PMC

Dati macro

8 Dopo aver controllato la selezione eseguita, premere il tasto software [ESEC]. 9 Durante il caricamento lampeggia lindicazione ESECUZIONE e nel campo messaggio compare il numero dei byte caricati. 10 Alla fine del caricamento dei dati, nel campo messaggio compare COMPLETATO., con il messaggio PREMERE IL TASTO RESET. visualizzato sulla seconda riga. 11 Premere il tasto RESET. I messaggi visualizzati sullo schermo vengono cancellati.
538

B--63084IT/02

OPERAZIONI

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

Spiegazioni
D Cancellazione del caricamento D Spegnimento del CNC dopo il caricamento Per cancellare il caricamento dei dati prima del suo completamento, premere il tasto del pannello MDI.

A seconda del tipo di dati, pu essere necessario spegnere e riaccendere il CNC per far s che i dati caricati diventino validi. In questo caso, alla fine del caricamento nel campo messaggio compare lindicazione SPEGNERE.. Prima di eseguire il caricamento dei parametri o dei dati del PMC, abilitare la scrittura dei parametri. Prima di eseguire il caricamento dei programmi o delle correzioni, mettere la chiave di protezione dei dati, sul pannello delloperatore, nella posizione ON. Quando i file da caricare occupano pi schede di memoria, viene visualizzato un messaggio che richiede la sostituzione della scheda di memoria. NOTE Se i dati salvati e il sistema CNC sul quale essi vengono ripristinati non soddisfano le seguenti condizioni, nel campo messaggio compare un messaggio di errore e il caricamento viene disabilitato. Per, nel caso del caricamento selettivo, anche se la struttura del sistema CNC diversa da quella del file salvato, il file viene comunque caricato. La dimensione del file salvato non corrisponde a quella della RAM del CNC. Il file salvato ha unestensione diversa.

D Parametri/dati del PMC D Programmi/correzioni

D Caricamento di file che occupano pi schede di memoria

539

8. IMMISSIONE/EMISSIONE DI DATI

OPERAZIONI

B--63084IT/02

Formattazione della scheda di memoria

Per poter salvare un file sulla scheda di memoria, questa deve essere formattata.

Formattazione di una scheda di memoria

Procedura

1 Premere il tasto software di estrema destra (menu successivo) sullo schermo I/E GLOBALE, descritto nella Sezione 8.10.1. 2 Premere il tasto software [M--CARD]. 3 Mettere il CNC nello stato di arresto in emergenza. 4 Quando viene inserita una scheda di memoria, lo stato della scheda viene visualizzato come segue.
IMMISS/EMISS(SCHEDA M) RAM CNC 512K byte File SRAM0_5A. FDB Messaggio

O1234 N12345
Scheda memoria 2. 000M byte S- RAM ( 1/ 1)

524288 byte 97/ 01/ 23

Selez.: Tutto S 0 T0000 ] [ ] EDIT **** - - EMG- 12: 15: 00 [FORMAT] [ SALVA ] [ CARICA] [CANCEL

5 Premere il tasto software [FORMAT].


ANN ESEC

6 Compare un messaggio che chiede alloperatore di confermare loperazione. Premere il tasto software [ESEC] per eseguire la formattazione della scheda. 7 Durante lesecuzione della formattazione, lampeggia i